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Contratto Integrativo di Istituto 2013-2014

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LICEO SCIENTIFICO STATALE “VITTORIO VENETO”
Via De Vincenti, 7 – 20148 Milano
Codice Fiscale: 80125790156 - Codice Meccanografico: MIPS070007
Telefono: 02 405007 - Fax: 02 40092330 - e-mail: [email protected]
IPOTESI CONTRATTO INTEGRATIVO D’ISTITUTO 2013-2014
VERBALE DI SOTTOSCRIZIONE
Il giorno 15/04/14 alle ore 13.30, presso la sede del Liceo Scientifico Statale “Vittorio Veneto”, si riuniscono le parti ai sensi
dell'art. 7 del CCNL del 24/07/2003, per la stipula dell’Ipotesi del Contratto Integrativo d’Istituto, relativo alle modalità e criteri
di gestione del fondo dell’istituzione scolastica per l’anno scolastico 2013/14.
L’Ipotesi viene inviata ai Revisori dei Conti, corredata della relazione tecnica-finanziaria e della Relazione illustrativa, per il
previsto parere.
Il Contratto viene sottoscritto tra:
PARTE PUBBLICA
Il Dirigente Scolastico: Prof.ssa Annamaria Fanzini
PARTE SINDACALE
I componenti la R.S.U.:
- R.S.U. GILDA Prof.ssa Silvia Celi
- R.S.U. SNALS Prof. Pierfrancesco Fodde
- R.S.U. CGIL Sig. Claudio Guzzetti
I rappresentanti delle OO.SS. d’Istituto firmatarie di contratto:
- Delegato UIL Sig.ra Anna Scrima
- Delegato CISL Sig. Renato Moggi
1
CAPO I – DIRITTI SINDACALI
Art. 1 - Assemblee sindacali
Sono punti di riferimento per gli articoli successivi sui diritti sindacali la Legge 146 del 15.06.1990 e il CCNL in vigore.
1. Secondo quanto previsto dall'articolo 8 comma 6 del CCNL Scuola 24.7.03, nel caso di assemblee in orario di servizio che coinvolgano i
dipendenti di un'unica istituzione scolastica la durata massima è fissata in due ore. Nel caso di assemblee territoriali la durata può raggiungere
le 4 ore per consentire gli spostamenti.
2. Fermo restando il contenuto dell'art.8 comma 3 del CCNL Scuola 24.7.03, le assemblee di scuola, sia in orario di servizio sia fuori orario di
servizio, possono essere indette sia dalle RSU della scuola sia dai rappresentanti sindacali d’istituto, sia dalle Segreterie Provinciali e/o
Regionali delle OO SS di cui agli art. 47 comma 2 e 47 bis del D. Lgs. 29/93 e successive modificazioni.
3. Le assemblee possono riguardare la generalità dei dipendenti oppure gruppi di essi, cosicché il personale dirigente, docente ed ATA può
essere invitato a partecipare ad assemblee anche separatamente in orari e giorni non coincidenti.
4. La comunicazione di indizione dell'assemblea deve avvenire con preavviso di sei giorni.
5. Il dirigente scolastico predispone quanto necessario affinché le comunicazioni relative all’indizione delle assemblee, sia in orario sia fuori
orario di servizio, vengano affisse nelle bacheche sindacali della sede nella stessa giornata.
6. Il Dirigente Scolastico trasmette tempestivamente le comunicazioni di cui al comma precedente a tutto il personale interessato con circolari
interne della scuola.
7. Secondo quanto previsto dall’art. 8 comma 9 lettera B del CCNL Scuola 24.7.03, per le assemblee in cui è coinvolto anche il Personale ATA,
se la partecipazione è totale il Dirigente Scolastico stabilirà la permanenza in servizio di n.1 Collaboratore Scolastico per ciascuna delle sedi per
la vigilanza e il centralino tramite sorteggio alla presenza di un rappresentante del personale, seguendo comunque il criterio della rotazione nel
corso dell’anno scolastico.
9. La dichiarazione preventiva individuale di partecipazione, espressa con firma per adesione da parte del personale in servizio nell’orario
dell’assemblea sindacale, fa fede ai fini del computo del monte ore individuale annuale. I partecipanti all’assemblea stessa non sono tenuti ad
assolvere ulteriori adempimenti.
10. L’informazione alle famiglie sarà fatta entro i due giorni precedenti la data dell’assemblea.
Art. 2 - Scioperi
Nel caso di proclamazione di azioni di sciopero, le parti si impegnano al rispetto delle norme prescritte dagli artt. 3 e 4 dell'allegato al CCNL
98/01, in applicazione della 146/90. In particolare entro il decimo giorno, dalla comunicazione della proclamazione dello sciopero del
comparto scuola, o entro il quinto se sono interessati più comparti, il D.S. emana una circolare con la quale invita il personale a rendere
comunicazione volontaria circa l’adesione allo sciopero. Il dipendente può scegliere di comunicare o meno la propria volontà ma deve
comunque firmare per presa visione.
1. In seguito all’accordo decentrato nazionale dell'8/11/99, vengono assicurati, in caso di sciopero totale del personale ATA, i servizi
indispensabili nelle seguenti circostanze:
a) qualsiasi tipo di esame e scrutini finali
b) pagamento degli stipendi ai supplenti temporanei
2. Per garantire i servizi di cui al comma 2 si rimanda all’art. 3
Art. 3 - Contingenti per assicurare i servizi minimi essenziali
1. Ai sensi dell’art.6 del CCNL Scuola 24.7.03, i contingenti minimi di Personale ATA in caso di sciopero sono oggetto di contrattazione
integrativa a livello di singola istituzione scolastica.
