close

Enter

Log in using OpenID

articolo di:112emergencies.it

embedDownload
eventi speciali
«Quando una comunità fa coincidere la festa della propria città con quella della
sua Protezione civile, vuol dire che ha raggiunto un livello di maturità e di coesione
ammirevoli». Così il prefetto Franco Gabrielli in visita ad Angera, sulla sponda varesina
del Lago Maggiore, che lo scorso 14 settembre ha festeggiato il sessantesimo
anniversario della sua “promozione” a Città, presentando alla cittadinanza le attività
della locale Protezione civile. Una festa onorata anche dalla presenza del suo padre
fondatore, Giuseppe Zamberletti e dell’assessore regionale, Simona Bordonali
■ di Marinella Marinelli
U
n immenso spazio erboso del
lungolago, dominato dalla magnifica Rocca Borromea, è stato
teatro delle attività dimostrative animate
dal Gruppo comunale di Protezione civile di Angera, organizzatore dell’evento, e dalle ben 22 organizzazioni ospiti,
tra cui: i Gruppi Comunali di Protezione
Civile di gran parte delle località rivierasche, i Volontari del Parco Lombardo della Valle del Ticino, la Comunità
emergencies
50
■ Le spettacolari evoluzioni
dell’elicottero nelle manovre
antincendio e, sullo sfondo, la
famosa Rocca Borromea
Montana Valli del Verbano, la Squadra
Provinciale Antincendio Boschivo della
Provincia di Varese, Anpas Angera,
l’AREU 118, gli Alpini e i Radioamatori
dell’ARI Varese, due gruppi cinofili e
molti altri. Facevano corona alle “isole”
dei vari scenari disposte a cerchio tutti
i mezzi in dotazione ai vari gruppi partecipanti: un’esposizione imponente
di macchinari e attrezzature impiegati
nelle attività di Antincendio boschivo,
Acque sicure, Radiocomunicazioni
e Logistica. «Abbiamo organizzato
■ Un momento della celebrazione del
60° anniversario della Città di Angera. Sul
palco, l’intervento del capo della Protezione
civile nazionale, Franco Gabrielli, accanto
al sindaco di Angera, Alessandro Paladini
Molgora. Gli ospiti seduti sono, da sinistra,
il questore e il prefetto di Varese, Francesco
Messina e Giorgio Zanzi, l’assessore
regionale Simona Bordonali, Giuseppe
Zamberletti e, accanto, Paola Della Chiesa
e Angelo Gorla della Provincia di Varese,
rispettivamente delegata del Commissario
Straordinario e capo della Polizia provinciale
emergencies
Angera, lezioni di
Protezione civile
51
Angera (Lake Maggiore):
Lessons of Civil Protection
■ Cinzio Merzagora, funzionario della Protezione civile della Regione Lombardia,
ha coordinato mirabilmente tutte le attività della giornata
questo evento, in stretta collaborazione
con i funzionari regionali, per fare conoscere ai cittadini il lavoro che i volontari
di Protezione civile svolgono in favore
della cittadinanza», ci racconta Remo
Cardana, che con le sue due figlie,
Claudia e Maura, volontarie anch’esse,
coordina il Gruppo comunale di Angera. Un gruppo che al momento conta
venti volontari operativi, impegnati nelle
preziose attività di manutenzione del
territorio, nella disinfestazione imenotteri e, soprattutto nell’antincendio
boschivo. Quest’attività è una delle
■ Un bimbo equipaggiato di tutto
punto passa indenne nel tunnel del
fumo
emergencies
52
■ Il gruppo G.E.T Protezione Civile Cavaria, alle prese con
l’insacchettamento manuale della sabbia, per arginare il
flusso dell’acqua in caso di esondazioni
più praticate dai volontari della provincia di Varese, dove il
bosco ricopre ben il 45% del territorio, ma tanta parte del
lavoro viene fatta anche sul lago Maggiore, nell’ambito del
programma Acque Sicure coordinato dalla Polizia provinciale di Varese, in accordo con la Prefettura, la Regione e
i Comuni rivieraschi della sponda lombarda del lago, con
l’obiettivo di incrementarne i livelli di sicurezza. Una “sicurezza partecipata” che è un po’ la firma del modello Varese.
Gli scenari
La cittadinanza ha risposto con molto entusiasmo all’iniziativa, partecipando numerosa. Molte le famiglie e i bambini,
affascinati dalle simulazioni di manovre antincendio e coinvolti nei passaggi nel tunnel del fumo, nella stesura delle
manichette e, nel pomeriggio, occhi al cielo, ad osservare
le evoluzioni dell’elicottero del Centro Operativo Antincendio
Boschivo per la Lombardia del Corpo forestale, sede di Curno (Bergamo). L’elicottero ha più volte ripetuto spettacolari
manovre di pescaggio dalla vasca appositamente allestita
sul pratone per lo spegnimento di un ipotetico incendio al
centro del lago, caricando e trasportando anche un modulo
completo AIB.
