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5A diurno "ristorazione" - Istituto Alberghiero "M. Alberini"

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Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"di Treviso
31020 Lancenigo di VILLORBA - Via Franchini n° 1
ESAMI DI STATO
Anno Scolastico 2013/2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Classe 5^ sezione A
Indirizzo
TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 1 di 78
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"MASSIMO ALBERINI"
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI - a.s. 2013/2014
(L. 425/97 – DPR 323/98 art. 5.2)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^
Indirizzo Tecnico dei Servizi della Ristorazione
1. PARTE PRIMA
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
1.1
STRUTTURA DEL CORSO DI STUDI
Il piano degli studi è così organizzato:
- BIENNIO COMUNE: il primo e secondo anno in cui i curricoli sono caratterizzati da
una forte valenza formativa e di orientamento.
- MONOENNIO DI QUALIFICA: il terzo anno mirato al conseguimento del diploma di
qualifica in uno dei tre settori specifici:
• Operatore dei Servizi di Ristorazione settore Cucina
• Operatore dei Servizi di Ristorazione settore Sala-Bar
• Operatore dei Servizi di Ricevimento
- BIENNIO POST-QUALIFICA: il quarto e il quinto anno in cui si completa la
preparazione specifica dello studente, con l’acquisizione di un sapere più
sistematico e il conseguimento di un diploma di Stato di:
• Tecnico dei Servizi della Ristorazione
• Tecnico dei Servizi Turistici
1.2
ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO
I percorsi didattici del nostro Istituto sono caratterizzati da un raccordo organico con la
realtà sociale ed economica locale, attraverso relazioni con i soggetti istituzionali,
economici e sociali presenti nel territorio, compreso il volontariato e il privato sociale.
L’alternanza scuola lavoro è funzionale a questo raccordo sistematico.
I percorsi di Alternanza Scuola Lavoro previsti nella fase transitoria di messa a regime
dell’ordinamento di Riforma in sostituzione dell’area professionalizzante (denominata
Terza Area nel precedente ordinamento) prevedono le seguenti attività:
- corsi professionalizzanti modulari
- simulazioni aziendali
- stage aziendali della durata di sei settimane per le classi quarte nel periodo giugno–
luglio
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 3 di 78
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"MASSIMO ALBERINI"
1.3
PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DEI SERVIZI DELLA
RISTORAZIONE
Al conseguimento del diploma il TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE:
- è in grado di assolvere funzioni nelle imprese alberghiere e delle aziende ricettive
complementari o di assumere in proprio l'esercizio;
- ha una discreta conoscenza della domanda turistica e delle diverse prestazioni che
essa richiede;
- deve possedere, oltre che una visione organica del sistema azienda, una sufficiente
conoscenza degli alimenti e dell'alimentazione, un'adeguata esperienza della
tecnologia dei reparti, una discreta competenza nel trattare le materie prime e
nell'impostare i menu.
- deve essere dotata inoltre di spirito creativo, attitudine al lavoro di gruppo, capacità
di analisi del mercato e gestione dei costi e dei ricavi.
- Come completamento della professione, non dovrà essere tralasciata la capacità di
comunicazione e comprensione delle esigenze del personale e della clientela, così
come l'utilizzo delle due lingue straniere previste dal curriculum scolastico.
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1.4
DESTINAZIONI DEGLI STAGE AZIENDALI
STUDENTE
1
BALISTRERI
NICCOLO'
2 BARDI ELENA
3
4
5
6
7
BATTISTELLA
RUDY
BELLINATO
MARTINA
BENVISSUTO
GIUSEPPE
DANIEL
CITTADIN
BEATRICE
DALL'ACQUA
FEDERICO
8
DINUZZO
RICCARDO
9
FAVARETTO
MARCO
AZIENDA
TIPOLOGIA
DELL’AZIENDA
FRA
ASILO
CHIESA VOTIVA (TV)
CLAUDIO
MARIPOSA RISTORANTE/VILLAGGIO S. ANNA DI CHIOGGIA
BARRICATA
(VE)
SRL ISAMAR
TREVISO/CANNIZZANO
AI MULINI
RISTORANTE
(TV)
MONTUORI
HOTEL/RISTORANTE
PIMONTE (NAPOLI)
AI DUE
RAGNI
HOTEL
TREVISO
FEVA
RISTORANTE
RISTORANTE
UNICO
RISTORANTE
RESTORANT
MACICA srl
PECCATI DI RISTORANTE/PIZZERIA
GOLA
DA PIERO
RISTORANTE
10 GOBBO JODI
VILLA LUPIS
HOTEL
MEDICI
11 FILIPPO
FAUSTO
MENOIA
12
EDOARDO
PAGOTTO
13
MATTEO
PALADIN
14
SIMONE
VILLA
CONTARINI
NENZI
HOTEL & SPA
15 PAVAN LUIGI
16
17
18
19
20
21
PRYDACHUK
ANDRIY
ROMANO
GIOVANNI
VISENTIN
EDOARDO
VUKADINOVIC
IVAN
ZANARDO
ALBERTO
ZORZI
VALENTINA
LOCALITÀ
CASTELFRANCO
VENETO (TV)
MILANO
LIDO DI JESOLO (VE)
MONTECCHIO
PRECALCINO (VI)
PASIANO DI
PORDENONE
(PN)
DOSSON DI CASIER
(TV)
FIE' ALLO SCILIAR
(BZ)
MARIPOSA RISTORANTE/VILLAGGIO S. ANNA DI CHIOGGIA
SRL ISAMAR
BARRICATA
(VE)
MARIPOSA RISTORANTE/VILLAGGIO S. ANNA DI CHIOGGIA
SRL ISAMAR
BARRICATA
(VE)
TANKA
VILLAGGIO TURISTICO
VILLASIMIUS (CA)
VILLAGE
EMMY
HOTEL
PIZZA SI
PIZZERIA RISTORANTE
STOCCARDA
GALLI
RISTORANTE
RONCADE (TV)
EL PATIO
RISTORANTE
PREGANZIOL (TV)
HOTEL
RICCIONE (RN)
RISTORANTE
ALBISSOLA MARINA
HOTEL/RISTORANTE
PIMONTE (NA)
HOTEL
VITTORIA
ARCO
ANTICO
MONTUORI
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1.5
MONTE ORE DELLE MATERIE DEL CORSO DI STUDI
Materie del curricolo degli studi
Anni del corso di
studi
Durata oraria
complessiva
ITALIANO
1°-2°-3°-4°-5° anno
693
STORIA
1°-2°-3°-4°-5° anno
330
INGLESE 1
1°-2°-3°-4°-5° anno
495
DIRITTO ED ECONOMIA
1°-2° anno
132
LEGISLAZIONE
4°-5° anno
132
MATEMATICA E INFORMATICA
1°-2°-3° anno
330
MATEMATICA
4°-5° anno
198
SCIENZE DELLA TERRA E BIOLOGIA
1°-2° anno
198
EDUCAZIONE FISICA
1°-2°-3°-4°-5° anno
330
TEDESCO 2
1°-2°-3°-4°-5° anno
463
PRINCIPI ALIMENTAZIONE
1°-2° anno
132
ALIMENTI ED ALIMENTAZIONE
3°-4°-5° anno
297
LAB. SERV. RIST. CUCINA
1°-2° anno
198
LAB. SERV. RIST. CUCINA*
3° anno
528
LAB. SERV. RIST. SALA BAR
1°-2°-3° anno
LAB. SERV. RIST. SALA BAR**
3° anno
528
LAB. SERV. RICEVIMENTO
1°-2° anno
198
ELEMENTI DI GESTIONE AZIENDALE
ECONOMIA E GESTIONE AZIENDE
RISTORATIVE
LABORATORIO DI ORG. GEST. SERV.
RISTORATIVI
STAGE AZIENDALI
3° anno
ALTERNANZA SCUOLA LAVORO
198
66
4°-5° anno
264
4°-5° anno
198
4°-5° anno
240
4°-5° anno
132
* solo per gli studenti provenienti da 3^ indirizzo cucina
* solo per gli studenti provenienti da 3^ indirizzo sala bar
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1.6
1
2
3
4
5
6
7
8
9
CURRICULUM DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE
anni scolastici
BALISTRERI
NICCOLO'
2009-10
2010-11
2011-12
1A
2A
3AC
3ACu
1B
2B
3ACu
1A
2A
3ACu
1B
2B
3ACu
1A
2A
3ACu
1A
2A
3ACu
1A
2A
3ACu
1B
2B
3ACu
1A
2A
3ACu
1B
2B
3ACu
2A
BATTISTELLA
RUDY
BELLINATO
MARTINA
BENVISSUTO
GIUSEPPE
DANIEL
CITTADIN
BEATRICE
DALL'ACQUA
FEDERICO
DINUZZO
RICCARDO
FAVARETTO
MARCO
GOBBO JODI
11
MEDICI
FILIPPO
FAUSTO
12
MENOIA
EDOARDO
14
2008-09
BARDI ELENA
10
13
2007-2008
1A
2A
PAGOTTO
MATTEO
PALADIN
SIMONE
2012-13
4A TECNICO
SERV. RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
2013-14
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV. RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
3ACu
4A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
3ACu
4A
TECNICO
SERV.
RIST
4B
TECNICO
SERV.
RIST.
5B TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
1B
2B
3ACu
1B
2B
3ACu
1A
2A
3ACu
4A TECNICO
SERV. RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
4A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
15
PAVAN LUIGI
16
PRYDACHUK
ANDRIY
1B
2B
3HCu
17
ROMANO
GIOVANNI
1A
2A
3ACu
1A
2A
3ACu
1A
2A
3ACu
18
19
VISENTIN
EDOARDO
VUKADINOVIC
IVAN
4B
TECNICO
SERV.
RIST.
4A
TECNICO
SERV.
RIST.
20
ZANARDO
ALBERTO
1A
2A
3ACu
4A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
21
ZORZI
VALENTINA
1B
2B
3ACu
4A TECNICO
SERV. RIST.
5A TECNICO
SERV RIST.
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1.7 DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Considerata la peculiare struttura del corso di studi, non è assicurata la continuità
didattica tra il primo triennio e il biennio post-qualifica. Nel corso del biennio postqualifica, la composizione del Consiglio di classe è variata come segue:
CLASSE Quinta
DISCIPLINA
Docente coordinatore: Prof.ssa Pozzobon Marialuisa
DOCENTE
Italiano
Venturino Sergio
Storia
Venturino Sergio
Inglese
Freddi Cinzia
Tedesco
Rizzardini Lavinia
Matematica
Vaccarini Elisabetta
Laboratorio di
organizzazione e
gestione dei servizi
ristorativi
Pozzobon Marialuisa
Alimentazione
Diritto/legislazione
Economia
Educazione fisica
Religione
Sostegno
Sostegno
POSIZIONE
DOCENTE
IL 4° ANNO
(INDICARE SI O
NO)
docente
a tempo indeterminato
docente
a tempo indeterminato
docente
a tempo indeterminato
docente
a tempo determinato
docente
a tempo indeterminato
NO
docente
a tempo indeterminato
NO
docente
a tempo determinato
docente
Palo Maurizio
a tempo determinato
docente
Cumerlato Antonella
a tempo indeterminato
docente
Furlan Diana
a tempo indeterminato
docente
Granziol Maria Grazia
a tempo indeterminato
docente
Milan Camilla
a tempo indeterminato
docente
Marangoni Annalisa
a tempo determinato
Sorrento Daniela
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 8 di 78
SI
SI
NO
SI
SI
NO
SI
SI
SI
SI
NO
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"MASSIMO ALBERINI"
2. PARTE SECONDA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE – OBIETTIVI TRASVERSALI – METODOLOGIE
CRITERI DI VALUTAZIONE
2.1
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
La classe 5^ Ar è composta da 21 allievi: 4 studentesse, 17 studenti.
Tutti provengono dalla 4^ Ar, tranne due allievi che nel corso del precedente anno
scolastico hanno frequentato la 5^A e 5^ Br, senza essere ammessi all'Esame
di Stato.
Due alunni seguono una programmazione differenziata, con il supporto di due
insegnanti di sostegno.
Alla fine del terzo anno del corso di studi tutti gli alunni hanno conseguito la qualifica di
"Operatore dei servizi di ristorazione, settore cucina"
Per quanto riguarda lo studio delle lingue straniere: l'Inglese è la prima lingua, comune
a tutta la classe; mentre la seconda lingua è il Tedesco.
Nel biennio post-qualifica, la classe ha potuto usufruire della continuità didattica di
alcuni docenti, ad eccezione di quelli di tedesco, inglese, L.O.G.S.R. e legislazione.
La classe, nell’ultimo periodo dell’anno scolastico, ha migliorato la propria capacità di
stare insieme ed ha dimostrato di essersi responsabilizzata in vista dell’esame di stato.
Pur nella presenza di gruppi amicali distinti, la classe ha raggiunto una adeguata
coesione.
Nel complesso il comportamento degli alunni è risultato accettabile.
La partecipazione, l'attenzione e la volontà di apprendere possono essere considerate
sufficientemente motivate.
L'impegno a casa da parte di molti alunni è stato discontinuo e si sono verificati casi di
studio approssimativo o soltanto finalizzato al superamento contingente delle verifiche.
La frequenza alle lezioni è risultata assidua per gran parte della classe, anche se non
sono mancate assenze strategiche e comportamenti strumentali per aggirare, o evitare
del tutto, le prove scritte ed orali già programmate.
Infine, in merito ai livelli di preparazione complessiva: un limitato numero di allievi ha
dimostrato di aver raggiunto gli obiettivi prefissati nelle singole discipline in modo sicuro;
di saper elaborare autonomamente i contenuti proposti nonché di riuscire ad operare
collegamenti interpretativi.
Gli alunni in difficoltà hanno tentato di sopperire alle lacune pregresse adottando un
metodo di studio prevalentemente mnemonico e il più possibile aderente al testo
scolastico. Nel loro caso i risultati sono stati alterni.
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 9 di 78
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"MASSIMO ALBERINI"
ATTIVITA’
Partecipazione all'attività di cineforum: 2
proiezioni
Programma di formazione ed innovazione
per l’occupazione scuola & Università (FIXO
S&U) promosso dal ministero del lavoro e
delle politiche sociali tramite Italia Lavoro e
d’intesa con la Regione Veneto
Partecipazione al progetto “Avis Villorba”:
- 22 febbraio 2014 incontro con il
personale
dell’Avis. Tematica :
conoscere e donare
- 6 marzo 2014 giornata dell’idoneità
Avis ( idonei : Bellinato Martina, Dinuzzo
Riccardo, Gobbo Jodi, Pagotto Matteo )
- maggio 2014
giornata della
donazione (alcuni alunni/e )
Job Orienta a Verona
Progetto “Pane e tulipani”
Laboratorio “In cucina…praticamente” e
“cuochi in asilo”
Convegno “Gusto in Scena” a Venezia
Progetto educazione finanziaria
Salone dell’enogastronomia “CUCINARE” a
Pordenone
Rappresentante di classe
Rappresentante nella Consulta Provinciale
degli studenti
Progetto “Comenius”
Giornata “Insieme”
Attività di volontariato
Progetto “Alberini in pediatria”
Torneo Rugby
NOMINATIVI STUDENTI COINVOLTI
Tutta la classe
Tutta la classe tranne Menoia Edoardo,
Romano Giovanni
Tutta la classe
Tutta la classe tranne Dinuzzo Riccardo
Bardi Elena, Dinuzzo Riccardo, Gobbo Jodi,
Vukadinovic Ivan
Balistreri Niccolò
Tutta la classe tranne Menoia Edoardo
Tutta la classe
Tutta la classe tranne Menoia Edoardo,
Prydachuk Andriy, Romano Giovanni
Dinuzzo Riccardo, Paladin Simone
Dinuzzo Riccardo
Favaretto Marco, Gobbo Jodi, Pagotto
Matteo, Pavan Luigi, Prydachuk Andry,
Vukadinovic Ivan, Zorzi Valentina
Tutta la classe tranne Cittadin Beatrice,
Gobbo Jodi, Menoia Edoardo
Bardi Elena, Dinuzzo Riccardo, Gobbo Jodi,
Vukadinovic Ivan
Battistella Rudy, Dall’Acqua
Federico,
Dinuzzo Riccardo, Favaretto Marco,
Pagotto
Matteo,
Paladin
Simone,
Vukadinovic Ivan, Zorzi Valentina
Paladin Simone, Zanardo Alberto
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2.2
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI TRASVERSALI
All'inizio del corrente anno scolastico il Consiglio di Classe ha individuato come
fondamentali i seguenti obiettivi trasversali alle varie discipline:
OBIETTIVI EDUCATIVI COMUNI
-
Assumere nelle relazioni interpersonali atteggiamenti basati sul rispetto
reciproco;
partecipare in modo attivo e costruttivo ai vari momenti della vita scolastica;
essere consapevoli del proprio ruolo all'interno della classe e della scuola
(rispetto dell'ambiente scolastico, puntualità, utilizzo appropriato degli spazi e
delle apparecchiature nei laboratori);
dialogare e confrontarsi serenamente con gli altri per poter operare scelte
autonome e coerenti;
conoscere e praticare i diritti e i doveri dell’uomo;
saper considerare la diversità di ideologie e di opinioni come occasione di
confronto e di ricerca di valori unificanti;
saper valutare se stessi e gli altri in modo critico;
acquisire sempre maggiori autonomia e responsabilità.
OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
-
Essere in grado di ascoltare attivamente e prendere appunti;
praticare la lettura selettiva, sottolineare i nuclei essenziali e costruire schemi al
fine di potenziare il proprio metodo di studio;
utilizzare un linguaggio appropriato;
acquisire e sviluppare delle capacità di analisi e di sintesi;
essere in grado di operare collegamenti e confronti.
LIVELLO DI ACQUISIZIONE DEGLI OBIETTIVI DA PARTE DELLA CLASSE
Il Consiglio di classe ritiene che gli obiettivi educativi siano stati raggiunti in modo
complessivamente adeguato dalla maggioranza della classe mentre quelli didattici
trasversali siano stati parzialmente raggiunti e con diversi livelli di competenza,
soprattutto nelle capacità espressive e di rielaborazione.
2.3
STRUMENTI DI VERIFICA
Nel corso dell'anno sono state effettuate verifiche sia di tipo formativo che di tipo
sommativo.
Le prime sono state utilizzate durante o al termine di singole unità didattiche per
verificare il processo di apprendimento degli allievi. In questo caso gli strumenti
maggiormente utilizzati sono stati: colloqui, esercizi, test strutturati. A seguito dei
risultati della verifica formativa si è proceduto all'eventuale attività di recupero anche
variando la metodologia d'insegnamento.
