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COMUNE DI CERVIA – SOCIAL HOUSE PINARELLA
PROGETTO DEFINITIVO
RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
COMUNE DI CERVIA
REALIZZAZIONE DI SOCIAL HOUSE VIA PINARELLA
PROGETTO DEFINITIVO
RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
COMUNE DI CERVIA – SOCIAL HOUSE PINARELLA
PROGETTO DEFINITIVO
RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
INDICE:
Oggetto dell’intervento ................................................................................................................................................... 3
Requisiti di rispondenza a Norme, Leggi e Regolamenti ................................................................................................ 3
Dati tecnici di progetto ................................................................................................................................................... 4
Prescrizioni tecniche generali ......................................................................................................................................... 5
Descrizione dell’intervento ............................................................................................................................................. 6
COMUNE DI CERVIA – SOCIAL HOUSE PINARELLA
PROGETTO DEFINITIVO
RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
Oggetto dell’intervento
L’intervento è relativo alla nuova realizzazione del complesso di edilizia residenziale pubblica sito
in Lotto Via Pinarella, xx nella Città di Cervia (RA).
L’edificio sarà destinato ad uso residenziale, conformazione planimetrica con sagoma a
stecca, costituito da un piano terra e un piano primo, per complessivi n.11 appartamenti e n.2 locali
tecnici adiacenti all’edificio.
Il progetto ha per oggetto la realizzazione degli impianti meccanici descritti nel seguito
Requisiti di rispondenza a Norme, Leggi e Regolamenti
Gli impianti saranno progettati secondo i criteri di calcolo e le prescrizioni previste da tutte le
vigenti disposizioni di legge ed altre normative di seguito indicate.
In particolare si cita in maniera esemplificativa ma non esaustiva:
- Circ. 27.10.1964 n. 103 Ministero degli Interni: Norme di sicurezza da applicarsi nella
progettazione, installazione ed esercizio di Centrali termiche ad olio combustibile, a gasolio ed a gas
città.
- Legge 13.7.1966 n. 615: Provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico.
- D.P.R. 24.10. 1967 n. 1288: Regolamento per l’esecuzione della Legge 13.7.1966 n. 615,
recante provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico, limitatamente al settore degli impianti
termici.
- D.P.R. 22.12.1970 n. 1391: Regolamento per l’esecuzione della Legge 13.7.1966 n. 615, recante
provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico, limitatamente al settore degli impianti termici.
- Circ. 25.11.1996 n. 68 Ministero dell’Interno: Istruzioni sull’installazione e funzionamento di
impianti termici alimentati a gas di rete.
-
D.M. 1.12.1975: Norme di sicurezza per apparecchi contenenti liquidi caldi sotto pressione.
- Legge 09.01.1991 n. 10, D.P.R. 26.08.1993 n. 412 E Legge Regionale D.A.L. 156/08 e s.m.i.:
Norme per il contenimento del consumo energetico per usi termici negli edifici. (per quanto non in
contrasto con vincoli sovrintendenza delle belle arti)
- Le norme UNI, in particolare la UNI-CTI 5104 Gennaio 1963 – Impianti di condizionamento
dell’aria: Norme per l’ordinazione, l’offerta ed il collaudo e la UNI-CTI 5364 Febbraio 1964 –
Impianti di riscaldamento ad acqua calda: Norme per la presentazione dell’offerta e per il collaudo.
-
UNI/TS 11300-1:2008 Titolo: "Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione
del fabbisogno di energia termica dell'edificio
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RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
per la climatizzazione estiva ed invernale" definisce le modalità per l’applicazione nazionale
della UNI EN ISO 13790:2008 ("Prestazione energetica degli edifici - Calcolo del fabbisogno di
energia per il riscaldamento e il raffrescamento")
-
UNI/TS 11300-2:2008 Titolo: Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione del
fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la
produzione di acqua calda sanitaria
-
UNI/TS 11300-4:20XX Titolo: Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 2: Determinazione
del fabbisogno di energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la
produzione di acqua calda sanitaria
-
Le disposizioni del locale comando Vigili del Fuoco.
