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2014 Giornale annuale - Home — Comune di Ampezzo

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AMPEZZO
NOTIZIE
Comune di Ampezzo
Piazza Zona libera 1944, n° 28
33021 AMPEZZO (UD)
e-mail: [email protected]
sito: www.comune.ampezzo.ud.it
Uffici Amministrativi tel. 0433-80173
tel. 0433-80050
tel. 0433-80310
Museo Geologico e Pinacoteca “M. Davanzo” tel. 0433-811030
Ufficio Turistico
tel. 0433-80758
Biblioteca Comunale
tel. 0433-811863
Orari Uffici Comunali:
Tutti i giorni dalle ore 10.30 alle ore 12.30
Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 12.30
Chiuso il sabato
Il Sindaco Michele Benedetti
Riceve tutti i giorni, previo appuntamento
Materie: Personale, Lavori pubblici, Foreste,
Ambiente, Attività produttive, Patrimonio
Contatto: [email protected]_ampezzo.regione.fvg.it
Il Vice-Sindaco Lorena Di Centa
Riceve tutti i giorni, previo appuntamento
Deleghe: Attività culturali, Turismo, Commercio,
Rapporti con le Associazioni, Pubblica Istruzione, Volontariato
Contatto: [email protected]
L’assessore Carlo Petris riceve
Riceve tutti i giorni, previo appuntamento
Deleghe: Assistenza, Sanità, Servizi Sociali,
Politiche della Famiglia
Contatto: [email protected]
L’assessore Valentina De Luca riceve
Riceve tutti i giorni, previo appuntamento
Deleghe: Bilancio e Finanze,
Programmazione, Politiche Comunitarie
Contatto: [email protected]
2
“Ampezzo notizie dal Comune”
periodico semestrale a cura
dell’Amministrazione Comunale di Ampezzo.
Dicembre 2014 anno XIII° n. 1
Iscrizione Tribunale di Tolmezzo
n. 136 del 6/12/2001
Direttore responsabile: Gino Grillo
Hanno collaborato a questo numero:
Michele Benedetti, Lorena Di Centa, Carlo Petris,
Valentina De Luca, Laura De Prato, Chei di Jof,
Susanna Medves, Giovannino Bearzi, Cristina Lombardi,
Michele Spangaro, Nardini Antonella.
Grafica e stampa: Tipografia Moro Andrea Srl - Tolmezzo
Benedetti Michele
Di Centa Lorena
Petris Carlo
De Luca Valentina
Adami Aurelio
Benedetti Erika
Troiero Romeo
Spangaro Michele
il consiglio
comunale
De Monte Alessandro
Troiero Fabio
Strazzaboschi Osvaldo
Tonizzo Vanessa
Petris Emi
Residenti al 10/12/2014: totale 1020
Femmine: 501
Maschi: 504
Famiglie: 509
Nati: 11
Deceduti: 13
Immigrati: 12
Emigrati: 23
popolazione
2014
sommario
dal municipio
IN QUESTO NUMERO
Pag. 2
- Informazioni utili e dati demografici
Pag. 3
- Una amministrazione al servizio della
Comunità. L’editoriale del sindaco
Michele Benedetti
Pag. 4
- Opere Pubbliche, il dettaglio dei lavori.
Cantiere per cantiere
Pag. 5
- Anche il 2014 all’insegna della solidarietà
Pag. 6
- Sport, cultura e tradizioni rendono vivo
Ampezzo
Pag. 8
- Territorio e ambiente:
la foresta di Ampezzo
Pag. 10-11
- Michele Spangaro, il giovane consigliere
rappresentante di Voltois
- Frazioni, patrimonio da salvaguardare
Pag. 12
- Anziani: la grande famiglia dei nonni
Pag. 14
- Scuolo di montagna, presidio informativo
Pag. 15
- Un’estate al museo
Pag. 16
- Chei di Jof
Pag. 18
- Un omaggio ai nostri concittadini che ci
hanno lasciato
Pag. 19
- Le nostre laureate!
- Riflessioni di un nuovo abitante di Oltris
Pag. 20
Poesia di Burba Ermes
UN’AMMINISTRAZIONE
AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ.
La fedeltà ai valori, la concretezza
degli interventi per cinque anni di lavoro.
Gli anni che ci stiamo lasciando alle spalle sono stati segnati dalla crisi economica più dura che il nostro Paese dal secondo dopoguerra ricordi.
Sono stati dunque anni difficili, nei quali più forte era la necessità di cittadini e imprese di ottenere un sostegno e più limitate le possibilità
oggettive di darvi risposta da parte
del Comune.
Se giudico quello che abbiamo
fatto, anche al di là della situazione
in cui ci siamo trovati, sono almeno
tre gli elementi di grande soddisfazione. Nel contesto che prima ricordavo, infatti, siamo riusciti a
mantenere tutti i servizi ai cittadini,
aumentandone la quantità/qualità
in base alla domanda. Questo risultato è stato reso possibile dall’aver
amministrato il Comune come si fa
in famiglia nei momenti difficili:
abbiamo tagliato le spese, gestito
con attenzione le risorse e fatto gli
investimenti giusti per portare nelle
casse municipali più risorse e riuscire così a dare risposte efficaci alle domande di cittadini e imprese.
In tutto ciò abbiamo cercato di mettere i nostri valori al centro della nostra
azione.
E i risultati si vedono: anche nei momenti più difficili per l’amministrazione
non è mai venuto meno il rapporto di fiducia con i cittadini. La fedeltà ai
valori, la concretezza dell’azione, la trasparenza dei comportamenti: sono
questi, credo, gli elementi fondamentali non solo per governare bene il Comune ma anche per ultimare gli sforzi compiuti e uscire dalla crisi avviando
una nuova stagione di crescita per tutti.
Vi dico subito che quest’anno è stato molto, ma molto più difficile che nel
passato approvare il nostro bilancio per il 2014.
Perché il bilancio di un comune è un po’ più complicato,ma nella sostanza
è uguale a quello di una normale famiglia: tot. soldi entrano e non più di
quelli puoi spendere. Per arrivare a stilare questo bilancio molte sono state
le difficoltà dato che i finanziamenti da parte dello stato/regione hanno
visto una ulteriore riduzione, e vi assicuro che in queste condizioni cercare
di far quadrare i conti ed al tempo stesso amministrare bene la propria comunità è una impresa da far tremare i polsi.
