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Analisi semplificata della resistenza a fatica con il metodo del
gradiente implicito, P. Livieri et al.
Si rinnova - ancora una volta - la collaborazione ormai tradizionale
tra la Rivista Italiana della Saldatura ed il Dipartimento di Ingegneria
dell’Università degli Studi di Ferrara. In questo contributo, ideale
prosecuzione delle attività discusse nell’ultima edizione delle GNS, gli
autori ci illustrano come il valore della tensione efficace calcolata dal
metodo del gradiente implicito possa essere utilizzata per la previsione
della resistenza a fatica di un componente saldato, senza imporre a
priori il punto critico. Limitatamente al piede o alla radice del cordone
di saldatura, nel presente articolo è stato proposto un metodo che
semplifica il calcolo della tensione equivalente, definita dal metodo del
gradiente implicito, senza dover necessariamente risolvere equazioni
di natura complessa, tipicamente differenziali. L’approccio prevede
l’utilizzo di un normale software agli elementi finiti per il calcolo diretto
della tensione equivalente. Le potenzialità della procedura proposta
verranno messe in evidenza analizzando la resistenza a fatica, nei punti
considerati critici, di due tipiche giunzioni saldate.
Caratterizzazione meccanica e microstrutturale di giunti saldati
in UNS S32760 per applicazioni Off-Shore, J. Basoni et al.
L’applicazione industriale degli acciai austeno-ferritici (Duplex) è in
continua evoluzione e non stupisce, quindi, il continuo affinamento
della loro applicazione, con la ricerca di condizioni di ottimo durante la
saldatura, volte all’ottenimento di performance specifiche. Questo articolo nasce da una collaborazione tra De Pretto Industrie di Schio (VI)
con l’Università degli Studi di Padova ed il Laboratorio Prove Materiali
di San Marco di Schio (VI) e descrive la messa a punto e la verifica
di una procedura di saldatura per la giunzione di un acciaio tipo UNS
S32760 (Super Duplex F55) per uso in ambiente Off-Shore. Il giunto
è stato realizzato mediante l’impiego di due processi manuali TIG
(GTAW) e ad elettrodo rivestito (SMAW), al fine di ottenere la combinazione di caratteristiche meccaniche e microstrutturali desiderata dal
committente. La particolarità del caso, oltre a quella tipica dell’acciaio
scelto, consisteva nella richiesta da parte del cliente di una particolare
combinazione di caratteristiche meccaniche e microstrutturali, complessa da ottenere con le usuali procedure. Alla riuscita del processo di
affinamento ha contribuito il monitoraggio ed il controllo reso possibile
dall’implementazione in Azienda della norma ISO 3834-2.
La fabbricazione dei componenti critici dell’impianto EST:
aspetti costruttivi e relative esperienze, D. Calcagno et al.
Questo contributo (prodotto dalla collaborazione tra IIS Service srl e
eni Progetto EST, di autori vari) si riferisce ad alcune delle più significative esperienze condotte nell’ambito della realizzazione dell’impianto
EST (Ferrera Erbognone, PV). Tale impianto comprende circa 300
apparecchiature a pressione, delle quali più di 100 sono state classificate come componenti “critici” sulla base delle relative condizioni
di servizio. Per la fabbricazione dei componenti “critici” sono stati
adottati materiali (base e d’apporto) selezionati sulla base di requisiti
di fornitura supplementari, tecnologie di saldatura avanzate, processi/
sequenze di costruzione ottimizzati e sistemi di controllo non distruttivo completi ed automatizzati. L’articolo fornisce una panoramica
sugli aspetti costruttivi caratteristici dei principali componenti “critici”
dell’impianto (reattori e separatori in Cr-Mo-V, separatori e scambiatori
in acciaio al carbonio ed in Cr-Mo, colonne in acciaio al carbonio con
e senza placcatura interna, ecc.) e sulle principali esperienze vissute
durante la loro fabbricazione.
Articoli
e
Rubriche
175
Editoriale
Gli aforismi di Euripide
M. Scasso
281
Scienza e Tecnica
Scostamento tra i valori del ferrite
number previsto e misurato negli
acciai inossidabili austenitici
M. Murgia
287
Abbiamo provato per voi
Easycleaner® di SIAD e Rivoira
G. Garbarino
299
IIW - EWF Notizie
Newsletter 31
307
Dalle Aziende
Comunicati Stampa
313
Notiziario
Letteratura Tecnica
Codici e Norme
Mostre e Convegni
323
Ricerche Bibliografiche IIS Data
Gli acciai inossidabili nella
progettazione e nella costruzione
delle piattaforme off-shore
328
Elenco degli Inserzionisti
Comparazione tra accettabilità di difetti in saldatura tra i vari
Codici (ASME, API, EN, ISO, GOST), P. Miniello e S. Rusca
La definizione e l’applicazione di un determinato livello di qualità, in
saldatura, ovvero l’adozione di uno specifico criterio di accettabilità ad
esso riferito è un passaggio fondamentale per il progettista, che si
riflette in maniera importante sulle principali fasi produttive del prodotto saldato. Una volta identificato un preciso settore, come ad esempio
la fabbricazione di attrezzature in pressione piuttosto che di strutture
saldate, tuttavia, i riferimenti normativi in materia risultano molteplici
e non necessariamente congruenti tra loro, essendo l’espressione di
scuole ed approcci diversi. Questo contributo, presentato lo scorso
anno da Pasquale Miniello (IIS Progress srl) al Convegno “Tecnologie
di Fabbricazione e Controllo per Impianti Power Generation”, organizzato da ENEL Ingegneria e Ricerca a Roma, è stato realizzato appunto
con lo scopo di verificare quali siano attualmente i differenti approcci
tra alcuni dei più importanti codici mondiali in ambito di costruzioni
adibite ad uso di caldereria e nella fattispecie si è concentrato sulle
costruzioni saldate, con particolare riferimento ai codici adottati in
ambito europeo, americano e russo.
