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AlerinForma - ALER Sondrio

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Periodico dell’Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale della Provincia di Sondrio
Rivista quadrimestrale Aut.Tribunale di Sondrio n. 304 del 30.12.99
Spedizione in a.p. - 70% - DCB Sondrio - distribuzione gratuita
GIUGNO 2014 - NUMERO 01
IN QUESTO NUMERO
RegioneLombardia
ALER
Paola Bulbarelli, la prima volta dell’Assessore Regionale
nella Sede di Piazza Radovlijca
Intervista al Presidente Luigi Mendolicchio
A Sondrio la prima “Passivhaus” d’Italia
ALER, positivo anche l’ultimo bilancio, chiusura a € +150.039
AlerinForma
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AlerinForma
Periodico dell’Azienda Lombarda per l’Edilizia
Residenziale della Provincia di Sondrio
Aut. trib. Sondrio n. 304 del 30.12.99 - Spedizione
in abbonamento postale - 70% Sondrio
ALER
S O N D R I O
Sede:
P.zza Radovljica 1 - 23100 SONDRIO
Tel. 0342/512999 - Fax 0342 512430 - www.aler.so.it
Editore:
Luigi Mendolicchio
P.zza Radovljica 1 - SONDRIO
Direttore responsabile:
Walter Songini
ORARIO PER IL PUBBLICO
Comitato di redazione:
Maria Teresa Birolini
Elisa Santamaria
Da Lunedì a Venerdì 08,30 - 12,00
Lunedì e Mercoledì 14,15 - 16,45
NUMERI E INDIRIZZI
CENTRALINO
Tel. 0342 512999 - fax 0342 512430
AMMINISTRATORE CONDOMINIO
0342 518077
Grafica e Impaginazione:
Bruno Carlo Cernuschi - Masate (MI)
Stampa:
Bonazzi Grafica srl - 23100 Sondrio
PER LA PUBBLICITÀ SU QUESTO PERIODICO
ALER di Sondrio
SINDACATI DEGLI INQUILINI
PRESENTI IN PROVINCIA
U.N.I.A.T.
Presso U.I.L.
Sondrio – Tel. 0342 – 214586
IL NOSTRO INDIRIZZO E-MAIL
[email protected]
INDIRIZZI DIRETTI AGLI UFFICI
[email protected]
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www.aler.so.it
S.U.N.I.A.
Presso C.G.I.L.
Sondrio – Tel. 0342 – 541311
Morbegno – Tel. 9342 – 612664
S.I.C.E.T.
Presso C.I.S.L.
Sondrio – Tel. 0342 – 527811
Tirano – Tel. 0342 – 703393
Morbegno – Tel 0342 – 611297
Chiavenna – Tel. 0343 – 32631
C.O.N.I.A.
Presso Studio dr. Roscio
Sondrio – tel. 0432 - 511217
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AlerinForma
Sondrio spicca per qualità dei servizi
ALER: SONDRIO, LECCO
E BERGAMO PIÙ
FORTI INSIEME
L
aa necessità di riorganizzare le Aziende
Lombarde di Edilizia Residenziale presenti
in Lombardia, ha preso forma grazie all’approvazione in Giunta regionale, della
Legge 17/2013, lo scorso 26 novembre.
La sede di Sondrio, che entro il primo Gennaio
2015 sarà assorbita, come Lecco, da quella di Bergamo, sarà guidata da un Commissario Straordinario, Luigi Mendolicchio, che già da 7 mesi è
impegnato sulle tre provincie in questo delicato processo di fusione. “Siamo convinti che una direzione
unica ed un’organizzazione snella e ben strutturata
possano garantire un servizio efficace al territorio;
le possibili sinergie tra le tre società sono enormi”,
non manca certo di entusiasmo il nuovo Commissario, che nonostante la complessa sfida, rimane
ben saldo al timone verso il cambiamento.
Commissario Mendolicchio, innanzitutto, in
che stato di salute ha trovato l'azienda di edilizia sociale valtellinese?
L'Aler di Sondrio è certamente tra le più sane a livello
italiano, la morosità degli inquilini si ferma al 7,5%, di
molto inferiore alla media italiana, mentre le liste d'attesa per gli alloggi contano 202 richieste nel capoluogo e 328 nel resto della provincia. E’ dunque una
situazione sotto controllo per la quale si sta già lavorando con nuovi interventi, progetti e recuperi immobiliari. I conti economici sono sani, con un bilancio
chiuso nel 2013 in attivo. Per quanto riguarda la
struttura amministrativa, gestionale e tecnica, non
posso che dirmi colpito dalla competenza e dall'organizzazione dimostrata da tutti i dipendenti.
Sondrio vanta un personale con esperienza decennale, cresciuto all'interno dell'azienda e che conosce
portale: www.aler.so.it
Luigi Mendolicchio
Presidente ALER Lecco, Bergamo, Sondrio
perfettamente tutte le dinamiche del territorio. Questo si traduce ad esempio nell’ottima gestione da
parte degli addetti nei rapporti con gli inquilini, che
sappiamo non essere sempre facili. L'ufficio tecnico
ha ampiamente dimostrato di essere all'altezza dei
migliori studi privati, concentrandosi sulla strada del
risparmio energetico, che condivido a pieno e che
consentirà di avere immobili nuovi o riqualificati. Un
elemento indispensabile per mantenere alto il valore
di mercato degli appartamenti, senza contare le bollette “più leggere” per gli inquilini, che saranno messi
nella condizione di coprire più serenamente i canoni
d’ affitto.
La fusione avrà ripercussioni sulla struttura di
Sondrio e sui suoi dipendenti?
Assolutamente no. Ho già incontrato il personale
di piazza Radovljica, dove lavorano 21 persone,
garantendo loro il posto in loco, questo significa
non solo che non ci saranno perdite di posti di lavoro, ma nemmeno trasferimenti.
e-mail: [email protected]
AlerinForma
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Mentre per gli inquilini ci saranno ripercussioni?