-
I regolamenti e le prescrizioni comunali.
Dati tecnici di progetto
I principali dati tecnici tenuti a riferimento nello sviluppo della progettazione degli impianti in oggetto
sono:
Comune
Cervia
Altitudine
3
Gradi giorno
2312
Zona climatica
E
Periodo di riscaldamento
dal 15 Ottobre al 15 Aprile
Condizioni termoigrometriche esterne:
Inverno:
Temperatura
Umidità relativa
- 5°C
90 %
Estate:
Temperatura
Umidità relativa
+ 31°C
50 %
Condizioni termoigrometriche interne:
Condizioni termoigrometriche interne:
Inverno:
Temperatura
Umidità relativa
+20°C
non controllata
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RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
Ricambio d’aria per ventilazione naturale:
½ vol/h
Estate:
Temperatura
Umidità relativa
Ricambio d’aria per ventilazione naturale:
+26°C
non controllata
½ vol/h
Servizi igienici:
Inverno:
Temperatura
+20°C
Umidità relativa
Ricambio d’aria per ventilazione naturale:
Ricambio d’aria per ventilazione meccanica:
non controllata
2 vol/h
assente
L'impianto sarà calcolata con la potenzialità delle apparecchiature di produzione e distribuzione dei fluidi
termovettori considerando le seguenti caratteristiche di riferimento:
Temperatura acqua calda ventilconvettori:
Temperatura acqua refrigerata ventilconvettori:
Temperatura produzione acqua sanitaria estivo (da recupero p.d.c.):
Temperatura produzione acqua sanitaria invernale (da caldaia):
+ 45°C - + 40 °C
+ 7°C - + 12 °C
+55°C - + 50 °C
+ 65°C - + 50 °C
Fornitura gas metano centrale : potenzialità 75 kw , utenza da 10 mc/h
Fornitura idrica singolo condominio : presenza di 90 UC, portata idrica di picco 12 mc/h
Prescrizioni tecniche generali
Gli impianti di riscaldamento e condizionamento invernale dovranno essere in conformità
del D.P.R. n. 412/1993 e secondo la metodologia e le indicazioni tecniche riportate nelle norme
UNI e UNI-CIG a esso collegate.
L'impianto di riscaldamento garantirà il raggiungimento, nei locali riscaldati, della
temperatura indicata in progetto, compatibile con le vigenti disposizioni in materia di contenimento
dei consumi energetici.
Detta temperatura deve essere misurata al centro dei locali e a un'altezza di 1,5 m dal
pavimento.
Quanto detto vale purché la temperatura esterna non sia inferiore al minimo fissato in
progetto.
L'impianto di climatizzazione è destinato ad assicurare negli ambienti:
− la temperatura fissata in progetto;
− l'umidità relativa fissata in progetto;
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PROGETTO DEFINITIVO
RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
Sarà assicurata la possibilità di una regolazione locale, almeno della temperatura e per i
locali principali.
Per gli impianti valgono le seguenti prescrizioni:
A) Per gli impianti di riscaldamento e condizionamento invernale valgono le seguenti
prescrizioni:
a) temperatura esterna: la temperatura esterna minima, da tenere a base del calcolo
dell'impianto;
b) temperatura dei locali e fattore di carico dell'impianto: con una temperatura massima di
55°C dell'acqua misurata alla partenza dal collettore, quando trattasi generatore a Pompa di calore,
l'impianto sarà capace di assicurare nei locali riscaldati le temperature interne;
c) temperatura dell'acqua: il valore massimo della differenza di temperatura dell'acqua, tra l'andata e il ritorno
nel generatore di calore, in corrispondenza della massima potenza dell'impianto, dovrà essere:
− per impianti a 2 tubi ,ad acqua calda/fredda e circolazione forzata, pari a 5 °C,
Qualora si tratti di funzionamento non giornaliero, ma saltuario e specialmente per lunghi
periodi di interruzione di funzionamento, l'impianto dovrà funzionare per il tempo occorrente a
portare le strutture murarie dei locali e più precisamente la superficie interna dei muri alla
temperatura interna stabilita per i locali.
