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AUTORI CITATI DA LEIBNIZ (pdf)

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ABATE PANORMITANO
Niccolò de’ Tedeschi (o Tudeschi), (Catania, 1386 – Palermo, 24 febbraio 1445) – Benedettino, fu
giurista canonista, famoso soprattutto per i suoi Commentaria in decretales Libri.
Lectura super I. et II. libris Decretalium, Venetiis 1473 [Vindelini (de Spira) labore].
ABBEN EZRA
Abraham ben Meir ibn Ezra (Tudela, Navarra, 1092 – Calahorra ?, 23 o 28 Gennaio 1167) – Poeta,
grammatico e commentatore giudeo. Instancabile viaggiatore, girò in lungo e in largo l’Europa,
l’Inghilterra, il Nord Africa e la Palestina. Ancora fondamentali i suoi commenti alla Bibbia e
l’edizione della Bibbia ebraica.
ACCURSIO
Accursio da Bagnolo (Impruneta, 1184 – Bologna, 1263) – Glossatore dell’università di Bologna di
origini fiorentine. A lui si deve la cosiddetta Magna Glossa, ossia la raccolta di tutte le principali
glosse (circa 97.000) prodotte dalla scuola bolognese nell’arco di un secolo di insegnamento ed
esegesi dei testi giustinianei, organizzate e disposte intorno al testo giuridico stesso (donde il nome
di apparartus). Nata con finalità pratica, divenne rapidamente essa stessa oggetto di studio e
d’insegnamento, rimanendo per secoli il fondamento del diritto comune europeo.
AFRICANO
Sextus Caecilius Africanus (II sec. d.C.) – Giureconsulto romano sotto gli imperatori Adriano e
Antonino Pio, fu allievo di Salvio Giuliano; è considerato scrittore particolarmente oscuro.
ALBERICO
Alberico da Rosciate (Rosciate, 1290 – Bergamo, 14 settembre 1354) – Giurista italiano. Laureatosi
a Padova, collaborò alla redazione degli statuti di Bergamo, mantenendo stretti contatti con la
famiglia Visconti. Andò tre volte ambasciatore ad Avignone, ad intercedere presso Benedetto XII
acché revocasse la scomunica lanciata nel 1329 su Bergamo, schieratasi a favore dell’antipapa
Niccolò V. Con il Dictionarium iuris tam civilis quam canonici in cui raccoglie la terminologia
lessico-giuridica riguardante sia l’ambito civile che ecclesiastico, si pone un poco sulla linea aperta
da Dino del Mugello, non per nulla citato da L. insieme ad Alberico.
Commentaria argutissima … super secunda parte infortiati cum summariis & numeris ante leges
recenter in melius repositis necnon repertorio alphabetico ... Lugduni 1534 [excu. typis Nicolai
Petit & Hectoris Penet].
ALCIATO
Andrea Alciato (Milano, 8 maggio 1492 – Pavia, 12 gennaio 1550) – Giurista e umanista italiano,
fu tra i padri del cosiddetto “umanesimo giuridico”, un movimento di pensiero che – sulla base di
una nuova percezione storicistica e filologica accompagnata da una cultura arricchita dalla
conoscenza del greco antico e anelante ad un nuovo classicismo – criticò aspramente i metodi di
indagine utilizzati abitualmente dai giuristi di scuola tradizionale. Il nuovo metodo ebbe successo
soprattutto oltralpe, tanto da divenir noto come “mos gallicus” in contrapposizione al “mos italicus”
che seguitava sulla strada tradizionale del bartolismo e della communis opinio.
1) De verborum significatione libri quattuor. Eiusdem, in tractatum eius argumenti ueterum
iureconsultorum, commentaria, Lugduni 1530 [Sebastianus Gryphius Germanus excudebat]. —
Considerati il suo capolavoro, derivano dal corso tenuto prima ad Avignone (1521), poi a Bourges;
sono un’esposizione delle regole dell’interpretazione giuridica.
2) Commentarius in titulum juris canonici de officio ordinarii, in Opera omnia, Basileae 1558 [ex
Officina Isingriniana].
3) Parergon juris libri tres, Basileae 1538 [Hervagius].
ALESSANDRO D’ALESSANDRO
Alessandro d’Alessandro (Napoli, 1461 – Roma, 1523) – Giurista ed umanista italiano. Formidabile
romanista, condusse ricerche sulle Dodici Tavole che pubblicò nei Dies Geniales, opera tradotta in
diverse lingue da eminenti giuristi europei.
Genialium dierum libri sex, varia ac recondita eruditione referti, Lutetiae Parisiorum 1532 [apud
Ioannem Petrum yub insigni D. Barbaræ].
ALFENO
Publius Alphenus Varo (Cremona, I. sec. a.C.) – Giureconsulto romano. Discepolo di Servio
Sulpicio Rufo, a lui si devono i fondamentali Digesta in 40 libri, dedicati particolarmente allo ius
civile, e ampiamente utilizzati dai compilatori del Digesto di Giustiniano.
ALTSTEDIO
Johann Heinrich Alsted (Mittenaar, Marzo 1588 – 9 Novembre 1638) – Filosofo e teologo
protestante tedesco. Fu professore di filosofia e teologia a Herborn, a Nassau, e infine a
Weissenburg (oggi Alba Iulia) in Transilvania, dove rimase fino alla sua morte, nel 1638.
1) Theologia naturalis, exhibens augustissimam naturae Scholam in qua creaturae Dei communi
sermone ad omnes pariter docendos utuntur... Duobus libris pertractata, (S.l.) 1623 [Apud H.
Hymnium].
2) Logica theologica ostendens modum argumentandi in ss. theologiâ, tum in genere, tum in specie
per singulos locos communes, Frankfurt 1625 [typis Pauli Jacobi, sumptibus Conradi Eifridi].
ALTUSIO
Johannes Althusius (Diedenshausen, ca 1563 – Emden, 12 agosto 1638) – Giurista, filosofo e
teologo calvinista tedesco. La sua Politica Methodice Digesta (1603), un’opera rivoluzionaria sin
nel metodo adottato, non più quello classico dialettico, ma un metodo dogmatico, è considerata il
fondamento del diritto publlico. Antiassolutista, riteneva che il sovrano non potesse cambiare la
legge a suo piacimento, perché una legge per essere tale deve avere un contenuto etico, il quale
perciò non può non essere, in qualche misura, il diritto naturale; qualora la norma avesse un
contenuto pervertitore del diritto naturale, il contenuto etico della legge legittimerebbe perfino le
resistenze degli individui.
Dicælogicæ Libri 3 totum et universum Jus quo utimur, methodice complectentes; cum parallelis
hujus et Judaici Juris, 1617 [Herbornae Nassoviorum].
Andreä, Johann Valentin, vd. VALENTINO D’ANDREA
ANGELO DA PERUGIA
Angelo degli Ubaldi (Perugia, 1328 – forse 1407) – Giurista italiano. Fratello di Baldo, fu
professore di diritto civile a Perugia, a Bologna (Digestum novum e Infortiatum) a Siena e a Padova;
forse di diritto canonico a Ferrara.
Lectura autenticorum … additionibus novis cincta, cum summarijs hactenus non impressis &
numerorum distinctione ... & una cum nova castigatione omnium errorum in alijs impressionibus
non correctorum, & oculis lynceis reuisorum ... Lugduni 1536 [Excudebatur per Ioan. Moylin alias
de Chambray].
ANTONIO CLARO SYLVIO
Antoine Leclerc de la Forest (conosciuto come Antonius Clarus Sylvius; Auxerre, 23 settembre
1553 – Parigi, 23 gennaio 1628) – Erudito e teologo francese. Calvinista, abiurò nel 1595 per
entrare al servizio della regina Margherita di Valois, dopo aver prestato servizio come militare al
soldo del re di Navarra. Famoso per la sua eloquenza, tale che, dopo una arringa al parlamento sui
doveri di un magistrato, ricevette seduta stante una cattedra di diritto.
Commentarius ad leges tam regias, quam XII. Tabularum mores, et canones romani iuris antiqui.
In quo explicantur eorum auctores, et tempora, causae et rationes, quae ad arcana paganae
theologiae mysteria pertinent, & ad alias partes iuris, tam publici quam priuati, inde resultantes. ...
Consecratus ex voto viro amplissimo Iacobo Gueslaeo ... Additi sunt ab auctore duo indices, ...,
Parisiis 1603 [Apud Marcum Orry ...].
APULEIO
Lucius Apuleius (Madaura, 125 – 170ca.) – Scrittore, filosofo, retore, mago e alchimista romano di
scuola platonica. Studi a cartagine ed Atene, si occupa dei misteri, di Esculapio ed Eleusini. A
Roma fa l’avvocato.
Florǐda, Argentorati, 1516 [Schurer] — È opera di retorica in 4 libri in cui raccoglie 23 estratti di
declamazioni epidittiche, discorsi tenuti durante i suoi pellegrinaggi, con particolare interesse per
l’aspetto formale.
ARETINO
Francesco Accolti (Arezzo, 1416/’17 – Siena, primi di maggio 1488) – Giurista italiano. Professore
di diritto civile a Ferrara poi a Siena, tornò nella città estense per tenervi le cattedre sia del civile
che del canonico. Tale era la sua fama che Borso d’Este lo fece suo consigliere, con
l’autorizzazione ad intervenire al Consiglio quando gli piacesse e con l’obbligo per gli altri
consiglieri di seguirne il parere nei casi dubbi. Consulente molto apprezzato, come civilista si è
occupato prevalentemente del Digesto, come canonista delle Decretali.
Super prima [et] secunda Inforciati cum apostillis noviter editis [cu[m] q[uam]plurimis apostillis
[et] additionibus. d. Nicolai superantij militis Hierosolymitani. [et]. d. Benedicti vadi ...], Venetii
1506 [Pincius].
ARITMEO
Valentin Arithmaeus (Legnica, in Slesia, 1560 o 1587 – 1620) – Giurista tedesco, fu professore di
poesia a Francoforte sull’Oder, cronista. Nel campo del diritto s’occupò principalmente di diritto
feudale.
ARNISEO
Henning Arnisaeus (Arniseus) (1570 – 1636) – Medico e filosofo morale tedesco. La sua opera
citata da Leibniz è, probabilmente: Doctrina politica, in Genuinam methodum, qvæ est Aristotelis,
redvcta, et ex probatissimis qvibusqve philosophis, oratoribus, iurisconsultis, historicis &c. breviter
comportata, & explicata (Frankfurt 1606) [vd. Hubertus Busche, Leibniz Weg ins perspektivische
Universum: eine Harmonie der Berechnung, Hamburg, Meiner, 1997, che fa riferimento
all’edizione Amsterdam 1643, probabilmente usata da Leibniz].
Arumeo (van Arum), vd. DOMENICO ARUMEO
ASINIO
Giovanni Battista Asinio (degli Asini; Firenze, XVI/2) – Professore di Istituzioni a Bologna,
Padova, Firenze e Pisa, le sue opere furono apprezzate per la ricchezza di informazione e lo sfoggio
di erudizione; oggi se ne può notare l’atteggiamento severamente critico nei confronti di glossatori e
commentatori.
Commentarii in Titulum Digestorum de religiosis et sumptibus funerum, Florentiae 1562 [apud
Laurentium Torrentinum].
AUGUSTO
August I. von Sachsen (Freiberg, 31 luglio 1526 – Dresda, 11 febbraio 1586) – Principe Elettore di
Sassonia. Del ramo Albertino della Casata dei Wetting, perseguì una politica di alleanza con gli
Asburgo e di pax religiosa, cui vigilò anche per mezzo di un’accurata politica matrimoniale.
Des Durchlauchtigsten Hochgeborne[n] Fürsten und Herrn, Herrn Augusten, Hertzogen zu
Sachsen, ... Verordenungen vnd Constitutionen des Rechtlichen Proces auch waser massen etzlicher
zweiffelhafftiger vnd streitiger fell halben durch die bestalte vnd geordnete Hoffgerichte, ... zu recht
erkand vnd gesprochen werdel sol, Dreßden 1572 [Stöckel].
AULO GELLIO
Aulus Gellius (Roma, circa 125 – circa 166) – Scrittore e giurista romano.
Noctium Acticarum libri XX.
BACHOVIO
Reiner (Reinhardt) Bachoff von Echt (Lipsia, 1575 – Heidelberg, 1640) – Giurista tedesco molto
reputato per la sua conoscenza del diritto civile. Insegnò dapprima filosofia pratica a Heidelberg,
dove rimase anche quando l’Università – di cui fu anche rettore – fu chiusa. Di confessione
cattolica si rassegnò al luteranesimo quando la città cadde in mano svedese. Famose le sue dispute –
si narra, accesissime – col rivale Helfricus Ulricus Hunnius.
Notae et animadversiones ad disputationes Hieronymi Treutleri ICti quibus omnia à Treutlero
proposita, & pro ipso & adversus ipsum, ex interpretum antiquorum præcipue opinionibus, tùm ex
veris iurisprudentiæ principiis evolvuntur & explicantur. Autore Reinhardo Bachovio Echtio ...
Volumen prius [-posterius]. Adiectus est rerum notabilium & LL. illustratarum index, Heidelbergae
1617 [typis Iohannis Lancelloti, acad. typogr.].
BALDO
Baldo degli Ubaldi (Perugia, 2 ottobre 1327 – Pavia, 28 aprile 1400) – Giurista perugino, fu il
migliore allievo di Bartolo da Sassoferrato, di cui seguì le orme nell’enciclopedico sapere, ma con
una maggiore curiositas verso la filosofia (sulla scia dei più antichi giuristi della scuola di
Bologna), per cui viene a ragione annoverato tra i cosiddetti pre-umanisti.
1) Commentaria in secundam partem Digesti Veteris, Venetiis 1572 [apud Iuntas];
2) Commentaria super Codicem, Lugduni 1519 [Impressa per magistrum Iacobum Saccon];
3) Opus aureum utriusque iuris luminis domini Baldi de perusia super feudis: cum additionibus
doctissimi domini Andree Barbacie et aliorum ..., Lugduni 1522 [in officina Jacobi myt fidelissimi
calcographi];
4) Consiliorum, sive responsorum volumen primum- quintum. Hac novissima editione recognitum,
pluribusque in locis accuratissime castigatum, cum quaestionibus, summariis et indice
locupletissimo, Venetiis 1575-1576 [apud Hieronymun Polum].
BALDUINO
François Baudoin (Arras, 1520 – 1573) – Giurista francese di estrazione umanistica, storico.
Laureatosi a Lovanio, iniziò la professione di avvocato nella natìa Arras, donde fu scacciato con
l’accusa di eresia. Noto per la sua vis polemica, da calvinista si convertì dopo aver conosciuto
Calvino di cui divenne acerrimo nemico; ed ebbe famose rivalità col collega Douaren, a causa delle
quali emigrò ad insegnare a Heidelberg. Come giurista si ricorda soprattutto per aver stabilito la
palingenesi come metodo di presentazione delle fonti giuridiche.
Commentarii in IV libros Institutionum Juris Civilis, Parisiis 1554 [J. Dupuys].
BARTOLO
Bartolo da Sassoferrato (Ventura, presso Sassoferrato, 1313/14 – Perugia, 1357) – Il più celebrato
giurista italiano, massimo rappresentante della scuola dei Commentatori inaugurata negli anni a
cavallo tra XIII e XIV secolo, divenne il riferimento esemplare per generazioni di giuristi che da lui
furono detti – non sempre con intenzioni elogiative, per la loro scarsa originalità – “bartolisti”. Si
occupò praticamente di tutto lo scibile giuridico, pur manifestando scarsa propensione alla filosofia.
1) Commentaria in secundam partem Digesti Veteris;
2) Commentaria in secundam partem Digesti Infortiati;
3) Commentaria in secundam partem Codicis;
4) Tractatus de insula.
Tutti pubblicati – definitivamente – in Bartoli à Saxoferrato Consilia, quaestiones, & tractatus.
Insvnt hvic Bar. a Saxoferra. volvmini consilia, quaestiones, & tractatus, opera Alexandri Losaei
Auiliani iuriscons. nunc primùm adamussim castigata, mendisq[ue] omnibus purgata, Lugduni
1538 [per Georgium Regnault].
BASSO
Sébastien Basson (2a metà del sec. 16./inizî del 17. sec.) – Medico e filosofo francese,
antiaristotelico, ma con motivi animistici.
1) Philosophiae naturalis adversus Aristotelem Libri XII. in quibus abstrusa veterum physiologia
restauratur et Aristotelis errores solidis rationibus refelluntur, Aurelianae, 1621 [apud P. de La
Rovière]. — L’art. 2 cit. da L. è specialmente intitolato Quo varia hac de re ponuntur
Peripateticorum sententia;
2) De forma libri tres, cfr. [1], lib. 3-5.
BERLICHIO
Matthias Berlich (1586-1638) – Giurista tedesco. Professore a Lipsia, fu avvocato. Fu tra i primi a
dedicare un commento alla Costituzioni Elettorali sassoni.
Conclusiones practicabiles, secundum Divi Augusti Constitutiones Saxonicas, Lipsiae, 1618-1620.