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Le verifiche di tipo sommativo sono state utilizzate al termine di una o più unità
didattiche per apprezzare la capacità degli allievi di utilizzare in modo aggregato i
contenuti disciplinari o pluridisciplinari. Gli strumenti di verifica utilizzati in questo caso,
sono stati quelli di simulazione delle prove d’esame, test strutturati e semi-strutturati,
colloqui, temi.
Agli allievi è stata proposta inoltre una verifica di simulazione delle tre prove scritte e del
colloquio dell’Esame di Stato.
2.4
METODOLOGIE
Il processo di perseguimento degli obiettivi e di realizzazione dei moduli di
apprendimento è stato caratterizzato dalla articolazione di varie attività didattiche:
- lezioni frontali,
- lezioni dialogate,
- lavori di gruppo,
- ricerche individuali e a coppie,
- esperienze di stage e di lavoro nelle aziende, realizzate nel settore cucina, in
diverse situazioni aziendali,
- partecipazione a convegni e manifestazioni enogastronomiche.
2.5
INTERVENTI PER IL SALDO DEL DEBITO FORMATIVO
Secondo quanto deliberato dal Collegio dei docenti relativamente alle attività di
recupero per il saldo del debito formativo sono state applicate strategie per favorire
l’apprendimento e il rinforzo attraverso l’attività di recupero in itinere e/o corsi di
recupero pomeridiani.
Le verifiche, per il saldo del debito nelle diverse discipline, sono state effettuate entro il
mese di febbraio, dal docente della classe secondo tipologie di prove comunicate agli
studenti.
2.6
CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
POF 2013-14 LA VALUTAZIONE DEL PROFITTO NELLE SINGOLE DISCIPLINE
Per la valutazione del profitto vengono utilizzati i seguenti criteri:
- l’acquisizione di competenze e abilità;
- la progressione nell’apprendimento;
- l’interesse e la partecipazione al dialogo educativo;
- la possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto, propri delle
discipline interessate al recupero nel corso dell’anno scolastico successivo;
- la possibilità di seguire proficuamente il programma dell’anno scolastico
successivo;
- la frequenza scolastica e l’assiduità nello studio.
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 12 di 78
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POF 2013-14 L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
I criteri di valutazione del comportamento stabiliti collegialmente dai docenti sono i
seguenti:
INDICATORI:
- RISPETTO: di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture,
di orari;
- CORRETTEZZA: di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media;
- LEALTA’: nei rapporti, nelle verifiche, nelle prestazioni;
- ATTENZIONE: ai compagni e alle proposte educative dei docenti;
- PROFITTO: impegno, progressione nell’apprendimento, partecipazione all’attività
didattica;
- FREQUENZA: assiduità alle lezioni, giustificazione tempestiva di assenze e
ritardi.
DESCRITTORI E VOTI
5 Non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato o di qualifica.
L’oggettiva gravità del comportamento è prevista dal DPR 235/2007 art. 1 comma 9
Presenza di “reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana”, atti
“connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale”.
Irrogazione di una o più sanzioni disciplinari comportanti l’allontanamento per più di
15 giorni senza che siano seguiti “apprezzabili e concreti cambiamenti tali da
evidenziare un sufficiente livello di miglioramento”.
6 Il comportamento assai superficiale non è pervenuto ad autentica
comprensione e condivisione delle norme e del loro valore autoregolativo, con
numerosi episodi e atteggiamenti riprovevoli, segnalati da richiami e ammonizioni
iterate, con l’eventuale irrogazione di sanzioni entro i 15 giorni, senza che siano
seguiti “apprezzabili e concreti cambiamenti tali da evidenziare un sufficiente livello
di miglioramento”.
7 Il comportamento è improntato a partecipazione ed interesse discontinui,
anche per quanto riguarda il rispetto delle regole. Numerosi richiami. Eventuali
sanzioni comportanti la sospensione (o pene sostitutive) sino a 6 giorni.
8 Il comportamento è improntato ad una soddisfacente acquisizione delle
regole, alle quali si adempie con progressiva volontà di responsabilizzazione, anche
per quanto attiene l’assiduità. Lievi infrazioni al regolamento disciplinare; sporadici
richiami verbali e/o ammonizioni con “apprezzabili e concreti cambiamenti tali da
evidenziare un sufficiente livello di miglioramento”, nessuna sanzione comportante
la sospensione.
9 Il comportamento è improntato a assiduità e partecipazione, rispetto,
responsabilità e correttezza, con una tensione al miglioramento e alla
partecipazione educativa. Nessuna ammonizione scritta individuale o eventuali
ammonizioni scritte individuali a cui siano seguiti “apprezzabili e concreti
cambiamenti tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento”, nessuna
sanzione comportante la sospensione.
10 Il comportamento ha raggiunto un elevato grado di autonomia, costante nel
rispetto delle regole interiorizzate e personalmente filtrate, e si propone come
esemplare per la partecipazione al dialogo educativo, l’attenzione collaborativa ai
compagni e alla vita della scuola, nei suoi valori condivisi. Nessuna ammonizione
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scritta individuale, nessuna sanzione comportante la sospensione.
POF 2013-14 IL CREDITO SCOLASTICO.
Ai sensi delle vigenti disposizioni relative all’Esame di Stato conclusivo dei corsi di
studio di istruzione secondaria superiore, il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio
finale del quinto anno procede all’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno.
Il credito scolastico viene attribuito in base alla seguente tabella:
D.M. n. 99 del 16/12/2009
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall'articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come
modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
M=6
6<M≤7
7<M≤8
8<M≤9
9 < M ≤ 10
III anno
4-5
5-6
6-7
7-8
8-9
ove M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale. Il voto di
comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o
gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento
vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale.
Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre
la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno
nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed
eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in
alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla
media M dei voti.
POF. 2013-14 CRITERI PER LA DEFINIZIONE DEL PUNTEGGIO DA ATTRIBUIRE
NELLA BANDA DI OSCILLAZIONE.
Per definire il punteggio da attribuire, nell’ambito della banda di oscillazione di ogni
fascia, il Consiglio di Classe tiene conto dei seguenti criteri:
- la media dei voti, arrotondata a 1 decimale dopo la virgola, con cifra decimale
minore o uguale a 5 è considerata più vicina al limite inferiore della banda di
oscillazione;
- agli studenti ammessi in sede di scrutinio finale alla classe successiva per voto
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di Consiglio pur in presenza di proposte di voto, da parte dei docenti, insufficienti
in alcune discipline, si attribuisce sempre il credito minimo previsto dalla banda
di oscillazione
- agli studenti con giudizio sospeso in sede di scrutinio differito si attribuisce, se
ammessi alla classe successiva, sempre il credito minimo previsto dalla banda
di oscillazione;
- agli studenti ammessi all’Esame di Stato, con voto del consiglio in presenza di
proposte di voto da parte dei docenti non sufficienti in alcune discipline, si
attribuisce sempre il credito minimo previsto dalla banda di oscillazione.
Negli altri casi, si tiene conto oltre che della media dei voti di almeno due dei seguenti
indicatori:
- assiduità della frequenza scolastica;
- interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo;
- interesse ed impegno nella partecipazione alle attività complementari ed
integrative;
- eventuali crediti formativi;
- eventuale frequenza, con interesse e profitto, dell’ora di religione o dell’attività
alternativa all’insegnamento della religione cattolica.”
POF. 2013-14 IL CREDITO FORMATIVO
Il credito formativo contribuisce alla determinazione del credito attribuito per gli esami di
Stato.
Le esperienze che danno luogo a “credito formativo” sono acquisite, al di fuori della
scuola di appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della
persona e alla crescita umana e culturale, quali quelli relativi, in particolare, alle attività
artistiche, ricreative e culturali, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al
volontariato, alla solidarietà, alla cooperazione, allo sport.
La documentazione relativa all’esperienza che dà luogo a credito formativo deve
comprendere, in ogni caso, un’attestazione proveniente dagli enti, associazioni,
istituzioni, datori di lavoro presso cui lo studente ha realizzato l’esperienza stessa.
Le certificazioni dei crediti formativi acquisite all’estero devono essere convalidate
dall’autorità diplomatica o consolare. Le certificazioni comprovanti attività lavorativa
devono indicare l’ente cui sono stati versati i contributi di assistenza e previdenza
ovvero le disposizioni normative che escludano l’obbligo dell’adempimento contributivo.
I criteri di valutazione delle esperienze tener conto della rilevanza qualitativa delle
esperienze, anche con riguardo a quelle relative alla formazione personale, civile e
sociale dei candidati.
I consigli di classe procedono alla valutazione dei crediti formativi, sulla base delle
seguenti indicazioni e dei parametri individuati dal Collegio dei docenti.
In relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell'indirizzo di studi, le tipologie
delle attività valutabili sono:
- attività professionali (alberghi, ristoranti, ecc.);
- attività culturali, artistiche e ricreative:
• musicali
• teatrali
• giornalistiche
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•
•
•
sportive (tesseramento in federazioni, società sportive, altro)
linguistiche (corsi di studio all’estero e in Italia)
attività di solidarietà e/o di volontariato (assistenza alle persone;
protezione civile,altro).
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3. PARTE TERZA
RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI
3.1
RELAZIONI FINALI PER CIASCUNA DISCIPLINA
DISCIPLINA: LINGUA ITALIANA
OBIETTIVI CONSEGUITI
CONOSCENZE:
1) Conoscenza delle regole di base della lingua italiana.
2) Conoscenza complessiva degli argomenti letterari.
COMPETENZE:
1) Comprensione e analisi degli elementi essenziali di un testo letterario, narrativo e
poetico.
2) Individuazione del rapporto tra periodo storico, corrente letteraria, autore e testo.
3) Produzione di testi sintetici, descrittivi, argomentativi.
CAPACITÀ:
1) Rielaborazione semplice, personale e pertinente di quanto appreso.
2) Capacità di esprimere giudizi critici, chiari e fondati.
CONTENUTI AFFRONTATI
Modulo 1 -storico, culturale- NATURALISMO E VERISMO
1) I contenuti principali del Positivismo.
2) La poetica del Naturalismo (autori e opere).
3) Somiglianze e differenze tra Naturalismo e Verismo.
Modulo 2 -storico, culturale-DECADENTISMO E SIMBOLISMO
1) Le origini del Decadentismo: una lunga incubazione europea.
2) Il contesto storico, gli autori, le opere (con scelta antologica).
3) Ideologia e tematiche di una cultura di transizione.
Modulo 3 -genere letterario-LA LIRICA, DAL DECADENTISMO AL ‘900
1) L’evoluzione degli strumenti poetici nello scandaglio dell’esperienza umana.
2) Opere di G. Pascoli e G: D’Annunzio.
3) Opere di Ungaretti, Montale, Saba.
4) Opere di autori vari (Sereni, Penna, etc.)
Modulo 4 -ritratto d’autore- LUIGI PIRANDELLO
1) Vita e opere.
2) Poetica, romanzi, novelle, teatro.
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Modulo 5 -incontro con l’opera- “IL FU MATTIA PASCAL” DI L. PIRANDELLO
1) Struttura, intreccio, sistema dei personaggi.
2) Un romanzo di formazione rovesciato.
3) Stile e lingua media.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
CONOSCENZE
1) Conoscenza delle regole di base della lingua italiana,
a. Sufficiente nella maggior parte della classe,
b. Buona negli altri alunni migliori.
2) Conoscenza complessiva degli argomenti letterari:
a. Più che sufficiente nella maggior parte della classe,
b. Buona in alcuni alunni.
COMPETENZE
1) Comprensione e analisi di un testo letterario (narrativo e poetico),
a. Soltanto negli elementi generali per la maggior parte della classe,
b. Più dettagliata e meglio motivata in alcuni alunni.
2) Individuazione del rapporto tra periodo storico, corrente letteraria, autore e testo,
a. Sufficiente nella maggior parte della classe,
b. Soddisfacente negli alunni migliori.
3) Produzione di testi sintetici, descrittivi, argomentativi
a. Accettabile nella maggior parte della classe,
b. Apprezzabile in alcuni alunni.
CAPACITÀ
1) Rielaborazione semplice, personale e pertinente dei contenuti
a. Discreta nella maggior parte della classe,
b. Buona negli alunni più preparati.
2) Capacità di esprimere giudizi critici, chiari e fondati
È apprezzabile negli alunni più motivati.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Gli approcci didattico – educativi sono stati di tipo diverso e calibrati in relazione al
grado di difficoltà degli argomenti trattati:
- Lezione frontale,
- Colloqui strutturati con ogni singolo allievo al fine di valutare la sua preparazione,
- Sollecitazione all’utilizzo di appunti, schede, cartine,
- Lavoro di ricerca individuale, o per coppie, o per microgruppi,
- Adozione di questionari, schemi riassuntivi, griglie autocorrettive,
- Dialogo e confronto, all’interno delle discussioni in classe, finalizzati alla
valorizzazione di uno spirito critico autonomo,
In particolare, il testo scolastico ha funzionato da perno del seguente percorso
euristico:
- Lettura in classe di segmenti testuali,
- Analisi critica, integrata dagli eventuali interventi degli alunni,
- Ampliamento contestuale dei singoli concetti evidenziati.
VERIFICHE:
Prove orali e scritte
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DISCIPLINA: STORIA
OBIETTIVI CONSEGUITI
CONOSCENZE:
1) Conoscenza complessiva degli avvenimenti storici presi in esame.
2) Conoscenza essenziale del lessico della disciplina.
COMPETENZE:
1) Saper individuare, senza errori di rilievo, il rapporto di causa – effetto
2) Saper operare collegamenti e confronti, sotto la guida dell’insegnante.
3) Saper individuare la rilevanza del fattore economico all’interno degli avvenimenti
storici.
CAPACITÀ:
1) Rielaborazione in modo semplice, personale e pertinente di quanto appreso.
2) Capacità di esprimere giudizi critici, chiari e fondati sotto la guida dell’insegnate.
CONTENUTI AFFRONTATI
Modulo 1: LA GRANDE GUERRA
1) Verso la grande guerra: tensione e conflitti.
2) Il conflitto. La vittoria dell’Intesa.
3) La rivoluzione russa.
4) Le eredità della guerra.
Modulo 2: CRISI ECONOMICA E TOTALITARISMI
1) La crisi dell’Italia liberale: nascita e avvento del fascismo.
2) L’Italia fascista.
3) La crisi del 1929.
4) Nuovi rapporti tra stato ed economia.
5) I regimi totalitari: fascismo, nazismo, stalinismo.
Modulo 3 LA GERMANIA NAZISTA
Gli Stati Uniti e la crisi di Wall Street
I rapporti tra l'economia statunitense e l'economia tedesca
L'avvento al potere di Hitler
La grande Germania
1)
2)
3)
4)
Modulo 4: LA SECONDA GUERRA MONDIALE E IL DOPOGUERRA
1) L’Europa di fine anni trenta.
2) Lo scoppio del conflitto.
3) L’Olocausto e la sconfitta dell’Asse.
4) Lo scenario del dopoguerra.
5) Gli anni ‘90. In cerca di un nuovo ordine mondiale
Modulo 5: IL MONDO CONTEMPORANEO
1) La situazione internazionale dopo la fine della II Guerra mondiale
2) La fine del bipolarismo dopo il 1989
3) Prospettive della Globalizzazione.
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ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
CONOSCENZE
1) Conoscenza complessiva degli avvenimenti storici presi in esame
a. Discreta nella maggior parte della classe,
b. Buona negli alunni migliori.
2) Conoscenza essenziale del lessico della disciplina
a. Sufficiente nella maggior parte della classe,
b. Discreta negli alunni migliori.
COMPETENZE
1) Saper individuare, senza errori di rilievo, il rapporto causa – effetto
a. Sufficiente nella maggior parte della classe,
b. Buona negli alunni più interessati alla materia.
2) Saper operare collegamenti e confronti, sotto la guida dell’insegnante,
a. Più che sufficiente nella maggior parte della classe,
b. Apprezzabile e motivata negli alunni migliori.
3) Saper individuare la rilevanza del fattore economico all’interno degli avvenimenti
storici
a. Sufficiente nella maggior parte della classe,
b. Discreta negli alunni più preparati.
CAPACITÀ'
1) Rielaborazione semplice, personale e pertinente dei contenuti
Discreta nella maggior parte della classe,
2) Capacità di esprimere giudizi critici, chiari e fondati
Attenta e ben articolata negli alunni migliori.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Gli approcci didattico – educativi sono stati di tipo diverso e calibrati in relazione al
grado di difficoltà degli argomenti trattati:
- Lezione frontale,
- Colloqui strutturati con ogni singolo allievo al fine di valutare la sua preparazione,
- Sollecitazione all’utilizzo di appunti, schede, cartine,
- Lavoro di ricerca individuale, o per coppie, o per microgruppi,
- Adozione di questionari, schemi riassuntivi, griglie autocorrettive,
- Dialogo e confronto, all’interno delle discussioni in classe, finalizzati alla
valorizzazione di uno spirito critico autonomo,
In particolare, il testo scolastico ha funzionato da perno del seguente percorso
euristico:
- Lettura in classe di segmenti testuali,
- Analisi critica, integrata dagli eventuali interventi degli alunni,
- Ampliamento contestuale dei singoli concetti evidenziati.
VERIFICHE:
prove orali.
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DISCIPLINA: INGLESE
OBIETTIVI CONSEGUITI
FINALITA’ FORMATIVE:
L’insegnamento della lingua inglese ha mirato a sviluppare le capacità comunicative,
cognitive ed espressive dell’allievo, a far studiare la lingua come portatrice di valori
sociali e culturali del paese straniero, a rappresentare il reale in modi diversi, ad
educare al rispetto degli altri e dei valori stimolando al confronto della propria realtà
socio-culturale con quella degli altri paesi.
CONOSCENZE:
- conoscere le regole grammaticali di base della lingua inglese;
- conoscere le più comuni erbe aromatiche ed il loro uso nella cucina internazionale;
- conoscere i diversi tipi di patate, caffè, cacao e la loro storia;
- conoscere la storia del whisky, della grappa, della tequila e dei cocktails;
- conoscere gli alimenti che costituiscono la dieta mediterranea, vegetariana,
macrobiotica e i principi alla base della piramide alimentare;
- conoscere le più comuni allergie ed intolleranze alimentari;
- conoscere le più comuni malattie derivanti da disordini alimentari.
