Farmacia Club Salute Sp

Specialisti nel Consiglio! www.clubsalute.it
Farmacia Club Salute
Il Gazzettino della
Distribuzione gratuita - Anno 12 - n. 6/2014 - Novembre/Dicembre
COPIA
GRATUITA
Speciale Check up
Approfondimento Prepararsi al freddo
Ricette Tempo di Yogurt
L’IMPORTANZA
DELLA VITAMINA D
2
Editoriale
Sommario
4
SPECIALE
Una vita di check up
8
PREVENZIONE ICTUS
Fibrillazione atriale
APPROFONDIMENTO
Prepararsi all’inverno
17
DOMANDE
Malattie rare e dimenticate
20
BENESSERE
Vitamina D, un’alleata preziosa
22
RICETTE
Yogurt per tutti!
23
FARMACIE CLUB SALUTE
Bimestrale di informazione al pubblico
della Cooperativa Farmaceutica Lecchese
Anno 12, n° 6 Novembre/Dicembre 2014
Reg. Trib. Lecco N. 10/03 del 22/09/2003
Direttore responsabile
Sergio Meda
Comitato Scientifico
dottor Paolo Borgarelli, dottoressa Valentina Guidi
Collaboratori
Laura Camanzi, Patrizia Mantoessi,
Federico Meda, Federico Poli
Coordinamento redazionale
Hand&Made Milano - www.handemade.it
Impaginazione e grafica
De Marchi di De Marchi Simone - www.de-marchi.com
Stampatore
Gam Edit Srl – Italy, Via A. Moro, 8 - 24035 Curno (Bg)
Associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata Socio Effettivo
A.N.E.S.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE EDITORIA
PERIODICA SPECIALIZZATA
Vietato distrarsi,
senza eccezioni
Le scuse, innanzitutto, doverose per un errore verificatosi nel numero 5/2014 del Gazzettino, quello di settembre-ottobre: a corredo
delle ricette a base di castagne c’era una foto di
quelle “matte”, mentre in copertina compariva
un’immagine di castagne edibili. Un malaugurato disguido, una distrazione di cui facciamo
ammenda.
Ad evitare altre distrazioni, di maggiore entità,
nello Speciale vi proponiamo le logiche che
suggeriscono i controlli periodici da effettuare dopo i quarant’anni. Rifletteteci.
In ottobre, nelle Farmacie Club Salute abbiamo proposto un’attività di prevenzione
dell’ictus. Sul sito www.clubsalute.it è scaricabile un’esauriente brochure, mentre a pagina
8 trovate alcuni utili consigli per riconoscere
la Fibrillazione Atriale, tra le prime cause del
cosiddetto “infarto cerebrale”.
L’inverno in rapido avvicinamento si associa a
basse temperature e a malanni o disagi di stagione. Come contrastarli, soprattutto come prevenirli efficacemente, è tempo utilmente impiegato: ci riferiamo a raffreddore, influenza, tosse,
mal di gola o dolori articolari che accompagnano
la stagione fredda, spesso umida, che coglie tutti,
non solo chi è cagionevole di salute.
Migliore senza zucchero aggiunto, ma bianco
o colorato, cremoso o light, poco importa: lo
yogurt è un alimento sano e nutriente, che ha
piena dignità in un equilibrato regime alimentare. La sua assunzione regolare protegge le mucose dell’intestino e contrasta l’insorgenza di tumori al colon-retto.
SM
Associata al sistema Confindustria
www.clubsalute.it
Una vita di check up
Entrati negli “anta” è bene verificare periodicamente il proprio stato di salute: il corpo, infatti,
tende ad avere qualche problema in più e scoprirlo il prima possibile può fare davvero
la differenza
In realtà la parola “check up” appartiene al passato,
quando si parlava di tagliandi annuali per controllare lo stato di salute, con esami generici e molto
costosi. I risultati non hanno dato ragione a questo approccio preventivo e si è giunti a elaborare
le tabelle degli screening: un ragionamento più
selettivo, che prende in considerazione i fattori di
rischio e li incrocia con l’età, il sesso e lo stile di vita.
Prima ancora dello screening c’è però la routine:
d’accordo con il medico di base è bene accertarsi
dei propri valori di glicemia, colesterolo e emocromo attraverso periodici esami del sangue.
TEST BASE
Il test della glicemia determina il livello della concentrazione di glucosio nel sangue e, in ottica preventiva, il rischio di contrarre il diabete. Il quale, è
bene ricordarlo, aumenta fisiologicamente con l’età. Con gli esami del sangue si individuano anche
i valori di colesterolo in eccesso. Il colesterolo è un
4
lipide capace di depositarsi sulle arterie formando delle placche (ateroscelerosi) che rallentano o
addirittura impediscono il passaggio del sangue,
incrementando il rischio di ictus e infarto. A una
certa età il medico consiglierà di ripetere ciclicamente gli esami delle transaminasi e il TSH. Rispettivamente un controllo sul fegato e un’indagine
sull’efficienza della funzione tiroidea.
Anche le urine e le feci, con il tempo, andranno
periodicamente analizzate. È il miglior modo per
diagnosticare il malfunzionamento dei reni o individuare infezioni e malattie che riguardano organi
interni come intestino, fegato e pancreas.
