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9°Zadankai 08 maggio 2014

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TRATTO DAL NUOVO RINASCIMENTO N°198!
08 MAGGIO 2014
ZADANKAI
Le Regole del gioco
di Greg Martin, vice direttore generale della SGI-USA
Nel cuore degli uomini e delle donne, prima che altrove, vanno cercate le radici di qualsiasi
problema . La saggezza che scaturisce da questa ricerca è il vero scopo dell'insegnamento buddista, a
patto di conoscere i segreti del mestiere, come ha spiegato Greg Martin, vice direttore della SGt
statunitense , durante una conferenza al Centro culturale di Seattle.
LA PREGHIERA occupa un posto importante nella vita di chi pratica il Buddismo di Nichiren
Daishonin. Nel Gosho Sulle preghiere si trovano queste parole: «Non accadrà mai che la preghiera di un
devoto del Sutra del Loto rimanga senza risposta». Eppure a molti è capitato di sperimentare proprio il
contrario. Qual è allora il modo migliore di pregare? La pratica buddista non dovrebbe essere una battaglia infinita per riuscire a modificare in maniera impercettibile il proprio karma. Il Buddismo del
Daishonin si propone di avere effetti incredibili sulla vita quotidiana e sul karma, se questo non succede
bisogna chiedersi perché. Non ha forse promesso il Daishonin che tutte le preghiere avrebbero avuto
risposta? In realtà questo è quello che succede, ma come mai allora a volte sembra che le cose vadano
diversamente? Se si prega per qualcosa che può essere fonte di sofferenza, non c'è altra risposta possibile. Nel Buddismo per preghiera si intende qualcosa di piuttosto diverso da quello cui siamo abituati fin
dall'infanzia . Se non si capisce la differenza si tenderà a continuare a pregare come se si cercasse di comunicare con qualche potere trascendente . Questo vorrebbe dire limitarsi solo agli aspetti superficiali
dell'essere Budda, mentre in realtà si rimane attaccati al vecchio modo di pensare.
GRUPPO PROMONTORIO!
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TRATTO DAL NUOVO RINASCIMENTO N°198!
08 MAGGIO 2014
Le preghiere nella tradizione occidentale cercano un contatto con un potere trascendente che va al di
là dell'essere umano, non esiste nella sua vita e deve trovarsi da qualche altra parte. La preghiera diventa
così etero diretta . Questo punto di vista si basa sulla premessa che gli esseri umani sono corrotti nelle
profondità del loro essere, che fondamentalmente sono "non buoni". Le preghiere allora tendono a essere piene di sensi di colpa e inadeguatezza . Nel Buddismo ogni potere si trova all'interno dell'essere
umano. La preghiera buddista è auto diretta . L'aiuto che si cerca è quello della natura di Budda al proprio interno, dal momento che gli uomini sono fondamentalmente buoni e degni di valore. Le preghiere
buddiste esprimono senso di responsabilità e apprezzamento, mentre quelle etero dirette tendono facilmente a essere pessimiste e superficiali. Il Buddismo ha una visione essenzialmente ottimistica della
vita umana, e profonda. Sulle preghiere continua: «Non gettar via l'oro perché la borsa che lo contiene è
sporca; se gli alberi di erancla fossero detestati per il loro lezzo, non ci sarebbe il legno di sandalo. Chi
evita lo stagno in fondo alla valle perché è melmoso, non può cogliere i fiori di loto» (Duemilauno 52,
pag.60). Si dovrebbe pregare come se si volessero raccogliere i fiori di loto che crescono nello stagno a
volte fangoso della vita. Si recita Daimoku al Gohonzon per aprire gli occhi e vedere quella fioritura . È
molto difficile percepire ciò che si trova al proprio interno. Il Daishonin ha insegnato a pregare per poter aprire gli occhi e ·rendersi conto del tesoro che si possiede. Se si recita di fronte al Gohonzon e si
cerca una forza che dal di fuori venga in aiuto e compia un miracolo, si sta cercando nel posto sbagliato .
