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BOLLETTINO PARROCCHIALE - Parrocchia Pazzalino Pregassona

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BOLLETTINO PARROCCHIALE
Inverno 2014 /15– Anno 103 – N. 4
Pazzalino
Pregassona
Cureggia
Editoriale
Dio ha scelto semplicemente di vivere…
come noi
Avete ricevuto quello che viene comunemente chiamato Bollettino di Natale,
più correttamente bollettino d’inverno, che a ben guardare tocca però ben
quattro tempi dell’anno liturgico profondamente diversi tra loro.
Si passa dall’attesa del Salvatore, nel
tempo di Avvento, dal giorno di Natale fino alla domenica del battesimo del
Signore si celebra la nascita di Gesù,
Dio che salva, si vive l’annuncio del
Regno di Dio e la predicazione di salvezza fatta da Gesù, e quest’anno dal
18 febbraio, si entra, almeno inizialmente, in quel percorso di rifiuto e di
lotta per la salvezza, tipico della quaresima.
A una tale ricchezza di prospettive
soggiace a ben vedere un unico motivo, che mette al centro di tutto proprio
Gesù, l’Emmanuele, il Dio con noi, il
Dio che ha voluto venire a vivere con
noi.
Se facendoci uno con un certo sentire della gente possiamo ritenere che
le sfide del tempo presente diventino
sempre più esigenti per chi segue i vari
telegiornali ed è bombardato di notizie
di morte, frastornato e disorientato di
fronte ad immagini di sempre nuove e
continue violenze, di massacri, di intolleranze, di omicidi familiari, guerre di
religione, stragi, ingiustizie di cui non
si risparmiano nemmeno i dettagli; se
come credenti ci rendiamo conto che la
sfida di raggiungere la fraternità universale degli uomini, ideale per cui Gesù
ha dato se stesso, appare sempre meno
a portata di mano; se sentiamo dentro
di noi un’insicurezza crescente di fronte alla vita, al lavoro, alla famiglia, e in
genere alla convivenza umana e con
l’economia in calo il futuro ci appare
piuttosto minaccioso, non dimentichiamo che viene Natale.
E Natale è effettivamente una grande
buona notizia: Dio viene tra noi!
Dio ci prende per mano, non per portarci magicamente nel suo mondo divino, ma per accompagnarsi con la nostra
umanità insegnandoci la strada da percorrere: la periferia dell’Impero, non
l’accesso alle leve del potere, la semplicità e perfino la povertà della vita,
la famiglia come valore insostituibile, il
quotidiano lavoro umile e faticoso, l’ascolto delle voci celesti dagli angeli che
invitano dall’Alto alla Pace.
Tutto questo, se siamo cristiani, non ci
manca e dunque rinsaldiamo la speranza, la positività, la creatività, in modo
da non dover sciupare queste festività
recriminando per ciò che non abbiamo
più o non abbiamo ancora. È questa
forse la conversione domandataci in un
frangente storico diverso da altri vissuti
in precedenza.
Questa buona notizia che Dio ha scelto di vivere con noi scatena in noi una
tale potenza di bene da non essere
sopraffatta nemmeno dalle più tenebrose previsioni per il futuro.
Se Dio ha scelto di vivere come noi è
perché crede che valga la pena vivere
così.
don Maurizio
Si ringraziano per le foto: Herminia Dorici, Eliana Federspiel, Annamaria Prati
2
Boll. Parr. 2014/4
Calendario liturgico e agenda parrocchiale
TEMPO DI AVVENTO
do 7 dicembre
II domenica d’Avvento
lu 8 dicembre
Festa dell’Immacolata Concezione di Maria.
Sante messe agli orari domenicali (non la vigilia)
sa 13 dicembre
ore 20.30 in san Massimiliano, A tu per tu con Gesù,
adorazione eucaristica
do 14 dicembre III domenica d’Avvento
me 17 dicembre ore 13.30 in san Massimiliano: confessione per i ragazzi delle Scuole elementari e Medie
gio 18 dicembre ore 19.45 in san Massimiliano, novena di Natale per i
bambini – I
ve 19 dicembre
ore 19.45 in san Massimiliano, novena di Natale per i
bambini - II
sa 20 dicembre
ore 20.30 in san Massimiliano, Concerto natalizio vocale e strumentale dei Cantori di Pregassona, con la
partecipazione dei Laeti Musici, Carlo Bava, ciaramella
e Giovanni Galfetti, organo.
Offerte raccolte saranno destinate a restauri degli organi delle chiese parrocchiali
do 21 dicembre IV domenica d’Avvento
lu 22 dicembre
ore 19.45 in san Massimiliano, Novena di Natale per
i bambini – III
ma 23 dicembreore 20.00 in san Massimiliano: preparazione comunitaria al sacramento della Penitenza
2014/4 Boll. Parr. 3
Celebrazione del Natale in Parrocchia
Mercoledì 24 dicembre, Confessioni individuali:
in chiesa parrocchiale: dalle ore 14.00 alle ore 18.00
a san Massimiliano: dalle ore 14.00 alle ore 18.00
Sante messe di Natale
Nella notte santa
ore 24.00 in chiesa parrocchiale – ore 24.00 a san Massimiliano
Messe del giorno di Natale
ore 8.30 a san Massimiliano – ore 9.00 a Cureggia
ore 10.00 in chiesa parrocchiale – ore 10.30 a san Massimiliano
Venerdì 26 dicembre, festa di santo Stefano,
sante messe: ore 10.00 in chiesa parrocchiale – ore 10.30 a san Massimiliano
4
Boll. Parr. 2014/4
Calendario liturgico e agenda parrocchiale
TEMPO DI NATALE
do 28 dicembre Domenica della Santa Famiglia,
orari domenicali normali
Santa Famiglia di Nazareth,
rendi anche le nostre famiglie
luoghi di comunione
e cenacoli di preghiera,
autentiche scuole del Vangelo
e piccole chiese domestiche
(papa Francesco)
lu-ma 29-30 dic. una sola messa feriale, alle 17.00 in chiesa parrocchiale
me 31 dicembre ore 17.30 in chiesa parrocchiale, messa di ringraziamento di fine anno. Al termine: canto del Te Deum
ore 22.00 in chiesa parrocchiale, adorazione eucaristica
fino alla mezzanotte.
gio 1º gennaio Solennità di Maria Madre di Dio
Giornata mondiale della Pace
Orario delle sante messe:
• ore 10.00 in chiesa parrocchiale
• ore 10.30 a san Massimiliano
do 4 gennaio
II domenica dopo Natale, orari domenicali normali
ma 6 gennaio
Epifania del Signore.
