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Classe V T.I.E.L - IIS "N. Copernico

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ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE “ N. COPERNICO - A. CARPEGGIANI”
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE
“N. Copernico – A. Carpeggiani”
ISTITUTO PROF.LE INDUSTRIA E ARTIGIANATO
“Ercole I° d'Este
IPSIA ERCOLE I D’ESTE
Istituto Professionale di Stato per l’Industria e l’Artigianato
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(O.M. n. 13 del 24/04/13)
Anno Scolastico 2013/2014
Classe V T.I.E.L
Tecnico delle Industrie Elettriche
1
INDICE
PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
…………………………………………………… 3
A.1 - CORSI DI DIPLOMA DI STATO POST-QUALIFICA………………………………….
A.2 - L’ISTITUTO NEL TERRITORIO………………………………………………………...
B - PRESENTAZIONE DELLA CLASSE…………………………………… 5
B.1 – COMPOSIZIONE E PROFILO DELLA CLASSE………………………………………..
B.1.1 – Elenco dei candidati………………………………………………………………………
B.1.2 – Profilo didattico……………………………………………………………………………
B.1.3 – Informazioni desunte dai risultati dello scrutinio finale dell’anno precedente….
B.2 - COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE E CONTINUITÀ DIDATTICA……..
B.3 – PROFILO PROFESSIONALE…………………………………………………………….
C - PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE……………………………….… 8
C.1 - OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI INTERDISCIPLINARI………………………
C.2 - METODI, MEZZI E STRUMENTI………………………………………………………..
C.3 - TECNICHE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE……………………………
C.3.1 – Verifiche…………………………………………………………………………………....
C.3.2 – Valutazione………………………………………………………………………………….
C.3.3 - Valutazione del comportamento………………………………………..
C.4 - TECNICHE DI RECUPERO………………………………………………………………
C.5 - ATTIVITÀ INTEGRATIVE………………………………………………………………
C.6 – ALTERNANZA SCULA-LAVORO INTRODUZIONE ………………………………..
C.7 – ALTERNANZA SCUOLA LAVORO: MODULO STAGE ……………………………..
C.8 – TESINE ……………………………………………………………………………………
C.9 - SIMULAZIONI…………………………………………………………………………….
C.10 - CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE PROVE D’ESAME ……………………………
C.10.1 - Griglia di valutazione del colloquio…………………………………………………..
C.10.2 - Griglia di valutazione della prima prova scritta……………………………………
C.10.3 - Griglia di valutazione della seconda prova scritta……………………………………
C.10.4 - Griglia di valutazione della terza prova scritta………………………………………
C.11 - CRITERI PER L'ATTRIBUZIONE DEI CREDITI
C.11.1 - Criteri per l'attribuzione del credito scolastico (art. 8 dell’ O.M. n. 13 del
04/05/2013……………………………………………………………………………………………….
C.11.2 - Criteri per l’attribuzione dei crediti formativi (art. 9 dell’ O.M. n. 13 del 04/05/13).
D – ALLEGATI………………………………………………………….. 25
D.1 - QUESITI DELLE SIMULAZIONI DELLE TERZE PROVE……………………………….
D.1.1 – Prima simulazione……………………………………………………………………………
D.1.2 – Seconda simulazione ..................................................................................................
D.2 – PROGRAMMI E RELAZIONI DELLE DISCIPLINE……………………………………….
D.3 -- SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
2
A - PRESENTAZIONE DELL’ISTITUTO
Il Polo Tecnico Industriale e Professionale nasce nel 2012, dall'aggregazione dell’ITI “CopernicoCarpeggiani” e dell’IPSIA “Ercole I d'Este” a seguito del piano di dimensionamento provinciale con
l'intento di offrire un ampio ventaglio di indirizzi negli ambiti Informatico-Telecomunicazioni, ChimicoBiotecnologico, Elettrico-Elettronico, Meccanico-Energetico e Moda all’interno della stessa istituzione
scolastica, pur rimanendo le due scuole distinte come ubicazione, studenti, organici (docenti) e indirizzi
di studio.
L’aggregazione dei due Istituti permette, da un lato, una razionalizzazione della gestione (unico
dirigente, stesso personale Ausiliario Tecnico Amministrativo, ordinativi unici...) e dall'altro una
maggiore collaborazione fra il personale docente, soprattutto nei casi in cui si renda opportuno un
passaggio da un corso di studi ad un altro, al fine di garantire il successo formativo degli studenti.
L'Istituto Professionale “Ercole I d'Este” si caratterizza soprattutto per la possibilità di fornire una
preparazione professionale che permette un qualificato inserimento nel mondo del lavoro. L'Istituto
Professionale è indirizzato a chi, avendo attitudini pratiche, desidera continuare gli studi in una scuola
superiore dove l'aspetto operativo assume un ruolo rilevante, ma non distaccato dalla necessaria
conoscenza di elementi teorici di base e da una adeguata preparazione culturale. A termine del terzo
anno lo studente può conseguire, anche i titoli di qualifica professionale, in relazione all’indirizzo di
studio frequentato (il conseguimento della qualifica triennale è valido quale assolvimento del diritto
dovere all’istruzione e alla formazione). Al termine del Quinto anno, lo studente, con il Diploma di
Istruzione Superiore, ha comunque la possibilità di accesso, oltre che al mondo del lavoro, anche
all’Università. L’Istituzione scolastica opera come Istituto professionale statale dai primi anni ‘50, ma
trae origine da Scuola pratiche industriali nata all’inizio degli anni ‘20.
Spazi Didattici
IPSIA
Biblioteche
1
Palestre
1
Laboratorio di Informatica
3
Laboratorio di fisica
1
locale multifunzionale per lavori con
piccoli gruppi di studenti
1
Laboratorio di Scienze
1
Laboratorio di Pneumatica
1
Laboratorio Tecnologico
1
Laboratorio Confezioni e Modellistica
1
Laboratorio misure elettriche
1
Laboratorio di installazioni e
costruzioni elettriche
3
Laboratorio Sistemi
1
Laboratorio di Meccanica con
macchine utensili tradizionali e a
controllo numerico
2
Laboratorio di Saldatura
1
Laboratorio di Termoidraulica
2
Laboratorio di Motoristica
1
Aula multimediale con LIM
1
aula di disegno e tecnologia tessile
1
aule per uso comune
3
3
La riforma dell'Istruzione Tecnica e Professionale ha introdotto i nuovi Regolamenti approvati dal
Consiglio dei Ministri il 5 febbraio 2010 che riorganizzano e potenziano questi istituti a partire
dall'anno scolastico 2010-2011 come scuole dell'innovazione.
I percorsi relativi al vecchio ordinamento dell’Istituto Professionale confluiscono nei
nuovi indirizzi secondo la seguente:
NUOVO ORDINAMENTO
Settore
Indirizzo
PREVIGENTE ORDINAMENTO
Articolazione
Indirizzo
Settore
Tecnico industrie
elettriche
Tecnico industrie
elettroniche
MANUTENZIONE
E ASSISTENZA
TECNICA
Tecnico industrie
meccaniche
Tecnico sistemi
energetici
INDUSTRIA E
ARTIGIANATO
PRODUZIONI
INDUSTRIALI E
ARTIGIANALI
Artigianato
INDUSTRIA
E
ARTIGIANATO
Tecnico abbigliamento
e moda
INDIRIZZI
ATIPICI
A.1 - Corsi di diploma di stato post-qualifica
Le classi quarta e quinta proseguono i cammini previsti dal vecchio ordinamento degli
Istituti Professionali, volti al conseguimento del diploma di “Tecnico” al termine dei 5
anni secondo i seguenti profili professionali:





TAM: Tecnico dell’Abbigliamento e della Moda
TIEL: Tecnico delle Industrie Elettriche
TIM: Tecnico delle Industrie Meccaniche
TSE: Tecnico dei Sistemi Energetici
TIEN: Tecnico delle Industrie Elettroniche
4
A.2 - L’Istituto nel territorio
L’Istituto per sua natura deve essere strettamente collegato con il mondo del lavoro, perciò è
importante conoscere la realtà produttiva territoriale e seguirne la sua evoluzione al fine di meglio
orientare i ragazzi sulle opportunità offerte dal mondo del lavoro e nell’ambito della formazione
post-diploma (università, specializzazioni, ecc.). Nella provincia e nel Comune di Ferrara, tre sono
i principali settori trainanti del sistema produttivo:
- aziende agricole di varie dimensioni,
- piccola e media industria
- una forte presenza dell’artigianato.
La Scuola ha sempre cercato di rispondere ai quesiti degli alunni, relativi al loro futuro
inserimento nel mondo del lavoro, sviluppando ed affinando sempre più l’attività di stage (sia
curriculari, sia estivi) presso le numerose Aziende del territorio anche per dare ai giovani la
possibilità di valutare il grado di adeguatezza della loro preparazione.
I comparti più sviluppati del settore industriale sono quello meccanico ed elettromeccanico. Sono
presenti aziende che si occupano sia di meccanica tradizionale legata alle lavorazioni di
precisione, sia di meccanica legata alla motoristica e alla termotecnica. L’edilizia ultimamente
offre opportunità di lavoro ai tecnici delle industrie elettriche, mentre sono un po’ meno presenti
sul territorio le aziende che si occupano di telecomunicazioni. Per quanto riguarda l’industria della
moda e dell’abbigliamento, a livello nazionale si è ben consapevoli dell’attuale momento di
regresso, che, di conseguenza, si ripercuote sulle realtà territoriali. Un momento di incertezza
momentaneo, temporaneo, ma che comunque potrà essere facilmente superabile laddove
subentrano creatività e spirito autonomo finalizzati anche all’imprenditorialità.
L’orientamento al mondo del lavoro è uno degli obiettivi fondamentali di questo istituto, offrendo
pertanto ai giovani studenti la possibilità di una esperienza di stage aziendale, quindi un
contatto significativo e reale con il mondo del lavoro.
B - PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
B.1 – Composizione e profilo della classe
B.1.1 – Elenco dei candidati
1. Angelini Enea
2. Bacilieri Nico
3. Barboni Davide
4. Bolognesi Michael
5. Cantelli Alessandro
6. Caselli Luca
7. Cavretti Luca
8. Esposito Salvatore
9. Kotei Kingsley
10.Luccarelli Vincenzo
11.Mykhaylyuk Yury
12.Panziera Mattia
5
B.1.2 – Profilo didattico
La classe è parte della classe articolata 5 TIEL-TAM, costituita nell’anno scolastico precedente,
e si compone di 12 allievi di cui uno ripetente
Dal punto di vista comportamentale gli allievi si sono dimostrati , specie nel primo periodo poco
attenti , disturbando spesso l’attività didattica, mentre nel secondo quadrimestre hanno un po’
migliorato l’ attenzione e l’impegno
Gli alunni provengono per la maggior parte dalla provincia di Ferrara e quindi sono sottoposti al
disagio del pendolarismo che tende ad accentuare la loro già scarsa vocazione allo studio
domestico.
L'ambiente socio-economico di provenienza è quello del mondo del lavoro dipendente, della
piccola impresa (molte volte a gestione famigliare), dell'artigianato; alcuni di loro, infatti, sono già
parzialmente impegnati nell’azienda di famiglia o presso altre ditte.
La frequenza è stata mediamente regolare, salvo alcuni casi e non sono mancate assenze tattiche,
in occasione di verifiche scritte e orali; questo fatto ha reso a volte difficile lo svolgimento del
lavoro scolastico.
La partecipazione delle famiglie si è limitata ai colloqui generali e solo per alcuni degli alunni.
Per quanto riguarda il profitto, nonostante qualche potenzialità, l’impegno è stato talvolta
discontinuo e superficiale e il lavoro domestico non sempre adeguato; solo alcuni alunni sono stati
abbastanza disponibili al confronto e all'approfondimento, a volte anche con qualche capacità di
elaborazione personale. Altri, pur non creando particolare disturbo nel normale svolgimento delle
attività, hanno partecipato in modo meno attivo; tale situazione ha comportato ovviamente, in
alcune discipline, una certa difficoltà a raggiungere gli obiettivi programmati.
B.1.3 – Informazioni desunte dai risultati dello scrutinio finale dell’anno
precedente
La tabella riportata si riferisce agli alunni non ripetenti e riporta le valutazioni conseguite nello
scrutinio finale del mese di settembre dopo la verifica del superamento del debito.
PROMOSSI IN QUINTA CON
MATERIA
Voto di
consiglio
6
7
8
9
10
Italiano
-
11
1
-
-
-
Storia
-
6
4
1
-
-
Inglese
-
6
3
2
-
-
Matematica
-
10
1
-
1
-
Educazione Fisica
-
3
2
4
2
1
Sistemi automazione ed
organizzazione della
produzione
-
8
3
1
-
-
Elettrotecnica,elettronica ed
applicazioni
-
6
4
2
-
-
6
B.2 - Composizione del consiglio di classe e continuità didattica
Gli alunni, nel corso degli ultimi tre anni, non hanno potuto contare su un Consiglio di classe
relativamente stabile, come evidenziato nella seguente tabella:
DOCENTE
Quarenghi Leonilla
Rigattieri Rita
MATERIA
PRESENTE IN
3^
Sistemi ed automazioni
4^
X
5^
X
Italiano e Storia
X
X
X
X
X
X
Langella Antonio
Elettrotecnica
Sossella Antonio
(coordinatore)
Matematica
D’Antuono Carla
Scienze motorie e sportive
X
X
X
Maran Francesca
Religione
X
X
X
Inglese
X
X
X
Laboratorio Elettrotecnica
Laboratorio Sistemi
X
X
X
Gallini Laura
Rossi Gianluca
X
B.3 – Profilo professionale: TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE
Il tecnico dell’industria elettrica (TIEL) può svolgere un ruolo attivo e responsabile di progettazione,
esecuzione di compiti, coordinamento di personale, organizzazione di risorse e gestione di unità
produttive nei campi della distribuzione e della utilizzazione dell'energia elettrica di cui conosce le
modalità di produzione.
Sia in un contesto di lavoro autonomo che in un contesto produttivo industriale, il TIEL è in grado di:
 progettare impianti elettrici civili ed industriali di comune applicazione;
 utilizzare la documentazione tecnica relativa alle macchine, ai componenti ed agli impianti
elettrici;
 intervenire sul controllo dei sistemi di potenza;
 scegliere ed utilizzare i normali dispositivi di automazione industriale;
 gestire la conduzione, da titolare o da responsabile tecnico, di imprese installatrici di impianti
elettrici.
Il TIEL è preparato a svolgere un ruolo complesso in riferimento sia alla gestione delle risorse umane che
alla gestione delle risorse materiali e degli interi processi produttivi.
Il TIEL conosce, applica e fa applicare - oltre che le nozioni tecniche specifiche delle mansioni
professionali assunte - le norme di sicurezza in vigore, al fine di realizzare opere a "regola d'arte". Infine,
sa consultare manuali e testi tecnici in lingua straniera.
7
N.B. L'area di professionalizzazione non è attiva per il corrente anno scolastico, quindi le due ore relative
non sono state fatte e le ore totali sono 30 settimanali.
C - PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE
C.1 - Obiettivi educativi e formativi interdisciplinari
Il Consiglio di Classe ha stabilito di ritenere perseguibili i seguenti obiettivi educativi e formativi:

