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5A - IIS Duca degli Abruzzi Padova

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ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI”
SEZIONE TECNICA
35136 PADOVA - via M. Merlin,1 - Tel. 049 8685455 – Fax 049 8685390
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Anno scolastico: 2013-14
Classe: 5a A
Indirizzo : Cerere Unitario
1
Indice
1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE .– da pag. 3
1.1 Composizione del Consiglio di Classe con elenco dei docenti, delle discipline insegnate
e relative firme
1.2 Variazioni del Consiglio di Classe nel triennio conclusivo
1.3 Composizione della Classe e provenienza degli alunni
1.4 Presentazione del profilo professionale: conoscenze e competenze trasversali acquisite
1.5 Quadro orario
2. PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE. – da pag.7
2.1 Situazione di partenza
2.2 Temi e progetti pluridisciplinari
2.3 Strumenti, metodi, spazi e tempi della didattica
2.4 Criteri e strumenti di misurazione e valutazione
2.5 Attività integrative ed extracurricolari
2.6 Interventi di recupero e sostegno
3. VALUTAZIONE FINALE. – da pag.12
3.1 Obiettivi generali, didattici e formativi raggiunti
3.2 Giudizio complessivo sulla preparazione raggiunta
4. RELAZIONI FINALI dei DOCENTI e PROGRAMMI SVOLTI.- da pag. 14
5. SIMULAZIONI TERZE PROVE da pag.71- GRIGLIE di VALUTAZIONE.- da pag.90
5.1 Prima simulazione terza prova
5.2 Seconda simulazione terza prova
5.3 Griglie di valutazione della prima, seconda e terza prova
6. CRITERI di ATTRIBUZIONE dei CREDITI – pag. 97
Crediti pregressi della classe 5^A
2
1. PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
1.1 Composizione del Consiglio di Classe con elenco dei docenti, delle discipline insegnate e
relative firme
Materia
Docente
Ore
Sett.li
3
2
2
Lingua e Lettere italiane
Storia
Inglese
Valentini Patrizia
Valentini Patrizia
Loguercio Olga
Educazione fisica
Pavan Maurizio
2
Matematica ed informatica
Pesante Maria Grazia
2
Chimica agraria con
esercitazioni di tecniche
agroalimentari
Biologia applicata
Messina Cristina
3 (2*)
Liotta Benedetto
Colangelo Vincenzo
3 (1*)
Di Giovanni Gaetano
Crise Lorenzo
3(1*)
Agosta Roberto(esercitaz.)
Polato Fabio
4 (1*)
Tecniche di produzione
animale
Tecniche di gestione,
valutazione ed elementi di
legislazione
Religione
Area di progetto
agroambientale
Area di progetto
valorizzazione della
produzione zootecnica
Area
Agroecologia
modulare
e tutela
agroambi
ambientale
entale
Ecologia
applicata
Zooeconomia
Area
modulare
zootecnica
Strutture
zootecniche
Massimino Giuseppe
Zoccarato Stefano
1
Colangelo Vincenzo
3 (2*)
Leo Luigi
Crise Lorenzo
3 (2*)
Agosta Roberto
Polato Fabio
2 (2*)
Massimino Giuseppe
Morara Claudia,
2 (2*)
Di Giovanni Gaetano
Polato Fabio,
2 (2*)
Massimino Giuseppe
Cabras Gabriella
2 (2*)
Firme
Dal Pra Luigi Maria
*11 ore di compresenza/esercitazioni
3
1.2 Composizione dei Consigli di Classe del triennio
Nel triennio la discontinuità nella composizione del Consiglio di Classe riguarda solo i docenti del
terzo anno per le discipline di Lingua e Lettere Italiane e di Tecniche di Produzione Animale
(T.P.A.), mentre i docenti di esercitazioni tecnico-pratiche nella maggior parte dei casi variano.
Materia
Docente
Classe 3
Classe 4
Classe 5
X
X
X
X
X
Pesante MariaGrazia
X
X
X
Inglese
Loguercio Olga
X
X
X
Educazione fisica
Chimica Agraria con eserc. di tecniche
agroalimentari
Chimica Agraria con esercitazioni di
tecniche agroalimentari
Pavan Maurizio
Messina Cristina-. Esercitazioni con
Manganelli Franco
Messina Cristina-. Esercitazioni con
Liotta Benedetto
ColangeloVincenzo- Esercitazioni con
De Rossi Roberto
ColangeloVincenzo . Esercitazioni con
Gallo Gilberto
ColangeloVincenzo- Esercitazioni Di
Giovanni Gaetano
X
X
X
X
X
Lingua e Lettere italiane
Valentini Patrizia
Lingua e Lettere italiane
Savoldo Marta (suppl. Frison
Elisabetta)
X
Storia
Valentini Patrizia
Matematica
Biologia applicata
Biologia applicata
Biologia applicata
X
X
X
X
Tecniche di produzione vegetale con
elementi di meccanizzazione
ColangeloVincenzo . Esercitazioni con
De Rossi
Tecniche di produzione vegetale con
elementi di meccanizzazione
ColangeloVincenzo . Esercitazioni con
Liotta Benedetto
Tecniche di produzione animale
Boscarato Fabio sostituito da Bisol
Tomaso con Cucuzza Luigi
Tecniche di produzione animale
Crise Lorenzo con Agosta
Tecniche di gestione, valutazione ed
elementi di legislazione con eserc.
Polato Fabio. Esercitazioni con Glielmi
Romeo
Tecniche di gestione, valutazione ed
elementi di legislazione con eserc.
Polato Fabio. Esercitazioni con
Massimino Giuseppe
Topografia ed elementi di costruzioni
Cabras Gabriella.
Dal Prà Luigi Maria eserc
Area modulare agro ambientale:
(Ecologia del paesaggio)
Morara Claudia,
Di Giovanni Gaetano eserc
Area modulare agroambientale
(Agroecologia e tutela ambientale)
Polato Fabio e Massimino Giuseppe
Area modulare Valorizzazione Produzioni
Animali
Crise Lorenzo, Agosta Roberto
Area modulare Zooeconomia
Polato Fabio e Massimino Giuseppe
X
Area modulare Strutture Zootecniche
Cabras Gabriella Dal Prà Luigi
X
Area di progetto zootecnico
Crise Lorenzo, Agosta Roberto
X
Area di progetto agroambientale
Colangelo Vincenzo con Leo Luigi
X
Religione
Zoccarato Stefano
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
4
1.3 Composizione della classe e provenienza degli alunni
La classe è ora composta da 22 studenti, di cui 4 femmine e 18 maschi.
ELENCO STUDENTI
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
11.
BANZATO MARCO
BERTO MICHELE
CASOTTO LUIGI
DALLA RIVA PIETRO
DELL'ANTONIO ALBERTO
DESTRO LUDOVICA
FANTON EDOARDO
GIACOMAZZO MATTEO
GOTTARDO FRANCESCO
MARZOTTO ANDREA
MICHIELAN DENIS
12.
13.
14.
15.
16.
17.
18.
19.
20.
21.
OMETTO SEBASTIANO
PAVERA EVA
RAMPAZZO SIMONE
RIZZO DANIELE
SCHIAVON MATTEO
SGARAVATTO GIADA
SORZE SOFIA
SPOLVERATO EDOARDO
STEFANI GIACOMO
TONIN STEFANO
22. ZECCHIN SAMUELE
Nello specifico lo “storico” della classe è rappresentato dalla seguente tabella.
Classe
Prima
Seconda
Terza
Quarta
Quinta
Iscritti stessa
classe
28
20
20
21
22
Iscritti da altra
classe
Ritirati
0
4(2A)+1(1B)
3(altri istituti)
1(4A)
0
0
1
0
0
0
Promossi a
giugno
15
17
19
16
Promossi a settembre
dopo la sospensione di
giugno
5
5
2
6
Respinti
8
2
1
0
Si evidenzia che, dopo un primo anno difficile dove, dei 28 studenti iscritti, ben 8 non sono stati
ammessi alla classe successiva, e di questi solo due si sono reiscritti, la composizione originale è
rimasta praticamente invariata tranne per il passaggio a fine biennio di due studenti ad altre scuole
(uno all’ I.T.I.S.” Scalcerle sez.chimico-biologico” ed uno all’Alberghiero “Pietro D’Abano” ) e
l’inserimento in terza di tre studenti provenienti da altre scuole.
Durante il resto del percorso scolastico la classe è stata caratterizzata da un buon clima relazionale
in cui è risultato piacevole insegnare.
Uno studente ha rappresentato l’Istituto alle gare nazionali fra i Corsi Cerere arrivando ottavo; un
secondo ha vinto la gara di riconoscimento piante fra Istituti Agrari sia tecnici che professionali del
Veneto, Friuli e Trentino; un terzo ha partecipato ad uno stage in Madagascar aggiungendo al
carico scolastico regolare un ulteriore corso di preparazione.
Dal punto di vista valutativo è suddivisa in gruppi in cui si distinguono le eccellenze globali.
Ben 14 studenti su 22 hanno raggiunto punte di eccellenza, cioè con valutazioni superiori all'otto
anche se per qualcuno relative solo ad una materia, dimostrando comunque passione ed impegno
profuso.
Il primo periodo scolastico, però, ha sempre visto una certa flessione rispetto alle aspettative
rilevate agli scrutini di giugno ed anche quest’anno una decina di studenti ha iniziato sottotono, ma
riprendendosi successivamente.
In questo quadro sostanzialmente positivo sono comunque emerse delle differenze tra i singoli
elementi, alcuni dei quali si sono evidenziati per un ottimo rendimento scolastico e per una
apprezzabile costanza e serietà nello studio. Vi è poi una fascia di alunni che si sono impegnati con
metodo ad affinare le proprie capacità; infine solo un esiguo gruppo di studenti ha mostrato
superficialità e discontinuità nell’impegno, chi si è trovato in situazioni di insufficienza sta
lavorando per riuscire a raggiungere almeno l’obiettivo minimo.
Attualmente la maggior parte ha ripreso un ritmo regolare di lavoro ed è in fase di recupero per
ottenere risultati più consoni.
5
1.4 Presentazione del profilo professionale: conoscenze e competenze trasversali acquisite
Il diplomato Perito del corso di Agraria corso Cerere acquisisce le capacità:

gestire aziende agrarie o collaborare alla loro conduzione;

assistere sotto l’aspetto tecnico, economico-contabile e fitoiatrico aziende agrarie
nell’ambito della produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei
prodotti agricoli;

gestire strutture trasformative del settore agro-alimentare o collaborare alla loro gestione;

prestare assistenza nella realizzazione di opere di miglioramento e di trasformazione delle
realtà territoriali;

conoscere le problematiche economiche ed estimative riguardanti i beni rustici;

interpretare ed attuare progettazioni aziendali, anche in funzione dell’assetto territoriale,
dal punto di vista ecologico e della difesa ambientale;

fornire adeguate indicazioni sugli indirizzi e sulle scelte relative alla zootecnia ed alle
modalità di allevamento;

prestare attività di tecnico intermedio nelle organizzazioni di servizi sia privati che
pubblici.
Può accedere a tutte le facoltà universitarie, con preferenza per agraria, veterinaria, chimica,
scienze forestali.
Il P.O.F. prevede anche il perseguimento dei seguenti obiettivi trasversali

Il corso di studi promuove l’acquisizione della padronanza della lingua italiana scritta,
orale e tecnica, la conoscenza della lingua inglese e l'acquisizione di competenze logicomatematiche per:

interpretare testi letterari, scientifici e tecnici;

imparare a porsi problemi e prospettare soluzioni;

maturare capacità logico-deduttive;

comprendere il linguaggio scientifico e tecnico;

analizzare i fenomeni naturali;

utilizzare strumenti informatici e telematici.
6
1.5 QUADRO ORARIO: gli allievi svolgono trentadue ore di lezione settimanali così suddivise:
2. PERCORSO FORMATIVO DELLA CLASSE
2.1 Situazione di partenza
Conoscenze Diversificate ma complessivamente discrete. Un gruppetto di alunni, in alcune
materie , dimostra conoscenze di buon livello.
Competenze Le competenze relative all’area generale sono mediamente accettabili. Discrete e
in alcuni casi buone le capacità di studio sul testo e quelle espressive scritte e
orali. Si notano in alcuni alunni difficoltà dovute a carenze pregresse
Impegno
L’impegno nello studio e l’applicazione non sono stati costanti. In alcuni sono
soltanto sufficienti, in altri sono stati invece adeguati. Alcuni studenti dimostrano
particolare interesse e impegno nelle materie di indirizzo e si sono dedicati con
particolare impegno a percorsi extracurriculari o hanno dimostrato vivace
interesse per il lavoro svolto durante gli stages.
Profitto
Il profitto risulta diversificato, medio-alto per circa un terzo degli alunni in tutte
le materie,complessivamente discreto per la maggioranza e sufficiente per i
rimanenti allievi. I risultati scolastici sono per diversi alunni condizionati da
lacune di base che necessitano di recupero mirato
2.2
Temi e progetti pluridisciplinari

Gli studenti hanno seguito due diverse percorsi nell’area modulare e di progetto: otto
studenti hanno seguito il settore della Valorizzazione della produzione zootecnica, mentre
quattordici hanno seguito l’area Agroambientale (mescolandosi ai due gruppi corrispondenti
della parallela classe 4^A e 5^A - a.s. 2012/13 e 2013/14).

Tutti gli studenti hanno svolto, durante gli ultimi due anni, attività di stage in strutture
extra - scolastiche; nella classe quinta lo stage è stato svolto nel periodo dal 24 febbraio al
7
1 marzo, mentre in quarta, lo stage ha avuto luogo nell’ultima settimana di lezione scolastica
e si è protratto per due settimane.
Si riporta un prospetto riassuntivo delle aziende ospitanti.
Le attività sono state organizzate dai tutor aziendali e dal docente di riferimento (specifica
figura strumentale).
Al termine degli stages gli studenti più motivati hanno presentato una relazione tecnica
sull’esperienza. Alcuni allievi si sono serviti di tale relazione per la stesura della tesina del
colloquio dell’Esame di Stato.

Nell’ambito di un progetto relativo alla viticoltura gli studenti hanno svolto le attività di
vendemmia e di potatura nei vigneti della scuola; attività accompagnate da lezioni di
approfondimento (classe IV e V).
8

Nel triennio conclusivo, nell’ambito delle lezioni di italiano, la classe ha aderito al progetto
“il quotidiano in classe” con lettura periodica di due quotidiani.

Nell’ambito del progetto di Educazione alla Salute gli studenti hanno partecipato ad un
incontro sul problema del Doping e prossimamente parteciperanno al Progetto Prevenzione
Andrologica con l’equipe del prof. Foresta in palestra (un incontro e visita il 20 Maggio).

Il gruppo Agro-ambientale porta avanti il progetto “Ricicliamo la scuola” e ha predisposto
un questionario che sottoporrà a tutti gli studenti della sede tecnica, rielaborandone poi i dati
ottenuti
2.3 Strumenti, metodi, spazi e tempi della didattica
Il Collegio dei Docenti ha approvato la suddivisione dell’anno scolastico in due quadrimestri:
dall’avvio delle lezioni al 25 gennaio e dal 26 gennaio a fine lezioni.
Nell’ultimo anno di corso sono previste complessivamente 32 ore settimanali di cui 11 di
esercitazione in compresenza con l’insegnante tecnico pratico.
Il Consiglio di Classe ha fatto propri tutti gli elementi approvati dal Collegio dei Docenti e
contenuti nel POF. In particolare gli studenti, oltre all’ausilio dei libri di testo e alla frequentazione
dei vari laboratori della scuola durante le esercitazioni didattiche, hanno potuto fare esperienze in
diversi modi (uscite didattiche, stage) presso le strutture dell’azienda della scuola (stalla bovini,
cantina, frutteto e vigneto).
La classe, inoltre, ha partecipato a uscite individuali presso alcune strutture produttive zootecniche e
frutticole. Le esperienze di attività di stage hanno portato gli studenti a contatto con aziende
specifiche di settore e strutture professionali pubbliche e private accreditate.
La metodica dell’apprendimento e delle esperienze si è articolata attraverso le lezioni frontali, la
simulazione di esercitazioni, le esercitazioni pratiche con attrezzi e strumenti e l’uso di supporti
informatizzati, la didattica attiva si è risolta spesso in esposizioni e lezioni fatte dagli studenti anche
attraverso l’uso della LIM.
Le verifiche si sono articolate attraverso interrogazioni, relazioni orali e scritte, prove scritte e
grafiche, questionari, soluzioni di casi.
2.4 Criteri e strumenti di valutazione
Il Consiglio di Classe ha fatto propri i criteri di valutazione approvati dal Collegio dei Docenti e
contenuti nel POF.
9
Ogni docente ha predisposto proprie griglie di misurazione e valutazione dei risultati, inserendo
indicatori specifici per la propria disciplina o griglie comprendenti la valutazione di più discipline
nel caso di prove pluridisciplinari (vedere allegato A- simulazioni prove d’esame).
In sintesi i criteri mirano a valutare i seguenti aspetti:
Espressione usuale
Sapere
…possedere alcune
conoscenze formali/astratte
Saper fare
…saper utilizzare in concreto
date conoscenze
Saper essere
… saper organizzare le
conoscenze e le competenze
anche in situazioni interattive
Termine corretto
Definizione del termine
CONOSCENZE
Acquisizione dei contenuti, cioè di principi, teorie, concetti,
termini, regole, procedure, metodi, tecniche.
E’ l’insieme di alcune conoscenze teoriche afferenti ad una
o più aree disciplinari.
COMPETENZE
Utilizzazione delle conoscenze acquisite per risolvere
situazioni problematiche o produrre nuovi “oggetti”.
E’ l’applicazione concreta di una o più conoscenze teoriche
a livello individuale.
CAPACITA’
Utilizzazione significativa e responsabile di determinate
competenze in situazioni organizzate in cui interagiscono più
fattori (attrezzature, strumenti) e/o più soggetti e si debba
assumere una decisione.
Capacità elaborative, logiche e critiche.
2.5 Attività integrative ed extracurricolari
La scuola propone molti corsi extracurricolari, a cui alcuni studenti hanno partecipato:
o Corso pratico di degustazione vini (10 ore enologo Andrea Mattiello);
o Corso di riconoscimento piante partecipazione al Concorso fra gli Istituti tecnici e
professionali delle Tre-Venezie e del Trentino;
o Concorso Talenti e cavalli;
o Fiera Cavalli (Vr)
L’Istituto ospita spesso convegni e manifestazioni.
La partecipazione degli studenti a tali momenti, unitamente alle visite tecniche, gli stage di settore,
le attività aziendali produttive e di trasformazione di tutti i settori ed in particolare di quello
zootecnico e vitivinicolo, ha stimolato la presentazione di tesine o di argomenti introduttivi
interdisciplinari per l’inizio del colloquio finale.
Le visite guidate, le uscite tecniche e le attività fuori sede si sono svolte, così come da
programmazione annuale, secondo il seguente prospetto:
10
A) Visite d’istruzione

BOLOGNA “SAIE” (18 ottobre)

PADOVA – Teatro Verdi visione dello spettacolo “Massa critica” Il totalitarismo
nell’era di facebook. A cura del Teatro Stabile del Veneto (Regia Giorgio Sangati) (28
ottobre)

VENEZIA - Fiera del gusto (29 ottobre)

VERONA - Fiera Cavalli (7 novembre)

Cantine FERRARI – Distilleria MARZADRO (22 novembre)

PADOVA - cinema MPX Spettacolo teatrale in lingua inglese “The picture of Dorian
Gray” (19 febbraio)

BUDAPEST (10-15 marzo)

VERONA - Vinitaly (9 Aprile)

PADOVA - Meeting CAITPR (10 maggio)
B) Conferenze

Villa Bassi – Abano - Meeting Scuole Agrarie del Triveneto ( 4 ottobre )

Bionet: conferenza sulla Biodiversità (9 novembre)

Incontro su Fitodepurazione - Progetto Aqua (Aula Magna sede Professionale - 25
novembre)

Convegni Avepa (6 febbraio e 21 febbraio )

Conferenza del prof. Petrini (Slow Food) (1 aprile)

Conferenza “FRODI sull’OLIO d’OLIVA” c/o VINITALY
2.6 Interventi di recupero e di sostegno
Durante l’ultimo anno, al termine del primo periodo, per gli studenti che presentavano delle
insufficienze anche non gravi, l’insegnante di tecniche di gestione e valutazione ha tenuto un corso
di recupero 6 ore, la docente di matematica ha proposto uno sportello didattico che non essendo
stato finanziato ha visto solo due incontri per un totale di 4 ore. Per le altre materie con
insufficienze è stato suggerito lo studio individuale. Si sono poi svolte le prove, nel corso del
secondo quadrimestre per accertare il superamento del debito, che hanno dato esito positivo, tranne
due casi.
2.7 Orientamento in uscita
11

Giornata di orientamento “Scegli con noi il tuo domani” che si è tenuto presso la struttura
Campus Agripolis di Legnaro – Università di Padova (14 Febbraio).

