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Area Chirurgica

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Esercizi commentati di
Area Chirurgica
per il Concorso Nazionale
per le Specializzazioni Mediche
P&C – Esercizi commentati per specializzazioni di Area Chirurgica
Copyright © 2014, EdiSES srl – Napoli
9 8 7 6 5 4 3 2 1 0
2018 2017 2016 2015 2014
Le cifre sulla destra indicano il numero e l’anno dell’ultima ristampa effettuata
A norma di legge è vietata la riproduzione, anche parziale,
del presente volume o di parte di esso con qualsiasi mezzo.
L’Editore
Nota
I curatori, l’editore e tutti coloro in qualche modo coinvolti nella preparazione o pubblicazione di quest’opera hanno
posto il massimo impegno per garantire che le informazioni ivi contenute siano corrette, compatibilmente con le
conoscenze disponibili al momento della stampa; essi, tuttavia, non possono essere ritenuti responsabili dei risultati
dell’utilizzo di tali informazioni.
Grafica di Copertina a cura di
Progetto grafico a cura di ProMedia Studio di Antonella Leano – Napoli
Fotocomposizione: Massimo Di Grazia – Napoli
Fotoincisione: Centro Fotolito – Città di Castello (PG)
Stampato presso Litografia Sograte S.r.l. – Città di Castello (PG)
per conto di EdiSES s.r.l. – Piazza Dante, 89 – Napoli
ISBN 978 88 7959 840 8
www.edises.it
[email protected]
Premessa
Finalizzato alla preparazione al Concorso Nazionale per le Specializzazioni di Area Chirurgica, questo testo comprende un’ampissima raccolta di quesiti in parte selezionati dai database ufficiali, in parte appositamente redatti dagli
autori per consentire un rapido ripasso di tutti gli argomenti principali delle diverse discipline che comprendono l’area.
I quesiti sono infatti ripartiti per disciplina e argomento per favorire un ripasso sistematico delle materie e sono
accompagnati da un breve commento esplicativo che giustifica la risposta corretta.
Il volume può essere utilizzato in due modi:
– affiancato allo studio teorico, come strumento di valutazione del proprio livello di apprendimento;
–come guida al ripasso, in quanto i commenti ai quesiti aiutano a fissare le nozioni ed evidenziano eventuali lacune
orientando lo studio teorico.
In entrambi i casi è essenziale partire dal presupposto che i quesiti qui raccolti non sono da fissare mnemonicamente e che, sebbene vi sia la possibilità che alcune delle domande possano essere riproposte in sede d’esame, lo scopo del
testo è quello di consentire la valutazione del proprio livello di conoscenza, fornire nozioni, stimolare il senso critico,
incentivare l’approfondimento teorico ed allenare alla risoluzione dei quesiti a risposta multipla.
Il testo è accompagnato da un software di simulazione, accessibile gratuitamente dal sito, che consente di esercitarsi sulle singole discipline o effettuare simulazioni trasversali sull’intero programma con le stesse modalità della
prova reale.
Per facilitare l’esercitazione è inoltre disponibile online la versione scaricabile e stampabile delle schede delle
risposte; ciò consente di riscontrare più agevolmente la validità delle soluzioni individuate.
Il software e le schede sono accessibili dall’area riservata che si attiva mediante registrazione al sito seguendo le
modalità descritte nelle pagine iniziali del volume.
245) Da che cosa originano i tumori desmoidi?
A.Cute
B.Sottocute
C.Aponeurosi
D.Muscolo
E.Ossa
246) Nella patologia da luce e radiazioni:
A. l’azione sulla cute delle radiazioni non è in rapporto all’assorbimento di energia
B. i raggi infrarossi sono scarsamente assorbiti
C. i raggi visibili non vengono assorbiti dal pigmento
cutaneo
D. i raggi ultravioletti sono dotati di elevato contenuto energetico e altamente assorbiti
E. abitualmente non sono lo strato corneo e la melanina che assorbono le radiazioni
247) Riguardo al melanoma maligno:
A. nel siero di pazienti con melanoma non si evidenziano anticorpi specifici
B. origina sempre dal nevo blu
C. è sempre preceduto da un nevo pigmentato
D. i traumatismi non hanno alcuna importanza
E. può originare su cute sana
248) Nell’eritroplasia di Queyrat:
A. la lesione ha sede nel derma
B. sedi tipiche sono i genitali esterni
C. la lesione tipica è una papula
D. l’evoluzione è molto rapida
E. a livello istologico non si riscontra mai discheratosi
249) Un contadino di 64 anni si reca dal medico perché insospettito da un’area di discolorazione cutanea che è cresciuta esponenzialmente nell’ultimo
anno. All’esame obiettivo il medico la descrive
come un’area di 1,8 cm squamosa e ruvida. La biopsia dell’area mette in evidenza la presenza di cheratinociti atipici, ipercheratosi e cellule basali che invadono la membrana basale. Qual è la diagnosi più
probabile?
A. Cheratosi seborroica
B. Nevo blu congenito
C. Carcinoma basocellulare
D. Cheratosi attinica
E. Carcinoma squamocellulare
250) A un operaio di 62 anni viene diagnosticato un
carcinoma squamocellulare. A differenza dei carcinomi basocellulari, qual è la prognosi del carcinoma
squamocellulare?
A. Il carcinoma squamocellulare invade la membrana
basale meno frequentemente ma è correlato a un
maggiore tasso di metastatizzazione
B. Il carcinoma squamocellulare ha una maggiore invasività locale ma metastatizza più raramente
C. Il carcinoma squamocellulare ha la stessa prognosi
del carcinoma basocellulare
4.2 Sezione sistematica
303
D. Il carcinoma squamocellulare è maggiormente invasivo e ha una maggiore frequenza di metastasi
E. Il carcinoma squamocellulare ha una minore invasività locale e una minore frequenza di metastasi
251) Un contadino calvo di 64 anni si reca dal medico perché insospettito da un’area di discolorazione
cutanea che al tatto gli ricorda la “carta vetrata”.
All’esame obiettivo il medico descrive più aree di
circa 5 mm squamose e ruvide, presenti sul cuoio
capelluto. Il medico durante il colloquio informa accuratamente il paziente del rischio di una trasformazione neoplastica della lesione se non trattata tempestivamente. Il medico quindi prescrive una pomata a base di 5-fluorouracile per il trattamento topico. Di che lesione cutanea si tratta?
A. Cheratosi attinica
B. Cheratosi seborroica
C. Nevo di Unna
D. Carcinoma squamocellulare
E. Carcinoma basocellulare
252) Una signora si reca dal chirurgo plastico per
eliminare le rughe e ringiovanire la pelle. Quale
classificazione prenderà in considerazione il chirurgo per valutare il rischio potenziale di iperpigmentazione della pelle per interventi di ringiovanimento
cutaneo?