Prima dell’inizio della cerimonia di celebrazione dei “60 anni
di Angera”, il capo della Protezione civile nazionale, Franco
Gabrielli, insieme all’assessore Bordonali e a Giuseppe Zamberletti, hanno compiuto l’intero percorso circolare nel quale
si articolavano i vari scenari, scambiando parole cordiali e
The 60th anniversary of Angera as a City was
celebrated last 14th September presenting the
citizenship the activities of the local Civil Protection.
The activities organised from the Gruppo Comunale
of the Civil Protection of Angera, had 22 voluntary
organisations as guests which included: the Comunal
Groups of Civil Protection of coastal localities and
other freewill associations. The group of Angera,
which at the moment counts for 20 people, deals
with the maintenance of the territory, in pest control
and especially in woodland fire protection. Thus this
activity is one of the most practiced as the forest
covers about 45% of the land in the province of
Varese; other works are done at the lake, in relation
to the “Acque Sicure” programme, coordinated by
the provincial Police of Varese, in accordance with
the Prefecture, the Region and the Municipalities.
Moreover, the people responded to this event with
great enthusiasm and numerous participants to look
at various demonstrations. Everyone observed the
evolution of the helicopter from the Centro Operativo
Antincendio of Lombardy with its main office in
Curno, Bergamo. The helicopter had repeated
spectacular maneuvers to extinguish a hypothetical
fire in the middle of the lake, loading and transporting
even a complete AIB module.
Before the ceremony commenced, Franco Gabrielli,
Head of the Italian Civil Protection, alongside
with Simona Bordonali, Regional Assessor and
Giuseppe Zamberletti founding father of the Italian
Civil Protection, walked the entire path in which
they articulated the various scenarios. Whereas,
the ceremony itself was celebrated by the Mayor of
Angera, Alessandro Paladini Molgora, in his dual role
of Mayor and First Civil Protection Authority of his
town. He stated that: «The symbol of this city, does
not have any value if there is no strong community
present that has a firm idea of objectives and abilities
with the surrounding realities and institutions».
Simona Bordonali, further added: «We need to tilt
around our efforts on prevention, trying to push the
actions of the volunteers towards improving our
territory. The initiatives from “Fiumi Sicuri” consists
of cleaning river beds, the banks, cutting of shrubs,
waste removal and maintenance of manufactured
products, which are all useful measures to prevent
the hydrogeological dissest». Zamberletti also
stated that: «The manifestation confirms the fact
that the Civil Protection is already part of the social
community». Finally, Franco Gabrielli added: «When
a community coincides the celebration of their
City with that of its Civil Protection, this can only
mean that they have reached a level of maturity and
admirable cohesion».
emergencies
■ Giuseppe Zamberletti insieme al sindaco di Angera e al Capo Dipartimento
in visita ai vari scenari, illustrati dal Capo Area del Corpo Volontari del Parco
Lombardo della Valle del Ticino, Stefano Triscornia. Il Corpo conta ben trecento
volontari dislocati su 11 distaccamenti lungo il corso del fiume, in piena attività
tutto l’anno
«Ai sindaci voglio
ricordare che la
pianificazione è l’unica
“assicurazione sulla vita”.
Con la legge 225 cambia la
storia e il ruolo dei cittadini
e i volontari sono la linfa che
deve rendere le comunità
resilienti», ha dichiarato il
prefetto Gabrielli
53
di apprezzamento con tutti i volontari.
Così come i bambini convenuti nel
pratone, hanno potuto ammirare le
imprese di salvataggio in acqua da
parte di un magnifico Terranova del
gruppo cinofilo di Lisenza, sul Lago
Maggiore, le evoluzioni acrobatiche di
tree climbing del gruppo comunale di
Protezione civile di Laveno, le manovre
l’insacchettamento sabbia, per soffermarsi con una visita particolarmente
cordiale alla postazione degli Alpini
e a quella dei Cadetti di Protezione
civile, piccoli volontari dai quattordici ai
diciotto anni, formati nei campi scuola
ripetuti negli anni dal gruppo comunale
di Cantello e di altri Comuni. E poi ancora dai radioamatori dell’ARI di Varese,
capitanati da Giannino Romeo, preziosi
“messaggeri” nelle emergenze ma anche nel coadiuvare le forze dell’ordine
nei grandi eventi sportivi.
