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50numeri! - NaturaSì

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NOVEMBRE 2014 | NUMERO 50 | BIMESTRALE
50 numeri!
Dal 2003 insieme a te
per informarti sul biologico
LE PR IN
TE OD SER
RR UT T
E TO O
DI R
EC I
OR
Da quattro generazioni
con passione e qualità.
Olearia Di Vito
S.s. 16 Z.I. Punta Penna
60054 Vasto (CB)
Tel. 0873 310704
INFORMARSÌ:
50 E NON LI DIMOSTRA
Quello che avete tra le mani è l’ultimo numero
e fresche: come Bio&theCity, che racconta un
per il 2014 del nostro magazine. Ma è anche
biologico di città, o come Scelti e Assaggiati,
il 50esimo della sua vita. E, in un momento
rubrica accompagnata da una serie di incontri
di nostalgia, estraendo dal nostro archivio
nei negozi che ci hanno permesso di conoscervi
cartaceo tutti numeri pubblicati (dei primissimi
più da vicino e vi hanno dato la possibilità
abbiamo solo due copie…), abbiamo avuto l’idea
di diventare protagonisti del magazine e di
di creare una copertina che rispecchiasse questi
condividere cibo e pensieri (per un “riassunto”
anni trascorsi insieme, una sorta di cronistoria
degli incontri fatti finora vedi articolo
per immagini: utile per i lettori di adesso, che
di pagina 8).
non conoscono il vecchio InformarSì, e curiosa
Abbiamo trasformato la grafica e la scrittura di
per quelli che invece ci seguono fin dalla prima
altre rubriche. Questi cambiamenti non vi sono
uscita.
sfuggiti: quando abbiamo tentato di sostituire il
La storia dell’InformarSì è strettamente legata
lunario, in molti ci avete scritto e telefonato per
a quella dei negozi NaturaSì e al desiderio
rivederlo tra le pagine di InformarSì. E Roberto
di restare in contatto con i consumatori
Zanoni, direttore generale di EcorNaturaSì,
attraverso le pagine del giornale. Il nostro
ancora ha nostalgia dei suoi editoriali e della
desiderio è parlare,
possibilità di parlare
con un linguaggio
direttamente con voi
INIZIARE UN NUOVO CAMMINO
diretto e immediato,
SPAVENTA. MA DOPO OGNI PASSO attraverso le pagine
di temi relativi al
della rivista; così ogni
CHE PERCORRIAMO CI RENDIAMO
mondo del biologico
CONTO DI COME ERA PERICOLOSO tanto fa capolino da
come le certificazioni
qualche rubrica per non
RIMANERE FERMI
e i controlli, gli OGM,
perdere il filo.
Roberto Benigni
ecologia, ambiente e
Poi sono arrivati gli
solidarietà sociale, fornendo consigli pratici
opuscoli, nati per darvi maggiori informazioni
e ricette alternative. Per condividere con
su prodotti e aziende agricole, e in questo
mamme, papà, single, nonni, giovani, bambini e
numero, anche le schede dedicate ai produttori
con tutti i curiosi, nuovi stili di vita, nel rispetto
de Le Terre di Ecor, con le ricette di stagione.
della terra e della salute dell’uomo. Per questo,
Il nostro impegno per diffondere nuovi stili di
oltre all’InformarSì, abbiamo pubblicato in
vita, rispettosi della Natura, continua.
passato anche tre numeri monografici speciali:
Intanto, un brindisi virtuale, per festeggiare
“Intolleranze e allergie”, “Bimbi, adolescenti e
insieme i primi 50 numeri del nostro magazine
alimentazione” e “Alimentazione e stili di vita”
InformarSì.
che, ormai terminati, ancora ci richiedete e che
potete leggere sul nostro sito.
Buona lettura e buone feste.
Il team di lavoro non è poi così cambiato: dalla
stesura dei testi, all’impaginazione fino alla
stampa. Nemmeno i materiali sono cambiati:
la carta è sempre riciclata 100%, da qualche
tempo abbiamo aggiunto anche la certificazione
FSC, e gli inchiostri sono vegetali. Qualche anno
fa abbiamo, però, fatto un restyling completo
della rivista e siamo passati da trimestrale a
Giò Gaeta
bimestrale, continuando comunque a parlare
RESPONSABILE
di noi, di voi, dei negozianti, degli agricoltori.
PROGETTO
INFORMARSÌ
Abbiamo creato nuove rubriche, alcune giovani
3 –INFORMARSÌ
IN EVIDENZA
Adotta una zolla
SCELTI E ASSAGGIATI
Sei tu il protagonista
NOTIZIE DA COSPE
Cospe comunità in Swaziland
CORSO DI CUCINA
Voglia di zuppa
AZIENDA IN TRASPARENZA
Fattoria Di Vaira
LA NATURA CONSIGLIA
Autunno tempo di noci
CULTURA E SOCIETÀ
Viaggio all’origine del cibo
PERCHÉ HO SCELTO BIO
Patrizio Roversi
A CASA DI ARCHE
Spaghettini di riso
IL LUNARIO DI CASA
NOTIZIE DI CASA
Le Terre di Ecor #perunaterrafertile
RICETTE DI STAGIONE
Alberelli croccanti di riso
CONSUMATORI RESPONSABILI
Chiedilo a NaturaSì
TEMPO LIBERO
La bicicletta
A CASA DI TECNICHE NUOVE
Antonio Scaccio
A CASA DI ABOCA
Malesseri invernali?
NOTIZIE DAL MONDO BIO
Goel alleanze per il bene comune
AMBIENTE
Beeactive. Attivi per le api
APPROFONDIMENTO
La varietà dei semi
A CASA DI SONDA
Vegagenda 2015
A CASA DI WELEDA
Enotera Bio
ATTUALITÀ
Cous cous Festival
BIO&THECITY
Trasformiamo!
Editore: EcorNaturaSì SpA
via De Besi, 20/c (Vr), tel. 045.8918611
www.naturasi.it, [email protected]
Direttore responsabile: Luigi Speri.
Redazione e realizzazione grafica:
EcoComunicazione.it
progetti di comunicazione ecologica.
Stampato su carta ecologica riciclata da:
MediaPrint (Vr)
Pubblicazione bimestrale registrata
presso il Tribunale di Verona in data
30/12/2003 n. 1575.
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notizie in pillole
NOTIZIE DI CASA
valore alimentare
Bio per tutti
Buone feste con NaturaSì
Anche quest’anno NaturaSì ti offre un ampio assortimento di proposte per i tuoi doni di Natale:
dalle confezioni regalo ai cesti ricchi di prodotti
biologici. Inoltre, da dicembre potrai richiedere in
negozio la tua copia gratuita del calendario 2015,
con le illustrazioni vincitrici del concorso fotografico #BioperMe.
Inserto produttori
Le Terre di Ecor
A partire da questo numero, all’interno di InformarSì troverai le schede dei produttori de Le
Terre di Ecor con le ricette preparate utilizzando
i prodotti di stagione da loro coltivati. Da staccare
e conservare.
Il mese di Ecor
Novembre è il mese di Ecor. Dal 3 al 30 novembre
nei negozi NaturaSì potrai trovare 20 prodotti
Ecor proposti a un prezzo speciale. Cercali nei
punti vendita NaturaSì.
È online la piramide alimentare
di Valore Alimentare
Quali sono i principi su cui si basa una corretta
alimentazione? Nella piramide alimentare c’è
tutto quanto serve per vivere in salute e prevenire
le tre pericolose “iper”: iperglicemia, ipercolesterolemia, ipertensione. Nella guida, scritta dal prof.
Matteo Giannattasio, troverai:
• Com’è composta la piramide alimentare italiana
• La rotazione degli alimenti
• Le combinazioni alimentari
• Il rispetto della stagionalità
• L’attenzione per la qualità
• L’attività fisica
Scarica gratuitamente la piramide alimentare di
Valore Alimentare con un semplice click all’indirizzo valorealimentare.it/piramide.
IN EVIDENZA
Errata Corrige
Nell’intervista a Massimo Cirri, pubblicata nello
scorso numero di InformarSì, non è stato indicato
il nome del fotografo autore dello scatto a corredo
dell’articolo. Per correttezza, vi segnaliamo che la
foto è di Pierluigi Bumbaca. A lui e al Festival Vegetariano, che ci ha gentilmente concesso l’utilizzo
della foto, porgiamo le nostre scuse per la svista.
4 –INFORMARSÌ
È in arrivo
il nuovo quaderno
di Valore Alimentare
viaggio all’origine
del cibo
per un’alimentazione di qualità
Autori Vari
Si chiama “Viaggio all’origine del cibo” e si può
considerare l’essenza del messaggio che la rivista
online Valore Alimentare diffonde da ormai dieci
anni. E di un viaggio vero e proprio si tratta, partendo
da una considerazione: del cibo di cui ci nutriamo
e che introduciamo nel nostro corpo, sappiamo nulla o poco e spesso in
maniera confusa. Quasi fosse un oggetto inanimato che popola le nostre case,
al cibo non badiamo più di tanto, salvo preoccuparcene, e parecchio, quando
origina dei disturbi e ci condiziona la vita. Riappropriarci dell’attenzione agli
alimenti è invece necessario per capire chi siamo, da dove veniamo e (anche)
dove vorremmo andare, quale futuro costruire per noi e per i nostri figli.
Il terzo quaderno di Valore Alimentare sarà disponibile nei negozi NaturaSì
da dicembre. Per ulteriori informazioni leggi l’articolo di pagina 20.
Pedon: tavola rotonda
in occasione del 30° anniversario
In occasione dell’evento per i suoi 30 anni di storia, Pedon ha aperto le porte dello stabilimento di
Molvena (VI), dove ha ospitato clienti, partner,
istituzioni, fornitori e collaboratori. Momento
clou dell’open day una tavola rotonda durante la
quale è stata presentata un’importante ricerca sui
nuovi stili d’acquisto. Hanno partecipato all’incontro alcuni rappresentanti di imprese italiane,
tra cui Roberto Zanoni, direttore generale di EcorNaturaSì SpA, che ha commentato così i dati della
ricerca: “Questi dati dimostrano chiaramente che
le abitudini alimentari italiane stanno cambiando.
Il biologico non è più una moda, è diventato un
vero e proprio valore etico cui i consumatori prestano attenzione”.
Riconoscimenti alle aziende
Sanecovit e Flora
In occasione del Sana di Bologna, l’azienda Sanecovit, che produce i prodotti a marchio bjobj,
si è aggiudicata il primo premio “Valu-Cert-Il
valore della certificazione” promosso da Icea.
Il concorso, alla prima edizione, si rivolge alle
aziende sottoposte al controllo di Icea e premia
le migliori campagne di comunicazione rivolte ai
consumatori, per sostenere conoscenza e informazione sull’importanza di acquistare prodotti
certificati, anche nel campo della biocosmesi.
Assegnati anche i “Premi Qualità Totale” alle
aziende che negli ultimi anni si sono distinte per i
migliori risultati nelle ispezioni Icea: tra le azien-
de premiate vi è anche Flora, che ci fornisce i suoi
profumati oli essenziali.
Congratulazioni a Sanecovit e a Flora per gli importanti riconoscimenti ottenuti.
Premio Cervim Bio 2014
In occasione del 22° Concorso Internazionale
Vini di Montagna, la Cantina Aldeno ha vinto il
“Premio Cervim Bio 2014” con il suo Trentino doc
Gewurztraminer Biovegan 2013.
Non solo: ha ottenuto ben tre medaglie d’argento
con il Trento doc spumante Brut Riserva “Altinum” 2009, il Trentino Doc Pinot Nero “Enopere”
2012 e il Trentino Doc Gewurztraminer “Enopere” 2013. In alto i calici!
Castello di Tassarolo
L’azienda agricola Castello di Tassarolo ha ottenuto due importanti riconoscimenti.
Si tratta del Merano Wine Award e della Chiocciola di Slow Food, titolo che premia la cantina
migliore, in grado di coniugare l’alta qualità dei
vini con ideali etici ed ecologici.
Complimenti!
VISITA IL SITO
PER LE ULTIME NEWS
WWW.NATURASI.IT
Messaggio promozionale
Nei negozi NaturaSì continua, fino al 1° febbraio
2015, l’iniziativa Bio per tutti: per la tua spesa bio,
potrai scegliere tra gli oltre 70 prodotti selezionati
con un occhio di riguardo al prezzo. Bio per tutti
è un mondo di specialità biologiche per tutte le
famiglie.
i quaderni
Oggi puoi fare qualcosa di
davvero unico. Puoi migliorare
le condizioni di vita dei
lavoratori e degli agricoltori di
tutto il mondo e aiutarli a
costruire un futuro migliore.
Puoi proteggere l’ambiente e
combattere lo sfruttamento
delle risorse.
Scegli Fairtrade e cambi il
mondo, acquisto dopo acquisto.
www.alcenero.com
www.fairtradeitalia.it
sui nostri scaffali
GAUTSCHI
Senape
Gautschi, specialista nelle salse, vi propone
questo mese la salsa più amata da chi
predilige i gusti intensi: la senape. È perfetta per arricchire panini saporiti, come
per esempio il classico hot dog, ma anche
come base per la preparazione di tante
squisite ricette. Provatela, per esempio, miscelata con una goccia di aceto balsamico
per accompagnare la carne.
in evidenza
ADOTTA
UNA ZOLLA
FAI LA FORMICA E NON LA CICALA:
PRENDITI CURA OGGI PER CIÒ
CHE TI SERVIRÀ DOMANI
Il 12 ottobre 2014 ha preso il via l’edizione rinnovata di “Adotta una
zolla”, iniziativa valida nei negozi NaturaSì aderenti: adottando
una zolla, avrete l’opportunità di sostenere il lavoro dell’agricoltore
seguendo il ritmo della natura e della terra che, con i suoi frutti,
ci nutre ogni giorno.
RONDANINI
Mortadella Gran Riserva
preaffettata
Rondanini, sempre attenta alla garanzia di qualità dei suoi prodotti, propone
un’ampia gamma di salumi biologici, ogni
fase della cui lavorazione è attentamente
controllata. Come la mortadella Gran Riserva, disponibile in vaschetta da 100 g, nel
pratico formato preaffettato: buona e profumata come fosse stata appena tagliata.
Da avere sempre in frigorifero!
BIODELIZIE
Bresaola in rotolino
La linea di salumi preaffettati in “rotolino”,
il formato salva-spazio e salva-ambiente
che utilizza il 60% di plastica in meno
rispetto alla vaschetta, si amplia con la
bresaola punta d’anca senza nitriti aggiunti. La scelta delle carni migliori, unita all’accurata lavorazione, al massaggio della
carne e alla stagionatura lenta e naturale,
le conferiscono un sapore delicato e una
particolare tenerezza.
di Valentina Salviato
Lo sapevate che in Italia la superficie
agricola utilizzata si estende per 12.856.000
ettari (Fonte INEA 2013 su dati del 2012)?
Se la distribuiamo sulla nostra popolazione
di 59,7 milioni di persone, ciascuno di noi
ha quindi a disposizione all’incirca 2000
mq di terreno: sono quelli che ci danno il
nostro cibo e che devono essere mantenuti
e salvaguardati nella loro fertilità. Anche se
tutti noi ne siamo responsabili, deleghiamo
questa funzione agli agricoltori. Questi
ultimi, però, prima ancora di raccogliere
i frutti, e di sapere quindi come andrà il
raccolto, devono anticipare il denaro per
permettere al cibo di arrivare nei negozi
e quindi sulle nostre tavole. «Noi siamo
abituati a trovare il pane e altri alimenti nei
negozi e poi sulla tavola. Non ci poniamo il
problema di quello che è successo prima»
spiega Fabio Brescacin, presidente di
EcorNaturaSì. «Ma se noi troviamo questi
prodotti in negozio, significa che qualcuno
ha provveduto a lavorare il terreno, a
seminare, a togliere le infestanti, e ha dovuto
anticipare del lavoro e del denaro. Attraverso
questa iniziativa noi vogliamo coinvolgere i
consumatori a dire “bene, siccome quel pane
mi riguarda, io contribuisco alle spese di
produzione che l’agricoltore deve sostenere.
In questo modo, tutti noi possiamo diventare
custodi della terra”».
6 –INFORMARSÌ
Come funziona “Adotta una zolla”?
Collegandovi al sito adottaunazolla.bio,
potrete scegliere un’azienda agricola
e individuare la zolla di terra che
desiderate adottare. Versando la quota di
partecipazione di 50€ (il pagamento può
avvenire con paypal e carta di credito),
effettuerete l’adozione; riceverete quindi
all’indirizzo e-mail indicato al momento
dell’iscrizione una lettera di ringraziamento
del produttore e 5 buoni da 10€ ciascuno.
Proprio come l’agricoltore attende il tempo
del raccolto, potrete utilizzare i buoni dopo
3 mesi a partire dal 15°/30° giorno del mese
in cui avrete effettuato l’adozione: in pratica,
se adotterete il 16 ottobre potrete spendere
il buono dal 30 gennaio, se adotterete il 3
sui nostri scaffali
VICTOR PHILIPPE
12.856.000 ettari
59.7 milioni di persone
SAU Italia
(Superficie Agricola Utilizzata)
Pomate officinali
Popolazione italiana
Le pomate officinali Victor Philippe mettono a disposizione gli antichi rimedi a base
di erbe con elevati contenuti di principi
attivi e formule che miscelano sapientemente ingredienti di origine vegetale di
alta qualità. La gamma è composta dalla
pomata all’arnica, all’artiglio del diavolo,
alla calendula e al tea tree, tutte in tubetto
da 75 ml, certificate Eco Bio Cosmesi da
Icea e nickel tested (< 1ppm).
0.215 ettari = 2.150mq
SAU/procapite
Se una persona volesse acquistare la propria quota di terreno
dovrebbe spendere:
8.600€
novembre potrete spendere il buono dal
15 febbraio. Potrete scegliere se spendere
i buoni in un’unica soluzione oppure per
5 spese diverse, nel negozio NaturaSì che
avrete scelto tra quelli elencati sul sito; per
farlo avrete altri 3 mesi di tempo.
Come mai l’adozione di ciascuna zolla
richiede un contributo proprio di 50€?
Abbiamo ipotizzato che il costo di
produzione di un ettaro (10.000 mq) di
grano è di 1000 euro; dunque, per adottare
uno spazio pro-capite di 2000 mq sarebbe
necessario “sostenere” l’agricoltore
anticipando 200€.
Per permettere a tutti coloro che lo
desiderano di partecipare all’iniziativa,
abbiamo pensato di dare la possibilità di
adottare una zolla corrispondete a 500 mq,
un quarto dello spazio pro-capite, con un
costo di adozione pari a 50€ per ciascuna
zolla. La zolla, inoltre, rappresenta un’unità
di misura simbolica, che assume un valore
particolare perchè è la porzione di terreno
valutata per produrre circa 150/200 kg
di grano, quantità di pane necessaria al
nutrimento di una persona per un anno.
Le zolle adottate, dove si trovano?