La natura di Budda si trova nel buio magazzino della propria vita e non è così facile trovarla. Si tende a
cercarla nei posti dove è più comodo cercare, però all'interno della vita non ci sono solo le cause della
sofferenza, ma anche la soluzione di tutti i problemi. Se si prega cercando all'esterno , le preghiere rimarranno senza risposta. Non succederà nulla. Il Buddismo non insegna che i desideri terreni portano a
dei benefici, né che i benefici sono la stessa cosa dell'Illuminazione. Il Buddismo insegna che i desideri
terreni portano all'Illuminazione. Si sa bene come vanno le cose nella vita. Nel Gosho Felicità in questo
mondo Nichiren Daishonin afferma : «Soffri per quel che c'è da soffrire e gioisci per quel che c'è da
gioire» . Anche i santi e i saggi hanno i loro problemi. Il Buddismo accetta il fatto che il mondo funzioni
in un certo modo e che le persone soffrano, le sofferenze dovrebbero però far nascere anche il desiderio
di eliminarle . Questa dovrebbe essere la spinta ad agire per ottenere questo risultato. Comunque , dal
momento che la saggezza purtroppo non abbonda tra gli esseri umani, si compiono azioni sbagliate nonostante la sincerità e si mettono cattive cause invece che buone. Anche se si fa del proprio meglio, illusioni e delusioni sono difficili da evitare. Immaginiamo che i Seattle Mariners, una squadra di baseball
formata da atleti grintosi e perfettamente allenati, vengano mandati in Guatemala per i campionati del
mondo di calcio. E immaginiamo che venga detto loro che se vinceranno riceveranno un milione di dollari all'anno per il resto delle loro vite. Non si può dire che non saranno motivati! Però nessuno spiega
loro le regole del calcio. l Marinerà così entrano in campo con le mazze e i guantoni pronti per vincere
la Coppa del mondo. Giocano mettendocela tutta, ma sanno giocare a baseball, non a calcio, così cercano di colpire con le mazze la palla o di scivolare nella porta e vengono ammoniti. Nonostante la loro
sincerità seguono le regole sbagliate; non sanno giocare perché non conoscono le regole. La vita funziona allo stesso modo. Si è infelici se la propria vita è piena di illusioni, non conta quanto si possa essere
sinceri o motivati. È facile continuare a mettere cause negative per ignoranza, alimentando le proprie
tendenze, ottenendo come risultato ulteriori sofferenze e un desiderio ancora più forte di uscire da una
tale situazione. Ecco perché a volte sembra che quanto più ci si sforzi di sistemare le cose tanto più
queste vadano male. Shakyamuni affermò che si dovrebbero eliminare i desideri per uscire dal sentiero
della sofferenza. Al giorno d'oggi non solo ciò è poco pratico, ma porta in un vicolo cieco. Nichiren
Daishonin insegna che è possibile trasformare i desideri terreni usando la saggezza e quando si soffre si
può recitare Daimoku davanti al Gohonzon e pregare per riuscire a comprendere la causa principale
delle proprie sofferenze in modo da opporle una corretta contro causa. La saggezza permette di •rompere le catene del karma• dal momento che rende capaci di compiere azioni per liberarsi dalla sofferenza, e approfondire la propria fede. Riflettendoci bene, è una visione completamente differente. Lo scopo della preghiera nel Buddismo è trasformare l'illusione in saggezza e quest'ultima è senza dubbio uno
dei più grandi benefici della pratica buddista. La società odierna tende a far credere che lo scopo della
vita sia accumulare quanto più è possibile. Per il Buddismo questo non è vero. Mi è successo di parlare
con una persona che mi ha detto di aver bisogno di aiuto per il suo 'karma finanziario ". A lungo mi ha
spiegato quanto fosse profondo e radicato, tanto da non essere riuscito a cambiarlo in dieci anni di pratica. La mia prima domanda è stata: «Che lavoro fai?» e mi ha risposto di essere disoccupato .
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Gli ho chiesto il perché. Mi ha risposto di aver lasciato il lavoro sei mesi prima. Quando gli ho domandato il motivo mi ha detto che aveva avuto problemi col suo capo e aveva sentito di dover andare via.