COMPETENZE
- comprendere le idee principali e i particolari significativi di testi orali e scritti, su una
varietà di argomenti, soprattutto inerenti al settore specifico;
- esprimersi con buona comprensibilità su argomenti attinenti all’ambito professionale
- produrre in modo comprensibile e corretto testi scritti, soprattutto di carattere
specialistico;
- prendere coscienza di alcuni fattori essenziali che caratterizzano la civiltà dei paesi
anglofoni.
CAPACITA’
- rielaborare in modo semplice e personale le conoscenze;
- esprimere giudizi chiari e critici.
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
Sono stati affrontati tutti i blocchi tematici previsti nella programmazione iniziale. Ci si
è proposti di sviluppare le competenze comunicative in lingua inglese relativamente
al settore di indirizzo, trattando aspetti relativi ad obiettivi legati alle competenze
professionali specifiche del settore. Per questo motivo gli approcci didattico-educativi
sono stati di diverso tipo:
- Lezione frontale
- Lavoro in coppia
- Uso di schemi riassuntivi
- Colloquio con ogni singolo studente
- Discussione in classe
Per ogni tema trattato, le attività svolte avevano lo scopo di aiutare la comprensione
del testo, per poi procedere ad attività semi-autonome e del tutto autonome, in forma
scritta e orale. Le tipologie di esercizi sono state varie: True/False, Matching, Multiple
Choice, Questions.
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Si è inoltre proceduto a riprendere argomenti grammaticali importanti per la
produzione di una corretta competenza linguistica scritta e orale. Si è altresì cercato
di incoraggiare le correlazioni tra le varie unità tematiche e di promuovere la
rielaborazione di contenuti.
CONTENUTI AFFRONTATI
Dal testo in adozione "Between Courses " di E. Caminada, M. Girotto, N. Hogg, A.
Meo, P. Peretto, ed. Hoepli, sono stati svolti i seguenti argomenti:
FOOD FOR THOUGHT:
Coffee
Cocoa
HERBS AND SPICES IN COOKING:
Herbs
Some Aromatic Herbs Used in Cooking
INTERNATIONAL COOKING:
From muddy fields…the golden grains of life
Great eating adventure in South-East Asia
Mexican cuisine
All The World Loves a Potato
LIQUEURS AND COCKTAILS:
Scotch Whisky
Grappa
Cocktails
Tequila
FOOD AND HEALTH:
Food , Health and Fitness
Diets:
- Fad Slimming Diets
- Doctor-Prescribed Diets
Lifestyle Diets:
- Macrobiotics
- The Vegetarian diet
- The Food Pyramid
- The Mediterranean Diet
Food Allergies
Food Intolerances
Eating Disorders
Anorexia
Bulimia
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Durante l’anno scolastico la classe ha seguito con un certo interesse le lezioni.
L’impegno e lo studio domestico non sono però stati adeguati per alcuni studenti. In
relazione agli obiettivi prefissati, la preparazione degli allievi risulta essere così
differenziata.
Tutti gli studenti hanno una conoscenza sufficiente degli argomenti trattati ma non
tutti gli allievi sono in grado di esporli in modo corretto sostenendo una
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conversazione in L2. Alcuni studenti presentano difficoltà nella produzione scritta e/o
orale a causa di lacune grammaticali di base o di un lessico non sufficientemente
ampio. L’apprendimento è stato per numerosi studenti di tipo mnemonico. Parte degli
allievi è in grado di esprimersi fluentemente dimostrando capacità critica.
VERIFICHE
Prove scritte, verifiche orali. La valutazione finale è stata effettuata tenendo presenti i
livelli di partenza ed i ritmi di apprendimento di ogni singolo alunno; sono stati altresì
presi in considerazione impegno ed interesse. Le verifiche scritte sono state
adeguate alla tipologia B, riguardanti domande aperte a risposta libera.
MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo, fotocopie tratte da testi autentici, aula informatica, registratore audio.
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DISCIPLINA: TEDESCO
OBIETTIVI SPECIFICI
In relazione alla programmazione curricolare si sono perseguiti i seguenti obiettivi
didattici:
- Comprendere le idee principali e i particolari significativi di testi orali e scritti, su
argomenti inerenti soprattutto al settore specifico;
- Esprimersi, sia oralmente che per scritto, con accettabile comprensibilità su
argomenti attinenti all’ambito professionale;
- Acquisizione di contenuti, lessico e forme linguistiche proprie del settore
ristorativo.
- Conoscenza di alcuni aspetti della storia della Germania.
OBIETTIVI CONSEGUITI
Gli obiettivi didattici si possono dire mediamente raggiunti, ma sono stati conseguiti
dagli studenti in modo differenziato. Alcuni studenti trovano ancora difficoltà a
orientarsi con sicurezza nella comprensione dei testi e a strutturare enunciati in
modo appropriato. In generale diversi studenti sono ancora poco sicuri nel controllo
autonomo ed efficace del lessico specifico e delle strutture della lingua.
L'apprendimento è stato per molti studenti di tipo mnemonico. La capacità di
rielaborazione autonoma, le capacità critiche e quella di effettuare collegamenti
personali sono a volte limitate. Solo alcuni hanno raggiunto un livello discreto,
utilizzando il linguaggio specifico e mostrando rielaborazione autonoma e capacità
critiche discrete.
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
Gli argomenti oggetto di studio sono stati proposti sulla base del libro di testo in
adozione, ma sono state integrati anche con alcuni testi di supporto.
Sono state sviluppate le competenze comunicative in lingua tedesca relativamente
al settore di indirizzo.
Per ogni tema sono state svolte delle attività aventi lo scopo di aiutare la
comprensione del testo, per poi passare alla fase dell'esposizione. Varie le tipologie
di esercizi svolti: vero/falso, scelta multipla, abbinamento, cloze-text, ma soprattutto
domande aperte. Soprattutto all’inizio si è resa necessaria una traduzione parola
per parola dei testi proposti. Per facilitare l'esposizione orale e scritta si è proceduto
guidando la elaborazione dei testi con domande e schemi alla lavagna allo scopo
da una parte di semplificare i contenuti grammaticali e quindi la strutturazione degli
enunciati, dall’altra di guidare all’ordine e alla coerenza testuale.
A questo lavoro si è accompagnato lo studio e il rinforzo del lessico e delle strutture
linguistiche e grammaticali necessarie all'esposizione.
Le prove scritte e orali somministrate hanno mirato a verificare soprattutto nel primo
periodo il livello acquisito in tutte queste fasi.
Nel secondo periodo sono state somministrate prove coerenti con la tipologia B
previste per la terza prova dell’esame di stato.
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CONTENUTI AFFRONTATI
Libro di testo: AAVV, PAPRIKA, Hoepli.
Bewerbung
Pag. 265-266
Die Stellensuche. Die Anzeigen.
Pag. 267-270
Die Bewerbung
Pag. 271-272
Interview im Hotel
Service
Mise en place
Einrichtung
Arbeiten im Office
Arbeiten im Restaurant
Besteck
Pag. 150
Pag. 151
Pag. 152
Pag. 154
Bedienung
Serviermethoden
Pag. 156-157
Ernährung
Kostformen
Pag. 208
Kaffee
Espresso
Das Wiener Kaffehaus
Kaffee
Pag. 15
Pag. 16
Pag. 167
DIALOGE E STRUKTURTAFELN
Bei Rudi zu Hause p. 45
Strukturtafeln p. 47
1) Dialog: In einem Restaurant am Gardasee p 171 Strukturtafeln p. 173
2) In einer typisch italienischen Taverna p 193
Strukturtafeln p.195
3) Im Restaurant “Bei Pino” in Hamburg p 214 Strukturtafeln p. 216
GRAMMATIK
Ripasso e studio delle strutture grammaticali della lingua tedesca incontrate durante
lo studio dei dialoghi e dei testi in programma quest'anno.
In modo approfondito è stato affrontato lo studio delle tre declinazioni dell'aggettivo.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Gli obiettivi sono stati mediamente raggiunti, anche se in modo differenziato da
alunno ad alunno, visto le diverse capacità, la differente preparazione di base, il
diverso impegno ed interesse.
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Alcuni alunni hanno raggiunto un buon livello. Altri hanno raggiunto risultati
soddisfacenti o sufficienti.
L'apprendimento è stato per la maggior parte di tipo mnemonico e quasi mai
rielaborato in modo personale.
STRUMENTI E METODOLOGIE.
- lezione frontale;
- spiegazione e verifica degli apprendimenti;
- lavoro di gruppo/coppia;
- problem solving;
- role play/simulazione;
- cooperative learning.
MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo, fotocopie tratte da testi autentici.
VERIFICHE:
Il processo di apprendimento è stato sottoposto a verifiche, attraverso:
prove scritte:
• prove strutturate: vero/falso allo scopo di verificare la capacità logica;
• Corrispondenze e/o associazioni allo scopo di verificare la capacità di
effettuare o sapere cogliere relazioni;
• completamenti allo scopo di verificare la capacità di ricomporre in sequenza
logica.
- prove semistrutturate: trattazione sintetica di argomento: allo scopo di verificare
la capacità di sintesi; quesito a risposta singola: allo scopo di verificare la
capacità di analisi.
- prove orali: impostate con domanda/risposta oppure sintesi di concetti studiati.
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DISCIPLINA: MATEMATICA
OBIETTIVI CONSEGUITI
Modulo 1: Funzioni
Conoscenze: Definire gli intervalli limitati ed illimitati, aperti e chiusi. Definire gli
intorni di un numero e dell’infinito. Definire il dominio di una funzione. Definire le
funzioni crescenti e decrescenti.
Abilità e competenze: Riconoscere le funzioni. Classificare le funzioni e saper
determinare il loro dominio. Saper calcolare le intersezioni con gli assi. Saper
determinare il segno della funzione.
Padronanza e capacità: Saper interpretare il grafico di una funzione. Saper tradurre
le informazioni determinate sulla funzione y = f (x) in grafico.
Modulo 2: Limiti e continuità
Conoscenze: Conoscere il concetto intuitivo di limite. Conoscere le forme
0 ∞
indeterminate e .
0 ∞
Definire la continuità di una funzione sia dal punto di vista intuitivo che in forma
rigorosa. Definire gli asintoti di una funzione.
Abilità e competenze: Saper calcolare limiti di funzioni razionali intere e fratte.
Risolvere semplici casi di forme indeterminate. Saper determinare gli asintoti di una
funzione.
Padronanza e capacità: Interpretare graficamente i limiti. Rappresentare
graficamente gli asintoti. Riconoscere la continuità e la discontinuità di una funzione
in un punto.
Modulo 3: Derivata di una funzione
Conoscenze: Definire il rapporto incrementale e la derivata. Conoscere le regole di
derivazione immediata. Conoscere la derivazione di somma, prodotto e quoziente di
funzioni. Definire massimi e minimi relativi e assoluti. Definire i punti stazionari.
Abilità e competenze: Spiegare il significato geometrico di derivata di una funzione
in un punto. Calcolare la derivata di funzioni razionali intere e fratte.
Padronanza e capacità: Determinare gli intervalli di crescenza e decrescenza, i
punti stazionari di una funzione, interpretando graficamente la derivata. Tracciare il
grafico di semplici funzioni razionali intere e fratte. Saper interpretare il grafico di una
funzione.
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
I temi del programma sono stati affrontati privilegiando l’aspetto intuitivo dei
contenuti. Tenendo presenti gli obiettivi da raggiungere, ho preferito basare le
informazioni sullo studio costante del grafico delle funzioni. Ho omesso, nella parte
teorica del programma, le dimostrazioni dei teoremi, perchè gli studenti non sono mai
stati abituati ad affrontare questo metodo.
Gli esercizi proposti sono stati scelti in relazione alla risposta degli studenti e orientati
verso difficoltà man mano crescenti.
Il libro di testo (consigliato) è stato affiancato da appunti e ulteriori esercizi forniti
dalla sottoscritta.
Ho preparato le verifiche scritte impostandole sia su tipologie classiche che su
tipologie simili alla terza prova d’esame.
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CONTENUTI AFFRONTATI (per il dettaglio vedere il programma)
Modulo 1: Funzioni
Intervalli ed intorni
Funzioni e loro dominio
Funzioni crescenti e decrescenti
Modulo 2: Limiti e continuità
Limiti finiti e infiniti di una funzione in un punto e all’infinito
0 ∞
Forme indeterminate : e
0 ∞
Funzioni continue
Asintoti verticali, orizzontali e obliqui
Modulo 3: Derivate
Derivate. Regole di derivazione
Massimi e minimi relativi ed assoluti
Funzioni derivabili crescenti e decrescenti. Punti stazionari
Studio completo di funzioni razionali intere e fratte
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
L’interesse per la disciplina è stato più presente nel secondo periodo dell’anno, di
conseguenza l’impegno nello studio a casa è stato più costante e adeguato.
Gli studenti incontrano alcune difficoltà nell’elaborazione dei contenuti della materia,
devono essere guidati nell’operare collegamenti e nell’uso corretto dei termini
specifici del linguaggio matematico.
I risultati conseguiti sono mediamente sufficienti. In particolare un gruppo di studenti
raggiunge esiti discreti per capacità e impegno costanti. Un altro gruppo ottiene esiti
quasi sufficienti per la presenza di lacune di base e poca attitudine per questa
materia.
STRUMENTI E METODOLOGIE.
- lezione frontale;
- spiegazione e verifica degli apprendimenti;
- role play/simulazione.
VERIFICHE:
prove scritte e orali.
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DISCIPLINA: LABORATORIO DI ORGANIZZAZIONE
DEI SERVIZI RISTORATIVI ( L.O.G.S.R.)
E
GESTIONE
OBIETTIVI CONSEGUITI
Modulo 1: SICUREZZA IGIENICA E SICUREZZA SUL LAVORO
Conoscenze
- conoscere i principi di una corretta sanificazione della cucina e delle attrezzature;
- conoscere i vantaggi e le finalità del sistema HACCP;
- conoscere il pacchetto igiene e le disposizioni legislative in materia;
- conoscere i sette principi del sistema HACCP e le dodici tappe;
- conoscere la nuova normativa sulla sicurezza sul lavoro;
- conoscere i principali pericoli sul lavoro e le norme di prevenzione
antinfortunistica.
Competenze
- scegliere detergenti e disinfettanti per la sanificazione;
- predisporre schede tecniche per la sanificazione delle attrezzature;
- saper effettuare un programma di sanificazione;
- sviluppare comportamenti igienici corretti;
- saper valutare la pericolosità igienica delle ricette;
- comprendere l’importanza dell’autocontrollo sul processo;
- individuare i pericoli di contaminazione legati al lavoro di cucina;
- realizzare a grandi linee un piano HACCP;
- usare atteggiamenti sicuri, che prevengono possibili infortuni.
Modulo 2: LA GESTIONE DEL SERVIZIO
Conoscenze
- conoscere le funzioni e i tipi di menu;
- conoscere le regole per la costruzione di menu tecnicamente corretti;
- conoscere i menu nella ristorazione sociale;
- conoscere le strategie nella gestione del menu e della carta;
- conoscere il food cost, il costo-piatto, il costo-pasto e il controllo globale dei costi
di cucina;
- conoscere i criteri per la definizione del prezzo di vendita;
- conoscere le regole fondamentali del marketing e gli elementi di pianificazione
del marketing-mix nella ristorazione;
- conoscere i fattori principali, i vantaggi e gli svantaggi della formula franchising.
Competenze
- riconoscere il ruolo centrale del menu nel ristorante;
- costruire un menu rispettando le regole gastronomiche e tenendo presente le
esigenze della clientela;
- progettare graficamente menu semplici;
- determinare il costo-piatto e il costo-menu in rapporto agli alimenti e agli altri
costi;
- comprendere l'importanza della standardizzazione del lavoro per determinare i
costi;
- acquisire una mentalità "marketing oriented" nella gestione dell'azienda
ristorativa;
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- saper individuare gli elementi che determinano il successo del franchising nella
ristorazione.
Modulo 3: CATERING, BANQUETING E BUFFET
Conoscenze
- conoscere le principali tipologie di buffet e le regole tecniche di allestimento;
- conoscere le caratteristiche e le principali problematiche gestionali e
organizzative del banqueting;
- conoscere le caratteristiche fondamentali delle diverse tipologie di catering
industriale;
- conoscere l'organizzazione della produzione e della distribuzione;
- conoscere le tecniche di legame differito;
- conoscere le principali forme di catering a domicilio.
Competenze
- saper pianificare semplici buffet, cocktail-party, coffee-break, tenendo presente le
esigenze della clientela e il contesto operativo;
- saper redigere un contratto di banqueting;
- saper organizzare semplici banchetti in ambienti e luoghi diversi.
Modulo 4: L’ORGANIZZAZIONE DELL’IMPIANTO E DEL LAVORO DI CUCINA
Conoscenze
- conoscere i modelli tradizionali e innovativi di organizzazione dell’impianto di
cucina;
- conoscere le tecniche di legame differito;
- conoscere i principi, le tecniche i vantaggi e gli svantaggi del sistema cook &
chill, della cucina sottovuoto e della cucina d’assemblaggio;
- conoscere i fattori che determinano la qualità del servizio;
- conoscere la produzione “per regole” (schede, scomposizione, menu
programmati) e i relativi vantaggi che ne derivano;
- conoscere la programmazione della produzione per presenze costanti e non
costanti;
- conoscere la funzione dei diagrammi di organizzazione del lavoro.
Competenze
- comprendere che l’organizzazione dell’impianto di cucina va adattato al tipo di
locale e alla mole di lavoro;
- saper collocare la cucina sottovuoto nelle diverse tipologie di ristorazione;
- saper valutare i vantaggi e gli svantaggi dei legami di distribuzione nelle diverse
situazioni ristorative;
- comprendere l’importanza di una adeguata organizzazione del lavoro e saper
adattare la produttività alle caratteristiche della domanda dell’utenza;
- realizzare schede tecniche di produzione per standardizzare il lavoro;
- valutare i principali problemi della programmazione e del coordinamento dei
mezzi a disposizione;
- interpretare un organigramma di presenze e un diagramma di funzione.
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CONTENUTI AFFRONTATI
Modulo 1: IGIENE PROFESSIONALE E SICUREZZA SUL LAVORO
- la sanificazione dell’impianto di cucina: il processo di sanificazione; l’igiene delle
attrezzature; l’igiene dell’ambiente; l’igiene del personale.
- il sistema HACCP: i prerequisiti del sistema; la realizzazione di un piano di
autocontrollo;
- la sicurezza sul lavoro: la normativa; i soggetti coinvolti nella gestione della
sicurezza; i principali rischi nella ristorazione.