A. Classificazione di Clark
B. Classificazione di Linneo
C. Classificazione di Fitzpatrick
D. Classificazione di Fointaine
E. Classificazione di Marsh-Oberhuber
253) Tutti gli individui di sesso maschile all’interno
di una famiglia di cinque persone sono calvi. Quale
enzima sembrerebbe essere coinvolto della patogenesi dell’alopecia?
A. Xantina ossidasi
B.Aromatasi
C. Acetaldeide deidrogenasi
D. Piruvato deidrogenasi
E. 5-alfa reduttasi
254) Una ragazza di 21 anni ha la tendenza a scottarsi facilmente durante l’estate. Afferma che dopo
20 minuti di esposizione solare la sua pelle diventa
eritematosa. Le creme solari contenenti acido paraaminobenzoico la proteggeranno da quali tipi di radiazioni?
A. Solo UVB
B. Solo UVA
C. UVA e UVB
D. Da ogni radiazione solare
E. Raggi gamma
255) Un uomo di pelle nera di 30 anni, dopo un intervento chirurgico nella zona addominale, sviluppa
un cheloide. A che cosa si deve la sua formazione?
304
4. Chirurgia plastica e ricostruttiva
A. Poca esperienza del chirurgo
B. Infezione da Staffilococcus aureus
C. Contrazione della ferita
D. Eccessiva deposizione di collagene
E. Fistola enterocutanea
A.Fototerapia
B.Omeopatia
C. Iniezioni intralesionali di corticosteroidi
D. Parziale asportazione chirurgica
E. Peeling con AHA
256) A una donna di 55 anni viene asportato un
nevo asimmetrico e intensamente pigmentato. Sulla base dell’analisi istologica, viene posta diagnosi
di melanoma maligno. Quale delle seguenti opzioni
è correlata con il rischio maggiore di metastasi per
questa paziente?
A. Atipia cellulare
B. Attiva crescita orizzontale
C. Attiva crescita verticale
D. Aumento del volume mitocondriale
E. Necrosi dei melanociti
263) Non costituisce uno strato dell’epidermide:
A. lo strato plessiforme
B. lo strato lucido
C. lo strato granuloso
D. lo strato corneo
E. lo strato spinoso
257) È una possibile causa di linfedema:
A. infezione parassitaria
B. linfadenectomia ascellare
C. irradiazione del cavo ascellare
D. stasi venosa
E. sindrome di Parkes-Weber
258) Un fumatore di 59 anni si presenta con rughe
profonde in prossimità della rima buccale e dell’angolo esterno delle palpebre. L’invecchiamento cutaneo è dovuto a:
A. aumento dell’idrossilazione della prolina
B. aumento del collagene
C. aumento dell’elastina
D. riduzione delle fibrille di collagene
E. ridotta sintesi di collagenasi
259) Quanto dura in media la fase anagen del ciclo
vitale dei capelli?
A. 1 anno
B. 3 settimane
C. 15 giorni
D. 3 mesi
E. 3 anni
260) Quale affermazione riguardo agli AHA è errata?
A. L’acido glicolico è un AHA
B. Sono tra gli agenti esfolianti più aggressivi
C. Derivano da acidi organici non tossici
D. Possono essere utilizzati sul viso
E. L’acido mandelico è un AHA
261) I corni cutanei sono correlati a un tipo di lesione precancerosa. Quale?
A.Leucoplasia
B. Cheratosi attinica
C. Lichen planus
D.Eritroplachia
E. Cheratosi seborroica
262) Quale terapia risulta utile nel trattamento dei
cheloidi?
4.2.2 Mammella
264) Gli espansori per la ricostruzione mammaria:
A. vanno posizionati subito sotto il piano cutaneo
B. vanno tenuti in sede per un minimo di 2 anni
C. devono essere sempre riempiti a giorni alterni per
12 mesi
D. vanno posizionati sotto il piano muscolare
E. vanno sempre usati in tutte le ricostruzioni mammarie
265) È vero che:
A. il lembo di muscolo gran dorsale senza l’ausilio di
una protesi mammaria serve per ricostruire grandi
mammelle
B. i lembi liberi permettono sempre di conservare il
complesso areola-capezzolo
C. il lembo di muscolo gran dorsale non va usato per
ricostruire mammelle di piccole o medie dimensioni
D. il lembo TRAM va usato per ricostruire mammelle
di piccole o medie dimensioni
E. il lembo di muscolo gran dorsale va usato per ricostruire mammelle di piccole dimensioni
266) Nella mastoplastica riduttiva quali sono le strutture anatomiche interessate?
A. Il complesso areola-capezzolo
B. La ghiandola mammaria
C. Il muscolo pettorale
D. La cute in eccesso
E. Sia il complesso areola-capezzolo sia la ghiandola
mammaria sia la cute in eccesso
267) La mastopatia fibrocistica è:
A. un tumore benigno della mammella
B. una displasia mammaria
C. una flogosi cronica della mammella
D. una cicatrice della mammella
E. una dolenzia della ghiandola
268) In quali linfonodi può metastatizzare il cancro
della mammella?
A.Ascellari
B. Della catena della mammaria interna e della mammella controlaterale
C. Sottoscapolari e pettorali
D. Nessuna delle alternative è corretta
E. Tutte le alternative sono corrette
269) Il morbo di Paget della mammella rappresenta:
A. l’impianto sul capezzolo di cellule carcinomatose
dei dotti galattofori
B. un tipo di mastite
C. un eczema del capezzolo
D. una ragade del capezzolo
E. un’infiammazione del capezzolo
270) La mastite è:
A. una flogosi acuta della ghiandola mammaria
B. una flogosi del processo mastoideo
C. un tumore benigno della mammella
D. una ghiandola accessoria
E. un aumento del volume della mammella
271) Il galattocele compare prevalentemente:
A. in bambine
B. nel maschio alla pubertà
C. durante la menopausa
D. in donne anziane a più di 5 anni dalla menopausa
E. alla cessazione dell’allattamento
272) Dopo un intervento di mastectomia radicale
modificata, quanto tempo deve trascorrere prima
dell’intervento di ricostruzione?
A. 1 anno
B. 6 mesi
C. Si può procedere durante l’intervento stesso
D. 2 anni
E. 6 mesi oppure durante l’intervento stesso
273) Un tumore della mammella, compreso tra 2 e 5
cm di diametro, con presenza di linfonodi ascellari
palpabili omolaterali e in assenza di metastasi a distanza, viene definito secondo la classificazione TNM:
A. T3 N2 M1
B. T1 NX M0
C. T2 N2 M0
D. T1 N0 M0
E. T3 N3 M1
274) Quali sono le principali complicanze della mastoplastica riduttiva?
