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Clima mite, paesaggi incontaminati, cultura e storia
con radici lunghe e profonde:
è questa la cornice in cui nasce Mealitaly.
Abbiamo deciso di puntare su quanto di più prezioso
ha il Bel Paese, la cucina italiana, portando sulle tavole
i cibi della tradizione di ogni regione.
Eccola la sfida ambiziosa di Mealitaly:
ritornare alle antiche memorie culinarie per dar vita
a esperienze e ricette “come si faceva una volta”, riscoprendo
sapori esclusivi e preservati da un commercio
massificato e su larga scala.
Passione, tradizione, autenticità, eccellenza:
questi gli ingredienti che, con orgoglio, ogni giorno
mettiamo nei nostri prodotti.
SELEZIONE /
Dietro un prodotto eccellente
esiste una storia e noi vogliamo raccontarvela.
E’ una storia che inizia con severissimi
metodi di selezione dei produttori.
Una volta scelti, controlliamo tutta l’intera filiera:
partiamo dalla qualità dei terreni e dalle modalità di raccolta,
fino ad arrivare alla fase di stoccaggio, trasformazione
e confezionamento dei prodotti.
Il risultato finale giunge dopo questo lungo processo che,
se è eseguito nel rispetto di norme, procedure e disciplinari,
dà vita a ciò che noi amiamo definire eccellenza.
Perché va oltre il semplice prodotto di qualità.
Perché non ci basta che sia solo buono.
Perché lavoriamo con cura, amore e dedizione affinché
i nostri sapori siano autentici e genuini e, dunque, preziosi.
Mealitaly non vende semplicemente prodotti
“made in Italy”,
ma propone l’Italia nei sui prodotti.
PASTA
ARTIGIANALE
DI GRAGNANO
/ IGP
QUALITÀ /
L’eccellenza del grano utilizzato, le sapienti modalità di impasto
e le particolari tecniche di essiccazione eleggono la pasta di Gragnano
prodotto di qualità riconosciuto in tutto il mondo.
ARTIGIANALITÀ /
La tradizione, la cura e il rispetto per la storia della pasta
sono presenti in tutte le fasi per la creazione della pasta
e rappresentano il filo conduttore di tutta la linea di produzione.
Le paste lunghe sono infatti tagliate e appese
alle canne da esperti “tagliatori”, le paste corte distese
sui telai di legno dagli “spanditori” per poi passare, separatamente,
alle celle statiche per una lenta essiccazione.
Anche il confezionamento è permeato di tradizione ed è affidato
ad esperti artigiani – i “pacchettisti” - che imballano
i formati a mano per evitarne danneggiamenti e garantire
che la pasta conservi le sue caratteristiche di genuinità.
04/ 05
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
SPAGHETTO
E’ il formato di pasta lunga
più conosciuto al mondo,
ha origini napoletane ed è così
chiamato per via della forma
simile a un grosso spago.
Gli Spaghetti sono il vero simbolo
del made in Italy nel mondo
anche per la loro versatilità
e perché si prestano
a infiniti abbinamenti.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
06/ 07
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
SPAGHETTINO
Più sottile degli spaghetti,
è un formato facile da cuocere,
richiedendo meno tempo
per la cottura.
Gli Spaghettini sono anch’essi
annoverati tra i formati
più classici di pasta lunga
e sono ideali per un piatto veloce
ma ricco di gusto.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 7 ai 9 minuti
08/ 09
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
SPAGHETTONE
Più spesso dello spaghetto,
è un formato di pasta lunga
ideale per chi ama sapori consistenti,
per un piacere senza uguali
e senza rinunciare alla leggerezza.
Lo Spaghettone è così poliedrico
che si presta a qualsiasi
tipo di condimento.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
10/ 11
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
SPAGHETTI
ALLA CHITARRA
Lo spaghetto alla chitarra
è un particolare formato di pasta lunga
ed è chiamato così dall’attrezzo
con cui veniva preparato:
una “chitarra” costituita da un telaio
con fili d’acciaio disposti
a pochi millimetri l’uno dall’altro,
su cui la sfoglia veniva compressa
per poter ottenere tanti
spaghetti uguali, dalla forma quadrata.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
12/ 13
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
LINGUINE
Lunga come lo spaghetto
ma decisamente schiacciata
e più liscia, è anche conosciuta
come bavetta o trenetta.
Ha un gusto particolare che però
si presta a quasi tutti i condimenti
senza far rimpiangere
il classico spaghetto.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
14/ 15
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
FUSILLO
COL BUCO
Formato antico, speciale, unico,
che ricorda davvero la tradizione.
E’ costituito da un lungo bucatino
attorcigliato che, una volta nel piatto,
assicura anche un effetto scenografico.
Nonostante sembri
un tipo di pasta “impegnativo”
ha invece un’ottima digeribilità.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 13 ai 16 minuti
16/ 17
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
PACCHERO
Il pacchero è lo storico
formato di Gragnano e, insieme
allo spaghetto, è anche
uno dei più conosciuti.
Al sud è chiamato anche “schiaffone”
e, per la sua consistenza corposa
e bontà, può essere condito dal sugo
più semplice a quello elaborato.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 15 ai 18 minuti
18/ 19
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
MEZZO PACCHERO
Formato di pasta conosciuto
soprattutto al sud, è uguale
al più celebre pacchero
ma più corto.
E’ ideale per chi ama lo spessore
e la consistenza del pacchero
di Gragnano ma vuole riproporlo
in maniera più originale.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
20/ 21
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
PENNE LISCE
Classico formato di pasta corta,
le Penne rappresentano un’istituzione
nel mondo della pasta.
Esistono in moltissime varianti
e ognuna di loro ha come comune
denominatore il fatto di essere
una pasta versatile che si sposa
perfettamente con tutti i sughi.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
22/ 23
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
PENNE RIGATE
Se c’è una pasta che mette
davvero tutti d’accordo a tavola,
questa è la penna rigata.
Facile da preparare, dato che tiene
perfettamente la cottura, è anche
molto versatile nella scelta
dei condimenti, dal più semplice
al più elaborato.
