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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI
"ENRICO FALCK"
Sede Coordinata: COLOGNO MONZESE
ESAME DI STATO
Anno Scolastico 2013-2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
CLASSE 5D
Indirizzo: Tecnico della gestione aziendale
INDICE
1. Finalità generali dell’indirizzo di studi e Quadro orario
pag. 3
2. Presentazione della classe
pag. 5
3. Composizione del Consiglio di Classe e continuità didattica
pag. 7
4. Obiettivi trasversali del Consiglio di Classe
pag. 8
5. Modalità e strumenti di lavoro adottati dal Consiglio di Classe
pag. 9
6. Strumenti di verifica utilizzati dal Consiglio di Classe
pag. 10
7. Criteri di attribuzione del voto di condotta
pag. 11
8.
pag. 12
Alternanza Scuola-Lavoro
9. Attività integrative curriculari ed extracurriculari
pag. 16
10. Preparazione in vista dell’Esame di Stato
pag. 17
11. Testi delle simulazioni delle tre prove scritte
pag. 19
12. Griglie di valutazione delle prove scritte
pag. 57
13. Programmi svolti delle singole discipline
pag. 61
Allegato 1: Tabella d valutazione alternanza Scuola-Lavoro per singolo alunno
Allegato 2: Relazione finale alunno con Pei C. L.; simulazioni delle prove
Allegato 3: Relazione finale alunno con Pei Z. A.; simulazioni delle prove
2
1. Finalità generali dell’indirizzo di studi
Il Tecnico della gestione aziendale possiede competenze polivalenti e flessibili, derivanti da
interventi formativi finalizzati allo sviluppo di un’ampia cultura di base e di abilità logicoespressive che gli consentono di essere elemento attivo e consapevole nel sistema aziendale.
Valendosi di strumenti informatici aggiornati, è in grado di monitorare situazioni complesse,
individuare soluzioni e governare processi; sa come reperire e gestire informazioni per risolvere
problemi di varia natura inerenti la gestione corrente d’ogni genere d’azienda. È consapevole della
necessità di un continuo aggiornamento ed autoaggiornamento delle conoscenze acquisite per
affrontare il nuovo in modo funzionale.
AMBITO DI INSERIMENTO PROFESSIONALE
Può operare in aziende di varia natura e dimensioni, sia in ambito industriale che di servizi.
Si inserisce in modo privilegiato nella funzione amministrativa aziendale (nella sub-area di
amministrazione in senso stretto, in quella del controllo di gestione e in quella di finanza), con
un’apertura organizzativo-gestionale che gli consente di inserirsi con facilità in altre funzioni di
servizio ad esse complementari ed attinenti.
Le competenze di ruolo si connotano di conoscenze e contenuti organizzativi oltre che di tecniche e
di procedure economico-finanziarie. Esprime un orientamento alla gestione futura, sapendo usare i
dati consuntivi e i processi previsionali.
ATTIVITA’
Conoscendo il metodo e gli strumenti operativi ed organizzativi, può supportare utilmente i processi
direzionali.
Possedendo una chiara visione integrata dell’attività aziendale, può collaborare sia alla gestione del
sistema informativo-contabile, sia alla programmazione e alla gestione di un sistema di controllo
direzionale efficace ed efficiente. Partendo dai dati economico-finanziari è in grado di individuare e
collaborare per la risoluzione di problemi e per sollecitare decisioni.
Sa utilizzare metodi e strumenti organizzativi; piani, programmi e procedure; sistemi informatici e
sistemi contabili.
RELAZIONI/INTERAZIONI
Sa rapportarsi con i soggetti posti ai vari livelli gerarchici, funzionali e di progetto, collaborando per
proporre obiettivi, programmare e controllare i risultati economico-finanziari.
E’ in grado di muoversi in ambito non solo nazionale, grazie alla conoscenza di due lingue straniere
e dei fondamenti della legislazione internazionale.
3
Quadro orario
AREA COMUNE
CLASSE
CLASSE
Materie di insegnamento
QUARTA QUINTA
ITALIANO
4
4
STORIA
2
2
MATEMATICA
3
3
LINGUA FRANCESE
3
3
EDUCAZIONE FISICA
2
2
RELIGIONE
1
1
Totale ore settimanali
15
15
AREA DI INDIRIZZO
CLASSE
CLASSE
Materie di insegnamento
QUARTA QUINTA
AREA COMUNE
ECONOMIA AZIENDALE
7 (3)*
8 (3)*
GEOGRAFIA DELLE RISORSE
2
-
DIRITTO ED ECONOMIA
3
4
LINGUA INGLESE
3
3
(3)*
(3)*
15
15
LABORATORIO TRATTAMENTO TESTI
AREA DI INDIRIZZO
Totale ore settimanali
*ore di compresenza
4
2. Presentazione della classe
La classe è composta da 21 studenti, 8 maschi e 13 femmine, provenienti dalla 4D del precedente
anno scolastico presso lo stesso Istituto.
Il Consiglio di Classe non è stato stabile nel corso degli anni e, sicuramente, la mancanza di
continuità didattica in quasi tutte le discipline non ha favorito un sereno percorso formativo degli
studenti. All’inizio dell’anno scolastico, comunque, il corpo docente ha concordato comuni strategie
di intervento per favorire il raggiungimento degli obiettivi trasversali e disciplinari, garantendo a
tutti gli studenti pari opportunità.
La classe si caratterizza per un clima generalizzato di passività e acriticità: non ha maturato un
adeguato senso di responsabilità, difficoltosa è la capacità organizzativa e debole la volontà di
recuperare le proprie lacune. L’impegno nello studio e il rispetto delle consegne non sempre sono
stati osservati, spesso ricorrendo anche ad assenze strategiche in concomitanza di interrogazioni e
verifiche. La preparazione degli studenti che alla fine del primo quadrimestre era alquanto
preoccupante, dato l’esiguo numero di studenti con valutazioni tutte positive, è andata
progressivamente migliorando. Per raggiungere questo traguardo, tutti i docenti del Consiglio di
Classe, nel corso dell’intero secondo quadrimestre, hanno investito tempo ed energie per un
costante recupero in itinere. Ciò ha implicato un rallentamento e una semplificazione delle
programmazioni per accertarsi del raggiungimento almeno degli obiettivi minimi, in termini di
conoscenze, abilità e competenze in tutte le discipline.
La maggior parte degli studenti ha raggiunto solo in parte gli obiettivi prefissati dal Consiglio di
Classe e ha conseguito nelle varie discipline dei risultati modesti. Solo qualche studente si è distinto
per un impegno costante che ha permesso di arrivare ad una preparazione più approfondita e
consapevole, ha saputo fruire delle sollecitazioni culturali proposte, ha dato la propria disponibilità
per collaborare alle iniziative promosse dalla scuola a livello extra curriculare come, ad esempio, le
attività di orientamento.
Per quanto riguarda il profilo professionale, tutti gli studenti hanno partecipato alle attività di
“Alternanza Scuola-Lavoro” per la quale si rinvia al paragrafo 8.
Due studenti si sono avvalsi del supporto di insegnanti di sostegno; per la loro preparazione si
rinvia all’apposito allegato riservato.
Il consiglio di classe, in accordo con la famiglia, ha fissato gli obiettivi minimi1.
Una studentessa ha partecipato all’attività didattica in modo talmente saltuario da compromettere
l’ammissione all’Esame di Stato a causa di una percentuale di assenze troppo elevata.
1
Cfr. Ordinanza Ministeriale n. 40 dell'8 aprile 2009 che prevede condizioni specifiche di svolgimento degli esami per
gli studenti con disabilità. Le norme si rifanno alle Ordinanze Ministeriali n.26 del 15 marzo 2007 e n.30 del 10 marzo
2008, nonché al Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 30 aprile 2008, riguardante proprio
l'accessibilità agli strumenti didattici e formativi a favore degli alunni disabili. Le nuove norme per l'esame di Stato
prestano particolare attenzione agli studenti con disturbi specifici di apprendimento (Dsa) e alle modalità di svolgimento
delle prove per gli alunni con disabilità. L'articolo 17 prevede infatti il divieto di pubblicazione dei voti di ammissione,
il diritto all'assistenza durante le sessioni di esame, la possibilità di sostenere prove equipollenti e di usufruire di tempi
più lunghi. Non solo: gli alunni con disabilità avranno diritto all'utilizzo di mezzi tecnologici e i testi delle prove
saranno
trascritti
in
braille,
ingranditi
o
riprodotti
su
supporto
elettronico.
5
Prospetto composizione della classe
Studente
1 Bagaglia
Mattia
2 Bruno
Denise
3 Caraiman
Delia
4 Carminio
Valentina
5 Cavallari
Alice
6 Collini
Leonardo
7 Coratella
Alessandra
8 Di Benedetto
Valeria
9 Fiorentino
Simona
10 Giannico
Marco
11 Laconi
Desiree
12 Mahran
Maisara
13 Manenti
Federica
14 Martinez
Francesco
15 Peroni
Andrea
16 Petito
Jessica
17 Pisano
Andrea
18 Talotta
Viola
19 Valenti
Sefora
20 Vittori
Ilaria
21 Zhjeqi
Arbnor
Matricola
11426
Provenienza
4D
12042
4D
11796
4D
11679
4D
11429
4D
11354
4D
11305
4D
12995
4D
11120
4D
11312
4D
11431
4D
11432
4D
11433
4D
11313
4D
11460
4D
11518
4D
11276
4D
11971
4D
11708
4D
11384
4D
11363
4D
6
3. Composizione del Consiglio di Classe e continuità didattica
MATERIE
DOCENTI
DALLA III
Italiano
Petone Graziella
X
Storia
Petone Graziella
X
Lingua francese
Ferramosca Mirella
X
Matematica
Spolidoro Giovanni
X
Economia aziendale
Scopelliti Giuseppina
X
Diritto ed econ. x te. az.
Caruso Fortunato
X
Lingua inglese
Coppola Anna
X
Educazione fisica
Di Fino Lorenzo
X
Religione cattolica
Marra Daniela
X
Alternativa ora r.c.
Campani Fabio
X
Lab. t.t. (comp. ec. az)
Dicuzzo Maria
X
Sostegno 1
Pantusa Rosaria Loretta
7
X
DALLA IV
DALLA V
4. Obiettivi trasversali del Consiglio di Classe
Obiettivi formativi/comportamentali
Strategie
Senso di responsabilità nell’ottemperanza ai doveri
scolastici (regolarità nella frequenza, puntualità alle
lezioni, rispetto delle scadenze...)
 Rilettura delle azioni specifiche del ruolo di Studente
e applicazione del Regolamento d’istituto ai fini di
una progressiva presa di consapevolezza della
necessità ed importanza dell’acquisizione di uno stile
professionale efficiente ed efficace.
 Riconoscimento e valorizzazione dei comportamenti
responsabili.
 Sintonia di azione da parte del Cdc nel
disincentivare comportamenti che non
favoriscono l’acquisizione di responsabilità,
segnalazioni di tali comportamenti quando si
verificano sul registro di classe.
 Attivazione di lezioni partecipate, sottolineature
periodiche della ricaduta nella professione di
operatore dei servizi socio sanitari di quanto è
oggetto della programmazione didattica.
Partecipazione attenta e produttiva
 Valorizzazione di quanto prodotto dai singoli.
Studenti in base alle sollecitazioni del Cdc.
 Pratica delle regole fondamentali del vivere
civile per favorire la creazione di un clima di
ascolto e rispetto.
Acquisizione di capacità di ascolto e accoglienza
dell’opinione altrui per instaurare rapporti sociali
rispettosi dell’altro.
 I Docenti del Cdc danno indicazioni il più chiare
possibile delle consegne che il singolo alunno e il
gruppo classe devono ottemperare.
 Far emergere risorse e difficoltà presenti nel processo
di apprendimento proponendo strategie che aiutino lo
studente a scoprire che la difficoltà va affrontata.
Organizzazione autonoma, puntuale e cosciente del
lavoro sia a casa che a scuola
 Controllo e verifica da parte dei Docenti dei
lavori assegnati.
Acquisizione di una capacità di autovalutazione delle
proprie abilità, potenzialità, nonché dei propri limiti
 Attivare dei semplici percorsi di rilettura
metacognitiva del proprio percorso (ovvero come
lavora la propria mente a scuola) cogliendo le
occasioni fornite dalla quotidiana vita scolastica (il
Docente, attraverso delle domande, fa riflettere sulla
modalità e appropriatezza degli interventi di uno
Studente durante le lezioni, domande stimolo da parte
del Docente per favorire nello Studente
l’individuazione dei meccanismi che lo hanno portato
ad ottenere determinati tipi risultati, a compiere prove
adeguate o non adeguate, ecc.) il tutto in funzione del
successo formativo.
 Fornire gli Studenti di una griglia di valutazione
per guidarli nel processo di autovalutazione.
