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CA 16/21.01.2015 ******* Verbale del Consiglio di Amministrazione

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C.A. 16/21.01.2015
*******
Verbale del Consiglio di Amministrazione, costituito ai sensi dell'art. 28 dello Statuto
dell’Università degli Studi di Bari, pubblicato sulla G.U. n. 157 del 07.07.2012 ed emanato
ai sensi della Legge 30 dicembre 2010 n.240.
VERBALE N°01/2015
Seduta del 16.01.2015
Si riunisce alle ore 10.40
P =
A =
AG =
Presente
Assente
Assente giustificato
P
-
Il Magnifico Rettore, prof. Antonio Felice URICCHIO, Presidente
X
-
la dott.ssa Lucrezia STELLACCI
X
-
il dott. Mario TAFARO
X
-
il prof. Stefano BRONZINI, professore prima fascia;
X
-
il prof. Pierdomenico LOGROSCINO, professore seconda fascia;
X
-
il prof. Francesco LEONETTI, ricercatore a tempo indeterminato;
X
-
il dott. Gianfranco BERARDI, personale tecnico–amministrativo;
X
-
il sig. Carlo DE MATTEIS, in rappresentanza degli studenti;
X
-
la sig.na Serena DEFILIPPO, in rappresentanza degli studenti
X
A
AG
Partecipano il Direttore Generale, avv. Gaetano Prudente, con le funzioni di
segretario verbalizzante, e il prof. Angelo TURSI, Pro – Rettore.
Le attività di supporto sono assicurate da personale del Dipartimento per il
1
C.A. 16/21.01.2015
Coordinamento dell'Azione Amministrativa con le Funzioni di Governo - Area Consiglio di
Amministrazione.
È altresì presente il dott. Emilio Miccolis, Dirigente del Dipartimento per il
Coordinamento dell'Azione Amministrativa con le Funzioni di Governo
Partecipa per il Collegio dei Revisori dei Conti, ai sensi dell’art.28, comma 18, lett.
b), dello Statuto di Ateneo:
- dott.
Mario ANGELINI – componente supplente
Il Presidente, constatata la validità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta.
L’ordine del giorno è il seguente:
− Comunicazioni del Rettore
− Comunicazioni del Direttore Generale
I. AMMINISTRAZIONE
1.
2.
3.
3.bis
Regolamento in materia di risoluzione del rapporto di lavoro di cui l’art. 1, comma
5 del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, coordinato con la legge di conversione 11
agosto 2014, n. 114
Regolamento per l’organizzazione di collaboratori ed esperti linguistici
Regolamento di Ateneo per gli incarichi extraistituzionali a professori e ricercatori
a tempo pieno
Consiglio Direttivo del Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze
Ambientali (CINSA) – nomina rappresentante
II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA
4.
5.
Sostituzione rappresentanti degli
miste/paritetiche SA/CdA
Valutazione annuale relativa alla
questa Università e attribuzione
150/2009: relazione del Nucleo di
23.12.2014)
studenti nelle Commissioni di Consiglio
e
performance 2012 dei dirigenti di vertice di
dei premi di cui al titolo III del D. L.vo n.
Valutazione del 19 dicembre 2014 (rinvio del
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
6
Convenzione attuativa dell’accordo quadro stipulato in data 22.2.2011 tra questa
Università e ARPA Puglia. Appendice sottoscritta in data 24.2.2014 (rinvio del
23.12.2014)
IV. STUDENTI E LAUREATI
7
Sig. Nicola CICCIARELLI studente di Giurisprudenza: richiesta anticipo esami e
seduta di laurea - pagamento delle tasse e contributi universitari (rinvio del
23.12.2014)
VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
8
Relazione del Gruppo di lavoro nominato con DDG n.759 del 15.10.2013 sugli
Organismi partecipati da questa Università (rinvio del 19.12.2014)
2
C.A. 16/21.01.2015
8.bis
Centro Internazionale di Alti Studi Universitari s.c.r.l. (CIASU) – modifiche di
Statuto
VII. PERSONALE
9
Proroga contratto di lavoro a tempo determinato: dott. Sandro Spataro, Dirigente
del Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie (rinvio del 19.12.2014)
10
Conferimento di incarico retribuito in favore della dott.ssa Beck Sabine,
Collaboratore ed Esperto Linguistico di madrelingua tedesca
11
Determinazione della retribuzione di posizione del personale dirigenziale, in
applicazione del C.C.I. in materia di “Criteri generali per la graduazione delle
posizioni dirigenziali”, stipulato in data 21.11.2014
11.bis Mobilità di docenti tra Dipartimenti: esame istanze ai sensi della delibera del
Senato Accademico del 11.11.2014 e del Consiglio di Amministrazione del
18.11.2014 (rinvio CdA del 23.12.2014)
11.ter Piano triennale 2013-2015 per la programmazione del personale- utilizzo dei
punti organico relativi all’anno 2014. Assunzione in servizio di due ricercatori a
tempo indeterminato vincitori di concorso banditi da questa Università determinazioni
VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO
12
Ripartizione fondi dotazione ordinaria dei Dipartimenti, per il miglioramento della
didattica e per la ricerca scientifica (rinvio del 23.12.2014)
13
Elezioni per parziale rinnovo del Consiglio Universitario Nazionale (CUN):
determinazione compenso seggi elettorali
14
Proposta Commissione paritetica per la ripartizione dei contributi universitari
destinati al miglioramento della didattica e all’attuazione dei servizi agli studenti
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
15
Lavori di ristrutturazione delle Aree del Palazzo Ateneo, da adibire ad aule del
Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione – proposta
di affidamento (rinvio del 23.12.2014)
16
Lavori di realizzazione dei nuovi laboratori scientifici presso il polo jonico di
Taranto in via Alcide De Gasperi nell’ambito del progetto PON “Potenziamento
delle Strutture e delle dotazioni scientifiche e tecnologiche del Polo Scientifico”
denominato “Magna Grecia”: riserve dell’impresa aggiudicataria e proposta di
accordo bonario (rinvio del 23.12.2014)
17
Specchio acqueo sito in località “Isole Cheradi” – comune di Taranto – di
pertinenza del Demanio Pubblico marittimo: adempimenti connessi (rinvio del
23.12.2014)
17.bis Aggiornamento ed integrazione Albo professionisti di fiducia dell’Amministrazione
cui affidare incarichi tecnici relativi all’edilizia
X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO
18
Appalto per l'affidamento del servizio di somministrazione di bevande calde,
fredde, snack e frutta e verdura, tramite distributori automatici – Adempimenti
(rinvio del 23.12.2014)
19
Procedura aperta per l’appalto del servizio di portierato in plessi universitari –
prossime annualità (rinvio del 23.12.2014)
3
C.A. 16/21.01.2015
20
Procedura aperta per l’appalto biennale del servizio di vigilanza armata e
sicurezza in plessi universitari siti in Bari, Taranto e Valenzano (rinvio del
23.12.2014)
X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO
21.
Servizio pulizie presso gli immobili universitari per le prossime mensilità (rinvio
del 19.12.2014)
XI. OGGETTI DIVERSI
22.
Ratifica DD.RR.
a) n. 3846 del 17.12.2014
(approvazione schema e stipula Convenzione con la
Regione Puglia, l’Università del Salento, l’Università di Foggia, il Politecnico di
Bari e l’Università LUM – FUTURE IN RESEARCH)
b) n. 3916 del 30.12.2014 (comando del prof. Nunzio Francesco Testa presso la
Segreteria Generale del Senato della Repubblica, a decorrere dal 01.01.2015)
Con il consenso unanime dei consiglieri presenti, hanno presenziato alla odierna
riunione, in relazione alle proposte di delibera di rispettiva competenza, al fine di fornire,
ove necessario, puntuale supporto istruttorio alle delibazioni del Consiglio di
Amministrazione, i Dirigenti dei Dipartimenti amministrativi interessati o altro funzionario
da loro delegato.
4
C.A. 16/21.01.2015/ Com.Rett.
COMUNICAZIONI DEL RETTORE
Il Rettore dà lettura delle seguenti comunicazioni, allegate al presente verbale con il
numero 01 e già poste a disposizione dei Consiglieri:
A)
nota del 12.01.2015, a firma del dott. Simone Greco, avente ad oggetto:
Richiesta precedenza chiamata in servizio, recante in allegato estratto dal
verbale del Consiglio di Dipartimento di Lettere Lingue Arti Italianistica e
culture comparate relativo alla riunione del 20.03.2014;
B)
nota datata 09.01.2015, trasmessa a mezzo PEC e acquisita a prot. con il
n. 1452 del 12.01.2015, a firma della dott.ssa Maria Colomba Perchinunno
avente ad oggetto la richiesta di assunzione in qualità di ricercatore.
Egli coglie l’occasione per riferire in ordine alla Conferenza di Ateneo, in
programma nei prossimi giorni; ad un incontro tenutosi nei giorni scorsi presso il MIUR, in
occasione del quale è stata avanzata la richiesta di imputazione dei punti organico relativi
al Piano straordinario associati su più anni ricevendone disponibilità di massima;
all’avvenuta presentazione in sede CRUI della nuova SUA e VQR.
Egli riferisce ancora circa gli sviluppi del progetto di conferimento degli immobili Ex
Manifattura Tabacchi e Student Center all’apposito fondo immobiliare INVIMIT,
informando che è stata individuata la società che provvederà alla stima degli immobili.
Trattasi della società CBRE che nei prossimi giorni effettuerà, unitamente ai tecnici di
questa Università, un sopralluogo degli immobili suindicati finalizzato all’ottenimento della
perizia estimativa.
Il Consiglio prende nota.
5
C.A. 16/21.01.2015/ Com.Rett.
INIZIATIVA DI SOLIDARIETÀ A FAVORE DEL PALAZZO CHIAIA-NAPOLITANO
Il Rettore coglie l’occasione per riferire in ordine al saccheggio ed alla devastazione
del Palazzo Chiaia-Napolitano, avvenuta nella notte tra il 4 ed il 5 gennaio u.s., che ha
arrecato all’Università danni per più di 150 mila euro.
Egli ha rivolto, in merito, un pubblico appello affinchè la comunità cittadina sostenga
questa Amministrazione ed ha avviato una raccolta fondi aperta dall’Ateneo.
Egli rivolge quindi un appello alla sensibilità dei consiglieri al fine di devolvere il
corrispettivo del gettone di presenza dell’odierna seduta alla suddetta raccolta fondi, quale
significativa testimonianza di adesione all’iniziativa di che trattasi.
Al termine, il Consiglio di Amministrazione,
quale significativa testimonianza di
adesione alle iniziative di solidarietà a favore del Palazzo Chiaia-Napolitano,
all’unanimità, approva la proposta del Rettore intesa a devolvere il corrispettivo del
gettone di presenza dell’odierna seduta alla “Raccolta fondi dedicati al recupero del
Palazzo Chiaia-Napolitano”.
6
C.A. 16/21.01.2015/ Com.D.G.
COMUNICAZIONI DEL DIRETTORE GENERALE
Il Rettore dà lettura delle seguenti comunicazioni, allegate al presente verbale con il
numero 02 e già poste a disposizione dei Consiglieri:
A)
nota del 12.01.2015, a firma della dott.ssa Pasqua Rutigliani, dirigente del
Dipartimento Risorse Umane ed Organizzazione e rapporto con SSn e R, e
del dott. Nicola Schiavulli , responsabile della struttura di staff Relazioni
sindacali e contrattazione integrativa di Ateneo, avente ad oggetto
“Votazioni per il rinnovo della rappresentanza sindacale unitaria, 3-4-5
marzo”;
B)
Nota prot. n. 92919-I/8 del 23.12.21014, a firma dell’avv. Gaetano Prudente
quale Responsabile della prevenzione della corruzione, avente ad oggetto
“Adempimenti in materia di attuazione della legge 190/2012: trasmissione
della Relazione annuale del Responsabile della prevenzione della
corruzione in ordine alle misure di prevenzione della corruzione – anno
2014”, recante in allegato la relazione suddetta.
Il Consiglio prende nota.
7
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/ p.1
I. AMMINISTRAZIONE
REGOLAMENTO IN MATERIA DI RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DI CUI
L’ART. 1, COMMA 5 DEL D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 90, COORDINATO CON LA LEGGE
DI CONVERSIONE 11 AGOSTO 2014, N. 114
Il Rettore riferisce che la Commissione di Senato incaricata di formulare la proposta
di regolamento in oggetto non ha concluso i propri lavori né è stata emanata l’attesa
circolare nella materia de qua da parte del Ministro per la semplificazione e la pubblica
amministrazione.
Interviene il prof. Logroscino, il quale, dopo aver ricordato come già nella seduta del
01.12.2014 era stata rappresentata la estrema urgenza della definizione del testo
regolamentare in questione, dalla cui applicazione potrebbero derivare importanti effetti
sul Bilancio di Ateneo ed era stata sollecitata la rapida conclusione dei lavori della
Commissione composta dai senatori Svelto, Stefanì e Campobasso, chiede l’impegno da
parte del Magnifico Rettore acchè, al più presto, venga sottoposta all’attenzione del
Consiglio di Amministrazione la bozza di regolamento redatta dalla competente
Commissione ovvero, previo impegno del Direttore Generale, redatta dagli uffici
dell’Amministrazione.
Il Rettore nell’assicurare che la questione sarà affrontata per la prossima riunione di
questo Consesso propone di rinviare ogni determinazione in merito all’argomento in
oggetto, nelle more dell’acquisizione del testo Regolamentare de quo.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità, approva.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
8
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.2
I. AMMINISTRAZIONE
REGOLAMENTO PER L’ORGANIZZAZIONE DI COLLABORATORI ED ESPERTI
LINGUISTICI
Il Rettore riferisce che il Gruppo di lavoro tecnico – come nominato e integrato
rispettivamente dal Consiglio di Amministrazione (riunione del 18.07.2014) e dal Senato
Accademico (riunioni del 15/22.09 e 14/20.10.2014) -, con il compito di formulare apposite
proposte di modifiche al vigente Regolamento di funzionamento del Centro Linguistico di
Ateneo al fine di procedere alla riorganizzazione del suddetto Centro con conseguente
inserimento dei Collaboratori ed esperti linguistici, ferma restando la salvaguardia delle
esigenze didattiche specifiche delle singole strutture, nonché delle competenze
professionali "settoriali” maturate dai C.E.L, ha fatto pervenire il seguente verbale
contenente una proposta di Regolamento per l’organizzazione dei collaboratori ed esperti
linguistici:
““In data 9.12.2014, presso i locali dell’ex Dipartimento sui Rapporti di Lavoro e sulle
Relazioni Industriali, in Corso Italia 23, si è riunito il Gruppo di lavoro indicato in epigrafe.
Sono presenti i Prof.ri Roberto Voza (Coordinatore), Massimo Di Rienzo, Marie
Thérèse Jacquet, Francesco Fracassi, le dott.sse Carmela Mary White e Brigitta Flau, e i
sig.ri Valerio Battaglione e Robin Libero Carbonara.
Sono assenti giustificati i prof.ri Pasquale Guaragnella, Bruno Notarnicola e Teresa
Roselli, e la dott.ssa Pasqua Rutigliani.
Preliminarmente, il Coordinatore introduce i lavori, richiamando il contenuto della
propria nota, già inviata a mezzo e-mail ai componenti del GdL e qui di seguito riportata.
RELAZIONE INTRODUTTIVA DEL COORDINATORE
Considerata l’esigenza di “procedere ad una riorganizzazione dei servizi linguistici di
Ateneo, anche attraverso la razionalizzazione dell’impiego dei Collaboratori ed esperti
linguistici e l’adozione di nuovi modelli organizzativi e gestori”, il CdA ha incaricato questo
GdL di “formulare apposite proposte di modifica al vigente Regolamento del Centro
Linguistico di Ateneo al fine di procedere alla riorganizzazione del suddetto Centro con
conseguente inserimento dei Collaboratori ed esperti linguistici, ferma restando la
salvaguardia delle esigenze didattiche specifiche delle singole strutture, nonché delle
competenze professionali ‘settoriali’ maturate dai C.E.L.”
Il Coordinatore rammenta che la decisione di spostare l’afferenza dei C.E.L. presso
il C.L.A. era stata già assunta dal S.A. con delibera del 23.4.2008, su proposta di apposita
Commissione, ed era stata poi ribadita dallo stesso Organo in successive delibere del
21.5.2008, del 16/24.6.2008 e del 15.2.2011, allorquando si istituì una nuova
Commissione con il compito di “valutare in particolare gli aspetti correlati all’attuazione
della decisione inerente la riorganizzazione del Centro Linguistico di Ateneo e del
conseguente inserimento dei CEL”.
A quanto consta, tali delibere non sono mai state revocate. Semplicemente, al
momento della costituzione del C.L.A. tale operazione non è stata realizzata.
Successivamente, con il passaggio dalle Facoltà ai Dipartimenti, i C.E.L. sono stati
9
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.2
assegnati a questi ultimi, secondo il criterio del “carico istituzionale prevalente” (delibera
S.A. del 28.11.2012).
Il Coordinatore sottolinea che la norma di legge, che regolamenta il rapporto di
lavoro dei C.E.L., dispone che “le università provvedono alle esigenze di apprendimento
delle lingue e di supporto alle attività didattiche, anche mediante apposite strutture
d’ateneo”. Null’altro essa dispone in ordine al regime di afferenza.
A sua volta, il C.C.N.L. del Comparto Università prevede che i C.E.L. svolgano il
proprio lavoro “nell’ambito delle direttive impartite dai responsabili dei centri linguistici e/o
dai responsabili della formazione linguistica”. Non è specificato chi siano i responsabili
della formazione linguistica.
In conclusione, il quadro normativo generale non pone particolari vincoli alle scelte
autonome degli Atenei in ordine alla organizzazione del lavoro dei C.E.L. e certo non
impone l’afferenza presso le Facoltà ed oggi i Dipartimenti, né - per la verità - presso una
struttura unitaria quale il Centro Linguistico.
Dunque, secondo il Coordinatore le differenti soluzioni in campo, ivi compresa
quella prospettata – in passato, ossia fino al 2011 – dal S.A. e, per ultimo, dal CdA, sono
assolutamente legittime e realizzabili.
Il Coordinatore continua a ritenere che l’afferenza presso un rinnovato Centro
Linguistico costituirebbe la soluzione più efficiente e razionale, per le ragioni indicate nella
proposta già formulata in data 13.10.2014 (ed inviata ai componenti del GdL), riassumibili
in una più agevole razionalizzazione nella distribuzione dei carichi di lavoro (a volte,
disomogenei) tra i C.E.L. rispetto al fabbisogno esistente e nella possibilità di valorizzarne
la professionalità attraverso un piano delle attività elaborato e gestito unitariamente.
Nella stessa proposta (ancora priva di un’ipotetica bozza di Regolamento del C.L.A.,
perché volta a sondare – in via preliminare – il grado di condivisione intorno alla
annunciata scelta organizzativa), lo stesso Coordinatore riconosceva, tuttavia, che la
predetta operazione necessiterebbe di un forte rilancio del C.L.A., delle sue attività e della
sua interazione con i Dipartimenti e le altre strutture di Ateneo coinvolte nella
programmazione e gestione dell’offerta formativa, nel quadro di un potenziamento del
carattere strategico dell’apprendimento delle lingue quale risorsa fondamentale
dell’istituzione universitaria.
A ciò si sono aggiunte le perplessità avanzate nel corso delle riunioni del GdL, da
parte di chi ha segnalato l’inopportunità di una afferenza dei C.E.L. presso un C.L.A. di
ridotte dimensioni/risorse, preposto – essenzialmente – alle certificazioni linguistiche
esterne e, quindi, inidoneo a reggere l’organizzazione del servizio didattico.
Ad avviso del Coordinatore, tali perplessità, meritevoli della massima
considerazione, potrebbero essere superate, qualora – appunto – si operasse una
trasformazione del Centro linguistico in un vero e proprio Centro per l’organizzazione della
didattica linguistica.
In attesa che si possano realizzare le condizioni per una siffatta operazione, il
Coordinatore formula una proposta alternativa, atta a gestire la transizione verso il
richiamato obiettivo, in modo da garantire comunque una maggiore flessibilità
organizzativa (rispetto alla situazione attuale).
A tal fine, egli aveva già inviato ai componenti una bozza di possibile Regolamento
da sottoporre ai competenti Organi.
Dopo ampia discussione, i presenti condividono il testo di seguito riportato, pur con
le seguenti
DICHIARAZIONI A VERBALE
10
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.2
Le dott.sse White e Flau chiedono che sia riconosciuta una forma di rappresentanza
dei C.E.L. all’interno della Commissione permanente di cui al Regolamento in
discussione.
I sig.ri Carbonara e Battaglione chiedono che sia riconosciuta una forma di
rappresentanza degli studenti all’interno della Commissione permanente di cui al
Regolamento in discussione.””
““PROPOSTA
DI
REGOLAMENTO
COLLABORATORI ED ESPERTI LINGUISTICI
PER
L’ORGANIZZAZIONE
DEI
Art. 1
Regime di afferenza
1. Il presente Regolamento intende organizzare in via transitoria la gestione dei
collaboratori ed esperti linguistici in attesa di una nuova regolamentazione del Centro
Linguistico di Ateneo e delle sue funzioni all’interno dell’Ateneo barese.
2. I collaboratori ed esperti linguistici (di seguito, C.E.L.) svolgono la propria attività
alle dipendenze dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, e sono ripartiti in quattro
aree di assegnazione:
a) Area linguistica, storico-letteraria e pedagogica;
b) Area economica, giuridica, sociologica e politologica;
c) Area delle scienze matematiche, fisiche, naturali, farmaceutiche e informatiche;
d) Area medica e medico-veterinaria.
3. Su proposta della Commissione permanente di cui all’articolo successivo,
l’assegnazione dei C.E.L. a ciascun Dipartimento ed a ciascuna Area è deliberata dal
Senato Accademico.
4. Ciascun C.E.L. deve afferire al Dipartimento presso il quale svolge il maggior
numero di ore di lavoro. Tale disposizione cessa di avere efficacia nel caso in cui si
verifichi una riduzione dell’attività formativa linguistica, relativamente agli insegnamenti
per i quali il C.E.L. svolge la propria attività di supporto.
5. Al fine di garantire continuità didattica e di valorizzare la professionalità maturata
dai C.E.L. nell’ambito di ciascuna Area e di ciascun Dipartimento, il regime di afferenza,
come determinato ai sensi dei commi precedenti, ha la durata minima di quattro anni
accademici, salvo che si tratti di rapporti lavorativi di durata inferiore a tale termine e salvo
che si verifichi una riduzione dell’attività formativa linguistica, relativamente agli
insegnamenti per i quali il C.E.L. svolge la propria attività di supporto.
Art. 2
Commissione permanente per la attribuzione nominativa dei compiti didattici
integrativi e di sostegno dei Collaboratori ed Esperti Linguistici
1. È istituita una Commissione permanente preposta all’attribuzione nominativa dei
compiti didattici integrativi e di sostegno ai C.E.L., composta da un rappresentante di
ciascuna delle quattro aree di cui all’articolo precedente e presieduta dal Rettore o da un
suo Delegato.
2. I quattro rappresentanti di Area sono designati dal Senato Accademico, su
proposta del Rettore e restano in carica per tre anni, rinnovabili per un ulteriore triennio.
3. Entro il 31 maggio di ciascun anno la Commissione, in coerenza con la
programmazione dell’offerta formativa e preso atto delle indicazioni ricevute dai Direttori di
Dipartimento, formula una proposta di attribuzione nominativa, relativa all’anno
accademico successivo, dei compiti didattici integrativi e di sostegno dei C.E.L., previsti
11
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.2
dal Regolamento didattico dei Corsi di studio ai sensi dell’art. 23, 7° comma, del
Regolamento didattico di Ateneo.
4. Qualora la predetta proposta implichi l’impiego del C.E.L. in compiti didattici
integrativi e di sostegno relativi a Corsi di Studio di Dipartimenti diversi da quello di
afferenza, la Commissione chiederà il nulla-osta allo svolgimento dei predetti compiti al
Dipartimento di afferenza.
5. Il Senato Accademico, preso atto della proposta di cui ai commi precedenti, la
approva, con o senza modifiche, entro il successivo 30 giugno.
Art. 3
Rilevazione del fabbisogno
1. La Commissione di cui al precedente articolo rileva periodicamente il fabbisogno
dei C.E.L., tenendo conto dei seguenti elementi:
- il numero dei C.EL. in organico e il carico dei loro compiti didattici integrativi e di
sostegno;
- la facoltà, purché sorretta da comprovate ragioni organizzative, di modificare, con
cadenza annuale, i compiti didattici integrativi e di sostegno assegnati ai C.E.L. all’interno
dell’Area di riferimento, fermo restando quanto disposto all’art. 2 del presente
Regolamento;
- la facoltà, purché sorretta da comprovate ragioni organizzative, di modificare l’Area
e il Dipartimento di assegnazione dei C.E.L. con cadenza quadriennale, ovvero prima di
quattro anni, qualora si verifichi una riduzione dell’attività formativa linguistica,
relativamente agli insegnamenti per i quali il C.E.L. svolge la propria attività di supporto;
- la facoltà, purché sorretta da comprovate ragioni organizzative, di proporre
annualmente una estensione, su base volontaria, del monte-ore contrattualmente
richiesto ai C.E.L.
2. In ragione dei predetti elementi, qualora la Commissione rilevi comunque la
necessità di nuove assunzioni, formula una proposta, adeguatamente motivata, al Senato
Accademico.
Art. 4
Reclutamento
1. Al Regolamento per il reclutamento dei collaboratori ed esperti linguistici,
approvato con D.R. n. 1675 del 23.4.2013, sono apportate le seguenti modifiche:
a) l’art. 1, comma 2 è sostituito dal seguente:
“Le proposte di indizione di selezioni per il reclutamento di collaboratori ed esperti
linguistici sono formulate dalla Commissione permanente istituita ai sensi del
Regolamento per l’organizzazione dei collaboratori ed esperti linguistici”.
b) l’art. 3 è sostituito dal seguente:
“1. L’assunzione di collaboratori ed esperti linguistici a tempo determinato potrà
avvenire per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o
eccezionale, correlate alla realizzazione di specifici progetti di carattere sperimentale,
anche nell’ambito di apposite convenzioni.
2. La relativa selezione è per titoli ed, eventualmente, per colloquio”.
Art. 5
Entrata in vigore
Il presente Regolamento entra in vigore dal giorno successivo a quello di
pubblicazione sul sito ufficiale dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.””
12
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.2
Il Rettore riferisce ancora che il Senato Accademico, nella riunione del 16.12.2014,
in merito alla suddetta proposta ha deliberato di
−
di approvare, per quanto di competenza, la proposta di Regolamento per
l’organizzazione dei Collaboratori ed esperti linguistici, riportata in narrativa, di cui al
verbale della riunione conclusiva del 09.12.2014 dell’apposito Gruppo di lavoro tecnico
citato in premessa;
−
di affidare al Gruppo di lavoro per l’approfondimento delle problematiche connesse al
piano attività per il coinvolgimento e la valorizzazione delle professionalità dei CEL nominato da questo Consesso nella riunione del 26.06.2014 e composto dai senatori
M.T. Jacquet (C), V. Dell’Atti, G. Cascione e R. Campobasso -, unitamente al
Delegato del Rettore per l’Organizzazione delle Risorse umane e Relazioni sindacali,
prof. R. Voza, nonché al Dirigente del Dipartimento Risorse Umane, Organizzazione e
Rapporti con il SSN e R, dott.ssa P. Rutigliani, il compito di programmazione e guida
del processo di transizione, avviato con il suddetto Regolamento, finalizzato alla
riorganizzazione del Centro Linguistico di Ateneo, prestando attenzione alle plurime
esigenze coinvolte.
Egli invita pertanto il Consesso a pronunciarsi in merito.
Sull’argomento si svolge un ampio dibattito nel corso del quale interviene in
particolare il dott. Tafaro il quale chiede di verificare in particolare l’eventuale obbligo che
le selezioni avvengano mediante prova scritta oltreché per titoli ed eventualmente
colloquio.
Tenuto conto dell’esigenza rappresentata dal dott. Tafaro, il Rettore propone di
rinviare ogni determinazione in merito all’argomento in oggetto alla prossima riunione di
questo Consesso, al fine di verificare in particolare l’eventuale obbligo che le selezioni
avvengano mediante prova scritta oltreché per titoli ed eventualmente colloquio.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità, approva.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle ore 11.30 escono i proff.ri Logroscino e Bronzini.
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C.A. 16/21.01.2015/p.3
I. AMMINISTRAZIONE
REGOLAMENTO
DI
ATENEO
PER
GLI
INCARICHI
EXTRAISTITUZIONALI
A
PROFESSORI E RICERCATORI A TEMPO PIENO
Il Rettore riferisce che il Senato Accademico, nella riunione del 16.12.2014, ha
deliberato di
−
di esprimere parere favorevole in ordine alla riformulazione del Regolamento per il
rilascio di autorizzazioni allo svolgimento di incarichi retribuiti a professori e ricercatori
a tempo pieno, emanato con D.R. n. 6976 del 08.06.2009, e modificato con D.R. n.
10235 del 30.09.2009, come di seguito indicato;
−
di dare mandato al competente Ufficio del Dipartimento Risorse Umane,
Organizzazione e Rapporti con il SSN e R di implementare il Regolamento de quo,
nelle “Disposizioni finali”, per gli aspetti relativi agli obblighi di trasparenza, di cui alla
vigente normativa in materia di Anagrafe delle prestazioni; alle attività di controllo,
prevedendo l’attribuzione ad apposito Ufficio ispettivo del rispetto dei principi e delle
norme ivi previsti, nonché, a tutela dell’Amministrazione e nel contemperamento delle
esigenze coinvolte, alle attività di monitoraggio, da svolgersi con valutazioni anche in
ragione del numero complessivo delle autorizzazioni richieste ed ottenute dall’istante:
“Regolamento di Ateneo per gli incarichi extra istituzionali a professori e ricercatori
a tempo pieno
Articolo 1. Finalità ed ambito soggettivo di applicazione
1. Il presente regolamento disciplina i criteri e le procedure per lo svolgimento degli
incarichi sia retribuiti sia a titolo gratuito non compresi nei compiti e nei doveri d’ufficio,
conferiti da soggetti pubblici e privati ai professori e ricercatori in regime d’impegno a
tempo pieno.
2. Il presente regolamento non si applica al personale indicato al precedente comma 1
che presti servizio, in regime di convenzione, presso strutture convenzionate con il
S.S.N., qualora l’incarico oggetto della richiesta consista nello svolgimento di
prestazioni sanitarie ricomprese nelle specifiche funzioni convenzionate, da espletarsi
in favore di soggetti pubblici o privati e regolamentate da apposita normativa.
3. Incarichi retribuiti ai sensi dell’art. 1, che riguardino attività di tipo non sanitario, svolte
da personale universitario convenzionato con il S.S.N. o che riguardino attività
sanitarie non ricomprese nelle funzioni convenzionate, svolte dallo stesso personale,
sono disciplinati dal presente Regolamento.
4. In riferimento ai ricercatori a tempo determinato si applicano unicamente le
disposizioni non in contrasto con la disciplina specifica dettata dal Regolamento per il
reclutamento dei ricercatori con contratto a tempo determinato.
Articolo 2. Ambito oggettivo di applicazione
1. Per incarichi extra istituzionali, ai fini del presente regolamento, si intendono tutti
gli incarichi, anche occasionali, non compresi nei compiti e doveri di ufficio.
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.3
2. Sono esclusi da preventiva autorizzazione, anche se è prevista la corresponsione
di un compenso, gli incarichi relativi a:
a. attività di valutazione e di referaggio;
b. collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, nonché ogni altra
attività di comunicazione e divulgazione scientifica e culturale;
c. attività di collaborazione scientifica e di consulenza;
d. lezioni e seminari di carattere occasionale, nonché la partecipazione a
convegni e seminari;
e. partecipazione a commissioni di concorsi pubblici.
3. Parimenti non necessitano di preventiva autorizzazione:
a. gli incarichi per i quali è corrisposto solo il rimborso delle spese
documentate;
b. gli incarichi per lo svolgimento dei quali il dipendente è posto in posizione
di aspettativa, di comando o di fuori ruolo;
c. gli incarichi conferiti dalle organizzazioni sindacali a dipendenti presso le
stesse distaccati o in aspettativa non retribuita;
4. Resta fermo l’assolvimento da parte dei docenti dei propri obblighi istituzionali, la
cui verifica è affidata al Direttore del dipartimento cui il docente afferisce.
5. In osservanza al principio di collaborazione fra pubbliche amministrazioni, e fermo
restando quanto disposto dal comma precedente, le attività di perizia o di
consulenza tecnico-scientifica per conto dello Stato e degli enti pubblici,
l’espletamento di funzioni per le quali sia riconosciuta la qualifica di pubblico
ufficiale, l’attività di formazione diretta ai dipendenti della pubblica
amministrazione, ivi incluse le attività di Formazione Continua, sono sottoposte
alla sola comunicazione da presentare al Rettore.
6. E’ consentito, con le medesime modalità del comma precedente, lo svolgimento di
attività didattiche e di ricerca presso enti o soggetti pubblici.
7. È subordinato ad autorizzazione lo svolgimento di funzioni didattiche e di ricerca,
presso enti privati nonché di compiti istituzionali e gestionali senza vincolo di
subordinazione presso enti pubblici e privati senza scopo di lucro.
8. Le procedure del presente Regolamento non si applicano a tutti gli incarichi da
espletarsi in nome dell’Università deliberati dagli Organi di Governo; la
deliberazione ha valore di autorizzazione.
Articolo 3. Domanda di autorizzazione
1. L’autorizzazione deve essere richiesta dal personale interessato o, in alternativa, dal
soggetto pubblico o privato che intende conferire l’incarico.
2. La richiesta deve indicare:
a. il soggetto committente;
b. l’oggetto dell’incarico;
c. le modalità di svolgimento, ancorché presunte, dell’incarico, con riguardo al
luogo, alla durata, all’impegno orario richiesto;
d. il compenso lordo previsto o presunto.
3. L’interessato, ai fini del rilascio dell’autorizzazione, dovrà produrre dichiarazione in
ordine all’affidamento di eventuali altri incarichi, non compresi nei compiti e doveri di
ufficio, da parte dell’Amministrazione di appartenenza e/o da esterni nell’anno di
riferimento ed evidenzierà l’eventuale contemporaneo svolgimento.
4. L’interessato dovrà, altresì, produrre dichiarazione di impegno ad assolvere ai doveri
di ufficio ed agli obblighi derivanti dagli incarichi già conferiti da questa
Amministrazione.
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.3
5. La richiesta di autorizzazione va prodotta anche nel caso in cui un professore sia
transitato dal regime di impegno a tempo definito a quello a tempo pieno per il
completamento di incarichi già affidati precedentemente nel periodo di servizio a
tempo definito.
6. Il personale docente e ricercatore a tempo definito può svolgere attività libero
professionale e di lavoro autonomo anche continuativo purché l’attività non determini
situazioni di conflitto d’interesse, anche potenziale, con l’Ateneo. Dal momento
dell’entrata in vigore del presente regolamento il personale stesso è tenuto a
dichiarare che in riferimento alle attività in corso di svolgimento non sussista
condizione di conflitto d’interesse.
7. La richiesta di autorizzazione va ripetuta nel caso in cui l’interessato che ne sia già in
possesso transiti in un altro dei ruoli di cui all’art. 1, comma 1 del presente
Regolamento.
Articolo 4. Procedimento per il rilascio dell’autorizzazione
1. La richiesta, corredata dalle dichiarazioni e dalla eventuale documentazione di cui al
precedente articolo, deve essere prodotta per iscritto al Rettore e al Direttore del
Dipartimento di afferenza dell’interessato prima dell’inizio dell’attività.
2. Il Direttore trasmette al Rettore, entro 10 giorni, motivato parere in ordine alla
compatibilità dell’incarico con l’adempimento degli obblighi istituzionali.
Il provvedimento di accoglimento o diniego della richiesta è emanato dal Rettore entro
20 giorni dal ricevimento dell’istanza. Trascorso detto termine, l’istanza si intende
accolta, ferma restando la responsabilità del richiedente per lo svolgimento di attività
incompatibili con il proprio ruolo.
Nell’ipotesi delle convenzioni tra università, di cui al comma 11, art. 6 della legge
240/2010, il rilascio dell’autorizzazione è disciplinato dalla convenzione medesima.
3. Sulle richieste di autorizzazione presentate dai Direttori di Dipartimento il parere
motivato di cui al comma 2 è espresso dal Consiglio di Dipartimento.
4. Sulle richieste di autorizzazione presentate dal Rettore provvede il Senato
Accademico.
Articolo 5. Riesame
1. In caso di diniego l’interessato può presentare, entro il termine perentorio di 10 giorni
dalla notifica del provvedimento, richiesta di riesame al Senato Accademico, che si
pronuncia nella prima adunanza utile.
Articolo 6. Criteri per il rilascio dell’autorizzazione
1. Ai fini del rilascio dell’autorizzazione per gli incarichi di cui al precedente art. 5, la
relativa valutazione viene effettuata nel rispetto delle vigenti prescrizioni di legge in
materia, del Codice Etico dell’Università e delle norme anticorruzione, nonché dei
sotto indicati criteri:
a. compatibilità dell’impegno richiesto dall’incarico con il regolare svolgimento dei
compiti istituzionali.
b. compatibilità dell’incarico con le finalità istituzionali dell’università.
c. assenza di conflitto di interesse, anche solo potenziale.
Articolo 7. Sanzioni
1. I docenti che svolgono incarichi extraistituzionali senza la necessaria autorizzazione
sono sottoposti a procedimento disciplinare.
2. L’Amministrazione provvede, inoltre, a segnalare l’infrazione al Nucleo competente
della Guardia di Finanza.
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
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Articolo 8. Norma di rinvio
1. Per quanto non previsto dal presente Regolamento si fa rinvio alle disposizioni
contenute nell’art. 53 del Decreto Legislativo 30.03.2001, n. 165 e s.m.i., nonché
nell’art. 6, comma 10, legge 240/2010.
Articolo 9. Disposizioni finali
1. Fermo restando quanto stabilito nel presente regolamento ai docenti dell’Ateneo, sia a
tempo pieno sia a tempo definito, non è consentito prestare la propria opera
intellettuale, a qualsiasi titolo, presso società ed enti privati che prestino servizi a
pagamento di preparazione agli esami e alle prove di selezione universitarie, di
tutorato, di assistenza alla redazione di tesi.
2. Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo alla data di emanazione
del Decreto Rettorale che lo adotta.”
Sull’argomento si svolge un ampio ed articolato dibattito, nel corso del quale
emergono alcune perplessità in ordine al testo proposto ed, in particolare, viene
rappresentata l’esigenza di un coordinamento del testo del regolamento de quo con la
normativa speciale in materia di docenza.
Al termine, il Rettore propone di rinviare ogni determinazione in merito all’argomento
in oggetto al fine di verificare il coordinamento del testo del Regolamento de quo con la
normativa speciale in materia di docenza.
Il Consiglio, all’unanimità, approva.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
17
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A.16/21.01.2015/p.3-bis
I. AMMINISTRAZIONE
CONSIGLIO DIRETTIVO DEL CONSORZIO INTERUNIVERSITARIO NAZIONALE PER
LE SCIENZE AMBIENTALI (CINSA) – NOMINA RAPPRESENTANTE
Alle ore 11,50 rientra il prof. Logroscino.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne:
“”L’Ufficio informa che il Prof.
Nelson MARMIROLI, Direttore del Consorzio
Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (CINSA), con nota del 30.10.2014,
ha rappresentato quanto segue:
^^^Magnifico Rettore
l'Università degli Studi di Bari è consorziata al CINSA e in quanto tale ha diritto ad
essere rappresentata nel Consiglio Direttivo, che è costituito, come da Art. 7 dello Statuto
del Consorzio, da un rappresentante di ciascuna delle Università consorziate, da due
rappresentanti del Ministero dell'Università (MIUR), un rappresentante del Ministero
dell'Ambiente e un rappresentante dell'Agenzia Nazionale per l'Ambiente (ISPRA).
Premesso quanto sopra, al fine di poter dare continuità alle attività scientifiche del
C1NSA, rendendo fin da subito operativo il Consiglio Direttivo rinnovato per il triennio
2014 - 2017, si resta in attesa di ricevere con cortese sollecitudine, ai recapiti sotto
riportati, il nominativo del Rappresentante del vostro Ateneo, che sarà nostra cura
trasmettere al MIUR per il successivo decreto di nomina.
Allego alla presente una relazione delle attività del Consorzio nel passato triennio
2011- 2013, per evidenziare la gamma di possibili collaborazioni e iniziative che il
Consorzio può proporre. Nel passato Consiglio Direttivo il vostro Rappresentante era la
Prof.ssa Immacolata Tommasí, del Dipartimento di Chimica….^^^
La predetta relazione, viene qui di seguito riportata:
^^^RELAZIONE ATTIV1TA SCIENTIFICHE DEL CONSORZIO
TRIENNIO 2011- 2013
Premesse: dopo la costituzione formate net luglio del 1996, it CINSA avvia una prima
fase operativa con organico dedicato dal 1999, successivamente dal luglio 2001
acquisisce una struttura propria in use praticamente gratuito presso l'attuale Sede
Operativa a Palazzo Franchetti (Venezia).
Nei primi anni di funzionamento, fino al 2004, il Consorzio usufruisce di un contributo
ministeriale (MIUR) di circa 35.000-40.000 €/anno. Dopo tale data, seppur richiesto nei tre
anni successivi, il contributo non viene più erogato. Su tale opportunità il CINSA partecipa
dal 2006 ad un tavolo di lavoro nazionale promosso dai Consorzi interuniversitari at fine di
definire criteri condivisi per l'assegnazione del Fondo Funzionamento Ordinario.