Nessun cambiamento nemmeno per loro, la sede
territoriale valtellinese resterà il punto di riferimento
per tutti i nostri inquilini.
La decisione di unire tre province sotto un
unico tetto, maturata all'interno di un più
ampio piano di riforme voluto dal Governo di
Regione Lombardia in tema di spending review quali effetti avrà?
Il dato economico più evidente credo stia nel taglio di
144 poltrone sulle 169 presenti, per un risparmio
annuo di 2.5 milioni di euro. Per quanto riguarda il nostro territorio, l'unione delle tre province con caratteristiche ed esigenze simili, seppur Sondrio sia l'unica
totalmente montana, non potrà che rafforzare l'Aler,
che avrà dunque più voce anche sul tavolo regionale.
Per il territorio della provincia di Sondrio
l'accorpamento con province più popolose
come Lecco e Bergamo, potrà avere ricadute negative?
No, perché manterrà il presidio sul territorio e resterà
quindi punto di riferimento per la Valtellina, inoltre sia
Lecco che Bergamo godono di buona salute con bilanci positivi, quindi non ci sono debiti da dover estinguere.
Quale strada seguirà l'Aler di Sondrio per il futuro? Riuscirà a mantenere l'ottimo stato di salute di oggi?
Certo che sì, e tutto fa pensare che non potrà andare
diversamente, anzi, lavoreremo per migliorare ulteriormente il nostro operato in provincia.
Ci impegneremo a rafforzare il rapporto con le istitu-
Una “fusione” trasparente
con l’esperienza di Luigi Mendolicchio
Capacità di controllo dei patrimoni e coordinamento
Sono cinque i Commissari Straordinari nominati dalla Giunta di Regione Lombardia nel novembre 2013, con il compito di traghettare l'Aler fino al processo di fusione. Tra questi, Luigi
Mendolicchio, al quale è stato affidato l'incarico di seguire il processo che porterà all'accorpamento delle province di Bergamo, Lecco e Sondrio.
Persona riflessiva ed estremamente determinata, Mendolicchio è nato a Vieste, in provincia di
Foggia, nel 1965. La sua carriera professionale si apre al completamento degli studi liceali, con
l'ingresso al corso per la formazione dei sottoufficiali della Guardia di Finanza di Ostia, al termine
del quale entra in servizio presso la sede della Guardia di Finanza di Ponte Chiasso, in qualità
di responsabile al 'controllo merci, persone e valuta' al Valico di Brogeda; area particolarmente
nota per le attività di contrabbando di frontiera.
Proprio la spiccata propensione alla conduzione di complesse indagini di polizia giudiziaria, con
riferimento agli ambiti della criminalità organizzata e ai reati finanziari, lo porta nel 1989 ad essere trasferito a Milano dal Comando del Nucleo Provinciale della Polizia Tributaria delle Fiamme
Gialle, che non esita ad affidare al giovane di Vieste incarichi di rilievo a livello nazionale ed internazionale.
Diversi i settori in cui ha svolto le sue attività di indagine: dalla commercializzazione di prodotti
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AlerinForma
RegioneLombardia
zioni, in particolare con i comuni, e sempre maggior
peso avrà l'attività di edilizia residenziale, concentrandoci sulla vendita a prezzi calmierati, mentre in
città cercheremo di evitare nuove cementificazioni,
dunque saranno fondamentali gli interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli appartamenti occupati. Per la provincia di Sondrio, con le sue caratteristiche montane, vogliamo poter garantire case in affitto o in vendita anche ai centri alpini a quote più elevate, come dimostrato da quanto fatto a Bormio e
Madesimo; un'attenzione necessaria per combattere
anche lo spopolamento delle stesse aree.
Secondo lei quale sarà la chiave del successo
della fusione?
Sarà un successo perché le tre strutture collabore-
ranno condividendo le proprie competenze e 'know
how', in modo costruttivo, con un dialogo costante
che permetta a Lecco, Sondrio e Bergamo di lavorare nel proprio territorio con una politica però che
potrà giovare all'intera struttura.
Inoltre, la fusione prevede anche una trasformazione della comunicazione della struttura tra inquilini, personale e Istituzioni: saremo dunque più
attenti nel diffondere il nostro operato, dando notizia di quanto accade all'interno della struttura,
migliorando anche i rapporti con la stampa locale,
senza dimenticare che sarà sempre possibile rivolgersi alle sedi territoriali, per tutte le informazioni necessarie. Verso la strada della fusione oggi
possiamo affermare che ci siamo a pieno titolo,
avendo già depositato il progetto unitario.
comunitari, alle frodi, dal contrabbando alla commercializzazione
indebita di prodotti agricoli e informatici, oltre che ad intense operazioni di monitoraggio e contrasto del fenomeno dell'usura e dei
danni erariali.
Maresciallo aiutante della Guardia di Finanza, per il suo lavoro ha ricevuto negli anni numerosi encomi '...per il determinante apporto
personale nell'esecuzione di articolate e complesse indagini di Polizia Giudiziaria nei confronti di sodalizi criminali operanti non solo in
Italia ma anche all’estero'.
Nel 2009, Luigi Mendolicchio approfondisce la sua esperienza presso il dipartimento della Procura
della Repubblica, per attività di contrasto per reati finanziari e fallimentari occupandosi di associazioni mafiose e di loro interessi patrimoniali, presso la Direzione Distrettuale Antimafia di Milano.
La nomina a Commissario Straordinario per l'Aler di Sondrio, Lecco e Bergamo, arriva alla fine
dello scorso anno e riconosce a Mendolicchio proprio l'alta specializzazione raggiunta nel settore di controllo generale e nella gestione dei patrimoni sequestrati - tra questi anche molti gli
immobili sequestrati e gestiti -, oltre che una spiccata propensione al coordinamento generale
in situazioni di grande eccezionalità.
