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"La Rivista" - n. 1/132 - Anno XIX - Aprile 2014

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DIAMOCI UNA MANO
Dopo un tira e molla di 26 anni Emilia Romagna e Veneto
si impegnano alla cogestione del Parco del Delta
Una riserva naturalistica dalle
infinite risorse, patrimonio dellʼUnesco, diventata nel corso
dei decenni di importanza strategica anche nel settore economico-turistico. Vaste aree di
pesca, allevamento, coltivazioni e produzione energetica
(con la centrale elettrica di Polesine-Camerini), a cavallo di
due regioni importanti e impe-
gnative, Veneto ed Emilia Romagna. Si sa, la natura non
guarda ai confini politici ed ha
pensato di regalare i bei paesaggi del delta indistintamente
a due vicini di casa che per
troppo tempo hanno glissato
su una gestione ragionata e
condivisa dellʼarea in questione. Fin dai tempi della
legge regionale 27/1998, che
istituiva il Parco Naturale Regionale del Delta del Po, i
buoni propositi auspicavano a
una collaborazione con il vicino Veneto. Le due regioni fecero orecchie da mercante,
rimandando qualsiasi soluzione per anni o facendo chiaramente intuire un disinteresse
verso la tanto agognata gestione comune, tanto da arri-
vare alla costituzione di due
Enti Parco separati, prima uno
emilromagnolo nel 1996, poi
uno veneto lʼanno successivo.
Ma recentemente, qualcosa finalmente si è mosso. Con
lʼExpo 2015 ormai alle porte, le
province di Ferrara e Rovigo
hanno messo da parte rivalità
e vecchi rancori per partire con
un progetto di marketing inte-
“Dài nono, cunta”
un viaggio attraverso la memoria
L
a Trap Edition ha esordito con l'ultimo libro relativamente Codigoro, scritto dal compianto Don
Piero Viganò salesiano, parroco e vicario. Non
era proprio un sogno nel cassetto poichè Don Piero,
grande "topo" dell'archivio storico codigorese aveva già
pubblicato altri due volumi inerenti la storia locale. Fu il
nostro inizio editoriale. Il pediatra, Luigi De Carlo, mago
del "clic", affidò al nostro editore una favola fotografica
dal titolo "Colazione sul ghiaccio" che ebbe tanto successo e di cui abbiamo dovuto realizzare anche alcune
ristampe. Mirella Avantaggiato, giovane poetessa codigorese, si fece coraggio, tirò fuori dal cassetto il suo
sogno, dando alle stampe "Nei miei occhi" una bella raccolta di poesie. L'anno scorso ha fatto altrettanto Piero
M
aria Luisa Capuzzo,
nata Frignani, a Bondeno, sposò il celebre pittore Mario Capuzzo nel
1946 a Stellata di Bondeno. Ha
condiviso la sua vita con l'artista
fino alla scomparsa, avvenuta a
Pontemaodino di Codigoro, nell'aprile del 1978, in uno chalet costruito sulle rive del fiume
Galvano, circondato e seminascosto da salici piangenti che la
nevicata e il grande freddo del
1985 ha fatto morire. Ora Maria
Luisa continua ad organizzare
l'Aprile Capuzziano, a rilasciare
interviste ed a raccontare chi
fosse il marito, definito fra l'altro il
pittore del Delta, affinchè non
venga dimenticato ma, anzi,
venga riconosciuto come uno
degli artisti più meritevoli del Novecento. Anche e soprattutto per
questo, dal 1978 ad oggi, ha scaricato decine di penne biro per
riempire quaderni che raccontano di Mario Capuzzo, l'uomo
nato a Badia Polesine, sulle rive
2
Piva, poeta e narratore in vernacolo e in lingua madre, affidando alla Trap Edition poesie,
disegni autografi e "zzirudèli.
Ne è scaturito un simpatico libretto molto apprezzato dalla
popolazione della Bassa, dove
"Pierino" è conosciutissimo
anche e soprattutto per avere
interpretato molte commedie
al Teatro Il Nuovo di Bosco
Mesola, dove vive attualmente, e al Teatro Salesiani di
Codigoro, nonchè per il suo
contributo al volontariato. Da
Vaccolino, quest'anno è arrivata Elena Pappi, coordinatrice in seno alla Comunità
Parrocchiale locale con “Dài
nono, cunta” un manoscritto
da... romanzo. Anche questo
un sogno che ristagnava nei
cassetti degli abitanti dell'antico borgo "Il mott" da cento
anni. Ne è scaturito un libro di
235 pagine, tra testi e foto
d'epoca, raccontato dai nonni.
Ci piace, in conclusione, chiamare queste nostre brossure
"figlie di un'editoria minore",
venute alla luce grazie ai
prezzi contenuti, alla portata di
tutte le... tasche.
Il quinto sogno tratto
dal cassetto segreto
dell'Adigetto, che da bambino
quando sui listoni di Badia con un
pezzo di carbone disegnava Bachea, un clochard locale all'affermazione
in
campo
internazionale. La signora Capuzzo, com'è chiamata da tutti,
finalmente, ha tirato fuori dal cassetto il primo fascicolo dei suoi
sogni. Perchè è proprio vero che
ogni popolo latino ha, in un angolo nascosto, una raccolta
scritta di poesie, biografie, racconti e quant'altro. L'avvento
della stampa offset che ha soppiantato il glorioso piombo troppo
costoso, ha fatto il resto. E' nata
così la cosidetta editoria minore.
La nostra casa editrice, piccola
piccola, è già al quinto libro e altri
sono già in bozze pronti ad uscire
allo scoperto. Tornando alle 80
pagine di questo libro che presenta al pubblico la vita di Capuzzo dal 1902 al 1978, scritto a
penna nelle lunghe notti solitarie
di una ancor giovane donna, doverosamente dobbiamo sottolineare che in questo volumetto
viene messa a nudo la vita,
l'uomo e il suo peregrinare. Maria
Luisa è conosciuta anche con il
nome dʼarte di Marisa da Bondeno, da quando la sua convivenza con il grande artista
Capuzzo le ha insegnato anche
ad usare tele, pennelli e colori.
Fra qualche mese uscirà, con i
caratteri "Trap Edition" l'ultimo
suo sogno nel cassetto dove si
parlerà e si leggerà ancora tanto
dellʼuomo della sua vita. Conoscevo già molto di quanto da lei
scritto in questo libro: gli ultimi 10
anni di permanenza a Codigoro,
prima su due barche poi nello
chalet di Pontemaodino, mi
hanno visto quotidianamente a
fianco di Capuzzo. Fra noi era
nata un'amicizia sincera ed affettuosa, non totalmente condivisa
da Maria Luisa. I miei più bei momenti e ricordi vissuto con Capuzzo sono quelli legati alle
nostre passeggiate mattutine,
quando all'alba si partiva da casa
sua per catturare i colori del cielo
al nascere del sole. Lui dipingeva
sempre dal vivo e mi diceva osservando la volta celeste: "Tra un
paio d'ore tutto questo scomparirà!" La nostra mattinata terminava in qualche vecchia osteria
con unʼ abbondante colazione di
salame casalingo e prosciutto
annaffiati da uno "sgorghino",
ovvero un buon bicchiere di lambrusco frizzante.
grato che coinvolga le istituzioni e gli operatori turistici
delle due aree, in vista di
unʼimportante vetrina come
quella dellʼEsposizione Universale Milano 2015. Il 14 marzo
scorso le due parti hanno firmato un protocollo dʼintesa
che ha dato vita al Parco Interregionale del Delta del Po.
“Andiamo allʼExpo con la volontà di incrementare lʼofferta
turistica dellʼarea – ha dichiarato la presidente della Provincia
ferrarese
Marcella
Zappaterra – ma per sfruttare
appieno tutte le potenzialità offerte dallʼExpo, per creare
nuovi mercati e portare nuovi
turisti bisogna abbattere le
barriere geografiche”.
Finalmente un segnale ottimi-
di Un Po nel Delta
periodico d’informazione locale
ANNO XIX - N. 1/132
APRILE 2014
Periodico di
Ambiente - Arte - Attualità - Cultura
Enogastronomia - Reportage - Turismo
Proprietario di testata:
Gianni Trapella
Direttore Responsabile:
Vincenzo Trapella
cell. 339 5983345
Impaginazione grafica:
Alessandra Succi Leonelli
Marika Menegatti
Tiratura 5.000 copie
Registrato Tribunale
il 11/11/94 n.14/94
Direzione, Redazione,
Via Pomposa, 6
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Hanno collaborato...
Adria Nuoto
Elisa Anteghini
Alessia Baroni
Daniela Belletrutti
Andrea Bonazza
Dario Buora
Andrea e Claudio Castagnoli
Manuela Cinti
Andrea Dal Passo
Pino De Palma
Graziella Ferretti
Riki Finessi
Roberto Gatti
Giuseppe Malatesta
Cinzia Martelossi
Cristina Elena Milosevic
Saverio Rizzetto
Federica Sapori
Segni e Suoni
Angela Vaccari
stico, ora si guarda avanti. Abbattuti gli ostacoli, si pensa già
a fare squadra per le prossime
conquiste, oltre lʼExpo. Un
obiettivo è già definito: si tratta
della candidatura del Parco a
Riserva di Biosfera, importante
ed ambito riconoscimento
Unesco. Un altro “premio” che
renderebbe giustizia al Parco
del Po sarebbe sicuramente il
titolo di Parco Nazionale Italiano, ad oggi attribuito ad altre
25 grandiose aree naturali
sparse per il Belpaese. Chissà
quanta acqua del Po dovrà
passare sotto i nostri ponti
prima di arrivarci!
Giuseppe Malatesta
ALTRO FIGLIO DI
UN'EDITORIA MINORE
A
i primi del 2014, la
"Trap Edizioni", ha
pubblicato e presentato un altro libro. Un
altro figlio di editorìa minore,
dopo la favola fotografica di
Luigi De Carlo, "Colazione sul
ghiaccio" e la poesie di Mirella
Avantaggiato dal titolo "Nei
miei occhi". Questo nuovo
libro è stato scritto dal codigorese, trapiantato a Bosco,
Piero Piva. Conosciuto come
"Pierino", nella vita ha svolto e
svolge tutt'ora un'attività di artista molto intensa. I suoi
campi espressivi sono la pittura, la modellazione della
creta, la fotografia, la musica, il
teatro e la poesia. La raccolta
di poesie in dialetto ferrarese
raccolta in un libretto di 62 pagine è, anche, illustrata bianco e nero - da disegni fatti,
in 84 anni, di passeggiate a visitare, da Piva, i borghi più affascinanti d'Italia ma pù
frequentemente Codigoro, Mesola, Pomposa, Goro, ovvero
il Delta de Po. Quet'ultimi, gli
ambienti che hanno ispirato
nel poeta le sue liriche. Nella
poesia dialettale, Piero ha rivelato la sua anima. Di tanto in
tanto, sotto l'impulso di uno
sguardo contemplativo, di
un'emozione forte, di una circostanza in cui gli effetti si sprigionano, egli ha steso in
metrica le proprie emozioni e
contemplazioni. Da esse traspare l'amore verso il creato,
l'autenticità di uno sguardo
che vede, con immediatezza e
innocenza, il bello.
Piero Piva, infine, ha dedicato
la sua fatica letteraria e pittorica, alla moglie, l'insegnante,
Armanda Fiorentini, prematuramente scomparsa ed alla
mamma dalla quale - asserisce - ha ereditato l'estro poetico e l'ngenuità dello sguardo
nell'ammirare le cose.
Basilica Cattedrale di Ferrara
Domenica 11 Maggio 2014 alle ore 16,00
In ricordo di tutti i ragazzi che ci hanno
preceduto, Sua Eccellenza lʼArcivescovo
Mons. Luigi Negri celebrerà la Santa Messa
per le loro Famiglie.
GENITORI IN CAMMINO
Seminario Arcivescovile dellʼAnnunciazione
Via G. Fabbri, 410 FERRARA
3
IDROVIA FERRARESE,
VIA AI PONTI DI MIGLIARINO
GORO: VINCE IL “NO”
La centrale Biogas bocciata!
Due nuove strutture belle e suggestive
ono cominciati i lavori che porteranno
alla
sostituzione
dei
due ponti che attraversano il Po di Volano, all'altezza
di
Migliarino,
S
nell'ambito dei lavori per l'adeguamento dell'Idrovia Ferrarese ai requisiti richiesti per la
V classe di navigazione europea. E' prevista la realizzazione di un nuovo ponte a
sollevamento idraulico per l'at-
traversamento ciclo-pedonale
in luogo della "passerella" esistente tra via Garibaldi e via
Travaglio ed un nuovo ponte
ad arco a via inferiore con
struttura metallica a spinta eliminata, al posto di quello
ormai quasi fatiscente sulla
Strada Provinciale 4 per Copparo. La prima fase di cantiere
interesserà i lavori per i nuovi
collegamenti tra le due
sponde del Po di Volano delle
reti di sottoservizi quali: Enel,
telefono, gas metano, acquedotto, fognatura e fibra ottica,
attualmente appese ai ponti
esistenti, in modo da predisporli per una rapida successiva opera di demolizione. Le
canalizzazioni per le condotte
nelle quali saranno alloggiate
le condutture saranno realizzate mediante trivellazione
orizzontale controllata (Toc),
una tecnica di perforazione teleguidata d'avanguardia che
N
consente in generale di evitare scavi a cielo aperto per le
installazioni e nel nostro caso
consente l'attraversamento
del Po di Volano, passando diversi metri sotto l'alveo. Si comincerà
col
primo
accantieramento alla passerella di via Garibaldi, che
dovrà pertanto rimanere
chiusa al transito anche dei
pedoni per circa un mese,
dato che l'intera sezione del
ponte e la carreggiata di via
Garibaldi saranno occupate
dalle operazioni di predisposizione e saldatura delle tubazioni fuori opera. Il traffico
ciclo-pedonale di collegamento tra le due sponde
dovrà pertanto utilizzare
durante questo primo periodo la strada provinciale ed attraversare il
fiume sul vecchio ponte
carrabile. Inevitabile il disagio per i cittadini di Migliarino, ma l'importanza
strategica
dell'opera,
come hanno ribadito i delegati della Commissione
Europea presenti alla tavola rotonda in Castello,
merita sicuramente questo piccolo sacrificio.
