Scaricare - File PDF

www.gazzetta.it sabato 8 novembre 2014
REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 - TEL. 0262821 - REDAZIONE DI ROMA VIA CAMPANIA 59/C - TEL. 06688281
POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO
ITALIA
A FORT MARASSI
Occhio Milan
Con la Samp
vietato fallire
L’anticipo coi blucerchiati (a Genova 16
punti sui 19 fatti) e il derby sono già due
esami per Inzaghi. Che punge Menez:
«Non giochi da solo». E riecco Mexes
DA RONCH, PASOTTO ALLE PAGINE 8-9
COMMENTO DI CALAMAI A PAGINA 23
anno 118
118 -- Numero
numero 264
264 1,90 €
Anno
DEL PIERO
UNA VITA
DA DIECI
MAZZARRI AVVISATO
Scossa Thohir
«Inter, adesso
voglio i punti»
«La squadra zittisca i fischi. Col Verona
non basta il pari, voglio risultati anche
con Milan e Roma». E all’Uefa presenta
il piano per diminuire il rosso di 180 milioni
DALLA VITE, TAIDELLI A PAGINA 10
«L’AVREI CEDUTO SOLO
A PLATINI E MARADONA»
3 Jeremy Menez, 27 anni, con Pippo Inzaghi, 41 ANDREOLI
INTE
R
SERIE A 11a GIORNATA
SASSUOLO AL TEST ATALANTA
PARTITE
OGGI
SASSUOLO-ATALANTA (ore 18)
SAMPDORIA-MILAN (ore 20.45)
DOMANI (ore 15)
CAGLIARI-GENOA (ore 12.30)
CHIEVO-CESENA
EMPOLI-LAZIO
JUVENTUS-PARMA
PALERMO-UDINESE
CLASSIFICA
JUVENTUS 25
ROMA
22
LAZIO
19
SAMPDORIA 19
NAPOLI
18
GENOA
18
MILAN
16
UDINESE 16
INTER
15
FIORENTINA 13
VERONA
TORINO
PALERMO
SASSUOLO
CAGLIARI
ATALANTA
EMPOLI
CESENA
PARMA
CHIEVO
TA ESCLUSIVA
VIS
13
12
12
11
9
9
7
7
6
5
M
I PRI
I M I E0 A N N I
4
I
Ale brinda in India
per il compleanno
«Ho sognato di
giocare con Diego e
Michel. Il Mondiale
2006 è stato la gioia
più intensa. Avrei
voluto essere Jordan»
INTERVISTA DI G.B. OLIVERO
ALLE PAGINE 2-3
Sì a Llorente-Morata
Buffon-Juve al 2017
Chiellini va al 2018
GARCIA RINFORZATO
I GRANATA LO SFOGO DOPO IL K.O. A HELSINKI
Tornano i gladiatori
Totti e De Rossi
per il rilancio Roma
BRAMARDO A PAGINA 12
PUGLIESE A PAGINA 13
INTER-VERONA (ore 20.45)
ROMA-TORINO (ore 20.45)
Ventura strapazza il Toro
e minaccia le dimissioni
IL ROMPIPALLONE
DI GENE GNOCCHI
Grande gesto del sindaco Pisapia.
Vuole dare l’Ambrogino d’oro ai 5153
paganti del Trofeo Berlusconi.
w
MONDO OGGI LIVERPOOL-CHELSEA
C’è la prima sfida Balo-Mou
Borussia e Immobile: un caso
BERGONZINI, BOLDRINI PAGINE 20-21
3 Alessandro
Del Piero, 40 anni
oggi. Ha iniziato la sua
carriera con il Padova,
poi Juve, Sydney e
Dynamos Delhi
F.1 LIBERE A INTERLAGOS
9 771120 506000
ALLEGRI SCATENATO
DELLA VALLE, LAUDISA ALLE PAGINE 5-6
FIORENTINA-NAPOLI (ore 18)
41 1 0 8>
3 Walter Mazzarri, 53 anni, ed Erick Thohir, 44 ANSA
Ahi ahi Ferrari
Motore a fuoco
E Alonso
fa il pompiere
ALLIEVI, IANIERI PAG. 26-27
DOPING IL MARCIATORE
Schwazer
nuovi guai
Rischia altri
4 anni di stop
Convocato per il 14 novembre
in Procura Coni. In auto
aveva un barattolo di urina
GALDI A PAGINA 32
2
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
PRIMO PIANO
identiKit
& CARRIERA
v I MIEI PRIMI
ALESSANDRO
DEL PIERO
Nato il
9/11/1974
a
Conegliano
Veneto
Ruolo
Attaccante
Altezza
173 cm
Peso
73 kg
Le sue
squadre
Padova
1991-93
Presenze 14
Reti 1
Juve
1993-2012
Presenze 513
Reti 208
Sydney
2012-14
Presenze 48
Reti 24
Delhi
Dynamos
dal 2014
Presenze 6
Reti 0
ANNI «
Del Piero: «Il sogno?
Giocare con Platini
e Maradona: a loro
avrei lasciato la 10»
Ale e un compleanno speciale:
«Il primo ricordo è una foto col pallone
in mano. L’emozione più intensa
il saluto dei tifosi della Juve. Mi sarebbe
piaciuto essere Michael Jordan»
istantanee
e ricordi
1 Ale, dica la verità:
v
quando da ragazzo incrociava un 40enne
40en pensava che era vecchio...
Adesso che ci è arrivato,
come si sente?
a
«Risale alla mia prima fotografia, probabilmente è un ricordo ricostruito proprio sulla base di quell’immagine. Abbracciavo un pallone».
6 Cosa le direbbe oggi suo padre?
«Non direbbe e mi farebbe capire, con il suo
esempio. Come ha sempre fatto».
7 Nel giorno del compleanno numero 40 appena sveglio a chi andrà il primo pensiero?
La prima coppa
Un piccolo Alessandro Del Piero
nel 1981 a 7 anni con la prima
coppa della sua vita: la prima di
una lunga serie di vittorie
S
«L’immagine pubblica arriva spesso mediata
e non è sempre facile esprimere quello che si ha
dentro. Col tempo ho imparato a convivere con
questa cosa e oggi credo che la percezione di
quello che sono sia piuttosto fedele. Forse è
merito anche dei Social, che vanno presi con
cautela, ma se usati bene sono molto utili».
10 Festeggia dall’altra parte del mondo, ma
per lei un’altra parte del mondo non esiste.
Il gol indimenticabile
Tra le sue tante gemme, forse
il gol più bello: è il 4 dicembre
1994, il 3-2 alla Fiorentina
di esterno destro al volo
«Negli ultimi anni ho sposato la grande passione per il mio lavoro con la voglia di conoscere realtà nuove e viverle in totale pienezza.
Questo mi ha consentito di sentirmi a casa anche dall’altra parte del mondo. E a dare più valore quando a casa ci torno veramente».
11 E’ stato il calcio a spingerla in giro per il
mondo o la voglia di conoscere il mondo a spingerla in campo fino a 40 anni?
«La molla è stata la consapevolezza di dividere il concetto di “giocatore di calcio” da quello di
“giocatore della Juventus”. E di non voler provare a rivivere quanto di straordinario, unico, irripetibile avevo vissuto a Torino. Quando ho scelto prima Sydney, poi Dehli ho abbracciato un
percorso nuovo. Dentro e fuori dal campo».
«Non soffro di nostalgie e dunque riesco a
godermi il tempo
temp che sto vivendo. Ma ci sono
momenti della vita in cui quando vai a dormire ti sembra cche sia finita un’era, non una
giornata. A me
m è successo quando è morto
mio padre. E quando sono diventato padre io».
A caccia del gol indiano Alessandro Del Piero nella
sua nuova avventura in India, iniziata a metà ottobre dopo
aver detto no alla Honved, è ancora all’asciutto di reti
8 Cosa è sfuggito a chi l’ha seguita da lontano e avrebbe voluto vivere i suoi 40 anni?
«Le mie radici, la mia formazione, quello che
ho imparato dai miei genitori. Mi hanno insegnato cose che – anche se volessi, e mai ho voluto – non riuscirei mai a scordare».
2 Quando si è a
accorto per la prima volta che
il tempo stava pa
passando velocemente?
«I tempi
tem sono cambiati, sì, ma in loro mi rrivedo spesso. Stanno vivendo
una vvita completamente diversa
dalla mia, ma nelle piccole cose,
quell
quelle più vere e semplici, siamo
molto
m
mol
to vicini».
«Ai miei figli e a Sonia: mi mancano».
9 I prossimi 40 anni saranno per forza di cose diversi. Cosa resterà immutabile?
«Come uno che
ch sbagliava a pensare che i
40enni fossero ve
vecchi. Ma è normale che un ragazzino veda un quarantenne come una… persona molto matura,
matu diciamo così».
3 Nei s
suoi figli rivede l’Ale bambino,
anche se i tempi sono molto cambiati?
«Probabilmente sostituirei la sala giochi con
l’Ipad o la Play, ma al pallone non rinuncerei
mai. Basta metterlo tra i piedi di un bambino,
anche oggi, per scoprire che il fascino di quella
cosa che rotola è rimasto e rimarrà immutato».
5 Qual è il primo ricordo della sua vita?
C’è il nonno che ripensa al gol alla Fiorentina. Il
papà che si commuove ancora per la meravigliosa standing ovation dello Stadium, il giorno
dell’addio. Il bimbo che si è goduto le ultime
prodezze e che cerca quelle antiche su youtube. Ma c’è anche la nonna conquistata dalle
pubblicità in tv, la mamma che ne ha sempre
apprezzato il comportamento pulito e leale, la
figlia che di calcio non sa nulla ma che conosce
la storia del campione con il numero 10 che è
andato a giocare perfino in Australia e in India.
Alessandro Del Piero è il campione di tutti. Domani festeggia i 40 anni. Oggi li racconta alla
Gazzetta rispondendo a 40 domande.
DI G.B. OLIVERO
4 Se fosse bambino adesso, passerebbe le
serate a calciare punizioni in cortile o si dividerebbe tra playstation e iPad?
12 In quale città avrebbe voluto organizzare
la festa di compleanno?
«Non importa la città, ma con chi».
13 Qual è il regalo che si farà da solo?
La famiglia
Ale è sposato con Sonia
Amoruso e hanno 3 figli: Tobias,
Dorotea e Sasha. Nella foto
FORTE, la festa scudetto 2012
«Mi auguro un bel gol».
14 Quattro tweet per raccontare le quattro
decadi della sua vita.
«1-10: Mamma, papà, Stefano, il pallone e
un’infanzia che auguro a qualsiasi bambino.
11-20: San Vendemiano-Padova, Padova-Tori-
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
ALESSANDRO DEL PIERO
EX CAPITANO DELLA JUVENTUS
21 Nella smorfia il numero 40 rappresenta la
noia. Una partita di Serie A la annoia?
«Sinceramente no. Il calcio e lo sport non mi
annoiano mai. Tutto questo clima negativo intorno alla A, anzi, comincia un po’ a stufarmi».
22 Si è mai annoiato in allenamento?
«Si. Però alla fine ha sempre prevalso la voglia di migliorarmi sul campo. E poi il pallone
mi regala sempre un sorriso».
I SUOI TROFEI
CON LA JUVE
23 Con i numeri romani 40 si scrive XL: taglia
abbondante. La sua Juve in Europa era XXL,
formato super quasi come Real e Bayern ora.
Adesso la Juve in Champions al massimo è una
M. Quando crescerà la taglia?
1994-95
1996-97, 1997-98
2001-02, 2002-03,
2011-12
6 Scudetti
«Difficile fare una previsione, spesso è una
questione che sfugge ai pronostici troppo facili,
che in questo momento ci porterebbero a dire
che siamo distanti anni luce dalle più forti. Faccio due esempi: 1993-94, la mia prima stagione
alla Juve. In Coppa Uefa perdemmo contro il
Cagliari, tra i fischi. Un anno dopo finale di Uefa, l’anno dopo ancora vinciamo la Champions.
Aggiungo: due anni fa chi avrebbe detto che
l’Atletico Madrid sarebbe arrivato in finale? Insomma, non ci piangiamo troppo addosso e lavoriamo per tornare a vincere».
24 Il gol alla Fiorentina sta per fare 20 anni.
Se ne parla ancora. E’ il gesto per eccellenza
della carriera ancor più dei gol alla Del Piero?
«Non so se è il più bello, forse non è il più
importante, ma ho imparato che conta davvero
ciò che resta nel cuore della gente. E quel gol,
insieme con quello di Dortmund contro la Germania, rimarrà il più amato».
no. Correndo dietro a un pallone, si avvera il
sogno. 21-30: Il mondo in bianco e nero: sono
un giocatore della Juventus, sono il capitano
della Juventus. 31-40: I migliori anni… Campione del mondo, cittadino del mondo. E soprattutto marito e papà».
15 Quale anno vorrebbe rivivere?
«Il 2006, per il Mondiale e non solo».
16 Per cos’altro?
«Perché sono rimasto alla Juventus in serie
B, anzi senza sapere dove avremmo giocato. E
non cambierei nulla, perché abbiamo dimostrato chi eravamo. E ci siamo rialzati».
17 Quale campione le sarebbe piaciuto essere?
«Michael Jordan».
18 Ha ancora un sogno?
«Si. Spero di non smettere mai di sognare, allora sì che mi sentirei vecchio».
19 Giochiamo un po’ con il
numero 40. Alì Babà e i 40 ladroni: le hanno mai dato fastidio le allusioni sulla Juve?
«Io so quello che abbiamo
vinto e come abbiamo vinto.
Sudando e meritando tutto:
dal primo all’ultimo punto,
dalla prima all’ultima coppa».
20 Il diluvio universale durò
40 giorni e 40 notti. Qual è stato il suo “diluvio universale”, il
periodo nero che sembrava
non finire più?
«Quando penso al diluvio non
riesco a non pensare a Perugia...
Ma se parliamo in senso figura-
v
vittorie
& PALMARES
«
IO E AGNELLI LA
AMIAMO E
VOGLIAMO IL
BENE DELLA JUVE:
QUESTA E’ LA
COSA CHE CONTA
to, di certo la risalita dopo l’infortunio è stata molto dura. Mi sono preparato per una sorta di seconda carriera. Che è stata, se vogliamo, ancora meglio della prima».
25 C’è ancora spazio per un’altra avventura
da calciatore dopo l’India?
«Davvero non so risponderle».
26 Che effetto le ha fatto ritrovare in campo
Trezeguet?
«Un bell’effetto. Quasi dieci anni in attacco
insieme non è da tutti. David è stato un grande
compagno per me».
27 Disegni una squadra ideale di questi 40
anni: dieci giocatori più Del Piero.
«Mamma mia che difficile! Anzi, impossibile. Ho giocato con e contro campioni straordinari, ho vinto tantissimo con alcuni di loro.
Nella realtà. Però nei sogni... qualche volta ho
fantasticato, da piccolo e non solo, di giocare
con Platini e Maradona... Pensi che avrei addirittura lasciato la dieci!».
28 Il futuro si sta avvicinando: ci pensa?
L’OMAGGIO
Sky gli dedica
uno speciale
In occasione del 40°
compleanno di Alessandro Del
Piero, Sky Sport gli dedica
una programmazione
speciale. Del Piero ha
concesso un’intervista a
Federico Buffa. «4 volte 10:
Buffa intervista Del Piero»
oggi alle 18 e alle 23.30 su Sky
Sport 1 HD e domani alle 12 su
Sky Sport Plus HD
«Sì, spesso, perché la mia
carriera di calciatore sta finendo. Il futuro cerco di costruirlo
giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza. E’ una cosa strana da spiegare: non so
ancora cosa farò, ma sto lavorando per imparare a farlo».
29 Qual è la cosa migliore
che ha fatto fuori dal campo?
«Tobias, Dorotea, Sasha».
30 Come mai ancora nessuna autobiografia in libreria?
«Non ho mai voluto misurarmi in qualcosa di così “definitivo” , non l’ho fatto nei libri che
sono già usciti. L’idea mi piace,
1994-95
1 Coppa Italia
1995, 1997
2002, 2003
4 Supercoppe
Italiane
1995-96
1 Champions
1994-95
1 Supercoppa
Europea
1996
1 Coppa Intercontinentale
CON L’ITALIA
2006
1 Mondiale
1994,1996
2 Europei U21
ma deve segnare la conclusione di un percorso,
nel mio caso almeno la carriera di calciatore».
31 La canzone della sua vita?
«Queste cose mi mettono in difficoltà. Ce n’è
una che caratterizza ogni periodo, ogni situazione… Se devo proprio scegliere, cito un brano immortale: One, canzone simbolo degli U2».
SOLO RUOTECLASSICHE € 5,20
istantanee
e ricordi
«Anche qui è durissima. Mi rifugio nell’ultimo che ho rivisto: “Sette anni in Tibet”».
33 La partita?
«Italia-Germania 2-0, Dortmund, 4 luglio 2006».
34 Gli auguri che non si aspetta?
«Spero che mi arrivino nel sogno, quelli di
chi non c’è più».
35 Il rimpianto più grande?
«Sportivamente parlando, l’infortunio. E’ vero che mi ha fatto diventare più forte, ma mi ha
portato via un anno di gioco».
36 La gioia più intensa?
La partita del cuore
Italia-Germania 2-0 a Dortmund
nel Mondiale 2006. Il secondo
gol di Del Piero dopo la fuga e
l’assist di Gilardino REUTERS
«9 luglio 2006, Berlino, Campioni del Mondo».
37 Dia un giudizio sui suoi rapporti con i
compagni, con Lippi, Ancelotti, Capello, Conte,
Boniperti, Andrea Agnelli, i giornalisti e i tifosi.
«I compagni: rapporto unico, in campo siamo
come fratelli, è una delle cose di cui vado più orgoglioso. Lippi: siamo legati a ricordi incancellabili,
due reduci di avventure straordinarie. Ancelotti:
profonda stima e gratitudine, come allenatore e
uomo. Capello: due anni difficili, ma vincenti con
due scudetti. Conte: non è da tutti vincere da compagni di squadra e da allenatore/giocatore, uno
scudetto indimenticabile. Boniperti: è una sorta di
papà calcistico per tutti gli juventini, continua fonte di ispirazione per me. Agnelli: amiamo e vogliamo il bene della stessa cosa, la Juventus. E questa
è la cosa più importante. Anzi, è l’unica che conta.
I giornalisti: rispetto per chi fa bene un lavoro importante per la gente, indifferenza per chi fa il furbo. I tifosi: un legame d’amore profondo e infinito,
la più grande vittoria della mia carriera».
In Australia
La «sua» tipica esultanza, la
linguaccia, ma qui con la maglia
del Sydney FC, dove è rimasto
dal 2012 al 2014 LAPRESSE
38 Come mai in Italia (come ha detto Maldini
alla Gazzetta) i grandi club faticano ad affidarsi
ai grandi campioni che ne hanno fatto la storia?
«Effettivamente è un’anomalia rispetto ad altri Paesi. Credo che i calciatori, quelli preparati,
siano pronti per assumersi grandi responsabilità. Non parlo soltanto a livello di club, ma anche
nelle istituzioni, basta pensare al lavoro che sta
facendo Platini. Comunque giocatori come
Maldini, o grandi bandiere come lui, rimarranno per sempre legate alla storia del club, senza
bisogno di alcuna carica o qualifica».
39 Si è emozionato di più il primo giorno di
Juve firmando il contratto con Boniperti o l’ultimo, con la meravigliosa festa dello Stadium?
«Sono emozioni diverse. Quella firma è stata
l’inizio di tutto. Mi fa quasi paura pensare a quanto
ha cambiato la mia vita quel momento magico,
quando ho realizzato – di fatto – il mio grande sogno. Ma nulla, davvero nulla, ora e per sempre, è
paragonabile a quello che è successo quel giorno
allo Juventus Stadium. Lì c’è tutto, e per quanto
possa cercare di spiegarlo a parole per i prossimi 40
anni, non riuscirei a trovare quelle giuste. E’ tutto
nel mio cuore e lì resterà per il resto della mia vita».
40 Ale, per chiudere ha quaranta parole per
dire ciò che vuole.
«Ci ho provato sul mio sito a descrivere 40
anni in 40 parole. Domani le potrà leggere, non
mi faccia rovinare la sorpresa... Qui ne scelgo
solo tre: grazie a tutti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
NUOVE LINEE STESSA GRANDE PASSIONE
RUOTECLASSICHE + SPECIALE € 9,90
3
32 Il film?
RUOTECLASSICHE È NUOVO
NUOVA GRAFICA
NUOVE SEZIONI
NUOVO STILE
LA GAZZETTA DELLO SPORT
CON RUOTECLASSICHE DI NOVEMBRE
LE 50 AUTO PER AVVIARTI
AL COLLEZIONISMO
Hanno più di 30 anni, un prezzo accessibile
e ricambi sempre disponibili: ecco la lista delle 50 auto
per entrare alla grande nel mondo delle storiche.
CON LA PAGELLA E I COMMENTI DI RUOTECLASSICHE
IN EDICOLA E IN DIGITAL EDITION
LA TUA PASSIONE È LA NOSTRA STORIA
India, un altro mondo
Ale Del Piero con la maglia
del Delhi Dynamos, che milita
nel nuovo campionato
della Indian Super League
»
4
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
5
SERIE A
Juve spagnola
Allegri propone
la nuova coppia
Llorente-Morata
il confronto
FERNANDO
LLORENTE
29 ANNI
ATTACCANTE
ALVARO
MORATA
22 ANNI
ATTACCANTE
MINUTI GIOCATI
618
188
GOL
1
2
SPONDE
50
Col Parma il tecnico potrebbe impiegare 6
i due spagnoli dal via: con Tevez dietro?
E Alvaro è stato chiamato in nazionale 9
3
TIRI NELLO SPECCHIO
7
OCCASIONI CREATE
4
I NUMERI
8
i minuti
giocati
insieme da
Morata e
Llorente finora:
a Madrid contro
l’Atletico
7
le partite in
cui c’è stata la
staffetta tra i
due: 5 in
campionato e 2
in Champions
FABIANA DELLA VALLE
MILANO
Se la frequentazione nel
tempo libero fosse un buon
termometro per misurare l’intesa in campo, allora Massimiliano Allegri non dovrebbe
avere dubbi. Fernando Llorente e Alvaro Morata finora hanno condiviso praticamente tutto in questi primi cinque mesi
di convivenza bianconera,
tranne le partite. A parte otto
minuti giocati insieme a Madrid contro l’Atletico, si sono
sempre dati il cambio: quando
uno giocava titolare l’altro si
accomodava in panchina.
Quando entrava uno, usciva
l’altro. Amicizia nella vita di
tutti i giorni, staffetta in campo. Fernando ha giocato di
più, Alvaro però ha una più alta percentuale realizzativa (ha
segnato due gol). Loro non
l’hanno mai vissuta come
una rivalità, ma non hanno nemmeno nascosto il desiderio di giocare insieme.
Attacco alla spagnola
Llorente l’ha ribadito subito dopo la vittoria
sull’Olympiacos e Allegri stavolta sempre
intenzionato ad
ascoltarlo: Tevez
trequartista e Fernando e Alvaro finalmente insieme dall’inizio. Un inedito, perché la
Juventus non ha mai avuto una coppia d’attacco
tutta spagnola. Nel passato bianconero c’è stato uno
solo giocatore di questa nazionalità: Luis Del Sol, centrocampista degli Anni 60 che in
bianconero conquistò uno
5
scudetto e una Coppa Italia.
Fratello maggiore Llorente è
un centravanti classico, Morata invece ama uscire dall’area. Llorente è più potente, la fisicità è uno
dei suoi punti di forza
e non teme il contatto
con i difensori. Morata è
più veloce e sa sfruttare
molto bene gli spazi. Hanno caratteristiche diverse e
possono convivere là davanti. Fernando si è comportato con Alvaro come un fratello maggiore fin dal primo
giorno: l’ha aiutato a inserirsi
nello spogliatoio bianconero e
in una nuova città, si è fatto
fotografare insieme a lui il primo giorno di ritiro e ha twittato la sua gioia dopo il primo
gol bianconero del connazionale. Alvaro gli ha rubato il
posto da titolare due volte in
Champions e una in campionato, lui si è vendicato riprendendosi la scena nella partita
più importante, contro
l’Olympiacos, quando è entrato al suo posto.
Separati da Del Bosque Gli otto minuti contro l’Atletico non
fanno testo. Domani, se Allegri
confermerà l’intenzione di farli giocare in coppia dall’inizio,
dovranno dimostrare di parlare la stessa lingua anche in
campo. Magari così riusciranno a convincere anche Del Bosque che possono essere una
bella coppia: il c.t., che fece
esordire Fernando in nazionale a 23 anni, ha appena convocato Morata per la prima volta
ma ha lasciato a casa Llorente.
Anche in questo caso Nando,
da buon fratello maggiore, darà ad Alvaro le dritte giuste.
S
Alvaro Morata,
22 anni,
e Fernando
Llorente, 29.
Spagnoli tutti e
due, Llorente è
alla seconda
stagione con la
maglia
bianconera e
ha un passato
nell’Athletic
Bilbao, Morata
invece è
arrivato
quest’estate
dal Real Madrid
LAPRESSE
© RIPRODUZIONE RISERVATA
EMERGENZA
POLEMICHE AZZURRE
Jolly Ogbonna
Da terzino
domenica?
Vidal, visita ok
Albertini ancora
all’attacco:
«In Federcalcio
comanda Lotito»
VINOVO Oggi ultimo test
prima della partita con il Parma:
Massimiliano Allegri avrà ancora
un allenamento per valutare le
condizioni dei suoi giocatori e
decidere come far giocare la
squadra domenica pomeriggio. I
dubbi riguardano soprattutto il
modulo (3-5-2 o 4-3-1-2) e la
fascia sinistra, orfana di Evra e
Asamoah, entrambi infortunati.
Il tecnico ha due opzioni: Padoin
oppure Ogbonna, che al
momento pare favorito. Angelo
è uno dei giocatori che più ha
sorpreso Allegri in positivo per i
suoi progressi: gli infortuni in
difesa gli hanno dato la
possibilità di dimostrare che
può essere titolare nella Juve e
le buone prestazioni gli hanno
consentito di riprendersi la
Nazionale. Nel 3-5-2 ha giocato
bene anche quando è stato
utilizzato a destra (non proprio
la sua posizione ideale, visto
che è mancino). Con il Parma
potrebbe tornare all’antico: ai
tempi del Torino infatti Ogbonna
ha già giocato terzino sinistro.
Mancherà Vidal, squalificato. Il
cileno, approfittando della
squalifica, ha effettuato un
controllo dal professor Cugat a
Barcellona al ginocchio operato
6 mesi fa: la visita ha dato esito
positivo. Allegri pare
intenzionato a confermare il
tridente ma con Tevez alle
spalle di Morata-Llorente.
L’altra opzione è Pereyra
trequartista con Tevez in
coppia con uno dei due
spagnoli.
«Affrontiamo la squadra
più forte del girone, una nazionale
che sta vivendo un momento
particolare perché tutti i calciatori
giocano nei migliori club europei.
Dovremo fare grande attenzione e
sarebbe importante avere lo
stadio pieno». Antonio Conte
in un’intervista rilasciata a
«VivoAzzurro» ha presentato la
sfida con la Croazia, valida per le
qualificazioni a Euro 2016, che si
giocherà a San Siro il 16
novembre. Da lunedì 10 saranno
in vendita i biglietti per ItaliaAlbania, amichevole del 18
novembre che si giocherà al
Ferraris di Genova (ore 20.45).
L’incasso servirà per aiutare la
città alluvionata e anche gli
azzurri e il c.t. Conte
acquisteranno il biglietto.
Albertini su Lotito Intanto
Demetrio Albertini, ex
vicepresidente della Figc
sconfitto nelle ultime elezioni,
intervistato da Sportitalia ha
detto: «Chi comanda di più
nel calcio italiano, Tavecchio
o Lotito? Io credo Lotito.
Il presidente della Lazio ha il suo
modo di fare che è esuberante.
Porta avanti le sue idee.
Ne ha il diritto, teoricamente
dovrebbero essere quelle di tutti
e non solo le sue. Alcune volte
può risultare simpatico, nella
maggior parte delle volte no».
Quanto a Tavecchio e alle
squalifiche internazionali per la
frase razzista: «Tutti sapevano
quello che sarebbe successo.
Eppure è stato votato. È stato
ritenuto idoneo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
6
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SERIE A
prolungamenti pesanti
IL CAPITANO E IL SUO VICE
Buffon ha detto sì:
è Juve sino al 2017
Chiellini va al 2018
Tra un anno farà da chioccia a Leali, ora al Cesena. Poi
avrà incarichi nel club: legame a vita pure per il difensore.
Progressi con Lichtsteiner, pronto a prolungare per 2 anni
CARLO LAUDISA
@carlolaudisa
MILANO
Gigi Buffon tra i pali della Juve sino al 2017, cioé sino a
39 anni. Era l’idea di Andrea
Agnelli, lui l’ha condivisa. E
sottoscritta. Il capitano bianconero nelle ultime settimane
ha definito quasi tutti i dettagli del nuovo contratto. Ora
spetta al club dare l’annuncio
e tutto lascia credere che il
passo formale coinvolgerà anche Giorgio Chiellini, a sua
volta ormai pronto a prolungare sino al 2018, quando avrà
34 anni, con la conferma dello
stipendio da 3,5 milioni netti.
L’intenzione della società di
corso Galileo Ferraris è evidente: legare a vita il capitano
e il suo vice di fatto. Allo stesso
Resta da definire,
invece, il futuro
di Storari ancora
in scadenza
di contratto
modo va messo nel conto che
Buffon e Chiellini anche quando abbandoneranno l’attività
agonistica resteranno legati ai
colori bianconeri in una nuova veste.
La scelta Le mosse all’orizzonte mettono in particolare
rilievo il feeling con il portierone di Massa, sbarcato a Torino nell’ormai lontano 2001
quando la dirigenza bianconera consolò Lippi per la cessione di Zidane proprio con il suo
ingaggio insieme a quelli di
Nedved e Thuram. Comincia
un’avventura senza eguali.
Anno dopo anno Buffon si dimostra un numero uno in
campo e un leader fuori. Certo, non sono mancati i momenti delicati. In particolare
la crisi legata ai suoi problemi
di schiena intorno al 2010.
L’arrivo di Marco Storari nel
2011 è la spia di quei mesi di
incertezze sulla sua tenuta fisica. Ma le ultime stagioni restituiscono alla Juve il volto
migliore del suo estremo difensore.
Prospettiva La nuova intesa
con il club prevede una leggera correzione al ribasso, ma
Buffon resta vicino a quota 4
milioni netti: più i soliti incentivi, ovvio. Insomma il tema
A
QUESTIONI
RINNOVO
S
Giorgio
Chiellini
30 anni,
difensore, alla
Juventus dal
2005-06. Il suo
contratto scade
a giugno 2015
ma per lui è già
pronto il rinnovo
fino al 2017
S
Stephan
Lichtsteiner
30 anni, laterale
svizzero, alla
Juve dal 201112. Anche lui è
in scadenza nel
2015, non ha
ancora trovato
l’accordo con i
bianconeri
economico resta sullo sfondo.
Il suo sì a un impegno biennale,invece, dimostra come lui si
senta in grado di reggere ancora un impegno tecnico così
gravoso. E non solo. Storari
(in scadenza) a fine stagione
potrebbe andar via. Nelle idee
di Marotta e Paratici, con
l’avallo di Allegri, c’è l’intenzione di dare una chance importante a Nicola Leali, in
questa stagione in prestito al
Cesena. Il portiere bresciano,
dopo una felice stagione al
Lanciano in serie B, si sta ripetendo al meglio anche in Romagna. In questa prospettiva
tra un anno Buffon potrà fargli
da chioccia, aiutandolo a sopportare al meglio il grande salto. Magari concedendogli
l’opportunità di meritarsi sul
campo una maglia da titolare.
Insomma Gigi sa bene quanto
sia importante per la Juve individuare per tempo il suo erede. E si mette in gioco per mettere Leali nelle condizioni migliori.
Dialogo Prosegue, intanto, il
dialogo di Marotta e Paratici
con l’agente di Lichtsteiner,
Federico Pastorello. Ieri parlando a Sky l’esterno svizzero
ha affrontando il tema: «Stiamo dialogando con la società:
non c’è altro da aggiungere».
Concetti scarni, com’è nella
sua indole. In effetti, però, le
parti si stanno lentamente avvicinando. L’intenzione è di
prolungare sino al 2017 con
uno stipendio da 2 milioni
netti più bonus. Il traguardo è
vicino anche per lui.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
S
Gigi Buffon
36 anni,
portiere della
Juventus e della
Nazionale.
Indossa
la maglia
bianconera
dalla stagione
2001-02
REUTERS
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
NASCE LA NUOVA DEFINIZIONE DI NUOVO
NUOVA NISSAN PULSAR
Da € 15.900*
LA NUOVA DEFINIZIONE
LA MASSIMA DEFINIZIONE
DI SPAZIO
DEFINIZIONE DI SICUREZZA
LA PIÙ INNOVATIVA
AROUND
VIEW MONITOR
Fino a 30 km con 1 litro**
L’abitacolo, accogliente
e luminoso, è stato concepito
per garantire la massima
comodità a bordo.
Un sistema di sicurezza
pro-attivo che ti allerta
dell’imminente situazione
di pericolo per garantirti una
guida in massima sicurezza.
Le 4 telecamere dell’Around
View Monitor ti offrono
una visuale a 360 gradi
per parcheggi sempre perfetti.
DI EFFICIENZA
PROVALA PER UN GIORNO INTERO
NELLE CONCESSIONARIE NISSAN.
VALORI MASSIMI CICLO COMBINATO: CONSUMI 5,1 l/100 km; EMISSIONI CO2 119 g/km.
*NISSAN PULSAR VISIA DIG-T 115 CON 5 PORTE, CRUISE CONTROL E LIMITATORE VELOCITÀ, SISTEMA STOP&START, CLIMA, RADIO CD E BLUETOOTH® A € 15.900, PREZZO CHIAVI IN MANO
(IPT E CONTRIBUTO PNEUMATICI FUORI USO ESCLUSI). LISTINO € 17.900 (IPT ESCL.) MENO € 2.000 (IVA INCL.), GRAZIE AL CONTRIBUTO NISSAN E DELLE CONCESSIONARIE NISSAN
CHE PARTECIPANO ALL’INIZIATIVA, A FRONTE DEL RITIRO, IN PERMUTA O ROTTAMAZIONE, DI UN VEICOLO DI PROPRIETÀ DA ALMENO 6 MESI. OFFERTA VALIDA PER CONTRATTI ENTRO
IL 30/11/2014. **IL CONSUMO È CALCOLATO SECONDO NORMATIVA 2007/715/EC (CON AGGIORNAMENTO 2014J/136/EC) SUL CICLO EXTRA-URBANO DELLA MOTORIZZAZIONE 1.5 dCi 110
(I DATI UFFICIALI POSSONO ESSERE INFLUENZATI DA DOTAZIONI OPZIONALI, MANUTENZIONE, CONDIZIONI AMBIENTALI, CARATTERISTICHE DEL FONDO E TIPO DI GUIDA). CONSUMI NISSAN
PULSAR 1.5 dCi 110 CV: CICLO URBANO 4,1 l/100 km, CICLO COMBINATO 3,6 l/100 km, CICLO EXTRA-URBANO 3,3 l/100 km. EMISSIONI CO2 DA 109 A 86 g/km. MESSAGGIO PUBBLICITARIO
CON FINALITÀ PROMOZIONALE. LE IMMAGINI INSERITE SONO A SCOPO ILLUSTRATIVO. LE CARATTERISTICHE E I COLORI POSSONO DIFFERIRE DA QUANTO RAPPRESENTATO.
7
8
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SERIE A ANTICIPI 11a GIORNATA
4 Milan, è vietato fallire
I NUMERI
18
Le reti
del Milan in
questo
campionato.
Fino a due
giornate fa era il
miglior attacco
del campionato.
E’ stato
superato da
Lazio e Napoli
3
Le partite
di campionato
in cui il Milan
non è riuscito
ad andare a
segno con le
sue punte e
guarda caso
non ha vinto.
L’ultima rete del
reparto è di
Honda, il 19
ottobre in
Verona-Milan
1-3. Poi hanno
segnato solo
De Jong (con la
Fiorentina, 1-1)
Bonaventura
(a Cagliari, 1-1).
Milan-Palermo è
finita 0-2
Ma Pippo chiede tempo
«I bilanci solo a Natale»
Sampdoria e Inter sono il crocevia di Inzaghi: «Ci saranno
alti e bassi, però il gruppo c’è. Menez? Non giochi da solo»
Perché vedere
DAL NOSTRO INVIATO
G.B. OLIVERO
MILANELLO (Varese)
La quadratura Ecco perché
Inzaghi è arrivato alla prima
svolta della sua giovane carriera da allenatore. I fischi di San
Siro non erano rivolti a lui e paradossalmente nemmeno alla
squadra: erano fischi carichi
d’amore, ma anche di rabbia.
La gente sa che il Milan sta facendo il possibile, ma nelle ultime settimane il possibile è
stato poco. Inzaghi avrebbe bisogno di insistere su una formazione titolare pressoché immutabile per fare in modo che i
giocatori mandino a memoria
tutti i meccanismi e sappiano
reagire in automatico alle difficoltà delle partite, senza abbandonarsi a stucchevoli personalismi come accaduto contro il Palermo. Tanto che Pippo
ammonisce: «Col Palermo abbiamo reagito, ma in modo disordinato, ognuno pensava a
risolvere la gara da solo, anche
Menez». Così Inzaghi sta ancora studiando la quadratura del
cerchio pur nella consapevolezza che potrebbe non trovarla mai. E non per colpa sua.
SAMPDORIA-MILAN
I fischi non sono un problema. La classifica non è un
problema. Allora qual è il problema? Pippo Inzaghi è bravissimo a diffondere ottimismo, a
nascondere le magagne, a trasmettere fiducia. Però è chiaro
che una sconfitta con la Sampdoria dopo quella con il Palermo e prima di una sosta che
porterà al delicatissimo derby
certificherebbe il momento di
crisi del Milan. Inzaghi è bravo
a dribblare le domande e a
mettere in luce gli aspetti positivi rispetto a quelli negativi.
«Ci saranno sempre alti e bassi
– racconta nella conferenza di
Milanello –, ma questo è un ottimo gruppo composto da uomini veri. Ci vuole pazienza, se
fossimo perfetti adesso sarebbe bello ma preoccupante. Col
Palermo la voglia non è mai
mancata anche se non abbiamo mostrato una grande reazione. Guarderò la classifica
solo a fine dicembre e allora farò un punto della situazione.
Tridenti contro, alla ricerca
dei posti d’Europa. La
rivelazione Samp vuole
confermarsi, il Milan
rientrare subito in corsa
Marassi, ore 20.45
Non bisogna giudicare ora i
giocatori. Sono contento di tutti, hanno l’atteggiamento che
mi piace e dedizione al lavoro.
Adesso dobbiamo insistere
molto sulla tattica per crescere
ancora. I fischi del pubblico dopo la gara con il Palermo erano
giusti: abbiamo perso e giocato
male. Il nostro leader è il gioco.
Fino a una giornata fa eravamo
il miglior attacco. Possiamo
portare tanti calciatori in rete,
gli attaccanti devono stare sereni. Sono sicuro che presto
troveranno il gol».
La fiducia Tutto vero, però il
Milan resta per il momento una
squadra fragile, che alla prima
difficoltà si accascia. E’ un pro-
blema che si supera soprattutto grazie a una notevole continuità di risultati e a una posizione di classifica confortante.
Che non significa lottare per lo
scudetto, ovviamente, ma
nemmeno staccarsi troppo dal
terzo-quarto posto: l’obiettivo
europeo deve restare sempre
nel mirino. Le prossime due
partite con Samp e Inter indirizzeranno la classifica in modo molto significativo e avranno anche un peso nella crescita
psicologica della squadra. Tra
due vittorie (o una vittoria e un
pareggio) e due sconfitte stavolta ci sono ben più di sei (o
quattro) punti: c’è tutto un
mondo di convinzione, di fiducia, di autostima che cambierebbe le prospettive rossonere.
Filippo Inzaghi, 41 anni, 1° anno da tecnico Milan ANSA
VISITA DEL PRESIDENTE
«Il Berlusconi
si rigiocherà
in agosto»
MILANELLO Nemmeno
due ore di visita, fra le più
corte delle undici avvenute sin
qui. Ma non per questo meno
intensa. Anche perché c’era da
festeggiare la vittoria di
mercoledì: «Grazie per il due a
zero dell’altra sera – ha detto
Silvio Berlusconi alla squadra
–, ci tenevo particolarmente
perché è la coppa intitolata a
mio padre». Il presidente ha
pranzato con Galliani, Inzaghi e
Tassotti, e come sempre ha
riunito la squadra. Il k.o. col
Palermo era già stato
catalogato come incidente di
percorso, quindi Silvio ha
stimolato la squadra in vista
della Samp, tranquillizzato gli
attaccanti dicendo che il gol
tornerà presto e di aver
fiducia, e poi è tornato a
parlare del Trofeo Berlusconi.
Perché c’è qualcosa che non
gli va giù: «L’abbiamo giocato
fuori tempo. Ad agosto
avevamo sempre lo stadio
pieno. Torneremo a giocarlo in
agosto. Stavolta abbiamo
trovato solo questo spazio
libero, e poi non è stato
annunciato. Morale: 5 mila
presenti». Anche se alla fine
conta sempre il risultato: «Il
San Lorenzo è la squadra più
forte del Sud America, hanno
vinto la Libertadores. E’
importante aver portato a casa
questo risultato, è un’altra
coppa per noi». Con un Milan
senza Europa, occorre sapersi
accontentare.
m.pas.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
il personaggio
IL DIFENSORE IN SCADENZA
Mexes, isolamento finito
Il dimenticato si gioca
una chance per ripartire
Fino a qui solo panchina e tribuna: il francese torna titolare
grazie alle assenze e alla buona prova con il San Lorenzo
Inzaghi: «Tra noi ottimo rapporto: è sempre stato disponibile»
conseguente slittamento di Bonera in fascia, Zapata a mezzo servizio e comunque reduce da
una terribile prestazione col Palermo. E così, dal
momento che mercoledì contro il San Lorenzo la
prestazione è stata più che dignitosa, Inzaghi ha
finalmente optato per Mexes.
DAL NOSTRO INVIATO
MARCO PASOTTO
MILANELLO (Varese)
È stato il mistero più oscuro di tutta la stagione. Anche perché Inzaghi ha cambiato mille
difese, shakerato i giocatori coChiarezza Lungo questi mesi
me un frullatore, provato – con
sono stati in tanti a stupirsi delgrandi difficoltà – a individuala «scomparsa» di Philippe. Anre la linea più affidabile. Eppuche perché un conto è perdere
re in tutto questo rimescolio il
i minuti giocati
qualche ballottaggio e stazionome di Mexes non è mai uscida Mexes in campionato:
nare più in panchina che in
to. Philippe è sempre rimasto in
il francese mercoledì è stato
campo; un altro è non finirci
fondo alla lista, assieme a Zacin campo 62’ nel «Berlusconi» proprio, nei ballottaggi. Ieri Incardo e Albertazzi. Il «trio zezaghi ha assicurato di avere «un
ro», nel senso di zero minuti.
ottimo rapporto con lui. Non ha
Mexes, in particolare, su dieci
bisogno delle mie motivazioni,
partite è finito addirittura in
si è sempre allenato bene. A initribuna la metà delle volte. Sizio anno abbiamo fatto una
gnifica che l’allenatore non ha
i gol
scelta con Alex, ma lui è sempre
ritenuto opportuno inserirlo
in maglia rossonera. Uno
stato disponibile. So di poterci
nemmeno fra i primi 23 della
contare, è una grande persona
ha regalato la qualificazione
rosa. Insomma: non una seme un grande giocatore». Dalle
plice cella, ma proprio in isolaai playoff di Champions
parole di Pippo si capisce chiamento. Che ora parrebbe finito.
ramente che Philippe è uno di
Tutto sommato la tristissima serata del Trofeo Berlusconi, in cui Philippe ha po- coloro con cui Inzaghi era «stato chiaro» – parole
tuto finalmente riassaggiare il campo, a qualco- del tecnico – a inizio stagione. Per rispondergli
sa è servita: stasera il francese partirà dal primo altrettanto chiaramente, Mexes dovrà far parlaminuto. Debutto stagionale in partite ufficiali. re il campo. E chissà che non sia l’ultima occasioOvviamente è servita una corposa concomitan- ne per riaprire uno scenario più vasto. Philippe
za di problemi: Alex infortunato, Abate pure con infatti è in scadenza, a inizio estate si era parlato
0
4
LE ULTIME DA MILANELLO
Si ferma Muntari
Davanti Menez
al posto di Torres
Mexes è la grande
novità in una difesa quasi del
tutto reinventata. Abate e
Alex infatti sono fuori causa e
quindi Bonera sarà sistemato
in fascia (più destra che
sinistra) assieme al solito De
Sciglio. Accanto a Mexes
spazio a Rami: l’ultima volta
che i due hanno giocato
insieme è stato col Sassuolo,
l’ultima gara dello scorso
campionato. A centrocampo
altra brutta novità: si ferma
Muntari (lieve risentimento
alla coscia destra) e accanto
a De Jong ci saranno Essien e
Bonaventura. In avanti ci
sarà Honda, guarito dal mal
di gola, El Shaarawy e Menez,
che dovrebbe aver vinto il
ballottaggio con Torres per
la maglia da centravanti.
di un prolungamento con spalmatura dell’ingaggio (attualmente il francese è, assieme a Torres,
il più pagato della rosa: 4 milioni, ovvero circa 8
lordi), ma la cosa non aveva avuto seguito. Se
ora, oltre a rendere in campo, Mexes sposasse le
esigenze del club relative al monte ingaggi, magari la strada potrebbe continuare insieme. In
caso contrario, a giugno si libererà gratis.
Gol basilari Va anche sottolineato che fisicamente Philippe è sempre stato bene. Fin dal giorno del raduno. E al Milan, dove è arrivato nell’estate del 2011, è stato molto spesso titolare.
Con Allegri, ad esempio, formava assieme a Zapata la coppia centrale di riferimento. Con Seedorf, dopo una serie di panchine iniziali, è diventato un punto fermo. Un curriculum che stride con l’andamento della stagione in corso e che
fa discutere i tifosi sull’opportunità di escludere
in modo così radicale un giocatore dallo stipendio così ricco. Tifosi che peraltro non dimenticano alcune presenze molto «pesanti» del francese. Gol fondamentali, come a Bruxelles contro
l’Anderlecht, con una rovesciata pazzesca che
due anni fa fu determinante per il passaggio agli
ottavi. O come quello di Siena all’ultima giornata del campionato 2012-13: fu 2-1 Milan allo
scadere e rossoneri ai playoff di Champions. Stasera non ci saranno porte europee che si aprono
o si chiudono, ma il Milan intende arrivarci: e
Philippe sa già come si fa.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
S
Philippe
Mexes, 32
anni, è arrivato
al Milan a
parametro zero
dalla Roma
nell’estate del
2011. E’ in
scadenza
di contratto
REUTERS
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
9
SERIE A ANTICIPI 11 GIORNATA
a
4 La tana del Viperetta?
IL TECNICO
I NUMERI
16
i punti fatti
dalla Samp al
Ferraris sui 19
totali. Quelli in
casa sono 13 (4
vittorie e un
pari: solo la
Roma meglio
con 15), più i 3
del derby vinto
«in trasferta»
con il Genoa
0
le sconfitte
al Ferraris
nell’era Ferrero,
con 6 vittorie e
un pari: oltre al
campionato c’è
il 4-1 al Como in
coppa italia
3
i gol di
Gabbiadini
al Ferraris, sui 4
totali: contro
Torino, Atalanta
e nel derby
2
i gol in casa
subiti, come
Juve, Fiorentina
e Torino (Roma
zero): da Savic
(Fiorentina) e
Paloschi
(Chievo)
No, adesso è Fort Marassi
Ferrero ha cambiato look al Ferraris, dove la Samp, contando il derby, ha
fatto 16 punti su 19. Ultimo tabù? Battere una big. Mihajlovic ci prova stasera
DAL NOSTRO INVIATO
ALESSIO DA RONCH
BOGLIASCO (Genova)
Un sorriso, un bacio e un
gesto particolare fatto unendo le mani, come a rappresentare il volo di una colomba.
Massimo Ferrero si presenta
così, al centro sportivo di Bogliasco, all’allenamento di rifinitura prima della sfida contro il Milan. In questa stagione lui e la Samp corrono veloci, e al Ferraris volano. A chi
arriva non resta che tremare,
anche se ha la maglia rossonera, anche se si tratta di una
grande storica del calcio italiano, quindi una di quelle
formazioni che Mihajlovic, alla guida della Sampdoria, non
è mai riuscito a battere.
Pioggia di punti I numeri che
spingono i blucerchiati sono
chiari e, ormai, non possono
essere considerati indizi ma
prove. La Sampdoria in casa
ha conquistato in campionato
ben 13 punti, frutto di 4 successi, contro Torino, Chievo,
Atalanta e Fiorentina, e un pari, colto contro la Roma. Solo i
giallorossi, al momento, hanno saputo fare meglio sul loro
ter reno. Gli uomini di
Mihajlovic, però, al Ferraris
hanno disputato una sfida
Un’esultanza
dei giocatori di
Mihajlovic dopo
una vittoria al
Ferraris:
un’immagine
che quest’anno
per ora si è
vista spesso
particolare in più, fuori casa
ufficialmente: il derby contro
il Genoa, vincendo pure quella. Insomma, tra le mura dello
stadio genovese Gastaldello e
compagni hanno ottenuto
ben 16 dei 19 punti che rendono la loro classifica sorprendente.
LAPRESSE
Simbolo C’è di più: nelle 6
partite disputate a Marassi i
blucerchiati hanno incassato
soltanto due reti: una, proprio
all’ultimo minuto e ininfluente, contro il Chievo a opera di
Paloschi, l’altra, sempre all’ultimo minuto ma del primo
tempo, da Savic, contro la Fio-
rentina. Anche in questo caso
un gol che non ha cambiato il
risultato finale, se non nelle
sue proporzioni. In rete, invece, la Sampdoria è andata con
grande continuità, incappando nello 0-0 solo una volta.
Gabbiadini è il protagonista
assoluto, con i gol casalinghi
al Torino e al Chievo, e la punizione che ha beffato Perin
nel derby. È proprio l’attaccante in comproprietà con la
Juventus l’uomo simbolo di
questo bunker sampdoriano.
Era Ferrero Dicevamo di
Ferrero, dei suoi gesti, delle
sue idee. Lui viene dal cine-
ma, è un uomo di spettacolo,
ha cercato subito di trascinare
i tifosi all’entusiasmo con il
suo ottimismo, il sorriso, i selfie e anche con la voglia di
cambiare pure il look allo stadio. E’ una sua idea l’introduzione delle ragazze a bordo
campo per recuperare il pallone. Innovazione inaugurata il
2 agosto, alla prima uscita stagionale al Ferraris. L’avversario era importante: l’Eintracht
di Francoforte, il risultato fu
eclatante: 4-2 in rimonta con
una prova strepitosa di Soriano. Pure l’esordio ufficiale, in
coppa Italia a fine agosto, ha
avuto la stessa sorte: 4-1 al
Como e passaggio del turno.
Sia contro i tedeschi che contro i lariani, tra l’altro, ha firmato il tabellino il solito Gabbiadini, anche se in quelle occasioni il grande protagonosta fu Eder, con 4 centri.
Nell’era Ferrero, insomma, la
Sampdoria ha giocato al Ferraris 8 volte amichevole compresa, vincendo in 7 occasioni
e subendo un solo pareggio.
Un passo incredibile che le
mani del presidente bluerchiato, disposte a mimare il
volo simboleggiano benissimo. Ora non resta che volare
sull’ultimo tabù da sfatare:
battere una grande.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sinisa: «Pippo,
ricordi quante
botte ti ho dato?»
GENOVA (a.d.r.) «Siamo
terzi ma non sazi. Se vogliamo
restare in Paradiso dobbiamo
battere il Diavolo». Sinisa
Mihajlovic (FOTO ANSA)
nell’allenamento di rifinitura ha
ritrovato un amico in più:
Silvestre, recuperato in
extremis anche se forse non in
tempo per giocare da titolare
contro il Milan. Resta il fatto
che il tecnico dispone di
Gastaldello e può ricomporre
una difesa a 4 e tornare alla
solita Samp. Un amico
Mihajlovic lo troverà anche
dall’altra parte della barricata,
trasformato in nemico da
battere: «Voglio dare anche a
Pippo Inzaghi, che conosco
bene e apprezzo, un dispiacere,
così come ho fatto con
Montella. Io non mi ricordo
bene un suo gol, ma sono certo
che lui ricorda benissimo le
botte che gli ho dato».
Sinisa, naturalmente scherza.
Non farà altrettanto domani sul
campo la sua Sampdoria,
attesa, fino a qualche settimana
fa, alla prova di un ciclo terribile
contro Roma, Inter, Fiorentina e
Milan, e ora pronta a superare
l’ultimo ostacolo: «In questo
ciclo duro abbiamo già
conquistato quattro punti, alla
fine ne voglio avere sette».
10
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SERIE A
Thohir si siede in curva:
«Niente fischi? È l’Inter
che deve farli smettere»
Il presidente: «Col Verona non basta il pari, voglio punti anche contro
Milan e Roma. Bonazzoli in campo messaggio positivo per i giovani»
del primo posto, ma è stata
una buona partita - riprende il
n°1 che ha visto il match in tv a
Ginevra-: nel primo tempo abbiamo giocato bene; nel secondo i ragazzi erano stanchi,
mancavano giocatori, 7 infortunati, quindi serve un punto
alla prossima per raggiungere
i sedicesimi, un traguardo che
vogliamo e importante».
Il presidente dell’Inter Erick Thohir, 44. Domani sarà in tribuna a San Siro ANSA
DAL NOSTRO INVIATO
MATTEO DALLA VITE
NYON (Svizzera)
Tre tifosi dell’Inter lo
aspettano da due ore. La Uefa
li fa entrare nella sala d’aspetto con vetrata diretta sul Monte Bianco e sul lago di Nyon.
Cartolina. Erick Thohir è al
piano di sopra. Attesa. Clima
ovattato. Poi eccolo, ET: porta
con sé messaggi ficcanti. I tre
tifosi erano allo stadio di Saint
Etienne e hanno deciso di venire in Svizzera per farsi un
selfie con Thohir. Il presidente
dell’Inter, accompagnato dai
suoi generali, scende le scale
alle 14,30. E «selfa». Domanda: Presidente, vuole mandare un messaggio ai tifosi affinché non fischino squadra e allenatore domenica a San Siro?
ET fa una foto e poi - con
l’espressione di chi si aspetta
tanto - dice: «No no, io non de-
«
Col St. Etienne
abbiamo giocato
bene, però
ora vogliamo
la qualificazione
ERICK THOHIR
PRESIDENTE INTER
vo mandare messaggi a nessuno. E’ la squadra in campo a
dover mandare un bel messaggio ai tifosi, e spero lo farà». La
squadra e chi la guida, ovvio.
E così si comincia il week-end.
Volevamo i tre punti Le coppe
in bella mostra, dalla Intercontinentale alla Champions:
Thohir lavora per sognare. Intanto c’è l’Europa League.