Si tratta di quattro aziende italiane, situate
nel centro-sud Italia:
WELEDA
Visiodoron Malva®
• azienda agricola Simmarano a
Montescaglioso (in provincia di Matera);
• azienda agricola Ranaldo Vincenzo a
Ginosa (Taranto);
• azienda agricola Cosmo Bio
a Palagianello, Terra delle Gravine
(Taranto);
• azienda agricola Fattoria di Vaira a
Petacciato (Campobasso).
Le zolle adottate saranno poi individuabili
sul sito perché porteranno il vostro nome
(che potrà essere quello reale oppure un
nickname di fantasia).
Una volta effettuata l’adozione, posso
scoprire cosa ne è stato della mia zolla?
Nel Diario del Campo, pubblicato sul sito
adottaunazolla.bio, ci sarà un aggiornamento
periodico per seguire l’andamento della
coltivazione: dalla giornata di lavoro,
scandita dai ritmi della terra e della Natura,
alle condizioni metereologiche, fino ai
racconti dell’agricoltore, con informazioni
e spiegazioni sul suo lavoro. Chi ha adottato
la zolla, inoltre, avrà a disposizione dei
contenuti speciali dedicati al biologico e al
biodinamico.
Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e
per conoscerne il regolamento completo
visita il sito adottaunazolla.bio
7 –INFORMARSÌ
Collirio monodose che allevia i disturbi
dovuti alla fastidiosa secchezza oculare,
donando fresca e persistente idratazione.
È formulato con ialuronato di sodio, non
OGM, che contribuisce alla ricostruzione
e stabilizzazione del film lacrimale, e con
estratto di fiori di malva silvestre da coltivazione biologica, che contiene mucillagini
ad azione idratante. Senza conservanti,
può essere utilizzato per lunghi periodi.
TECNICHE NUOVE
Bert Hellinger “Guardare
nell’anima dei bambini”
Questo è un libro che racconta tante storie,
tutte tratte dalla vita vera. Sono storie di
bambini che scoprono un tesoro nascosto
nella propria anima, che rende felici loro
e i loro genitori. Bert Hellinger porta alla
luce questi tesori, direttamente, senza vie
traverse, davanti ai bambini, ai genitori,
agli insegnanti e agli educatori.
Prima edizione
Maggio ‘13
Vicenza
Inauguriamo “Scelti e
Assaggiati” nel NaturaSì
di Vicenza: nella
parte dedicata al barristorazione, incontriamo
il primo gruppetto di
impavidi lettori.
Per il nostro secondo
incontro, abbiamo
scelto la centralissima
Milano e in particolare
il punto vendita di
Via Millelire. Accorre
numeroso un nutrito
gruppetto di lettori.
InformarSì
Luglio ‘13
Milano
SEI TU
IL PROTAGONISTA
In occasione del 50° numero di InformarSì, abbiamo
ripercorso le tappe che ci hanno portato in giro per l’Italia.
Ma Scelti e Assaggiati continua anche nel 2015: se vuoi
diventare protagonista dei prossimi appuntamenti visita
il sito www.naturasi.it/casting.
a cura della redazione
. ..
to
be
co
InformarSì
Settembre '14
Palermo
in
ue
d.
..
Questa volta siamo
stati accolti nella bella
Sicilia. Nel punto vendita
di Largo Cavalieri del
Lavoro ci aspettavano da
tempo. Tra carretti siciliani
e mandorle fresche è
volato anche quest’ultimo,
bellissimo incontro.
8 –INFORMARSÌ
InformarSì
Luglio '14
Codemondo
(RE)
L’azienda agricola
La Collina di Codemondo,
sede del NaturaSì il bio
in campagna, ci ha dato
la possibilità di incontrare
i lettori all’ombra di un maestoso
tiglio con l’agronomo Paolo Pescarmona
e l’associazione disanapianta.
In viaggio sulla
InformarSì
strada che porta ai
Maggio ‘14
laghi abbiamo pensato
Busto
che, in una splendida
giornata di sole, i nostri
Arsizio
bio gourmet avrebbero
(VA)
preferito un sabato in riva
al lago… Ma il richiamo dei
nostri bio assaggi è stato
più forte!
Messaggio promozionale
nt
Il terzo
appuntamento
si è svolto nella
capitale. In una
calda e assolata
giornata romana
abbiamo incontrato
i nostri lettori nel
punto vendita di Via
Tardini.
InformarSì
Settembre ‘13
Roma
Carta Fedeltà
tanti vantaggi
a portata di mano
InformarSì
Novembre ‘13
Bologna
Per il quarto
appuntamento
la location è davvero
speciale: ci siamo infatti
incontrati al Sana di
Bologna, storica fiera del
biologico e del naturale.
Richiedi
la Card NaturaSì
e dal 1° dicembre
potrai partecipare
alla nuova raccolta punti.
Scopri su naturasi.it
i nuovi premi
e le nuove convenzioni.
Questa volta, oltre ai lettori,
protagonista di Scelti e Assaggiati è
stata Dominique, una dei due cuochi
del bar-ristorante del NaturaSì di
Villafranca. L’incontro è stato reso
ancora più speciale dalle sue ricette.
InformarSì
Gennaio ‘14
Udine
InformarSì
Marzo ‘14
Villafranca
(VR)
Inauguriamo il 2014
facendo tappa nel punto
vendita di Udine.
La giornata sembra
grigia e piovosa.
Ma viene subito
rischiarata dalle
chiacchiere di un gruppo
affiatato e curioso.
www.naturasi.it
facebook.com/naturasi.italia
9 –INFORMARSÌ
Con l’app NaturaSì verifichi il saldo punti
direttamente dal tuo smartphone
Scaricala dal sito naturasi.it/app
sui nostri scaffali
notizie da COSPE
ARIES
Dolce Natale di farro,
di kamut® e panettone
artigianale
I prodotti della pasteria Aries sono il frutto
dell’esperienza e della passione del suo
fondatore. Queste tre proposte, preparate
con pasta madre, sono ideali da condividere a Natale con i propri cari: il dolce
Natale viene proposto in due varianti, una
preparata con farina di farro e l’altra con
farina di grano khorasan kamut®, mentre
il panettone artigianale è preparato con
farina di grano tenero.
PRODOTTI CHIELLINI
Caramelle miele e propoli
Le caramelle Chiellini vengono prodotte
con un metodo di lavorazione artigianale
che prevede la cottura a fuoco diretto e la
colatura. Questa versione è un classico indimenticabile, dall’aroma inconfondibile e
dal gusto intenso, che abbina le proprietà
del miele a quelle della propoli. Rischiarate
la voce e la gola!
ALLOS
Barretta al melograno
Allos propone un ampio assortimento di
squisite barrette, ideali da portare sempre
con sé per una pausa ricca di gusto. L’ultima arrivata è la barretta al melograno:
senza la cialda bianca che a volte riveste
prodotti simili, questa barretta ha una
base di frutta secca e noci arricchita dai
semi di melograno che le conferiscono un
sapore davvero speciale.
COMUNITÀ
IN
SWAZILAND:
UN ESEMPIO DI ECONOMIA
SOSTENIBILE E INDIPENDENTE
di Marco Lemure
Mentre stiamo preparando questo numero
di InformarSì, la raccolta punti proposta nei
negozi NaturaSì sta per concludersi, ma i
risultati finali non sono ancora disponibili.
Avremo notizie più fresche nella prossima
uscita, così da potervi informare sul Progetto
Angola, portato avanti in questi ultimi anni
insieme a COSPE, grazie alle adesioni di
clienti e negozianti NaturaSì. Perciò, in
attesa di news, siamo orgogliosi di parlarvi
dell’esempio delle comunità dello Swaziland.
Qualcuno ricorderà che la collaborazione
tra NaturaSì e COSPE è cominciata
proprio nello Swaziland, con vari progetti
legati all’educazione e alla sovranità
alimentare nella comunità di Shewula.
Un gruppo di collaboratori di NaturaSì
nel 2004 si era recato a visitare i villaggi
coinvolti; con alcuni abitanti della zona,
fin dall’inizio preziosi sostenitori del
progetto COSPE, erano nati rapporti di
amicizia e collaborazione. InformarSì ha
intervistato più volte Nomsa Nabila, che da
sempre si impegna con pazienza a rendere
indipendente dagli aiuti occidentali la realtà
di Shewula. È anche grazie al suo lavoro
che il progetto ProSwazi (Promoting Rural
Opportunities) ha raggiunto un obiettivo
importante: la creazione della linea di
prodotti biologici Eco-Lubombo, frutto del
lavoro delle comunità rurali della regione
omonima, che arriveranno sul mercato dello
Swaziland entro la fine dell’anno (i primi
prodotti saranno sorgo e mais), attraverso
percorsi ecoturistici e qualche punto vendita
locale.
In Africa sulla produzione biologica manca
una legislazione complessa e articolata come
10 –INFORMARSÌ
quella europea; ci si basa su disciplinari
ispirati a quelli europei, ma a un livello
più “basic”, concentrandosi sull’uso di
fertilizzanti naturali e sull’eliminazione di
pesticidi e diserbanti chimici.
Il progetto ProSwazi sostiene una serie di
attività fonte di reddito e da anni conduce
un‘attività di ricerca che punta alla
valorizzazione delle risorse naturali locali.
Accanto alla coltivazione di prodotti come
il sorgo, i fagioli “tindluvu” e “tinlhumayo”,
le arachidi, la cassava e la patata dolce,
vengono commercializzati anche prodotti
forestali non legnosi a uso alimentare,
cosmetico, medicinale e artigianale.
Tali attività sono svolte all’insegna della
sostenibilità economica e ambientale,
che viene assicurata prestando grande
attenzione a tutto il ciclo produttivo, fino
alla trasformazione e alla vendita, ma
mirano anche a garantire un beneficio
effettivo per le fasce di popolazione più
vulnerabili. Oltre il 70% degli abitanti dello
Swaziland vive nelle comunità rurali e il suo
reddito non supera il 20% di quello medio
nazionale. Inoltre, il 26% della popolazione
adulta è colpito dall’AIDS e ciò significa, per
molte famiglie, perdere il capo-famiglia e il
suo salario, con la conseguenza che la madre,
spesso HIV positiva, è costretta a occuparsi
da sola di bambini e anziani.
Con la linea di prodotti Eco-Lubombo, il
progetto ProSwazi offre agli abitanti di
questa parte dello Swaziland la possibilità di
porre le basi per lo sviluppo di un’economia
sostenibile di comunità e offre un esempio
concreto, anche per altri Paesi, degli effetti
positivi di una buona pratica.
I dessert vegetali Naturattiva.
100% biologici, 100% golosi.
o
c
m
,
i
c
e
i
t
te.
n
e
t
u
A
La ricetta è quella della migliore tradizione italiana,
gli ingredienti sono quelli dell’agricoltura biologica.
Gustosi e delicati, i nostri dessert sono dedicati a chi,
come te, segue un’alimentazione sana e ama i sapori
veri. Naturattiva ti offre tanti gusti e due diverse linee
bio: Le crème di Soia nei gusti choco e vaniglia,
squisite specialità a basso contenuto di grassi
e con tutte le proprietà nutrizionali della soia;
i nuovissimi Le crème di Riso nei gusti cacao
e orzomalto, preparati con estratto di riso e
arricchiti con calcio e vitamina D2. Per un piacere
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INTEGRALIMENTI
Scaloppina di seitan al limone
La scaloppina di seitan al limone di
Integralimenti è prodotta con la farina di
grano tenero Manitoba che viene lavata
a mano e cotta in un brodo preparato con
verdure e poi lavorata con salsa di soia e
alga kombu. Il metodo artigianale, che è il
segreto della sua morbidezza, e il profumato condimento al limone ne fanno un piatto delizioso. Subito pronta: basta scaldare
per secondi piatti veloci e ricchi di gusto.
MULINI REALI
Pane azimo di grano duro
Cappelli
È preparato senza aggiunta di lievito alla
ricetta, utilizzando la farina di grano duro
Cappelli coltivato con metodo biologico in
alcune zone incontaminate del Sud Italia.
È l’ideale a tavola, per accompagnare
verdure, salumi e formaggi, ma si presta
anche a utilizzi più elaborati: può essere
infatti usato per preparare lasagne e millefoglie di pane azimo.
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Soia & Fantasia
corso di cucina
VOGLIA
DI ZUPPA
Zuppe di cavoli e legumi: piatti unici deliziosi.
La soluzione più gustosa per ritrovare calore ed
energia. Ricchezza di sapore e ingredienti salutari
imperdibili per affrontare in piena forma la stagione
fredda che sta arrivando.
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I legumi forniscono preziose fibre e ci
assicurano un adeguato apporto proteico.
I cavoli, della famiglia delle Brassicaceae,
sono ricchi di antiossidanti e di sostanze
protettive per molti processi fisiologici.
La cicerchia ci parla di antiche tradizioni
contadine e di duro lavoro nei campi. È un
legume altamente proteico, poco diffuso
attualmente, che cresce anche in condizioni
difficili. Si può sostituire ai ceci in tutte le
preparazioni. L’“hummus” di cicerchie è
squisito!
La lenticchia gigante di Altamura, saporita e
consistente, fa parte dell’elenco dei prodotti
agroalimentari tradizionali. È ottima nelle
insalate, con un cereale, o nelle zuppe.
È stata riscoperta dopo essere quasi del
tutto scomparsa a causa delle monocolture
intensive.
Cicerchia e Lenticchia di Altamura fanno
Liberate la vostra creatività in cucina con
Soia & Fantasia. Grazie alla sua consistenza cremosa e al suo gusto naturale, è
adatta per tutte le ricette, dolci o salate,
dalle più semplici e veloci fino a quelle più
elaborate. Ottima semplicemente spalmata sul pane, è ideale come base per i dolci,
come alternativa vegetale al mascarpone,
anche per la preparazione di tiramisù,
semifreddi e torte.
parte degli Alimenti Ritrovati di Ecor,
un progetto che sostiene le coltivazioni
tradizionali e la biodiversità.
Zuppa di cavolo nero e cicerchie
Ingredienti per 4/5 persone:
500 g di foglie di cavolo nero, 200 g
di cicerchie essiccate, 2 scalogni tritati,
1 spicchio d’aglio tritato, 1 pezzo di alga
kombu, 4 cucchiai di olio extravergine
d’oliva, sale e pepe nero.
Ammollare le cicerchie in abbondante acqua
fredda per una notte. Scolarle e cuocerle
per almeno un’ora insieme all’alga kombu
in due litri di acqua non salata. Controllare
la cottura, spegnere la fiamma, coprire e
lasciare intiepidire. Prelevare la metà delle
cicerchie e ridurle in crema con il frullatore
a immersione. Mettere a bollire una pentola
capiente di acqua salata. Lavare le foglie di
Zuppa di cavolo
nero e cicerchie
12 –INFORMARSÌ
POLPETTINE:
Vellutata di verza e cavolfiore
alla salvia con lenticchie di Altamura
cavolo nero ed eliminare la parte dura del
gambo. Quando l’acqua bolle, tuffarci le foglie
di cavolo nero e cuocerle per cinque minuti.
Scolarle conservando l’acqua di cottura e
stenderle in un piatto per farle intiepidire.
Tritarle grossolanamente a coltello. Scaldare
in una casseruola l’olio e farvi appassire
il trito di scalogno e aglio per una decina
di minuti a fuoco dolce. Unire le cicerchie
intere, con l’eventuale liquido di cottura e la
crema di cicerchie, e cuocere per circa venti
minuti. Aggiungere il cavolo nero tritato e
due o tre mestoli della sua acqua di cottura, a
seconda della densità desiderata. Mescolare,
aggiustare di sale e fare insaporire per
qualche minuto. Servire la zuppa ben
calda, con una macinata generosa di pepe
nero e un filo d’olio extravergine d’oliva.
Accompagnare con crostini di pane integrale.
Vellutata di verza e cavolfiore
alla salvia con lenticchie di Altamura
Ingredienti per 3/4 persone: 200 g di verza,
300 g di cavolfiore, 100 g di lenticchie
di Altamura, 1 pezzo di alga kombu,
1 spicchio d’aglio, 15 foglie di salvia,
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva,
150 g di bevanda d’avena, 2 cucchiai
di prezzemolo tritato, 500 g di brodo vegetale
bollente, sale e pepe nero.
Mettere in ammollo le lenticchie in
abbondante acqua fredda per una notte.
Cuocerle per 30 minuti in un litro di acqua
con l’alga kombu e l’aglio. Una volta cotte,
coprirle e lasciarle intiepidire, condirle
con poco olio, sale e pepe e tenere da parte.
Lavare la verza e tagliarla a striscioline
sottili. Pulire il cavolfiore e dividerlo in
cimette piccole. Tagliare le foglie di salvia a
pezzi piccoli.
In una pentola scaldare due cucchiai
d’olio con la salvia, unire il cavolfiore e la
verza; salare, mescolare, unire il brodo e
cuocere con il coperchio per dieci minuti.
Scoperchiare e terminare la cottura per
altri cinque minuti. Ridurre in crema con il
frullatore a immersione. Rimettere sul fuoco,
aggiungere la bevanda d’avena, cuocere
ancora qualche minuto e aggiustare di sale
e pepe. Servire la vellutata ben calda nelle
ciotole individuali, disporre le lenticchie al
centro e cospargere con il prezzemolo tritato
e un filo d’olio.
Accompagnare con crostini di pane integrale.
Crostini di pane integrale all’aglio orsino
Ingredienti per 4 persone: 4 fette di pane
integrale di pasta madre, 1 cucchiaio di aglio
orsino secco, 1 cucchiaio di olio extravergine
d’oliva, sale e pepe nero.
Tagliare le fette di pane a cubetti regolari.
Disporre sulla teglia del forno i crostini
e tostarli alla massima temperatura in
modalità grill per cinque minuti, o a 200°
per dieci minuti, rigirandoli a metà cottura.
Devono diventare dorati e ben secchi.
Toglierli dal forno e trasferirli ancora
bollenti in una ciotola. Condirli subito con
sale, pepe, olio e aglio orsino, mescolandoli
ripetutamente. Una volta raffreddati si
possono anche conservare in un recipiente
ben chiuso per alcuni giorni.
13 –INFORMARSÌ
DAI CEREALI BIO
UNA CREAZIONE
DI BONTA
Gli chef di Biolab hanno ideato quattro tipi di polpettine
basate ognuna su un cereale diverso e tutte vegane.
Ci sono quelle al morbido cous cous e verdure, quelle
che uniscono il sapore delicato del porro con il gusto del
miglioCBSCQÂXGMQCLMTGR„JCpolpettine di avena con
N?L?RSP?RP?BGXGML?JCCJCpolpettine di grano saraceno
che si distinguono per la panatura integrale. Per chi
preferisce una dieta vegetariana sono da provare anche
le nuovissime polpettine ripene alle verdure.
Biolab, piatti buoni responsabilmente.
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Succhi di limone e di pomodoro
Il succo di limone e quello di pomodoro
sono le novità Achillea. Il succo di limone si
contraddistingue per lo spiccato profumo
e per il gusto intenso; è indicato come condimento, o come ingrediente per bibite e
cocktail. Dalla consistenza densa e dall’intenso colore rosso acceso è invece il succo
di pomodoro, ideale da bere tal quale o
condito come aperitivo o da utilizzare per
un classico Bloody Mary.