La penna rigata è una pasta
che difficilmente delude.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
24/ 25
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
CALAMARO
Un formato particolare,
molto conosciuto e utilizzato al sud,
prende il nome dal calamaro
dato che ricorda proprio
le fette di calamari tagliate ad “anelli”.
Tiene molto bene la cottura
anche se i suoi tempi sono più lunghi
di una semplice pasta corta.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 15 ai 18 minuti
26/ 27
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
CASARECCIA
Originaria della Sicilia,
è un formato di pasta molto usato
anche nelle altre regioni sud.
Le Casarecce hanno una forma
e una consistenza tale che riesce
a raccogliere i sughi fino
all’ultima goccia, rendendo
ogni piatto di pasta davvero speciale.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
28/ 29
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
ZITO
CORTO LISCIO
Formato di pasta tipicamente
napoletano, nasce come pasta lunga
che, però, prima di essere cotta,
doveva essere spezzata a mano.
Gli ziti erano il classico piatto
della domenica e la loro preparazione
veniva affidata alle donne della famiglia
che non erano fidanzate, ovvero zitelle
(o zite, in napoletano).
Ecco spiegata, forse, anche
l’origine del nome.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
30/ 31
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
ZITO
CORTO RIGATO
Formato identico allo zito liscio,
la variante rigata rientra a pieno titolo
nella gamma di pasta classica
e tradizionale campana.
Gli Ziti corti rigati sono spezzati
e, proprio per la loro caratteristica,
sono “pratici” e perfetti
con tante ricette differenti.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
32/ 33
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
ELICHE GIGANTI
E’ un formato speciale, prediletto
da chi ama la pasta di grandi dimensioni,
con le caratteristiche
della pasta più piccola, soprattutto
per la tenuta in cottura.
Si presta a presentazioni scenografiche
e quando si vuole stupire qualcuno.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 9 ai 12 minuti
34/ 35
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
TORTIGLIONE
Questo formato di pasta,
dalla forma elicoidale, ricorda
le lavorazioni meccaniche
di torni e viti, ed è perfetto
con ogni tipo di sugo,
poiché con la sua forma trattiene
perfettamente i condimenti.
Chiamato anche fusillo,
è un tipo di pasta corta classico
e versatile che si presta
anche a piatti a base di pesce.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 9 ai 12 minuti
36/ 37
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
RIGATONE
E’ un formato di pasta corta,
rigata, di forma tubolare
e internamente vuota
e pronta a raccogliere
tutto il sugo con cui viene
di solito accompagnato.
I rigatoni sono un formato
di pasta tipico sulle tavole laziali
ed è conosciuto in tutto
il mondo con il nome
di “maccherone”.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 13 ai 16 minuti
38/ 39
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
VESUVIO
Dato che a Mealitaly
la creazione dei classici formati
di pasta della tradizione
vengono così bene, ha pensato
di creare un formato
molto più particolare.
Fedele alle ricette partenopee,
non poteva non farsi ispirare
dal simbolo della città di Napoli,
il Vesuvio.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 13 ai 16 minuti
40/ 41
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
PASTA MISTA
E’ sempre stata la pasta “di recupero”,
creata con i resti della lavorazione
di tutte le altre tipologie di pasta
per poi essere raccolta e distribuita.
Non sempre, però, il risultato finale
era ottimale dato che ogni formato,
si sa, ha un suo tempo di cottura.
Oggi il Premiato Pastificio Afeltra
ha fatto costruire una trafila in bronzo
apposita per questo formato,
per cui tutti i diversi tipi di pasta
hanno lo stesso tempo di cottura.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 13 ai 16 minuti
42/ 43
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
CONCHIGLIONI
Simili a conchiglie, somigliano
a grandi lumaconi ma dalla forma
più schiacciata.
E’ un formato di pasta corta
adatto a contenere e trattenere
i condimenti.
Hanno una tenuta
ed una consistenza che
non scontenta i migliori intenditori.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 12 ai 14 minuti
44/ 45
TRAFILATA BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
ZITI LUNGHI
Pasta lunga il cui nome
deriva dalla forma dialettale
“i zit” (gli sposi), perché cucinato
durante le cerimonie matrimoniali.
E’ una pasta lunga tubolare
a taglio dritto, ideale
da spezzare a mano
al momento della cottura.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
46/ 47
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
CANDELE
Formato lungo e speciale.
Chiamate così perché
somiglianti a mozzoni di candele.
Sono un formato tradizionale
dell’Italia meridionale diffuso
soprattutto nel napoletano,
da spezzare a mano
a proprio in dimensioni
piacevolmente irregolari.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 15 ai 18 minuti
48/ 49
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
MAFALDE
Formato lungo e arricciato.
Chiamate così in onore
della Regina Mafalda di Savoia,
sono anche conosciute,
nella tradizione campana,
come “fettuccine ricche”.
Impreziosiscono in un modo
unico i piatti e le preparazioni
donando un carattere sfizioso
ed estroso alla tavola.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 10 ai 12 minuti
50/ 51
TRAFILATI AL BRONZO /
Utilizziamo unicamente
semole di elevata qualità.
Tutti i formati
sono trafilati al bronzo,
che ha uno scorrimento più lento
conferendo alla pasta ruvidezza
e porosità ottimale
per trattenere i condimenti.
ESSICATA LENTAMENTE /
L’essicazione avviene lentamente
(fino a 42 ore) e a bassa temperatura
(inferiore a 50°C) in celle statiche.
Qui, un adeguato bilanciamento
nel tempo del calore e dell’umidità
riproduce il microclima
della ”galleria del vento”
di via Roma a Gragnano.
LASAGNE
Il nome ha origini latine
e prima ancora greche.
E’ uno dei formati di pasta
che maggiormente
si apprezzano e che devono
la loro notorietà a ricette popolari
di alcuni ristoratori bolognesi.