2. Secondo quanto stabilito dalla L. 146/90, dalla L. 83/200e dal CCNL Scuola 25.5.99 si conviene che in caso di sciopero del Personale ATA il
servizio deve essere garantito esclusivamente in presenza delle particolari e specifiche situazioni, sotto elencate:
a) Svolgimento di esame finale e/o scrutini finali: n. 1 Assistente Amministrativo (per lo svolgimento degli atti d’esame di scrutinio), n. 1
Assistente Tecnico (solo se indispensabile allo svolgimento dell’eventuale prova d'esame) e n. 1 Collaboratore Scolastico (per la vigilanza e il
centralino).
b) La predisposizione degli atti per il trattamento economico del personale supplente temporaneo: il Direttore del Servizi Generali ed
Amministrativi, n. 1 Assistente Amministrativo e n. 1 Collaboratore Scolastico.
3. Al di fuori delle specifiche situazioni elencate al comma precedente non potrà essere impedita l’adesione totale allo sciopero dei dipendenti,
in quanto nessun atto autoritario potrà essere assunto dai Dirigenti Scolastici nei confronti dei medesimi senza un apposito accordo con le RSU
o con le OOSS Provinciali e/o Regionali firmatarie del CCNL Scuola.
4. Nel caso di sciopero, il Dirigente Scolastico diffonde la circolare di informazione nella quale invita i lavoratori a segnalare l’eventuale
intenzione di adesione, il personale prende visione della stessa, ma non è obbligato a dichiarare l’adesione.
5. L’individuazione del personale obbligato al servizio tiene conto prioritariamente dell’eventuale disponibilità; in secondo luogo si procede al
sorteggio, attuando comunque una rotazione. I dipendenti individuati per l’espletamento dei servizi minimi, di cui al precedente comma 2,
vanno computati fra coloro che hanno aderito allo sciopero, ma devono essere esclusi dalle trattenute stipendiali.
6. Entro le 48 ore successive allo sciopero il Dirigente Scolastico invia alla Direzione Scolastica Regionale, per il tramite degli Uffici Scolastici
Territoriali, una comunicazione scritta riepilogativa del numero dei partecipanti allo sciopero e, su richiesta, fornisce informazioni in merito alle
RSU.
Art. 4 - Permessi sindacali
1. Le RSU e i delegati sindacali possono fruire di permessi sindacali per svolgimento di assemblee di cui all’art.8 del CCNL Scuola 24.7.03, per la
partecipazione a trattative, convegni, congressi, riunioni di natura sindacale nonché per tutte le attività connesse al loro mandati
2. I permessi sindacali di cui al comma precedente possono essere fruiti entro i limiti complessivi ed individuali, secondo le modalità previste
dalla normativa vigente e dai contratti nazionali in vigore, che, applicati all’Organico di diritto del Liceo Vittorio Veneto, corrispondono ad un
totale di 56 ore, utilizzabili nel corso dell’anno scolastico.
3. La fruizione dei permessi orari che spettano ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), prevista fino a 40 h. ex art. 73 CCNL,
saranno di norma comunicati con un preavviso di tre giorni.
2
Art. 5 - Agibilità sindacale
1. Le strutture sindacali territoriali possono inviare comunicazioni e/o materiali alle RSU ed ai propri rappresentanti tramite lettera scritta
fonogramma, telegramma, fax, e posta elettronica.
2. Il Dirigente Scolastico assicura la tempestiva trasmissione alle RSU ed ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali di tutte le
comunicazioni e di tutto il materiale che a queste viene inviato dalle rispettive strutture sindacali territoriali.
3. Alle RSU e ai delegati sindacali accreditati presso l’Istituto è consentito di comunicare con il personale durante l’orario di servizio per motivi
di carattere sindacale, purché questo non pregiudichi la normale attività didattica.
4. Al fine di garantire l’esercizio delle libertà sindacali, all’interno dell’istituzione scolastica, il Dirigente Scolastico, previo accordo con le RSU,
predispone idonee misure organizzative, anche per quanto concerne l’uso di mezzi e strumenti tecnici in dotazione (es. uso gratuito di
fotocopiatrice, fax, telefono, computer connesso ad Internet; armadio per la raccolta del materiale).
5. Alle RSU ed alle Organizzazioni Sindacali è garantito l’utilizzo di apposite bacheche al fine dell'esercizio del diritto di affissione di cui all’art.25
della L.300/70. Il Dirigente Scolastico assicura la predisposizione di una bacheca riservata facilmente accessibile a tutti i lavoratori, nel corridoio
del lotto B accanto all’infermeria. Una ulteriore bacheca è collocata in aula docenti.
6. Le RSU hanno diritto di affiggere nelle bacheche, di cui ai precedenti commi, materiale di interesse sindacale e del lavoro, in conformità alla
normativa vigente sulla stampa, e senza preventiva autorizzazione da parte del Dirigente.
7. Può essere svolto nei locali scolastici, a cura delle RSU e fuori dal loro orario di lavoro, un servizio di sportello di consulenza sindacale per i
soli Lavoratori dell'Istituto.
Art. 6 - Trasparenza e accesso agli atti da parte del personale in servizio presso l’Istituto
1. Tutte le comunicazioni ufficiali tra le parti, nella materia di cui al presente Accordo, avvengono tramite fax, lettera scritta, fonogramma,
telegramma e posta elettronica.
2. Tutti gli atti che riguardano in particolare l’organizzazione del lavoro (orario, disposizioni, turni di vigilanza, prospetti analitici della
distribuzione del fondo, assegnazione cattedre, graduatorie...) vengono resi noti al personale, mediante pubblicazione sul sito, in Area
Riservata.