Favorire comportamenti di rispetto per sé, per gli altri e per le cose, ispirati al senso di
responsabilità, autonomia e socialità;

Abituare alla puntualità nei confronti degli impegni assunti;

Educare al rispetto delle regole organizzative della vita scolastica (rispetto degli orari scolastici e
del regolamento di Istituto);

Sollecitare il senso di responsabilità, di autonomia e di socializzazione sia nei rapporti tra i
ragazzi, sia nei confronti del corpo docente;

Favorire un apprendimento autonomo;

Potenziare le abilità personali, abituando gli studenti ad utilizzare gli strumenti cognitivi ed
operativi legati alle attività proprie dell’indirizzo;

Potenziare le capacità di analisi, di sintesi e rielaborazione personale;

Stimolare l’uso degli specifici linguaggi disciplinari e la capacità espositiva sia scritta che orale;

Educare al ragionamento induttivo e deduttivo per rendere l’apprendimento il meno possibile
meccanico e il più possibile significativo e critico;

Abituare gli alunni ad espletare tutte le attività scolastiche ponendo attenzione alle norme
antinfortunistiche. I docenti, nell’ambito delle proprie discipline, hanno posto come obiettivo non
8
tanto l’acquisizione mnemonica dei contenuti, quanto la capacità di saperli rielaborare e
organizzare in modo autonomo. E’ stato fatto inoltre uno sforzo per sottolineare gli aspetti
trasversali delle discipline, al fine di rendere evidenti agli allievi gli aspetti interdisciplinari degli
argomenti trattati
Il Consiglio, inoltre, concorda nello stabilire che costituiscono obiettivi cognitivi irrinunciabili:
- Conoscenze:

conoscenza dei concetti fondamentali delle discipline di studio;

conoscenza dei dati essenziali per argomentare nell’ambito di ogni singola disciplina;

conoscenza degli elementi fondamentali per la risoluzione di problemi nelle varie discipline
utilizzando tecniche di base.
- Competenze:

saper applicare le conoscenze acquisite anche in contesti nuovi;

saper utilizzare il linguaggio specifico settoriale con sufficiente proprietà;

saper produrre relazioni e descrizioni di attività svolte.
- Capacità:

saper usare, anche autonomamente, strumenti e tecniche operative;

saper utilizzare le documentazioni tecniche (manuali, dizionari, ecc.) e le fonti di informazioni
(strumenti multimediali, biblioteca, internet, ecc.);

saper documentare il proprio lavoro;

saper utilizzare i principali strumenti informatici (word processor, foglio elettronico).
- Abilità:

riuscire ad applicare le procedure e le conoscenze;

riuscire ad integrare gli aspetti delle varie discipline in un contesto organico.
L’obiettivo primario di questo Consiglio di classe è stato quello di fornire agli allievi le
competenze necessarie per il loro inserimento in realtà produttive in cui è richiesto il profilo
professionale di Tecnico delle industrie elettroniche. Queste realtà sono in rapida evoluzione per
quanto riguarda gli aspetti sia tecnologici sia organizzativi e necessitano di abilità e competenze
non solo manuali, trasferibili ed utilizzabili anche in contesti di recente acquisizione.
I docenti, nell’ambito delle proprie discipline, hanno posto come obiettivo non tanto
l’acquisizione mnemonica dei contenuti, quanto la capacità di saperli rielaborare e organizzare in
9
modo autonomo E’ stato fatto inoltre uno sforzo per sottolineare gli aspetti trasversali delle
discipline, al fine di rendere evidenti agli allievi gli aspetti interdisciplinari degli argomenti trattati.
AREA
LINGUISTICA
E LETTERARIA
Consolidamento delle conoscenze dei linguaggi specifici e
settoriali
Conoscenze dei concetti fondamentali delle discipline
Conoscenze dei dati essenziali per la contestualizzazione
storica e letteraria
Sufficiente conoscenza dei fondamenti scientifici e
tecnologici del settore di indirizzo
Conoscenza delle principali applicazioni tecnologiche
anche attraverso esempi pratici o simulazioni al PC
CONOSCENZE
AREA SCIENTIFICA
E TECNOLOGICA Conoscenza degli elementi fondamentali per la risoluzione
di problemi di normale ricorrenza nel settore specifico
utilizzando tecniche di base
Conoscenza essenziale
antinfortunistica
EDUCAZIONE
FISICA
dei
dati
sulla
normativa
Conoscenze di regole e modalità per alcune attività
sportive, individuali e di squadra
Saper utilizzare ed applicare correttamente, in situazioni diverse, i dati acquisiti
COMPETENZE
Saper utilizzare il linguaggio specifico settoriale con sufficiente fluidità e proprietà
Saper utilizzare in contesti diversi le esperienze
Saper utilizzare le documentazioni tecniche
ABILITA'
Saper documentare e rendicontare il proprio lavoro
Saper utilizzare i principali strumenti informatici
Saper organizzare e gestire le attività nell'ambito del lavoro
C.2 - Metodi, mezzi e strumenti
Gli obiettivi sono stati perseguiti (nella misura del possibile) facendo riferimento alle seguenti
indicazioni metodologiche
1. Informare sugli obiettivi disciplinari da perseguire
2. Proporre contenuti oggettivamente alla portata delle capacità della classe
3. Effettuare un numero adeguato di verifiche al fine di procedere nel programma con
la sicurezza di poter contare su conoscenze acquisite
4. Programmare le date delle verifiche al fine di evitare sovrapposizioni
5. Proporre valutazioni sempre trasparenti e motivate
6. Dare fiducia ai potenziali di apprendimento
L’attività didattica, per scelta dei docenti del Consiglio di classe, è stata impostata sulla
partecipazione attiva e responsabile della classe. Ciò ha richiesto una diversificazione dei metodi e
degli strumenti sia di insegnamento sia di apprendimento: lezione frontale, gruppi di lavoro,
10
ricerche individuali, letture personali, laboratori, partecipazione e discussione collettiva sui temi
proposti. Lo schema seguente riassume le tipologie secondo cui è stata organizzata l’attività
didattica:
TIPOLOGIA
ITALIANO
STO
RIA
INGLESE
MATEM.
SCIENZE
MOTORIE
SISTEMI..
X
X
X
X
X
X
Lavori di gruppo
X
X
X
Ricerche/ Tesine
X
Lezioni frontali
Recupero in classe
X
X
X
Lab. Informatico
X
Tec. multimediale
X
Lettura individuale
X
X
ELETTROTECNICA
ELETTRONICA
RE
LIG
.
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
LIM
C.3 - Tecniche di verifica e criteri di valutazione
C.3.1 - Verifiche
La verifica degli apprendimenti si è concretizzata in forma orale mediante:
 colloqui generali di tipo formativo;
 interrogazioni individuali;
 controllo del materiale (quaderni, appunti, attrezzature, ecc.);
 interventi in discussioni collettive.
ed in forma scritta mediante:






Test a risposta aperta ed a scelta multipla
Prove strutturate
Questionari
Temi
Relazioni
Prove grafiche e pratiche
Ogni tipo di verifica è stata, all’occorrenza, di tipo formativo (in itinere) o sommativo (finale).
C.3.2 – Valutazione
La valutazione ha avuto in primo luogo lo scopo formativo, ha guidato cioè lo studente a conoscere
se stesso, a prendere coscienza del percorso formativo che stava compiendo e delle difficoltà che
avrebbe dovuto superare e che ha superato. Essa ha misurato, in base alla situazione iniziale di ogni
singolo alunno, i processi di maturazione e i livelli di acquisizione dei contenuti raggiunti. Sufficiente
è chi ha acquisito almeno i contenuti minimi stabiliti per le singole discipline.
La misurazione delle prove e i “pesi” adottati sono sempre stati chiariti agli studenti sin dalla
somministrazione della prova.
11
La valutazione è un processo ampio che tiene conto di diversi elementi, quali la
partecipazione, l'impegno, il metodo di studio, il livello di apprendimento, il progresso
rispetto alla situazione iniziale, eventuali problemi personali.
Nella valutazione si fa riferimento alla “Raccomandazione del parlamento europeo del 7
settembre 2006”: I saperi sono articolati in abilità/capacità e conoscenze, con riferimento al
sistema di descrizione previsto per l’adozione del Quadro Europeo delle Qualifiche e dei Titoli
(EQF e contiene le seguenti definizioni:
CONOSCENZE: indicano il risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso
l’apprendimento. Le conoscenze sono l’insieme dei fatti, principi, teorie e pratiche
relative ad un settore di studio e di lavoro; le conoscenze sono descritte come
teoriche e pratiche.
ABILITÁ: indicano le capacità di applicare le conoscenze e di usare il know-how
per portare a termine compiti e risolvere problemi; le abilità sono descritte come
cognitive (uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) e pratiche (che implicano
l’abilità manuale e l’uso di metodi, materiali, strumenti).
COMPETENZE: indicano la comprovata capacità di usare conoscenze, abilità e
capacità personali, sociali e/o metodologiche in situazioni di lavoro o di studio e
nello sviluppo professionale e/o personale; le competenze sono descritte in
termini di responsabilità e autonomia.
Gli elementi che concorrono alla valutazione
 la partecipazione, intesa come attenzione, disponibilità a migliorare, curiosità,
motivazione, interesse, capacità di iniziativa personale;
 l'impegno, che prevede la frequenza alle lezioni, la qualità e la quantità dello studio
autonomo, la disponibilità all'approfondimento personale, la puntualità nel mantenere gli
impegni
 il metodo di studio, che implica la capacità di organizzare efficacemente le proprie
conoscenze ed i propri percorsi di apprendimento;
 il livello di apprendimento, che tiene conto non solo delle conoscenze acquisite nelle
singole discipline, ma anche della comprensione, della capacità di analisi, di sintesi e della
rielaborazione personale;
 il progresso, inteso come cammino di crescita che lo studente è stato in grado di
compiere rispetto ai livelli di partenza
 i problemi personali, che tengono conto di difficoltà personali o di situazioni particolari
che possono incidere sullo studio e sul rendimento scolastico.
12
Per la trasformazione in voti, il C.d.C. ha fatto propria la seguente tabella inserita nel P.O.F.
dell’Istituto:
CONOSCENZE
ABILITÁ/COMPETENZE
IMPEGNO E
PARTECIPAZIONE
VOTO
Nulle o quasi
nulle.
Gravi difficoltà ad applicare conoscenze minime.
Nulli.
1-2
Frammentarie e
gravemente
lacunose.
Seppure aiutato commette numerosi errori
nell’esecuzione anche di compiti semplici. Usa
un linguaggio non pertinente ed improprio.
Quasi mai rispetta gli impegni e
si distrae in classe. Non si
evidenzia alcun miglioramento
rispetto alla situazione iniziale.
3
Molto superficiali
e parziali.
Applica le conoscenze con imprecisione
nell’esecuzione di compiti semplici,
commettendo gravi errori. Solo raramente si
esprime con un linguaggio pertinente.
Saltuaria l’attenzione e carente
l’impegno. Non si evidenzia
alcun miglioramento rispetto
alla situazione iniziale.
4
Superficiali ed
incerte.
Esegue compiti semplici con alcune incertezze,
a volte commettendo errori rilevanti. Comunica i
contenuti in modo approssimativo, non sempre
utilizzando un linguaggio appropriato. Ha alcune
difficoltà nel cogliere i nessi logici.
Superficiale e discontinuo.
5
Essenziali, ma
non approfondite.
Esegue compiti semplici, con alcune
imprecisioni, senza commettere errori
sostanziali. Comunica a volte in modo non
appropriato e poco scorrevole. Incontra qualche
difficoltà nelle operazioni di analisi e sintesi, pur
individuando i principali nessi logici.
Normalmente assolve agli
impegni e partecipa con
interesse alle lezioni. Denota un
miglioramento rispetto alla
situazione iniziale.
6
Essenziali, con
alcuni
approfondimenti.
Esegue correttamente compiti anche complessi
se pur con qualche imprecisione. Espone i
contenuti in modo efficace e appropriato.
Effettua analisi, coglie gli aspetti fondamentali,
incontra qualche difficoltà nella rielaborazione.
Partecipa attivamente e
dimostra un impegno regolare.
7
Sostanzialmente
complete con
qualche
approfondimento
autonomo.
Applica autonomamente le conoscenze a
problemi complessi in modo globalmente
corretto. Comunica in modo efficace ed
appropriato. Compie analisi corrette ed individua
collegamenti. Rielabora autonomamente e
gestisce situazioni nuove non complesse.
S’impegna e partecipa
attivamente, dimostrando di
possedere un buon metodo di
studio.
8
Complete,
organiche,
articolate e con
approfondimento
autonomo.
Applica le conoscenze in modo corretto ed
autonomo anche a problemi complessi.
Comunica in modo efficace ed articolato.
Rielabora in modo personale e critico. Gestisce
situazioni nuove e complesse.
Partecipa e s’impegna
attivamente, dimostrando di
possedere un proficuo metodo
di studio.
9-10
13
C.3.3 valutazione del comportamento
Dall’anno scolastico 2008/2009 la valutazione del comportamento degli studenti in sede di scrutinio
intermedio e finale concorre, assieme alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva
dello studente (D.M. n. 5 del 16 gennaio 2009).
La valutazione del comportamento degli alunni si propone di favorire l'acquisizione di una
coscienza civile basata sulla consapevolezza che la libertà personale si realizza nell'adempimento dei
propri doveri, nella conoscenza e nell'esercizio dei propri diritti, nel rispetto dei diritti altrui e delle
regole che governano la convivenza civile in generale e la vita scolastica in particolare.
La tabella per la valutazione del comportamento
VOTO
MOTIVAZIONE
9
(nove)
i. Frequenza regolare e puntualità nelle consegne. Collaborazione attiva alla vita scolastica e ruolo
propositivo all'interno della classe supportando il lavoro dei compagni, riconoscimento attivo del valore
dell'attività didattica. Sa esprimere e sostenere in modo adeguato il proprio ragionamento, le
motivazioni del proprio agire anche in situazioni conflittuali esercitando l'autocontrollo. Sa ascoltare le
ragioni degli altri manifestando sempre e comunque rispetto per l'interlocutore, evitando atteggiamenti
polemici e/o intolleranti.
. Frequenza regolare e regolare rispetto delle consegne. Comportamento sempre corretto e rispettoso
degli altri, delle norme, degli spazi, degli arredi e dei beni altrui. Partecipazione attiva alle proposte
didattico-formative in orario curricolare ed eventualmente extracurricolare. Disponibilità a
collaborare costruttivamente con insegnanti e compagniper il raggiungimento degli obiettivi formativi.
8
(otto)
Frequenza e/o puntualità a scuola non sempre regolare. Episodica mancanza di rispetto delle norme
scolastiche e delle consegne. Lievi episodi di disturbo e/o distrazione durante le lezioni. Selettiva
disponibilità a collaborare nell’attività didattica.
7
(sette)
Frequenza, puntualità irregolari; poco rispetto delle norme scolastiche, degli spazi, degli arredi e dei
beni altrui; scarso rispetto delle consegne; frequente disturbo dell’attività didattica tale da
comprometterne il regolare svolgimento. Scarso interesse per le attività didattiche.
10
(dieci)
6
(sei)
5-4
(cinque
quattro)
Frequenza alle lezioni molto scarsa. Completo disimpegno. Episodi di grave mancanza di rispetto
degli altri, delle norme del Regolamento scolastico, degli spazi, degli arredi e dei beni altrui.
Frequente e fastidioso disturbo dell’attività didattica tale da renderne particolarmente faticoso il
regolare svolgimento. Completo disinteresse per le attività didattiche.
Reiterati episodi di assenze ingiustificate. Episodi di grave scorrettezza nei confronti di persone e
istituzioni, tali da lederne la dignità e il buon nome. Comportamenti che arrechino gravi danni ad arredi
e spazi. Comportamenti che costituiscano pericoli per l’incolumità di terzi. Violazione delle regole della
privacy, ad esempio producendo filmati o foto della vita scolastica senza la dovuta autorizzazione.
Nonostante i ripetuti richiami, le comunicazioni alla famiglia e le sanzioni disciplinari, l'alunno non
mostra alcun segno di cambiamento. Il voto di condotta insufficiente consegue, comunque alla
sanzione della sospensione dalle lezioni.
C.4 - Tecniche di recupero
Nel corso dell'anno scolastico sono stati attuati recuperi curricolari per tutte le discipline. In
Italiano è stato effettuato un corso di recupero pomeridiano di 6 ore. I docenti hanno rimodulato lo
svolgimento del programma nel caso di difficoltà generalizzate. In alcuni casi il recupero è stato
effettuato assegnando materiale per il lavoro individuale. Le verifiche del recupero del
quadrimestre sono state regolarmente somministrate .
14
C.5 - Attività integrative
Nel percorso formativo sono state inserite alcune attività extra curricolari, finalizzate
all'integrazione dell'offerta; esse sono state seguite da tutta la classe:
TIPOLOGIA
DESCRIZIONE
PARTECIPAZIONE DI ALCUNI
ALLIEVI AL 19° PREMIO ESTENSE
CULTURA
EDUCAZIONE
ALLA SALUTE
REFERENTE
RIGATTIERI
1 mattina
SCUOLA.
CONCORSO INVITO ALLA LETTURA
ORIENTAMENTO
DURATA
1 quad
RIGATTIERI
VISITA TECNICA ALLA DITTA
BARUFFALDI
5 ore
UNINDUSTRIA
TUTOR PER ACCOGLIENZA CLASSI
PRIME
A.S.
SCUOLA
GIORNATA DI ORIENTAMENTO ALLA
CREAZIONE DI IMPRESA
1 mattina
INCONTRO CON FORZE ARMATE:
ESERCITO E AERONAUTICA
MILITARE
2 ore
INCONTRO RESPOSABILE AVIS
2 ore
PROGETTO “VIOLENZA DI GENERE”
8 ore
INCONTRO RESPONSABILE ADMO
2 ore
CNA
SCUOLA
MARAN
D’ARGENIO
MARAN
C.6 – Alternanza Scuola-Lavoro
L’Area professionalizzante, di seguito denominata alternanza scuola- lavoro, è inserita nel piano di
studi dell’ultimo biennio (post qualifica) ed è esperienza formativa curriculare, cioè è parte integrante
15
del piano di studi degli Istituti Professionali nelle classi quarte e quinte, e concorre a costituire temposcuola a tutti gli effetti.
Le principali finalità dei corsi di Alternanza Scuola-Lavoro nell’istruzione professionale sono:
 Far acquisire un sapere tecnico-professionale modulare e cumulabile, spendibile nel mondo del
lavoro;
 Fornire elementi di cultura professionale con finalità essenzialmente formative e competenze
certificabili;
 Impostare un’organizzazione didattica prevalentemente fondata su laboratori e progetti personalizzati.
 Un ulteriore scopo è di offrire agli studenti la possibilità di arricchire il proprio curriculum scolastico
acquisendo competenze tecniche e trasversali in un reale contesto aziendale.
Nel presente anno scolastico si è svolta, per entrambe le classi, all’inizio dell’anno scolastico ed è
consistita in n. 12 ore di lezione teoriche-pratiche su “IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA” ed in 120
ore di stage aziendale attraverso l’attuazione di un periodo di stage applicativo. dal 23-09-2013 al 12-102013.
C.7 – Alternanza Scuola-Lavoro: modulo stage
Lo stage è una metodologia didattica con la quale l’apprendimento avviene per problemi
complessi in situazioni di lavoro, consentendo di raggiungere ai ragazzi obiettivi formativi
interdisciplinari, valorizzando, contestualizzando e finalizzando ancor più le singole competenze
disciplinari.
L’identificazione di un tutor aziendale si accompagna alla definizione di un piano di inserimento
personalizzato per ciascun ragazzo, in cui si definiscono, in base alle caratteristiche della mansione
svolta ed alle singole peculiarità dell’alunno coinvolto, obiettivi del periodo di stage, modalità
operative, ecc. Viene, inoltre, realizzata in classe una attività preparatoria all’esperienza in azienda
che prevede una specifica preparazione in termini di sicurezza ed ergonomia sui luoghi di lavoro.
Ogni partecipante opera all’interno delle aziende ospitanti impiegando tecniche, strumenti e
conoscenze apprese. Compatibilmente con i tempi omogenei di stage del gruppo, ogni partecipante
osserva orari ed organizzazione dell’azienda ospitante.
La maggior parte delle competenze sono comuni a tutti i progetti personalizzati, ma alcune
potranno essere diversificate in base alle caratteristiche dello studente (attitudini, aspirazioni,
eventuali competenze pregresse particolari, ecc.) e alla mansione aziendale in cui si inserirà. Ciò
consente una personalizzazione e flessibilità dell’intervento e la valorizzazione delle
caratteristiche delle singole persone coinvolte.
Le principali competenze in esito acquisite attraverso la modalità dello stage sono competenze
curricolari, che l’esperienza in impresa contribuirà ad approfondire ed ampliare rispetto alla
programmazione scolastica, e soprattutto le renderà più concrete e spendibili.
Il C.d.C ha stabilito che la valutazione delle esperienze condotte in alternanza scuola-lavoro,
comprensiva delle ore di aula, concorra ad integrare quella delle discipline di indirizzo,
attribuendo a tale attività un valore ponderato pari al 10%
LA TABELLA RIASSUNTIVA SULLA VALUTAZIONE STAGE CLASSE 5 TIEL
ANNI SCOLASTICI 2012-2013 E 2013-2014 VIENE FORNITA COME ALLEGATO
16
C.8 - Tesine
Gli allievi si sono impegnati personalmente nella realizzazione di un percorso che presenteranno in
sede di colloquio:
Angelini Enea
Centrali elettronucleari
Bacilieri Nico
Trasformatore monofase
Bolognesi Maicol
Applicazioni di elettromagnetismo
Barboni Davide
Centrali idroelettriche
AlessandroCantelli
Centrali Termoelettriche
Caselli Luca
Centrali mareo motrici
Cavretti Luca
Centrali idroelettriche
Esposito Salvatore
Centrali idroelettriche
Kotei Kingsley
Centrali termoelettriche
Luccarelli Vincenzo
Trasformatore Trifase
Mykaylyuk Yury
Centrali nucleari
Panziera Mattia
Centrali eoliche
C.9- SIMULAZIONI
Sono state effettuate due simulazioni della terza prova d'esame, in data 25/03/2014 e 07/05/2014
 Competenze da verificare attraverso le simulazioni della 3^ prova:
1. Utilizzare correttamente i dati forniti e le conoscenze acquisite nelle varie discipline
2. Comprendere il linguaggio tecnico specifico, anche in lingua straniera
3. Produrre brevi ma esaurienti risposte ai quesiti, utilizzando la terminologia corretta
 Discipline coinvolte
Tenuto conto che la prova non deve coinvolgere più di cinque discipline ed escludendo quelle già
oggetto della prima e della seconda prova scritta, le materie oggetto delle simulazioni sono state
così fissate:
1.
2.
3.
4.
Matematica
Inglese
Educazione Fisica
Sistemi Automazione ed organizzazione della produzione
 Tipologia delle prove
17
In accordo con le tipologie previste dal D.M del 20/11/00, si è stabilito di impostare le simulazioni
secondo le tipologie b (quesiti a risposta singola) e c (quesiti a risposta multipla), in particolare:
- 12 quesiti di tipo b
- 20 quesiti di tipo c
così distribuiti fra le materie:
Numero di quesiti
di tipologia b
Numero di quesiti
di tipologia c
MATEMATICA
3
5
INGLESE
3
5
EDUCAZIONE FISICA
3
5
SISTEMI E AUTOMAZIONE
3
5
12
20
MATERIE
Totale
GRIGLIA DI VALUTAZIONE NELLA SIMULAZIONE
Per i quesiti della tipologia “B”
2,5
se la risposta è completamente esaustiva, corretta e fluida da un punto
di vista linguistico e in essa è usato il linguaggio specifico, pur con
qualche imprecisione nella lingua inglese
2
se la risposta è esatta, espressa in modo corretto e usando i termini
specifici, pur con qualche sporadico errore di grammatica e/o sintassi
nella lingua inglese
1,5
se la risposta è esatta, pur con alcuni errori di grammatica/sintassi
nella lingua inglese
1
se la risposta è errata, ma in modo non grave o parzialmente
incompleta o grammaticalmente non corretta e/o con diffusi errori di
grammatica/sintassi nella lingua inglese
0,5
se la risposta è gravemente errata o molto incompleta e/o con gravi e
diffusi errori di grammatica/sintassi nella lingua inglese
0
se la risposta non è data o completamente errata
Per i quesiti della tipologia “C”
Punteggio pari a:
1,5
Punteggio pari a:
0
se la risposta è corretta e senza modifiche
se la risposta è errata o mancante o modificata
Per ciascun risposta ai quesiti di tipo b sono stati assegnati, a seconda della correttezza e della
completezza, da 0 ad 2,5 punti, mentre per ciascun risposta esatta ai quesiti di tipo c sono stati assegnati
1.5 punti. Il punteggio massimo per ogni disciplina è quindi di 15,00 punti
18
Le due simulazioni hanno evidenziato i seguenti risultati: nella prima il 29% ha raggiunto una
valutazione complessiva sufficiente o superiore, nella seconda il 25% degli alunni presenti ha
ottenuto una valutazione, in quindicesimi, ≥ 10 (sufficiente) Si allegano al punto D.1 i quesiti
relativi alle due simulazioni effettuate.
C.10 - Criteri di valutazione delle prove d’esame
Il Consiglio di classe propone per le prove d’esame l’adozione delle seguenti griglie di
valutazione:
C.10.1 - Griglia di valutazione del colloquio
Classe 5 TIEL
Candidato : ____________________________________
INDICATORI
DESCRITTORI
Padronanza linguistica
Argomenti a
scelta del
candidato
Conoscenza degli argomenti e
livelli
di approfondimento
Capacità di argomentazione
Capacità di cogliere nessi
operare raccordi
ed esprimere giudizi critici
Padronanza linguistica
Argomenti a
scelta della
commissione
Conoscenza degli argomenti e
livelli
di approfondimento
Capacità di argomentazione
Capacità di cogliere nessi
operare raccordi
ed esprimere giudizi critici






