Naturalmente una facile via d’uscita ci sarebbe stata:tagliare i servizi che
diamo ai cittadini o aumentare loro le tasse. Abbiamo deciso di non percorrere tali strade ma anzi di accettare una sfida: quella di fare le stesse cose
e, di sicuro, le più importanti, con meno soldi.
Così, pur rinunciando a nuove e preziose entrate, abbiamo deciso di non
aumentare le aliquote dell’ Imu, azzerare la Tasi, creato agevolazioni per le
segue a pagina 4
3
dal municipio
segue da pagina 3
attività commerciali-economiche sulla tari, bonus bebè per le
famiglie.
È stato un anno intenso perché si è continuata l’attività iniziata fin dal nostro insediamento. Sul territorio sono stati
completati lavori e altri sono in fase di realizzazione, arredi
urbani, acquedotti, asfaltatura di strade, parcheggi, illuminazioni di strade, sistemazione di marciapiedi, percorsi nella natura e molti altri. Rimane ancora tanto da fare, ma importante
è procedere cercando di completare ogni opera nel migliore
dei modi. Il territorio è molto grande, e richiede interventi
sia di manutenzione che investimenti in opere pubbliche.
Dobbiamo dare merito e ringraziare tutti coloro che negli
anni si sono prodigati per salvaguardare e abbellire il nostro
splendido territorio.
È volontà e impegno di questa amministrazione continuare
in questa direzione, intervenendo sul territorio. Noi che ci
abitiamo non ci rendiamo conto, alle volte, di quanto siamo
fortunati ad avere, delle bellissime montagne e stupendi paesaggi. Mi sento quindi in dovere di ringraziare tutte le asso-
ciazioni, tutti i loro presidenti e ogni persona, giovane e meno
giovane, che ha donato tempo e denaro per aiutare, per far
conoscere, per valorizzare in vari modi il nostro territorio e la
nostra Comunità.
È un tempo di grandi difficoltà economiche per molte famiglie e per molti giovani che non trovano il lavoro o che lo perdono. Io credo che una Comunità si possa definire tale, se
proprio nelle difficoltà quotidiane riesce a camminare insieme
nell’aiuto reciproco. Un grazie infine a tutti i collaboratori
dell’amministrazione, ai consiglieri di maggioranza e di minoranza e a tutti coloro che si impegnano perché la macchina
amministrativa dia quelle risposte che il cittadino si aspetta.
Con la speranza che il significato più profondo del Natale aiuti
a rendere più forti gli affetti, l’amicizia e la stima nel nostro
paese, auguro a tutti un sereno Natale e anno nuovo.
OPERE PUBBLICHE: IL DETTAGLIO DEI LAVORI.
CANTIERE PER CANTIERE
4
Il Sindaco
Michele Benedetti
dal municipio
COMUNE TRASPARENTE
Anche il nostro Ente si è adeguato alle prescrizioni normative
in materia di trasparenza. La trasparenza rappresenta uno strumento essenziale per assicurare i valori costituzionali dell’imparzialità e del buon andamento delle pubbliche
amministrazioni, favorisce il controllo sociale dell’azione amministrativa e promuove la cultura della legalità nel settore
pubblico allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul
perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle
risorse pubbliche. Sul sito internet dell’Ente all’indirizzo
http://www.comune.ampezzo.ud.it/Amministrazione-Trasparente sono state create le varie sezioni all’interno delle quali
vengono resi pubblici i dati inerenti l’attività dell’Ente secondo quanto prescrive il Decreto legislativo n. 33/2013.
La struttura di detta sezione, in continua fase di aggiornamento ed implementazione, consente ai cittadini di conoscere i dati relativi alla attività amministrativa, organizzativa
e di gestione del personale dell’ente locale.
Viene garantita l’accessibilità delle informazioni: il modello
garantisce l’accessibilità di chiunque lo richieda a qualsiasi documento o dato in possesso delle PA, salvo i casi in cui la legge
lo esclude espressamente (es. per motivi di sicurezza);
E’ stato introdotto il nuovo istituto del c.d. "diritto di accesso
civico". Questa nuova forma di accesso mira ad alimentare il
rapporto di fiducia tra cittadini e PA e a promuovere il principio di legalità (e prevenzione della corruzione): in sostanza,
tutti i cittadini hanno diritto di chiedere e ottenere che le PA
pubblichino atti, documenti e informazioni che detengono e
che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora divulgato.
A completamento della trasparenza e della pubblicità, sul sito
è accessibile anche la sezione:
http://albopretorio.regione.fvg.it/ampezzo
albo pretorio on line di facile consultazione perché ordinato
per tipologia di atti nel quale vengono quotidianamente pubblicati tutti gli atti e gli avvisi diretti alla conoscenza dei cittadini.
Sono questi strumenti che consentono di creare un veicolo di
conoscenza e di informazione per il cittadino e per le istituzioni e favorire anche una amministrazione partecipata.
Segretaria Comunale
Dott.ssa Antonella Nardini
5
sociale
ANCHE IL 2014 ALL'INSEGNA DELLA SOLIDARIETÀ
Da parte dell’Amministrazione
comunale, anche durante il 2014,
c'è stata una grande disponibilità
ad operare costantemente per sostenere il settore sociale nel nostro
comune convinti che con la grave
situazione economica italiana e regionale sempre più persone, anche
nel nostro paese, siano in difficoltà ed abbiano bisogno di una
aiuto concreto. Oltre a sostenere
dei casi particolari, segnalati dai servizi sociali, l'amministrazione ha lavorando a stretto contatto con tutti gli operatori
che si occupano di questo settore. In primo luogo con
l’Azienda sanitaria ed i responsabile del servizio socio-sanitario, ma anche con la Residenza per anziani e con le varie associazioni che operano attivamente sul territorio. Per garantire
una continuità dei servizi, nell’ultimo Consiglio comunale è
stata rinnovata la delega per la gestione del servizio sociale alla
nuova azienda sanitaria venuta a crearsi con la riforma votata
dal consiglio regionale. Riforma che, a mio parere, inserendo
la zona di Codroipo all'Alto Friuli, penalizzerà la nostra gente
spostando a valle il baricentro della politica sanitaria aziendale, sbilanciando l'omogeneità della popolazione della futura
azienda. Rammarico e quindi preoccupazione per il futuro,
poiché si ipotizza una montagna soccombente visto l’esiguo
numero dei residenti e quindi del peso politico. Una montagna senza peso è sicuramente fragile e sono imprevedibili gli
assetti futuri della nostra sanità. Già oggi nell'Alto Friuli abbiamo una mortalità più elevata del resto della Regione per
prevenzione primaria e per cure mediche. Basti pensare che
in termini di anni di vita persi per le principali cause di morte,
in entrambi i sessi l'Alto Friuli supera la Regione tra il 16% e
il 52% negli uomini e tra l'8 e il 28 % nelle donne. Questa
disuguaglianza si dovrà sanare.