«Come ho visto la squadra a
Saint Etienne? Volevamo i tre
punti che ci avrebbero dato la
certezza della qualificazione e
il retroscena
WM, il pari e le vere sfide E
importantissimo è il campionato: «Se Mazzarri ha dato le
risposte che mi aspettavo dalla gara di Saint Etienne? Adesso pensiamo al Verona - riprende Thohir -, dobbiamo
concentrarci solo su quella
partita, e dobbiamo fare punti». Al plurale: ergo, il pareggio è vietato. «Sono convinto
che domenica la squadra si
comporterà bene - riprende -,
ma resta il fatto che nelle prossime 3 partite mi aspetto di fare punti. So la differenza fra il
farne uno o i tre che dà la vittoria, ma vorrei proprio che
nei prossimi match la squadra
portasse punti (lo sottolinea,
ndr). Lo dico perché le vere
sfide saranno quelle contro il
Milan e la Roma che potranno
darci una spinta importante
per la classifica».
Bonazzoli e Pinetina Di certo
il terrore della classifica di destra non deve nemmeno essere immaginato. «Fatemi dire
una cosa - riprende ET -: in
una gara difficile come quella
di Saint Etienne si è visto qualcosa di importante, e penso a
Bonazzoli. Ha giocato davvero
bene, lui è un messaggio che
lanciamo alla nostra Academy
(il settore giovanile, ndr): se ci
si impegna, se si vuole arrivare, all’Inter la chance c’è. Noi
su Bonazzoli vogliamo investire, per farlo crescere e perché
in lui crediamo». Oggi, a Federico, Thohir dirà questo direttamente: ET sarà alla Pinetina, il trampolino per i punti
(plurale) che dovranno essere
fatti.
Nagatomo
è un’incognita
Fuori Guarin
ed Hernanes
Il brasiliano Hernanes, 29 LAPRESSE
(lu.tai.) L’Inter anti
Verona è in alto mare. Soltanto
oggi, se non addirittura dopo il
risveglio muscolare di domani,
Mazzarri potrà fare la conta
dei reduci di una venti giorni
(con 7 gare) che ha messo a
dura prova la truppa. Perché
i tanti infortunati hanno
costretto gli altri a giocare
sempre e ora tra spremuti e
non ancora pronti si fa fatica a
metterne in campo undici. Con
D’Ambrosio, Jonathan e M’Vila
che non torneranno prima del
derby (23 novembre), per
domani sono quasi certamente
fuori anche Guarin ed
Hernanes. Il colombiano
avverte ancora dolore
all’adduttore e quasi di sicuro
non risponderà alla chiamata
in nazionale. Il brasiliano paga
con una recidiva la generosità
di aver voluto giocare a Parma
malgrado un adduttore
infortunatosi tre giorni prima
con la Samp. Krhin almeno è
sfebbrato e Kuzmanovic sta
smaltendo l’affaticamento di
Saint Etienne, ma restano le
incognite Campagnaro (a parte
anche ieri) e Nagatomo. Dopo
la febbre alta che lo ha messo
k.o. in Francia, Yuto sta un po’
meglio ma ieri è rimasto a letto.
IL CLUB SOTTO ESAME EUROPEO
MANCINI:
«TORNARE?
WM BRAVO
PERÒ MAI
DIRE MAI»
S
Roberto
Mancini
«Ho voglia di
tornare ad
allenare la
prossima
stagione - dice il
tecnico a
MilanInterTv -,
poi vediamo
quest’anno. Inter
da terzo posto?
Non posso
giudicare da
fuori, ma ha una
buona rosa che
con un po’ più di
tranquillità può
lottare per la
Champions.
Mihajlovic? Ha
accumulato
esperienza, sta
facendo
benissimo alla
Samp e penso
che sia
prontissimo per
l’Inter. Con
Moratti ho
passato quattro
anni belli e
vincenti, ma se
ha deciso così
lo ha fatto per il
bene dell’Inter.
Non conosco
Thohir, però
penso che l’Inter
possa tornare
tra le big
europee. Ma
serve tempo e
devono capirlo
anche i tifosi,
rimanendo vicini
alla squadra. Se
la società mi
chiamasse la
prossima
estate? Difficile
dirlo ora. Da qui
a giugno può
succedere di
tutto, poi l’Inter
ha un tecnico
bravo»
Michel Platini, 59 anni, presidente dell’Uefa ANSA
ET incontra Platini
e promette all’Uefa
«Okay al fair play»
A Nyon riunione di oltre 2 ore:
illustrato il piano per far calare
il rosso di 180 milioni di euro
DAL NOSTRO INVIATO
A NYON (Svizzera)
Dal primissimo round a casa-Uefa davanti
alla camera investigativa del Cfcb (l’organo di
controllo dei club), l’Inter esce col volto disteso, l’impressione di aver spiegato il proprio piano di rientro in maniera esaustiva e dopo ben 2
ore 20 di riunione. Erick Thohir ha spiegato la
strategia per far sì che il disavanzo di 180 milioni nel triennio raggiunga livelli consentiti e che
l’Inter torni in Champions. «Il fair play finanziario – dice ET – è un messaggio positivo in cui
crediamo, rafforzerà il calcio europeo».
Platini e progetto Accompagnato dal CEO Michael Bolingbroke, dal d.g. Marco Fassone, dal
direttore dell’area amministrativa Michael Williamson e dalla marketing director Claire
Lewis, Thohir – dopo la riunione col Cfcb – ha
parlato col presidente Uefa Michel Platini e col
segretario generale Gianni Infantino. «È stato
importante condividere il nostro progetto con
la Uefa – dice –. Il nostro business-model, la
gestione e la struttura aziendale mirano a portare il club a diventare auto-sostenibile nel
prossimo futuro e in linea con i requisiti del fair
play». La relazione dell’Inter è stata ascoltata
da 7 membri investigativi presieduti dal Capo
Commissione italiano Umberto Lago: sono state poste domande sul come l’Inter intende programmare il futuro; ora si attendono altri incontri, l’annuncio della sanzione e l’eventualità
di chiudere il contenzioso con un patteggiamento prima della Disciplinare. «Il cuore della
nostra strategia – sottolinea Bolingbroke – è di
espandere il business aumentando i profitti con
investimenti ben mirati e di generare nuovi
flussi di reddito con ulteriore espansione del
brand. Sono convinto che l’Inter abbia un piano
ben strutturato che ci porterà ad essere di nuovo tra i 10 migliori club al mondo». Fra fine gennaio e febbraio la sentenza.
m.d.v.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA++
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Se ne va pure il direttore commerciale Ricci
Con Bolingbroke, club sempre meno italiano
onorario fresco di dimissioni aveva ammesso il
rammarico per non aver saputo sfruttare anche
a livello di marchio un evento irripetibile come
il Triplete 2010. Nessuna rottura traumatica:
tra Ricci e l’Inter c’è stata una separazione consensuale dovuta anche al fatto che, nella nuova
organizzazione di un ramo fondamentale per
rimettere a posto i conti nerazzurri, il dirigente
piemontese non condivideva alcune strategie.
LUCA TAIDELLI
@LucaTaidelli
MILANO
Un’Inter sempre meno italiana anche a livello dirigenziale e sempre più Bolingbrokecentrica. Anche per questo Erick Thohir, che pure
inizia a capire il nostro idioma, difficilmente lo
imparerà mai. La notizia filtra ora, ma da qualche giorno Giorgio Ricci non è più il direttore
commerciale nerazzurro. La sua carica verrà
coperta ad interim proprio dal nuovo Ceo arrivato in estate dal Manchester United.
Separazione consensuale Ex responsabile
marketing e sponsorizzazioni della Juve, Ricci
era arrivato a Milano nel novembre 2012, prendendo il posto di Mario De Vivo alla guida di un
settore troppo a lungo trascurato durante la gestione Moratti. Tanto che lo stesso presidente
VERSO IL VERONA
d
Dall’alto, Giorgio Ricci e il Ceo
Michael Bolingbroke GETTY IMAGES
Sopravvissuti In attesa – ma non saranno
tempi brevi – che venga individuato un nuovo
responsabile, il commerciale (già stravolto negli ultimi mesi con profili stranieri) risponderà
direttamente a Michael Bolingbroke. Claire
Lewis gestirà il marketing, Dan Brown le sponsorizzazioni, James White lo sviluppo del digitale e l’area social. Quest’ultimo, altro ex Red
Devils, farà anche da collettore di informazioni
e piani per gli altri profili. Nella struttura so-
4
IL NUMERO
230
I milioni
ottenuti con
un prestito
quinquennale
da Thohir.
All’operazione
aveva
partecipato
anche Ricci
pravvivono comunque due italiani. Barbara
Biggi continuerà ad occuparsi della gestione
delle partnership, mentre un altro ex Juve, Luca Innocenti, da qualche mese lavora sulla biglietteria e sulla fidelizzazione dei tifosi.
Momenti chiave con Thohir L’addio di Ricci è
spiaciuto allo stesso Thohir, che a lui aveva affidato la penetrazione del brand in mercati strategici come Usa e Asia. Insieme al responsabile
finanziario Michael Williamson e al d.g. Marco
Fassone – che ad alto livello resta l’unico indigeno col d.t. Piero Ausilio –, Ricci e il presidente avevano partecipato alla tournée tra Londra,
Hong Kong e Singapore con cui in giugno era
arrivato il mega prestito quinquennale da 230
milioni. Quello con cui ET ha liberato le garanzie facenti capo a Moratti e preso davvero il
controllo di un club sempre più Internazionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
11
SERIE A
quello italiano?
l’intervista
RAFA MARQUEZ
Il mito messicano
con l’Italia nel destino
«Verona, devi osare»
Cresciuto sognando il Milan degli olandesi e di Baresi,
è stato a un passo dalla Juve nel 2010. E domani
sfida l’Inter a San Siro: «E’ in crisi, approfittiamone»
d
HA DETTO
S
Da Messi
a Pogba
«Il duello fra Lionel
e CR7? Messi è il
più forte. Fidatevi,
io l’ho visto
crescere.
Dura marcare
Di Natale,
ma in Italia
il più forte
è Pogba»
(nella foto)
DAL NOSTRO INVIATO
FRANCESCO VELLUZZI
PESCHIERA DEL GARDA (Verona)
Ci ha pensato prima la Juventus, ma in Italia l’ha portato il
Verona che gli ha già messo addosso la fascia di capitano. A Cesena. Rafa Marquez, messicano,
35 anni, difensore centrale globetrotter, un mito vincitutto, la
racconta così, con un buon italiano: «Estate 2010: avevo chiuso
col Barcellona dopo 7 anni, mi
cercò la Juve. Non si concretizzò.
Ma l’Italia era nella mia testa.
Ero cresciuto guardando alla tv il
Milan di Franco Baresi e degli
olandesi, ero diventato un po’
milanista (e pensare che proprio
contro il Milan ha preso il primo
rosso italiano, ndr). E quest’estate ho accettato con entusiasmo
Verona: voglio restare due anni.
Mi trovo bene, il gruppo è unito e
mi hanno accolto dandomi subi-
to fiducia. L’obiettivo è la salvezza, ma tutti siamo convinti che
questa squadra possa fare di più.
Io voglio sempre andare più su».
Marquez, domani sfida l’Inter, una grande in affanno: Il
Verona sogna una fantastica
prima volta a San Siro dove ha
perso 7 volte di fila.
«In campo si va per vincere.
E l’opportunità c’è. Milan e Inter vivono crisi importanti.
Non sono più i club di 3-4 anni
fa, ma restano in quella cerchia di 4-5 migliori squadre».
Chi teme dell’Inter?
«Kovacic mi piace molto. E
Icardi davanti è tosto».
la scheda
«La cantera. Cruijff ha dato
la svolta».
RAFAEL MARQUEZ
35 ANNI
DIFENSORE VERONA
L’attaccante che più l’ha
messa in crisi?
«Ronaldo, il brasiliano.
Troppo potente, imprendibile».
Nato a Zamora de
Hidalgo (Messico) il 13
febbraio 1979.
Quello italiano che la preoccupa?
«Di Natale, è difficile da
marcare. E mi piace quel ragazzo in Germania, Immobile».
LA CARRIERA Nel 1996
debutta a 17 anni con l’Atlas di
Guadalajara, guadagnandosi
un anno dopo la prima
convocazione con il Messico.
Nel ‘99 il salto in Europa, prima
in Francia con il Monaco (fino
al 2002/03, vincendo il
campionato 1999/00), poi in
Spagna con il Barcellona. In
blaugrana per sette stagioni,
vince fra le altre cose 4
campionati, 2 Champions e una
Coppa del mondo per club.
Dopo tre anni negli Stati Uniti
con i NY Red Bulls, nel 2012
torna in Messico al Leon.
Questa è la prima stagione
al Verona: per lui in A finora
8 presenze per 765’ totali.
IN NAZIONALE Con la
nazionale messicana (di cui è
capitano) conta 125 presenze,
16 reti e la vittoria della
Confederations Cup 1999.
Chi l’ha colpita in Italia?
«Pogba, il migliore. L’impatto
con la A è stato duro per me. Ma
il calcio italiano ha qualità, sta
provando a rinascere. Il Verona
è uno di quei club che, un passo
alla volta, cresce. Certo, gli stadi sono gli stessi di Italia ‘90...»
E dovrebbero arrivare
campioni titolati...
l’altra fondamentale. E non bisogna lasciare mai spazi».
Con Puyol chi insegnava di
più all’altro?
«Entrambi. Io ero più bravo
con i piedi però (ride): ho fatto anche il centrocampista».
Se lo chiede Mandorlini?
«Lo faccio, ma non con l’Inter bisogna difendere con attenzione, meglio a 4 che a 3».
Con chi è rimasto in contatto del Barcellona?
«Puyol, Henry, Xavi. Non
con Messi, lui è introverso».
Meglio lui o Cristiano Ronaldo?
Lei è un difensore d’esperienza: le sue regole basilari?
«Lui, ve lo assicuro. L’ho visto crescere».
«Leggere le situazioni è la
principale. Se uno esce, gli altri devono coprire. Aiutarsi è
Che differenza c’è tra il modello di calcio del Barcellona e
S
«Io l’Italia la consiglio, ma i
calciatori pensano troppo ai
soldi».
Rafael
Marquez
35 anni,
è alla prima
stagione a
Verona. Fin qui
per lui 8
presenze
in Serie A e una
in Coppa Italia
Il suo amico Saviola è venuto, ma non gioca. Andrà via a
gennaio?
GRIGOLINI
Ha ricevuto 5 ammonizioni
(il rosso per 2 gialli) , gli arbitri?
«Mi dice che è contento. E’
un professionista esemplare».
Marquez, le manca la
Champions? Ma chi la vince?
«Il Bayern è il più forte».
«Vanno lasciati lavorare,
forse con qualcuno bisogna
avere più dialogo».
Prima di lasciarla le chiediamo della sua fondazione.
Lei fa del bene a tanti...
«A mille bambini, persone
emarginate che aiutiamo nell’educazione, nella nutrizione
e nello sport. Ne sono fiero».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
12
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SERIE A
Granata esplosiva
Urla, dimissioni, prediche
Ventura strapazza il Toro
«C’è solo da star zitti e lavorare» firmato Fabio Quagliarella. «Nessuna scusa, una
prestazione inguardabile» per
Pontus Jansson. «Chiedo scusa a tutti, non è questo il mio
Toro» le uniche parole del tecnico Giampiero Ventura che
nella notte finlandese minaccia le dimissioni, al momento
rientrate. Poi è sceso il silenzio
intorno ai granata, la sconfitta
in Europa League ha fatto male più di quanto non dica la
classifica, una bomba a orologeria che rischia la deflagrazione all’interno dello spogliatoio. Il futuro, l’intera stagione, è a un bivio: la Roma, il
Sassuolo dopo la sosta, e la
settimana di fuoco tra Bruges
e derby, diranno quale sarà il
destino degli uomini di Ventura. A Helsinki è mancato il
cuore per stessa ammissione
dell’allenatore. Vero, ma forse
non basta a giustificare il momento, una squadra in equilibrio su un cavo d’acciaio teso
tra il grattacielo del campionato e quello dell’Europa League. In Coppa i granata, fino
alla trasferta in Finlandia,
hanno raccolto punti e buone
prestazioni con la benda sugli
occhi, primi del girone, la gara
più difficile a Bruges amministrata con saggezza. In campionato la squadra ha alternato a buone partite, improvvisi
stop. La sconfitta in Finlandia
è la punta dell’iceberg, i veri
problemi sono la poca qualità
tecnica, i pochi cambi affidabili e soprattutto i giocatori so-
7
dito dai suoi, soprattutto dai
giocatori più protetti dalle critiche. La crescita per alcuni non
c’è stata, per altri le aspettative
di mercato si sono dimostrare
errate. Dei nuovi arrivati, a eccezione di Quagliarella, solo
Bruno Peres e a tratti Jansson,
hanno convinto. In attacco
Martinez, Larrondo, Amauri e
Barreto parlano un’altra lingua.
Di questo e della necessità di
rinforzare l’organico, ha parlato Ventura al telefono col presidente Urbano Cairo, per la prima volta assente a una trasferta
di Coppa, trattenuto da impegni televisivi a Roma. Oggi i due
si incontreranno nel ritiro del
Torino nella capitale e ne
avranno di cose da dirsi in vista
del mercato di riparazione.
la Ricorrenza
VINCENZO CITO
E’ uno degli ultimi monumenti del nostro calcio, in queste ore ci stiamo aggrappando
tutti. Il settantesimo compleanno di Gigi Riva ha scatenato
la corsa agli auguri e non sono
di maniera, c’è la sincera esigenza di far capire all’ex «Rombo di tuono» quanto si sia fatto
voler bene. In un’escalation di
telegrammi, saluti, felicitazioni, spicca il messaggio di Giorgio Napolitano, presidente
della Repubblica «Le invio i migliori auguri a nome mio e di
tutti coloro che hanno avuto
modo di seguirla e applaudirla
negli anni che l’hanno vista diventare simbolo della nostra
sportività nazionale. La sua attività, condotta con serietà e
rettitudine, tiene vivo il ricordo di una grande stagione del
calcio italiano e dei numerosi
successi conseguiti nelle competizioni internazionali». Non
sono parole di circostanza, tutti sappiamo quanto siano vere.
Giampiero
Ventura,
66 anni,
è alla quarta
stagione
sulla panchina
del Torino IPP
pravvalutati in estate.
Dimissioni Giovedì notte, nel
dopopartita, Giampiero Ventura davanti allo spogliatoio, per
fasi sentire dai suoi, è esploso
come un vulcano al risveglio
dopo anni di torpore: urla e accuse per tutti, nessuno escluso.
Tra le frasi campate nel gelo di
Helsinki anche le ventilate dimissioni da presentare al presidente. Il tecnico si è sentito tra-
Dopo aver
protetto i ragazzi
dalle critiche,
l’allenatore si è
sentito tradito
6
punti
separano il
Torino dalla
zona utile per
l’Europa League
Dopo il patatrac di Helsinki il tecnico attacca i suoi e minaccia di andarsene,
poi chiama Cairo e chiede rinforzi per gennaio. E a Roma si cambia modulo
FRANCESCO BRAMARDO
TORINO
4 Appunti
I NUMERI
Cambio di modulo Ieri il Toro
si è allenato a porte chiuse alla
Sisport dopo aver cambiato il
programma di rientro da Helsinki. Più che un allenamento si
è trattato di esercizi spirituali
con padre Ventura al chiuso dello spogliatoio a confessare la
squadra, in attesa di risposte dai
protagonisti del flop. «Qui si rischia di buttare al vento quattro
anni di lavoro, di crescita e di fatiche di tutti, giocatori, società e
staff tecnico», il succo del discorso. «In altre occasioni avete
dimostrato che se volete potete,
sta a voi ora decidere il vostro futuro…». Intanto per la trasferta
di Roma Ventura potrebbe tornare al 3-4-3 che contro Cagliari
e Fiorentina ha positivamente
impressionato. Non sarà facile
contro il quinto attacco del campionato (16 reti), rispetto al
quart’ultimo del Torino (7 gol).
reti dei
granata
nelle prime 10
giornate
di campionato:
quello del Torino
è il penultimo
attacco
della Serie A
1
solo
attaccante
granata a segno
in campionato:
Quagliarella, con
4 reti. Zero gol
per Amauri,
Larrondo,
Barreto e
Martinez
4
gol segnati
in Europa
dal Torino,
che ha la media
di una sola rete
a partita,
la metà
del Bruges,
primo nel girone
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Per i 70 anni di Riva pioggia di auguri
Da Napolitano ai tifosi di ieri e di oggi
«
«
Caro Gigi, auguri
da chi l’ha vista
come simbolo
della sportività
nazionale
GIORGIO NAPOLITANO
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Niente retorica La ricorrenza
di solito è un esercizio dei giornali, spesso diventa una corsa
a chi la celebra prima, poi
muore lì, presto scavalcata dalla cronaca. Con Riva non è così. Sentite Antonio Conte, ct
azzurro. «Hai saputo regalare
sogni indimenticabili, hai trasmesso grandi valori. Ti aspet-
Hai saputo
regalare sogni
indimenticabili
Auguri dalla tua
Nazionale
ANTONIO CONTE
C.T. ITALIA
tiamo a Coverciano». Carlo Tavecchio, presidente Figc, sottolinea come Riva «per diversi
anni ha messo le sue doti al
servizio della maglia azzurra»
, Angelo Domenghini lo ricorda come «una forza della natura, tutti giocavamo per lui».
Confessa Zdenek Zeman «Era
il mio idolo, aveva un tiro mici-
Gigi Riva in
azione con la
maglia
dell’Italia,
vestita dal
1964 al 1974
diale». C’è di più, c’è dell’altro.
L’essersi legato a una sola maglia, non aver mai lasciato la
Sardegna: sono cose che pesano. Lo conferma Roberto Mancini «Oltre a essere una leggenda del calcio, un esempio per
molte generazioni».
La squadra del cuore Al Cagliari ha dato tutto, e il Cagliari festeggia Riva in modo speciale con una pagina
sui quotidiani sportivi e la
celebrazione dei 70 anni
sul sito e sulla rivista ufficiale. Le agenzie non dicono
tutto, assieme agli auguri
istituzionali arrivano a migliaia quelli di tifosi o simpatizzanti, con ogni mezzo, anche quelli - come i social
network - con i quali Gigi Riva
ha meno dimestichezza. E allora sono figli e nipoti e trasmetterglieli. Una fantastica dimostrazione d’amore, il segno di
una immensa gratitudine. Nel
nostro piccolo, ci uniamo anche noi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IMPIANTISTICA
Mutui a tasso zero
per spazi sportivi
Dopo l’abolizione nello
«Sblocca Italia» dei vincoli di
stabilità per l’impiantistica
sportiva e l’edilizia scolastica
(approvato anche dal presidente
del Coni, Giovanni Malagò), ieri
all‘assemblea dell’Anci il
sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio Graziano Delrio, il
commissario del Credito sportivo
Paolo D’Alessio e il delegato
dell’Anci allo sport Roberto Pella
hanno presentato il progetto
«1000 Cantieri per lo Sport».
Un piano di mutui a tasso zero,
per un totale di 150 milioni di euro
più 44 per l’abbattimento degli
interessi bancari, destinati a 500
spazi sportivi scolastici e
altrettanti impianti sportivi di
base pubblici e privati. Il primo
progetto partirà entro novembre
ed è rivolto a 500 interventi in
impianti sportivi scolastici di tutte
le regioni.
PRIMAVERA
Oggi derby Verona
Domani Strootman
Il programma della 9a
giornata del torneo Primavera.
GIRONE A Oggi, ore 14.30 CarpiPro Vercelli, Fiorentina-Varese,
Sampdoria-Entella, SpeziaModena, Torino-Parma, TrapaniGenoa. Domani, ore 11 BolognaJuventus (diretta Rai Sport 1).
GIRONE B Oggi, ore 11 LancianoCittadella, Verona-Chievo (diretta
Rai Sport 1); ore 14.30 BresciaAtalanta, Cagliari-Perugia,
Cesena-Pescara, Inter-Sassuolo,
Udinese-Milan. GIRONE C Oggi,
ore 11 Frosinone-Vicenza; ore
11.30 Bari-Catania; ore 14.30
Avellino-Napoli, Empoli-Ternana,
Livorno-Lazio, Palermo Crotone.
Domani, ore 10.30 Roma-Latina
(con Strootman in campo).
CESENA
Leali già in campo:
squalifica ridotta
Nicola Leali sarà
regolarmente in campo contro il
Chievo nella trasferta del Cesena
a Verona. La Prima Sezione della
Corte Sportiva D’Appello
Nazionale ha infatti ridotto da 3 a
2 giornate (già scontate) la
squalifica inflitta al portiere degli
emiliani in seguito all’espulsione in
Cesena-Inter del 26 ottobre.
ARBITRO PICCHIATO
Dirigente violento:
squalifica di 5 anni
«Il comportamento
è estremamente grave perché
commesso ai danni di un giovane
arbitro in una gara di giovani»,
così il giudice sportivo ha
motivato la squalifica fino al 31
ottobre 2019 del dirigente Franco
Montori, che ha picchiato l’arbitro
dopo una gara degli Allievi
dell’Olympia Thyrus di Terni.
CALCIO A 5
C’è la Luparense
contro Rieti in tv
(m.cal.) La 6a giornata. Oggi:
Sestu-Napoli (16), Luparense-Rieti
(17.15, RaiSport 2), Asti-Corigliano
(18), Acqua&Sapone-Kaos Futsal
(18.30). Domani: Lazio-Pescara
(18). Riposa: Latina. Class.: Lazio
12, Luparense 10, Corigliano 9,
Rieti*, Asti*, Pescara*, Kaos e
Sestu 7, Acqua&Sapone e Latina*
3, Napoli* 0 (* 1 partita in meno).
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
13
SERIE A
La Roma in crisi si affida
ai leader Totti e De Rossi
in una partita speciale
Nel 2010 il capitano affrontò il Toro poco dopo la nascita di Chanel
Nel 2003 il centrocampista segnò ai granata la sua prima rete in A
tifoseria giallorossa e il fatto
che qualcuno si dimentichi
troppo spesso che è un «figlio
di Roma». «È un onere che devo sopportare e con cui convivere, ma è un discorso lungo —
ha detto il centrocampista —
Mi dispiace sapere che una
parte della tifoseria mi sopporta. All’inizio ero un po’ il figlioccio di tutti, poi qualcosa si
è rotto, per mille motivi. A 31
anni riesco a conviverci in maniera migliore di prima». Non
sarà certo un gol in più a far
cambiare idea a quel qualcuno
né, eventualmente, le cento
presenze in azzurro (traguardo che potrebbe toccare con
Italia-Croazia). Ma una prestazione delle sue, da leone, potrebbe aiutare. Anche in un habitat diverso come il mare in
tempesta.
Il capitano della Roma Francesco Totti, 38 anni ANSA
ANDREA PUGLIESE
ROMA
Quando il mare è in tempesta, tocca ai comandanti
prendere il timone e portare in
salvo la nave. E se Garcia è l’uomo che deve navigare fuori
dalle acque turbolenti la Roma,
Totti e De Rossi sono quelli che
devono aiutarlo a condurre il
gruppo in salvo. Lontano dalle
polemiche e dalle oscurità, vicino a quella scialuppa di salvataggio che non è altro che la
sosta, dove la Roma può recuperare energie e brillantezza
come prima del periodo nero
(4 sconfitte nelle ultime 8 partite, con soli due successi contro Chievo e Cesena). Tra l’altro, per Totti e De Rossi quella
contro il Torino non potrà mai
essere una partita normale,
una come le altre. Per motivi
affettivi, ma non solo.
Daniele De Rossi, 31 anni, ha debuttato in A nel 2003 GETTY
La prima volta De Rossi con-
tro i granata ha segnato il suo
primo gol in Serie A, era il 10
maggio del 2003, con una staffilata da 25 metri che non lasciò scampo a Sorrentino.
Quello era un Torino in cui giocava anche Federico Balzaretti,
da quando è a Roma uno dei
migliori amici di Daniele. E
quello è anche l’unico gol che
Capitan Futuro ha segnato in
carriera ai granata, lui che proprio in questi giorni va a caccia
del gol numero 50 con la maglia giallorossa (in assoluto, tra
campionato e coppe). Nel giorno in cui la Roma rischia di fare
il suo minimo stagionale di
spettatori paganti, segnare potrebbe essere un bel modo per
festeggiare la ricorrenza e mettere a tacere ogni piccola polemica. Già, perché anche mercoledì scorso, a Monaco di Baviera, alla fine De Rossi è tornato sul suo rapporto con la
Daniele cerca il
50° gol romanista:
«Anche se so che
non piaccio a
tutti, pazienza»
Francesco torna
titolare dopo il
brutto k.o. di Napoli
e la panchina
di Monaco
Francesco tra cuore e gol Anche Totti ha un pezzo di cuore
legato al Torino. Il 13 maggio
2007, alle 4.25, nacque infatti
Chanel, la figlia di Francesco.
Nonostante la nottata in bianco, Totti decise di andare
ugualmente in campo poche
ore dopo, quando all’Olimpico
c’era proprio il Torino di De
Biasi, che passò con un gol dell’ex Muzzi. Quel Torino a cui
Totti ha segnato in tutto 5 gol
in 12 partite, tra cui quello meraviglioso del gennaio 2002,
quando con la suola mandò a
vuoto Bucci e poi insacco di destro, eludendo anche l’intervento di Delli Carri. Il capitano
giallorosso domani tornerà dopo la prestazione in chiaroscuro di Napoli e la panchina di
Monaco. La voglia è quella di
sempre, la forma anche pian
piano sta tornando. E visto che
anche Iturbe ha alzato bandiera bianca («Mi sento ancora
una pippa per quello che sto
dando», ha detto l’argentino a
Roma Radio), toccherà proprio
a lui guidare la truppa fuori
dalla tempesta. A lui e De Rossi, i figli della Capitale, quelli a
cui domani si aggrapperà la
Roma per tornare a vincere.
4
LA SOCIETÀ OGGI INCONTRO CON MARINO
I NUMERI
568
presenze
di Totti
Giocando contro
il Torino arriverà
a 569 in A, a
una presenza
da Zoff 4° in
graduatoria (in
vetta Maldini,
647 gare)
11
gli anni dal
primo gol
di De Rossi
in A che venne
segnato nella
gara casalinga
contro il Torino
(3-1) del 10
maggio 2003
49
le reti
di De Rossi
Ancora un gol
per arrivare a
quota 50 reti
con la maglia
giallorossa
nelle varie
competizioni
5
i gol
di Totti
al Torino
Il capitano
giallorosso è
andato a segno
cinque volte
nelle dodici
sfide contro
i granata in
Serie A
Il presidente della Roma James Pallotta, 56 anni ANSA
Stadio e sponsor
Le idee di Pallotta
a cena con Renzi
Le strategie del presidente
tra rapporti di lavoro
e i tanti contatti con l’Asia
ROMA
Incontri, riunioni, progetti. Il tutto nel cuore
di Roma. È stata la giornata di ieri di James Pallotta, atterrato a Roma dopo le tappe di Monaco di
Baviera (per la Champions) e Nyon (Uefa, per il
fair play finanziario) e finita con la cena di autofinanziamento del Pd all’Eur. Una cena in cui Pallotta era al tavolo con Parnasi (l’imprenditore incaricato di costruire lo stadio), il d.g. Baldissoni e il
Ceo Zanzi ed in cui ha conosciuto anche il capo del
Governo Matteo Renzi. Saluti, parole, l’occasione
giusta per parlare del futuro stadio, tema che il presidente della Roma (di fede repubblicana) riprenderà oggi con il sindaco Ignazio Marino, nell’incontro di questa mattina in Campidoglio.
Stadio e sponsor La cena di ieri è arrivata al termine di una giornata in cui Pallotta si è immerso
nelle questioni tecniche ed economiche. A cominciare dallo sponsor (contatti con Unipol), sui cui la
Roma continuando a lavorare in questi giorni con il
direttore commerciale Sean Barror, presente anche lui a Roma. A Trigoria puntano ad avere una
somma tra i 15 ed i 18 milioni di euro a stagione,
cifra difficile da portare a casa con il «solo» il main
sponsor. Ed allora Barror ha deciso di cambiare
strategia, offrendo un «pacchetto» e collegando alla possibilità di sponsorizzazione del club la vendita dei naming rights dello stadio di Tor di Valle. Un
po’ sulla scia di quanto fa l’Arsenal (con Emirates,
che nel 2012 ha rinnovato con gli inglesi la sponsorship fino al 2018-19 per 150 milioni di sterline, circa 190 milioni di euro) e il Manchester City (con
Etihad, con cui sta trattando un’estensione dell’accordo per altri dieci anni per 400 milioni di sterline). I naming rights dello stadio, infatti. sono la
gallina dalle uova d’oro per il futuro giallorosso e
possono fare da traino per il main sponsor. La Roma punta ad incassare per entrambe 250-300 milioni e di questo ha già parlato con la Etihad e Samsung, oltre ad altre aziende asiatiche. E chissà che
nella cena di ieri non si sia parlato anche di questo.
pug
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I BIANCOCELESTI DOPO LA CONQUISTA DEL TERZO POSTO LA SQUADRA DI PIOLI NON VUOLE PIU’ FERMARSI
Tutti a tavola per il patto-Champions della Lazio
Serata al ristorante per siglare
l’unione di intenti del gruppo
Intanto Lulic prolunga al 2019
servita a cementare ulteriormente un gruppo
che peraltro è già molto unito. Ma è stata anche
l’occasione per stringere il patto Champions.
Dopo la falsa partenza in campionato (tre k.o.
nelle prime quattro gare) la Lazio ha cominciato a volare (cinque vittorie e un pari nelle ultime sei partite). Un’accelerazione che ha portato i biancocelesti dal terzultimo al terzo posto.
Quella che, a inizio stagione, pareva un’utopia
(la Champions, appunto) è ora diventata un sogno possibile. E questo sogno il gruppo laziale
vuole a tutti i costi che si realizzi. Senza strombazzare l’obiettivo, ma inseguendolo col lavoro, giorno dopo giorno. Questo è stato il senso
della serata trascorsa al ristorante.
DAL NOSTRO INVIATO
STEFANO CIERI
FORMELLO (Roma)
Una cena per siglare il patto Champions.
La Lazio lo ha sancito l’altra sera ai tavoli di un
ristorante del quartiere Flaminio. C’erano la
squadra al gran completo e l’intero staff tecnico. Unico assente Klose, ma giustificato perché
era a Berlino a ritirare il premio «uomo dell’anno» (il motivo, dopo quanto fatto in Brasile dal
bomber, è superfluo spiegarlo).
Patto Champions La cena di gruppo, un rituale che di tanto in tanto torna a far capolino, è
Senad Lulic, 28 anni LAPRESSE
E Lulic rinnova A cena, con tutti gli altri, c’era
anche Senad Lulic che nei prossimi giorni sarà
convocato dalla società per rinnovare il contratto. Quello attuale scade nel 2017: sarà prolungato fino al 2019 con tanto di adeguamento
4
IL NUMERO
1
Trofeo
con la Lazio
C’è la firma dI
Lulic nella
Coppa Italia
vinta dai
biancocelesti
nel 2013: suo
il gol-partita
nella finale con
la Roma
economico. L’ingaggio dovrebbe lievitare dall’attuale milione annuo ad una cifra che oscilla
tra gli 1,2 e gli 1,4. Il rinnovo dell’eroe della
Coppa Italia vinta un anno e mezzo fa sulla Roma, era l’ultimo in agenda per il club, dopo
quelli di Candreva e Onazi già siglati.
Stop Marchetti Brutte notizie, invece, dall’infermeria. Si è bloccato Federico Marchetti: il
portiere è alle prese con una contusione al costato, ma è stato pure vittima di un attacco influenzale: in forte dubbio la presenza domani
ad Empoli. Niente da fare invece per gli infortunati Basta, Keita e Radu: rientreranno tutti dopo la sosta. E all’elenco degli indisponibili (in
cui figura il lungodegente Gentiletti) si è ieri
aggiunto di nuovo Cataldi. Il giovane centrocampista è stato vittima di un altro stiramento
(al retto femorale) dopo quello (al polpaccio)
di settembre, dal quale si era appena ristabilito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
14
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
15
SERIE A L’INTERVISTA
Zamparini ne ha per tutti
«Udinese, ti batto. Strama? All’Inter»
Il presidente del Palermo ritrova il club che fu quasi suo: «Mi accordai con Pozzo, poi sparì»
FRANCESCO CARUSO
Presidente Zamparini, è
più tranquillo dopo la vittoria
di San Siro?
«Beh, certo, il 2-0 contro il
Milan ci ha rasserenato, sapevo che la squadra era in crescita ma non mi aspettavo un simile progresso in tempi così
rapidi».
Come si spiega una crescita di questo genere?
«È bastato inserire Munoz e
Gonzalez per dare un migliore
assetto alla difesa e ritrovare
un vero regista a centrocampo: Maresca, che spero di rivedere subito in campo. Rigoni e
Barreto sono in effetti due mediani».
«
«
«
go per i trasferimenti».
Lei lo ha anche accostato a
Pastore, pur essendo due giocatori diversi.
«Il riferimento era solo al
valore economico ma Dybala
in effetti è più simile a Montella, Di Natale o Rossi».
Ha mai messo in discussione l’allenatore?
«Tutti sono sempre sotto
esame, poi per fortuna dopo le
tre sberle di Empoli abbiamo
vinto tre partite su quattro».
Iachini mangerà il panettone, dunque?
«Certo, e anche la colomba.
E non solo quest’anno».
A proposito di tecnici, che
cosa pensa di Stramaccioni?
«Credo che sia un tipo più
da Inter che da Udinese».
Iachini mangerà
panettone
e colomba.
E Guidolin entro
due anni tornerà
Perché?
«Così, guardandolo in faccia mi dà quest’idea, e penso
che sia destinato a tornare nel
club nerazzurro».
Vorrei Maresca
titolare. Dybala
vale 42 milioni?
No, ho sparato
per fare mercato
E si aspettava che il suo ex
allenatore Guidolin tirasse i
remi in barca così presto?
«No, in effetti ha sorpreso
molto anche me, ma se lo conosco dico che in un paio d’anni tornerà in panchina».
MAURIZIO ZAMPARINI
PRESIDENTE PALERMO
Maurizio Zamparini, 73 anni, ha comprato il Palermo nel 2002 da Sensi per 20 milioni. Pochi giorni prima sembrava a un passo dal Genoa IPP
Domani c’è l’Udinese al Barbera, è ancora il suo derby?
«Per forza, abito a due passi
da Udine, credo sia normale
sentire questa sfida in modo
particolare anche se non mi
porta bene purtroppo. Ricordo ancora quel famoso 7-0 dei
bianconeri alla Favorita che
grida vendetta (era il febbraio
2011, Delio Rossi in panchina,
tripletta di Di Natale e poker
di Sanchez n.d.r.). Forse dovrei sforzarmi di non far troppo caso a questa partita».
Infatti sono 5 anni che il Palermo non batte l’Udinese: 25
ottobre 2009, 1-0 al Barbera.
«Ecco, vede? Ma i cicli hanno sempre un inizio e una fine,
magari ora vinciamo noi i
prossimi cinque incontri».
Prima ancora di sbarcare in
Sicilia lei provò ad acquistare
l’Udinese.
«Col presidente Pozzo sottoscrivemmo l’atto preliminare ma poi il lunedì, quando dovevamo incontrarci dal notaio
per il rogito, non si fece vedere. Non ci rimasi affatto male,
anche perché se l’operazione
fosse andata in porto non
avrei acquistato il Palermo».
Una volta disse che l’Udine-
se era il vostro club di riferimento per l’ottima gestione, lo
è ancora?
«Non c’è dubbio che parliamo di una delle società più organizzate, in grado di pescare
i giovani migliori, il che consente di vendere ogni anno
pezzi pregiati senza per questo abbassare la qualità del
gioco».
E il Palermo sarà capace di
innescare un simile circolo
virtuoso?
«Ci stiamo provando, con il
nuovo staff che abbiamo allestito siamo riusciti a darci finalmente un’organizzazione
di prim’ordine. Parlo dell’amministratore delegato, Cardinaletti, del nuovo direttore
sportivo, Baccin, di Viviani
che affianca il tecnico e di Iachini stesso».
La salvezza rimane l’unico
obiettivo di stagione oppure
52
gli allenatori esonerati
Zamparini, quanti cambi. Pioli record,
via prima di inizio campionato
adesso state provando a spostare l’asticella verso i confini
europei?
«Il traguardo principale è la
salvezza, l’ho detto ai giocatori, ma sanno pure che dobbiamo provare a vincere ogni partita e abbiamo dimostrato che
possiamo riuscirci, poi al mercato di gennaio vedremo se sarà il caso di fare qualche aggiustamento».
Non pensa di avere esagerato affermando che Dybala
vale 42 milioni di euro?
«È chiaro che sparare queste cifre è un modo di “fargli il
mercato”, come si dice in ger-
LA NOVITÀ L’ESTERNO DOPO LA PARTITA DI FIRENZE ANDRÀ A HUELVA PER LA GARA CON LA BIELORUSSIA E L’AMICHEVOLE CON LA GERMANIA
Callejon convocato dalla Spagna
«Il mio secondo giorno più bello»
Il capocannoniere
del Napoli scelto
per la prima volta
da Del Bosque
«Grazie Benitez»
GIANLUCA MONTI
NAPOLI
L’azzurro, la Viola e il
rosso. È un arcobaleno di colori il mondo di José Maria Callejon, da ieri, per la prima volta, nazionale spagnolo (dopo
quattro apparizioni e un gol
con l’Under 21). Il c.t. Del Bosque lo ha inserito, assieme ad
Albiol, tra i convocati per il
doppio impegno di novembre
con Bielorussia (qualificazioni
all’Europeo) e Germania (amichevole). «Un sogno che si realizza», ha commentato Callejon che adesso ha nel mirino
la Fiorentina. Già, perché José
ha conquistato la Roja a suon
di gol e vuole arrivare lunedì a
Huelva per il raduno della
Spagna da capocannoniere del
campionato italiano.
Grazie Rafa Al momento è a
quota otto reti, sette delle quali messe a segno nelle ultime
sette partite (è rimasto a secco
a Bergamo, ma ha segnato una
doppietta all’Inter). Non a caso ieri Del Bosque ha detto:
«L’ho scelto per i gol e l’ottimo
stato di forma. Abbiamo bisogno di calciatori in grado di
aprire la difesa della Bielorussia». Una dozzina di giorni fa,
Del Bosque aveva sentito Beni-
tez per chiedergli di Callejon.
Rafa, che in tanti indicano proprio come successore di Del
Bosque, ha sponsorizzato a dovere il suo pupillo. Del resto,
Callejon è venuto a Napoli, lasciando l’amata Madrid (dove
sarebbe potuto tornare in estate, sponda Atletico) perché
con Benitez era convinto di
giocare titolare, segnare tanto
e conquistare la Roja.
India Detto, fatto. «Ringrazio i compagni, Benitez e il Napoli per avermi aiutato a raggiungere questo traguardo –
ha detto Callejon -. Dopo la nascita di mia figlia India, è il
momento più bello della mia
vita. Sono stati anni di sacrifici
ed ora è arrivato un regalo di
Natale anticipato». Lo stesso
che gli chiedono i tifosi del Napoli domani al Franchi, dove lo
scorso anno Callejon realizzò
su assist di Higuain quello che
lui ritiene essere il gol più bello della sua avventura in azzurro. Un destro al volo di rara
bellezza. La Viola è avvisata.
José Callejon, 27 anni, e il gol segnato a Firenze nell’ottobre 2013 ANSA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sempre alla ricerca di alleati e soci per il Palermo?
«È il mio auspicio ma l’Italia
non stimola gli investitori.
Purtroppo il nostro non è più
un Paese di diritto e questo ci
penalizza a tutti i livelli».
»
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL FIORENTINO
Litigio col c.t.
Ilicic rifiuta
la Slovenia
(g.sar.) Nazionale? No
grazie. Rottura tra il c.t.
sloveno Katanec, ex Samp, e
Josip Ilicic, centrocampista
della Fiorentina. «Ha deciso
di rifiutare la convocazione –
spiega il selezionatore -. Non
ha risposto alle mie chiamate
e mi ha fatto sapere che, fin
quando sarò io il c.t., non ha
più intenzione di giocare in
nazionale. Mi dispiace, ne
prendo atto, ma ognuno è
responsabile delle proprie
decisioni». Come si spiega?
In passato fu Katanec a
escludere Ilicic, per cui
riservò parole molto dure
(«Voglio giocatori con fame,
non fama», disse) . «Il mio
intento era spronarlo, non
denigrarlo», chiude Katanec.
Intento evidentemente non
recepito.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
16
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SAMPDORIA - MILAN
08/11 ORE 20.45
1 - 2.62
X - 3.10
2 - 2.65
1
X
2
1.42
4.20
7.00
1
X
2
1.45
4.20
6.50
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
MAGIC CAMPIONATO
SPUNTI, CONSIGLI E FORMAZIONI
LA CERTEZZA
SPORTIELLO
NON HA BISOGNO
DI CONSIGLI
Oggi in Sassuolo-Atalanta il primo incrocio
tra passato e presente della porta nerazzurra
Colantuono: «Giusto il passaggio di consegne»
GLI EMILIANI E IL RECORD
E Di Francesco
vuole arrivare
a 5 risultati utili
Marco Sportiello, 22 anni e l’ex compagno Andrea Consigli, 27 FORTE/LIVERANI
dità.
Nella partita dei tanti ex,
ce n’è uno in particolare che
avrebbe potuto lasciare rimpianti all’Atalanta. Più di Zaza,
Peluso, Manfredini e degli altri cinque: Andrea Consigli a
Bergamo è cresciuto, è sbocciato, si è confermato, eppure
è stato anche dimenticato in
fretta. Sono passati settanta
giorni dalla sua partenza, ma
sembra trascorsa una vita.
Non si tratta di scarsa riconoscenza e nemmeno di eventuali brutti ricordi lasciati in ere-
Passato Consigli, in nerazzurro, ha giocato quasi duecento partite in sei stagioni da
titolare, cinque delle quali in
Serie A: col tempo, da ragazzino promettente si è trasformato in uno dei portieri più affidabili in circolazione, raggiungendo la convocazione (senza
gettoni) in Nazionale e l’attenzione di molti. Ha liberato il
suo armadietto, a Zingonia, un
po’ a sorpresa, a una manciata
di ore dalla chiusura dell’ultimo mercato. Trasferimento al
Sassuolo, suscitando più di
una perplessità: qualcuno di-
CLASSIFICA
MARCATORI
SQUADRE
PUNTI
JUVENTUS
25
ROMA
22
LAZIO
19
SAMPDORIA 19
NAPOLI
18
GENOA
18
MILAN
16
UDINESE
16
INTER
15
FIORENTINA 13
VERONA
13
TORINO
12
PALERMO
12
SASSUOLO
11
CAGLIARI
9
ATALANTA
9
EMPOLI
7
CESENA
7
PARMA
6
CHIEVO
5
G
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
PARTITE
V N
8 1
7 1
6 1
5 4
5 3
5 3
4 4
5 1
4 3
3 4
3 4
3 3
3 3
2 5
2 3
2 3
1 4
1 4
2 0
1 2
P
1
2
3
1
2
2
2
4
3
3
3
4
4
3
5
5
5
5
8
7
CHAMPIONS PRELIMINARI CHAMPIONS
EUROPA LEAGUE RETROCESSIONE
a
11
GIORNATA
PROGRAMMA
RETI
F S
18 4
16 6
20 11
12 6
19 12
14 10
18 14
13 13
15 12
10 9
11 16
7 9
11 17
10 15
16 16
4 11
10 18
7 16
14 21
6 15
17
LA GUIDA
IL SETTIMANALE
DEL FANTACALCISTA
MATTEO SPINI
BERGAMO
LA GAZZETTA DELLO SPORT
8 RETI Callejon (Napoli).
6 RETI Tevez (2, Juventus); Honda (Milan),
Di Natale (Udinese).
5 RETI Matri (Genoa); Icardi (2, Inter); Djordjevic (Lazio);
Higuain (1, Napoli); Cassano (1, Parma).
4 RETI Ekdal e Sau (Cagliari); Babacar (Fiorentina);
Osvaldo (Inter); Destro (Roma);
Gabbiadini (Sampdoria); Quagliarella (Torino).
3 RETI Avelar (2, Cagliari); Pinilla (Genoa);
Pucciarelli e Tonelli (Empoli); Vidal (1, Juventus);
Klose e S. Mauri (Lazio); Ménez (2, Milan);
Dybala e Vazquez (Palermo); De Ceglie (Parma)
Berardi (1, Sassuolo); Théréau (Udinese).
12a GIORNATA
Sabato 22 Novembre
ATALANTA-ROMA ore 18
LAZIO-JUVENTUS ore 20.45
Domenica 23 novembre ore 15
TORINO-SASSUOLO ore 12.30
CESENA-SAMPDORIA
NAPOLI-CAGLIARI
PARMA-EMPOLI
UDINESE-CHIEVO
VERONA-FIORENTINA
MILAN-INTER ore 20.45
Lunedì 24 novembre ore 20.45
GENOA-PALERMO
Oggi
SASSUOLO-ATALANTA ore 18
SAMPDORIA-MILAN ore 20.45
Domani ore 15
CAGLIARI-GENOA ore 12.30
CHIEVO-CESENA; EMPOLI-LAZIO;
JUVENTUS-PARMA; PALERMO-UDINESE
FIORENTINA-NAPOLI ore 18
INTER-VERONA; ROMA-TORINO ore 20.45
Nel mirino ci sono la
miglior serie di sempre in A –
cinque risultati utili consecutivi
- e soprattutto punti che
valgono doppio. «Partita
importantissima», secondo
Eusebio Di Francesco, che
ritrova il talismano Atalanta.
Unica squadra, la scorsa
stagione, a non avere preso
punti o fatto gol ai neroverdi,
ma il tecnico del Sassuolo non
ci fa troppo caso e lucida le
sue certezze aprendo crediti
importanti nei confronti
degli uomini di Colantuono.
«Arrivano da un risultato
positivo, la loro voglia di fare
punti dovrà essere anche la
nostra: abbiamo recuperato
alcuni giocatori, sui quali farò
le mie valutazioni, ma quello
che non voglio che cambi sono
la mentalità e la voglia di
cercare il gol». Il Sassuolo
potrebbe aggiungere il
rientrante Zaza, ex al veleno.
Cresciuto nei nerazzurri e
giubilato sul più bello, Zaza la
rivincita se l’è presa la scorsa
stagione, con il classico gol
dell’ex. Facile ci riprovi, ma il
Sassuolo ha pure altre frecce:
Sansone (unica doppietta in
neroverde proprio all’Atalanta)
e Berardi (anche lui in rete coi
nerazzurri) e un altro ex che di
gol se ne intende, ovvero
Floccari, che il posto dal 1’ se
lo gioca proprio con Zaza.
Stefano Fogliani
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ceva che si sarebbe dovuto
vendere solo a una big, altri
che l’Atalanta aveva guadagnato troppo poco dalla sua
cessione. Potrebbe anche essere vero, ma la scelta, comunque, celava l’asso nella manica
del club nerazzurro, che sapeva di avere in rosa chi sarebbe
riuscito a rimpiazzare una pedina fondamentale.
Presente Colantuono e la di-
rigenza sapevano che Marco
Sportiello sarebbe stato all’altezza della situazione, anche
se forse non si sarebbero
aspettati una partenza del genere. Sempre presente dall’inizio alla fine, Sportiello si è reso protagonista di un avvio di
stagione da urlo: alcune parate memorabili e due rigori
neutralizzati su tre (peraltro a
Palacio e Higuain) gli hanno
fruttato più di una volta la palma di migliore in campo. Giusto qualche sbavatura contro
la Juve, per il resto sempre una
certezza tra i pali. I due hanno
molto in comune, anche al di
fuori dell’identikit tecnico, che
parla di loro come di due portieri dagli ottimi fondamentali
(nelle uscite, forse, se la cava
meglio Sportiello): entrambi
nati nel milanese e cresciuti
nel vivaio nerazzurro, condividono il low profile e, recentemente, si sono scambiati reciproci messaggi di complimenti, dopo avere trascorso un’annata da amici-rivali.
SASSUOLO-ATALANTA OGGI ORE 18
4-3-3
4-4-1-1
77
31
7
PELUSO
MISSIROLI N. SANSONE
5
47 ANTEI
CONSIGLI
4
10
MAGNANELLI
ZAZA
28
CANNAVARO
22
RAIMONDI ZAPPACOSTA
17
11
16
20
BASELLI
BIAVA
MORALEZ
19
19
25
TAIDER
BERARDI
11
VRSALJKO
DENIS
57
SPORTIELLO
29
8
MIGLIACCIO BENALOUANE
7
93
D’ALESSANDRO
DRAMÉ
SASSUOLO PT 11
ATALANTA PT 9
PANCHINA 1 Pomini, 16 Polito,
3 Longhi, 13 Ariaudo, 23 Gazzola,
26 Terranova, 6 Chibsah, 8 Biondini,
33 Brighi,14 Pavoletti, 99 Floccari,
83 Floro Flores. ALL. Di Francesco.
BALLOTTAGGI Antei-Terranova
60-40%, Zaza-Floccari 70-30%.
SQUALIFICATI Acerbi (1).
DIFFIDATI Zaza.
INDISPONIBILI Pegolo (90 giorni),
Manfredini (45 giorni).
ALTRI Bianco, Gliozzi, Sereni.
DRITTE sì Berardi no Cannavaro
PANCHINA 1 Avramov, 2 Stendardo,
33 Cherubin, 5 Scaloni, 6 Bellini,
3 Del Grosso, 95 Grassi, 31 Molina,
25 Spinazzola, 10 A. Gomez,
99 Boakye, 9 Bianchi.
ALLENATORE Colantuono.
BALL. Zappacosta-Stendardo
55-45%, Raimondi-Boakye 60-40%.
SQUALIFICATI Cigarini (2), Carmona
(1). DIFFIDATI Dramé.
INDISPONIBILI Estigarribia (5 mesi),
Rosseti (2). ALTRI Frezzolini.
DRITTE sì Benalouane no Raimondi
ARBITRO PASQUA Assistenti Tegoni-De Luca IV Tonolini
Add Giacomelli (1) Pairetto (2) PREZZI da 20 a 65 euro
TV Sky Calcio 1 HD e SuperCalcio HD; Premium Calcio e Calcio HD
DAMMI IL
LE SICUREZZE
5 5 DA PAURA
IL RISCHIATUTTO
1
1
La sfida «A Consigli resto le-
gato, perché con me ha disputato quattro grandi campionati –ha spiegato ieri Stefano Colantuono-. Quando sono arrivato, peraltro, l’ambiente
aveva il morale sotto i tacchi e
lui era messo in discussione:
trovata la serenità, è stato determinante, arrivando anche
alla Nazionale. Ma la sua cessione è stata una scelta e Sportiello sta facendo bene». Scelta
finora vincente, anche perché
senza il suo nuovo portiere, la
situazione dell’Atalanta sarebbe un po’ più preoccupante.
Comunque sia, in casa del Sassuolo, ai nerazzurri servirebbero risultati e gioco, che in
coppia quest’anno sono arrivati raramente. La situazione è
ancora da allarme rosso: squalificati Carmona e Cigarini, ritorno obbligato al 4-4-1-1, con
Gomez al rientro in panchina.
E Sportiello in porta: Consigli
è dall’altra parte, anche se da
poco più di un paio di mesi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
2
3
2
3
4
5
4
5
1 «Fuori Matri»: occhio Cagliari, in
trasferta non perdona nessuno
2 Defrel è un razzo, attento Chievo
3 La Lazio ha preso il volo quando
è tornato Mauri. Non è un caso...
4 Dodò in Europa gioca meglio che
in campionato. Pronto a smentirci?
5 Il Palermo perdeva e Iachini
rischiava. Poi è tornato Gonzalez...
1 Il Sassuolo non prende gol in casa
e Denis non segna fuori, quindi...
