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Picchiatore
da fondo?
LA RIVISTA
Tre racchette
che fanno per te
Anno XI - N.7 - 11 marzo 2015
Pag. 21
Inferno Coppa Davis: Kazak... come brucia
Italia beffata:
ma non
facciamone
un dramma
Pag.5
Mayer
il maratoneta
E se l’avversario
ti cancella il segno?
A Buenos Aires
la partita di Coppa più
lunga di sempre
Come regolarsi
quando non c’è l’arbitro
Pag.8
Pag.22
Caregaro,
che tennis!
La scheda
Tpra: da pro
Martina, una ragazza
su cui scommettere
Il circuito FIT per
amatori va oltre l’Atp
Pag.14
Pag.18
Tutto il circolo
con un click
Arriva il nuovo gestionale
gratis per gli affiliati
Pag.16
GLI ALTRI CONTENUTI
I due impostori Pag.3 - Batch-Point: passioni feroci
Pag.6 - Davis, la fabbrica delle emozioni Pag.8
I numeri della settimana Pag.12 - Tennis in tv Pag.14
Giovani: 2015 partenza di scatto Pag.15
Personal coach: le tre A della personalità Pag.20
2
prima pagina
I due impostori
Stampate
la vostra copia
per i vostri soci
Come ogni mercoledì avete trovato il nuovo
numero di SuperTennis Magazine fresco da
scaricare gratuitamente dal sito www.federtennis.it o www.supertennis.tv.
Molti l’avranno ricevuto direttamente nella loro casella di posta elettronica tramite
newsletter. Il formato è un pdf leggero che
si fa leggere in un attimo. Ma si può anche
stampare, a colori o in bianco e nero, e
metterne così almeno una copia a disposizione dei soci nella club house del circolo.
Vi invitiamo a farlo, a beneficio di chi ama
ancora la lettura cartacea e il gusto di avere
un settimanale di tennis tutto per sè.
DI
ENZO ANDERLONI
B
astano due game per rimettere
tutto in discussione? In termini di risultato senz’altro. Anzi,
basta un solo “15”. Ma chi conosce il tennis sa che il risultato di
un match non mette in discussione
il livello dei giocatori. Certo, tornare
battuti dal Kazakistan non fa piacere.
Certo, il Kazakistan non è la Svizzera
di Federer e Wawrinka. Certo, si è arrivati a un punto in cui c’erano tutti i
presupposti per spuntarla. Ma quando
si perde 7-5 al quinto set del “rubber”
decisivo in un match rovente di Coppa
Davis si può anche guardare all’evento
come una semplice partita persa.
“Lo sport è questo, in passato abbiamo vinto tanti incontri lottando come
pazzi e la differenza l’hanno fatta un
paio di quindici. Stavolta è andata
male a noi, ma ai ragazzi non rimprovero nulla, hanno dato il massimo
impegnandosi e soffrendo su ogni palla. Di più non si può chiedere, Questa
è una squadra che ha grandi qualità
tecniche, carattere e cuore. Ed è molto unita e compatta. Da domani sare-
mo pronti ad affrontare nuove sfide”.
Sono le parole di Corrado Barazzutti,
il capitano che ha sofferto come pochi altri nelle tre giornate di Astana.
Esprimono oltre al punto di vista di
un signor tecnico (che è stato anche
un signor campione…) anche una
cultura sportiva che ancora in Italia
fatica a farsi largo.
Da noi c’è l’abitudine che se una
squadra di calcio vince 1-0 all’89’,
magari segnando su punizione deviata dalla barriera, ha giocato bene.
Se ha perso 1-0, magari prendendo
tre pali e attaccando 80 minuti… va
ripensata. Certo Fabio Fognini non è
Nadal (14 Slam), Andreas Seppi non
è Federer (17 Slam); Bolelli e Fognini
non sono i Bryan (16 Slam). Forse un
dream team multinazionale con Nadal, Federer e i fratelli Bryan avrebbe
vinto facile in Kazakistan.
Però nel tennis succede anche che
Nadal perda con Fognini, Federer con
Seppi e che Bob e Mike Bryan la spuntino solo 9-7 al quinto set contro il
fratello di Murray (Jamie) e tale Dominic Inglot. E che questo non basti a
salvare gli Usa dalla sconfitta contro
DIRETTORE
COORDINAMENTO REDAZIONALE
HANNO COLLABORATO
Angelo Binaghi
Angelo Mancuso
Giovanni Di Natale, Max Fogazzi,
Andrea Nizzero, Gabriele Riva,
Mauro Simoncini, Giorgio Spalluto,
Piero Valesio
SUPER TENNIS TEAM
COMITATO DI DIREZIONE
Angelo Binaghi, Giovanni Milan,
Nicola Pietrangeli, Giancarlo Baccini,
Massimo Verdina
Antonio Costantini (foto editor),
Amanda Lanari, Annamaria Pedani
(grafica)
A CURA DI
FOTO
DIRETTORE RESPONSABILE
Enzo Anderloni
Getty Images, Archivio FIT, Antonio
Costantini, Angelo Tonelli
Sportcast srl
Via Cesena, 58 - 00182 Roma
[email protected]
3
la Gran Bretagna perché James Ward,
n.108 del mondo, batte John Isner,
n.20. Sì proprio quel James Ward che
10 mesi or sono venne cinicamente
messo sotto da Andreas Seppi sul 2-2
nel match decisivo del confronto di
Davis tra noi e i britannici.
Tutto ciò mette in discussione il
valore dei giocatori in campo? E soprattutto, tornando a quei due game
di differenza finali, se li avesse portati a casa Fabio Fognini, che cosa
saremmo qui a dire? Molti di quelli
che oggi al Bar Sport parlano di figuraccia avrebbero inneggiato all’impresa: “Battere i kazaki, a casa loro,
con quel clima e quell’arbitraggio…
Gente che quasi quasi l’anno scorso
faceva fuori Federer e Wawrinka in
Svizzera…”.
Due game fanno la differenza tra
“Triumph and disaster”, come a Wimbledon hanno fatto scrivere, citando un verso di Rudyard Kipling, sul
passaggio che porta al Centre Court.
Specificando che “Trionfo e Rovina”
vanno trattati come due impostori
se li si affronta con la giusta cultura
sportiva. Cioè da uomini.
PROGETTO GRAFICO
REALIZZAZIONE
dell’ 8 gennaio 2004
Edisport Editoriale Srl
Manoscritti e fotografie, anche se non
pubblicati, non si restituiscono.
REDAZIONE E SEGRETERIA
Stadio Olimpico - Curva Nord
Ingresso 44, Scala G
00135 Roma
Info: [email protected]
Reg. Tribunale di Roma n. 1/2004
La rivista è disponibile
in formato digitale sui siti www.
federtennis.it e www.supertennis.tv
e spedita via newsletter. Per riceverla
scrivere a [email protected]
5
circuito mondiale
Questa volta brucia,
ma è il Fattore K
...come Kazakistan.
Che vuol dire campo
indoor perfetto per
Kukushkin & Co,
chiamate arbitrali
“casalinghe” e voglia
di stupire. Ecco come
l’Italtennis esce
da Astana
DI
ANGELO MANCUSO - FOTO TONELLI
A
STANA - Il bello e il brutto
della Coppa Davis. Lo scorso anno con le imprese contro l’Argentina nell’inferno
di Mar Del Plata e la Gran Bretagna
di Murray a Napoli avevamo gustato il sapore dolce dell’esaltazione.
Questa volta nel gelido Kazakistan,
stato transcontinentale a cavallo tra
Europa e Asia nato nel 1990 dalla disgregazione dell’ex Unione Sovietica,
ci è toccata l’amarezza della cocente
sconfitta dopo essere stati a un passo
dalla vittoria. E la rabbia per un arbitraggio sfacciatamente casalingo e a
senso unico, nonostante il salvagente
dall’Hawk Eye, la moviola in campo.
Il singolare decisivo tra Fabio Fognini e Aleksandr Nedovyesov, è stato la
sintesi di tre giornate vissute pericolosamente. Si sono contate non meno
di una decina di chiamate sbagliate a
favore dell’ucraino naturalizzato kazako e sempre in momenti decisivi.
“Il peggior arbitraggio che io ricordi
in Davis. Una vergogna”, ha tuonato
il ligure. Come attraversare una strada ghiacciata ignorando il colore del
semaforo: o la va o lo spacca. “Gli
errori dei giudici di linea vengono
compensati dall’Occhio di Falco, ma
creano un clima di nervosismo nei
giocatori. Diventa difficile restare lucidi”, ha ribadito capitan Barazzutti.
Il team azzurro ha fatto sedere Luca
Vanni e Giorgio Galimberti, quinto
uomo della squadra e sparring, sulle due tribune poste a fondo campo
come “aiuto giudici di linea”. Andrey
Golubev, russo-kazako che si allena in
Italia, ha escluso la malafede, parlan-
5
do di scarsa preparazione.
Di certo non hanno aiutato gli azzurri,
ma non sarebbe giusto, o meglio sarebbe riduttivo, soffermarsi solo sugli
errori arbitrali. Lo stesso Barazzutti
ha reso onore agli avversari: “Non vogliamo cercare scuse o alibi. Il Kazakistan in casa difficilmente perde, il
campo veloce indoor del National Tennis Center si adatta perfettamente alle
loro caratteristiche”. Lo dimostrano i
numeri: 7 vittorie nelle ultime 8 sfide.