emergencies
54
Le celebrazioni
La cerimonia è stata “officiata” dal
sindaco di Angera, Alessandro Paladini Molgora, nel suo doppio ruolo di
primo cittadino e di prima autorità di
Protezione civile del suo territorio. Il
sindaco ha ricordato il sessantennale
del riconoscimento di Angera come
Città, ripercorrendo la storia che risale al tempo dei Romani, quando era
importante snodo di comunicazioni
commerciali con Milano attraverso la
strada Mediolanum-Verbanus, oltre
che porto lacuale di scambio per le
merci trasportate via acqua lungo Po,
il Ticino e il Verbano.« Ma il simbolo di
Città», ha ammonito, «non ha molto
valore se non c’è il capitale sottostante della comunità, forte di una
unità d’intenti e dialogante con le realtà
■ Esercizi a terra e in acqua per i
gruppi cinofili Lupi della Valbossa
di Daverio e Passione Terranova
Soccorso Nautico Lago Maggiore di
Lisanza (Sesto Calende)
emergencies
■ L’allestimento della vasca che
conterrà l’acqua per il rifornimento
idrico dell’elicottero nelle esercitazioni
antincendio
55
■ Il decollo dell’elicottero del Centro
Operativo Antincendio Boschivo di
Curno (Bergamo)
circostanti e le istituzioni». Istituzioni
rappresentate anche dal questore di
Varese, Francesco Messina, e dal prefetto Giorgio Zanzi che hanno speso
parole di apprezzamento per l’iniziativa. Il prefetto, in modo particolare, ha
sottolineato che la Protezione civile in
un territorio è «il termometro di quanto
è coesa una comunità». Tra le autorità
anche Simona Bordonali, che ha ricordato il patrimonio dei venticinquemila
L’assessore
regionale Simona
Bordonali ha ricordato
il patrimonio dei
venticinquemila volontari
lombardi, ringraziandoli
per il lavoro straordinario
svolto durante un’estate
eccezionalmente piovosa che
ha presentato il conto di mille
criticità, anche nel territorio
varesino
volontari lombardi, ringraziandoli per
il lavoro straordinario svolto durante
un’estate eccezionalmente piovosa
che ha presentato il conto di mille
criticità, anche nel territorio varesino.
«Dobbiamo orientare sempre più le
nostre azioni verso la prevenzione»,
ha dichiarato l’assessore, «cercando
di convogliare sempre più le azioni del
■ La spettacolare arrampicata di un
tree climber del gruppo comunale
di Protezione civile di Laveno e,
accanto, esercizi di stendimento delle
manichette antincendio
■ L’intervento – applauditissimo – di
Giuseppe Zamberletti, varesino e,
quindi, particolarmente amato nella sua
terra d’origine
emergencies
56
■ Un momento della visita alla Rocca
Borromea
del potere ai sindaci e sull’importanza
del volontariato. Ora dobbiamo fare
un ancora un passo avanti, dobbiamo
riprendere l’osservazione preventiva, la
cura preventiva dei territori, gli interventi preventivi». Infine, è stata la volta
del Prefetto Gabrielli che ha elogiato
il «bellissimo distretto di Angera e il
suo volontariato, che dà il senso del
lavoro sul territorio». Ha poi ricordato
la nascita della Protezione civile grazie
all’intuizione di Zamberletti, maturata
durante le catastrofi del ‘76 in Friuli e
dell’80 in Irpinia, puntualizzando che
«allora c’era un esercito di popolo
che poteva accorrere a prestare aiuto.
L’intuizione è stata appunto di creare
un altro “esercito di popolo”, con un
ruolo fondamentale assegnato ai sindaci. Ai sindaci voglio ricordare che la
pianificazione è l’unica “assicurazione
sulla vita”. Con la legge 225 cambia la
storia e il ruolo dei cittadini e i volontari
sono la linfa che deve rendere le comunità resilienti, perché non ci sono più
“cavallerie” che arrivano a sanare una
situazione catastrofica. Tanto più le comunità sono resilienti, tanto più hanno la
capacità di rispondere efficacemente.
Si parte dalla base, e qui la base c’è.
Una base che i temi di Protezione civile
li conosce, ma soprattutto li pratica».
emergencies
volontariato regionale verso qualcosa
che resti al territorio, qualcosa che
serva a migliorarlo di anno in anno,
come per esempio le iniziative Fiumi
Sicuri, volte alla cura degli argini, alla
pulizia degli alvei, delle sponde, al taglio
degli arbusti, alla rimozione dei rifiuti e
alla manutenzione dei manufatti, tutte
azioni utili per prevenire il dissesto idrogeologico, come ci insegna il maestro
di tutti noi, Giuseppe Zamberletti».
Introdotto dall’assessore e salutato da
un lunghissimo e caloroso applauso da
parte dei suoi “concittadini” varesini, ha
poi parlato il padre della moderna protezione civile: «Questa manifestazione
ci conferma il fatto che la Protezione
civile è ormai entrata a far parte del
nostro tessuto sociale. Abbiamo visto
qui il livello raggiunto da un modello che
avevamo delineato molti anni fa, basato
fondamentalmente sull’assegnazione
57
Angera, Varese - 14 settembre 2014
emergencies
La Città festeggia sessant’anni
con i suoi Volontari
59
emergencies
58
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
0
File Size
6 340 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content