Formazione di un gruppo classe affiatato che collabori
per il comune raggiungimento degli obiettivi fissati
 Lezioni partecipate.
 Lavori di gruppo.
 Redistribuzione periodica dei posti.
 Uscite didattiche.
8
5. Modalità e strumenti di lavoro adottati dal Consiglio di Classe
MATERIE
LEZIONE
FRONTALE
LEZIONE
PARTECITA
LAVORO
PER
GRUPPI
Italiano
x
x
x
Storia
x
x
x
Lingua francese
x
x
x
Matematica
x
x
Economia aziendale
x
x
x
Diritto ed econ. x tec. az.
x
x
x
Lingua inglese
x
x
x
Ed. fisica
x
x
x
Religione cattolica
x
x
x
x
Alternativa ora r.c.
x
x
x
x
Lab. T.T. (comp. ec.az.)
x
x
x
9
UTILIZZO
AULA
VIDEO
UTILIZZO
AULA
INFORMATA
x
x
6. Strumenti di verifica utilizzati dal Consiglio di Classe
INTERROGAZIONE
LUNGA
INTERROGAZIONE
BREVE
COMPONIMENTO /
PROBLEMA /
ESERCIZIO
SCRITTO
Italiano
x
x
x
Storia
x
x
x
Lingua francese
x
x
x
Matematica
x
Economia aziendale
x
x
x
Diritto ed econ. x te. az.
x
x
x
Lingua inglese
x
x
x
MATERIE
PROVE
STRUTTURATE
VALUTAZIONE
MODULI
x
Educazione fisica
x
Religione cattolica
x
Alternativa ora r.c.
x
Lab. T.T. (comp. ec. az.)
x
10
x
7. Criteri di attribuzione del voto di condotta
Frequenza regolare
Comportamento corretto con docenti e compagni
Costante rispetto per le scadenze
Partecipazione attiva e attenzione costante
9/10
Frequenza abbastanza regolare
Comportamento nel complesso corretto
Sostanziale rispetto delle scadenze
Partecipazione attenta
8
Frequenza non del tutto regolare (frequenti ritardi e uscite anticipate)
Comportamento a volte scorretto e spesso ripreso dai docenti
Scadenze non sempre rispettate o rispettate solo su sollecitazione dei docenti
Partecipazione discontinua
7
Frequenza discontinua; spesso superati i ritardi concessi
Comportamento spesso al limite della correttezza e a volte verbalizzato sul registro di
classe
Comportamento scorretto nei confronti di insegnanti e/o compagni e/o altre figure
operanti nella scuola e sanzionato dal Consiglio di Classe con provvedimento/i
disciplinare/i a seguito del/i quale/i non si è notato un miglioramento nel percorso di
crescita e maturazione
Mancanza di rispetto per le scadenze
Scarsa partecipazione
Rifiuto sistematico delle regole dell’Istituto
Comportamento fortemente scorretto nei confronti di insegnanti e/o compagni e/o altre
figure nella scuola e sanzionato dal Consiglio di Classe con provvedimento/i
disciplinare/i a seguito del/i quale/i non si è notato nessun miglioramento nel percorso
di crescita e maturazione
Evidente ed assoluta inosservanza di scadenze ed impegni
11
6
5
8.
Alternanza Scuola-Lavoro
L’alternanza scuola-lavoro è una modalità didattico-formativa regolamentata dal decreto legislativo
n. 77/2005, attuativo dell’art. 4 della legge n. 53/2003 di riforma al sistema scolastico; si propone
di orientare e sostenere un ingresso consapevole degli allievi nella realtà lavorativa, mediante
l’acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro.
Questa innovativa metodologia didattica rappresenta la strada verso una fattiva alleanza tra il
mondo della scuola e quello del lavoro: la scuola diventa più aperta al territorio e l’impresa esercita
un ruolo formativo primario verso i giovani, in un contesto che vede il concorso e la collaborazione
di diversi attori alla realizzazione delle iniziative di alternanza scuola-lavoro (associazioni
d’imprese, Camere di Commercio, enti pubblici e privati ecc.).
La 5a indirizzo aziendale ha praticato, dal terzo anno, stage presso aziende, studi commerciali,
banche ed enti pubblici.
ATTIVITÀ REALIZZATE (periodo dal 13/01/2014 al 01/02/2014)
N°
Alunno
Azienda ospitante
1
Bagaglia Mattia
Associazione Nazionale Polizia di Stato
2
Bruno Denise
Studio dentistico Attardo
3
Caraiman Delia Mihaela
Euroverde Bio
4
Carminio Valentina
Policlinico di Monza
5
Cavallari Alice
Cam Auto 2
6
Collini Leonardo
Studio BC
7
Coratella Alessandra
Junior Tek SRL
8
Di Benedetto Valeria
Studio Raffa
9
Fiorentino Simona
Moda Amica
10
Giannico Marco
Costruzioni Elettroniche Cear
11
Laconi Desiree
Biochem SRL
12
Mahran Maisara
Biochem SRL
13
Manenti Federica
MDS Edizioni
12
14
Martinez Francesco
Associazione Nazionale Polizia Di Stato
15
Peroni Andrea
Gesti Sport
16
Petito Jessica
Centro medico MonteNapoleone
17
Pisano Andrea
CoFrama Assicurazioni
18
Talotta Viola
StudioGianpiccolo
19
Valenti Sefora
Moda Amica
20
Vittori Ilaria
AKB
21
Zhjeqi Arbnor
Farmacia Centrale Caserta
VALUTAZIONE DEL PERIODO DI ALTERNANZA
Il successo dello stage aziendale è stato quantificato in base a quanto indicato dal tutor della
struttura ospitante su un apposito modulo in cui è richiesta la valutazione di
 COMPORTAMENTO (autocontrollo, serietà, disciplina, rispetto
delle norme aziendali doti di maturità e di carattere)
 RAPPORTI INTERPERSONALI (capacità di instaurare un rapporto
positivo con il responsabile ed il personale, facilità di inserimento
nell'ambiente, predisposizione al lavoro di gruppo)
 CAPACITA' DI COMPRENSIONE (facilità e prontezza nell'apprendere ed assimilare istruzioni ed informazioni relative ai metodi
di lavoro)
 ADATTABILITÀ ALLA AZIENDA O ENTE (considerare la
flessibilità dimostrata nell'adeguarsi alla realtà aziendale)
 ATTEGGIAMENTO VERSO IL LAVORO (attenzione ed impegno
manifestati durante il periodo di formazione, interesse e motivazioni
alla svolgimento di una attività lavorativa)
 PREPARAZIONE SCOLASTICA (se valutabile indicare il livello della
preparazione teorico-pratica acquisita in stretta relazione con le
caratteristiche di applicabilità e di utilizzo aziendale)
13
Tale valutazione è stata espressa attribuendo ad ogni singola voce un punteggio da 1 a 5 in base alla
seguente tabella:
TABELLA PUNTEGGI
1 SCARSO
2 INSUFFICIENTE
3 SUFFICIENTE
4 BUONO
5 OTTIMO
Si è inoltre tenuto conto della ricaduta che il periodo di stage ha avuto sullo studente in termini di
consolidamento di conoscenze e/o competenze già in suo possesso o acquisizione di nuove. A tale
scopo ogni alunno ha compilato al termine del periodo un apposito modulo, il diario di stage,
valutato mediante la griglia di seguito riportata.
Indicatori
punteggio
COMPLETEZZA
L’elaborato è organico e completo in tutte le
sue parti.
5
L’elaborato è complessivamente buono.
4
L’elaborato è sufficientemente completo.
3
L’elaborato parzialmente completo
2
L’elaborato è insufficiente.
1
DESCRIZIONE
Approfondita e articolata
5
Corretta
4
Generica e parzialmente corretta.
3
Superficiale e scorretta
2
Scorretta
1
14
RIFLESSIONI
Sa organizzare i contenuti dello studio in
sintesi complete, efficaci ed organiche,
utilizzando procedure corrette ed efficaci.
5
Esprime le nozioni acquisite utilizzando
procedure semplici ma complete.
4
Coglie i problemi proposti organizzando i
contenuti in modo organico ma non sempre
completo, utilizza procedure corrette
3
I contenuti non sono sempre organizzati in
maniera completa e corretta.
2
Manca di contenuto.
1
Il punteggio attribuito al diario di stage è la media dei punteggi ottenuti nei tre ambiti descritti
dagli indicatori.
Il percorso di alternanza si è concluso con una prova di certificazione delle competenze acquisite,
valutata dai docenti curricolari coinvolti, attribuendo a tale prova un punteggio da 1 a 5 in base alla
medesima tabella punteggi adottata per la valutazione da parte delle aziende.
La prova di certificazione ha consentito allo studente di scegliere una fra le due seguenti tracce:




IL MONDO DEL LAVORO: IERI INTESO COME POSTO PER LA VITA OGGI COME
COMPETENZE E FLESSIBILITA'.
IL BILANCIO D'ESERCIZIO, CONTROLLO FINANZIARIO E PATRIMONIALE.
I risultati relativi al periodo di stage aziendale, diario di stage e prova di certificazione sono
riassunti nella tabella completata da un punteggio medio utilizzato ai fini dell’attribuzione
del credito scolastico.
Per i risultati relativi al periodo di stage aziendale, diario di stage e prova di certificazione si
rinvia all’allegato n. 1
15
9.
Attività integrative curriculari ed extracurriculari
Stage
 Tutti gli studenti hanno partecipato alle attività di stage
Attività culturali
 Corso sulla sicurezza propedeutico alla frequenza dei percorsi di
alternanza Scuola-Lavoro
 Incontro con la parlamentare afghana, Malalai Joya, sul tema dei
diritti umani
 Incontro informativo sulla prevenzione oncologica a cura
dell’Associazione Lorenzo Perrone di Cologno Monzese
 Incontro a cura dell’AVIS
Attività di recupero
 Corso di recupero di Francese (6h)
 Attività di recupero in itinere per tutta la classe nelle varie
discipline
Attività di
 Alcuni studenti hanno organizzato e partecipato alle iniziative di
orientamento in
orientamento rivolte ai ragazzi e alle famiglie provenienti dalle
entrata
scuole medie del territorio (open day)
Attività di
orientamento in
uscita
 Visita al “Salone dello studente” presso la Fabbrica del Vapore a
Milano
 Attività in collaborazione con E-Campus (compilazione di
questionario per bilancio di competenze e colloqui individuali)
Attività sportive
 Torneo scolastico di atletica leggera
16
10. Preparazione in vista dell’Esame di Stato
Il Consiglio di Classe ha previsto due simulazioni della prima, seconda e terza prova scritta. Le
simulazioni della prima prova scritta sono state svolte il 28/02/2014 e il 07/05/2014; le simulazioni
della seconda prova scritta sono state svolte il 05/03/2014 e l’08/05/2014; le simulazioni della terza
prova scritta sono state svolte l’11/03/2014 e il 10/05/2014.
Per la prima e la seconda prova scritta, le tracce sono state strutturate nel rispetto delle indicazioni
ministeriali; per entrambe le prove, il tempo a disposizione è stato fissato in 6 ore.
Per la terza prova scritta è stata scelta la tipologia B, con il coinvolgimento di quattro discipline:
matematica, diritto, lingua francese, lingua inglese, nella prima simulazione; matematica, diritto,
storia, lingua inglese, nella seconda simulazione. In entrambe le circostanze, sono stati proposti tre
quesiti per ogni disciplina. Il tempo assegnato per le simulazioni di terza prova è stato di 3 ore.
Il Consiglio di Classe ha ritenuto opportuno pianificare anche una simulazione del colloquio
d’esame; tale prova sarà sostenuta dagli studenti nei giorni 03, 04, 05, 06 giugno 2014.
Per quanto riguarda gli argomenti che i singoli alunni hanno preparato per l’avvio del colloquio
d’esame, il Consiglio di Classe, pur lasciando libertà di scelta, ha suggerito il coinvolgimento di più
materie per evidenziare la propria preparazione attraverso un percorso presentato sotto forma di
tesina breve, mappa concettuale, ipertesto o presentazione multimediale.
17
Il Consiglio di Classe
Prof.ssa Petone Graziella
__________________________________________________
Prof.ssa Ferramosca Mirella
__________________________________________________
Prof. Spolidoro Giovanni
__________________________________________________
Prof.ssa Scopelliti Giuseppina
__________________________________________________
Prof. Caruso Fortunato
__________________________________________________
Prof.ssa Coppola Anna
__________________________________________________
Prof. Di Fino Lorenzo
__________________________________________________
Prof.ssa Marra Daniela
__________________________________________________
Prof. Campani Fabio
__________________________________________________
Prof.ssa Dicuzzo Maria
__________________________________________________
Prof.ssa Pantusa Rosaria Loretta
__________________________________________________
18
11. Testi delle simulazioni delle tre prove scritte
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI
"ENRICO FALCK"
Sede Coordinata: COLOGNO MONZESE
SIMULAZIONE PROVA DI ITALIANO
28/02/2014
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A – ANALISI DEL TESTO
Giovanni Pascoli, L’assiuolo
Dov’era la luna? ché il cielo
notava in un’alba di perla,
ed ergersi il mandorlo e il melo
parevano a meglio vederla.