CUORE
Con il passare degli anni i vasi sanguigni diventano sempre meno elastici, rendendo più difficoltoso il flusso ematico verso gli organi principali,
come cervello, cuore e reni. Una richiesta di pressione maggiore può causare ipertensione, malat-
Speciale
tia silente, poco percepita dal paziente ma che
può dare ripercussioni su cervello, reni e occhi.
Oltre a rappresentare uno dei maggiori fattori di
rischio per ictus e cardiopatia ischemica. Parlando
di cuore non possiamo dimenticarci dell’elettrocardiogramma (ECG), l’esame-simbolo per avere
informazioni sull’attività del muscolo cardiaco.
Dopo i 55 anni di età, è stato calcolato che due
attacchi cardiaci su cinque non vengono diagnosticati, ecco perché è importante un costante monitoraggio cardiaco.
«Se i valori degli esami
base sono fuori norma,
lo stile di vita, prima
dei farmaci, è il mezzo più
efficace per farli tornare
a posto. Un paziente
avveduto e di buon
senso si adegua a questo
cambiamento di vita»
Umberto Veronesi
COLON
Superati i cinquant’anni è bene ragionare di esami preventivi per forme tumorali al colon retto (la
seconda causa di morte per neoplasia in Italia). Si
inizia con la ricerca del sangue occulto nelle feci
(screening colonrettale) che permette di riscontrare perdite ematiche dall’apparato gastrointestinale. Il tumore, nella maggior parte dei casi, origina da un polipo che sanguina a fasi alterne (per
questo l’esame va ripetuto regolarmente ogni due
anni). Il test si può eseguire a casa, con un kit che
dovrà essere riconsegnato in farmacia per l’invio in
laboratorio. Un esito positivo non sancisce la presenza di polipi o di una forma tumorale all’interno
dell’intestino, soltanto la presenza del sanguinamento. Un campanello d’allarme per sottoporsi
alla colonscopia, ovvero l’esplorazione visiva del
grosso intestino con una sonda flessibile.
PROSTATA
Anche la visita urologica deve diventare un’abitudine consolidata, sia a scopo preventivo che di
controllo. Sintomi come il frequente bisogno di
urinare, senso di insufficiente svuotamento della
vescica, minzione dolorosa sono validi motivi per
una esplorazione rettale da parte dell’urologo (sta-
5
Speciale
to della ghiandola prostatica) e per un test Psa, il
controllo nel sangue che misura l’antigene prostatico specifico. A valori troppo elevati corrisponde
un disturbo della ghiandola prostatica, sia esso
una banale infiammazione, una fastidiosa infezione o un tumore.
MAMMOGRAFIA E PAP TEST
Il Ministero della Salute suggerisce, dopo la mezza età, una mammografia e un pap test ogni due
anni. Alcuni esperti, tra cui Umberto Veronesi, consigliano anche di anticipare, sui 35-40, un primo
screening. La mammografia è un esame radiologico per la diagnosi del carcinoma della mammella,
il pap test il prelievo di una piccola quantità di cellule del collo dell’utero. Quest’ultimo consente di
diagnosticare precocemente la presenza di forme
preinvasive di un tumore che può svilupparsi e diventare pericoloso dopo 10-15 anni.
UDITO E VISTA
Tendono entrambi a diminuire dopo i sessant’anni, nella cosiddetta “terza età”. Ma il problema può
essere accelerato da comportamenti sbagliati in
gioventù o stili di vita discutibili. Per la vista, oltre a una valutazione della capacità visiva, con il
controllo della pressione l’’osservazione della parete interna dell’occhio si può diagnosticare precocemente malattie tipiche degli anziani, come
cataratta (perdita di trasparenza del cristallino),
glaucoma (l’aumento costante della pressione intraoculare condiziona il funzionamento del nervo
ottico) e degenerazione maculare (una parte della
retina si logora e c’è una diminuzione della visione
centrale).
Passando all’orecchio, la visita dall’otorino può essere più sporadica, ogni tre anni è sufficiente. Un
esame audiometrico (l’ascolto in cuffia di determinati suoni) è quello che ci vuole per misurare la
soglia uditiva di un soggetto.
di Federico Poli
6
DA NON DIMENTICARE
MOC
Dopo la menopausa alle donne è consigliata
una verifica della densità ossea attraverso la
Mineralometria ossea computerizzata (Moc),
diagnosi radiologica per individuare in tempo utile i segni dell’osteoporosi e della sua
evoluzione.
POLMONI
Esiste un esame, il TC-spirale, che consente l’identificazione di lesioni polmonari di
piccole dimensioni (quindi potenzialmente
curabile). È consigliato nelle persone fortemente fumatrici.
MELANOMA
L’osservazione dei nei (cambio di colore, dimensione, se dà prurito) spetta al paziente,
il quale si dovrà rivolgere poi a un dermatologo per le valutazioni del caso. L’autosservazione, nel caso della pelle, è un ottimo
strumento di prevenzione e consente ottime
probabilità di guarigione.
7
È possibile
È possibile
prevenire
prevenire
3 ICTUS
3 ICTUS
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Fibrillazione
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Cos’è la Fibrillazione
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croniche ostruttive
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La Fibrillazione
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la prima
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(astenia).
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8
Molte persone affette da Fibrillazione Atriale non presentano sintomi (Asintomatica), specialmente
quando la frequenza cardiaca non
è eccessiva.