PIÙ BENE
Gallette quadrate
Preparate con grano saraceno, riso, quinoa
e semi di lino, queste gallette quadrate
della linea Più Bene sono senza glutine e
fonte di fibre. Indicate a colazione, con un
velo di confettura, miele o crema cacao,
sono perfette anche da sole, come snack
spezzafame, oppure a tavola, al posto del
pane, per accompagnare salumi, formaggi
e verdure grigliate.
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Bevande di riso in brick
da 250 ml
Le classiche bevande di riso vengono da
oggi proposte nel nuovo, pratico formato da 250 ml, ideale da portare sempre
con sè: riso e cocco è caratterizzata dal
gusto tropicale; riso con calcio è la scelta
giusta per chi vuole integrare il fabbisogno di questo nutriente; riso mandorla si
contraddistingue per la delicata dolcezza.
Da provare, infine, la golosa bevanda riso
calcio cacao.
FATTORIA
DI VAIRA
Per fare un formaggio buono serve prima di tutto un ottimo
latte, prodotto da animali cresciuti in salute e in un contesto di
benessere. Lo sa bene Sileno Di Bernardo, il casaro dell’azienda
biodinamica Fattoria Di Vaira.
di Mariagrazia Bonollo
14 –INFORMARSÌ
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ISOLA BIO
Sileno di Bernardo conosce i ritmi e le
esigenze della terra e degli animali, perché
proviene da una famiglia di pastori abruzzesi
e lui stesso, fino a trent’anni, ha praticato
la pastorizia e la transumanza, attività che
andavano di pari passo con la produzione
casearia della famiglia.
“Fare il casaro è un lavoro che richiede una
grande passione; se non ce l’hai, è praticamente impossibile fare bene questo lavoro
– racconta – perché fisicamente è un’attività
molto impegnativa, si lavora sempre con l’aria calda e umida del caseificio, cosa faticosa,
soprattutto in estate, e si tengono le mani
immerse nei mastelli con l’acqua caldissima
per la lavorazione e la mozzatura dei formaggi. D’altra parte uno degli aspetti che più amo
di questo lavoro è che davvero non si finisce
mai di imparare e di migliorarsi e ogni giorno
si presenta un’occasione per scoprire nuovi
metodi e nuove produzioni. È una gran soddisfazione che ripaga delle fatiche”.
La Fattoria biodinamica Di Vaira ha mantenuto qui a Petacciato, in provincia di
Campobasso, un’impostazione tradizionale,
con la presenza sia di una stalla di vacche da
latte che di 500 ettari tra seminativi, vigneti,
oliveti e ortaggi ed è quindi l’ambiente ideale
per la realizzazione dell’organismo aziendale
che prevede la biodinamica.
Qui coltivazione e allevamento seguono con
rigore gli insegnamenti di Rudolf Steiner
(1861-1925), che sottolineava l’importanza dello stato di equilibrio fra le principali
componenti dell’azienda agricola: il terreno,
la pianta, l’animale e l’uomo. Sileno è uno
di questi tasselli fondamentali, l’anello di
congiunzione fra la fattoria e i suoi abitanti
e una delle gamme di prodotti certificati
Demeter che da qui escono per raggiungere i
supermercati NaturaSì: le mozzarelle, la ricotta, la scamorza, il caciocavallo, la caciotta
e il nuovo formaggio spalmabile.
Sileno, che abita a Termoli con la moglie e
i due figli, è nato ad Alfedena, in provincia
de L’Aquila. “Ho iniziato a conoscere questo
lavoro in famiglia, poi ho smesso per un
lungo periodo di tempo, durante il quale
ho lavorato in una gastronomia. Lavorare
alla Di Vaira mi ha dato modo di ritornare
alle origini, svolgendo un’attività che mi
piaceva”. Alla Fattoria tutti lo conoscono
come una persona tranquilla e riservata, ma
anche un ottimo insegnante, che sa spiegare
con pazienza a chi passa per il caseificio, in
primis gli ospiti dell’agriturismo, le diverse
fasi del suo lavoro.
Un’attività per niente semplice. “La cosa
a cui davvero va posta la massima cura e
attenzione è la pulizia: degli ambienti, delle
attrezzature in ogni singolo componente,
del latte e del modo in cui viene trasportato, stoccato e trattato” spiega con calma.
“Quando inizio la mia giornata di lavoro,
verso le sette – racconta – per prima cosa
vado a prendere il latte appena munto, per
portarlo subito in caseificio e versarlo nella
macchina polivalente che mi permette le diverse lavorazioni dei formaggi. A seconda del
formaggio da produrre in quel dato giorno,
il latte si riscalda o si termizza a 65°. Qui da
noi la materia prima non subisce il processo
di pastorizzazione, perché abbiamo scelto di
produrre formaggi a latte crudo”.
Le fasi di lavorazione prevedono l’innesto
dei fermenti specifici per i vari formaggi,
l’aggiunta del caglio per avviare la coagulazione, la rottura della cagliata – “naturalmente diversa per ogni formaggio” sottolinea
Sileno – e il prelievo del siero per produrre
la ricotta. Se poi si fanno formaggi a pasta
filata, c’è l’attesa della maturazione della pasta, altrimenti si può direttamente mettere
il formaggio nelle fuscelle che si fanno poi
scolare sul tavolo aspersore. “Per i formaggi
a pasta filata invece – spiega ancora Sileno –
una volta completata ➥
A merenda,
cioccolato
o biscotto?
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realizzate nel rispetto della
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15 –INFORMARSÌ
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nostra azienda
Formaggi Di Vaira: qualità e tradizione
Le mozzarelle, la ricotta, la scamorza, il
caciocavallo, la caciotta e il nuovo formaggio
spalmabile della Fattoria Di Vaira sono realizzati con latte crudo, un alimento integro,
che non viene sottoposto ad alcun trattamento di scrematura, omogeneizzazione,
pastorizzazione o ultrafiltrazione. Questo ne
fa un cibo vivo, che esalta le caratteristiche
16 –INFORMARSÌ
di partenza e mantiene intatto anche il gusto
originale, risultato di moltissimi fattori,
come le caratteristiche della razza che lo
produce, l’alimentazione degli animali, la
stagione e il clima. Chi produce formaggi a
latte crudo deve prestare più attenzione sia
al benessere animale che alla qualità dell’allevamento, due fattori cruciali per la qualità.
Le vacche qui si nutrono per la maggior
parte con foraggi aziendali e in minima parte
con cereali e legumi, per lo più di produzione
interna. La maggior autosufficienza possibile è uno dei principali obiettivi dell’azienda.
Le vacche della Di Vaira mediamente producono 16 litri di latte al giorno, un valore decisamente inferiore a quello di tante aziende,
anche biologiche, dove le farine costituiscono anche il 40% della razione giornaliera.
Alla Fattoria si pratica la rimonta interna e
quindi le nuove generazioni di animali sono
nate e cresciute in azienda. In molte aziende
si usa il latte in polvere, ma alla Di Vaira si
preferisce nutrire le vitelle con il latte vaccino per i primi cinque mesi, anche grazie a un
gruppo di vacche balie. È un sistema costoso,
anche perché quasi due quintali di latte al
giorno sono sottratti alla trasformazione, ma
gli animali crescono diversamente.
Purtroppo il prezzo del latte non remunera
questi sacrifici ed ecco perché molte stalle
sono in crisi.
Anche la fecondazione delle manze rispetta
Messaggio promozionale
la maturazione della pasta, avviene la filatura in acqua a 85° nel mastello di lavorazione
e quindi la realizzazione delle forme a mano,
lavoro che di solito completo nel primo
pomeriggio”. Il lavoro cambia ogni giorno a
seconda del tipo di formaggio da produrre,
a parte la ricotta che esce fresca dal piccolo caseificio della Di Vaira tutti i giorni.
“La lavorazione più delicata è quella della
mozzarella: serve una grande attenzione
per capire la giusta maturazione della pasta,
che varia ogni volta perché il latte è sempre
diverso e di conseguenza deve esserlo anche
la sua lavorazione”, racconta ancora Sileno,
che spiega come la metodologia casearia
che trasforma il latte di produzione biodinamica in formaggio non sia tanto differente
da quella convenzionale. “La differenza sta
nella qualità del latte, me ne rendo ben conto
ogni giorno. Il latte è la mia materia prima e
un latte buono mi dà la possibilità di ottenere un prodotto buono, anzi a volte speciale!”.
COMPRESSE
DI CURCUMA
VEGAN
BIO
l’animale: altrove solitamente già a 14 mesi
vengono fecondate per anticipare il recupero
del costo, ma qui si preferisce lavorare su
animali selezionati nell’ottica della longevità, della salute e anche del buon carattere,
piuttosto che della sola quantità di latte
prodotto. La qualità, infatti, è inversamente
proporzionale alla produttività, altro elemento fondamentale per chi lavora principalmente a latte crudo. Per curare le mucche
si usa l’omeopatia e gli animali, se non sono
al pascolo, hanno sempre uno spazio coperto
sufficiente per muoversi comodamente. Da
quando l’allevamento è stato convertito alla
biodinamica si evita di tagliare le corna agli
animali: un gesto crudele, che compromette
anche diversi fattori legati alla salute delle
bovine, al temperamento e alla loro socialità.
Come il latte crudo diventa formaggio
Nel piccolissimo caseificio aziendale vengono lavorati la scamorza, il caciocavallo, la
caciotta e il formaggio spalmabile.
Le mozzarelle che raggiungono i supermercati NaturaSì di tutta Italia, invece, vengono
realizzati in un caseificio esterno, che lavora
sempre a latte crudo. In Molise la tradizione
della lavorazione del fior di latte è molto
forte e la maestria del Caseificio Iannone
consente di offrire un prodotto lavorato a
regola d’arte. La lavorazione a latte crudo
cambia ogni giorno, dando un prodotto non
standardizzato. A volte è più saporito o consistente, a volte lo è meno, ma questo è segno
che il latte è vitale. La diversità fa parte
della scelta biodinamica ed è una delle sue
ricchezze. Ovviamente viene trasformato in
mozzarelle esclusivamente il latte aziendale,
con la garanzia della massima tracciabilità.
I formaggi freschi a pasta filata
Per ottenere le mozzarelle – o fior di latte –
la materia prima viene riscaldata solo fino
a 34-36 gradi; sono previste due successive
rotture della cagliata. Poi si lascia maturare
la pasta e quindi si procede alla filatura. Si
impasta fino a ottenere una massa compatta
ed elastica, che viene successivamente modellata a mano o con un’apposita macchina,
ottenendo i diversi formati. Dopo il rassodamento e l’immersione in un liquido salato, si
passa al confezionamento.
La pasta del fior di latte è consistente, ricca
di siero ed emana il profumo di fermenti
lattici. Di colore bianco porcellana, ha una
superficie liscia e lucente. Il fior di latte si
può trovare in vari formati come treccione,
treccine, bocconcini, ciliegine e nella classica forma rotonda in diversi formati.
Le compresse di curcuma biologica Raab
contengono curcumina, sostanza vegetale
secondaria. La combinazione di curcuma e
pepe migliora la biodisponibilità di questa
sostanza.
Fattoria Di Vaira
Contrada Colle Calcioni s.n.c.
Comune di Petacciato (Campobasso)
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17 –INFORMARSÌ
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la natura consiglia
PANEMBORIKI
Feta greco DOP
AUTUNNO
Formaggio di latte di pecora (70%) e di capra (30%) allevate con metodo biologico.
Dopo salatura a secco, matura nella sua
salamoia, dalla quale assume il caratteristico sapore acidulo. Ottimo da mangiare
fresco nell’insalata greca d’estate, può
essere usato anche alla piastra o grattugiato sulla pasta.
TEMPO DI NOCI
Le noci sono doni di natura, frutti oleosi che contengono
preziosi elementi. Da portare in tavola non soltanto
in occasione delle feste.
di Elisa Monari
BUSTAFFA
Squacquarone
È famoso in tutta Italia: nessuno, infatti,
può resistere alla sua consistenza morbida
e al suo sapore vellutato, che si scioglie in
bocca. Preparato con latte, fermenti lattici
vivi, caglio e sale, è perfetto nel classico abbinamento con rucola e prosciutto crudo
per farcire la piadina, ma è ideale anche
semplicemente spalmato sul pane, oppure
da utilizzare con il pinzimonio di verdure.
PONTE REALE
Mozzarella di bufala campana
DOP
Con l’autunno arriva il tempo delle noci.
Le noci contengono preziosi elementi come
fosforo, ferro (che contribuisce alla normale
funzione cognitiva, al normale metabolismo
energetico, alla formazione dei globuli rossi
e dell’emoglobina e al trasporto di ossigeno
nell’organismo, alla normale funzione del
sistema immunitario e alla riduzione della
stanchezza e dell’affaticamento), potassio
(che contribuisce al normale funzionamento
del sistema nervoso, alla normale funzione
muscolare, al mantenimento di una pressione sanguigna normale), rame (che contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress
ossidativo, al mantenimento di tessuti connettivi normali, al normale funzionamento
del sistema nervoso, alla pigmentazione dei
capelli e della pelle) e zinco (che contribui-
Noci biologiche di Périgord: Cerno
Da anni, OrganicSur e la sua consociata F&F
Europe (specializzata in frutta secca) si
impegnano nella ricerca di produzioni che
possano sopperire alla mancata reperibilità
Messaggio promozionale
La mozzarella di bufala campana è un
formaggio molle a pasta filata, ottenuto
con il latte riscaldato a una temperatura
che non supera i 37 °C. Nell’azienda agricola Ponte Reale il latte viene trasformato
grazie all’esperienza e alla professionalità
dei mastri casari che lavorano affiancando
al metodo artigianale le più moderne tecnologie in tutte le fasi della produzione.
sce al normale metabolismo dei carboidrati,
alla fertilità e alla riproduzione, al normale metabolismo degli acidi grassi e della
vitamina A, al mantenimento di ossa, pelle,
unghie e capelli normali, al mantenimento
della capacità visiva). Sono un frutto oleoso
da cui è possibile estrarre un olio dalle molte
proprietà.
Non aspettiamo le feste natalizie per portare in tavola doni di natura come le noci,
godiamoci i benefici che questa bontà può
apportare al nostro benessere tutto l’anno.
18 –INFORMARSÌ
Una vera delizia:
Krunchy
Fondente
di prodotto locale, individuando i migliori
contesti naturali in cui la coltura possa avere
il suo miglior ambiente naturale per uno
sviluppo sostenibile e di qualità.
Dalle nostre parti piaghe come la carpocapsa
(Cydia pomonella), un insetto veramente insidioso che causa notevoli perdite di
produzione, la mosca delle noci (Rhagoletis
completa), le cui larve arrecano importanti
danni, così come i funghi del genere alternaria, che determinano necrosi di vario
tipo a questa pianta, hanno configurato un
ambiente molto difficile per produrre noci
bio di qualità. Di fatto è difficile trovare
produzioni italiane di noci biologiche. Per
questo, da 12 anni, la scelta di OrganicSur
è ricaduta sulla zona della Dordogna, nella
profonda Francia.
In questo intenso verde, oltre a condizioni
ambientali molto favorevoli, esiste un savoir-faire unico al mondo per questa coltura. Qui nel 1983 una piccola manciata di produttori locali (33) è diventata pioniere del
biologico d’Oltralpe arrivando oggi, dopo
30 anni di duro lavoro, a raggiungere i 500
soci che, con 900 ettari, hanno un passato e
un presente degno di essere raccontato.
Nel 1991 (l’anno della prima normativa europea sul biologico) si costituisce formalmente
CERNO SAS, leader del settore nel “grand
Sud Ouest” francese in cui si produce il 50%
delle noci del Paese.
Proprio nel cuore della Dordogna, la culla della DOP “Noix du Périgord”, si inizia la
differenziazione tra le diverse noci locali franquette (le più diffuse), grandjean, lara,
corne e marbot. La società mette a disposizione dei produttori 10.000 mq di strutture atte al ricevimento delle noci, permettendo un loro puntuale
condizionamento, cernita, calibrazione e
conservazione per lo sbocco nei diversi mercati europei (per scelta aziendale, CERNO
non esporta fuori dall’Europa). Dietro questa
grossa struttura, una schiera di famiglie tramanda da generazioni metodi tradizionali
di coltivazione, raccolta e lavorazioni da cui
scaturiscono due prodotti d’eccellenza: noci
da tavola con guscio (noix en coque) e noci
sgusciate (noix décortiquées).
Queste ultime meritano un capitolo a parte.
Una schiera di arzilli pensionati garantisce
con pazienza e sapienza un lavoro manuale,
unico al mondo. Le noci, infatti, sono rotte
a mano, con il solo aiuto di un martello in
legno, ottenendo gherigli interi e perfetti che
solo la cernita manuale può permettere.
Oltre a quelli dediti alla produzione biologica e biodinamica, che man mano aumentano,
alcuni produttori seguono il disciplinare della produzione “Raisonnée Certifiée” (lotta
integrata) che esclude comunque trattamenti sulla pianta.
In questa zona esiste il detto “il nonno pianta
i nuovi noceti, suo figlio li accudisce e solo i
nipoti potranno vedere i loro frutti”: si tratta
di un lavoro fatto di pazienza e visione a
lungo termine.
19 –INFORMARSÌ
I tanti gusti del cioccolato
uniti in uno squisito Krunchy:
con finissimo cioccolato
e nocciole tostate
100% biologico
il Krunchy al cioccolato
ideale per i vegani
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Bio da 1979
cultura e società
VIAGGIO
ALL’ORIGINE DEL CIBO
Da dicembre sarà disponibile nei negozi NaturaSì
il terzo Quaderno di Valore Alimentare.
GRAVIDANZA E ALIMENTAZIONE
“Gravidanza e alimentazione: nutrire anima
e corpo con cibo di qualità” è il primo dei
Quaderni di Valore Alimentare.
Firmato da Matteo Giannattasio, direttore
scientifico della rivista online, il libro
parte dalla convinzione, suffragata da dati
scientifici, che attraverso un’alimentazione
sana ed equilibrata fin dal concepimento si
possa davvero ovviare a tanti disturbi legati
alla gravidanza e contribuire al benessere del
nascituro. Ha anche l’obiettivo di suggerire le
migliori condizioni per una ritrovata serenità
in questo particolare momento di attesa.
ALLERGIE E INTOLLERANZE
Impegnato da diversi anni nell’ambito della
ricerca scientifica universitaria e in quello
medico, collaborando con il servizio di
Allergologia dell’ospedale San Gallicano di
Roma, Matteo Giannattasio ha firmato anche
il secondo dei Quaderni di Valore Alimentare,
“Allergie e intolleranze alimentari.
I consigli, le diete e il cibo di qualità”.
Il libro approfondisce tematiche su cui la
confusione regna spesso sovrana, elencando
le differenze tra allergia e intolleranza,
presentando i test più accreditati e
attendibili e affrontando il tema delle diete
più appropriate. Molta attenzione viene
dedicata alla qualità del cibo e si parla anche
di prevenzione.
