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18.06.2014_fontana

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La certificazione delle
professioni ICT in accordo
alla norma UNI 11506
accreditata ISO 17024 ed
in collaborazione con:
Dott. Franco Fontana
Direttore certificazione delle persone
Kiwa Cermet Italia S.p.A.
[email protected]
Cell. 3484227027
www.kiwacermet.it
Certificazioni di sistema
Certificazione di servizio
• Metrologia
• Prove distruttive
• Prove non
distruttive
• Taratura
• Istituti di
vigilanza
• Sanità
• Biblioteche
Ispezioni
Certificazione di prodotto
• Sicurezza e
prestazione
• Marcatura CE
Formazione
• UNI EN 15567-2
• UNI EN 15567-1
• Tecnica
• Manageriale
• Specialistica
Certificazione delle professioni
• FGAS
• UNI 10801
• UNI 11506
• UNI 10459
• UNI 11339
Kiwa è leader nella certificazione delle
persone a livello internazionale con
più di 38000 professionisti certificati.
www.kiwacermet.it
www.kiwacermet.it
• ISO 9001
• ISO 14001
• OHSAS
• ISO 50001
Laboratorio
Certificazione?
Sistema
• Accreditamento
ISO 17021
• ISO 9001
• ISO 29990
• ISO 14001
Prodotti
Servizi
• Accreditamento
ISO 17065
• UNI 10865
• UNI 10891
• UNI 10750
Persone
• Accreditamento
ISO 17024
• UNI 11506
• UNI 10801
• UNI 11339
• UNI 10459
Certificazione delle persone
Certificazione
delle persone
• La ISO 17024 parla di
certificazione delle persone,
quindi analizzando i due
estremi:
Professioni
• Certificare una professione
significa valutare una
complessità, un professionista
in termini di abilità,
conoscenze e competenze
Competenze
• Certificare una competenza
significa valutare una
competenza specifica
tendenzialmente legata ad un
saper fare
Amichevolmente La 4 e La 13
Sia la prima, in modo diretto ed importante,
sia la seconda in misura minore, parlano di certificazione.
Nella 4:
 Art 5, contenuti degli elementi informativi, punto «e», … eventuale certificazione
ISO 9001…
 Art 6, Autoregolamentazione volontaria, punto «2» … la qualificazione della
prestazione professionale si basa sulla conformità della medesima a norme
tecniche UNI …
 Art 7, sistema di attestazione, punto «f» ... eventuale possesso da parte del
professionista iscritto di una certificazione rilasciata da un organismo accreditato
relativa alla conformità alla norma tecnica UNI.
 Art 9, certificazione di conformità a norme tecniche UNI punto «1 e 2»
Nella 13:
 Formazione non formale ovvero norma ISO 29990 Servizi per l'apprendimento
relativi all'istruzione e alla formazione non formale - Requisiti di base per i fornitori
del servizio
Certificazione delle professioni in
accordo alla legge 4/2013 e d.l.
13/2013.
 La certificazione del professionista è volontaria, la stessa legge 4 dice
«eventuale»;
 È altresì vero che cominciano a delinearsi quadri normativi che rimandano ad una
obbligatorietà del professionista certificato secondo norma UNI;
 La certificazione, come richiamato dalla legge 4, può avvenire solo su norma UNI
anche se vi sono alcune interpretazioni anomale;
 Nel d.l. 13/2013, cap 2, art 4, paragrafo 5 «per l’erogazione di servizi di
certificazione delle competenze in conformità alle norme tecniche UNI in quanto
applicabili, devono essere in possesso dell’accreditamento da parte
dell’organismo nazionale italiano di accreditamento
Attenzione il legislatore nella legge 4 non ha omesso o frainteso ma
ha, a mio avviso, voluto espressamente sottolineare che solo in presenza di
norma UNI o EN o ISO la certificazione è valida e soprattutto deve essere fatta
da un Ente Accreditato nello specifico ambito. Questo costituisce un elemento
di garanzia per il mercato, i consumatori e tutti gli stakeholder in generale.
Dettaglio
La norma ISO 17024 riporta che la certificazione avviene
secondo uno schema di certificazione, non secondo una
norma. Quindi ogni ente di certificazione potrebbe istituire
degli schemi di certificazione proprietari senza una norma di
riferimento.
