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15_10_2014 - CGIL Basilicata

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RASSEGNASTAMPA
RASSEGNASTAMPA
15 ottobre 2014
RASSEGNASTAMPA
E' vietata la riproduzione. Tutti i diritti sono riservati.
ANNO 14 - N. 284 - e 1,20
Direzione: Edizioni Proposta sud s.r.l. Via Annarumma, 39/A - 83100 - Avellino
Redazione di POTENZA,: via Nazario Sauro 102, 85100 - Potenza (PZ) - tel. 0971 69309 - fax 0971 476797 - email [email protected]
Redazione di MATERA: Piazza Mulino 15, 75100 - Matera (MT) - tel. 0835 256440 - fax 0835 256466 - email [email protected]
EVASIONE La Finanza mette i sigilli al capannone di San Nicola di Melfi
Sequestri ai beni di Maglione e Bisceglia
L’accusa per i 2 imprenditori è omesso versamento Iva. Ma il patron del Melfi si difende
AMATO a pagina 11
Il sindaco di Matera presiede l’Anci Basilicata
«Il dissesto? Potenza non va lasciata sola
ma la cifra sembra mastodontica»
LORUSSO a pagina 10
In un intero pomeriggio il consueto mercato dei nomi
Mette fretta il limite d’età per il garante dell’infanzia
Regione: perdono tempo
per le solite nomine
L’unica urgenza
il compleanno di Giuliano
Giuliano
Petrolio: emendamenti sul filo del tempo. E a Viggiano
le imprese Oil&Gas danno fiducia al presidente Somma
PROTESTANO
PER IL PETROLIO
Ragazzi spediti
a “lezione”
di chimica all’Arpab
Mercoledì 15 ottobre 2014
IL CASO
«Per Simone
non c’è stata nessuna
raccomandazione»
La Juve non ha gradito
Il padre
dell’attaccante
di Bernalda
smentisce
la chiamata
di Latronico
a Berlusconi
PECORARO a pagina 9
Zaza
MATERA
2019
Palmer, il guru
per l’audizione
«Matera, questo Palmer
è il momento
giusto»
QUARTO alle pagine 12 e 13
Studenti all’Arpab
ROSA a pagina 14
CONFAGRICOLTURA
«Come in Veneto
accorpiamo
subito
le Camere»
I funerali di Romano e Domenico
Il giorno del dolore
a S. Chirico e Anzi
Il rumeno trasferito in carcere
a pagina 18
PROVINCIA: Potenza, nessuna scheda mancante ma è polemica
SANTORO, LABANCA, LORUSSO alle pagine 6, 7, 8, 9 e 10
MERCURE
Sì alla compensazione, sindaci indignati
L’INTERVISTA
Maldonato:
«Lo straniero
e la molteplicità
dell’identità
umana»
Mauro
Maldonato
CULTURA
A Pisticci Accorsi
primo ciak sul set
di “Italian race”
con Accorsi
AGATA a pagina 44
SPORT
CALCIO SERIE D
di LUCIA SERINO a pagina 15
41015
9
771974
617259
Galasso è il dg
del nuovo
Potenza
La folla al funerale di San Chirico
a pagina 27
a pagina 24
RASSEGNASTAMPA
Mercoledì 15 ottobre 2014
TESTATA INDIPENDENTE CHE NON PERCEPISCE I CONTRIBUTI PUBBLICI PREVISTI DALLA LEGGE N° 250/90
La Gazzetta del Mezzogiorno A 1,30
LA GAZZETTA
DI
PUGLIA - CORRIERE
DELLE
Quotidiano fondato nel 1887
PUGLIE
www.lagazzettadelmezzogiorno.it
B A S I L I C ATA
Edisud S.p.A. - Redazione, Amministrazione, Tipografia e Stampa: Viale Scipione l’Africano 264 - 70124 Bari. Sede centrale di Bari
(prefisso 080): Informazioni 5470200 - Direzione Generale 5470316 - Direzione Politica 5470250 (direzione [email protected]) - Segreteria di Redazione 5470400 ([email protected]) - Cronaca di Bari 5470430-431
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Abb. Post. - 45% - Art. 2 C 20/B L. 662/96 - Filiale Bari - tassa pagata - *promozioni valide solo in Puglia e Basilicata - Anno 127° Numero 283
L’INCHIESTA SULLA MORTE IN SALA OPERATORIA DI UNA DONNA DI 71 ANNI
Potenza, caso San Carlo
medici intercettati
in Cardiochirurgia
AMENDOLARA IN GAZZETTA DI BASILICATA A PAGINA IV >>
REGIONE PUGLIA IL GOVERNATORE HA INCONTRATO I SINDACI SALENTINI
Tap, c’è un altro approdo
ma per ora resta segreto
Sanità, sì al salvataggio del Miulli di Acquaviva
I commissari del Tribunale: il concordato va bene
SAN CARLO Medici intercettati [foto Tony Vece]
SCAGLIARINI A PAGINA 10 CON ALTRI SERVIZI ALLE PAGINE 8 E 9 >>
SELFIE DELLA DISCORDIA DURA NOTA DEL LEADER PUGLIESE E IMBARAZZO IN FORZA ITALIA DOPO LE APERTURE DI BERLUSCONI SULLE UNIONI OMOSESSUALI
TARANTO E PER LA CESSIONE AD ARCELOR TEMPI LUNGHI
L’ex ministro: ora apprendiamo la «linea» da conoscenti e familiari
Consulta, nuova fumata nera. Oggi altro voto, forse Sisto in campo
di obblighi Aia
all’Ilva
Luxuria, Fitto contro il Cav Gnudi:
già attuato il 75%
l Il selfie che ritrae Francesca Pascale, Silvio Berlusconi e Vladimir Luxuria dopo una
cena a Arcore, imbarazza Forza
Italia. Fitto attacca: «Sogno un
partito che si riunisca, discuta.
Invece ogni giorno apprendiamo la linea da conoscenti». Altra fumata nera per il Csm.
SERVIZI ALLE PAGINE 6 E 7 >>
L’ALLUVIONE A GENOVA
«Vieni a spalare», Grillo Documento sui gay
contestato nella sua città i vescovi si dividono
Napolitano: ora tutelare il territorio
di GIOVANNI VALENTINI
TARANTO Il commissario straordinario dell’Ilva, Gnudi
SERVIZI A PAGINA 14 >>
M
SEGUE A PAGINA 21 >>
Vendola: la Chiesa apre al futuro
l È tempesta tra i cardinali e vescovi riuniti nel
Sinodo straordinario sulla famiglia dopo le anticipazioni sulle aperture a coppie gay e divorziati.
Il prefetto di Propaganda Fide, cardinale Fernando Filoni, ha puntualizzato che si tratta di un
documento provvisorio. «Noi stiamo lavorando
per mettere nelle mani del Papa un risultato su cui
egli stesso deciderà in vista del Sinodo del 2015». E
Vendola: la Chiesa apre finestre sul futuro.
IL «GOLPE»
DI BEPPE GRILLO
UNA SFIDA
ALLA DEMOCRAZIA
entre Matteo Renzi - piaccia o non
piaccia – recupera consenso per
sé e per il Pd, aumentando la
fiducia personale dal 60 al 62%
e portando il suo partito oltre il
41%, il M5S si abbandona a una
deriva populista e golpista, invocando addirittura l’intervento dell’esercito per fermare il
presidente
del
Consiglio.
L’esercito, capite? Le forze armate contro il governo nominato dal Capo dello Stato e votato dal Parlamento: come nella
Grecia dei colonnelli, nell’Egitto di Mubarak o in qualche
Repubblica sudamericana.
Bisogna soffermarsi a riflettere su questa ennesima «boutade» di Beppe Grillo. Proviamo a immaginare per un attimo che cosa potrebbe accadere se i Carabinieri o altri
reparti militari uscissero dalle
caserme in assetto da combattimento, magari con i carri armati e gli autoblindo, per irrompere armi in pugno a palazzo Chigi e sequestrare o arrestare il presidente Renzi. Sarebbe un «golpe» in piena regola, una violazione delle regole democratiche, un salto nel
buio del caos e dell’anarchia.
Pensate anche a come reagirebbe la comunità internazionale, dagli Stati Uniti ai partner europei.
IL SINODO SULLA FAMIGLIA
PALMIOTTI A PAGINA 13 >>
MANOVRA GOVERNO SALVATO DA CALDEROLI E ORELLANA. OGGI IL VARO DELLA LEGGE DI STABILITÀ. GONGOLA SQUINZI
Brivido Def al Senato: ok per un voto
Conti e lavoro, Moody’s promuove Renzi. Ma con l’Ue è braccio di ferro
l Beppe Grillo va a visitare le zone di Genova colpite
dall’alluvione e viene contestato dagli «angeli del fango»
che lo invitano a prendere una pala e spalare. «Ditelo a
Renzi», è stata la risposta del leader del M5S, che in serata
ha annunciato una mozione di sfiducia contro il presidente
del Consiglio. Monito di Napolitano. «Basta inerzie»
SERVIZIO A PAGINA 14 >>
Telefonata di Juncker al
premier che domani vedrà
Barroso e Van Rompuy per
scongiurare una bocciatura
LA PROTESTA APPRODA IN CONSIGLIO REGIONALE: TAVOLO IL 27
«Il depuratore
così inquina
l’oasi di Torre
Guaceto»
l Sit-in davanti al consiglio
regionale per l’inquinamento di
Torre Guaceto: una delegazione
ottiene dal Consiglio l’impegno
della Regione ad intervenire sul
depuratore di Carovigno.
SERVIZIO A PAGINA 9 >>
l Brivido per il governo al Senato:
il Def è stato approvato per un solo
voto grazie al sì di Orellana (ex M5S)
e al fatto che il presidente di turno,
Calderoli, non ha votato. Per conti e
Jobs act arriva l’ok di Moody’s.
SERVIZI DA PAGINA 2 A 5 >>
«ITALIA UNICA»
Passera da Bari
«Renzi ha scelto
riforme sbagliate»
NUZZACI A PAGINA 7 >>
IL CASO DEI MARÒ
BARI La protesta davanti alla sede del Consiglio regionale [Foto Luca Turi]
L’India: valutiamo
una soluzione
ma niente negoziati
SERVIZIO A PAGINA 15 >>
I FONDI EUROPEI
PER RIPARTIRE
di DOMENICO CROCCO
F
a un certo effetto
sentire che il Fondo
monetario internazionale si converte
alla «rivoluzione keynesiana» e chiede investimenti
pubblici in infrastrutture per
combattere la crisi. Finora
infatti l’Fmi aveva prima indicato il rigore come la panacea di tutti i mali. Poi, di
fronte alla persistenza della
stagnazione, aveva invocato
misure monetarie più forti.
Ora, infine, si accorge finalmente che i tagli si effettuano
meglio se i motori dell’economia sono ripartiti e che
per farli ripartire non bastano gli stimoli finanziari
della Bce o della Federal reserve.
SEGUE A PAGINA 21 >>
RASSEGNASTAMPA
LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - Quotidiano fondato nel 1887
Mercoledì 15 ottobre 2014
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POTENZA IL CASO DELLA SIGNORA ELISA PRESTA, MORTA SOTTO I FERRI IN SALA OPERATORIA
REGIONE
Morte al San Carlo
Intercettazioni
in Cardiochirurgia
Franconi
revoca
2 incarichi
al S. Carlo
l La Regione, ha annunciato l’assessore alla Salute
Flavia Franconi, «ha formalmente invitato» il S.
