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aprile - Parrocchia San Pietro Apostolo

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Azzano
Decimo
dal campanile di
Bollettino Parrocchiale della Parrocchia San Pietro Apostolo, Azzano Decimo (PN)
pasqua 2014
La prima motivazione per evangelizzare è l ’amore di Gesù che abbiamo ricevuto, l’esperienza di essere salvati da Lui
che ci spinge ad amarlo sempre di più. Però che amore è quello che non sente la necessità di parlare alla persona amata,
di presentarla, di farla conoscere? Se non proviamo l’intenso desiderio di comunicarlo, abbiamo bisogno di soffermarci
in preghiera per chiedere a Lui che torni ad affascinarci.
(Papa Francesco, Evangelii gaudium, 264)
In occasione della Santa Pasqua
giungano a tutti i parrocchiani
gli auguri per fa festa della vita e della speranza
che si rinnovano nella risurrezione di Gesù!
I sacerdoti e il Consiglio Pastorale Parrocchiale
celebrazioni della settimana santa
domenica delle palme - 13 aprile
S. MESSE con orario festivo
08:00/09:30
10:30
15:00
18:00
18:30
08:00
15:00
20:00
20:30
La benedizione dei rami d’ulivo precede le Sante Messe.
Ritrovo nel cortile dell’Oratorio per la
BENEDIZIONE DEGLI ULIVI,
PROCESSIONE E S. MESSA
DELLA PASSIONE DEL SIGNORE.
APERTURA DELL’ADORAZIONE AL
SANTISSIMO SACRAMENTO.
Chiusura
Santa Messa
Lunedì santo - 14 aprile
Santa Messa e apertura adorazione fino alle ore 11:30.
Apertura, adorazione fino alle ore 20:00
Santa Messa
In canonica incontro di preparazione alla Via Crucis del Venerdì
Santo.
08:00
15:00
20:00
martedì santo - 15 aprile
Santa Messa e apertura adorazione fino alle ore 11:30.
Apertura adorazione fino alle ore 20:00
Celebrazione comunitaria del Sacramento Riconciliazione.
08:00
15:00
20:00
mercoledì santo - 16 aprile (Ultimo giorno di catechesi)
Santa Messa e apertura adorazione fino alle ore 11:30.
Apertura, adorazione fino alle ore 20:00
Santa Messa
09:30
20:30
giovedì santo - 17 aprile
in Duomo-Concattedrale di San Marco a Pordenone
S. MESSA DEL CRISMA
in Chiesa S. MESSA NEL RICORDO
DELLA CENA DEL SIGNORE:
Accoglienza degli olii, lavanda dei piedi, spoliazione degli altari e
preghiera all’altare della riposizione fino alle ore 23.00
15:00
16:00/18:30
20:30
venerdì santo - 18 aprile
Liturgia dell’adorazione della Croce
Confessioni
Via Crucis per le vie di Azzano X
9:00/11:30
15:00/19:00
21:00
sabato santo - 19 aprile
Confessioni
Confessioni
Solenne Veglia Pasquale
domenica di pasqua - 20 aprile
SS. MESSE con orario festivo
lunedì di pasqua - 21 aprile
SS. MESSE con orario festivo
Parrocchia San Pietro apostolo
azzano decimo
Via Don Bosco, 12
33082 Azzano Decimo (PN)
tel/fax 0434 631053
[email protected]
www.parrocchiaazzanodecimo.it
indice
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editoriale
COnsiglio pastorale
Un cammino di servizio e di corresponsabilità
SCUOLA DELL’INFANZIA
Sogni e progetti
LA PARROCCHIA-FAMIGLIA PER LE FAMIGLIE
FESTA ORATORIANA COINVOLGENTE
per il patrono San Giovanni Bosco
IN ORATORIO GIA’ SI RESPIRA L’ESTATE
con aria di Grest e di campi scuola
leviamo l’ancora
È ora di salpare!
SERVIZIO ALLA CARITAS DI ROMA
Un’esperienza fa crescere
proposte formative per tutti
AZIONE CATTOLICA
Accendiamo una luce!
AGESCI, ROUTE NAZIONALE 2014
Tra soli 3 mesi... sacerdote per sempre
In preparazione all’ordinazione di don
davide
ELEONORA COGO
Una giovinezza affascinata da Cristo
gruppo liturgico
Crescere come assemblea celebrante
gruppo lettori
LE MOLTEPLICI VIE DELLA CARITA’
circolo noi - “Oratorio Don Bosco”
È un bellissimo sport
UN ANNO CON LA PROTEZIONE CIVILE
preghiera del volontario
battesimi - cresime - matrimoni - funerali
editoriale
Stiamo vivendo un tempo di crisi, di fatica, di
incertezza, di paura, di grande difficoltà economica,
se lo guardiamo dal punto di vista sociale, finanziario
e politico; stiamo vivendo un tempo di possibile
grande respiro di speranza e di rilancio spirituale se
lo guardiamo dal punto di vista cristiano.
Da un anno, da quando è vescovo di Roma Papa
Francesco, la Chiesa è costantemente “sotto i
riflettori” dei media per quello che lui dice e fa,
suscitando in questo modo interesse e anche un
risveglio di simpatia.
Come parroco mi pongo questa domanda: le
comunità cristiane sono consapevoli che questo
momento è anche un’occasione e un’opportunità
assai preziosa per guardarsi, da un lato, al proprio
interno e riscoprirsi ricche di potenzialità e risorse
che provengono dall’appartenenza a Cristo Signore
e dall’altro, guardando “fuori”, riconoscere che
hanno una missione e un compito di annuncio e
testimonianza di una notizia (il Vangelo) che è ancora
buona per suscitare fiducia e speranza nel mondo
d’oggi?
Il cammino che come comunità parrocchiale stiamo
facendo, vorrebbe e dovrebbe essere su questa linea
(uso il condizionale perché siamo consapevoli dei
nostri limiti e fragilità).
Cerchiamo di dare consapevolezza, dignità
e partecipazione alle celebrazioni liturgiche
riconoscendo quanto sia importante porre segni e
gesti autentici e credibili, riconoscendoli e vivendoli
responsabilmente per poi far sì che ci accompagnino
4
nella vita di tutti i giorni.
Ci impegniamo a far funzionare la scuola materna e
l’oratorio come “polmoni” d’una vita modellata e
motivata dal Vangelo perché siano luoghi di servizio,
di formazione, di accoglienza aperti a tutti, ma
indubbiamente ispirati dalla sensibilità che ci viene
dall’adesione al messaggio e al mandato che Gesù ha
dato ad ogni battezzato.
Come comunità cerchiamo di essere segno e
testimonianza nel mondo d’oggi, almeno nella nostra
realtà locale, di quei valori e di quelle convinzioni che
ci vengono dall’incontro con Gesù nella nostra vita e
dalla certezza che Lui ha una parola di incoraggiamento
e fiducia perché possiamo adoperarci a rendere bello
e significativo questo tratto di strada che ci è dato di
percorrere insieme agli altri.
Non disdegniamo assolutamente di chiedere l’aiuto e la
comprensione di tutti per la lentezza e l’incertezza con
cui ci muoviamo, ma nel tempo stesso chiediamo con
gioia il sostegno, l’incoraggiamento, la condivisione
e la partecipazione di tutti coloro che credono alla
bontà delle nostre intenzioni per costruire insieme
una comunità più solidale e sempre più espressione
d’una grande famiglia i cui componenti si stimano, si
apprezzano e si aiutano.
Gesù Cristo e…Papa Francesco insegnano!
Il parroco
don Aldo Moras
CONSIGLIO PASTORALE
Un cammino di servizio e di corresponsabilità
Che cosa è avvenuto negli ultimi mesi nell’ambito
del Consiglio Pastorale Parrocchiale ? Quando si
parla di questo organismo, si corre il rischio di dire
sempre le stesse cose: chi siamo, quanti siamo, quali
sono i nostri compiti. Con queste brevi annotazioni,
vorremmo invece raccontarvi quanto è avvenuto
nell’ultimo periodo. Quando a settembre ci siamo
ritrovati dopo la pausa estiva e il Vescovo Giuseppe
ci ha convocati per consegnarci il nuovo piano
pastorale, ci siamo subito resi conto che quanto noi
avevamo pianificato non sarebbe stato sufficiente
rispetto alle nuove situazioni. Pertanto il percorso
formativo che avevamo intrapreso ci avrebbe offerto
aiuto e occasione di crescita. A lungo ci eravamo
interrogati sul modo migliore di svolgere il nostro
compito e ci eravamo resi conto che avevamo
bisogno di approfondire la conoscenza di noi stessi
e della Parola di Dio e di migliorare il nostro modo
di pregare. Se le risposte a queste esigenze potevano
essere utili per noi, perché non condividerle con la
comunità? Quindi la lectio, gli esercizi spirituali, la
maggiore conoscenza della liturgia con tutti i segni
che la arricchiscono di significato, le varie occasioni
di formazione, quali ad esempio gli incontri che si
sono svolti da novembre a febbraio sul tema della
comunicazione, pensati per il CPP, sono stati aperti
a tutti. Questa apertura ha contribuito ad avvicinare
nuove persone che si sono messe a disposizione della
comunità.