Art. 7 - Patrocinio e diritto di accesso agli atti
1. Le RSU e i delegati delle OOSS territoriali hanno il diritto di accesso agli atti su tutte le materie di cui all’art. 6 del CCNI 24.7.03 riprese
dall’art. 3del CCNL del 15/3/2001.
2. I soggetti di cui al comma 1, fatte salve le norme di cui alla L. 675 del 31/12/1996, hanno il diritto, su delega degli interessati, di accesso agli
atti in ogni fase dei procedimenti che riguardano il personale coinvolto.
3. I soggetti di cui al comma 1, esercitano, su delega dell’interessato, patrocinio nei procedimenti che riguardino i dipendenti dell’Istituto ed
hanno diritto al rilascio di copia degli atti attinenti il caso.
CAPO II – FERIE, AGGIORNAMENTO E PERMESSI
Art. 8 - Ferie e permessi del personale docente
1. Al personale docente è consentito in base all’art. 13 del CCNL 24.7.03 fruire di sei giorni di ferie retribuite durante l’anno scolastico. Tali
giorni possono essere richiesti tutti insieme o frazionandoli, a scelta del docente. Per poterne usufruire il docente deve presentare richiesta
scritta con congruo anticipo (almeno 5 giorni prima) e la Dirigenza deve rispondere entro 48 ore dalla richiesta. Un eventuale rifiuto deve
essere legato a improrogabili e specifiche esigenze di servizio che comportino assoluta impossibilità di sostituzione del docente.
2. In presenza di più richieste per le stesse date, hanno la precedenza coloro che abbiano usufruito di meno giorni di ferie nel corrente anno
scolastico e, in caso di parità, coloro che abbiano presentato la domanda per primi. Verranno comunque accolte tutte le richieste a fronte delle
quali sia possibile garantire sostituzioni, anche con una gestione flessibile dell’orario.
3. Il recupero dei permessi orari avviene, di norma, su richiesta dell’amministrazione, entro un mese, salvo che per ragioni personali motivate
per iscritto il docente sia impossibilitato ad accogliere la richiesta. In questo caso, il dipendente è tenuto a recuperare tassativamente entro i
due mesi successivi, su richiesta dell’amministrazione. Per le ore non recuperate per fatto imputabile al docente dovrà essere trattenuta una
somma pari alla retribuzione spettante.
Art. 9 - Ferie del personale ATA
1. Il termine di presentazione della domanda per le ferie nel periodo estivo (9 giugno-31 agosto) viene fissato al 20 aprile di ogni anno. I
lavoratori dovranno ricevere conferma entro il 20 maggio.
Nel periodo estivo sopra indicato dovranno essere goduti almeno 22 gg. di ferie consecutivamente, se maturati. L’accoglimento della richiesta
di ferie da parte del Dirigente o suo sostituto, come pure eventuali modifiche al periodo richiesto, è subordinata alle esigenze di servizio,
motivate per iscritto.
Art. 10 - Aggiornamento del personale docente
1. Ai sensi dell’art. 62 CCNL del 24.7.03 e ai sensi dei Decreti Delegati art. 65, la formazione è un diritto del docente, pertanto
l’amministrazione deve favorirne per quanto possibile il pieno godimento.
2. In merito alla possibilità di fruizione di 5 gg. per anno scolastico con esonero dal servizio per la partecipazione ad iniziative di aggiornamento
svolti da Enti accreditati o deliberati dal collegio, il Dirigente ricorrerà alla sostituzione “ai sensi della normativa vigente sulle supplenze brevi”,
che prevede anche il pagamento di ore di straordinario. In caso di numerose richieste o coperture generalizzate su una stessa giornata, i
permessi saranno concessi secondo i seguenti criteri:
· Garanzia di partecipazione a differenti gruppi disciplinari
· Minor numero di giorni fruiti nel corso dell’anno
· Priorità nella richiesta
· Eventuali accordi tra i docenti
Art. 11 - Aggiornamento del personale ATA
La partecipazione alle attività di aggiornamento sarà favorita dando precedenza al personale che è impegnato nel settore di lavoro oggetto del
corso; in questo ambito avrà precedenza il personale di ruolo con meno anni di servizio.
Le attività di aggiornamento saranno svolte prioritariamente in orario di servizio giornaliero; in caso di impegno oltre l’orario di servizio
giornaliero saranno recuperate con riposi compensativi, da concordare con il DSGA.
3
CAPO III – ARTICOLAZIONE DEL LAVORO
Art. 12 - Criteri di assegnazione del personale docente ai diversi corsi, classi e sedi
1. II personale docente viene assegnato dal D.S. ai diversi corsi, classi e alla sede, sulla base dei criteri stabiliti dal Consiglio d’Istituto e delle
proposte del Collegio Docenti - inteso anche nelle sue articolazioni - come previsto dalla normativa vigente e pregressa nelle parti ancora
valide.
2. Qualora il Dirigente se ne discosti, ne fornirà esplicita motivazione.
Art. 13 - Orario di lavoro
1. L’orario di lavoro del singolo docente viene articolato in base ad esigenze didattiche e di funzionalità del servizio, tenendo conto delle
richieste dell’interessato per l’attribuzione del giorno libero. In caso di impossibilità di attribuire a tutti il giorno libero richiesto, si procederà
col criterio della turnazione.
2. La durata massima dell'orario di lavoro giornaliero è fissata, di norma, in ore 5 di effettiva docenza
3. La durata massima dell'impegno orario giornaliero formato dall’orario di docenza più attività collegiali è fissata, di norma, in n. 8 ore
giornaliere.