Ma è con la tradizionale festa
di carnevale che fin da bambini
se ne apprezzano lo squisito
sapore di un gusto unico
ed inconfondibile.
ingredienti /
semola di grano duro
e acqua
tempo
di cottura /
dai 8 ai 10 minuti
VERDURE DELPARCO
NAZIONALE DEL VESUVIO
E DELLA PENISOLA
SORRENTINA
PARCO NAZIONALE DEL VESUVIO /
All’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Vesuvio
è particolarmente diffusa la produzione biologica e Mealitaly,
per le sue specialità, si è rivolta solo a quelle aziende agricole
che utilizzano metodi biologici per la coltivazione di prodotti.
Di questi, ha scelto unicamente quelli che mantengono alto
il nome della tradizione campana conosciuta nel mondo:
dai pomodori del Piennolo IGP, punta di diamante dell’offerta
del territorio, a tutte le altre primizie di questi luoghi unici:
le albicocche, in tutte le sue differenti varietà, i friarielli, i peperoni,
le ciliegie, solo per citare i più conosciuti.
PENISOLA SORRENTINA /
Colline alte e basse si alternano a profondi valloni e immense
montagne, e l’intervento dell’uomo ha fatto in modo
che da zone impervie e impraticabili nascessero terrazze di terra
che gradatamente arrivano al mare
e sulle quali si coltivano aranci, limoni, ulivi e viti.
Il clima mite e asciutto durante tutto l’anno
fa della Penisola Sorrentina il territorio ideale, in ogni stagione,
per la coltivazione dei prodotti agricoli.
54/ 55
I friarielli o broccoli napoletani sono una particolarissima
verdura dall’infiorescenza appena sviluppata della cima
di rapa e dal sapore piacevolmente amaro.
Non si sa ancora se l’origine del nome provenga
dal castigliano “frio-grelos” che significa broccoletti
invernali, oppure dalla parola “frijere”
che in napoletano vuol dire friggere.
Rappresentano una tipicità della cucina napoletana: quando
si parla di salsicce, infatti, viene immediatamente alla
mente l’accostamento con i friarielli.
Quando si pensa a una pizza imbottita
(in napoletano ”imbuttunata”),
uno degli ingredienti principe è rappresentato
proprio da questa verdura così speciale.
Hanno un elevatissimo contenuto di calcio e potassio, oltre
che di magnesio, ferro e molte altre vitamine.
Il tutto, con un basso apporto calorico.
BROCCOLI
NAPOLETANI /
FRIARIELLI
314 ml
ingredienti /
broccoli napoletani (friarielli), olio extra vergine di oliva
(saltati in padella)
56/ 57
MELANZANE
GRIGLIATE /
A FETTE /
A FILETTI
314 ml
ingredienti /
melanzane, olio di semi di girasole, sale, aceto di vino, aglio,
origano e peperoncino
La melenzana, originaria dell’India,
fu introdotta in Europa dagli arabi
intorno al 1300 e, nel secolo successivo, in Italia.
Fiore all’occhiello della gastronomia campana,
da subito è diventata la protagonista
di piatti caratteristici, quali la celebre parmigiana,
che vede il connubio anche con altri
prodotti locali quali la mozzarella e il pomodoro.
La melanzana è un alimento dal valore nutritivo basso,
con poche calorie e pochi zuccheri
e grassi, proteine e glucidi.
Quando si parla di melanzana si fa riferimento
a un ortaggio che si declina in numerose varietà.
Le più conosciute sono la Violetta, lunga,
nera e cilindrica, la Black beauty, dalla forma tonda
e dal colore violaceo o la Rotonda bianca,
dalla buccia chiara con sfumature rosa.
Presenti spesso nelle diete dimagranti,
perchè favoriscono l’abbassamento del colesterolo,
le melanzane sono ricche di acqua, potassio,
vitamina A e C, fosforo, calcio, tannino
e la loro buccia contiene sostanze benefiche
per fegato, pancreas e intestino.
La melanzana è un ortaggio amico
della salute dato che ha proprietà benefiche
per combattere il colesterolo alto,
oltre che remineralizzanti.
Ha inoltre virtù diuretiche, depurative
e antinfiammatorie.
Il consumo di melanzane è particolarmente
consigliato nelle diete ipocaloriche,
prediligendo la cottura alla griglia
ed evitando la frittura.
60/ 61
Originarie dell’America centrale e dell’Asia
meridionale, le zucchine fanno il loro ingresso
in Europa intorno al XVI secolo e da subito
sono impiegate in molte preparazioni culinarie.
La zucchina, oltre a essere un ortaggio
molto leggero - è composta per più del 90%
di acqua - ha un gusto deciso e, soprattutto,
ha molteplici proprietà benefiche.
Sono ricche di potassio (per regolare la quantità
di liquidi nel corpo), di vitamina A (per favorire
l’abbronzatura contrastando l’invecchiamento
cutaneo), di vitamina C, di carotenoidi, di vitamina
E (per proteggere dai radicali liberi) e di acido
folico, esercitando un’efficace azione digestiva.
Ulteriori proprietà terapeutiche
sono un’azione lassativa e antinfiammatoria,
disintossicante e diuretica.
Un bassissimo apporto calorico
(appena 18 kcal per 100 gr)
le rende ideali per le diete dimagranti,
anche perché povere di sale, grassi e carboidrati.
ZUCCHINE
A RONDELLE
314 ml
ingredienti /
zucchine, olio di oliva, aceto di vino, aglio, sale,
menta, peperoncino piccante
62/ 63
Le origini del peperone sono da ricercare
nell'America del Sud e nelle regioni del Brasile e
della Giamaica. Questo tipo di ortaggio non era
conosciuto in altri Paesi fino a quando non venne
introdotto in Europa dagli spagnoli. In particolare,
fu Cristoforo Colombo, durante il suo secondo
viaggio verso le Americhe che ne scoprì
per caso la pianta e decise di importarlo
e dargli questo nome.
Molto colpito dal sapore piccante che aveva,
lo scambiò per una varietà rossa di pepe.
Da qui, il nome peperone!
Ha un basso apporto calorico ed è ricco
di vitamina C, (il cui contenuto supera quello degli
agrumi e del pomodoro), di vitamina A,
di calcio, fosforo e potassio.