Le attività del Consorzio sono concordate con le Unita Locali, istituite presso ognuna
delle Sedi Universitarie consorziate come da Statuto. Le Unita Locali coinvolgono il
Consorzio nella progettazione di nuovi progetti di ricerca e formazione, e spesso e il
CINSA che stipula i contratti e gli accordi con gli enti finanziatori. Alternativamente, la
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C.A.16/21.01.2015/p.3-bis
Direzione del Consorzio contatta le Unita Locali quando si presentano particolari
occasioni di potenziale interesse.
Nel dicembre 2010 e stato istituito un nuovo Consiglio Direttivo, che ha nominato come
Direttore il Prof Nelson Marmiroli dell'Unita Locale Parma. Le attività del CINSA in questo
triennio sono state proseguite in base alle linee strategiche qui di seguito riportate.
Aumentare il numero dei soci CINSA universitari, aprendo ad altre Università che già
hanno avanzato il loro interessamento o la loro possibile candidatura
Aprire l'adesione CINSA anche ad altri enti di ricerca pubblici o privati che condividano
o accettino la missione di una ricerca assolutamente pubblica e trasparente come collante
fondamentale del Consorzio. Questo dovrebbe rafforzare differenziando la capacità di
lettura dei bisogni di ricerca dei territori nazionali e anche rispetto ai problemi Europe.
Aumentare la partecipazione a progetti nazionali, comunitari e internazionali,
stimolando ogni partner a farsi parte attiva per la preparazione o la partecipazione a tali
progetti. Ogni partner CINSA dovrà sentirsi protagonista in queste azioni essendo
assolutamente certo di avere tutto ii supporto e sostegno della struttura CINSA.
Incrementare il numero di eventi organizzati da CINSA nella sede di Venezia, ma
anche in altre sedi, in modo da rendere più visibile la sua presenza rispetto alle
Istituzioni e agli Enti finanziatori della ricerca.
Generare concretamente i contatti necessari con Fondazioni di prestigio per
coinvolgerle nel finanziamento delle attività CINSA anche su specifici progetti che abbiano
come oggetto l'occupazione intellettuale giovanile, la tutela dei
patrimonio artistico e ambientate, la prevenzione della salute e della sostenibilità, la
cooperazione internazionale come veicolo di sviluppo e di pace.
Incrementare i contatti e le collaborazioni tra le Unità locali CINSA e gli Enti Territoriali
(Comuni, Province, Regioni) promuovendo e proponendo specifici progetti di ricerca di
largo impatto sul territorio
Rendere più operativa e rilevante la presenza nel Consiglio Direttivo CINSA di tutte le
rappresentanze, compresa quella in particolare degli Enti e delle Istituzioni (Ministri,
ISPRA)
Proseguire nell'opera di "federalizzazione" della gestione CINSA promuovendo la
costituzione di unità di coordinamento territoriale nell'esempio della passata Direzione.
Incrementare gli scambi e le consultazioni tra tutti i componenti del Consiglio Direttivo
CINSA utilizzando anche strumenti come teleconferenze, Skype, flash meeting e altro.
Incrementare e rendere più istituzionali il ruolo e le attività del Consiglio Scientifico
attraverso un maggiore coinvolgimento e attribuzione anche di compiti specifici.
Potenziare lo strumento gestionale e amministrativo CINSA per adeguarlo a questi
nuovo obiettivi e ai conseguenti compiti che ne potranno derivare.
Tali linee strategiche sono state seguite dalle Unità Locali, che infatti si sono fatte
promotrici della presentazione di progetti di ricerca a livello nazionale e internazionale, e
della organizzazione di eventi internazionali a Venezia e in altre sedi (si veda elenco
riportato da pagina 4).
Nel corso del triennio, tuttavia, alcuni eventi hanno impedito al CINSA di ottenere
appieno il raggiungimento di questi obiettivi. In particolare, nell'anno 2013 la Sede
Operativa ha perso la possibilità di usufruire dei locali di Palazzo Franchetti a Venezia, e a
far tempo dal dicembre 2013 l'Università di Venezia è uscita dal Consorzio. Per questo
motivo, il Consiglio Direttivo ha valutato il trasferimento Sede Legale e Operativa a Parma
nei 2014. Allo stato attuale, l’unica possibilità per consentire al CINSA di proseguire con le
sue attività comporta il trasferimento a Parma di tutti i materiali, dell'archivio e delle attività
di gestione quotidiana. Alla ripresa delle attività in una nuova sede si potranno riprendere
in considerazione le linee strategiche nella evoluzione del Consorzio. Tale evoluzione
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C.A.16/21.01.2015/p.3-bis
richiederà prima di tutto un aggiornamento dello Statuto in ottemperanza alla legge 122
del 30 luglio 2010.
Di seguito si riporta una sintetica descrizione delle principali committenze ricevute e
progetti di ricerca, in atto o proposti, nel triennio 2011-2013, con indicazione della Unità
Locale CINSA promotrice o capofila.
Oltre all'attività di ricerca si sono ideate numerose attività didattiche e Laboratori
Sperimentali residenziali, anche supportati dal Fondo Sociale Europeo, in alcuni
ecosistemi ad elevata biodiversità e complessità antropica, quali il Delta del Po.^^^
L’ufficio, in riferimento alla richiesta del citato Consorzio di nominare un rappresentante
nell’Assemblea dei consorziati, ritiene inoltre opportuno riportare l’art 7 dello statuto del
Consorzio CINSA, che così recita:
L’Ufficio, ritiene opportuno riportare l’art.7 dello statuto del Consorzio CINSA.
Art. 7 - CONSIGLIO DIRETTIVO
Il governo del Consorzio è affidato al Consiglio Direttivo composto da:
a) un rappresentante di ciascuna delle Università consorziate, nella persona del Direttore
della locale Unità di Ricerca costituita ai sensi dell'art. 3, comma a) e del regolamento
di cui all'art. 16, comma b);
b) dai Direttori dei Laboratori, Centri ed Istituti nazionali ed internazionali che fanno parte
del Consorzio;
c) da due rappresentanti del personale scientifico e tecnico dipendente o associato come
definito nei regolamenti di cui all'art. l6, eletti su collegio unico come da regolamento
stesso;
d) due rappresentanti designati dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e
Tecnologica, un rappresentante designato dal Ministero dell'Ambiente ed un
rappresentante designato dall'Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente
(ANPA).
Il Consiglio Direttivo è nominato per un triennio con decreto del Ministro dell'Università e
della Ricerca Scientifica e Tecnologica ed elegge nella sua prima seduta il Direttore. Per
la validità delle adunanze del Consiglio è necessaria la presenza di almeno la metà più
uno dei suoi componenti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.
Qualsiasi modifica statutaria dovrà essere deliberata da almeno tre quarti dei componenti
del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo:
1) elegge nel suo seno il Direttore del Consorzio;
2) nomina i Direttori delle Unità di ricerca e Sezioni secondo le norme dell'ordinamento
dei servizi di cui al successivo art. 16;
3) nomina gli esperti italiani o stranieri che fanno parte del Consiglio Scientifico;
4) delibera il bilancio preventivo, le relative variazioni ed il conto consuntivo;
5) delibera, sentito il Consiglio Scientifico, sulle iniziative scientifiche, nonché sulla
istituzione o soppressione delle Unità, Sezioni, ecc. di cui al punto a) dell'art. 3;
6) delibera in materia di convenzioni e contratti;
7) adotta i regolamenti di esecuzione del presente statuto;
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
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8) delibera su tutte le questioni riguardanti l'Amministrazione del Consorzio;
9) può delegare talune delle proprie attribuzioni di ordinaria amministrazione al
Direttore e alla Giunta Amministrativa, prefissandone i termini e le modalità.
L’Ufficio fa presente che con nota email del 24.11.2014, il dott Marco Benedetti, delle
sede Operativa del Consorzio CINSA, ha rappresentato quanto segue:
^^^Con riferimento al quesito sull'Art.7 comma b dello Statuto vigente (si allega) siamo a
confermare che le Unità di Ricerca coincidono con l'ateneo afferente al Consorzio.
Di fatto, per omogenea definizione interna, si indica informalmente l'Unità Locale CINSA +
città sede dell'ateneo afferente.
A vostra disposizione per ulteriori dettagli.^^^
L’Ufficio informa altresì che con nota e-mail del 12 gennaio 2015,
la prof.ssa
Immacolata Tommasi, afferente al Dipartimento di Chimica, ha trasmesso la relazione
dell’attività del Consorzio in parola, che viene qui di seguito riportata:
^^^…Facendo seguito alla sua cortese richiesta, elenco di seguito le attività svolte
dall’Unità di ricerca dell’Università di Bari nell’ambito del Consorzio CINSA nel triennio
2011-2013.
Nel 2011 l’Unità di ricerca dell’Università di Bari aderente al CINSA è stata invitata a
partecipare alla preparazione di un Proposal nell’ambito del “IPA Adriatic Cross Border
Cooperation Programme”. Il Progetto era essenzialmente rivolto al trasferimento in
Albania di tecnologie di fitorimedio per la decontaminazione di siti geografici
pesantemente inquinati. Il Progetto non prevedeva lo svolgimento di attività di ricerca.
L’Unità di Bari, dopo aver verificato la possibilità di avviare collaborazione scientifiche
con centri di Ricerca dell’ENEA, non ha concretizzato la sua partecipazione al Progetto.
Rimando alla Relazione sulle Attività Scientifiche svolte dal Consorzio nel triennio
2011-2013 inviata dal Prof. Marmiroli per ulteriori dettagli.
Preciso che, secondo quanto comunicatomi dal Prof. Marmiroli il 21 ottobre 2014
(allego messaggio e-mail), il CINSA sta avviando le procedure per la Nomina del
Consiglio Direttivo (formalmente scaduto a dicembre 2013) secondo quanto previsto dallo
Statuto approvato prima dell’entrata in vigore della legge 122 del 30 luglio 2010.
Il nuovo Direttivo, non appena insediato, dovrà, quindi, adeguarsi alla nuova Legge.
Inoltre, sempre secondo quanto comunicatomi dal Prof. Marmiroli, il Consorzio ha
dovuto registrare a inizio 2014 l’uscita della Sede Consorziata di Venezia e la
conseguente perdita della Sede Operativa presso Palazzo Franchetti (Venezia).
Sono in atto le procedure per il trasferimento della Sede Operativa presso l’Università
di Parma.
Preciso che, non essendo il Consorzio CINSA iscritto al registro delle imprese, non
incorre in perdite di esercizio ripartibili tra i Soci.
Resto a disposizione per eventuali chiarimenti.^^^
Per completezza di informazioni, l’Ufficio fa presente che il Gruppo di lavoro, nominato
con DDG N.759 del 15.10.2013, con il compito di relazionare sui risultati dell’analisi di
bilancio compiuta sugli Organismi associativi partecipati dall’Università di Bari, ha
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inquadrato il Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (CINSA), tra
gli “Organismi in contabilità finanziaria” che presenta un avanzo di amministrazione €
108.928,97, riferito al bilancio chiuso al 31.12.2013.
L’Ufficio comunque ritiene opportuno allegare alla presente istruttoria il citato bilancio
2013 e relativa documentazione perché faccia parte integrante della presente istruttoria.””
Sull’argomento si svolge un breve dibattito nel corso del quale vengono unanimemente
ribadite le esigenze di razionalizzazione delle partecipazioni detenute da questo Ateneo in
Enti ed Organismi esterni, il cui approfondimento è stato affidato, con attività tutt’ora in
corso, ad apposito Gruppo di lavoro nominato con D.D.G. n. 759 del 15.10.2013.
Il Rettore, dopo aver riferito che trattasi di Consorzio non sottoposto a valutazione
ANVUR, né risulta essere destinatario di finanziamenti ministeriali, propone il recesso di
questa Università dal suddetto Ente ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Prorettore, prof. Angelo Tursi ed il consigliere Berardi dichiarano di condividere la
proposta del Rettore, con riserva, quest’ultimo, di ulteriori considerazioni nell’ambito della
relazione finale del già citato Gruppo di lavoro, di cui egli è coordinatore.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la
relazione
del
competente
ufficio
del
Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne;
TENUTO CONTO
delle esigenze di razionalizzazione delle partecipazioni detenute
da questo Ateneo, al fine della cui realizzazione è tuttora in corso
l’attività affidata ad apposito Gruppo di lavoro nominato con
D.D.G. n. 759 del 15.10.2013;
TENUTO CONTO
di quanto emerso nel corso del dibattito in merito all’opportunità di
recedere dalla partecipazione al Consorzio di che trattasi;
CONDIVISA
la proposta del Rettore,
DELIBERA
di recedere dal Consorzio Interuniversitario Nazionale per le Scienze Ambientali (CINSA).
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
22
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
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II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA
SOSTITUZIONE RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI NELLE COMMISSIONI DI
CONSIGLIO E MISTE/PARITETICHE SA/CDA
Il Rettore riferisce che occorre procedere alla nomina dei rappresentanti degli
studenti nelle Commissioni di Senato e miste/paritetiche SA/CdA, in sostituzione degli
omologhi decaduti dall’incarico per cessazione del mandato.
Egli, pertanto, dopo aver illustrato il prospetto riassuntivo delle predette
Commissioni ai fini delle sostituzioni di che trattasi, invita i sigg.ri Serena Defilippo e Carlo
De Matteis a comunicare la propria disponibilità a farne parte.
I consiglieri De Matteis e Defilippo, dopo aver dichiarato di non ritenere necessaria
la partecipazione di una componente studentesca nelle Commissioni “ex art. 53, comma I”
e “ex art. 55, comma I” del Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità, comunicano la propria disponibilità a far parte delle seguenti Commissioni:
-
Commissione paritetica per la ripartizione dei contributi universitari destinati al
miglioramento della didattica e all’attuazione dei servizi agli studenti.
-
Commissione paritetica di cui all’art.7 del Regolamento sulle forme di
collaborazione degli studenti ad attività connesse ai servizi resi dall’Università.
-
Commissione esame istanze di erogazione contributi, sussidi e provvidenze e per
l’acquisto di macchine, mobili di ufficio e impianti, attrezzature e macchinari.
Al termine, il Rettore invita il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito:
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
PRESO ATTO
della necessità di nominare i rappresentanti degli studenti nelle
Commissioni di Senato e miste/paritetiche SA/CdA, in sostituzione
degli omologhi decaduti dall’incarico per cessazione del mandato;
VISTO
il prospetto riassuntivo delle predette Commissioni ai fini delle
sostituzioni di che trattasi;
PRESO ATTO
della dichiarazione congiunta dei rappresentanti degli studenti nel
Consiglio
di
Amministrazione
di
non
ritenere
necessaria
la
partecipazione di una componente studentesca nelle Commissioni
“ex art. 53, comma I” e “ex art. 55, comma I” del Regolamento di
Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
CONDIVISA
la proposta congiuntamente formulata dalla componente studentesca
nel Consiglio di Amministrazione in merito ai rappresentanti da
23
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.4
nominare nelle predette Commissioni,
DELIBERA
di nominare i sigg. Carlo De Matteis e Serena Defilippo:
−
nella Commissione paritetica per la ripartizione dei contributi universitari destinati al
miglioramento della didattica e all’attuazione dei servizi agli studenti.
−
nella Commissione paritetica di cui all’art.7 del Regolamento sulle forme di
collaborazione degli studenti ad attività connesse ai servizi resi dall’Università.
−
nella Commissione esame istanze di erogazione contributi, sussidi e provvidenze e
per l’acquisto di macchine, mobili di ufficio e impianti, attrezzature e macchinari.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle ore 12,10 si allontana il Direttore Generale ed assume le funzioni di segretario
verbalizzante la dott.ssa Pasqua Rutigliani.
24
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.5
II. ORGANI DI GOVERNO, GESTIONE, CONTROLLO, CONSULENZA E GARANZIA
VALUTAZIONE ANNUALE RELATIVA ALLA PERFORMANCE 2012 DEI DIRIGENTI DI
VERTICE
DELL’UNIVERSITÀ
DEGLI
STUDI
DI
BARI
ALDO
MORO
E
DI
ATTRIBUZIONE DEI PREMI DI CUI AL TITOLO III DEL D.L.VO N. 150/2009 :
RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DEL 19 DICEMBRE 2014 (RINVIO DEL
23.12.2104)
Il Rettore ricorda che questo Consesso, nella riunione del 18.11.2014, in merito
all’argomento in oggetto, dopo ampio ed approfondito dibattito, deliberò di rinviare ogni
determinazione in merito nelle more di un approfondimento
da parte del Nucleo di
Valutazione segnatamente sul profilo della asserita tardività invocata dal Nucleo stesso
circa l’assegnazione degli obiettivi al Direttore Generale ed ai Dirigenti per l’anno 2012,
considerato quanto sul punto espressamente dedotto dal Direttore Generale nella
dettagliata memoria di cui alla nota del 05.06.2014.
Egli ricorda ancora che il Nucleo di valutazione, con nota prot. n. 91757-I/9 del
19.12.2014, ha fatto pervenire una relazione tecnica di approfondimento (allegato n 3 al
presente verbale).
La problematica in esame è stata successivamente sottoposta all’attenzione di
questo Consesso, nella riunione del 19.12.2014, su proposta della dott.ssa Stellacci, la
quale, dichiarando non condivisibile, né esaustiva, la nota tecnica trasmessa dal Nucleo
di Valutazione, in quanto non rispondente né alla richiesta formulata dal Consiglio di
Amministrazione (riunione del 18.11.2014) né alle precise e circostanziate argomentazioni
e considerazioni fornite dal Direttore Generale con nota Prot. n. 41141-I/11 del
05.06.2014, né agli ulteriori elementi di riflessione che la stessa aveva posto nella citata
riunione del 18.11.2014 e puntualmente riportati nella relativa delibera, chiedeva di
trasmettere al Nucleo di Valutazione la delibera adottata da questo Consesso in data
18.11.2014, come da relativo verbale approvato, invitando il suddetto Organo a fornire
ogni possibile riscontro in relazione a ciascuno degli elementi di riflessione contenuti nella
succitata delibera del 18.11.2014. A seguito di tale richiesta, questo Consesso deliberò di
trasmettere al Nucleo di Valutazione la delibera adottata da questo Consesso in data
18.11.2014, in merito all’argomento in oggetto, così come da verbale approvato in data
odierna, invitando altresì il suddetto Organo a fornire ogni possibile riscontro in relazione
a ciascuno degli elementi di riflessione contenuti nella succitata delibera del 18.11.2014.
Sull’argomento si svolge un ampio ed approfondito dibattito nel corso del quale
interviene il prof. Logroscino il quale ribadisce la sua posizione già espressa in precedenti
25
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.5
occasioni secondo la quale questo Consesso, salvo che non rilevi errori macroscopici
nell’operato del Nucleo di Valutazione, non possa che attenersi alla valutazione tecnica
svolta dall’Organo a tal fine preposto; egli, dopo aver rilevato altresì come dalla relazione
tecnica si evinca come il Nucleo di valutazione avesse già fornito al precedente Consiglio
di Amministrazione delle indicazioni, rimaste però inevase, sottolinea la necessità di
adeguarsi pienamente alle indicazioni del Nucleo di Valutazione e, conseguentemente,
provvedere alla verifica delle sanzioni derivanti dalla inosservanza di prescrizioni
normative conferendo apposito mandato agli uffici dell’Amministrazione, ferma restando la
possibilità per gli interessati di avviare eventuale contenzioso.
Il Rettore, nel sottolineare come questo Consesso abbia già, per ben due volte
richiesto al Nucleo un approfondimento della problematica, ritiene che questo Consesso
non si possa discostare dall’esito degli approfondimenti operati dal Nucleo, anche in
considerazione del profilo delle specifiche competenze tecniche dell’organo valutatore.
Evidenzia, peraltro, la necessità di un approfondimento in ordine al profilo delle possibili
sanzioni derivanti dalla eventuale inosservanza di specifiche prescrizioni normative.
Interviene la dott.ssa Stellacci, la quale preliminarmente chiede se la relazione
tecnica trasmessa con nota del 19.12.2014 debba ritenersi l’ultima valutazione operata
dal Nucleo alla luce della deliberazione assunta da questo Consesso in data 18.11.2014
e, dopo aver ricevuto conferma dal Magnifico Rettore, dichiara che, a suo avviso, il
Nucleo di Valutazione abbia agito andando al di là delle proprie competenze ed offrendo
una interpretazione troppo restrittiva delle disposizioni normative in materia di valutazione
dei dirigenti, facendo rilevare peraltro le difficoltà della individuazione del/dei soggetti
eventualmente responsabili della mancata adozione del Piano delle performance 2012.
Il dott. Tafaro ritiene che questo Consesso debba prendere atto dei lavori del
Nucleo di Valutazione ed adeguarvisi. Sarà compito dell’Amministrazione verificare
l’attuazione delle prescrizioni a suo tempo fornite dal Nucleo così come richiamate nella
relazione tecnica del suddetto Organo.
Alle ore 12.35 si allontana la sig.na Defilippo.
Il consigliere Leonetti, nel dichiarare di condividere le posizioni già espresse dai
consiglieri Logroscino e Tafaro, ritiene che, nel rispetto delle specifiche competenze di
ciascun Organo, non ci si possa sostituire all’Organo di valutazione cui la normativa
vigente attribuisce specifici compiti in materia di valutazione.
26
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.5
Il consigliere Berardi dichiara che, a suo avviso, non si ravvisano deviazioni
macroscopiche nella valutazione del Nucleo di valutazione e, pertanto, si dichiara
d’accordo con le dichiarazioni rese dai consiglieri Logroscino, Leonetti e Tafaro.
La dott.ssa Stellacci ripropone la sua posizione critica nei confronti dell’operato del
Nucleo .
Alle 12,40 si allontanano i consiglieri De Matteis e Berardi.
Il consigliere Bronzini si rammarica per il clima conflittuale all’interno delle
Istituzioni ed auspica che, attraverso il dialogo fra gli organi, possa individuarsi un
percorso costruttivo volto alla individuazione di una possibile soluzione della problematica
de qua.
Al termine, il Rettore, nel riassumere le posizioni emerse, propone al Consiglio di
prendere atto della relazione tecnica di approfondimento del Nucleo di Valutazione in data
19.12.2014 e di dare mandato al Direttore Generale di adottare i conseguenti atti anche
avvalendosi, ove necessario, dei competenti organi interni e/o ministeriali, ed invita il
Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTE
le proprie precedenti delibere ed, in particolare, quella del
18.11.2014, con la quale questo Consesso dopo ampio dibattito,
ravvisata l’esigenza di un approfondimento
della questione da
parte del Nucleo di Valutazione, considerato quanto sul punto
espressamente dedotto dal Direttore Generale nella dettagliata
memoria di cui alla sua nota del 05.06.2014, aveva deliberato di
rinviare ogni determinazione in merito nelle more dell’acquisizione
del suddetto approfondimento;
VISTA
la relazione tecnica di approfondimento del Nucleo di Valutazione
in data 19.12.2014, trasmessa con nota prot. n. 91757-I/9 in pari
data;
SENTITO
l’ampio dibattito,
DELIBERA
di prendere atto della relazione tecnica di approfondimento del Nucleo di Valutazione in
data 19.12.2014 e di dare mandato al Direttore Generale di adottare i conseguenti atti
anche avvalendosi, ove necessario, dei competenti organi interni e/o ministeriali.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
27
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.6
III. DIDATTICA, RICERCA, PROGRAMMAZIONE E SVILUPPO
CONVENZIONE ATTUATIVA DELL’ACCORDO QUADRO STIPULATO IN DATA
22.2.2011 TRA QUESTA UNIVERSITÀ E ARPA PUGLIA. APPENDICE SOTTOSCRITTA
IN DATA 24.2.2014.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane, Organizzazione e Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e
Regionale ed invita il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito:
“”L’Ufficio ricorda che in data 22.2.2011 è stato stipulato l’Accordo Quadro di
collaborazione tra questa Università e l’ARPA PUGLIA ( all. 1).
In attuazione di tale accordo quadro, sono stati stipulati i seguenti atti convenzionali:
•
in data 13.2.2012, Convenzione Attuativa ( all.2) con cui l’ARPA ha affidato
all’Università la direzione scientifica di una Unità Operativa Semplice del Centro
Regionale Aria, per lo studio del particolato atmosferico e della conduzione del
laboratorio olfattometrico. In particolare l’ art. 3 , comma 2 della stessa
Convenzione ha previsto che: “ …L’Università si impegna a mettere a disposizione
parte della strumentazione in suo possesso per lo studio del PM (particolato
atmosferico) , come da elenco che si allega sub 1); ulteriore strumentazione potrà
essere conferita in convenzione attraverso semplice accordo tra le parti…”. Inoltre,
l’art. 4 comma 3 della stessa Convenzione prevede che “…l’ARPA si impegna a
garantire la manutenzione degli strumenti presenti nei due laboratori, inclusi quelli
messi a disposizione dall’Università, che sono riportati nel citato elenco allegato
sub 1)…”;
• in data 24.2.2014, Appendice alla Convenzione attuativa del 13.2.2012, per la
modifica dell’art. 7 della stessa Convenzione, in ordine alle modalità di
remunerazione del personale proveniente dall’Università in linea con quanto
previsto dal Dlgs 517/199.
L’Ufficio riferisce che l’ Arpa Puglia, giusta Deliberazione n. 139 del 6.3.2014, ha
attuato la succitata convenzione, attivando l’Unità Operativa Semplice del Centro
regionale Aria ed affidandone la direzione al prof. Gianluigi De Gennaro dell’Università
degli Studi di Bari.
Successivamente, il Direttore Generale dell’ARPA Puglia ha trasmesso al Direttore
del Dipartimento di Chimica la nota prot. n. 58741 del 27.10.2014 in cui, nell’inviare il
cronoprogramma delle attività di trasferimento della strumentazione messa a disposizione
nell’ambito della convenzione attuativa
( vedi dichiarazione sostitutiva dell’Atto di
Notorietà prot.n. 58738 del 27.10.2014), ha peraltro comunicato che: “… non è possibile
riportare in detta dichiarazione l’impegno…richiesto per le vie brevi dal Direttore del
Dipartimento di Chimica… a non riportare i risultati delle ricerche in rapporti di prova,
poiché Arpa Puglia, sia per ragioni legate alla procedure di qualità e di tracciabilità dei
dati sia per motivi legali, è tenuta a riportare i risultati delle sue misure, comunque
prodotte, solo nella forma di rapporti di prova” (all.3)
28
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.6
Il Direttore del Dipartimento di Chimica prof. Francesco Fracassi, con nota mail del
28.10.2014 ( all. 4) indirizzata all’Amministrazione universitaria, ha rappresentato la
necessità di acquisire “…garanzie in ordine al corretto utilizzo della strumentazione in
argomento che tuteli gli interessi dell’Università”, evidenziando peraltro che “…i risultati
di analisi ottenuti con strumentazione scientifica… acquistata dal Dipartimento su fondi di
ricerca, e quindi da destinare esclusivamente ad attività di ricerca, …non siano utilizzati
da Arpa Puglia per redigere rapporti di prova…, ovvero …per scopi differenti dalla
ricerca e quindi in concorrenza con la nostra attività conto terzi”.
Con successiva nota prot. n. 68983 del 10.12.2014 –acquisita a protocollo generale
sotto il n.89565 III/15 del 16.12.2014 (all. 5), il Direttore Generale dell’ARPA PUGLIA, ha
ribadito che “…la richiesta del Direttore del Dipartimento di Chimica, di non pubblicare gli
esiti analitici ottenuti mediante rapporti di prova…non può essere soddisfatta” ed ha quindi
chiesto di dar corso alle attività programmate in esecuzione della Convenzione attuativa,
rilevando altresì che ,in caso contrario, si configurerebbe una situazione di notevole
danno economico per la stessa Agenzia.
L’Ufficio rileva che l’Accordo Quadro e la successiva Convenzione Attuativa non
contengono alcuna specifica previsione in ordine alle questioni oggetto della
corrispondenza recentemente intercorsa.
Si evidenzia tuttavia che gli stessi atti hanno previsto che ogni eventuale controversia
relativa all’osservanza e all’attuazione delle prescrizioni concordate, possa essere deferita
ad un collegio di tre arbitri, di cui due nominati rispettivamente dall’Università e dall’ARPA
Puglia, ed il terzo di comune accordo, che giudicherà secondo le regole di diritto.
Sull’argomento si svolge un breve dibattito nel corso del quale, valutata l’opportunità
di esperire preventivamente ogni tentativo di chiarificazione consensuale della questione,
il Rettore propone al Consesso di conferiGli mandato unitamente al Prorettore, Prof.
Angelo Tursi, al fine di individuare possibili soluzioni condivise.
Al termine, Egli invita il Consesso a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Risorse Umane, Organizzazione e
Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
TENUTO CONTO
di quanto emerso nel corso del dibattito, con particolare
riferimento all’opportunità di esperire preventivamente ogni
tentativo di chiarificazione consensuale della questione;
CONDIVISA
la proposta del Rettore,
DELIBERA
di conferire mandato al Rettore ed al Prof. Angelo Tursi, Pro-Rettore, di avviare ogni utile
iniziativa volta a definire consensualmente la questione sollevata.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle ore 13,20 rientrano i consiglieri De Matteis e De Filippo.
29
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.7
IV. STUDENTI E LAUREATI
SIG. NICOLA CICCIARELLI STUDENTE DI GIURISPRUDENZA: RICHIESTA ANTICIPO
ESAMI E SEDUTA DI LAUREA - PAGAMENTO DELLE TASSE E CONTRIBUTI
UNIVERSITARI (RINVIO DEL 23.12.2014)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento per
gli studenti e la formazione post-laurea ed invita il Consiglio di Amministrazione a
pronunciarsi in merito:
“”Uno studente iscritto all’Università dall’anno accademico 2011/2012 e frequentante
il terzo anno del corso di studio di Laurea Magistrale a ciclo unico di Giurisprudenza
(disciplinato dal D.M. 270/2004 nella fattispecie, quinquennale), ha interessato il Consiglio
di Interclasse al fine di ottenere la possibilità di anticipare gli esami di profitto rispetto agli
anni di iscrizione e conseguire il titolo accademico preventivamente rispetto alla durata
normale del corso.
L’istante, all’attualità, risulta aver superato gli insegnamenti relativi al I, II e III anno
di corso, rispettivamente, negli aa.aa. 2011/2012, 2012/2013 e 2013/2014, mentre non si
è iscritto all’a.a. corrente, vale a dire al quarto anno di corso.
L’Ufficio fa presente che il Consiglio di Interclasse in Giurisprudenza, in data 18
giugno 2014, ha preso in esame l’istanza di anticipazione degli esami e della seduta di
laurea presentata dallo studente Nicola Cicciarelli, e a tale riguardo, il Coordinatore ha
riferito sui lavori della Giunta, “sottolineando in primo luogo che, a parere dei suoi
componenti, il Consiglio d’Interclasse, in assenza di una specifica disciplina di Ateneo,
non è competente a deliberare sull’accoglimento o meno dell’istanza di anticipazione di un
anno della seduta di laurea” e che comunque “esprime parere positivo sul suo
accoglimento, a condizione che la media dei voti alla data del’istanza di anticipazione
degli esami non sia inferiore a 29/30 e che, alla data della discussione della tesi, la media
curriculare non sia inferiore ai 29/30, ferma restando ogni decisione dei competenti organi
accademici in merito all’integrale pagamento delle tasse universitarie per l’intero corso di
studio quinquennale”.
Ciò premesso, l’Ufficio scrivente ricorda che, in considerazione delle innovazioni
previste dai DD.MM. di riforma dell’Università, il vigente Regolamento Didattico di
Ateneo, all’art. 5, comma 10, ha previsto quanto segue: “per conseguire la Lurea
Magistrale nei Corsi a ciclo unico, lo studente deve aver acquisito 300 o 360 crediti, a
seconda della durata del corso, indipendentemente da numero di anni di iscrizione
all’Università”.
Non perde di pregio segnalare, inoltre, che questo Consesso, nelle riunioni del
7.2.2007 e del 28.2.2007, ha accolto una richiesta analoga, presentata da alcuni studenti
di Economia, intesa a sostenere l’esame di laurea preventivamente, avendo superato in
anticipo gli esami previsti all’ultimo anno di corso, introducendo di fatto la possibilità
giuridica di contemplare, di fronte a ipotesi del tutto eccezionali - come quella dello
studente in esame nel caso concreto – l’eventualità di una disciplina straordinaria,
garantendo agli studenti già iscritti la possibilità di concludere i relativi corsi di studio e di
ottenere il rilascio dei rispettivi titoli secondo i vigenti ordinamenti didattici.
Infine, si fa presente che poiché il vigente Regolamento per la determinazione di
tasse e contributi universitari prevede il rimborso delle tasse versate nell’ultimo anno in
caso di conseguimento del titolo entro i termni, si ritiene condivisibile la proposta del
30
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.7
Consiglio di Interclasse su indicata, dell’’integrale pagamento delle tasse universitarie per
l’intero corso di studio quinquennale.
Ciò premesso, l’Ufficio competente riferisce che il Senato Accademico, nella seduta
del 01.10.2014, al riguardo, tra l’altro, ha deliberato “di rimettere al Consiglio di
Amministrazione ogni decisione in merito al pagamento delle tasse e dei contributi
universitari da parte dell’interessato”.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del competente ufficio del Dipartimento per gli
studenti, e la formazione post laurea;
VISTE
le delibere del Senato accademico del 07.02.2007, del 28.02.2007
e del 01.10.2014, inerenti l’accoglimento delle richieste di anticipo
dell’esame di laurea;
VISTA
la proposta del Consiglio di Interclasse in Giurisprudenza del
18.06.2014;
VISTO
il vigente Regolamento per la determinazione di tasse e contributi
universitari,
DELIBERA
che il Sig. Nicola Cicciarelli, studente del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico di
Giurisprudenza è tenuto all’integrale pagamento delle tasse universitarie per l’intero corso
di studio quinquennale.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
31
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.8
VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
RELAZIONE DEL GRUPPO DI LAVORO NOMINATO CON DDG N.759 DEL 15.10.2013
SUGLI
ORGANISMI
PARTECIPATI
DA
QUESTA
UNIVERSITÀ
(RINVIO
DEL
19.12.2014)
Il Rettore riferisce che il gruppo di lavoro nominato con D.D. n. 759 del 15.10.2013
ha predisposto l’ampia relazione conclusiva sugli organismi partecipati da questa
università già posta a disposizione dei consiglieri nell’area riservata e che si allega al
presente Verbale con il n. 4.
Egli informa il Consesso che i componenti il gruppo di lavoro attendono fuori dalla
sala riunioni per poter riferire in merito.
Alle ore 13.20 entrano la dott.ssa Loredana Napolitano, il Dott. Pietro Consiglio ed il
Dott. Michele Rubino.
Il Rettore dopo aver ringraziato il Gruppo di lavoro per il contributo e l’impegno
profuso, invita il Dott. Gianfranco Berardi coordinatore del Gruppo ad illustrare gli elementi
più significativi in merito all’argomento.
Il Dott. Berardi riferisce in merito al modello elaborato per la valutazione del rischio
finanziario degli Enti Partecipati, ed evidenzia che il comma 611 dell’art. 1 della L
190/2014 (Legge di Stabilità) statuisce che a decorrere dal 1 gennaio 2015 sia “avviato un
processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o
indirettamente possedute, in modo da conseguire la riduzione delle stesse entro il 31
dicembre 2015”, in particolare la norma, alla lett. a del comma citato, individua tra i criteri
da adottare l’“eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non
indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa
in liquidazione o cessione”. Il Dott. Berardi, anche con il supporto di slide esplicative ad
integrazione dei quadri sinottici contenuti nella relazione presentata, illustra le
partecipazioni detenute dall’Ateneo classificate secondo un criterio di solidità finanziaria
basato sul modello descritto, esponendo per ciascuna società elementi di criticità ed
elementi strategici utili ai fini di una compiuta valutazione, e descrivendo con maggior
dovizia di particolari i casi di partecipazioni che per condizione finanziaria o per oggetto
sociale richiedono una più attenta valutazione. Il Dott. Berardi infine manifesta l’esigenza
di individuare delle linee guida in funzione delle quali elaborare ulteriormente i dati rilevati
al fine di consentire più agevolmente al Consesso le opportune determinazioni in
relazione a ciascuna partecipazione; a titolo di esempio ipotizza la dismissione delle
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.8
partecipazioni in società con valutazione di rischio alto (tipizzate con le lettere C e D negli
elenchi forniti in allegato alla relazione) o la dismissione delle micropartecipazioni e delle
società caratterizzate da movimenti di cassa poco rilevanti (ad esempio inferiori ad €
10.000,00).
Alle ore 13.40 escono la dott.ssa Loredana Napolitano, il Dott. Pietro Consiglio ed il
Dott. Michele Rubino.
Interviene il Prof. Bronzini il quale ritiene sia necessario un approfondimento della
questione, anche alla luce delle ulteriori informazioni emerse nel corso dell’illustrazione.
Il Prof. Logroscino, nel concordare con il Prof. Bronzini, propone una riunione
monotematica sull’argomento.
Il consigliere Tafaro, pur condividendo l’opportunità del rinvio ad una apposita
riunione, ritiene non possa prescindersi dall’adozione di un criterio economico ai fini della
eventuale dismissione di quote o recesso dalle partecipate, applicato il quale potranno
individuarsi ulteriori e più dettagliati parametri in funzione dei quali operare.
La consigliera Defilippo, chiede che l’analisi svolta sia integrata con le informazioni
relative alla mission ed al numero di dipendenti e amministratori delle società.
Il Rettore, dopo aver riepilogato le esigenze condivise emerse nel corso dibattito, invita il
Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del 17.12.2014 prodotta dal gruppo di lavoro nominato
con D.D. n. 759 del 15.10.2013;
UDITA
l’ampia ed esaustiva illustrazione della citata relazione da parte
dei componenti del gruppo di lavoro;
CONDIVISA
l’esigenza di rinviare ogni determinazione in merito ad una
riunione monotematica sull’argomento;
TENUTO CONTO
di quanto previsto dalle recenti disposizioni contenute nella Legge
di Stabilità 2015,
DELIBERA
di prendere atto della relazione prodotta dal gruppo di lavoro nominato con D.D. n. 759
del 15.10.2013 e delle informazioni fornite nell’illustrazione della stessa, con invito al
suddetto gruppo di lavoro ad arricchire l’analisi svolta anche alla luce dei dati indicati dalla
Legge di Stabilità 2015, al fine di consentire a questo Consesso di assumere le
deliberazioni di competenza.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
33
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.8-bis
VI. STRUTTURE DIDATTICHE, DI RICERCA E DI SERVIZIO
CENTRO INTERNAZIONALE DI ALTI STUDI UNIVERSITARI S.C.R.L. (CIASU) –
MODIFICHE DI STATUTO
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne:
“L’Ufficio informa che con nota e-mail dell’8.01.2015, il Centro Internazionale di Alti
Sudi Universitari S.c.r.l. - CIASU, ha trasmesso le proposte di modifica statutaria,
approvata dal Consiglio di Amministrazione CIASU tenutosi il 14 ottobre 2014, già
trasmessa con nota e-mail del 28 ottobre 2014.
L’Ufficio ritiene opportuno riportare le seguenti integrazioni e modifiche di statuto
proposte dal CIASU:
Integrazione Art. 4; (in grassetto- sottolineato)
Modifica Art. 14 c. 7; (in grassetto- sottolineato)
Modifiche Art. 18. (in grassetto- sottolineato)
Integrazione Art. 19; (in grassetto- sottolineato)
Integrazione Art. 29; (in grassetto- sottolineato)
STATUTO VIGENTE
PROPOSTE MODIFICHE STATUTARIE
Art. 4
Oggetto
Art. 4
Oggetto
Per il raggiungimento dei suoi scopi
istituzionali, la Società promuove e realizza
servizi permanenti per la comunità
regionale pugliese - nella sua globalità e
nelle sue varie articolazioni - di cui intende
a tutti i livelli stimolare e attivare uno
sviluppo proprio ed integrato in sintonia con
quello dell'intero Paese, delle comunità
internazionali e in particolare mediterranea
ed europea.
In questo ambito, la Società realizza
ricerche e studi, e presta i propri servizi nei
settori dell'economia, diritto, finanza,
ambiente, agricoltura, per lo sviluppo delle
piccole e medie imprese, trasferimento di
tecnologie avanzate, informazione, servizi
sociali e sanità, beni culturali e cultura,
anche con specifico riguardo alle politiche e
ai programmi comunitari di riferimento,
nonchè nei riguardi delle funzioni degli Enti
Locali e della Pubbliche Amministrazioni in
genere. Inoltre può promuovere iniziative
culturali finalizzate allo sviluppo del
territorio. In questi settori, il Centro, per la
creazione di figure di elevata professionalità
sia nel settore pubblico che in quello
Per il raggiungimento dei suoi scopi
istituzionali, la Società promuove e realizza
servizi permanenti per la comunità
regionale pugliese - nella sua globalità e
nelle sue varie articolazioni - di cui intende
a tutti i livelli stimolare e attivare uno
sviluppo proprio ed integrato in sintonia con
quello dell'intero Paese, delle comunità
internazionali e in particolare mediterranea
ed europea.