20 –INFORMARSÌ
considerazione: del cibo di cui ci nutriamo
e che introduciamo nel nostro corpo,
sappiamo nulla o poco e spesso in maniera
confusa. Quasi fosse un oggetto inanimato
che popola le nostre case, del cibo non ci
preoccupiamo più, salvo preoccuparcene,
e parecchio, quando origina dei disturbi
e ci condiziona la vita. Riappropriarci di
questo valore è invece necessario per capire
chi siamo, da dove veniamo e (anche) dove
vorremmo andare, quale futuro costruire per
noi e per i nostri figli.
Il viaggio per riappropriarci di questo
elemento vitale parte dal regno vegetale e
quindi dalla terra, che origina tutto, e dalla
sua fertilità che non viene considerata
dall’agricoltura convenzionale e invece viene
coltivata e nutrita nell’approccio biologico
e biodinamico (Paolo Pistis, agricoltore
biodinamico).
Il secondo passaggio è dedicato agli animali e
a come vivono negli allevamenti tradizionali,
confrontati con quelle realtà che rispettano
le caratteristiche proprie di ciascuna specie
(gli allevamenti biologici, descritti da
Marcello Volanti, veterinario).
La prima parte si conclude trattando i
processi di conservazione e trasformazione:
vegetali e animali diventano parte della
catena produttiva allo scopo di creare
alimenti più o meno lavorati e “conditi” a
seconda dei gusti dei consumatori teorizzati
dalla moderna industria alimentare (Andrea
Curioni, Università di Padova) e a seconda
delle esigenze di conservazione.
Il viaggio prosegue approfondendo alcuni
degli aspetti di più stretta attualità che
interrogano il mondo dell’agricoltura,
ma non solo: i danni alla salute derivati
dall’impiego di pesticidi (Carlo Modonesi,
Università di Parma) e i rischi insiti negli
OGM (Marcello Buiatti, genetista).
valore alimentare
i quaderni
viaggio all’origine
del cibo
per un’alimentazione di qualità
Autori Vari
L’ultimo passaggio è dedicato alla qualità
del cibo (Matteo Giannattasio Università
di Napoli, direttore scientifico della rivista
online): come fare a riconoscere un cibo di
qualità e che cosa intendiamo con questo
concetto? O meglio, come scegliere nella
consapevolezza di avvicinarci a una qualità
attendibile, nel rispetto della nostra salute
e di quella della terra che dovrebbe starci a
cuore?
“Viaggio all’origine del cibo” vuole percorrere
a ritroso il cammino che le generazioni
precedenti non avevano bisogno di
intraprendere, dato che vivevano un rapporto
più sacro e riconoscente nei confronti di ciò
che madre natura elargiva.
Un cammino che oggi abbiamo bisogno
di ripercorrere con consapevolezza, per
riappropriarci di un rapporto più sano
con ciò di cui ci nutriamo e di cui siamo
fatti.
Messaggio promozional-letterario
Si chiama “Viaggio all’origine del cibo” e
si può considerare l’essenza del messaggio
che la rivista online Valore Alimentare
(dedicata al rapporto tra alimentazione e
salute e all’approfondimento sul biologico)
porta avanti da ormai dieci anni. La
maggior parte degli autori di questo terzo
Quaderno (pubblicato dopo “Gravidanza e
alimentazione” e “Allergie e intolleranze”,
vedi boxino sotto) proprio tra le pagine
di Valore Alimentare ha scritto molto di
alimentazione, salute e qualità del cibo in
questi anni. E di un viaggio vero e proprio
si tratta in questo libro, partendo da una
di Benedetta Frare
sui nostri scaffali
BIOBIMBO
Biscotti dal 6°mese compiuto
Disponibili nelle varianti preparate con farine di frumento e con farina di farro, sono
biscotti solubili nel latte caldo e freddo,
realizzati con una forma allungata ideale
per l’inserimento nel biberon, ma anche da
tenere in mano, per i bambini più grandicelli che stanno imparando a mangiare
da soli. Su ogni biscotto sono riprodotte
immagini che raccontano ai bimbi le prime
storie associate alla pappa.
BERCHTESGADENER LAND
Frutta e cereali: banana
con choko balls di farro
Una squisita novità, preparata con latte
fresco alpino fermentato e purea di banana, e arricchita con golose choko balls
di farro ricoperte di cioccolato fondente.
Ideale come minipasto, ha un sapore
vellutato ed equilibrato perché abbina la
dolcezza della banana al gusto irresistibile
del cioccolato fondente. Una vera delizia,
una novità assolutamente da provare.
AGER BIO
Preparati per budino alla
vaniglia e al cioccolato
La quinoa, appartenente alla famiglia delle chenopodiacee, è naturalmente senza
glutine e, perciò, utilizzata in alternativa ai cereali nelle preparazioni da forno.
Della Linea Più Bene fanno parte anche il tortino alla quinoa, senza latte, e i biscotti
alla quinoa, con gocce di cioccolato. Entrambi non contengono olio di palma.
Più Bene ti accompagna nella scelta degli alimenti, adatti alle
tue esigenze, per vivere comunque la tavola con gusto e piacere.
piubenebio.it
Con questi preparati potrete creare in casa
squisiti budini al cioccolato e alla vaniglia.
Il procedimento è facile e veloce: basta
aggiungere al contenuto di una busta
3 cucchiai di zucchero e mezzo litro di
latte per realizzare una golosa merenda.
Perfetto da gustare come merenda oppure
come dessert di fine pasto per concludere
in dolcezza pranzi e cene.
sui nostri scaffali
PERLAGE
Prosecco frizzante Bacaro DOC
Un nettare brillante, dalle bollicine delicate, con una tipica nota di mela renetta
e fiori bianchi di campo. Ottenuto da
uve 100% Glera provenienti dai vigneti
coltivati nel cuore della terra del Prosecco, è un vino classico, delicato, di facile
abbinamento: perfetto come aperitivo, è
indicato anche come vino a tutto pasto
con minestre, risotti e primi piatti alle erbe
e piatti a base di pesce.
SAN MICHELE A TORRI
Chianti Colli Fiorentini DOCG
Tra i primi prodotti dall’azienda, è un vino
di buona consistenza, di colore rosso rubino con riflessi porpora, un aroma intenso e
persistente, con sentori fruttati e con sfumature floreali. Al gusto si percepisce una
buona morbidezza unita a una gradevole
freschezza. È un vino equilibrato, adatto
per accompagnare primi piatti con sughi
ricchi, ma anche salumi e formaggi.
perché ho scelto bio
PERLAGE
Prosecco Valdobbiadene
superiore DOCG extra dry
“Col di Manza” millesimato
Coltivato sulle Rive di Ogliano nel territorio
del Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene DOCG, è uno spumante intenso, dai profumi floreali, con un sentore di
miele e fiori d’acacia, un gusto armonico
e persistente. Perfetto con antipasti, primi
con sughi delicati, formaggi freschi e piatti
ai frutti di mare.
PATRIZIO
ROVERSI
Da qualche anno Patrizio Roversi è alla scoperta dell’Italia
con Linea Verde. Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo
rivolto qualche domanda.
di Giò Gaeta
22 –INFORMARSÌ
sui nostri scaffali
Da viaggiatore alla scoperta
di un nuovo modo di viaggiare
a viaggiatore paladino del territorio
italiano?
L’Italia è il paese a più alta biodiversità
che ci sia, dove per biodiversità intendo
variabilità del paesaggio, del territorio,
dei prodotti, della lingua, della storia.
Conducendo Linea Verde, ogni tanto ho
anche il privilegio di fare delle riprese
dall’alto: è interessantissimo, perché hai
un’idea del territorio diversa. Andando
in auto hai l’impressione che sia molto
compromesso; dall’alto, invece, ti rendi
conto che la prevalenza, comunque, è della
terra libera da un’eccessiva antropizzazione.
Vedi, anche, che l’agricoltura disegna un
paesaggio a volte bellissimo.
L’uomo, dunque, è custode della terra
e l’agricoltura aiuta a mantenere la
bellezza del paesaggio italiano.
L’agricoltura ha fatto anche delle cose
nefaste, ma quella biologica aiuta a
mantenere il territorio. L’agricoltura fa
dei veri disastri nel paesaggio quando è
intensiva ed estesa. Vuol dire agricoltura
anche chimica, nel senso che se radi al suolo
tutto, filari, alberi, macchia e quant’altro, fai
monocoltura e a quel punto hai bisogno della
chimica. Come si fa a coltivare qualcosa in
biologico? Devi lasciare la macchia, devi
alternare colture diverse. Di conseguenza,
è diverso il paesaggio. Dall’alto lo vedi
immediatamente.
Dopo tanto frequentare campi
e contadini lo consiglieresti
ad un giovane come lavoro?
In Italia la terra ha un prezzo altissimo, non
legato alla sua produttività. Il risultato è che
non c’è ricambio generazionale.
Ho conosciuto un sacco di giovani tornati
alla terra, ma perché il nonno aveva la terra,
il padre l’aveva lasciata e loro vi hanno
fatto ritorno. Sarebbe ancora più bello se
ci fossero dei progetti che assegnano dei
pezzi di terra ai giovani desiderosi di fare
gli imprenditori agricoli. Per esempio dei
contributi per mettere su un’azienda.
Buone pratiche a cui non rinunci mai?
Da quando sono stato in barca, quando
mi faccio la barba o mi lavo i denti chiudo
l’acqua… Sono gesti significativi, vuol dire
che stai attento e ci pensi, però bisogna
che si sappia che l’acqua per il 60% è
usata dall’agricoltura, per il 30% è usata
dall’industria, per il 10% è usata per usi
civili. Peccato che di quel 10% la metà viene
sprecata dagli acquedotti, quindi van bene
i gesti simbolici, ma bisogna affrontare i
problemi alla radice, in termini economici,
sociali e politici.
Cosa pensi degli OGM?
Gli OGM pongono un problema economico
e politico, cioè sottintendono un controllo,
da parte delle aziende multinazionali,
fortissimo e intollerabile sulla filiera
produttiva e quindi sulla vita dell’agricoltore
che non ha più alcun controllo sui mezzi
di produzione: i semi non sono più suoi, si
rade al suolo il concetto di biodiversità e di
prodotto tipico legato al territorio, la nostra
ricchezza.
Io sono contrario per questi motivi. Sono
però favorevolissimo alla ricerca. Biologico
non vuol dire tornare ai metodi dei bisnonni,
ma trovare tecnologie sempre nuove.
Quindi, se vuoi mantenere una certa
tradizione, ci vuole ricerca e proiezione
verso il futuro. Le cose non sono in
contraddizione.
Mangi biologico?
Hai una ricetta da consigliarci?
Quando posso vado al NaturaSì a Bologna
e faccio scorta. Dopo di che, conduco un
genere di vita molto disordinato: mangio
sempre fuori e cerco di studiare il menù e di
“difendermi”.
Per la ricetta, potrei proporre il riso alla
mantovana: riempi una scodella di riso semi
fino Vialone nano, poi la riempi due volte di
acqua e la metti a bollire in una pentola di
rame o di coccio.
Appena bolle ci versi il riso. Copri tutto,
eventualmente con uno straccio in modo che
il coperchio sia quasi sigillato, lasci di nuovo
sul fuoco per 10 minuti, spegni e lasci altri
10 minuti o di più: il riso non scuoce perché
una volta che ha assorbito l’acqua la cottura
è finita.
A parte, hai fatto soffriggere un po’ di
salsiccia (mantovana spezzata), mescoli il
tutto, sopra ci metti del Parmigiano reggiano.
È una cosa meravigliosa.
23 –INFORMARSÌ
MORINI
Würstel di pollo
I würstel di pollo proposti dall’azienda
agricola Morini sono saporiti e morbidi e
vengono prodotti utilizzando solo la carne
del proprio allevamento, lavorata con
attenzione per escludere tutte le parti grasse. L’azienda agricola Morini è sinonimo
di filiera garantita perché i polli, allevati
all’aperto, sono nutriti esclusivamente
con le granaglie lavorate nel mangimificio
aziendale.
CARNESÌ
Scamone a fette in atm
Lo scamone è uno dei tagli più pregiati
della coscia dell’animale, formato da
grandi masse muscolari magre che lo rendono particolarmente tenero. Il prodotto
viene presentato in fettine dello spessore
di circa 1 cm (taglio alto), con un peso
totale per vaschetta di circa 300 grammi.
Per tale motivo si presta particolarmente
per bistecche cucinate sia alla griglia sia in
padella.
SAN BARTOLOMEO
Coscia di pollo in skin
L’azienda San Bartolomeo alleva i suoi
animali nel rispetto del loro benessere e
della natura. L’attenzione ai loro bisogni,
il libero accesso al pascolo e un’adeguata
alimentazione garantiscono a polli e tacchini una vita tranquilla e senza il minimo
stress. Il risultato finale è un prodotto delizioso, autentico e di qualità che ci riporta
agli antichi sapori di un tempo.
a casa di Arche
SPAGHETTINI DI RISO
CON VERDURE CURRY E ZENZERO
foto e ricetta di Sabrina Scicchitano
Lavate e mondate le verdure, tagliatele a listarelle sottilissime, possibilmente delle stesse
dimensioni. Fate scaldare in una pentola wok un filo abbondante d’olio con l’aglio che
toglierete non appena sarà dorato. Aggiungete tutte le verdure, tranne gli spinaci, e fatele
cuocere per 5 minuti a fuoco vivace, mescolando. Poi aggiungete il brodo bollente e gli
spinaci, tenendo a fuoco medio per 10 minuti fino a cottura. Fate bollire 2 litri d’acqua senza
sale, tuffate gli spaghettini per circa 3 minuti di cottura. Mettete le salse e il tamari nelle
verdure, mescolando, unite gli spaghettini scolati e girate con cura sopra la fiamma. Portate a
tavola i vostri bifun di verdure con le salse in ciotoline separate, così ogni ospite potrà dosarle
a piacimento. Piatto di semplicissima esecuzione, buono sia caldo che freddo.
Evocativo nel suo sapore esotico e profumato, è un viaggio culinario di grande soddisfazione.
Messaggio promozionale
Ingredienti per 4 persone:
1 cipolla dolce
1 spicchio d’aglio
150 g di spinaci
1 carota, 1 porro, 2 patate 0,25 ml di brodo vegetale
2 cucchiaini di Arche Pasta Thai Curry
1 cucchiaino di Arche Pasta allo zenzero
3 cucchiaini di Arche Tamari
250 g di bifun (spaghettini) Arche
24 –INFORMARSÌ
IL LUNARIO DI CASA
CONSIGLI PRATICI PER LA VITA QUOTIDIANA
NOVEMBRE
in cucina
cura
persona
1
sab
2
dom
3
lun
4
mar
5
mer
6
gio
7
ven
8
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10
lun
11
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DICEMBRE
piante
di casa
in cucina
cura
persona
piante
di casa
1
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mer
25
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26
ven
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sab
28
dom
29
lun
30
mar
31
mer
LUNA
piena
nuova
IN CUCINA:
il pane
lo yogurt
le conserve
CURA DELLA PERSONA:
taglio ritardante capelli/unghie
massaggi
attività fisica
giornata di relax
LUCIANO
BORGATO
Rosalia Caimo Duc
TERRE DI
LOMELLINA
Gli agricoltori
delle Terre di Ecor.
Persone autentiche.
PIANTE DI CASA:
rinvaso
potatura
concimazione
25 –INFORMARSÌ
Lavorano con impegno per
garantirti la bontà e la qualità
del cibo, senza sfruttare ed
impoverire la terra. Perché la sua
fertilità è vita e nutrimento per tutti.
Scopri le loro storie e i loro
prodotti. Condividi i loro valori.
#perunaterrafertile
ecor.it
notizie di casa
LE TERRE DI ECOR
#PERUNATERRAFERTILE
di Gaetano Geppini
“Le Terre di Ecor non vuole indicare una
proprietà dell’azienda. È una definizione
semplice di un sentire comune, condiviso
con i nostri partner. Insieme abbiamo
costruito un’alleanza in difesa della Terra, volta a portare sulle tavole prodotti
buoni tra cui frutta e verdura biologica di
qualità. I prodotti da agricoltura biologica
e biodinamica Le Terre di Ecor non appariranno più anonimi agli occhi di chi li
sceglie ma porteranno un valore aggiunto:
la certezza della provenienza e l’orgoglio
di sentirsi parte di un progetto importante”. Fabio Brescacin
Le Terre di Ecor è una rete di aziende agricole indipendenti, unite da un rapporto speciale con la terra e da un impegno profondo nei
confronti della natura, delle persone e della
qualità del prodotto.
Il progetto, mantenendo l’identità e la storia
di ogni singolo produttore, ha come obiettivo
quello di unire le aziende agricole, condi-
26 –INFORMARSÌ
videndone esperienze e modalità di lavoro,
oltre la certicazione biologica.
Lo scopo è avere prodotti di qualità da aziende di eccellenza ed economicamente sostenibili nel tempo.
Le aziende di Le Terre di Ecor, in particolare
si impegnano strenuamente a:
• Garantire adeguate condizioni di lavoro in
azienda.
• Rispettare e migliorare nel tempo la fertilità della terra.
• Rispettare e migliorare la biodiversità
ambientale e agricola.
• Utilizzare concimi organici, sovesci
e lunghe rotazioni.
• Ottenere prodotti biologici e/o biodinamici
di qualità.
EcorNaturaSì si impegna ad acquistare
i prodotti di Le Terre di Ecor a un prezzo
che remuneri adeguatamente il lavoro
degli agricoltori e la qualità dei loro prodotti,
e a proporli con trasparenza ai consumatori,
in modo che possano effettuare scelte
consapevoli.
Le Terre di Ecor nei negozi NaturaSì
All’interno dei negozi NaturaSì, potete
trovare evidenziati i prodotti de Le terre
di Ecor grazie a diversi materiali di
comunicazione.
Prime tra tutti le locandine che spiegano
bene il progetto, gli opuscoli che avete
trovato anche all’interno dell’InformarSì di
settembre-ottobre, le schede dei produttori
con le ricette di stagione, inserite nel
numero che state leggendo.
Poi, nel reparto ortofrutta, un grande adesivo
tondo sul pavimento e i cartellini con i nomi
dei produttori inseriti nelle lavagnette,
nel banco dei formaggi alcune etichette
con il logo che evidenziano le aziende che
partecipano a Le Terre di Ecor e, nel frigo
dei latticini e sugli scaffali, dei frontalini
colorati per i prodotti confezionati, come il
Dessert
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con l ’amore dell ’azie
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riso, le farine, le passate, lo yogurt ecc.
Chi ha visitato il padiglione 33 a Sana ha
potuto vedere e conoscere personalmente
gran parte dei produttori del progetto Le
Terre di Ecor che esponevano i prodotti
delle loro aziende agricole, come in un
mercatino di paese.
Ognuno di loro ha conversato con i visitatori
della fiera, raccontando gli inizi, parlando
della propria realtà e dei problemi da
risolvere sul campo non utilizzando nessun
tipo di sostanza chimica di sintesi ecc.