FUSIONE PER ALCUNI
MILIONI DI EURO
alla fusione di
Massa Fiscaglia,
Migliarino e Migliaro è nato il
nuovo
comune
che si chiama Fiscaglia, con
sede legale a Migliaro, anche
se gli altri due municipi reste-
D
ranno aperti, avendo entrambi
la funzione di uffici comunali.
Sono circa dieci mila gli abitanti attuali dei tre territori co4
o all'impianto di cogenerazione da alghe e biomasse che si voleva
costruire a Goro. Era il
grido che si alzava forte
dal comitato "Antibiogas Goro", presieduto da Angelo Morinelli, che
aveva, anche, già raccolto 800 firme
e diffidato il sindaco Diego Viviani nel
proseguire con questa opera. Il Comitato ha ricordato come ci sia un
Decreto Ministeriale di quattro anni fa
che afferma che non sono idonee
alla costruzione di impianti a Biogas
e Biomasse “le zone particolarmente
sensibili e/o vulnerabili alle trasformazioni territoriali o del paesaggio, ricadenti allʼinterno di aree la cui
immagine è storicizzata e identifica i
luoghi anche in termini di notorietà e
attrattiva turistica, di notevole interesse pubblico, zone naturali protette, con particolare riferimento alle
riserve naturali, ed aree contigue,
zone umide di importanza internazionale designate ai sensi della
“Convenzione di Ramsar” ed altro
ancora.
"Nonostante lʼesistenza di tale normativa, l'Emilia Romagna, sfruttando
lʼesigenza dei pescatori di smaltire le
macroalghe - diceva Morinelli - ha ritenuto la nostra zona idonea alla costruzione
di
unʼimpianto
di
cogenerazione da alghe e biomasse.
Esistono numerosi dati scientifici che
dimostrano la pericolosità di questi
impianti sia per gli effetti nocivi sulla
salute e sullʼambiente, sia per la elevata percentuale di incidenti che determinano lo spargimento di
digestato, come ampiamente riportano la cronaca italiana ed europea".
Il presidente ha, inoltre, ricordato e
fatto leva su come uno spargimento
di digestato, ricco di batteri patogeni
e inquinanti, con conseguente inquinamento delle acque, "potrebbe
mettere in ginocchio lʼeconomia del
paese che si basa per oltre il 90%
sulla pesca. Il problema della proliferazione macroalghe della sacca di
Goro, sarebbe risolvibile con la manutenzione e lo scavo - aggiunge dei canali marini già esistenti, ma ovviamente ciò risulterebbe meno proficuo per i gli enti pubblici e privati
coinvolti in questo scempio! Per aver
delimitato con pali reperiti in loco il
perimetro di un capanno sullʼisola
dellʼamore, alcuni goresi sono stati
munali che dallo scorso gennaio hanno lasciato il posto
soltanto a Fiscaglia, attualmente condotto dal commissario prefettizio Carlo Torlontano
che si avvale di una commissione della quale fanno parte i
tre sindaci uscenti: Giancarlo
Malacarne, Sabina
Mucchi e Marco
Roverati (vedi foto
partendo da sinistra). Le tre comunità che sono state
protagoniste di una
consultazione referendaria storica,
nella quale i cittadini sono stati chiamati ad esprimere,
attraverso il voto, il
proprio assenso o diniego alla
fusione ed a scegliere il nome
del futuro comune, tra i 5 proposti: Riva del Volano, Rivera del
Volano, Terre di Fiscaglia,
Terre di Mezzo, Fiscaglia.
Il sì dei cittadini alla fusione, durante la consultazione di ottobre, è stato
pressoché plebiscitario:
tra quanti si sono recati
alle urne lʼ84,16% dei
3.403 votanti (gli elettori
complessivi per i tre comuni erano 8.092) ha votato per la fusione. La
partecipazione maggiore
si è registrata a Migliaro,
con il 45.68% di affluenza
e con lʼ86,22% di sì, davanti a Massa Fiscaglia
(43,16% di affluenza e
85,58% di sì) e Migliarino
(38,69% di affluenza e
lʼ81,04% di sì). Sul nome,
gli elettori hanno scelto
quel Fiscaglia che rievoca lʼantico nome del
territorio.
multati per 50 mila euro e denunciati. Però si può costruire un
impianto a Biogas o meglio una
discarica. Eʼ questa la politica
delle istituzioni - ha concluso
Morinelli - poco prima di conoscere ed esultare sul forfait in
Provincia - per preservare lʼam-
biente, il territorio, il paesaggio,
la fauna locale, la salute e lʼeconomia?”
Una grande vittoria ottenuta per
l'unità di pensiero e di intenti
della popolazione marinaresca e
non, concludono i membri del
Comitato. (Marco Aurelio C.)
5
Per arrivare alle pari opportunità MATISSE LA FIGURA
serve consapevolezza
P
iù di mille anni fa,
frati coraggiosi e
mossi
da
una
grande fede, costruirono in un territorio paludoso ed insalubre
una splendida Abbazia. Lʼ Abbazia di Pomposa. Mille anni
dopo, alcune centinaia di persone, in maniera gioiosa e del
tutto spontanea, hanno voluto
assieme, percorrere a piedi
alcuni chilometri che separano
Codigoro da Pomposa, per immergersi per una sera in un
viaggio a ritroso nel tempo.
Hanno voluto, vedere e per
certi versi provare con le dovute proporzioni, le stesse
cose che i pellegrini ed i viandanti provavano nel medio
evo. Ecco che allora durante il
percorso, i loro occhi hanno
veduto come vivevano nelle
nostre zone i nostri antenati. In
misere capanne di paglia, con
poco da mangiare. Hanno po-
tuto constatare come ci si
muoveva in un territorio lagunare, pieno di acqua e di zanzare che proprio quella sera
erano numerose a ricordare
quale grande sfida avevano intrapreso quei frati. A bordo di
barche, con soli remi, mossi
dalla forza dellʼuomo, che in
quellʼoccasione avevano come
equipaggio valenti musicisti di
chitarra e mandolino. Durante
questa camminata, i nostri moderni pellegrini hanno anche
potuto verificare a quali pericoli per la propria incolumità si
andava incontro. I banditi teatranti, erano sempre in agguato e ti potevano derubare
ogni cosa, anche a costo di
privarti della vita. Si chiamavano proprio così: banditi teatranti. Essi erano attori di
teatro, che lʼallora potere
aveva bandito dalle città, proprio perché dicevano la verità.
La verità, che dava fastidio a
mministrare
al
Femminile,
un
percorso di formazione gratuito per
renze fra i generi e rafforzare
donne e uomini,
le pari opportunità, hanno voche dal 15 di Febluto offrirci in forma completabraio fino al 15 di Marzo, nella
mente
gratuita
il
loro
cornice della Biblioteca Giorcontributo altamente qualifiato.
gio Bassani di Codigoro, ha
Lʼapprofonditrattato
sei
mento dei temi
temi
che
trattati propohanno susciPer la parità serve
nevano la loro
tato grande interesse per le consapevolezza delle utilità al lavoro
quotidiano di
donne e non
necessità sociali
amministratrici
solo.
e degli ostacoli
e amministraIl seminario è
che ancora
tori, di persone,
stato
fortepersistono
di cittadine e
mente voluto
cittadini, che si
dallʼamminirelazionano
strazione
di
con le Pubbliche AmministraCodigoro, che ha incontrato
zioni, con una particolare atcomunione dʼintenti con la Protenzione alle politiche di
vincia di Ferrara, ma si è reagenere. Il Professore dellʼUnilizzato grazie alla disponibilità
versità degli Studi di Ferrara,
dei relatori, che con grande
Michele Bigoni ha posto lʼatsensibilità per lʼobiettivo, che
tenzione sullʼattuale situazione
tende ad abbattere le diffe-
A
Affacciato sulla millenaria Abbazia di Pomposa
Una casa colonica dei primi del Novecento ora
Agriturismo immerso in un paesaggio rurale
L'agriturismo Il Dosso nacque
dall'interminabile tenacia e
forza di volontà di una famiglia
che, a fronte di innumerevoli
ostacoli e peripezie, realizzò il
desiderio di dare ai propri figli
(ben quattro: Marilena, Marika,
Arturo e Vittorio) un futuro solido, basato sull'esperienza
maturata nel corso della propria vita fatta di agricoltura e ristorazione.
La struttura si presenta come
una tipica casa colonica dei
primi del Novecento, immersa
in un paesaggio rurale.
6
Affacciato sulla famosa Abbazia di Pomposa, dalla quale lo
si può raggiungere percorrendo la pista ciclabile e distante solo 10 minuti dal mare
Adriatico, l'agriturismo Il Dosso
mette a disposizione dei propri
clienti sette camere confortevoli e spaziose (una delle quali
adibita a persone disabili) in
cui poter soggiornare, abbinate alla possibilità di assaggiare i prodotti tipici locali in un
rustico e accogliente ristorante
di circa 60 coperti.
e lʼevoluzione normativa che disciplina i
servizi pubblici; la
Dott.ssa Donatella
Orioli, Consigliera di
Parità Provincia di
Ferrara, ha evidenziato i diritti e la conciliazione nel mondo
del lavoro al femminile; la Dott.ssa Commercialista Donatella
Vannini ha trattato il
tema dellʼimpresa al
femminile con un
focus sulle opportunità attualmente a disposizione; la Dott.ssa Giulia Potena,
Responsabile Ufficio Fondi Strutturali
Provincia di Ferrara, ha relazionato sui
bandi Europei in programmazione 20142020. Rilevante anche il contributo della
Dott.ssa Micaela Gavioli dellʼUDI di Ferrara e di Luciana Tufani, Presidente Centro Documentazione Donne Ferrara. Eʼ
convinzione dellʼAssessore alle Pari Opportunità del Comune di Codigoro Graziella Ferretti che, per raggiungere la
parità, serve consapevolezza delle reali
necessità sociali e degli ostacoli che,
purtroppo ancora esistono, nel quotidiano femminile, “è con questo intento
che abbiamo voluto il seminario; non
sarà certamente lʼultimo”.
Graziella Ferretti
La forza della linea, l’emozione del colore
I
l 22 febbraio
inaugura
a
Palazzo Diamanti la mostra “”Matisse
- La Figura”;
una raccolta di
opere di uno
degli autori più
amati del Novecento allestita in
una delle strutture
simbolo
della nostra prodi Alessia Baroni
vincia, nota
per ospitare
periodicamente corpose mostre di interesse nazionale. Si tratta di una raccolta di sculture, dipinti e disegni
composta da oltre cento esemplari,
che hanno come fil rouge lʼidea dellʼartista di analizzare la figura: parliamo
della figura umana, perlopiù femminile,
che lʼartista si impegna a ritrarre tralasciando ciò che ritiene superfluo. I minuziosi particolari, la collocazione del
soggetto in uno spazio solido e definito
ed ogni accenno di realismo vengono
banditi. Ciò su cui si concentra è invece lʼemozione che egli prova al momento di ritrarre il proprio soggetto,
quello che gli trasmette, lʼempatia che
costituisce il momento creativo: il risultato è una serie di esplosivi ritratti in cui
il rosso dello sfondo contrasta con il
nero dei capelli della donna, in cui una
sagoma umana, appena intuibile,
danza sopra una tela azzurra coperta di
stelle, in cui la donna abbandonata mollemente sopra una poltrona dai colori accesi
fissa lo spettatore avvolta nella sua lunga
veste bianca; tutto è accennato, tutto è ridotto allʼosso per esaltare lʼessenza, la
spontaneità. Non a caso “la forza della
linea, lʼemozione del colore” è il sottotitolo
che segue immediatamente “La figura”,
lʼentità da esaltare lʼuna, i mezzi per farlo le
altri due. Abbiamo tempo fino al 15 giugno
per verificare personalmente come lʼartista
abbia portato a termine questo compito
pretenzioso.
La Casa della Cultura di Tresigallo ospita
l’autrice FRANCESCA BOARI
I
n occasione della ricorrenza della Festa della
donna, venerdì 7 marzo
2014 la biblioteca comunale di Tresigallo ha
organizzato un incontro letterario con lʼautrice ferrarese
Francesca Boari per presentare la sua ultima fatica letteraria, “Piovono sassi dal cielo”.
Nel romanzo si profila una
coppia sofferta in cui è ancora
una volta la donna a farsi carico del dramma; un marito e
un padre inadeguato a svolgere il proprio ruolo genitoriale
e una moglie amareggiata che
riversa tutto lʼamore che ha sul
figlio, capro espiatorio delle
frustrazioni adulte. La scrittrice
ferrarese dà voce alla delusione della protagonista, una
donna, moglie e madre come
tante, in lotta contro se stessa
e la vita. Una voce femminile
che racconta il suo dolore quotidiano, strisciante, lacerante e
rinchiuso tra le mura di una
casa che da fortezza si trasforma in prigione. Nel corso
della serata sono state eseguite delle brevi letture tratte
dal romanzo, per sottolineare
la drammaticità di passaggi e
sequenze narrative. “Lʼevento
- ha dichiarato Anita Arlotti, bibliotecaria e organizzatrice - si
pone in continuità con la storia
della biblioteca, perché ogni
anno il nostro Comitato ha voluto e saputo celebrare tale ricorrenza
offrendo
alla
cittadinanza occasioni di riflessione collettiva come la visione
di pellicole a tema o la presentazione di opere di narrativa e
poesia, scritte da donne. Una
serata al femminile che ha
aperto le sue porte a tutta la
cittadinanza”.