A. Ematoma e necrosi
B. Infezione e deiscenza della ferita
C. Alterazioni sensorie permanenti
D. Incapacità di allattamento
E. Tutte le alternative sono corrette
275) Per atelia si intende:
A. assenza congenita della mammella
B. assenza congenita della ghiandola mammaria
C. assenza congenita del muscolo grande pettorale
D. assenza congenita del capezzolo
E. assenza congenita dell’epitelio di rivestimento dei
dotti galattofori
4.2 Sezione sistematica
305
276) Tra i fattori che seguono, quale non è associato a un alto rischio di carcinoma mammario?
A.Familiarità
B. Nessuna o tardiva gravidanza
C. Mastopatia fibrocistica
D. Somministrazione prolungata di estrogeni in postmenopausa
E. Annessiectomia bilaterale
277) La macromastia infantile è solitamente provocata da:
A.ipertiroidismo
B. iperincrezione cortico-surrenalica
C. neoplasie maligne dell’utero
D. tumori funzionanti dell’ovaio
E. adenoma cromofobo dell’ipofisi
278) La ginecomastia falsa o pseudoginecomastia è
dovuta a:
A. ipertrofia del parenchima ghiandolare
B. accumulo di grasso sottocutaneo
C. ipetrofia dello stroma periduttale
D. accumulo di sostanza fondamentale amorfa
E. accumulo di liquido interstiziale
279) Solo una delle seguenti caratteristiche non appartiene ai noduli della mastopatia fibrocistica. Quale?
A. Superficie liscia
B. Noduli ben delimitati
C. Noduli non dolenti
D. Noduli non accompagnati da adenopatia ascellare
E. Assenza di alterazione della cute sovrastante
280) La micromastia può aversi a causa di:
A. insufficienza ovarica primitiva o secondaria
B.ipotiroidismo
C. iperattività cortico-surrenale con sindrome di virilizzazione
D tutte le alternative sono corrette
E. nessuna delle alternative è corretta
281) La pelle a buccia d’arancia della mammella è dovuta:
A. a una linfangite carcinomatosa del derma
B. a una flogosi acuta della cute mammaria
C. a un’invasione diretta del tumore
D. a un’anomalia congenita
E. a un’emorragia intraghiandolare
282) Nella mastectomia sottocutanea si asporta:
A. la ghiandola e il muscolo piccolo pettorale
B. la ghiandola, la cute e il muscolo grande pettorale
C. la ghiandola e il muscolo grande pettorale
D. la sola ghiandola
E. ghiandola e cute
283) Il cistosarcoma filloide della mammella è:
A. una forma di carcinoma
B. una forma di sarcoma
306
4. Chirurgia plastica e ricostruttiva
C. una forma di fibroadenoma
D. una forma di teratoma
E. una forma di linfoma
284) La ginecomastia può essere osservata in pazienti con:
A. sindrome di Klinefelter
B. terapia digitalica
C. terapia con aldactone
D. cirrosi epatica
E.menopausa
285) Con relativa frequenza tutte le seguenti lesioni sono causa di ginecomastia secondaria eccetto:
A. tumori del testicolo
B. cirrosi epatica
C. insufficienza renale cronica
D. tumori corticosurrenalici
E. carenze alimentari
286) La macromastia gravidica:
A. regredisce al termine della lattazione e si manifesta
a ogni gravidanza successiva
B. non regredisce al termine della lattazione
C. regredisce al termine della lattazione e non si manifesta alle gravidanze successive
D. regredisce al termine della lattazione solo con terapia estrogenica
E. regredisce al termine della lattazione con terapia
progestinica
287) La quadrantectomia è consigliata per il carcinoma mammario:
A.Tis
B.T3
C.T4
D.T2
E. T2 N1
288) Qual è la regione più colpita dal carcinoma
della mammella?
A. Quadrante superomediale
B. Quadrante superolaterale
C. Quadrante inferomediale
D. Quadrante laterale
E. Regione centrale
289) Che cosa si intende per sindrome di Poland?
A.Una sindrome causata dall’eccessivo inoculo di
tossina botulinica nel trattamento delle distonie
B. Un quadro clinico caratterizzato dall’assenza del
capo sternale del muscolo grande pettorale, dall’ipoplasia o assenza della mammella ipsilaterale, da difetti
delle coste e della cartilagine costale, dall’ipoplasia
del tessuto sottocutaneo della parete toracica e da
brachisindattilia
C.L’insieme dei segni e sintomi dell’assunzione di
tossina botulinica attraverso il miele, specie nei bambini
D. Un quadro clinico caratterizzato da rossore, prurito,
gonfiore ed edema nella regione del complesso areola-capezzolo
E. Un quadro sindromico che è associato all’espressione dell’antigene HLA-B27 e che è fortemente correlato a spondilite anchilosante, sindrome di Reiter, psoriasi e colite ulcerosa
290) A seguito di un intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore mammario allo stadio T2
N2 M0, la paziente riferisce al medico di avere notato una protuberanza sul dorso, che sembra più evidente dopo alcuni movimenti. Il chirurgo dovrà
spiegare alla paziente che durante l’intervento è
stato/a reciso:
A. nervo intercostobrachiale
B. nulla: la protuberanza è un segno tipico di un intervento perfettamente riuscito senza complicazione alcuna
C. nervo toracico lungo
D. processo coracoideo della scapola
E. muscolo piccolo pettorale
291) Una ptosi mammaria di II grado è definita da:
A. capezzolo posizionato a livello del solco inframammario
B. capezzolo posizionato al di sotto del solco inframammario, ma al di sopra del livello più basso del seno
C. capezzolo posizionato al di sotto del punto più inferiore del seno
D. contrattura capsulare protesica con capezzolo normoposizionato
E. complesso areola capezzolo normoposizionato ma
capezzolo introflesso
292) Qual è la causa più probabile di accumulo di
fluido ricco in proteine nello spazio intercellulare a
livello delle estremità superiori in una paziente la
cui anamnesi è positiva per un intervento chirurgico
a livello mammario e del cavo ascellare?
A. Sindrome di Parkes-Weber
B. Edema a eziopatogenesi sistemica
C. Linfedema primario
D. Stasi venosa
E. Linfedema secondario
293) Per quale intervento senologico è raccomandato uno spessore plicale superiore a 2 cm del polo
superiore?
A. Mastoplastica additiva sottoghiandolare
B. Mastoplastica additiva sottomuscolare
C. Mastectomia con risparmio del complesso areolacapezzolo
D. Linfadenectomia ascellare
E. Quadrantectomia supero-esterna
294) Quale esame diagnostico è il più indicato per
valutare la rottura di una protesi mammaria in silicone?