In questo ambito, la Società realizza
ricerche e studi, e presta i propri servizi nei
settori dell'economia, diritto, finanza,
ambiente, agricoltura, per lo sviluppo delle
piccole e medie imprese, trasferimento di
tecnologie avanzate, informazione, servizi
sociali e sanità, beni culturali e cultura,
anche con specifico riguardo alle politiche e
ai programmi comunitari di riferimento,
nonchè nei riguardi delle funzioni degli Enti
Locali e della Pubbliche Amministrazioni in
genere. Inoltre può promuovere iniziative
culturali finalizzate allo sviluppo del
territorio. In questi settori, il Centro, per la
creazione di figure di elevata professionalità
sia nel settore pubblico che in quello
34
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
privato,
svolge
e
promuove
in
collaborazione con il Sistema Universitario
Pugliese:
- programmi di ricerca scientifica e
tecnologica;
- la formazione e l'aggiornamento di
quadri specialistici e direzionali di
eccellenza attraverso corsi e attività
seminariali;
- la produzione di pacchetti didattici;
- l'approccio sistemico multisettoriale ai
principali problemi e temi sociali e di
sviluppo con metodologie basate su
gruppi di lavoro variamente articolati e
collegati;
- la creazione di figura di elevata
professionalità fra Amministratori e
Personale degli Enti Locali, anche in
collaborazione col Centro Studi di
Amministrazione Locale della Provincia
di Brindisi;
- l'attivazione di corsi universitari e postuniversitari in conformità con la disciplina
normativa della formazione d’eccellenza;
C.A. 16/21.01.2015/p.8-bis
privato,
svolge
e
promuove
in
collaborazione con il Sistema Universitario
Pugliese:
- programmi di ricerca scientifica e
tecnologica;
- la formazione e l'aggiornamento di
quadri specialistici e direzionali di
eccellenza attraverso corsi e attività
seminariali;
- la produzione di pacchetti didattici;
- l'approccio sistemico multisettoriale ai
principali problemi e temi sociali e di
sviluppo con metodologie basate su
gruppi di lavoro variamente articolati e
collegati;
- la creazione di figura di elevata
professionalità fra Amministratori e
Personale degli Enti Locali, anche in
collaborazione col Centro Studi di
Amministrazione Locale della Provincia
di Brindisi;
- l'attivazione di corsi universitari e postuniversitari in conformità con la
disciplina normativa della formazione
d’eccellenza;
- l’organizzazione e realizzazione di
corsi di formazione specialistica e di
aggiornamento e specializzazione
per mediatori civili e commerciali ai
sensi del decreto legislativo 4 marzo
2010 n. 28.
- attività strumentali e/o accessorie a
quelle di cui sopra.
La Società consortile può, tra l'altro, per
perseguimento dei suoi scopi, aderire ed
assumere partecipazioni in enti, società
anche consorzi e/o società consortili che
abbiano finalità statutarie analoghe alle
proprie o la cui attività si ponga come
strumentale o complementare alle stesse.
Nell'esercizio delle proprie attività, la
Società potrà compiere ogni operazione
mobiliare,
immobiliare,
industriale,
finanziaria utile ed opportuna e si avvarrà
degli incentivi - sovvenzioni o altre
agevolazioni - dello Stato, di altri organismi
comunitari ed internazionali o di altri
soggetti.
- attività strumentali e/o accessorie a quelle
di cui sopra.
La Società consortile può, tra l'altro, per
perseguimento dei suoi scopi, aderire ed
assumere partecipazioni in enti, società
anche consorzi e/o società consortili che
abbiano finalità statutarie analoghe alle
proprie o la cui attività si ponga come
strumentale o complementare alle stesse.
Nell'esercizio delle proprie attività, la
Società potrà compiere ogni operazione
mobiliare,
immobiliare,
industriale,
finanziaria utile ed opportuna e si avvarrà
degli incentivi - sovvenzioni o altre
agevolazioni - dello Stato, di altri organismi
comunitari ed internazionali o di altri
soggetti.
Assemblea dei Soci
Art. 14
Assemblea dei Soci
Art. 14
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.8-bis
(Competenza)
(Competenza)
L’Assemblea dei Soci:
1. approva il bilancio di esercizio;
2. approva il bilancio annuale di previsione
ed il programma annuale di attività
predisposto
dal
Consiglio
di
Amministrazione,
per
l’esercizio
successivo a quello in corso e ciò
dall’esercizio
successivo
all’avvio
dell’attività operativa;
3. approva la relazione del Comitato
Scientifico sui programmi di ricerca
realizzati nell’ultimo esercizio, su quelli
in via di realizzazione e su quelli da
avviare nell’esercizio in corso o nei
futuri esercizi;
4. nomina e revoca il Presidente e i membri
del Consiglio di Amministrazione e del
Comitato Scientifico come ai successivi
artt. 19 e 30, determinandone il
compenso in rapporto alla situazione
economico finanziaria del CIASU;
5. nomina il Presidente Onorario della
Società il quale partecipa alle riunioni
degli Organi Societari e svolge una
funzione consultiva;
6. nomina il Presidente ed i membri effettivi
e supplenti dell’Organo di Controllo nei
casi in cui il c.c. ne richieda l’istituzione
o di un Revisore unico secondo le
previsioni dell’art. 2477 del c.c. su
designazione dei soci come il
successivo art.29, determinandone il
compenso in rapporto alla situazione
economica finanziaria del CIASU;
6/bis. delibera sulla istituzione della figura
del Direttore Generale la cui nomina è
di competenza del Consiglio di
Amministrazione;
7. delibera, su proposta del Consiglio di
Amministrazione,
e
quando
la
situazione finanziaria della Società lo
richieda, il versamento di contributi in
danaro a parziale copertura delle
spese di gestione da parte dei soci, nel
limite
massimo
di
Euro
quindicimilaquattrocentonovantatrè e
settanta centesimi (euro 15.493,70) per
ciascun socio e per ciascun esercizio
sociale, determinando termini e
L’Assemblea dei Soci:
1. approva il bilancio di esercizio;
2. approva il bilancio annuale di previsione
ed il programma annuale di attività
predisposto
dal
Consiglio
di
Amministrazione,
per
l’esercizio
successivo a quello in corso e ciò
dall’esercizio
successivo
all’avvio
dell’attività operativa;
3. approva la relazione del Comitato
Scientifico sui programmi di ricerca
realizzati nell’ultimo esercizio, su quelli
in via di realizzazione e su quelli da
avviare nell’esercizio in corso o nei
futuri esercizi;
4. nomina e revoca il Presidente e i
membri
del
Consiglio
di
Amministrazione
e
del
Comitato
Scientifico come ai successivi artt. 19 e
30, determinandone il compenso in
rapporto alla situazione economico
finanziaria del CIASU;
5. nomina il Presidente Onorario della
Società il quale partecipa alle riunioni
degli Organi Societari e svolge una
funzione consultiva;
6. nomina il Presidente ed i membri effettivi
e supplenti dell’Organo di Controllo nei
casi in cui il c.c. ne richieda l’istituzione
o di un Revisore unico secondo le
previsioni dell’art. 2477 del c.c. su
designazione dei soci come il
successivo art.29, determinandone il
compenso in rapporto alla situazione
economica finanziaria del CIASU;
6/bis. delibera sulla istituzione della figura
del Direttore Generale la cui nomina è
di competenza del Consiglio di
Amministrazione;
7. delibera, su proposta del Consiglio di
Amministrazione,
e
quando
la
situazione finanziaria della Società lo
richieda, il versamento di contributi in
danaro a parziale copertura delle spese
di gestione da parte dei soci, nel limite
massimo
di
Euro
quindicimilaquattrocentonovantatrè
e
settanta centesimi (euro 15.493,70)
Euro trentamila/00 (euro 30.000,00)
36
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.8-bis
modalità dei relativi versamenti. In casi
particolari, quando l’andamento della
gestione lo richieda, l’assemblea può
deliberare su proposta del C.d.A., un
ulteriore contributo straordinario di pari
entità. Il voto di ciascun socio deve
essere ratificato da delibera dell’organo
dell’Ente
di
appartenenza,
statutariamente competente.
8. delibera sulla esclusione dei soci;
9. delibera, annualmente e anticipatamente,
compatibilmente con le risorse della
società, sul compenso spettante al
Presidente, al Vice Presidente, agli altri
membri
del
Consiglio
di
Amministrazione, ai membri del
Comitato esecutivo, agli Amministratori
Delegati;
10. delibera,
annualmente
e
anticipatamente, compatibilmente con
le risorse della società, sul compenso
spettante al Presidente, al Vice
Presidente e agli altri membri del
Comitato Scientifico;
11. delibera, anticipatamente e per l’intera
durata dell’ufficio, compatibilmente con
le risorse della società, il compenso
spettante al Presidente e ai membri del
Collegio Sindacale;
12. delibera su tutte le altre materie che
sono riservate alla sua competenza
dalla legge o dallo Statuto o che,
attinenti alla gestione della Società, le
sono sottoposte dal Consiglio di
Amministrazione.
L’Assemblea delibera in sede ordinaria o
straordinaria a norma di legge.
per ciascun socio e per ciascun
esercizio sociale, determinando termini
e modalità dei relativi versamenti. In
casi particolari, quando l’andamento
della gestione lo richieda, l’assemblea
può deliberare su proposta del C.d.A.,
un ulteriore contributo straordinario di
pari entità. Il voto di ciascun socio deve
essere ratificato da delibera dell’organo
dell’Ente
di
appartenenza,
statutariamente competente.
8. delibera sulla esclusione dei soci;
9. delibera, annualmente e anticipatamente,
compatibilmente con le risorse della
società, sul compenso spettante al
Presidente, al Vice Presidente, agli altri
membri
del
Consiglio
di
Amministrazione,
ai
membri
del
Comitato esecutivo, agli Amministratori
Delegati;
10.
delibera,
annualmente
e
anticipatamente, compatibilmente con le
risorse della società, sul compenso
spettante al Presidente, al Vice
Presidente e agli altri membri del
Comitato Scientifico;
11. delibera, anticipatamente e per l’intera
durata dell’ufficio, compatibilmente con
le risorse della società, il compenso
spettante al Presidente e ai membri del
Collegio Sindacale;
12. delibera su tutte le altre materie che
sono riservate alla sua competenza
dalla legge o dallo Statuto o che,
attinenti alla gestione della Società, le
sono sottoposte dal Consiglio di
Amministrazione.
L’Assemblea delibera in sede ordinaria o
straordinaria a norma di legge.
Art. 18
(Deliberazioni)
Art. 18
(Deliberazioni)
L’assemblea
ordinaria,
in
prima
convocazione, delibera col favorevole di
tanti soci che rappresentino la maggioranza
dei
voti
esprimibili;
in
seconda
convocazione, delibera a maggioranza
assoluta qualunque sia la parte dei voti
esprimibili
rappresentata
dai
Soci
intervenuti. Tuttavia, sia in prima che in
L’assemblea
ordinaria,
in
prima
convocazione, delibera col favorevole di
tanti soci che rappresentino la maggioranza
dei
voti
esprimibili;
in
seconda
convocazione, delibera a maggioranza
assoluta qualunque sia la parte dei voti
esprimibili
rappresentata
dai
Soci
intervenuti. Tuttavia, sia in prima che in
37
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
seconda convocazione, per le deliberazioni
di cui ai nn. 6 e 7 del precedente art. 14 è
necessario il voto favorevole di tanti Soci
che rappresentino la maggioranza del
capitale sociale se la deliberazione
disponga un contributo a carico di ciascun
Socio pari o inferiore a
€ 15.493,70
(quindicimilaquattrocentonovantatre
e
settanta centesimi) e il voto favorevole di
tanti soci che rappresentino almeno i tre
quarti del capitale sociale se la
deliberazione disponga un contributo a
carico di ciascun Socio superiore a €
15.493,70
(quindicimilaquattrocentonovantatre
e
settanta centesimi).
C.A. 16/21.01.2015/p.8-bis
L’assemblea straordinaria, sia in prima che
in seconda convocazione, delibera con il
voto favorevole di tanti soci che
rappresentino almeno i due terzi dei voti
esprimibili. A norma dell’art. 13 della legge
705/85, non potrà essere deliberato alcun
contributo di qualsiasi importo a carico
dell’Università degli Studi di Bari.
seconda convocazione, per le deliberazioni
di cui ai nn. 6 e 7 del precedente art. 14 è
necessario il voto favorevole di tanti Soci
che rappresentino la maggioranza del
capitale sociale se la deliberazione
disponga un contributo a carico di ciascun
Socio pari o inferiore a
€ 15.493,70
(quindicimilaquattrocentonovantatre
e
settanta
centesimi)
€
30.000,00
(trentamila/00) e il voto favorevole di tanti
soci che rappresentino almeno i tre quarti
del capitale sociale se la deliberazione
disponga un contributo a carico di ciascun
Socio
superiore
a
€
15.493,70
(quindicimilaquattrocentonovantatre
e
settanta
centesimi)
€
30.000,00
(trentamila/00).
L’assemblea straordinaria, sia in prima che
in seconda convocazione, delibera con il
voto favorevole di tanti soci che
rappresentino almeno i due terzi dei voti
esprimibili. A norma dell’art. 13 della legge
705/85, non potrà essere deliberato alcun
contributo di qualsiasi importo a carico
dell’Università degli Studi di Bari.
TITOLO V
Organi amministrativi
Art. 19
Consiglio di Amministrazione
TITOLO V
Organi amministrativi
Art. 19
Consiglio di Amministrazione
La Società è amministrata da un Consiglio
di Amministrazione composto da un
numero di cinque consiglieri, compreso il
Presidente, nominati dall’assemblea dei
soci, ai sensi degli articoli 2449, 2450 e
2466 C.C. e di cui fanno parte di diritto:
- il Presidente della Provincia di Brindisi o
un altro consigliere nominato dall’Ente;
- il Sindaco del Comune di Fasano o un
altro consigliere nominato dall’Ente;
- un membro designato in sede di
Assemblea
dal
Consorzio
per
l’Università degli Studi di Bari;
- due membri designati dall’Università
degli Studi di Bari, di cui uno svolgerà
le funzioni di Presidente del Consiglio
di Amministrazione.
Ove si verifichino adesioni di nuovi soci,
il Consiglio di Amministrazione sarà
La Società è amministrata da un Consiglio
di Amministrazione composto da un
numero di cinque consiglieri, compreso il
Presidente, nominati dall’assemblea dei
soci, ai sensi degli articoli 2449, 2450 e
2466 C.C. e di cui fanno parte di diritto:
- il Presidente della Provincia di Brindisi
o un altro consigliere nominato
dall’Ente;
- il Sindaco del Comune di Fasano o un
altro consigliere nominato dall’Ente;
- un membro designato in sede di
Assemblea
dal
Consorzio
per
l’Università degli Studi di Bari;
- due membri designati dall’Università
degli Studi di Bari, di cui uno svolgerà
le funzioni di Presidente del Consiglio
di Amministrazione.
Ove si verifichino adesioni di nuovi soci,
38
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.8-bis
maggiorato nella composizione di:
- un membro per ciascuno delle altre
Università o Enti Pubblici o Società
specifiche di promanazione di Enti
Pubblici che faranno parte della
compagine sociale;
All’Università di Bari sarà assicurata,
comunque,
una
rappresentanza
nel
Consiglio di Amministrazione proporzionale
all’originaria composizione.
Gli Amministratori durano in carica tre
esercizi.
Cessazione, sostituzione, decadenza e
revoca degli
Amministratori sono
disciplinati a norma di legge.
il Consiglio di Amministrazione sarà
maggiorato nella composizione di:
- un membro per ciascuno delle altre
Università o Enti Pubblici o Società
specifiche di promanazione di Enti
Pubblici che faranno parte della
compagine sociale;
All’Università di Bari sarà assicurata,
comunque,
una
rappresentanza
nel
Consiglio di Amministrazione proporzionale
all’originaria composizione.
Gli Amministratori durano in carica tre
esercizi.
Cessazione, sostituzione, decadenza e
revoca degli
Amministratori sono
disciplinati a norma di legge.
In attuazione della legge 12 luglio 2011,
n. 120, e del DPR 30 novembre 2012, n.
251, a partire dal primo rinnovo
successivo alla data di entrata in vigore
del menzionato DPR (12 febbraio 2013),
la nomina e la sostituzione dei
componenti
dell’
organo
di
amministrazione del CIASU è effettuata
secondo modalità tali da garantire
un’adeguata rappresentanza del genere
Nelle more delle nuove designazioni il meno rappresentato, nel rispetto delle
Consiglio resterà in carica per l’ordinaria quote minime previste dalla legge.
amministrazione.
Nelle more delle nuove designazioni il
Consiglio resterà in carica per l’ordinaria
amministrazione.
Art. 29
(Nomina e compenso)
Art. 29
(Nomina e compenso)
La nomina del Revisore Unico, nonché
quelle eventuali del Presidente e degli altri
membri del Collegio Sindacale e la
determinazione del loro compenso sono
deliberate dall’Assemblea, a norma del
precedente art. 14. I Sindaci effettivi
saranno designati uno dalla Provincia di
Brindisi, uno dal Comune di Fasano ed uno
dall’Università di Bari.
Il
Presidente
del
Collegio
sarà
designato dalla Provincia di Brindisi.
La nomina del Revisore Unico, nonché
quelle eventuali del Presidente e degli altri
membri del Collegio Sindacale e la
determinazione del loro compenso sono
deliberate dall’Assemblea, a norma del
precedente art. 14. I Sindaci effettivi
saranno designati uno dalla Provincia di
Brindisi, uno dal Comune di Fasano ed uno
dall’Università di Bari.
Il
Presidente
del
Collegio
sarà
designato dalla Provincia di Brindisi.
In attuazione della legge 12 luglio 2011,
n. 120, e del DPR 30 novembre 2012, n.
251, a partire dal primo rinnovo
successivo alla data di entrata in vigore
39
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.8-bis
del menzionato DPR (12 febbraio 2013),
la nomina e la sostituzione dei
componenti dell’ organo di controllo del
CIASU è effettuata secondo modalità tali
da
garantire
un’adeguata
rappresentanza
del
genere
meno
rappresentato, nel rispetto delle quote
minime previste dalla legge.
Il competente Ufficio, ha richiesto in merito con e-mail del 28.10.2014 apposito
parere al prof. Luciano Garofalo, Delegato del Rettore ai rapporti con i Consorzi
partecipati dall’Università di Bari, che, con nota e-mail del 9.01.2015, ha rappresentato
quanto segue:
^^^ In relazione al parere richiestomi con riferimento al Consorzio di cui all'oggetto,
faccio presente che non ho obiezioni all'adozione delle modifiche statutarie di cui agli
allegati trasmessimi. Consiglio, peraltro, di precisare, agli articoli 14 co. 7 e 18, quanto già
previsto nei precedenti articoli 5 ult.co. e 9 e, cioè, che l'Università di Bari è esente da
ogni contribuzione in danaro.^^^
Al termine dell’illustrazione il Rettore invita i presenti a volersi pronunciare in merito.
L’Ufficio ritiene opportuno far presente che il Collegio dei Revisori dei Conti nel
verbale n. 541/2014, ha evidenziato, dall’analisi dei bilanci riferiti all’esercizio 2013, che la
situazione della Società in questione «CIASU (PARTECIPATA INDIRETTAMENTE): Sì
rileva un alto profilo di rischio, derivante da una bassa redditività operativa, una scarsa
capacità di generazione di cash flow e una generale incertezza legata alla probabile
inesigibilità di parecchi crediti vantati verso alcuni soggetti».
L’Ufficio ritiene altresì opportuno allegare alla presente istruttoria, perché ne faccia
parte integrante, la relazione del Gruppo di lavoro, nominato con DDG N.759 del
15.10.2013, redatta sulla base dell’analisi del bilancio chiuso al 2013 relativa alla società
consortile in questione.”
Al termine, il Rettore propone di approvare, unicamente l’integrazione dell’articolo
4 dello Statuto così come proposto dal Centro Internazionale di Alti Sudi Universitari
S.c.r.l. - CIASU,
rinviando ogni determinazione in ordine alle ulteriori modifiche ed
integrazioni proposte ed invita il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la
Didattica e le Relazioni Esterne;
VISTE
le note e-mail dell’08.01.2015 e del 28.10.2014 inviate dal CIASU;
VISTE
le integrazioni e modifiche di statuto proposte dal Centro
Internazionale di Alti Sudi Universitari S.c.r.l. - CIASU;
VISTO
il vigente Statuto del CIASU;
VISTO
il parere del prof. Luciano Garofalo;
40
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
TENUTO CONTO
di quanto evidenziato
C.A. 16/21.01.2015/p.8-bis
dal Collegio dei Revisori dei Conti
nel
verbale n. 541/2014 in merito alla sopradetta società consortile;
DELIBERA
di approvare, unicamente l’integrazione dell’articolo 4 dello Statuto così come proposto
dal Centro Internazionale di Alti Sudi Universitari S.c.r.l. - CIASU,
determinazione in ordine alle ulteriori modifiche ed integrazioni proposte.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
41
rinviando ogni
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.9
VII. PERSONALE
PROROGA CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO: DOTT. SANDRO
SPATARO, DIRIGENTE DEL DIPARTIMENTO GESTIONE RISORSE FINANZIARIE
Alle ore 14.35, rientra il Direttore Generale.
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane, Organizzazione e Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e
Regionale ed invita il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito:
“Il Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione e Rapporti con il S.S.N.R. informa
che in data 28.02.2015 scadrà il contratto di lavoro a tempo determinato, sottoscritto in
data 01.03.2013 con il dott. Sandro Spataro, vincitore della selezione pubblica, per titoli
ed esami, per la copertura di un posto di dirigente, con rapporto di lavoro a tempo
determinato della durata di n. 2 anni, rinnovabile di ulteriori tre anni, a cui affidare la
direzione del Dipartimento Gestione delle Risorse Finanziarie dell’Università degli Studi di
Bari Aldo Moro, giusta D.R. di approvazione atti n. 697 del 20 febbraio 2013.
Il dott. Spataro, oltre ad assicurare l'ordinaria gestione del Dipartimento affidato alla
sua direzione durante il biennio di servizio che giunge a scadenza, ha contribuito, in
sintonia con gli indirizzi degli Organi di Governo, all'avvio a regime del Bilancio e del
Conto Consuntivo Unico di Ateneo, alla definizione di un programma di azioni di
risanamento e di ripristino della sostenibilità di bilancio, finalizzata al raggiungimento
dell’equilibrio finanziario, in ultimo con l'adozione del Piano di Rientro e di Rilancio,
approvato da questo Consesso nella riunione dell’8.09.2014.
Egli ha, altresì, analizzato le complesse vicende sottese alle prime risultanze della
verifica amministrativo-contabile, attuata presso questo Ateneo nel corso dell'anno 2012
dall'Ispettorato di Finanza Pubblica del Ministero dell'Economia e delle Finanze per il
periodo dall'anno 2000 all'anno 2011, collaborando fattivamente con la Direzione
Generale nella ricerca di idonee soluzioni alle criticità emerse nel corso della medesima
verifica.
Stante il limitato numero di dirigenti in servizio, già titolari di incarichi di direzione di
strutture complesse, e l'impossibilità che gli stessi possano assumere, ad interim, la
direzione del Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie, ed il perdurare dell'esigenza di
assicurare la direzione del medesimo Dipartimento senza soluzione di continuità, si rende,
pertanto, necessario autorizzare la proroga, per la durata prevista di tre anni, del contratto
di lavoro a tempo determinato del dott. Sandro Spataro, a far data dal 1° marzo 2015 fino
al 28.02.2018.
Va comunque in merito evidenziato che in data 1.11.2014 è stato sottoscritto il
contratto collettivo integrativo relativo ai criteri generali per la graduazione delle posizioni
dirigenziali che comporterà la rideterminazione delle stesse per la parte variabile anche
relativa al predetto Dipartimento.
Per completezza di informazione va altresì evidenziato che, a seguito
dell’interlocuzione in atto con il MEF in merito alla determinazione del fondo per la
dirigenza, in data 15.12.2014 il Collegio dei Revisori ha certificato una consistenza dello
stesso pari ad € 258.000,00 a fronte del maggior importo determinato da questa
Università e oggetto di centrodeduzioni al MEF.
Per quanto sopra, si rende necessario, pertanto, in via cautelativa e senza che
questo comporti acquiescenza da parte di questa Amministrazione, rimodulare la
42
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.9
retribuzione di posizione e di risultato da attribuirsi nelle more della definizione della
verifica amministrativo contabile svolta nell’anno 2012 dal MEF.”
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTO
il D.R. n. 697 del 20 febbraio 2013, con il quale sono stati
approvati gli atti del concorso pubblico, per titoli ed esami, per la
copertura di n. 1 posto di dirigente, con rapporto di lavoro a tempo
determinato, della durata di anni due, rinnovabili fino ad anni
cinque, cui affidare la direzione del Dipartimento Gestione Risorse
Finanziarie, indetto con D.R. 1246/2011;
VISTO
il contratto di lavoro individuale stipulato in data 1° marzo 2013
con il dott.
Sandro Spataro, vincitore della succitata procedura
selettiva pubblica;
VISTE
le motivazioni riportate nella relazione istruttoria del DRUORSSNR;
RILEVATA
la necessità di disporre la proroga triennale del contratto di lavoro
individuale stipulato tra questa Amministrazione ed il dott.
Sandro Spataro, attesa
l'imprescindibile
assicurare, senza interruzioni, la direzione del
esigenza
di
Dipartimento
Risorse finanziarie;
TENUTO CONTO
di quanto rappresentato dall’Ufficio con riferimento alla misura
della retribuzione di posizione di parte variabile;
SU PROPOSTA
del Direttore Generale;
DELIBERA
-
di autorizzare la proroga del contratto di lavoro stipulato in data 1 marzo 2013 tra
questa Università e il dott. Sandro Spataro, per la durata di tre anni e con
variazione relativa al trattamento economico.
-
La spesa relativa alla predetta proroga graverà sui seguenti capitoli di bilancio
degli esercizi 2015 - 2018, subordinatamente, per quanto attiene alla retribuzione
di posizione e di risultato, alla consistenza del relativo fondo.
•
Euro 43.310,90 a titolo di retribuzione tabellare (Cap. 101200)
•
Euro 12.155,61 a titolo di retribuzione – parte fissa (Cap. 101210)
43
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
-
C.A. 16/21.01.2015/p.9
La spesa relativa alla retribuzione di posizione – parte variabile
retribuzione di risultato
– e alla
sarà determinata in relazione al fondo certificato dal
Collegio dei Revisori dei conti e ai criteri stabiliti dal contratto integrativo stipulato
in data 1° novembre 2014, e graverà sul cap. 101210.
-
La spesa relativa agli oneri previdenziali ed IRAP graverà sui capitoli di bilancio
101050 "Contributi previdenziali ed assistenziali" e 104020 "Imposte, tasse e tributi
vari".
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
44
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.10
VII. PERSONALE
CONFERIMENTO DI INCARICO RETRIBUITO IN FAVORE DELLA DOTT.SSA BECK
SABINE,
COLLABORATORE
ED
ESPERTO
LINGUISTICO
DI
MADRELINGUA
TEDESCA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane, Organizzazione e Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e
Regionale ed invita il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito:
“Il Consiglio del Dipartimento di Filosofia, Letteratura, Storia e Scienze Sociali di
questa Università, con delibera del 08.10.2014, trasmessa con nota del 05.11.2014, ha
proposto il conferimento in favore della Dott.ssa BECK Sabine, Collaboratore ed Esperto
Linguistico di madrelingua tedesca in servizio presso il Dipartimento di Lettere, Lingue,
Arti Italianistica e Culture Comparate, di un incarico consistente nella traduzione in
tedesco
del saggio della Prof.ssa Giuseppina Strummiello dal titolo “L’assoluta
meraviglia. Filosofia e rivelazione nella filosofia del tardo Schelling”, da svolgersi previa
autorizzazione di questo Consesso.
Con nota prot. n. 85494-VII/4 del 01.12.2014 la predetta Dott.ssa Beck, ha
accettato di espletare il suddetto incarico, dichiarando che lo stesso non arrecherà
pregiudizio all’assolvimento dei compiti istituzionali e che sarà svolto al di fuori dell’orario
di servizio.
Il costo totale comprensivo degli oneri riflessi a carico di questa Amministrazione
sarà di
€ 1.517,00 da “prelevarsi dai fondi PRIN 2012 del prof. PORRO-quota
STRUMMIELLO”. Con la medesima nota del 05.11.2014, lo stesso Dipartimento ha
comunicato che l’impegno di spesa relativo al suddetto importo è così ripartito: imp. n.
25259 su cap. 101145, per l’importo di € 1.134,94 (imponibile); imp. n. 25260 su cap.
104020, per un importo di € 96,47 (IRAP 8,50%); imp. n. 25262 su cap. 101050 per un
importo di € 284,53 (INPS 25,07%); imp.25264 su cap. 101050 per un importo di € 1,06
(ENPDAP 0,0093%).
Tutto ciò premesso, si ricorda che, ai sensi del comma 5) dell’art. 71 del
Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità, e del Regolamento per il
conferimento di incarichi professionali e per l’erogazione di compensi derivanti da attività
aggiuntive al personale universitario emanato con D.R. n. 8533 del 30.07.2007, la
competenza a deliberare in merito all’affidamento di incarichi retribuiti a personale
dipendente, per attività non rientranti nei compiti istituzionali “propri della qualifica
rivestita”, è di questo Consiglio.”
Sull’argomento si svolge un breve dibattito dal quale emerge l’esigenza di rinviare
ogni determinazione in merito al conferimento di incarico retribuito in favore della dott.ssa
Beck Sabine, Collaboratore ed Esperto Linguistico di madrelingua tedesca, previa
acquisizione, su proposta del Rettore, di apposito parere dal Prof. Roberto Voza,
Delegato del Rettore per l'Organizzazione delle risorse umane e le relazioni sindacali
legale.
45
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C.A. 16/21.01.2015/p.10
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Risorse Umane, Organizzazione e
Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
VISTO
l’art. 71 del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la
Contabilità;
VISTO
il Regolamento per il conferimento di incarichi professionali e per
l’erogazione di compensi derivanti da attività aggiuntive al
personale universitario emanato con D.R. n. 8533 del 30.07.2007;
VISTA
la delibera del Consiglio del Dipartimento di Filosofia, Letteratura,
Storia e Scienze Sociali – seduta del 08.10.2014;
VISTA
la nota del 05.11.2014 trasmessa dal medesimo Dipartimento;
VISTA
la nota prot. n. 85494-VII/4 del 01.12.2014 della Dott.ssa Beck
Sabine;
CONDIVISA
la proposta del Rettore di acquisire dal Prof. Roberto Voza, suo
delegato per l'Organizzazione delle risorse umane e le relazioni
sindacali apposto parere in merito,
DELIBERA
di rinviare ogni determinazione in merito al conferimento di incarico retribuito in favore
della dott.ssa Beck Sabine, Collaboratore ed Esperto Linguistico di madrelingua tedesca,
previa acquisizione di apposito parere dal Prof. Roberto Voza, Delegato del Rettore per
l'Organizzazione delle risorse umane e le relazioni sindacali legale.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
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VII. PERSONALE
DETERMINAZIONE DELLA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE DEL PERSONALE
DIRIGENZIALE, IN APPLICAZIONE DEL C.C.I. IN MATERIA DI “CRITERI GENERALI
PER LA GRADUAZIONE DELLE POSIZIONI DIRIGENZIALI”, STIPULATO IN DATA
21.11.2014
Il Rettore riferisce che è pervenuta la seguente relazione del Direttore Generale, già
posta a disposizione dei consiglieri nell’apposita Area Riservata:
“Si rammenta che, con nota prot. n. 0008772 del 12 febbraio 2012 (allegato n. 1), il
Ministero dell'Economia e delle Finanze ha fatto pervenire a questa Università il verbale
relativo alla verifica amministrativo contabile (allegato n. 2) svolta dal dott. Antonio
Barletta, Dirigente dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica dell'Ispettorato Generale di
Finanza del medesimo Dicastero, contenente, tra l'altro, osservazioni sulla "scarsa
chiarezza e trasparenza del procedimento amministrativo concernente la determinazione
dei fondi per il trattamento economico accessorio del personale dirigente ...", per il periodo
2001 - 2011 (da pag. 32 a pag. 40).
In riscontro al predetto verbale, con nota prot. n. 63511 del 4 ottobre 2013 (allegato
n. 3), questa Amministrazione ha fornito propri chiarimenti e controdeduzioni alle predette
osservazioni.
Con nota prot. n. 49046 del 5/6/2014 (allegato n. 4), il predetto Dicastero, in
riscontro alle controdeduzioni ed ai chiarimenti forniti, ha operato la propria analitica
ricognizione del fondo per la dirigenza, anno per anno, a far tempo dall'anno 2000, fino
all'anno 2011, suggerendo, alla scrivente Amministrazione, "al fine di evitare ulteriori
possibili esborsi non conformi alla normativa in essere e conseguenti responsabilità", di:
"1) rimodulare, sino ad ogni opportuno accertamento, la dimensione del fondo per il
personale dirigenziale dell'Ateneo al limite prudenziale qui individuato, previa
certificazione dell'organo di controllo ai sensi e per gli effetti dell'articolo 40-bis, primo
comma, del decreto legislativo n. 165/2001;
2) congelare le somme eccedenti sino ad ogni opportuno e definitivo accertamento;
3) adottare, anche nelle more della definizione di un puntale piano di recupero, tutte
le iniziative necessarie per ricondurre gli effettivi esborsi alla soglia di cui al punto
precedente, in particolare in termini di una complessiva riorganizzazione dell'Ateneo e rigraduazione delle retribuzioni di posizione e di risultato collegate a ciascuna posizione
prevista dall'assetto organizzativo, comunque nel rispetto dei livelli minimi imposti dal
CCNL vigente".
Con nota prot. n. 8500 - 1/11 del 16/7/2014 (allegato n. 5), inviata per conoscenza
anche alla Procura Regionale della Corte dei Conti, al MIUR e al Collegio dei Revisori dei
Conti, oltre che al competente Dicastero dell'Economia e delle Finanze, questa
Amministrazione ha reso noto che "sin dal corrente mese di luglio (n.d.r. 2014), a tutti i
dirigenti, in via prudenziale, sarà operata la decurtazione, nella misura del 10%, della
retribuzione di posizione variabile, lasciando ovviamente inalterate la retribuzione
tabellare e quella di parte fissa, non suscettibili di ridimensionamento", segnalando, tra
l'altro, che tale iniziativa sarebbe stata assunta "in via del tutto provvisoria, nelle more
della definitiva quantificazione del fondo de quo, nella misura che verrà accertata in esito
alla definitiva verifica amministrativo-contabile". Tanto, in considerazione di taluni
elementi, anche di natura provvedimentale, meritevoli di ulteriori approfondimenti, che
avrebbero potuto determinare una diversa quantificazione giuridico-contrttuale del fondo,
così come più avanti sarà argomentato.
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C.A. 16/21.01.2015/p.11
Con nota del 23 settembre 2014, prot. n. 74511 (allegato n. 6), il Ministero
dell'Economia e delle Finanze, in riscontro alla predetta nota del 16/7/2014, ha ritenuto
"utile formulare le seguenti indicazioni":
i) la rimodulazione dell'organizzazione dirigenziale dovrà essere compatibile con il
limite di spesa del fondo;
ii) a tale proposito è opportuno raccomandare la massima attenzione agli interventi
consentiti dalla normativa contrattuale, in particolare la nuova graduazione delle posizioni
e/o la relativa numerosità delle stesse, finalizzati al raggiungimento dell'equilibrio ricordato
al punto precedente, anche nella considerazione che nei confronti del personale di
qualifica dirigenziale non appiano applicabili, come previsto dall'art. 19, primo comma, del
decreto legislativo n. 165/2001, le tutele previste dall'art. 2103 del Codice Civile;
iii) tale intervento dovrà essere seguito da idonea indagine volta a quantificare le
somme da recuperare; ciò dovrà avvenire mediante opportuna ricognizione
amministrativa che metta a confronto le somme effettivamente erogate al personale
dirigente nel periodo non soggetto a prescrizione di legge con il fondo legittimamente
ricostruito per le medesime annualità, nonché le iniziative connesse al loro integrale
recupero.
Tutto ciò premesso si invita codesto Ateneo, secondo le indicazioni dallo stesso
precisate al precedente punto e), a predisporre la quantificazione del fondo per il
personale dirigente per l'annualità 2015 contestualmente all'atto di nuova organizzazione
dirigenziale, da sottoporre congiuntamente al Collegio dei Revisori dei Conti in tempi utili
per la certificazione entro il termine del corrente anno".
Con nota prot. n. 72362 del 20/10/2014 (allegato n. 7), a firma del Rettore e del
Direttore Generale, questa Amministrazione ha inviato al Ministero dell'Economia e delle
Finanze istanza di riesame, contenente l'analitica e didascalica ricostruzione del fondo per
la dirigenza a far data dall'anno 2004, nonché, in allegato, i provvedimenti tempo per
tempo adottati a suffragio della sua consistenza. Tale ricostruzione, anche tenuto conto
delle argomentazione fornite dal dott. Pietro Morea, già Presidente della IIII sezione TAR
Puglia e componente della commissione di indagine amministrativa costituita con D.R. n.
2338 del 4/7/2014, puntualmente riportate nella predetta nota, è stata operata a partire
dall'anno 2004 al 2014, atteso che la consistenza del fondo non può essere più contestata
per il periodo precedente al 2004, in quanto ad inficiarne la legittimità non può soccorrere
l'istituto dell'annullamento d'ufficio ex art. 21 nonies, comma 1, della legge 241/90 1. Preso
atto dell'arco quindicennale con riferimento al quale si è svolta la verifica amministrativocontabile da parte del M.E.F., e per meri fini conoscitivi, la medesima ricostruzione è
stata operata anche partire dall'anno 2000.
1 1. Il provvedimento amministrativo illegittimo ai sensi dell'articolo 21-octies ((, esclusi i casi di
cui al medesimo articolo 21-octies, comma 2,)) puo' essere annullato d'ufficio, sussistendone le ragioni
di interesse pubblico, entro un termine ragionevole e tenendo conto degli interessi dei destinatari e dei
controinteressati, dall'organo che lo ha emanato, ovvero da altro organo previsto dalla legge... .
48
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C.A. 16/21.01.2015/p.11
Come può evincersi dalla predetta nota, la consistenza del fondo per la dirigenza
per l'anno 2014 ammonta, se considerata a decorrere dal 2004, ad Euro 471.572,00 (pari
allo stanziamento previsionale del bilancio 2015, approvato da questo Consesso nella
seduta del 23 dicembre 2014), e ad Euro 404.312,00 se considerata a decorrere
dall'annualità 2000.
Anche in considerazione delle raccomandazioni fornite dal MEF con la predetta nota
del 5/6/2014, in data 21 novembre 2014 è stato sottoscritto il contratto collettivo
integrativo in materia di "criteri generali per la graduazione delle posizioni dirigenziali",
(allegato n. 8).
Con nota prot. n. 97902 del 10/12/2014 (allegato n. 9), in relazione alle attività volte
alla predisposizione del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2015, questa
Amministrazione ha chiesto, al Collegio dei Revisori dei Conti, la certificazione del fondo
per la dirigenza del medesimo anno nella misura di Euro 476.433,61. Più in particolare, la
quantificazione per l’anno 2015 è stata effettuata a partire dall'importo già previsto per
l’anno 2014, ai sensi dell’art. 1, comma 456, della Legge n. 147/2013 (Legge di stabilità
per il 2014), come risultante a seguito della ricostruzione riportata nella predetta nota a
firma del Rettore e del Direttore Generale prot. n. 72362 del 20.10.2014, incrementato
nella misura di Euro 3.153,48, a titolo di R.I.A. - in ragione di anno - di n. 1 dirigente (avv.
Vito Sasanelli), cessato nel corso del 2014 (oneri riflessi esclusi), nonché del relativo
rateo, per un valore di € 1.708,13. In via del tutto subordinata, è stata chiesta la
certificazione del fondo per il medesimo anno 2015 nella misura di Euro 409.173,61, così
come rideterminato, per meri fini conoscitivi, a partire dall'anno 2000.
Sta di fatto che, con verbale n. 542 del 15/12/2014 (allegato n. 10), il medesimo
Collegio non ha ritenuto di certificare il fondo nella misura richiesta da questa
Amministrazione, ritenendo, in linea con la quantificazione operata dal MEF, di doverne
certificare la misura in Euro 258.602,11.
Orbene, anche tenuto conto delle raccomandazioni fornite dal MEF, si è proceduto
ad operare la rideterminazione della retribuzione di posizione e la correlata retribuzione di
risultato al personale dirigenziale in servizio presso questa Amministrazione, a far data dal
1° gennaio 2015, in applicazione del citato contratto collettivo integrativo.
Più in particolare, si è preliminarmente proceduto ad attribuire il punteggio a ciascun
parametro previsto dal contratto. Le relative risultanze sono quelle di seguito evidenziate.
Complessità
organizzativa
Numero di
Dipartimen Aree
ti
(D.D.G.
41/2014)
Affari
Generali,
Tecnico e
per la
sicurezza
Gestione
Risorse
Finanziari
e
Numero di
unità di
personale
assegnate
(al
15.12.201
4)
Competenze e responsabilità gestionali
Competen
ze
specialist.
monodisci
pl.
Comp.
special.
pluridiscipl
. e svolg.
di attività
Compet.
Specialist. profession
Pluridiscipl ali
comportan
.
ti l’iscr. ad
ordini
profession
ali
12
73
(punteggio (punteggio
30)
20)
NO
NO
7
52
(punteggio (punteggio
20)
20)
NO
SI
(punteggio
20)
49
Somma
dei valori
del rischio
delle
attività di
comp.
della
Struttura,
individuate
nel
P.T.P.C.
14-16
Stakeholders di
riferimento
Destinatari
dell’attività
della
struttura
(solo
interni
all'universi
tà)
Destinatari
dell’attività
Totale
della
puntegg
struttura
io
anche
esterni
all'universi
tà)
SI
81,13
(punteggio (punteggio
30)
30)
NO
SI
(punteggio
20)
130
38,47
(punteggio
20)
NO
SI
(punteggio
20)
100
NO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
Per il
Coordina
mento
dell'azion
e amm.va
con le
funzioni
di
governo
Per gli
studenti e
la
formazion
e post
laurea
Ricerca,
didattica
e relazioni
esterne
Risorse
Umane,
Org. e
rapporti
con il
S.S.N. e
R.