Elisa Anteghini
7
Rifiuti ingombranti,
smaltirli è un’odissea?
É
di qualche settimana il resonconto pubblicato
sui giornali di settore: nel 2013 sono stati piu' i
turisti stranieri a soggiornare in
Italia che gli italiani stessi. Un
evento che non si verificava
dal 1958.
Dove sono andati allora gli italiani? E' presto detto: Spagna,
Grecia e Mediterraneo. Ma la
parte del leone l'hanno fatta le
crociere che sono state di
gran lunga al primo posto nel
gradimento degli Italiani. Perchè? Anche qui è molto semplice la risposta: se spendo 1
mi danno 2, sono in un ambiente a 5 stelle dotato di tutti i
comforts, il personale è ultra
gentile e sorridente, sono libero di scegliere dove e cosa
mangiare illimitatamente, dove
e come divertirmi o intrattenermi. Dulcis in fundo... ogni
giorno vedo una località turi-
Santorini e delle altre isole greche meno conosciute, anche
la Sardegna e le Isole italiane
la faranno da padrone, cosi'
come la Croazia mentre per
quanto riguarda il LUNGO
RAGGIO ci sono già parecchie
richieste per l'area Caraibica e
per viaggi su misura negli
stica diversa! Eppure c'e' ancora qualcuno che non ha
p r o v a t o
l'esperienza!
Per l'estate
2014 le previsioni
degli
operatori
sono serene,
le mete di tendenza
saranno
tutte
nel MEDITERRANEO, parliamo di IBIZA e Formentera
alle Baleari, di Mykonos e
USA. Oppure puoi ricercare la
formula migliore sulla prenotazione anticipata con le
innumerevoli e
vantaggiose
offerte che il
mercato crocieristico mette
a disposizione
confermando
la tua cabina
entro il 15 maggio 2014!
"Il viaggio
non soltanto
allarga la mente:
le dà forma"
8
Daniela Belletrutti
poco comoda per i cittadini.
Basti pensare
che questa è
affidata
a
otto centri di
raccolta
(CDR),
dislocati
s u
un territorio di
1500 kmq, per
50 mila utenti tra
domestici e non
domestici. Motivo di vanto
per Area, nel
Territorio servito da AREA S.p.A
2012, è stata lʼabolizione del vincolo di reCentri di Raccolta
sidenza nellʼaccesso ai
“Se sei codigorese e ti comCDR, che diventavano quindi
porti così, cambia, o vattene!”.
intercomunali. Pur volendo abNessuna scusante per il gesto
bracciare la causa della geincivile dellʼignoto cittadino che
stione associata dei servizi e
ha scaricato una valanga di ridella razionalizzazione dei
fiuti ingombranti in via Marcosti, è difficile non lamentare
coni, zona alle porte di
un problema in particolare: la
Codigoro. Difficile evitare la
dislocazione di questi centri
gogna in questi casi, sopratsul territorio. Ad esempio, in
tutto a Codigoro ai tempi di Famancanza di teletrasporto un
cebook e di Codigoro City,
gorese deve percorrere 27 km
affollatissima piazza virtuale
per raggiungere il CDR più videl paese. Lʼammonizione, accino, a Lagosanto. Va un poʼ
compagnata da foto-denuncia,
meglio a mesolani e codigoè stata pubblicata sulle pagine
resi, ma si tratta comunque di
del Social Network, scatedue tra i comuni con il maggior
nando sdegno quanto basta e
numero di utenti tra quelli serqualche comprensibile insulto
viti e attualmente sforniti di
ma anche stimolando qualche
CDR (persino Copparo, anriflessione necessaria sul sercora più popoloso, non ne ha
vizio di smaltimento rifiuti, e
uno). Il punto è esattamente
nello specifico di ingombranti,
questo: a fronte di una buona
offerto da Area S.p.A. La socopertura del servizio nellʼarea
cietà dal 1994 si occupa dei
interna di Ostellato-Portomagservizi di igiene ambientale nei
giore-Fiscaglia se ne riscontra
comuni soci (ad oggi 17) e nel
uno insufficiente nella zone
territorio di Comacchio, i suoi
periferiche e più a ridosso del
servizi e regolamenti sono
delta. Per di più il CDR di Cospesso oggetto di dibattito,
macchio, unico sulla fascia costavolta non tanto per motivi di
stiera, non è un centro
inefficienza quanto di insuffiintercomunale, ossia è risercienza. Uno dei punti deboli
vato esclusivamente a residella gestione di Area, si comdenti
comacchiesi
e
menta su Facebook, riguarda i
villeggianti estivi. Uno in meno,
rifiuti ingombranti. Ma andiamo
quindi. Quali alternative per chi
con ordine. Se per la gestione
è più o meno lontano dai
dei rifiuti tradizionali Area ha
CDR? Area propone il servizio
messo in atto diverse modalità
a domicilio, il Ritiro ingomdi raccolta in funzione di tipo di
branti, ma i ritiri gratuiti per i
rifiuto e caratteristiche del terprivati residenti nei comuni
ritorio, nello smaltimento insprovvisti di CDR sono solo
gombranti e speciali mette in
due. Tocca perciò “colleziocampo una gestione un tantino
nare” ingombranti e conferirli a
insufficiente, o quantomeno
puntate, oppure pagare. E poi
cʼè lʼEcoMobile, servizio itinerante di raccolta che tocca 54
punti nel territorio, prevalentemente frazioni, nel corso della
settimana. Uno sforzo apprezzabile, ma il servizio con furgoncino resta utile solo in
parte: diversi i limiti di quantità
indicati nella Guida, rendendo
anche qui necessario un conferimento “a puntate”. Inoltre
lʼEcoMobile non accetta rifiuti
ingombranti. I centri di raccolta, alla fine della fiera, restano la soluzione più
accomodante intorno a cui
forse converrebbe concentrare
sforzi e risorse, auspicando
una maggiore o migliore copertura del territorio. Comʼè
auspicabile che, nel frattempo,
lʼimpazienza non sfoci nellʼinciviltà, come nel caso codigorese e chissà quanti altri.
Giuseppe Malatesta
9
ricerca di relazioni visive e funzionali in armonia con l'ambiente circostante.
Involucro edilizio:
semplice concetto l'ha ben capito la nostra giovane coppia
che lungimirante e spinti dal
desiderio di approfondire i temi
legati alla riduzioni delle emissioni inquinanti, al risparmio
energetico ed il comfort abitativo
degli
edifici
ad
energia
quasi zero
ha puntato
sull'innovazione e sull'efficienza energetica, ovvero su
una casa in classe A+. Per
Una casa sostenibile
in classe A+
na giovane coppia che ha potuto
concretizzare un
sogno, partendo
da un'idea di vita
riali da impiegare, se puntare
sulla tradizione o sull'innovazione, sugli aspetti energetici e
di sostenibilità economica, a
chi rivolgersi e farsi consigliare
per evitare di fare la scelta
sbagliata o quanto meno non
adatta alle proprie esigenze.
Considerato pertanto che una
sostenibile per l'ambiente e
soprattutto per le proprie tasche. Partire da zero nella costruzione della propria casa
significa porsi moltissimi interrogativi, dagli aspetti pratici sui
tempi di costruzione, sui mate-
voce significativa nel bilancio
domestico è senz'altro legata
ai consumi energetici, indipendentemente dalla fonte energetica scelta, per ridurre al
minimo i consumi dobbiamo
tagliare gli sprechi. Questo
di Dario Buora
U
10
soddisfare queste esigenze e
prima di prendere decisioni, i
proprietari si sono rivolti ad un
Consulente energetico CasaClima.
L'edificio esistente è stato costruito secondo metodologie e
tecnologie innovative rivolte all'ottenimento delle migliori prestazioni
energetiche
edificio-impianto. I progettisti
architettonici hanno progettato
le sagome ed i volumi che il
committente desiderava, cercando di dare pulizia formale e
La Regione Emilia Romagna
ha fissato dei parametri energetici minimi che nel caso specifico
sono
stati
abbondantemente soddisfatti
e superati con un incremento
spesa irrisorio rispetto al costo
di costruzione convenzionale.
La tipologia costruttiva, proposta dal consulente energetico,
è stata studiata già in fase di
progettazione
dell'edificio,
l'obiettivo principale è stato
quello di ottenere la maggiore
resa dai materiali impiegati,
per far questo si sono analizzati tutti i nodi costruttivi al fine
di eliminare e migliorare tutti i
ponti termici tenendo comunque conto delle esigenze statiche, impiantistiche e del
coordinamento fra le maestranze presenti in cantiere. In
un edificio con involucro ad
energia quasi zero (nel nostro
caso A+) l'energia dispersa dai
ponti termici equivale ad 1/3
dell'energia dispersa totale.
Nel concreto la struttura antisismica è costituita da un telaio
(pilastri e travi) in cemento armato, platea di fondazione con
nervature in cemento armato
poggiata su uno strato di materiale isolante in XPS per sottofondazioni ad alta densità su
strato drenante, muri di tamponamento in laterizio porizzato ad alte prestazioni
termiche ed acustiche con rivestimento esterno a capotto
11
in EPS, solaio di copertura in legno con pacchetto isolante in fibra di
legno, finestre sono in
PVC con tripli vetri e
doppi vetri basso-emissivi montati su controtelai in PVC sui quattro
lati a tenuta d'aria. Aggetti ed ombreggiamento
in legno lamellare.
Impiantistica:
Grazie alla realizzazione
di un involucro edilizio in
classe A+, con fabbisogni di energia molto
bassa, è stata possibile
lʼeliminazione di una
fonte energetica non rinnovabile, il gas metano, a favore
dellʼenergia elettrica e delle
fonti energetiche rinnovabili
producibili in loco. La scelta di
eliminare una fonte energetica, così radicata nella tradi-
zione costruttiva locale, dimostra la determinazione delle
scelte e la convenienza economica di avere un involucro
edilizio ad alte prestazioni.
Nello specifico, per il riscaldamento invernale, il raffresca-
mento estivo e produzione di
acqua calda sanitaria è stata
installata una pompa di calore
aria-acqua con accumulo, abbinati ad un sistema di riscaldamento a pannelli radianti a
pavimento ed a parete. Per
garantire la totale copertura
del fabbisogno elettrico, termico e per la produzione di
acqua calda sanitaria sono
stati installati un impianto fotovoltaico da 4,9 kWp con pannelli fotovoltaici policristallini,
ed un impianto solare termico,
entrambi integrati nella falda
sud dell'edificio. Per diminuire
le perdite energetiche per ventilazione e per migliorare le
condizioni di comfort abitative,
essendo in presenza di una
abitazione con alte prestazioni
di tenuta all'aria, si è optato
per l'installazione di un sistema di ventilazione meccanica
controllata
con
scambiatore di calore (VMC).
Conclusioni:
Sappiamo che tutte le azioni
che intraprendiamo hanno un
peso sull'ambiente, in termini
di emissioni inquinanti, molto
semplicemente possiamo dire
che un'abitazione è costruita,
abitata, demolita o ristrutturata, questo ciclo comporta dei
consumi energetici, che vanno
dal reperimento delle materie
prime, con tutto il loro carico di
emissioni di produzione, alla
messa in opera all'utilizzo e
così via, questo processo è ciclico ed inevitabile, se ne
siamo consapevoli avremo
fatto il primo passo verso la
sostenibilità ambientale.
La rigenerazione per la sostenibilità ambientale.
delle volte si predilige la sostiTutto ciò che ci circonda e'
tuzione anziché il restauro
fatto di energia, infatti, nel ciclo
degli elementi semifissi, queproduttivo dei manufatti artista scelta comporta l'interrugianali o industriali, viene utizione di un
lizzata molta
cienergia e sfrut- Puntiamo sul recupero percorso
clico,
ovvero
tate molte mapersa
terie prime, e al fine di migliorare viene
questi prodotti l'ambiente investendo l'energia di prodel
che vengono sui materiali sostenibili. duzione
prodotto stesso
impiegati
in
e buttate le materie prime. Con
edilizia non sempre sono riciil recupero degli elementi in
clabili. In fase di ristrutturalegno di una abitazione, penzione di un fabbricato il più
12
siamo alle porte, alle finestre,
agli scuri ecc... riportando il
vecchio al nuovo, non recuperiamo solo un oggetto ma
bensì tutta l'energia che e'
stata impiegata per realizzarlo,
recuperiamo la memoria artigiana dei nostri nonni e contribuiamo, con l'utilizzo di
coloranti ed impregnanti a
base d'acqua, alla diminuzione
dell'inquinamento. Queste lavorazioni e procedure sono effettuate da aziende sensibili
alla salvaguardia dell'Ambiente, mettendo a disposizione la loro esperienza
offrono un servizio efficiente e
dal risultato sicuro e garantito.
Vogliamo tutti vivere in ambienti sani e sicuri ed il primo
luogo che vogliamo che sia
tale e' la nostra casa. Puntiamo sul recupero al fine di
migliorare l'ambiente investendo sui materiali sostenibili.