Per seguire le loro storie è possibile visitare
il sito ecor.it/leterrediecor e vedere i
video in cui i produttori de Le Terre di Ecor
parlano di sè e del loro rapporto con la terra,
il biologico e il biodinamico.
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i NUOVI DESSERT
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Avena
• Vaniglia
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Fondata
l’aziend nel 1998 da
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È nella bassa pianura
Ca’ Magre. Sui suoi terreni,
sede la cooperativa agricola
numerose varietà di ortaggi,
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dell’importanza della biodiver
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27 –INFORMARSÌ
biologici
vegetali
alto contenuto
di Avena
ideali nell’alimentazione
vegetariana e vegana
thebridgesrl.com
Vicenza - Italy
È NATALE:
ALBERELLI CROCCANTI DI RISO,
SU NEVE DI ROBIOLA ED ERBA CIPOLLINA
CASCINE ORSINE
ROBIOLINA
Una crema di miglio molto versatile, che può essere usata per tante
ricette diverse. Il segreto della sua
bontà? La naturale gradevolezza
del miglio insaporita dall’olio
extravergine d’oliva.
Un delicato formaggio spalmabile,
certificato Demeter, che nasce dalla lavorazione tipica
dello yogurt unita a quella
della robiola. È indicato
con miele di tiglio o di fiori
d’arancio e con confettura
di fichi.
ECOR
BAULE VOLANTE
LIEVITO PER PANE E PIZZA
RISO RIBE SEMINTEGRALE
LUNGO PER RISOTTI
Il riso ribe si contraddistingue
per la capacità dei suoi chicchi,
snelli e cristallini, di restare
solidi, asciutti e ben divisi dopo
la cottura.
Nei lunghi pomeriggi invernali
riscoprite tutto il piacere del
pane e della pizza fatta in casa
con il lievito di birra disidratato
Baule Volante.
INGREDIENTI PER 6 PERSONE:
2 bicchieri di latte intero fresco
3 cucchiai di riso ribe (o comunque lungo)
semintegrale
3 confezioni di robiola
5 g di lievito per pane
3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
mezzo cucchiaino di zucchero di canna
300 g di farina 00
una confezione di crema di miglio
un mazzetto di erba cipollina
mezzo cucchiaino di sale fino
un pizzico di sale grosso per decorare
TEMPO DI PREPARAZIONE:
30 minuti
COTTURA:
5 minuti
Foto e styling di Sabrina Scicchitano
28 –INFORMARSÌ
Messaggio promozionale
ISOLABIO
CREMA DI MIGLIO DA CUCINA
ricette di stagione
Non farti
scappare i n uovi
gusti 2014
Fondente da
fave mono –
origine
Ecuador
Latte
50 % cacao
con zucchero
da fiori
di palma
da cocco
In una casseruola, fate bollire il latte e
tuffateci il riso. Abbassate la fiamma,
aggiungete un pizzico di sale e fate cuocere a
fuoco lento per circa 20 minuti, mescolando.
Appena il riso sarà cotto, trasferitelo in una
ciotola fredda, per evitare che si addensi, e
fatelo raffreddare. Sciogliete il lievito e lo
zucchero in un bicchiere di acqua tiepida
e lasciate riposare per 5 minuti. Impastate
la farina con il lievito, il riso raffreddato,
mezzo cucchiaino di sale, la crema di miglio
e l’olio, fino a ottenere un impasto elastico.
Lasciatelo lievitare per circa un’ora, coperto
da un panno umido. Accendete il forno,
in modalità ventilata, a 250 °C. Stendete
l’impasto su un piano infarinato, fino a
raggiungere uno spessore di circa 5 mm.
Con uno stampino date forma agli alberelli e
trasferiteli sulle leccarde rivestite con carta
da forno; a piacere, distribuite dei granelli
di sale grosso premendo leggermente
sull’impasto (in questo caso, riducete la
quantità di sale nel composto). Cuocete per
circa 5 minuti, controllando la doratura. Una
volta cotti, fateli raffreddare su una grata.
Lavate l’erba cipollina e spezzettatela sopra
la robiola, aggiungendo, se lo desiderate,
qualche pezzettino di peperone rosso o
altre erbe aromatiche a scelta. Mescolate
e trasferite il composto in una sac a poche
con il beccuccio a stella. Decorate a piacere i
piatti e disponetevi gli alberelli, concludendo
con una spolverata di erba cipollina e sale
fino. In alternativa, potete creare dei piccoli
sandwich ripieni di robiola e legati con un
filo di erba cipollina. Conservate i crackers
in un contenitore ermetico e farciteli solo
prima di servirli.
29 –INFORMARSÌ
Cioccolato
alla bevanda
di riso
W W W.V I VA NI . DE
consumatori responsabili
Chiedilo a
www.naturasi.it • [email protected]
SPECIALE DETERSIVI
GRAZIA (VE)
I prodotti detergenti che si utilizzano per le
pulizie domestiche sono soggetti a specifiche regolamentazioni. Va detto anche che
non tutti i detersivi hanno lo stesso impatto
ambientale.
Una componente importante è rappresentata dai tensioattivi che nei detersivi ecologici
sono di origine vegetale, mentre nei prodotti
convenzionali sono di derivazione petrolchimica e dunque maggiormente inquinanti per
l’ambiente.
Oltre a ciò nei detersivi ecologici certificati
secondo uno dei disciplinari attualmente
disponibili i prodotti non possono essere formulati con sostanze di sintesi come sbiancanti ottici o altri additivi che aumentano il
grado di inquinamento del detersivo.
I detersivi ecologici sono quindi molto complessi da produrre e necessitano di maggiori
costi di formulazione, ma sono più rispettosi
dell’ambiente e anche della nostra pelle.
30 –INFORMARSÌ
?
Sento parlare di tensioattivi: potreste
spiegarmi cosa sono e a cosa servono?
Come si riconoscono? E nel caso di tensioattivo ecologico, cos’è che lo differenzia da uno inquinante?
SEBASTIANO (GE)
I tensioattivi sono sostanze che, per la loro
composizione chimica, hanno la capacità di
rimuovere lo sporco. Non tutti i tensioattivi
inquinano allo stesso modo, ne esistono
anche di “buoni”. Si dividono in quattro
famiglie principali: tensioattivi anionici, non
ionici, anfoteri e cationici. L’etichetta li deve
riportare per legge, elencandoli per intervalli
di quantità (< 5%, tra 5 e 15%, tra 15 e 30% e
> 30%). I tensioattivi utilizzati nei detersivi
ecologici certificati sono ottenuti da materie
prime di origine vegetale e quindi quando si
ritrovano nell’ambiente sono maggiormente
Per quanto riguarda la scelta dei detersivi, oltre che per la formulazione, potete
darmi qualche consiglio anche sulla
confezione?
SILVIA (MO)
Sicuramente: per ridurre il nostro impatto
sull’ambiente è importante prestare attenzione all’imballaggio, il cosiddetto packaging: sebbene esistano prodotti in confezioni ottenute da materiali a minor impatto
biodegradabili. Un tensioattivo si può considerare più ecologico quando si degrada sia in
ambienti ossigenati (aerobici), come per esempio le acque dei fiumi, sia in ambienti privi di
ossigeno (anaerobici), come i fondali fangosi.
I tensioattivi immessi sul mercato europeo
sono certamente biodegradabili in ambienti aerobici, ma non tutti lo sono anche in mancanza
di ossigeno.
Questo ne determina il grado di incompatibilità ambientale e la pericolosità anche per quelle
forme di vita che abitano sul fondo di mari e
fiumi.
ambientale, in quanto riciclati o riciclabili,
la via più ecologica è quella di incentivare
l’uso dei detersivi “alla spina”, che permettono di riutilizzare più volte il flacone che
ci si porta da casa. Un’altra valida soluzione
è quella di abituarsi all’uso delle ricariche,
imballate in materiali più leggeri, invece di
acquistare ogni volta il flacone tradizionale.
Puntare al riciclo della plastica attraverso
la raccolta differenziata è una delle strade
per ridurre la dipendenza da petrolio.
Messaggio promozionale
I detersivi e i detergenti chimici sono un
elemento imprescindibile della vita quotidiana, ma spesso si parla del loro impatto
sull’ecosistema.
Com’è possibile conciliare il rispetto per
l’ambiente con le abitudini di ogni giorno?
Quando si può parlare di “detersivi ecologici”?
TENSSOLO
IOATT
IVI
Tofu Vellutato
Per le tue creme e dessert vegani:
frullati, gelati, tiramisù… e molto altro ancora!
(già Kinugoshi Tofu)
Delizia al cioccolato vegana: ricetta
disponibile su scheda o sul nostro sito web.
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www.taifun-tofu.it
tempo libero
LA BICICLETTA
LIBERTÀ, DIVERTIMENTO E SALUTE
In questo numero. La manutenzione della bicicletta.
di Simonetta Bettio
www.simonettabiketours.it
LA CURA DELLA BICICLETTA
Perché la bicicletta sia sicura e funzioni al meglio ha bisogno di alcune semplici cure che dobbiamo imparare a fare con una certa continuità. Resta inteso che, una o due volte all’anno, va fatto
un check-up completo del mezzo da parte di uno specialista di fiducia.
GONFIARE LE GOMME
La cosa più semplice, che spesso si trascura, è tenere controllata la pressione delle gomme. È noioso e ci si sporca un po’, ma la giusta pressione del pneumatico consente una pedalata più scorrevole
e può evitare molte forature. La pressione consigliata normalmente è intorno alle 4 atmosfere o 4
bar. È inoltre importante verificare l’usura del battistrada; se il copertone è consumato o screpolato
ai lati, va sostituito perché diventa poco sicuro e si può forare con facilità.
CONTROLLARE I FRENI
Altra cura essenziale va riservata ai freni. Quando si sente la frenata lunga, a volte, basta solo farli registrare,
ma in altri casi vanno sostituiti i pattini. Quando piove i pattini dei freni si consumano più velocemente. Avere
freni ben funzionanti è la prima norma di sicurezza per se stessi e per gli altri.
I CAMBI: REGOLAZIONE PER SPECIALISTI
I cambi sono dispositivi abbastanza delicati e per la loro regolazione è richiesta la competenza
di un meccanico specializzato, data la grande precisione necessaria per farli funzionare bene.
LA CATENA NON È ETERNA
La catena non è indistruttibile, si consuma e va sostituita. La vita della catena varia dai 3000
ai 7000 km, in base all’uso e allo sforzo a cui si sottopone. Quando è usurata va cambiata, altrimenti danneggia gli ingranaggi, che hanno alti costi di riparazione. La manutenzione normale
è pulire la catena e oliarla quand’è secca. Quest’operazione si può fare anche in casa, usando
prodotti appositi, ma tenete conto che si sporca di unto e di terra a largo raggio.
LA BICI VA IN LETARGO
Se in inverno non usate la bicicletta da cicloturismo per lungo tempo, riponetela, se vi è possibile,
sollevata da terra. Questo farà mantenere più a lungo i copertoni.
32 –INFORMARSÌ
Vi suggerisco di usare la bici in città, nonostante le temperature
rigide. E, non appena il sole promette una buona giornata,
fatevi un bel giro fuori porta: vi darà buonumore e la necessaria
carica per affrontare lo stress della vita quotidiana.
Buone pedalate.
Vegetariani
e vegani sì,
ma con gusto
e fantasia
a casa di Tecniche Nuove
SEMPLICITÀ
E CREATIVITÀ
CON LO CHEF ANTONIO SCACCIO
di Silvia Valentini
Lo abbiamo conosciuto al Sana di Bologna,
dove ha animato lo stand di Ecor con i
suoi showcooking: è Antonio Scaccio, chef
creativo e autore di numerosi libri di cucina.
Gli abbiamo rivolto qualche domanda.
“Armonia vegetale in cucina”
è il tuo ultimo libro: ci racconti
com’è nato?
È un po’ una sintesi di quello che ho sempre
voluto spiegare. Con il tempo mi sono
appassionato alla cucina vegetariana e
vegana e ho cercato di unire ingredienti
portanti come alghe, verdure, cereali e
legumi, spezie e aromi, vitali e importanti in
cucina, ma anche per la salute. Ispirandomi
alla musica e all’arte, ho proposto tutte le
ricette con le loro foto, anche chi è agli inizi
può sbirciare le ricette e prepararle poi con
calma.
Messaggio promozional-letterario
Dunque, una cucina per tutti…
Io penso che i libri di cucina vadano scritti
con tutta la creatività del cuoco, ma facendo
in modo che le persone che li leggono
riescano a eseguire le ricette.
Se ho una ricetta segreta la tengo per me e la
faccio solo assaggiare. Ma se la condivido in
un libro è perché penso che vada realizzata.
Quali sono le parole chiave
per la tua cucina?
Semplicità e creatività, perché con questi
atteggiamenti dai il massimo. Semplicità è
ciò che noi stiamo cercando di riprenderci,
nella semplicità sta la capacità di preparare
qualcosa di buono.
L’inventiva fa parte dell’indole umana, però
dobbiamo tornare a una cucina che non sia
solo bella da vedere, ma che possa appagare.
Il mio grande lavoro, e ciò per cui vengo
apprezzato, sta in questo: con 2 o 3
ingredienti riesco a dare sensazioni perdute,
così da far ritrovare l’emozione di un
prodotto, di un ingrediente, di una pietanza
che nella sua semplicità riesce a dare tutto
questo.
Quali sono gli ingredienti che non
mancano mai nella tua dispensa?
Le erbe aromatiche: per me sono
importantissime. Nella sua semplicità, l’erba
aromatica riesce a far cambiare i sapori,
gli aromi, i profumi. A esaltarli e a dare
corposità al gusto di una pietanza.
Poi gli ingredienti cambiano di stagione in
stagione.
Rispetto della stagionalità, senza
forzare i ritmi della natura…
È quello su cui ho basato la mia cucina.
L’armonia del mio libro significa pure dare
spazio alla stagionalità, che può diventare
uno stimolo, anche se ci sono alcune stagioni
di transizione in cui c’è un po’ un vuoto.
Ma ci possiamo difendere, sapendo
utilizzare bene gli ingredienti che abbiamo.
Una ricetta tratta dal tuo ultimo libro?
Il kebab di tofu, una ricetta nata per
spiegare come utilizzare questo derivato
vegetale.
È una focaccina cotta con il tofu che viene
prima sbollentato e poi tagliato molto sottile,
aromatizzato con aromi, spezie e misticanza
di fiori, e poi compattato.
Il tofu e la focaccina, ancora cruda, vengono
infilzati insieme in uno spiedo e cotti al
forno, così da gratinare il tofu e cuocere la
focaccina, che diventerà morbida.
Infine, il piatto è servito con un’insalatina:
non è gustoso, è stragustoso.
33 –INFORMARSÌ
Antonio Scaccio
Un grande chef che prende spunto
dalla natìa Monreale, piccola cittadina di Sicilia,
dove i colori, i sapori e gli aromi si donano
copiosi agli amanti della buona tavola
per regalare, attraverso le sue preparazioni,
a vegetariani e vegani piatti che siano anche una
vera esperienza di gusto.
sui nostri scaffali
STRAUSS
Canederli agli spinaci,
allo speck e al formaggio
I canederli sono un piatto tipico della
tradizione gastronomica dell’Alto Adige.
Strauss li propone in 3 varianti: quella agli
spinaci, ideale per chi ama i gusti delicati,
quella allo speck, per gli amanti dei gusti
più intensi, e infine la nuova variante ai
formaggi da servire con grana grattugiato,
burro fuso ed erba cipollina.
BIO APPETÌ
Vellutate cavolo nero
e lenticchie e zucca
Disponibili nel pratico formato take away
e 100% vegetali, le vellutate Bio Appetì
sono perfette per una veloce pausa pranzo,
grazie alla comoda posata inclusa.
La prima ricetta è caratterizzata dal cavolo
nero, ortaggio tipico della cucina toscana;
la seconda nasce dall’abbinamento delle
lenticchie, simbolo di fortuna e ricchezza,
con la zucca, dall’inconfondibile dolcezza.
NATUR COMPAGNIE
Crema di zucca
e crema di funghi
a casa di Aboca
MALESSERI
INVERNALI?
CI PROTEGGE LA NATURA
Natur Compagnie, specialista nelle zuppe
pronte, offre un’ampia gamma di preparati che vi permettono di portare in tavola, in
pochi minuti, squisite creme per voi e per
la vostra famiglia. L’accurata scelta delle
materie prime le rende buone come fossero fatte con ingredienti freschi. La crema di
zucca e quelle di funghi sono l’ideale per
l’inverno ormai alle porte.
L’inverno è alle porte, e con le piogge e il brutto tempo arrivano
anche i malanni di stagione: nasi gocciolanti, gole infiammate,
primi colpi di tosse. E la natura ci viene in aiuto con una vasta
scelta di sostanze e complessi vegetali in grado di alleviare e
curare i sintomi più fastidiosi.
di Elisabetta Boncompagni
www.aboca.com
34 –INFORMARSÌ
Consulenza scientifica Aboca
La tosse è forse il motivo più comune
per cui la gente si reca dal medico nella
stagione invernale. In realtà, è soltanto un
efficace meccanismo fisiologico messo in
atto dal nostro organismo per rimuovere
l’eccesso di secrezioni prodotto a livello
delle vie respiratorie come risposta a stimoli
irritativi di varia natura. Il freddo e gli
ambienti chiusi, si sa, rendono l’apparato
respiratorio più vulnerabile all’attacco di
virus e batteri e ne favoriscono la diffusione
nell’aria. Non è quindi una malattia, ma
un sintomo, un segnale di qualcosa che
non va nel nostro apparato respiratorio,
per cui a eccezione di alcune circostanze
particolari (ad esempio quando impedisce
il riposo e il sonno) la tosse non deve essere
soppressa. Può anche essere semplicemente
attenuata. Decisamente consigliabile,
quindi, il ricorso alle sostanze naturali che
lavorano sinergicamente per la risoluzione
fisiologica del sintomo, come gli integratori
alimentari dalle proprietà balsamiche e
protettive utili per il fisiologico benessere
delle vie aeree. Integratori sotto forma di
sciroppi e tavolette, grazie alla loro elevata
tollerabilità e sicurezza, sono inoltre utili e
benefici, soprattutto in quelle situazioni in
cui si è maggiormente esposti a condizioni
ambientali offensive per la gola e le prime
vie aeree (ambienti chiusi e secchi, luoghi
affollati, esposizione al fumo, sbalzi di
temperatura, inquinamento urbano). Oppure
si può ricorrere ai tradizionali suffumigi,
mettendo in una bacinella acqua calda
(non bollente) e qualche erba balsamica, e
respirandone i vapori coprendosi la testa
con un asciugamano.
In testa alla classifica dei malesseri
invernali troviamo anche il comune mal
di gola (faringite), le cui cause principali
sono i virus (specie quelli di raffreddore e
influenza) e, meno di frequente, i batteri
come lo streptococco. Se il mal di gola non
è intenso e non è provocato da un’infezione
batterica, può essere sufficiente un
trattamento sintomatico con sostanze
naturali, preferibilmente ad azione locale,
per ridurre l’infiammazione e il dolore.