5
C’è infatti la costante necessità di incrementare
la presenza dei laici per far fronte alle continue
richieste rivolte alla parrocchia. Come il Vescovo
ci indica con il documento “Instrumentum laboris”
riguardante le foranie e le unità pastorali, noi laici
siamo chiamati a condividere anche in termini di
corresponsabilità, oltre che di servizio, l’enorme
compito dei nostri sacerdoti. Qui potremmo
aprire un lungo e importante discorso sul servizio
offerto gratuitamente dalla parrocchia, ma per ora
ci limitiamo a darvi questo spunto di riflessione
riservandoci di trattare l’argomento nei tempi e modi
più adeguati.
Stiamo completando il periodo che avevamo concesso
all’ascolto e alla formazione. Siamo ora chiamati
a mettere in pratica quanto abbiamo appreso. Ci
interrogheremo nei prossimi mesi, in collaborazione
con le altre parrocchie dell’unità pastorale, in merito
alle forme di evangelizzazione che meglio rispondono
alle esigenze della nostra chiesa particolare. Con la
guida e l’aiuto dei nostri presbiteri cercheremo poi di
attuarle.
Naturalmente, come dice il nostro don Aldo, le
“assunzioni” sono sempre aperte. Affrettatevi!
Anna Cancian
Scuola dell’infanzia
Sogni e progetti
La scuola dell’infanzia della nostra parrocchia è una
realtà che accoglie 168 bambini di Azzano e paesi
limitrofi, 13 dipendenti, cinque operatori esterni e
una ventina di volontari.
I genitori, dopo la scelta del battesimo per i loro
figli, hanno l’opportunità
e la possibilità di poter
continuare il loro percorso
educativo inserendoli in
una scuola che ha come
guida la vita buona del
Vangelo, dove l’attenzione
al bambino trae le sue
origini dall’insegnamento
di Gesù. E’ un’occasione
da non perdere come
genitori per un percorso educativo completo nella
vita dei figli.
All’ingresso dei bambini, il collegio docenti stende un
progetto triennale che aiuta i nostri piccoli a maturare
nell’autonomia, nelle competenze e nell’identità,
gettando i semi di una visione cristiana del mondo.
Questi semi potranno germogliare in età più matura
con la frequenza del catechismo e dei gruppi di
aggregazione giovanile della Parrocchia.
E’ emersa più volte in Consiglio Pastorale la
preoccupazione che la scuola dell’infanzia sia
sempre più integrata nelle varie attività svolte
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dalla parrocchia con la speranza di riuscire a
coinvolgere anche i genitori dei bambini in questo
percorso di crescita umana.
Il 24 maggio 2014, la parrocchia, con la scuola
Beata Vergine del Rosario e i con gruppi parrocchiali,
organizzerà un evento
nel
giardino
della
scuola stessa per dare
la possibilità a tutti
di scoprire il senso
di
appartenenza
a
questa istituzione che
è dell’intera comunità.
Si potrà visitare la scuola,
vedere le attività che si
svolgono al suo interno
e partecipare a laboratori e giochi. L’invito non è
rivolto ai soli bambini e alle loro famiglie ma a tutti
coloro che vivono la parrocchia come naturale luogo
di aggregazione di una comunità. Al termine della
giornata ci sarà un lancio di palloncini con messaggi:
ogni persona potrà esprimere un pensiero per il futuro
delle nuove generazioni sapendo che i giovani hanno
bisogno della guida matura degli adulti per diventare,
a loro volta, adulti consapevoli e disponibili per le
generazioni che verranno.
Catia Minatel
LA PARROCCHIA-FAMIGLIA PER LE FAMIGLIE
In questo tempo in cui la famiglia è costantemente
sotto la lente dei media e dell’opinione pubblica per
tutto quanto si sta dicendo e sta avvenendo (omicidi,
femminicidi...), la comunità parrocchiale sente
sempre più il bisogno di rivolgere uno sguardo di
attenzione e di impegno particolari a questa cellula
primaria della società e della chiesa.
Si è concluso da poco, con grande soddisfazione
e gioia da parte delle tredici coppie partecipanti,
il percorso di preparazione al matrimonio
cristiano; quattro coppie già sposate si sono rese
disponibili ad accompagnare con la loro esperienza
e sensibilità questo cammino che in tredici incontri,
settimanalmente per tre mesi, ha permesso ai
giovani di prendere coscienza e di approfondire la
responsabilità della propria scelta di vita.
La fedeltà, l’indissolubilità, il “per sempre”, l’amore
gratuito, il perdono... sono stati gli argomenti cardine
su cui impegnarsi a costruire il futuro e motivare il
presente.
La presenza di don Chino Biscontin e del Vescovo
Ovidio ha suscitato riavvicinamento e simpatia; ha
consentito cioè di incontrare una Chiesa-madre
vicina, attenta e sensibile alle scelte dei futuri
coniugi i quali hanno potuto chiarire e superare tante
resistenze dovute più che altro a luoghi comuni e a
diffidenze determinate da cattive informazioni e da
poca frequentazione della vita ecclesiale.
Accanto a questo percorso per fidanzati, in parrocchia
si stanno incontrando mensilmente tre gruppi di
coppie sposi che hanno a cuore la loro formazione
permanente e curano anche relazioni di amicizia che
fanno crescere la stima e il piacere di trovarsi.
7
Il gruppo “senior” si incontra già da parecchi
anni e ha consolidato nel tempo, oltre che la
programmazione dell’annuale festa degli anniversari
di matrimonio, anche il desiderio di riprendere un
cammino di formazione cristiana e approfondire
alcune tematiche riguardanti la vita familiare.
Con modalità diverse sta vivendo un’esperienza
analoga il gruppo “junior”, formato da coppie
più giovani che, con la formazione umana, stanno
coltivando anche le tematiche della responsabilità e
bellezza della testimonianza cristiana. Filo conduttore
degli argomenti trattati da questi due gruppi è
l’impegno a dare concretezza alla celebrazione della
Messa trasferendo nella vita di tutti i giorni i segni
celebrati nell’Eucaristia.
Il terzo gruppo si è costituito di recente ed è
composto da una decina di coppie che hanno
celebrato il matrimonio nell’ultimo anno e hanno
accolto la proposta di continuare a vivere l’amicizia
incontrandosi mensilmente per approfondire la
relazione di coppia e gli aspetti dei primi tempi della
vita matrimoniale.
Sono una ricchezza enorme per la parrocchia e per
gli stessi partecipanti queste esperienze che sono
un po’ come il lievito nella pasta, permettono cioè di
tenere viva la sensibilità e l’attenzione perchè sempre
più la parrocchia sia “famiglia di famiglie” e le
famiglie stesse sentano la comunità cristiana come il
luogo dove trovare sostegno e incoraggiamento per
reggere l’urto di questi tempi in cui spesso la famiglia
è minacciata e messa in discussione nella sua stabilità
e anche nella sua definizione.
Don Aldo
FESTA ORATORIANA COINVOLGENTE
per il patrono San Giovanni Bosco
Il 31 gennaio, festa di San Giovanni Bosco, non
poteva lasciare indifferente la vita dell’oratorio della
comunità di Azzano Decimo, che è intitolato al suo
nome. Il santo giocoliere di Dio, che ha speso la sua
vita per i giovani, ha ancora molto da dire anche oggi.
Pochi mesi prima i principali gruppi che operano
in oratorio hanno dato vita a un “coordinamento”
delle sue attività. Tra le prime scadenze c’era proprio
quella di pensare a un programma degno della festa da
celebrare. Da alcuni anni infatti ci si sta adoperando
al massimo per non far passare in sordina il ricordo
di don Bosco. L’Agesci, gli animatori del Grest,
l’Azione Cattolica, i catechisti, il Condor, il
Coro Immacolata, il Circolo Noi, il Consiglio
Pastorale Parrocchiale e i sacerdoti hanno a cuore
che nessun protagonista della vita oratoriana si perda
nell’isolamento delle proprie attività, ma che insieme
si crei una rete, o, per dirla con una parola dal sapore
biblico, “un’alleanza” di tipo educativo. Sappiamo però
che non è facile organizzare un’iniziativa condivisa: i
molteplici impegni e i peculiari percorsi di ogni gruppo
potrebbero creare frammentazione, ma non per questo
ci si deve arrendere.
La festa di don Bosco intende ricordare a tutti che
vale la pena investire ancora in persone, risorse e
tempi nell’educazione. Ci ha fatto piacere il fatto
che l’iniziativa abbia potuto contare sulla piena
collaborazione dell’Amministrazione comunale di
Azzano Decimo e dell’Associazione Commercianti.
Speriamo che lo spirito di condivisione si consolidi
sempre più diffusamente nell’intendimento di lavorare
insieme per il bene comune.