(d.b)
13
l’autostop
ai tempi del web
R
icordo ancora le dispute con i parenti
quando da piccola,
durante le gita fuori
porta, notavo lʼautostoppista di turno
con il pollice fuori e insistevo
per dargli un passaggio. Sfortunatamente, eravamo sempre
in cinque in macchina. E se,
per puro caso, fosse capitato
di essere in quattro, le bombole del metano ammettevano
“un massimo di cinque passeggeri”. Fregata. Già allora
lʼautostop era passato di
moda; se ne incontravano
pochi per la strada, e quasi
sempre si trattava di fricchettoni in spedizione chissà dove.
E sempre uomini, ovvio, perché “una donna che fa lʼautostop non va molto lontano”. Ma
ora è arrivata lʼevoluzione
dello scrocco del passaggio, lo
step successivo al cliché dellʼautostop da film verso un servizio alla portata di tutti. E
lʼevoluzione si chiama Bla bla
Car. Si tratta di un fenomeno,
nonché di un sito internet che
gli permette fisicamente di esistere e di affermarsi, per cui se
si ha bisogno di un passaggio
per una certa destinazione, invece di trafficare tra treni e corriere, basterà andare su
www.blablacar.it , inserire partenza e destinazione e controllare gli utenti registrati che
hanno in programma un itinerario del genere per quel
giorno! Solitamente in cambio
di pochi euro (la tariffa viene
specificata accanto allʼofferta
di passaggio) sarete in grado
di accaparrarvi il passaggio.
Se invece si è costretti a prendere la propria auto per la
meta prescelta, ci si può candidare come conducente, specificando il numero di posti
disponibili in macchina ed il
14
CEAcqua per tutti, tra la magia del
teatro e la forza della solidarietà
c o n tributo richiesto al
possibile
passeggero;
un
buon modo
per ammortizzare costi di
benzina e pedaggio. Insomma, si
tratta di un sito che
permette a conducenti e potenziali
passeggeri di mettersi dʼaccordo, di
farsi un favore a vicenda. I prezzi
sono decisamente
convenienti, circa
un terzo rispetto a
quelli del biglietto
del treno o del pullman per la stessa
tratta. Tutto questo a discapito
delle sicurezza?
Assolutamente no. Ogni conducente, terminato il viaggio,
viene votato e commentato dai
propri passeggeri direttamente
sul sito. Per non parlare del
fatto che al momento dellʼaccordo vengono messe in
chiaro le regole del viaggio: se
i cani sono ben accetti o meno,
se si tratta di una macchina
per fumatori, se lo stereo rimarrà acceso e perfino se il
conducente è chiacchierone o
meno! Se poi si è donne e
lʼidea di viaggiare con uomini
sconosciuti spaventa, nessun
problema; esiste il cosiddetto
“viaggio rosa”, in cui le formazioni per automobile possono
essere esclusivamente al femminile.
Alessia Baroni
CADF e CEA - La Fabbrica dell'Acqua hanno lanciato dal palco del
De Micheli di Copparo il monito ai cittadini di oggi e di domani all'uso corretto
delle risorse idriche, perché salvarle spetta a tutti
Acqua:
vietato sprecarla
Spreco, siccità, deforestazione, inquinamento, cattiva
gestione. La sirena d'allarme
suona ormai da tempo: l'acqua
è in pericolo. Ma, ed è questa
la buona notizia, abbiamo la
soluzione e basta metterla in
pratica. Ognuno di noi è chiamato a farlo, ogni giorno, in
tutti i gesti: rispettare la risorsa
idrica. È stato questo il punto
cardine della giornata del 4
aprile scorso dal titolo “CEAcqua per tutti, tra la magia del
teatro e la forza della solidarietà” che si è svolta al Teatro
De Micheli di Copparo, in provincia di Ferrara. Organizzato
da CADF SpA l'Acquedotto
del Delta e il Centro di Educazione Ambientale CEA –
La Fabbrica dell'Acqua, l'inpiù corretto possibile - ha condi cui, come ricorda il Presicontro, aperto alle scuole e
tinuato - come insegnano al
dente di CADF, "si parla troppo
alla cittadinanza,
CEA, esserne repoco e, invece, è un problema
Risorse idriche:
ha celebrato il vasponsabili e non
mondiale che ci interpella e
lore e l'impor- “Siamo fortunati sprecarla
mai.
tocca tutti". Presente alla giortanza di questo
Vorremmo che
nata anche il Sindaco di Copad averle, ma
bene comune e non dobbiamo
oggi a casa porparo, Nicola Rossi, che ha
la necessità di tutaste
con
voi
quericordato come da anni l'amsprecarle”.
telarlo.
sto
messaggio,
ministrazione ospiti con entuCristiano Bertelli
“Giornate come
vale a dire che
siasmo le iniziative di CADF.
questa sono fondamentali perl'acqua è una risorsa, una
ché ci aiutano a ricordare che
madre di vita. A
siamo fortunati ad avere una
volte la diamo per
risorsa così vitale come l'acscontata,
penqua, mentre in altre parti del
sando che non finimondo molte persone, specie i
sca mai, mentre
bambini, ne sono prive". Ha
rischia di esaurirsi
detto Cristiano Bertelli, Pree per questo va tusidente di CADF, l'Acquetelata". Un evento,
dotto del Delta, salutando la
quindi, per sensibiplatea dei duecentodieci ralizzare i cittadini, a
gazzi delle scuole primarie del
partire da quelli del PROGETTO IN KENIA
territorio presenti all'iniziativa.
futuro, al tema LʼAcquedotto del Delta insieme a
"Dobbiamo usarla nel modo
delle risorse idriche “La Nostra Africa”
15
ntatr
ice
ora la pi ccola p
Eleon
res e
L'acqua della vita: dal palco di Copparo fino all'Africa
L'evento
si è strut-
turato attorno a molteplici iniziative: lo spettacolo teatrale
dell'attore Gianni Franceschini
dal titolo “L'Acqua della Vita”
che riprende l'omonima fiaba
russa di Aleksandr Nikolaevic
Afanasjev; i contributi video
realizzati dagli studenti; gli interventi dei rappresentanti
delle associazioni 'Il mondo
Tuareg', 'La nostra Africa' e
'Bambini nel deserto' che da
anni portano avanti, grazie
anche al sostegno di CADF,
progetti di cooperazione allo
sviluppo in Niger e Kenya. Un
modo, dunque, per fare conoscere più da vicino non solo le
difficoltà di alcune popolazioni
che vivono in aree depresse
del pianeta, ma anche le iniziative positive e i traguardi
raggiunti. Come quelli di 'La
nostra Africa' che ha realizzato
PROGETTO IN NIGER
LʼAcquedotto del Delta insieme a
“Bambini nel Deserto”
Una risorsa
per tutti
Quella del 4 aprile è stata "solo
una sintesi di un lavoro più
complessivo che abbiamo intrapreso nel nostro territorio
sin da quando abbiamo scelto
di scommettere sul Centro di
Educazione Ambientale CEA
la Fabbrica dell'Acqua", ha aggiunto, a margine dell'evento,
Silvio Stricchi, Direttore di
CADF, riferendosi ai tanti progetti didattici ed educativi portati avanti con le scuole e con
i giovani per sensibilizzare le
persone al consumo idrico. All'interno di questa vasta programmazione, poi, si inserisce
il progetto specifico "CEAcqua
per tutti", legato alla giornata
mondiale dell'acqua, celebrata
ogni anno, in tutto il mondo, il
22 marzo. Un percorso, quest'ultimo, in cui protagonisti
sono non solo i bambini delle
16
Cadf eroga il servizio idrico integrato, al laboratorio teatrale
'MammaAcqua', a quello di pittura e illustrazione 'Narrare per
immagini l'acqua'. Questo perché è con il coinvolgimento dei
cittadini e con l'educazione dei
più piccoli che si arriva a comunicare e a trasmettere
buone pratiche di consumo.
Un principio rappresentato
anche dal gesto simbolico che
i ragazzi hanno messo in pratica a fine mattinata: usciti dal
teatro De Micheli, come un
fiume in piena, sono arrivati in
piazza dove hanno distributo
ai cittadini depliant informativi
sul corretto uso dell'acqua e
sull'iniziativa della giornata, ripetendo a tutti “CEAcqua per
tutti”. Un'azione simbolica dei
sviluppo di gruppi cooperativi
e della vendita di prodotti locali. "È stato un modo per fare
Elèna Merighi, Responsabile
del CEA - affinché possano
sentirsi legati e uniti a questi
LʼACQUA DELLA VITA
Spettacolo dellʼattore Gianni Franceschini
conoscere da vicino la realtà di
vita dei bambini africani a
quelli del ferrarese - ha detto
'amici lontani' proprio dal bene
prezioso e indispensabile dell'acqua".
CADF RESTITUISCE
227MILA EURO AGLI UTENTI
Investimenti intelligenti permettono oggi all’azienda di rimborsare le utenze.
Ma il sistema “premia” i meno virtuosi...
Interventi dei rappresentanti di
“Il Mondo Tuareg” e “Bambini nel Deserto”
scuole materne e primarie, ma
anche i ragazzi delle scuole
superiori di I e II grado e i giovani, accanto ai
cittadini
dei
comuni
in
cui Cadf
eroga il
servizio
idrico integrato. A
tutti loro
sono stati
proposti
tre laboratori: dallo spettacolo di Franceschini, che da maggio fino a
dicembre, dopo l'anteprima a
Copparo il 4 aprile, andrà in
scena in altri comuni dove
tre scuole in tre comunità Maasai in Kenya, un asilo per centottanta neonati, una mensa
per cinquecentotrenta alunni e
un pozzo. O come lʼopera di
sensibilizzazione di ʻMondo
Tuaregʼ verso la cultura di questo popolo berbero o la tutela
delle oasi e della biodiversità
dellʼassociazione ʻBambini nel
desertoʼ (BnD) che opera in
undici Paesi dell'Africa centrosettentrionale, tra cui Marocco,
Mali, Niger e Ciad, dove ha avviato attività specifiche, definite “Generatrici di Reddito”, a
favore dell'imprenditoria femminile e dove, da dieci anni,
realizza pozzi e recupera quelli
distrutti, sostiene le pratiche
agricole a risparmio idrico e lo
più piccoli, che rappresentano
il futuro, ai più grandi, per ribadire che salvare l'acqua è
compito di tutti. Nessuno
escluso, ed è questa la soluzione. Proprio come nella fiaba
russa, dove per sanare un
regno malato di tristezza, bisogna trovare un'acqua salvifica.
Saranno i tre principi, dopo
varie peripezie, a recuperarla,
riportando così serenità e benessere. Questo perché l'acqua è madre di vita. Una storia
fantastica che profuma di realtà.
Da sx: il Sindaco di Copparo Rossi,
il Direttore CADF Stricchi
e il Presidente CADF Bertelli
D
opo il referendum
2011, col quale la
grande maggioranza
dei cittadini italiani si
è espressa a favore
della gestione pubblica del servizio idrico e contro la remunerazione dei
capitali usati per gli investimenti, tutte le aziende italiane
si apprestano a restituire
quanto percepito in tariffa nel
secondo semestre 2011. Sono
227mila gli euro che il Cadf
SpA di Codigoro, restituirà agli
utenti del servizio idrico integrato, residenti nei 18 comuni
soci (complessivamente si
tratta di circa 70mila utenze).
Eʼ la somma pagata in tariffa per il
periodo dal 21 luglio al 31 dicembre
2011, che corrisponde allʼ1,120%
dellʼimporto fatturato
nellʼintero
anno. “Siamo felici
di poter restituire le
somme ai nostri
utenti, quel che
spiace – com-
menta il direttore amministrativo di Cadf, Annibale Cavallari
– è che le aziende virtuose
come la nostra che effettuano
investimenti con proprie risorse siano penalizzate rispetto a quelle che si sono
sorse, senza ricorrere al mercato finanziario, si sono viste
determinare una quota di rimborso più consistente rispetto
a quelle che invece fecero ricorso ai mutui.
In pratica, chi è stato oculato e
Foto G. Malatesta
indebitate e potranno trattenere le risorse destinate agli
utenti per ripagare le proprie
passività”. Questo perché le
aziende che hanno finanziato
investimenti con proprie ri-
non si è indebitato sarà penalizzato. La disposizione adottata dallʼAgenzia territoriale
dellʼEmilia-Romagna per i servizi idrici ed i rifiuti (Atersir) non
è stata una sorpresa per la di-
rigenza del Cadf mentre non
è piaciuto che lʼimporto da erogare agli utenti sarà inversamente proporzionale ai debiti
per mutui per investimenti contratti dalle società nel secondo
semestre del 2011. La restituzione avverrà a favore di tutte
le utenze attive, non solo
quelle domestiche, ripartendo
la somma complessiva proporzionalmente allʼeffettivo importo fatturato a ciascuna
utenza. In base ai calcoli effettuati dallʼAgenzia verranno restituiti 227.080 euro che Cadf
accrediterà agli utenti senza
che gli stessi debbano fare alcuna richiesta. La procedura
per la determinazione di ogni
singolo importo da restituire è
già stata illustrata alla software
house che sta predisponendo
le elaborazioni necessarie. Gli
importi saranno determinati
entro il 31 marzo 2014 e immediatamente pagati agli
utenti detraendo lʼimporto dalla
bolletta di consumo. Tutti i calcoli e gli importi saranno consultabili dagli interessati sul
sito di Cadf.
17
NUOTO:
D
urante la quarta
giornata
del
Campionato regionale di Categoria di Nuoto,
svoltasi a Malo
(VI) domenica 26 gennaio
2014, sono diversi i record
personali dei nuotatori codigoresi che sono caduti. La piscina sconosciuta agli atleti di
Adria Nuoto si è dimostrata favorevole alla riduzione dei
tempi di percorrenza e la manifestazione è stata gradevole
sia per il gruppo di atleti che
per gli spettatori in tribuna.