Gli ho chiesto del lavoro che faceva prima di questo e mi ha detto che era stato licenziato a causa di una
discussione col suo capo, mentre il lavoro precedente lo aveva lasciato. Questa persona nell'arco di dieci
anni di pratica aveva avuto otto lavori e li aveva persi tutti. A questo punto gli ho chiesto come si aspettasse di avere fortuna negli affari se non aveva neppure un lavoro. Non c'è magia nel Buddismo, è irrazionale pensare di poter realizzare sostanziosi guadagni senza un lavoro. Allora è venuto fuori che il vero problema di quest'uomo era l'avere a che fare con datori di lavoro autoritari. La maggior parte delle
persone pensa che le cose negative che accadono siano frutto del proprio karma, come se questo esistesse fuori dalle loro vite, ma ciò non è corretto. Le situazioni spiacevoli accadono a chiunque . Allora
cos'è questo karma? Si tratta della propria incapacità di gestire gli eventi. Si ignora come comportarsi in
situazioni che portano sofferenza e si finisce col fare la cosa peggiore, creando ulteriori occasioni di malessere. In ogni modo ho fatto notare a questa persona che era chiaro che il problema era la sua tendenza a litigare con i datori di lavoro, ma per lui era molto difficile accorgersene. Per il Buddismo la rabbia
nasce dall'arroganza. Fino a quando questa persona non fosse stata in grado di controllare la sua mente
arrogante e la sua rabbia, non sarebbe stata capace di mantenere un lavoro. Il fatto di avere molte capacità lo portava a pensare di poter fare ciò che voleva sul lavoro e trattare male gli altri. In realtà quest'uomo aveva bisogno di affrontare le proprie tendenze negative, per cui gli ho detto di non lasciare
che la sua rabbia lo sconfiggesse e di pregare sinceramente per avere la saggezza di reagire in modo
diverso.A oggi, che io sappia, ha un lavoro da tre anni e si è appena comprato una casa . Qual è il beneficio più grande: un altro lavoro (che avrebbe probabilmente perso) o la saggezza per comprendere la
causa principale delle sue difficoltà e per non valeria più ripetere? Le persone pagherebbero milioni di
dollari per capire la vera natura delle loro sofferenze. Il Buddismo ha a che fare con la vita interiore e
mira a risvegliare la saggezza sulla sua vera natura, che vale mille volte più di tutti i piccoli benefici che
si possono accumulare. Se ci si fa prendere dall'ansia del possesso di beni materiali alcuni possono pensare che anche questo potrebbe rappresentare una meravigliosa prova concreta . lo non la penso così.
Non c'è nulla di male nel desiderare di essere ricchi, ma questo non è lo scopo della vita . Le persone
cercano un mezzo per cambiare loro stessi. Questa è la natura della preghiera buddista. Nichiren
Daishonin non parla dei desideri che diventano benefici, ma dei desideri che portano alla conoscenza di
sé. Naturalmente, dal momento che si induce un cambiamento, l'ambiente rispecchia questo cambiamento e questo causa benefici. Comunque, se si cerca solo il risultato senza il processo interiore alla
fine non succederà nulla. Il Gohonzon non ha il potere di trasformare l'ambiente, ma quello di trasformare l'essere umano. Quando si usa il Gohonzon per migliorarsi, anche l'ambiente migliorerà. C'è una
grande differenza . Quando si prega al Gohonzon determinando di risolvere i propri problemi e le proprie sofferenze, sarà sorprendente scoprire quello che c'è da fare con se stessi e ciò di cui c'è bisogno
per mettere a posto la propria vita. Il Buddismo riguarda la riforma interiore , non quella esteriore. Naturalmente i benefici nell'ambiente esterno arrivano, ma davvero questo non è ciò che conta. Ciò che
conta è il cambiamento interiore. Conosciamo tutti i quattro poteri del Buddismo. l poteri della fede e
della pratica rendono manifesti ipoteri del Budda e della Legge. Dove si trovano ipoteri del Budda e
della Legge? Nel Gohonzon? No, il potere del Budda e il potere della Legge si trovano nella natura di
Budda all'interno della vita. La forza della fede determina il grado in cui si manifestano il potere del
Budda e il potere della Legge. Cos'è il potere del Budda? Il potere del Budda è la saggezza. Significa la
mente del Budda, cioè la mente che percepisce la vera natura degli eventi. Cos'è il potere della Legge? È
il corpo, o l'azione, del Budda. Quando si prega il Gohonzon si ha la saggezza per comprendere a fondo
ogni situazione e risolvere il problema alla radice. Il sentiero della vita è molto battuto, è come un'autostrada . Si cammina da vite su quel sentiero prendendo le stesse decisioni, facendo le stesse cose . Mai ci
si è risvegliati al fatto che si cammina in circolo, tornando sempre negli stessi luoghi. Il potere del Budda e il potere della Legge emergono perché si usa la voce, la voce del Budda, per pregare il Gohonzon,
in modo da avere la saggezza e la forza per superare i propri problemi. Si dovrebbe avere quel tipo di
pratica determinata. Si può non avere idea di cosa fare, ma va bene lo stesso. Ecco perché si pratica. Se
si sapesse già cosa fare probabilmente non si soffrirebbe .Sarebbe già tutto sistemato. Recitare Daimoku al Gohonzon, studiare il Gosho, leggere i discorsi del presidente lkeda e chiedere consigli. Tutto
questo serve a mirare alla causa principale della propria sofferenza .