— L. cita dalla 4. ediz., Arnhemii, 1644 [Biesius].
BEROJO
Agostino Berò (Bologna, 1474-1554) – Canonista italiano. Tra gli ultimi decretisti (esegeti del
Decretum di Graziano), insegnò a Bologna acquisendo una enorme fama (era detto Monarcha
legum), oggi assai ridimensionata dalla storiografia. Le sue opere, in effetti, non si innalzano sopra
la mediocrità in cui nel Cinquecento era caduta la scienza canonistica.
In primam partem libri 1. [-librum quintum] Decretalium Commentarij. Hac postrema editione non
absque solerti labore repurgati. ... Cum indice omnium materiarum locupletissimo, Venetiis 15781580 [apud Dominicum Nicolinum]. — L. cita la 2. parte del II. libro, De probationibus.
BESOLDO
Christoph Besold (Tübingen, 22 settembre 1577 – Ingolstadt, 15 Settembre 1638) – Giurista
tedesco. Amico di Keplero, ne difese la madre in occasione del processo per stregoneria che le fu
intentato. Insegnante a Tubinga, il suo parere era spesso richiesto dalla amministrazione civile in
materia di questioni giuridiche. Fu uno dei teorici del federalismo, che ebbe un certo seguito
all’epoca, e tra i primi a occuparsi, dal punto di vista dottrinario, di finanza pubblica.
Delibata juris, continentia congeriem, succinctamque resolutionem praecipuarum quaestionum
quae in X. prioribus Pandectarum Libris occurrunt: quarum Elenchus ad finem est subjunctus,
Tubingae, 1627-1632 [Typis Philiberti Brunnii ...].
BEUTHERO
Johann Michael Beuther (Strasburgo, 14 aprile 1566 – 1618) – Giurista alsaziano. Laureato in
utroque jure a Basilea, lavorò come avvocato a Hagenau e fu professore ordinario di Pandette a
Strasburgo. Nella sua opera studia le possibili concordanze tra diritto romano e diritto sassone.
Consultationum sive Responsorum de iure praelationis seu prioritatis inter plures concurrentes
creditores, libri duo. Das ist, außführliche Fundamenta und Erklärunge von dem Praelation- oder
Vorzug-Rechten ... Alles auß den gemeinen Rechten, sonderbaren statuten ... und jetzo mit vielen
newen capitibus, auch sonsten hin und wider vermehret ..., Argentorati 1615 [apud Carolum].
BODENSTEINIO
Liborius von Bodenstein, pseudonimo di a rz niec Go lic i (1 3 – 1607) – Giurista sassone.
Jurisprudentia politica, Basel 1608, Frankfurt 1611 (cfr. Busche, cit.).
BOECLERUS
Johan Henrik Boecler (Franken, 1611 – Strasburgo, 1672) – Storico e consigliere imperiale tedesco,
attivo in Svezia alla corte della regina Cristina. Tristemente famoso per la sua arroganza che
ovunque lo rese inviso agli studenti.
Dissertationes quinque ad commentationem grotianam appendicis loco adiungendae, Argentorati,
1663 [Paullus].
BONIFACIO
Benedetto Caetani, papa Bonifacio VIII (Anagni, 1230 circa – Roma, 11 ottobre 1303) – Papa della
chiesa cattolica. Laureato a Bologna, fu un profondo conoscitore del diritto canonico. Sospettato di
simonia da Dante Alighieri, fu il più forte sostenitore del potere teocratico dei pontefici, il che lo
mise in contrasto con Filippo IV “il Bello” di Francia (che la spuntò); a questa controversia va
aggiunta l’ostilità che si mosse all’interno della stessa curia da parte della fazione dei Colonna e,
per il suo atteggiamento dispotico, dei francescani (Jacopone da Todi definì il papa “novello
anticristo”). Fu, comunque, uno dei papi legislatori che diedero il maggior contributo
all’edificazione del futuro Corpus Iuris Canonici.
Liber Sextus Decretalium, 1298.
BRUNNER
Georg Adam Brunner (Schweinfurt, 8 aprile 1580 – Halle a.d. Saale, 12 agosto 1652) – Giurista
tedesco.
Synopsis locorum legalium Everhardi… Primum edita & locis adaucta studio Georgadami
Brunneri V.I.D., Magdeburgi 1606 [Kirchnerii].
BRUNORO DA SOLE
Brunoro da Sole (fl. 1596) – Giurista veneto.
Loci communes Juris Caesarei, Pontificij et Saxonici aucti etc., Lipsiae [Grosius] – Jena
[Steinmann] 1607.
BUDEO
Guillaume Budé (1468 – 1540) – “Umanista autodidatta, grandissimo grecista, animato da un ideale
enciclopedico della scienza, polo di riferimento del cultismo francese, B. fu bibliotecario di Luigi
XII e maître de requête sotto Francesco I” (BIROCCHI, cit., p. 1239). Pur non essendo propriamente
un giurista, fu tra i primi – con Zasio ed Alciato – ad applicare il sistema umanistico (vd. sub v.
ALCIATO, infra) nel campo del diritto.
De asse et partibus eius libri quinq[ue], Parisiis 1532 [Venudatur in aedibus Ascensianis].
BUTRIGARIO
Jacopo Bottrigari (Butrigario) (Bologna, 1274 ca. – 9 aprile 1348) – Giurista italiano. Iscritto
all’albo dei notai bolognesi nel 1293, lo troviamo doctor juris solo nel 1309. Nel 1321 fu tra i
quattro dottori incaricati del riordinamento dello Studio; nel 1338 fece parte dell’ambasceria inviata
ad Avignone per accordarsi col papa Benedetto XII, dopo la cacciata da Bologna del prepotente
vicario pontificio Bertrando Dal Poggetto. “I suoi commenti al Corpus iuris si aggiungono spesso al
lavoro esegetico compiuto dalla Glossa puntualizzando e precisando qualche particolare soltanto;
ma quando la norma da interpretare ne offre lo spunto, il discorso del giurista si fa più ampio
preludendo i più diffusi commenti dei testi giustinianei svolti dai maestri che lo seguiranno” (A.
Campitelli Tognoni, in DBI 13 [1971], ad voc.)
Iacobus Butrigarij iuris utriusque profunditates & apices ... super codice hanc subtilissimam edidit
lecturam in qua subiecta comperiuntur peculiaris admodum Tabella titulorum omnium in hac
copiosissima lectura repositorum, Apostille seu additiones summe utiles ab eximio I.V. professore
domino Petro de Vergnia compilate, Repertorium artificiosa serie dispositum, perutiles questiones
decisionesque quotidianas complectens additur, uberrime Iuris civilis renunciationes in
contractibus multotiens occurrentes in fine huius operis inseruntur ab eodem domino Iacobo
Butrigarij Bononiensi edite. Insignes & novas ultra Butri. addidit lecturas dictus dominus Petrus de
Vergnia..., Parrhisiis 1516 [opera magistri Bertholdi Rembolt argen. : impensis vero Ioannis Parui
vniuersitatis Parisiensis librarij iurati].
CAIO
Gaius (... – circa 180 d.C.) – Giurista romano, forse proveniente dalla Gallia Cisalpina. Le sue
Institutiones sono l’unica opera del diritto romano classico ad esserci pervenuta direttamente
(“Manoscritto Veronese”) e non solo attraverso i frammenti e le interpolazioni dei giuristi
giustinianei.
CALLISTRATO
Callistratus (III sec. d.C.) – Giurista Romano. Visse sotto i regni di Alessandro Severo e di
Caracalla, si ritiene sia stato discepolo di Papiniano. Scrisse tre libri di Institutiones, due di
Quaestiones, De iure fisci et populi, Ad edictum monitorium e, soprattutto, un trattato De
cognitionibus.
CARAMUELE À LOBKOWITZ
Juan Caramuel de Lobkowitz (Madrid, 23 maggio 1606 – Vigevano, 7 settembre 1682) – Teologo e
matematico spagnolo. Ambasciatore di Spagna presso Federico III, ricoprì diverse cariche vescovili
(l’ultima a Vigevano, ove morì); si occupò di matematica, astronomia, scienze naturali, teologia,
filosofia, grammatica, musica, diritto, poesia mistica. Come teologo fu avversore del giansenismo.
Metalogica. Disputationes de Logicae essentia, propietatibus, et operationibus, Francofurti 1654
[sumptibus Ioann. Godofredi Schonwetteri].
CARDANO
Girolamo Cardano (Pavia, 24 settembre 1501 – Roma, 21 settembre 1576?) – Poliedrica figura di
umanista italiano, fu matematico, medico (il primo a descrivere la febbre tifoide) e astrologo. Dalla
vita avventurosa e travagliata (non poté professare l’arte medica a Milano in quanto figlio
illegittimo, subì un processo per eresia per aver pubblicato un oroscopo di Gesù), è oggi noto
soprattutto per i suoi contributi all’algebra: sue le soluzioni dell’equazione cubica e dell’equazione
quartica.
CARPZOFF
Benedikt Carpzov (Wittenberg, 1595 – Lipsia, 1666) – Giurista tedesco. Insegnò a Lipsia e ricoprì
numerose cariche pubbliche, ma fu famoso soprattutto come giurista pratico. La practica nova
citata da Leibniz gli garantì una straordinaria circolazione dottrinale in tutta Europa e pone luce
sulla giurisdizione di diritto comune e criminale sassone. “La reale importanza di Carpzov sta nel
suo essere stato il rappresentante più tipico dello stile scientifico della sua epoca: con la sua
infaticabile diligenza di ricercatore, la sua straordinaria esperienza di operatore pratico e la puntuale
lucidità dei suoi giudizi; egli fu un maestro nell’offrire delle sintesi conclusive di tutto un travaglio
di elaborazione scientifica, un maestro come sempre sogliono esserci quando si chiude un’epoca
particolarmente significativa” (Franz Wieacker, Storia del diritto privato moderno, Milano, Sansoni,
1980).
1) Practica nova imperialis Saxonica rerum criminalium in partes III divisa, Wittenbergae 1635
[Schürer];
2) Responsa juris electoralia in serenissimi ac potentissimi archiprincipis electoris saxon. Supremo,
quod vocant, appellationum judicio illustrissimo, ... Libr. 6. Quorum 1. Materiae possessionis &
proprietatis. 2. Exceptionum. 3. Processus judiciarii. 4. Executionum. 5. Contractuum. 6.
Successionum ex testamento & ab intestato, nec non miscellaneae pertractatae visuntur .... cum
duplice indice, tam titulorum et responsorum generali, quam rerum & verborum speciali ac
perfecto, Lipsiae 1642 [sumptibus Andreae Kuhnen, imprimebat Henningus Koler].
CARTESIO
René Descartes (La Haye en Touraine, 31 marzo 1596 – Stoccolma, 11 febbraio 1650) – Filosofo e
matematico francese. È stato definito il ‘padre della filosofia moderna’, ma è egualmente evidente
la sua influenza nel campo della matematica: è detto appunto ‘Cartesiano’ il sistema che permette di
esprimere equazioni algebriche in forme geometriche in un sistema di coordinate bidimensionale.
CASSIO
Gaius Cassius Longinus, (fl. I sec d.C.) – Giurista Romano. Fu allievo del famoso giurista
Massurio Sabino, col quale fondò una scuola legale (detta, appunto, dei Sabiniani o Cassiani).
Cassio fu console nel 30 d.C., proconsole d’Asia nel 40-41 e governatore di Siria fra il 49 e il 51.
Bandito dall’imperatore Nerone nel 6 , fu richiamato in patria dall’imperatore Vespasiano (69-79),
morì ad un’età avanzata. La sua opera principale sono i libri (commentarii) iuris civilis, in almeno
dieci volumi, dei quali sopravvivono solo frammenti citati da altri autori o, nel Digesto, passi di un
rifacimento dovuto a Giavoleno.
CELSO
Publius Iuventius Celsus (I-II sec. d.C.) – Giureconsulto romano, appartenente alla corrente
proculiana, fu uomo politico di primo piano, ricoprendo per due volte la carica di Console ed
essendo membro del Consilium dell’imperatore Adriano.
CEPOLLA
Bartolomeo Cipolla (Verona, 1420 – Padova, 1475) – Giurista italiano, tra i più famosi ed
apprezzati della sua epoca, sia come docente (diritto canonico a Padova, poi civile a Ferrara e
Padova), sia come consulente: in entrambi i casi ebbe accese contese, rimaste famose, col rivale
Alessandro Tartagni. Insignito del titolo di conte palatino da Federico III, ebbe incarichi prestigiosi
(ambasciatore alla Dieta di Ratisbona) dalla Serenissima. Formidabile conoscitore delle leggi e
della dottrina, attento alle esigenze della pratica forense, fu un esemplare esponente del bartolismo
quattrocentesco, motivo per cui non fu apprezzato dall’Alciato.
De servitutibus urbanorum praediorum, Romae 1473.
CHASSAENEO
Barthélemy de Chasseneuz (Chasseneux, Chassenée) (1480-1541) – Giurista francese di droit
coutumier. Allievo di Giason del Maino e Filippo Decio a Pavia, servì con diversi incarichi il Duca
di Milano e papa Giulio II, prima di tornare in Francia ove fu membro del Parlamento di Digione e
presidente di quello di Aix. Sua opera fondamentale sono i Commentaria in consuetudines ducatus
Burgundiae (1517), che ebbero grande diffusione per l’importanza data al diritto romano che, a
differenza d’altre zone della Francia, in Borgogna era assai diffuso.
Catalogus gloriae mundi, in duodecim libros divisus, humanae sortis summam artificiose
complectens sed ita demum nitidius auctus & locupletatus, ut omnes hactenus aeditiones longe
superet, Lugduni 1546 [apud Antonium Vincentinum in Veronica]..
CINO
Cino Sighibuldi da Pistoia (Pistoia, 1270 – 1336) – Poeta e giurista italiano. Amico di Dante, studiò
a Bologna e ad Orléans, ov’ebbe maestro Pierre de Belleperche, l’insegnamento del quale fu
fondamentale per la formulazione del nuovo metodo di studio dei testi giuridici – non più basato
sulle glosse, ma consistente nell’introdurre la materia, dividerla in varie parti configurandole in
seno al caso specifico, proporre quindi una nuova lettura, indicare le cause determinanti il
provvedimento, segnalare gli elementi più interessanti del testo, e infine prospettare tesi e antitesi
per sviluppare la discussione, alla ricerca della ratio legis – iniziato da Cino e divenuto quello
universalmente usato dal Trecento fino a tutto il Seicento dai giuristi appartenenti alla cosiddetta
Scuola del Commento.
Lectura super Codicem, Argentorati 1475 [Heinrich Eggestein].
CLAVIO
Christoph Clavius (Clau, Klau; Schlüssel), (Bamberga, 25 marzo 1538 – Roma, 12 febbraio 1612) –
Vi è incertezza sul vero nome (Clavius sarebbe la forma latina di un Clau o Klau o la semplice
traduzione del tedesco Schlüssel?) di quello che fu il più autorevole matematico della Societas Jesu,
un rinomato astronomo (tolemaico) e contribuì a definire il calendario gregoriano (il che gli valse il
soprannome di Euclide del XVI secolo).
Euclidis elementorum libri
ccessit
de solidorum regularium comparatione mnes
perspicuis demonstrationibus, accuratis ue scholijs illustrati , Romae 1574 [Apud Vincentium
Accoltum].
CODRONCHIO
Giovanni Battista Codronchi (Imola, 27 agosto 1547 – 21 febbraio 1628) – Medico italiano. Tra i
primi a tracciare i lineamenti della medicina legale, seppur ancora legata a una casistica di etica
professionale, fu, in campo scientifico, un conservatore, con maniacali assilli etico-religiosi, per cui
l’errore del medico sarebbe al contempo un errore morale e religioso.
De vitiis vocis … Cui accedit Consilium de raucedine, ac Methodus testificandi, in uibusvis
casibus medicis oblatis, postquam formulæ quædam testationum proponantur, etc., Francofurti
1597 [apud heredes A. Wecheli, C. Marnium, & I. Aubrium; in L., cit. come Methodus testificandi
in quaestionibus Medico oblatis (Metodo di testimoniare nelle questioni offerte al Medico)].
COMPOSTELLANO
Bernardo de Compostella junior († 1267) – Cappellano di Innocenzo IV, scrisse una Glossa alle
decretali di quel papa e alcuni Notabilia et Casus alle decretali gregoriane, mentre la Lectura di
queste si fermò al primo libro. Probabilmente il Commentario alle Decretali di Gregorio, citato da
Leibniz è quello opera di Bernardo di Montmirat, un autore a lungo noto solo come ‘Abbas
Antiquus’ e spesso confuso con l’altro Bernardo (ancora il Sarti-Fattorini, De claris archigymnasii
Bononiensis professoribus, I, Bononiae 1888-1895, pp. 446 s., li identifica, distinguendo da questi
l’Abbas). Un’edizione giuntina del 1 88 presenta l’opera come Perillustrium Doctorum, tam
veterum quam recentiorum, in Libros Decretalium aurei Commentarii, videlicet Abbatis antiqui
cum Additionibus Sebastiani Medices; Bernardi Compostellani, cum Additionibus Antonii de
Crevant, Abbatis S. Leonardi de Ferraris; Guidonis Papæ, cum Additionibus Joh. Thierri; atque
Johannis a Capistrano, cujus quidem Commentarii nunc primum prodeunt, così riunendo i due
autori.