La Fibrillazione Atriale Asintomatica è particolarmente
pericolosa perché la persona che ne soffre non viene
avvertita dal proprio corpo e
averla senza sentirla vuol
dire non curarla aumentando notevolmente il rischio Ictus.
Cosa fare per scoprire la fibrillazione atriale?
In circa un terzo dei casi la Fibrillazione Atriale rimane asintomatica e non è diagnosticata.
Spesso inoltre la Fibrillazione
Atriale si presenta in forma Parossistica (va e viene).
È quindi indispensabile un approccio proattivo di medici, farmacisti e pazienti che permetta
di generare il sospetto di Fibrillazione Atriale controllando il proprio battito cardiaco attraverso la
palpazione del polso o misuran-
dosi la pressione arteriosa con
apparecchi automatici dotati
di algoritmi (validati) in grado
di indicare la possibile presenza di Fibrillazione Atriale.
Gli apparecchi validati per lo
screening della Fibrillazione
Atriale devono riportare chiaramente nel manuale d’uso o nella
confezione questa indicazione
d’uso. Le funzioni per la rilevazione del “battito irregolare” (IHB
- Irregular Heart Beat) previste
in molti apparecchi per la misurazione della pressione arteriosa
non sono in grado, se non specificatamente documentato e
previsto, di effettuare un accurato screening della Fibrillazione
Atriale.
L’importanza dello
screening e la cura
della Fibrillazione
Atriale
La cura della Fibrillazione Atriale
La Fibrillazione Atriale e le conseguenze ad essa correlate possono
essere curate o tenute sotto controllo soprattutto se diagnosticate
in tempo. Per maggiori informa-
(*) Stime pubblicate nelle linee guida NICE-NHS (Sistema Sanitario
Nazionale Inglese) e applicate ai dati di prevalenza sulla FA in Italia.
zioni chiedi al tuo medico curante.
La prevenzione dell’Ictus in
Farmacia
Le farmacie sostengono la campagna per la prevenzione dell’Ictus e lo screening della
Fibrillazione Atriale della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG).
Per maggiori informazioni chiedi
al tuo farmacista o rivolgiti al tuo
medico di fiducia. Grazie all’introduzione progressiva di nuovi servizi
professionali e tecnologie anche
per uso domiciliare, le farmacie
sono in grado di rispondere alle
crescenti esigenze di salute ed essere sempre più vicini al cittadino.
Al tuo farmacista puoi sempre rivolgerti con fiducia! ■
Dati recenti dimostrano
come lo screening della
Fibrillazione Atriale, unitamente alla misurazione
della Pressione Arteriosa
può contribuire a: evitare
2.500 Ictus fatali e far risparmiare 250.000.000
euro alla collettività*.
INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
9
Sintomi Influenzali
“Ai primi sintomi,
agisci subito!
Aiuta tutti ad essere più forti dell’inverno”
Quest’anno hai già pensato a proteggerti dai sintomi delle malattie da raffreddamento?
Ci sono medicinali omeopatici che possono aiutare a proteggere l’organismo dall’influenza e dalle
sindromi influenzali. Sono medicinali utilizzati con soddisfazione in tutto il mondo, da milioni di persone.
Grazie alla loro specificità omeopatica, sono indicati per adulti, bambini e anziani.
Sono semplici da usare, pratici e generalmente privi di effetti collaterali.
Parlane con il tuo Medico e il tuo Farmacista, sapranno prescriverti
e consigliarti i medicinali omeopatici adatti.
Laboratoires Boiron, leader mondiale dell’omeopatia. www.boiron.it
Approfondimento
PREPARARSI AL FREDDO
AMICI PER
L’INVERNO
La stagione che presenta il freddo come una costante e da sempre
espone la popolazione (di qualsiasi età) a una serie di malanni e
guai fisici - dal raffreddore all’influenza, dalla tosse al mal di testa ai
dolori articolari - si può agevolmente contrastare. Oltre ai farmaci ci
soccorrono i comportamenti accorti e soprattutto le piccole precauzioni utili a prevenire una serie di rischi. Vediamo insieme problemi e
rimedi con l’aiuto del professor Stefano Govoni, farmacologo a Pavia
di Gianni Poli
«Le temperature via via sempre più rigide», esordisce Stefano Govoni, docente di Farmacologia all’Università di Pavia, «il freddo intenso e continuativo,
l’umidità impongono alcune precauzioni per i soggetti di ogni età, ma in particolare per gli anziani
e i bambini, certamente i più esposti ai rigori della
stagione e ai rischi che ne conseguono. Un monito
sempre utile, da tenere a memoria: l’aria fredda
e secca propizia i virus influenzali, l’ipotermia
fa il resto». Le basse temperature, insomma, non
portano vantaggi. Ma il primo suggerimento viene dal buon senso, non certo dal medico: «È bene
premunirsi, controllando in anticipo lo stato di finestre e porte in casa. Gli infissi in buone condizioni
devono poter sigillare la vostra salute, evitando gli
spifferi che dei raffreddori sono uno dei presupposti,
non solo per i sintomi di un malanno influenzale».
Quanto al raffreddore «non trattato per tempo può
trasformarsi in una patologia più seria, farsi bronchite o addirittura una polmonite. Per questo c’è il
medico, quando il raffreddore persiste o tende a
peggiorare è opportuno rivolgersi al camice amico, in sottordine al farmacista, per un trattamento
specifico».
