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SCUOLA ICONOGRAFICA DI SERIATE
Via Tasca 36, 24068 Seriate (BG) • Tel.: (+39) 035.294021; Fax: (+39) 035.293064
www.russiacristiana.org • e-mail: [email protected]
Seminario
TRADIZIONE E IRRIPETIBILITÀ CREATIVA
Gli affreschi di Dionisij (Russia XV-XVI sec.)
sabato 1° febbraio 2014
Seriate, villa Ambiveri – via Tasca, 36
a cura di Levon Nersesjan
Levon Nersesjan, studioso di storia dell’arte medievale, collaboratore scientifico della Galleria Tret’jakov, è autore di numerose pubblicazioni, uscite anche in Italia.
Il seminario si articolerà in due sessioni: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.
In continuità col tema dello scorso anno, il relatore prenderà in esame ciò che rende unica ed irripetibile ogni
creazione artistica, vale a dire il rapporto esistente fra una tradizione artistica, consolidatasi definitivamente
nel Medioevo, e il genio creativo e individuale di un artista che si colloca ormai all’incrocio fra Medioevo ed età
moderna.
Ne è un’esemplificazione la figura di Dionisij, iconografo ma anche artista laico, appartenente alla cultura di
Mosca – ormai dominante in questo periodo – e conteso fra le corti principali del suo tempo, cantore di una
struggente bellezza, realizza negli ultimi anni il capolavoro indiscusso della pittura monumentale del suo tempo.
Gli affreschi eseguiti nel 1502 da Dionisij, insieme ai figli Feodosij e Vladimir, nella chiesa principale del monastero di Ferapontovo, dedicata alla Natività della Vergine, sono uno dei sommi capolavori della pittura monumentale russa antica, realmente un unicum sotto molti aspetti, sia dal punto di vista artistico che culturale.
Intanto, gli affreschi di Dionisij sono giunti fino a noi praticamente senza lacune, e questo ci consente di dare
un giudizio non solo sul sistema pittorico e la sua iconografia, ma anche sullo stile e sui singoli procedimenti
pittorici degli artisti che vi lavorarono.
In secondo luogo, il programma di affreschi della
chiesa della Natività della Vergine non ha analogie
dirette fra le opere precedenti, sia bizantine che
russe, come del resto fra gli altri complessi di affreschi russi del XVI secolo, sebbene la scelta dei
soggetti e dei cicli si rifaccia alle tradizioni della
decorazione sacra in uso a Bisanzio e fra gli Slavi
meridionali. Il grado di elaborazione di questo programma, l’armonia e la coesione interna dei singoli
soggetti e cicli consente di ritenere che l’apparire
degli affreschi di Ferapontovo sia il punto d’arrivo
di una lunga evoluzione, che conduce in definitiva
al formarsi di una nuova variante di decorazione
delle chiese, rispondente ai nuovi orientamenti spirituali ed estetici che si affermano nella Rus’ moscovita nel XV-XVI secolo.
Il complesso pittorico costituito da questa chiesa è,
quindi, una testimonianza unica di importantissimi
processi interni alla cultura russa del tardo Medioevo.
D’altra parte, l’originalità di queste pitture non è
determinata solo dalla scelta dei soggetti, ma
anche dal gran numero di allusioni e rimandi, che
da un lato ci fanno gustare l’unitarietà di quest’opera, e dall’altro esprimono la ricchissima gamma delle sfumature assunte dal progetto globale. Qui acquistano grande importanza la disposizione delle singole composizioni, la loro interrelazione con gli elementi architettonici, come pure il ritmo compositivo e coloristico della
pittura, e altri procedimenti pittorici.
Proprio la perfetta armonia fra pensiero teologico, scelte iconografiche e sensibilità artistica costituisce l’irripetibile unicità dell’opera, testimoniando le straordinarie potenzialità creative dei suoi artefici.
ISCRIZIONE AL SEMINARIO
È possibile partecipare al seminario previa iscrizione entro il 10 gennaio 2014, scrivendo a:
[email protected]; oppure telefonando allo 035/294021.
• Quota di partecipazione: € 20,00
• Quota pranzo: € 20,00 (specificare al momento dell’iscrizione se si prenota il pranzo)
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