Ottimi quindi gli integratori alimentari che
agiscono sul cavo orofaringeo favorendo
il benessere e la salute della gola grazie
alla loro azione balsamica. Ricordiamo,
infine, che per guarire bene ed evitare
complicazioni è meglio, se possibile, stare a
riposo e al caldo, e bere molti liquidi (acqua,
tisane e spremute) per idratare le mucose.
Tante, poi, sono le erbe officinali che
possiamo assumere per favorire il fisiologico
funzionamento del nostro sistema
immunitario. Si tratta in particolare dei
fitocomplessi definiti “immunomodulanti”,
che possono essere dei coadiuvanti
utili soprattutto per chi è generalmente
soggetto a recidive influenzali o magari,
come nel caso di bambini e ragazzi,
frequenta abitualmente ambienti dove si
concentrano molte persone (asili, scuole,
ecc.) e che costituiscono un forte incentivo
al proliferare di colonie e ceppi di virus
e batteri. Uno dei più studiati è senza
dubbio l’echinacea: esistono numerosi
lavori scientifici sulla sua attività nei
confronti delle malattie da raffreddamento,
dell’influenza, e tutti gli stati infettivi di
origine batterica o virale. Qualsiasi forma
di prevenzione, poi, non può prescindere da
una sana alimentazione, contenente tutti i
nutrienti e micronutrienti utili al sistema
immunitario per combattere in maniera
più efficace contro le aggressioni esterne.
È quindi consigliabile adottare una dieta
variegata, ricca di vegetali freschi di stagione
(almeno 5 porzioni al giorno di frutta e
verdura), cercando di evitare il consumo di
cibi molto elaborati che contengono quantità
eccessive di zuccheri e di grassi saturi.
Molto importante, infine, cercare di limitare
le fonti di stress, in quanto anch’esso può
portare a un abbassamento delle difese
immunitarie, e riposare a sufficienza, in
quanto la carenza di sonno può portare a
un generale indebolimento delle naturali
difese dell’organismo, riducendo la loro
capacità di attivarsi contro le infezioni e le
infiammazioni.
35 –INFORMARSÌ
notizie dal mondo bio
GOEL
ALLEANZE PER IL BENE COMUNE
Goel è un gruppo cooperativo che opera principalmente nella Locride, in Calabria,
ma che si considera un ponte di collegamento anche con altre realtà italiane ed estere,
nella lotta contro la ‘ndrangheta e le massonerie deviate.
a cura della redazione
Il nome Goel ha radici bibliche (in ebraico
significa “riscattatore”) e sta a significare
la funzione di liberazione e riscatto che
intende rivestire il gruppo cooperativo
nei confronti delle fasce sociali escluse ed
emarginate. L’ha spiegato bene Vincenzo
Linarello (nella foto qui sotto), fondatore
e presidente di Goel, che ci ha raccontato
in cosa consiste l’attività del gruppo e ci ha
spiegato il collegamento con l’agricoltura
biologica.
Un sistema di sviluppo fondato
sulla giustizia sociale ed economica
Il motto di Goel è fare ciò che si dice e dire
ciò che si fa. La missione, chiaramente
indicata nello statuto, è semplice e precisa:
“per il cambiamento della Locride e della
Calabria nell’affermazione piena della
libertà, della democrazia, della sussidiarietà,
della giustizia sociale ed economica, del
rispetto dei diritti delle persone e fasce
sociali più deboli e marginali, del bene
comune delle comunità locali.”
Goel Bio
Il gruppo nasce nel 2003 come frutto
di un percorso decennale d’impegno
della Pastorale sociale e del lavoro della
diocesi di Locri-Gerace, per contrastare
la disoccupazione e per attivare un
cambiamento profondo nel territorio,
attraverso un sistema di sviluppo equo.
All’interno del gruppo sorge ben presto
l’esigenza di creare una cooperativa sociale
agricola biologica (certificata da ICEA,
Istituto di certificazione etica e ambientale),
per rispondere sia alle aggressioni della
‘ndrangheta che al prezzo degli agrumi,
talmente basso da non coprire i costi di
produzione e quelli dei braccianti.
Il gruppo ha invitato a farne parte tutte le
aziende agricole biologiche o disposte ad
avviare la conversione e che avevano subito
aggressioni. Nasce così Goel Bio a cui dopo
poco tempo hanno iniziato ad avvicinarsi
anche aziende che, pur non essendo vittime,
sceglievano di prendere una posizione
esplicita contro la ‘ndrangheta. I soci di
GOEL Bio appartengono a tre categorie:
cooperative sociali che fanno inserimento
lavorativo di persone svantaggiate, aziende
agricole vittime di ‘ndrangheta e altre
aziende che, pur non essendo vittime,
vogliono opporsi alla ‘ndrangheta.
“Abbiamo aggregato tutte queste realtà
per creare una filiera organizzata fino alla
distribuzione e per farle diventare più forti.
Volevamo anche dare un messaggio al resto
del territorio: chi decide di mettersi contro
CANGIARI: il primo marchio di moda eco-etica
di fascia alta in Italia. In calabrese e siciliano,
“cangiari” significa “cambiare”, se stessi, ma
anche il mondo. I tessuti degli abiti CANGIARI sono prodotti al telaio a mano e realizzati
con materiali e colorazioni biologiche. Inoltre,
la produzione è completamente Made in Italy.
I VIAGGI DI GOEL: una gamma di pacchetti
turistici, proposti attraverso il Tour Operator
“Turismo Responsabile”, per offrire una nuova immagine della Locride e della Calabria.
I temi dei pacchetti proposti sono legalità,
gastronomia, artigianato, natura, scuola e
sociale.
Per scoprire queste e altre iniziative di Goel,
www.goel.coop
36 –INFORMARSÌ
Messaggio promozionale
GOEL È ANCHE …
da AGRICOLTURA BIOLOGICA
Pasta
finalmente
per tutti
la buona pasta
senza glutine.
la ‘ndrangheta non è uno che non ha capito
nulla della vita, ma addirittura riceve un
prezzo maggiore per i suoi prodotti, vince sul
mercato. È questo il messaggio che vogliamo
mandare avanti”.
Prezzo delle arance e lavoro legale
“Con le arance, per esempio, noi
riconosciamo ai nostri soci un prezzo
minimo di 40 centesimi al kg, otto volte più
dei 5 centesimi ai quali
normalmente vengono
pagate. È un prezzo nato
dal calcolo fatto con i
nostri agricoltori per
stabilire la base minima
per pretendere il lavoro
legale nelle aziende
agricole”.
Contratti rigorosi
“In cambio di tutto questo i nostri soci
firmano un contratto di conferimento molto
rigoroso dal punto di vista etico, in cui si
obbligano a lasciarsi ispezionare l’azienda
senza preavviso. Nel caso in cui vengano
rilevate irregolarità, o lavoro nero, il socio
viene espulso da GOEL Bio e sono previste
sanzioni da 10.000 euro.
Tutto questo è codificato in un protocollo,
che a breve sarà reso pubblico sul nostro sito
www.goel.coop/bio”.
La collaborazione con EcorNaturaSì
“EcorNaturaSì è diventata socio sovventore
di Goel Bio, con un accordo che va oltre
la fornitura di prodotti, in primis le
clementine, in vendita nel reparto ortofrutta
dei negozi NaturaSì. Per noi questa
condivisione assume un significato molto
importante, anche di sostegno non solo da
un punto di visto economico per la nostra
missione. Ci fa sentire meno soli e isolati,
perché l’affermazione della legalità non può
essere un problema solo del Sud”.
Alleanza per la Calabria
“Insieme a tutte queste
attività, siamo molto attivi
nella lotta all’infiltrazione
della ‘ndrangheta anche
nelle altre regioni. Nel 2008
abbiamo avviato la rete
Alleanza con la Calabria che
ha lo scopo di combattere
la ‘ndrangheta insieme ai
calabresi anche fuori dalla
Calabria. Questo movimento oggi conta 750
enti, organizzazioni e imprese di diverso
tipo in tutta Italia e più di 3200 persone che
hanno aderito a titolo individuale. Sul nostro
sito ci sono altri dettagli”.
Dove trovare i prodotti Goel Bio
Da novembre, potete trovare nei negozi
NaturaSì, oltre alle clementine,
anche altri prodotti a marchio Goel Bio:
le marmellate di clementine,
bergamotto e di agrumi misti, l’olio
extravergine di oliva Geracese
monocultivar, le vellutate di
peperoncino e di cipolle rosse, il miele
di fiori d’arancio e il nettare d’api al
mandarino e al bergamotto.
37 –INFORMARSÌ
La Pasta Leila ® natura e sapore,
prodotta con trafilatura a bronzo ed
essicazione statica a bassa temperatura,
coniuga perfettamente le esigenze
alimentari del consumatore moderno.
E’ indicata in particolare, per la dieta
dei soggetti celiaci, ma anche di coloro
che soffrono di allergie ed intolleranze
generiche al glutine. La
Pasta Leila ® natura e
sapore è eccellente per
qualità.
Disponibile
nelle ricette:
100% mais͙˔ˋ˕ˑˇ
ˏ˃ˋ˕͙˔ˋ˕ˑ͙ˏ˃ˋ˕ʏ
ˉ˔˃ːˑ˕˃˔˃˅ˇːˑ
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LAVORAZIONE SENZA ADDITIVI. FARINE DI ORIGINE ITALIA.
ARMIDA S.r.l.
Stabilimento di Produzione: Via Gaibazzi, 9
Magazzini: Via Gaibazzi 10/A - 43036 Fidenza (Parma), Italia
tel. +39 0524 533206 - fax. +39 0524 81673
Sede Legale: Via Pontenono s.n.c. - 48013 Brisighella (RA)
Sede Amministrativa: Via Ravegnana, 746 - 48125 Coccolia (RA)
P.IVA 02353370394
Pasta Leila è inserita nel Registro del Servizio Sanitario Regionale
come prodotto rimborsabile per gli affetti da celiachia.
sui nostri scaffali
WILD OCEAN
Bastoncini di pesce surgelati
ambiente
BEEACTIVE:
ATTIVI PER LE API
a cura di CONAPI
(Consorzio Nazionale Apicoltori)
I bastoncini di pesce sono un piatto amato
da grandi e piccoli. Si tratta di filetti di
merluzzo carbonaro, pescato nell’Atlantico
nord orientale, avvolti in una panatura dorata che li rende gustosi e assolutamente
irresistibili. Accompagnati con un contorno
a base di verdure di stagione, permettono di portare in tavola in poco tempo un
secondo piatto saporito e sfizioso.
CIRCEO PESCA BIO
Filetto di branzino
Il branzino utilizzato per questo filetto
viene allevato nel pieno rispetto del suo
benessere, dell’ambiente e del consumatore: i sistemi di allevamento sono a bassa
densità e il pesce cresce secondo cicli naturali, libero, ma in acque controllate, con
luce, temperatura e ossigenazioni ideali,
nutrito con mangimi a base di materie
prime da agricoltura biologica.
ATLANTIC STREAM
Salmone a filetti surgelato
Salmoni della specie Salmo Salar, allevati
in Irlanda nel rispetto delle norme europee
per l’acquacoltura biologica, e nutriti con
una dieta biologica composta solo da
ingredienti derivati da pesce azzurro proveniente da pesca sostenibile e rispettosa
delle risorse marine. Gli allevamenti, a
bassa densità, si trovano vicino alle coste
occidentali dell’Irlanda. A breve entreranno a far parte della linea Atlantic Stream
anche i salmoni irlandesi affumicati.
Le api sono gli insetti impollinatori che
producono tutti i “Cuor di Miele”, i deliziosi
prodotti dell’alveare – miele, polline, pappa
reale – biologici e italiani che mangiamo. Ma
non solo! Volando leggere, le api portano la
vita – il polline – ai fiori e permettono alle
piante di riprodursi. Dalla frutta agli ortaggi,
fino alla soia e al cotone, sono tantissime le
colture che non esisterebbero senza le api.
Moltissimi prodotti indispensabili alla vita
di tutti i giorni e i grandi vantaggi dovuti alla
biodiversità verrebbero a mancare senza
l’impollinazione e senza le api. Eppure, oggi
le api stanno scomparendo. Il fenomeno
dello spopolamento improvviso di intere
colonie di api è noto come CCD (Colony
Collapse Disorder o sindrome del collasso
della colonia) ed è iniziato negli Stati Uniti
dai primi anni del 2000. Negli ultimi anni,
solo in Europa, è scomparso in media il 20%
delle api, con punte del 50% in alcune zone.
La principale responsabile è l’agricoltura
intensiva, che libera sempre più veleni
nell’ambiente. Il principale killer è un nuovo
tipo di antiparassitari, i neonicotinoidi. I
pesticidi si spargono nell’aria, si mescolano
all’acqua, restano nella terra e sui fiori. In
questo modo le api vengono avvelenate.
Ma che mondo sarebbe senza api? Per
non doverci trovare a vivere in un pianeta
simile e per salvare questi meravigliosi
insetti, CONAPI ha lanciato la campagna
di sensibilizzazione “BEEACTIVE! Attivi
per le api”, contro l’uso dei pesticidi per la
tutela dell’ambiente e della salute. Il marchio
del progetto contiene un segno grafico
che simbolizza le ali delle api ed è anche il
segno dell’infinito, cioè la volontà che le api
continuino a vivere per sempre sul nostro
pianeta, a garanzia del futuro di tutti. Gli
apicoltori di CONAPI lavorano insieme
alle api, si prendono cura della loro salute e
sono i primi interpreti delle loro esigenze e
dei loro diritti. Ecco perché CONAPI, con i
suoi oltre 600 apicoltori, è in prima linea per
38 –INFORMARSÌ
difenderle. Per fare davvero la differenza,
tuttavia, è necessario il coinvolgimento
di tutti. Per attivarsi per le api e con
CONAPI ed essere BEEACTIVE! non
servono gesti eroici, è sufficiente adottare
scelte consapevoli e comportamenti
responsabili: preferire prodotti biologici,
non usare pesticidi o insetticidi, scegliere i
prodotti delle api, adottare buone pratiche
quotidiane, informarsi e sensibilizzare i
propri conoscenti anche rispetto alle tante
iniziative che pure CONAPI ha organizzato!
Oltre ai Beeactive! Days e agli eventi, dal
13 ottobre al 13 dicembre 2014 CONAPI
organizza il contest “BEEACTIVE”!
Con il miele, per le api!”. Con l’acquisto di
almeno un prodotto Cuor di Miele presso i
negozi NaturaSì, sarà possibile partecipare
al contest dell’iniziativa BEEACTIVE!
con Cuor di Miele. Facendo questa scelta,
sosterrete il lavoro e l’impegno degli
apicoltori, primi veri Beeactivist per le api!
Grazie al concorso, scoprirete tante cose in
più sulla vita delle api e potrete partecipare
all’estrazione di numerosi premi che vi
faranno apprezzare il miele e il mondo
dell’apicoltura in Italia.
www.beeactive.it
acqua minerale naturale
una fonte di riflessione
L’acqua MONTE ROSA della fonte Graglia
sgorga a 1050 metri d’altitudine.
MONTE ROSA ti parla anche dei valori dell’acqua:
non solo un bene di consumo, ma un principio
vitale per l’intero pianeta.
basso residuo fisso di 16,4 mg/l
pH 6,1
sodio 1,2 mg/l
per informazioni: Numero Verde 800-233230
approfondimento
tto
Avresti mai de
che e’ seitan?
LA VARIETÀ
DEI SEMI
di Marcello Buiatti
tratto da www.valorealimentare.it
Il seitan e’ unico.
Il seitan è un alimento vegetale a base di
glutine, simile per consistenza alla carne,
ma con un basso contenuto di grassi e
ricco di proteine.
Il seitan e’ versatile.
Cucinalo come ti suggerisce la fantasia:
al naturale, in ricette classiche,
sfiziose o etniche.
Il seitan Fonte della Vita
e’ speciale.
Ottenuto dalla lavorazione della farina di
grano tenero Manitoba, il seitan Fonte
della Vita è disponibile al naturale o in
tante versatili specialità pronte.
E naturalmente, bio.
AGRICOLTURA BIOLOGICA
I prodotti Fonte della Vita sono disponibili
nei negozi di alimentazione specializzata e
nelle erboristerie.
www.kigroup.com
Circa 9000 anni fa, gli esseri umani
cessarono di spostarsi per cercare il cibo
raccogliendo piante spontanee, pescando e
cacciando e diventarono agricoltori, scelsero
ambienti in cui fermarsi e cominciarono a
seminare piante e allevare animali.
Cominciò allora la “domesticazione”, la
selezione di specie animali e vegetali.
Gli uomini selezionarono quelle che si
riproducevano più rapidamente, erano
più prolifiche e resistevano meglio ai
cambiamenti dell’ambiente. All’inizio,
scelsero le varietà e le razze migliori senza
puntare a omologarle: sapevano, infatti,
che non avrebbero resistito ai cambiamenti
degli ambienti. Questa doppia spinta, da
un lato all’omologazione e dall’altro alla
diversificazione, è arrivata fino ai giorni
nostri.
Negli anni della Rivoluzione verde, la FAO,
che l’aveva promossa per ridurre la fame
nel mondo, mandò alcuni tecnici nella
zona di Oaxaca, in Messico (dove il cibo di
base è il mais) per chiedere ai contadini le
caratteristiche ideali della “varietà ottimale”.
Le risposte di uomini e donne furono diverse:
i primi chiesero che il mais avesse una
precisa morfologia; le donne risposero che a
loro interessava poco l’estetica, ma volevano
varietà diverse fra loro, che dessero ogni
anno una buona produzione resistendo agli
eventi climatici. Questo comportamento era
per loro naturale e tramandato da millenni,
ma in contrasto con le linee guida della
FAO che puntavano alla “ottimizzazione” di
piante e animali.
Era un modo di operare che derivava
40 –INFORMARSÌ
dal cosiddetto “ideotipo di Donald”, un
selezionatore scozzese che proponeva di
ottimizzare le diverse parti delle piante una
a una, costruendo uno schema ottimale di
ogni pianta a prescindere dall’ambiente.
Molte varietà prodotte seguendo questo
metodo si rivelarono buone dov’erano state
selezionate e permisero di aumentare la
quantità di cibo disponibile riducendo,
in una qualche misura, il numero degli
affamati.
In seguito, però, la situazione è regredita,
perché molte varietà non si adattavano
alle diverse condizioni ambientali; allora
cominciò, anche in zone in cui in precedenza
erano sconosciuti, l’uso di fertilizzanti e
pesticidi chimici, così come delle macchine
agricole, che avevano (e hanno) prezzi non
raggiungibili per le comunità contadine
povere.
Le grandi imprese (multinazionali, ma
anche locali), inoltre, cacciarono (e
cacciano) i piccoli agricoltori dalle terre e
le convertono a soia, mais, cotone e colza,
ora geneticamente modificati. Spesso le
multinazionali sono le stesse che hanno
introdotto il brevetto industriale anche sugli
esseri viventi e hanno brevettato anche
molte piante non OGM, ma senza dubbio
importanti proprio per la loro variabilità.