La manifestazione si è aperta
con i 50 dorso, nella quale è
andato in scena lo scontro tra
le nemiche-amiche Sara Gulmini ed Elisabetta Gnudi: Sara
si perde un poʼ nella subacquea in partenza ed Elisabetta
ne approfitta per prendere il
largo e superare la compagna;
per lei il cronometro si ferma
sul 36”1, mentre per Sara il
tempo è 37”3. Nella stessa
specialità Eleonora Crepaldi
abbassa il proprio tempo di
oltre tre secondi, confermando
il suo periodo positivo, ottenendo il crono di 37”6. Quasi
tre secondi in meno anche per
Michela Finessi, che copre la
distanza in 41”1.
Nei 200 stile libero Giada
Buoso riesce a scendere sotto
i 2ʼ30: curando la nuotata e
lʼampiezza della bracciata
chiude la gara in 2ʼ28”8. Silvia
De Biaggi torna a nuotare i
200 dopo alcuni anni di gare
corte: per lei il tempo di 2ʼ18”7
non si avvicina al personale
ma costituisce un nuovo punto
di partenza per la costruzione
di una nuova prestazione. Tra
i duecentisti maschi, Giacomo
Pozzati riesce, malgrado un
torpore al braccio sinistro che
OTTIMI RISULTATI
DEI NUOTATORI
DI ADRIA NUOTO
gli impedisce di essere aggressivo come vorrebbe, a migliorare la propria prestazione
di oltre in secondo, fermando il
cronometro sul 2ʼ12”1.
Un secondo in meno per Francesca Ferroni e quasi cinque
in meno per Alexa Lusha sono
i miglioramenti ottenuti nei 100
rana: Francesca cerca di sfruttare al meglio lo scivolamento
e chiude in 1ʼ22”9 mentre
Alexa tira fuori un poʼ di grinta
e
ferma
il
cronometro
sullʼ1ʼ34”3. Non riesce nellʼintento di fare 1ʼ16” Sandro Samaritani, che nuota bene le
prime due vasche ma accusa
il colpo nella seconda parte
della gara; per lui il tempo è
1ʼ19”2.
Positiva la striscia di risultati
anche nei 50 stile libero: Eleonora Crepaldi abbassa di oltre
due secondi il proprio tempo
fino a 32”6; due secondi in
meno anche per Alexa Lusha,
che porta il suo personale sul
33”3; migliora di oltre mezzo
secondo Michela Finessi, che
ottiene il tempo di 33”9. Tre
decimi in meno non bastano a
Giada Buoso per realizzare il
suo desiderio di scendere
sotto i 30”: 30”7 è il suo nuovo
personal best e la strada per il
29” sembra ancora lunga.
Realizza invece 27”8 Silvia De
Biaggi, specialista della velocità, mentre Sandro Samaritani, alla ricerca di un 27”, si
ferma sul 28”1.
Di nuovo in scena la sfida Gulmini-Gnudi nei 100 dorso e in
questa distanza è invece Sara
a battere Elisabetta, che se la
prende un poʼ troppo comoda:
1ʼ19”1 e 1ʼ21”5 sono i loro rispettivi tempi. Abbassa il proprio personale anche nei 100
dorso Giacomo Pozzati, che,
consapevole di non aver potuto dare il massimo, ferma il
cronometro sullʼ1ʼ11”4.
Molto soddisfatta dei propri
400 stile libero Francesca Ferroni, che alla prima esperienza
sulla specialità, riesce a fermare il cronometro sul 5ʼ02”6.
Nella staffetta 4x50 stile libero
schierate nella stessa batteria
due formazioni biancorosse: la
prima formata da Giada, Francesca, Eleonora e Silvia e la
seconda costituita da Elisabetta, Sara, Michela e Alexa.
Nonostante alcune di esse
avessero già dato molto nelle
gare individuali, questa prova
di squadra le ha motivate a
voler dare ancora il massimo
impegno possibile. Le prime
hanno fermato il cronometro
sullʼ1ʼ59”8, le seconde sul
2ʼ16” netto.
Viale della Resistenza, 3 - CODIGORO (Fe)
Tel. 0533 718336/718337
www.adrianuoto.it - [email protected]
L’ ASSISTENZA
DELL’ANZIANO
SUL TERRITORIO
1a PARTE
L’
aumento della vita
media ha determinato, negli ultimi decenni,
un
ampliamento delle
patologie croniche, talvolta incurabili; questo ha determinato
un accrescimento della domanda di salute e di assistenza sanitaria e sociale ed
un numero crescente di anziani non autosufficienti. Il termine "non autosufficienza"
definisce una condizione, dovuta a cause diverse, che riguarda le persone incapaci di
prendersi cura di sé e quindi
bisognose di interventi integrati sociali, sanitari, ambien-
La Regione
Emilia Romagna ha
emanato leggi a
tutela delle persone
anziane e norme
per l’assistenza a
domicilio di pazienti
in fase terminale
tali e tecnologici per affrontare
la quotidianità in modo dignitoso per sé e per i propri familiari. La
Regione Emilia
Romagna ha emanato leggi
per fronteggiare tale situazione creatasi sul territorio, a
tutela delle persone anziane
con interventi a favore di questi soggetti, oppure norme per
lʼassistenza a domicilio di pazienti in fase terminale, nonché un Fondo Regionale per la
Non Autosufficienza (FRNA),
che ha permesso un aumento
significativo di interventi e ha
ampliato il numero delle persone assistite, oltre a creare le
basi per una migliore integrazione fra servizi sociali e sanitari dei distretti. Lʼobiettivo è
quello di migliorare la qualità
di vita dei pazienti, in particolare anziani, evitare ricoveri
impropri, favorire dimissioni
ospedaliere precoci e protette;
lʼassistenza che viene richiesta è spesso diversificata e si
può riassumere in due grossi
capitoli:
20
Percorso socio-assistenziale e Percorso socio-sanitario.
-Il primo rivolto a persone parzialmente Autosufficienti e
può articolarsi in:
• interventi di supporto alla
realizzazione del progetto assistenziale, al mantenimento
delle abilità personali e della
vita sociale (trasporti, pasti a
domicilio, igiene della persona
e della casa)
• Interventi di sostegno economico: assegno di cura (contributo economico finalizzato
allʼassistenza ed alla cura dellʼanziano mantenuto al proprio
domicilio), assegno di cura per
le persone con gravissime disabilità acquisite ,contribuiti
per adattamenti degli ambienti
domestici
• interventi di sollievo in centri
diurni e strutture residenziali
• interventi a supporto della famiglia
• azioni di qualificazione delle
assistenti familiari
• tele assistenza attraverso
una centrale operativa, che si
mette periodicamente in contatto telefonico con le persone
-Il secondo richiesto dal paziente o un famigliare al Medico di Medicina Generale.
Nei trattamenti di Assistenza
Domiciliare Integrata (ADI) è
necessaria la presenza attiva
del Medico di Medicina Generale in quanto responsabile del
governo clinico. I Trattamenti
di ADI prevedono lʼintervento
integrato del Medico di Medicina Generale, del personale
infermieristico e del servizio
sociale al bisogno, per la realizzazione del Piano di Assistenza Individuale (PAI).
Lʼassistenza alle persone non
autosufficienti è a maggior carico dei famigliari, i “care
giver”; è fondamentale perciò
dare loro sostegno, non solo
nei momenti estremi, ma
anche permettendogli di mantenere spazi di autonomia per
la vita e relazioni sociali.
UTILIZZO DEL LASER
IN ODONTOIATRIA
Laser a diodi nella chirurgia della cavità orale
Dr.ssa Milosevic Cristina
Medico Odontoiatra
Ostellato (FE)
oco spazio per definire
un concetto così rilevante come il laser.
Cercherò di riassumere le cose importanti in modo semplice e
comprensivo per tutti. Lʼutilizzo
del laser a diodo in odontostomatologia ha portato un progresso reale nelle tecniche di
trattamento per patologie orali
con un innegabile vantaggio
per i processi riparativi e di
guarigione. I risultati clinici ottenuti con il trattamento laser
hanno creato grande interesse
scientifico, riscontrabile nelle
migliaia di pubblicazioni prodotte da istituzioni, Enti di Ricerca
autorevoli
ed
indipendenti. Il laser concentrato su una piccola superficie
P
è in grado di interagire con tessuto dentale osseo e la mucosa orale, consentendo di
effettuare numerose operazioni di diverse complessità e
dando una serie di vantaggi e
benefici, a cominciare dall' eliminazione di sensibilità dentinale e dalla sgradevole
sensazione di caldo freddo.
Ha inoltre un effetto antibatterico che riduce il rischio di gonfiore
e
infiammazione,
emostatico, coagulante e cicatrizzante, viene utilizzato nelle
cure delle afte e herpes simplex fino a piccoli interventi di
chirurgia orale come frenulectomia e la rimozione di piccoli
fibromi. Il Laser è uno strumento che aiuta ad ottenere risultati più precisi in tempi più
brevi, trova utilizzo nella chirurgia orale soprattutto per le
patologie della mucosa e in
quelle delle ghiandole salivari
e chirurgia ortodontica.
Viene inoltre applicato per:
- trattamento sensibilità
dentinale;
- parodontologia tasche
gengivali;
- gengivectomia e
gengivoplastica ;
- emostasi;
- chirurgia protesica;
- incisione e drenaggio
degli ascessi;
- chirurgia pre protesica;
- decontaminazione canale
radicolare in endodonzia;
- sterilizzazione e
decontaminazione impianti;
- scappucciamento impianti;
- sbiancamento dentale.
Sicuramente la terapia con
laser dà dei risultati sorprendenti però si deve effettuare
una visita approfondita per conoscere il tipo di trattamento
sul quale verrà indirizzato il paziente e non deve sostituire
del tutto o modificare radicalmente la metodologia tradizionale di trattamento, ma deve
essere un sistema dʼaiuto per
completarla e migliorarla.
Dirigente Medico
Resp. M.O.
Specialistica-Salute Donna
Dott.ssa Cinzia Martelossi
21
DERMOCOSMESI PEDIATRICA
L
a pelle è lʼorgano più
esteso e pesante del
nostro corpo e possiede tante specifiche
funzionalità. Le principali sono
quella protettiva, sensoriale e
depurativa. La pelle del neonato è già sviluppata completamente ma è più sensibile e
delicata rispetto a quella dellʼadulto e tale resterà fino alla
pubertà. Essa è più sottile di
quella degli adulti ma la sua
funzione di protezione è già
completamente efficiente. Il rivestimento protettivo (film idrolipidico), dalla nascita fino al
terzo mese di vita circa, si presenta costituito soprattutto dal
grasso prodotto dalle ghiandole sebacee stimolate dagli
ormoni materni. Questi ultimi
verranno eliminati a partire dal
quarto mese, periodo in cui il
film idrolipidico sarà formato;
ciò spiega la minor facilità a
contrarre infezioni cutanee nei
primi tre mesi di vita. Pertanto
i cosmetici per i bambini, e a
gie o irritazioni. Eʼ meglio utimaggior ragione, quelli dedilizzare detergenti poco schiucati ai neonati, devono essere
mogeni, emollienti ed idratanti
formulati con pochi ingredienti,
poiché la pelle del neonato è
estratti da materie prime selesottile e deve essere protetta e
zionate (così da rimantenuta morbida
I cosmetici ed elastica. In farmadurre
le
sensibilizzazioni cu- per bambini
cia si possono trotanee) e sicuri, anche
molte linee di
devono essere vare
per la possibile ingeprodotti specifici, di
formulati
stione dei prodotti
alta qualità ed utili
(shampoo, acqua del
anche per risolvere le
con pochi
bagnetto e via diingredienti, problematiche più cocendo); inoltre demuni come le dermaestratti da
vono rispettare il pH
titi da pannolino,
cutaneo, essere deli- materie prime seborroiche e atopicati e adatti al speciselezionate che e sempre un
fico tipo di pelle. Eʼ
consiglio professioimportante perciò porre attennale e attento ad ogni specizione allʼapplicazione sulla
fica esigenza, per riconoscere
cute dei neonati di coloranti,
al meglio il prodotto più mirato
alcool, conservanti e altri comper il proprio bambino.
posti che possono dare aller-
INTOLLERANZE ALIMENTARI
P
er intolleranza alimencosa diventa così, giorno dopo
tare si intende una rigiorno, un “colabrodo”, lasposta infiammatoria
sciando passare di tutto ed ininnescata da specifici
nescando
lʼinsorgere
di
elementi del sistema immuniintolleranze
alimentari.
tario venuti a contatto con maQuando i cibi indigeriti e gli ancromolecole alimentari, non
tigeni alimentari vengono a
completamente digecontatto con la muL’abuso di
rite che sono riuscite
cosa intestinale, il sifarmaci e gli stema immunitario
ad attraversare la
inquinanti
mucosa intestinale.
inizia a produrre antiPurtroppo lʼalimenta- determinano la corpi ( le immunoglozione errata, lʼabuso proliferazione di buline IgG4) che
di farmaci e gli inquinellʼorganimicrorganismi innescano
nanti determinano la
smo una risposta inpatogeni
proliferazione di mifiammatoria lenta e
crorganismi patogeni (come
costante, responsabile degli
ad esempio la diffusissima
svariati sintomi con cui lʼintolcandida) che anziché protegleranza può manifestarsi. Nugere la mucosa, ne causano il
merosi studi infatti confermano
progressivo “logorio”: da effiche in presenza di intolleranze
cace barriera filtrante, la mualimentari si evidenzia un netto
aumento delle IgG4-alimento
specifiche. Riuscire a quantificare le IgG4 presenti nel sangue è quindi molto importante
per comprovare con sicurezza
la presenza di intolleranze alimentari. Da oggi esiste un test
(TESTIMUNE®) scientifico, rapido e semplice, in grado di rilevare tali quantità in modo
sicuro e attendibile, per nulla
soggetto ad interpretazione da
perte dellʼoperatore. Ora questo test si può anche eseguire
comodamente in farmacia.