C.A. 16/21.01.2015/p.11
5
27
(punteggio (punteggio
10)
10)
NO
SI
(punteggio
20)
NO
7,28
(punteggio
10)
NO
SI
(punteggio
20)
70
21
143
(punteggio (punteggio
30)
30)
NO
SI
(punteggio
20)
NO
56,20
(punteggio
20)
NO
SI
(punteggio
20)
120
8
40
(punteggio (punteggio
20)
10)
NO
SI
(punteggio
20)
NO
24,81
(punteggio
20)
NO
SI
(punteggio
20)
90
16
132
(punteggio (punteggio
30)
30)
NO
SI
(punteggio
20)
NO
85,15
(punteggio
30)
NO
SI
(punteggio
20)
130
In relazione ai predetti punteggi, sono state formulate le due ipotesi di seguito
descritte ai fini della applicazione del sistema di pesatura concordato nell’ambito del
contratto integrativo in parola.
Prima di procedere alla loro illustrazione, corre l’obbligo di evidenziare che non può
sottacersi che il particolare livello di complessità e di responsabilità di ciascuna struttura,
anche dovuto all'oggettivo sottodimensionamento dell'organico dirigenziale di questo
Ateneo, renderebbe conseguentemente adeguata una "distanza" tra posizione massima e
minima dell'1,4, come previsto dal vigente c.c.n.l. dell’area VII dirigenziale, in applicazione
del quale i valori individuali della retribuzione di posizione e di risultato spettanti in ragione
della direzione di ciascuna struttura dirigenziale, risultano quelli di seguito indicati.
Tabella 1
Fabbisogno retribuzione di posizione e di risultato
Contratto collettivo
integrativo
rigraduazione
retribuzione di
posizione
Raffaele Elia
(1° fascia)
Emilio Miccolis
(3° fascia)
Filomena Luisa My
(2° fascia)
Pasqua Rutigliani
(1° fascia)
Paolo Squeo
(1° fascia)
A
B
C
D
E
Retribuzione di
posizione fissa
annuale
Retribuzione di
posizione
variabile
annuale
Totale
retribuzione
di posizione
(A + B)
Retribuzione di
risultato
(C x 20%)
Totale
(C + D)
12.155,65
33.569,12
45.724,77
9.144,95
54.869,72
12.155,65
23.977,95
36.133,60
7.226,72
43.360,32
12.155,65
28.783,54
40.939,19
8.187,84
49.127,03
12.155,65
33.569,12
45.724,77
9.144,95
54.869,72
12.155,65
33.569,12
45.724,77
9.144,95
54.869,72
50
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.11
Sandro Spataro
(2° fascia)
8.187,84
12.155,65
28.783,54
TOTALE
40.939,19
49.127,03
306.223,55
Resta inteso che, ove la consistenza del fondo, una volta quantificata in via
definitiva, dovesse risultare a tal fine esaustiva, gli importi della retribuzione di posizione
di parte variabile e la correlata retribuzione di risultato dovranno intendersi rimodulatati
entro tale "distanza", con effetto dal 1.1.2015, con conseguente conguaglio retributivo.
Ciò premesso:
IPOTESI 1
Nell’ambito di ciascuna delle tre fasce, l’importo della retribuzione di posizione, parte
variabile, varia in termini proporzionali rispetto al punteggio assegnato alla struttura. Il
rapporto tra l’importo massimo della prima fascia e l’importo minimo della terza fascia è
pari a 3. Si rammenta, infatti, che, ai sensi dell’art. 59, comma 2, lett. a) del CCNL
dell’area VII dirigenziale, quadriennio normativo 2002-2005 (b.e. 2004-2005), "in ciascuna
Amministrazione l’individuazione e la graduazione delle retribuzioni di posizione viene
operata sulla base delle risorse disponibili ed all’interno dei seguenti parametri:
a) il rapporto tra la retribuzione di posizione massima e quella minima attribuite non
può comunque essere inferiore ad 1,4 né superiore a 3,5 ...".
INTERVALLO DI
PUNTEGGIO
DELLA
GRADUAZIONE
FASCIA
IMPORTO IN € DELLA RETRIBUZIONE DI
POSIZIONE
PARTE
FISSA
MINIMO
PARTE
VARIABILE
MASSIMO PARTE
VARIABILE
Da 50 a 89
3° fascia
12.155,65
11.189,70
19.917,67
Da 90 a 119
2° fascia
12.155,65
20.141,47
26.631,50
Da 120 a 150
1° fascia
12.155,65
26.855,29
33.569,12
Poiché il punteggio massimo conseguito in applicazione del sistema di pesatura è
pari a 150, gli importi della retribuzione di parte variabile sono rapportati al punteggio
massimo di 130. A tale punteggio massimo viene portata anche la posizione del dirigente
che riveste incarichi su sedi decentrate.
In applicazione del C.C.I. sopra citato, i valori individuali della retribuzione di
posizione e di risultato spettanti in ragione della direzione di ciascuna struttura
dirigenziale, sarebbero quelli di seguito indicati.
Fabbisogno retribuzione di posizione e di risultato
Tabella 2
Contratto collettivo
integrativo
rigraduazione
retribuzione di
posizione
Raffaele Elia
(1° fascia)
Emilio Miccolis
(3° fascia)
A
B
C
D
E
Retribuzione
di posizione
fissa annuale
Retribuzione
di posizione
variabile
annuale
Totale
retribuzione
di posizione
(A + B)
Retribuzione
di risultato
(C x 20%)
Totale
(C + D)
12.155,65
33.569,12
45.724,77
9.144,95
54.869,72
12.155,65
18.075,68
30.231,33
6.046,27
36.277,60
51
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
Filomena Luisa My
(2° fascia)
Pasqua Rutigliani
(1° fascia)
Paolo Squeo
(1° fascia)
Sandro Spataro
(2° fascia)
C.A. 16/21.01.2015/p.11
12.155,65
23.240,16
35.395,81
7.079,16
42.474,97
12.155,65
33.569,12
45.724,77
9.144,95
54.869,72
12.155,65
33.569,12
45.724,77
9.144,95
54.869,72
12.155,65
25.822,40
TOTALE
37.978,05
7.595,61
45.573,66
288.935,40
Come si può evincere, il valore all'attualità retribuibile in applicazione del C.C.I. in
argomento ammonta ad Euro 288.935,40, superiore al fondo certificato dal Collegio dei
Revisori dei Conti. Salvo diverso avviso di questo Consesso, gli importi individuali che,
invero, potranno essere effettivamente corrisposti nel corso dell'anno 2015, nelle more
della compiuta definizione della verifica amministrativo contabile e, in particolare, delle
risultanze che potranno emergere in riscontro alla citata istanza di riesame prot. n. 72362
del 20/10/2014, dovranno essere, in via del tutto provvisoria e prudenziale,
proporzionalmente ridotti entro la misura di Euro 258.602,11, così come di seguito
evidenziato.
Tabella 3
Importi retribuzione di posizione variabile con rigraduazione ricondotti
entro il limite di Euro 258.602,11
Contratto collettivo
integrativo
rigraduazione
retribuzione di
posizione
Raffaele Elia
(1° fascia)
Emilio Miccolis
(1° fascia)
Filomena Luisa My
(2° fascia)
Pasqua Rutigliani
(1° fascia)
Paolo Squeo
(1° fascia)
Sandro Spataro
(2° fascia)
A
B
C
D
E
Retribuzione
di posizione
fissa annuale
Retribuzione
di posizione
variabile
annuale
Totale
retribuzione
di posizione
(A + B)
Retribuzione
di risultato
(C x 20%)
Totale
(C + D)
12.155,65
28.500,18
40.655,83
8.131,17
48.787,00
12.155,65
15.346,25
27.501,90
5.500,38
33.002,28
12.155,65
19.730,90
31.886,55
6.377,31
38.263,86
12.155,65
28.500,18
40.655,83
8.131,17
48.787,00
12.155,65
28.500,18
40.655,83
8.131,17
48.787,00
12.155,65
21.923,22
TOTALE
34.078,87
6.815,77
40.894,64
258.521,77
IPOTESI 2
Nell’ambito di ciascuna delle tre fasce, l’importo della retribuzione di posizione, parte
variabile, è stabilito in misura fissa, a prescindere dal punteggio assegnato a ciascuna
Struttura. Il rapporto tra l’importo massimo e quello minimo della retribuzione di posizione
parte variabile è pari a 2,5.
INTERVALLO DI
FASCIA
IMPORTO IN € DELLA RETRIBUZIONE DI POSIZIONE
52
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
PUNTEGGIO
DELLA
GRADUAZIONE
C.A. 16/21.01.2015/p.11
PARTE FISSA
PARTE VARIABILE
Da 50 a 89
3° fascia
12.155,65
13.428,64
Da 90 a 119
2° fascia
12.155,65
23.498,38
Da 120 a 150
1° fascia
12.155,65
33.569,12
In applicazione del C.C.I. sopra citato, i valori individuali della retribuzione di
posizione e di risultato spettanti in ragione della direzione di ciascuna struttura
dirigenziale, sarebbero quelli di seguito indicati.
Tabella 4
Contratto collettivo
integrativo
rigraduazione
retribuzione di
posizione
Raffaele Elia
(1° fascia)
Emilio Miccolis
(3° fascia)
Filomena Luisa My
(2° fascia)
Pasqua Rutigliani
(1° fascia)
Paolo Squeo
(1° fascia)
Sandro Spataro
(2° fascia)
Fabbisogno retribuzione di posizione e di risultato
A
B
C
D
E
Retribuzione
di posizione
fissa annuale
Retribuzione
di posizione
variabile
annuale
Totale
retribuzione
di posizione
(A + B)
Retribuzione
di risultato
(C x 20%)
Totale
(C + D)
12.155,65
33.569,12
45.724,77
9.144,95
54.869,72
12.155,65
13.428,64
25.584,29
5.116,86
30.701,15
12.155,65
23.498,38
35.654,03
7.130,81
42.784,84
12.155,65
33.569,12
45.724,77
9.144,95
54.869,72
12.155,65
33.569,12
45.724,77
9.144,95
54.869,72
12.155,65
23.498,38
TOTALE
35.654,03
7.130,81
42.784,84
280.879,99
Anche in questa seconda ipotesi, il valore all'attualità retribuibile in applicazione del
C.C.I. in argomento ammonta ad Euro 280.879,99, superiore al fondo certificato dal
Collegio dei Revisori dei Conti. Salvo diverso avviso di questo Consesso, gli importi
individuali che, invero, potranno essere effettivamente corrisposti nel corso dell'anno
2015, nelle more della compiuta definizione della verifica amministrativo contabile e, in
particolare, delle risultanze che potranno emergere in riscontro alla citata istanza di
riesame prot. n. 72362 del 20/10/2014, dovranno essere, in via del tutto provvisoria e
prudenziale, proporzionalmente ridotti entro la misura di Euro 258.602,11, così come di
seguito evidenziato.
Tabella 5
Importi retribuzione di posizione variabile con rigraduazione ricondotti
entro il limite di Euro 258.602,11
A
B
53
C
D
E
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
Contratto collettivo
integrativo
rigraduazione
retribuzione di
posizione
Raffaele Elia
(1° fascia)
Emilio Miccolis
(3° fascia)
Filomena Luisa My
(2° fascia)
Pasqua Rutigliani
(1° fascia)
Paolo Squeo
(1° fascia)
Sandro Spataro
(2° fascia)
C.A. 16/21.01.2015/p.11
Totale
retribuzione
di posizione
(A + B)
Retribuzione
di posizione
fissa annuale
Retribuzione
di posizione
variabile
annuale
12.155,65
29.675,10
41.830,75
8.366,15
50.196,90
12.155,65
11.870,04
24.025,69
4.805,14
28.830,83
12.155,65
20.772,57
32.928,22
6.585,64
39.513,86
12.155,65
29.675,10
41.830,75
8.366,15
50.196,90
12.155,65
29.675,10
41.830,75
8.366,15
50.196,90
12.155,65
20.772,57
TOTALE
32.928,22
6.585,64
39.513,86
Retribuzione
di risultato
(C x 20%)
Totale
(C + D)
258.449,26
********
Il Consiglio di Amministrazione è chiamato, pertanto, a pronunciarsi al riguardo, ai
sensi e per gli effetti dell’ art. 24, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
e s. m. e i., secondo il quale la "retribuzione del personale con qualifica di dirigente e'
determinata dai contratti collettivi per le aree dirigenziali, prevedendo che il
trattamento economico accessorio sia correlato alle funzioni attribuite ((, alle connesse
responsabilita' e ai risultati conseguiti )). La graduazione delle funzioni e responsabilita' ai
fini del trattamento accessorio e' definita, ai sensi dell'articolo 4, con decreto ministeriale
per le amministrazioni del lo Stato e con provvedimenti dei rispettivi organi di
governo per le altre amministrazioni o enti...". ”
La documentazione allegata alla relazione istruttoria con i numeri da 1 a 10 viene
allegata al presente verbale con il n. 5, lettere da a) a j).
Al termine, il Rettore propone di richiedere al prof. Roberto Voza, suo delegato per
l'Organizzazione delle risorse umane e le relazioni sindacali apposito parere in merito, ed
invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione a firma del Direttore Generale;
VISTA
la nota prot. n. 0008772 del 12 febbraio 2012 del Ministero
dell'Economia e delle Finanze ed il verbale ad essa allegato;
VISTA
la nota prot. n. 63511 del 4 ottobre 2013;
VISTA
la nota prot. n. 49046 del 5/6/2014 del Ministero dell'Economia e
delle Finanze;
VISTA
la nota prot. n. 8500 - 1/11 del 16/7/2014;
54
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
VISTA
C.A. 16/21.01.2015/p.11
la nota del 23 settembre 2014, prot. n. 74511, del Ministero
dell'Economia e delle Finanze;
VISTA
la nota prot. n. 72362 del 20/10/2014;
VISTA
la nota prot. n. 97902 del 10/12/2014;
VISTO
il verbale del Collegio dei Revisori dei Conti n. 542 del 15/12/2014;
VISTO
il contratto collettivo integrativo, stipulato in data 21 novembre
2014;
VISTO
l’art. 59, comma 2, lett. a) del CCNL dell’area VII dirigenziale,
quadriennio normativo 2002-2005 (b.e. 2004 - 2005);
CONDIVISA
la proposta del Rettore di richiedere al prof. Roberto Voza, suo
delegato per l'Organizzazione delle risorse umane e le relazioni
sindacali apposito parere in merito,
DELIBERA
di rinviare ogni determinazione in merito alla proposta di rimodulazione della retribuzione
di posizione e di risultato del personale dirigenziale, così come formulata dal Direttore
Generale di cui in premessa, nelle more dell’acquisizione di apposito parere in merito da
parte del Prof. Roberto Voza, Delegato del Rettore per l'Organizzazione delle risorse
umane e le relazioni sindacali.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
55
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.varianotaDG
NOTA DEL DIRETTORE GENERALE DEL 16.01.2015
Chiede ed ottiene la parola il Direttore Generale il quale, dopo aver riferito di aver
appreso pochi minuti fa che il Nucleo di Valutazione ha reso una valutazione negativa
anche in relazione all’anno 2013, comunica di rassegnare le dimissioni dall’incarico di
Direttore Generale con effetto dal 1.2.2015, oltrechè dai correlati incarichi di Responsabile
dell’anticorruzione e della Trasparenza, a far tempo dalla medesima data.
Egli pertanto, dopo averne dato lettura, fa distribuire copia della Sua nota in data
odierna (allegato n 6 al presente verbale) e si allontana alle ore 14.40.
Assume le funzioni di segretario verbalizzante, la dott.ssa Pasqua Rutigliani.
56
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/p.11bis-I^ parte
VII. PERSONALE
MOBILITÀ DI DOCENTI TRA DIPARTIMENTI: ESAME ISTANZE AI SENSI DELLA
DELIBERA DEL SENATO ACCADEMICO DEL 11.11.2014 E DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DEL 18.11.2014 (RINVIO CDA DEL 23.12.2014)
Il Rettore riferisce che il Dipartimento Risorse Umane ed Organizzazione e Rapporti
con SSN e R ha predisposto la seguente istruttoria:
“”Con D.R. n. 1462 dell’11.04.2013 è stato emanato il Regolamento per la mobilità
dei docenti tra dipartimenti ex art. 49, comma 4, dello Statuto, il cui art. 2 – Mobilità
richiesta dall’interessato - recita:
“I professori e i ricercatori di ruolo possono presentare motivata istanza al Rettore ai
fini della mobilità da un Dipartimento all’altro dell’Ateneo, mantenendo l’ inquadramento
nel settore concorsuale e nel settore scientifico disciplinare.
L’Ufficio competente acquisisce:
- il parere in merito del Consiglio del Dipartimento di destinazione, nella cui delibera
si tiene conto dei Settori Scientifici Disciplinari presenti nel Dipartimento, obiettivi
scientifici e didattici, piani di sviluppo e si valuta l’adeguata qualificazione scientifica e
didattica nonché assistenziale, ove richiesta, dell’interessato;
- il nulla-osta del Dipartimento di provenienza che valuta la ricaduta sull’attività di
didattica e di ricerca, rilasciato secondo la previsione dell’art. 74 dello Statuto di Ateneo.
La mobilità è deliberata dal Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato
Accademico ed è disposta con provvedimento del Rettore.”
Il Senato Accademico, nella seduta dell’11.11.2014, ha deliberato, tra l’altro,
“che, in presenza di eventuali situazioni di incompatibilità da vincolo di coniugio, gli
interessati possano presentare, in tempi brevissimi, motivata istanza al Rettore ai fini della
mobilità da un Dipartimento ad un altro dell’Ateneo, che, in deroga al Regolamento di
mobilità interna anche temporanea di professori e di ricercatori universitari, adottato
con D.R. n. 1462 del 11.04.2013, sarà sottoposta direttamente al vaglio del Senato
Accademico e del Consiglio di Amministrazione, per gli aspetti di competenza;
che le istanze di mobilità, prodotte ai succitati fini, debbano essere corredate da
dichiarazione degli interessati di impegno all’assolvimento dei compiti didattici presso il
Dipartimento di attuale afferenza.”
Il prof. Antonio Frigeri, professore di II fascia appartenente al settore scientificodisciplinare BIO/09 (Fisiologia Generale) e afferente al Dipartimento di “Bioscienze,
Biotecnologie e Biofarmaceutica”, con nota del 17.11.2014, assunta al prot. gen. n. 83012
del 21.11.2014, ha presentato istanza motivata di mobilità, ai sensi dell’art. 2 del citato
Regolamento, in favore del Dipartimento di “Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed
Organi di Senso” con la seguente motivazione:
“1- La recente decisione del Senato del 31-10-2014 estende l’incompatibilità di
chiamata, presa di servizio e partecipazione ai concorsi al ruolo di professore di prima e
seconda fascia anche ai casi di coniugio esistenti nello stesso Dipartimento. Questo
impedisce alla dott.ssa Grazia Paola Nicchia, moglie dello scrivente, ed in possesso
dell’abilitazione nazionale alla prima e seconda fascia, di partecipare alla programmata
procedura concorsuale, ai sensi dell’art. 18, comma 1 della Legge 240/2010, per la
57
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/p.11bis-I^ parte
copertura di posti di professore di II fascia, nell’ambito del piano straordinario degli
associati 2012-2013.
2Le attività di ricerca del sottoscritto sono indirizzate allo studio degli aspetti
fisio-patologici di particolari proteine di membrana chiamate acquaporine: In particolare,
negli ultimi anni, l’attività di ricerca si è concentrata sul ruolo della AQP4 nel muscolo
scheletrico e nelle alterazioni muscolari dei pazienti affetti da distrofia muscolare di
Duchenne. Più recentemente l’attività di ricerca si è indirizzata allo studio della patogenesi
della Neuromielite ottica, una patologia autoimmune demielinizzante caratterizzata dalla
presenza di autoanticorpi contro l’AQP4. L’attività di ricerca sopra descritta ha dato luogo
a collaborazioni scientifiche tra il sottoscritto e diversi ricercatori operanti all’interno del
Dipartimento ospitante, comprovate da recenti finanziamenti a progetti di ricerca e dalle
pubblicazioni allegate.
3Nell’offerta formativa del Dipartimento di destinazione vi sono insegnamenti
che rientrano nel SSD di appartenenza del sottoscritto, consentendo al sottoscritto di
fornire il proprio contributo all’offerta formativa impartita dal Dipartimento di destinazione.
Fermo quanto sopra, e al fine di non provocare alcuna conseguenza negativa
sull’attività didattica del Dipartimento di provenienza, il sottoscritto dichiara l’impegno
all’assolvimento dei compiti didattici presso il dipartimento di attuale afferenza.
I suoi interessi di ricerca sono:
Ruolo degli anticorpi anti-AQP4 nella patogenesi della Neuromielite ottica;
Studi sull’organizzazione sopramolecolare della AQP4 nella migrazione degli
astrociti e nell’edema cerebrale;
Ruolo della AQP4 nella integrità della barriera emato-encefalica ed emato-retinica;
Ruolo della AQP4 nel muscolo scheletrico e sue alterazioni nella distrofia muscolare
di Duchenne;
Studi sul coinvolgimento della AQP4 negli astrociti del midollo spinale di pazienti
affetti da SLA;
Ruolo della AQP1 nella angiogenesi tumorale;
Espressione e purificazione di acquaporine a scopo diagnostico e terapeutico;
Microscopia ottica confocale e di super.risoluzione (PALM, STORM, STED);
Applicazioni di tecniche biofisiche a sistemi automatizzati ad alta processività
(screening HTS).”
Per completezza di informazioni si ricorda che il SSD BIO/09 è presente nel
Dipartimento di “Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di Senso” con un
Professore di I fascia, un Professore di II fascia ed un Ricercatore. Il citato SSD è anche
presente nel Dipartimento di “Scienze Biomediche ed Oncologia Umana” con un
Professore di II fascia ed un Ricercatore.
In merito, si intende, altresì, evidenziare che:
l’art. 6 del Regolamento di che trattasi, recita: “I provvedimenti di mobilità hanno
efficacia, di norma, a far data dall’inizio dell’anno accademico successivo alla data del
decreto di emanazione”
Viste le suddette ragioni, si invita questo Consesso ad approvare l’istanza in parola
e a valutare l’opportunità della decorrenza dalla data del relativo decreto di emanazione.
Egli riferisce ancora che il Senato Accademico, nella riunione del 16.12.2014 ha
espresso il proprio parere favorevole alla citata istanza di mobilità e che in data
15.1.2015, il prof. Frigeri ha fatto pervenire la nota raccomandata, che viene distribuita in
copia ai consiglieri ed allegata al presente verbale con il n. 7 .
58
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/p.11bis-I^ parte
Sull’argomento si apre un lungo ed articolato dibattito nel corso del quale vengono
ricordate:
-
la delibera del Senato Accademico del 29.12.2014 con la quale tale Organo
ha, tra l’altro, proposto criteri di esecuzione della Convenzione stipulata con la
Regione Puglia per il finanziamento quindicennale di spese per il personale
docente;
-
le proprie delibere del 29.12.2014, di definizione della programmazione per il
reclutamento del personale 2013-2015 e di impiego del contingente
assunzionale 2014, e del 30.12.2014 di esecuzione della convenzione con la
Regione Puglia.
In particolare viene ricordato che poichè il fondo messo a disposizione dalla
Regione è risultato incapiente ai fini dell’accoglimento di tutte le richieste presentate dai
Dipartimenti, si è reso necessario stilare una graduatoria tra Dipartimenti ed il
Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica è risultato in posizione utile
ai fini della valutazione della richiesta di chiamata del prof. Frigeri come professore
ordinario del settore BIO/09, successivamente deliberata da questo Consesso, con
decorrenza ravvicinata (1.3.2015 oppure 1.4.2015 a seconda della disponibilità della
Regione a concedere integrazione minima del finanziamento).
Emerge pertanto che, da tale data, il prof. Frigeri dovrà necessariamente svolgere
la propria attività presso il Dipartimento di Bioscienze e che dunque un suo trasferimento
per breve lasso temporale nel Dipartimento di Scienze Mediche di base, Neuroscienze e
Organi di Senso risulterebbe contrario al pubblico interesse, non potendo egli
adeguatamente inserirsi e contribuire alle attività di tale Dipartimento, con la conseguenza
che tale trasferimento costituirebbe in sé vulnus per il buon andamento, l’efficienza, la
continuità nelle attività dell’Università.
Viene altresì rilevato nel corso del dibattito che la richiesta del prof. Frigeri di
rimozione della causa d’incompatibilità che si frappone alla partecipazione del coniuge a
un concorso bandito o programmato dal Dipartimento di afferenza non è sufficiente in sé a
costituire fondamento del suo trasferimento, che si configurerebbe quale trasferimento
solo temporaneo, giacché il prof. Frigeri dovrebbe necessariamente tornare nel
Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica al momento (assai prossimo)
della assunzione come professore di 1^ fascia e la dott.ssa Nicchia, sua coniuge,
dovrebbe necessariamente rimanere nel medesimo Dipartimento all’eventuale esito
favorevole del concorso a cui intende partecipare.
59
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/p.11bis-I^ parte
Alle ore 15,30, esce il consigliere Tafaro.
Da tali circostanze ne consegue che con il trasferimento necessariamente
temporaneo del prof. Frigeri (stante la chiamata in 1^ fascia e in assenza di formale
rinuncia alla medesima), la partecipazione della dott. ssa Nicchia ai citati concorsi per
chiamata banditi dal Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica
risulterebbe solo formalmente rispettosa dei vincoli di incompatibilità per coniugio sanciti
ex art. 18, co. 1, lett. b) L. 240 del 2010 e art. 4, n. 7 dei relativi bandi di concorso, ma
nella sostanza ne sarebbero irrimediabilmente inficiati lo spirito e la funzione.
Sull’argomento si svolge un ulteriore breve dibattito, al termine del quale il Rettore
propone di sospendere la discussione sull’argomento, per una ulteriore riflessione,
rinviando ad un momento successivo le relative determinazioni.
Il Consiglio, unanime, condivide.
Il Rettore, inoltre, propone di anticipare la trattazione del punto 22 all’ordine del
giorno relativo alla ratifica dei Decreti rettorali e di esaminare, subito dopo, tra le varie ed
eventuali, l’argomento “Progetto Garanzia Giovani - Approvazione ATS” che riveste
carattere di urgenza.
Il Consiglio, unanime, approva.
60
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16.01.2015/p.22a
XI. OGGETTI DIVERSI
RATIFICA DECRETI RETTORALI
N. 3846 DEL 17.12.2014 (APPROVAZIONE SCHEMA DELLA CONVENZIONE,
NONCHÉ AUTORIZZAZIONE ALLA STIPULA, TRA LA REGIONE PUGLIA E
L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO, L’UNIVERSITÀ DEL SALENTO,
L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FOGGIA, IL POLITECNICO DI BARI, L’UNIVERSITÀ
LUM, PER IL FINAZIAMENTO DI POSTI DI RICERCATORE A TEMPO DETERMINATO,
SECONDO IL REGIME DI TEMPO PIENO, AI SENSI DELL’ART. 24 COMMA 3 LETT. A)
DELLA LEGGE 30.12.2010, N. 240 – INTERVENTO FUTUREINRESEARCH)
Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio di Amministrazione il seguente
Decreto Rettorale:
DIPARTIMNENTO AMMINISTRATIVO PER LA RICERCA LA DIDATTICA E LE
RELAZIONI ESTERNE
D.R. n. 3846 del 17.12.2014
approvazione
dello
schema
della
convenzione, nonché autorizzazione alla
stipula, tra la Regione Puglia e l’Università
degli Studi di Bari Aldo Moro, l’Università del
Salento, l’Università degli Studi di Foggia, il
Politecnico di Bari, l’Università LUM, per il
finanziamento di posti di ricercatore a tempo
determinato, secondo il regime di tempo
pieno, ai sensi dell’art. 24 comma 3 lett. a)
della Legge 30.12.2010 n. 240 – Intervento
FutureInResearch.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale
61
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.22b
XI. OGGETTI DIVERSI
RATIFICA DECRETI RETTORALI
N. 3916 DEL 30.12.2014 (PROF. NUNZIO FRANCESCO TESTA PROFESSORE
ASSOCIATO PRESSO IL DIPARTIMENTO INTERDISCIPLINARE DI MEDICINA DI
QUESTA UNIVERSITÀ – COMANDATO PRESSO LA SEGRETERIA GENERALE DEL
SENATO DELLA REPUBBLICA E PRECISAMENTE PRESSO LA SEGRETERIA
PARTICOLARE DEL SENATORE ANTONIO DE POLI, QUESTORE DEL SENATO, DAL
01.01.2015 FINO AL TERMINE DELLA LEGISLATURA. LA CORRESPONSIONE
INTEGRALE DEGLI ONERI DIRETTI ED INDIRETTI CONNESSI ALLA RETRIBUZIONE
DEL DOCENTE, PER IL PERIODO SUINDICATO, È A TOTALE CARICO DEL SENATO
DELLA REPUBBLICA.
Il Rettore sottopone alla ratifica del Consiglio di Amministrazione il seguente
Decreto Rettorale:
DIPARTIMENTO RISORSE UMANE ED ORGANIZZIONE E RAPPORTI CON SSN E R
D.R. n. 3916 del 30.12.2014
Prof. Nunzio Francesco TESTA professore
associato presso il Dipartimento Interdisciplinare di
Medicina di questa Università – Comandato
presso la Segreteria Generale del Senato della
Repubblica e precisamente presso la Segreteria
particolare del Senatore Antonio De Poli, Questore
del Senato, dal 1° gennaio 2015 fino al termine
della Legislatura. La corresponsione integrale
degli oneri diretti ed indiretti connessi alla
retribuzione del docente, per il periodo suindicato,
è a totale carico del Senato della Repubblica.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità, ratifica il succitato Decreto Rettorale
62
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/v. Garanz. Giov.
PROGETTO GARANZIA GIOVANI - APPROVAZIONE ATS
Il Rettore riferisce che è pervenuta la seguente relazione da parte del Dipartimento
Amministrativo per la Ricerca, la Didattica e le Relazioni Esterne ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro ha partecipato all’ invito a presentare
candidature per la realizzazione delle misure 1c, 2a, 3, 5, 8 previste nel Piano di
Attuazione Regionale della Regione Puglia per l'attuazione della Garanzia Giovani,
approvato con Deliberazione di Giunta Regionale n. 1148 del 04/06/2014 che prevede la
realizzazione di diverse tipologie di percorsi che si pongono la finalità di favorire
l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro attraverso l'utilizzo integrato di una serie di
strumenti, il cui impiego sinergico intende concorrere alla finalità di ridurre il gap tra
giovani e occupazione, congiuntamente con N. 46 istituzioni.
Contestualmente alla partecipazione all’invito, approvato con Determinazione
dell’Autorità di Gestione PSR 2007-2013 del 02/10/2014 n. 407 pubblicata sul BURP n.
138 suppl del 02/10/2014 e modificato con A.D. n. 425 del 14 ottobre 2014 pubblicato sul
BURP n. 145 del 16/10/2014, tutti i partner si sono impegnati, in caso di ammissione
all’elenco dei soggetti ammessi ai sensi del suddetto invito, a raggrupparsi in
Associazione Temporanea di Scopo al fine di attuare l’iniziativa in questione.
Con Determinazione del Dirigente Autorita’ di gestione P.O. F.S.E. del 23 dicembre
2014, n. 598 pubblicata sul BURP n. 177 del 31 dicembre 2014, la Regione Puglia ha
deliberato l’ammissione del progetto, al quale ha aderito l’Università di Bari, Capofila
mandatario Consorzio Consulting, all’elenco dei soggetti ammessi ai sensi dell’invito in
oggetto collocandosi al 2° posto tra le 8 istanze approvate rispetto alle 11 presentate.
A seguito di tale provvedimento il 19 gennaio 2015 tutti i partner di progetto si
costituiranno formalmente in Associazione Temporanea di Scopo.
A tale proposito si evidenzia che nello schema dell’Atto costitutivo di Associazione
temporanea di scopo, che si allega alla presente, le attività che saranno svolte
dall’Università di Bari – referente scientifico prof. Giancarlo Tanucci sono le seguenti:
“Attività di affiancamento e supporto all’utente del Servizio nella realizzazione delle
attività relative alla Misura 3 "Accompagnamento al lavoro", in quanto soggetto
autorizzato all’intermediazione ai sensi dell’art. 6 del D. Lgs 276/2003. Il partner
affiancherà il giovane e lo supporterà nell’attuazione di un percorso per la ricerca attiva
del lavoro, individuando le idonee opportunità professionali, valutando le proposte di
lavoro, promuovendo la sua candidatura e fornendo gli strumenti utili per la partecipazione
ai colloqui di selezione.
Al fine di agevolare le scelte professionali nella transizione scuola – lavoro e favorire
l’inserimento o reinserimento dei giovani nel mercato del lavoro, il partner si farà
promotore di tirocini extra-curriculari di cui alla Scheda Misura 5: "Tirocinio extracurriculare, anche in mobilità geografica".
In continuità con iniziative già promosse nell’ambito di Programmi comunitari quale il
Lifelong Learning Programme - LLP -LEONARDO DA VINCI – MOBILITA’ – PLM e di
consolidati programmi di studio all’estero, il partner si farà promotore della Misura 8:
"Mobilità professionale transnazionale e territoriale", organizzando e curando tutte le fasi
63
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/v. Garanz. Giov.
del percorso di mobilità del giovane che potrà avere carattere transnazionale o
interregionale”.
Il Senato Accademico, nella riunione del 14.01.2015, ha preso atto degli
adempimenti di prossima scadenza concernenti la costituzione dell’ATS, promossa dal
Consorzio Consulting.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Amministrativo per la Ricerca, la
Didattica e le Relazioni Esterne;
VISTA
la nota prot. 2 del 5/01/2015 del Consorzio Consulting con cui si
comunica l’approvazione della costituenda ATS;
VISTA
la nota prot. 30 del 9/01/2015 del Consorzio Consu!ting con cui si
comunica che il 19 gennaio 2015 sarà formalizzata le costituzione
dell’ATS;
VISTO
lo schema di Atto di Costituzione dell’Associazione Temporanea di
Scopo;
VISTA
la delibera del Senato Accademico del 14.01.2015,
DELIBERA
- di approvare lo schema e la stipula dell’atto di costituzione dell’Associazione
Temporanea di Scopo per l’attuazione del Programma Garanzia Giovani e per la
realizzazione delle misure previste nei “Piano di Attuazione Regionale” tra l’Università
degli Studi di Bari Aldo Moro e le seguenti istituzioni: Consorzio Consulting, C.I.A.S.U.
s.c.r.l., 1.T.E.T.S. “Pertini -Montale”, 1.I.S.S. “Tommaso Fiore-Modugno”, Nuovi
Orizzonti Società Cooperativa Sociale, CENTRO STUDI MECENATE, COID S.R.L.,
A.Cri.C.E.F.A.L. Associazione Cristiana Cultura Evangelizzazione Formazione Arti
Lavoro, AQUARIUS SOCIETA’ COOPERATIVA SOCIALE, AMCOL -ASSOCIAZIONE
PER LA MULTIMEDIALITA’ DELLE COMUNITA’ E DELLE ORGANIZZAZIONI DEI
LAVORATORI, Scuola C.E.F. Giudice Giuseppina Di Toscano Michele e Toscano
Giovanna S.N.C., ASSOCIAZIONE “IDEA SUONO”, ADSUM, ASSOCIAZIONE
CULTURALE
Dl
FORMAZIONE
E
PROMOZIONE,
Centro
Professionale
di
Formazione & Ricerca APULIA, CONSORZIO “ATENA FORMAZIONE E SVILUPPO”,
Fo.R.Um Formazione Risorse Umane, En.F.A.S - Ente di Formazione Assistenza e
Sviluppo, THE BRITISH SCHOOL TARANTO DI ANCONA ANNA & C. S.A.S., CEAPL
(Centro Educativo e di Addestramento professionale Lavoratori) Ente di Formazione
Nazionale, Associazione MONTE CELANO Ente di Formazione Onlus, 1.1.S.S. LUIGI
64
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/v. Garanz. Giov.
EINAUDI, EFAP PUGLIA ONLUS, [email protected] ONLUS, A.N.S.I. COMITATO DI
COORDINAMENTO CI11’ADINO DI TRANI, ARTICOLOI Agenzia per il lavoro SRL,
COMUNE
DI
“LEONARDO
PRODUTTIVO
CREATIVA,
ALTAMURA;
DA
ASSOCIAZIONE
VINCI”,
DELL’
I.1.S.S.
“LUIGI
INFORMATICA,
DISTRETTO
CULTURALE
PRODUYI’IVO
ACUTO,
SCARAMBONE”,
DISTRETTO
DELLA
DISTRETTO
PRODUTTIVO
MECCANICA
I.I.S.S.
PUGLIA
PUGLIESE,
DISTRETFO PRODUTTIVO PUGLIESE DELLA COMUNICAZIONE, DELL’EDITORIA,
DELL’INDUSTRIA GRAFICA E CARTOTECNICA DIALOGOI, Federazione Regionale
Pugliese
Sindacati
Autonomi
Artigiani,
C.A.T.
Imprese
Nord
Baresi
sri,
CONFAGRICOLTURA BARI, ASSOCIAZIONE PROVINCIALE ALLEVATORI BARI,
CISL Unione Sindacale Territoriale Bari, C.L.A.A.I. Confederazione delle Libere BARI,
CISL Unione Sindacale Territoriale Bari, C.L.A.A.I. Confederazione delle Libere
Associazioni Artigiane Italiane Puglia e Basilicata, UNIONE REGIONALE DEL
LAVORO UGL PUGLIA, ANCI PUGLIA, Li.S.S. “E. GIANNELLI”, I.I.S.S. “FEDERICO
Il”, I.T.E,S. “ADRIANO OLIVETTI”, I.I.S.S. “NERVI - GALILEI”, U.N.C.I – PUGLIA
designando quale capofila la società Consorzio Consulting cui si conferisce mandato
speciale irrevocabile con rappresentanza esclusiva e relativa procura speciale affinché
la stessa rappresenti gli enti sottoscritti in tutte le operazioni e gli, atti di qualsiasi
natura dipendenti e conseguenti;
- di autorizzare il Rettore alla sottoscrizione dell’Atto Costitutivo di Associazione
Temporanea di Scopo, dando fin d’ora mandato al Rettore medesimo di apportarvi
eventuali modifiche, di carattere non sostanziale, che si rendessero necessarie in sede
di stipula.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
65
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/sospensione.
SOSPENSIONE RIUNIONE
Alle ore 16.20, il Rettore propone di sospendere momentaneamente la seduta che
riprenderà alle ore 18,30.
Il Consiglio concorda.
66
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.12
VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO
RIPARTIZIONE FONDI DOTAZIONE ORDINARIA DEI DIPARTIMENTI, PER IL
MIGLIORAMENTO DELLA DIDATTICA E PER LA RICERCA SCIENTIFICA (RINVIO DEL
23.12.2014)
Alle ore 18,30, riprendono i lavori del Consiglio ed il Rettore riferisce che, in
occasione della riunione del Senato Accademico del 23.12.2014 è stata presentata la
seguente “Relazione della Commissione del Senato Accademico incaricata di proporre
criteri per la ripartizione dei fondi di dotazione ordinaria dei dipartimenti, per il
miglioramento della didattica e per la ricerca scientifica (SA 15/22.9.2014)”
““La Commissione composta dai Proff.ri Di Rienzo, Altomare, Jacquet, nonché dai
Proff.ri Miano e Dell’atti, che tuttavia non hanno partecipato ai lavori della Commissione
stessa, e che è stata coadiuvata dai dottori Spataro e dal Rag. Colucci del DGRF e dal
dott. Iaquinta del DAFG, sottopone al Senato le seguenti conclusioni.
Innanzi tutto, va detto che la Commissione ha preso atto di quanto stabilito nel piano di
rientro e di rilancio approvato dal nostro Ateneo lo scorso settembre (che sul punto ha
recepito le proposte formulate dalla Commissione bilancio del Senato), e, nello specifico,
che «in considerazione della significativa contrazione prevista, in particolare per i capitoli
di spesa 103010 “Dotazione ordinaria di funzionamento da assegnare ai Dipartimenti”,
103340 “Fondi per il miglioramento della didattica da assegnare ai Dipartimenti” e 202080
“Ai Dipartimenti per attività di ricerca universitaria (ex 60%)” ... tenuto conto delle limitate
risorse che potranno, a tal fine, essere assegnate per l’avvenire, dovranno essere adottati
criteri di ripartizione che favoriscano i Dipartimenti che, per connotazione scientifica e
tipologia, hanno minore possibilità di accesso a fonti di finanziamento esterno ...»; e che
«con particolare riferimento al cap. 202080 ... al fine di ottimizzare i risultati, che con le
ridotte risorse finanziarie disponibili potranno essere perseguiti, sia considerata
l’opportunità che, per l’avvenire, siano individuate, quali linee di ricerca beneficiarie dei
contributi, quelle trasversali a più aree, mediante l’attivazione di un bando che consenta
l’individuazione di progetti di ricerca con apporti interdisciplinari».
La Commissione ha altresì preso atto dell’attuale disponibilità prevista in bilancio per i
suddetti capitoli e che risulta essere:
Cap. 103010: Euro 315.000
Cap. 103340: Euro 350.000
Cap. 202080: Euro 421.225,98.
Ciò premesso la Commissione ha preliminarmente preso in considerazione i criteri sin qui
adottati dall’Ateneo per la ripartizione dei fondi in questione allo scopo di verificare se
eventualmente, anche solo in parte, tali criteri potessero rispondere alle prescrizioni
dettate nel piano di rientro.
I criteri sino ad aggi adottati sono di seguito brevemente riepilogati.