Venivano soffi di lampi
da un nero di nubi laggiù;
veniva una voce dai campi:
chiù…
Le stelle lucevano rare
tra mezzo alla nebbia di latte
sentivo il cullare del mare,
sentivo un fru fru tra le fratte;
sentivo nel cuore un sussulto,
com’eco d’un grido che fu.
Sonava lontano il singulto:
chiù…
Su tutte le lucidi vette
tremava un sospiro di vento:
squassavano le cavallette
finissimi sistri d’argento
(tintinni a invisibili porte
che forse non s’aprono più?…);
e c’era quel pianto di morte…
chiù…
19
G. Pascoli (1855 - 1912), nato in un piccolo paese della Romagna, iniziò gli studi a Urbino nel
collegio dei padri Scolopi. Docente nei licei, passò quindi all’Università.
Questa lirica, pubblicata per la prima volta nel 1897 sulla rivista “Il Marzocco”, entrò a far parte
della quarta edizione di Myricae, sezione “In campagna”.
L’assiuolo è un uccello rapace, simile al gufo, che compare frequentemente nella poesia pascoliana
come simbolo di tristezza e di morte.
1. Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di 10 righe.
2. Analisi e interpretazione del testo
2.1
Ogni strofa della poesia inizia con una impressione di chiarore. Individua le parole che
esprimono una idea di luminosità.
2.2 Attraverso quali immagini il poeta riesce a comunicare una sensazione di mistero e in quali
punti della poesia essa si accentua?
2.3
Il verso dell’assiuolo (chiù...) è dapprima “voce dei campi” (v. 7), poi “singulto (v. 15), infine
“pianto di morte” (v. 23). Spiega questa varietà di espressioni.
2.4
Spiega le ragioni per cui Pascoli ricorre spesso alle onomatopee.
2.5
Prova a spiegare il significato della domanda racchiusa tra parentesi ai vv. 21 - 22.
2.6
Esprimi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Approfondimenti
Questa poesia è caratterizzata dalla ricerca di suggestione: parola-musica. Spiega questa
caratteristica nel contesto delle poesie pascoliane a te note e nel rapporto con alcune tendenze
della poesia a lui contemporanea.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l’argomento scelto o in forma di «saggio breve» o di «articolo di giornale», utilizzando, in
tutto o in parte, e nei modi che ritieni opportuni, i documenti e i dati forniti.
Se scegli la forma del «saggio breve» argomenta la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti
alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Premetti al saggio un titolo coerente e, se vuoi, suddividilo in paragrafi.
Se scegli la forma dell’«articolo di giornale», indica il titolo dell’articolo e il tipo di giornale sul
quale pensi che l’articolo debba essere pubblicato.
Per entrambe le forme di scrittura non superare cinque colonne di metà di foglio protocollo.
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1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Amore, odio, passione.
G. KLIMT, Il bacio, 1907-08
G. DE CHIRICO, Ettore e Andromaca, 1917 P. PICASSO, Gli amanti, 1923
«Tra l’altre distinzioni e privilegi che le erano stati concessi, per compensarla di non poter esser
badessa, c’era anche quello di stare in un quartiere a parte. Quel lato del monastero era contiguo a
una casa abitata da un giovine, scellerato di professione, uno de’ tanti, che, in que’ tempi, e co’ loro
sgherri, e con l’alleanze d’altri scellerati, potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza
pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio, senza parlar del casato. Costui, da
una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude qualche
volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall’empietà
dell’impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose.»
Alessandro MANZONI, I promessi sposi, 1840-42
«Ed avrebbe voluto strapparsi gli occhi per non vedere quelli della Lupa, che quando gli si
ficcavano ne’ suoi gli facevano perdere l’anima ed il corpo. Non sapeva più che fare per svincolarsi
dall’incantesimo. Pagò delle messe alle anime del Purgatorio e andò a chiedere aiuto al parroco e al
brigadiere. A Pasqua andò a confessarsi, e fece pubblicamente sei palmi di lingua a strasciconi sui
ciottoli del sacrato innanzi alla chiesa, in penitenza, e poi, come la Lupa tornava a tentarlo:
- Sentite! le disse, non ci venite più nell’aia, perché se tornate a cercarmi, com’è vero Iddio, vi
ammazzo!
- Ammazzami, rispose la Lupa, ché non me ne importa; ma senza di te non voglio starci.
Ei come la scorse da lontano, in mezzo a’ seminati verdi, lasciò di zappare la vigna, e andò a
staccare la scure dall’olmo. La Lupa lo vide venire, pallido e stralunato, colla scure che luccicava al
sole, e non si arretrò di un sol passo, non chinò gli occhi, seguitò ad andargli incontro, con le mani
piene di manipoli di papaveri rossi, e mangiandoselo con gli occhi neri. - Ah! malanno all’anima
vostra! balbettò Nanni.»
Giovanni VERGA, La Lupa, in Vita dei campi, 1880
«Ella pareva colpita dal suono insolito della voce di Giorgio; e un vago sbigottimento cominciava a
invaderla.
– Ma vieni!
Ed egli le si appressò con le mani tese. Rapidamente l’afferrò per i polsi, la trascinò per un piccolo
tratto; poi la strinse tra le braccia, con un balzo, tentando di piegarla verso l’abisso.
– No, no, no...
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Con uno sforzo rabbioso ella resistette, si divincolò, riuscì a liberarsi, saltò indietro anelando e
tremando.
– Sei pazzo? – gridò con l’ira nella gola. – Sei pazzo?
Ma, come se lo vide venire di nuovo addosso senza parlare, come si sentì afferrata con una violenza
più acre e trascinata ancóra verso il pericolo, ella comprese tutto in un gran lampo sinistro che le
folgorò l’anima di terrore.
– No, no, Giorgio! Lasciami! Lasciami! Ancóra un minuto! Ascolta! Ascolta! Un minuto! Voglio
dirti...
Ella supplicava, folle di terrore, divincolandosi. Sperava di trattenerlo, d’impietosirlo.
– Un minuto! Ascolta! Ti amo! Perdonami! Perdonami!
Ella balbettava parole incoerenti, disperata, sentendosi vincere, perdendo terreno, vedendo la morte.
– Assassino! – urlò allora furibonda.
E si difese con le unghie, con i morsi, come una fiera.
– Assassino! – urlò sentendosi afferrare per i capelli, stramazzando al suolo su l’orlo dell’abisso,
perduta.
Il cane latrava contro il viluppo.
Fu una lotta breve e feroce come tra nemici implacabili che avessero covato fino a quell’ora nel
profondo dell’anima un odio supremo.
E precipitarono nella morte avvinti.»
Gabriele D’ANNUNZIO, Il trionfo della morte, 1894
«Emilio poté esperimentare quanto importante sia il possesso di una donna lungamente desiderata.
In quella memorabile sera egli poteva credere d’essersi mutato ben due volte nell’intima sua natura.
Era sparita la sconsolata inerzia che l’aveva spinto a ricercare Angiolina, ma erasi anche annullato
l’entusiasmo che lo aveva fatto singhiozzare di felicità e di tristezza. Il maschio era oramai
soddisfatto ma, all’infuori di quella soddisfazione, egli veramente non ne aveva sentita altra. Aveva
posseduto la donna che odiava, non quella ch’egli amava. Oh, ingannatrice! Non era né la prima, né
– come voleva dargli ad intendere – la seconda volta ch’ella passava per un letto d’amore. Non
valeva la pena di adirarsene perché l’aveva saputo da lungo tempo. Ma il possesso gli aveva data
una grande libertà di giudizio sulla donna che gli si era sottomessa. – Non sognerò mai più – pensò
uscendo da quella casa. E poco dopo, guardandola, illuminata da pallidi riflessi lunari: – Forse non
ci ritornerò mai più. – Non era una decisione. Perché l’avrebbe dovuta prendere? Il tutto mancava
d’importanza.»
Italo SVEVO, Senilità, 1927 (1a ed. 1898)
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: La ricerca della felicità.
DOCUM ENTI
«Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di
sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di
fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e
l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del
Paese.»
Articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana
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«Noi riteniamo che sono per sé stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali;
che essi sono dal Creatore dotati di certi inalienabili diritti, che tra questi diritti sono la Vita, la
Libertà, e il perseguimento della Felicità.»
Dichiarazione di indipendenza dei Tredici Stati Uniti d’America, 4 luglio 1776
«La nostra vita è un’opera d’arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige
l’arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili
(almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo
scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e
standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino
allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare.
Dobbiamo tentare l’impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni
affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a
eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all’altezza della
sfida.
L’incertezza è l’habitat naturale della vita umana, sebbene la speranza di sfuggire ad essa sia il
motore delle attività umane. Sfuggire all’incertezza è un ingrediente fondamentale, o almeno il
tacito presupposto, di qualsiasi immagine composita della felicità. È per questo che una felicità
«autentica, adeguata e totale» sembra rimanere costantemente a una certa distanza da noi: come un
orizzonte che, come tutti gli orizzonti, si allontana ogni volta che cerchiamo di avvicinarci a esso.»
Zygmunt BAUMAN, L’arte della vita, trad. it., Bari 2009 (ed. originale 2008)
«Nonostante le molte oscillazioni, la soddisfazione media riportata dagli europei era, nel 1992,
praticamente allo stesso livello di 20 anni prima, a fronte di un considerevole aumento del reddito
pro capite nello stesso periodo.
Risultati molto simili si ottengono anche per gli Stati Uniti. Questi dati sollevano naturalmente
molti dubbi sulla loro qualità e tuttavia, senza entrare nel dettaglio, numerosi studi provenienti da
altre discipline come la psicologia e la neurologia ne supportano l’attendibilità. Citiamo solo la
critica che a noi pare più comune e che si potrebbe formulare come segue: in realtà ognuno si
dichiara soddisfatto in relazione a ciò che può realisticamente ottenere, di conseguenza oggi siamo
effettivamente più felici di 20 anni fa ma non ci riteniamo tali perché le nostre aspettative sono
cambiate, migliorate, e desideriamo sempre di più. Esistono diverse risposte a questa critica. In
primo luogo, se così fosse, almeno persone nate negli stessi anni dovrebbero mostrare una crescita
nel tempo della felicità riportata soggettivamente. I dati mostrano invece che, anche suddividendo il
campione per coorti di nascita, la felicità riportata non cresce significativamente nel tempo. Inoltre,
misure meno soggettive del benessere, come la percentuale di persone affette da depressione o il
numero di suicidi, seguono andamenti molto simili alle risposte soggettive sulla felicità e sulla
soddisfazione. Ma allora cosa ci rende felici?»
Mauro MAGGIONI e Michele PELLIZZARI, Alti e bassi dell’economia della felicità, «La
Stampa», 12 maggio 2003
«Il tradimento dell’individualismo sta tutto qui: nel far creder che per essere felici basti aumentare
le utilità.
Mentre sappiamo che si può essere dei perfetti massimizzatori di utilità anche in solitudine, per
essere felici occorre essere almeno in due. La riduzione della categoria della felicità a quella della
utilità è all’origine della credenza secondo cui l’avaro sarebbe, dopotutto, un soggetto razionale.
Eppure un gran numero di interazioni sociali acquistano significato unicamente grazie all’assenza di
strumentalità. Il senso di un’azione cortese o generosa verso un amico, un figlio, un collega sta
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proprio nel suo essere gratuita. Se venissimo a sapere che quell’azione scaturisce da una logica di
tipo utilitaristico e manipolatorio, essa acquisterebbe un senso totalmente diverso, con il che
verrebbero a mutare i modi di risposta da parte dei destinatari dell’azione. Il Chicago man – come
Daniel McFadden ha recentemente chiamato la versione più aggiornata dell’homo oeconomicus– è
un isolato, un solitario e dunque un infelice, tanto più egli si preoccupa degli altri, dal momento che
questa sollecitudine altro non è che un’idiosincrasia delle sue preferenze. [...] Adesso finalmente
comprendiamo perché l’avaro non riesce ad essere felice: perché è tirchio prima di tutto con se
stesso; perché nega a se stesso quel valore di legame che la messa in pratica del principio di
reciprocità potrebbe assicuragli.»
Stefano ZAMAGNI, Avarizia. La passione dell’avere, Bologna 2009
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Bene individuale e bene comune.
DOCUMENTI
«Ora, le leggi devono essere giuste sia in rapporto al fine, essendo ordinate al bene comune, sia in
rapporto all’autore, non eccedendo il potere di chi le emana, sia in rapporto al loro tenore,
imponendo ai sudditi dei pesi in ordine al bene comune secondo una proporzione di uguaglianza.