ABBIGLIAMENTO
Altro dato, assolutamente opportuno, è ragionare
di come vestirsi, non semplicemente di come coprirsi. «Nulla vieta di attrezzarsi con sciarpe, guanti
e cappelli, per essere il più possibile riparati. Anche
in casa ricordatevi di privilegiare gli abiti caldi e soprattutto di togliervi di dosso quelli umidi in caso di
ritorno dopo un acquazzone, anche se l’ombrello vi
ha in parte riparati. Mai farsi asciugare adosso gli indumenti che hanno preso acqua, così come è utile
non sostare a lungo in luoghi molto umidi o freddi.
Consiglio per i nonni che assecondano i nipotini
portandoli nei palazzi del ghiaccio o nelle patinoire:
lasciate che frequentino lo sport che amano ma fate
in modo di accompagnarli e riprenderli per tempo
senza sostare lì con loro. I ragazzi si muovono, stare
fermi al freddo non è mai una buona idea».
Chi non dispone in casa di termosifoni è bene che si
cauteli con altre fonti di calore, stufette ovviamente
a norma di legge, ma la prima forma di contrasto
al freddo è la corretta alimentazione: «Ricordate-
12
Le piante di contrasto
all’inverno
Per contrastare i raffreddori invernali un ottimo rimedio viene dalla natura attraverso le
piante medicinali, prime fra tutte eucalipto
e menta. Ma anche lauro e zenzero svolgono
egregiamente la loro funzione terapeutica.
Vediamoli in estrema sintesi.
Eucalipto - Adattissima per liberare le vie respiratorie, la sua essenza si trova in commercio in gocce da diluire in acqua bollente. Con
la tecnica dei fumenti, basta un recipiente
che contenga il liquido, ci si copre la testa
con un asciugamano e si aspirano i vapori,
col risultato di non avere più il naso otturato
dal muco.
Lauro o alloro – Provvidenziale alleato contro gli stati febbrili grazie alle foglie avvolte
in una garza bagnata che sono in grado di
abbassare la temperatura corporea. Può essere impiegato anche nel trattamento dell’emicrania in quanto favorisce la dilatazione
dei vasi sanguigni la cui costrizione è spesso
causa del mal di testa.
Rosa canina – Utile per rafforzare le difese
immunitarie trova per questo impiego in
prevenzione. Reperibile sotto forma di capsule e sciroppo, è in commercio anche in soluzioni da sciogliere in acqua.
vi che i cibi caldi, soprattutto quelli ad alta tonalità
proteica, e le bevande calde non alcoliche svolgono
un’efficace azione di contrasto al freddo. Pure un’ottima azione di prevenzione agli stati influenzali
è garantita dalla vitamina C, ben presente nelle
spremute di agrumi (appena fatte, mai lasciarle a
riposare o metterle in frigorifero, perdono gran parte
della loro efficacia) in particolare arance e pompelmi.
In caso di pigrizia nulla vieta di assumere vitamina C
in compresse o di usufruire dei complessi vitaminici.
Frutta e verdura di stagione aiutano non poco».
Approfondimento
PREPARARSI AL FREDDO
ULTERIORE SUGGERIMENTO
Ai primi sintomi d’influenza – dolore alle ossa, mal
di testa, mal di gola, astenia – concedetevi una bella
dormita dopo un té caldo con limone (se siete abituati, latte e cognac vanno bene in alternativa).
Quanto ai dolori articolari, è noto che d’inverno si
acuiscono, in ragione di freddo e umido che favoriscono le infiammazioni, per colpa dei colpi d’aria), di
nevralgie o di rigidità. «Bisognerebbe in primo luogo consultare un reumatologo o un ortopedico per
stabilire le cause del disagio, ben evidente: potrebbero essere forme di artrite, artrosi, discopatia o esito di un trauma. Sul versante femminile sono anche
molto comuni nelle donne in post menopausa. In
alcuni casi i dolori articolari sono problemi transitori,
risolvibili con gli analgesici e gli antinfiammatori non
steroidei, (tachipirina e aspirina), ma pure con impacchi di calore e fisioterapia. Chi soffre di infiammazioni articolari deve comunque mantenere le parti che
dolgono al riparo da umido e gelo».
Per le mani, insomma, bastano i guanti.
Olio, tisane
e infusi
Tisane, preparati magistrali oltre agli infusi
per il bagno possono intervenire in maniera
sana e naturale. In particolare:
Olio essenziale di pino silvestre – Per migliorare la respirazione e agevolare l’espettorazione del muco.
Tisane alla menta – Contro i raffreddamenti
stagionali, aiutano a pulire le mucose faringee
Tisane allo zenzero – Efficaci contro i sintomi influenzali quali raffreddore e mal di gola.
Infusi a base di alvea e malva. Ideali contro
la tosse.
