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La consapevolezza della
popolazione italiana
riguardo alla problematica
del tumore al seno
Indagine promossa da Europa Donna Italia e realizzata da ISPO
Rapporto di ricerca completo
La ricerca è stata realizzata grazie al sostegno di
Indice
Obiettivi
2
pag.
3
Metodologia della ricerca
4
Conoscenza e consapevolezza della malattia
5
La percezione di sicurezza o smarrimento di fronte alla malattia
14
La diagnosi precoce: conoscenza e pratica
27
L’impegno dei diversi attori sociali e la conoscenza delle Breast Unit
41
Il campione intervistato
48
Il questionario
49
La scheda della ricerca
54
Obiettivi
EUROPA DONNA Italia, la sezione italiana del più ampio movimento di opinione europeo per la lotta al
tumore al seno, desidera ampliare il proprio spettro conoscitivo relativo alle esperienze e alle percezioni
legate a questo male, al fine di meglio pianificare le sue attività, in particolare la comunicazione e l’azione
di pressione politica.
Una maggiore e più approfondita conoscenza delle differenti esperienze e percezioni legate al tumore al
seno passa attraverso la ricerca sociale, che, mettendo in campo le numerose tecniche metodologiche di
cui dispone, è in grado di ascoltare la voce di tutti gli attori sociali che, con diversi livelli di coinvolgimento,
sono legati a quello che il movimento definisce un vero e proprio fenomeno sociale.
Al fine di comprendere il contesto all’interno del quale EUROPA DONNA Italia andrà ad operare e conoscere
il pubblico al quale si rivolgerà con l’attività di comunicazione e sensibilizzazione, risulta importante e
strategico intervistare la popolazione italiana nel suo insieme, analizzare cioè l’opinione pubblica
relativamente alla conoscenza e alla consapevolezza del rischio di tumore al seno per le donne. Quanto gli
italiani, in particolare le donne, conoscono questa patologia? Quanto sono consapevoli del rischio? Lo
percepiscono come un problema privato oppure sociale?
Inoltre, dal pubblico femminile, sarà possibile sapere qual è il livello di informazione relativamente alle
attività di prevenzione e come/se le donne agiscono nella prevenzione. Inoltre, si potranno indagare le
fonti dalle quali le donne traggono informazioni relativamente alla problematica oggetto di studio.
3
Metodologia
ISPO ha realizzato una indagine ad hoc durante la quale è stato intervistato un campione di 801 italiani
rappresentativo dell’intera popolazione italiana maggiorenne per genere, fascia d’età, titolo di studio,
condizione occupazionale, area geografica di residenza e densità demografica dei comuni di residenza.
Esattamente come avviene tra gli italiani adulti nel loro complesso, il 52% degli intervistati è donna.
Al campione, di tipo casuale stratificato per quote, intervistato tramite sistema C.A.T.I. (Computer Assisted
Telephone Interview), è stato somministrato un questionario strutturato preparato in collaborazione con il
Committente.
Nelle pagine seguenti sono presentati i risultati dello studio.
* Tasso di risposta: 37,9%. Numero di intervistatori coinvolti nell’indagine: 67. Metodo di controllo degli intervistatori: presenza di un supevisor in
sala ogni 15 intervistatori. Controllo minimo garantito: monitoraggio 5% delle interviste con ascolto di almeno il 50% dell’intervista.
4
5
Conoscenza e consapevolezza
della malattia
7 italiani su 10 sono consapevoli che si tratti della forma di
tumore più diffusa tra le donne
Il tumore al seno: si tratta…
della forma PIU'
DIFFUSA di tumore
per le donne
69%
di una delle forme più
diffuse di tumore per
le donne, AL PARI DI
ALTRE
27%
non sa
3%
TESTO DELLA DOMANDA: “Parliamo nello specifico del tumore al seno. Secondo l’idea che lei ne ha, si tratta:”.
Valori percentuali - Base casi: 801
di una forma di
tumore NON COSI'
DIFFUSA tra le donne
1%
6
Consapevoli sia uomini che donne
7
Il tumore al seno: si tratta…
Donne
Uomini
90
80
71
70
66
60
50
40
25
30
29
20
10
1
1
3
4
0
della forma PIU'
di una delle forme più
di una forma di tumore
DIFFUSA di tumore per diffuse di tumore per le NON COSI' DIFFUSA tra
le donne
donne, AL PARI DI ALTRE
le donne
TESTO DELLA DOMANDA: “Parliamo nello specifico del tumore al seno. Secondo l’idea che lei ne ha, si tratta:”.
Valori percentuali - Base casi: 801
non sa
Minore enfasi sul fatto che si tratti della forma più diffusa da
parte delle donne in età media
8
Il tumore al seno: si tratta…
della forma PIU’ DIFFUSA di tumore per le donne
% di risposta tra le SOLE DONNE suddivise per fasce d’età
100
90
80
80
70
78
71
64
73
60
60
50
40
30
20
10
0
18-24enni
25-34enni
35-44enni
45-54enni
TESTO DELLA DOMANDA: “Parliamo nello specifico del tumore al seno. Secondo l’idea che lei ne ha, si tratta:”.
Valori percentuali - Base casi: 418 donne
55-64enni
65enni e più
Il 70% individua nella fascia d’età 30-50anni il manifestarsi della
9
malattia. Non si riscontrano differenze significative tra uomini e donne
L’età a cui la donna inizia ad essere colpita
Tra tutta la popolazione, tra le sole donne e i soli uomini
Fin dall'adolescenza
4
10
Tra i 20 e i 30 anni
Tra i 30 e i 40 anni
35
4
5
11
9
36
35
36
35
6
6
-
-
7
10
70%
35
Tra i 40 e i 50 anni
Tra i 50 e i 60 anni
Oltre i 60 anni
Non sa
6
1
9
TESTO DELLA DOMANDA: “E secondo lei, da quale età la donna inizia ad essere colpita da questa forma di tumore?”.
Valori percentuali - Base casi: 801 totale campione, 418 donne, 383 uomini
Il fumo è il fattore più correlato all’aumento del rischio di
tumore al seno
10
Quanto le seguenti abitudini o comportamenti hanno a che fare con l’aumento del rischio di tumore al seno?