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Quando si leggono i discorsi del presidente lkeda, non con formalità ma con un atteggiamento del tipo:
«Ho un problema, ho bisogno di saggezza» e si comincia a leggere, all'improvviso si notano delle frasi
che fanno dire: «Sta parlando di me». E proprio questo è il punto, questa è saggezza. Leggere con questo
atteggiamento quelle parole è come avere istruzioni su come vincere, venire a conoscenza delle regole.
Se non si cerca la saggezza sarà impossibile trovar la. Se si cercano solo ibenefici non si troverà la saggezza. La saggezza è il tesoro più prezioso. Si pratica il Buddismo per diventare ciò che si vuole. Si cerca
di diventare illuminati, dei Budda, anche se a volte questo può sembrare troppo astratto. In effetti diventare illuminati, accendere una luce nella propria vita è qualcosa che si può fare ogni giorno. Ogni
volta che si recita Daimoku davanti al Gohonzon per avere la saggezza di capire la causa principale delle proprie sofferenze e comprendere quale azione si possa fare per ottenere la felicità , si sta cercando
l'Illuminazione. La Buddità non è qualcosa di lontano e distante , che forse si raggiungerà prima o poi.
Ogni mattina e ogni sera si ottiene la Buddità. il Gosho La persona e la Legge afferma: «Poiché la Legge
é suprema , la persona é degna di rispetto». Dal momento che l'insegnamento tè vero, chiunque lo abbracci diventa una persona degna di rispetto, diventa un Budda. Il Gosho continua: «Poiché la persona è
degna di rispetto, la terra è sacra» . Nel momento in cui si abbraccia il Gohonzon si ottiene la Buddità.
Dovunque si vada,quella sarà la terra del Budda . La cucina sarà la cucina del Budda, la scuola sarà la
scuola del Budda. Ma quanti trovano la terra del Budda quando vanno a lavorare? Chi doveva portare il
Budda al lavoro? Si è una sola cosa con il Gohonzon . È ogni individuo che deve tirar fuori la vita del
Budda e portarla a lavorare con sé. Ma la maggior parte delle volte la si lascia a casa davanti all'altare
buddista ... Se si recita Daimoku al Gohonzon al mattino con la determinazione di portare la vita del
Budda con sé e trasformare il proprio luogo di lavoro, non importa di quanta saggezza, di quanta forza
ci sia bisogno, ma con la convinzione di fare la differenza, si rimarrà stupiti di quanto potere si possieda.