A) Dotazione Ordinaria: veniva assegnata ai dipartimenti suddividendo l’importo
complessivo in tre parti di pari importo, ed applicando per ciascuna i seguenti criteri: a)
quota paritaria a tutti i dipartimenti; b) quota ragguagliata al numero assoluto dei docenti
afferenti; c) quota ragguagliata al numero dei docenti pesati (valori: 1, 1,3, 2, 3)
B) Miglioramento della Didattica (ultima assegnazione alle Facoltà, poi soppresse):
veniva assegnata ai dipartimenti attribuendo l’importo complessivo secondo i criteri
previsti quali indicatori per l’assegnazione dell’FFO [numero corsi in offerta (15%);
67
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.12
indicatore A1 FFO: studenti pesati (37,5%); indicatore A2 FFO: Cfu acquisiti ponderati
(37,5%); Rapporto corsi “teorici”/personale docente di ruolo (10%)].
C) Ricerca Scientifica (assegnazione fondi ricerca 2012): i fondi sono stati assegnati alle
aree CUN ripartendo l’importo complessivo secondo i seguenti criteri: a) quota paritaria
(20%); b) quota proporzionale al numero docenti (20%); c) quota docenti pesati (valori: 1,
1,3, 2, 3) (60%); ed inoltre stabilendosi una pesatura dei docenti e ricercatori a tempo
definito con coefficiente 0,40, e dei professori incaricati esterni con coefficiente 0,20;
successivamente nelle singole aree sono state assegnate le risorse ai singoli o ai gruppi i
cui progetti sono stati selezionati sulla base dei criteri della incentivazione alle
aggregazioni di gruppo e della produttività scientifica, con pesatura dei ricercatori con
coefficiente 1,20.
Verificato quanto precede la Commissione ha ritenuto che, mentre i criteri relativi a
Dotazione ordinaria e ricerca scientifica potevano essere considerati da subito un primo
riferimento per l’individuazione dei nuovi criteri, seppure da adattare per raggiungere gli
obiettivi posti dal piano di rientro e cercando di evitare duplicazioni di applicazione dei
medesimi criteri, i criteri relativi al miglioramento della didattica risultano allo stato in larga
misura inattuali giacché i criteri di assegnazione dell’FFO sono adesso completamente
mutati, e che perciò dovranno essere presi in considerazione i nuovi indicatori; per questo
motivo sono stati richiesti agli uffici tutti i dati pertinenti ai nuovi criteri di assegnazione
dell’FFO, ma la loro elaborazione non è, al momento, ancora completata.
La Commissione ha altresì ritenuto che il criterio stabilito nel piano di rientro in riferimento
ad un favor per i dipartimenti con minori possibilità di accesso ai finanziamenti esterni
possa essere applicato più facilmente per la dotazione ordinaria, giacché quota parte dei
finanziamenti esterni può concorrere alla copertura delle spese ordinarie del dipartimento;
mentre, più difficilmente, il medesimo criterio può applicarsi per il miglioramento della
didattica e per la ricerca scientifica (in quest’ultimo caso, tenendo conto della nuova
metodologia suggerita dal medesimo piano di rientro).
Tutto ciò premesso, vengono di seguito indicate le proposte che la Commissione
sottopone al Senato Accademico.
A) Dotazione Ordinaria: Euro 315.000
La Commissione ritiene che l’importo possa essere assegnato suddividendolo in tre parti
di 100.000 Euro le prime due e di 115.00 Euro la restante e che i criteri per
l’assegnazione a ciascun Dipartimento possano essere i seguenti:
a) Quota da suddividersi in parti eguali fra i 24 dipartimenti;
b) Quota da suddividersi in proporzione al numero degli afferenti al Dipartimento;
c) Quota da suddividersi individuando un criterio che soddisfi l’esigenza di favorire i
dipartimenti con minori possibilità di accesso ai finanziamenti esterni.
Ai fini della determinazione di un criterio attendibile la Commissione ha chiesto agli uffici
di ragioneria di individuare, sulla base dei conti consuntivi 2013, gli importi percepiti
“dall’esterno” dai dipartimenti ad esclusione di quelli relativi ai trasferimenti ricevuti dalla
amministrazione centrale.
Ottenuta così una graduatoria dei Dipartimenti (dai meno ai più) finanziati la Commissione
ha potuto constatare che il divario massimo fra il primo e l’ultimo dei dipartimenti al più
sarebbe stato di poco più del 17%, giacché il dipartimento che riceve maggiori
finanziamenti raggiunge il 17,87% dei finanziamenti esterni complessivi ricevuti da tutti i
dipartimenti, mentre quello con minori finanziamenti esterni non raggiunge l’1%; riprodotto
tale divario sull’importo complessivo distribuibile di Euro 115.000, la distanza assoluta, in
termini di finanziamento fra il primo e l’ultimo dei dipartimenti, per tale quota sarebbe
all’incirca di 1000 Euro; con un effetto redistributivo perseguito dal piano di rientro
alquanto limitato.
68
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.12
Per questa ragione la Commissione proporrebbe di suddividere in due (ulteriori) quote
dell’80% e del 20% l’importo complessivo da attribuire con il criterio individuato (ed
esposto nella allegata tabella), e di assegnare l’importo pari all’80%, cioè Euro 92.000,
secondo il suddetto criterio e fra tutti i 24 Dipartimenti.
Per il restante 20% (pari ad Euro 23.000, e quindi a poco più del 6% dei complessivi
315.000 euro stanziati sul cap. 103010) la Commissione propone che l’applicazione del
medesimo criterio benefici tuttavia, nella ripartizione, solo i dipartimenti che hanno
ricevuto finanziamenti per un importo inferiore al milione di Euro, avendo potuto
constatare che sotto la soglia del milione di euro vi sarebbero 13 dipartimenti, mentre 11
superano la suddetta soglia; e comunque fra i 13 che concorrerebbero a tale limitato
riparto, il dipartimento che ha ricevuto il maggior finanziamento ha percepito poco più di
600.000 euro (quello che ne ha ricevuto di meno, ha incassato nel 2013, meno di 60.000
euro), al contrario avendo ricevuto il dipartimento maggiormente finanziato (fra gli 11 che
non concorrerebbero su tale quota) oltre 7 milioni di Euro.
B) Miglioramento della Didattica: Euro 350.000
Sul capitolo in questione, la Commissione si riserva, all’esito del completamento della
istruttoria informativa da parte degli uffici, di proporre un insieme di criteri organici che
tengano conto delle diverse indicazioni contenute nel decreto sull’attribuzione dell’FFO e
dei diversi possibili metodi di “misurazione” dell’impegno didattico di ciascun dipartimento.
Ad ogni modo, in considerazione della necessità per i dipartimenti di fare fronte alle
spese, in particolare, per contratti di insegnamento la commissione propone che, per
quest’anno, venga al più presto corrisposto un acconto a tutti i dipartimenti nella misura di
5.000 euro, impegnando da subito Euro 120.000 dell’importo a disposizione.
C) Ricerca Scientifica: Euro 421.225,98
In riferimento alla distribuzione degli importi appostati nel capitolo 202080, la
Commissione ritiene che i recenti criteri adottati per la distribuzione del fondo 2012
possano essere impiegati anche per la prossima distribuzione e che pertanto i criteri
possano restare i seguenti:
a) quota paritaria alle aree (sino al raggiungimento dell’importo pari al 20% del totale);
b) quota proporzionale al numero docenti afferenti all’area (per l’attribuzione di un ulteriore
20% del totale);
c) quota docenti pesati (valori: 1, 1,3, 2, 3), per l’attribuzione del restante 60%.
La Commissione ritiene altresì ragionevole proporre al Senato di riconsiderare la pesatura
(coefficiente 0,40) dei docenti a tempo definito, al fine di eliminarla o quanto meno per
ridimensionarla, e ciò sulla base delle seguenti considerazioni.
In primo luogo, per una incidenza complessiva scarsamente significativa del numero dei
docenti a tempo definito sul numero complessivo dei docenti dell’ateneo; sulla base,
infatti, delle ultime rilevazioni disponibili i docenti a tempo definito sarebbero poco più del
6% del totale, e tuttavia l’incidenza nelle diverse aree penalizza fortemente talune aree in
cui i relativi regimi professionali sanciscono una incompatibilità con il tempo pieno
(nell’area medica ed in quella economico-statistica, la percentuale è pressappoco del
10%; nell’area giuridica, la percentuale raggiunge il 30%).
In secondo luogo, perché la misurazione delle attività extraistituzionali, professionali e
non, svolte dagli afferenti a tutte le aree, non può essere esaurita nella sola
considerazione del regime di impegno orario, ma dovrebbe includere la misurazione
anche delle altre attività, non di servizio, in effetti svolte pure dai docenti a tempo pieno
(autorizzabili o liberamente effettuabili, a tenore della L. Gelmini; o, ad esempio, delle
attività ammesse in regime di intra-moenia).
In terzo, ma non ultimo luogo, perché la misurazione della produttività scientifica, così
come le correlate attività di valutazione della qualità della ricerca, non prevedono né
permettono una distinzione fra regime di impegno a tempo pieno o a tempo definito,
69
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.12
essendo richiesto a tutti i docenti un eguale contributo di ricerca, che non legittima perciò,
ed a monte, un diseguale rilievo, dei medesimi docenti a tempo definito, ai fini della
determinazione dei finanziamenti che spetteranno all’intera area; ed invero, l’unica diversa
rilevanza data al tempo definito, nella normativa, è presente in riferimento al numero di
ore di “didattica” ai fini della sostenibilità, dove tuttavia il divario in ore (120 e 90, o delle
ore complessivamente da svolgere) certamente non raggiunge, né quindi giustifica una
riduzione del peso dei docenti a tempo definito nella misura del 60% (ed in questo caso
risulterebbe comunque necessario verificare quale sia l’effettivo impegno “didattico” dei
docenti a tempo definito, non dimenticando che qui si sta ragionando su di un criterio che
pertiene però alla attribuzione di finanziamenti per la “ricerca”).
La Commissione ritiene invece non pertinente il richiamo di un coefficiente per i professori
incaricati esterni, di cui quindi propone di escludere del tutto l’applicazione.
Per ottemperare alle prescrizioni ricordate in apertura e contenute nel piano di rientro, la
Commissione propone che, assegnate le somme alle aree, queste possano stabilire e
determinare quanti progetti per la propria area ammettere a finanziamento;
successivamente si aprirebbe un bando (preferibilmente adottato dal Rettore), distinto per
area, cui concorrerebbero i docenti che intendano proporre un progetto per il quale
richiedere il finanziamento.
Secondo i criteri già adottati per l’assegnazione dei contributi di ricerca 2012
(aggregazioni di docenti; attività scientifica dei componenti) e con l’aggiunta dei criteri
individuati nel piano di rientro (trasversalità per settori e multidisciplinarietà dei progetti), in
ciascuna area si individuerebbero i progetti da ammettere a finanziamento sino alla
concorrenza del numero dei progetti banditi e degli importi di finanziamento disponibili.
Infine, la Commissione auspica che per l’a.f. 2015 gli organi accademici competenti
provvedano con ragionevole sollecitudine e, comunque, entro la fine del mese di giugno
2015 a definire e ripartire i fondi stanziati in bilancio di dotazione ordinaria dei dipartimenti,
per il miglioramento della didattica e per la ricerca scientifica.
Proposta suddivisione quota Euro 115.000 tenendo conto dei finanziamenti esterni
percepiti dai Dipartimenti
I) sub quota Euro 92.000 (80 %) da suddividere fra tutti i Dipartimenti;
II) sub quota Euro 23.000 (20 %) da suddividere fra i Dipartimenti che hanno ricevuto
finanziamenti per un importo inferiore al milione di Euro.
Subquota Euro 92.000
Sigla Dipartimento Finanziamenti
p=
100 – p (S –S x p/100) =
Esterni percepiti Finanziamenti
(100-p)S/100,
ove
esterni %
S = 92.000/23
= 4.000
BIOL
452.358
1,12
98,88
3.959
BIOS
1.122.646
2,79
97,21
3.884
CHIM
4.214.220
10,48
89,52
3.581
DETO
4.181.854
10,40
89,60
3.584
DIM
93.715
0,23
99,77
3.991
SFARMA
2.800.566
6,96
93,04
3.722
FLESS
440.531
1,10
98,90
3.956
GIURI
106.796
0,27
99,73
3.989
DIB
1.772.037
4,40
95,60
3.824
FIS
6.238.427
15,51
84.49
3.380
70
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
LELIA
MAT
DIMEV
DISAAT
DIMO
DISSPA
PSICO
GEO
SATA
DSE
SMBNOS
DISPO
SIGIM
DISAG
Totale
98.404
225.251
1.336.126
3.224.604
2.471.182
7.188.125
118.736
561.603
634.102
368.180
2.008.881
361.897
57.832
150.500
40.228.574
0,24
0,56
3,32
8,02
6,14
17,87
0,30
1,40
1,58
0,92
4,99
0,90
0,14
0,37
100,00
C.A. 16/21.01.2015/p.12
99,76
99,44
96,68
91,98
93,86
82,13
99,70
98,60
98,42
99,08
95.01
99,10
99,86
99,63
2.300
3.991
3.978
3.867
3.679
3.754
3.285
3.988
3.944
3.937
3.963
3.800
3.964
3.995
3.985
92.000
Subquota Euro 23.000
Sigla Dipartimento Finanziamenti
p1 =
100 – p 1 (S 1 – S 1 x p 1 /100 ) =
Esterni percepiti Finanziamenti
(100 – p 1 )S 1 /100,
ove
esterni %
S 1 = 23.000/12
= 1.916,67
BIOL
452.358
12,33
87,67
1.680
BIOS
//
//
CHIM
//
//
DETO
//
//
DIM
93.715
2,55
97,45
1.868
SFARMA
//
//
FLESS
440.531
12,00
88,00
1.687
GIURI
106.796
2,91
97,09
1.861
DIB
//
//
FIS
//
//
LELIA
98.404
2,68
97,32
1.865
MAT
225.251
6,14
93,86
1.800
DIMEV
//
//
DISAAT
//
//
DIMO
//
//
DISSPA
//
//
PSICO
118.736
3,23
96,77
1.855
GEO
561.603
15,30
84,70
1.623
SATA
634.102
17,28
82,72
1.585
DSE
368.180
10,03
89,97
1.724
SMBNOS
//
//
DISPO
361.897
9,86
90,14
1.728
SIGIM
57.832
1,59
98,41
1.886
DISAG
150.500
4,10
95,90
1.838
Totale
3.669.905
100,00
1.200
23.000
71
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.12
Ripartizione complessiva Euro 115.000
Sigla Dipartimento Subquota Subquota Totale
93.000
23.000
BIOL
3.959
1.680
5.639
BIOS
3.884
//
3.884
CHIM
3.581
//
3.581
DETO
3.584
//
3.584
DIM
3.991
1.868
5.859
SFARMA
3.722
//
3.722
FLESS
3.956
1.687
5.643
GIURI
3.989
1.861
5.850
DIB
3.824
//
3.824
FIS
3.380
//
3.380
LELIA
3.991
1.865
5.856
MAT
3.978
1.800
5.778
DIMEV
3.867
//
3.867
DISAAT
3.679
//
3.679
DIMO
3.754
//
3.754
DISSPA
3.285
//
3.285
PSICO
3.988
1.855
5.843
GEO
3.944
1.623
5.567
SATA
3.937
1.585
5.522
DSE
3.963
1.724
5.687
SMBNOS
3.800
//
3.800
DISPO
3.964
1.728
5.692
SIGIM
3.995
1.886
5.881
DISAG
3.985
1.838
5.823
Totale
92.000
23.000 115.000
Nella citata seduta del 23.12.2014, il Senato Accademico ha deliberato di
-
di approvare la proposta, di cui in narrativa, della Commissione nominata dal
Senato Accademico nella riunione del 15/22.09.2014 e richiamata in premessa, in
ordine ai criteri di ripartizione della Dotazione ordinaria di funzionamento da
assegnare ai Dipartimenti, limitatamente alla ripartizione della disponibilità del cap.
103010 di € 315.000 – e.f. 2014, fermo restando l’impegno ad una revisione degli
stessi per il futuro;
-
di approvare la proposta, di cui in narrativa, della medesima Commissione in
ordine ai criteri di ripartizione del fondo per la ricerca scientifica, di cui al cap.
202080, previa eliminazione del coefficiente di “pesatura” dei docenti a tempo
definito, demandando alla Commissione Ricerca la definizione delle soluzioni
applicative di detti criteri, con approfondimento, altresì, della possibilità di
72
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.12
destinare quota parte del suddetto fondo a prospettive di cofinanziamento di
progetti e riferendone gli esiti al Senato Accademico;
-
di rinviare ogni determinazione in ordine ai criteri di ripartizione del fondo per il
miglioramento della didattica nelle more della conclusione dei lavori da parte della
succitata Commissione;
-
di integrare la Commissione nominata dal Senato Accademico nella riunione del
15/22.09.2014 con la prof.ssa Gabriella Serio, quale componente supplente, in
caso di assenza del prof. T. Miano.
Al termine, il Rettore invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTO
il Piano di rientro e rilancio 2014/2016 di questa Università, in
relazione, in particolare, ai cap. 103010 “Dotazione ordinaria di
funzionamento da assegnare ai Dipartimenti”; 103340 “Fondi per il
miglioramento della didattica da assegnare ai Dipartimenti” e
202080 “Ai Dipartimenti per attività di ricerca universitaria (ex
60%)”;
VISTA
la delibera del Senato Accademico del 22.09.2014 con la quale è
stata nominate una Commissione, composta dai proff. Di Rienzo
(coordinatore), V. Dell’Atti, T. Miano, F. Altomare, M.T. Jacquet,
con il compito di “coordinare le attività di competenza delle
Commissioni Didattica e Ricerca in ordine alla definizione dei
criteri di ripartizione tra i Dipartimenti dei fondi relativi al
miglioramento
della
didattica,
alla
dotazione
ordinaria
di
funzionamento ed alla ricerca scientifica,…”;
VISTA
la propria delibera del 24.09.2014 relativa alla “ripartizione risorse
contratti di insegnamento”;
VISTA
la relazione della succitata Commissione del Senato Accademico
incaricata di proporre criteri per la ripartizione dei fondi di
dotazione ordinaria dei Dipartimenti, per il miglioramento della
didattica e per la ricerca scientifica;
VISTA
altresì, la delibera del Senato Accademico del 23.12.2014 con la
quale si è: approvata la proposta della Commissione succitata in
ordine ai criteri di ripartizione della Dotazione ordinaria di
73
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.12
funzionamento da assegnare ai Dipartimenti, limitatamente alla
ripartizione della disponibilità del cap. 103010 di € 315.000 – e.f.
2014, fermo restando l’impegno ad una revisione degli stessi per il
futuro; approvata la proposta della medesima Commissione in
ordine ai criteri di ripartizione del fondo per la ricerca scientifica, di
cui al cap. 202080, previa eliminazione del coefficiente di
“pesatura” dei docenti a tempo definito, demandando alla
Commissione Ricerca la definizione delle soluzioni applicative di
detti criteri, con approfondimento, altresì, della possibilità di
destinare quota parte del suddetto fondo a prospettive di
cofinanziamento di progetti e riferendone gli esiti al Senato
Accademico; rinviata ogni determinazione in ordine ai criteri di
ripartizione del fondo per il miglioramento della didattica nelle
more della conclusione dei lavori da parte della succitata
Commissione; integrata la Commissione nominata dal Senato
Accademico nella riunione del 15/22.09.2014 con la prof.ssa
Gabriella Serio, quale componente supplente, in caso di assenza
del prof. T. Miano;
PRESO ATTO
con riferimento al fondo per il miglioramento della didattica (cap.
103340 con disponibilità di € 350.000 – e.f. 2014), che “la
Commissione si riserva, all’esito del completamento dell’istruttoria
informativa da parte degli uffici, di proporre un insieme di criteri
organici che tengano conto delle diverse indicazioni contenute nel
decreto sull’attribuzione del FFO e dei diversi possibili metodi di
“misurazione” dell’impegno didattico di ciascun dipartimento”,
DELIBERA
−
di approvare la proposta della Commissione nominata dal Senato Accademico nella
riunione del 15/22.09.2014 e richiamata in premessa, già approvata dal Senato
Accademico nella riunione del 23.12.2014, in ordine ai criteri di ripartizione della
Dotazione ordinaria di funzionamento da assegnare ai Dipartimenti, limitatamente alla
ripartizione della disponibilità del cap. 103010 di € 315.000 – e.f. 2014, fermo restando
l’impegno ad una revisione degli stessi per il futuro;
−
di approvare la proposta, di cui in narrativa, della succitata Commissione, già
approvata dal Senato Accademico nella riunione del 23.12.2014, in ordine ai criteri di
74
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.12
ripartizione del fondo per la ricerca scientifica, di cui al cap. 202080, previa
eliminazione del coefficiente di “pesatura” dei docenti a tempo definito;
−
di rinviare ogni determinazione in ordine ai criteri di ripartizione del fondo per il
miglioramento della didattica nelle more della conclusione dei lavori da parte della
succitata Commissione.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
75
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.13
VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO
ELEZIONI PER PARZIALE RINNOVO DEL CONSIGLIO UNIVERSITARIO NAZIONALE
(CUN): DETERMINAZIONE COMPENSO SEGGI ELETTORALI
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Risorse Umane, Organizzazione e Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e
Regionale ed invita il Consiglio di Amministrazione a pronunciarsi in merito:
“L’Ufficio fa presente che, con Ordinanza MIUR del 5.11.2014, sono state indette le
votazioni per il parziale rinnovo del Consiglio Universitario Nazionale (CUN),
relativamente alle aree 03, 05, 07, 09, 10, 12, 13 e 14 nonché ai rappresentanti del
personale tecnico-amministrativo. Le suddette votazioni, ai sensi dell’art. 1 della citata
Ordinanza, si dovranno svolgere dal 20 al 29 gennaio 2015, tra le ore 9,00 e le ore 17,00
di ciascun giorno feriale, ferma restando la possibilità per ogni Ateneo, nell’ambito dei
giorni e dell’orario indicati, di fissare, per esigenze organizzative, un proprio calendario ed
un proprio orario.
Il Senato Accademico, nella riunione del 16.12.2014, ha stabilito che le operazioni
di voto per le elezioni di cui trattasi si svolgano presso questa Università nei giorni 20, 21,
22, 23, 26, 27 28 e 29 gennaio 2015, dalle ore 9,30 alle ore 13,30 e nei giorni 20, 22 e 27
gennaio anche dalle ore 14,30 alle ore 17,00.
L’art. 6 dell’Ordinanza “de qua” prevede, altresì, che, con decreto del Rettore,
presso ciascuna sede vengano istituiti i seggi elettorali entro il sesto giorno antecedente a
quello fissato per l’inizio delle votazioni, precisando che la Commissione di seggio debba
essere composta da un Presidente e quattro membri scelti tra gli elettori del seggio, di cui
uno con funzioni di segretario, ed assistita da un funzionario con competenza informatica.
Sulla base delle indicazioni pervenute dal CINECA, presso questo Ateneo
dovranno essere costituiti due seggi, rispettivamente presso il Palazzo Ateneo – saletta
ex servizio editoriale – e presso il Campus – Dipartimento di Matematica, aula 14
Ciò premesso, l’Ufficio rappresenta l’esigenza che questo Consesso si pronunci in
merito alla determinazione del compenso da corrispondere ai componenti dei seggi
elettorali di cui trattasi. A tal fine, l’Ufficio fa presente che, in occasione delle precedenti
tornate elettorali per il rinnovo parziale del CUN, si è applicata la delibera assunta dal
Consiglio di Amministrazione della riunione del 21.06.2005, in base alla quale gli importi
da corrispondere ai componenti delle commissioni per le votazioni telematiche vengono
determinati nella misura del 70% del compenso base, stabilito per il presidente ed i
componenti della Commissione Elettorale Centrale.
Tenuto conto che, giusta delibera C.d.A del 23-26.06.2014, i compensi da
attribuire al presidente ed ai componenti della Commissione Elettorale Centrale sono stati
determinati, rispettivamente, nella misura di € 80,00 ed € 60,00 per ciascuna riunione,
qualora questo Consesso decidesse di confermare il suddetto criterio, ai componenti dei
seggi in parola sarebbe corrisposto il compenso lordo giornaliero di seguito indicato:
Presidente
€ 56,00
Componenti (ivi compreso l’esperto informatico)
€ 42,00. ”
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
76
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
VISTA
C.A. 16/21.01.2015/p.13
la relazione del Dipartimento Risorse Umane, Organizzazione e
Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
VISTA
l’Ordinanza MIUR del 05.11.2014, con la quale sono state indette
le votazioni per il parziale rinnovo del Consiglio Universitario
Nazionale (CUN), relativamente alle aree 03, 05, 07, 09, 10, 12,
13 e 14 nonché ai rappresentanti del personale tecnicoamministrativo, nei giorni dal 20 al 29 gennaio 2015;
VISTA
la delibera con la quale il Senato Accademico, nella riunione del
16.12.2014, ha stabilito che le operazioni di voto per le elezioni di
cui trattasi si svolgano presso questa Università nei giorni 20, 21,
22, 23, 26, 27 28 e 29 gennaio 2015, dalle ore 9,30 alle ore 13,30
e nei giorni 20, 22 e 27 gennaio anche dalle ore 14,30 alle ore
17,00;
VISTO
l’art. 6 della citata Ordinanza, che prevede l’istituzione dei seggi
elettorali presso ciascuna istituzione universitaria,
VISTE
le indicazioni pervenute dal CINECA, relative alla costituzione
presso questo Ateneo di due seggi, rispettivamente presso il
Palazzo Ateneo – saletta ex servizio editoriale – e presso il
Campus – Dipartimento di Matematica, aula 14;
RITENUTO
di doversi pronunciare in merito alla determinazione del compenso
da corrispondere ai componenti dei seggi elettorali di cui trattasi;
RITENUTO
di dover confermare, anche per la tornata elettorale “de qua”, il
criterio utilizzato in occasioni delle precedenti tornate elettorali per
il rinnovo parziale del CUN, giusta delibera assunta da questo
Consiglio nella riunione del 21.06.2005;
VISTA
la propria delibera assunta nella riunione del 23-26.06.2014, in
merito alla determinazione dei compensi da corrispondere al
presidente ed ai componenti della Commissione Elettorale
Centrale,
DELIBERA
-
che ai componenti dei seggi elettorali di cui in premessa venga corrisposto il
compenso lordo giornaliero di seguito indicato:
•
Presidente
€ 56,00
77
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
•
-
Componenti (ivi compreso l’esperto informatico)
C.A. 16/21.01.2015/p.13
€ 42,00;
che la relativa spesa, pari ad € 4.256,00, gravi sul Cap. 102160 del bilancio
universitario (imp. 768/15).
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
78
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.14
VIII. FINANZA CONTABILITA’ E BILANCIO
PROPOSTA COMMISSIONE PARITETICA PER LA RIPARTIZIONE DEI CONTRIBUTI
UNIVERSITARI
DESTINATI
AL
MIGLIORAMENTO
DELLA
DIDATTICA
E
ALL’ATTUAZIONE DEI SERVIZI AGLI STUDENTI
Il Rettore ricorda che, in data 19.12.2014, questo Consesso, in merito al verbale
della Commissione paritetica per la ripartizione dei contributi universitari destinati al
miglioramento della didattica e all’attuazione dei servizi agli studenti” di cui alla riunione
del 09.12.2014, tenuto conto del quesito formulato dalla Prof.ssa Maria Benedetta
Saponaro con nota del 15.12.2014, allegata al suddetto verbale, relativamente alla
competenza della Commissione in merito alla valutazione delle richieste di finanziamento
di attività curricolari, deliberò di :
-
di invitare i competenti uffici dell’Amministrazione ad effettuare con urgenza un
approfondimento della questione posta dalla Prof.ssa Saponaro, da sottoporre a
questo Consesso in occasione della sua prossima riunione;
-
di rinviare, pertanto, ogni determinazione in merito all’argomento in oggetto nelle
more che pervengano da parte degli Uffici competenti i chiarimenti richiesti.
Tenuto conto della necessità di assumere con urgenza le determinazioni di
competenza relativamente alle proposte formulate dalla Commissione nella citata seduta
del 09.12.2014 e
ferma restando la necessità che i competenti uffici procedano
all’approfondimento della questione posta dalla Prof.ssa Maria Benedetta Saponaro, invita
il Consiglio a pronunciarsi in merito alle proposte della suddetta Commissione paritetica,
di cui al già citato verbale del 09.12.2014.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la proposta della “Commissione paritetica per la ripartizione dei
contributi universitari destinati al miglioramento della didattica e
all’attuazione dei servizi agli studenti” formulata nella riunione del
09.12.2014;
VISTA
la propria delibera del 19.12.2014;
SENTITO
il dibattito,
DELIBERA
ferma restando la necessità che i competenti uffici procedano all’approfondimento della
questione posta dalla Prof.ssa Maria Benedetta Saponaro, richiesto con propria delibera
79
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.14
del 19.12.2014, di approvare il seguente Verbale della Commissione paritetica per la
ripartizione dei contributi universitari destinati al miglioramento della didattica e
all’attuazione dei servizi agli studenti:
“
PROPOSTA
DELLA
COMMISSIONE
PARITETICA
PER
LA
RIPARTIZIONE DEI CONTRIBUTI UNIVERSITARI DESTINATI AL
MIGLIORAMENTO DELLA DIDATTICA E ALL’ATTUAZIONE DEI SERVIZI
AGLI STUDENTI
--------------------------------------------------------------------------------------------------Il giorno 9 dicembre dell’anno 2014, alle ore9:00, a seguito di regolare
convocazione, si è riunita presso la Sala senato di questa Università, la Commissione
paritetica S.A./C.A., per la ripartizione dei contributi universitari destinati al miglioramento
della didattica e all’attuazione dei servizi (D. Lgs n. 68 del 29-03-12), coordinata dalla
prof.ssa Maria Benedetta SAPONARO, delegata del Rettore al potenziamento dei servizi
agli studenti e rapporti con l’ADISU (D.R. n. 4357 del 14-11-2013)
-
Sono presenti:
prof. ssa Maria Benedetta SAPONARO
sig. Aldo CAMPANELLI
prof. Francesco LEONETTI
dott. Francesco SILECCHIA
COORDINATORE
Componente
Componente
Componente
I senatori Pierpaolo Del Medico e Pietro Cavallera, hanno cessato il proprio
mandato.
Sono assenti giustificati:
- dott. Gianfranco BERARDI
Componente
- sig. Vito GIARDINO
Componente - subentrato al consigliere
Salvatore Fedele, decaduto dall’incarico
- prof. Giuseppe CRESCENZO
Componente
Alla riunione, così come previsto dal vigente Regolamento per le attività di tutorato,
partecipa la prof.ssa Ilenia De Luca, in qualità di delegata alle questioni riguardanti le
attività di tutorato studentesco.
La prof.ssa Saponaro, accertata la presenza del numero legale e constatata la
validità dell’adunanza, alle ore 9:45 dichiara aperta la seduta ed invita la Commissione a
prendere visione della situazione finanziaria del capitolo in esame.
CAP.102250 “SPESE PER ALTRI SERVIZI AGLI STUDENTI DI CUI ALLA LEGGE 390/91”
Stanziamento Esercizio Finanziario 2014
Variazione di Assestamento
al Bilancio
Previsione (C.A. 17-10-2014)
€ 616.500,00
di
IMPEGNI ASSUNTI
N. 302 Bonus libri – a.a. 2012-2013 (D.D.G. n.150 del
5-03-2014) Acc. n. 14/2594
Partecipazione Salone dello studente “Campus Orienta”
Bari, 29/31 ott. 2013
80
(-)
€ 70.200,00
€ 8.576,60
€
143,44
€ 61.550,00
--------------€ 554.950,00
----------------
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
Convenzione AMTAB (€ 140.000,00 C.d.A. 26-03-2014)
PROPOSTA COMMISSIONE (C.A.23/26-06-2014)
Fatt. AMAT
Consorzio ALMALAUREA (C.A. 23/26-06-2014)
Rinnovo convenzione ditta Miccolis (C.A. 8-07-2014)
PROPOSTA COMMISSIONE (C.A.25-07 -2014)
Noleggio fotocopiatrice Centro Polifunz.-3^ annualità
PROPOSTA COMMISSIONE (C.A. 17-10-2014)
Fatt. AMAT
ANEC per n. 2455 ticket ott/dic 2013
C.A. 16/21.01.2015/p.14
€ 140.000,00
€ 67.020,00
€ 2.500,00
€ 105.578,80
€ 33.000,00
€ 4.420,00
€ 1.103,76
€ 9.920,00
€ 2.500,00
€ 4.419,00
----------------€ 449.381,60
-----------------
Disponibilità al 09-12-2014
€ 105.568,40
=========
Si passa, quindi all’esame degli argomenti all’ordine del giorno:
Comunicazioni
- Rendiconto spese Clinica mobile – Dip. Medicina Veterinaria;
1 – Attività di tutorato
2 – Richieste di contributo:
A) contributi laureandi;
B) esercitazioni in campo curriculari;
C) visite tecniche/viaggi studio extra curriculari;
D) richieste diverse
3 – Richieste Spazi rappresentanze studentesche;
4 - Varie ed eventuali.
COMUNICAZIONI
La prof.ssa Saponaro ricorda che nella riunione del 9 ottobre u.s., nel formulare
proposta di contributo in favore del prof. R. Sciorsci per le attività della clinica mobile di
Medicina Veterinaria, la Commissione aveva subordinato l’effettiva assegnazione dello
stesso alla presentazione della rendicontazione della spesa sostenuta negli anni
precedenti per la medesima attività.
La docente, quindi, informa che il prof. R. Sciorsci con nota del 10-11-2014, ha trasmesso
la documentazione richiesta.
La Commissione prende atto.
1 - ATTIVITA’ DI TUTORATO
Prima di passare all’esame delle singole richieste, la Commissione tiene a
precisare che, in aggiunta a quanto già previsto dall’apposito Regolamento, non verranno
prese in considerazione le richieste:
- che prevedono un numero di ore per attività di tutorato pari a quelle previste per la
didattica frontale;
- che si riferiscono a corsi di insegnamento opzionali;
- che si riferiscono a corsi inattivi;
- che indicano un risultato didattico (rapporto tra n.ro di studenti che superano
positivamente l’esame e n.ro di studenti iscritti al medesimo corso) superiore al 60%.
La Commissione, inoltre, dopo un breve dibattito, fermo restando il costo orario per
le attività di tutorato, pari ad € 32,00, concorda nell’adottare quale criterio di valutazione
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.14
per la quantificazione del contributo, l’assegnazione di 4 ore di tutorato per il valore del
CFU dell’insegnamento oggetto della richiesta per attività di sostegno.
RICHIEDENTE
SPESA
CONTRIB.
RICHIESTO
CONTRIB
PROPOSTO
Dip. Scienze Economiche e Metodi
Matematici
Prof.ssa A. MUSERRA
Progetto di tutorato per l’insegnamento
di Ragioneria Applicata: n. 8 CFU
€ 2.580,00
€ 2.064,00
€ 2.064,00
Proff.ri P. AMATO, G. TAGLIALATELA
Progetto di tutorato per l’insegnamento
di Matematica per l’Economia (A-K; L-Z),
C.L. triennale in Economia e Commercio
(a.a. 2014/2015): n. 10 CFU
€ 1.920,00
€ 1.536,00
€ 1.536,00
Dip. Scienze Politiche
Prof. M. CAPRIATI
Progetto di tutorato per l’insegnamento
Istituzioni di Politica Economica (A-l, MZ), C.L. triennale Sc. Servizio Sociale: n.
€ 4.992,00
8 CFU
€ 3.993,60
€ 2.548,00
Prof.ssa R. PACE, dott.ssa M. CARELLA
Progetto di tutorato per l’insegnamento
(A-L, M-Z) in Elementi di statistica
sociale e demografia del C.L. in Sc. del
€ 4.992,00
Servizio Sociale: n. 10 CFU
€ 3.993,60
€ 3.160,00
Dip. Studi Aziendali e Giusprivatistici
Proff. A. ATTALIENTI, L. DIOMEDA
Progetto di tutorato per l’ insegnamento
Matematica per l’economia (A-K, L-Z)
C.L. triennale Economia Aziendale: n. 10
CFU
€ 1.920,00
€ 1.536,00
€ 1.536,00
Prof.ssa Adelaide QUARANTA
Progetto di tutorato per l’insegnamento di
Diritto Privato C.L. triennale Marketing e
Comunicazione d’Azienda, Economia
Aziendale (a.a. 2013/2014): n. 100 ore
€ 3.200,00
€ 2.560,00
non accolta
La Commissione esprime parere negativo in quanto il valore del risultato didattico è pari
all’80’%
Prof.ssa Sabrina DIOMEDE
Progetto di tutorato per l’insegnamento di
Matematica per l’Economia (A-K) C.L. in
€ 1.280,00
Marketing e Comun. d’Azienda: 10 CFU
82
€ 1.024,00
€ 1.024,00
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.14
Prof.ssa Viviana FANELLI
Progetto di tutorato per l’insegnamento di
Matematica per l’Economia (L-Z) C.L. in
Marketing e Comun. d’Azienda: 10 CFU
€ 1.920,00
€ 1.536,00
€ 1.280,00
Dip. Giurisprudenza
Prof.ssa Isabella MARTUCCI
Progetto di tutorato per l’insegnamento di
Economia politica C.L. Magistrale in Sc.
Giuridiche dell’Impresa: n. 6 CFU
€ 4.992,00
€ 4.992,00
€ 1.906,00
Dip. Bioscienze, Biotecnologie e
Biofarm.
Prof.ssa Susanna COTECCHIA
Progetto di tutorato per l’insegnamento di
Fisica Applicata C.L. triennale in BMF e
BIPP: n. 8 CFU
€ 1.000,00
€ 800,00
€ 800,00
Dip. Informatica
Prof. Giovanni SEMERARO
Progetto di tutorato per l’insegnamento in
Linguaggi
della
programmazione
C.L.triennale Informatica: n. 9 CFU
€ 580,00
€ 464,00
€ 464,00
Prof. Stefano FERILLI
Progetto di tutorato in Algoritmi e
strutture dati + laboratorio C.L. triennale
Informatica e comunicazione digitale
(TA): n. 9 CFU
€ 323,10
€ 258,48
€ 258,48
Dott. Michelangelo CECI
Progetto di tutorato in Base di dati +
laboratorio C.L. triennale Informatica e
comunicazione digitale (TA):n. 12 CFU
€ 382,50
€ 306,00
€ 306,00
Dott.ssa Donatella IACONO
Progetto di tutorato didattico in
Matematica discreta C.L. triennale in
informatica: n. 9 CFU
€ 1.280,00
€ 1.024,00
€ 1.024,00
Dip. Matematica
Prof.ssa Oriella AMICI
Progetto di tutorato per l’insegnamento di
Geometria 1 e 2 C.L. in Matematica: n. 8
CFU
€ 1.280,00
€ 1.024,00
€ 1.024,00
- Esce il prof. Leonetti
Dip. Farmacia e Sc. del Farmaco
83
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
Dott. Giuseppe CARBONARA
Progetto di tutorato per l’insegnamento in
Chimica
organica
C.L.
Tecniche
Erboristiche e Informaz. Scientifica sul
Farmaco: n. 60 ore
€ 1.920.00
C.A. 16/21.01.2015/p.14
€ 1.536,00
non accolta
La Commissione esprime parere negativo in quanto il C.L. in Informazione Scientifica
sul Farmaco è disattivo dall’a.a. 2011/2012, così come espressamente dichiarato nel
verbale della Commissione paritetica del 13-12-2014 del Dipartimento in esame; il
primo anno del C.L. in Tecniche Erboristiche, ove collocato l’insegnamento di Chimica
Organica, è disattivo dall’a.a. 2014/2015.
Dott.ssa Sandra LUCENTE
Progetto di tutorato per l’insegnamento in
Matematica C.L. Chimica e tecnologie
farmaceutiche: n. 7 CFU
€ 1.920,00
€ 1.536,00
€ 896,00
Prof.ssa Concetta PACIFICO
Progetto di tutorato per l'insegnamento in
Chimica generale ed inorganica C.L.
Farmacia: n. 10 CFU
€ 1.920,00
€ 1.536,00
€ 1.280,00
Dip. Sc. Biomed. e Oncologia Umana
Dott.ssa M. Assunta POTENZA
Progetto di tutorato per l’insegnamento di
Farmacologia parte I (LZ) C. L. Medicina
e Chirurgia: n. 4 CFU
€ 5.000,00
€ 4.000,00
€ 512,00
Dip. Chimica
Prof.ssa Silvia ROMANELLI
Progetto di tutorato per l’insegnamento di
Matematica C.L. Scienze Ambientali
(TA): n. 8 CFU
€ 1.120,00
€ 896,00
€ 896,00
Dip. Jonico e dei Sistemi Giuridici
Dott. Aurelio ARNESE
Progetto di tutorato per l’insegnamento di
Istituzioni di Diritto Romano C.L.
Giurisprudenza Magistrale: n. 9 CFU
€ 900,00
€ 720,00
€ 720,00
Prof.ssa Daniele CATERINO
Progetto di tutorato per l’insegnamento
di
Diritto
Commerciale
II
C.L.
