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Aprile 2014 - parrocchiapiombinodese.it

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.14
N
2014
Notiziario delle Comunità Cristiane di Levada - Piombino Dese - Torreselle
Direttore responsabile Ferruccio Bonomo - Reg. del Tribunale di Treviso n. 1 del 13/01/2011
“Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello
il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa”
l’«Autore della Vita» (At 3,15), a motivo di ciò Gesù
entra in agonia.
Gesù ha liberamente offerto la sua vita in sacrificio
d’amore espiatorio, cioè ha riparato le nostre colpe
con la piena obbedienza del suo amore fino alla
morte. Questo «amore fino alla fine» (Gv 13,1) del
Figlio di Dio ci riconcilia con il Padre. Il sacrificio pasquale di Cristo ci riscatta in modo unico, perfetto e
definitivo, e apre a noi la comunione con Dio.
Nella narrazione evangelica che introduce a questo
momento, l’evangelista Luca descrive quasi dettagliatamente Gesù che entra e vive questa lotta: “Padre, se vuoi allontana da me questo calice! Tuttavia
non sia fatta la mia ma la tua volontà”. La preghiera
di Gesù tuttavia continua: “in preda all’angoscia,
pregava più intensamente”. Qui la parola angoscia
traduce quella greca agonia, che può significare
angoscia interiore, ma più direttamente descrive la
lotta, il combattimento (vedi i termini agone, agonistico). Gesù: ”Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di
sangue che cadono a terra” (Lc 22,44): gocce di
sangue che cadevano nel combattimento. La preghiera di Gesù è per Luca una lotta, un combattimento attraverso il quale realizza l’evento che salva.
COSTRUIRE INSIEME
Notiziario delle Comunità Cristiane di
Levada, Piombino Dese e Torreselle
N° 14 - dicembre 2014
Sommario
“Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello
il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa”
3
L’omosessualità e il bambino inascoltato
5
Fidanzati7
Battesimi8
Sposi Nuovi a Crespano del Grappa
9
Ritiro di quaresima per gli sposi 10
Centenario scuola dell’infanzia ss. Angeli di Torreselle
11
Catechisti Testimoni della Fede
13
Restauro magazzino parrocchiale di Torreselle
14
Unzione degli infermi a Levada, 14
Piombino e Torreselle
14
Un anno con Francesco
15
Gruppi famiglia giovani coppie
15
Inaugurato il nuovo Crocifisso della 16
Chiesa di Piombino Dese
16
Cinema per i ragazzi a Levada
17
Formati a Sua Immagine – Educatori 2013-2014
18
La Festa della PACE 20
L’AC si fa nuova
21
Soffitto della chiesa di Levada
22
Centenario Asilo Torreselle
23
Relazione al rendiconto parrocchiale anno 2013
24
Il punto sui lavori di ristrutturazione del Cinema Montello
27
S. Biagio Vescovo e Martire
28
L’importanza della Direzione Spirituale
29
Anagrafica30
Direttore responsabile: Ferruccio Bonomo
Gruppo Redazionale: Don Giorgio Marangon, Jenny Cappellin, Luca Cappellin, Paola Galozzi, Roberto Bighin, Vania Basso, Marcello
Berti, Sonia Bandiera, Laura Zanella, Mirco Simionato.
Parrocchie di Levada, Piombino Dese e Torreselle - Tel. 049 9365185
2
Ecco quanto è accaduto a Gerusalemme: “Morte e
Vita si sono affrontate in un prodigioso duello, il
Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa”.
È un passaggio della Sequenza (preghiera in forma
poetica scritta attorno all’anno 1000) che viene letta
o cantata prima del Vangelo la Domenica di Pasqua.
La pasqua di Gesù viene presentata come il culmine
di una lotta, un combattimento nel quale è in gioco
la Vita stessa.
Gesù ha intrapreso uno scontro portentoso contro il
mistero del male e del peccato, “mysterium iniquitatis”, come lo chiama San Paolo. Scontro che inizia
con le tentazioni nel deserto, dopo il battesimo nel
Giordano, e raggiunge il suo esito vittorioso nella
risurrezione di Gesù.
LA LOTTA VISSUTA DA GESÙ PER SALVARCI
ANCHE NOI SIAMO CHIAMATI A SOSTENERE LA
BUONA BATTAGLIA DELLA FEDE
Nell’orto degli olivi e poi sulla croce Gesù sostiene
la lotta decisiva: la lotta contro il potere delle tenebre che non vuole che Gesù viva pienamente e
totalmente abbandonato alla volontà del Padre Suo.
Nell’agonia dell’orto del Getsemani Gesù assume la
volontà del Padre; la volontà umana di Gesù, Figlio
di Dio, aderisce alla volontà del Padre: per salvarci,
Gesù accetta di portare i nostri peccati nel suo corpo «facendosi ubbidiente fino alla morte» (Fil 2,8).
Nel momento in cui Gesù accetta di prendere su di
sé tutto il male del mondo e dice il suo “SI” al Padre, il peccato e la morte dell’umanità avviluppano
tutte le sue membra procurando orrore e angoscia
alla sua umanità tutta santa, umanità di colui che è
A questo combattimento Gesù chiama i suoi discepoli, quindi anche me. La lotta di Gesù è infatti preceduta dal versetto 40: “Pregate, per non entrare
in tentazione”; e si chiude col versetto 46: “Alzatevi
e pregate per non entrare in tentazione”. Questa
insistenza vuol dire che dobbiamo prendere molto seriamente questo invito a pregare con Gesù,
partecipare alla sua impresa di trasformazione del
mondo attraverso la Croce.
LA SUPERBIA DELLA VITA
Oggi c’è un male che in occidente ha assunto di3
NELLA GIOIA DI CREDERE E AMARE
mensioni culturali, strutturali e sociali e avviluppa
le menti e le coscienze di piccoli e grandi. Un male
di cui solo vagamente ne avvertiamo la gravità e
la tentazione anche
se i suoi effetti devastanti sono sotto
gli occhi di tutti: la
tentazione di vivere
senza Dio, vivere
come se Lui non
esistesse, vivere da
indifferenti a Lui.
Questo è il frutto
della superbia! La
superbia
appare
come un’espressione che indica una
costellazione di peccati: orgoglio, arroganza, arbitrio, tracotanza, apparenza esteriore, desiderio di abbassare gli altri per
emergere. San Gregorio Magno sintetizza il peccato
di superbia indicandone quattro manifestazioni:
credere che il bene posseduto derivi esclusivamente da se stessi oppure di averlo ricevuto solo per i
propri meriti; vantarsi di ciò che non si ha; cercare
di far apparire uniche e singolari le proprie doti disprezzando gli altri. La superbia mostra così la pretesa di essere come Dio in rapporto a tutto ciò che
ci circonda (persone, viventi e cose).
La Pasqua di Gesù è la Festa delle feste, è generata
da Gesù Vittorioso sul peccato e sulla sua conseguenza che è la morte.
Con il dono del suo
Spirito noi oggi possiamo sostenere la
battaglia per vincere in
noi la tentazione della
superbia, di vivere cioè
senza Dio, anzi possiamo con Gesù vincere
la battaglia della fede:
la gioia di credere e di
affidarci al Signore della vita e dell’amore.
“... Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso
duello:
il Signore della vita era morto, ora, regna vivo.
Siamo certi che Cristo è veramente risorto.
Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi.
Amen.
Alleluia”
Mons. Giorgio Marangon
4
L’omosessualità e il bambino inascoltato
pire che alcune richieste suscitano inevitabilmente
dubbi e interrogativi. Nella vita di tutti i giorni, due
persone di sesso diverso possono mettere al mondo un figlio? Sì. Questo ci fa capire che due persone
di sesso diverso possono anche adottarlo e crescerlo, come se fossero i suoi genitori naturali. Nella
vita di tutti i giorni, due persone dello stesso sesso
possono mettere al mondo un figlio? No. La natura
non lo permette. E allora,
perché creare ad ogni costo
una situazione che, di fatto,
non esiste? Oltre all’adozione, c’è la possibilità della
gravidanza in affitto. Qui il
discorso diventa ancora più
delicato. E’ giusto “affittare”
il corpo di una donna? E’
giusto “comprare” il bambino che questa mamma ha
tenuto dentro di sé per nove mesi? E’ giusto che la
maternità diventi un “lavoro”, un “commercio”, un
“mercato” di esseri umani?
Il mercato delle gravidanze in affitto, utilizzato anche
da persone eterosessuali, sfrutta spesso la povertà
di donne costrette a “vendere” il proprio bambino
per cercare di sopravvivere. E così, allo squallore
del “mercato”, si aggiunge lo squallore del dominio
dei forti sui più deboli, dei ricchi sui poveri, degli
onnipotenti sui più vulnerabili. E’ accettabile tutto
questo?
Il quadro si completa, poi, con un altro elemento
che deve far riflettere: lo stravolgimento del linguaggio. Si chiede di sostituire parole come “mamma”
e “papà” con “genitore uno” e “genitore due”, per
cercare di venire incontro alle coppie omosessuali
con bambini. Ma è veramente giusto cancellare ciò
che è naturale ed appartiene alla storia dell’umanità
intera? Queste domande sono poste con la speranza di incoraggiare un dialogo sereno, vissuto con
sincerità ed apertura mentale, per riuscire ad andare
oltre il “pensiero unico”.
Che cos’è l’omofobia? E’ il pregiudizio, la paura, il sospetto, il disprezzo nei confronti delle persone omosessuali. Ogni essere umano ha il diritto
di essere rispettato. Nessuna persona al mondo
dev’essere umiliata, offesa o emarginata. Per questa
ragione è giusto impegnarsi per contrastare la piaga
dell’omofobia, che produce sofferenza, dolore, violenza, bullismo e anche casi di suicidio.
Senza dubbio, oggi le
nuove generazioni manifestano uno spirito di
maggior sensibilità ed
accoglienza. Rifiutano
con forza qualunque
pregiudizio nei confronti di ogni essere umano.
Il problema è che, oggi,
si vorrebbe includere
nella parola “omofobia” anche idee e concetti che non hanno nulla di
omofobo. Chi si dichiara contrario alle gravidanze
in affitto o all’adozione dei bambini da parte delle
coppie omosessuali, viene immediatamente considerato un “nemico”.
Eppure viviamo in un Paese libero. Ogni cittadino
dovrebbe avere la possibilità di esprimere il proprio
pensiero. Ma su questo tema, la libertà d’espressione sembra non essere riconosciuta. Pare quasi che
debba esistere una specie di “pensiero unico”, una
dittatura pronta ad imbavagliare chiunque la pensi
in modo diverso. Per evitare di essere definiti “omofobi” bisognerebbe accettare passivamente l’idea
delle gravidanze in affitto e l’adozione dei bambini
da parte delle coppie omosessuali. Ma non è omofobia opporsi a tutto questo. E’ possibile rispettare
pienamente le persone omosessuali, come ogni
altra persona al mondo, senza però condividere alcune loro pretese.