Teoricamente se una associazione sviluppa una sua norma
proprietaria potrebbe andare da un Ente e chiedergli di
creare uno schema di certificazione basato su tale «norma».
Accreditamento
Genesi
Il Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del
9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del
mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti, è stato
pubblicato in GU il 13.08.2008
Si applica dal 1 gennaio 2010
Fa parte di un “pacchetto” (Revisione del nuovo approccio) insieme a:
- Decisione 768: quadro comune per la commercializzazione dei prodotti;
- Regolamento 764: applicazione di regole tecniche nazionali a prodotti
commercializzati in altri Stati membri.
Obiettivi
Agevolare la libera circolazione dei prodotti nell’UE attraverso un rafforzamento
del mutuo riconoscimento delle norme tecniche nazionali e della vigilanza del
mercato.
Accreditamento
normazione
IAF
Mondo
ILAC
International Accreditation
Forum
International Laboratory
Accreditation Cooperation
EA
Europa
Italia
European co-operation
for Accreditation
Accredia
Ente Italiano di
Accreditamento
Organismi di Certificazione
Kiwa Cermet Italia
Oltre 150 organismi
ISO
EN
CEN
UNI
Accreditamento
Premesse importanti:
L’accreditamento fa parte di un sistema globale, che comprende la valutazione della
conformità e la vigilanza del mercato, concepito al fine di valutare e garantire
conformità alle norme applicabili.
Il valore particolare dell’accreditamento sta nel fatto che esso fornisce un’attestazione dotata
di autorità della competenza tecnica degli organismi cui spetta assicurare conformità alle
norme applicabili.
Definizioni importanti:
«valutazione della conformità» la procedura atta a dimostrare se le prescrizioni specifiche
relative a un prodotto, a un processo, a un servizio, a un sistema, a una persona o a un
organismo siano state rispettate;
«accreditamento» attestazione da parte di un organismo nazionale di accreditamento che
certifica che un determinato organismo di valutazione della conformità soddisfa i criteri
stabiliti da norme armonizzate e, ove appropriato,
ogni altro requisito supplementare, compresi quelli definiti nei rilevanti programmi settoriali,
per svolgere una specifica attività di valutazione della conformità;specifica attività di
valutazione della conformità”.
Accreditamento
L’accreditamento non è generalista ma è peculiare.
Se un Ente di certificazione è accreditato ISO 17024, lo è su
specifiche norme, ad esempio secondo la norma UNI 10801
(amministratori di condominio).
Ovviamente un Ente per accreditarsi deve dimostrare di
essere in grado e quindi deve certificare almeno 5 persone e
dopo può chiedere l’estensione di Accreditamento.
È mandatorio però che un ente dopo questo numero minimo
si adoperi alle seconda sessione di esame nel richiedere
l’estensione di Accreditamento.
Un certificato relativo ad una norma UNI fuori Accreditamento
non ha alcun valore se non quello legato al brand dell’Ente.
Principi alla base del sistema di
accreditamento della ISO 17024
Dalla norma al certificato
Norma ISO o EN o
UNI
• La certificazione delle competenze può avvenire sia in
presenza di norma ufficiale sia in presenza di norma
proprietaria o privata (eventualmente sviluppato da una
associazione professionale in autonomia)
L’ente di certificazione
definisce un comitato
di schema
• Il comitato di schema, composto da soggetti
«indiscutibilmente» rappresentativi rispetto la
professione, recependo la norma, definisce le regole di
certificazione ovvero lo schema di certificazione.
Il comitato di schema
definisce e qualifica
gli esaminatori e i
deliberatori
• In seguito alla definizione delle regole di esame viene
definita la persona o il team che sarà demandato a
effettuare gli esami e le delibere.