Giurisprudenza Magistrale: n. 15 CFU
€ 900,00
€ 720,00
€ 720,00
- Rientra il prof. Leonetti
Dott.ssa Lucianna CANANA’
Progetto di tutorato per l’insegnamento in
Matematica finanziaria C.L. Istituzioni di
84
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
Economia e Amministrazione
Aziende: n. 6 CFU
C.A. 16/21.01.2015/p.14
delle
€ 900,00
€ 720,00
€ 720,00
€ 900,00
€ 720,00
€ 720,00
€ 900,00
€ 720,00
€ 720,00
Prof. Antonio F. URICCHIO
Progetto di tutorato per l’insegnamento
in Diritto Tributario C.L. Giurisprudenza
Magistrale: n. 9 CFU
€ 900,00
€ 720,00
€ 720,00
Dip. Sc.della Formazione, Psicologia e
Comunicazione
Prof.ssa Giovanna ZACCARO
Progetto di tutorato per l’insegnamento
della Lingua italiana C.L. Magistrale in
Sc. dell’Informazione Editoriale, Pubblica
e Sociale: n. 20 ore
€ 600,00
€ 480,00
non accolta
Prof. Domenico GAROFALO
Progetto di tutorato per l’insegnamento
di Diritto del lLvoro C.L. Giurisprudenza
Magistrale: n. 12 CFU
Prof. Francesco MASTROBERTI
Progetto di tutorato per l’insegnamento in
Storia del Diritto Medievale e Moderno
C.L. Giurisprudenza Magistrale: n. 14
CFU
La Commissione, pur condividendo la motivazione culturale della richiesta, esprime parere
negativo in quanto l’insegnamento di lingua italiana, non è contemplato nel piano di studio del
C.L. Magistrale in Sc. dell’Informazione Editoriale, Pubblica e Sociale.
Dott.ssa Annarita TARONNA
Progetto di tutorato per l’insegnamento
della Lingua inglese C.L. Magistrale in
Sc. dell’Informazione Editoriale, Pubblica
e Sociale: n. 6 CFU
€ 720,00
€ 900,00
€ 720,00
-----------------------------------------------------------€
€ 41.112,40
€ 27.554,48
---------------------------------------------------------
Terminato l’esame delle richieste la prof.ssa De Luca lascia la riunione.
2. RICHIESTE DI CONTRIBUTO
A - LAUREANDI
RICHIEDENTE
SPESA
1. Prof.ssa Carla SPINELLI
Dip. Giurisprudenza
Contributo in favore del laureando
Marco L. Gesmundo a Siviglia per
85
CONTRIB.
RICHIESTO
CONTRIB
PROPOSTO
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.14
soggiorno studio della durata di un
mese presso il Dip. del Lavoro e della
sicurità
sociale
–
Supplemento
documentazione
alla
richiesta
rinviata dal C.A del 17 ott. u.s.
€ 1.546,00
€ 1.200,00
€ 900,00
2. Prof.ssa Maria Luana POETA
Dip. Bioscienze
Contributo in favore della laureanda
Stefania Mangeri per un soggiorno
studio a Milano presso l’Ist. Clinico
Humanitas,
€ 1.580,00
€ 1.000,00
€ 800,00
3. Prof.Giovanni LACALANDRA
Contributo in favore della laureanda
Maria Cristina MORELLI per un
soggiorno studio in Spagna presso il
Fuertaventura Oasispark, feb/mar 2015
€ 3.088,84
€ 2.700,00
€ 1.100,00
4. Prof. Maurizio SOZIO
Dip. Giurisprudenza
Contributo in favore del laureando F.sco
Povia per un soggiorno di studio presso
l’Università di San Paolo (Brasile)
mar/apr 2015
€ 3.422,84
€ 2.534,00
€ 1.900,00
5. Prof.ssa Patrizia TARTARINO
Dip. Sc. Agroambientali e Territoriali
Contributo in favore della laureanda
Alessia Lovino a sostegno della spesa
per la partecipazione al Workshop
tecnico-pratico in programma ad
Arezzo, 26/30 gen 2015
€ 440,00
€ 440,00
€ 440,00
6. Prof.ssa Annalisa NATALICCHIO
Dip. Bioscienze
Contributo in favore della laureanda
Giorgia Di Bello a sostegno della spesa
per un soggiorno di studio presso
l’Università di Padova, apr/dic
€ 3.669,00
€ 800,00
€ 800,00
€ 1.250,00
-----------------
€ 1.050,00
-----------------€ 9.624,00
-----------------
€ 900,00
-----------------€ 6.840,00
------------------
7. Prof.Andrea CANONE
Dip. Diritto Internazionale
Contributo in favore della laureanda
F.sca Giorgio in Spagna, marzo 2015
----------------B – ESERCITAZIONI CURRICULARI
86
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.14
RICHIEDENTE
SPESA
8. Prof. Luigi FORTE
Dip. Biologia
Attività multidisciplinare in campo (area
Basilicata e Puglia; Calabria Ccentrale;
Abruzzo, Lazio e Molise) per n. 147
studenti C.L. triennale Sc. della Natura Maggio/giugno 2015
€ 12.000,00
€ 10.000,00
€ 5.500,00
9. Prof.ssa Luisa SABATO
Dip. Sc. della Terra e Geoambientali
Attività didattica sul campo per gli
studenti (15/40) C.L. triennale in Sc.
Geologiche e C.L. magistrale in Sc.
Geologiche e Geofisiche in diverse
località
della
Puglia,
Basilicata,
Calabria, Sicilia e Toscana
€ 32.375,00
€ 24,375,00
€ 12.000,00
10 Prof. Luigi RICCIARDI
Di.S.S.P.A.
Esercitazioni in campo in diverse
località della Puglia e della Basilicata
€ 7.800,00
€ 6.000,00
€ 5.850,00
-----------------
€ 4.800,00
-----------------€ 28.300,00
------------------
11 Prof. G. Scarascia MUGNOZZA
Dip. Sc. Agro Ambientali e Territoriali
Esercitazioni in campo in diverse
località della Puglia
-----------------
CONTRIB.
RICHIESTO
-----------------€ 34.375,00
-----------------
CONTRIB
PROPOSTO
Prima di passare all’esame delle altre richieste la prof.ssa Saponaro sottolinea
che sino a questo momento sono state valutale le richieste di contributo riferite ad
esercitazioni curriculari, al solo fine di non ledere il diritto allo studio degli studenti.
D’altra parte, in considerazione del progressivo aumento delle richieste di tal genere, e al
contempo dell’esiguità dei fondi a disposizione della Commissione, la docente propone di
formulare al Consiglio di Amministrazione il seguente quesito: “premessa la numerosità
delle richieste di finanziamento di esercitazioni curriculari, indirizzate a questa
Commissione, che in vero al pari delle attività didattiche dovrebbe essere finanziate
direttamente dall’Ateneo, e premessa l’esiguità dei fondi a disposizione della
Commissione rispetto alle numerose e diversificate richieste (tutorato, tesi all’estero,
attivazione servizi culturali come e-showcard, etc.), cui la stessa deve cercare di
soddisfare, considerato che le attività curriculari non possono essere considerate attività
aggiuntive, e pertanto l’erogazione delle stesse non può essere condizionata alla
disponibilità di bilancio, il finanziamento di attività curriculari, come le esercitazioni, è
sottoposto alla valutazione della suindicata Commissione? In caso si dovesse ritenere che
si tratti di attività didattiche fondamentali e non derogabili, dovrà essere necessariamente
acceso un capitolo di bilancio ad hoc, al fine di consentire il finanziamento di tutte le
87
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.14
esercitazioni curriculari e di scongiurare l’inaccettabile lesione del diritto allo studio dei
nostri studenti.” (All.1 al presente verbale)
La Commissione, all’unanimità, esprime condivisione con quanto rappresentato
dalla docente.
C – VISITE TECNICHE/VIAGGI STUDIO
RICHIEDENTE
SPESA
CONTRIB.
CONTRIB
RICHIESTO
PROPOSTO
12 Prof. Francesco FARETRA
Di.S.S.P.A.
Viaggio studio della durata di 5 gg.
(mag/lug) presso il Centro di Ricerca e
Sviluppo Prodotti per lo sviluppo delle
€ 15.000,00
€ 7.500,00
Piante a Novara – 31 studenti
13 Prof. Francesco CAPONIO
Di.S.S.P.A.
Viaggio studio a Milano in occasione
dell’EXPO 2015 della durata di 3 gg.
con n. 50 studenti
14 Prof. Domenico DI BARI
Dip. Fisica
Visita tecnica di 2 gg presso i Laboratori
Naz. dell’INFN e dell’ENEA di Frascati –
circa n. 50 studenti Roma
15 Dott. Silvio FIORELLO
Dip. Sc. Antichità e Tardoantico
Partecipazione al progetto “Archeologia
dei paesaggi della Puglia centrale” con
un cantiere scuola di ricognizione
topografica sistematica nel territorio di
Accquaviva – n. 20 studenti sedi Bari e
Taranto per la durata di 5 settimane
16 Dott.ssa Paola De SANTIS
Dip. Sc. Antichità e Tardoantico
Visita tecnica nel territorio di Terlizzi per
attività di ricognizione archeologica con
la partecipazione di n. 30 studenti in tre
turni per la durata di 6 settimane
€ 11.000,00
€ 8.800,00
€ 4.930,00
€ 3.500,00
€ 34.500,00
€ 26.400,00
€
-----------------
€ 8.000,00
-----------------€ 54.200,00
-----------------
-----------------
-----------------------------------
Per quanto riguarda le richieste di cui al punto C), la Commissione pur
riconoscendo la valenza delle stesse, esprime parere negativo in quanto, già dal 2010, a
seguito della costante e significativa riduzione delle risorse economiche disponibili, tale
tipologia di richiesta non è stata più finanziata.
D – RICHIESTE DIVERSE
88
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
RICHIEDENTE
SPESA
17 Presidente
Orchestra
ICO
della
MAGNA GRECIA
Acquisto di abbonamenti per la XXIII
stagione concertistica 2014/2015 –
supplemento documentazione richiesta
dal C.d.A. del 17-10-2014
€ 275,00 cd
C.A. 16/21.01.2015/p.14
CONTRIB.
RICHIESTO
CONTRIB
PROPOSTO
€ 2.750,00
− La Commissione propone l’acquisto di n. 10 abbonamenti per una spesa di €
2.750,00 e propone che gli abbonamenti vengano consegnati ad un responsabile della
sede di Taranto per la distribuzione e che venga fornita una puntuale rendicontazione.
−
18 Associazione Harmonia – contributo
annuale
€ 1.000,00
Con riferimento alla richiesta dell’Associazione Harmonia, la Commissione subordina
l’effettiva concessione del contributo, all’acquisizione della rendicontazione della spesa
sostenuta per le attività realizzate nell’anno.
19 Prof.ssa Adelina R. BISAGNI .Contributo per l’organizzazione del
convegno di valenza didattica “Le
culture politiche nell’Italia della Prima
Repubblica – 25 feb 2015
€ 5.000,00
non accolta
La Commissione esprime parere negativo in quanto la tipologia dell’iniziativa non
rientra tra quelle finanziabili sul capitolo di spesa in esame.
----------------- ------------------ -----------------€ 3.750,00
----------------- ------------------ -----------------Totale complessivo della proposta formulata
€ 66.444,48
=========
3. RICHIESTE SPAZI RAPPRESENTANZE STUDENTESCHE
a) Francesco FILOGRANO per i Comitato Promotore ELSA Bari, chiede di uno spazio
all’interno del Dip. di Giurisprudenza;
Considerato che l’associazione ELSA non ha rappresentanti all’interno
dell’Università di Bari, la Commissione ritiene che la richiesta non rientri tra le proprie
competenze, in quanto l’ambito di lavoro riguarda solo le associazioni studentesche con
rappresentanze negli Organi di Governo.
b) Aldo CAMPANELLI, rappresentante in C.d.A. per la lista Studenti Indipendenti, chiede
che la stanza sita la 3° piano del Palazzo Ateneo (lato via Crisanzio), attualmente
indebitamente utilizzata, venga assegnata alla lista Studenti Indipendenti.
La Commissione ritiene opportuno rinviare la questione ed attendere i risultati delle
prossime elezioni per una completa analisi degli spazi e delle relative assegnazioni.
Non essendoci altro da discutere, alle ore 12:10 la seduta è tolta; si dispone,
infine, che il presente verbale sia rimesso alla segreteria degli Organi Collegiali e sia
portato all’esame del Consiglio di Amministrazione nella prossima seduta.
89
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
Il Segretario verbalizzante
(dott. Franco Silecchia)
C.A. 16/21.01.2015/p.14
Il Coordinatore
(Prof.ssa Maria Benedetta Saponaro)
“
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva
90
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.11ter
VII. PERSONALE
PIANO TRIENNALE 2013-2015 PER LA PROGRAMMAZIONE DEL PERSONALEUTILIZZO DEI PUNTI ORGANICO RELATIVI ALL’ANNO 2014. ASSUNZIONE IN
SERVIZIO DI DUE RICERCATORI A TEMPO INDETERMINATO VINCITORI DI
CONCORSO BANDITI DA QUESTA UNIVERSITÀ - DETERMINAZIONI
Il Rettore riferisce che è pervenuta la seguente relazione del Dipartimento Risorse
Umane ed Organizzazione ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”Con riferimento all’argomento indicato in oggetto, l’ufficio ricorda che codesto
Consiglio, nella seduta del 29/30 dicembre 2014, ha deliberato di utilizzare, fra l’altro, 1
punto organico relativo all’anno 2014, per l’assunzione di due ricercatori, da individuarsi
tra i vincitori di concorsi banditi da questo Ateneo (attualmente in numero di 7) in
applicazione dei criteri proposti dal Senato Accademico nella seduta del 13.11. 2012/p.12
e approvati da questo Consiglio nella seduta del 20.11.2012/p.16, tenendo altresì conto
della precisazione in merito agli stessi criteri effettuata dal Senato con delibera del
03.12.2013/p.12, di seguito riportati:
1. ordine cronologico della sessione concorsuale;
2. in caso di parità, attualizzazione dei dati relativi alla consistenza di docenti riferita
al SSD nell’ambito dell’intero Ateneo;
3. in caso di ulteriore parità, in base alla data del decreto di approvazione atti
concorsuali, tenendo conto anche della produttività scientifica del SSD.
Tenuto conto di detti criteri, l’ufficio ha approntato l’allegato prospetto.
Per completezza di informazione si evidenzia altresì che:
la dott.ssa Vitiello, ricercatrice del CNR, con nota prot. n. 69934 del 29 ottobre
2013, che si allega in copia, ha chiesto di differire l’eventuale decisione di questa
Amministrazione, in merito alla sua assunzione in qualità di ricercatore universitario, al
termine del progetto FIRB/Futuro in Ricerca RBFR10LULP, di durata triennale, di cui è
coordinatrice (n.d.r. la scadenza del progetto è prevista ad aprile 2015);
il dott. Mirizzi, anch’esso in possesso dei requisiti previsti per l’assunzione in
servizio in
qualità di ricercatore universitario già nell’anno 2013, invitato da questa
Università ad assumere servizio con telegramma del 23.12.2013, con motivata istanza
prot. n. 85510 del 24.12.2013 ha chiesto il posticipo della nomina all’anno 2014,
precisando che la richiesta è subordinata alla condizione che essa non pregiudichi i diritti
ad oggi acquisiti. Con nota rettorale prot. n. 85654 del 30.12.2013 questo Ateneo ha
accolto la richiesta de qua, per cui si ritiene che debba essere assunto con i punti
organico 2014 posti a disposizione (copie allegate)
l’assunzione del dott. Greco Simone comporta l’utilizzo di P.O. 0,28 in quanto la
relativa procedura di selezione è stata bandita in regime di cofinanziamento Miur al 45%,
ai sensi del D.M. 298 del 10/11/2008. L’interessato ha avanzato richiesta di assunzione in
qualità di ricercatore universitario come da allegata nota trasmessa tramite PEC del
12.01.2015 anche al Senato e a questo Consiglio ;
la dott.ssa Perchinunno , con l’allegato atto di diffida, datato 12.01.2015, ha chiesto
di essere assunta in qualità di ricercatore universitario;
91
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.11ter
i dott.ri Contino e Nisio, tramite lo studio legale Agreste, hanno presentato al TAR
Puglia istanze di misure cautelari monocratiche ex art. 61 c.p.a, come da atti che si
allegano in copia.
Pertanto il Rettore invita il Consiglio di Amministrazione ad individuare i due
ricercatori da assumersi, precisando che nel caso di assunzione del Dott. Greco i punti
organico necessari sarebbero 0,78.
Con l’occasione si rappresenta, altresì, la necessità di procedere, ai sensi dell’art.
4, comma 4, del D.L.vo n.49/2012, alla definizione complessiva della Programmazione
triennale del reclutamento del personale 2013 – 2015 ed all’avvio della nuova
programmazione.
A tal fine si ritiene utile evidenziare i sottoelencati aspetti vincolanti e obbligatori
previsti dalla Legge 240/2010, e dal citato D.L.vo 49/2012, richiamati nella Circolare
MIUR n. 21381 del 17.10.2013:
Almeno il 20% dei P.O. utilizzati per l’assunzione di professori (incluso piano
straordinario associati) devono essere destinati per esterni secondo quanto disposto dal
comma 4 dell’art. 18 della Legge 240/2010;
Possibilità di destinare non più del 50% dei P.O. utilizzati per l’assunzione di
professori per le chiamate di interni (a riguardo si evidenzia che il comma 6 dell’art. 24
della Legge 240/2010 fa riferimento alla citata percentuale relativamente alle chiamata di
interni secondo la procedura di cui al comma 5 dello stesso articolo)
possibilità di reinvestimento dell’intera quota di P.O relativa alle cessazioni di
ricercatori o professori associati assunti da altro ateneo a valere su piano straordinario
associati 2012-2013 ai fini del l’assunzione, entro un anno dalla citata cessazione, di
professori associati;
nell’ambito della programmazione di Ateneo devono essere previsti nel terzo anno
dalla data di assunzione in servizio di ricercatore di tipo b, 0,20 P.O. ai fini dell’eventuale
assunzione dello stesso nel ruolo di associato;
Viene rimessa, altresì, all’autonomia responsabile degli atenei l’assunzione di un
ricercatore di tipo b) ogni due docenti di I fascia reclutati nello stesso periodo (percentuale
così come modificata dalla Legge di stabilità 2015), nel caso in cui il numero dei
professori di prima fascia sia superiore al 30% del totale dei professori (caso riguardante
l’ateneo di Bari). “”
Sull’argomento si svolge un breve dibattito al termine del quale il Rettore propone di
rinviare ogni determinazione in merito all’argomento in oggetto alla prossima riunione del
Consesso.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità, approva.
92
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/p.11bis-II parte
VII. PERSONALE
MOBILITÀ DI DOCENTI TRA DIPARTIMENTI: ESAME ISTANZE AI SENSI DELLA
DELIBERA DEL SENATO ACCADEMICO DEL 11.11.2014 E DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DEL 18.11.2014 (RINVIO CDA DEL 23.12.2014)
Alle ore 19,00, il Rettore, ripreso l’esame dell’argomento in oggetto e richiamato
quanto emerso nel corso del precedente dibattito, invita il Consiglio a pronunciarsi in
merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Risorse Umane, Organizzazione e
Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
VISTO
il Regolamento per la mobilità dei docenti tra dipartimenti ex art.
49, comma 4, dello Statuto, in particolare gli artt. 2 e 6;
VISTA
le proprie delibere in data 24.9.2014 e 3-4.11.2014 aventi ad
oggetto “”Convenzioni stipulate fra Università degli Studi di Bari
Aldo Moro e il Comune di Brindisi per il finanziamento di spese per
il personale docente e ricercatore a tempo determinato
e la
Regione Puglia per il finanziamento quindicennale di spese per il
personale docente””;
VISTA
la delibera del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e
Biofarmaceutica in data 28.10.2014, a oggetto “Convenzioni
stipulate dall’Università di Bari con la Regione Puglia e il Comune
di Brindisi: delibera in merito a quanto richiesto dal CdA nella
seduta del 24.9.2014”, in cui tale Dipartimento ha richiesto un
posto di professore di 1^ fascia nel settore BIO/09 per assolvere al
proprio fabbisogno prioritario in ragione dei propri obiettivi
strategici;
VISTA
la delibera del Senato Accademico del 11.11.2014;
VISTA
la delibera del Consiglio di Amministrazione del 18.11.2014;
VISTA
l’istanza di mobilità presentata dal prof. Antonio Frigeri in data in
17.11.2014 ed acquisita a prot. gen.le in data 21.11.2014 con il n.
83012 – VII/4;
93
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/p.11bis-II parte
VISTA
la delibera del Senato Accademico in data 16.12.2014, con cui
tale Organo ha espresso il proprio parere favorevole alla citata
istanza;
VISTA
la delibera di Senato Accademico in data 29.12.2014, in cui
l’Organo di governo ha, tra l’altro, proposto criteri di esecuzione
della Convenzione stipulata la Regione Puglia;
VISTE
le proprie delibere in data 29-30.12.2014 aventi ad oggetto
““Programmazione reclutamento personale 2013-2015: D.M. 18
dicembre 2014 n. 907, concernente: “Decreto criteri e contingente
assunzionale
delle
Università
statali
per
l’anno
2014”
–
determinazioni”” e ““Convenzioni stipulate fra Università degli
Studi di Bari Aldo Moro e il Comune di Brindisi per il finanziamento
di spese per il personale docente e ricercatore a tempo
determinato
e
la
Regione
Puglia
per
il
finanziamento
quindicennale di spese per il personale docente””;
VISTA
la nota raccomandata del prof. Antonio Frigeri in data 15.1.2015;
CONSIDERATO
che con la propria delibera del 29.12.2014, questo Organo ha
definito la programmazione per il reclutamento del personale
2013-2015 e l’impiego del contingente assunzionale 2014, anche
al fine di poter dare esecuzione alle convenzioni per il
finanziamento di spesa per il personale docente preventivamente
stipulate con la Regione Puglia e con il Comune di Brindisi, nel
rispetto del vincolo di cui all’art. 4, co. 2, lett. c-bis) D. Lg.vo n. 49
del 2012;
CONSIDERATO
che con propria delibera in data 30.12.2014 ha quindi potuto dare
esecuzione alla convenzione con la Regione Puglia;
CONSIDERATO
che il fondo messo a disposizione dalla Regione è risultato
incapiente ai fini di accogliere tutte le richieste presentate dai
Dipartimenti e che, dunque, si è reso necessario stilare una
graduatoria tra Dipartimenti ai fini di determinare un ordine
nell’apprezzamento ed eventuale soddisfazione di tali richieste;
CONSIDERATO
che a tal fine il Senato Accademico, nella citata seduta del
29.12.2014, ha proposto un criterio per la definizione di tale
graduatoria e che esso è stato condiviso nella sua oggettività e
94
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/p.11bis-II parte
adottato dal CdA e che in esecuzione del medesimo il
Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica è
risultato in posizione utile ai fini della valutazione della richiesta,
da esso formulata, di chiamata del prof. Frigeri come professore
ordinario del settore BIO/09 per assolvere al proprio fabbisogno e
ai propri obiettivi di sviluppo;
CONSIDERATO
che all’esito di tale valutazione e dunque proprio e solo al fine di
soddisfare il fabbisogno avanzato da tale Dipartimento, questo
Consesso ha deliberato la chiamata del prof. Frigeri a professore
di 1^ fascia con decorrenza ravvicinata (1.3.2015 oppure 1.4.2015
a seconda della disponibilità della Regione a concedere
integrazione minima del finanziamento);
CONSIDERATO
che pertanto da tale data, comunque prossima, il prof. Frigeri
dovrà
necessariamente
svolgere
la
propria
attività
come
professore incardinato nel citato Dipartimento di Bioscienze e che
dunque un suo trasferimento per breve lasso temporale nel
Dipartimento di Scienze Mediche di base, Neuroscienze e Organi
di Senso risulterebbe contrario al pubblico interesse, non potendo
egli adeguatamente inserirsi e contribuire alle attività di tale
Dipartimento,
con
la
conseguenza
che
tale
trasferimento
costituirebbe in sé vulnus per il buon andamento, l’efficienza, la
continuità nelle attività dell’Università;
CONSIDERATO
che l’interesse a che, per via del trasferimento, venga rimossa la
causa d’incompatibilità che si frappone alla partecipazione del
coniuge a un concorso bandito o programmato dal Dipartimento di
afferenza – come sancita, ai sensi dell’art. 18, co. 1, lett. b) della
legge 240 del 2010, nell’art. 4, n. 7 dei bandi di cui ai DD.RR.
3648 e 3649 del 3.12.2014 inerenti alla chiamata di professori per
le esigenze del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e
Biofarmaceutica – non è sufficiente in sé a costituire fondamento
del trasferimento medesimo e pertanto non consente di accogliere
la relativa istanza, per lo meno quando – come nel caso di specie
– a ciò si oppone il prevalente interesse pubblico a non dar corso
a trasferimenti solo temporanei;
95
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/p.11bis-II parte
CONSIDERATO
inoltre che la rimozione della causa d’incompatibilità per coniugio
sarebbe anch’essa solo temporanea, giacché il prof. Frigeri
dovrebbe
necessariamente
tornare
nel
Dipartimento
di
Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica al momento (assai
prossimo) della assunzione come professore di 1^ fascia e la
dott.ssa
rimanere
Nicchia,
nel
sua
coniuge,
medesimo
dovrebbe
Dipartimento
necessariamente
all’eventuale
esito
favorevole del concorso a cui intende partecipare; infatti sia il
posto di professore di 1^ fascia per il quale è stato chiamato il
prof. Frigeri sia quello a cui intende concorrere– stante quanto è
dato rilevarsi dalle citate istanza e nota del prof. Frigeri - la dott.
Nicchia (di cui ai DD.RR. citati) sono stati istituiti per assolvere alle
esigenze del citato Dipartimento, in ragione di specifica rilevazione
di fabbisogno;
CONSIDERATO
dunque, che, con il trasferimento necessariamente temporaneo
del prof. Frigeri (stante la chiamata in 1^ fascia e in assenza di
formale rinuncia alla medesima), la partecipazione della dott. ssa
Nicchia ai citati concorsi per chiamata banditi dal Dipartimento di
Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica risulterebbe solo
formalmente rispettosa dei vincoli di incompatibilità per coniugio
sanciti ex b art. 18, co. 1, lett. b) L. 240 del 2010 e art. 4, n. 7 dei
relativi bandi di concorso, ma nella sostanza ne sarebbero
irrimediabilmente inficiati lo spirito e la funzione,
DELIBERA
per le motivazioni di cui in premessa, di non approvare la mobilità del prof. Antonio
FRIGERI dal Dipartimento di “Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica” al
Dipartimento di “Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di Senso”.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle 19,30, escono il consigliere Leonetti ed il dott. Angelini.
96
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO C.A. 16/21.01.2015/p.11bis-II parte
Il Rettore propone di esaminare i seguenti argomenti “”Chiamate dirette nei ruoli dei
Professori di studiosi ed esperti stranieri o italiani impegnati all’estero o risultanti vincitori
nell’ambito di specifici programmi di ricerca di alta qualificazione”
giovani ricercatori “Rita Levi Montalcini” in analogia al punto 11 ter.
Il Consiglio unanime approva.
97
e Programma per
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.11ter Analogia
VII. PERSONALE
CHIAMATE DIRETTE NEI RUOLI DEI PROFESSORI DI STUDIOSI ED ESPERTI
STRANIERI O ITALIANI IMPEGNATI ALL’ESTERO O RISULTANTI VINCITORI
NELL’AMBITO DI SPECIFICI PROGRAMMI DI RICERCA DI ALTA QUALIFICAZIONE.
Il Rettore riferisce che è pervenuta la seguente relazione da parte del Dipartimento
Risorse Umane ed Organizzazione e Rapporti con SSN e R:
“”Il Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione e RSSN ricorda che l’art. 5 del
D.M. 815/2014 - Chiamate dirette nei ruoli dei Professori di studiosi ed esperti stranieri o
italiani impegnati all'estero o risultati vincitori nell'ambito di specifici programmi di ricerca
di alta qualificazione prevede che ….“€ 3.500.000 vengono destinati a copertura, in
regime di cofinanziamento di chiamate dirette di professori, ai sensi dell'art. 1, comma 9,
della legge 4 novembre 2005, n. 230 e successive modificazioni.
Sono escluse dal presente intervento le chiamate per "chiara fama".
Gli interventi di cofinanziamento per la chiamata dei professori sono pari al 50% del
costo della qualifica corrispondente. L'inquadramento da parte dell'università potrà essere
effettuato tenendo conto della eventuale anzianità di servizio e di valutazione del merito,
fermo restando che il cofinanziamento ministeriale non potrà essere superiore al 50% del
trattamento economico relativo alla quinta classe stipendiale. Nel caso di chiamate dirette
di soggetti che hanno beneficiato di interventi di cui ai DD.MM. n. 13 del 26.1.2001, n. 501
del 20.3.2003, n.18 del 1.2.2005, n. 230 del 27.11.2009 e n. 486 del 11.11.2011, il relativo
cofinanziamento è elevato fino a concorrenza del 95%
Resta fermo il rispetto dei limiti assunzionali ai sensi della normativa vigente alla
data della presa di servizio.
Entro il 1 dicembre 2014 ogni università può formulare al Ministero, nell'ambito di
una proposta unitaria di ateneo, i nominativi dei soggetti per i quali chiede la chiamata
diretta, indicando per ciascuno la qualifica proposta per l'inquadramento e il livello di
cofinanziamento richiesto (rispettivamente 50% o 95% a seconda della tipologia di
intervento).
Qualora le proposte accolte superino le disponibilità di cui al presente articolo e fissando
come criterio prioritario il cofinanziamento di almeno una proposta per ciascun ateneo
richiedente, si procederà ad attribuire a ciascun ateneo un cofinanziamento massimo pari
a quello risultante dal peso dell'ateneo rispetto all'entità del FFO 2013.
Le eventuali disponibilità finanziarie che dovessero residuare sono redistribuite tra
gli atenei proporzionalmente alle assegnazioni disposte ai sensi dell'articolo 2.
Nei casi di cessazione dei professori nell'arco di cinque anni dalla data di
assunzione in servizio per passaggio ad altra Università o cessazione per altra causa, dei
soggetti che hanno dato luogo agli incentivi di cui sopra, si procederà al corrispondente
recupero della somma assegnata.
Con nota prot. 30978 in data15.12.2014 Il Miur ha comunicato il differimento al 30
gennaio 2015 del termine per le suddette chiamate.
Per completezza di informazione si evidenzia che il co. 9 dell’art. 1 della legge n.
230/2005 e s.m.i. prevede che “Nell'ambito delle relative disponibilita' di bilancio, le
universita' possono procedere alla copertura di posti di professore ordinario e associato
e di ricercatore mediante chiamata diretta di studiosi stabilmente impegnati all'estero in
attivita' di ricerca o insegnamento a livello universitario da almeno un triennio, che
ricoprono una posizione accademica equipollente in istituzioni abbiano gia' svolto per
chiamata diretta autorizzata dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della
98
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.11ter Analogia
ricerca nell'ambito del programma di rientro dei cervelli un periodo di almeno tre anni di
ricerca e di docenza nelle universita' italiane e conseguito risultati scientifici congrui
rispetto al posto per il quale ne viene proposta la chiamata, ovvero
che siano risultati
vincitori nell'ambito di specifici programmi di ricerca di alta qualificazione, identificati con
decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca”.
Al fine di poter informare formalmente i Dipartimenti della succitata opportunità si
rende necessario acquisire indirizzi degli Organi di governo in merito, tenuto conto che le
chiamate de quibus prevedono un impegno di punti organico necessari.””
Sull’argomento si svolge un breve dibattito al termine del quale il Rettore propone di
imputare ai Dipartimenti di Didattica e di Ricerca 0,30 punti organico in conto attribuzione
risorse per assunzione di personale ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Risorse Umane, Organizzazione e
Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
VISTA
la Legge n. 230/2005 e s.m.i. ;
VISTA
la legge 30 dicembre 2010, n. 240;
VISTO
il D.L.vo 29 marzo 2012, n. 49;
VISTO
il D.M.n. 815 del 04.11.2014;
VISTA
la nota MIUR prot. n. 30978 in data 15.12.2014 recante
“Differimento del termine per le chiamate dirette e ulteriori
interventi previsti dal D.M. 815/2014;
ATTESO
che il termine ultimo della procedura è fissato al 30.01.2015 e che
si rende, pertanto, necessario acquisire con urgenza l’eventuale
proposta dei Dipartimenti interessati;
TENUTO CONTO
di quanto emerso dal dibattito,
DELIBERA
di invitare i Dipartimenti di Didattica e Ricerca a formulare eventuali proposte di chiamata
dirette nei ruoli dei Professori di studiosi ed esperti stranieri o italiani impegnati all’estero,
ai sensi dell’art. 5 del D.M n. 815 del 04.11.2014, con la precisazione che l’eventuale
chiamata di un professore di 1° fascia comporterà l’imputazione di 0,30 punti organico in
conto attribuzione risorse per assunzione di personale.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
99
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.11ter anal.bis
VII. PERSONALE
PROGRAMMA PER GIOVANI RICERCATORI “RITA LEVI MONTALCINI”
Il Rettore riferisce che è pervenuta la seguente relazione da parte del Dipartimento
Risorse Umane ed Organizzazione e Rapporti con SSN e R ed invita il Consiglio a
pronunciarsi in merito:
“”Il Dipartimento Risorse Umane e Organizzazione e RSSN informa che il MIUR,
con nota in data16.12.2014 ha comunicato che il D.M. 815 del 4 novembre 2014, relativo
ai criteri di ripartizione del FFO delle Università – anno 2014 -, all’art. 6 prevede la
destinazione di apposite risorse ( pari ad € 5 milioni) per la prosecuzione del programma
denominato “Programma per giovani ricercatori – Rita Levi Montalcini” a favore di giovani
studiosi ed esperti italiani e stranieri.
Nella stessa nota il MIUR ha chiesto di voler assicurare (entro il 22.12.u.s.) la
propria disponibilità ad accogliere i vincitori del succitato bando, in considerazione della
circostanza che, in sede di presentazione della domanda, i candidati dovevano indicare in
ordine di preferenza l’Università presso la quale intendevsano svolgere l’attività di ricerca,
fatto chiaramente salvo il parere scientifico del Dipartimento sul singolo candidato in una
seconda fase.
Si fa presente che il Senato Accademico, nella seduta del 16.12.2014, ha espresso
parere favorevole in ordine alla disponibilità di questa Università ad accogliere i vincitori
del Programma di che trattasi e che tale disponibilità è stata comunicata al MIUR in data
22.12.2014, con la procedura prevista dalla succitata nota ministeriale.
Con successiva nota del 30.12.2014 il MIUR ha fatto presente che il dott. Daniele
Santarelli unico dei 24 vincitori della selezione di cui al D.M.486/2011, relativo al
reclutamento di cui al Progetto di che trattasi, destinato all’assunzione di ricercatori a
tempo determinato ai sensi dell’art. 4 comma 3, lettera b), è rimasto senza assegnazione
poiché i tre atenei presso i quali il candidato intendeva svolgere l’attività di ricerca non
hanno potuto accogliere il dott. Santarelli a seguito del parere non favorevole dei
Dipartimenti interessati.
In conseguenza il Miur, sempre con la precitata nota, ha invitato tutti gli Atenei a
voler far conoscere l’eventuale disponibilità, ovvero il diniego all’assunzione del dott.
Santarelli e trasmettere la delibera del Dipartimento contenente l’impegno a fornire
adeguate strutture di accoglienza e supporto, entro il 31 gennaio 2015.
Ai fini della Programmazione per il reclutamento del personale, è opportuno
evidenziare che, all’atto dell’eventuale assunzione del ricercatore in questione non è
previsto l’utilizzo di punti organico, ma deve essere previsto, nel terzo anno,
esclusivamente il differenziale di 0,20 p.o. al fine dell’eventuale assunzione come
professore Associato in caso di possesso dell’abilitazione e di valutazione positiva del
soggetto. Inoltre, qualora l’assunzione come professore associato dovesse verificarsi,
l’importo del relativo contratto sarà reso consolidabile a valere su FFO.
Tutto ciò premesso si sottopone all’attenzione di questo Consesso, il curriculum
del dott. Daniele SANTARELLI rilevato dall’apposito sito del Miur, dal quale si evince che i
settori scientifico/disciplinari interessati risultano essere M-STO/02 – Storia moderna
(Dipartimenti Filosofia, Letteratura e Scienze Storico Sociali - FLESS e Scienze della
Formazione, Psicologia, comunicazione) e M-STO/07 - Storia del cristianesimo e delle
chiese (Dipartimento di Scienze dell’antichità e del tardo antico).
100
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.11ter anal.bis
Per completezza di informazione si evidenzia che, al fine di investire i dipartimenti
in merito, si rende necessario acquisire indirizzi in merito ed in particolare le
determinazioni di questo Consesso in ordine ai criteri di imputabilità dei 0,20 punti
organico, a decorrere dal terzo anno dall’assunzione del dott. Santarelli.””
Sull’argomento si svolge un breve dibattito nel corso del quale si rileva l’urgenza di
acquisire il parere dei Dipartimenti di Filosofia, Letteratura e Scienze Storico Sociali,
Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione e Scienze dell’ Antichità e del
Tardo Antico in merito all’assunzione del dott. Daniele Santarelli, ricercatore a tempo
determinato, ai sensi dell’art. 24 comma 3, lettera b) della L.240/2010.
Non emerge invero alcuna esigenza di imputazione di punti organico.
Al termine, il Rettore invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Risorse Umane, Organizzazione e
Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
VISTA
La legge 30 dicembre 2010, n. 240;
VISTO
il D.L.vo 29 marzo 2012, n. 49;
VISTO
il D.M. 11 novembre 2011, n. 486;
VISTO
il D.M. 04 novembre 2014, n. 815;
VISTA
la nota MIUR prot. n. 30977del 15.12.2014 riguardante il
Programma per giovani ricercatori “Rita Levi Montalcini”, assunta
al prot. gen.le con il n. 89523 del 16.12.2014;
VISTA
la delibera del Senato Accademico assunta in data 16.12.2014
con cui è stato espresso parere favorevole in ordine alla
disponibilità di questa Università ad accogliere i vincitori del
Programma di che trattasi;
VISTA
la nota MIUR n. 31611 del 24.12.2014, assunta al prot. gen.le con
il n. 93799 del 30.12.2014, con la quale questo Ateneo è stato
invitato, tra gli altri, ad esprimere la propria disponibilità ovvero
diniego in merito all’assunzione del dott. Daniele Santarelli in
qualità di ricercatore a tempo determinato ai sensi dell’art. 24
comma 3, lettera b) della L.240/2010;
CONSIDERATO
che il termine ultimo della procedura è fissato al 31.01.2015;
101
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.11ter anal.bis
ATTESO
che si rende, pertanto, necessario acquisire con urgenza il parere
dei Dipartimenti di Filosofia Letteratura e Scienze Storico Sociali,
Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione e Scienze
dell’ Antichità e del Tardo Antico;
TENUTO CONTO
di quanto emerso dal dibattito,
DELIBERA
di invitare il Dipartimento Risorse Umane, Organizzazione e Rapporti con il Servizio
Sanitario Nazionale e Regionale a richiedere con urgenza il parere dei Dipartimenti di
Filosofia, Letteratura e Scienze Storico Sociali, Scienze della Formazione, Psicologia,
Comunicazione e Scienze dell’ Antichità e del Tardo Antico in merito all’assunzione del
dott. Daniele Santarelli, ricercatore a tempo determinato, ai sensi dell’art. 24 comma 3,
lettera b) della L.240/2010, in qualità di vincitore della selezione relativa al “Programma
per giovani ricercatori – Rita Levi Montalcini”.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015
Alle ore 19,45, il Rettore dichiara conclusa la riunione odierna e rinvia alla seduta di
aggiornamento fissata per il 23 gennaio p.v., alle ore 15.30, l’esame e la discussione di
tutti gli argomenti non esaminati nel corso della odierna riunione.
103
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015
Verbale del Consiglio di Amministrazione, costituito ai sensi dell'art. 28 dello Statuto
dell’Università degli Studi di Bari, pubblicato sulla G.U. n. 157 del 07.07.2012 ed emanato
ai sensi della Legge 30 dicembre 2010 n.240.
VERBALE N°01/2015
Seduta del 21.01.2015
Si riunisce alle ore .
P =
A =
AG =
Presente
Assente
Assente giustificato
P
-
Il Magnifico Rettore, prof. Antonio Felice URICCHIO, Presidente
-
la dott.ssa Lucrezia STELLACCI
-
il dott. Mario TAFARO
X
-
il prof. Stefano BRONZINI, professore prima fascia;
X
-
il prof. Pierdomenico LOGROSCINO, professore seconda fascia;
X
-
il prof. Francesco LEONETTI, ricercatore a tempo indeterminato;
X
-
il dott. Gianfranco BERARDI, personale tecnico–amministrativo;
X
-
il sig. Carlo DE MATTEIS, in rappresentanza degli studenti;
X
-
la sig.na Serena DEFILIPPO, in rappresentanza degli studenti
X
A
AG
X
X
Partecipano il Direttore Generale, avv. Gaetano Prudente, con le funzioni di
104
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015
segretario verbalizzante, e il prof. Angelo TURSI, Pro – Rettore.
Le attività di supporto sono assicurate da personale del Dipartimento per il
Coordinamento dell'Azione Amministrativa con le Funzioni di Governo - Area Consiglio di
Amministrazione.
È altresì presente il dott. Emilio Miccolis, Dirigente del Dipartimento per il
Coordinamento dell'Azione Amministrativa con le Funzioni di Governo
Partecipa per il Collegio dei Revisori dei Conti, ai sensi dell’art.28, comma 18, lett.
b), dello Statuto di Ateneo:
-
dott.
Mario ANGELINI – componente supplente
Il Presidente, constatata la validità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta di
aggiornamento del Consiglio di Amministrazione del 16.01.2015, per la prosecuzione dei
lavori.
105
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/Com.Rett
COMUNICAZIONI DEL RETTORE
Il Rettore dopo aver brevemente riferito in merito alla Conferenza di Ateneo
che si è appena conclusa con grande successo, riferisce in ordine al contenzioso in atto
con il Comune di Bari per IMU e TARSU relative all’anno 2009 e successivi.
Egli informa che la Commissione Tributaria, innanzi alla quale è pendente un
contenzioso tra questa Università ed il Comune di Bari per tasse rifiuti relative agli anni
2007 e 2008, ha sollecitato una bonaria composizione tra le parti.