4.2 Sezione sistematica
A. Risonanza magnetica
B.Ecografia
C.Mammografia
D. RX diretta torace
E.TC
295) È una possibile causa di ginecomastia:
A. deficit dei recettori per gli androgeni
B. riduzione degli ormoni androgeni
C. tutte le alternative sono corrette
D. aumento degli ormoni estrogeni
E. nessuna delle alternative è corretta
296) Qual è il rischio medio per una donna di essere
colpita da tumore al seno nel corso della propria vita?
A.12,3%
B.0,5%
C.1,2%
D.42%
E.2,3%
4.2.3 Patologia degli organi genitali
297) Che cos’è l’idrocele?
A. Raccolta di liquido sieroso nella vaginale del testicolo
B. Raccolta di essudato nella vaginale del testicolo
C. Raccolta di liquido nello scroto
D. Sinonimo di orchite
E. Cisti sierosa del testicolo
298) L’induratio penis plastica si associa più frequentemente:
A. al diabete
B. alla TBC
C. alla sarcoidosi
D. alla malattia di Dupuytren
E. alla lue
307
D. un tumore filloide
E. nessuna delle alternative è corretta
302) Per epispadia si intende:
A. una malformazione congenita per la quale il meato
uretrale è posto sulla faccia inferiore dei corpi cavernosi
B. un tipo di ipospadia
C. una malformazione congenita per la quale l’uretra
si trova al di sopra dei corpi cavernosi ed è aperta a
doccia
D. nessuna malattia
E. una malattia del pancreas
303) La condizione predisponente al carcinoma del
pene è:
A. la fimosi
B.l’ermafroditismo
C.l’epispadia
D.l’ipospadia
E. il criptorchidismo
304) Nell’ipospadia scrotale si rileva più frequentemente:
A. valvole uretrali
B. scroto bifido
C. incurvamento del pene
D. atrofia dei corpi cavernosi
E. nessuna delle alternative è corretta
305) L’eziopatogenesi dell’idrocele essenziale è nella maggioranza dei casi:
A.tubercolare
B.neoplastica
C.traumatica
D.luetica
E. nessuna delle alternative è corretta
299) Nella patologia degli organi genitali:
A. per criptorchidismo si intende l’assenza congenita
dei testicoli
B. l’impotentia erigendi è chiamata anche ipospadia
C. l’azoospermia è causa di impotentia coeundi
D. la balanopostite cronica può causare la fimosi
E. l’ematospermia è segno di nefrite acuta
306) La malattia di La Peyronie:
A. è sinonimo di balanite xerotica obliterans
B. è una lesione precancerosa localizzata alla pseudomucosa del glande
C. è caratterizzata da ispessimento fibroso della tunica albuginea dei corpi cavernosi
D. è una lesione dell’uretra
E. si riscontra in soggetti di età compresa tra i 10 e i
30 anni
300) La più comune stenosi dell’uretra si localizza a
livello:
A. del collo vescicale
B. dell’uretra peniena
C.perineale
D.meatale
E. della porzione membranosa
307) L’idrocele comunicante è segno di:
A.epididimite
B. trauma scrotale
C. tumore del testicolo
D. dotto peritoneo-vaginale pervio
E. torsione dell’idatide di Morgagni
301) Il tumore del pene è:
A. un sarcoma
B. un adenocarcinoma
C. un carcinoma malpighiano
308) L’induratio penis plastica inizia:
A. nel setto intercavernoso dorsale
B. nel setto intercavernoso ventrale
C. nei corpi intercavernosi
308
4. Chirurgia plastica e ricostruttiva
D. nel glande
E. in qualsiasi punto del pene
4.2.4 Arti superiori e mano
309) Qual è il nervo più comunemente leso in una
frattura diafisaria dell’omero?
A.Radiale
B.Mediano
C.Ulnare
D. Mediano e ulnare
E. Nessuna delle alternative è corretta
310) Quale segno non risulta caratteristico del flemmone della guaina dei tendini flessori delle dita?
A. Edema del dito
B. Posizione di riposo in flessione
C. Dolore in caso di estensione passiva del dito
D. Ipoestesia pulpare
E. Tutte le alternative sono corrette
311) Una complicanza frequente della lesione del
dito a martello nel bambino e nell’adolescente è:
A. una deformità a collo di cigno
B. uno scarso consolidamento della frattura della falange distale
C. una sublussazione dorsale della falange distale
D. un arresto dell’accrescimento del dito
E. una deformità a boutonnière
4.2.5 Testa e collo
312) L’incidenza della labiopalatoschisi è di:
A. 1 su 50-100 nati vivi
B. 1 su 250-300 nati vivi
C. 1 su 500 nati vivi
D. 1 su 750-800 nati vivi
E. 1 su 2000-3000 nati vivi
313) La sindrome di Bernard-Horner consiste in:
A. miosi, enoftalmo e riduzione della rima palpebrale
B. enoftalmo, cianosi e cute secca
C. esoftalmo e pallore della faccia
D. esoftalmo, prurito e arrossamento della guancia
E. enoftalmo, disestesia della guancia e lacrimazione
314) Nei tumori maligni della parotide i disturbi
neuromotori sono dovuti a lesione del nervo:
A.oculomotore
B.facciale
C.vago
D.ipoglosso
E.glossofaringeo
315) Il reperto clinico di un’ugola bifida in un neonato dovrebbe mettere in guardia sulla possibilità di:
A. ipoplasia tonsillare
B. schisi del palato
C. atresia delle coane
D. sindrome delle apnee ostruttive
E. non è un reperto di rilievo
316) La trigonocefalia è caratterizzata da:
A. sinostosi precoce della sutura metopica
B. sinostosi precoce della sutura sagittale
C. sinostosi monolaterale della sutura coronale
D. saldatura precoce bilaterale della sutura coronale
E. fronte asimmetrica, appiattita e retroposta
317) Il muscolo orbicolare dell’occhio è innervato
dal nervo:
A.trigemino
B.facciale
C.ottico
D.oftalmico
E. oculomotore comune
318) Il fascio vascolo-nervoso del collo è composto da:
A. carotide comune, giugulare interna e nervo vago
B. carotide interna, giugulare interna e nervo vago
C. carotide esterna, giugulare esterna e nervo vago
D. carotide interna, giugulare esterna e nervo vago
E. carotide esterna, giugulare superficiale e nervo vago
319) In caso di ectropion palpebrale inferiore conseguente a cicatrice da ustione, quale delle seguenti tecniche risulta più indicata?
A. Lembo di Mustardé
B. Lembo frontale
C. Innesto dermo-epidermico sottile
D. Innesto di cute a spessore totale
E. Espansione cutanea
320) Il nervo facciale nel tratto immediatamente
extracranico è situato:
A. tra la cresta cartilaginea del condotto uditivo esterno e l’apofisi mastoide
B. inferiormente all’apofisi mastoide
C. superiormente al condotto uditivo esterno
D. superficialmente all’apofisi mastoide
E. non è in rapporto con queste strutture
321) A quale di queste situazioni cliniche è spesso
abbinata la microzia?