2 Belfodil contro la Juve? Evitate
3 Pizarro fatica a far riavviare il
motorino dopo l’infortunio
4 El Kaddouri sta facendo incetta di
insufficienze, difficile smetta a Roma
5 Rieccolo, dopo il disastro di
Empoli. Bonera da brividi
LA GAZZETTA DELLO SPORT
18
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
MAGIC + 3 CAMPIONATO
LE FORMAZIONI DELL’11a GIORNATA
SAMPDORIA-MILAN OGGI ORE 20.45
CAGLIARI-GENOA DOMANI ORE 12.30
4-3-3
4-3-3
3
MESBAH
19
22
23
RIZZO
EDER
14
9
ROMERO
OBIANG
OKAKA
28
29
21
11
SORIANO
GABBIADINI
15
RAMI
7
34
MENEZ
DE JONG
EL SHAARAWY
GASTALDELLO
AVELAR
13
92
28
23
DIEGO LOPEZ
20
7
24
EKDAL
COSSU
IAGO
69 RONCAGLIA
32
8
CRAGNO
CONTI
SAU
MATRI
BURDISSO
MEXES
CEPPITELLI
2
21
DE SCIGLIO
BALZANO
87
91
1
1
16
17
10
FARIAS
PEROTTI
CAPELLI
GIORGI
6
DEFREL
10
69
27
LUCCHINI
34
3
14
DAINELLI
COFIE
ANTONELLI
FREY
VOLTA
8
DE FEUDIS
BIRSA
21
14
CARBONERO
23
MARCHESE
13
1
LEALI
CASCIONE
MEGGIORINI MAXI ALMEIDA
LOPEZ
7
BIZZARRI
15
DESSENA
92
56
ZUKANOVIC HETEMAJ
PERIN
BERTOLACCI
5
SCHELOTTO
STURARO
25
25
24
BIRAGHI
5
32
4-3-2-1
34
14
ROSSETTINI
5
4-2-3-1
EDENILSON
27
BONAVENTURA
DE SILVESTRI
3-4-3
21
8
ESSIEN BONERA
HONDA
REGINI
33
4-3-3
25
15
10
CHIEVO-CESENA DOMANI ORE 15
17
MAGNUSSON
SAMPDORIA PT 19
MILAN PT 16
CAGLIARI PT 9
GENOA PT 18
CHIEVO PT 5
CESENA PT 7
PANCHINA 1 Da Costa, 96 Massolo,
44 Fornasier, 26 Silvestre, 6 Duncan,
86 Cacciatore, 77 Wszolek, 7 Fedato,
32 Marchionni, 18 Bergessio,
12 G. Sansone, 10 Krsticic.
ALLENATORE Mihajlovic.
BALL. Rizzo-Duncan 60-40%.
SQUALIFICATI Palombo (1).
DIFFIDATI De Silvestri, Obiang.
INDISPONIBILI De Vitis (15 giorni),
Viviano (20), Romagnoli (4).
ALTRI L. Djordjevic.
DRITTE sì Gabbiadini no Mesbah
PANCHINA 32 Abbiati, 1 Agazzi,
81 Zaccardo, 17 Zapata,
14 Albertazzi, 27 Armero, 16 Poli,
21 Van Ginkel, 8 Saponara, 19 Niang,
9 Torres, 11 Pazzini. ALL. Inzaghi.
BALL. Mexes-Zapata 80-20%,
Menez-Torres 80-20%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI nessuno.
INDISP. Abate, Alex e Montolivo
(15 gg), Muntari (7). ALTRI Mastour.
DRITTE sì Bonaventura
no El Shaarawy
PANCHINA 1 Colombi, 14 Pisano,
3 Murru, 33 Capuano, 24 Benedetti,
12 Capello, 30 Donsah, 9 Longo,
10 Joao Pedro, 13 Caio Rangel.
ALL. Zeman. BALL. Balzano-Pisano
60-40%, Ceppitelli-Benedetti
60-40%, Dessena-Donsah 60–40%.
SQUALIFICATI Ibarbo (1), Crisetig (1).
DIFFIDATI Conti.
INDISPONIBILI Eriksson (90 giorni).
ALTRI Carboni, Muroni, Giorico,
Barella, Loi.
DRITTE sì Sau no Conti
PANCHINA 23 Lamanna,
39 Sommariva, 3 Antonini, 87 Rosi,
92 Mussis, 19 Greco, 33 Kucka,
38 Mandragora, 16 Lestienne,
9 Pinilla. ALL. Gasperini.
BALL. Iago-Pinilla 60-40%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Sturaro, De Maio.
INDISPONIBILI Fetfatzidis
(20 giorni), Rincon e De Maio (30),
Izzo (10). ALTRI Prisco, Panico,
Parente, Santana.
DRITTE sì Matri no Roncaglia
PANCHINA 25 Bardi, 90 Seculin,
20 Sardo, 12 Cesar, 6 Gamberini,
26 Edimar, 8 Radovanovic,
13 Izco, 63 Bellomo, 7 Lazarevic,
43 Paloschi, 31 Pellissier.
ALLENATORE Maran.
BALL. Maxi Lopez-Paloschi 55-45%,
Schelotto-Bellomo 55-45%.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI Zukanovic, Meggiorini.
INDISPONIBILI Botta (da valutare).
ALTRI Puggioni, Kupisz, Mangani.
DRITTE sì Birsa no Schelotto
PANCHINA 30 Agliardi, 81 Bressan,
2 Nica, 3 Mazzotta, 15 Krajnc,
24 Perico, 4 Valzania, 10 Coppola,
77 Ze Eduardo, 18 Djuric, 19 Succi,
61 Garritano. ALLENATORE Bisoli.
BALL. Magnusson-Mazzotta 70-30%,
Defrel-Succi-Garritano 40-30-30%.
SQUAL. nessuno. DIFF. Capelli.
INDISP. Marilungo (70 giorni), Brienza
(5), Cazzola (30), Pulzetti (20),
A. Rodriguez (20), Tabanelli (15),
Renzetti (30). ALTRI Moncini, Yabré.
DRITTE sì Almeida no Magnusson
ARBITRO ORSATO Assistenti Meli-Costanzo IV Padovan
Add Rizzoli (1) Mariani (2) PREZZI da 25 a 100 euro
TV Sky Sport 1 HD, Calcio 1 HD e Supercalcio HD; Premium Calcio e Calcio HD
EMPOLI-LAZIO DOMANI ORE 15
4-3-3
21
87
CROCE
RUGANI
6
SEPE
19
CANDREVA
7
27
POGBA
3
TAVANO
VECINO
DE VRIJ
20
DJORDJEVIC
BIGLIA
6
19
S. MAURI
LULIC
1
BERISHA
CHIELLINI
21
BUFFON
PIRLO
19
CIANI
BONUCCI
5
LAURINI
LODI
10
BELFODIL
9
4
SORRENTINO
6
70
27
8
6
COSTA
7
THEREAU
BADU
75
MUÑOZ
DE CEGLIE
6 HEURTAUX 31
33
KONE
20
VAZQUEZ
RIGONI
15
11
LICHTSTEINER
9
DYBALA
WIDMER
77
25
12
MARESCA
GI. GONZALEZ
LUCARELLI 83
MIRANTE
J. MAURI
26 MARCHISIO
27
8
ANDELKOVIC
E. BARRETO
MENDES
ACQUAH
CASSANO
10
4-3-1-2
7
LAZAAR
21
TEVEZ
3-5-2
4
99
MORATA
8
BRAAFHEID
3-5-2
30
14
LLORENTE
1
2
PALERMO-UDINESE DOMANI ORE 15
6
OGBONNA
PAROLO
9
10
BARBA
2
RISPOLI
3
VALDIFIORI
ZIELINSKI
88
33
5
16 PEREIRINHA
MACCARONE
33
4-3-1-2
17
MARIO RUI 11
ARBITRO TAGLIAVENTO Assistenti Stallone-Vivenzi IV Longo
Add Tommasi (1) Manganiello (2) PREZZI da 21 a 61 euro
TV Sky Calcio 4 HD
JUVENTUS-PARMA DOMANI ORE 15
4-3-1-2
24
ARBITRO PERUZZO Assistenti Pegorin-Galloni IV Faverani
Add Massa (1) Abisso (2) PREZZI da 10 a 60 euro
TV Sky Calcio 1 HD e SuperCalcio HD; Premium Calcio e Calcio HD
ALLAN
KARNEZIS
5
DANILO
24
19
MURIEL
GUILHERME
3
89
E. PISANO
PIRIS
EMPOLI PT 7
LAZIO PT 19
JUVENTUS PT 25
PARMA PT 6
PALERMO PT 12
UDINESE PT 16
PANCHINA 1 Pugliesi, 28 Bassi,
23 Hysaj, 22 Bianchetti, 5 Moro,
8 Signorelli, 13 Laxalt, 9 Mchedlidze,
20 Pucciarelli, 99 Aguirre, 95 Rovini.
ALLENATORE Sarri.
BALLOTTAGGI Sepe-Bassi 60-40%,
Tavano-Pucciarelli 60-40%.
SQUALIFICATI Tonelli (1).
DIFFIDATI Vecino.
INDISPONIBILI Verdi (7 giorni),
Perticone (7), Guarente (da valutare).
ALTRI Shekiladze, Biggeri.
DRITTE sì Maccarone no Zielinski
PANCHINA 77 Strakosha,
55 Guerrieri, 85 Novaretti, 27 Cana,
39 Cavanda, 13 Konko, 15 Gonzalez,
23 Onazi, 24 Ledesma, 10 Ederson,
7 Anderson, 11 Klose. ALL. Pioli.
BALL. Djordjevic-Klose 60-40%,
Pereirinha-Cavanda 60-40%.
SQUAL. nessuno. DIFF. Marchetti,
Lulic, Parolo. INDISP. Basta
(5 giorni), Cataldi (20), B. Keita (5),
Marchetti (2), Radu (5), Gentiletti
(5 mesi). ALTRI Sculli, Tounkara.
DRITTE sì Candreva no Ciani
PANCHINA 30 Storari, 34 Rubinho,
20 Padoin, 37 Pereyra, 2 Romulo,
38 Mattiello, 11 Coman, 12 Giovinco.
ALLENATORE Allegri.
BALLOTTAGGI Llorente-Pereyra
60-40%.
SQUALIFICATI Vidal (1).
DIFFIDATI Marchisio, Chiellini.
INDISPONIBILI Caceres (3 giorni),
Evra (15), Marrone e Asamoah (20),
Pepe e Barzagli (da valutare).
ALTRI Motta.
DRITTE sì Morata no Chiellini
PANCHINA 22 Iacobucci, 92 Coric,
27 Santacroce, 18 Gobbi, 40 Sarr,
13 Ristovski, 19 Felipe, 70 Lucas,
14 Galloppa, 31 Mariga, 5 Ghezzal,
17 Palladino. ALL. Donadoni. BALL.
Belfodil-Ghezzal 60-40%, De CeglieGobbi 55-45%, Mendes-Felipe 55-45%.
SQUAL. Cordaz (1). DIFF. nessuno.
INDISP. Bidaoui (40 giorni), Jorquera
(20), Cassani (60), Paletta (90), Coda
(4 mesi), Biabiany (da valutare).
ALTRI Pozzi.
DRITTE sì Cassano no Mendes
PANCHINA 1 Ujkani, 19 Terzi,
23 Feddal, 33 Daprelà, 21 Quaison,
15 Bolzoni, 17 Ngoyi,14 Della Rocca,
18 Chochev, 10 Joao Silva, 99 Belotti,
11 Makienok. ALL. Iachini.
BALL. Rigoni-Bolzoni 60-40%,
Dybala-Belotti 60-40%.
SQUALIFICATI Morganella (1).
DIFFIDATI Vazquez.
INDISP. nessuno. ALTRI Fulignati,
Vitiello, Bamba, Monteleone,
Milanovic, Emerson, Bentivegna.
DRITTE sì Dybala no Andelkovic
PANCHINA 22 Scuffet, 1 Brkic,
11 Domizzi, 14 Belmonte, 18 Bubnjic,
26 Pasquale, 21 Hallberg, 82 Geijo,
8 Fernandes, 95 Evangelista, 66 Pinzi,
10 Di Natale. ALL. Stramaccioni.
BALL. Kone-Fernandes 55-45%,
Muriel-Di Natale 70-30%.
SQUAL. nessuno. DIFF. Fernandes
e Kone. INDISP. Gabriel Silva e Riera
(15 giorni). ALTRI Meret, Coda,
Wague, Faraoni, Jadson, Zapata,
Jaadi, Bochniewicz, Alhassan.
DRITTE sì Guilherme no Allan
ARBITRO MAZZOLENI Assistenti Manganelli-Schenone IV Posado
Add Cervellera (1) Maresca (2) PREZZI da 12 a 150 euro
TV Sky Calcio 2 HD; Premium Calcio 2 e Calcio 2 HD
ARBITRO RUSSO Assistenti Tasso-Petrella IV Fiorito
Add Calvarese (1) Merchiori (2) PREZZI da 30 a 220 euro
TV Sky Calcio 1 HD; Premium Calcio 1 e Calcio HD
FIORENTINA-NAPOLI DOMANI ORE 18
4-3-1-2
7
ALONSO
CALLEJON
15
20
NETO
2
7
INLER
9
14
PIZARRO MATI
FERNANDEZ
GO. RODRIGUEZ
TOMOVIC
MAGGIO
JUAN JESUS
26
15
1
RAFAEL
1
KOVACIC
ICARDI
18
17
31
INSIGNE
GHOULAM
20
OBI
4-3-3
71
3
MARTIC
COLE
J. GOMEZ IONITA
2
4
8
TONI
8
MARQUEZ
OBBADI
20
1
18
MORAS
4
8
NAINGGOLAN
LJAJIC
26
DE SANCTIS
33
AGOSTINI
14
QUAGLIARELLA
10
DE ROSSI
TOTTI
15
27
PJANIC
GERVINHO
44
35
19
MAKSIMOVIC
16
27
7
GAZZI
20
EL KADDOURI VIVES
25
1
GLIK
GILLET
8
MANOLAS
HALLFREDSSON
CHRISTODOULOPOULOS
3-5-1-1
33
PERES
YANGA-MBIWA
RAFAEL
10
KUZMANOVIC PALACIO
RANOCCHIA
23
9
HANDANOVIC MEDEL
23
LOPEZ
21
9
KOULIBALY
24
4-3-3
DODÒ
10
VIDIC
19
ROMA-TORINO DOMANI ORE 20.45
22
5
ALBIOL
17
CUADRADO
AQUILANI
3-5-2
11
33
HIGUAIN HAMSIK
11
10
40
88
BORJA VALERO BABACAR
SAVIC
1
30
INTER-VERONA DOMANI ORE 20.45
4-2-3-1
28
ARBITRO DOVERI Assistenti Gava-Alassio IV Barbirati
Add Gavillucci (1) Abbattista (2) PREZZI da 10 a 200 euro
TV Sky Calcio 3 HD; Premium Calcio 3
TOROSIDIS
FARNERUD
24
36 MORETTI
DARMIAN
FIORENTINA PT 13
NAPOLI PT 18
INTER PT 15
VERONA PT 13
ROMA PT 22
TORINO PT 12
PANCHINA 12 Tatarusanu, 5 Badelj,
4 Richards, 23 Pasqual, 19 Basanta,
32 Lazzari, 16 Kurtic, 8 Marin,
6 Vargas, 72 Ilicic, 17 Joaquin,
33 M.Gomez. ALL. Montella.
BALL. Tomovic–Richards 60-40%,
Mati Fernandez–Ilicic 60-40%.
SQUAL. nessuno. DIFF. nessuno.
INDISP. Rossi (3 mesi),
Bernardeschi (5 mesi). ALTRI Hegazi,
Brillante, Lupatelli, Iakovenko,
El Hamdaoui, Octàvio, Bagadur.
DRITTE sì Babacar no Go. Rodriguez
PANCHINA 45 Andujar, 15 Colombo,
16 Mesto, 4 Henrique, 5 Britos,
77 Gargano, 8 Jorginho, 14 Mertens,
22 Radosevic, 6 De Guzman,
91 D. Zapata. ALLENATORE Benitez.
BALL. Insigne-Mertens 60-40%,
Lopez-Gargano 60-40%,
Inler-Jorginho 60-40%.
SQUAL. nessuno. DIFF. Jorginho,
Maggio. INDISP. Zuniga e Michu
(da valutare).
ALTRI Rosati, Palma.
DRITTE sì Higuain no Ghoulam
PANCHINA 30 Carrizo, 46 Berni,
6 Andreolli, 25 Mbaye, 54 Donkor,
13 Guarin, 44 Krhin, 7 Osvaldo,
28 Puscas, 29 Camara, 97 Bonazzoli
ALLENATORE Mazzarri.
BALLOTTAGGI nessuno.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI nessuno.
INDISPONIBILI Jonathan (15 giorni),
M’Vila (15), D’Ambrosio (15),
Nagatomo, Campagnaro e Hernanes
(da valutare). ALTRI nessuno.
DRITTE sì Icardi no Vidic
PANCHINA 95 Gollini, 22 Benussi,
25 Marques, 2 Gu. Rodriguez,
40 Ale. Gonzalez, 28 Brivio, 27 Valoti,
30 Campanharo, 17 Nico Lopez,
11 Jankovic, 7 Saviola, 99 Nenè.
ALL. Mandorlini. BALL. IonitaCampanharo 70-30%,
Christodoulopoulos-Nico Lopez
70-30%. SQUAL. Tachtsidis (1).
DIFF. Hallfredsson, Ionita, Marquez.
INDISP. Sorensen (50 giorni), Sala
(da valutare). ALTRI Luna, Fares,
Capelluzzo. DRITTE sì Toni no Martic
PANCHINA 28 Skorupski, 1 Lobont,
50 Somma, 91 Calabresi, 20 Keita,
83 Emanuelson, 32 Paredes, 48 Uçan,
96 Sanabria, 7 Iturbe, 22 Destro.
ALL. Garcia. BALL. Ljajic-Iturbe
60-40%, Nainggolan-Keita 60-40%.
SQUAL. nessuno. DIFFIDATI Totti.
INDISP. Strootman (15 giorni),
Balzaretti (90), Castan e Curci (20),
Borriello, Florenzi, Maicon e Holebas
(7), Astori (15).
ALTRI nessuno.
DRITTE sì Totti no Cole
PANCHINA 30 Padelli, 13 Castellazzi,
18 Jansson, 21 Gaston Silva,
3 Molinaro, 6 Perez, 23 Nocerino,
94 Benassi, 28 Sanchez Miño,
17 Martinez, 22 Amauri, 9 Larrondo.
ALLENATORE Ventura.
BALLOTTAGGI nessuno.
SQUALIFICATI nessuno.
DIFFIDATI nessuno.
INDISPONIBILI Basha (20 giorni),
Bovo (3).
ALTRI Masiello, Barreto.
DRITTE sì B. Peres no El Kaddouri
ARBITRO VALERI Assistenti Marrazzo-Dobosz IV Nicoletti
Add Damato (1) Gervasoni (2) PREZZI da 25 a 230 euro
TV Sky Sport 1 HD, Calcio 1 HD e Supercalcio HD; Premium Calcio e Calcio HD
ARBITRO ROCCHI Assistenti Crispo-Iori IV Ranghetti
Add Di Bello (1) Aureliano (2) PREZZI da 20 a 305 euro
TV Sky Calcio 2 HD; Premium Calcio 2 e Calcio 2 HD
ARBITRO BANTI Assistenti Musolino-De Pinto IV Bianchi
Add Irrati (1) Di Paolo (2) PREZZI da 16 a 95 euro
TV Sky Sport 1 HD e Calcio 1 HD; Premium Calcio 1 e Calcio HD
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
19
MAGIC +3 CAMPIONATO
LA LISTA DI TUTTI I CONVOCATI
GIOCATORE
PORTIERI
GIOCATORE
ABBIATI (MIL)
AGAZZI (MIL)
AGLIARDI (CES)
ANDUJAR (NAP)
AVRAMOV (ATA)
BARDI (CHI)
BASSI (EMP)
BENUSSI (VER)
BERISHA (LAZ)
BERNI (INT)
BIZZARRI (CHI)
BRESSAN (CES)
BRKIC (UDI)
BUFFON (JUV)
CARRIZO (INT)
CASTELLAZZI (TOR)
COLOMBI (CAG)
COLOMBO (NAP)
CONSIGLI (SAS)
CRAGNO (CAG)
DA COSTA (SAM)
DE SANCTIS (ROM)
DIEGO LOPEZ (MIL)
GILLET (TOR)
GOLLINI (VER)
HANDANOVIC (INT)
IACOBUCCI (PAR)
KARNEZIS (UDI)
LAMANNA (GEN)
LEALI (CES)
LOBONT (ROM)
MASSOLO (SAM)
MIRANTE (PAR)
NETO (FIO)
PADELLI (TOR)
PERIN (GEN)
POLITO (SAS)
POMINI (SAS)
PUGLIESI (EMP)
RAFAEL C.B. (NAP)
RAFAEL D.A. (VER)
ROMERO S. (SAM)
RUBINHO (JUV)
SCUFFET (UDI)
SECULIN (CHI)
SEPE (EMP)
SKORUPSKI (ROM)
SOMMARIVA (GEN)
SORRENTINO (PAL)
SPORTIELLO (ATA)
STORARI (JUV)
STRAKOSHA (LAZ)
TATARUSANU (FIO)
UJKANI (PAL)
MEDIA
VOTO
5.93
6.17
6.17
5.75
6.00
6.50
6.35
6.00
6.06
5.75
6.38
6.17
6.25
6.75
6.20
6.30
6.12
5.75
6.30
5.50
6.65
6.50
5.90
6.19
6.75
6.17
5.75
6.25
6.56
-
MAGIC
MEDIA
4.93
4.83
5.17
3.25
4.67
6.50
6.25
4.50
4.44
4.12
6.00
4.67
5.42
4.75
5.60
4.95
4.50
3.55
5.35
4.50
5.65
5.50
4.70
5.06
6.50
4.50
4.25
4.55
6.00
-
MAGIC
MESE
5.17
4.83
5.17
3.25
5.75
5.38
4.00
5.33
5.38
5.38
4.00
4.50
4.13
4.25
5.50
4.75
3.13
6.50
5.63
6.63
-
MAGIC
CAMPO
4.63
4.50
5.13
2.50
4.00
6.50
5.50
3.50
5.50
4.00
6.50
.50
3.75
4.50
5.70
4.63
3.75
3.90
5.70
3.50
5.50
5.50
5.00
5.13
8.00
4.50
6.00
5.00
6.00
-
OPTA
INDEX
870
757
795
306
1288
824
914
771
965
1235
1060
1027
791
365
369
649
933
688
767
1028
986
1127
-
GAZZA
INDEX
60 a
- a
- a
- a
- a
81 R
46 R
- a
- a
- a
- R
- a
- a
76 R
- a
- a
- a
- a
83 a
51 S
- a
80 S
- R
56 a
- a
80 a
- a
66 S
- a
63 a
- a
- a
36 a
65 S
26 a
79 a
- a
- a
- a
62 R
56 S
52 a
- a
- a
- a
45 S
- R
- a
84 a
84 R
- a
- a
- a
- a
MAGIC
MEDIA
5.67
5.55
5.50
5.50
5.75
5.75
6.33
4.50
6.89
6.00
6.00
6.50
5.56
7.00
5.94
5.15
5.00
6.35
5.67
5.33
5.62
5.00
5.79
5.67
5.20
5.67
5.55
6.50
5.70
5.56
5.60
5.50
5.69
6.00
5.75
5.75
5.55
6.40
5.50
6.44
7.25
5.11
6.11
5.67
6.00
5.70
6.25
-
MAGIC
MESE
5.00
6.00
5.50
5.50
5.50
6.83
9.67
6.00
5.83
7.00
5.67
5.25
5.50
5.25
6.17
5.00
5.75
6.50
5.17
5.00
5.75
5.63
6.00
6.00
6.00
5.63
5.75
7.50
9.00
5.38
6.13
6.13
6.00
5.88
-
MAGIC
CAMPO
6.50
5.30
5.40
5.50
5.75
5.67
6.00
5.50
6.25
5.83
6.50
5.13
6.50
5.88
4.90
4.25
7.13
6.25
5.33
5.63
5.00
5.75
6.25
5.67
6.00
5.20
6.50
5.33
5.50
5.67
5.50
6.00
6.00
5.90
5.75
5.40
6.00
5.50
6.13
5.50
4.90
5.88
5.20
6.00
6.10
-
OPTA
INDEX
184
956
916
657
654
483
1436
733
995
771
477
623
321
58
975
308
360
368
814
423
-34
300
827
811
310
-59
513
1100
676
1123
787
611
634
1410
1091
915
694
793
332
1044
-
GAZZA
INDEX
47 S
- a
66 a
68 a
73 a
- a
73 R
68 a
- a
73 a
54 S
- a
- a
- a
- S
67 a
- a
- a
66 a
66 R
- a
77 a
63 S
- a
48 S
- a
74 a
54 a
52 S
- S
64 a
- a
69 a
42 S
61 a
62 a
78 a
69 a
79 a
49 a
74 R
63 S
58 S
66 R
58 S
57 a
60 a
70 a
- S
76 a
- a
- a
DIFENSORI
GIOCATORE
AGOSTINI (VER)
ALBERTAZZI (MIL)
ALBIOL (NAP)
ALONSO (FIO)
ANDELKOVIC (PAL)
ANDREOLLI (INT)
ANTEI (SAS)
ANTONINI (GEN)
ARIAUDO (SAS)
AVELAR (CAG)
BALZANO (CAG)
BARBA (EMP)
BASANTA (FIO)
BELLINI (ATA)
BELMONTE (UDI)
BENALOUANE (ATA)
BENEDETTI (CAG)
BIANCHETTI (EMP)
BIAVA (ATA)
BIRAGHI (CHI)
BONERA (MIL)
BONUCCI (JUV)
BRAAFHEID (LAZ)
BRITOS (NAP)
BRIVIO (VER)
BUBNJIC (UDI)
BURDISSO (GEN)
CACCIATORE (SAM)
CANA (LAZ)
CANNAVARO (SAS)
CAPELLI (CES)
CAPUANO (CAG)
CAVANDA (LAZ)
CEPPITELLI (CAG)
CESAR (CHI)
CHERUBIN (ATA)
CHIELLINI (JUV)
CIANI (LAZ)
COLE (ROM)
COSTA (PAR)
DAINELLI (CHI)
DANILO (UDI)
DAPRELA' (PAL)
DARMIAN (TOR)
DE CEGLIE (PAR)
DE SCIGLIO (MIL)
DE SILVESTRI (SAM)
DE VRIJ (LAZ)
DEL GROSSO (ATA)
DODO' (INT)
DOMIZZI (UDI)
DONKOR (INT)
MEDIA
VOTO
5.83
5.55
5.61
5.60
5.75
5.92
5.92
4.75
6.00
6.00
6.00
6.50
5.78
6.75
6.00
5.45
5.33
6.15
5.92
5.50
5.62
5.00
5.93
5.83
5.50
5.83
5.70
6.50
6.10
5.62
5.70
5.50
5.88
6.00
5.83
5.88
5.65
6.10
5.70
6.11
5.92
5.39
6.17
5.89
6.00
5.70
6.25
-
DRAME' (ATA)
EDENILSON (GEN)
EDIMAR (CHI)
EMANUELSON (ROM)
FEDDAL (PAL)
FELIPE (PAR)
FORNASIER (SAM)
FREY (CHI)
GAMBERINI (CHI)
GASTALDELLO (SAM)
GASTON SILVA (TOR)
GAZZOLA (SAS)
GHOULAM (NAP)
GLIK (TOR)
GOBBI (PAR)
GONZALEZ ALE. (VER)
GONZALEZ G. (PAL)
HENRIQUE (NAP)
HEURTAUX (UDI)
HYSAJ (EMP)
JANSSON (TOR)
JUAN JESUS (INT)
KONKO (LAZ)
KOULIBALY (NAP)
KRAJNC (CES)
LAURINI (EMP)
LAZAAR (PAL)
LICHTSTEINER (JUV)
LONGHI (SAS)
LUCARELLI (PAR)
LUCCHINI (CES)
MAGGIO (NAP)
MAGNUSSON (CES)
MAKSIMOVIC (TOR)
MANOLAS (ROM)
MARCHESE (GEN)
MARIO RUI (EMP)
MARQUES (VER)
MARQUEZ (VER)
MARTIC (VER)
MAZZOTTA (CES)
MBAYE (INT)
MESBAH (SAM)
MESTO (NAP)
MEXES (MIL)
MOLINARO (TOR)
MORAS (VER)
MORETTI (TOR)
MUNOZ (PAL)
MURRU (CAG)
NICA (CES)
NOVARETTI (LAZ)
OGBONNA (JUV)
PASQUAL (FIO)
PASQUALE (UDI)
PEDRO MENDES (PAR)
PELUSO (SAS)
PERES (TOR)
PERICO (CES)
PIRIS (UDI)
PISANO E. (PAL)
PISANO F. (CAG)
RAIMONDI (ATA)
RAMI (MIL)
RANOCCHIA (INT)
REGINI (SAM)
RICHARDS (FIO)
RISPOLI (PAR)
RISTOVSKI (PAR)
RODRIGUEZ GON. (FIO)
RODRIGUEZ GUI. (VER)
RONCAGLIA (GEN)
ROSI (GEN)
ROSSETTINI (CAG)
RUGANI (EMP)
SANTACROCE (PAR)
SARDO (CHI)
SAVIC (FIO)
SCALONI (ATA)
SILVESTRE (SAM)
SOMMA (ROM)
STENDARDO (ATA)
TERRANOVA (SAS)
TERZI (PAL)
TOMOVIC (FIO)
TOROSIDIS (ROM)
VIDIC (INT)
VOLTA (CES)
VRSALJKO (SAS)
YANGA MBIWA (ROM)
ZACCARDO (MIL)
ZAPATA C. (MIL)
ZAPPACOSTA (ATA)
ZUKANOVIC (CHI)
MEDIA
VOTO
5.80
5.94
4.90
5.50
5.94
6.00
6.21
5.42
5.80
6.00
5.69
6.38
5.00
5.80
5.55
6.50
5.70
5.00
6.10
5.25
5.90
6.00
6.15
6.17
5.28
5.78
5.71
5.67
5.69
6.31
6.40
5.89
5.60
5.88
5.60
5.33
5.83
5.83
5.70
5.90
5.95
6.20
6.00
5.25
6.05
5.75
5.50
5.50
5.50
6.06
5.50
5.79
5.00
5.10
6.00
5.64
5.89
5.60
5.83
6.00
4.75
5.72
5.75
5.50
5.83
6.05
5.50
5.83
6.00
6.50
6.00
5.60
5.50
6.07
5.80
5.31
5.94
6.00
5.88
5.71
5.67
5.83
MAGIC
MEDIA
5.75
5.94
4.70
5.75
5.89
6.00
6.93
5.33
5.70
6.25
5.62
7.00
5.00
6.05
5.45
6.50
5.60
5.00
6.35
5.25
5.90
6.00
6.35
6.17
5.33
5.56
5.50
5.67
5.75
6.06
7.30
6.00
5.20
5.62
5.50
5.33
5.83
5.83
5.60
5.90
5.90
6.10
6.00
5.00
5.95
5.75
5.17
5.33
5.28
6.12
5.17
5.71
4.33
5.10
6.25
6.07
5.78
5.40
5.67
6.33
4.75
5.11
5.33
5.50
5.61
6.35
5.33
5.67
6.20
6.33
5.50
5.60
5.33
6.36
5.60
5.19
5.88
5.86
6.00
5.36
5.61
6.08
MAGIC
MESE
5.38
6.17
5.50
5.88
6.00
5.75
5.75
5.17
7.00
5.50
5.00
6.50
5.88
6.38
6.17
5.75
5.50
5.83
6.17
5.50
6.00
5.75
7.33
5.63
3.75
5.33
5.00
5.75
6.13
5.63
6.25
6.13
5.50
6.00
4.75
5.67
6.13
5.33
5.25
5.33
5.75
5.83
6.33
3.67
5.75
6.17
5.63
5.50
5.50
6.75
5.50
6.00
5.83
5.83
5.33
5.75
6.17
6.25
4.50
5.33
6.25
MAGIC
CAMPO
5.80
6.00
5.25
5.50
6.00
7.33
5.33
5.00
6.63
5.30
8.00
5.50
5.40
5.90
5.00
5.90
5.50
6.33
5.88
6.75
6.50
5.00
5.38
5.50
5.67
5.63
6.50
9.00
6.00
5.75
6.17
5.50
5.50
5.75
5.83
5.00
6.10
5.63
6.17
6.00
6.25
6.00
5.00
5.17
5.38
5.83
4.75
5.50
5.00
5.25
5.50
6.75
6.25
6.00
6.00
5.00
5.88
5.10
5.50
5.50
6.00
5.00
6.10
6.75
6.00
6.00
5.67
6.50
6.00
5.38
5.50
6.00
6.38
5.00
5.70
7.25
OPTA
INDEX
582
839
224
485
482
591
620
696
779
332
962
-2
707
392
880
1012
1138
146
295
939
656
739
646
382
944
522
1138
994
1004
700
-60
735
213
441
298
493
934
497
923
792
153
580
714
451
619
72
882
1151
46
394
67
335
241
754
1001
504
53
800
-99
454
791
644
832
530
368
138
1050
364
636
550
533
1193
842
426
699
1082
839
767
794
GAZZA
INDEX
64 S
74 a
- a
- a
62 a
41 a
- a
73 R
- a
60 a
- a
71 R
60 R
51 R
37 S
- a
86 a
- a
63 S
52 S
- R
76 a
- a
72 a
- R
56 R
81 R
71 a
- R
43 a
66 a
67 a
- S
57 a
78 R
84 R
61 S
37 S
57 a
44 R
- R
- a
56 a
- S
- a
49 R
53 S
53 a
79 a
- R
- a
- a
71 a
61 S
- a
31 S
77 R
58 R
- a
57 S
- a
42 S
- S
56 S
76 R
56 R
- R
- R
- a
57 S
- a
71 R
- a
55 a
58 S
- R
- a
75 a
- a
58 S
- a
- R
73 a
58 S
63 S
81 S
69 a
66 R
77 R
79 a
- a
54 S
67 a
81 a
OPTA
INDEX
775
1050
513
747
386
458
964
752
258
500
1183
1280
243
GAZZA
INDEX
46 a
69 a
67 S
62 S
- a
- R
57 a
80 R
64 R
- a
37 R
81 S
85 a
62 a
CENTROCAMPISTI
GIOCATORE
ACQUAH (PAR)
ALLAN (UDI)
ANTONELLI (GEN)
AQUILANI (FIO)
ARMERO (MIL)
BADELJ (FIO)
BADU (UDI)
BARRETO E. (PAL)
BASELLI (ATA)
BELLOMO (CHI)
BENASSI (TOR)
BERTOLACCI (GEN)
BIGLIA (LAZ)
BIONDINI (SAS)
MEDIA
VOTO
5.67
6.15
5.83
6.05
6.00
5.17
6.00
6.25
6.17
5.00
5.58
6.11
6.57
5.70
MAGIC
MEDIA
5.44
6.05
5.89
5.95
6.00
5.17
6.06
6.44
6.08
5.00
5.25
6.33
6.86
5.70
MAGIC
MESE
5.50
5.63
6.63
5.75
5.50
6.50
6.00
4.75
6.88
7.38
-
MAGIC
CAMPO
5.40
5.25
6.13
6.50
5.67
6.63
6.00
5.00
5.00
6.00
6.25
6.00
MEDIA
GIOCATORE
VOTO
BIRSA (CHI)
5.89
BOLZONI (PAL)
5.75
BONAVENTURA (MIL)
6.11
BORJA VALERO (FIO)
5.88
BRIGHI (SAS)
5.25
CAIO RANGEL (CAG)
6.50
CAMPANHARO (VER)
6.00
CANDREVA (LAZ)
6.55
CAPELLO (CAG)
CARBONERO (CES)
5.25
CASCIONE (CES)
6.44
CHIBSAH (SAS)
6.00
CHOCHEV (PAL)
5.75
CHRISTODOULOPOULOS (VER) 5.80
COFIE (CHI)
5.78
COMAN (JUV)
6.25
CONTI (CAG)
6.00
COPPOLA (CES)
5.50
COSSU (CAG)
6.17
CROCE (EMP)
6.10
CUADRADO (FIO)
6.06
D'ALESSANDRO (ATA)
5.83
DAVID LOPEZ (NAP)
6.21
DE FEUDIS (CES)
5.81
DE GUZMAN (NAP)
5.70
DE JONG (MIL)
5.83
DE ROSSI (ROM)
6.25
DELLA ROCCA (PAL)
DESSENA (CAG)
6.17
DONSAH (CAG)
6.33
DUNCAN (SAM)
6.00
EDERSON (LAZ)
6.00
EKDAL (CAG)
6.15
EL KADDOURI (TOR)
5.62
ESSIEN (MIL)
5.83
EVANGELISTA (UDI)
5.25
FARNERUD (TOR)
6.50
FELIPE ANDERSON (LAZ) 5.71
FERNANDES (UDI)
5.78
FERNANDEZ M. (FIO)
6.40
GALLOPPA (PAR)
6.12
GARGANO (NAP)
6.30
GAZZI (TOR)
5.93
GIORGI (CES)
5.64
GOMEZ (ATA)
5.67
GONZALEZ ALV. (LAZ)
6.00
GRASSI (ATA)
GRECO (GEN)
6.00
GUARIN (INT)
6.30
GUILHERME (UDI)
5.70
HALLBERG (UDI)
HALLFREDSSON (VER)
5.79
HAMSIK (NAP)
5.88
HETEMAJ (CHI)
6.05
HONDA (MIL)
6.30
IAGO (GEN)
5.80
ILICIC (FIO)
5.89
INLER (NAP)
5.62
IONITA (VER)
6.12
IZCO (CHI)
6.00
JANKOVIC B. (VER)
5.67
JOAO PEDRO (CAG)
5.40
JOAQUIN (FIO)
5.75
JORGINHO (NAP)
5.79
KEITA S. (ROM)
6.56
KONE (UDI)
5.88
KOVACIC (INT)
6.15
KRHIN (INT)
KRSTICIC (SAM)
5.83
KUCKA (GEN)
5.94
KURTIC (FIO)
5.79
KUZMANOVIC (INT)
5.50
LAXALT (EMP)
LAZAREVIC (CHI)
5.75
LAZZARI (FIO)
LEDESMA (LAZ)
5.00
LESTIENNE (GEN)
5.80
LODI (PAR)
5.50
LUCAS SOUZA (PAR)
5.25
LULIC (LAZ)
6.25
MAGNANELLI (SAS)
5.75
MANDRAGORA (GEN)
7.00
MARCHIONNI (SAM)
5.50
MARCHISIO (JUV)
6.45
MARESCA (PAL)
6.50
MARIGA (PAR)
MARIN (FIO)
MAURI J. (PAR)
6.07
MAURI S. (LAZ)
6.50
MEDEL (INT)
5.80
MENEZ (MIL)
6.05
MERTENS (NAP)
5.62
MIGLIACCIO (ATA)
6.12
MISSIROLI (SAS)
5.88
MOLINA (ATA)
5.50
MORALEZ (ATA)
5.67
MORO (EMP)
6.00
MUSSIS (GEN)
5.00
NAINGGOLAN (ROM)
6.56
NGOYI (PAL)
5.67
NOCERINO (TOR)
5.67
OBBADI (VER)
6.25
OBI (INT)
5.50
OBIANG (SAM)
6.45
ONAZI (LAZ)
5.90
PADOIN (JUV)
PAREDES (ROM)
6.00
PAROLO (LAZ)
5.95
PEREIRINHA (LAZ)
5.50
PEREYRA (JUV)
6.36
PEREZ (TOR)
5.50
PEROTTI (GEN)
6.17
PINZI (UDI)
5.75
PIRLO (JUV)
5.88
MAGIC
MEDIA
5.94
5.69
6.72
6.38
5.00
6.50
5.92
7.40
5.25
6.56
6.00
5.50
5.70
5.72
6.25
5.75
5.25
6.44
6.30
6.44
5.75
6.21
5.69
6.30
6.17
6.58
6.08
6.33
5.75
9.00
7.30
5.12
5.83
5.25
8.00
5.71
5.94
6.30
6.12
6.30
5.86
5.50
5.67
6.00
5.67
7.80
5.60
6.00
6.88
5.95
8.25
6.20
6.17
5.56
6.69
7.33
5.67
6.00
5.75
5.57
6.56
5.81
6.75
5.83
6.25
6.14
5.50
6.00
4.75
5.80
5.56
5.25
6.90
5.65
7.00
5.50
6.60
6.50
6.43
7.92
5.70
6.95
5.56
6.00
6.25
5.25
5.58
5.88
5.00
6.94
5.67
5.67
6.17
5.50
6.70
5.70
7.00
6.00
6.40
5.50
6.50
5.00
6.50
5.75
6.88
MAGIC
MESE
6.67
5.83
6.83
7.00
5.75
7.50
6.50
5.67
5.75
4.25
5.75
6.50
5.63
6.00
6.50
5.63
6.33
7.17
5.50
6.33
5.75
6.88
5.25
5.25
8.00
5.50
5.50
5.75
5.83
5.75
5.67
5.50
6.63
8.00
6.00
7.25
7.75
6.63
5.75
5.33
5.25
5.75
6.00
5.83
6.13
6.83
5.00
5.50
5.25
5.83
8.50
5.75
6.00
6.50
5.63
8.00
5.75
5.38
5.67
6.00
7.00
5.67
6.17
5.50
7.50
5.50
6.00
6.00
5.88
5.83
7.33
MAGIC
CAMPO
6.20
6.00
7.40
6.88
5.00
6.50
6.00
6.30
5.00
6.83
6.00
6.00
5.83
5.63
5.83
5.00
7.38
5.90
7.50
5.33
6.25
5.50
7.17
6.13
7.13
5.50
6.25
5.50
5.67
5.75
5.50
10.00
6.00
5.63
6.75
6.17
6.00
5.50
5.50
6.50
6.00
5.75
8.25
5.50
6.33
5.38
5.90
9.30
7.25
5.50
5.67
6.30
7.50
5.50
5.25
6.00
5.50
6.88
5.83
7.20
5.75
7.00
5.50
6.00
6.50
4.50
5.83
5.25
7.50
5.70
5.50
7.38
6.83
6.33
6.00
7.50
5.63
5.75
7.00
5.00
5.50
5.83
7.88
6.00
5.00
6.13
5.75
6.60
5.67
7.00
6.00
6.20
6.33
6.88
5.67
6.00
OPTA
INDEX
863
678
825
1028
230
536
1262
1184
1094
590
206
547
230
1006
754
811
949
1160
361
976
825
1218
1205
440
630
327
828
866
715
1103
382
995
532
324
726
15
467
964
589
347
398
778
807
988
1224
987
998
837
920
716
489
449
502
249
656
1417
376
1403
153
313
582
594
926
341
402
771
1249
1298
997
932
899
597
467
883
1201
629
682
415
1098
892
174
956
274
302
505
656
1125
236
513
602
966
709
712
123
827
388
1177
GAZZA
INDEX
81 R
71 a
58 a
70 a
- a
- a
50 S
85 S
- a
- R
81 a
- a
- R
43 R
71 R
- a
61 S
66 a
58 a
64 a
72 S
54 a
65 a
71 a
46 a
63 a
84 a
- a
47 S
- a
- S
- R
59 a
44 R
- R
- a
- S
65 R
54 S
62 a
33 S
54 S
50 R
66 R
- a
- a
- a
- a
78 a
64 a
- a
61 a
70 a
82 a
65 S
77 R
64 a
57 S
49 S
- a
45 a
47 R
- a
56 R
87 a
56 R
88 a
- a
- R
70 R
54 S
- a
- a
69 R
- a
- a
61 a
46 R
- R
88 a
77 a
- R
- a
77 a
- R
- a
- a
42 a
77 a
80 a
52 S
56 a
57 a
83 a
- S
65 a
47 S
- a
79 a
- R
- a
51 R
67 R
75 a
58 S
- R
- R
75 a
- R
71 R
- a
73 S
56 a
81 R
GIOCATORE
PIZARRO (FIO)
PJANIC (ROM)
POGBA (JUV)
POLI (MIL)
PUCCIARELLI (EMP)
QUAISON (PAL)
RADOSEVIC (NAP)
RADOVANOVIC (CHI)
RIGONI (PAL)
RIZZO (SAM)
ROMULO (JUV)
SANCHEZ MINO (TOR)
SAPONARA (MIL)
SCHELOTTO (CHI)
SIGNORELLI (EMP)
SORIANO (SAM)
SPINAZZOLA (ATA)
STURARO (GEN)
TAIDER (SAS)
UCAN (ROM)
VALDIFIORI (EMP)
VALOTI (VER)
VALZANIA (CES)
VAN GINKEL (MIL)
VARGAS J. (FIO)
VAZQUEZ (PAL)
VECINO (EMP)
VIVES (TOR)
WIDMER (UDI)
WSZOLEK (SAM)
ZE' EDUARDO (CES)
ZIELINSKI (EMP)
MEDIA
VOTO
5.93
6.15
6.44
5.89
6.06
5.50
5.61
5.94
6.12
6.00
6.00
5.00
5.50
6.11
6.25
6.14
6.11
5.50
5.67
6.35
5.90
5.78
5.75
5.17
5.83
MAGIC
MEDIA
5.86
6.50
6.88
5.89
7.06
5.50
5.39
6.06
6.62
6.07
6.00
5.00
5.50
5.94
6.00
6.71
6.28
5.50
5.67
7.10
5.75
5.78
6.25
5.17
5.83
MAGIC
MESE
5.50
6.25
7.00
5.88
5.75
5.17
6.83
6.00
5.00
5.83
8.33
5.75
6.00
5.63
6.38
6.38
5.83
MAGIC
CAMPO
6.13
6.50
6.33
5.90
7.30
5.50
5.10
6.30
6.83
6.75
5.00
6.20
6.17
6.00
6.40
5.50
6.70
5.60
5.38
5.88
5.50
6.00
OPTA
INDEX
712
1017
1187
615
750
161
583
1273
436
565
1065
654
354
760
801
1090
215
987
388
1342
621
1031
798
190
599
GAZZA
INDEX
60 S
78 a
82 a
51 a
61 a
- a
- a
70 S
86 a
58 R
- a
44 R
- R
70 a
- a
63 a
- a
73 R
84 R
- a
65 S
- a
- a
- a
- R
87 R
55 a
52 a
65 R
- a
- a
- a
MAGIC
MESE
5.75
7.38
5.50
6.50
5.50
6.50
9.63
6.88
6.67
6.50
8.00
8.25
6.63
5.33
8.25
7.00
6.38
5.50
8.17
6.83
6.33
5.50
6.25
6.38
9.50
6.00
7.50
6.63
5.25
11.25
7.75
6.67
5.25
8.63
4.75
5.50
5.38
8.75
5.50
5.67
7.50
6.13
5.38
5.63
5.50
6.00
6.88
6.50
8.13
5.75
6.63
6.38
6.50
5.00
7.00
-
MAGIC
CAMPO
5.75
8.40
4.63
5.70
6.67
5.83
5.25
6.00
8.60
9.13
5.25
5.40
9.63
5.75
8.60
5.50
7.80
7.00
7.00
5.75
5.00
7.00
6.00
8.50
7.75
5.25
6.75
5.50
6.50
5.70
5.00
9.00
5.60
6.00
5.00
5.00
7.33
6.63
6.38
9.60
5.67
5.67
6.83
5.50
5.50
5.67
6.17
7.30
10.83
4.88
5.00
7.00
6.50
6.00
6.00
5.50
7.50
6.20
7.25
5.00
4.50
6.00
10.33
6.67
5.60
6.25
7.67
6.00
7.25
OPTA
INDEX
627
853
365
477
1089
217
360
526
128
1525
683
473
660
788
1147
509
379
1440
729
779
381
721
7
936
54
216
1054
247
591
292
639
1322
354
1198
1102
262
825
782
692
92
691
223
213
952
225
165
546
963
239
443
851
843
1012
436
190
126
30
922
1017
1016
994
192
268
297
1127
653
714
537
882
215
1262
GAZZA
INDEX
- a
40 a
71 S
43 R
62 a
78 a
55 a
54 a
59 a
- R
84 a
60 a
64 R
62 a
78 a
76 R
69 S
61 R
88 a
69 R
61 a
54 R
- S
72 S
54 S
74 a
- S
- a
79 a
44 R
- a
53 R
63 a
76 a
- R
84 a
69 S
59 S
- a
76 R
24 S
75 S
70 R
21 S
60 S
- R
- R
83 a
60 a
50 S
69 R
79 R
53 a
57 R
- a
67 a
70 a
66 S
72 R
- a
68 a
58 a
- R
- a
73 a
51 a
- a
- a
- a
75 a
71 a
- a
- R
53 S
85 a
64 a
63 a
51 a
77 S
- a
82 R
ATTACCANTI
GIOCATORE
AGUIRRE (EMP)
AMAURI (TOR)
BABACAR (FIO)
BELFODIL (PAR)
BELOTTI (PAL)
BERARDI (SAS)
BERGESSIO (SAM)
BIANCHI (ATA)
BOAKYE (ATA)
BONAZZOLI (INT)
CALLEJON (NAP)
CASSANO (PAR)
DEFREL (CES)
DENIS (ATA)
DESTRO (ROM)
DI NATALE (UDI)
DJORDJEVIC (LAZ)
DJURIC (CES)
DYBALA (PAL)
EDER (SAM)
EL SHAARAWY (MIL)
FARIAS (CAG)
FEDATO (SAM)
FLOCCARI (SAS)
FLORO FLORES (SAS)
GABBIADINI (SAM)
GARRITANO (CES)
GEIJO (UDI)
GERVINHO (ROM)
GHEZZAL (PAR)
GIOVINCO (JUV)
GOMEZ M. (FIO)
GOMEZ T. (VER)
HIGUAIN (NAP)
HUGO ALMEIDA (CES)
ICARDI (INT)
INSIGNE (NAP)
ITURBE (ROM)
JOAO SILVA (PAL)
KLOSE (LAZ)
LARRONDO (TOR)
LJAJIC (ROM)
LLORENTE (JUV)
LONGO (CAG)
MACCARONE (EMP)
MAKIENOK (PAL)
MARTINEZ (TOR)
MATRI (GEN)
MAXI LOPEZ (CHI)
MCHEDLIDZE (EMP)
MEGGIORINI (CHI)
MORATA (JUV)
MURIEL (UDI)
NENE' (VER)
NIANG (MIL)
NICO LOPEZ (VER)
OKAKA (SAM)
OSVALDO (INT)
PALACIO (INT)
PALLADINO (PAR)
PALOSCHI (CHI)
PAVOLETTI (SAS)
PAZZINI (MIL)
PELLISSIER (CHI)
PINILLA (GEN)
QUAGLIARELLA (TOR)
ROVINI (EMP)
SANABRIA (ROM)
SANSONE G. (SAM)
SANSONE N. (SAS)
SAU (CAG)
SAVIOLA (VER)
SUCCI (CES)
TAVANO (EMP)
TEVEZ (JUV)
THEREAU (UDI)
TONI (VER)
TORRES (MIL)
TOTTI (ROM)
ZAPATA D. (NAP)
ZAZA (SAS)
Che cosa sono tutti questi numeri? Semplicissimi i primi due: la media voto secondo le pagelle della Gazzetta dello Sport, poi la media secondo il fantacalcio. La Magic media del mese invece fa riferimento agli stessi
parametri, ma calcolati soltanto sulle ultime 4 partite e con almeno 2 presenze con voto. Magic Campo: quanto ha raccolto il giocatore in casa o in trasferta. Opta e Gazza Index. Il primo è sviluppato da Opta: è la sintesi
di una serie di dati che comincia con le presenze e viene modificato ogni settimana in base a decine di parametri. Il Gazza index parte dal dato Opta ma va solo da 1 a 99 e viene tarato in pura funzione fantacalcistica
tenendo conto non soltanto del passato ma anche del futuro, della rivale e dell’avversario di giornata. Come leggere il dato? I colori (verde e rosso) indicano la differenza rispetto alla scorsa settimana.
MEDIA
VOTO
5.75
6.22
5.00
5.78
6.29
5.88
5.50
5.67
5.50
6.25
6.28
5.79
5.50
6.06
6.45
6.20
5.50
6.25
6.05
6.36
5.57
5.00
6.00
5.88
6.21
6.00
6.44
5.60
6.50
5.12
6.10
5.90
5.67
5.80
5.83
6.00
5.50
5.83
5.00
6.00
5.72
5.75
5.86
5.00
5.00
6.11
5.56
5.70
5.83
6.70
5.86
5.75
5.86
6.25
6.08
5.33
5.17
6.06
5.62
5.75
6.00
6.07
6.40
4.75
5.95
6.15
5.25
5.50
5.70
6.89
6.00
5.95
5.43
6.29
5.83
5.67
MAGIC
MEDIA
5.75
7.44
4.93
6.44
7.21
5.88
5.50
6.22
5.50
8.70
8.06
6.50
5.50
7.50
8.35
7.65
5.50
7.30
6.30
6.50
5.50
5.00
7.00
5.75
7.79
5.75
7.00
5.60
6.50
5.00
6.35
7.05
6.00
7.40
6.39
6.75
5.00
7.42
4.25
7.00
6.06
5.75
6.36
5.00
5.00
7.94
5.88
5.70
6.08
7.70
6.00
5.62
6.64
6.55
8.17
5.00
5.50
6.83
5.62
5.75
6.00
6.86
7.55
4.75
6.10
7.40
5.25
6.75
6.10
8.94
7.00
6.65
5.79
7.07
6.83
6.42
20
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
MONDO
Balo, non è (solo) colpa tua
Liverpool, le radici
di una crisi infinita
E ora l’esame Mou
Dagli errori di Rodgers ai mancati rinforzi: oggi sfida
col Chelsea, Mario per la prima volta ritrova José
DAL NOSTRO INVIATO
STEFANO BOLDRINI
LIVERPOOL (Inghilterra)
Profondo rosso. In pochi
mesi, dal match che il Liverpool perse all’Anfield contro il
Chelsea, costato alla squadra
di Rodgers un titolo conquistato all’ultima giornata dal Manchester City, sono cambiate
tante cose. E’ come se lo scivolone di Steven Gerrard, apripista del 2-0 della truppa di
Mourinho, non fosse mai finito. Oggi le due squadre si ritrovano all’Anfield e i 12 punti di
svantaggio del Liverpool sono
lo specchio di una crisi che si è
aperta ufficialmente con la
cessione di Luis Suarez al Barcellona. Venduto - più per costrizione che per convinzione il miglior giocatore della Premier, indietro tutta. Il denaro
ricavato dal trasferimento dell’attaccante uruguagio al Barcellona è stato utilizzato, questo dicono fino a questo momento gioco e risultati, in maniera discutibile. Gli acquisti di
Lallana, Lambert, Lovren, Moreno, Manquillo, Markovic,
Can e Balotelli non hanno turato la falla aperta dall’addio
di Suarez.
Balotelli I 689 minuti trascorsi dall’ultimo gol di Balotelli in Premier spiegano solo
in parte quanto stia accadendo. In realtà, e il dato è ancora
più impressionante, Mario è a
secco nel campionato inglese
dal 28 novembre 2012. Balotelli è però il capro espiatorio
di una situazione molto più
complessa. Lo hanno finalmente capito anche i giornali
da sempre contrari all’attaccante italiano. Il Liverpool non
vince il titolo inglese dal 198990: non era ancora nata la Premier. La conquista della Champions nel 2005 fu, nella leggendaria finale con il Milan,
un colpo di fortuna. La Coppa
di Lega del 2012 non fa testo.
L’impressione è che la scorsa
stagione sia stata un evento eccezionale e che la proprietà
statunitense (il club è stato
comprato nel 2007), continui
a spendere in modo discutibile
il denaro, forse distratta dalla
questione stadio: l’ampliamento dell’Anfield è considerato la priorità. Anche Rodgers
ha le sue responsabilità: il
mercato in Inghilterra porta
sempre la firma dell’allenatore
e i continui cambi di modulo
dimostrano che il tecnico nor-
dirlandese ha le idee confuse.