Essendo infatti l’uomo parte della società, tutto ciò che ciascuno possiede appartiene alla società:
così come una parte in quanto tale appartiene al tutto. Per cui anche la natura sacrifica la parte per
salvare il tutto. E così le leggi che ripartiscono gli oneri proporzionalmente sono giuste, obbligano
in coscienza e sono leggi legittime.»
S. TOMMASO D’AQUINO (1225-1274), La somma teologica, Edizioni Studio Domenicano,
Bologna 1996
«Da quanto precede consegue che la volontà generale è sempre retta e tende sempre all’utilità
pubblica: ma non ne consegue che le deliberazioni del popolo abbiano sempre la stessa rettitudine.
Si vuol sempre il proprio bene, ma non sempre lo si vede: non si corrompe mai il popolo, ma spesso
lo si inganna, ed allora soltanto egli sembra volere ciò che è male. V’è spesso gran differenza fra la
volontà di tutti e la volontà generale: questa non guarda che all’interesse comune, l’altra guarda
all’interesse privato e non è che una somma di volontà particolari […]. Ma quando si crean fazioni,
associazioni parziali a spese della grande, la volontà di ciascuna di queste associazioni diventa
generale rispetto ai suoi membri, e particolare rispetto allo Stato: si può dire allora che non ci sono
più tanti votanti quanti uomini; ma solo quante associazioni. Le differenze diventano meno
numerose, danno un risultato meno generale. […] Importa dunque, per aver veramente l’espressione
della volontà generale, che non vi siano società parziali nello Stato, e che ogni cittadino non pensi
che colla sua testa. […] Finché parecchi uomini riuniti si considerano come un solo corpo, non
hanno che una sola volontà, che si riferisce alla comune conservazione e al benessere generale.
Allora tutte le forze motrici dello Stato sono vigorose e semplici, le sue massime chiare e luminose;
non vi sono interessi imbrogliati, contraddittori; il bene comune si mostra da per tutto con evidenza,
e non richiede che buon senso per essere scorto. La pace, l’unione, l’uguaglianza sono nemiche
delle sottigliezze politiche.»
Jean-Jacques ROUSSEAU, Del contratto sociale o principi del diritto politico, 1762, in Opere,
Sansoni, Firenze 1972
«Vi sono certamente due tipi di uomini: coloro che pensano a sé soli e quindi restringono i propositi
d’avvenire alla propria vita od al più a quella della compagna della vita loro. […] Accanto agli
uomini, i quali concepiscono la vita come godimento individuale, vi sono altri uomini,
fortunatamente i più, i quali, mossi da sentimenti diversi, hanno l’istinto della costruzione. [...] Il
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padre non risparmia per sé; ma spera di creare qualcosa che assicuri nell’avvenire la vita della
famiglia. Non sempre l’effetto risponde alla speranza, ché i figli amano talvolta consumare quel che
il padre ha cumulato [...]. Se mancano i figli, l’uomo dotato dell’istinto della perpetuità, costruisce
perché un demone lo urge a gettare le fondamenta di qualcosa.»
Luigi EINAUDI, Lezioni di politica sociale, Einaudi, Torino 1949
«La prima [acquisizione] è il superamento del tabù costituito dalla parola "profitto", in pratica citata
solo nella prima delle undici regole di sintesi, senza nessuna ulteriore sottolineatura di una sua
importanza (tecnica, morale, religiosa) che ha occupato decenni di discussione. La seconda è il
coraggio con cui si affronta la necessità di definire con semplicità il contenuto del termine "bene
comune". Mi è sembrata decisiva, al riguardo, l’importanza attribuita ai "benefici immateriali che
danno all’uomo un appagamento spirituale, come i sentimenti, la famiglia, l’amicizia e la pace". Ciò
rappresenta una innovazione che supera sia le antiche mura materialistiche del bene comune sia le
più recenti tendenze a valorizzare la sua dimensione istituzionale, nazionale e anche internazionale.
E la terza decisiva acquisizione è quella relativa alla "centralità dell’uomo come cuore pulsante del
bene comune", una acquisizione almeno per me importante ed inattesa, perché richiama il fatto che
noi non dobbiamo sentirci soggetti di domanda di un bene comune, che altri devono costruire, ma
dobbiamo sentirci "motore primario nella organizzazione e valorizzazione del bene comune, così
come Nostro Signore è il motore del creato".»
Giuseppe DE RITA, Presentazione di Le undici regole del Bene Comune, Marketing Sociale, 2010
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Le responsabilità della scienza e della tecnologia.
DOCUMENTI
«Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di
un’autentica vita umana sulla terra.»
Hans JONAS, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica, Einaudi, Torino 1990
(ed. originale 1979)
«Mi piacerebbe (e non mi pare impossibile né assurdo) che in tutte le facoltà scientifiche si
insistesse a oltranza su un punto: ciò che farai quando eserciterai la professione può essere utile per
il genere umano, o neutro, o nocivo. Non innamorarti di problemi sospetti. Nei limiti che ti saranno
concessi, cerca di conoscere il fine a cui il tuo lavoro è diretto. Lo sappiamo, il mondo non è fatto
solo di bianco e di nero e la tua decisione può essere probabilistica e difficile: ma accetterai di
studiare un nuovo medicamento, rifiuterai di formulare un gas nervino. Che tu sia o non sia un
credente, che tu sia o no un "patriota", se ti è concessa una scelta non lasciarti sedurre dall’interesse
materiale e intellettuale, ma scegli entro il campo che può rendere meno doloroso e meno pericoloso
l’itinerario dei tuoi compagni e dei tuoi posteri. Non nasconderti dietro l’ipocrisia della scienza
neutrale: sei abbastanza dotto da saper valutare se dall’uovo che stai covando sguscerà una colomba
o un cobra o una chimera o magari nulla.»
Primo LEVI, Covare il cobra, 11 settembre 1986, in Opere II, Einaudi, Torino 1997
«È storia ormai a tutti nota che Fermi e i suoi collaboratori ottennero senza accorgersene la fissione
(allora scissione) del nucleo di uranio nel 1934. Ne ebbe il sospetto Ida Noddack: ma né Fermi né
altri fisici presero sul serio le sue affermazioni se non quattro anni dopo, alla fine del 1938. Poteva
benissimo averle prese sul serio Ettore Majorana, aver visto quello che i fisici dell’Istituto romano
non riuscivano a vedere. E tanto più che Segrè parla di «cecità». La ragione della nostra cecità non
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è chiara nemmeno oggi, dice. Ed è forse disposto a considerarla come provvidenziale, se quella loro
cecità impedì a Hitler e Mussolini di avere l’atomica. Non altrettanto – ed è sempre così per le cose
provvidenziali – sarebbero stati disposti a considerarla gli abitanti di Hiroshima e di Nagasaki.»
Leonardo SCIASCIA, La scomparsa di Majorana, Einaudi, Torino 1975
«La scienza può aiutarci a costruire un futuro desiderabile. Anzi, le conoscenze scientifiche sono
mattoni indispensabili per erigere questo edificio. Ma […] è d’obbligo sciogliere il nodo decisivo
del valore da dare alla conoscenza. Il valore che sembra prevalere oggi è quello, pragmatico, che
alla conoscenza riconosce il mercato. Un valore utilitaristico: dobbiamo cercare di conoscere quello
che ci può tornare immediatamente ed economicamente utile. […] Ma, se vogliamo costruire un
futuro desiderabile, anche nel campo della scienza applicata il riconoscimento del valore della
conoscenza non può essere delegato al mercato. Lo ha dimostrato la recente vertenza tra le grandi
multinazionali e il governo del Sud Africa sui farmaci anti-Aids […]. Il mercato non è in grado di
distribuire gli "utili della conoscenza" all’80% della popolazione mondiale. Per costruire il futuro
coi mattoni della scienza occorre dunque (ri)associare al valore di mercato della conoscenza altri
valori: i valori dello sviluppo umano.»
Pietro GRECO, Sua maestà la tecnologia. Chi ha paura della scienza?, "l’Unità", 7 luglio 2001
«La ricerca dovrebbe essere libera, non dovrebbe essere guidata da nessuno. In fondo se ci si pensa
bene, da che essa esiste è frutto dell’istanza del singolo piuttosto che risultato collettivo. Dovrebbe
essere libera da vincoli religiosi e soggiogata a un unico precetto: progredire nelle sue applicazioni
in funzione del benessere degli esseri viventi, uomini e animali. Ecco questa credo sia la regola e
l’etica dello scienziato: la ricerca scientifica deve accrescere nel mondo la proporzione del bene. Le
applicazioni della scienza devono portare progresso e non regresso, vantaggio e non svantaggio.
Certo è anche vero che la ricerca va per tentativi e di conseguenza non ci si può subito rendere
conto dell’eventuale portata negativa; in tal caso bisognerebbe saper rinunciare.»
Margherita HACK intervistata da Alessandra Carletti, Roma Tre News, n. 3/2007
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
I due volti del Novecento. Da un lato esso è secolo di grandi conquiste civili, economiche, sociali,
scientifiche, tecniche; dall'altro è secolo di grandi tragedie storiche. Rifletti su tale ambivalenza del
ventesimo secolo, illustrandone i fatti più significativi.
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
Il principio della legalità, valore universalmente condiviso, è spesso oggetto di violazioni che
generano disagio sociale e inquietudine soprattutto nei giovani. Sviluppa l'argomento, discutendo
sulle forme in cui i vari organismi sociali possono promuovere la cultura della legalità, per formare
cittadini consapevoli e aiutare i giovani a scegliere un percorso di vita ispirato ai valori della
solidarietà e della giustizia.
___________________________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
E’ consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
E’ consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati
di madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI
"ENRICO FALCK"
Sede Coordinata: COLOGNO MONZESE
SIMULAZIONE PROVA DI ITALIANO
07/05/2014
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte.
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Umberto Saba, La ritirata in Piazza Aldrovandi a Bologna
1 Piazza Aldrovandi e la sera d'ottobre
2 hanno sposate le bellezze loro;
3 ed è felice l'occhio che le scopre.
4 L'allegra ragazzaglia urge e schiamazza
5 che i bersaglieri colle trombe d'oro
6 formano il cerchio in mezzo della piazza.
7 Io li guardo: Dai monti alla pianura
8 pingue, ed a quella ove nell'aria è il male,
9 convengono a una sola vita dura,
10 a un solo malcontento, a un solo tu;
11 or quivi a un cenno del lor caporale
12 gonfian le gote in fior di gioventù.
13 La canzonetta per l'innamorata,
14 un'altra che le coppie in danza scaglia,
15 e poi, correndo già, la ritirata.
16 E tu sei tutta in questa piazza, o Italia.
Umberto Saba, nato a Trieste nel 1883 e morto a Gorizia nel 1957, cominciò a scrivere versi agli
inizi del secolo XX e continuò per cinquant'anni all'incirca. Questa poesia è compresa nella raccolta
La serena disperazione (1913-1915) confluita poi, insieme a tutte le altre raccolte di versi del poeta
triestino, nel Canzoniere. Note preliminari alla comprensione del testo: la bolognese piazza
Aldrovandi aveva accanto una caserma. In occasione di esercitazioni e di feste si esibiva nella
piazza la banda dei bersaglieri.
1. Comprensione complessiva
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo in non più di dieci righe.
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2. Analisi e interpretazione del testo
2.1 Illustra la struttura metrica e il ritmo del componimento.
2.2 Spiega le seguenti scelte lessicali: il verbo "sposare" (v. 2), l'intonazione data al sostantivo
"ragazzaglia" (v. 4) e al suo urgere e schiamazzare; il significato del "che" (v. 5) e delle espressioni
"pianura/pingue" e "quella ove nell'aria è il male" (vv. 7-8).
2.3 Chiarisci il significato dell'aggettivo "solo" iterato tre volte in due soli versi (vv. 9-10), e la
situazione di contrasto che esso denota con la varia provenienza di questi giovani bersaglieri.
2.4 Analizza i modi linguistici con i quali l'autore indica i motivi compresi nel repertorio della
banda (vv. 13-15).
2.5 Spiega la funzione riassuntiva del verso finale e l'atteggiamento del poeta che osserva l'allegra e
festosa scena.
2.6 Esponi le tue osservazioni sul testo in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Approfondimenti
La lirica proposta alla tua interpretazione risale agli inizi della prima guerra mondiale.
Contestualizzala, scegliendo uno o più dei seguenti ambiti di riferimento:
a) altre liriche dello stesso Saba;
b) testi poetici di autori a lui contemporanei o contemporanee correnti artistico-letterarie;
c) la situazione socio-economica e politica dell'Italia nell'era giolittiana.