Modulo 2: LA GESTIONE DEL SERVIZIO
- il menu: le funzioni; la redazione del menu per banchetto; le regole tecniche dei
menu fissi, del menu con scelta e del menu nella ristorazione sociale; la
redazione della carta nel ristorante; la progettazione grafica del menu; la
terminologia specifica;
- i costi della ristorazione: classificazione dei costi; il food cost, il controllo del
costo-piatto; il controllo del costo-pasto; il controllo globale dei costi di cucina; il
prezzo di vendita di un piatto
- il marketing nella ristorazione: il marketing come filosofia gestionale e
comportamentale; le azioni del marketing; la pianificazione del marketing mix;
- il franchising nella ristorazione: soggetti coinvolti, vantaggi e svantaggi.
Modulo 3: CATERING, BANQUETING E BUFFET
- il servizio di catering: caratteristiche e modalità di distribuzione;
- il servizio di banqueting: definizione del servizio; organizzazione gestionale e
operativa; il banqueting manager;
- il buffet e l’allestimento della sala: le tipologie del buffet, l’allestimento dei tavoli di
esposizione e dell’ambiente.
Modulo 4: L’ORGANIZZAZIONE DELL’IMPIANTO E DEL LAVORO DI CUCINA
- organizzazione dell’impianto: le tipologie di impianto (cucina tradizionale, cucina
tradizionale evoluta, il centro di produzione pasti);
- la distribuzione con legame differito: legame caldo, legame freddo;
- la cucina cook & chill: caratteristiche tecniche del processo, vantaggi e
svantaggi;
- la cucina sottovuoto: il confezionamento, la conservazione e la cottura;
- la cucina d’assemblaggio;
- l’organizzazione razionale del lavoro e l’organizzazione della produzione “per
regole”: i criteri di scelta dei piatti; la standardizzazione delle porzioni e delle
ricette: la scheda tecnica di produzione; i sottogruppi di lavoro e la tecnica di
assemblaggio; i menu programmati: il menu ciclico e il menu rotativo;
- la programmazione della produzione e della distribuzione: programmazione per
presenze costanti e non costanti; la programmazione del servizio;
- l’organizzazione delle risorse umane: organigramma delle presenze, diagramma
di funzione e flussi di lavoro.
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ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Le attività sono state seguite con regolarità e responsabilità; la classe ha partecipato
attivamente al dialogo educativo stimolando approfondimenti dei temi proposti.
Gli studenti hanno dimostrato interesse durante le lezioni in classe ed impegno
costante nello studio domestico ottenendo risultati buoni per la maggior parte della
classe e ottimi per un piccolo gruppo di studenti.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Nel processo di perseguimento degli obiettivi sono stati utilizzate le seguenti
metodologie:
- lezioni frontali;
- lavori di gruppo;
- ricerche.
Gli strumenti utilizzati sono stati: libro di testo, computer con videoproiettore,
aula informatica e Piattaforma Moodle.
VERIFICHE
Il processo di apprendimento è stato sottoposto a verifiche, attraverso:
- prove scritte strutturate e semistrutturate;
- prove orali;
- mappe concettuali;
- ricerche personali e di gruppo.
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DISCIPLINA: ALIMENTI E ALIMENTAZIONE
OBIETTIVI CONSEGUITI
FINALITÀ FORMATIVE:
La disciplina si propone di ampliare ed approfondire le conoscenze acquisite nei primi
anni mediante un’analisi sistematica dei processi alimentari, nutrizionali ed igienici
legati alla ristorazione e contribuire in tal modo alla formazione delle competenze
proprie del profilo professionale di Tecnico dei Servizi della ristorazione. La disciplina
si propone di favorire nell'allievo la consapevolezza della complessità delle
problematiche alimentari nei vari aspetti igienici, nutrizionali, e comportamentali.
Tende inoltre a perseguire il miglioramento dei comportamenti alimentari e della
qualità della nutrizione.
Gli allievi, seppur a diversi livelli, hanno conseguito i seguenti obiettivi:
- Conoscere e saper utilizzare il linguaggio specifico della materia.
- Individuare le modificazioni chimico-fisiche che avvengono in cottura a carico dei
principi nutritivi.
- Conoscere le principali cause di contaminazione chimica e fisica degli alimenti.
- Descrivere le caratteristiche fondamentali dei microrganismi responsabili di
contaminazione biologica.
- Conoscere le principali tossinfezioni alimentari e capire la loro relazione con la scarsa
qualità igienica degli alimenti o di un servizio ristorativo.
- Acquisire comportamenti corretti nella manipolazione degli alimenti, nell'uso delle
attrezzature e nell'igiene personale. Conoscere e saper applicare il sistema di
autocontrollo igienico HACCP.
- Descrivere le modalità di realizzazione dei principali metodi di conservazione degli
alimenti.
- Indicare come le diverse tecniche di conservazione influiscono sul valore nutrizionale
degli alimenti.
- Capire le funzioni degli additivi alimentari; conoscerne gli aspetti tecnici, legislativi,
innocuità o nocività.
- Comprendere le diverse situazioni fisiologiche e patologiche legate all’alimentazione.
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
I contenuti sono stati sviluppati mediante lezioni frontali in cui si è mirato a favorire
l’intervento degli allievi, cercando di definire la terminologia specifica, mettendo in
evidenza i collegamenti esistenti tra l'aspetto teorico e quello tecnico-professionale.
Come strumenti didattici sono stati utilizzati fondamentalmente il libro di testo (A.
Machado – Sicurezza alimentare e dietetica – ed. Poseidonia), appunti e materiale
didattico esposto con ausili multimediali, video inchieste ( per es. Report )
Il curricolo è stato svolto in modo abbastanza regolare, affrontando quasi tutti i
blocchi tematici previsti nella programmazione iniziale pur con alcuni adattamenti e
riduzioni apportati nel corso dell’anno.
Si è ritenuto opportuno riprendere il modulo sulle modificazioni da cottura dei
nutrienti, data la sua rilevanza ai fini della preparazione complessiva.
CONTENUTI AFFRONTATI
Il programma effettivamente svolto sarà presentato al termine delle lezioni. A questo
programma si dovrà far riferimento in sede d’esame.
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Modulo 1. COTTURA DEGLI ALIMENTI
TECNICHE DI COTTURA: Generalità, scopi della cottura.
MODIFICAZIONI DA COTTURA DEI NUTRIENTI
Proteine: denaturazione, idrolisi, reazione di Maillard. Glucidi: caramellizzazione,
trasformazione dell’amido. Lipidi: idrolisi, punto di fumo, perossidazione. Vitamine e
minerali: perdite in cottura.
Modulo 2. IGIENE DEGLI ALIMENTI
I RISCHI E LA SICUREZZA ALIMENTARE – prevenzione e controllo per la
sicurezza alimentare
Fattori tossici e contaminazione alimentare
Fattori tossici naturali: le micotossine.
Residui tossici dovuti ad attività umane: generalità e terminologia (DL50, limite di
tolleranza, bioaccumulo, tossicità acuta e cronica); fitofarmaci; metalli pesanti; IPA;
PCB; nitrati e nitriti; anabolizzanti, farmaci veterinari; contenitori (cenni).
Contaminazione fisica: contaminazione particellare e radioattiva.
Contaminazione biologica degli alimenti:
Il prione e l’encefalopatia spongiforme. Caratteristiche fondamentali di: batteri, muffe,
lieviti,virus. Tossinfezioni: intossicazione stafilococcica; botulismo; tossinfezione da
clostridium perfrigens; salmonellosi; listeriosi. Infezioni: epatite virale A. Infestazioni:
teniasi (cenni).
Igiene e sicurezza nell’ambito ristorativo
Cenni: Igiene e sicurezza nell’ambiente lavorativo.
Controllo, qualità e sicurezza alimentare: sistema HACCP ,fasi preliminari e principi.
I locali, le attrezzature, organizzazione delle fasi lavorative, il personale e l’ambiente.
Qualità totale. Sicurezza alimentare in Europa. Pacchetto Igiene. Il controllo ufficiale e
le principali frodi alimentari. Etichette e marchi di qualità.
Tracciabilità e rintracciabilità
Modulo 3 La CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI
La conservazione degli alimenti:
Cause di alterazione degli alimenti; classificazione dei metodi di conservazione (fisici,
chimici, biologici).
Conservazione con le basse temperature: refrigerazione; congelamento; surgelazione;
valore nutritivo e caratteristiche organolettiche di congelati e surgelati.
Conservazione con le alte temperature: pastorizzazione (bassa, alta, HTST);
sterilizzazione (classica, UHT con confezionamento asettico); valore nutritivo e
caratteristiche organolettiche di alimenti pastorizzati e sterilizzati.
Conservazione mediante sottrazione d’acqua: generalità, attività dell’acqua aw;
concentrazione; essiccamento; liofilizzazione; sottovuoto; valore nutritivo e
caratteristiche organolettiche degli alimenti disidratati.
Metodi chimici naturali: sale; zucchero; olio; alcol etilico; aceto.
Metodi chimico-fisici: affumicamento.
Metodi biologici: le fermentazioni.
Metodi innovativi: riscaldamento ohmico, campi elettrici pulsati (cenni).
Conservazione mediante radiazioni (cenni).
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Modulo 4 ADDITIVI ALIMENTARI
Additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici.
Generalità; requisiti degli additivi; Dose Giornaliera
Accettabile (DGA) e Dose
Massima Consentita. Classificazione funzionale degli additivi: coloranti, conservanti
antimicrobici, antiossidanti, emulsionanti, addensanti-gelificanti-stabilizzanti, esaltatori
di sapidità, aromatizzanti (funzione e qualche esempio).
Nuovi alimenti e biotecnologie.
Generalità su alimenti: probiotici, prebiotici ed alimenti funzionali; OGM (cenni)
Modulo 5
La dieta nelle varie condizioni fisiologiche
La dieta nelle diverse età e condizioni fisiologiche
Prima infanzia; seconda infanzia ed età scolare. Adolescenza. Dieta di mantenimento
Terza età Gestante e nutrice
Diete particolari
La dieta nello sport. Dieta mediterranea, dieta vegetariana, vegana, crudista.
L’alimentazione nella ristorazione collettiva
In funzione dell’interesse sarà scelta una delle seguenti situazioni: mensa scolastica,
aziendale o ospedaliera.
La dieta in particolari condizioni patologiche
La dieta nelle malattie cardiovascolari
Dieta e malattie cardiovascolari: ipertensione; aterosclerosi.
La dieta nelle malattie del ricambio
Obesità, diabete, gotta (caratteristiche generali, cause, rischi, indicazioni dietetiche).
Celiachia: principali indicazioni dietetiche
Alimentazione, cancerogenesi, disturbi del comportamento alimentare
Alimentazione e rischio tumorale. Alimenti antitumorali.
Bulimia e anoressia (cenni)
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
La valutazione del livello di apprendimento e di acquisizione degli obiettivi generali e
specifici è stata effettuata con i seguenti strumenti: verifiche formative mediante
domande ed interventi orali in itinere nonché osservazioni sul grado di interesse e
partecipazione; verifiche sommative mediante prove scritte a tema, colloqui orali.
Sin dall’inizio dell’anno la classe ha saputo instaurare un sereno clima relazionale,
interagendo sempre in modo costruttivo. La frequenza alle attività scolastiche è stata
costante per tutta la durata dell’anno scolastico, la partecipazione e l’interesse al
dialogo educativo/didattico sicuramente sono stati positivi ed adeguati alle esigenze
di un quinto anno. Per quanto attiene alle capacità, all’impegno quotidiano e al
profitto, alcuni alunni possiedono discrete, in alcuni casi buone capacità logicoespositive, si sono impegnati con costanza dimostrando anche una certa autonomia
organizzativa ed operativa nonché un’adeguata propensione allo studio e alla
riflessione concettuale, con risultati nel profitto mediamente discreto; altri possiedono
capacità logico-espositive mediamente sufficienti, hanno mostrato impegno non
sempre costante, ricorrendo di preferenza ad una preparazione mnemonica,
funzionale alle verifiche, poco organizzata e non sempre adeguatamente
approfondita, con risultati ne mediamente sufficienti.
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Riguardo alle competenze, un gruppo di allievi riesce a presentare i contenuti con
chiarezza, utilizzando il linguaggio specifico in modo adeguato ed è in grado di
elaborare i contenuti con discreta autonomia operando anche collegamenti, un altro
ha una minor padronanza del linguaggio specifico e numerose difficoltà
nell’esposizione orale e soprattutto nella produzione scritta.
In alcuni casi la rielaborazione degli argomenti risulta limitata e difficoltosa.
Le capacità critiche sono mediamente sufficienti per la maggior parte degli allievi, per
alcuni discrete, altri invece devono essere opportunamente sollecitati e guidati.
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DISCIPLINA: LEGISLAZIONE
OBIETTIVI CONSEGUITI
Complessivamente si ritengono acquisiti dagli alunni, se pur a livelli diversi, i
seguenti obiettivi:
- Definire il rapporto obbligatorio e comprendere gli effetti delle diverse tipologie di
obbligazioni
- Classificare i diversi modi di estinzione delle obbligazioni descrivendo la disciplina
dell’adempimento
- Conoscere le cause modificative del rapporto obbligatorio sotto il profilo soggettivo
- Individuare le cause e le conseguenze dell’inadempimento
- Comprendere la funzione delle garanzie reali e personali come modi rafforzativi
delle pretese del creditore
- Definire il contratto ed individuarne gli elementi essenziali ed accidentali
- Descrivere le diverse ipotesi di patologia contrattuale
- Conoscere le caratteristiche dei più diffusi contratti tipici ed atipici
- Conoscere le principali fonti di disciplina del rapporto di lavoro
- Conoscere i diritti e i doveri dei lavoratori e dei datori di lavoro
- Conoscere l’ambito applicativo del contratto collettivo del settore turismo
- Individuare le ipotesi contrattuali previste dal decreto legislativo n.276 del 2003
CONTENUTI AFFRONTATI
In forma modulare è stato affrontato lo studio delle obbligazioni, del contratto e del
diritto del lavoro. Il programma della disciplina viene di seguito illustrato
dettagliatamente:
LE OBBLIGAZIONI
Obbligazione e rapporto obbligatorio - gli elementi del rapporto obbligatorio -le
fonti(contratto, fatto illecito e promessa unilaterale)-la classificazione delle
obbligazioni-le obbligazioni pecuniarie -i modi di estinzione delle obbligazioni-le
modificazioni dei soggetti delle obbligazioni nel lato attivo e nel lato passivo l’inadempimento e le sue conseguenze-le garanzie dell’ obbligazione -il privilegio- il
pegno e relativi effetti- l’ipoteca e relativi effetti-le garanzie personali-la fideiussione e
la responsabilità del fideiussore
IL CONTRATTO IN GENERALE
La nozione di contratto-gli elementi essenziali del contratto: accordo, causa, oggetto
e forma-gli elementi accidentali: condizione e termine-la rappresentanza -il contratto
preliminare-i contratti per adesione-gli effetti del contratto-la nullità e relativa
disciplina - l’annullabilità e relativa disciplina-la rescindibilità -le ipotesi di risoluzione
I SINGOLI CONTRATTI
Nozione, funzione e caratteri del contratto di compravendita-obbligazioni a carico del
venditore e del compratore-particolari specie di vendita-la somministrazione e
relativa disciplina (la clausola di esclusiva ed il patto di preferenza.)-il contratto di
assicurazione-l’assicurazione contro i danni-l’assicurazione sulla vita ed a favore di
un terzo-l’assicurazione della responsabilità civile.
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I CONTRATTI DI RILEVANZA PROFESSIONALE
Il contratto di affiliazione commerciale - le obbligazioni dell’affiliane e dell’affiliato - il
contratto di albergo-le obbligazioni delle parti-il deposito in albergo-la prenotazione-il
catering e il banqueting
IL RAPPORTO DI LAVORO E LE FONTI DI DISCIPLINA
Il lavoro nella Costituzione -le fonti contrattuali -lavoro subordinato e lavoro autonomo
- l’assunzione nel settore privato-i servizi all’impiego e le agenzie di collocamento
private-la procedura per l’assunzione-i soggetti del rapporto di lavoro subordinato: il
prestatore di lavoro e il datore di lavoro-i diritti e i doveri del lavoratore dipendente-i
diritti e i doveri del datore di lavoro -l’estinzione del rapporto di lavoro
Il C.C.N.L. DEL SETTORE TURISMO
Ambito di applicazione-semplice classificazione del personale-le tipologie
contrattuali-l’apprendistato-contratto a tempo parziale - contratti a termine - contratto
di somministrazione lavoro- lavoro extra - lavoro ripartito-disciplina del rapporto di
lavoro:Assunzione,patto di prova, orario di lavoro e prescrizioni particolari- tutte le
ipotesi di sospensione del rapporto di lavoro-tutte le ipotesi di risoluzione del rapporto
di lavoro-il TFR.
E’ stato utilizzato il seguente libro di testo: P.ORABONA -R.ORSINI-TECNICO DEI
SERVIZI
DELLA
RISTORAZIONELA
LEGISLAZIONE
SIMONE
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
La classe della 5A la conosco bene per averci lavorato nel biennio iniziale. Questo
ovviamente ha facilitato l’applicazione delle strategie didattiche. Il gruppo classe è
rimasto quasi invariato durante l’intero percorso scolastico, a dimostrazione della sua
complessiva efficacia. E’ composta da allievi mediamente corretti nel dialogo
educativo, propensi a raccogliere le sollecitazioni didattiche dell’insegnante. Tuttavia
lo studio domiciliare è stato discontinuo quasi esclusivamente finalizzato al
compimento delle verifiche, e quindi il livello di impegno e di partecipazione deve
definirsi in tale ottica. Accettabile l’uso del linguaggio specifico della disciplina. Mi
preme tuttavia sottolineare che un gruppo di allievi, quantificabili in circa la metà
complessiva della classe, è in grado di riferire schemi che evidenzino
abbondantemente i nuclei essenziali degli argomenti affrontati, mostrando un livello
di conoscenze nel complesso discreto. Davvero pochi allievi, circa 4, al momento
sono da considerarsi insufficienti anche se non gravemente.
VERIFICHE
Nel corso dell’anno scolastico sono state effettuate esclusivamente verifiche orali, al
fine di preparare gli allievi efficacemente alla comunicazione orale in ottica esami di
stato. La mia esperienza come commissario agli esami di stato mi induce
all’applicazione di tale strumento, per aver verificato l’enorme difficoltà degli allievi
nel saper comunicare appena adeguatamente. Tuttavia nel corso della simulazione
degli esami di stato, ad aprile, la disciplina è stata coinvolta nella terza prova scritta
relativa alla tipologia B (domande aperte a risposta libera).
