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Rif: Anatocismo ed Usura prof – Help in linea
Versione: 2
Data: 15/05/2014
ANATOCISMO ED USURA PROF – ISTRUZIONI PER L’UTILIZZO
Introduzione
Il software “Anatocismo ed Usura Professional” è stato progettato per consentire all’utente la massima flessibilità e
maneggevolezza nell’analisi e ricalcolo dei conti correnti bancari. Il software permette di effettuare una analisi
completa del conto corrente (rilevando eventuali illeciti in termini di anatocismo e usura, oltre ad evidenziare i tassi
effettivamente applicati) e un accurato ricalcolo dello stesso sulla base di un’ampia gamma di parametri e tecniche
che l’utente potrà liberamente scegliere a sua discrezione. Il software è frutto della collaborazione con svariati
utenti esperti nel settore che, con le loro richieste, hanno indirizzato lo sviluppo del prodotto. I risultati dell’analisi
sono esportabili in Excel ed inoltre è possibile scaricare in formato Word una pre-analisi commentata dell’estratto
conto e diversi schemi di perizia già pronti ed utilizzabili, corredati di ampio inquadramento normativo nonché della
discussione delle tecniche adottate.
A chi è rivolto
Il software è rivolto a professionisti ed esperti del settore. Le molteplici opzioni per l’analisi ed il riconteggio dei
conti correnti rendono il software uno strumento indispensabile soprattutto per CTU e CTP, che intendono eseguire
calcoli analitici completi e precisi accorciando notevolmente i tempi, dato che si opera sulla base dei dati
trimestrali.
A che serve
Il software “Anatocismo ed Usura Professional” può essere utilizzato per analizzare gli estratti conto bancari al fine
di verificare se l’istituto di credito ha applicato interessi ultralegali o anatocistici e se ha addebitato commissioni o
spese non dovute. Il software permette inoltre di quantificare le somme indebitamente addebitate dalla banca ai
fini di una eventuale richiesta di risarcimento.
Come si utilizza
L’utente dovrà inserire i dati principali riportati negli estratti conto scalari inviati trimestralmente dalla banca. Nello
specifico è sufficiente inserire i saldi liquidi di fine trimestre, i numeri debitori e creditori, gli interessi debitori e
creditori, la Commissione di Massimo Scoperto (CMS) e le spese (con l’eccezione di bolli o tasse, che comunque non
vengono riportati nei prospetti di liquidazione trimestrale). Se si vorrà procedere al ricalcolo della CMS l’utente
dovrà inserire un’ulteriore informazione: il valore del picco di massimo scoperto registratosi durante ciascun
trimestre.
Risultati finali
Il software Anatocismo ed Usura Professional restituisce un’analisi completa del rapporto bancario, evidenziando i
trimestri nei quali la banca ha applicato tassi ultralegali, usurai o oltre la media. Il software inoltre esegue un
ricalcolo del conto bancario al fine di evidenziare e quantificare le differenze applicando diverse tecniche e
parametri di ricalcolo. Al termine dell'analisi è possibile stampare un report finale in cui sono riportati tutti i dati e
la spiegazione dei risultati ottenuti.
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Tel – Fax: +39 0824 317019
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Struttura del Software
Il software è strutturato in due fogli principali: Conto e Riconteggio.
Nel foglio Conto sarà possibile indicare i dati generali del conto corrente, impostare le opzioni di riconteggio ed
inserire i dati degli estratti conto scalari. Il foglio Riconteggio è di sola visualizzazione e riporta un prospetto con i
dati del ricalcolo effettuato sul conto corrente, in base ai parametri inseriti.
L’inserimento dei dati è quindi possibile solo nel foglio Conto, dove è presente in alto un riquadro che riporta gli
avvisi per un corretto inserimento dei dati.
Inserimento dei dati
Nel foglio Conto è possibile inserire i dati del conto corrente. Di seguito si riporta uno schermata tipo del software.
Inserimento dei dati generali del conto corrente
Per cominciare l’utente dovrà inserire i dati generali del conto corrente, tra cui:
1. Intestatario del conto (persona fisica o società): il dato non è indispensabile, ma serve unicamente per
riportare il nominativo nei format word dei risultati (lettera banca, pre-analisi, etc.)
2. Ragione sociale della Banca (è consigliabile inserire la ragione sociale estesa poiché questa verrà inserita in
automatico nei documenti word che si generano con il software. Quindi, ad esempio, invece di MPS è
consigliabile scrivere “Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.”.)