Nella Rivoluzione umana il presidente lkeda scrive: «Se un uomo crede in qualcosa di sbagliato, non importa cosa, questo lo porterà alla sventura. Lo stesso vale per un gruppo di uomini,per la società, per il
mondo intero». Se le cose in cui si crede sono sbagliate, porteranno all'inferno in un minuto. l valori
fondamentali sono la cosa più importante al mondo. Se si basa la propria vita sulla delusione e l'illusione
non si riuscirà a uscire dall'inferno e dalla sofferenza. Si pratica per imparare le regole della vita e cambiare il proprio punto di vista fondamentale . Una volta che si conoscono le regole si può liberamente
giocare per il resto della vita. Il presidente lkeda continua: «Allora né le buone intenzioni , né il duro
lavoro aiuteranno un uomo. Se crede in qualcosa di falso[ ...] non può fare a meno di attirare la sfortuna.
f: inevitabile». Un uomo può riporre la sua fiducia in una particolare filosofia, nella scienza o nella religione, nel suo paese, nei suoi affari, nei suoi parenti, nei suoi amici, nelle sue convinzioni o nella medicina o nella tecnologia.Gli esseri umani non sono capaci di agire senza credere in qualcosa. Inconsapevolmente anche un uomo che sbandiera il suo ateismo agisce sulla base di qualche convinzione. Tutte le
vicende umane non sono altro che la somma totale delle azioni radicale nella fede. Credere non è qualcosa di diverso dalla vita. Né è appannaggio di un gruppo selezionato di persone. La cosa importante è
fino a che punto si è coscienti di quello in cui si crede. La maggior parte delle persone non si è mai
chiesta se la sostanza della loro fede è assolutamente corretta. Giusto o sbagliato, buono o cattivo, lo
ignorano e vanno allegramente avanti. Ecco, proprio qui è la radice dell'infelicità .Quante volte ci si
chiede se le proprie convinzioni fondamentali sono corrette? Molte, molte volte ho visto persone con
quindici-venti anni di pratica bloccate, incapaci di fare un passo avanti. La loro pratica è diventata una
difficoltà. In testa hanno tutti i principi buddisti, ma nel cuore pensano ancora che sia responsabilità di
qualcun altro . Parlano come buddisti ma intimamente non credono agli insegnamenti. A causa di ciò, la
loro pratica buddista alla fine smetterà di dar loro benefici. Il Riss/10 ankoku ron afferma: «Perciò affrettatevi a cambiare le vostre convinzioni e abbracciate il vero Veicolo , l'unica buona dottrina (del Sutra del Loto)>>. In altre parole non c'è altro da fare che recitare Daimoku di fronte al Gohonzon. Il
Gohonzon è kanjin no honzon, il vero oggetto di culto per percepire la verità sulla propria vita . Quando si recita Daimoku cercando la verità si diventa incredibilmente consapevoli di e stessi, il che significa
sviluppare coraggio, quel coraggio necessario per scoprire che si possiede 13 natura di Budda. E pregare
alla vecchia maniera? Nella Rivoluzione umana il presidente lkeda si chiede se il Daimoku da solo sia
sufficiente . La sua conclusione è 'No". Daimoku è la base di tutto, ma da solo non basta, deve essere
collegato agli altri aspetti della pratica .Il Gosho Sulle preghiere afferma: «Non accadrà mai che la preghiera di un devoto del Sutra del Loto rimanga senza risposta».
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Nichikan Shonin, il ventiseiesimo patriarca, disse: «La preghiera (del devoto del Sutra del Loto) non rimarrà inascoltata» . Però nel Gosho La strategia del Sutra del Loto si legge: «Un codardo non potrà mai
ottenere risposta a nessuna delle sue preghiere». In altre parole è possibile che le preghiere non siano
ascoltate. Il vice presidente Tsuji una volta disse: «Noi tutti abbiamo lo stesso Gohonzon e pratichiamo
nello stesso modo, eppure notiamo che alcuni ricevono benefici incredibili, altri non ottengono niente
di particolare, altri ancora gravi difficoltà . [...]Il Gohonzon che è esterno a noi, fa nascere gioia all'interno delle nostre vite. Quando creiamo una relazione con il Gohonzon recitando Nam-myoho­ rengekyo, lo stesso Nam-myoho-renge-kyo che sta dentro di noi sgorgherà. Se recitando Daimoku guardiamo
verso il Gohonzon, immaginandolo al di fuori di noi e pensiamo che cosi facendo "otterremo qualcosa·,
siamo come mendicanti che chiedono l'elemosina. Anche in questo caso ne trarremo probabilmente un
beneficio,ma questo sarà piccolo come la mancia di un cameriere paragonata al conto di un pranzo
completo». Il Gosho Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza afferma : «Tuttavia, se reciti e
credi in Nam-myoho-renge­ kyo, ma pensi che la Legge sia al di fuori di te, stai abbracciando non la
Legge mistica ma un insegnamento imperfetto». Che significa? Se si pensa che la causa del proprio problema sia fuori di sé o che lo sia la soluzione ai propri problemi, non si sta abbracciando la Legge mistica , ma qualche insegnamento imperfetto, anche se si sta recitando Daimoku davanti al Gohonzon.