Molto
Abbastanza
Fumare
Bere alcolici
Seguire una dieta ricca di carni
rosse
11
Condurre una vita sedentaria
9
Avere figli in età avanzata
8
44%
35
20
15
13
14
12
27
8
16
28
29
8
23
9
5
11
20
10
37
10
19
6
41
48%
28%
7
44
55%
14
4
13
40
60%
16
Per nulla
37
42
61%
21
Mangiare poca frutta e verdura
Ingrassare
68%
26
Poco
81%
44
Assumere contraccettivi a base
di ormoni
non sa
20
28
TESTO DELLA DOMANDA: “Le leggerò ora una serie di abitudini o comportamenti. Mi dica, per ciascuno di essi, se ritiene che abbia molto, abbastanza,
poco o per nulla a che fare con l’aumento del rischio di tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
Gli uomini mettono maggiormente in relazione questi fattori
con il rischio di tumore
11
Quanto le seguenti abitudini o comportamenti hanno a che fare con l’aumento del rischio di tumore al seno?
% di risposte “ha molto/abbastanza a che fare”
Donne
Indicazione maggiore
tra…
Uomini
79
Fumare
Assumere contraccettivi a base
di ormoni
68
67
58
Bere alcolici
64
60
62
Mangiare poca frutta e verdura
Seguire una dieta ricca di carni
rosse
52
59
49
49
Ingrassare
43
Condurre una vita sedentaria
Avere figli in età avanzata
84
26
47
29
TESTO DELLA DOMANDA: “Le leggerò ora una serie di abitudini o comportamenti. Mi dica, per ciascuno di essi, se ritiene che abbia molto, abbastanza,
poco o per nulla a che fare con l’aumento del rischio di tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 418 donne, 383 uomini
=
Fattori indicati con meno enfasi al Centro
12
Quanto le seguenti abitudini o comportamenti hanno a che fare con l’aumento del rischio di tumore al seno?
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e isole
% di risposte “ha molto/abbastanza a che fare”
Indicazione maggiore
al…
80
80
81
Fumare
68
Assumere contraccettivi a base
di ormoni
64
Bere alcolici
53
57
Seguire una dieta ricca di carni
rosse
48
Ingrassare
44
Nord Est
68
65
64
Nord Ovest
65
Nord Est
61
60
Nord Ovest
56
52
Nord Est
50
44
45
Condurre una vita sedentaria
Avere figli in età avanzata
53
49
42
25
28
30
28
84
61
60
Mangiare poca frutta e verdura
72
Sud
Sud
46
Centro
TESTO DELLA DOMANDA: “Le leggerò ora una serie di abitudini o comportamenti. Mi dica, per ciascuno di essi, se ritiene che abbia molto, abbastanza,
poco o per nulla a che fare con l’aumento del rischio di tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
Tra chi ha vissuto la malattia da lontano c’è una maggiore inclinazione 13
a mettere in relazione questi fattori con il rischio di tumore al seno
Quanto le seguenti abitudini o comportamenti hanno a che fare con l’aumento del rischio di tumore al seno?
Ha vissuto da VICINO la malattia
Ha vissuto da LONTANO la malattia
% di risposte “ha molto/abbastanza a che fare”
Indicazione maggiore da chi
ha avuto un contatto…
Non ha avuto contatto con la malattia
79
Fumare
80
Assumere contraccettivi a base
di ormoni
63
57
Bere alcolici
61
59
Mangiare poca frutta e verdura
57
54
Seguire una dieta ricca di carni
rosse
51
43
Ingrassare
41
Condurre una vita sedentaria
Avere figli in età avanzata
41
22
28
31
70
70
84
lontano
vicino o
lontano
lontano
64
65
lontano
lontano
60
51
50
lontano
50
lontano
nessun
contatto
TESTO DELLA DOMANDA: “Le leggerò ora una serie di abitudini o comportamenti. Mi dica, per ciascuno di essi, se ritiene che abbia molto, abbastanza,
poco o per nulla a che fare con l’aumento del rischio di tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
14
La percezione di sicurezza o smarrimento di
fronte alla malattia
Metà della popolazione afferma che saprebbe come muoversi
qualora scoprisse la malattia. L’altra metà sarebbe disorientata
“Se capitasse a me sono certa/o che saprei a chi o dove rivolgermi per ricevere informazioni o
iniziare un percorso di cura”
Abbastanza d'accordo
35%
D’accordo
50%
Poco d'accordo
23%
Molto d'accordo
15%
non sa
10%
Per nulla d'accordo
17%
Non d’accordo
+
non sa
50%
TESTO DELLA DOMANDA: “Le propongo ora una serie di opinioni che abbiamo raccolto da precedenti interviste. Per ciascuna, le chiedo di dirmi quanto
lei si sente d’accordo, se molto, abbastanza, poco, per nulla. (Se uomo) Risponda per cortesia anche se lei è un uomo e quindi non personalmente
coinvolto dal tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
15
Donne, residenti al Nord ed italiani più istruiti sono coloro che
meglio di altri saprebbero come muoversi
16
“Se capitasse a me sono certa/o che saprei a chi o dove rivolgermi per ricevere informazioni o
iniziare un percorso di cura”
% di accordo
100
90
80
70
57
60
54
52
43
50
51
48
46
59
53
40
40
30
20
10
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a
la
u
ip
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or
U
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in
i
D
on
n
e
0
TESTO DELLA DOMANDA: “Le propongo ora una serie di opinioni che abbiamo raccolto da precedenti interviste. Per ciascuna, le chiedo di dirmi quanto
lei si sente d’accordo, se molto, abbastanza, poco, per nulla. (Se uomo) Risponda per cortesia anche se lei è un uomo e quindi non personalmente
coinvolto dal tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
Ospedale e medico di base sono i primi punti di riferimento. Molti
si rivolgerebbero a centri specializzati nella cura del tumore
I punti di riferimento
Solo tra coloro che hanno dichiarato che saprebbero a chi o dove rivolgersi – Risposte spontanee
26
Ospedale
Medico curante/di base/di fiducia
17
Centro specifico (cita)
17
15
Istituti/centri specializzati
Oncologo/centro oncologico
6
Senolgo/ambulatorio senologico
4
Parente/conoscente medico
3
Specialista
3
Dott.Veronesi/suo istituto
2
Ginecologo
2
Consultorio
1
Asl
1
Chirurgo
1
Associazioni
1
Estero
1
Altro
Ora non sa
Totale risposte
A titolo di esempio, riportiamo alcune citazioni:
- Centro Pascale di Napoli
- Azienda Ospedaliero Universitaria Le Molinette di Torino
- Centro di Riferimento Oncologico di Aviano
- Istituto dei tumori di Milano
- Istituto clinico Humanitas di Milano
- Humanitas Centro Catanese di Oncologia
2
1
TESTO DELLA DOMANDA: “Mi diceva che se capitasse a lei saprebbe a chi o dove rivolgersi per ricevere informazioni o iniziare un percorso di cura. Mi
potrebbe dire a chi o dove si rivolgerebbe?” (Risposte spontanee).