Ci vorrebbero molte pagine di questo bollettino per
raccontare la serata di venerdì 24 gennaio, quando
il grande teatro Mascherini si è trasformato in un
circo con pagliacci e saltimbanco. Sarebbe lunga
da descrivere anche la serata di sabato 25 gennaio,
quando, dopo la partecipazione alla santa Messa e
la cena condivisa da oltre un centinaio di giovani
delle superiori, il grande gruppo si è spostato, con il
mitico pulmino giallo, al Mascherini per assistere allo
spettacolo dedicato ai vizi capitali. A conclusione, tutti
alla volta del Bembo, a piedi, pregando e cantando in
compagnia delle stelle. E che dire dell’emozionante
8
accensione delle lanterne cinesi che hanno preso il
volo verso il cielo, mentre i presenti assaporavano
una deliziosa cioccolata calda... Ma non finisce qui.
Il gruppo infatti si è dato appuntamento all’oratorio
per una saporita cucina alla trapper che ha preceduto
la buona notte di chi poi ha pernottato in oratorio.
Tutti, ma proprio tutti, si sono lasciati abbracciare dai
sacchi a pelo. C’è stata poi la sorpresa mattutina per i
nonni che, prima della Messa delle otto, hanno visto
l’allegra e assonnata compagnia dei ragazzi pregare
con loro le Lodi mattutine. Sono ancora in circolazione
gli smile distribuiti durante la Messa delle undici con
l’invito per tutti a diventare “moltiplicatori di gioia”.
E, per concludere, il pranzo comunitario per il quale
con garbo ognuno ha potuto condividere le proprie
specialità con gli altri. Sì , “condividere” si può. E
non mancava neppure la pastasciutta. Per sottrarci
all’abbiocco, il mago Pimpa ha poi intrattenuto i piccoli
e i grandi con le sue magie. E tutti hanno fatto “Ohhh”,
come canta Povia. Per concludere la tre giorni, i ragazzi
hanno indossato le scarpe con i tacchetti per una
partita revival con il Condor e le vecchie o altre glorie.
Avventure appassionanti, che non sarà mai possibile
raccontare in queste righe.
C’è ancora tanta strada da fare, è vero. C’è la
volontà di raggiungere, in salita, la vetta del “progetto
formativo”; ci sono punti di domanda da affrontare:
come possiamo coinvolgere maggiormente i
gruppi, i ragazzi e le famiglie? Come possiamo far
respirare sempre di più in oratorio un clima di leale
collaborazione e stima reciproca? Come possiamo
migliorare la nostra accoglienza? Tutto questo però
non sembra spaventare, anzi è di stimolo a camminare
sempre insieme. Quando la compagnia è coesa, anche
le vette più alte non fanno paura. Vogliamo lavorare,
con la protezione di San Giovanni Bosco, insieme
alla comunità parrocchiale, ai vari gruppi e a tutti
coloro che hanno a cuore il nostro oratorio.
Desideriamo mettere non un punto di domanda, ma
esclamativo per tutti coloro che collaborano e credono
nella grande avventura educativa del nostro don Bosco:
grazie a tutti!
Don Matteo
IN ORATORIO GIA’ SI RESPIRA L’ESTATE
con aria di Grest e di campi scuola
Domenica 30 marzo, la presenza dell’équipe degli
educatori dell’oratorio alla celebrazione eucaristica
delle 18.30 e il loro successivo incontro (conviviale
e formativo) ha portato nella nostra parrocchia
sentori d’estate con il grande movimento del Grest
e dei campi estivi. Un gruppo “forte” di giovani
che si mettono in gioco con tutta la loro passione e
con coinvolgente entusiasmo per far vivere a circa
trecento bambini e ragazzi, quest’anno dal 7 al 25
luglio, la magnifica avventura dell’estate in oratorio
come pure per partecipare all’avvincente esperienza
dei campi-scuola.
Qual è la differenza fra un animatore dell’oratorio e
un collega di un villaggio turistico? E’ la domanda
provocatoria che i responsabili dell’animazione
oratoriana rivolgono ai nostri giovani educatori nel
dépliant che riporta i programmi delle attività estive.
La risposta che leggiamo nello stesso pieghevole è
tratta da un pensiero di Don Bosco, il grande educatore
della gioventù: la differenza incommensurabile
sta nella volontà dei nostri ragazzi di attingere alla
sorgente interiore, alimentata dall’amore di Dio, da
cui scaturiscono tutte le doti personali illuminate
dalla disponibilità al servizio e dalla gioia contagiosa
di farsi dono.
Sono dunque “partiti” i nostri giovani animatori
che proseguiranno il loro cammino di formazione
in oratorio secondo due percorsi diversificati:
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partecipazione al corso base (4-11-18-25 maggio
dalle 20 alle 20.30) per i principianti; al corso
avanzato (8-15-22-28 maggio, stesso orario) per
chi desidera specializzare le proprie competenze.
Per tutti gli animatori, compresi i genitori e gli adulti
volontari, si è svolto il 6 aprile in oratorio, un incontro
sul tema: “Conosci te stesso per fare squadra con gli
altri” condotto da Mauro Casagrande.
Qualche notizia sui campi-scuola: per la quarta e
quinta elementare e la prima e seconda media il primo
si svolgerà a Fusine dal 29 giugno al 5 luglio;
per gli animatori e i cresimandi di terza media
(20+20) il secondo si svolgerà dal 25 al 31 agosto
nella splendida località di Loreto .
Agli animatori è infine proposta la possibilità di
partecipare al pellegrinaggio diocesano a Lourdes
dal 4 al 10 agosto per vivere un’intensa esperienza di
servizio e di partecipazione alla sofferenza oltre che
per un incontro speciale con la Madre di Dio.
Speciale per la forania di Azzano Decimo: musical
“Don Bosco, operaio di Dio” al teatro Mascherini,
il 3 maggio alle 20.30.
Flavia Sacilotto
LEVIAMO L’ANCORA
È ora di salpare!
In realtà il galeone degli animatori dell’Oratorio
Don Bosco non ama stare troppo a lungo nello stesso
porto e da fine agosto 2013 ha continuato a solcare i
mari. Dopo il campo sulle orme del grande Santo
d’Assisi, il percorso di crescita, formazione e attività
è continuato insieme agli altri gruppi presenti nel
nostro oratorio.
Per non dimenticare San Francesco e dopo aver
preso parte alla castagnata di novembre, insieme
a don Chino Biscontin abbiamo arricchito gli
esercizi spirituali della Parrocchia con una serata
tutta dedicata a questo Santo quasi millenario, ma
che non smette mai di stupirci con la sua attualità.
Alcuni ragazzi hanno poi preso parte anche a una
interessante e toccante visita alla Via di Natale di
Aviano, che ospita malati terminali, anche con le
loro famiglie quando provengono da lontano, che
hanno bisogno di cure, ma che svolge specialmente la
funzione di hospice accogliendo per le cure palliative i
malati in fase terminale. I ragazzi sono stati accolti dal
personale interno il quale ha fornito loro informazioni
e delucidazioni in merito all’attività della struttura.
Da questa visita molto speciale, è emerso che la vita
umana deve essere sostenuta fino all’ultimo e che
ogni ammalato deve essere supportato al meglio sia
dal punto di vista delle cure fisiche, come la terapia del
dolore, come pure sul piano spirituale e psicologico.
La dignità di ognuno di noi è intoccabile davvero fino
all’ultimo!
Per le vacanze di Natale anche quest’anno
abbiamo vissuto l’esperienza di servizio presso la
mensa Caritas di Roma. Un gruppo di animatori,
accompagnato da alcuni adulti, hanno prestato
servizio serale presso una grande mensa della nostra
Capitale, vivendo un momento di impegno e di
comunione con i più sfortunati.
Il tempo vola e la festa di Don Bosco è arrivata in
un battibaleno! La grande novità di quest’anno è
stata sicuramente la “nottata” trascorsa tutti insieme
10
in oratorio. Dopo la santa Messa e una veloce cena
fast-food e il teatro, è partita nel cuore della notte
una lunga fiaccolata dei ragazzi che hanno raggiunto
l’oratorio dove li aspettava una gradita sorpresa
organizzata dal gruppo Scout: al fuoco di tre bracieri
tutti i partecipanti hanno potuto arrostire le loro
salsicce alla trapper. Non potevano mancare per i
nostri giovani un paio d’ore di musica e balli per
terminare in gloria la “nottata”. Dopo la preghiera,
tutti a nanna! Al risveglio una buona colazione e le
lodi mattutine in Chiesa per poi darci appuntamento
per la domenica a pranzo tutti insieme.
La festa di carnevale non si è lasciata intimorire dal
cattivo tempo e i laboratori, i canti e i balli si sono svolti
ugualmente all’interno dell’oratorio. Per concludere,
anche quest’anno un gruppo di animatori ha raggiunto
Sappada per tre giorni di relax e divertimento sulla
neve, che era davvero tanta! E la Festa dei Giovani di
Jesolo? Non ci coglie impreparati un evento simile:
pullman, pranzo al sacco e via per ricaricare mente e
fantasia di idee nuove per l’estate.
Dal “Porto di Sappada”vogliamo ripartire, anzi
leviamo l’ancora e salpiamo verso nuovi orizzonti. La
primavera porta per tutto il gruppo degli animatori
nuovi programmi e nuovi progetti per metterci al
servizio dei più piccoli con competenza e gioia. Ci
siamo visti tutti il 16 marzo in oratorio per lanciare
il nuovo Grest e i nuovi corsi di formazione, ma senza
dimenticarci del campo parrocchiale di fine giugno
e di quello super speciale di fine agosto dedicato ai
nostri ragazzi più grandi.