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STRUMENTI E METODOLOGIE
Il processo di perseguimento degli obiettivi è stato caratterizzato da lezioni frontali
dialogate. Durante tali lezioni gli allievi sono stati, con successo, sollecitati a
prendere degli appunti al fine di acquisire e sviluppare la capacità di sintesi. Al
riguardo la partecipazione ed i risultati sono stati apprezzabili.
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DISCIPLINA: ECONOMIA E GESTIONE DELLE AZIENDE RISTORATIVE
OBIETTIVI CONSEGUITI
FINALITÀ FORMATIVE:
La disciplina si propone di:
- approfondire le conoscenze del fenomeno turistico in generale e dei servizi
ristorativi in particolare
- passare da un approccio prevalentemente pratico ad un metodo di analisi
sistematico;
- acquisire una preparazione nella quale l’aspetto teorico si integri con quello
applicativo/tecnico;
- utilizzare una terminologia più ricca e tecnicamente appropriata;
- acquisire competenze tecniche e pratiche tali da essere applicate con flessibilità e
senso critico alle diverse situazioni lavorative.
Obiettivi specifici della disciplina individuati in sede di programmazione iniziale
CONOSCENZE:
- Conoscere ed analizzare il sistema gestionale aziendale nella sua unitarietà e nei
suoi sottoinsiemi;
- conoscere ed analizzare la gestione dell’impresa ristorativa sotto l’aspetto
finanziario;
- conoscere le operazioni di gestione e il loro riflesso nel risultato economico;
- conoscere le caratteristiche e le funzioni della contabilità dei costi;
- conoscere la competenza economica dei costi e dei ricavi, al fine di determinare il
risultato economico conseguito.
- conoscere la struttura del bilancio d’esercizio di una impresa ristorativa; conoscere i
principi di redazione del bilancio e i documenti che compongono il sistema
informativo di bilancio.
- conoscere le diverse tecniche di analisi finanziaria, economica e patrimoniale;
- conoscere l’attività commerciale e il marketing management;
- conoscere ed analizzare gli strumenti di programmazione e di controllo aziendale.
COMPETENZE
- sapere riconoscere la documentazione contabile originale, interpretare un piano dei
conti e distinguere le scritture obbligatorie da quelle facoltative;
- saper distinguere le fonti di finanziamento interne da quelle esterne, individuare una
corretta correlazione tra fonti impieghi;
- sapere determinare il risultato economico in modo sintetico e analitico;
- saper classificare i costi aziendali;
- saper leggere ed interpretare i documenti di bilancio;
- saper calcolare i principali indici di bilancio;
- riconoscere le 5 leve del marketing mix;
- sapere distinguere obiettivi a medio-lungo termine da quelli a breve, riconoscere
l’importanza dei dati standard e dell’analisi degli scostamenti.
CAPACITA’
- essere in grado di individuare le fonti di finanziamento adeguate rispetto ai diversi
tipi di investimento aziendale;
- redigere semplici conti economici partendo da una situazione contabile;
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-
effettuare l’analisi del break even point;
essere in grado di interpretare gli indici di bilancio e redigere semplici commenti;
utilizzare le 5 leve del marketing mix in contesti semplici.
Gli allievi, con diversi livelli, hanno raggiunto i seguenti obiettivi:
- Conoscere e usare il linguaggio specifico della disciplina
- Conoscere i contenuti degli argomenti trattati, (per molti allievi in modo sintetico e/o
superficiale)
- Saper riconoscere e leggere alcuni documenti contabili fondamentali
- Applicare i contenuti in contesti nuovi molto semplici.
CONTENUTI AFFRONTATI (Per ulteriori dettagli, vedere il programma svolto
depositato agli atti)
I MODULO: Il Patrimonio e il reddito.
1. U.D.: caratteristiche del patrimonio e redazione dell’inventario d’esercizio
nelle imprese turistiche
2. U.D.: costi: analisi dei costi - Determinazione del Break even point - Criteri di
imputazione dei costi. I ricavi - Il risultato economico, la sua determinazione
analitica e sintetica
II MODULO: La gestione economica e finanziaria dell’impresa turistica.
1. U.D.:Le rilevazioni contabili: 1) Le scritture elementari 2) Le scritture
complesse U.D.: Il bilancio d’esercizio
2. U.D.:L’analisi per indici
III MODULO: La gestione finanziaria.
1. U.D.:Le fonti di finanziamento
2. U.D.:Leasing e factoring
3. U.D.:L’intervento finanziario pubblico
IV MODULO: Attività commerciale e marketing management.
1. U.D.:La gestione commerciale: l’impresa market oriented - Generalità ed
obiettivi del marketing - Elementi del marketing mix: comunicazione,
prodotto, prezzo, distribuzione, personale - Strategie di marketing
2. U.D.: Il piano di marketing
V MODULO: Il controllo di gestione.
1. U.D.:La pianificazione e la programmazione
2. U.D.:Il controllo budgetario
3. U.D.: Il budget nel settore food & beverage
VI MODULO: La gestione delle risorse umane
1. U.D.: la politica del personale
2. L’amministrazione del personale
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Il modulo riguardante la gestione economica nelle imprese della ristorazione è stato
sviluppato nel precedente anno scolastico come pure quello relativo alla gestione del
personale.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Le conoscenze sono state acquisite mediamente a un livello pienamente sufficiente.
Un gruppo non molto numeroso di allievi possiede conoscenze discrete, gran parte
della classe evidenzia conoscenze sufficienti, permane un gruppo non numeroso che
ha conoscenze essenziali. La maggior parte della classe ha acquisito contenuti in
modo sufficientemente organizzato, alcuni hanno dimostrato particolare interesse e
hanno partecipato in modo attivo e costante. Solo un esiguo numero di studenti ha
conoscenze frammentarie, superficiali, poiché lo studio è stato prevalentemente
mnemonico, finalizzato alle verifiche.
Un gruppo non molto numeroso di studenti possiede buone potenzialità e ha raggiunto
gli obiettivi, in termini di competenze, in modo sicuro: riesce a rielaborare e a collegare
i contenuti in modo autonomo e ad esprimerli con un linguaggio specifico
sufficientemente appropriato. La maggior parte della classe trova qualche difficoltà
nell’operare collegamenti e nell’applicare i contenuti acquisiti in contesti nuovi,
necessitando spesso di una guida nel percorso risolutivo.
Le capacità espositive sono in alcuni modeste e l’uso del linguaggio specifico non
sempre è sufficiente, per altri, pochi, anche se permangono alcune difficoltà, gli sforzi
profusi hanno portato a discreti livelli nell’uso del linguaggio tecnico e nell’esposizione
dei contenuti.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Le lezioni sono state affrontate cercando, per quanto possibile, di stimolare la
partecipazione attiva degli studenti secondo i principi della lezione-dialogo e l’analisi
guidata di casi pratici inerenti il programma al fine anche di sviluppare un linguaggio
tecnico appropriato. La lezione frontale, prevista solo come esempio di esposizione
corretta di un argomento e solo per alcune tematiche complesse, è stata di fatto
utilizzata in misura maggiore rispetto alle previsioni. Per favorire un recupero
tempestivo in itinere sono stati effettuati interventi personalizzati con correzione di
lavori domestici e vere e proprie lezioni di recupero/ripasso durante l’orario curriculare.
Quando gli argomenti lo hanno permesso sono state effettuate delle verifiche
formative per l’immediato controllo dell’apprendimento (correzione di esercizi
assegnati per casa, verifiche orali prive di valutazione, esercitazioni riassuntive di
moduli didattici ecc..). Ciascun argomento è stato sviluppato nella parte applicativa
con esercitazioni semplici, guidate e non, correzioni di esercizi sviluppati
autonomamente, analisi di semplici casi aziendali.
Si precisa che il programma è stato svolto semplificando il più possibile le
problematiche adeguandolo alle reazioni della classe. Per quanto riguarda il modulo
relativo alla gestione del personale e quello riguardante la gestione economica, si
precisa che sono stati trattati in classe quarta.
Nel secondo quadrimestre la classe ha aderito al progetto “Educazione finanziaria”
sviluppato in collaborazione con Provincia di Treviso e Unicredit. Il progetto ha avuto
lo scopo di fornire agli studenti ulteriori strumenti di comprensione di fenomeni
economici e finanziari. Esperti del settore hanno trattato in modo pratico temi quali:
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studio di fattibilità, business plan, gli strumenti di finanziamento, l’indebitamento
sostenibile
VERIFICHE
Prove scritte semistrutturate, soluzioni di semplici casi, colloqui, relazioni su traccia
assegnata sviluppati come lavoro domestico.
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EDUCAZIONE FISICA
OBIETTIVI CONSEGUITI
- Conoscono e utilizzano il linguaggio specifico della materia, il valore della motricità
e della disciplina;
- conoscono l'influenza del movimento, dell'alimentazione dell’uso di sostanze
rispetto al benessere psicofisico e la salute; cosi come la prevenzione dei
paramorfismi e le diverse tipologie;
- conoscono i propri livelli di prestazione motoria e i principi base per allenare le
capacità condizionali: forza, velocità, resistenza e mobilità;
- sanno controllare il corpo in situazioni inusuali, statiche e dinamiche, a terra e in
volo;
- hanno ampliato le esperienze motorie ;
- hanno migliorato la funzione cardio – respiratoria la capacità di risposta motoria in
situazioni complesse o impreviste;
- hanno migliorato e consolidato la padronanza motoria nella risoluzione di situazioni
– problema;
- hanno migliorato e consolidato la coordinazione oculo-manuale
e spaziotemporale;
- sanno coordinare azioni efficaci in situazioni complesse;
- conoscono e sanno applicare con sufficiente efficacia i fondamentali individuali e di
squadra dei giochi sportivi trattati;
- sanno giocare e arbitrare un incontro con discrete capacità organizzative e rispetto
delle regole;
- Conoscono gli elementi che contribuiscono ad acquisire uno stile di vita che
prevede il movimento come momento fondamentale di benessere e di esperienza.
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
I contenuti sono stati affrontati e caratterizzati da momenti di lavoro comune, per
gruppi e a volte anche individuali, stimolando e favorendo la terminologia specifica e
passando successivamente all'aspetto tecnico/gestuale. Obiettivo primario è stato
quello di infondere una conoscenza ed una pratica che preveda il movimento come
elemento importante per la salute al fine di acquisire uno stile di vita attivo.
CONTENUTI AFFRONTATI
- Analisi della propria postura e conoscenza delle posizioni e della metodologia per
l’allungamento passivo.
- Somministrazione di test motori;
- esercizi di tonificazione e rafforzamento dei vari distretti muscolari a corpo libero e
con l’utilizzo di attrezzi;
- esercizi di spostamento in andatura semplici e combinati nelle varie direzioni;
- esercizi a coppie, in piccoli gruppi, a carico naturale e con resistenze per
incrementare le capacità condizionali e coordinative;
- esercizi con piccoli e grandi attrezzi;
- Resistenza aerobica: attività diversificate per il suo potenziamento.
- Esercizi a corpo libero, con piccoli e grandi attrezzi,
- Funicella: coordinazione specifica e resistenza.
- Atletica: esercizi per la corsa, la resistenza, il getto del peso, la staffetta.
- Progressioni alla spalliera e alla scala orizzontale
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-
Giochi propedeutici ai giochi di squadra
Pallavolo: esercizi propedeutici, tecnica dei fondamentali individuali di squadra,
tattica di gioco
Pallamano: esercizi propedeutici, fondamentali individuali e di squadra, gioco
Pallacanestro: esercizi propedeutici, fondamentali individuali e di squadra, gioco
Calcetto: esercizi propedeutici, fondamentali individuali e di squadra, gioco
Badminton e tennis: esercizi propedeutici, fondamentali individuali, gioco
Conoscenza del metodo Pilates: esercizi per i vari gruppi muscolari
Conoscenza del metodo yoga: esercizi di stretching per i diversi gruppi muscolari e
“saluto al sole”.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO
La classe, ad eccezione di un paio di alunni, ha sempre dimostrato propensione per
l’attività motoria anche con interessi diversi. Un numeroso gruppo formato dalla
componente maschile più propenso ai giochi di squadra e un altro gruppo formato
dalle ragazze a alcuni maschi più dedito alle attività individuali e alla conoscenza dei
metodi della ginnastica. Nel complesso positivi i risultati.
STRUMENTI E METODOLOGIE
Per facilitare l'apprendimento e per attivare procedure di insegnamento coerenti , si è
cercato di favorire un clima lavorativo che:
- incoraggiasse ad essere attivi,
- educasse al rispetto delle persone, dei luoghi e dell'attività.
- riconoscesse il diritto all'errore;
- incoraggiasse la fiducia in sé;
- desse la certezza di essere accettati e rispettati;
- facilitasse la scoperta;
- educasse alla “fatica” come componente imprescindibile del percorso;
- educasse al senso di responsabilità e all'autonomia.
STRUMENTI:
La palestra e tutti i suoi attrezzi, spazi esterni, lezioni teoriche frontali.
VERIFICHE
L'accertamento del grado di apprendimento è stato verificato con:
- Test iniziali per la verifica delle capacità motorie (coordinative e condizionali).
- Verifiche oggettive individuali (misure/tempi/grado di prestazione); capacità di
organizzare il lavoro proposto dall’insegnante e capacità di rielaborare in maniera
personale gli argomenti trattati;
- Verifiche soggettive mediante osservazioni sistematiche riguardanti: la frequenza,
la progressione personale rispetto alla situazione iniziale,la qualità della
relazione con gli altri, l’impegno e la qualità dell’applicazione, la partecipazione al
dialogo educativo.
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DISCIPLINA: RELIGIONE
OBIETTIVI CONSEGUITI
In base alle verifiche effettuate la classe ha raggiunto, per buona parte, i seguenti
obiettivi generali e specifici:
- conoscenza dei principi fondamentali del cattolicesimo in ordine alla loro
incidenza sulla vita individuale e sociale;
- conoscenza dei contenuti essenziali delle grandi religioni storiche e dei principali
movimenti religiosi;
- conoscenza delle norme etiche fondamentali derivanti dalla religione;
- capacità di comprendere e rispettare le diverse posizioni che le persone
assumono in materia etica e religiosa;
- capacità di analizzare i propri vissuti in ordine alla maturazione personale e
motivare le proprie scelte in ordine a principi e valori;
- capacità di riconoscere i valori che danno senso al vivere e imprescindibili per
ogni civile convivenza.
PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
Dal punto di vista didattico si è cercato di motivare gli alunni e di suscitarne
l'interesse partendo abitualmente dall'analisi della realtà e dalla loro personale
esperienza di vita. Il metodo privilegiato è stato quello esperienziale e induttivo,
attraverso cui stimolare e coinvolgere gli alunni ad un apprendimento attivo e
significativo.
La modalità prevalente di mediazione didattica è stata la discussione collettiva,
preparata sempre attraverso lezioni frontali o letture di testi idonei alla presentazione
dei contenuti. Generalmente non sono stati utilizzati ulteriori materiali o strumenti
durante l’esperienza didattica. Tra le mete educative perseguite va ricordata quella di
un più responsabile e corretto rapporto con gli altri.
L’esiguità dell'orario riservato alla materia ha condizionato la continuità e
l’approfondimento delle tematiche svolte; esso tuttavia si è articolato secondo i
propositi iniziali.
CONTENUTI AFFRONTATI
1. L’ETICA
- La dignità umana
- La coscienza
- La libertà
- La legge morale
2. L'UOMO E LA FAMIGLIA
- La famiglia e le sue funzioni
- L’educazione
- Il matrimonio civile e religioso
- La convivenza
- Il divorzio
3. MORALE SESSUALE
- La sessualità
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-
Paternità e maternità responsabile: la contraccezione
4. BIOETICA
- L’aborto
- La fecondazione artificiale
- L'ingegneria genetica
- La malattia: le malattie del secolo (A.I.D.S., droga, alcolismo)
- La donazione degli organi e i trapianti
- L’eutanasia
- Il suicidio
- La pena di morte
5. MORALE SOCIALE
- L’economia
- Il lavoro
- La questione politica e la scelta di fede
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
Il profitto medio ottenuto è stato ottimo: ciascun allievo ha contribuito personalmente,
con attenzione e partecipazione, nello svolgimento del programma, in maniera
responsabile e con notevole serietà.
STRUMENTI E METODOLOGIE
La modalità prevalente di mediazione didattica è stata la discussione collettiva,
preparata sempre attraverso lezioni frontali o letture di testi idonei alla presentazione
dei contenuti. Generalmente non sono stati utilizzati ulteriori materiali o strumenti
durante l’esperienza didattica.
Il metodo privilegiato è stato quello esperienziale e induttivo, attraverso cui stimolare
e coinvolgere gli alunni ad un apprendimento attivo e significativo.
VERIFICHE
Gli allievi sono stati valutati sulla base del grado di attenzione e di ascolto, di
interesse e partecipazione personale dimostrati; inoltre attraverso la misurazione
dell’acquisizione dei contenuti e della rielaborazione personale attraverso una
verifica orale a quadrimestre.
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4. SIMULAZIONE DELL’ESAME DI STATO
MODALITA’ – PROVE SOMMINISTRATE – CRITERI DI VALUTAZIONE
4.1
MODALITÀ DELLA SIMULAZIONE
Nel corso del secondo periodo dell’anno scolastico è stata effettuata una simulazione
delle prove dell’Esame di Stato con le modalità di svolgimento ed il calendario
riportati nella tabella sottostante:
MATERIE
TIPOLOGIA PROVA
TEMPO
ASSEGNATO
DATA
Prima prova
ITALIANO
a scelta tra:
- analisi del testo
- saggio breve
- articolo di giornale
- tema storico
- tema di ordine
generale
5 ore
07/04/2014
Seconda
prova
ALIMENTAZIONE
Traccia di un tema
4 ore
08/04/2014
Terza prova
INGLESE
MATEMATICA
LEGISLAZIONE
L.O.G.S.R.
Tipologia B:
trattazione sintetica di
argomento
3 ore
09/04/2014
4 ore
11/04/2014
PROVA
Colloquio
ITALIANO STORIA
ALIMENTAZIONE
INGLESE
MATEMATICA
LEGISLAZIONE
L.O.G.S.R.
1^ Fase:
presentazione
dell’argomento
approfondito dal
candidato.
2^Fase:
colloquio relativo alle
varie discipline.
3^Fase:
discussione degli
elaborati.
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4.2
TESTI DELLE PROVE DI SIMULAZIONE
PRIMA PROVA: ITALIANO
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Claudio Magris, dalla Prefazione di L’infinito viaggiare, Mondadori, Milano 2005.