CONIMBRICENSI
Collegium Conimbricensis – Vd. Specimen, nota 25.
Commentarii collegii Conimbricensis e societate Jesu, In universam dialecticam Aristotelis
Stagiritae ... Qui nunc primum Graeco Aristotelis contextu Latino a regione respondenti aucti duas
in partes, ob studiosorum commoditatem sunt diuisi. In libros Aristotelis de interpretatione,
Lugduni 1607 [H. Cardon].
CONONE
Κόνων Σάμιου (Isola di Samo, 280 a.C. ca. – Alessandria d’Egitto, 220 a.C. ca.) – Matematico e
astronomo greco. Fu amico di Archimede il quale dedicò a Conone la sua opera sulla quadratura
della parabola. Come matematico si occupò delle intersezioni e della tangenza tra le coniche, ma la
sua fama è legata alla legenda della costellazione ‘Chioma di Berenice’, che ispirò anche Catullo.
CONRINGIO
Hermann Conring (Norden, 9 novembre 1606 – Helmstedt, 16 dicembre 1681) – Intellettuale
tedesco. Diede un significativo contributo agli studî di medicina, politica e diritto. Fu tra i primi e
fondamentali fautori di uno spirito nazionale tedesco, fondato su un ipotetico diritto tradizionale
germanico svincolato dal diritto comune romano.
1) Propolitica Sive Brevis Introductio in Civilem Philosophiam: Adjecta sunt Eiusdem ut & J.
Hopperi nonnulla de Varia & Vera Iurisprudentia, Helmestadii, 1663 [Typis & sumptibus Henningi
Mulleri];
2) Joachimi Hopperii Sedvardus, sive de Vera jurisprudentia, ad regem, libri XII : Nempe:
Nomothesias, libri III : rervm divinarvm et hvmanarvm ... libri IIII : ad Pandectas, libri IIII :
adjectus est ejusdem auctoris de Institutione principis liber singularis. Opus Joachimi Hopperi, .... Editio nova, Magdeburgae & Helmstadiae, Gerlach & Beckenstein, 1656;
3) Hermanni Conringi De Civili Prvdentia Liber Vnvs Quo Prudentiae Politicae, cum Universalis
Philosophicae, tum Singularis pragmaticae, omnis Propaedia acroamatice traditur, Helmestadii,
Müller, 1662.
CORASIO
Jean de Coras (Réalmont, Tarn, 1515 – Tolosa 1572) – Giurista francese laureatosi in Italia, dove a
lungo rimase a insegnare, appartiene a quella generazione di giuristi che impose la giurisprudenza
umanistica in Francia (cultismo). I suoi principali apporti alla dottrina giuridica furono i tentativi di
individuare contesti dogmatici al dilà della mera esegesi del diritto romano, e i contributi al diritto
costituzionale che influenzarono Jean Bodin. Fu membro del parlamento di Tolosa e participò al
famoso processo contro Martin Guerre, del quale scrisse il più celebre resoconto, Arrest Memorable
du parlement de Tolose (1560). Nel 1562, convertitosi al Protestantesimo, fallì nel tentativo di
aprire Tolosa ai Calvinisti, ma fu riabilitato grazie ai buoni ufficî di cui godeva alla corte reale.
Miscellaneorum juris civilis libri VI, Norimbergae 1543.
CORNELIO VALERIO
Cornelis Wouters (Utrecht, 1512 – 1578) – Umanista olandese, fu rinomato per le sue abilità nella
retorica e nell’etica. Applicò i suoi talenti alla logica per opporla alla cosmologia aristotelica col suo
etere e le sue sfere celesti, sostenendo invece la cosmologia mosaica.
Tabulae totius dialectices, artium reliquarum instrumenti, praecepta utilissima facili compendio
complectentes, ordine perpicuo digestae, Coloniae 1551 [Gennepaeus].
COVARRUVIAS
Diego (Didaco) Covarrubias (Covarruvias) y Leiva (1512-1577) – Canonista spagnolo, noto come il
“Bartolo della Spagna”. Redasse il decreto di Riforma del Concilio di Trento.
Variarum ex jure pontificio, regio et caesareo resolutionum libri 3, Lugduni 1557 [Barpt].
CRAVETTA
Aimone Cravetta (1504 – 1569) – Giurista piemontese, perfetto esempio di bartolista nella tarda età
del diritto comune, fu tra i giureconsulti più ammirati, in vita, tanto che si diffuse il brocardo
«Cravetta dixit sat est»; lesse diversi anni a Pavia.
Consilia D ymonis Crauettae Savilliano e Genoli do causidicis omnibus long utilissima
Perspicacissimi iureconsulti ac totius C sare Pontifici
ue militi ducis cum primis strenui ac
e ercitati ymonis Cravett
Savilliano de iure responsitationes, cum necessari , tum multo &
tyronibus forensis disciplinæ & usu comprobatis pugilibus accommodatissim , argumentis in
singula responsa, sententias omnes per u m necessarias, utiles itidem iu t ac doctas subtiles ue
complectentibus, locupletissimoq[ue] indice ac repertorio instructæ, nunc primum ac recens natæ
summa vigiliq[ue] cura excusæ, auspicato prodeunt..., Lugduni 1543 [de nouo impressa Arte [et]
industria honesti viri Mathie Bonhome, chalcographi].
CRISPINO
Jean Crespin (Arras, 1520 – Genève, 1572) – Avvocato, stampatore ed editore francese esule in
Svizzera a seguito d’un banno per eresia. Fu assistente del Du Moulin.
Tituli tractatusque iuris civilis studio in primis necessarii. De origine iuris et omnium magistratuum
& successione prudentium; De verborum significatione &, De diuersis regulis iuris antiqui
annotationibus delectis illustrati. Dispositionem atque interpretationem titulorum tractationumque
Pandectarum et quid insuper additum sit, sequens pagina demonstrat, Genevae 1571 [Crispinus].
CRUSIO
Jakob Andreas Crusius (Hannover, 9 novembre 1636 – 16 agosto 1680) – Giurista tedesco. Si
dedicò alla comparazione di diritto romano e diritto sassone.
Tractatus politico-juridico-historicus. De præeminentia, sessione, præcedentia, et universo jure
proedrias magnatum in Europa, tum ecclesiasticorum, tum secularium, tam generali, quam speciali
cuiusque domus illustris prærogativa. Libris quatuor absolutus ... Cum summariis, nec non rerum
maxime observandarum Indice locupletissimo, Bremae 1665 [impensis & typis Jacobi Kohleri].
CUJACIO
Jacques Cujas (Tolosa, 1520 – Bourges, 4 ottobre 1590) – Giuirista umanista francese, fu professore
di diritto in varie università guadagnondosi una fama europea come interprete di Giustiniano. Ma fu
autore anche di un commento alle Consuetudines Feudorum, e si dedicò alla Decretali e al Codice
Teodosiano. Fu nominato dal re Carlo IX di Francia consigliere al Parlamento di Grenoble.
Declinata un’offerta di papa Gregorio XIII d’insegnare a Bologna, rimase a Bourges fino alla fine
dei suoi giorni.
Observationum et emendationum libri XXVIII, Lutetiae, 1556 [Ex officina Roberti Stephani].
CURZIO
Quintus Curtius Rufus (I-II sec. d.C.) – Storico latino, di cui in realtà non si sa quasi nulla (anche
l’epoca in cui visse è dibattuta, alcuni collocandolo addirittura nel IV sec. d.C.), probabilmente è da
identificarsi col retore citato da Svetonio. La Storia di Alessandro Magno cui si deve la sua fama, ci
è nota attraverso un codice d’epoca carolingia in una scrittura tipica del I secolo, ed è scritta
secondo i criteri della storiografia ellenistica, più votata agli effetti retorici che alla realtà storica.
DECIANI
Tiberio Deciani (Udine, 1509 – Padova, 1582) – Giurista italiano. Professore a Padova, prima di
diritto criminale (cui è legata la sua fama, grazie al Tractatus criminalis utramque continens
censuram, postumo, 1590), poi di diritto civile indi del canonico. Famosa la sua polemica con
l’Alciato, in cui difendeva la scuola bartolista contro gli attacchi dell’umanista milanese, teorico di
un nuovo metodo di studio della giurisprudenza, che ebbe fortuna soprattutto oltralpe, divenendo
così il mos gallicus iura docendi, contrapposto ad un mos italicus che seguitava sulle orme tracciate
per primo da Irnerio quattro secoli addietro e ormai cristallizzate su posizioni un poco di comodo,
quali la communis opinio o il cosiddetto argumentum ab auctoritate.
Responsorum clariss. ac celeberrimi iuris vtriusque consultissimi. D. Tiberii Deciani Vtinensis, ...
Volumen primum (-tertium). ... Accessit praeterea Index rerum omnium, locorumque insignium
locupletissimus, ..., Venetiis 1579 [apud Hieronymum & Ioannem Zenarios].
DECIO
Filippo Decio (Milano, 1454 – Pisa, ca. 1535) – Giurista italiano. Di nobili natali, fu allievo del
fratello Lancellotto e di Giason del Maino. Celebrato in vita come grande didatta e giurista, fu il più
importante e prolifico fra gli appartenenti all’ultima generazione dei giuristi di tradizione
medievale.
Repetitio super rubrica ‘De probationibus’ (Decr ,19,1), Pescia 1490 [Bastianus & Raphael de
Orlandis].
DEL-RIO
Martin Antoine Delrio o Del Rio (Anversa, 17 maggio 1551 – Lovanio, 19 ottobre 1608) – Teologo
fiammingo di origine spagnola. Amico di Justus Lipsius che lo definì “il ricercato del secolo”, fu
apostrofato da Voltaire come “procuratore generale di Beelzebuth”; per altri, più recenti, è stato la
causa principale delle cacce alle streghe nelle Fiandre.
Disquisitionum magicarum libri sex: in tres tomos partiti, Lovanii, 1599-1601 [ex officina Gerardi
Rivii].
DINO
Dino Rossoni del Mugello (Fagna, XIII sec. – Bologna, 1303) – Giurista italiano. Fu professore di
diritto civile a Bologna, guadagnandosi grande fama; ragione per cui Bonifacio VIII lo chiamò a
Roma per partecipare alla redazione della sua raccolta di decretali pontifice (il Liber Sextus), cui
Dino partecipò anche scrivendo il titolo finale de regulis juris, primo ufficiale momento di quel
connubio tra “l’uno e l’altro diritto” che caratterizzò i secoli del declinante medioevo.
Apostille super infortiato & ff. nouo cum additionibus viri celeberrimi Celsi hugonis dissuti
cabilonensis ... antehac nunquam impresse, Lugduni 1513 [impensis ... Symonis vincent
lugdunensis bibliopole : per Iacobum Myt, artis impressorie in prefata ciuitate magistrum].
DOMENICO ARUMEO
Douwe (Dominik) van Arum (Leeuwarden, 1579 – Jena, 24 febbraio 1637) – Giurista olandese.
Professore a Jena, fu tra i primi a trattare il diritto pubblico come un campo di studio distinto.
Influenzato dall’umanesimo olandese, la sua analisi metodica del diritto costituzionale del Sacro
Romano Impero non s’incentrò più sul diritto romano ma su fonti imperiali di diritto pubblico, quali
le leggi base dell’impero e i capitolati elettorali.
Commentarius juridico-historico-politicus de comitiis Romano-Germanici Imperij ..., Jenae 1630
[Sumptibus Blasij Lobensteins, bibliopolae].
DOMENICO DA SAN GEMINIANO
Domenico da San Gimignano (San Gimignano, SI, 1375 ca. – Tivoli ?, 1424) – Canonista italiano,
allievo di Antonio da Budrio e, forse, Pietro d’Ancarano, s’era laureato a Bologna, dove insegnò. Fu
presente alla contesa fra Benedetto XIII e Gregorio XII, al concilio di Pisa nel 1409, avendo parte
nella sentenza di deposizione dei due contendenti.
In Sextum Decretalium Praelectiones, Lugduni 1554 [excudebat Blasius Guido].
DONELLO
Hugues Doneau (Chalon-sur-Saône, 23 dicembre 1527 – Altdorf, 4 maggio 1591) – Giurista
francese, appartenente alla scuola culta. Tentò la costruzione di un sistema coerente di leggi,
provando a organizzare le materie del diritto romano secondo un ordine logico, anziché seguire la
successione dei libri e dei titoli del corpus iuris giustinianeo.
1) Commentarij ad Codicis Iustiniani partes (quae infra scripta sunt ... titulos libri secundi de
edendo; de in ius vocando; de pactis; de transactionibus; his adiunctus ... liber de praescriptis
verbis & in factum actionibus ... leges Codicis 1. filium, quem fam. erc.; 1.2 de resc. vend.; 1.
precibus de imp. & alijs subst.; auth. non licet, auth. ex caussa, de lib. praet. vel exher.; 1. eam
quam de fideicom.; 1. si vnquam de reuo. don; lib. viii. Codicis.), Lugduni Batauorum, 1587 [Ex
officina Plantiniana, apud F. Raphelengium];
2) Commentariorum Juris civilis libri XXVIII, in quibus Jus civile universum explicatur,
Fraoncoforti 1595 [apud Andreae Wecheli heredes; Claudium Marnium, & Ioan. Aubrium].
EGESIPPO
Ἡγήσιππος (110ca – 180ca) – Scrittore cristiano originario forse della Palestina. I suoi scritti, in
gran parte perduti, erano sostanzialmente confutazioni dello gnosticismo e dell’eresia di Marcione.
Historiarum libri V.
ERASMO (DA ROTTERDAM)
Erasmus (Geerts) van Rotterdam (Rotterdam, 1466/1469 – Basilea, 12 luglio 1536) – Teologo,
umanista e filosofo olandese.
Adagiorum chiliades Des. Erasmi Roterodami toties ... In hac aeditione non magna quidem
adiuncta est accessio, quod opus prope ultra iustam magnitudinem excreuisse uidetur. Attamen
loca quaedam uigilantiore cura pensitata sunt ..., Basileae, 1536 [in officina Frobeniana per
Hieronymum Frobenium, et Nicolaum Episcopium].
EVERHARDO
Nicolaas Everaerts (Nicolaus Everhard) (Grypskerke, 1462/1463 – 1532) – Giurista fiammingo. Fu
giudice ecclesiastico alle dipendenze del vescovo di Cambrai e professore dell’università di
Lovanio; poi presidente del Tribunale d’Olanda e Zelanda a L’Aia (1510-1528), indi del Gran
Consiglio di Malines/Mechelen, fino alla morte.
1) Loci argumentorum legales, Venetiis 1564 (Busche, op. cit., cita l’ediz. Köln 1662) = Topicorum
seu locorum legalium opus de inventione et argumentatione, Lovanii 1516;
2) Synopsis locorum legalium Everhardi, Georg Adam Brunner (Hg.), Arenaci 1643 [ex off. Jacobi
Biesii].
FABRO
Antoine Favre (1557 – 1624) – Giurista della scuola culta (si era laureato a Torino), si pose sulla
scia dello Hotman e del Cujas nella critica severissima e irridente ai giuristi di formazione
tradizionale. Fu magistrato, diplomatico e presidente del Senato di Chambéry.
1) Jurisprudentiae Papinianeae scientia, ad ordinem Institutionum imperialium efformata, Lugduni
1607 [haeredes J. Chouet];
2) Codex fabrianus definitionum forensium et rerum in sacro Sabaudiae Senatu tractatarum. ... in
novem libros distributus... Lugduni 1606 [sumptibus Horatij Cardon];
3) Coniecturarum iuris civilis libri tres, in quibus difficiles plaerique iuris loci, novis cum
emendationibus, tum interpretationibus, explicantur…, Lugduni 1 81 [apud Ioan. Tornaesium
typograph. regium].
FABRO
Jean Fabre de Runcinis († 1340) – Giurista francese, noto anche come Doctor subtilis, Doctor
perspicacissimus o anche fundamentalis. Fu avvocato e, prima, professore a Montpellier.
Solennis et pene divina … lectura super uatuor libros nstitutionum multorum doctorum &
nuperrime domini Ioannis de Gradibus ... additionibus & apostillis illustrata. Addito indice seu
repertorio ... per s.i.v. professorem dominum Io. minicum de Rebacinis in almo Ticinensi gymnasio
compilato... Lugduni 1531 [per Benedictum Bonyn : impensis ... Iacobi q. Francisci de Giuncta
Florentini ac sociorum].
FACHINO
Andrea Fachinci (ca. 1550 – ca. 1607) – Giurista italiano di Forlì. Il trattato sulle controversie cit.
da L. riporta casi di diritto civile e criminale. Di lui rimangono anche alcuni trattatelli su questioni
di proprietà.
Controversiarum iuris libri novem, in quibus e plicantur omnia fere pr cipua, u inter
iurisconsultos controversa sunt circa materias iudiciales, t m ciuiles, uam criminales
Pars
prima, complectens libro tres, qvorvm primvs controversias... ad ivdicia... continet... Ingolstadii
1595 [ex officina typographica Davidis Sartorii].