Proviamo ad affrontare il tema con serenità, con
la volontà di cercare un dialogo al di fuori di ogni
pregiudizio o rifiuto mentale. Il buon senso ci fa ca5
Fidanzati
Non è omofobia esprimere un’opinione contraria alle gravidanze in affitto o alla possibilità che le
coppie omosessuali adottino dei bambini. E’ il buon
senso che spinge a porsi interrogativi seri su questi
argomenti.
Per dialogare, bisogna prima di tutto ascoltare. Il
grande inascoltato di questa situazione è il bambino,
che rischia di diventare un oggetto da possedere ad
ogni costo. Per diventare “genitore uno” e “genitore
due” si arriva al punto di calpestare la dignità umana,
affittando la gravidanza delle donne più povere. Si
sente parlare spesso di “diritti delle persone omosessuali”. E’ sicuramente giusto favorire un dialogo che
permetta il riconoscimento dei giusti diritti di ogni
essere umano.
Ma avere un figlio non è un diritto per nessuno,
neppure per le persone eterosessuali. Il diritto più
importante è quello del bambino, che dovrebbe
avere la possibilità di crescere in una famiglia con
una mamma ed un papà. Forse le mie parole non
saranno ascoltate. Forse, un giorno, anche in Italia
legalizzeranno le gravidanze in affitto e le adozioni
dei bambini da parte delle coppie omosessuali.
Lo Stato darà la sua benedizione alle coppie di “genitori uno” e “genitori due”. Ma nessuno riuscirà mai a
convincermi che avrà fatto la cosa giusta.
Carlo Climati
6
stati tutti molto soddisfatti dell’itinerario, e in particolare del rapporto
che si è creato con le altre coppie
partecipanti e con quelle degli sposi accompagnatori. E’ stata inoltre
apprezzata l’ottima organizzazione, sia riguardo alla cadenza degli
incontri sia riguardo ai contenuti
affrontati. Gli argomenti che hanno destato maggior interesse sono
stati quello del sacramento del
matrimonio e di come la coppia
di sposi diventa essa stessa sacramento, cioè ripresentazione vivente dell’amore di Cristo, e quello
della genitorialità, ossia la relazione
con i figli, considerati come un dono e un compito. E’
emerso che la maggioranza dei fidanzati sono venuti
a conoscenza dell’itinerario tramite il suggerimento di
altre persone, in particolare del proprio parroco.
Per concludere, ecco le testimonianze che due coppie
di fidanzati che ci hanno inviato al termine dell’itinerario:
“E’ stato un cammino bello, iniziato con i soliti dubbi e
perplessità, ma ad ogni incontro c’era una riscoperta
nuova, una gioia nuova...sia nel camminare assieme,
sia nel condividere questo tratto di cammino assieme.
Siete stati testimoni fedeli di sposi, ma soprattutto di
sposi cristiani, senza mai andare oltre, ma ascoltando
e mettendoci anche un buon sorriso molte volte. Sono
e siamo stati contenti, ora so e sappiamo che abbiamo
un punto di appoggio anche per il nostro cammino
futuro, se avremo bisogno di un ascolto.”
“Volevamo ringraziare per i bei momenti passati insieme. Come sapete, siamo partiti con il corso, “perché
si doveva”, ma poi ci siamo ben ricreduti e ora siamo
contenti di averlo frequentato. L’impegno con cui vivete
il vostro essere sposi cristiani è stato per noi di stimolo
e tutte le occasioni di confronto ci hanno portato ad
una riflessione profonda. Vi ringraziamo per tutto quello che avete fatto.”
I coordinatori dell’itinerario
Sergio e Michela
Domenica 26 gennaio 2014 si è concluso l’itinerario di
preparazione al sacramento del matrimonio cristiano,
organizzato dalla nostra Parrocchia. Le 29 coppie di fidanzati hanno partecipato alla messa delle ore 10.30,
nella quale hanno animato il momento dell’offertorio,
portando in coppia il pane e il vino per la consacrazione. Al termine della messa, alla presenza di diversi genitori, si è poi svolta l’attesissima cerimonia conclusiva di
benedizione dei fidanzati da parte di don Giorgio, che
li ha accompagnati in questo loro percorso spirituale
di coppia. La cerimonia prevede anche l’emozionante
scambio reciproco di un dono, quale pegno del proprio
amore. E’ un momento simbolico, che ogni coppia di
fidanzati prepara con cura e, a dire il vero, anche con un
po’ di imbarazzo: i fidanzati confermano reciprocamente il proprio amore e si impegnano a camminare insieme, scambiandosi un oggetto che riveste un significato
particolare nella propria storia di coppia o che richiama
le caratteristiche della propria relazione d’amore.
E’ poi seguito un festoso pranzo nei locali della scuola
dell’infanzia S. Giuseppe, al termine del quale i fidanzati, quasi increduli che il percorso fosse già finito, si sono
scambiati i loro recapiti, promettendo di ricontattarsi e
qualcuno di loro ha già organizzato una rimpatriata nei
prossimi mesi.
Al termine del percorso i fidanzati hanno espresso le
loro impressioni e i loro suggerimenti in un apposito
questionario di valutazione. Abbiamo rilevato che sono
7
Battesimi
La collaborazione pastorale di Levada, Piombino
Dese e Torreselle nell’anno liturgico 2013-2014 ha
avviato un accompagnamento alle famiglie che
chiedono il battesimo per i loro bambini.
Come ha detto di recente Papa Francesco, “il battesimo non è un semplice rito, un atto formale della
chiesa per dare il nome al bambino o alla bambina,
ma un atto che tocca in profondità la nostra esistenza, non è lo stesso un bambino battezzato o non
battezzato.”
I genitori sono coloro che trasmettono la fede ed è
questa la più bella eredità che possono lasciare ai
loro figli. Diventare cristiani nel battesimo è realizzare una nuova nascita.
Papa Benedetto XVI scriveva: “Ricevendo il battesimo i bimbi ottengono in dono un sigillo spirituale
indelebile, il carattere che segna per sempre la loro
appartenenza al Signore”.
L’ itinerario promosso dalla collaborazione prevede, l’accoglienza delle famiglie accompagnate in 2
Sposi Nuovi a Crespano del Grappa
incontri per conoscere e approfondire le tematiche
del battesimo: sono momenti di conoscenza ,dialogo e catechesi. I padrini e le madrine sono partecipi
e danno il loro prezioso contributo.
L’esperienza da poco avviata si è mostrata positiva
sia per la partecipazione di molte coppie che per
la disponibilità al dialogo, alla testimonianza e al
confronto.
Una équipe di 5 coppie affianca il parroco monsignor Marangon Giorgio. Le date degli itinerari sono
pubblicate nel sito della parrocchia e nei tabelloni
delle singole chiese.
Ringraziamo coloro che hanno partecipato nei mesi
scorsi e attendiamo i nuovi nati con le loro famiglie.
L’ équipe di pastorale per i battesimi
8
che resta fedele sempre anche se noi lo tradiamo
perché il suo amore è indissolubile. Sulla croce, egli
ci dona tutto il suo amore, offre sé stesso e colma
il vuoto che si era creato dopo il peccato originale.
Don Giorgio ci ha parlato della Vita Spirituale come
un dono che ci precede sempre. Ha il suo avvio
quando ci sentiamo chiamati per nome, rispondiamo Sì alla chiamata, ci convertiamo fidandoci e affidandoci alla volontà del Signore. Vivere secondo lo
Spirito Santo di Gesù esige l’attivazione di un vero e
proprio “combattimento”, per lasciarsi “plasmare”
dallo Spirito di Cristo e per avere in dono pace e
libertà.
Il gruppo era composto da 62 persone, tra le quali
Don Giorgio, 31 adulti partecipanti, 27 tra bambini
e ragazzi, Suor Alessandra e Andrea Toso.
Il ritiro spirituale “Sposi Nuovi” che si è tenuto a
Crespano del Grappa dal 1 al 3 Gennaio 2014 può
essere definito “un immenso dono del Signore”, un
momento per potersi ricaricare spiritualmente e per
approfondire temi legati alla fede: “La parola di Dio
sull’amore uomo-donna”, “L’amore nuziale di Cristo nell’incarnazione e nella redenzione”, “La vita
spirituale”, “La lotta spirituale e le tentazioni”.
Maria Antonietta, una cooperatrice pastorale, ci ha
accompagnati nel comprendere che tutti siamo
chiamati alla nuzialità: consacrati, sacerdoti, suore,
sposi, single. La nuzialità è infatti intesa come relazione d’amore di Cristo con la Chiesa, sua sposa,
della quale tutti facciamo parte. Le relazioni tra di
noi dovrebbero essere benedicenti, vivificanti, dare
dignità alla persona. Ma esiste il male, esistono le
tentazioni.
Ernesto e Laura Bissoli hanno trattato i temi dell’Incarnazione - “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi” - e della Redenzione, con Gesù
Alessandra e Amedeo
9
Ritiro di quaresima per gli sposi
E’ stata numerosa la partecipazione al tradizionale
appuntamento di quaresima, domenica 16 marzo,
presso l’oratorio di Piombino Dese, aperto a tutta la
comunità. E’ stata un’occasione di ascolto e incontro
organizzata dalle coppie della Pastorale Familiare di
Piombino Dese e Trebaseleghe coordinate da don
Giorgio e Don Roberto. Il tema del ritiro è stato “Lasciatevi riconciliare con Dio” (2Cor, 5-20). La misericordia è la forza che salva l’amore degli sposi. La relatrice è stata Susanna Agostini, Collaboratrice Pastorale
della Diocesi di Treviso.
Centenario scuola dell’infanzia SS. Angeli di Torreselle
abbiamo dubbio ora! Condividere la nostra presenza
con gli altri, con Dio e per Dio. Affidarsi a Lui e lasciarsi condurre sempre dal Suo amore smisurato, anche
quando alcune situazioni nella vita diventano difficili
da superare. Le emozioni si fanno intense ogni qual
volta i nostri sguardi si incontrano, sperando che l’uno
comprenda intimamente l’altro.
Si sente la presenza importante dello Spirito Santo. In
queste due ore siamo tutti in unito silenzio ad ascoltare le parole che generosamente Dio ci offre: perdono,
misericordia, generosità. E così, con atteggiamento di
umiltà, ci sentiamo piccoli ma forti del Suo amore. A
concludere, l’Adorazione Eucaristica lascia spazio a
lodi e ringraziamenti che con semplicità rivolgiamo a
Cristo, alla benedizione di Don Giorgio, alle nuove vite
e ai loro genitori.