Questo è un punto importante. Anche se si recita Daimoku di fronte al Gohonzon , se si pensa: «La risposta è fuori di me» non si sta in realtà praticando il Buddismo. Il Gosho continua: «'Insegnamenti imperfetti" sono quelli al di fuori di questo sutra e sono espedienti provvisori. Nessun insegnamento provvisorio conduce direttamente all'Illuminazione e, senza la diretta via all'Illuminazione , non si può raggiungere la Buddità, neanche praticando vita dopo vita per innumerevoli eoni». Immaginate di fare
Gongyo, recitare Daimoku, parlare ad altri di Buddismo, partecipare alle riunioni di discussione, promuovere il giornale, fare offerte, vita dopo vita per infiniti eoni, senza mai cambiare il vostro karma, né
ottenere la Buddità. È un pensiero deprimente. Il Daishonin sta sottolineando qui come è importante
non guardare al di fuori di noi per cercare una soluzione . Così come il problema è dentro di noi, lo è
anche la soluzione. Se si recita Daimoku davanti al Gohonzon con la preghiera di sviluppare la saggezza
per sapere che azione si ha bisogno di fare, si rimarrà sorpresi dai propri progressi. Le preghiere dirette
all'esterno non saranno di alcun aiuto , anche se fatte per tutta la vita. Il consiglio del Daishonin qui è
quello di non sprecare tempo cercando di aggiustare le cose al di fuori della propria vita. Il Gohonzon
non ha quasi potere sul mondo esterno, ma ne ha moltissimo per cambiare se stessi e riformare la propria vita. Se si considera la propria vita e si analizza la propria vera natura, è facile notare come sia caratterizzata da uno dei tre veleni: avidità, collera o stupidità . Per scoprire quale, basta chiedersi: «Sono
avido, sono collerico o sono stupido?». È sicuramente uno dei tre. Nichiren Daishonin continua dicendo
: «Non si può raggiungere la Buddità, neanche praticando vita dopo vita per innumerevoli eoni». Se non
si capisce che questo succede all'interno della vita di ognuno e non da qualche altra parte, sarà impossibile cambiare il proprio karma e la pratica diverrà una dolorosa austerità senza fine Basta cambiare punto di vista, guardare la propria vita. C'è qualche area della vostra vita che, quando recitate, vi sembra
una dolorosa infinita austerità? Può essere il vostro lavoro, le vostre relazioni, i vostri figli o qualunque
altra cosa. Potrebbe andare bene sotto tutti gli altri aspetti, ma quando si tratta delle relazioni, per
esempio, potreste essere completamente in balia degli eventi e non ricevere alcun beneficio. Questa
situazione potrebbe andare avanti per anni, addirittura potreste rinunciare perché è troppo doloroso. Il
problema non è il Buddismo. Il problema non è che "si ha un karma cosi pesante•. Il problema è che si
sta guardando nel posto sbagliato. Voi siete il problema. Non state guardando dentro, è tanto più facile
guardare fuori. Immaginate di avere un grande problema che volete superare e per questo cominciate a
recitare un milione di Daimoku. Dopo 999.950 Daimoku vi passa per la testa di colpo: «Forse il problema sono io». Rendersene conto può rendere il processo un po' più veloce . Si deve cominciare dalla
consapevolezza che: «Il problema sono io». In questo modo si possono fare progressi recitando forse
solo cinquantamila Daimoku invece che un milione. La qualità della preghiera è importante quanto la
quantità. Ovviamente, l'ideale sarebbe recitare un Daimoku •qualità-quantità".Quando si pensa alla
propria pratica buddista, la maggior parte delle volte si pensa di essere proprio a posto . Ma qualcun
altro può vedere chiaramente se c'è qualche problema , specialmente se è qualcuno che ha una maggiore
esperienza nella fede . Questo è il motivo per cui si chiede un consiglio. Quando si cerca questo consiglio, cosa ci si aspetta di sentire? Recita Daimoku,giusto? È mai successo che la guida fosse: «Penso che
tu stia recitando troppo Daimoku»? Ovviamente no.