TIPOLOGIA B - REDAZIONE DI UN “SAGGIO BREVE” O DI UN “ARTICOLO DI
GIORNALE”
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano.
Se scegli al forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su
questa base la tua trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di
studio.
Dà al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica,
fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo "pezzo".
Dà all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la
pubblicazione (quotidiano, rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare
l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi
di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio
protocollo.
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AMBITO ARTISTICO- LETTERARIO
ARGOMENTO: Il male di vivere nella poesia e nell’arte del Novecento
DOCUMENTI
Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l’incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
E. MONTALE, Ossi di Seppia, 1925
Anche questa notte passerà
Questa solitudine in giro
titubante ombra dei fili tramviari
sull’umido asfalto
Guardo le teste dei brumisti
nel mezzo sonno
tentennare
G. UNGARETTI, L’allegria, 1942
Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d’erba, bagnata
dalla pioggia, belava.
Quell’uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.
In una capra dal viso semita
sentivo querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.
U. SABA, La capra, in «Casa e Campagna», 1909-1910
Gelida messaggera della notte,
sei ritornata limpida ai balconi
delle case distrutte, a illuminare
le tombe ignote, i derelitti resti
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della terra fumante. Qui riposa
il nostro sogno. E solitaria volgi
verso il nord, dove ogni cosa corre
senza luce alla morte, e tu resisti.
S. QUASIMODO, Elegia, 1947
E. MUNCH, L’urlo, 1893
«Sento il grido della natura!» (Munch).
«La deformazione della figura è giunta a un limite sconosciuto per quell’epoca. L’uomo in primo
piano, con la bocca gridante e le mani strette sulle orecchie per non ascoltare il proprio
incontenibile urlo, che è anche urlo della natura, è ridotto ad una misera parvenza ondeggiante in un
paesaggio di delirio».
M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli 1999
AMBITO SOCIO-ECONOMICO
ARGOMENTO: L’Italia da terra di emigranti a terra di immigrati: cause e conseguenze socioeconomiche
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DOCUMENTI
"Tra i fenomeni particolari che presenta l’Italia del Mezzogiorno nessuno forse è più significativo
della sua emigrazione. Da oltre un trentennio, prima in misura limitata, poi in proporzioni sempre
più vaste ed in maniera persistente, è incominciata e si è diffusa ed affermata una corrente
migratoria, un vero esodo verso i più lontani paesi. A spingere verso l’ignoto avevano concorso,
insieme, la scarsa produttività del suolo rincrudita da sistemi arretrati di coltura, dall’ignoranza e
dalle ricorrenti crisi agrarie; i sistemi tributari, gravi pel peso ed esosi per le forme di percezione; gli
intollerabili sistemi amministrativi, ancora più viziati nella pratica di ambienti ancora compenetrati
di usi e abusi feudali. L’emigrazione meridionale, per le proporzioni, per gi elementi di cui si
compone, per la funzione che va ad esercitare specialmente in alcuni paesi di destinazione, si
presenta in aspetto diverso dall’emigrazione dei paesi più progrediti. Costituita in prevalenza di
agricoltori, essa ha tutt’al più la sua analogia nell’emigrazione di paesi aventi regioni arretrate,
come ne ha l’Austria, l’Ungheria o addirittura poco progrediti come la Russia ed i paesi balcanici. Il
danaro faticosamente risparmiato dagli emigranti, certo una risorsa, ma in compenso quanti altri lati
sfavorevoli!"
E. CICCOTTI, L’emigrazione, in "La Voce", n° 11, 1911
"Non Roma o Napoli, ma New York sarebbe la vera capitale dei contadini di Lucania, se mai questi
uomini senza Stato potessero averne una. E lo è, nel solo modo possibile per loro, in un modo
mitologico. Per la sua doppia natura, come luogo di lavoro essa è indifferente: ci si vive come si
vivrebbe altrove, come bestie legate a un carro, e non importa in che strada lo si debba tirare; come
paradiso, Gerusalemme celeste, oh! allora, quella non si può toccare, si può soltanto contemplarla,
di là dal mare, senza mescolarvisi. I contadini vanno in America, e rimangono quello che sono:
molti vi si fermano, e i loro figli diventano americani: ma gli altri, quelli che ritornano, dopo
vent’anni, sono identici a quando erano partiti. In tre mesi le poche parole di inglese sono
dimenticate, le poche superficiali abitudini abbandonate, il contadino è quello di prima, come una
pietra su cui sia passata per molto tempo l’acqua di un fiume in piena, e che il primo sole in pochi
minuti poi riasciuga. In America, essi vivono a parte, far di loro: non partecipano alla vita
americana, continuano per anni a mangiare pan solo, come a Gagliano, e risparmiano i pochi
dollari: sono vicini al paradiso, ma non pensano neppure ad entrarci. Poi, tornano un giorno in
Italia, col proposito di restarci poco, di riposarsi e salutare i compari e i parenti: ma ecco, qualcuno
offre loro una piccola terra da comprare, e trovano una ragazza che conoscevano bambina e la
sposano, e così passano i sei mesi dopo i quali scade il loro permesso di ritorno laggiù, e devono
rimanere in patria. La terra comperata è carissima, hanno dovuto pagarla con tutti i risparmi di tanti
anni di lavoro americano, e non è che argilla e sassi, e bisogna pagare le tasse, e il raccolto non vale
e spese, e nascono i figli, e la moglie è malata, e in pochissimo tempo è tornata la miseria, la stessa
eterna miseria di quando, tanti anni prima, erano partiti.
C. LEVI, Cristo si è fermato a Eboli, Einaudi, Torino 1945
"Il fenomeno dell’immigrazione è cominciato ad affacciarsi nella realtà italiana negli anni ’60 e ’70,
ma solo nella prima metà degli anni ’80 ha assunto una dimensione sociale pienamente visibile e
socialmente rilevante.
Le cause specifiche che hanno portato all’esplosione del fenomeno immigrazione possono essere
così individuate. L’Italia negli anni ’80 aveva raggiunto una situazione di piena occupazione nelle
aree economicamente sviluppate, essenzialmente nel Nord del paese. La disoccupazione persistente
era un fenomeno prevalentemente giovanile e intellettuale localizzato nelle aree meridionali. Ciò ha
comportato un tendenziale rifiuto dei lavori più dequalificati e più faticosi (lavoro domestico,
agricoltura, pesca, fonderie, commercio ambulante, terziario dequalificato). Sostanzialmente
connesso con tale fenomeno è il blocco della crescita demografica. Accanto alle ragioni strutturali,
31
va ricordata la tendenziale apertura delle frontiere per ragioni turistiche che ha sostanzialmente
favorito l’ingresso e successivamente la permanenza illegale nel paese degli immigrati."
M. NAPOLI, Questioni di diritto del lavoro, Giappichelli, Torino 1996
AMBITO STORICO-POLITICO
ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici
DOCUMENTI
"La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio
degli interessi di una esigua minoranza e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili
della società moderna, cioè l’interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più
colti.
Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per
scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale che si propone di togliere, per
quanto è possibile, le cause del malcontento con un profondo e radicale mutamento di indirizzo
tanto nei metodi di governo, quanto nella legislazione.
I metodi di governo hanno capitale importanza perché a poco giovano le ottime leggi se sono male
applicate.
[…] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale e di vera attualità nel quale i metodi di governo
hanno urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si
considera governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato d’assedio,
sospende la giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie
costituzionali. Questa invece non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta
a tal punto da far perdere la visione esatta delle cose."
G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899.
(in: Giolitti, Discorsi extraparlamentari, Torino, 1952)
"[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa
possibile dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese e che, quantunque
rispondesse a un periodo di generale prosperità dell’economia mondiale e fosse aiutata dall’afflusso
degli esuberanti capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo
perché, come i tecnici notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi
tanto rapidi ed estesi quanto l’Italia."
B. CROCE, Storia d’Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939.
"La tattica dell’onorevole Giolitti è stata sempre quella di far l politica conservatrice per mezzo dei
condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni
individuali (siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia quando si tratti di uomini personalmente
disinteressati, come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino
seriamente gli interessi economici e politici dei gruppi dominanti nel governo.
[…] Giolitti migliorò o peggiorò i costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi
voglia giudicare senza le traveggole dell’amicizia. Li trovò e li lasciò nell’Italia settentrionale quali
si andavano via via migliorando. Li trovò cattivi e li lasciò peggiori nell’Italia meridionale."
G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull’Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano, 1962.
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"Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero
state esse in avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. […] Egli avanzò pure la
teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza
contro le agitazioni sociali in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle
disorganizzate."
D. MACK SMITH, Storia d’Italia da 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1969.
"La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della
collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi.
[…] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente
borghese e conservatrice, fosse l’araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però
negare che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva
compreso qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai
contrasti del suo tempo."
P. TOGLIATTI, Momenti della storia d’Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963.
"Da buon politico egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si
addivenisse a una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che
l’anticlericarismo era ormai una inutile frangia che si portavano i governi […]. Quando egli passò a
realizzare la politica delle due parallele [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso
tempo denunciò, di fatto, la fine di un certo tipo di anticlericarismo, provocò lo svuotamento di tutte
le illusioni che la monarchia a Roma avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto
disintegrare il cattolicesimo."
G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955.
AMBITO TECNICO-SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Da Gutenberg al libro elettronico: modi e strumenti della comunicazione
DOCUMENTI
L'homo sapiens che moltiplica il proprio sapere è il cosiddetto uomo di Gutenberg. E' vero che la
Bibbia stampata da Gutenberg tra il 1452 e il 1455 ebbe una tiratura (per noi, oggi, risibile) di 200
copie. Ma quelle 200 copie erano ristampabili. Il salto tecnologico era avvenuto. E dunque è con
Gutenberg che la trasmissione scritta della cultura diventa potenzialmente accessibile a tutti. Il
progresso della riproduzione a stampa fu lento ma costante e culmina nell'evento - a cavallo tra il
Settecento e l'Ottocento - del giornale che si stampa ogni giorno, del "quotidiano". Nel contempo.
Dalla metà dell'Ottocento in poi comincia un nuovo e diverso ciclo di avanzamenti tecnologici.
Primo, l'invenzione del telegrafo, poi quella del telefono (di Alexander Graham Bell). Con queste
due invenzioni spariva la distanza e cominciava l'era delle comunicazioni immediate. La radio,
anch'essa un eliminatore di distanze, aggiunge un nuovo elemento: una voce facile da diffondere, in
tutte le case. La radio è il primo formidabile diffusore di comunicazioni, ma un diffusore che non
intacca la natura simbolica dell'uomo.
[…] La rottura avviene, alla metà del nostro secolo, con la televisione.
La televisione - lo dice il nome - è "vedere da lontano" (tele), e cioè portare al cospetto di un
pubblico di spettatori cose da vedere da dovunque, da qualsiasi luogo e distanza. E nella televisione
il vedere prevede sul parlare, nel senso che la voce in campo, o di un parlante, è secondaria, sia in
funzione dell'immagine, commenta l'immagine. Ne consegue che il telespettatore è più un animale
vedente che non un animale simbolico. Per lui le cose raffigurate in immagini contano e pesano più
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delle cose dette in parole. E questo è un radicale rovesciamento di direzione, perché mentre la
capacità simbolica distanzia l'homo sapiens dall'animale, il vedere lo ravvicina alle sue capacità
ancestrali, al genere di cui l'homo sapiens è specie.
[…] I veri studiosi cominceranno a leggere libri, avvalendosi di interessi per i riempitivi, per le
bibliografie e le informazioni che prima trovavano nei dizionari, ma dubito che se ne
innamoreranno"
G. SARTORI, Homo videns, Laterza, Bari 1997
"Attraverso il disegno e la stampa, già nei secoli scorsi, l'uomo aveva catturato e imparato a
governare l'immagine. Solo in questo secolo è stato capace di realizzare una delle sue più antiche
ambizioni: quella di catturare, riprodurre, trasmettere a distanza i suoni delle voci e delle cose.
La galassia Gutenberg ha fatto piombare il mondo nel silenzio. La galassia multimediale gli ha
ridato voce, ne ha moltiplicato le immagini acustiche.
R. MARAGLIANO, Nuovo manuale di didattica multimediale, Laterza, Bari 1998
"La rivoluzione dell'editoria comincia a primavera. E nell'arco di pochi anni si verificheranno tali
trasformazioni nella produzione di libri e nella loro distribuzione (ma anche in quella dei giornali)
che alla fine tutto apparirà radicalmente mutato. Addio carta, addio biblioteche con chilometri di
scaffali dal pavimento al soffitto. La rivoluzione si chiama eBook … Gli eBook, conclude Fabio
Faizza (responsabile delle relazioni strategiche della Microsoft Italia), saranno il più grosso fattore
di accelerazione della cultura dopo Gutenberg".