Sante messe secondo l’orario festivo.
Alle ore 15.00, Festa per i bambini e le famiglie al Centro
Presenza Cristiana con i doni recati dai generosi Magi!!
do 11 gennaio Festa del Battesimo del Signore.
Orario domenicale consueto.
Alle ore 10.30 in san Massimiliano sono invitate tutte quel
le famiglie che hanno vissuto un battesimo nell’anno 2014
2014/4 Boll. Parr. 5
TEMPO ORDINARIO
18-25 gennaio Settimana di preghiera per l’Unità dei cristiani
Gesù disse: “dammi da bere”
Festa patronale, Presentazione di Gesù al Tempio
e purificazione di Maria (vedi B.P. pag 8)
Orari delle messe: ore 8.30 a san Massimiliano;
ore 10.00 in chiesa parrocchiale
ma 3 febbraio San Biagio, al termine delle sante messe benedizione
della gola
do 8 febbraio
ore 17.00 in chiesa San Massimiliano concerto benefico
CANTIAMO AL CUORE con la partecipazione del coro
di bambini Piccoli Cantori di Pura, il Coro Castelgrande
di Bellinzona e il Coro The Harmonics di Lugano.
Offerte saranno gradite a favore della FOSIT.
me 11 febbraio Apparizione della Madonna a Lourdes
Prima e dopo la messa delle ore 17.00 in chiesa parrocchiale: benedizione dei bambini
do 1º febbraio
6
Boll. Parr. 2014/4
Calendario liturgico e agenda parrocchiale
TEMPO DI QUARESIMA
Via Crucis: ogni venerdì di quaresima,
ore 19.45 in san Massimiliano
me 18 febbraio Mercoledì delle Ceneri*, orari delle celebrazioni:
• alle ore 17.00 in chiesa parrocchiale
• alle ore 20.00 in san Massimiliano
* Il mercoledì delle Ceneri è giorno di magro e di digiuno
sa 21 febbraio ore 20.30 in san Massimiliano, adorazione eucaristica
animata dal Movimento Rinnovamento nello Spirito fino
alle ore 24.00
do 22 febbraio I di quaresima
do 1 marzo
II di quaresima
Giornata del malato
L’unzione dei Malati verrà amministrata nella chiesa di
san Massimiliano durante la santa messa delle ore 10.30.
Annunciarsi ai sacerdoti.
Campagna ecumenica 2015: Meno per noi. Abbastanza per tutti.
29 marzo: domenica delle Palme, si raccolgono le buste del Sacrificio Quaresimale
2014/4 Boll. Parr. 7
Festa patronale 2015
Il programma della festa
Mercoledì, giovedì e venerdì 28-29-30 gennaio alle ore 20.00 in chiesa parrocchiale:
Triduo di preparazione spirituale alla festa (celebrazione dell’eucaristia e predicazione)
sabato 31 gennaio
in chiesa parrocchiale: confessioni dalle ore 14.00
(L’orario della messa festiva anticipata rimane alle ore 17.30 in chiesa parrocchiale)
all’Oratorio di san Giuseppe ore 20.00:
•benedizione delle candele (Candelora) e processione alla chiesa
parrocchiale
•liturgia della luce
domenica 1º febbraio
•ore 10.00 in chiesa parrocchiale, santa messa solenne
•ore 12.15 al Centro di Presenza Cristiana, pranzo comunitario.
Per il pranzo occorre iscriversi entro lunedì 26 gennaio.
I fogli si trovano all’entrata delle chiese, o si può telefonare al sig. Carlo Monti,
allo 091 941 53 34.
•ore 14.30 nella chiesa di san Massimiliano, lode vespertina,
processione con la statua della Madonna nelle vie del Paese.
In chiesa parrocchiale: benedizione.
Le tradizioni della festa
Il sonetto: nei giorni che precedono la
festa alcune persone volontarie verranno a bussare alla vostra porta portandovi in dono il sonetto (cioè la poesia religiosa) che rappresenta l’invito a questa
festa comunitaria. Fate loro buona accoglienza!
I ravioli dolci: sono preparati secondo un’antica ricetta paesana: Vendita
venerdì e sabato 30-31 gennaio dalle
ore 14.00 alle ore 17.00 alla Casa della
Gioventù (piano interrato).
8
Boll. Parr. 2014/4
Prenotazioni gradite entro mercoledì
28 gennaio presso la sig.ra Annamaria
Prati 079 467 77 24.
La lotteria: si terrà la domenica stessa, durante la festa. Per la consegna dei
premi si contatti p.f. la sig.ra Flavia Consagra 091 942 35 27.
Auguri ai PRIORI: Andrea e Giacomina Di Marco che con i loro familiari
festeggiano quarant’anni di matrimonio
Angolo della generosità
Ringraziamenti dal 15 agosto al 31 ottobre 2014
Contributo Annuale e Volontario:
per un totale di Fr. 1’130.Cantori di Pregassona; Campana Giorgio;
Carcano Piergiorgio; Crivelli Luca; Servida Paolo.
Fabio); Martignoni Alberto (Fam.); Paltenghi Aldo (Fam. Paltenghi); Pedrozzi
Ugo; Reali Carlo; Riva Carlo (Eredi); Suter
Piergiorgio (Mykala Wanda e Gianini
Claudio).