Descrizione dell’intervento
Centrale tecnologica
L’intervento prevede la realizzazione di impianto termico centralizzato sia per il
riscaldamento/climatizzazione degli alloggi, sia per la produzione di acqua calda sanitaria.
L’impianto centralizzato è risultata una scelta dettata da obblighi normativi, ma legata anche da
considerazioni di risparmio energetico.
Risulta quindi progettata una centrale tecnologica costituita da generatore a pompa di calore
elettrica , del tipo a 4 tubi, con produzione di acqua calda anche nel periodo estivo, con
condensazione ad aria , in grado di soddisfare i carichi termici invernali ed estivi dell’intero
complesso residenziale. La produzione di acqua calda sanitaria anch’essa di tipo centralizzato è
stata scelta come soluzione tecnica in quanto:
- permette di non avere ingombri negli alloggi o negli spazi comuni per serbatoi di accumulo o
scambiatori di calore
- permette di non dover sovradimensionare il generatore termico per far fronte a produzioni
istantanee di acqua calda sanitaria
- il generatore a bassa temperatura ed il basso salto termico del fluido termovettore avrebbe
implicato ingombri importanti per i produttori locali di ACS
- permette di effettuare un recupero energetico dalla pompa di calore durante il suo
funzionamento estivo , che nei mesi estivi insieme ai pannelli solari termici copre il 100%
dell’energia termica necessaria per uso sanitario
La centrale tecnologica è inoltre composta da pannelli solari piani disposti sulla copertura e di
un generatore di calore a gas a condensazione collegati entrambi ad un serbatoio inerziale, destinati
all’integrazione di energia termica alla pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria
durante il periodo estivo. Il generatore di calore sarà collegato anche al serbatoio inerziale per acqua
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RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
calda/fredda della pompa di calore, per l’eventuale integrazione di energia termica nei periodi
invernali di picco (condizioni termiche più gravose di quelle di progetto), con temperatura di Cutoff pari a 4°C.
La centrale termica sarà ubicata all’interno di locale tecnico ad uso esclusivo.
La combustione del gas metano di rete sarà garantita da bruciatore modulante per la
trasformazione energetica all’interno della caldaia.
La pompa di calore sarà del tipo a 4 tubi, dotata di un circuito frigorifero e di un
compressore di tipo scroll ad alta efficienza, progettati per il funzionamento con fluidi frigoriferi
ecologici. L’unità sarà del tipo con condensazione ad aria , mediante ventilatori centrifughi che
permettano la canalizzazione dell’aria di espulsione , quindi con prevalenza adeguata. Tale aria sarà
prelevata direttamente dal locale tecnologico che risulterà dotato di aperture di presa aria esterna ,
mentre la canalizzazione di espulsione terminerà a ridosso dell’antistante parcheggio.
La presenza di serbatoio inerziale e la modulazione nell’erogazione della potenza,
permetterà di minimizzare il funzionamento della macchina a pieno regime , massimizzando i
rendimenti e contenendo l’impatto acustico.
Il circuito dell’acqua refrigerata e dell’acqua di riscaldamento, collegato al serbatoio
inerziale della pompa di calore, alimenterà i collettori distributori - raccoglitori dal quale verranno
alimentate le seguenti utenze:
-
circuito caldo/freddo ventilconvettori (radiatori nei bagni);
Il circuito dell’acqua calda sanitaria, in partenza dalla pompa di calore, sarà collegata ad un
serbatoio inerziale per la produzione di acqua calda sanitaria. A tale serbatoio sarà collegato sia
l’impianto a pannelli solari che il circuito della caldaia a condensazione.