3. Numero di conto
4. Tipologia del Conto: l’utente dovrà indicare la tipologia del conto corrente, scegliendo dall’elenco a discesa
presente nella cella. Le opzioni possibili sono Ordinario, Ordinario non affidato e Anticipo. Il variare della
tipologia del conto influisce sulle soglie usura stabilite dalla Banca d’Italia. In genere la tipologia del conto è
ben specificata nel contratto oppure nei singoli estratti conto inviati dalla banca.
5. Data di apertura e chiusura del rapporto. In queste due celle si devono inserire le date di apertura e
chiusura del conto corrente. Se non si ha a disposizione questa informazione è possibile riferirsi alle date
del primo e dell’ultimo estratto conto disponibile. Se il conto è ancora aperto si può inserire come data di
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chiusura la fine dell’ultimo trimestre disponibile come estratto conto. È fondamentale inserire queste date
come dati preliminari dell’analisi dal momento che il software, in base a queste genera la data valuta della
tabella sottostante.
N.B. La tabella partirà comunque dal I trimestre dell’anno di apertura del conto. Per i trimestri non
necessari (o per quelli in cui non si hanno a disposizione i dati) bisogna inserire NO nella colonna SCALARE
della tabella.
Dati generali del conto
Inserimento parametri generali per l’analisi ed il ricalcolo del conto corrente
I parametri per l’analisi del conto corrente, modificabili in ogni momento, consistono in:
Opzioni generali per l’analisi del conto e il riconteggio
1. CAPITALIZZAZIONE. L’utente potrà decidere la capitalizzazione da applicare al ricalcolo tra le opzioni:
a. TRIMESTRALE
b. ANNUALE
c. SEMPLICE
d. SEMPLICE-ANNUALE
e. SEMPLICE-TRIMESTRALE
f. SEMPLICE-TRIMESTRALE-SEMPLICE
g. SEMPLICE-ANNUALE-SEMPLICE
Se si seleziona una capitalizzazione mista, bisogna compilare anche il campo sottostante, SEMPLICE FINO AL/DAL,
indicando la data fino alla quale verrà calcolata la capitalizzazione semplice ed eventualmente la data in cui si
riprende con la capitalizzazione semplice. Si noterà infatti che sono state aggiunte due nuove tipologie di
capitalizzazione per adeguare il software alle recenti normative, di cui la principale è la legge di stabilità 2014 (l.
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27.12.2013 n. 147, pubblicata in G.U. in data 27.12.2013 che è intervenuta, con il comma 629, a modificare l’art.
120, co. 2, TUB). Il comma 2 è stato quindi modificato in:
2. Il CICR stabilisce modalità e criteri per la produzione di interessi nelle operazioni poste in essere nell’esercizio
dell’attività bancaria, prevedendo in ogni caso che:
a) nelle operazioni in conto corrente sia assicurata, nei confronti della clientela, la stessa periodicità nel conteggio
degli interessi sia debitori sia creditori;
b) gli interessi periodicamente capitalizzati non possano produrre interessi ulteriori che, nelle successive
operazioni di capitalizzazione, sono calcolati esclusivamente sulla sorte capitale.
La modifica si presta ovviamente a diverse interpretazioni, dal momento che il legislatore non è stato netto e chiaro
nella sua disposizione. Ad una prima lettura infatti si direbbe che con questo intervento si voglia definitivamente
vietare l’anatocismo, ma una interpretazione letterale della norma, soprattutto del punto b), riporta alla luce il
problema, dal momento che si parla espressamente di capitalizzazione di interessi.
Il software è stato quindi adeguato a questa disposizione, permettendo di riportare il ricalcolo ad una
capitalizzazione semplice, anche laddove la capitalizzazione precedente doveva essere Semplice-Trimestrale.
Questa situazione può infatti accadere nella seguente situazione: la clausola di reciprocità non è stata inizialmente
sottoscritta, pertanto si vuole ricalcolare il conto partendo con una capitalizzazione semplice al fine di recuperare
gli interessi anatocistici; successivamente si verifica l’accettazione della reciprocità degli interessi da parte del
cliente e quindi si ritiene di dover capitalizzare le competenze su base trimestrale a partire dalla data della firma
della clausola. Si porrebbe quindi il problema, dal 1 gennaio 2014, di dover tornare alla capitalizzazione semplice. Le
opzioni aggiuntive vengono quindi incontro a questa esigenza, consentendo quindi di impostare una modalità di
capitalizzazione dapprima semplice, poi trimestrale e poi nuovamente semplice.