«So che se i risultati non continueranno ad arrivare, rischierò il posto, ma resto convinto
che questa squadra abbia margini di crescita. Possiamo ancora qualificarci in Champions
e questo potrebbe rappresentare la svolta».
La disperazione di Martin Skrtel, 29 anni, difensore del Liverpool, settimo in Premier con 14 punti AP
Cifre Secondo il sito specializzato Transfermarkt, il valore
complessivo della rosa dei Reds sarebbe di 331,5 milioni di
euro, il quinto della Premier.
L’aspetto inquietante è che, nonostante la cessione di Suarez,
il mercato è stato chiuso con
un meno 58,46 milioni. Sullo
sfondo, si profila la grana Gerrard. Lo storico capitano dei
Reds ha il contratto in scadenza e vorrebbe concludere la
carriera a Liverpool, ma la dirigenza sarebbe intenzionata
ad offrigli un contratto dimezzato: attenzione ai conti o strategia per costringere Gerrard
ad andarsene? Sarebbe però
ingiusto attribuire a Rodgers le
colpe esclusive dei bilanci in
rosso. Il suo predecessore, Dalglish, ha fatto peggio, spendendo qualcosa come oltre 40
milioni di euro per il centravanti Carroll nel gennaio 2011
AD ANFIELD ORE 13.45
LIVERPOOL 4-1-4-1
MIGNOLET
JOHNSON
SKRTEL
LOVREN
ENRIQUE
GERRARD
STERLING HENDERSON COUTINHO LALLANA
BALOTELLI
DIEGO COSTA
HAZARD
OSCAR
FABREGAS
AZPILICUETA TERRY
WILLIAN
MATIC
CAHILL
IVANOVIC
COURTOIS
CHELSEA 4-2-3-1
GDS
Bale in campo con
Cristiano Ronaldo e
Benzema. Il tecnico:
«Mi preoccupo se
si parla bene di noi»
Barça post k.o. Oggi in cam-
Bale, 25 anni, dà il cambio a Rodriguez, 23, contro il Liverpool GETTY
giato i 500 giorni in merengue.
Ma con Bale tornerà all’iniziale
4-3-3 o adatterà il gallese più
basso, come ha sapientemente
convinto a fare Isco e Rodriguez? «Non ho ancora deciso ha aggiunto Ancelotti -, ma farò riposare uno dei due. Poi
non cambia molto: con James
bisogna giocare palla sul piede,
con Gareth in profondità, ma il
nostro stile non cambia. La sola
cosa alla quale li ho abituati è a
recuperar palla: lo fanno bene,
si stanno sacrificando. Il lavoro
difensivo non è un discorso di
qualità ma di sacrificio. Anche
a Bale chiedo di segnare, dare
assist e tornare. E Isco potrebbe giocare al posto di Kroos o
Modric».
In cerca del record Ancelotti,
lanciato nella sua striscia record di 12 vittorie di seguito,
intravvede il traguardo storico
del Real: i 15 successi di Muñoz
nel ’60-61 e quelli di Mourinho
Il Crystal Palace
per lo United
City con il Qpr
11a GIORNATA Oggi
Liverpool-Chelsea (13.45);
Burnley-Hull City (16), Man.
United-Crystal Palace (16),
Southampton-Leicester (16),
West Ham-Aston Villa (16);
Qpr-Man. City (18.30 ).
Domani Sunderland-Everton
(14.30), Tottenham-Stoke
(14.30), West BromwichNewcastle (14.30); SwanseaArsenal (19). CLASSIFICA
(prime posizioni) Chelsea 26;
Southampton 22; Manchester
City 20; Arsenal, West Ham
17; Swansea 15.
FRANCIA FUORI PER INFORTUNIO DAL 21 SETTEMBRE
nel 2011. Ma non si fa distrarre
dai sogni di gloria, anche se davanti ha Rayo, Eibar e Basilea.
Ma non si fida: «Dobbiamo rispettare il Rayo, che lotta per
salvarsi» e ad agosto ha fermato l’Atletico sul pari. Come non
si fida dell’euforia che ora lo
circonda: «Mi preoccupo un
po’ quando si parla bene di noi,
troppi elogi; questo significa
che se andranno male le cose
avremo troppe critiche». Poi ha
lodato CR7 per il Pallone d’oro
(«solo un tedesco potrà stargli
vicino dopo il Mondiale»,
escludendo quindi Messi). È
tornato ad allenarsi in gruppo
Jesé, k.o. 8 mesi.
IACOPO IANDIORIO
Poco più di un mese dopo
torna la BBC in Liga. Dopo la
mezzoretta in Champions col
Liverpool in settimana il gallese Bale è pronto a riprendere il
suo posto anche in Liga. Da dove manca dal 5 ottobre (5-0 all’Athletic). Poi il k.o. in allenamento prima del match col Levante. Ora non vede l’ora di affiancare Benzema e Cristiano.
Ma tutti ieri a Valdebebas si
chiedevano: chi gli farà posto?
Ora che il 4-4-2 con Isco e Rodriguez funziona così bene (6
vittorie di seguito)? Ancelotti
non ha chiarito, ma la sostituzione di martedì fa pensare che
il «prescelto» sia il reuccio James. «Fino a dicembre le rotazioni saranno normali», ha detto Carlo, che ha da poco festeg-
PREMIER
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SPAGNA CONTRO IL RAYO VALLECANO. IL BARCELLONA VA AD ALMERIA
Real Madrid, torna la BBC
Ancelotti non ama gli elogi
e arruolando a Liverpool gente
mediocre. La verità è che, da
Benitez in poi, c’è stata molta
confusione e la stagione 20132014 rischia di essere un raggio di luce prima del ritorno
del buio. Una considerazione,
questa, che potrebbe anche
avere il suo peso nel futuro di
Mario Balotelli, che per la prima volta dai tempi dell’Inter in
una gara ufficiale si ritrova
contro Mourinho. Il suo ex tecnico sorride: «Per me resta un
attaccante pericoloso. Mario
Balotelli è Mario Balotelli, ma
di lui conservo buoni ricordi».
Ora, però, la patata bollente
della sua gestione è nelle mani
di Rodgers: «E’ un problema di
Brendan», dice Mourinho, e
non si capisce se per lui prevalga la voglia di non polemizzare
o il senso di una liberazione.
po pure il Barça ad Almeria,
dopo la sbornia europea per i
71 gol di Messi, che nel 2° tempo con l’Ajax ha giostrato più
da 10 dietro a Suarez (9 puro),
fino ad allora in fascia. Luis Enrique cerca la quadra, dopo 2
k.o. di seguito in Liga che il
Barça non beccava da 5 anni.
11a GIORNATA Ieri Cordoba-Deportivo
0-0. Oggi Almeria-Barcellona (ore 16);
Getafe-Elche (18); Real Madrid-Rayo V.
(20); Celta-Granada e Malaga-Eibar
(22). Domani Siviglia-Levante (12);
Espanyol-Villarreal (17); Valencia-Athletic (19); Real Sociedad-Atletico Madrid (21).
CLASSIFICA Real Madrid 24; Valencia,
Atl. Madrid 23; Barcellona e Siviglia 22;
Celta 19; Malaga 18; Villarreal 14; Eibar
e Getafe 13; Athletic e Rayo V. 11;
Espanyol 10; Almeria, Deportivo e Granada 9; Elche e Levante 8; Cordoba e
Real Sociedad 6.
Zlatan Ibrahimovic, 33 anni, ieri in campo con i compagni PSG.FR
Buone notizie Psg: si rivede Ibra
Domani in campo col Marsiglia?
PARIGI Mercoledì i primi
tocchi della speranza, con il
pallone. Ieri, l’allenamento con la
squadra. E il Psg sogna ad occhi
aperti il grande ritorno di Ibra,
fuori dal 21 settembre per un
dolore alla pianta del piede
sinistro. Il palco, domani al Parco
dei Principi, d’altronde è di quelli
che esigono prime donne, contro
il Marsiglia, trasformato in leader
da Marcelo Bielsa (+4). Partita
che lo svedese cataloga tra
quelle «che non vanno giocate,
ma vinte». Per ora però non c’è
nessuna garanzia di vederlo in
campo, magari dal 1’, anche se
l’ex rossonero ieri ha partecipato
alla partitella con i compagni,
senza forzare. El Loco invece ne
dà per scontata la presenza e ha
già studiato un piano per
neutralizzarlo: «Sarà marcato
stretto per cercare di impedirgli
di ricevere palloni e sviluppare il
gioco del Psg». Compito arduo
visto che Ibra quando vede il
Marsiglia si esalta (6 reti, inclusa
la coppa di Francia). Bielsa
comunque si affiderà al 4-2-3-1
per sminare il 4-3-3 di Blanc che
può contare pure su Cavani,
sempre a segno in 4 gare tra
Champions e campionato.
Assente Motta per squalifica
Alessandro Grandesso
.
13a GIORNATA Ieri: Rennes-Lorient 10. Oggi: Lens-Bordeaux; BastiaMontpellier; Caen-Nantes; EvianNizza; Tolosa-Metz. Domani: LioneGuingamp; Reims-Lilla; St EtienneMonaco; Psg-Marsiglia. CLASSIFICA
Marsiglia 28; Psg 24; Lione 23;
Bordeaux, St Etienne 21; Nantes 20;
Rennes 19; Monaco, Metz 18;
Montpellier, Nizza 17; Lilla 16; Reims
15; Tolosa 14; Caen, Guingamp 12;
Lens 11; Lorient, Bastia, Evian 10.
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
21
MONDO
ELMAR BERGONZINI
C’è una battuta in Germania che, per quanto spietata, coglie il momento del Borussia Dortmund. L’acronimo
della società giallonera è BVB,
e i tedeschi si chiedono se non
stia mica per «Bammel vor
Bundesliga», cioè paura della
Bundesliga. E in effetti i giocatori di Klopp in questo momento sembrano avere il terrore del
campionato. Una squadra straordinaria - due Bundes e due
secondi posti nelle ultime quattro stagioni - si trova improvvisamente ultimo col Werder.
Questo benché in Champions
League abbia appena eguagliato il record della Juventus del
1995-96: solo il Dortmund di
quest’anno e i bianconeri di allora riuscirono a vincere le prime quattro gare di Champions
facendo registrare una differenza reti di più 12.
Crisi Klopp, dopo la vittoria
di martedì sul Galatasaray che
garantiva il passaggio del turno, ha raccontato di aver messo piede nello spogliatoio e di
essere rimasto scosso dalla scena che gli si proponeva davanti
agli occhi: giocatori a testa bassa. Nessuna risata, nessun coro. Nessun festeggiamento.
«Ho dovuto convincere i miei
ragazzi a essere felici. Credo
debbano apprezzare il sapore
della vittoria per cercarlo con
più convinzione». Il problema
inizialmente stava nell’approccio alle gare. Nella stagione del
dopo Mondiale non ci si aspettava un avvio così fulminante
del Bayern. Ci si concentrava
sulla Champions convinti del
fatto che in campionato si potesse inserire il pilota automatico. Dopo i primi risultati negativi è subentrata la pressione. Il Bayern si allontanava
spinto dagli ex Lewandowski e
Götze (i due hanno sbloccato
in campionato 6 volte su 8),
mandando in confusione i gialloneri a cui in Germania hanno
ormai preso le contromisure.
Infortuni Oltre a una questione mentale è evidente anche il
problema fisico. I pilastri della
squadra sono perseguitati dagli infortuni: Hummels e Reus
hanno giocato per intero solt a n to 3 p a r t i te s u 10 .
Blaszczykowski non è mai sceso in campo, Gundogan ha totalizzato 154’. Anche chi gioca
non è in condizione: considerando solo i secondi tempi il
Dortmund sarebbe addirittura
ultimo da solo con 5 punti,
mentre nei primi 45’ sarebbe
decimo a quota 12. Deludente
la storia
MARCO PERISSE
«Non giocherò mai più
in Turchia». Queste le prime
parole pubbliche del curdo-tedesco Deniz Naki, scappato da
Ankara dopo essere stato aggredito domenica scorsa da
un gruppo di razzisti pro-Isis.
L’attaccante tesserato nel
2013 dal Gençlerbirligi, l’unico club della capitale in prima
divisione turca, l’ha detto alla
BBC una volta atterrato – martedì notte – col volo di sola andata che lo ha riportato in
Germania. Nato a Terni e passato per le giovanili rossoverdi
e poi dell’Inter prima di approdare nel St. Pauli e nel Paderborn, Naki stava facendo
la spesa quando è stato affrontato da tre uomini: «Mi imprecavano contro – ha raccontato
alla tv inglese che lo ha foto-
Appunti
12
BRASILE
Adriano e la droga
Denuncia respinta
punti
In Champions il Borussia ha vinto 4
partite su 4, come la Juve 1995-96.
Ma in Bundesliga ha solo 7 punti
Il brasiliano Adriano, 32 anni
124
minuti
Immobile ha segnato finora 6 gol
in 13 partite, con una media
di una rete ogni 124 minuti giocati
Ciro Immobile,
24 anni, l’anno
scorso 22 gol
in A col Toro A.I.
Lo strano caso Borussia
Primo, ultimo e pure triste
Fanalino di coda in Bundes, inarrestabile in Europa: il team di Klopp
non sorride più. E Immobile, nonostante i gol, adesso è nel mirino
ma non umiliante.
IL PROGRAMMA
Oggi il Bayern
Alaba out 2 mesi
Alaba (Bayern) è stato
operato a un ginocchio: starà
fuori almeno 2 mesi. Il
programma di oggi (11a
giornata, inizio alle ore
14.30): Leverkusen-Mainz,
Eintracht- Bayern, AugsburgPaderborn, Friburgo-Schalke
04, Hoffenheim-Colonia,
Werder Bremen -Stoccarda
(ore 17.30). L’anticipo di ieri:
Hertha-Hannover 0-2.
Società Voler tenere testa al
Bayern e non cedere Lewandowski nel 2013 è comprensibile. Perderlo a zero l’anno dopo no. Alcune leggende del calcio tedesco hanno criticato
proprio il mercato. «Il problema è lì – ha detto Matthäus –, il
Bayern compra dal Real Madrid, il Borussia di Klopp è andata a bussare alle porte di
Hertha e Torino». Chiaro il riferimento a Ramos e Immobile.
Il primo (indagato per una
truffa all’esame della patente)
è distratto, Ciro deve ancora inserirsi nei meccanismi di squadra, come sostiene anche
«
FIFA
Il problema è che
il Bayern compra
dal Real Madrid,
il Borussia da
Hertha e Torino»
LOTHAR MATTHÄUS
ALLENATORE
«
Immobile non va
bene: al Borussia
serve una punta
che sappia
fare gioco»
OLIVER KAHN
OPINIONISTA TV
Kahn: «Non è adatto alla filosofia di Klopp. Il Borussia ha bisogno di un attaccante che sappia
fare gioco, lui ha altre caratteristiche». Questo benché Ciro
abbia la media di un gol (6 fin
qui tra Bundes e coppe) ogni
124’. L’ex Toro ha risposto a
Matthäus con umiltà: «È una
leggenda del calcio tedesco e
può dire quello che vuole. Per
evitare le critiche devo segnare
con continuità». Domani il
Dortmund affronterà il Mönchengladbach e rischia di andare incontro al sesto k.o. di fila. Sarebbe un record, e un
tempo questa parola aveva tutto un altro sapore.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I pro Isis lo picchiano: «Sporco curdo»
E Naki lascia la Turchia con un occhio nero
grafato con un vistoso occhio
nero – :“Sei uno sporco curdo? Sei Deniz Naki? Maledetta la tua Kobane, maledetta la
tua Sinjar”».
Il pestaggio Tempo fa il calciatore aveva espresso sui social il suo sostegno alla popolazione curda assediata dalle
milizie dello Stato Islamico
nella cittadina siriana di Kobane, al confine con la Turchia. Già allora era stato bersagliato e subissato di ingiurie. Sull’avambraccio destro
sfoggia la scritta «Dersim 62»
in riferimento al nome curdo e
al numero di immatricolazione automobilistica della città
di Turceli nella Turchia orientale, area della minoranza etnico-religiosa dei curdi aleviti. Gli sconosciuti, ha poi raccontato il calciatore, hanno
cominciato a pestarlo. «Cerca-
con cui ha disputato il campionato europeo di categoria
assieme a Jerome Boateng,
Mats Hummels e Benedikt
Howedes per poi scegliere la
nazionale del Marocco, Paese
d’origine della mamma. In
Turchia però non riprenderà a
giocare (con il Genclebirligi
ha totalizzato 15 presenze
l’anno passato e 5 in questa
stagione, non segnando nemmeno un gol). «Lì non c’è tolleranza. Ci tornerei solo perché amo la mia patria. E se la
prossima volta dovessero accoltellarmi o spararmi? Se
esco con i miei compagni di
squadra e qualcuno si fa male
per me? Se esco da solo rischio di essere attaccato. I
miei vivono in Germania. Erano preoccupati. Non ci dormivano la notte. Perciò ho deciso
di andarmene».
vo di calmarli, ma uno mi ha
colpito con un pugno in faccia. Ho tentato di difendermi,
ho tirato un cazzotto a uno di
loro – ha proseguito Naki – e
sono corso via mentre li sentivo urlare: “Non ti è bastato il
primo avvertimento, questo è
il secondo e sarà l’ultimo: devi
lasciare questo Paese, questa
città e il Gençlerbirligi”».
Coi futuri campioni Dopo gli
inizi italiani cresciuto in Germania a braccetto nelle nazionali giovanili con molti di
quelli che quest’anno sono diventati campioni del mondo,
Naki ha debuttato da professionista in seconda divisione
nel febbraio 2009 con la maglia del Rot Weiss Ahlen sostituendo Marco Reus. Lunga la
trafila nelle rappresentative
tedesche fino alla Under 20 (6
presenze, 3 gol) e Under 21
(seu) Le accuse erano
pesanti, come la pena ipotizzata
(fino a 25 anni dietro le sbarre).
Ma la denuncia per traffico di
droga presentata martedì contro
Adriano dal pm di Rio de Janeiro,
Alexandre Murilo Graça, è stata
respinta dal giudice della 29a
sezione del tribunale carioca, che
ha peraltro definito le accuse
«pretestuose e senza alcun
fondamento». La tesi degli
inquirenti, secondo cui Adriano
avrebbe favorito i traffici illeciti di
un narcotrafficante a partire dal
2008, regalandogli una moto e
mettendo a sua disposizione
alcuni beni personali, non regge.
Tanto più che - hanno fatto notare
i legali del giocatore – nel 2010
Adriano denunciò il raggiro subito
da un amico, che vendette la
moto incriminata a sua insaputa e
falsificò la sua firma. Il pm Murilo
Graça ha presentato ricorso ma
l’entourage di Adriano è convinto
che tutto verrà chiarito a breve.
Così come la trattativa con il Le
Havre, che ha già sottoposto ad
Adriano un precontratto per
portarlo in Ligue 2 a partire da
gennaio. L’accordo è vicino, basta
solo attendere che si calmino le
acque.
Deniz Naki, 25 anni, curdo-tedesco
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Moviola in campo,
l’Ifab ne discute
La Fifa sta preparando uno
studio sulla moviola in campo. Se
ne parlerà nella riunione dell’Ifab il
24 e 25 novembre a Belfast.
Blatter vuole che l’esperimento sia
testato in un campionato nazionale
e al Mondiale Under 20 2015 in
Nuova Zelanda: gli allenatori
potrebbero avere a disposizione
uno o due «challenge» per tempo.
L’ultima parola spetterà all’Ifap
nella riunione decisionale dal 27
febbraio al 1o marzo 2015.
COPA SUDAMERICANA
Sfida Boca-River
in semifinale
Superclasico nelle
semifinali di Copa Sudamericana.
River e Boca si affronteranno il
20 novembre alla Bombonera e il
27 al Monumental. L’ultima sfida
internazionale tra le due grandi
d’Argentina nel 2004, semifinali di
Libertadores: la spuntò ai rigori il
Boca (con gol e rosso per Tevez),
che poi perse in finale con l’Once
Caldas. Nell’altra semifinale di
Sudamericana, si sfidano
l’Atletico Nacional e il San Paolo.
AFRICA
Il Ghana ha scelto:
Grant nuovo c.t.
Dopo giorni di colloqui con
vari allenatori, tra cui Marco
Tardelli, il Ghana ha scelto Avram
Grant, che era in corsa anche per
la panchina della Nigeria. La
federcalcio ghanese deve però
trovare l’accordo economico con
l’ex tecnico del Chelsea, atteso ad
Accra nei prossimi giorni. In caso
di complicazioni, la seconda
opzione sarebbe lo spagnolo Juan
Ignacio Jimenez.
22
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
ilRugby
LA GAZZETTA DELLO SPORT
23
LA NAZIONALE IN CRISI DI RISULTATI
EPPURE UNO SPIRAGLIO DI LUCE C’E’
di ANDREA BUONGIOVANNI
uella ovale è una Nazionale destinata per
sempre a vincere poco o niente? CostretQ
ta a convivere con sconfitte più o meno onorevoli? A occupare perennemente l’ultimo posto
delle classifiche del Sei Nazioni e a far la conta
dei Cucchiai di legno? A vedere l’obiettivo dei
quarti di finale della Coppa del Mondo come un miraggio? E’ un rischio concreto. Lo
conferma il bilancio più recente: negli ultimi 18 mesi, sono arrivati 13 k.o. in 14
partite, gli ultimi nove consecutivi.
Con all’orizzonte, per di più, un programma che fa tremare i polsi, a cominciare dal delicatissimo match di
oggi ad Ascoli Piceno contro Samoa
Palazzo di vetro
(l’ultimo precedente, di giugno, dice di un
drammatico 15-0), al quale, nei prossimi
weekend, seguiranno le ancor più difficili sfide di Genova all’Argentina e di Padova al Sudafrica.
Il problema è che, raggiunto negli anni un
certo livello d’eccellenza grazie anche a un
paio di generazioni di super giocatori,
compiere un ulteriore salto di qualità sta
rivelandosi estremamente complicato.
Anzi, oggi il processo è di matrice inversa. I trascinatori di ieri devono cominciare a fare i conti con la carta
d’identità e i giovani che dovrebbero
man mano rimpiazzarli, stentano ad af-
laVignetta
fermarsi. La Nazionale (NELLA FOTO COACH BRUNEL)
paga poi le contraddizioni di un movimento
che non sa diventare grande, che dopo Dominguez, per esempio, non ha più trovato o
creato un’apertura all’altezza (oggi ci si affida
per la prima volta a un 28enne maori neozelandese, l’equiparato Kelly Haimona). Eppure
il Sei Nazioni 2013, coi successi su Francia e
Irlanda e quell’impresa sfiorata nel tempio di
Twickenham contro l’Inghilterra, non è distante anni luce. E la squadra, proprio in vista
del trittico autunnale, ha recuperato i tanti infortunati dell’ultimo periodo. In fondo al tunnel, forse, c’è uno spiraglio di luce.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Marca la differenza
DI STEFANO FROSINI
di SANTIAGO SEGUROLA
Adjunto al director di «Marca»
quotidiano sportivo spagnolo
di
RUGGIERO PALOMBO
I COMPENSI ALLA SUPERPROCURA CONI
E COME «AMMORBIDIRE» TAVECCHIO
iancarlo Abete, con stile, aveva sollevato la tutti i vice della Procura federale del calcio. Si atG
questione nell’ultimo Consiglio Nazionale del tende controreplica di Cataldi, ma non osiamo
Coni, quello dei parametri spazzacalcio. C’è un pensare a cosa potrà accadere non appena Procura
nuovo problema «giustizia sportiva». E nasce dalla
delibera di Giunta che assegna al generale Enrico
Cataldi un appannaggio annuale di 117 mila euro
lordi quale capo, peraltro stimabilissimo, di quella
Superprocura che Malagò ha fortemente voluto e
che alcune tra le Federazioni più importanti (calcio, nuoto, in parte tennis) hanno mostrato di gradire assai poco. L’affare s’ingrossa nel momento in
cui sarebbe in itinere una nuova delibera, relativa ai
nove viceprocuratori del generale, ai quali verrebbero destinati 35 mila euro annui ciascuno. Non
stiamo parlando di cifre trascendentali, ma giova
ricordare che i membri del Collegio di Garanzia del
Coni, come anticipò a suo tempo lo stesso Malagò,
lavorano a titolo puramente gratuito. E che nelle
Procure federali delle varie federazioni il volontariato è alla base di tutto: si va dai 90 euro gettone di
presenza nel nuoto (il più alto in assoluto), ai 30 nel
calcio, al semplice rimborso spese nel ciclismo.
Somme che vengono riconosciute solo per i giorni
in cui si agisce dentro alle rispettive Procure, e non
quando ci si porta il lavoro a casa. Conseguenza
perfino ovvia: i malumori si stanno diffondendo,
col rischio di un effetto domino che potrebbe finire
con l’avere pesanti ricadute economiche.
A parziale riprova di un clima che si va surriscaldando, la querelle in corso tra il generale Cataldi e il Procuratore federale del calcio Stefano
Palazzi, oggetto del contendere gli atti provenienti
da una Procura della Repubblica che sono da qualche settimana nella disponibilità di Palazzi e che
Cataldi vorrebbe avere a stretto giro di posta sul
proprio tavolo. Palazzi, che su quegli atti sta lavorando, si rifiuta di girarglieli e uno scambio di corrispondenze tanto per cambiare assai vivaci è ora
fermo a una missiva in punta di diritto che Palazzi
ha inviato a Cataldi con tanto di firme solidali di
e Superprocura avranno visioni diverse di uno
stesso procedimento.
Anche di questo, forse, finiranno col parlare Malagò, il suo capo di gabinetto Francesco Soro, Carlo
Tavecchio e Michele Uva lunedì pomeriggio al Coni. L’incontro, in realtà, è per la questione contributi. Quei 22,5 milioni di euro di taglio (su 62,5) per
il 2015 che il calcio non può digerire anche e soprattutto per motivi di tempistica. Sembra di capire che, senza dare troppo nell’occhio altrimenti Petrucci e peones insorgono, Malagò sia disposto a
trovare qualche via per alleggerire Tavecchio di un
po’ del suo fardello. Bisognerà vedere l’effetto che
avranno sul tavolo del Foro Italico l’eco della (caldissima) assemblea della Lega Dilettanti, che in
mattinata eleggerà Felice Belloli candidato unico
alla presidenza, e i conti Figc che porterà Uva, fino
all’altro ieri apprezzato direttore generale di Coni
Servizi. Pronto a dimostrare che di quei 62,5 milioni (49 per gli arbitri, 5 per la giustizia sportiva, 1,5
per il settore giovanile e scolastico, 6 per tutte le
nazionali, 1 per commissioni varie) non uno finisce direttamente nei bilanci delle Leghe professionistiche, al contrario di quanto ritenuto dal Coni.
Staremo a vedere.
Ps. Dopo un tentativo di mediazione non andato
a buon fine causa responsabilità reciproche, il nuovo capitolo della ormai stucchevole guerra MalagòBarelli consta nella opposizione che Coni Servizi ripresenterà contro la seconda richiesta di archiviazione del pm Roberto Felici, sempre più convinto
che Barelli non abbia commesso reati di sorta. L’ultima parola spetta ora al gip Gaspare Sturzo, che
con Felici ha già mostrato chissà perché di non andare d’accordo. Se per Malagò son rose, fioriranno.
È L’ORA DI SCOPRIRE LA TERZA FORZA
LA SAMP CI DIRÀ QUANTO VALE IL MILAN
opo dieci giornate di campionato è ancora
D
un’entità misteriosa: quanto vale questo Milan? Inutile cercare la risposta nei numeri. La squadra di Inzaghi ha quattro punti in più rispetto alla
passata stagione. Ma nell’ultima partita a San Siro
contro il Palermo ha preso una bambola da paura.
Ha segnato 18 gol, ma nelle ultime tre gare gli attaccanti sono rimasti a secco. I difensori hanno tutto
sommato una buona media-voto, ma i rossoneri
hanno il reparto arretrato più battuto tra le grandi e
meno grandi. Allora, dove sta la verità? Anche guardando la corposa campagna acquisti trovi messaggi
contraddittori. Male Torres, così così Menez, bene
Alex, benino Bonaventura, non pervenuto Van
Ginkel, in crescendo Diego Lopez. Sembra di essere
sulle montagne russe. E poi, c’è l’allenatore, Superpippo, debuttante, promosso a pieni voti da Berlusconi, ma in realtà ancora tutto da scoprire nel suo
nuovo ruolo. Un’altra figura in chiaro-scuro.
Di sicuro, questo Milan non è da scudetto. E questo si sapeva. Ma ora è arrivato il momento di capire
se può almeno alzare l’asticella alla zona Champions. La sfida di stasera contro la Samp rappresenta un passaggio decisivo. Inzaghi è alle prese con
tanti infortunati e ha la tentazione di lasciare in panchina il colpo dell’estate, El Niño, per tornare al primo Milan, quello con Menez centravanti. Un’idea,
quella del falso nove, che non entusiasma però il suo
on passa settimana senza
che Gerard Piqué, l’eleN
gante, alto e famoso difensore
TwitTwit
IL CINGUETTIO DEL GIORNO
ENRICO RUGGERI
Cantautore
Fece scoprire la Sardegna a
un’intera generazione.
Grande uomo,grande cuore,
inimitabile. Auguri Gigi Riva.
E grazie.
@enricoruggeri
RYAN LOCHTE
Campione di nuoto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ilCommento
di LUCA CALAMAI
Svagato in campo,
indisciplinato fuori
Piqué non gioca più
primo tifoso Berlusconi. Un’altra situazione a due
facce, complicata da sciogliere. Però non c’è più spazio per i compromessi, servono scelte nette. Anche
perché oggi i rossoneri incrociano una Samp che in
casa è un’autentica macchina da guerra grazie al talento di alcuni gioiellini (Gabbiadini), alla sua aggressività e alla fisicità del suo centrocampo. Anche
la banda Mihajlovic, come il Milan, è in cerca della
sua identità. Ma, in questo caso, è un dubbio estremamente piacevole. La zona Champions non era un
obiettivo per la Samp, ma potrebbe diventarlo strada facendo.
Domani, invece, si tornerà a parlare di scudetto,
quindi della sfida Juve-Roma. Il turno di Champions
non ha provocato ferite (la sconfitta dei giallorossi a
Monaco era quasi inevitabile) e il calendario regala
alle due favorite scontri abbordabili. Sulla carta non
è una giornata da colpi di scena, le sfide domenicali
più intriganti sono altrove. C’è una Lazio che a Empoli deve dimostrare di aver acquisito la mentalità
giusta anche in trasferta, il passaggio che ancora le
manca per calarsi a pieno titolo nel ruolo di terza
forza. Ruolo al quale aspira anche un Napoli chiamato a un impegno molto complicato in casa di una
Fiorentina che sta viaggiando a due velocità. Spietata in Europa, è l’unica italiana ad aver già ottenuto la
qualificazione, balbettante in campionato. In questo
fine settimana non capiremo chi vincerà lo scudetto,
ma forse avremo le idee più chiare sulla lotta per il
terzo posto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Dopo l’allenamento una foto
con i tifosi che sono venuti
a vedermi.
#lovemyfans #jeah
@RyanLochte
SERENA WILLIAMS
Campionessa di tennis
Il mio culo è troppo grande.
Non posso pensare di
correre la maratona di New
York nei prossimi anni
@serenawilliams
FEDE BERNARDESCHI
Calciatore della Fiorentina
Grazie ai ragazzi e al
Capitano Pasqual per la
dedica e complimenti per la
qualificazione! acffiorentina
@officialfb29
del Barcellona, ora messo in discussione per lo scarso rendimento sportivo, non sia al centro di notizie scandalistiche. Si
sa che è stato multato per aver
usato il cellulare durante l’intervallo dell’irrilevante BarçaEspanyol, gara della Coppa di
Catalogna disputatasi quattro
giorni dopo il Clasico del Bernabeu, che aveva visto il Real
Madrid imporsi con autorità.
Le critiche contro Piqué, colpevole dell’assurdo tocco di mano
sanzionato dall’arbitro con il
rigore a favore del Real, erano
state durissime. Si è detto che
l’errore del centrale azulgrana
fosse l’emblema del suo pessimo stato di forma. Da quella
partita non ha più giocato, un
castigo di Luis Enrique, il nuovo allenatore del Barcellona.
Luis Enrique è un uomo passionale che dà l’impressione di
essere sul punto di esplodere.
Malgrado neghi che si tratti di
una punizione, la realtà dice altro. Non lo ha schierato né contro il Celta – sconfitta del
Barça- né ad Amsterdam, nella
poco convincente vittoria contro l’Ajax. L’assenza di Piqué acquista ancor più valore a causa
della fragilità difensiva della
squadra, che dipende ancora
una volta soprattutto dalle giocate geniali di Messi. Alla lista
delle cattive notizie si aggiunge un episodio che si è recentemente verificato nelle strade di
Barcellona. Gli agenti della polizia municipale hanno denunciato Piqué per mancanza di rispetto e per disobbedienza all’autorità, dopo un incidente
accaduto alle prime ore del
mattino e nel quale era coinvolto anche il fratello Marc. La
polizia aveva multato Marc Piqué per aver parcheggiato l’auto nella corsia degli autobus. Il
difensore del Barcellona ha reagito rivolgendosi agli agenti
con una sfilza di insulti. «Siete
invidiosi perché sono famoso.
Parlerò con il vostro capo e ve
la farò pagare», avrebbe detto
furioso prima di strappare la
multa.
Piqué, 27 anni, sposato con
la colombiana Shakira, una
delle dive pop del momento, è
considerato da tutti un ragazzo
intelligente, estroverso e sincero. Nato a Barcellona, il padre è
imprenditore, e scrittore nel
tempo libero, la madre è un affermato medico, mentre il nonno, Amador Bernabeu, è stato
dirigente del Barcellona per
molti anni. Sebbene fosse, fin
da bambino, legato al club per
motivi familiari e affettivi, Piqué lasciò il Barça a soli 15 anni
Gerard Piqué con la moglie Shakira
per trasferirsi al Manchester
United. Nell’avventura lo accompagnò il suo miglior amico, Cesc Fabregas, che fu messo sotto contratto dall’Arsenal.
La parentesi inglese non è
stata di certo esaltante. Fu ceduto in prestito al Saragozza, e
Alex Ferguson non lo vide mai
come un possibile titolare del
Manchester. Il destino di Piqué, però, cambiò radicalmente nell’estate del 2009. Il Barça
sborsò 5,5 milioni per un acquisto che non destò al momento grande interesse. Si
pensava che sarebbe stato
un’alternativa ai titolari Puyol
e Marquez. Tuttavia, Gerard Piqué divenne, prestissimo, una
colonna di quel glorioso Barça.
La sua statura e la sua capacità
nel gioco aereo permettevano
di risolvere i problemi sulle
palle alte e la sua buona tecnica
si rivelò da subito importante
nella costruzione del gioco a
partire dalla difesa. In meno di
un anno Piqué si ritrovò a essere titolare del Barça, nazionale
e campione del mondo con la
Roja. Ma la relazione con
Shakira lo ha portato in un’altra dimensione, quella della celebrità mediatica. Dicono che
Guardiola sia rimasto profondamente deluso dall’allontanamento progressivo di Piqué
dalla realtà del calcio. Nonostante tutto, Del Bosque, il
commissario tecnico della nazionale spagnola, nutre una
grande stima nei confronti del
centrale del Barcellona, in questi giorni fortemente criticato
in Spagna per le dichiarazioni
a favore del referendum per
l’indipendenza della Catalogna.
La decisione di Del Bosque,
che lo ha convocato in vista
delle partite contro Bielorussia
e Germania, allevia un po’ i
problemi di Piqué, ma la gente
si domanda che cosa stia succedendo a un giocatore che ormai da due anni non mostra
più le sue eccezionali qualità.
Una domanda alla quale nessuno sa rispondere.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
24
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SERIE B L’ANTICIPO DELLA 13a GIORNATA
E’ tornato Ebagua, Spezia d’alta quota
L’attaccante di nuovo titolare segna il gol che spiana la strada a Bjelica. Il Crotone si sveglia tardi
SPEZIA
CROTONE
2
1
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI Ebagua (S) al 43’ p.t.; Giannetti
(S) al 2’, Ciano (C) al 32’ s.t.
SPEZIA (4-3-1-2)
Chichizola 5,5; Milos 6, Valentini 6, Ceccarelli
6,5, Migliore 6,5; Brezovec 6 (dal 40’ s.t. Canadjija s.v.), Juande 5,5, Bakic 6,5; Schiattarella 6; Giannetti 6,5 (dal 16’ s.t. Acampora 6),
Ebagua 7 (dal 30’ s.t. Ardemagni 6). PANCHINA Saloni, Ceccaroni, Sammarco, Culina,
Gagliardini, Piccolo. ALLENATORE Bjelica 6,5.
CROTONE (4-5-1)
Bajza 5,5; Zampano 5,5, Dos Santos 6, Ferrari 6, Martella 6; Ricci 5 (dal 1’ s.t. Ciano
6,5), Dezi 5,5 (dal 14’ s.t. Sprocati 6,5), Maiello 6, Salzano 6, De Giorgio 6,5 (dal 30’ s.t.
Beleck 6); Torregrossa 5,5. PANCHINA Secco, Galardo, Minotti, Padovan, Gigli, Oduamadi. ALLENATORE Drago 6.
ARBITRO Nasca di Bari 6.
GUARDALINEE D’Apice 6,5-De Troia 6,5.
AMMONITI Ferrari (C), Salzano (C), Migliore
(S), Ciano (C), Martella (C) e Dos Santos (C)
per gioco scorretto; Milos (S) e Ardemagni
(S) per proteste.
NOTE paganti 1.666, incasso di 15.770,20 euro;
abbonati 4.313, quota di 28.329,38 euro. Tiri in
porta 3-3 (con una traversa). Tiri fuori 4-1. In fuorigioco 0-0. Angoli 5-2. Recuperi: p.t. 1’, s.t. 3’.
DAL NOSTRO INVIATO
NICOLA BINDA
LA SPEZIA
Questo è un vero e proprio salto di qualità. Anche se
Bjelica dice di non guardare la
classifica, lo Spezia in attesa
delle gare di oggi è secondo da
solo. E soprattutto cresce, assumendo sempre più i connotati della squadra da promozione. Con più soluzioni tattiche e interpreti. La seconda
vittoria di fila (la quarta nelle
ultime 5 gare, con un pari) è
arrivata contro un Crotone
consistente soltanto dopo il
doppio svantaggio e alla fine
addirittura vicino al clamoroso pareggio, ma sempre incagliato sul fondo. Segnale importante e significativo: il successo dello Spezia è stato firmato dai due attaccanti
titolari. E pure Ardemagni, entrato dopo, ha sfiorato il tris.
Punte in gol S’è visto subito
che sarebbe stata la notte di
Giulione Ebagua. Tornato titolare dopo 8 gare tra panchina,
spezzoni e tribuna, era carico
come una balestra. La sua è
stata una gara fatta di scatti,
inserimenti, pressing, gol sfiorati e una sforbiciata da 25 metri finita a lato che, dopo 12’,
ha infiammato il Picco. Fino al
gol, arrivato al 43’ con un destro dal limite che ha infilato
l’impreparato Bajza per la terza rete stagionale, la prima su
azione dopo un rigore e una
punizione. Insomma, l’Ebagua
dei tempi migliori. In avvio di
ripresa invece s’è sbloccato
Giannetti, alla terza gara da titolare dopo il lungo stop per
infortunio: bella la sua girata
di testa (ma i difensori dov’erano?) in torsione bassa a centro
area su angolo di Brezovec.
Le mosse La tradizione dice
che sei volte su sette lo Spezia
ha battuto il Crotone. Bjelica
l’ha messa sul ritmo, cercando
Il gol segnato da Giulio Ebagua, 28 anni, attaccante dello Spezia PEGASO
h
7
Ebagua il migliore
SPEZIA
Ritorna titolare dopo
8 partite e si scatena
sbloccando il risultato
di tenerlo alto malgrado il terreno bagnato, ma la vera mossa vincente è stata quando,
verso la fine del primo tempo,
è passato dal 4-3-1-2 al 4-4-2
spostando nel suo ruolo naturale Schiattarella, che da trequartista non l’ha mai presa e
Così oggi (ore 15) PESCARA: SE BARONI PERDE PUÒ ARRIVARE NICOLA. MODENA, ACOSTY FUORI DUE MESI
CLASSIFICA
SQUADRE
CARPI
SPEZIA
FROSINONE
LIVORNO
BOLOGNA
TRAPANI
AVELLINO
LANCIANO
PRO VERCELLI
PERUGIA
BARI
MODENA
VARESE (-1)
ENTELLA
BRESCIA
CATANIA
CITTADELLA
TERNANA
PESCARA
VICENZA
CROTONE
LATINA
PARTITE
RETI
PUNTI
G V N P F S
24
23
22
21
21
21
20
19
17
17
16
15
15
15
14
12
11
11
10
10
10
9
12
13
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
12
13
12
7
7
6
6
6
6
5
4
5
4
4
3
4
4
3
3
2
2
2
2
2
1
3
2
4
3
3
3
5
7
2
5
4
6
4
3
5
3
5
5
4
4
4
6
2
4
2
3
3
3
2
1
5
3
4
3
4
5
4
6
5
5
6
6
7
5
22
16
18
20
16
20
13
20
15
10
16
9
18
10
11
18
17
11
18
7
12
10
12
11
8
10
12
23
12
15
11
9
16
9
22
17
12
19
19
17
21
16
20
16
PROMOSSE PLAYOFF PLAYOUT RETROCESSE
BOLOGNA
CARPI
BOLOGNA
(4-3-1-2)
35 COPPOLA
32 CECCARELLI
2 OIKONOMOU
20 MAIETTA
3 MORLEO
14 ZUCULINI
5 MATUZALEM
29 BUCHEL
21 LARIBI
19 TROIANIELLO
9 CACIA
All. LOPEZ
PANCHINA
1 Stojanovic,
8 Garics, 13 Abero,
24 Ferrari, 15
Perez, 23 Bessa,
10 Giannone,
33 Improta,
17 Bentancourt.
BRESCIA
PESCARA
CARPI
(4-4-1-1)
22 GABRIEL
13 STRUNA
21 ROMAGNOLI
23 SUAGHER
6 GAGLIOLO
3 LETIZIA
17 PORCARI
8 BIANCO
19 PASCIUTI
7 CONCAS
10 MBAKOGU
All. CASTORI
PANCHINA
12 Maurantonio,
4 Sabbione, 5 Poli,
24 Mbaye,
20 Lollo, 14 Gatto,
11 Di Gaudio,
9 Inglese,
15 Lasagna.
BRESCIA
(3-5-1-1)
12 MINELLI
15 ZAMBELLI
3 ANT. CARACCIOLO
6 DI CESARE
19 SESTU
29 BENTIVOGLIO
18 H'MAIDAT
17 BENALI
8 SCAGLIA
34 SODINHA
9 AND. CARACCIOLO
All. IACONI
PANCHINA
1 Arcari, 2 Lancini,
24 Coly, 4 Ragnoli,
21 Quaggiotto,
23 Morosini,
26 Bertoli,
28 Valotti,
33 Razzitti.
CATANIA
VARESE
PESCARA
(4-3-1-2)
18 ARESTI
11 ZAMPANO
13 ZUPARIC
5 PESOLI
33 GRILLO
28 LAZZARI
32 MEMUSHAJ
8 BJARNASON
25 PASQUATO
9 MELCHIORRI
7 POLITANO
All. BARONI
PANCHINA
12 Aldegani,
17 Cosic,
15 Salamon,
37 Vitturini,
6 Appelt, 16 Selasi,
34 Torreira, 14
Sowe, 19 Maniero.
CATANIA
(4-4-2)
1 FRISON
15 SAURO
3 SPOLLI
24 CAPUANO
18 MONZON
10 ROSINA
8 ESCALANTE
21 RINAUDO
6 MARTINHO
9 CALAIÒ
11 LETO
All. SANNINO
PANCHINA
12 Ficara, 33
Ramos, 4 Almiron,
13 Garufi,
16 Calello,
20 Chrapek,
27 Jankovic, 7
Marcelinho, 17 Cani.
CITTADELLA
LATINA
VARESE
(4-4-2)
22 BASTIANONI
13 FIAMOZZI
5 BORGHESE
25 SIMIC
2 LUONI
24 ZECCHIN
8 CORTI
28 CAPEZZI
7 FALCONE
10 NETO PEREIRA
9 MIRACOLI
All. BETTINELLI
PANCHINA
1 Perucchini, 12 La
Gorga, 16 Mapelli,
14 Tamas, 6 Blasi,
21 Barberis,
20 Forte,
27 Petkovic,
30 Cornacchia.
CITTADELLA
(4-3-3)
22 VALENTINI
25 CAPPELLETTI
13 SCAGLIA
5 PELLIZZER
3 BARRECA
17 BUSELLATO
8 RIGONI
16 BENEDETTI
20 MANCUSO
9 GERARDI
10 SGRIGNA
All. FOSCARINI
PANCHINA
1 Pierobon,
2 Pecorini,
24 Palma,
11 Minesso,
4 De Leidi,
7 Coralli,
18 Donazzan.
LATINA
(3-5-2)
12 FARELLI
3 BRUSCAGIN
4 COTTAFAVA
15 DELLAFIORE
16 MILANI
8 CRIMI
7 VIVIANI
5 BRUNO
18 VALIANI
19 MANGNI
20 PETTINARI
All. BREDA
PANCHINA
1 Spilabotte,
9 Paolucci, 10
Sbaffo, 11 Petagna,
17 Talamo,
21 Almici, 23 Brosco,
28 Ricciardi,
32 Sforzini.
PROSSIMO TURNO
ARBITRO Fabbri di Ravenna
GUARDALINEE Citro-Mondin
PREZZI da 12 a 65 euro
TV Sky Calcio 3 HD
ARBITRO Pezzuto di Lecce
GUARDALINEE Disalvo-Santoro
PREZZI da 5 a 80 euro
TV Sky Calcio 10
ARBITRO Ros di Pordenone
GUARDALINEE Zivelli-Bottegoni
PREZZI da 14 a 120 euro.
TV Sky Calcio 9
ARBITRO Sacchi di Macerata
GUARDALINEE Cangiano-Di Iorio
PREZZI da 12 a 45 euro
TV Sky Calcio 12
Sabato 15 novembre
CARPI-CITTADELLA ore 18
BOLOGNA-BRESCIA ore 20.30
Domenica 16 novembre, ore 15
TRAPANI-CATANIA ore 12.30
CROTONE-BARI
ENTELLA-MODENA
LATINA-LANCIANO
LIVORNO-PRO VERCELLI
PESCARA-FROSINONE
TERNANA-SPEZIA
VARESE-PERUGIA
AVELLINO-VICENZA ore 18
BOLOGNA Recuperano Coppola in porta
e Maietta in difesa. Ceccarelli è in vantaggio su Garics. Buchel gioca, ma non è al
top. Acquafresca k.o.: dentro Troianiello.
Squalificati nessuno. Diffidati Abero.
CARPI Gagliolo, Struna e Concas non sono al 100%, ma dovrebbero partire dal 1’
con Poli, Lollo e Di Gaudio in panchina. In
partenza circa 750 tifosi tra treno, pullman e auto. Squalificati nessuno. Diffidati Poli e Suagher.
BRESCIA Prima volta dall’inizio in questa
stagione per la coppia Sodinha-Caracciolo. Titolari anche Di Cesare e Bentivoglio. Squalificati Olivera. Diffidati Sestu.
PESCARA Baroni cambia modulo (4-31-2 con Pasquato trequartista) mentre si
gioca la panchina: un k.o. rovinoso significherebbe esonero, la società è pronta
a puntare su Davide Nicola. Squalificati
Pucino. Diffidati Cosic e Lazzari.
CATANIA Gyomber, Parisi, Peruzzi e Rolin
out: Sannino ritrova Spolli e sposta Sauro
a destra. Rientrano Rosina e Martinho.
Leto favorito su Marcelinho. Squalificati
nessuno. Diffidati Calaiò, Calello, Capuano, Castro, Gyomber e Martinho.
VARESE Cristiano, De Vito, Dondoni, Lupoli, Rivas e Scapinello infortunati: in difesa Simic, in panchina due Primavera (Mapelli e Cornacchia). Squalificati Rea. Diffidati Borghese, Corti, Falcone e Luoni.
CITTADELLA Tornano Pellizzer, Busellato
e Gerardi dalla squalifica e Donazzan dall’infortunio. Ancora out Schenetti, Paolucci e Signorini. Lora attende la decisione sull’operazione al ginocchio. Squalificati nessuno. Diffidati Coralli e Sgrigna.
LATINA Rientrano dalla squalifica Brosco
(in ballottaggio con Bruscagin) e Valiani
(farà l’esterno sinistro). In attacco Mangni
e uno tra Pettinari e Sforzini. Squalificati
Rossi. Diffidati Crimi, Valiani e Viviani.
FROSINONE
TRAPANI
FROSINONE
(4-4-2)
22 PIGLIACELLI
2 ZANON
23 SCHIAVI
6 BLANCHARD
3 CRIVELLO
20 GESSA
5 GORI
8 GUCHER
26 MASUCCI
9 D. CIOFANI
18 DIONISI
All. STELLONE
PANCHINA
1 Zappino,
13 M. Ciofani,
21 Bertoncini, 7
Frara, 14 Musacci,
25 Altobelli,
10 Soddimo, 11
Curiale, 29 Carlini.
TRAPANI
(4-4-2)
1 GOMIS
23 LO BUE
4 PAGLIARULO
33 TERLIZZI
29 RIZZATO
17 BARILLÀ
14 CIARAMITARO
28 ARAMU
26 NADAREVIC
9 ABATE
11 MANCOSU
All. BOSCAGLIA
PANCHINA
22 Marcone,
7 Basso,
13 Caldara,
15 Pastore, 18
Citro, 19 Martinelli,
20 Falco, 21 Feola,
25 Lombardi.
LANCIANO
LIVORNO
LANCIANO
(4-3-3)
12 NICOLAS
2 AQUILANTI
5 TROEST
19 FERRARIO
3 MAMMARELLA
17 VASTOLA
20 PAGHERA
24 DI CECCO
10 PICCOLO
8 MONACHELLO
28 GATTO
All. D’AVERSA
PANCHINA
1 Aridità,
6 Amenta,
18 Conti,
25 Bacinovic, 23
Grossi, 29 Agazzi,
32 Pinato, 7 Turchi,
15 De Vita.
LIVORNO
(4-3-3)
1 MAZZONI
17 CECCHERINI
4 BERNARDINI
5 EMERSON
3 GEMITI
8 MOSCATI
27 BIAGIANTI
28 DJOKOVIC
26 SILIGARDI
16 GALABINOV
24 VANTAGGIATO
All. GAUTIERI
PANCHINA
36 Coser, 23
Maicon, 9 Surraco,
18 Jefferson, 10
Luci, 11 Lambrughi,
20 Jelenic,
31 Cutolo,
14 Mosquera.
MODENA
AVELLINO
MODENA
(4-4-2)
12 PINSOGLIO
6 MARZORATI
34 TONUCCI
28 ZOBOLI
33 RUBIN
8 NIZZETTO
5 OSUJI
23 SCHIAVONE
10 LUPPI
32 GRANOCHE
9 FERRARI
All. NOVELLINO
PANCHINA
1 Manfredini,
2 Calapai, 27
Manfrin, 4 Nardini,
17 Slyvka,
25 Martinelli,
26 Signori, 24
Marsura, 11 Gatto.
PERUGIA
ENTELLA
AVELLINO
(4-4-2)
22 GOMIS
14 REGOLI
27 CHIOSA
4 ARINI
13 VISCONTI
8 D'ANGELO
21 KONE
23 ANGELI
3 ZITO
10 CASTALDO
9 COMI
All. RASTELLI
PANCHINA
1 Frattali, 12
Bavena, 6 Fabbro,
2 Petricciuolo, 24
D’Attilio, 26 Filkor,
15 Soumarè,
7 Pozzebon,
11 Arrighini.
PERUGIA
(3-4-3)
1 KOPRIVEC
13 ROSSI
2 FLORES
25 COMOTTO
18 DEL PRETE
10 TADDEI
7 VERRE
15 CRESCENZI
27 PARIGINI
34 PEREA
9 FALCINELLI
All. CAMPLONE
PANCHINA
12 Esposito,
20 Baldan,
29 Giacomazzi,
3 Lo Porto,
19 Fossati, 17 Fazzi,
8 Nicco, 14 Lignani,
33 Vinicius.
VICENZA
PRO VERCELLI
ENTELLA
(4-4-2)
22 PELIZZOLI
24 BELLI
2 IACOPONI
5 RUSSO
30 LEWANDOWSKI
32 BATTOCCHIO
23 BOTTA
6 DI TACCHIO
10 MAZZARANI
9 SANSOVINI
20 LANINI
All. PRINA
PANCHINA
1 Paroni,
31 Camigliano,
19 Rinaudo,
3 Cecchini, 7 Staiti,
4 Volpe,
14 Latour,
27 Malele.
VICENZA
(4-3-3)
22 VIGORITO
27 LAVERONE
7 BRIGHENTI
26 CAMISA
3 D'ELIA
4 MORETTI
21 DI GENNARO
8 CINELLI
29 LORES
19 COCCO
10 GIACOMELLI
All. MARINO
PANCHINA
1 Bremec,
5 El Hasni, 14 Garcia
Tena, 32 Figliomeni,
31 Sampirisi, 18
Sciacca, 20 Sbrissa,
16 Gerbaudo,
11 Spiridonovic.
PRO VERCELLI
(4-3-3)
22 RUSSO
3 GERMANO
5 COSENZA
26 COLY
25 SCAGLIA
14 EMMANUELLO
19 RONALDO
8 SCAVONE
30 DI ROBERTO
9 MARCHI
18 BELLONI
All. SCAZZOLA
PANCHINA
1 Anacoura,
29 Ferri, 11 Liviero,
17 Ardizzone, 21
Castiglia, 2
Marconi, 7 Statella,
10 Fabiano,
32 Beretta.
ARBITRO Ghersini di Genova
GUARDALINEE De Meo-Valeriani
PREZZI da 10 a 40 euro
TV Sky Calcio 5 HD
ARBITRO La Penna di Roma
GUARDALINEE Lo Cicero-Ceccarelli
PREZZI da 13 a 45 euro
TV Sky Calcio 6 HD
ARBITRO Minelli di Varese
GUARDALINEE Marinelli-Caliari
PREZZI da 12 a 75 euro
TV Sky Calcio 4 HD
ARBITRO Chiffi di Padova
GUARDALINEE Carbone-Villa
PREZZI da 12 a 55 euro
TV Sky Calcio 7 HD
ARBITRO Roca di Foggia
GUARDALINEE Calò-Prenna
PREZZI da 14 a 40 euro
TV Sky Calcio 11
FROSINONE Un cambio rispetto al derby
col Latina: Gessa per lo squalificato Paganini. Frara torna in panchina dopo oltre un
mese dall’infortunio. Squalificati Paganini. Diffidati Paganini, Russo e Soddimo.
TRAPANI Scozzarella squalificato e Iunco
infortunato (fuori due mesi). Rientra invece Nadarevic, in panchina si rivede Basso. Convocato anche il difensore bulgaro
Vidanov, ingaggiato di recente. Squalificati Scozzarella. Diffidati Lo Bue.
LANCIANO Out Cerri (operato in settimana) e Thiam (squalificato, ricorso non
accolto): davanti c’è Monachello. A centrocampo rientra Vastola. Squalificati
Thiam. Diffidati Aquilanti, Mammarella,
Paghera e Thiam.