Insufficiente
Sufficiente
Buona
Frammentari e confusi
Incerti
Essenziali
Discreti
Buoni
Ampi e sicuri
Inadeguata
Adeguata
Discreta
Buona
Inadeguata
Adeguata
Buona
Insufficiente
Sufficiente
Buona
Frammentari e confusi
Incerti
Essenziali
Buoni
Ampi e sicuri
Inadeguata
Adeguata
Buona
Inadeguata
Adeguata
Buona
PUNTEGGI
PUNTEGGIO
ATTRIBUITO
1
2
3
_______
1
2
3
4
5
6
_______
1
2
3
4
1
2
3
1
2
3
_______
_______
_______
1
2
3
4
5
_______
1
2
3
1
2
3
_______
_______
________/30
TOTALE VALUTAZIONE
COMMISSIONE
……………………………
…………………………
……………………………
…………………………
IL PRESIDENTE
…………………………
19
C.10.2 - Griglia di valutazione della prima prova scritta
Classe 5TIEL
Candidato ________________________________
PROPOSTA DI VOTO ______/15
20
C.10.3 - Griglia di valutazione della seconda prova scritta
Candidato:
Indicatori
Conoscenze e contenuti
Competenze applicative
delle conoscenze
acquisite
Capacità di analisi e di
sintesi
Classe:
5 TIEL
Punteggio massimo
per l’indicatore
7
5
3
Livello
Punteggio
corrispondent
e ai diversi
livelli
Non svolto
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto / Buono
Ottimo / Eccellente
Non svolto
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto / Buono
Ottimo / Eccellente
Non svolto
Gravemente
insufficiente
Insufficiente
Sufficiente
Discreto / Buono
Ottimo / Eccellente
Punteggio ottenuto (somma del punteggio attribuito ad ogni indicatore):
(livello di sufficienza complessivo: punti 10)
Punteggio
attribuito
all'indicatore
1
2
3,5
5
6
7
0
1,5
2,5
3,5
4
5
0
0,5
1
1,5
2,5
3
/15
I COMMISSARI:
IL PRESIDENTE:
21
C.10.4 - Griglia di valutazione della terza prova scritta
Per i quesiti della tipologia “B”
2,5
se la risposta è completamente esaustiva, corretta e fluida da un punto
di vista linguistico e in essa è usato il linguaggio specifico, pur con
qualche imprecisione nella lingua inglese
2
se la risposta è esatta, espressa in modo corretto e usando i termini
specifici, pur con qualche sporadico errore di grammatica e/o sintassi
nella lingua inglese
1,5
se la risposta è esatta, pur con alcuni errori di grammatica/sintassi
nella lingua inglese
1
se la risposta è errata, ma in modo non grave o parzialmente
incompleta o grammaticalmente non corretta e/o con diffusi errori di
grammatica/sintassi nella lingua inglese
0,5
se la risposta è gravemente errata o molto incompleta e/o con gravi e
diffusi errori di grammatica/sintassi nella lingua inglese
0
se la risposta non è data o completamente errata
Per i quesiti della tipologia “C”
Punteggio pari a:
1,5
Punteggio pari a:
0
se la risposta è corretta e senza modifiche
se la risposta è errata o mancante o modificata
Classe: 5^ TIEL
Materia
Inglese
Matematica
Educazione Fisica
Sistemi e Automazione
Alunno:_______________________________
punti a disposizione
15
15
15
15
punti totali
punteggio ottenuto
Punteggio
22
C.11 - Criteri per l'attribuzione dei crediti
C.11.1 - Criteri per l'attribuzione del credito scolastico (art. 8 dell’ O.M. n. 13 del
24/04/13)
Per l’attribuzione del credito scolastico, ad ogni candidato interno, si fa riferimento alla tabella A allegata
al DM n. 99 del 16 Dicembre 2009 ed alla nota indicata in calce alla medesima.
Classi terza, quarta e quinta (tabella “A” – D.M. 16 dicembre 2009, n. 99)
Media dei voti
3° anno
Credito scolastico (punti)
4° anno
5° anno
M=6
3-4
3-4
4-5
6<M≤7
4-5
4-5
5-6
7<M≤8
5-6
5-6
6-7
8<M≤9
6-7
6-7
7-8
9< M ≤ 10
7-8
7-8
8-9
Fascia M = 6
 il punteggio superiore viene attribuito con almeno due criteri positivi.
Fasce 6< M ≤ 7; 7< M ≤ 8; 8 <M ≤ 9; 9< M ≤ 10
 il punteggio superiore viene attribuito se la Media dei voti è uguale o superiore al valore medio
della fascia (M ≥ 6,50 oppure M ≥ 7,50) e se almeno due criteri risultano positivi.

il punteggio superiore viene altresì attribuito anche in assenza della precedente condizione, qualora
tutti e quattro i criteri siano positivi.

Se 9<M<10 il punteggio superiore può essere attribuito anche in presenza di 3 criteri positivi
Il Consiglio prende atto che i voti delle materie di indirizzo sono stati determinati tenendo conto anche dei
risultati dell’area di professionalizzazione (alternanza scuola-lavoro)
L’attribuzione del punteggio, in numeri interi, nell’ambito della banda di oscillazione, tiene conto del
complesso degli elementi valutativi di cui all’art. 11, comma 2, del DPR n. 323/1998: assiduità della
frequenza scolastica, la frequenza dell’area di progetto, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al
dialogo educativo, alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. In pratica la
sola media aritmetica, senza altri elementi qualificanti, determina l’attribuzione del punteggio minimo
23
nella banda di oscillazione. Gli elementi valutativi sopra citati vengono riconosciuti con l’attribuzione di
massimo un punto.
Fermo restando il massimo dei 25 punti complessivamente attribuibili, il consiglio di classe, nello
scrutinio finale dell’ultimo anno, può motivatamente integrare il punteggio complessivo conseguito
dall’alunno ai sensi dell’art. 11, comma 2, del DPR n. 323/1998: in considerazione del particolare
impegno e merito scolastico dimostrati nel recupero di situazioni di svantaggio presentatesi negli anni
precedenti in relazione a situazioni familiari o personali dell’alunno stesso, che hanno determinato un
minor rendimento.
I docenti che svolgono l’insegnamento della religione cattolica partecipano a pieno titolo alle
deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione, nell’ambito della banda di oscillazione,
del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento, esprimendosi in relazione
all’interesse con il quale l’alunno ha seguito l’insegnamento e il profitto che ne ha tratto. Il superamento
del debito formativo, consente di integrare il credito scolastico, dell’anno precedente, se l’integrazione era
stata deliberata in sede di scrutinio dell’anno in cui il debito era stato contratto.
C.11.2 - Criteri per l’attribuzione dei crediti formativi (art. 9 dell’ O.M. n. 13 del
24/04/13)
Per l’attribuzione dei crediti formativi si fa riferimento alle disposizioni di cui al D.M. 24/02/2000
n. 49 per credito formativo si intende ogni qualificataesperienza maturata al di fuori della scuola,
debitamente documentata dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso ed anche
attività extrascolastiche; in particolare si considerano crediti formativi:









Attività culturali, artistiche, formative (certificate da attestati)
Corsi di lingua (attestati)
Esperienze musicali (certificate da un Conservatorio)
Esperienze lavorative (attestazione della Ditta con breve descrizione dell’esperienza; in caso di
attività svolte presso pubbliche amministrazioni è ammessa l’autocertificazione ai sensi e con
le modalità di cui al D.P.R. n. 445/2000)
Attività lavorativa degli studenti lavoratori
Esperienze sportive (dichiarazioni di Società che operino almeno a livello provinciale)
Esperienze di volontariato (dichiarazione delle Associazioni e breve descrizione dell’opera)
Attività lavorativa presso azienda di famiglia
Donazioni AVIS - ADMO
Sono esclusi gli stage specifici compiuti nell’ambito scolastico. Il Consiglio di Classe valuta le
esperienze in sede di scrutinio finale, in base alla documentazione prodotta.
24
D -ALLEGATI
D.1 - Quesiti delle simulazioni delle terze prove
Si riportano di seguito i quesiti relativi alla prima e seconda simulazione della terza prova.
D.1.1 – Prima simulazione
TERZA PROVA ESAME DI STATO 2012/2013
Tipologia B+C
I Simulazione
CLASSE V TIEL
IPSIA Ercole I d’Este (FE)
CANDIDATO: _______________________________________
V TIEL
MATERIE COINVOLTE
Inglese
Educazione Fisica
Matematica
Sistemi e Automazione
DURATA DELLA PROVA: 3 ore
Ferrara, 25/03/2014
NOTA: NON SONO AMMESSE CANCELLATURE E/O CORREZIONI DELLE RISPOSTE
MULTIPLE E NON SONO ACCETTATE PARTI SCRITTE A MATITA;
Punteggio massimo tipologia B (quesiti a risposta singola) 2,5 punti
Punteggio massimo tipologia C (quesiti a risposta multipla) 1,5 punti
25
IPSIA ‘ERCOLE I D’ESTE’
ESAME DI STATO 2013/2014
I SIMULAZIONE III PROVA
LINGUA INGLESE
NOME:
CLASSE:
GLOBAL WARMING AND RECYCLING
The greenhouse effect is a phenomenon which is becoming more and more dangerous. It is the increase of
carbon dioxide (CO2) and other gases which prevent the Earth’s heat dispersing in space. As a
consequence, the temperature on Earth is rising alarmingly.
The global warming causes important climate changes which produce extreme weather events such as
floods(1), hurricanes, and tornados, and environmental disasters like reduction of glaciers, species,
extinction of some species, etc.
The increase of greenhouse gases is due to human activities and in particular to the burning of fossil fuels,
deforestation, industrial waste, etc. In 1997 the Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC)
gathered in Japan to sign the so called Kyoto Protocol, that aimed to fight global warming.
Apart from these international agreements, people can also do something in their houses for this world
emergency. The key word is recycling. In fact, by recycling useful resources, you reduce both the
consumption of raw materials and the energy you need to work them, and hence you reduce greenhouse
gas emissions. At home you can recycle a lot of materials. And you can adopt simple habits in order to
create less pollution and reduce energy consumption
A. CHOOSE THE CORRECT ALTERNATIVE (1,5 POINTS EACH)
1. The consequence of the greenhouse effect is that ………. .
a.
b.
c.
d.
there is an increase in temperature
there is a decrease in temperature
temperature on Earth is colder
there is temperature on Earth
2.
a.
b.
c.
d.
Greenhouses gases ………. human activities.
go to
are caused by
kill
increase
3.
a.
b.
c.
d.
The Kyoto Protocol aims to ………. .
climate change
reduce temperature
fight
gather in Japan
4. Environmental problems could be reduced thanks to ……… .
a. key word
b. resources
26
c. recycling
d. savings
5.
a.
b.
c.
d.
An international agreement means ………. .
that some countries disagree on something
that some countries use common resources
that some countries have useful resources
that some countries share views on something
B. NOW ANSWER THE FOLLWING QUESTIONS (2,5 POINTS EACH):
(5 LINES)
1. What are the main dangers caused by the greenhouse effect?
2. What can (or should) people do to reduce pollution?
3. What kind of means of transport and household appliances can we do without to respect the
environment?
27
EDUCAZIONE FISICA
Classe V TIEL CANDIDATO________________________________________________
 Quali sostanze presenti nel muscolo vengono principalmente impiegate, in situazione anaerobica, per
produrre l’energia necessaria alla contrazione muscolare?
1. Glucosio
2. Lipidi
3. Proteine
4. Acidi grassi
L'energia utilizzata per la contrazione delle cellule muscolari deriva dalla scissione di molecole di:
a) Glicogeno
b) Fosfocreatina
c) Glucosio
d) Adenosintrifosfato
 Quale tra questi atleti lavorerà in regime anaerobico alattacido?
1. Sollevatore pesi
2. Velocista (400 m).
3. Nuotatore (100 m.)
4. Giocatore di pallacanestro
L’affaticamento muscolare produce
o
Un accumulo di proteine nei muscoli
o
Un accumulo di acido lattico
o
Un accumulo di enzimi nei muscoli
o
Un accumulo di aminoacidi
Quale processo energetico avviene in totale assenza di ossigeno?
-Aerobico
-Anaerobico alattacido
-Anaerobico lattacido
-Misto
28
Matematica – I Simulazione III Prova - Esame di Stato V TAM-TIEL - 25 MARZO 2014
Nome Cognome ____________________________________Firma _________________________
Nota bene:
- Non si accettano correzioni sulle domande a risposta multipla
- Non si usa il bianchetto
- Non si accettano parti a matita - Le risposte corrette alle domande aperte (dalla 6 alla 9) valgono 2,5 punti ciascuna, alle altre è
associato un punteggio di 1,5 punti ciascuna
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
1) La funzione reale y = ln (x2-4) ha come dominio:
R
 x≠±2
 x <-2, x>2
x≠4
2) La funzione y= x3- 9x2 +15x + 3 ha punti stazionari con ascissa:
 x=3; x= -3
 x=9; x=1
 x=5; x=+1
 nessuna risposta corretta
 x<-4, x>1
 Nessuna risposta corretta
3) La funzione y = (x -1 )/ (x+4) è positiva
 x<-4, x≥ 1
 x≤ -4 , x>1
.
4) La funzione y= 2x / (x-8) ha come asintoto verticale ed asintoto orizzontale rispettivamente:
 x = 3; y = +1
 x = 8; y = 2
 x = -1; y = 8
 x = 0; y = 0
5) Data la funzione f(x)= x3 + x2 - 4x, si può dire che f(-2) vale:
 -5
 +4
 -2
 -7
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
1.
Calcola la concavità ed i flessi della funzione reale y = 2x3- 3x2
………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………
2. Calcola le derivate delle seguenti funzioni : y= (3x2-1)/(x3-1) ; y=(2x2-1)*(4x3-1); y= sen2x
………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………………………
………………………………………………………………………………………
3. Trovare l’equazione della retta tangente alla curva di equazione y= x3-3x2-x+1 nel suo punto A(1,2)
29
Prima Simulazione 3^ prova a.s. 2013/2014
SISTEMI AUTOMATICI
Alunno: …………………………….

data : 25/ 03/ 14
Classe: V TIEL
Disegna i diagrammi del modulo e delle fasi della seguente f.d.t.:
G(s) =

Ricava il margine di fase ed il margine di guadagno della seguente f.d.t. e dai un giudizio sulla stabilità del
relativo sistema di controllo.
Wa(s) =

Se il guadagno statico della Wa(s) di un sistema retroazionato aumenta si ha la seguente conseguenza:
Il sistema diventa meno preciso.
Il sistema diventa più stabile.
Il sistema ha un minor errore statico.
Il sistema diventa meno veloce.
Se la pulsazione di cross over di un sistema retroazionato passa da 50 rad/sec a 500 rad/sec, quale delle
seguenti conseguenze si verifica:





, ∗ )
N.B.
Non vengono accettate correzioni sulle domande a risposta multipla;
E’ vietato l’uso del bianchetto;
Non sono accettate parti a matita;





, ∗ )∗(
Disegna lo schema a blocchi di un sistema di controllo ad anello chiuso, indicando il nome dei singoli blocchi
e, dove la conosci, spiegandone brevemente la funzione svolta. Scrivi quindi la f.d.t. totale usando le lettere
indicate sullo schema e la f.d.t. della funzione usata nel criterio di Bode.