2. TASSO DEBITORE USURA: La scelta del tasso di interesse sostitutivo da applicare in riconteggio deve essere
fatta per ciascun trimestre, compilando puntualmente la colonna TASSO RICONTEGGIO nel prospetto di
inserimento dei dati che si trova nella parte inferiore della struttura. Scegliendo l’opzione TASSO TRIMESTRE
faranno testo le impostazioni puntuali scelte dall’utente in tale prospetto e gli interessi debitori e creditori
verranno ricalcolati ai tassi indicati. Selezionando invece AZZERA IL TASSO il software procederà
automaticamente a ricalcolare a tasso zero gli interessi debitori limitatamente ai trimestri in cui si rileva usura,
mantenendo tuttavia il tasso indicato alla colonna TASSO RICONTEGGIO per il ricalcolo degli interessi a credito.
Se si opta per AZZERA TASSO SOGG il software ricalcolerà a tasso zero gli interessi debitori in tutti i trimestri in
cui viene rilevato superamento del TEGM (ed ovviamente contestuale superamento della soglia usura), mentre
gli interessi creditori saranno ricalcolati al tasso sostitutivo indicato.
3. CLAUSOLA RECIPROCITÀ: L’utente dovrà indicare se l’intestatario del conto ha sottoscritto o meno la
clausola di reciprocità e quindi se considerare questa ipotesi. La scelta non influisce sul riconteggio bensì sulla
quantificazione analitica degli interessi anatocistici corrisposti alla banca. Se si seleziona SI, bisogna indicare la
data di accettazione della clausola.
4. CONSIDERA RIMESSE SOLUTORIE: L’opzione è riferita alla possibilità di considerare le rimesse solutorie ai
fini dell’individuazione dei termini di prescrizione. Se si vuole procedere in tal senso è necessario indicare
l’ammontare dell’affidamento per ogni trimestre. Il software procederà automaticamente ad individuare gli
eventuali versamenti delle rimesse e quindi a stabilire i termini per la prescrizione legale. Detti termini
prescrizionali influiscono sul riconteggio del conto corrente e fanno sì che i trimestri caduti in prescrizione
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vengano esclusi dal ricalcolo del conto. Se si decide di non considerare le rimesse, i termini prescrizionali non
vengono modificati e l’utente non deve inserire l’ammontare dell’affidamento per ogni trimestre.
5. SALDO INIZIALE RICONTEGGIO: E’ possibile far partire il riconteggio da un saldo prestabilito. Questa opzione
è utile quando si vuole suddividere l’analisi del conto in più progetti separati. Occorre inserire in tale campo
del progetto 2 il valore del SALDO FINALE RICALCOLO del progetto 1. Inserire zero o lasciare il campo vuoto se
non si vuole sfruttare questa opzione.
6. CALCOLO NUMERI RICONTEGGIO: l’opzione si riferisce al metodo di stima dei numeri debitori e creditori nel
riconteggio. Le scelte possibili sono:
a. SALDO TRIMESTRE: i numeri verranno stimati a partire dal saldo trimestrale, come debitori se il saldo è
negativo o come creditori se il saldo è positivo. L’applicazione di tale metodo comporta in generale un certo
errore di stima in qualsiasi condizione venga impiegato.
b. INTERPOLAZIONE: i numeri del riconteggio vengono stimati prendendo come riferimento i numeri debitori
e creditori riportati sugli estratti conto scalari, che descrivono l’andamento del conto nel trimestre, ed
apportando delle correzioni agli stessi in base alle differenze che via si formano tra il saldo reale e quello
ricalcolato. Questo metodo di calcolo risulta molto performante e preciso nel caso il tasso di interesse
applicato al riconteggio è di tipo legale. Se il tasso del riconteggio è BOT o CONTO, l’interpolazione sarà
precisa solo nel caso il saldo del riconteggio, nonostante le correzioni, risulta comunque negativo. Un caso
classico sono i conti perennemente in negativo, che non riportano in estratto scalare nessun numero
creditore. In questi casi l’interpolazione dei numeri permette di compiere un riconteggio molto preciso,
come quello fatto prendendo in considerazione i singoli movimenti giornalieri del conto. La limitazione del
metodo, che comunque impone un errore marginale, sta proprio nell’impossibilità di capire quando i
numeri debitori, a fronte delle rettifiche dovute alla differenza saldi, divengono creditori, generando quindi
interessi attivi. Ricalcolando a tasso legale non vi è differenza tra rettificare in diminuzione i debitori o
aumentare i creditori, dal momento che il tasso è reciprocamente uguale tra le parti (a meno di una minima
ritenuta fiscale sugli interessi attivi). Se invece si applicano i tassi BOT per il ricalcolo, la differenza tra il
tasso passivo e quello attivo può generare un errore nei numeri che da debitori sono diventati creditori, in
ragione della rettifica apportata.