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La maggior parte delle volte sia chi chiede un consiglio , sia chi lo offre sa dove si andrà a parare. Allora
perché lo si chiede? Quando il Daimoku che si recita sembra non essere di alcuna utilità, qualcosa manca e ci si sente frustrati. Si ha bisogno di qualcuno che stimoli a riflettere sul proprio punto di vista per
potersi rinnovare. Quando si perde la prospettiva buddista e si cominciano a vedere le difficoltà fuori
dalla propria vita, incolpando gli altri, non c'è una voce che avverte: «Attento! Stai guardando fuori di
te». È un atteggiamento strisciante che proviene dal proprio interno. Prima di accorgersene il Daimoku
perde efficacia e non si sente più gioia. Si comincia a pensare: «Forse non ho mai avuto benefici finora ,
forse questa pratica per me non funziona ». l dubbi cominciano ad apparire, la fede si indebolisce. Ecco
perché si ha bisogno di un consiglio . La Soka Gakkai è fatta per aiutare le persone a mantenere una
fede corretta, in modo da liberarsi di tutti gli aspetti non buddisti, rafforzare la preghiera e focalizzarla
sulla propria rivoluzione umana. Subito dopo questo tipo di intervento le persone ottengono benefici. È
merito della preghiera, non del consiglio, che è solo servito ad aiutare la persona a capire come pregare
nel modo più corretto. Il modo in cui si prega nel Buddismo fa tutta la differenza . Che significa pregare
come un devoto del Sutra del Loto? Il devoto o il praticante del Sutra del Loto dovrebbe curare in particolare tre aspetti. Non si può avere risposta se non si pratica per gli altri, se non si studia e se non si
recita Daimoku al Gohonzon . Ognuno sa se sta facendo del proprio meglio o no da questi tre punti di
vista . Se la pratica ha perso il suo potere di produrre benefici, è bene riflettere su questi tre punti e
chiedersi: «Mi sto dando da fare al meglio delle mie possibilità nello studio, nella pratica per me stesso e
nella pratica per gli altri?». Per dare una svolta alla propria vita sarebbe meglio preoccuparsene . Alcuni
pensano che mostrare prova concreta nella vita quotidiana sia lo stesso che praticare per gli altri. Non è
cosi. Sono entrambe importanti, ma non sono la stessa cosa. Non è saggio praticare per gli altri a spese
della propria vita, ma non lo è neanche praticare per i benefici a spese degli altri. L'ideale sarebbe sforzarsi di fare entrambe le cose, e lo studio è fondamentale per riuscirvi. La preghiera di un devoto del
Sutra del Loto otterrà risposta perché presta molta attenzione a tutti e tre gli aspetti sopra citati. Il devoto del Sutra del Loto non cerca il beneficio personale, ma l'Illuminazione e la saggezza per diventare
un Budda. Naturalmente quando si diventa un Budda si ottengono benefici. In un discorso lkeda afferma: «Le preghiere nel Buddismo non si limitano al solo atto di pregare, includono le azioni per realizzarle. È come una freccia che viene incoccata sull'arco, caricata con energia e tirata . La preghiera senza
azione è idealismo e l'azione senza la preghiera è inutile. Una forte preghiera nasce da un grande senso
di responsabilità ». Un altro aspetto del karma spesso frainteso è che si pensa che sia qualcosa al di fuori
della propria vita . Questo , però, non riguarda il comportamento degli altri. Il proprio karma è che non
si sa come relazionarsi con le altre persone in maniera corretta e si finisce a volte con lo scegliere il
modo sbagliato. Questo è il problema . Può accadere di pensare di essere persone terribili se ci si trova
ad affrontare relazioni difficili. Niente di più falso . Gli altri sono persone terribili per i fatti loro. Il
punto è: perché si sta soffrendo? Avere delle difficoltà con qualcuno non implica necessariamente che in