FELINO
Felino Sandeo (Felina, RE, 1444 – Roma, 6 settembre 1503) – Canonista e umanista italiano.
Insegnò a Ferrara e Pisa, fu auditore della Sacra Rota poi vescovo di Penne. Compose delle tavole
di concordanze dei due diritti (civile e canonico), erudito apprezzato ma gli si rimprovera sovente la
scarsa originalità del pensiero.
Commentaria subtilissima ... in quinque libros Decretalium, cum clarissimorum dominorum
Benedicti Vadi ... Andree Mocenigo, necnon Ioannis de Gradibus ... utilissimis apostillis ... Taurini
1522 [per Antonium Ranotum].
FIORENTINO
Florentinus (II/III sec. d.C) – Anonimo giureconsulto romano, noto solo per essere l’autore di 12
libri di Institutiones e per una citazione (unica) negli Scholia Sinaitica, ove è riportato a conferma
del pensiero di Ulpiano.
FORCATULO
Étienne Forcadel (1518 – 1578) – Scrittore e giurista francese (di Béziers), fratello del famoso
matematico Pierre Forcadel, ricevette dal Cuiacio stesso la cattedra di diritto all’università di
Tolosa.
Necyomantia Iurisperiti, sive, de occulta iurisprudentia, dialogi, Lugduni 1549 [Apud Ioan.
Tornaesium].
FRANCESCO DE MARCHI
François Marc (14?? – 1525ca.) – Giureconsulto francese. Giudice di Graisivaudan, fu consigliere
nel parlamento di Grenoble nel Delfinato.
Decisiones Aureae in Sacro Delphinatus Senatu discussae ac promulgatae omnibus jurisconsultis
advocatis ac judicibus mirum in modum profuturae, Venetiis 1561 [al segno della Fontana].
FREIGIUS
Johann Thomas Frey (Freig) (Friburgo in Brisgovia, 1543 – Basilea, 16 gennaio 1583) – Umanista
svizzero. Laureato in utroque iure, fu dapprima magister e professore di grammatica latina, poi
(divenuto seguace di Pierre de la Ramée, di cui pubblicò una parte dell’opera) professore di
dialettica, etica e logica (l’Organon di Aristotele), sempre presso l’università della natìa Friburgo,
fin quando non ne venne espulso per le sue idee filo-ugonotte.
1) De logica jureconsultorum libri II, Basel 1582 [S. Henricpetri] — Si tratta d’un adattamento ad
usum scholarum della Dialectica di Pietro Ramo;
2) Quaestiones physicae, in quibus methodus doctrinam physicam legitime docendi describendique
rudi Minerva descripta est libris XXXVI, Basel 1579 [S. Henricpetri].
FULGOSIO
Giovanni Battista Fregoso [Fulgosio] (1453 – 1504) – Giurista italiano. Commentatore di scuola
bartolista, fu Doge di Genova; noto per i suoi consilia soprattutto in materia criminale.
Factorum dictorumque memorabilium libri IX aucti et restituti. Index copiosissimus omnium
nominum de quibus passim in historia agitur, Antverpiae 1565 [apud Ioannem Bellerum sub Aquila
aurea].
GAILUS
Andreas von Gail (Gaill) (Colonia, 12 novembre 1526 – 11 dicembre 1587) – Cancelliere, statista e
giureconsulto tedesco. Dopo studî di giurisprudenza a Colonia, Orléans e Lovanio, si addottorò a
Bologna. Assessore e giudice del Reichskammergericht di Spira, fu nominato consigliere aulico e
Referendario a Vienna da Massimiliano II. Con Joachim Mynsinger di Frundeck è stato il fondatore
della giurisprudenza della Corte Superiore di Giustizia (Kammergerichtsjurisprudenz), detta
Cameralistica. Fu soprannominato il Papiniano di Germania.
Practicarum observationum tam ad processum iudiciarium praesertim imperialis camerae, quam
causarum decisiones pertinentium, libri duo, Coloniae Agrippinae, 1578 [Gymnicus].
GALENO
Galenus Pergamensis (Pergamo, 129 – Misilmeri, PA, 216) – Medico e filosofo, cui sono legate le
principali teorie della medicina antica. Fu a lungo medico della corte imperiale. Tra i 108 scritti
sopravviventi della sua vasta produzione, i Libri tres de usu partium citati da L.
GARCIA HISPANO
Fortunio Garcia de Ercilla y Arteaga (Bermeo, 1494 – Valladolid, 1534) – Giurista spagnolo,
professore all’università di Bologna, ministro del supremo consiglio dell’imperatore Carlo V.
1) Commentaria super titulo de Iusticia et iure, in [2], Bononia 1517 [per Iustinianum Leonardi
Ruberiensem];
2) De ultimo fine iuris canonici et civilis, de primo principio et subsequentibus praeceptis, de
derivatione et differentiis utriusque, Bononia 1517 [per Iustinianum Leonardi Ruberiensem].
GASSENDI
Pierre Gassend, noto come Gassendi (Champtercier, 22 gennaio 1592 – Parigi, 24 ottobre 1655) –
Teologo (nominalista), astronomo e astrologo, matematico e filosofo formatosi all’umanesimo,
abate. Fu prevosto della cattedrale di Digne e professore di filosofia a Aix-en-Provence. Fu avverso
alla metafisica aristotelica e al Copernico con la sua metafisica astratta; convalidò l’atomismo, in
quanto, ponendo il vuoto, era l’unica filosofia compatibile con la realtà scientifica che si delineava.
“Galileiano” e atomista, nel 1623 fu scacciato dai gesuiti dall’università di Aix-en-Provence, dove
insegnava filosofia, trascorse la vita fuori dell’ambito accademico – pur restando in rapporto con le
più illuminate menti dell’epoca (anche se spesso in rotta di collisione), da Galileo a Marin
Mersenne a Hobbes, a Cartesio –, fino al 1645, quando Richelieu lo chiamò sulla cattedra di
matematica al Collège Royale di Parigi. Sulla strada aperta da Torricelli, si interessò al vuoto (in cui
trovava anche un importante sostegno al suo atomismo).
Liber de origine et varietate logicae, in Petri Gassendi ... Opera omnia in sex tomos diuisa, quorum
seriem pagina praefationes proxime sequens continet. Hactenus edita auctor ante obitum recensuit,
auxit, illustrauit. Posthuma vero totius naturae explicationem complectentia, in lucem nunc primum
prodeunt, ex bibliotheca illustris viri Henrici Ludouici Haberti Mon-Morij ... 1: Tomus primus
[operum] quo continentur Syntagmatis philosophici, in quo capita praecipua totius philosophiae
edisseruntur, pars prima, siue Logica, itemque partis secundae, seu Physicae, sectiones duae
priores, 1. De rebus naturae uniuerse, 2. De rebus caelestibus. Cum indicibus necessarijs, Lugduni
1658 [sumptibus Laurentij Anisson, & Ioan. Bapt. Deuenet].
GEBHARDO
Heinrich Gebhard (1579 – 29 aprile 1653) – Giurista tedesco. Intorno al 1602 lo ritroviamo presso
lo Studium di Jena. Fu consigliere privato e cancelliere di Sassonia Altenburg.
De principiis ac dignitate iurisprudentiae, tractatus philosophico-iuridicus longe pulcherrimus;
quo veri et sinceri iuris tam publici quam privati fontes ex omni fere disciplinarum & facultatum
etiam suberiotum genere succincte ac dilucide aperiuntur, Gerae 1613 [Typographus Rutheno
Gerano].
GENTILI
Alberico Gentili (San Ginesio, 14 gennaio 1552 – Londra, 19 giugno 1608) – Giurista e umanista
marchigiano. Fuggito dall’Italia a seguito d’una accusa di eresia, riparò a Londra ove dal 1 87 fu
regius professor of civil law presso l’università di Oxford. È noto soprattutto per essere stato uno
dei maggiori contributori alla nascita del diritto internazionale moderno e per il perentorio “Silete
theologi in munere alieno!” con cui liquidò il massimalismo ideologico dei teologi puritani
dell’Università di Oxford coi quali fu in costante polemica, e che esprime in modo emblematico
l’affermarsi della giurisprudenza come scienza politica per eccellenza.
Disputationum de nuptiis libri VII, Hanoviae 1601 [apud Guilielmum Antonium].
GIASONE
Giason del Maino (Pesaro o Milano, 1435 – Pavia, 1519) – Giurista italiano. Studî a Pavia, Pisa
Bologna e Padova. Allievo del Tartagni (vale a dire una delle maggiori autorità della scuola
tradizionale), fu maestro dell’Alciato, ossia il riformatore per antonomasia degli studi giuridici. Del
resto benché G. sia uno più maturi rappresentanti della scuola dei commentatori di cui perpetuava il
metodo dialettico, ebbe sensibilità spiccatamente umanistica, quasi filologica, sorretta dall’attento
studio del diritto romano, che non poté mancare di influenzare l’allievo.
In primam [-secundam] codicis partem commentaria omnibus iuris civilis candidatis oppido quam
necessaria utilitaque: non parum illustrata pariter & aucta, tum ipsius, autoris additionibus, tum
co[m]plurium aliorum virorum minime poenitendae eruditionis. Ad haec accesserunt summaria (ut
vocant) cum numeris, quae quid utilitatis iuris studiosis adferant, notius est, quam ut ulla
explicatione indigeat. Praeterea adiunctus est index ordine elementario, qui notatu quaeque
dignissima locupletissime indicat, Lugduni 1533 [apud Gryphium].
GIFANIO
Hubert van Giffen (Buren, 1534 – Praga, 1604) – Giurista e filologo olandese. Professore di logica,
etica e istituzioni a Strasburgo (1570), poi ad Altdorf (1583), fu considerato il più eminente giurista
germanico del suo tempo; fu comunque il primo in Germania a studiare la giurisprudenza sotto
diversi aspetti (sistematico-filosofico, storico-filosofico, storico-critico e pratico). Fu consigliere
della Corte imperiale a Praga.
Antinomiarum iuris civilis, sive disputationum ex Huberti Giphanii ic. ... praelectionibus
desumptarum libri quatuor. Quibus, servata serie titulorum Institutionum imperialium, artificiosa
methodo, medulla universae iurisprudentiae continetur; additis ex toto iure obiectionibus &
solutionibus, iisdemque certum in ordinem redactis ab eximio d. Conrado Olemanno ... Cum indice
rerum & verborum locuplete, Francofurti, 1605 [sumptibus Ioannis Iacobi Porsii, typis vero Nicolai
Hoffmanni].
GIOVANNI D’ANDREA
Giovanni d’Andrea (Rifredo, Firenzuola, poco dopo il 1270 – Bologna 1348) – Canonista italiano.
Studiò legge a Bologna, dove tenne la cattedra di diritto canonico per tutta la sua operosissima vita:
a lui si devono gli apparati ordinari al Liber Sextus e alle Clementinae, oltre a diversi Commentari
su tutto il corpus canonistico. Spicca su tutti gli altri canonisti della sua epoca per il grande
equilibrio col quale padroneggia la dottrina canonistica e civilistica, e per il senso pratico e la
limpidità del suo pensiero.
Novella super VI Decretalium, Romae 1476 [Georgius Lauer].
GIOVANNI DA IMOLA
Giovanni Calzi da Imola (Imola 1367/1376 – Bologna 1436) – Decretalista italiano, ebbe gran fama
già tra i contemporanei. Insegnò nelle università di Padova, Ferrara e Bologna. Il patronimico Calzi
è stato recentemente riscoperto da Andrea Padovani (Un gurista del primo Quattrocento: Giovanni
da Imola Iuris Utriusque Doctor, in Università, teologia e Studium domenicano dal 1360 alla fine
del Medioevo, Ed. Studio Domenicano, Bologna 2012), dopo che Giovanni l’aveva abbandonato per
firmarsi G. Nicoletti, dal nome del padre, Nicoletto.
Commentaria prima in secundum Decretalium librum, Lugduni 1548 [Pullonus].
GIOVANNI GIORGIO
Johann Georg I (Dresda, 5 marzo 1585 – 8 ottobre 1656) – Principe Elettore di Sassonia. Benché di
religione protestante, per non favorire il rafforzamento del Brandenburgo e del Palatinato, si alleò
con i cattolici Asburgo, e anche quando con la promulgazione nel 1629 dell’ editto di restituzione fu
chiaro che l’imperatore mirava alla cacciata dei protestanti dalle terre dell’impero, l’Elettore si
limitò a manifestare una formale protesta contro l’editto. Del resto, le volte che accettò battaglia, ne
uscì sempre con le ossa rotte.
Process und Gerichts-Ordnung des Durchlauchtigsten, Hochgebornen Fürsten und Herrn, Herrn
Johann Georgen, Herzogen zu Sachsen, Jülich, Cleve und Berg ..., Dresden 1622 [Bergen].
GIOVANNI IGNEO
Jean Feu (1477 – 1549) – Giurista orleanese. Le sue Repetitiones al corpo giustinianeo si segnalano
per l’approccio umanistico.
Commentariorum … in titulum de Sillaniano et Claudiano senatusconsulto, et uorum testamenta
aperiantur, libro Digestorum vigesimonono, hactenus non impressorum. Una cum summarijs,
quibus, quicquid praeclare in qualibet lege, & paragraphis eiusdem tituli continetur, breuiter
ostenditur. Cum indice, Lugduni 1539-1541 [apud Vincentium de Portonariis].
GIULIANO
Lucius Octavius Cornelius Publius Salvius Julianus Aemilianus (Hadrumetum, oggi Sousse, in
Tunisia, c. 110 – c. 170) – Giureconsulto romano di scuola pelagiana. Membro del consilium
principis dell’imperatore Adriano, codificò per suo incarico l’editto perpetuo. È ricordato per la
particolare finezza del ragionamento.
GIUSEPPE [FLAVIO]
Joseph Ben Matityahu [Ἰώσηπος Φλάβιος (Iòsepos Flàbios)] (Gerusalemme, 37 circa – Roma,
100 circa) – Scrittore, storico, politico e militare romano di origine ebraica; scrisse le sue opere in
greco. Giuseppe “figlio di Mattia” (questo il significato del suo nome ebraico) assunse il nome
gentilizio romano Flavio al momento dell’affrancamento e conseguente conferimento della
cittadinanza da parte dell’imperatore Vespasiano.
Ἱστορία Ιουδαiκοῦ πολέμου πρὸς Ῥομαίους [Historía Ioudaï oû polémou pròs Rhοmaíous],
lat. Bellum iudaicum.
Go lic i,
a rz niec v. BODENSTEINIUS.
GOTHOFREDO
Denis Godefroy (1549 – 1622) – Giurista francese, di fede calvinista. Membro del Consiglio dei
Duecento, insegnò a Strasburgo (dove morì) e Heidelberg.
1) Commentaria ad Codicem, in Corpus juris civili in IIII partes distinctum quarum prima...
Justiniani Institutionum lib. IIII Digestorum seu Pandectarum lib. L. continentur... His accesserunt
Commentarii..., Lugduni 1583 [in officina Barthol. Vincentii];
2) Ad Theophilum: vd. Θεόφιλος Ἀντικενσόρος [Theophilus ‘Antecessor’], Ἰνστιτοῦτα Θεόφιλου
Ἀντικενσόρος. Institutiones Theophilo Antecessore.
GOVEANO
Antonio de Gouvêa (1505 – 1565) Letterato e filosofo portoghese. Insegnò giurisprudenza a Tolosa
ed Avignone, filosofia a Parigi. Tradusse le Isagoges di Porfirio e curò edizioni di Virgilio e
Terenzio. Come filosofo, si dedicò soprattutto alla retorica (merita d’esser ricordata la sua Critica
logica pars certans cum Ciceronis topicis). Scrisse commenti alle opere di Cicerone (in particolare
alle Orationes e ai Topici) e una difesa di Aristotele dalle calumniae di Pietro Ramo.
Lectionum iuris variarum libri 2., Tolosae 1552. [De Fleurs].
GREVEO
Bernhard Greven (XVI sec.) – Giurista tedesco attivo a Bielefeld, scrisse due libri di commento alle
Practicarum observationum del Gail.
Practicae Conclusiones Juris, singulis Andreae Gaillii, observationibus practicis materia & serie
continua respondentes: item considerationes omnibus conclusionibus sigillatim subjunctae ... cum
... antiquis, novis et noviss. decisionibus ..., Francofurti 1603 [Palthenius].
GROZIO
Hugo Grotius (Huig de Groot, oppure Hugo de Groot) (Delft, 10 aprile 1583 – Rostock, 28 agosto
1645) – Giurista, filosofo e scrittore olandese. L’opera cui pare Leibniz qui si riferisca è il Florum
sparsio ad Jus Justinianaeum (Paris 1642) [vd. Busche, cit.];
2) De iure belli ac pacis libri tres. In quibus ius naturæ & gentium: item iuris publ. præcipua
explicantur, Parisiis 1625 [apud Nicolaum Buon, in via Iacobæa, sub signis S. Claudij, & Hominis
Siluestris].
