close

Enter

Log in using OpenID

Allegato 1 - Mario Abbruzzese

embedDownload
REGIONE LAZIO
DELIBERAZIONE N.
PROPOSTA N.
9062
GIUNTA REGIONALE
DEL
DEL
21/05/2014
STRUTTURA
Direzione Regionale:
PROPONENTE
FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Area: PROGRAMM. DELL'OFF. D'ISTRUZ. E DIR. STUDIO SCOL.
Prot. n. ___________________ del ___________________
OGGETTO: Schema di deliberazione concernente:
Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (C.P.I.A) - proroga progetto assistito anno scolastico 2014/2015.
(CIATTAGLIA CLAUDIA)
___________________________
L' ESTENSORE
ASSESSORATO
(ANGELA PAOLA RECCHIA)
___________________________
IL RESP. PROCEDIMENTO
(A. D'ALESSIO)
___________________________
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
(P. BOTTARO)
___________________________
IL DIRETTORE REGIONALE
___________________________
FORMAZIONE, RICERCA, SCUOLA, UNIVERSITA
(Smeriglio Massimiliano)
___________________________
IL VICE-PRESIDENTE
PROPONENTE
DI CONCERTO
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE
COMMISSIONE CONSILIARE:
VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA:
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
Data dell' esame:
con osservazioni
senza osservazioni
SEGRETERIA DELLA GIUNTA
___________________________
Data di ricezione: 23/05/2014 prot. 283
ISTRUTTORIA:
Pagina 1 / 5
____________________________________
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
____________________________________
IL DIRIGENTE COMPETENTE
____________________________________
IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA
____________________________________
IL PRESIDENTE
Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
Oggetto: Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (C.P.I.A.) – proroga progetto assistito
anno scolastico 2014/2015.
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dell’Assessore alla Formazione, Ricerca, Scuola, Università;
VISTI gli articoli 33, 34, 117 terzo comma e 118 della Costituzione;
VISTA la sentenza della Corte Costituzionale n. 147 del 7 giugno 2012;
VISTO lo Statuto Regionale e in particolare l’art. 7;
VISTA la Legge 6 agosto 2008, n. 133, - Conversione in legge, con modificazioni, del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la
semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione
tributaria - e in particolare l’art. 64 che detta disposizioni in materia di organizzazione scolastica;
VISTA la legge 15 luglio 2011, n. 111 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge
6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria – e in particolare
l’art. 19;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 - Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale - e successive
modificazioni;
VISTA la Legge Regionale 6 agosto 1999, n. 14 - Organizzazione delle funzioni a livello regionale
e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo - e in particolare gli artt. 152-156;
VISTO il D.P.R. 18 giugno 1998, n. 233 - Regolamento recante norme per il dimensionamento
ottimale delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli
istituti, a norma dell'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;
VISTO il D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 - Norme per la riorganizzazione della rete scolastica e il
razionale ed efficace utilizzo delle risorse umane della scuola, ai sensi dell’articolo 64, comma 4,
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,
n. 133;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 - Organizzazione degli uffici e dei servizi
della Giunta Regionale - e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO il Regolamento Regionale 26 giugno 2013, n.12- Regolamento dei lavori della Giunta
regionale;
CONSIDERATO che la sentenza della Corte Costituzionale n. 147/2012 ha dichiarato
incostituzionale il comma 4 dell’art. 19 della citata legge n. 111/2011 per violazione dell’art. 117,
terzo comma, della Costituzione essendo una norma di dettaglio dettata in ambito di competenza
concorrente;
Pagina 2 / 5
VISTO il Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 76 – Definizione delle norme generali sul dirittodovere all'istruzione e alla formazione, a norma dell'articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 28
marzo 2003, n. 53;
VISTA la Legge 27 dicembre 2006, n. 296 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) - e, in particolare, l’art. 1, comma 632;
VISTO il D.P.R 29 ottobre 2012, n. 263 - Regolamento recante norme generali per la ridefinizione
dell'assetto organizzativo didattico dei Centri d'istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali;
VISTO il Decreto Legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 - Definizione delle norme generali e dei livelli
essenziali delle prestazioni per l'individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e
informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle
competenze, a norma dell'articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92;
VISTA la Circolare del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca 10 aprile 2014, n.
36 - D.P.R. 263/12 a.s. 2014/15: istruzioni per l'attivazione dei Centri Provinciali per l'Istruzione
degli Adulti (C.P.I.A.) e per la determinazione delle dotazioni organiche dei percorsi di istruzione
degli adulti di primo livello [art. 4, comma 1, lett. a)], di alfabetizzazione e apprendimento della
lingua italiana [art. 4,comma1, lett. c)] e di secondo livello [art. 4, comma 1, lett. b)]. Trasmissione
schema di decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di concerto con il
Ministro dell'economia e delle Finanze.
TENUTO CONTO che l’art. 1, comma 632 della Legge n. 296/2006 prevedeva la riorganizzazione
dei Centri Territoriali Permanenti per l’educazione degli adulti (C.T.P.), funzionanti presso le
istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti
(C.P.I.A.) su base provinciale e articolati in reti territoriali, da svolgersi nell'ambito della
competenza regionale di programmazione dell'offerta formativa e dell'organizzazione della rete
scolastica;
TENUTO CONTO che l’articolo 64 lettera f) del decreto legge n. 112/2008 (convertito, con
modificazioni, dalla Legge n. 133/2008), prevedeva la ridefinizione dell’assetto organizzativo
didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali;
TENUTO CONTO che la Conferenza Unificata con l’intesa del 20 dicembre 2012 ha ribadito
l’importanza dell’istituzione dei C.P.I.A. come strumento di attuazione delle politiche nazionali in
materia di apprendimento permanente in linea con gli indirizzi politici in materia di lifelong
learning proposti dall’Unione europea;
TENUTO CONTO che l’art. 11, comma 1 del D.P.R. 263/2012 prevede che l’attuazione del nuovo
assetto organizzativo e didattico dei C.P.I.A. sia graduale e si realizzi attraverso progetti assistiti a
livello nazionale senza nuovi e maggiori oneri a carico della finanza pubblica;
TENUTO CONTO che con Decreto Dipartimentale M.I.U.R. 5 marzo 2013, n. 6 è stato istituito il
Gruppo tecnico nazionale per l’istruzione degli adulti con il compito di redigere le linee guida per il
passaggio al nuovo ordinamento e di stabilire i criteri e le modalità per l'avvio, l'organizzazione e la
realizzazione di nove progetti assistiti a livello nazionale;
TENUTO CONTO che tutti i Centri territoriali per l'educazione degli adulti e i corsi serali per il
conseguimento di diplomi di istruzione secondaria superiore di cui all'ordinamento previgente
cesseranno di funzionare il 31 agosto 2015;
Pagina 3 / 5
PRESO ATTO dell’Accordo n. 16910 del 4 febbraio 2014 tra l’USR per il Lazio e la Regione Lazio
il cui obiettivo è la realizzazione nell’ambito della Regione Lazio del progetto assistito a livello
nazionale al fine di individuare, attraverso la simulazione dell’assetto organizzativo e didattico dei
C.P.I.A. previsto dal D.P.R. 263/2012, le azioni che favoriscano il reinserimento dei giovani in
situazioni di abbandono scolastico e il rientro nei percorsi formativi dei “disoccupati” e degli adulti
con “bassa scolarità”;
TENUTO CONTO che il suddetto Accordo prevede all’art. 8 l’attuazione del progetto assistito nel
corso dell’anno scolastico 2013/2014;
TENUTO CONTO che il progetto assistito prevede come centro capofila della relativa rete il 4°
Centro territoriale permanente (CTP) con sede presso l’Istituto Comprensivo di via Cortina in
Roma;
TENUTO CONTO che fanno parte del progetto assistito i seguenti punti di erogazione di primo
livello: per la Provincia di Roma il 2°, il 3°, il 4°, il 5°, il 7°, l’8°, il 9°, il 12°, il 15°, il 16°, il 17°, il
19°, il 22°, il 23° e il 24° CTP; per la Provincia di Frosinone il 27° CTP, per la Provincia di Latina
il 33° e il 35° CTP, per la Provincia di Rieti il 36° CTP e per la Provincia di Viterbo il 37° CTP;
TENUTO CONTO che fanno parte del progetto assistito i seguenti punti di erogazione di secondo
livello: IIS Aleramo, IPSSAR Tor Carbone, IIS Ambrosoli e IPSIA Cattaneo di Roma;
TENUTO CONTO che nel corso dei primi mesi di operatività il progetto assistito ha creato diverse
reti interistituzionali per l’apprendimento permanente e ha avviato numerose altre attività che sono
attualmente in stato di avanzamento ma che, a causa della loro complessità, non potranno chiudersi
nel corrente anno scolastico;
TENUTO CONTO che la Circolare Ministeriale n. 36/2014 fornisce istruzioni per l’attivazione dei
C.P.I.A. a partire dall’anno scolastico 2014/15;
CONSIDERATO che la programmazione della rete scolastica della Regione Lazio per l’anno
scolastico 2014/15 è stata definita nel mese di dicembre 2013 con la DGR 506/2013 e che la
complessità della gestione della fase transitoria di riordino dell’istruzione degli adulti non
consentirebbe l’attivazione dei C.P.I.A. prima dell’avvio del prossimo anno scolastico;
RITENUTO di prorogare, sentito l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, per l’anno scolastico
2014/15 il progetto assistito della Regione Lazio al fine di consentire la conclusione delle attività
avviate e la piena attuazione delle azioni in cui si articola la sperimentazione;
RITENUTO di rinviare la definizione dei criteri di riordino dell’istruzione degli adulti all’atto di
indirizzo sulla programmazione della rete scolastica 2015/16;
RITENUTO, pertanto, di rinviare l’attivazione dei C.P.I.A. all’anno scolastico 2015/16;
DATO ATTO che dal presente provvedimento non derivano oneri finanziari presenti e futuri a
carico della Regione Lazio;
DELIBERA
per le motivazioni esposte nelle premesse,
Pagina 4 / 5
- di prorogare, sentito l’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio, per l’anno scolastico 2014/15 il
progetto assistito della Regione Lazio al fine di consentire la conclusione delle attività avviate e la
piena attuazione delle azioni in cui si articola la sperimentazione;
- di rinviare la definizione dei criteri di riordino dell’istruzione degli adulti all’atto di indirizzo sulla
programmazione della rete scolastica 2015/16;
- di rinviare l’attivazione dei C.P.I.A. all’anno scolastico 2015/16.
La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e ne sarà data
diffusione nel sito regionale www.regione.lazio.it/re_istruzione_giovani .
Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R Lazio nel
termine di giorni sessanta dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
il termine di centoventi giorni.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato all’unanimità.
Pagina 5 / 5
REGIONE LAZIO
DELIBERAZIONE N.
PROPOSTA N.
6139
GIUNTA REGIONALE
DEL
DEL
11/04/2014
STRUTTURA
Direzione Regionale:
PROPONENTE
SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Area: INVEST. IN EDIL. SANIT., HTA E NUCLEO DI VALUTAZ.
Prot. n. ___________________ del ___________________
OGGETTO: Schema di deliberazione concernente:
DCA U00428/2013 - Assegnazione di fondi regionali per l'avvio del programma di attivazione di una Casa della Salute nel
territorio di ciascuna Azienda Sanitaria Locale del Lazio, per l'importo complessivo di € 4.000.000,00 a valere sul Capitolo H22103
- di cui € 400.000,00 a valere sull'esercizio finanziario 2014 del bilancio regionale e € 3.600.000,00 a valere sull'annualità 2015
(TONINELLO ORNELLA)
___________________________
L' ESTENSORE
ASSESSORATO
(ORNELLA TONINELLO)
___________________________
IL RESP. PROCEDIMENTO
(L. LE ROSE)
___________________________
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
(F. DEGRASSI)
___________________________
IL DIRETTORE REGIONALE
___________________________
PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE
(Zingaretti Nicola)
___________________________
IL PRESIDENTE
PROPONENTE
DI CONCERTO
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE
COMMISSIONE CONSILIARE:
VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA:
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
Data dell' esame:
con osservazioni
senza osservazioni
SEGRETERIA DELLA GIUNTA
___________________________
Data di ricezione: 21/05/2014 prot. 281
ISTRUTTORIA:
Pagina 1 / 7
____________________________________
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
____________________________________
IL DIRIGENTE COMPETENTE
____________________________________
IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA
____________________________________
IL PRESIDENTE
Richiesta di pubblicazione sul BUR: NO
OGGETTO: DCA U00428/2013 - Assegnazione di fondi regionali per l’avvio del
programma di attivazione di una Casa della Salute nel territorio di ciascuna
Azienda Sanitaria Locale del Lazio, per l’importo complessivo di € 4.000.000,00 a
valere sul Capitolo H22103 - di cui € 400.000,00 a valere sull’esercizio finanziario
2014 del bilancio regionale e € 3.600.000,00 a valere sull’annualità 2015
LA GIUNTA REGIONALE
SU proposta del Presidente della Regione Lazio;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni, concernente la
disciplina del sistema organizzativo della Giunta regionale e del Consiglio;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, concernente l’organizzazione
degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive modificazioni ed
integrazioni;
VISTO il DPCM 29 Novembre 2001 “Definizione dei livelli essenziali di assistenza”;
VISTA la DGR n. 59 del 6 febbraio 2009 “Piano Sanitario Nazionale 2006/2008. Fondo
di cui all‟art. 1, comma 805, della legge n. 296/2006 (legge finanziaria 2007).
Approvazione progetti attuativi per l‟assegnazione della prevista quota di
cofinanziamento regionale pari ad euro 2.421.057,60”, che ha approvato, fra gli altri,
all'interno della Linea progettuale n. 1 “Sperimentazione del modello assistenziale “Case
della Salute”, il Progetto pilota per la sperimentazione del modello assistenziale “Casa
della Salute” sito nella Regione Lazio – Comune di Palombara Sabina”;
VISTA la DGR n. 525 dell’11.11.2011: “Decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e
delle Politiche Sociali 14 ottobre 2009 „Progetti Attuativi del Piano sanitario nazionale e
linee guida per l‟accesso al cofinanziamento alle regioni e province autonome di Trento
e Bolzano. Anno 2009‟ – Approvazione Progetti”, con cui, fra gli altri, è stato approvato il
Progetto triennale “Implementazione del Presidio Nuovo Regina Margherita di Roma:
sperimentazione del modello di Casa della Salute” della Azienda USL Roma A;
VISTA Determinazione regionale n. B07128 del 8 ottobre 2012 “DGR n. 525
dell‟11.11.2011 “Decreto del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
14 ottobre 2009 Progetti Attuativi del Piano sanitario nazionale e linee guida per
l‟accesso al cofinanziamento alle regioni e province autonome di Trento e Bolzano. Anno
2009”. “Implementazione del Presidio Nuovo Regina Margherita di Roma:
sperimentazione del modello di Casa della Salute” - Azienda USL Roma A”;
Pagina 2 / 7
VISTO il DCA n. U0080 del 30.09.2010 “Riorganizzazione della Rete Ospedaliera
Regionale”, ed in particolare l’Allegato A, che individua le funzioni territoriali delle
strutture ospedaliere oggetto di riconversione;
VISTO il DCA n. U0111 del 31.12.2010: “Decreto del Commissario ad Acta n. 87/2009
recante “Approvazione Piano Sanitario Regionale (PSR) 2010 – 2012” - Integrazioni e
modifiche.”;
VISTO il DCA n. U00039 del 20.3.2012 “Assistenza Territoriale. Ridefinizione e
riordino dell’offerta assistenziale residenziale e semiresidenziale a persone non
autosufficienti, anche anziane e a persone con disabilità fisica, psichica e sensoriale”;
VISTA la DGR n. 313 del 28.6.2012 “Riqualificazione dell‟assistenza territoriale e
valorizzazione del ruolo del distretto. Approvazione del documento “Interventi prioritari
per lo sviluppo delle funzioni del distretto”;
VISTO il DCA n. U00429 del 24.12.2012: “Decreto del Commissario ad Acta n. U0113
del 31.12.2010: „Programmi Operativi 2011-2012‟ - Assistenza Domiciliare Approvazione dei documenti „Stima di prevalenza della popolazione eleggibile e dei posti
per l‟Assistenza Domiciliare Integrata nella Regione Lazio, per persone non
autosufficienti, anche anziane‟ e „Omogeneizzazione delle Procedure e degli strumenti
per l'ADI per persone non autosufficienti, anche anziane”;
VISTO il DCA n. U00431 del 24.12.2012: “La Valutazione Multidimensionale per le
persone non autosufficienti, anche anziane e per le persone con disabilità fisica, psichica
e sensoriale: dimensioni e sottodimensioni. Elementi minimi di organizzazione e di
attività dell‟Unità di Valutazione Multidimensionale Distrettuale nella Regione Lazio”;
VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U00076 dell’8.3.2013: “Assistenza
territoriale. Rivalutazione dell‟offerta assistenziale residenziale e semiresidenziale a
persone non autosufficienti, anche anziane ai sensi del Decreto commissariale n.
U00039/2012”;
VISTO il DCA n. U00206 del 28.05.2013: “Nuovo atto di indirizzo per l‟adozione
dell‟atto di autonomia aziendale delle Aziende Sanitarie della Regione Lazio a seguito
del recepimento degli „standard per l‟individuazione di strutture semplici e complesse del
S.S.N. ex art. 12, comma 1, Lett. B, Patto per la Salute 2010-2012, elaborati dal
Comitato L.E.A.” e s.m.i.;
-
Pagina 3 / 7
VISTA la nota regionale prot. 107942 dell’11.6.2013 con cui la Direzione regionale
Salute e Integrazione socio sanitaria ha rappresentato ai Direttori Generali di Aziende
USL, Aziende Ospedaliere, IRCSS e Policlinici che “[..] si è ritenuto opportuno attivare
tre specifici Gruppi di Lavoro Regionali con il mandato di produrre documenti tecnici di
dettaglio relativi alle seguenti aree strategiche:
organizzazione distrettuale, con particolare riferimento all‟assetto minimo previsto
dall‟atto di indirizzo (punto 31, DCA n. 206/2013);
modello organizzativo Casa della Salute, al fine di integrare la riconfigurazione
dell‟offerta, già in atto, derivante dalla riconversione delle piccole strutture ospedaliere
con lo sviluppo di modelli innovativi per l‟erogazione delle cure primarie;
-
indirizzi per le aree dei servizi amministrativi, tecnici e informatici[..]”;
VISTA la Determinazione regionale n. B02406 del 13/06/2013: “D.C.A. U00206 del
28/05/2013 - Nuovo atto di indirizzo per l‟adozione dell‟atto di autonomia aziendale
delle aziende sanitarie della Regione Lazio a seguito del recepimento degli “standard
per l‟individuazione di strutture semplici e complesse del S.S.N. ex art. 12, comma 1,
Lett. B, Patto per la Salute 2010-2012” elaborati dal comitato L.E.A. Istituzione del
Gruppo di Lavoro: “Casa della Salute – Modello organizzativo”;
CONSIDERATO che con la summenzionata Determinazione è stato istituito “[..]uno
specifico Gruppo di Lavoro denominato “Casa della Salute - Modello organizzativo”,
con il mandato di elaborare un documento tecnico a supporto delle Aziende USL
contenente indicazioni ed elementi utili per la predisposizione dell’Atto aziendale
relativamente allo sviluppo di modelli innovativi per l’erogazione delle cure primarie
(modello Casa della Salute), indicando anche le modalità di integrazione di queste con i
servizi specialistici, quelli ospedalieri, di sanità pubblica, distrettuali e sociali, anche al
fine di contribuire alla riconfigurazione dell’offerta, già in atto, derivante dalla
riconversione delle piccole strutture ospedaliere, con lo sviluppo di forme avanzate di
assistenza primaria[..]”;
PRESO ATTO che il succitato Gruppo di Lavoro ha elaborato il documento
“Raccomandazioni per la stesura degli Atti aziendali di cui al D.C.A. n. 206 del 2013,
relativamente all'organizzazione delle Case della salute”, in cui, tra l’altro, si prefigura
che “[..]Al fine di garantire la realizzazione di tali strutture presso ciascun distretto,
poliambulatori pubblici o altre strutture territoriali possono essere individuate come sede
di Case della Salute[..]”;
VISTO il DCA n. U00336 del 2.08.2013 “Nuovo atto di indirizzo per l‟adozione dell‟atto
di autonomia aziendale delle Aziende Sanitarie della Regione Lazio a seguito del
recepimento degli „standard per l‟individuazione di strutture semplici e complesse del
S.S.N. ex art. 12, comma 1, lett. B, Patto per la Salute 2010-2012‟ elaborati dal Comitato
L.E.A. – Proroga dei termini”, con cui sono stati differiti, per un periodo di 60 (sessanta)
giorni, tutti i termini previsti dal Decreto del Commissario ad Acta n.U00206 del 28
maggio 2013, sia per la trasmissione delle proposte di atti aziendali da parte delle
Aziende e degli Enti del SSR, sia per la successiva valutazione ed approvazione da parte
dell’amministrazione regionale;
VISTO il DCA n. U00428 del 04/10/2013 approvazione del documento
“Raccomandazioni per la stesura degli Atti aziendali di cui al D.C.A. n.206 del 2013,
relativamente all'organizzazione delle Case della salute”, che definisce le Linee Guida
regionali per la realizzazione delle Case della Salute;
VISTO il DCA n. U00480 del 06/12/2013 “Definitiva Adozione dei Programmi Operativi
2013- 2015 a salvaguardia degli obiettivi strategici di Rientro dai disavanzi sanitari
della Regione Lazio”;
CONSIDERATO che in attuazione del citato DCA n. U00428/2013 si è ritenuto di
procedere all’attivazione delle prime tre strutture da destinare a Casa della Salute,
individuate, specificamente, nel Presidio di Pontecorvo, in capo alla Azienda Sanitaria
Pagina 4 / 7
Locale di Frosinone, nel Presidio di Sezze, nel territorio della Azienda Sanitaria Locale di
Latina e nel Presidio di Rocca Priora, di competenza della Azienda Sanitaria Locale
Roma H;
-
-
-
PRESO ATTO che con la DGR n. 25 del 16/01/2014 sono stati assegnati, per l’importo
complessivo di € 1.350.000,00:
alla Asl di Latina € 400.000,00 per l’attivazione della Casa della Salute presso il Presidio
di Sezze, in particolare, per dare avvio alle funzioni di base intese quali attività
indispensabili che connotano la struttura, così come indicato nel DCA U00428/2013;