Carlo «a revocare gli incarichi di direttore dell’area
tecnico logistica e dell’area
risorse umane e finanziarie». Sono interessati Giuseppe Spera e Raffaele Giordano. L’assessore: «Non mi
sarei sottratta a ricostruire
in Consiglio l’iter che ha
portato agli incarichi».
«C’era un’altra valvola da sostituire»
Cinque medici del reparto
registrati mentre commentano
tra loro i retroscena della tragedia
avvenuta oltre un anno fa
l Parlano dell’autopsia sui resti della signora
Elisa Presta, la 71enne morta sotto i ferri nella
sala operatoria di Cardiochirurgia dell’Ospedale
San Carlo di Potenza. Cinque medici sono stati
intercettati mentre si raccontano i retroscena di
quella tragedia avvenuta oltre un anno fa. Il caso
non è ancora chiaro. La Procura di Potenza sta
cercando di venirne a capo. E spunta un dettaglio
inedito: «C’era un’altra valvola da sostituire».
AMENDOLARA A PAGINA IV >>
I RAGAZZI
DEL FANGO
NEL PAESE
CHE LI IGNORA
di MIMMO SAMMARTINO
N
on sono «angeli» quelli
che spalano il fango
dalle terre delle alluvioni. Sono ragazzi generosi e in carne e ossa. Sono l’Italia migliore. Quella che non si rassegna al chiacchiericcio litigioso
delle teste d’uovo che cianciano a
vuoto senza cambiare nulla. Che
parlano anche di una generazione
condannata a essere orfana di futuro. Blaterano, cincischiano, annunciano in tivù o sui social media. Ma non fanno. Soprattutto
non oltrepassano la triste linea di
confine della propria autoreferenzialità. Ignorano l’alfabeto di chi è
costretto ai margini. Non sanno
scommettere sul Paese possibile.
Ma il mondo non sta fermo. E le
quotidiane zuffe sono interrotte
dai disastri. Le alluvioni sono un
tragico accadimento. Ma non avvengono per malasorte. Dietro ci
sono decenni di illegalità tollerate: arroganze, supponenze. Occhi
chiusi dinanzi alla natura violata.
Ai greti dei fiumi cementificati
senza che nessuno, nella società e
nei Palazzi, battesse ciglio. Poi viene il giorno in cui la natura chiede
il conto. Un conto salato. Ma, anche dinanzi alle tragedie, le risposte latitano. In Liguria come nella
Basilicata del dissesto idrogeologico permanente. Il territorio si
sbriciola. Le strade si riducono a
pezzi e agli enti preposti vengono
sottratti i denari necessari per
prevenire o riparare. E poi: questi
ragazzi a cui tutti dicono di pensare, non potrebbero essere salvati da una marginalità forzata,
rendendoli protagonisti di un’opera di prevenzione, controllo e messa in sicurezza dei territori fragili? Macché. Restano ignorati. E
loro spalano fango senza chiedere
o aspettarsi niente. In mezzo a
questa palude, l’opera più pulita.
SERVIZIO A PAGINA IV >>
INCHIESTA Si indaga sulla morte della signora Elisa [foto Tony Vece]
RISCHIO CRAC IERI SI È INSEDIATO IL COMMISSARIO GRECO. DE LUCA HA INCONTRATO PITTELLA PER L’«AIUTO»
Potenza sul precipizio
POLITICA
Nomine Regione?
In Consiglio
Ore decisive sul dissesto. Iperattive le commissioni municipali è ancora stallo
Occorrono 25 milioni
di euro per il 2014, 10
per il 2015 e altri
10 milioni per il 2016
ORE
DECISIVE
L’incontro tra
il sindaco
Dario De
Luca, il
presidente del
consiglio
comunale
Luigi Petrone
e il
governatore
Marcello
Pittella
.
AMBIENTE E PETROLIO E L’ASS. OTTATI ALL’ATTACCO DI TOTAL
l Stavolta le cifre ci sono e
sono sempre le stesse. Per «salvare» Potenza servono 25 milioni di euro per il 2014, 10
milioni di euro per il 2015 e 10
milioni di euro per il 2016. Il
sindaco Dario De Luca quei
numeri li ha ufficialmente
messi sul piatto del presidente
della Regione, Marcello Pittella, nel pomeriggio di ieri.
Nell’atteso incontro che ha
avuto insieme al presidente del
Consiglio comunale, Luigi Petrone.
l Lo stallo del Consiglio regionale sulle nomine del garante per l’infanzia e del
difensore civico è totale. Nuova fumata
nera nella seduta di ieri e nuove trattative che ricominciano senza uno straccio di accordo. E visto che la situazione
non sembra destinata a sciogliersi per le
troppe divisioni interne al Pd per evitare un nuovo buco dell’acqua i prossimi
giorni saranno decisivi. Per discutere di
questi due punti e della legge di riordino
dei Consorzi industriali il Consiglio è
stato aggiornato a martedi prossimo. Ed
allora la settimana sarà determinante
per capire se le diverse anime dem
avranno trovato la quadra. Sintesi che
potrebbe trovarsi solo con un passo indietro delle due correnti: l’area Pittella e
l’area Speranza. I primi che hanno già
rinunciato alla candidatura di Antonella Amodio per il ruolo di garante per
l’infanzia, gli altri che, invece, dovrebbero rinunciare al posto di difensore civico per Antonia Fiordelisi Comodo.
SERVIZIO A PAGINA III >>
INCISO A PAGINA II >>
STRADE DI SANGUE L’AUTOMOBILISTA CHE LI HA UCCISI IN CARCERE
Da Alto Bradano a Val d’Agri Il giorno del dolore
comunità lucane in trincea per Russo e Raimondi
PETROLIO Pozzo in Val d’Agri
l La Basilicata si mobilita
contro il decreto «Sblocca-Italia» che darebbe il via libera a
decine di richieste di autorizzazione per la ricerca di petrolio. Oggi e domani a Roma saranno tanti i lucani a far sentire
la loro voce. Intanto il «no» alle
estrazioni petrolifere arriva anche dalla conferenza dei sindaci
del Vulture-Alto Bradano. E l’assessore Ottati bacchetta la Total
perchè rispetti il territorio.
SERVIZI A PAGINA VIII >>
Ieri i funerali di Russo e Raimondi
l Due comunità in lacrime
ieri per l’ultimo saluto ai due
amici di caccia, Romano e
MImmo, vittime domenica
scorsa di un tragico incidente
stradale. Un rumeno ubriaco al
volante ha travolto la Panda su
cui viaggiavano l’avv. Romano
Russo e l’amico Domenico Raimondi. Ieri lutto cittadino e
funerali a San Chirico Nuovo
in mattinata e Anzi nel pomeriggio.
SERVIZIO A PAGINA VII >>
TASSE
La Tasi a Potenza
e a Matera
domani la scadenza
SERVIZI ALLE PAG. V E XI >>
PRECARI
Slc Cgil a Pittella
«Subito un tavolo
per il call center»
SERVIZIO A PAGINA VI >>
RASSEGNASTAMPA
1,30
Anno 91 n. 201
Giovedì 31 Luglio 2014
Odio gli indifferenti. Credo che vivere
voglia dire essere partigiani. Chi vive
veramente non può non essere
cittadino e partigiano. L’indifferenza è
abulia, è parassitismo, è vigliaccheria,
non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
Alcuni piagnucolano pietosamente,
altri bestemmiano oscenamente,
ma nessuno o pochi si domandano:
se avessi fatto anch’io il mio dovere,
se avessi cercato di far valere la mia
volontà, sarebbe successo ciò che è
successo?
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi
non parteggia, odio gli indifferenti.
L’Unità
è viva
Antonio Gramsci 11 febbraio 1917
RASSEGNASTAMPA
2 PRIMO PIANO
LEGGE DI STABILITÀ
LE CARTE DEL GOVERNO
Mercoledì 15 ottobre 2014
L’agenzia di rating prevede per il 2014
l’Italia in recessione dello 0,3%,
ma parla anche di un «bilancio solido»
Manovra da 30 miliardi
Renzi: serve alla crescita
Inaspettato assist di Moody’s, ma il Def passa per un solo voto
l ROMA. La manovra da 30 miliardi approda sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Tra risparmi e
tagli di tasse avrà un impatto su
cittadini e imprese. L’obiettivo sarà la crescita. «Lo capisce tutto il
mondo tranne qualcuno in Europa: la crescita è una priorità», si
lascia sfuggire il premier Matteo
Renzi. Già perché uno degli snodi,
anche per la manovra italiana, rimane quello di Bruxelles.
Il braccio di ferro tra le esigenze
del governo italiano e quelle dei
mastini dei conti europei traspare
evidente dai contatti e dal lavorio
diplomatico in corso. E anche dalle parole di Renzi, che disserta di
crescita, G20, Europa, ma perchè
parlando a suocera la nuora intenda. Il premier chiama anche il
futuro presidente della commissione Ue, Jean Claude Juncker.
Qualcuno già parla anche di
possibili bocciature, tanto che il
portavoce el commissario Jyrki
Katainen, il falco di Bruxelles, precisa con un tweet in italiano.
«Mentre alcuni media vedono “avvertimenti” in ogni parola pronunciata a Bruxelles, noi aspettiamo il piano di bilancio prima di
sbilanciarci».
In Lussemburgo, intanto, il mi-
nistro dell’Economia, Pier Carlo
Padoan, ha affrontato una due
giorni di colloqui e riunioni, nei
quali ha spiegato le ragioni italiane. La manovra - ha detto - punta allo sviluppo ma conterrà comunque un piccolo segnale di miglioramento dei conti, una riduzione dello 0,1% del deficit strutturale, che ha un significato preciso. L’Italia conta di realizzare
comunque il target del pareggio di
bilancio, ma c'è la recessione. «C'è
solo un ritardo - spiega Padoan dovuto al fatto che ad aprile, quando abbiamo preso gli impegni, la
previsione di crescita era l’1,1%
più alta di oggi per il 2015, il contesto si è altamente deteriorato».
L’Italia, poi, è concentrata in un
impegnativo piano di riforme, dal
lavoro alla P.A, fino alla giustizia
civile. Su questo un assist insperato arriva anche da Moody's.
L’agenzia di rating prevede per
quest’anno l’Italia in recessione
dello 0,3%, ma parla anche di un
«bilancio solido» che «aiuta l’Italia» anche ad avere «più tempo per
attuare riforme a favore della crescita».
Il governo, comunque, ottiene
un importante ok dal parlamento
sulla deroga al pareggio. Già per-
ché mentre a Palazzo Chigi si inizia a stendere il testo della manovra, in Parlamento si vota il Def
a maggioranza qualificata (al Senato approvato per un solo voto:
decisivi il sì di Orellana, ex M5S, e
il non voto del leghista Calderoli,
presidente d’Aula), per autorizzare lo sforamento al pareggio di
bilancio, una norma che oramai
l’Italia ha inserito all’articolo 81
della Costituzione. Senza questa
deroga la manovra sul deficit sarebbe stata almeno di 0,9 punti (14
mld). L’Europa, però, ci chiedeva
un intervento minore per correggere il deficit strutturale e - secondo il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti - ci sarebbero 2,5 miliardi di «cuscinetto» che il governo si riserva di utilizzare in caso di
richieste da parte dell’Ue.