Per l'assistenza, per interventi sociali, per varie iniziative atte
a sostenere le famiglie e ad organizzare servizi l'amministra-
6
zione comunale durante il 2014 ha speso ben 164 mila euro
dei quali 33 mila finanziati dalla regione, 40 mila finanziati
dagli utenti e 91 mila a carico del bilancio comunale.
Consapevoli che nel campo del sociale ci sia tanto da fare e
sicuri che solo con la collaborazione di tutti si può essere vicini
ed aiutare quanti hanno veramente bisogno invitiamo la popolazione a segnalare delle criticità e continuare così ad avere
una giusta attenzione per gli ammalati, bambini ed anziani
bisognosi non solo del sostegno economico, pur importante,
ma da un sorriso ed una buona parola.
Non finiremo mai di ringraziare quanti collaborano con l'amministrazione comunale come l'associazione anziani, la parrocchia, e i tanti cittadini che nell'anonimato stanno vicino
ed aiutano qualche nostro paesano solo e bisognoso.
La civiltà di un paese e di un popolo si misura dal modo in
cui tratta i bambini e gli anziani e noi desideriamo che Ampezzo sia un paese civile.
Carlo Petris
Assessore alle politiche sociali
eventi e cultura
SPORT, CULTURA E TRADIZIONI
RENDONO VIVO AMPEZZO
Non sono mancate le iniziative che hanno coinvolto cittadini e visitatori
direttivo si è dimesso in toto nei primi mesi dell’anno.
Festa del pane, sagra dei SS Pietro e Paolo e Fiesta dalis muars
hanno trovato l’appoggio delle associazioni presenti sul territorio e di tanti cittadini di buona volontà. Si è così scoperto
che Ampezzo è ancora vivo e con tanta voglia di fare: la collaborazione reciproca dà sempre buoni risultati!
Nell’anno appena trascorso due avvenimenti sportivi di
grande rilevanza per la nostra comunità hanno animato il nostro paese: il passaggio del Giro d’Italia, per la prima volta attraverso il passo Pura, e il ritorno del rally della Carnia che
da diversi anni non veniva disputato nella nostra valle.
Come ogni anno è stato organizzato l’incontro con la popolazione presso le malghe (quest’anno più di settanta persone
hanno aderito all’iniziativa presso la casera Bernone nonostante l’inclemenza del tempo) e l’arrampicata sul monte Tinisa. Diverse iniziative sono state proposte ai più giovani: festa
degli alberi, corso di nuoto, corso di roccia e a breve sarà avviato anche il corso di sci.
Durante i mesi precedenti queste due manifestazioni si è lavorato molto per poter dare il miglior supporto agli organizzatori delle gare e il risultato è stato eccellente: la comunità
ampezzana ha risposto con entusiasmo e collaborazione.
È stato un anno molto impegnativo per questa amministrazione che ha dovuto gestire piccole e grandi manifestazioni
folcloristiche e culturali senza il supporto della pro loco, il cui
Sono state inoltre presentate le pubblicazioni “Percorsi Paese”
e “Percorsi Naturalistici” oltre che alla ristampa del libro “Uomini e cose di Ampezzo” di Mario Toller e per le frazioni di
Oltris e Voltois, naturalmente Carniarmonie, appuntamento
fisso e molto apprezzato. Il periodo natalizio, è stato rallegrato
con momenti di incontro dandoci l’occasione di trascorrere
qualche ora in armonia.
7
territorio e ambiente
LA FORESTA
DI AMPEZZO
imbrigliare le acque del torrente e di formare un laghetto
artificiale. Quando i portelloni della stua venivano
aperti, il legname, in precedenza accatastato a valle dello
sbarramento, veniva trascinato dall’impeto della piena
artificiale, attraverso la gola del Torrente Lumiei, fino ad
Ampezzo.
Il bosco è sempre stato un elemento fondamentale per
l’economia della comunità ampezzana e l’utilizzo dei boschi del nostro comune ha una storia secolare.
Dopo la caduta della dominazione veneziana sulla Carnia, il patrimonio forestale fu oggetto di uno sfruttamento senza regole e subì un generale degrado.
La Foresta di Ampezzo superò senza grossi danni questo
periodo, sia grazie alla buona situazione economica del
comune, che non fu costretto a utilizzare in maniera
massiccia il suo patrimonio forestale, sia, soprattutto, per
l’isolamento di questi boschi che rendeva difficile il loro
sfruttamento. Fino ai primi anni del ‘900 infatti l’utilizzo
di questi boschi era reso estremamente oneroso dalla
mancanza di strade.
Il trasporto della legna da ardere era effettuato mediante
il sistema della fluitazione. Dove oggi sorge la diga del
Lumiei, c’era una stua, sbarramento che permetteva di
8
Efficiente per il trasporto della legna di piccola pezzatura,
il sistema della fluitazione non funzionava altrettanto
bene per trasportare il legname da opera. I lunghi tronchi rimanevano infatti incastrati tra le strette pareti del
Sac di Coronis, il punto più stretto della Forra del Lumiei e, nella migliore delle ipotesi, giungevano ad Ampezzo gravemente danneggiati.
Per trasportate i tronchi tagliati in Val Lumiei si attendeva generalmente l’inverno. I tronchi venivano caricati
su slitte trainate da cavalli o da buoi, che venivano poi
trascinate in salita fino al Passo del Pura. Dal passo i
tronchi venivano poi fatti scendere, attraverso appositi
scivoli (risme), fino ad Ampezzo
Date le enormi spese di trasporto è facile immaginare
quanto modesto fosse, fino all’inizio di questo secolo, il
valore dei boschi che costituiscono la Foresta di Ampezzo. Solamente intorno al 1910 s’iniziò il trasporto dei
tronchi attraverso il Passo del Pura, mediante un complesso e ingegnoso sistema di teleferiche.