Se si scorre il profilo formativo e professionale del Commissario Straordinario Luigi Mendolicchio, è dunque evidente come il suo arrivo – anche in Valtellina - disposto dalla Regione Lombardia , sia garanzia di trasparenza ed attenzione nel percorso di avvicinamento alla fusione
delle tre agenzie provinciali.
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Per l’occasione presentato il programma di fusione
delle ALER e i dati della sede di Piazza Radovlijca
ALER SONDRIO,
IL RICONOSCIMENTO
DELL’ASSESSORE
PAOLA BULBARELLI
a urante la tappa nel capoluogo valtellinese della Giunta di Regione Lombardia, l'otto maggio scorso, l'assessore
regionale alla Casa, Housing Sociale e
Pari Opportunità, Paola Bulbarelli ha visitato la sede locale dell'Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale, guidata dal
Commissario Straordinario, Luigi Mendolicchio e dal
Direttore, Walter Songini.
La Bulbarelli si è detta subito molto colpita dalla brillante organizzazione e dal grande calore con cui è
stata accolta dai vertici e dai dipendenti della Valtellina, mentre il Commissario Mendolicchio ha sottolineato “la prima volta” dell’assessore regionale negli
agli uffici di Aler Sondrio.
L'incontro è quindi entrato nel merito del processo
di fusione, in particolare sulle tre sedi (Lecco, Sondrio e Bergamo) destinate a divenire i presidi di
un’unica azienda, dove da mesi si sta lavorando per
trasformare in realtà il progetto di cambiamento. I
vertici regionali stanno infatti predisponendo l'accorpamento delle tredici sedi, che diverranno cinque
entro la fine dell'anno, con la provincia di Sondrio e
quella di Lecco incorporate da Bergamo, come previsto dall’approvazione, lo scorso 26 novembre, della
riforma alla Legge regionale 27/2009 (che regola l’organizzazione dell’edilizia residenziale pubblica).
La creazione di 5 Aler (1/Milano; 2/Lodi e Pavia;
3/Brescia, Cremona e Mantova; 4/Bergamo, Lecco
e Sondrio; 5/ Varese, Busto Arsizio, Como, Monza–
Brianza); la nomina di un presidente, di un direttore
generale (fino a 2 per l’Aler di Milano) e di un Collegio di sindaci di 3 membri (2 designati dalla maggioranza e 1 dalla minoranza) per ciascuna di esse e
l’istituzione di un Consiglio territoriale. Sono queste le
D
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Paola Bulbarelli
Assessore Housing Sociale
e Pari Oppurtunità
RegioneLombardia
modifiche più significative della riforma che prevede
un risparmio, a regime, fino a 2,5 milioni di euro
l’anno, senza dimenticare l’istituzione degli Osservatori per la legalità e la trasparenza previsti in ogni
sede.
“Siamo partiti con un’azione forte – ha ricordato la
Bulbarelli – azzerando i Consigli di amministrazione,
sostituendoli con commissari straordinari, che
stanno consentendo la continuità aziendale. E, in
meno di sei mesi, abbiamo portato la nuova proposta di Legge in Consiglio regionale”. Nell’intento di
Regione Lombardia, le nuove Aler dovranno dare risposte concrete a migliaia e migliaia di famiglie lombarde, che vivono con grave preoccupazione il
problema della casa. Peraltro “La Legge 27 – ha sottolineato Bulbarelli riferendosi alla normativa che regola l’erp – non risponde pienamente alle attuali
esigenze dei cittadini. Dobbiamo trovare soluzioni in
grado di coniugare la sostenibilità economica delle
aziende con i bisogni delle famiglie lombarde”.
L'Assessore Bulbarelli è inoltre intervenuta sulla riforma generale, sottolineando come nel definire le
graduatorie, avranno un grande peso le nuove esi-
e-mail: [email protected]
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genze delle famiglie sofferenti per la morsa della crisi,
con nuovi poveri alla ricerca di un alloggio statale.
“Il ceto medio è praticamente scomparso ed è invece aumentata la domanda di quella fascia di popolazione che è troppo “ricca” per accedere all’Erp e
troppo “povera” per affacciarsi al libero mercato”.
“Ora – ha chiarito l’Assessore – dobbiamo pensare di
rispondere anche a loro accelerando su iniziative di
housing sociale cui anche le Aler potranno dare il loro
contributo”.
Durante l’incontro l’Assessore ha fatto presente che
in 8 anni la morosità è raddoppiata passando dal 7
al 14 per cento, a base regionale.
Per andare incontro alle necessità dettate dalle difficoltà economiche del periodo, “Il personale incaricato – ha ribadito l'Assessore - sta lavorando a criteri
in grado di valutare i cambiamenti sociali in atto e le
modalità di assegnazione delle case, oltre al recupero delle abitazioni sfitte”.
L'intervento dell'assessore regionale all'Housing Sociale è stato pienamente condiviso dal Commissario Luigi Mendolicchio che ha sottolineato come “Per
il futuro infatti, sarà fondamentale rivedere i criteri ne-
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cessari a definire le graduatorie per l'assegnazione
delle case”.
L'incontro è poi proseguito con un'analisi dello stato
di salute dell'Aler di Sondrio: secondo i dati presentati, la sede di Piazza Radovlijca è risultata una delle
più virtuose della Lombardia grazie anche ai risultati
positivi e alla bassissima percentuale di morosità
degli affittuari pari al 7,5%.
Attualmente sono 3.500 gli inquilini dei 1600 alloggi
dell'edilizia sociale presenti sul territorio di Valtellina e
Valchiavenna, mentre le domande in lista d'attesa
nell'intera provincia ammontano a 530.