Il lavoro di messa a punta della
manovra, che è durato fino a notte
tarda, è però a buon punto. La
legge di stabilità sarà di 30 miliardi: conferma il bonus di 80 euro che vale 10 miliardi e aggiunge
6,5 miliardi per sterilizzare completamente l’Irap sul costo del lavoro. Ci sono poi zero contributi
per le assunzioni, risorse per nuovi ammortizzatori sociali (1,5 mld)
e detrazioni per le famiglie (500
milioni) e il rinnovo del bonus per
ristrutturare case e acquistare i
mobili. Spuntano anche risorse
per crediti d’imposta all’innovazione (500 mln), per assumere precari nella scuola (1 mld) e bloccare
la clausola di salvaguardia (3 mld)
che avrebbe tagliato le agevolazioni fiscali.
È questa la parte «espansiva»
della manovra. Che piace a Confindustria, tanto che il presidente
Giorgio Squinzi parlando di Irap e
contributi sui neo-assunti saluta
le scelte in arrivo: «onestamente
ho sentito che si realizzava quasi
un nostro sogno». Rimane critica
A TUTTO CAMPO IERI RENZI HA SENTITO JUNCKER E DOMANI INCONTRERÀ A MILANO BARROSO E VAN ROMPUY
invece la Cgil, che chiama alla
piazza per il 25 ottobre. «Non è una
manovra per uscire dalla recessione», dice la leader Susanna Camusso, che forse guarda all’altra
faccia della medaglia. Quale? le
coperture.
Per finanziare bonus e tagli fiscali ci sono i tagli alla spesa per
complessivi 16 miliardi. Non scappano ministeri, enti locali e le
8.000 società partecipate da enti
territoriali. «Nessun taglio alla
Sanit», dice il sottosegretario alla
presidenza, Graziano Delrio. Ma
magari la riduzione arriva attraverso la leva dei tagli della spesa
regionale per beni e servizi.
Ma risorse arriveranno anche
dalla flessibilità del deficit che sale al 2,9% (11,5 mld) e dalla lotta
all’evasione (come il reverse charge Iva esteso a nuovi settori) e una
maggiore tassazione delle slot machine (in totale 3 miliardi).
Al piatto si aggiunge poi la norma per il Tfr in busta paga e un
riordino delle tasse sulla casa. Ma
forse non subito. L’iter parlamentare impegnerà tutti per oltre 2
mesi. E, anche se Renzi vorrebbe
subito le norme, il tempo non
manca. Queste misure potrebbero
arrivare in corsa.
ASSOCIAZIONI E SINDACATI DALLE ACLI ALLA CARITAS, DA «ACTION AID» A CGIL, CISL E UIL
l’Alleanza propone
«Carte in regola». Il premier Povertà,
il «reddito di inclusione sociale»
esorcizza il rischio bocciatura
Ne usufruirebbe il 4,5% delle famiglie. Costo: 7 miliardi
l LUSSEMBURGO. Abbiamo tutte le carte in regola. La rispettato l’impegno a stare dentro il vincolo del 3%, nello
convinzione di Matteo Renzi non viene scalfita dalle preoc- stesso momento in cui la Francia si spinge fino al 4,4%.
cupazioni di chi, alla vigilia del varo della legge di stabilità,
Ma l’Italia è sotto osservazione per il rientro dal debito.
vede imminente una bocciatura di Bruxelles. Abbiamo fatto
Roma, ha confermato ieri Padoan in Lussemburgo, ha rintutti i compiti, anche con più attenzione di altri Paesi, viato il pareggio al 2017 perché «ad aprile, quando abbiamo
sottolinea il premier ai suoi interlocutori. La commissione preso gli impegni, la previsione di crescita era l’1,1% più
Ue, ragionano nel governo, non potrà infliggere all’Italia alta di oggi per il 2015». Ma nel frattempo «il contesto si è
una procedura d’infrazione per uno «zero virgola» non in altamente deteriorato» e la Commissione dovrà tenerne
regola. Si dovrà tener conto del fatto che, accanto a una
conto, secondo il ministro. E in effetti, spiegano a Bruxelles,
manovra espansiva, si va avanti decisi sul cammino delle tutti sono consapevoli di quanto le condizioni economiche
riforme. È una realtà fotografata in sesiano peggiorate. Ma non tutti sono
rata, fanno notare, anche dal giudizio di
tornati in recessione come l’Italia,
solito non certo «amico» dell’agenzia di
sebbene la crescita sia rallentata
rating Moody's, secondo la quale il biovunque, anche in Germania. Quindi,
lancio «solido» dell’Italia dà tempo per le
viene osservato, se la Commissione si
riforme. Ma, vista da Bruxelles, è sempre
attenesse strettamente alle regole del
più stretta la strada della legge di staFiscal Compact, l’Italia non potrebbe
bilità, a un esame «puramente aritmeottenere «sconti» sul pareggio di bitico» di un commissario finlandese ligio
lancio perché la recessione è un «fatalle regole e un gabinetto da sempre contore rilevante» solo se colpisce tutta la
vinto che, sull'aggiustamento strutturazona euro.
le e sul debito, lo sforzo dell’Italia non è
Insomma, stando alle regole, la
sufficiente. E la conferma del ministro
Commissione già avrebbe sufficienti
Pier Carlo Padoan, che la correzione
motivi per chiedere all’Italia una restrutturale prevista dal Governo resta di
visione della legge. Ma il Governo di
0,1%, lontano da quello 0,7% chiesto dalRoma, viene osservato, ha dalla sua lo
la Ue, fa salire le possibilità che la Com- RENZI Con Manuel Barroso
sforzo sulle riforme strutturali come
missione bocci il progetto così come lo
quella del lavoro, molto apprezzata a
approverà il governo di Roma oggi in Cdm e chieda delle
Bruxelles, e la condizione di Paese «virtuoso» col deficit
modifiche entro il 30 ottobre.
sotto il 3%. Inoltre, la Commissione aggiornerà le stime
In mattinata Renzi da Palazzo Chigi sente il nuovo pre- economiche i primi di novembre, destinate a dare un quadro
sidente della commissione Ue Jean Claude Juncker. Do- peggiore di tutta l’Eurozona. Anche in virtù di questo,
mani a Milano, al vertice Asem, dovrebbe incontrare l’at- Bruxelles potrebbe essere più mite nei confronti dell’Italia e
tuale presidente Manuel Barroso e il presidente dell’Ue bocciare invece la Francia, che non rispetta nessuno dei
Herman Van Rompuy. A loro potrebbe ribadire quello che criteri. In serata il commissario agli affari economici Jyrki
dice anche nel corso di un bilaterale con il governo cinese: Katainen in un tweet scritto in italiano smentisce che una
«Tutto il mondo, tranne qualcuno in Europa, capisce che la
decisione sia già stata presa: «Noi aspettiamo il piano di
crescita» è la priorità. Il «partito del rigore», osservano dal bilancio prima di sbilanciarci». È anche una risposta all’irgoverno, non può pretendere ancora di imporre manovre
ritazione del Tesoro italiano dopo alcune interpretazioni
recessive. Per questo domani Renzi tirerà dritto e varerà la
negative date alle attese che Bruxelles avrebbe sulla malegge di stabilità come annunciata. Ribadendo che viene novra italiana.
l ROMA. Un Reddito di inclusione sociale (Reis) da garantire a tutte le famiglie
che vivono in povertà assoluta. Una misura che va oltre ai meri trasferimenti in
denaro e che, una volta a regime, allo
Stato costerebbe circa 7 miliardi di euro
l’anno, «poco più dell’1% della spesa primaria corrente». La proposta arriva
dall’Alleanza contro la povertà in Italia e
viene consegnata al Governo, «perché
possa diventare riforma». «Proveremo a
trovare in Parlamento risorse per un piano nazionale contro la povertà – ha replicato il sottosegretario al Lavoro e alle
Politiche sociali, Franca Biondelli – c’è
urgenza di intervenire, la lotta alla povertà è ineludibile ed è una priorità di
questo governo». E ancora: «Con il Reis il
governo ha comunanze di vedute ma ci
sono limiti di bilancio con cui si deve fare
i conti».
Alla vigilia della presentazione della
legge di stabilità e di fronte a una crisi
economica che non accenna ad andarsene, l’Alleanza (una rete di soggetti sociali fondata tra gli altri da Acli, Action
Aid, Caritas italiana, Forum nazionale
del Terzo settore, Cgil, Cisl, Uil, Comunità
di Sant'Egidio e Save the Children) chiede
che il Reis possa partire già nel 2015, introducendolo gradualmente, attraverso
un percorso quadriennale.
Destinatarie di questa misura sarebbero tutte le famiglie in povertà assoluta,
il 4,1% del totale nel 2013, che risiedono in
Italia da almeno un anno. Ogni nucleo – si
legge nel documento firmato dai soggetti
sociali – riceverebbe mensilmente una
somma pari alla differenza tra il proprio
reddito e la soglia Istat della povertà assoluta. Al trasferimento monetario si ac-
compagnerebbe poi l’erogazione di servizi sociali, socio-sanitari, socio-educativi o educativi. Il Reis verrebbe gestito a
livello locale dai Comuni e dal Terzo settore e tutti i membri della famiglia tra i 18
e i 65 anni, ritenuti abili al lavoro, dovrebbero attivarsi in tale direzione.
Investendo 1,77 miliardi di euro nel
2015, si potrebbe garantire il Reis già al
2% delle famiglie italiane («si parte da chi
è in condizioni più gravi»); nel 2016 con
3,55 miliardi si raggiungerebbe il 2,9%,
nel 2017 con 5,32 miliardi il 3,7% e nel 2018
con 7,1 miliardi il 4,5%. Quest’ultima cifra «colmerebbe la distanza tra la spesa
pubblica italiana e quella media europea
per il contrasto alla povertà» e coprirebbe
le spese per i trasferimenti e l’organizzazione dei servizi.
L’Alleanza «è determinata a portare
avanti il progetto del Reis perché - ha
affermato Francesco Marsico di Caritas
italiana - essa si fonda su una comune idea
di diritti e di come si possa oggi costruire
un percorso possibile di contrasto alla
povertà». «La social card non è la risposta
alla povertà in termini strutturali – ha
aggiunto Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli – dalla crisi si esce solo
con politiche sociali». Infine, Unitalsi e la
Fondazione Banco farmaceutico, che aderiscono all’Alleanza, hanno ricordato
quanto la crisi e la povertà incidano anche sui disabili: al nord sono 33 mila i
disabili vittime della povertà sanitaria, al
sud oltre 17 mila. «Contrastare la povertà
significa essere al fianco delle persone più
deboli, quali sono malati e disabili», ha
concluso il presidente nazionale dell’Unitalsi, Salvatore Pagliuca.
Alice Fumis
RASSEGNASTAMPA
PRIMO PIANO 3
Mercoledì 15 ottobre 2014
Mentre spunta un pacchetto privatizzazioni
degli immobili pubblici, viene confermato
un taglio drastico dell’Irap
LA DIRETTA
Segui gli aggiornamenti sul tuo telefonino. Istruzioni a pagina 21.
Gli «80 euro» diventano stabili
Ancora incerto il Tfr in busta
Ecco una dopo l’altra tutte le possibili misure contenute nella manovra di bilancio
ORE DECISIVE
Il Presidente del
Consiglio, Matteo
Renzi, e il ministro
dell’Economia, Pier
Carlo Padoan, sono
alle prese con gli
ultimi dettagli della
legge di Stabilità, da
cui dipende il futuro
dell’Italia.