7. Ricalcolo CMS: Tale campo consente di scegliere la metodologia da applicare al ricalcolo della Commissione di
Massimo Scoperto. In linea generale, per ricalcolare la CMS si deve preventivamente enucleare la stessa nel
riconteggio al fine di non incappare nell’errore di addebitarne due volte l’importo sul conto. Infatti se da una
parte non si va a stornare l’importo addebitato applicando l’enucleazione della CMS, imponendo un ricalcolo
della stessa si aggiunge a questa la CMS ricalcolata. Le opzioni selezionabili sono:
a. NO: scegliendo questa opzione si opterà per effettuare il ricalcolo della CMS. A questo punto, se la
CMS originaria viene enucleata, l’importo sarà completamente recuperato ai fini del riconteggio. Se
non viene enucleata, rimarrà l’addebito sul conto e quindi la CMS non sarà recuperata.
b. CONTO: la CMS viene ricalcolata in tutti i trimestri all’aliquota rilevata. Il software cioè calcola
preventivamente l’aliquota di CMS applicata nel trimestre, come semplice divisione tra l’importo
della CMS e quello del massimo scoperto inseriti. Successivamente si rettifica il massimo scoperto
considerando la differenza saldi generata nel riconteggio, con riferimento al trimestre precedente a
quello di applicazione. Infine si ricalcola la CMS come prodotto tra il massimo scoperto rettificato e
l’aliquota rilevata nel trimestre.
c. AZZERA USURA: rilevata l’aliquota della CMS se ne verifica l’usurarietà confrontandola con le
relative soglie di legge. In caso di superamento della soglia, evidenziata nel prospetto sottostante,
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la CMS viene annullata per i trimestri in oggetto. La stessa verrà ricalcolata, come al punto b, nel
caso non si verifichi usura. Si ricorda che le soglie usura per la CMS sono in vigore fino al
31/12/2009.
d. AZZERA USURA TEGM: la CMS viene ricalcolata con lo stesso meccanismo del punto precedente,
con la differenza che si annullano le CMS già in caso di superamento dei valori medi pubblicati dal
Ministero del Tesoro.
e. AZZERA USURA TEG: la CMS viene annullata in caso di superamento della soglia usura anche solo
del TEG. In questo caso, quindi, anche se l’aliquota della CMS non supera la soglia usura, potrebbe
essere annullata per l’usurarietà del tasso di interesse globale applicato.
8. CALCOLO ANATOCISMO: è noto che il calcolo degli interessi anatocistici viene eseguito su una base
incrementale, a cui si aggiungono per ogni trimestre quota parte delle competenze che vengono
illecitamente capitalizzate. La doppia opzione inserita permette di decidere:
a. Quali competenze considerare ai fini della quantificazione dell’effetto anatocistico, tenendo
presente che gli interessi vengono sommati alla base di calcolo in relazione al tasso debitore
(ovvero il TAN rilevato che viene applicato ai numeri debitori per la determinazione degli interessi
passivi), come quota parte dovuta alla capitalizzazione della base nei trimestri precedenti.
b. Quale modalità di capitalizzazione considerare ai fini dell’analisi dell’anatocismo. Se si applica la
capitalizzazione semplice, la base di calcolo viene incrementata costantemente, anche nell’ultimo
trimestre dell’anno. Se invece si decide per una capitalizzazione annuale, la base non verrà
incrementata nell’ultimo trimestre in relazione alle competenze scelte al punto precedente.
L’opzione permette quindi di seguire le due scuole di pensiero in merito.