Attività di informazione sugli incontri di orientamento delle varie facoltà tenute dall'insegnante
della funzione strumentale.

Incontro con il Presidente del Collegio dei Periti Agrari di Padova (24 aprile).

Partecipazione alla rilevazione dati relativo all’Orientamento post-diploma, organizzato
dall’Università di Padova (30 aprile).
3. VALUTAZIONE FINALE
3.1 Obiettivi generali, didattici e formativi raggiunti
La classe si presenta affiatata e senza particolari tensioni tra gli studenti; I nuovi arrivati nel corso
degli anni si sono integrati bene. In generale, gli studenti si sono dimostrati motivati e attivi nel
partecipare, anche se talvolta è stato necessario stimolarli ad un maggior impegno e ad una
maggiore puntualità nello svolgere i propri compiti. Il profitto finale raggiunto è complessivamente
soddisfacente. Nell’ultimo periodo, anche nelle discipline quali chimica o matematica nelle quali si
registravano i voti maggiormente negativi, gli studenti hanno raggiunto una preparazione
sufficiente, salvo un paio di casi che sono ancora in fase di recupero.
Vi è all’interno della classe una gruppo di circa un terzo degli alunni i cui risultati scolastici sono
di livello alto in tutto le discipline e che quindi si affacciano all’Esame di Stato con una
preparazione sicura. Alcuni altri presentano una preparazione di livello tra medio e sufficiente
mentre qualche alunno è in via di recupero di lievi insufficienze in alcune discipline. Per quanto
riguarda l’impegno per la preparazione all’esame finale, tutti gli allievi stanno dimostrando
interesse, impegno e anche un apprezzabile grado di autonomia.
La frequenza alle lezioni è stata in generale puntuale e assidua. Diverse assenze sono state
accumulate in particolare da un paio di studenti, uno per motivi di salute certificati.
La disciplina è stata complessivamente rispettata, e ciò è dovuto anche all’affiatamento che dopo
cinque anni di convivenza si è creato tra loro e anche con gli insegnanti. Non vi sono state note
disciplinari. Le assenze sono state sempre regolarmente giustificate.
3.2 Giudizio complessivo sulla preparazione raggiunta
Conoscenze Mediamente discrete comunque diversificate negli studenti e nelle diverse aree
disciplinari.
Competenze Mediamente buone, in alcuni casi molto soddisfacenti, in altri solo sufficienti.
Nell’area tecnico-professionale risultano senz’altro discrete, ma anche diversificate
a seconda degli interessi che si sono manifestati progressivamente negli studenti e
12
delle diverse esperienze che la scuola ha permesso loro di fare.
Capacità
Decisamente buone o ottime per un gruppo di circa un terzo degli studenti( per
questi le capacità raggiunte sono diffuse in tutte le aree disciplinari). Diversificate,
da medie a sufficienti, nei rimanenti alunni
Impegno
In generale,gli studenti ha dimostrato impegno nello studio , pur con la necessità di
qualche richiamo.
Qualche studente ha avuto qualche periodo di scarsa
partecipazione o di demotivazione che si è andato modificando verso la conclusione
dell’anno scolastico.
Profitto
Diversificato, mediamente discreto e buono o ottimo per una piccola parte di essi;
alcuni studenti hanno avuto difficoltà in alcune discipline, difficoltà che si sono
impegnati a superare attraverso lo studio individuale
13
4. RELAZIONI
FINALI DEI DOCENTI E PROGRAMMI SVOLTI
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Italiano
Insegnante: prof. Patrizia Valentini
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
VALUTAZIONE DELLA CLASSE
Alla fine dell’anno scolastico, la classe 5^A risulta composta di 22 studenti di cui solo 4 femmine,
il gruppo è sostanzialmente unito e coeso, il comportamento è stato sempre corretto e collaborativo, gli
studenti hanno dimostrato grande interesse per la disciplina ed hanno partecipato attivamente al dialogo
educativo, in classe. A casa lo studio è stato in generale sufficientemente continuo e autonomo; alcuni
studenti si sono impegnati anche in modo approfondito, altri in maniera superficiale. Il lavoro è stato più
intenso durante la prima parte dell’anno scolastico, perché, durante la seconda parte, la classe è stata
impegnata in numerose altre attività (stages, viaggio d’istruzione, gare, concorsi, conferenze, orientamento e
altro). Sebbene allo studio della letteratura e della storia siano state dedicate, dunque, solo le energie residue,
gli studenti hanno sempre seguito le lezioni con interesse e partecipazione attiva ottenendo risultati
mediamente accettabili e in alcuni casi molto buoni in termini di conoscenze, competenze e capacità.
Il giorno 11 Aprile si è svolta una simulazione della prima prova dell’esame di Stato i cui testi, con le
relative griglie di correzione, sono allegati al presente Documento. Tranne una, tutte le prove sono risultate
sufficienti, 10 mediamente buone e 3 molto buone.
Più in dettaglio, in relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE
La maggior parte degli studenti ha dimostrato di conoscere gli argomenti in programma nelle
linee fondamentali, una parte di loro ha acquisito una chiara conoscenza dei contenuti e dei temi
fondamentali, un piccolo numero di essi possiede una conoscenza approfondita dei contenuti ed individua
facilmente i concetti fondamentali; per ragioni diverse a seconda della persona (scarsa applicazione allo
studio, lacune precedenti, lentezza nell’apprendimento logico mnemonico) alcuni studenti dimostrano ancora
conoscenze discontinue e frammentarie che sono in grado di riorganizzare solo con la guida dell’insegnante;
nonostante le difficoltà tutti gli studenti hanno appreso a ricercare autonomamente le conoscenze di cui
necessitano.
COMPETENZE
Mediamente gli allievi dimostrano di sapersi esprimersi in modo semplice, ma corretto, sia
oralmente che in forma scritta e sono in grado di gestire con sufficiente consapevolezza il linguaggio usando
una buona qualità lessicale. Alcuni studenti sanno esprimersi con correttezza, ricchezza e sicurezza nelle
diverse tipologie testuali, altri incontrano ancora molte difficoltà, soprattutto nell’espressione scritta che si
presenta spesso molto semplice nel contenuto, scorretta nella forma, limitata nelle scelte lessicali, poco
chiara nell’organizzazione sintattica; anche per questi allievi si è potuto comunque registrare un netto
miglioramento soprattutto per quanto riguarda la ricchezza e l’organizzazione dei contenuti.
CAPACITÀ
Una parte degli studenti è in grado di decodificare e ricodificare in modo autonomo ed efficace
testi, la maggior parte di loro è in grado di affrontare i propri compiti espressivi procedendo in modo
semplice ma chiaro e di eseguire con sufficiente chiarezza e ordine i procedimenti e i modelli operativi
affrontati;un piccolo gruppo incontra ancora qualche difficoltà nel compiere i passaggi più complessi di un
ragionamento, di un’associazione, di un compito di scrittura e procede in modo frammentario se non guidato
dall’insegnante.
Padova, 15 maggio, 2014
Materia: Italiano
La docente, prof. Patrizia Valentini
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
14
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI STUDIO
MODULO 1 – La narrativa italiana ed europea tra Otto e Novecento
L’età del positivismo

Il Positivismo e la sua diffusione
pag. 4 -6

Il Naturalismo e il Verismo
pag. 8- 13

Emile Zola. Il romanzo sperimentale
pag. 19-21

pag. 23-30
L’Assomoir. Gervasia a l’Assomoir - Lettura e analisi
Settembre Aprile
Ore 8
La narrativa di Verga

Giovanni Verga e il mondo dei vinti
pag. 56

La vita
pag. 58-60

Le opere
pag. 61 -64

Il pensiero e la poetica
pag. 65-70

La svolta: Nedda - Lettura e analisi
fotocopia

Vita dei campi
pag. 72
 Rosso Malpelo - Lettura e analisi
fotocopia

Ottobre
I Malavoglia
- Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
pag. 86-88
Ore 14
- Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:

La prefazione
pag. 88-89

La famiglia Malavoglia (cap. 1)
pag. 91-94

Il naufragio della Provvidenza (cap. 3)
fotocopia

L’arrivo e l’addio di ‘Ntoni (cap.15)
pag. 97-99

Novelle rusticane
pag.102

pag. 103-106

La roba lettura e analisi
Mastro don Gesualdo
- Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
pag. 117-118
- Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:

L’incendio in casa Trao (parte I, cap. 1)
fotocopia

L’addio alla roba (parte IV, cap. 4)
pag. 119-120

La morte di Gesualdo (parte IV, cap. 5)
pag. 122-125
Il romanzo decadente

L’affermarsi di una nuova sensibilità Il superamento del positivismo
pag. 162

L’Estetismo
pag. 166 -167

Il Decadentismo
pag. 168-174

Il pensiero filosofico alla base del Decadentismo
appunti dell’insegnante
Dicembre
15

Henry Bergson, L’evoluzione creatrice
appunti dell’insegnante

Friedrich Nietzsche La teoria del superuomo
appunti dell’insegnante

Sigmund Freud La scoperta dell’inconscio e la psicanalisi
appunti dell’insegnante


Joris-Karl Huysmans
A ritroso
Una vita artificiale (da A ritroso cap. II) - Lettura e analisi


Oscar Wilde
Il ritratto di Dorian Gray
- Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
Ore 10
pag.196
pag. 197-200
pag. 202
-
Lettura e analisi del seguente passo antologico:

Lo splendore della giovinezza (da Il ritratto di Dorian Gray )

La classe ha assistito ad una riduzione teatrale dell’opera in lingua inglese, presso il
pag. 204-208
teatro Verdi di Padova , il 19 febbraio 2014

Gabriele D’Annunzio

La vita
pag. 268-272

Le opere in prosa
pag. 273 -275

Il pensiero e la poetica
pag. 277-280

Il piacere
-
Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
-
Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:
Gennaio
Ore 4
pag. 283

Il ritratto di un esteta (da Il piacere libro I, cap. II)
pag. 284-286

Il verso è tutto (da Il piacere libro I, cap. II)
pag. 288
Italo Svevo e la figura dell’inetto
pag. 446-448

La vita
pag.448-450

Il pensiero e la poetica
pag. 453

La coscienza di Zeno
-
- Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
-
Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:

Prefazione e Preambolo (cap. 1-2)
pag. 470-471

L’ultima sigaretta (dal cap. 3)
pag. 473-476

Un rapporto conflittuale (dal cap. 4)
pag. 478-484

Una catastrofe inaudita (dal cap. 8)
pag. 488-489

Luigi Pirandello e la crisi dell’individuo
Febbraio
pag. 466-470

La vita
pag. 496-498

Le opere
pag. 499-505

Il pensiero e la poetica
pag. 507- 511

L’umorismo
pag. 514

Il sentimento del contrario
pag. 515-516
Ore 10
Marzo-Aprile
16

Il fu Mattia Pascal
-
Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
-
Lettura e analisi dei seguenti passi antologici:
pag. 518-522

Premessa (da cap. I)
pag. 522-523

Premessa seconda(filosofica) a mo’ di scusa (da cap. I)
pag. 525-527

Cambio treno (dal cap. VII)
pag. 529-533

Io e l’ombra mia(dal cap. XV)
pag. 536-538

La lanterninosofia (dal cap. 13)
pag. 596

Novelle per un anno
pag. 541
 La patente Lettura e analisi
pag. 543-547
 Il treno ha fischiato
pag. 550-555
Lettura e analisi

Uno, nessuno e centomila
-
Trama, caratteristiche e temi dell’opera, lingua e tecniche narrative
-
Lettura e analisi dei seguenti passi antologici
pag. 557-558

Incipit (cap. I)
fotocopia

“Salute!” (cap. VII)
pag. 558-560
Il teatro di Pirandello
 Così è (se vi pare)
Come parla la verità (atto III, scene 7-8-9)
Sei personaggi in cerca d’autore
Ore 10
pag. 566, vol. 3
pag. 562
pag. 566-568
pag. 571-572
Ore 2

Il romanzo neorealista
pag. 840-850
 Lettura di brani tratti dalle seguenti opere:

Aprile-Maggio

Emilio Lussu Un anno sull’Altopiano
fotocopia

Mario Rigoni Stern Il sergente nella neve
fotocopia

Italo Calvino Il sentiero dei nidi di ragno
Ore 4
Lettura completa dell’opera Primo Levi Se questo è un uomo

Il cinema neorealista

Visione delle seguenti opere cinematografiche:
pag. 848-849
 La grande guerra di Luigi Comencini
 Roma città aperta di Roberto Rossellini
Ore 6
Uno sguardo sul romanzo internazionale del ‘900:
Maggio
Ernest Hemingway
 Per chi suona la campana
fotocopia
Ore2
MODULO 2 – STORICO CULTURALE: la poesia simbolista

Charles Baudelaire
 Da I fiori del male
pag.: 179
Aprile
17

Spleen
pag. 180

L’albatro
fotocopia

Corrispondenze
pag. 182

Il Simbolismo

Verlaine:


Ore 2
pag.166-168
Ars poetica (versi 1-5)
pag. 186
Aprile-Maggio
Ore 2
Gabriele D’Annunzio
 Da Alcyone: La pioggia nel pineto
pag.316 vol.

Giovanni Pascoli:

La vita
pag. 214-215

Le opere
pag. 216-217

Il pensiero e la poetica
pag. 218-223

Il fanciullino
pag. 226

“È dentro di noi un fanciullino”
pag. 22-227
 Myricae
Ore 1
pag. 230

X Agosto
pag. 233-234

Il temporale
pag. 238

Il lampo
pag.242

Il tuono
pag. 244
 Canti di Castelvecchio

Ore 4
Nebbia
pag. 247
pag. 254-255
MODULO 3 – PROFILO D’AUTORE: Giuseppe Ungaretti

La vita
pag. 590 -591

le opere
pag.: 592-593

Il pensiero e la poetica
pag. 594-596
 L’allegria
Maggio
Ore 6
pag. 600-603

Veglia
pag. 605

Fratelli
pag. 607

Sono una creatura
pag. 609-610

Soldati
pag. 622
MODULO 5 – LA SCRITTURA

Analisi di articoli di giornale

Produzione di articoli di giornale

Produzione di analisi testuali su testi letterari e articoli di giornale

Produzione di saggi brevi
Settembre –
Giugno
18

Produzione di temi argomentativi di attualità e di storia

Partecipazione al progetto Il quotidiano in classe
Padova,15 Maggio 2014
Firma della docente
Prof. Patrizia Valentini
Firma degli studenti rappresentanti di classe
19
METODOLOGIA
ITALIANO
Il lavoro in classe ha avuto quale oggetto principale di applicazione il testo, letto, recitato,
raccontato e analizzato, alternativamente secondo due prassi metodologiche principali:
contenutistica e strutturale.
Le lezioni sono state frequentemente frontali: l’insegnante ha introdotto l’argomento cercando di
motivare gli studenti allo studio dell’argomento, ha poi offerto i prerequisiti fondamentali per
affrontare i testi, ha letto e commentato in classe i testi e ha infine condotto gli studenti a
riconoscere in essi tematiche, concetti e aspetti stilistici dei diversi autori, stimolando quanto più
possibile il confronto diacronico e sincronico.
Alcune volte le lezioni sono state condotte dagli studenti mentre l’insegnante è intervenuta solo per
precisazioni e approfondimenti.
Altre volte la lezione ha preso spunto dalle conoscenze che gli studenti, pur senza esserne
consapevoli, già possedevano.
Altre volte ancora la lezione è partita da una serie di domande che liberamente gli studenti hanno
posto alla docente dando libero sfogo alla propria curiosità.
Ci sono state lezioni durante le quali la docente ha letto il libro di testo con gli studenti,
indirizzandoli a riconoscere le informazioni più importanti, in altre occasioni gli studenti hanno
lavorato da soli o per piccoli gruppi producendo sintesi, schemi, riassunti, in altri casi il lavoro di
conoscenza concettuale è partito dall’analisi di testi critici o commenti sui quali gli studenti si sono
applicati con lavori di comprensione di rielaborazione e confronto.
Ogniqualvolta le verifiche svolte abbiano dimostrato il non raggiungimento degli obiettivi stabiliti
l’insegnante ha messo in atto una strategia di supporto e recupero avvalendosi delle seguenti
tecniche: attività di autocorrezione, ripresentazione dello stesso contenuto con modalità diverse,
utilizzo di libri testo alternativi, studio seguito personalmente dalla docente, “tutoting” e quanto
altro sia apparso utile in situazione.
MATERIALI DIDATTICI
Nello svolgimento delle lezioni è stato usato il seguente libro di testo: Letteratura+ La Nuova
Italia editore, Vol. 3.
Sono stati usati anche testi, schemi e riassunti prodotti dall’insegnante o dagli alunni stessi;
articoli di giornale; testi e immagini tratte da internet; filmati da prodotti didattici multimediali.
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica:
Prove scritte:
 Analisi di testi letterari e non letterari (tipologia A dell’esame di Stato)
 Saggi brevi (tipologia B dell’esame di Stato)
 Articoli di giornale (tipologia B dell’esame di Stato)
 Temi di attualità (tipologia C dell’esame di Stato)
 Temi di storia (tipologia C dell’esame di Stato)
 Relazioni
Prove orali:
 Interrogazioni
 Colloqui
 Lezioni preparate dagli studenti
 Approfondimenti effettuati dagli studenti
 Test oggettivi a risposta chiusa
20
Nella VALUTAZIONE sommativa finale si è tenuto conto del raggiungimento degli obbiettivi
prefissati in ordine al grado di conoscenza, competenza e capacità ma anche dei progressi effettuati
rispetto alla situazione di inizio anno, dell’assiduità nella frequenza, dell’interesse per la materia,
dell’impegno e della partecipazione al lavoro e al dialogo educativo.
Padova,15 Maggio 2014
Firma della docente
Prof. Patrizia Valentini
21
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Materia: Storia
Insegnante: Prof. Patrizia Valentini
Classe: 5^A Cerere
Anno scolastico: 2013/2014
COMPORTAMENTO:
Gli studenti hanno dimostrato grande interesse per la disciplina ed hanno collaborato attivamente
al dialogo educativo, soprattutto durante le lezioni; lo studio a casa è stato sufficientemente continuo per i
più, approfondito e autonomo per un piccolo gruppo, superficiale e discontinuo per alcuni. È stato
comunque possibile osservare, per tutti, un miglioramento rispetto alla situazione di partenza, rilevata
all’inizio del triennio in termini di conoscenze, competenze e capacità.
Più in dettaglio, relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in
termini di:
CONOSCENZE:
Una parte degli studenti conosce con ed espone con e chiarezza e coerenza i fatti storici
fondamentali e i loro molteplici aspetti individuandone l’importanza e orientandosi con autonomia nel tempo
e nello spazio, conosce con chiarezza e precisione gli operatori cognitivi fondamentali della materia e sa
utilizzarli nelle ricostruzioni logico-cronologiche e di causa effetto. Alcuni allievi incontrano, invece,
difficoltà nell’esposizione chiara dei fatti e sono in grado di analizzarli solo se guidati dall’insegnante.
COMPETENZE:
Una parte degli studenti usa con proprietà il linguaggio specifico e i concetti propri della storiografia,
la maggior parte della classe ha ottenuto le stesse competenze a livello di sufficienza, un piccolo gruppo
confonde ancora i termini e i concetti, talvolta non li identifica con prontezza o li esprime con difficoltà.
CAPACITÀ:
Nel corso dell’anno, buona parte della classe ha messo a punto un metodo sufficientemente efficace
di studio, gli studenti migliori sono in grado di operare autonomamente collegamenti tra i fatti storici, di
analizzare, confrontare e valutare le testimonianze con ordine e chiarezza; gli altri sanno operare
collegamenti, analizzare e confrontare documenti e fatti solo se guidati dall’insegnante; tutta la classe, però,
ha dimostrato di saper assumere un atteggiamento critico differenziato, razionale e propositivo di fronte ai
fatti storici e alle conseguenze che coinvolgono il tempo presente.
Padova, 15 Maggio 2014
La docente
prof. Patrizia Valentini
22
Materia: Storia
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI STUDIO