Per servizi resi:
per un totale di Fr. 1’400.Bocchi-Poerio (Fam.); Bosisio Walter;
De Giorgi Brizia; Gabrieli Sonia; Gianini Claudio; Grino Stefano; Imperadore Marco e Nicole; Mykala Pia; Mykala
Wanda; Peer-Federspiel (Fam.); Pellegrini
Fabio e Aura; Sambugar Teresita; Siragusa-Rigotti (Fam.).
Offerte generiche:
per un totale di Fr. 1’970.Clara e Mariuccia; Ariselli (Fam.); Arnaboldi Pierre; Bottaro Anna; Castelli Margherita; Chiaradonna Davide (Fam.);
Crivelli Mario e Miriam; Fritschi Alois;
Matiazza Katja; Monti C+E ; Porta Adriano e Bianca Maria; Santoro Natale Assunta ; Sartore Elvira; SCUDO; Taddei Enrica.
In Memoria di:
per un totale di Fr. 1’060.Camenisch Clara (Fam.); Colombi Claudio e Daniela; Gervasoni Elio (Gervasoni
Chiesa Pazzalino e grotta san Pio:
per un totale di Fr. 350.Antonietti Claudio; Carcano Piergiorgio
(Fam.); Cocchi Desi.
Incontri di preparazione al matrimonio
(primo periodo 2015)
INVERNO
PRIMAVERA no. 1 PRIMAVERA no. 2
Sala parrocchiale, Basilica
Sacro Cuore, Lugano
Centro Presenza Cristiana,
Via Terzerina 1, Pregassona
Oratorio parrocchiale,
Tesserete
Ve 9 gennaio
Ve 16 gennaio
Ve 23 gennaio
Ve 30 gennaio
Ve 6 febbraio
Ve 13 febbraio
Ve 27 febbraio
Ve 6 marzo
Ve 13 marzo
Do 15 marzo (10.30 -15.30)
Ve 27 marzo Gi 2 aprile (19.00)
Ve 10 aprile
Ve 17 aprile
Ve 24 aprile
Ve 8 maggio
Ve 15 maggio
Ve 22 maggio
Termine d’iscrizione: 26 dicembre 2014
Termine d’iscrizione:
13 febbraio 2015
Termine d’iscrizione:
27 marzo 2015
Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 20:30. L’iscrizione delle coppie avviene presso i
sacerdoti della parrocchia dove si abita.
2014/4 Boll. Parr. 9
Tradizioni del periodo natalizio nella parrocchia di Pazzalino
Una cultura popolare evangelizzata contiene
valori di fede e di solidarietà che possono provocare lo sviluppo di una società più giusta e
credente, (papa Francesco, EG, nr. 68)
Natale vive per il credente nelle scelte che
mostrano la contemporaneità della nascita di
Gesù per la vita degli uomini d’oggi. Per questo, al di là propriamente dei rimandi di fede,
anche le numerose tradizioni che marcano
questo periodo dell’anno hanno un loro valore, non solo culturale.
Nei negozi il periodo natalizio incomincia già
in ottobre con l’esposizione e la vendita di
addobbi per il presepe e l’albero di Natale.
In parrocchia iniziamo a sentirlo già un po’a
novembre con il pomeriggio di ritrovo per
il gioco della tombola al Centro di Presenza
Cristiana. È un bel momento per stare insieme, chiacchierare e per scambiarci qualche
novità. Naturalmente c’è anche la speranza
di poter vincere uno dei bei premi messi in
palio. A merenda l’assaggio del primo Panettone natalizio.
In dicembre ha luogo da parecchi anni il tradizionale concerto natalizio dei Cantori di Pregassona diretto dal maestro Luigi De Marchi
con il coinvolgimento dei bambini che ci introduce nella gioiosa atmosfera natalizia: un concerto sempre bello, ben preparato e ascoltato
con partecipazione nella nostra chiesa.
Da 3 anni, a metà dicembre, arriva in chiesa
parrocchiale la Luce di Betlemme. In Ticino è
un evento recente, lo stesso trova però origine
dal 1986 in Austria. Da quell’anno, ogni anno,
qualche settimana prima di Natale un bambino austriaco viene accompagnato ad accendere un apposito lume dalla lampada collocata
della Grotta della Natività di Betlemme, lume
che poi viene riportato in Austria, in aereo. Di
lì la luce di Betlemme viene distribuita in tutta
l’Austria e dal 1988, con la collaborazione degli
Scout, viene portata anche in varie città d’Europa, dal 2011 a Pregassona.
Poco prima di Natale viene allestito il Presepe
nelle due chiese. In Parrocchia sono due sorelle Enrica e Maria con l’aiuto dei due sacrestani
Xai e Carmen, che si occupano da anni di prepararlo, ogni anno introducendo qualche novità (più personaggi, statue nuove, decorazioni
differenti).
10
Boll. Parr. 2014/4
A San Massimiliano invece sono le catechiste
Giacomina e Annamaria che lo costruiscono,
con l’aiuto di un gruppetto di giovani.
Poi ecco il Grande Evento, il Natale, con
la messa di mezzanotte. E’ sicuramente un
momento di letizia per tutti, grandi e piccini. I
bambini attendono con gioia l’arrivo del Gesù
Bambino che porta dei doni. Per gli adulti è
un occasione per preparare i cenoni e invitare
parenti e amici, per stare insieme e scambiarsi
le novità. Per l’occasione nella chiesa parrocchiale si dispongono le antiche luminarie che
risalgono al periodo dell’industrioso don Guggia, molto faticose da collocare e soprattutto,
trattandosi di candeline di cera, molto complicate da accendere.
Vi è poi anche chi coglie l’occasione per dare
una mano nelle mense che organizzano il
pranzo di Natale per le persone sole, anziane
e meno agiate e aiuta così a farle sentire meno
isolate.
Per l’ultimo dell’anno oltre al tradizionalissimo
canto del Te Deum, per benedire e ringraziare Dio di tutto, si ripropone ormai da alcuni
anni l’adorazione in chiesa durante le ultime
due ore della giornata, per entrare nell’anno
nuovo. Chi partecipa è poi invitato a gustare
un bicchiere di spumante accompagnato da
una bella fetta di panettone con lo scambio
degli auguri di Buon Anno Nuovo.