Che dire? Sicuramente un grande grazie ai nostri
dons, che pensano ai nostri ragazzi offrendo loro la
possibilità di fare esperienze meravigliose!
Elena Ragogna
SERVIZIO ALLA CARITAS DI ROMA
Un’esperienza fa crescere
Era un po’ di tempo che pensavo di fare l’esperienza
di volontariato alla Caritas di Roma. Quest’anno,
come chiamata da qualcuno, una mattina ho preso la
mia decisione. Nonostante gli impegni lavorativi o
altro, mi sarei ritagliata un po’ di tempo per me.
Inserita in un gruppo di ragazzi uniti, affiatati
e allegri, parto con loro per questa avventura.
Qualcuno all’orecchio mi sussurra che “non sarà
un’esperienza facile”; così nel lungo viaggio per
arrivare a Roma rifletto su che cosa mi può aspettare.
La realtà che trovo al mio arrivo alla mensa Caritas è
completamente diversa da come me l’immaginavo.
Incontro i “nuovi poveri”, quelli che la società e
il difficile momento storico hanno fatto diventare
“poveri”. Gente comune, padri di famiglia, anziani
soli che con la pensione non possono arrivare a fine
mese e non hanno nessuno che si occupi di loro,
detenuti che dopo aver scontato la loro pena escono
e devono ricominciare da zero la loro vita. Ma anche
gente che ha perso il lavoro e non sa come poter
sbarcare il lunario; stranieri che troppe volte entrano
nel nostro Paese con un’ idea nella testa che però non
11
rispecchia la realtà.
Il dettaglio che più mi colpisce è la dignità di queste
persone: gente che cammina chiusa in se stessa,
senza far pesare la sua triste condizione.
Davanti alla cruda realtà che ho modo di toccare
con mano, sento di dover apprezzare appieno
tutto quello che mi circonda nel mio quotidiano,
dalle piccole alle grandi cose, e trovo la lucidità
di valutare tutto ciò che fa parte della mia vita
e di apprezzare quello che con le mie mani ho
costruito. Ringrazio il Signore per le cose buone
di ogni giorno. Così torno a casa con il cuore pieno
di gratitudine, con qualche buon proposito in più e
con la consapevolezza che il nostro cammino forse
non è semplice, non è tutto in discesa, ma dobbiamo,
anche nelle difficoltà, stringere i denti e riuscire a
ringraziare Lui per tanti piccoli doni quotidiani.
Cristina Valeri
PROPOSTE FORMATIVE PER TUTTI
Anche quest’anno l’attività formativa proposta
dalla nostra parrocchia è stata molto ricca di incontri
ed appuntamenti, dedicati non solo agli educatori e
catechisti, ma aperti a chiunque volesse esplorare più
a fondo le dinamiche della fede e le proprie risorse
interiori.
Nelle due serate per i catechisti condotte da
Tonino Lasconi si è affrontato il tema delicato della
testimonianza e del compito educativo nella fede oggi,
del significato di essere catechisti e delle modalità
più efficaci di insegnare ai bambini ad amare Gesù.
La seconda proposta, otto incontri organizzati
dall’Ufficio Catechistico come percorso di
avvicinamento a una catechesi per i genitori, è stata
pensata e progettata a partire dalla considerazione
che i primi compagni di viaggio dei figli sono proprio
i genitori e il cammino di iniziazione alla fede si snoda
come un sentiero in cui i piccoli seguono le orme
delle persone che amano di più e imparano a scegliere
guardando l’esempio di chi hanno accanto.
La terza iniziativa, cinque serate aperte a tutti con la
guida di don Fermo per un percorso di preparazione
al Santo Natale, si è concentrata sulla Liturgia e i suoi
Segni con l’obiettivo di esplorare il senso autentico
dei gesti e delle parole proposti ogni domenica con
la celebrazione della Messa: dal radunarsi come
santa assemblea per l’ascolto della Parola, a tutti i
12
momenti in cui riviviamo, santificandoli, l’offerta, il
sacrificio, la risurrezione e la comunione con il Figlio
del Padre. Gli incontri sono stati anche un’occasione
per riconfermare le buone pratiche che orientano e
nutrono la fede e la comunione fraterna.
Infine, cinque appuntamenti con la dottoressa
Cappelletto hanno permesso ai partecipanti
di approfondire i temi dell’autostima, della
comunicazione efficace e delle relazioni personali.
Troppe volte sconosciuti a noi stessi, non riusciamo
a sfruttare a pieno le nostre capacità e competenze;
di fronte a un conflitto ci blocchiamo e perdiamo
l’opportunità di esprimere nel modo giusto ciò
che sentiamo per farci ascoltare dall’altro. La dott.
Cappelletto ci ha guidato attraverso le resistenze del
cuore, i conflitti e le paure, insegnandoci a trarre forza
dalle nostre debolezze, trovando il modo e il tempo di
comunicare le nostre emozioni e di ascoltare quelle
altrui, arricchendoci a vicenda.
Queste iniziative hanno lo scopo di creare e offrire
momenti di aggregazione, spunti di riflessione,
opportunità di apprendimento, esplorazione di sè
e del senso dell’essere cristiani all’interno delle
nostre famiglie e come membri attivi della comunità
parrocchiale.
Sandra Venuti
AZIONE CATTOLICA
Accendiamo una luce!
Un gruppo numeroso di bambini, ragazzi, adolescenti,
giovani e adulti che si muovono in oratorio e nella
parrocchia, che si ritrovano ogni settimana e giocano,
cantano, pregano, si mettono a servizio, fanno sentire
la loro voce e i loro sogni…
È il gruppo di Azione Cattolica, che si è ricostituito
nella nostra parrocchia quattro anni fa per merito
del grande sogno di qualche educatore: far
conoscere Gesù Cristo e
testimoniare la bellezza
dei suoi insegnamenti.
L’associazione, insieme
alla comunità parrocchiale
in cui è inserita, vuole
trovare parole e forme
nuove per annunciare il
Vangelo.
Dopo
essere
partiti
quattro anni fa con solo
un piccolo gruppo di Acg, oggi nell’AC della nostra
parrocchia sono presenti tutti e tre i settori (Ragazzi,
Giovani, Adulti), con quasi 70 aderenti. In più, da
quest’anno, anche nella nostra parrocchia è presente
il Consiglio di Azione Cattolica, un organo composto
da un rappresentante per ogni settore che, insieme
agli Assistenti (don Aldo e don Davide), organizzano
e danno forma alla presenza dell’associazione, al
suo servizio e al suo contributo nella comunità
parrocchiale.
Il servizio che svolgiamo nella nostra Parrocchia è
spesso silenzioso, ma molto prezioso per la comunità.
Ogni settimana i nostri gruppi di ragazzi e di giovani
si ritrovano in oratorio per giocare, cantare, stare in
allegria, condividere passioni e progetti, confrontarsi
13
su temi sociali e religiosi importanti, imparare a
pregare insieme e a vedere Gesù come un grande
amico che ci tiene per mano. Accompagnano i ragazzi
nel loro percorso una quindicina di educatori che
con costanza si dedicano alla formazione personale
e associativa e sono sempre pronti a cogliere le loro
esigenze. Noi educatori ci impegniamo quindi a
progettare percorsi educativi da proporre ai nostri
ragazzi e alle loro famiglie,
soprattutto attraverso il
gioco e la condivisione:
con strumenti specifici
per ogni età, cerchiamo
di far riscoprire i grandi
valori cristiani e relazionali
per i quali Gesù stesso
ci desidera testimoni. La
stretta
collaborazione
con il parroco, i gruppi
parrocchiali e la comunità in generale ci consentono
inoltre di esprimere al meglio il nostro servizio. Tutti
possiamo collaborare per realizzare il mondo in cui
vogliamo vivere e dove tutti, in modo unico e originale,
con i talenti che ci sono stati donati, possiamo dare
testimonianza del nostro impegno cristiano.
Vieni anche tu a far parte di questa grande famiglia: ti
aspettiamo in oratorio il sabato pomeriggio all’ACR,
dalle 14.30 alle 16.40, e la domenica sera all’ACG,
dalle 20 alle 22. Vieni a trovarci anche sul sito della
Parrocchia nella sezione dedicata all’Azione Cattolica.
Martina Nespolo
presidente parrocchiale AC
AGESCI, ROUTE NAZIONALE
2014
Quest’anno saremo partecipi di un grande
evento: la route nazionale R/S (rover e
scolte) 2014. L’evento si svolgerà in due
momenti principali. Dal 1°al 5 agosto ci
sarà la route mobile, con gruppi di clan
gemellati (i clan si dividono tra ospitanti e ospitati); il clan
di Azzano ospiterà i clan di Cinisi (PA), Chieti e Milano;
il 6 agosto sarà la giornata dedicata ai trasferimenti e dal
07 al 10 agosto, la tenuta di San Rossore, in Toscana,
ospiterà l’evento in campo fisso, durante il quale i ragazzi
si confronteranno sulle tematiche proposte. Ci saranno
veglie, “tavole rotonde” e laboratori
organizzati dagli stessi rover e scolte
che hanno dato disponibilità alla
partecipazione attiva dell’evento.