Parole di elogio sono arrivate dall'Assessore Bulbarelli, nei confronti della sede di Sondrio e di tutti i suoi
dipendenti: “Aler Sondrio è una grande azienda della
città e svolge un servizio essenziale per la qualità
della vita di tutti i cittadini valtellinesi - ha concluso . Resta immutata la mia considerazione e l'apprezzamento nei confronti dell’ azienda, che è una grande
comunità di persone, ora impegnata a delineare, attraverso un nuovo assetto organizzativo, la propria
prospettiva in un ambito territoriale ancora più
ampio”.
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Protocollo Abi, Maroni: 7 milioni per acquisto prima casa,
mutui abbattuti del 2%
Aiutare le giovani coppie, le gestanti sole, i genitori soli con uno o
più figli minori a carico e le famiglie con almeno tre figli nell'acquisto dell'abitazione principale tramite un contributo economico finalizzato all'abbattimento fino al 2 per cento del tasso di interesse del
mutuo per i primi cinque anni di durata del finanziamento. E' questo l'obiettivo del Protocollo d'Intesa sottoscritto, venerdì 11 Luglio,
dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e dall'assessore alla Casa, Housing sociale e Pari opportunità Paola Bulbarelli con il presidente della Commissione regionale
dell'Associazione bancaria italiana (Abi), Franco Ceruti.
UNA MISURA CONCRETA, LOMBARDIA APRIPISTA - "Questa
è una misura veramente utile - ha spiegato IL Presidente Maroni tutti sono d'accordo nell'intervenire a favore dei giovani, ma poi noi
siamo fra i pochi a fare cose concrete. Mettiamo a disposizione
delle altre Regioni questo protocollo perché riteniamo sia un sostegno importante per chi decide di acquistare la propria prima casa".
RISORSE FINANZIARIE E CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO - "Le risorse complessive per il 2014 - ha aggiunto l’assessore Bulbarelli - ammontano a 7.361.286 euro, di cui 3.611.286
euro sono riservati alle giovani coppie residenti in Lombardia. Ad esaurimento delle risorse loro assegnate, le
giovani coppie possono accedere anche alle risorse ancora disponibili sul fondo insieme alle altre categorie
di famiglie individuate".
I SOGGETTI AMMESSI - Possono accedere al contributo:
• le giovane coppie, vale a dire quelle che si sono sposate o si sposeranno (con rito civile o religioso) tra il
1 giugno 2012 e il 30 giugno 2015, i cui componenti non hanno compiuto 40 anni alla data del matrimonio;
• le gestanti primipare sole, ossia le donne in attesa del primo figlio alla data di presentazione della domanda, e nubili o prive del coniuge per separazione legale senza convivenza, per divorzio o per decesso;
• i genitori soli, con uno o più figli minori a carico: padre o madre, celibe o nubile, o privo/a del coniuge per
separazione legale senza convivenza, per divorzio o per decesso;
• i nuclei familiari con almeno tre figli: genitori uniti da vincolo di matrimonio con tre o più figli a carico.
I REQUISITI, GIÀ ARRIVATE 100 DOMANDE - L'assessore Bulbarelli ha anche spiegato che possono richiedere l'agevolazione "i soggetti che presentino un reddito Isee (dunque non imponibile) compreso fra
9.000 e 40.000 euro e che non abbiano già usufruito di altre agevolazioni per le stesse finalità. E' altresì necessario essere residenti in Lombardia alla data di presentazione della domanda". Ad oggi risultano pervenute già 100 domande " a dimostrazione che la misura è ben studiata e attraente"
L'ALLOGGIO - L'alloggio per il quale si intende beneficiare del contributo deve essere di proprietà di uno o
più componenti il nucleo familiare; avere un prezzo di acquisto non superiore a 280.000 euro ed essere situato in Lombardia.
IL MUTUO - Il mutuo deve essere intestato a uno o più componenti del nucleo familiare e stipulato entro il
30 giugno 2015 con una delle banche convenzionate con Finlombarda. Il finanziamento deve inoltre avere una
durata non inferiore a venti anni e deve essere stato concesso per una cifra non inferiore al 50 per cento del
valore dell'alloggio.
COINVOLTI 35 ISTITUTI DI CREDITO - Soddisfazione per la firma del Protocollo è arrivata anche da Franco
Ceruti che ha sottolineato come "abbiano già aderito all'Intesa circa 35 banche". "Il ronnovo di questo Protocollo - ha aggiunto - è la dimostrazione di come la Regione Lombardia sia sensibile al welfare abitativo".
LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA - La richiesta di contributo può essere presentata fino al 4 settembre 2015 presso gli sportelli di una delle banche/intermediari finanziari convenzionati con Finlombarda.
L'elenco degli istituti bancari convenzionati aggiornato è disponibile sui siti www.casa.regione.lombardia.it.
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Ministro Maurizio Lupi: pur nella diversità dei modelli,
esistono problemi comuni
EDILIZIA SOCIALE
SGUARDO
ALL’EUROPA
La difficile congiuntura economica ha riacceso da qualche anno, in Europa, l’interesse nei confronti dell’edilizia
residenziale sociale.
In Italia l’emergenza abitativa sconta un dato molto
pesante: 2,5 milioni di famiglie pagano un canone di
locazione che supera il 40% del reddito disponibile.
Quali sono Ministro gli effetti immediati del piano
casa da Lei varato, soprattutto per queste famiglie?
Il primo effetto immediato atteso è l’innalzamento dell’offerta di alloggi a canone concordato. E quindi un abbassamento di quella soglia che lei citava (2,5 milioni di
famiglie che pagano un canone superiore al 40% del reddito disponibile).
Infatti, abbiamo ridotto dal 15 al 10% l’aliquota della “cedolare secca” per gli alloggi concessi in affitto a canone
concordato. Lo scorso anno l’avevamo abbassata dal 19
al 15%; si tratta di una politica che stiamo perseguendo
con coerenza e continuità.