Tale caldaia verrà utilizzata quindi sia come integrazione di energia termica nei periodi
invernali più gravosi, sia come integrazione per la produzione di acqua calda sanitaria nelle mezze
stagioni (quando non è necessario ne riscaldare ne condizionare gli alloggi)
La pompa di calore reversibile sarà dotata di sistema di recupero parziale del calore ,
utilizzato durante tutto il periodo di funzionamento in raffreddamento, per la produzione di acqua
calda sanitaria centralizzata.
Tale soluzione permetterà l’ottenimento di un doppio beneficio:
- risparmio di gas metano nel periodo estivo per la produzione di ACS (l’elevato volume
di accumulo di ACS permetterà lo sfruttamento di gran parte dell’energia giornaliera del
recuperatore)
- aumento della resa energetica della pompa di calore in raffreddamento
La distribuzione idraulica-piping di centrale sarà integralmente formata da condutture in
acciaio nero di tipo Mannesmann a saldare serie pesante di cui alla norma UNI 3824.
La coibentazione sarà integralmente in polietilene espanso a cellule chiuse con rivestimento
a finire in lamierino d’alluminio. Saranno previsti spessori di isolamento termico conformi a quanto
previsto nel DPR 412/93, utilizzando coefficiente 1 per la distribuzione in C.T.
Sarà previsto un sistema di regolazione digitale , sistema che gestirà ad orario gli avviamenti
di tutte le apparecchiature presenti su campo dalla caldaia, alle pompe, alle termoregolazioni.
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Climatizzazione
All’interno di ogni unità immobiliare del complesso, saranno destinate aree per il
posizionamento dei “satelliti” di utenza destinati alla distribuzione del vettore termico e di acqua
sanitaria (calda/fredda), ed alla relativa contabilizzazione energetica di tali fluidi.
La rete dei fluidi termovettori sarà unica , a 2 tubi con commutazione stagionale.
Per il convogliamento dei vari fluidi saranno impiegate le seguenti tubazioni:
- tubo acciaio nero
-
rete acqua calda/fredda climatizzazione –
distribuzione centrale tecnologica
rete metano di rete (all'esterno)
- tubo acciaio zincato
-
rete acqua potabile fredda
- tubo multistrato
-
rete acqua calda /fredda (alloggi)
rete acqua potabile fredda
rete acqua potabile calda e ricircolo
-
rete acqua potabile calda (alloggi)
-
rete di scarico interne e ventilazione
rete adduzione idrica
- tubi di polietilene
-
All’interno degli alloggi si è predisposto un impianto a due tubi con terminali a
ventilconvettori. Tali terminali saranno di tipologia tale che insieme alla movimentazione dell’aria
ed allo scambio termico per convezione forzata effettueranno lo scambio termico anche per
irraggiamento (invernale) realizzato grazie alla presenza di una estesa superficie radiante sulla parte
frontale di tale terminale.
Il dimensionamento di tali corpi scaldanti è stato effettuato in modo da garantire le
condizioni di comfort alle condizioni di progetto invernali (-5°C esterni) con le unità funzionanti
alla 1° velocità del ventilatore , quindi per la gran parte della stagione invernale sarà sufficiente
l’effetto radiante (statico) dei terminali. Per le condizioni estive data la presenza anche di un carico
latente dovuto alla ventilazione naturale e nei periodi di massimo irraggiamento (tarda mattinata o
primo pomeriggio in funzione dell’esposizione dell’alloggio) il ventilconvettore dovrà funzionare
(in automatico se impostato ) alla media velocità per il mantenimento delle condizioni di comfort
(con 35° C esterni) La regolazione della temperatura ambiente verrà effettuata per ciascun ambiente
tramite termostato ambiente con azione sia sulle valvole della batteria di scambio del
ventilconvettore sia sulla velocità del ventilatore dello stesso.