E’ prevista la presenza di circa 30.000
ragazzi. L’ultima route nazionale si è
svolta nel lontano 1986.
E’ un evento molto importante che
porterà i ragazzi a riflettere su un forte
tema: il Coraggio e il Futuro. Esso sarà
suddiviso in cinque sotto-titoli: 1 - il
coraggio di amare; 2 - il coraggio di
farsi ultimi; 3 - il coraggio di essere Chiesa; 4 - il coraggio di
essere cittadini; 5 - il coraggio di liberare il futuro.
Ogni clan ha deciso liberamente su quale capitolo lavorare
per poi condividere le riflessioni con tutti gli altri a san
Rossore così da redigere “la carta del coraggio”.
La Carta del coraggio è l’azione del Capitolo nazionale,
l’assunzione di responsabilità a cui arriva tutta la branca
(grazie alle strade e ai percorsi delle singole Comunità
R/S) e che colloca l’agire di ogni Comunità R/S in una
dimensione politica e non privata. Attraverso la Carta del
Coraggio tutti i rover e le scolte si impegnano ad agire, ad
assumersi la responsabilità di questa storia. Per fare questo
scelgono insieme una direzione “One way” e si dicono
pronti a ripartire “diritti al futuro”. L’esito del Capitolo
nazionale è quindi un atto concreto, che intende cambiare
e “fare nuove le cose”. Dalla Carta del coraggio, infine
scaturirà un mandato per tutte le Comunità R/S: tornare
sulle strade del paese, quelle che hanno già percorso e quelle
da tracciare nuovamente, per proseguire nel loro servizio e
assumersi l’impegno (da quel momento più forte perché è
l’impegno di tutti) di rendere possibile un futuro migliore,
da protagonisti.
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La Carta avrà come riferimento la Costituzione Italiana. Essa
dovrà contenere sia concetti e valori alti, come “coraggio”,
“diritti”, “futuro”, “impegno”, “noi, “esserci”, fare”,
“riconoscimento”, “fiducia”, ma anche azioni pratiche, non
solo un’idea di cambiamento, ma un cambiamento vero.
Chi scriverà saranno i ragazzi: il coraggio di ciascuno diventa
il coraggio di tutti, c’è un “noi” che si costruisce attraverso
il contributo che ciascuno porta.
L’obiettivo è che esso possa, il più
possibile, contenere la voce dei ragazzi e
delle ragazze che dicono: “siamo pronti,
investite su di noi”, e anche “questo è
il futuro che ci avete consegnato, è un
futuro difficile, non l’abbiamo scelto,
ma ce ne assumiamo la responsabilità”.
Nei mesi successivi, con i modi e i tempi
che si valuteranno anche sulla base
delle disponibilità degli interlocutori,
i ragazzi presenteranno la Carta del
Coraggio alle autorità civili e religiose
europee, nazionali e locali.
Noi capi auguriamo al nostro clan Buona Strada e l’augurio
che possano riempire il loro “bagaglio” di momenti
meravigliosi e significativi per il loro cammino personale.
Auguriamo loro anche che sappiano portare il loro
contributo significativo per un futuro migliore.
Cristina Belluz
Tra soli 3 mesi...
Sacerdote per sempre
“Eccoci qua!!! Ormai è fatta!!! Come ti senti?
Sei pronto?” Sono alcune delle espressioni che mi
vengono rivolte dai miei amici e dalle persone che
incontro in questi giorni ad Azzano o in Seminario.
Eh già, ormai siamo pronti: tra meno di un mese
divento sacerdote e lo divento per sempre.
Arrivare a questo punto non è facile perché i dubbi,
le incertezze, le fragilità, le responsabilità che mi
attendono sono davvero tante; dalla mia parte però
sento di avere una cosa importante: la storia. Io sono
nato 28 anni fa in una famiglia che mi ha insegnato
i valori e mi ha trasmesso la fede cristiana; nella mia
comunità di Corva ho potuto sperimentarmi come
educatore nell’Azione Cattolica; mi piaceva giocare a
calcio e questo mi ha permesso di prendermi le mie
soddisfazioni e le mie libertà; ho potuto studiare,
magari non con i risultati sperati, e poi trovare lavoro;
ho avuto anche le mie esperienze d’amore. Posso dire
che non mi è mancato niente: i sogni e i desideri sono
stati quelli di un giovane di 22 anni, come tutti. Ma
ad un certo punto ho avuto il coraggio di rispondere
ad una domanda che mi veniva posta: “Davide, vuoi
15
essere veramente felice”? Per anni sono rimasto
titubante nel rispondere. Poi mi sono guardato e ho
detto: “Signore, in tutta la mia storia non mi sono
mai sentito solo ed abbandonato da te; mi hai fatto
sempre sentire la tua presenza in tutti i momenti
importanti della mia vita, sia gioiosi che dolorosi;
tu sai cosa voglio e come potrò essere felice: mi
fido di te, ci sto.” Da lì è iniziata quest’avventura che
ora avrà una tappa fondamentale, non di chiusura ma
di apertura verso un nuovo modo di servire la Chiesa
attraverso il ministero sacerdotale. Non so cosa sarà
di me in futuro: andrò cappellano da qualche parte?
Seguirò un’attività in Seminario? Andrò a studiare?
La vita del prete porta ad avere tanti cambiamenti e
poche volte la certezza di quello che si farà in futuro.
Quello che so è che mi fido di Dio Padre che mi
accompagnerà nelle mie prossime esperienze, per
scrivere con Lui la mia storia: una storia unica e
affascinante che spero incontri la storia di tantissime
altre persone.”
Don Davide
in preparazione alL’ORDINAZIONE
DI DON DAVIDE
La nostra comunità parrocchiale si sta preparando
a vivere l’ordinazione sacerdotale di don Davide
Brusadin, originario di Corva, che nei fine settimana
presta il suo servizio diaconale qui ad Azzano Decimo,
all’ombra del campanile della parrocchiale e all’ombra
del grande oratorio di San Giovanni Bosco.
Proprio in prossimità dell’ordinazione presbiterale di
don Davide, tutti i giovani della forania sono invitati
a prender parte allo spettacolo dedicato alla figura
di San Giovanni Bosco, previsto per sabato 03
maggio, al teatro Mascherini di Azzano Decimo,
alle ore 20.30.
Nel corso del mese di maggio avremo la possibilità
di ascoltare la testimonianza del futuro sacerdote:
domenica 11 maggio durante tutte le S. Messe
d’orario, mentre domenica 18 saranno presenti alle
celebrazioni eucaristiche il rettore e l’animatore del
seminario.
E, dulcis in fundo, nel corso della settimana che va
dal 19 al 25 maggio i nostri ragazzi della catechesi
(dalla quinta elementare alla terza media) e alcuni
giovani della comunità vocazionale “Primo
segno” proporranno il racconto di come Gesù
abbia chiamato anche loro a seguirlo.
16
Alla chiusura dell’anno catechistico, prevista per
giovedì 29 maggio, sarà presente nuovamente don
Davide per testimoniare la bellezza del suo “sì” detto
al Signore. Il giorno prima della sua ordinazione
siamo tutti attesi a Corva, nella chiesa parrocchiale
di San Bartolomeo, dove ci prepareremo alla Sacra
Ordinazione con una veglia di preghiera per le
vocazioni.
Si tratta di un mese di maggio interamente dedicato
alla sensibilizzazione e preghiera per il dono dei
sacerdoti: per questo invitiamo tutta la comunità
azzanese a pregare il Padre perché benedica la sua
chiesa con numerose e sante vocazioni al sacerdozio.
eleonora cogo
Una giovinezza affascinata da Cristo
Lo scorso 9 marzo, durante la messa vespertina
domenicale, il nostro Vescovo Giuseppe ha attestato
l’idoneità al Battesimo di sette catecumeni adulti
della diocesi. Una celebrazione intensamente sentita
dalla nostra comunità parrocchiale: tra quei candidati
al Battesimo era presente anche la nostra Eleonora
Cogo.
Forse solo lei conosce la gioia di quei momenti, che si
rinnoveranno nell’ottava di Pasqua, quando riceverà
il Battesimo ed entrerà a pieno titolo nella comunità
della Chiesa.
C’erano nelle sue parole, ancora nei giorni dell’attesa,
sentori gioiosi di Luce e di Grazia: lei, Eleonora, ha
chiesto a ventidue anni di ricevere il Battesimo ed
ha seguito per una anno un percorso di formazione,
accolta e guidata dal parroco don Aldo. “Sono piena
di gioia - ha confidato dopo aver ricevuto l’unzione
prebattesimale - e convinta della bellezza del dono che
sto per ricevere. Sono profondamente consapevole
che sto per vivere un momento grande. Don Aldo
che mi ha accompagnata nella preparazione mi ha
appassionata alla Verità alla quale sto andando
incontro, ma che forse, a mia insaputa, era già
dentro di me e stava crescendo nel mio mondo
interiore fino alla grande illuminazione”.