Con queste misure abbiamo reso più appetibile – per i
proprietari di immobili – la stipula di contratti a canoni che
sono molto più moderati di quelli di mercato. Quindi, abbiamo perseguito autentiche finalità sociali. Ma senza forzare le regole del mercato e senza neanche la solita
proroga degli sfratti.
Per avere un’idea degli effetti che la cedolare secca con
aliquota inferiore può determinare, riporto un dato diramato dal Ministero dell’Economia: nell’anno in cui la cedolare secca fu introdotta (2011) si è registrato un
incremento dei contratti di locazione del 21% (rispetto al
2010); e nell’anno successivo si è avuto un ulteriore incremento del 32%. Per un totale di 1 milione 445 mila
contratti registrati. La cedolare secca ha letteralmente
trascinato il mercato delle locazioni in Italia. Un mercato
che da anni si stava contraendo.
portale: www.aler.so.it
Come sarà possibile sostenere un equo investimento
sociale nazionale ed europeo, garantendo risorse migliori per l’edilizia sociale e pubblica?
L’investimento in edilizia sociale è un investimento in coesione sociale. Si tratta di uno dei valori fondativi del progetto europeo. Infatti per quanto riguarda i fondi di
coesione 2014-2020 non è certo escluso l’impiego di
una loro quota anche per finalità che sono quelle dell’edilizia sociale. Se consideriamo che una delle aree tematiche individuate nel dicembre 2013 nell’accordo di
partenariato, è quella dell’inclusione sociale, lotta alla povertà e a ogni forma di discriminazione, non possiamo
non considerare come l’impossibilità di accedere a un al-
e-mail: [email protected]
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loggio decente rappresenti, di per sé, una condizione di
grave minaccia di esclusione sociale.
Sappiamo poi bene che la coesione sociale è uno dei
punti irrinunciabili del programma del Governo italiano che
deve affrontare, fra l’altro, anche un dualismo Nord-Sud.
Questa consapevolezza ci ha spinto ad assumere l’iniziativa, non rifugiandoci dietro il comodo alibi che la materia
è ormai di competenza regionale. La distribuzione di competenze fra Stato e Regioni va rispettata, ma ritengo sia
preminente rispetto al dato formale del “riparto” di competenze il dato sostanziale della “leale collaborazione” fra
tutti i livelli di Governo nell’affrontare le emergenze sociali
più gravi che la crisi sta producendo.
Abbiamo quindi inserito per la prima volta dopo tanti anni
norme statali sulla valorizzazione degli immobili degli enti
di gestione dell’edilizia popolare , destinando risorse fresche ad hoc (568 mln di euro) e inoltre norme di semplificazione anche per l’alienazione di alloggi. Le norme
sull’alienazione vanno viste in connessione con le norme
sul recupero, sono due componenti di un’unica iniziativa
portale: www.aler.so.it
di razionalizzazione del patrimonio di edilizia residenziale
pubblica.
La crisi economica e finanziaria del 2008 ha reso consapevoli i responsabili delle politiche europee sul
ruolo chiave che le abitazioni devono svolgere per
conseguire un’economia stabile e la coesione sociale.
Quali sono le iniziative a livello europeo per garantire
questa condizione?
Sì, esiste un nesso molto forte fra crisi economica, crisi
del settore delle costruzioni e risposte in termini di politiche abitative.
In Italia abbiamo lavorato molto su queste intersezioni.
Anche nei due decreti legge citati, alle misure di sostegno
del mercato degli alloggi in affitto e di aiuto al mondo dell’edilizia residenziale pubblica, si sono affiancate misure di
facilitazione di accesso al credito per l’acquisto della prima
casa e sgravi fiscali per i soggetti attuatori di programmi di
edilizia residenziale. L’obiettivo è quello di costruire una
politica organica su tutto questo spettro di problemi.
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Sul piano dell’Unione Europea le indicazioni principali ci
provengono dalla Comunicazione della Commissione UE
“Strategia per la competitività sostenibile nel settore delle
costruzioni e delle sue imprese”, con la risoluzione del
Parlamento Europeo dell’11 giugno 2013 in materia di
edilizia popolare in Europa (Social housing in the European Union) e con l’ordine del giorno accolto il 30 luglio
2013 dal Governo in materia di riqualificazione energetica e strutturale del patrimonio di edilizia residenziale
pubblica. Ci ispiriamo a questi documenti di indirizzo per
strutturare sempre meglio una politica nazionale di settore. Senza dimenticare gli obiettivi a breve e brevissimo
termine. Parlavo prima, ad esempio, dei Fondi europei
2014-2020, che ammontano a circa 41,5 miliardi di euro.
Come Ministero ci stiamo attrezzando per essere pronti
all’appuntamento con queste risorse e quindi per dotarci
degli strumenti necessari a varare piani di recupero e di
rinnovo urbano, con una forte componente di edilizia sociale, in grado di utilizzare i finanziamenti comunitari.
Il numero di persone con esigenze abitative complesse in Europa è in aumento. Da Ministro delle infrastrutture e da politico come pensa si potrà
orientare l’azione in Europa?
E’ vero che la crisi sta sottoponendo a forte tensione tutto
il sistema europeo dell’“housing sociale”. Sappiamo che
il termine è necessariamente generico e include (o può includere) molte realtà diverse. Infatti le politiche abitative
dei 28 Paesi UE sono molto differenti, così come i modelli
portale: www.aler.so.it
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di edilizia sociale. Tanto che il termine di HS non ha ancora trovato una definizione univoca.