Dal colonialismo all’imperialismo
p. 10 -15
Settembre

Economia e imperialismo negli Stati Uniti
p. 33-37
Ottobre

L’Italia giolittiana
p. 42 -54
Ottobre

Un sistema di alleanze
p. 65

La prima fase della grande guerra
p. 91- 99

La rivoluzione russa
Appunti
Ottobre
Novembre
Novembre

La fine della grande guerra
p.102, 103, 109

L’Europa dopo il conflitto
p. 114-121

Il dopoguerra in Italia e l’avvento del fascismo
p. 130-141

Il regime fascista
p.188- 196

Gli Stati Uniti e la crisi del ’29
p.144- 152

La crisi della Germania repubblicana e il nazismo
p. 214-226

La guerra di Spagna (cenni generali )
Appunti
Marzo

Il riarmo e l’espansione della Germania nazista
p. 237-239
Aprile

L’Europa verso la guerra
p. 240-242
Aprile

La seconda guerra mondiale:1939-1942
p. 246-258
Aprile

La seconda guerra mondiale: 1943-1945
p. 262-275
Aprile

Il dopoguerra in Italia
p. 292
Maggio
Dicembre
Gennaio
Gennaio
Febbraio
Marzo
Padova,15 Maggio 2014
Firma della docente
Firma degli studenti rappresentanti di classe
Prof. Patrizia Valentini
METODOLOGIA
L’insegnamento si è avvalso dello strumento tradizionale della lezione frontale ma ha fatto ampio uso
anche del colloquio con gli studenti e dello studio cooperativo. Queste attività si sono basate sulla
23
metodologia della ricerca al fine di consolidare negli studenti un metodo di studio e di renderli consapevoli
del fatto che l’apprendimento dei contenuti storici obbedisce a regole che garantiscono la genuinità delle
operazioni e il controllo dei risultati. Il lavoro pertanto si è svolto secondo le seguenti fasi:
I PROBLEMATIZZAZIONE
È stato proposto l’argomento ponendo una serie di problematiche che coinvolgano quanto più
possibile gli interessi, le abilità e l’immaginario degli studenti.
II ANALISI
a) Osservazione di documenti scritti e iconografici
b) Scomposizione di fatti, fenomeni e dati in sequenze logiche, spaziali,
temporali
da organizzare tramite modelli di spiegazione (sintesi, grafici, diagrammi, ecc.)
c) Scomposizione del testo nelle sue parti costitutive, classificazione e organizzazione dei dati
tramite modelli di spiegazione
III RELAZIONE
d) Individuazione della relazione interna tra dati appartenenti a un solo fatto o fenomeno
secondo un ordine continuo o discontinuo
b) Comparazione dei dati appartenenti a fatti o fenomeni diversi con l’individuazione di
analogie e differenze.
IV. SINTESI E COMUNICAZIONE
Unione con collegamenti logici, dei dati essenziali di un fatto o di un fenomeno in modo tale da
poterli comunicare, oralmente o per iscritto, utilizzando una terminologia adeguata.
STRATEGIE di SUPPORTO E RECUPERO
Sono state messe in atto strategie alternative di sostegno e recupero “in itinere” quali: attività di
autocorrezione, ripresentazione degli argomenti con modalità diversificate, utilizzazione di libri di testo
alternativi,esercizi mirati, studio guidato, “tutoring” e quanto altro si sia reso utile agli allievi in difficoltà.
STRUMENTI di LAVORO
Strumenti di lavoro sono stati il manuale in adozione, fotocopie fornite dalla docente, atlante storico e
geografico, carte tematiche, libri, documenti storiografici, riviste specializzate, quotidiani foto, documentari,
opere cinematografiche.
Testo in adozione: A. Brancati, T. Pagliarani DIALOGO CON LA STORIA vol. 3 La Nuova Italia editore
VERIFICHE E VALUTAZIONI
Sono state utilizzate le seguenti tipologie di verifica
Prove scritte:
 Analisi di documenti scritti e iconografici
 Saggi brevi (tipologia B dell’esame di Stato)
 Relazioni
 Test oggettivi a risposta chiusa (tipologia prevista dalla terza prova dell’esame di stato)
 Test semistrutturati a risposta aperta
Prove orali:
 Interrogazioni
 Colloqui
 Lezioni preparate dagli studenti
 Approfondimenti effettuati dagli studenti
Nella VALUTAZIONE sommativa finale si è tenuto conto del raggiungimento degli obbiettivi prefissati in
ordine al grado di conoscenza, competenza e capacità ma anche dei progressi effettuati rispetto alla
situazione di inizio anno, dell’assiduità nella frequenza, dell’interesse per la materia, dell’impegno e della
partecipazione al lavoro e al dialogo educativo.
Padova, 15 Maggio 2014
Firma della docente
Prof. Patrizia Valentini
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
24
Materia: Inglese
Insegnante: prof. Loguercio Olga
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
1. SITUAZIONE DI PARTENZA
Nel corso del triennio la classe si è distinta per il comportamento corretto e per la partecipazione attiva alla
vita scolastica. Quasi tutti gli alunni si sono mostrati interessati e disponibili al dialogo educativo e, grazie al
desiderio di migliorare le proprie competenze linguistiche, sono riusciti in gran parte a superare le lacune e le
difficoltà che li caratterizzavano all’inizio del triennio. Nel corso dell’anno qualche momento di
discontinuità e di calo nell’impegno è stato superato collettivamente grazie alla presenza di alcuni elementi
trainanti che hanno agito da stimolo nei confronti degli studenti meno motivati.
In questo quadro sostanzialmente positivo sono comunque emerse delle differenze tra i singoli elementi,
alcuni dei quali si sono evidenziati per un ottimo rendimento scolastico e per una apprezzabile costanza e
serietà nello studio. Vi è poi una fascia consistente di alunni che si sono impegnati con metodo ad affinare le
proprie capacità espressive e comunicative in lingua, raggiungendo un livello complessivo quasi discreto.
Infine solo un esiguo gruppo di studenti ha mostrato superficialità e discontinuità nell’impegno, continuando
quindi a presentare carenze espressive, lacune pregresse e preparazione appena sufficiente.
2. FINALITA’ FORMATIVE
La classe quinta ha come obiettivi didattico- formativi :
 il consolidamento e l’approfondimento del lessico tecnico nella lingua straniera tramite lo
svolgimento di argomenti riguardanti le materie tecniche (microlingua);
 il consolidamento ed il completamento degli argomenti grammaticali svolti in precedenza;
 l’acquisizione della capacità di esposizione sia orale che scritta, in lingua straniera, degli
argomenti di microlingua trattati.
 l’acquisizione una competenza professionale inerente il percorso di studi scelto e correlata alle altre
discipline di indirizzo.
3. OBIETTIVI RAGGIUNTI
Gli obiettivi disciplinari individuati all’inizio dell’anno scolastico sono stati raggiunti da quasi tutti gli
studenti almeno in forma minima e, per alcuni, in modo soddisfacente. Nel complesso si è rilevato un
generale miglioramento di conoscenze, competenze e capacità rispetto alla situazione di partenza che, come
già evidenziato, si presentava diffusamente lacunosa.
In particolare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
 CONOSCENZE:
Un piccolo numero di studenti possiede una conoscenza sicura dei contenuti dell’area tecnica specifica ed
esprime i concetti basilari in modo efficace; la maggior parte ha dimostrato di conoscere gli argomenti
proposti nelle linee fondamentali; alcuni evidenziano ancora conoscenze frammentarie che riorganizzano ed
espongono con difficoltà.
 COMPETENZE:
All’interno della classe alcuni studenti possiedono buone competenze linguistiche, si esprimono con una
certa fluidità, usando il lessico tecnico in modo appropriato e sono anche in grado di affrontare lo studio
con un adeguato metodo di lavoro. La maggior parte della classe è in grado di comprendere in modo globale
testi di argomento tecnico, ma si esprime in modo semplice e non sempre corretto soprattutto nella forma
scritta che risulta a volte poco precisa nella grammatica e nell’ortografia. Una piccola parte degli studenti
presenta ancora qualche difficoltà nell’ affrontare autonomamente lo studio di testi tecnici, si esprime in
modo incerto e talvolta poco corretto.
 CAPACITÀ:
25
La classe è complessivamente in grado di relazionare nella lingua straniera i contenuti svolti ed anche le
esperienze di stage. In particolare, ai vari livelli sopra indicati, gli studenti sono in grado di :
 discutere argomenti di carattere tecnico relativi al loro piano di studi, fornendo informazioni tratte
dal testo in uso e dalle proprie esperienze scolastiche e lavorative, ovviamente a vari livelli di
competenza;
 leggere e comprendere, almeno in modo sommario, testi tecnici di indirizzo, utili al futuro perito
agrario nell’ambito delle proprie attività lavorative;
 riassumere e rielaborare per iscritto i concetti appresi, anche in modo semplice, rispondendo a
domande aperte o a risposta multipla;
 utilizzare in modo più o meno approfondito la lingua inglese del settore agro-ambientale riguardo a
problematiche di carattere specifico.
Hanno inoltre acquisito una progressiva autonomia nella scelta e nell’organizzazione delle proprie attività di
studio. E’ doveroso comunque sottolineare che il mancato raggiungimento di una pienezza di preparazione
da parte di qualche alunno è anche dovuto al numero esiguo di ore curricolari (solo due a settimana) che
costringe a ritmi serrati e limita notevolmente le possibilità di recupero, nonché alle numerose attività extrascolastiche che le hanno ridotto ulteriormente.
4. CONTENUTI E TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
Sono stati svolti tutti gli argomenti di microlingua indicati nella programmazione iniziale, ampliandoli ed
integrandoli con informazioni tratte dalle esperienze lavorative e scolastiche degli studenti. Sono stati
affrontati i problemi riguardanti i prodotti biologici (ottobre/novembre); esempi di prodotti tipici quali l’olio,
il vino, il latte, il formaggio (dicembre/gennaio); l’allevamento del bestiame (febbraio/marzo); la struttura e
la gestione dell’azienda (aprile/maggio). I contenuti specifici affrontati sono elencati in dettaglio nel
programma svolto firmato dall’insegnante e dagli studenti rappresentanti di classe.
Tutti gli argomenti trattati possono essere correlati ad altre discipline di indirizzo, permettendo quindi di
affrontare in inglese argomenti già noti agli studenti, al fine di favorire un apprendimento sempre più
integrato ed approfondito.
5. CRITERI METODOLOGICI E STRUMENTI DI LAVORO
Le unità di apprendimento sono state sviluppate attorno a tre componenti fondamentali: una componente
tematica e testuale, una serie di abilità di studio, una competenza linguistica.
La metodologia proposta ha cercato di sviluppare negli studenti una capacità di lettura che permetta loro di
affrontare la documentazione tecnico-scientifica in lingua inglese. A tal fine sono stati utilizzati i seguenti
strumenti didattici:
 lezione frontale, con svolgimento di esercitazioni in classe e a casa;
 lettura e traduzione di testi di carattere tecnico corredati da attività di comprensione del testo;
 formulazione di domande e risposte relative agli argomenti;
 esercizi di sviluppo lessicale;
 attività per il potenziamento delle abilità comunicative;
 richiami di carattere grammaticale.
6. VALUTAZIONE DEGLI ESITI
Ogni momento dell’unità di lavoro è stato sottoposto alle verifiche: quelle di controllo sono state continue e
sono servite a chiarire se gli argomenti di studio fossero stati capiti ed assimilati. Le verifiche di valutazione,
invece, quali i compiti scritti e le interrogazioni periodiche, sono state funzionali al grado di preparazione
raggiunto dagli alunni rispetto ad un determinato periodo scolastico e sono state svolte in numero congruo (3
nel primo quadrimestre e 4 nel secondo).
Le suddette verifiche sono consistite principalmente in domande aperte (simili a quelle proposte per l’esame
di stato) e i parametri di giudizio sono stati la competenza linguistica di tipo grammaticale e lessicale e la
competenza comunicativa, cioè la conoscenza dell’argomento, la sinteticità e chiarezza della produzione e
l’uso prettamente tecnico del mezzo linguistico.
I criteri di valutazione per le prove orali e scritte sono stati discussi ed approvati dal Dipartimento dell’Asse
dei linguaggi ed è stata adottata una griglia di valutazione comune per gli insegnanti di lingua straniera sia
per le prove scritte (in decimi) che per la terza prova (in quindicesimi).
Sono state svolte due simulazioni di Terza Prova; per entrambe le prove i risultati sono stati in media più che
sufficienti.
26
Padova, 15/05/2014
Il docente
Olga Loguercio
27
PROGRAMMA DI INGLESE
Classe : 5^A
Docente : Prof. Loguercio Olga
Anno scolastico : 2013/14
Libro di testo : Taylor, Barbieri – NEW CHALLENGES IN AGRICULTURE – Calderini Edagricole
MODULE 3 : WHICH AGRICULTURE?
Unit 2 – Farming without chemicals
What is “organic farming?
 Discussion points:
 Principles of organic farming.
 Aims of organic farming.
 Reasons why many farmers are going “organic”.
MODULE 11 : THE FOOD YOU CAN TRUST
Unit 1 - Organic food
What is organic food?
How do I know food is organic?
Consumers’ concerns about food
Standards for organic farming.
 Discussion points:
 Reasons why there is an increasing demand for healthier food.
 Importance of the symbol.
Unit 2 - From plant to table: oil and wine
Olive oil: drops of gold
Phases of oil production
 Discussion points:
 Method of producing olive oil.
 Principles to be followed to produce extra-virgin olive oil.
 Main characteristics of extra-virgin olive oil.
 Phases of oil production.
Unit 2 - Wine: the nectar of the gods
Wine making
White wines
Red wines
 Discussion points :
 Different stages in wine making.
 Differences between red and white wine.
 Phases in wine production.
Techniques used in organic vineyards
Unit 3 – Dairy products
Milk: the most complete food at any age
Milk products
Liquid milk
 Discussion points:
 Useful substances contained in milk.
 Products obtained from milk.
 Different ways of processing milk.
Cheese
 Discussion points:
 Nutritional value of cheese.
 The different steps in cheese making.
28
MODULE 12 : LIVESTOCK
Unit 1 – Love your animals
Livestock husbandry in organic farming
 Discussion points:
 The housing and feeding of livestock in organic farming.
 Measures to follow to keep livestock healthy.
 The importance of animals on organic farms.
Negative aspects of intensive livestock husbandry
 Discussion points:
 Mistakes in housing and feeding.
 Diseases caused by wrong husbandry.
 Negative effects on profit
Unit 2 – Livestock on the farm
Ruminants
The digestive system of ruminants
The cattle family
 Discussion points:
 The importance of ruminants on farms.
 Their diet.
 Their digestive system.
MODULE 13 : THE BETTER THE HOUSE, THE BETTER THE LIFE
Unit 1 – The housing of farm livestock
Farm buildings
The main concerns about the housing of farm livestock
 Discussion points:
 The importance of buildings for workers and animals.
 Problems for animal health in intensive production systems.
Animal housing in organic farming
The right building for the right animal
 Discussion points:
 Factors to take into account when planning animal housing.
 The use of different buildings for different purposes.
MODULE 14 : FARM MANAGEMENT
Unit 1 – How to run a farm
The factors of production in farm management
 Discussion points:
 The importance of farm management.
 The factors necessary in farm management.
 Circumstances influencing the production.
Risk and uncertainty in farm management
 Discussion points:
 The influence of environment on farming activities and profit.
Gli alunni
Il docente
Olga Loguercio
RELAZIONE FINALE
Indirizzo: Cerere Unitario
Classe: 5^ A
29
Anno scolastico 2013/14
Disciplina : Chimica e tecnologie agroalimentari
Ore di insegnamento: 3 ore settimanali
DOCENTI : Cristina Messina, Benedetto Liotta
1. SITUAZIONE DI PARTENZA
Caratteristiche della classe
La maggioranza degli studenti di questa classe, grazie all’impegno profuso, ha raggiunto un livello
più che discreto di conoscenze, competenze e capacità; alcuni studenti mostrano livelli di
eccellenza già dai precedenti anni scolastici mentre pochi studenti, pur se dotati di buone
capacità intellettive, hanno avuto bisogno di essere stimolati guidati e spronati per raggiungere
livelli appena sufficienti.
Durante l’anno la partecipazione è stata buona, come l’attenzione e l’impegno profuso, gli studenti
hanno mostrato interesse, curiosità e voglia di imparare. Gli studenti di questa classe sono
sempre stati ben integrati fra loro costituendo un gruppo solidale e propositivo; è una classe dal
comportamento ineccepibile, rispettosa, educata, con voglia di lavorare e apprendere, il lavoro è
risultato sempre scorrevole e piacevole con risultati mediamente più che discreti.
Le visite didattiche svolte presso aziende delle varie filiere agroalimentari hanno consolidato le
conoscenze acquisite e stimolato l’acquisizione di nuove competenze.
2. FINALITA’ DELLA DISCIPLINA
(da programmi ministeriali)
A conclusione del ciclo di studio lo studente dovrà essere in grado di: Utilizzare modelli appropriati
per investigare su fenomeni e interpretare dati sperimentali; padroneggiare l’uso di strumenti
tecnologici con particolare attenzione alla sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, alla tutela della
persona, dell’ambiente e del territorio; intervenire nelle diverse fasi e livelli del processo produttivo,
dall’ideazione alla realizzazione del prodotto, per la parte di propria competenza, utilizzando gli
strumenti di progettazione, documentazione e controllo;riconoscere le implicazioni etiche, sociali,
scientifiche, produttive, economiche e ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue
applicazioni industriali; riconoscere gli aspetti di efficacia, efficienza e qualità nella propria attività
lavorativa.
1. OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
COMPETENZE