Con l’Epifania, il 6 gennaio, termina il periodo
natalizio.
In questo giorno si commemora la visita dei re
Magi a Gesù Bambino a Betlemme, portando a
lui dei doni. Nella nostra parrocchia i bambini
e le loro famiglie sono invitati al Centro di Presenza Cristiana per un pomeriggio ricreativo,
dove si assiste ad un teatro dei bambini che
rievoca il racconto natalizio e culmina nell’arrivo dei magi che distribuiscono ai bambini
presenti i loro doni. Negli ultimi anni siamo
arrivati anche a contare 150 bambini presenti.
E per finire in bellezza, la strenna natalizia…
don Maurizio e Eliana Federspiel
Strenna
La strenna natalizia... solo consigliata!
È vero che parlare di strenne in tempi
un po’ più duri come i nostri ultimi, può
sembrare un po’ fuori luogo.
Vogliamo però indicare un regalo possibile per chi s’attenda appunto un Natale
meno “poetico”.
È un piccolo libro, di Giovanni Guareschi, l’autore di don Camillo.
Durante la seconda guerra mondiale,
Guareschi scontò due anni di prigionia
nei campi in Polonia e in Germania.
Scritta per allietare i compagni durante il loro secondo Natale da prigionieri, La favola di Natale è ispirata
da tre Muse che si chiamano Freddo, Fame, Nostalgia.
Albertino è un
ragazzino che ha
imparato a memoria una poesia
da recitare a suo
padre per la vigilia di Natale, ma il
padre, prigioniero
di guerra, non è a
casa ed il bambino
recita la poesia alla
sedia vuota.
La finestra si apre all’improvviso…
“Era lui. Era il babbo. Era il babbo che,
nella notte di Natale, era fuggito dal suo
brutto recinto e ora camminava in fretta
verso la sua casa”
Un compagno
di prigionia
di Guareschi,
Arturo Coppola, musicò la
favola e diresse
l’orchestra ed
il coro dei prigionieri per la
rappresentazione “magica” che
ebbe luogo nel campo di concentramento
la sera del 24 dicembre 1944.
Il libro è pubblicato da Rizzoli, 93 pagine, anno di edizione 2004.
Esisteva di questo libro un’edizione
accompagnata da audiocassetta, in cui
la favola veniva letta con l’accompagnamento delle musiche e delle canzoni di Coppola. Ora è fuori commercio,
bisognerebbe ritrovarla in una delle
celebri bancarelle dell’usato che proprio
per Natale si allestiscono più frequentemente.
Natale, traguardo sentimentale
Per noi della vecchia generazione, pure disincantati da guerre e relativi dopoguerra,
nonché da altre esperienze, il traguardo sentimentale d’ogni anno rimane il Natale. Natale è per noi la tappa annuale del lungo e duro cammino: l’albero frondoso
all’ombra del quale, usciti dalla strada assolata e polverosa, ci fermiamo un istante
per raccogliere le nostre idee, i nostri ricordi, e per guardarci indietro. E sono assieme a noi i nostri cari: i vivi e i morti. E nel nostro Presepino d’ogni Natale rinasce,
col Bambinello, la speranza in un mondo migliore.
Una nuova favola da raccontare…
Ogni volta il Natale ci porta una nuova favola da raccontare a noi stessi per consolarci del Natale che ci è sfuggito ed è caduto nell’ abisso del tempo assieme a un
altro degli anni che Dio ci ha concesso.
Giovanni Guareschi, Osservazioni di uno qualunque
2014/4 Boll. Parr. 11
Vita parrocchiale
Viaggio a Vallo Torinese
La parrocchia può cambiare ed essere una vera comunità solo quando l’Amore prende possesso della parrocchia”
Don Vincenzo Chiarle, parroco della
parrocchia di san Secondo martire di
Vallo Torinese, nel giugno 1967, partecipa con 44 persone ad un congresso
per parrocchie di tutto il mondo, organizzato a Rocca di Papa dal Movimento
dei focolari.
Inizia la rivoluzione evangelica che
cambia il volto della comunità parrocchiale e di quella dei paesi vicini.
La parrocchia si apre ad un più concreto ed intenso impegno nell’apostolato:
contatti con altre comunità parocchiali,
gruppi giovanili, incontri con sacerdoti,
seminaristi, comunità religiose e diocesane.
Don Vincenzo racconta: “Ritornati a
Vallo, abbiamo cercato di conretizzare
nella vita quotidiana l’esperienza maturata in quei giorni: inizia una nuova
realtà: vicini di casa si riappacificano,
cadono odi e vecchi rancori, ed anche
il semplice saluto diventa un piccolo
atto d’amore. Questa luce nuovissima ci
fece intravvedere la potenza straordinaria del Vangelo. Questo stile (di vita )
più comunitario coinvolge l’intera parrocchia che acquista un nuovo volto.”
Sono passati ormai quasi 50 anni dallo
sgorgare di quest’esperienza parrocchia-
le e proprio il magistero di papa Francesco ci convince che ancora oggi è la
luce del vangelo che dobbiamo cercare
di portare nelle parrocchie, perché esse
vivano.
Spinti da questa consonanza tra la spiritualità di papa Francesco e la vita che
abbiamo conosciuto a Vallo Torinese,
proponiamo
sabato e domenica
18 e 19 aprile 2015
un viaggio presso la Comunità di Vallo
che ci ha già accolto e che accoglie
spesso gruppi in visita.
Il viaggio è aperto a tutti: giovani,
anziani, famiglie…
Il costo complessivo, calcolato per una
partecipazione di almeno 50 persone,
sarà di Fr. 150.- per persona, comprensivo del trasporto-vitto al Centro
Maria Orsola e alloggio in albergo. (Per
camera singola, fino a disponibilità,
supplemento di fr. 15.00)
Riservate fin d’ora la data e invitate
amici e conoscenti: seguiranno più tardi
le iscrizioni.
don Guido Pagnamenta
e don Maurizio Silini
12
Boll. Parr. 2014/4
Vita parrocchiale
Anniversari di matrimonio
Benedizione delle
coppie, quest’anno
otto, nel corso della
santa messa:
“Signore guarda
con benevolenza questi sposi
che oggi rinnovano l’impegno
di rimanere uniti
nel sacramento
del loro e del tuo
amore…”
Al termine
della
celebrazione
ci si ritrova
in amicizia
per il classico
rinfresco.