Dalla norma al certificato
In questa fase si intuisce il ruolo
fondamentale delle Associazioni,
l’Ente di certificazione è esperto sul
metodo ma non sugli aspetti
• La certificazione delle competenze può avvenire sia in
Norma ISO o EN o
presenza
di norma
ufficialenecessita
sia in presenzadelle
di norma
specifici
quindi
proprietaria o privata (eventualmente sviluppato da una
UNI
Associazioni
per ininserire
associazione
professionale
autonomia) i cosiddetti
«grandparent» ovvero quelle figure
indiscutibilmente
esperte
e
•
Il
comitato
di
schema,
composto
da
soggetti
L’ente di certificazione
«indiscutibilmente»
rappresentativi
rispetto laChi
competenti nello
specifico.
definisce un comitato
professione, recependo la norma, definisce le regole di
meglio di
lorolo schema
può definire
come
di schema
certificazione
ovvero
di certificazione.
valutare le abilità, le conoscenze e le
competenze di un professionista.
Il comitato di schema
seguito
alla
definizione
delle regole
di esame viene
AIP
ha
quindi
definito
i
grandparent
definisce e qualifica • In
definita la persona o il team che sarà demandato a
gli esaminatori e i
effettuare
gli esami e le delibere.
che costituiscono
il comitato di
deliberatori
Schema
Dalla norma al certificato
Eventuale
qualifica o
riconoscimento
del corso
• In base a quanto definito dalla norma o dallo schema ed in base a
quando deliberato dal comitato di schema può essere necessario il
riconoscimento di un corso propedeutico all’esame. Quindi una
attività non formale specifica per l’ottenimento dei requisiti di
conoscenza atti al raggiungimento della certificazione.
Definizione delle
procedure di
iscrizione
all’esame
• Il comitato di schema, in base alla norma, definisce quali elementi
sono necessari per accedere all’esame:
• Eventuale frequenza ad un corso
• Anni di servizio attivo nell’ambito specifico
• Appartenenza ad una associazione
• Titolo di studio
• ………….
Definizione delle
modalità di
erogazione degli
esami
• Il comitato di schema, sempre riferendosi alla norma, definisce
come avviene l’esame, prova scritta, orale, simulazioni, casi
aziendali, esame via web ecc. ecc. oltre a definire quali siano gli
ispettori e i deliberatori.
Dalla norma al certificato
Eventuale
qualifica o
riconoscimento
del corso
• In base a quanto definito dalla norma o schema proprietario
ed in base a quando deliberato dal comitato di schema può
essere necessario il riconoscimento di un corso
propedeutico all’esame.
Riconoscere un corso significa verificarne le
• Il comitato di schema definisce quali elementi sono necessari
caratteristiche
intrinseche
di rispetto alla norma,
per
accedere all’esame:
Definizione
• Eventuale frequenza ad un corso
obiettivi
e finalità
compreso il sistema di qualifica
delle
procedure
• Anni di servizio attivo nell’ambito specifico
didei
iscrizione
• Appartenenza
ad una associazione
docenti, che
a loro volta
vengono qualificati.
• Titolo di studio
all’esame
Su
questo aspetto
vi può essere un forte legame
• Ecc ecc
con la 13-2013 perché consentirebbe, ai corsi non
Definizione
formali finalizzati alla certificazione delle
• Il comitato di schema definisce come avviene l’esame, prova
delle
modalità
di
orale, simulazioni,
casi aziendali,
via web ecc.
professioni, di scritta,
essere
riconosciuti
daesame
un ente
di
erogazione
ecc. oltre a definire quali siano gli ispettori o grand parent.
certificazione,
quindi validati come propedeutici
degli
esami
alla certificazione del professionista.
Nel caso
in cui vial
siano
portali o software in uso alle associazioni,
Dalla
norma
certificato
soprattutto se validati dall’ente di certificazione, ad esempio Kiwa
Cermet, tali applicativi possono essere utilizzati per l’analisi
preliminare e/o alleggerire la prima fase del processo di certificazione
Eventuale
riducendo
tempi e costi.
devono
dare
garanzie
• InTali
basestrumenti
a quanto definito
dalla norma
o dallo
schema ed in base a
quando
deliberato
dal
comitato
di
schema
può
essere necessario il
qualifica delle
o
sull’univocità
informazioni
riferite
al
singolo
professionista.
riconoscimento di un corso propedeutico all’esame. Quindi una
riconoscimento
attività non
specifica
per l’ottenimento dei
requisitiedi
Informazioni sia anagrafiche
maformale
anche
di conoscenza,
abilità
conoscenza atti al raggiungimento della certificazione.
del corso
competenza.