Valori percentuali - Base casi: 401 – Il totale supera il 100 perché erano possibili più risposte
17
La sanità “di base” punto di riferimento soprattutto al Centro,
centri specializzati soprattutto al Nord Ovest
I punti di riferimento
Solo tra coloro che hanno dichiarato che saprebbero a chi o dove rivolgersi – Risposte spontanee aggregate
Totale risposte
Ospedale/medico di base/consocente
medico
49
Centri
specifici/specializzati/oncologici/senologici/
Veronesi
47
Nord Ovest: 39%
Nord Est: 57%
Centro: 63%
Sud e isole: 47%
6
Specilisti generici o altra disciplina
Nord Ovest: 57%
Consultorio/asl/associazioni
4
Nord Est: 43%
Centro: 39%
Sud e isole: 45%
Altro
Non sa ora
3
1
TESTO DELLA DOMANDA: “Mi diceva che se capitasse a lei saprebbe a chi o dove rivolgersi per ricevere informazioni o iniziare un percorso di cura. Mi
potrebbe dire a chi o dove si rivolgerebbe?” (Risposte spontanee).
Valori percentuali - Base casi: 401 – Il totale supera il 100 perché erano possibili più risposte
18
Anche sulla possibilità di accedere a strutture specializzate le
opinioni si dividono
19
“Se capitasse a me saprei di poter accedere a strutture di cura di prim’ordine, altamente preparate”
Abbastanza d'accordo
38%
D’accordo
55%
Poco d'accordo
22%
Molto d'accordo
17%
non sa
10%
Per nulla d'accordo
13%
Non d’accordo
+
non sa
45%
TESTO DELLA DOMANDA: “Le propongo ora una serie di opinioni che abbiamo raccolto da precedenti interviste. Per ciascuna, le chiedo di dirmi quanto
lei si sente d’accordo, se molto, abbastanza, poco, per nulla. (Se uomo) Risponda per cortesia anche se lei è un uomo e quindi non personalmente
Valori percentuali - Base casi: 801
coinvolto dal tumore al seno”.
I residenti al Centro si dimostrano i meno rassicurati, così
come coloro che hanno un basso livello di scolarità
20
“Se capitasse a me saprei di poter accedere a strutture di cura di prim’ordine, altamente preparate”
% di accordo
100
90
80
70
60
65
61
59
56
51
54
47
50
55
50
55
40
30
20
10
re
a
a
la
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ip
lo
m
La
u
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po
st
D
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Es
d
N
or
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O
d
N
or
U
om
in
i
D
on
n
e
0
TESTO DELLA DOMANDA: “Le propongo ora una serie di opinioni che abbiamo raccolto da precedenti interviste. Per ciascuna, le chiedo di dirmi quanto
lei si sente d’accordo, se molto, abbastanza, poco, per nulla. (Se uomo) Risponda per cortesia anche se lei è un uomo e quindi non personalmente
coinvolto dal tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
Nel caso riscontrasse la malattia, il 44% degli italiani dichiara che
avrebbe chiari punti di riferimento e certezza di cure adeguate. 1 su
4 sarebbe “smarrito”
Una tipologia sulla base dell’esistenza di punti di riferimento personale
e della certezza di ricevere cure adeguate
Saprei di poter accedere a strutture di cura di prim’ordine,
altamente preparate
Saprei a chi o dove
rivolgermi
D’accordo
Non d’accordo
non sa
D’accordo
44
5
1
Non d’accordo
10
29
1
1
1
8
non sa
Totale
100%
SICURI
hanno chiari punti di riferimento nel
momento del bisogno e la certezza della
cura adeguata
INCERTI
hanno la certezza della cura
adeguata ma non punti di
riferimento o viceversa
SMARRITI
non hanno né chiari punti di
riferimento né la certezza di
ricevere cure adeguate
44%
17%
39%
Valori percentuali - Base casi: 801
21
Uomini più smarriti delle donne. Più capaci di muoversi nel momento
della difficoltà coloro che hanno già avuto un contatto ravvicinato
con la malattia
Il profilo dei diversi tipi individuati
SICURI
hanno chiari punti di riferimento nel
momento del bisogno e la certezza della
cura adeguata
44%
Soprattutto:
- donne (50%)
- 25-44enni (51%)
- al crescere del titolo di studio (laureati 53%)
- chi ha vissuto la vicino la malattia (67%)
INCERTI
hanno la certezza della cura adeguata
ma non punti di riferimento o viceversa
17%
SMARRITI
non hanno né chiari punti di
riferimento né la certezza di ricevere
cure adeguate
39%
Valori percentuali - Base casi: 801
Trasversale tra la popolazione
Soprattutto:
- uomini (44%)
- 18-24enni (49%) e ultra 64enni (45%)
- chi non ha mai avuto contatto con la malattia (60%)
22
Quota maggiore di smarriti al Centro, di sicuri al Nord
23
I diversi tipi individuati per area geografica
SICURI
INCERTI
SMARRITI
100
90
80
70
60
50
49
49
48
40
40
34
41
40
30
20
17
38
22
12
10
Nord Est
Centro
10
0
Tra i residenti a:
Nord Ovest
Valori percentuali - Base casi: 801
Sud e isole
È diffusa tra la maggior parte della popolazione l’idea che chi si
ammala al Nord sia più fortunato di chi si ammala al Sud Italia
“Chi si ammala e risiede al Nord Italia è più fortunato di chi si ammala e risiede al Sud Italia”
D’accordo
Abbastanza d'accordo
37%
57%
Molto d'accordo
20%
Poco d'accordo
18%
non sa
5%
Per nulla d'accordo
20%
Non d’accordo
38%
TESTO DELLA DOMANDA: “Le propongo ora una serie di opinioni che abbiamo raccolto da precedenti interviste. Per ciascuna, le chiedo di dirmi quanto
lei si sente d’accordo, se molto, abbastanza, poco, per nulla. (Se uomo) Risponda per cortesia anche se lei è un uomo e quindi non personalmente
coinvolto dal tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
24
Opinione diffusa soprattutto tra i residenti al Centro
25
“Chi si ammala e risiede al Nord Italia è più fortunato di chi si ammala e risiede al Sud Italia”
% di accordo
100
90
80
70
60
63
57
53
59
64
55
60
62
54
50
40
30
20
10
0
Donne
Uomini
Nord
Ovest
Nord Est
Centro
Sud e
isole
Sicuri
Incerti
Smarriti
TESTO DELLA DOMANDA: “Le propongo ora una serie di opinioni che abbiamo raccolto da precedenti interviste. Per ciascuna, le chiedo di dirmi quanto
lei si sente d’accordo, se molto, abbastanza, poco, per nulla. (Se uomo) Risponda per cortesia anche se lei è un uomo e quindi non personalmente
coinvolto dal tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
È opinione condivisa che la fortuna giochi un ruolo importante nei percorsi di
cura. Il più alto grado d’accordo tra coloro che hanno vissuto da vicino la
malattia (o in prima persona) non indica necessariamente un’esperienza
personale positiva, bensì l’esistenza di un “fattore fortuna” nell’incontro con
medici e strutture: non c’è certezza della loro competenza.