Ma dovettero passare ancora alcune decine di anni perché il problema del trasporto del legname fosse definitivamente risolto. Solo dopo la costruzione delle rotabili
della Val Lumiei e del Passo del Pura i boschi della Foresta di Ampezzo hanno acquistato il valore economico
territorio e ambiente
che oggi hanno. Una valore rilevante, se si pensa che la
Foresta di Ampezzo fornisce annualmente circa tremila
metri cubi di legname, con un significativo introito per
le casse comunali
Diverse casere erano attive un tempo all’interno della Foresta di Ampezzo. Anche se disponevano di pascoli di ridotta estensione, questi alpeggi rappresentavano in ogni
caso un’importante risorsa economica in periodi in cui
anche il più piccolo prato era utilizzato per nutrire il bestiame. Oggi viene monticata solo la Casera del Pura, la
malga più accessibile e l’unica ad avere pascoli di una
certa vastità
Negli ultimi anni il Passo del Pura ed i suoi dintorni
sono stati riscoperti anche in chiave turistica. A tale riscoperta hanno contribuito la presenza del rifugio Tita
Piaz, della Baita Torino e della struttura ricettiva Schenewelde e la buona rete di sentieri segnalati, che dal
Passo del Pura permette di salire fin sulle cime circostanti.
Un contributo importante è dovuto anche alla realizzazione del sentiero naturalistico Tiziana Weiss, iniziativa
pilota nel settore della divulgazione naturalistica in Carnia e in Friuli Venezia Giulia.
Alla valorizzazione della Foresta di Ampezzo, quale risorsa turistica, sono indirizzati inoltre diversi interventi
del comune di Ampezzo finalizzati alla segnalazione dei
sentieri, al recupero dei fabbricati delle casere e alla divulgazione degli itinerari escursionistici.
Vogliamo infine ricordare che nel territorio comunale
sono state ristrutturate quasi tutte le casere esistenti ed
ogni anno l’amministrazione offre un momento di incontro a tutta la popolazione presso una di queste casere.
Quest’anno la manifestazione si è tenuta presso la casera
Bernone e nonostante la giornata fortemente piovosa,
più di 70 persone hanno partecipato.
TRAIL DELLE ORCHIDEE
Su iniziativa di un gruppo di amici sportivi, appassionati di agonismo in montagna
ed amanti del nostro territorio e della natura, è nata una nuova importante manifestazione sportiva battezzata “Trail (sentiero) delle Orchidee”, il cui svolgimento
è stato programmato per il giorno 26 luglio 2015.
Il nome della manifestazione nasce dalla constatazione da parte dei promotori che
un percorso naturalistico così ricco di flora e bellezze panoramiche non è mai stato
riscontrato in altri percorsi sportivi di questo livello.
Con grande entusiasmo e competenza gli organizzatori hanno illustrato, ai rappresentanti dei Comuni sul cui territorio si svolgerà la competizione, le varie fasi del
percorso e le difficoltà che si sarebbero dovute affrontare e risolvere.
La lunghezza del percorso sarà di km 48.2 per un dislivello complessivo di 3310 m ed attraverserà i comuni di Ampezzo,
Forni di Sotto, Forni di Sopra, Socchieve e Sauris; la progettazione e preparazione della gara sarà a cura degli organizzatori con il supporto delle amministrazioni comunali che unanimamente hanno
dato la loro disponibilità. Esiste già una
pagina Web dedicata al “Trail delle Orchidee” dove si possono avere informazioni
più approfondite su tutto il tragitto (dislivello, sentieristica, organizzazione, etc) e
le iscrizioni sono già aperte.
Un grazie a questi amici delle nostre montagne che con la loro iniziativa contribuiranno a far conoscere a tante nuove
persone la bellezza del nostro territorio ed
un augurio sincero che il “Trail delle orchidee” sia motivo di soddisfazione per gli
organizzatori e possa essere riproposto per
molti anni ancora.
9
iniziative e frazioni
MICHELE SPANGARO
Il giovane consigliere rappresentante di Voltois
Il 25 maggio 2014 sono stato eletto consigliere comunale; innanzitutto
mi sento di dover ringraziare tutta la popolazione del Comune di Ampezzo, in particolare gli abitanti della frazione di Voltois, paese in cui abito
e di cui sono il portavoce. Non immaginavo di ottenere questo risultato
e di ottenere tanta fiducia da parte dei miei concittadini; ciò è una cosa
che mi rende molto fiero ed orgoglioso e sono contento della fiducia che
hanno riposto in me. Hanno dato fiducia ad un ragazzo di soli 20 anni,
orgoglioso del proprio paese e che farà di tutto per renderlo migliore.
Come dicevo nella mia presentazione durante la campagna elettorale “chi
se non un ragazzo giovane può prendersi un impegno simile?”; so di non
avere l'esperienza dei consiglieri più anziani, ma sono certo che con il
loro aiuto e con il sostegno dei miei compaesani, riuscirò a dare il giusto
contributo al fine di rendere migliore la nostra piccola ma grande Frazione.
Una Frazione, quella di Voltois, molto attiva sia sul livello culturale che
sportivo nonostante l’esiguo numero di residenti (trenta).
Ogni anno a Ferragosto organizziamo
la sagra di San
Rocco, occasione di
incontro per amici e
parenti lontani, festa
arricchita da gastronomia, giochi per
bambini, mostre e la
tradizionale processione col Santo che
parte dalla Chiesa e
percorre la via principale del paese.
Ogni anno organizziamo il “Giro delle Sorgenti”, gara di corsa in montagna che parte dalla piazza e che percorre i sentieri delle montagne che
sovrastano Voltois; la manifestazione negli ultimi anni ha visto sempre
un maggiore numero di partecipanti. “Cronovoltois”, cronoscalata in bicicletta che parte dal ponte del Lumiei e, attraversando la via principale
del paese, arriva fino alla Forca di Diron, è molto apprezzata anche se
comporta una grande fatica, mitigata dal calore e dal tifo degli abitanti
di Voltois.
Ringrazio nuovamente i miei compaesani per la fiducia che mi hanno
dato con la promessa che sarà mia cura portare all’attenzione dell’Amministrazione i vari problemi della frazione, contando anche sul loro aiuto
e sulla loro collaborazione.
Michele Spangaro,
consigliere comunale del Comune di Ampezzo.
10
iniziative e frazioni
OLTRIS
I nostri borghi (Oltris e Voltois) sono un patrimonio architettonico da conservare e valorizzare. Da diversi anni
l’amministrazione sta cercando di ottimizzare il patrimonio con piccoli interventi che nell’insieme contribuiscono a migliorare quanto già è stato fatto per queste
frazioni. Per quanto riguarda Oltris si è trovata la soluzione per dare maggior spazio alla viabilità del Borgo
Viola, realizzando la piazzola di scambio, da tempo richiesta dagli abitanti al fine di migliorare la viabilità e
la sicurezza e con il materiale recuperato dagli scavi si è
provveduto a sanare la situazione del “Pocion”, da anni
oggetto di numerose segnalazioni per la sua pericolosità.