alla Asl RM H € 300.000,00 per l’attivazione della Casa della Salute presso il Presidio di
Rocca Priora, in particolare, per dare avvio alle funzioni di base, intese quali attività
indispensabili che connotano la struttura, e al Modulo funzionale aggiuntivo di Degenza
infermieristica, così come indicato nel DCA U00428/2013;
alla Asl di Frosinone € 650.000,00 per l’attivazione della Casa della Salute presso il
Presidio di Pontecorvo, in particolare, per dare avvio alle funzioni di base, intese quali
attività indispensabili che connotano la struttura, e al Modulo funzionale aggiuntivo di
Degenza infermieristica, già attivo presso la struttura ma soggetto ad ampliamento del
numero dei posti letto territoriali (extra ospedalieri), fino a 20, così come indicato nel
DCA U00428/2013;
CONSIDERATO che in attuazione del citato DCA n. U00428/2013 si ritiene opportuno
proseguire nel percorso di riorganizzazione dell’offerta territoriale del Lazio dando avvio
al programma di realizzazione delle Case Salute a partire dall’attivazione in prima istanza
una Casa della Salute nel territorio di ciascuna Azienda Sanitaria Locale del Lazio.
TENUTO CONTO delle risorse finanziarie effettivamente disponibili nel bilancio
regionale, delle esigenze rilevate nei sopralluoghi effettuati e dei percorsi progettuali
proposti dalle Aziende sulla base delle risorse utilizzabili, si è proceduto alla ripartizione
degli importi da assegnare;
PRESO ATTO che la stima economica degli interventi è valutata sulla base di criteri di
miglioramento degli standard di offerta sanitaria atti a garantire l’omogeneità delle
prestazioni erogate dalle Case della Salute al fine di perseguire l’auspicato riequilibrio
dell’offerta stessa tra Ospedale e Territorio.
RITENUTO OPPORTUNO, pertanto, alla luce di quanto riportato nei punti precedenti,
assegnare l’importo complessivo di € 4.000.000,00, per l’avvio delle funzioni di base,
intese quali attività indispensabili che connotano la struttura, ripartito per ciascuna
Azienda secondo il prospetto di seguito riportato:
Azienda Sanitaria
Locale
Pagina 5 / 7
Importo
assegnato
Roma A
Presidio
Presidio Territoriale Nuovo Regina
Margherita
€ 450.000,00
Roma B
Presidio di Via Antistio
€ 450.000,00
Roma C
Presidio Santa Caterina Della Rosa
€ 400.000,00
Roma D
Presidio S. Agostino a Ostia
€ 350.000,00
Roma E
Corpo C del Presidio Oftalmico
€ 450.000,00
Roma F
Presidio Integrato di Ladispoli
€ 500.000,00
Roma G
€ 450.000,00
Viterbo
Presidio Territoriale di Zagarolo
Presidio ex Ospedale Civile di
Acquapendente
Rieti
Ex Presidio Ospedaliero di Magliano Sabina
€ 450.000,00
€ 500.000,00
€ 4.000.000,00
TOTALE
TENUTO CONTO che l’importo sopra indicato consente di dare avvio al programma di
attivazione delle Case della Salute, nella misura di un Presidio per ogni Azienda Sanitaria
Locale in prima istanza, con l’obiettivo di realizzare, con successivi provvedimenti,
l’attivazione completa dei moduli di base e di quelli aggiuntivi, a seconda delle
potenzialità funzionali e tecniche di ciascun Presidio, e successivamente, procedere
all’attivazione di una Casa della Salute per ciascun Distretto Aziendale;
VISTA la L.R. 30 Dicembre 2013, n. 13 “Legge di stabilità regionale 2014”;
VISTA la L.R. 30 Dicembre 2013, n. 14 “Bilancio di previsione finanziario della Regione
Lazio 2014-2016”;
RITENUTO OPPORTUNO fare valere l’importo complessivo di € 4.000.000,00 a valere
sul capitolo H22103 – di cui € 400.000,00 nell’esercizio finanziario 2014 – ed €
3.600.000,00 nell’esercizio finanziario 2015 che recano la necessaria disponibilità
finanziaria per l’assunzione dell’impegno di spesa relativo al presente provvedimento, al
fine di attivare le prime Case della Salute ai sensi del DCA U00428/2013
DELIBERA
per le motivazioni di cui in premessa, che integralmente si richiamano:
di proseguire, in attuazione del citato DCA n. U00428/2013, il percorso di
riorganizzazione dell’offerta territoriale del Lazio dando avvio al programma di
realizzazione delle Case Salute in tutte le Aziende Sanitarie del Lazio;
di procedere, in prima istanza, all’attivazione di una Casa della Salute nel territorio di
ciascuna Azienda Sanitaria Locale del Lazio, assegnando l’importo complessivo di €
4.000.000,00, per l’avvio delle funzioni di base, intese quali attività indispensabili che
connotano la struttura ripartito per ciascuna Azienda secondo il prospetto di seguito
riportato:
Pagina 6 / 7
Azienda Sanitaria
Locale
Roma A
Presidio
Presidio Territoriale Nuovo Regina
Margherita
€ 450.000,00
Roma B
Presidio di Via Antistio
€ 450.000,00
Roma C
Presidio Santa Caterina Della Rosa
€ 400.000,00
Roma D
Presidio S. Agostino a Ostia
€ 350.000,00
Roma E
Corpo C del Presidio Oftalmico
€ 450.000,00
Roma F
Presidio Integrato di Ladispoli
€ 500.000,00
Roma G
€ 450.000,00
Viterbo
Presidio Territoriale di Zagarolo
Presidio ex Ospedale Civile di
Acquapendente
Rieti
Ex Presidio Ospedaliero di Magliano Sabina
€ 450.000,00
TOTALE
-
Importo
assegnato
€ 500.000,00
€ 4.000.000,00
che gli importi di cui alla precedente tabella sono ripartiti sulla base delle risorse
finanziarie effettivamente disponibili nel bilancio regionale, delle esigenze rilevate nei
sopralluoghi effettuati e dei percorsi progettuali proposti dalle Aziende;
- che la stima economica degli interventi è valutata sulla base di criteri di miglioramento
degli standard di offerta sanitaria atti a garantire l’omogeneità delle prestazioni erogate
dalle Case della Salute al fine di perseguire l’auspicato riequilibrio dell’offerta stessa tra
Ospedale e Territorio.
-
di dare avvio con l’importo assegnato all’attivazione delle Case della Salute, nella misura
di un Presidio per ogni Azienda Sanitaria Locale con l’obiettivo di realizzare, con
successivi provvedimenti, l’attivazione completa dei moduli di base e di quelli aggiuntivi,
a seconda delle potenzialità funzionali e tecniche di ciascun Presidio, e dare corso,
successivamente, all’attivazione di una Casa della Salute per ciascun Distretto Aziendale;
-
di fare valere la somma complessiva di € 4.000.000,00 sul capitolo H22103 - che reca la
necessaria disponibilità - per € 400.000,00 nell’esercizio finanziario 2014 – e per €
3.600.000,00 nell’esercizio finanziario 2015.
Con successivi provvedimenti adottati dalla Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria si provvederà all’impegno del finanziamento suddetto, a seguito
dell’approvazione con Determinazione del Direttore Regionale dei progetti esecutivi
presentati, acquisito il parere del Nucleo di Valutazione Regionale.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione, che
risulta approvato all’unanimità.
Pagina 7 / 7
REGIONE LAZIO
DELIBERAZIONE N.
PROPOSTA N.
8416
GIUNTA REGIONALE
DEL
DEL
12/05/2014
STRUTTURA
Direzione Regionale:
PROPONENTE
AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Area: PROGR. COMUNITARIA, MONITORAGGIO E SVIL. RURALE
Prot. n. ___________________ del ___________________
OGGETTO: Schema di deliberazione concernente:
Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n. 1698/2005). Misura 121 "Ammodernamento delle aziende
agricole". BANDO PUBBLICO.
(SARDILLI MICHELE)
___________________________
L' ESTENSORE
ASSESSORATO
(SARDILLI MICHELE)
___________________________
IL RESP. PROCEDIMENTO
(R. ALEANDRI)
___________________________
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
(R. OTTAVIANI)
___________________________
IL DIRETTORE REGIONALE
___________________________
AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA
(Ricci Sonia)
___________________________
L'ASSESSORE
PROPONENTE
DI CONCERTO
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE
COMMISSIONE CONSILIARE:
VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA:
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
Data dell' esame:
con osservazioni
senza osservazioni
___________________________
26/05/2014 - prot. 286
Data di ricezione ______________________
SEGRETERIA DELLA GIUNTA
ISTRUTTORIA:
Pagina 1 / 6
____________________________________
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
____________________________________
IL DIRIGENTE COMPETENTE
____________________________________
IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA
____________________________________
IL PRESIDENTE
Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
OGGETTO: Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n.
1698/2005). Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”. BANDO
PUBBLICO.
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dell‟Assessore all‟Agricoltura Caccia e Pesca;
VISTO la Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge regionale 20 novembre 2001 n. 25 e successive modifiche e
integrazioni, recante norme in materia di programmazione, bilancio e contabilità della
Regione;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni concernente:
“Disciplina del Sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 “Regolamento di
organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale”;
VISTO l‟articolo 1 comma 3 lettera b) della legge regionale n. 9 del 24 dicembre 2010
che stabilisce norme per la verifica della copertura finanziaria;
VISTA la Legge di Stabilità Regionale 2014 n.13 del 30/12/2013;
VISTA la Legge n. 14 del 30/12/2013 concernente “Bilancio di Previsione Finanziario
della Regione Lazio 2014 – 2016;
VISTO il Regolamento (CE) del Consiglio n. 1290/2005 del 21 giugno 2005 relativo
al finanziamento della politica agricola comune ed, in particolare, l‟articolo 29
“disimpegno automatico” il quale prevede che la Commissione procede al disimpegno
automatico della parte di impegno di bilancio relativo ad un programma di sviluppo
rurale che non sia stata utilizzata per il prefinanziamento o per i pagamenti intermedi o
per la quale non siano state presentate alla stessa Commissione dichiarazioni di spesa
conformi alle condizioni di cui all‟articolo 26, paragrafo 3 dello stesso regolamento, a
titolo di spese sostenute entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di
impegno di bilancio;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio e
successive modifiche e integrazioni, relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte
del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR);
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974/06 del 15 dicembre 2006 della Commissione e
successive modifiche e integrazioni, recante disposizioni di applicazione del
regolamento (CE) n. 1698/2005;
VISTO il Regolamento (UE) n° 65/2011 della Commissione del 27/01/2011, che
stabilisce modalità di applicazione del regolamento CE 1698/2005 del Consiglio per
Pagina 2 / 6
quanto riguarda l‟attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le
misure di sostegno dello sviluppo rurale;
VISTO il decreto del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali n. 843 del 22 maggio
2013 contenente disposizioni attuativa della deliberazione del CIPE n. 82/2012 dell‟11
luglio 2012 concernente “Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 20072013. Ripartizione tra le regioni e le province autonome delle risorse aggiuntive a
favore dei programmi di sviluppo rurale (regolamento (CE) 1698/2005) e
determinazione del cofinanziamento complessivo a carico del fondo di rotazione per
l‟intero periodo di programmazione”;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 335/2013 della Commissione del
12/04/2013, che modifica il regolamento (CE) n. 1974/2006 recante disposizioni di
applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
VISTO il Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del
17/12/2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo
agricolo da parte del FEASR, modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 per quanto
concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all‟anno 2014 e modifica il
regolamento (CE) n. 73/2009 e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, n. 1306/2013 e n.
1308/2013 per quanto concerne la loro applicazione nell‟anno 2014;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 con la
quale è stata approvata la “Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il
periodo 2007/2013”;
VISTO il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo di programmazione
2007/2013 approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2008)708 del 15
febbraio 2008;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 163 del 7 marzo 2008 concernente
“Reg. (CE) 1698/2005. Presa d‟atto dell‟approvazione del Programma di Sviluppo
Rurale del Lazio per il periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea”;
VISTE le seguenti deliberazioni della Giunta Regionale con le quali si è provveduto a
ratificare le modifiche e integrazioni apportate al documento di programmazione nel
corso della sua fase attuativa:
 n. 62 del 29 gennaio 2010, con la quale la Giunta Regionale ha preso atto
della revisione del PSR 2007/2013, conseguente al processo di riforma “Health
Check” della Politica Agricola Comune e delle Azioni introdotte dal Piano di
Rilancio Economico Europeo (European Recovery Plan), approvata dalla
Commissione Europea con la Decisione n. C(2009) 10345 del 17 dicembre
2009;
 n. 5 del 13 gennaio 2012, di presa d‟atto della modifica del PSR 2007/2013
inviata in prima istanza alla Commissione UE il 18 maggio 2011 e il cui iter
negoziale con i Servizi della Commissione medesima si è concluso con
l‟approvazione della Commissione UE, come da nota Ref.Ares(2011)1152521
del 27/10/2011;
Pagina 3 / 6
 n. 329 del 6 luglio 2012, di presa d‟atto della modifica del PSR 2007/2013
inviata in prima istanza alla Commissione UE il 28 dicembre 2011 e approvata
da parte della Commissione Europea con nota Ref. Ares (2012)485184 del 19
aprile 2012;
 n. 152 del 19 giugno 2013, di presa d‟atto dell‟approvazione, da parte della
Commissione UE, di una ulteriore modifica del PSR 2007-2013 del Lazio con
Decisione C(2013)375finale del 24 gennaio 2013;
 n. 134 del 25 marzo 2014, di presa d‟atto dell'approvazione di ulteriori
modifiche del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio per il periodo
2007/2013 da parte della Commissione Europea con nota ARES (2014)620404
del 07/03/2014.
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 412 del 30 maggio 2008, pubblicata
sul suppl. ord. n. 62 al BURL n. 21 del 7 giugno 2008, con la quale, tra l‟altro, sono
state approvate le “Disposizioni per l‟attuazione delle misure ad investimento del
Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013”e ss. mm. e ii.;
CONSIDERATO che per il pagamento dei premi, aiuti e contributi previsti dalle
Misure del PSR concorrono, secondo percentuali prestabilite, l‟Unione Europea
attraverso il Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), lo Stato tramite il fondo
di rotazione (L. 183/1987) istituito presso il Ministero dell‟Economia e Finanze e la
Regione per la quota di propria spettanza;
VISTO il piano finanziario del PSR Lazio 2007-2013, facente parte integrante del
documento di programmazione, nel quale sono indicate per l‟intero periodo 2007-2013,
ripartite per asse e misura di intervento, le dotazioni finanziarie espresse in termini di
spesa pubblica totale;
CONSIDERATO che, in conformità a quanto previsto dall‟articolo 89 del Reg. (CE) n.
1698/2005 e dal programma di sviluppo rurale, possono essere attivati aiuti di stato
integrativi per talune misure di intervento e, tra queste, la misura 121 per la quale sono
autorizzati aiuti aggiuntivi per un ammontare complessivo di euro 25.000.000,00;
DATO ATTO che la Giunta regionale, al fine di garantire la piena e razionale
utilizzazione delle risorse cofinanziate destinate allo sviluppo rurale ha già attivato,
tramite le DD.GG.RR. nn. 564/2009, 308/2010, 401/2010, 185/2011, 208/2012,
128/2013 e 196/2013, procedure c.d. di “overbooking”, in attuazione delle quali è stata
autorizzata, per talune misure „a investimento‟ del PSR, tra cui la misura 121,
l‟adozione di provvedimenti di concessione dei contributi per una quota superiore alle
dotazioni assegnate per l‟attuazione della stessa misura, così da far fronte alle parziali o
mancate realizzazioni degli investimenti ammessi a finanziamento e compensare, nel
contempo, eventuali sottoutilizzazioni di altre misure del programma caratterizzate da
bassi tiraggi finanziari;
DATO ATTO, altresì, che in applicazione delle suddette procedure di “overbooking”
sono stati assunti, nelle precedenti annualità del Programma, impegni contabili sul
bilancio regionale a favore dell‟Organismo Pagatore AGEA per la copertura finanziaria
degli impegni giuridicamente vincolanti da assumere nell‟ambito delle stesse procedure
di “overbooking” ai sensi delle misure a investimento del PSR;
Pagina 4 / 6
DATO ATTO che la DG AGRI nel Working Document Delegated power QandA del
21 novembre 2013 ritiene “…che un certo overbooking tecnico che porta al pieno
utilizzo della dotazione finanziaria disponibile costituisce normale gestione del
programma e che gli eventuali importi residui sono ammissibili nel quadro della nuova
dotazione finanziaria.”;
VISTO l‟atto di organizzazione n. A07152 del l‟11 settembre 2013, con il quale sono
stati individuati i Responsabili Unici delle Misure del PSR 2007-2013 del Lazio gestite
dalla Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca e definiti i
relativi compiti, tra cui rientra la predisposizione delle disposizioni afferenti
l‟applicazione della misura di competenza;
VISTO il bando pubblico per l‟attuazione della Misura 121 “Ammodernamento delle
aziende agricole”, riportato nel documento allegato alla presente deliberazione, di cui
costituisce parte integrante e sostanziale, predisposto e trasmesso dal Responsabile
Unico della stessa Misura all‟Area Programmazione Comunitaria, Monitoraggio e
Sviluppo Rurale con nota dell‟Area Produzioni Agricole e Zootecniche,
Trasformazione, Commercializzazione e Diversificazione delle attività agricole prot. n.
273891 del 12/05/2014.
RITENUTO necessario, al fine di utilizzare pienamente le risorse FEASR assegnate
dall‟Unione Europea per l‟attuazione del programma di sviluppo rurale 2007/2013,
tenuto anche conto delle opportunità offerte dal citato Reg. (UE) n. 1310/2013 in tema
di transizione al nuovo periodo di programmazione, impiegare risorse aggiuntive per
l‟attuazione del bando in argomento fino alla concorrenza dell‟importo complessivo di
euro 10.000.000,00 stanziato nell‟ambito dello stesso;
CONSIDERATO che nel capitolo del bilancio regionale A12103 “Attuazione
Programma di Sviluppo Rurale 2000/2006 (REG. CE 1257/99) e 2007/2013 (REG.
CEE 1698/2005) – contributi agli investimenti a amministrazioni centrali”, risulta già
assunto l‟impegno n. 19330/2014, a valere sulle risorse finanziarie iscritte nel bilancio
pluriennale in corrispondenza degli anni 2015 e 2016, per un importo complessivo più
che sufficiente, oltre ché per garantire la partecipazione al cofinanziamento
comunitario, anche per assicurare la copertura finanziaria degli impegni giuridicamente
vincolanti assunti in attuazione delle cd. procedure di “overbooking” , ivi compresi
quelli afferenti al bando approvato con la presente deliberazione;
RITENUTO di approvare il bando pubblico per l‟attuazione della Misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole”, come riportato nel documento allegato alla
presente deliberazione di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
DATO ATTO che per la gestione delle domande di aiuto/pagamento che saranno
raccolte ai sensi del bando pubblico approvato con la presente deliberazione, si
applicano, per quanto non espressamente previsto nello stesso bando pubblico le
“Disposizioni per l‟attuazione delle misure ad investimento del PSR 2007/2013 del
Lazio” approvato con DGR n. 412/2008 e successive modifiche e integrazioni;
DELIBERA
in conformità con le premesse:
Pagina 5 / 6
 di approvare il bando pubblico per l‟attuazione della Misura 121
“Ammodernamento delle aziende agricole” come riportato nel documento
allegato alla presente deliberazione, di cui costituisce parte integrante e
sostanziale;
 di dare atto che per la gestione delle domande di aiuto/pagamento che saranno
raccolte ai sensi del bando pubblico approvato con la presente deliberazione, si
applicano, per quanto non espressamente previsto nello stesso bando pubblico,
le “Disposizioni per l‟attuazione delle misure ad investimento del PSR
2007/2013 del Lazio” approvato con DGR n. 412/2008 e successive modifiche e
integrazioni.
La presente deliberazione è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul
sito internet della Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il su esteso schema di deliberazione che
risulta approvato all‟unanimità.
Pagina 6 / 6
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
REGIONE LAZIO
ASSESSORATO AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA
DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,
CACCIA E PESCA
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR)
DEL LAZIO 2007/2013
ATTUATIVO REG. (CE) N. 1698/05
MISURA 121
“Ammodernamento delle aziende agricole”
Il documento si compone di n. 37 pagine compresa la presente
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 1 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
INDICE
- Articolo 1 - Obiettivi e finalità
- Articolo 2 - Ambito territoriale di intervento
- Articolo 3 - Soggetti beneficiari
- Articolo 4 - Requisiti e condizioni di ammissibilità
- Articolo 5 - Modalità e termini di presentazione delle domande
- Articolo 6 - Tipologia degli interventi e spese ammissibili
- Articolo 7 - Spese generali
- Articolo 8 - Limitazioni e vincoli
- Articolo 9 - Documentazione
- Articolo 10 - Agevolazioni previste
- Articolo 11 - Criteri per la selezione delle domande e modalità di
formazione delle graduatorie
- Articolo 12 - Programmazione finanziaria
- Articolo 13 - Modalità di rendicontazione della spesa
- Articolo 14 - Procedure di attuazione
- Articolo 15 - Disposizioni generali
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 2 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
ARTICOLO 1
Obiettivi e finalità
La misura introduce un regime di sostegno per le imprese agricole che realizzano
investimenti materiali e immateriali per l’ammodernamento delle strutture e
l’introduzione di tecnologie innovative, funzionali al raggiungimento degli obiettivi
esplicitati nella misura, che dovranno comportare un miglioramento del rendimento
globale dell’azienda agricola.
E’ previsto il sostegno per una migliore utilizzazione dei fattori produttivi, anche
attraverso una riduzione dei costi di produzione, per promuovere la qualità, tutelare
l’ambiente naturale e migliorare le condizioni sulla sicurezza del lavoro, igiene e
benessere degli animali, per favorire la diversificazione delle attività agricole.
Gli obiettivi specifici che si intendono perseguire sono pertanto i seguenti:

razionalizzazione e ottimizzazione dei processi produttivi e incentivazione di
investimenti volti a ridurre i costi di produzione, soprattutto attraverso
l’introduzione di nuove tecnologie di prodotto e di processo;

miglioramento dell’ambiente naturale e delle sue risorse, delle condizioni di
igiene e benessere degli animali, delle condizioni di vita e di lavoro;

adeguamento dell’azienda per il rispetto delle norme in materia di sicurezza,
igiene e qualità dell’ambiente naturale e di lavoro nonché per l’igiene ed il
benessere degli animali di nuova introduzione;

incentivazione degli investimenti volti a favorire l’introduzione di sistemi
volontari di certificazione della qualità e di strumenti per il controllo e la
tracciabilità del prodotto lungo tutta la filiera;

incentivazione degli investimenti per incrementare il valore aggiunto delle
produzioni agricole e promuovere la “filiera corta”, attraverso il sostegno
alle attività di trasformazione e commercializzazione realizzabili a livello
aziendale;

favorire gli interventi aziendali per la riconversione produttiva e il risparmio
energetico.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 3 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
La finalità operativa della misura è quella di concedere un sostegno alle aziende
agricole che realizzano gli investimenti materiali ed immateriali per :
a) migliorare il rendimento globale dell’azienda agricola;
b) rispettare gli standard comunitari applicabili all’investimento realizzato;
c) aumentare la competitività dell’impresa attraverso il sostegno agli
investimenti ad uno o più dei comparti in coerenza con la strategia di
intervento definita per l’intero asse.
ARTICOLO 2
Ambito territoriale di intervento
La misura si applica su tutto il territorio regionale.
ARTICOLO 3
Soggetti beneficiari
Possono partecipare al presente bando gli imprenditori agricoli, come impresa
individuale o organizzati in forma societaria così come definiti dall’art. 2135 del c.c.,
che realizzino un piano di investimenti coerente con gli obiettivi e le finalità perseguite
dalla misura e che soddisfino i requisiti e le condizioni di ammissibilità come
specificato al successivo articolo 4.
I richiedenti per accedere al regime di aiuti dovranno dimostrare di essere proprietari o
di aver titolo a disporre degli immobili ove si realizzerà l’investimento per una durata
residua, a decorrere dal momento della presentazione della domanda, pari ad almeno 7
anni.
Le domande di aiuto già presentate a valere sulla Misura 121 secondo la procedura a
bando singolo, di cui alla DGR 412/2008 e ss.mm.ii., nell’ambito della Quarta Sottofase
temporale (Stop & Go), con esclusione di quelle già reiterate dalla Terza Sottofase
temporale, nonché quelle presentate nell’ambito del “Pacchetto Giovani” ai sensi della
DGR 368/2011, che non sono state finanziate per carenza di fondi, o che siano state
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 4 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
ammesse e finanziate nell’ambito di una Progettazione Integrata di Filiera decaduta per
perdita dei requisiti, possono essere reiterate ai sensi del presente bando pubblico.
La reiterazione suddetta riguarda le domande di aiuto i cui piani d’investimento
prevedono esclusivamente gli interventi di cui al successivo articolo 6.
Le domande di aiuto reiterate, saranno inserite nella graduatoria di ammissibilità
relativa al presente bando sulla base del punteggio precedentemente attribuito e
finanziate qualora collocate in posizione utile. Si precisa inoltre che in tal caso
l’eleggibilità delle spese decorre dalla data della presentazione della prima domanda di
aiuto.
Il sostegno non può essere concesso ad aziende in difficoltà ai sensi degli orientamenti
comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in
difficoltà; in particolare, sono esclusi i soggetti in stato di fallimento, liquidazione,
concordato preventivo o amministrazione controllata o per i quali siano in corso
procedimenti che possano determinare una delle situazioni suddette.
ARTICOLO 4
Requisiti e condizioni di ammissibilità
I soggetti richiedenti debbono possedere, al momento della presentazione della
domanda di aiuto, i seguenti requisiti e corrispondere alle seguenti condizioni di
ammissibilità:
a) requisiti soggettivi:
 essere Imprenditori Agricoli, come imprese individuali o organizzati in forma
societaria, così come definiti dall’art. 2135 del c.c. titolari di partita IVA ed
iscritti nei registri delle imprese presso la CCIAA, nell’apposita sezione
riservata alle imprese agricole come previsto dalla normativa vigente.
La Regione, in qualità di Autorità di Gestione, provvederà a verificare, prima
dell’autorizzazione di ogni forma di pagamento (anticipo, acconto, saldo), la regolarità
contributiva INPS, acquisendo d’ufficio il documento unico di regolarità contributiva
(DURC) in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge n. 35/2012 e Legge n. 98/2013.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 5 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
 possedere adeguate conoscenze e competenze professionali attestate da almeno
uno dei seguenti requisiti:
- dal possesso di un titolo di studio di livello universitario ovvero di un titolo
di studio di scuola media superiore conseguito in campo agrario;
- dal possesso di un attestato di frequenza con profitto a corsi di formazione
professionali in campo agrario o attraverso formazione con azioni di
tutoraggio, della durata minima di 150 ore;
- dal possesso di una esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo
scolastico, di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di
lavoratore
agricolo,
documentata
dall’iscrizione
al
relativo
regime
previdenziale e perfezionata con la partecipazione ad un corso di formazione
professionale in campo agrario o con azioni di tutoraggio della durata minima
di 50 ore;
Ai fini della verifica del requisito al punto precedente il richiedente dovrà fornire
idonea documentazione;
 per le persone fisiche, avere l’età non superiore a 65 anni;
 nel caso di forma societaria almeno un socio o il responsabile della gestione
tecnico-amministrativa deve essere in possesso delle caratteristiche previste per
le persone fisiche;
b) requisiti oggettivi:
 l’azienda agricola al momento della presentazione della domanda di aiuto dovrà
dimostrare una capacità di impiego di almeno n. 0,50 unità lavorative uomo
(ULU);
 l’azienda, a conclusione dell’investimento, dovrà giustificare un volume di
lavoro, pari almeno a 1 Unità Lavorativa Uomo (ULU), corrispondente a 225
giornate lavorative/anno.
Per il calcolo delle ULU si tiene conto dei parametri e degli indicatori riportati nelle
tabelle ettaro/colture predisposte dalla Regione ed approvate con DGR n. 506
dell’11/07/2008 e disponibili sul portale agricoltura della Regione Lazio.
c) altri requisiti di accesso:
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 6 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
 la realizzazione dell’iniziativa progettuale proposta in domanda di aiuto non
deve essere vincolata alla preventiva richiesta e al rilascio di alcun permesso,
autorizzazione, parere, nulla osta, ecc.;
 il richiedente deve assicurare il rispetto delle norme comunitarie applicabili
all'investimento interessato.
Il richiedente dovrà inoltre presentare un piano degli investimenti (Business-Plan)
volto a dimostrare il miglioramento del rendimento globale dell’azienda. Nel caso in cui
il piano di investimenti proposti con la domanda di aiuto corrisponda ad un importo
inferiore od uguale a Euro 50.000,00, in luogo del Business-Plan potrà essere presentato
il conto economico dell'impresa con riferimento all'anno della presentazione
dell'istanza (anno zero) ed all'anno successivo alla realizzazione degli investimenti
(anno +N)
Il Business-Plan, od il conto economico dell'impresa nel caso di investimenti proposti
eguali od inferiori a 50.000,00 euro, dovranno essere accompagnati da una descrizione
dell’insieme dei fattori e delle attività che caratterizzano l’impresa agricola che,
unitamente alle informazioni ricavabili dal bilancio aziendale, dovranno consentire di
valutare il miglioramento del rendimento globale dell’impresa. Tali informazioni
dovranno essere inserite ed integrate nella relazione tecnica su richiamata.
La valutazione, nel caso di utilizzazione del Business-Plan, terrà conto
della
misurazione e del calcolo di appropriati indicatori tecnico-finanziari, con riferimento sia
alla situazione iniziale (ex-ante), sia a quella finale dopo la realizzazione
dell’investimento (ex-post). Tali indicatori saranno utilizzati per la valutazione
dell’intervento programmato, anche ai fini della determinazione della sua ammissibilità.
Il modello di business fornito dall'Amministrazione contiene il set di informazioni
minime, gli indicatori economici finanziari, il valore che deve assumere il giudizio
sintetico finale per rendere l'investimento ammissibile, secondo quanto disposto dalle
determinazioni dirigenziali n. C1867/2008, C2601/2008 e C1564/2009. (Sul sito
internet
regionale
http://www.agricoltura.regione.lazio.it
sono
disponibili
determinazioni).
d) impegni specifici:
Il beneficiario si dovrà impegnare, inoltre, a:
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 7 di 37
le
P.S.R. 2007/2013 del Lazio

Bandi Pubblici
condurre l’azienda, in qualità di Imprenditore Agricolo (come imprese
individuali o organizzati in forma societaria, così come definiti dall’art. 2135 del
c.c.), ovvero gestire l’azienda assicurando il rispetto dei requisiti di
ammissibilità, per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dalla data di
presentazione della domanda di pagamento del saldo finale;

tenere per almeno 5 anni a decorrere dal momento dell’erogazione del primo
pagamento dell’aiuto la contabilità aziendale secondo gli standard della
R.I.C.A.. A tal fine dovrà essere utilizzato l’applicativo informatico denominato
GAIA predisposto dall’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) e dallo
stesso reso disponibile;

rendere disponibili i dati relativi alla contabilità aziendale di cui al punto
precedente entro il 31 gennaio di ogni anno, per i 5 (cinque) anni successivi
all’erogazione del primo pagamento . Qualora tra l’erogazione del primo
pagamento e la data del 31 gennaio dell’anno successivo (anno n) siano
intercorsi meno di 5 (cinque) mesi, la prima data utile per la trasmissione dei
dati sarà il 31 gennaio dell’anno “n + 1”;

a non variare la destinazione d’uso agricolo e non alienare i beni oggetto di
aiuto, salvo la sostituzione con altro bene di almeno pari caratteristiche
preventivamente autorizzata dall’amministrazione regionale, per almeno 5 anni a
decorrere dalla data di presentazione della domanda di pagamento del saldo
finale.
ARTICOLO 5
Modalità e termini per la presentazione delle domande
Per l’adesione ai benefici attivati con il presente bando dovrà essere presentata per via
telematica una domanda di aiuto, utilizzando il Modello Unico di Domanda (MUD),
corredato del relativo fascicolo di misura e della documentazione tecnica di cui al
successivo articolo 9.
Il fascicolo di misura, che il richiedente dovrà compilare e sottoscrivere utilizzando il
facsimile predisposto dall’Amministrazione e disponibile sul portale regionale, si
compone di diverse sezioni, nelle quali saranno riepilogate le dichiarazioni rese dal
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 8 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
richiedente e gli impegni sottoscritti dallo stesso, un set di informazioni sulla
documentazione presentata a corredo del modello unico di domanda, nonché la scheda
di valutazione nella quale sono indicati i criteri di priorità e dichiarati i punteggi per la
formulazione delle graduatorie di ammissibilità.
La presentazione della domanda di aiuto deve avvenire entro le ore 18 del 60°
giorno decorrente dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURL del
presente bando.
Ai fini della valutazione del rispetto dei termini per la presentazione dell’istanza, fa fede
la data dell’inoltro telematico (rilascio informatico). In ogni caso la data di
sottoscrizione della domanda di aiuto (MUD) e di tutta la documentazione tecnica
presentata a corredo della stessa dovrà essere non successiva alla data del rilascio
informatico. L’inoltro cartaceo dovrà essere contestuale alla presentazione telematica e
comunque mai oltre i due giorni successivi il rilascio informatico, facendo fede la data
del timbro postale o del timbro di “accettazione” apposto dagli uffici preposti alla
raccolta delle domande di aiuto, in caso di recapito a mano. Qualora la scadenza per la
presentazione cartacea della domanda cada in giorno festivo o non lavorativo, questa è
prorogata al primo giorno lavorativo immediatamente successivo.
Non possono presentare domanda di aiuto i richiedenti che non hanno effettuato la
rendicontazione finale dei lavori e degli acquisti svolti ed inoltrato la relativa domanda di
pagamento finale in ordine ad iniziative già presentate ed ammesse a finanziamento in
attuazione della misura 121 del PSR 2007/2013
Le domande di aiuto dovranno essere presentate presso le sedi della Regione, incaricate
dello svolgimento dei procedimenti istruttori, competenti per territorio, in funzione
dell’ambito provinciale ove si intende realizzare l’intervento, ai seguenti indirizzi:
- Area Decentrata dell’Agricoltura di Frosinone - Via Adige 41 03100 FROSINONE
- Area Decentrata dell’Agricoltura di Latina - Via Villafranca 2/D 04100 LATINA;
- Area Decentrata dell’Agricoltura di Rieti - Via Raccuini 21/A 02100 RIETI;
- Area Decentrata dell’Agricoltura di Roma - Via Pianciani 16/A 00185 ROMA;
- Area Decentrata dell’Agricoltura di Viterbo - Via Romiti 80 , 01100 VITERBO.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 9 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
Tutte le informazioni ed i dati, dichiarati nel MUD, nel fascicolo di misura e negli altri
allegati specifici previsti, sono resi ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n. 445/2000 e
ss. mm. ii..
Gli esiti della verifica di ricevibilità della domanda sono comunicati all’interessato
mediante posta elettronica certificata (PEC) o lettera raccomandata A.R..
ARTICOLO 6
Tipologia degli interventi e spese ammissibili
Il sostegno è concesso esclusivamente per l’acquisto di dotazioni (macchine,
macchinari e attrezzature), ivi compresi i mezzi per il solo trasporto delle merci,
di impianti tecnologici e attrezzature nuove comprese quelle informatiche ed i
relativi programmi, impiegate nella produzione agricola o nelle attività di
trasformazione e commercializzazione realizzate all’interno dell’azienda agricola;
6.1 settori di intervento
Il sostegno è concesso esclusivamente nell’ambito dei prodotti di cui all’allegato I del
Trattato dell’Unione Europea, per le filiere produttive di seguito specificate:
-
lattiero-casearia, ivi incluso latte bufalino;
-
carne bovina, suinicola, avicola e uova;
-
ovi-caprina;
-
cerealicola;
-
ortofrutticola, ivi comprese patate e frutta in guscio;
-
olivicola;
-
vitivinicola (con esclusione degli interventi finalizzati alla lavorazione,
trasformazione e commercializzazione dell’uva da vino previsti dalla Misura
investimenti del Piano nazionale di sostegno OCM vino Reg (CE) n.
1234/2007);
-
ortofloroviviaistica;
-
colture industriali e oleoproteaginose;
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 10 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
-
tabacco;
-
foresta-legno, limitatamente ai nuovi impianti di colture arboree di cui al punto
11) del presente articolo;
-
altri settori di nicchia.
6.2 Criteri di ammissibilità delle spese: disposizione generale
Per i “criteri di ammissibilità delle spese”, limitatamente agli interventi sopra
specificati, si rinvia, per ciò che non è espressamente previsto nel presente bando
pubblico, a quanto stabilito nella parte VIII delle “Disposizioni per l’Attuazione delle
Misure ad Investimento del PSR 2007/2013 del Lazio”, di cui alla DGR 412/2008 e
ss.mm.ii..
ARTICOLO 7
Spese generali
Le spese generali quali:
a) onorari di professionisti regolarmente iscritti ai relativi ordini professionali,
b) studi di fattibilità,
c) acquisto di brevetti e licenze,
d) altre spese generali quali spese bancarie e legali (parcelle per consulenze legali,
parcelle notarili, ecc.), spese per consulenza tecnica e finanziaria, spese per la
tenuta di conto corrente (purché trattasi di c/c appositamente aperto e dedicato
all’operazione), spese per le garanzie fideiussorie, ecc.,
ed altri investimenti immateriali quali:
e) acquisizione di know-how,
f) spese propedeutiche per l’attivazione dei sistemi di tracciabilità e per
l’acquisizione delle certificazioni di processo e di prodotto,
sono ammissibili se direttamente connesse all’iniziativa finanziata e necessarie per la
sua preparazione o esecuzione. La quota complessiva di tutti gli investimenti
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 11 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
immateriali ivi comprese le spese generali non può essere superiore al 25% del costo
totale dell’investimento.
Le spese generali, di cui alle lettere da a) a d), direttamente connesse all’iniziativa
finanziata, comprensive di onorari professionali, saranno riconosciute ammissibili nel
limite massimo del 5% dell’investimento con un massimale di Euro 5.000,00, Iva
esclusa.
ARTICOLO 8
Limitazioni e vincoli
8.1. Limitazioni
Fermo restando quanto già disciplinato nel documento “Disposizioni per l’attuazione
delle misure ad investimento del PSR 2007/2013 del Lazio” in ordine ai criteri di
ammissibilità delle spese, al quale si rinvia, e nei limiti di quanto previsto al precedente
articolo 6 in ordine alle tipologie di intervento e di spese ammissibili, non sono
riconoscibili le spese per:

acquisto di dotazioni nuove non a norma con le vigenti disposizioni
comunitarie e nazionali in materia di inquinamento e sicurezza;

acquisto di dotazioni per la mera sostituzione di altre dotazioni già esistenti,
ancora in condizioni di efficienza;

acquisto di dotazioni usate;

acquisto di mezzi di trasporto salvo quelli permanentemente attrezzati per
l’esclusivo trasporto di merci direttamente connesse all’attività dell’azienda
agricola;

l’IVA non è ammissibile fatti salvi i casi previsti nel documento
“Disposizioni per l’attuazione delle misure ad investimento” di cui alla
DGR 412/2008 e ss.mm.ii.
Non potranno essere ammesse a finanziamento spese relative a interventi realizzati o
comunque iniziati antecedentemente alla presentazione della domanda di aiuto, fatta
eccezione:
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 12 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
 delle spese propedeutiche alla presentazione della domanda stessa che, in ogni
caso, non saranno ritenute ammissibili se relative ad un periodo superiore ai 12
mesi antecedenti la presentazione della domanda.
 delle spese afferenti alla domande reiterate di cui al precedente art. 3.
8.2. Vincoli
Per gli interventi relativi alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli
aziendali l’approvvigionamento deve essere garantito per almeno i 2/3 dalla stessa
azienda.
Per gli impianti irrigui non sono ammissibili interventi che comportano un aumento
della superficie irrigua aziendale.
Non sono finanziabili con la presente misura i medesimi interventi previsti nell’ambito
delle Organizzazioni Comuni di Mercato (OCM), fatte salve le eccezioni e le
indicazioni di seguito riportate:
OCM Ortofrutta, le agevolazioni previste dalla presente misura possono riguardare:
1. aziende agricole che non aderiscono ad OP per tutte le tipologie di intervento;
2. per le aziende agricole aderenti alle Organizzazioni di Produttori sono
ammissibili e finanziabili con la presente misura le operazioni (progetti) che
prevedono un costo totale dell’investimento superiore ai 25.000 euro.
Si specifica, altresì, che gli investimenti collettivi che interessano più aziende agricole
aderenti ad Organizzazione dei produttori che non possiedono i requisiti minimi per
l’accesso al regime di aiuto attivato con la misura 121 “Ammodernamento delle
aziende agricole” potranno essere finanziati dalla OCM unica settore ortofrutta.
OCM Vino, le agevolazioni previste dalla presente misura possono sostenere
esclusivamente investimenti che riguardano le fasi antecedenti alla lavorazione,
trasformazione e commercializzazione del prodotto, con eccezione degli interventi di
ristrutturazione e riconversione dei vigneti, che sono e continueranno ad essere
finanziati
esclusivamente
nell’ambito
dell’OCM
–
misura
ristrutturazione
riconversione vigneto;
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 13 di 37
e
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
OCM Olio di oliva, la presente misura interviene:
 per le aziende agricole non aderenti alle Organizzazioni dei produttori per tutte
le tipologie di intervento;
 per le aziende agricole che aderiscono alle Organizzazioni dei produttori per le
operazioni (progetti) che prevedono un costo complessivo dell’intervento
superiore a 5.000 euro;
Si specifica, altresì, che gli investimenti collettivi, realizzati su iniziativa delle OP, sono
finanziati con le risorse della relativa OCM.
OCM Lattiero –casearia, con la presente misura è possibile intervenire a sostegno nel
settore lattiero-caseario, a condizione che gli investimenti ritenuti ammissibili non
comportino un incremento delle quantità prodotte tale da superare il quantitativo di
riferimento, così come ricavabile dalle norme relative al prelievo supplementare nel
settore lattiero-caseario.
OCM carni bovine e ovicaprine, con la riforma di medio termine della politica agricola
comune anche per tale settore il sostegno è stato ricondotto al pagamento unico
aziendale e pertanto la misura, ed in particolare il presente bando, opera in maniera
complementare con interventi sulle dotazioni delle aziende agricole.
OCM apicoltura, con la presente misura sono ammissibili gli interventi riguardanti
l’ammodernamento dei laboratori locali per smielatura e l’acquisto delle relative
attrezzature, nonché gli interventi relativi alle successive fasi
lavorazione,
confezionamento e commercializzazione del miele; non sono ammissibili gli interventi
finanziati con il Reg. (CE) 797/2004 (acquisto di arnie, attrezzature per il trasporto,
acquisto di sciami, ecc).
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 14 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
ARTICOLO 9
Documentazione
Al modello unico di domanda ed al relativo fascicolo di misura dovrà essere allegata la
seguente documentazione:
1. Business-plan, nel rispetto delle condizioni di seguito specificate:

le imprese che inoltrano domande di aiuto con importi di investimento
superiori a 50.000,00 euro dovranno presentare il Business Plan redatto
utilizzando le specifiche funzioni disponibili nel Sistema Informativo
PSR Lazio, nell'ambito della procedura di compilazione ed invio
telematico della domanda di aiuto (MUD). Per la formulazione del
business Plan sono disponibili una opzione semplificata ed una opzione
ordinaria, a scelta del proponente;

le imprese che inoltrano domande di aiuto con importi di investimento
eguali od inferiori a 50.000,00 euro potranno limitarsi a fornire i dati del
conto economico all'anno zero ed all'anno +N, utilizzando l'opzione
"Business Plan semplificato" imputando in questo unicamente detti dati
del conto economico.