I peperoni possono avere tre colori e ognuno
contiene caratteristiche e proprietà differenti: quello
verde ha azione depurativa e diuretica, quello rosso
è un potente antiossidante
e quello giallo aiuta a combattere i radicali liberi.
Quante virtù in un unico ortaggio!
PEPERONI
A FILETTI
314 ml
ingredienti /
peperoni, olio di semi di girasole, aceto di vino,
sale, aglio, origano, peperoncino
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Le origini del peperone sono da ricercare
nell'America del Sud e nelle regioni del Brasile e
della Giamaica. Questo tipo di ortaggio non era
conosciuto in altri Paesi fino a quando non venne
introdotto in Europa dagli spagnoli. In particolare,
fu Cristoforo Colombo, durante il suo secondo
viaggio verso le Americhe che ne scoprì
per caso la pianta e decise di importarlo
e dargli questo nome.
Molto colpito dal sapore piccante che aveva,
lo scambiò per una varietà rossa di pepe.
Da qui, il nome peperone!
Ha un basso apporto calorico ed è ricco
di vitamina C, (il cui contenuto supera quello degli
agrumi e del pomodoro), di vitamina A,
di calcio, fosforo e potassio.
I peperoni possono avere tre colori e ognuno
contiene caratteristiche e proprietà differenti: quello
verde ha azione depurativa e diuretica, quello rosso
è un potente antiossidante
e quello giallo aiuta a combattere i radicali liberi.
Quante virtù in un unico ortaggio!
MOUSSE
DI PEPERONI
212 ml
ingredienti /
peperoni, olio di semi di girasole, aceto di vino,
sale, aglio, peperoncino
66/ 67
La papaccella, conosciuta in dialetto napoletano
anche con il nome di “pupacella” o “papecchia”,
è una particolare varietà di peperone
dal sapore dolce e dalla consistenza carnosa.
Può essere consumato fresco, arrostito, al forno,
spadellato e in accompagnamento ad altre verdure
o piatti di carne, oppure messo sott’aceto
non appena raccolto nei mesi estivi.
La papaccella conservata sotto aceto rappresenta
un’istituzione sulle tavole delle feste natalizie campane.
La tradizione locale vuole, infatti, che questo particolare
peperone sia uno dei protagonisti, insieme ad altri ortaggi
conservati sotto aceto o sott’olio, in quella
che viene definita l’insalata di rinforzo,
a base di cavolfiore bollito e un trionfo di verdure.
PAPACCELLINE
PICCANTI /
RIPIENE TONNO
OLIVE
E CAPPERI
314 ml
ingredienti /
papaccelline piccanti ripiene,
olio di semi di girasole, aceto di vino, sale, peperoncino
(ripieno tonno, olive e capperi)
68/ 69
Conosciuto e ben noto fin dall’antichità,
l’aglio, originariamente coltivato in Asia
e in Egitto, si è diffuso velocemente
in tutto il bacino del mediterraneo.
Attualmente, in Italia, sono adibiti alla coltivazione
dell’aglio circa 4500 ettari,
gran parte dei quali in Campania.
Nell’antico Egitto l’aglio era considerato
un alimento dalle proprietà curative
in grado di migliorare la resistenza e la forza
degli schiavi che costruivano le piramidi.
I medici greci Ippocrate e Dioscoride, inoltre,
lo raccomandavano per curare disturbi digestivi, lebbra,
ferite, infezioni e problemi cardiaci.
Le sue proprietà terapeutiche attribuitegli
fin dai tempi remoti sono poi state confermate
da studi medici che gli hanno riconosciuto
effetti positivi sul sistema circolatorio.
AGLIATA /
CREMA DI AGLIO
106 ml
ingredienti /
aglio, olio di semi di girasole, acido scorbico,
acido lattico
70/ 71
La coltivazione della cipolla è molto diffusa
ed è uno degli alimenti più utilizzati per conferire carattere
e sapore ai piatti delle cucine di tutto il mondo.
E’ un prodotto dell’orto molto antico e ricco
di proprietà terapeutiche: il suo bulbo contiene, infatti,
sali minerali (soprattutto fosforo e magnesio)
e vitamine (A, B1, B2, PP, C, E).
Il terreno sul quale cresce non teme climi diversi
e la Campania, la Sicilia e la Puglia sono tra le regioni
più accreditate per la sua coltivazione.
La cipolla viene tradizionalmente utilizzata
come base per la preparazione di minestre,
risotti, carni e gustosissimi sughi.
CIPOLLE
ROSSE /
IN AGRODOLCE
314 ml
ingredienti /
cipolla rossa, olio di oliva, aceto di vino,
zucchero, sale, aglio
POMODORINI
DEL PIENNOLO
DEL VESUVIO / DOP
I Pomodori del Piennolo DOP sono lavorati alle pendici del Vesuvio,
su terrazzamenti tra i 200 ed i 300 metri s.l.m., e traggono il maggiore
beneficio dal terreno vulcanico e dall’assenza di irrigazione, oltre che
da un clima temperato e soleggiato che dura praticamente quasi tutto l’anno.
A questo si aggiunge, poi, la sapiente e antica arte dei contadini che,
con paletti di sostegno in legno e qualche metro di spago,
evitano che tocchino terra, contribuendo a farli maturare
uniformemente con un colore rosso fuoco.
La tipicità di questo pomodoro sta anche nel fatto che il prodotto fresco
è raccolto poco prima della maturazione a grappoli (anche dette “schiocche”),
i quali vengono intrecciati in grandi pendoli (“Piennoli”) tenuti assieme
da un filo di canapa e sistemati in ambienti asciutti e ventilati,
favorendo una lenta maturazione.
Coltivati praticamente senza acqua, si presentano con una buccia
molto spessa e hanno una limitatissima disidratazione
che permette di poterli conservare e consumare nei periodi invernali e,
in alcuni casi, anche fino al raccolto successivo.
74/ 75
Al pomodoro è legata una tradizione, oramai scomparsa,
che era quella della preparazione della passata.
Si trattava di un vero e proprio rito che si svolgeva
in famiglia e in cui ogni componente era
addetto all’esecuzione di un’attività.