Non c’è viaggio senza che si attraversino frontiere – politiche, linguistiche, sociali, culturali,
psicologiche, anche quelle invisibili che separano un quartiere da un altro nella stessa città, quelle
tra le persone, quelle tortuose che nei nostri inferi sbarrano la strada a noi stessi. Oltrepassare
frontiere; anche amarle – in quanto definiscono una realtà, un’individualità, le danno forma,
salvandola così dall’indistinto – ma senza idolatrarle, senza farne idoli che esigono sacrifici di
sangue. Saperle flessibili, provvisorie e periture, come un corpo umano, e perciò degne di essere
amate; mortali, nel senso di soggette alla morte, come i viaggiatori, non occasione e causa di
morte, come lo sono state e lo sono tante volte. Viaggiare non vuol dire soltanto andare dall’altra
parte della frontiera, ma anche scoprire di essere sempre pure dall’altra parte. In Verde acqua
Marisa Madieri, ripercorrendo la storia dell’esodo degli italiani da Fiume dopo la Seconda
guerra mondiale, nel momento della riscossa slava che li costringe ad andarsene, scopre le origini
in parte anche slave della sua famiglia in quel momento vessata dagli slavi in quanto italiana,
scopre cioè di appartenere anche a quel mondo da cui si sentiva minacciata, che è, almeno
parzialmente, pure il suo.
Quando ero un bambino e andavo a passeggiare sul Carso, a Trieste, la frontiera che vedevo,
vicinissima, era invalicabile,
– almeno sino alla rottura fra Tito e Stalin e alla normalizzazione dei rapporti fra Italia e
Jugoslavia – perché era la Cortina di Ferro, che divideva il mondo in due. Dietro quella frontiera
c’erano insieme l’ignoto e il noto. L’ignoto, perché là cominciava l’inaccessibile, sconosciuto,
minaccioso impero di Stalin, il mondo dell’Est, così spesso ignorato, temuto e disprezzato. Il noto,
perché quelle terre, annesse dalla Jugoslavia alla fine della guerra, avevano fatto parte dell’Italia;
ci ero stato più volte, erano un elemento della mia esistenza. Una stessa realtà era insieme
misteriosa e familiare; quando ci sono tornato per la prima volta, è stato contemporaneamente un
viaggio nel noto e nell’ignoto. Ogni viaggio implica, più o meno, una consimile esperienza:
qualcuno o qualcosa che sembrava vicino e ben conosciuto si rivela straniero e indecifrabile,
oppure un individuo, un paesaggio, una cultura che ritenevamo diversi e alieni si mostrano affini e
parenti. Alle genti di una riva quelle della riva opposta sembrano spesso barbare, pericolose e
piene di pregiudizi nei confronti di chi vive sull’altra sponda. Ma se ci si mette a girare su e giù
per un ponte, mescolandosi alle persone che vi transitano e andando da una riva all’altra fino a
non sapere più bene da quale parte o in quale paese si sia, si ritrova la benevolenza per se stessi e
il piacere del mondo.
Claudio Magris è nato a Trieste nel 1939. Saggista, studioso della cultura mitteleuropea e
della letteratura del “mito asburgico”, è anche autore di testi narrativi e teatrali.
1.
Comprensione del testo
Dopo un’attenta lettura, riassumi il contenuto del testo.
2.
Analisi del testo
2.1. Soffermati sugli aspetti formali (lingua, lessico, ecc.) del testo.
2.2. Soffermati sull’idea di frontiera espressa nel testo.
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Soffermati sull’idea di viaggio espressa nel testo.
2.4. Spiega l’espressione “si ritrova la benevolenza per se stessi e il piacere del mondo”.
2.5. Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
2.3.
3.
Interpretazione complessiva e approfondimenti
Proponi una interpretazione complessiva del testo proposto, facendo riferimento ad altri
testi di Magris e/o di altri autori del Novecento. Puoi fare riferimento anche a tue
esperienze personali.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando,
in tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni
riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Individuo e società di massa.
DOCUMENTI
Lascia o raddoppia?, 28 marzo 1956
Renato GUTTUSO, Calciatori, 1965
1967
Andy WARHOL, Marilyn Monroe,
«Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi.
Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le
varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a
uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a
parole. Oggi, al contrario, l’adesione ai modelli imposti dal Centro, è totale e incondizionata. I
modelli culturali reali sono rinnegati. L’abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la
“tolleranza” della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni
della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni,
interne all’organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema
d’informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno ormai strettamente unito la periferia al
Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d’informazioni è stata ancora
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più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l’intero paese, che
era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un’opera di
omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè – come dicevo – i suoi
modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un
“uomo che consuma”, ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del
consumo. Un edonismo neo- laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente
estraneo alle scienze umane.»
Pier Paolo PASOLINI, 9 dicembre 1973. Acculturazione e acculturazione, in Scritti corsari, Garzanti,
Milano 1975
«La mattina del 15 luglio 1927 ero rimasto a casa, non ero andato come al solito all’Istituto di
Chimica nella Währingerstrasse. Nel caffé di Ober-Sankt-Veit mi misi a leggere i giornali del mattino.
Sento ancora l’indignazione che mi travolse quando presi in mano la “Reichspost” e lessi un titolo a
caratteri cubitali: “Una giusta sentenza”. Nel Burgenland c’era stata una sparatoria, alcuni operai
erano rimasti uccisi. Il tribunale aveva assolto gli assassini. L’organo di stampa del partito al
governo dichiarava, o meglio strombazzava, che con quella assoluzione era stata emessa una “giusta
sentenza”. Più che l’assoluzione in quanto tale, fu proprio questo oltraggio a ogni sentimento di
giustizia che esasperò enormemente gli operai viennesi. Da tutte le zone della città i lavoratori
sfilarono, in cortei compatti, fino al Palazzo di Giustizia, che già per il nome incarnava ai loro occhi
l’ingiustizia in sé. La reazione fu assolutamente spontanea, me ne accorsi più che mai dai miei
sentimenti. Inforcai la bicicletta, volai in città e mi unii a uno di questi cortei. Gli operai di Vienna,
che normalmente erano disciplinati, avevano fiducia nei loro capi del partito socialdemocratico e si
dichiaravano soddisfatti del modo esemplare in cui essi amministravano il Comune di Vienna,
agirono in quel giorno senza consultare i loro capi. Quando appiccarono il fuoco al Palazzo di
Giustizia, il borgomastro Seitz, su un automezzo dei pompieri, cercò di tagliar loro la strada alzando
la mano destra. Fu un gesto assolutamente inefficace: il Palazzo di Giustizia andò in fiamme. La
polizia ebbe l’ordine di sparare, i morti furono novanta. Sono passati cinquantatré anni, eppure sento
ancora nelle ossa la febbre di quel giorno. È la cosa più vicina a una rivoluzione che io abbia mai
vissuto sulla mia pelle. […] Quel giorno tremendo, di luce abbagliante, lasciò in me la vera immagine
della massa, la massa che riempie il nostro secolo. […] Quel giorno era stato dominato dal tremendo
fragore delle urla, urla di sdegno. Erano urla micidiali, alle urla rispondevano gli spari, e le urla
diventavano più forti ogni volta che le persone colpite crollavano al suolo. […] Non molto tempo dopo,
le urla si trasferirono nelle vicinanze della Hagenberggasse. A meno di un quarto d’ora di strada
dalla mia camera, a Hütteldorf, dall’altra parte della valle, si trovava il campo sportivo del Rapid, sul
quale si giocavano le partite di calcio. Nei giorni di festa vi accorreva una gran folla, che non si
lasciava sfuggire una sola partita di quella celebre squadra. Io non ci avevo mai badato gran che; il
calcio non mi interessava. Ma una delle domeniche dopo il 15 luglio, era un giorno altrettanto
afoso, mentre stavo aspettando visite e tenevo aperta la finestra, sentii, all’improvviso, le grida della
massa. Pensai che fossero urla di sdegno; l’esperienza di quel giorno terribile era ancora a tal punto
radicata in me che per un attimo rimasi sgomento e cercai con lo sguardo il fuoco da cui
quell’esperienza era stata illuminata. Ma il fuoco non c’era, sotto il sole brillava la cupola dorata
della chiesa dello Steinhof. Tornai in me e mi misi a riflettere: quelle urla dovevano venire dal campo
sportivo. […] Le urla di trionfo erano state causate da un goal, e venivano dalla parte dei vincitori. Si
sentì anche, e suonò ben diverso, un grido di delusione. Dalla mia finestra non potevo vedere nulla, me
l’impedivano alberi e case, la distanza era troppa, ma sentivo la massa, essa sola, come se tutto si
svolgesse a pochi passi da me. Non potevo sapere da quale parte venissero le grida. Non sapevo quali
erano le squadre in campo, i loro nomi non li avevo notati e neanche cercai di appurarli. Evitai
perfino di leggere la cronaca sportiva sul giornale e, nella settimana che seguì, non mi lasciai
coinvolgere in discorsi sull’argomento. Ma durante i sei anni che trascorsi in quella stanza, non persi
occasione di ascoltare quei suoni. Vedevo la folla affluire laggiù, alla stazione della ferrovia urbana.
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[…] Non mi è facile descrivere la tensione con cui seguivo da lontano la partita invisibile. Non ero
parte in causa perché le parti neanche le conoscevo. Erano due masse, questo era tutto ciò che
sapevo, due masse ugualmente eccitabili, che parlavano la medesima lingua.»
Elias CANETTI, Il frutto del fuoco. Storia di una vita (1921-1931), Adelphi, Milano 2007 [ed. originale
tedesca 1980]
«L’uso politico delle tecniche e dei media pone in discussione le tradizioni dell’umanesimo
europeo con i suoi valori di dignità e libertà (ristretti, certo, finora, alle élite), minacciando di
introdurre nuove forme di pianificato assoggettamento gregario. Esiste cioè il rischio di creare
uomini e donne d’allevamento, procurando loro la soddisfazione, in termini soprattutto
quantitativi, di bisogni primari e secondari cui per millenni la maggior parte dell’umanità non
aveva avuto pieno e garantito accesso (cibo, sesso, divertimento). L’acclimatazione a questo sistema
di potere e di cultura si paga però con l’anestetizzazione e la banalizzazione dell’esperienza, anche
a causa dell’inflazione dei desideri così scatenata e del corrispondente bisogno di gestire le
inevitabili frustrazioni. Nello stesso tempo, se esercitato in forme non oligarchiche, lo stesso uso
delle tecniche e dei media spalanca enormi potenzialità, consente a tutti di scaricare le fatiche più
pesanti e ripetitive sulle macchine, di uscire dalla morsa dei condizionamenti sociali, di far
fruttare l’eredità culturale delle generazioni precedenti (che cambia molto più rapidamente di
quella biologica), di disancorarsi da ruoli fissi, di acquisire consapevolezza, cultura e informazione
su scala mondiale e di conseguire una più duratura soddisfazione.»
Remo BODEI, Destini personali. L’età della colonizzazione delle coscienze, Feltrinelli,
Milano 2002
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Ora il chiarore si fa più diffuso.
Ancora chiusi gli ultimi ombrelloni.
Poi appare qualcuno che trascina
il suo gommone.
La venditrice d’erbe viene e affonda
sulla rena la sua mole, un groviglio
di vene varicose. È un monolito
diroccato dai picchi di Lunigiana.
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Quando mi parla resto senza fiato,
le sue parole sono la Verità.
Ma tra poco sarà qui il cafarnao
delle carni, dei gesti e delle barbe.
Tutti i lemuri umani avranno al collo
croci e catene. Quanta religione.
E c’è chi s’era illuso di ripetere
l’exploit di Crusoe!
Eugenio MONTALE, Sulla spiaggia, da Diario del ’71 e del ’72, Mondadori,
Milano 1973
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Stato, mercato e democrazia.
DOCUMENTI
«Il problema centrale del capitalismo fondato sulla libera impresa in una democrazia moderna è
sempre stato quello di riuscire a bilanciare il ruolo del governo e quello del mercato. Ma,
nonostante molta energia intellettuale sia stata spesa nel tentativo di definire il campo di manovra
appropriato a ciascuno di essi, l’interazione fra i due rimane una fonte di fragilità fondamentale.
In una democrazia il governo (o la banca centrale) non può semplicemente permettere che le
persone soffrano un danno collaterale per lasciare che la dura logica del mercato si esprima.
[…] Dobbiamo anche riconoscere che una buona economia non può essere separata da una buona
politica – e questa, forse, è la ragione per cui un tempo la teoria economica era nota come
economia politica. L’errore degli economisti è stato credere che, una volta sviluppato un forte
telaio di istituzioni all’interno di un Paese, le influenze politiche al suo interno si sarebbero
stemperate e il Paese si sarebbe emancipato per sempre da una condizione «in via di sviluppo».
Ma dovremmo ora ammettere che istituzioni quali i regolamentatori hanno influenza soltanto finché
la politica è ragionevolmente ben bilanciata.»
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Raghuram G. RAJAN, Terremoti finanziari, Einaudi,
Torino 2012
«Tra tutte le scuse che sentiamo accampare per giustificare il mancato tentativo di mettere fine a
questa depressione, c’è il ritornello che viene ripetuto costantemente dagli apologeti dell’inazione:
“Dobbiamo focalizzarci sul lungo termine, e non sul breve”. [...] Concentrarsi unicamente sul
lungo termine significa ignorare l’enorme sofferenza che sta causando l’attuale depressione, le
vite che sta distruggendo irreparabilmente mentre leggete questo libro. I nostri problemi di breve
periodo – sempre che una depressione giunta al quinto anno rientri in questa definizione –
stanno intaccando anche le prospettive di lungo termine, su diversi canali. [...] Il primo è l’effetto
corrosivo della disoccupazione di lungo termine: se i lavoratori che hanno perso il posto da tempo
si considerano inoccupabili, si determina una riduzione di lungo termine nella forza lavoro del
paese, e quindi nella sua capacità produttiva. La situazione dei neolaureati costretti ad accettare
dei lavori in cui non sono necessarie le loro competenze è abbastanza simile: con il passare del
tempo potrebbero ritrovarsi, quantomeno agli occhi dei potenziali datori di lavoro, declassati a
lavoratori generici, e il loro stock di competenze andrebbe definitivamente perduto. Il secondo è
il calo degli investimenti. Le imprese non spendono grosse somme per accrescere la propria
capacità produttiva […]. […] Ultimo problema, ma non certo per importanza: la (pessima)
gestione della crisi economica ha mandato in fumo i programmi finalizzati a garantire il futuro.»
Paul KRUGMAN, Fuori da questa crisi, adesso!, Garzanti,
Milano 2012
«Gli americani sono arrabbiati. Sono arrabbiati con i banchieri che hanno contribuito alla crisi
finanziaria, senza pagarne le conseguenze. Sono arrabbiati per l’incapacità del sistema politico che
ha incolpato i banchieri, ma non è stato in grado di tenerli sotto controllo. Sono arrabbiati con un
sistema economico che arricchisce ulteriormente i ricchi e abbandona i poveri al loro destino.
Sono arrabbiati perché l’ideale di un “governo del popolo, dal popolo e per il popolo” sembra
sparito dalla faccia della Terra. […] Fortunatamente gli Stati Uniti possiedono nel loro DNA i geni
per intraprendere una riforma. Diversamente da molti altri Paesi, gli americani condividono una
grande fiducia nel potere della concorrenza che […] genera enormi benefici. Per sostenere il
sistema abbiamo bisogno di più, e non di meno, concorrenza. A differenza di altri Paesi in cui il
populismo è sinonimo di demagogia e di dittature autocratiche, l’America ha una positiva tradizione
populista volta a proteggere gli interessi dei più deboli nei confronti del potere opprimente delle
grandi imprese. Non è un caso che le leggi antitrust siano state inventate negli Stati Uniti.»
Luigi ZINGALES, Manifesto capitalista. Una rivoluzione liberale contro un’economia corrotta, Rizzoli,
Milano 2012
«Un libro fin troppo ricco di intelligenza e di provocazioni intellettuali, quello appena uscito di
Giorgio Ruffolo col contributo di Stefano Sylos Labini, Il film della crisi. La mutazione del
capitalismo […]. […] La tesi centrale del libro è che la crisi in cui sono immersi i Paesi
occidentali nascerebbe dalla rottura di un compromesso storico tra capitalismo e
democrazia. La fase successiva a questa rottura – cioè quella attuale – può essere definita come
l’Età del Capitalismo Finanziario e costituisce la terza mutazione che il capitalismo ha
attraversato dall’inizio del secolo precedente. La prima fase è un’Età dei Torbidi, che si è
verificata tra l’inizio del secolo e lo scoppio della seconda guerra mondiale. La seconda fase è
costituita dalla cosiddetta Età dell’Oro: un sistema di intese fra capitalismo e democrazia
fondato nell’immediato secondo dopoguerra su due accordi fondamentali, il Gatt (oggi WtoWorld Trade Organization) che riguardava la libera circolazione delle merci, cui faceva da
contrappeso il controllo del movimento dei capitali, che assicurava un largo spazio
all’autonomia della politica economica. Il secondo accordo è appunto quello di Bretton
Woods, sul controllo dei cambi e le garanzie da movimenti incontrollati dei capitali,
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 53 di 78
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grazie all’aggancio monetario al metallo giallo e automaticamente, di converso, al dollaro.
Secondo i due saggisti, la terza fase, con la rottura dell’Età dell’Oro, si produce con la
liberazione dei movimenti dei capitali nel mondo […]. Inizia l’Età del Capitalismo Finanziario
ampiamente descritta nelle sue varie fasi e interventi, dominati dall’indebitamento pubblico e
privato alimentato dall’illusione di vivere in «un sistema nel quale i debiti non si rimborsano
mai». Per i critici la rappresentazione di questa fase del saggio si presterebbe a più di una
osservazione. Mi limiterò ad indicare una mancanza che indebolisce alla base il paradigma
ruffoliano. Chi sarebbero i soggetti - Capitalismo e Democrazia - che darebbero vita a questo
scontro epocale? Chi concretamente li rappresenta? I grandi gruppi finanziari contrapposti ad una
fantomatica Democrazia? […] Ora, se è vera e convincente l’analisi della dittatura finanziaria
nell’epoca delle traversie che tendono ad allargarsi a tutti i continenti, come non cercarne le
radici, anche ideologiche, nel fallimento precedente? In particolare nel crollo dell’illusione
fondante del sistema socialista di regolare l’offerta, la domanda e il livello dei prezzi attraverso
la pianificazione quinquennale totalitaria. Una idea che pervase la pratica e la teoria dei partiti
che al socialismo si rifacevano e il cui dissolversi si contaminò nel magma della globalizzazione,
attraverso la libera circolazione degli uomini e dei capitali e nella unificazione in tempo reale
dei sistemi internazionali attraverso la mondializzazione e l’informatica.»