in ambedue i casi di cui ai precedenti punti, il Business Plan Ordinario o
Semplificato ovvero il conto economico dell'impresa, dovranno essere
accompagnati da una relazione tecnica, formata secondo il modello in
allegato 2 alla determinazione n. C1867/2008, che descriva l’insieme dei
fattori e delle attività che caratterizzano l’impresa agricola che siano
coerenti con le informazioni ricavabili dal bilancio aziendale.
2. Elaborati progettuali comprensivi di:
a) relazione tecnica illustrante il programma degli investimenti e le relative
motivazioni tecnico-economiche delle scelte effettuate, nonché i risultati
economici finanziari ed i benefici attesi dall’investimento proposto. La
relazione dovrà essere predisposta secondo lo schema dell’Allegato 2 della
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 15 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
Det. n. 1867 del 8/8/2008, pubblicata sul s. ord. n. 108 del BURL n. 34 del
13/09/2008.
b) elaborati grafici con allegate le planimetrie aziendali riportanti l’esatta
ubicazione degli interventi programmati e comprensivi anche di quelli delle
strutture dove dovranno essere collocate le dotazioni oggetto di richiesta di
finanziamento; e degli impianti (se presenti);
c) quadro analitico degli acquisti programmati;
d) analisi dei prezzi secondo le modalità previste nel documento “Disposizioni
per l’attuazione delle misure ad investimento”.
3. Preventivi:
a) per l’acquisto delle dotazioni, e necessario adottare una procedura di
selezione basata sul confronto di almeno tre preventivi di spesa forniti dalle
ditte in concorrenza. La scelta operata dal beneficiario sarà giustificata da una
specifica relazione, sottoscritta dal tecnico progettista o da altro tecnico abilitato,
nella quale siano riportate disaggregate le singole voci di costo con una sintetica
motivazione dei criteri seguiti per la scelta dello stesso.
b) per investimenti immateriali, quali ricerche di mercato, brevetti, studi, etc.,
dovranno essere presentate n. 3 offerte di preventivo di soggetti in concorrenza
tra loro. Le offerte dovranno contenere informazioni puntuali sulle precedenti
esperienze del fornitore, modalità di esecuzione del progetto e sui costi di
realizzazione. Nel caso non fosse possibile reperire n. 3 offerte occorrerà
produrre una dichiarazione di un tecnico qualificato che dovrà attestare, dopo
aver svolto le necessarie indagini sul mercato, l’impossibilità di individuare altri
soggetti fornitori.
Nel caso di beni altamente specializzati o nel caso di completamento di linee di
lavorazioni preesistenti, per i quali non sia possibile reperire o utilizzare più
fornitori, dovrà essere predisposta, sempre da un tecnico qualificato, una specifica
dichiarazione nella quale si attesti l’impossibilità di individuare altre ditte
concorrenti in grado di fornire i beni oggetto del finanziamento.
L’Amministrazione si riserva di verificare la congruità di tali prezzi e la loro
effettiva rispondenza a quelli del mercato attraverso le proprie strutture, ovvero
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 16 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
mediante ricorso a professionisti esterni e/o Istituzioni, Enti od Associazioni
operanti nei vari settori.
Per acquisti di beni e/o forniture il cui costo non superi singolarmente l’importo di €
5.000 IVA esclusa, fermo restando l’obbligo di presentare n. 3 preventivi è
sufficiente una dichiarazione resa dal soggetto beneficiario con la quale si dia conto
della tipologia del bene da acquistare e della congruità dell’importo previsto.
Il richiedente dovrà presentare la documentazione attestante la piena disponibilità e
agibilità dei locali destinati al ricovero o installazione delle dotazioni oggetto della
domanda di aiuto.
4. Per le forme giuridiche societarie, diverse dalle società di persone, e per le
cooperative oltre alla documentazione sopra prevista è necessario produrre:
a)
deliberazione dell’organo competente con la quale:
 si richiamano:

l’atto costitutivo e/o lo statuto,

gli estremi dell’iscrizione ai registri della C.C.I.A.A. nella relativa
sezione di appartenenza;
 si approva il progetto;
 si incarica il legale rappresentante ad avanzare la domanda di finanziamento
nonché ad adempiere a tutti gli atti necessari;
 si assumono gli impegni specificati nel modello unico di domanda e nel
fascicolo integrativo di misura/azione;
 si assume l’impegno per la copertura finanziaria della quota a carico, con
indicazione della fonte di finanziamento;
 si dichiara di non aver beneficiato di altri contributi pubblici concessi a
qualsiasi titolo da normative regionali, nazionali o statali per gli investimenti
previsti nella iniziativa progettuale inoltrata ai sensi del presente bando;
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 17 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
 si dichiara di essere a conoscenza dell’impegno di non distogliere dalla
prevista destinazione, per un periodo di almeno 5 anni, i beni immobili e i
beni strumentali e che, per questi ultimi non si può procedere alla loro
alienazione a terzi per un periodo di almeno 5 anni.
b)
Per le imprese di recente costituzione il bilancio dell’ultimo anno deve essere
consegnato prima dell’autorizzazione della prima forma di pagamento (anticipo,
acconto, saldo); per tutte le altre imprese i bilanci degli ultimi tre anni. I bilanci
dovranno essere corredati dell’attestazione del loro deposito presso la
C.C.I.A.A., completi dello stato patrimoniale, del conto economico e della nota
integrativa, nonchè la relazione degli amministratori e del collegio sindacale.
Dovrà essere presentata, inoltre la documentazione dalla quale risulti la
situazione contabile relativa al periodo compreso tra la chiusura del bilancio
dell’esercizio immediatamente precedente e la data di presentazione della
domanda o di data prossima alla stessa, quando tale periodo è superiore a 6
mesi;
In caso di imprese impossibilitate alla presentazione di bilanci, in quanto non
soggette a tale obbligo ai sensi della normativa vigente, dovrà essere presentata
documentazione equipollente. Deroghe sono previste anche nel caso di imprese
di nuova costituzione.
Il provvedimento di concessione del contributo verrà emesso a favore del
soggetto richiedente ad avvenuta acquisizione, da parte delle competenti
strutture regionali di apposito documento con il quale si certifichi che non
sussistono, per l’impresa, condizioni economiche e finanziarie anomale. Tale
documento dovrà essere sottoscritto:
-
da società di revisione dei bilanci nel caso in cui l’impresa disponga di
bilanci certificati;
ovvero
-
dal presidente del collegio sindacale se presente nell’ambito degli organi
societari;
ovvero
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 18 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
-
dal revisore contabile iscritto all’apposito registro nei rimanenti casi;
-
nel caso di cooperative attraverso la presentazione del certificato di
revisione.
Nel documento dovrà essere attestato che l’impresa non è in stato in stato di fallimento,
liquidazione, concordato preventivo o amministrazione controllata o che, a parere del
certificatore, non vi sono situazioni economiche o finanziarie che possano nel breve
periodo determinare una delle situazioni suddette.
9.1. Documenti essenziali
Oltre al modello unico di domanda e al relativo fascicolo di misura, tutta la
documentazione prevista ai precedenti punti 1, 2, 3 e 4, in funzione della tipologia degli
investimenti richiesti, è ritenuta essenziale. La mancanza della documentazione
essenziale comporterà la irricevibilità dell’ istanza.
9.2.Documentazione: disposizioni generali
Tutte le informazioni ed i dati dichiarati nel MUD e nel fascicolo di misura così come
per gli altri allegati specifici previsti sono resi ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR n.
445/2000
La domanda dovrà essere firmata dal soggetto richiedente o dal legale rappresentante.
Gli elaborati progettuali, le relazione tecniche e le dichiarazioni di cui ai punti 2, 3 e 4
del presente articolo dovranno essere sottoscritti da tecnici in possesso di adeguata
qualifica professionale ed iscritti al relativo ordine o collegio professionale.
La documentazione presentata a corredo della domanda deve essere in corso di validità
alla data di presentazione della domanda.
Per la presentazione della documentazione inerente investimenti materiali e immateriali
da parte di privati (elaborati progettuali, preventivi, ecc.) oltre quanto a espressamente
previsto nel presente bando avviso si fa riferimento a quanto stabilito nel documento
“Disposizioni per l’attuazione delle misure ad investimento del PSR 2007/2013 del
Lazio” .
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 19 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
ARTICOLO 10
Agevolazioni previste
Sono previsti finanziamenti in conto capitale da calcolarsi in percentuale sul costo totale
dell’investimento ammissibile.
Possono essere corrisposti anticipi per un importo non superiore al 50% dell’aiuto
pubblico relativo all’investimento. Il relativo pagamento è subordinato alla
presentazione di una garanzia fidejussoria di importo pari al 110% dell’anticipo
concesso.
Per gli interventi finanziati nell’ambito della presente misura sono fissati i seguenti
massimali riferiti al costo totale degli investimenti ammissibili di cui una azienda può
beneficiare nell’intero periodo di programmazione del PSR Lazio 2007/2013, che
potranno essere raggiunti con un massimo di numero due piani di investimento:

per le imprese agricole singole € 1.000.000,00, elevabile a € 1.500.000,00 nel caso
in cui l’investimento riguardi la trasformazione del prodotto aziendale od interventi
volti alla produzione energetica da fonti rinnovabili.

per le imprese agricole associate e per le cooperative agricole € 1.500.000,00
elevabile a 2.000.000,00 nel caso in cui l’investimento riguardi la trasformazione
del prodotto aziendale.
L’investimento massimo per piano di investimento è pari a € 250.000 di spesa
ammissibile/ULU.
E’ fissato, altresì, un importo minimo per ciascuna operazione pari a € 25.000 riferito al
costo totale dell’investimento complessivo ammissibile a finanziamento.
I livelli di aiuto massimi erogabili sono distinti in funzione del territorio di intervento,
secondo quanto di seguito riportato:
DOTAZIONI
%
Giovani
agricoltori
in
zona
svantaggiata
Altri
Imprenditori
in
zona
svantaggiata
Giovani agricoltori in altre zone
Altri imprenditori in altre zone
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
50
40
40
35
Pagina 20 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
Per “zona svantaggiata” si intendono le zone individuate ai sensi della lettera a), punti
i), ii) e iii) dell’articolo 36 del Reg CE 1698/2005, così classificate:

per i punti i) e ii) – lettera a) art. 36, sino a nuova perimetrazione, le zone
delimitate ai sensi della direttiva 75/268/CEE;