A. Sindrome di Crouzon
B. Microsomia emifacciale
C. Sindrome di Poland
D.Palatoschisi
E.Sindattilia
322) Da che cosa originano i tumori misti della parotide?
A. Dall’epitelio ghiandolare
B. Dal connettivo ghiandolare
C. Dal connettivo extraghiandolare
D. Dall’endotelio vascolare
E. Da più di un tessuto
323) Riguardo alla sindrome di Parry-Romberg, quale delle seguenti affermazioni è falsa?
A. È caratterizzata da un’emiatrofia facciale progressiva
B. È congenita
C. Può essere trattata con infiltrazione di grasso
D. Ha un aspetto clinico simile a una sindrome otomandibolare
E. Può manifestarsi un accorciamento della branca
montante del mascellare
324) In seguito a un trauma facciale, la presenza di
ipoestesia nel territorio del nervo infraorbitario è
fortemente indicativa di:
A. Le Fort I
B. frattura del pavimento orbitario
C. frattura naso-etmoidale
D. nessuna delle alternative è corretta
E. frattura dell’osso frontale
325) Fra le seguenti neoplasie del cavo orale sono
più frequenti:
A.emangiomi
B.fibromi
C.neurinomi
D.rabdomiomi
E.sarcomi
326) La palatoschisi è più frequente:
A. nei maschi
B. nelle femmine
C. non vi è differenza statistica significativa tra i due sessi
D. nessuna delle alternative è corretta
E. nei figli di madri con meno di 20 anni
327) Le fistole laterali del collo decorrono:
A. tra carotide comune e giugulare interna
B. tra carotide interna ed esterna
C. tra giugulare interna e nervo vago
D. profondamente al nervo vago
E. non sono in rapporto con queste strutture
4.2 Sezione sistematica
309
A. Tasche branchiali
B. Abbozzo linfatico vasale del collo
C. Dotto tireoglosso
D. Solchi branchiali
E. Nessuna delle alternative è corretta
331) La brachicefalia è provocata da una precoce
saldatura:
A. monolaterale della sutura coronale
B. bilaterale della sutura coronale
C. della sutura sagittale
D. della sutura metopica
E. delle suture sagittale e metopica
332) Quale tra le seguenti sindromi comprende palatoschisi, micrognazia e glossoptosi?
A. Sindrome di Treacher Collins
B. Sindrome di Pierre Robin
C. Sindrome di Crouzon
D. Sindrome di Apert
E. Tutte le alternative sono corrette
333) Quali presidi assistenziali sono indicati nei gravi traumatizzati cranici?
A. Catetere ureterale
B. Monitoraggio cardiaco
C. Intubazione tracheale
D. Incannulazione di una vena
E. Tutte le alternative sono corrette
334) Il nome della deformità cranica seguente a fusione precoce della sutura sagittale è:
A.turricefalia
B.trigonocefalia
C.ossicefalia
D.scafocefalia
E. nessuna delle alternative è corretta
328) Quale delle seguenti malformazioni è associata a paralisi facciale?
A. Sindrome di Apert
B. Sindrome di Crouzon
C. Microsomia emifacciale
D. Sequenza di Pierre Robin
E. Sindrome di Treacher Collins
335) L’orifizio cutaneo delle fistole laterali dei collo
è situato:
A. dietro al margine posteriore del muscolo sternocleidomastoideo
B. dinnanzi al margine anteriore del muscolo sternocleidomastoideo
C. in corrispondenza della linea mediana anteriore
D. in rapporto con il margine superiore del muscolo
digastrico
E. in rapporto con il margine inferiore del muscolo digastrico
329) Qual è la più frequente complicanza di una frattura alla mandibola?
A.Pseudoartrosi
B.Osteite
C. Problemi di occlusione dentaria
D. Callo ipertrofico
E. Disturbi trofici
336) La diagnosi migliore di frattura orbitaria viene
effettuata da:
A. pressione sul globo
B. trazione sulla congiuntiva
C.TAC
D. radiografia submento-vertice
E.stratigrafia
330) Da che cosa derivano le fistole mediane del
collo?
337) Da dove origina l’arteria mascellare esterna o
facciale?
310
4. Chirurgia plastica e ricostruttiva
A. Dalla carotide esterna
B. Dalla carotide interna
C. Dalla succlavia
D. Dalla carotide comune
E. Nessuna delle alternative è corretta
338) Il quadro clinico della microsomia emifacciale
comprende ognuno dei seguenti segni tranne:
A. malformazione dell’orecchio medio
B.microzia
C. deformità del condilo mandibolare
D. deformità del corpo mandibolare
E. paralisi del VI nervo cranico
339) I tumori della ghiandola salivare associati a paralisi del nervo facciale:
A. sono di solito benigni
B. sono di solito maligni
C. sono di solito tumori benigni misti
D. non costituiscono nessuna prova riguardo al grado
di malignità
E. significano che la ghiandola è infetta
340) La sindrome di Bernard-Horner si presenta
nelle lesioni del plesso brachiale a livello di:
A. C5 C6
B. C8 T1
C. C5 C6 C7
D. C2 C3 C4
E. C3 C4 C5
341) In caso di frattura di tipo Le Fort II, bisogna
ricercare i seguenti segni:
A.asimmetria
B. mobilità delle ossa
C.malocclusione
D. tutte le alternative sono corrette
E. nessuna delle alternative è corretta
342) Tutte le strutture seguenti sono derivate dai
processi frontonasali tranne:
A. fronte, glabella
B.prolabio
C. setto nasale
D.premascellare
E. palato duro
C. Tumore di Warthin
D. Adenoma pleomorfo
E.Scialoadenite
345) Un uomo di 63 anni si reca dal medico perché
da circa una settimana ha difficoltà a fischiare e a
gonfiare le guance. Inoltre, dal giorno prima, la sua
rima orale sembra tendere verso il basso. Il medico
nota una massa in prossimità dell’angolo della mandibola. Il paziente riferisce di averla già qualche
tempo e di non essersi fatto visitare perché appare
piccola e ben circoscritta. Il coinvolgimento di quale
nervo depone per una trasformazione maligna della
lesione descritta?
A. Nervo intercostobrachiale
B. Nervo trigemino
C. Nervo facciale
D. Nervo accessorio
E. Nervo frenico
346) La linea di Pitanguy teoricamente descrive il
decorso di quale struttura anatomica?