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Approfondimento
PREPARARSI AL FREDDO
Frutta e verdura
combattive
In primo luogo vanno privilegiati i frutti più ricchi di
Vitamina C, quale arance e pompelmi, per rinforzare le difese immunitarie e prevenire dai raffreddori
alle classiche febbriciattole invernali. Ma un ottimo coadiuvante per l’inverno sono anche banane,
per le evidenti proprietà nutritive e la ricchezza di
potassio, un minerale che dà supporto al cuore e
all’intero sistema cardiovascolare. Nè vanno dimenticate le svariate specie di mele, se ne contano quasi un centinaio presenti sui nostri mercati,
saporite e gustose, e di pere, anch’esse numerose,
che soprattutto i bambini prediligono. Ulteriore
consiglio per tutti sono i kiwi prodotti in Italia, ricchi di Vitamina C. Per fare il pieno di salute, anche
in prevenzione, non vanno dimenticate le verdure
di stagione, quindi a chilometro zero o comunque
molto contenuto. Le novità del periodo invernale
sono i prodotti orticoli come il cavolo e il broccolo
in tutte le varianti di forma e di colore ideali per es-
14
sere cotti e serviti con preparazioni diversissime: si
va alle zuppe ai condimenti così come associati alle
pietanze in gustosi contorni. Non dimenticate i funghi, da soli o in associazione con piatti di carne, e
non poche verdure in foglia, spinaci o cime di rapa,
ottimi come contorno o come condimento di paste
fresche o secche. Ricchi di acido folico ma in particolare di ferro, gli spinaci sono prescrivibili in tutti
i casi di integrazione di ferrina. Il caso delle cime di
rapa è addirittura esemplare: oltre a sposarsi con le
orecchiette, piatto tipico della cucina meridionale, non solo pugliese, hanno un versante proteico
molto ricco: possono sostituire autonomamente
carne e pesce, oltre a essere ricche di acido folico
e antioassidanti, ideale come ripulitori dell’organismo dalle tossine. Quanto alle insalate, nel periodo
spicca il songino, o valeriana, da consumare sempre come contorno fresco, condito sapientemente
con olio extravergine e un pizzico di sale. Altro ortaggio utile i finocchi, agevolatori della digestione,
senza dimenticare l’indivia, i cardi, i porri, il radicchio, verdure di stagione. Le carote, poi, sono presenti tutto l’anno, non solo d’inverno, e se ne può
usufruire secondo appetito e palato.
Sintomi del raffreddore e dell’influenza?
è una calda cura
che li combatte in fretta.
È un medicinale. Leggere attentamente il foglio illustrativo.
Non utilizzare nei bambini di età inferiore ai 12 anni. Autorizzazione su domanda del 17/02/2014.
16
Domande
Malattie rare e dimenticate
Facciamo chiarezza sui “Rare Disorders”, le patologie eradicate (una sola, il vaiolo), quelle di
incidenza sempre più ridotta senza dimenticare la salute degli immigrati, decisamente diversa
dai luoghi comuni che circolano
“Nessuna malattia è così rara da non meritare attenzione”. Un claim, come dicono i pubblicitari, di sicuro
effetto, ben riuscito. Purtroppo soltanto un ottimo
enunciato perché una “malattia rara” ha il difetto di
essere tale, colpendo non oltre cinque persone ogni
10.000 abitanti. Anche se la bassa incidenza nella
popolazione non la rende per questo insignificante coinvolge comunque centinaia di migliaia di persone,
se non milioni, nel mondo - la sua “rarità” non è economicamente conveniente dal punto di vista della
ricerca e dello sviluppo di un farmaco che se occupi,
che la contrasti. Non a caso per queste patologie si
parla di “farmaci “orfani”, principi attivi che, proprio a
causa della frammentazione delle singole patologie,
faticano ad incontrare l’interesse economico delle
case farmaceutiche. Sarebbero utili per una o più patologie ma non sono convenienti per chi le studia e
le produce.
In inglese le Malattie Rare si chiamano Rare Disorders,
ma è difficile anche mettere ordine in una panorama
di patologie di cui nemmeno si conoscono i confini:
l’Organizzazione mondiale della Sanità suppone che
siano fra le 7.000 e le 8.000, ma c’è chi giudica questo
numero inferiore alla realtà. Di sicuro nessuno lo farà
mai diminuire. Negli Stati Uniti si sono provvisti di un
organismo che raduna tutte le organizzazioni di volontariato che si occupano di Malattie Rare. L’Unione
Europea ha cercato qualcosa di simile, ha coinvolto gli
Stati in un programma coordinato d’intervento. Da
noi è stato istituita una rete di nazionale delle malattie rare che, a suo modo, funziona: in Italia sono nati i
Presidi assistenziali sovraregionali per le patologia “a
bassa prevalenza”. È bastato giocare sulle parole, cambiando la definizione, il risultato non muta.
Di meritorio - se ne occupò il dottor Claudio Cavazza
quando era ai vertici di Sigma Tau - c’è un dizionario,
17
Domande
ormai datato, delle Malattie rare. Per il resto tutto si
affida alle associazioni dei Pazienti, in perenne affanno perché in difetto di coordinamento. Anche l’Aids,
all’inizio, fu rubricato come malattia rara.
Esiste comunque in Italia un elenco ben definito di
malattie rare per le quali il Sistema sanitario nazionale
riconosce l’esenzione. Basta consultare il sito del Centro Nazionale Malattie Rare legato all’Istituto Superiore di Sanità (www.iss.it/cnmr/). Funziona ottimamente anche il portale orpha.net (www.orpha.net) che si
occupa di malattie rare e di farmaci orfani.