per il punto iii) – lettera a) – art 36, i siti delle rete Natura 2000 delimitati in
attuazione delle direttive comunitarie 79/409/CEE (Uccelli) e 92/43/CEE (Habitat)
e le “Zone Vulnerabili ai Nitrati” come individuate ai sensi della direttiva
91/676/CEE (Direttiva nitrati).
La maggiorazione per i giovani agricoltori, con età compresa tra 18 e 40 anni, è
applicabile fino a cinque anni a decorrere dalla data di perfezionamento del primo
insediamento.
ARTICOLO 11
Criteri per la selezione delle domande e modalità di formazione delle graduatorie
Per la misura sono individuati specifici criteri di selezione, approvati dal Comitato di
Sorveglianza del PSR 2007/2013 Lazio, di cui si terrà conto ai fini della predisposizione
delle graduatorie di ammissibilità.
Sarà predisposta una unica graduatoria regionale sino alla concorrenza delle risorse
stanziate.
Per la presente misura è stabilita una priorità assoluta per i soggetti richiedenti in
possesso della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP).
Pertanto nella graduatoria di ammissibilità, sino alla concorrenza delle risorse stanziate
si collocheranno in testa le domande ammissibili in possesso del requisito di
“Imprenditore Agricolo Professionale” (IAP) ordinate in funzione dei punteggi attribuiti
sulla base delle priorità relative, e a seguire tutte le altre operazioni che saranno
collocate secondo il punteggio attribuito.
Per rivestire la qualifica di Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) ai sensi del D.lgs
29 marzo 2004, n.. 99 e ss.mm.ii, occorre che il reddito ed il tempo rispettino i seguenti
parametri: almeno il 50% del reddito derivi dalle attività agricole di cui all’art. 2135 del
Codice Civile e che l’imprenditore dedichi alle attività agricole di cui sopra almeno il
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 21 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
50% del proprio tempo di lavoro complessivo. Ai sensi dell’art. 1 del citato D. lgs
99/2004 e ss.mm.ii, nelle zone svantaggiate di cui all’art. 17 del Reg. (CE) n. 1257/99,
la condizione di reddito e la condizione da lavoro vengono soddisfatte quando il reddito
globale da lavoro è costituito per almeno il 25% da reddito derivante dalle attività
agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile e quando l’imprenditore dedichi alle
attività agricole di cui sopra almeno il 25% del proprio tempo di lavoro complessivo.
Il requisito di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) può essere, in fase di
presentazione della domanda di aiuto, oggetto di autocertificazione ai sensi degli
articoli 46 e 47 del DPR 445/2000. L’Amministrazione si riserva, con
verifiche
incrociate presso altre autorità competenti e/o con la richiesta di documentazione
integrativa nel corso della fase di istruttoria, di accertare il possesso del requisito
dichiarato.
Oltre a quanto già specificato nel documento “Disposizioni per l’attuazione delle misure
ad investimento del PSR 2007/2013 del Lazio” viene ribadito che i requisiti e le
condizioni per l’attribuzione delle priorità e dei relativi punteggi debbono essere
possedute e dimostrate dal richiedente in fase di presentazione della domanda di aiuto
iniziale.
Non sono previsti finanziamenti parziali di progetti.
Nelle tabelle che seguono sono specificati i criteri di selezione concernenti le priorità
relative in funzione dei quali saranno attribuiti i punteggi e ordinate le domande di
aiuto nella graduatoria di ammissibilità.
I punteggi attribuibili per le priorità relative, sempre per un massimo di 100 punti, sono
assegnati sulla base dei tre raggruppamenti omogenei previsti nella presente scheda,
così definiti:
1) “priorità settoriali di comparto” con un punteggio compreso tra 0 e 25
attribuibile in funzione della combinazione del settore produttivo con il
territorio di intervento;
2) “priorità di comparto”, per un punteggio massimo di 60 punti,
differenziato in funzione del settore produttivo;
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 22 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
3) “altre priorità relative”, per un punteggio massimo di 15 punti, non
differenziato per comparto ed inerenti priorità correlate ai requisiti
soggettivi, alla tipologia degli interventi ed a ulteriori priorità relative.
1 . PRIORITA' SETTORIALI (di comparto)
AREE DI INTERVENTO (ZONE PSR)
COMPARTI PRODUTTIVI
A
B
C
D
Vitivinicolo
5
15
15
5
Olivicolo
5
15
15
12
Cerealicolo
0
10
10
5
Ortofrutticolo
10
20
15
5
Florovivaistico
15
15
0
0
Tabacco (^)
100
100
100
100
Latte fresco
15
15
5
5
Latte trasformato
5
10
15
15
Ovicaprino
18
18
20
25
Carne bovina (*)
10
10
15
25
Carne bovina (fase di ingrasso)
5
10
10
15
Altri settori di nicchia
10
10
10
15
Per l'attribuzione dei punteggi relativi al comparto produttivo si terrà conto della tipologia degli interventi
ritenuti ammissibili a seguito dell'istruttoria tecnico -amministrativa. In caso d’operazioni che interessano
più comparti produttivi sarà applicato il principio della prevalenza finanziaria degli interventi ammissibili e
pertanto il punteggio sarà assegnato in funzione del settore a cui è correlata la più alta spesa ammissibile.
(^) Per il comparto “tabacco” il punteggio è pari a 100 in tutte le aree di intervento (zone PSR)
(*) Al comparto “carne bovina” sono ricondotti anche gli interventi relativi ai comparti suinicolo, avicoli,
compresa la produzione di uova
Per l'assegnazione delle priorità territoriali si terrà conto della localizzazione degli interventi previsti
nell'ambito dell’operazione. Nel caso d’interventi ricadenti in diverse aree per l'assegnazione dei punteggi si
applicherà il principio della prevalenza finanziaria e pertanto la priorità sarà assegnata in funzione dell'area
ove ricade l'intervento con la più alta spesa ammissibile.
PRIORITA’ DI COMPARTO
Il punteggio indicato in corrispondenza di ciascun criterio di selezione può essere attribuito
solo ed esclusivamente nel caso lo stesso criterio sia pertinente e applicabile agli interventi
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 23 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
specificati al precedente articolo 6.
TIPOLOGIA DI
CODICE
PRIORITA'
PRIORITA'
TERRITORIALI DI
COMPARTO
PRIORITA' RELATIVE DI
COMPARTO
VITIVINICOLO
AZIONI
PRIORITARI
E DI
COMPARTO
COMPARTO
1V
CRITERI DI SELEZIONE
INDICATORI
Acquisti di macchine specializzate ed
innovative per l'esecuzione delle
operazioni per la potatura e la raccolta,
al fine di ridurre i costi di produzione
Per l’assegnazione della priorità si
terrà conto delle caratteristiche
tecniche che conferiscono la
specializzazione e l’innovazione dei
mezzi nel processo produttivo
2V
Aziende ricadenti nelle Aree B
3V
Aziende ricadenti nelle Aree C
4V
Produzione biologica
5V
Adesione a sistemi di qualità
riconosciuti, diversi dal metodo di
produzione biologico
Per l'assegnazione delle priorità
territoriali si tiene conto della
localizzazione degli interventi previsti
nell'ambito dell’operazione. Nel caso
d’interventi ricadenti in diverse aree
per l'assegnazione dei punteggi si
applica il principio della prevalenza
finanziaria e pertanto la priorità sarà
assegnata in funzione dell'area ove
ricade l'intervento con la più alta spesa
ammissibile.
30
15
15
La priorità è attribuibile se l'intera
superficie aziendale è assoggettata al
metodo di produzione biologica.
10
La priorità è attribuita se la prevalenza
delle produzioni ottenute a livello
aziendale sono inserite in sistemi di
qualità riconosciuti come definiti nella
misura 132 del PSR . L'attribuzione
della presente priorità esclude quella
delle produzioni biologiche.
8
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
PUNTEGGIO
55
Pagina 24 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
TIPOLOGIA
DI
CODICE
PRIORITA'
AZIONI PRIORITARIE
DI COMPARTO
COMPARTO
Bandi Pubblici
INDICATORI
PUNTEGGIO
Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto delle caratteristiche tecniche che
conferiscono la specializzazione e
l’innovazione dei mezzi nel processo
produttivo
35
Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto della specificità degli interventi
programmati nel processo produttivo
25 (*)
3 ol
Acquisti di macchine specializzate
ed innovative per le operazioni
colturali di raccolta al fine di ridurre
l'incidenza dei costi di produzione e
accrescere la qualità del prodotto
Interventi di ammodernamento e
riconversione degli impianti
produttivi finalizzati al
miglioramento della qualità ed alla
riduzione dei costi di produzione
Aziende ricadenti nelle Aree B
4 ol
Aziende ricadenti nelle Aree C
5 ol
Produzione biologica
6 ol
Adesione a sistemi di qualità
riconosciuti, diversi dal metodo di
produzione biologico
1 ol
PRIORITA'
TERRITORIALI DI
COMPARTO
2 ol
PRIORITA'
RELATIVE DI
COMPARTO
OLIVICOLO
CRITERI DI SELEZIONE
Per l'assegnazione delle priorità territoriali
si tiene conto della localizzazione degli
interventi previsti nell'ambito
dell’operazione. Nel caso d’interventi
ricadenti in diverse aree per l'assegnazione
dei punteggi si applica il principio della
prevalenza finanziaria e pertanto la
priorità sarà assegnata in funzione
dell'area ove ricade l'intervento con la più
alta spesa ammissibile.
La priorità è attribuibile se l'intera
superficie aziendale è assoggettata al
metodo di produzione biologica.
La priorità è attribuita se la prevalenza
delle produzioni ottenute a livello
aziendale sono inserite in sistemi di
qualità riconosciuti come definiti nella
misura 132 del PSR . L'attribuzione della
presente priorità esclude quella delle
produzioni biologiche
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
TIPOLOGIA
DI
CODICE
PRIORITA'
PRIORITA' RELATIVE DI
COMPARTO
PRIO
RITA
'
TER
RITO AZIONI PRIORITARIE DI
RIAL
COMPARTO
I DI
COM
PAR
TO
CEREALICOLO
COMPARTO
15
10
6
60
CRITERI DI SELEZIONE
INDICATORI
1 Ce
Acquisto di macchine ed attrezzature
specializzate ad alto contenuto
tecnologico ed a basso consumo
energetico
Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto delle caratteristiche tecniche che
conferiscono la specificità dei mezzi
2 Ce
Investimenti per lo stoccaggio del
prodotto
3 Ce
Attivazione di sistemi di tracciabilità
dei prodotti per l'introduzione di
sistemi integrati di gestione della
qualità
4 Ce
5 Ce
Aziende ricadenti nelle Aree B
Aziende ricadenti nelle Aree C
6 Ce
Produzione biologica
7 Ce
Adesione a sistemi di qualità
riconosciuti, diversi dal metodo di
produzione biologico
Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto delle caratteristiche tecniche delle
strutture e delle modalità di gestione
Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto delle modalità attivate per
certificare l’origine delle materie prime,
il ciclo produttivo, i mezzi utilizzati e le
caratteristiche dei prodotti
Come per 3 ol e 4 ol
La priorità è attribuibile se l'intera
superficie aziendale è assoggettata al
metodo di produzione biologica
La priorità è attribuita se la prevalenza
delle produzioni ottenute a livello
aziendale sono inserite in sistemi di
qualità riconosciuti come definiti nella
misura 132 del PSR . L'attribuzione della
presente priorità esclude quella delle
produzioni biologiche
Introduzione di macchine ed
Per l’assegnazione delle priorità si terrà
attrezzature innovative per le
conto delle caratteristiche tecniche che
8 Ce
lavorazione minime del suolo
conferiscono la specificità dei mazzi
agrario
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
15
Pagina 25 di 37
PUNTEGGIO
20
18
25
10
10
12
4
13
60
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
COMPARTO
TIPOLOGIA
DI PRIORITA'
Bandi Pubblici
CODICE
AZIONI PRIORITARIE DI COMPARTO
2 Or
3 Or
4 Or
6 Or
7 Or
PRIORITA' RELATIVE DI
COMPARTO
5 Or
INDICATORI
Riconversione delle strutture aziendali
con particolare riferimento alla fase di Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto della specificità degli interventi
confezionamento e
programmati nel processo produttivo
commercializzazione in ambito
aziendale per le produzioni di qualità
Acquisto di macchine ed attrezzature
specializzate ad alto contenuto
Come 1 Ce
tecnologico e a basso consumo
energetico
Riconversione degli impianti
produttivi finalizzata al mercato e al
Come 2 Or
miglioramento della qualità
Realizzazione ed ammodernamento di
strutture per produzione in ambiente
Per l’assegnazione delle priorità si terrà
controllato che utilizzino tecnologie
conto della specificità degli interventi
e delle caratteristiche tecniche che
ed impiantistiche ad alto contenuto
conferiscono l’innovazione di sistema
innovativo per la gestione integrata
nel processo produttivo
delle variabili microambientali e per il
contenimento dei costi energetici
Impianti di irrigazione che
consentano un risparmio, una migliore Per l’assegnazione delle priorità si terrà
conto delle caratteristiche tecniche che
utilizzazione e recupero della risorsa conferiscono la specificità degli impianti
acqua
Aziende ricadenti nelle Aree B
Come per 3 ol e 4 ol
Aziende ricadenti nelle Aree C
PRIO
RITA
'
TER
RITO
RIAL
I DI
COM
PAR
TO
ORTOFRUTTICOLO
1 Or
CRITERI DI SELEZIONE
8 Or
Produzione biologica
9 Or
Adesione a sistemi di qualità
riconosciuti, diversi dal metodo di
produzione biologico
10 Or
Imprese aderenti ad Organizzazioni
dei produttori (OP) di cui al Reg.
2200/96 o ai sensi del D lgs 102/2005
La priorità è attribuibile se l'intera
superficie aziendale è assoggettata al
metodo di produzione biologica.
La priorità è attribuita se la prevalenza
delle produzioni ottenute a livello
aziendale sono inserite in sistemi di
qualità riconosciuti come definiti nella
misura 132 del PSR . L'attribuzione
della presente priorità esclude quella
delle produzioni biologiche
La priorità è attribuibile se l’impresa è
titolare di un contratto individuale di
coltivazione, allevamento e fornitura
stipulato in esecuzione di un
contratto quadro
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
PUNTEGGIO
17
17
12
17
17
15
10
10
5
18
60
Pagina 26 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
TIPOLOGIA
CODICE
DI PRIORITA'
FLOROVIVAISTICO
PRIORI
TA'
TERRIT
ORIALI AZIONI PRIORITARIE DI COMPARTO
DI
COMPA
RTO
COMPARTO
Bandi Pubblici
CRITERI DI SELEZIONE
INDICATORI
4 Fl
Realizzazione ed ammodernamento di
strutture per produzione in ambiente
controllato che utilizzino tecnologie
ed impiantistiche ad alto contenuto
Come 4 Or
innovativo per la gestione integrata
delle variabili microambientali e per il
contenimento dei costi energetici
Realizzazione ed ammodernamento di
Per l’assegnazione della priorità si
strutture ed impianti per la
terrà conto della specificità degli
lavorazione ed il condizionamento dei interventi programmati nel processo
produttivo
prodotti in ambito aziendale
Investimenti per la realizzazione di
Per l’assegnazione delle priorità si
impianti di irrigazione che consentano
terrà conto delle caratteristiche
un risparmio, una migliore
tecniche che conferiscono la specificità
utilizzazione e recupero della risorsa
degli impianti
acqua
Aziende ricadenti nelle Aree A
Idem
5 Fl
Aziende ricadenti nelle Aree B
1 Fl
2 Fl
3 Fl
AZIONI PRIORITARIE DI
COMPARTO
PRIORIT
A'
TERRIT
ORIALI
DI
COMPAR
TO
TABACCO
TIPOLOGI
A DI
CODICE
PRIORITA'
1 Ta
2 Ta
CRITERI DI
SELEZIONE
Acquisto di macchine ed
attrezzature specializzate
per le operazioni di
raccolta e per la difesa
fitosanitaria (macchine
semoventi scavallatori
per trattamenti)
Strutture e relativa
impiantistica per la cura
del prodotto volta al
miglioramento della
qualità
40
35
40
20
20
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
COMPARTO
PUNTEGGIO
60
PUNTEGGIO
INDICATORI
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto delle
caratteristiche tecniche che conferiscono la specificità dei
mezzi
35
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto della
specificità degli interventi programmati nel processo
produttivo
30
3 Ta
Attivazione e
miglioramento dei
sistemi di tracciabilità
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto delle
modalità attivate per certificare l’origine delle materie
prime, il ciclo produttivo, i mezzi utilizzati e le
caratteristiche dei prodotti
30
4 Ta
In tutti i territori ove è
presente la coltura
(*)
0
(*) PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO (per il tabacco, la priorità è stabilita
nell'ambito dei punteggi attribuibili tra comparti
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 27 di 37
35
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
AZIONI PRIORITARIE DI COMPARTO
TIPOLOGI
A DI
PRIORITA'
PRIORIT
A'
PRIORITA' RELATIVE TERRITO
DI COMPARTO
RIALI DI
COMPAR
TO
LATTE FRESCO ALIMENTARE
COMPARTO
Bandi Pubblici
CODICE
CRITERI DI
SELEZIONE
5 Lfa
Ammodernamento,
realizzazione,
riconversione delle
strutture aziendali
finalizzate alla
realizzazione della filiera
corta
Acquisto di macchine ed
attrezzature ad alto
contenuto tecnologico a
basso consumo
energetico in particolare
per il trattamento e la
conservazione del latte
Investimenti per la
realizzazione di sistemi
di allevamento idonei
all'utilizzo fertilizzante
e/o energetico degli
effluenti zootecnici
Aziende ricadenti nelle
Aree A
Aziende ricadenti nelle
Aree B
6 Lfa
Produzione biologica
I Lfa
2 Lfa
3 Lfa
4 Lfa
INDICATORI
PUNTEGGIO
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto della
specificità degli interventi programmati nel conseguimento
degli obiettivi
35
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto delle
caratteristiche tecniche che conferiscono la specificità dei
mezzi
35
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto della
specificità degli interventi programmati nel processo
produttivo
30
10
idem
10
La priorità è attribuibile se l'intera superficie aziendale è
assoggettata al metodo di produzione biologica
La priorità è attribuita se la prevalenza delle produzioni
ottenute a livello aziendale sono inserite in sistemi di qualità
riconosciuti come definiti nella misura 132 del PSR .
L'attribuzione della presente priorità esclude quella delle
produzioni biologiche
Adesione a sistemi di
qualità riconosciuti,
diversi dal metodo di
produzione biologico
Investimenti per il
Per l’assegnazione delle priorità si terrà
miglioramento delle
conto della specificità degli investimenti
8 Lfa
programmati nel conseguimento degli
condizioni di igiene e
obiettivi
benessere degli animali
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
7 Lfa
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 28 di 37
10
5
5
60
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
COMPARTO
Bandi Pubblici
TIPOLOGIA
DI
CODICE
PRIORITA'
AZIONI PRIORITARIE DI COMPARTO
2 LT
3 LT
4 LT
5 LT
PRIORITA'
PRIORITA' RELATIVE DI TERRITORIA
COMPARTO
LI DI
COMPARTO
LATTE TRASFORMATO
1 LT
6 LT
7 LT
8 LT
9 LT
10 LT
CRITERI DI
SELEZIONE
INDICATORI
Acquisto di macchine
ed attrezzature ad alto
contenuto tecnologico e
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto delle
caratteristiche tecniche che conferiscono la specificità dei
a basso consumo
mezzi
energetico per la
conservazione e
trasformazione del latte
Ammodernamento,
realizzazione e
riconversione delle
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto della
specificità degli interventi programmati nel conseguimento
strutture aziendali
degli obiettivi
finalizzate alla
realizzazione della
filiera corta
Adeguamenti strutturali
per la riconversione
La priorità è stata modificata rispetto al PSR prevedendo una
disaggregazione tra produzioni biologiche e di qualità legate al
aziendale volta al
territorio
sostegno delle
produzioni biologiche
Adeguamenti strutturali
per la riconversione
aziendale volta al
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto della
specificità degli interventi programmati nel conseguimento
sostegno delle
degli obiettivi
produzioni di qualità
legate alla tradizione
del territorio
Investimenti per la
realizzazione di sistemi
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto della
di allevamento idonei
specificità degli interventi programmati nel processo
all'utilizzo fertilizzante
produttivo
e/o energetico degli
effluenti zootecnici
Aziende ricadenti nelle
Aree B
Aziende ricadenti nelle
idem
Aree C
Aziende ricadenti nelle
Aree D
E' ricompresa nella priorità 3 LT
Produzione biologica
Adesione a sistemi di
qualità riconosciuti,
diversi dal metodo di
produzione biologico
La priorità è attribuita se la prevalenza delle produzioni
ottenute a livello aziendale sono inserite in sistemi di qualità
riconosciuti come definiti nella misura 132 del PSR .
L'attribuzione della presente priorità esclude quella delle
produzioni biologiche
Investimenti per il
Per l’assegnazione delle priorità si terrà
miglioramento delle
conto della specificità degli investimenti
programmati nel conseguimento degli
condizioni di igiene e
obiettivi
benessere degli animali
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
11 LT
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 29 di 37
PUNTEGGIO
35
35
45
35
30
10
15
15
0
5
5
60
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
COMPARTO
TIPOLOGIA
DI
PRIORITA'
Bandi Pubblici
CODICE
AZIONI PRIORITARIE DI COMPARTO
2 CB
3 CB
4 CB
PRIORITA'
PRIORITA' RELATIVE DI TERRITORIAL
COMPARTO
I DI
COMPARTO
CARNE BOVINA (*)
1 CB
5 CB
6 CB
7 CB
8 CB
9 CB
10 CB
CRITERI DI
SELEZIONE
Miglioramento della
qualità anche attraverso
l’introduzione di
sistemi di tracciabilità
Investimenti tesi alla
valorizzazione delle
peculiarità degli
allevamenti, attraverso
il sostegno della linea
vacca vitello e la
realizzazione di stalle
all’ingrasso con
particolare riferimento
alle razze autoctone
Ammodernamento,
realizzazione e
riconversione delle
strutture aziendali
finalizzate alla
realizzazione della
filiera corta
Investimenti per la
realizzazione di sistemi
di allevamento idonei
all'utilizzo fertilizzante
e/o energetico degli
effluenti zootecnici
Aziende ricadenti nelle
Aree B (solo ingrasso)
Aziende ricadenti nelle
Aree C
Aziende ricadenti nelle
Aree D (no ingrasso)
INDICATORI
PUNTEGGIO
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto della
specificità e delle modalità di attivazione degli interventi
programmati nel processo produttivo
30
Per l’assegnazione delle priorità si terrà
conto della specificità degli investimenti
programmati nel conseguimento degli
obiettivi
30
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto della
specificità degli interventi programmati nel conseguimento
degli obiettivi
30
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto della
specificità degli interventi programmati nel processo
produttivo
30
10
15
idem
20
Produzione biologica
La priorità è attribuibile se l'intera superficie aziendale è
assoggettata al metodo di produzione biologica
10
Adesione a sistemi di
qualità riconosciuti,
diversi dal metodo di
produzione biologico
Investimenti per il
miglioramento delle
condizioni di igiene e
benessere degli animali
La priorità è attribuita se la prevalenza delle produzioni
ottenute a livello aziendale sono inserite in sistemi di qualità
riconosciuti come definiti nella misura 132 del PSR .
L'attribuzione della presente priorità esclude quella delle
produzioni biologiche
5
Per l’assegnazione delle priorità si terrà
conto della specificità degli investimenti
programmati nel conseguimento degli
obiettivi
5
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
60
(*) Al comparto “carne bovina” sono ricondotti anche gli interventi relativi ai comparti
suinicolo, avicolo, compresa la produzione di uova
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 30 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
AZIONI PRIORITARIE DI
COMPARTO
TIPOLOGIA
DI PRIORITA'
CODICE
CRITERI DI SELEZIONE
INDICATORI
PUNTEGGIO
1 OV
Acquisto di macchine ed
attrezzature specializzate ad alto
contenuto tecnologico e a basso
consumo energetico in particolare
impianti di mungitura
Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto delle caratteristiche tecniche che
conferiscono la specificità dei mezzi
40
2 OV
Realizzazione di caseifici aziendali
Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto dei requisiti strutturali, della
tecnologia casearia, dei requisiti minimi
e del piano di autocontrollo
40
3 OV
PRI
ORI
TA'
TER
RIT
PRIORITA' RELATIVE DI
ORI
COMPARTO
ALI
DI
CO
MPA
RTO
OVICAPRINO
COMPARTO
Bandi Pubblici
4 OV
5 OV
6 OV
7 OV
8 OV
Interventi di miglioramento
Per l’assegnazione della priorità si terrà
fondiario e realizzazione di strutture conto della specificità degli interventi
programmati nel conseguimento degli
per una più razionale gestione dei
obiettivi
pascoli
Aziende ricadenti nelle Aree C
idem
Aziende ricadenti nelle Aree D
La priorità è attribuibile se l'intera
superficie aziendale è assoggettata al
metodo di produzione biologica
La priorità è attribuita se la prevalenza delle
produzioni ottenute a livello aziendale sono
Adesione a sistemi di qualità
inserite in sistemi di qualità riconosciuti
riconosciuti, diversi dal metodo di come definiti nella misura 132 del PSR .
produzione biologico
L'attribuzione della presente priorità
esclude quella delle produzioni biologiche
Per l’assegnazione delle priorità si terrà
Investimenti per il miglioramento
conto della specificità degli investimenti
delle condizioni di igiene e
programmati nel conseguimento degli
benessere degli animali
obiettivi
Produzione biologica
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
CODICE
3 AS
4 AS
Acquisto di macchine ed
attrezzature specializzate ad alto
contenuto tecnologico a basso
consumo energetico
Realizzazione di investimenti per
strutture aziendali finalizzate alla
filiera corta
Aziende ricadenti nelle Aree C
Aziende ricadenti nelle Aree D
5 AS
Produzione biologica
6 AS
Adesione a sistemi di qualità
riconosciuti, diversi dal metodo di
produzione biologico
7 AS
Investimenti per il miglioramento
delle condizioni di igiene e
benessere degli animali
1 AS
ALTRI SETTORI DI NICCHIA
CRITERI DI SELEZIONE
PRIORITA' RELATIVE DI
COMPARTO
TIPOLOGIA
DI PRIORITA'
PRI
ORI
TA'
TER
RIT
AZIONI
ORI PRIORITARIE DI
ALI
COMPARTO
DI
CO
MPA
RTO
COMPARTO
2 AS
10
10
5
4
5
60
INDICATORI
PUNTEGGIO
Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto delle caratteristiche tecniche che
conferiscono la specificità dei mezzi
40
Per l’assegnazione della priorità si terrà
conto della specificità degli interventi
programmati nel conseguimento degli
obiettivi
40
idem
10
10
La priorità è attribuibile se l'intera
superficie aziendale è assoggettata al
metodo di produzione biologica
La priorità è attribuita se la prevalenza
delle produzioni ottenute a livello
aziendale sono inserite in sistemi di
qualità riconosciuti come definiti nella
misura 132 del PSR . L'attribuzione della
presente priorità esclude quella delle
produzioni biologiche
Per l’assegnazione delle priorità si terrà
conto della specificità degli investimenti
programmati nel conseguimento degli
obiettivi
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE AL COMPARTO
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
30
5
4
5
60
Pagina 31 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
3. ALTRE PRIORITA' RELATIVE, INERENTI I REQUISITI SOGGETTIVI DEL
BENEFICARIO, LA TIPOLOGIA DELL'INTERVENTO ED ULTERIORI PRIORITA’
TERRITORIALI
NUMERO
CRITERIO DI
PROGRESSIVO
SELEZIONE
A
Giovane agricoltore
INDICATORE
PUNTEGGIO
Per l’assegnazione della priorità si terrà conto dell’età del
titolare richiedente o del rappresentante dell’azienda di età
4
PRIORITA' RELATIVE
compresa tra i 18 e i 40 anni compiuti
B
C
rappresentante dell’azienda di sesso femminile
Investimenti per la produzione
di energia da fonti rinnovabili
2
4
di energia da fonti rinnovabili
Investimenti per la produzione
D
La priorità è attribuibile al titolare richiedente o al
Imprenditoria femminile
Per l’assegnazione delle priorità si terrà conto della
che applicano la cogenerazione
specificità e della significatività degli investimenti
3
programmati
Investimenti finalizzati al
E
miglioramento delle condizioni
4
relative alla sicurezza del lavoro
La priorità si applica per le aziende il cui centro
F
Aziende ricadenti nelle Aree D
aziendale è ricadente in territori ricompresi nei
7
Comuni di cui all’Area D
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE PER LE PRIORITA' RELATIVE A REQUISITI SOGGETTIVI O
ALLA TIPOLOGIA DELL'INTERVENTO
15
PUO’ ESSERE ATTRIBUITA UNA ULTERIORE PRIORITA’ RELATIVA ALLE AZIENDE RICADENTI
NEL BIENNIO PRECEDENTE LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA, IN AMBITI TERRITORIALI
INDIVIDAUTI A SEGUITO DEL VERIFICARSI DI “CALAMITA’ NATURALI”, “EVENTI ECCEZIONALI
“ O “AVVERSE CONDIZIONI ATMOSFERICHE” . IL PUNTEGGIO ATTRIBUITO CON TALE
5
PRIORITA’ E’ COMPATIBILE E CUMULABUILE CON QUELLO PREVISTO PER LE ALTRE
PRIORITA’
Nel caso l’azienda sia stata oggetto di particolari eventi calamitosi, il richiedente potrà avvalersi della possibilità di usufruire di una
ulteriore priorità.
In tal caso il richiedente per beneficiare dell’ulteriore priorità dovrà indicare gli estremi dell’istanza presentata alle competenti Strutture
regionali.
In ogni caso non potrà essere attribuito un punteggio maggiore a 15, per questo raggruppamento omogeneo (da A a F) di priorità.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 32 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
Ai fini dell’accesso ai benefici previsti dalla presente Misura 121, è necessario che
il punteggio complessivo attribuito, sulla base delle priorità relative, sia pari o
superiore a 20 punti.
Tale limite minimo non si applica alle domande di aiuto presentate da soggetti che
posseggono la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP).
Per i casi di ex-aequo, la priorità viene attribuita in funzione della età del rappresentante
legale della impresa, con preferenza attribuita agli imprenditori più giovani
Modalità per l’attribuzione delle priorità e dei relativi punteggi
Per le “priorità settoriali (di comparto)” di cui al primo raggruppamento omogeneo
(punteggio da 0 a 25)
il richiedente dovrà attribuire il punteggio solamente per
l'investimento che risulti economicamente
prevalente e, pertanto, non è possibile
cumulare i punteggi derivanti da più comparti.
Per quanto riguarda il secondo raggruppamento inerente le “priorità di comparto”
(punteggio da 0 a 60), il richiedente:
-
per beneficiare delle priorità ricomprese nelle “azioni prioritarie di comparto ”,
dovrà illustrare le caratteristiche tecniche che conferiscono la specializzazione e
l’innovazione dei mezzi nel processo produttivo allegando, nel caso del criterio di
selezione acquisti di macchine e attrezzature, le schede tecniche rilasciate dalla casa
madre costruttrice o dall’eventuale allestitore; dovrà evidenziare le caratteristiche
tecniche e tecnologiche che conferiscono l’innovazione di sistema nel processo
produttivo o permettono il conseguimento degli obiettivi prefissati allegando, nel
caso dei criteri di selezione: nuove realizzazioni, interventi di ammodernamento e
di riconversione delle strutture e/o degli impianti produttivi, le schede tecniche ed i
lay-out rilasciati dalle case madri costruttrici/produttrici o degli eventuali allestitori
impiantisti ed illustrando, nel contempo, la specificità degli interventi/investimenti
programmati nei vari processi produttivi;
-
nel caso del criterio di selezione: “investimenti per lo stoccaggio del prodotto” per il
comparto cerealicolo, per beneficiare della priorità dovrà illustrare le caratteristiche
tecniche e le modalità di gestione dello stoccaggio, l’indice di rotazione, il livello di
utilizzazione degli impianti, i flussi di materie prime in entrata e la capacità di
conservazione;
-
per i criteri di selezione relativi ad interventi per l’attivazione e/o miglioramento dei
sistemi di tracciabilità, il richiedente per beneficiare della priorità dovrà indicare le
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 33 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
modalità che intende attivare per certificare l’origine delle materie prime, il ciclo
produttivo, i mezzi utilizzati e le caratteristiche dei prodotti illustrando, se richiesto,
la specificità degli interventi programmati nel conseguimento degli obiettivi
prefissati.
-
nel caso del criterio di selezione: “realizzazione di caseifici” nel comparto
ovicaprino, limitatamente alla dotazione necessaria, il richiedente, per beneficiare
della priorità, dovrà illustrare i requisiti strutturali, la tecnologia casearia, i requisiti
minimi ed il piano di autocontrollo;
-
in merito all’ultimo sottogruppo di priorità, le “ priorità di comparto “, il
richiedente, per beneficiare delle priorità ivi ricomprese, dovrà presentare, nel caso
del criterio di selezione: “produzione biologica”, la certificazione dell’Ente
responsabile attestante il regime di controllo sulla totalità della superficie aziendale
e l’assenza di provvedimenti sospensivi; in ogni caso il richiedente non potrà
beneficiare della priorità se la propria azienda sia in conversione; nel caso del
criterio di selezione “adesione a sistemi di qualità” il richiedente, per beneficiare
della priorità, dovrà certificare che la prevalenza delle produzioni ottenute a livello
aziendale sono state inserite nei sistemi
di qualità riconosciuti: Reg.(CEE) n.
2092/91 e s. mm. i.i , Reg (CEE) n. 510/2006, Reg.(CEE) n. 1493/99.; nel caso in
cui il prodotto certificato è derivato dalla trasformazione extraziendale dei prodotti
aziendali la certificazione dovrà essere attestata dalla struttura di trasformazione.
L’attribuzione di questa priorità esclude quella precedente della produzione
biologica.
Analogamente a quanto visto in precedenza anche per il criterio di selezione
“introduzione di macchine innovative” il richiedente, per beneficiare della priorità dovrà
illustrare le caratteristiche tecniche che conferiscono la specificità dei mezzi allegando
le schede tecniche rilasciate dalla casa madre costruttrice o dall’eventuale allestitore.
Per beneficiare, infine, del criterio di selezione: “investimenti per il miglioramento delle
condizioni di igiene e benessere degli animali” il richiedente dovrà evidenziare gli
investimenti programmati, oltre a quelli minimi obbligatori, che permettono il
conseguimento degli obiettivi.
Da ultimo per le Imprese aderenti alle Organizzazioni dei produttori di cui al Reg. CEE
n. 2200/96 sarà sufficiente presentare il contratto individuale di coltivazione,
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 34 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
allevamento e fornitura stipulato in esecuzione di un accordo quadro, per beneficiare
della relativa priorità.
Relativamente alle “priorità territoriali di comparto ” il richiedente dovrà tener conto
della localizzazione degli interventi programmati in funzione del principio della
prevalenza finanziaria, attribuendo il punteggio all’intervento finanziariamente
prevalente del comparto.
Tutti gli altri investimenti riferiti all’acquisizione di dotazioni non indicati nei criteri di
selezione dei vari comparti produttivi, anche se effettuati da aziende con produzioni
certificate, non potranno determinare attribuzione di punteggio.
L’ultimo raggruppamento omogeneo 3. altre priorità, comprende criteri di selezione di
immediata applicabilità ed altri per i quali il richiedente dovrà, ai fine dell’attribuzione
del punteggio, illustrare la specificità e la significatività degli investimenti programmati
oltre a definire le modalità attuate per il conseguimento degli obiettivi. E’ prevista infine
la possibilità di beneficiare di una ulteriore priorità per tutte quelle aziende che,
nell’ultimo biennio, sono state oggetto di eventi calamitosi determinanti danni alle
strutture e/o alle produzioni: sarà sufficiente presentare copia dell’istanza presentata alle
competenti Strutture regionali.
La valutazione dell’investimento programmato risulterà pertanto dalla somma delle
priorità dei tre raggruppamenti nel rispetto del punteggio massimo attribuibile ad ogni
priorità.
In caso di indicazioni assenti, incomplete o non conformi da parte del richiedente circa
la verifica delle priorità indicate si procederà alla decurtazione d’ufficio del punteggio
attribuito.
ARTICOLO 12
Programmazione finanziaria
Per il finanziamento delle operazioni attivate ai sensi del presente bando è prevista una
dotazione finanziaria complessiva pari ad Euro 10.000.000,00
L’Amministrazione, anche con provvedimenti di natura dirigenziale, potrà procedere
all’assegnazione di ulteriori stanziamenti per il finanziamento di istanze presentate in
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 35 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
attuazione del presente bando pubblico, in funzione dell’avanzamento fisico e
finanziario della misura e del Programma come risultante dalle attività di monitoraggio
e sorveglianza finanziaria, nonché in ordine all’attribuzione di eventuali risorse
aggiuntive che si potranno rendere disponibili anche a titolo di aiuti di stato aggiuntivi.,
ARTICOLO 13
Modalità di rendicontazione della spesa
I soggetti interessati ammessi a contributo, a conclusione degli acquisti programmati
entro il periodo assegnato per la realizzazione stessa, debbono presentare richiesta di
accertamento finale e la specifica documentazione per la rendicontazione della spesa
effettivamente sostenuta.
Le iniziative progettuali finanziate dovranno essere avviate non oltre i 30 giorni
successivi a decorrere dalla data di adozione del provvedimento di concessione del
contributo. Il termine di conclusione dell’operazione è stabilito nel provvedimento
di concessione del contributo e comunque non potrà andare oltre la data del 30
giugno 2015.
Per la rendicontazione della spesa il beneficiario, utilizzando i modelli fac-simili
predisposti dalla Regione, deve presentare la seguente documentazione:

la relazione finale con indicazione degli investimenti realizzati ed il relativo
livello di conseguimento degli obiettivi preposti in ordine al miglioramento
del rendimento globale dell’azienda, firmata da un tecnico abilitato;

la copia delle fatture quietanzate e relativi documenti di pagamento;

l’elenco analitico dei documenti giustificativi di spesa con gli estremi dei
pagamenti effettuati;

la dichiarazione liberatoria del venditore;

il/i certificato/i di conformità degli impianti;

i certificati di conformità per i macchinari acquistati;

la documentazione fotografica concernente gli acquisti realizzati.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 36 di 37
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
Per la gestione dei flussi finanziari e le modalità di pagamento si rinvia a quanto
specificato nel documento concernente “Disposizioni per l’attuazione delle misure ad
investimento del PSR 2007-2013 del Lazio”. Nei provvedimenti di concessione del
contributo saranno riportate ulteriori e specifiche per la concessione di acconti in corso
d’opera.
ARTICOLO 14
Procedure di attuazione
Per quanto attiene al sistema procedurale per la gestione delle domande di
aiuto/pagamento si rinvia, per quanto non espressamente previsto nel presente bando
pubblico e laddove pertinente, allo specifico documento “Disposizioni per l’attuazione
delle misure ad investimento del PSR 2007/2013 del Lazio” approvato con DGR
412/2008 e successive modifiche e integrazioni, con il quale sono state definite le
disposizioni attuative per il trattamento delle istanze e l’erogazione degli aiuti, lo
svolgimento dei procedimenti istruttori (compreso le modalità attuative sulle varianti e
proroghe), i tempi previsti per lo svolgimento delle varie fasi procedurali ed altri aspetti
connessi al trattamento ed alla gestione delle domande di aiuto/pagamento. Il testo
consolidato del suddetto documento è disponibile sul sito internet regionale
(www.agricoltura.regione.lazio.it)
In applicazione del quadro normativo comunitario di riferimento gli impegni
giuridici a favore dei beneficiari del premio previsto dal presente bando, dovranno
essere assunti entro il 31 dicembre 2014.
ARTICOLO 15
Disposizioni generali
Per quanto non espressamente previsto nel presente avviso pubblico si rinvia a quanto
stabilito dal documento di programmazione sullo sviluppo rurale ed ai relativi
provvedimenti di attuazione, nonché a quanto stabilito dalle norme vigenti a livello
comunitario, nazionale e regionale.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 37 di 37
REGIONE LAZIO
DELIBERAZIONE N.
PROPOSTA N.
8415
GIUNTA REGIONALE
DEL
DEL
12/05/2014
STRUTTURA
Direzione Regionale:
PROPONENTE
AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Area: PROGR. COMUNITARIA, MONITORAGGIO E SVIL. RURALE
Prot. n. ___________________ del ___________________
OGGETTO: Schema di deliberazione concernente:
Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n. 1698/2005). Misura 112 "Insediamento giovani
agricoltori". BANDO PUBBLICO.
(SARDILLI MICHELE)
___________________________
L' ESTENSORE
ASSESSORATO
(SARDILLI MICHELE)
___________________________
IL RESP. PROCEDIMENTO
(R. ALEANDRI)
___________________________
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
(R. OTTAVIANI)
___________________________
IL DIRETTORE REGIONALE
___________________________
AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA
(Ricci Sonia)
___________________________
L'ASSESSORE
PROPONENTE
DI CONCERTO
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE
COMMISSIONE CONSILIARE:
VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA:
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
Data dell' esame:
con osservazioni
senza osservazioni
___________________________
26/05/2014 - prot. 285
Data di ricezione ______________________
SEGRETERIA DELLA GIUNTA
ISTRUTTORIA:
Pagina 1 / 6
____________________________________
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
____________________________________
IL DIRIGENTE COMPETENTE
____________________________________
IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA
____________________________________
IL PRESIDENTE
Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
OGGETTO: Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n.
1698/2005). Misura 112 “Insediamento giovani agricoltori”. BANDO PUBBLICO.
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dell‟Assessore all‟Agricoltura Caccia e Pesca;
VISTO la Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge regionale 20 novembre 2001 n. 25 e successive modifiche e
integrazioni, recante norme in materia di programmazione, bilancio e contabilità della
Regione;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni concernente:
“Disciplina del Sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 “Regolamento di
organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale”;
VISTO l‟articolo 1 comma 3 lettera b) della legge regionale n. 9 del 24 dicembre 2010
che stabilisce norme per la verifica della copertura finanziaria;
VISTA la Legge di Stabilità Regionale 2014 n.13 del 30/12/2013;
VISTA la Legge n. 14 del 30/12/2013 concernente “Bilancio di Previsione Finanziario
della Regione Lazio 2014 – 2016;
VISTO il Regolamento (CE) del Consiglio n. 1290/2005 del 21 giugno 2005 relativo
al finanziamento della politica agricola comune ed, in particolare, l‟articolo 29
“disimpegno automatico” il quale prevede che la Commissione procede al disimpegno
automatico della parte di impegno di bilancio relativo ad un programma di sviluppo
rurale che non sia stata utilizzata per il prefinanziamento o per i pagamenti intermedi o
per la quale non siano state presentate alla stessa Commissione dichiarazioni di spesa
conformi alle condizioni di cui all‟articolo 26, paragrafo 3 dello stesso regolamento, a
titolo di spese sostenute entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di
impegno di bilancio;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio e
successive modifiche e integrazioni, relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte
del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR);
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974/06 del 15 dicembre 2006 della Commissione e
successive modifiche e integrazioni, recante disposizioni di applicazione del
regolamento (CE) n. 1698/2005;
VISTO il Regolamento (UE) n° 65/2011 della Commissione del 27/01/2011, che
stabilisce modalità di applicazione del regolamento CE 1698/2005 del Consiglio per
quanto riguarda l‟attuazione delle procedure di controllo e della condizionalità per le
misure di sostegno dello sviluppo rurale;
Pagina 2 / 6
VISTO il decreto del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali n. 843 del 22 maggio
2013 contenente disposizioni attuativa della deliberazione del CIPE n. 82/2012 dell‟11
luglio 2012 concernente “Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) 20072013. Ripartizione tra le regioni e le province autonome delle risorse aggiuntive a
favore dei programmi di sviluppo rurale (regolamento (CE) 1698/2005) e
determinazione del cofinanziamento complessivo a carico del fondo di rotazione per
l‟intero periodo di programmazione”;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 335/2013 della Commissione del
12/04/2013, che modifica il regolamento (CE) n. 1974/2006 recante disposizioni di
applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR);
VISTO il Regolamento (UE) n. 1310/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del
17/12/2013, che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo
agricolo da parte del FEASR, modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 per quanto
concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all‟anno 2014 e modifica il
regolamento (CE) n. 73/2009 e i regolamenti (UE) n. 1307/2013, n. 1306/2013 e n.
1308/2013 per quanto concerne la loro applicazione nell‟anno 2014;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 con la
quale è stata approvata la “Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il
periodo 2007/2013”;
VISTO il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo di programmazione
2007/2013 approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2008)708 del 15
febbraio 2008;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 163 del 7 marzo 2008 concernente
“Reg. (CE) 1698/2005. Presa d‟atto dell‟approvazione del Programma di Sviluppo
Rurale del Lazio per il periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea”;
VISTE le seguenti deliberazioni della Giunta Regionale con le quali si è provveduto a
ratificare le modifiche e integrazioni apportate al documento di programmazione nel
corso della sua fase attuativa:
 n. 62 del 29 gennaio 2010, con la quale la Giunta Regionale ha preso atto
della revisione del PSR 2007/2013, conseguente al processo di riforma “Health
Check” della Politica Agricola Comune e delle Azioni introdotte dal Piano di
Rilancio Economico Europeo (European Recovery Plan), approvata dalla
Commissione Europea con la Decisione n. C(2009) 10345 del 17 dicembre
2009;
 n. 5 del 13 gennaio 2012, di presa d‟atto della modifica del PSR 2007/2013
inviata in prima istanza alla Commissione UE il 18 maggio 2011 e il cui iter
negoziale con i Servizi della Commissione medesima si è concluso con
l‟approvazione della Commissione UE, come da nota Ref.Ares(2011)1152521
del 27/10/2011;
 n. 329 del 6 luglio 2012, di presa d‟atto della modifica del PSR 2007/2013
inviata in prima istanza alla Commissione UE il 28 dicembre 2011 e approvata
Pagina 3 / 6
da parte della Commissione Europea con nota Ref. Ares (2012)485184 del 19
aprile 2012;
 n. 152 del 19 giugno 2013, di presa d‟atto dell‟approvazione, da parte della
Commissione UE, di una ulteriore modifica del PSR 2007-2013 del Lazio con
Decisione C(2013)375finale del 24 gennaio 2013;
 n. 134 del 25 marzo 2014, di presa d‟atto dell'approvazione di ulteriori
modifiche del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio per il periodo
2007/2013 da parte della Commissione Europea con nota ARES (2014)620404
del 07/03/2014.
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 412 del 30 maggio 2008, pubblicata
sul suppl. ord. n. 62 al BURL n. 21 del 7 giugno 2008, con la quale, tra l‟altro, sono
state approvate le “Disposizioni per l‟attuazione delle misure ad investimento del
Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013”e ss. mm. e ii.;
CONSIDERATO che per il pagamento dei premi, aiuti e contributi previsti dalle
Misure del PSR concorrono, secondo percentuali prestabilite, l‟Unione Europea
attraverso il Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), lo Stato tramite il fondo
di rotazione (L. 183/1987) istituito presso il Ministero dell‟Economia e Finanze e la
Regione per la quota di propria spettanza;
VISTO il piano finanziario del PSR Lazio 2007-2013, facente parte integrante del
documento di programmazione, nel quale sono indicate per l‟intero periodo 2007-2013,
ripartite per asse e misura di intervento, le dotazioni finanziarie espresse in termini di
spesa pubblica totale;
CONSIDERATO che, in conformità a quanto previsto dall‟articolo 89 del Reg. (CE) n.
1698/2005 e dal programma di sviluppo rurale, possono essere attivati aiuti di stato
integrativi per talune misure di intervento e, tra queste, la misura 112, per la quale sono
autorizzati aiuti aggiuntivi per un ammontare complessivo di euro 20.000.000,00;
DATO ATTO che la Giunta regionale, al fine di garantire la piena e razionale
utilizzazione delle risorse cofinanziate destinate allo sviluppo rurale ha già attivato,
tramite le DD.GG.RR. nn. 564/2009, 308/2010, 401/2010, 185/2011, 208/2012,
128/2013 e 196/2013, procedure c.d. di “overbooking”, in attuazione delle quali è stata
autorizzata, per talune misure „a investimento‟ del PSR, l‟adozione di provvedimenti
di concessione dei contributi per una quota superiore alle dotazioni assegnate per
l‟attuazione della stessa misura, così da far fronte alle parziali o mancate realizzazioni
degli investimenti ammessi a finanziamento e compensare, nel contempo, eventuali
sottoutilizzazioni di altre misure del programma caratterizzate da bassi tiraggi
finanziari;
DATO ATTO, altresì, che in applicazione delle suddette procedure di “overbooking”
sono stati assunti, nelle precedenti annualità del Programma, impegni contabili sul
bilancio regionale a favore dell‟Organismo Pagatore AGEA per la copertura
finanziaria degli impegni giuridicamente vincolanti da assumere nell‟ambito delle
stesse procedure di “overbooking” ai sensi delle misure a investimento del PSR;
DATO ATTO che la DG AGRI nel Working Document Delegated power QandA del
21 novembre 2013 ritiene “…che un certo overbooking tecnico che porta al pieno
Pagina 4 / 6
utilizzo della dotazione finanziaria disponibile costituisce normale gestione del
programma e che gli eventuali importi residui sono ammissibili nel quadro della nuova
dotazione finanziaria.”;
VISTO l‟atto di organizzazione n. A07152 del l‟11 settembre 2013, con il quale sono
stati individuati i Responsabili Unici delle Misure del PSR 2007-2013 del Lazio gestite
dalla Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca e definiti i
relativi compiti, tra cui rientra la predisposizione delle disposizioni afferenti
l‟applicazione della misura di competenza;
VISTO il bando pubblico per l‟attuazione della Misura 112 “Insediamenti giovani
agricoltori”, riportato nel documento allegato alla presente deliberazione, di cui
costituisce parte integrante e sostanziale, predisposto e trasmesso dal Responsabile
Unico della stessa Misura all‟Area Programmazione Comunitaria, Monitoraggio e
Sviluppo Rurale con nota dell‟Area Produzioni Agricole e Zootecniche,
Trasformazione, Commercializzazione e Diversificazione delle attività agricole prot. n.
273891 del 12/05/2014;
RITENUTO necessario, al fine di utilizzare pienamente le risorse FEASR assegnate
dall‟Unione Europea per l‟attuazione del programma di sviluppo rurale 2007/2013,
tenuto anche conto delle opportunità offerte dal citato Reg. (UE) n. 335/2013 in tema
di transizione al nuovo periodo di programmazione, impiegare risorse aggiuntive per
l‟attuazione del bando in argomento fino alla concorrenza dell‟importo complessivo di
euro 10.000.000,00 stanziato nell‟ambito dello stesso;
CONSIDERATO che nel capitolo del bilancio regionale A12103 “Attuazione
Programma di Sviluppo Rurale 2000/2006 (REG. CE 1257/99) e 2007/2013 (REG.
CEE 1698/2005) – contributi agli investimenti a amministrazioni centrali”, risulta già
assunto l‟impegno n. 19330/2014, a valere sulle risorse finanziarie iscritte nel bilancio
pluriennale in corrispondenza degli anni 2015 e 2016, per un importo complessivo più
che sufficiente, oltre ché per garantire la partecipazione al cofinanziamento
comunitario, anche per assicurare la copertura finanziaria degli impegni giuridicamente
vincolanti assunti in attuazione delle cd. procedure di “overbooking” , ivi compresi
quelli afferenti al bando approvato con la presente deliberazione;
RITENUTO di approvare il bando pubblico per l‟attuazione della Misura 112
“Insediamento giovani agricoltori”, come riportato nel documento allegato alla presente
deliberazione di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
DATO ATTO che per la gestione delle domande di aiuto/pagamento che saranno
raccolte ai sensi del bando pubblico approvato con la presente deliberazione, si
applicano, per quanto non espressamente previsto nello stesso bando pubblico le
“Disposizioni per l‟attuazione delle misure ad investimento del PSR 2007/2013 del
Lazio” approvato con DGR n. 412/2008 e successive modifiche e integrazioni.
DELIBERA
in conformità con le premesse:
Pagina 5 / 6
 di approvare il bando pubblico per l‟attuazione della Misura 112 “Insediamento
giovani agricoltori” come riportato nel documento allegato alla presente
deliberazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
 di dare atto che per la gestione delle domande di aiuto/pagamento che saranno
raccolte ai sensi del bando pubblico approvato con la presente deliberazione, si
applicano, per quanto non espressamente previsto nello stesso bando pubblico,
le “Disposizioni per l‟attuazione delle misure ad investimento del PSR
2007/2013 del Lazio” approvato con DGR n. 412/2008 e successive modifiche e
integrazioni;
La presente deliberazione è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul
sito internet della Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il su esteso schema di deliberazione che
risulta approvato all‟unanimità.
Pagina 6 / 6
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
REGIONE LAZIO
ASSESSORATO AGRICOLTURA, CACCIA E PESCA
DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,
CACCIA E PESCA
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE (PSR)
DEL LAZIO 2007/2013
ATTUATIVO REG. (CE) N. 1698/05
MISURA 112
“Insediamento di giovani agricoltori”
Il documento si compone di n. 17 pagine compresa la presente
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 1 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
INDICE
- Articolo 1 - Finalità ed obiettivi specifici
- Articolo 2 - Ambito territoriale di intervento
- Articolo 3 - Soggetti beneficiari e modalità di insediamento
- Articolo 4 - Modalità di accesso alla misura
- Articolo 5 - Modalità di presentazione delle domande
- Articolo 6 - Termini di presentazione delle domande
- Articolo 7 - Condizioni e requisiti per l’ammissibilità
- Articolo 8 - Agevolazioni previste
- Articolo 9 - Documentazione richiesta
- Articolo 10 - Limitazioni
- Articolo 11 - Criteri per la selezione e formazione delle graduatorie
- Articolo 12 - Programmazione finanziaria
- Articolo 13 - Modalità di erogazione del premio
- Articolo 14 - Procedure di attuazione
- Articolo 15 - Controlli e sanzioni
- Articolo 16 - Disposizioni generali
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 2 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
ARTICOLO 1
Finalità ed obiettivi specifici
La misura è orientata a favorire il ricambio generazionale nella gestione delle imprese
agricole, incentivando anche il rilancio produttivo delle stesse aziende con la
realizzazione di investimenti capaci di incrementare il valore aggiunto delle produzioni
agricole ed in particolare di quelle di qualità, aumentare la competitività, migliorare il
rendimento globale dell’azienda, promuovere la diffusione e la promozione delle
innovazioni.
Gli obiettivi specifici che si intendono perseguire sono i seguenti:

incentivare l’insediamento dei giovani agricoltori;