È stato realizzato inoltre un intervento di valorizzazione
dell’ingresso paese, davanti alla Chiesetta, con la messa
in opera dell’ acciottolato.
Anche sulla viabilità sono state investite ingenti risorse.
Lo scorso anno si era provveduto a rafforzare e asfaltare
il tratto di strada che da Ampezzo porta al ponte sul Lumiei. Quest’anno si è provveduto a ristrutturare e rinforzare il ponte, visto che da anni erano pervenute agli
uffici comunali segnalazioni sulla necessità di intervento.
Il ponte è stato ultimato e ci fa piacere pubblicare le impressioni e considerazioni tecniche di Giovannino Bearzi, nato e cresciuto ad Oltris e che ha sempre nel cuore
il suo natio borgo:
zione e messa in sicurezza del ponte che consistono nell'asportazione superficiale e profonda del calcestruzzo ammalorato, nel trattamento del ferro presente nei pilastri con
la malta (sostanza che svolge un effetto barriera contro sali
e gas acidi e migliora l’adesione tra i ferri ed il successivo
strato di malta), nel ripristino volumetrico del calcestruzzo,
del piano viario e delle barriere bordo strada. Rispetto al
ponte che noi abbiamo conosciuto è stato dato un restauro
significativo , garantendo la viabilità di sempre.
Un po’ alla volta, soldi permettendo si cominciano a vedere
delle belle cose anche nel nostro Comune. Continuiamo
così!”
Giovannino Bearzi
”Finalmente l’opera è stata ultimata e a dire il vero il nuovo
restauro è significativo ed intonato bene nell'ambiente.
Complimenti all'Amministrazione Comunale di Ampezzo
che in tempi rapidi ha fatto eseguire i lavori di ristruttura-
11
anziani
LA GRANDE FAMIGLIA DEI NONNI
Circa sette anni fa sono entrata a far parte della “famiglia” della Residenza per anziani di Ampezzo con
desiderio di rendere il più possibile l’ambiente familiare, a misura delle persone.
La mia idea di Casa di “riposo”, è di offrire una alternativa di vita alle persone dell’età “d’argento”.
Soprattutto alle persone che nella propria casa non
trovano più agio e sicurezza.
Nella Residenza Monsignor Nigris lavoriamo per rendere gli ospiti protagonisti della propria esistenza,
dove la parola chiave per sentirsi a “casa“ è l’affettività al di là dell’ambiente fisico.
Assieme al mio gruppo cerchiamo di avere sempre
una attenzione sui bisogni del singolo per conservare
il più lungo possibile le sue abilità.
Accogliamo persone con diverso grado di autonomia,
alcuni abbastanza autonomi,
altri con importante compromissione sia a livello cognitivo che di mobilità.
Lavoriamo intensamente per creare intesa e un clima
di familiarità per far sentire la persona accolta e accudita con amore.
Anche nelle proposte di animazione teniamo conto
del grado di autonomia considerando il nostro ospite
una persona attiva, personalizzando le attività.
Creiamo varie opportunità per fare attività: manuali,
creative e di socializzazione, sia interna che sul territorio.
La nostra realtà è piccolina e questo rende l’ambiente
intimo, dove è possibile dedicare particolare attenzione all’individuo.
Cerchiamo di avere con il nostro assistito una relazione sincera e più possibile profonda per poter ac-
cogliere le sue paure ed i suoi dolori.
Lavoriamo per aiutare il nostro ospite a mantenere o
a recuperare una equilibrata concezione di sé.
Grazie ai parenti, alle associazioni del territorio, alle
scuole, le altre istituzioni presenti, trovo una importante adesione per mantenere il contatto tra la persona e il territorio dove ha vissuto, sia attraverso le
uscite che coinvolgendo gli esterni alla vita della
Casa.
Ognuna di queste cose fa sentire l’anziano meno solo,
più accolto, più importante e contribuisce al mantenimento di una buona qualità di vita.
12
anziani
I buoni rapporti
tra l’associazione anziani
e l’amministrazione
comunale hanno
dato i loro buoni frutti
Questo è il nostro principale scopo.
Stiamo vivendo un momento di grandi privazioni
economiche ma possiamo tramutare questo grave disagio in un opportunità: dare valore alla solidarietà
umana.
Lo trovo tra persone che lavorano qui, in coloro che
dimostrano la loro sensibilità con diversi contributi.
Un sentito Grazie alle persone che vivono la visita a
Castelmonte, il gioco della tombola, il torneo di briscola, la realizzazione del mercatino di Natale e tante
altre cose insieme alle “nostre nonne” e “nonni”.
Un grande augurio di un Natale di amore e serenità.
I buoni rapporti esistenti tra l’l’associazione degli
anziani e questa amministrazione comunale hanno
dato i loro frutti anche durante l’anno appena trascorso. Oltre alla Crostolata, alla Castagnata,all’organizzazione dell’annuale gita sociale con pranzo a
base di pesce e ben due corsi di ginnastica in acqua
presso la piscina di Arta Terme, vorremmo sottolineare che il gruppo anziani è molto vicino agli ospiti
della casa di riposo mons. Nigris, ed in particolare
ad ampezzani che li vi risiedono e partecipa attivamente alle varie iniziative che la direzione della Casa
di riposo propone dando un aiuto concreto con la
loro costante presenza e disponibilità.
Susanna Medves
13
giovani
SCUOLA DI MONTAGNA
Presidio informativo
Da anni l’Istituto Comprensivo Val Tagliamento punta su una progettualità che ha permesso di sperimentare ed elaborare, ampliando quantitativamente e qualitativamente l’offerta formativa grazie anche al
puntuale e continuativo contributo delle Amministrazioni Comunali.
Tale ampliamento ha permesso una significativa collaborazione con le
agenzie del territorio, in un’ottica di valorizzazione della cultura locale,
come senso di appartenenza al proprio territorio e come conoscenza di
altre culture con cui i nostri ragazzi quotidianamente si confrontano.