Esser capaci di valutare e definire in maniera critica interventi tecnici atti a migliorare la
qualità dei prodotti, da effettuare con i mezzi adeguati
Gestire attività produttive e trasformative, valorizzando gli aspetti qualitativi dei prodotti e
assicurando tracciabilità e sicurezza
Collegare tra loro i concetti di qualità, trasparenza, tracciabilità e sicurezza dei processi
produttivi e trasformativi
Promuovere la valorizzazione dei prodotti agroalimentari collegati alle caratteristiche
territoriali, nonché alla qualità dell’ambiente
redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a
situazioni professionali.
gestire il corretto smaltimento e riciclaggio dei rifiuti
utilizzare strumenti e metodologie appropriate per effettuare verifiche e controlli sul
prodotto
controllare i processi biochimici che avvengono durante tutte le fasi di trasformazione di un
30


prodotto
Individuare analiticamente eventuali frodi alimentari
Esser capaci di valutare e definire in maniera critica interventi tecnici atti a migliorare la
qualità dei prodotti, da effettuare con i mezzi adeguati
RISULTATI DI APPRENDIMENTO
Conoscenze
Abilità
Tecnologie speciali per l’enologia, il
caseificio, l’oleificio
Aspetti microbiologici ed enzimatici
dei processi delle diverse filiere
produttive
Conoscere la costituzione chimica
delle componenti dell’uva, del latte,
dell’olio e la relativa importanza per il
prodotto finito
Descrivere il biochimismo della
fermentazione alcolica e delle
fermentazioni lattiche. Comprendere
gli equilibri chimici che si instaurano
nel mosto/vino e le possibili
alterazioni chimiche e
microbiologiche
Descrivere le modificazioni
biochimiche che avvengono durante
l’invecchiamento dei vini e durante la
maturazione e stagionatura dei
formaggi
Descrivere le linee tecnologiche di
vinificazione( tradizionale e
particolari); di produzione dei derivati
del latte, di produzione degli oli
d’oliva;
Individuare le linee trasformative più
adatte alla qualità delle produzioni e ai
livelli tecnici realizzabili.
Definire le modalità operative per la
realizzazione dei singoli processi.
Comprendere e prevenire i processi di
alterazioni chimiche e microbiologiche dei
prodotti
Prevedere sistemi di manutenzione
ordinaria nel corso dei processi.
Individuare criteri e sistemi per il
trattamento dei reflui.
Individuare le normative sulla sicurezza e
la tutela ambientale in relazione alle
attività produttive di settore
Saper spiegare i processi di
trasformazione e di alterazione dei
prodotti caseari
Saper classificare i prodotti
alimentari in base alla tecnologia di
lavorazione ed alle denominazioni
(vino, latte e derivati, olio)
Analisi chimico-fisiche delle materie
prime e dei prodotti trasformati
determinandone le caratteristiche
qualitative in termini legali.
31
I.S.I. “DUCA degli ABRUZZI”- Padova
PROGRAMMA
Classe: 5^ A
Anno scolastico 2013/14
Disciplina : Chimica e tecnologie agroalimentari
DOCENTI : Cristina Messina, Benedetto Liotta
CONTENUTI DISCIPLINARI
Unità Didattiche svolte
1. Industria vitivinicola
Dalla vite all’uva: composizione
chimica e struttura fisica dell’uva
(buccia, vinaccioli, polpa, raspi); la
vendemmia, mescolanza degli uvaggi,
operazioni di ammostamento; Dall’uva
al mosto: composizione chimica del
mosto; correzioni al mosto (del
contenuto di zuccheri e dell’acidità).
Stabilimento vinicolo e vasi vinari;
Interventi sul mosto prima e durante la
fermentazione alcolica (trattamento con
anidride solforosa, trattamento con
enzimi pectolitici, fermentazione con
ceppi selezionati). La fermentazione
alcolica, aspetti microbiologici (i fattori
che influenzano l’attività dei lieviti);
aspetti biochimici (biochimismo della
fermentazione alcolica, metabolismo
azotato dei lieviti, fermentazione
malolattica).
Tecnologie
di
vinificazione. Le operazioni al vino
nuovo. Fenomeni che accompagnano
e seguono la fermentazione. Interventi
stabilizzanti Difetti chimico-fisici del
vino.
Alterazioni
microbiologiche
(malattie) del vino. Imbottigliamento e
invecchiamento
Tecnologia di produzione dei vini
spumanti metodo classico e charmat
(con visita delle cantine Ferrari).
Lo smaltimento delle vinacce e la
produzione di grappa (acquisita in
campo con visita della distilleria
trentina Marzadro)
2. Industria lattiero-casearia
(Da settembre a marzo)
(Da aprile a maggio)
Caratteristiche e composizione
del latte ( il latte alimentare,
definizioni
e
requisiti,
provenienza e sintesi dei
componenti
del
latte).
I
trattamenti tecnologici che
influenzano quantità e qualità
del latte, trattamenti alla
centrale
(pastorizzazione,
omogeneizzazione,
degassazione, deodorazione,
raffreddamento,
sterilizzazione). I latti speciali e
i latti fermentati. Crema di latte,
Il burro ( aspetti legali e
composizione, aspetti chimicofisici del grasso, tecnologie
della
burrificazione.
Il
formaggio(
definizione
e
generalità, la caseificazione, la
ricotta, difetti e alterazioni dei
formaggi)
Analisi di laboratorio
- Det. Zuccheri nel
mosto con metodi
densimetrico,
rifrattometrico
e
chimico
- Det.
Gradazione
alcolica (Malligand,
distillazione)
- Det. Acidità volatile
- Det. Acidità totale
(volumetrico)
- Det. SO2 libera e
combinata
- Det. Estratto secco
totale
(per
evaporazione)
- Prove
di
caseificazione,
produzione
di
caciotte
e
mozzarella
e
produzione
della
ricotta.
3. Industria elaiotecnica
l’olio di oliva: caratteristiche del
frutto e composizione chimica;
tecnologia
di
produzione
dell’olio
d’
oliva
(ciclo
produttivo, fattori che incidono
sulla qualità del frutto e
dell’olio),raccolta, le fasi di
estrazione,
conservazione,
difetti
e
alterazioni,
classificazione.
Padova 15 maggio 2014
DOCENTI : Cristina Messina
Benedetto Liotta
Gli studenti ………………………….
…………………………
32
2. STRATEGIE ORGANIZZATIVE
MEZZI E STRUMENTI DIDATTICI
METODOLOGIE
Lezione
o frontale
o multimediale
o partecipata
Discussione guidata
Lavoro
o di gruppo,
o in coppia
o simulazioni
Visite guidate
Brain storming
Ascolto di testi autentici
Analisi di
o testi
o documenti
o immagini
o grafici
Progetti interdisciplinari: obiettivi attesi,
monitoraggio in itinere, adattamento, analisi dei
risultati finali
Relazioni, ricerche
Attività di laboratorio
Visione di filmati
Attività di feedback
STRUMENTI
Libro di testo
Documenti
Immagini
Riproduzioni
Esercizi di diverse tipologie
Lettore CD
Computer
Cd Rom, Dvd, audiocassette, videocassette
Laboratorio informatico
Internet
Esercitazioni di laboratorio chimico
3. VALUTAZIONE DEGLI ESITI
Nella valutazione si è tenuto conto di: conoscenza degli argomenti; uso di un linguaggio
appropriato; impegno personale; miglioramento dei livelli di partenza; partecipazione all’attività
educativa e didattica
MODALITA’ DI VALUTAZIONE
Voto
1-2
3
4
Descrittori
Nessun elemento significativo per poter
formulare un giudizio
Scarsissima conoscenza anche degli
argomenti fondamentali.
Assenza di comprensione o incapacità di
applicazione delle conoscenze acquisite.
Gravi e numerosi errori e confusione nella
comunicazione scritta e orale.
Conoscenza carente o frammentaria degli
argomenti significativi, difficoltà di esposizione.
Comprensione limitata o difficoltà evidente nell’
applicazione degli argomenti fondamentali.
Numerosi errori nella comunicazione scritta e
orale.
PROVE E
STRUMENTI
Interrogazione
SCANSIONE
TEMPORALE
PROVE
QUADRIMESTRE
Lezione dialogata
Simulazioni in
coppia/gruppo
due prove
scritte
due prove orali
Analisi del testo
Riassunti
Relazione
33
5
6
7
8
9
10
Conoscenza incompleta o superficiale,
esposizione impacciata degli argomenti
fondamentali.
Comprensione parziale con incertezze o
limitata autonomia nella applicazione degli
argomenti appresi.
Errori nella comunicazione scritta e orale
Conoscenza sostanziale degli argomenti
fondamentali anche se esposti con qualche
inesattezza.
Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli
argomenti trattati.
Comprensione o applicazione corretta dei
contenuti fondamentali
Conoscenza abbastanza sicura degli
argomenti ed esposizione chiara e corretta.
Capacità di cogliere le relazioni tra i contenuti
trattati.
Comprensione ed applicazione corretta degli
argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti,
esposizione chiara, corretta, appropriata e
personale.
Capacità di cogliere in maniera organica le
relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione e applicazione corretta ed
autonoma degli argomenti richiesti.
Conoscenza approfondita degli argomenti,
esposizione chiara, corretta, appropriata e
personale.
Capacità di padroneggiare argomenti e
problematiche complesse e di organizzare le
conoscenze sapendo operare gli opportuni
collegamenti interdisciplinari.
Livelli e capacità del descrittore precedente
con caratteristiche di
eccezionalità.
Redazione di lettere
su traccia(familiare),
itinerari, depliant
Prove strutturate
QUADRIMESTRE
tre prove scritte
due prove orali.
Prove semi-strutturate
Traduzione
Dialoghi su traccia
Questionari
Esercizi di varie
tipologie
Test MC/ V F / cloze
Lavori di gruppo
OBIETTIVI MINIMI
Riguardo tutti gli argomenti svolti e i risultati attesi, l’alunno deve almeno essere in grado di:
- Riferisce gli aspetti essenziali
-Sa utilizzare le conoscenze per la risoluzione dei problemi proposti pur commettendo
imperfezioni e/o qualche errore di non grave rilievo
-Effeffua autonomamente i calcoli più semplici
-Formula comunicazioni semplici, complessivamente chiare, anche se utilizza una terminologia
non sempre o non del tutto appropriata
-Riesce ad operare in laboratorio in modo autonomo anche se con qualche incertezza
Padova, 15 maggio 2014
La docente
Il docente tecnico-pratico
Cristina Messina
Benedetto Liotta
34
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI PADOVA
cl. 5A
a.s. 2013-2014
Materia: Educazione Fisica
Prof: Maurizio Pavan
RELAZIONE FINALE
Situazione di partenza
Gli allievi/e sono partiti con un livello delle conoscenze e competenze buono.
Il livello comportamentale e la partecipazione sono state ottime, come pure l’interesse per la
materia e la disponibilità al dialogo, sempre corretto il comportamento. La classe ha seguito il
programma di Educazione Fisica con il sottoscritto per cinque anni.
Finalità/Obiettivi
Conoscenze: le conoscenze specifiche, si possono considerare buone per la quasi totalità degli
allievi.
Capacità: gli allievi sono in grado di ricoprire ruoli vari negli sports di squadra, esprimere
correttamente le proprie attitudini nelle attività sportive individuali.
Competenze: in generale gli allievi sono in grado di affrontare molti degli argomenti svolti con
risultati molto buoni.
Obiettivi minimi: conoscere le regole dei principali giochi di squadra, i fondamentali individuali e
di squadra, sviluppo della destrezza, presa di coscienza di situazioni di sano confronto agonistico.
Contenuti disciplinari generali e specifici
Pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro, elementari schemi di attacco e difesa.
Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo, difesa a uomo, a zona, attacco zona, attacco
uomo, uno contro uno, dai e vai, dai e cambia, dai e segui. Presa di coscienza del concetto di
squadra e di avversario; passaggi, finte, fallo, marcamento.
Pallamano: palleggio, passaggio, tiro, difesa, marcatura, tre passi.
Badminthon: dritto, rovescio, schiacciata, volè, battuta.
Ping-pong: servizio, dritto, rovescio, schiacciata, taglio.
Pattinaggio: uso dei pattini in linea, andature varie, avanti, indietro, zig-zag.
Arrampicata sportiva: su parete attrezzata artificiale, con scarpette specifiche per il free-climbing.
35
Criteri metodologici
Lezione frontale, lavoro di gruppo, in coppia, individuale. Letture di testi. Incontri interdisciplinari
(doping ed integratori).
Strumenti di lavoro
Palestra e spazi esterni (pista atletica, campo da calcetto, campo da calcio) attrezzature specifiche,
articoli di giornale, libro di testo.
Verifiche e criteri di valutazione Si è tenuto conto della conoscenza degli allievi e del loro
percorso, valutando le abilità motorie tramite osservazione e il conseguimento delle mete collettive
quali: creatività, socializzazione, impegno e partecipazione al dialogo educativo.
Padova, 15/05/2014
Prof. M. Pavan
36
ISTITUTO SUPERIORE DI ISTRUZIONE DUCA DEGLI ABRUZZI
PADOVA
CLASSE 5A A.S. 2013/2014
Materia: Educazione Fisica
Prof Maurizio Pavan
Modulo n°1 “I grandi giochi sportivi”
Obiettivi raggiunti: conoscere le regole dei principali giochi di squadra, i fondamentali individuali
e di squadra.
Conoscenze: presa di coscienza del concetto di squadra e di avversario; passaggi, finte,
fallo, marcamento.
Competenze: pallavolo: palleggio, bagher, battuta, schiacciata, muro, elementari schemi
di attacco e difesa. Pallamano: palleggio, passaggio, tiro, principali regole di gioco.
Pallacanestro: palleggio, passaggio, tiro, terzo tempo, difesa a uomo, a zona, attacco
zona, attacco uomo, uno contro uno, dai e vai, dai e cambia, dai e segui. Calcetto.
Modulo n°2 sports individuali
Obiettivi raggiunti: conoscere le regole e i fondamentali.
Conoscenze: sviluppo della destrezza, presa di coscienza di situazioni di sano confronto
agonistico.
Competenze:Badminton: dritto, rovescio, schiacciata, volè, battuta. Ping-pong: servizio,
dritto, rovescio, schiacciata, taglio. Pattinaggio: uso dei pattini in linea, andature varie,
avanti, indietro, zig-zag. Corpo libero: spalliere, parallelle.
MODULO
PERIODO
Grandi giochi sportivi
Tutto l’anno
Sport individuali
Tutto l’anno
Prof. M. Pavan
Rappresentanti degli studenti
37
RELAZIONE FINALE
Anno scolastico 2013/14
Docente: Prof.ssa Maria Grazia Pesante
Classe 5A
SITUAZIONE DI PARTENZA
La classe è caratterizzata da un buon clima relazionale in cui è piacevole insegnare.
Valutativamente è suddivisa in gruppi in cui si distinguono le eccellenze globali.
Quest’anno l’orario settimanale con le due ore curricolari la prima ora del lunedì e del martedì ha creato,
inizialmente, qualche difficoltà negli elementi più deboli per l’ abbandono della materia per cinque giorni,
producendo risultati d’incertezza. D’altra parte il primo periodo scolastico, però, ha sempre visto una certa
flessione rispetto alle aspettative rilevate agli scrutini di giugno ed anche quest’anno una decina di studenti
ha iniziato sottotono.
A ciò si sono associate uscite didattiche per vendemmia, potature, visite didattiche, conferenze, fiere e stage.
Le valutazioni del primo quadrimestre hanno rispecchiato la situazione, con qualche studente ancora in fase
di recupero.
PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE
FINALITA’ DELLA DISCIPLINA
La matematica nell’ambito della programmazione del Consiglio di Classe, concorre in particolare al
raggiungimento dei seguenti risultati di apprendimento espressi in termini delle competenze di seguito
riportate.
COMPETENZE