“Quando si intraprendono percorsi di cura, bisogna sperare di essere fortunati: non sempre ci si
imbatte in medici e strutture competenti”
Abbastanza d'accordo
52%
D’accordo
84%
Poco d'accordo
9%
Molto d'accordo
32%
Tra chi ha vissuto da vicino la malattia:
non sa
3%
Per nulla d'accordo
4%
88%
Tra le 21 donne che hanno dichiarato di essere/essere state loro stesse malate,
18 si dichiarano d’accordo con questa affermazione.
TESTO DELLA DOMANDA: “Le propongo ora una serie di opinioni che abbiamo raccolto da precedenti interviste. Per ciascuna, le chiedo di dirmi quanto
lei si sente d’accordo, se molto, abbastanza, poco, per nulla. (Se uomo) Risponda per cortesia anche se lei è un uomo e quindi non personalmente
coinvolto dal tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
26
27
La diagnosi precoce* : conoscenza e pratica
* All’interno del questionario si è utilizzato il più comune e generico termine “prevenzione” al posto del più corretto
“diagnosi precoce”. La scelta è stata fatta pur sapendo che i due termini non sono sinonimi, ma immaginando che tra la
popolazione, ossia un target generico, le pratiche di cui andremo a parlare ricadano sotto l’etichetta di prevenzione.
La correttezza dell’ipotesi è stata dimostrata dalle risposte spontanee degli intervistati, che, interrogati su quali fossero
le forme di prevenzione da loro conosciute, hanno indicato mammografia, ecografia e autopalpazione, ossia sistemi di
diagnosi precoce.
Quasi all’unanimità viene riconosciuta la curabilità del tumore
al seno se diagnosticato precocemente
“Se diagnosticato precocemente, è molto probabile che si guarisca dal tumore al seno”
Abbastanza d'accordo
41%
D’accordo
94%
Poco d'accordo
3%
Molto d'accordo
53%
non sa
2%
Per nulla d'accordo
1%
TESTO DELLA DOMANDA: “Le propongo ora una serie di opinioni che abbiamo raccolto da precedenti interviste. Per ciascuna, le chiedo di dirmi quanto
lei si sente d’accordo, se molto, abbastanza, poco, per nulla. (Se uomo) Risponda per cortesia anche se lei è un uomo e quindi non personalmente
coinvolto dal tumore al seno”.
Valori percentuali - Base casi: 801
28
8 italiani su 10, e ancor più le donne, sanno che esistono
programmi di prevenzione/diagnosi precoce
29
I sistemi di diagnosi precoce: la conoscenza.
“Che lei sappia, esistono programmi di prevenzione?”
Tra le donne: 90%
Tra gli uomini: 75%
>
Sì, esistono
82%
No, non esistono
2%
non sa
16%
TESTO DELLA DOMANDA: “Che lei sappia, esistono dei programmi di prevenzione, ossia visite particolari mediche, esami, ma anche operazioni che le
donne da sole possono eseguire, per individuare un eventuale tumore quando ancora è piccolo e curabile? (Se sì, specificare - specifica spontanea)”.
Valori percentuali - Base casi: 801
La mammografia è l’attività di prevenzione più nota. Tutti e tre
questi test sono citati dalla maggior parte delle donne
I sistemi di diagnosi precoce conosciuti
Tra coloro che dichiarano che esistono – Risposte spontanee – possibili fino a 3 risposte
Prima risposta
69
Mammografia
86
88
Totale risposte
Totale risposte DONNE
16
45
Autopalpazione
52
12
Ecografia
48
57
3
Altro
5
6
Citano soprattutto Pap-test,
visita senologica, screening
TESTO DELLA DOMANDA: “Che lei sappia, esistono dei programmi di prevenzione, ossia visite particolari mediche, esami, ma anche operazioni che le
donne da sole possono eseguire, per individuare un eventuale tumore quando ancora è piccolo e curabile? (Se sì, specificare - specifica spontanea)”.
Valori percentuali - Base casi: 661 – solo coloro che dichiarano che esistono sistemi di diagnosi precoce (prevenzione)
30
Tra tutte le donne intervistate , la mammografia risulta essere
il test di diagnosi precoce più eseguito
31
I sistemi di diagnosi precoce: la pratica.
“Lei, solitamente, tiene controllato il suo seno attraverso…”
Solo tra le donne
Sì, regolarmente
Sì, ma non regolarmente
No
Non risponde
68%
49
La mammografia
19
31
1
65%
L'autopalpazione
38
27
34
1
57%
L'ecografia
36
21
TESTO DELLA DOMANDA: “Lei, solitamente, tiene controllato il suo seno attraverso…”.
Valori percentuali - Base casi: 418 donne
42
1
L’autopalpazione praticata regolarmente da circa il 40-50% delle donne a
tutte le età (escluse fasce estreme), l’ecografia effettuata da quasi la metà
delle intervistate a partire dai 35-44anni, la mammografia dai 45-49 anni
I sistemi di diagnosi precoce: la pratica.
Solo tra le donne, sulla base della fascia d’età
100
% di “sì, REGOLARMENTE”
90
74
80
61
70
61
60
50
Mammografia
Tra le over50
- regolarmente:
- non regolarmente:
35
30
20
61%
22%
37
40
58
10
9
0
18-24 anni 25-34 anni 35-44 anni 45-49 anni 50-54 anni 55-64 anni
Tot: 83%
65 anni e
più
100
90
80
70
60
42
50
Autopalpazione
40
30
39
46
50
48
28
21
20
10
0
18-24 anni
25-34 anni 35-44 anni
45-49 anni
50-54 anni 55-64 anni
65 anni e
più
100
90
80
70
Ecografia
Tra le over35
- regolarmente:
- non regolarmente:
60
47
50
35
40
39%
22%
Tot: 61%
53
33
30
20
29
12
10
0
18-24 anni
TESTO DELLA DOMANDA: “Lei, solitamente, tiene controllato il suo seno attraverso…”.