GUGIELMO DURANTE
Guillaume Durand (Puimisson, Linguadoca, 1237 – Roma 1296) – Giurista ed ecclesiastico
francese. Laureatosi a Bologna, ebbe incarichi importanti presso la curia romana. Lo Speculum è
una compiuta sistemazione, rimasta a lungo fondamentale, di tutta la materia processualistica.
Speculum iudiciale, a magistro Guillermo Duranti editum … Prelucidum hoc opus speculi
iudicialis. iuris interpretis optimi. Magistri Guillermi Duranti ... exactissima lucubracione reuisum
correctum, etc., Argentae 1473 [factoribus Ieorio Huſner et Iohanne Bekenhub; cfr. nt. 14].
GUIBERTO
Antoine Guibert (fl. 1550) – Giurista francese della regione di Tolosa, s’è occupato soprattutto di
matrimonio e regime dotale.
De sponsalibus, matrimoniis et dotibus commentarius, multis rerum quotidianarum decisionibus
exornatus, Marpurgi 1597 [typis Pauli Egenolphi].
HERCOLANO
Francesco Ercolani (1541-1569) – Giurista perugino.
Tractatus de negativa probanda, scilicet qui teneatur probare negativam et quibus modis probetur,
Florentiae 1564 [Apud filios Laurentii Torrentini tipografi ducalis].
HERMOGENE
Ἑρμογένης ὁ Ταρσεύς (Ermogénes Tarseus, Hermogenes Tarsensis) (Tarso, 161 – 240) – Retore
greco con cittadinanza romana, esponente della Seconda sofistica.
Technē rētori ē. Perī tōn stāseon, Florentiae, 1515 [in aedibus Philippi Iuntae Florentini]. — Ma si
veda Boucher 2009, p. 248 nt. 148.
HOBBES
Thomas Hobbes (Malmesbury, 5 aprile 1588 – Hardwick Hall, 4 dicembre 1679) – Filosofo
soprattutto politico inglese, non trascurò altri campi dello scibile quali la storia, la geometria,
l’etica, l’economia.
1) De corpore politico or the elements of law, Londini 1652 [Ridley];
2) Elementa philosophica de cive, Amsterodami, 1647 [apud Ludovicum Elzevirium].
HOPPERO
Joachim Hopper (Sneek, 11 novembre 1523 – Madrid, 11 dicembre 1576) – Frisone di antico
lignaggio, fu consigliere a Malines e professore a Lovanio. Nel 1556, per ordine diretto di Filippo
II, desideroso di offrire ai giovani Valloni uno Studio “francese” come alternativa a quello della
«seductive and poisonous» (J.L. Motley) Parigi, fondò l’Università di Douay.
Sedvardvs: sive de vera ivrisprvdentia, ad Regem, libri XII, Antverpiae 1590 [In Officina
Plantiniana, apud viduam et Ioannem Moretum].
HORNEJUS
Konrad Horneius [Horney, Horne, Horn] (Braunschweig, 25 novembre 1590 – Helmstedt, 26
settembre 1649) – Teologo evangelico tedesco. Allievo di Cornelius Martini, fu professore di logica
ed etica, poi di metafisica all’università di Helmsted.
Institutionum logicarum libri V, Francofurti, 1633 [Eifridus].
HOTTOMANNO
François Hotman (Parigi, 23 agosto 1524 – Basilea, 12 febbraio 1590) – Giurista francese d’origine
silesia. Figlio (lui protestante) d’un consigliere cattolico del parlamento di Parigi, fu forse il più
famoso esponente della Scuola Culta, acceso critico del diritto giustinianeo (celeberrima la sua
opera che intitolò emblematicamente Antitribonianus) nell’intento d’affermare un diritto nazionale
sciolto dal diritto romano, ridotto a mero exemplum.
1) Dialecticae institutiones ex fontibus philosophorum, [Genevae] 1573 [Ex officina Iacobi Stoerij].
2) Quaestionum illustrium liber, Parisiis (Genevae?) 1573 [excudebat Henr. Stephanus].
HUGONE DE ROY
Hugo de Roy (XVII sec.) – Giurista francese.
De eo quod iustum est, et circa id Philosophiae, Theologiae, Et Iurisprudentiae syncretismo, libri
tres, Ultrajecti 164 [Ex officina Gisberti à ll].
JACOPO D’ARENA
Jacobus de Arena (Parma, sec. XIII/1 – …1296) – Giurista italiano. Attivo nel lungo periodo di
transizione che seguì l’affermazione della Magna Glossa accursiana e l’imporsi della scuola dei
Commentatori, la sua opera esegetica si svolge prevalentemente attraverso ancora rudimentali
consilia, quaestiones e trattatelli dal tipico carattere di additio.
Super iure ciuili … Commentarij in universum us ciuile, argumentis cui ue legi affi is adornati,
nunc tandem in studiosorum iuris prudentiae gratiam in lucem typis primùm axcusi prodeunt ...
Adiectus est his praeterea Index omnium ferè sentientiarum & rerum, ... Lugduni 1541 [impensis ...
Hugonis a porta : typis vero fidelissimorum calcographorum Stephani ruffini & Ioannis ausulti].
Jacopo d’Arezzo, vd. JACOPO D’ARENA
JOHANNES GLOSSATOR
Jean Lemoine (Crécy-en-Ponthieu, 1250 – Avignon, 1313) – Teologo e canonista francese,
conosciuto anche come Joannes Monachus. Fu consigliere del re di Francia e legato pontificio per
Bonifacio VIII, presso lo stesso Filippo.
Glossa aurea nobis priori loco super Sexto Decretalium libro tradita, per reverendis D. Dominum
Joannem Monachi Picardum, Parisiis 1553 [apud Ioannem Paruum & Bartholomæum Bertault].
Keckermann, vd. sub MARTINI.
KELLER
Adam Keller (XVI-XVII sec.) – Giurista d’origine fiamminga.
De officiis juridico-politicis chiragogici libri tres, Costantiae 1608 [ex off. typogr. vid. L. Straub]
(cfr. Busche, cit.)
KIRCHER
Athanasius Kircher (Geisa, 12 maggio 1602 – Roma, 28 novembre 1680) – Gesuita, filosofo e
storico tedesco del XVII secolo. Pubblicò una quarantina di opere, anzitutto nei campi degli studi
orientali, geologia e medicina.
Arca Noë: in tres libros digesta; quorum I. De rebus quæ ante Diluvium, II. De iis, quæ ipso
Diluvio ejusque duratione, III. De iis, quæ post Diluvium, à Noëmo gesta sunt, Quæ omnia novâ
Methodo, nec non Summa Argumentorum varietate, explicantur, & demonstrantur, Amstelodami
1675 [Apud J. Janssonium à Waesberge].
LAGO
Conrad Lagus (anche Lage, Hase, Hasi; Kreuzburg, 1500 ca. – Danzica, 7 Novembre 1546) –
Giurista tedesco. Sulle tracce soprattutto di Apel e di Melantone, tentò una disposizione sistematica
del diritto.
Iuris utriusque Traditio Methodica omnem omnium titulorum ... Materiam & genus, glossarum item
& interpretum abstrusiora vocabula ... explicata ... ex ore ... Conradi Lagi ... annotata ..., nunc
recens excusa & edita, Francoforti, 1543 [Apud Christianum Egenolphum].
Lambert de Salins, vd. LAMBERTINO DE’ RAMPONI.
LAMBERTINO DE’ RAMPONI
Lambertino Ramponi († 1304) – Giurista italiano. Appartenente all’ultima generazione di glossatori
civilisti, insegnò a Bologna dove ebbe tra gli allievi quel Cino da Pistoia che, colla teorizzazione del
nuovo metodo del commento, diede l’addio definitivo alle glosse.
Quaestiones et Adnotationes super Digesta, Bononiae (s.d.) — Il passaggio cit. da L. non è stato
ritrovato nemmeno da Boucher 2009 (vd. p. 273, nt. 207). Probabilmente l’opera è da ascriversi a
LAMBERT DE SALINS (cfr. Robert Feenstra, Une édition inconnue des distinctiones super digesto
veteri de Lambert de Salins parue sous le nom de Lambertus de Ramponibus, Montpellier, Société
d’histoire du droit écrit, 1970).
LEIB
Johann Leib (1591 – 1666) – Giurista sassone. Più conosciuto come autore di poemi sacri, l’opera
citata da L. è largamente ispirata al Berlich.
De Prioritate Creditorum, eorumq[ue] in quinque classes distributione. Das ist: von dem Vorgang
der Glaubiger, und derselben funff vnterschiedenen Reyen oder Ordnungen, etc., Nurenbergae,
1647 [Dumler].
LIEBENTHALIO
Christian Liebenthal (Soldin, 24 dicembre 1586 – Klagenfurt, 2 agosto 1647) – Giurista e filosofo
tedesco. Le opere cui Leibniz si riferisce sarebbero: Collegium politicum, in quo de societatibus,
magistratibus, juribus majestatis, et legibus fundamentalibus (Gießen 1619) e Collegium ethicum,
in quo de summo hominis bono, principiis actionum humanarum, mente ac voluntate (Gießen 1620)
[vd. Busche, cit.].
LIPSIO
Justus (Joest) Lipsius (1547 – 1606) – Filologo e umanista fiammingo. Allievo al Collegio dei
Gesuiti di Colonia, fu un instancabile viaggiatore. Insegnò per un anno a Jena, ove dovette
conformarsi alle direttive della chiesa luterana, perciò si spostò prima a Colonia per rientrare in
seguito a Lovanio. Allo scoppio della guerra civile riparò ad Anversa dove fu chiamato alla nuova
università di Leiden come professore di storia: qui fu considerato un Calvinista. Furono i suoi anni
più fecondi, poi nel 1590, si riconciliò con la chiesa cattolica e si rimise a viaggiare per corti ed
università d’Italia, Austria e Spagna.
Physiologiæ Stoicorum Libri Tres : L. Annaeo Senecae, aliisque scriptoribus illustrandis,
Antverpiæ, Ex Officina Plantiniana 1604. [Apud Ioannem Moretum].
LUCREZIO
Titus Lucretius Carus (Campania, 98/96 a.C. – Roma, 55/53 a.C.) – Filosofo e poeta latino. Uno dei
personaggi più scomodi della storia del mondo. Scomodo in vita per i suoi ideali epicurei e pacifisti
nella Roma stoica e bellicosa; scomodo post mortem per il suo atomismo (e la conseguente
negazione dell’immortalità dell’anima) che lo rese inviso ai cristiani. Il grande poema De rerum
natura, rimane uno dei capolavori supremi dell’ingegno umano.
MACHIAVELLO
Niccolò di Bernardo dei Machiavelli (Firenze, 3 maggio 1469 – 21 giugno 1527) – Storico,
scrittore, drammaturgo, politico e filosofo italiano. Esemplare figura di umanista, è considerato il
fondatore della scienza politica.
Il Prencipe, Palermo 1584 [appresso gli heredi d’Antoniello degli Antonielli (i.e. London, J. olf)].
MALQUYTIO
Louis Malquyt (XVI-XVII sec.) – Giurista francese.
Vera Jurisconsultoram Philosophia, Parisiis, 1626 [Apud Ioannem Laquehay Tipog.].
MARMERO
Claudius Marmer (sec. XVI/1) – Giurista borgognone, “sectator minimus in faustissimo Ticinensi
Litterario Emporio”.
Repetitionum seu Commentariorum in varia Iurisconsultorum Responsa volumen quintum. Eas
habet Repetitiones, quæ pertinent ad priorem partem Tertij Tomi Pandectarum: Digestum Novum
vocant, Lugduni 1553 [a Porta].
MARTINI
Jakob Martini (Langenstein 17 ottobre 1570 – Wittenberg 30 maggio 1649) – Teologo e filosofo
luterano, dal 1602 insegnò logica e metafisica a Wittenberg, aprendosi alla teoria logica di Giacomo
Zabarella e – per il tramite di questa – contemperò le ragioni della scuola metafisica luterana con
quelle della neo-scolastica, soprattutto così come sviluppata da Francisco Suarez.
De communicatione proprii liber unus contra Barthol. Keckermanum [KECKERMANN,
Bartholomaus, (Danzig, c. 1572 – 25 Luglio, 1609), teologo e filosofo calvinista], Witterbergae,
1609.
MARTINO DA FANO
Martino del Cassero da Fano (Fano, 1190ca. – Bologna ?, post 1272) – Giurista tra i più famosi
della Scuola di Bologna negli anni della crisi della ‘glossa’, le sue opere rispecchiano le incertezze
di metodo del periodo; allievo di Azzone ed Accursio (tra gli altri), insegnò in diverse città italiane
e fu membro della commissione deputata alla formazione degli statuti di Arezzo (confermati 1255).
In età avanzata vestì il saio del domenicano.
Tractatus de negativa probanda, in Tractatus Universi Iuris, IV, Venetiis 1584 [Societas Aquilae se
renovantis]. L’opera oggi è ritenuta d’incerta attribuzione.
MARTINO IL GLOSSATORE
Martino Gosia (? – 1167) – Glossatore bolognese. Uno dei celebri “quattro dottori” allievi di
Irnerio. Nel pensiero di Martino – ritenuto un poco il caposcuola dei canonisti – si fa ampio ricorso
a principi equitativi di diritto naturale (coincidente col diritto divino, dunque, di fatto, con quello
canonico, ma rinvenibile anche nel corpus iuris giustinianeo), ragion per cui fu detto homo
spiritualis, in contrapposizione al suo collega e rivale Bulgaro, secondo la tradizione più aderente
alla lettera della legge.
MASCARDI
Giuseppe Mascardi (Sarzana, 1540/1545 – novembre 1585) – Umanista, avvocato e giudice
italiano. Fattosi prete, nel 1575 fu chiamato da Carlo Borromeo presso la curia ambrosiana come
vicario competente per le cause civili. Sopravvisuto alla peste, si traferì a Napoli chiamatovi con gli
stessi compiti da un’altra importante figura di vescovo riformatore, Paolo Burali d’Arezzo. Sua
opera fondamentale fu l’ampio trattato De probationibus, la “più completa trattazione in materia di
prove mai realizzata nell’ambito della dottrina di diritto comune” (Sinisi, v. Mascardi, Giuseppe, in
Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 71. Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana 2008).
Conclusiones probationum omnium quae in utroque foro quotidie versantur... quibus canonicae,
ciuiles, feudales, criminales caeteraeq. materiae continentur ... Nunquam hactenus in lucem aedita,
Venetiis 1584 (voll. 1-2); 1588 (col terzo volume postumo, curato dal fratello Alderano) [Apud
Daminaum Zenarium].
MATTEO DEGLI AFFLITTI
Matteo d’Afflitto (Napoli, 1448 – 1528) – Giureconsulto italiano. Avvocato e consulente ricercato,
non ebbe mai incarichi accademici (ai quali avrebbe pure ambito); presidente della Camera della
Sommaria, si occupò principalmente di diritto feudale.
dditiones aureae decisionibus … noviter appositae quatuor maximi nominibus iurisconsultorum
Ioannis Angeli Pisanelli, Prosperi Caravitae, Hieronymi de Martino, ac Antonii Pulverini :
omnibus tam in foro versantibus litigioso, quam in scholiis ius caesareum publice profitentibus, ut
summe utiles, ita & perquam necessariae doctorum iudicio futurae, Venetiis 1600.
MATTHEUS
Antonius Matthaeus, (1564-1637) – Giurista olandese, fu professore di diritto a Marburg, poi a
Groningen (1625-1637).
Collegium fundamentorum iuris continens disputationes triginta publicè ab authore habitas partim
in Marpurgensi, partim in Groningae et Omlandiae Academia, Groningae 1637 [typis Johannes
Sas].
MELANTONE
Philipp Schwartzerdt, detto Melantone (Bretten, 16 Febbraio 1497 – Wittenberg, 19 Aprile 1560) –
Umanista e teologo tedesco, amico personale di Lutero, tra i maggiori protagonisti della Riforma
protestante. Grecista e latinista molto apprezzato, contribuì ad istituire diverse cattedre universitarie
per questi insegnamenti.
De dialectica libri quatuor, Witebergae, 1531 [Ioseph Klug].
MENOCHIO
Jacopo Menochio (Pavia, 22 gennaio 1532 – 10 agosto 1607) – Giurista italiano. Ancora studente si
fece notare nella pubblica disputa di ben cento quaestiones, da lui stesso costruite e proposte, che
impegnarono la facoltà pavese per ben tre giorni. Insegnante in vari atenei italiani, ebbe grande
fama come consulente, e fu tra i più attivi editori di opere giuridiche a stampa, oltre a essere tra i
curatori dell’imponente raccolta dei Tractatus universi iuris, stampata a Venezia nel 1584.
De adipiscenda, et retinenda possessione amplissima et doctissima commentaria, ... Adiectae sunt
rerum notabilium summae, ac index copiosissimus, Venetiis, 1571 [apud Ioannem Baptistam
Somaschum].
De Arbitrariis Iudicum quaestionibus et causis libri duo, ex postrema auctoris recognitione quam
castigatissime editi, Coloniae Agrippinae 1573 [Gymnicus].