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Eleonora è arrivata alla decisione di chiedere il
Battesimo anche dopo una approfondita riflessione
sulla serenità, frutto particolarmente della pratica
cristiana, del fidanzato e della sua famiglia. Proprio
loro, cristiani convinti, le hanno dischiuso l’orizzonte
della fede. E, accompagnata dal loro esempio e dalla
loro testimonianza, Eleonora sta per entrare nella
Chiesa di Cristo, affascinata dalla sua misteriosa
chiamata.
La celebrazione è fissata per sabato 26 aprile alle
ore 19:00 nella nostra Chiesa Parrochiale.
Flavia Sacilotto
GRUPPO LITURGICO
Crescere come assemblea celebrante
Il gruppo liturgico è sorto 5 anni fa con l’obiettivo
di coinvolgere attivamente l’assemblea durante la
messa. Fanno parte di questo gruppo: Mario Del Bel
Belluz, Ester Bariviera, Lisa Nespolo, Franca Facca,
Andrea Rambaldini, Luigina Bassani, Stefano Lovisa,
Maria Laura Zancanaro e Merssia Santarossa.
Per favorire una partecipazione più sentita, si curano
diversi momenti della liturgia, quali il canto, le letture,
il servizio dei ministranti e la stesura del foglietto “In
Cammino” con gli appuntamenti della settimana.
Si può riscontrare il lavoro di questo gruppo in
piccoli cambiamenti nella messa quali, ad esempio,
la presenza del coro o dell’organista in ogni
celebrazione, il contributo di lettori preparati e
diversi per ogni lettura, l’introduzione della figura
del salmista alla messa delle 11 e la partecipazione
costante dei ministranti.
Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, in questi
cinque anni me ne sono occupata personalmente con
l’aiuto dei sacerdoti e di don Davide. I ministranti
sono un gruppo di circa trentacinque bambini
e ragazzi di entrambi i sessi che si impegnano nel
servizio all’altare ogni domenica. Sono tutti motivati
e svolgono questo impegno con molta serietà e gioia.
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Serietà perché sono presenti quando è il loro turno
e se non possono cercano qualcuno che li possa
sostituire; gioia perché (parole dei ragazzi) sono più
vicini a Gesù sull’altare.
Ci incontriamo ogni due mesi per una piccola
formazione: i ragazzi attraverso il gioco imparano a
riconoscere gli oggetti che servono al sacerdote per
celebrare la messa, il nome delle varie vesti, i momenti
celebrativi e il proprio ruolo nel servizio liturgico.
Sono tutti entusiasti di questo compito che svolgono
nella comunità e noi li dobbiamo incoraggiare,
quando sbagliano o sono incerti, e sostenerli con la
preghiera.
Il tema di quest’anno pastorale, “Come vivere la
liturgia” , sottolinea l’importanza dell’atteggiamento
da vivere partecipando alla Messa; che non sia solo
ripetere a memoria, ma capire e partecipare insieme
al sacerdote alla celebrazione. Ci auguriamo di
aver raggiunto in parte questo risultato grazie ai
cambiamenti attuati e speriamo, con il sostegno della
comunità e la guida dei sacerdoti, di avere in futuro
un’ assemblea sempre più partecipe.
Franca Facca
Gruppo lettori
35 componenti
Il gruppo lettori, formatosi qualche anno fa in seguito
all’elezione del nuovo consiglio pastorale, è andato
consolidandosi nel tempo. Ora conta trentacinque
componenti di varie età e professioni. Le persone che
vi fanno parte sono consapevoli di offrire un servizio
importante alla comunità: infatti questo ministero
comporta la trasmissione della Parola di Dio affinchè
essa raggiunga efficacemente l’assemblea, tanto da
tradursi in contemplazione ed esperienza di Dio che
ci parla. Il gruppo è inserito in un calendario che è
rinnovato ogni due mesi; per ogni celebrazione della
Messa è stabilita la presenza di tre lettori in modo
che possano avvicendarsi nelle varie letture. A tutti,
nell’incontro del periodo di Avvento, il parroco don
Aldo ha fatto dono di un messalino affinchè ogni lettore
si possa preparare alla proclamazione della parola per
la giornata del suo servizio. I lettori s’incontrano nei
due periodi più forti dell’anno, Avvento e Quaresima:
sono occasioni in cui don Aldo li aiuta a migliorare
la loro formazione e a ravvivare il desiderio di essere
sempre più membra vive nella comunità ecclesiale.
Mario Del Bel Belluz
19
LE MOLTEPLICI VIE DELLA CARITA’
L’attenzione ai più deboli, agli anziani, ai disabili,
alle persone provate dalla nuova povertà, che la
disoccupazione fa crescere ogni giorno, trova nella
nostra comunità svariati canali e forme di espressione.
A chi entra nella Casa “Solidarietà”, dove i nostri
anziani trovano accoglienza e cure, non può
sfuggire il mondo del volontariato: proveniente
dalla San Vincenzo o dalla San Pietro, è sempre una
presenza che offre vicinanza e calore, particolarmente
agli ospiti meno seguiti dai familiari. Per l’animazione
del tempo libero, per la visita nelle stanze agli infermi
o per le celebrazioni liturgiche c’è sempre qualcuno
che arriva per un sorriso o per una conversazione,
per il gioco comune o solo per l’accompagnamento
nella sala della celebrazione, nelle giornate in cui è
presente don Galiano per la Messa. Lui, responsabile
dell’animazione spirituale degli ospiti, celebra la
liturgia eucaristica due volte alla settimana e sale poi
nelle camere a fare visita a chi non ha potuto scendere
a pregare con gli altri. Due volte alla settimana, come
egli stesso desidera sottolineare, celebra questa
particolare “via crucis” da un letto all’altro del
dolore, per una parola particolare e per una carezza
alle persone rese inferme dal peso degli anni e delle
malattie. Anche Sandra, Antonella, Merssia, Marilena
e Flavia, ministri straordinari della Comunione,
incaricate di portare l’Eucaristia agli infermi della
Casa, offrono a queste persone una umanissima e
partecipe espressione di vicinanza.
Nei locali del Centro diurno alcuni membri della
San Vincenzo partecipano ogni settimana alla
preghiera del Rosario e alla celebrazione della Messa e
si intrattengono poi con gli ospiti giornalieri e con gli
anziani del comune che si riuniscono per condividere
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le attività ricreative del gruppo.
La San Vincenzo, come ci spiega la responsabile
Sonia Notturno, mantiene sempre intensamente
attiva la rete di solidarietà che, su indicazione anche
delle assistenti sociali del Comune, si estende sempre
più diffusamente pure alle famiglie italiane che la
crescente mancanza di lavoro mette nelle condizioni
drammatiche di chiedere aiuto. In collaborazione con
l’associazione “Oltre i vetri”, che sta seguendo le
situazioni più precarie di solitudine degli anziani, offre
anche il sostegno prezioso di un po’ di compagnia a
chi è rimasto senza il sostegno di familiari o parenti:
un dono più importante e atteso dell’aiuto materiale.
Per proseguire in una citazione parziale di tante
iniziative di generosa solidarietà presenti in
parrocchia, merita un cenno importante anche
il gruppo “Virgilio Liut”, che raccoglie una
sessantina di persone tra disabili e volontari
ed è coordinato da un intraprendente disabile
tetraplegico, Elio Pavan. I membri di questa affermata
compagine di amici si incontrano la terza domenica
del mese presso i locali del Centro sociale. Dopo
la Messa, celebrata dal missionario don Edoardo
Sandron, i convenuti partecipano insieme al pranzo e
al momento ricreativo del pomeriggio.
Fra le iniziative di maggior significato, il gruppo,
disabili in carrozzella compresi, dà vita ogni anno
a un pellegrinaggio a piedi da Azzano Decimo al
santuario delle Grazie di Pordenone: è l’espressione
più efficace del senso che disabili e volontari danno
al loro cammino vivendo l’esperienza di una meta di
fede e di preghiera condivise.
Flavia Sacilotto
circolo NOI
“Oratorio Don Bosco”
NOI è la prima persona plurale, ma soprattutto è
un pronome che ci riguarda: uniti in associazione
abbiamo scelto di essere insieme, mettendoci in gioco
per coltivare la profonda passione civile, culturale e
sociale che ci accomuna.
Crescere come associazione significa per NOI
condividere obiettivi e rispettare gli impegni: la
testimonianza, il dono e il servizio nascono dall’azione
comune di chi sceglie di non agire singolarmente,
di chi sceglie di ascoltare gli insegnamenti di quella
scuola di aggregazione e solidarietà che è da sempre
l’oratorio. Maturare un progetto di educazione
e formazione permanente, sulle orme dei valori
evangelici e della visione cristiana della società e
dell’uomo, ci dà la forza per camminare e crescere
con gli altri, senza dimenticare chi è rimasto indietro,
offrendo un solido appoggio a chi è in difficoltà.
Investire sulla persona e la comunità ci permette di
intraprendere con serenità ogni sfida, puntando con
fiducia su noi stessi, ma uniti.