A. Arteria mammaria interna
B. Nervo toracico lungo
C. Branca temporale del nervo facciale
D. Arteria epigastrica inferiore
E. Arteria epigastrica superiore
347) Una paziente affetta da diabete mellito di tipo
2 si reca dal medico perché dal giorno precedente
avverte dei “formicolii” al lato sinistro del viso. L’esame obiettivo mette in evidenza una certa asimmetria facciale quando le viene chiesto di sorridere e di
gonfiare le guance. È presente anche una riduzione
del solco nasolabiale di sinistra e l’angolo sinistro
della bocca pende verso il basso. La paziente riferisce di avere anche una strana sensazione di sabbia
nell’occhio, che si alterna a prurito. Sulla base di
questi segni e sintomi, quale nervo sembrerebbe
essere coinvolto?
A. Branca mandibolare del nervo trigemino
B. Nervo facciale (paralisi di Bell)
C. Nervo ipoglosso
D. Branca oftalmica del nervo trigemino
E. Nervo glossofaringeo
343) La branca angolo mandibolare è un ramo del
nervo:
A. auricolare temporale
B. grande auricolare
C.facciale
D. laringeo superiore
E.ipoglosso
348) Una fusione alterata della prominenza nasale
mediale e di quella mascellare, durante la sesta settimana di sviluppo embrionale, è responsabile di:
A. sindrome di Cushing
B.palatoschisi
C. sindrome di Kallmann
D. sindrome di DiGeorge
E.labioschisi
344) Qual è la più comune neoplasia maligna delle
ghiandole salivari?
A. Carcinoma mucoepidermoide
B.Emangioma
349) Un neonato ha difficoltà respiratorie a causa
dell’ipoplasia mandibolare e di altre alterazioni facciali, tra cui ipoplasia dei padiglioni auricolari e ipoplasia delle ossa zigomatiche e malari. La malattia
genetica descritta si deve a un difetto nello sviluppo delle strutture che derivano da:
A. primo arco branchiale
B. terzo arco branchiale
C. terza e quarta tasca branchiale
D. dotto vitellino
E. dotti mesonefrici di Wolff
350) Durante l’esame obiettivo di un ragazzo di 14
anni, il medico palpa una tumefazione teso-elastica
e mobile a livello della faccia laterale del collo. Verrà
diagnosticata come anomalia dello sviluppo embrionale di un tessuto di derivazione ectodermica.
Di che anomalia si tratta?
A. Fistola congenita faringo-cutanea
B.Scrofula
C. Cisti branchiale
D. Neoplasia maligna
E. Sindrome di Treacher Collins
351) Una signora di 59 anni viene sottoposta a un
intervento di ritidectomia. Dove si localizza l’intervento?
A.Volto
B.Seno
C.Addome
D.Glutei
E. Arti superiori
352) Quale affermazione relativa all’approccio endonasale nell’intervento di rinoplastica è esatta?
A. Non provoca cicatrici esterne
B. Causa un edema postoperatorio più modesto
C. Permette una guarigione più rapida
D. Richiede molta esperienza
E. Tutte le alternative sono corrette
353) Quale alterazione patognomonica caratterizza la sindrome di Binder?
A. Assenza della spina nasale
B. Assenza dei lobi delle orecchie
C. Presenza di falangi soprannumerarie
D. Ipoplasia del muscolo grande pettorale
E. Ipoplasia della clavicola
354) Le suture del cranio si saldano in epoca postnatale a formare le sinostosi. Quale sutura si salda
in epoca più precoce?
A. La sutura metopica
B. La sutura sagittale
C. La sutura lambdoidea
D. La sutura coronale
E. Tutte le suture ossificano contemporaneamente
355) Quale muscolo può essere più comunemente
lesionato nell’intervento di blefaroplastica superiore?
A. Muscolo retto superiore
B. Muscolo obliquo inferiore
C. Muscolo retto laterale
4.2 Sezione sistematica
311
D. Muscolo retto inferiore
E. Muscolo obliquo superiore
356) La ptosi palpebrale può essere classificata in
quattro gruppi. Quale di queste non è un tipo di
ptosi?
A.Nucleare
B.Neurogena
C.Miogena
D.Meccanica
E.Aponeurotica
357) Quale nervo garantisce l’innervazione del muscolo elavatore del velo palatino?
A. Nervo accessorio
B. Nervo trigemino
C. Nervo glossofaringeo
D. Nervo vago
E. Nervo ipoglosso
358) Dove si localizza tipicamente il nevo di Jadassohn?
A. Volto e cuoio capelluto
B. Palmi delle mani
C. Piante dei piedi
D.Addome
E.Avambraccio
4.2.6 Tronco ed estremità inferiori
359) La claudicatio intermittens è dovuta a:
A. traumi della colonna vertebrale
B. sclerosi a placche
C. ematoma sottodurale
D. arteriopatie obliteranti croniche
E. morbo di Raynaud
360) Il cuboide è un osso:
A. della mano
B. del piede
C. del cranio
D. di mano e piede
E. del bacino
361) La sede di più frequente ritenzione congenita
del testicolo è quella:
A.iliaca
B. crurale superficiale
C.lombare
D. crurale profonda
E.inguinale
362) Nel petto escavato la distanza sterno-rachide è:
A.aumentata
B.ridotta
C.invariata
D. aumentata se coesiste un enfisema
E. ridotta se coesiste un’atelettasia
Soluzioni commentate – Sezione sistematica
339
ni linfatiche che drenano la linfa in direzione del cavo ascellare. L’intervento conta numerose varianti, più o meno
demolitive, che vengono eseguite a seconda della gravità della malattia. La mastectomia sottocutanea comporta l’asportazione della sola ghiandola mammaria senza intaccare la cute della ghiandola e il complesso areolacapezzolo.
283) C. Il cistosarcoma filloide presenta molte delle caratteristiche cliniche di un fibroadenoma ma in generale
deve essere considerato come un sarcoma. Il trattamento abituale è costituito dall’escissione allargata mentre la
mastectomia semplice può essere più appropriata se la massa è grande in rapporto alla mammella. Il 20-35% di
questi tumori recidiva localmente e nel 10-20% delle pazienti si hanno delle metastasi a distanza. La prognosi è
buona, a meno che non siano presenti delle metastasi.
284) A. La sindrome di Klinefelter si caratterizza per la presenza di testicoli piccoli e duri, azoospermia (mancanza di spermatozoi mobili nel liquido seminale), ginecomastia (aumento del volume delle mammelle) e aumento
della gonadotropina follicolo stimolante nelle urine.
285) C. La ginecomastia è una condizione caratterizzata dallo sviluppo delle mammelle nell’uomo. Si distingue
in ginecomastia primaria, che riguarda il 70% dei casi, e secondaria. Le cause di ginecomastia secondaria sono
molteplici: sindrome di Klinefelter, diabete mellito, glomerulonefrite cronica, iper- e ipotiroidismo, ipogonadismo primitivo e secondario e numerosi farmaci, nonché tutte quelle elencate nelle risposte eccetto l’insufficienza renale cronica.