Nelle more è pervenuto l’avviso di accertamento relativo all’anno 2009, il quale è
risultato ancora più gravoso rispetto all’anno precedente poiché il competente Ufficio
dell’amministrazione comunale ha utilizzato una metodologia di calcolo diversa, non più
presuntiva ma su base analitica, sulla base della tabelle delle superfici allegate al
capitolato speciale d’appalto del bando di gara per l’aggiudicazione del servizio di pulizie
Tale ricostruzione (14.000 mq in più) ha portato ad un accertamento ancora più alto
rispetto all’anno precedente che presumibilmente tenderà a cresce per gli anni successivi.
Nel frattempo l’Università aveva impugnato anche il 2013, per il quale il Comune
aveva applicato la tariffa più alta utilizzata per caserme e prigioni.
Il competente TAR, pur non avendo sospeso la delibera comunale, ha
sostanzialmente rappresentato che è inconcepibile un conflitto tra Enti pubblici invitando
le parti a comporre bonariamente la questione.
Egli, nell’evidenziare le significative ricadute sul Bilancio di Ateneo solo in parte
contemplate sul fondo rischi, sottolinea la necessità di procedere con grande cautela e
precisione per gli anni a venire coinvolgendo, nella valutazione complessiva, anche le
strutture dipartimentali.
Egli riferisce anche in ordine al contenzioso per l’IMU per il quale, purtroppo, la
esclusione del carattere di commercialità delle strutture ricettive destinate agli studenti
operata dal MIUR non è condivisa dal Comune di Bari.
Egli conclude manifestando l’esigenza di impegnare l’Ufficio Tecnico e le strutture
dipartimentali per una rilevazione esatta delle superfici nette utilizzate.
Il prof. Logroscino suggerisce di dare mandato al Direttore Generale affinché
solleciti l’Area Tecnica al completamento della rilevazione degli spazi utilizzati.
Il Direttore Generale assicura che provvederà in tal senso.
Il Rettore riferisce altresì circa l’ opportunità che il Consiglio di Amministrazione
formuli delle linee di indirizzo generale in merito alla costituzione di parte civile nei giudizi
106
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/Com.Rett
penali in cui questa Università è controparte.
Sull’argomento si svolge un breve dibattito nel corso del quale intervengono il dott.
Tafaro, il quale sottolinea come la materia, a suo avviso, sia di esclusiva competenza del
Rettore; il prof. Bronzini, il quale condivide la posizione espressa dal dott. Tafaro ed
esprime piena fiducia nell’operato del Rettore; i consiglieri De Matteis e Logroscino i quali,
nel condividere in linea di massima le posizioni espresse, ritengono che la questione
andrebbe opportunamente approfondita; il Direttore Generale il quale, nel chiarire come la
costituzione di parte civile sia finalizzata all’ottenimento di un risarcimento danni (la cui
quantificazione avviene a seguito dell’instaurarsi di un giudizio civile), ne evidenzia i
riflessi di natura finanziaria e, conseguentemente, la competenza in materia da parte del
Consiglio di Amministrazione.
Sull’argomento si svolge un ulteriore breve dibattito, al termine del quale il Consiglio
esprime unanime l’orientamento volto a ritenere la materia di esclusiva competenza del
Rettore.
Chiede e ottiene la parola, il dott. Tafaro il quale auspica la convocazione, in tempi
brevi, di una apposita riunione monotematica del Consiglio di Amministrazione avente ad
oggetto l’attribuzione degli obiettivi al Direttore Generale e la riorganizzazione
complessiva degli uffici dell’amministrazione.
Il Direttore Generale comunica che il Piano delle Performance 2015 sta per essere
ultimato e sarà sottoposto all’esame di questo Consesso nella sua prossima adunanza.
Il Rettore informa che venerdì 23 gennaio si terrà alle ore 15.30 un apposito incontro
tra i componenti di questo Consesso, il Nucleo di Valutazione ed il Direttore Generale.
Alle ore 17,25, si allontanano il dott. Tafaro ed il prof. Logroscino.
107
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.11bis
VII. PERSONALE
MOBILITÀ DI DOCENTI TRA DIPARTIMENTI: ESAME ISTANZE AI SENSI DELLA
DELIBERA DEL SENATO ACCADEMICO DEL 11.11.2014 E DEL CONSIGLIO DI
AMMINISTRAZIONE DEL 18.11.2014 (RINVIO CDA DEL 23.12.2014)
Il Rettore riferisce che, a seguito di quanto deliberato da questo Consesso nella
precedente riunione del 16.01.2015, il prof. Antonio Frigeri ha fatto pervenire, a mezzo
PEC,
una istanza
datata 19.1.2015 di riesame della richiesta di trasferimento dal
Dipartimento di “Bioscienze, Biotecnologie e Biofarmaceutica” al Dipartimento di “Scienze
Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di Senso”.
La nota, di cui viene data integrale lettura , è stata acquisita a prot. gen.le sotto il n.
4111 del 20.1.2015 ed è allegata al presente verbale con il n. 8.
Dopo un breve dibattito, il Rettore invita il Consiglio a pronunciarsi in merito alla
mobilità del prof. Antonio FRIGERI dal Dipartimento di “Bioscienze, Biotecnologie e
Biofarmaceutica” al Dipartimento di “Scienze Mediche di Base, Neuroscienze ed Organi di
Senso” .
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
l’istanza di mobilità presentata dal prof. Antonio Frigeri in data
17.11.2014 ed acquisita a prot. gen.le in data 21.11.2014 con il n.
83012 – VII/4;
VISTA
la relazione del Dipartimento Risorse Umane, Organizzazione e
Rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale;
VISTO
il Regolamento per la mobilità dei docenti tra dipartimenti ex art.
49, comma 4, dello Statuto, in particolare gli artt. 2 e 6;
VISTE
le delibere del Senato Accademico del 11.11.2014 e del
16.12.2014;
VISTE
le proprie delibere del 18.11.2014 e del 16.01.2015;
VISTA
la richiesta di riesame dell’istanza di trasferimento avanzata dal
Prof. Antonio Frigeri in data 19.01.2015,
DELIBERA
di approvare la mobilità del prof. Antonio FRIGERI dal Dipartimento di “Bioscienze,
Biotecnologie e Biofarmaceutica” al Dipartimento di “Scienze Mediche di Base,
Neuroscienze ed Organi di Senso” a decorrere dalla data di emanazione del relativo
decreto.
108
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.11bis
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle ore 17,45 rientra il prof. Logroscino.
Tenuto conto della delibera testè assunta, il Rettore riferisce che, alla prossima
riunione di questo Consesso, fissata per il 29 gennaio p.v., sarà sottoposta all’attenzione
di questo Consesso apposita istruttoria volta ad approfondire gli effetti derivanti dalla nota
del prof. Frigeri del 19.01.2015 sulle determinazioni assunte da questo Consesso nella
riunione del 30.12.2014 in merito alla chiamata di professori di 1^ fascia in esecuzione
della Convenzione stipulata con la Regione Puglia.
Alle ore 17,50 rientra il dott. Tafaro.
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.15
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DELLE AREE DEL PALAZZO ATENEO, DA ADIBIRE
AD AULE DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA FORMAZIONE, PSICOLOGIA,
COMUNICAZIONE – PROPOSTA DI AFFIDAMENTO (RINVIO DEL 23.12.2014)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Affari Generali, Tecnico e per la Sicurezza:
“Il Capo Divisione Tecnica del Dipartimento Affari Generali, Tecnico e per la
Sicurezza, ing. Giuditta BONSEGNA, in qualità di Responsabile Unico del Procedimento
relativo ai lavori in oggetto, ha trasmesso la seguente relazione tecnica, datata
18.12.2014:
“”Si rammenta che il CdA del 03/05/2011 aveva approvato lo Studio di fattibilità del
trasferimento del Dipartimento di Scienze della Formazione, individuando nel palazzo Ex
Enel la sede idonea per tutti gli studi e nel Palazzo Ateneo tutte le aule dello stesso
Dipartimento.
A tal fine, i lavori per le aule erano stati inseriti nell’ambito delle somme a
disposizione del Quadro economico dell’appalto per la ristrutturazione dei palazzi Ex Enel
e ex Poste alla voce lavori in economia. Non erano stati appaltati in quanto i locali delle
realizzande aule erano ancora occupati dagli uffici dell’amministrazione centrale e non
potevano essere liberati se non al temine dei lavori da eseguire nello stesso appalto.
Successivamente, con delibera del CdA del 30/12/2013, l’appalto per la
realizzazione di n. 5 aule da realizzare al piano terra del Palazzo Ateneo nei locali
precedentemente assegnati all’Area Economato e Patrimonio ed all’Area Servizi agli
Studenti è stato inserito nell’Elenco annuale della programmazione triennale 2014-2016
ed è stato conferito l’incarico di Responsabile del procedimento alla sottoscritta, ing.
Bonsegna.
La Divisione Tecnica, nelle persone di: geom. V. Antonacci, p.i. D. Cassano, geom.
G. Marzano, arch. M. L. Rutigliani, geom. A. Cotena, ing. A. Trovato, ha predisposto il
progetto definitivo che prevede il seguente quadro economico:
QUADRO ECONOMICO PROGETTO DEFINITIVO
A) Importo dei lavori:
a.1 Importo lavori "a corpo" a base d'asta
a.2 Oneri per la sicurezza "a corpo" (non soggetti a
ribasso)
€
543 290,58
€
Sommano i lavori €
1.517,52
544.808,10
€
544.808,10
€
112.558,00
€
657.366,10
a.3 Importo fornitura di arredi per aule "a corpo" a
base d'asta
SOMMANO I LAVORI E FORNITURE
B) Somme a disposizione dell'Amministrazione:
b.1 Imprevisti e arrotondamenti;
110
€
9.296,43
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b.2 Incentivo ai sensi dell'art.93 del D.Lsg n.163/2006
(progettazione - direzione lavori e contabilità coordinatore sicurezza in fase di esecuzione collaudo);
€
b.3- I.V.A. 22% sui lavori e forniture
€
Totale somme a disposizione €
TOTALE PROGETTO
C.A. 16-21.01.2015/p.15
8.716,93
144.620,54
162.633,90
€
€
162.633,90
820.000,00
La somma complessiva di € 820.000,00 graverà sul cap. di bilancio n. 201030
“Manutenzione straordinaria immobili” – esercizio finanziario 2014, per l’importo
complessivo di € 820.000,00, accant. n. 22147/2014, in ossequio a quanto deliberato il
04.11.2014 dal Consiglio di Amministrazione.
Nell’approvare il quadro economico dell’appalto il Consiglio di Amministrazione della
seduta del 04.11. u.s. aveva proposto di valutare la reale necessità di procedere ad una
nuova fornitura di arredi, chiedendo di verificare la possibilità di riutilizzare i banchi
utilizzati sinora nelle sedi di Via De Rossi e di Via Quintino Sella; tuttavia, i banchi
esistenti non rispondono ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme di protezione
antincendio che richiedono un grado di resistenza al fuoco non inferiore alla “classe 1”,
pertanto non potranno essere riutilizzate.
Il progetto elaborato risponde ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme di
protezione antincendio e di igiene e di sicurezza dei luoghi sul lavoro come riportato negli
specifici elaborati di progetto ed è rispettoso delle
prescrizioni formulate dalla
Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici per la messa a norma dell’intero Palazzo Ateneo.
Questa Amministrazione potrà, quindi, procedere tempestivamente all’affidamento
dei lavori, anche al fine di trasferire le attività didattiche del Dipartimento che sono
temporaneamente rimaste allocate presso le vecchie sedi di Via Quintino Sella e di Via
De Rossi.
Nel frattempo la Società BLU SCARL, appaltatrice dei lavori di ristrutturazione dei
palazzi Ex Enel e Ex Poste, nel corso dei lavori ha iscritto alcune riserve sul registro di
contabilità, rivendicando alcuni danni per i quali ha richiesto un primo risarcimento pari a €
1.328.526,13, che, alla data del 13.11.14
è stato aggiornato a complessivi €
2.547.928,43.
Principalmente l’Impresa rivendica il danno che ritiene di aver subito a seguito della
mancata consegna degli ambienti occupati dall’ufficio delle Poste Italiane, che ha impedito
la realizzazione dell’ultimo setto strutturale previsto in progetto e, di fatto, si configura
quale una “sospensione parziale”, ai sensi dell’art. 158, comma 7, del D.P.R. 207/2010,
con un significativo rallentamento nell’esecuzione dell’appalto.
Tale singola riserva risulterebbe fondata in linea di principio, da quantificare con
apposite controdeduzioni da parte della Stazione Appaltante.
In considerazione dell’importo delle riserve, che eccede notevolmente il 10%
dell’importo di contratto, ai sensi dell’art. 240 del D.Lgs. 163/2006, il Responsabile del
Procedimento dell’appalto per la ristrutturazione degli edifici ex Poste ed ex Enel, ing.
Gaetano Ranieri, è tenuto ad attivare le procedure di accordo bonario ovvero a procedere
ad una transazione, ai sensi dell’art. 239 del Codice.
Dalle verifiche eseguite nella contabilità dei lavori del predetto appalto, risulta che i
lavori a tutt’oggi sospesi, e che potranno avviarsi solo dopo il 31.12.2014, data di
trasferimento definitivo dell’Ufficio postale, ammontano ad € 138.791,74 al netto del
ribasso d’asta del 42,24%, e pari a circa € 250.000,00
al lordo del ribasso; ma
considerato che il cantiere è in fase di smantellamento, per l’avvenuta ultimazione di tutti
gli altri lavori previsti in appalto, si è calcolato che il nuovo allestimento comporta oneri
accessori (nuovi ponteggi da installare, ed ulteriori oneri per la sicurezza) di circa €
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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.15
10.000,00 che in definitiva, ad un primo esame si ritiene essere l’indubbio danno che
l’Impresa subirebbe al riavvio dei lavori per la realizzazione dell’ultimo setto strutturale
previsto in progetto.
Qualora si ipotizzi di escludere tali lavorazioni dal presente appalto, in virtù di una
legittima variante in diminuzione contenuta entro il 20% dell’importo di contratto ai sensi
dell’art. 162, comma 1 del D.P.R. 207/2010, il nuovo affidamento di tali opere
ammonterebbe a circa € 260.000,00, al lordo del ribasso che potrà essere offerto nella
nuova gara da attivare. Con la conseguente necessità di reperire una somma aggiuntiva,
da finanziare con fondi di bilancio, pari a € 120.000 circa (pari a € 260.000,00, meno €
138.791,74 già previsti per i lavori nel quadro economico del’appalto) oltre alle spese
generali.
Inoltre, tale eventualità comporterebbe il prolungamento dei tempi necessari per
l’ottenimento del certificato di collaudo statico e, di conseguenza, dell’agibilità di tutto
l’immobile, anche dovuti all’alea della nuova gara. Tale evento sarebbe da scongiurare
poiché l’immobile inizia ad essere già occupato.
D'altronde, va considerato che per effetto della “sospensione parziale”
l’Amministrazione è tenuta a riconoscere all’Impresa BLU S.c.ar.l., gli altri danni
rivendicati per: lesione dell’utile , spese generali infruttifere, mancato ammortamento,
retribuzioni inutilmente corrisposte, ecc. tutte legittimate dall’art. 160 del D.P.R. 207/2010,
che andrebbero quantificati in sede di definizione di un eventuale accordo bonario.
A ciò non va tralasciato l’onere a carico dell’Università di pagamento del compenso
da riconoscere ai componenti della commissione di valutazione delle riserve da nominare
ai sensi dell’art. 240 e successivi del D.Lgs. 163/2006, nell’ambito del procedimento di
accordo bonario, che dato in proporzione al valore della causa (€ 2.547.928,43) ammonta
a circa € 20.000,00 (stimato in base alla tariffa pubblicata con D.M. 398/2000).
Al fine di mitigare tali possibili danni per l’amministrazione universitaria, si può
ipotizzare la risoluzione non contenziosa delle riserve mediante un atto transattivo che
prevede la rinuncia alle riserve iscritte fino ad oggi (2.547.928,43) in cambio
dell’affidamento di ristrutturazione degli ambienti al piano terra del Palazzo Ateneo da
destinare ad aule da realizzarsi direttamente da parte della alla società BLU S.c.ar.l..
L’impresa, consultata in merito a tale ipotesi di risoluzione delle riserve nell’ambito di
un incontro promosso dal Responsabile del Procedimento, in data 17.12.2014 ha
presentato una offerta forfettaria di € 648.000,00, comprensivo degli oneri per la
sicurezza.
Nell’ambito delle reciproche concessioni, l’Impresa, a fronte dell’affidamento dei
lavori relativi alle aule per un importo offerto di € 648.000,00, rinunzierebbe:
a tutte le riserve iscritte di importo complessivo pari a € 2.547.928,43,
a € 10.000,00 di spese aggiuntive di sicurezza sull’appalto principale (nuovi
ponteggi da installare, ed ulteriori oneri per la sicurezza),
ed al risarcimento dovuto in base all’art. 160 del Regolamento 207/2010;
l’Amministrazione rinuncerebbe all’alea di un possibile miglior ribasso sui lavori delle
Aule.
In sintesi tale iniziativa realizzerebbe i seguenti vantaggi per l’Amministrazione:
rinuncia a tutte le riserve iscritte fino ad oggi pari a 2.547.928,43;
eseguire le opere sospese senza aggravio di € 130.000,00 oltre le spese generali di
un nuovo appalto;
un risparmio di € 33.205,00 sull’importo dei lavori per le Aule ovvero il ribasso
offerto sull’importo lordo dei lavori per le aule (€ 681.205,00 - € 648.000,00) da parte della
Soc. BLU S.c.ar.l.;
terminare il contratto dei lavori del Palazzo ex Poste in tempi rapidi e certi;
112
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.15
evitare la spesa per la commissione di valutazione dell’accordo bonario di circa €
20.000,00;
evitare il risarcimento dovuto di cui all’art. 160 del Regolamento 207/2010 (lesione
dell’utile , spese generali infruttifere, mancato ammortamento, retribuzioni inutilmente
corrisposte);
evitare ritardi nell’ottenimento del certificato di agibilità dell’immobile.
concludere i lavori di allestimento delle aule del Dipartimento di Scienze della
Formazione entro marzo 2015 data di scadenza della proroga dell’affitto.
evitare l’alea della procedura di gara per l’appalto di esecuzione dei lavori per le
aule.
Per quanto sopra esposto, si chiede al Consiglio di Amministrazione:
di approvare il progetto definitivo di ristrutturazione delle aree del Palazzo Ateneo,
da adibire ad aule del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia,
Comunicazione, pari a complessivi € 820.000,00;
di acquisire il parere dell’Avvocatura di questa Amministrazione, in ossequio all’art.
239, comma 2 del Codice dei Contratti, in merito alla sottoscrizione di un atto di
transazione tra questa Università la Società Bari Lavori Università BLU S.c.ar.l.,
appaltatrice dei lavori presso gli edifici ex Poste ed ex Enel, che prevede l’affidamento alla
Società Bari Lavori Università S.c.ar.l., dei lavori di ristrutturazione delle aree del Palazzo
Ateneo, da adibire ad aule del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia,
Comunicazione, per complessivi € 648.000, e la rinuncia a tutte le riserve iscritte di
importo complessivo pari a € 2.547.928,43, a € 10.000,00 di spese aggiuntive di sicurezza
sull’appalto principale (nuovi ponteggi da installare, ed ulteriori oneri per la sicurezza) ed
al risarcimento dovuto in base all’art. 160 del Regolamento 207/2010.”” ”
Tenuto conto della proposta formulata dal competente Ufficio, il Rettore manifesta
perplessità circa l’opportunità di procedere all’affidamento diretto di lavori in presenza di
riserve.
Sull’argomento si svolge un breve dibattito nel corso del quale anche i consiglieri
Logroscino e Tafaro manifestano ampie perplessità in merito alla procedura adottata.
Al termine, il Rettore invita il Consiglio a pronunciarsi in merito alla non approvazione
del progetto definitivo ed il relativo quadro economico, pari ad € 820.000,00, di
ristrutturazione delle aree del Palazzo Ateneo da adibire ad aule del Dipartimento di
Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione, così come proposto dal
Dipartimento Affari Generali, Tecnico e per la Sicurezza, con conseguente non
approvazione della proposta di sottoscrizione di un atto di transazione tra questa
Università e la Società Bari Lavori Università BLU S.c.ar.l., appaltatrice dei lavori presso
gli edifici ex Poste ed ex Enel.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del Dipartimento Affari Generali, Tecnico e per la
Sicurezza;
SENTITO
quanto emerso nel corso del dibattito;
113
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
CONDIVISA
C.A. 16-21.01.2015/p.15
la proposta del Rettore,
DELIBERA
-
di non approvare il progetto definitivo ed il relativo quadro economico, pari ad €
820.000,00, di ristrutturazione delle aree del Palazzo Ateneo da adibire ad aule del
Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione, così come
proposto dal Dipartimento Affari Generali, Tecnico e per la Sicurezza;
-
di non approvare la proposta di sottoscrizione di un atto di transazione tra questa
Università e la Società Bari Lavori Università BLU S.c.ar.l., appaltatrice dei lavori
presso gli edifici ex Poste ed ex Enel.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
114
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.16
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
LAVORI DI REALIZZAZIONE DEI NUOVI LABORATORI SCIENTIFICI PRESSO IL POLO
JONICO DI TARANTO IN VIA ALCIDE DE GASPERI NELL’AMBITO DEL PROGETTO
PON “POTENZIAMENTO DELLE STRUTTURE E DELLE DOTAZIONI SCIENTIFICHE E
TECNOLOGICHE DEL POLO SCIENTIFICO” DENOMINATO “MAGNA GRECIA”:
RISERVE DELL’IMPRESA AGGIUDICATARIA E PROPOSTA DI ACCORDO BONARIO
(RINVIO DEL 23.12.2014)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Affari generali, Tecnico e per la Sicurezza ed invita il Consiglio di Amministrazione a
pronunciarsi in merito:
“Il Capo Divisione Tecnica, ing. Giuditta BONSEGNA, in qualità di Responsabile
Unico del Procedimento dell’appalto in epigrafe, in data 19.12.2014, ha presentato la
seguente relazione tecnica:
“”Con la presente relazione si intende sottoporre all’esame ed alla valutazione
dell’Amministrazione Appaltante una proposta di risoluzione per via amministrativa in
corso d’opera delle riserve iscritte sui documenti contabili dall’Impresa MIOLLA s.a.s.,
relativamente all’appalto dei “Lavori di realizzazione dei NUOVI LABORATORI
SCIENTIFICI PRESSO IL POLO JONICO DI TARANTO IN VIA ALCIDE DE GASPERI”
finanziato nell’ambito del Progetto PON “Potenziamento delle strutture e delle dotazioni
scientifiche e tecnologiche del Polo Scientifico "Magna Grecia”.
Inquadramento generale dell’intervento
Prima di passare ad illustrare la suddetta nuova proposta appare necessario
riportare i dati più significativi dell’appalto anche al fine di meglio inquadrare l’oggetto delle
domande di maggiori compensi avanzate dall’Impresa.
Trattasi di un intervento che riguarda l’allestimento di alcuni laboratori scientifici che
si sviluppano all’interno della palestra al piano terra della sede del Polo Scientifico “Magna
Grecia dell’Università degli Studi di Bari i cui lavori sono finanziati nell’ambito del Progetto
PON “Potenziamento delle strutture e delle dotazioni scientifiche e tecnologiche del Polo
Scientifico "Magna Grecia”.
A seguito di trattativa negoziata ai sensi del combinato disposto dell’art. 122 commi 7 e 9, del D. Lgs. n.163/2006 e s.m.i., cui sono stati invitati n. 20 operatori
economici , l’Università ha aggiudicato (Verbale della Commissione del 25/06/2013)
l’appalto avente ad oggetto la sola esecuzione dei lavori ai sensi del combinato disposto
dell’art. 53, comma 2, lett. a) del D. Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. e dell’art. 105 comma 1
del DPR 207/2010 e s.m.i, da aggiudicare al prezzo più basso mediante offerta prezzi
unitari, ai sensi dell’art. 82, comma 2, lett. b) della medesima legge, alla Società Miolla
Luigi per l’importo netto complessivo di € 110.582,99 per lavori al netto del ribasso d’asta
del 39,67% e di €. 4.000,00 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso d’asta, per un
totale di € 114.582,99.
In data 12.09.2013 è stata sottoscritta per accettazione la lettera d’ordine per
l’affidamento dell’appalto e, come previsto nella medesima lettera d’ordine, si dava avvio
ai lavori di durata pari a 80 giorni naturali e consecutivi che scadevano il 30.11.2013
In corso d’opera è stato emesso un ordine di servizio (ODS n. 1) da parte del
Direttore dei lavori in data 18.11.2013 che ha disposto alcune modifiche alle lavorazioni in
corso, che non ha comportato aumento dell’importo netto contrattuale ai sensi del’art.
115
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.16
132, comma 3, 1° periodo del Codice Appalti, e una novazione temporale, per cui
l’ultimazione dei lavori è stata fissata al 09/12/2013.
L’Impresa ha firmato con riserva l’Ordine di Servizio n. 1.
Avvio della procedura di accordo bonario
In data 07.01.2014 il Direttore dei Lavori, geom. Giovanni Leserri ha emesso il primo
stato di avanzamento dei lavori, L’Impresa ha firmato con riserva il SAL e ha apposto n.
11 riserve sul registro di contabilità nei termini di legge in data 28.01.2014 entro i termini
di legge.
L’importo complessivo delle riserve ammonta a € 78.054,04.
Successivamente l’impresa ha firmato con riserva anche il SAL n. 2, emesso dal
Direttore dei lavori il 03.02.2014, in cui ha confermato tutte le n. 11 riserve già apposte.
Il direttore dei lavori, in data 10.02.2014, ha riportato le proprie controdeduzioni a
tutte le riserve rigettandole in toto.
L’ultimazione dei lavori è avvenuta il 03.02.2014, con n. 55 giorni di ritardo sul
termine ultimo previsto come riportato nel verbale di ultimazione.
L’Impresa, non condividendone le risultanze, ha successivamente firmato con
riserva il Certificato di Regolare Esecuzione emesso in data 02.05.2014, in cui risulta un
debito dell’Impresa pari a € 3.201,39, per effetto dell’applicazioni delle penali previste per
il periodo di ritardo sull’ultimazione e per alcune detrazioni applicate dal Direttore dei
Lavori nel corso del sopralluogo di verifica della corretta esecuzione delle opere.
In base all’art. 240 del D.Lgs 163/2006, considerato che l’importo delle riserve
supera il 10% del valore del contratto e ritenute non manifestamente infondate alcune
riserve dell’Impresa, il Responsabile del Procedimento in 12.06.2014 ha avviato la
procedura di accordo bonario ed ha richiesto una relazione riservata al Direttore dei
Lavori in merito alle riserve iscritte dall’Impresa.
Elenco delle riserve
Sono state iscritte le seguenti n.11 riserve, per un importo totale di € 78.054,04:
riserva n.1
L’impresa lamenta un andamento anomalo dei lavori determinata dalla mancanza di
un progetto esecutivo che avrebbe determinato ritardi nella definizione puntuale delle
lavorazioni da eseguire:
La riserva non è stata quantificata.
riserva n.2
– Novazione dei termini contrattuali di fine lavori
L’impresa rivendica l’impossibilità di dare avvio ai lavori contestualmente alla firma
della lettera d’ordine, senza una specifica convocazione per la formale consegna dei
lavori e pertanto richiese una novazione dei termini contrattuali di fine lavori:
La riserva non è stata quantificata.
riserva n.3
L’impresa lamenta un rallentamento nell’esecuzione dei lavori di cablaggio elettrico:
€. 3.905,54.
riserva n.4
L’impresa lamenta un danno ottenuto a seguito della fornitura e posa in opera degli
apparecchi previsti nell’Ordine di Servizio n. 1 e nell’allegato Verbale di Concordameno
dei nuovi prezzi:
€. 21.039,66
riserva n.5
Maggiori oneri relativi alla fornitura e posa in opera del quadro generale dei
laboratori a partire dalla cabina elettrica:
€. 4.864,95
riserva n.6
Maggiori oneri relativi alla fornitura e posa in opera della struttura metallica di
sostegno del controsoffitto dei laboratori:
€. 26.520,00
riserva n.7
116
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C.A. 16-21.01.2015/p.16
Maggiori oneri relativi al maggiore sviluppo delle pareti prefabbricate dei laboratori
realizzate rispetto a quelle previste nel progetto appaltato: €. 7.356,93
riserva n.8
Maggiori oneri relativi alla realizzazione di fori nelle pareti prefabbricate, per il
passaggio dei cavi elettrici dei punti presa a parete:
€. 1.290,00
riserva n.9
Maggiori oneri relativi alla fornitura e posa in opera di un recuperatore di calore
ritenuto non previsto nel progetto appaltato:
€. 6.000,00
riserva n.10
L’impresa lamenta un danno che avrebbe subito a seguito della modifica del quadro
elettrico generale per l’alimentazione dei nuovi apparecchi ordinati dal Direttore dei Lavori
con l’Ordine di Servizio n. 1:
€. 4.000,00
riserva n.11
La riserva n. 11 riepiloga tutte le n. 10 riserve precedenti.
Esame delle riserve
In relazione a quanto innanzi richiamato, le riserve risultano essere state iscritte ed
esplicate correttamente ed è stata valutata la loro ammissibilità e la non manifesta
infondatezza ai fini dell’effettivo raggiungimento del limite prefissato dalle disposizioni di
legge per attivare la procedura dell’accordo bonario.
Riserva n.1
Considerato che:
il Regolamento n. 207/2010 prevede che il RUP prima della gara stabilisce quali
sono i livelli progettuali necessari per l’appalto, che nel caso in esame riguarda
principalmente la fornitura e posa in opera di pareti prefabbricate che devono essere
puntualmente progettate dal fornitore oltre a semplici lavori impiantistici da realizzare in un
immobile esistente;
la Lettera di invito e tutta la documentazione posta in visione nella fase precedente
all’offerta ha consentito ai concorrenti di valutare la idoneità della gara onde poterla
impugnare, oltre che effettuare le proprie valutazioni nella partecipazione alla gara;
L’impresa ha firmato la Lettera d’Ordine senza eccezione alcuna;
si è del parere che la riserva risulta infondata e, pertanto, vada rigettata.
Riserva n.2
In merito alle richieste dell’Impresa, in via transattiva, per tale riserva si potrebbe
riconoscere la parziale disapplicazione della penale per un importo pari ad
€ 4.124,88 (calcolato nella tabella seguente) poiché il titolo abilitativo (Comunicazione
Inizio Lavori) è stato trasmesso all’Impresa da parte dell’Amministrazione il 18/10/2013
ovvero dopo la sottoscrizione della lettera d’ordine del 12/09/2013.
Pertanto l’importo di penale da applicare potrebbe essere complessivamente pari ad
€ 2.177,02, anziché € 6.301,90 riportato nello Stato Finale dei lavori.
Calcolo del possibile importo di disapplicazione della penale da riconoscere
in via transattiva
A Trasmissione titolo abilitativo all'Impresa
18/10/2013
B
Data inizio lavori contrattuale
12/09/2013
C
Giorni accoglibili
36
D
Giorni di ritardo riportati nello Stato Finale
55
E
Giorni di ritardo
19
F
Penale giornaliera
C=A-B
E=D-C
€ 114,58
G Penale riportata nello Stato Finale
117
€ 6 301,90 G = D × F
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C.A. 16-21.01.2015/p.16
H
Penale proponibile
€ 2 177,02 H = E × F
I
Disapplicazione penale proponibile
€ 4 124,88 I = G - H
Si è del parere, pertanto, che la riserva può essere parzialmente accolta
prevedendo una disapplicazione parziale delle penali limitando a n. 19 giorni il periodo di
ritardo effettivo sul termine dei lavori.
Pertanto l’importo di penale da applicare potrebbe essere complessivamente pari ad
€ 2.177,02, anziché € 6.301,90 riportato nello Stato Finale dei lavori.
Riserva n.3
Considerato che il Direttore dei Lavori ha l’obbligo, ai sensi dell’art. 132, comma 3,
1° periodo, del D.Leg. n.163/2006, di ordinare interventi disposti per risolvere aspetti di
dettaglio che nei lavori di manutenzione e ristrutturazione possono raggiungere il valore
pari al 10% del contratto e, ai sensi dell’art. 161, comma 4, del Regolamento n. 207/2010,
l’esecutore ha l’obbligo di eseguire tutte le variazioni ritenute opportune che lo stesso D.L.
gli abbia ordinato, purchè non mutino sostanzialmente la natura dei lavori compresi
nell’appalto.
La quantificazione, inoltre, non trova fondamento in quanto non riferita a specifico
Programma esecutivo dei lavori consegnato dall’Impresa né da Cronoprogramma di
progetto. Inoltre, la quantificazione formulata dall’Impresa fa riferimento ad un importo
lordo e non al netto del ribasso d’asta.
Si è del parere, pertanto, che la riserva risulta del tutto infondata e, pertanto, vada
rigettata.
Riserva n. 4
Considerato che:
L’appalto è da considerarsi a corpo ed il Computo Metrico Estimativo non rientra tra
i documenti di contratto ai sensi dell’art. 137, comma 1, del Regolamento n. 207/2010.
La quantificazione espressa dall’Impresa fa riferimento ad un importo lordo e non al
netto del ribasso d’asta.
Non può essere richiesta alla Stazione Appaltante alcuna spesa per la consulenza
tecnica.
Si è del parere, pertanto, che la riserva risulta del tutto infondata e pertanto vada
rigettata.
Riserva n. 5
Considerato che:
L’appalto è da considerarsi a corpo ed il Computo Metrico Estimativo non rientra tra
i documenti di contratto ai sensi dell’art. 137, comma 1, del Regolamento n. 207/2010.
La quantificazione espressa fa riferimento ad un importo lordo e non al netto del
ribasso d’asta;
si è del parere, che la riserva risulta del tutto infondata e pertanto vada rigettata.
Riserva n.6
Considerato che:
La progettazione esecutiva non è stata richiesta dalla Stazione Appaltante, perché
ricompresa nel valore a corpo della progettazione fornitura e posa in opera delle pareti
prefabbricate da installare e pertanto rientra nell’ambito degli accordi sottoscritti tra
l’Impresa appaltatrice ed il fornitore del materiale da porre in opera;
La necessità di apportare modifiche alla struttura di progetto non è stata evidenziata
da parte dell’Impresa al Direttore dei lavori prima della sottoscrizione dell’ordine alla Ditta
fornitrice, al fine di poter procedere ad eventuale variazione ai sensi dell’art. 132 del
D.Leg. n. 163/2006 e relativa approvazione;
118
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.16
L’utilizzo di materiali o componenti di caratteristiche superiori a quelle previste nei
documenti contrattuali o l’esecuzione più accurata di una lavorazione non dà diritto ad
aumento del corrispettivo ai sensi dell’art. 167, comma 5, del Regolamento n. 207/2010;
La quantificazione riportata nella richiesta di riserva non è analitica ma sommaria in
quanto riguarda una dichiarata “Incidenza capriate a mq di solaio 15kg/mq” che non
consentono una quantificazione oggettiva del ristoro richiesto;
La quantificazione espressa fa riferimento ad un importo lordo e non al netto del
ribasso d’asta;
si è del parere, che la riserva risulta del tutto infondata e pertanto vada rigettata.
Riserva n.7
Poiché nel preventivo/offerta del produttore P.M. CONTRACT s.r.l. (rif. 2700 dis.
130213R01P del 13/02/2013), adoperato in sede di redazione del progetto definitivo posto
a base di gara, è facilmente deducibile che l’altezza prevista in progetto è maggiore di 30
cm rispetto a quella prevista in progetto, le pareti prefabbricate in parola fornite in opera
ha sviluppato una maggior superficie.
Si è del parere, che in via transattiva, per tale riserva si potrebbe riconoscere il
compenso netto di € 1.387,29
Riserva n.8
Considerato che:
Le disposizioni di dettaglio circa la puntuale esecuzione dell’impianto elettrico ed
idrico sono state fornite tempestivamente da parte della Direzione Lavori con nota in data
06.11.2013 su richiesta dell’Impresa con nota datata 30.10.2013. Tali indicazioni sono
state fornite in particolare prima della data di avvio dell’ordine di acquisto delle pareti
prefabbricate, lasciando di fatto la facoltà all’Impresa di far eseguire i fori di
attraversamento in fase di predisposizione delle pareti o in alternativa in cantiere;
Nell’ambito dell’offerta presentata dall’Impresa è stata dichiarata apposita offerta
relativamente alla fornitura e posa in opera di tubazioni che comprende “i pezzi speciali, il
materiale per giunzioni, le opere murarie di apertura tracce, della chiusura tracce e
dell’esecuzione di staffaggi” e pertanto la realizzazione dei fori di passaggio risulta
compreso nel prezzo unitario offerto;
L’importo indicato nella quantificazione non è ricavato da un elenco prezzi ufficiale e
non descrive la lavorazione cui si riferisce;
La quantificazione espressa fa riferimento ad un importo lordo e non al netto del
ribasso d’asta;
si ritiene che la riserva risulta del tutto infondata e pertanto vada rigettata.
Riserva n.9
Considerato che:
La fornitura e posa in opera del recuperatore di calore era prevista dal progetto di
contratto alla voce n. 23-CDZ 01 dell’elaborato G-08 (Lista delle categorie di lavorazioni e
forniture), oltre che riportata negli elaborati G-02 (Relazione tecnica impianti) e IF.CDZ 05
(Stato di progetto: Impianto di condizionamento piano terra).
La quantificazione espressa fa riferimento ad un importo lordo e non al netto del
ribasso d’asta.
si ritiene che la riserva risulta del tutto infondata e pertanto vada rigettata.
Riserva n.10
Considerato che:
con Ordine di Servizio n. 1 in data 18.11.2013 il Direttore dei Lavori ha disposto, ai
sensi dell’art.132, comma 3, 1° periodo del D.Lgs. N. 163/2006, la variazione di alcune
lavorazioni di importo rientrante nei termini di legge che ne autorizza la facoltà di ordinarle
e che i nuovi prezzi, stabiliti per le nuove lavorazioni di cui all’Ordine di Servizio n. 1 del
18.11.2013, sono stati determinati ai sensi dell’art. 163 del Regolamento n. 207/2010;
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la quantificazione espressa fa riferimento ad un importo lordo e non al netto del
ribasso d’asta;
si ritiene che la riserva risulta del tutto infondata e pertanto vada rigettata.
Riserva n.11
La riserva non riporta ulteriori richieste di risarcimento in quanto la stessa riepiloga
le quantificazioni già iscritte nelle riserve dal n. 1 al n. 10.
Conclusioni
Alla luce delle suddette considerazioni, si è del parere che le richieste
dell'appaltatore possano essere accolte limitatamente ed in via transattiva alle riserve N. 2
e N. 7 per la somma complessiva di € 5.512,17.
Si conferma quanto accertato nel Certificato di Regolare Esecuzione in relazione
alla decurtazione di € - 4.572,48 da applicare per effetto di alcune lavorazioni realizzate
in difformità al progetto, accertate in sede di collaudo.
Ciò premesso risulta la seguente contabilità:
a detrarre:
importo di contratto
acconti corrisposti C.P. n. 1
detrazione per penali
detrazione per difformità di esecuzione
incremento per accordo bonario
totale credito all'impresa
€
€
€
€
-€
€
€
114.582,99
106.910,00
6.301,90
4.572,48
3.201,39
5.512,17
2.310,78
Per effetto della proposta di accordo bonario formulata dal Responsabile del
Procedimento ai sensi dell’art. 240 del D.Lgs. 163/2006 risulta un credito netto all’Impresa
MIOLLA, pari a € 2310,78.
Si chiede pertanto a codesto spettabile Consesso di:
approvare la proposta di accordo bonario formulato dal Responsabile del
Procedimento ai sensi dell’art. 240 del D.Lgs. 163/2006, che riconosce all’impresa
MIOLLA appaltatrice dei “Lavori di realizzazione dei NUOVI LABORATORI SCIENTIFICI
PRESSO IL POLO JONICO DI TARANTO IN VIA ALCIDE DE GASPERI finanziato
nell’ambito del Progetto PON “Potenziamento delle strutture e delle dotazioni scientifiche
e tecnologiche del Polo Scientifico "Magna Grecia”, un risarcimento di € € 5.512,17;
liquidare alla stessa impresa MIOLLA il credito residuo risultante a seguito
dell’accordo bonario pari a € 2.310,78.“” ”
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del competente ufficio del Dipartimento Affari generali,
Tecnico e per la Sicurezza;
VISTA
la relazione tecnica, in data 19.12.2014, con la quale il
Responsabile Unico del Procedimento dell’Appalto relativo ai
lavori di realizzazione dei Nuovi Laboratori Scientifici presso il
Polo Jonico di Taranto in Via Alcide De Gasperi nell’ambito del
Progetto PON “Potenziamento delle strutture e delle dotazioni
scientifiche e tecnologiche del Polo Scientifico” denominato
120
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C.A. 16-21.01.2015/p.16
“Magna Grecia”, ing. Giuditta Bonsegna, ha rappresentato quanto
riportato in narrativa;
VISTE
le n. 11 riserve iscritte dall’Impresa appaltatrice sul Registro di
Contabilità dell’Appalto;
VISTE
le controdeduzioni riportate sul Registro di Contabilità da parte del
Direttore del Lavori, geom. Giovanni Leserri;
VISTA
la relazione riservata del Direttore dei Lavori in merito alle riserve
dell’Impresa in data 17.03.2014;
VISTO
il certificato di regolare esecuzione in data 02.05.2014;
VISTO
il verbale di riunione del 12.06.2014 per l’avvio della procedura di
accordo bonario,
DELIBERA
-
di approvare la proposta di accordo bonario formulato dal Responsabile del
Procedimento ai sensi dell’art. 240, comma 4, del D.Lgs. 163/2006, che riconosce
all’impresa
MIOLLA
appaltatrice
dei
“Lavori
di
realizzazione
dei
NUOVI
LABORATORI SCIENTIFICI PRESSO IL POLO JONICO DI TARANTO IN VIA
ALCIDE DE GASPERI finanziato nell’ambito del Progetto PON “Potenziamento delle
strutture e delle dotazioni scientifiche e tecnologiche del Polo Scientifico "Magna
Grecia”, un risarcimento di € 5.512,17;
-
di liquidare alla stessa impresa MIOLLA il credito residuo risultante a seguito
dell’accordo bonario pari a € 2.310,78.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
121
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.17
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
SPECCHIO ACQUEO SITO IN LOCALITÀ “ISOLE CHERADI” – COMUNE DI TARANTO
– DI PERTINENZA DEL DEMANIO PUBBLICO MARITTIMO: ADEMPIMENTI CONNESSI
(RINVIO DEL 23.12.2014)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Affari generali, Tecnico e per la Sicurezza ed invita il Consiglio di Amministrazione a
pronunciarsi in merito:
“ Il Capo Divisione Tecnica del Dipartimento Affari Generali, Tecnico e per la
Sicurezza, ing. Giuditta BONSEGNA, ha trasmesso la seguente relazione tecnica, datata
15.12.2014:
“”Si rende noto quanto segue:
Con “verbale di consegna di pertinenza di Demanio Pubblico Marittimo ad altre
Amministrazioni Pubbliche dello Stato” n. 135 del 26.07.1994 della Capitaneria di porto
del Compartimento Marittimo di Taranto, è stato consegnato a questa Università lo
specchio acqueo, della superficie di mq. 6.695.400, sito a sud delle “ISOLE CHERADI”,
per le finalità didattiche e nell’interesse generale della formazione culturale e tecnica degli
allievi iscritti alla Scuola speciale di Maricoltura dell’Università degli studi di Bari (ex
Facoltà di Medicina Veterinaria), decentrata a Taranto.