Intanto al premier
giunge l’inaspettato
assist di Moody’s
l ROMA. Il bonus degli 80 euro
che diventa stabile, anche se non ci
sarà più una voce ad hoc in busta
paga perché diventerà una detrazione. E un taglio drastico
dell’Irap, da cui sarà cancellata la
componente lavoro. Ma anche gli
sgravi per i lavori in casa e efficienza energetica, con la proroga
di bonus ristrutturazioni ed ecobonus. Sono alcune delle misure
più «quotate» tra quelle che dovrebbero trovare posto nella legge
di Stabilità da 30 miliardi che oggi
pomeriggio arriverà sul tavolo del
governo. E mentre molti interventi sono ancora in bilico, dal Tfr alla
tassa unica sulla casa, spuntano
altre ipotesi sempre orientate al
rilancio e alla crescita, da un pacchetto privatizzazioni degli immobili pubblici, con la possibilità di
destinare parte dei proventi destinati agli investimenti, a un intervento sulla banda larga. Confermate, poi, misure per la lotta
all’evasione.
SPENDING TRA 13 E 16 MLD,
INCOGNITA SANITÀ - L’asticella
dei tagli di spesa starebbe ancora
oscillando tra i 13 (quelli effettivamente trovati) e i 16 (quelli indicati da Renzi). Dai ministeri do-
vrebbero arrivare 4,5-5 miliardi
(400 milioni dalle Infrastrutture,
assicura Maurizio Lupi). Dai Comuni, che in cambio avranno un
allentamento del patto di stabilità
interno di 1 miliardo, il contributo
è tra 1,7 e 2 miliardi. Tra 500 milioni e 1 miliardo quello delle Province, in via di «dismissione». Capitolo ancora aperto quello delle
Regioni, cui si potrebbe chiedere
alla fine attorno ai 4 miliardi, sanità inclusa (ma non con un taglio
diretto al Fondo sanitario nazionale, quanto con una nuova riduzione del 5% degli acquisti di
beni e servizi che potrebbe valere
fino a 1,5 miliardi). C’è anche il
taglio delle partecipate locali che
potrebbe portare fino a 1 miliardo.
In bilico anche l’intervento sulle
tax expenditures, che dipenderà
dal saldo finale della revisione della spesa, che si sta componendo
ancora in queste ore.
RISORSE ANCHE DA LOTTA
EVASIONE E GIOCHI - Altre risorse arriveranno da nuove misure per la lotta all’evasione, puntando sull'aumento della fedeltà
fiscale, con un nuovo meccanismo
di decalage per il ravvedimento
operoso (che prevederebbe anche
L’ANNUNCIO IL MINISTRO DEI TRASPORTI E INFRASTRUTTURE: CON SBLOCCA ITALIA CAMBIEREMO IL PAESE
Lupi: confermati ecobonus
e bonus ristrutturazioni
l ROMA. «Il nostro è proprio
uno strano Paese: quando tutti
chiedono una cosa, in questo caso
lotta alla burocrazia, sbloccare le
risorse che ci sono e non vengono
spese, semplificazioni, certezza
dei tempi in cui le opere devono
essere realizzate, ovviamente poi
alla fine ognuno ha la sua critica.
Le critiche sono sempre positive,
ma noi dobbiamo essere seri: abbiamo detto che con coraggio vogliamo cambiare l’Italia, lo Sblocca Italia va nella direzione giusta».
Così il ministro dei trasporti e infrastrutture Maurizio Lupi replica alle critiche e ai dubbi, dagli
ambientalisti all’Antitrust, piovute sullo Sblocca Italia. E ne difende
la bontà assicurando che i tempi
saranno rispettati.
«Il Parlamento si è dato dei tempi: entro questa settimana la commissione Ambiente dovrebbe licenziare il provvedimento, in modo che possa andare in Aula. La
conversione deve avvenire entro il
15 novembre», spiega Lupi. «Noi
confidiamo molto in questo provvedimento - sottolinea il ministro
-, perché da una parte libera le
risorse bloccate, pensiamo alla
Bari-Napoli, alla Palermo-Messina-Catania, alla possibilità di bloccare l’aumento delle tariffe sulle
autostrade; e dall’altra va nella direzione della semplificazione edilizia. Dare la possibilità ad una
famiglia che voglia ristrutturare il
proprio appartamento, non aumentando le volumetrie ma sem-
IL MINISTRO Maurizio Lupi
plicemente spostando una porta o
una parete, di farlo senza aspettare la burocrazia non credo sia
cementificare ma fare finalmente
le cose che la gente chiede».
Il ministro annuncia inoltre
una norma in chiave Genova, per
evitare che la giustizia amministrativa blocchi la realizzazione di
opere per il dissesto idrogeologico
e di grande interesse pubblico («la
sospensiva potrà essere data solo
se il ricorrente dimostrerà che la
lesione al suo interesse è maggiore
dell’interesse
pubblico
per
quell’opera») e difende la misura
sulle autostrade, su cui l’Antitrust
ha sollevato dubbi di anticoncorrenzialità: «Quella norma mi sembra che forse sia stata strumen-
talizzata. Noi non diciamo che non
ci debbano più essere gare, anzi
vogliamo perseguire le gare per le
nuove concessioni. Credo che sia
un interesse pubblico dire che le
tariffe non possono aumentare del
13-17% e che però gli investimenti
devono essere realizzati: la strada
da percorrere, per non aumentare
le tariffe, è quella dell’allungamento della concessione».Infine
alla vigilia della legge di stabilità,
che oggi arriverà sul tavolo del
consiglio dei ministri, Lupi conferma la proroga di una misura
particolarmente utilizzata: «ci sarà la proroga sia dell’ecobonus al
65% che del bonus per ristrutturazioni e per i mobili al 50%».
La legge di stabilità sarà finanziata in parte dai tagli alla spesa.
Per il Ministero dei trasporti «siamo riusciti a razionalizzare interventi per quasi 400 milioni. Credo
che questo sia un segnale molto
importante, che non va a toccare
gli investimenti». «Per la prima
volta - aggiunge Lupi - si usa un
metodo che non è quello dall’alto
di calare la scure indipendentemente da dove si taglia. Ogni ministero ha fatto un lavoro di tagli e
razionalizzazione della spesa». Ma
il maggior risparmio «sarà quando riorganizzeremo complessivamente la macchina della pubblica
amministrazione, penso al tema
delle Autorità portuali, aeroporti,
aziende di tpl che dovranno essere
razionalizzate, lì entreremo nel
cuore vivo della spesa».
un ruolo attivo dell’Agenzia delle
Entrate) e per l’estensione a nuovi
settori del reverse charge sull'Iva.
Da queste misure potrebbero fruttare 2-2,5 miliardi. Mentre un contributo arriverebbe anche dal ritocco della tassazione su slot machine e videolotteries (stimato tra
470 milioni e 1,3 miliardi, che si
potrebbe attestare a circa 1 miliardo).
BONUS DIVENTA DETRAZIONE, NON CAMBIA PLATEA - Gli
«80 euro» diventano stabili (servono ancora 7 miliardi di coperture) ma «cambiano pelle», diventando una detrazione, non più un
bonus aggiuntivo (quindi una minore entrata, non una maggiore
uscita in linea con la Ue). Non
cambia invece la platea, anche se
per le famiglie sono in arrivo 500
milioni di detrazioni fiscali.
SPINTA A IMPRESE, TRA
IRAP E ZERO CONTRIBUTI -In
arrivo un nuovo, sostanzioso, intervento sull'Irap, da cui sarà eliminata la componente lavoro (per
6,5 miliardi), che si aggiunge al
taglio del 10% già operato nel 2014.
E le imprese che assumono potranno godere anche dello sgravio
sui contributi a loro carico, azzerati per tre anni sui neoassunti.
La misura sarà finanziata con 1,5
miliardi (che potrebbero arrivare
a 2,5), stessa cifra che andrà agli
ammortizzatori, per sostenere il
sussidio universale contenuto nel
Jobs Act.
SI PUNTA SU SCUOLA, E RISTRUTTURAZIONI 'GREEN' -Nel
menù della legge di stabilità ci
dovrebbero essere anche risorse
per la 'buona scuolà (1 miliardo), il
rinnovo dell’ecobonus al 65% e del
bonus ristrutturazioni al 50% (1
miliardo). Circa 500 milioni dovrebbero andare al credito d’imposta per chi fa ricerca e sviluppo
(per le imprese possibili anche anche il 'patent box, cioè un meccanismo di sostegno ai brevetti,
con agevolazioni sui guadagni).
Ma anche le forze dell’ordine
aspettano lo sblocco degli scatti
(900 milioni) mentre il ministro
Poletti ha già chiesto 1 miliardo
per rifinanziare il piano nazionale
anti-povertà. Tra le voci ci sono
poi i 3 miliardi che servono a 'sterilizzarè il taglio lineare delle detrazioni fiscali, eredità del governo Letta, e le spese indifferibili (5-6
miliardi).
DISMISSIONI IMMOBILI -Arriverebbe un piano per le dismissioni e la valorizzazione degli immobili pubblici, attraverso la società Sgr. E non solo per fare cassa
e ridurre il debito, ma anche per
finanziare nuovi investimenti. Il
piano, che riguarderebbe anche
immobili degli enti territoriali,
potrebbe contenere anche una
norma per favorire dismissioni,
anche per raccogliere le risorse
che servono a valorizzare altri immobili.
TFR ANCORA INCERTO -Possibile, ma non ancora confermato,
anche se il premier lo vorrebbe
fortemente, il trasferimento del
trattamento di fine rapporto, su
base volontaria.
1,5 MLD A TENUTA CONTI,
MA CUSCINETTO DA 2,5 - Per la
correzione dei conti pubblici ci
sarà 1,5 miliardi (si fermerà allo
0,1% ha confermato il ministro
dell’Economia Pier Carlo Padoan). Ma, ha spiegato il ministro
del Lavoro Giuliano Poletti, c’è
una riserva, un 'cuscinettò da 2,5
miliardi qualora dovessero servire ulteriori correzioni chieste dalla Ue.
RASSEGNASTAMPA
4 PRIMO PIANO
Mercoledì 15 ottobre 2014
LEGGE DI STABILITÀ
Per i collaboratori domestici italiani
si registra un aumento (4.240 unità
in più con un balzo del 2,8%)
FRA POLEMICHE E GIRI DI VITE
Un pensionato su due
prende meno di mille euro
Inps, bilancio in rosso per 8,7 miliardi. Spesa ammortizzatori: +4%
ITALIA SESTA IN CLASSIFICA
La recessione
non frena la ricchezza
nel Belpaese
3.300 Paperoni
l ROMA. Calo dei lavoratori iscritti, aumento della spesa per ammortizzatori sociali,
conti in rosso per 8,7 miliardi e reddito da
pensione inferiore a 1.000 euro per 6,8 milioni
di pensionati (il 43,5%): il bilancio sociale
dell’Inps per il 2013 fotografa una situazione
economica ancora difficile sia sul fronte degli
iscritti sia di coloro che sono già in pensione.
Nella legge di stabilità comunque, ha assicurato il ministro del Lavoro, Giuliano
Poletti, non dovrebbero essere previsti nuovi
interventi sulla previdenza.
Ecco in sintesi i dati principali contenuti
nel Bilancio.
6,8 MILIONI DI PERSONE CON MENO DI
1.000 EURO - Il 43,5% dei pensionati in Italia
può contare su meno di 1.000 euro al mese (6,8
milioni, 2,1 dei quali con meno di 500 euro). La
percentuale è in calo rispetto al 2012 quando
era al 45,2% (7,2 milioni di pensioni) grazie ai
nuovi assegni liquidati che sono più alti. Solo
il 4,3% dei pensionati ha redditi da pensione
superiori ai 3.000 euro al mese (676.000 persone) per una spesa di 38 miliardi di euro (52,4
miliardi la spesa per i 6,8 milioni di persone
con meno di mille euro).