Utilizzare il linguaggio e i metodi propri della matematica per organizzare e valutare
adeguatamente informazioni qualitative e quantitative;
Utilizzare le strategie del pensiero razionale negli aspetti dialettici e algoritmici per affrontare
situazioni problematiche, elaborando opportune soluzioni;
Utilizzare i concetti e i modelli delle scienze sperimentali per investigare fenomeni sociali e
naturali e per interpretare i dati;
Utilizzare le reti e gli strumenti informatici nelle attività di studio, ricerca e approfondimento
disciplinare;
Correlare la conoscenza storica generale agli sviluppi delle scienze, delle tecnologie e delle
tecniche negli specifici campi professionali di riferimento;
RECUPERO
Per le modalità degli interventi finalizzati al raggiungimento del livello di sufficienza da parte degli alunni
con rendimento insufficiente si è fatto riferimento alle determinazioni del Consiglio di Classe. In particolare
è stato avviato il recupero in classe in orario curricolare e sono stati effettuati solo due incontri relativi ad
uno “sportello”che non ha avuto seguito per mancanza di fondi.
OBIETTIVI RAGGIUNTI
Nel corso del secondo quadrimestre qualche momento di discontinuità e di calo nell’impegno è stato
superato collettivamente grazie alla presenza di alcuni elementi trainanti che hanno agito da stimolo nei
confronti degli studenti meno puntuali nella preparazione.
Tutti gli studenti hanno superato il “debito”maturato nel primo quadrimestre.
In questo quadro sostanzialmente positivo sono comunque emerse delle differenze tra i singoli elementi,
alcuni dei quali si sono evidenziati per un ottimo rendimento scolastico e per una apprezzabile costanza e
serietà nello studio. Vi è poi una fascia consistente di alunni che si sono impegnati con metodo ad affinare le
proprie capacità. Infine solo un esiguo gruppo di studenti ha mostrato superficialità e discontinuità
nell’impegno, ma anche chi si è trovato in situazioni di insufficienza è riuscito a raggiungere almeno
l’obiettivo minimo.
38
STRATEGIE E STRUMENTI DIDATTICI
METODOLOGIE
-
STRUMENTI
Lezione frontale
Discussione guidata
Osservazione dell’interesse e della pertinenza delle
domande
Esercitazioni
-
- Libro di testo:” Matematica Verde” di Bergamini,
Trifone, Barozzi. Volumi 4 e degli stessi autori
“Matematica.bianco. Integrali” - Zanichelli editore.
- LIM
PROVE E STRUMENTI
-
Interrogazione
Lavori di gruppo
Prove strutturate
Prove semi-strutturate
Esercizi di varie tipologie
Test
SCANSIONE TEMPORALE PROVE
-
1° e 2° QUADRIMESTRE
tre prove scritte
due prove orali (di cui una potrebbe essere un
test)
.
OBIETTIVI MINIMI
Conoscenza dei contenuti fondamentali della disciplina e loro esposizione senza errori, risoluzione di
semplici esercizi e problemi che non richiedono particolari artifici, relativi a contesti già esplorati in
classe.
GRIGLIA di VALUTAZIONE
Voto
1-2
Descrittori
Nessun elemento significativo per poter formulare un giudizio
3
Scarsissima conoscenza anche degli argomenti fondamentali.
Assenza di comprensione o incapacità di applicazione delle conoscenze acquisite
4
Conoscenza carente o frammentaria degli argomenti significativi, difficoltà di esposizione.
Comprensione limitata o difficoltà evidente nell’ applicazione degli argomenti fondamentali.
5
Conoscenza incompleta o superficiale, esposizione impacciata degli argomenti fondamentali.
Comprensione parziale con incertezze o limitata autonomia nell’applicazione degli argomenti appresi.
6
Conoscenza sostanziale degli argomenti fondamentali anche se esposti con qualche inesattezza.
Capacità di cogliere gli aspetti essenziali degli argomenti trattati.
Comprensione o applicazione corretta dei contenuti fondamentali
7
Conoscenza abbastanza sicura degli argomenti ed esposizione chiara e corretta. Capacità di cogliere le
relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione ed applicazione corretta degli argomenti richiesti.
8
Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e personale.
Capacità di cogliere in maniera organica le relazioni tra i contenuti trattati.
Comprensione e applicazione corretta ed autonoma degli argomenti richiesti.
9
Conoscenza approfondita degli argomenti, esposizione chiara, corretta, appropriata e personale.
Capacità di padroneggiare argomenti e problematiche complesse e di organizzare le conoscenze
sapendo operare gli opportuni collegamenti interdisciplinari.
10
Livelli e capacità del descrittore precedente con caratteristiche di eccezionalità.
Padova, 15 maggio 2014
La docente : Maria Grazia Pesante
39
ISTITUTO SUPERIORE di ISTRUZIONE AGRARIA
“Duca degli Abruzzi” - PADOVA
Anno scolastico 2013/14
Programma di Matematica
Classe 5A
Docente: Prof.ssa Maria Grazia Pesante
Testi adottati: Bergamini-Trifone-Barozzi- “Corso Matematica.Verde”- Vol. 4- ed. Zanichelli
Bergamini-Trifone-Barozzi-“Corso Matematica. Bianco”- Vol. W”- ed. Zanichelli
Capitolo 13 e
Capitolo14
Corso Matematica.Verde, Volume 4
Competenze
Conoscenze
Abilità
Le funzioni
- Utilizzare le strategie del - Funzioni continue
continue e il
pensiero razionale negli
calcolo dei limiti aspetti dialettici e
algoritmici per affrontare
situazioni problematiche,
elaborando opportune
soluzioni
- Calcolare il limite di somme, prodotti, quozienti
e potenze di funzioni
- Calcolare limiti che si presentano sotto forma
indeterminata
- Confrontare infinitesimi e infiniti
- Studiare la continuità o discontinuità di una
funzione in un punto
- Calcolare gli asintoti di una funzione
- Disegnare il grafico probabile di una funzione
La derivata di
- Utilizzare le strategie del - Derivata di una
una funzione e i
pensiero razionale negli
funzione
teoremi del
aspetti dialettici e
calcolo
algoritmici per affrontare
differenziale
situazioni problematiche, Teorema di
elaborando opportune
De L’Hospital
soluzioni
- Calcolare la derivata di una funzione mediante la
definizione
- Calcolare la retta tangente al grafico di una
funzione
- Calcolare la derivata di una funzione mediante le
derivate fondamentali e le regole di derivazione
- Calcolare le derivate di ordine superiore
- Applicare il teorema di De L’Hospital
.Applicare le derivate alla fisica
Capitolo15
Lo studio di
funzione
Corso Matematica.Verde, Volume 4
Competenze
Conoscenze
- Utilizzare il
- Comportamento di
linguaggio e i
una funzione reale
metodi propri della di variabile reale
matematica per
organizzare e
valutare
adeguatamente
informazioni
qualitative e
quantitative
Abilità
- Determinare gli intervalli di crescenza e di
decrescenza di una funzione
- Determinare i massimi, i minimi e i flessi orizzontali
mediante la derivata prima
- Determinare i flessi mediante la derivata seconda
- Determinare i massimi, i minimi e i flessi mediante le
derivate successive
- Risolvere i problemi di massimo e di minimo
- Tracciare il grafico di una funzione
40
MOD. W
Corso Matematica. Bianco, Volume W
Competenze
Conoscenze
- Utilizzare il
- La definizione di primitiva di
linguaggio e i metodi una funzione
propri della
- L’integrale indefinito
matematica per
- Le proprietà dell’integrale
organizzare e
indefinito
- Il trapezoide
valutare
- L’integrale definito
adeguatamente
- Le proprietà dell’integrale
informazioni
definito
qualitative e
- Il teorema fondamentale del
quantitative
calcolo integrale
- Utilizzare le strategie
del pensiero
razionale per
affrontare situazioni
problematiche,
elaborando
opportune soluzioni
Abilità
- Calcolare l’integrale indefinito delle
funzioni più usate:
, sen x, cos x
-Applicare la formula dell’integrazione per
parti
- Integrare particolari funzioni fratte
- Calcolare un integrale definito (*)
- Calcolare l’area di una figura piana (*)
- Calcolare il volume di particolari solidi di
rotazione (*)
(*) Da svolgere nei 10 giorni successivi alla
stesura del documento
Padova, 15 maggio 2014
I rappresentanti degli studenti
………………………………..
la docente
Maria Grazia Pesante
………………………………..
………………………………..
41
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
Docente: Prof. Vincenzo Colangelo
Materia: BIOLOGIA APPLICATA
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
1. Valutazione della classe
Il lavoro con questa classe si è svolto nell’arco dell’ultimo biennio per la materia di Biologia
Applicata.
Il comportamento degli studenti è in quinta migliorato in maniera molto evidente.
La classe possedeva un livello di partenza in genere tra il discreto e più che buono con qualche caso
di stretta sufficienza, la situazione a fine anno è rimasta invariata, con qualche caso molto positivo,
qualche caso strettamente sufficiente e una situazione generale tra il discreto e buono
2. Obiettivi raggiunti
La capacità di apprendimento è stata più che discreta come anche l’autonomia.
La capacità di apprendere con metodologia e linguaggio tecnico è stata soddisfacente.
La capacità di apprendimento attraverso il supporto informatico è stata buona.
Le conoscenze tecniche di base e specifiche sono più che soddisfacenti.
Le competenze raggiunte teoriche e pratiche sono state soddisfacenti
3. Obiettivi disciplinari raggiunti
Vedi allegato programma svolto
4. Obiettivi proposti in sede di programmazione preventiva e non raggiunti
Gli obiettivi proposti sono stati raggiunti ma con tempi diversi a quelli programmati a causa della
riduzione nell’orario settimanale da 4 a 3 ore dedicate a questa materia rispetto all’anno precedente,
si confida di completare il programma entro la fine dell’anno e di raggiungere tutti gli obiettivi
proposti
5.
Metodi didattici
Lezione frontale, verifiche con interrogazioni e simulazione terza prova nel secondo quadrimestre a
valutare acquisizione contenuti, linguaggio tecnico, completezza della preparazione, in caso di
assenze si è intervenuti con interrogazioni orali al fine di valutare le conoscenze raggiunte,
riconoscimento visivo danni da patogeni e agenti di danno con ausilio di strumenti informatici,
esercitazioni di riconoscimento. I rapporti docente – discente sono quasi sempre stati buoni e
rispettosi, esercitazioni pratiche in azienda, volte al riconoscimento patologie e insetti dannosi sui
frutteti e sul vigneto.
6.
Strumenti di insegnamento
Libro di testo, video proiezione di malattie e agenti patogeni per la classificazione e il
riconoscimento degli agenti e dei sintomi , esperienze di campo e di laboratorio, ricerca tramite
strumenti informatici di tutti gli aggiornamenti riguardanti la lotta fitopatologia ed entomologica,
visione dei disciplinari di lotta integrata e biologica, visione di video su metodologie di lotta e
trattamenti fitosanitari.
42
7.
Spazi e tempi del percorso formativo
Le ore effettivamente svolte 86 su 96 suddivise in moduli di apprendimento mensili, verifiche e
recupero come da piano di lavoro, aula di entomologia con supporto informatico. Per le ore
mancanti oltre le 86 al 15 maggio 2011 gli allievi sono stati impiegati in altre attività previste, feste
di istituto, incontri per l’orientamento, potature, corsi di recupero, visita di istruzione,varie.
8.
Verifiche e criteri di valutazione
Le verifiche si sono svolte quasi sempre oralmente . I criteri di valutazione hanno preso in esame la
conoscenza degli argomenti trattati, la correttezza del linguaggio tecnico, la capacità di esposizione
degli studenti , l’uso del linguaggio tecnico e la capacità di relazionare, ed infine la capacità di
riconoscimento delle malattie e degli agenti di danno delle colture.
9.
Visite di istruzione e altre attività
Potature vite e fruttiferi, riconoscimenti fasi fenologiche vite e fruttiferi in azienda , ricerca
patologie e danni da insetti in azienda, raccolta e monitoraggio fisiopatie in azienda, varie.
IL DOCENTE
Padova, 15 maggio 2014
Vincenzo Colangelo
43
PROGRAMMA SVOLTO
Materia: Biologia Applicata
Insegnante: prof. Vincenzo Colangelo
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
Le malattie della vite: funginee, virali, batteriche, attacchi da insetti e fitopatie
Mezzi e modalità di lotta chimica, biologica, guidata e intergrata
Plasmopara viticola, Uncinula necator, sclerotinia fukeliana,stereum
hirsutum, Phomopsis viticola, Guignardia bidwelli, Armillariella mellea,
Rosellinia necatrix, Sphaeropsis malorum, Eutypa lata, Lieviti,
Agrobacterium tumefaciens, Flavescenza dorata,Fillossera,Tignola,
Tignoletta, Cicaline, Cicadella bufalo, Eulia, Sesia, Zigena, Cecidomia,
Bostrici, Pulvinaria, Sigaraio, Ragnetto giallo e rosso, Acariosi,
nematodi galligeni
Le malattie del melo: funginee, virali, batteriche, attacchi da insetti e fitopatie
Mezzi e modalità di lotta chimica, biologica, guidata e intergrata
Ticchiolatura, oidio, cancro pomacee, monilia, marciume radicale fibroso e
Lanoso, marciume del colletto, muffa grigia, marciume lenticellare,
agrobacterium tumefaciens, colpo di fuoco batterico, afide grigio, afidi
galligeni, afide verde, afide lanigero, zigena , bostrichi, carpocapsa,
cocciniglia di san jose,carpocapsa, ricamatrice delle pomacee,
cacecia, eulia, capua,sesia, orgia, rodilegno rosso e giallo, antonomo.
Le malattie del pero: funginee, virali, batteriche, attacchi da insetti e fitopatie
Mezzi e modalità di lotta chimica, biologica, guidata e intergrata
Ticchiolatura, maculatura bruna, colpo di fuoco batterico, psilla, tingide del
pero
(fin qui svolto al 15 maggio 2014),
si prevede di svolgere fino alla fine delle lezioni il seguente programma
afide grigio,cecidomia delle foglie, cecidomia dei frutti, miridi,
ragnetto rosso comune del pero, tentredine, eriofide fogliare, eriofide
rugginoso,limacina.
Le malattie del pesco: funginee, virali, batteriche, attacchi da insetti e fitopatie
Mezzi e modalità di lotta chimica, biologica, guidata e intergrata
Bolla del pesco, monilie, corineo delle drupacee, fusicocco, cancro e
Seccumi, mal del piombo, ruggine delle drupacee, marciume acquoso dei
frutti e cancro batterico.
Padova, 15 maggio 2014
Gli insegnanti
Colangelo Vincenzo
Di Giovanni Gaetano
gli studenti
………………………………
44
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “DUCA DEGLI ABRUZZI” - PADOVA
DOCENTI: Prof. Fabio Polato, Prof. Giuseppe Massimino
MATERIA: Tecnica di gestione e valutazione con elementi di legislazione
CLASSE: V^ A Corso Cerere
A.S. 2013/2014
RELAZIONE FINALE
1. OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA CLASSE
La classe ha nel complesso evidenziato un comportamento corretto e responsabile nei rapporti
interpersonali e con l’insegnante; ha inoltre dimostrato partecipazione adeguata all'attività in classe.
Nel lavoro domestico taluni si sono dimostrati discontinui; altri invece si sono segnalati per
impegno e profitto conseguito in esercitazioni e verifiche. Nel complesso impegno e profitti sono
risultati mediamente adeguati.
Con l'eccezione di alcuni casi, la frequenza è stata regolare, con assenze limitate.
Da parte di questi alunni, si ritengono conseguiti i seguenti obiettivi in termini di
1) CONOSCENZE consistenti nelle nozioni fondamentali relative ai seguenti argomenti del
programma trattato:
 aspetti legati alla gestione economica dell’azienda agricola;
 giudizio di stima ed aspetti economici di un bene;
 danni da calamità atmosferiche e da responsabilità civile;
 servitù prediali e personali;
 espropriazioni di pubblica utilità;
 successioni;
 catasto terreni e nozioni del catasto fabbricati
2) ABILITA’ ovvero nelle capacità di:
 calcolare i redditi di un’azienda agricola attraverso la redazione di un bilancio aziendale
estimativo;
 stimare fondi rustici, fabbricati ad uso civile ed aree fabbricabili con procedimenti analitici o
sintetico-comparativi;
 calcolare le indennità di esproprio e di servitù;
 operare giudizi di convenienza economica per un miglioramento fondiario;
 stimare i danni per calamità naturali o da responsabilità civile occorsi ad un fondo rustico;
3) COMPETENZE nella traduzione di scelte tecniche in fatti economici relativi alla gestione
aziendale, fornendo in merito a queste giudizi sulla relativa convenienza economica.
Per gli alunni risultanti attualmente insufficienti, si ritiene che le carenze evidenziate siano
principalmente riferibili ad un inadeguato impegno e comunque si confida in loro un pieno
recupero entro la fine dell’anno, con il conseguimento da parte dei medesimi dei sopraccitati
obiettivi.
2 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
45
UNITA’ DIDATTICA
PERIODO/ORE
IL BILANCIO ESTIMATIVO DELL’AZIENDA Settembre/Ottobre ore 22
AGRICOLA
CATASTO TERRENI
Novembre: ore 10
ESTIMO GENERALE
Novembre/Dicembre:ore 20
ESTIMO RURALE
Novembre/Dicembre/Gennaio/Febbraio/
Marzo: ore 40
ESTIMO LEGALE
Marzo, Aprile Maggio: ore 30
CATASTO FABBRICATI (CENNI)
Maggio: ore 2
3 METODOLOGIA
Ritenendo di meglio assecondare le attitudini degli alunni il programma è stato svolto
privilegiando la lezione frontale, la discussione e l’esercitazione in classe con illustrazione di
esempi applicativi.
Sono stati utilizzati i seguenti materiali didattici: libro di testo, dispense e fotocopie e
videoproiettore per presentazioni su taluni argomenti.
Per quanto riguarda i debiti riscontrati nel corso dell'anno, i relativi recuperi sono stati effettuati
in ore curricolari.
4 VERIFICHE E VALUTAZIONI DELLE PROVE SCRITTE E ORALI E CRITERI
Nel primo quadrimestre sono state effettuate n.3 prove scritte; altrettante se ne prevedono al termine
del secondo quadrimestre;.con tracce comprendenti le seguenti tipologie: problemi di matematica
finanziaria, bilanci aziendali, quesiti di stima, domande brevi sugli argomenti trattati.
Per i criteri di valutazione sono stati considerati i seguenti: conoscenze dei singoli contenuti, grado
di acquisizione del metodo estimativo, capacità di operare i vari procedimenti estimativi,
acquisizione di una terminologia specifica e di affrontare un colloquio orale sulla materia, capacità
di esporre i propri elaborati giustificando le scelte via operate.
Le verifiche orali sono state almeno due per quadrimestre e si sono basate su questionari a risposta
breve o interrogazioni; queste ultime sono consistite per lo più nella trattazione di un argomento
da parte dell’alunno, con vari approfondimenti e collegamenti suggeriti dal docente, oppure nella
risoluzione in classe di quesiti estimativi.
Padova, lì 15 maggio 2014
I docenti
Prof. Fabio Polato
......................................................................
Prof. Giuseppe Massimino
......................................................................
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “DUCA DEGLI ABRUZZI” - PADOVA
DOCENTI: Prof. Fabio Polato, Prof. Giuseppe Massimino
46
MATERIA: Tecnica di gestione e valutazione con elementi di legislazione
CLASSE: V^ A Corso Cerere
A.S. 2013/2014
PROGRAMMA
Testi adottati dall’insegnante:
S. Amicabile “Corso di estimo rurale ” HOEPLI - Milano
Argomenti trattati:

IL BILANCIO ESTIMATIVO DELL’AZIENDA AGRICOLA: calcolo della PLV, dei costi
extra-aziendali (Spese varie, Quote, Tributi), dei compensi dei fatturi aziendali
complessivamente apportati (Salari, Stipendi, Interessi e beneficio fondiario) e derivati da
figure estranee all’impresa (Interessi passivi, canoni di affitto, salari e stipendi
effettivamente retribuiti), del Reddito Netto Aziendale e del Reddito Fondiario [appunti e
dispense]
 ESTIMO GENERALE:
 signicato e finalità dell’estimo, il giudizio di stima, operazioni estimative e la conoscenza
del perito, il metodo di stima, l’orizzonte economico [cap. 1],
 aspetti economici dei beni e conseguenti criteri di stima [cap. 2],
 i procedimenti di stima [cap. 3],
 attività professionale del perito [cap. 4]
3) ESTIMO RURALE
 procedimenti di stima sintetici ed analitici del fondo rustico [cap.5]
 stima degli arboreti: valore dela terranuda, valore in un anno intermedio e valore del
soprassuolo.[cap 6 da pag. 65 a pag. 76]
 stima delle scorte [cap.7]
 stima di anticipazioni colturali e dei frutti pendenti [cap.8]
 stima dei fabbricati rurali e delle aree edificabili [cap.9]
 giudizi di convenienza dei miglioramenti fondiari [cap.10]
 la bonifica e la normativa in materia, i consorzi di bonifica e di irrigazione, la ripartizione
spese consortili [cap.11]
 stima dei danni in agricoltura: nozione giuridica di danno e di responsabilità, i contratti di
assicurazione, criteri generali per la stima dell’indennizzo, le assicurazioni agricole
agevolate, danni stima dei danni causati da vari eventi (sottrazione di acque irrigue,
inquinamento e incendio) [cap. 12]
 stima delle cave[cap. 13]
 ESTIMO LEGALE:
- espropriazioni per causa di pubblica utilità [cap. 15]
- usufrutto [cap. 16]
- servitù prediali coattive [cap 17]
- diritti di superficie [cap. 18]
- rendite [cap. 19]
- successioni ereditarie [cap 20]