Rimane solo da aggiungere che il calcolo degli interessi anatocistici, come si intuisce dal metodo che si
utilizza, rimane puramente virtuale e in alcuni casi, in virtù della metodica iterativa seguita, può portare a
risultati numericamente discordanti con i valori in gioco. In ogni caso quindi per valutare l’esborso
maggiore del correntista dovuto all’applicazione dell’anatocismo, rimane solo il metodo del ricalcolo
completo del conto, che evidenzia correttamente la differenza saldi finale e quindi l’eventuale rimborso
richiedibile dal correntista.
Inserimento saldi trimestrali
Nella parte sinistra della tabella l’utente dovrà inserire il saldo liquido rilevato dal conto corrente scalare. Fino
all’anno 2001, compreso l’ultimo trimestre, i dati dovranno essere espressi in Lire. Prestare attenzione poiché
diverse banche hanno inviato estratti conto in Euro per l’ultimo trimestre del 2001, che quindi vanno convertiti in
Lire (moltiplicare per 1936,27 i valori del saldo, numeri debitori e creditori, interessi e spese).
La colonna dedicata all’ammontare dell’affidamento è da compilarsi sempre (se possibile), in caso di conti affidati.
Ciò consente di individuare con maggiore precisione le soglie usura e le rimesse solutorie ai fini del calcolo dei
termini di prescrizione ed è indispensabile qualora si vogliano utilizzare le formule di Banca d’Italia per il calcolo del
TEG. Si noti che anche nel caso in cui non venga l’ammontare affidato il software provvede automaticamente a
stimarlo sulla base dei dati inseriti e, a partire da tale stima, procede all’opportuna impostazione delle soglie.
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Saldi trimestrali e affidamento
Inserimento dati da conto scalare e riepilogo competenze
Nella parte centrale e destra della tabella, sempre con riferimento al trimestre in esame, l’utente dovrà inserire i
seguenti dati, riportati nell’estratto conto scalare (nella valuta originale e sempre con segno positivo):
1.
2.
3.
4.
5.
Massimo Scoperto
Numeri Creditori e Interessi Attivi
Numero Debitori e Interessi Passivi
CMS (Commissione di Massimo Scoperto)
Spese
Anche in questo caso fino al 31/12/2001 i dati vanno espressi in Lire.
Prestare la massima attenzione al formato dei Numeri. In alcuni casi, infatti, è necessario moltiplicare i numeri per
100 o per 1000, soprattutto quando il conto è espresso in Lire. E’ consigliabile quindi inserire i numeri debitori e i
relativi interessi e quindi verificare il TEG risultante. Se questo è molto più grande del tasso di interesse applicato
bisogna moltiplicare i numeri debitori per 100 o per 1000.
Si consiglia inoltre di scorrere l’estratto conto trimestrale alla ricerca di eventuali spese e commissioni non
contabilizzate nel riepilogo competenze. In tal caso queste dovranno essere sommate alle spese di fine trimestre.
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Conto scalare e riepilogo competenze
Presenza del conto scalare
La penultima colonna della tabella deve essere compilata dall’utente inserendo SI oppure NO a seconda se si è in
possesso dell’estratto conto scalare oppure no. È importante non tralasciare questo dato dal momento che la
mancanza di un estratto conto scalare deve essere considerato durante il riconteggio. Inserendo NO il periodo non
verrà riconteggiato ed il saldo di fine trimestre viene riportato al periodo successivo per il quale si ha a disposizione
l’estratto scalare.
Opzioni riconteggio
Le opzioni per il riconteggio influiscono sulla metodologia da applicare per il ricalcolo delle competenze e dei saldi
ed è possibile selezionarle puntualmente per ciascun trimestre secondo l’approccio che si desidererà adottare.
OPZIONI RICONTEGGIO
TASSO
RICONTEGGIO
ENUCLEAZIONE
LEGALE
BOT
CONTO
ZERO
INT-CMS-SPESE
INT-SPESE
INT-CMS
INT
ULTERIORI
RETTIFICHE
0,00
0,00
0,00
0,00
TASSO RICONTEGGIO: l’opzione si riferisce al tasso sostitutivo debitore/creditore da applicare nella fase di
riconteggio. Le scelte possibili sono:
1. Tasso Legale in vigore nel trimestre riconteggiato
2. Tasso BOT, riferito a 12 mesi precedenti il trimestre in esame, prendendo come tasso a debito
quello minimo e come tasso a credito quello massimo (art. 117 D.Lgs 385/1993 c.d. TUB)
3. Tasso Conto, riferito al TAN medio applicato dalla banca, calcolato come “Interesse x
365/DEBITORI”, ovviamente escludendo CMS e Spese. Si avranno in generale tassi a debito/credito
diversi tra loro, in base a quelli effettivamente praticati dall’istituto di credito.