CONTI IN ROSSO PER 8,7 MILIARDI -Nel
2013 l’Inps ha avuto 406 miliardi di uscite, 303
dei quali per prestazioni istituzionali. Le
entrate sono state pari a quota 398 miliardi
(+4,1% sul 2012 compresi i 99 miliardi di
trasferimenti da parte dello Stato. Il saldo è
negativo per 8,7 miliardi, in miglioramento di
circa un miliardo rispetto al 2012 (era a -9,7
miliardi).
ISCRITTI IN CALO, CROLLO DEI DIPENDENTI PUBBLICI -Dopo l'arretramento del
2012 (130.000 dipendenti pubblici in meno) il
blocco del turn over colpisce ancora causando
una flessione di altre 64.000 unità (-2,1%). I
lavoratori pubblici iscritti a fine 2013 erano
3.039.536 dai 3,23 milioni di fine 2011. Nel
complesso a fine 2013 i lavoratori iscritti
erano 21,9 milioni con un calo di 357.126
lavoratori rispetto a un anno prima (-1,6%).
Se si guarda alla consistenza media annua tra
i dipendenti sono diminuiti soprattutto gli
operai (quasi 230.000 in meno pari a un
-3,5%).
AUMENTA LA SPESA PER AMMORTIZZATORI -La spesa per gli ammortizzatori
sociali nel 2013 al netto dei contributi figurativi, è risultata pari 14.514 milioni, con
un aumento di 1.982 milioni (+15,8%) sul 2012.
Se a tale importo si aggiunge la spesa per
contributi figurativi di 9.077 milioni si ha una
spesa di 23.591 milioni di euro (+4,1%). La
spesa totale (inclusi i contributi figurativi) è
finanziata per il 38,3% dai contributi a carico
di imprese e lavoratori e, per il 61,7%, dagli
oneri a carico dello Stato.
ITALIANE TORNANO A FARE LE COLF
-Nel 2013 i Lavoratori domestici iscritti all’In-
ps erano 749.840 con una riduzione rispetto al
2012 di 42.858 unità (-5,4% ma con un crollo del
18,4% tra i maschi e un calo del 2,8% per le
femmine). Ma se si sconta un calo tra gli
stranieri (47.098 in meno con un -7,4%) per i
collaboratori domestici italiani si registra un
aumento (4.240 unità in più con un +2,8%).
Solo il 21% dei domestici è italiano ma in soli
due anni la crescita tra le colf nate in Italia è
stata del 4%.
ISTAT L’INDICE DEI PREZZI È SCESO DELLO 0,2% RISPETTO ALLO STESSO MESE DEL 2013. IN AUMENTO DELLO 0,2% GLI ALIMENTARI
La deflazione peggiora a settembre
ad agosto il debito cala di 20 miliardi
l MILANO. Piccoli Paperoni crescono. A dispetto della crisi la ricchezza aggregata delle
famiglie, a livello globale, è aumentata nell’ultimo anno dell’8,3% a 263 mila miliardi di dollari, pari a 56 mila dollari per adulto, la cifra
più alta di tutti i tempi.
In cima alla piramide siedono 128.000 individui (triplicati rispetto al 2000) con un patrimonio netto superiore ai 50 milioni di dollari
(circa 40 milioni di euro). Metà di loro (49%)
risiede negli Stati Uniti ma c'è un bel club di
super ricchi anche in Italia: sono in 3.322 (il
2,6% del totale) e fanno del nostro Paese il sesto
nella classifica di quelli che ospitano i grandi
milionari, secondo le stime del Global Wealth
Report di Credit Suisse. L’Europa nel suo complesso ospita il 24% dei Paperoni, mentre un
altro 20% prospera in Asia Pacifico, Cina e
India incluse. Due nazioni dove, a partire dalla
crisi finanziaria del 2008, si è più accentuata la
disuguaglianza: fenomeno peraltro generalizzato, che cresce in parallelo con la ricchezze.
A guardare tutti i patrimoni e non solo quelli al top, la Svizzera è di gran lunga il paese con
la più alta ricchezza pro capite (581 mila dollari), seguita da Australia e Norvegia. La classifica delle economie più ricche cambia se si
guarda al reddito mediano per adulto, che rappresenta molto meglio il cittadino medio: l’Australia balza in testa con 225 mila dollari seguita dal Belgio e dall’Italia, la quale con 142
mila dollari entra in questa top ten. E non è
finita qui. Credit Suisse stima che la ricchezza
globale aumenti del 40% nei prossimi cinque
anni in termini nominali, raggiungendo 369
mila miliardi di dollari entro il 2019. La ricchezza media dovrebbe aumentare di 18 mila
dollari per adulto a livello mondiale portandosi dagli attuali 56 mila dollari a 74 mila.
I capitoli di spesa
Variazioni % dei prezzi al consumo
SETTEMBRE 2014 SETTEMBRE 2014
/SET 2013
/AGO 2014
Alimentari e analcolici
0,2
Alcolici e tabacchi
0,0
Vestiti e calzature
0,2
Abitazione
0,0
Mobili, articoli per casa
0,1
Servizi sanitari
0,1
Trasporti
-3,0
Comunicazioni
-0,4
Ricreazione, spettacoli
-0,6
Istruzione
0,6
Alberghi, ristoranti
0,6
Altri beni e servizi
VARIAZIONE MEDIA
-0,1
0,2
0,5
-1,2
0,9
0,2
0,3
-8,2
0,3
0,9
0,1
0,0
0,0
-0,2
-0,4
Così i beni energetici
Benzina
-0,8
Gasolio per auto
-0,4
Altri carburanti
-0,8
Gas naturale
-0,1
Fonte: Istat
-2,5
-3,4
-4,1
-11,1
ANSA
l ROMA. Avanza la deflazione, ma
arretra il debito pubblico. I prezzi al
consumo continuano a scendere, segnando a settembre un calo dello 0,2%,
rispetto allo stesso mese del 2013 e dello
0,4% rispetto ad agosto, ma tornano ad
aumentare quelli dei prodotti alimentari. Arrivano segnali contrastanti dai
dati pubblicati in mattinata da Bankitalia e Istat. In particolare, l’istituto di
statistica, sottolinea che i dati definitivi
sono peggiori delle stime provvisorie,
che si erano fermate a -0,1%. Aumentano i prezzi dei prodotti alimentari, che
dopo tre mesi di continue flessioni, a
settembre hanno fatto registrare un aumento dello 0,2% su base mensile e una
variazione nulla sull'anno precedente.
Si contrae invece il debito pubblico
che ad agosto, secondo Bankitalia, è diminuito di 20,5 miliardi di euro, fermandosi a 2.148,4 miliardi. Il calo è stato
determinato dalla riduzione di 27,3 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro, che ha più che compensato il fabbisogno del mese (6,9 miliardi).
Le entrate tributarie aumentano in-
vece dell’1,3% rispetto allo scorso anno,
raggiungendo quota 32,6 miliardi. Secondo quanto comunica la Banca d’Italia, nei primi otto mesi dell’anno le entrate sono scese dello 0,2% (0,6 miliardi).
Ad aumentare l’andamento altalenante
dei dati arrivati in giornata, alcune buone notizie arrivano dal fronte bancario.
Secondo l’Abi, a settembre continua a
migliorare la dinamica dei prestiti il cui
calo è stato del 2,3% contro il -2,5% del
mese precedente e il -4,5% di novembre
2013, quando aveva raggiunto il picco
negativo. Si tratta del miglior risultato
da maggio 2012. A settembre, anche i
tassi sui nuovi mutui si sono ridotti,
fermandosi al 3% e toccando i minimi
da marzo 2011. Mentre – continua l’Abi –
il tasso medio sulle nuove operazioni di
finanziamento alle imprese si è ridotto
al 2,87%.
«Grazie anche alla “spinta” dei finanziamenti Tltro della Bce, i prestiti delle
banche in Italia al settore privato potrebbero tornare a vedere il segno positivo già a fine anno», spiega il direttore
centrale dell’Abi, Gianfranco Torriero.
RASSEGNASTAMPA
PRIMO PIANO 5
Mercoledì 15 ottobre 2014
Via libera allo scambio automatico
di informazioni fiscali tra Paesi
membri per combattere l’evasione
L’intesa è però a 27, perché l’Austria
ha deciso di prendersi un anno
in più per applicare l’accordo
L’Europa dà l’addio
al segreto bancario
All’Ecofin. Padoan: è una riforma strutturale internazionale
INPS Calo dei lavoratori iscritti, aumento della
spesa per ammortizzatori sociali, conti in rosso
per 8,7 miliardi e reddito da pensione inferiore
a 1.000 euro per 6,8 milioni di pensionati
(il 43,5%): il bilancio sociale dell’Inps
per il 2013 fotografa una situazione economica
ancora difficile sia sul fronte degli iscritti
sia di coloro che sono già in pensione
.
l LUSSEMBURGO. Addio al segreto
bancario in Europa, arriva la piena
trasparenza fiscale: l'Ecofin ha dato il
via libera allo scambio automatico di
informazioni fiscali tra Paesi membri
per combattere l’evasione e riuscire
finalmente a tassare quei capitali che
cercano di frodare il fisco. L’intesa è
però a 27, perchè l’Austria ha deciso di
prendersi un anno in più per applicare
l’accordo, che entrerà in vigore nel
2017.
«L'Ue ha compiuto un passo sostanziale verso l’evasione fiscale, un traguardo politico molto importante, è
una riforma strutturale internazionale che cambierà il comportamento fiscale e porterà risorse addizionali ai
Paesi che hanno aderito», ha detto il
ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, presidente di turno dell’Ecofin.
L'accordo politico raggiunto, che deve poi passare di nuovo al Consiglio
Ecofin di fine anno per l’approvazione
definitiva, «segna per sempre la fine
del segreto bancario in Europa», spiegano fonti europee. In sostanza è stata
approvata la «Administrative Cooperation Directive», ovvero la legge che
consente alla Ue di adeguarsi agli standard Ocse in materia di trasparenza
fiscale.
Grazie a questa direttiva, lo scambio
automatico di informazioni acquista
la dimensione più ampia possibile in
Europa, superiore a quella che la revisione della direttiva Risparmi – il
tentativo Ue di abolire il segreto bancario bancario, sempre ostacolato da
Austria e Lussemburgo - immaginava.
«L'evasione fiscale viene ora combattuta a un livello nuovo, lo scambio
automatico d’informazioni verrà ap-
plicato nel modo più ampio possibile,
la legislazione assicura che il recepimento dello standard Ocse sia fatto in
modo allineato», ha detto il commissario alla fiscalità Algirdas Semeta.
Da gennaio 2017 tutti i Paesi Ue, tranne l’Austria, dovranno scambiarsi le
informazioni in materia fiscale su interessi, dividendi, altre entrate e conti
bancari di individui, fondi ed entità.