Comunque, pur nella diversità
dei modelli (e anche dei rispettivi
patrimoni di edilizia sociale) esistono alcuni problemi comuni: la
necessità di adattare le politiche
abitative alle mutate condizioni
socio-demografiche; la qualità e
l’efficienza energetica del patrimonio abitativo, che è una
grande sfida ambientale ma
anche economica dati gli ingenti
risparmi che può generare; la
crescente domanda di alloggi
sociali, che sta mettendo in crisi
un po’ tutte le politiche abitative dei paesi europei.
Il fatto che si tratta di temi non solo italiani ci deve incoraggiare, perché ci stimola a cercare soluzioni europee.
Con l’approvazione da parte del Consiglio regionale
della Lombardia della Legge di riforma si apre per le
Aler della Lombardia una fase nuova in termini di governance. Quali sono le ricadute immediate in termini
di risparmio e di ottimizzazione del servizio?
La legislazione regionale è ormai un patrimonio imprescindibile. La Lombardia è da anni in prima fila in questo settore e anche lo Stato si ispira spesso alla sua legislazione e
a quella di altre Regioni molto avanzate. Oggi è richiesto,
anche alla legislazione regionale, di far fronte alla grave crisi,
anche finanziaria dell’edilizia residenziale pubblica nella Regione. Nel pieno rispetto delle prerogative e delle competenze regionali, seguiremo con attenzione, anche dal
Ministero, questo processo, dal quale, sono certo, potremo
trarre spunti interessanti anche nella costruzione della politica pubblica di respiro nazionale di cui ho riferito. In fondo
è lo stesso processo – che ritengo virtuoso – da noi seguito
nella riforma della legge urbanistica: imparare dalle Regioni
che hanno operato meglio e ritrovare, anche per questa via,
un ruolo non invasivo ma di stimolo e di cornice per lo Stato
e la sua legislazione. Soprattutto in materie così ancorate al
territorio. Il disegno di Legge urbanistica che abbiamo elaborato al Ministero e che presenteremo presto è il frutto di
un lavoro ispirato a questo principio che è quello che la Costituzione chiama di “leale collaborazione”.
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12
Entro dicembre la consegna della palazzina
in via Scamozzi
LA PRIMA “PASSIVHAUS
SOCIALE” D’ITALIA
È A SONDRIO
E
a dilizia a basso consumo energetico ed
edifici sempre più 'green' grazie ai nuovi
interventi e alla riqualificazione energetica
totale del patrimonio immobiliare esistente: è questa la sfida raccolta dall'Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale di
Sondrio che, negli ultimi anni, ha intrapreso questa strada, ponendosi per il futuro un obiettivo davvero ambizioso.
Segno concreto della determinazione con cui la
sede di piazza Radovljica sta lavorando in tal
senso, è la consegna entro dicembre della prima
“Passivhause” (letteralmente Casa Passiva) in edi-
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lizia sociale realizzata in Italia e destinata ai cittadini del capoluogo valtellinese.
La scelta di investire nelle costruzioni a basso
consumo iniziata con la precedente amministrazione, è stata pienamente condivisa dal Commissario Straordinario Luigi Mendolicchio, che
conferma la volontà dell'azienda di procedere in
tal senso e che vedrà entro il 2014, la conclusione
dei lavori del secondo lotto realizzato in zona exIpsia, a completamento di un primo lotto consegnato a Natale 2011, già improntato al principio
dell’efficienza energetica.
Alla base della nuova palazzina, spiega l'architetto
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Risparmio energetico
e riqualificazione “eco”
degli immobili,
sfida al futuro
Antonio Saligari, direttore tecnico dell'Aler di Sondrio, un progetto architettonico-energetico studiato
nei minimi dettagli per la realizzazione della struttura di 4 piani, con 12 alloggi - 4 trilocali e 8 bilocali- in via Scamozzi, alle porte del capoluogo
valtellinese e a un passo dal centro città.
“Partendo dal principio che la migliore energia prodotta è quella non consumata - commenta Saligari
- con questo intervento si tende ad aumentare il
valore economico dell’immobile nel tempo, grazie
alla qualità e all’eccellenza posta nelle soluzioni
tecnico costruttive, riducendo i consumi energetici
e l’inquinamento provocato da fonti tradizionali e
garantendo all’utilizzatore finale il massimo comfort ambientale”.
E’ evidente che, per ottenere questi risultati, occorra la sinergia di tutti gli attori in campo, compresa la ditta costruttrice, il cui lavoro è monitorato
costantemente dalla direzione dei lavori Aler, evitando che anche il minimo errore possa compromettere il risultato finale.
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Nella realizzazione dell’unità abitativa, è stato predisposto uno sfruttamento ottimale delle fonti rinnovabili (nel caso specifico, sono stati utilizzati
pannelli fotovoltaici e pannelli termici per produzione di acqua calda sanitaria)”.
Il costo dell'opera di 1.500.000 euro – sostenuto
con 380.000 da fondi propri dell'Aler, e di
1.120.000 da un finanziamento di Regione Lombardia - è risultato solo superiore del 15% rispetto a quello affrontato per la realizzazione della
struttura gemella 'più tradizionale'. Di contro, il valore dell’immobile, vista l’altissima qualità costruttiva, si conserverà certamente negli anni e
consentirà un elevatissimo risparmio energetico,
considerato inoltre che la premialità nell’attuale
mercato immobiliare viene data agli edifici ad alta
efficienza. “Un vantaggio - sottolinea il Presidente
Aler, Luigi Mendolicchio - che aiuterà a contenere
anche il verificarsi di morosità, grazie alle bollette
meno care per gli inquilini, che potranno investire
questi soldi nel canone d'affitto”.
Considerato che il patrimonio Aler Sondrio è per il
60% costruito tra il 1971 e il 1990 è evidente che
il vero tema del futuro, sia la completa riqualificazione energetica dell’esistente, che passa attraverso la coibentazione degli ambienti ,
l’efficientamento delle centrali termiche e lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Un percorso che
Aler Sondrio ha già avviato e che proseguirà fino
alla totale riqualifica dei propri immobili.