MÉZIÈRES
Philippe de Mézières (Mézières, 1327 circa – 29 maggio 1405) – Scrittore francese. Dalla vita
molto avventurosa, fin verso i trent’anni fu soldato di ventura al soldo di varî potenti, fion quando
non partì per l’oriente con l’esercito francese; poi andò a Cipro ove si legò a Pietro di Lusignano.
Quando, dopo anni di vicissitudini e battaglie (promosse la crociata del 1365, quando conquistò
Alessandria), tornò in Francia, divenne uno dei consiglieri di Carlo V, divenendo precettore del
figlio. Ritiratosi in un convento dei Celestini, mantenne una forte influenza negli affari pubblici e, al
momento del Grande Scisma d’Occidente, si schierò con Clemente VII, dalla parte avignonese. Tra
i suoi scritti, sono importanti soprattutto la Nova Religio Passionis (1367-68 e più volte in seguito
riveduto e ampliato) – con la quale tentatva di stabilire un nuovo ordine di cavalleria – la Vita S.
Petri Thomasii e il tardo (1389) Songe du Vieil Pèlerin, ove confronta i costumi d’Europa e
dell’Oriente. Gli è stato più volte attribuito il Somnium Viridarii (vd. TRÉMAUGON).
MOLLERUS
Daniel Moller (Möller, Müller) (Braunschweig, 1544 – Lipsia, 14 marzo 1600) – Giurista tedesco.
Attivo per un breve periodo presso l’alta corte di giustizia, fece parte del Consiglio degli elettori nel
Landesregierung (Governo regionale) di Dresda.
Illustrissimi et Potentissimi Principis et Domini, Dn. Augusti, Ducis quondam Saxoniæ, Sacri
Romani Imperij Archimarschalli [et] Electoris, Landgrauij Thuringiæ ... Ordinationes &
Constitutiones de processu iudiciario, dubiisque aliquot, et in iure controversis casibus, t m in
curijs prouincialibus, u m collegijs facultatum iuridicarum & scabinatuum, reli uis ue
ditionum celsitudinis suæ iudicijs, secundum illas definiendis, anno 72. editæ omnes, ex germanica
in latinam linguam translatæ : et in easdem commentarii, non verbosi illi quidem, sed breves et
succincti, [et] ita tamen scripti, ut [et] in scholis [et] in foro, iuris tàm Communis quàm Saxonici,
versantibus, usui esse poßint; Cum summariis et indice, rerum et verborum memorabilium, quæ
toto hoc opere continentur, locupletissimo, Lipsiæ 1599 [Apud Thomam Schurerium Bibliopolam].
MONTANO
Jean de Montaigne (fl. sec. XVI/1) – Fu professore di diritto civile e canonicò, che insegnò alle
università di Tolosa (1506) e di Bourges (1507-08c). Intorno al 1510 (e fino al 1516) servì come
consigliere legale il cardinale Louis d’Amboise e i suoi successori sulla cattedra vescovile di Albi,
Charles e Jacques Robertet.
Tractatus de auctoritate et praeeminentia magni Concilij et parlamentorum regni Franciae,
Parisiis, 1500c.
MYNSINGER
Joachim Mynsinger (Münsinger) von Frundeck (Stoccarda, 13 agosto 1514 – Helmstedt, 3 maggio
1588) – Giurista tedesco. Allievo dello Zasio, insegnò diritto romano e canonico a Tübingen.
Giudice del Reichskammergericht, fu Cancelliere del Principato di Brunswick-Wolfenbüttel. Il suo
ruoolo fondamentale nello sviluppo della giurisprudenza cosiddetta cameralistica, ne fa un pioniere
nel campo del diritto tedesco.
Singularium observationum iudicii Imperialis Camerae (uti vocant) centuriae quatuor iam primum
in lucem emissae, Basileae 1563 [apud Nicolaum Episcopium F.].
NAVARRO
Martin de Azpilcueta (Barásoain, Navarra, 1492 – Roma 1586) – Teologo e canonista, detto “il
dottor Navarro”, fu autore prolifico di diritto canonico.
Commentaria in septem distinctiones de paenitentia, Romae 1586 [apud Iacobum Tornerium].
NEGUSANTIO
Antonio Negusanti (Fano, 1465 – 1528) – Giurista italiano. Di nobile famiglia (apparteneva ai conti
di Fano), si dedicò principalmente alla carriera giudiziaria e amministrativa. Per due volte Pretore di
Firenze, fu Auditore del Legato pontificio per l’Umbria.
Tractatus de pignoribus & hypothecis, Bononiae 1526 [characteribus Cynthii Achillini excussa].
NELDELIO
Johannes Neldel (Großglogau 1554 – Lipsia, 12 febbraio 1612) – Giurista, filosofo professore di
retorica e logica tedesco, seguace del cosiddetto aristotelismo padovano. Come giurista la sua fama
è legata soprattutto ai Commentarii titulum Digestorum de regulis iuris, apparsi postumi, i quali
dimostrano una conoscenza molto profonda dell’opera giustinianea.
Pratum logicum, organi Aristotelici septis inclvsvm passim viridariis adeoque flosculis
conspicuum: sive praxis et usus organi Aristotelici genuinus, Francofurti 1607 [typis Ioannis
Spiessij, sumptibus Gothofredi Tambachij].
NOLDEN
Josias Nolden († 1622) – Giurista tedesco.Impegnato nella comparazione degli aspetti propri del
diritto romano e di quello germanico, nella Disputatio antinomiae juris si ritrovano i medesimi temi
del De casibus perplexis.
De statu nobilium civili synoptica tractatio: in qua nobilium jura, privilegia, immunitates,
dignitates, dignitatum ordines, ... Cum duplici argumentorum, & rerum memorabilium indice,
Gissae Hessorum, 1623 [typis & sumptibus Nicolai Hampelii typogr. acadeim].
OLDRADO
Oldrado da Ponte (Lodi, ... – Avignone, 1343 ca.) – Giurista italiano. Commentatore molto
autorevole sia in campo canonistico che civilistico, insegnò a Bologna e Padova, e fu attivo presso
la Curia papale ad Avignone. Fu amico del Petrarca.
Consilia et questiones ..., Romae 1478 [Apud Sanctum Marcum (Vitus Puecher?)].
OLINGERO
Paul Olinger – Giurista francese del XVI sec.
1) Orthographia Legalis Nova, et usque huc nequaquam edita, Ex iure civili, adplicatis tamen artis
preceptis: collecta, atque concinnata, a D. Pavlo Olingero, Utriusque Iuris Doctore,
Argentoratense. Straßburg, Fabricius, Blasius, 1555;
2) Ethicorvm Legalivm Liber Primvs, Ivxta Ordinem quodammodo, & omnino ex verbis Aristotelis,
philosophorum omnium facile Principis, Legi|bus & Iuribus civilibus adiectis. Explicatus per D.
Paulum Olingerum, vtriusque Iuris Doctorem, Argentinensem. ... Argentorati, [Fabricius], 1555 [cfr
Busche, cit., che la ricorda come Explicatio ethicorum legalium ex verbis Aristotelis, (Straßburg
1555)].
OTTO
Daniel Otto (fl. 1606-1620) – Giurista tedesco, professore a Jena.
Dialecticae Juris libri duo, Jenae 1620 [Typis & sumpt. Johannis Beithmanni].
PAOLO EREMITA
Paulus Tebanus (230 circa – 335 circa) – Egiziano, colto e di famiglia ricca, è considerato dalla
tradizione cristiana il primo eremita, costretto a ciò dalla persecuzione di Decio.
PAOLO
Iulius Paulus (II/III sec.) – Giurista romano d’epoca classica. Fu uno dei cinque giuristi nominati
nella Legge delle Citazioni. Membro del consiglio imperiale, fu prefetto del pretorio (insieme ad
Ulpiano) sotto Alessandro Severo.
Sententiae.
PARIDE DEL POZZO
Paride del Pozzo – Giurista napoletano del XVI secolo. Autore, tra l’altro, di un famoso trattato sul
duello (Vinegia 1 44). Forse questi medesimi interessi lo spinsero a scrivere un libro “De Ludo”
(Pavia, Christophorus de Canibus, 1494c), testo in cui studia gli scacchi – altra cavalleresca sfida a
due – sotto il profilo legale dichiarandone, in fine, l’ammissibilità sia per i laici che per i chierici
Solennis et utilis tractatus de re militari vbi en tota materia duelli et singularis certaminis nouiter
compilatus… n uo est tractatus de nobilitate et ui proprie appellandus sit nobilis. Additus est de
eadem materia tractatus Io. de lignano et domini Bartholomei Cepole de imperatore eligendo ut
quicquid super hoc disputatum et decisum fuit per doctores cumulatissime in hoc uolumine
haberetur, Mediolani 1509 [apud Alexandrum Minutianum, impensis Ioannis Iacobi et fratrum de
legnano].
PARISIO
Pietro Paolo Parisio (Cosenza, 1473 – 1545) – Giurista e cardinale italiano. Laureatosi a Bologna, vi
insegnò entrambi i diritti, finché Paolo III non lo chiamò a Roma come cardinale: e quivi insegnò
diritto civile. Indi passò a Padova per il canonico. Fu presidente del Concilio di Trento.
Secundum volumen consiliorum, ac responsorum, Venetiis 1542 [apud Aurelium Pincium Venetum
impressum].
PICCARDO
Michel Piccart (1632 – 1637) – Filosofo francese, professore di logica e metafisica a Lipsia.
In politicos libros Aristotelis commentarius, Lipsiae, 1615 [imprimebat Lavrentius Cober, impensis
Iohan. Borneri senioris, & Eliae Rehefeld].
PICO MIRANDOLANO
Giovanni Pico della Mirandola (Mirandola, 24 febbraio 1463 – Firenze, 17 novembre 1494) –
Umanista italiano, famoso per la prodigiosa memoria. Dopo studi di diritto canonico a Bologna, a
metà degli Anni 80 si trasferisce a Firenze, dove stringe amicizia con Lorenzo de Medici, col
Poliziano e con Marsilio Ficino. Tentò la difficile conciliazione tra la filosofia scolastica,
aristotelica e avverroistica (diffusa a Padova) e quella platonica instaurata dal Ficino a Firenze,
convinto dell’esistenza di un amore universale che unisce le creature.
PIETRO
Pierre de Belleperche (Lucenay, 1250 circa – Parigi, 1308) – Giurista e letterato francese. Allievo di
Jacques de Révigny, rinnovò la scienza civilistica, introducendo il metodo dialettico, mutuato dalla
Scolastica, che poi Cino da Pistoia, suo allievo ad Orléans, impose in Italia.
Lectura insignis et fecunda super prima_(-secunda) parte Codicis Dominis Iustiniani: vna cum
additionibus seu apostillis ..., Parrhisijs 1519 [In edibus M. Petri Gromorsi sub insigni Britannie].
PISTORIUS
Hartmann Pistor (1543-1603) – Giurista sassone. Autore di Quaestiones e di Observationes, ove
propone soluzioni ottenute da una casistica combinatoria di diritto romano e sassone.
Quaestiones iuris tam Romani quam Saxonici, Lipsiae 1579 [Steinmanni].
PLINIO IL GIOVANE
Gaius Plinius Caecilius secondus (Como, 61 – dopo il 113) – Scrittore e senatore romano.
Epistolarum libri X.
PLINIO
Gaius Plinius Secundus (Senex) (Como, 23 d.C: – Stabia, dopo l’8 settembre 79) – Scrittore
romano. Attento cronista, morì durante l’eruzione del Vesuvio che distrusse Pompei, mentre
cercava di descrivere il fenomeno più da vicino. La Naturalis historia – l’unica sua opera
pervenutaci, in 37 volumi – è un vero e proprio trattato naturalistico pubblicato tra il 77 e l’anno
della morte. Fonte privilegiata di conoscenza per tutto il Rinascimento, per la ricchezza delle fonti,
l’ampiezza dei fatti narrati, la quantità degli autori citati era stata definita dal nipote Plinio il
Giovane come un “lavoro erudito e pieno di materiale, e tanto variegato come la stessa natura”.
PLUTARCO
Πλούταρχος Χερονέον [Ploutarchos Cheroneon] (Cheronea, ca. 46 – 127) – Scrittore e filosofo (di
ascendenza platonica) greco, vissuto sotto l’impero romano.
Βίοι Παράλληλοι [Bíoi Parálleloi] – La Vita di Teseo e Romolo è la prima della serie sopravvissuta,
in origine forse preceduta da quelle (perdute) di Epaminonda e Scipione l’Africano.
POMPONIO
Sextus Pomponius (II. sec. d.C.) – Giurista romano regnanti Adriano, Antonino Pio e Marco
Aurelio. Forse dotato del ius respondendi (ma le notizie sulla sua vita sono del tutto indiziarie e
molto controverse), fu autore molto prolifico (famosi soprattutto il suo Enchiridion, un manualetto
isagogico a fini d’insegnamento, il commento Ad edictum, e i Libri ad Sabinum, per cui è stato
ritenuto appartenente a quella scuola), la sua opera è tramandata, per fragmenta, attraverso i l
Digesto giustinianeo.
POSNER
Caspar Posner (1626-1700) – Filosofo tedesco, insegnò all’Università di Jena.
Disputatio physica de principatu partium in corpore animalium, sententias Aristotelicae
repugnantes exponens atque examinans, Jenae 1659 [Nisius].
PROCULIANI
Una delle due principali scuole di diritto nella Roma del periodo classico (l’altra era quella dei
Sabiniani). ll fondatore pare fosse Labeone, cui succedettero Nerva indi Proculo. Ad essa
appartennero, tra gli altri, Celso, padre e figlio, e Nerazio Prisco: in genere la si identifica come la
scuola innovatrice, in opposizione al conservatorismo dei Sabiniani.
PUFENDORFFIO
Samuel Pufendorf (1632-1694) – Filosofo, matematico (fu allievo di Weigel che lo introdusse al
metodo cartesiano) e giurista Sassone. Rifiutando sempre, polemicamente, di addottorarsi, insegnò
Ius naturale, una nuova disciplina, alla facoltà filosofica dell’università di Heidelberg, poi a Lund.
Fu consigliere privato della corona di Svezia. Da considerarsi uno dei maggiori esponenti del primo
Illuminismo germanico, tra i tratti più originali del suo pensiero si deve sottolineare la base
decisamente antiaristotelica (ad es. nella dottrina delle forme dello Stato).
Elementorum jurisprudentiae universalis libri duo, Hagæ-Comitis 1660 [Ex Typographia Adriani
Vlacq].
QUINTILIANO
Marcus Fabius Quintilianus (Calagurris, 35-40 – Roma, 96) – Oratore e maestro di retorica romano.
Giunse a Roma dalla natìa Tarracona per esercitare l’avvocatura, ma soprattutto l’insegnamento
della retorica, con stipendio statale.
Institutionis oratoriae.
RAUCHBARUS
Andreas von Rauchbar (Quedlinburg, 1559 – 12 Settembre 1602) – Giurista tedesco. Professore di
diritto a ittenebrg, fu consigliere privato e vicecancelliere dell’elettore di Sassonia Christian I.
Quinquaginta quaestionum insignium, ad iuris communis, Saxonici, et electoris Sax. constitutionum
provincialium declarationem pertinentium, quarum pleraeque ex ... Michaelis Teuberi ...
adversariis desumptae ... pars ..., Witenbergae 1599 [Clemens Berger].
REBHANUS
Johann Rebhan (1604-1689) – Giureconsulto sassone. Dedicò la sua attività di romanista soprattutto
alla soluzione dei casi oscuri di diritto e al commento delle Istituzioni giustinianee.
Hodegeta juris, chartis brevibus viam scientiæ legitimæ simplicem atque rectam designans et
edocens, Argentorati 1656 [sumptibus Joh. Friderici Spoor].
RICHTERUS
Christoph Philip Richter (1602-1673) – Romanista sassone. Appartiene a quella dottrina che impara
a valorizzare i principi del Digesto per strutturare i diritti locali come sistemi autosufficienti e non
come deroghe al sistema del diritto romano; processo che porta ad una sempre maggiore
concettualizzazione del diritto romano e produce, lentamente, quei principi sistematici tipici della
giurisprudenza della prima età moderna e che in Germania, in particolare, si risolve nella volontà di
accordare i particolarismi regionali con le norme di ius commune.
Tractatus de iure et privilegiis creditorum in quo ea, quae in concursu plurium creditorum, quoad
eorum locationem & solutionem, tam a litigantibus quam iudicibus observanda sunt, ex iure civili,
Saxonico, atq[ue] consuetudinario, resolvuntur, & plurimis sententiis, decisionibus, atq[ue]
responsis celeberrimorum Collegiorum Iuridicorum corroborantur; adiecto rerum indice,
Naumburgi 1650 [Impensis Viduae Forbergerianae].
RIPA
Gianfrancesco Sannazzari della Ripa (1480-1535) – Giurista italiano. Civilista e canonista allievo di
Giason del Maino e Filippo Decio, insegnò ad Avignone secondo il mos italicus.
Super Digesto nouo veteri et Codice argutissima commentaria in utranque ff. noui partem, ueteris
secundam, Codicis primam. Ioan. Nicolai Arelatani ... argumentisque locupletissimis de more
illustrata ..., Lugduni 1538 [Vincent de Portonariis].