Grazie
a chi si presta
nell’organizzarlo!
Festa Madonna di Fatima
< Folta la partecipazione da parte dei parrocchiani, in una bella giornata autunnale.
I portatori della Madonna pronti al servizio.
2014/4 Boll. Parr. 13
Una cresimanda:
Mi è piaciuto interpretare la Madonna perché
lei ha un ruolo veramente importante in questo
avvenimento.
Ammiro molto il coraggio dei tre pastorelli perché hanno creduto alla
Madonna e sono stati
forti in tutti gli ostacoli
che si sono ritrovati nella
loro vita.
S. Messe animate dalle famiglie e condivisione del pranzo
Ecco il calendario delle S. Messe domenicali animate dalle famiglie nella nostra parrocchia:
Data
25 dicembre 2014
Chiesa Inizio Pazzalino
ore 10.00
Natale 11 gennaio 2015
8 febbraio 2015
15 marzo 2015
5 aprile 2015
19 aprile 2015
Pazzalino
Pazzalino
Pazzalino
Pazzalino
S. Massimiliano
L’animazione alle S. Messe è aperta ad
ogni famiglia che desidera impegnarsi
nel leggere, cantare, suonare e servire
come chierichetto/a. Per questo il ritrovo
è un’ora prima dell’inizio della S. Messa.
Dopo ogni S. Messa – ad eccezione di
Natale e Pasqua – le famiglie sono invi-
ore 10.00 ore 10.00 ore 10.00 ore 10.00
Pasqua
ore. 10.30
tate al pranzo in comune, al Centro di
Presenza Cristiana, dove ognuno porterà
il cibo e il necessario per la propria famiglia, da condividere.
Per informazioni rivolgersi alla famiglia Fantoni 091 942 21 48, e-mail: [email protected]
Insieme in cammino verso la Prima Comunione
Anche quest’anno, la nostra parrocchia,
ha la gioia di accompagnare 45 bambini
all’incontro di Gesù Eucaristia il giorno
della loro Prima Comunione. Immaginate la gioia di noi catechiste! Siamo felicissime di aver ancora raggiunto questo
notevole numero di partecipanti e di poter parlare loro di Gesù quale prezioso
“Pane di Vita”! …
Sono ancora piccoli per capire fino in
fondo, ma hanno dimostrato di avere un
14
Boll. Parr. 2014/4
cuoricino grande grande e con notevole
interesse si sono lasciati coinvolgere in
questa meravigliosa avventura … che li
porterà al mirabile incontro dell’unione
intima con Gesù Cristo!
Ed ecco il 18 settembre, sono stati presentati alla nostra comunità parrocchiale, chiedendo loro di sostenerli con la
preghiera. Il 19 ottobre hanno animato,
con i ragazzi della cresima, la processione della Madonna di Fatima con tan-
Vita parrocchiale
to entusiasmo e il 9 novembre sempre
durante la S. Messa domenicale, hanno
ricevuto dalle mani del nostro sacerdote don Gert il libro “La mia Prima
Grande Bibbia”! Libro che ha suscitato
in loro notevole interesse perché fatto a
loro misura e che con entusiasmo hanno
praticamente “divorato” in pochi giorni!
… È davvero bello, per noi catechiste,
condividere con loro questi momenti di
unità e di gioia, … ci ricaricano di nuovo entusiasmo ed energia!
Un pensiero va alle loro famiglie, cogliamo l’occasione di ringraziarle dell’impegno preso e le invitiamo a camminare
con loro e a riscoprire la bellezza dell’incontro con Gesù iniziando con la semplice preghiera assieme ai propri figli. In
questo modo, il cammino verso la Prima
Comunione sarà anche per loro una meravigliosa avventura verso l’Amore di Dio
divenendo a loro volta veri protagonisti
della crescita spirituale di tutta la famiglia.
Annamaria Prati - Maria Della Badia
Cresimandi verso la cresima
21 settembre, a Bellinzona, i nostri ragazzi con il vescovo Valerio.
A Bioggio: ritiro spirituale
Mi sono divertita molto oggi e mi
è piaciuto tantissimo. Sento di
essere più legata a Dio e a tutte
le persone che oggi sono state con
me. Sento che oggi ha veramente
vissuto questo giorno con amore!!
Voglio ringraziare Dio per questo
giorno!
(una ragazza cresimanda)
Ai ritiri spirituali non è proibito
divertirsi insieme …
2014/4 Boll. Parr. 15
Vita parrocchiale
Prime Comunioni nel decennio 2004/2014
2004
2005 2006
2006 2007
20072008
20082009
20092010
2010
2004 2005
20112011
20122012
2013 2013
2014 2014
2004
2006
2007
2008
2009
2010
2011
2012
2013
2014
62 2005
47
58
34
51
37
35
34
27
47
58
34
51
37
35
34
27
48 48
62
47
58
34
51
37
35
34
27
48
Nel 2007 le Pime Comunioni non sono state celebrate, avendo iniziato la preparazione su due anni. Per il 2015 risultano iscritti 45 bambini.
Cresime nel decennio 2004/2014
2004
2005 2006
2006 2007
20072008
20082009
20092010
2010
2004 2005
20112011
20122012
2013 2013
2014 2014
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
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2012
2013
2014
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46 2929 3030 30 30 26 26 22 22 26 2627 27
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65
16 16
40
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46
29
30
30
26
22
26
27
16
Nel 2005 i gruppi iscritti erano di due classi d’età diversa (abbassamento in terza
media). Per il 2015/16 la preparazione non è stata ancora avviata.