286) A. Mentre la macromastia infantile si manifesta come crescita progressiva del seno accompagnata da altri
segni di pubertà precoce e non regredisce (è possibile espressione di tumori ovarici, surrenalici e lesioni ipotalamiche), la macromastia gravidica si sviluppa rapidamente all’inizio della gravidanza e regredisce dopo il periodo
dell’allattamento ma la condizione, una volta stabilita, tende a ripetersi nelle gravidanze successive.
287) A. Per quadrantectomia si intende l’asportazione di un pezzo di ghiandola mammaria con la cute soprastante e la sottostante fascia del muscolo grande pettorale. Il margine di tessuto sano circostante il nodulo non
deve essere inferiore ai 3 cm. Questa tecnica trova primaria indicazione su pazienti affette da carcinomi in situ
(Tis) suscettibili di chirurgia mammaria conservativa.
288) B. La metà dei casi di carcinoma della mammella insorge nel quadrante superiore esterno della mammella,
il 20% nell’area centrale o subareolare, il 10% in ciascuno dei rimanenti tre quadranti.
289) B. La sindrome di Poland è una rara malattia congenita caratterizzata da malformazioni unilaterali, che
deve il nome al chirurgo inglese Alfred Poland (1822-1872). La sindrome è caratterizzata da malformazioni presenti alla nascita che nei casi più gravi configurano un quadro caratterizzato dall’assenza del capo sternale del
muscolo grande pettorale, dall’ipoplasia o assenza della mammella ipsilaterale, da difetti delle coste e della
cartilagine costale, dall’ipoplasia del tessuto sottocutaneo della parete toracica e da brachisindattilia.
290) C. La protuberanza dorsale notata dalla paziente prende il nome di “scapola alata”. È il risultato della lesione del nervo toracico lungo (anche detto nervo di Bell). Il nervo toracico lungo, dopo la sua origine dal plesso
brachiale, si porta lungo il margine mediale della cavità ascellare sino a innervare le digitazioni del muscolo
serrato anteriore. Se il nervo viene lesionato, il muscolo va incontro a paralisi e il margine mediale della scapola
apparirà sollevato rispetto al piano costale, con un aspetto alato. Per metterla in evidenza si può chiedere alla
paziente di fare pressione contro una parete con entrambe le mani poste all’altezza delle spalle.
291) B. La ptosi mammaria può essere suddivisa in tre gradi: nella ptosi di I grado il capezzolo è situato al di
sopra o al livello del solco inframammario; nella ptosi di II grado il capezzolo è al di sotto del solco inframammario; nella ptosi di III grado il capezzolo è al di sotto del solco inframammario e sotto il livello più basso del seno
(in questo caso il capezzolo punta in basso).
292) E. Per linfedema si intende l’accumulo di un fluido ricco in proteine nello spazio interstiziale causato da una
disfunzione del sistema linfatico. Per linfedema primario si intende il linfedema la cui eziopatogenesi è attribuibile a una malformazione del sistema linfatico. Per linfedema secondario si intende il linfedema la cui eziopatogenesi è attribuibile a una lesione del sistema linfatico. Il linfedema primario ha una presentazione differente in
base al sesso: nei maschi è generalmente presente sin dall’infanzia, nelle femmine tipicamente si presenta durante il periodo adolescenziale.
340
4. Chirurgia plastica e ricostruttiva
293) A. La mastoplastica additiva sottoghiandolare è un intervento di chirurgia plastica del seno che si caratterizza per il posizionamento della protesi sotto il piano ghiandolare. Rispetto al posizionamento sottomuscolare,
presenta diversi vantaggi e svantaggi. I principali punti di forza sono un maggiore controllo nel posizionamento
della protesi a livello della tasca inframammaria e l’assenza della distorsione protesica che comporta la contrazione del muscolo pettorale. I punti deboli sono un maggiore tasso di contrattura capsulare e in generale un
aumento del rischio di difetti estetici visibili e palpabili. È raccomandato uno spessore minimo di 2 cm a livello
del polo superiore del seno perché vi sia un’adeguata copertura della protesi sottoghiandolare. Infatti uno spessore del tessuto molle inferiore a 2 cm è associato a un rischio maggiore di difetti estetici in caso di posizionamento sottoghiandolare e pertanto in questi casi è raccomandabile un impianto protesico sottomuscolare.
294) A. La risonanza magnetica è la metodica migliore per valutare l’integrità delle protesi in silicone e diagnosticare eventuali rotture intra- o extracapsulari. A volte tali rotture possono essere individuate anche tramite
ecografia del seno, mammografia o TC, ma, per questo fine, gli altri esami diagnostici risultano meno accurati
della RM.
295) C. Con il termine ginecomastia si intende l’aumento volumetrico delle mammelle nell’uomo. Può avere
diverse cause tra cui: farmacologiche, sostanze d’abuso, patologie endocrine e tumorali. La causa più comune è
endocrina: tutte le condizioni in cui si verifica uno squilibrio ormonale con aumento degli estrogeni rispetto al
testosterone possono causare questa patologia.
296) A. Il tumore al seno è il tumore più frequente nel sesso femminile. Il rischio medio per una donna di essere
colpita da tumore al seno nel corso della propria vita è del 12,3%. Si stima quindi che questo tumore colpisca
quasi 1 donna ogni 8.
4.2.3 Patologia degli organi genitali
297) A. L’idrocele è un ingrossamento di uno o di entrambi i testicoli causato da un eccessivo accumulo di liquido dentro la tunica vaginale; il liquido, di tipo citrino sieroso, non riesce a essere riassorbito e ristagna fra il testicolo e la tunica, provocando il rigonfiamento dello scroto. La presenza del liquido può essere identificata con la
transilluminazione che consente di escludere problemi al testicolo.
298) D. La malattia di La Peyronie (o induratio penis plastica) è una patologia caratterizzata dalla presenza di una
fibrosi localizzata della tunica albuginea del pene, ovvero della guaina che riveste i suoi corpi cavernosi. Dopo
una fase acuta infiammatoria, caratterizzata da dolore e incurvamento del pene soprattutto durante l’erezione, vi
è una fase di stabilizzazione, in cui la placca diventa calcifica portando a una curvatura dell’organo più o meno
importante. Sono state formulate diverse ipotesi patogenetiche tra cui un’ipotesi genetica, a causa della sua
associazione con la malattia di Dupuytren (retrazione fibrosa dell’aponeurosi palmare).