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4. Tasso Zero, si azzerano sia il tasso debitore che quello creditore. L’opzione deve essere selezionata
nel caso si decide di non enucleare gli interessi nel riconteggio del trimestre (Opzione NULLA
nella colonna ENUCLEAZIONE). Infatti, in caso contrario, si addebiterebbero due volte gli
interessi.
ENUCLEAZIONE: attraverso questo campo si possono decidere, trimestre per trimestre, le competenze da
enucleare nel riconteggio. A seconda dei casi l’utente potrà quindi decidere quali competenze andare a stornare e
quali riaddebitare nel conto corrente riconteggiato. Prestare attenzione all’ipotesi NULLA, poiché in questo caso
non si andrebbe a stornare nessuna delle competenze e di conseguenza il tasso del riconteggio deve essere settato
su ZERO. In questo modo si evita di addebitare gli interessi due volte.
ULTERIORI RETTIFICHE: le rettifiche agiscono nel riconteggio prima del calcolo delle competenze. Il segno deve
essere negativo in caso si voglia imporre un addebito ulteriore al conto e positivo qualora si desiderino apportare
correzioni in positivo. Si consiglia di sfruttare tale campo nel caso si vogliano collegare due conti per addebitare o
stornare competenze e altre spese relative ad un conto separato rispetto a quello sul quale si conduce l’analisi. Il
campo può essere anche utilizzato per evidenziare determinati calcoli o a piacimento dell’utente, una volta che si è
compreso bene il meccanismo che si innesta nel riconteggio.
Calcolo TEG e soglie Usura
Per quanto riguarda il calcolo del TEG, l’utente ha a disposizione diverse formule, che vengono evidenziate ed
espresse attraverso una legenda che illustra la relazione matematica impiegata.
La scelta della formula, ovviamente, andrà a modificare il TEG rilevato e quindi l’eventuale sconfinamento oltre
soglia. Come è possibile verificare dalla legenda, le formule presenti derivano alcune dalla formula classica di
calcolo del TEG, espressa come (INTERESSI e Oneri) x 365 / NUMERI DEBITORI ed altre dalle indicazioni della Banca
d’Italia del 2006 e 2009.
Le combinazioni possibili saranno quindi:








TEG INCL. CMS: (INT+CMS+SPESE) X 365 / DEBITORI
TEG ESCL. CMS: (INT+SPESE) X 365 / DEBITORI
B.ITALIA 2006-2009 : Fino al 31/12/2009 è B.ITALIA 2006, per i trimestri successivi è B.ITALIA 2009
B.ITALIA 2006: (INT X 365 / DEBITORI) + SPESE / ACCORDATO
B.ITALIA 2009: (INT X 365 / DEBITORI) + (SPESE + CMS ANNUI) / ACCORDATO
B.ITALIA 2009 CMS INCL.INT. : (INT + CMS) X 365 / DEBITORI + (SPESE ANNUE) / ACCORDATO
B.ITALIA 2009 ONERI X 4 : INT X 365 / DEBITORI + (ONERI TRIMESTRE X 4) / ACCORDATO
TAEG: ((UTILIZZATO + INT + ONERI)/UTILIZZATO)^(365/GIORNI)-1
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In tabella verrà quindi evidenziato il TEG risultante, l’eventuale superamento della soglia USURA o del TEG MEDIO.
Lo stesso verrà fatto per la Commissione di Massimo Scoperto. In ogni caso verrà evidenziato il valore di confronto.
N.B. La scelta del valore di confronto, in alcuni casi, è vincolato al valore dell’affidamento utilizzato. Tale valore,
qualora non venga inserito dall’utente, viene automaticamente stimato dal software come affidamento medio del
trimestre (NUMERI TOTALI / GIORNI DEL TRIMESTRE).
Anatocismo – Sommatoria interessi
Nella penultima colonna della tabella viene riportata la sommatoria degli interessi anatocistici calcolati fino al
trimestre in oggetto. Detti interessi vengono calcolati su una base, che viene riportata ed incrementata per ogni
trimestre (vedi “CALCOLO ANATOCISMO”).