L. SIMONELLI, "Tuttoscienze", 23 febbraio 2000.
TIPOLOGIA C- SVILUPPO DI UN ARGOMENTO DI CARATTERE STORICO
Tra gli eventi tragici del XX secolo emerge in particolare l'Olocausto degli Ebrei.
Spiegane le possibili cause, ripercorrendone le fasi e gli eventi, ricordandone gli esiti e aggiungendo
riflessioni personali, scaturite dall'eventuale racconto di testimoni, da letture, da film o documentari.
TIPOLOGIA D: TRATTAZIONE DI UN TEMA DI ORDINE GENERALE
Giovanni Verga, in una famosa novella dal titolo Rosso Malpelo, compresa nella raccolta "Vita dei
Campi" pubblicata nel 1880, racconta di due ragazzini che lavorano in condizioni disumane in una
miniera.
Le cronache odierne mostrano continuamente minori in luoghi di guerra, di fame, di disperazione o
utilizzati in lavori faticosi e sottoposti a inaudite crudeltà, nonostante gli appelli e gli interventi delle
organizzazioni umanitarie che tentano di arginare questa tragedia.
Inquadra il problema ed esponi le tue considerazioni in proposito.
________________________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
E' consentito soltanto l'uso del dizionario italiano.
E’ consentito l’uso del dizionario bilingue (italiano-lingua del paese di provenienza) per i candidati
di madrelingua non italiana.
Non è consentito lasciare l'Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
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SIMULAZIONE 2° PROVA ESAME DI STATO
TECNICO DEI SERVIZI AZIENDALI
ECONOMIA AZIENDALE
Il candidato, dopo aver illustrato gli aspetti fondamentali del sistema tributario italiano, spieghi le
differenze tra il reddito di bilancio e il reddito fiscale.
Consideri successivamente il caso della Gamma srl che presenta la seguente Situazione Economica
redatta dopo le scritture di assestamento:
Situazione Economica
Materia c/esistenze iniziali
Prodotti c/esistenze iniziali
Materie c/acquisti
Costi per servizi
Resi su vendite
Abbuoni e ribassi passivi
Fitti passivi
Costi del personale
Amm.to Fabbricati
Amm.to Impianti
Amm.to Attrez. Industriali
Amm.to Automezzi
Svalutazione Crediti
Interessi passivi bancari
Totale costi
Utile al lordo delle imposte
120.000
276.000
2.517.600
288.000
18.000
3.600
8.600
812.030
13.500
128.424
86.400
19.200
10.500
Prodotti c/vendite
Resi su acquisti
Plusvalenze ordinarie
Interessi attivi bancari
Materie c/rimanenze finali
Prodotti c/rimanenze fianli
4 .312.894
632.506
Totale a pareggio
4.945.400 Totale ricavi
4.456.880
28.800
3.120
600
144.000
312.000
4.945.400
Determini il reddito fiscale e l’IRES dovuta, tenendo conto delle variazioni fiscali relative a ammortamenti,
svalutazione crediti e plusvalenze.
Dati mancanti opportunamente a scelta.
Il candidato illustri ed esponga, inoltre, uno dei seguenti punti:
A) Principio della chiarezza e della rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale,
finanziaria e del risultato economico;
B) I principi contabili internazionali mettendo in evidenza i principali punti d’interesse conseguenti
all’adozione degli IAS/IFRS
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SIMULAZIONE 2° PROVA ESAME DI STATO
TECNICO DEI SERVIZI COMMERCIALI
ECONOMIA AZIENDALE
Il bilancio predisposto secondo gli schemi civilistici ha una funzione prevalentemente
informativa nei confronti di terzi e quindi non è idoneo all’analisi della gestione e alla
rilevazione della stato di salute di un’impresa. Tale obiettivo viene meglio perseguito
attraverso un’opportuna riclassificazione dello stesso secondo criteri e procedure
ormai consolidate.
Il candidato si soffermi sugli scopi della rielaborazione ed in particolare sulla
rielaborazione dello Stato Patrimoniale e sui margini della struttura patrimoniale.
In seguito, il candidato, illustri i vari documenti che compongono il bilancio
d’esercizio e sviluppi uno dei seguenti punti:
A) La nota integrativa e le sue funzioni;
B) Organi di controllo sulla gestione ed organi di controllo contabile
Inoltre, il candidato prenda in esame la seguente situazione contabile finale della ABC S.p.A. e
compili il Bilancio d’esercizio secondo gli articoli previsti dal Codice Civile
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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI
"ENRICO FALCK"
Sede Coordinata: COLOGNO MONZESE
SIMULAZIONE TERZA PROVA
11/03/2014
MATEMATICA
DIRITTO
LINGUA FRANCESE
LINGUA INGLESE
39
MATEMATICA
1. Determinare il campo di esistenza della seguente funzione:
y=
x-1
___________
x2 -3x +2
2. La seguente figura rappresenta il grafico di una funzione y  f (x) . Determina dominio,
codominio, IP e IN , lim
f(x) , lim
f(x) ,
lim
f(x) , lim
f(x) ,
x → 1+
x→ 1-
x→-1+
40
x→ -1-
3. Determinare il campo segno della seguente funzione:
y=
x-5
___________
x2 -3x +2
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DIRITTO
1. Dopo aver dato una definizione di vendita, soffermati sui suoi aspetti più importanti
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2. Distingui il lavoro subordinato da quello autonomo
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3. Esponi la disciplina del licenziamento individuale
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LINGUA FRANCESE
Le covoiturage
Si vous observez des voitures dans la rue, aux heures de pointe, vous voyez souvent une personne
au volant. On remarque parfois la présence d'un passager, d'une passagère ou d'un enfant derrière,
mais rarement plus. Il reste donc au moins deux ou trois places dans chaque voiture pour d'autres
personnes. Si on pouvait s'organiser avec des amis, des voisins ou des collègues pour voyager à
trois, à quatre ou même à cinq, on ferait diminuer considérablement le nombre de voitures en
circulation,
le
taux
de
pollution
et
les
embouteillages.
D'un point de vue pratique, cela revient à moins cher de partager les frais d'essence et de
stationnement avec le conducteur principal. C'est aussi plus confortable et plus rapide que le métro
et l'autobus si on habite en banlieue ou loin de son lieu de travail. De plus, on fait un cadeau
inestimable à la société en aidant à faire réduire le taux de pollution qui est à son plus haut point
dans presque toutes les grandes villes de la planète.
1. Qu’est-ce qu’on remarque souvent dans les voitures qui circulent actuellement?
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2. Quels sont les avantages que le covoiturage offre?
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3. Quels pourraient être les désavantages de cette pratique qui ne sont pas décrits dans le texte?
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LINGUA INGLESE
1. After saying what the main objectives of the EU are, make a list of the European institutions
focusing on the European Parliament.
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2. Analyze briefly the treaties that have brought to the EU (say the name, the year and what
they established).
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3. After describing the main factors to consider when choosing a means of transport, compare
the principal types of transport considering their advantages and disadvantages.
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ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI E TURISTICI
"ENRICO FALCK"
Sede Coordinata: COLOGNO MONZESE
SIMULAZIONE TERZA PROVA
10/05/2014
MATEMATICA
DIRITTO
LINGUA INGLESE
STORIA
48
Studente _______________________________________
MATEMATICA
1. Data la funzione :
x2 –3x +2
y=
x-5
determinare le coordinate dei punti d’ intersezione del grafico con gli assi x e y .
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2. Risolvere
x
3. Risolvere
3x2 + x - 5
lim

lim
x
6x2 + 5x -2
x-3
2-
(x-2)(x-5)
50
Studente _______________________________________
DIRITTO
1. Perché esiste il commercio internazionale e quali vantaggi offre?
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2. In che cosa consiste il protezionismo e la teoria del libero scambio?
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3. Che cos’è la bilancia dei pagamenti?
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Studente _______________________________________
LINGUA INGLESE
1. Describe British political life focusing on the role of the Queen and the Prime Minister.
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2. Describe American political life focusing on the role of the President.
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53
3. Describe briefly British and American political parties.
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54
Studente _______________________________________
STORIA
1. Quali sono i caratteri fondamentali dell’età staliniana?
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2. Quali furono per l’Italia le ripercussioni dello sbarco alleato in Sicilia?
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55
3. Dopo la Seconda guerra mondiale, quale fu il nuovo assetto geopolitico nel mondo?
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56
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPITO DI ITALIANO
Tipologia A
Indicatori
ottimo
buono
discreto
sufficiente
insufficiente
Comprensione
e contestualizzazione
Testo
compreso
nella sua
complessività e
contestualizzato in
modo
coerente,
ampio e
dettagliato
4
Ottime
capacità di
commento
e di discussione
critica
4
Completa
conoscenza della
struttura
del testo e
consapevolezza della
sua funzione comunicativa
Testo ben
compreso e
contestualizzato in
modo
coerente
Testo
sufficientemente
compreso e
contestualizzato in
modo
coerente
Testo
sufficientemente
compreso e
contestualizzato in
modo
essenziale
Testo
compreso in
modo
superficiale e
contestualizzato
parzialmente
3,75 - 4
Buone
capacità di
commento e
di
discussione
critica
3,75 – 4
Buona
conoscenza
della
struttura del
testo e
adeguata
consapevolezza della
sua funzione
comunicativa
3
Linguaggio
appropriato
3,5
Discrete
capacità di
commento e
di
discussione
critica
3 – 3,5
Discreta
conoscenza
della
struttura del
testo e
adeguata
consapevolezza della
sua funzione
comunicativa
3
Sufficiente
capacità di
commento e
di
discussione
critica
3
Essenziale
conoscenza
della
struttura del
testo e
sufficiente
consapevolezza della
sua funzione
comunicativa
2,5
Parziali
capacità di
commento e di
discussione
critica
1-2
Parziali o
nulle note di
commento
2,5
Parziale
conoscenza
della struttura
del testo e
insufficiente
consapevolezza della sua
funzione
comunicativa
1–2
Conoscenza
lacunosa o
nulla della
struttura del
testo
2,5 - 3
Linguaggio
corretto
1,5 – 2,25
Linguaggio
non sempre
appropriato
1 -2
Linguaggio
improprio
2,5 – 3
2
2,25
Linguaggio
sostanzialmente
corretto
1,75
Capacità
critiche
Caratteristiche
formali del
testo
Uso della
lingua
Valutazione
complessiva
4
Linguaggo
appropriato ed
espressivo
3
15/15
da 13/15
a 14/15
da 11/15
a 12/15
57
10/15
gravemente
insufficiente
Testo
compreso
parzialmente e
contestualizzazione
carente o
assente
1
1,5 – 1,75
da 8/15
a 9/15
da 4/15
a 7/15
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPITO DI ITALIANO
Tipologia B
Indicatori
ottimo
buono
discreto
sufficiente insufficiente
Organizzazione del
contenuto
Analisi
ricca di
contributi
personali
Analisi
approfondita
Analisi
appropriata
Analisi
corretta
Analisi
incerta
5
Rielaborazione
critica e
argomentata in
maniera
efficace
4,5 - 5
Rielaborazione
originale
fondata e
motivata
4
Rielaborazione
consapevole ed
adeguata
3,5
Rielaborazioni
semplice,
ma lineare
3
Rielaborazione limitata
e approssimativa
2
Rielaborazione
frammentaria
incompleta
incoerente o
assente
5
Lessico
ampio e
appropriato
4,5 - 5
Buona
proprietà
di
linguaggio
e scelte
lessicali
pertinenti
4
Linguaggio
semplice
ma
corretto
3,5
Sufficiente
proprietà
di
linguaggio
pur
presentando qualche
incertezza
lessicale
3
Linguaggio a
tratti
improprio o
scorretto
0-2
Morfosintassi scorretta e
lessico
povero
5
4
3-4
3
2-3
2–3
15/15
da 13/15
a 14/15
da 11/15
a 12/15
10/15
da 8/15
a 9/15
da 4/15
a 7/15
Qualità del
contenuto
Uso della
lingua
Valutazione
complessiva
58
gravemente
insufficiente
Analisi
carente
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COMPITO DI ITALIANO
Tipologia C e D
Indicatori
ottimo
Pertinenza
alla traccia
Completamente
pertinente
Contenuti
3
Esaustivi
ed
originali
Rielaboraz
ione
contenuti
Struttura
del
testo
Uso della
lingua
Valutazione
complessiva
3,5
Rielaborazione
critica e
argomentata in