Mario PIRANI, Il nuovo capitale, “la Repubblica” - 1°
dicembre 2012
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Omicidi politici.
DOCUMENTI
«Il 28 giugno 1914 l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono asburgico, e la moglie
furono uccisi in un attentato compiuto da studenti bosniaci mentre erano in visita a Sarajevo,
capitale della Bosnia. Vienna attribuì la responsabilità dell’attentato al governo serbo e gli inviò
un ultimatum al quale seguì, il 28 luglio, la dichiarazione di guerra ed il bombardamento di
Belgrado. La Russia proclamò la mobilitazione generale a sostegno dello Stato balcanico; a
questo atto rispose la Germania dichiarando guerra contemporaneamente alla Russia (1 Agosto) ed
alla Francia (3 agosto).»
Rosario VILLARI, Storia contemporanea, Laterza,
Bari 1972
«Le elezioni si tennero nell’aprile 1924 e si svolsero all’insegna dell’intimidazione e della
violenza nei confronti degli avversari politici e di un ritorno di fiamma dello squadrismo. Ciò
malgrado, i risultati non corrisposero alle speranze di Mussolini: se il «listone» fascista ebbe la
maggioranza dei voti e dei seggi, grazie al meccanismo della legge, nelle regioni dell’Italia
settentrionale e nelle grandi città operaie ottenne un numero di suffragi minore di quello delle
liste d’opposizione. La denuncia del clima di illegalità e di sopraffazione, in cui le elezioni si
erano svolte, venne fatta con grande passione e coraggio alla Camera dal deputato socialista
Giacomo Matteotti il 30 maggio 1924. Pochi giorni dopo, il 10 giugno, il coraggioso
parlamentare era rapito e il 16 agosto la sua salma era ritrovata in una macchia della campagna
romana. Parve per un momento che il vuoto dovesse farsi attorno al governo, la cui complicità
nell’assassinio ben pochi mettevano in dubbio. […] Il 3 gennaio 1925 Mussolini si
presentò alla Camera per assumersi tutta la responsabilità del delitto Matteotti e per sfidarla
provocatoriamente ad avvalersi della facoltà di metterlo sotto stato d’accusa. La Camera, non
accettando il guanto di sfida che le veniva lanciato, segnò praticamente la propria condanna a
morte e lo Stato liberale cessò definitivamente di esistere.»
Giuliano PROCACCI, Storia degli italiani, vol. II, Laterza,
Bari 1971
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 54 di 78
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«Passato nella leggenda storica come un apostolo della coesistenza, in realtà Kennedy fu il
presidente che, dopo il sostegno dato all’invasione degli esuli castristi a Cuba, pose le premesse
per la trasformazione della difficile situazione del Vietnam in una guerra terribile e per un
impegno statunitense che doveva in seguito assumere proporzioni gigantesche. […] In politica
interna, nonostante i propositi espressi nell’ideologia della Nuova Frontiera, i risultati
raggiunti da Kennedy furono piuttosto modesti. Tutta una serie di misure relative all’educazione,
alla riforma fiscale, alle cure mediche per gli anziani, alle assicurazioni sociali, all’agricoltura
vennero bloccate dall’opposizione repubblicana e conservatrice. […] Kennedy agì invece con
risolutezza per assicurare l’integrazione civile dei negri nel Sud (nel 1962 si ebbero disordini
razziali nel Mississippi); ma la sua impostazione era essenzialmente giuridica-formale, e
ignorava il problema sostanziale della discriminazione sociale generale a danno dei negri vigente
in tutti gli Stati Uniti. Comunque, al di là dei suoi limiti, Kennedy con la sua ideologia
“progressista” aveva suscitato contro di sé una forte opposizione da parte di conservatori, specie
del Sud, e forze di Destra. E cadde vittima di queste opposizioni. Decisosi ad un viaggio in vista
delle prossime elezioni presidenziali, cui intendeva ripresentarsi, proprio nel Texas, dove le
opposizioni erano più tenaci, il 22 novembre 1963 venne ucciso a Dallas in un attentato, senza che
mai si accertasse o si volesse accertare chi fosse responsabile della sua organizzazione, che trovò
certamente complicità ad altissimi livelli.»
Massimo L. SALVADORI, Storia dell’età contemporanea, Loescher editore,
Torino 1976
«Giovedì 16 marzo 1978. Primo giorno del sequestro Moro. Alle 9.03 in via Fani a Roma, un
commando delle Brigate rosse tende un agguato al presidente della Dc, Aldo Moro, che è
appena uscito di casa e sta andando alla Camera accompagnato da cinque uomini di scorta. I
brigatisti fanno strage delle guardie del corpo (Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera,
Raffaele Iozzino, l’unico che è riuscito a metter mano alla pistola, e Francesco Zizzi) poi rapiscono
Moro e si dileguano. […] Martedì 9 maggio 1978. Cinquantacinquesimo giorno del sequestro
Moro. Aldo Moro è stato ucciso. Le Brigate rosse l’hanno trucidato con una raffica al cuore: nel
suo corpo almeno undici colpi d’arma da fuoco. Il cadavere del presidente della Dc è infilato nel
bagagliaio di una Renault 4 rossa parcheggiata in via Michelangelo Caetani, una piccola
strada nel cuore della vecchia Roma, a un passo da via delle Botteghe Oscure (dove c’è la sede
del Pci) e non lontano da piazza del Gesù (dove c’è quella della Dc). Il corpo, rivestito con gli
stessi abiti che indossava la mattina del 16 marzo, è rannicchiato con la testa contro la ruota
di scorta, la mano sinistra sul petto, insanguinata. L’auto è lì dal mattino: una donna ha notato
tra le otto e le nove due persone, un uomo e una donna, che la parcheggiavano. Solo dopo le 13,
però, le Br telefonano a uno dei collaboratori di Moro: «Andate in via Caetani, c’è una Renault
rossa, troverete l’ultimo messaggio». Il telefono era sotto controllo, un commissario capo della
Digos va subito sul posto, e immediatamente dopo altra polizia, i carabinieri, le autorità, il ministro
dell’Interno Cossiga. Per aprire l’auto intervengono gli artificieri: si teme che i terroristi abbiano
collegato alle serrature un ordigno esplosivo. La radio dà la notizia pochi minuti dopo le 14.»
I 55 giorni del sequestro Moro, a cura di Roberto Raja, in
«Corrieredellasera.it»
(http://cinquantamila.corriere.it/storyTellerThread.php?threa
dId=moro)
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 55 di 78
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4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: La ricerca scommette
sul cervello.
DOCUMENTI
«“Se vogliamo realizzare i migliori prodotti dobbiamo investire nelle migliori idee”. Con queste
parole il presidente americano Barack Obama illustra dalla Casa Bianca il lancio del progetto
“Brain” ovvero una “ricerca che punta a rivoluzionare la nostra comprensione del cervello
umano”. Lo stanziamento iniziale è di 100 milioni di dollari nel bilancio federale del 2014 e
l’intento del “Brain Research through Advancing Innovative Neurotechnologies” è di aiutare i
ricercatori a trovare nuovi metodi per trattare, curare e perfino prevenire disordini cerebrali
come l’Alzheimer, l’epilessia e i gravi traumi attraverso la definizione di “fotografie dinamiche
del cervello capaci di mostrare come le singole cellule cerebrali e i complessi circuiti neurali
interagiscono alla velocità del pensiero”. Tali tecnologie, spiega un documento pubblicato dalla
Casa Bianca, “apriranno nuove strade all’esplorazione delle informazioni contenute ed usate dal
cervello, gettando nuova luce sui collegamenti fra il suo funzionamento e i comportamenti
umani”. L’iniziativa “Brain” (cervello) è una delle “Grandi Sfide” che l’amministrazione Obama
persegue al fine di raggiungere “ambiziosi ma realistici obiettivi per l’avanzamento della scienza
e della tecnologia” in cooperazione con aziende private, centri di ricerca universitari, fondazioni
e associazioni filantropiche al fine di assicurare agli Stati Uniti la leadership sulla frontiera
della scienza nel XXI secolo.»
Maurizio MOLINARI, Obama, 100 milioni di dollari per “mappare” il cervello, “LA STAMPA.it BLOG” –
02/04/2013
«Il cervello umano riprodotto su piattaforme informatiche, per ricostruirne il funzionamento in
linguaggio elettronico. Obiettivi: trovare una cura contro le malattie neurologiche e
sviluppare computer superintelligenti. È l’iniziativa Human brain project (Hbp), che la
Commissione europea finanzierà attraverso il bando Fet (Future and emerging technologies).
Hbp è stato scelto, insieme a un’altra proposta (progetto Graphene), in una lista di 6 presentate
3 anni fa. Il finanziamento Ue appena assegnato coprirà la fase di start up (circa 54 milioni di
euro per 30 mesi), ma la durata prevista degli studi è di 10 anni, per un investimento
complessivo pari a 1,19 miliardi. Al progetto, coordinato dal neuroscienziato Henry Markram
dell’École Polytechnique Fédérale di Losanna - partecipano 87 istituti di ricerca europei e
internazionali, di cui 5 italiani […]. Il progetto […] prevede di raccogliere tutte le conoscenze
scientifiche disponibili sul cervello umano su un solo supercomputer. Mettendo insieme le
informazioni che i ricercatori hanno acquisito sul funzionamento delle molecole, dei neuroni e
dei circuiti cerebrali, abbinate a quelle sui più potenti database sviluppati grazie alle
tecnologie Ict, l’obiettivo è costruire un simulatore dell’intera attività del cervello umano.
Una specie di clone hi-tech. Un modello con 100 miliardi di neuroni - precisano gli esperti permetterebbe di studiare possibili terapie per contrastare malattie come Alzheimer, Parkinson,
epilessia e schizofrenia. Il patrimonio di dati, messi a disposizione su piattaforme avanzate,
sarà offerto agli scienziati di tutto il mondo. L’intenzione di Human Brain Project, in pratica,
è costruire l’equivalente del Cern per il cervello.»
“Il Sole 24 Ore Sanità” - 28 gennaio 2013
(http://sanita.ilsole24ore.com)
«Come che sia, abbiamo imparato più cose sul cervello e la sua attività negli ultimi cinque
decenni che nei precedenti cinque millenni, anche se alcuni, soprattutto in Italia, non se ne sono
ancora accorti. Il momento attuale è estremamente favorevole. Perché? Perché si è realizzata
una convergenza pressoché miracolosa di tre linee di ricerca sperimentali illuminate da una
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 56 di 78
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linea di ricerca teorica, convergenza che ha fatto germogliare quasi all’improvviso una serie di
studi e che ha prodotto una serie di risultati degni di essere raccontati. La prima linea di ricerca è
rappresentata dalla cosiddetta psicologia sperimentale. Se si vuole studiare l’essere umano, è
necessario porgere delle domande e ascoltare le relative risposte, dobbiamo insomma metterlo
alla prova. In parole povere, occorre uno studio psicologico. Il fatto è che la psicologia
sperimentale è molto lenta: per arrivare a una qualche conclusione ci vogliono decine di anni; se
fosse rimasta l’unica linea di ricerca, ci avrebbe fornito indicazioni senz’altro preziose, ma
saremmo ancora lì ad aspettare. Per fortuna, contemporaneamente si è registrata l’esplosione della
biologia, soprattutto della genetica e della biologia molecolare e, un po’ più tardi, della
neurobiologia. Lo studio del sistema nervoso e, in particolare, del cervello sono d’altra parte
fondamentali per la comprensione approfondita delle facoltà mentali e psichiche. In un caso come
nell’altro, si tratta di scienze né nuove né inattese. La terza linea di ricerca, invece, non era
assolutamente attesa. È una linea relativamente nuova e come sbocciata dal nulla: un regalo del
cielo o, meglio, della fisica moderna. In inglese questo campo di ricerca si chiama brain imaging
o neuroimaging, in francese si chiama neuroimagerie, in italiano non ha ancora un nome.
Qualcuno parla di neuroimmagini, ma il termine rende poco l’idea. È comunque la più incisiva
delle tre linee, quella che ha dato un vero e proprio scossone all’intero settore di indagine e gli
ha impartito un’accelerazione inusitata. Parliamo della visualizzazione dell’attività cerebrale
mediante l’uso di macchine, il cui nome è oggi a tutti familiare: tomografia ad emissione di
positroni (PET), risonanza magnetica nucleare e funzionale (RMN e fMRI). Queste tecniche
strumentali permettono di guardare dentro la testa di un essere umano vivo e vegeto, mentre esegue
un compito.»
Edoardo BONCINELLI, La vita della nostra mente, Editori Laterza, RomaBari 2011
«Forme di organizzazione centralizzata della ricerca, anche piuttosto complesse, sono note almeno
dalla seconda metà del Diciannovesimo secolo. Il modello odierno di organizzazione e
finanziamento della ricerca scientifica, caratterizzato dall’impegno diretto dello Stato, dalla
pianificazione generale dell’impresa scientifica in funzione delle esigenze nazionali e dallo sviluppo
della cooperazione internazionale, si definisce però nel periodo a cavallo delle guerre mondiali, per
trovare una diffusione amplissima nel secondo dopoguerra. Nei successivi decenni, la
complessità crescente dei bisogni della società e lo sviluppo della ricerca hanno comportato una
ridefinizione del modello organizzativo basato sul ruolo centrale dello Stato, aprendo all’ingresso
di nuovi soggetti, come le industrie private e le associazioni dei pazienti.»
Fabio DE SIO, Organizzazione e finanziamento della ricerca, in RIZZOLI LAROUSSE,
Novecento.
La grande storia della civiltà europea, Federico Motta Editore,
Milano 2008
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
In economia internazionale l’acronimo BRICS indica oggi i seguenti Paesi considerati in una
fase di significativo sviluppo economico: Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica.
Premesse le profonde differenze intercorrenti fra le storie di ciascuno di tali Paesi, il
candidato illustri gli aspetti più rilevanti della vicenda politica di due di essi nel corso del
ventesimo secolo.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Fritjof Capra (La rete della vita, Rizzoli, Milano 1997) afferma: «Tutti gli organismi macroscopici,
compresi noi stessi, sono prove viventi del fatto che le pratiche distruttive a lungo andare
falliscono. Alla fine gli aggressori distruggono sempre se stessi, lasciando il posto ad altri
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individui che sanno come cooperare e progredire. La vita non è quindi solo una lotta di
competizione, ma anche un trionfo di cooperazione e creatività. Di fatto, dalla creazione delle
prime cellule nucleate, l’evoluzione ha proceduto attraverso accordi di cooperazione e di
coevoluzione sempre più intricati».
Il candidato interpreti questa affermazione alla luce dei suoi studi e delle sue
esperienze di vita.
Durata massima della prova: 5 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati di madrelingua non italiana. Non è
consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 2 ore dalla consegna delle tr
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SECONDA PROVA: ALIMENTAZIONE
Il candidato dopo aver classificato i diversi metodi di conservazione, sulla base del
principio fisico, chimico o biologico applicato, entri nel merito della conservazione a
freddo, descrivendo le tecniche e le caratteristiche nutrizionali degli alimenti conservati
attraverso queste procedure.
Durata massima della prova: 4 ore.
È consentito l’uso del dizionario di italiano.
È consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i
candidati di madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del
tema.
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TERZA PROVA:
INGLESE – MATEMATICA – LEGISLAZIONE – L.O.G.S.R.
TIPOLOGIA B
CANDIDATO ____________________________________________
CLASSE 5Ar
DURATA DELLA PROVA: 3 ore
DATA: 09/04/2014
Indicazioni per lo svolgimento della prova:
•
Il candidato dovrà rispondere a tutti i quesiti proposti.
•
Ogni quesito sarà valutato con punteggio da 1 a 15.
•
Alla risposta ritenuta sufficiente sarà assegnato un punteggio non inferiore a 10/15.
•
La prova va svolta su questa scheda utilizzando gli spazi previsti. La scheda è l’unico
documento che la commissione prenderà in considerazione per la correzione (gli altri
fogli costituiranno materiale per minuta e quindi non saranno visionati; essi vanno
comunque riconsegnati alla commissione).
•
E’ consentito l’uso del vocabolario della lingua italiana.
•
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che sia trascorsa 1 ora dall’inizio dello
svolgimento della prova.
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SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
ESAME DI STATO A. S. 2013/2014
Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
TIPOLOGIA B
Disciplina: INGLESE
CANDIDATO ______________________________________________
5Ar
CLASSE
Answer the following questions.
1. Briefly describe the importance of potatoes in history, nutrition, and the usage of
different varieties in some culinary traditions.
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2. Write a short passage about a spirit you have studied: its history, how it is produced,
and the ways it can be served in food or beverage recipes.
3. What are fad-slimming diets? Make a few examples.
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SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
ESAME DI STATO A. S. 2013/2014
Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
TIPOLOGIA B
Disciplina: MATEMATICA
CANDIDATO ______________________________________________
5Ar
E’ consentito l’uso della calcolatrice.
Svolgi i calcoli sul foglio protocollo.
QUESITO 1
Esporre la definizione di funzione e calcolare il segno della seguente funzione:
2x 2 + 5x − 3
y=
3− x
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CLASSE
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QUESITO 2
Esporre le condizioni di esistenza degli asintoti di una funzione e scrivere le relative
equazioni.
x−4
La funzione y = 2
ammette asintoto obliquo? Motivare brevemente la risposta.
2x + x −1
QUESITO 3
Esporre la definizione di derivata di una funzione in un punto e spiegarne il significato
geometrico.
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SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
ESAME DI STATO A. S. 2013/2014
Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
TIPOLOGIA B
Disciplina: LEGISLAZIONE
CANDIDATO ______________________________________________
5Ar
CLASSE
QUESITO 1
Individua il contenuto degli elementi accidentali che possono essere inseriti in un contratto.
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QUESITO 2
Il contratto di albergo si distingue in due forme in base alle prestazioni offerte
dall’albergatore. Stabilisci il loro contenuto.
QUESITO 3
Distingui la differenza tra caparra confirmatoria e penitenziale all’interno delle obbligazioni.
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SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
ESAME DI STATO A. S. 2013/2014
Indirizzo: TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
TIPOLOGIA B
Disciplina: LABORATORIO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI
RISTORATIVI
CANDIDATO ______________________________________________
5Ar
CLASSE
QUESITO 1
Nell’ambito della ristorazione in franchising, quali sono i vantaggi-svantaggi per il
franchisor e per il franchisee?