Art. 14 - Orario delle lezioni
1. Ferme restando le competenze del Dirigente Scolastico in materia di redazione dell’orario delle lezioni, sarà tenuto conto, per quanto
possibile, delle richieste presentate dai docenti e prioritariamente di quelli che si trovino nelle condizioni previste dalla legge 104/1992 e dalla
legge 1204/1971 e successivi aggiornamenti o altrimenti documentate.
2. L'orario delle lezioni dovrà prevedere che ciascun docente possa disporre di un giorno libero settimanale e dovrà essere articolato in modo
da evitare al massimo dispersioni di tempo (ore buche).
3. Come stabilito dall’art.27 comma 5 del CCNL, gli insegnanti dovranno essere in classe cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni e assistere
all’uscita degli alunni medesimi.
Art. 15- Orario delle riunioni
1. Le riunioni previste nel piano delle attività non potranno effettuarsi nel giorno di sabato, tranne ovviamente che per scrutini ed esami.
2. Le riunioni avranno inizio non prima delle ore 8,15 per quelle antimeridiane e delle 14.30 per le pomeridiane e termine, di norma, non oltre
le ore 19.30. La durata massima di una riunione, salvo eccezionali esigenze, è fissata in ore 3.
3. Il Dirigente Scolastico provvederà a definire, all’interno del piano annuale delle attività, un calendario delle riunioni, che deve essere
deliberato dal Collegio dei Docenti all’inizio dell’anno scolastico. Tale calendario prevede che le riunioni degli OO. CC. si svolgano di norma in
un giorno fisso della settimana in cui, possibilmente, nessun docente abbia il giorno libero, come avrà indicato il Collegio all’inizio dell’anno
scolastico
4. Il calendario degli scrutini sarà redatto e comunicato all’inizio dell’anno scolastico e verrà modificato solo in caso di improrogabili necessità
in seguito sopravvenute.
5. Eventuali motivate variazioni al calendario delle riunioni definito all’inizio dell’anno scolastico dovranno essere comunicate per iscritto con
un preavviso di almeno 5 giorni lavorativi rispetto alla data stabilita per la riunione per la quale si intende variare la data di effettuazione.
6. Analogamente dovrà essere comunicato con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso lo svolgimento di una riunione non prevista nel
calendario, salvo ovviamente motivi eccezionali; in ogni caso tale preavviso non potrà essere inferiore alle 24 ore.
Art. 16 - Casi particolari di utilizzazione
1. In caso di sospensione della lezione nelle proprie classi per viaggi, visite didattiche, elezioni, profilassi, eventi eccezionali, i docenti potranno
essere utilizzati per sostituire colleghi assenti, nel rispetto del proprio orario settimanale e per attività diverse dall'Insegnamento purché siano
state precedentemente programmate e concordate con i docenti interessati.
2. Nei periodi intercorrenti tra il 1° settembre e l’inizio delle lezioni e tra il termine delle lezioni ed il 30 giugno, in base a quanto previsto dal
CCNL, i docenti potranno essere utilizzati solo per attività diverse dall'insegnamento che siano state precedentemente programmate e che
rientrino nel piano annuale deliberato dal collegio o per corsi di recupero organizzati dai singoli docenti da svolgersi durante l’orario di
apertura della scuola.
Art.17 - Vigilanza
La vigilanza sugli alunni all'intervallo sarà effettuata dai docenti che hanno lezione prima e/o dopo l’intervallo, in modo che ogni docente abbia
non più di un turno settimanale. La sorveglianza nel lotto C deve essere effettuata da colleghi che abbiano lezione nelle ore precedente o
successiva all’intervallo.
La vigilanza di cui sopra avviene secondo le norme previste dal Regolamento di Istituto e dal CCNL.
Art. 18 - Sostituzione dei docenti assenti
1. La sostituzione dei colleghi assenti sarà effettuata secondo le seguenti modalità:
a) docenti con ore di completamento dell'orario cattedra indicate in orario
b) docenti che devono recuperare ore di permesso
c) docenti con ore a disposizione per lavoro straordinario indicate in orario
d) richiesta individuale ai docenti in caso di mancata disponibilità.
2. La sostituzione dei colleghi assenti sarà effettuata secondo i seguenti criteri
a) docenti della classe
b) docenti della stessa disciplina del collega assente
c) altri docenti
In ogni caso si seguirà un criterio di rotazione.
3. Per facilitare l’organizzazione delle sostituzioni, le assenze prevedibili dovranno essere comunicate alla segreteria, compilando l’apposito
modulo, almeno due giorni in anticipo.
Art. 19 – Attività di recupero e di sostegno
1. La decisione sulle modalità organizzative delle attività di recupero e di sostegno (IDEI) spetta al Collegio Docenti.
Il Collegio dei docenti definisce i criteri per la composizione dei gruppi di studenti destinatari degli interventi didattico-educativi di sostegno e
di recupero, scegliendo tra i modelli didattici e organizzativi suggeriti dall’esercizio dell’autonomia (art. 3 comma 2 O.M. 92 del 5/11/07).
4
I criteri per la utilizzazione del personale docente e non docente da impiegare nelle attività di recupero e le modalità di attribuzione dei relativi
compensi sono definiti in sede di contrattazione nell’ambito delle risorse specificamente dedicate agli interventi di recupero didattici ed
educativi confluite nel fondo di istituto delle singole istituzioni scolastiche, e delle ulteriori risorse destinate alle medesime istituzioni
scolastiche a carico del MIUR.
Nell’attività di sostegno e recupero sono impiegati in primo luogo docenti dell’istituto e, in seconda istanza, si ricorre a docenti esterni, con
l’esclusione di Enti “profit”, individuati secondo criteri deliberati dal Collegio ed approvati dal Consiglio di istituto.