La sconfitta azzurra è l’ennesima dimostrazione della straordinaria peculiarità della Davis. Il fattore casa e la
superficie possono fare la differenza:
“Giocare sul veloce indoor come quello di Astana appiattisce i valori”, ha
sottolineato ancora Barazzutti.
La storia della mitica coppa di 217
once d’argento donata 113 anni fa
da Dwight Davis, è fatta di risultati incredibili. Storie di uomini, ancor
circuito mondiale
prima che di giocatori: è la competizione dove tutto è possibile e gli
schemi preordinati possono saltare in
qualsiasi momento. Altrimenti non si
spiega perché Andreas Seppi e Simone
Bolelli, reduci da ottimi risultati sul
veloce (il primo ha battuto Federer a
Melbourne e giocato la finale a Zagabria, il secondo ha superato Raonic a
Marsiglia), perdono nettamente in tre
set, giocando praticamente solo il primo, contro Mikhail Kukushkin, altro
kazako d’importazione (è nato in Russia), che è dietro nel ranking rispetto
ai due azzurri. E non si capisce come
Fognini, numero 22 (è stato 13) possa
arrendersi al quinto set a Nedovyesov,
“bombardiere” dal gran servizio, ma
pur sempre numero 130 mondiale che
frequenta i challenger. Al quinto, sotto
4-1, Fabio aveva rimontato portandosi
sul 5-4: in un torneo in quei frangenti il più forte ed esperto (il ligure lo
è) il match lo afferra senza esitazioni.
Ma la Davis sembra fatta apposta per
stupire. Il Kazakistan ne è un esempio
perfetto: nel 2010 ha conquistato il
World Group battendo per 5-0 la Svizzera di Wawrinka e non ne è più uscito
(decimo nel ranking ITF per nazioni).
Da allora hanno centrato i quarti per
quattro volte e messo paura alla Svizzera di Federer e Wawrinka a Ginevra
lo scorso anno. A luglio proveranno a
sorprendere l’Australia dei due “Special K’s” Kyrgios-Kokkinakis, ma in trasferta e con tutta probabilità sull’erba.
L’Italia, invece, tornerà in campo a
settembre: giocherà da testa di serie
i play off per restare nel World Group.
Per conoscere il nome dell’avversario
dovremo attendere il 19 luglio, quando si completeranno i tabelloni della
varie zone mondiali del Gruppo I.
Gli orrori
arbitrali della
finale 1980
La trasferta di Astana fa tornare alla mente la finale di 35 anni fa nell’ex Cecoslovacchia, quando lo stesso Barazzutti, Panatta,
Bertolucci e Ocleppo furono sconfitti per 4-1
a Praga da Lendl e Smid. Perdemmo anche
grazie alle malefatte di Antony Bubenik, un
arbitro cecoslovacco che rubò con scientifica precisione ai nostri giocatori tutti i punti
che poteva, facendo infuriare squadra e tifosi
azzurri al seguito. Il fratello di un senatore
dell’allora Partito Comunista Italiano fu arrestato dalla polizia locale perché protestava
troppo imbufalito dopo l’ennesima chiamata
spudoratamente a favore dei cecoslovacchi.
Proprio dopo quella finale venne modificato il
regolamento con arbitri neutrali e non più di
casa. Dal 2012 è obbligatorio l’“Hawk Eye”,
ma forse sarebbe il caso di pensare anche a
giudici di linea neutrali. (a.m.)
batch-point
aveva dimensioni e rituali più epici e più rudimentali. E devo confessare
che, alla fin fine, neppure un serio tentativo di introspezione psicoanalitica mi ha permesso di capire se l’innegabile vena di rimpianto che
pervade l’indignazione per l’arbitraggio anti-azzurro sia frutto di autoreferenzialità pre-senile (come quella che spesso gronda dagli articoli di
qualche collega ben più illustre di me) o non sia, piuttosto, un tributo
a una gara sportiva che deve il proprio successo planetario anche alle
nazionalistiche nefandezze che consente.
Quale che sia la risposta, non c’è dubbio che a 115 anni dalla propria nascita, la Coppa Davis, la più antica competizione mondiale per squadre
nazionali di ogni sport, vede la propria popolarità crescere e diffondersi
attorno al globo proprio perché sostanzialmente identica, nello spirito
e nella formula, a quella originale. Un successo travolgente che spiega
perché i giocatori e le loro associazioni vogliano impadronirsene allo
scopo di mettere i soldi che produce nelle proprie tasche anziché in quelle delle federazioni nazionali, ma che rende pericolosamente misteriose
le ipotesi di stravolgimento recentemente proposte anche da chi avrebbe
il dovere istituzionale di difendere quello che oggi è l’asset più prezioso
della Federazione Internazionale.
Batch
Passioni feroci
Sebbene seduti, stavolta, davanti alla televisione, nello scorso weekend i
vecchi tennisomani hanno rivissuto passioni che ritenevano sopite. Feroci,
strazianti, talvolta oggettivamente infamanti per chi le prova, ma, pur nella loro assoluta negatività, passioni.
Sembrava di essere tornati, chessò, a Bucarest 1972, prima finale di Coppa Davis dopo l’abolizione del Challenge Round, Romania-Usa, singolare
decisivo tra Ion Tiriac e Stan Smith, match che il gigante texano riuscì a
vincere nonostante il più alto numero di ruberie arbitrali mai visto su un
campo da tennis (e dopo quel giorno lui non ha più rivolto la parola al romeno, neppure quando Tiriac è diventato uno dei businessmen più potenti
del mondo del tennis).
O a Praga 1980, finale Cecoslovacchia-Italia, nella tana del boia Bubenik,
l’arbitro di sedia le cui malefatte ai danni di Panatta & company spinsero la
Federazione Internazionale ad affiancare al giudice arbitro (generalmente
un vecchio trombone sfiatato e pavido) anche giudici di sedia neutrali.
Ecco, quel che abbiamo visto ad Astana (a cominciare proprio dal giudice arbitro svizzero), ci ha riportati indietro di decenni, a quando il tennis
6
S
I
N
N
E
T
O
E
F
TRO
Master Nazionale 25 - 31 luglio 2015
ABRUZZO
25 APRILE 3 MAGGIO
1/7 GIUGNO
6/14 GIUGNO
20/28 GIUGNO
27 GIUGNO 5 LUGLIO
LAZIO
TENNIS CLUB LA CAMPAGNA FRANCAVILLA AL MARE 085/4982639
CIRCOLO TENNIS MOSCIANO TERAMO 085/8062489
A.S.D. MATCHPOINT 2000 PESCARA 085/4155444
CIRCOLO TENNIS VASTO 0873/69461
CIRCOLO TENNIS PESCARA 085/60610
BASILICATA
23/31 MAGGIO
27 GIUGNO 5 LUGLIO
6/12 LUGLIO
CIRCOLO TENNIS PISTICCI 324/6373412
TENNIS CLUB GINGLES POTENZA 338/3082564
ROYAL CLUB TENNIS LAURIA-NEMOLI 329/9333081
8/17 MAGGIO
30 MAGGIO 7 GIUGNO
6/14 GIUGNO
13/21 GIUGNO
19/28 GIUGNO
20/28 GIUGNO
TENNIS CLUB COSENZA 0984/395303
TENNIS CLUB ROCCELLA R.CALABRIA 338/5678149
TENNIS CLUB LA FENICE COSENZA 338/4934477
CIRCOLO TENNIS LAMEZIA BOYS 0968/439087
CIRCOLO TENNIS GIOIA 1974 0966/504367
18 APRILE 2 MAGGIO
3/10 MAGGIO
30 MAGGIO 7 GIUGNO
30 MAGGIO 14 GIUGNO