un'altra occasione questa persona avrebbe avuto un diverso carattere. Ognuno ha il suo. Piuttosto è meglio chiedersi perché non si riesce a gestire quel rapporto, perché gli si permette di essere causa di infelicità. Il vero problema è quello di essere incapaci di avere a che fare con quel tipo di situazioni. Quando si recita Daimoku per essere in grado di relazionarsi con ogni persona, per essere capaci di crescere e
di essere più forti delle circostanze esterne in modo da non sentirsene più coinvolti, allora non succederà più. Allora si potrà dire di aver trasformato il proprio ambiente.Tornando al discorso citato in precedenza, lkeda continua: «La vera preghiera non nascerà mai da un atteggiamento irresponsabile o noncurante verso il vostro lavoro, la vita quotidiana o la vostra stessa esistenza . Quelli che si prendono la responsabilità di tutto ciò in cui sono coinvolti e si sforzano seriamente di migliorare, esprimeranno delle
forti preghiere». La vita quotidiana e la vita stessa sono battaglie il cui risultato non è sempre determinato da quanta esperienza o abilità si hanno. Quello che è più importante è la decisione di vincere. Allora è meglio unire allo sforzo per raggiungere i propri obiettivi una forte e sincera preghiera per tirare
fuori una grande saggezza. È importante cominciare con una determinazione . Per esempio : «Supererò
la mia sofferenza. Lo faròl », anche se non si ha idea di come fare , questo richiede saggezza e forza .
Questo è il tipo di preghiera che rafforza il proprio potere e produce risultati. lkeda scrive nella Nuova
rivoluzione umana: «Il Buddismo è un insegnamento legato alla ragione. Perciò la forza della fede di
ognuno deve manifestarsi nella forma dello studio, dell'esercizio della propria abilità e nel fare due volte
più sforzo di chiunque altro. Un Daimoku sincero è la sorgente di energia per affrontare qualunque sfida.
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Il vostro Daimoku deve esse re anche un impegno. Naturalmente esistono tutti i tipi di preghiera. Alcune persone possono pregare che ogni cosa gli cada in grembo senza fare sforzi. Ma una religione che
incoraggia una simile preghiera danneggia le persone. La preghiera nel Buddismo di Nichiren Daishonin significa recitare un Daimoku che nasce dalla determinazione. Alla fine , quella di realizzare kosenrufu . Significa recitare risolutamente decidendo: "Realizzerò kosen-rufu in Brasile. Perciò mostrerò una
meravigliosa prova concreta nel mio lavoro. Per favore voglio essere capace in qualche modo di tirar
fuori il mio potenziale più grande". Questo è il modo in cui dovrebbe essere la nostra preghiera. È anche importa nte stabilire scopi chiari e concreti per quello che speriamo di ottenere ogni giorno e poi
pregare e sfidarci per ottenere tutto. Questa sincera determinazione farà nascere saggezza e risolutezza,
portandoci cosi al successo . In breve, per vincere nella vita abbiamo bisogno di determinazione e preghiera, sforzo e abilità. È fuorviante pensare che diventeremo ricchi in fretta, aspettandoci di incontrare un raro colpo di fortuna o qualche sistema per guadagnare . Questa non è fede, è illusione.» La preghiera nel Buddismo funziona sicuramente , ma deve essere corretta. Il modo in cui preghiamo fa la differenza. Quello che facciamo e pensiamo mentre facciamo Daimoku di fronte al Gohonzon può portare a un piccolo beneficio o a un beneficio incredibile. Riflettete se avete un atteggiamento buddista o
state cercando qualcuno che vi aiuti. Qual è il vostro atteggiamento davanti al Gohonzon? State facendo la vittima o siete decisi a superare la vostra sofferenza? «Ho bisogno di saggezza e forza, ma ce la farò!» Con questo tipo di preghiera credo che non ci sia niente che non si possa ottenere.
ZADANKAI CORRELATI:
03 SETTEMBRE 2009: LA PREGHIERA
GRUPPO PROMONTORIO!
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