Uscendo ci accorgiamo che la giornata ha il sapore e
il calore di una buona giornata e tutto ci sembra avere
un volto di bontà.
Queste sono alcune testimonianze dei
partecipanti.
L’incontro interparrocchiale per le coppie che si è tenuto a Piombino Dese Domenica 16 Marzo ha sviluppato il tema della misericordia che è la forza che salva
l’amore degli sposi.
La grazia della misericordia Dio la dona a tutti, indistintamente, e noi sposi, pur nelle nostre debolezze
e fragilità, dobbiamo aprire le porte del nostro cuore
affinché possiamo scegliere e desiderare la genitorialità spirituale che si traduce nel portare agli altri la gioia
della ricchezza e della potenza dell’amore di Cristo.
Come dice Papa Francesco “noi non dobbiamo meritarci l’amore di Dio, Lui ci ama con il nostro peccato”:
prendere coscienza di ciò significa predisporci al perdono, all’accettazione di un dolore per un male fatto
o ricevuto, ad aprire il cuore ad un amore più grande
anche al di fuori delle nostre mura domestiche.
Nella nostra esperienza di sposi, ci troviamo ogni giorno a vivere e scoprire la misericordia di Dio, consapevoli che questo dono che Lui ci fa rinnova sempre il
nostro amore.
Cristiana e Loris
Abbiamo avuto modo di riflettere, di confrontarci, di
riaprire un dialogo interrotto. Insieme abbiamo riscoperto l’importanza della preghiera personale e comunitaria, e grazie alla preghiera abbiamo sentito e potrei
dire quasi “toccato con mano” il grande dono dello
Spirito Santo e della potenza del suo amore nella nostra coppia.
Sposi Nuovi è stato per noi anche vivere un’esperienza nuova di vita comunitaria, di condivisione, di accoglienza. E’ stata un’occasione per fare tante nuove
amicizie, incontrare persone con le quali si è creato
un legame particolare, proprio per l’esperienza profonda che abbiamo condiviso, e per sentirsi parte di
un gruppo di persone sulle quali sai di poter contare.
Auguro a tutti gli sposi di diventare “Sposi Nuovi”.. basta dire “Sì” e affidarsi al Signore. A tutto il resto pensa
il meraviglioso gruppo delle équipe, che guidate dallo
Spirito Santo ci hanno accolto e accompagnato lungo
tutto il nostro percorso con delicatezza e generosa disponibilità.
Mirko e Virna
“Lasciatevi riconciliare con Dio”: la misericordia è la
forza che salva l’amore degli sposi. Con queste parole è iniziato l’incontro di questa mattina in sala Papa
Luciani, aperto agli sposi come risorsa della comunità.
L’amore sponsale sperimenta quotidianamente gioie e
difficoltà generate da molteplici dubbi personali, sociali e lavorativi. Ma la sala è gremita di coppie desiderose
di riflettere, di pregare e adorare Cristo insieme. Non
Barbara e Matteo
10
Per la scuola dell’Infanzia SS. ANGELI di Torreselle un secolo di vita passato a fianco dei genitori a
crescere, educare ed aiutare intere generazioni di
bimbi. Un ciclo infinito che ogni anno si rinnova.
La Scuola materna nasce come asilo infantile, è
aperta ed inaugurata dal Parroco fondatore, Don
Luigi Vardanega, il 6 Gennaio 1914 e affidata nello
stesso giorno alle Suore di S.G.Benedetto Cottolengo, affinché si prendano cura dell’educazione dei
bambini in età prescolare.
Le prime suore sono in numero di quattro.
Due anni dopo l’inaugurazione, allo scoppio della
guerra mondiale del 1915-18 la scuola si trasforma
in caserma. Le suore però rimangono per prodigarsi
in opere di carità verso la popolazione tanto provata
dalla guerra e dividono per circa due anni con i soldati ivi installati, rancio, lavoro e sofferenza.
Cessata la guerra e terminata la prova la scuola riapre le sue porte ai bambini, che accorrono molto
più numerosi perché provengono anche dalle frazioni vicine, le quali durante la guerra hanno perduto la loro scuola. I bambini presenti salgono a circa
duecento.
La Scuola materna (asilo) in questo tempo non
presenta molte comodità: l’acqua viene attinta dal
pozzo che c’è in giardino, l’unico mezzo di riscaldamento dei vari locali sono le stufe a legna.
All’asilo i bambini trovano formazione spirituale
(preghiere), istruzione (astine), passatempi (i classici legnetti), un pasto caldo (risi e bisi–pasta e fagioli) su quelle tavolate lunghe, accomodati su panche
di legno in salone.
Al termine della giornata vengono accompagnati
dalle suore per la strada principale (Via Borgo) dove
ogni bambino continua da solo o raggiunto da un
familiare la strada verso casa.
Le suore coltivano l’orto e accudiscono le galline nel
pollaio dietro la casa ma le famiglie sono sempre
generose con qualche prodotto della terra.
È tradizione fare la questua per le suore.
È visibile il senso di appartenenza alla comunità di
6 Gennaio 2014 ricorrenza 100 anni inaugurazione scuola materna: festa con
lancio di palloncini da parte dei bambini.
Torreselle. Si contribuisce insieme al sostentamento
dell’asilo e delle persone che in esso operano perché vi è la coscienza del bene e del valore che l’asilo
stesso rappresenta.
Solamente nel 1952 vengono apportate le prime
migliorie alla struttura della scuola. Nell’anno 1954
la Scuola materna viene ampliata con una seconda
aula, ha l’acqua potabile negli ambienti, ed il riscaldamento con i termosifoni.
Durante gli anni 1953-54 anche i bambini diminuiscono perché quelli delle borgate vicine ritornano
alle loro scuole materne ormai riattivate.
Nel 1966 in occasione del Cinquantesimo di Professione Religiosa e di permanenza a Torreselle di Suor
Anita Ruella, è inaugurato nella Scuola materna il
nuovo appartamento per le Suore; è posto al piano
superiore ed è bello nella sua semplicità.
La Scuola, pur non essendo una meraviglia di architettura, è assai funzionale: consta di uno spazioso
cortile-giardino corredato di giochi, di due aule ampie e di una quasi monumentale sala per ricreazione
adibita anche come sala da pranzo per i bambini.
L’asilo rimane il luogo di incontro, di festa, di formazione, di comunità: le ore di catechismo, il teatro
delle ragazze e dei ragazzi negli anni 50, il carnevale
dei bambini negli anni 60, le riunioni parrocchiali.
La Scuola dell’infanzia SS. ANGELI oggi è così strutturata: un plesso a 2 piani costituito da 2 sezioni,
11
Catechisti Testimoni della Fede
LE SUORE
La comunità religiosa rimane formata da n. 4 persone.
La superiora cambia ogni 5-6 anni, altre religiose
rimangono per anni (la cuoca Suor Bona per quasi
30 anni), Suora Anita (rimane in paese oltre sessanta anni).
Suora Anita è stata maestra di molti. Il ricordo della
sua pazienza, la sua figura piccola vestita di nero, i
rapporti cordiali con le mamme e con tutti i paesani.
Anziana si ritira alla casa di ricovero per religiose
al Cottolengo di Torino dove ritorna alla Casa del
Padre il 10 marzo 1986. Il suo corpo riposa ora nel
campo santo di Torreselle.
Il numero del personale religioso nel corso degli
anni viene ridotto a due fino al settembre 1988,
successivamente è presente nella scuola in qualità
di Direttrice e insegnante in una sola figura fino al
settembre 1997.
Consegna targa alla Sig.ra Da Maren Assunta: alunna più anziana che ha
frequentato la scuola materna di Torreselle.
servizi igienici, un salone adibito anche ad aula di
psicomotricità, una sala da pranzo, la cucina, una
stanza per laboratorio, un ufficio-direzione.
Nel cortile in comune con l’oratorio, è stato delimitato uno spazio attrezzato da sabbiera, scivolo, palestrina e castello con tunnel, ad uso dei soli bambini
della scuola.
Il personale scolastico è costituito da 2 insegnanti
titolari di sezione, la cuoca (1) e il personale ausiliario (1).
I bambini iscritti e frequentanti la scuola sono per la
maggioranza abitanti nel paese.
Sono per l’anno scolastico in corso in numero di 41
(11 hanno cittadinanza non italiana) e suddivisi per
età eterogenea nelle due sezioni.
Annamaria e Sonia
È riconosciuta scuola paritaria per le condizioni e i
requisiti vista la legge 62/2000. La linea pedagogica
con il tempo si è evoluta e ispirandosi ad una visione cristiana della persona, della vita e dell’educazione si caratterizza per una proposta culturale finalizzata alla formazione integrale dei bambini e delle
bambine. Pone al centro della propria intenzionalità
educativa il BAMBINO, con la sua storia, i suoi bisogni, i suoi desideri, i suoi stili di comportamento.
Ogni anno progetta e realizza un percorso educativo e didattico che muove sempre dall’incontro del
bambino con un problema curioso e motivante in
grado si stimolare la sua naturale predisposizione
alla scoperta e all’esplorazione. Tale percorso fa riferimento alle Indicazioni per il Curricolo (2012).
12
“Chi è il catechista?
Ècolui che custodisce
e alimenta la memoria di Dio; la custodisce in se stesso e la sa
risvegliare negli altri”.
Le parole dell’omelia
di papa Francesco arrivano diritte al cuore
delle migliaia di catechisti giunti da ogni
parte del mondo per
partecipare all’Eucaristia celebrata dal Santo Padre in piazza San
Pietro domenica 29 Settembre 2013.
Presenti anche tre catechiste della nostra collaborazione partite venerdì 27 con il pellegrinaggio organizzato dall’ufficio catechistico di Treviso per essere
testimoni a questo importante evento. Siamo giunti
alla celebrazione dopo 2 giorni di itinerario spirituale ,tra le strade e gli edifici di Roma,alla riscoperta
della bellezza della fede che siamo chiamati a vivere
e a raccontare ai nostri ragazzi. Tre giorni di grande
condivisione e intensa emozione,una vera boccata
di ossigeno per tutti i catechisti,accompagnati a ritrovare le radici della nostra fede tra le tracce della
antica Roma cristiana.
Abbiamo celebrato la S. Messa nell’oscurità delle
catacombe di Priscilla ,passando poi allo splendore delle Basiliche di S. Clemente,S. Giovanni in
Laterano,Santa Maria del Popolo, Santa Croce in
Gerusalemme e, naturalmente, San Pietro.Certo abbiamo visto tanta arte sacra e abbiamo potuto apprezzarla grazie alle bravissime guide che ci hanno
accompagnato, quello però che è rimasto nei nostri
cuori e vorremmo riportare sono alcuni passaggi di
papa Francesco.