13/21 GIUGNO
20 GIUGNO 5 LUGLIO
CIRCOLO TENNIS ROCCO POLIMENI 0965/44152
GARDEN T.C. GIULIO RICCIO LOCRI 0964/20328
TENNIS CLUB DIAMANTE COSENZA 339/6525018
POSEIDON SPORTING CLUB NAPOLI 081/7394956
TENNIS CLUB VOMERO NAPOLI 081/56019
18/27 APRILE
23/31 MAGGIO
30 MAGGIO 7 GIUGNO
6/14 GIUGNO
15/21 GIUGNO
21/28 GIUGNO
4/12 LUGLIO
C.U.S. NAPOLI 081/7621295
ACCADEMIA TENNIS NAPOLI 081/6173881
PIEMONTE
C.T. LE QUERCE SALERNO 0892/81171
TENNIS CLUB PETRARCA NAPOLI 081/7690161
A.S.D. NEW TENNIS TORRE DEL GRECO NAPOLI 081/8831040
TENNIS CLUB SAN PIETRO NAPOLI 081/19569625
JUNIOR 24 NAPOLI 081/7434823
11/26 APRILE
25 APRILE 3 MAGGIO
2/17 MAGGIO
16/24 MAGGIO
23/31 MAGGIO
30 MAGGIO 7 GIUGNO
30 MAGGIO 14 GIUGNO
6/14 GIUGNO
20/27 GIUGNO
27 GIUGNO 5 LUGLIO
A.D.T. LA TARTARUGA AVELLINO 0825/827272
TENNIS CLUB CASERTA 333/4713114
TENNIS CLUB AEROPORTO BOLOGNA 051/402290
T.C. SALSOMAGGIORE O524/573538
FRIULI VENEZIA GIULIA
13/21 GIUGNO
BREAK POINT SAVONA 338/4254149
A.S.D. TENNIS OPICINA TRIESTE 040/211356
9/15 MARZO
16/22 MARZO
28 MARZO 5 APRILE
23/29 MARZO
6/12 APRILE
18/24 MAGGIO
1/7 GIUGNO
8/14 GIUGNO
15/21 GIUGNO
22/28 GIUGNO
29 GIUGNO 5 LUGLIO
6/12 LUGLIO
13/19 LUGLIO
C.T. PESARO 0721/21332
CIRCOLO TENNIS "F.BERETTI" ASCOLI PICENO 0735/532279
C.T.R. SPORT & BENESSERE POLLENZA 330/419891
A.T. DIL."C.e G.GIUSEPPUCCI" MACERATA 0733/233829
C.T. F. MORELLI ASCOLI PICENO 0736/45614
TENNIS CLUB CIVITANOVA MARCHE 0733/815398
TENNIS TEAM SENIGALLIA 071/7924805
TENNIS RIVOLI 2000 TORINO 011/9589233
A.D. TENNIS CLUB SALUZZO 0175/248290
C.T. CASSINE 328/7563880
MONDOVI' SPORTING CLUB 0174/554665
CANOTTIERI TANARO ALESSANDRIA 0131/236592
TENNIS VERBANIA 366/5839220
MATCHBALL BRA 0172/412912
TENNIS CLUB PIAZZANO NOVARA 0321/455897
CIRCOLO DELLA STAMPA SPORTING TORINO 011/3245411
TENNIS CLUB MONVISO TORINO 011/788034
CIRCOLO TENNIS TRICASE LECCE 0833/543355
COUNTRY CLUB MOLFETTA 348/2992143
CIRCOLO TENNIS LEQUILE LECCE 0832/632230
A.S.D. SPORTING CLUB SAN SEVERO 0882/331378
CIRCOLO TENNIS D.DE GUIDO MESAGNE 0831/737773
T.C. POLISPORTIVA BITONTO 080/3714960
Si gioca con palle
A.S.D. TENNIS CLUB FOGGIA 0881/775378
NUOVA POLISPORTIVA SPORTING CLUB BISCEGLIE 080/3993833
CIRCOLO TENNIS BRINDISI 0831/555453
CIRCOLO TENNIS PALAGIANO 099/8882302
TENNIS CLUB CRISPIANO 335/1299319
CIRCOLO TENNIS TARANTO 099/7791523
SPORTING CLUB CERIGNOLA 0885/413145
SARDEGNA
13/26 APRILE
4/18 MAGGIO
SPORTING CLUB MARCONI MILANO 333/4009248
TENNISPORTING CLUB SONDRIO 0342/510823
C.P.C. SAN LAZZARO MANTOVA 0376/380742
TENNIS CANTU' 345/9233668
TENNIS CLUB PAVIA 0382/528355
MALASPINA S.C.MILANO 02/7530075 - 02/7530303
MARCHE
TENNIS CLUB BENEVENTO 2002 0824/357079
EMILIA ROMAGNA
31 MAGGIO 7 GIUGNO
13/21 GIUGNO
T.C. VENTIMIGLIA 0184/355224
T.C. CAIRO MONTENOTTE 019/504014
TENNIS CLUB LAVADORE CELLE LIGURE 019/990869
JUNIOR TENNIS SAN BENEDETTO LA SPEZIA 0187/769287
TOP TENNIS CENTER SESTRI LEVANTE 0185/43235
LOMBARDIA
KAMPUS SIDERNO 0964/380636
CAMPANIA
12/22 MARZO
19/29 MARZO
27 MARZO 5 APRILE
6/12 APRILE
9/19 APRILE
18/26 APRILE
30 APRILE 10 MAGGIO
16/24 MAGGIO
23/31 MAGGIO
6/14 GIUGNO
12/21 GIUGNO
26 GIUGNO 5 LUGLIO
PUGLIA
CENTRO TENNIS RIETI 392/1231326
A.S.D. CRAL INPS TUSCOLO ROMA 06/2419492
TENNIS CLUB MIRTENSE RIETI 335/8047417
LE PALME SPORTING CLUB ROMA 06/66181868
STANKSPORT ROMA 06/885616
TENNIS GARDEN ROMA 06/7222339
EMPIRE ROMA SSD 06/89716645
FORUM SPORT CENTER ROMA 06/61110
LIGURIA
CALABRIA
23/29 MARZO
23/29 MARZO
28 MARZO 5 APRILE
11/17 APRILE
17/26 APRILE
2/10 MAGGIO
30 MAGGIO 5 GIUGNO
18/28 GIUGNO
27 GIUGNO 5 LUGLIO
18/26 APRILE
25 APRILE 9 MAGGIO
31 MAGGIO 7 GIUGNO
1/14 GIUGNO
13/21 GIUGNO
20/28 GIUGNO
26 GIUGNO 7 LUGLIO
30 GIUGNO 12 LUGLIO
TENNIS CLUB MARACALAGONIS CAGLIARI 393/8366414
TENNIS CLUB ALGHERO 079/9739412
SICILIA
28 MARZO 5 APRILE
19/26 APRILE
19/26 APRILE
10/17 MAGGIO
24/31 MAGGIO
31 MAGGIO 7 GIUGNO
7/14 GIUGNO
21/28 GIUGNO
A.S.D. LE ROCCETTE CATANIA 095/520501
POLISPORTIVA PARTHENICO PALERMO 337/931365
TENNIS CLUB LEONFORTE ENNA 335/7698269
GREEN GARDEN A.S.D. CATANIA 095/7413585
A.S. SPORTING BELLAVISTA PORTO EMPEDOCLE 380/7510038
A.S.D. CIRCOLO TENNIS MONTEKATIRA CATANIA 095/524254
TENNIS CLUB MATCH BALL MASCALUCIA CATANIA 095/7279168
TENNIS CLUB SIRACUSA 0931/490610
TOSCANA
7/15 MARZO
12/19 APRILE
18/26 APRILE
9/17 MAGGIO
23/31 MAGGIO
23/31 MAGGIO
8/14 GIUGNO
CIRCOLO TENNIS TADDEI LUCCA 0584/21991
TENNIS APUA LUCCA 0584/20895
T.C. MARINA DI MASSA 392/1672293
A.S. JUNIOR TENNIS MARINA DI CARRARA 0585/780430
A.S.D. POGGETTO FIRENZE 055/484465
TENNIS CLUB RONCHI MARE ASD MASSA CARRARA 0585/243951
A.S.D. TENNIS LAGOMARE TORRE DEL LAGO 0584/341489
UMBRIA
28 MARZO 5 APRILE
2/10 MAGGIO
A.S.D. TENNIS TRAINING FOLIGNO 334/7088069
IL CASALE TENNIS CENTER PERUGIA 075/9043535
VENETO
20/28 GIUGNO
4/11 LUGLIO
C.T. ROVIGO 0425/31969
TENNIS CLUB MESTRE 041/978301
CLASSIFICHE
MASCHI
FEMMINE
cat. 8/9/10 anni
tutti
tutti
cat. 11 anni
4.3
4.2
cat. 12 anni
4.2
3.5
cat. 13 anni
4.1
3.4
cat. 14 anni
3.4
3.3
cat. 15/16 anni
3.3
3.2
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circuito mondiale
La fabbrica
delle emozioni
Le prime fasi del World Group 2015 hanno
dimostrato ancora una volta che l’Insalatiera è
una competizione unica. E non si deve toccare...
DI
PIERO VALESIO - FOTO GETTY IMAGES
I
n un mondo di plastica ciò che plastica non è brilla di luce propria.
E’ il caso della Davis, contestata
da molti, vista da parecchi giocatori, soprattutto i top players, come
un bruscolino nell’occhio perché costa impegno, turba programmi e rende poco; ma come si è nitidamente
visto nel primo turno di quest’anno,
è capace di offrire un livello di spettacolo e tensione che non ha pari nel
panorama agonistico internazionale.
Parlano i fatti. E i personaggi. Prendere James Ward, ad esempio. E la formazione britannica nel suo complesso. Considerate che lui, Ward, non è
Wilander e nemmeno Murray. Eppure
ha trascinato all’entusiasmo il pubblico scozzese di Glasgow battendo John
Isner e riaffermando una superiorità
clamorosa della madre patria britannica sulla sua costola americana. Tutto
il team britannico si sta rivelando un
esperimento degno della massima attenzione: laddove la squadra si forma
e assume consistenza attorno al suo
giocatore più rappresentativo che si
presta al progetto di conquista dell’Insalatiera con una motivazione e un
buonumore degni di miglior causa.