2. Sarà fornita informazione successiva sui criteri utilizzati per l’individuazione dei docenti interni alla scuola che hanno prestato la loro attività
nel recupero e nel sostegno, sul rispetto dei criteri medesimi, nonché sui fondi utilizzati e sulla diversa destinazione dei fondi residui.
Art. 20 - Criteri di ripartizione del lavoro e delle mansioni del personale ATA
1. Fatte salve le competenze e la responsabilità finale del DS e applicative del DSGA nella predisposizione del piano di lavoro del personale
ATA, vengono concordati in un’apposita riunione all’inizio dell’anno scolastico, i criteri riportati ai commi 2, 3 e 4.
2. Il carico di lavoro deve essere suddiviso secondo un criterio di equità e tenendo conto, ove sia possibile, delle esigenze dei singoli lavoratori.
3. Premesso che il cambiamento e l’avvicendamento sono da perseguire perché possono essere utili per l’ottimizzazione delle risorse umane e
previste dal piano di lavoro, viene concordato quanto segue:
a) il dipendente che desideri o senta la necessità di cambiare incarico o postazione, può fare richiesta scritta motivata per il successivo anno
scolastico;
b) al fine di perseguire il miglior funzionamento dell’Ufficio è fatta salva, comunque, la competenza del DSGA, sulla base delle direttive del DS,
a disporre ugualmente l’avvicendamento, anche durante l’anno, ove se ne verifichino le condizioni di necessità e di opportunità, dando
contestuale comunicazione alle RSU.
c) il DSGA terrà conto, nelle sue scelte, delle competenze, delle capacità e delle disponibilità del personale;
d) Il DSGA, dopo aver sentito il DS, provvederà ad informare il dipendente interessato delle richieste non accolte.
4. Qualora un dipendente abbia svolto per almeno tre anni lo stesso incarico, ha diritto al trasferimento ad altre mansioni o postazioni come
disposto alla lettera c).
CAPO IV – FONDO DELLA ISTITUZIONE SCOLASTICA
Art. 21 - Campo di applicazione
Le norme contenute nel presente contratto si applicano a tutto il personale docente ed ATA in servizio nell’istituto, sia con contratto di lavoro
a tempo indeterminato che determinato.
Art. 22 - Decorrenza, durata ed oggetto
Il presente contratto decorre dalla data di sottoscrizione e conserva validità fino alla sottoscrizione del nuovo contratto e ha per oggetto i
criteri relativi all’utilizzo delle risorse del fondo relative all’anno scolastico 2013/2014.
Art. 23 - Economie fondo d’istituto anni precedenti
I residui del fondo d’istituto dell’anno scolastico 2012/13 e precedenti, incrementano il fondo d’istituto del personale per l’anno scolastico
2013/14 in quanto trattasi di economie derivanti dal fondo medesimo.
Art. 24 - Ripartizione delle risorse
1. I progetti per i quali è previsto un compenso a carico del FIS devono rendere espliciti preventivamente gli obiettivi attesi, la misura del loro
raggiungimento e gli indicatori quantitativi da utilizzare per la verifica.
La liquidazione dei relativi compensi avviene a consuntivo e previa verifica della corrispondenza sostanziale fra i risultati attesi e quelli
effettivamente conseguiti.
In caso di mancata corrispondenza, il Dirigente dispone – a titolo di riconoscimento parziale del lavoro effettivamente svolto – la
corresponsione di un importo commisurato al raggiungimento degli obiettivi attesi.
2. Nel caso del personale ATA, tutti gli importi sono riferiti a 12 mesi. Le assenze superiori a 20 giorni anche non consecutivi (eccezion fatta per
ferie, festività, recuperi) decurtano il compenso secondo il seguente criterio matematico:
compenso diviso 365 moltiplicato per i giorni di assenza oltre i venti.
3. Il fondo d’istituto, per l’anno 2013/14, a seguito dell’ INTESA del 26/11/2013 ammonta complessivamente a € 49.445,61 (Lordo dipendente)
e viene incrementato dalle economie relative agli anni precedenti per un totale di € 9.421,90 (Lordo dipendente). L’importo lordo dipendente
assegnato ai Docenti per le funzioni strumentali al POF, è di € 3.360,39 e viene incrementato dalle economie relative agli anni precedenti per
un totale di € 33,66 (Lordo dipendente); per gli incarichi specifici al personale ATA è di € 2.088,92 e, viene incrementato dalle economie
relative agli anni precedenti per un totale di € 495,54 (Lordo dipendente) .
Per retribuire le attività, si conviene che la ripartizione delle risorse tra il personale Docente e ATA avvenga rispettivamente per il 75% e il 25%
del fondo d’istituto dopo aver sottratto:
•
€ 4.040,00 per l’ indennità di direzione al DSGA
•
€ € 12.500 da destinare agli Idei.
4. Per l’attività aggiuntiva di educazione fisica (Gruppo Sportivo) si stabilisce di rimanere nell’ambito del budget assegnato dal Ministero della
PI che è di € 4.411,61 (lordo dipendente). Il compenso in parola sarà corrisposto, a consuntivo, in maniera forfetaria, sulla base delle ore
effettuate dai docenti interessati, retribuite a 30,00 Euro per ora d’insegnamento e 17,50 per ore di coordinamento.