LIVORNO Due ballottaggi: Gemiti-Lambrughi e Galabinov-Cutolo. In panchina si
rivede Mosquera. Squalificati nessuno.
Diffidati Bernardini, Biagianti, Djokovic,
Lambrughi, Mosquera e Siligardi.
MODENA Dopo i problemi muscolari di
Acosty (fuori 2 mesi), è cambiato il preparatore, ritenuto una delle cause degli infortuni: via Scotti, ecco Ferrone (ex Latina). Fuori Salifu, gioca Osuji. Squalificati
Cionek. Diffidati Pinsoglio e Salifu.
AVELLINO In difesa il solo centrale Chiosa
a disposizione: arretra Arini. Rastelli passa al 4-4-2 e ha 2 dubbi: Angeli-Soumarè
e Comi-Arrighini. Squalificati Bittante,
Ely e Pisacane. Diffidati Arini e Schiavon.
PERUGIA Giacomazzi recupera solo per
la panchina. Camplone pensa al tridente
con Parigini. Nella prossima gara rientrerà Lanzafame dopo la squalifica per il calcioscommesse. Squalificati Fabinho,
Goldaniga, Lanzafame e Provedel. Diffidati nessuno.
ENTELLA Prina conferma gli stessi 11
che hanno battuto la Ternana. Non c’è Litteri, acciaccato. Squalificati nessuno.
Diffidati Botta, Cesar e Costa Ferreira.
VICENZA Marino passa al 4-3-3. Ballottaggio tra Laverone e Sampirisi a destra
e tra D’Elia e Garcia Tena a sinistra. In
porta Vigorito perchè Bremec è febbricitante. Squalificati nessuno. Diffidati
Cocco, Di Gennaro, Gentili e Ragusa.
PRO VERCELLI Coly rientra in difesa, a
disposizione anche Fabiano. Out invece
Ragatzu, infortunato. In mezzo Emmanuello, davanti il solito tridente. Squalificati Bani. Diffidati Castiglia e Ronaldo.
che invece da esterno destro
ha aperto la difesa calabrese.
Fino ad allora la muraglia di
Drago aveva retto bene, con gli
esterni d’attacco in linea con i
centrocampisti. Quando Bjelica ha corretto lo Spezia è stata
la fine. Il solo De Giorgio, elegante e tenace, ha cercato
qualche giocata interessante.
Poi, quando anche il tecnico
ospite ha cambiato modulo, s’è
visto un altro Crotone: dentro
Sprocati accanto al troppo solo
Torregrossa e 4-2-4 per il gol di
Ciano dal limite (Chichizola
non brillantissimo) e per la traversa proprio di Sprocati, che a
7’ dalla fine, dalla lunga distanza, ha fatto venire i brividi
al Picco. Non se lo meritavano
gli ultrà della curva Ferrovia,
che nei giorni scorsi sono andati nella rivale Carrara ad
aiutare a spalare il fango dopo
l’alluvione. Un gesto più che
nobile. Questi tre punti sono
tutti per loro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL TECNICO DEL CATANIA
Sannino, prima
da ex a Varese
dopo la scalata
FILIPPO BRUSA
VARESE
La prima volta da ex non
poteva essere più emozionante
per Beppe Sannino, eletto allenatore del secolo del Varese.
Nel 2011, il tecnico del Catania
ha sfiorato la A con i biancorossi, presi all’ultimo posto della
Seconda divisione, e poi ha salutato la città con le lacrime
agli occhi. Oggi avrà contro 3
colonne di quella scalata – Corti, Neto Pereira e Zecchin – ma
anche Stefano Bettinelli, vice
per 2 anni e ora allenatore del
Varese, che alla vigilia gli ha
gridato: «Caro Beppe, non vedo l’ora di riabbracciarti».
Sannino-Bettinelli Dopo l’esonero del 2004, Sannino era tornato a Varese nel 2008, subentrando a Carmignani e trovandosi come vice Bettinelli, che
non conosceva. La diffidenza si
era sciolta grazie ai tanti punti
in comune e, mentre i due correvano per i boschi, Sannino si
raccontava: «Beppe – ricorda
Bettinelli – mi parlava delle
amarezze della sua eterna gavetta e se la mia non è stata così
lunga è perché ho imparato da
lui». In 2 stagioni Bettinelli ha
sostituito 10 volte Sannino,
espulso in 12 gare, raccogliendo 8 vittorie, un pari e un k.o. e
tenendo il timone nelle sfide
delle promozioni: «Lui era irruente, io pacato. E questa diversità, che ci completava, era
utile a scuotere il gruppo: una
volta mi chiese di arrivare in ritardo a un allenamento per costruire un battibecco e trasmettere adrenalina ai giocatori».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
IL POSTICIPO
C’è Bari-Ternana
Frattura per Masi
La giornata si chiuderà
lunedì alle 20.30 col posticipo
Bari-Ternana (arbitrerà Pairetto
di Nichelino). Masi s’è fratturato
la tibia destra in allenamento e
forse dovrà essere operato.
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
25
SERIE B 13 GIORNATA
a
Bologna-Carpi, l’Emilia si ribalta
contro i 100 mila di Mbakogu. Il
Carpi ha numeri superiori sul
campo, meglio in attacco: 22 gol
contro 16. Le difese sono alla pari: 12 reti subìte.
Storia, tifosi, investimenti: nel derby degli opposti Castori difende il primato
Profili tecnici Anche il duello
delle panchine rispecchia la teoria degli opposti. Diego Lopez
e Fabrizio Castori sono divisi da
20 anni di età. L’uruguagio del
Bologna ha cominciato ad allenare direttamente in A per poi
scendere in B, viceversa il marchigiano del Carpi ha fatto tanta gavetta salendo dalla Terza
Categoria al campionato cadetto con la forza di 7 promozioni.
Ma anche qui vince il paradosso: il più giovane Lopez predilige il possesso palla, mentre il
veterano Castori predica un calcio veloce e verticale, con lanci
lunghi e pressing alto.
ANDREA TOSI
BOLOGNA
Quando un piccolo centro
guarda dall’alto una città piena di
storia e di successi sportivi, la sfida tra due realtà opposte e impari
può diventare un paradosso virtuoso. Così oggi il Carpi marcia
sul Dall’Ara per celebrare la propria leadership regionale nei confronti del più titolato Bologna,
staccato di tre punti dalla capolista, con un seguito di circa 750 tifosi e col merito di avere sdoganato questo derbino per pochi intimi
nella partita da primato in classifica. Vediamo gli aspetti che uniscono e dividono i due club.
Storia e doppi ex Bologna e
Carpi hanno in comune la data
di nascita, entrambe sono del
1909. Ma in 105 anni di storia
comune solo sei volte le loro
strade si sono incrociate in competizioni ufficiali. La prima sfida risale all’ottobre 1919, nel
campionato Emiliano, e si con-
cluse 2-0 per il Bologna, la seconda un mese dopo fu un tennistico 6-2 sempre per i rossoblù. Dopo gli esordi pionieristici
sono passati 74 anni per ritrovare questo derby nella vecchia
C1. Il ruolino totale parla a favore del Bologna: cinque vittorie e
un k.o. Due giocatori sono approdati direttamente al Bologna
passando da Carpi, si tratta di
Giorgio Turchi, negli anni 50, e
Ivo Pulga, ex allenatore del Cagliari (sodale di Lopez), negli
anni 80. Anche i grandi doppi ex
sono pochi: ricordiamo Salvatore Bagni e Maurizio Setti, il presidente del Verona è stato socio
di entrambi i club emiliani.
Numeri La Dotta conta 385
mila abitanti contro i 70 mila
della capitale dei lanifici. Nel
calcio il Bologna ha vinto 7 scudetti contro le 4 promozioni dalla D alla B del Carpi. Il Bologna
investe 20 milioni di euro nel
monte salari contro i 3 del Carpi. Il top prize rossoblù è Acquafresca con 900 mila euro netti
Gelo In tribuna torna il presidente Joe Tacopina con al fianco Claudio Fenucci, l’a.d. designato in attesa di ufficializzazione. Non è previsto invece
l’arrivo del socio forte Joey Saputo. In città gira voce che ci sia
gelo nei rapporti tra i due principali soci americani riguardo
la mancata nomina di Pantaleo
Corvino, in quota Saputo, come diesse. Tacopina infatti
vuole andare avanti con Fusco.
Daniele Cacia, 31 anni, attaccante, primo anno al Bologna LAPRESSE
3
le reti di Cacia
Daniele Cacia ha segnato finora
solo 3 gol, ma nessuno al Bologna
ha fatto meglio (sono 16 in totale)
8
i gol di Mbakogu
Jerry Mbakogu è capocannoniere
del torneo: ha segnato 8 dei
22 gol complessivi del Carpi
Jerry Mbakogu, 22 anni LAPRESSE
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LEGA PRO GLI ANTICIPI DELLA 12 a GIORNATA
La Lucchese alza il muro
Il Pisa sbatte su Di Masi
PISA-LUCCHESE
0-0
PISA (3-5-2) Pelagotti 6; Dicuonzo 6,
Lisuzzo 6,5, Sini 6,5 (dal 34’ s.t. Finocchio s.v.); Pellegrini 5,5, Morrone 6, Iori 6, Misuraca 6, Napoli 6 (dal 26’ s.t.
Mandorlini 5,5); Stanco 5 (dal 21’ s.t.
Giovinco 6), Arma 6. (Moschin, Frediani, D’Angina, Beretta). All. Braglia 5,5.
LUCCHESE(4-3-1-2) Di Masi 7,5; Vittiglio 6, Espeche 7, Calistri 6,5, Calcagni
6; Boilini 6, Mingazzini 6 (dal 17’ s.t. Degeri 5,5), Nolé; Chianese 5,5 (dal 37’
s.t. Risaliti); Ferretti 5,5 (dal 1’ s.t.
Strizzolo 6), Raicevic 5,5. (Casapieri,
Santeramo, Biasci, Santini). All. Pagliuca. All. Pagliuca 6.
ARBITRO Valiani di Nocera Inferiore 6.
NOTE paganti 4.049, abbonati 2.877,
incasso di 64.496 euro. Ammoniti Vittiglio, Stanco, Calistri, Raicevic, Degeri, Sini, Chianese, Di Masi. Angoli 8-2.
ALESSIO CARLI
PISA
Il derby dei 100 anni
(prima partita in un campionato nazionale nel 1914) celebra un calcio antico in cui la
palla stazione più in area che
sul prato e difficilmente sfiora
la luce della porta. E quando
ciò accade, a respingerla ci
pensa Di Masi con un paio di
parate prodigiose (fenomena-
le la deviazione su incornata
di Morrone al 29’ st). La Lucchese pensa solo a difendersi e
alla fine di fronte ai suoi sessanta tifosi festeggia lo 0-0 come una vittoria. Il Pisa attacca
in solo modo, provandoci con
tanta forza e pochissima fantasia, e il primo posto in classifica è solo un’ illusione: comunque vada tra Reggiana e
Ascoli i nerazzurri saranno
scalzati dalla vetta.
Ricordo Si parte sotto la
spinta dei 7 mila di un’ Arena
Garibaldi animata dallo spirito degli anni d’oro di Romeo
Anconetani, ricordato dai tifosi a 15 anni dalla morte con
una coreografia speciale. Nel
primo tempo Espeche a porta
vuota libera dopo il colpo di
testa di Arma e al 46’ Di Masi
alza in angolo la girata al volo
di Napoli. Nella ripresa Di Masi si supera su Morrone. Pisa
stanco e alla fine fischiato da
parte del pubblico (la Curva
Nord invece applaude). La
Lucchese ferma l’emorragia
delle quattro sconfitte di fila
in trasferta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Arezzo, quanta sfortuna
E Serena vince ancora
AREZZO-VENEZIA
0-2
MARCATORI Magnaghi al 6’ p.t.; Marino
al 25’ s.t.
AREZZO (3-5-1-1) Benassi 6; Villagatti
6,5, Panariello 6, Pisani 5,5 (dal 1’ s.t.
Bonvissuto 6); Campagna 6, Gambadori 6, Cucciniello 5,5 (dal 27’ s.t. Padulano s.v.), Dettori 5,5, Millesi 6; Erpen 5,5; Montini 6 (dal 30’ s.t. Morga
s.v.). (Leuci, Guarino, Brumat, Coppola). All. Capuano 6.
VENEZIA (4-3-1-2) Fortunato 6,5; Sales
6, Legati 6, Marino 6, Giuliatto 6; Bellazzini 6, Esposito 6,5, Varano 6 (dal
42’ s.t. Alba s.v.); Greco 5 (dal 34’ s.t.
Panzeri s.v.); Magnaghi 6, Raimondi
6,5 (dal 25’ s.t. Franchini 5,5). (D’Arsié,
Cernuto, Ghosheh, Scanferlato). All.
Serena 6.
ARBITRO Massimi di Termoli 6,5.
NOTE paganti 804, abbonati 1.438, incasso non comunicato. Ammoniti Varano, Raimondi, Greco e Millesi. Angoli
5-3.
AREZZO Cinismo del calcio: al 5’
Montini sfiora la rete con una rovesciata di rara bellezza, passano pochi
secondi e sul rovesciamento di fronte
Magnaghi lascia esplodere un tiro potente e trova il sette. Diventa subito
facile per il Venezia mentre per l’Arezzo, già decimato, si fa durissima. La
prima parte scorre con i lagunari a gestire mentre l’Arezzo tenta con generosità di imbastire. Al 18’ Erpen spreca
un rigore in movimento. Dopo l’intervallo Capuano cambia: dentro Bonvissuto e fuori Pisani. La trazione diventa
anteriore al massimo e infatti sono 20
minuti di fuoco. L’Arezzo spinge e il Venezia si stringe intorno a Fortunato. Ti
aspetti il pari dei padroni di casa e invece Marino, complice una difesa imbambolata, raddoppia di testa. Poi la
traversa di Campagna e il palo di Bonvissuto decretano che per l’Arezzo
non è serata. Secondo successo di fila invece per Serena.
Stefano Brandini Dini
Girone A
Girone B
Girone C
Il Real Vicenza a Bergamo Padalino debutta col Savona La Salernitana per l’aggancio
con l’obiettivo primo posto Ancona, chance per salire
Reggina, serve una scossa
OGGI ORE 14.30
TORRES (4-3-1-2) Testa; Cafiero, Migliaccio, Marchetti, Ligorio; Pizza, Giuffrida, Foglia; Baraye; Maiorino, Infantino. (Mar. Costantino, Aya, Imparato,
Funari, Lisai, Balistreri, Pizzutelli). All. Mass. Costantino.
ALESSANDRIA (3-5-2) Nordi; Sosa, Sirri, Sabato;
Spighi, Mezavilla, Obodo, Taddei, Mora; Scotto,
Marconi. (Poluzzi, Nicolao, Vitofrancesco, Cavalli,
Valentini, Rantier, Guazzo). All. D’Angelo.
ARBITRO Formato di Benevento (Trasarti-Scarpa).
ORE 15
PORDENONE (4-3-1-2) Bazzichetto; Migliorini, Rosania, Ghinassi, Pramparo; Maracchi, Mattielig, Bacher; Potenza; Zubin, Maccan. (Maniero, Peccarisi,
Placido, Minisini, Uliano, Simoncelli, Barbuti). All.
Foschi.
PRO PATRIA (4-4-2) Perilli; Guglielmotti, Botturi, Gerolino, Taino; Romeo, Arati, Bovi, Candido; Serafini,
Baclet. (Melillo, Graham, Zaro, Cannataro, Giorno,
D’Errico, Terrani). All. Monza.
ARBITRO Di Martino di Teramo (Cinquini-Donvito).
ORE 16
GIANA (4-4-2) Ghislanzoni; Perico, Bonalumi, Montesano, Augello; Rossini, Marotta, Di Lauri, Pinto;
Sarao, Perna. (Sanchez, Sosio, Solerio, Bardelli,
Recino, Spiranelli, Crotti). All. Albé.
RENATE (4-3-3) Cincilla; Bonfanti, Pedrinelli, Di Gennaro, Morotti; Muchetti, Chimenti, Mantovani; Iovine, Spampatti, Scaccabarozzi. (Steni, Malgrati, Riva, Rovelli, Cocuzza, Florian, Curcio). All. Boldini.
ARBITRO Spinelli di Terni (Michieli-Nocenti).
ORE 17
ALBINOLEFFE (4-3-1-2) Offredi; Salvi, Moi, Allievi,
Cortinovis; Calì, Gazo, Maietti; Vorobjovs; Pesenti,
Momenté. (Amadori, Ondei, Barzaghi, Girasole, Geroni, Aurelio Personé). All. Pala.
REAL VICENZA (3-5-2) Tomei; Carlini, Polverini, Piccinni; Lavagnoli, Cristini, Dalla Bona, Malagò, Vannucci; Bruno, Bardelloni. (Ziglioli, Beccaro, Chiarello, Pavan, Caporali, Galuppini, Bigoni). All. Marcolini.
ARBITRO Panarese di Lecce (Mauro-Marques).
COSÌ DOMANI
ORE 12.30 Lumezzane-Pavia (Di Ruberto di Nocera
Inferiore).
ORE 14.30 Feralpi Salò-Südtirol (Zanonato di Vicenza) e Novara-Como (Paolini di Ascoli Piceno).
ORE 16 Cremonese-Monza (Luciano di Lamezia Terme).
ORE 18 Bassano-Mantova (Fiorini di Frosinone).
CLASSIFICA
Como p. 23; Bassano 22; Pavia 21; Monza e Real
Vicenza 20; Novara 19; Alessandria 17; Torres,
Arezzo* e Venezia* 16; Feralpi Salò 14; Südtirol,
Cremonese, Giana e Renate 13; Mantova 11; AlbinoLeffe 10; Pro Patria 8; Lumezzane 7; Pordenone 5. (*
una partita in più).
Michele Marcolini, 39 anni (Real Vicenza) LAPRESSE
OGGI ORE 14.30
PRO PIACENZA (4-5-1) Alfonso; Castellana, Rieti, Silva, Sane; Matteassi, Marmiroli, Aliboni, Schiavini,
Porcino; Torri. (Iali, Ignico, Mazzocchi, Mella, Ravasi, Speziale, Pasaro). All. Franzini.
SPAL (5-3-1-1) Menegatti; Ferretti, Aldrovandi, Silvestri, Giani, Legittimo; Filippini, Capece, Gentile; Germinale; Fioretti. (Albertoni, Rosina, Bellemo, Lazzari, Di Quinzio, Finotto, De Cenco). All. Brevi.
ARBITRO Colarossi di Roma (Rossi-D’Annibale).
ORE 15
GROSSETO (3-5-2) Berardi; Mariotti, Burzigotti, Varricchio; Masia, Lugo, Finazzi, Verna, Boron; Torromino, Pichlmann. (Pini, Elez, Ilari, Albertini, Onescu,
Gambino, Giovio). All. Padalino.
SAVONA (3-5-2) Addario; Cabeccia, Marconi, Antonelli; Giorgione, Quintavalla, Bramati, Casarini, Spadafora; Demartis, Scappini. (Pennesi, Galimberti,
De Feo, Gizzi, Varone, Nucera, Colombi). All. Di Napoli.
ARBITRO Rasia di Bassano del Grappa (PizzigalliMarcolin).
ORE 16
L’AQUILA (3-4-3) Zandrini; Zaffagnini, Pomante,
Karkalis; Scrugli, Corapi, Del Pinto, Pedrelli; Sandomenico, Perna, Pacilli. (Cacchioli, Rea, Di Mercurio,
De Francesco, Mancini, Ceccarelli, Bernasconi). All.
Zavettieri.
CARRARESE (4-3-1-2) Calderoni; Berra, Sbraga, Teso, Lancini; Brondi, Disabato, Gnahoré; Belcastro;
Cellini, Merini. (Zanotti, Benassi, Gorzegno, Beltrame, Gherardi, Ademi, Di Nardo). All. Remondina.
ARBITRO Fiore di Barletta (Grieco-Camillucci).
ORE 17
FORLÌ (3-5-2) Scotti; Jidayi, Drudi, Guidi; Djuric,
Hamlili, Cejas, T. Arrigoni, Fantoni; Docente, Melandri. (Casadei, Fantini, Reato, Turi, Casini, Castellani,
Forte). All. Rossi.
GUBBIO (4-3-3) Iannarilli; Luciani, Lasicki, Galuppo,
Caldore; Guerri, Loviso, Casiraghi; Mancosu, Regolanti, Marchionni. (Citti, Rosato, Manganelli, Domini,
Esposito, Cais, Vettraino). All. Acori.
ARBITRO Perotti di Legnano (Menicacci-Vettorel).
0RE 19.30
ANCONA (4-4-2) Aprea; Di Dio, Mallus, Paoli, D’Orazio; Morbidelli, Sampietro, Di Ceglie, Bondi; Tavares,
Cognigni. (Lori, Dierna, Bambozzi, Moretti, Camillucci, Parodi, Pizzi). All. Cornacchini.
SANTARCANGELO (4-3-2-1) Nardi; Traoré, Cola, Olivi,
Rossi; Bisoli, Obeng, Ballardini; Torelli, Radoi; Guidone. (Marani, Salvatori, Bigoni, Polenghi, Scicchitano, Evangelisti, Graziani). All. Fraschetti.
ARBITRO De Angeli di Abbiategrasso (De RubeisMarinenza).
COSÌ DOMANI
ORE 11 San Marino-Teramo (Andreini di Forlì).
ORE 14.30 Pistoiese-Prato (Lanza di Nichelino).
ORE 16 Reggiana-Ascoli (Illuzzi di Molfetta).
ORE 18 Tuttocuoio-Pontedera (Pagliardini di Arezzo).
CLASSIFICA
Ascoli e Pisa* p. 20; Reggiana 19; Pontedera e Spal
17; Ancona, Prato e Tuttocuoio 16; L’Aquila, Pistoiese, Savona e Teramo 15; Grosseto 14; Gubbio 13;
Carrarese, Forlì e Lucchese* 12; San Marino e Santarcangelo 8; Pro Piacenza (-8) 3. (* una partita in
più).
OGGI ORE 14.30
AVERSA NORMANNA (3-5-2) Forte; Esposito, Giovannini, Cardinale: Balzano, Capua, Giannusa, Castellano, Papa; De Vena, Cicerelli. (Savelloni, De Luca, Forino, Catinali, Martiniello, Zaine, De Matteis). All. Marra.
LECCE (4-3-3) Caglioni; Mannini, Martinez, Abruzzese, Lopez; Lepore, Filipe, Sacilotto; Moscardelli, Della
Rocca, Doumbia. (Petrachi, Vinetot, Carini, D’Ambrosio, Donida, Rosafio, Miccoli). All. Lerda.
ARBITRO Lacagnina di Caltanissetta (Berti-Trovatelli).
ORE 15
COSENZA (4-2-3-1) Ravaglia; Ciancio, Tedeschi, Magli,
Sperotto; Corsi, Caccetta; Fornito, Calderini, Alessandro; Cori. (Saracco, Zanini, Blondett, Arrigoni,
Criaco, De Angelis, Mosciaro). All. Roselli.
MESSINA (4-3-3) Iuliano; Benvenga, Silvestri, Stefani,
Donnarumma; Damonte, Bucolo, Nigro; Orlando, Corona, V. Pepe. (Lagomarsini, De Bode, Bortoli, Marin,
Izzillo, Paez, Bjelanovic). All. Grassadonia.
ARBITRO Strippoli di Bari (Solazzi-Scarica).
ORE 16
SALERNITANA (5-3-2) Gori; Colombo, Tuia, Lanzaro,
Bianchi, Franco; Giandonato, Pestrin, Favasuli; Caetano, Negro. (Russo, Pezzella, Grillo, Castiglia, Volpe,
Nalini, Gabionetta). All. Menichini.
CATANZARO (4-3-3) Scuffia; Daffara, Rigione, Ferraro, Di Chiara; Maiorano, Vacca, Ilari; Pagano, Kamara,
Russotto. (Bindi, Ricci, Squillace, Pacciardi, Morosini, Barraco, Fofana). All. Moriero.
ARBITRO Piccinini di Forlì (Sgheiz-Abruzzese).
ORE 17
MELFI (4-3-1-2) Perina; Guerriera, Di Filippo, Dermaku, Pinna; Agnello, Spezzani, Fella; Berardino; Caturano, Tortori. (Gagliardini, Amelio, Annoni, Colella,
Tundo, Giacomarro, Libutti). All. Bitetto.
REGGINA(4-3-3) Kovacsik; Ungaro, Crescenzi, Di Lorenzo, Karagounis; Armellino, Rizzo, Dall’Oglio; Insigne, Masini, Louzada. (Cetrangolo, Syku, Aquino,
Ammirati, Maita, Maimone, Gjuci). All. Cozza.
ARBITRO Mancini di Fermo (Diomaiuta-Colizzi).
0RE 19.30
BARLETTA (4-3-1-2) Liverani; Meola, Stendardo, Radi,
Cortellini; De Rose, Quadri, Legras; Venitucci; Fall,
Floriano. (De Martino, Zammuto, Guarco, Gemignani,
Palazzolo, Danti, Rizzitelli). All. Sesia.
MARTINA (4-3-3) Bleve; De Giorgi, Caso, Fabiano, Tomi; De Risio, Leto, De Lucia; Arcidiacono, Montalto,
Carretta. (Modesti, Kalombo, Samnick, Diop, Memolla, Caruso, Pellecchia). All. Ciullo.
ARBITRO Rapuano di Rimini (Mariani-Granci).
COSI’ DOMANI
ORE 12.30 Savoia-Paganese (Marini di Roma).
ORE 14.30 Ischia-Juve Stabia (Baroni di Firenze).
ORE 16 Benevento-Casertana (Tardino di Milano).
ORE 18 Vigor Lamezia-Matera (Giovani di Grosseto).
COSÌ LUNEDI’
ORE 20.45 Foggia-Lupa Roma (Vesprini di Macerata).
CLASSIFICA
Benevento p. 25; Juve Stabia e Salernitana 22; Casertana e Lecce 21; Catanzaro 19; Matera e Vigor Lamezia 18; Foggia (-1) e Lupa Roma 17; Paganese e
Messina 12; Martina 10; Melfi 9; Barletta e Savoia 8;
Ischia e Cosenza 7; Reggina (-4) 6; Aversa Normanna
5.
MERCATO (g.ar.) L’ Aversa Normanna ha preso l’attaccante Fabio De Luca, 33 anni, ex Vigor Lamezia:
oggi sarà in panchina.
26
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
FORMULA 1 GP BRASILE
Imprevisto
a Interlagos
Segnale... di fumo
Mancano 25 minuti al termine
delle seconde libere quando
Fernando Alonso affronta la
Reta Oposta: all’improvviso
dalla F14 T esce fumo IPP DA TV
Ferrari rosso fuoco
Alonso col motore in fiamme
Mercedes: 1o round a Rosberg
Fernando fermo in pista nelle libere del pomeriggio, ma non sarà penalizzato
Sfida iridata: due decimi separano Nico da Hamilton. Oggi incognita pioggia
PINO ALLIEVI
INTERLAGOS (Brasile)
Lo stop inevitabile
Lo spagnolo rallenta subito e
lascia la traiettoria ideale,
mentre la sua rossa continua
a fumare vistosamente.
Lo stop è inevitabile IPP DA TV
Scoppia l’incendio
Alonso è ancora nell’abitacolo
quando dal posteriore si
sprigionano le fiamme: appena
se ne rende conto, Fernando
scende rapidamente IPP DA TV
Fernando... pompiere
Alonso corre a bordo pista
verso i commissari, afferra un
estintore e torna dietro la F14 T
per spegnere le fiamme. La
sessione è sospesa IPP DA TV
Nessuna penalità
La Ferrari torna ai box sul carro
attrezzi: per fortuna la Power
Unit danneggiata era a fine ciclo
e la sostituzione non implicherà
penalizzazioni REUTERS
LA CRISI DEI PICCOLI
Una formalità. Per chi
non si chiami Hamilton o Rosberg, il GP del Brasile è una
noiosa formalità in quanto tutte le squadre sono oramai proiettate sulla stagione 2015. Il
problema è che una volta
c’erano i famosi «outsider» che
potevano sballare il pronostico, mentre ora la Mercedes domina sia sulle piste veloci sia
su quelle lente, sia sul bagnato
sia sull’asciutto. Troppo superiore la W05 per i comuni mortali, anche se poi Ricciardo ci
prova sempre e la Williams
sembra costantemente sul
punto di concretizzare l’aggancio. Ma con un panorama
così scontato, la gente si appassiona poco e gli organizzatori di Interlagos temono un
calo di pubblico rispetto al
passato, benché Felipe Massa
— due volte vincitore qui con
la Ferrari — muoia dalla voglia di fare il tris con la Williams.
Ricordi In ogni caso, il GP
del Brasile stavolta non deciderà il Mondiale, come è invece accaduto tante altre occasioni. Massa, ad esempio, non
dimenticherà mai il gran premio del 2008, quando fu campione del mondo per 39 secondi, ovvero il tempo che impiegò Hamilton per tagliare il traguardo alle spalle del
ferrarista e conquistare — lui
— il titolo. Fu una beffa. Lo
stesso Hamilton ricorda: «Pioveva, non si vedeva niente, superai Glock in una delle ultime
curve e lì avvenne il miracolo,
perché, appunto, mi serviva
un quinto posto e riuscii a farcela quando oramai non ci speravo più». Sempre a Interlagos
sono legati i due titoli iridati
conquistati da Alonso con la
Renault nel 2005 e 2006, ma
sulla stessa pista Fernando ha
anche subito la più grande delusione della carriera, quando
Marussia stop
Per Caterham
colletta web
Fernando Alonso, 33 anni, accanto alla sua Ferrari che ha preso fuoco a 25 minuti dalla fine del 2o turno di libere IPP DA TV
Ai box della rossa
c’è Marciello come
terzo pilota: farà
i test con la F14 T
ad Abu Dhabi
Lauda sui motori
2015: «Nulla è
stato sottoscritto.
Ma troveremo
un compromesso»
Vettel, giungendo sesto, gli
strappò dalle spalle un Mondiale 2012 che pareva già suo.
«Quella di Interlagos — spiega
Massa — è una grande pista
per grandi avvenimenti». E ha
perfettamente ragione se pensiamo che proprio qui Schumacher disputò la sua ultima
gara nel 2012. Pare un secolo
fa…
Riscatto Ieri c’è stato il primo atto del confronto Mercedes di vertice ed è stato Ro-
sberg ad avere la meglio di Hamilton per 2 decimi. Poca cosa
e poca importanza. Semmai la
curiosità è stata quella di vedere Raikkonen al terzo posto,
distanziato di mezzo secondo.
Ritrovato? Evitiamo slogan e
luoghi comuni: Kimi dopo il ko
subìto in tutte le gare da Alonso, deve ricostruirsi reputazione e un pezzo di carriera, e ha
bisogno di far vedere ben altro
di una prestazione del venerdì.
Alla base della sua performance c’è stato un lavoro certosino
di messa a punto degli assetti,
per rendere la macchina più
guidabile e più consona ai suoi
gusti. Qualcosa ha funzionato,
ma serve la verifica in qualifica
e poi in gara. Alonso, invece, si
è dovuto fermare in pista a poco meno di mezz’ora dalla fine
(è 7o a 1 secondo) per il motore
rotto. Niente di grave, era di
quelli vecchi. Al box del Cavallino c’è il terzo pilota Raffaele
Marciello, il quale avrà l’onore
di salire sulla macchina titolare nei test di Abu Dhabi, dopo
il gran premio. Tornando alle
prove libere, Ricciardo, quar-
to, ha guidato col solito spirito
garibaldino, mettendosi alle
spalle le due Williams. Vettel
invece è nono con l’altra Red
Bull. L’asfalto nuovo e scivoloso, che col sole ha raggiunto la
temperatura di 59 gradi, ha
complicato per molti le cose.
Oggi è prevista pioggia, domani tempo incerto.
Proposte Intanto si sono susseguite le discussioni su una
F.1 meno complessa e più
«aperta» in chiave 2015. Niki
Lauda ha voluto fare una precisazione sulle power unit: «Ci
troveremo ad Abu Dhabi per
stabilire qualcosa di valido. Tenendo conto dei regolamenti
sottoscritti da tutti e dell’esigenza di non far impennare i
costi, come playmaker mi va
bene una scadenza nella evoluzione dei motori dell’anno
prossimo a fine luglio invece
che a fine febbraio. È un compromesso fattibile, che può
trovare d’accordo Ferrari,
Honda e Renault. Nulla al momento è stato sottoscritto».
Game Over. La Marussia
si arrende alla propria crisi
finanziaria. La scuderia, colpita
pesantemente dal dramma di
Jules Bianchi, ha chiuso
definitivamente. L’annuncio è
stato dato ieri ai 200 dipendenti
classificati ormai «redundant»
(ridondanti) nel freddo lessico
sindacale dalla Frp, la società
che si è occupata della
liquidazione. «È davvero
deplorevole che un affare con
un seguito così grande nel
motorsport britannico e
mondiale abbia dovuto cessare
l’attività e chiudere i battenti»,
ha dichiarato l’a.d. Geoff
Rowley. In sostanza non si sono
trovati acquirenti. Il team aveva
ottenuto una deroga da Bernie
Ecclestone per saltare la
doppia trasferta americana
(Usa e Brasile). Intanto la
Caterham, per tenere fede alla
promessa del curatore
fallimentare Finbarr O’Connell di
essere al via ad Abu Dhabi, ha
lanciato un’asta online. Per
volare ad Abu Dhabi, servono
2,35 milioni di sterline (quasi tre
milioni di euro). I soldi si
raccolgono attraverso il sito
www.crowdcube.com/
caterham; è stato anche
lanciato l’hashtag
#RefuelCaterhamF1 (ricarica la
Caterham F1): con 10 sterline
(13 euro) si può applicare il
proprio nome sulle fiancate
della monoposto verde. «Se
entro venerdì prossimo non
riusciremo a mettere insieme la
somma necessaria,
restituiremo i soldi», ha
promesso O’Connell.
Intanto VJ Mallya ha annunciato
di aver esercitato l’opzione con
Sergio Perez per il 2015: «E
stiamo discutendo se
estendere l’accordo al 2016».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SOLO
SO
LO CO
CON
N LA GA
GAZZ
ZZET
ZZ
ETT
ET
TA DE
DELL
LLO
LL
O SP
SPOR
ORT
OR
T
UNA SETTIMANA DA CAMPIONI
SOLO SU
PREMIUM
Prova subito Mediaset Premium con la tessera speciale realizzata in collaborazione con La Gazzetta
1
dello Sport. Vedi per 7 giorni il meglio della Serie A, la Serie B, l’Europa League in esclusiva, la Liga,
la Premier League, la Ligue 1, l’Eredivisie e il Brasileirão. Con Eurosport vivi le emozioni degli
eventi sportivi nazionali ed internazionali delle discipline più prestigiose: tennis, ciclismo, sport
2
3
invernali e motori. E in più Serie Tv , Documentari e Premium Play
IN EDICOLA
A SO
SOLI
LI
11,9
99*¤
ABBON ATI SUBITO
mediasetpremium.it
199.309.309
4
1 Dopo il 7/1/2015 la visione contenuti è limitata alla sola giornata di attivazione della tessera fino alle 23.59.
2 Escluso Disney Channel
3 La visione dei contenuti varia in base alla data di attivazione della tessera e alla disponibilità degli eventi in programmazione. La visione di Play che consente di vedere i contenuti Cinema, Serie TV e Documentari è attiva per un mese a partire dalla data di registrazione
sul sito mediasetpremium.it
*Oltre al prezzo del quotidiano
4 Il costo massimo del servizio IVA inclusa da rete fissa è di 15 centesimi al minuto senza scatto alla risposta. Per chiamate da rete mobile il costo massimo IVA inclusa è di 49 centesimi al minuto, con uno scatto alla risposta di 16 centesimi
Verifica la copertura del segnale nel tuo comune prima di acquistare sul sito mediasetpremium.it
La tessera prepagata ricaricabile abilita alla visione di una settimana di contenuti Calcio ed il credito presente sulla stessa è pari a 0 euro. Iva assolta dall’editore RTI S.p.A., Partita IVA n. 03976881007, ai sensi dell’articolo 74, lettera d), dpr n. 633/1972.
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
Libere/1
Libere/2
POS. PILOTA
NAZ TEAM
1.
GER Mercedes
ROSBERG
POS. PILOTA
NAZ TEAM
1’12”764
1.
GER Mercedes
TEMPO DISTACCO
1’12”123
media 215,082 km/h
media 213,187 km/h
2.
HAMILTON
GB Mercedes
1'12"985 a 0"221
2.
HAMILTON
GB Mercedes
1'12"336 a 0"213
3.
KVYAT
RUS Toro Rosso-Renault
1'13"723 a 0"959
3.
RAIKKONEN
FIN Ferrari
1'12"696 a 0"573
4.
ALONSO
SPA Ferrari
1'13"742 a 0"978
4.
RICCIARDO
AUS Red Bull-Renault
1'12"956 a 0"833
5.
MASSA
BRA Williams-Mercedes
1'13"811
a 1"047
5.
BOTTAS
FIN Williams-Mercedes
1'13"035 a 0"912
6.
VERSTAPPEN
OLA Toro Rosso-Renault
1'13"827 a 1"063
6.
MASSA
BRA Williams-Mercedes
1'13"099 a 0"976
7.
MALDONADO
VEN Lotus-Renault
1'14"034
a 1"270
7.
ALONSO
SPA Ferrari
1'13"122 a 0"999
8.
RAIKKONEN
FIN Ferrari
1'14"114 a 1"350
8.
KVYAT
RUS Toro Rosso-Renault
1'13"254
a 1"131
9.
MAGNUSSEN
DAN McLaren-Mercedes
1'14"136
a 1"372
9.
VETTEL
GER Red Bull-Renault
1'13"333
a 1"210
10. RICCIARDO
AUS Red Bull-Renault
1'14"197 a 1"433
10. MAGNUSSEN
DAN McLaren-Mercedes
1'13"479 a 1"356
11. SUTIL
GER Sauber-Ferrari
1'14"434
a 1"670
11. MALDONADO
VEN Lotus-Renault
1'13"497
12. NASR
BRA Williams-Mercedes
1'14"522
a 1"758
12. GROSJEAN
FRA Lotus-Renault
1'13"714
a 1"591
13. HÜLKENBERG
GER Force India-Mercedes 1'14"678
a 1"914
13. HÜLKENBERG
GER Force India-Mercedes 1'13"882
a 1"759
a 1"779
a 1"374
14. VETTEL
GER Red Bull-Renault
1'14"902 a 2"138
14. GUTIERREZ
MES Sauber-Ferrari
1'13"902
15. GROSJEAN
FRA Lotus-Renault
1'15"109 a 2"345
15. SUTIL
GER Sauber-Ferrari
1'14"204 a 2"081
16. JUNCADELLA
SPA Force India-Mercedes 1'16"030 a 3"266
16. BUTTON
GB McLaren-Mercedes
1'14"209 a 2"086
17. BUTTON
GB McLaren-Mercedes
-
-
17. VERGNE
FRA Toro Rosso-Renault
1'17"171 a 5"048
18. GUTIERREZ
MES Sauber-Ferrari
-
-
Safety Car virtuale e il display «guida» i piloti
INTERLAGOS — «VSC»
ovvero Virtual Safety Car, safety
car virtuale. La SC non è in pista
ma è come se ci fosse perché i
piloti sono obbligati, in caso di
incidenti o qualsiasi altra
emergenza, a mantenere una
velocità fissata dalla direzione
corsa. Nel momento in cui esce il
cartello luminoso «VSC», i piloti
entro 5” devono attivare
l’apposito pulsante e nel centro
del display sul volante compare
un zero. Se il pilota va più forte
della velocità regolata dalla
segnalazione della Fia, sul display
appare un «+» se va più piano
esce un «-». È infatti importante
che chi guida non rallenti troppo
perché si rischierebbe il
tamponamento. Tutto questo per
evitare quanto è accaduto a
Suzuka dopo gli incidenti di Sutil e
Bianchi e nessuno ha ridotto la
velocità ai limiti della sicurezza tali
da potersi fermare subito, come
prevede il regolamento in caso di
doppia bandiera gialla.
La scorsa settimana ad Austin il
primo esperimento, ieri a
Interlagos la replica al termine
delle libere non più su tratti di 50
metri ma di 200. «Il vero problema
— ha commentato Alonso — è che
chi sta guidando anche a velocità
bassa non ce la fa a controllare
continuamente i segnali di più o
meno sul display. I bip via radio
possono aiutare, ma credo che
sarebbe giusto fare qualcosa di
Kimi si risveglia
E Tombazis è
sulla graticola
PAOLO IANIERI
INTERLAGOS
Sprazzi
dell’antico
Raikkonen. Quelli che in passato gli hanno permesso di
conquistare un Mondiale, di
portare in alto una Lotus che
non partiva tra le favorite, di
conquistarsi migliaia di tifosi
affascinati dalla sua guida pulita e da un carattere quanto
mai bizzarro. «Abbiamo lavorato tanto sul suo avantreno e
lui per una volta sembra essere
contento. Noi di sicuro siamo
convinti che se gli daremo una
macchina che sente bene, Kimi
sarà là davanti» dice Pat Fry,
capo delle operazioni in pista
della Ferrari.
Estintore Aspettando già
dalle qualifiche di oggi un immediato riscontro, godiamoci
un Raikkonen in versione
«best of the rest», terzo tempo
di giornata alle spalle del duo
Mercedes Rosberg-Hamilton,
ma convincente non solo con
le gomme più morbide che tradizionalmente fanno meno
soffrire la F14 T, ma anche con
Il tecnico Fry:
«Kimi è contento
Se gli daremo
un’auto che sente
tornerà lì davanti»
Marchionne
a Maranello
ha dato più di
un’occhiata ai
disegni della 666
le medie, con le quali il pomeriggio è riuscito a migliorarsi
ben due volte nonostante parecchi giri sulle spalle. Ha invece vestito i panni del pompiere
Fernando Alonso, costretto a
25 minuti dalla fine del turno
pomeridiano a usare l’estintore per spegnere le fiamme fuoriuscite dal retrotreno della
sua Ferrari, dopo che all’uscita
della Curva do Sol il suo motore è esploso: unità vecchia e a
fine chilometraggio, non costringerà lo spagnolo a ricorrere alla sesta power unit della
stagione e a partire dalla pit la-
Pino Allievi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pole e gara alle 17
in diretta su Sky
Live su Gazzetta.it
ne, come invece era accaduto
sei giorni fa ad Austin a Sebastian Vettel, il suo sostituto il
prossimo anno sulla rossa.
Raccolta dati Fernando, 7° a
999 millesimi da Rosberg, e Kimi, oltre a concentrarsi sul
weekend paulista, anche ieri
hanno continuato un lavoro di
analisi in proiezione 2015, con
le due F14 T imbottite di sensori e apparecchiature di raccolta dati. «I progressi sono ragionevolmente buoni — ha detto
Fry —, mancano ancora quattro mesi, ma stiamo migliorando, lavoriamo bene. Il tempo
darà le risposte, ma per ora è
tutto ok». È una rossa che non
può sbagliare, quella che si affaccia alla prossima stagione,
perché anche se nessuno può
pensare di riuscire ad annullare immediatamente il grandissimo svantaggio sulla corazzata Mercedes, quello che Sergio
Marchionne pretende a ogni
costo è che il margine si riduca
sensibilmente, per poi puntare
a vincere dal 2016. A tal proposito, il nuovo presidente della
rossa avrebbe messo con le
spalle al muro Nikolas Tomba-
più pratico, tipo un pulsante che
fissa la velocità senza intervento
del pilota ad ogni istante». Il
pensiero di Alonso è quello della
maggioranza dei piloti e la Fia
dovrà tenerne conto. Però questi
sono pareri, non critiche, perché
è nell’interesse di tutti e della Fia
che si possano evitare rischi
inutili.Intanto a Parigi si è riunita
la commissione voluta da Todt e
che vede tra i componenti
Domenicali e Brawn: è stato
preparato un rapporto che
suggerisce novità tecnicoregolamentari già per il 2015 che
il Consiglio Mondiale dovrà
approvare il 3 dicembre.
la guida
Tante prove, Raikkonen trova feeling davanti
Progetto 2015: che pressing sul progettista
DAL NOSTRO INVIATO
27
EFFETTO SUZUKA NUOVO TEST IN BRASILE MA SU 200 E NON 50 METRI
TEMPO DISTACCO
ROSBERG
LA GAZZETTA DELLO SPORT
Kimi Raikkonen, 35 anni, iridato 2007 con la Ferrari proprio in Brasile LAPRESSE
zis, l’ingegnere greco a capo
del progetto 666 che porterà
alla Ferrari del 2015. «Quelli
che mi sta facendo vedere sono
i disegni della macchina di
quest’anno o della prossima? E
pensa che sarà competitiva?»
le parole pronunciate da Marchionne nell’ultima visita a
Maranello, che avrebbero impietrito Tombazis.
Ultima chiamata Il quale, però, dopo essere già finito più
volte in passato sotto i riflettori
della critica per delle macchine completamente sbagliate, si
è visto dare un’ultima possibilità. Salvato dal direttore tecnico della rossa, James Allison,
che lo ha voluto fortemente
quando si è trattato di disegnare con Marco Mattiacci, responsabile della Ges, l’organigramma della nuova Ferrari.
Ma è chiaro che se anche la
prossima Ferrari — che voci
interne dicono non molto diversa a livello visivo da quella
attuale — dovesse viaggiare
lontana anni luce dalla concorrenza, per Tombazis non ci sarebbe più alcun paracadute.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Domani a Interlagos (4.309 m), periferia di San Paolo, si corre il GP
Brasile, 18a e penultima gara del
Mondiale. Previsti 71 giri per 305,909
km. Tutto l’evento in diretta su Sky
Sport F1 HD. Questi gli orari italiani
(+3 ore rispetto a Interlagos).
OGGI
Terze libere dalle 14 alle 15.
Qualifiche alle 17; differita alle 23.20
su Rai 2.
DOMANI
Gara alle 17; differita alle 21.45
su Rai 2.
GAZZETTA.IT
Tempo reale, notizie, risultati e fotogallery sul nostro sito.
CLASSIFICHE
Piloti: 1. Hamilton 316 punti; 2. Rosberg 292; 3. Ricciardo 214; 4. Bottas 155; 5. Vettel 149; 6. Alonso 149;
7. Button 94; 8. Massa 83; 9. Hülkenberg 76; 10. Magnussen 53; 11. Perez
47; 12. Raikkonen 47; 13. Vergne 22;
14. Grosjean 8; 15. Kvyat 8; 16. Maldonado 2; 17. Bianchi 2.
Costruttori: 1. Mercedes 608 punti
(campione 2014); 2. Red Bull 363;
3. Williams 238; 4. Ferrari 196;
5. McLaren 147; 6. Force India 123;
7. Toro Rosso 30; 8. Lotus 10;
9. Marussia 2.
ULTIMA GARA
23 novembre GP Abu Dhabi.
Taccuino
SEI GIORNI ENDURO
Pavia, trionfo vicino
(d.a.) La squadra del Moto
Club Pavia sta vincendo la classifica Club alla Sei Giorni Enduro di San
Juan (Arg) grazie al terzetto su Honda 250 4T composto da Nicolò Bruschi, Mauro Zucca e Maycol Agnelli.
FOTO — Dal 15 novembre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
(Torino) c’è la mostra «Foto GP».
Autori Mirco Lazzari e Gigi Soldano.
28
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
MOTOMONDIALE GP VALENCIA
LIBERE 1 MOTOGP
1. M.MARQUEZ (SPA/Honda)
1’31”296
media 157,9 km/h
2. LORENZO (SPA/Yamaha)
1’31”489
3. A.ESPARGARO (SPA/Fwd Yamaha) 1’31”640
4. PEDROSA (SPA/Honda)
1’31”647
5. V.ROSSI (ITA/Yamaha)
1’31”767
6. SMITH (GB/Yamaha)
1’32”019
7. DOVIZIOSO (ITA/Ducati)
1’32”071
8. BARBERA (SPA/Ducati)
1’32”153
9. P.ESPARGARO (SPA/Yamaha)
1’32”155
10. PIRRO (ITA/Ducati)
1’32”499
11. BRADL (GER/Honda)
1’32”544
12. HERNANDEZ (COL/Ducati)
1’32”698
13. CRUTCHLOW (GB/Ducati)
1’32”700
14. BAUTISTA (SPA/Honda)
1’32”711
15. IANNONE (ITA/Ducati)
1’32”837
16. DE PUNIET (FRA/Suzuki)
1’33”345
17. REDDING (GB/Honda)
1’33”473
18. DE ANGELIS (RSM/Fwd Yamaha) 1’33”523
19. HAYDEN (USA/Honda)
1’33”533
20. AOYAMA (GIA/Honda)
1’33”711
21. PETRUCCI (ITA/Art)
1’33”820
22. ABRAHAM (R.CEC/Honda)
1’33”974
23. M.LAVERTY (GB/Pbm)
1’34”393
24. PARKES (AUS/Pbm)
1’35”276
25. DI MEGLIO (FRA/Avintia)
1’35”607
LIBERE 2 MOTOGP
1. M.MARQUEZ (SPA/Honda)
1’31”454
media 157,6 km/h
2. DOVIZIOSO (ITA/Ducati)
1’31”558
3. A.ESPARGARO (SPA/Fwd Yamaha) 1’31”565
4. LORENZO (SPA/Yamaha)
1’31”568
5. CRUTCHLOW (GB/Ducati)
1’31”731
6. PEDROSA (SPA/Honda)
1’31”895
7. BRADL (GER/Honda)
1’31”935
8. P.ESPARGARO (SPA/Yamaha)
1’32”013
9. SMITH (GB/Yamaha)
1’32”024
10. V.ROSSI (ITA/Yamaha)
1’32”049
11. BARBERA (SPA/Ducati)
1’32”194
12. PIRRO (ITA/Ducati)
1’32”267
13. IANNONE (ITA/Ducati)
1’32”486
14. DE ANGELIS (RSM/Fwd Yamaha) 1’32”562
15. HERNANDEZ (COL/Ducati)
1’32”689
16. ABRAHAM (R.CEC/Honda)
1’32”725
17. REDDING (GB/Honda)
1’32”771
18. DE PUNIET (FRA/Suzuki)
1’32”799
19. BAUTISTA (SPA/Honda)
1’32”860
20. HAYDEN (USA/Honda)
1’33”434
21. AOYAMA (GIA/Honda)
1’33”436
22. PETRUCCI (ITA/Art)
1’33”504
23. M.LAVERTY (GB/Pbm)
1’33”737
24. PARKES (AUS/Pbm)
1’34”106
25. DI MEGLIO (FRA/Avintia)
1’34”988
LIBERE MOTO2
1. ZARCO (FRA/Caterham Suter)
1’35”264
media 151,3 km/h
2. LUTHI (SVI/Suter)
1’35”364
3. RABAT (SPA/Kalex)
1’35”604
4. KALLIO (FIN/Kalex)
1’35”855
5. M.VIÑALES (SPA/Kalex)
1’35”919
6. AEGERTER (SVI/Suter)
1’35”978
7. MORBIDELLI (ITA/Kalex)
1’36”029
8. L.SALOM (SPA/Kalex)
1’36”038
9. CORTESE (GER/Kalex)
1’36”088
10. WEST (AUS/Speed Up)
1’36”111
11. PONS (SPA/Kalex)
1’36”143
12. S.LOWES (GB/Speed Up)
1’36”204
13. BALDASSARRI (ITA/Suter)
1’36”226
14. SIMON (SPA/Kalex)
1’36”262
15. FOLGER (GER/Kalex)
1’36”400
16. SIMEON (BEL/Suter)
1’36”445
17. MAHIAS (FRA/Transfiormers)
1’36”470
18. TORRES (SPA/Suter)
1’36”492
19. SCHROTTER (GER/Tech 3)
1’36”509
20. WILAIROT (THA/Caterham Suter) 1’36”573
21. PASINI (ITA/Kalex)
1’36”575
22. L.ROSSI (FRA/Kalex)
1’36”590
32. ROLFO (ITA/Suter)
1’37”606
LIBERE MOTO3
1. ANTONELLI (ITA/Ktm)
1’39”647
media 144,6 km/h
2. MILLER (AUS/Ktm)
1’39”848
3. A.MARQUEZ (SPA/Honda)
1’39”916
4. BASTIANINI (ITA/Ktm)
1’39”920
5. MIGNO (ITA/Mahindra)
1’39”955
6. FENATI (ITA/Ktm)
1’39”968
7. RINS (SPA/Honda)
1’40”027
8. BINDER (S.AF/Mahindra)
1’40”035
9. MCPHEE (GB/Honda)
1’40”056
10. VAZQUEZ (SPA/Honda)
1’40”120
11. I.VIÑALES (SPA/Ktm)
1’40”134
12. BAGNAIA (ITA/Ktm)
1’40”326
13. GUEVARA (SPA/Kalex Ktm)
1’40”343
14. OLIVEIRA (POR/Mahindra)
1’40”438
15. KHAIRUDDIN (MAL/Honda)
1’40”469
16. NAVARRO (SPA/Kalex Ktm)
1’40”503
17. HANIKA (R.CEC/Ktm)
1’40”531
18. IWEMA (OLA/Mahindra)
1’40”636
20. TONUCCI (ITA/Mahindra)
1’40”707
26. FERRARI (ITA/Mahindra)
1’41”324
29. LOCATELLI (ITA/Mahindra)
1’41”982
4
LA POLE
ALLE 14.35
Domani
sul circuito
Ricardo Tormo
(4.005 m)
si corre
il GP della
Comunità
Valenciana,
18a e ultima
tappa del
Motomondiale.
Tutto l’evento
in diretta su Sky
Sport MotoGP
HD, qualifiche
e gare anche
su Cielo
Caccia al tredici
Marquez scatta: è già fuga
Rossi, una giornata nera
L’iridato, già a quota 12 vittorie, ha due rivali: Lorenzo e le Open
Vale indietro: «Qui serve un assetto che non si addice alla mia guida»
S
Oggi
Terze libere
9-9.40 Moto3;
9.55-10.40
MotoGP;
10.55-11.40
Moto2.
Qualifiche
Moto3
12.35-13.15.
Quarte libere
MotoGP
13.30-14.
Qualifiche 1
MotoGP
14.10-14.25.
Qualifiche 2
MotoGP
14.35-14.50.
Qualifiche
Moto2
15.05-15.50
S
Domani
Warm up
8.40-9 Moto3;
9.10-9.30
Moto2; 9.40-10
MotoGP.
Gare
alle 11 la Moto3
(24 giri,
96,1 km);
alle 12.20
la Moto2
(27 giri,
108,1 km);
alle 14
la MotoGP
(30 giri,
120,2 km)
S
Gazzetta.it
Tempo reale,
notizie, risultati
e fotogallery sul
nostro sito
S
Classifiche
MotoGP
1. M. Marquez
337 punti
(campione 2014)
2. V.Rossi
275
3. Lorenzo
263
4. Pedrosa
230
5. Dovizioso
174
10. Iannone
102
Moto2
1. Rabat
326 punti
(campione 2014)
2. Kallio
289
7. Corsi
100
Moto3
1. A. Marquez
262 punti
2. Miller 251
5. Fenati
174
DAL NOSTRO INVIATO
FILIPPO FALSAPERLA
CHESTE (Spagna)
Primo al mattino per meno di 2 decimi su Jorge Lorenzo, primo al pomeriggio con
un decimo su un ottimo (anche sul passo) Andrea Dovizioso che ha usato la gomma morbida. Marc Marquez conferma
che se si diverte («e qui corro
senza pressione») sono guai
per tutti. Però una buona notizia per gli altri c’è. I tempi migliori dell’iridato sono arrivati
solo alla fine dei due turni.
Strano: di solito il campione
parte e martella. Il motivo?
«Con la Honda stiamo provando soluzioni che ci
serviranno nei test della
prossima settimana con
la moto 2015. Però, il materiale con cui abbiamo
corso finora va meglio.