Informazioni che verranno poi sancite e confermate dal
processo di certificazione di terza parte.
Definizione delle
procedure di
iscrizione
all’esame
• Il comitato di schema, in base alla norma, definisce quali elementi
sono necessari per accedere all’esame:
• Eventuale frequenza ad un corso
• Anni di servizio attivo nell’ambito specifico
• Appartenenza ad una associazione
• Titolo di studio
• ………….
Definizione delle
modalità di
erogazione degli
esami
• Il comitato di schema, sempre riferendosi alla norma, definisce
come avviene l’esame, prova scritta, orale, simulazioni, casi
aziendali, esame via web ecc. ecc. oltre a definire quali siano gli
ispettori e i deliberatori.
Dalla norma al certificato
Erogazione
dell’esame
• L’esame viene erogato in base ad un numero minimo e massimo
di partecipanti in base a quanto definito dal comitato di schema.
• Superato l’esame la commissione esaminatrice propone il
candidato alla certificazione che viene confermata dal comitato
tecnico di schema attraverso una delibera.
Certificati e
validità
• Il candidato che supera positivamente l’esame ottiene, previa accettazione
della regolamentazione dell’ente:
• Un certificato personale di qualifica ove è riportato un numero di registro
• Un marchio elettronico che può essere riportato su carta intestata, sito,
biglietti da visita
• Un timbro
• Un tesserino che costituisce copia del certificato cartaceo
Iscrizione a
registro
Mantenimento
Rinnovo
• L’ente di certificazione procede all’iscrizione del candidato al registro
• Dalla data di emissione decorrono i dodici mesi per il mantenimento che
avviene per 2 volte e al terzo anno si procede al rinnovo (dipende
ovviamente da norma a norma)
• Quali siano le incombenze a carico del professionista per mantenimento e
rinnovo dipende dalla norma e dallo schema definito dal comitato tecnico.
La finalità dell’esame è verificare la
Dalla norma al certificato
conformità di un professionista rispetto
ad una norma di certificazione di persone.
Quindi si è parlato di abilità, conoscenza e
• L’esame viene erogato in base ad un numero minimo e massimo
di partecipanti in base
a quanto di
definito
dal comitato di schema.
competenza,
l’Ente
certificazione
dovrà
Erogazione
• Superato l’esame la commissione esaminatrice propone il
misurare
sapere,chesaper
essere
e saper
dell’esame
candidato allailcertificazione
viene confermata
dal comitato
tecnico di schema attraverso una delibera.
fare. Il riferimento è sempre la norma e i
requisiti o le caratteristiche riportate nella
• Il candidato che supera positivamente l’esame ottiene, previa accettazione
della regolamentazione
dell’ente:
stessa.
L’esaminatore
è, nel caso della
• Un certificato personale di qualifica ove è riportato un numero di registro
Certificati e
• Un 11506,
marchio elettronico
può essere riportato
carta intestata, sito,di
Uni
unche
membro
delsucomitato
biglietti da visita
validità
• Un timbro nominato da AIP
schema
• Un tesserino che costituisce copia del certificato cartaceo
Iscrizione a
registro
Mantenimento
Rinnovo
• L’ente di certificazione procede all’iscrizione del candidato al registro
• Dalla data di emissione decorrono i dodici mesi per il mantenimento che
avviene per 2 volte e al terzo anno si procede al rinnovo (dipende
ovviamente da norma a norma).
• Quali siano le incombenze a carico del professionista per mantenimento e
rinnovo dipende dallo schema definito dal comitato tecnico.
Dalla norma al certificato
• L’esame viene erogato in base ad un numero minimo e massimo
di partecipanti in base a quanto definito dal comitato di schema.
• Superato l’esame la commissione esaminatrice propone il
candidato alla certificazione che viene confermata dal comitato
tecnico di schema attraverso una delibera.