5. Le quote del fondo d’istituto sono così distribuite:
DESCRIZIONE
TOTALE
NOTE
FIS + economie anni precedenti
54.827,51
Accantonamento Idei
-12.500,00
IMPORTO DISPONIBILE DOCENTI/ATA
42.327,51
QUOTA DOCENTE
31.745,63 75% del totale disponibile
QUOTA ATA
10.581,88 25% del totale disponibile
Art. 25 - Criteri generali per l’utilizzo delle risorse destinate al personale Docente e ATA
I criteri di seguito esposti per l’erogazione del fondo d’istituto sono stabiliti avuto riguardo:
1. Piano dell’offerta formativa
5
2. macro-progettazione approvata dal Collegio dei docenti
3. commissioni di lavoro istituite
4. organizzazione del servizio, anche in funzione dei servizi offerti dal territorio
5. piano annuale di gestione delle attività programmate dal DS
Art. 26 - .Fondo d’accantonamento
Si stabilisce di accantonare le seguenti quote:
Personale Ata: € 246,88 lordo dipendente
Personale Docente: € 39,13 lordo dipendente
La quota del Fondo di riserva Docenti verrà utilizzata, a consuntivo, per retribuire attività aggiuntive del personale docente non previste
all’inizio dell’anno scolastico.
La quota del Fondo di Riserva ATA verrà utilizzata, a consuntivo, per retribuire attività aggiuntive del personale ATA non previste all’inizio
dell’anno scolastico.
Art. 27 - Limite massimo dei compensi per le attività retribuite con il fondo dell’istituzione scolastica
Ogni lavoratore, di norma, può ricevere compensi per attività eccedenti l’orario di cattedra fino a un massimo di 6 ore settimanali. Nel corso di
un anno scolastico le attività retribuite non devono superare compensi superiori al triplo della cifra media pro-capite spettante a ciascuno dal
fondo d’istituto. Salvo casi eccezionali, di cui verrà data tempestiva informazione alle RSU e la cui congruità verrà valutata dal DS e dal DSGA.
Questo limite è posto onde evitare un’eccessiva concentrazione di incarichi laddove si verifichino le disponibilità a garantire i servizi.
PERSONALE DOCENTE
Art. 28 - Collaboratori del Dirigente Scolastico
Si concorda di retribuire i collaboratori sulla base di criteri stabiliti al momento dell'assunzione dell'incarico, concordando con il DS il calendario
di presenze in istituto e specificando le ore da ricoprire che verranno retribuite come attività di non insegnamento.
Art. 29 - Attività eccedenti le 40 ore
Le attività, previste dall'art. 27 c. 3, lett. A) CCNL/2003, (quali partecipazione alle riunioni del Collegio dei Docenti compresa l'attività di
programmazione e verifica di inizio e fine anno, l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini quadrimestrali e finali) eccedenti le 40 ore
non saranno retribuite con i compensi previsti nel CCNL 2006/2009. I docenti con un elevato numero di classi segnaleranno le modalità di
avvicendamento per la partecipazione alle attività dei consigli di classe.
Art. 30 - Criteri per l’assegnazione degli incarichi al personale docente
Nel rispetto dell'autonomia del DS, dei criteri e delle delibere degli organi collegiali competenti, gli incarichi e le funzioni per svolgere le attività
stabilite vengono attribuite ai docenti sulla base di spontanee candidature degli interessati.
Per garantire a tutti i docenti la possibilità di esprimere candidature per gli incarichi, la Dirigenza presenta all' inizio di ogni anno scolastico il
piano delle attività per l'attuazione del POF, deliberato dal Collegio nell'ambito delle risorse finanziarie disponibili.
In presenza di più candidature, il D S attribuisce l'incarico tenendo conto dei seguenti elementi, nel seguente ordine di priorità:
1. equa distribuzione delle varie attività (di norma la quota dei compensi per le attività retribuite con il FdI non deve superare per ciascun
docente il triplo della media pro capite)
2. esperienze e competenze professionali dimostrabili
3. precedenti esperienze positive nello stesso ambito
4. minor numero di incarichi contemporaneamente ricoperti nell’Istituto
A parità di requisiti si ricorrerà alla graduatoria interna.
Art. 31 - Documentazione delle attività
Tutte le attività devono risultare documentate mediante:
puntuale verbalizzazione di tutte le riunioni tenute dalle diverse commissioni, sugli appositi quaderno/registri in dotazione all’istituto;
1. scheda progetto descrittiva da cui desumere:
2. gli incarichi svolti precisandone date, obbiettivi, contenuti
3. il numero di ore previste ed effettivamente prestate
4. i risultati raggiunti
5. la proposta di continuare o meno l’incarico nel prossimo anno fornendo motivazioni e suggerimenti;
6. l’eventuale collaborazione prestata/ricevuta nel corso dell’incarico da altri docenti del Liceo.
Per le attività di recupero e di sostegno, fa fede il registro apposito cui va aggiunta un' autocertificazione e il materiale predisposto per
l'intervento.