UNA SOLA MALATTIA ERADICATA
Per malattia eradicata s’intende una patologia scomparsa dal panorama sanitario: solo il virus del vaiolo
gode di questo status, in quanto fu stabilita la sua
scomparsa nel 1979, quando si accertò che nessun
caso era comparso nel mondo negli ultimi due anni.
Colera e tubercolosi, al contrario, sono ancora presenti: il primo soprattutto nelle zone povere dove l’acqua
è contaminata e le condizioni igieniche sono scarse,
mentre la seconda ha conosciuto una nuova ondata
di diffusione legata ai fenomeni di emigrazione dei
popoli. Non poche patologie hanno visto drastiche
riduzioni grazie alle vaccinazioni di massa: morbillo,
orecchioni, rosolia e pertosse (la tosse convulsa) sono
LA GIORNATA MONDIALE
DÀ UNA MANO
Renza Barbon Galluppi, Presidente UNIAMO (Federazione Italiana Malattie Rare
onlus) non ha dubbi: “Le Associazioni dei
pazienti sono più propositive, le istituzioni
più sensibili e le imprese più impegnate nella ricerca. Le malattie rare non sono più il deserto di alcuni anni fa e la Giornata Mondiale
ne è un esempio. Si celebra l’ultimo giorno
di febbraio per dare visibilità alla comunità
dei pazienti che pur avendo una patologia
rara possono provare a vivere “bene”, ovviamente se presi in carico tempestivamente e
in maniera corretta”.
18
fenomeni con un’incidenza molto relativa: soprattutto sono statisticamente irrilevanti i decessi a causa
di queste patologie. Varicella e scarlattina sono una
costante ancora rilevante a scuole aperte. L’Esantema
subitum, conosciuto come VI malattia e che colpisce
soprattutto i bimbi più piccoli, si deve a un herpesvirus cugino di quello della varicella, ma è soltanto un
problema di febbre per due o tre giorni. Il Megaloeritema infettivo, detto anche V malattia, non dà quasi
mai febbre. In aumento la Mononucleosi, non altro
che un persistente mal di gola virale, accompagnato
a volte da macchioline, rigonfiamento dei linfonodi e
febbre. Un grande generatore di stanchezza, meglio
di spossatezza. Anche la mononucleosi guarisce senza terapia e senza conseguenze.
LA SALUTE DEI MIGRANTI
Contrariamente a quanto ritengono i mal pensanti,
la maggior parte di coloro che giungono in Italia per
rimanervi è fondamentalmente in buona salute. Per
un motivo semplicissimo: decide di emigrare solo chi
se le sente, chi sta bene. Diverso è il caso di chi fugge
da guerre e carestie, costretto a migrare per salvare la
pelle. Una volta nel nostro Paese, però, gli immigrati
vedono progressivamente il loro stato di salute impoverirsi, poiché esposti a molti fattori di rischio legati
a condizioni di vita generalmente precarie. Il sistema italiano di sorveglianza Passi fornisce un quadro
confortante degli stranieri “regolari” di età compresa
tra 18 e 69 anni: questo gruppo di popolazione percepisce in modo migliore il proprio stato di salute rispetto agli italiani e riferisce meno sintomi depressivi.
Identica ai nativi italiani è la propensione al fumo, al
consumo di alcol mentre inferiore è l’eccesso ponderale. Meno sovrappeso e meno obesità, ma il diabete
colpisce anche loro, in quanto aree più disagiate della
popolazione. Il Servizio sanitario nazionale garantisce
loro un buon livello di accesso all’uso dei farmaci, con
un livello di spesa che, tenuto conto dell’età giovane
della popolazione immigrata, è molto contenuto. I
dati stilati a fine 2012 riferiscono di oltre 5 milioni di
immigrati regolari in Italia, pari all’8,3% della popolazione
di Sergio Meda
TÀ
VI
NO
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20
Acidità e reflusso?
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connesse all’acidità quali reflusso gastro-esofageo,
gastrite e difficoltà di digestione
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le fisiologiche funzioni digestive
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19
Benessere
Preziosa alleata del sistema immunitario
L’importanza della vitamina D è nota: è di supporto allo sviluppo e al mantenimento di uno
scheletro sano ed è anche in grado di modulare la risposta immunitaria
La vitamina D contribuisce ad assorbire ed utilizzare
in modo normale elementi come calcio e fosforo ed è
quindi indispensabile per lo sviluppo di uno scheletro
sano nei bambini in crescita così come per rinforzare le
ossa negli anziani.
La vitamina D, si comporta come un ormone, nel senso che viene sintetizzata in un distretto, ma svolge la
funzione in un’area distante. Diverse sono le funzioni
extrascheletriche tra cui la modulazione della risposta immunitaria attraverso l’attivazione dei Linfociti
B. Benché la carenza di questo nutriente non sia frequente, la maggior parte delle persone non raggiunge
i livelli di vitamina D ottimali.
Alcuni studi hanno evidenziato una stretta e salutare
associazione tra un maggior livello di vitamina D e un
corretto profilo lipidico (Colesterolo totale, Hdl, Ldl, Tg).
Eventuali deficit hanno come conseguenza un aumento del rischio di osteoporosi e fratture negli anziani, tumori (seno, prostata, colon), malattie autoimmuni, tubercolosi, patologie cardiovascolari.