(
Migliora la velocità di risposta del sistema.
Peggiora la velocità di risposta del sistema.
Aumenta l’errore statico a regime.
Peggiora la precisione del sistema..
II sistema retroazionato con la seguente Wa(s) =



Del 1° ordine
Del 2° ordine
Di tipo 3
∗(
, ∗ )∗(
,
∗ )
è detto:
30



Di tipo 1
Il diagramma di Bode della seguente F(s) =


0°
90°


- 90°
180°
La seguente G(s) =




ha il diagramma delle fasi pari a:
(
, ∗
Un polo in 0,008 rad/sec
Un polo in 0,0008 rad/sec
Un polo in 1250 rad/sec
Un polo in 125 rad/sec.
Punteggio totale: ………………….
∗ )
presenta:
Firma dell’ insegnante
31
D.1.2 – Seconda simulazione
TERZA PROVA ESAME DI STATO 2012/2013
Tipologia B+C
II Simulazione
CLASSE V TIEL
IPSIA Ercole I d’Este (FE)
CANDIDATO: _______________________________________
V TIEL
MATERIE COINVOLTE
Inglese
Educazione Fisica
Matematica
Sistemi e Automazione
DURATA DELLA PROVA: 3 ore
Ferrara, 07/05/14.
NOTA: NON SONO AMMESSE CANCELLATURE E/O CORREZIONI DELLE RISPOSTE
MULTIPLE E NON SONO ACCETTATE PARTI SCRITTE A MATITA;
Punteggio massimo tipologia B (quesiti a risposta singola) 2,5 punti
Punteggio massimo tipologia C (quesiti a risposta multipla)1,5 punti
32
33
34
35
EDUCAZIONE FISICA
II SIMULAZIONE III Prova esame di stato a.s. 2013/2014
Classe V TIEL
CANDIDATO________________________________
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
Le fibre rosse dei muscoli sono specializzate per contrazioni
□ veloci
□ isometriche
□ lente
□ isotoniche
Il processo anaerobico alattacido avviene per sforzi di
□ media intensità, prolungati nel tempo
□ alta intensità, breve durata
□ bassa intensità, tempo prolungato,
□ intensità massimale, tempo brevissimo
L'eritropoietina fa si che l'atleta
□ possa avere a sua disposizione maggiori riserve energetiche
□ abbia a sua disposizione una maggiore quantità di globuli bianchi
□ aumenti la sua prontezza di riflessi
□ possa disporre di una maggiore ossigenazione dei muscoli
Quale fra questi atleti, durante la competizione sportiva, lavorerà in regime anaerobico
lattacido?
□ sollevatore di pesi
□ velocista (400 m.)
□ nuotatore (100 m.)
□ giocatore di pallacanestro
Il testosterone è
□ un ormone non steroideo
□ un ormone anabolizzante
□ una sostanza stimolante
□ un aminoacido
36
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
Elenca e illustra le proprietà dei muscoli. (Max 8 righe)
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
____________________________________________________________
Spiega che funzione hanno i muscoli agonisti e antagonisti. (Max 8 righe)
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
_______________________________________________________________
Spiega perché alcuni atleti decidono di utilizzare farmaci analgesici e narcotici durante la
competizione sportiva. (Max 8 righe)
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
__________________________________________________________________________
____________________________________________________________
Matematica – II Simulazione III Prova - Esame di Stato V TAM-TIEL - 7 MAGGIO 2014
Nome Cognome ____________________________________Firma _________________________
Nota bene:
- Non si accettano correzioni sulle domande a risposta multipla
- Non si usa il bianchetto
- Non si accettano parti a matita - Le risposte corrette alle domande aperte (dalla 6 alla 8) valgono 2,5 punti ciascuna, alle altre è
associato un punteggio di 1,5 punti ciascuna
QUESITI A RISPOSTA MULTIPLA
6) La funzione reale y = ln (x2-16) ha come dominio:
R
 x≠±2
 x <-4, x>4
x≠4
7) La funzione y= x3- 9x2 +15x + 3 ha punti stazionari con ascissa:
 x=3; x= -3
 x=9; x=1
 x=5; x=+1
 nessuna risposta corretta
8) La funzione y = 1 / [(x -1 )(x+4)] è positiva
 x<-4, x≥ 1
 x≤ -4 , x>1
 x<-4, x>1
 Nessuna risposta corretta
.
9) La funzione y= 3x / (x-8) ha come asintoto verticale ed asintoto orizzontale rispettivamente:
 x = 3; y = +8
 x = 8; y = 3
 x = -1; y = 8
 x = 0; y = 0
10) Data la funzione f(x)= x3 + x2 + 4x, si può dire che f(-2) vale:
 -5
 +4
 -12
 -7
QUESITI A RISPOSTA SINGOLA
4. Un punto materiale si muove con legge oraria s(t)= 3t3-4t+5 ove s è lo spazio percorso in
metri, mentre t rappresenta il tempo trascorso in secondi. Calcola la sua velocità istantanea
per t= 5 secondi e l’accelerazione per t= 20 secondi
…………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………
5. Calcola : lim (x2-1)/(x6-1) ; lim (sen4x + x) / x ; lim (x2+5x+6) / (x2+4x+4)
x→1
x→0
x→ -2-
……………………………………………………………………………………………………
……………………………………………………………………………………………………
…………………………………………………………………………………………………..
6. Che tipo di discontinuità presenta la funzione f(x)=(x2-3x+2)/(x-2) nel punto x=2 ?
Seconda Simulazione 3^ prova a.s. 2013/2014
SISTEMI AUTOMATICI
Alunno: …………………………….

data : 07/ 05 / 14
Classe: V TIEL
Disegna i diagrammi del modulo e delle fasi della seguente f.d.t.:
G(s) =
(
, ∗
∗ )∗(
, ∗
∗ )

Definisci, sia in parole che con la relativa formula, i due parametri che valutano la stabilità di un
sistema retroazionato ed indica i relativi livelli di sufficienza.
Ricava questi due parametri nel diagramma dell’esercizio precedente e dai un giudizio sulla stabilità
del corrispondente sistema di controllo.

Pensando ad un regolatore proporzionale inserito in un sistema di controllo ad anello chiuso, cosa
rappresenta il suo ingresso? Come si indica la sua f.d.t.?
Come cambiano le caratteristiche di stabilità, precisione e velocità di risposta del sistema al crescere
di tale f.d.t.?




N.B.
Non vengono accettate correzioni sulle domande a risposta multipla;
E’ vietato l’uso del bianchetto;
Non sono accettate parti a matita;
Ricava il guadagno statico della seguente f.d.t.( mostra i calcoli eseguiti):
G(s) =


0,12

1,2

12

120
∗(
∗
∗( ,
∗ )∗(
)
)∗(
Se la costante Kp di un regolatore proporzionale diminuisce, si ha che:




Aumenta la velocità di risposta del sistema.
Diminuisce l’errore a regime del sistema.
Migliora la stabilità del sistema.
Migliora la precisione del sistema.
, )

L’ordine di un sistema rappresenta:





Il numero di poli nell’origine della sua f.d.t.
Il numero di zeri nell’origine della sua f.d.t.
Il numero di poli della sua f.d.t.
Il numero di zeri della sua f.d.t.
Il diagramma di Bode della seguente f.d.t.:
F(s) =
0,25 ∗ (
ha il diagramma delle fasi che parte da:



0°
90°


- 90°
∗
(
∗ )
∗ )∗(
∗
∗ )
180°
La trasformata di Laplace della funzione f(t) = 9 t vale :
 9s
 9/s
 9s
2
 9/ s
2
Punteggio totale: ………………….
Firma dell’ insegnante
D.3 – PRIMA SIMULAZIONE SECONDA PROVA SCRITTA
M045 — ESAME DI STATO DI ISTITUTO PROFESSIONALE
CORSO DI ORDINAMENTO
Indirizzo: TECNICO DELLE INDUSTRIE ELETTRICHE
Tema di: ELETTROTECNICA ELETTRONICA ED APPLICAZIONI
PROVA DI ESAME A.S. 2000/2001
Un condominio ubicato su un’area a forma rettangolare , comprende :
- tre piani fuori terra con una scala interna.
- tre appartamenti per piano aventi rispettivamente una superficie di 50 mq , 100 mq , 150 mq.
- impianto ascensore con locali tecnici accessibili dall’ultimo piano.
- locale contatori , centrale idrica, ripostigli e box auto, che si affacciano a cielo aperto , al piano
terra..
-
giardino circostante lo stabile.
-
- ingressi carrabile e pedonale.
Le potenze assorbita dai servizi condominiali sono:
- forza motrice e luce ascensore
5000 W + 600 W
- Illuminazione giardino
700 W
- centrale idrica e irrigazione giardino
2500 W
- cancello elettrico
450 W
- illuminazione scale ed atrio di ingresso
400 W
- illuminazione corridoi e parti comuni piano terra
500 W
- alimentazione impianti ausiliari.
300 W
Il candidato , fatte le ipotesi aggiuntive che ritiene necessarie , e stabiliyo le caratteristiche generali
del progetto, determini :
- la potenza contrattuale per i singoli appartamenti e per i servizi condominiali.
- lo schema unifilare del quadro generale dei servizi condominiali e giustifichi i criteri di scelta
delle apparecchiature presenti nello schema proposto.
- le caratteristiche ed i criteri di dimensionamento delle colonne montanti per l’ alimentazione delle
unità abitative.
- la costituzione e le caratteristiche dell’ impianto di terra del complesso.
D.2 – Programmi e relazioni delle discipline
Nelle pagine seguenti si riportano allegate le schede informative analitiche relative alle
seguenti discipline:
-
Italiano
Storia
Religione
Educazione Fisica
Matematica
Lingua straniera inglese
- Elettrotecnica
- Sistemi Automazione ed Organizzazione della produzione
PROGRAMMAZIONE DI ITALIANO
Docente: prof.ssa Maria Rita Rigattieri
Ore settimanali: 4
Ore totali annue: 124
PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLA DISCIPLINA:
Testo in adozione: PAOLO DI SACCO,“Mappe di Letteratura” Vol. 1-2, Edizioni
Scolastiche Bruno Mondadori.
MODULO
N°
1
Incontro con l’ autore: A.
Manzoni
-
2
TESTI
CONTENUTI
La vita e la personalità di
Manzoni
La poetica e le opere
Lettre à M. Chauvet
Lettera sul Romanticismo
-
METODOLOGIA
E STRUMENTI
VERIFICHE
Il Cinque Maggio
Marzo 1821
Dall’Adelchi, Coro
dell’Atto III
Dai Promessi Sposi,
Don Abbondio (cap.1),
Lucia e L’Innominato
(cap.21)
Lezioni frontali.
Lettura in classe
dei testi e loro
interpretazione
Prove
semistrutturate
e interrogazioni
Flaubert, Madame
Bovary (caratteri
generali)
Lezioni frontali.
Lettura in classe
dei testi e loro
interpretazione
TEMPI
(ore)
24
Fotocopie
Manuale in
adozione
Dal Romanticismo al Realismo.
Romanzo realistico
Le linee generali della cultura
europea: la cultura filosofica e
scientifica. Il Positivismo.
-
-
-
Il romanzo realista di Balzac e di Dickens
La
cultura
filosofica:
il
Positivismo di Comte e
Darwin
Le poetiche. Il Naturalismo francese e il Verismo
italiano
Il Naturalismo francese: una
letteratura del progresso. Il
metodo scientifico.
De Goncourt,
Prefazione a Germinie
Lacerteux
Fotocopie
12
MODULO
N°
-
3
-
-
5
Zola, Il Ciclo dei Rougon- Macquart,
il
Romanzo
sperimentale
METODOLOGIA
E STRUMENTI
Da Germinale, La
miniera (cap.I)
Manuale in
adozione
Dedicatoria a
Salvatore Farina
(Prefazione all’Amante
di Gramigna)
Nedda
Manuale in
adozione.
VERIFICHE
TEMPI
(ore)
Il Verismo e Verga
-
4
TESTI
CONTENUTI
La poetica del Verismo
italiano
G. Verga, la vita e le opere
veriste
Tappe di Verga verso il
verismo.
Pagine teoriche: la Prefazione
all’Amante
di
Gramigna,
Fantasticheria, la Prefazione
ai Malavoglia.
Il Ciclo dei Vinti.
Le novelle di Vita dei campi
Lo straniamento e l’artificio
della regressione
La novella Fantasticheria e
l’ideale dell’ostrica
I Malavoglia: la struttura, la
vicenda, i personaggi
Le Novelle Rusticane
Mastro–Don Gesualdo
-
-
-
La Lupa
-
Fantasticheria
Le novità del
progresso viste da Aci
Trezza
Libertà
La morte di Gesualdo
L’età del Simbolismo e del
Decadentismo: la posizione
dell’intellettuale e dell’artista, le
poetiche.
- I luoghi, i tempi, le parolechiave: Simbolismo e
Decadentismo. I Parnassiani.
- Charles Baudelaire, I fiori del male
- Il Decadentismo europeo
come fenomeno culturale e
artistico.
- Il romanzo decadente.
- Huysmans, A ritroso
- Oscar Wilde, Il ritratto di
Dorian Gray
Lezioni frontali,
lettura in classe
dei brani e loro
interpretazione.
Prefazione ai
“Malavoglia”
-
-
C. Baudelaire,
Corrispondenze,
Huysmans, da A
ritroso, La casa
artificiale del perfetto
esteta
Wilde, da Il ritratto di
Dorian Gray, La
rivelazione della
bellezza.
26
Lezioni frontali,
Prove
lettura in classe
semistrutturate
delle poesie e dei e interrogazioni
brani e loro
interpretazione.
Manuale in
adozione
Incontro con l’ autore:
Gabriele D’Annunzio
- D’Annunzio: la vita inimitabile
di un mito di massa.
- L’ideologia e la poetica. Il
panismo estetizzante del
superuomo.
Lezioni frontali;
lettura e analisi
dei testi e delle
poesie e loro
interpretazione.
-
Prove
semistrutturate
e interrogazioni
Da Il piacere, Ritratto
10
MODULO
N°
TESTI
CONTENUTI
-
Il piacere
Le vergini delle rocce
Le poesie. Il grande progetto
delle Laudi
Alcyone: la struttura e i temi.
-
-
Giovanni Pascoli
- La vita: tra il “nido” e la
poesia.
- La poetica del Fanciullino e
l’ideologia piccolo-borghese.
- Myricae e i Canti di
Castelvecchio: il simbolismo
naturale e il mito della
famiglia.
- I Poemetti: tendenza narrativa
e sperimentazione linguistica.
- Myricae: la struttura e i temi.
- Temi: la natura e la morte,
l’orfano e il poeta
6
G. Pascoli, da
Myricae, Lavandare,
X agosto, L’assiuolo,
Novembre.
G.Pascoli, dai Canti di
Castelvecchio, Il
gelsomino notturno
VERIFICHE
Manuale in
adozione.
TEMPI
(ore)
12
interrogazioni e
prove
semistrutturate
Lezioni frontali;
lettura e analisi
delle poesie e
loro
interpretazione.
12
Manuale in
adozione
Incontro con l’autore: Giuseppe
Ungaretti
-
-
7
d’esteta
Da Le vergini delle
rocce, Il programma
del superuomo
G.D’Annunzio,
dall’Alcyone, La
pioggia nel pineto.
METODOLOGIA
E STRUMENTI
Ungaretti e la religione della
parola. La vita, la formazione,
la poetica.
Cronologia della vita e delle
opere di G. Ungaretti.
L’Allegria: composizione,
titolo, struttura, temi, stile.
L’unanimismo.
La poetica dell’Allegria: tra
Espressionismo e
Simbolismo.
Incontro con l’autore: Luigi
Pirandello
- La formazione, le varie fasi
dell’attività artistica, la vita e
le opere.
- La cultura letteraria, filosofica
e psicologica; le prime scelte
di poetica.
- Il relativismo filosofico e la
poetica dell’umorismo; i
“personaggi” e le “maschere
nude”, la “forma” e la “vita”.
- Le caratteristiche principali
dell’arte umoristica di
Pirandello.
- Il teatro pirandelliano
-
Le Novelle per un anno.
-
G. Ungaretti, da
L’Allegria, San Martino
del Carso, Veglia,
Mattina, Soldati, I
fiumi, Mattina, Sono
una creatura
Lezioni frontali:
lettura e analisi
delle poesie e
loro
interpretazione.
Prove
semistrutturate
e interrogazioni
8
Manuale in
adozione.
Lezioni frontali:
lettura e analisi
dei testi e loro
interpretazione.
-
-
L. Pirandello, da
L’umorismo, La
differenza tra
umorismo e comicità:
La vecchia
imbellettata.
Manuale in
adozione.
Da Così è (se vi pare), Fotocopie
atto III, scena IX
L. Pirandello, da
Novelle per un anno, Il
treno ha fischiato;
Prove
semistrutturate
e interrogazioni
20
MODULO
N°
TESTI
CONTENUTI
-
Il fu Mattia Pascal: la
struttura, i temi e lo stile.
-
-
Uno, nessuno, centomila.
-
METODOLOGIA
E STRUMENTI
VERIFICHE
L. Pirandello, da Il fu
Mattia Pascal, L’uomo
copernicano; Adriano
Meis; Io sono il fu
Mattia Pascal.
L. Pirandello, da Uno,
nessuno, centomila, Il
naso di Moscarda, La
vita non conclude.
Alla data della stesura del presente documento, alcuni degli argomenti indicati non sono ancora
stati trattati, ma è previsto il loro svolgimento entro il termine dell’anno scolastico.
NOTE SULLA CLASSE
La classe, composta da 12 alunni, durante le lezioni di Italiano e Storia è articolata con la V^TAM,
pertanto il numero complessivo degli allievi/e della classe sale a 22 persone.
Gli alunni, discretamente impegnati e interessati agli argomenti delle lezioni, hanno dimostrato un
atteggiamento corretto, rispettoso nei confronti dell’insegnante e adeguato all’ambiente scolastico;
si è pertanto mantenuto quel buon rapporto tra docente e discenti che si era instaurato durante il
precedente anno di corso.
L’impegno, sia scolastico che domestico, non è sempre stato costante da parte degli studenti che
spesso hanno concentrato il loro impegno nel periodo immediatamente precedente alle verifiche
orali o scritte. Alcuni di loro sono stati, comunque, in grado di raggiungere risultati discreti e in
qualche caso buoni. Qualche difficoltà è emersa da parte di un paio di ragazzi che sono stati
discontinui nell’impegno e nella partecipazione all’attività didattica, i quali, al momento, sono stati
in grado di colmare solo parzialmente le lacune pregresse, soprattutto approfittando della già
avvenuta acquisizione di un proficuo metodo di studio e dei prerequisiti necessari per affrontare le
discipline storico-letterarie
Il programma è stato svolto regolarmente anche se in misura ridotta rispetto alle aspettative
perché ci si è soffermati più del previsto sugli argomenti per cercare di aiutare soprattutto gli alunni
che presentavano difficoltà di comprensione e di memorizzazione della materia.
TEMPI
(ore)
Per la stessa ragione, durante tutto il corso dell’anno è stato attuato regolarmente il recupero
curricolare, anche con pause didattiche, inoltre è stato attivato un corso di recupero pomeridiano di
6 ore, per cercare di colmare le lacune pregresse e per consolidare la pratica di ripetere i contenuti
letterari, realizzare collegamenti tra autori, collocare gli scrittori nel proprio contesto storico e
culturale.
Si segnala la partecipazione di tutti gli allievi al Concorso “Invito alla lettura” e degli allievi Angelini
Enea ed Esposito Salvatore anche al Concorso “Premio Estense Scuola”.
Metodi di insegnamento