Il Santo Padre ci ha ricordato che per definirci catechisti, bisogna” essere catechisti” e non “fare i catechisti” perché esserlo coinvolge la vita. A questo
proposito ha citato quello che San Francesco diceva
ai suoi frati:”Predicate sempre il Vangelo e,se necessario anche con le parole”. La gente deve vedere
nella nostra vita il Vangelo,poterlo leggere in noi. Ha
poi aggiunto che per parlare di Gesù bisogna conoscerlo, il catechista parla a nome della chiesa,deve
dire ciò che Gesù dice,non può fare libere interpretazioni.
Un altro grande invito del papa è quello di uscire
dai nostri schemi, di essere creativi, non aver paura, non essere codardi , uscire fuori. Se rimaniamo
chiusi nel nostro gruppo, nella nostra parrocchia,
nel nostro movimento,nel nostro ambiente, diventeremo statue da museo e prenderemo odore di
umidità ,di chiuso. Bisogna avere il coraggio di uscire, di correre qualche rischio perché Gesù non ci
ha detto andate arrangiatevi, ha detto:” IO SONO
CON VOI!” Il servizio del catechista è una occasione
grande, uno stimolo, ad arrivare a Dio.
Questo è il catechista che il nostro papa Francesco
vorrebbe…
L’esperienza di Chiesa vissuta in questo pellegrinaggio è stata MERAVIGLIOSA.
Debora,Francesca e Sabrina.
13
Restauro magazzino parrocchiale di Torreselle
Scuola dell’infanzia di Levada: “un anno con Francesco”
Il consiglio affari economici in concerto con il consiglio pastorale hanno deliberato di eseguire i lavori
di restauro del tetto del magazzino parrocchiale
adiacente la casa canonica attualmente utilizzato
dalle varie associazioni.
L’edificio, vecchio di oltre 120 anni, presenta la copertura in cattive condizioni strutturali di agibilità
dovute alla vetustà, all’azione di parassiti del legno
e a frequenti infiltrazioni d’acqua piovana dal tetto causate dal dissesto del manto di copertura e
nell’immediato richiede un intervento straordinario
di adeguamento strutturale della copertura con realizzazione dell’impermeabilizzazione.
L’esistente copertura risulta realizzata con struttura
lignea di rustica fattura con sovrastanti tavelle in
cotto piene, senza nessun trattamento antitarlo, in
parte logora per l’umidità, inflessa, irregolare e priva
di impermeabilizzazione.
Per mettere in sicurezza la struttura di copertura è
previsto un intervento di manutenzione straordina-
Chi lavora con le sue mani è un lavoratore.
Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un
artigiano. Chi lavora con le sue mani, la sua
testa ed il suo cuore è un artista.
“S. Francesco”
ria mediante sostituzione/rinforzo delle travature
rotte o deteriorate, rimozione delle tavelle onde
ridurre il peso permanente della struttura, posa di
un nuovo tavolato, realizzazione di impermeabilizzazione dall’umidità, posa di nuove grondaie e dei
coppi di copertura.
I lavori, la cui spesa è stata preventivata in euro
22.200,00 + IVA, verranno eseguiti all’impresa edile
Ventura Matteo coadiuvata dalla ditta BEDON Alessandro con inizio presumibilmente verso aprile/
maggio.
L’intervento di restauro del magazzino parrocchiale
ha l’importante obbiettivo di migliorare significativamente il livello di sicurezza del fabbricato rendendolo agibile e fruibile all’uso preposto permettendo
alla parrocchia e alle varie associazioni di Torreselle
di poter usufruire di locali sicuri e sani dove poter
depositare le attrezzature ed i materiali utilizzati nel
corso dell’anno nelle varie manifestazioni paesane.
Diego
Unzione degli infermi a Levada,
Piombino e Torreselle
Da diversi anni è consuetudine celebrare in
occasione della Giornata Mondiale del Malato (11
Febbraio: Madonna di Lourdes) il Sacramento
dell’Unzione degli Infermi.
Anche nelle tre parrocchie della collaborazione si è
potuto vivere questo momento di grazia.
Nel contesto culturale e sociale di oggi dove si cerca
di nascondere la fragilità fisica ritenendola spesso un
problema da trattare con rassegnazione e pietismo;
la Chiesa riconosce nelle persone sofferenti una
presenza speciale di Cristo.
La numerosa partecipazione da parte delle tre
comunità alle celebrazioni ha avvalorato questo
sentire. Cristo, con la sua morte sulla croce, ha
dato un senso nuovo alla sofferenza: evidenziando
Alla scuola dell’infanzia di Levada la progettazione
didattica quest’anno ruota intorno alla figura di S.
Francesco d’Assisi: la vita del santo ha suscitato
grande interesse e curiosità nei bambini.
Questo percorso li sta aiutando a costruire una
loro identità e favorisce lo “sbocciare” di relazioni
positive tra i piccoli alunni. Scopo del progetto è la
formazione di una vera e propria comunità educante: guidati dall’esempio di San Francesco, che si è
liberato degli attaccamenti terreni e dell’amore di sé
per vivere in povertà e donare quel poco che aveva
ai poveri.
Ogni episodio della vita del Santo è per tutti noi un
esempio sublime del grande amore di san France-
Giovanni Salvador
Gruppi famiglia giovani coppie di Levada
che la vera guarigione passa attraverso l’anima,
convertendola. Per il cristiano la malattia e la
vecchiaia vanno vissute come configurazione a
Cristo e unione alla sua passione redentrice.
Per molto tempo la tradizione popolare ha chiesto
l’unzione dell’infermo quando la persona non era
più in grado di intendere e di volere.
Questa “medicina” particolare per l’anima e il corpo,
che la Chiesa ci offre, va invece assunta con piena
consapevolezza e certezza che laddove la scienza
non può, può Cristo!
Francesca e Sonia.
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sco per ogni elemento del creato: un rispetto immenso per la natura come creazione di Dio descritta
nel suo Cantico delle creature.
Questo insegnamento avvicina i bimbi all’attenzione verso la natura, verso gli animali e alla comprensione del ruolo di ogni elemento naturale nel
grande progetto di Dio.
Con molta gioia abbiamo accolto i frati francescani
della comunità di Camposampiero: la loro presenza nella nostra scuola è stata un evento carico di
emozione, domande, racconti di vita francescana.
Per molti bambini è stato il primo incontro con un
frate e inizialmente pensavano di aver conosciuto S.
Francesco in persona.
In cammino con San Francesco e accompagnati
dalla comunità, i bambini scoprono la VITA COME
DONO DI DIO, creatore di tutte le cose, le relazioni
umane e l’amicizia di Dio con l’uomo.
Dopo una piccola pausa è ripreso il percorso delle
giovani coppie.
Sotto la guida di Don Giorgio, ci ritroviamo una domenica al mese in canonica a Levada per discutere
e confrontarci sul tema della fede.
Ci siamo trovati impreparati difronte a delle affermazioni di fede che facciamo ogni domenica non
conoscendone il significato vero e profondo.
Ci ha incuriosito ogni parola del Credo spiegata con
parole semplici da Don Giorgio.
Attraverso questo confronto comprendiamo che i
dubbi e i problemi sono comuni e discuterne liberamente, senza giudizi, ci aiuta ad affrontare la vita
con più tranquillità e serenità.
Ci piacerebbe molto che altre coppie giovani di
sposi si unissero a noi, o almeno provassero questa
esperienza semplice, perché veramente il dialogo
nella coppia è fondamentale e spesso diamo per
scontato cose che invece è bene dirsi.
In queste due ore siamo anche aiutati da Jenny e
Silvia, due giovani ragazze, che si sono rese disponibili per far giocare i nostri figli.
E’ bello scoprire come Dio faccia parte del nostro
cammino di sposi e di famiglie!!
Le 5 giovani coppie
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Inaugurato il nuovo Crocifisso della
Chiesa di Piombino Dese
Il giorno 15 Dicembre, nella terza Domenica di Avvento, la comunità parrocchiale ha salutato e accolto il nuovo crocifisso che ora irradia della sua gloria
la Chiesa Arcipretale di Piombino Dese. Il progetto,
nato quasi quattro anni fa dalla passione e dall’entusiasmo di Armando Marconato, ha trovato fin da subito l’interesse del parroco monsignor Giorgio Marangon e il supporto di alcuni parrocchiani amanti
dell’arte che hanno completamente finanziato l’opera. A realizzare il crocifisso è stato chiamato lo
scultore asiaghese Massimo Fracaro, fin dalla giovinezza impegnato a dar vita ai legni dell’Altopiano e
oramai artista
ampiamente
apprezzato
sia in Italia
che all’estero.
Studiata sapientemente
dagli esperti
con la collaborazione
tecnica
dell’impresa
Edilnova, la
collocazione
vede il crocifisso sospeso
a diversi metri d’altezza sotto l’arco della volta del
presbiterio. Da lì, l’espressione dell’amore trinitario,
rifulge massimamente sul corpo crocifisso del Cristo in croce. La sua posizione centrale e sovrastante
l’altare rinvia infatti a ciò che avviene sulla mensa
eucaristica, dove il cuore dell’azione liturgica è il
mistero di passione, morte e risurrezione di Gesù
Cristo che ci redime.
Come ha ben sottolineato monsignor Giorgio Marangon prima della benedizione solenne, siamo qui
di fronte a una doppia prospettiva. Visto dall’alto il
crocifisso esprime la volontà di Dio di amare l’uomo
fino a dare la vita per lui. Fra le sue braccia distese
infatti c’è spazio per tutti, nessuno è escluso. Visto
dal basso il crocifisso è invece espressione della volontà amorosa dell’uomo Gesù di rimanere fedele
al Padre, di affidarsi totalmente a Lui fino alla fine. E
nell’incontro di queste due volontà si compie pienamente il disegno di amore e di salvezza che il Padre
ha in serbo per ciascuno dei suoi figli.
La raffigurazione del Cristo crocifisso è possente: è
alto due metri e venti e pesa ben quattro quintali.
Lo scultore racconta che quando nel suo laboratorio di Asiago era impegnato a modellare l’enorme
blocco di legno a guidarlo era l’intento di dar vita a
un Cristo imponente e maestoso capace di sconfiggere la morte.
E infatti il Cristo se pure in
croce non appare straziato
dal dolore,
ma gloriosa
espressione
della serena
maestà del
Signore. Non
è perdente, è
il Cristo venuto a togliere
i peccati del
Foto di R. M.
mondo.