Valori percentuali - Base casi: 418 donne
55
25-34 anni 35-44 anni
45-49 anni
50-54 anni 55-64 anni
65 anni e
più
32
Al Nord Est e al Centro, la mancata pratica dei test preventivi
talvolta supera il comportamento virtuoso
33
I sistemi di diagnosi precoce: la pratica.
Solo tra le donne, sulla base dell’area geografica
% di “sì, REGOLARMENTE”
100
90
% di “no”
80
70
57
60
Mammografia
50
42
40
51
45
40
31
28
26
30
20
10
0
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e isole
100
90
80
70
60
Autopalpazione
50
40
50
41
40
28
26
30
36
38
26
20
10
0
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e isole
100
90
80
70
60
Ecografia
51
50
40
35
38
32
41
44
37
39
30
20
10
0
Nord Ovest
TESTO DELLA DOMANDA: “Lei, solitamente, tiene controllato il suo seno attraverso…”.
Valori percentuali - Base casi: 418 donne
Nord Est
Centro
Sud e isole
La mammografia risulta essere un esame di diagnosi precoce
eseguito dalla maggior parte delle over50. Meno eseguita l’ecografia
dalle over35
I sistemi di diagnosi precoce, la pratica.
Solo tra le donne, sulla base dell’area geografica
% di “sì, REGOLARMENTE”
100
90
% di “no”
80
70
60
Mammografia
Solo tra le over50
65
58
62
61
50
40
30
21
18
20
14
8
10
0
Nord Ovest
Nord Est
Centro
Sud e isole
100
90
80
70
60
Ecografia
Solo tra le over35
50
48
41
31
40
32
44
39
39
34
30
20
10
0
Nord Ovest
TESTO DELLA DOMANDA: “Lei, solitamente, tiene controllato il suo seno attraverso…”.
Valori percentuali - Base casi: 418 donne
Nord Est
Centro
Sud e isole
34
Tra le donne che praticano l’autopalpazione, si rileva che con il
passare delle generazioni l’età di inizio dell’auto-indagine si abbassa
Età d’inizio dell’autopalpazione tra le donne di ciascuna fascia d’età
Solo tra le donne che praticano regolarmente o saltuariamente l’autopalpazione
Meno di 20
20-24 anni
25-29 anni
30-34 anni
35-39 anni
40-44 anni
45-49 anni
50-54 anni
55 e più anni
età media d'inizio
5050
46
41
35
28
25
30,4
25,2
19,3
25
131212
15
13
9
9
5
18-24enni
Base casi
12
25-34enni
43
35-44enni
52
45-49enni
22
4
7
24
15
4
50-54enni
26
TESTO DELLA DOMANDA: “E ricorda a quale età ha iniziato a controllare il suo seno attraverso l’autopalpazione?”.
Valori percentuali
33
27
23
18 18
12
35,8
35 35 34,4
34,6
43,1
13
5
7
2
55-64enni
41
13
9
4
22
65enni e più
54
35
Stessa considerazione per la mammografia: tra le più mature 1 su 3
ha iniziato con i 50 anni; nelle generazioni subito successive, invece,
molte iniziano tra i 30 e i 40 anni
36
Età d’inizio della mammografia tra le donne di ciascuna fascia d’età
Solo tra le donne che praticano regolarmente o saltuariamente la mammografia
Meno di 20
20-24 anni
25-29 anni
30-34 anni
35-39 anni
40-44 anni
45-49 anni
50-54 anni
55-59 anni
60-64 anni
65 anni e più
età media d'inizio
80
63
50
30
20
21
18-24enni
5
3
25-34enni
30
3
35-44enni
35
40,1
4
77
20
11
10
1313
4
45-49enni
28
21
19
10
8
14
8
12
50-54enni
30
TESTO DELLA DOMANDA: “E ricorda a quale età ha iniziato a controllare il suo seno attraverso la mammografia?”.
Valori percentuali
41
30
20,2
7
Base casi
34
31
29
28,6
40
37,6
35,9
47,5
42,9
55-64enni
49
56
10
12
8
5
65enni e più
84
Anche per l’ecografia, tra le generazioni più giovani o di media età,
maggiore e più precoce adesione a questa forma di diagnosi precoce
Età d’inizio dell’ecografia tra le donne di ciascuna fascia d’età
Solo tra le donne che praticano regolarmente o saltuariamente l’ecografia
Meno di 20
20-24 anni
25-29 anni
30-34 anni
35-39 anni
40-44 anni
45-49 anni
50-54 anni
55-59 anni
età media d'inizio
63
49
42
37
32,3
29
19,1
19
Base casi
8
32
4
25-34enni
31
6
1717
4
35-44enni
47
12
8
9
9
24
50-54enni
23
TESTO DELLA DOMANDA: “E ricorda a quale età ha iniziato a controllare il suo seno attraverso l’ecografia?”.
Valori percentuali
16
13
4
45-49enni
27
25
22
19
9
18-24enni
36,9
43,9
40,6
37,5
32
30
27,5
3
43
25
15
9
9
33
3
55-64enni
32
15
10
4
22
65enni e più
48
37
Più della metà delle donne dichiara di effettuare almeno una
delle forme di diagnosi precoce. La percentuale sale se, agli
esami medici, si aggiunge anche l’autopalpazione
38
La pratica regolare di almeno una delle forme di diagnosi precoce.
Solo tra le donne
Considerando:
Considerando:
- mammografia
- mammografia
- ecografia
- ecografia
Effettua
regolarmente
ALMENO UNA
FORMA di diagnosi
precoce
54%
- autopalpazione
Non effettua alcuna
forma
regolarmente
46%
TESTO DELLA DOMANDA: “Lei, solitamente, tiene controllato il suo seno attraverso…”.
Valori percentuali - Base casi: 418 donne
Effettua
regolarmente
ALMENO UNA
FORMA di diagnosi
precoce
62%
Non effettua alcuna
forma
regolarmente
38%
8 donne su 10 tra i 50 e i 54 anni dichiarano di effettuare
regolarmente almeno un esame tra mammografia ed ecografia
39
La pratica regolare di almeno una delle forme di diagnosi precoce.
Solo tra le donne, sulla base della fascia d’età
100
90
Considerando:
80
- mammografia
60
- ecografia
40
79
67
70
48
50
61
49
59
30
20
12
10
0
18-24 anni 25-34 anni 35-44 anni 45-49 anni 50-54 anni 55-64 anni
100
Considerando:
90
- mammografia
70
- ecografia
50
- autopalpazione
30
85
73
80
55
60
40
65 anni e
più
73
61
60
30
20
10
0
18-24 anni
TESTO DELLA DOMANDA: “Lei, solitamente, tiene controllato il suo seno attraverso…”.