Check Competenze
La colonna ha uno scopo puramente utilitario, dal momento che riporta la somma delle competenze inserite
(interessi, CMS e spese) al fine di effettuare un rapido controllo dei valori inseriti con l’estratto conto alla mano.
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Risultati del riconteggio
I risultati dell’analisi del conto corrente vengono riportati in maniera riassuntiva nel foglio CONTO, in alto a destra e
in versione estesa nel foglio RICONTEGGIO.
In particolare viene evidenziata la differenza tra il saldo attuale della banca e il saldo ricalcolato, che è la cifra di
riferimento per quantificare un eventuale rimborso. La stessa viene scomposta nella tabella di destra in modo da
evidenziare tutte le componenti che hanno contribuito a formare la differenza.
RISULTATI RICONTEGGIO (€)
SALDO FINALE BANCA
0,00
SALDO FINALE RICALCOLO 176.101,21
DIFFERENZA SALDI
176.101,21
SCOMPOSIZIONE DIFFERENZA SALDI (€)
SALDO INTERESSI
103.451,92
CMS
43.503,86
SPESE
29.145,43
RETTIFICHE
0,00
SALDO INIZIALE RICALCOLO
0,00
TOTALE
176.101,21
Risultati Finali del riconteggio
La differenza tra il saldo bancario e il saldo ricalcolato sarà data dai seguenti contributi:
- ricalcolo degli interessi ad un tasso diverso e su capitali diversi;
- ricalcolo della CMS ad un’aliquota diversa su un valore di massimo scoperto diverso;
- enucleazione delle spese;
Inoltre si deve tenere conto di eventuali rettifiche apportate e del saldo iniziale del riconteggio, se diverso da zero.
Risultati Analisi Conto Corrente
Nella tabella seguente, posizionata in alto a destra del foglio Conto, vengono riassunti i dati più rilevanti dell’analisi
del conto corrente.
In questo caso vengono sommati tutti i valori trimestralmente, a prescindere dalle impostazioni del riconteggio.
Quindi, per esempio, le commissioni di massimo scoperto vengono conteggiate per tutti i trimestri, a prescindere se
poi sono state riaddebitate nel riconteggio oppure no. Allo stesso modo vengono sommati tutti gli interessi
anatocistici, usurari o oltre TEG medio.
RISULTATI ANALISI CONTO CORRENTE (€)
INTERESSI ANATOCISTICI
-84.953,78
INTERESSI USURA
-73.412,83
INTERESSI TEGM
-87.196,81
COMMISSIONI
-43.826,71
SPESE
-30.154,87
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Rif: Anatocismo ed Usura prof – Help in linea
Versione: 2
Data: 15/05/2014
N.B. La somma dei valori in tabella non può mai essere uguale alla differenza dei saldi banca e riconteggio. Infatti il
riconteggio viene eseguito proprio per annullare questi fattori. A seconda dei parametri scelti per il riconteggio si
andrà a correggere l’andamento del conto, annullando progressivamente i valori evidenziati in tabella.
Riconteggio del conto corrente
Nel foglio RICONTEGGIO, che è di sola visualizzazione, viene riportato il dettaglio del riconteggio effettuato per ogni
trimestre analizzato.
Riconteggio Conto Corrente
Si noti che per i trimestri per i quali è stato rilevato un tasso di interesse usuraio, il tasso di debito è azzerato.
Inoltre è possibile visualizzare la differenza tra il saldo della banca e quello ricalcolato per ogni trimestre. Vengono
inoltre riportate nel dettaglio le competenze ricalcolate e quelle capitalizzate sul conto corrente, in relazione alle
impostazioni selezionate per il ricalcolo.
Scarica risultati
Tutti i dati del foglio RICONTEGGIO e del foglio CONTO sono esportabili in formato Excel attraverso la procedura di
scaricamento dei risultati.
Inoltre è possibile generare un report in formato Word in cui viene presentata una pre-analisi del conto corrente,
una lettera preliminare da inviare alla banca e diversi schemi di perizia già pronti, commentati e completi di
inquadramento normativo nonché della descrizione delle tecniche impiegate per l’analisi e il ricalcolo del conto. I
format disponibili sono continuamente aggiornati in relazione all’evoluzione delle normative o in caso vengano
aggiunte funzionalità nuove al software.
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