Quindi a fine turno lo
abbiamo usato di nuovo e siamo andati forte».
Futuro Almeno sappiamo che la Honda futura non ha per ora fatto un ulteriore salto di
qualità che può spaventare la concorrenza. Forse
l’anno prossimo la situazione tecnica sarà un po’ più
equilibrata. Vedremo.
Intanto c’è da affrontare qualifica e gara. Entrambe con qualche incognita
Dall’alto, in
senso orario,
Randy De
Puniet sulla
Suzuki; Marc
Marquez;
Giampiero
Sacchi tra
Alex De
Angelis e
Florian Alt, i
due piloti Ioda
per il 2015.
Sotto Michele
Pirro IPP
per il ragazzino terribile. Le
qualifiche possono essere una
lotteria. Perché la pista piccola
e corta con distacchi risicati (al
mattino 9 piloti in 8 decimi,
nel pomeriggio 13 in 1”) rendono imprevedibili le prestazioni delle Open, che dispongono della gomma morbida. E
qui dove è difficile superare lo
schieramento può diventare
decisivo.
Flash Lo raccontano appunto i tempi del pomeriggio: Dovi
2o («La pole è dura, ma siamo
più veloci di quanto mi aspettassi come passo, anche se i
quattro davanti sembrano
troppo lontani»), Aleix Espargaro 3 o con la Yamaha
Forward Open, Cal Crutchlow con l’altra rossa ufficiale 5o. Manca all’appello Andrea Iannone, 13°, al
rientro dopo la botta malese subita da Marquez.
«Dopo un paio di giri il
braccio sinistro inizia a
bruciare. Non posso
forzare la frenata e non riesco a
capire se è una
questione tecnica, oppure il mio
fisico che non permette di spingere».
Ancora peggio, ma
era difficile immaginare qualcosa di diverso,
il r ientro della
Suzuki, con Randy
De Puniet 19° e, so-
prattutto, un imbarazzante divario in velocità massima dai
primi: quasi 20 chilometri orari.
Sfida Così oggi i grandi dovranno fare lo slalom tra le insidie che possono spargere in
pista gli outsider. Con Dani Pedrosa soltanto 5° nella combinata («continuo a fare fatica in
frenata«), il vero avversario di
Marquez sembra Lorenzo:
«Questo è stato il miglior inizio
di gran premio di tutta la stagione». In effetti, al mattino,
Jorge ha girato fortissimo e
con un ritmo costante. Anche
se nelle ultime uscite ci ha abituato ad un peggioramento in
gara.
Confusione Tutto l’opposto
Rossi. «L’unica nota positiva è
che abbiamo fatto tante prove
differenti e adesso abbiamo
parecchi dati per capire che
cosa succede — ha detto Vale
—. Anche Galbusera non ha
tanta esperienza qui e stiamo
faticando». Un problema di pista ma anche di moto. «La pista
non mi piace. Qui occorre un
assetto che è l’opposto di quello che gradisco. A me piace
avere più peso avanti, qui bisogna spostarlo indietro». Bandiera bianca? «Assolutamente
no. Abbiamo avuto altri venerdì negativi, ma siamo sempre
riusciti ad aggiustarci per la
gara. Spero succeda ancora».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Moto
GRingo
DI RINGO
Cari fratelli,
un titolo basta
Io tifo Miller
Arriviamo all’epilogo con
tutti i titoli assegnati, tranne
la Moto3! Quindi grande
interesse per la battaglia tra
Marquez jr e Miller. Noi
tifiamo per Miller perché di
campioni del mondo in casa
Marquez ne basta uno! In
MotoGP sarà un «tutti contro
tutti» perché Marc vorrà
l’ennesimo record. E’ stata
una bella stagione, anche se
chiusa da uno stratosferico
Marquez, mentre in
Superbike il campionato si è
chiuso all’ultima
gara...brava Aprilia!
All’anno prossimo! Rock on!
twitter @virginringo
[email protected]
Ascolta Virgin Moto Race su
Virgin Radio il venerdì e il
lunedì alle 15.50.
LE ALTRE CLASSI QUATTRO ITALIANI NEI PRIMI SEI. IN MOTO2 MIGLIOR TEMPO DI ZARCO
Lampo Antonelli: è l’arbitro della sfida Moto3
GIOVANNI ZAMAGNI
CHESTE
Dopo le prime libere — 8°
a 0”611 dal rivale Jack Miller,
2° — avrebbe potuto perdere la
calma, invece Alex Marquez
non si è agitato e ha chiuso la
giornata al 3° posto, ad appena
0”068 da Miller e a 0”269 da
Niccolò Antonelli, il più veloce
in entrambe le sessioni. «Non
ho mai guardato la classifica,
anche perché so che facciamo
più fatica all’inizio rispetto alle
Ktm. Sono tranquillo: la pressione c’è, ma in gara svanirà alla prima curva», dice Alex, che
deve difendere un vantaggio di
11 punti. «È un bene che ci siano tanti piloti competitivi: potrebbe essere d’aiuto per togliere punti a Marquez», ribatte
Miller, che per conquistare il titolo deve vincere e sperare che
il rivale non salga sul podio. Il
quale, naturalmente, può contare anche sul sostegno morale
del fratello Marc. «Mi è piaciuto, ha lavorato come in qualsiasi altro venerdì della stagione,
senza farsi prendere dalla frenesia: io, alla sua età, ero molto più nervoso», è l’elogio del
Marquez campione. Mentre i
Niccolò
Antonelli, 18
anni GETTY
due rivali pensano soprattutto
a domenica, gli italiani dominano con Antonelli 1o, Enea Bastianini 4o, Andrea Migno 5o,
Romano Fenati 6o, Francesco
Bagnaia 12o: mai così bene quest’anno. In Moto2 (Zarco miglior tempo) si è rivisto, seppure in borghese, Simone Corsi,
assente da Silverstone: tornerà in sella nel 2015.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
29
SUI RETTILINEI
SILURO MARQUEZ
Un occhio al contagiri...
Posizione estremamente raccolta e testa quasi dentro alla
strumentazione: ecco come Marquez affronta il tratto veloce
NEI CURVONI
MARC AVVITATO
Si sporge con la spalla in avanti
Il campione spagnolo si sporge fuori dalla carena
sfruttando tutte le potenzialità del controllo di trazione
VALE PULITO
Gomito largo esterno al ginocchio
In piega sembra quasi che il Dottore faccia fatica a gestire
la moto: è evidente l’impegno nel «buttare giù» la R1
JORGE AGGRESSIVO
Il corpo è parallelo alla M1
Anche lo spagnolo della Yamaha piega fortissimo,
sporgendosi con il busto parallelo al mezzo
ANDREA COMPOSTO
Posizione vecchia maniera
Il pilota della Ducati limita l’uscita dalla carena
e sembra preoccupato di assecondare la sua moto
ROSSI PIÙ ARRETRATO
Col fondoschiena sul codino
Il pilota pesarese, dall’alto del suo metro e 82 di altezza, per
non ingobbirsi troppo sta sulla parte più arretrata della sella
LORENZO «SPALMATO»
Mento incollato al serbatoio
Stessa moto, ma pilota alto solo 171 cm: Lorenzo sta un po’meno
arretrato sulla R1 e sembra vedere la pista meglio degli altri
QUESTIONE
DI STILE
Valentino e Dovi
pieghe da manuale
Marc però è... fuori
Abbiamo analizzato i 4 big in 4 situazioni chiave
Marquez e Lorenzo hanno la guida più estrema
DAL NOSTRO INVIATO
FILIPPO FALSAPERLA
CHESTE
Un marchio di fabbrica.
Lo stile del pilota è l’esaltazione del suo talento. Ma certe
volte ci mette lo zampino anche la sua moto. Nel corso degli anni lo stile si evolve: dalle
tute nere «impalate» in sella
(ahi, quelle gomme a pera…),
alle mostruose pieghe di oggi
grazie alle incredibili slick che
ti permettono quasi 70 gradi di
inclinazione. Si sono succedute tante rivoluzioni: l’elegante
compostezza di Agostini, il ginocchio a terra di Roberts, le
curve spezzate «a spigolo» di
Spencer, il gomito che striscia
di Marquez. E oggi, come si
guida? Abbiamo «fotografato»
quattro big — Marc Marquez,
Valentino Rossi, Jorge Lorenzo, Andrea Dovizioso — in 4 situazioni: dritto, curvone, curva stretta, frenata. Stesse piste
(Malesia e Valencia), stesso
momento.
Rettilineo Dato di fondo:
molto, quasi tutto, dipende da
come sono fatti pilota e moto.
Le differenze non sono macroscopiche, però, perché ognuno
cerca di creare una sorta di se-
micerchio con il suo mezzo, rimanendo il più possibile «aderente» allo stesso. Per i due piloti Yamaha si nota un maggiore spazio tra casco e cupolino
rispetto a Honda e Ducati. Valentino, che è il più alto del lotto, non ha alcun supporto sulla
sella di battuta del fondoschiena e tiene le braccia leggermente sovrapposte alle ginocchiere. Cosa che, in maniera
minore, fa anche Dovizioso.
Lorenzo e Marquez sono spianati sul serbatoio, ma Jorge
con la mentoniera più piatta,
Marc maggiormente sullo spigolo. Identica per i due spagnoli, invece, la posizione del
piede, quasi di punta sulla pedana. Rossi ce l’ha a metà, Dovi
sullo spigolo del tacco.
Curva veloce Ancora similitudini tra Marquez e Lorenzo.
Che spostano moltissimo il
corpo all’esterno. Jorge di più,
ma in un certo senso parallelo
alla moto. Marc invece muove
spalla e casco in avanti. Valentino si avvicina, ma meno
estremo e, soprattutto, il suo
gomito è molto largo ed esterno al ginocchio. Dovizioso, limitato dal comportamento
della Ducati, può azzardare
meno lo spostamento e assume
una posizione più «vecchio stile».
Curva lenta Marc e Jorge sono ancora molto simili. La traiettoria della ruota posteriore e
la distanza dalla linea bianca è
praticamente identica. Ma Lorenzo resta sempre allineato,
Marquez più avvitato, proprio
perché porta in avanti la spalla
interna. Il maiorchino mette
giù il gomito più dell’«inventore» di questo stile. Anche Dovizioso gira abbastanza stretto,
ma con uno spostamento del
corpo meno accentuato e ha le
spalle piuttosto alte. Anche rispetto a Rossi, che ha una traiettoria «larghissima» e con il
gomito molto alto da terra.
Frenata Qui la mosca bianca
è Lorenzo: piede ben poggiato
alla pedana, gamba e braccio
larghi per gestire la decelerazione. Gli altri mettono giù il
piede (solo sinistro, dall’altra
parte devono gestire il cambio)
come inventò Valentino. Che
rimane con la gamba piuttosto
aderente alla moto. Più larghi
Dovi, col piede che galleggia
nell’aria, e Marquez, che invece lo striscia sull’asfalto quasi
fosse un timone.
DOVIZIOSO IN ALTO
Busto staccato dalla moto
Il pilota della Ducati pur restando in posizione
aerodinamica riesce a stare più eretto dei colleghi
IN FRENATA
L’IRIDATO LA FA GIRARE
Il piede come un timone
Lo spagnolo campione della MotoGP allarga la gamba
e striscia il piede usandolo quasi come un timone
IL DOTTORE NON ESAGERA
Distende la gamba verso il basso
Complice anche l’altezza superiore rispetto agli altri piloti,
Rossi allunga la gamba senza sporgerla verso l’esterno
IL NUMERO 99 È TRADIZIONALE
Stivali ben saldi sulle pedane
Lo spagnolo si prepara alla staccata senza schiodare
per un attimo i piedi dalle pedane della sua Yamaha R1
IL DUCATISTA SI BILANCIA
Controllato prima dell’ingresso
Il romagnolo della Ducati sembra quasi un pilota
di supermotard, col piede che sfiora l’asfalto
© RIPRODUZIONE RISERVATA
NELLE CURVE STRETTE
L’UOMO DI CERVERA SFIDA LA GRAVITÀ
Al limite della caduta
Non è un miracolo ma quello che permette la ciclistica (e
l’elettronica) della Honda: Marquez piega in modo estremo
LINEA LARGA PER IL PESARESE
Postura quasi eretta
Valentino affronta la piega sullo stretto piegando molto ma
senza esagerare: giù bene col ginocchio, busto quasi eretto
IL MAIORCHINO COL GOMITO GIÙ
Tocca o non tocca terra?
Jorge è della scuola spagnola: lo spettacolo su tutto. Il risultato
è più estremo rispetto a quello del compagno di squadra
IL FORLIVESE SIMILE AGLI SPAGNOLI
Solo il braccio del gas è in carena
Sullo stretto è il pilota Ducati quello con la maggior percentuale
di corpo al di là della linea della moto FOTOSERVIZIO MILAGRO
30
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
31
CICLISMO
vacanze e non solo
Nibali si diverte a Dubai
Contador sul Kilimangiaro
E in Belgio tutti al cross...
Cartoline dall’autunno dei ciclisti.
Da sinistra: Vincenzo Nibali con la piccola
Emma Vittoria si rilassa al mare di Dubai;
Alberto Contador corona la scalata (a piedi)
del Kilimangiaro; lo spettacolo del pubblico al
Superprestige di ciclocross in Belgio BETTINI
Pantani e Campiglio ’99 v
Malori e l’Ora
1
Le verità di «Mister X»
«Ecco perché
il Retroscena
LE INDAGINI
Sviluppi clamorosi e inattesi dall’interrogatorio dell’ex detenuto
indicato da Vallanzasca: la Procura di Forlì è molto soddisfatta
DAL NOSTRO INVIATO
FRANCESCO CENITI
FORLÌ
La strada che porta a
Campiglio non è più in salita.
Almeno quella percorsa dalla
Procura di Forlì sull’ipotesi
(associazione per delinquere
finalizzata alla truffa e alla
frode sportiva) di un’alterazione del controllo che estromise Marco Pantani dal Giro
1999. L’inchiesta condotta dal
procuratore capo Sergio Sottani sembra aver compiuto il
salto di qualità: la pista è stata
confermata nei giorni scorsi
dal detenuto mister X che nel
maggio di 15 anni fa aveva avvicinato Renato Vallanzasca
all’interno del carcere di Novara, consigliandogli di puntare tutti i risparmi sui rivali del
Pirata perché «tanto il pelatino non arriva a Milano». Non
solo, la persona misteriosa, interrogata in gran segreto,
avrebbe aggiunto particolari
importanti che porterebbero a
sviluppi inaspettati dell’inchiesta. Filtra ottimismo tra
gli investigatori. Ottimismo
unito al riserbo: i carabinieri
guidati dal maresciallo Diana
stanno preparando nuovi interrogatori. Insomma, quello
che per tanto tempo sembrava
una leggenda resa nota da Vallanzasca nella sua autobiografia (uscita a fine 1999), diventa ora un atto concreto, con
tanto di movente: le scommesse vietate e gli interessi economici di una banda criminale.
Le mosse del clan L’inchiesta
di Forlì è partita a settembre,
cercando di risalire alle mosse
Sabato 5 giugno 1999: è il giorno più nero di Marco Pantani BETTINI
Gli inquirenti hanno
particolari chiave
per capire se il test
sul sangue
è stato alterato
Ora si preparano
gli interrogatori dei
medici. C’è un
testimone oculare
del 4 giugno sera
del clan che gestiva le scommesse clandestine sul Giro
1999 (non era possibile puntare legalmente). Gli inquirenti
si erano prima concentrati sul
giallo di Cesenatico, quando si
sparse la voce che Pantani non
aveva superato i controlli ed
era stato estromesso della ga-
ra. Era la mattina del 26 maggio: il Pirata si presentò in ritardo alla chiamata dei medici
perché aveva dormito a casa.
Chiamato dalla squadra era
rientrato in albergo, superando il controllo. Eppure già quel
giorno, secondo chi indaga,
qualcosa si era messa in moto.
In contemporanea il detenuto
legato al clan continuava a ripetere la dritta sul «pelatino»
nonostante le perplessità di
Vallanzasca per le continue
vittorie di Pantani: «Non finisce il Giro». Previsione diventata realtà il 5 giugno quando
il valore di ematocrito del romagnolo risultò fuori norma:
51,9, mentre il massimo consentito era 50. Fino allo scorso
settembre tutto questo racconto era poco più di una leggenda. Poi l’apertura dell’inchiesta a Forlì ha bruciato le tappe:
Vallanzasca ha collaborato
con la giustizia (al contrario di
quanto fatto allora con i magistrati di Trento) aiutando
l’identificazione dell’ex detenuto. L’interrogatorio di mister X ha fatto il resto: tutto
confermato, e in più ci sarebbero i particolari utili per capire come si è arrivati all’alterazione del test. La chiave del
mistero, secondo gli inquirenti, è nella possibilità di farlo in
tempi non lunghi e con metodi
precisi, ben conosciuti nel settore. La parola magica è deplasmazione. Pratica che consentirebbe di alzare l’ematocrito
in modo veloce, ma lascerebbe
una «firma»: il brusco calo delle piastrine. Proprio quello accaduto ai valori di Pantani. Ma
chi avrebbe compiuto l’operazione? La Procura di Forlì cercherà di dare la risposta. E sta
preparando i prossimi interrogatori: dovrebbe toccare ai
medici e all’ispettore Uci che
hanno effettuato il prelievo a
Campiglio.
Brindisi Intanto un altro testimone è stato ascoltato a
Forlì: si tratta di una persona
che alloggiava nei dintorni di
Campiglio la sera del 4 giugno
1999. Avrebbe riferito di strani movimenti all’ora di cena
con molte persone legate a
squadre rivali della Mercatone
Uno (quella di Pantani) viste
festeggiare e brindare a un
evento che avrebbe «sconquassato il Giro». A sentire
quelle parole furono in diversi. Il testimone avrebbe fornito
dettagli e fotografie per dimostrare la sua presenza a Campiglio in quei giorni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Perché due
inchieste
su Pantani?
La Procura di
Rimini indaga
sulla morte
di Pantani
avvenuta il 14
febbraio 2004
nel residence Le
Rose di Rimini;
la Procura
di Forlì
sull’esclusione
del Pirata dal
Giro 1999 per
ematocrito alto
2
Le ipotesi
di reato?
La Procura di
Rimini indaga
per omicidio
volontario, cioè
vuole capire
se Pantani sia
stato ucciso nel
residence.
La Procura di
Forlì, invece,
indaga per
associazione
a delinquere
finalizzata alla
truffa e alla
frode sportiva:
il 5 giugno 1999
l’ematocrito
fuori norma
sarebbe stato
il risultato
dell’azione
deliberata di
alcune persone.
Da verificare
il ruolo di
criminalità
e scommesse
clandestine
non ci proverò»
CIRO SCOGNAMIGLIO
@cirogazzetta
Ma perché Adriano Malori non tenta il record dell’Ora? E’ una domanda che si sono posti
in tanti. Soprattutto dopo che il primato — giovedì 30 ottobre — lo ha stabilito il 24enne austriaco Mathias Brandle, capace di arrivare a
51,852 chilometri, 737 metri meglio del 51,115
firmato dal tedesco Voigt, che il 18 settembre
aveva ufficialmente riaperto la nuova età dell’oro per una specialità che per un pezzo era finita nel dimenticatoio. Già.
Perché Malori non ci prova? In fondo — anche se il
parallelismo non è automatico — il 26enne parmense della Movistar in
pista in passato ci andava
e ora è un cronoman nettamente migliore di Brandle, oltre a essere il più
forte italiano nella specia- Malori, 26 BETTINI
lità. Per restare all’ultimo
Mondiale, tra i due è passata la bellezza di 2’28”
in 47 chilometri....
Motivi «Me l’hanno chiesto in tanti. Ma non ci
proverò — ammette Malori, da poco rientrato da
una vacanza a New York, alla Gazzetta —. Non è
una cosa che è nelle mie corde. Ma chiariamo
subito: ho il massimo rispetto per chi ci prova e
per quello che il record rappresenta». Il problema, chiarisce Malori, è l’attitudine. «Devi prepararti bene a un tipo di sforzo che non è esattamente uguale a quello della cronometro, ma
molto più raffinato. Io sono un po’ genio e sregolatezza, e a girare in un velodromo per ore non
mi ci vedo. Per noi ‘umani’ varrebbe la pena comunque tentare prima dell’estate 2015, perché
in quel periodo ci proverà Wiggins e penso possa
stabilire un record difficilmente attaccabile per
un bel po’. Ma a me non va neppure di sacrificare
la preparazione per la stagione su strada che sarà cruciale, anche perché sono in scadenza di
contratto con la Movistar e voglio fare ancora dei
passi avanti, dopo un 2014 più che positivo in cui
sono riuscito a essere competitivo tutto l’anno. E
allora no, l’Ora non fa per me».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
32
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
DOPING SI AGGRAVA LA POSIZIONE DELL’EX MARCIATORE
Schwazer shock: altri 4 anni di stop?
Convocato per il 14 in Procura Coni con due nuove violazioni. In auto aveva un barattolo di urina
4
L’ODISSEA
DI ALEX
S
Caos prima
dei Giochi
30 luglio
2012
Controllo
antidoping per
Alex Schwazer
6 agosto
Il Cio comunica
la sua positività
all’Eritropoietina
10 agosto
Perquisizione
nell’abitazione di
Schwazer a
Racine nella
quale vengono
sequestrate fiale
di testosterone
e un bottiglia
con urina
23 aprile
2013
Il Tna squalifica
il marciatore per
tre anni e mezzo
7 novembre
2014
La Procura
antidoping
contesta a
Schwazer altre
due violazioni
del codice
antidoping
dagini si legge a pagina quattro, nell’elenco delle cose sequestrate in casa dell’atleta
«quattro giorni dopo la comunicazione della sua positività»,: bottiglia in PET da 1,5 litri, contenente circa 750 ml. di
urina che, Schwazer ha dichiarato essere sua e rinvenuta all’interno dell’autovettura
BMW X1, in suo utilizzo. Il
campione sequestrato è stato
congelato ed è attualmente in
custodia presso gli uffici del
NAS di Trento». A cosa servivano 750 ml di urina? L’ipotesi
che la Procura antidoping potrebbe essersi fatta è che il
marciatore avrebbe potuto
utilizzarla per inquinare eventuali controlli antidoping.
MAURIZIO GALDI
Nuova tegola per Alex
Schwazer: la Procura antidoping del Coni lo ha convocato
per il 14 novembre e gli contesta altre due violazioni del codice Wada. Le nuove contestazioni sono frutto della lettura
approfondita del corposo fascicolo inviato dalla Procura
di Bolzano, dall’attività investigativa propria, delle audizioni svolte finora e dall’acquisizione della documentazione Wada, in particolare il
verbale del Dco (il medico
prelevatore) che si era presentato a Obertsdorf, in Germania, ove risiedeva Carolina Kostner.
Le contestazioni Due i nuovi
articoli del codice antidoping
che vengono contestati al
marciatore: il 2.3 (mancata
presentazione o rifiuto, senza
giustificato motivo, di sottoporsi al prelievo dei campioni
biologici, previa notifica in
conformità con la normativa
antidoping applicabile, o comunque sottrarsi in altro modo al prelievo dei campioni
biologici) e 2.5 (manomissione o tentata manomissione in
relazione a qualsiasi fase dei
controlli antidoping). La prima violazione era scontata,
ma probabilmente la Procura
ha ora intenzione di contestare a Schwazer il fatto che la
Wada sapeva che lui non sarebbe stato a Racines (Bolzano) e pertanto la messinscena
operata con la Kostner (sia
l’aver negato la sua presenza
che la successiva telefonata)
farebbe scattare l’ipotesi che
lui volesse «evitare» il controllo.
La contestazione dell’artiolo 2.5, invece, apre la strada a
diverse interpretazioni. Intanto la più semplice: aver ritardato il controllo e aver detto di
Cosa rischia Entrambe le
violazioni prevedono una
squalifica di due anni. Ora soltanto dopo aver ascoltato
Schwazer, il procuratore capo
Tammaro Maiello potrà decidere se deferirlo per entrambe
le violazioni, solo per una, e se
chiedere due anni per entrambe o per una solo delle due. Insomma tutto è ancora aperto e
l’atleta ora rischia un ulteriore
stop che può andare dai due a
quattro anni. Squalifica che si
andrebbe a sommare a quella
di tre anni e mezzo che gli è
stata già inflitta per la positività all’epo riscontrata il 30 luglio al controllo out of competition di Racines.
Alex Schwazer dopo la sentenza del Tribunale antidoping di Roma del 2013 AP
Già squalificato a
3 anni e mezzo,
ora rischia per
rifiuto al prelievo
e manomissione
essere a Racines, poteva consentire a Schwazer di mettere
a punto tecniche per evitare
che nelle sue urine fosse ritrovata l’Epo. L’altra nascerebbe,
invece, dal ritrovamento durante le perquisizioni dei carabinieri a casa del marciatore,
di un contenitore con urina.
Nell’atto di chiusura delle in-
La Procura di Bolzano In termini penali questa ulteriore
grana sportiva di Schwazer
non cambia il quadro. Per Bolzano la violazione si è concretizzata con la positività e anche la «dimenticanza» di Carolina Kostner (la circostanze
della telefonata) non cambia
il quadro probatorio complessivo. Quanto prima dovrebbero arrivare i rinvii a giudizio
per l’atleta e gli altri.
IL CASO INTERNAZIONALE
Anche l’ex marito
accusa la Jeptoo
e coinvolge Rosa
L’accusa è pesante e datata: arriva
=
da Noah Busienei, l’ex mezzofondista
ed ex marito (oltre che allenatore) di
Rita Jeptoo, la 33enne keniana tra le
maggiori protagoniste della maratona
mondiale, positiva per Epo a un
controllo antidoping effettuato in patria
il 25 settembre. L’avvocato di lui, Rioba
Omboto, in una lettera inviata a lei
nell’aprile 2013, quindi precedente alle
quattro vittorie dell’atleta alle
maratone di Boston e di Chicago,
riferiva che Busienei accusava l’ex
moglie di «uso di ormoni atti a
incrementare il numero di globuli rossi
nel sangue». La missiva riporta anche
che, se Rita non avesse trovato un
accordo economico con Busienei,
quest’ultimo «avrebbe fatto i passi
necessari per rivelare e render noto il
“dossier doping” che la riguardava a
federazione keniana e Wada».
Busienei, nelle scorse ore, si è detto
«molto rattristato per quanto successo a
Rita», ma aggiungendo «mi aspettavo
che prima o poi sarebbe successo» e
sottolineando che l’ex moglie avrebbe
preso a doparsi nel settembre 2011 su
consiglio di un manager straniero che
avrebbe promesso alla coppia di
«renderla molto ricca».
L’agente in questione è, evidentemente,
il bresciano Federico Rosa (tra i più
affermati a livello mondiale e
accreditato dalla Iaaf a tutti i livelli),
che lavora con la Jeptoo da circa tre
anni e, preceduto dal padre Gabriele,
con atleti keniani dal 1996. «Rita – dice
Rosa – quando la positività è stata resa
nota, mi ha detto che in settembre, per
una forma di malaria, senza consultarsi
con noi, è stata da un dottore che le
avrebbe fatto un’iniezione non meglio
specificata». Il caso è destinato a
gonfiarsi ulteriormente.
a.b.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PALLAVOLO LA SERIE A-1 FEMMINILE
L’effetto Mondiale non finisce
«Uno spot per questo sport»
Signorile fra tv e campionato. E anche Renzi chiama le azzurre a Roma
«Il più bel selfie di sempre»: era il commento che Noemi Signorile aveva postato
sui social network, l’azzurra in
mezzo fra Pogba e Llorente.
«Per me che sono tifosa juventina il massimo. Anzi perché
fosse davvero il massimo in
quel selfie mancava Macchia».
Per chi non fosse aggiornato
sulle cose del volley Macchia è
un pastore australiano che vive quasi in simbiosi con la palleggiatrice azzurra dell’Igor
Novara, reduce da una estate
esaltante con la Nazionale. «Il
riposo post-Mondiale - racconta lei - è stato appena un
paio di giorni perché il campionato italiano stava cominciando e non potevamo fermarci: ma in fondo va bene così». «Come va bene il fatto che
l’effetto Mondiale ancora continua. La stanchezza? Ma chi
si lamenta se le cose vanno in
questa maniera».
vato alla squadra di Marco Bonitta è quello del presidente
del Consiglio, Matteo Renzi,
che martedì nella capitale riceverà una delegazione della
Nazionale. «Non so ancora
nulla - continua Noemi - perché dobbiamo giocare. Ma
certo che tutta questa notorietà non fa male al nostro sport.
Ci voleva proprio per la pallavolo: anche perché il nostro è
comunque un campionato interessante e questa celebrità
aiuta lo sport». Comparsate tv
(ieri sera Signorile, Diouf e
Chirichella erano ospiti della
trasmissione Zelig, durante la
quale sono state invitate a
cantare la sigla del cartone
Mila & Shiro, che per tante ragazze della Nazionale è stato
la prima attrazione al volley) e
altre apparizioni: dopo il
Mondiale gli inviti si sono succeduti. «E’ divertente - continua -. A volte capita che mi
fermino per strada. Cosa che
prima del Mondiale non succedeva proprio mai...».
A Roma L’ultimo invito arri-
Cambiamenti «Cosa è cam-
GIAN LUCA PASINI
biato per me? - continua la regista di Novara -. Dal punto di
vista tecnico mi sento più sicura. E’ stata un’estate importante anche se ovviamente
non ero da sola in questo ruolo». Situazione completamente diversa da quella che Signorile sta vivendo in questa stagione a Novara. «Là ero una
delle tre palleggiatrici, qui invece le responsabilità sono
molto aumentate. Ma sia chiaro che non mi sto per nulla lamentando: anzi è tutto il contrario. Sono contenta. Era un
po’ che cercavo di avere una
occasione come questa. Anche
la squadra è stata costruita per
arrivare a nuovi obiettivi.
Qualcuno dice che siamo anche fra le favorite della stagione e la cosa non mi dispiace
per nulla. Il gruppo è buono,
certo avremo bisogno di un
po’ di tempo per trovare i meccanismi di squadra».
Anticipo Una occasione di
crescita è rappresentata anche
dalla gara di questa sera - in
anticipo - contro il Bisonte Firenze. «Un’altra partita da non
sottovalutare come quella della scorsa settimana contro Casalmaggiore. Quando siamo
riuscite a venire fuori bene alla distanza. Non commetteremo l’errore di sottovalutare
l’avversario». In attesa di nuove apparizioni tv...
Noemi Signorile, 24 anni, primo anno a Novara BOZZANI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
4
Taccuino
MODENA
SOLIDALE L’anticipo maschile
Monza-Ravenna
(giu.ma. -s.cam.) Dopo il turS
Per
Ghoncheh
«Violare i diritti
di qualcuno vuol
dire violare i
diritti di tutti».
Dalla Piccinini a
Bruno: tutti
nella loro lingua
hanno recitato
in un video che
testimoniasse
come la
Modena del
volley (uomini e
ragazze della
Liu Jo) fossero
solidali con
Ghoncheh, la
ragazza iraniana
detenuta con
l’accusa di aver
cercato di
assistere a una
gara di volley. Il
video è su
gazzetta.it
no di riposo il Vero Volley Monza
ospita la Cmc Ravenna nella 5a
giornata di Superlega. Fuori Quesque (il francese si dovrà operare
alla spalla destra), titolare Galliani,
tra i più in forma. Prima da titolare
per il cinese Wang, che subentra a
Padura Diaz, in difficoltà nelle prima uscite stagionali. «Mi aspetto
una buona partita, sappiamo che
Ravenna è forte e ha trovato un’alchimia perfetta grazie a qualche
individualità che il loro regista sa
valorizzare - dice Vacondio -, ma
anche la mia squadra non è morbida». Formazione: Jovovic-Wang,
centrali Elia e Gotsev, schiacciatori
Galliani e Botto. Secondo anticipo
tv nelle prima 4 giornate (Rai Sport
1 ore 17.30) per Ravenna. Squadra
confermata per Kantor: Toniutti in
diagonale con Renan, Cester e
Mengozzi al centro, Cebulj e Koumentakis.
DONNE (m.l.) A-1 donne. Oggi allo
Sporting Palace di Novara per l’anticipo della 2a giornata arriva Firenze di Vannini. Ore 20.30: Igor Gorgonzola Novara-Il Bisonte Firenze
(diretta Raisport 1). Classifica:
Piacenza, Bergamo, Modena, Conegliano, Novara 3; Busto Arsizio
2; Scandicci 1; Casalmaggiore, Firenze, Forlì, Urbino, Montichiari 0.
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
33
BASKET EUROLEGA, QUARTA GIORNATA
h Tracollo Milano
MIGLIORI
S
Diamantidis
7.5
Annichlisce
Hackett, difende
per tre, mette in
ritmo al tiro
anche il custode
del palasport
Il Pana la irride
Gentile fantasma
L’EA7 parte male e finisce peggio, Ale prende
un solo tiro. Banchi: «Inadeguati per queste gare»
PANATHINAIKOS
MILANO
DAL NOSTRO INVIATO
LUCA CHIABOTTI
ATENE
S
Batista
7
Si trova i palloni
in mano e sa
cosa farne.
Vince il duello
con Samuels e
James
i
PEGGIORI
S
Gentile
4.5
E’ venuto ad
Atene? Sarebbe
non giudicabile:
gioca il 2° tempo
per fare fallo e
uscire presto
S
Kleiza
4
Preso perché
è esperto di
situazioni
simili. Se non
fa canestro, in
difesa è peggio
Luca Banchi ha sbagliato tutto. Ha detto che Diamantidis, messo nel Borgorosso Football Club, lo farebbe giocare come la Juventus.
Errore: il Panathinakos con
lui è il Real Madrid, il Bayern,
quello vero, del calcio. Non
sappiamo spiegarvi la disfatta
dell’EA7 ad Atene, ci sono
troppe cose incomprensibili
nella difficoltà intrinseca della partita: l’impatto a vuoto
della squadra, la partita di
Gentile che sbaglia il 1° tiro
dopo 40” e chiude i suoi 20’ in
campo con 0/1 dopo aver subito tutto e tutti, lo sbandamento del 2° tempo che fa diventare una sconfitta preventivabile una brutta cicatrice
che resterà.
Splendidi Il Panathinaikos
gioca una partita splendida,
in difesa prima ancora che in
attacco, orchestrato su ritmi
eccezionali da Diamantidis
che sta portando in paradiso
una banda di giocatori di ruolo (Slaughter, Blums, Gist, visti in Italia a livello medio) e
greci ancora da lanciare come
Giankovits, che altri non è che
Jankovic, cresciuto in Grecia,
figlio del povero Boban che
restò paralizzato dando, per
stizza, una testata al sostegno
del canestro. Con lui diventa
un centro che sposta l’uruguaiano Batista, in un duello over
120 kg vinto con Samuels.
Tutto vero. Ma Milano?
«Abbiamo dimostrato di essere inadeguati a partite come
queste, abbiamo subito in
quasi tutti i ruoli, non voglio
puntare il dito su nessuno anche se ci sono cifre che rac-
90
63
(23-13, 44-30; 71-43)
PANATHINAIKOS ATENE: Diamantidis 6
(1/1 da 3), Slaughter 11 (3/6, 1/4), Giankovits
9 (1/1, 2/4), Fotsis 7 (2/2, 1/2), Batista 15
(6/10); Bochoridis (0/3), Pappas 11 (2/3,
1/2), Gist 9 (3/3, 1/1), Blums 8 (1/1, 2/2),
Wright 9 (3/4), Charalampopoulos, Mavrokefalidis 5 (2/5). All.: Ivanovic.
EA7 MILANO: Hackett 9 (1/6, 1/4), Ragland
13 (2/4, 3/7), Gentile (0/1), Kleiza 4 (1/1, 0/4),
Samuels 18 (7/8, 0/1); Brooks 11 (2/4, 1/4),
Melli (0/2, 0/1), James 3 (1/3), Moss 5 (1/2,
1/3), Meacham. N.e.: Cerella, Gigli. All.:
Banchi.
ARBITRI: Pukl (Slo), Lottermoser (Ger),
Vujinovic (Ser).
NOTE - T.l.: Pan 17/24, Mil 15/21. Rimb.:
Pan 37 (Diamantidis 7), Mil 23 (3 con 3).
Ass.: Pan 23 (Diamantidis 8), Mil 15 (Ragland 7). Progr.: 5’ 15-7, 15’ 33-24, 25’ 5833, 35’ 77-51. F. tecn.: Diamantidis 6’18”
(18-7), Hackett 23’57” (55-33). Usc. 5f.:
Gentile 36’29” (81-55). Spett. 10.500.
contano prestazioni come
quella di Gentile, che non ha
mai avuto la partita nelle mani in attacco e in difesa ed è un
problema perché con Moss in
queste condizioni diventa ancor più un riferimento – dice
Banchi –. Speravo in una gara
diversa ma credo che questi
risultati così altalenanti siano
prerogativa del nostro girone.
Abbiamo trovato le buche e
dobbiamo tenere forte in mano il volante senza drammatizzare le situazioni: a Monaco sembrava avessimo raggiunto un livello, oggi abbiamo avuto la dimostrazione di
doverlo innalzare per competere in situazioni di aggressività e fisicità tali da compromettere i nostri equilibri. Anche un anno fa, uscendo da
qui, mi facevano pat pat sulla
spalla pensando che non saremmo usciti vivi dalle Top
16, poi abbiamo reagito».
Passato Non è più il Panathinaikos di una volta ma bastano Giankovits e Slaughter,
al fianco di Houdini Diamantidis che iptnotizza e rende innocuo Hackett, a farlo volare
sul 18-7 in 6’. Milano affronta
la partita molle come ad Avellino, tiene sotto canestro con
Samuels ma il resto è un pasticcio. Che può essere sistemato solo in difesa, con Moss,
Brooks e Melli con Ragland
prima punta.
Il quintetto approfitta delle
visioni oniriche di Ivanovic
che mette Bochoridis, Blums e
Pappas assieme spegnendo la
luce della sua squadra, l’EA7
caduta a -14 risale fino al -4 ,
ma basta il ritorno di Diamantidis per far stravincere a Batista il duello in area contro James. Banchi ridà fiducia ai
suoi uomini franchigia, Hackett e Gentile, con Kleiza. Ma
il lituano non ne tiene uno
sotto canestro, il 12-2 greco si
arrotonda fino a 16-6 per il
+14 dell’intervallo.
Difesa La difesa del Pao
ogni tanto di perde Samuels,
ma costringe Milano a sparacchiare da 3: 4 canestri su 15
tiri. Di entrare in area non se
ne parla. Banchi sa che la sua
stagione non può prescindere
da Hackett, Gentile e Kleiza e
riparte con loro anche se sono
stati i peggiori del primo tempo. Il Panathinaikos risponde
con un 8-0 in 2’ (52-30) nel
quale si perde anche Brooks.
Quando rientrano Moss e Ragland i greci sono a +25 e la
partita diventa un calvario
dove Ragland e Moss, disordinatamente Hackett e Samuels
cercano di reagire. Non Gentile e Kleiza. Chi ci spiega perché?
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Joe Ragland, 24 anni, guardia di Milano, nativo di Springfield, Massachusetts EPA
situazione
SERIE A ANTICIPO SU GAZZETTA.IT
Giovedì al Forum
arriva il Turow
Pesaro con Roma
per i primi punti
GIRONE A Mercoledì: Real Madrid-Sassari 115-94. Giovedì: Nizhny NovgorodEfes Istanbul 66-76; Zalgiris KaunasUnics Kazan 77-71. Class.: Real 4 vinte-0 perse; Efes, Zalgiris 3-1; Kazan,
Nizhny 1-3; Sassari 0-4. Pross. turno
(14/11): Sassari-Zalgiris; Efes-Real; Kazan-Novgorod (13/11).
GIRONE B Giovedì: Maccabi Tel AvivCedevita Zagabria 73-83. Ieri: Cska
Mosca-Malaga 95-85; Alba Berlino-Limoges 89-66. Class.: Cska 4-0; Malaga
3-1; Maccabi 2-2; Limoges, Cedevita,
Alba 1-3.
GIRONE C Giovedì: Turow-Bayern Monaco 89-78; Fenerbahce Istanbul-Barcellona 78-80. Ieri: Panathinaikos Atene-Milano 90-63. Class.: Barcellona
4-0; Panathinaikos 3-1; Fenerbahce
2-2; Milano, Bayern, Turow 1-3. Pross.
turno (13/11): Milano-Turow; BayernFenerbache; Barcellona-Pana (14/11).
GIRONE D Ieri: Stella Rossa BelgradoOlympiacos Pireo 57-62; Valencia-Laboral Kutxa Vitoria 79-69; Galatasaray
Istanbul-Neptunas Klaipeda 94-68.
Classifica: Olympiacos 4-0; Vitoria,
Stella Rossa, Galatasaray 2-2; Neptunas, Valencia 1-3.
Le prime 4 di ogni girone alle Top16.
(cam.ca.-a.p.) Stasera alle 20.30 si gioca
l’anticipo di Gazzetta.it valido per la 5a giornata di
serie A. Pesaro, ancora a secco di vittorie, ospita
Roma, reduce dal k.o. dopo tre supplementari in
Eurocup a Praga con il Nymburk. La Consulinvest
sarà ancora priva di Crow (ginocchio, out altre
tre settimane). In forse il capitano dell’Acea,
Lorenzo D’Ercole, per un problema muscolare alla
gamba accusato mercoledì in coppa. Solo
stamattina verrà presa una decisione sul suo
impiego.
Così il resto della giornata.
Domani (18.15): Enel Brindisi-Umana Venezia;
Openjobmetis Varese-Dolomiti Energia Trento;
Acqua Vitasnella Cantù-Banco di Sardegna
Sassari; Pasta Reggia Caserta-Vanoli Cremona;
Upea Capo d’Orlando-Sidigas Avellino; Giorgio
Tesi Group Pistoia-Granarolo Bologna (20.30,
RaiSport 1).
Lunedì (ore 20): Grissin Bon Reggio Emilia-EA7
Milano.
Classifica: Sassari 8; Milano, Brindisi, Reggio
Emilia, Venezia 6; Cantù, Varese, Cremona, Roma,
Pistoia, Avellino 4; Bologna*, Capo d’Orlando,
Trento 2; Caserta, Pesaro 0. *: due punti di
penalizzazione.
NBA GOLDEN STATE ANCORA IMBATTUTA
Ribaltone californiano: comanda Sacramento
Kings rivelazione
dell’inizio di
stagione. Clippers
in difficoltà,
Lakers disastrosi
CALIFORNIA SPACCATA IN DUE
vinte/perse
SACRAMENTO
KINGS
4/1
GOLDEN STATE
WARRIORS
4/0
Oregon
MASSIMO ORIANI
Prendete la California e
rovesciatela, sottosopra. The
Big One, il tanto temuto mega
terremoto che prima o poi arriverà, al momento, per fortuna,
è solo cestistico. Le due squadre di Los Angeles, Clippers e
Lakers, in difficoltà, le «nordiste» Sacramento e Golden State volano.
Kings Sono la rivelazione di
questo inizio stagione. Non
vincevano 4 delle prime 5 partite dal 2001-02. Allora i protagonisti si chiamavano Vlade
Divac, Chris Webber, Peja
USA
U S A
Sacramento
Oakland
San Francisco
Nevada
California
O c e a n o Los Angeles
Pacifico
San Diego
LOS ANGELES
CLIPPERS
3/2
LOS ANGELES
LAKERS
0/5
RCS
Stojakovic, Mike Bibby, Doug
Christie, Hedo Turkoglu. Oggi
il numero uno, non solo di Sacramento ma indubbiamente il
miglior lungo della lega in queste prime due settimane, è DeMarcus Cousins. Il talento c’è
sempre stato, la disciplina meno. Forse gli ha fatto bene
l’estate passata con Coach K e
Team Usa. La chiave, come
sempre però, è la difesa. «Penso parta tutto da lì – spiega il
24enne alla 5a stagione pro’ –
Aiuta anche la nostra chimica
di squadra».
Warriors Nessuna sorpresa qui. Golden State è una
delle favorite per il titolo.
Neppure l’infortunio a David Lee li ha frenati in questo
avvio travolgente. Klay Thompson, fresco di prolungamento
contrattuale, si è inserito prepotentemente tra i candidati al
premio di mvp con 27 punti di
media, secondo solo ai 27.6 di
Kobe. Steve Kerr è diventato il
S
DeMarcus
Cousins
centro dei Kings
di 2.11
24 anni,
24 punti e 10.6
rimbalzi a gara
AFP
primo allenatore nella storia di
Golden State a iniziare la carriera con 4 vittorie.
Clippers Hanno fatto arrabbiare coach Rivers giocando
«senza cuore» in casa dei Warriors. Ma i problemi non si fermano all’atteggiamento. I
Clippers sono la peggior squadra Nba a rimbalzo, con soli
33.8 a partita (più di 9 in meno
rispetto all’anno scorso). Toronto, penultima, ne ha ben 4
in più a partita, un abisso. Per
dare un’idea del divario, i
Pelicans sono primi con
51.3 di media. Nello spogliatoio i Clippers hanno
un cartello con la scritta«Giocate duro! Giocate
con la testa! Divertitevi!».
Sinora sono zero su tre...
Lakers Oh mamma, da dove
iniziare? Meglio parlare di dove andranno a finire. Ovvero
sul fondo della classifica anche
a fine anno. La gamba rotta di
Randle accelererà il processo
di rifondazione che non dovrebbe però prescindere dalla
cessione di Kobe. Se vincesse
la testa e non il cuore, la dirigenza gialloviola farebbe bene
a portare a casa contratti in
scadenza e qualche scelta in
cambio del numero 24. A patto
di trovare qualcuno che si accolli quel biennale da 48.5 milioni di dollari. In una squadra
con ambizioni di playoff, Bryant basterebbe per fare il salto di qualità. Più facile che si
liberino di quello in scadenza
da 9 milioni e rotti di Steve
Nash, che ha già chiuso la stagione per problemi alla schiena. Nel mirino per il 2015-16
c’è chi dice abbiano Rondo.
Chiaro, chi non lo vorrebbe?
Difficile che accada però. Nel
frattempo rischiano un’annata
storica, in senso negativo. La
peggiore sin qui è il 19-53 del
‘57-58 quando erano a Minneapolis.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
4
SPURS
SCONFITTI
S
Belinelli,
10 giorni
di stop
Senza Belinelli
(confermato lo
stop di una
decina di giorni
per un
risentimento a
un adduttore),
Splitter
(infortunato) , e
con Duncan e
Ginobili a riposo,
San Antonio è
stata travolta da
Houston.
Risultati
Houston-San
Antonio 98-81;
Portland-Dallas
108-87
34
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
RUGBY IL PRIMO DEI TRE TEST MATCH AUTUNNALI
la guida
4
Inghilterra-All Blacks
e Irlanda-Sudafrica
Si parte con il botto
I NUMERI
Prove di Coppa del Mondo: il mese di
novembre, come da tradizione, mette
di fronte le maggiori potenze mondiali.
Il confronto tra l’Emisfero Nord e quello
Sud chiarirà le gerarchie in vista dell’appuntamento iridato, tra dieci mesi in
Inghilterra. E, nell’ambito di più di trenta
partite, proprio da lì sì comincia: oggi a
Twickenham (diretta SkySport 2, ore
15.30) sono di scena gli All Blacks, in un
match che potrà tranquillamente valere la finale di Coppa. Nella Nuova Zelanda, Carter escluso anche dai 23, ritenuto non ancora pronto (Cruden apertura titolare, Kaino flanker preferito a
Messam, in panchina).
In Galles-Australia (diretta SkySport 3,
ore 15.30), primo vero test match del
neo c.t. dei Wallabies Michael Cheika:
manda Genia e Quade Cooper in panchina per scelta tecnica e schiera per
ka prima volta da titolare il flanker McMahon.
In Irlanda-Sudafrica (diretta SkySport
2, ore 18.30), nuova coppia di centri per
i padroni di casa formata da Henshaw
e Payne, con Best out alla vigilia per infortunio. Negli Springboks, rispetto alla
squadra che ha battuto gli All Blacks,
solo un cambio in panchina: al posto di
Van der Merwe, ci sarà Oosthuizen.
Nell’Argentina di scena a Murrayfield
contro la Scozia prima di sbarcare a
Genova, Hernandez sarà primo centro
e Guillemain debutterà in seconda linea.
I precedenti
L’Italia ha vinto
solo una volta,
nel 2009 ad
Ascoli finì 24-6.
Ultimo match
giocato il 14
giugno ad Apia:
15-0 per le
Samoa
SABATO 1 NOVEMBRE
Usa-Nuova Zelanda 6-74
IERI
Canada-Namibia
OGGI
ITALIA-SAMOA (ad Ascoli) ***
Hong Kong-Russia *
Georgia-Tonga *
Inghilterra-Nuova Zelanda *****
Galles-Australia ****
Romania-Usa **
Francia-Figi **
Irlanda-Sudafrica ****
Scozia-Argentina ***
VENERDÌ 14 NOVEMBRE
Samoa-Canada **
SABATO 15 NOVEMBRE
Hong Kong-Russia *
ITALIA-ARGENTINA (a Genova) ***
Romania-Giappone **
Inghilterra-Sudafrica *****
Galles-Figi ***
Tonga-Usa *
Scozia-Nuova Zelanda ***
Francia-Australia *****
DOMENICA 16 NOVEMBRE
Irlanda-Georgia **
VENERDÌ 21 NOVEMBRE
Figi-Usa **
SABATO 22 NOVEMBRE
ITALIA-SUDAFRICA (a Padova) ***
Scozia-Tonga **
Portogallo-Namibia *
Irlanda-Australia ****
Romania-Canada **
Galles-Nuova Zelanda ****
Inghilterra-Samoa ***
Francia-Argentina ****
Georgia-Giappone **
SABATO 29 NOVEMBRE
Inghilterra-Australia *****
Galles-Sudafrica ****
*: gli asterischi, da 1 a 5, indicano il valore tecnico della partita
6
CONTA SOLO
LA VITTORIA
162
I punti
samoani
nei 6 test con
l’Italia. Gli azzurri
sono arrivati a
85. Media punti
samoani 27,
media punti
Italia 14,17
874
Il peso
in mischia
dell’Italia. Quello
delle Samoa è di
899 kg
107
I caps
di Bortolami
recordman
azzurro. Se
entra dalla
panchina sale a
108. A 105
seguono Sergio
Parisse e Martin
Castrogiovanni
Italia, ora serve la scossa
Ma Samoa può fare male
Dopo 13 sconfitte in 14 partite, gli azzurri sfidano la creatività degli isolani
A 10 mesi dal Mondiale, Brunel lancia Haimona e cerca certezze in difesa
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA BUONGIOVANNI
ASCOLI PICENO
Non ci sarà l’esaurito: oggi gli spettatori di
Italia-Samoa al Del Duca (nella versione rugbistica impianto con una capienza di circa 18.000
posti), non saranno più di 12-13.000, un quarto
in meno dei 17.110 di cinque anni fa per la medesima sfida. In città, anche alla vigilia, l’atmosfera
non è stata di fremente attesa come invece, in
analoghe situazioni, è spesso capitato. Spazi vuoti, seppur su numeri diversi, ci saranno pure sabato prossimo al Ferraris di Genova per Italia-Argentina. Sono dati di fatto preoccupanti, sintomatici di una situazione in controtendenza rispetto a un passato recente colorato da stadi
colmi, non solo di entusiasmo. La Nazionale, reduce da nove k.o. consecutivi e da tredici sconfitte nelle ultime quattordici uscite, scivolata al 14°
posto del ranking mondiale, se non invertirà in
fretta la rotta, rischierà di perdere almeno parte
del suo fascino. È anche per questo che il match
odierno è delicato: sono tante le risposte che la
squadra di Jacques Brunel, a dieci mesi dalla
Coppa del Mondo di Inghilterra 2015, è chiamata
a fornire.
La guida Il c.t. stesso, che pare aver perso parte
dello slancio e dell’entusiasmo che aveva quando
è arrivato, si trova in una situazione spiacevole.
Benché ufficialmente confermato, con tanto di
comunicato stampa, al termine della disastrosa
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
35
NUOTO MEETING
ASCOLI, STADIO DEL DUCA, ORE 15 DIRETTA DMAX (CANALE 52)
Italia
Samoa
11 Sarto
1 Aguero
6 Zanni
14 K. Pisi
3 Perenise
7 Lam
9 Gori
Allenatore:
Brunel
A disposizione:
16 Manici
17 Al. De Marchi
18 Cittadini
19 Bortolami
20 Barbieri
21 Palazzani
22 Orquera
23 Toniolatti
4 Geldenhuys
12 Morisi
Allenatore:
Betham
A disposizione:
16 Avei
17 Toetu
18 Afatia
19 Paulo
20 Faasavalu
21 Cowley
22 M. Stanley
23 W. Stanley
13 Leota
5 Lemalu
15 Masi
15 Autagavaia
10 Haimona 8 Parisse (Cap.) 2 Ghiraldini
13 Campagnaro
5 Furno
2 Paulo
10 T. Pisi
4 Thompson
12 Leiua
6 Faasalele
7 Favaro
14 Mclean
8 Tuifua
3 Chistolini
1 Taulafo
9 Fotualii
11 Lemi (Cap.)
Arbitro: Walsh (N.Zel)
tournée estiva tra Isole del Pacifico e Giappone,
potrebbe presentarsi al gran ballo iridato senza
la «forza» di cui necessiterebbe. Non bastasse, ci
sono gli incontri (peraltro lungimiranti) di recente effettuati dal presidente federale Alfredo
Gavazzi con tecnici di fama internazionale per la
panchina del futuro, da Wayne Smith in giù. Risultato? L’Italia, per l’ennesima volta, rischia di
presentarsi all’appuntamento più importante del
quadriennio con un allenatore di fatto destituito.
Con tutto ciò che questo comporta.
La situazione I problemi della Nazionale, peraltro, riflettono inevitabilmente i problemi del
movimento. Le franchigie stentano a decollare:
anzi, per motivi diversi, fanno passi da gambero.
Zebre e Treviso, nel Pro 12 in corso, hanno complessivamente portato a casa uno di quattordici
incontri (con un totale di 163 punti e 14 mete
realizzate a fronte di 381 e 43 subite): forse, non
a caso, in fatto di partite vinte-perse, è l’identico
attuale bilancio azzurro. Di molti big non si ha
nemmeno più un controllo diretto: nella rosa dei
23 giocatori che oggi affronta Samoa (cinque titolari e tre riserve), ben otto militano tra club di
Premiership inglese (sette) e Top 14 francese
(uno). Il campionato d’Eccellenza è quello che è
(visibilità pressoché nulla) e, seppur sia giusto
dare tempo al tempo per ottenere eventuali risultati, c’è poi l’incognita Accademie, quella nazionale e le nove zonali (tante? Troppe?). Insomma:
si naviga a vista.
La squadra Poi, naturalmente, ci sono Parisse e
compagni. Con le molte lacune mostrate negli ultimi diciotto mesi. A partire dall’annoso, ma irrisolto problema dell’apertura. Oggi l’ennesimo
tentativo di risoluzione: Kelly Haimona, 28enne
maori neozelandese equiparato, avrà tutti i riflettori addosso. Dovesse fallire, difficilmente gli
verrà offerta una seconda occasione. In una partita dall’esito tutt’altro che scontato (un solo successo in sei precedenti, proprio quello di Ascoli
Piceno 2009 e un imbarazzante 15-0 in giugno
ad Apia), gli verrà anche chiesto di calciare e di
arginare le impetuose folate isolane. Sono proprio la difesa e il gioco nei punti d’incontro che,
soprattutto, dovranno tornare ed essere all’altezza. Di «buchi», svarioni e maglie troppo larghe se
ne sono visti ben più del consentito. La squadra,
per fortuna, squalificato Castrogiovanni a parte
(che però potrà rientrare contro la «sua» Argentina), recupera i pezzi da novanta di recente assenti: dallo stesso capitano a Gori, da Zanni a Favaro. Ora, per esempio, la terza linea dovrebbe essere una garanzia. Ma il match con Samoa, nona
forza del ranking, da qualsiasi parte lo si guardi,
rappresenterà una svolta. Su Ascoli è previsto
cielo grigio: stasera, gli umori, dovranno essere
di colore diverso.