Sono sempre stati proposti contenuti adeguati alle capacità e abilità generali.

Si è proceduto all’approccio graduale degli argomenti del programma, che sono stati presentati
in modi e tempi adeguati alle risposte della classe e alla crescita del gruppo.

Nella scelta dei contenuti dei singoli moduli si è prestata attenzione agli interessi degli alunni.

Si è cercato di favorire al massimo tutte le occasioni in cui gli alunni potessero esercitare le
loro abilità espressive orali e scritte, favorendo anche la lezione dialogata, il confronto e il
dibattito. Si è privilegiata, inoltre, la lettura diretta del testo e l’applicazione diretta delle
competenze acquisite.

La lezione frontale è sempre stata seguita da verifiche formative e sommative, orali e scritte.

Le verifiche sono sempre state valutate in modo oggettivo e trasparente.
Tipologia delle verifiche orali:
Per la verifica sommativa le prove sono state effettuate al termine di ogni modulo e ogniqualvolta,
all’interno di esso, l’insegnante abbia ritenuto opportuno verificare e valutare le competenze
acquisite. Le prove sono sempre state programmate anticipatamente e i criteri di valutazione resi
noti agli alunni. Esse hanno avuto come obiettivo la verifica della comprensione, della conoscenza,
dell’applicazione delle tecniche, delle capacità logiche e delle abilità espressive.
Tipologia delle verifiche scritte:

tema a carattere argomentativo

saggio breve

articolo di giornale

analisi di testi letterari.
Criteri di valutazione delle prove scritte:

correttezza formale (in termini di efficacia comunicativa e accettabilità linguistica)

aderenza al tema e conoscenza dell’argomento

coerenza e coesione

capacità critica e originalità.
La valutazione sommativa di fine quadrimestre ha tenuto conto, oltre ai criteri di valutazione
menzionati, della regolarità nell’impegno scolastico e domestico, della capacità degli alunni di
esporre gli argomenti con un linguaggio appropriato, dell’interessamento durante l’attività didattica,
della progressione nell’apprendimento, della frequenza alle lezioni.
La sufficienza è stata assegnata a coloro che hanno raggiunto almeno gli standard minimi in
termini di conoscenze e abilità. Il profitto medio della classe è più che sufficiente.
Obiettivi e risultati mediamente conseguiti:
Conoscenze:
Conoscenza dei termini, degli eventi e dei concetti fondamentali della
disciplina
Più che sufficiente
Competenze:
Saper organizzare e pianificare una comunicazione (orale o scritta)
secondo criteri di accettabilità linguistica e in relazione a situazioni e
scopi
più che sufficiente
Saper collocare un testo letterario in un quadro di relazioni con il
contesto storico-culturale
più che sufficiente
Saper riconoscere la relazione tra opera e poetica di un autore
più che sufficiente
Saper affrontare la lettura diretta di un testo letterario distinguendone le
principali specificità formali
sufficiente.
Capacità:
Saper utilizzare alcuni criteri di analisi e interpretazione di un testo
letterario
sufficiente
Saper produrre testi rispondenti a diverse funzioni, usando adeguate
tecniche compositive
più che sufficiente
Strumenti di lavoro

Libri di testo: PAOLO DI SACCO,“Mappe di Letteratura” Vol. 1-2, Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori.
.
PROGRAMMAZIONE DI STORIA
Docente: prof.ssa Maria Rita Rigattieri
ore settimanali: 2
Ore totali annue: 66
PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLA DISCIPLINA:
Testo in adozione:Emilio Zanette, “Settecento-Novecento. Il XX secolo”, Vol. 1-2,
Bruno Mondadori.
MODULI
1
CONTENUTI
TESTI
STRUMENTI
VERIFICHE
TEMPI
(ore)
Industrie e nazioni nell’Ottocento
-
-
La Restaurazione: un impossibile Manuale in
ritorno al passato
adozione
La lotta contro la Restaurazione: i Vol.1
moti del 1820-21 e del 1830-31
Lo scenario economico:
l’industrializzazione europea
Lo scenario sociale: popolazione e
migrazioni; borghesia e proletariato
Lo scenario ideologico: liberali,
democratici e socialisti
Il 1848 in Europa: la fine della
Restaurazione
L’Italia a metà Ottocento
Il 1848 in Italia
L’Europa delle grandi potenze:
Francia, Gran Bretagna,
Germania. La creazione
dell’impero austro-ungarico
L’unificazione italiana.
Verifiche
formative.
Prove di verifica
semistrutturate.
22
2
Industria, imperi e società di massa
-
3
Manuale in
adozione
Vol.1
Verifiche
formative
Prove di verifica
semistrutturate.
22
Vol.2
La prima guerra mondiale
-
4
L’imperialismo italiano
La Questione Romana
Gli anni e le scelte della Destra
storica
La Sinistra e l’età crispina
La crisi di fine secolo
L’Italia liberale: sviluppo, squilibri,
lotte sociali
L’età giolittiana: luci ed ombre.
L’Europa agli inizi del Novecento
La Grande guerra: tensioni e
conflitti
Il conflitto e la vittoria dell’Intesa
L’Europa all’indomani del conflitto
Nascita e avvento del fascismo; la
dittatura fascista.
Manuale in
adozione
Vol.2
Verifiche
formative.
Prove di verifica
semistrutturate.
12
Le rivoluzioni economiche
-
La prima rivoluzione industriale.
La seconda rivoluzione industriale
La crisi del 1929 e il crollo di Wall
Street
La terza rivoluzione industriale.
Manuale in
adozione
Vol.1-2
Verifiche
formative.
10
Prove di verifica
semistrutturate.
Alla data della stesura del presente documento, alcuni degli argomenti indicati non sono ancora
stati trattati, ma è previsto il loro svolgimento entro il termine dell’anno scolastico.
NOTE SULLA CLASSE:
Gli alunni, quasi tutti dotati di discrete capacità e già in possesso di un proficuo metodo di studio
acquisito nei precedenti anni scolastici, se si escludono poche eccezioni, hanno affrontato lo studio
della disciplina in modo serio e spesso approfondito. Ciò ha determinato una preparazione nel
complesso discreta e gli allievi più motivati e interessati alla materia, hanno saputo approfittare
delle pause didattiche e di un ritmo di lavoro rallentato per interiorizzare meglio i contenuti
disciplinari.
Durante tutto l’anno scolastico si è lavorato anche per cercare di superare le difficoltà dimostrate
da alcuni alunni (in particolare dalla componente femminile della classe) e ciò ha rallentato,
spesso, il ritmo di lavoro.
Le verifiche orali e scritte sono state numerose per indurre gli alunni allo studio, le spiegazioni
sono state costanti, le lezioni più complesse sono state semplificate. Certamente va registrata una
progressione nell’apprendimento che in alcuni studenti è stata notevole.
Il comportamento in classe è stato sempre corretto.
Il programma è stato svolto regolarmente, ma ha subito riduzioni che sono apparse indispensabili
per cercare consentire agli alunni con difficoltà di colmare le lacune.
Durante tutto l’anno scolastico è stato attuato il recupero curricolare, grazie al quale, attraverso
costanti richiami, riferimenti, collegamenti con le parti del programma precedentemente trattate, gli
allievi hanno raggiunto gli obiettivi minimi disciplinari e per qualcuno è stata occasione di
approfondimento.
Metodi di insegnamento

Nella scelta dei metodi e degli strumenti è stato fatto costante riferimento a quanto fissato
nella programmazione di inizio anno.

I contenuti previsti sono stati trattati in modo attento e il più possibile particolareggiato.

Per cercare di stimolare l’interesse e l’operatività degli allievi e per facilitare il loro processo
di apprendimento, l’approccio al programma è stato graduale, ogni argomento è stato
ampiamente spiegato, ci si è soffermati sui concetti di base e sulla lettura e analisi delle
cartine geo-politiche.

Le lezioni sono state frontali e dialogate e le nozioni più importanti sono state
costantemente schematizzate alla lavagna; si sono utilizzati schemi, tabelle, mappe
concettuali.

Gli argomenti svolti, dal Congresso di Vienna al fascismo, sono stati tutti trattati in modo
discretamente approfondito.