TABELLA COMPENSI PERSONALE DOCENTE
N° docenti
coinvolti
Totale ore
Totale lordo
dipendente
31.745,63
100
300
60
8
12
48
150
48
32
12
189
2.709,00
5.250,00
1.050,00
140,00
210,00
840,00
2.625,00
840,00
560,00
210,00
3.307,50
Totale FIS Docenti
Ulteriori ore eccedenti sostituzione colleghi assenti
Collaboratori DS
Indennità sostituzione DS sup. ai 15 giorni/stesura bandi
Commissione Autovalutazione
Commissione Elettorale
Commissione Formazione classi
Commissione Orario
Commissione Orientamento entrata +uscita
Commissione Didattica
Commissione Statistica
Coordinatori Classi prime e quinte
tutti
2
2
2
3
5
7
8
3
21
6
Coordinatori Classi seconde, terze, quarte
Segretari di Classe
Coordinatori di Materia
Responsabili Laboratori
Tabulazione prove INVALSI
34
55
11
4
12
272
385
33
12
96
4.760,00
6.737,50
577,50
210,00
1.680,00
31.706,50
39,13
31.745,63
Totale impegnato
Accantonamento
TOTALE COMPLESSIVO SPESA DOCENTE
PERSONALE ATA
Art. 32 - Piano delle attività ATA
Il piano delle attività del personale ATA, come previsto dal contratto, è stato adottato dal DS con formale provvedimento prot. 5043/C2 DEL
28/10/2013
Art. 33 - Piano delle attività aggiuntive personale Ata
Il piano delle attività aggiuntive del personale ATA è preparato dal Dirigente Scolastico sulla base delle proposte del Direttore dei Servizi
Generali e Amministrativi presentate in data 12 FEBBRAIO 2014
COMPENSI PERSONALE ATA
Personale beneficiario art. 7 CCNI ancorché art. 2 rivalutazione del valore economico delle posizioni economiche -Sequenza contrattuale
per il personale ATA del 25.07.08
Assistenti Amministrativi
Elena Carrara
Caterina Guarascio
Maria Lauretta Incerti
Barbara Panaro
Anna Simonelli
Assistenti Tecnici
Renato Moggi
Nunzio Bruno
Anna Scrima
Coordinamento delle attività di tutto il personale ATA
Coordinamento Ufficio Personale
Coordinamento area contabilità
Coordinamento Ufficio Didattica
Iter procedurale esami di stato
Attività di coordinamento e collaborazione con i docenti per la gestione organizzativa del laboratorio linguistico
Attività di coordinamento e collaborazione con i docenti per la gestione organizzativa del laboratorio di informatica 2
Attività di coordinamento e collaborazione con i docenti per la gestione organizzativa dei laboratori
Collaboratori scolastici
Maria Rosaria Fortunato
Ombretta Battaglia
Luigina Pisanello
Supporto attività amm.va in assenza del collega Giordano
Gestione colloqui scuola/famiglia
Addetta alla cassette di primo soccorso
COMPENSI DA FIS
Assistenti amministrativi
Attività
Flessibilità/Sostituzione colleghi assenti/supporto
amministrativo 770-IRAP-CUD-REVISORI
Sostituzione colleghi assenti - Registro elettronico
Graduatoria interna docenti e ATA, ricostruzioni carriera
compilazione diplomi e registrazione degli stessi per la consegna
Supporto informatico uffici segreteria
Straordinari e/o attività non previste
TOTALE
assistenti amministrativi coinvolti
Carrara – Guarascio – Simonelli-Incerti
Totale ore
90
Totale in €
1.305,00
Panaro – Iemme - Petruzzi
Guarascio - Simonelli
Panaro – Iemme - Petruzzi
Carrara
Carrara più altre 2 unità
30
10
15
25
50
220
Assistenti Tecnici
Attività
Supporto Registro/Scrutini elettronici
assistenti tecnici coinvolti
Bruno – Moggi - Schembri
Totale ore
30
Supporto esami di stato e sostituzione colleghi assenti
Bruno – Moggi - Schembri
30
435,00
Flessibilità/sostituzione colleghi assenti
Scrima - Reina
20
290,00
Sistemazione e manutenzione Laboratori Scientifici
Scrima - Reina
20
290,00
Commissione acquisti/Collaudi
Tutti
10
145,00
Straordinari e/o attività non previste
Tutti
25
362,50
135
1.957,50
TOTALE
7
435,00
145,00
217,50
362,50
725,00
3.190,00
Totale in €
435,00
Collaboratori Scolastici
Attività
Flessibilità/sostituzione colleghi assenti
Collaboratori coinvolti
Tutti (14 unità)
Pulizia Aula Magna
Mancone - Messina - Piccirillo
80
1.000,00
Manutenzioni varie arredi e altro
Giuliano
25
312,50
Cura magazzino e materiale pulizia
Fortunato
15
187,50
Coordinamento attività pomeridiane
Gerratana
15
187,50
Straordinari e/o attività non previste
Tutti (14 unità)
50
625,00
375
4.687,50
TOTALE
Totale ore
190
TOTALE DISPONIBILE FIS ATA
Totale impegnato
Indennità sostituzione DSGA(Carrara)
Accantonamento
Totale in €
2.375,00
10.581,88
-9.835,00
-500,00
-246,88
INCARICHI SPECIFICI ATA: Disponibilità € 2584,40
Attività
Manutenzione fotocopiatrici/magazzino carta e toner
Giuliano
Compenso
200,00
Assegnazione Lotto C
Cappuccio
120,00
Assegnazione Lotto C
Torchitto
120,00
Passanante
150,00
Supporto segreteria didattica
Giordano
200,00
Maggiore affollamento dovuto a presenza Bar
Messina
100,00
Manutenzione attrezzature palestre/cura giardino
Consegna/ritiro TV e registratori
Uscite Posta, Banca, USR, UST
Apertura straordinaria scuola e Auditorium/collaborazione con Provincia per manutenzione
Piccirillo
100,00
Gerratana
200,00
Errico
250,00
Reina
240,00
Schembri
240,00
Iemme
220,00
Gestione Carta Studenti
Petruzzi
220,00
Protocollo e archivio generale
Guzzetti
220,00
Coordinamento laboratorio chimica
Coordinamento laboratorio informatica 1/manutenzione PC
Rilevazioni statistiche
Totale
2580,00
CAPO V – MODALITÀ E TERMINI DEI PAGAMENTI
Art. 34 - Pagamento delle attività retributive con FdI
Ogni dipendente che abbia svolto attività aggiuntive presenterà domanda scritta (secondo un modello già in uso) entro il 10 giugno. La
retribuzione di tali attività per 12/12mi avviene, di norma, entro il 31 agosto dell’anno (qualora le disponibilità di bilancio lo consentano) e
verrà liquidata attraverso il “Cedolino Unico”, direttamente dalla Direzione Territoriale dei Servizi vari del Tesori di Milano.