CATASTO:
47

Il catasto terreni: scopi e caratteristiche dei vari catasti e di quello italiano. Legislazione in
materia. Fasi di formazione, pubblicazione, attivazione e conservazione. Reddito dominicale
e reddito agrario. Attivazione: l’archivio elettronico, la mappa particellare. Conservazione:
variazioni soggettive ed oggettive, frazionamento di una particella, edificazione di una
particella. Procedure per il trattamento dei documenti tecnici di aggiornamento. [cap. 24]
- Il catasto fabbricati: cenni
Padova, lì 15 maggio 2014
I docenti
......................................................
........................................................
I rappresentanti di classe
..............................................................
...............................................................
ISTITUTO STATALE DI ISTRUZIONE SUPERIORE “DUCA DEGLI ABRUZZI” - PADOVA
PROGRAMMA SVOLTO al 15 maggio
Materia: Area di Progetto Agroambientale
Docenti: proff. Vincenzo Colangelo, Luigi Leo
Classe: 5^A
48
Anno scolastico: 2013/2014
Ogni alunno ha presentato un progetto originale nell’ambito della programmazione del proprio
lavoro di gruppo di seguito indicata
GRUPPO A
ALUNNI: CARRARO SILVIA
BERNARDI SANTIMARIA LUCIA
FAVARO GIULIA
GOTTARDO ENRICO
CALLEGARO SIMONE
ARGOMENTO
RIQUALIFICAZIONE DEL CHIOSTRO DELLA SCUOLA
. SISTEMAZIONE DEL TAPPETO ERBOSO E DELLE ZONE DI DISLIVELLO PRESENTI
. POTATURA DELLA MAGNOLIA
. INSERIMENTO DI PIANTE ORNAMENTALI
. SPOSTAMENTO /RIPRISTINO DEI VASI E PIANTE GIA’ PRESENTI
. INSERIMENTO DI PANCHINE ALL’INTERNO DEL GIARDINO
STRUMENTI
COMPUTER – AUTOCAD
STRUMENTI DI GIARDINAGGIO APPOSITI
VISITA DI ALTRI CHIOSTRI
OSSERVAZIONE DEL NOSTRO CHIOSTRO E FOTO DELLO STESSO
GRUPPO B
ALUNNI: CORRIAS
BABOLIN
BONETTO
BORILE
ARGOMENTO
PRODOTTI TIPICI NEL VENETO
RICERCA PRODOTTI TIPICI NEL VENETO
49
DALLA MATERIA PRIMA AL PRODOTTO E VICEVERSA
ATTUALE DIFFUSIONE
LEGISLAZIONE DEI PRODOTTI TIPICI
PRODOTTI TIPICI ED EUROPA
DIFFERENZE FRA IGT DOC DOP DOCG
COME UN PRODOTTO DIVENTA A MARCHIO REGISTRATO
MEZZI
COMPUTER – INTERNET- LIBRI – FOTO – VIDEO
USCITE VINITALY, GUSTO A VENEZIA 26-29 OTTOBRE
GRUPPO C
ALUNNI: CECCONELLO MATTEO
MEZZARO NICOLO’
CAGNIN FRANCESCO
DALLA LIBERA JACOPO
ARGOMENTO
AGRICOLTURA BIOLOGICA
. DEFINIZIONE DELLE NORMATIVE E DEI DISCIPLINARI DI PRODUZIONE
. ASPETTI AGRONOMICI E BIOLOGICI
. ASPETTI TECNICO-PRATICI
. CONFRONTI TRA PRODOTTI BIO E NON
. VANTAGGI E SVANTAGGI DEL BIOLOGICO
. AGEVOLAZIONI PER PRODUTTORI NEL SETTORE DEL BIOLOGICO
. REDDITIVITA’ E ASPETTI ECONOMICI
MEZZI
. FOTO
. VISITE e STAGE PRESSO AZIENDE BIOLOGICHE DI RIFERIMENTO
. INTERNET , LIBRI E RIVISTE DI SETTORE
GRUPPO D
ALUNNI: MARZOTTO ANDREA
50
RIZZO DANIELE
ZECCHIN SAMUELE
GIACOMAZZO MATTEO
CASOTTO LUIGI
ARGOMENTO
VITICOLTURA ED ENOLOGIA NEL VENETO
. STORIA DELLA VITICOLTURA NEL VENETO
. VITIGNI DI ORIGINE VENETA
. ZONE DOC E DOCG
. FORME DI ALLEVAMENTO
. CANTINE ED AZIENDE STORICHE
. PARCHI NATURALI E LA VITOCULTURA NELLE ZONE PROTETTE
. EVOLUZIONE DEI METODI DI VINIFICAZIONE
. DEGUSTAZIONE DEI VINI E DESCRIZIONE DELLE QUALITA’ ORGANOLETTICHE
. DISTILLATI DI VINO
MEZZI
.COMPUTER
.INTERNET
.MACCHINA FOTOGRAFICA
. VINI DEL VENETO
. DOCUMENTAZIONE CON LIBRI E RIVISTE
. VARIE
GRUPPO E
ALUNNI: BANZATO MARCO
FANTON EDOARDO
SGARAVATTO GIADA
OMETTO SEBASTIANO
GOTTARDO FRANCESCO
ARGOMENTO
51
COLLI EUGANEI: IL PARCO , LA NATURA E LE AREE PROTETTE
. HABITAT: SUOLO, FLORA FAUNA, SPECIE PRINCIPALI E IN PERICOLO DI ESTINZIONE E SPECIE
ESTINTE
. PERCORSI BOTANICI E SENTIERI
.STORIA DEL PARCO COLLI EUGANEI: FORMAZIONE DEL PARCO E SITI STORICI ED ARCHEOLOGICI,
CAVA BOMBA, VILLA BEATRICE D’ESTE, VILLA BARBARIGO, MONASTERO OLIVETANI
. AREE PROTETTE
MEZZI
FOTO, INTERNET, DOCUMENTAZIONE SU TESTI E RIVISTE, MATERIALE DEL PARCO COLLI.
GRUPPO F
ALUNNI: SPOLVERATO EDOARDO
DALLA RIVA PIETRO
DELL’ANTONIO ALBERTO
TONIN STEFANO
ARGOMENTO
PROGETTO DI UN GIARDINO
Elementi di progettazione giardini
Manutenzione dei giardini e delle aree verdi
Capitolato di spesa
Uso di autocad per la progettazione e di programmi di progettazione in pianta e in
fotocomposizione
Progettazione di un giardino privato
MEZZI
MANUALI DI PROGETTAZIONE DEL VERDE
ESECUZIONE DI RILIEVI
PROGRAMMI DI PROGETTAZIONE AL COMPUTER
RICERCHE INTERNET
PADOVA, 15 Maggio 2014
F.to
52
Vincenzo Colangelo
Leo Luigi
53
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “DUCA DEGLI ABRUZZI” - PADOVA
RELAZIONE E PROGRAMMA
Materia: TECNICHE DI PRODUZIONE ANIMALE
Docenti: proff. Lorenzo CRISE e Roberto AGOSTA
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
Valutazione della classe.
La classe ha seguito con regolarità ed attenzione raggiungendo un profitto mediamente discreto e
per alcuni studenti , che si distinguono , veramente ottimo.
Le conoscenze, mediamente acquisite, sono pari o superiori alle aspettative, mentre molto difformi
e difficilmente valutabili come dato medio, competenze ed abilità, che comunque per alcuni casi
sono da ritenersi ,certamente, di alto livello.
Partecipazione e condotta
Non ci sono da rilevare problemi di attenzione e disciplina durante tutto l’anno scolastico e la
partecipazione e la collaborazione con i docenti (teorico e pratico) sono state sempre molto attive e
proficue.
1. Conoscenze:
Patrimonio bovino italiano e sue prospettive, analisi delle principali razze estere importate in
Italia.
Tecniche di riproduzione
Produzione del latte
Tecniche di alimentazione e gestione di un allevamento da latte.
Le associazioni di razza e la tenuta dei libri genealogici
Gli indici genetici nella Frisona Italiana
I controlli funzionali
Bovini da carne (tipologie d’allevamento, piani alimentari, macellazione e qualità delle
carcasse)
Suini: generalità sull’allevamento e tecniche di gestione
Equini: principali razze e tecniche di gestione del TPR (ESEMPIO AZIENDALE)
2. Competenze:
Saper scegliere la razza più idonea a seconda del luogo , dell’allevamento e delle sue finalità nei
bovini e secondariamente nei suini ed equini di razza pesante.
Saper predisporre corretti piani di alimentazione nel bovino da latte.
Saper preparare un piano di miglioramento genetico nei bovini e negli equini di razza TPR (solo
per alcuni – corso vacche e cavalli)
3. Abilità:
In casi concreti di allevamento, in particolare del bovino da latte, essere in grado di rilevare i
punti critici proponendo eventuali semplici soluzioni.
Saper operare semplicemente, in pratica, con una vacca o un cavallo, anche da domare, in
particolare per le razze allevate a scuola .
4. Argomenti disciplinari e pluridisciplinari affrontati durante l’anno:

modulo 1. Le razze bovine:
 Frisona Italiana
 Bruna Italiana
 Pezzata Rossa
54









 Rendena
 Chianiana e ceppo Podolico
 Razze estere con particolare riguardo per quelle da carne francesi (Charolaise e
Limousine)
modulo 2 , Riproduzione:
 Pubertà
 Ciclo sessuale
 Inseminazione e fecondazione
 Trapianto embrionale
 Diagnosi di gravidanza
 Parametri di efficienza riproduttiva
 Gravidanza e parto
modulo 3 , Produzione del latte :
 Sintesi del latte
 Mungitura
 Caratteristiche del latte bovino
 Curva di lattazione
modulo 4, Alimentazione della vacca da latte:
 Fabbisogni nutritivi
 Razionamento (in particolare della vacca da latte in produzione)
 Principali alimenti
 Errori alimentari e disordini digestivo-metabolici
modulo 5 Produzione della carne
 Macellazione e tagli commerciali (pratica)
 Ingrasso del vitellone
 Tipologia di allevamento
 Piani alimentari
modulo 5, Allevamento del suino
 Razze e ibridi commerciali
 Tipologia di allevamento (maiale grasso)
 Riproduzione
 Piani alimentari (cenni)
modulo 6, Allevamento equino .
 generalità sull’allevamento dei TPR
 esempi di riproduzione , miglioramento genetico e alimentazione
modulo 8, preparazione all’esame
modulo 9 , attività pratica: è stata attuata solo marginalmente, dato il notevole sviluppo del
lavoro teorico da svolgere. In particolare si è cercato di mettere in contatto gli studenti con la
realtà dell’allevamento della scuola, utilizzando i bovini ed i cavalli con interventi di mera
conoscenza dei soggetti e della loro condizione produttiva e riproduttiva.
Ogni studente ha seguito con proprio quaderno di stalla un certo numero di capi di vacche da
latte
USCITE TECNICHE
FIERACAVALLI (le razze italiane)
55
SVAS tagli commerciali su un posteriore di bovino
Sono mancate altre visite tecniche programmate causa mancanza di tempo.
OGNI STUDENTE PRESENTA DUE RELAZIONI TECNICHE SU DIVERSE
TIPOLOGIE DI ALLEVAMENTO VISITATO PER CONTO PROPRIO (allegato).
Libro consigliato è stato:
Tecniche di produzione animale – Bittante, Andrighetto, Ramanzin – ed . Liviana
Si riportano le pagine di riferimento per lo studio personale:
Vacca da latte:12 – 21, 22 -26, 52 – 71, 74- 84
Bovini da carne: 142 – 146 (lettura), 149 (lettura), 152 -168 (lettura), 168 -170, 183 – 191 (lettura),
193 – 199 .
Suini : 300 – 320; 324 – 334.
Equini: 378 – 383
Le pagine riferite sono puramente indicative per lo studio personale.
Molto materiale è stato proposto da internet e su ricerca personale degli studenti.
I rappresentanti di Classe
Il docente teorico
Prof. Lorenzo CRISE
Il docente pratico
Prof. Roberto AGOSTA
Padova, 15 MAGGIO 2014
56
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “DUCA DEGLI ABRUZZI” – PADOVA
Proff.ri : Lorenzo CRISE e Roberto AGOSTA
PROGRAMMA
AREA DI PROGETTO NEL MODULO PRODUZIONI ANIMALI
CLASSE V A
a.s. 2013/2014
PROGETTARE E PRODURRE MATERIALE INFORMATIVO E TECNICO
Su allevamenti particolari o di nicchia
Competenze generali previste (asse dei linguaggi):







Comunicare
Progettare
Acquisire ed interpretare l’informazione
Confrontarsi con la realtà
Agire in modo autonomo e responsabile
Saper lavorare in gruppo, collaborare , partecipare e coordinare
Individuare collegamenti e relazioni
Prodotto :











Formazione di gruppi per interesse, motivazioni ed attitudini
Individuazione delle metodologie operative (
o raccolta dati,
o analisi del territorio,
o analisi storica,
o intervista,
o partecipazione a manifestazione,
o stage
o altro
Preparazione del materiale
Formazione di un indirizzario
Formazione di un indirizzario di siti e mail di riferimento per stampa elaborati
Ricerche e lavoro individuale
Incontri nelle aziende extrascolastici per piccoli gruppi o allievi singoli
Relazione individuale e/o di gruppo sulle indagini condotte e/o sulle uscite nel territorio,
Organizzazione di incontri Tecnici con aziende del settore
Presentazione multimediale delle relazioni e video didattici
Prodotto finale scritto
Motivazione della proposta e suo valore formativo
L’area di progetto ha cercato di stimolare l’interesse e la discussione degli studenti sulle
dinamiche d’allevamento, anche di nicchia, di assistenza agli allevatori , delle nuove proposte, sia
nell’allevamento che nella collocazione di produzioni particolari (cani , cavalli da lavoro, rettili,
rapaci ecc.) e del commercio zootecnico.
Il suo valore formativo è consistito nell’ educare gli allievi alla collaborazione per la realizzazione
di progetti comuni assumendo responsabilità e ruoli e nell’ accrescere la sensibilità nei confronti
delle problematiche tecniche attraverso l’analisi di realtà particolari.
57
COMPETENZE ACQUISITE
Asse dei linguaggi
o Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi
o Utilizzare strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire la comunicazione
verbale in vari contesti
o Leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo
o Utilizzare e produrre testi multimediali
Asse scientifico tecnologico
o
o
o
o
o
Descrivere e analizzare fenomeni naturali
Interpretare modelli produttivi
Riconoscimento degli animali allevati e delle tecniche di allevamento
Capire ed applicare il metodo scientifico
Riconoscimento ed analisi delle principali tecniche di allevamenti marginali.
 Valutazione della classe
VEDI RELAZIONI DI TPA
 Verifiche e criteri di valutazione
Valutazioni dei prodotti presentati e dell’impegno
Analisi della tempistica di ogni studente nella realizzazione dei propri prodotti.
Allegato: prodotti
relazioni
Prof. Lorenzo Crise
Padova, 15 maggio 2014
58
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “DUCA DEGLI ABRUZZI” - PADOVA
RELAZIONE FINALE
AREA MODULARE ECOLOGIA APPLICATA
Docenti: proff.ri Claudia Morara, Gaetano Di Giovanni
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
Profilo della classe
La classe è un modulo misto composto da 14 allievi provenienti dalla 5°A (di cui una ragazza) e 13
allievi provenienti dalla 5°C (con 3 alunne), che segue il modulo agro ambientale, il resto degli
allievi delle due classi segue il modulo zootecnico. Il mio giudizio sul gruppo allo stato attuale delle
cose non può che essere sostanzialmente positivo, pur essendo il gruppo numeroso si è preferito
privilegiare la discussione sui vari argomenti per mantenere attiva la partecipazione e i risultati sono
stati buoni.
Attività di recupero:
Essendo la disciplina seguita con interesse dalla classe non sono stati necessari interventi a questo
proposito.
Obiettivi:
Questa area è suddivisa in due discipline: Modulo Agro-ambientale affidato al prof. Polato; e la
parte di Ecologia Applicata affidata alla prof. Morara; gli obiettivi e lo sviluppo dei contenuti, sono
stati concordati preventivamente, in collegamento tra le due discipline. Alla prof.ssa Morara è stato
affiancato il docente tecnico pratico: prof. Di Giovanni Gaetano.
Gli allievi hanno affrontato i seguenti argomenti:
• le varie fonti di inquinamento:
o
o
o
delle acque
del suolo
atmosferico
• corretta gestione dei rifiuti
o
o
o
o
raccolta
riciclaggio e smaltimento
compostaggio
fitodepurazione
• interventi colturali e impatto ambientale;
• l’agricoltura sostenibile.
59
SI E' INTESO SVILUPPARE LA CONSAPEVOLEZZA DELL'IMPATTO AMBIENTALE CON
LO SVILUPPO DEL PROGETTO “RICICLIAMO LA SCUOLA”, in cui gli alunni del modulo
affiancheranno le classi per sviluppare la coscienza del corretto riciclo dei rifiuti prodotti per
diminuire il costo dello smaltimento e ridurre quindi l'impronta ecologica del Uomo sul pianeta,
anche se il progetto non ha avuto completo sviluppo, l'elaborazione e somministrazione di un
questionario a tutte le classi della scuola, ha portato ad interessanti momenti di riflessione tra gli
alunni.
Verifiche
Prove scritte a test, a risposta chiusa e/o aperta, relazioni su specifici argomenti e prove orali
tradizionali.
Valutazione
Il risultato di ogni prova verrà formulato in base alla conoscenza di termini e regole della disciplina,
alla capacità di applicazione e di elaborazione.
Strumenti
E' stato utilizzato il libro di testo che risulta essere adeguato ed aggiornato alle tematiche previste
dalla disciplina, la LIM e sono stati inoltre utilizzati appunti che la scrivente in parte già ha a
disposizione, e che per un’altra parte verranno forniti da organizzazioni del settore. Sono stati
inoltre organizzati incontri con tecnici specializzati in incontri di formazione appositamente
preparati.
Tempi di lavoro
L’orario curricolare della disciplina prevedeva 66 ore di lezione, tuttavia il monte ore non è stato
rispettato in quanto la classe secondo il programma annuale è stata impegnata in numerose attività
da svolgersi al di fuori della sede scolastica (stage, visite guidate,ecc.) e numerose interruzioni
dell'attività didattica si sono verificate di venerdì.
Padova, 15 maggio 2014
L’ insegnante teorico
L’insegnante tecnico pratico
(f.to) MORARA CLAUDIA
(f.to)Di Giovanni Gaetano
PROGRAMMA SVOLTO
Gruppo classi 5^A/5^C Cerere
MODULO AGROAMBIENTALE
60
Docenti: Morara C., Di Giovanni G.
Anno scolastico: 2013/2014
I seguenti argomenti sono stati sviluppati dai singoli alunni e in parte esposti e
discussi in classe:
-
L'inquinamento: fonti, classificazione;
-
L’inquinamento delle acque: origini, sostanze, qualità delle acque, interventi;
-
L’inquinamento del terreno: origini, sostanze, possibilità di intervento;
-
L’inquinamento dell'aria: origini, effetto serra, buco dell'ozono, piogge acide,
interventi;
-
La fitodepurazione;
-
Il compostaggio;
-
Degradazione degli ecosistemi (da trattare);
-
La biodiversità e le fasce tampone;
-
SVILUPPO SOSTENIBILE: cosa, come, perché.
Padova, 15/05/2014
Gli alunni
I professori
……………………………
.....................................
……………………………
.....................................
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “DUCA DEGLI ABRUZZI” - PADOVA
RELAZIONE FINALE
AREA MODULARE AGRO-ECOLOGIA E TUTELA AMBIENTALE
Materia: Area Modulare AGRO-ECOLOGIA e TUTELA AMBIENTALE
61
Docenti: proff. Fabio Polato, Giuseppe Massimino
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
Analisi della situazione di partenza
Il corso viene seguito da un gruppo di 27 studenti che hanno optato per il modulo agro-ambientale e che
sono inseriti nelle classi 5.a A e 5.a C: precisamente 14 alunni sono della classe 5.a A e 13 della classe 5.a C.
La classe ha nel complesso evidenziato un comportamento corretto e responsabile nei rapporti interpersonali
e con i docenti; ha inoltre dimostrato partecipazione adeguata all'attività in classe. L'impegno nello studio
non è stato continuo ma nel complesso impegno e profitti sono risultati soddisfacenti. La frequenza è stata
per tutti regolare, con assenze limitate.
Obiettivi e contenuti dell'insegnamento
Al termine dell'anno scolastico, si ritengono raggiunti i seguenti obiettivi didattici:
Conoscenze:
Nozioni fondamentali relative ai seguenti argomenti del programma trattato,