16
Boll. Parr. 2014/4
Don Gert cinque anni di sacerdozio
Con un rinfresco al termine della santa
messa delle ore 10.30 a san Massimiliano, don Gert ha voluto ricordare i suoi
primi cinque anni di ordinazione sacerdotale: il Signore ricolmi dei suoi doni il
suo consacrato e porti a compimento ciò
che ha iniziato in lui.
Ci uniamo a don Gert con il tradizionale tanti auguri.
Domenica 28 settembre 2014, è deceduto a Morbio Inferiore
il prevosto don Giuseppe Masina
parroco della Comunità dal 1954 al 1998
Don Masina era nato a Ravecchia il 17
settembre 1916, da Francesco, ferroviere,
poi Consigliere Nazionale, tra i fonda-
tori dell’Organizzazione Sociale Ticinese. Ordinato prete nel maggio 1940 dal
Vescovo Angelo Jelmini, e dopo poco
nominato parroco nella comunità di Bré,
giunge a Pazzalino come successore di
don Guggia nel 1954.
Per i dati biografici e gli sviluppi della
sua prevostura a Pazzalino (1954-98) si
rimanda alle pagine del libro di Giorgio
Pagani a lui dedicate: Quattro prevosti
del novecento, pagg. 121-167.
Dal momento della sua partenza dalla
parrocchia, dopo un anno di quiescenza trascorso nella casa parrocchiale, don
Giuseppe abita per un brevissimo periodo (quattro mesi) a Cadro, casa Bianca
2014/4 Boll. Parr. 17
Vita parrocchiale
Maria. È poi il primo sacerdote ad entrare, nel marzo 2000, nella nuova casa per
il clero anziano voluta dall’allora vescovo
mons. Giuseppe Torti, a Sonvico.
Vi rimane fino al 2008 e infine si sposta a
Morbio Inferiore, a Casa san Rocco.
La liturgia di esequie, come da suo desiderio, si è svolta nella chiesa di san Massimiliano Kolbe, (chiesa da lui voluta e
realizzata al termine della sua lunga e
feconda stagione pazzalinese) il mattino
di martedì 30 settembre 2014, ed è stata
presieduta dal nostro vescovo mons.
Valerio Lazzeri. Popolazione presente
non numerosissima, dato anche il giorno
lavorativo e l’ora inconsueta.
Al termine della santa messa, il feretro
del prevosto Masina è stato portato con
automezzi al camposanto di Pazzalino
e lì tumulato nella tomba dei sacerdoti
della parrocchia.
Le condoglianze vadano specialmente a
tutti i suoi parenti, alla sorella Maria Chiara Berta-Masina, ai nipoti Lucio, Chino,
Michele, Hanspeter, Franco, Flavia.
Omelia di Mons. Vescovo Valerio Lazzeri per le Esequie
di don Giuseppe Masina
Pregassona – chiesa di San Massimiliano Kolbe, 30 settembre 2014
[Letture bibliche: Gb 3, 1-23 passim; Lc 9, 51-56]
Perdonatemi. Forse sono troppo diretto!
Ma non mi sembrano molto appropriate al carattere di Don Giuseppe le parole
di Giobbe nella prima Lettura. Lo slancio che ha attraversato quasi tutto l’arco
della sua lunga esistenza ce lo ha sempre fatto apparire un uomo vigoroso e
deciso. Fin dall’età di sette anni, come
da lui stesso raccontato, egli sapeva che
sarebbe diventato Prete. Glielo aveva
profetizzato il Vescovo Aurelio Bacciarini, un giorno in cui, con il padre, era
stato in Episcopio a consegnare un tavolo intarsiato. In quell’occasione, la risposta del Vescovo era stata: “Lo regalerai a
tuo figlio quando diventerà Prete e avrà
una Parrocchia”. La direzione di tutta
una vita da quel momento era così tracciata.
A dodici anni era nel Seminario San
“Ricordati del nostro fratello don Giuseppe, presbitero: come per il battesimo l’hai unito
alla morte di Cristo … così rendilo partecipe della Sua risurrezione”.
18
Boll. Parr. 2014/4
Carlo di Besso e a ventiquattro, veniva ordinato Presbitero. Da lì in avanti,
un lungo tempo di servizio parrocchiale generoso e instancabile, prima a Brè
per quattordici anni e poi fino al 1998
a Pazzalino, che allora comprendeva
Pregassona, Cureggia e Viganello. Il suo
impegno è stato certamente nella catechesi, nella predicazione e nella liturgia,
ma anche nell’assicurare alla vita parrocchiale le strutture resesi con il tempo
necessarie in questa parte della città di
Lugano che ha visto crescere, svilupparsi
e trasformarsi da molti punti di vista.
Insomma, sembra proprio che ci sia
stato poco spazio, nella vita di Don Giuseppe, per coltivare il drammatico stato
d’animo espresso da Giobbe.
Certo, probabilmente non tutti, su questa
terra, arrivano a condividere i sentimenti di Giobbe, a soffrire così intensamente da giungere a maledire il giorno della
propria nascita e desiderare la morte. La
presenza di queste pagine così impressionanti nella Scrittura è però preziosa.
Ci aiuta ad aprirci sempre di più alla
dimensione dell’inaudita speranza che i
cristiani non hanno mai cessato di proclamare nel Signore Gesù, risorto dai
morti.
Ciò che annunciamo, infatti, ogni volta
che celebriamo l’Eucaristia – e più ancora ogni volta che celebriamo l’Eucaristia
in occasione delle Esequie di un nostro
fratello o di una nostra sorella – non è
semplicemente una favola o un mito consolatorio per edulcorare gli aspetti più
aspri della nostra condizione umana.
Ciò che costituisce l’essenza della nostra
predicazione non è semplicemente una
dottrina ben elaborata e disposta con
ordine. No! È un grido! Un grido così forte
e intenso da rovesciare la protesta in preghiera, da cambiare direzione all’urlo di
disperazione e di sgomento, che sale dal
profondo del cuore umano, e da trasformarlo in invocazione filiale.