RASSEGNASTAMPA
ECONOMIA E FINANZA 17
Mercoledì 15 ottobre 2014
ECONOMIA&FINANZA
Finmeccanica, Moretti
«Debiti preoccupanti»
«Sono di 3,9 miliardi su un patrimonio di 3,6. Ora bisogna cambiare»
l ROMA. L'indebitamento di Finmeccanica mette modello dei competitor europei: la governance è «anil Gruppo di Aerospazio e Difesa in una situazione di tiquata», le aziende sono state raggruppate senza
«difficoltà importante». A dirlo è l’amministratore alcun criterio razionale d’impresa, ci sono «sovrapdelegato Mauro Moretti, che teme che un possibile posizioni, duplicazioni e sperperi» e così non si può
nuovo downgrade da parte delle agenzie di rating andare avanti. Anche perchè ci si confronta con sopossa far peggiorare ulteriormente la situazione. E cietà come Airbus che hanno tutto integrato. Quindi
rilancia la necessità per il Gruppo di Piazza Monte la chiave è: restringersi in termini di aree di business
Grappa di un «profondo cambiamento»: quello che per una Finmeccanica «più grande in termini di
nel disegno di Moretti punta a restringere il gruppo fatturato».
ma aumentare il fatturato, così da tornare in un paio
In questa logica non saranno più ammessi inved’anni alla distribuzione del dividendo, non appena ci stimenti che non siano legati al criterio «costi-opsaranno utili su cui fondare la diportunità» (quindi basta investistribuzione della cedola.
menti a debito come fatto in pasL'indebitamento di Finmeccasato), ha assicurato Moretti, spienica al 31 dicembre è di 3,9 migando che con le azioni del Piano
liardi su un patrimonio netto di 3,6
industriale in qualche anno si domiliardi, ma l'indebitamento mevrebbe arrivare ad una «robusta
dio è ancora più alto, superiore ai 5
inversione». A quel punto sarà l'amiliardi, con picchi di 5,9 miliardi,
zionista a decidere un’eventuale
ha spiegato Moretti sciorinando i
privatizzazione del Gruppo (condati finanziari degli ultimi cinque
trollato al 32% dal Tesoro), al moanni in audizione alla commissiomento «sconsigliabile».
ne Industria del Senato: dal 2008 al
Intanto va avanti la procedura
2013 le cose sono andate «gradualper la cessione del ramo ferroviamente degradando in maniera
rio (Ansaldo Breda e Ansaldo Sts),
continua», ha spiegato Moretti,
che – ha confermato Moretti –
sottolineando che il dato più
«non fanno parte del core business
preoccupante è il rapporto tra cadel futuro di Finmeccanica, in
pitale investito netto (7,5 miliardi) FINMECCANICA L’ad Moretti
continuità con il mandato
e patrimonio netto: «Siamo a medell’azionista»: la giapponese Hino di metà». Proprio considerato
tachi e la cinese Cnr sono intel’alto indebitamento del Gruppo, se l’outlook negativo ressate ad «avere una base europea in Italia» ma «non
su cui sono allineate tutte e tre le agenzie di rating ci sono ancora offerte vincolanti. Il percorso è ancora
dovesse tramutarsi in un taglio del giudizio (ora a aperto».
BB+), questo «porterebbe Finmeccanica in una siE nella serata di ieri Finmeccanica-AgustaWetuazione molto pesante», ha detto l’a.d., escludendo stland ha siglato un contratto con il gruppo cinese
però un ritorno a breve sui mercati finanziario (forse Beijing Automotive Industrial Corporation (Baic) per
nel 2017). Dai conti del terzo trimestre arrivano i la fornitura di 50 elicotteri di vari modelli che verprimi segnali positivi che fanno sperare in un 2014 ranno destinati a compiti di pubblica utilità. Il con«tranquillo». E Moretti, che cinque mesi fa ha ac- tratto, siglato a Roma da Moretti e Xu Heyi, presidente
cettato questa la sfida Finmeccanica con il mandato di Bgac (Beijing General Aviation Co), società condi «cambiare questo trend di difficoltà», punta tutto trollata da BAIC, ha un valore pari a circa 400 misulla razionalizzazione per cambiare il Gruppo sul lioni.
AL MINISTERO
Cig, fra la Uil
e Natuzzi
trattativa rotta
l «La posizione della Natuzzi è inaccettabile: non possiamo correre il rischio di
lasciare 1.500 lavoratori a zero
ore e senza soldi dai sei agli
otto mesi. A questo punto è
bene che l’azienda si assuma
le proprie responsabilità di
fronte alle istituzioni, al sindacato e soprattutto di fronte
ai lavoratori e alle loro famiglie».
Niente mezzi termini per il
segretario generale della Feneal Uil Puglia, Salvatore Bevilacqua, subito dopo la rottura della trattativa romana,
al ministero dello Sviluppo
economico, con la Natuzzi per
trovare una soluzione che potesse salvaguardare il futuro
immediato dei lavoratori degli
stabilimenti di Laterza, Santeramo e Matera la cui cassa
integrazione è in scadenza.
«È la prima volta che capita
di non trovare un accordo di
questo tipo - spiega Bevilacqua - ma di fronte abbiamo
trovato un muro invalicabile».
Meno 2,92%
Luxottica, nuovo
tonfo in Borsa
MILANO – Non è affatto serena l’aria per Luxottica dopo la tempesta
del week-end, causata
dall’inatteso addio
dell’a.d. Enrico Cavatorta.
I consiglieri indipendenti,
nel corso dell’infuocato
Cda che si è tenuto nella
serata di lunedì, hanno
deciso di non dimettersi,
ma è solo una tregua a
tempo, ossia fino alla seduta del prossimo 29 ottobre. Entro tale data, infatti, il presidente Leonardo Del Vecchio si sarebbe impegnato a trovare il
nome del nuovo amministratore delegato, a cui si
affiancherebbe il «congelato» Massimo Vian. Per
ora nomi non ce ne sono,
e le voci che rilanciavano
quello dell’a.d. di Autogrill Gianmario Tondato
Da Ruos vengono smentite dall’interessato: «Non
ho contatti con Luxottica», afferma Tondato.
Continua nel frattempo
l’emorragia del titolo in
Piazza Affari, dove ieri ha
perso il 2,92% a 36,2 euro, mandando in fumo altri 490 milioni di euro,
che vanno così a sommarsi agli 1,8 miliardi
persi lunedì.
Dopo lo sbarco
a Wall Street
Fca guarda
al Cda del 29
l
NEW
YORK.
Fiat
Chrysler Automobiles continua ad essere volatile a Wall
Street. Secondo gli esperti di
Banca Imi le azioni del gruppo potrebbero restare sotto
pressione fino a quando non
sarà presa una decisione sulla
struttura
finanziaria.
L’amministratore
delegato
Sergio Marchionne lunedì ha
detto che Fca di sicuro si
affaccerà sul mercato del debito e che - seppure «non
tecnicamente necessario» un’emissione di titoli ci potrebbe essere giusto per «affrontare un eventuale rallentamento del mercato» dell’auto. Ma il top manager è ottimista: le prospettive «sono
buone» e «nel 2015 faremo
molto meglio di quanto tutti
si aspettino». I fari si spostano dunque al cda del 29
ottobre.
Intanto, è scontro tra i sindacati sulla elezione delle rsu
negli stabilimenti Fca e Cnh
Industrial. Al centro c'è il
Testo Unico.
BORSA MERCI
n Nella giornata di mercato nazionale dell’olio di martedì
14/10/2014 è stato rilevato il seguente andamento: quotata la
nuova produzione di extra vergine di oliva.
OLIO DI OLIVA: MERCE GREZZA
ALLA PRODUZIONE:
Extra vergine di oliva acidità fino al 0.4% (*)
4,10-4,35; Extra vergine
acidità fino al 0.8% (*)
3,90-4,00; Lampante acidità base 3% max 5% (*)
2,20; Raf finato acidità fino a 0,3% (*) 2,55.
Olio di sansa di oliva:
n Raffinato acidità fino a 0.3%
1,52.
OLIO GREZZO DI SANSA DI
OLIVA:
n Estratto con solvente (esano).
n acidità base 5% max 10%
1,07.
OLIO DI SEMI ALIM. RAFFINATI:
n ( p re z z i d a r a f f i n e r i a a
g ro s s i s t a f r a n c o a r r ivo a
Bari):
d i A r a ch i d e 1 , 3 5 ; d i S o i a
(**) 0,74;
di Girasole 0,78.; di Mais
(**) 0,88;
d i S e m i va r i n . q .
( * ) I p r e z z i m i n imo-massimo indicati,
si riferiscono al valore
q u a l i t a t i v o d e l p r o d o tt o e d a l l a l o r o p r o v enienza. (**) Prodotti
s o g g e t t i a d e t i c h e t t a t ur a a i s e n s i d e i R e g o l amenti CE n. 1829 e n.
1 8 3 0 d e l 2 0 0 3 s u gl i
O . G . M . P r e z z i a l K g. r if e r i t i a m e r c e g r e z z a a lla produzione, al netto
d i I . V. A . e f r a n c o p a r-
tenza.
n Nella giornata di mercato nazionale dei cereali e legumi di
martedì 14/10/2014 è stato rilevato il seguente andamento:
mercato in leggero aumento
per grano duro e semole, invariato grano tenero, farine e sottoprodotti di duro e tenero. Senza sostanziali variazioni di rilievo per gli altri prodotti menzionati nel seguente listino.
CEREALI:
GRANO DURO PROD. NAZ. FR.
CAMION PART. (ZONA PUGLIA E
LUCANIA) IN TONNELLATE:
n fino p.s. kg 80; prot. min. 12%;
umidità max 12%; buono merc.
peso spec. da kg 79; prot. min.
11,50%; umidità max 12%; mercantile peso spec. da kg 77 a 78;
prot. min. 11%; umidità max
12%; bianconato oltre 35%
298,00-303,00 (+3); mandorlato
peso spec. 76; prot. min. 11%;
umidità max 12% 293,00-298,00
(+3); slavato peso spec. 71/72;
prot. min. 11%; umidità max
12% 283,00-288,00 (+3).
GRANO TENERO PRODUZIONE
NAZIONALE FRANCO ARRIVO
PUGLIA IN TONNELLATE:
n Speciale n. 1 peso specif. kg. 80 e
oltre; c.e. max 1% umidità max
14% prot. min. 13% s.s.
251,00-256,00 (inv.); Fino peso
specif. kg 78-79; c.e. max 1%
umidità max 14% prot. min.
11,50 s.s. 208,00-210,00 (inv.).
GRANTURCO
n produzione nazionale franco
camion arrivo Bari:
188,00-190,00 (+2).
ORZO:
n Produzione nazionale Bari e
prov. qualità media:
171,00-176,00 (inv.).
AVENA:
n Produzione nazionale Bari e
prov. qualità media:
270,00-275,00 (inv.).
FARINE:
n Farina tipo 00 (W min. 300)
telato franco partenza Puglia 380,00-385,00 (inv.); tipo 00 telato fr. part. Puglia
350,00-355,00 (inv.); tipo 0
telato fr. part. Puglia
350,00-355,00 (inv.); tipo 00
telato fr. ar r. Bari prod.
Italia centro-sett.
345,00-350,00 (inv.).
CRUSCAMI DI GRANO DURO E
TENERO (FRANCO CAMION
PARTENZA PUGLIA):
n crusca larga di tenero/cruschello di tenero in sacco di
carta 137,00-142,00; cruscame
di tenero cubettato rinfusa
97,00-98,00 (inv.); tritello di duro rinfusa 76,00-77,00 (-3); cruscame di duro cubettato rinfu-
sa 97,00-98,00 (inv.); farinaccio
di duro rinfusa 103,00-105,00
(-2); farinaccio di duro in sacco di carta 140,00-145,00 (-2); farinaccio di tenero in sacchi di
carta 153,00-158,00 (inv.).
SEMOLE:
n semola telata rimacinata per panificazione fr. part. Puglia 82/84
405,00-410,00 (inv.); rinfusa fr. part.