Il prof. Mario Bersani Rebaschi, storico dell’arte del
FAI di Vicenza e anch’egli sostenitore dell’iniziativa,
sottolinea la grande novità dell’iconografia del crocifisso di Piombino Dese, con un Cristo straordinariamente plastico e dinamico impreziosito dal particolare delle ciocche di capelli sulla testa reclinata a
significare la divinità e l’umanità insieme del Cristo.
Sorprende anche la modernità della croce in plexiglass ideata dal prof. Angelo Fassina, intelaiata nella
falegnameria piombinese di Mariano Bragagnolo e
illuminata grazie all’impianto elettrico di Beggiora
Giancarlo. La trasparenza della struttura di sostegno, che suggerisce che Cristo è anche la Croce,
permette una straordinaria e inusuale visione a tut-
paese ha suggerito, sembra che ci aspetti in chiesa
con le sue braccia aperte e che ci chieda di affidarci
a lui e di lasciarci amare.
Il crocifisso va dunque a arricchire e completare l’arredo sacro della chiesa di Piombino Dese, aggiungendosi a opere di notevole valore artistico come gli
stendardi settecenteschi recentemente restaurati e
le due pale d’altare della vecchia chiesa del Massari
attualmente in fase di recupero. C’è chi di fronte
a pezzi importanti della nostra storia e del nostro
territorio sogna già un museo piombinese di arte
sacra da sviluppare negli ambienti della canonica e
confida di coinvolgere nell’ambizioso progetto tutti i
parrocchiani disponibili a sostenere l’iniziativa.
Foto di R. M.
to tondo e un simbolico gioco di luci e ombre. Se
il corpo del Cristo sta nell’ombra della morte, alle
sue spalle, proveniente dalle vetrate artistiche retrostanti, si staglia la luce della risurrezione. Dall’alto
il Crocifisso rifulge di gloria, irradia energie divine,
invita noi credenti all’adorazione. Come qualcuno in
Vania Basso
Cinema per i ragazzi a Levada
Tutto è iniziato nel 2006 quando Don Davide mi
convoca per chiedermi se me la sentivo di aiutarlo a
far partire un cineforum parrocchiale. Pensavo che
il mio contributo dovesse essere puramente tecnico, invece pian piano mi diede carta bianca nella
gestione dell’attività.
Da allora con la sola eccezione dell’anno 2012 l’attività è continuata senza interruzioni. L’attività si svolge in sintonia con l’anno pastorale divisa in 2 cicli.
Il primo ciclo va da ottobre (inizio anno pastorale)
fino a Natale per poi riprendere a Gennaio e proseguire fino a Pasqua. In questa maniera si coprono i
mesi più freddi dell’anno.
Il servizio è coordinato da un gruppo di genitori che
a rotazione sono presenti durante l’attività, curano
il controllo in sala, seguono i bambini durante la
pausa e poi rimettono in ordine e fanno le pulizie.
Le proiezioni si svolgono nella sala Pio X della parrocchia e coinvolgono mediamente 40 bambini la
domenica e 25 ragazzi il sabato sera.
Nelle intenzioni di Don Davide il servizio è nato
come attività di oratorio, che a Levada era assente. Da questo poi i progetti prevedevano di avviare
altre attività pomeridiane per offrire un servizio di
oratorio completo.
Don Giorgio appena arrivato ha subito avvallato
l’attività e mi ha più volte espresso il desiderio che
attorno ad essa si crei un vero e proprio oratorio
domenicale per dare ai nostri ragazzi un ambiente
parrocchiale dove trovarsi, luogo sicuro e ambiente
educativo.
Foto di R. M.
Approfitto di queste righe per confermare la mia
stima e un ringraziamento per tutte quelle persone
che in questi anni hanno collaborato con me dando
esempio di cura, impegno ed attenzione gratuita
alla propria parrocchia.
Claudio Bastarolo
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Formati a Sua Immagine – Educatori 2013-2014
“La formazione è un’esperienza attraverso la quale
una persona prende fisionomia: diviene se stessa,
assume la sua originale identità che si esprime nelle
scelte, negli atteggiamenti, nei comportamenti, nello stile di vita. La nostra fisionomia più profonda e
più vera è il volto di Cristo: ogni persona è creata a
immagine e somiglianza di Dio e porta in sé l’immagine del Figlio. Formazione è far emergere nella vita
di ciascuno il volto di Gesù, modello e vocazione di
ogni persona”.
Questa descrizione non è solo un identikit, ma può
essere considerata un orizzonte verso cui tendere
per la formazione di ciascun educatore. Può capitare, infatti, che il bisogno “di braccia educative” porti
qualche educatore a buttarsi in un’esperienza impegnativa senza aver fatto propri alcuni punti di riferimento importanti per il servizio educativo in AC.
Per questo motivo, la formazione di quest’anno per
gli educatori ACR e ACG delle tre parrocchie della collaborazione ha preso in considerazione l’importanza stessa del fare formazione. Si era infatti
sentita l’esigenza di scoprire maggiormente la fisionomia dell’educatore e
di maturare alcune consapevolezze e
responsabilità personali che l’essere
educatore comporta. Quello proposto
per quest’anno è quindi un cammino
di formazione associativa per ascoltare
la voce del Signore e rispondere, coerentemente e consapevolmente, alla
vocazione educativa a servizio della
Chiesa in compagnia dell’AC! Ma cosa
ne pensano i diretti interessati? Abbiamo raccolto alcune testimonianze degli
educatori della nostra Collaborazione:
(Azione Cattolica Italiana, Progetto Formativo, pag. 21).
L’esperienza dell’AC nella nostra diocesi di Treviso
e in ciascuna parrocchia racconta le storie di tanti educatori che con impegno e passione si sono
resi disponibili ad un servizio associativo per la
comunità. Anche nella nostra AC di Piombino e di
Torreselle/Levada, questi sì continuano ad essere la
voce di quei giovani che permettono a tanti ragazzi
e giovanissimi di vivere nell’esperienza associativa
un incontro con i coetanei e con il Signore!
La passione e l’entusiasmo di questi sì non sono
però mai abbandonati a se stessi; in AC il servizio
educativo non è mai individuale, ma frutto di condivisione con gli altri educatori.
Il Progetto formativo dell’AC descrive l’educatore
come “un testimone [..] che ha compiuto scelte di
vita e di fede, [..] è espressione dell’associazione,
[..] sa ascoltare lo Spirito, [..] è capace di relazione”.
“La scelta di essere educatori è sì qualcosa che ci mette in relazione con gli altri, ma riguarda noi stessi singolarmente e molto nel profondo. È una scelta che ci chiede di metterci in cammino anche nella nostra vita spirituale.
Gli incontri che i nostri don e i nostri presidenti stanno preparando si basano sul Progetto Formativo dell’Azione
Cattolica, che ha molto a cuore la nostra formazione. Mi stanno piacendo molto perché danno il tempo e lo spazio
di poter fermarsi a fare un pò di verifica personale, perché essere un buon educatore non è davvero semplice!”
“Mi piace come il Progetto Formativo dia importanza alla formazione e ci dia delle buone linee guida che hanno un po’
la funzione di una bussola:sappiamo sempre che dobbiamo
seguire Gesù!”
“Una cosa che mi ha molto colpito è il sentirmi responsabile
della scelta di essere educatrice e mi ha stupito leggere che
nel Progetto Formativo dell’AC l’educatore è una figura importante e decisiva…avere un importante supporto fa bene
alla nostra motivazione e al nostro cammino!”
“È un cammino impegnativo, ma nel contempo è entusiasmante scoprire cos’era e cosa rappresentava per molti
l’AC di Piombino. Un grazie anche agli assistenti e a chi ha
organizzato tutti i momenti, anche quelli più informali e di
convivialità!!”
Paola in collaborazione con gli
educatori AC della Collaborazione
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“Certo credo che questi momenti formativi siano essenziali per conoscerci meglio
e darci stimoli per ulteriori approfondimenti…senza dimenticare la bellezza dei
momenti conviviali e di confronto vissuti
assieme a tutti gli altri educatori.”
“ È bello seguire un percorso formativo
tutti assieme, favorendo la conoscenza tra i
vari gruppi educatori e creando un stile più
condiviso. Mi è molto piaciuto il fatto che
ciascuno porta il suo bagaglio di esperienza
educativa e la condivisione in gruppo.”
La Festa della PACE
Anche quest’anno la Pace è arrivata nell’Acr delle tre
parrocchie e le ha trascinate in un’avventura ricca di
L’AC si fa nuova
trasformare un piccolo “rifiuto” in qualcosa di utile e speciale. Tutto ciò con uno scopo ben preciso:
compiere un piccolo gesto di solidarietà donando ai
più bisognosi il proprio capolavoro.
Quest’anno l’Azione Cattolica ha deciso di abbinare
la pace al vento, l’obiettivo di tutti noi è di credere
fino in fondo che il soffio di pace, che viene da Dio,
sia capace di raggiungere ogni angolo della terra
di far sentire la potenza a tutti gli uomini cercando
di diventare così noi stessi ambasciatori di questo
vento.
ll gadget proposto dall’AC è un aquilone e grazie
alla raccolta fondi raggiunta dalla vendita di questo
simbolo e al prezioso contributo fornitoci dai ragazzi per la realizzazione dei lori lavoretti, tutte e tre le
parrocchie hanno aiutato la popolazione di Haiti al
fine di regalare a questi bambini luoghi di gioco e
di incontro.
Che dire… un arrivederci al prossimo appuntamento ma intanto non dimentichiamoci che siamo
tutti ambasciatori di Pace e come tali dobbiamo far-
collaborazione e fantasia.
Un’ottantina di ragazzi e bambini dei tre paesi hanno detto “SI” alla chiamata dei loro educatori e il
9 Febbraio si sono ritrovati a Piombino Dese con
tanto entusiasmo, voglia di mettersi alla prova, allegria ma soprattutto voglia di divertirsi tutti assieme
nell’appuntamento annuale della festa della Pace.
Pensate che sia tutto qui?
No, i nostri ragazzi si sono preparati un intero mese
per questo speciale evento!
La tematica centrale è stata lo speco: per far comprendere ad ogni singolo ragazzo questo problema
ormai presente nella nostra società, gli educatori
hanno cercato di sensibilizzare gli acierrini a diffondere l’informazione circa gli sprechi che ci circondano passando molte volte inosservati, con la
consapevolezza che possono essere risolti con piccolissimi gesti da parte di tutti noi. Per introdurre
al meglio questo tema durante il mese di Gennaio
sono state trattate in specifico alcune tipologie di
sprechi: materiali, alimentare e in modo particolare
gli sprechi che si compiono quotidianamente.
Ma concretamente come possiamo non sprecare?!?
Provate a chiederlo ai ragazzi che a partire da oggetti di uso comune ormai inutilizzati e destinati al
cestino, attraverso l’espressione della loro creatività,
della fantasia e della manualità, hanno cercato di
ci trasportare dal vento impetuoso e trasmettere a
tutti un piccolo soffio di Pace.