Valori percentuali - Base casi: 418 donne
25-34 anni 35-44 anni
45-49 anni
50-54 anni 55-64 anni
65 anni e
più
Medico curante, poi senologo e ginecologo sono le fonti principali di
informazione sulla prevenzione. Gli specialisti indicati soprattutto
dalle più istruite e da chi effettua esami di diagnosi precoce
40
Le fonti di informazione sulla prevenzione
Solo tra le donne
23
Senologo
22
Ginecologo
Programmi televisivi su questioni
mediche/rubriche specifiche
7
5
Conoscenti/amiche
2
3
Altro
Non sa
Non risponde
10
3
Riviste specializzate/di medicina
10
8
51
Totale risposte
29
Soprattutto
- tra le 18-24enni (33%)
- tra chi possiede un titolo di studio basso o
nullo (36%)
- tra chi non ha mai avuto alcun contatto con
la malattia (39%)
36
18
11
4
Internet
Riviste generiche/rubriche che ne parlano
Prima risposta
28
Medico di base/curante
Soprattutto
- tra le 35-44enni (28%) e le 45-54enni (27%)
- tra le laureate (31%)
- tra chi pratica tutte e tre le forme di diagnosi
precoce regolarmente (34%)
Soprattutto
- tra le 25-34enni (27%)
- tra chi pratica tutte e tre le forme di
diagnosi precoce regolarmente (27%)
7
2
2
1
1
TESTO DELLA DOMANDA: “Dove ha raccolto le sue informazioni circa la prevenzione del tumore al seno, o dove le raccoglierebbe se volesse saperne di
più? Indichi innanzitutto la fonte principale e poi, se ci sono, altre fonti?”.
Valori percentuali - Base casi: 418 donne
41
L’impegno dei diversi attori sociali
e la conoscenza delle Breast Unit
Tutti i soggetti proposti, pubblici e privati, dovrebbero
impegnarsi secondo la quasi totalità del campione
42
I soggetti che dovrebbero impegnarsi nella lotta al tumore al seno
Decisamente sì
Probabilmente sì
non sa
Probabilmente no
Decisamente no
99%
I centri di ricerca medica
79
20
1
98%
Gli ospedali pubblici
75
23
11
96%
65
La propria Regione
31
22
30
2 3
95%
Il Governo/Le istituzioni nazionali
Le associazioni di cittadini/ex
malati/volontari
65
90%
49
41
3
6
1
Al Nord Ovest: 93%
TESTO DELLA DOMANDA: “Le leggerò ora una serie di soggetti. Mi dica se secondo lei è loro compito o loro dovere impegnarsi nella lotta al tumore al
seno, se decisamente sì, probabilmente sì, probabilmente no, decisamente no”.
Valori percentuali - Base casi: 801
Avvertita in parte come carente l’iniziativa di Regione e Governo
43
Quanto ciascun soggetto si impegna nella lotta al tumore al seno
Solo tra coloro che ritengono che quello specifico soggetto dovrebbe impegnarsi
Molto
Abbastanza
non sa
Poco
Base casi
Per nulla
81%
I centri di ricerca medica
35
51
6
790
8
78%
Le associazioni di cittadini/ex
malati/volontari
27
51
10
11
1
718
2
781
3
771
74%
27
Gli ospedali pubblici
47
5
19
67%
La propria Regione
22
45
7
23
51%
Il Governo/Le istituzioni nazionali
15
36
8
35
6
TESTO DELLA DOMANDA: “E questi soggetti che dovrebbero impegnarsi nella lotta al tumore al seno, secondo lei si impegnano molto, abbastanza, poco,
per nulla”.
Valori percentuali
757
Al Sud meno enfasi sull’impegno di ogni attore preso in esame. Il
maggiore gap rispetto alle altre zone d’Italia lo si riscontra per
l’iniziativa della propria Regione
44
Quanto ciascun soggetto si impegna nella lotta al tumore al seno
Solo tra coloro che ritengono che quello specifico soggetto dovrebbe impegnarsi
% di risposte “si impegna molto/abbastanza”
Nord Ovest
Nord Est
Centro
I centri di ricerca medica
82
Le associazioni di cittadini/ex
malati/volontari
Gli ospedali pubblici
76
69
52
50
Il Governo/Le istituzioni nazionali
44
790
718
84
83
75
63
89
89
88
81
80
83
72
La propria Regione
Base casi
Sud e isole
781
80
771
55
58
757
TESTO DELLA DOMANDA: “E questi soggetti che dovrebbero impegnarsi nella lotta al tumore al seno, secondo lei si impegnano molto, abbastanza, poco,
per nulla”.
Valori percentuali
I soggetti pubblici sono quelli che più deludono le aspettative
Quanto ciascun soggetto si impegna nella lotta al tumore al seno
DOVREBBE IMPEGNARSI
SI IMPEGNA
1°
I centri di ricerca medica
1°
I centri di ricerca medica
2°
Gli ospedali pubblici
2°
Le associazioni di cittadini/
ex malati/volontari
3°
La propria Regione
3°
Gli ospedali pubblici
4°
Il Governo/Le istituzioni nazionali
4°
La propria Regione
5°
Le associazioni di cittadini/
ex malati/volontari
5°
Il Governo/Le istituzioni nazionali
TESTO DELLA DOMANDA: “Mi dica se secondo lei è loro compito o loro dovere impegnarsi nella lotta al tumore al seno” ,“E questi soggetti che dovrebbero
impegnarsi nella lotta al tumore al seno, secondo lei si impegnano…(solo tra coloro che ritengono che quello specifico soggetto dovrebbe impegnarsi)” .
45
1 intervistato su 5 ha almeno sentito parlare delle Breast Unit
La conoscenza della Breast Unit
Tra tutti gli intervistati
NE HA ALMENO
SENTITO PARLARE:
20%
Ne ho già sentito
parlare ma non so
bene di cosa si tratti
15%
Sì, e so bene di cosa
si tratta
5%
No, non ne ho mai
sentito parlare
80%
TESTO DELLA DOMANDA: “Ha mai sentito parlare delle Breat Unit o Centri di senologia specializzata?”.
Valori percentuali - Base casi: 801
46
Breast Unit sentite nominare soprattutto al Nord Ovest e da coloro
che hanno vissuto da vicino la malattia o praticano le attività di
prevenzione
La conoscenza della Breast Unit
% di chi ne ha almeno sentito parlare
Tra tutti gli intervistati
27
22
20
19
22
19
19
19
12
Nord Est
Centro
Sud e
isole
24
Chi non
pratica
regolarm
alcuna
forma di
diagnosi
precoce
Chi non
pratica
alcuna
azione di
Chi pratica
tutte le
azioni di
prevenz
Chi pratica Chi pratica
tutte le
tutte le
forme di
forme di
diagnosi
diagnosi
precoce
precoce
regolarmen non tutte
te
regolarmen
te
20
20
18
21
Nessun
Lic.