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Consegnate due palazzine di pregio
a Bormio e Madesimo
EDILIZIA CONVENZIONATA
PROTAGONISTA ANCHE
IN MONTAGNA
aa bellezza della Valtellina e della Valchiavenna le ha rese celebri in tutta Italia, trasformando nel tempo, sia il versante
orobico che quello retico, in territori ambiti
per gli amanti della montagna, che sempre più numerosi vi arrivano per le vacanze, sia in estate che in inverno.
Molti dei centri alpini valtellinesi negli ultimi 30 anni
sono cresciuti grazie all'arrivo di turisti e di quanti,
rapiti dai paesaggi, hanno scelto di acquistare una
seconda casa dove trascorrere qualche giorno di
relax, come una sorta di rifugio personale dallo
stress e dallo smog delle città.
Paesi come Bormio e Madesimo sono stati protagonisti di questo fenomeno, che ha lanciato il mercato immobiliare, con una crescita di domande di
appartamenti e abitazioni in costante aumento fino
agli anni pre-crisi, con i prezzi di vendita volati alle
stelle.
Non è tutt'oro ciò che luccica, però. Per molte persone, che in questi splendidi centri sono nate e vivono tutto l'anno, comprare una casa per poter
lavorare e stare vicino ai propri cari è diventato un
sogno irrealizzabile.
Proprio per andare incontro alle esigenze degli abitanti, in particolar modo alle giovani coppie, l'Aler di
Sondrio lavora per la costruzione di alloggi in edilizia convenzionata, attività che si affianca a quella
dell'affitto delle costruzioni pubbliche, con grande
attenzione anche per i territori a quote più elevate,
caratterizzati spesso da piccoli abitati, ma non per
questo non meno importanti per l'azienda sondriese.
Grazie alla stretta collaborazione con i comuni del
territorio, l'Aler ha consegnato nel mese di luglio del
2013, ben due palazzine in posizioni di pregio, limitrofe rispetto al centro di Bormio e di Madesimo;
due edifici studiati ed edificati con una grande at-
L
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tenzione all'integrazione con l'ambiente circostante,
grazie anche ai materiali locali come ardesia e
legno, utilizzati per le finiture.
Nella Magnifica terra, sono stati realizzati in via Tazzoli, 12 alloggi - 8 trilocali, 2 bilocali e 2 quadri locali
- disposti su tre livelli, dotati di box e cantine, con
l'ascensore dal piano interrato fino al piano sottotetto. A fronte di prezzi di mercato considerevoli e
inaccessibili per determinate fasce di potenziali acquirenti, la convenzione stipulata tra l'Aler e l'amministrazione bormina, ha permesso di vendere gli
appartamenti al costo di 1.800 euro al metro quadro.
Spostandoci in Valchiavenna, Madesimo, perla della
Valle Spluga, ha prezzi al metro quadro che ancora
oggi raggiungono i 10.000 euro - fino a15.000
prima del crollo dell'economia- ed è evidente che
anche l'acquisto di un trilocale dove poter creare
una famiglia è spesso impossibile.
In risposta alle domande dei residenti, la sede Aler
di piazza Radovljica, ha realizzato un edificio con 8
unità, destinato agli abitanti del posto. A differenza
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Contro lo spopolamento,
la risposta di Aler
e Regione Lombardia
alle necessità
dei centri turistici
dell'intervento di Bormio, la palazzina di Madesimo
è stata venduta al rustico per permettere la personalizzazione interna a discrezione degli acquirenti
che, grazie alla convenzione siglata tra costruttore e
Comune, hanno potuto comprare a 1.350 euro al
metro quadro.
Le palazzine realizzate in edilizia convenzionata
sono state costruite con materiali di alta qualità e
pensate per i giovani, principali destinatari dei bandi
stilati in accordo tra Aler e amministrazione locale,
che sanciscono i criteri di definizione delle graduatorie: tra questi, imprescindibile l'essere residenti in
loco. Il taglio interno degli stabili, prevalentemente
con due e tre camere, sottolinea la volontà alla base
del progetto, di aiutare le giovani coppie a crescere
una famiglia senza doversi spostare: per Bormio e
Madesimo una ulteriore garanzia per il futuro, che
terrà lontano il rischio di spopolamento, con paesi
vivi soltanto durante le vacanze natalizie e, meteo
permettendo, estive.
In sostegno ai nuovi nuclei famigliari, non solo i
prezzi calmierati degli appartamenti, ma anche la
garanzia di bollette leggere grazie alle strutture realizzate ad alto risparmio energetico, che vede certificata in classe “A” la residenza di Madesimo ed in
“B” quella di Bormio.
La palazzina della Valle Spluga, vanta una innovativa
centrale a biomassa alimentata con cippato o pellet, riscaldamento a pavimento, mentre spostandoci
nella Magnifica Terra, gli inquilini dei 12 appartamenti dormiranno certamente sonni tranquilli grazie
anche ad un accurato studio acustico collaudato
per garantire un ottimo isolamento sonoro dall'esterno e tra i diversi locali, che si affianca all’installazione di un impianto solare termico che fornirà
almeno il 50% del fabbisogno di energia primaria
necessaria per la produzione di acqua calda.
Edilizia sociale di alto livello, è questa la formula
scelta dall'Aler di Sondrio, che ha già in programmazione nuovi cantieri da aprire grazie al lavoro
dei suoi tecnici altamente qualificati, non solo nel
realizzare case di grande prestigio, ma anche nel
portare avanti con successo il settore immobiliare
dell'azienda che, in futuro, avrà un peso sempre
maggiore nel risultato economico della società
pubblica.