Cessando l’uso per il quale l’area veniva consegnata, la stessa sarebbe stata
restituita all’Amministrazione marittima con tutte le opere eventualmente eseguite, che
sarebbero rimaste acquisite al Demanio Pubblico Marittimo, salvo che la medesima
Amministrazione marittima non ne avesse richiesto la demolizione a cura e spese
dell’Amministrazione universitaria consegnataria.
A seguito di istanza di questa Università, datata 20.11.1998, la Capitaneria di porto
di Taranto, con nota del 30.01.1999, ha autorizzato l’Amministrazione universitaria a
posizionare nello specchio acqueo già consegnato n. 30 blocchi di conglomerato
cementizio destinati al richiamo di organismi colonizzatori.
Successivamente, con nota datata 03.07.2012, prot. n. 41955, a firma dell’allora
Rettore Corrado Petrocelli, indirizzata alla citata Capitaneria di porto si è rilevata
l’insussistenza dell’esigenza di mantenere in consegna lo specchio acqueo in parola.
Con nota del 21.08.2014, la Capitaneria di porto di Taranto rinnovava a questo
Ateneo la richiesta di ripristino dello stato dei luoghi di cui al precitato verbale n.135/94,
sottolineando l’urgenza dell’esecuzione degli afferenti lavori ed
invitando
l’Amministrazione universitaria ad un incontro al fine di definire la problematica de qua.
In data 14.10.2014, si è tenuto il previsto incontro tra le parti interessate cui la
sottoscritta, ing. Giuditta Bonsegna, investita della questione, ha partecipato e nel corso
del quale, la medesima ha evidenziato la necessità di valutare la necessità di rimuovere i
blocchi cementizi, in quanto potrebbe risultare più opportuna la scelta di mantenere gli
stessi, al fine di non modificare l’ecosistema che nel frattempo si è creato nel fondale,
naturalizzando i manufatti ivi installati. Di tanto è stata avanzata proposta alla Capitaneria
suddetta, che l’ha ritenuta accoglibile, previa apposita relazione tecnico-scientifica che
descriva lo stato attuale del fondale e che valuti gli eventuali impatti positivi o negativi
sull’ambiente marino che possono determinarsi in caso di rimozione dei blocchi cementizi.
All’uopo è stato interpellato, per le vie brevi, il prof. Giuseppe Mastronuzzi, docente
afferente al Dipartimento di Scienze della terra e geoambientali, esperto nel campo della
morfogenesi, il quale ha dichiarato la propria disponibilità a redigere al riguardo apposita
relazione tecnico-scientifica stimando in € 2.500,00, onnicomprensivi, la spesa per
122
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l’attività di indagine subacquea propedeutica alla redazione della relazione in parola
(noleggio barca, uso di strumentazione di rilevamento, attività di sommozzatore, ecc.)
nonché per l’attività di consulenza.
Quanto sopra premesso, si chiede al Consiglio di Amministrazione:
di condividere la proposta di evitare la rimozione di n. 30 blocchi di conglomerato
cementizio destinati al richiamo di organismi colonizzatori, posizionati nello specchio
acqueo sito a sud delle “ISOLE CHERADI” – Comune di Taranto;
di affidare l’incarico di redigere apposita relazione tecnico-scientifica, richiesta dalla
Capitaneria di porto di Taranto, al prof. Giuseppe Mastronuzzi, docente afferente al
Dipartimento di Scienze della terra e geoambientali, ai sensi dell’art. 71, comma 5, del
vigente “Regolamento di Ateneo per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità;
di prevedere la corresponsione al prof. Giuseppe Mastronuzzi di un rimborso per le
spese che il medesimo docente sosterrà per l’attività di indagine subacquea propedeutica
alla redazione della relazione in parola, nonché per l’attività di consulenza, nella misura
stimata in € 2.500,00, onnicomprensivi.”” ”
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del competente ufficio del Dipartimento Affari generali,
Tecnico e per la Sicurezza;
VISTA
la relazione tecnica a firma dell’ing. Giuditta Bonsegna, Capo della
Divisione Tecnica, datata 15.12.2014, dalla quale emerge, in
particolare, l’opportunità di mantenere n.
30 blocchi di
conglomerato cementizio destinati al richiamo di organismi
colonizzatori posizionati nello specchio acqueo, sito a sud delle
“ISOLE CHERADI” – Comune di Taranto;
RILEVATA
la possibilità di affidare l’incarico di redigere apposita relazione
tecnico-scientifica
al prof. Giuseppe Mastronuzzi, afferente al
Dipartimento di Scienze della terra e geoambientali, esperto nel
campo della morfogenesi;
ACQUISITA
la disponibilità del prefato docente a svolgere l’incarico di cui
trattasi;
VISTO
l’art. 71, comma 5, del vigente “Regolamento di Ateneo per
l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità”;
VISTO
il “Regolamento per il conferimento di incarichi professionale e per
l’erogazione di compensi
personale
universitario”,
derivanti da attività aggiuntive al
emanato
con
D.R.
n.
8533
del
30.07.2007;
RITENUTO
di dover corrispondere al prof. Giuseppe Mastronuzzi un rimborso
per le spese che il medesimo docente sosterrà per l’attività di
123
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.17
indagine subacquea propedeutica alla redazione della relazione in
parola, nonché per l’attività di consulenza, nella misura stimata in
€ 2.500,00, onnicomprensivi,
DELIBERA
-
di affidare al prof. Giuseppe Mastronuzzi del Dipartimento di Scienze della terra e
geoambientali, esperto nel campo della morfogenesi, l’incarico di redigere apposita
relazione tecnico-scientifica finalizzata a valutare l’opportunità di mantenere n. 30
blocchi di conglomerato cementizio destinati al richiamo di organismi colonizzatori,
posizionati nello specchio acqueo, sito a sud delle “ISOLE CHERADI” – Comune di
Taranto;
-
di corrispondere al prof. Giuseppe Mastronuzzi un rimborso per le spese che il
medesimo docente sosterrà per l’attività di indagine subacquea propedeutica alla
redazione della relazione in parola, nonché per l’attività di consulenza, nella misura
stimata in € 2.500,00, onnicomprensivi;
-
che la relativa spesa gravi sul cap. di bilancio n. 102580 “Progettazioni, collaudi ed
altre competenze a professionisti, subacc. n.14/31057, con eventuale recupero sui
fondi del bilancio del Dipartimento di Medicina Veterinaria.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Alle ore 18,15 si allontana il prof. Logroscino.
124
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.17bis
IX. EDILIZIA E TERRITORIO
AGGIORNAMENTO
ED INTEGRAZIONE ALBO
DELL’AMMINISTRAZIONE
CUI
AFFIDARE
PROFESSIONISTI
INCARICHI
DI FIDUCIA
TECNICI
RELATIVI
ALL’EDILIZIA
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Affari generali, Tecnico e per la Sicurezza ed invita il Consiglio di Amministrazione a
pronunciarsi in merito:
“Il Capo Divisione Tecnica, ing. Giuditta BONSEGNA, riferisce che, in data
12.01.2015, ha presentato la seguente relazione tecnica:
Si rammenta che il Consiglio di Amministrazione, in data 08.07.2014, ha deliberato,
tra l’altro, quanto segue:
di approvare l’integrazione dell’albo professionisti di fiducia dell’Amministrazione cui
affidare incarichi tecnici relativi all’edilizia, con le nuove istanze di professionisti
pervenute;
di dare mandato al Dipartimento Affari Generali e Sanità di pubblicare all’Albo
Ufficiale di questa Università la tabella sinottica della struttura dell’Albo e il nuovo Elenco
di professionisti di fiducia.
Nel frattempo sono pervenute le seguenti nuove istanze di professionisti
elencate in ordine alfabetico:
Arch. ACQUAVIVA Giuseppe
Ing. ARMENISE Fabio
CAMPANALE GIOVANNI E C. S.R.L.
Arch. DELAPIERRE Enrico
Ing. DILONARDO Donato
EFFAR SERVICES S.R.L.
Ing. GIOCOLANO Fernando
Ing. GIUSTO Marco
Ing. LIONETTI Eustacchio
Ing. LORUSSO Giuseppe
Arch. MAFFIOLA Paolo Antonio Maria
Arch. MARZULLI Francesco
PRIMOS ENGINEERING S.R.L.
Ing. ROSSI Leonardo Alessandro.
Pertanto, è stato aggiornato il relativo elenco.
Si rammenta, altresì, che con D.D.G. n. 419 del 16.07.2014 è stato istituito il
Dipartimento Affari Generali, Tecnico e per la Sicurezza.
Ciò premesso, si chiede a codesto spettabile Consiglio di Amministrazione:
di approvare l’integrazione dell’Albo dei professionisti di fiducia dell’Amministrazione
cui affidare incarichi tecnici relativi all’edilizia con le nuove istanze di professionisti
pervenute;
di dare mandato al Dipartimento Affari Generali Tecnico e per la Sicurezza di
pubblicare nell’Albo Ufficiale di questa Università la tabella sinottica della struttura
dell’Albo dei professionisti di fiducia ed il nuovo Elenco. ”
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
125
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
VISTA
C.A. 16-21.01.2015/p.17bis
la relazione del competente ufficio del Dipartimento Affari generali,
Tecnico e per la Sicurezza;
VISTA
la relazione tecnica a firma dell’ing. Giuditta Bonsegna, Capo della
Divisione Tecnica, datata 12.01.2015;
VISTA
la
propria
delibera
del
08.07.2014
di
approvazione
del’integrazione dell’Albo dei professionisti di fiducia di questa
Amministrazione cui affidare incarichi tecnici relativi all’edilizia;
TENUTO CONTO
delle nuove richieste di inserimento nel predetto Albo dei
professionisti, pervenute, nel frattempo, alla Divisione Tecnica;
VISTO
l’art. 90 del D.Lgv. n. 163/2006 e ss.mm.ii.,
DELIBERA
-
di approvare l’integrazione dell’Albo professionisti di fiducia dell’Amministrazione cui
affidare incarichi tecnici relativi all’edilizia, con le nuove istanze di professionisti
pervenute;
-
di dare mandato al Dipartimento Affari Generali Tecnico e per la Sicurezza di
pubblicare nell’Albo Ufficiale di questa Università la tabella sinottica della struttura
dell’Albo dei professionisti di fiducia ed il nuovo Elenco.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
Rientra alle ore 18,20 il prof. Logroscino.
126
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.18
X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO
APPALTO PER L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI SOMMINISTRAZIONE DI
BEVANDE
CALDE,
FREDDE,
SNACK
E
FRUTTA
E
VERDURA,
TRAMITE
DISTRIBUTORI AUTOMATICI – ADEMPIMENTI (RINVIO DEL 23.12.2014)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Gestione Risorse Finanziarie:
“Con nota prot. n. 35652 del 6/6/2012 (allegato n. 1), questa Amministrazione ha
comunicato, all’ATI IVS Italia S.p.a./Liomatic S.p.a., l’aggiudicazione di n. tre lotti
dell’appalto per l’affidamento del servizio di somministrazione di bevande calde, fredde,
snack e frutta e verdura, tramite distributori automatici.
In data 27/12/2012, è stato stipulato il contratto relativo al predetto appalto con
numero di repertorio n. 1615 (allegato 1 bis).
Il corrispettivo contrattuale annuale, offerto dall'Azienda, ammonta, per la
gestione del servizio dei predetti lotti, ad € 675.301,52.
Come previsto dal capitolato speciale d’appalto “la ditta appaltatrice di ciascun
lotto dovrà corrispondere all’Università il canone annuale offerto in sede di gara, in rate
trimestrali anticipate”. Il capitolato, inoltre, prevede che “in caso di ritardato pagamento
superiore a trenta giorni, anche solo parziale, l’Università si riserva la facoltà di risolvere il
contratto, con conseguente diritto al risarcimento del danno e avrà diritto, su tutte le
somme dovute e alla singola scadenza, senza la necessità di costituzione in mora, agli
interessi calcolati a norma di legge”.
Nel corso del corrente anno, questa Amministrazione ha provveduto ad emettere
e a trasmettere, all’ATI in argomento, le fatture relative al I°, II°, III° e IV° trimestre, per un
totale di € 675.301,52.
Sta di fatto, che, nonostante i reiterati solleciti formulati per le vie brevi, l’Azienda
non aveva provveduto, come prescritto, al pagamento di quanto dovuto.
Con messaggio e-mail inviato in data 10-11-2014 al dott. Domenico Formisano,
responsabile commerciale di IVS Italia S.p.a., il Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie
ha
rappresentato
quanto
segue
“Gentile dottore,
come da intese telefoniche, Le invio, in allegato, le fatture ad oggi non
pagate dalla Sua azienda, per un importo complessivo di Euro 675.301,52.
La invito ad adoperarsi affinché le fatture in parola siano rimborsate a
questa Università entro e non oltre la corrente settimana e a volermi
informare al riguardo.
Tanto al fine di evitare l'avvio delle procedure legali per il recupero
coatto, con ogni ulteriore aggravio di spese a Vostro carico, oltre alla
risoluzione del contratto per inadempimento.
Mi faccia sapere entro domani.
Sandro Spataro
Dirigente
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Dipartimento Gestione Risorse Finanziarie”.
Con nota sottoscritta in pari data, pervenuta via Pec l'11/11/2014, IVS Italia S.p.a.
ha rappresentato quanto segue:
“OGGETTO : Contratto di appalto per l’affidamento del servizio di
127
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.18
somministrazione di bevande calde, fredde, snack e frutta e verdura, tramite
distributori automatici del 27 dicembre 2012.
Egr. dr. Spataro,
riscontriamo la sua odierna relativa al sollecito di pagamento delle
fatture emesse dal suo Ente in relazione al contratto di appalto in oggetto.
Siamo davvero spiacenti dell’incresciosa situazione venutasi a creare nostro
malgrado e che ha portato al mancato puntuale pagamento di quanto fatturatoci.
Quanto in parola trae origine infatti dal mancato tempestivo rimborso di ingenti cifre
che la scrivente società vanta nei confronti dell’Erario per rimborsi IVA ( al 30 settembre
u.s. € 11.685.616,00!).
Certi dunque della vostra comprensione della difficile situazione prodottasi e che
vede la scrivente società del tutto incolpevole- e sperando che il Governo mantenga le
promesse di accelerazione dei rimborsi dei crediti di imposta, cosi da consentirci a ns.
volta di onorare i ns. debiti nei confronti degli Enti statali – siamo con la presente a
proporVi le seguenti modalità di pagamento:
Fattura
Importo
Data
Pagamento
Fattura n. 14/000036 del 5 marzo 2014
168.825,38
20 novembre
2014
e
Fattura n. 14/000184 del 23 aprile 2014
168.825,38
Fattura n. 14/000336 del 30 giugno 2014 168.825,38
Fattura n. 14/000616 del 29 ottobre 2014 168.825,38
_____________
Per un totale di
506.476,14 in 9 rate mensile di pari
importo a partire dal 30/11/2014, il tutto
infruttifero di interessi.
Restando in attesa di un Vostro cortese riscontro alla presente proposta, Vi porgiamo
distinti saluti.
IVS Italia S.p.a"
Nella seduta del 18/11/2014, questo Consesso ha deliberato
"- di invitare la società IVS Italia SpA a corrispondere a questa Università, entro il
20/11/2014, l'importo relativo alla fattura n. 14/000036 del 5 marzo 2014, per un importo di
Euro 168.825,38;
- di riservarsi ogni determinazione in merito alla richiesta di dilazione del pagamento
dei corrispettivi dovuti dalla medesima società, di cui alle fatture n. 14/000184 del
23/4/2014, n. 14/000336 del 30/6/2014, n. 14000616 del 29/10/2014, per complessivi
Euro 506.476,14, successivamente all'acquisizione della certificazione/attestazione del
credito vantato dalla società di che trattasi nei confronti dell'erario per rimborsi IVA, ovvero
altra forma di garanzia sul credito"
L'Ufficio precisa che l'azienda ha provveduto a saldare, come richiesto, il credito
relativo alla fattura n. 14/000036, per l'importo di Euro 168.825,38.
In data 26 novembre 2014 la società ha fatto pervenire via e-mail la
documentazione che attesta la spettanza del rimborso del credito IVA, come da
documentazione allegata (allegato 1).
Inoltre, l'Azienda ha effettuato il versamento della prima delle nove rate, come dalla
stessa richiesto, nella misura di Euro 56.276,14 (Euro 506.476,14 /9). ”
128
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.18
Il Rettore prosegue informando che il competente Ufficio ha formulato le seguenti
proposte di delibera ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito:
“”IPOTESI A)
- di autorizzare, in via transattiva, la dilazione del pagamento dei corrispettivi
dovuti da IVS Italia S.p.a, così come proposto dalla medesima società con nota
del 10/11/2014, pervenuta via PEC in data 11/11/2014, tenuto conto delle ragioni
ivi rappresentate e dell'esigenza di addivenire al relativo recupero evitando il
possibile insorgere del contenzioso legale;
IPOTESI B) - di autorizzare la dilazione del pagamento dei corrispettivi dovuti da
IVS Italia S.p.a, così come proposto dalla medesima società con nota del
10/11/2014, pervenuta via PEC in data 11/11/2014, fatto salvo l’obbligo della
stessa di farsi carico del pagamento degli interessi legali di mora, nella misura
prevista dall’art. 5 del d.lgs. 231/2002 e s.m.i., per il periodo decorrente dal giorno
successivo al 30° giorno dal ricevimento di ciascuna fattura fino alla data
dell’effettivo soddisfo;
- di subordinare la predetta dilazione all’impegno, da parte dell’IVS Italia S.p.a., a
rispettare, a pena di decadenza, la scadenza contrattuale (30 gg. dal ricevimento
fattura) relativa al pagamento dei corrispettivi trimestrali che matureranno a partire
dal 1° trimestre 2015;
- nel caso di mancata accettazione e di rispetto delle condizioni sopra riportate da
parte della IVS Itlia S.p.a., di disporre la risoluzione, per inadempimento, del
contratto in corso di esecuzione, relativo all’appalto per l’affidamento del servizio
di somministrazione di bevande calde, fredde, snack e frutta e verdura, tramite
distributori automatici, stipulato in data 27/12/2012, e per l'effetto di invitare
l’Avvocatura di Ateneo ad avviare le procedure legali per il recupero coatto dei
crediti maturati, ivi compresi gli interessi legali di mora, nella misura prevista dall’
art. 5 del d.lgs. 231/2002 e s.m.i., con riserva di eventuale risarcimento del danno,
e il Dipartimento Affari Generali, Tecnico e per la Sicurezza ad avviare le
conseguenti procedure di risoluzione contrattuale, previa escussione della
garanzia fidejuossoria;
OVVERO
di disporre la risoluzione, per inadempimento, del contratto in corso di esecuzione,
relativo all’appalto per l’affidamento del servizio di somministrazione di bevande
calde, fredde, snack e frutta e verdura, tramite distributori automatici, stipulato con
l’ATI IVS Italia S.p.a./Liomatic S.p.a. in data 27/12/2012, e di invitare l’Avvocatura
di Ateneo ad avviare le procedure legali per il recupero coatto dei crediti maturati,
ivi compresi gli interessi legali di mora, nella misura prevista dall’ art. 5 del d.lgs.
231/2002 e s.m.i., con riserva di risarcimento del danno;
di invitare il Dipartimento Affari Generali Tecnico e per la Sicurezza ad avviare le
conseguenti procedure di risoluzione contrattuale, previa escussione della
garanzia fideiussoria. “”
129
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.18
Sull’argomento si svolge un breve dibattito nel corso del quale vengono
attentamente valutate le ipotesi prospettate dall’Ufficio, con particolare riferimento anche
alla ipotesi della risoluzione contrattuale per inadempimento la quale, peraltro, a parere
della rappresentanza studentesca, comporterebbe di fatto un ulteriore danno per la
comunità universitaria che sarebbe privata del servizio di ristoro in questione.
Al termine, il Rettore, nel dichiarare di privilegiare l’ipotesi B) proposta dal
competente Ufficio, invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del competente ufficio del Dipartimento Gestione
Risorse Finanziarie;
VISTA
la nota di questa Amministrazione prot. n. 35652 del 06/06/2012;
VISTO
il Capitolato speciale di appalto per l’affidamento del servizio di
somministrazione di bevande calde, fredde, snack e frutta e
verdura, tramite distributori automatici (allegato n. 2);
VISTA
l’e-mail del 10/11/2014, inviata dal Dipartimento Gestione Risorse
Finanziarie al Dott. Domenico Formisano dell’IVS Italia S.p.a., il
cui testo è riportato integralmente in narrativa;
VISTA
la nota dell'IVS Itlia S.p.a., pervenuta via PEC in data 11/11/2014,
in riscontro alla predetta e-mail, il cui testo è integralmente
riportato in narrativa;
VISTA
la propria delibera del 18.11.2014;
PRESO ATTO
che l'azienda ha provveduto al pagamento della fattura n.
14/000036, per l'importo di Euro 168.825,38, come da richiesta
provvedendo inoltre, sua sponte, al versamento della prima rata
pari ad Euro 56.276,14, come da proposta di rateizzazione di cui
alla citata nota PEC della Ditta suddetta;
VISTA
la documentazione pervenuta dall’Azienda in data 26.11.2014 e
relativa all'attestazione del credito vantato nei confronti dell'erario,
DELIBERA
-
di autorizzare la dilazione del pagamento dei corrispettivi dovuti da IVS Italia S.p.a,
così come proposto dalla medesima società con nota del 10/11/2014, pervenuta via
PEC in data 11/11/2014, fatto salvo l’obbligo della stessa di farsi carico del
pagamento degli interessi legali di mora, nella misura prevista dall’art. 5 del d.lgs.
130
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.18
231/2002 e s.m.i., per il periodo decorrente dal giorno successivo al 30° giorno dal
ricevimento di ciascuna fattura fino alla data dell’effettivo soddisfo;
-
di subordinare la predetta dilazione all’impegno, da parte dell’IVS Italia S.p.a., a
rispettare, a pena di decadenza, la scadenza contrattuale (30 gg. dal ricevimento
fattura) relativa al pagamento dei corrispettivi trimestrali che matureranno a partire dal
1° trimestre 2015;
-
nel caso di mancata accettazione e di rispetto delle condizioni sopra riportate da
parte della IVS Italia S.p.a., di disporre la risoluzione, per inadempimento, del
contratto in corso di esecuzione, relativo all’appalto per l’affidamento del servizio di
somministrazione di bevande calde, fredde, snack e frutta e verdura, tramite
distributori automatici, stipulato in data 27/12/2012, e per l'effetto di invitare
l’Avvocatura di Ateneo ad avviare le procedure legali per il recupero coatto dei crediti
maturati, ivi compresi gli interessi legali di mora, nella misura prevista dall’ art. 5 del
d.lgs. 231/2002 e s.m.i., con riserva di eventuale risarcimento del danno, e il
Dipartimento Affari Generali, Tecnico e per la Sicurezza ad avviare le conseguenti
procedure di risoluzione contrattuale, previa escussione della garanzia fidejussoria.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
131
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.19
X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO
PROCEDURA APERTA PER L’APPALTO DEL SERVIZIO DI PORTIERATO IN PLESSI
UNIVERSITARI – PROSSIME ANNUALITÀ (RINVIO DEL 23.12.2014)
Il Rettore apre il dibattito sulla seguente relazione predisposta dal Dipartimento
Affari Generali, Tecnico e per la Sicurezza ed invita il Consiglio di Amministrazione a
pronunciarsi in merito:
“Il Dirigente rammenta che con delibera consiliare del 16/4/2014/p.30 è stato
autorizzato l’esperimento di una gara unica a procedura aperta ai sensi dell’art. 55 del
D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., per l’affidamento del servizio di portierato in plessi
universitari, per la durata triennale, a far tempo dall’1/10/2014 e fino al 30/9/2017, per
l’importo complessivo di € 5.514.232,84=oltre iva (cui va aggiunto il costo della sicurezza
per rischi di natura interferenziale non soggetto a ribasso da determinarsi a cura dell’Area
Servizio di Prevenzione e Protezione), da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta
economicamente più vantaggiosa ai sensi degli artt. 81 comma 1, e 83, comma 1, del
medesimo decreto.
Con la medesima delibera è stato dato mandato al Direttore Generale, tra l’altro, di
rimodulare il punteggio attribuito ai singoli elementi di valutazione che compongono
l’offerta tecnica.
Detta rimodulazione, che ha comportato il differimento del lancio tempestivo della
gara, è stata approvata con successiva delibera consiliare del 26/6/2014, notificata
all’Area Appalti Pubblici di Servizi e Forniture in data 8/7/2014.
Ciò premesso, il Dirigente fa presente che il Collegio dei Direttori e Presidenti di
Scuola nella riunione del 10 settembre u.s., ha costituito, con la finalità di approfondire la
possibilità della rimodulazione del servizio de quo, la “Commissione Servizio Portierato”
così composta: Prof.ssa Maria Svelto - cui è stato affidato il coordinamento della
Commissione medesima - Prof.ssa Rosalinda Cassibba, Prof. Pierfrancesco Dellino, Prof.
Giulio Fenicia, Prof. Francesco Fracassi, Prof. Giacomo Scarascia Mugnozza, Dott.
Sandro Spataro, Avv. Paolo Squeo.
Con successiva delibera consiliare del 24/9/2014, stante l’esigenza evidenziata da
più parti di un lavoro di riesame e approfondimento degli atti relativi alla procedura de qua,
nell’ottica di un’ottimizzazione costi/orari - in relazione, anche, al fabbisogno effettivo dell’affidando servizio, sono stati ridefiniti, ferma restando la durata triennale:
la decorrenza alla data dell’1/4/2015 e la scadenza alla data del 31/3/2018;
in numero 311.174,00 le ore complessive triennali del servizio, così di seguito
ripartite:
n. 272.116,50 ore complessive c/o i Dipartimenti Didattici e Amministrativi per le
sedi di Bari e Taranto;
n. 39.057,50 ore complessive c/o le Biblioteche Centrali/Dipartimentali per le sedi
di Bari e Taranto;
l’importo complessivo del servizio in € 5.510.508,76=oltre Iva (€
6.722.820,69=inclusa Iva al 22%);
di invitare la Commissione Servizio Portierato a concludere i propri lavori entro 30
giorni.
La predetta Commissione si è riunita nei giorni 22/10/2014 e 5/11/2014.
132
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.19
In entrambe le riunioni è stato presente, invitato dalla Coordinatrice, il Prof. Onofrio
Erriquez, Delegato dal Rettore alla Gestione dei Servizi Bibliotecari, al fine di fornire
elementi conoscitivi in ordine al servizio di portierato da espletarsi presso le Biblioteche.
Con riferimento al servizio di portierato da espletarsi presso i Dipartimenti di
Didattica e di Ricerca e i Dipartimenti Amministrativi siti in Bari e Valenzano, la predetta
Commissione, nella seduta del 22.10.2014, ha definito, in ordine alle esigenze del servizio
e nell’ottica della razionalizzazione dello stesso, la seguente scala di priorità:
garantire il servizio nei soli giorni feriali dal lunedì al venerdì in tutte le strutture
universitarie interessate dal servizio;
assicurare, in via generale, un’ampia fascia oraria di fruizione del servizio agli
ingressi dei comprensori al fine di garantire regolarmente le attività didattiche e
istituzionali;
rimodulare, uniformando e/o armonizzando, gli orari di chiusura dei Dipartimenti
Didattici/Amministrativi;
garantire l’accesso ai singoli edifici/plessi nella più ampia fascia oraria 7.00 - 21.00
(oppure quella diversa 6.00 - 20.00) e consentire ai Dipartimenti, eventualmente
interessati all’apertura della struttura nella giornata del sabato, di operare le opportune
variazioni orarie secondo le proprie esigenze, fermo restando il monte ore settimanale
definito;
ridurre il servizio di portierato di un’ora nella giornata di venerdì nei
Dipartimenti/plessi ove è prevista la fascia oraria 7.00-21.00 e 8.00 – 20.00.
Nella predetta riunione, la Commissione ha, altresì, previsto l’eliminazione del
servizio di portierato presso le seguenti strutture site in Bari per le motivazioni esplicitate
nel relativo verbale (All. 1):
Dipartimento di Filosofia, Letteratura, Storia e Scienze Sociali (FLESS) - piani I e II;
Sede SISS – c/o l’edificio di via G. Petroni 15/F – Bari;
Garage – via Garruba, Bari – afferente al Dipartimento di Giurisprudenza e
Dipartimento di Scienze Politiche;
Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione - sede di via
De Rossi – Bari.
Con riferimento alle strutture site in Taranto, la Commissione, nella successiva
seduta del 5/11/2014, ha ritenuto di:
eliminare il servizio di portierato presso la Scuola Medica ubicata nella sede del
Politecnico – Taranto;
rimodulare per riduzione il servizio nel plesso sito in via Pendio La Riccia (sede della
Delegazione Direttoriale del Polo Universitario Jonico e Segreteria Generale degli
Studenti), sostituendo la fascia oraria 7.30-15.30 (lunedì-venerdì) con la fascia oraria
8.00-13.30 (lunedì-venerdì);
rimodulare il servizio, armonizzando gli orari delle Biblioteche con quelli dei
Dipartimenti, in modo da assicurarne la continuità presso le seguenti strutture:
Plessi di via Duomo (ex caserma Rossarol) - Taranto: Dip. Jonico in Sistemi
Giuridici ed Economici del Mediterraneo: Società, Ambiente, Culture;Dip. di Scienze della
Formazione, Psicologia, Comunicazione; Dip. di Scienze dell'Antichità e del Tardoantico;
Plessi di Via Lago Maggiore - Taranto : Dip. Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici
del Mediterraneo: Società, Ambiente, Culture;
Plessi di Via Alcide De Gasperi - Taranto: Dip. di Chimica, Dip. di Informatica.
Le risultanze dei suddetti lavori sono riportate in sintesi qui di seguito e in dettaglio
nei verbali del 22.10.2014 e del 5.11.2014 e relative tabelle allegati alla presente
istruttoria (All. 1 - All. 2):
monte ore triennale complessivo del servizio: n° 310.840,75;
133
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.19
importo triennale complessivo: € 5.508.581,79=iva esclusa (€ 6.720.469,78=iva
inclusa).
Sta di fatto che, con nota mail dell’11/11/2014, il Direttore Generale, nell’ottica di
riduzione dei costi della procedura in termini di spese ed impiego di risorse umane, con
conseguente efficientamento e razionalizzazione dell'azione amministrativa, ha invitato
l’Ufficio competente ad adottare ogni procedura utile per l'affidamento degli appalti di
portierato, manutenzione straordinaria e facchinaggio alla CONSIP e a rideterminare
il periodo di durata del lanciando appalto di portierato, allineandone la scadenza a
novembre 2016, periodo in cui andranno a scadere gli altri due servizi.
L’approvigionamento dei predetti servizi mediante ricorso alla Consip S.p.A prevede
l’adesione alla convenzione del Facility Management 3 (Lotto n. 11 Molise e Puglia) stipulata con il RTI Romeo Gestioni S.pA. / Consorzio Romeo Facility Services 2010 - e in
particolare, con riferimento al caso che ci occupa, al c.d. “Facility Management Light per
immobili, adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle pubbliche
amministrazioni”, i cui tratti essenziali sono i seguenti:
modalità di erogazione dei servizi destinata preferibilmente ad immobili di piccola
dimensione;
ordinativo minimo di 3 servizi, di cui almeno 1 di manutenzione;
dall’assenza di franchigia per le manutenzioni;
durata contrattuale di 4 anni.
Corre l’obbligo, con riferimento al servizio di portierato, rammentare quanto segue.
Per gli appalti dei servizi (portierato/pulizia) sinora affidati da questa
Amministrazione, sono stati sempre previsti, nei rispettivi Capitolati:
l’obbligo per la ditta subentrante di utilizzare, per l’esecuzione dei predetti servizi, il
personale già impiegato dall’impresa cessante;
l’impegno al rispetto delle norme in materia di “salvaguardia dell’occupazione” per i
lavoratori del settore pulizia/portierato.
Come noto, il contratto collettivo nazionale delle imprese operanti nel settore
pulizia/portierato contiene da tempo specifiche clausole sulle vicende di cessazione e
subentro di altra impresa negli appalti per soggetti terzi.
Il cambio di gestione nell’appalto viene disciplinato allo scopo principale di
salvaguardare i livelli occupazionali mediante l’impegno all’assunzione degli addetti al
singolo appalto da parte dell’impresa subentrante.
Si tratta di un peculiare strumento contrattuale di tutela dell’occupazione (nonché
della mobilità tra imprese, anche nell’interesse dell’impresa cessante e di quella
subentrante) che sul piano tecnico-giuridico configurerebbe un vero e proprio diritto in
capo al lavoratore ed un correlativo obbligo all’assunzione in capo all’impresa subentrante
– purché questa sia soggettivamente vincolata dal contratto collettivo che lo prevede.
Da una prima lettura degli atti relativi al servizio di “Facility Management Light per
immobili, adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle pubbliche
amministrazioni” della Consip non appare presente il riferimento alla suddetta clausola di
salvaguardia, tant’è che con nota prot. 85966 X/4 del 2/12/2014 rimasta, allo stato, priva
di riscontro, l’Area Appalti Pubblici di Servizi e Forniture ha chiesto alla Consip di
confermare la presenza ovvero l’assenza della clausola di salvaguardia dell’occupazione
nella/nel Convenzione/Capitolato, indicandone il relativo riferimento.
Tanto premesso e salvo diverso avviso di questo Consesso, si è proceduto a
rideterminare, in conformità delle indicazioni dettate dal Direttore Generale, la durata
dell’affidando appalto di portierato per un periodo di mesi 15 (quindici) con decorrenza
dall’1/4/2015 e scadenza al 30/6/2016.
Da ciò consegue la necessaria ridefinizione, in funzione degli effettivi giorni
lavorativi considerati per il periodo 1/4/2015 – 30/6/2016 (All. 3 - calendario), delle ore
134
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.19
complessive di servizio e dell’importo dell’appalto, in base alle indicazioni, relativamente
alle strutture e fasce orarie, dettate dalla Commissione Servizio di Portierato.
Orbene, si riportano in sintesi qui di seguito e in dettaglio nelle tabelle allegate alla
presente (All. 4), le ore complessive e l’importo dell’affidando appalto per il periodo di
riferimento 1/4/2015 – 30/6/2016:
TOTALE ORE/COSTO APPALTO SERVIZIO DI PORTIERATO
ORE COMPLESSIVE SERVIZIO ANNI 2015 - 2016
ore complessive c/o Dip. Did. E Amm. Ba-Ta
117.757,00
ore complessive c/o Biblioteche Ba-Ta
12.230,50
TOTALE ORE
129.987,50
TOTALE IMPORTO IVA ESCLUSA
€
2.303.568,43
TOTALE IMPORTO IVA INCLUSA
€
2.810.353,48
”
Sull’argomento si svolge un ampio dibattito nel corso del quale, valutati tutti gli
aspetti connessi all’affidamento dell’appalto di che trattasi alla CONSIP, emerge unanime
l’orientamento volto a confermare quanto precedentemente deliberato da questo
Consesso nelle riunioni del 16.04.2014 e 26.6.2014.
Interviene il consigliere De Matteis il quale chiede ed ottiene dal Direttore Generale
ampie rassicurazioni in merito alla possibilità di una rimodulazione del servizio, con
ampliamento della fascia oraria ovvero con apertura nella giornata del sabato, per le
strutture universitarie che dovessero manifestare tali esigenze.
Egli raccomanda inoltre di riservare attenzione alla esigenza di mantenere separati i
servizi di vigilanza da quelli bibliotecari al fine di non condizionare i servizi resi dalle sale
lettura ottimizzando l’utilizzo del personale nelle biblioteche e nelle sale lettura.
Il Rettore informa infine sullo stato di avanzamento del progetto volto a disciplinare
gli ingressi nella sale lettura con l’introduzione di un badge magnetico riferendo che la
prof.ssa benedetta Saponarao, Sua delegata, sta approfondendo la fattibilità dell’utilizzo a
tali fini della carta ENJOY.
Al termine, sentito l’orientamento emerso, il Rettore propone di non fare ricorso al
servizio di “Facility Management Light per immobili, adibiti prevalentemente ad uso ufficio,
in uso a qualsiasi titolo alle pubbliche amministrazioni” della Consip, confermando quanto
deliberato da questo Consesso nelle riunioni del 16.04.2014 e del 26.06.2014, nonché di i
135
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.19
approvare i lavori della “Commissione Servizio Portierato” ed in particolare le risultanze
degli stessi, ed invita il Consiglio a pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
VISTA
la relazione del competente ufficio del Dipartimento Affari
Generali, Tecnico e per la Sicurezza;
VISTA
la documentazione allegata alla medesima relazione;
VISTE
le proprie delibere del 16.04.2014, del 26.06.2014 e del
24.09.2014;
TENUTO CONTO
di quanto emerso nel corso del dibattito;
CONDIVISA
la proposta del Rettore,
DELIBERA
con riferimento all’affidando appalto del servizio di portierato:
- di confermare le proprie delibere del 16.04.2014 e del 26.06.2014;
- di approvare i lavori della “Commissione Servizio Portierato” ed in particolare le
risultanze degli stessi.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
136
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16-21.01.2015/p.20-21
X. PATRIMONIO, ECONOMATO E PROVVEDITORATO
PROCEDURA APERTA PER L’APPALTO BIENNALE DEL SERVIZIO DI VIGILANZA
ARMATA E SICUREZZA IN PLESSI UNIVERSITARI SITI IN BARI, TARANTO E
VALENZANO (RINVIO DEL 23.12.2014)
SERVIZIO PULIZIE PRESSO GLI IMMOBILI UNIVERSITARI PER LE PROSSIME
MENSILITÀ
In merito agli argomenti in oggetto, il Rettore propone al Consiglio di rinviare ogni
determinazione in merito alla riunione straordinaria di questo Consesso che si terrà il
giorno 29.01.2015.
Il Consiglio unanime, condivide.
Alle ore 18,45, si allontana il Direttore Generale e, in assenza del Direttore
Generale vicario dott.ssa Pasqua Rutigliani, assume le funzioni di segretario verbalizzante
il dott. Emilio Miccolis, Dirigente del Dipartimento Amministrativo per il coordinamento
dell’azione amministrativa con le funzioni di Governo.
137
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/p.variaDimissioniDG
NOTA DEL DIRETTORE GENERALE DEL 16.01.2015
Il Rettore richiama l’attenzione del Consesso in ordine alla nota presentata dal
Direttore Generale in occasione della precedente riunione del 16.01.2015.
Sull’argomento si svolge un breve dibattito, al termine del quale Egli invita a
pronunciarsi in merito.
Il Consiglio di Amministrazione, all’unanimità,
IN RELAZIONE
alle dimissioni presentate dal Direttore Generale, avv. Gaetano
Prudente, con nota in data 16.01.2015,
INVITA
il Direttore Generale a ritirare le dimissioni presentate in data 16.01.2015 unitamente
all’atto con il quale le stesse sono state esternate, confermandogli la fiducia.
La presente deliberazione è immediatamente esecutiva.
138
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI BARI ALDO MORO
C.A. 16/21.01.2015/Fine
Il Rettore dichiara conclusa la riunione alle ore 19,15.
Per gli argomenti discussi nella riunione del 16.01.2015
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
(avv. Gaetano PRUDENTE)
(prof. Antonio Felice URICCHIO)
Dalle 12,10 alle ore 14,35
Dalle 14.40 alle ore 19,45
IL SEGRETARIO
(dott.ssa Pasqua Rutigliani)
Per gli argomenti discussi nella riunione del 21.01.2015
IL SEGRETARIO
IL PRESIDENTE
(avv. Gaetano PRUDENTE)
(prof. Antonio Felice URICCHIO)
Dalle 18,45 alle ore 19,15
IL SEGRETARIO
(dott. Emilio Miccolis)
139
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