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QUESITO 2
Illustra i sette principi HACCP
QUESITO 3
Da chi è designato il responsabile del servizio di protezione e prevenzione (RSPP) e quali
sono i suoi compiti?
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 68 di 78
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4.3 CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIE DI CORREZIONE DELLE
PROVE D’ESAME
Griglia di valutazione prima prova: tipologia A – analisi del testo
Alunno_____________________________
Classe: 5Ar
Data__________
Comprensione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Comprende in modo corretto, completo ed approfondito il testo proposto
Comprende in modo corretto e completo il testo proposto
Comprende in modo corretto il testo proposto
Comprende il testo in modo superficiale
Comprende in modo incompleto il testo proposto
Non comprende il significato o il senso del testo
Analisi
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Analizza in modo sicuro ed approfondito il testo e le sue strutture
Analizza con sicurezza il testo e le sue strutture
Analizza in modo corretto il testo e le sue strutture
Analizza in modo semplice, ma complessivamente corretto il testo e le sue strutture
Analizza in modo incompleto e talvolta improprio il testo e le sue strutture
Analizza in modo confuso ed improprio il testo e le sue strutture
Commento
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Commenta in modo approfondito, personale e originale il testo
Commenta in modo approfondito il testo
Commenta in modo completo ed efficace il testo
Commenta in modo schematico, ma efficace il testo proposto
Il commento è semplicistico e non è motivato
Il commento è inconsistente
Morfo-sintassi
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa una sintassi coesa, efficace e coerente con il registro richiesto
La struttura è nel complesso ordinata, ma ci sono alcune imprecisioni
Forma sufficientemente scorrevole e corretta
La forma presenta alcune improprietà morfo-sintattiche
La forma presenta diversi errori morfo-sintattici e ortografici
La forma presenta numerosi e gravi errori morfo-sintattici e ortografici
Lessico
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa un lessico ricco ed efficace
Usa un lessico appropriato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico adeguato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico semplice e poco efficace sul piano semantico
Usa un lessico improprio
Usa un lessico scorretto, con numerosi errori ortografici
CORRISPONDENZA PUNTEGGIO - VOTO
3
2
4-5
3
6-7
4
8-9
5
10-11
6
12-13
7
14-15
8
16-17
9
18
10
19-20
11
21-22
12
23-24
13
VOTO: ___________________
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 69 di 78
25-26-27
14
28-29-30
15
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Griglia di valutazione prima prova: tipologia B – saggio breve o articolo di giornale
Alunno_____________________________
Classe: 5Ar
Data__________
Uso dei
materiali e
rispetto della
consegna
Livello
6
Descrittore
Utilizza in modo originale e critico i documenti, soddisfa pienamente le richieste della
consegna; titolo efficace
Utilizza in modo pertinente i documenti e soddisfa le richieste della consegna
Utilizza in modo semplice, ma adeguato i documenti e soddisfa sufficientemente le
richieste della consegna
Utilizza in modo confuso i documenti, ma soddisfa le richieste della consegna
Utilizza solo parzialmente i dati a disposizione e/o non soddisfa tutte le richieste della
consegna
Non utilizza i documenti e/o non soddisfa le richieste della consegna
5
4
3
2
1
Informazione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Dimostra ricchezza di informazioni e di conoscenze personali in relazione all’argomento
Dimostra buona informazione e conoscenza in relazione all’argomento
Dimostra un’accettabile informazione in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione essenziale in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione limitata e imprecisa in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione scarsa e distorta in relazione all’argomento
Argomentazione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Dimostra di saper argomentare in modo articolato, esauriente e originale
Dimostra di saper argomentare in modo esauriente
Dimostra di saper argomentare in modo lineare, ma schematico
Dimostra capacità di argomentazione confusa o limitata
Dimostra capacità di argomentazione limitata e confusa
Dimostra scarsa capacità argomentativa
Morfo-sintassi
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa una sintassi coesa, efficace e coerente con il registro richiesto
La struttura è nel complesso ordinata, ma ci sono alcune imprecisioni
Forma sufficientemente scorrevole e corretta
La forma presenta alcune improprietà morfo-sintattiche
La forma presenta diversi errori morfo-sintattici e ortografici
La forma presenta numerosi e gravi errori morfo-sintattici e ortografici
Lessico
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa un lessico ricco ed efficace
Usa un lessico vario e appropriato
Usa un lessico appropriato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico semplice ma adeguato
Usa un lessico improprio e/o ripetitivo
Usa un lessico scorretto, con numerosi errori ortografici
CORRISPONDENZA PUNTEGGIO - VOTO
3
2
4-5
3
6-7
4
8-9
5
10-11
6
12-13
7
14-15
8
16-17
9
18
10
19-20
11
21-22
12
23-24
13
VOTO: ___________________
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 70 di 78
25-26-27
14
28-29-30
15
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"
Griglia di valutazione prima prova: tipologie C, D
Alunno_____________________________
Aderenza al
tema
Livello
6
5
4
3
2
1
Classe: 5Ar
Data__________
Descrittore
Aderisce in modo motivato e approfondito al tema proposto
Aderisce in modo completo al tema proposto
Aderisce in modo consapevole ma non completo al tema proposto
Aderisce in modo essenziale ma corretto al tema proposto
Aderisce in modo parziale al tema proposto
Non aderisce al tema proposto
Informazione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Dimostra ricchezza di informazioni e di conoscenze personali in relazione all’argomento
Dimostra buona informazione e conoscenza in relazione all’argomento
Dimostra un’accettabile informazione in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione essenziale in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione limitata e imprecisa in relazione all’argomento
Dimostra un’informazione scarsa e distorta in relazione all’argomento
Argomentazione
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Dimostra di saper argomentare in modo articolato, esauriente e originale
Dimostra di saper argomentare in modo esauriente
Dimostra di saper argomentare in modo lineare, ma schematico
Dimostra capacità di argomentazione confusa
Dimostra capacità di argomentazione limitata e confusa
Dimostra scarsa capacità argomentativa
Morfo-sintassi
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa una sintassi coesa, efficace e coerente con il registro richiesto
La struttura è nel complesso ordinata, ma ci sono alcune imprecisioni
Forma sufficientemente scorrevole e corretta
La forma presenta alcune improprietà morfo-sintattiche
La forma presenta diversi errori morfo-sintattici e ortografici
La forma presenta numerosi e gravi errori morfo-sintattici e ortografici
Lessico
Livello
6
5
4
3
2
1
Descrittore
Usa un lessico ricco ed efficace
Usa un lessico appropriato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico adeguato rispetto al registro richiesto
Usa un lessico semplice e poco efficace sul piano semantico
Usa un lessico improprio
Usa un lessico scorretto, con numerosi errori ortografici
CORRISPONDENZA PUNTEGGIO - VOTO
3
2
4-5
3
6-7
4
8-9
5
10-11
6
12-13
7
14-15
8
16-17
9
18
10
19-20
11
21-22
12
23-24
13
VOTO: ___________________
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15
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"
CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIA DI CORREZIONE
DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
ALIMENTI E ALIMENTAZIONE
CANDIDATO: __________________________________________- CLASSE 5A/r
Max.
Punti
INDICATORI
1
Aderenza alla
traccia.
3
Conoscenza dei
contenuti tecnicoscientifici e loro
trattazione
Organizzazione
logica strutturale
dei contenuti.
Chiarezza
espositiva
Uso del
linguaggio
specifico.
Punti
attribuiti
LIVELLI
1,5
Tema non svolto o fuori tema.
Tema centrato in parte o superficiale.
2
Individuazione ed analisi degli elementi essenziali.
3
Individuazione del tema con analisi pressoché completa.
0
Tema non svolto.
1
Contenuti solo abbozzati, non pertinenti, numerosi e
gravi errori.
2
Contenuti molto incompleti con numerosi e/o gravi errori.
3
Contenuti fondamentali lacunosi con errori non gravi
4
Sufficiente conoscenza dei contenuti fondamentali,
sebbene con qualche approssimazione; limitati
collegamenti e parziale rielaborazione.
5
Padronanza dei contenuti
capacità di collegamento.
6
Conoscenza approfondita dei contenuti, apprezzabile
capacità di rielaborazione e collegamento.
0
Tema non svolto.
1
Discorso frammentario e poco coerente. Esposizione
molto confusa.
2
Discorso schematico ma in
Esposizione abbastanza chiara
3
Discorso organizzato, logico e coeso.
0
Tema non svolto.
1
Linguaggio specifico inadeguato.
6
3
1,5
3
fondamentali,
sostanza
sufficienti
ordinato.
Uso limitato ed improprio del linguaggio specifico.
2
Uso accettabile del linguaggio specifico, pur con qualche
incertezza.
3
Esposizione chiara con uso pressoché corretto del
linguaggio specifico.
Punteggio totale in 15esimi
IL PRESIDENTE: ______________________________________
I COMMISSARI
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 72 di 78
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “M. Alberini”
0422/320204 - Fax 0422/320510
di Treviso – 31020 LANCENIGO DI VILLORBA, Via Franchini n° 1 -
CRITERI DI VALUTAZONE E GRIGLIA DI VALUTAZIONE
DELLA TERZA PROVA SCRITTA - Tipologia B
CANDIDATO
CLASSE 5A/r - DATA: _______________
DESCRITTORI
INDICATORI
DISCIPLINE
PUNTI
Totale punti
INGL
Conoscenze
degli argomenti
relativi alle
discipline
Nulle
Scarse
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Tot. Punti 6
Suff. punti 4
Sufficiente
Discreto/buono
Ottimo
Non conosce nessuno degli argomenti proposti
Conosce in modo confuso solo qualche argomento
Conosce gli argomenti in modo frammentario e
disorganico
Conosce in modo incerto gli elementi fondamentali delle
discipline
Conosce gli elementi fondamentali delle discipline
Conosce gli argomenti in modo ampio e completo
Conosce gli argomenti in maniera analitica e approfondita
0,5
1
2
3
4
5
6
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 73 di 78
MATE
LEGIS
LOGSR
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"
DISCIPLINE
INDICATORI
Competenze
- Rispetto della
consegna
- Correttezza del
linguaggio
specifico
- Coesione,
varietà e
ricchezza
espressiva
- Soluzione dei
problemi
proposti
Tot. Punti 6
Suff. punti 4
DESCRITTORI
Scarse
Non dimostra di possedere le competenze richieste e di
rispondere alla consegna
Non comprende i temi e gli argomenti proposti; il
procedimento risulta completamente errato
Gravemente
insufficiente
Comprende con difficoltà le tematiche proposte e non è
in grado di risolverle; commette errori gravi e numerosi
Nulle
6
Non tratta gli argomenti richiesti / non risponde ai quesiti
0
Tot. Punti 3
Suff. punti 2
Buono/ottimo
Sufficiente
Tratta le tematiche in modo stentato e scorretto; presenta
difficoltà di analisi e sintesi poco significative
Tratta le tematiche in modo sostanzialmente lineare;
si rilevano elementi di analisi e di sintesi; rielabora in
modo semplice
Tratta le tematiche con collegamenti ed in modo
completo, esprimendo valide capacità di analisi, di sintesi
e di rielaborazione
LOGSR
2
Sa elaborare autonomamente le tematiche proposte con
varietà, ricchezza e correttezza espressiva
Gravemente
insufficiente/insuf
LEGIS
1
Ottimo
- Analisi e sintesi
Organizzazione
rielaborazione
- Contestualizza
zione
- Rigore logico
MATE
0,5
Discreto/buono
Sufficiente
Nulle/scarse
Capacità:
INGL
Comprende con difficoltà le tematiche proposte
trattandole solo parzialmente; commette errori gravi
Comprende le tematiche proposte e le risolve in
modo sostanzialmente corretto usando un linguaggio
tecnico sufficientemente corretto
Sa elaborare le tematiche proposte con correttezza nelle
diverse discipline
Insufficiente
Totale punti
PUNTI
3
4
5
1
2
3
TOTALE PUNTEGGIO
I COMMISSARI:
___________________________ ________________________________
___________________________ ________________________________
TOT PUNTEGGIO/ 4 =
______________
/ 15
IL PRESIDENTE________________________________
___________________________ ________________________________
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"MASSIMO ALBERINI"
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “M. Alberini”
di Treviso – 31020 LANCENIGO DI VILLORBA, Via Franchini n° 1 0422/320204 - Fax 0422/320510
CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Candidato:___________________________________ Classe:_______ Data:____________
Il colloquio:
- verterà su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programma ed al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso
- accerterà la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle nell'argomentazione, di discutere ed
approfondire sotto i vari profili i diversi argomenti
Modalità di svolgimento:
- inizierà con un argomento scelto dal candidato
- proseguirà su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi ed al lavoro didattico dell'ultimo anno di corso proposti dalla
commissione, anche mediante un testo, un documento, un progetto o altra indicazione.
- Nel corso del colloquio dovrà essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati delle prove scritte
Argomenti discussi:
1 - Argomento scelto dal candidato_____________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________________________________
2 - Interventi della commissione_______________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________________________________
3 - Revisione prove scritte:___________________________________________________________________________________________________
_________________________________________________________________________________________________________________________
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 75 di 78
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"MASSIMO ALBERINI"
CRITERI E GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
COGNOME E NOME DEL CANDIDATO:____________________________________________
CLASSE V A/r
DATA:______
DESCRITTORI
Indicatori
GRAV. INSUFF.
1-10
INSUFF.
11-19
SUFFICIENTE
20
DISCRETO
21-23
BUONO
24-27
OTTIMO
28-30
USO DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO
Inadeguata
terminologia
Incertezza nell'uso
della terminologia
Terminologia essenziale
usata correttamente;
esposizione non sempre
chiara e coerente
L'uso dei termini
essenziali è corretto e
l'esposizione è nel
complesso chiara e
coerente
L'uso dei termini
essenziali è corretto e
l'esposizione è chiara e
coerente
Padronanza
terminologica
ACQUISIZIONE
Non possiede
le conoscenze
essenziali
Possiede solo alcune
conoscenze
essenziali
Conoscenze essenziali
complete
Conoscenze complete
e abbastanza precise
Conoscenze complete
e precise
Conoscenze complete
e dettagliate
Necessita di essere
Risponde in modo
Si attiene alle
Si attiene alle
guidato per restare in pertinente; comprende i domande, cui risponde domande, cui risponde
tema; non assimila i contenuti dimostrandone con autonomia; elabora
con autonomia ed
in modo esauriente
contenuti in modo
un'accettabile
in modo personale
autonomo
assimilazione
attraverso opportune
analisi e sintesi
Opera collegamenti e
riferimenti tra le
discipline;
sa fare valutazioni
autonome
CONOSCENZE
ORGANICITÀ DI
ARGOMENTAZION
E AUTONOMIA DI
GIUDIZIO
Tende a
divagare;
non segue la traccia;
dimostra preparazione
mnemonica
ACQUISIZIONE
Non possiede
Possiede competenze
competenze adeguate
generiche
COMPETENZE
Possiede competenze
sufficientemente
adeguate
Possiede competenze
discrete
Possiede competenze
esaurienti
TOTALE
PUNTI
Possiede competenze
sicure e di ottimo livello
Somma punteggi
PUNTEGGIO DEL COLLOQUIO – somma punteggi / 4 (in trentesimi) …/30*
* In caso di punteggio decimale pari a 5 si effettua l’approssimazione per eccesso.
I COMMISSARI : ________________________________ ______________________________________
________________________________ ______________________________________
IL PRESIDENTE________________________________
________________________________ ______________________________________
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 76 di 78
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"MASSIMO ALBERINI"
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^ A
Indirizzo Tecnico dei Servizi della Ristorazione
Indice
1. PARTE PRIMA - INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
1.1
1.2
1.3
1.4
1.5
1.6
1.7
STRUTTURA DEL CORSO DI STUDI
ALTERNANZA SCUOLA - LAVORO
PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
DESTINAZIONI DEGLI STAGE AZIENDALI
MONTE ORE DELLE MATERIE DEL CORSO DI STUDI
CURRICULUM DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE
DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
2. PARTE SECONDA - PRESENTAZIONE DELLA CLASSE – OBIETTIVI TRASVERSALI –
METODOLOGIE - CRITERI DI VALUTAZIONE
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI TRASVERSALI
• OBIETTIVI EDUCATIVI COMUNI
• OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
• LIVELLO DI ACQUISIZIONE DEGLI OBIETTIVI DA PARTE DELLA CLASSE
STRUMENTI DI VERIFICA
METODOLOGIE
INTERVENTI PER IL SALDO DEL DEBITO FORMATIVI
CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
• POF 2013-14 - CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO NELLE SINGOLE
DISCIPLINE
• POF 2013-14 - IL CREDITO SCOLASTICO.
• POF. 2013-14 CRITERI PER LA DEFINIZIONE DEL PUNTEGGIO DA ATTRIBUIRE
NELLA BANDA DI OSCILLAZIONE.
• POF 2013-14 - IL CREDITO FORMATIVO.
3. PARTE TERZA - RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI
3.1 RELAZIONI FINALI PER CIASCUNA DISCIPLINA
• OBIETTIVI CONSEGUITI
• CONTENUTI AFFRONTATI
• ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
O CONOSCENZE
O COMPETENZE
O CAPACITÀ
• VERIFICHE
• STRUMENTI E METODOLOGIE
4. SIMULAZIONE DELL’ESAME DI STATO - MODALITA’ – PROVE SOMMINISTRATE –
CRITERI DI VALUTAZIONE
4.1 MODALITA’ DELLA SIMULAZIONE
4.2 TESTI DELLE PROVE DI SIMULAZIONE
4.3 CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIE DI CORREZIONE DELLE PROVE D’ESAME
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 77 di 78
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"
APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il presente DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE della 5^ A/r – a.s. 2013/2014
viene approvato e sottoscritto dai docenti del Consiglio di classe in data 08/05/2014.
DISCIPLINA
DOCENTE
Italiano
Venturino Sergio
Storia
Venturino Sergio
Freddi Cinzia
Inglese
Rizzardini Lavinia
Tedesco
Matematica
Vaccarini Elisabetta
Laboratorio di organizzazione
e gestione dei servizi ristorativi
Pozzobon Marialuisa
Alimentazione
Diritto/legislazione
Economia
Educazione fisica
FIRMA
Sorrento Daniela
Palo Maurizio
Cumerlato Antonella
Furlan Diana
Religione
Granziol Maria Grazia
Sostegno
Milan Camilla
Sostegno
Marangoni Annalisa
Il Dirigente Scolastico
Edi Brisotto
Documento del Consiglio della classe 5^ A/r - pagina 78 di 78
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