GLI ALIMENTI CHIAVE
Ci sono alcuni alimenti come il tonno, le uova, il salmone, la trota iridea, il latte e i suoi derivati che rappresentano le fonti alimentari principali, ma che ne forniscono solo il 20% del fabbisogno. Il resto viene sintetizzato
20
dal nostro organismo in seguito all’esposizione al sole.
Sotto il consiglio del medico e del pediatra per i più
piccoli, soprattutto nei mesi invernali è possibile integrare la nostra dieta con un precursore inattivo, il colecalciferolo o vitamina D3, che viene depositato nel
tessuto adiposo in attesa di essere utilizzato.
Secondo le Linee guida l’apporto giornaliero consigliato dall’EFSA (Ente europeo per la Sicurezza alimentare), è di 300 U.I. fino a 6 mesi, 400 U.I. da 1 a 8 anni,
600 U.I. durante gravidanza e allattamento, per arrivare negli adulti fino a 1000 U.I. (pari a 25 mcg).
Anche l’esposizione alla luce solare consente di produrla nel modo migliore, non sempre però è possibile sottoporsi a un’adeguata esposizione quotidiana.
Può cosi capitare, in autunno e in inverno, di dover far
fronte a malesseri da raffreddamento. La vitamina D è
un elemento che preserva il buon funzionamento del
sistema immunitario.
In conclusione quanto più adeguati sono i livelli di
vitamina D nel corpo, maggiore è la protezione nei
confronti di un’ampia gamma di patologie anche importanti tra cui diabete, malattie cardiovascolari, osteoporosi, alzheimer, infezioni comprese quelle delle vie
respiratorie così frequenti in inverno e cancro dal momento che la vitamina D ha un ruolo importante nella
regolazione delle risposte immunitarie.
Risulta utile anche in alcune affezioni gengivali e
l’assunzione quotidiana di vitamina D può limitare
l’ulteriore riduzione del tessuto osseo correlato alla
patologia paradontale. Infine alcune persone affette
da psoriasi trattate a basse dosi di vitamina D hanno
tratto benefici e i sintomi di questa patologia della
cute sono migliorare.
In farmacia sono disponibili integratori in compresse
per gli adulti e in gocce per i bambini, resta sempre
valido, in forma di sciroppo o capsule, l’olio di fegato
di merluzzo non propriamente gradevole al gusto e
anche per questo motivo affiancato da prodotti il cui
sapore (palatabilità) è stato decisamente migliorato.
di Patrizia Mantoessi,
farmacista a Monza
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Ricette
Yogurt per tutti!
Lo yogurt è un alimento sano e nutriente, che a ragione merita un posto fisso in un corretto regime alimentare. Derivato dal latte ha, rispetto a quest’ultimo, una
migliore digeribilità, un potere saziante maggiore e
azione disintossicante, antinfiammatoria e protettiva. «Lo yogurt», aggiunge Giovanni Seveso, specialista in Scienze dell’alimentazione e dietetica, «aiuta
a migliorare le difese immunitarie, stimola la flora
intestinale regolarizzandone la funzionalità e facilita
l’assorbimento del calcio nelle ossa. Il basso contenuto di lattosio (pari al 3%) lo rende adatto anche a chi
mostra lievi intolleranze al latte».
quarto del fabbisogno giornaliero raccomandato che aiutano ad attenuare i disturbi della menopausa
e a rafforzare il sistema immunitario. I fitosteroli presenti, inoltre, sono un valido aiuto nella prevenzione
di malattie cardiovascolari. Lo yogurt di soia può essere consumato dagli intolleranti al prodotto vaccino o
da chi, per ragioni etiche o salutistiche, preferisce non
consumare prodotti di derivazione animale».
di Laura Camanzi
ANIMALE O VEGETALE
Il contenuto nutrizionale dello yogurt varia in base al
tipo di latte utilizzato: da un latte intero si ottiene uno
yogurt più “grasso” rispetto a quello ottenuto da latte scremato o parzialmente scremato. Ma non è solo
della materia prima di partenza che bisogna tenere
conto; eventuale aggiunta di zuccheri e dolcificanti,
introdotti in seguito per modificare il sapore e correggere il gusto acidulo che non a tutti piace, possono
raddoppiare, se non triplicare, le calorie del prodotto
finale. Se ne trovano in commercio di tutti i tipi, ma gli
yogurt si possono anche preparare facilmente in casa,
con vantaggi sia in termini economici sia di qualità,
come precisa Seveso: «dal momento della produzione a quello del consumo dovrebbe passare il minor
tempo possibile, al fine di trarre tutti i vantaggi possibili dai microrganismi presenti in questo alimento e
che tendono a diminuire mano a mano si avvicina la
data di scadenza». Lo yogurt si può ottenere dal latte di qualsiasi animale, che sia vacca (il più comune),
capra (più digeribile), pecora (dal gusto forte e potere calorico elevato) o asina (ipoallergenico, grazie al
basso contenuto di caseine, e destinato soprattutto ai
pazienti in età pediatrica che mostrano intolleranze
al lattosio). Anche al latte di soia si può applicare lo
stesso processo di fermentazione per ottenere uno
prodotto di origine vegetale. «Lo yogurt di soia presenta, rispetto allo yogurt tradizionale, una maggiore
presenza di antiossidanti, in particolare di isoflavoni
- 15 mg per 100g di prodotto, sufficienti a coprire un
22
Tarte tatin
di pere e yogurt
Ingredienti:
2 grosse pere, 250 g di farina, 200 g di burro,
200 g di zucchero, 200 g di yogurt al naturale,
2 uova, mezza bustina di lievito, succo di limone,
un pizzico di sale.