Una dieta basata sullʼeliminazione dei cibi non tollerati dopo
aver determinato la presenza
nel sangue delle IgG4 verso
tali alimenti, unita ad un buon
programma di ripristino della
barriera intestinale costituisce
lʼapprocio di cura più adatto
per arrivare prima di tutto a ridurre i sintomi fastidiosi correlati alle intolleranze e in
seguito alla risoluzione efficace e definitiva del problema.
DIETA: mai senza parere medico
n protocollo dietetico, per quanto
personalizzato,
non può mai sostituire integralm e n t e
unʼalimentazione quotidiana
variata ed equilibrata e deve
essere adottato seguendo uno
stile di vita sano con un buon
livello di attività fisica. Prima di
intraprendere
un protocollo dietetico,
si consiglia
viva-
U
22
mente di richiedere sempre il
parere preventivo del proprio
medico di fiducia sul proprio
quadro personale. Esistono
vari tipi di diete che vengono
impiegate per perdere peso, e
cercare di contrastare patologie come lʼobesità e il sovrappeso. Conoscerne i vari tipi è
utile a comprenderne non solo
i benefici ma anche i potenziali
rischi per la salute derivanti da
unʼalimentazione dietetica. Di
seguito illustriamo come
esempio alcune diete diffuse al
giorno dʼoggi.
La dieta Tisanoreica è un tipo
di dieta per la riduzione del
peso che si basa sullʼattivazione di una via metabolica
chiamata chetosi. Si differenzia dalla classica dieta chetogenica poiché con lʼutilizzo
delle piante (decotti) migliora e
controlla i corpi chetonici. Si
definisce quindi dieta fitochetogenica e promette grandi risultati in poche settimane. Eʼ
un regime alimentare che
elimina quasi completamente
i
carboidrati, riduce i grassi
e prevede
lʼassunzione
di proteine,
chi lʼha provata giura di
non aver sofferto
la fame. Il pro-
gramma di dimagrimento infatti include ʻpreparati tisanoreiciʼ, veri e propri mix in
polvere già pronti da sciogliere
in acqua che imitano il gusto
dei carboidrati e che per questo dovrebbero ridurre il senso
di privazione che si prova
quando si sta a dieta, dura dai
20 ai 40 giorni. Il programma,
da prescrivere sempre sotto
controllo medico, si sviluppa in
due fasi: una intensiva (10-20
giorni) e una di stabilizzazione
(10-20 giorni), si possono perdere dai 6/8 kg. in 20/40 gg.
La dieta Dukan segue delle regole precise che si suddividono in 4 fasi.
La prima fase quella più difficile da superare ed è definita
“fase di attacco”. Ha una durata variabile che può andare
dai 3 ai 7 giorni, a seconda del
peso che si deve perdere, durante questi giorni è prevista
unʼalimentazione esclusivamente a base di proteine incluse
nei
72
alimenti
consentiti, in questi pochi
giorni si perde già peso. Terminata questa fase si passa a
quella di crociera (fase soggettiva legata al raggiungimento del peso) durante la
quale i giorni di sole proteine
sono alternati ad altri nei quali
è possibile mangiare anche alcune verdure in quantità illimitate. Durante la fase di
crociera è prevista una perdita
di peso di circa 1 Kg a settimana. La terza fase è detta di
consolidamento e dura in base
ai kg. persi. In questo periodo
è possibile reintrodurre altri tipi
di alimenti come i formaggi, il
pane integrale, la pasta, e la
frutta. Lʼultima fase detta di
stabilizzazione dura tutta a vita
giova ricordare che anche i
questa dieta bisogna associare attività fisica per almeno
20 minuti al giorno.
La dieta Mességué prende il
nome dal suo creatore, un erborista francese, che ha elaborato un regime alimentare
mediamente equilibrato da
integrare però con trattamenti a base di erbe. I prodotti
che
integrano
il
programma nutrizionale sono
tisane, decotti ed infusi da
bere durante la dieta, ma
anche capsule da ingerire e
impacchi da applicare. La
particolarità dei prodotti è che
sono tutti biologici, coltivati
senza uso di qualsiasi additivo non naturale o sostanza
dannosa che la pianta possa
assimilare. Questa dieta è diventata famosa perché Mességué, ha creato le prime
SPA, associate ad alberghi di
lusso dove è possibile sottoporsi a questo regime dietetico sotto controllo medico.
23
ome sta il Rock'n
Roll? Sta bene, è
sicuramente cambiato, si è trasformato
e
oggi
rappresenta, ancora una volta,
il volto irriverente e sfrontato
dei giovani leoni che ruggiscono sui palchi luminosi e
sgangherati dei club italiani.
Spesso si parla del Rock'n Roll
come di un fenomeno legato e
circoscritto ai tanto osannati
anni '70 dove tutto sembrava
più nuovo e più puro e di come
oggi la musica Rock sia arrivata al riciclo di se stessa. Ma
forse basta fare un po' di attenzione a quello che succede: dopo 50 anni i Rolling
Stones ritornano in tour in-
sieme, forse perché a 70 anni
si può avere ancora la forza
per battere un ultimo colpo e
per raccontare ancora qualcosa di nuovo.
L'attenzione la possiamo anche
veicolare qui vicino a noi, a Ferrara. Tra la città e la provincia
sono note molte band che trovano spazio in tantissime manifestazioni e concerti durante
l'anno. Sicuramente il capofila
della realtà rock ferrarese è
Vasco Brondi con il suo progetto "Le luci della centrale elettrica", che unisce poesia a
melodie neo-folk. Vasco Brondi,
30 anni, oltre ad essere un musicista affermato e di fama nazionale è anche uno scrittore
riconosciuto e un poeta plaudito
orgoglio della città e di tutti i musicisti locali. Insieme a Le Luci
della centrale elettrica i nomi più
rappresentativi del Rock ferrarese sono i Dubby Dub, Dog'n
Roll e Discomen. Questi rappresentano la più solida idea
della passione nel perpetrare la
ricerca costante nella musica di
quel qualcosa in più senza la
pretesa di piacere a tutti i costi o
di inquadrarsi in un genere ben
preciso. Volendo concludere
con un riflessione, il Rock'n roll
è come un serpente che cambia spesso la propria pelle o
come la natura che quando
sembra essere morta rinasce in
una nuova primavera.
sponibilità economiche degli
avventori erano diverse rispetto a quelle odierne e bastava essere "aperti" per poter
"funzionare". Oggi infatti, i
clienti sono molto più selettivi
ed esigenti rispetto ad una
volta e ricercano i locali con la
migliore proposta di intrattenimento. Eʼ così che i gestori di
discoteche e bar affidano sempre più spesso la direzione ar24
“
”
Andrea Dal Passo
glio i loro eventi, certamente
in dimensioni ridotte, anche se
le spese rimangono sempre
gonfiate… Prima fra tutti è da
considerare tra queste la
spesa per i diritti d'autore, ambito che si spera venga regoLa crisi economica oltre ad
avere flagellato i mercati e le
industrie di tutto il mondo ha
anche purtroppo colpito i locali
del divertimento notturno.
Oggi i gestori per rendere più
appetibili le proprie serate devono ingegnarsi di più rispetto
agli anni passati, quando le di-
Il Rock'n roll è come un
serpente che cambia spesso
la propria pelle
lamentato, nei prossimi anni,
anche per chi fa spettacoli e
intrattenimento ridotti. Appare
infatti sproporzionata la tariffa
per le realtà minori, considerate in questo senso al pari dei
grandi locali e dei loro ma-
tistica delle loro serate a staff
di professionisti e ad agenzie
di booking. Queste confezionano le serate migliori per i migliori locali della nostra zona,
serate che lasciano spazio ai
migliori dj e gruppi rock locali e
di fama nazionale dove accorrono i giovani dalla città alla
provincia.
Nella nostra provincia sono
tantissimi i locali che durante
l'estate organizzano aperitivi,
feste e concerti per tutti gusti
dove il fine settimana ci si può
andare a divertire o per conoscere nuovi amici.
Non tutti locali hanno la possibilità di accogliere migliaia di
persone, ma i piccoli come i
più grandi organizzano al me-
croeventi. Andando a ricalcolare e ridimensionare le suddette tariffe si andrebbe
sicuramente a stimolare un micromondo fatto di serate minori, ma comunque piacevoli e
occasioni di grande diverti-
mento. Inoltre, cosa di non
poco conto si darebbe la possibilità a tutti i gestori di avere
una marcia in più per contrastare la crisi, che stenta a lasciarci, o lo fa con molta
calma.
a.d.p.
SETTE ANNI
DI EVENTO CAFFÉ
Spopola in tutto il mondo musiXmacht, App compatibile con
tutti i principali smartphone
che trasforma il Karaoke in
una passione… portatile! Sarà
complicato usarla in doccia,
ma in ogni altro momento si
potranno allegramente intonare le hit più famose e allenare le corde vocali in vista
della prossima “esibizione” in
pubblico. Apprezzata già da
molti, la App ha sangue italiano nelle vene: lʼideatore è il
bolognese Massimo Ciociola,
33enne imprenditore e tecnologo che insieme ad altri cofondatori ha realizzato il più
grande catalogo di testi musicali, con più di 20 milioni di
canzoni e oltre 15 milioni di
utenti. Entrambi i dati sono in
continua crescita. Apparsa nel
2010 come lettore musicale di
brani multimediali, ha dopo
permesso il riconoscimento
automatico delle canzoni
(come il più famoso Shazam)
per poi far impazzire tutti con
la funzione di karaoke. Eʼ gratuita, trae guadagni dalla pubblicità e rispetta copyright e
diritti di editori e artisti, tantʼè
che vanta collaborazioni con le
maggiori case discografiche
del mondo. Da poco è in commercio il microfono ufficiale,
che collegato allo smartphone
è capace di interagire con la
App.
Non manca proprio nulla, fiato
alle ugole!
Uno dei primi locali del Delta
Ferrarese dedicato alla musica. In collaborazione con le
discoteche locali ha intrattenuto le giovani generazioni
durante il periodo invernale
con veri e propri Happy Hour
domenicali, poi nel periodo
estivo con la musica live di
gruppi locali e non. Evento
Caffè è oggi il primo e unico
locale che è riuscito ad ap-
propriarsi del magnifico Castello Estense rendendolo carillon della musica House e
Afro per ben tre anni con le
serate del Castel House. Durante l'estate 2014 Evento
Caffé proporrà due eventi
mensili di Musica Live, a cominciare da domenica 4 maggio con i Giullari in concerto
dalle ore 17.00!
APERTO DALLE 6.00 ALLE 4.00
VIA CESARE BATTISTI, 13 . 44026 MESOLA (FE)
INFO 345 1730760 . 347 3236280
S
ensibili alle nuove tendenze, modaioli e sempre più social, gli italiani
non potevano che primeggiare anche nella
sfrenata
mania
della fotografia da
s m a r tphone.
La fotografia alla
portata di
tutti, che
si tratti di
Robert
fotografare un
tramonto o i muscoli in palestra, offende e banalizza lʼarte
della fotografia? Qualcuno si
allarma, ma nel frattempo gli
italiani scattano e condividono
in continuazione. Ad accoglierli
a braccia aperte è Instagram,
social network e insieme applicazione gratuita per scattare e
modificare foto
da cellulare. Nata
nel 2010,
conta 75
milioni di
utenti attivi
al
giorno, di
cui 2 miDoisneau
lioni sono
italiani
(su Facebook siamo 17 milioni). Eʼ proprio Instagram a
darci la misura di un fenomeno
mondiale
letteralmente
"Fotografare è un
semplice riflesso
spontaneo col quale si
tenta di fermare un
attimo di gioia destinato a scomparire".
esploso negli ultimi mesi: il selquesta sfrenata voglia di autofie. Si tratta delle foto - rigoroscatti: i pidocchi. Incredibile
samente - auto scattate, con
ma vero, lʼallarme arriva dagli
tanto di braccio proteso in
Stati Uniti e da un importante
avanti, altrimenti non chiamacentro per il trattamento dei pitelo selfie. Solo su Instagram,
docchi, che ha associato un inn e l
s o l i t o
mondo, 3
aumento
foto su 5
di casi di
sono selinfestafie, ma il
zioni da
dato che
pidocchi
ci
ritra gli adoguarda
lescenti
più da viamericani
cino è lʼot- Un selfie da Oscar – Lʼautoscatto di Ellen alla pratica
t a v a Degeneres durante la notte degli Oscar 2014, dei selfie di
posizione con le star hollywoodiane Jared Leto, Jennifer gruppo. Veg u a d a - Lawrence, Mark Wahlberg, Meryl Streep, Julia rità o trovata
gnata dal Roberts, Kevin Spacey, Brad Pitt, Angelina
pubblicitaria
n o s t r o Jolie, Bradley Cooper e Lupita Nyong'o
per
increPaese, e precisamente dalla
mentare i trattamenti? Probacittà di Milano, nella classifica
bilmente la seconda, non ci
mondiale delle città in cui se
faremo mica fermare dai pine scattano di più. Solo una
docchi!
cosa può ormai dissuaderci da
(g.m.)
Le foto si
interpretano
L
a fotografia è una forma
dʼarte. Eʼ la luce che cattura lʼattimo, è un istante
che resta per sempre.
Non esistono belle fotografie in senso assoluto; esistono fotografie che piacciono
a molti, altre che piacciono a
pochi ed altre ancora che piacciono solamente al loro autore.