In Copertina
DE PRETTO INDUSTRIE
il nuovo impianto di placcatura a
TIG filo caldo con testa rotante
senza fine per cladding di componenti utilizzati in applicazioni
Offshore e Subsea
Controllo termografico: procedure di controllo ed
applicazioni nell’industria petrolchimica. Conseguenti
pianificazioni manutentive e relativi esiti, M. Lisi et al.
237
Il metodo di controllo non distruttivo mediante termografia è normalmente classificato tra quelli non tradizionali (per quanto abbia
ancora senso questa definizione, oggi). Questo articolo (presentato
da Massimo Lisi, Domenico Leto e Roberto Filantropi alle scorse
GNS7), partendo da alcuni cenni sul metodo termografico passivo
ed attivo, descrive le possibili procedure di controllo e relative applicazioni del metodo suddetto nell’industria petrolchimica.
In particolare, sulla base delle esperienze acquisite sul campo, esso
concentra l’attenzione su analisi predittive, sulla ricerca coke (nei
forni), sul monitoraggio della distribuzione termica per verificarne l’efficienza di scambio termico e sul monitoraggio in continuo
temperature di pelle Tip torce durante transitori al fine di prevenire
“eventi critici rilevanti” su tali componenti, sull’analisi predittiva su
cabine elettriche e sulla mappa termica dei contatti striscianti
sugli alberi delle turbine per verificarne il grado di usura,
con conseguente programmazione degli interventi di manutenzione.
International Institute of Welding (IIW)
Welding residual stress behavior undermechanical
loading, M. Farajian
Variazione delle tensioni residue di saldatura a seguito
di sollecitazioni meccaniche, traduzione M. Murgia
ANNO LXVI Marzo - Aprile 2014
Periodico Bimestrale
249
In questo numero, la consueta finestra sul mondo dell’IIW riguarda
un articolo recentemente premiato con il prestigioso “Henry Granjon
Prize” relativo alla variazione delle tensioni residue di saldatura a
seguito dell’applicazione di azioni meccaniche.
In particolare, nell’attività sperimentale è stata investigata sperimentalmente l’influenza di carichi quasi statici e ciclici nei confronti
della distensione delle tensioni residue di saldatura in campioni di
piccole dimensioni e in componenti di grandi dimensioni realizzati
con acciai tipo S235JRG2, S355J2G3, P460NL, S690QL, S960QL, e
S1100QL. Per l’analisi delle tensioni residue a maggiori profondità
sono stati applicati come metodi complementari il sincrotrone e
la diffrazione neutronica. Come l’autore ha modo di commentare,
è stato osservato che - in caso di distensione - risultano decisivi i
primi cicli di carico, in particolare per componenti realizzati in acciai
a bassa resistenza. L’influenza delle condizioni di carico e delle
proprietà meccaniche locali nei confronti della distensione delle
tensioni residue di saldatura è stata indagata
sulla base dei principi della meccanica dei solidi.
Didattica IIS Progress srl
Introduzione al processo di saldatura ibrido LASER-arco
La sezione Didattica ci porta in questa occasione nel campo del
processo LASER ibrido GMAW, forse l’esempio di processi denominati “ibridi” che ha riscosso il maggiore successo, negli ultimi anni,
tanto a livello di ricerca che in quello produttivo. Sebbene l’idea di
ibridizzare i processi ad arco e LASER risalga addirittura agli anni
’70, è possibile affermare che solo in tempi più recenti tali applicazioni hanno trovato una consacrazione, al punto che è stata definita
da alcuni anni un’opportuna parte della nota normativa UNI EN ISO
15614 (la parte 14, nello specifico), allo scopo di definire le modalità di qualificazione dei procedimenti afferenti a questo processo.
Nell’articolo sono quindi considerate le applicazioni nelle quali l’arco
ed il fascio LASER operano sullo stesso bagno di fusione, come
previsto appunto dalla definizione adottata dalla norma suddetta.
Per meglio comprendere quali possono essere i casi in cui si possa
ritenere conveniente optare per un’eventuale ibridizzazione dei
processi di saldatura, l’articolo analizza i principali vantaggi e le
principali limitazioni tipiche del processo di saldatura LASER
ed a filo continuo, ad oggi i principali processi
ibridizzati in campo industriale.
2 2014
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REDATTORE CAPO
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