È ciò che contempliamo all›inizio del
Vangelo che abbiamo ascoltato. Luca ci
dice che, «mentre stavano compiendosi i
giorni in cui sarebbe stato elevato in alto,
Gesù prese la ferma decisione di mettersi
in cammino verso Gerusalemme». È
questa un›articolazione decisiva nella
narrazione evangelica. Il punto in
cui Gesù imprime una svolta al senso
della sua storia e della nostra. Gesù,
letteralmente, «fa duro il suo volto»,
ossia, rende radicale il suo affidamento
al Padre, l›unico capace di trasformare
la tragedia di un innalzamento sulla
croce in un›assunzione al Cielo, in una
glorificazione.
Mi piace questa mattina vedere Don Giuseppe tra i messaggeri inviati da Gesù
davanti a sé “in un villaggio di Samaritani” per preparargli l’ingresso. Mi piace
vedere nell’irruenza dei due Discepoli
Giacomo e Giovanni nel proporre a Gesù
drastiche soluzioni agli ostacoli incontrati, almeno qualcosa del vigore di Don
Giuseppe e della sua determinazione
nell’affrontare diverse situazioni pastorali. Ma soprattutto mi piace vedere in questo brano evangelico Gesù, che all’inizio
manda noi avanti a preparargli la strada
nel cuore degli uomini, ma poi si trova
lui davanti a noi a correggere il tiro e ad
aprirci il cammino che la nostra povera
immaginazione non sa più individuare.
Come sono importanti al riguardo le ultime parole del testo! “Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un
altro villaggio”. Carissimi, non dobbiamo
mai temere! Colui che ci manda avanti
ad affrontare con coraggio le durezze
della storia è già davanti a noi per indicarci una nuova prospettiva, e questo
proprio quando la nostra impazienza
vorrebbe trovare soluzioni più immediate alle difficoltà incontrate. È quello che
Don Giuseppe ha probabilmente sperimentato soprattutto nell’ultimo tratto del
suo percorso terreno, quando ha dovuto
lasciare, non senza sofferenza il Ministero parrocchiale, quando ha avuto ancora più bisogno di cure e di attenzione da
parte degli altri nella Casa San Rocco a
2014/4 Boll. Parr. 19
Vita parrocchiale
Morbio, e infine quando il Signore lo ha
accolto due giorni fa al termine della sua
lunga e laboriosa giornata terrena. Ogni
volta c’era da scoprire “un altro villaggio”, non programmato prima, ma indicato da Gesù.
Siamo certi che l’ultima scoperta sia stata
dolce. Il rimprovero di Gesù di fronte allo
slancio eccessivo dei Discepoli non è mai
per mortificarci. È l’altro lato della sua
tenerezza e della sua attenzione per la
nostra vita, un modo per metterci sempre
più in contatto con quella vita inesauribile che Egli è pronto a darci nel profon-
do, anche quello del nostro dolore e della
nostra morte.
Lo affidiamo con affetto alla Sua misericordia. Il Signore, che l’ha inviato e
che contemporaneamente lo precede, lo
ricompensi nell’altro, ultimo e sorprendente villaggio che certamente non ha
mancato di mostrargli.
Doni alla sorella, ai parenti, e a tutti
coloro che ne hanno sperimentato la
bontà e la dedizione, consolazione, speranza viva e pace, insieme alla riconoscenza di tutta la Chiesa che è a Lugano.
L’arrivo della salma in cimitero.
(dal B. Parr., del 1997 nr. 1)
La processione, che ha avuto luogo la sera di Pentecoste [1997] per accompagnare la statua della Vergine Regina della Pace al suo insediamento nella nuova chiesa [proveniva dalla chiesa parrocchiale], ha attirato un fiume di persone.
“In questa nuova chiesa ho desiderato – disse il prevosto – che la Vergine santissima sia particolarmente onorata sotto il titolo di Regina della Pace. Sono in buone
mani per pregare con le parole del vecchio Simeone, quando Lei, la Madre, presentava Gesù al tempio: Ora lascia o Signore che il tuo servo vada in pace, perché
i miei occhi hanno visto la tua salvezza che è luce per illuminare tutte le genti.”
G. Pagani, Quattro prevosti del Novecento, p. 157
20
Boll. Parr. 2014/4
Riposa in pace.
Hanno terminato la loro corsa terrena
L’eterno riposo dona loro o Signore
Maria Luisa TunesiMalfanti, 1914
Alfonsina Pini
1911
Nelly Burri
1923
“Vegliate” (Mt 24.42)
Michele Petrantoni
1942
Sono deceduti nello stesso periodo:
† Piergiorgio Suter, 1947
† Clara Camenisch, 1932
2014/4 Boll. Parr. 21
Echi della Chiesa
Camminare insieme nella luce
Come altri termini tipici del linguaggio
ecclesiastico, “sinodo” è una parola che
richiede quasi una traduzione in forma più
comprensibile per chi non è particolarmente familiare con questa materia. Sarebbe quindi più chiaro parlare di “raduno”
o di “riunione” e tuttavia fa riflettere il
significato originario di “sinodo”: una via
da percorrere insieme. Questo vale in particolare per il sinodo dei vescovi, che
sta percorrendo le varie tappe previste e
che ha come argomento “le sfide pastorali
sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”.
Una prima fase è stata l’assemblea generale straordinaria, svoltasi nello scorso mese
di ottobre. Seguirà tra un anno l’assemblea
generale ordinaria ed il punto di arrivo di
tutto il percorso sarà un documento del
Papa che trarrà le conclusioni finali. L’assemblea dello scorso ottobre ha suscitato
molto interesse nei mezzi di comunicazione, anche se non doveva in ogni caso
prendere decisioni ma solo discutere liberamente pur se fruttuosamente sul tema
proposto. Un certo risultato provvisorio
è tuttavia dato dalla relazione che è stata
pubblicata e che presenta alcune considerazioni interessanti sulle quali mi soffermerò brevemente.
La relazione si divide in tre parti: la prima
è dedicata alla situazione attuale della
22
Boll. Parr. 2014/4
famiglia, la seconda enuncia i principi di fondo della
visione cristiana in proposito, la terza è dedicata ad
alcuni problemi concreti.