Il profitto medio ottenuto dalla classe è discreto.
Tipologia delle verifiche orali e scritte:
Per la verifica formativa si sono effettuate brevi interrogazioni per stimolare gli allievi ad
impegnarsi in modo costante; inoltre sono sempre stati verificati, all’inizio di nuove lezioni, gli
argomenti trattati in precedenza.
La valutazione formativa non è stata tradotta in voti, ma è stata vista come presa di coscienza da
parte del docente e degli alunni del processo di apprendimento, in modo da poter correggere,
eventualmente, gli obiettivi prefissati e favorire l’autovalutazione.
È stata perpetrata attraverso la verifica orale (brevi domande o esposizioni) e scritta (questionari,
schematizzazioni, sintesi, brevi relazioni).
Per la verifica sommativa le prove sono state effettuate al termine di ogni modulo e ogniqualvolta,
all’interno di esso, l’insegnante abbia ritenuto opportuno verificare e valutare le competenze
acquisite. Le prove scritte sono sempre state programmate anticipatamente e i criteri di
valutazione resi noti agli alunni.
Gli strumenti utilizzati, tesi a verificare se siano stati raggiunti gli obiettivi previsti dall’unità didattica
o dal modulo, sono state: verifiche orali, questionari a risposta multipla, vero-falso, a risposta
aperta, elaborazioni di cronologie, di grafici, di schemi, lettura e comprensione di documenti.
La valutazione sommativa di fine quadrimestre ha tenuto conto, oltre ai criteri di valutazione
menzionati, della regolarità nell’impegno scolastico e domestico, della capacità dell’alunno di
esporre gli argomenti con un linguaggio appropriato, dell’interessamento durante l’attività didattica,
della progressione nell’apprendimento, della frequenza alle lezioni.
La sufficienza è stata assegnata a coloro che hanno raggiunto almeno gli standard minimi in
termini di conoscenze e abilità.
Obiettivi e risultati mediamente conseguiti:
Conoscenze
Conoscenza e comprensione degli eventi storici più significativi
dell’’800 e del ’900
discreto
Conoscenza dei contesti storici in cui si sviluppano gli eventi
discreto
Conoscenza del linguaggio storico appropriato
più che sufficiente
Competenze
Sanno utilizzare conoscenze acquisite per relazionare in modo
sequenziale
discreto
Sanno usare gli strumenti che servono per la contestualizzazione
spaziale e temporale delle conoscenze
più che sufficiente
Sanno utilizzare la terminologia specifica della disciplina
più che sufficiente
Capacità
Capacità di espressione orale e di riformulazione corretta del
pensiero
discreto
Capacità di comprensione degli eventi storici e di relazionarli fra di discreto
loro
più che sufficiente
Capacità di lettura di mappe e schemi
Strumenti di lavoro
Libri di testo: E. ZANETTE, “Settecento-Novecento. Dal Settecento al Novecento”, Vol. 1;
“Settecento-Novecento. Il XX secolo”, Vol. 2, Bruno Mondadori.
Prospetto riassuntivo della disciplina
Anno scolastico: 2013/2014
Disciplina:Religione Cattolica
Docente: Prof. Maran Francesca
Ore settimanali: 1
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE V TIEL
Gli studenti che si avvalgono dell’insegnamento della religione Cattolica sono 6. Gli allievi hanno
sempre dimostrato un buon interesse alle problematiche svolte, con particolare riferimento ai
problemi etici e attuali. Il comportamento è sempre stato corretto e la partecipazione al dialogo
educativo molto buona. Gli allievi hanno dimostrato sia nell’anno scolastico in corso e sia negli
anni precedenti, un buon interesse per la materia ed hanno ottenuto un profitto complessivamente
OTTIMO.
PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLA DISCIPLINA
MODULO
N°
1
2
CONTENUTI
METODOLOGIA E
STRUMENTI
VERIFICHE
TEMPI
L’uomo e la morale:
Il vocabolario
dell’etica;Diversi tipi di
Morale; I fondamenti della
morale cristiana; La
coscienza.
LEZIONE FRONTALE,
INTERATTIVA, TEST,
USO DEL LIBRO DI
DOCUMENTI DEL
MAGISTERO E NON.
ORALI
7
ORALI
LAVORO DI
GRUPPO
8
Il rispetto della vita umana: LEZIONI FRONTALI CON
LIBRO DI TESTO,
La vita è un valore; Il
DOCUMENTI
DEL
suicidio; L’aborto;
L’eutanasia;La pena di morte; MAGISTERO E LETTURA
Le biotecnologie; La qualità ARTICOLI DI GIORNALI,
LAVORI DI GRUPPO.
della vita.
3
4
5
LEZIONI FRONTALI CON
Il bene comune:
LIBRO DI TESTO E
I valori che stanno alla base
del bene pubblico; La politica, MEGISTERO, LETTURA
ARTICOLI DI
L’ecologia.
GIORNALE.
ORALI
5
ORALI
LEZIONI FRONTALI CON
La pace:
SUPPORTO
RICERCA
La pace: realtà o utopia; Non
AUDIOVISIVO,
RICERCA
INDIVIDUALE
esiste pace senza giustizia; La
IN INTERNET, LETTURA
scelta non-violenta;
ARTICOLI DI
Responsabilità personali e di
GIORNALE.
stato.
7
LEZIONI FRONTALI CON ORALI
LIBRO DI TESTO E
RICERCA
MAGISTERO, LETTURA INDIVIDUALE
ARTICOLI DI GIORNALI.
7
Libertà e responsabilità;
Il decalogo; Le beatitudini; Il
comandamento dell’amore; il
volontariato.
CONOSCENZE
LIVELLO DI
ACQUISIZIONE
CONOSCENZE DI BASE PER UNA COMPLETA ACQUISIZIONE BUONO
DELLE DIVERSE TIPOLOGIE DI CREDO RELIGIOSO
CONOSCENZE RELATIVE ALLA SIMBOLOGIA RELIGIOSA
BUONO
CONOSCERE IL SIGNIFICATO DEL TERMINE MORALE E I OTTIMO
SUOI RISVOLTI SULLE SCELTE DELL’UOMO
SAPER DISTINGUERE TRA BENE PERSONALE E BENE OTTIMO
PUBBLICO
CONOSCERE LA VITA DI ALCUNI PERSONAGGI STORICI OTTIMO
CHE HANNO DEDICATO TUTTA LA LORO VITA SERVIZIO
DEL PROSSIMO
CONOSCENZA DELLE CARATTERISTICHE DEI TESTI SACRI BUONO
E DI RIFERIMENTO ALLE VARIE PROBLEMATICHE
AFFRONTATE.
COMPETENZE
LETTURA DEL TESTO BIBLICO, COMPRENDENDONE IL BUONO
LINGUAGGIO, LA TERMINOLOGIA ED IL SIGNIFICATO.
CONSAPEVOLEZZA DELLA PROPRIA INDIVIDUALITA’ NEL OTTIMO
RISPETTO DELL’ALTRO E DELLA VITA COME VALORE
UNIVERSALE.
RILETTURA IN CHIAVE CATTOLICA DELLE PRINCIPALI OTTIMO
TEMATICHE DI ATTUALITA’, SEMPRE NEL RISPETTO DEL
DIALOGO INTERRELIGIOSO
CAPACITA’
CAPACITA’
LINGUISTICO
INTERPRETATIVE
ESPRESSIVE,
LOGICO BUONO
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per valutare gli alunni si è tenuto conto dei seguenti criteri:
 Partecipazione: è la capacità di intervenire (su invito o meno dell'insegnante e dei compagni)
nel lavoro che si svolge, dimostrando la capacità di essere pertinenti e la capacità di
autovalutazione del proprio intervento. La partecipazione è, inoltre un'occasione favorevole per
valutare a quale livello l'alunno abbia acquisito i contenuti e li sappia utilizzare.
 Interesse: questo criterio permette di valutare il grado di appezzamento che l'alunno manifesta
per la materia e per le tematiche affrontate.
 Conoscenza dei contenuti: anche se questa conoscenza non è da confondersi con il mero
nozionismo, tuttavia si deve tener conto che ogni abilità si concretizza sulla base di contenuti
definiti e precisi.
 Capacità di riconoscere e apprezzare i valori religiosi: è la capacità di andare oltre alle
semplici informazioni sulla Religione, per arrivare a comprendere i valori che esse portano in sé
ed esprimono. L'apprezzamento, che non significa condivisione o plauso, è allora la capacità di
percepire e valutare l'importanza della Religione e di quanto propone.
 Comprensione e uso del linguaggio specifico: questa capacità si configura come possibilità di
decodificare in maniera piena quanto il linguaggio religioso veicola, così da poterne esprimere
con altrettanta pertinenza i contenuti.
 Capacità di rielaborazione: conoscendo e sapendo comunicare con i codici propri della
disciplina, lo studente dimostra il proprio grado di crescita culturale quando, personalmente, sa
rielaborare, nel proprio sistema di pensiero, quanto ha appreso.
EDUCAZIONE FISICA : classe V TIEL
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
INSEGNANTE: prof.ssa Carla D'Antuono
La classe è composta da 12 allievi, tutti frequentanti fino alla fine dell'anno scolastico, ed è
articolata con la V TAM. Durante l'anno scolastico i ragazzi hanno dimostrato di possedere buone
potenzialità, che quasi tutti hanno saputo sfruttare adeguatamente.
L'interesse per la materia e la partecipazione attiva alle lezioni ha fatto sì che, specialmente in
alcuni casi, si raggiungessero risultati molto buoni.
Profitto discreto o più che discreto per la maggioranza della squadra, con alcune situazioni di piatta
e risicata sufficienza.
Il comportamento è stato sostanzialmente corretto sia nei confronti dell'insegnante che all'interno
del gruppo classe.
Sono stati proposti e perseguiti i seguenti obiettivi disciplinari :
5. Conoscere le principali capacità coordinative neuromuscolari e individuare le proposte adatte
per migliorarle, la presa di coscienza e l’elaborazione di tutte le informazioni spaziali, temporali
e corporee ed il conseguente controllo del movimento. Tali attività in forme variate e sempre più
complesse e situazioni diversificate e inusuali, favoriscono un continuo affinamento e
miglioramento degli schemi motori per una sempre più efficace rappresentazione del proprio
corpo nello spazio.
6. Vincere resistenze a carico naturale.
7. Compiere azioni semplici e complesse nel più breve tempo possibile.
8. Avere un concetto di salute dinamica.
9. Cenni sull'uso di piccoli e grandi attrezzi presenti nella palestra, e il loro utilizzo principale.
10. Conoscere le regole e affinare le capacità operative specifiche di almeno due sport di squadra
(pallavolo, pallacanestro, calcetto, badminton).
11. Conoscere i principali aspetti farmacologici delle sostanze dopanti.
12. Conoscere le nozioni di una corretta alimentazione.
13. Conoscere le principali nozioni di fisiologia muscolare.
14. Conoscere i processi energetici.
La metodologia :
e) Analisi
di partenza: attraverso test motori.
f) Lezione frontale in
palestra ed in classe per fornire informazioni teoriche e finalità delle proposte
per motivare maggiormente il lavoro pratico.
g) Lavoro
pratico in palestra dei rispettivi contenuti.
h) Lezioni
teoriche.
i) Momenti
di dibattito per approfondire le conoscenze.
La valutazione :
I criteri di verifica adottati partono dall'indagine iniziale delle abilità di partenza; in itinere si
sono eseguite verifiche sia formative che sommative relative alla realizzazione dei moduli o
obiettivi disciplinari per verificare le conoscenze teoriche acquisite dagli alunni e le prestazioni
fisiche per verificare l’apprendimento delle varie abilità motorie e tecniche.
Nella valutazione finale sono stati presi in esame gli aspetti comportamentali e di socializzazione
di classe, l'impegno e la disponibilità al lavoro sia singolarmente che in gruppo; il livello di
sufficienza riguarda l’acquisizione di una conoscenza teorica di base e di una prestazione fisica
adeguata alle reali capacità .
L’INSEGNANTE
PROF.ssa CARLA D'ANTUONO
Disciplina: Matematica
Anno scolastico: 2013/2014
Docente: Prof. Sossella Antonio
Ore settimanali: 3
Ore totali:100
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE V TIEL
La classe ottiene in media risultati appena sufficienti, con un andamento in termini di valutazione
non sempre costante nel tempo. Le cause sembrano provenire in parte da difficoltà ad organizzare e
conciliare le varie attività scolastiche ed extrascolastiche e in parte da carenze e lacune maturate nel
corso dei cinque anni di studio. Queste ultime, non sono mai state superate in modo completo e
pieno, probabilmente a causa dello scarso interesse verso la materia e nonostante il carattere del
programma della disciplina, in cui alcuni contenuti, appresi nei primi anni, sono necessari e
vengono ripetuti in modo continuativo in tutti gli anni successivi.
Occorre però sottolineare che in generale i risultati assai modesti della classe sembrano dipendere
non dalla mancanza di capacità o abilità personali necessarie per lo studio della matematica, ma
proprio dalle scarse motivazioni nei confronti della materia e forse in senso più lato verso la scuola
e lo studio. Questo li ha portati, probabilmente, nell’arco dei cinque anni, ad esercitarsi e applicarsi
poco nelle varie attività didattiche richieste dalla disciplina e ad accumulare così una preparazione
lacunosa in alcune parti e un metodo di lavoro spesso dispersivo e poco efficace per molti di essi.
Non mancano, anche se sono pochi, studenti che hanno raggiunto risultati buoni, migliorando le
valutazioni rispetto al primo quadrimestre, ma anche in questi casi non sembra esserci sempre
continuità nello studio e nei risultati.
Per quanto riguarda il comportamento della classe nelle ore di matematica, si può ritenere
accettabile, bisogna però osservare che la maggior parte degli allievi è poco attiva e quasi nulle
sono le domande sui contenuti delle lezioni svolte.
Modulo
1
Contenuti
Metodologia
e strumenti
Scritte e orali
25
Scritte e orali
20
Metodologia:
Lezioni frontali
Ripasso dei contenuti principali della classe
e dialogiche.
quarta, in particolare:
Strumenti:
 Le disequazioni razionali.
Libro di testo
 Teorema dei resti di Ruffini, regola di
Ruffini, scomposizione di un polinomio di
terzo grado.
Funzioni, limiti e continuità
 Funzioni: dominio, intersezione
con gli assi, segno.
Metodologia:
Lezioni frontali
e dialogiche.
 Funzioni pari e dispari.
Strumenti:
 Limite di una funzione: algebra dei limiti, le
Libro di testo,
forme indeterminate, limiti notevoli.
 Funzioni continue: definizione, teorema di
Weierstrass, Teorema dei valori intermedi,
Teorema degli zeri, punti di discontinuità (1°,
2°, 3° specie).
 Asintoti.verticali, orizzontali, obliqui
3
Tempi
(ore)
Ripasso dei prerequisiti
 Le equazioni razionali.
2
Verifiche
Derivata di una funzione
Metodologia:
 Derivata di una funzione: limite del rapporto
incrementale, retta tangente, le funzioni
crescenti e decrescenti e le derivate, la
velocità.
 Derivata delle funzioni elementari.
 Derivata e calcolo dei limiti.
 Continuità e derivabilità.
 I Punti di massimo, minimo, la concavità e i
flessi.
teoremi di de L’Hopital, Lagrange e Rolle
4
Funzioni composte e inverse
Lezioni
frontali
dialogiche.
e
Strumenti:
Libro
di
fotocopie.
Scritte e orali
testo,
Metodologia:
Lezioni
frontali
e
dialogiche.
 Funzioni composte: definizioni, calcolo di
limiti e calcolo di derivate.
 Funzioni inverse: definizioni, calcolo di Strumenti:
limiti e calcolo di derivate.
Libro di testo
5
Lo studio di funzione
(Il dominio, le eventuali simmetrie rispetto
all’asse y e all’origine del riferimento
cartesiano, le intersezioni con gli assi, il
segno, i limiti agli estremi del dominio, gli
Orali
20
15
Metodologia:
Lezioni
frontali
e
dialogiche.
Strumenti:
Libro di testo
Scritte e orali
20
asintoti e i punti discontinuità, crescenza e
decrescenza, punti di massimo e di minimo,
concavità e punti di flesso, il grafico)
 Studio delle funzioni razionali.
.
Conoscenze, competenze e capacità disciplinari
CONOSCENZE
COMPETENZE
CAPACITA'
 Conoscere le funzioni e le
loro caratteristiche principali.
 Conoscere il concetto di
limite e di funzione continua.
 Conoscere il concetto di
derivata
e
di
rapporto
incrementale.
 Conoscere il concetto di
punto di massimo, di minimo,
di concavità e di flesso.
 Conoscere il concetto di
funzione composta e inversa.
 Conoscere le tecniche e i
metodi per lo studio
di
funzione.
 Saper risolvere semplici
esercizi.
 Saper fornire semplici esempi
di funzioni continue, discontinue,
crescenti, decrescenti, concave e
convesse.
 Saper utilizzare la derivata per
la determinazione della crescenza
e decrescenza di una funzione,
dei punti di massimo e minimo e
la concavità.
 Saper applicare i metodi
matematici per l’analisi delle
funzioni.
 Capacità di usare metodi e
strumenti
matematici
in
situazioni diverse.
 Capacità di riesaminare
criticamente e di sistemare
logicamente le conoscenze
via via acquisite.
 Capacità di esaminare e
descrivere grafici di funzioni
e dedurne informazioni dallo
studio dell’andamento della
rappresentazione cartesiana.
LIVELLI DI ACQUISIZIONE
CONOSCENZE
conoscenza degli specifici
contenuti disciplinari
conoscenza dei termini specifici
uso consapevole di tecniche e
procedure
Quasi sufficiente
Non del tutto
sufficiente
Non del tutto
sufficiente
COMPETENZE
passaggio da un registro
espressivo grafico ad uno
algebrico e viceversa
capacità logico- espressive
Non del tutto
sufficiente
capacità interpretative
Non del tutto
sufficienti
Quasi sufficienti
CAPACITA'
SVOLGIMENTO DEL PROGRAMMA
Il programma riportato nel prospetto riassuntivo della materia è stato svolto quasi per intero. La
parte di programma da svolgere nel mese di maggio, oltre al previsto ripasso, è la seguente:
 Cuspidi e punti angolosi (cenni)
 Esempi di studio di funzione
I METODI E GLI STRUMENTI
Le lezione sono state di tipo frontale e di tipo dialogico per incentivare il più possibile la
discussione e la riflessione sui contenuti del corso.
Sono stati assegnati esercizi da svolgere a casa ma anche in classe con l’obiettivo di sviluppare le
capacità di collaborazione e di relazione nell’ambito dei lavori di gruppo.
Non è stato invece utilizzato il laboratorio informatico, in quanto non previsto dal programma, ma
soprattutto per l’esiguo numero di ore settimanali di matematica e per la mancanza di conoscenze
pregresse da parte degli studenti, le quali rendevano necessario l’impiego di una parte delle poche
ore a disposizione per istruirli all’uso delle applicazioni presenti presso l’istituto.
Sono state fornite fotocopie con la risoluzione di alcuni esercizi assegnati e in alcune occasioni, per
le attività di recupero, schede riassuntive della parte teorica e degli esercizi svolti.
Per agevolare l’attività di apprendimento degli studenti, soprattutto per quelli che facevano
frequenti assenze, si è cercato di seguire il più possibile il libro di testo in adozione nella classe.
LIBRO DI TESTO: Bergamini Massimo, Trifone Anna, Barozzi Graziella, Lineamenti di analisi,
Seconda edizione, Zanichelli, Bologna.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Per consentire agli studenti di raggiungere le conoscenze fondamentali previste nel programma del
quinto anno si è cercato di fare un percorso il più possibile personalizzato, dividendo, sia allo scritto
che all’orale, ogni modulo in argomenti valutati separatamente, e prevedendo recuperi mirati solo
sugli argomenti risultati insufficienti.
L’obiettivo principale è stato quello di consentire agli studenti di acquisire un uso consapevole e il
più possibile non passivo dei contenuti del corso e delle tecniche di calcolo.
All’orale la modalità principale di valutazione è consistita in domande singole, fatte durante le
lezioni o in appositi momenti di conversazione con la classe sugli argomenti svolti, che
accumulandosi formavano il voto.
Si è posta una particolare attenzione nel valutare il grado di comprensione del significato dei
termini matematici, alla capacità dello studente di cogliere la trasversalità delle metodologie della
matematica nel loro ambito professionale e all’impiego del linguaggio corretto della materia.
Nel valutare gli studenti si è anche tenuto conto dell’impegno utilizzato per svolgere il lavoro
assegnato a casa, della regolarità nel prendere appunti durante le lezioni, del lavoro fatto in classe
durante le ore di studio guidato e della partecipazione attiva.
PROF. ANTONIO SOSSELLA
ELETTROTECNICA
Classe:
V TIEL
a.s. 2013/14
Insegnanti:
Langella Antonio – Rossi Gianluca
Ore settimanali:
9
Ore annuali: 318
PROSPETTO RIASSUNTIVO DELLA DISCIPLINA
1. Motore asincrono
trifase
7. Elettronica di
potenza
( in svolgimento)
8. Gruppi di
continuità UPS
(in svolgimento)
4. Motore in corrente
continua
5. Azionamenti sui
motori elettrici
6. Dimensionamento
dei cavi. Uso del
manuale
7. Produzione
dell’energia elettrica
e problematiche
ambientali connesse
Principio di
funzionamento.
Campo magnetici
rotanti
Caratteristiche
costruttive e
funzionamento;
bilancio delle
potenze e
rendimento.
Caratteristica
meccanica.
Avvolgimenti per
motori asincroni
Raddrizzatori;
regolatori di
c.a.;Chopper;
inverter. Forme
d’onda di entrata
ed uscita,
principali
applicazioni.
UPS off- line e online
Lezione frontale
con l’uso del
testo e appunti.
Verifiche scritte e
orali, questionari.
Lezione frontale
con l’uso di
dispense.
Verifiche scritte e 20 ore
orali, questionari.
Lezione frontale
Verifiche scritte e 20 ore
orali, questionari.
Caratteristiche
costruttive e
funzionamento;
bilancio delle
potenze ;
caratteristiche
meccaniche per i
diversi tipi di
eccitazione.
Regolazione di
velocità dei m.a.t.
e dei motori in d.c.
Lezione frontale
con l’uso del
testo e appunti.
Verifiche scritte e
orali, questionari.
Lezione frontale
Verifiche scritte e 45 ore
orali, questionari.
Dimensionamento Lezione frontale
dei cavi e delle
con l’uso di
relative protezioni. dispense e del
manuale
Fonti energetiche; Lezione frontale
tipi principali di
con l’uso di
centrali;
dispense.
Verifiche scritte e 50 ore
orali, questionari
Verifiche scritte e
orali, questionari.
80 ore
45 ore
58 ore
8. Esempi di
programmazione
attraverso schema a
contatti
Esempi di
automazioni presi
dai precedenti
esami di stato
Lezione frontale
Esercitazioni
guidate.
12 ore
NOTE SULLA CLASSE:
La classe, anche se poco numerosa, ha richiesto talvolta una gestione particolarmente
impegnativa dell’attività di aula, a causa del non continuo e adeguato interesse mostrato
dagli studenti.per la disciplina. e della conseguente dispersiva partecipazione al lavoro in
classe condizionato anche dalla diffusa pratica di non rispettare impegni e consegne.
L a preparazione di base è in genere abbastanza accettabile ed il lavoro a casa è stato
mediamente appena soddisfacente.
Si è sempre cercato di rendere operativo il lavoro scolastico, così, dopo una prima lezione
frontale si sono svolte diverse esercitazioni guidate utile momento di recupero per gli
allievi con tempi di apprendimento più lunghi e di preparazione alle verifiche vere e
proprie, per tutta la classe.
La parte pratica è stata concentrata su alcuni esempi di automazioni tratte dagli esami di
stato dei precedenti anni elaborate anche col supporto informatico unitamente ad
esercitazioni, in laboratorio di misure elettriche,di collaudo di un motore asincrono .
.
L’attività di recupero per gli allievi con carenze relative al primo periodo ha integrato il
lavoro autonomo degli stessi con gli interventi in aula di ripasso con interventi anche
personalizzati da parte del docente
La preparazione raggiunta è complessivamente sufficiente o quasi sufficiente.Non
mancano , comunque , allievi , meglio preparati in grado di dimostrare discrete capacità di
collegamento e sintesi delle conoscenze acquisite.
La classe in genere riesce meglio negli esercizi numerici dopo un sufficiente allenamento
di preparazione, meno soddisfacenti in genere i risultati relativi a quesiti teorici.
Nella valutazione finale si è tenuto conto della valutazione dello stage aziendale per la
percentuale definita dal c.d.c..
Obiettivi e risultati mediamente conseguiti:
Conoscenza degli specifici contenuti Sufficienti o quasi sufficienti
CONOSCENZE disciplinari
Conoscenza dei termini specifici
C Sufficienti
Uso di tecniche e procedure
Sufficienti o quasi sufficienti
COMPETENZE
CAPACITA’
Capacità logico- espressive
Sufficienti o appena sufficienti
Capacità interpretative e progettuali
Non sempre sufficienti.
Strumenti di lavoro:

Libro di testo: G. Conte – M. Erbogasto - E. Monastero - G. Ortolani - E. Venturi.
“ Corso di Elettrotecnica Elettronica e applicazioni” Ed. Hoepli Vol 1
- Manuale di Elettrotecnica e Automazione a cura di : Giuliano Ortolani e Ezio Venturi
Ed. HOEPLI
- Laboratorio di informatica
- Laboratorio di misure elettriche.
PROF.
Ferrara li 12/05/2014
Antonio Langella
Materia: SISTEMI AUTOMATICI, AUTOMAZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLA
PRODUZIONE.
Anno Sc.: 2013/2014.
Insegnanti: QUARENGHI LEONILLA
ROSSI GIANLUCA
Classe: IV TIEL
Ore totali: 250 circa.
NOTE SULLA CLASSE:
La classe, poco numerosa, non ha creato particolari problemi di comportamento, anche
se la partecipazione è non sempre stata attiva, salvo per pochi allievi.
Si è cercato di rendere operativo il lavoro scolastico, così, dopo una prima lezione frontale
si sono svolte diverse esercitazioni guidate che diventavano momento di recupero per gli
allievi più fragili e di preparazione alle verifiche vere e proprie, per tutta la classe.
La parte pratica è stata svolta in laboratorio informatico su esempi di automazioni
industriali presi anche dei temi proposti negli esami di stato degli anni precedenti.
Alla fine del I° quadrimestre si è attivato un corso di recupero che ha dato risultati positivi
per quasi tutti gli allievi coinvolti.
La preparazione raggiunta è complessivamente sufficiente e in alcuni casi più che
sufficiente. La classe in genere ha raggiunto una discreta sicurezza nell’eseguire i
diagrammi di Bode, mentre è meno brillante nell’esposizione dei concetti teorici.
Nella valutazione finale si è tenuto conto della valutazione dello stage aziendale per una
percentuale di circa il 10%.
Obiettivi e risultati mediamente conseguiti:
Conoscenza degli specifici contenuti
CONOSCENZE disciplinari
Conoscenza dei termini specifici
Uso di tecniche e procedure
COMPETENZE
CAPACITA’
Pienamente sufficienti
Pienamente sufficienti
Sufficienti
Capacità logico- espressive
Sufficienti o appena sufficienti
Capacità interpretative e progettuali
Appena sufficienti.
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1: Analisi dei sistemi lineari tempo-invarianti







La funzione di trasferimento di un sistema lineare tempo-invariante di tipo ohmico;
di tipo induttivo; di tipo capacitivo.
La risposta dei sistemi nel dominio del tempo e poi nel dominio della frequenza.
Trasformate ed antitrasformate di Laplace.
Teorema del valor finale.
Zeri e poli della f.d.t. – riduzione alla forma standard della f.d.t
Diagrammi logaritmici e semilogaritmici.
Costruzione dei diagrammi di Bode di una funzione di trasferimento assegnata.
MODULO 2: Sistemi di controllo retroazionati:








Analisi, controllo e regolazione dei sistemi ad anello aperto e chiuso.
Criterio di stabilità di Bode - Margine di fase e margine di guadagno- relativi livelli di
sufficienza ai fini della stabilità di un sistema.
Errore a regime e velocità di risposta di un sistema retroazionato.
Regolatori on-off.
Regolatori proporzionali- Influenza della costante Kp su stabilità, precisione e
velocità di risposta del sistema.
Progetto di un regolatore proporzionale.
Schema a blocchi per la regolazione di un motore in corrente continua.
Schema a blocchi per la regolazione di un motore asincrono trifase.
Esercitazioni pratiche:
-
Es N° 1 : “ Automazione per nastro trasportatore”.
-
Es N° 2: “Trattamento e stoccaggio medicinali”.
-
Es N°3 : “Cancello scorrevole”.
-
Es N° 4: ”Smistamento bagagli”.
-
Es N° 5: “Sistema di controllo per la stagionatura dei prosciutti”.
-
Es N° 6: “Automazione per 5 motori”.
Le esercitazioni sulle automazioni industriali proposte sono state eseguite con l’ausilio del
software Logosoft Comfort della Siemens, mentre è stata effettuata una verifica manuale
relativa alla: “Automazione di un cancello scorrevole”.
Libro di testo: ”Sistemi e automazione industriale –vol.3” di Natali- Agazzi
Ed. Calderini
Manuale consigliato:
Manuale di Elettrotecnica ed Automazione di G.Ortolani e E. Venturi ed. Hoepli
Gli insegnanti
Quarenghi Leonilla
Rossi Gianluca
CLASSE V TIEL
COGNOME E NOME
ROSSI GIANLUCA
D’ANTUONO CARLA
LANGELLA ANTONIO
MARAN FRANCESCA
RIGATTIERI MARIA RITA
GALLINI LAURA
SOSSELLA ANTONIO
QUARENGHI LEONILLA
FIRMA
Ferrara, 15/05/2014
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Dott. Roberto Giovannetti
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