Proprio come unʼopera dʼarte
lʼimmagine bisogna interpretarla, leggerla, capirla.
Cinque le caratteristiche principali di una fotocamera:
1. Lʼobiettivo (lʼocchio della
macchina fotografica) per raccogliere e mettere a fuoco la
luce che viene riflessa dal soggetto.
26
2. Il sensore/pellicola (il cuore
della macchina fotografica)
sensibile alla luce su cui lʼimmagine si imprime;
3. Il mirino (lʼocchio del fotografo) che consente di inquadrare indicando i margini
dellʼimmagine;
4. Lʼotturatore, elemento meccanico ad apertura variabile
della macchina, che controlla il
tempo che serve alla luce per
imprimersi sul sensore/pellicola;
5. Lʼapertura (diaframma) elemento meccanico ad apertura
variabile dellʼobiettivo, che
controlla la quantità di luce che
serve per imprimere il sensore/pellicola.
Lʼimmagine fotografica quindi
dipende dalla combinazione
tra il valore del diaframma, che
regola lʼintensità luminosa, e il
tempo di esposizione. A parità
di condizioni di luce si ottiene
la stessa esposizione se aumentando un termine se ne diminuisce uno altro dello stesso
fattore.
Lʼesposizione è perciò uguale
allʼintensità luminosa per il
tempo. Il tempo sommato al
diaframma darà lʼesposizione.
Andrea Bonazza
I vini delle sabbie
Roberto Gatti
www.winetaste.it
[email protected]
R
icordo circa 30 anni
fa, il vino del contadino in zona Volano/Lidi Ferraresi,
un vino con un residuo zuccherino abbastanza
sostenuto, ai primi innalzamenti di temperatura iniziava a
rifermentare in damigiana od
in bottiglia, vini che difficilmente riuscivano a superare
l'estate!
Poi ci sono stati i primi produttori/imbottigliatori e per anni abbiamo assistito a pratiche
vitivinicole a dir poco “approssimative“, nel senso che, come capitava generalmente un poʼ in
Risalgono agli Etruschi, curati nell’antico Bosco Eliceo dai monaci
tutta Italia si tendeva a produrre
molta quantità di uva x ettaro!
L'Italia vitivinicola, si è risvegliata dal torpore dopo lo scandalo del metanolo del 1985,
anno in cui mi sono iscritto al
primo corso Ais per diventare
Sommelier, concludendo i tre
cicli dei corsi Ais nel 1990.
In provincia di Ferrara c'è stato
qualche tentativo, negli ultimi
20 anni, di raggiungere buoni
livelli qualitativi, ma si trattava
di casi isolati.
Durante una recente cena al
Rotary Club di Ferrara, alla
quale sono stato invitato come
relatore, il Presidente Camera
Come primo piatto vi consiglio un fantastico
RISOTTO ALLE CAPESANTE E ARANCIA
Ingredienti per due persone:
5-6 capesante a seconda della dimensione
2 arance rosa
1 cipolla dorata
Olio E.V.O.
1 bicchiere di vino bianco
1 dado vegetale
50 gr di burro
300 gr di riso carnaroli
Preparazione
Soffriggete la cipolla in un paio di cucchiai d'olio, bagnate col vino
bianco, fate tostare il riso e aggiungete il dado e il succo delle
due arance. Abbassate il fuoco e aggiungete acqua calda lentamente. Dopo 10 minuti di cottura mettete le capesante tagliate a
piccoli pezzi e prelevate un paio di cucchiai abbondanti di riso a
metà cottura e frullate. Tenete da parte e aggiungete insieme al
burro a fine cottura, con fuoco spento per mantecare il tutto. Servire decorando con fettine di arancia a vostra fantasia.
Spero le mie ricette vi siano piaciute e vi possano
essere d'aiuto. Tanti saluti e Auguri di Buona Pasqua!
La Manu
Commercio di Ferrara dott.
Roncarati mi ha rivolto una
precisa domanda: “Secondo
Lei è oggi possibile produrre
buoni vini in provincia di Ferrara, zona Bosco Eliceo?“. La
mia risposta è stata affermativa e l'ho cosi' circostanziata:
“In provincia di Ferrara non potremo mai fare dei vini eccellenti, cioè quelli che nei
concorsi enologici volano
sopra il punteggio dei 90/100 e
quindi sono premiati con medaglie d'oro, ma se il vigneto
sarà impiantato nel posto giusto, con la scelta del clone giusto, con una giusta densità di
Benedettini di Pomposa, migliorati con opere di bonifica dagli Estensi nel XVI secolo. Oggi si producono da
Cervia all’area circoscritta dalle Bocche del Po
impianto (ovvero i ceppi di vite
x ettaro), unʼ attenta vinificazione in cantina, allora il prodotto che ne uscirà potrà
essere veramente molto
buono ed anche ottimo in alcuni casi!”
Alcuni anni fa in località Pontemaodino (frazione di Codigoro) è stato messo a dimora
un vigneto di Merlot. Il terreno
è quello caratteristico del terroir della zona Bosco Eliceo
cioè la sabbia, con una densità
d'impianto di 5000 ceppi per
ettaro.
Ho degustato una bottiglia di
questo Merlot 2012 e ne sono
iao! Mi chiamo Emanuela ma tutti mi conoscono come "La Zia
Manu"... sono qui per
condividere con voi la mia ritrovata passione per la cucina.
Per questa mia prima volta vi
propongo un menù di pesce,
semplice ma di grande effetto
con cui stupire i vostri ospiti o
il/la vostro/a partner in occasione di una cena romantica!
Per agevolare la preparazione delle pietanze senza relegarvi
in cucina mentre gli ospiti aspettano, vi consiglio un piatto
classico ma sempre apprezzato.
BRANZINO AL FORNO CON
PATATE
Ingredienti per due persone:
2 branzini
4 patate
Sale
Olio E.V.O.
Pepe
Prezzemolo Fresco
Preparazione
Cuocete le patate in acqua per circa 20 minuti, fatele raffreddare, tagliatele a tocchetti e conditele in una terrina capiente con
olio e sale. Intanto scaldate il forno a 180°. Mettete la carta da
forno in una pirofila, adagiatevi sopra i branzini e coprite con le
patate. Infornate 20 minuti e servite come più vi piace.
Piccolo suggerimento: fatevi pulire e sbranchiare il branzino dal
pescivendolo, facendo praticare un taglio sui lati per poter infilare una fetta di limone e uno spicchio d'aglio durante la cottura!
rimasto favorevolmente colpito: un vino gradevole, con
tannini morbidi, senza accenni
di vegetale e piacevole da
bere. Un sorso invita al successivo.
Complimenti per questa bella
realizzazione, seguiremo con
la nuova annata tutta la produzione i titolari si avvalgono
della consulenza di un agronomo in vigna, e di un enologo
in cantina.
Se questi sono i preamboli rimaniamo in attesa con molte
speranze, per l'inizio di una
nuova avventura enologica al-
l'insegna della qualità.
CHI Eʼ ROBERTO GATTI
Il mio interesse per il mondo del
vino è iniziato intorno agli anni 80
quasi per gioco, poi un pò per volta
la curiosità, l´interesse e la voglia
di apprendere hanno avuto il sopravvento.
Mi sono iscritto ai 3 corsi A.I.S. che
ho frequentato con molto interesse
fino a restarne affascinato ed ottenere il diploma di Sommelier a fine
anni ʼ80.
Negli primi anni ʻ90 ho impiantato
ex-novo un piccolo vigneto leggendo molti volumi e trattati di viti-
coltura ed enologia, così da mettere direttamente in pratica quanto
appreso sui libri.
Per oltre dieci anni mi sono divertito a coltivare e vinificare in proprio
le mie uve con grande soddisfazione.
Sono diventato componente in
CC.II.AA. di Ferrara della Commissione per l´assegnazione delle
D.O.C. dei vini della Provincia.
La svolta è avvenuta con l´avvento
di Internet quando ho iniziato ad
inviare alcuni articoli di degustazione vini, per pura passione, ad
alcuni siti internet specializzati in
enogastronomia e grazie ai lettori
che mi hanno dimostrato grande
affetto e simpatia, i gestori stessi
mi hanno proposto la creazione di
alcune rubriche di degustazione,
che seguo ormai da diversi anni.
La visibilità arrivata da Internet, per
chi come me vive in un piccolo
centro del Delta del Po è stata immediata, tanto da essere accettato
come giornalista del web, oggi regolarmente iscritto alla Free-Lance
e Socio Flip, e soprattutto come
giudice degustatore ai Concorsi
Enologici Nazionali ed Internazionali più prestigiosi.
(r.g)
IL MERLOT DEL VIGNETO DI PONTEMAODINO SI PUÒ
DEGUSTARE QUI
I
l locale è stato creato
"ex novo" il 17 Febbraio
2012. All'interno si scorgono dei motivi in muratura che ricordano un
po' le osterie, le taverne di una
volta; le rifiniture sono di alto
grado e il bancone mescola il
legno con il mattone in pietra
vista. Le luci soffuse creano
un'atmosfera unica, tutta da vivere e scoprire, dove poter degustare vini e birre di qualità.
Oltre a proporre aperitivi con
buffet, la gestione offre con la
sua cucina piatti semplici e genuini. I pochi tavoli disponibili
fanno del locale un bijoux. Per
poter mangiare è consigliata la
prenotazione. L'Enobrasserie,
situata in pieno centro, diventerà un altro pezzo della storia
della ristorazione codigorese.
(g.t)
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val
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F
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Tresigallo Fil
LA GAZZELLA E IL LEONE
Una gazzella, ferma sulle
quattro zampe, osserva a non
molta distanza un leone che si
lecca i baffi, dopo un pasto abbondantre. A terra i resti a
brandelli di una sua simile.
"Che cos'hai da guardare,
stralunata, non sai che io sono
un importantissimo capobastone, che su questo territorio
comando io e che se voglio ti
posso mandare al Creatore
con una zampata?", dice il
leone.
"Puoi dire vquello che vuoi",
risponde la gazzella, "ma se ti
azzardi a mettere in pratica ciò
che stai minacciando ti
spruzzo negli occhi una sostanza paralizzante, e lo vedi
questo fischietto che tengo appeso al collo? Non appena ti
muovi e fai un passo, io avviso
il rinoceronte mio alleato che si
trova là sotto l'ombra di quell'albero, lo vedi?, e lui ti fa una
carica tremenda e a furia di
cornate ti massacra. E poi
vado a raccontarlo a un "emerografo". Capito? Vergogna".
Meravigliato, il leone dice:
"Va bene, ammiro il tuo coraggio. Ti rispetto. Ma fammi un
favore, togliti di mezzo che mi
fai sentire in imbarazzo".
Bisogna sapere che quel
leone, da tempo sofferente di
stomaco, per motivi di dieta
dovrebbe seguire un regime
alimentare leggero, a base di
erbe curative. Si è così arrabbiato perchè colto in un momento in cui sta trasgredendo
i consigli di chi lo cura.
Giampaolo Chiarelli
Il prossimo 6 giugno si terrà a
Tresigallo 900 Tresigallo Film
Festival, manifestazione che
vuole riconoscere e valorizzare l'opera cinematografica
breve che già con "Un po' Blu"
nel 2006 è stata portata a diretto contatto della piazza e
del pubblico.
L'obiettivo della rassegna è
quello di promuovere il cinema
di cortometraggio indipen-
dente in tutte le sue forme
come linguaggio artistico ed
espressivo.
La manifestazione si pone lo
scopo di creare a Tresigallo un
appuntamento dove registi, videomaker, professionisti del
settore o semplici appassionati
di cinema possano confrontarsi ed unire le diverse esperienze.
Dal 19 aprile e fino al 12 ottobre riparte la “Linea di costa”, il
servizio di trasporto pubblico litorale, e si estende alla zona
del Parco del Delta. Attraverso
tre diverse linee congiunte e
con un unico biglietto giornaliero di € 6 (gratuito per i bambini sotto il metro di altezza),
acquistabile a bordo vettura o
nelle rivendite autorizzate, la
Linea partirà dal faro di Goro,
passando per il Castello della
Mesola, il Boscone della Mesola e lʼAbbazia di Pomposa,
giungendo fino al Lido di Spina
o nel cuore di Comacchio e
delle sue Valli. Unʼiniziativa
non solo a finalità turistica ma
rivolta anche a facilitare il trasporto dei residenti e dei giovani tramite il servizio
notturno.
Primavera Slow, è di scena la natura
E' partita la Primavera Slow,
rassegna che ci regala tre
mesi di appuntamenti ed
escursioni per scoprire paesaggi incontaminati e patrimonio faunistico del nostro
territorio, fino al 22 giugno. Il
ricchissimo calendario di
quello che è più grande evento
italiano dedicato alla natura e
alla biodiversità include anche
l'appassionante Birdwatching,
che consiste nell'osservare e
fotografare le specie volatili nel
loro habitat naturale, nel nostro caso quello delle nostre
valli. Dedicato a questo sarà la
Fiera Internazionale del Bir-
dwatching e del Turismo naturalistico, in programma a Comacchio dall'1 al 4 maggio e
giunta alla sua settima edizione. “Questa Fiera è il fiore
allʼocchiello di Primavera
Slow" annuncia Lorenzo Marchesini, Presidente del GAL
DELTA 2000. L'iniziativa non
dimentica i buongustai, che
avranno occasione di degustare i prodotti tipici del territorio, nè bambini e ragazzi, che
potranno avvicinarsi alla natura e alla fauna del Delta, grazie a una serie di divertenti
laboratori didattici.