C’era chi si occupava del lavaggio delle bottiglie (normalmente
venivano riutilizzate quelle della birra),
chi della selezione dei frutti maturi, garantita dal sapere
esperto degli anziani, chi era responsabile della leggera
precottura (che permetteva di avviare la trasformazione
attraverso macchine artigianali che separavano le bucce
dalla polpa), chi dell’imbottigliamento (meglio se con qualche
foglia di basilico per aromatizzare la conserva).
C’era, infine, chi si preoccupava della cottura
del pomodoro che veniva effettuata in grandi bidoni riempiti
d’acqua per assicurane una corretta sterilizzazione
POMODORINO
DEL PIENNOLO
DEL VESUVIO
DOP
720 ml
ingredienti /
pomodorino del piennolo DOP, acqua, sale
76/ 77
Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP
fa parte dell’antica tradizione partenopea,
tanto che non manca mai di essere
rappresentato nei presepi napoletani,
appeso fuori ai balconi delle case.
Di solito il pomodorino è consumato fresco, oppure
in conserva di vetro, secondo un’antica ricetta
preparata con i pomodorini “a pacchetelle”
(ovvero a spicchi), anch’essa contemplata
come produzione DOP.
Il pomodoro è tagliato a filetti e poi battuto
su di uno strofinaccio per assestare
e riempire al meglio il contenuto,
con l’aggiunta di un pizzico di sale per la successiva
fase di cottura e pastorizzazione.
Le Pacchetelle sono la rievocazione di un tempo
andato e di un sapore, oltreché di un sapere,
che fa riaffiorare i ricordi di un passato
autentico e genuino.
PACCHETELLE
DI POMODORINO
DEL PIENNOLO
DEL VESUVIO
DOP
720 ml
ingredienti /
pomodorino del piennolo DOP
78/ 79
Il Pomodorino del Piennolo
è così unico che il suo sapore è perfetto
anche se mangiato crudo, solo con l’aggiunta
di un pizzico di sale, magari staccato
furtivamente dal grappolo esposto in cucina.
Il loro gusto speciale, però, si presta anche
a essere arricchito con altri ingredienti,
in modo da creare un connubio perfetto
con altri sapori forti e stuzzicanti.
POMODORI
RIPIENI /
TONNO
OLIVE
E CAPPERI
314 ml
ingredienti /
pomodori ripieni, olio di semi di girasole, aceto di vino,
sale, aromi (ripieno tonno, olive, capperi, aromi)
80/ 81
Prodotto tipico dei contadini
del meridione d’Italia, i pomodori secchi
sono forse il cibo che porta con sé tutto il sole
- tanto sole - che batte su queste terre.
Una lenta essiccazione che dura diversi giorni
preserva le caratteristiche organolettiche
che restano pressoché intatte attraverso
una disidratazione naturale.
POMODORI
SECCHI
314 ml
ingredienti /
pomodori essicati, olio di oliva, spezie
PESCE
DEL MAR
MEDITERRANEO
La costiera amalfitana è stata dichiarata dall’Unesco patrimonio
dell’umanità: le suggestive insenature dove si affaccia un mare cristallino,
le terrazze sapientemente coltivate e la magnifica eterogeneità dei paesini
che ne fanno parte rendono questo territorio unico e speciale.
Tra i paesini della costiera spicca Cetara, il cui toponimo
deriva probabilmente da CETARII (paese di pescatori), o da CETARIUM
(luogo in cui si lavorano i pesci), dove la tradizione marinara e ittica
affonda le proprie radici nel VIII sec. D.C.
A Cetara esiste una storia culinaria, tramandata per generazioni,
fatta di ricette antiche e gelosamente custodite.
E’ qui che la pesca delle alici, la cui qualità è restata inalterata
nei secoli, ha permesso di sviluppare processi di conservazione
e salatura del pescato, arrivando fino alla caratteristica
e preziosa produzione della colatura.
84/ 85
Le alici hanno origini antiche e, proprio perché
si prestano a essere conservate perfettamente
in salamoia, sono state consumate
fin dai tempi più remoti.
Sono particolarmente saporite e sono indicate
sia per essere fritte che conservate sott'olio o sotto
sale oppure per essere lavorate per dar vita alla
celebre pasta d’acciughe, perfetta
per tartine e salse stuzzicanti.
Oltre ad avere una amplissima utilizzazione
gastronomica, le alici, che fanno parte
della famiglia del pesce azzurro, sono ricche
di grassi omega-tre, proteine, riboflavina, niacina,
calcio, ferro, fosforo e selenio.
ALICI
DI CETARA
314 ml
ingredienti /
alici, olio extra vergine di oliva, sale
86/ 87
La celebre colatura si ottiene dalle alici pescate nel Golfo di Salerno
in un momento particolare dell’anno, da marzo a fine giugno.
In questo periodo, infatti, le alici contengono meno grassi e si prestano
meglio a essere preparate per la conservazione sotto sale.
Il procedimento è ancora quello di un tempo:
i pesci, una volta pescati, vengono immediatamente privati della testa
e delle interiora e vengono disposti con il sistema “testa/coda”
a strati alternati con il sale e riposti in contenitori di legno
di rovere denominati terzigni, perchè hanno le dimensioni di un terzo di una botte.
Una volta pieni, i terzigni vengono coperti con dischi di legno (chiamati tompagni)
a cui si sovrappongono dei pesi costituiti da pietre marine.
Con il tempo, le alici rilasciano il proprio liquido che sale
nella parte alta dei terzigni e che viene poi trasferito in contenitori
aperti ed esposti al sole per renderlo più concentrato.
Quando le alici saranno maturate (ovvero 4/5 mesi
dopo l’inserimento nei terzigni) il liquido viene nuovamente versato su di esse,
per poi “colare” attraverso gli strati di pesci e sale.
Solo a questo punto il liquido viene raccolto attraverso un foro appositamente
praticato sul fondo del terzigno tramite un attrezzo detto vriale.
COLATURA
DI ALICI
DI CETARA
100 ml / 200 ml
ingredienti /
estratto di alici salate, sale
88/ 89
Un insieme di sapori che, come in un abbraccio,
si fondono fino a diventare una cosa sola.