E vogliamo forse dimenticare la Svizzera? Priva di Federer e Wawrinka,
cioè del gotha del tennis planetario,
si è affidata non già alle seconde ma
alla terze linee, Lammer e Laskoonen,
e ha costretto (altra storia degna di ac-
Ward non è
Wilander e
nemmeno
Murray. Eppure
ha trascinato
all’entusiasmo
il pubblico
scozzese
8
David Goffin è
stato costretto
a giocare il quinto
match mettendo a
rischio la schiena
dolorante
cento) David Goffin a giocare il quinto e decisivo match mettendo a serio
rischio la propria schiena dolorante,
tanto è vero che poi il belga ha rinunciato a un torneo importante come
Indian Wells; proprio perché la sua
schiena necessita di cure e riposo.
Non è un gioco per vecchi di animo,
la Davis. Proprio la fedeltà alle sue
radici la costituisce come espositori di emozioni e di furie agonistiche
che non hanno pari. Come definireste
diversamente il duello pazzesco cui
hanno dato vita Argentina e Brasile
con Souza e Mayer in campo per sei
ore e quaranta a darsi battaglia non
già in punta di fioretto ma in stile
rodeo, più un lungo braccio di ferro
fatto di lacrime e sangue che una partita di scacchi? E che dire dello stesso
Souza, capace di restare in campo per
undici ore nell’arco di tre giorni? Altro
che tennis individualista e incapace
di trasmettere un senso di squadra:
siamo di fronte a una manifestazione che continua ad affondare le sue
radici nel senso stesso dello sport. A
ben vedere perfino il Nedovyesov che
supera Fognini al quinto, per quanto
tale risultato sia doloroso ad accertarsi, per noi, è il segno di come la Davis
sia insostituibile per chi ama il tennis. In particolar modo non potrebbe
essere sostituita da altre formule più
commerciali e festaiole ma incapaci di
trascinarci nell’emozione, come è successo nel weekend scorso. Un’emozione a cui non bisogna rinunciare.
circuito mondiale
L’Argentina di
Leonardo Mayer
(in bianco, con
Souza in giallo) ha
battuto il Brasile
per 3-2
Ma Isner-Mahut
durò il doppio
Ecco la lista degli incontri di singolare più
lunghi di sempre. Mayer-Souza è al secondo
posto, dietro alle 11 ore e 5 minuti di IsnerMahut, a Wimbledon 2010. Quello tra l’argentino e il brasiliano è comunque il match
più lungo della storia della Coppa Davis.
Argentina-Brasile: Mayer batte Souza per 7-6
7-6 5-7 5-7 15-13: è il singolare più lungo
nella storia dell’Insalatiera. E pensare che...
Doveva finire
in tre set
DI
ANDREA NIZZERO - FOTO GETTY IMAGES
M
eritavano entrambi di vincere. O meritavano entrambi di perdere? Durante
partite come quella tra il
brasiliano Joao Souza e l’argentino
Leonardo Mayer, vinta da quest’ultimo con l’inquietante punteggio di
7-6(4) 7-6(5) 5-7 5-7 15-13, viene da
chiederselo. Sei ore e quarantadue
minuti di suspence, epica, coraggio,
resistenza. Oppure, a seconda dei
punti di vista, quasi sette ore di noia,
timore, errori gratuiti, opportunità
sprecate.
L’argentino conduceva due set a zero e 3-0 nel terzo, e per due volte ha
avuto tre match point consecutivi a
favore; il brasiliano, dopo aver recuperato quello svantaggio, nel quinto
set ha servito per chiudere la parti-
ta contro un avversario psicologicamente allo sbando. Niente da fare. La
conclusione è arrivata su un turno di
servizio perso da Souza, che nel frattempo aveva finito per annullare dieci
match point. Difficile contare gli errori gratuiti complessivi alla fine dell’incontro, impossibile stabilire se si tratti di impresa sportiva o sgangherata
tragicommedia.
Il 27enne Mayer, peraltro, non è nuovo a vicende simili. Roger Federer ricorda benissimo i cinque match point
annullati all’argentino in un incontro
praticamente perso, nel Masters 1000
di Shanghai dello scorso anno. Oggi
come allora, capire dove mettere l’ago della bilancia tra meriti e colpe, tra
spettacolo e fiasco, è piuttosto complesso. Volendo essere banali si potrebbe riciclare l’abusatissimo adagio
che vede la verità stare nel mezzo.
9
1. Isner b. Mahut 6–4, 3–6, 6–7(7), 7–6(3),
70–68
Wimbledon 2010 - 11 ore e 5 minuti (3 giorni)
2. Mayer b. Souza 7-6(4), 7-6(5), 5-7, 5-7,
15-13
Coppa Davis 2015 - 6 ore e 42 minuti (1 giorno)
3. Santoro b. Clement 6–4, 6–3, 6–7(5),
3–6, 16–14
Roland Garros 2004 - 6 ore e 33 minuti (2
giorni)
4. J.McEnroe b. Wilander 9–7, 6–2, 15–17,
3–6, 8–6
Coppa Davis 1982 - 6 ore e 22 minuti (1 giorno)
5. Becker b. J.McEnroe 4–6, 15–13, 8–10,
6–2, 6–2
Coppa Davis 1987 - 6 ore e 21 minuti (1 giorno)
6. Skoff b. Wilander 6–7(5), 7–6(7), 1–6,
6–4, 9–7
Coppa Davis 1989 - 6 ore e 4 minuti (1 giorno)
Quello tra Mayer e Souza passa in
ogni caso alla storia come il singolare
più lungo dei 115 anni di Coppa Davis, anche se la statistica più gustosa
è quella che lo elegge a match senza
interruzioni più lungo di sempre. Il
paragone con la sfida di Wimbledon
tra John Isner e Nicolas Mahut, che fu
spalmato su tre giornate diverse, rimane però difficile: anche tralasciando la durata, la qualità del tennis fu
di un altro pianeta. Un capolavoro
irripetibile di sport, creato da due
giocatori in stato di grazia cui il destino aveva fissato un appuntamento.
Quella volta i dubbi furono pochissimi, l’ammirazione infinita.
Ma se davvero la verità sta nel mezzo,
cosa c’è tra coraggio e fifa? Tra spettacolo e fiasco? Facile: la normalità. L’infinito incontro di Buenos Aires si potrebbe allora valutare così: un involontario e notevole elogio della normalità,
sportiva e non. Le paure, il “braccino”,
gli errori di Mayer e Souza sono simili a
quelli di tutti noi, nati comuni mortali.
Sono riusciti a rendere l’ordinario straordinario, e quello no, non è da tutti.
i numeri della settimana
Vinci. E poi esci subito
I primi 25 italiani del ranking Atp
I primi 25 del ranking Atp
Adrien Bossel,
sconfitto con la
sua Svizzera dal
Belgio, è l’unico
pro al mondo con
un pacemaker
DI
GIORGIO SPALLUTO -
FOTO
GETTY IMAGES
9 le nazionali campioni in carica eliminate
al 1° turno, dopo aver vinto l’anno prima
l’Insalatiera. L’ultima è la Svizzera, sconfitta
3-2 contro il Belgio.
6
42’
ore e
la durata del match vinto
da Leonardo Mayer su Joao Souza, divenuto
il singolare più lungo di sempre in Davis,
e il secondo più duraturo all-time dietro
l’inarrivabile Isner-Mahut terminato 70-68 al
5° set dopo 11 ore 5 minuti.
321
il ranking dello svizzero Adrien
Bossel, l’unico tennista che gioca con un
pacemaker, schierato nel singolare decisivo
dal capitano elvetico. Il Belgio, per batterlo,
ha dovuto richiamare il suo n.1 David Goffin,
tenuto a riposo nella prima giornata.
39 gli ace messi a segno da Isner nel
match perso 15-13 al 5° set contro James
Ward. L’americano ha curiosamente perso 5
dei 7 incontri in cui ha messo a referto almeno
39 ace...
18 le vittorie stagionali per Timea
Bacsinszky che raggiunge al 1° posto tra le
plurivittoriose del 2015 Karolina Pliskova. A
differenza della ceca che ha subito 6 sconfitte,
la svizzera ha però perso appena due incontri.
Pos.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
Nome (nazionalità)
Novak Djokovic (SRB)
Roger Federer (SUI)
Rafael Nadal (ESP)
Andy Murray (GBR)
Kei Nishikori (JPN)
Milos Raonic (CAN)
Stan Wawrinka (SUI)
David Ferrer (ESP)
Tomas Berdych (CZE)
Marin Cilic (CRO)
Grigor Dimitrov (BUL)
Feliciano Lopez (ESP)
Jo-Wilfried Tsonga (FRA)
Gilles Simon (FRA)
Ernests Gulbis (LAT)
Roberto Bautista Agut (ESP)
Kevin Anderson (RSA)
Gael Monfils (FRA)
Tommy Robredo (ESP)
John Isner (USA)
David Goffin (BEL)
Fabio Fognini (ITA)
Pablo Cuevas (URU)
Ivo Karlovic (CRO)
Richard Gasquet (FRA)
Punti
13205
9205
5675
5425
5415
4980
4595
4535
4340
3450
3055
2325
2255
2050
2045
2020
2005
1780
1755
1720
1649
1540
1512
1500
1410
Nome (nazionalità)
Serena Williams (USA)
Maria Sharapova (RUS)
Simona Halep (ROU)
Petra Kvitova (CZE)
Caroline Wozniacki (DEN)
Ana Ivanovic (SRB)
Eugenie Bouchard (CAN)
Agnieszka Radwanska (POL)
Ekaterina Makarova (RUS)
Andrea Petkovic (GER)
Lucie Safarova (CZE)
Sara Errani (ITA)
Carla Suarez Navarro (ESP)
Angelique Kerber (GER)
Karolina Pliskova (CZE)
Flavia Pennetta (ITA)
Venus Williams (USA)
Madison Keys (USA)
Shuai Peng (CHN)
Barbora Zahlavova Strycova
Jelena Jankovic (SRB)
Garbine Muguruza (ESP)
Dominika Cibulkova (SVK)
Alizè Cornet (FRA)
Samantha Stosur (AUS)
16
10
Rank.