299) D. Le forme acquisite di fimosi sono nella maggior parte dei casi dovute all’evoluzione cicatriziale di infiammazioni croniche del prepuzio, come per esempio nella balanopostite in soggetti diabetici. In questo caso la fimosi può anche rappresentare il sintomo di esordio della malattia diabetica. In altri casi la fimosi è l’esito di
un’affezione degenerativa del prepuzio nota come lichen sclerotico. Sia nel diabete sia nel lichen, si assiste a una
diminuzione della quantità di elastina nella cute del prepuzio e a un aumento della fibrosi e del tessuto cicatriziale.
300) D. La stenosi uretrale è un restringimento anomalo dell’uretra, il condotto che dalla vescica trasporta l’urina all’esterno del corpo. In relazione alla zona dell’uretra in cui si localizza (anteriore e posteriore) si parla di
stenosi bulbare, peniena, glandulare, prostaica, membranosa. La stenosi meatale riguarda il restringimento
dell’apertura dell’uretra ed è il tipo più comune di stenosi dell’uretra.
301) C. Il carcinoma squamocellulare è la neoplasia più frequente del pene. Ha un’incidenza del 95% rispetto
alle altre neoplasie (sarcomi, melanomi, carcinomi basocellulari, malattia di Paget, linfomi). Si tratta di un tumore
che deriva dalle cellule dello strato malpighiano localizzato solitamente nelle zone fotoesposte.
302) C. L’epispadia è una malformazione congenita dei genitali esterni e del basso apparato urinario, strettamente correlata all’ipospadia. La malformazione è caratterizzata dalla mancanza della faccia superiore dell’uretra. Le conseguenze sono: nel maschio, il posizionamento dell’uretra al di sopra dei corpi cavernosi con il meato
che sbocca sulla faccia superiore del pene; nella femmina, il clitoride diviso in due metà, in mezzo alle quali si
trova il meato urinario aperto.
Soluzioni commentate – Sezione sistematica
341
303) A. Il più importante fattore di rischio per il carcinoma del pene (carcinoma squamocellulare) è la presenza
di fimosi, cioè il restringimento della cute del prepuzio (congenita o acquisita). Seguono l’età avanzata, condizioni infiammatorie croniche, il trattamento con raggi ultravioletti (legato a volte alla cura di psoriasi o altre patologie), l’infezione da HIV che riduce le risposte immunitarie e il fumo.
304) C. L’ipospadia è una malformazione congenita dovuta a un incompleto e anomalo sviluppo dell’uretra e
del pene, strettamente correlata all’epispadia. Nell’ipospadia scrotale l’orifizio uretrale ha sede nell’angolo formato dal pene e dallo scroto. In essa si rileva più frequentemente l’incurvamento del pene.
305) E. L’idrocele può essere congenito (o primario, primitivo, idiopatico, essenziale) quando la sua insorgenza
non è dovuta ad altre condizioni patologiche; secondario (o sintomatico) quando è sintomo e complicazione di
un altro processo patologico (ernie inguinali, infezioni o traumi del testicolo o dell’epididimo, occlusioni di fluido
o di sangue nel funicolo spermatico, cisti, tumori). L’idrocele solitamente è congenito e nella maggioranza dei
casi primario (idrocele primario congenito). L’eziologia dell’idrocele primario è sconosciuta.
306) C. La malattia di La Peyronie (induratio penis plastica) è una patologia caratterizzata dalla presenza di una
fibrosi a carico della tunica albuginea del pene, ovvero della guaina che riveste i suoi corpi cavernosi. Dopo una
fase acuta infiammatoria, caratterizzata da dolore e incurvamento del pene, soprattutto durante l’erezione, vi è
una fase di stabilizzazione, in cui la placca diventa calcifica portando a una curvatura del pene più o meno importante. Questo susseguirsi di eventi è quasi sempre costante. Incostante e imprevedibile è invece la durata del
processo, l’entità del coinvolgimento dei corpi cavernosi, il grado di deformità e l’eventuale deficit funzionale.
L’esatta eziologia della malattia di La Peyronie non è nota, sebbene siano state proposte e testate diverse teorie.
Diversi studi effettuati sembrano suggerire una predisposizione genetica alla malattia. La patologia è stata inoltre collegata a fattori traumatici, infettivi, vascolari e farmacologici.
307) D. Nel caso di idrocele comunicante il termine “comunicante” fa riferimento a una forma di comunicazione
tra la cavità peritoneale e la tunica vaginale del testicolo che continua a persistere dopo la nascita. L’idrocele
congenito ne è un esempio. Con idrocele comunicante ci si riferisce solitamente a forme di comunicazione con
la cavità peritoneale che determinano una variazione delle dimensioni dell’idrocele nell’arco della giornata, con
il volume che aumenta in posizione eretta e diminuisce in posizione sdraiata, o aumenta in seguito a iperpressione endoaddominale (tosse, starnuto, manovra di Valsalva).
308) A. La malattia di La Peyronie o induratio penis plastica (IPP) è una patologia fibrotizzante caratterizzata
dalla comparsa di placche infiammatorie a carico della tunica albuginea del pene, localizzate prevalentemente
in sede dorsale, le quali, a loro volta, possono evocare dolore durante l’erezione e l’incurvamento del pene.
4.2.4 Arti superiori e mano
309) A. Le lesioni più frequenti nelle fratture della diafisi omerale sono quelle nervose, interessando di norma il
nervo radiale. Le lesioni vascolari sono più rare.
310) D. Il flemmone della guaina dei tendini flessori delle dita è un’infiammazione del tessuto connettivo attorno ai tendini che colpisce in genere le guaine dei muscoli flessori del dito. Il dito appare gonfio, caldo, rosso,
molto dolorante e non lo si può flettere. L’ipoestesia pulpare non attiene al flemmone della guaina dei tendini.
311) A. Il dito a martello è una deformità dovuta al distacco dell’apparato estensore della falange distale con o
senza frammento osseo. Nel caso in cui questa lesione non sia trattata adeguatamente può derivare una lassità
dell’articolazione interfalangea prossimale, instaurandosi così una deformità secondaria per iperestensione compensativa della interfalange prossimale definita a collo di cigno. Si tratta di una complicanza particolarmente
frequente nel bambino e nell’adolescente.
4.2.5 Testa e collo
312) D. La cheiloschisi o labioschisi è una malformazione congenita dovuta a un’anomalia di sviluppo volgarmente nota come labbro leporino. La fessurazione labiale può proseguire oltre il labbro e l’alveolo gengivale,
coinvolgendo anche il palato duro e addirittura quello molle. In questo caso, quando cioè alla cheiloschisi si
aggiunge la palatoschisi, si parla di cheilognatopalatoschisi o labiopalatoschisi. Nella maggioranza dei casi la
labiopalatoschisi è monolaterale, destra o sinistra; in un terzo dei casi è bilaterale. Ha un’incidenza di circa 1 caso
ogni 800 bambini.
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