A Codigoro un albero
per ogni nuova nascita
I
l 29 marzo scorso, in via
Liguria a Codigoro, alla
presenza dell'Assessore
all'Ambiente Graziella Ferretti, si è tenuta l'iniziativa
"Un albero per ogni nato, facciamoli crescere insieme". I
bimbi ai quali sono stati dedicati gli alberi, erano gli 80
nati nel 2012 e i 65 nati nel
2013. Il parco di via Liguria,
ospita gli alberi per ogni nato
dal 2011 e completa così il
primo triennio. Escludendo
l'anno scorso poiché l'iniziativa è saltata a causa di atti
vandalici,
l'appuntamento
viene ripetuto tutti gli anni e
per i nati nel 2014 verranno
coinvolte anche le frazioni.
Gli alberi e i nuovi nati, vivranno quasi in simbiosi e in
30
senso metaforico, questo
sarà di buon augurio per una
crescita forte e sana per entrambi. "La manifestazione"
esordisce la Ferretti, "ha
come obiettivo far nascere
nei bimbi di oggi adulti di domani, una cultura di amore e
tutela per natura ambiente,
con responsabilità e partecipazione". Durante la celebrazione, tra i nuovi nati
chiamati ad uno ad uno con
nomi e cognomi, anche bambini provenienti da altri continenti, che hanno regalato
alla comunità una gradita
multietnicità, segno dell'evidente cambiamento in atto in
tutto il mondo, che ha ormai
abbattuto tutte le frontiere.
(g.t)
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Sparlando un... Po
di Vincenzo Trapella
D
opo il flop del referendum per
aggregarsi a Ravenna causa la
scarsa affluenza alle urne, tenutosi a Comacchio qualche
tempo fa, mi sono sentito in dovere di scrivere questo. "Sparlando...Un
Po" che avevo in pectore da anni. Tanti,
a dire il vero. La volontà di qualcuno, a
Comacchio, di abbandonare Ferrara non
è scaturita dopo l'avvento alla guida del
Comune di un rappresentante del Movi-
mento 5 Stelle, ma è vecchia
come il cucco. Ora Fabbri l'ha
portata ad un referendum mentre gli altri amministratori mai
sono giunti a tanto. L'attuale
sindaco di Comacchio, cavalcando la...tigre in ossequio al
capo del suo movimento e per
interesse politico, ci ha provato
seriamente. Io, invece, che ho
recepito, da mezzo secolo e
più, l'istinto di indipendenza del
popolo comacchiese (non
hanno aderito alla recente proposta di far parte dell'Unione
dei Comuni sotto l'era 5 Stelle
ed all'Hera, in amministrazioni
di centro-sinistra) vorrei fare
una proposta che nulla ha di
ironico o di canzonatorio. Badate bene, a settembre di quest'anno, la Scozia farà un
referendum per salutare definitivamente la regina Betty e mister Cameron. Nel 2016, la
Catalogna vuol staccarsi dal re
e dalla Spagna. Scendiamo più
...terra, dal 16 al 21 marzo
2014, il Veneto ha indetto un
referendum che così recitava:
"Vuoi che il Veneto diventi una
Repubblica Federale indipendente e sovrana?" Hanno votato
due
milioni
e
trecentossessanta mila e, il 28
marzo è stato proclamato, in
Piazza della Signoria di Treviso
lo "Stato Veneto Indipendente".
Perchè tra virgolette? Perchè è
stato commesso il reato di secessione, illegale e punibile. A
Comacchio occorrerebbe solamente raggiungere il 50% più
uno! Marco Fabbri potrebbe
essere uno dei Capitani Reggenti e Comacchio divenire la
seconda (e più giovane) repubblica della Romagna, dopo
l'antichissima San Marino.
Parcheggi ai Lidi
SOSTA A PAGAMENTO
SOSPESA E RINVIATA AL 2015
L'introduzione della sosta a pagamento in alcuni dei 7 lidi comacchiesi ha fatto gridare allo
scandalo. Solo il Sindaco e il
suo partito erano propensi e
unanimi. Alla vigilia della stagione balneare 2014 arriva la
sorpresa: non si paga più, le
strisce blu vengono messe in
stand by fino alla alla prossima
estate 2015. Chi credeva di
poter affermare all'unisono:
"giustizia è fatta" potrebbe presto ricredersi. Ora c'è chi vuole
il pagamento e l'estensione
della norma ai restanti lidi e chi,
invece, pure,con parole sue.
Alla riunione del "Turismo" dei
giorni addietro il presidente
della cooperativa degli stabilimenti balneari di Porto Garibaldi ha esordito dicendo che
"il Demanio marittimo ci ha
messo un anno per non dare
una risposta e quindi si dovranno ritinteggiare di bianco le
strisce blu e mascherare i cartelli della sosta a pagamento. Il
rappresentante dei "Bagni" a
quanto pare teme il ritorno al
caos con un viale dei Mille free
e preda, specie nel weekend,
dei pendolari che prediligono la
spiaggia libera (niente soldi agli
stabilimenti, pranzo al sacco
32
con bottigliette d'acqua e termo
per il caffè). Chi arriva alle 11 e
vuole andare al ristorante impazzisce per trovare un posto
auto mentre con il pagamento
della sosta il posto c'è sempre.
Sulla...riva opposta c'è un altro
presidente, omologo ma dei lidi
sud, Estensi e Spina il quale
vede protrarsi di un anno l'allungamento dei parcheggi a
pagamento. "Siamo contenti
della decisione presa dall'amministrazione Fabbri e dagli
operatori. Noi l'abbiamo sempre detto, il servizio andava
creato solo a fronte di interventi
strutturali e migliorie lungo tutto
il retro-spiaggia. Restiamo
aperti per il futuro a tutte le possibilità." Dunque pagamento sì
o pagamento no? Nella riunione suddetta, insomma, c'è
stato chi si è schierato a favore
del turista, che di sicuro
avrebbe tirato la cinghia nelle
consumazioni in spiaggia se
pagava anche la sosta, e chi,
dovendo pagare, avrebbe cercato all'interno un posto auto.
Nessuno pare abbia detto in
modo convinto e convincente
che il...matrimonio con la sosta
a pagamento "non s'ha da
fare"!
33
CODIGORO
Due soli preti
per quattromila
famiglie
trascorso, a Codigoro, più di mezzo
secolo da quando
alle famiglie arrivava
un "quartino" intitolato La
Nuova Chiesa. Molti cittadini
hanno risposto all'appello e, in
Piazza Matteotti, è stata eretta
appunto la nuova chiesa consacrata a San Martino, patrono del paese. In questi
ultimi giorni nella ex capitale
della "Bassa" i giornali hanno
riportato polemiche ed annunci
per la decisione dell'Opera Salesiana di lasciare Codigoro...
Così è stato fatto. Ora, a Codigoro, sono stati inviati un par-
È
roco ed un vice ovvero Don
formazione giunto in tutte le
Marco Lazzerini, parroco, e
case del territorio, fatto in
Don Giorgio Fornaciari, vice
casa, in bianco e nero e senza
parroco, che servono
pretese (ndr) distrile due chiese della La benedizione buito - porta a porta
comunità apparte- delle abitazioni - quache tempo fa,
nente al Vicariato
comprende
una
ora é solo
"San Guido Abate" ,
presentazione dei
su richiesta due parroci, un
quella di San Martino
e quella della Beata
pezzo relativo la
Vergine del Rosario. Questi
Comunità viva che si rinnova
due pastori, confratelli saleed una panoramica delle presiani della Comunità di Fersenze. Parla, inoltre, della
rara, hanno il compito di
Scuola Materna, dei battesimi,
transitare la Comunità ad esmatrimoni e funerali relativasere di nuovo guidata direttamente l'anno trascorso. Signimente da sacerdoti diocesani,
ficativa la differenza: battesimi
dall'agosto 2015. Il foglio d'inn.28 mentre i funerali sono
stati ben 97! Nessun commento, poi, sui soli 4 matrimoni celebrati nel 2013. Ma,
tra l'altro del contenuto del bollettino "La nuova Comunità"
ecco la novità. Chi desidera la
benedizione delle case, ritaglia
il "piede" di pagina 3, compila
la richiesta di visita del sacerdote e porta il tutto in Canonica, di fianco alla Chiesa di
San Martino oppure telefona
allo 0533-713048 o via mail a:
[email protected]
Superfluo sottolineare che a
Codigoro ci sono oltre 4000 famiglie per due soli preti.
(V.Trap.)
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
nnanzitutto desidero ringraziare Gianni Trapella per la
possibilità di poter dar voce
senza censure alle opinioni di alcuni utenti in
merito al gruppo Facebook 'Codigoro City'.
Premetto che l'articolo
non vuole essere una
sterile polemica,
ma
una critica
costruttiva al
fine di aiutare a migliorare ciò che buona parte
della comunità considera
una risorsa. 'Codigoro
City' è una possibilità per
molti di dialogare, scambiarsi impressioni, postare immagini, ritrovare
vecchi amici o trovarne
di nuovi... In sostanza è
una indubbia fonte di socializzazione, da non
sottovalutare.
Proprio per questo, lo
scopo dell'articolo è di
cercare di potenziare il
gruppo sotto il profilo sociale.
Grazie alla collaborazione di
I
34
alcuni membri di Codigoro City
ho potuto
stilare un
elenco dei
punti da
riesaminare.
Il
tema, sul quale la totalità degli intervistati
concorda è
la
differenza
di
trattamento
che si riceve, sia
dall'amministratore,
sia da altri utenti. La
sensazione
che
emerge appare una
discriminazione, come
se le opinioni, le esigenze e i fatti personali di alcuni abbiano
maggior importanza di
quelli di altri. Precisamente, il disappunto,
riguarda una delle regole imposte. La direttiva fa divieto di
parlare e pubblicare
immagini di carattere personale, quindi è incluso il veto di
inserire riferimenti pubblicitaridei cani presenti sul suolo
commerciali. Come spesso
pubblico. Sorgono discussioni
succede in Italia, questa resull'origine del problema al
gola non vale per tutti. Vige
punto che il discorso degenera
solo per chi non è
tra
coloro
che
L'articolo non amano il loro aniparente di..., amico
di...,
conoscente vuole essere una male più delle persterile polemica sone, e chi invece
di... Una signora, ad
esempio, ha pubblima una critica non la pensa alla
cato l'immagine di costruttiva al fine stessa maniera e si
una sua bolletta e
sente offeso da osdi aiutare a
per questo è stata
servazioni simili. Inredarguita. Mentre migliorare ciò che fine l'abitudine, che
altri riescono ad elu- buona parte della sporadicamente ma
dere le norme utilizsistematicamente
comunità
zando come profilo
considera una ho potuto risconFacebook il nome
trare dai commenti
risorsa
del proprio negozio
a me giunti, è quella
con immagine associata. Un
di censurare, cancellando
altro punto è la continua "ricommenti ed intere conversacerca della polemica", il lazioni senza che queste siano
mentarsi sempre e comunque
forse valutate a fondo. Dobdi ogni cosa, che sia fatta male
biamo interessarci di capire il
oppure bene. Poi, non mantema del dibattito e non facano le critiche al Comune di
cendo "di tutta l'erba un faCodigoro, come quella per il
scio". Insomma, servirebbe un
vecchio cartellone/piantina del
po' più di elasticità mentale,
paese. Comportamenti in gegiustizia sociale e meno prenerale in contrapposizione alle
concetti, per andare tutti più
regole del gruppo. Un altro did'accordo....almeno su Facebattito, sorto all'interno di 'Cobook.
digoro City', è relativo alle feci
Lettera firmata
S
u Riviera Cavallotti, per molti il luogo più suggestivo di Codigoro, riprende vita il “Caffè
Pigna”, una pietra miliare delle attività commerciali del paese. Due giovani e coraggiosi
imprenditori, Alessandro Marzola, detto Facco,
e Paolo Brugnoli, nonostante le difficoltà del
momento, guardano avanti e mettono in campo tutta la loro
esperienza e passione, offrendoci massima professionalità,
ottimi prodotti e tanto divertimento. Le serate del “nuovo
Pigna” sono animate da un ricco programma che punta su
serate esclusive a tema, movimentate da DJ e animatori locali, in un ambiente spazioso, rinnovato ed accogliente. Un
locale in cui non manca niente, tantomeno un sorriso per
tutti noi. (b.f.)
Lo staff del Caffè Pigna Irish Bar
ringrazia tutti coloro che hanno
accompagnato queste prime
settimane e vi aspetta per tante
altre serate in compagnia!
I
ndubbiamente colpisce e si apprezza la voglia di
ʻFaccoʼ e Paolo, imprenditori di successo nel settore,
di cogliere la sfida codigorese del “Caffè Pigna”, in
una nuova accattivante versione di Irish Bar. Il
nuovo locale si riempie di luce, si presenta spazioso
e abbellito da un arredamento che spinge, con dettagli ricercati, verso uno stile contemporaneo, pur
mantenendo alcuni allestimenti alla maniera dei pub irlandesi. La nuova veste si coniuga con la decennale
esperienza dei nuovi gestori, i quali hanno evidentemente fiutato unʼoccasione da non perdere. E questo
nella Codigoro di oggi, un non facile campo di battaglia, in cui non mancano di certo proposte ristorative simili dedicate al momento sacro dellʼaperitivo, alle
serate musicali con musica dal vivo o al karaoke. Tutto
ciò è da oggi anche al Caffè Pigna Irish Bar, unʼattività
che promette ancora sorprese: il locale è attivo da
poche settimane, ed anche se la sua identità è già
chiara ed apprezzata, si percepisce una sorta di
work in progress che riserverà di sicuro piacevoli novità, grazie anche alle grandi potenzialità
degli spazi e degli ambienti. (g.m)
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