Pagheremo cara la carenza di biodiversità,
perché il cambiamento climatico sta
accelerando e il cibo dipende dai semi
brevettati da poche grandi imprese.
Per fortuna ci sono movimenti contadini – e
non solo – che contrastano con forza questo
andamento.
sui nostri scaffali
BIOBRUNI
Yogurt magro di capra
Questo yogurt magro viene fatto con latte
caprino scremato per centrifugazione a
freddo, lavorato giornalmente per rispettare le pregiate qualità della materia prima
e per ottenere un prodotto dal sapore delicato. La sua compattezza varia a seconda
dei periodi dell’anno: d’estate, quando le
capre sono al pascolo, risulterà meno compatto rispetto all’inverno, quando le capre
vengono nutrite con fieno.
ANDECHSER NATUR
Pionieri nel biologico dal 1974
Tesori soleggiati
dalla Turchia
La frutta secca a marchio Rapunzel viene
coltivata ed essiccata al sole dai contadini
del
„Progetto
Turchia“,
un‘importante
iniziativa
socio-economica di Rapunzel.
Come semplice spuntino, in
aggiunta al muesli o per arricchire pani e focacce di tutti i
tipi rappresenta un vero tesoro
di energia per le tue giornate.
Wir machen Bio aus Liebe.
www.rapunzel.de/it
Burro di latte di capra
Il burro di latte di capra è la novità Andechser pensata per chi ama provare gusti
nuovi. Preparato solo con crema di latte
di capra, ha un gusto fine e intenso. Lo
potete trovare nel banco frigo, in panetto
da 125 g.
BERGERIE
Yogurt di pecora tipo greco
Prodotto con metodo artigianale in un
sito riservato alla trasformazione del latte
di pecora biologico, è uno yogurt denso,
compatto e particolarmente cremoso.
Viene proposto nella confezione da 250 g,
adatta per cominciare la giornata. Perfetto
da solo, può essere arricchito con una goccia di miele, cereali, frutta fresca o secca, o
con scaglie di cioccolato fondente.
sui nostri scaffali
a casa di Sonda
FINESTRA SUL CIELO
Grano Khorasan Kamut®,
Quinoa e Fagioli neri pronti in
lattina
VEGAGENDA 2015
L’agenda per coloro che hanno a cuore
gli animali e il futuro della Terra.
BIONATURAE
Sugo ai pomodori secchi, alle
verdure e alle olive e capperi
Tre sughi a base di pomodoro ideali per
soddisfare gusti diversi. Il primo viene
arricchito dal gusto intenso dei pomodori
secchi, il secondo dal gusto delicato di
carote, cipolle e sedano. Per gli amanti dei
gusti più tradizionali, c’è poi quello olive
e capperi, dal sapore mediterraneo. Tutti
da provare, per proporre ogni giorno un
condimento diverso.
IL NUTRIMENTO
Creme vegetali
Creme spalmabili a base di verdure, vellutate e delicate, preparate con procedimenti semplici, ma accurati. La crema di olive
nere ha un gusto deciso, quella di capperi
conserva i profumi del sud, quella di carciofi si contraddistingue per il suo sapore
più delicato e infine la diablo, a base di
peperoncino e pomodoro essiccato al sole,
ha inconfondibili note piccanti. Ideali per
tartine, sandwich o come condimento per
la pasta.
a cura delle Edizioni Sonda
Il 2015 è l’anno dell’Expo, dedicato a un
tema impegnativo per tutti come quello di
“Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”. Per
sei mesi, da maggio a ottobre, alcuni dei temi
che stanno a cuore a vegetariani e vegani
– empatia personale, sicurezza alimentare
e sostenibilità ambientale – saranno al
centro di convegni e manifestazioni che
però, probabilmente, non avranno il taglio,
la sensibilità e la visione necessarie per un
tema così impegnativo. In questo contesto,
vegetariani e vegani devono poter dire la loro
o, meglio, fare la propria parte, per il futuro
degli animali e per i loro diritti.
Per questo motivo abbiamo deciso di
dedicare la VegAgenda 2015 ai cuccioli,
perché il nostro domani e quello degli
altri animali che popolano il pianeta è
rappresentato proprio da loro. Autori e
collaboratori delle Edizioni Sonda (da Paola
D’Amico a Roberto Marchesini, da Luciana
Baroni ad Annamaria Manzoni, da Elisa
Orlandotti a Ciro Troiano e Stella Cervasio),
hanno dedicato le proprie riflessioni alle
condizioni in cui sono costretti a vivere (e a
morire).
Chi già conosce l’agenda potrà constatare
che l’inserto con l’elenco dei migliori
ristoranti vegetariani e vegani d’Italia è
sempre in crescita, andando a confermare
che sempre più persone mostrano attenzione
per una cucina più attenta e consapevole
pur non rinunciando ai sapori. Proprio per
questo abbiamo dedicato uno spazio al buon
cibo, con un inserto fotografico di ricette
crudiste del mondo, selezionate secondo i
principi della cromoterapia dal buongustaio
e giramondo Yari Prete, tratte da “Il
cucchiaio arcobaleno. Tutti i colori delle
cucine vegan nel mondo”.
Non a caso sarà Will Tuttle a ricevere il
premio internazionale Empty Cages 2014,
offrendo ai lettori un’inedita riflessione sul
42 –INFORMARSÌ
senso della vita con tutte le sue implicazioni,
tratta dal suo best seller internazionale
“Cibo per la pace”. Un invito per tutti a
guardarsi dentro, a prendere coscienza della
situazione, partendo da ciò che mettiamo nel
nostro piatto.
Come auspicio, e con un rinnovato invito
a resistere e a moltiplicare nel nuovo anno
consapevolezza e impegno, il giovane
filosofo e attivista antispecista Leonardo
Caffo coglie i segnali positivi per gli animali
regalando un’inedita lettura dei segni
zodiacali.
Naturalmente non possono mancare le
ricorrenze del mondo veg e animalista, le
fasi lunari, e l’elenco della frutta e verdura di
stagione.
L’agenda quotidiana, pubblicata dalle
Edizioni Sonda, è in formato planning
(10x14,5 cm), ha 432 pagine, e costa
10,90 euro.
Messaggio promozionale
Tre proposte già pronte da servire, nella
pratica confezione in latta: un cereale, il
grano khorasan kamut®, uno pseudocereale, la quinoa, e un legume, il fagiolo
nero. Basta condirli a piacere, saltarli in
padella, aggiungerli a zuppe oppure gustarli freddi, in insalata. Perfetti da tenere
sempre in casa, perché comodi da usare,
sono l’ideale per variare la propria alimentazione quotidiana.
sui nostri scaffali
INTEGRALIMENTI
Vegan Tonnè di seitan
Una gustosa novità, perfetta per vegani
e vegetariani, ma non solo: si tratta di
morbide fettine di seitan arricchite da una
delicata salsa ai capperi. Subito pronte e
disponibili in una pratica vaschetta, sono
perfette come antipasto o come veloce
secondo piatto. Per gustarne al meglio
sapore e consistenza, si consiglia di tirarle
fuori dal frigorifero qualche minuto prima
di servirle.
ww.valverbe
.it
PLOSE
Acqua
Da oggi è possibile acquistare Acqua Plose
nella nuova cassa pratica ed ecologica da
6 bottiglie vuoto a rendere. La bottiglia di
vetro non rilascia odori estranei, molecole
di plastica né altre sostanze nell’acqua,
di cui mantiene inalterata la struttura e
la composizione originale. Acqua Plose
sgorga leggerissima a ben 1870 metri di
altitudine nei pressi del Parco Naturale
Puez, nelle Dolomiti, con tanto ossigeno,
con un pH ideale e con poco sodio.
erbe.it
SAPORI DELLA NATURA
Dadi vegetali senza lievito
www.valv
erbe.it
erbe.it
erbe.it
Dadi dal gusto ricco di verdure, delicatamente speziati, senza estratto di lievito.
Realizzati con pochi ingredienti selezionati,
sono ideali per preparare velocemente un
brodo vegetale, per salse e condimenti di
ogni tuo piatto. Provali!
BIO
www.valve
rbe.it
sui nostri scaffali
a casa di Weleda
IL GERMOGLIO
Cannonau DOC
ENOTERA
BIO
SORGENTE DI LUCE
PER LE PELLI MATURE
Il Cannonau è un vitigno molto diffuso in
Sardegna, soprattutto nelle zone centrali.
Ottenuto interamente da queste uve, il
vino che segnaliamo ha colore rosso rubino
intenso, con un profumo persistente e gradevole che richiama gli aromi del sottobosco. Con il suo gusto morbido e armonico,
è l’ideale abbinato a carni arrosto o in
umido, salumi e formaggi stagionati.
CANTINA DI CUSTOZA
Bardolino “Terre in fiore” DOC
La linea “Terre in fiore” propone vini con
uve da agricoltura biologica. Questo
Bardolino è di colore rosso rubino intenso,
prodotto con uve Corvina, Molinara e Rondinella, proveniente dai vigneti di Bardolino, Lazise e San Giorgio in Salici. Si abbina
a carni bianche in salsa, salumi, minestre
di cereali e risotti.
La pelle è il nostro organo di senso più esteso e anche uno dei più
importanti: primo filtro tra il mondo interno e quello esterno,
ci protegge da fattori ambientali che possono nuocere al nostro
organismo e preserva la nostra naturale idratazione.
a cura dello Staff di Weleda
Nelle varie fasi della vita la cute ha necessità
molto diverse per quanto concerne la cura e
la protezione.
La pelle matura, poi, ha esigenze speciali
dovute anche ai cambiamenti ormonali:
diventa più sottile, perde turgore e manifesta
secchezza in quanto diminuiscono le sue
capacità di approvvigionarsi di sostanze
nutritive e di trattenere l’acqua nei tessuti.
Viene quindi compromessa la sua funzione
di barriera, sul viso compaiono rughe più
profonde, la pelle del corpo è più disidratata
e perde tono.
Osservando attentamente la natura,
scopriamo che l’Enotera (Oenothera biennis)
è la pianta che può essere designata come il
modello di salute per questo tipo di pelle così
esigente.
Appartiene alla famiglia delle Onagraceae e
cresce spontanea nei terreni calcarei, aridi
e piuttosto poveri del Nord America e delle
regioni a clima temperato del continente
europeo.
In passato è stata largamente impiegata
dagli Indiani d’America per le sue proprietà
medicinali e nutritive.
Foglie e fusto sono poco evidenti rispetto ai
MELCHIORI
Sidro di mele spumante e
U’go bio, l’originale aperitivo
biologico trentino
Messaggio promozionale
Due proposte per i vostri aperitivi. Il primo
è un sidro di mele spumantizzato, dal perlage fine e persistente, che si accompagna
bene anche ai dolci. Si consiglia di servirlo
a 6-8 °C. U’go è naturalmente frizzante e
leggermente alcolico, con sentori di frutta
che richiamano il profumo della mela, la
dolcezza del sambuco e la freschezza della
menta. Servire con ghiaccio e menta.
44 –INFORMARSÌ
suoi grandi fiori gialli, che sbocciano ogni
due anni e dimostrano la sua prorompente
vitalità.
Chiamata anche “stella di sera”, la pianta
si distingue anche nel processo di apertura
dei boccioli: con un dolcissimo movimento
a spirale, i fiori gialli si schiudono solo verso
sera, all’imbrunire, e si accendono come
vere e proprie candele pronte a illuminare
la notte; dopo l’apertura, i petali si spiegano
proprio come se fossero le ali di una farfalla
appena uscita dalla crisalide.
Tutto questo avviene nel giro di pochi
minuti con rapidi gesti, non percepibili
normalmente ai nostri occhi, estremamente
femminili, proprio come il suo profumo.
La femminilità dell’enotera è anche nella sua
essenza più profonda, quella di essere una
pianta totalmente dedicata alla donna, cui
NOVITÀ: TRATTAMENTI VISO E CORPO
ENOTERA BIO WELEDA
I nuovi Trattamenti viso e corpo Enotera bio
Weleda, tutti certificati, rispondono in modo
ottimale alle esigenze delle pelli mature.
I prodotti sono stati sviluppati seguendo i
principi della salutogenesi per aiutare la pelle a
essere più sana, fresca e luminosa.
I principi attivi di questi nuovi trattamenti
sono:
• Olio di Enotera bio. Il cuore dei suoi
semi racchiude il prezioso segreto di una
splendente bellezza naturale. Favorisce le
funzioni fisiologiche della pelle e rinforza
le difese naturali dell’epidermide grazie al
contenuto di acidi grassi essenziali.
• Estratto di centella asiatica da
coltivazione biodinamica. La centella
dona le sue preziose sostanze.
L’olio contenuto nei semi rivela un’alta
concentrazione di acidi grassi essenziali,
linoleici e gamma linolenici. Entrambi
giocano un ruolo fondamentale nel
metabolismo dei grassi nell’epidermide e
sono indispensabili per la formazione della
barriera protettiva cutanea.
Dal punto di vista antroposofico, la fioritura
dell’enotera, fuori dal ritmo vegetale
classico, corrisponde alla manifestazione
della donna in età matura che, libera da
certi vincoli, si muove verso nuovi spazi,
fiduciosa delle sue intuizioni e possibilità di
evoluzione, per vivere la sua vita.
L’enotera promuove la resilienza e la
forza vitale della pelle nella donna in età
matura, sostenendo l’emergere della sua
individualità e della sua unicità.
asiatica ristruttura la pelle, stimola le
funzioni fisiologiche e protegge da radicali
liberi. L’asiaticoside contenuta nelle sue
foglie svolge una benefica azione sulla sintesi
del collagene.
• L’ Olio di sacha inchi bio è ricco di acidi
grassi polinsaturi, di proteine e vitamine
E e A. Gli acidi grassi essenziali, assieme
alla vitamina E, consentono il controllo dei
radicali liberi: di conseguenza è un ottimo
antiossidante naturale.
• L’ Olio di noci di macadamia bio è
ricchissimo di acidi grassi monoinsaturi e
polinsaturi (acido palmitoleico), minerali
(fosforo e calcio), vitamine A, B1, B2
ed E, nonché flavonoidi. Il suo olio è
particolarmente apprezzato nella cosmesi
per le sue proprietà rigeneranti e leviganti.
45 –INFORMARSÌ
sui nostri scaffali
attualità
GREEN AQUA
Gamberetti surgelati
Tra i prodotti Green Aqua, i gamberetti
sono i più popolari e richiesti dai consumatori. Provengono da specie allevate
in modo sostenibile, in acquacoltura
biologica, nell’America centro meridionale; vengono nutriti con alimenti biologici,
senza ricorrere ad antibiotici e sostanze
chimiche.
COUS COUS
FESTIVAL
Da martedì 23 a domenica 28 settembre a San Vito Lo Capo si è
tenuto il Cous Cous Fest, festival internazionale dell’integrazione
culturale, giunto alla diciassettesima edizione. Main sponsor del
festival l’azienda Bia che produce il cous cous Biovita.
di Giò Gaeta
PIÙ BENE
Preparati di grano saraceno
senza glutine
Più Bene è un nuovo marchio che contraddistingue una linea di prodotti pensati per
soddisfare particolari esigenze alimentari
senza però rinunciare al gusto. Come i
preparati di grano saraceno senza glutine,
ideali per riscoprire il piacere dell’impasto
e riempire la casa del profumo inconfondibile di dolci, pane, pizze e focacce appena
sfornati.
SOJADE
Budino di soia al cioccolato
e alla vaniglia
Capita, spesso, che la cucina diventi
occasione d’incontro e condivisione. Ecco
dunque che un piatto non è più soltanto
una preparazione gastronomica, ma
diventa qualcosa di più. È il caso del cous
cous, piatto ricco di storia, divenuto ormai
simbolo di apertura e contaminazione.
Originario del Nord Africa e della Sicilia
occidentale, si prepara utilizzando la semola
di grano duro che viene incocciata, ovvero
mescolata con l’acqua fino a trasformarla
in piccoli agglomerati che vengono poi cotti
a vapore. È un piatto che viene declinato
in tanti abbinamenti diversi, da quelli più
tradizionali che riflettono la sua storia fino
a quelli più creativi e moderni. Si sposa,
infatti, con verdure, carne, pesce e spezie e
può essere utilizzato sia per ricette a caldo
che per preparazioni fredde.
Il budino nei gusti cioccolato e vaniglia è
un dessert classico che accontenta chi ama
i gusti più tradizionali. Sojade, specialista
in preparazioni vegetali, lo ripropone nella
versione alternativa a base di soia. Perfetto
a merenda, è l’ideale anche come goloso
dessert da gustare a fine pasto. Viene proposto nella pratica confezione da 2 vasetti
da 100 g ciascuno.
46 –INFORMARSÌ
Il festival
A questo piatto “giramondo” San Vito Lo
Capo dedica, ormai da 17 anni, un festival
che, nell’estate che finisce per lasciare
spazio all’autunno, anima le vie di questa
piccola cittadina della Sicilia nordoccidentale, rendendola un luogo di incontro
di lingue, culture e religioni diverse. Cuore
della manifestazione è sicuramente la
gara gastronomica che quest’anno ha visto
concorrere dieci paesi che si sono sfidati
presentando ricette a base di cous cous. A
fianco della tenzone culinaria, l’evento è
stato poi animato da interessanti momenti
di approfondimento dedicati ai cous cous
del mondo, da incontri culturali, ma anche
al divertimento, con spettacoli e concerti,
sempre all’insegna della multiculturalità.
Nel villaggio gastronomico, le “Case del
cous cous” hanno proposto oltre 30 ricette,
dalle più fantasiose a quelle più tradizionali,
da accompagnare magari con un dolce
tipico siciliano e con un bicchiere di buon
vino. Se nella “Casa del cous cous del
mondo” si potevano assaggiare le varianti
internazionali di questo piatto, nella “Casa
del cous cous di San Vito Lo Capo” il focus
era su quelle tipiche del territorio. Nello
spazio dell’expo village, poi, era possibile
visitare un coloratissimo mercato di prodotti
di artigianato e manufatti tipici dei Paesi in
gara e della Sicilia.
Aspettando il cous cous festival
Anche quest’anno l’evento è stato preceduto
da “Aspettando il cous cous festival”, dal 19 al
22 settembre: un’iniziativa che ha ampliato
l’offerta, ospitando incontri, talk show e
musica.
Novità del 2014 è stata la “Scuola di cous
cous”, in cui alcuni chef sanvitesi hanno
tenuto lezioni su tutte le fasi di preparazione
del piatto, sia tradizionale che precotto,
dall’incocciata fino al condimento finale.
La gara e i vincitori
A contendersi il premio sono stati Costa
d’Avorio, Francia, Israele, Italia, Libano
(alla sua prima partecipazione), Marocco,
Palestina, Senegal, Stati Uniti e Tunisia.
Vincitrice assoluta di quest’anno è stata
l’Italia: il nostro Paese, infatti, per la prima
volta si è aggiudicato sia il premio della
giuria tecnica, presieduta da Paolo Marchi
(ideatore e curatore di Identità golose, il
primo congresso italiano di cucina d’autore)
e composta da giornalisti, chef ed esperti, sia
quello della giuria popolare formata da quasi
cento visitatori della rassegna chiamati
a votare la ricetta preferita tra quelle
assaggiate.