maniera
efficace
buono
Complessivamente
pertinente
2,5
Esaustivi
3 - 3,5
Rielaborazione
fondata e
motivata
discreto
sufficiente
insufficiente
gravemente
insufficiente
Sostanzialmente
pertinente,
pur
proponendo
alcune
riflessioni
non del tutto
calzanti
Alcune
riflessioni
sono non
pertinenti,
ma non
compromettono
l’aderenza
alla traccia
Parte della
trattazione non
è pertinente
Poco o per
nulla
pertinente
2
Corretti
1,75
Semplici, ma
essenziali
1,5 – 1,75
Superficiali
0 – 1,5
Errati
2 – 2,5
Rielaborazione
consapevole
ed adeguata
2
Rielaborazioni
semplice, ma
lineare
1,5 – 1,75
Rielaborazione
scarsa
1,25
Rielaborazione
incoerente o
assente
2,5
Rigorosa
e coesa
2 – 2,5
Articolata in
modo
efficace
2 -2,5
Coerente e
chiara
1,75
Sostanzialmente
coerente
1,5
Non sempre
coerente
0 – 1,5
Disorganica
3
Linguaggio
appropriato e scelte
lessicali
efficaci
2,75
Buona
proprietà di
linguaggio e
scelte
lessicali
appropriate
2,5
Linguaggio
semplice ma
corretto
2,25
Sufficiente
proprietà di
linguaggio,
pur
presentando
qualche
incertezza
lessicale
2
Linguaggio a
tratti
improprio o
scorretto
1,5
Morfosintassi
scorretta e
lessico povero
3
2,75
2,5
2,25
1,5 - 2
1,25
15/15
da 13/15
a 14/15
da 11/15
a 12/15
10/15
da 8/15
a 9/15
da 4/15
a 7/15
59
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA
Indicatori
Descrittori
Punti
Punteggio assegnato
Quesito 1 Quesito 2 Quesito 3
Completezza e
pertinenza delle
conoscenze dei
contenuti
Capacità di
elaborazione e
sintesi
Coerenza
argomentativa
Padronanza della
lingua e competenze
espositive
Scorretta, lacunosa
e non pertinente
1
Parziale e approssimativa
2
Essenziale
3
Chiara e abbastanza
approfondita
4
Approfondita e completa
5
Disarticolata e carente
1
Generica e poco efficace
2
Chiara e corretta
3
Organica e significativa
4
Disorganica
1
Schematica, ma coerente
2
Rigorosa e organica
3
Non appropriata
1
Semplice, ma corretta
2
Esposizione fluida e lessico
pertinente
3
Punteggio totale dei singoli quesiti
Valutazione complessiva
60
/15
PROGRAMMA SVOLTO DI ITALIANO
Positivismo, Naturalismo, Verismo
 La cultura positivista
 Il Naturalismo in Francia
 Il Verismo in Italia
Giovanni Verga: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
Letture
 da Vita dei campi: La Lupa
 da Novelle rusticane: La roba
 da Vita dei campi: Rosso Malpelo (non antologizzato)
Simbolismo e Decadentismo
 La critica alla cultura positivista
 Estetismo, Decadentismo, Simbolismo
Lettura integrale Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde
Giovanni Pascoli: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
Letture
 da Myricae: Novembre, Lavandare, Il lampo, L’assiuolo
 da Canti di Castelvecchio: Il gelsomino notturno
Gabriele D’Annunzio: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
Letture
 da Alcyone : La sera fiesolana, La pioggia nel pineto, I pastori
Il nuovo romanzo - La crisi dell’Io e la disgregazione del reale  La nascita della psicanalisi
 Il romanzo: la ricerca di un nuovo modo di raccontare
Luigi Pirandello: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
Letture
 da Novelle per un anno: La carriola, La morte addosso, Una giornata
61
Italo Svevo: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
Lettura integrale La coscienza di Zeno
Crepuscolarismo ed Ermetismo
Guido Gozzano: la vita; le opere
Letture
 da I colloqui: L’amica di nonna Speranza (non antologizzato)
Giuseppe Ungaretti: la vita; le opere
Letture
 da L’allegria: Mattina, Veglia (non antologizzato); San Martino del Carso (non
antologizzato)
Salvatore Quasimodo: la vita; le opere
Letture
 Ed è subito sera
Umberto Saba: la vita; le opere
Letture
 da Il Canzoniere: Trieste, Città vecchia
Eugenio Montale: la vita; le opere; il pensiero e la poetica
Letture
 da Ossi di seppia: Cigola la carrucola del pozzo
 da Le occasioni: Non recidere, forbice, quel volto
 da Satura: Ho sceso, dandoti il braccio (non antologizzato)
La seguente parte del programma verrà svolta nel mese di maggio
La letteratura dell’impegno – Il Neorealismo
 Caratteri, sviluppo e crisi del Neorealismo
Italo Calvino: la vita, le opere, il pensiero e la poetica
Lettura integrale Il sentiero dei nidi di ragno
Testo in adozione: AA VV Paesaggi della scrittura, vol. 2, Editori Laterza
Cologno Monzese, 10 maggio 2014
Prof.ssa Graziella Petone
62
PROGRAMMA SVOLTO DI STORIA
La società di massa
 mobilità e questiono sociali: borghesia e classe operaia
 la diffusione dei consumi
 la formazione dei partiti di massa
L’Italia durante l’età giolittiana
 la politica di Giolitti tra liberalismo e democrazia
 il decollo industriale
 la conquista della Libia
La rivoluzione russa
 la Russia all’inizio del Novecento
 il crollo del potere zarista
 dalla rivoluzione di febbraio alla rivoluzione d’ottobre
La Prima guerra mondiale





le cause del conflitto
dalla guerra lampo alla guerra di logoramento
l’Italia dalla neutralità all’intervento
la svolta del 1917
le eredità della guerra
Il dopoguerra in Italia





i problemi del dopoguerra in Italia
il biennio rosso
dalla fondazione dei Fasci di combattimento alla nascita del partito fascista
la marcia su Roma
il delitto Matteotti
L’età della crisi
 la società americana negli anni venti
 il crollo di Wall Street
 Roosevelt e il New Deal
L’età dei totalitarismi
 il fascismo
 lo stalinismo
 il nazismo
63
La Seconda guerra mondiale




lo scoppio del conflitto
l’Italia dalla “non belligeranza” all’intervento
l’entrata in guerra degli Stati Uniti
la Resistenza e la sconfitta dell’Asse
Il nuovo assetto internazionale
 il mondo bipolare e la divisione del pianeta in sfere d’influenza
 la guerra fredda e l’equilibrio del terrore
La seguente parte del programma verrà svolta nel mese di maggio
L’Italia repubblicana




la nascita della Repubblica
la Costituzione italiana
le elezioni del 1948
il boom economico
Testo in adozione: Alberto De Bernardi, Scipione Guarracino, Storicamente, vol. 2, Edizioni
Scolastiche Bruno Mondadori
Cologno Monzese, 10 maggio 2014
Prof.ssa Graziella Petone
64
PROGRAMMA SVOLTO DI LINGUA FRANCESE
ARGOMENTI
GRAMMATICA
DI Verbi di uso frequente (ripasso)
Passé composé (ripasso)
Accordo del participio passato con “avoir” e “être”
Fonetica: i suoni nasali (ripasso)
LINGUA SPECIALISTICA
DOSSIER 6 - La logistique et les transports
Les acteurs de la livraison
La livraison
Le transport des marchandises
Envoyer avis d’expédition
Passer un ordre d’expédition
Réclamer pour marchandise non conforme
Réclamation par courriel
Réclamer pour marchandise endommagée
Réclamer pour retard de livraison du transporteur
DOSSIER 8 – Le règlement
Les différentes formes de règlement
Le chèque
La traite
La facture
DOSSIER 9 – Les banques et la Bourse
Définition de banque
Définition de bourse
CIVILTA’
DOSSIER 3 – Economie et société
Unité 1 – Les activités et les espaces agricoles et ruraux
grandes productions agricoles
Unité 2 - Les espaces industriels
Unité 3 - Les activités et les espaces tertiaires
APPROFONDIMENTI
La ville de Paris
Sono stati proposti dei testi letterari e di attualità, varie
esercitazioni di comprensione scritta, nella forma della terza
prova dell’esame di Stato, e delle attività di produzione scritta,
su temi generici o di attualità.
65
TEMATICHE
L'immigration et l’intégration
T.B. Jelloun – brano tratto da Le racisme expliqué à ma fille
La mondialisation
Mondialisation: entre peur et espoir
La violence contre les femmes
Les difficultés des jeunes
La crise
TESTI
Achetons responsable!
Articolo sulle vittime di Lampedusa dal giornale Le Monde
Ebay participe-t-il au phénomène de contrefaçon?
Transport et logistique: que faut-il savoir?
La logique de la logistique
Les prémices du transport intelligent
Le développement des produits “glocaux”
J’achète, je vends, je fabrique en Chine – Le bond en avant
Les nouvelles cartes bancaires savent tout faire
Quel moyen de paiement pour votre site internet?
METODI DIDATTICI
Lezione frontale
Esercitazioni individuali e in coppia
Esercitazioni per l’esposizione orale
Esercitazioni DELF
TESTO DI RIFERIMENTO
CAPUTO-SCHIAVI-BOELLA-FLEURY, LA NOUVELLE
ENTREPRISE, PETRINI
Materiale fornito dalla docente
Cologno Monzese, 10 maggio 2014
Prof.ssa Mirella Ferramosca
66
PROGRAMMA SVOLTO DI MATEMATICA
-
-
Studio di disequazioni: intere, fratte di 1° e 2°
Classificazione di funzioni matematiche
Campo di esistenza di funzioni ( razionali intere, razionali fratte con grado massimo del
polinonio pari a 2 , irrazionali con l ‘ indice del radicale pari )
Per gli argomenti che seguono si sono considerate le sole funzioni razionali intere e fratte.
Segno di una funzione
Intersezione con gli assi
Limiti
Limiti in forma indeterminata ( infinito/infinito )
Asintoti orizzontali e verticali.
In considerazione della scarsa capacità di utilizzare un corretto linguaggio matematico per gli
argomenti del programma trattati si è considerata la sola parte applicativa .
Cologno Monzese, 10 maggio 2014
Prof. Giovanni Spolidoro
67
PROGRAMMA SVOLTO DI ECONOMIA AZIENDALE
Modulo A – Il fattore lavoro
Unità 1 – Il lavoro, una risorsa strategica
Le forme di tutela del lavoro, la riforma del mercato del lavoro, mettersi in proprio
Unità 2 – La gestione delle risorse umane
La ricerca di un lavoro, il reperimento del personale, la selezione del personale,
l’inserimento in
azienda di risorse umane, la remunerazione del personale, la
valutazione, la politica retributiva
Unità 3 – L’amministrazione del personale
I rapporti con gli enti previdenziali e assistenziali, i libri obbligatori, i rapporti con
l’amministrazione finanziaria, la busta paga,
Unità 4 – L’uscita dall’azienda
Lo scioglimento del rapporto di lavoro, il trattamento di fine rapporto, l’outplacement,
competitività e costo del lavoro
Modulo B - Il bilancio di esercizio: formazione e interpretazione
Unità 1 – Il sistema informativo aziendale
Le informazioni, il sistema informativo aziendale, il sistema informativo contabile, il
sistema informativo extracontabile, l’informatica e il sistema informativo, internet intranet
ed extranet, l’attività amministrativo –contabile, il personale della funzione
amministrativa, le scadenze contabili, la legge sulla privacy
Unità 2 – Le scritture di assestamento
La determinazione del risultato economico e del patrimonio, dall’inventario
all’assestamento, le scritture di completamento, le scritture di integrazione, le scritture di
rettifica, l’ammortamento, la situazione contabile finale, le scritture di epilogo e di
chiusura
Unità 3 - Il reddito fiscale e le imposte
Il sistema tributario italiano, il reddito d’impresa, la determinazione del reddito fiscale,
l’IRPEF, l’IRAP, versamenti e dichiarazione unificata
Unità 4 – Il bilancio d’esercizio
Il bilancio, i principi contabili, il bilancio secondo la normativa italiana, i criteri di
valutazione, lo stato patrimoniale, il conto economico, il bilancio in forma abbreviata, il
bilancio consolidato, il bilancio IAS/IFRS
Unità 5 – La nota integrativa e i documenti di controllo
La nota integrativa, la relazione sulla gestione, gli obblighi informativi delle società
quotate, il controllo sulla gestione, il controllo contabile, l’approvazione del bilancio
d’esercizio
Unità 6 – La rielaborazione del bilancio
Gli scopi della rielaborazione del bilancio, la rielaborazione dello stato patrimoniale, i
margini della struttura patrimoniale, la rielaborazione del conto economico
68
Unità 7 – L’analisi di bilancio
L’analisi per indici, l’analisi economica, l’analisi patrimoniale, l’analisi finanziaria,
l’analisi della produttività, l’analisi per flussi
Modulo C – La programmazione e il controllo dell’attività aziendale
Unità 1 – La pianificazione e la programmazione aziendale
La pianificazione, la definizione degli obiettivi, il sistema di controllo
Unità 2 – Il controllo e la gestione dei costi
La break even analysis (analisi dei costi – valori risultati), direct costing e full costing,
cenni sul budget
Progetto di co-docenza
Con la Prof.ssa Dicuzzo si sono applicate le conoscenze con i programmi Word ed Excel e
ricerche su web
Cologno Monzese, 10 maggio 2014
Prof.ssa Giuseppina Scopelliti
69
PROGRAMMA SVOLTO DI DIRITTO ED ECONOMIA
CONTENUTI DISCIPLINARI
DIRITTO
_ IL CONTRATTO
. DEFINIZIONE DI CONTRATTO
. GLI ELEMENTI ESSENZIALI ED ACCIDENTALI DEL CONTRATTO
. PATOLOGIA DEL CONTRATTO: NULLITA’ , ANNULLABILITA’,RESCISSIONE E
RISOLUZIONE
_ LA COMPRAVENDITA E LA LOCAZIONE
.