22
33
49
79
114
152
186
191
197
216
222
226
269
306
375
381
383
394
396
413
416
425
427
429
431
Nome
Fabio Fognini
Andreas Seppi
Simone Bolelli
Paolo Lorenzi
Luca Vanni
Marco Cecchinato
Potito Starace
Andrea Arnaboldi
Matteo Viola
Roberto Marcora
Stefano Travaglia
Filippo Volandri
Thomas Fabbiano
Federico Gaio
Gianluigi Quinzi
Flavio Cipolla
Riccardo Bellotti
Lorenzo Giustino
Gianluca Naso
Alessandro Giannessi
Matteo Donati
Salvatore Caruso
Walter Trusendi
Erik Crepaldi
Omar Giacalone
Punti
1540
1185
919
632
489
340
266
260
252
225
221
216
183
155
116
113
113
110
109
102
102
99
98
96
95
Le prime 25 italiane del ranking Wta
Le prime 25 del ranking Wta
Pos.
1
2
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4
5
6
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9
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12
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18
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23
24
25
Pos.
1
2
3
4
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11
12
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15
16
17
18
19
20
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22
23
24
25
Punti
9592
8215
6571
6395
4825
4425
4306
4065
3420
3190
2995
2750
2660
2650
2620
2560
2550
2100
2080
2055
2030
2015
1957
1925
1835
Pos.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
Rank.
Nome
Punti
12
Sara Errani
2750
16
Flavia Pennetta
2560
33
Camila Giorgi
1485
40
Roberta Vinci
1226
56
Karin Knapp
900
70
Francesca Schiavone
787
184
Alberta Brianti
284
213
Gioia Barbieri
243
248 Giulia Gatto-Monticone 188
290
Anastasia Grymalska
140
305
Gaia Sanesi
127
331
Martina Caregaro
107
353
Jasmine Paolini
97
374
Maria Elena Camerin
89
433
Alice Matteucci
68
443 Anna Giulia Remondina
65
450
Alice Savoretti
63
455
Claudia Giovine
61
460
Alice Balducci
60
478
Corinna Dentoni
55
526
Georgia Brescia
45
532
Valeria Prosperi
44
555
Nastassja Burnett
40
557
Martina Trevisan
40
589
Camilla Rosatello
36
il tennis in tv
Cemento bollente
È
un cemento caldo, se non bollente, quello che accoglie le
nostre a Indian Wells. Sei le azzurre al via nel tabellone principale del “BNP Paribas Open”, torneo
Wta Premier Mandatory con un montepremi di 5.381.235 dollari di scena in California. Ma di scena anche
sugli schermi di SuperTennis Tv, che
seguirà l’evento con dirette - per noi mattutine, serali e notturne. Dall’inizio alla fine: con Sara Errani, 11a testa di serie, in prima fila, a guardarsi
dalla possibilità di un affascinante e
al tempo stesso ‘crudele’ derby contro Francesca Schiavone già nelle prime battute.
E poi, anzi soprattutto, c’è Flavia
Pennetta. Sì, soprattutto, perché è
proprio lei la campionessa in carica,
chiamata a ripete delle prestazioni
che furono maiuscole per tutta la durata del torneo. La pugliese vinse su
quei campi proprio lo scorso anno e
compì un’impresa capace di stendere
un’altra grande pagina di storia del
tennis azzurro. Quella stessa storia
che Camila Giorgi ha tutto il tempo
di scrivere anche di suo pungo, magari già da questa stagione e magari cominciando proprio dagli “hard
court” americani.
Al via pure Roberta Vinci e Karin
tra i fischi del pubblico. Fischi duri da
digerire, per tutto il mondo del tennis,
non solo per la diretta interessata. Ma
ora è tempo di voltare pagina. Più che
sufficiente per sintonizzarsi, mettersi
comodi, e buttare via il telecomando.
Flavia Pennetta vinse a
Indian Wells 2014 il suo
10° titolo in carriera
Al mercoledì c’è
Tennis Magazine
Ogni mercoledì la nuova puntata e nei giorni
successivi, una serie di repliche (giovedì alle
16.30, ecc.ecc.). E’ Tennis Magazine la nuova trasmisisone “dalla parte di chi gioca”.
Si parla di tecnica, tattica, allenamento; di
preparazione fisica e mentale, di medicina e
di alimentazione. Si va in campo con i tester
di SuperTennis per provare le ultime novità in
fatto di racchette e corde, di calzature e di
linee di abbigliamento tecnico. E infine si approfondiscono le regole del gioco con l’aiuto
di arbitri internazionali.
Knapp, a completare il quadro delle
nostre portacolori. In più, da non perdere a qualsiasi ora del giorno o della
notte, c’è un grande ritorno. Quello
di Serena Williams, che rimette piede
a Indian Wells dopo 14 anni. L’ultima
volta fu nel 1991, quando alzò il trofeo
I programmi di SuperTennis dal 12 al 18 marzo
Giovedì 12
05:00 - WTA Premier
Indian Wells (replica)
07:00 - La Voce delle
Regioni
08:00 - WTA Premier
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10:00 - WTA Premier
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12:00 - WTA Premier
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14:00 - WTA Premier
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16:30 - Tennis Magazine
17.00 - News
17:05 - WTA Premier
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18:30 - Magazine ATP
19:00 - Live WTA
Premier Indian Wells
Venerdì 13
03:00 - Live WTA
Premier Indian Wells
05:00 - WTA Premier
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07:00 - Tennis Magazine
07:30 - WTA Premier
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09:30 - WTA Premier
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11:30 - La Voce delle
Regioni
12:30 - WTA Premier
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17.00 - News
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19:00 - Live WTA
Premier Indian Wells
Sabato 14
03:00 - Live WTA
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07:30 - WTA Premier
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11:30 - Tennis Magazine
12:00 - WTA Premier
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14:00 - WTA Premier
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16:30 - Magazine WTA
17.00 - News
17:05 - WTA Premier
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19:00 - Live WTA
Premier Indian Wells
Domenica 15
05:30 - Live WTA
Premier Indian Wells
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17.00 - News
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19:00 - Live WTA
Premier Indian Wells
Lunedì 16
05:30 - Live WTA
Premier Indian Wells
07:30 - Magazine
Supertennis
08:00 - Reloaded Fed
Cup 1° turno
08:00 - WTA Indian
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14:00 - WTA Indian
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17.00 - News
17:05 - WTA Indian
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18:30 - Ball Boys
19:00 - Live WTA
Premier Indian Wells
NB: il palinsesto è soggetto a modifiche. In rosso gli eventi live, in giallo le News, in verde le prime emissioni e in azzurro le differite
12
Martedì 17
03:00 - Live WTA
Premier Indian Wells
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05:30 - WTA Indian
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17:05 - Reloaded Fed
Cup 1° turno
18:00 - La Voce delle
Regioni
19:00 - Live WTA
Premier Indian Wells
Mercoledì 18
04:30 - Live WTA
Premier Indian Wells
06:30 - La Voce delle
Regioni
07:30 - WTA Indian
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09:30 - Ball Boys
10:00 - WTA Indian
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12:00 - WTA Indian
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14:00 - WTA Indian
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17.00 - News
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Wells (replica)
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Wells (replica)
20:30 -Tennis Magazine
21:00 - Live WTA
Premier Indian Wells
23:30 - Magazine ATP
16
giovani
Provaci ancora Martina
Lo scorso week-end Martina Caregaro
è arrivata in finale al torneo Itf da 10
mila dollari di Solarino, in Sicilia
La valdostana Caregaro a 18 anni si qualificò per il Wta di Palermo; poi
una serie infinita di infortuni. Ora il rientro. Garbin: “Gioca da Top 50”
DI
ROBERTO COMMENTUCCI
L
uglio 2010. Sul campo centrale
del Country Club di Palermo,
la 18enne Martina Caregaro
da Aosta, dopo aver brillantemente superato le qualificazioni, fa
il suo esordio nel circuito maggiore della Wta, disputando un buon
match contro l’esperta tedesca Julia
Goerges. Nonostante la sconfitta, gli
appassionati siciliani che hanno assistito ai suoi incontri sono convinti
che la ragazzina abbia un ottimo futuro: fisico scultoreo, grinta, colpi potenti, un repertorio tecnico
completo, in cui spicca un magnifico rovescio bimane, fluido e
naturale. E la garanzia di una guida
tecnica di notevole qualità: Francesco Elia, marito e artefice dei successi di Silvia Farina, una delle più forti
tenniste italiane di sempre. Poche
settimane dopo, in ottobre, Martina
fa registrare il suo best ranking: 370
del mondo, una delle migliori teenager del panorama internazionale.