Come si batte Samoa?
«Smettiamola
di piangerci
addosso»
Il numero 8 e una sfida da non fallire
«Mischia, ritmo lento e tanta testa
Siamo pronti, dobbiamo ripartire»
S
NICOLA MELILLO
ASCOLI PICENO
Rottura del legamento
crociato anteriore del ginocchio destro tre giorni prima di
Italia-Samoa. Questo è il ricordo che ha Sergio Parisse del
match giocato dall’Italia ad
Ascoli nel 2009. Oggi il capitano azzurro prova a riscrivere la
sua storia personale insieme a
quella di una Nazionale che arriva alla gara con Samoa con
un bisogno formidabile di vincere. «Per noi è essenziale.
Mentalmente dobbiamo scrollarci di dosso un anno da dimenticare e vincere è l’unica
medicina».
Sergio
Parisse,
31 anni e 105
caps azzurri, il
primo nel giugno
2002 contro la
Nuova Zelanda
LAPRESSE
Anche personalmente il
2014 non è stato facile.
«Sia chiaro: un rugbista
che gioca senza dolore non
esiste. Ma io ho convissuto con
un’ernia L4/L5 che mi ha provocato un’infiammazione al
nervo sciatico. Sono andato
avanti a fisioterapie e ho fatto
anche infiltrazioni di cortisone
per curarla. Non puoi rendere
al massimo».
Adesso va meglio.
«Benissimo, lo stop in estate
«Non sarà facile. Ormai giocare contro di loro non è solo
scontro fisico e tanta intensità.
Dovremo ritrovare la mischia,
fare meglio in touche e perdere
meno palloni di quanti ne abbiamo regalati in giugno. E poi
rallentare il gioco, non farli giocare in velocità e in avanzamento. Se lasciamo campo libero alle loro folate sono ferali.
Sarà un match di testa».
In terza linea si ricompone dopo oltre un anno la triade Parisse-Zanni-Favaro.
«Sono felice: li ho definiti
guerrieri, perché lo sono come
giocatori e uomini. Grandi nello spogliatoio e poi in campo
Favaro è un placcatore eccezionale. Sarà decisivo in fase di copertura. Zanni, poi... il suo
rientro vale tantissimo in campo e fuori».
Tanti compagni sono andati a giocare all’estero. Un
bene o un male?
«Lo scopriremo col tempo.
Posso dire che sono felice di vedere che tutti giocano con un
buon minutaggio. I riscontri
che ho avuto chiacchierando
coi miei compagni sono molto
positivi. Certe esperienze possono portare frutti preziosi.
Vediamo sul campo. Di sicuro c’è una sola cosa».
Cosa?
«Che noi questa partita la
dobbiamo vincere. C’è stato un
gran lavoro fatto con Brunel e
tutto lo staff. Abbiamo lavorato
tantissimo su di noi e sono davvero molto fiducioso. L’aspetto
difensivo sarà determinante e a
livello tattico-tecnico siamo
pronti alla prima battaglia. Basta piangerci addosso, vinciamola e ripartiamo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Inghilterra
Dalla guerra in Afghanistan ai test
Rokoduguni: «Qui hai solo 1 chance»
DAL NOSTRO INVIATO
«Devi fare bene i compiti
assegnati, essere puntuale, vestirti correttamente, essere disciplinato, stare all’erta in
ogni singolo momento. Tutto
uguale. Solo che qui hai una
seconda chance. E questo
cambia tutto». Semesa Rokoduguni racconta così la vigilia
del suo primo cap, da ala con
l’Inghilterra. Dove non hai
una seconda chance? In guerra: perché Rokoduguni è caporal maggiore di Sua Maestà,
ha combattuto in Afghanistan
nel 2007 coi carristi dei Royal
Scot Dragoon e ha cambiato
così, da militare, il passaporto
Semesa Rokoduguni, 27 ACTION IMAGES
da figiano a britannico.
Match da urlo Oggi Stuart
Lancaster si affida a lui nel test
a Twickenham con la Nuova
Zelanda, possibile antipasto
della finale mondiale del 2015
e match cruciale per i bianchi.
Fissneider oggi in gara e pronta
al grande passo: «Allenarsi con Lochte
e gli americani, che avventura»
mi ha fatto bene. Con lo Stade
Français mi sto togliendo grandi soddisfazioni».
il capitano
SERGIO PARISSE
DAL NOSTRO INVIATO
I giorni di Lisa
La passerella
a Bolzano
poi negli Usa
che vogliono interrompere
una serie di 4 sconfitte con gli
All Blacks. Semesa, nato a
Nausori, aveva un sogno, giocare a rugby con le Figi. «Ma
non giocavo: i miei compagni
erano più forti. Così a 19 anni
decisi di fare la carriera militare, come mio fratello, mia sorella e mio padre, pluridecorato. A breve tornerà in missione
in Siria». Il fatto è che da
quando Semesa vive nella
struttura militare di Warminster (ora con moglie e figlio)
non c’è stato solo l’Afghanistan. «Dopo una settimana ho
visto un marine saltare su una
mina e perdere le gambe: decisi che non avrei atteso più
nessuna seconda chance». E
lui le ha sfruttate tutte. Sport
in caserma? Rugby, of course.
Subito caterve di mete con i
Sevens della British Army, e
poi col XV: 4 in un match con
la Raf, 3 alla Marina. Poi, nel
2012, in un’amichevole coi
Falcons, fu notato e invitato a
una prova col Bath, giocando
un match in incognito, come
Marakilevo Roko. Ingaggiato,
non ha mai smesso di far punti: 11 mete in 29 match, 4 quest’anno. A gennaio la convocazione coi Saxons, poi l’Inghilterra per un match senza caps
con i Barbarians. Adesso si fa
sul serio. Ma uno così può aver
paura degli All Blacks?
n.me.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Lisa Fissneider, 20 anni, bolzanina, primatista italiana 50 e 100 rana in corta
STEFANO ARCOBELLI
Gli onori di casa, prima
di volare a Charlotte. Lisa Fissneider fa respirare a Ryan Lochte l’aria serena di Bolzano,
dove oggi e domani in vasca
corta è in programma uno dei
meeting più prestigiosi per
presenze internazionali e azzurre, per poi raggiungerlo
nella North Carolina, dov’è di
stanza lo SwimMac di David
Marsh, il capo allenatore maschile della nazionale Usa per i
Mondiali di Doha di dicembre.
Marsh ha per assistente Kajo
Admiro Kajevic, che conosce
Lisa da quand’era bambina ed
ora l’ha presa per guidarla verso il salto di qualità. Conclusa
l’esperienza a Verona con Tamas Gyertyanffy, la ventenne
ranista ha accettato la nuova
opportunità di allenarsi negli
Usa, per fortificarsi. «Ma prima di tutto bisogna rilanciarla
di testa, come dice Marsh non
ha senso allenarsi duramente
se non ci sei di testa» fa il nuovo mentore di Lisa secondo il
quale, ad esempio, il lavoro a
secco «non è solo pompare i
muscoli», o il lavoro in acqua
non è solo «macinare chilometri, ora per lei comincia un approccio diverso, Marsh ha voluto accogliere la prima italiana nel suo club perché vede in
lei un talento di grandi pro-
SELEZIONI MONDIALI
McKeon, 2 fratelli
per 4 vittorie
in Australia
(al.f.) Campionati
australiani in corta ad Adelaide
nel segno dei fratelli McKeon.
Emma, 20 anni, domina 100 e
400 sl e 50 farfalla. «Di solito
non faccio i 400 sl, ma il tempo,
4’00”63 (3° stagionale, ndr), mi
ha impressionato: dovrò farne
almeno un altro per provare a
scendere sotto i 4’». Uomini: 50
sl Abood 21”32, McEvoy 21”33;
400 sl D. McKeon 3’38”17; 200
ra Packard 2’07”38, Bremer
2’07”45; 200 mx Fraser-Holmes
1’54”86. Donne: 100 sl E.
McKeon 51”83, B. Campbell
52”14; 400 sl-50 fa E. McKeon
4’00”63, 25”78; 200 do Wilson
2’01”75, Seebohm 2’01”87 (100
mx 58”45).
spettive». Per Lisa bisognerà
parlare adesso di isometria con
movimenti dinamici per trovare la stabilità e l’assetto in acqua, di simulazione della rana
con i pesi sopra un pallone.
Avventura L’ultima scena
agonistica di Lisa era stata una
squalifica nei 50 rana agli Europei di Berlino: ora la ventenne primatista italiana dei 50 e
100 rana (finalista un anno fa
in 1’05”28 oltre a 30”99) sembra un’altra ragazza che ha lasciato alle spalle un anno pieno
di infortuni, cadute, operazioni, complicati recuperi e difficoltà ad ambientarsi a Verona.
«In questi giorni — racconta la
bolzanina campionessa mondiale juniores 2011 ed europea
2010 — sto chiedendo e imparando tante cose da campioni
come Natalie Coughlin, Lochte, Weir e Kennedy. Sto scoprendo un mondo nuovo in
mezzo a loro. Avere la possibilità di nuotare negli Usa è qualcosa di fantastico, ed è già una
belle soddisfazione Sarà una
nuova avventura per me».
Talento La Fissneider è tra i
talenti azzurri in ascesa della
specialità più tecnica insieme
alle medagliate europee,
Arianna Castiglioni e Giulia De
Ascentis. Arrivata al top a livello giovanile, è allo snodo cruciale della carriera: nel biennio
mondiale-olimpico, sapremo
fin dove potrà spingersi. Dal
2011 non migliora il 2’26”01
nei 200, quarta di sempre in
Italia (nei 50 è seconda in
31”09 e nei 100 è quarta in
107”71) ma Lisa è la più completa tra tutte le italiane. Senza guai fisici e incertezze varie,
è capace di tutto: «Ho imparato tanto anche da Ruta Meilutyte, ma il top è negli Usa. E ora
sono pronta a fare il grande
passo». A Bolzano è una piccola star, ora lo vuole diventare
nel mondo: dalla porta principale. Quella americana.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PROGRAMMA (batterie ore 11, finali
17). Uomini e donne. Oggi: 100 sl, 50 rana, 100 dorso, 50 farf. 100 mx. Domani:
100 farf., 50 dorso, 100 rana, 50 sl. Migliori iscritti. Uomini: Lochte (Usa), S. e
M. Deibler (Ger), Vyatchanin (Ger), Todorovic (Cro), Scozzoli, Toniato, Belotti, Orsi, Bonacchi, Sabbioni, Codia, Benatti, Bocchia, Giorgetti.
Donne: Coughlin, Weier, Kennedy (Usa),
Lederova (Slk), Fissneider, Zofkova, De
Ascentis, Scarcella, Gemo, Di Pietro,
Di Liddo, Biondani, L.Letrari.
36
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
TENNIS DA DOMANI LE FINALI ATP WORLD TOUR
Torna a Londra per la prima volta dopo l’appoggio all’indipendenza
della Scozia. Ha vinto tre degli ultimi sei tornei: «Mi sto ritrovando»
DAL NOSTRO INVIATO
VINCENZO MARTUCCI
LONDRA
La ricreazione, dopo la
lunga attesa, è finita, e forse
anche l’amore degli inglesi per
il primo campione brit di uno
Slam, 77 anni dopo Fred Perry,
agli Us Open 2012 e poi addirittura a Wimbledon 2013. Lo
sapremo domani, al via delle
Finali Atp World Tour — cui un
avvocato ha scippato la fantastica etichetta Masters — quando si alzerà il sipario della O2
Arena e Andy Murray farà cucù
per la prima volta davanti al
suo popolo dopo il famigerato
tweet: «Facciamolo». Con cui
ha inneggiato alla rivoluzione,
al distacco della sua Scozia dalla Gran Bretagna, via referendum. Come reagirà la folla?
Dopo l’intervento
alla schiena ha
vinto 20 partite su
23, risalendo dal
12° al 5° posto Atp
Andy Murray, 27 anni, sei tornei giocati (e tre vinti) dopo l’operazione alla schiena di settembre ACTION IMAGES
Intelligente «Ho deciso io che
volevo giocare tanto, sentivo la
necessità di fare tante partite
perché mi stavo ormai ritrovando, di fisico, dopo l’operazione alla schiena», puntualizza Murray. Sfiorando l’argo-
SU SKY SPORT 2 HD
Due gironi
I primi due
in semifinale
Fino al 16 novembre si
disputano alla O2 Arena di
Londra le Finali Atp World
Tour, coi primi 8 giocatori
della classifica mondiale di
singolare e doppio. Sono due
gironi all’italiana con partite al
meglio dei 3 set, i primi due di
ogni girone accadono alle
semifinali incrociate. Diretta
su Sky Sport 2 HD.
Gruppo A: Djokovic (Ser),
Wawrinka (Svi), Berdych (R.Cec)
e Cilic (Cro); gruppo B: Federer
(Svi), Nishikori (Gia), Murray
(Gbr), Raonic (Can).
Domani, ore 13 (in Italia, 12 locali),
Benneteau-Roger Vasselin (Fra)
c. Granollers-M.Lopez (Spa), ore
15: Murray (Gbr) c. Nishikori (Gia);
ore 19: Nestor-Zimonjic (CanSer) c. Dodig-Melo (Cro-Bra), ore
21: Federer (Svi) c. Raonic (Can).
mento-operazione di settembre, dopo aver riportato la
Gran Bretagna in serie A di
coppa Davis. Un’operazione a
rischio, foriera di tanti dubbi
per il figlio di mamma Judy,
con l’aggravio dal divorzio da
coach Ivan Lendl. Scappato per
raggiungimento dell’obiettivo,
non certo per tardiva passione
per la famiglia e addirittura per
il tennis giocato (nel circuito
Atp Champions Tour). Deludendo moltissimo Andy, e spingendolo verso una scelta di rottura, un coach donna, l’ex numero 1 del mondo e campionessa di due Slam, Amelie
Mauresmo: non per amore,
perché lui ha sempre la stessa
compagna, Kim Sears, e la
francese è omosessuale dichiarata, ma proprio per cercare altre strade, e sfruttare la specificità offensiva del nuovo allenatore che, nel 2006, vinse Wimbledon a rete. Andy ha un gioco
complicato, fatto d’anticipo e
di tagli, di contro-attacchi e di
angoli particolari. Un gioco intelligente, come lui, che tiene
testa ai media di casa: «Con Roger siamo 11-11 nei testa a te-
sta, io ho vinto 11 tornei Atp indoor (su 31, 2° in attività proprio dietro al Magnifico, ndr)
eppure qui a Londra lui è 3-0.
Questo dice quanto Roger sia
difficile da battere su questa
superficie, è uno dei talenti più
fantastici che ci siano mai stati,
e quando è in forma, bravo com’è a colpire la palla, indoor
non ha fastidi di vento o sole. E
questa gara gli piace molto».
Pressione Federer e Murray
sono nello stesso girone, il B,
con Raonic e Nishikori. Cioé il
giapponese eroe d’Asia che Michael Chang ha portato nei
«top ten» e a una finale Slam,
agli ultimi Us Open, e che va in
giro alla O2 Arena scortato da
una miriade di fotografi, operatori, taccuini, cacciatori di
autografi e foto: «Murray e io
abbiamo molta pressione, ma
la sua è maggiore perché la
Gran Bretagna aveva già fatto
la storia del tennis, il Giappone
no. Eppoi essere stato tantissimo negli Usa aiuta molto per
evitarmi i fastidi». Speriamo
che Andy non lo twitti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DONNE OGGI E DOMANI A PRAGA CON LA GERMANIA
INTERVENTO HA RASSICURATO I TIFOSI: «TUTTO BENE»
Al via la finale di Fed Cup
Repubblica Ceca favorita
Oudin operata per l’aritmia
Ma non è finita: ora l’occhio
Repubblica Ceca favorita
per un ottavo trionfo di Fed Cup,
oggi e domani, sul veloce indoor
di Praga, nella terza finale degli
ultimi quattro anni (battute
dall’Italia, l’anno scorso).
Sorprende la decisione del
capitano non giocatore, Petr
Pala, che ha richiamato in
extremis la doppista Andrea
Hlavackova al posto della troppo
acerba Karolina Pliskova,
esplosa quest’anno fino ad
arrivare al numero 24 Wta. Ha
valutato di poter rinunciare ad
una singolarista di riserva,
dietro le due mancine titolari, la
bi-campionessa di Wimbledon,
Petra Kvitova (n. 4 mondiale) - in
condizioni non smaglianti come
Melanie Oudin è tornata a
casa dopo l’intervento al cuore
di giovedì mattina. La 23enne
statunitense, attualmente n° 165
del mondo che nel 2009 era
salita al 31 dopo i quarti di finale
degli Us Open, ieri su Twitter ha
rassicurato i tifosi: «È andato
tutto molto bene». La Oudin si è
dovuta operare per i problemi di
«tachicardia da rientro nodale
atrioventricolare», diagnosticata
il mese scorso, un’episodica
aritmia cardiaca di cui soffriva
durante o poco dopo gli incontri.
Presto per parlare di ritorno in
campo:«Riprenderò ad allenarmi
quando sarò al 100 per cento»,
ha detto. A fine mese finirà di
nuovo sotto i ferri, stavolta per
dice il Masters di Singapore -, e
Lucie Safarova (n. 17). Le ospiti,
guidate da Barbara Rittner, sono
la potente Andrea Petkovic, che
ha appena battuto Flavia
Pennetta nella finale del Masters
B di Sofia risalendo al numero
14 del mondo, e la mancina
Angelique Kerber (10 Wta), non
in spolvero. Con Sabine Lisicki
(27) e Julia Goerges (75).
OGGI inizio ore 13: Oggi, Kvitova
(R.Cec) c. Petkovic (Ger), a seguire
Safarova (R.Cec) c. Kerber (Ger).
DOMANI inizio ore 13: KvitovaKerber, a seguire SafarovaPetkovic, Hlavackova-Hradecka c.
Goerges-Lisicki.
IN TV tutto in diretta su
SuperTennis.
37
SCACCHI IN RUSSIA
Un separatista in casa
Tutti gli occhi su Murray
«Ho sempre avuto tanto sostegno, al Queen’s, a Wimbledon
e qui, speriamo sia ancora così.
Altrimenti? Comunque cercherò di fare il mio gioco e la mia
partita». Ma i 17.500 del catino
di Londra sono un pericolo, insieme alla stanchezza per i sei
tornei in sei settimane, con 20
partite vinte su 23, e tre tornei
strappati coi denti, due salvando 5 match point sempre al
malcapitato Tommy Robredo
(a Shenzhen e Valencia), uno
rimontando in finale l’altro
spagnolo, David Ferrer (a Vienna). Una rimonta straordinaria, dal numero 12 del mondo,
all’indomani dei quarti agli Us
Open di settembre, fino al 5 di
oggi. Che può diventare 4, non
un numero qualsiasi, ma il rango di Andy fra i Fab Four che si
dividono la torta, i soliti noti
Federer, Nadal e Djoker.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
un intervento all’occhio dovuto
alla crescita anomala del bulbo
oculare per l’esposizione al sole.
SCHIAVONE IN SEMIFINALE
Francesca Schiavone in
semifinale al neonato torneo di
Limoges (Fra, 125.000 $, veloce
indoor). La 34enne milanese,
n°82 del ranking mondiale, ha
sconfitto nei quarti l‘olandese
Richel Hogenkamp 6-4 7-6 (2),
dopo 97’ di gioco. Per un posto
in finale se la vedrà con la ceca
Tereza Smitkova.
SEPPI VA Andreas Seppi in
semifinale al challenger di
Ortisei (Bz, 64.000 , veloce
ind.): battuto 6-1 6-3 il tedesco
Nils Langer, trova il ceco Jan
Hernych.
4
GLI STESSI PROTAGONISTI DEL 2013
DA OGGI
AL 27
S
Dodici
partite
Carlsen
parte
col nero
Dopo la
cerimonia di
apertura di ieri,
oggi si gioca la
prima partita
del Mondiale.
Carlsen è stato
sorteggiato con
il nero. Domani
la seconda
sfida, mentre
lunedì è
previsto riposo.
Poi si riprende
al ritmo di due
giornate di
gioco e una di
pausa. Ogni
partita mette in
palio un punto
per la vittoria e
mezzo punto
per il pari. Ne
sono previste
12, ma il primo
che arriva a 6,5
punti vince. In
caso di parità
finale si va al
tie-break (27
novembre):
prima 4 partite
con 25’ a
giocatore, più
10” di
incremento per
mossa; se resta
la parità, si
giocano altre
due partite di 5’
a testa più 3”
per mossa.
Dopoguerra:
i campioni
del mondo
Alechin
(Rus/Fra) 193746;
1946-48
vacante;
Botvinnik (Urss)
1948-57;
Smyslov (Urss)
1957-58;
Botvinnik 195860;
Tal (Urss) 196061;
Botvinnik
1961-63;
Petrosyan
(Urss) 1963-69;
Spassky (Urss)
1969-72;
Fischer (Usa)
1972-75;
Karpov (Urss)
1975-85;
Kasparov (Urss)
1985-93);
Karpov 199399;
Chalifran (Rus)
1999-00;
Anand (Ind)
2000-02;
Ponomarev
(Ucr) 2002-04;
Kasymdzanov
(Uzb) 2004-05;
Topalov (Bul)
2005-06;
Kramnik (Rus)
2006-07; Anand
2007-2013;
Carlsen (Nor)
2013-
Il norvegese Magnus Carlsen all’arrivo a Sochi EPA
Carlsen-Anand
Un Mondiale
con la sciolina
La sfida a Sochi. Il norvegese si
è preparato con lo sci di fondo...
SIMONE BATTAGGIA
Se l’aveste visto poche settimane fa, l’avreste preso per un fondista. Ore e ore sulle piste, in
quota sulle Alpi, a ossigenarsi in vista dell’evento dell’anno, in programma a Sochi. No, Magnus Carlsen non è in ritardo di nove mesi rispetto ai Giochi russi. Lui alle Olimpiadi non
partecipa, o almeno non a quelle conosciute dai
più. A Sochi ci va per difendere il titolo mondiale di scacchi. Solo che, da buon scandinavo, il
23enne iridato non riesce proprio a stare lontano dagli sci, così come dal pallone, l’altra sua
grande passione. E si è inventato una preparazione a tema.
Per la creatività Molti si chiedono come faccia. A iniziare da Fabiano Caruana, il convitato
di pietra di questa sfida per il titolo mondiale
che inizia oggi, e che invece vede l’indiano
Viswanathan Anand dall’altra parte della scacchiera. Il 22enne
azzurro — così come il 99 per cento
dei giocatori di tutto il mondo — fa
molta fatica a staccarsi dal laptop, se
è alla vigilia di un
appuntamento importante. Carlsen
invece prepara la
sua prima difesa iridata lontano da alf ier i e pedoni.
«Quando ci si siede
Viswanathan Anand, 44 anni davanti al computer per troppo tempo si diventa depressi e si perde la creatività»,
ha commentato.
Pericolo indiano Quella sul Mar Nero non è
una rivincita nel senso stretto del termine. Certo, Viswanathan Anand era il passato detentore,
spodestato nell’autunno scorso a Chennai,
quindi a casa propria. Si arrese alla patta della
decima partita su 12: in precedenza aveva perso
la quinta — col nero —, la sesta e la nona — col
bianco. Per conquistarsi questa opportunità, il
44enne indiano ha vinto il torneo dei Candidati
del marzo scorso, battendo tra gli altri Levon
Aronian, Vladimir Kramnik e Veselin Topalov. Il
suo sarà il sesto mondiale disputato dal 2007 a
oggi. È sesto nel ranking Fide, manca da quota
2800 — l’empireo degli scacchisti — dal novembre 2011, ma al Bilbao Masters di settembre ha
trionfato con un turno di anticipo ed è tornato a
quota 2782. Carlsen, che di punti ne ha 2863, sa
bene che il ranking non basta a lasciarlo tranquillo. «Mi sento favorito se giocherò bene, ma
questo tipo di tornei ha una vita propria».
Borsa e hotel Il Mondiale a Sochi è stato fortemente voluto dal premier russo Vladimir Putin,
attraverso il presidente della federazione internazionale Kirsan Iljumzinov. La Fide aveva anche minacciato di squalificare Carlsen, se non
avesse messo in palio il titolo. Il norvegese si era
lamentato per una borsa troppo esigua — i giocatori si divideranno 1,5 milioni di euro, uno in
meno rispetto al 2013 — e perché avrebbe preferito un periodo e una sede diversa. Per consolarlo, gli hanno messo a disposizione una suite
da duemila euro a notte.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
38
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
39
TUTTENOTIZIE & RISULTATI
BASEBALL
VARIE CONGRESSO COMITATI OLIMPICI A BANGKOK
PESI IN KAZAKISTAN
Giochi di Roma 2024
Oggi Malagò da Bach
Scarantino e Pagliaro
L’Italia cala gli assi
Il presidente del
Coni: «Scottante
tema di attualità»
GIANNI MERLO
BANGKOK ( Thailandia)
Questa mattina Giovanni Malagò, presidente del Coni, incontrerà Thomas Bach,
presidente del Cio. La ragione? «Bach — spiega Malagò
— ha detto che vuole affrontare diversi argomenti con
me. Mi chiederà di Roma
olimpica? Credo che sia fatale che si finisca per parlare di
questo di scottante tema di
attualità. Gli riferirò quanto
mi ha detto il presidente del
Consiglio Renzi e ascolterò la
sua opinione circa gli effetti
che avranno le decisioni che
saranno prese nel contesto
dell’Agenda 2020 per quanto
riguarda gli impegni che si
dovranno accollare le città,
che intendono candidarsi in
futuro per i Giochi olimpici.
Questo è il punto delicato che
può incentivare oppure scoraggiare le iniziative in questo campo. Ma parleremo anche d’altro».
Sabbia dorata Intanto ieri
lo sceicco Al Sabah, rieletto
ieri mattina presidente dell’Associazione dei Comitato
Olimpici nazionali (Anoc),
ha lanciato i World Beach Games, i giochi da spiaggia, che
stanno riscuotendo un certo
BOXE
AD ATLANTIC CITY
successo a livello continentale. L’inserimento nascerà con
il pieno assenso del Cio ma
nel calendario non sarà semplice inserirlo anche se lo sceicco è estremamente fiducioso ed assicura che i giochi sulla sabbia avranno un grande
successo anche finanziario
(sarà l’Anoc a investire, non
le città ospitanti, i costi di gestione sono bassi). Proprio la
Thailandia potrebbe ospitare
i Giochi fra un paio d’anni, visto che dalla prossima settimana ospiterà a Phuket gli
Asian Beach Games. A Malagò lo sceicco ha proposto
un’ipotesi di sbarco in Italia.
Il presidente Coni però è stato cauto sull’idea. Infine le
star dell’Nhl potrebbero tornare ai Giochi invernali.
ANOC: I PREMI OLIMPICI
Oscar a Rudisha
e Bjoerndalen
Annunciati gli Anoc
Awards (associazione comitati
olimpici nazionali). Giochi estivi.
2012 Londra.Miglior atleta: David
Rudisha (Ken, atletica, uomini); Li
Xiaoxia (Cina, tennistavolo,
donne); miglior team: Francia
(pallamano uomini), Brasile
(pallavolo donne). Paese più
vincente: Usa. Giochi invernali.
Sochi 2014. Miglior atleta: Ole E.
Bjoerndalen (Nor, biathlon, U) e
Irene Wust (Ola, patt.velocità);
team: Canada (hockey, U e D).
Paese più vincente. Russia.
Storia: Larisa Latynina (Urss,
ginn.); dirigente: Rogge (Bel).
GHIACCIO
GP DI FIGURA A SHANGHAI
Partono i Mondiali
Oggi Mirco, Genny
domani per il podio
La corsa per Rio 2016
inizia in Kazakistan. Da oggi
ai Mondiali di Almaty, 11 azzurri cercano punti per qualificare le due squadre alla
prossima edizione dei Giochi. Gli uomini sono a ranghi
ridotti, gli infortuni hanno
consentito la trasferta a quattro atleti; più completa la
squadra femminile, con sette
ragazze. Ai punti ottenuti si
sommeranno quelli della
prossima edizione, Houston
2015: l’impresa è dura soprattutto per gli uomini.
BEACH VOLLEY
Mirco Scarantino, 19 anni
Vai Scarantino Proprio oggi
l’Italia gioca una delle sue
carte migliori. Mirco Scarantino, solo azzurro al via a
Londra 2012, è inserito nel
gruppo A dei 56 kg. Punta a
un piazzamento tra i 7. A lungo termine, l’obbiettivo è entrare tra i migliori 15 della
propria categoria, per prendersi il pass individuale per
Rio. «Se mi avvicinassi ai 265
kg di totale sarei felice — racconta il siciliano, ora 19enne
—. Recentemente ho portato
lo slancio a 147 kg».
Speranza Genny Domani
mattina, invece, toccherà a
Genny Pagliaro nei 48 kg. Per
la nissena è il Mondiale del
riscatto, dopo aver saltato
quello della scorsa stagione
PALLANUOTO
AZZURRINI OK (m.c.) Esordio vincente
per l’Italia ai Mondiali u.21 di Taiwan: gli azzurrini di Trinci hanno piegato 7-2 la Nuova
Zelanda, grazie a 9 valide (2 doppi su 4 per
Mineo) e alla buona prova del monte (v. Crepaldi 3bv in 5.1rl). Oggi c’è la Sud Corea. Le
altre gare: Venezuela-Nicaragua 5-18, Australia-Giappone 7-9, R.Ceca-Sud Corea 515, Taiwan-Messico 15-0 (6°). Padova intanto prende Alesandro Deotto (impegnato
proprio a Taiwan), 22enne ricevitore ex
Ronchi; e quello di Daniele Malengo, prima
base ex Bologna.
SLUGGER AWARD (r.r.) Assegnati i silver
slugger award di Mlb: Martinez rivince a
dieci anni di distanza. Due cubani dello
stesso team, Abreu e Ramirez, mentre il
lanciatore mancino Misael Siverio firma 3.5
milioni di dollari per Seattle. American: Gomes (Cle) ricevitore, Abreu (C.WS) prima
base, Altuve (Hou) seconda base, Beltre
(Tex) terza base, Ramirez (C.WS) interbase; Trout (Ana), Bautista (Tor) e Brantley
(Cle) esterni; Martinez (Det) bd. National:
Bumgarner (SF) lanciatore, Posey (SF) ricevitore; Gonzalez (LAD) prima base,
Walker (Pit) seconda base, Rendon (Was)
terza base, Desmond (Was) interbase; McCutchen (Pit), Stanton (Mia) e Upton (Atl)
esterni.
dopo la morte del padre.
Genny arriva dall’oro agli
Europei di Tel Aviv dello
scorso aprile. Ora si tratta di
confermare la maturazione
di questi ultimi tempi — fondamentale anche il lavoro
con il mental coach — in
evento di portata mondiale.
L’obiettivo è andare ben oltre
ai 180 kg che le garantirono
la vittoria continentale. Il sogno è un podio. «Il primo
pensiero però è per la qualificazione della squadra. Quanto solleverò? Un’idea ce l’ho,
ma sono scaramantica...».
si.ba.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
OGGI. Uomini. 62 kg, gruppo C (Di
Giusto); 56 kg, gruppo A (Scarantino). IN TV: diretta Eurosport ore 14.
SABBIA ASIATICA (c.f.) Gemelli Ingrosso
quinti nell’Open maschile di Doha (Qat). Ieri,
al 2-0 su Kotsilianos-Zoupanis (Gre), ha fatto seguito il k.o. 2-0 con Binstock-Schachter (Can), vincitori a Parana (Arg). In semifinale Bykanov-Prokopiev (Rus), l’altro
duello è Holler-Schröder (Ger) c. KrouRowlandson (Fra). Nel Challenger donne di
Pattaya (Tha) Momoli-Giombini, dopo il sudato successo 2-1 su Ferreira-Karimova
(Aze), nei quarti affrontano Take-Mizoe
(Giap), già battute nella pool.
BOXE
CORDELLA E PIRREA IN FINALE (i.m.)
Agli Europei junior (under 16) di Anapa (Rus)
è grand’Italia con Damiano Cordella e Matteo Pirrea che volano in finale. Semifinali:
50 Cordella b. Octu (Tur) 3-0, 52 Pirrea b.
Manjavide (Geo) 3-0. Oggi in finale: Cordella
c. McKenna (Irl), Pirrea c. Rodonov (Rus).
CANOTTAGGIO
SILVER SKIFF (f.t.) Saranno 535 i canottieri sul Po per il 22° Silver Skiff. Oggi (13.30)
allievi e cadetti; domani mattina la gara organizzata dalla Reale Can. Cerea sugli 11
km. In gara gli azzurri La Padula, Goretti,
Tuccinardi e Gravina, fino a Valentina Rodini, al campione paralimpico a Pechino 2008
Luca Agoletto e il bronzo olimpico di Sidney
Giovanni Calabrese.
IPPICA
canoa
Molmenti s’allena
in strada: allagata
(a.fr.) Daniele
Molmenti, olimpionico di K1
a Londra 2012, va in kayak
lungo le strade allagate di
Pordenone (foto Candido):
«Ogni piena porta via nidi,
animali, smuove argini e fa
cadere alberi. In canoa
riesco a fare segnalazioni e
magari a risolvere situazioni
di pericolo». Tra queste, un
albero appoggiato a un cavo
della corrente come si vede
dalla foto scattata in canoa.
KARATE
MONDIALI (g.l.g.) Quattro gli azzurri in finale
ai Mondiali di Brema (Ger). Sara Cardin, nei 55
kg oggi affronta in finale la francese Thouy.
Le altre tre finali per il bronzo: kumite Laura
Pasqua 61 kg, nel kata le due squadre femminile e maschile contro Spagna e Francia.
NUOTO
AZZURRI DI BRONZO (al.f.) In seguito alla
squalifica di 16 mesi per doping di Yuliya Efimova, la Fina ha invalidato i risultati delle
staffette a cui la ranista ha preso parte dopo
31 ottobre 2013. Estromesso dalla classifica
il quartetto russo, il bronzo della 4x50 mista
U/D degli Europei in corta di Herning va agli
azzurri Bonacchi, Di Lecce, Bianchi e Ferraioli. Già assegnato a Giulia De Ascentis il bronzo dei 200 rana.
MIZZAU E NESTI (al.f.) Oggi e domani a San
Marino si gareggia in vasca lunga per il meeting del Titano. Al via le allieve di Max Di Mito
Alice Mizzau (50, 100, 200 sl, 100 fa) e Alice
Nesti (50, 100, 200 sl, 100 do, 200 mx).
SUPER HOSSZU (al.f.) Altri cinque successi per Katinka Hosszu ai campionati ungheresi di Szazhalombatta (25 m): 200 sl (1’53”94),
50 dorso (27”59), 200 rana (2’24”90), 100 farfalla (57”82), 100 misti (58”42).
GOLF
LA 5a GIORNATA
MCDOWELL BISSA All’Hsbc Champions
di Shanghai (Cina, par 72), ultimo dei quattro tornei del World Golf Championship, il
nordirlandese Graeme McDowell resta in
testa con -10 (67 67), seguito dall’inglese Ian
Poulter a -7 e da Bubba Watson (Usa) e Hiroshi Iwata (Giap) a -6.
HOCKEY GHIACCIO
PALLAMANO
SETTIMA (an.gal.) Oggi la settima. Girone A:
18.30 Trieste-Eppan; 19 Bressanone-Cologne, Bolzano-Pressano, Merano-Mezzocorona; riposa Cassano Magnago. Gir. B: 18
Ambra-Carpi, Castenaso-Sassari; 18,30 Casalgrande-Ferrara, Romagna-Bologna; rip.
Dossobuono. Gir. C: 15,30 Alcamo-Fondi; 17
Fasano-Siracusa; 18,30 Benevento-Ancona;
20 Lazio-Conversano; rip. Gaeta.
ITALIA BATTUTA DALLA POLONIA
Super mondiale
Hopkins il longevo
incrocia Kovalev
Cappellini-Lanotte Nell’anticipo
a 2.50 punti
la Florentia
dal primo posto
rimane a zero
(r.g.) Stanotte (nella foto i
due) ad Atlantic City (Usa) sfida
iridata tra i mediomassimi Bernard
Hopkins (Usa 55-6-2, Wba, Ibf) e
Sergey Kovalev (Rus. 25-0-1,
Wbo). Hopkins, 50 anni a gennaio,
2 sconfitte dal 2005, 8 vittorie, 1
nc ed un pari, è il campione del
mondo più vecchio in assoluto.
Kovalev, 31 anni, di Chelyabinsk
negli Urali, favorito, vive in Florida:
vana 23 ko su 25 vittorie e un pari.
Su Sportweek l’intervista.
DERBY (r.g.) A Krakov (Pol) derby
locale tra l’ex iridato Tomasz
Adamek (49-3) e Artur Szpilka (161) per l’international IBF vacante,
anticamera al mondiale massimi.
PER DI ROCCO (r.g.) A Greenhithe
(Ing), Lenny Daws (28-3-2) contro
Chaquib Fadli (Fra. 13-3) per la
vacante cintura Ue superleggeri.
In caso di vittoria lancerà la sfida
a Michele Di Rocco, chiedendo la
rivincita per l’europeo.
SALTA SIGNANI (r.g.) Salta la sfida
per il vacante titolo UE medi di
stasera a Bellaria (Rn), tra Matteo
Signani (20-4-3) e Ahmed Rifaie
(Fra 13-4-2). L’italiano è influenzato
e Loreni ha rinviato la riunione
nella stessa sede al 6 dicembre. In
sostituzione, Italia 1 (23.45) da
Stoccarda Sturm contro Stieglitz
(47-4), semifinale Wbo medi.
Ci sono 2.50 punti a
separare Anna Cappellini-Luca
Lanotte (nella foto) dal primo
possibile successo in una tappa
del Grand Prix di figura dopo sette
secondi e due terzi posti. Sono
quelli che, a Shanghai, li separano
dai fratelli statunitensi Shibutani
dopo il corto della Cup of China.
Oggi — diretta Eurosport 2 ore 8,
diff. RaiSport 2 ore 14.20 —
attacco nel libero. Tra gli uomini
Hanyu secondo, nelle coppie Della
Monica-Guarise settimi.
Uomini. Corto: 1. Kovtun (Rus)
85.96; 2. Hanyu (Giap) 82.95; 3.
Han Yan (Cina) 79.21. Donne. Corto:
1. Lipnitskaia (Rus) 69.56; 2.
Tuktamysheva (Rus) 67.99; 3.
Murakami (Giap) 60.44. Coppie.
Corto: 1. Cheng Peng-Hao Zhang
(Cina) 69.11; 2. Xuehan-Lei Wang
(Cina) 57.27; 3. Xiaoyu Yu-Yang Jin
(Cina) 57.03; 7. Della MonicaGuarise 53.48. Danza. Corto: 1.
Shibutani-Shibutani (Usa) 65.20; 2.
Cappellini-Lanotte 62.70; 3.
Papadakis-Cizeron (Fra) 62.12.
SHORT TRACK A Salt Lake City
cominciata la Coppa del Mondo di
short track. In chiave italiana, nella
prima parte di giornata, uniche
promozioni dirette, alle semifinali
dei 1500 oggi, per Yuri Confortola,
Tommaso Dotti e Arianna Fontana.
(a.p.) Evento rarissimo in
pallanuoto che una squadra non
realizzi neppure un gol. La
Florentia (nella foto, l’azzurro
Francesco Coppoli), nell’anticipo
della 5a giornata, gioca contro
buona parte del suo passato (gli
ospiti hanno cinque ex) e rimedia
una sconfitta umiliante. I due
cinesi (Tan Feihu è un difensore
tosto) devono ambientarsi.
FLORENTIA-S.MANAGEMENT 0-9
(0-1, 0-3, 0-2, 0-3)
Florentia: Mugelli, Gambacorta,
Generini, Coppoli, Liang Nianxiang,
Gobbi, Tan Feihu; Panerai, Brancatello,
Ercolano, Dani, Gragnani. N.e. Cicali.
All. Vannini. Bpm Sport Management:
Volarevic, M.Luongo, D.Filipovic 2 (1
rig.), B.Ivovic 2, M.Lapenna 2, Bini 1,
Razzi 1; Binchi, Zimonjic, A.Di Fulvio 1,
Steardo, Sadovyy. N.e. C.Di Fulvio. All.
Baldineti. Arbitri: D.Bianco ed Ercoli.
Note: sup. num. Florentia 10 (0 gol),
Monza 7 (2). 3 f. Razzi e Tan Feihu 4° t.
Oggi (18): Como-Can. Napoli, PosillipoBrescia, Rom Vis Nova-Bogliasco, Pro
Recco-Lazio, Carpisa Yamamay
Acquachiara-Carisa Savona (19.30).
Class.: Brescia, Pro Recco 12, Sport
Management* 12, Como, Acquachiara
9; Bogliasco, Savona 6; Can.Napoli,
Posillipo, Roma Vis Nova 3; Lazio,
Florentia* 0. (*una partita in più)
DONNE Così la 6a giornata (15): RomaPrato, Firenze-Orizzonte, BogliascoCosenza, Messina-Rapallo, PadovaImperia (19.30, dir. RaiSport 2).
DOPPIO FRONTE
Francia: Rispoli a 45
A Torino trotto
Coppa di... Milano
Ieri sul tracciato
all’weather di Deauville, la
vittoria n. 45 sulle piste
francesi per Umberto Rispoli,
il nostro fantino ormai
emigrato Oltralpe, dove ha
saputo farsi apprezzare,
anche di recente ai massimi
livelli con la vittoria in gr 1
ottenuta il 20 ottobre nel
Criterium de Saint Cloud (m
1600) in sella a Vert de
Greece.Ieri invece un bel
succesos in una condizionata
sui 2700 in sella a Pearl
Dragon (foto FORNI) , un 3
anni allenato da Mikel
Delzangles che ha pagato 5,02
al totalizzatore.
Oggi invece in evidenza il
trotto torinese con la
Coppa...di Milano un quasi
Gran Premio ereditato dal
trotto milanese la cui chiusura
è una piaga non rimarginabile
fino a quando non aprirà un
nuovo impianto.
Due batterie, una finale a 10 e
qualche nobile leggermente
decaduto come Looney Tunes,
Pick Kronos, Per Amore Gual
e Papandreu, tutti vincitori di
Gran Premi vero in passato.
(m.l.) L’Italia di Vairo-Zanatta è stata battuta 3-2 nell’EuroChallenge di Budapest dalla
Polonia dopo essere stata avanti 2-1. Reti
azzurre di Alex Frei (1-1) e Diego Kostner
(2-1). Oggi (14.30) c’è la Sud Corea. Un successo e una sconfitta sempre a Budapest
per l’Italia u.20: 4-3 al suppl. sulla Slovenia e
1-3 con i magiari.
ARRIVI (m.l.) Il Caldato prende il 26enne difensore statunitense Kevin Montgomery.
L’Egna taglia il 28enne attaccante americano Eric Lampe che passa nelle file del Renon tricolore.
HOCKEY IN LINE
QUARTA (m.l.) Oggi la quarta: Cus VeronaMonleale (18); Cittadella–Padova (18.30);
Milano–Vicenza (19); Roma–Pol. Molinese
(20); Asiago–P. Trieste (20.30). Classifica:
Milano, Cittadella 9; Monleale, Vicenza 6;
Padova, Asiago 4; Molinese 3; Verona 2;
Roma, Trieste 0.
HOCKEY PRATO
SESTA (g.l.g.) Oggi la sesta: Fincantieri
Leyline Monfalcone-Suelli, San Vito Romeo
Gigli-De Sisti Roma, Amsicora-Tevere Eur,
Bra-Cus Cagliari. Ferrini-Paolo Bonomi (30
novembre). Classifica: Amsicora 15, Tevere Eur 13, De Sisti Roma 11, Paolo Bonomi 8,
Suelli*, Ferrini, Fincantieri Monfalcone 6,
HC Bra** 4, San Vito 0. (* = una partita in
meno; ** = due partite in meno).
IPPICA
IERI FOGGIA QUINTE (m 1600) 1 Olinda Jet
(R. Palomba) 1.15.6; 2 Ofelia d’Ete; 3 Opinion
Leader; 4 Pentax; 5 No Limits Bi; Tot.:
22,02; 5,75, 1,57, 2,49 (132,41) Quintè 12-28-1-10 non vinto. Quartè euro 4.344,36.
Tris 767,46.
OGGI MILANO QUINTE’ (oreE 18.30, inizio
14.35) A San Siro in 14 sui 1600 metri. Indichiamo Indian Pacha (2), Stregatto (4), Austro (5), Caveran (13), Caruso (9), Adragon
(1).
SI CORRE ANCHE Gal.: Siracusa (14.30).
Tr.: Rom (13.30), Torino (14.25), Aversa
(14.40), Treviso (14.55).
SCHERMA
COPPE DI FIORETTO Oltre a Baldini, Cassarà e Avola, approdano nel tabellone dei 64
di Coppa del Mondo di fioretto a Tokyo, anche
Nista, Foconi, D. Garozzo e Biondo. Per la
Coppa di fioretto donne a St.Maur (Fra), alle 4
teste di serie, Errigo, Di Francisca, Batini e
Vezzali promosse Teo, Cammilletti, Cini, Erba
e Volpi (15-11 Monaco).
SCI ALPINO
SLALOMISTE Per lo slalom di Coppa del
Mondo di Levi del 15 novembre, convocate
Costazza, Irene Curtoni, Manuela Moelgg,
F.Brignone e S.Pardeller.
VELA
PRIMA TAPPA (r.ra.) Finale a sorpresa per
la prima tappa della Volvo Ocean Race. Le ragazze di Team Sca, a lungo fanalino di coda,
sono riuscite a soffiare il sesto posto agli
spagnoli di Mapfre che hanno chiuso così ultimi. Dal 15 novembre per la In – Port Race di
Cape Town, dal 19 la seconda tappa che porterà a Abu Dhabi.
Il 6 novembre è mancata
Regina Mercanti Anghileri
La piangono il compagno della sua vita Aronne Anghileri, la figlia Marialuisa Zecchini con Massimo e
Giulia, le sorelle Amalia e Maria, i cognati Ida, Guido con Olimpia, Rodolfo con Francesca, Wilma, Pinuccia, Giovanna, Elena.- Le esequie si terranno
sabato 8 novembre alle 15.45 a Cologno Monzese,
parrocchia San Giuliano, piazza San Matteo.
- Cologno Monzese, 7 novembre 2014.
Partecipano al lutto:
– Federazione Nuoto.
– Federazione Canottaggio.
– Canottieri Lecco.
– Wilma Francoletti.
– Nucci Solari.
Stefano Arcobelli, Franco Arturi, Pier Bergonzi,
Giuseppe Castelnovi, Luca Chiabotti, Riccardo Crivelli, Sergio Gavardi, Claudio Gregori, Carlo Gobbi, Stefania Grimoldi, Vincenzo Martucci, Gianni
Merlo, Pierangelo Molinaro, Fausto Narducci, Gian
Luca Pasini, Marisa Poli, Marco Porro, Daniele Redaelli ed Elio Trifari sono affettuosamente vicini ad
Aronne, al nostro fianco per molti anni, nel ricordo
della sua straordinaria compagna di una vita
Regina Mercanti Anghileri
e si uniscono al dolore di tutti i familiari.
- Milano, 7 novembre 2014.
40
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
ALTRI MONDI
SEGUITECI SU
@AltriMondiGazza
Il fatto del giorno
_l’euroscandalo
DI GIORGIO DELL'ARTI
[email protected]
Il Lussemburgo aiutava
a evadere il Fisco da noi?
Le multinazionali
per 18 anni hanno
pagato meno tasse
trasferendo i conti
nel piccolo Stato.
Primo ministro
era Juncker, oggi
a capo della Ue
Siamo di fronte a uno
scandalo forse più grosso di Mani Pulite: l’uomo che è stato
messo a capo della Commissione europea ha passato gli ultimi
18 anni a trescare con le grandi
aziende di tutto il mondo per
fargli pagare meno tasse. E proprio costui, adesso, dovrebbe
guidare la crociata contro l’evasione generalizzata che si verifica in Continente e che vale
1.400 miliardi di euro rubati.
Lo scandalo rischia di dare un
colpo formidabile alla fiducia
dei popoli nell’Europa, già scossa dall’evidente vantaggio che
certi Paesi (Germania, Finlandia, Olanda, Lussemburgo)
hanno tratto dall’Unione a discapito di tutti gli altri.
1
Ci vorrebbe qualche nome e
qualche cognome.
L’uomo messo sotto accusa è
Jean-Claude Juncker, fresco
presidente della Commissione
europea (col voto contrario
degli inglesi), 60 anni tra un
mese, lussemburghese, democristiano vecchia maniera, all’apparenza un allegrone. Costui è stato primo ministro del
Lussemburgo dal 1995 al
2013. Ce ne siamo occupati
l’altro giorno, quando ha risposto a un attacco di Renzi:
«Non sono un burocrate e la
Commissione europea merita
lo stesso rispetto di un qualunque governo nazionale». S’è
detto che quell’attacco andava
inquadrato nel clima di tentata delegittimazione nei confronti dell’italiano Draghi. Ma
allora la sorprendente retro-
(fondo d’investimento) 240 milioni di sterline e 150 milioni di
dollari; Eon Group (tedeschi,
energia, gas) 2,55 miliardi di
euro; Gazprom (gas russo), 4
miliardi di dollari; Glaxo Smith
Kline (farmaceutica): 6,25 miliardi di sterline; Heinz (alimentari, americana): 5,7 miliardi di dollari; Permira (fondo che controlla Hugo Boss con
i nostri Marzotto); 284 milioni
di sterline. Dentro c’è anche
Finmeccanica, che è un’azienda pubblica. Cioè i vecchi vertici di Finmeccanica, il cui padrone è lo Stato, hanno messo in
piedi con il Lussemburgo, girandogli soldi, un’evasione per
non pagare le tasse allo Stato! Il
nuovo capo di Finmeccanica,
Mauro Moretti (l’ex a.d. delle
Ferrovie), sta cambiando tutto
là dentro e ha detto che a queste pratiche non si presterà.
Jean-Claude Juncker, 59 anni, neo presidente della Commissione Ue EPA
marcia dei congiurati della
Bce, capeggiati dal falco Weidmann (ne abbiamo scritto ieri), può anche essere letto come l’improvvisa consapevolezza, che il governatore deve
avergli sbattuto sotto il muso,
che stava arrivando questa valanga.
2
Spieghiamo la valanga.
L’uomo messo a capo dell’Europa ha passato gli ultimi
18 anni alla guida del Lussemburgo applicando il cosiddetto
tax ruling: tu sei una grande
azienda come per esempio la
Coca Cola o l’italiana Finmeccanica (casi veri); beh storna
qui da me i tuoi flussi finanziari e io ti garantirò in anticipo
un esborso fiscale minimo e
l’applicazione di accordi e leggi che ti permetteranno di non
pagare le tasse a casa tua. Gliel’ho fatta semplice, si tratta in
realtà di un corpus d’intese
complicatissimo, perché ogni
caso andava studiato a sé e tenendo conto dei regimi fiscali
di tutto il pianeta confrontati
con quello lussemburghese.
3
Ma che cos’è il Lussemburgo
se non uno sputo sulla carta
geografica? Com’è possibile
che si sia trasformato nell’ombelico fiscale del mondo?
E già, si tratta di 550 mila
abitanti, la metà di quelli che
vivono nella provincia di Bergamo. E però, statistiche alla
mano, risultano i più ricchi della Terra: oltre 100 mila euro di
reddito pro capite (è una media!), il triplo di quello italiano.
E da dove viene questa ricchezza? Da un immane sistema per
non far pagare le tasse ai big
del mondo. Senta qui: gli accordi fiscali scoperti finora, e
funzionanti tra il 2002 e il
2010, sono circa 550 e riguardano 340 società. Queste società hanno trasferito in Lussemburgo le seguenti quote di ricchezza: Procter & Gamble (Gillette, detersivi, cosmetica),
anche attraverso la filiale romana, 80 miliardi di dollari;
Abbot Laboratories, americani
che fabbricano farmaci: 50 miliardi; Bayerische Landesbank
(ottava banca tedesca): mezzo
miliardo di euro: Carlyle Group
4
Com’è stato scoperto tutto
questo?
Un network giornalistico
americano, che si chiama The
International Consortium of Investigative Journalists, ha messo insieme dopo mesi di indagini un dossier di 28 mila pagine,
intitolato LuxLeaks, che ha girato in contemporanea a una
rete di giornali europei. In Italia l’ha pubblicato L’Espresso.
5
Reazioni di Juncker?
Per ora ha disdetto la sua
partecipazione a una conferenza. Improvvisamente tutti si sono ricordati che è il cocco di
francesi e tedeschi a cui ha permesso di violare le regole di
Maastricht nel 2004, quando
era presidente dell’Eurogruppo. Dovrà mollare, e a quel
punto bisognerà ricominciare
col giro delle nomine. Sarà difficile che Berlino e Parigi non
siano a loro volta messe sotto
accusa, se non altro per
un’enorme responsabilità politica. Senza escludere la possibilità che vi sia un intervento di
qualche magistratura nazionale. Magari la nostra.
ALTA TENSIONE INCIDENTI CON FERITI A BAGNOLI, IL PREMIER CONTESTATO ANCHE ALLA PIAGGIO IN LIGURIA
Renzi: «Basta scontri sul lavoro»
Ancora scontri in piazza,
tra manifestanti e forze dell’ordine. Ieri a Bagnoli (Napoli) gli animi si sono surriscaldati durante il corteo contro il
decreto «Sblocca Italia» e dopo il lancio di alcuni petardi da
parte di manifestanti con il viso coperto è iniziata una battaglia in cui sono rimasti feriti
18 agenti, due dei quali ricoverati in ospedale, e un operatore Rai. Lo striscione in testa al
corteo recitava: «Fermiamo lo
Sblocca Italia. Cacciamo il Governo Renzi». E ieri il premier,
che due giorni fa era stato contestato davanti alla sede di Alcatel-Lucent di Vimercate con
tanto di lancio di uova, è finito
nel mirino anche dei lavoratori della Piaggio Aerospace a
re gli uni contro gli alti». La risposta della leader della Cgil
Susanna Camusso non si è
fatta attendere: «Essendo stato Renzi a innescare lo scontro
sul lavoro deve interrogarsi
sulla linea che ha proposto: se
la linea è quella della divisione
tra lavoratori pubblici e privati, tra stabilizzati e non stabilizzati e di togliere i diritti per
chi lavorerà in futuro, è lui che
deve risolvere lo scontro». Oggi a Roma si terrà una grande
manifestazione nazionale dei
lavoratori pubblici, ma i sindacati si stanno muovendo per lo
sciopero generale prima dell’approvazione della legge di
stabilità.
Villanova d’Albenga, a cui è
stato chiesto di licenziarsi per
essere esternalizzati a fine mese. Hanno aspettato Renzi, in
visita allo stabilimento ligure
per il taglio del nastro del nuovo complesso produttivo, con
cartelli contro il jobs act in cui
veniva chiamato «Pinocchio».