Quando le alici sono buone come quelle fresche, certificate
e controllate a regola d’arte,
si prestano anche a sposarsi con altri sapori genuini.
Quando Mealitaly crea una ricetta
lo fa selezionando tutti i prodotti
che la compongono, senza tralasciare nulla.
E, in questo caso, ha unito due caratteri diversi
in un prodotto autentico campano al 100%.
PESTO
CON COLATURA
DI ALICI
DI CETARA
212 ml
ingredienti /
colatura di alici, basilico, mandorle, pinoli, noci
alici, olio extra vergine di oliva, sale
90/ 91
Cetara, il piccolo borgo marinaro
in Costa d’Amalfi, è sempre stata,
fin dall’antichità, una cittadina di pescatori.
E’ molto probabile, infatti, che il suo nome derivi
dal latino Cetaria, tonnara, o da cetari,
venditori di pesci grossi.
Nel porto di Cetara risiede la parte più numerosa
della flotta tonniera nazionale:
una flotta composta da circa 25 imbarcazioni, fiore
all’ occhiello del Mediterraneo.
La pesca del tonno viene praticata nei mesi più
caldi dell’anno e, quindi, parte i primi giorni
di maggio e termina a luglio.
Durante questo arco di tempo, le barche di Cetara
navigano in tutto il Mediterraneo a caccia
dei branchi del prelibato tonno rosso.
La pesca di questa specie di tonno è soggetta
da alcuni anni a dei limiti e l’unione Europea,
recependo le indicazioni dell’ICCAT,
la Commissione Internazionale
per la Conservazione dei Tunnidi dell’Atlantico,
ha fissato delle ‘quote di cattura’, per la tutela
di una specie considerata a rischio
per la presenza di una forte domanda
proveniente soprattutto dai mercati asiatici.
FILETTI
DI TONNO
TONNARA
DEL
MEDITERRANEO
212 ml / 314 ml
ingredienti /
tonno, olio extra vergine di oliva, sale
92/ 93
Mealitaly ama le sfide ma, soprattutto,
non si accontenta facilmente.
Per la sua bottarga di tonno ha infatti
scelto non un tonno qualsiasi ma l’oramai
introvabile – perché richiestissimo –
tonno rosso del mediterraneo.
Anche in questo caso è la materia prima
a rendere questo prodotto molto prezioso.
Di questa speciale bottarga ne vengono
prodotte pochissime confezioni
all’anno, proprio perché viene utilizzato
il tonno migliore.
BOTTARGA
DI TONNO
GRATTUGIATA
106 ml
ingredienti /
uova di tonno, sale
OLIO
EXTRA VERGINE
DI OLIVA / DOP
DELLA PENISOLA
SORRENTINA
La coltivazione dell’olivo e la conseguente produzione
dell’olio nella Penisola Sorrentina ha origini antichissime
che hanno addirittura a che fare con la mitologia greca.
L’intera penisola era difatti consacrata a Minerva,
dea della Sapienza e protettrice
altresì degli olivi e dell’olio.
Gli antichi greci usavano infatti portarle in dono l’olio
dopo averlo prodotto in rudimentali frantoi.
Durante gli scavi archeologici, accanto ai resti di templi
e santuari sono stati ritrovati antichi recipienti
contenenti l’olio per la dea Minerva.
Da allora, la Penisola Sorrentina è ancora caratterizzata,
insieme alla produzione degli agrumi,
da quella di un olio prezioso e dal sapore particolare.
96/ 97
OLIO
EXTRA VERGINE
DI OLIVA /
EVO & BIO /
CONDIMENTO
A BASE
DI EVO /
ARANCIA /
MANDARINO /
LIMONE
250 ml / 750 ml
ingredienti /
molitura a freddo DOP & BIO /
molitura a freddo aromatizzato
all’arancia della penisola sorrentina /
al limone di sorrento IGP /
al mandarino della penisola sorrentina
L’Olio Extra Vergine di Oliva DOP
della Penisola Sorrentina ha un colore giallo,
più o meno intenso, con sfumature verdi.
Da un punto di vista olfattivo,
è estremamente aromatico ed è facile riconoscere
le note di rosmarino e menta.
Per quanto riguarda il gusto, è caratterizzato
da un equilibrio originale
tra il dolce, l’amaro e il piccante-speziato.
Queste speciali caratteristiche
lo rendono perfetto per la degustazione a crudo,
per conferire un tocco di genuinità a una semplice salsa
o un’insalata di pomodori e con abbinamenti
di pesce e verdura.
Mealitaly, nella sua costante ricerca della più alta qualità,
ha voluto creare, per il suo olio extravergine DOP,
anche la versione biologica.
L'agricoltura biologica è un metodo di produzione definito
e disciplinato a livello comunitario,
dove è vietato l’utilizzo di sostanze chimiche di sintesi
(concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi,
pesticidi in genere), e di Organismi geneticamente
modificati (OGM).
Anche le arance della Penisola Sorrentina,
come i limoni, vengono coltivate secondo modalità
antiche, ovvero sotto alte impalcature di legno
e coperte da pergolati di paglia che,
insieme alla ricchezza della terra
incontaminata in cui cresce, le rendono delle vere
e proprie primizie.
Anche il mandarino rientra a pieno titolo
nella categoria pregiata degli agrumi
della Penisola Sorrentina, coltivato anch’esso
secondo la tradizione, ricco di sapore e vitamine.
Di solito utilizzato per liquori o marmellate,
Mealitaly ha voluto creare un olio con questo agrume,
ottenendo non solo un prodotto di ottima qualità,
ma anche dal sapore insolito e gustosissimo.
La Penisola Sorrentina vanta una tradizione antica
nella coltivazione degli agrumi e, tra questi,
spicca la produzione dei limoni IGP.
Forma ovale, buccia spessa e ricca di oli essenziali, profumo
inconfondibile e sapore intenso, polpa ricca di succo:
eccole le caratteristiche principali del limone
della Penisola Sorrentina.