L’ambiente montano, grazie alle sue specificità, è un laboratorio per lo
studio ed approfondimento delle scienze naturali, della storia e geografia,
è una palestra per le attività fisiche, è anche territorio di apprendimento
e formazione per allievi di altre scuole non montane che potrebbero avere
la possibilità di sperimentare, in modo diretto, ciò che spesso possono
conoscere solo sui libri.
I nostri allievi e docenti hanno il privilegio di non rimanere ancorati ai
banchi ed alle cattedre ma attraverso accordi tra Amministrazioni Locali,
Ente Parco, Fondazione UNESCO, Società Sportive, Associazioni dei
genitori, possono interagire con artigiani, guide naturalistiche, programmare visite alle malghe, a botteghe artigiane, a siti di importanza naturalistica, conoscere in modo diretto le filiere del legno, della pietra, del
latte… Grazie all’autonomia scolastica l’Istituto Comprensivo con le
Amministrazioni dei Comuni di Ampezzo, Mediis e Preone ha attuato
una forma didattico-organizzativa per evitare la formazione di pluriclassi.
Già da 4 anni gli alunni delle tre comunità frequentano, nel plesso di
Mediis, la classe 1^, 2^ e 3^ mentre nel plesso di Ampezzo frequentano
la classe 4^ e 5^. Tale scelta ha richiesto un impegno economico da
parte delle Amministrazioni Comunali che sostengono i costi dei trasporti, della mensa e di attività sportive. Il successo del progetto ha spinto
anche i plessi di Forni di Sopra e Forni di Sotto a seguirne l’esempio.
Nell’Istituto ogni anno viene svolto un monitoraggio per quanto riguarda le situazioni di alunni che presentano disagio scolastico: dai dati
raccolti si è passati ad una progettazione volta a contrastare la dispersione
scolastica, ad incrementare la motivazione e lo star bene a scuola, ad
orientare le scelte future. Già lo scorso anno, la scuola secondaria di Villa
Santina ha realizzato, per un gruppo di alunni scelti in base ai profili cognitivo-educativi, un laboratorio in collaborazione con un’azienda agricola locale, offrendo la sperimentazione di attività pratiche:
progettazione dell’area giardino della scuola, tecniche di base per la semina, il trapianto e la cura delle piante, ricerche in rete, elaborazione di
relazioni e di schede tecniche in un’ottica interdisciplinare e di condivisione con i compagni. Il successo del progetto ha spinto i docenti ad
estenderlo alle scuole secondarie di Ampezzo e Forni di Sopra, proponendo laboratori di studio del legno, di tecniche dell’intreccio per la realizzazione di gerle, di tessitura su telai e di archiviazione all’interno di
realtà museali del territorio.
Il processo formativo dei nostri allievi richiede la collaborazione stretta
con le famiglie, con le quali costantemente ci si confronta riguardo ai
valori fondanti dell’educazione: rispetto delle regole, aspettative, gestione
del tempo libero in un’ottica di impegno reciproco e di decisioni condivise.
Purtroppo l’apertura dell’anno scolastico per le nostre scuole è stata caratterizzata da varie criticità: la dirigenza è ancora in reggenza e, da quest’anno, lo è anche il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi;
molti docenti sono stati nominati ad anno scolastico già iniziato ren-
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dendo complesso l’avvio di ogni progettualità. Tale situazione determina
una ricaduta negativa sulla stabilità didattico-organizzativa dell’Istituto
Comprensivo Val Tagliamento, il rischio è quello di dover gestire solo il
quotidiano a discapito dei numerosi e validi progetti dell’offerta formativa. Le Amministrazioni Comunali si sono, più volte, attivate per mantenere le scuole sul territorio poiché hanno compreso quanto
determinante sia per la sopravvivenza delle comunità e ne hanno difeso
il ruolo di presidio formativo, nel rispetto delle pari opportunità di tutti
i cittadini.
La montagna necessita di leggi specifiche, non di deroghe, in quanto la
sua scuola non può essere considerata come trasposizione del modello
delle scuole di città bensì come presidio socio-culturale. Affinché ciò
possa realizzarsi non ci si deve basare sulla quantità degli alunni all’interno dei gruppi classe ma sulla qualità di ciò che viene proposto quali
le esperienze dirette che la realtà locale offre, che permettono di rafforzare
l’identità di appartenenza e che possono essere condivise in un quadro
più ampio.
dott.ssa Manuela Mecchia
IL PRIMO COLLABORATORE DIRIGENZIALE
maestra Tiziana Perissutti
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
I primi passi da educatrice nel nostro asilo
Da poco più di un anno ho iniziato la mia esperienza di insegnante-coordinatrice nella scuola dell’Infanzia di Ampezzo. Dopo un periodo lavorativo a Villa Santina, la proposta di spostarmi ad insegnare nel mio
paese, mi ha suscitato due diverse emozioni:la gioia di poter ritornare
nella scuola che mi ha vista bambina ed alla quale sono legati i miei ricordi d’infanzia e la preoccupazione di “Giocare
in casa”: In punta di piedi
ho deciso di accettare la
sfida ed iniziare la nuova
esperienza insieme ai
bambini ed alle famiglie
di Ampezzo. E così, dopo
un anno, posso dire che,
con pazienza reciproca, ci
siamo conosciuti, siamo
cresciuti, abbiamo preso
delle decisioni difficili e
soprattutto abbiamo lavorato con entusiasmo per la
crescita dei bambini. Il cammino intrapreso insieme ha portato a risultati
importanti. Uno tra tutti, quello che ha dato tanta soddisfazione a tutti
noi, è stato il libro “UN MONDO DI AMICI”, realizzato attraverso il
progetto “intercultura”. Questo libro, realizzato dai bambini e dai genitori, è stato inviato a Papa Francesco, che, attraverso i suoi collaboratori,
ha risposto. Penso che questo sia un grande traguardo per la nostra scuola
che fa dell’accoglienza una delle maggiori esperienze.
Maestra Cristina Lombardi
UN’ESTATE AL MUSEO
Tutti sappiamo che ad Ampezzo c’è un
museo che racchiude fossili e i quadri di
Davanzo, e forse lo abbiamo visitato una
volta. Ma non tutti sanno, forse, che è un
piccolo gioiello apprezzato da tutto il
mondo scientifico, ma non solo.
Cominciamo con un po’ di numeri. Durante la passata stagione estiva, da giugno
a settembre, il museo è stato aperto tutti i
giorni, per l’intera giornata, ad esclusione
del lunedì, ed ha registrato un totale di
1.083 presenze. Chi era interessato soprattutto ai quadri di Davanzo, chi ai fossili e
chi alla storia che è racchiusa all’interno del
palazzo Unfer, ma tutti sono rimasti piacevolmente colpiti da quanto hanno visto.