Erogazione per il mantenimento si deve dare prova
Normalmente
dell’esame
dell’esercizio effettivo dell’attività, dell’assenza di
reclami e della frequenza a corsi di aggiornamento. Per
il rinnovo normalmente
di l’esame
nuovo
• Il candidatosi
che effettua
supera positivamente
ottiene,l’esame
previa accettazione
della regolamentazione dell’ente:
attraverso
semplificata
datoun che
• Un certificato personale
di qualifica ove è riportato
numero dinon
registro si
Attestazioniuna
e procedura
• Un marchio elettronico che può essere riportato su carta intestata, sito,
biglietti
da visita
devono
dare tutte le
evidenze
iniziali.
validità
• Un timbro
• Un tesserino che costituisce copia del certificato cartaceo
Iscrizione a
registro
Mantenimento
Rinnovo
• L’ente di certificazione procede all’iscrizione del candidato al registro
• Dalla data di emissione decorrono i dodici mesi per il mantenimento che
avviene per 2 volte e al terzo anno si procede al rinnovo (dipende
ovviamente da norma a norma).
• Quali siano le incombenze a carico del professionista per mantenimento e
rinnovo dipende dallo schema definito dal comitato tecnico.
Dalla norma al certificato
Nel caso in cui l’Ente sia accreditato sullo
• L’esame viene erogato in base ad un numero minimo e massimo
specifico
schema,
ilinRegistro
dell’Ente
corrisponde
di partecipanti
base a quanto definito
dal comitato
di schema.
Erogazione
Superato l’esame la commissione esaminatrice propone il
al Registro •di
Accredia,
quindi
sulconfermata
sito dell’ente
dell’esame
candidato
alla certificazione
che viene
dal comitato di
tecnico di schema attraverso una delibera.
accreditamento
compariranno i nomi e i certificati
delle persone che hanno superato l’iter di
• Il candidato che supera positivamente l’esame ottiene, previa accettazione
certificazione
sono dell’ente:
in regola con il
dellae/o
regolamentazione
• Un certificato personale di qualifica ove è riportato un numero di registro
Certificati
e
mantenimento
e/oelettronico
rinnovo.
• Un marchio
che può essere riportato su carta intestata, sito,
validità
Iscrizione a
registro
Mantenimento
Rinnovo
biglietti da visita
• Un timbro
• Un tesserino che costituisce copia del certificato cartaceo
• L’ente di certificazione procede all’iscrizione del candidato al registro
• Dalla data di emissione decorrono i dodici mesi per il mantenimento che
avviene per 2 volte e al terzo anno si procede al rinnovo (dipende
ovviamente da norma a norma).
• Quali siano le incombenze a carico del professionista per mantenimento e
rinnovo dipende dallo schema definito dal comitato tecnico.
L’iter di certificazione
Norma UNI
O
Norma
proprietaria
Attività
formativa non
formale
finalizzata alla
certificazione
del
professionista
Domanda di
certificazione
ed esame dei
pre-requisiti
Esame
Delibera ed
emissione del
certificato
Dalla norma alla certificazione
Norma di
riferimento.
(UNI, EN,
CEN, ISO o
Proprietaria)
Attività
formativa
specifica
sulla Norma
Attività
PRECLUSA
all’Ente di
Certificazione
Domanda di
certificazione
ed esame dei
pre-requisiti
Esame
Attività afferenti a Kiwa Cermet
Italia ma in base alla ISO 17024
possono essere delegate
all’esterno sotto il controllo di
Kiwa Cermet Italia
I corsi formali o non formali possono essere condotti
dalle Università, Enti di formazione, Enti Bilaterali,
Associazioni e vengono qualificati da Kiwa Cermet
Italia
Delibera ed
emissione
del certificato
In base alla ISO
17024 è una
attività
ESCLUSIVA di
Kiwa Cermet
Italia
Domanda di certificazione ed
analisi dei prerequisiti
I candidati per sostenere un esame devono compiere un atto
formale detto «domanda di certificazione» e una verifica di
ammissibilità all’esame. L’analisi dei prerequisiti di ammissione
all’esame si basa su quanto definito dalla norma e dallo schema di
certificazione e differisce da norma a norma.
Tendenzialmente si basa su:
 Anni si esperienza
 Curriculum Vitae
 Formazione pregressa
 Conoscenze, abilità e competenze specifiche
I requisiti devono essere comprovati da evidenze oggettive, non
sono ammesse autodichiarazioni (quindi, incarichi, titoli di studio,
buste paga ecc. ecc.)