ROBERTO
Jean Robert († 1 09) – Giurista francese. Insegnò ad Orléans, fu consigliere regio, è noto per la
controversia che lo oppose al Cuiacio.
Animadversionum iuris civilis libri tres, Parisiis 1580 [Apud Aegidium Beys].
ROMANO
Ludovico Pontano (detto Romano) (Spoleto, 1409 – Basilea, 1439) – Giureconsulto italiano di
scuola bartolista. Laureatosi a Bologna (ove fu allievo di Giovanni da Imola), insegnò a Siena; fu
oratore al concilio di Basilea, ov’era inviato (insieme a Niccolò de’ Tedeschi) come rappresentante
di Alfonso d’Aragona.
Consilia & allegationes, Papiae 1485 [Franciscus Girardengus].
RORARIO
Hieronymus Rorarius (1485-1556) – Nunzio pontificio alla corte di Ferdinando d’Ungheria, è noto
soprattutto perché il Bayle, nel suo Dictionnaire historique et critique, partendo dalla voce Rorario,
intavola una discussione delle più influenti sulla filosofia leibniziana. Il pretesto per la discussione
fu l’affermazione di Rorarius che le bestie facessero un uso migliore della ragione di quanto
facciano gli uomini, ciò che spinse Bayle ad analizzare la natura dell'anima, e infine dell’armonia
prestabilita.
Quod animalia bruta ratione utantur melius homine libri duo, Parisiis 1648 [Naudé].
RULANDUS
Rütger Rulant (1568-1630) – Giurista sassone. Romanista, s’era occupato anche lui dei casi
perplessi e di diritto processuale.
De commissariis et commissionibus Camerae Imperialis, probationis receptionem concernentibus
libri quatuordecim duabus partibus comprehensi, in quibus praeter materiam suscipiendi omnis
generis probationes, testium scilicet examinationem, instrumentorum transumptionem ...
describitur, Francofurti, 1597 [Gymnich].
SABINO
Masurius Sabinus (I sec. d.C.) – Giurista Romano. Fu il caposcuola dei “Sabiniani”, una scuola o
setta di pensiero giuridico, fiorente tra I e II secolo d.C., rivale dei “Proculiani”. Sembrerebbe che la
scuola sabiniana più rigorosamente sistematica, mentre i Proculiani si segnalavano per la maggiore
ampiezza delle argomentazioni. L’opera principale di Sabino fu un trattato di ius civile in tre
volumi, che ebbe vasta influenza.
SALICETO
Bartolomeo da Saliceto (Bologna, 1363 – 1411/12) – Commentatore italiano di diritto civile.
Lettore del Codice e dei dei Digesti nello studium bolognese, ebbe parte attiva anche nella vita
politica della città, in quel periodo particolarmente tumultuosa.
[Pars] Quarta commentariorum doctissimi iuris vtriusque interpretis Bartholomei de Salyceto in
septimum octauum et nonum Iustiniani Codicis: adnotationibus et summarijs complurium
iureconsultorum illustrata: adeo ut nil eorum que in hactenus habebantur excusis exemplaribus
quod desiderari possit omissum fit, Ludguni 1532 [Ioannes de Cambray Lugdunen. typographus
excudebat].
SALVIO OTTONE
Marcus Salvius Otho (Ferentium, 25 aprile 32 – Brescello, 16 aprile 69) – Imperatore romano (per
tre mesi nell’anno 69), era stato amico di Nerone, ma da questi allontanato per sposarne la moglie
Poppea; succeduto a Galba, si suicidò dopo la sconfitta con le truppe di Aulo Vitellio.
SANCHEZ
Francisco Sánchez o Sanches (Tuy, 1551 – Tolosa, 1623) – Filosofo spagnolo d’origine giudea,
convertito al cristianesimo. Lureato in medicina (che insegnò all’università di Tolosa), come
filosofo si mostrò antiaristotelico ed è considerato un precursore di Cartesio.
De multum nobili et prima universali scentia. Quod nihil scitur, Lugduni 1581 [Gryphium].
SARPI (PIETRO SOAVE POLANO)
Pietro [Paolo] Sarpi (Venezia, 14 agosto 1552 – 15 gennaio 1623) – Religioso, teologo, storico e
scienziato italiano. Uomo di grande e finissima erudizione (nonché di acuta vis polemica), fu figura
complessa di pensatore, occupando un posto di primo piano nella storia della letteratura e della
scienza ove ha lasciato orme profonde soprattutto nei campi della filosofia, della matematica,
dell’ottica, dell’astronomia, della medicina. Difese strenuamente le libertà della Repubblica veneta
contro le ingerenze della chiesa cattolica, in occasione dell’interdetto.
Historia del Concilio tridentino, nella uale si scoprono tutti gl’artificii della Corte di Roma, per
impedire che ne la verita di dogmi si palesasse, ne la riforma del Papato, & della chiesa si
trattasse. Di Pietro Soaue Polano, Londini 1619 [Appresso Giovan. Billio. regio stampatore].
SCALIGERO
Giulio Bordon, meglio noto come Giulio Cesare Scaligero o della Scala (Rocca di Riva, 23 aprile
1484 – Agen, 21 ottobre 1558) – Scrittore, filosofo e medico italiano, trascorse gran parte della vita
in Francia, dove nacque il figlio Giuseppe Giusto, insigne umanista. Ebbe fama di sapiente senza
eguali.
Exotericarum exercitationum liber quintus decimus, de subtilitate, ad Hieronymum Cardanum. In
extremo duo sunt indices: prior breviusculus, continens sententias nobiliores: alter opulentissimus,
penè omnia complectens, Lutetiae 1557 [ex officina typographica Michaelis Vascosani].
SCHEGKIUS
Jakob Schegk (nato Degen) (Schorndorf, 1511 – Tübingen, 9 maggio 1587) – Filosofo aristotelico e
medico tedesco, noto per il suo eclettismo. Insegnò filosofia e letteratura a Tübingen.
1) Commentaria, cum annotatis et repetitionibus quibusdam additis, in hos qui sequuntur organi
Aristotelis libros, ad artis partem analyticam pertinentes. In Librum praedicabilium Librum
praedicamentorum Librum perihermenias Libros duos analyticorum priorum. Apposuimus etiam
locupletem indicem, & graecorum sententiarum interpretationem ..., Tubingae, 1570 [apud Viduam
Ulrici Morhardi];
2) Perfecta et absoluta definiendi ars, ab Aristotele tractata et exposita sexto Topicorum, qui est de
definitione, & septimo, qui est de eodem & alio, libris, Tubingæ, 1556 [apud Viduam Ulrici
Morhardi].
SCHENCKIO
Generosus Friedrich Schenck von Tautenburg (1503-1580) – Giurista, fu vescovo di Utrecht.
Tractatus de probationibus, in Tractatus ex variis iuris interpretibus collectorum, vol. 5, Lugduni
1549 [Bertellus].
SCHEPLIZUS
Joachim Scheplitz (Wittstock / Dosse, 1566 – 1634) – Giurista tedesco. Cancelliere del Granduca di
Brunswick-Lüneburg, oltre a un trattato sulle consuetudini brandeburghesi, gli si deve il
completamento dell’incompiuto Promptuarium tam juris civilis quam feudalis di Balthasar
Klammer.
Consuetudines Electoratus Et Marchiae Brandenburgensis : Collect[a]e & desumpt[a]e ex literis
reversalibus concessis ordinibus provinciarum & conventibus publicis, edictis & mandatis, Lipsiae
1616 [Grosius].
SCHICKARDO
Martin Schickhard (1579-1636) – Giurista, tenne cattedra di diritto all’Università di Herborn per 24
anni.
Logica juridica hoc est regulas, praecepta et modum argumentandi per inductiones et
interpretationes legum... collecta a Martino Schickhardo... Item duo commentarioli, quorum unus
est de principiis juris, alter ad fragmenta LL. XII. tabb..., Herbornae Nassoviorum 1615 [typis C.
Corvini].
SCHNEIDEWIND
Johannes Schneidewind (Stolberg [Harz], 20 dicembre 1519 – Zerbst 4 dicembre 1568) – Giurista
tedesco. Amico e protetto di Martin Lutero, fu allievo diretto di Melantone e di Justus Jonas il
Vecchio. La sua fama è legata al Commento alle Istituzioni, pubblicato postumo dal Wesenbeck
(vd. ad voc.), nel quale analizza l’intero ius commune (sia civile che canonico), la
Halsgerichtsordnung di Carlo V e il diritto sassone. Il testo subì gli strali dell’inquisizione romana e
finìnell’Indice dei libri proibiti.
SCHOOKIUS
Marten Schoock (Utrecht, 1 aprile 1614 – Francoforte sull’Oder, 1669) – Poligrafo olandese con
fama di plagiario (a lui si deve, sembra, tra l’altro uno scritto in cui afferma di avere assistito al
rogo di Giordano Bruno, arso – secondo lui – solo “per effigiem”). Professore di Letteratura
classica, Eloquenza e Storia a Deventer, poi di Logica e Fisica a Groningen, infine storico ufficiale
dell’Elettore di Brandeburgo, nei suoi scritti si trovano frequenti, feroci attacchi al papa, motivo per
cui nel 1700 questi finirono all’Indice.
Diatriba De Jure Naturali Ejus naturam non modo explicans, sed ordine quoque exhibens capita,
ad illud pertinentia. Proposita In Academia Groningæ et Omlandiæ, Groningae 1659 [Cöllenius].
SCHWARZENTHALER
Johann Baptist Schwarzenthaler (1550-1603) – Giurista tedesco. s’è occupato in prevalenza di
privilegi uilizzando la logica della tarda scolastica.
Tractatus de pignoribus et hypothecis in quo leges insigniores et universa pignorum ac
hypothecarum hypothesis, conclusionibus ad varias personarum, rerum, causarum, qualitatum &
effectuum circumstantias pertinentes uberrimè explanantur; accesserunt praeterea et alii duo
tractatus, quorum prior est de novationibus & delegationibus, posterior verò continet tabulam iuris
repraesentandi circa successionem testatorum & intestatorum; addito notabilium indice,
Francofurti 1594 [Wechel, Marnius & Aubrius].
SCHWENTERUS
Daniel Schwenter (Schwender) (Nürnberg, 31 Gennaio 1585 – Altdorf bei Nürnberg, 19 Gennaio
1636) – Matematico, orientalista, poeta ed editore tedesco. Professore di matematica e lingue
orientali ad Altdorf, conosceva il greco, l’ebraico, l’arabo, il siriaco e l’aramaico. Famoso per il suoi
innovativi contributi all’ottica.
Deliciae physico-mathematicae, oder Mathematische und philosophische Erquickstunden,
Nürnberg, 1636 [In Verlegung Jeremiae Dümlers]. – Ma probabilmente L. conosceva (e nel De
casibus perplexis cita) l’edizione, postuma, del 1677 (Nurnberg, in Verlegung Wolffgang Moritz
Endter und Iohann Andreae Enters, Sel. Erben), uscita col titolo Deliciae mathematicae et physicae:
der mathematischen und philosophischen Erquickstunden, zweyter Theil, bestehend in funffhundert
nutzlichen und lustigen Kunstfragen nachsinnigen Aufgaben und deroselben grundlichen
Erklarungen, aus Athanasio Kirchero, Petro Bettino, Marino Mersennio, Renato des Cates ... und
vielen andern Mathematicis und Physicis zusammen getragen durch Georg Philipp Harsdorffern,
eines Ehrloblichen Stadtgerichts zu Nurnberg Beysitzern.
SCOTO
John Duns Scot (Maxton, 1265 – Colonia, 8 novembre 1308) – Filosofo, teologo e scolastico
scozzese, noto anche come “Doctor subtilis”. Visse la gran parte della vita a parigi, dove però ebbe
rapporti sempre difficili con Filippo il Bello, che più d’una volta lo scacciò dal suolo francese. Il
suo pensiero ebbe seguito soprattutto nella scuola francescana.
SENECA
Lucius Annaeus Seneca (Cordoba, Spagna, 4 – Roma, 65) – Filosofo (stoicista) e tragediografo
romano. Fu precettore di Nerone, accusato d’aver preso parte all acongiura dei Pisoni, fu costretto al
suicidio, che il filsofo riteneva una extrema ratio per il saggio cui non fosse più concesso di vivere
bene.
Aepistula contra Heraclitum, in Epistulae morales ad Lucilium (Aepist. n. 58).
SIGEBERTO GEMBLACENSE
Sigebert di Gembloux (1030 circa – Gembloux, 5 ottobre 1112) – Monaco benedettino e cronista.
Uomo colto, ebbe cognizioni anche di greco ed ebraico. Strenuo difensore del partito imperiale
durante la lotta per le investiture, la sua Chronographia rimane uno strumento privilegiato per la
conoscenza del periodo compreso tra il 381 e il 1111.
SOCINO JUN.
Mariano Sozzini o Socini “il Giovane” (Siena, 1482 – 1556) – Giurista italiano. Nipote del
precedente, appartenente a una famiglia di liberi pensatori, è una delle figure più interessanti della
giurisprudenza bartolista del Quattrocento: professore a Siena, Pisa, Bologna e Padova,trattò
equalmente il diritto canonico e il diritto civile.
Commentaria in. ff. Infort. & Novum gravissima, atque utilissima, nunc longe quam antea ab
omnibus mendis repurgata. Cum summarijs, & copiosissimo indice alphabetico, Augustae
Taurinorum 1576 [heredes Nicolai Bevaquae].
SOCINO
Mariano Sozzini o Socini ‘il Vecchio’ (Siena, 1401 – 1467) – Canonista italiano. Allievo del
Panormitano, insegnò diritto canonico a Siena e Padova. Le sue opere, nella tradizione del
bartolismo, procedono soprattutto per distinctiones.
Consiliorum seu potius Responsorum Mariani Socini ac Bartholomaei filii Senensium ... volumen
primum, Venetiis 1571 [apud Guerreos fratres & socios].
SOTO
Domingo de Soto (1494-1560) – Teologo di Segovia, frate nell’Ordine dei Predicatori. Con
Francisco de Vitoria fu la principale figura di riferimento della Scuola filosofica di Salamanca, ove
tenne cattedra di teologia. Oggi è ricordato anche per alcuni importanti risultati conseguiti nella
dinamica e ritenuto precursore della moderna maccanica. Fu al Concilio di Trento in rappresentanza
dell’imperatore Carlo V.
De iustitia & iure libri decem, Salamantica 1556 [Portonarius].
SPEIDELIO
Johann Jakob Speidel (1595? – 1666) – Giurista tedesco. Il suo Thesaurus raccoglieva 14.000
questioni e 8.000 decisioni disposte alfabeticamente, che – secondo le intenzioni – avrebbe doivuto
esaurire l’intero scibile pratico, così esemplando tutti gli argomenti possibili per l’organizzazione
topologica della giurisprudenza e della politica.
Speculum Iuridico-Politico-Philologico-Historicarum Observationum Et Notabilium; Verborum,
Rerum Et Antiquitatum, Germanicarum ... in quo Insuper non solum Ipsius Additiones, quae ad
Thesaurum Practicum D. Christophori Besoldi congestae, ac ante aliquot annos Augustae
Vindelicorum impressae sunt, debitis locis, ob rerum & Materiarum cohaerentiam, &
similitudinem, maioremque notitiam adiunctae, simulque ad marginem, in gratiam & faciliorem
usum Lectoris, Remissiones, ex praedicti D. Besoldi, ut & Pauli Matthiae Wehneri, nec non
Johannis Rudingeri Observationib. Practicis & Singularib., &c. exhibentur, & repraesentantur ...
Ad finem adiecto indice verborum, &c. diligenti, Noribergae, 1657 [Endteri]. (Ma L. probabilmente
cita dall’ediz. del 1683).
SPERLINGIO
Johann Sperlings (Zeuchfeld, 12 luglio 1603 – Wittenberg, 12 agosto 1658) – Medico, Zoologo e
Fisico tedesco.
Synopsis physica, Wittebergæ 1640 [Iohannes Bergerius].
STAZIO
Aquiles Estaço (Portogallo, 12 Giugno 1524 – Roma, 28 Settembre 1581) – Umanista e filologo
portoghese. Nel maggio 1581 lasciò per testamento a Filippo Neri e alla Congregazione circa 1700
opere a stampa e 300 manoscritti. Aveva scritto una vita di Catullo.
Hipparchi Bithyni in Arati et Eudoxi Phaenomema libri 3. Eiusdem Liber asterismorum. Achillis
Statii in Arati Phaenomena. Arati vita, & fragmenta aliorum veterum in eius poema, Florentiae
1567 [in officina Iuntarum, Bernardi filiorum].
STEPHANI
Matthias Stephani (Pyritz, 22/24 febbraio 1570 – Wolgast, 26 agosto 1646) – Giurista e consigliere
politico tedesco. Laureato in utroque iure a Heidelberg, vantava anche studî di filosofia pratica a
Jena, fu professore di diritto a Rostock.