Nei servizi igienici saranno installati corpi scaldanti tipo “termoarredo” dotati di valvola
termostatica.
All’interno degli alloggi saranno anche collocati dei collettori di distribuzione per
l’alimentazione dei terminali di impianto (ventilconvettori e radiatori nei servizi igienici). Ogni
locale sarà dotato di proprio termostato ambiente con impostazione della temperatura voluta , ed un
regolatore centrale nella zona soggiorno per la gestione di ciascun locale e la comunicazione con il
modulo di contabilizzazione.
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PROGETTO DEFINITIVO
RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
I ventilconvettori risultano dimensionati per il funzionamento invernale alla bassa velocità
del ventilatore che associata all’energia radiante generata dal particolare ventilconvettore scelto
risulta adeguata a soddisfare i carichi termici presenti..
Impianto Idrico-sanitario
L’approvvigionamento dell’acqua potabile avverrà dall’acquedotto pubblico con derivazione
eseguita a cura dell’Azienda erogatrice dove si collegherà la tubazione di adduzione del fabbricato.
Tale collegamento sarà realizzato entro un opportuno manufatto completo di sportello e
coibentato, nel quale sarà contenuto il contatore fornito dall’Azienda erogatrice.
La derivazione dalla rete pubblica sarà effettuata mediante tubazioni in polietilene ad alta
densità nel tratto che dovrà correre interrato.
L’acqua in centrale termica verrà in parte deviata sulla distribuzione dell’acqua fredda agli
alloggi, in parte sarà filtrata e ne verrà ridotta la durezza dell'acqua con un addolcitore automatico
temporizzato.
L'acqua addolcita verrà ripartita su due circuiti:
circuito di alimentazione degli impianti tecnologici, dove sarà trattata con un impianto
di dosaggio anticorrosivo ed antincrostante;
circuito d'acqua calda dell’impianto idricosanitario, dove sarà trattata con un impianto
di dosaggio polifosfati filmanti;
Il tutto conforme alle prescrizioni del DPR 59/2009
La produzione di acqua calda sanitaria per gli alloggi sarà prodotta in modo centralizzato in centrale
termica e distribuita alle utenze con percorso analogo all’acqua fredda ed alla rete caldo/freddo
climatizzazione. Ogni unità abitativa sarà quindi dotata di satellite d’utenza equipaggiato di
contatori volumetrici per la misurazione dell’acqua calda e fredda (stesso box della
climatizzazione).
L’impianto idrico-sanitario sarà realizzato in opera e costituito da rete di distribuzione per acqua
calda e fredda, all’interno di ogni alloggio, con sistema a tubazioni multistrato di sezione adeguata,
con idonea protezione isolante.
La distribuzione di ACS avverrà a bassa temperatura, ( 45°C) , per minimizzare le dispersioni
termiche della rete , mentre nelle ore notturne sarà possibile la sanificazione da legionella tramite
shock termico in modo automatico tramite regolatore elettronico che ne programmerà in automatico
le fasi.
La rete di scarico sarà da realizzare a pavimento con polietilene ad alte prestazioni acustiche..
Ogni colonna di scarico dovrà essere collegata ad un tubo esalatore che si prolunghi fino oltre la
copertura dell'edificio, per assicurare l'esalazione dei gas della colonna stessa.
Si dovrà prevedere lo smaltimento delle acque di scarico saponose e delle cucine,
impiegando un degrassatore per separare le sostanze grasse dalle acque di scarico.
Per quanto riguarda la dotazione impiantistica per alloggio, l’impianto comprende:
- Attacchi per acqua calda e fredda del lavello cucina (escluse la fornitura del lavello e del relativo
rubinetto) e presa per lo scarico in polietilene il tutto nel punto prescelto dall’acquirente.,sarà
previsto un rubinetto per lavatrice e lavastoviglie e relativi attacchi di scarico.