Gli educatori ACR della Collaborazione
“Ogni 3 anni l’Azione Cattolica vive un tempo speciale, in cui fa il punto sul proprio
cammino, guarda avanti, individua le strade
da intraprendere e le persone a cui affidare
la responsabilità di guidare l’associazione
nel percorrerle”.
E’ con queste parole che la nostra diocesi ha
voluto introdurre brevemente il nuovo anno
associativo dell’Azione Cattolica. Questo è
un anno molto particolare che, accanto alle
consuete attività e iniziative, porta ad un rinnovamento negli incarichi e nelle responsabilità, con un “passaggio di consegne” che
guarda avanti con fiducia, comprendendo per quali strade il Signore intenda condurre l’associazione stessa.
In questo contesto si inseriscono anche le nostre AC parrocchiali di Levada/Torreselle e Piombino. Un percorso maturato passo dopo passo ha coinvolto tutti gli aderenti e ha portato al rinnovo di tutte le cariche di
responsabilità nelle differenti articolazioni in cui si dipana l’Azione Cattolica.
Oltre ai responsabili dei settori ragazzi, giovanissimi/giovani e adulti, che hanno il compito di prendersi cura
delle diverse iniziative associative, sono stati eletti lo scorso dicembre anche i membri del consiglio parrocchiale di AC e il presidente parrocchiale, deputati alla cura unitaria dell’associazione.
Andiamo a conoscere i nuovi responsabili delle nostre associazioni parrocchiali:
AZIONE CATTOLICA PIOMBINO DESE
AZIONE CATTOLICA LEVADA/TORRESELLE
Responsabili ACR:
Elena Gumirato e Mattia Vedovato
Responsabili ACR:
Nicola Volpato e Anna Salvador
Responsabili ACG:
Beatrice Vincenti e Basso Silvia
Responsabili ACG:
Agnese Biliato e Filippo Foscaro
Responsabili AC adulti:
Doris Gasparini
Responsabili AC adulti:
Maria Simioni e Daniele Trevisan
Consiglio parrocchiale:
Antonio Stocco (Presidente), Paola Galozzi, Marta
Volpato, Giulia Bragagnolo, assieme ai nuovi
responsabili.
Consiglio parrocchiale:
Paolo Preo (Presidente), Barbara Miolo, assieme ai
nuovi responsabili.
Dal consiglio parrocchiale, con la guida del nostro parroco, sono poi stati nominati i due presedenti, Antonio
Stocco per Piombino e Paolo Preo per Levada/Torreselle, riconfermati dopo il primo mandato del triennio
scorso. Questo processo di rinnovo della cariche, però, non è solo fatto di incarichi e di responsabilità formali
da rinnovare, ma è soprattutto fatto di persone che si sono prese a cuore un importante servizio a favore della
costruzione e della missione della Chiesa. Ai nuovi responsabili e ai nuovi consigli parrocchiali vanno quindi
un grosso grazie per la disponibilità e un augurio di buon cammino per il prossimo triennio, ricordando a tutti
che l’AC è sempre aperta, per chiunque voglia sentirsi laico attivo e corresponsabile a servizio della Chiesa.
Paolo e Antonio
20
21
Soffitto della chiesa di Levada
Il soffitto della chiesa di Levada è stato messo in sicurezza con una struttura provvisoria dal 2006 in attesa di un intervento di restauro con una previsione
di spesa di 300.000 euro circa, a fronte dell’importo
la Regione si è impegnata a versare un contributo
pari al 35 % delle opere realizzate. I lavori sono stati rinviati per varie ragioni, ora però c’è il termine
improrogabile del 30 giugno 2014 per beneficiare
dell’aiuto economico Regionale.
Data questa situazione, considerando anche che la
validità della protezione è scaduta, il parroco, Mons.
Giorgio Marangon, ha interpellato un equipe di tecnici della collaborazione che, gratuitamente hanno
messo a disposizione le loro competenze per un’analisi accurata dello stato dell’edificio.
A seguito di ciò hanno presentato una loro proposta
di intervento, quantificando l’ammontare delle opere strettamente necessarie intorno a 68.000 euro.
Considerato tutto questo, il parroco ha convocato
prima il C.P.A.E e successivamente anche il C.P.P in
seduta congiunta il 21/11/13 che si sono espressi
all’unanimità per l’avvio dei lavori.
In quella occasione l’ingegner Guerrino Mancon ha
illustrato dettagliatamente la situazione rilevata nei
ripetuti sopralluoghi dei tecnici presentando le proposte risolutive. Sono state quindi interpellate con
lettera raccomandata le sei imprese edili del paese,
tutte hanno declinato l’offerta.
In data 19/02/14 ed in seguito 25/02/14 l’ingegner
Mancon informa i due consigli parrocchiali di aver
avviato l’iter burocratico per ottenere i permessi
necessari e di aver preso contatti con due ditte del
comune di Piombino Dese che si sono dette interessate al progetto, disponibili ad eseguire i lavori in
tempi stretti, visto il computo metrico hanno convalidato il preventivo di spesa ed hanno inoltre documentato la loro competenza ad eseguire il restauro.
Durante l’ultimo incontro sono stati chiariti dubbi e
perplessità, prima fra tutte quella che solo dopo la
rimozione della protezione si può avere una chiara
visione della situazione sottostante, ragion per cui il
costo previsto può subire una modifica in aumento.
Si è inoltre parlato della necessità / opportunità di
intervenire anche sul tetto, considerandone lo stato
e la presenza dei ponteggi necessari per la pulizia
del sottotetto della chiesa. In questo caso, le soluzioni proposte sono due:
una contenuta all’essenziale per un costo di 10.000
euro, la seconda, più radicale e duratura di 25.000
euro.
Il parroco a questo punto ha presentato la situazione economica:
1) 15.000 euro sono l’attivo della parrocchia.
2) il 35 % delle spese è sostenuto dal contributo
regionale.
Non resta che dare l’incarico ad una delle due ditte.
Da quanto detto è chiaro che la spesa non è del
tutto coperta, la chiesa è un bene tale per cui è auspicabile che l’intera comunità senta di farsi carico
della sua conservazione per onorare la memoria di
coloro che in passato l’hanno realizzata ed arricchita
rendendola degna del culto a Dio e per trasmettere
alle generazioni future il sentimento religioso che si
può esprimere anche attraverso la cura dell’edificio.
22
Centenario Asilo Torreselle
Alunni scuola materna di Torreselle classi 2008 – 2009 – 2010
Alunni scuola materna di Torreselle classi 1921 – 1922 – 1923
23
Rendiconto parrocchia Piombino anno 2013
L’ Amministrazione economica della comunità è
distinta in tre ambiti:
- Cassa Parrocchiale (gestione diretta del Parroco):
- Oratorio S. Domenico Savio (amministrazione
indipendente: Direttivo dell’Oratorio)
- Scuola Materna S. Giuseppe (amministrazione
indipendente: Comitato di gestione)
Cassa Parrocchiale (Chiesa-Campanile e Canonica)
Nel rendiconto finanziario dell’anno 2013 sono
elencate le entrate ed uscite derivanti dalle attività
religiose della Parrocchia e dalla gestione della
Canonica. Il risultato della gestione ordinaria è
sostanzialmente il linea con i dati del 2012.
Le elemosine domenicali registrano un aumento di
circa € 2.000 rispetto al 2012.
È un dato significativo perché la Comunità, richiamata
dal nostro Parroco a rimanere fedele, prima di
tutto, a questo semplice gesto di condivisione, ha
risposto positivamente pure in un momento di
grande difficoltà economica come quello che stiamo
vivendo. Le buste raccolte in occasione della Pasqua
2013 sono state 307 per un totale di € 11.945
(Pasqua 2012 nr. 414 per € 16.215), mentre per il
Natale 2013 sono pervenute fino al 28/02/2014 nr.
389 buste per un totale di € 27.380 (Natale 2012 n.
499 € 21.255): ha contribuito il 19% delle famiglie.
Tra le uscite di natura straordinaria si evidenzia
l’importo di € 144.428,01 versato a saldo del
primo stralcio e per il pagamento di parte del
secondo stralcio dei lavori di ristrutturazione
dell’ex Cinema Montello. Il secondo stralcio relativo
al completamento di tutte le opere murarie e le
predisposizioni per la successiva installazione degli
impianti è in fase di ultimazione.
Nel corso del 2014 prenderà avvio il terzo stralcio
di lavori relativo alla realizzazione degli Impianti
elettrico/idrico sanitario/condizionamento con una
previsione di spesa di circa € 436.000.
I Debiti al 31/12/2013 relativi al completamento del
secondo stralcio e all’acconto da versare sul terzo
stralcio ammontano ad € 108.000.
Oratorio S. Domenico Savio
Il rendiconto finanziario dell’Oratorio descrive in
modo sintetico le entrate ed uscite relative alle
attività svolte nel corso dell’anno 2013.
Alle voci più importanti di entrata relative ai tornei
di calcio, il Gr.Est, la festa di chiusura delle attività
estive e la raccolta del ferro vecchio si è aggiunto
quest’anno il contributo del 5x1000 a cui la comunità
ha aderito generosamente con un importo complessivo di € 7.824.
Nel corso del 2013 non sono stati eseguiti grandi
lavori di manutenzione. Abbiamo comunque
cercato di mantenere e migliorare la funzionalità e
accoglienza della struttura con i seguenti interventi:
- Manutenzioni: Caldaia (pompa di calore), Bagni
(maniglione disabili), Trattorino tagliaerba;
- Aumento potenza contatore energia elettrica
- Risemina campo di calcio, sostituzione tabellone
canestro;
- Rifacimento bancone bar con relative mensole,
specchi e faretti sottomensola;
- Acquisto macchinette per il pop-corn e lo zucchero
filato
- Acquisto tende per la sala bar e stanze primo piano;
- L’atrio delle scale è stato dotato di portaombrelli e
sono stati appesi dei quadri;
Questi interventi insieme ad alcune altre
manutenzioni ordinarie hanno comportato un costo
complessivo di circa € 11.000.
Scuola Materna S.Giuseppe
Il rendiconto economico finanziario del Centro
dell’Infanzia San Giuseppe, relativo all’anno scolastico
2012-2013, evidenzia il perdurare delle difficoltà
economiche nella gestione della scuola. Le cause
sono ancora una volta l’insufficiente sostegno statale
e regionale ed il calo della frequenza dei bambini i
cui genitori, dopo aver perso o diminuito il lavoro,
sono costretti a tagliare anche spese importanti
come quelle per l’educazione.