Nessuno immagina che proprio in quel
fisico impressionante di robusta valligiana, asciutto e muscoloso, si nascon-
da l’anello debole del progetto. Arriva
una terrificante sequela di infortuni, uno più grave dell’altro:
prima la schiena, poi un serio problema ai tendini dell’avambraccio destro,
risolto solo da una delicatissima operazione al tunnel carpale e infine una
rovinosa caduta che porta alla frattura
scomposta del polso sinistro. In tanti
avrebbero mollato, ma non la nostra
cocciuta montanara. Martina continua
a frequentare il circuito Itf, si rifiuta anche solo di prendere in considerazione
l’idea di lasciare, nonostante una classifica che non riesce a decollare.
Arriviamo così al 2015. Quando forse nessuno ci sperava più, ecco che
arriva l’exploit: l’azzurra riceve dal
Settore Tecnico della Federazione
una wild card per il torneo da 25.000
dollari di Beinasco, e si ferma solo in
semifinale, dopo aver letteralmente
annichilito, nei quarti, una solida giocatrice come la tedesca Tatiana Maria
(più nota con il cognome da ragazza,
Malek). Una che vanta un best rank
di n.64 al mondo, praticamente
presa a pallate dall’azzurra. Con
questo risultato, la nostra torna, a
distanza di ben 5 anni, a migliorare
14
quel famoso best ranking, portandosi
intorno al n.325.
“Uno degli obiettivi del nuovo settore
Over 18 – spiega Tathiana Garbin, responsabile proprio di questo settore
- è la valorizzazione di quelle nostre
giocatrici che, per un motivo o per un
altro, non sono ancora riuscite a fare il
salto nel circuito maggiore, pur avendo ottime qualità. Una di queste è sicuramente Martina Caregaro”. L’azzurra ha preparato il torneo di Beinasco
con una settimana di allenamento a
Tirrenia, assieme al suo tecnico (Gino
d’Angelo, che la segue presso il Circolo Tennis Viterbo) e a Tathiana.
“In allenamento Martina è impressionante - spiega la Garbin
-, esprime già un livello da top
50! Purtroppo i gravi infortuni che
ha subito le hanno fatto perdere sicurezza, e il suo carattere molto
emotivo per ora non le permette di
esprimersi al meglio in partita, dove
spesso non riesce a ragionare e gioca
in modo troppo istintivo, prendendo
rischi eccessivi e facendo scelte sbagliate. Ma ha un potenziale notevole.
E noi del Settore Tecnico faremo di
tutto per aiutarla”.
giovani
Under, due mesi super
Da Casablanca a Rotterdam, gli azzurrini impegnati nei circuiti
internazionali juniores hanno raccolto ottimi risultati
Molto bene anche Rosanna Maffei.
La 16enne beneventana ha fatto centro nei Campionati internazionali indoor under 16 della Repubblica Ceca,
prevalendo in finale sulla ceca Siskova. Nel successivo tour sudamericano under 16, programmato dal Settore tecnico nazionale, Rosanna ha
vinto a Lima la Regata Bowl ed è stata seconda nella boliviana Condor de
Plata e nella cilena Copa Milo vinta
(per rinuncia) da Ingrid Di Carlo.
La brianzola Bianca Turati, è n.24 del mondo nelle
classifiche junior
DI
VIVIANO VESPIGNANI
N
ell’ambito dei circuiti giovanili internazionali l’evento
di maggior rilievo, relativo
ai due primi mesi del 2015,
ha coinciso con il successo riportato
da Bianca Turati nel Mediterranee
Avenir di Casablanca. Una vittoria
in un torneo di primo grado Under
18 mancava dal 2013 (Filippo Baldi).
Reduce, al pari di Giovanni Oradini, dalla semifinale raggiunta ad
Hammamet (Tunisia), la brianzola
ha guadagnato in Marocco 150 punti
ITF con i quali è salita alla 24a posizione della classifica mondiale.
Bisogna restare ancora in Tunisia, o
più precisamente a Tunisi, (evento
di grado 2). Dove entrambi i titoli
di singolare sono approdati nei carnet azzurri. Artefici del bel risultato
Gian Marco Moroni e Ludmilla
Samsonova (origini russe, ma passaporto e formazione sportiva italiani), entrambi seguiti a Bordighera dal
Piatti Team ed entrambi in vena di
Ludmilla Samsonova, nata in Russia ma italiana a
tutti gli effetti, e Gianmarco Moroni, vincitori a Tunisi
Un ragazzino di Avellino che farà 14
anni solo a fine anno, Mauro De Maio, è stato protagonista nell’indoor di
Belgrado. Immemore della modesta
classifica under 14 con cui ha chiuso il 2014 (639), è riuscito a salire
sino alla finale partendo dalle qualificazioni. Lo stesso traguardo, giusto per festeggiare i 12 anni, è stato
appannaggio dell’azzurrina Laura
Mair nell’“Open des 10/12” francese di Boulogne-Billiancourt, tra i più
prestigiosi appuntamenti under 12
europei.
centrare il primo successo Itf.
Sia a Oberpollendorf che ad Otocec,
teatri di tornei indoor sul sintetico,
i nostri colori hanno guadagnato le
finali maschili. In Austria, il milanese
Alessandro Coppini ha compiuto
un’autentica prodezza partendo dalle qualificazioni; in Slovenia invece
si è di nuovo messo in luce Andrea
Guerrieri, campione italiano under
16 nel 2014. Andrea ha prevalso in
semifinale su Filippo Mora per poi
essere battuto nel big match dal croato Glasnovic.
Samuele Ramazzotti, il miglior under 16 italiano stando alle classifiche
juniores, ha guadagnato le semifinali in una prova indoor in Moldavia,
mentre Edoardo Lavagno ha raggiunto due volte lo stesso traguardo
nei tornei di Nairobi. Complessivamente, nell’arco di otto settimane gli
italiani hanno colto un’apprezzabile
messe di risultati considerato che in
25 occasioni hanno quantomeno raggiunto i quarti di finale.
15
Il torneo indoor svizzero under 16
di Taverne, preso d’assalto dagli
italiani (26 presenze complessive),
ha visto sul più alto gradino del podio la bergamasca Giorgia Pigato
e sul secondo sia il sorprendente
Mattia Frinzi - emerso dalle qualificazioni - sia la lombarda Francesca Rumi. Sempre tra gli under 16,
l’evento indoor olandese di Zoetermeer ha segnato il terzo successo
azzurro grazie a Francesco Forti
e la quinta finale conquistata, (Lisa
Piccinetti, 14 anni compiuti a fine
novembre).
Nei tabelloni under 16 dell’indoor
di Rotterdam, ultimo appuntamento di febbraio, gli italiani l’han fatta
da padroni. Il sempre più sorprendente Frinzi ha conquistato il titolo
prevalendo in finale su Francesco
Forti. Anche Lisa Piccinetti ha fatto
centro sbaragliando la concorrenza. Ora anche per lei i quartieri alti
delle classifiche europee sono sempre più vicini.
facciamo il punto
Tutto il circolo
a portata di click
Dalla gestione
dei soci alla
prenotazione campi,
Sistema Gestionale
per i Circoli Affiliati
FIT è un sistema
integrato che farà
da motore per tutte
le operazioni online e snellirà ogni
procedura. E in più,
per i circoli, è gratis
A
rriva in luglio. Si chiama Sistema Gestionale per i Circoli Affiliati FIT ed è il nuovo
programma gestionale frutto di un accordo tra la Federazione
e TeamSystem Wellness, azienda leader nel settore software applicato
allo sport in Italia. E ha il profumo
della rivoluzione per la vita di club,
perché non solo promette di snellire e semplificare la gestione delle
pratiche riguardanti soci, tesserati e
quant’altro, ma perché propone un
vasto ventaglio di opportunità. La
prima cosa da dire è che tutto il software sarà, per i circoli affiliati, gratuito. “Esatto – attacca Ivano Luison,
presidente e amministratore delegato di InforYou Team System Wellness
– il gestionale che stiamo sviluppando e perfezionando per il mondo del
tennis sarà disponibile senza che i
circoli debbano spendere dei soldi e
sarà lo strumento per coprire al meglio tre macroaree: gestione, comunicazione e marketing”.
Per quanto riguarda la gestione, il
programma permette di tenere sotto
controllo e aggiornare rapidamente
l’anagrafica dei soci e dei non-soci, la
situazione delle quote sociali e tutte
le questioni legate al libro-soci. Inol-
A luglio
a pieno regime
Il Sistema Gestionale per i Circoli Affiliati FIT è in
fase di sviluppo e sarà attivo e operativo a pieno regime la prossima estate. In luglio, per la precisione.
E con una coda di perfezionamento in settembre,
quando verranno implementati anche tutti gli aspetti
legati alle funzionalità social network e social marketing (tra cui l’invio di email e sms ai propri iscritti).