Il Circolo NOI “Oratorio don Bosco” si pone a
servizio della Parrocchia; servizio, non alternativa. Per
collaborare, allargare, occupare gli spazi di interesse
pastorale che, lasciati scoperti, sarebbero occupati da
altre agenzie educative che non hanno come prima
finalità la pastorale e la formazione e l’educazione
cristiana. Ecco allora la proposta di un luogo di
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aggregazione dove poter passare un tempo con amici
in compagnia di un caffè o per giocare insieme. Questo
perché la funzione aggregativa, svolta con i caratteri
dell’accoglienza, è da sempre peculiare dell’oratorio.
Senza dimenticare le numerose iniziative culturali e
ricreative rivolte a bambini, ragazzi e famiglie della
nostra comunità, ai quali ci mettiamo a servizio per
rompere la barriera dell’anonimato e poter creare un
“NOI” sotto lo sguardo di un Lui.
Dona il tuo cinque per mille
al nostro oratorio
Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni
e fondazioni riconosciute che operano nei settori
di cui all’art. 10, c. 1, lett.a, del D. Lgs. n. 460
del 1997.
91072670937
E’ UN BELLISSIMO SPORT
1 - 2 - 3... forza condor!!!
Ecco cosa mi hanno risposto alcuni bambini della
categoria del Piccoli Amici (5-6-7 anni) del Condor
alla domanda: “Cosa ti piace del calcio?”. Grammatica
a parte, è stato un bel momento di riflessione che mi
piacerebbe condividere in questo articoletto. Creo un
po’ di suspense prima di rivelare le risposte dei nostri
piccoli calciatori, ma vi anticipo che, contro ogni
previsione, nessuno ha nominato la parola vincere.
Sorpresi o no, qui al campo dell’oratorio si parla
solo la lingua del gioco. Infatti solo osservando un
bambino giocare si può conoscerlo meglio, perché
attraverso il gioco il bambino esprime se stesso,
riuscendo ad elaborare e tirar fuori emozioni e
sentimenti meglio e prima che a parole. A volte siamo
noi grandi a considerare questo sport una “Serie
A” in miniatura, e per spiegare questo passaggio
vorrei rivelare la prima risposta dei bimbi: “Mi piace
giocare perché ci sono i miei amici”. Questa è stata
la risposta più gettonata a prova che a quest’età ci
si vuole divertire INSIEME! Starà poi al “mister”
riuscire a presentare i fondamentali calcistici in forma
di gioco, senza pretendere la perfetta esecuzione
del gesto tecnico. Non bisogna sottovalutare questo
22
aspetto perché è l’esperienza del gioco che insegna
al bambino la collaborazione, il confronto ma anche
l’essere perseverante e l’aver fiducia nelle proprie
capacità.
Un’altra risposta tanto semplice quanto disarmante è
stata: “Perché ci gioco sempre con il mio papà”. Tutti
sanno quanto i bambini reagiscano con entusiasmo
alla disponibilità dei genitori a giocare con loro: infatti
scoprire il loro interesse e coinvolgerli in un’attività
da loro considerata seria è motivo di grande felicità ed
è un modo che consente loro di rafforzare il senso di
sicurezza e protezione. Anche il coinvolgimento del
mister riceve una reazione simile, ma in ogni caso è
necessario assicurare loro una certa complicità senza
svestirsi del ruolo di guide. Qui volevo spezzare
una lancia a favore di noi educatori, alias “mister”,
concludendo con l’ultima risposta: “Allora, cosa ti
piace del calcio?”. “Giocare, fare goal... e il mister…
perché è bravo!”. Soddisfazione di un attimo.
Guendalina Milanese
UN ANNO CON LA PROTEZIONE CIVILE
Il 2013 è stato un anno importante per il Gruppo
Comunale di Protezione Civile: sono stati festeggiati
venti anni di attività. Per questa ricorrenza è stata
organizzata una semplice, ma sentita celebrazione
alla quale hanno partecipato, con i volontari di Azzano
Decimo, anche un centinaio di volontari provenienti
da molti gruppi comunali della provincia di Pordenone
e da altre associazioni, quali l’Associazione Nazionale
Alpini e la Croce Rossa Italiana.
Particolarmente toccanti la celebrazione della messa
celebrata da don Aldo e la successiva benedizione
dei mezzi in dotazione ai gruppi comunali e così
pure l’inno nazionale e il “Campanil di Azzano”
eseguiti dalla Banda comunale. A tale evento hanno
partecipato anche i coordinatori storici del gruppo
comunale, il direttore centrale, Guglielmo Berlasso,
e l’assessore regionale, Paolo Panontin, che hanno
elogiato i volontari per il lavoro svolto in tanti anni di
attività.
E’ stata importante negli ultimi anni la collaborazione
con le scuole e con i giovani del territorio. Già da anni
partecipiamo alle prove di evacuazione periodiche
degli edifici scolastici. In accordo con l’Istituto
comprensivo e con il supporto dell’assessorato
23
all’Istruzione, è stato stabilito un programma di lavoro
inserito nel programma scolastico con appuntamenti
fissi, già dall’anno scolastico in corso, per far
conoscere ai ragazzi il mondo del volontariato
di Protezione Civile. Tale progetto si articolerà in
incontri con lezioni frontali, assistenza alle prove di
evacuazione, visite alla sede comunale e una giornata
speciale per far sperimentare ai ragazzi alcune attività
di protezione civile.
Una particolare attenzione sarà espressa alla Scuola
dell’infanzia Beata Vergine del Rosario, presso la
quale saranno proposti alcuni incontri, mentre i
bambini saranno coinvolti nella prova di evacuazione
con la presenza anche della Croce Rossa Italiana e del
Gruppo Cinofili di Prata.
Durante
l’estate,
anche
quest’anno
coinvolgeremo i ragazzi dei Grest, come è avvenuto
ad Azzano e Corva nel 2013.
Un ringraziamento particolare va a tutti i volontari
che dedicano tempo e impegno alle esigenze della
collettività e alle famiglie. Vada un appello a coloro
che possono avvicinarsi al mondo del volontariato e
alla protezione civile: per tutti le porte sono sempre
aperte.
La Preghiera del Volontario di Protezione Civile
Signore,
fa che questa tuta non debba mai sporcarsi di sangue,
ma che sia simbolo di armonia e infonda fiducia;
che queste corde non debbano mai sorreggere un ferito,
ma che servano da traino per diffondere l’amore e la solidarietà;
che i nostri fari servano ad illuminare soltanto volti sereni,
che la nostra barella trasporti solo allegria;
che le nostre manichette restino sempre asciutte;
che i nostri cani siano solo fedeli e giocosi compagni di vita,
che dalle nostre radio si diffondano solo messaggi di pace e di speranza;
che i nostri attrezzi siano strumenti per una vita migliore;
che i nostri mezzi portino solo pace e serenità e che la nostra pala rimanga,
per tutti, solo il simbolo della fatica e della partecipazione.
Signore, quando tutto questo non sarà possibile sostienici
nella nostra attività di soccorso che oltrepassa tulle le barriere ideologiche razziali e sociali e se
mai ci fosse la necessità,
anche con tutti i nostri difetti e le manchevolezze umane,
là assistiti dal nostro Patrono SAN PIO, noi saremo pronti:
per limitare i danni che l’uomo ha causato;
per portare anche un semplice sorriso ed esprimere il significato della vera solidarietà.
Aiutaci ad aiutare chi si trova nella sofferenza, nelle ostentazioni, nelle calamità.