La parte del leone la fa sicuramente il
Museo Geologico della Carnia. In ambiente scientifico è molto conosciuto e apprezzato perché
racchiude dei tesori che non si trovano in nessun’altra parte
del mondo. Ogni estate un professore di geologia dell’università di Trieste, porta i suoi allievi a visitare il museo e
poi si fermano un paio di settimane sul Pura per fare ricerca sul campo. Pare incredibile come un gruppo di ragazzi possa sbavare avidamente sopra un pezzo di roccia
che a noi può sembrare insignificante, ma che in realtà custodisce preziose informazioni.
Mi è capitato anche di incontrare dei geologi che hanno
studiato a Bologna o a Milano e che per la loro tesi di laurea hanno scelto proprio il museo di Ampezzo e la Carnia.
Poi ci sono gli appassionati del settore che scrutano con
attenzione ogni pezzo e leggono ogni pannello con estremo
interesse. Quando poi gli racconti che il museo esiste soprattutto grazie ai ritrovamenti di un appassionato, noti
un’ombra di invidia nei loro occhi e con un sospiro dicono:
“Siete davvero fortunati voi in Carnia”.
Ma anche chi viene a visitare il museo solo per caso, o per
passare un po’ il tempo mentre aspetta l’apertura dei negozi
ne rimane poi affascinato. Il commento più frequente è
stato “davvero molto interessante, ma soprattutto ben
fatto. Permette anche a chi non ne capisce niente di rocce
e fossili di imparare qualcosa”.
Un’intensa attività viene svolta dalla Comunità Montana
della Carnia, che offre alle scuole visite guidate e laboratori. Poi d’estate vedi bambini che tutti entusiasti entrano
trascinando i genitori per mano che timidamente dicono:
“Sa, è stato qui con la scuola e ha voluto a tutti costi portarci a vederlo”. Al momento di uscire poi ti dicono: “Bhè,
mio figlio aveva ragione, è proprio bello.”
Anche la Pinacoteca Davanzo riscuote un discreto successo.
Ci sono gli “innamorati” del pittore che vengono a visitare
con cadenza quasi regolare la pinacoteca, consci anche del
fatto che c’è una rotazione dei quadri esposti. Gli appassionati d’arte che pur non conoscendo Marco Davanzo,
apprezzano i suoi dipinti e li vedi confabulare davanti i
quadri esprimendo opinioni o riconoscendo l’influenza di
qualche altro pittore famoso dell’epoca.
Ma i visitatori che danno più soddisfazione sono gli anziani. Arrivano dalle più diverse parti d’Italia, scelgono un
paese come base per la loro vacanza e poi girano tutta la
Carnia alla ricerca dei suoi tesori nascosti. Danno soddisfazione perché cercano un contatto diretto, chiedono spiegazioni, vogliono sapere curiosità, non solo su quanto
esposto in museo, ma sul territorio in generale. Ascoltano
con interesse e apprezzano ogni singola informazione.
Tirando un po’ le somme di questi mesi passati in museo
devo dire che ho incontrato un sacco di persone provenienti da ogni parte d’Italia e del mondo. Gente che ha
visto luoghi e musei sicuramente più famosi e prestigiosi,
che si complimenta perché non abbiamo niente da invidiare a nessuno. Persone che ci invidiano per il luogo in
cui viviamo e che non capiscono perché non riusciamo a
sfruttare a pieno le nostre potenzialità turistiche.
Per me è stata un’esperienza preziosa e stimolante, che ha
ampliato le mie conoscenze e mi ha permesso di crescere
come persona, ma soprattutto mi ha reso ancora più consapevole della bellezza e della ricchezza che offre il magico
luogo in cui viviamo.
Laura De Prato
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giovani
CHEI DI JOF
Salve a tutti!
Ci presentiamo: siamo un gruppo di giovani volontari che
ama il suo paese e le sue ricchezze naturali. Dopo la chiusura
degli impianti di sci dell’ Ex pista “monte Jof ” abbiamo deciso
che una ricchezza naturale del nostro paese era un peccato lasciarla degradare; così agli inizi
degli anni 2000 noi gruppo di
giovani ampezzani ci siamo
riuniti e abbiamo deciso di salvaguardare la meravigliosa
baita situata dove da lì un
tempo si arrivava con lo skilift
e si ripartiva per una discesa di
circa 1, 600 km di pista, pochi
ma per noi abbastanza. Ogni
anno ci prendiamo cura di
questa baita con vari lavori di
manutenzione come tagliare
l’erba. Non mancano naturalmente momenti conviviali per
una buona grigliata tutti assieme! Il Gruppo ha voluto
creare due momenti importanti nel corso dell’anno: La
fiaccolata e la cronoscalata.
La fiaccolata si svolge solitamente il giorno dell’Epifania;
la partenza del percorso si
trova al settimo tornante della
strada del Passo Pura e da lì si
scende con la famosa fiaccola
fino a raggiungere il bivio
passo pura. La fiaccolata viene
fatta con gli sci dato le nevicate di quel periodo ma, in
mancanza di neve, viene
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ugualmente fatta ma a piedi; come nella scorsa edizione. Questa manifestazione è giunta alla 14 esima edizione! Per chi volesse, vi invitiamo a non mancare alla prossima dato il
momento di allegria e spensieratezza che la fiaccolata porta.
Ha un bel effetto anche per chi la volesse guardare dal centro
di Ampezzo perché in notturna si possono vedere le molteplici
fiaccole che percorrono la strada del Passo Pura come creare
un serpente luminoso. Si può vederla anche dai Paesi limitrofi!
Il Record di partecipanti è stato quest’anno con ben 130 partecipanti!!!
Il secondo evento organizzato da “ Chei di Jof ” è la Cronoscalata Ampezzo-Passo Pura che si svolge ogni anno la terza
domenica di giugno! La partenza è dalla Piazza Zona libera
1944 al Rifugio Tita Piaz. Il Percorso si svolge su asfalto fino
in Pascis per poi proseguire con la mulettiera ed infine arrivo
al Tita Piaz. Anche per la cronoscalata giunta all’ ottava edizione abbiamo raggiunto il nostro record: 151 partecipanti!