L’anagrafica e la scheda di gestione di ogni singolo socio, tutto integrato con il sistema Fit per
i tesseramenti e le comunicazioni ufficiali
tre, il Sistema Gestionale per i Circoli
Affiliati FIT è integrato direttamente
con il portale ManagementFIT, rendendo più veloci, più snelle e più
semplici le operazioni di invio dei
dati relativi al tesseramento. “Se fino
a ieri – spiega Luison – tutti questi
aspetti erano legati a una gestione
cartacea, a qualche soluzione ‘fatta in
casa’ o all’acquisto di software specifici, ora si potrà avere un gestionale
gratuito, professionale e soprattutto
integrato alla perfezione”. Significa
che da un solo programma si può accedere a tutte le aree di interesse e di
lavoro dell’universo on-line della Fit,
16
compreso il portale del circuito amatoriale Fit-Tpra. “Con un solo accesso,
sarò automaticamente connesso a tutti i vari portali”, sintetizza Luison. Ma
gestire un circolo significa anche gestire comodamente le prenotazioni dei
campi, sia dalla segreteria che direttamente on-line da parte dei soci. “I quali
potranno prenotare la loro ora di tennis direttamente da casa, oppure dallo
smartphone e dal tablet, ovunque si
trovino”. Non solo prenotare, ma anche
pagare comodamente, tutto on-line.
Altro aspetto fondamentale, è quello della comunicazione. Il Sistema Gestionale
facciamo il punto
Consulenza
diretta ovunque,
isole comprese
Consulenza e assistenza rapida, diretta e in
loco. Questo perché la società che ha curato lo
sviluppo del Sistema è talmente ben radicata
sul territorio da poter garantire, in ogni regione d’Italia (isole comprese) un team di esperti qualificati che, ove si presenti la necessità,
possa assistere e offrire consulenze dirette ai
vari circoli. Non solo, su base territoriale verranno organizzati dei momenti di formazione
e consulenza collettiva per sfruttare appieno
le potenzialità del software.
La gestione
della
prenotazione
e del tabellone
campi (con
possibilità di
pagamento
diretto)
consente
anche di
invitare degli
amici
per i Circoli Affiliati FIT permetterà di
creare una comunità, un vero e proprio
social network privato per ogni circolo,
in modo che i soci possano scambiarsi
inviti interni, trovare compagni per un’ora di gioco oppure organizzare partite e
condividerne i risultati. “Avrà tutti i vantaggi di un mini-facebook riservato ai soci – racconta Luison – perché con questo
sistema sarà possibile, per esempio, prenotare un’ora di tennis senza compagno
e far sì che se ne trovi uno disponibile,
17
Il nuovo schema di funzionamento dei sistemi
informatici FIT. Un integratore centrale radunerà tutti gli altri portali e servizi. Con un unico
accesso più comodo e più facile per tutti (in
arancio i portali Fit, in viola il sito del circuito
amatoriale Fit-Tpra, in grigio i social network e
in giallo il sistema gestionale Sistema Gestionale per i Circoli Affiliati FIT)
Luci, tornelli e
tanto altro: ecco
le estensioni
La Fit mette a disposizione del circolo un software integrato e specializzato in grado di far
fronte alle necessità più comuni. Ma ogni circolo può, direttamente con TeamSystem Wellness aumentare le funzionalità del sistema
aggiungendo delle estensioni. Che spaziano
dal controllo degli impianti d’illuminazione,
alla gestione dei riscaldamenti, passando per
l’apertura elettronica degli armadietti e per
la gestione degli accessi al circolo (tornelli),
fino al software di contabilità generale e di
CRM. A carico di ogni circolo resterebbero,
in questo caso, i costi aggiuntivi per servizi e
moduli richiesti.
nella cerchia dei frequentatori del club,
proprio per quell’ora. L’obiettivo è ottimizzare l’utilizzo dei campi”. Anche nel
mondo del tennis è arrivata l’epoca della
semplificazione. Con un bel guadagno
per tutti.
circuito amatoriale fit tpra
Un profilo da Atp
Su www.tpratennis.it ogni iscritto possiede
una propria scheda, con numeri, foto,
curiosità e informazioni. Ranking, punti
e molto altro: come quella dei campioni
Dimmi che
grafico hai
e ti dirò che
amatore sei
Nella parte bassa del profilo si trova la storia di ogni iscritto. Tutti i risultati verranno
registrati in modo da tenere un ricordo vero
di ogni singolo match, i grafici di andamento
che si attivano alla prima sfida. Molto indicativi sono i grafici della “difficoltà partita”
che indica il livello dei match disputati e quello del Power, l’algoritmo che certifica il livello di abilità di ogni iscritto! I feedback che
creano questa banca dati vengono assegnati
dagli avversari secondo la loro percezione!
Occhio quindi a non avere punti deboli.
Sopra, la parte alta dei profili. A destra, i risultati e i grafici
DI
MAX FOGAZZI
A
matori certo, ma con un servizio da campioni. Ogni iscritto
al circuito Fit-Tpra (Tennis Player Ranking Amateur) possiede una propria scheda, un profilo che
assomiglia molto a quello dei campioni
dell’Atp. Dopo aver effettuato l’accesso
al proprio account è possibile accedere
al menu personale, che contiene tutte
le informazioni di base. Da qui è sufficiente selezionare “scheda giocatore”
per entrare in un mondo. Che ora vi
spieghiamo.
Nella parte alta della scheda, a sinistra,
si trovano alcuni dati relativi al totale
delle partite (vinte/perse/pareggiate), la data di iscrizione al ranking, il
best ranking “sfide” e la foto-giocatore.
A destra invece ci sono i valori delle
classifiche ufficiali e i menu operativi,
quindi World Ranking, Ranking Sfide e
Ranking Tornei.
Inoltre, i tasti “Sfidalo adesso”, “proponi allenamento” e “invia un messaggio”. Poi ci sono i tasti per selezionare i
compagni di doppio, inserendoli nella
tua lista preferiti, e per scegliere i pro-
pri beniamini per la Race of Clans, il
fantacalcio in salsa tennis con i giocatori Fit-Tpra.
Nella parte centrale si possono trovare
inoltre, al di sotto, le informazioni personali suddivise in schede, cliccando
su ogni titolo si otterranno le relative
informazioni. Sulla sinistra invece c’è
un visualizzatore che ricorda in ogni
momento a quali tornei sei iscritto e,
cliccandoci sopra, potrai accedere direttamente al torneo in oggetto.
Le schede - Nella cosiddetta Scheda profilo, sono contenute le info
principali del Fighter (nome, provincia, età, circolo Fit di riferimento, stile
di gioco e indice Power, che si suddivide in “globale” e “solo tornei”, utile
quest’ultimo per le iscrizioni ai tornei
limitati). Scheda andamento carriera: qui c’è la tecnologia del circuito. Tutti i dati di gioco sono riportati
in questa sezione e ogni atleta può
verificare con precisione assoluta e
in diretta, tutta la sua carriera. Ci sono i punti sfida da difendere e quelli
difesi, oltre ai punti torneo che compongono il Best15. Tutto consultabile
18
tramite “dettaglio punti”. La Scheda
Palmarès racconta invece la vostra
storia – o quella dei vostri avversari
- nei tornei del ranking. Da qui è possibile ripercorrere i successi e andare
a rivivere le pagine dei tornei passati.
Nella Scheda sfide vengono visualizzate le sfide inviate o ricevute, ma
non ancora confermate. Appena confermate, cambiano dicitiura e diventano Sfide Aperte. A fianco di ognuna
si trovano i tasti di controllo (tra cui
“Inserisci risultato” per chiudere la
sfida). per ulteriori dettagli scrivere a
[email protected]
19
personal coach
AAA, personalità
cercasi
Autoefficacia.
Aspettative.
Atteggiamento.
Sono tre concetti
portanti della
struttura di un
tennista.
Li analizziamo
uno per uno
DI
ANTONIO DAINO
C
i sono tre concetti portanti,
nella struttura della personalità di un tennista. Sono
tre A: Autoefficacia, Aspettative e Atteggiamento. Su
questo numero partiamo dall’autoefficacia. Cioè dalla convinzione che una
persona ripone nella propria capacità
di affrontare una situazione e di riuscire a risolverla positivamente.
Nel contesto tennistico questa definizione mette in risalto la percezione
soggettiva di come un individuo, sia
esso adulto o bambino, si sente in
grado di affrontare le diverse situazioni di gioco. Per favorire la comprensione del concetto di autoefficacia, incominciamo ad affrontarla
nelle fasi iniziali di apprendimento del tennis, uno sport che richiede un alto livello di coordinazione
oculo-manuale e sensibilità motoria.
La situazione che il principiante si
trova ad affrontare è quella di colpire
la palla con la racchetta e mandarla
oltre la rete nell’altro campo. Per un
tennista il compito appare banale,
ma se chiedete allo stesso tennista
perché un bambino non colpisce una
palla ecco che questi non sa cosa rispondere. La spiegazione va ricercata nel possesso o meno di una qualità fisica denominata coordinazione
oculo-manuale, che consente al soggetto di padroneggiare velocità e distanza di arrivo della palla e di muo-
vere la racchetta in funzione di questi
parametri.
Per favorire lo sviluppo dell’autoefficacia il bambino deve essere aiutato a capire il grado di difficoltà e
gli ostacoli che incontrerà nell’apprendimento del tennis. La progressione didattica, conforme al principio
dell’incremento graduale delle difficoltà,
consentirà al bambino di incominciare
a distinguere la differenza tra vittoria
e successo, a comprendere gli obiettivi
raggiungibili subito da quelli che necessitano di maggiore applicazione, a sperimentare i successi sul campo di cui andare orgogliosi e raccontare ai genitori
quando si torna a casa dopo la lezione.