conoscenza degli agro-ecosistemi e capacità di riconoscerli,
conoscenza ed individuazione dei principali impatti ambientali derivati dall'agricoltura, con
particolare riferimento a quello derivato dai fertilizzanti chimici e dagli spandimenti dei reflui
zootecnici, dall'impiego dei fitofarmaci e da un uso eccessivo o comunque inadeguato dei mezzi
meccanici,
conoscere e saper applicare i criteri per un corretto impiego dei fertilizzanti chimici e dei reflui
zootecnici,
conoscere i criteri per un'agricoltura eco-compatibile e sostenibile, in relazione all'ambiente in cui
viene praticata,
conoscere i criteri delle forme di agricoltura integrata e biologica e saperli applicare.
Contenuti disciplinari e tempi di realizzazione.
UNITA’ DIDATTICA
RELAZIONI TRA AGRICOLTURA E AMBIENTE
AGROECOSISTEMA
INTERVENTI COLTURALI E IMPATTO AMBIENTALE
PERIODO/ORE
Settembre/Ottobre H 10
Novembre ore 10
Dicembre Gennaio/Febbraio: ore
16
RELATIVO Febbraio- Marzo ore 10
FERTILIZZANTI EFFLUENTI ZOOTECNICI E
IMPATTO AMBIENTALE
CRITERI PER UNA CORRETTA GESTIONE DEGLI AGRO- Marzo- Aprile , ore 8
ECOSISTEMI
PROBLEMATICHE ECONOMICO-ESTIMATIVE RELATIVE Maggio: H 6
ALL'AGRICOLTURA ECO-SOSTENIBILE
Organizzazione dell'insegnamento
La metodologia di insegnamento si è basata principalmente sulla lezione frontale. Gli argomenti trattati la
discussione e l’esercitazione in classe con illustrazione di esempi applicativi. Sono stati svolti anche
approfondimenti mediante ricerche bibliografiche e di documentazione reperibile in internet.
Strategie e strumenti didattici
62
Il testo adottato è AA.VV. "Ecologia del Paesaggio ed ecologia applicata" EDAGRICOLE
Sono stati utilizzati inoltre materiali didattici, quali pubblicazioni, dispense e fotocopie, Lavagna Interattiva
Multimediale.
Modalità di valutazione dei risultati
I giudizi sui profitti degli alunni si sono basati in entrambi i quadrimestri in almeno due verifiche utili al
voto nella pagella. Le verifiche sono state essere eseguite con interrogazioni o con compitini, consistenti in
domande a risposta breve, a risposta multipla (nella simulazione della terza prova) e in interrogazioni e nella
risoluzione di quesiti di carattere economico-estimativo. Le capacità pratiche sono state valutate soprattutto
sulla capacità degli alunni di affrontare problematiche relative alla gestione aziendale.
Padova, lì 15 maggio 2014
I docenti
Prof. Fabio Polato
.....................................
Prof. Giuseppe Massimino
......................................
63
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “DUCA DEGLI ABRUZZI” – PADOVA
PROGRAMMA D’ESAME : Area Modulare agro ambientale
AGRO-ECOLOGIA e TUTELA AMBIENTALE
Docenti: proff. Fabio Polato, Giuseppe Massimino
Classe: 5^A
Anno scolastico: 2013/2014
Testo adottato dagli insegnanti:
AA.VV. "Ecologia del Paesaggio ed ecologia applicata" EDAGRICOLE
Argomenti trattati:
 RAPPORTI TRA AGRICOLTURA E AMBIENTE: Il paesaggio agrario. Caratteri
dell'ecosistema naturale Relazioni di interdipendenza tra ecosistema ed agroecosistema.
Leggi dell'ecologia. Le successioni ecologiche. Le catene alimentari e i livelli trofici.
Produttività di un ecosistema.
 AGROECOSISTEMA: Definizione ed elementi che lo compongono. Rapporti tra organismi
dell'agroecosistema. Analisi dei principali tipi di agroecosistema.
 INTERVENTI COLTURALI ED IMPATTO AMBIENTALE: Aspetti generali di tali
relazioni. Impatti delle diverse tecniche colturali: sistemazioni idrauliche, lavorazioni,
concimazioni, spandimento reflui, trattamenti fitosanitari, monosuccessioni e monocolture.
 IMPATTO AMBIENTALE DI FERTILIZZANTI E SPANDIMENTO REFLUI.
Concimi chimici: Le diverse tipologie e relativi impatti. Criteri per un loro utilizzo ottimale e a
basso impatto.
Reflui zootecnici: Tipologie e caratteristiche dei reflui zootecnici. Problemi legati al loro
spandimento e possibili conseguenze negative nei diversi comparti ambientali e coltivazioni.
Attitudine dei suoli ad accettare gli effluenti. Criteri Tecniche di abbattimento del carico inquinane
dei reflui. La normativa che disciplina il loro utilizzo (Direttiva Nitrati).
 CRITERI PER UNA CORRETTA GESTIONE DEGLI AGROECOSISTEMI:
Obiettivi. Principi operativi per una corretta progettazione e gestione degli agroecosistemi a
compatibilità ambientale
6) PROBLEMATICHE ECONOMICO-ESTIMATIVE RELATIVE ALL'AGRICOLTURA ECOSOSTENIBILE:esercitazioni sulla risoluzione di quesiti economico estimativi legati agli aspetti
ambientali e dell'agricoltura integrata e/o biologica (determinazione danni, ipotesi di miglioramenti
aziendali, ecc,)
Padova 15 maggio 2014
I docenti
Prof. Fabio Polato
Gli Alunni
.....................................
Prof. Giuseppe Massimino
……………………………….
......................................
………………………………
ISTITUTO TECNICO AGRARIO STATALE “DUCA DEGLI ABRUZZI” - PADOVA
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RELAZIONE FINALE
AREA MODULARE ZOOTECNICA: Zooeconomia
DOCENTI: Prof. Fabio Polato, Prof. Giuseppe Massimino
CLASSE: V^ A Corso Cerere
A.S. 2013/2014
2. OSSERVAZIONI DI CARATTERE GENERALE SULLA CLASSE
Il gruppo classe è composto da 18 alunni di cui 8 della classe 5 A e 10 della classe 5C.
Nel corso dell'anno si sono evidenziati due distinti comportamenti da parte degli alunni: alcuni si
sono dimostrati maggiormente interessati agli aspetti pratici e applicativi mentre altri hanno invece
dimostrato attenzione e partecipazione su tutti gli argomenti e un impegno più continuo nello
studio. La classe ha nel complesso dimostrato un comportamento corretto e responsabile nei
rapporti interpersonali e con l’insegnane. Il rendimento e il profitto, sono comunque stati
mediamente soddisfacenti..
Pertanto è possibile ritenere che siano stati conseguiti gli obiettivi minimi di apprendimento di
seguito evidenziati.
CONOSCENZE
Al termine del corso, gli alunni possiedono le nozioni fondamentali relative ai seguenti argomenti
del programma trattato:
- sui sistemi economici generali e delle relazioni fra essi e quelli delle produzioni animali;
- sulle interdipendenze settoriali nell'ambito agrozootecnico-alimentare;
- sulle politiche agricole ed ambientali dell'Unione europea e nazionali, in particolare per l’OCM
latte e carne;
- capacità di organizzazione di sistemi organizzativi aziendali; conoscenza dei principi di marketing
e dei criteri di gestione economica della genetica, dell'alimentazione, della sanità;
-. conoscenza delle norme relativa all'igiene e alla qualità dei prodotti agro-alimentari
CAPACITA’ E COMPETENZE
Gli alunni sono ora in grado di:

operare scelte tecniche e gestionali relative ai cicli produttivi all’interno di un’azienda
zootecnica;

operare alcune scelte commerciali relative alle produzioni di un’azienda zootecnica come
l’individuazione dei canali di distribuzione, delle forme di promozione e sistemi di
conservazione delle merci.

analizzare la fattibilità tecnica e la convenienza economica di soluzioni tecniche individuate.
65
2 CONTENUTI DISCIPLINARI E TEMPI DI REALIZZAZIONE
UNITA’ DIDATTICA
PERIODO/ORE
L'IMPRESA AGRICOLA E AGRO-ALIMENTARE
Settembre/Ottobre ore 20
LA POLITICA AGRICOLA COMUNE
Novembre/Dicembre ore 16
LEGISLAZIONE SULLE ATTIVITA' ZOOTECNICHE
Dicembre/Genaio: ore 20
LA
NORMATIVA
IN
MATERIA
DI
SICUREZZA Marzo – ore 8
ALIMENTARE (IL PACCHETTO IGIENE)
CARATTERI DEL MERCATO DEI PRODOTTI AGRO- April - Maggio ore 8
ALIMENTA E ASPETTI DEL MARKETING
PROBLEMATICHE
ECONOMICO-ESTIMATIVE Maggio/Giugno, ore 8
RELATIVE ALL'AZIENDA ZOOTECNICA
3 METODOLOGIA
Si è ritenuto opportuno privilegiare la lezione frontale, la discussione e l’esercitazione in classe con
illustrazione di esempi applicativi.
Sono stati utilizzati i seguenti materiali didattici: libro di testo, dispense e fotocopie, lavagna
presentazioni in power point..
4 VERIFICHE E VALUTAZIONI DELLE PROVE SCRITTE E ORALI E CRITERI
Sono state effettuate n. 2 verifiche
nel primo quadrimestre e n. 2 verifiche nel secondo
quadrimestre, consistenti in domande a risposta breve, a risposta multilpla (nella simulazione della
terza prova) e in interrogazioni.
Per i criteri di valutazione sono stati considerati i seguenti: conoscenze dei singoli contenuti, grado
di comprensione delle problematiche, capacità di individuazione di soluzioni tecniche e gestionali
nell’ambito dell’azienda zootecnica.
Padova, lì 15 maggio 2014
I docenti : : Prof. Fabio Polato
Prof. Giuseppe Massimino
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “DUCA DEGLI ABRUZZI” – PADOVA
a.s. 2013/2014
RELAZIONE FINALE AREA MODULAREZOOTECNICA:
Strutture zootecniche e meccanizzazione del settore
DOCENTI: Proff. Gabriella Cabras e Luigi Maria Dal Prà
classe 5^A Cerere
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RELAZIONE SULLA CLASSE:
A. COMPOSIZIONE DELLA CLASSE:
Il gruppo di studenti che seguono il corso di “Strutture zootecniche e Meccanizzazione del settore “
è formato da 18 allievi di cui 8 alunni della classe 5°A e 10 alunni della classe 5 C.
B. LIVELLO COMPORTAMENTALE:
Durante il corso dell’anno scolastico non sono sorti problemi per mancanze disciplinari, i rapporti
interpersonali si sono basati sul reciproco rispetto; anche se facenti parte di due classi diverse gli
studenti che hanno seguito il corso hanno lavorato serenamente creando un buon clima di
collaborazione.
Per quanto riguarda l’interesse e la partecipazione al dialogo educativo, posso affermare che gli
alunni hanno dimostrato sufficiente impegno ed interesse nell’affrontare le problematiche relative
alla materia. Ci sono stati anche momenti di coinvolgimento e intersezione nello sviluppo degli
argomenti comuni anche all’area di progetto, ciò ha creato l’occasione di sviluppare, discutere ed
approfondire alcune tematiche relative al progetto di fine corso.
C. LIVELLO DELLE CONOSCENZE E DELLE COMPETENZE:
Gli argomenti del programma previsto nel piano di lavoro sono stati svolti, c’è da
rilevare, per contro, che in Novembre e Aprile ci sono stati lunghi periodi di interruzione delle
lezioni, che si svolgevano una volta a settimana di lunedì, a causa di numerosi impegni fuori sede
degli studenti e di vacanze che hanno determinato interruzioni delle lezioni di oltre un mese. Per
questo motivo non sono stati approfonditi alcuni moduli come avevo preventivato, incontri meno
discontinui con la scolaresca avrebbero certamente consentito ulteriori esercitazioni ed applicazioni
sugli argomenti svolti.
Nell’anno precedente gli studenti, provenendo da classi diverse, nell’ambito
della materia Costruzioni Rurali, avevano svolto programmi differenti con altro
docente pertanto alcuni argomenti del corso sono stati ripetuti. Per tale motivo è
mancato il tempo per svolgere esercitazioni pratiche, ad eccezione di quelle talvolta
svolte in aula di informatica.
Gli studenti non hanno evidenziato alcuna difficoltà perché per tutto il triennio hanno
avuto la possibilità, nelle varie discipline, di affrontare tematiche legate al ricovero
degli animali. Devo sottolineare, inoltre, che ho avuto modo di apprezzare la ricaduta
didattica delle visite nelle aziende zootecniche e degli stage, effettuati questo anno ed il
precedente, che ha visto gli alunni proficuamente impegnati, permettendo loro di
essere consapevoli delle problematiche che si devono affrontare nel mondo del lavoro.
Il livello di conoscenza e di capacità raggiunto dalla scolaresca è più che sufficiente,
risultati discreti sono stati raggiunti da qualche studente veramente motivato ed interessato che ha
seguito con regolarità ed apprezzabile impegno soprattutto gli ultimi tre anni del corso, durante i
quali vengono sviluppate le materie professionali.
Per gli approfondimenti relativi alla specializzazione del corso zootecnico, sono stati
organizzati dai docenti di materie professionali visite e stage in aziende zootecniche con stalle
moderne, per bovini da latte e da ingrasso, dove gli studenti hanno potuto valutare le soluzioni
costruttive adottate per le varie zone della stalla, materiali, impianti utilizzati, ecc.
Nel mese di Febbraio gli studenti hanno svolto stage in aziende qualificate del settore ed
hanno inoltre visitato Fiere specialistiche dove hanno potuto conoscere e valutare gli aspetti tecnici
di tutto quanto oggigiorno è a disposizione per la meccanizzazione del settore, soluzioni tecniche,
materiali ecc.
L’elenco delle aziende visitate è riportato nella parte generale del documento del 15 Maggio
delle due classi.
67
Padova, 15 maggio 2014
I docenti
Gabriella Cabras
………………………………..
Luigi Maria Dal Prà
………………………………
ISTITUTO TECNICO AGRARIO “DUCA DEGLI ABRUZZI” – PADOVA
a.s. 2013/2014
PROGRAMMA di AREA MODULARE_ZOOTECNICA:
Strutture zootecniche e meccanizzazione del settore
DOCENTI: Proff. Gabriella Cabras e Luigi Maria Dal Prà
classe 5^A Cerere
PROGRAMMA SVOLTO AL 12 MAGGIO 2014 E OBIETTIVI DISCIPLINARI
RAGGIUNTI
a. s. 2013/2014 classe 5 A/C
68
OBIETTIVI
DIMENSIONAMENTO DI UNA
BOVINE DA LATTE
CONTENUTI
PER Stalle per bovini da latte
Stalle a stabulazione fissa (cenni
storici)
 Saper individuare le tipologie idonee per i diversi tipi di Stalle a stabulazione libera
Elementi costitutivi di una stalla
stabulazione e di allevamento
 Conoscere gli impianti connessi ai vari tipi di Criteri di scelta e parametri
dimensionali per le zone: riposo,
allevamento
corsia
di
alimentazione,
mangiatoia, rastrelliera auto
catturante,
corsia
di
foraggiamento, ecc., criteri di
scelta
Sala
mungitura:
dimensionamento numero poste
,tipologia e caratteristiche delle
sale e impianti
Impianti di mungitura meccanica
Impianti di trasporto e accumulo
deiezioni
STALLA
DIMENSIONAMENTO DI UNA STALLA PER BOVINI Elementi costitutivi di una stalla
DA INGRASSO
Stabulazione “all’aperto” e “al
coperto”
 Saper individuare le tipologie idonee per i diversi tipi di Impianti di smaltimento delle
deiezioni, impianti di trasporto e
stabulazione e di allevamento
 Conoscere gli impianti connessi ai vari tipi di accumulo deiezioni
La distribuzione degli alimenti
allevamento
CONOSCENZA DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI DI Tipologie di fondazioni (dirette e
UN FABBRICATO RURALE PER USO ABITATIVO
indirette)
Tipologie di separazione verticale
(murature)
 Conoscere le tipologie esistenti
di
separazione
 Saper scegliere le tipologie più idonee al tipo di Tipologie
orizzontale
(solai)
edificio
Tetti e copertura del tetto
Pavimentazioni
Scale e progettazione di una scala
Infissi
CONOSCERE GLI ELEMENTI COSTRUTTIVI DI UN
FABBRICATO RURALE E I MATERIALI PER
L’ESECUZIONE DELLE COSTRUZIONI E
INDUSTRIALI
 Saper scegliere tra le tipologie esistenti le più idonee al
tipo di edificio
 Conoscere le caratteristiche dei materiali e saper
individuare quello idoneo ad un determinato caso
specifico.
Tipologie di fondazioni
Tipologie di separazioni verticali
Tipologie di separazione
orizzontale.
Pavimentazioni
Infissi
Scale
Pietre
naturali,laterizi,legnami,malte e
leganti in genere,cemento
armato,metalli,vetro,materie
plastiche ed isolanti.
CONOSCENZA DEI PRINCIPALI CONCETTI DI Vettori (forze) e Momenti statici
STATICA
Carichi puntiformi e distribuiti
69
 Saper comporre e scomporre vettori
 Saper determinare la risultante di forze e la sua
equilibrante
 Saper determinare le sollecitazioni in travi semplici
isostatiche
 Saper effettuare il dimensionamento di semplici
elementi strutturali
Corpi vincolati e loro equilibrio
Equazioni di equilibrio
Reazioni vincolari
Reazioni di un corpo
Sollecitazioni interne
Diagrammi sollecitazioni nelle
travi isostatiche
Padova, 15 maggio 2014
I docenti
gli studenti
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5. SIMULAZIONI di TERZA PROVA
70
La prima simulazione di terza prova è stata eseguita il 4 Aprile 2014 e ha coinvolto le discipline
di Chimica e Tecnologie Agroalimentari, Inglese, Biologia applicata, Tecniche di Produzione
Animale
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La seconda simulazione di terza prova è stata eseguita il 6 Maggio 2014 e ha coinvolto le
discipline di Chimica e Tecnologie Agroalimentari, Inglese, Tecniche di Produzione Animale e
di Area Modulare ( per gli agro ambientali : Ecologia applicata e per gli zootecnici : Strutture
zootecniche).
***********************************************
ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI” di PADOVA
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA
1a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA del 4 Aprile 2014
-Tipologia B (3 domande a risposta aperta)
- Materia : Chimica e Tecnologie Agroalimentari
- Docente : prof.ssa Cristina Messina
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE: 5a A
71
CANDIDATO (Cognome e Nome): ______________________________________________
IL CANDIDATO RISPONDA ALLE SEGUENTI 3 DOMANDE A RISPOSTA APERTA BREVE.
1. Esponi il biochimismo della fermentazione alcolica
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(max 10 righe)
2. Discuti il fenomeno delle precipitazioni tartariche e le strategie idonee alla prevenzione
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(max 10 righe)
3. Spiega quali fenomeni avvengono nel vino durante il periodo di invecchiamento
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(max 10 righe)
ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI” di PADOVA
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.:
80014540282
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA
1a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA del 4 Aprile 2014
-Tipologia B (3 domande a risposta aperta)
- Materia : Inglese
- Docente : Prof.ssa Olga Loguercio
- Sussidi didattici : dizionario bilingue
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE: 5a A
CANDIDATO (Cognome e Nome): ______________________________________________
Answer each of the following questions in max 10 lines:
73
1. Extra-virgin olive oil is an organic product. Could you define its basic features and
describe the main phases of its production?
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(max 10 lines)
2. What are the main steps in cheese making?
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(max 10 lines)
74
3. Livestock are an essential component of a mixed farm. Could you briefly explain
why ruminants and non-ruminants are so important in the agricultural field?
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(max 10 lines)
ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI” di PADOVA
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA
1a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA del 4 Aprile 2014
-Tipologia B (3 domande a risposta aperta)
- Materia : BIOLOGIA APPLICATA
- Docente : prof.Vincenzo Colangelo
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE: 5a A
CANDIDATO (Cognome e Nome): ______________________________________________
IL CANDIDATO RISPONDA ALLE SEGUENTI 3 DOMANDE A RISPOSTA APERTA BREVE.
75
1. INDICA IL NOME SCIENTIFICO dei SEGUENTI INSETTI del MELO (ORDINE , FAMIGLIA, GENERE,
SPECIE) :
AFIDE GRIGIO - RICAMATRICE delle POMACEE – CAPUA - CACECIA
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(max 10 righe)
2. DANNI sul MELO ad OPERA della “ARCHIS PODANUS”
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(max 10 righe)
3.
CICLO BIOLOGICO e LOTTA alla “ RICAMATRICE delle POMACEE “
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(max 10 righe)
ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI” di PADOVA
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA
1a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA del 4 Aprile 2014
-Tipologia B (3 domande a risposta aperta)
- Materia : Tecniche di produzioni animali
- Docente : prof. Lorenzo Crise
- Sussidi didattici : tabella di razionamento e tabella di analisi alimenti
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE: 5a A
CANDIDATO (Cognome e Nome): ______________________________________________
IL CANDIDATO RISPONDA ALLE SEGUENTI 3 DOMANDE A RISPOSTA APERTA BREVE.
1. Analizzare le principali caratteristiche morfofunzionali differenziali delle razze frisona italiana e
Bruna di Rendena
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(max 10 righe)
2.
In una razione per una bovina da latte che produce intorno ai 30 kg di latte al 4.00 % la razione è
composta da :