Botta e risposta Un’atmosfe-
ra incandescente a cui il primo
ministro ha cercato di mettere
un freno, non rivolgendosi però ai contestatori più violenti:
«È giusto avere idee diverse, è
giusto e bello confrontarsi, ma
guai a pensare di fare del mondo del lavoro il terreno dello
scontro. È un appello che ho
fatto e rifarò ancora, affinché
ci sia la capacità di non mette-
Scontri ieri a Napoli nel corteo
contro lo «Sblocca Italia» ANSA
e.e.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
A notizie
ALLARME
BANKITALIA
Tascabili
L’intesa con Forza Italia rallenta
S
«Criminalità
ci fa perdere
16 miliardi
dall’estero»
Tra il 2006
e il 2012 l’Italia
ha perso almeno
16 miliardi,
il 15% di
investimenti
stranieri.
E la colpa è della
criminalità.
L’analisi è di
Ignazio Visco
(nella foto),
governatore di
Banca d’Italia,
che indica pure
il colpevole:
«Le istituzioni
italiane», che
non sono «state
qualitativamente
simili a quelle
dell’area
dell’euro»
nel dovuto
contrasto.
Anche
per questo
«una rapida
approvazione
della legge»
sull’autoriciclaggio «sarebbe
comunque
un primo,
importante,
passo dopo anni
di discussione»
ha proseguito
Visco,
sottolineando
che il testo
in discussione
«è un
compromesso
tra diverse
posizioni»
e non esclude
«ulteriori
misure»
La Boschi sull’Italicum:
«Riforma con chi ci sta»
Pd e Forza Italia giocano a nascondino sul
cosiddetto Italicum. Il ministro per le Riforme, Maria
Elena Boschi: «Siamo molto vicini a un accordo sulla
legge elettorale, le liti in Forza Italia ci rallentano ma
noi andremo avanti». La Boschi azzarda anche che la
riforma si possa fare pure con altre forze politiche:
«C’è il Movimento 5 Stelle, c’è Sel, c’è la Lega. Le
riforme dobbiamo farle con chi ci sta». Ma i forzisti
non si scompongono, ispirati da Berlusconi che
aspetta le mosse del governo e la “calendarizzazione”
parlamentare. Per i cinquestelle, invece, parla il
vicepresidente della Camera Luigi Di Maio che non
esclude accordi, ma solo sulla base della riforma
voluta dal M5S. Da martedì, l’iter in commissione.
La strategia per evitare i controlli
L’allarme dell’Interpol:
«Gli jihadisti viaggiano
sulle navi da crociera»
Miliziani dell’Isis sul confine tra Iraq e Siria EPA
Il direttore di Interpol, Robert Noble, ha
rivelato ieri che i volontari jihadisti prenotano
viaggi su navi da crociera o passeggeri dirette
in Turchia e, da lì, raggiungono Siria o Iraq.
Un nuovo modo per aggirare i controlli negli
aeroporti. Intanto Mario Marazziti, presidente
del Comitato Diritti Umani della Camera,
denuncia l’esistenza di un tariffario per la
vendita di schiavi cristiani in Siria e Iraq: «Un
bambino da 1 a 9 anni costa circa 140 euro». Ma
Lloyd Austin, il generale che guida il Comando
centrale americano, rassicura: «I raid aerei della
coalizione internazionale a guida Usa stanno
logorando il gruppo jihadista». E Obama invia
altri 1500 uomini ad addestrare gli iracheni.
Tra le accuse, lottizzazione abusiva
Salerno, rinvio a giudizio
per il sindaco Pd De Luca
Falso ideologico, abuso d’ufficio e lottizzazione
abusiva: sono le accuse che costano un rinvio a
giudizio per il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca
(Pd). L’inchiesta riguarda le presunte irregolarità
nella realizzazione del Crescent, il contestato
complesso urbanistico che sorge sul lungomare di
Salerno, progettato dall’architetto catalano Riccardo
Bofill (100 residenze extralusso, costo 10 mila euro
al metro quadro). La Procura ritiene illegittimo il
procedimento di sdemanializzazione dell’area e ha
accertato che una parte della costruzione non
rispetta le norme paesaggistiche. Coinvolti altri 22
imputati (tra cui nove assessori). «Sono sereno, in
attesa del giudizio», ha commentato il sindaco.
Sms in codice per gli incontri
Arezzo: due prof scoperte
a fare sesso con studenti
«Oggi gita in campagna»: era il messaggio in
codice che due giovani e piacenti professoresse di
una scuola superiore di Arezzo avrebbero inviato per
sms agli alunni prescelti per incontri erotici. I ragazzi,
tutti maggiorenni, si ritrovavano con le due donne di
38 e 43 anni, in un casolare di campagna preso in
affitto dalle prof. Divertimento per tutti, e nessun
risvolto giudiziario essendo i ragazzi maggiorenni e
consenzienti, fino a quando il marito di una delle due
donne, insospettito, non l’ha fatta seguire da un’agenzia investigativa. La vicenda ha creato scalpore ad
Arezzo anche perché le due insegnanti risultano
ancora al loro posto di lavoro. Il Moige (il movimento
genitori) tuona: «Intervengano gli ispettori del Miur».
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
ALTRI MONDI
LA VITTIMA AVEVA 22 ANNI
Orrore in Galles
Cannibale divora
il viso di una donna
La polizia lo uccide
Mezza Italia sott’acqua
Un ciclone tropicale
sulle coste della Sicilia
Tanta paura e venti fortissimi: colpita la parte orientale dell’isola
Una vittima in Puglia. A Roma crolla un pezzo del muro di Porta Pia
FILIPPO CONTICELLO
filippocont
Su un pezzo di questa
Italia allagata ieri incombeva
un ciclone vero. Tropicale, minaccioso: nel tardo pomeriggio ha messo nel mirino la Sicilia, che raffiche così non le ha
mai viste. Faceva già paura
mentre nel pomeriggio spazzava Lampedusa, con vento oltre i 56 nodi, più di cento chilometri l’ora, e affondava due
barche. Poi, attorno alle 20, la
parte più esterna della temutissima tromba d’aria ha colpito la costa est, la più esposta in
questo caos. Così, fino alle 5 di
oggi, allerta altissima: la tempesta ha fatto scattare l’intero
sistema nazionale di protezione. D’intesa con la regione Sicilia, è stata subito bloccata la
viabilità costiera tra le province di Ragusa e Siracusa ed è
stata interdetta ogni attività all’aperto. Ai danni del vento, si
sono aggiunti quelli delle piog-
Gli annunci si ricevono
tutti i giorni su:
www.piccoliannunci.rcs.it
[email protected]
oppure nei giorni feriali
presso l’agenzia:
Milano Via Solferino, 36
tel.02/6282.7555 - 7422,
fax 02/6552.436
Si precisa che ai sensi dell’Art. 1, Legge 903
del 9/12/1977 le inserzioni di ricerca di personale inserite in queste pagine devono
sempre intendersi rivolte ad entrambi i sessi
ed in osservanza della Legge sulla privacy
(L.196/03).
ABILE impiegata tecnico-commerciale e acquisti offresi part-time in Milano. Pluriennale esperienza settore
illuminazione, arredamento, allestimenti. 333.14.37.804
ADDETTA amministrazione del personale, assunzioni cessazioni, trasformazioni rapporti con enti programma
presenze Word, Excel, posta elettronica. No studi. 346.79.48.352
AIUTO contabile, impiegata commerciale con pluriennale esperienza offresi full/part-time. 340.59.89.168
AIUTO contabile, pluriennale esperienza contabilità generale, fatturazione attiva/passiva, gestione cassa,
banca, valuta proposte preferibilmente part-time. 338.74.70.197
DISEGNATORE progettista meccanico 3D inventor 349.09.54.129
IMPIEGATA amministrativa, ventennale esperienza, prima nota, Iva, fatturazione, ottimo PC, gestione ufficio.
392.51.28.244
RAGIONIERE pluriennale esperienza co.ge, fornitori, banche, bilanci,
adempimenti fiscali. Offresi.
340.62.20.076
SEGRETARIA 27enne, dinamica, gestione clienti/fornitori, inglese, responsabile, automunita. Referenze
controllabili 340.86.15.536
COMMERCIALE 42enne, con partita
Iva valuta opportunità lavorative, zona Milano hinterland. 348.38.39.817
Ad Acireale (Catania) i danni causati dal maltempo degli ultimi giorni ANSA
ge infinite in tutta l’isola, dove
ieri sono rimaste chiuse moltissime scuole. Alla fine, qua e
là, alberi divelti, capannoni e
case scoperchiate, allagamenti
e mareggiate. A Caltanissetta è
crollato il tetto del reparto di
terapia intensiva dell’ospedale
Sant’Elia, a Catania pure una
tragedia sfiorata: un albero è
R ETE AGENTI - Creazione reti vendita per aziende.
www.efb-retivendita.it
338.37.66.816
ABILE magazziniere custode, ottima
presenza, referenziatissimo, libero subito, automunito, non fumatore.
347.13.25.443
AUTISTA esperienza ventennale referenziato cerca lavoro anche part-time.
NCC iscritto ruolo. 333.95.76.523
AUTISTA per consegne. Carico-scarico
cerca
urgentemente.
389.53.70.985
AUTISTA privato libero impegni familiari, lingue francese-inglese, disponibilità trasferimento, professionalità.
340.91.61.792
APPRENDISTA commesso, scaffalista, 25enne offresi GDO, negozi abbigliamento. No vendita domiciliare,
perditempo. 347.89.61.445
BARISTA 48enne offresi anche come
facchino sala colazioni trentennale
esperienza. 348.92.40.735
BARMAN 24enne qualificato corso
Flair academy esperienza settore offre
disponibilità
immediata.
340.69.13.870
CAMP Boss cerca lavoro disponibilita'
immediata. Tel. 393.50.19.107
ASSISTENZA anziani e brava cuoca
italiana offresi presso famiglia. Referenziata. 339.61.46.196
AUTISTA professionista 45enne, presenza, esperienza, referenze controllabili, offresi a privati/aziende.
333.23.99.428
AUTISTA, srilankese, 53enne, aiuto
cuoco, addetto pulizie, esperienza Italia, Francia offresi a Milano.
333.49.23.845
CERCO lavoro come domestico, custode villa, cameriere. Possesso patente
B. Tel. 351.13.23.662
CERCO urgentemente lavoro Milano
centro, 8 ore (trattabili). Colf, baby sitter, stiratrice. 389.53.70.985
33ENNE srilankese offresi come domestica, baby sitter full o part time.
329.62.84.681
CONTABILE pensionata esperta
esperienza trentennale piccole e medie aziende, offresi part-time, telefono 340.61.95.767
Scatta l’allerta
per la tromba
d’aria. Da Nord
a Sud mareggiate
e nubifragi
«Fatto di cocaina», stava
«divorando parti del viso
della sua vittima» e aveva
«ancora un bulbo oculare
della ragazza in mano». I tabloid
inglesi descrivono così il 34enne
Matthew Williams (a destra
nella foto) nel momento in cui,
mercoledì notte, ad Argoed,
caduto un attimo dopo il passaggio di un’auto e un pedone.
Metà Italia Sott’acqua, in re-
altà, c’è una buona metà del
Paese: i disagi sono stati pesanti anche nel resto del Sud,
dalla Campania alla Puglia.
Capri, ad esempio, è rimasta
isolata dallo stop di aliscafi e
traghetti. La tempesta potente
sulle coste ioniche della Calabria ha portato a interventi
senza sosta dei vigili del fuoco.
In Puglia si conta anche una
vittima, un ragazzo di 19 anni
che a Fasano ha perso il controllo della macchina ed è finito contro un muro. Roma, risparmiata giovedì dall’annunciata tempesta perfetta, ha vissuto la sua giornata da
tregenda: nella periferia sud è
esondato il torrente Almone,
allagando parte dell’Appia Antica. E come da tradizione, l’acqua è entrata abbondante in
parecchie stazioni della metropolitana. Ma stavolta la pioggia non ha risparmiato neanche la storia: è venuta giù una
piccola parte del muro, dove fu
aperta la storica Breccia di Porta Pia. Le verifiche statiche dei
vigili del fuoco hanno almeno
escluso il rischio di crolli più
corposi. Non è ancora finita,
perché la Protezione Civile
non abbasserà certo la guardia: nelle prossime ore pioverà
ancora su Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata. Ma meglio alzare gli occhi anche verso
nord: attenzione alla piena del
Po nel Ferrarese e al possibile
rischio idrogeologico su Friuli
Venezia Giulia e Veneto.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
41
un villaggio a 30 chilometri
da Cardiff, in Galles, la polizia
lo ha sorpreso in un rifugio per
senzatetto mentre compiva atti di
cannibalismo su una ragazza di
22 anni, Cerys Yemn (a sinistra),
che l’uomo aveva adescato
e ucciso. Gli agenti sono stati
chiamati dai vicini di camera che
avevano sentito rumori sospetti.
Williams è morto a causa
della scarica della pistola taser
(un’arma elettrica da 50 mila
volt) utilizzata dagli agenti
per stordirlo. Williams era stato
in prigione fino a due settimane
fa per una aggressione contro
la sua ex compagna.
A ROMA «PASS» SCADUTO
ESPOSTO DELLA FAMIGLIA
Bufera su Marino
8 multe non pagate
Lui: «Solo fango»
Cucchi, la Procura
apre un’indagine
sul perito del pm
Otto multe da 80 euro
l’una, mai notificate e mai
pagate, scatenano una bufera
sul sindaco di Roma Ignazio
Marino (sotto, foto Ansa).
Multe ricevute per essere
entrato in auto, fra il 23 giugno
e il 21 agosto, nella Ztl, la zona
centrale a traffico limitato,
con un «pass» scaduto.
E tutte sospese con un codice
che in genere indica un
ricorso al Prefetto o al giudice
di pace. Solo che un sindaco
non può avere «pendenze»
con il Comune di cui è primo
cittadino, pena la decadenza.
Ieri la risposta di Marino:
«È previsto che vengono posti
a disposizione del sindaco
tre permessi di circolazione
nella zona a traffico limitato.
Il computer indica “ricorso”
ma è un caso di “autotutela”
contro un ritardo
amministrativo nel rinnovo.
Questa storia è solo fango».
Ilaria Cucchi, sorella di Stefano
Un fascicolo senza
ipotesi di reato, né indagati. Lo
ha aperto la Procura di Roma
in seguito all’esposto
presentato dalla famiglia di
Stefano Cucchi nei
confronti del medico legale
Paolo Arbarello, consulente del
pm nel corso dell’indagine sulla
controversa morte del
geometra romano nel 2009,
durante la custodia cautelare.
L’esposto era stato firmato da
Ilaria Cucchi e contesta allo
stesso Arbarello d’aver firmato,
sulla morte del ragazzo, «una
perizia che orientò l’inchiesta».
Ieri Ilaria ha nuovamente
incontrato il procuratore della
Repubblica Pignatone: «Ci
interessa che il caso Cucchi
venga trattato come un
omicidio preterintenzionale»,
ha detto la donna. Oggi alle 18,
davanti alla sede del Csm a
Roma, una fiaccolata chiederà
chiarezza sui fatti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
PENSIONATO automunito conoscenza lingue tedesco inglese, offresi
come autista a privato. Tel.
366.19.71.740
PENSIONATO patente B cerca qualsiasi lavoro anche mezza giornata.
331.64.90.376
PENSIONATO 68enne automunito,
ex agente di commercio, conoscenza
inglese, Excel, Word, offresi come receptionist, custode, fattorino, autista,
aiuto lavori ufficio. Tel 339.50.63.792
COPPIA srilankese con qualifica Oss,
cerca lavoro colf, badante, villa custode,
patente,
referenziati.
389.98.80.677
DOMESTICA /badante, 8 anni esperienza, brava, cucina, stiro, pulizie.
37enne
residente
Milano.
380.58.30.546
OPERATORE sanitario con referenze
disponibile come assistente ed aiuto
domestico. Cell.: 340.56.25.973
SIGNORA referenziata offresi cura
anziani anche solo notte, sabato/domenica, pulizie. 389.94.90.996
CONTABILE, autonoma, è richiesta
da piccola azienda operante nel settore turistico zona Melchiorre Gioia mail: [email protected] - fax:
02.55.01.65.49
SOCIETÀ di servizi in Milano zona viale Corsica cerca ragazza per gestione
amministrativa del personale, controllo buste paga, archiviazione. Inviare
cv a: [email protected]
SOCIETÀ di servizi in Milano zona viale Corsica cerca ragioniera anche prima esperienza per aiuto contabile. Inviare curriculum alla mail:
[email protected]
SOCIETÀ in forte espansione ricerca
commerciali, offresi formazione alti
compensi e possibilità di carriera. Tel.
02.33.40.53.06
SOCIETÀ di alta moda sita in Milano
- Montenapoleone ricerca venditrice
show-room e customer service e back
office commerciale Italia/estero. Si richiede conoscenza lingua inglese/
francese e russo. Pluriennale esperienza nel ruolo. Inviare CV al fax n.
02.76.00.13.58
COMMERCIALE 41enne, decennale
esperienza nelle vendite maturata
all'estero, settore beni di largo consumo, valuta offerta lavorativa come responsabile commerciale estero. Esperienza consolidata nella gestione di risorse, di distributori, di agenti e nella
pianificazione ed esecuzione del budget. Ottimo inglese parlato e scritto,
disponibile alle trasferte.
[email protected]
CONSULENTE con decennale esperienza internazionale in finanza
straordinaria valuta offerte in studio o
azienda. Tel 345.81.32.311
ACQUISTARE, vendere aziende, immobili, ricercare soci, joint-venture?
Trentennale esperienza nazionale, internazionale, pagamenti garantiti.
www.cogefim.com - 02.39.26.11.91
ATTIVITÀ da cedere/acquistare artigianali, industriali, turistico alberghiere, commerciali, bar, aziende agricole, immobili. Ricerca soci. Business
Services Group 02.29.51.82.72
CERCASI finanziatori nuova società contratto. Fatturato milioni all'anno.
Ottimo investimento. 338.14.76.510
PROFESSIONISTA non libero conoscerebbe scopo seria amicizia signora
pari requisiti Corriere 183-XZ - 20132
Milano
CAUSA trasferimento, vendo Milano
via Baroni, contesto privato recintato,
bilocale 75 mq., 2 balconi sul verde,
luminoso. Cucina abitabile, cantina.
CE: G. Euro 138.000. Possibilità box.
339.87.95.164
SOCIETÀ d'investimento internazionale acquista direttamente appartamenti e stabili in Milano. 02.46.27.03
ACQUISTIAMO
• BRILLANTI,
GIOIELLI FIRMATI, orologi marche prestigiose, coralli, argenteria. Il Cordusio
02.86.46.37.85
PUNTO D'ORO
BORGHETTO SANTO SPIRITO
nel verde, vicinanza mare appartamento: camera, tinello, bagno, box
auto, balconata e cantina. ACE: G.
Tel.: 333.67.68.783
ST. MORITZ - Brattas affittasi annualmente Fr. 55.000 bellissimo appartamento
vista
fantastica
0041.78.60.59.244
compriamo contanti, supervalutazione gioielli antichi, moderni, orologi, oro,
diamanti. Sabotino 14 - Milano. 02.58.30.40.26
ACQUISTIAMO
•AUTOMOBILI E FUORISTRADA, qualsiasi cilindrata. Passaggio di proprietà, pagamento immediato. Autogiolli, Milano.
02.89504133 - 338.7431476
STUDIO MEDICO
•ZONA LUGANO (SVIZZERA)
affitta ambulatori attrezzati. Rispondere
a:
[email protected]
ANTICA arte del massaggio rilassante
in ambiente raffinato. Sauna e bagno
turco. 02.87.06.93.30
Il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport con le edizioni
stampa e digital offrono quotidianamente agli inserzionisti una
audience di oltre 8 milioni di lettori, con una penetrazione sul
territorio che nessun altro media
è in grado di ottenere.
La nostra Agenzia di Milano è a
disposizione per proporvi offerte
dedicate a soddisfare le vostre
esigenze e rendere efficace la vostra comunicazione.
TARIFFE PER PAROLA IVA ESCLUSA
Rubriche in abbinata: Corriere
della Sera - Gazzetta dello Sport:
n. 1: € 2,08; n. 2: € 7,92; n. 3:
€ 7,92; n. 4: € 5,00; n. 5: € 4,67;
n. 6: € 4,67; n. 7: € 4,67; n. 8:
€ 4,67; n. 9: € 4,67; n. 10: € 2,92;
n. 11: € 3,25; n. 12: € 4,67; n. 13:
€ 9,17; n. 14: € 7,92; n. 15:
€ 4,17; n. 16: € 2,08; n. 17: €
4,58; n. 18: € 3,33; n. 19: € 3,33;
n. 20: € 4,67; n. 21: € 5,00; n. 22:
€ 4,67; n. 23: € 5,00; n. 24: € 5,42.
RICHIESTE SPECIALI
Data Fissa: +50%
Data successiva fissa: +20%
Per tutte le rubriche tranne la 21,
22 e 24:
Neretto: +20%
Capolettera: +20%
Neretto riquadrato: +40%
Neretto riquadrato negativo: +40%
Colore evidenziato giallo: +75%
In evidenza: +75%
Prima fila: +100%
Tablet: + € 100
Tariffa a modulo: € 110
Rubriche Compravendite
immobiliari
Nel testo dell’inserzione è obbligatorio indicare la classe energetica di appartenenza dell’immobile
e il relativo indice di prestazione
energetica espresso in kWh/mqa o
kWh/mca a seconda della destinazione d’uso dell’edificio. Nel caso
di immobili esenti dall’indicazione,
riportare la dicitura “Immobile non
soggetto all’obbligo di certificazione energetica”.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
ALTRI MONDI
CONTATTATO PER IL REALITY
Razzi pensa all’Isola
«Ma resto in Senato»
Il senatore Antonio Razzi
(nella foto) ha confermato ieri di
essere stato contattato da
Mediaset per la prossima edizione
I nuovi Pink Floyd
Un po’ malinconici
e molto new age
de «L’Isola dei famosi», in programma a fine gennaio su Canale
5: «Ci sto pensando, ma il Senato
non lo lascio: lì la paga è sicura!».
Tra i possibili concorrenti anche
Alberto Tomba, Cristina Chiabotto
e Platinette. Per la conduzione
Alessia Marcuzzi favorita su Ilary
Blasi e Barbara D’Urso.
5
topfivetv
LA CLASSIFICA
42
Dopo 20 anni d’assenza ecco “The Endless River”
Gilmour: «Qui sentirete ancora il talento di Wright»
Tastiera, soprattutto. E
poi archi, fiati, imperdibili slanci della chitarra di Gilmour. I
cinquantacinque minuti di The
Endless River scivolano via proprio come un fiume infinito in
un’atmosfera new age tra note
già sentite e suoni rinnovati. I
Pink Floyd sono tornati. È uscito ieri, vent’anni dopo The Division Bell, l’album con cui David
Gilmour e Nick Mason hanno
voluto rendere omaggio a Richard Wright, il loro amatissimo (da tutti, un po’ meno da
Roger Waters...) tastierista
scomparso nel 2008. Un’opera
che era prima in classifica già
solo con i pre-order, per capirci.
Per quello che Gilmour ha già
definito il loro «ultimo lavoro»,
i due sono andati a ripescare le
oltre 20 ore di session registrate, ovviamente anche con Wright, durante la produzione di
The Division Bell, «quando abbiamo suonato solo per il gusto
di suonare insieme, come ai
vecchi tempi».
Per Rick Tra musica improvvisata e qualcosa di scritto, hanno
selezionato i momenti migliori,
inserito qualche chitarra e alcune tracce di batteria e messo insieme un album fatto da 18 brani
divisi in quattro lunghe sinfonie,
tutte strumentali tranne quel
Lauder Than Words che passa
nelle radio dal 10 ottobre con il
testo di Polly Samson, la moglie
di Gilmour. «C’è molta gente —
spiega lui — che ama
ascoltare la musica come un insieme, entrare
nel mood. Questo è per
loro». Un album dunque
che sembra dire: «Dove
eravamo rimasti?». Tanto che la prima traccia
s’intitola Things Left Un-
Nick Mason, David Gilmour e Richard Wright, scomparso nel 2008 ANSA
said, «le cose non dette». E mentre dalla tv, per i 25 anni della caduta del Muro, arrivano in continuazione le note di The Wall, qui
le risonanze floydiane sono tutte
di quell’album del ‘93, giunto 10
anni dopo la frattura con Waters.
Capitolo copertina: è la prima
dopo anni non firmata dal leggendario Storm Thogerson,
scomparso l’anno scorso. Stavolta l’artista è un 18enne egiziano,
bravo, ma l’uomo in barca per un
lavoro che si chiama The Endless
River non è esattamente un’idea
geniale e fa pure un po’ Vita di Pi.
L’album però ha comunque qualcosa di magico. Forse perché
perm
ette di godere ancora
del talento di Wright.
«Credo che l’elemento più significativo
fosse ascoltare Rick
— dice Gilmour —
far sentire che razza
di fantastico musicista fosse».
IL MUSICISTA DEI QUEEN
May, per volare
con la sua chitarra
paga 13 mila euro
Chiamatelo capriccio,
se volete, ma la chitarra per
Brian May, membro storico
dei Queen, è praticamente
come un figlio. Quindi non
bisogna stupirsi più di tanto
che abbia scelto di sborsare
10 mila sterline, circa 13 mila
euro, per far viaggiare l’amato
strumento sul sedile accanto
al suo in aereo, ovviamente in
business class, da Londra a
Los Angeles. May infatti si
è drasticamente rifiutato di
consegnare la sua «Red
Special», che lui stesso ha
costruito 40 anni fa, agli
addetti della British Airways,
pronti a metterla nella stiva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli «Hunger Games»
ora vanno a teatro
Prima una serie di libri
bestseller, poi una plurimilionaria
saga di blockbuster per il cinema,
adesso «The Hunger Games»
1
X Factor
Sky Uno
95.300 tweet
2
Pechino
Express
Rai 2
39.100 tweet
3
Report
Rai 3
15.000 tweet
4
Piazzapulita
La7
13.400
5
Ballando
con le stelle
Rai 1
10.004 tweet
A CURA DI
FRANCESCO RIZZO
Da «Mamma Mia!» a «Sister Act»
Il “frullato” di musical
va in scena a Torino
Una mostra a Milano
Promessi Sposi
fra tele e social
Mosè si adagia su una
collinetta incantata, lì dove
l’hospitalitas si tramanda fiera
da 2500 anni almeno. Una
masseria di famiglia nell’Agrigentino, poco più in là della
Valle dei Templi: ogni estate
esplode ancora di vita, riempita da parenti e amici. E la padrona di casa, siciliana di nascita e cuore ma residente dal
‘72 in Inghilterra, adesso apre
le porte anche a noi sconosciuti. Si nota subito che Simonetta Agnello Hornby, avvocato e
scrittrice di successo palermitana, a Londra non ha smarrito
l’identità: da domani in tv racconta l’antica arte dell’accoglienza e del convivio. Con Il
Simonetta Agnello Hornby, scrittrice
palermitana: vive a Londra dal 1972
pranzo di Mosè, serie in onda
ogni domenica alle 12.20 su
Real Time (canale 31 del digitale terrestre), assieme alla sorella Chiara, insegna la cucina
della tradizione siciliana, primizie imparate dalla mamma e
dalla zia. Una mezzoretta a settimana per svelare ricette, certo, ma esplorare pure storie mitiche tramandate da generazioni. E qualche chicca utile all’oggi, perché in questa Sicilia
fuori dal tempo si usa l’orto e
gli avanzi diventano per magia
pietanze squisite. La Agnello
Hornby, da mercoledì in libreria con un volume omonimo alla trasmissione (Giunti), va però seguita soprattutto in sala
da pranzo. Decorare la tavola è
un mestiere nobile: fa sentire
l’ospite a casa, come scritto nelle pietre della Magna Grecia.
cont.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Un “frullato” di musical, da «La Bella e la Bestia»
a «Mamma Mia!», da «Sister Act» a «La Febbre del
Sabato Sera», tutto suonato e cantato dal vivo.
In scena venti artisti/performer accompagnati dalle
canzoni degli Abba e dei Bee Gees. A Torino arriva
«The Best of musical», che la regista Chiara
Noschese, ovvero Donna in «Mamma Mia!», definisce
un «viaggio musicale senza dimenticare le storie dei
quattro spettacoli. Senza storie il teatro non esiste».
Mercoledì e giovedì tappa a Genova, il 24 a Milano.
THE BEST OF MUSICAL, ALL’ALFIERI DI TORINO,
STASERA (20.45) E DOMANI (15.30), BIGLIETTI DA 33 EURO
Una mostra sui «Promessi
Sposi»? No, molto di più. Una
mostra su come vengono
raccontati i «Promessi Sposi», un
viaggio fra trasposizioni tv del
capolavoro di Manzoni (compresa
quella satirica del trio LopezMarchesini-Solenghi) e «selfie»
raccolti attraverso un’apposita
campagna sui social con costumi
di scena. Fino al 7 dicembre.
PROMESSI SPOSI 2.0
A PALAZZO MORANDO DI MILANO,
INFO: COSTUMEMODAIMMAGINE.MI.IT
Una scena dello spettacolo «The Best of Musical»
Il curioso festival sui linguaggi specialistici
Bologna insegna a scrivere
Non si smette mai di imparare (a
scrivere). Fossero anche gli annunci immobiliari, le previsioni del tempo o
«l’assicuratese»: c’è sempre un
linguaggio da scoprire. Per farlo, è
tornato ieri e resta fino a domani
«Scriba», festival che da tre anni
propone a Bologna incontri con tutte le
professioni della scrittura. Il progetto è
ideato da Finzioni Associazione
Culturale in collaborazione con Bottega
Finzioni: in diverse librerie della città
Carlo Lucarelli, 54 anni
protagonisti diventano professionisti
che hanno fatto della scrittura il loro mestiere. Il «come» lo
raccontano al pubblico cercando di svelare i misteri di una lingua
specialistica, le cui regole sfuggono ai più. Il curatore è Carlo
Lucarelli. Interverranno scrittori disponibili a fare «da ponte» con
il pubblico: tra gli altri Marcello Fois, Vittorio Zincone e Paolo Nori.
SCRIBA. FESTIVAL DEDICATO ALLE SCRITTURE DI MESTIERE
FINO A DOMANI, A BOLOGNA, INFO: WWW.SCRIBAFESTIVAL.IT
L’esposizione a Trento La fiera «creattiva»
Così la scienza Napoli fa scuola
svela i suoi limiti per l’artigianato
LIBRO E TV SU REAL TIME LA SCRITTRICE SICILIANA APRE LE PORTE DELLA SUA MASSERIA
Ecco casa Agnello Hornby
L’ospitalità è nella cucina
arriva a teatro e potrebbe
essere un musical. Ma bisognerà
attendere un po’. Il nuovo, già
atteso, adattamento dei romanzi
di Suzanne Collins andrà in
scena nell’estate del 2016 a
Londra, in una nuova struttura
appositamente costruita accanto
allo stadio di Wembley.
gazzaWeekend
Anna Marchesini nei panni di Lucia
Dal 27 ottobre al
2 novembre,
quali programmi
tv hanno
generato più
commenti su
Twitter?
La classifica di
Nielsen premia
«X Factor» (nella
foto, Mika)
ma vede tre
programmi Rai
nelle prime
cinque
posizioni.
Rispetto alla
settimana
precedente,
escono «Le Iene
show»,
«Che tempo
che fa» e
«Servizio
Pubblico»
ELISABETTA ESPOSITO
DEBUTTO NEL 2016 A LONDRA
La Stazione Spaziale Internazionale
Andare oltre i limiti della
conoscenza, ecco l’obiettivo di chi
fa ricerca scientifica. Eppure, dal
mondo subatomico fino ai confini
più remoti dell’Universo, la nostra
visione della natura è ancora
incompleta. Ma quali sono i limiti
sfidati dagli scienziati? Lo
racconta «Oltre il limite», mostra
promossa dal Museo della Scienza
di Trento (Muse) e dall’Istituto
Nazionale di Fisica Nucleare.
Aperta fino al 15 giugno 2015,
l’esposizione mescola video,
dispositivi interattivi, esperienze
multimediali e installazioni.
OLTRE IL LIMITE
MOSTRA AL MUSEO DELLA SCIENZA
DI TRENTO. INFO: WWW.MUSE.IT
Si può imparare a fare di
tutto: decorazione delle torte e
tessiture a telaio, pitture a
pastello e tecnica di recupero e
decorazione del mobile, addobbi
natalizi e lavori con i
termoadesivi. Sono i temi di alcuni
dei cinquecento appuntamenti
formativi previsti fino a domani a
Napoli per la Fiera della Creatività,
una manifestazione dedicata alle
arti manuali, ma anche al mondo
dell’hobbistica e del bricolage,
con corsi e dimostrazioni per
imparare (o tornare a imparare) a
lavorare con le mani. Ma la fiera,
organizzata alla Mostra
d’Oltremare, è aperta anche a chi
vuole semplicemente passeggiare
tra gli stand, alcuni dei quali
destinati ai prodotti di dieci
giovani creativi napoletani.
Le foto della mostra si possono
condividere sui social con
l’hashtag #napolicreattiva.
NAPOLI CREATTIVA
ALLA MOSTRA D’OLTREMARE,
FINO A DOMANI DALLE 10 ALLE 20,
INGRESSO 5 / 6 EURO
A
A TUTTO
NOVELLO
S
Due giorni
di festa
con il vino
salentino
La regola dice
che il vino
novello,
un nettare
dall’aroma
fruttato e dai
riflessi intensi,
non possa
essere immesso
sul mercato
prima del 6
novembre.
E infatti
cade in questo
weekend la
festa che il
piccolo borgo
salentino di
Leverano
(Lecce) dedica
a questo vino.
Mescolando
«Bacco»,
gastronomia,
musica
(stasera alle 23
il concerto dei
torinesi folkrock Mau Mau)
e tradizioni.
Per info:
novelloinfesta.it
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
43
ALTRI MONDI
Oroscopo
LE PAGELLE
DI ANTONIO CAPITANI
23/9 - 22/10
21/3 - 20/4
21/4 - 20/5
21/5 - 21/6
22/6 - 22/7
23/7 - 23/8
Bilancia 8
Ariete 7+
Toro 7-
Gemelli 7,5
Cancro 7-
Leone 7
Sabato di incastri
giusti,
soddisfazioni,
fortune varie.
Creatività maxima,
anche suinamente
parlando
(e agendo).
Si movimenta,
il vostro sabato,
con questa Luna
amica dei viaggi, degli
svaghi e del lavoro.
Il sudombelico espleta
con espansività.
La Luna favorisce
l’impiego fruttuoso
dei soldi. Evitate
però le pigrizie e le
sfigocupezze: molte
cose volgono al bello.
Pure suinamente.
Luna chez vous. Così,
tutto inizia e procede
bene, in ogni ambito.
Il futuro ha
una faccia più bella
di quanto temeste,
la fornicazione vi bea.
Privilegiando
autonomia e difesa
della privacy (vostre),
compirete meraviglie.
Se siete stancherrimi
e il sudombelico
rende poco.
La Luna rasserena
il sabato e rende
gli amici un porto
sicuro. Il lavoro è
un bacino di successi,
ma cuore e ormoni
chiedono più spazio.
23/10 - 22/11
23/11 - 21/12
22/12 - 20/1
21/1 - 19/2
20/2 - 20/3
Scorpione 6,5
Sagittario 5,5
Capricorno 6+
Acquario 7+
Pesci 6-
I soldi escono,
quasi tutti per giuste
cause. Ergo: non siate
sfigopessimisti, su.
C’è un po’ di cupezza
nell’aria, però, pure
fornicatoria.
I rapporti con gli altri
scricchiolano come
il patto del Nazareno.
Agite da furbi, non
da matti. E riposate.
Moderazioni suine
imposte.
Invece che rilassarvi,
il sabato stressa.
Ma il lavoro premia
a sufficienza. Il cuore,
poi, è contento
e il sudombelico
spopola ovunque.
Siete creativi
più di sempre, oggi,
e campioni di problem
solving. La fortuna,
poi, v’adocchia e vi
avvolge. Fornicazione
facoltativa.
Nel lavoro e in famiglia
gli zebedei
si sgretolano come
il fango secco. State
su. E riguardatevi.
Le profferte suine oggi
sembran latitare.
24/8 - 22/9
Vergine 6-
ADEM LJAJIC
Di sabati migliori di
questo ne avete
trascorsi. Non c’è
sfiga, solo qualche
intralcio. Sudombelico
giù come un tifoso
del Chievo.
L’attaccante serbo
della Roma è nato
a Novi Pazar
il 29 settembre 1991.
Nell’estate 2013 è
stato acquistato dalla
società giallorossa
Gazzetta.it
')07 '')77 17) '-)77 '0)77 ')77 ')77 * ) !5 " & '7
* ) !5 " & %
')77 * ) !5 " & -
*# * 2) &4 (&*/+
')77 ')07 * ) !5 " & ')77 %)77
17)77 ')77 /
8E:FE8
(+
(/
+
(+
8FJK8
C\^\e[X
&(( ) *&*## " *&
2*&+(&*/ 1
&/& 0) 2" !5 (&*/ &/& ')07 &/& ) 2" !5 (&*/ &/& +/ /) !5 (&*/ 1
(0
(/
9FCF>E8
()
(+
((
)'
:@<CF
M<EK@
:8>C@8I@
Jfc\
;\Yfc`
:8DGF98JJF
()
(-
Elmfcf
Df[\iXk`
:8K8E@8
(,
)'
=@I<EQ<
(*
(.
Ki\ekf
8fjkX
, (,
(+ )(
D`cXef
>\efmX
G\il^`X
(, (/
(( (-
Dfckf ]fik`
C8HL@C8
()
(-
D@C8EF
0
(*
IFD8
() )(
E\m\
Dfjj`
E\YY`X
8^`kXk`
@c jfc\ f^^`
D@C8EF
IFD8
(0
(0
(/
)'
:XdgfYXjjf
0 (*
(*
((+
(0
IFD8
(+
(0
KFI@EF
+
(,
GXc\idf
(/ )(
Jfi^\
KiXdfekX
KI@<JK<
(-
(/
.1('
(.1'(
-1+0
(-1,-
M<E<Q@8
(+
(/
:X^c`Xi`
:XkXeqXif
(+ ))
(* (,
I\^^`f :XcXYi`X
(. )(
:XkXe`X
(/ )'
IMMUNO
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DIRETTORE RESPONSABILE
ANDREA MONTI
[email protected]
VICEDIRETTORE VICARIO
Gianni Valenti
[email protected]
VICEDIRETTORI
Pier Bergonzi
[email protected]
Stefano Cazzetta
[email protected]
Andrea Di Caro
[email protected]
Umberto Zapelloni
[email protected]
Testata di proprietà de “La Gazzetta
dello Sport s.r.l.” - A. Bonacossa © 2014
PRESIDENTE
Angelo Provasoli
VICE PRESIDENTE
Roland Berger
AMMINISTRATORE DELEGATO
Pietro Scott Jovane
CONSIGLIERI
Fulvio Conti,
Teresa Cremisi,
Luca Garavoglia,
Attilio Guarneri,
Piergaetano Marchetti,
Laura Mengoni
DIRETTORE GENERALE DIVISIONE MEDIA
Alessandro Bompieri
KfieX `c dXck\dgf [`]]ljf jlc d\[`f$Xckf K`ii\ef
\ Xc Efi[ Zfe ifm\jZ` \ k\dgfiXc` le gf
fmlehl\# jg\jjf XeZ_\ ]fik`% CfZXc` g`f^^\ jlccX
JXi[\^eX# k\dgf g`“ XjZ`lkkf \ jfc\^^`Xkf jlc
d\[`f$YXjjf 8[i`Xk`Zf \ jfgiXkklkkf Xc Jl[%
(, (.
Gfk\eqX
() ))
(-
KiXdfekX
;fgf[fdXe`
D`^c`fiX `c k\dgf Xc :\ekifjl[ Zfe g`“ jfc\# jXcmf
elY` \ hlXcZ_\ g`f^^`X jlccX KfjZXeX% :`\c` g`“
elmfcfj` Xc Efi[ Zfe g`f^^\ jgXij\# gf` g\^^`fiX
Zfe ifm\jZ` \ k\dgfiXc` \ekif j\iX Xc Efi[fm\jk%
G`“ elY` \ g`f^^\ XeZ_\ jl Fm\jk JXi[\^eX%
9Xi`
. (-
EXgfc`
('
Jfi^\
;fdXe`
. (.
I<>>@F :8C89I@8
(.
www.gazzetta.it
CÊ8hl`cX
GFK<EQ8
(+
* ' ## $ ") (&*/ '
(, (.
G<IL>@8
KI<EKF
17)07 Curioso allenamento
per il Barcellona di Luis
Enrique, che ha messo
Messi, Mascherano
e Neymar a provare
a fare canestro di testa
per migliorare le proprie
abilità. Il risultato non è
molto diverso da quando
i blaugrana hanno la palla
tra i piedi... A fare
canestro è stato Leo
Messi. Guarda il video.
8eZfeX
=`i\eq\
:fg\ikf
G8C<IDF
',)07 Un’entrata folle, che
è costata allo scellerato
Alin Seroni, difensore
della squadra romena
Viitorul Constanta,
una maxi squalifica
da 16 giornate. A farne
le spese Nicusor Bancu,
attaccante in forza
all’Universitatea Craiova,
finito in ospedale con una
caviglia rotta. Guarda
il video sul nostro sito.
(* (,
(+ (0
(.
E8GFC@
2(*$$ +
Il Barça a canestro:
ma come sempre
la superstar è Messi
9fcf^eX
- (-
(*
:Xcd`
'1) VIDEO
Quando un fallo
arriva a costare
16 turni di stop
(, (-
Kfi`ef
><EFM8
K\dgfiXc`
- ! 2&# $ ) 2*&+(&*/
VIDEO
(- (.
M\e\q`X
(( (.
=fik`
D8I@
')77 @c k\dgf d`^c`fiX Zfe Xdg`f jfc\^^`Xd\ekf jlcc@kXc`X
XeZ_\ j\ i\jkXef Xi\\ Zfe g`f^^\ \ k\dgfiXc`
XeZfiX# Zfd\ `e =i`lc` M\e\q`X >`lc`X \
jl` j\kkfi` `fe`Z`% HlXcZ_\ g`f^^`X [\Yfc\
kiX KfjZXeX# LdYi`X# DXiZ_\ \ CXq`f%
Ki`\jk\
Ifm\jZ`
G`f^^`X
F^^`
)'
98I@
')77 2(*" #+ ") (&*/ '
')7 &#6 ) (&*/ 1
d`e dXo
&# $ ) *&*## " *&
2*&+(&*/ 1
')77 '1)07 1')77 8C>?<IF
'') &/& 1) *&3 " *
!5 (&*/ &/& @\i`
&$$) *&*## " *&
2*&+(&*/ 1
'')77 ) !5 (&*/ 1
8 :LI8 ;@
%)07
&/& ) *&3 " *
!5 (&*/ &/& 1')07 >XqqXD\k\f
'7)77 ) &4 (&*/+ 1
* ) !5 " & ''
$6) *&*## " *&
2*&+(&*/ 1
&/& 0) *&3 " *
!5 (&*/ &/& ') 2" !5 (&*/ '
2$+" ) !5 " & 1
* ) !5 " & ,
&*$& // &* $&
(&*/ 1
)77
',)77 ')07 * ) !5 " & ')77 * ' ## $ ") (&*/ 1
&*" &" #( &$+ (
!5 (&*/ 1
') *&3 " *
!5 (&*/ '
+/ /) !5 (&*/ 1
'%)07 ')77 * !5 2(*" & !5 " & '
" &
')77 )77
+/ /) !5 (&*/ 0
')07 *# * 2) &4 (&*/+
* ) !5 " & 0
*&$) (&*/ '
*+ " *&) &4 (&*/+ 1
'-)77 *# * 2) &4 (&*/+
')77 ')07 &/& 1) 2" !5 (&*/ &/& 1')07 11)07 ) &4 (&*/+ 1
* ) (&*/ '
'0) * !5 (&*/ ' !5 " & '
" &
2$+" ) !5 2(*" &
#( &$/& * #3*
(&*/ '
')7 RCS MediaGroup S.p.A. Divisione Quotidiani
Sede Legale: Via A. Rizzoli, 8 - Milano
Responsabile del trattamento dati (D. Lgs.
196/2003): Andrea Monti
[email protected] - fax 02.62051000
© COPYRIGHT RCS MEDIAGROUP S.P.A.
DIVISIONE QUOTIDIANI
Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo quotidiano può essere riprodotta con mezzi
grafici, meccanici, elettronici o digitali. Ogni violazione sarà perseguita a norma di legge
DIREZIONE, REDAZIONE E TIPOGRAFIA
Via Solferino, 28 - 20121 Milano - Tel. 02.62821
DISTRIBUZIONE
m-dis Distribuzione Media S.p.A.
Via Cazzaniga, 19 - 20132 Milano
Tel. 02.25821 - Fax 02.25825306
SERVIZIO CLIENTI
Casella Postale 10601 - 20110 Milano CP Isola
Tel. 02.63798511 - email: [email protected]
PUBBLICITÀ
RCS MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE PUBBLICITÀ
Via A. Rizzoli, 8 - 20132 Milano
Tel. 02.25841 - Fax 02.25846848
EDIZIONI TELETRASMESSE
RCS Produzioni Milano S.p.A.- Via R. Luxemburg
- 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel.
02.95743585 RCS PRODUZIONI S.p.A. - Via Ciamarra 351/353 - 00169 ROMA - Tel.
06.68828917 RCS Produzioni Padova S.p.A. Corso Stati Uniti, 23 - 35100 PADOVA - Tel.
049.8700073 Editrice La Stampa SpA - Via Giordano Bruno, 84 - 10134 Torino Tipografia SEDIT
- Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle Orchidee, 1 Z.I.
- 70026 MODUGNO (BA) - Tel. 080.5857439 Società Tipografica Siciliana S.p.A. - Zona Industriale Strada 5ª n. 35 - 95030 CATANIA - Tel.
095.591303 L’Unione Sarda S.p.A. - Centro
Stampa Via Omodeo - 09034 ELMAS (CA) - Tel.
070.60131 BEA printing sprl - 16 rue du Bosquet
- 1400 NIVELLES (Belgio) Speedimpex USA, Inc.
- 38-38 9th Street Long Island City, NY 11101,
USA CTC Coslada - Avenida de Alemania, 12 28820 COSLADA (MADRID) La Nación - Bouchard 557 - 1106 BUENOS AIRES Miller Distributor Limited - Miller House, Airport Way,
Tarxien Road - Luqa LQA 1814 - Malta Hellenic
Distribution Agency (CY) Ltd - 208 Ioanni Kranidioti Avenue, Latsia - 1300 Nicosia - Cyprus
@c jfc\ [fdXe`
D@C8EF
CX cleX
IFD8
Jfi^\
KiXdfekX
Jfi^\
KiXdfekX
.1((
(.1''
-1,'
(-1,,
ElfmX Gi`df hlXikf G`\eX Lck`df hlXikf
)* fkk%
*( fkk%
. efm%
(, efm%
Per preparare il tuo organismo all’arrivo della stagione
fredda e quando le tue difese immunitarie sono messe
a dura prova dalle molteplici situazioni di stress,
SU con Sustenium Immuno Energy. La sua
formula a doppia azione, con GLICINA,
GLUTAMMINA, VITAMINE e ZINCO, è studiata
per ATTIVARE e RINFORZARE le tue
difese immunitarie.
Disponibile in FARMACIA.
PREZZI D’ABBONAMENTO
C/C Postale n. 4267 intestato a: RCS
MEDIAGROUP S.P.A. DIVISIONE QUOTIDIANI
ITALIA
7 numeri 6 numeri 5 numeri
Anno:
403
357
279
Per i prezzi degli abbonamenti all’estero
telefonare all’Ufficio Abbonamenti 02.63798520
INFO PRODOTTI COLLATERALI
E PROMOZIONI
Tel. 02.63798511 - email: [email protected]
Testata registrata presso il
tribunale di Milano n. 419
dell’1 settembre 1948
ISSN 1120-5067
CERTIFICATO ADS N. 7693 DEL 18-12-2013
La tiratura di venerdì 7 novembre
è stata di 277.649 copie
COLLATERALI
* La Gazzetta dello Sport 1,40 più Sportweek 0,50 non
vendibili separatamente - con Il Teatro di Eduardo N.2 7,89
- con The Walking Dead N. 2 12,89 - con DVD Poirot N. 2 11,89
- con I grandi del Tennis ai raggi X N.3 6,89 - con Guida Serie
A Basket4,40 - con Tessera Mediaset Premium 13,89 - con
Libri Guerra N. 6 10,80 - con Mila e Shiro N. 7 11,89 - con CD
Vecchioni N. 8 11,89 - con DVD Ufo Robot N. 11 11,89 - con
DVD 007 Collection N. 11 11,89 - con Blueberry N. 11 5,89 con Diabolik Nero su Nero N. 16 8,89 - con Geronimo Stilton
N. 19 8,80 - con Ric Roland N. 22 4,89 - con Skylanders N.
23 11,80 - con Tutto Pratt N. 31 12,89 - con Subbuteo Vintage
Edition N. 28 14,89 - con Le Grandi Storie Disney N. 42 9,89
- con Robot Collection N. 4614,89 - con Ferrari Build Up N.
22 11,89 - con Passione Rally N. 82 14,89
PROMOZIONI
Nel Comune di Roma. La Gazzetta dello Sport è
in vendita a 1,00 più SportWeek a 0,50 non vendibili separatamente
ARRETRATI
Richiedeteli al vostro edicolante oppure a Corena S.r.l e-mail
[email protected] - fax 02.91089309 - iban IT 45 A 03069
33521 600100330455. Il costo di un arretrato è pari al doppio del prezzo di copertina per l’Italia; il triplo per l’estero.
PREZZI ALL’ESTERO: Albania 2,20; Argentina $ 20,50; Austria 2,20; Belgio 2,20; Canada CAD 3,50; Cz Czk. 64; Cipro 2,20; Croazia Hrk 17; Francia 2,20; Germania 2,20; Grecia 2,50; Irlanda 2,20; Lux 2,20; Malta 2,20; Monaco P. 2,20; Olanda 2,20; Portogallo/Isole
2,50; SK Slov. 2,20; Slovenia 2,20; Spagna/Isole 2,50; Svizzera Fr. 3,00; Svizzera Tic. (con Sportweek) Fr. 3,50; Hong Kong HK$ 45; Ungheria Huf. 700; UK Lg. 1,80; U.S.A. USD 4,00.
44
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
Il 17 in edicola troverete la nuova Gazzetta dello Sport: stessa
passione, nuovi approfondimenti. Aspettandola,
su emozioni.gazzetta.it potete scegliere la copertina più bella
di sempre. Siamo alle semifinali, dieci giorni di sfide, questa è
la terza. Cliccate e alla fine festeggeremo insieme a tanti campioni
Vota la prima!
Pantani
Mito rosa
È magico il 1998 dell’amato
Pirata: il 7 giugno vince
il Giro d’Italia, poi il Tour
Marco Pantani, allora 28 anni, in maglia rosa e sul
podio del Giro d’Italia 1998 OMEGA
PIER BERGONZI
Marco Pantani è stato molto più di
un campione di ciclismo. È stato, anzi è
un’icona del nostro sport. Diceva Pierre
Chany, grandissimo giornalista francese, che un campione fa storia se ha classe
e personalità, se ha vinto almeno una
Corsa Monumento e se ha avuto a che
fare con la tragedia e i suoi dintorni.
Pantani sublima tutti i requisiti…
Era un ragazzo venuto dal mare che
parlava alle montagne. Aveva un talento
sfacciato per le salite, ha vinto Giro e
Tour nello stesso anno (‘98) e la sua disavventura umana (escluso dal Giro ’99
per ematocrito alto e morto per overdose
di cocaina nel 2004…) ne fa un personaggio romanzesco. Un eroe tragico.
Scalate e bandana Le sue vittorie non
sono tante, ci sono fuoriclasse come
Coppi (a proposito di storie tragiche…)
e Merckx che hanno vinto enormemente
di più. Eppure Pantani ha scavato un solco così profondo nel cuore di chi ama il
ciclismo, e non solo, che in ogni sondaggio sui più grandi campioni di sempre la
sua testa pelata è in testa al gruppo. Sì
perché ancora adesso, a distanza di 14
anni dall’ultimo successo (la tappa di
Courchevel al Tour 2000) e 10 anni dalla
morte (14 febbraio 2004), ci ricordiamo
di come vinceva. La sua bandana gettata
al vento e quell’ultimo scatto inesorabile, che lo portava a sfidare le montagne
come se ogni scalata fosse l’ultima, sono
un timbro riconoscibile e irripetibile.
Pantani ha attraversato il momento
più buio del ciclismo (leggi doping) accendendo una fiammella che riverbera
ancora. In quegli anni ha commesso gli
errori di tanti, forse tutti, ma ha pagato
come nessuno, fino a morire. I contorni,
se non i contenuti, di quella morte sono
così poco chiari che la Procura ha da poco riaperto l’inchiesta. Ecco perché non
ci stupisce che la prima pagina (una delle tante) che abbiamo dedicato a Pantani sia la preferita dal popolo della Gazzetta che ama il ciclismo. Un popolo che
ancora piange per la morte assurda di
Marco e continua a chiedersi perché?
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Nibali Re
in giallo
Dopo 16 anni, Vincenzo
detto lo Squalo riconquista
la Francia: è il 27 luglio 2014
Vincenzo Nibali, 29 anni, ha vestito 19 maglie gialle
su 21 al Tour 2014, più 4 vittorie di tappa BETTINI
LUCA GIALANELLA
Attenzione, c’è uno Squalo che risale la Senna fino ai Campi Elisi. È giallo,
è Vincenzo Nibali. E sul podio si commuove, si morde le labbra, gli occhi si
inumidiscono. Il sogno di una vita è lassù, con la maglia gialla che gli consegna
Bernard Hinault, nato come lui (e Vittorio Adorni) il 14 novembre.
Dopo la Vuelta 2010 e il Giro 2013, il
messinese è sul tetto del mondo. L’impresa più prestigiosa e di maggior valore
di un italiano in questa stagione. L’Italia
padrona del Tour de France dopo 16 anni. L’ultimo italiano fu Marco Pantani, il
braccio alzato da Felice Gimondi. Guardiamo gli anni: 1965 Gimondi, 1998
Pantani, 2014 Nibali. E si chiude così il
cerchio perfetto di un ragazzino di Messina, che per il ciclismo ha dormito anche in auto, quando il papà lo portava
alle corse oppure viaggiava tra nord e
sud in treno: vagone-letto a quattro posti. A 14 anni ha lasciato casa per spostarsi a Mastromarco, in Toscana, e iniziare a fare davvero il corridore. Vincenzo cresciuto con due famiglie: e tante sere, nella stanza, piangeva per la
lontananza da casa.
Coraggio e spettacolo Nibali non conquista il Tour perché Froome e Contador
cadono e si ritirano. No, è lui a portarli al
limite e a sconfiggerli sulle strade dell’agguato, del coraggio, dell’abilità di
guida. Froome e Contador schiantati
nella seconda tappa a Sheffield in un finale in leggera salita in cui ci sono tutti i
migliori. Al quinto giorno, in maglia
gialla, vola sul pavé della Roubaix ad
Arenberg, l’arrivo davanti alla Foresta,
uno dei luoghi mitici del ciclismo mondiale. Poi altre tre tappe. E ogni volta Nibali entusiasma, i tifosi di Francia trovano un nuovo idolo. Un fuoriclasse che
piace per il modo in cui corre. Non aspetta, le sue azioni sono spettacolo. Vince in
salita a La Planche des Belles Filles sui
Vosgi, a Chamrousse sulle Alpi e poi a
Hautacam, la montagna che sovrasta
Lourdes, sui Pirenei. A Parigi precede i
francesi Peraud (a 7’37”) e Pinot (8’15”).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
II
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
7giugno1998
SABATO 8 NOVEMBRE 2014
LA GAZZETTA DELLO SPORT
28luglio2014
III
IV
LA GAZZETTA DELLO SPORT
SABATO 8 NOVEMBRE 2014