La vittoria è andata alla ricetta “La mia
Sicilia”, a base di ricciola, cipolle di
Marsala, pesto al finocchietto, pistacchio,
limone, latte di mandorla e polvere di caffè,
realizzata dal milanese Andrea Provenzani
e da Giuseppe Salmeri, originario di San
Vito Lo Capo. Un finale di gara per niente
scontato: gli esperti avevano valutato a pari
merito la squadra italiana e quella francese,
ma la vittoria è andata all’Italia in virtù del
fatto che il voto del presidente di giuria in
caso di ex aequo valeva doppio. La Francia,
comunque, non se n’è andata a mani vuote,
avendo ottenuto il premio per l’originalità
del piatto con il suo cous cous dolce con
gelato alla verbena.
Premio per la miglior presentazione del
piatto alla Costa d’Avorio (una mano nera
disegnata su un cous cous bianco, con al
centro un cuore rosso, un vero messaggio
di pace e integrazione). Consegnato anche
il premio “Bia chef moi”, messo in palio da
Bia, main sponsor del festival, che produce
il cous cous Biovita che potete trovare
nei negozi NaturaSì, rivolto ai dilettanti
appassionati di cucina.
47 –INFORMARSÌ
sui nostri scaffali
LANTCHIPS
Patatine al naturale e Sour
Cream
Per esaltarne il gusto e la croccantezza, a
queste patatine non è stata tolta la buccia
e sono state fritte in olio di girasole in
piccoli lotti. Sono disponibili nella versione
al naturale e in quella aromatizzata con
panna acida. Perfette per accompagnare
aperitivi, stuzzichini e serate con gli amici.
CASCINA MANA
Uova bianche
TRASFORM
Lunedì sera
STAGIONE PREFERITA
Cascina Mana produce uova biologiche
utilizzando un sistema a ciclo chiuso. Le
galline, allevate in azienda fin dal primo
giorno di vita, sono libere di razzolare
all’aperto e vengono nutrite con i cereali
coltivati nei suoi terreni. Il colore bianchissimo del guscio non dipende dall’alimentazione, ma è l’inconfondibile caratteristica
delle galline di razza bianca livornese.
HAND COOKED CHIPS
Pepe con sale e classiche
con sale
Devo ammetterlo. L’autunno è la mia
stagione preferita. Perciò non ne posso più
delle lamentele tipo: “l’estate è finita senza
nemmeno cominciare”, oppure “tra poco
arriverà l’inverno e non ci sono più le mezze
stagioni”… Sinceramente, mi godo certi
pomeriggi di sole obliquo, quando le giornate
si accorciano e l’aria si fa pian piano sempre
più frizzantina. La luce, meno scintillante,
avvolge i colori dando variegate sfumature
a ciò che mi circonda. E poi mi viene voglia
di “far da mangiare”. Quest’anno sono
particolarmente scatenata con l’home made.
Che poi è quello che da sempre fanno tante
donne preparando a mano con amorevole
cura il cibo per la famiglia…
Giovedì notte
ESPERIENZE NUOVE DA FARE DA SOLI
Le patatine Hand Cooked Chips sono
prodotte in modo tradizionale, friggendo
patate selezionate in olio di girasole. Le
varianti pepe con sale e classiche con
sale sono tagliate più spesse rispetto alle
patatine tradizionali. Vengono cotte manualmente attraverso l’utilizzo di cestelli
in modo da garantire la massima croccantezza.
Oggi mi sono ritrovata con alcuni amici con
cui avevo condiviso l’esperienza della visita
alla fiera Sana di Bologna. Mi prendono
ancora in giro: una volta entrati, nel giro
di dieci minuti li avevo già persi a causa
delle mie soste infinite davanti agli stand.
Perciò mi sono presa amichevoli rimbrotti
e ho sorriso divertita. Non potevo certo
confessare loro che, a volte, da soli si fanno
48 –INFORMARSÌ
scoperte preziose, seguendo la propria
curiosità, in modo indipendente e libero…
Sabato mattina
LA SIGNORA SFOGLINA E LE TAGLIATELLE DI
GRANO TIMILIA
Ho promesso loro di preparare presto le
tagliatelle, perché al Sana ho imparato
a farle. Sono capitata nel padiglione di
EcorNaturaSì, perché le ragazze del
negozio mi avevano consigliato di andare
a conoscere più da vicino i produttori
biologici. E qui, girando tra le bancarelle
come fossi al mercato, assaggiando e facendo
tante domande, ho sentito un rumore
allegro, un po’ come essere a teatro e mi sono
fermata a vedere cosa fosse. Siccome c’era
tanta gente, e da dietro non vedevo bene, mi
sono infilata in uno spazio libero, pigiata da
una parte e dall’altra. C’era un’attrice che
faceva fare le tagliatelle di grano timilia ad
alcune persone con le cuffie! Fantastico!
Mi sono iscritta e per la prima volta ho
fatto le tagliatelle! Senza macchina e senza
impastatrice… solo farina, acqua, olio e le
mie mani… che soddisfazione. Poi le ho
messe in un vassoietto, pronte per la mia
cena… A proposito la timilia, o tumminia in
dialetto locale, è un grano antico coltivato in
Sicilia che dà un sapore buonissimo a tutto
sui nostri scaffali
di Greta Giaretta
BIO & THE CITY
IAMO!
ciò che è fatto con la sua farina. Da NaturaSì
ho comperato anche la pasta (già fatta).
Anche condita semplicemente con ricotta e
pepe è buonissima.
Sabato sera
per vincere il punto di massima resistenza
opposta dall’impasto, dovuta alla capacità
massima del glutine contenuto… Così le
farine sono classificate dagli “esperti” con
un fattore “W”(o indice di forza): quelle con
basso W sono facilmente lavorabili dalle
mani di chiunque, mentre quelle con un W
molto alto richiedono molta forza nelle mani
e tanto impegno anche nel resto dei muscoli
dell’avambraccio e della spalla… soprattutto
per pane e pizze, per le quali l’energia
richiesta è maggiore. Ma le vere “sfogline”
insegnano che si impasta anche con tutto
il corpo, in piedi, a gambe leggermente
divaricate, e con il peso del corpo che segue
il movimento delle mani, che ruotano la
pallottoletta di farina e acqua, mentre le dita
scivolano portate dai polsi. Però non è finita
qui. Spolverando di farina piano di lavoro e
mattarello, ecco l’avvio della seconda parte
della trasformazione… Si stende la sfoglia in
tutte le direzioni! Fino a quando è pronta per
essere ripiegata in più parti e ritagliata in
listarelle, più o meno regolari a seconda della
propria indole “perfettina”, con un semplice
coltello. Una volta terminata l’esperienza
quasi mistica, mi sento come se fossi un
artigiano! Ecco le mie creature, pronte per
essere mangiate dagli amici. A proposito, e il
sugo per accompagnarle?
MIRACOLO!
A pensarci bene, tutte le volte che sono in
cucina con i miei piccoli e semplici attrezzi
e i sacchetti di farina, mi sembra sempre un
miracolo.
Beh, non solo perché io, che corro sempre,
finalmente mi prendo del tempo per me
e faccio qualcosa più o meno da ferma.
Ma anche perché, partendo da semplici
ingredienti, si arriva a risultati incredibili!
Eppure da sempre le donne, e anche gli
uomini, trasformano i prodotti della terra
in nutrimento. E più la materia prima è
buona, e senza aggiunte d’ingredienti inutili
se non dannosi, più i risultati si vedono.
Per esempio, con farina e acqua si possono
creare dei piatti di qualità.
Domenica mattina
ENERGIA E RESISTENZA
Ho letto ieri sera che per gli impasti fatti in
casa si può parlare di fisica applicata. Per le
farine si può parlare di Energia e Resistenza
riferendosi alla forza che si ha nelle mani
Mercoledì pausa pranzo
CONDIVIDI LA MADRE
Anche tra i miei colleghi si sta diffondendo la
passione per gli impasti. Chi fa regolarmente
pane e pizze con la lievitazione naturale
smercia vasetti di pasta madre con l’aggiunta
di preziosi consigli per mantenerla e
curarla. “Devi darle da mangiare una volta la
settimana, un pizzico di farina è sufficiente…
ma se non dovesse star bene, puoi
aggiungere un po’ di miele, per darle un po’
di vitalità”. Frasi come questa mi hanno fatto
sorridere… In ogni caso, è bello condividere
del cibo, e c’è chi sta già pensando a una gara
di pane fatto in casa e a lievitazione naturale.
Per non parlare, poi, dei consigli sulle farine
che circolano alla macchinetta del caffè:
“Hai mai provato la farina di Manitoba? E
quella di farro?”.
A pensarci bene, poi, all’energia delle mani
di un altro si aggiunge la lavorazione delle
proprie che trasformano il tutto in cibo
buono. Non è miracoloso?
49 –INFORMARSÌ
LEEB - BIOMILCH
Yogurt di latte capra e di latte
di pecora
Dal gusto fine e cremoso, gli yogurt di latte
di capra e di latte di pecora Leeb-Biomilch
sono da oggi disponibili anche nel formato
da 400g. Tutto il gusto e la qualità di
sempre in un formato famiglia. Provateli a
colazione, con miele, frutta fresca o secca,
cereali e muesli, o a merenda: ne basterà
un cucchiaino per soddisfare anche i palati
più esigenti.
NATURAQUA
Filetto di trota affumicato
Per i suoi filetti, Naturaqua lavora le trote
poche ore dopo averle pescate, mantenendone così intatte le caratteristiche organolettiche. Questo filetto viene affumicato
leggermente con fumo di legna e bacche
che, oltre a garantire la conservabilità,
dona al pesce profumi e sapori caratteristici. È già senza spine, pronto da portare
in tavola.
NATURAQUA
Baccalà mantecato e baccalà
della tradizione
Due piatti per gli amanti del baccalà. Il
baccalà mantecato è una ricetta tipica
veneziana, preparata con olio, stoccafisso
e sale: il merluzzo essiccato viene reidratato, lessato e mescolato energicamente fino
a ottenere una crema compatta. Il baccalà
della tradizione, invece, dopo esser stato
reidratato, spinato e pulito a mano viene
cotto lentamente con gli altri ingredienti:
cremoso e saporito!
Scarica la nuova app
naturasi.it/app
Tutti i punti vendita
TRENTINO ALTO ADIGE
Trento
Via Brennero, 138
0461/402158
FRIULI VENEZIA GIULIA
Pordenone
Via G. Galilei, 17
Udine
Viale Papa Giovanni Paolo II, 5
0434/542422
0432/485159
VENETO
Castelfranco V. (TV)
Cazzago di Pianiga (VE)
Mestre (VE)
Mestre (VE)
Padova
Padova
Portogruaro (VE)
Roncaglia (PD)
Rovigo
San Donà di Piave (VE)
Verona
Verona
Verona
Verona - RISTORANTE
Verona - MACELLERIA
Vicenza
Villafranca di Verona (VR)
Villorba (TV)
0423/720140
041/5100438
041/976008
041/5351431
049/8648114
049/8711568
0421/394730
049/8023827
0425/412461
0421/221085
045/8348111
045/8034470
045/8403767
045/8905576
045/8303317
0444/966253
045/6304682
0422/444611
Via dei Carpani, 13
Via Monte Verena, 7
Via Torino, 86
Largo Rotonda Garibaldi, 10
Via C. Callegari, 52
Via Vicenza, 12
Viale Trieste, 61
Via G. Parini, 2
Viale Tre Martiri, 33
Via Como, 59
Via Ca’ di Cozzi, 2 (ang. Via Quinzano)
Via C. Pisacane, 2
Via F. Torbido, 11
Via De Besi, 20
Via Magellano, 11/C
Via Divisione Acqui, 15
Via Adamello, 6/8
Via Roma, 261
LOMBARDIA
Bergamo
Via Borgo Palazzo, 114
Brescia
Via Foro Boario, 46
Buccinasco (MI)
Via della Resistenza, 121
Busnago (MB)
C. Comm. Globo-Viale Italia, 197
Busto Arsizio (VA)
Via per Fagnano, 2
Cernusco Lombardone (LC) Via Spluga, 89
Cinisello Balsamo (MI) Viale Fulvio Testi, 111
Como
Via P. Paoli, 80
Cornaredo (MI)
Via Milano, 54
Desenzano (BS)
Via Marconi, 133
Gallarate (VA)
Via R. Sanzio, 16
Lecco
Viale Montegrappa, 12
Lodi
Viale Milano, 71
Mariano Comense (CO) Via Milano, 19
Milano
Corso Indipendenza, 7
Milano
Via Andrea Costa, 33
Milano
Via G. Fara, 35
Milano
Viale Cassala, 61
Milano
Via Petitti, 6
Milano
Viale Umbria, 3
Milano
Via Millelire, 14
Milano
Via Melzo, 15
Milano
Piazzale di Porta Lodovica, 3
Milano - RISTORANTE BIOESSERÌ Via De Amicis, 45
Monza (MB)
Viale Elvezia, 14
Paderno Dugnano (MI) Via Castelletto, 52/54
Pavia
Viale dei Partigiani, 84
Segrate (MI)
Via Cassanese, 203
Solaro (MI)
Via Varese,177
Varese
Viale Borri, 132
Varese
Via Sanvito Silvestro, 105
Vedano al Lambro (MB) Via C. Battisti (ang. Via Rimembranze, 2)
035/219199
030/2303779
02/45707627
039/695078
0331/632325
039/599300
02/66041124
031/5001268
02/93563789
030/9127121
0331/798996
0341/497129
0371/411396
031/3555805
02/73953585
02/28381868
02/66984281
02/58100567
02/39273077
02/54118028
02/40091806
02/29518703
02/58321921
02/36699215
039/2304790
02/9183705
0382/470994
02/21872368
02/9691028
0332/239584
0332/212129
039/491012
PIEMONTE
Alessandria
Biella
Novara
Novi Ligure (AL)
Torino
Torino
Piazza Perosi, 6/7
Via Tripoli, 6
Via G. Marconi, 12
Via Pavese, 35
C.so Orbassano, 248
C.so Moncalieri, 194
0131/288037
015/2491019
0321/628227
0143/71791
011/3097746
011/6613779
LIGURIA
La Spezia
Genova
Genova
Genova
Savona
Via Giacomo Doria, 82 (ang. Via Vittorio V.)
Via Barabino, 90
Corso Europa, 315
Via delle Casaccie, 74
Via Nizza, 32
0187/599494
010/5705180
010/3742608
010/585987
019/862614
EMILIA ROMAGNA
Bologna
Bologna - GELATERIA
Bologna
Bologna
Via Montefiorino, 2
Via Montefiorino, 6/A
Via Po, 3
V.le della Repubblica, 23
051/6144011
051/430304
051/6241205
051/503902
EMILIA ROMAGNA
Carpi (MO)
Via Bruno Losi, 16
Casalecchio di R. (BO)
Via Porrettana, 388
Cesena (FC)
Via Marinelli, 27 (zona barriera)
Ferrara
Via Bologna, 296
Fidenza (PR)
Via Francesco Gramizzi, 13
Fiorano M. (MO)
Via S. Giovanni Ev., 7
Forlì (FC)
Viale Italia, 22
Modena
Via Ferruccio Lamborghini, 144
Modena
Via P. Giardini, 642
Mirandola (MO)
Viale Antonio Gramsci, 241/A
Parma
Via Emilia Est, 218/A
Parma
Via La Spezia, 72
Piacenza
Via Emilia Pavese, 88
Ravenna
Via Faentina, 121
Ravenna
Via Panfilia, 66
Reggio Emilia
Via Montefiorino, 13
Reggio Emilia
Via Edison, 6
S. Gio. in Persiceto (BO) Via Bologna, 15
IL BIO IN CAMPAGNA • LA COLLINA
Reggio Emilia - Via C. Teggi, 38 (fraz. Codemondo)
059/657010
051/6132048
0547/26897
0532/902905
0524/524645
0536/920859
0543/36560
059/243503
059/2929094
0535/658259
0521/494682
0521/944782
0523/609769
0544/502490
0544/66658
0522/284065
0522/268138
051/825832
0522/935182
TOSCANA
Calenzano (FI)
Firenze
Firenze
Firenze
Firenze
Livorno
Lucca
Prato
Siena
Via Vittorio Emanuele, 33/3
Via Masaccio, 88/90
Viale Corsica, 19/23
Via Baccio da Montelupo, 81
Via Kassel, 30 (zona V.le Europa)
Via D. Cimarosa, 23
Viale C. Del Prete, 347
Via V. Da Filicaia, 38
Via Mentana, 10
055/8874449
055/2001068
055/366024
055/7251329
055/6533081
0586/863453
0583/495519
0574/606161
0577/222655
MARCHE
Ancona
Civitanova Marche (MC)
Fano (PU)
Via Gen. Pergolesi, 13/18
Via Martiri di Belfiore, 109
Via Roma, 113
071/2800800
0733/770971
0721/802777
UMBRIA
Perugia
Terni
Via Piccolpasso, 119
Viale C. Battisti, 161
075/9975149
0744/306993
LAZIO
Latina
Ostia (Roma)
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Roma
Fiumicino (Roma)
Via Don Carlo Torello, 80
Via Algajola, 8/20
Circonvallazione Ostiense, 260/262
Via del Foro Italico, 501
Via Portuense, 540
Via Luigi G. Marini, 20
Via Tardini, 68
Via del Caravaggio, 77
Via Oderisi da Gubbio, 66
Via Toscanini, 5
Via Trionfale, 13992
Via F. Fiorentini, 78/86
Via dell’Oceano Pacifico, 251
Via Bettolo, 44 (rione Prati)
Via Rimini, 45 (ang. Via Taranto)
Via Sicilia, 180
Via Stevenson, 8
Via della Torre Clementina, 160
0773/266060
06/56304445
06/5110770
06/8073238
06/65745352
06/7802506
06/6636205
06/5416699
06/5578692
06/50918228
06/30311300
06/43251297
06/52272308
06/3204977
06/77073109
06/42014265
06/86320978
06/65047989
CAMPANIA
Napoli
Via Giacomo Leopardi, 199
081/7672609
PUGLIA
Bari
Lecce
Taranto
V.le Papa Giovanni XXIII, 159
Via San Cesario, 153
Via Medaglie d’oro, 124
080/5615645
0832/354201
099/333021
SICILIA
Catania
Borghetto Europa, (zona P.zza Europa)
Catania - RISTORANTE Borghetto Europa, (zona P.zza Europa)
Palermo
Via G. Di Marzo, 23
Palermo
Largo Cavalieri del Lavoro, 66/72
Palermo - RISTORANTE BIOESSERÌ Via G. La Farina, 4
Ragusa
Via Dell’Olivo, 106/108
Nuove aperture
NATURASÌ SERVIZIO CLIENTI Verona • Tel 045/8918611 • [email protected] • www.naturasi.it • shop.naturasi.it
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091/7657142
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