32 kg di silo mais
2 kg di erba medica –fieno
2 kg di prato stabile - fieno
4,5 kg di mais farina
1,5 kg di f.e. soia al 44%
0.5 kg di integratore
Specificare dove sia più importante intervenire per bilanciare la razione analizzano ss., p.g., f.g.,UFL.
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(max 10 righe)
3. Indicare il metodo per la determinazione dei capi mantenibili in un’azienda che alleva vacche da
latte su una superficie aziendale di 40 ha.
(ogni dato mancante puo’ essere motivatamente scelto dal candidato)
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(max 10 righe)
ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI” di PADOVA
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA
2a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA del 6 Maggio 2014
-Tipologia B (3 domande a risposta aperta)
- Materia : Chimica e Tecnologie Agroalimentari
- Docente : prof.ssa Cristina Messina
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE: 5a A
CANDIDATO (Cognome e Nome): ______________________________________________
IL CANDIDATO RISPONDA ALLE SEGUENTI 3 DOMANDE A RISPOSTA APERTA BREVE.
1. Esponi le alterazioni chimiche e microbiologiche del vino
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
(max 10 righe)
2. Descrivi brevemente le fasi tecnologiche di produzione dell’olio d’oliva
________________________________________________________________________________
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(max 10 righe)
3. Spiega le caratteristiche chimico-fisiche del grasso del latte
________________________________________________________________________________
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(max 10 righe)
ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI” di PADOVA
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA
2a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA del 6 Maggio 2014
-Tipologia B (3 domande a risposta aperta)
- Materia : Inglese
- Docente : prof.ssa Olga Loguercio
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE: 5a A
CANDIDATO (Cognome e Nome): ______________________________________________
Answer each of the following questions in max 10 lines:
1. Organic food: definition, symbol, standards of production.
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
2. How is the digestive system of ruminants formed?
________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
3. How do farm buildings differ and what are their common features?
________________________________________________________________________________
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________________________________________________________________________________
ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI” di PADOVA
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA
2a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA del 6 Maggio 2014
-Tipologia B (3 domande a risposta aperta)
- Materia : Tecniche di Produzione Animale
- Docente : prof. Lorenzo Crise
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE: 5a A
CANDIDATO (Cognome e Nome): ______________________________________________
IL CANDIDATO RISPONDA ALLE SEGUENTI 3 DOMANDE A RISPOSTA APERTA BREVE.
1. In un allevamento di maiali a ciclo chiuso definire le razze allevate per la linea maschile e femminile
(motivando, brevemente, la scelta), la durata del periodo di svezzamento e il numero medio di nati
per anno.
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83
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( max 10 righe)
2. Definire gli ormoni (e chi li produce) ed il loro effetto nel ciclo ovarico di una bovina
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( max 10 righe)
3. Il ciclo produttivo di una femmina della razza CAITPR e le caratteristiche richieste per l’iscrizione
al libro genealogico.
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84
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( max 10 righe)
ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI” di PADOVA
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282
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2a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA del 6 Maggio 2014
-Tipologia B (3 domande a risposta aperta)
- Materia : MODULO ECOLOGIA APPLICATA
- Docente : prof.ssa Claudia Morara
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE: 5a A
CANDIDATO (Cognome e Nome): ______________________________________________
IL CANDIDATO RISPONDA ALLE SEGUENTI 3 DOMANDE A RISPOSTA APERTA BREVE.
1.
Quali sono le principali fonti inquinanti dell’acqua e come vengono
classificate?
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85
( max 10 righe)
2.
Spiega in cosa consiste la fitodepurazione.
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( max 10 righe)
3.
Quali sono le due fasi principali del processo di compostaggio?
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( max 10 righe)
86
ISI “DUCA DEGLI ABRUZZI” di PADOVA
Via M. Merlin, 1 – 35143 PADOVA – Tel. 049.8685455 – Telefax 0498685390 Cod. fisc.: 80014540282
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ITAS Duca degli Abruzzi via M. Merlin, 1 PADOVA - IP.AG.AM. San Benedetto da Norcia via Cave, 172 PADOVA
2a SIMULAZIONE della TERZA PROVA SCRITTA del 6 Maggio 2014
-Tipologia B (3 domande a risposta aperta)
- Materia : Strutture Zootecniche
- Docente : prof.ssa Gabriella Cabras
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE: 5a A
CANDIDATO (Cognome e Nome): ______________________________________________
IL CANDIDATO RISPONDA ALLE SEGUENTI 3 DOMANDE A RISPOSTA APERTA BREVE.
1. Quali sono le principali tipologie costruttive per la zona di riposo di una stalla a stabulazione libera
per vacche da latte?
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( max 10 righe)
87
2. Indica le tipologie più usate per realizzare un solaio calpestabile di un edificio per civile abitazione?
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( max 10 righe)
3. Descrivi i tipi di vincoli di una struttura portante e spiega la differenza tra struttura labile, isostatica
ed iperstatica.
In una struttura isostatica come si calcolano le reazioni vincolari?
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( max 10 righe)
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
88
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2013-2014
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia A: "Analisi testuale"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica e morfologica
a) buona
2
B ) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia)
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza dello
argomento e
del contesto di
riferimento
capacità
logicocritiche ed espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Conoscenza delle caratteristiche formali del testo
a) dimostra completa conoscenza delle strutture retoriche del testo e
consapevolezza della loro funzione comunicativa
2,5
b) padroneggia con sicurezza le conoscenze degli elementi formali
2
c) descrive sufficientemente gli espedienti retorico-formali del testo
1,5
d) dimostra una conoscenza lacunosa degli espedienti retorico-formali
1
Comprensione del testo
a) comprende il messaggio nella sua complessità e nelle varie sfumature espressive
2,5
b) comprende in modo sufficiente brano
2–1,5
c) comprende superficialmente il significato del testo
1
Capacità di riflessione e contestualizzazione
Padova,
a) dimostra capacità di riflessione critica e contestualizza il brano con ricchezza di
riferimenti culturali e approfondimenti personali
3
b) offre diversi spunti critici e contestualizza in modo efficace
2,5-2
c) offre sufficienti spunti di riflessione e contestualizzazione
1,5
d) offre scarsi spunti critici e/o di approfondimento
1
Totale punteggio assegnato:
Docente
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
89
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2013-2014
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia B: "Articolo di giornale"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia)
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza dello
argomento e del
contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Coerenza con il linguaggio e le modalità della comunicazione giornalistica
a) sviluppa l’argomento gestendo in modo consapevole le convenzioni e gli usi
giornalistici (cioè: uso dei dati, titolo, sottotitolo, riferimento al pubblico e all’occasione)
2,5
b) padroneggia con sicurezza gli usi giornalistici (…)
2
c) si attiene correttamente agli usi giornalistici (…)
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura dell’articolo giornalistico
1
Presentazione e analisi dei dati
a) sintetizza i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
2–1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
1
Capacità di riflessione e sintesi
Padova,
a) dimostra capacità di riflessione critica e di approfondimento personale dei dati
3
b) offre diversi spunti critici e di approfondimento personale dei dati
2,5-2
c) offre sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1,5
d) offre scarsi spunti critici e/o di approfondimento personale
1
Totale punteggio assegnato:
Docente
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
90
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2013-2014
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia B: "Saggio breve"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica e morfologica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia )
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza dello
argomento e del
contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Struttura e coerenza dell’argomentazione
a) imposta l’argomentazione gestendo con sicurezza gli elementi per la redazione di un
saggio breve
2,5
b) si serve consapevolmente degli elementi per la redazione di un saggio breve
2
c) padroneggia sufficientemente gli elementi per la redazione di un saggio breve
1,5
d) non si attiene alle modalità di scrittura del saggio breve
1
Analisi e sintesi dei dati
a) presenta i dati in modo coerente e fornisce un’analisi sensata
2,5
b) dispone i dati in modo sufficientemente organico
2–1,5
c) enumera i dati senza ordinarli e senza fornire l’analisi
1
Capacità di riflessione
Padova,
a) dimostra buona capacità di riflessione critica e di approfondimento personale dei dati
3
b) offre diversi spunti critici e di approfondimento personale dei dati
2,5-2
c) offre sufficienti spunti di riflessione e approfondimento critico
1,5
d) offre scarsi spunti critici e/o di approfondimento personale
1
Totale punteggio assegnato:
Docente
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
91
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2013-2014
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia C: "Tema storico"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica e morfologica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia )
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza
dell'argomento e del
contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Conoscenza degli eventi storici
a) piena (sviluppa esaurientemente tutti i punti con ricchezza di notizie)
2,5
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti, sufficienti conoscenze)
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve, sommarie conoscenze)
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate
1
Organizzazione della struttura del tema
a) Il tema è organicamente strutturato
2,5
b) il tema è sufficientemente organizzato
2–1,5
c) il tema è solo parzialmente organizzato
1
Capacità di riflessione, analisi e sintesi
Padova,
a) presenta i dati storici fornendo fondate sintesi e analisi personali
3
b) sa analizzare la situazione storica e fornisce sintesi pertinenti
2,5 -2
c) ripropone correttamente la spiegazione dell’insegnante o l’interpretazione del libro
di testo senza apporti personali
1,5
d) non dimostra sufficienti capacità di analisi e sintesi
1
Totale punteggio assegnato:
Docente
I.S.I. DUCA DEGLI ABRUZZI – PADOVA
92
Alunno: ________________________________________
Anno scolastico: 2013-2014
Classe: 5^ A
GRIGLIA DI VALUTAZIONE Tipologia D: "Tema di ordine generale"
INDICATORI
padronanza e uso
della lingua
DESCRITTORI
15/15
Correttezza ortografica e morfologica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di ortografia e/o di morfologia non gravi)
1,5
C) insufficiente (errori ripetuti di ortografia e/o di morfologia)
1
Correttezza sintattica
a) buona
2
b) sufficiente (errori di sintassi non gravi)
1,5
c) insufficiente (errori di sintassi ripetuti)
1
Correttezza lessicale
conoscenza
dell'argomento e
del contesto di
riferimento
Capacità logicocritiche ed
espressive
a) buona proprietà di linguaggio e lessico ampio
3
b) sufficiente proprietà di linguaggio e corretto uso del lessico
2
c) improprietà di linguaggio e lessico ristretto
1
Sviluppo dei punti della traccia
a) pieno (sviluppa esaurientemente tutti i punti)
2,5
b) sufficiente (sviluppa tutti i punti)
2
c) appena sufficiente / mediocre (troppo breve)
1,5
d) alcune parti del tema sono fuori traccia/ non sono state sviluppate
1
Chiarezza e organizzazione della struttura del tema
a) Il tema è chiaro e organicamente strutturato
2,5
b) il tema è sufficientemente chiaro e strutturato
2–1,5
c) il tema è disorganico e/o confuso (argomenti casualmente disposti)
1
Capacità di approfondimento e di riflessione
a) presenta diversi spunti di approfondimento critico personale e riflessioni argomentate
3
b) dimostra una buona capacità di riflessione critica
2,5-2
c) dimostra sufficiente capacità di riflessione critica
1,5
d) non dimostra sufficiente capacità di riflessione/critica
1
Padova,
Totale punteggio assegnato:
Docente
Griglia di valutazione della seconda prova
GRIGLIA di VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE di TECNICA di GESTIONE E
VALUTAZIONE CON ELEMENTI di LEGISLAZIONE
93
Nome e cognome...................................................................................
DESCRITTORI
VOTI
VOTO
COMPLESSIVO
1
2
3
Impropria
Adeguata
Accurata
Descrizione dello stato dei luoghi e
degli eventuali fatti modificativi
Esigua
Parziale
Completa
Forma espositiva e uso della
terminologia
Incerta
Adeguata
Accurata
Individuazione dell'aspetto
economico e del procedimento di
stima
Svolgimento del procedimento di
stima
Individuazione e valutazione degli
aspetti tecnici ed economici delle
attività agricole nell'ambito della
stima, mediante redazione del
bilancio aziendale
Gravi
Lievi
imprecisioni imprrecisioni
Carente
Parziale
Accurato
Completa
ESITO DELLA VERIFICA
94
ISTITUTO SUPERIORE D’ISTRUZIONE AGRARIA “DUCA DEGLI ABRUZZI”
ESAME DI STATO 2013/2014
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
CANDIDATO___________________________
CLASSE_________________
MATERIA _____________________________
INDICATORI
CONOSCENZA
dei contenuti richiesti
COMPETENZA
di utilizzo del linguaggio
disciplinare
COMPETENZA
di utilizzo del lessico
specifico
CAPACITA’
di individuare, collegare,
organizzare i concetti
chiave
LIVELLO
Scarso
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Scarso
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Scarso
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Scarso
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
DESCRITTORI
Parziale e lacunoso
Approssimata e superficiale
Essenziale ma corretta
Sicura e chiara
Ampia e approfondita
Uso scorretto
Uso parziale ed incerto
Uso generalmente corretto ma
non sempre rigoroso
Uso corretto ed adeguato
Uso appropriato e sicuro
Errata
Approssimativa
Sostanzialmente corretta
Corretta e sicura
Precisa e consapevole
Frammentaria, non corretta
Incompleta, imprecisa ed incerta
Adeguata, sostanzialmente
pertinente e corretta
Coerente e corretta
Completa, efficace, autonoma
PUNTEGGIO (/15)
1
2
3
4
5
1
2
2.5
3
3.5
1
2
2.5
3
3.5
1
1.5
2
2.5
3
TOTALE
Punteggio: ……… /15 ( ……………………………………quindicesimi)
95
6.
CRITERI di ATTRIBUZIONE dei CREDITI
Il Consiglio di Classe ha attribuito ad ogni alunno, nello scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre
anni della scuola secondaria superiore, un apposito punteggio per l’andamento degli studi,
denominato credito scolastico. Tale punteggio è stato dato secondo i dettami del D.M. 22/5/2007 n.
42.
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
I anno
II anno
III anno
M=6
'3-4
'3-4
'4-5
6<M≤7
'4-5
'4-5
'5-6
7<M≤8
'5-6
'5-6
'6-7
8<M≤9
'6-7
'6-7
'7-8
9<M≤10
'7-8
'7-8
'8-9
Per i crediti da assegnare all'interno delle fasce di attribuzione si procede così: per un punteggio
minore di 0,5 si procede con l’assegnazione del punteggio più basso della banda. Per un punteggio,
invece ≥ di 0,5 si procede con l’assegnazione del punteggio più alto della banda. In presenza di
credito formativo il Consiglio di Classe può elevare il punteggio fino al punto più alto della banda
di oscillazione.
In ogni caso il Consiglio di Classe valuta le singole situazioni per ogni elemento utile alla
definizione del merito scolastico in riferimento al quadro complessivo della valutazione di ogni
alunno, con riguardo a conoscenze, competenze e capacità critiche maturate.
Per gli studenti per i quali i Consigli di Classe procedono con l’elevamento del voto alla sufficienza
non si procede all’assegnazione del credito formativo tenendo per fermo il concetto della media
aritmetica utile all’assegnazione del credito scolastico.
E’ da rilevare che gli studenti hanno prodotto anche quest’anno un numero elevato di esperienze
formative sia entro la scuola (percorsi curricolari ed extracurricolari) che esterne. Le certificazioni
presentate saranno attentamente valutate dal C.d.Classe.
96
La classe 5^A si presenta, al momento del” Documento 15 maggio” con la valutazione di
crediti seguente :
Numero studenti Credito relativo alla classe terza e quarta
1
16
2
14
1
13
6
12
4
11
7
10
1
9
Padova ,13 Maggio 2014
Il Coordinatore
(prof. Maria Grazia Pesante )
Il Dirigente scolastico
(prof. Anna Bottaro)
97
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