CONTRATTI TIPICI E CONTRATTI ATIPICI
.
LA COMPRAVENDITA : NOZIONI, FUNZIONI, CARATTERI ED EFFETTI PER
LE PARTI
.
PARTICOLARI SPECIE DI VENDITA : VENDITA CON PATTO DI RISCATTO,
VENDITA IMMOBILIARE,
LA VENDITA A RATE, LA VENDITA SU DOCUMENTI,
LA VENDITA CON RISERVA DI GRADIMENTO, A PROVA, SU CAMPIONE.
.
LA LOCAZIONE : NOZIONE, FUNZIONE CARATTERI E PRINCIPALI FUNZIONI
DELLE PARTI.
_ IL CONTRATTO DI LAVORO
.
LAVORO SUBORDINATO E LAORO AUTONOMO, I SOGGETTI DEL RAPPORTO
DI LAVORO SUBORDINATO, IL CONTRATTO DI LAVORO, GLI OBBLIGHI E I DIRITTI
DEL LAVORATORE, GLI OBBLIGHI E I POTERI DEL DATORE DI LAVORO, LA
SOSPENSIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, LE CAUSE DI ESTINZIONE DEL
RAPPORTO DI LAVORO,IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE E COLLETTIVO , IL TFR.
_ BANCA ED ASSICURAZIONI
.
I CONTRATTI BANCARI, IL DEPOSITO BANCARIO, IL CONTO CORRENTE
BANCARIO, L’APERTURA DI CREDITO, LO SCONTO. LE OPERAZIONI BANCARIE
ACCESSORIE . IL CONTRATTO DI ASSICURAZIONE : L’ASSICURAZIONE CONTRO I
DANNI E L’ASSICURAZIONE SULLA VITA.
_ GLI ALTRI CONTRATTI TIPICI : LA SOMMINISTRAZIONE, IL CONTRATTO D’OPERA,
IL MANDATO, IL MUTUO, L’AGENZIA, LACOMMISSIONE, LA MEDIAZIONE E
L’AFFILIAZIONE COMMERCIALE (franchising).
_ I CONTRATTI ATIPICI: IL LEASING, IL FACTORING E L’ENGINEERING.
_ I TITOLI DI CREDITO
NATURA E FUNZIONI DEI TITOLI DI CREDITO, CARATTERI, CLASSIFICAZIONE E
AMMORTAMENTO DEI TITOLI DI CREDITO. I SINGOLI TITOLI DI CREDITO: LA
70
CAMBIALE, L’ASSEGNO BANCARIO, L’ASSEGNO CIRCOLARE, LA NOTA DI PEGNO E
LA FED DI DEPOSITO.
_ L’ORDINAMENTO BANCARIO ITALIANO
. L’EVOLUZIONE DEL SISTEMA BANCARIO ITALIANO, L’ATTIVITA’ BANCARIA,
LE AUTORITA’ PREPOSTE AL CONTROLLO DEL SISTEMA CREDITIZIO.
---ECONOMIA
_ IL COMMERCIO INTERNAZIONALE
. LE CARATTERISTICHE DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE, LE TEORIE SUL
COMMERCIO INTERNAZIONALE, I VANTAGGI DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE,
GLI SVANTAGGI DEL COMMERCIO INTERNAZIONALE,LE POLITICHE : IL
PROTEZIONISMO.
_ LA BILANCIA DEI PAGAMENTI.
. LA STRUTTURA DELLA BILANCIA DEI PAGAMENTI, L’EQUILIBRIO DELLA
BILANCIA DEI PAGAMENTI
_ LA CRESCITA ECONOMICA
. IL SIGNIFICATO DI CRESCITA ECONOMICA, I FATTORI DELLA CRESCITA
ECONOMICA LE TEORIE SULLA CRESCITA.
_ IL CICLO ECONOMICO
. IL CICLO ECONOMICO E LE SUE FASI, LE RAGIONI DEL CICLO ECONOMICO, LE
TEORIE SUI CICLI ECONOMICI, GLI STABILIZZATORI DEL CICLO ECONOMICO.
TESTO ADOTTATO: PERCORSI DI DIRITTO ED ECONOMIA 3 EDIZIONE SIMONE PER
LA SCUOLA .
Cologno Monzese, 10 maggio 2014
Prof. Fortunato Caruso
71
PROGRAMMA SVOLTO DI LINGUA INGLESE
MODULE ONE: COMMERCIAL THEORY
BUSINESS ORGANISATIONS:









Sole trader.
Partnerships.
Limited companies.
Cooperatives.
Franchises.
Integration.
Multinationals.
Holding companies.
The offshoring phenomenon.
FOREIGN TRADE TERMS:
 Sales terms.
 Incoterms.
PAYMENT IN FOREIGN TRADE:
 The different methods of payment.
THE EUROPEAN UNION:
 The European Union.
 The Monetary union.
 The main European Institutions.
BANKING:
 The Bank of England and other financial institutions.
 Banking services to people and businesses.
 Banking today.
THE STOCK EXCHANGE:




What happens on the Stock Exchange?
Who operates on the Stock Exchange?
The London and the New York Stock Exchanges.
Shares indices.
72
TRANSPORT:
 Definition.
 Types and choice of transport.
 Transport documents.
INSURANCE:
 The role of insurance companies.
GLOBALISATION:
 What is globalisation?
 Economic globalisation.
MODULE TWO: THE ENGLISH SPEAKING WORLD
POLITICS AND GOVERNMENT:






The United Kingdom:
The UK Government.
Political Parties.
The United States:
The Federal Government.
Presidential Elections.
ECONOMICS:
 Economy, Finance and Foreign Trade in the United Kingdom.
 Economy, Finance and Foreign Trade in the United States.
SOCIETY:
 The welfare state in the UK and the USA.
 Mass Media in the UK and the USA.
 The Internet
Libro di testo: M. Cumino – P. Bowen
Fotocopie
“BUSINESS FRAMEWORK”
Cologno Monzese, 10 maggio 2014
Prof.ssa Anna Coppola
73
Ed. Petrini
PROGRAMMA SVOLTO DI SCIENZE MOTORIE
MODULO DESCRIZIONE NUCLEI TEMATICI
Modulo 1
Argomenti
teorici
Principali traumi sportivi muscoloarticolari
Primo soccorso nei traumi sportivi
principali
Tecnica dell’allungamento muscolare
specifico adatto al rilassamento del
tratto dorso-lombare
La ginnastica tonica
Potenziamento a regime aerobico, brevi
lavori di resistenza
Potenziamento arti inferiori, superiori
utilizzando esercizi a carico naturale, in
coppia, con piccoli pesi, percorsi misti
di livello semplice e medio ,
conoscenza della ginnastica isometrica
Ginnastica tonica con specificità GAG
Modulo 2
Potenziamento
fisiologico
Modulo 3
Mobilità
articolare
Circonduzioni, slanci, allungamento
segmentario con gli arti superiori.
Mobilizzazione anche a coppie del
cingolo scapolo-omerale utilizzando
bastoni ed elastici
Modulo 4
Didattica dello
stretching
Successioni tecniche di preparazione
alle attività motorie, conoscenza della
corretta esecuzione
degli esercizi
specifici per gruppi muscolari.
Modulo 5
Didattica dei
fondamentali
sportivi
Modulo 6
Applicazione
pratica dei
fondamentali
COMPETENZE
CHIAVE
Conoscere i traumi
sportivi più frequenti ed
essere capace di gestire
un primo intervento
contenitivo.
Applicazione pratica
degli esercizi di
rilassamento.
Conoscere i benefici
della corsa lenta
sull’apparato
respiratorio. Conoscere
i benefici del lavoro
anaerobico rapido
sull’apparato
muscolare. Fitness
come strumento di
allenamento
Presa di coscienza
dell’utilità del lavoro
sulle articolazioni per
migliorare ogni singolo
gesto motorio e
sportivo. Maggiore
mobilità=migliori
capacità
Conoscenza delle
sequenze didattiche
corrette per raggiungere
in autonomia la
percezione della
contrazione e
dell’allungamento
muscolare
Calcetto: controllo e conduzione, giochi Muoversi liberamente
di passaggi e loro sviluppo
nello spazio con la
Baseball: La battuta, il lancio, la presa,
palla. Utilizzo corretto
la difesa della base
degli attrezzi di gioco.
Badminton. Servizio, dritto e giovo di
Conoscenza del
volo
Regolamento Tecnico
specifico
Minitorneo di classe per elaborare una Autonoma
tattica di gioco nel Badminton nel organizzazione delle
Calcetto e nella Pallavolo, con squadre, elaborazione
74
individuali e di
squadra
partecipazione alle fasi dei tornei
interclasse.
Preparazione
atletica
specifica
verso
le
discipline
dell’Atletica Leggera oggetto del
Triangolare D’istituto
Modulo 6
bis
Didattica del
gesto atletico
Atletica: Tecnica di corsa veloceandature ritmiche e miglioramento della
componente accelerazione. Tecnica del
gesto sportivo del lancio del Vortex e
peso. Tattica del passaggio del
testimone nella staffetta.
Modulo 7
Mobilità
articolare
specifica
Pallavolo:Circonduzioni,slanci,
allungamento segmentario con gli arti
superiori. Mobilizzazione anche a
coppie del cingolo scapolo-omerale
utilizzando bastoni ed elastici
Modulo 8
Stretching
generale e
specifico
Successioni tecniche di preparazione
alle attività motorie, conoscenza della
corretta esecuzione
degli esercizi
specifici per gruppi muscolari.
Modulo 9
Applicazione
della tecnica
nelle discipline
atletiche
Misurazione delle prove con
autovalutazione tecnica della
prestazione nella velocità,, lungo, peso
e vortex
Modulo
10
Didattica e
programmazione
Tecnica corretta di esecuzione, modalità
di ripetizioni e serie, tempi di recupero,
supporti e attrezzi utilizzabili per una
proposta GAG.
Cologno Monzese, 10 maggio 2014
Prof. Lorenzo Di Fino
75
delle tattiche di gioco.
Canalizzazione corretta
dello spirito agonistico
.Essere in grado di
collaborare in ruoli
anche non agonistici.
Conoscere i requisiti
tecnici della corsa, le
modalità di successione
dei passi e degli
appoggi ritmiii
Conoscere i benefici
del lavoro anaerobico
rapido sull’apparato
muscolare.
Approfondimenti e
sensibilizzazione sulla
ricaduta positiva del
lavoro sulle
articolazioni per
migliorare gli specifici
gesti motori della
pallavolo.
Conoscenza delle
sequenze didattiche
corrette per raggiungere
in autonomia la
percezione della
contrazione e
dell’allungamento
muscolare
Saper rilevare e
misurare la prestazione
dei compagni, riuscire a
riportare le misurazioni
scalari, saper valutare
attribuendo il punteggio
alla prestazione.
Acquisizione degli
strumenti tecnici
utilizzabili nella
programmazione di una
seduta pratica di GAG
PROGRAMMAZIONE DI RELIGIONE
OBIETTIVI EDUCATIVI
Gli obiettivi educativi realizzati sono:


Capacità di costruirsi un percorso di vita
Consapevolezza e partecipazione di alcune problematiche dell’attuale società
OBIETTIVI COGNITIVI
Gli obiettivi cognitivi acquisiti sono:


Riflessione e rielaborazione dei contenuti appresi
Conoscenza dei principali documenti del Concilio Vaticano II
SCANSIONE CONTENUTI




Partendo dall’ascolto di alcune canzoni si è passati alla riflessione del fenomeno religioso
Introduzione alla teologia morale
La dottrina cattolica
Storia della Chiesa
ORGANIZZAZIONE DELL’ATTIVITA’ EDUCATIVA
Per raggiungere gli obiettivi sopra citati sono state effettuate lezioni frontali, partecipate, con la
possibilità di lavorare in gruppo seguendo un metodo laboratoriale. Gli strumenti utilizzati sono
stati: il libro di testo, canzoni e cartelloni
Cologno Monzese, 10 maggio 2014
Prof.ssa Daniela Marra
76
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