Amen
Informazioni nel sito web www.protezionecivileazzanox.jimdo.com o tel. 0434 636739
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anagrafe parrocchiale 2013
Con il Battesimo sono entrati a far parte della famiglia
dei figli di Dio
Salatin Matilde di Denis e Zucchetto Erika
Luvisutto Alessia di Luca e Pangoni Lara
De Faveri Emily di Michele e Menegazzi Lisa
Anselmo Gaia di Sergio e Canton Gloria
Pasut Noemi di Fabio e Sonia
Doimo Davide di Roberto e Perin Elena
Muccignat Alex di Sergio e De Agostini Nicoletta
Candia Lorenzo di Enzo e Colamaria Annita
Favret Nicole di Stefano e Tondato Sara
Fasulo Giovanni di Ivan Gennaro e Nascimben Sara
Barel Mia di Cristian e Meneghin Francesca
Costantin Sophia di Massimo e Zanette Deborah
Valenti Michele di Ezio e Sartor Stefania
Pitton Arianna di Michele e Vaccari Giulia
Piccinin Thomas di Devis e Valeri Pamela
Bortolin Gaia di Thomas e Iuliani Emily
Favero Lisa di Stefano e Salvador Angela
Miotto Giulia di Paolo e Micheluzzi Erika
Grespan Angelica di Roberto e Corazza Fabiana
Carli Manfrin Giovanni di Raffaele e Manfrin Giulia
Moretto Mattia di Paolo e Roman Francesca
D’Incà Leonardo di Andrea e Calderan Rosanna
Ferro Beatrice di Alessandro e Segato Michela
Bariviera Francesca di Michele e Del Bel Belluz Cristina
Rezzadore Sofia di Livio e Sorgi Eleonora
Mascherin Nicholas di Mirko e Bresil Laura
Spaggiari Gabriele di Alessandro e Pegoraro Valeria
Kasprzycki Krystian di Marcin e Konior Dorota
Battiston Andrea di Devid e Ruffini Eliana
25
Battistella Jada di Vincenzo e Bressan Stella
Paone Simone di Daniele e Suarato Angela
Spezzati Achille di Massimiliano e Pascot Federica
Fabbro Eleonora di Carlo e Savini Ile
Francescato Riccardo di Luca e Suinasz Nora
Redolfi Caterina di Alessio e Colautti Elisa
Trevisiol Sara di Andrea e Luvisutto Marica
Boraso Angelica di Manuele e Ragogna Claudia
Strafella Marta di Gianluca e Battistella Maria
Pavan Giovanni Franco di Giacomo e Battistella Natascia
Errico Mattia di Leopoldo e Valeri Monica
Rossetto Alice di Carlo e Giro Francesca
Savian Eva di Luca e Mascarin Sandra
Gaglianone Noemi di Marco e Biason Jessica
Nascimben Federico di Franco e Campagna Monica
Kahrimanovic Alan di Alexander e Di Carlo Sara
De Bortoli Andrea di Marco e Da Re Rosanna
Grimendelli Nicolò di Fabio e Formelli Gloria
Sponga Elia di Marco e Fusetto Sara
Ayala Margherita di Sebastiano Maria Saverio e Follari Maria Rita
Iseppi Miranda di Massimo e Ziliotto Debora
Giampietro Maria di Canio e Marzaria Lucia
Stefanuto Pietro di Mirco e Fiordelisi Tania
Mazzonetto Sofia di Andrea e Toniolo Roberta,
Paradiso Manuel di Francesco e Zandonà Sara
Santarossa Giulia di Omar e Azzano Arianna
Floriduz Leonardo di Mauro e Buset Melania
Liset Eva di Ennio e Errouiguet Raja
26
Con la Cresima hanno confermato la loro scelta di fede
Missana Lautaro
Momentè Mariasole
Montinaro Simone
Paludetto Chiara
Pascot Mattia
Pezzutti Filippo
Piccin Fabiano
Polichetti Loredana
Puiatti Margherita
Roman Melanie
Rosa Arianna
Rosso Andrea
Sagripanti Asia
Sandre Sara
Santarossa Anna
Sedran Julie
Taiariol Nicole
Tesolin Giovanni
Tondato Stefania
Trentin Giada
Trevisan Laura
Turchetto Martina
Valente Arianna
Vrdoljak Ivana
Zacconi Arianna
Zambon Marco
Zanuttini Giorgia
Amato Andrea
Arabia Marco
Battistella Anna
Bet Federica
Buset Federico
Campagna Matteo
Cessel Leonardo
Chiarot Martina
Clarotto Giorgia
Coden Giada
Cola Davide
Colautti Michael
Cop Eric
Cover Giulia
Crucitti Silvia
Dalla Nora Claudia
De Martin Maya
Del Rizzo Davide
Galicchio Aldana
Gallo Nicole
Gasparet Andrea
Gasparotto Maggie
Gerolami Matteo
Guerrini Giada
Innocente Matteo
Lepera Davide
Liut Elena
Lovisotto Alice
Manias Leonardo
Martinelli Juan Esteban
Mio Stefano
Miotto Federica
27
Con la Matrimonio hanno detto il loro “Sì” per sempre
Mascherin Gaspare e Paolon Ines
Troiani Alessandro e Orsaria Sabrina
Favret Stefano e Tondato Sara
Nascimben Ivano e Rigobon Anna
Marson Denny e Bottolo Giada
Turchet Marco e Dolcetti Patrizia
Sacilotto Massimo e Bruzzano Sara
De Pin Alessandro e Buriola Martina
Mazzer Renzo e Bomben Flavia
Agnolon Enrico e Del Bianco Sara
Gregoris Renzo e Mascarin Luigina
Buso Alessandro e Nerlati Catya
D’Incà Andrea e Calderan Rosanna
Romano Umberto e Marcon Francesca
Kaslander Evan Andrew e Facca Katrina Maria
Riola Luca e Guerra Giulia
Genta Riccardo e Cuccagna Silvia
Greggio Matteo e Girardi Serena
Ravasin Matteo e Santin Lisi
Casarotto Mirco e Cadamuro Elena
Modulo Francesco e Ragogna Maria
Paone Daniele e Suarato Angela
28
Sono tornati alla Casa del Padre
Buratto Teresa Rosina vedova di Zanetti Guerrino di anni 90
Dolcetti Onorio marito di Marin Clara di anni 89
Vurro Giuseppe marito di Tonus Elsa di anni 96
Castro Giuseppe marito di Zonta Marina di anni 65
Dal Molin Mario marito di Mercante Maria di anni 85
Lazzarini Ferminia Elisa vedova di Pizzinato Antigio di anni 98
Manias Rachele vedova di Gasparet Erminio di anni 94
Ragogna Emanuele marito di Bassetti Clorinda di anni 32
Battiston Angela vedova di Fier Marino di anni 66
Ragogna Elia Rosina vedova di Facca Severino di anni 92
Michieli Luigi vedovo di Della Flora Ines di anni 86
Campaner Emilio celibe di anni 66
Vignola Oscar marito di Pol Fernanda di anni 75
Reginato Valter marito di Jogna Prat Lorenzina di anni 77
Facca Giuseppina vedova di Moretton Celestino di anni 92
Cigana Franco Luciano marito di Passi Lucia di anni 53
Zucchetto Armando marito di Verardo Pia di anni 90
Peressin Maria Angela di anni 72
Morandin Ines di anni 90
Vidali Emilio vedovo di Santo Sofia di anni 73
Mascarin Angela Giuseppina vedova di Peschiutta Italo di anni 93
Moro Regina vedova di Fasan Ugo di anni 92
Favot Giancarlo marito di Prevedello Wanda di anni 63
Modolo Gemma Maria nubile di anni 96
Favot Irma vedova di Mores Verginio di anni 90
Finardi Maria vedova Tagliaferri di anni 86
Boccalon Onelia vedova Sponga di anni 80
Fabbro Onorato marito di Paolon Sara di anni 69
Mucignat Jole nubile di anni 91
Cavalli Maria Luigia moglie di Urbanetto Ivano di anni 77
Canton Pietro marito di Rosset Aurora di anni 71
Del Col Rina vedova di Oreste Goz di anni 101
De Piccoli Angelo celibe di anni 59
Massutti Livia Rita moglie di Pin Mario di anni 61
Tomeo Antonio marito di Tabano Enza di anni 56
Del Bel Belluz Antigio celibe di anni 71
Ragogna Ermelinda moglie di Mucignat Antonio Mario di anni 83
29
Segato Alessandra nubile di anni 38
Anese Teresina vedova di Gava Giovanni di anni 91
Crozzoli Ferdinando marito di Pasquin Rita di anni 69
Toffolon Caterina vedova di Torresan Mario di anni 82
Trevisan Paolo marito di Casagrande Rita di anni 68
Pantano Cecilia vedova di Chiarello Francesco di anni 86
Bianchini Franco vedovo di Viel Mariangela di anni 75
Morassut Adele vedova di Zadro Archimede di anni 85
Bazzo Armando marito di Repele Leda di anni 74
Mascarin Beppino vedovo di Rinaldi Bruna di anni 65
Luvisotto Gualtiero (Valter) celibe di anni 50
Celant Lino vedovo di Sist Anna Maria di anni 76
Canton Noris marito di Candido Nicla di anni 60
Martin Olimpia vedova Mascarin di anni 98
Mattiuz Pietro Emilio celibe di anni 72
Franco Daniela moglie di Paoletti Mario di anni 83
Paolon Edo di anni 81
Durofil Carissima vedova di Lovisa Vincenzo di anni 86
Del Bianco Dino marito di Vaccher Edda di anni 66
Del Bel Belluz Erminio marito di Tonus Margherita di anni 95
Bertolo Dosolina vedova di Moretton Giovanni di anni 98
Grillo Loretta moglie di Belluz Eugenio di anni 65
Zilli Ermelinda (Lucia) vedova di Boschiero Ennio di anni 94
Equizi Gustavo marito di Cogo Anna Luisa di anni 69
Pavan Carlo marito di Stefanetto Carla di anni 66
Filipetto Ado marito di Giovanna Marcuzzi di anni 59
Lovisotto Ines moglie di Tesolin Remigio di anni 81
Longo Achille marito di Targa Clara di anni 75
Giacomelli Ida vedova di Colin Egidio di anni 93
Facca Antonietta vedova Villalta di anni 83
Zaghet Liliana vedova di Covre Anacleto di anni 84
Villalta Claudio marito di Matthews Stella di anni 71
Coassin Licia vedova di Del Bianco Aldo di anni 88
Mussio Bruno marito di Munaretto Luciana di anni 58
Visentin Debora vedova di Mattellone Giuseppe di anni 86
Bidoggia Valerio marito di Gobbo Elvira di anni 83
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