Dialectica iuris exactissima et absolutissima, ex omnibus optimorum iurisconsultorum Libellis
Dialecticis et Topicis legalibus ita concinnata, summoque studio collecta, utaliunde, quam ex hoc
libro tota doctrina Logices legalis petenda non sit, Francofurti ad Oderam 1610 [Ioannes Saurius.
impensis Petri Kopffij] – Più nota semplicemente come Dialectica seu topica juris.
STRAUCHIO
Johann Strauch (Colditz 1612 – Gießen 1679) – Giurista tedesco protestante, fu prorettore
dell’Università di Jena.
Ad universum jus justinianeum privatum Dissertationes undetriginta theoretico-practicae, Ienae,
[Nisius]; Wittenberg [Hartmannus] 1666.
STRIGELIO
Victorinus Strigel (Kaufbeir, 16 o 26 Dicembre 1524 – Heidelberg, 26 Giugno 1569) – Dotto
teologo e promotore della Riforma. Famosa la sua pubblica disputa con Flaccio Illirico a Weimar.
STRUVIO
Georg Adam Struve (Magdeburgo 1619 – Jena 1692) – Giurista tedesco. Professore a Jena (dal
1646), era stato assessore del tribunale di Halle e ricoprì diverse cariche amministrative.
Exercitationes seu dissertationes ad Pandectas [Syntagma juris civilis universi], Jenae, 1655-63
[Birckner].
SUAREZ
Francisco Suarez (1548-1617) – Teologo gesuita spagnolo, appartenente alla cosiddetta ‘scuola di
Coimbra’.
Tedeschi, Niccolò dè, vd. ABATE PANORMITANO
TEOFILO
Θεόφιλος Ἀντικενσόρος [Theophilus ‘Antecessor’] (VI sec.) – Giurista bizantino, collega di
Triboniano e Doroteo nella redazione delle Istituzioni. Il suo nome resta legato alle Parafrasi alle
Istituzioni stesse.
Ἰνστιτοῦτα Θεόφιλου Ἀντικενσόρος. Institutiones Theophilo Antecessore, Graeco interprete.
Imper. Iustiniani Institutionum libri 4. Paratitla & notae ad eundem Theophilum Graecum,
Latinumque [a Jacobo Curtio] ipsis institutionibus Latinis ek parallelou coniunctum
commissumque. Graeca titulorum de verborum significatione, et de regulis iuris fragmenta hinc &
inde collecta. Dionysio Gothofredo I.C. authore, Genevae! 1587 [apud Guillelmum Laemarium,].
TEOFRASTO
Θεόφραστος (Eresos, Lesbo, ca. 371 – ca. 287 a.C.) – Filosofo greco. Successe ad Aristotele nella
scuola peripatetica. Aveva inizialmente studiato alla scuola di Platone, poi, dopo la morte di
Platone, si legò ad Aristotele, il quale gli lasciò in eredità i proprî scritti. Fu uno dei pochi
peripatetici ad seguire completamente la filosofia di Aristotele in tutti i campi della metafisica, della
fisica, della fisiologia, della zoologia, della botanica, dell’etica, della politica e della storia della
culture: in etica considerava la felicità una virtù dipendente da influenze esterne, e pronunciò il
famoso detto “la vita è governata dalla sorte, non dalla saggezza”. Teofrasto compose un largo
compendio delle dottrine dei filosofi precedenti, oggi perduto, ma che probabilmente formò la base
per gran parte della dossografia successiva che è la nostra principale fonte d’informazione sui
filosofi presocratici.
TESSAURO
Antonino Tesauro (Fossano, 1521 – Torino, 1586) – Giurista piemontese. Signore di Salmur, fu
senatore per Carlo Emanuele di Savoia nel senato di Torino, presidente nella città d’Asti e nel
marchesato di Ceva. Le sue Decisiones (citate anche da L.) ebbero molta fortuna, anche per il
rilievo che assumevano per il governo locale, avendo carattere vincolante. Errata l’identificazione,
fatta da Boucher 2009, con Gaspare Antonio, che di Antonino fu figlio.
Nouae decisiones sacri senatus Pedemontani... Adiecto duplici Indice, uno Decisionum, altero
Notabilium copiosissimo, Venetiis 1591 [apud Hieronymum Polum].
THOMASIUS
Jacob Thomasius (1622 – 1684) – Filosofo e giurista tedesco. Professore di retorica e di filosofia
morale all’Università di Lipsia dove allievo L., divenendo il mentore del giovane filosofo col quale
strinse una durevole amicizia, allacciando una notevole corrispondenza.
1) Philosophia Practica continuis Tabellis in usum privatum comprehensa, Lipsiae 1661
[Fuhrmann].
2) Exercitatio antibodiniana de minimo numero personarum familiae itemque civitatis, , quam
indultu ... praeside M. Jacobo Thomasio, ... anno 1663. d. 11. Julii horis locoque consuetis defendit
Johannes Ulricus Mayer, Lips. philosophiae baccalaur, Recusa, Lipsiae 1673 [typis Johannis-Erici
Hahnii].
TIRAQUELLO
André Tiraqueau (Fontenay-le-Comte, 1488 – 1558) – Magistrato, giurista e umanista francese. Di
professione giudice, fu uomo di vastissima cultura (lo soprannominarono il “Varrone del suo
secolo”), giungendo a sedere nel Parlamento di Parigi. Nella sua opera, curò particolarmente il
riordino dei vari istituti giuridici a cavallo tra il diritto comune e il droit contumier.
Commentarii, de nobilitate, et iure primigeniorum, Parisiis 1549 [Kerver].
TORTORETO
Vincenzo Tortoreto (XVI/XVII sec.) – Moralista e giurista d’origine siciliana.
I Parallela ethica et juridica, Paris 1629 cit. da L. corrispondono a Collationes moralis doctrinae
cum jurisconsultorum decretis, Parisiis, 1634 [apud F. Lermite]. Almeno, questo è quanto si ricava
da D. Maffei, Le fonti giuridiche del Leibniz, in Th. Hobbes, A dialogue between a philosopher and
a student of the common laws of England / G. W. Leibniz, Specimen quaestionum philosophicarum
ex iure collectarum; De casibus perplexis; Doctrina conditionum; De legum interpretatione; con
uno studio introduttivo di Tullio Ascarelli, Milano, Giuffrè, stampa 1960, pp. 211-220; confrontata
la produzione bibliografica del Tortoreto, è difficile dissentire dall’insigne Maestro italiano.
TRÉMAUGON
Evrart de Trémaugon (13.. – 1386) – Dottore in utroque iure, insegnò a Parigi, tra il 1369 e il 1373.
Fu Conseiller et maître des requêtes de l’Hôtel du roy (1374-1382), poi vescovo di Dol (17 ottobre
1382-1386).
Tractatus de utraque potestate seculari et ecclesiastica, qui Somnium Viridarii ab authore ipso est
inscriptus. — vd. Specimen, nt. 45.
TREUTLERO
Hieronymus Treutler (1565–1607) – Dottore in legge, fu professore di retorica e Consigliere
Imperiale.
Selectarum disputationum ad jus civile Justinianaeum quinquaginta libris Pandectarum
comprehensum volumina duo, Marpurgi Cattorum 1594 [apud Egenolphum].
TRIBONIANO
Tribonianus (Panfilia ?, V sec. ex. – † 542-543) – Giurista e ministro di Giustiniano (era Quaesto
sacri palatii), fu il ‘presidente’ della commissione che realizzò il corpus iuris ordinato
dall’Imperatore bizantino. Pagano mai convertitosi al cristianesimo subì gli strali di Procopio di
Cesarea poi, molti secoli dopo, quelli di François Hotman e del suo celeberrimo Antitribonianus.
ULPIANO
Gnaeus Domitius Annius Ulpianus (Tiro, c. 170 d.C. – Roma, 228 d.C.) – Giurista romano. Nato
nella provincia di Siria, fu prefetto del pretorio assieme a Paolo durante la prefettura di Emilio
Papiniano (entrambi insigni giuristi), è uno dei 5 giureconsulti che la cosiddetta Legge delle
Citazioni (426) di Teodosio II e Valentiniano III indicava come coloro alle cui dottrine i giudici
avrebbero dovuto attenersi nelle loro decisioni.
UNGEBAUERUS
Erasmus Ungepauer (1582-1659) – Storico e professore di diritto.
Exercitationes de jure principis authoris in privilegia, in Ahasver Fritschius, Exercitationes variae
juris publici P. 1, Nürnberg 1670 [Müller].
VALENTINO D’ANDREA
Johann Valentin Andreä (Andreae) (Herrenberg, 17 agosto 1586 – Stoccarda, 27 giugno 1654) –
Teologo e scrittore luterano tedesco, nipote di Jakob (il “secondo Lutero). Tradizionalmente
associato al movimento rosacrociano, dedicò la maggior parte delle sue energie alla riforma delle
scuole e delle istituzioni sociali nei luoghi ove fu chiamato a svolgere le sue mansioni sacerdotali.
Divenne predicatore di corte e Konsistorialrat a Soccarda. Nel romanzo utopistico Rei publicae
christianopolitanae descriptio (1619) delineò un ampio disegno di realizzazione delle norme
evangeliche. Fu il primo a introdurre nella letteratura tedesca (nel dramma Turbo, 1616) il tema
faustiano.
Mythologiae Christianae sive Virtutum & vitiorum vitae humanae imaginum. Libri Tres,
Argentorati : Zetznerus, 1619.
VALERIO MASSIMO
Valerius Maximus (Roma, ... – post 31) – Storico romano. Fece parte del circolo letterario di Ovidio
Facta et dicta memorabilia, in Bibliotheca scriptorum Graecorum et Romanorum Teubneriana,
Lipsiae 1849-2006.
VALLA
Lorenzo Valla (Roma, 1405 o 1407 – Roma, 1º agosto 1457) – Umanista e filologo italiano.
Insegnò retorica a Pavia, ove approfondì le sue conoscenze giuridiche, ma si inimicò i giuristi stessi
e dovette abbandonare la città. La sua capacità di farsi nemici era del resto pari alla sua eloquenza:
né si tirò indietro quando si trattò di dichiarare falso un caposaldo del diritto medievale come il
Constitutum Constantini.
Dialecticarum disputationum libri tres eruditissimi: diuersorum codicum collatione diligenter
restituti. Adpositis passim graecis dictionibus, quae in alijs desiderabantur, Coloniae, 1530
[cudebat Ioan. Gymnicus].
VALLESIO
Francisco Vallès (1524-1592) – Medico e filosofo spagnolo, fu il medico personale di Filippo II.
Gli si devono diversi commenti a trattati di Ippocrate e di Galeno.
De iis, quae scripta sunt physicè in libris sacris, siue de sacra philosophia, liber singularis,
Augustae Taurinorum, 1587 [apud haeredem Nicolai Beuilaquae].
VARRONE
Marcus Terentius Varro (Rieti, 116 a.C. – Roma, 27 a.C.) – Erudito e uomo politico romano
(questore, tribunus plebis, pretore), ebbe tale cultura da essere considerato ancora nel medioevo il
più grande erudito di tuta la romanità. In effetti scrisse di quasi tutto lo scibile. L’operetta
didascalica in forma di dialoghi De re rustica citata da L. è una delle due opere giunte a noi
integralmente.
VENTURO DE VALENTIA
Georg (Jürgen) Valentin von Winther (Greifenberg, oggi Treptow an der Rega / Trzebiatów,
Pomerania Occidentale, 5 novembre 1578 – Stettino, 16 marzo 1623) – Cronista e Consigliere di
corte del duca Filippo II di Pomerania, dopo aver lavorato presso il Reichskammergericht di Spira,
dove acquisì leprime competenze giuridiche. Si laureò in diritto a Basilea nel 1608.
VIETA
François Viète (Fontenay-le-Comte, 13 dicembre 1540 – Parigi, 23 febbraio 1603) – Matematico e
politico francese. Avvocato nel parlamento di Parigi, fu celebre per la sua abilità di decrittatore dei
messaggi cifrati. Come matematico è ricordato soprattutto per l’impulso dato alla trigonometria e
per l’introduzione dell’uso sistematico di notazioni simboliche ed abbreviate per indicare
l’incognita di un’equazione e le sue potenze.
VIGELIO
Nikolaus Vigel (1529-1600) – Giurista e professore di diritto, nato a Treysa, nella Hesse, insegnò a
Marburg ed è considerato tra i maggiori giureconsulti tedeschi del Cinquecento.
1) Dialectica iuris civilis, Basel 1573 (cfr. Busche, cit.) = Methodus juris civilis (cfr. Maffei, cit.)
2) Methodvs ivris controuersi, in quinq[ue] libros distincta cum ratione iuris controuersi cum
iudicio legendi, & in iudicando sequendi, operi præfixa, Basileae 1579 [ex officina Oporiniana].
VULTEJO
Hermann Vultejus (Vultée) (Wetter bei Marburg, 16 dicembre 1555 – Marburg, 31 luglio 1634) –
Giurista tedesco. Dopo aver studiato, tra gli altri posti, a Heidelberg, Padova e Siena, fu Rettore
dell’università di Marburg. La sua opera, oltre che diffusa sul diritto giustinianeo e su quello
feudale, fu attenta alle esigenze della pratica, soprattutto dal punto di vista della razionalizzazione
logica, base comune del razionalismo giuridico e del giusnaturalismo, in cui nuotò anche L.
Iurisprudentiae Romanae a Iustiniano compositae libri II, Marpurgi 1590 [Egenolffus].
WEIGELIO
Erhard Weigel (16 dicembre 1625 – 21 marzo 1699) – Matematico, astronomo e filosofo tedesco.
Professore di matematica all’Università di Jena, dove fu insegnante di Leibniz nel 1663.
Analysis aristotelica ex Euclide restituta, genuinum sciendi modo et nativam restauratae
philosophiae faciem per omnes disciplinas et facultates icnographicé depingens ..., Jenae, 1658
[apud Henn. Grosium, typis Nisianis]. – L. probabilmente conosce e cita l’edizione del 1662.
WESENBECCIO
Matthaeus Wesenbeck (Anversa, 1531 – Wittenberg, 1586) – Giurista fiammingo. Fu tra i maggiori
commentatori della sua epoca del diritto romano, che insegnò a Jena e a Heidelberg. Stimato anche
come letterato.
Ioan. Schneidewini In quatuor Institutionum imperialium D. Iustiniani libros commentarii ex
recognitione et cum annotationibus Matthaei Wesenbecii, Argentorati 1575 [Rihelius]
WINCLERO
Benedikt Winkler (1579-1648) – Giurista tedesco. Considerato un precursore di Grozio, fu accusato
da Rousseau di parlare in maniera solo vaga del diritto naturale, e di confonderlo con quello
positivo, nonché di mettere “la science du droit au service de la théologie”.
Principiorum juris libri quinque in quibus genuina juris, tàm naturalis quàm positivi, principia et
firmissima jurisprudentiae fundamenta ostenduntur, eiusdem summus finis ob oculos ponitur, et
divina autoritas probatur, Lipsiae 1615 [Thimius].
ZABARELLA
Giacomo (Jacopo) Zabarella (Padova, 5 settembre 1533 – 15 ottobre 1589) – Filosofo italiano. Di
antica e nobile famiglia (fu conte palatino), si laureò a Padova, dove dal 1563 tenne la prima
cattedra di logica, per passare, nel 1578, a quella di filosofia naturale. Fu un ammirato
commentatore di Aristotele.
Liber de accretione et nutritione, in De rebus naturalibus libri XXX, Francofurti 1607 [L. Zetzner].
ZACHIA
Paolo Zacchia (Roma, 1584 – 1659) – Medico italiano, considerato tra i padri della medicina legale.
Non confermata la voce che lo vuole anche giurista, certo però che la giurisprudenza è
costantemente messa in parallelo con la medicina e la teologia, riconoscendone l’utilità, pur non
tacendo il vizio degli uomini di legge di fondarsi sull’autorità dei dottori o di interpretar leggi non
“secundum veritatem, sed secundum proprium affectum”.
Quaestiones medico-legales, Romae 1621-1651 [sumptibus Andreae Brugiotti, apud Iacobum
Mascardum].
ZANGER
Johann Zanger (Braunschweig, 1557 – 6 settembre 1607) – Giurista tedesco. Allievo del Doneau e
di Vultejus, insegnò diritto all’Università di ittenberg, ove sedette anche nel Konsistorium. Fu
membro del Niederlausitzer Landgerichts.
Tractatus de exceptionibus, Wittenbergae 1593 [typis Zachariae Lehamnni, impensis Pauli
Helvvichii].
ZASIO
Ulrich Zäsi (Costanza 1461 – Friburgo in Br. 1536) – Giurista tedesco. Romanista tra i più insigni
del suo tempo, fu teorico e filologo reputato, contribuendo a rinnovare gli studi sul diritto comune,
che trattò in entrambi i corni, non tralasciando il diritto, pubblico e privato, tedesco.
In titulum FF. [Digestorum] de verborum obligationibus lectura, Lugduni, 1546 [Beringus].
ZIMARA
Marcantonio Zimara [Zimarra] (Galatina, 1475 – 1535) – Filosofo e medico italiano. Insegnò a
Padova (1507), poi a Salerno, ove redasse una guida alle opere di Aristotele e Averroè.
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