Diploma Laurea/
titolo/ media
posta
elementare
laurea
TESTO DELLA DOMANDA: “Ha mai sentito parlare delle Breat Unit o Centri di senologia specializzata?”.
Valori percentuali - Base casi: 801
23
21
19
15
Diploma
17
Nessun
titolo/
elementare
19
20
Vissuto la Vissuto la Nessun
malattia malattia contatto
da vicino
da
con la
lontano
malattia
13
12
Pensionato
Nord
Ovest
Casalinga
Uomini
Impiegato/
insegnante
Donne
47
Il campione intervistato
V. Ass.
48
V. %
V. Ass.
V. %
PROFESSIONE
GENERE
-Maschi
383
48
-Lavoratore autonomo
93
12
-Femmine
418
52
-Lavoratore dipendente
138
17
-Operaio
135
17
-Casalinga
165
21
-Studente
51
6
196
24
23
3
CLASSI DI ETÀ
-18-24 anni
67
8
-25-34 anni
132
17
-Pensionato
-35-44 anni
151
19
-In cerca di occupazione
-45-54 anni
132
17
-55-64 anni
123
15
AREA GEOGRAFICA
-oltre i 64 anni
196
24
-Nord Ovest
212
27
-Nord Est
151
19
-Centro
154
19
-Sue e Isole
284
35
TITOLO DI STUDIO
-Nessuno/Elementare
168
21
-Licenza media
300
37
-Diploma
248
31
AMPIEZZA COMUNE DI RESIDENZA
85
11
-Fino a 5000 abitanti
142
18
-5.001-20.000 abitanti
238
30
-20.001-50.000 abitanti
145
18
91
11
185
23
-Laurea/Post laurea
-50.001-100.000 abitanti
-oltre 100.001 abitanti
Il questionario
49
BUONGIORNO/BUONASERA SONO ... NOME/COGNOME... UN INTERVISTATORE DI ISPO, L'ISTITUTO PER GLI STUDI SULLA PUBBLICA OPINIONE DI MILANO.
ISPO sta attualmente svolgendo uno studio su una particolare forma di tumore, quella al seno. Per quest’indagine, l’istituto è interessato a raccogliere l’opinione della
popolazione italiana, parlando della questione in modo generico e non personale. Inoltre, lo studio intende conoscere il punto di vista sia di uomini che di donne, garantendo
sempre la massima discrezione e privacy.
In ogni caso la rassicuriamo che il suo nominativo sarà trattato esclusivamente in forma anonima e aggregata (ad esempio gli uomini e le donne) e non sarà mai possibile
collegare il suo nominativo alle sue risposte. Inoltre, lei può decidere se rispondere o non rispondere alle domande che mano a mano le vengono poste.
LE CHIEDO POCHI MINUTI DEL SUO TEMPO.
Qui inserire la nota sulla privacy
AREA (registrata da sistema informatico, non chiesta all’intervistato)
1: Nord Ovest
2: Nord Est
3: Centro
4: Sud e isole
AMPIEZZA DEMOGRAFICA (registrata da sistema informatico, non chiesta all’intervistato)
1: Fino a 5.000
2: Da 5.001 a 20.000
3: Da 20.001 a 50.000
4: Da 50.001 a 100.000
5: oltre 100.001
Innanzitutto, avrei bisogno di alcune informazioni che la riguardano per vedere se rientra nel campione da intervistare.
A. Mi potrebbe dire qual è la sua ETA':
MASCHI
FEMMINE
18-24
1
18-24
8
25-34
2
25-34
9
35-44
3
35-44
10
45-49
4
45-49
11
50-54
5
50-54
12
55-64
6
55-64
13
65 e più 7
65 e più 14
B. E il suo TITOLO DI STUDIO?
- Nessuno/elementare
1
- Media inferiore
2
- Media superiore
3
- Laurea/post-laurea
4
Il questionario
C. Qual è la sua PROFESSIONE?
- Dirigente / Imprenditore / Libero professionista
- Lavoratore in proprio (Commerciante / Artigiano / Socio cooperativa)
- Impiegato (quadro/funzionario) / Insegnante / Docente
- Altro lavoratore dipendente (operaio, commesso, usciere...)
- Casalinga
- Studente
- Pensionato
- In cerca di I occupazione/Disoccupato
50
1
2
3
4
5
6
7
8
D1) Parliamo nello specifico del tumore al seno. Secondo l’idea che lei ne ha, si tratta:
1. della forma più diffusa di tumore per le donne
2. di una delle forme più diffuse di tumore per le donne, al pari di altre
3. di una forma di tumore non così diffusa tra le donne
4. non sa (non leggere)
D2) E secondo lei, da quale età la donna inizia ad essere colpita da questa forma di tumore?
1. Fin dall’adolescenza
2. Tra i 20 e i 30 anni
3. Tra i 30 e i 40 anni ( risposta corretta da indicazioni del Committente)
4. Tra i 40 e i 50 anni
5. Tra i 50 e i 60 anni
6. Oltre i 60 anni
7. Non sa (non leggere)
D3) Le leggerò ora una serie di abitudini o comportamenti. Mi dica, per ciascuno di essi, se ritiene che abbia molto, abbastanza, poco o per nulla a che fare con l’aumento del
rischio di tumore al seno.
1. Molto
2. Abbastanza
3. Poco
4. Per nulla
5. Non sa (non leggere)
(random)
d3_1) Fumare
d3_2) Bere alcolici
d3_3) Condurre una vita sedentaria
d3_4) Avere figli in età avanzata
d3_5) Seguire una dieta ricca di carni rosse
d3_6) Ingrassare
d3_7) Mangiare poca frutta e verdura
d3_8) Assumere contraccettivi a base di ormoni
Il questionario
51
D4) Ci sono molte persone che sono state colpite dalla problematica del tumore al seno. Qualcuno l’ha vissuta da vicino, qualcun altro meno. Lei in che misura è venuto a
contatto con questa patologia?
Modalità 1 compare solo se intervistato donna
1. Sono stata malata io/sono malata io
2. È stata malata/è malata una persona a me molto vicina, che ho seguito/sto seguendo
3. È stata malata/è malata una persona che conosco, ma non a me molto vicina
4. Non conosco nessuna persona malata o che è stata malata
D5) Le propongo ora una serie di opinioni che abbiamo raccolto da precedenti interviste. Per ciascuna, le chiedo di dirmi quanto lei si sente d’accordo, se molto, abbastanza,
poco, per nulla.