Partecipanti non solo come atleti professionisti ma abbiamo
notato una partecipazione anche dai nostri compaesani, che
giovani
la vivono come una giornata all’ aria aperta tra la natura. Dopo
una bella passeggiata ac’è pasta per tutti seguita da premiazioni
e festa fino tarda serata! Concludiamo con la speranza che queste due manifestazioni vangano portate avanti nel tempo perché
sono momenti per trascorrere qualche ora assieme come ampezzani. Il Gruppo “Chei di Jof ” augura a tutti gli ampezzani
un sereno Natale e un felice anno nuovo!
Chei di Jof
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ricordi
Un omaggio ai nostri concittadini
che ci hanno lasciato
Nel corso del 2014 Ampezzo è stata colpita dalle perdite di
tre personaggi, figure di riferimento per la nostra comunità:
Giovanni Spangaro, Elio Martinis e Giovanni Zatti (Gianni
Puli). Accomunati dall’esperienza partigiana, successivamente hanno apportato il loro contributo in diversi settori,
conquistandosi stima, considerazione ed ottima reputazione
anche al di fuori dei confini comunali e carnici.
Giovanni Spangaro, imprenditore fattosi da sè e gentiluomo,
è stato fino alla fine legatissimo
alle sue origine carniche. Non
smise mai di osservare il mondo
nella sua complessità sociale ed
economica e di coglierne le evoluzioni, riuscì nelle idee aziendali a intuire e anticipare i tempi
proponendo innovazioni tecnologiche apprezzate in tutto il
Giovanni Spangaro
mondo. Sempre in contatto con
personaggi influenti, istituzioni ed associazioni culturali, tra
cui l’Università degli Studi di Udine, ha proposto e stimolato la realizzazione di diverse iniziative turistico-culturali
per far conoscere ed apprezzare la Carnia e Ampezzo in particolare. Ricordiamo, tra i vari progetti sulla Carnia libera,
la realizzazione del film “Carnia Libera -un estate di libertà“ e i cd multimediale rivolto agli studenti delle scuole medie
di tutta Italia ed il suo importante apporto all’associazione
“Dimpecins a Udin” per la realizzazione delle pubblicazioni
“Ampezzo tempi e testimonianze” e “Ampezzo nel novecento”.
La pittura, la scultura e la geologia
sono state le
grandi passioni
coltivate da Elio
Martinis ed il nostro museo è nato
con il suo contributo nella scoperta dei fossili.
Elio
18 rinvenne pezzi di importanza mondiale, quali il pesce
volante Thoracopterus martinisi (che prese il nome in onore
proprio di Elio Martinis) e il piccolo rettile arboricolo Megalancosaurus preonensis (lucertola di Preone). Impegnato
nel settore sociale, ha costituito la locale sezione dell’AssoElio Martinis
ciazione donatori di organi.
Giovanni Zatti, persona che ha dedicato tutta la propria vita
lavorativa alla salvaguardia del nostro territorio e dei boschi
in particolare. Per molti anni guardia boschi del Comune
di Ampezzo, è stato il custode del patrimonio silvestre comunale conoscendone a memoria ogni sentiero, ogni confine e, senza esagerare,
ogni albero. Vista la
sua profonda conoscenza, tutti gli ampezzani si rivolgevano a
lui per la soluzione di
piccoli o grandi problemi relativi alla gestione dei boschi.
Persona amante della
cultura, della musica, e
del canto, profondamente religioso ha collaborato per molti
anni attivamente nelle
Giovanni Zatti
attività parrocchiali.
In ricordo di Pietro
Ricordiamo la scomparsa
del nostro vigile Pietro
Polonia, che ci ha lasciato
prematuramente nel mese
di gennaio all’età di 33
anni.
La sua scomparsa ha destato profondo dolore e
sconcerto in tutta la comunità ampezzana e in
tutti i paese limitrofi dove
Pietro era conosciuto e
benvoluto da tutti.
Ci manca e ci mancherà la
sua innata simpatia, il suo
sorriso, la sua disponibilità e il suo senso civico; mancherà
alle nostre comunità per il servizio che ha svolto con
grande responsabilità e umiltà.
paese
LE LAUREATE
Due nostre concittadine laureate nel 2014:
Dott.ssa Erica Cappellari
Laurea magistrale in Scienze dell’antichità:
letterature, storia e archeologia.
21/10/2014
Università Ca’Foscari di Venezia
Dott.ssa De Luca Valentina
Laurea magistrale in Economia Aziendale
11/04/2014
Università degli Studi di Udine
RIFLESSIONI
DI UN NUOVO ABITANTE DI OLTRIS
Sono circa due anni che da Milano
siamo passati a vivere a Oltris.
E ogni giorno che passa abbiamo
sempre più conferme di aver fatto la
scelta giusta.
Pur non avendo qui radici, le persone ci hanno fatto sentire “a casa”
fin da subito.
Siamo un po’ come degli alberi “trapiantati” che in questa terra ricca di
bellezza, tradizioni e poesia, stanno
dando i primi frutti, i più belli e
preziosi sono le nostre due bimbe,
Shadi e Kaylee.
Ringraziamo tutta la comunità che
si è sempre dimostrata gentile e disponibile nei nostri confronti.
Buone feste!
Sergio, Nadia, Shadi e Kaylee
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IL PRESEPIO DAL PUARIN
Dedicada a duc’ i frutins puars
di dut il mont
In ta una cjasa nêra di fum
Dulà che di bondansa
al’era sôl il fûc
cal sclopetava
sot la capa dal cjamin,
un frutin la not di nadâl
al à preparât pal Gesù Bambin
il presepiùt
come cal sa fâ un frùt.
Tal cjanton dala bancja
Cun t’una scjatura di carton
Al à fat la capana,
e par nina nana
un grampin di fen,
un pipinut fat cun la cera
un bò e un mus’ cun t’un toc di len
agnui e pastôrs
tajâs da una cartolina,
una stela
fata di cjarta d’arint
che un frut plui furtunât
al veva butât via
dopo vê mangjât la cjocolata.
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Il prât di muscli di bosc,
il troi segnât cu’ la cinîsa
e il pòc’ di âga
fat cun t’un toc
di spiêli rot.
Par dongja i regai:
doi lòps strinisîs
dôs cocolis foradis
cualchi nôla e chastignis secjs,
matudis ta una dalbida
cencia il talòn.
Nuja il leca leca e il bombon
i giugatui e la bicicletta
e bocja ce vustu.
Nuja lusôrs e lamapdinis
nainis pipins e pipinis,
il to presepio ninin
al à dut,
al à Gesù Bambin.
Ermes Burba
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