Preparare il caramello scaldando in un pentolino
100 g di zucchero, due cucchiai d’acqua e un cucchiaino di succo di limone. Appena prende colore
versare il caramello nella tortiera, cercando di ricoprirne il fondo. Sbucciare le pere, tagliarle a fettine e disporle sul caramello. Lavorare il burro con
lo zucchero restante fino a ottenere un composto
soffice e spumoso. Unire le uova, la farina setacciata, un pizzico di sale, il lievito e lo yogurt, amalgamando il tutto. Una volta ottenuto un composto
omogeneo, versarlo nella tortiera e livellarlo con
una spatola. Cuocere a 160° per circa 45 minuti.
Rovesciare la torta su un piatto da portata quando è ancora calda.
“Specialisti nel Consiglio”
Provincia di Bergamo
Farmacia Amaglio Snc (Gorlago)
Farmacia Antica Spezieria (Martinengo)
Farmacia Bresciani (Seriate)
Farmacia Corbelletta (Torre Boldone)
Farmacia Dr. Del Ponte (Olmo al Brembo)
Farmacia Facchinetti Snc (Palosco)
Farmacia Isgro’ (Brembate)
Farmacia Mazzoleni (Trescore Balneario)
Farmacia Regina Pacis (Cenate Sotto)
Farmacia San Giovanni (Albegno di Treviolo)
Farmacia San Giovanni (Sotto il Monte Giovanni XXIII)
Farmacia Servalli (Telgate)
Farmacia Tacchinardi (Morengo)
Provincia di Como
Farmacia Castelli (Mariano Comense)
Farmacia Guidi Dr. Cesare (Cremnago d’Inverigo)
Farmacia Massagrande (Lurago d’Erba)
Farmacia San Luca Dr. Rosignoli (Lambrugo)
Farmacia Sovarzi (Lipomo)
Farmacia Sovarzi (Como, Via Muggiò 34/36)
Farmacia Zanon (Merone)
Provincia di Genova
Farmacia Canevari
Via Canevari, 278 A/R - 16137 Genova - Tel. 0108392881
Farmacia Centrale Dr.ssa Calvi
Via Quarto 27/R - 16148 Genova - Tel. 010388321
Farmacia Rolando
Via G. B. Monti 23R - 16151 Genova Sampierdarena - Tel. 0106459342
Farmacia San Bernardo
Via Mogadiscio, 30 QR - 16141 Genova - Tel. 0108356630
Farmacia San Giovanni Piacentino
Via 2 dicembre 1944, 38 - 16157 Genova - Tel. 010690958
Farmacia Masera (Seregno)
Farmacia Mombello (Limbiate)
Farmacia Predari (Monza)
Farmacia Rondo’ (Monza)
Farmacia Spina (Monza)
Farmacia Varisco Dr.ssa Sarah (Carate Brianza)
Provincia di Milano
Farmacia Barona
Piazza Miani 3 - 20143 Milano - Tel. 02817401
Farmacia Bartolotti
Via Trieste, 20 - 20092 Cinisello Balsamo - Tel. 0266048858
Farmacia Ca’ Granda
Via de Angelis, 15 - 20162 Milano - Tel. 026427880
Farmacia Centrale
Via Buozzi 3/B - 20037 Paderno Dugnano - Tel. 029181007
Farmacia Fusco
Via Bodoni, 19 - 20155 Milano - Tel. 0233002831
Farmacia Merlino
Farmacia Sanitas
Corso Firenze, 9 A/R - 16136 Genova - Tel. 0102725018
Farmacia Scorza Dr. Insogna
Piazza Martiri, 16 - 16010 Crocefieschi - Tel. 010931221
Provincia di Lecco
Farmacia Astoli Dr. Francesco (Costa Masnaga)
Farmacia Benessere (Perego)
Farmacia Fioretta (Calolziocorte)
Farmacia Giacalone (Nibionno)
Farmacia Imperatori (Valmadrera)
Farmacia Lambrughi (Ello)
Farmacia Motta Dr. Marco (Lierna)
Farmacia Pallavicini (Olgiate Molgora)
Farmacia Paoletti (Ballabio)
Farmacia Pedrani (Varenna)
Farmacia Rocchi (Malgrate)
Farmacia Sodano (Mandello del Lario)
Provincia di Monza e Brianza
Farmacia Ariani (Biassono)
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Largo Re Umberto, 114 -10128 Torino - Tel. 011599526
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Via Carlo Alberto, 24 - 10123 Torino - Tel. 011535144
Farmacia Lamarmora
Via Lamarmora, 245 - 10095 Grugliasco - Tel. 0117800474
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servizio Carta PRO
Farmacia Portis
V. M. Cristina, 37 - 10125 Torino - Tel. 0116699385
Farmacia San Nazario
V. Matteotti, 3 - 10090 Villarbasse - Tel. 011952109
Farmacia Santa Maria
V. Leinì, 37 bis - 10036 Settimo Torinese - Tel. 0118976286
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www.clubsalute.it
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