Filtro: far comparire e leggere solo se l’intervistato è uomo
Risponda per cortesia anche se lei è un uomo e quindi non personalmente coinvolto dal tumore al seno.
1. molto
2. abbastanza
3. poco
4. per nulla
5. non sa (non leggere)
(random 1-4)
d5_1) Se capitasse a me sono certa/o che saprei a chi o dove rivolgermi per ricevere informazioni o iniziare un percorso di cura.
d5_2) Se capitasse a me saprei di poter accedere a strutture di cura di prim’ordine, altamente preparate.
d5_3) Chi si ammala e risiede al Nord Italia è più fortunato di chi si ammala e risiede al Sud Italia.
d5_4) Quando si intraprendono percorsi di cura, bisogna sperare di essere fortunati: non sempre ci si imbatte in medici e strutture competenti.
d5_5) Se diagnosticato precocemente, è molto probabile che si guarisca dal tumore al seno.
Filtro: se molto/abbastanza d’accordo alla d5_1
D6) Mi diceva che se capitasse a lei saprebbe a chi o dove rivolgersi per ricevere informazioni o iniziare un percorso di cura. Mi potrebbe dire a chi o dove si rivolgerebbe?
(risposta spontanea)
_____________________________________________________
D7) Le leggerò ora una serie di soggetti. Mi dica se secondo lei è loro compito o loro dovere impegnarsi nella lotta al tumore al seno, se:
1. decisamente sì
2. probabilmente sì
3. probabilmente no
4. decisamente no
5. non sa (non leggere)
(random)
d7_1) Il Governo/Le istituzioni nazionali
d7_2) La sua Regione, ossia [___inserire regione da sistema___]
d7_3) Gli ospedali pubblici
d7_4) Le associazioni di cittadini, ex malati, familiari
d7_5) I centri di ricerca medica
Il questionario
D8) E questi soggetti che dovrebbero impegnarsi nella lotta al tumore al seno, secondo lei si impegnano:
1. molto
2. abbastanza
3. poco
4. per nulla
5. non sa (non leggere)
Filtro: riproporre solo quei soggetti per cui si è risposto decisamente/probabilmente sì
(random)
d8_1) Il Governo/Le istituzioni nazionali
d8_2) La sua Regione, ossia [___inserire regione da sistema___]
d8_3) Gli ospedali pubblici
d8_4) Le associazioni di cittadini, ex malati, familiari
d8_5) I centri di ricerca medica
D9) Che lei sappia, esistono dei programmi di prevenzione, ossia visite particolari mediche, esami, ma anche operazioni che le donne da sole possono eseguire, per
individuare un eventuale tumore quando ancora è piccolo e curabile?
1. Sì, esistono (specificare__________________________________)
2. No, non esistono
3. Non sa (non leggere)
Precodifica:
mammografia
autopalpazione
ecografia
altro (specificare)
Filtro: solo alle donne
D10) Lei, solitamente, tiene controllato il suo seno attraverso…
1. Sì, regolarmente
2. Sì, ma non regolarmente
3. No
4. Non risponde (non leggere)
d10_1) l’autopalpazione?
d10_2) la mammografia?
d10_3) l’ecografia?
52
Il questionario
Filtro: riproporre solo item per i quali alla domanda precedente codice=1 o 2
D11) E ricorda a quale età ha iniziato a controllare il suo seno attraverso …
(intervistatore: farsi dire età puntuale, se possibile, altrimenti anche un intervallo di anni o comunque l’indicazione più precisa che l’intervistata ricorda)
1. Indica età/fascia d’età (specificare_____________________)
2. Non sa/non ricorda
d11_1) l’autopalpazione?
d11_2) la mammografia
d11_3) l’ecografia?
Filtro: solo alle donne
D12) Dove ha raccolto le sue informazioni circa la prevenzione del tumore al seno, o dove le raccoglierebbe se volesse saperne di più?
Indichi innanzitutto la fonte principale e poi, se ci sono, altre fonti.
Prima risposta_____________
Seconda risposta_____________
Terza risposta_____________
1.
Senologo
2. Ginecologo
3. Medico di base/medico curante
4. Riviste specializzate/di medicina
5. Riviste generiche/rubriche che ne parlano
6. Programmi televisivi su questioni mediche/rubriche specifiche
7. Conoscenti/amiche
8. Internet
9. Altro (specificare______________)
10. Non sa
11. Non risponde
A tutti, anche uomini
Infine, un’ultima domanda.
D13) Ha mai sentito parlare delle Breast Units o Centri di senologia specializzata?
1. Sì e so bene di cosa si tratti
2. Ne ho già sentito parlare ma non so bene di cosa si tratti
3. No, non ne ho mai sentito parlare
L’intervista è terminata, la ringrazio per la sua disponibilità
53
La scheda della ricerca
54
Nota informativa (in ottemperanza al regolamento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in
materia di pubblicazione e diffusione dei sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa: delibera
153/02/CSP, pubblicato su G.U. 185 del 8/8/2002 e 237/03/CSP del 9/12/2003)
Soggetto realizzatore:
ISPO Ricerche S.r.l. - CCManagement
Committente - Acquirente:
Europa Donna Italia
Tipo e oggetto dell’indagine:
sondaggio d’opinione a livello nazionale
Metodo di raccolta delle informazioni:
C.A.T.I. (Computer Assisted Telephone Interview)
Universo di riferimento:
popolazione italiana maggiorenne
Campione:
campione statisticamente rappresentativo dell’universo di
riferimento per genere, età, titolo di studio, condizione
occupazionale, area geografica di residenza e ampiezza demografica
del comune di residenza
Estensione territoriale:
nazionale
Consistenza numerica del campione:
801 casi
Rispondenti:
informazione allegata ai risultati dell’indagine (cfr. % non sa)
Elaborazione dati:
SPSS
Margine di approssimazione:
3,5%
Date di rilevazione:
21-23 dicembre 2010
Indirizzo del sito dove sarà disponibile la documentazione completa in caso di diffusione: www.agcom.it.
In caso di pubblicazione è obbligatorio riportare le informazioni della scheda indicata, a pena di gravi
sanzioni. ISPO non si assume alcuna responsabilità in caso di inosservanza.
ISPO Ricerche s.r.l.
Viale di Porta Vercellina 8
20123 Milano
T 02 48004104 | F 02 48008643
[email protected] | www.ispo.it
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