Puglia ceneri 82/84 405,00-410,00
(+10); rinfusa fr. part. Puglia ceneri 88/90 370,00-375,00 (+10); semolato rinfusa franco part. Puglia n.q.
LENTICCHIE PRODUZIONE
ESTERA:
n «Eston» (piccole) 820,00-870,00
(+40); «Large» 890,00-940,00
(+50).
FAGIOLI PRODUZIONE ESTERA:
n Cannellini 1.450,00-1.500,00
(-20);
Tondini 1.130,00-1.180,00 (-20.);
Borlotti 1.700,00-1.750,00 (inv.);
Piattelli 1.480,00-1.530,00 (-20).
CECI PRODUZIONE NAZIONALE
n massa bianchi 480,00-580,00
(inv.).
CECI PRODUZIONE ESTERA:
n Provenienza Messico
1.040,00-1.090,00 (inv.); Calibro 31-32 850,00-900,00 (inv.);
Calibro 29-30 740,00-790,00
(inv.).
PISELLI PRODUZIONE
NAZIONALE
n n.q.
PISELLI PRODUZIONE ESTERA
n «Marrowfats» 950,00-1.000,00
(inv.)
FAVE PRODUZIONE NAZIONALE
n Intere (Cottoie)
1.590,00-1.640,00 (+20);
Favino bianco 240,00-245,00
(inv.);
Favino nero 235,00-240,00 (inv.).
FAVE PRODUZIONE ESTERA
n Sgusciate 1.300,00-1.350,00
(+20).
n Tutti i prezzi sono in Euro/tonn., ad esclusione degli
ortofrutticoli (al netto di
I.V.A.). I prezzi forniti sono indicativi.
n Nella giornata di mercato nazionale di ortofrutta e mandorle di martedì 14/10/2014 è stato
rilevato il seguente andamento
relativo alla settimana trascorsa: mercato stazionario per le
mandorle e il comparto ortofrutticolo.
MANDORLE:
n sgusciate massa dolce originaria franco magazzino Bari
(tonn.) 6.900,00-7.000,00 (Impurità 0,5% max; Rottame 5%
max; Umidità 6% max; Oleato
occulto 1% max).
Massa amara franco magazzino Bari (tonn.) 5.600,00-5.700,00
(Impurità 0,5% max; Rottame
5% max; Umidità 6% max;
Oleato occulto 1% max).
PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI
FRESCHI FRANCO PARTENZA:
n zucchine kg. netto 0,50-0,60; cetrioli lisci kg netto 0,70-1,00;
funghi Cardoncelli kg netto
4,00-5,00; Prataioli kg. netto
1,80-2,00; Pleurotus kg. netto
1,40-1,80.
n Uva da tavola: Apirene Sugarone/Regal kg. netto 1,70-2,00;
Apirene Crimson kg. netto
1,80-2,20; «Regina della Puglia-Pizzutella» 1,00-1,30; «Italia» 0,90-1,15; «Red Globe»
0,85-1,10; «Palieri» 0,80-1,00;
Tutti i prezzi sono riferiti a
merce di prima categoria, confezionata a norma franco partenza (al netto di I.V.A.)
RASSEGNASTAMPA
LETTERE E COMMENTI 21
Mercoledì 15 ottobre 2014
VALENTINI
Il «golpe» di Beppe Grillo
>> CONTINUA DALLA PRIMA
A
come reagirebbero i mercati
finanziari e gli investitori stranieri. E a come reagirebbero gli
stessi elettori italiani che per i
due terzi non votano il Movimento 5 Stelle
e non si riconoscono nella leadership
dell’ex comico. Con ogni probabilità, sarebbe l’inizio di una guerra civile che isolerebbe l’Italia dal contesto mondiale, provocando una catena interminabile di danni, contraccolpi e rovine.
Ma ci rendiamo ben conto di che cosa
significa evocare lo spettro di un colpo di
Stato, al giorno d’oggi, nel cuore dell’Europa e del Mediterraneo? Più che un atto di
irresponsabilità, è una sfida alla democrazia. Tanto più grave e preoccupante
perché proviene da una forza politica che
s’è presentata alle elezioni, siede in Parlamento e nelle amministrazioni locali,
rappresenta l’Italia a Strasburgo e a Bruxelles. Figuriamoci che cosa sarebbe capace di fare, se un giorno – per ipotesi –
dovesse guidare il governo.
Può anche darsi che Grillo, quando ha
istigato l’esercito alla ribellione contro il
capo del governo, fosse ancora sotto gli
effetti dell’indigestione da tartufo bianco
(a 250 euro l’etto) che lo ha costretto ad
arrivare in ritardo al raduno dei Cinquestelle al Circo Massimo di Roma. E magari,
dovesse pure smaltire i fumi dell’alcol con
cui probabilmente avrà innaffiato il lauto
pasto. Ma ciò non toglie che la sortita
golpista rimane un episodio inquietante e
ROMA Il «proclama» al Circo Massimo
inammissibile da parte di un leader politico che pretenderebbe di non essere più
considerato un comico.
Quello che più sorprende e colpisce è
finora la mancata reazione dei suoi stessi
seguaci, a cominciare naturalmente dai
parlamentari. Non ha proprio niente da
dire in proposito il vice-presidente della
Camera, il moderato Luigi Di Maio, candidato alla sua successione? E tutti gli altri
deputati e senatori, sono tutti d’accordo
sull’appello all’esercito contro il governo
in carica e quindi contro il Parlamento che
gli ha accordato la fiducia?
Su questa strada pericolosa, il M5S si
pone ormai come forza anti-sistema che
punta a sovvertire l’ordine costituito. Non
a correggerlo e riformarlo, com’è legittimo
volere, ma a rovesciarlo manu militari con
l’intervento delle forze armate. Magari con
il rischio di ritrovarsi qualche generale in
divisa, al posto del presidente della Repubblica o del presidente del Consiglio, che
poi mette agli arresti tutti i parlamentari,
compresi quelli a cinque stelle.
Non c’è protesta o rivendicazione popolare, ancorché fondata e condivisibile,
che possa mai giustificare un’ipotesi autoritaria ed eversiva di questo genere. Sarebbe un’involuzione della nostra democrazia, non certo una crescita e un allargamento all’insegna della giustizia sociale né tantomeno della libertà. E come la
storia purtroppo insegna, a rimetterci sarebbero sempre i più poveri e i più deboli, i
meno garantiti.
Alle ultime elezioni europee, il M5S ha
già perso circa tre milioni di voti fra i suoi
elettori più consapevoli e responsabili, delusi dall’impotenza politica del Movimento, spaventati forse anche dal suo estremismo verbale. Senza contare i parlamentari, circa una quindicina, che ne sono
usciti per trasferirsi nel gruppo misto. Ora,
però, Beppe Grillo ha passato definitivamente il segno. C’è un limite invalicabile,
proprio come quello che circonda le caserme delle forze armate, oltre il quale le
parole diventano ordigni incendiari ed
esplosivi. I Cinquestelle devono decidere
una volta per tutte se vogliono contribuire
a cambiare l’Italia nella democrazia oppure se vogliono precipitarla nel baratro
del disordine e della regressione civile.
Giovanni Valentini
CROCCO
I fondi europei per ripartire
>> CONTINUA DALLA PRIMA fondi strutturali europei per il 2007-2013 destinati all’Italia.
L’Italia ne ha speso finora il 40% ma il restante 60% resta da
ccorrono invece investimenti pubblici in infrastrut- finalizzare. I fondi dovrebbero stimolare la crescita dell’ecoture, che aumentano la produttività delle economie e si nomia. Ma finora sono stati spesso utilizzati per una miriade di
ripagano anche in termini di rapporto tra debito e Pil. microinterventi territoriali del tutto svincolati da un piano di
L’Fmi ha calcolato infatti che un aumento dell’in- sviluppo: la «Giostra del castrato» di Longobucco, la «Festa
vestimento in infrastrutture di un punto percentuale di Pil genera dell’uva a Catanzaro», le «Conversazioni del venerdì» a Vibo
nelle economie avanzate un incremento dello 0,4% di Pil nello Valentia. Gli interventi che possono portare vero sviluppo, come
stesso anno e dell’ 1,5% entro quattro
quelli logistici e infrastrutturali, si
anni.
impantanano spesso sui ritardi proL’Fmi invita anche fortemente la
gettuali, sui veti autorizzativi, sui camGermania a investire in infrastrutbi di scelta politica territoriale. Così il
ture. Questo è infatti l’unico Paese
tempo passa e Bruxelles rivuole i soldi
d’Europa dove sono cresciuti sia il
indietro. Come se ne esce?
surplus di parte corrente con l’estero,
Le azioni da fare sono due: 1) chiesia i crediti finanziari netti con l’estero
dere eccezionalmente a Bruxelles flesmentre gli investimenti interni sono
sibilità sull’utilizzo immediato di quescesi rispetto al risparmio. L’Europa
sti fondi, che dovrebbero poter essere
non cresce se la Germania continua a
impiegati, per esempio, anche per firisparmiare senza investire. E le istinalità di manutenzione straordinaria
tuzioni europee non hanno avuto la
(ponti e viadotti stradali da mettere in
forza di richiamare la Germania ai
sicurezza come quelli che Anas sta
maggiori investimenti che avrebbero
portando avanti con velocità o i quartrainato tutta l’eurozona.
tieri urbani degradati da rigenerare);
Questa ricetta, ovviamente, vale an2) prevedere una responsabilità anche per l’Italia. Per fare ripartire l’Itache erariale per il mancato utilizzo di
lia non bastano gli aiuti della Bce e FONDI UE Si potrebbero utilizzare per le infrastrutture questi fondi, in modo che chi rallenta o
neanche gli 80 euro. Servono tagli alla
cincischia paghi. Tutto questo, peralpressione fiscale e investimenti pubtro, è perfettamente in linea con il patto
blici in infrastrutture. Ma non solo grandi infrastrutture, che per di stabilità e crescita.
tirare cassa hanno bisogno di tempi lunghi. Servono anche opere
Ma non ci sono solo i soldi comunitari. Quanti sono i propiccole e medie, che possono partire subito, che possono innescare grammi del ministero Infrastrutture e trasporti che hanno
la miccia per far ripartire i motori. Dove trovare le risorse per determinato prima una concorrenza agguerrita degli enti terfinanziarle? A ben vedere già le abbiamo.
ritoriali e delle Regioni per accaparrarseli salvo poi distinguersi
È incredibile che nell’Italia del dissesto ideogeologico, delle per un’inerzia irresponsabile nello spendere? Basti pensare, tanto
città alluvionate, delle scuole da mettere in sicurezza, dei quar- per fare pochi esempi, ai contratti di quartiere, al piano nazionale
tieri degradati da rigenerare, dei tanti ponti e gallerie da si- di edilizia abitativa, al piano città. Anche in questi casi ocstemare e dai laboratori di ricerca che chiudono per mancanza di correrebbe prevedere una precisa responsabilità politica, difinanziamenti, rischiamo di dover restituire a Bruxelles 17 rigenziale ed erariale per punire e sconfiggere l’inerzia. In questo
miliardi di fondi comunitari, destinati in massima parte al Sud. modo si avrebbe anche un’altra credibilità quando si chiedono
La Commissione europea ce li ha messi a disposizione per progetti soldi e flessibilità a Bruxelles, quando si chiede l’autorizzazione a
che abbiamo scelto noi ma condividendoli con Bruxelles. Progetti fare altri debiti mentre contemporaneamente si buttano via i soldi
che, considerando anche i cofinanziamenti nazionali, salgono a 30 che già si hanno. E si avrebbe un’altra credibilità di fronte alle
miliardi da spendere entro il 31 dicembre 2015. Se l’Italia fallisce imprese che chiudono per mancanza di investimenti, ai cervelli in
l’obiettivo, questi fondi saranno affidati ad altri Paesi più capaci fuga, ai disoccupati che non trovano lavoro.