promuovere ed incentivare gli investimenti aziendali da parte dei giovani
imprenditori agricoli dopo il loro insediamento.
ARTICOLO 2
Ambito territoriale di intervento
La misura si applica su tutto il territorio regionale.
ARTICOLO 3
Soggetti beneficiari e modalità di insediamento
Possono beneficiare degli aiuti i giovani agricoltori con età compresa tra i 18 e i 40 anni
(non ancora compiuti) al momento della presentazione della domanda di concessione
dell’aiuto che si insediano per la prima volta in qualità di capo dell’azienda agricola, sia
essa individuale o in forma societaria.
L’insediamento s’intende perfezionato nel momento in cui il giovane agricoltore ha
adempiuto agli obblighi previsti per lo svolgimento dell’attività agricola di seguito
riportati:
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 3 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
a) richiesta di iscrizione INPS a fini previdenziali in qualità di Imprenditore
Agricolo Professionale (IAP) (art. 1 D.lgs 99/2004 come modificato dall’art. 1
D.lgs 101/2005) o di Coltivatore Diretto;
b) apertura di una posizione/attività IVA;
c) iscrizione alla CCIAA nell’apposita sezione riservata alle imprese agricole come
previsto dalla normativa vigente.
La Regione in qualità di Autorità di Gestione provvederà a verificare, prima
dell’autorizzazione del pagamento, la regolarità contributiva INPS, acquisendo
d’ufficio il documento unico di regolarità contributiva (DURC) in ottemperanza a
quanto previsto dalla Legge n. 35/2012 e Legge n. 98/2013
Per rivestire la qualifica di Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) ai sensi del D.lgs
29 marzo 2004, n.. 99, occorre che il reddito ed il tempo rispettino i seguenti parametri:
almeno il 50% del reddito derivi dalle attività agricole di cui all’art. 2135 del Codice
Civile e che l’imprenditore dedichi alle attività agricole di cui sopra almeno il 50% del
proprio tempo di lavoro complessivo. Ai sensi dell’art. 1 del citato D. Lgs 99/2004 nelle
zone svantaggiate di alla Direttiva 75/268/CEE, la condizione di reddito e la condizione
da lavoro vengono soddisfatte quando il reddito globale da lavoro è costituito per
almeno il 25% da reddito derivante dalle attività agricole di cui all’art. 2135 del Codice
Civile e quando l’imprenditore dedichi alle attività agricole di cui sopra almeno il 25%
del proprio tempo di lavoro complessivo.
Il requisito di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) può essere, in fase di
presentazione della domanda di aiuto, oggetto di autocertificazione ai sensi degli articoli
46 e 47 del DPR 445/2000. L’Amministrazione si riserva, nella fase di ammissibilità
della domanda di premio, con verifiche incrociate presso altre autorità competenti e/o
con la richiesta di documentazione integrativa nel corso della fase di istruttoria, di
accertare il possesso del requisito dichiarato.
Per la dimostrazione del requisito di IAP o CD, può essere ritenuto valido, in
applicazione dell’art. 1 comma 41 della legge n. 220/2010, il certificato di iscrizione
definitiva nella relativa gestione previdenziale e assistenziale rilasciata dall’INPS.
In alternativa, fermo restando quanto previsto all’art. 37 della L.R. 14/1999, è ritenuto
valido il possesso dei requisiti per l’acquisizione della qualifica di IAP o CD.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 4 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
Nel caso l’insediamento sia effettuato in imprese organizzate in forme societarie dovrà
essere dimostrato che al giovane agricoltore sia demandata la responsabilità e la
rappresentanza della società medesima e che egli eserciti pieno potere decisionale.
Qualora nelle imprese organizzate in forma societaria siano presenti più giovani aventi
pari responsabilità e rappresentanza nella gestione della stessa, l’importo del premio
complessivo di primo insediamento è comunque commisurato a quello previsto per un
solo giovane.
Le società dovranno avere una durata di almeno 10 anni nonché come esclusiva finalità,
prevista dall’atto costitutivo e/o dallo statuto, lo svolgimento di attività agricole come
definite dall’articolo 2135 del codice civile.
La decisione individuale di concessione del sostegno all’insediamento di giovani
agricoltori dovrà essere assunta non oltre 18 (diciotto) mesi a decorrere dal momento
di apertura della partita I.V.A.. Ai sensi del presente bando pubblico, potranno essere
finanziate esclusivamente domande di aiuto relative ad insediamenti avviati mediante
l’apertura di partita I.V.A. non antecedente alla data del 30/06/2013.
L’insediamento del giovane agricoltore deve essere perfezionato prima della
presentazione della domanda di aiuto inoltrata ai sensi del presente bando.
Laddove invece il giovane si sia insediato in una impresa preesistente organizzata in
forma societaria, la data di insediamento decorre dalla data del provvedimento con il
quale al giovane è stata demandata la responsabilità e la rappresentanza della società
medesima. La data di tale provvedimento non dovrà essere antecedente al 30/06/2013.
La definizione di primo insediamento potrebbe subire degli adeguamenti qualora sia
approvata una proposta di modifica già inviata dall’Autorità di gestione del PSR ai
competenti Servizi della Commissione Europea. Le nuove disposizioni, se approvate
entro il termine ultimo fissato per la presentazione delle domande, saranno recepite ai
sensi del presente bando e comunicate tempestivamente ai potenziali beneficiari della
Misura.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 5 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
ARTICOLO 4
Modalità di accesso alla misura
La misura viene attivata nel presente bando esclusivamente per l’accesso al regime di
aiuti di cui alla Misura 112 “Insediamento giovani agricoltori”.
ARTICOLO 5
Modalità per la presentazione delle domande
Per l’adesione ai benefici attivati con il presente bando dovrà essere presentata per via
telematica una domanda di aiuto, utilizzando il Modello Unico di Domanda (MUD),
corredato del relativo fascicolo di misura e della documentazione tecnica di cui al
successivo articolo 9.
Il fascicolo di misura, che il richiedente dovrà compilare e sottoscrivere utilizzando il
modello predisposto dall’Amministrazione, disponibile sul portale regionale, si
compone di diverse sezioni, nelle quali saranno riepilogate le dichiarazioni rese dal
richiedente e gli impegni sottoscritti dallo stesso, un set di informazioni sulla
documentazione presentata a corredo del modello unico di domanda, nonché la scheda
di valutazione nella quale sono indicati i criteri di priorità e dichiarati i punteggi per la
formulazione delle graduatorie di ammissibilità.
La copia cartacea della domanda di aiuto (MUD) e degli allegati tecnici dovrà essere
recapitata, a mano o per plico raccomandato, presso le sedi regionali incaricate dello
svolgimento dei procedimenti istruttori, come individuate nell’art. 5 delle “Disposizioni
per l’attuazione delle misure ad investimento del PSR 2007-2013 del Lazio”, al quale si
rinvia per le ulteriori modalità di presentazione.
L’inoltro cartaceo dovrà essere contestuale al rilascio informatico ed, in ogni caso,
effettuato entro i due giorni successivi alla presentazione telematica della domanda.
Rimane fermo che la data di sottoscrizione della domanda di aiuto (MUD) e di tutta la
documentazione tecnica presentata a corredo della stessa dovrà essere non successiva
alla data del rilascio informatico. Qualora la scadenza per la presentazione cartacea
della domanda cada in giorno festivo o non lavorativo, questa è prorogata al primo
giorno lavorativo immediatamente successivo.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 6 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
Per quanto concerne le ulteriori modalità di presentazioni si rimanda all’art. 5 delle
“Disposizioni per l’attuazione delle misure ad investimento del PSR 2007-2013 del
Lazio”.
ARTICOLO 6
Termini per la presentazione delle domande
La presentazione delle domande di aiuto deve avvenire entro le ore 18 del 60° giorno
decorrente dal giorno successivo alla data di pubblicazione sul BURL del presente
bando. Ai fini del rispetto di tale termine, fa fede la data dell’inoltro telematico della
domanda.
ARTICOLO 7
Condizioni e requisiti per l’ ammissibilità
Il giovane agricoltore per accedere agli aiuti previsti nella misura, deve essere in
possesso dei requisiti e rispettare le condizioni di ammissibilità di seguito riportate:
 adeguate conoscenze e competenze professionali attestate da almeno uno dei
seguenti requisiti:
- dal possesso di un titolo di studio di livello universitario ovvero di un titolo di
studio di scuola media superiore conseguito in campo agrario;
- dal possesso di un attestato di frequenza con profitto a corsi di formazione
professionali in campo agrario o attraverso formazione con azioni di
tutoraggio, della durata minima di 150 ore;
- dal possesso di una esperienza lavorativa, dopo aver assolto l’obbligo scolastico,
di almeno due anni in qualità di coadiuvante familiare ovvero di lavoratore
agricolo, documentata dall’iscrizione al relativo regime previdenziale e
perfezionata con la partecipazione ad un corso di formazione professionale in
campo agrario o con azioni di tutoraggio della durata minima di 50 ore;
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 7 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
E’ concesso un periodo di adattamento non superiore a 36 (trentasei) mesi a decorrere
dalla data in cui è stata assunta la decisione individuale di concessione dell’aiuto per
consentire di soddisfare i requisiti relativi alla competenza e capacità professionale,
purché tale esigenza sia indicata nel piano di sviluppo aziendale. Il giovane che
beneficia di tale periodo di adattamento dovrà entro il predetto termine di 36 mesi
produrre alla competente struttura delegata all’istruttoria della domanda la
documentazione attestante l’avvenuto raggiungimento del requisito.
 Presentazione di un piano aziendale (Business-Plan) per lo sviluppo dell’attività
agricola che contempli, almeno:
-
la situazione iniziale dell’azienda agricola e gli elementi cardine specifici per lo
sviluppo delle attività della nuova azienda;
-
la congruità degli investimenti proposti con uno o più degli obiettivi strategici
del PSR;
-
una sintetica indagine di mercato;
-
il programma dettagliato degli investimenti per il miglioramento globale
dell’azienda, con riferimento al miglioramento del rendimento economico, della
qualità delle produzioni, della situazione aziendale in termini di sicurezza del
lavoro e di igiene e benessere degli animali;
-
i fabbisogni formativi e/o consulenza aziendale con particolare riferimento alle
tematiche ambientali o altre eventuali azioni necessarie allo sviluppo delle
attività aziendali;
-
le eventuali azioni da porre in atto e relativa tempistica per garantire
l’adeguamento ed il rispetto alle norme minime vigenti;
-
la richiesta eventuale di partecipazione ad altre misure per ottenere gli obiettivi
proposti;
-
i risultati economico finanziari attesi dall’investimento proposto;
-
gli eventuali elementi relativi ai fabbisogni energetici aziendali;
-
le strategie per migliorare la sostenibilità ambientale delle produzioni e dei
relativi processi produttivi;
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 8 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
-
il cronoprogramma degli interventi;
-
una valutazione della sostenibilità economica-finanziaria degli interventi
proposti.
Per la descrizione degli elementi suindicati si dovrà tener conto dello schema di
relazione tecnica di cui all’Allegato 2 della Determinazione dirigenziale n. 1867 del
8/8/2008, pubblicata sul sup. ord. n. 108 del BURL n. 34 del 13/09/2008.
Il richiedente dovrà presentare un piano degli investimenti (Business-Plan) volto a
dimostrare il miglioramento del rendimento globale dell’azienda. Nel caso in cui il
piano di investimenti proposti con la domanda di aiuto corrisponda ad un importo
inferiore od uguale a Euro 50.000,00, in luogo del Business-Plan potrà essere
presentato il conto economico dell'impresa con riferimento all'anno della
presentazione dell'istanza (anno zero) ed all'anno successivo alla realizzazione degli
investimenti (anno +N)
Il Business-Plan, od il conto economico dell'impresa nel caso di investimenti
proposti eguali od inferiori a 50.000,00 euro, dovranno essere accompagnati da una
descrizione dell’insieme dei fattori e delle attività che caratterizzano l’impresa
agricola che, unitamente alle informazioni ricavabili dal bilancio aziendale,
dovranno consentire di valutare il miglioramento del rendimento globale
dell’impresa. Tali informazioni dovranno essere inserite ed integrate nella relazione
tecnica su richiamata.
La valutazione, nel caso di utilizzazione del Business-Plan, terrà conto della
misurazione e del calcolo di appropriati indicatori tecnico-finanziari, con
riferimento sia alla situazione iniziale (ex-ante), sia a quella finale dopo la
realizzazione dell’investimento (ex-post). Tali indicatori saranno utilizzati per la
valutazione dell’intervento programmato, anche ai fini della determinazione della
sua ammissibilità. Il modello di Business-Plan fornito dall'Amministrazione
contiene il set di informazioni minime, gli indicatori economici finanziari, il valore
che deve assumere il giudizio sintetico finale per rendere l'investimento
ammissibile, secondo quanto disposto dalle determinazioni dirigenziali n.
C1867/2008, C2601/2008 e C1564/2009.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 9 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
Gli investimenti e le attività previste nel piano aziendale dovranno essere realizzate
entro i tre anni successivi alla data in cui è assunta la decisione individuale di
concedere il premio, decorsi i quali saranno valutati gli investimenti compiuti e le
attività svolte. La mancata rispondenza a quanto indicato nel piano aziendale e nel
relativo cronoprogramma comporta la revisione del sostegno accordato sino al
recupero totale del premio erogato.
Il piano aziendale, può essere oggetto di revisione periodica, previa richiesta e
relativa autorizzazione della Regione. Il rispetto del piano aziendale sarà valutato,
anche attraverso verifiche intermedie, entro i 5 anni a decorrere dalla data di
decisione individuale di concessione del premio.
Qualora nel piano aziendale siano previsti investimenti necessari per ottemperare a
requisiti comunitari vigenti, è concesso un termine non superiore a 36 mesi a
decorrere dalla data di concessione del contributo per adeguare l’azienda a detti
requisiti.
Per sostenere l’insediamento di giovani agricoltori in aziende economicamente
vitali ed efficienti, l’importo complessivo degli investimenti programmati nel piano
aziendale, per il quale il giovane agricoltore assume l’impegno alla realizzazione,
deve ammontare ad almeno il 70% del premio spettante per il primo insediamento,
pena la non ammissibilità della domanda.
 di essere impiegato in azienda
a tempo pieno fatte salve attività marginali o
occasionali. Il requisito si intende soddisfatto se sussistano i presupposti per il
riconoscimento della qualifica di IAP o coltivatore diretto nel rispetto della
normativa vigente.
 l’azienda agricola, oggetto di insediamento, dovrà richiedere un volume minimo di
lavoro necessario per la conduzione almeno pari a 1 Unità Lavorativa Uomo
(ULU), rispondente a 225 giornate lavorative/anno o dovrà raggiungere tale volume
di lavoro a conclusione del piano aziendale. Per il calcolo delle ULU si tiene conto
dei parametri e degli indicatori riportati nelle tabelle ettaro/colture predisposte dalla
Regione ed approvate con DGR n. 506 dell’11/07/2008 e disponibili sul portale
agricoltura della Regione Lazio.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 10 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
Qualora il requisito della ULU debba essere raggiunto attraverso la realizzazione
del piano di sviluppo aziendale dovrà essere dimostrato, al momento della
presentazione della domanda di aiuto, che l’azienda oggetto di insediamento
giustifichi un volume di lavoro almeno pari a 0,5 ULU.
Il beneficiario si dovrà impegnare, inoltre, a:

condurre l’azienda, ovvero gestire l’azienda assicurando il rispetto dei requisiti
di ammissibilità, per un periodo minimo di cinque anni a decorrere dal momento
dell’erogazione del premio, salvo cause di forza maggiore previste dalla
normativa vigente;

tenere per almeno 5 anni a decorrere dal momento dell’erogazione del
pagamento del premio la contabilità aziendale secondo gli standard della
R.I.C.A.. A tal fine dovrà essere utilizzato l’applicativo informatico denominato
GAIA predisposto dall’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) e dallo
stesso reso disponibile;