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PROGETTO DEFINITIVO
RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
-
I bagni risultano di varie tipologie, principalmente sarà composto da lavabo, water sospeso con
cassetta di scarico ad incasso, bidet sospeso e vasca e/o doccia..
Per gli alloggi con dotazione di giardino , sarà predisposto punto presa idrico esterno ,
predisposto per alimentazione eventuale sistema di irrigazione.
Impianto Gas Metano
Si dovrà prevedere l’allacciamento alla rete Comunale dopo l’inoltro della regolare richiesta
all’Azienda Erogatrice.
Dai contatori punti di consegna da parte dell’Azienda erogatrice, si dovranno realizzare le
tubazioni per l’allacciamento della caldaia in CT e delle utenze domestiche per la cottura dei cibi.
I contatori divisionali saranno situati entro un manufatto di cemento aerato secondo le
disposizioni costruttive della Società distributrice del gas.
La rete di adduzione sarà realizzata mediante tubazioni in polietilene interrate, all’esterno del
fabbricato, ed in rame a vista esterne ed all’interno sottotraccia (tubazione rivestita).
Le tubazioni interrate dovranno avere sul loro percorso riferimenti esterni in numero
sufficienti a consentire, in ogni tempo, la completa individuazione.
Le tubazioni dovranno essere posate su un letto di sabbia lavata, di spessore minimo 10 cm, e
ricoperto per altri 10 cm, di sabbia dello stesso tipo. Sarà necessario prevedere, a circa 30 cm sopra
la tubazione, la sistemazione di nastri segnalatori.
L’interramento della tubazione, misurato fra la generatrice superiore del tubo ed il livello del
terreno, sarà almeno pari a 90 cm. Nei casi in cui detta profondità non possa essere rispettata
occorrerà prevedere una protezione della tubazione con tubi in acciaio, piastre di calcestruzzo, o con
uno strato di mattoni pieni.
Tutti i tratti interrati delle tubazioni metalliche dovranno essere provvisti di un adeguato
rivestimento protettivo contro la corrosione, ed isolati mediante giunti dielettrici, da collocarsi fuori
terra, nella immediata prossimità delle risalite della tubazione.
Le tubazioni in vista in acciaio dovranno essere collocate in posizione tale da impedire urti e
danneggiamenti e, ove necessario protette.
Le tubazioni in vista dovranno avere un andamento rettilineo verticale ed orizzontale e
saranno opportunamente ancorate per evitare scuotimenti, vibrazioni ed oscillazioni.
Dovrà essere evitato in ogni caso il contatto della tubazione con materiale avente effetto
corrosivo ed in particolare con gesso.
In corrispondenza degli attraversamenti delle murature le tubazioni saranno poste entro tubo
protettivo esterno di PVC.
Sulle derivazioni all’interno dell’unità abitativa saranno poste valvole a sfera per
l’intercettazione totale del gas che alimenterà la caldaia e la cucina.
Sarà installato inoltre un rubinetto a sfera con attacco portagomma per il collegamento
all’apparecchiatura di cottura.
Gli impianti di cottura devono sempre scaricare i prodotti della combustione in apposite
cappe, che devono essere collegate a camini o canne fumari come da normativa 7129/2008, con
condotti idonei a convogliare tali prodotti , come prescritto dalla norma UNI 14471.
E’ indispensabile che nei locali in cui sono installati apparecchi a gas (apparecchi di cottura)
possa affluire almeno tanta aria quanta ne viene richiesta dalla regolare combustione del gas e dalla
ventilazione del locale. (UNI 7129/08)
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RELAZIONE IMPIANTI MECCANICI
Gli impianti di cottura devono sempre scaricare i prodotti della combustione in apposite
cappe, che devono essere collegate a camini o canne fumari come da normativa 7129/2008, con
condotti idonei a convogliare tali prodotti , come prescritto dalla norma UNI 14471
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