Dato che su questi ultimi si
è concentrata l’attenzione dei
mezzi di comunicazione e
che, d’altra parte, si tratta in
molti casi dell’esposizione di
diverse soluzioni proposte,
senza che ci sia una presa
di posizione, mi concentrerò piuttosto sulle prime due
parti della relazione. Quella iniziale, intitolata L’ascolto: il contesto e le sfide sulla
famiglia, contiene una rapida rassegna
della situazione della famiglia nel mondo
contemporaneo. Il bilancio è complesso:
ci sono aspetti positivi ma anche evoluzioni che destano preoccupazione. Non
vi è certo un’ingenua nostalgia per il passato: si riconosce che oggi c’è in generale
maggiore sincerità nei rapporti all’interno
della famiglia e che sono più ampiamente
riconosciuti i diritti delle donne e dei bambini. Però si osserva anche una tendenza
sempre più forte verso “un individualismo
esasperato che snatura i legami familiari e
finisce per considerare ogni componente
della famiglia come un’isola”. È un fenomeno che si collega alla crisi della fede e
che sfocia in “una delle più grandi povertà
della cultura attuale”, cioè “la solitudine,
frutto dell’assenza di Dio nella vita delle
persone e della fragilità delle relazioni”.
A questa difficoltà si aggiungono molti
altri fattori di natura economica e sociale,
che aggravano ulteriormente la condizione della famiglia. Eppure è anche forte
l’aspirazione ad una vita affettiva piena
ed appagante, quale si realizza, sia pure
con molte difficoltà, nel “pieno impegno
richiesto dal matrimonio cristiano”. Nel
contesto dell’evangelizzazione va offerta
una risposta a questa aspirazione: “i gran-
di valori del matrimonio e della famiglia
cristiana corrispondono alla ricerca che
attraversa l’esistenza umana anche in un
tempo segnato dall’individualismo e dall’edonismo”.
Qui si inserisce la riflessione della seconda parte, Lo sguardo su Cristo: il Vangelo della famiglia. La base è costituita dal
chiaro insegnamento di Gesù Cristo stesso, che riprende esplicitamente il racconto
della creazione dell’uomo e della donna:
“non sono più due, ma una sola carne”
(Mc 10, 8; Mt 19,6).
Nel mettere in pratica questa reciproca
donazione gli sposi cristiani rendono operante “nella carne” la grazia battesimale,
“che stabilisce l’alleanza fondamentale
di ogni persona con Cristo nella Chiesa”.
Però la sensibilità per questo messaggio
richiede la fede e non può essere semplicemente data per scontata: la relazione applica a questo proposito un principio enunciato dal Concilio Vaticano II in
un ambito alquanto diverso. Parlando
infatti delle varie religioni dell’umanità, la
dichiarazione Nostra aetate afferma che
“la Chiesa cattolica nulla rigetta di quanto è vero e santo in queste religioni”.
Analogamente questo criterio può essere
applicato “anche alla realtà matrimoniale e familiare di tante culture e persone
non cristiane”, riconoscendo quindi che
ci sono elementi validi, proprio perché
inconsapevolmente orientati verso Cristo,
anche in alcune forme fuori del matrimonio cristiano. Ma esiste poi anche la fragilità umana dei battezzati “che faticano nel
cammino della fede” e che non riescono
in molti casi, particolarmente nel campo
della realtà matrimoniale e familiare, a
conformarsi pienamente al Vangelo. La
Chiesa deve avere particolare attenzione
verso queste situazioni: essa “si volge con
amore a coloro che partecipano alla sua
vita in modo incompiuto, riconoscendo
che la grazia di Dio opera anche nelle loro
vite dando loro il coraggio per compiere il bene, per prendersi cura con amore
l’uno dell’altro e d essere a servizio della
comunità nella quale vivono e lavorano”.
L’immagine con la quale si conclude questa parte della relazione è quella della luce
del faro di un porto o di una fiaccola: la
Chiesa ha la funzione di “illuminare coloro che hanno smarrito la rotta o si trovano
in mezzo alla tempesta”. Tutte le concrete
decisioni di carattere pastorale che saranno prese dovranno essere ispirate a questa
consapevolezza della necessità di una luce
e di conseguenza del pericolo di ogni tentazione a nascondere od offuscare la verità. Per camminare insieme è infatti necessario che sia chiara la meta alla quale tutti
insieme si rivolgono.
Giancarlo Camisasca
2014/4 Boll. Parr. 23
PARROCCHIA DI PAZZALINO-PREGASSONA
www.parrocchia-pregassona.ch
Orario Sante Messe
Giorni feriali
Lu-ma-me-gio-ve
17.00 in chiesa parrocchiale
Ma-me-gio-ve
19.30 a Fatima (7.15 in Avvento)
Sabato e vigilie festive
17.30 in chiesa parrocchiale
Domenica e festivi 
8.30 in San Massimiliano
10.00 in chiesa parrocchiale
10.30 in San Massimiliano
Ogni prima domenica del mese  9.00 a Cureggia, chiesa di san Gottardo
Ogni ultima domenica del mese  9.00 a Orlino, chiesa di san Pietro
Celebrazione dei battesimi
Due domeniche al mese, una in chiesa Parrocchiale (Pazzalino)
e una a san Massimiliano, alle ore 15.00.
Raccomandiamo di prendere contatto con i sacerdoti con largo anticipo.
Sacramento della riconciliazione, celebrazione individuale
Ogni sabato 16.00-17.00 in chiesa parrocchiale
Conti correnti parrocchiali
Posta
Cornèrbanca Pregassona
Raiffeisen
Pregassona
IBAN: CH55 0900 0000 6900 2960 8
IBAN: CH83 0849 0000 2017 4700 1
IBAN: CH21 8037 5000 0041 5600 1
Sacerdoti
don Maurizio Silini, 091 971 22 65 – don Gert Hartel-Gjoni, 091 940 62 74
 Ritorni: Parrocchia di Pazzalino, 6963 Pregassona
La Buona Stampa, Lugano
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