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Effetto crisi: morosità in crescita;
attività edilizia traino positivo
ALER SONDRIO
BILANCIO A +150.039
i A.L.E.R. di Sondrio ha approvato lo
L’
scorso 3 giugno il bilancio consuntivo
2013 con un utile pari ad Euro
150.039,00. L’andamento della gestione aziendale è da considerarsi positivo, frutto della politica di investimenti mirata
ed efficace sia nelle costruzioni sia nell’attività
di manutenzione ordinaria e straordinaria, al
fine di meglio conservare ed accrescere il patrimonio di E.R.P.
La puntuale gestione delle attività aziendali
sotto il profilo amministrativo/contabile, sociale
e tecnico, l’esperienza nella costruzione delle
relazioni, la professionalità che distingue il personale dell’ ALER di Sondrio nell’affrontare e ri-
solvere i problemi che si sono generati a diversi
livelli con l’inquilinato, le imprese e gli altri interlocutori, hanno consentito di realizzare performance di tutto rispetto, anche in un anno di
provata crisi economica dell’intero Paese.
Un fattore caratterizzante il risultato di questo
bilancio è la riduzione dell’Imposta Municipale
Propria (IMU) introdotta dal Decreto Legge
201/2011, convertito dalla Legge 22/12/2011
n. 214, nota come “decreto Salva Italia” del governo Monti. L’IMU per il 2012 aveva avuto un
peso pari a 435 mila, che nel 2013 si è ridotto
a 135 mila, con un risparmio di 300 mila euro,
risorse importanti che è stato possibile destinare alla conservazione, al recupero e allo svi-
• Comune
di Madesimo:
realizzazione
di n. 8 alloggi al rustico
destinati alla vendita.
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• Comune
di Bormio:
realizzazione
di n. 12 alloggi destinati
alla vendita.
luppo del patrimonio grazie ad interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria e alla
cosiddetta “socialità” mediante l’erogazione di
“contributi di solidarietà” riconosciuti dall’Azienda agli assegnatari di alloggi a canone
sociale che si trovano in particolari difficoltà
economica e non sono in grado di far fronte ai
costi dell’affitto e delle spese condominiali. In
quest’opera quotidiana, rigorosa ed insieme
umana, è risultata importante anche la costruzione di rapporti di collaborazione con i comuni
e le altre realtà sociali sul territorio, che si sono
affiancati ad ALER nella conduzione delle situazioni più critiche.
• Comune
di Morbegno:
realizzazione
di n. 24 alloggi destinati
alla locazione distribuiti
su 2 palazzine.
a orte
F
impatto, come ogni anno, ha
avuto l’attività di manutenzione straordinaria sul patrimonio edilizio esistente,
in particolare l’azienda ha sviluppato gli
interventi programmati volti alla riquali-
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ficazione energetica e al ripristino del buono
stato di utilizzo degli alloggi che necessitavano
di intervento.
In virtù della professionalità e competenza che
l’Ufficio Tecnico dell’Azienda può vantare in
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• Comune
di Sondrio:
realizzazione
di n. 12 alloggi
destinati alla locazione
- IPSIA II° Lotto.
tema di “Passivhaus”, standard costruttivo tra
i più moderni e attuabili oggi disponibili,
A.L.E.R. è risultata affidataria, del servizio di
progettazione architettonica e di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione,
direzione lavori e contabilità della nuova sede
S.E.CA.M. S.p.A. e A.E.V.V. S.p.A adibita ad
uffici e sportelli per il pubblico. L'obiettivo è
dunque quello di ottenere una maggiore qualità
dell'abitare (nel caso specifico del lavorare),
con ridottissimi fabbisogni energetici. Per il raggiungimento di questi standard si è pensato ad
un edificio Passivo.
Per quanto riguarda la morosità totale al
31.12.2013 pari a euro 809.682,76, risulta
sensibilmente inferiore a quella delle altre
Aziende di settore; il contenzioso con l’inquilinato, aggravato dalla situazione di precarietà lavorativa che ha colpito anche
numerose famiglie valtellinesi ha intensificato
l’azione dei solleciti di pagamento e di in-
giunzione mantenendo comunque senza variazioni particolari i procedimenti di sfratto
esecutivo. L’attività di monitoraggio dei crediti e del recupero della morosità, nonché del
suo contenimento, è uno degli obiettivi prioritari di Aler Sondrio.
Il patrimonio di proprietà Aler al termine del
2013 è composto da 1.477 unità ad uso abitativo, 1252 posti auto e box, 4 negozi ed unità
commerciali, 24 unità ad uso abitativo no e.r.p.,
per un totale di 2.757 immobili, ai quali si aggiungono la sede dell’Azienda in Piazza Radovljica ed i vani adibiti ad archivio nello stabile di
via Paribelli. Per quanto riguarda l'attività di gestione, l'azienda si occupa di 112 unità immobiliari ad uso abitativo di proprietà di 13 comuni
della provincia. La collaborazione con le amministrazioni locali viene disposta da convenzioni
per la predisposizione dei bandi per l’assegnazione degli alloggi ed il supporto nella compilazione delle graduatorie.
MOROSITA’
di competenza in %
7,36%
8,00%
6,00%
4,00%
3,87%
4,83%
6,50%
6,22%
2009
2010
7,89%
7,04%
5,41%
3,13%
2,22%
2,00%
0,00%
2004
2005
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2006
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2011
2012
2013
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ALER
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ALER: Sondrio, Lecco e Bergamo
più forti insieme
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ALER Sondrio, il riconoscimento
dell’Assessore Paola Bulbarelli
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ALER Sondrio
bilancio a + 159.039
pag. 16
pag. 3
pag. 6
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Edilizia sociale, sguardo all’Europa
pag. 9
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La prima “Passivhaus” d’Italia
è a Sondrio
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Edilizia convenzionata
protagonista anche in montagna
pag. 12
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S O N D R I O
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