La sua tutela IGP si estende anche al prodotto trasformato:
marmellate, distillati e oli diventano
preziosi con il suo succo.
MARMELLATE
DELLA PENISOLA
SORRENTINA
L’origine della marmellata è da ricercare in tempi antichissimi:
romani e greci, per poter conservare i frutti inalterati e per lunghi periodi
e, soprattutto, per dotarsene nei periodi di carenza, usavano cuocere
lentamente le mele cotogne con il miele, unico dolcificante a quel tempo
conosciuto, oppure utilizzavano vino cotto, passito o mosto.
Limoni, arance, mandarini, albicocche:
tesori di una rigogliosa e fertile terra che chiamavano Campania Felix.
Ancora oggi le marmellate permettono di continuare ad assaporare
gli aromi e i profumi di cui agrumi e frutta sono carichi, anche in periodi
dell’anno in cui questi non sono presenti sulle nostre tavole.
Le tecniche di coltivazione, sia del limone che dell’arancia sorrentina,
ricalcano fedelmente le tradizioni antiche:
vengono infatti impiegate impalcature di legno, solitamente di castagno,
coperte stuoie di paglia (le tradizionali “pagliarelle”)
che a volte sono sostituite o affiancate da reti e frangivento di origine
vegetale a protezione del vento e del freddo.
Questo tipo di coltivazione contribuisce a ritardare anche la maturazione
dei frutti conferendo una tipicità “temporale” al prodotto che può essere
venduto in epoca successiva a quella tradizionale degli agrumi.
104/ 105
Le arance della Penisola Sorrentina
hanno spicchi estremamente
succosi e zuccherini
e sono completamente prive di semi.
La raccolta ha inizio nel mese di maggio
e si protrae fino ai primi di agosto
e Mealitaly sceglie le sue arance
utilizzando i più severi controlli
al fine ottenere i sapori più genuini.
ARANCE
DELLA PENISOLA
SORRENTINA
314 ml
ingredienti /
polpa di arance, scorze di arancia
della penisola sorrentina, zucchero
106/ 107
Il Limone Ovale di Sorrento
ha ottenuto il riconoscimento comunitario
di Indicazione Geografica Tipica IGP.
Si differenzia alle altre varietà di limone
per gusto e per forma.
Si riconosce, difatti, perché ha forma ellittica
ed è generalmente più grande dei limoni tradizionali.
Anche la buccia è più spessa e, soprattutto,
profumatissima dato che è ricca di oli essenziali.
La polpa merita un discorso a parte:
è molto succosa e, soprattutto, la sua elevata acidità
fa sì che sia piena di vitamina C e sali minerali.
LIMONI
DI SORRENTO IGP
314 ml
ingredienti /
polpa di limone, scorze di limone
di sorrento IGP, zucchero
108/ 109
Per la produzione delle marmellate
della Penisola Sorrentina Mealitaly parte
con un indubbio vantaggio: la scelta dei migliori prodotti
coltivati all’interno della biosfera sorrentina che,
per le sue caratteristiche naturali, può vantarsi
di essere ancora incontaminata.
E il sapore di una terra buona e così fertile si sente.
MANDARINO
DELLA PENISOLA
SORRENTINA
314 ml
ingredienti /
polpa di mandarino, scorze di mandarino
della penisola sorrentina, zucchero
MIELE
DELLA PENISOLA
SORRENTINA
Il miele è il dolcificante naturale più antico:
già altempo dei faraoni egiziani, infatti, l’apicoltura eramolto conosciuta.
Regolarmente utilizzato dai romani, dai greci, inIndia e in Arabia,
il miele è sempre statocaratterizzato per avere una molteplicità di utilizzi:
in cosmesi, in medicina, e anche comebevanda alcolica,
sfruttando la fermentazione di un composto di acqua e miele.
E’ un prodotto interamente naturale che, partendo dal polline
delle più varie infiorescenze, attraverso il laborioso lavoro delle api,
si trasforma in alimento altamente energetico
e dai più morbidi sapori: acacia, castagno, agrumi, ciliegio, eucalipto.
Il valore energetico del miele ne fa un alimento base in ogni dieta
e per tutte le età e con la sua composizione chimica
a base di glucosio e fruttosio ne facilita la digeribilità.
Si ricordano anche le sue capacità curative,
con azione benefiche per le vie respiratorie, con capacità
di sedare la tosse e di agire come ricostituente ed antianemico.
Con i profumi e gli aromi dei fiori dei giardini e delle terrazze
della penisola sorrentina e della costiera malfitana come limoni, arance,
mandarini, acacie e castagno, Mealitaly propone prodotti unici
per le caratteristiche di sapore,gusto e aroma racchiusi
in un miele che solo queste terre possono dare.
112/ 113
MIELE
DI ARANCIO /
DI LIMONE /
DI CASTAGNO /
DI MILLEFIORI /
DI MELATA
212 ml
ingredienti /
polline di fiori d’arancio
polline di fiori di limone
polline di fiori di castagno
polline di fiori primaverili della penisola sorrentina
polline di mela
MIELE DI ARANCIA
DELLA PENSIOLA SORRENTINA /
Colore giallo intenso – arancio,
buccia spessa, spicchi senza semi.
Ma, soprattutto, il succo: abbondante e zuccherino.
Ecco le caratteristiche inconfondibili dei frutti
degli aranceti della penisola sorrentina che,
dal polline dei loro fiori, danno vita a un prodotto speciale.
MIELE DI LIMONE
DI SORRENTO /
Forma ellittica, polpa color giallo pallido
particolarmente gustosa, succo ricco
di vitamina C e sali minerali, buccia profumatissima
per la presenza di oli essenziali.
Sono questi i Limoni di Sorrento IGP,
dai cui fiori viene creato un Miele speciale.
MIELE DI CASTAGNO
DELLA PENISOLA SORRENTINA /
Il Castagno ha origini antichissime e, da sempre,
le sue proprietà sono state apprezzate:
dai frutti alla legna.
Nella Penisola Sorrentina vi è un’ampia
distribuzione del castagno, data dalla fertilità
del terreno ricco di preziosi minerali eruttati
dai vicini apparati vulcanici vesuviani e flegrei.