Art. 35 - Retribuzione del personale supplente e delle ore di supplenza
1. La retribuzione del personale con incarico a tempo determinato, a carico dell’Istituzione scolastica, deve avvenire entro il mese successivo a
quello in cui è stato prestato il servizio, fatta salva la disponibilità virtuale di bilancio al Sicoge.
2. Il pagamento delle ore di supplenza effettuate dai docenti oltre il loro orario di cattedra sarà disposto, compatibilmente con le disponibilità
virtuali di bilancio, entro la fine dell’anno scolastico.
CAPO VI - Attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro
Art. 36 - Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
1. Il RLS è designato dalle RSU al suo interno o tra il personale dell’istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze.
2. Al RLS è garantito il diritto all’informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione
dell’istituto.
3. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l’opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico.
4. Il RLS può accedere liberamente ai plessi per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e
proposte in merito.
5. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all’art. 73 e dalle norme
successive, ai quali si rimanda.
Art. 37 - Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)
1. Il RSPP è designato dal Dirigente sulla base di quanto previsto dal d.lgs. 81/2008.
Art. 38- Le figure sensibili
8
1. Per ogni sede scolastica sono individuate le seguenti figure:
a. addetto al primo soccorso
b. addetto al primo intervento sulla fiamma
2. Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e saranno appositamente formate attraverso
specifico corso
3. Alle figure sensibili sopra indicate competono tutte le funzioni previste dalle norme di sicurezza.
CAPO VIII – INCONTRI TRA LE PARTI E VALIDITÀ DEL CONTRATTO
Art. 39 - Incontri di informazione e contrattazione
Tra il Dirigente Scolastico e le RSU viene concordato il seguente calendario di massima sulle materie di cui all’art. 6 del CCNL 24.07.2003 e l’art.
3 del CCNL del 15/3/2001:
a) settembre-ottobre
INFORMAZIONE SU:
·
adeguamento degli organici del personale ATA;
·
proposta di formazione classi ed assegnazione dei docenti alle medesime (verifica dell’applicazione dei criteri deliberati dal CdI);
·
domande presentate per le FF.SS. (docenti) e per le FF.AA. (personale ATA);
·
piano delle attività (che dovrà essere approvato dal CD, per la parte riguardante i docenti);
ACCORDO SU:
·
modalità e criteri di applicazione delle relazioni sindacali;
·
organizzazione del lavoro del personale ATA e DOCENTE e criteri da utilizzare nelle attività retribuite con il FdI;
·
criteri di retribuzione e utilizzazione del personale impegnato nello svolgimento delle attività aggiuntive;
·
utilizzo delle risorse finanziarie e del personale impegnato nello svolgimento delle attività aggiuntive;
·
utilizzo delle risorse finanziarie e del personale relativi a progetti, convenzioni e accordi;
b) febbraio-marzo
·
verifica dell’organizzazione del lavoro del personale ATA;
·
informazione sulle proposte di formazione delle classi e determinazione degli organici;
·
verifica del rispetto del contratto;
c) fine anno scolastico
·
nominativi del personale effettivamente impegnato nelle attività e progetti retribuiti con il FdI.
Gli incontri fra le parti avverranno con le seguenti modalità:
a) sono convocati d’intesa fra Dirigente Scolastico e RSU di norma in forma scritta e con preavviso di 5 gg., salvo casi di necessità;
b) almeno 2 gg. prima degli incontri, il DS fornisce la documentazione relativa alle materie in discussione o all’informazione preventiva
successiva;
c) agli incontri possono partecipare, su richiesta di una delle parti, il DSGA e il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, esperti e
rappresentanti delle OO.SS. territoriali;
Art. 40 - Durata e campo di applicazione dell’intesa
La presente intesa si applica a tutto il personale in servizio presso il Liceo Scientifico “Vittorio Veneto” ed è valida fino alla stipula del nuovo
contratto, fatto salvo il recepimento di norme di legge o prescrizioni contrattuali difformi da quanto previsto in questo documento. In casi
eccezionali la trattativa potrà essere riaperta su richiesta di una delle parti e comunque per gli aggiornamenti necessari: in particolare per
quelli relativi alle tabelle del Fondo di Istituto, degli Incarichi specifici al personale Ata e dell’Avviamento alla pratica sportiva.
Art. 41 – Clausola di salvaguardia finanziaria
In caso di esaurimento del fondo di riserva, il Dirigente ne dà comunicazione alle RSU, al fine di verificare le conseguenze, relativamente alle
clausole contrattuali correlate (art. 48, comma 3, del D.lgs. 165/2001).
Nel caso in cui l’accertamento dell’incapienza del FIS intervenga quando le attività previste sono state già svolte, il Dirigente convoca le parti
sindacali, al fine di determinare le modalità di intervento atte a sanare la situazione.
Il Dirigente Scolastico: Prof.ssa Annamaria Fanzini
I componenti la R.S.U.:
- R.S.U. GILDA Prof.ssa Silvia Celi
- R.S.U. SNALS Prof. Pierfrancesco Fodde
- R.S.U. CGIL Sig. Claudio Guzzetti
I rappresentanti delle OO.SS. d’Istituto firmatarie di contratto:
- Delegato UIL Sig.ra Anna Scrima
- Delegato CISL Sig. Renato Moggi
Letto, approvato e sottoscritto in data 15/04/14
9
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