rendere disponibili i dati relativi alla contabilità aziendale di cui al punto
precedente entro il 31 gennaio di ogni anno, per i 5 (cinque) anni successivi
all’erogazione del premio. Qualora tra la data dell’erogazione del premio e la
data del 31 gennaio dell’anno successivo (anno n) siano intercorsi meno di 5
(cinque) mesi, la prima data utile per la trasmissione dei dati sarà il 31 gennaio
dell’anno “n + 1”.
ARTICOLO 8
Agevolazioni previste
E’ prevista, come tipologia di aiuto, la corresponsione di un premio unico per il primo
insediamento, da erogare in conto capitale in una unica soluzione e per un totale pari ad
euro 40.000,00 per giovani agricoltori che si insediano in aziende ricadenti nell’ambito
dell’intero territorio regionale.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 11 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
ARTICOLO 9
Documentazione richiesta.
Al modello unico di domanda di aiuto ed al relativo fascicolo di misura, dovrà essere
allegata la seguente documentazione:
1.
le imprese che inoltrano domande di aiuto con importi di investimento superiori a
50.000,00 euro dovranno presentare il Business-Plan redatto utilizzando le
specifiche funzioni disponibili nel Sistema Informativo PSR Lazio, nell'ambito
della procedura di compilazione ed invio telematico della domanda di aiuto
(MUD). Per la formulazione del Business-Plan sono disponibili una opzione
semplificata ed una opzione ordinaria, a scelta del proponente;
2.
le imprese che inoltrano domande di aiuto con importi di investimento eguali od
inferiori a 50.000,00 euro potranno limitarsi a fornire i dati del conto economico
all'anno zero ed all'anno +N, utilizzando l'opzione "Business-Plan semplificato"
imputando in questo unicamente detti dati del conto economico.
3.
in ambedue i casi di cui ai precedenti punti 1 e 2, il Business-Plan Ordinario o
Semplificato ovvero il conto economico dell'impresa, dovranno essere
accompagnati da una relazione tecnica, formata secondo il modello in allegato 2
alla determinazione n. C1867/2008, che descriva l’insieme dei fattori e delle
attività che caratterizzano l’impresa agricola che siano coerenti con le
informazioni ricavabili dal bilancio aziendale.
Nel caso di insediamento nell’ambito di aziende condotte con forma giuridica
societaria, oltre alla documentazione sopra prevista, è necessario produrre unitamente
all’atto costitutivo e allo statuto della società, la delibera dell’organo competente nella
quale il giovane imprenditore è stato nominato amministratore e legale rappresentante
della società almeno per la durata necessaria a coprire il periodo dell’impegno alla
conduzione dell’azienda, si specifica l’avvio delle attività con indicazione della relativa
data e si approva l’impegno alla realizzazione del piano di sviluppo aziendale.
La documentazione tecnica prodotta dal giovane neo-insediato dovrà essere sottoscritta
da tecnici abilitati in possesso di adeguata qualifica professionale ed iscritti al relativo
ordine o collegio professionale
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 12 di 17
PSR 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
ARTICOLO 10
Limitazioni
Al fine di limitare la frammentazione fondiaria, la costituzione della nuova impresa non
deve derivare dal frazionamento, successivamente al 1 gennaio 2006, di una azienda
preesistente in ambito familiare, di proprietà di soggetti parenti o affini entro il quarto
grado.
Non è consentito altresì l’insediamento in aziende già oggetto, nel precedente periodo di
programmazione 2000/2006, di primo insediamento se non sono ancora trascorsi
almeno sei anni dall’insediamento. Tuttavia l’insediamento non è comunque consentito
qualora il precedente insediamento abbia riguardato parente od affini entro il quarto
grado.
Non è consentito l’insediamento in sostituzione del coniuge, se non in caso di decesso o
grave invalidità permanente del coniuge cedente, ad eccezione del caso in cui il coniuge
cedente la titolarità dell’impresa agricola cessi l’attività agricola.
ARTICOLO 11
Criteri di selezione e formazione delle graduatorie
Ai fini della individuazione delle domande di aiuto da finanziare vengono di seguito
riportati i criteri di selezione e le modalità per l’attribuzione dei punteggi, approvati dal
Comitato di Sorveglianza del PSR 2007/2013 Lazio.
Per la formazione della graduatoria unica regionale nell’ambito della presente misura, le
domande di aiuto saranno inserite in una graduatoria, in ordine decrescente, sulla base
del punteggio attribuito con riferimento ai criteri di selezione riportati nella tabella che
segue:
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 13 di 17
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
CRITERI DI SELEZIONE PER PRIORITA’ RELATIVE PER LA MSIURA 112
PRIORITA'
TERRITORIALI
RELATIVE
PRIORITA'
CODICE
1G
2G
3G
4G
PUNTEGGIO
MASSIMO
ATTRIBUIBILE
CRITERIO DI SELEZIONE
INDICATORE
Aziende ricadenti nelle
Aree A
Aziende ricadenti nelle
Aree B
Aziende ricadenti nelle
Aree C
Per l'assegnazione delle priorità territoriali si
tiene conto della localizzazione degli
interventi previsti nell'ambito della
operazione/i. Nel caso di interventi ricadenti
in diverse aree per l'assegnazione dei
punteggi si applica il principio della
prevalenza finanziaria e pertanto la priorità
sarà assegnata in funzione dell'area ove
ricade l'intervento con la più alta spesa
ammissibile
Aziende ricadenti nelle
Aree D
PRIORITA ‘
RELATIVE
SOGGETTIVE
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE ALLA PRIORITA’ RELATIVE
TERRITORIALI
5G
Giovani che si insediano in
forma associata
6G
Formazione conseguita in
materie agrarie
7G
Esperienza lavorativa in
qualità di coadiuvante
familiare o lavoratore
agricolo per almeno 2 anni
Forma societaria con presenza di più giovani
in cui il rappresentante legale è il giovane
agricoltore beneficiario
Titolo di studio in materie agrarie o
equipollenti. Non cumulabile con la priorità
7G
Tale priorità non è cumulabile con la 6 G
PRIORITA
‘RELATIVE
DELL'AZIE
NDA
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE ALLA PRIORITA' RELATIVE SOGGETTIVE
8G
Aziende con un valore delle
Tale priorità sarà attribuita qualora sia
ULU maggiore di 0,8 al
dimostrato che l’azienda oggetto
momento della
d’insediamento giustifichi un volume di
presentazione della
lavoro almeno pari a 180 gg.
domanda
25
30
35
40
40
20
20
15
40
15
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE ALLE PRIORITA' RELATIVE AZIENDALI
15
PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE PER PRIORITA’ RELATIVE DELLA MISURA
95
Per quanto riguarda le priorità relative soggettive il richiedente, per beneficiare delle
priorità di cui ai specifici criteri di selezione dovrà dimostrare la rappresentanza
societaria secondo le modalità già indicate all’art. 3 (codice 5G) ed il possesso dei
requisiti soggettivi di cui all’art. 7 – primo rinvio (codici 6G e 7G). Relativamente alle
verifiche di cui al codice 7G il richiedente dovrà presentare la documentazione INPS
attestante i periodi di lavoro in attività agricola come coadiuvante familiare o lavoratore
dipendente.
Tale requisito dovrà essere documentato con l’indicazione della tipologia della
qualifica, con la data di decorrenza e con ogni altra indicazione utile a dimostrare il
momento in cui si è verificata.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 14 di 17
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
In merito alla priorità 8G, il richiedente, dovrà dimostrare che l’azienda oggetto di
insediamento, al momento della presentazione della domanda di premio, giustifichi un
volume di lavoro almeno pari a 0,8 ULU = 180 gg.
Ai fini dell’eventuale accesso ai benefici della presente Misura, è necessario che il
punteggio complessivo attribuito, sulla base delle priorità relative, sia pari o
superiore a 30.
Per i casi di ex-aequo la priorità viene attribuita in funzione della età del rappresentante
legale della impresa, con preferenza attribuita agli imprenditori più giovani.
ARTICOLO 12
Programmazione finanziaria
Per il presente bando è prevista una dotazione finanziaria complessiva pari ad €
10.000.000,00
L’Amministrazione, anche con provvedimenti di natura dirigenziale, potrà procedere
all’assegnazione di ulteriori stanziamenti per il finanziamento di istanze presentate in
attuazione del presente bando pubblico, in funzione dell’avanzamento fisico e
finanziario della misura e del Programma come risultante dalle attività di monitoraggio
e sorveglianza finanziaria, nonché in ordine all’attribuzione di eventuali risorse
aggiuntive che si potranno rendere disponibili anche a titolo di aiuti di stato aggiuntivi,
nella fase conclusiva del programma.
ARTICOLO 13
Modalità di erogazione del premio
La domanda di pagamento del premio, corredata della documentazione attestante il
raggiungimento dei requisiti comunitari vigenti e della certificazione di IAP, nonché del
raggiungimento degli obiettivi previsti e della realizzazione degli investimenti indicati
nel piano aziendale, deve essere presentata entro la data del 30/06/2015. Il pagamento
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 15 di 17
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
del premio potrà essere corrisposto se il giovane agricoltore soddisfa tutti i requisiti
previsti al precedente articolo 7.
In alternativa, qualora al giovane agricoltore sia stato riconosciuto un periodo di tempo
non superiore ai 36 mesi dalla data del provvedimento di concessione del premio ai fini
del perseguimento dei requisiti sopra citati, la domanda di pagamento dovrà essere
corredata di idonea polizza fidejussoria con garanzia pari al 110% del premio concesso.
ARTICOLO 14
Procedure di attuazione
Per quanto attiene al sistema procedurale per la gestione delle domande di
premio/pagamento si rinvia, per quanto non espressamente previsto nel presente bando
pubblico e laddove pertinente, allo specifico documento “Disposizioni per l’attuazione
delle misure ad investimento del PSR 2007/2013 del Lazio” approvato con DGR
412/2008 e successive modifiche e integrazioni, con il quale sono state definite le
disposizioni attuative per il trattamento delle istanze e l’erogazione degli aiuti, per la
definizione dei procedimenti istruttori ( compreso le modalità attuative sulle varianti e
proroghe), dei tempi previsti per lo svolgimento delle varie fasi procedurali ed altri
aspetti connessi al trattamento ed alla gestione delle domande di premio/pagamento. Il
testo consolidato del suddetto documento è disponibile sul sito internet regionale
(www.agricolura.regione.lazio.it).
In applicazione del quadro normativo comunitario di riferimento gli impegni
giuridici a favore dei beneficiari del premio previsto dal presente bando, dovranno
essere assunti entro il 31 dicembre 2014.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 16 di 17
P.S.R. 2007/2013 del Lazio
Bandi Pubblici
ARTICOLO 15
Controllo e Sanzioni
Nel caso in cui l’effettuazione di un controllo, sia esso amministrativo o in loco, accerti
il mancato rispetto degli impegni assunti o difformità tra il dichiarato e l’accertato viene
pronunziata la decadenza dal premio, con obbligo della restituzione delle somme
indebitamente percepite maggiorate degli interessi, fatte salve eventuali sanzioni,
amministrative e penali, che potranno essere comminate dalle competenti autorità nel
caso in cui ne ricorrano i presupposti.
Per la pronunzia della decadenza dagli aiuti, per la restituzione delle somme
indebitamente percepite, nonché per l’applicazione delle sanzioni e di quant’altro
connesso al sistema sanzionatorio e dei controlli si rinvia alla normativa vigente ed alle
disposizioni previste dal sistema di gestione e dei controlli del PSR 2007/2013 del Lazio
richiamato al precedente articolo.
ARTICOLO 16
Disposizioni generali
Per quanto non espressamente previsto nel presente avviso pubblico si rinvia a quanto
stabilito dal documento di programmazione sullo sviluppo rurale ed ai relativi
provvedimenti di attuazione, nonché a quanto stabilito ed alle norme vigenti a livello
comunitario, nazionale e regionale.
REGIONE LAZIO – Assessorato Agricoltura, Caccia e Pesca
Pagina 17 di 17
REGIONE LAZIO
DELIBERAZIONE N.
PROPOSTA N.
8860
GIUNTA REGIONALE
DEL
DEL
19/05/2014
STRUTTURA
Direzione Regionale:
PROPONENTE
SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Area: CREDITO, INCENT. ALLE IMPRESE, ARTIG. E COOP.
Prot. n. ___________________ del ___________________
OGGETTO: Schema di deliberazione concernente:
Legge regionale n. 13/2013 art. 6 "Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative". Approvazione delle "Modalità
e criteri per la concessione delle risorse del "Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative" ex art. 6 L.R. 13/13".
(COSTA VALENTINA)
___________________________
L' ESTENSORE
ASSESSORATO
(LETIZIA CIASCHETTI)
___________________________
IL RESP. PROCEDIMENTO
(G. VASCIMINNO)
___________________________
IL DIRIGENTE RESPONSABILE
(R. BELLOTTI)
___________________________
IL DIRETTORE REGIONALE
___________________________
SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA' PRODUTTIVE
(Fabiani Guido)
___________________________
L'ASSESSORE
PROPONENTE
DI CONCERTO
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
___________________________
IL DIRETTORE
___________________________
L' ASSESSORE
ALL'ESAME PREVENTIVO COMM.NE CONS.RE
COMMISSIONE CONSILIARE:
VISTO PER COPERTURA FINANZIARIA:
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PROGRAMMAZIONE ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
Data dell' esame:
con osservazioni
senza osservazioni
SEGRETERIA DELLA GIUNTA
___________________________
Data di ricezione: 26/05/2014 prot. 284
ISTRUTTORIA:
Pagina 1 / 4
____________________________________
IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO
____________________________________
IL DIRIGENTE COMPETENTE
____________________________________
IL SEGRETARIO DELLA GIUNTA
____________________________________
IL PRESIDENTE
Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
OGGETTO: Legge regionale n. 13/2013 art. 6 “Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up
innovative”. Approvazione delle “Modalità e criteri per la concessione delle risorse del “Fondo per la nascita
e lo sviluppo di imprese start-up innovative” ex art. 6 L.R. 13/13”.
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dell’Assessore per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive,
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 20 Novembre 2001, n. 25 e s.m.i., inerente “Norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilità della Regione”;
VISTA la Legge Regionale 18 Febbraio 2002, n. 6, inerente “Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio della Regione Lazio, nonché le disposizioni riguardanti la dirigenza ed il personale
regionale”;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 e s.m.i., inerente “Regolamento di organizzazione
degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale”;
VISTE le Leggi Regionali 30 dicembre 2013, nn. 13 e 14, riguardanti rispettivamente la “Legge di stabilità
regionale 2014” e il “Bilancio di previsione della Regione Lazio 2014-2016”;
VISTA la sezione IX “Misure per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative” (articoli da 25 a
32) del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese)
convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 e ss. mm. e ii;
VISTO l’articolo 25 del summenzionato decreto legge ed in particolare il comma 1 che esplicita la finalità
di favorire la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico, la nuova imprenditorialità e l'occupazione, in
particolare giovanile, ed il comma 2 che ha istituito un’apposita sezione speciale del registro delle imprese
di cui all'articolo 2188 del codice civile dedicata alle start-up innovative e agli incubatori certificati;
VISTA la Legge Regionale n. 13/2013, art. 6, comma 1 con cui viene istituito un fondo denominato “Fondo
per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative”, ivi definite con espresso riferimento alla
summenzionata disciplina statale;
RITENUTO necessario, come previsto dalla Legge Regionale n.13/2013, art. 6, comma 3, stabilire
modalità e criteri per la concessione delle risorse del fondo citato in coerenza con l’Accordo di
partenariato per l’utilizzo dei fondi a finalità strutturale assegnati per gli anni di programmazione 2014 2020;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale del Lazio del 10 aprile 2014, n. 2 che approva le “Linee
d’indirizzo per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020” e che individua il
sostegno alle start-up innovative come una delle azioni cardine della Programmazione regionale da
affrontare mediante i Fondi Strutturali europei;
CONSIDERANDO che in coerenza con le azioni già attivate o attivabili dalla Regione Lazio anche con il
POR 2007-2013, appare opportuno predisporre una o più procedure per la concessione delle risorse
ordinarie messe a disposizione con la summenzionata Legge Regionale n.13/2013, art. 6, secondo modalità
e criteri approvati nella presente Deliberazione, e che appare opportuno che le relative spese possano
essere certificate nell’ambito dei PO FESR;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 63 del 13/02/2014, recante “Approvazione dello "Schema
di Protocollo di Intesa tra la Regione Lazio e il Distretto industriale di Civita Castellana per l'attuazione di
Pagina 2 / 4
iniziative finalizzate a promuovere l'innovazione, la formazione, l'internazionalizzazione, la creazione di reti
d'impresa, il sostegno alla costituzione e lo sviluppo di nuove imprese, la garanzia e l'accesso al credito delle
PMI, per facilitare l'uscita dalla crisi del settore e creare nuovo sviluppo";
CONSIDERATO che la linea di intervento denominata “LAZIO START UP” declinata nell’allegato alla
DGR 63/2014 citata prevede che “La Regione Lazio si impegna ad organizzare, d'intesa con i Comuni e le
parti sociali del Distretto Industriale di Civita Castellana, specifici momenti di confronto e di animazione
territoriale per promuovere le opportunità del programma “Lazio Start Up”, a partire dal bando operativo
dal 17 febbraio 2014 relativo a prestiti partecipativi fino a 200mila euro per sostenere la costituzione e lo
sviluppo di nuove imprese (dotazione complessiva di 10 milioni). Entro il 2014, la Regione Lazio si impegna
altresì a rendere operative specifiche misure, anche a fondo perduto, per interventi finalizzati alla nascita e
allo sviluppo di Start Up Innovative, per un ammontare minimo di 1,050 milioni, a cui si andrebbero ad
aggiungere risorse finanziarie nell’ambito del nuovo Fondo PMI ex art. 68 legge regionale 27/2006, come
oggi modificato dalla legge regionale 10/2013”;
CONSIDERATO che con quanto previsto nell’ultimo periodo di cui al punto precedente la Giunta
regionale intende programmare gli interventi in favore delle start up innovative di tutte le imprese del
territorio del Lazio;
CONSIDERATO che nell’Allegato finanziario a detto schema di protocollo di intesa è previsto che “La
copertura finanziaria è garantita mediante l'istituzione di un nuovo cap. di spesa (C21910) con MA
1.04.03.01 e relativa variazione compensativa pari ad 1,05 milioni di euro dal cap. C21908”;
PRESO ATTO, pertanto, che le risorse necessarie all’attuazione della presente Deliberazione sono le
medesime indicate nella la DGR 63/2014 nella parte in cui assegna le disponibilità del capitolo C21910 agli
interventi finalizzati alla nascita e allo sviluppo di Start Up Innovative nella Regione Lazio;
PRESO ATTO che Il Direttore Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive porrà in
essere gli atti necessari all’erogazione dei contributi previsti dal “Fondo per la nascita e lo sviluppo di
imprese start-up innovative § trasferimenti correnti a imprese controllate” ed all’attuazione delle presenti
“Modalità e criteri” con le risorse disponibili sul capitolo C21910;
TENUTO CONTO che Sviluppo Lazio S.p.A., società “in house providing” della Regione, rappresenta, ai
sensi dall’art. 24 della Legge Regionale n. 6/1999, uno strumento di attuazione della programmazione
economica regionale mediante la realizzazione tecnica e finanziaria di investimenti pubblici e privati, e opera
istituzionalmente per la promozione e lo sviluppo del tessuto imprenditoriale del Lazio;
RITENUTO, pertanto, di individuare Sviluppo Lazio S.p.A. quale soggetto gestore delle istruttorie delle
domande per l’accesso alle agevolazioni di cui al Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up
innovative”;
RITENUTO, opportuno approvare le “Modalità e criteri per la concessione delle risorse del “Fondo per
la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative” ex art. 6 L.R. 13/13 allegato A – parte integrante alla
presente deliberazione ;
RITENUTO di utilizzare per l’adozione dell’avviso pubblico 2014 per la concessione dei contributi di cui
al fondo citato, le risorse stanziate sul capitolo C21910 “Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese startup innovative § trasferimenti correnti a imprese controllate” del bilancio per l’esercizio finanziario 2014 già
individuate con la DGR 63/2014 nonché le ulteriori risorse che si rendessero disponibili per la stessa
finalità;
RITENUTO pertanto di trasferire a Sviluppo Lazio S.p.A. le risorse stanziate sul suddetto capitolo per
l’esercizio 2014 già individuate con la DGR 63/2014 nonché le ulteriori risorse che si rendessero disponibili
per la stessa finalità;
Pagina 3 / 4
ACQUISITO il preventivo parere della commissione consiliare competente in materia di agricoltura,
artigianato, commercio, formazione professionale, innovazione, lavoro, piccola e media impresa, ricerca e
sviluppo economico congiuntamente alla commissione consiliare competente in materia di bilancio,
partecipazione, demanio patrimonio e programmazione economico-finanziaria ai sensi dell’art. 6 L.R.
13/2013, c. 3, espresso nella seduta del ………………….,
DELIBERA
per le motivazioni espresse in premessa, che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente
deliberazione:

di approvare le “Modalità e criteri per la concessione delle risorse del “Fondo per la nascita e lo
sviluppo di imprese start-up innovative” ex art. 6 L.R. 13/13 allegato A – parte integrante alla
presente deliberazione;

di utilizzare per l’adozione dell’avviso pubblico 2014 per la concessione dei contributi di cui al fondo
citato, le risorse disponibili sul capitolo C21910 “Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese
start-up innovative § trasferimenti correnti a imprese controllate” del bilancio per l’esercizio
finanziario 2014 già individuate con la DGR 63/2014 nonché le ulteriori risorse che si rendessero
disponibili per la stessa finalità;

di individuare Sviluppo Lazio S.p.A. quale soggetto gestore delle istruttorie delle domande per
l’accesso alle agevolazioni di cui al Fondo per la nascita e lo sviluppo di imprese start-up innovative;

di trasferire a Sviluppo Lazio S.p.A. le risorse disponibili sul suddetto capitolo per l’esercizio 2014
già individuate con la DGR 63/2014 nonché le ulteriori risorse che si rendessero disponibili per la
stessa finalità;
Il Direttore Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attività Produttive pone in essere gli atti necessari
all’erogazione dei contributi previsti dal “FONDO PER LA NASCITA E LO SVILUPPO DI IMPRESE
START-UP INNOVATIVE” ed all’attuazione delle presenti “Modalità e criteri” con le risorse disponibili sul
capitolo C21910.
La presente deliberazione è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito internet
istituzionale della Regione Lazio www.regione.lazio.it.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il su esteso schema di deliberazione che risulta approvato
all’unanimità.
Pagina 4 / 4
ALLEGATO A
Modalità e criteri per la concessione delle risorse del Fondo per la nascita e lo
sviluppo di imprese startup innovative ex art. 6 della
legge regionale 30 Dicembre 2013, n. 13
1
Art. 1 - Finalità, oggetto e caratteristiche dell’intervento
1. L’iniziativa si colloca nella strategia dell’Amministrazione Regionale espressa nelle “Linee d’indirizzo
per un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020” approvate con la
deliberazione del Consilio Regionale del Lazio del 10 aprile 2014, n. 2, ed è uno degli strumenti
operativi a ciò dedicati.
2. La Regione Lazio si propone di sostenere la fase di costituzione e di primo sviluppo di nuovi progetti
imprenditoriali (startup) in partnership con soggetti indipendenti e di favorire la formazione ed il
rafforzamento di un network regionale di competenze specifiche in questo ambito. Rispetto alle
strategie regionali, infatti, il ruolo del settore pubblico non può che essere sussidiario e
complementare rispetto all’iniziativa privata, ed essere focalizzato alla costruzione di un ecosistema
abilitante favorevole alle startup.
3. L’obiettivo dell’iniziativa è la promozione di collaborazioni finanziarie, operative e progettuali tra le
startup e gli altri attori del mercato, in particolare operatori specializzati nel sostegno alle startup
(ad esempio startup factories, investitori). Attraverso tale meccanismo potranno generarsi positivi
‘effetti leva esterni’ anche sulle imprese tradizionali del Lazio che potranno migliorarsi nella
propensione all’innovazione e all’internazionalizzazione e rafforzare la propria competitività.
4. L’agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto secondo il regime de minimis
disciplinato dal Regolamento (UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, a valere
sul Fondo Regionale ex Art 6 LR 13/2013, nella misura di 30.000,00 euro, a fronte di un accordo
prequalificante tra la startup e uno o più partner ed indipendenti disposti a contribuire o investire
in misura almeno pari all’importo del contributo regionale concesso.
Art. 2 - Soggetti destinatari e requisiti di ammissibilità
1. L’intervento è rivolto alle Startup Innovative che possiedano i requisiti di cui all’art. 251, secondo
comma della L. n. 221/2012 e che presentino le seguenti caratteristiche:
a. modello di business scalabile;
b. con sede legale e sede operativa principale nel Lazio;
1
Art. 25, comma 2, della legge n. 221/2012 “2. Ai fini del presente decreto, l'impresa start-up innovativa, di seguito «start-up innovativa», è la
società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano ovvero una Societas Europaea, residente in Italia ai sensi dell'articolo 73
del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su
un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, che possiede i seguenti requisiti:
a) la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto nell'Assemblea ordinaria dei soci sono detenute da
persone fisiche;
b) è costituita e svolge attività d'impresa da non più di quarantotto mesi;
c) ha la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
d) a partire dal secondo anno di attività della start-up innovativa, il totale del valore della produzione annua, così come risultante dall'ultimo
bilancio approvato entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio, non è superiore a 5 milioni di euro;
e) non distribuisce, e non ha distribuito, utili;
f) ha, quale oggetto sociale esclusivo, lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
g) non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda;
h) possiede almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:
1) le spese in ricerca e sviluppo sono uguali o superiori al 30 per cento del maggiore valore fra costo e valore totale della produzione della start-up
innovativa. Dal computo per le spese in ricerca e sviluppo sono escluse le spese per l'acquisto di beni immobili. Le spese risultano dall'ultimo
bilancio approvato e sono descritte in nota integrativa. In assenza di bilancio nel primo anno di vita, la loro effettuazione è assunta tramite
dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante della start-up innovativa;
2) impiego come dipendenti o collaboratori a qualsiasi titolo, in percentuale uguale o superiore al terzo della forza lavoro complessiva, di
personale in possesso di titolo di dottorato di ricerca o che sta svolgendo un dottorato di ricerca presso un'università italiana o straniera, oppure
in possesso di laurea e che abbia svolto, da almeno tre anni, attività di ricerca certificata presso istituti di ricerca pubblici o privati, in Italia o
all'estero;
3) sia titolare o licenziatario di almeno una privativa industriale relativa a una invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto
a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale direttamente afferenti all'oggetto sociale e all'attività d'impresa.”
2
c. costituite da non più di ventiquattro mesi alla data della presentazione domanda (requisito
prevalente rispetto alle previsioni di cui alla lettera b) del comma 2 dell’art.25 della L. n.
221/2012);
2. I soggetti di cui al precedente paragrafo producono una lettera d’interesse (accordo
prequalificante) di uno o più partner indipendenti disposti a concedere un importo almeno pari al
contributo regionale. Il partner richiede, contestualmente alla domanda, l’iscrizione ad un apposito
Elenco Coinvestitori e Partner Accreditati, a pena di inammissibilità della domanda della startup.
Qualora la raccolta di capitali avvenga attraverso portali di crowdfunding l’accordo prequalificante
consiste in un impegno del gestore del portale a chiudere l’operazione di raccolta entro 10
settimane.
Art. 3 – Partnership
1. I “Partner” sono soggetti indipendenti rispetto alla startup richiedente e possono essere:
a. PMI, Grandi imprese
b. Startup Factories (incubatori/acceleratori)
c. Business angels
d. Investitori professionali
e. Incubatori universitari/centri di ricerca
f. Portali di crowdfunding
2. La partnership è strettamente correlata e funzionale allo sviluppo della startup, in particolare:



L’apporto del partner è almeno pari a quello concesso dal Fondo;
L’apporto del partner può prevedere un 50% del valore complessivo “in kind” (beni e servizi
coerenti con il progetto di impresa qualificati e quantificati in un apposito contratto di
fornitura sottoscritto tra le parti) ed almeno il 50% in apporto finanziario;
Le partnership sono formalizzate in uno specifico contratto;
Art. 4 – Criterio di premialità nella localizzazione della startup:
1. Con l’avviso pubblico possono essere individuati:
 Uno o più luoghi di particolare interesse regionale per l’insediamento di startup;
 Uno o più criteri di premialità per le startup che si localizzino in tali luoghi;
Art. 5 – Progetti d’impresa agevolabili
1. Sono agevolabili progetti imprenditoriali in linea con la Smart Specialisation Strategy regionale e
supportati da un business plan a 2 anni.
2. Nelle more della adozione della Smart Specialisation Strategy regionale sono agevolabili progetti di
impresa nelle seguenti aree di specializzazione: Aerospazio, Scienze della Vita, Patrimonio culturale
e tecnologie della cultura, Industrie creative digitali, Agrifood, Green Economy, Sicurezza
(Homeland security).
Art. 6 – Organismo deliberante
1. La valutazione delle domande è effettuata da un’apposita “Commissione di valutazione” composta
da 5 membri, di cui:
3
a. 2 rappresentanti individuati dal Direttore regionale competente in materia di Sviluppo
Economico ed Attività produttive, di cui uno con funzioni di Presidente;
b. 3 componenti privati indipendenti e, in loro assenza, 2 supplenti, selezionati con procedura
di evidenza pubblica, con specifiche competenze ed esperienza in materia di potenzialità di
mercato e nelle aree di specializzazione relative alla Smart Specialisation Strategy;
2. La Commissione provvede a valutare i progetti sulla base dei Business Plan presentati e della
istruttoria svolta dal gestore del fondo.
3. La Commissione si esprime a maggioranza, previo parere favorevole del Presidente sugli aspetti
formali di aderenza del progetto al bando, in particolare:


sulla percorribilità dei progetti presentati in base alla qualità del progetto, alle sue
potenzialità e alla sostenibilità dell’operazione;
su qualità, sinergia ed apporto della partnership.
Art. 7 – Avviso pubblico
1. Il Direttore regionale competente in materia di Sviluppo Economico ed Attività produttive
provvede ad adottare l’avviso pubblico per l’attuazione delle presenti “Modalità e criteri”.
2. L’avviso pubblico prevede, fatte salve le disposizioni degli articoli precedenti, che:
a. l’erogazione del contributo può essere effettuata in massimo due tranche collegate
all’apporto del partner;
b. l’avviso è gestito secondo il sistema a sportello;
c. la startup innovativa beneficiaria del contributo si impegna a presentare una relazione
finale di progetto.
3. L’istruttoria delle domande per l’accesso alle agevolazioni di cui al presente documento è svolta da
Sviluppo Lazio S.p.A., società “in house providing” della Regione Lazio.
4
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
0
File Size
2 401 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content