Ecco perché Mealitaly ha aggiunto
al suo miele il castagno, per offrire
un’esperienza culinaria unica.
MIELE MILLEFIORI
DELLA PENSIOLA SORRENTINA /
Il Millefiori, come suggerisce il nome stesso,
è una particolare tipologia di miele
costituita dal nettare di fiori differenti.
Le sue caratteristiche dunque variano a seconda
che prevalga o meno una tipologia di nettare.
In Penisola Sorrentina ci sono molte coltivazioni
di miele Millefiori e Mealitaly ricerca sempre
con cura i migliori prodotti legati alla terra.
MIELE DI MELATA
DELLA PENISOLA SORRENTINA /
Il miele di melata è un alimento che si caratterizza
per avere un sapore del tutto particolare
e moltissime proprietà benefiche
utili all’organismo.
Rispetto ai mieli tradizionali, che vengono prodotti
dalle api utilizzando i fiori, viene utilizzata
una sostanza zuccherina prodotta da alcuni insetti
che è denominata melata.
E’ molto ricca di sostanze minerali,
potassio, fosforo, ferro e ha una quantità
inferiore di zuccheri.
118/ 119
L’albero di noce ha radici antichissime:
gli scavi di Pompei ed Ercolano difatti testimoniano
la sua presenza fin al I secondo d.c.
Sono presenti in diverse parti della regione anche se,
grazie al clima particolare e alla fertilità dei suoi territori,
quelle della Penisola Sorrentina sono le più pregiate.
E Mealitaly, dato che ricerca sempre l’eccellenza
per i suoi prodotti, non poteva scegliere quelle originarie di
questa terra rinomata e fiorente.
NOCI
IN MIELE
DELLA PENISOLA
SORRENTINA
106 ml
ingredienti /
noci di sorrento , miele della penisola sorrentina
120/ 121
Regina della frutta secca, la nocciola è ricca
di vitamina E ed è fonte di fitosteroli,
fondamentali per la prevenzione
di malattie cardiovascolari.
Contengono, inoltre, un’alta percentuale di grassi
“buoni”, in grado di abbassare
il livello di colesterolo e dei trigliceridi.
NOCCIOLE
IGP /
IN MIELE
DELLA PENISOLA
SORRENTINA
106 ml
ingredienti /
nocciole IGP, miele della costiera sorrentina
122/ 123
Ricche di vitamina E, magnesio, ferro e calcio,
le mandorle sono la frutta secca
forse più utilizzata in diverse cucine
tradizionali nell’area del mediterraneo,
sia per la preparazione di piatti dolci che salati.
Per la sua primizia, le Mandorle in Miele
della Penisola Sorrentina, Mealitaly ha selezionato
i frutti più pregiati, per assicurare, com’è nel suo stile
tipicamente italiano, la migliore qualità e genuinità.
MANDORLE
IN MIELE
DELLA PENISOLA
SORRENTINA
106 ml
ingredienti /
mandorle, miele della costiera sorrentina
DOLCI
TRADIZIONALI
DELLA PENISOLA
SORRENTINA
126/ 127
Il babà è un dolce da forno a pasta lievitata tipico
della pasticceria napoletana.
La sua forma può variare:
da un minimo di 5-7 cm, per i cosiddetti
“mignon”, fino a una dimensione di 35-40 cm,
se si desidera una torta babà.
Esiste la versione classica, senza farciture,
oppure divisa in due ripiena di panna, cioccolato,
crema pasticciera e frutta.
BABÀ
AL LIMONCELLO
DI SORRENTO IGP
314 ml / 212 ml
ingredienti /
babà, limoncello di sorrento
128/ 129
Il babà, insieme alla pizza, è forse
uno dei piatti che caratterizzano di più
la cucina napoletana nel mondo.
Per preparare il babà esistono numerose
ricette e varianti ma Mealitaly ha ricercato
quella della vera tradizione napoletana
e l’ha riproposta per i suoi prodotti.
BABÀ
AL RHUM
314 ml / 212 ml
ingredienti /
babà, rhum
INFUSI
DELLA TRADIZIONE
CAMPANA
E’ un’usanza tipica italiana quella di offrire,
a fine cena, un momento di piacere, di convivialità e di condivisione.
E lo si fa il più delle volte con un liquore, ancora meglio se preparato
nella propria cucina, frutto di ingredienti e aromi naturali.
Tutte le regioni italiane possono vantare un liquore tipico,
realizzato artigianalmente all’interno delle famiglie,
in base a preziose ricette che, anche se appartenenti
allo stesso territorio, hanno nel tempo assunto tante diverse varianti.
Deliziosi e profumati infusi che hanno segnato luoghi e memorie.
Soprattutto il Limoncello ed il Nocillo (o Nocino) sono tra i più noti
e amati dagli estimatori della buona tavola campana di tutto il mondo.
Mealitaly ha selezionato i migliori infusi, lavorati
solo in base alla tradizione e alla passione di esperti
e sapienti artigiani che tramandano da generazioni
una vera e propria invitante e gustosa scienza.
132/ 133
La storia legata al liquore dal colore giallo trasparente
è conosciuta in tutto il mondo con il nome di limoncello
e affonda le sue radici in ricette della tradizione liquoristica
della penisola sorrentina, con le città di Amalfi, Capri
e Sorrento a contendersi la palma della primogenitura.
Alcune fonti fanno addirittura risalire la sua nascita
al periodo delle invasioni saracene.
La caratteristica forma ovale dei limoni, la buccia carica
di aromi, l’intensità del colore giallo, unite alla ricchezza
e fertilità del territorio dove viene coltivato hanno permesso
l’ottenimento del prestigioso marchio di IGP, a tutela
di un prodotto di eccellenza della regione Campania
e universalmente riconosciuto come immagine simbolo
della Penisola Sorrentina, oltre che di Napoli.
LIMONCELLO
DI SORRENTO
IGP
500 ml
ingredienti /
bucce di limone di Sorrento IGP,
zucchero, alcool
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