I costanti contributi dell’Amministrazione Comunale,
le offerte dei parrocchiani e degli industriali hanno
24
alleggerito il debito, nonostante la crisi che stiamo
vivendo tutti. Un grazie di cuore va dunque alle
istituzioni, aziende, associazioni e persone che
hanno portato avanti diverse iniziative (adozioni,
offerte in occasione dei funerali, contributi delle
aziende) per arrivare a questo risultato.
FACCIAMO PERTANTO ANCORA APPELLO ALLA
GENEROSITA’ DI TUTTI PER CONTINUARE QUESTE
AZIONI DI SOSTEGNO VITALI PER LA SCUOLA
MATERNA SAN GIUSEPPE.
In tale situazione, lo dobbiamo proprio sottolineare,
un aiuto importante è venuto dal Credito
Trevigiano che si è dimostrato particolarmente
sensibile alle attività educative, concedendo
alla Parrocchia un finanziamento a tasso zero.
Non è facile, nel panorama odierno degli Istituti di
Credito, trovare simili disponibilità e agevolazioni.
Pertanto vogliamo esprimere anche pubblicamente
la nostra gratitudine e riconoscenza al Credito
Trevigiano di Piombino Dese.
Si evidenzia come la sopravvivenza della Scuola
Materna San Giuseppe sia legata alla generosità
della comunità e delle forze economiche locali, a
supplenza di una volontà politica che non riconosce
ancora la parità scolastica, anche dal punto di vista
economico, di queste nostre scuole materne che
svolgono un servizio pubblico a tutti gli effetti.
RENDICONTO CASSA PARROCCHIALE ANNO 2013 (chiesa-canonica)
entrate ordinarie
uscite ordinarie
saldo attivo 01/01/2013 (cassa/banche) 129.398,14
elemosine domenicali e
offerte candele votive 79.920,00
offerte per servizi religiosi
(battesimi/matrimoni/funerali/benedizioni case)21.080,00
offerte per buste annuali 27.060,00
offerte bollettino parrochiale
3.410,00
offerte bollettino parrochiale
4.364,21
spese per il culto e il servizio liturgico
entrate straordinarie
uscite straordinarie
offerte straordinarie e per fini specifici
contributo sacerdoti alle spese canonica
contributi straordinari cinema montello
41.669,42
(sacerdoti-sacrista-candele-fiori-foglietti-libretti canti, ecc.)
spese per la gestione della parrocchia
32.195,74
(riscaldam.-energia-personale-vitto)
manutenzione ordinaria dei fabbricati
5.722,35
(Tinteggiatura, Ripristino gradini e camino Canonica, ecc. )
ufficio parrochiale ed uscite varie 33.109,67
(tasse -assicurazioni-telefonia-materiali ufficio, ecc.)
25.024,00
18.630,00
45.000,00
acquisto/manut. impianti ed attrezzature 8.141,03
(Impianto Telefonico e Fotocopiatore Canonica)
spese eredita’ meris
ristrutturazione cinema montello 734,99
144.428,01
saldo attivo 31/12/2013 (cassa/banche)87.885,14
debiti 31/12/2013 (ristrutturazione cinema) -108.000,00
saldo passivo 31/12/2013 (cassa/banche - debiti)-20.114,86
RENDICONTO ORATORIO S.DOMENICO SAVIO ANNO 2013 (gestione indipendente)
entrate
saldo attivo 01/01/2012 (cassa/banche)
incassi bar oratorio
entrate tesseramento “noi”
entrate grest(iscrizioni-mercatini ecc.)
entrate festa di chiusura grest
entrate tornei calcio
contributo raccolta ferro vecchio
contributo 5x1000
entrate varie
uscite
18.245,00
12.142,00
2.282,50
10.109,50
6.150,00
1.368,00
7.400,00
7.824,00
5.570,00
spese approvvigionamenti bar 10.910,00
uscite tesseramento “noi”
2.134,00
spese gestione grest
5.128,00
spese festa di chiusura grest
3.473,00
spese di gestione immobile (gas, luce,rifiuti)
10.969,00
spese di gestione immobile (manut. ord.e straord.) 10.756,00
spese ed uscite varie
542,00
saldo attivo oratorio 31/12/2013 (cassa/banche)
25
27.179,00
CONTO ECONOMICO SCUOLA MATERNA S.GIUSEPPE 01/09/2012 - 31/08/2013 (gestione indipendente)
entrate
Il punto sui lavori di ristrutturazione del Cinema Montello
uscite
contributi famiglie contributi ministero contributi regione contributi comune (convenzione) contributi comune (straordinari) contributi c/impianti 266.330,00
49.768,00
56.567,00
73.400,00
15.000,00
18.640,00
utenze e servizi
manutenzioni e riparazioni
costo personale dipendente
servizi e consulenze
spese generali
ammort.beni materiali
oneri tributari e finanziari
DEBITI gestione ordinaria + gestione straordinaria al 31/12/13 40.341,00
14.470,00
361.320,00
12.986,00
47.717,00
73.704,00
841,00
- 160.020,00
Rendiconto parrocchiale di Levada
L’ Amministrazione economica della comunità è distinta in due ambiti:
- Cassa Parrocchiale (gestione diretta del Parroco
e del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici):
- Scuola Materna (amministrazione indipendente:
Comitato di gestione)
180 per un totale di Euro 7.400,00 ( Natale 2012 nr.
74 per un totale di Euro 2.890). L’incremento delle offerte raccolte con le buste di Natale, evidenzia
una rinnovata partecipazione dei fedeli alla vita e
alle necessità della Parrocchia. Questi gesti di generosità testimoniano una maggiore consapevolezza
che tutti siamo chiamati a vivere in comunione con
i fratelli fino a condividere i beni materiali, sull’esempio delle prime comunità cristiane) Tra le uscite
di natura straordinaria si evidenzia l’importo di Euro
5.498,98 pagato a saldo del progetto di restauro
della Chiesa. Tra i costi di futuro sostenimento si
rilevano Euro 93.000 per il restauro del tetto e del
soffitto della Chiesa.
Cassa Parrocchiale (Chiesa e Canonica)
Nel rendiconto finanziario dell’anno 2013 sono
elencate le entrate ed uscite derivanti dalle attività religiose della Parrocchia e dalla gestione della
Canonica. Il risultato della gestione ordinaria ha subito una diminuzione rispetto al 2012 mantenendo
tuttavia una situazione finanziaria positiva. Le buste
raccolte in occasione del Natale 2013 sono state nr.
Rendiconto parrocchiale di Torreselle
RENDICONTO CASSA PARROCCHIALE ANNO 2013 (chiesa-canonica)
entrate ordinarie
uscite ordinarie
saldo attivo 01/01/2013 (cassa/banche) -71.339,28
elemosine domenicali e
offerte candele votive 17.716,18
offerte per servizi religiosi
(battesimi/matrimoni/funerali/benedizioni case)4.009,25
offerte per buste annuali 4.530,00
entrate varie
6.560,30
spese per il culto e il servizio liturgico
(sacerdoti-sacrista-candele-fiori-foglietti-libretti canti, ecc.)
spese per la gestione della parrocchia
(riscaldam.-energia-personale-vitto)
manutenzione ordinaria dei fabbricati
(Tinteggiatura, Ripristino gradini e camino Canonica, ecc. )
ufficio parrochiale ed uscite varie (tasse -assicurazioni-telefonia-materiali ufficio, ecc.)
saldo attivo 31/12/2013 (cassa/banche)0,00
debiti 31/12/2013 -68.482,15
saldo passivo 31/12/2013 (cassa/banche - debiti)-68.482,15
26
5.458,17
7.123,25
6.007,00
11.370,18
Grazie alla sensibilità della Comunità ed alla dedizione delle persone coinvolte, i lavori di ristrutturazione del Cinema Montello stanno procedendo.
A lavori ultimati, arriverà a oltre 550 posti a sedere
e sarà una delle opere atte a incontri e ricevimenti
più importanti del territorio. Sarà la sala polivalente
con più capienza tra i paesi limitrofi. La Comunità di
Piombino si è già mobilitata con numerose iniziative
di sensibilizzazione e di raccolta fondi. Si è mosso
il Comune, si sono mosse associazioni quali l’AIDO,
sono stati organizzati concerti da parte di gruppi
di cittadini ed esibizioni teatrali. Si sono mobilitati
i commercianti con l’iniziativa “Ciak! Si gira!”. Nonostante le varie iniziative svoltesi, è importante che
non si spengano i riflettori e rimanga alta l’attenzione fino al completamento dei lavori e il reperimento
di tutti i finanziamenti necessari. Molto è già stato
fatto ma non va interrotto il cammino corale verso
un’opera che darà lustro al paese.
É questa l’occasione di fornire un quadro completo
sui lavori che sono già stati realizzati e sullo stato di
avanzamento di quelli in programma. Il complesso
dei lavori è stato suddiviso in quattro fasi esecutive
di cui le prime due sono già state portate a compimento, mentre la terza è in corso di realizzazione.
1. La prima fase ha avuto inizio nell’estate del 2011
con l’impresa Zanchin che si è occupata del completo rifacimento del tetto del cinema. Questa
fase è stata completamente ultimata nel 2013.
2. Nella seconda fase, iniziata nel 2012, sono stati compiuti lavori di rinforzo strutturale a cura
dell’impresa Formentin. Anche questa seconda
fase è stata portata a termine nel 2013. I costi
relativi alle prime due fasi sono stati quasi interamente liquidati, ad accezione di un piccolo residuo da pagare all’impresa Formentin.
3. Dalla fine del 2013 si è entrati nella terza fase, la
quale prevede la realizzazione di impianti di climatizzazione e degli impianti elettrici e la finitura
delle opere edili per un costo previsto di circa
400.000 euro. Il completamento di questa fase è
pianificato per l’estate del 2014.
4. Successivamente si procederà alla quarta ed ultima fase. Questa prevederà l’acquisto e posa
in opera di tutti gli arredi (in particolare delle
poltroncine) e l’installazione degli impianti cineaudiovisivi. Il costo si stima compreso tra i
350.000-400.000 euro e la conclusione dei lavori
è prevista per l’estate del 2015.
Il costo complessivo delle opere già compiute e di
quelle ancora da compiere sul Cinema Montello
sarà in totale di circa 1.250.000 euro (più IVA agevolata a 1.35%). Per una parte di questi si sono
già individuate le fonti di finanziamento, mentre
mancano da coprire circa 300.000 euro. Tra le fonti si annoverano in primis il Comune di Piombino
Dese che si è impegnato a coprire in rate annuali i
330.000 euro anticipati dal Credito Trevigiano. Con
le disponibilità della Parrocchia e di un contributo
di 100.000 euro da parte della Diocesi di Treviso,
si è provveduto a pagare 340.000 euro a parziale
copertura dei costi sostenuti durante la prima e la
seconda fase. La Regione Veneto dovrebbe fornire
un contributo pari a 60.000 e alcune altre fonti sono
di in fase di trattativa. L’iniziativa “Ciak! Si gira!” ha
portato alla raccolta di 6.500 euro attraverso i 5.000
biglietti che sono stati depositati dai clienti delle attività commerciali aderenti all’iniziativa. Circa il 60 %
delle persone che hanno ricevuto un biglietto si è
poi recata a depositarlo nelle cassette predisposte.