L’avvio di tale fase avviene a fronte di un pagamento che non
comprende la quota di esame ma solo di analisi dei prerequisiti.
Esame
Il candidato, in linea
con i prerequisiti e che
ha versato la quota
dovuta può accedere
all’esame vero e
proprio.
La tipologia di esame dipende da quanto definito nella
norma di riferimento, tendenzialmente può essere
composto da:
 Scritto
 Orale
 Simulazioni
 Project work o caso aziendale
 Prova pratica
Gli esaminatori sono
esperti del settore, a
volte dei «pari» che sono
stati formati e qualificati
come esaminatori; non
possono essere i
formatori di coloro che
esaminano.
L’esame può essere
condotto in modalità on
line o frontale anche in
sessioni separate.
L’esame non definisce un livello di bravura, non vi è voto, ma sancisce unicamente
se il candidato può essere un certificato o meno come professionista.
Delibera, emissione del certificato ed
Iscrizione al registro
Nel caso in cui l’esito dell’esame sia positivo, tutta la
documentazione, sia quella comprovante i prerequisiti sia
quella di esame, viene riesaminata da chi delibera che fa un
ultimo controllo sia sulla corretta erogazione dell’esame sia sui
contenuti dell’esame. Solo dopo questo ulteriore controllo
avviene la delibera e quindi la certificazione. Il deliberatore non
è solo un garante del metodo e del processo ma entra anche
nel merito dei contenuti per sancire indiscutibilmente
l’avvenuta certificazione.
Ad avvenuta delibera vengono emessi il certificato ed
eventuali altri documenti come il tesserino ed il timbro e Kiwa
Cermet Italia procede ad aggiornare i registri sia propri sia di
Accredia ove previsto.
Attenzione!
Uno dei principi cardine della ISO 17024 (ovvero la norma che
regola gli enti di certificazione del personale) impone il principio
di indipendenza, imparzialità ed obiettività di giudizio nella fase
di certificazione.
 Quindi un Ente di certificazione non dovrebbe erogare
formazione nell’ambito della specifica certificazione.
 Non vi deve essere una correlazione diretta o di
propedeuticità tra «un corso» e l’esame. (la percezione «se
fai questo corso passi l’esame» deve essere fugata in modo
assoluto)
 Colui che eroga sul medesimo gruppo di persone la
formazione non può in alcun modo essere esaminatore sugli
stessi, come non può essere nemmeno colui che delibera.
 Parallelamente colui che delibera non può essere
esaminatore o formatore sul medesimo gruppo di persone.
Un occhio di riguardo
per le associazioni
Kiwa Cermet Italia ritiene
cruciale il ruolo delle
Associazioni e ha definito una
strategia specifica per
coinvolgere direttamente le
Associazioni nel processo di
certificazione, andando oltre a
quanto la legge 4 concede
rispetto l’Attestazione.
Il ruolo delle associazioni
Come potete immaginare è quasi impossibile che un Ente di certificazione operi
senza attivare una collaborazione ed una sinergia con le Associazioni.
L’Ente di certificazione ha il metodo, non ha i contenuti ed anche in presenza di
norma, questa, in ogni caso, deve essere interpretata e contestualizzata.
Solo le Associazioni hanno la proprietà intellettuale di questi elementi cruciali:
 Conoscenza della professione
 Contestualizzazione della stessa nel mercato
Se poi l’Associazione è strutturata ed ha anche un applicativo informatico forte è
possibile, per l’Ente di certificazione, agganciarsi ed avere a disposizione
velocemente tutte le informazioni utili per l’esame documentale, riducendo tempi e
costi per i professionisti.
I nostri servizi sinergici
alle Associazioni
 Supporto alle Associazioni per definire il
profilo professionale e definire la norma
proprietaria secondo i modelli EQF e la
linea guida CEN 14 ed eventuali altre norme
correlate, il tutto finalizzato o ad una
certificazione diretta o per fare richiesta di
normazione ad UNI
 Certifichiamo le Associazioni ISO 9001 con
una linea guida consolidata
 Qualifichiamo i corsi non formali
propedeutici alla certificazione delle
professioni
 Qualifichiamo le Associazioni come centri
di esame
 Certifichiamo i professionisti
Per qualsiasi informazione
[email protected]
Cell. 348-4227027
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