Più i bambini sperimentano la loro capacità di colpire sistematicamente la
palla e di indirizzarla dove vogliono
più facilmente incrementano il senso
di autoefficacia percepita e rinforzano
il senso di soddisfazione nelle loro capacità. Da ciò consegue quanto sia importante sostenere l’autoefficacia dei
bambini e le loro convinzioni positive
nei confronti delle sfide motorie che
di volta in volta incontrano sul campo
da tennis. Un buon livello di autoefficacia prestazionale - “Credo di essere
in grado di affrontare questa partita
e di vincerla” - si associa a un maggior benessere e soddisfazione della
propria esperienza sportiva.
Sul prossimo numero,
la seconda A: Aspettativa
Dopo aver analizzato l’Autoefficacia, sul numero di mercoledì prossimo andremo ad approfondire l’Aspettativa, vale a dire la seconda delle tre A che costituiscono la personalità del tennista. Un trittico di analisi
che si chiuderà sul fascicolo successivo, quando verrà trattato il tema dell’Atteggiamento.
16
20
racchette e dintorni
Per picchiare da dietro
Ci sono telai da gara pensati per garantire un mix equilibrato di
spinta e precisione, ideali per chi cerca il punto da fondocampo
più con la potenza e la velocità che con le rotazioni esasperate.
Ecco tre esempi interessanti con diverse sfumature di prestazione
DI
MAURO SIMONCINI
S
ei un giocatore agonista, aggressivo ma prediligi la linea di
fondo? E’ più facile che ti capiti
di doverti difendere strenuamente arretrando mezzo passo
piuttosto che avanzare e andare a raccogliere il punto a rete? Quando affondi il colpi vai di piatto, o copri appena,
per non perdere penetrazione e velocità piuttosto che arrotare? Hai bisogno
di un telaio che spinge ma controlla,
che ti aiuta a dar peso alla palla ma con
un certo equilibrio. Ecco tre racchette
che potrebbero fare per te.
votate al controllo, come lo schema
corde da 18 corde verticali e 20 orizzontali. Ora invece si è inserita nei canoni moderni con il pattern 16x19 che
rende più facili anche gli spin.
PURE CONTROL, la più sottile Con le principali specifiche pressochè identiche in casa Babolat c’è Pure
Control. Un telaio storico che ha ripreso il suo nome originale dopo anni di
tempesta (si chiamava Storm). La rossonera dell’azienda francese ha infatti
ovale da 98 pollici quadrati, pesa 295
GRAPHENE RADICAL MP: la
più versatile Rispetto alla Head
Radical di Andre Agassi il cambio è stato notevole. Con il 2014 il telaio è stato
arricchito con il Graphene, il materiale
più forte e leggero al mondo. E le differenze si sentono, eccome.
Head YouteK Graphene Radical MidPlus
è una racchetta agonistica, con ovale
da 98 pollici quadrati e peso appena
sotto i 3 etti (senza corde); dunque accessibile e abbordabile anche per livelli
di gioco non per forza eccellenti. E’ un
attrezzo equilibrato perché il bilanciamento supera di poco i 33 centimetri
dopo il montaggio delle corde e ha un
profilo non troppo sottile (anche oltre
i 23 millimetri), specifiche che la rendono giocabile, versatile e “comoda”
anche per i Quarta Categoria e i buoni
giocatori di Club.
In passato rispetto alla gemella più pesante e cattiva (la Radical Pro) la versione MidPlus aveva caratteristiche più
grammi con un
bilanciamento vicino ai
33 centimetri. Ma oltre, come ovvio, ai materiali la differenza con Head Radical la fa
soprattutto un profilo, più sottile
da 21,5 millimetri e una minore rigidità. E una corda orizzontale in più
(schema 16x20).
Lo dice il nome stesso, è una racchetta
agonistica votata al controllo, selettiva
ma non troppo nel senso che un buon
La Head di Andy
edizione limitata
Dal 2 marzo 2015 Head ha messo in commercio una versione limitata della Graphene Radical MP (grande successo del 2014) con una
cosmetica tutta particolare ispirata ai colori
indossati da Sir. Andy Murray in abbigliamento
e calzature.
Mantenute in pieno le caratteristiche tecniche
che ne hanno fatto un attrezzo per giocatori a
tutto campo e per gli attaccanti da fondo di livello alto (qualche volta un po’ “contrattaccanti”, vero Andy?), Head ha abbinato anche un
ampio borsone termico e una sacca minimalista.
21
Quarta Categoria con gioco classico o
comunque piatto e con poche rotazioni
potrebbe trarne grandi soddisfazioni.
BLADE, la più tosta Peso appena
superiore ai 300 grammi, ovale ancora
da 98 pollici quadrati,
profilo costante, sottile e squadrato da
21,5 millimetri.
Metteteci anche
il bilanciamento
poco più spostato indietro (verso
il cuore/manico).
Ed ecco Wilson
Blade, che esiste
anche nel 2015 in
doppia versione con
pattern 18x20 o con il
più abbordabile 16x19
(passacorde in verde sulla
testa della racchetta e grip
di serie bianco).
Vicinissima nelle specifiche alle due precedenti,
la nuova nero-verde degli
americani di Wilson è sicuramente la più difficile di
questo terzetto; ma quella
che gli agonisti di livello
più alto preferiscono, perché più cattiva e tosta quando si
alza la velocità.
la regola del gioco
Chi cancella le tracce...
Immaginate di chiedere all’avversario la verifica di un segno. E lui per
tutta risposta lo elimina dal terreno. Ecco come ci si comporta
La situazione
Come si procede
Lorenzo sta giocando sulla terra un
match di singolare contro Massimo.
E si tratta, come al solito, di una partita senza arbitro.
Anche in questo caso prima di dare
una risposta è opportuno sfatare un
altro luogo comune: cancellare un
segno non significa affermare che la
palla sia buona. È opportuno segnalare che per anni, anche a livello internazionale, sul regolamento era
effettivamente scritta la frase “cancellare un segno sta a significare che
è buono”, ma nel corso del tempo e
dell’esperienza, questa espressione
è stata modificata con “cancellare un
segno significa concedere la chiamata”. Adesso vi dimostreremo perché.
Nel nostro caso specifico, Massimo
ha richiesto di verificare il segno perché a suo parere la palla era buona: in
effetti Lorenzo, dopo aver verificato
Che cosa succede
Durante uno scambio, la palla colpita da Massimo rimbalza molto vicino
alla riga di base dal lato di Lorenzo,
il quale un poco dubbioso si ferma e
la chiama “out”.
Massimo chiede di verificare il segno
perché a suo avviso la palla ha toccato la riga. Mentre Massimo si accinge
a superare la rete per andare a controllare se la palla è buona, Lorenzo
- verificato bene il segno - decide di
cancellarlo.
che effettivamente la palla ha toccato
la riga, provvede a cancellare il segno
per confermare il dubbio dell’avversario e concedergli la chiamata.
Un altro esempio
Facciamo un altro esempio per meglio comprendere il concetto di ‘concedere la chiamata’. Massimo serve
una prima palla di servizio molto
vicina alla riga di servizio e subito
dopo il rimbalzo della palla, si ferma
titubante pensando che la palla sia
rimbalzata fuori. Lorenzo di istinto
risponde con un vincente imprendibile per Massimo. Massimo chiede la
verifica del segno del servizio.
Lorenzo si avvicina al segno, lo guarda
e lo cancella, asserendo sia buono: a
questo punto vuole l’attribuzione del
punto. Quasi tutti voi rispondereste
che Lorenzo ha ragione: invece no!
Immaginate che il segno sia effettivamente “out” e quindi Lorenzo, cancellandolo, stia cercando di trarre
vantaggio dalla situazione, in modo
tale da farlo considerare buono e
vincere il punto: ma la realtà è che
la richiesta di verifica del segno da
parte di Massimo è nel senso opposto rispetto al solito, cioè egli ritiene
che la sua palla possa essere fuori.
Cancellare il segno da parte di Lorenzo, significa ‘concedere’ a Massimo
la sua chiamata, che in questo caso
sarebbe “out”. La risposta corretta in
questo caso è, secondo servizio per
Massimo.
Arbitro fai da
te: seguici
e scopri come
Nella stragrande maggioranza dei casi, tutti
ci ritroviamo a giocare partite di torneo senza
la presenza di un arbitro. Siamo solo noi e i
nostri avversari: bisogna sapere quindi come
comportarsi in tutti i casi specifici. Conoscere i regolamenti, i diritti e i doveri del nostro
ruolo di giocatore. Più siamo competenti,
meno problemi affronteremo. Ecco perché, in
questa rubrica, tratteremo una serie di casistiche e proporremo le soluzioni più efficaci
per dirimere ogni discussione.
22
SuperTennis TV.
È sempre l’ora del grande tennis.
Solo con SuperTennis TV hai un canale interamente dedicato al tennis visibile 24 ore su 24,
con 50 tornei live all’anno, Internazionali BNL d’Italia, Davis Cup by BNP Paribas,
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in streaming su www.supertennis.tv
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