Per quanto comunque rimane ci si affida all’audacia
di chi si sta spendendo per reperire i fondi necessari
al completamento di questa importante opera ed
alla sensibilità e generosità della Comunità tutta.
Luca Cappellin
27
PIOMBINO DESE
Sono tornati alla Casa del Padre
Battesimi
Nome
Padre
Antognazza Beatrice Alberto
Marconato Filippo
Francesco Pavan Noemi
Mattia
Oyukwu Alice
Kenneth Nnamdi
Niero Devis
Moreno
Damjanovic Christian Goran
Livieri Alberto
Ilario
Manesso Anna
Luciano
Savio Francesco
Gian Paolo Slaviero Giulia
Matteo
Madre
Data
Scattolon Arianna
Maokej Giada
Favaro Laura
Munaro Valentina
Matterazzo Lara
Casarin Michela
Balaso Elisa
Libralato Federica
Zanchin Tatiana
Da Maren Martina
08-12 2013
08-12-2013
08-12-2013
09-02-2014
09-02-2014
02-03-2014
02-03-2014
02-03-2014
02-03-2014
02-03-2014
Sono tornati alla Casa del Padre
ZANINI TERESA via Cornaro 31
25-06-1920 › 01-09-2013
GALOZZI CARLO via Albare 53
08-09-1942 › 15-12-2013
Ultima di dodici fratelli. Sposata con Francesco, ebbe tre figli. Rimase vedova nel
1997. Donna di grande fede e profonda
spiritualità, fu laboriosa, ebbe un carattere
forte e un senso preciso dell’educazione.
Ha sempre seguito il marito, impiegato nelle ferrovie, nei trasferimenti per il lavoro.
Originario di Villamarzana (RO), emigrò
ancora giovane a Piombino Dese. Sposatosi con Antonietta Zamprogna, ebbe due
figlie alle quali si è tanto dedicato e ne
era orgoglioso. Uomo laborioso, onesto,
generoso, solare e benvoluto da tutti. Ha
dedicato molti anni al volontariato in Pro
Loco, alla Protezione Civile, alla Pallacanestro Dese e infine presso la Canonica.
LUCATO ALESSANDRO
08-10-1929 › 05-12-2013
GIUSEPPINA (GEMMA) VEDOVATO
03-09-1913 › 16-12-2013 via Roma 22
Nato a Piombino Dese, si trasferì a Torino
per lavoro nel 1956 e dopo qualche anno
in Lombardia. Uomo semplice ed educato,
ha vissuto la sua vita dedicandosi al lavoro
e alla sua famiglia. Ha sopportato gli ultimi
due anni di malattia senza mai lamentarsi.
Confortato dai sacramenti si è spento assistito dalla moglie e dalle figlie.
Ancora giovane rimase sola con due figli
a motivo del marito dichiarato disperso in
Russia. Fu una donna intelligente, di tratto
gentile e autorevole; un’autorevolezza che
le derivava dalla sua profonda dirittura morale, intrisa di profonda spiritualità cristiana.
I suoi rapporti con le persone erano basati
su rispetto, cordialità e generosità.
28
SACCHETTO BRANDINA via Spellatteria 19
12-02-1914 › 29-12-2013
SCOLARO NIVES via Adige 10
05-06-1945 › 26-01-2014
Donna di grande tenacia e volitività. Ha
mandato avanti la famiglia in tempi difficilissimi. Educatrice esigente, considerò
prima i figli e il loro bene e poi se stessa. Il
bene dei figli era impegnarsi rigorosamente, l’onestà e l’obbedienza. È stata assistita
con cura e affetto dai suoi familiari e in particolar modo dalla nuora.
Donna umile, amante della natura e dei
fiori, si dedicò alla famiglia e al lavoro. Non
nutrì mai rancore per alcuno. Dipendente
della ditta Morellato, si licenziò per accudire i tre figli, per riprendere poi l’impiego
fino alla pensione. Affrontò la sua malattia
con dignità sempre assistita dal suo sposo.
GUMIERO ARMELDA via Ronchi destra 29
13-03-1920 › 29-12-2013
SCARPAZZA DINO via Tagliamento 14
09-10-1937 › 28-01-2014
Prima di dieci fratelli, dovette ben presto
occuparsi del sostentamento della famiglia tanto che già a quindici anni andò a
servizio a Venezia. Fu una donna di grande
fede, preghiera e lavoro. Visse una vita Dedita a Dio e alla famiglia. Aveva un affetto
smisurato per i nipoti.
Nato a Piombino Dese, si sposò con Maria
Grazia. Ebbe un carattere forte e deciso, fu
un grande lavoratore. Quando sua mamma si ammalò, se ne prese cura personalmente. Colpito a sua volta da malattia, ha
trascorso gli ultimi anni lasciandosi accudire dalla sua famiglia e addolcendosi nel carattere ricambiò l’affetto con la gratitudine.
MIOLO VITTORIO via Ronchi destra 9
15-05-1923 › 30-12-2013
BURBELLO LIDIA via Molinella 29
16-07-1929 › 02-02-2014
Sposato visse una vita coniugale all’insegna dell’amore reciproco, voleva bene alla
sua sposa e insieme manifestarono la loro
unione anche nell’anzianità. Ebbero cinque
figli. Persona dal carattere cordiale e socievole, ottimista. Praticò una fede discreta,
quasi nascosta, pregava, si rivolgeva al Signore senza farsi vedere.
Donna dal carattere forte e combattivo,
generosa ed educatrice esigente, espresse
la sua fede vigorosa e tenace quando si
ammalò a quarant’anni di tumore e lottò
per guarire per amore del figlio Diego, che
allora aveva quattro anni. La sua fede riconobbe nella sua guarigione una speciale
grazia della Madonna di Castelmonte.
VENTURIN EUGENIA viale della stazione 3
11-10-1920 › 05-01-2014
SQUIZZATO MARIA via G.B. Crosato 11/A
28-08-1928 › 26-02-2014
Originaria di Piombino Dese, a quattordici
anni andò a servizio a Biella. Molto religiosa e sensibile, si prodigò per le persone
con discrezione e umiltà. Curò a lungo il
marito colpito da alzhaimer. Fu una donna
coraggiosa e generosa.
Originaria di Fossalta, emigrò in Lombardia
e si sposò con Tito Grigoletto e visse a lungo a Milano. Rimasta vedova nel 1983, tornò a vivere a Piombino Dese. Donna intrisa
di fede viva, alimentata dall’Eucaristia, dalla
Parola, dalla preghiera quotidiana e vissuta
nella dedizione agli altri. Amava i suoi familiari e in particolare il fratello don Erminio.
LUCATO MATILDE via S. Pellico 3/B
03-05-1924 › 20-01-2014
Sposata con Giuseppe, morto improvvisamente, rimase vedova con quattro figli.
Trovò lavoro a domicilio per la fabbrica di
lampadari P.V.M., provvedendo così ai suoi
bambini. Sostenuta da una grande fede nutrita dalla preghiera fedele e intensa visse
la sua vita nella dedizione generosa di sè.
29
LEVADA
TORRESELLE
Battesimi
Sono tornati alla Casa del Padre
Nome
BARBISAN BRUNO via Colombo 8/B
08-04-1942 › 13-02-2014
MINELLO ELSA VEDOVA FERRO
via Marco Polo, 11
16-07-1926 › 06-01-2014
Trevisan Filippo
Padre
Madre
Data
Samuele
Manesso Sara
02.02.2014
Persona mite e laboriosa, ha amato la
famiglia dedicando tempo ed energie ad
iniziative di beneficenza. Lascia la moglie
e i due figli.
Donna di fede, si è nutrita costantemente
della Parola e dell’Eucarestia traendone
stimolo per fare della sua vita un dono
continuo per il marito, i figli e i nipoti. Nella
malattia ha ricevuto cure e attenzioni premurose da quanti aveva amato.
Sono tornati alla Casa del Padre
BOSCOLO GIUSEPPINA Via Montegrappa 24
16-09-1928 › 07-01-2014
VENTURA VALERIO Via Zanganili
28-08-1949 › 26-02-2014
Era vedova e aveva due figli. Buona educatrice: ha vissuto in pienezza la sua vita
mettendo al centro i figli e il marito (pittore). Molto disponibile verso gli altri. Non
frequentava la chiesa, ma aveva un suo
senso religioso.
Sposato con Lorenzoni Fulvia da cui ha
avuto due figli Nicola e Chiara. Personalità poliedrica che lo vedeva impegnato in
diversi ambiti (sociale, sportivo e politico).
Uomo dal carattere forte, la cui professione
l’ha portato a tessere relazioni con numerose persone da cui era stimato.
DINALE ITALIA Via Piave 112/A
21-03-1919 › 17-01-2014
PADRE ORFEO MASON Quito - Ecuador
26-05-1931 › 10-02-2014
Vedova di Venturin Primo con cui aveva
avuto 3 figli. Aveva sei nipoti e due pronipoti. Donna di grande fede e profonda
spiritualità che manifestava nell’assiduità
della preghiera. Donna dolce, ma esigente
nell’educazione. E’ stata assistita e curata
dai figli fino alla fine.
Nato a Torreselle, P. Orfeo emise la professione religiosa nei Padri Cavanis di Venezia
nel 1947 e fu ordinato sacerdote nel 1954.
Durante la sua vita ha educato generazioni
di ragazzi e giovani nelle Comunità Cavanis
di Venezia, Possagno, Levico, Roma, Quito
e Valle Hermoso. Per dodici anni è stato
Preposito Generale della Congregazione
dei Padri Cavanis. Al termine dell’incarico
ha scelto la strada della missione in Ecuador. È stato sepolto nella Chiesa della Risurrezione nell’”Oasis Cavanis” in Ecuador.
MASON RENATO Via Piave 19/C
29-04-1951 › 22-01-2014
La nota che ha caraterizzato la vita di Renato è stata ben espressa dalla gente proprio
nei giorni che hanno preceduto il suo funerale: un uomo cordiale e socievole.
Ha saputo sostenere con dignità e pazienza
la sua malattia.
30
31
Parrocchie di Levada, Piombino Dese, Torreselle
via Roma 35017 Piombino Dese (Padova) Tel. 049 9365185
[email protected]
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