Domenico Crocco
di utilizzarli. Si tratta di ciò che resta dei 49,5 miliardi di euro dei
O
DROGA, CONTRO
LA CULTURA
DELLA DISINTEGRAZIONE
di NUNZIO SMACCHIA
CRIMINOLOGO
L
a criminologia non si occupa solo di analizzare
azioni contrarie al diritto penale di natura delittuosa, ma si interessa anche di tutti quei comportamenti devianti, di quelle infrazioni che vanno
contro le norme sociali non codificate. Tra queste condotte
certamente una delle più ingiustificabili per le conseguenze
deleterie che ne derivano é quella di consumare droghe che
contengono principi psico-attivi. Queste sostanze, a seconda
delle loro proprietà, hanno la caratteristica di creare sensazioni piacevoli, che producono modificazioni significative
dello stato psichico. La loro particolare pericolosità consiste
nel generare dipendenza, psicologica oltre che fisica, che si
instaura quando la periodicità e l’intensità dell’assunzione
s’interrompono; i suoi effetti “euforizzanti” variano in base
al soggetto e alla quantità utilizzata e il suo uso non è ammesso dalla società che ne censura l’impiego, considerandolo proibito e illegale. Normalmente chi fa uso della “roba”
avverte sensazioni speciali, strane percezioni deformate, è
attraversato da eccitazioni inusuali, da modificazioni del
tono dell’umore, da sensazioni gradevoli e i nuovi stati d’animo che si presentano inducono a condotte dissociate. Quando si consumano con continuità questi miscugli pericolosi,
se ne diventa schiavi e procurarseli diventa l’unica ragione
di vita, si subiscono profonde alterazioni comportamentali e
si è costretti a commettere quasi sempre atti criminosi (scippi, furti, rapine e spaccio) per procurarsi danaro. La personalità e la socialità di chi è alla ricerca spasmodica della
droga sono gravemente compromesse, perché non si è più in
grado di liberarsene, si vive in una tale condizione di estatica ebbrezza che non ci si accorge della nuova dimensione
personale e sociale in cui si è caduti, e il benessere che se ne
ricava fa superare le sofferenze cui si va incontro.
ACCORDO -Ma quando è nata questa esigenza voluttuaria e perché? Psichiatri, psicologi e sociologi sono d’accordo
nel ritenere che uno dei momenti di maggiore diffusione di
questa pratica dannosa sia da ricercarsi nelle forti contestazioni e proteste giovanili degli anni ‘60 e ’70, che hanno
avvicinato parte della generazione dell’epoca dapprima alle
droghe leggere (marijuana e hashish) e successivamente,
con un passaggio naturale, a quelle pesanti (eroina e cocaina). Il rifiuto di un certo tipo di società e di alcuni valori
culturali hanno spinto i giovani a essere trasgressivi, a non
rispettare le regole giuridico-sociali, facendo nascere quella
che è passata alla storia come la fase della “ideologia della
droga”, che appagava il desiderio di chi la sperimentava. I
movimenti studenteschi, le contraddizioni insite nella società dei consumi, l’allontanamento dalle proposte culturali
del tempo, il mondo della sottocultura dei “fiori”, della controcultura underground e dell’intellettualismo radicale hanno suscitato la voglia di provare suggestioni e visioni nuove
che solo gli stimolanti potevano imporre come una concezione ideologizzata della droga, diventata il simbolo della
condotta anticonvenzionale e ribelle. Più la società di quel
periodo proibiva l’uso di sostanze eccitanti, più i giovani ne
facevano uso, per sottrarsi al conformismo di dubbie imposizioni sociali e alla non condivisione di certe tendenze
intellettualistiche. Specie la generazione hippy e beat cercava attraverso lo “stordimento” da stupefacenti, diventati
accessibili e disponibili, di diffondere le proprie caratteristiche basate sull’irrazionalità, sulla fratellanza e sulla solidarietà umana, in contrapposizione al consumismo e al
materialismo diffusi nella collettività del tempo. Ma con il
passar degli anni la contestazione rabbiosa e l’ideologizzazione dello stupefacente sono scemate in conseguenza della maggiore presa di coscienza dei risultati disastrosi che
l’uso della droga provoca e dell’illusoria ed eversiva incidenza che ha sulla società. Il composto, che non dà solo una
gratificazione edonistica, ma sconquassa il fisico e spappola
il cervello, ha perso la valenza simbolica di natura comunitaria e culturale di una volta, la sua portata é ormai sterile
e da una visione collettiva si è passati a un significato esclusivamente individuale. Nel ricorso alla droga oggi si possono intravedere espressioni di un disagio giovanile più che
altro fondate sulla curiosità, sull’imitazione dei coetanei che
ne fanno già uso, sulla dimostrazione d’essere adulti e indipendenti e sulla voglia di fare esperienza, e la circolazione
dello spinello ne è una dimostrazione lampante. Ma accanto
a queste ragioni di natura strettamente personali ci sono
anche spiegazioni di ordine sociale costituite dalla continua
disgregazione della famiglia, dall’inesistenza di comportamenti cui far riferimento, da una competitività asfissiante
in ogni settore, dall’incerto futuro occupazionale e dalla crisi profonda di idee e di valori tradizionali. Bisogna battersi
per fermare la cultura della disintegrazione dell’anima e
della mente, perché non entri nei cuori dei ragazzi, impegnarsi a risvegliare le coscienze assopite e a ricostruire
l’interiorità, per riprendersi la vita.
RASSEGNASTAMPA
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Primo piano
Mercoledì 15 ottobre 2014
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POLITICA
Riunione fiume
dell’assemblea
regionale. Rinviata
ancora la scelta
del Difensore civico
di SALVATORE SANTORO
POTENZA - Ma si può “bloccare” il Consiglio regionale per diverse ore a cause delle
solite nomine? Evidentemente sì. Perchè ieri questo è accaduto. Eppure delle due nomine in questione se ne parla ormai da mesi. La scelta del difensore civico e del garante dell’Infanzia stanno diventando due caselle difficili da mettere al loro posto. Vicenda abbastanza incomprensibile se si considera che le due nomine - con tutto il rispetto
per i numerosi aspiranti che hanno presentato domanda - non sono di primissimo piano. Insomma non spostano il destino della
Basilicata. Ma tant’è. Eppure ieri era annunciato come il giorno giusto. Ma poi appena finita la parte del Consiglio regionale
dedicata alle interrogazioni e alle mozioni
sono iniziate le titubanze. E sono partite le
sospensioni. Una dietro l’altra per concedere spazio alle riunioni e ai confronti. Alla fine nulla di fatto. Ennesimo rinvio. Le nomine slittano al prossimo consiglio regionale
di martedì prossimo. Ma il “caos” è totale.
Per le solite fibrillazioni interne al Partito
democratico ma anche per vicende abbastanza curiose. Ad ogni modo ieri nei corridoi c’era una sola urgenza: fare subito le nomine perchè il designato dall’opposizione
come Garante dell’Infanzia ha problemi di
età. Insomma ieri andava ancora bene ma la
prossima settimana no, perchè il dirigente
regionale dei Popolari per l’Italia sta per
compiere 65 anni nelle prossime ore con il
superamento dei limiti di età. Per questo nei
corridoi del Consiglio c’era agitazione. Il
primo intoppo l’ha creato Michele Napoli,
capogruppo di Forza Italia che sulla nomina del Garante dell’Infanzia ha proposto la
pittelliana Antonella Amodio (che fino a
qualche giorno fa era favoritissima per la
nomina mentre ora sembra destinata ad altri incarichi). Così facendo Napoli ha fatto
saltare l’accordo interno alla minoranza. E
quindi riunioni e musi lunghi con Aurelio
Pace che tentava di ricucire. E alla fine l’accordo era stato di nuovo trovato su Giuliano. Giusto in tempo per consentirgli la nomina prima del compleanno? Neanche per
sogno perchè poi è stato il turno della maggioranza dividersi di nuovo sul Difensore
civico. Due i nomi su tavolo: il socialista Biagio Costanzo e la democratica (area Luongo) Fiordelise. E su questo è di nuovo saltato il banco ed è saltato definitivamente anche la nomina di Giuliano che non riceverà
come regalo per i suoi 65 anni la nomina a
Garante dell’infanzia. Si deve rifare tutto
In alto due immagini dei lavori del Consiglio regionale che si è svolto ieri (Foto Mattiacci)
Nomine, e il Consiglio
va di nuovo in tilt
Perse molte ore per salvare la nomina di Giuliano a Garante
per l’Infanzia. A breve compie 65 anni e supera i limiti d’età
daccapo. Contestualmente a queste nomine, sempre per equilibri tra i partiti è stato
rinviato anche la legge sulla riforma del
Consorzio Asi.
Il Consiglio ha comunque approvato alcuni provvedimenti importanti. Prima la
mozione a firma di Napoli sul problema delle liste di attesa per accedere ai servizi am-
bulatoriali delle Asl e poi un’altra di Roberto
Cifarelli riguardante i lavoratori dello stabilimento petrolchimico ex Enichem di Pisticci Scalo. Poi a seguire il Consiglio ha
proceduto alle nomine in alcuni organismi
regionali di numerosi consiglieri regionali.
In conclusione di lavori è stata approvata all’unanimità una proposta di legge di Roma-
niello , Galante e Pietrantuono, che mira a
realizzare una efficace prevenzione e riduzione del rischio legato al gioco d’azzardo
patologico. Approvata all’unanimità una
proposta di legge riguardante l’“Istituzione
del servizio di Odontoiatria Speciale per
disabili e pazienti a rischio d’iniziativa di
Bradascio.
Revocati i due incarichi dirigenziali del San Carlo a Spera e Giordano
Franconi chiarisce e difende l’iter
Rosa (Fdi) fa polemica sulle date
POTENZA - Una cosa è certa: l’ingegner Giuseppe Spera e il dottor Raffaele Giordano non saranno più dirigenti dell’azienda ospedaliera
San Carlo. Per un atto deciso dal Dipartimento regionale alla Sanità,
guidato dall’assessore Flavia Franconi ai due deve essere revocato l’incarico. Questo per effetto di una richiesta ufficiale presentata da
Franconi alla dirigenza del San
Carlo. La richiesta da quanto si è
appreso ieri a margine del Consiglio regionale è stata anche inoltrata al Collegio sindacale dell’Azienda San Carlo, in qualità di organo
di controllo.
Ma c’è polemica. La solleva il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa che ha appreso del-
la decisione della Franconi proprio
prima di illustrare in aula l’interrogazione che aveva per oggetto la
questione dei due dirigenti.
Gianni Rosa ha “tuonato”: «Solo
il 13 ottobre, guarda caso il giorno
prima del Consiglio in cui doveva
essere discussa una nostra interrogazione presentata il 7 gennaio
2014, la Regione diffida l’Azienda
ospedaliera San Carlo a revocare
gli incarichi conferiti all’ingegner
Giuseppe Spera e al dottor Raffaele
Giordano. E in questi 10 mesi intercorsi tra la nostra interrogazione e
il Consiglio cosa è successo? Qual è
il politico di turno che protegge i
suoi “pupilli” in violazione della delibera di Giunta numero 168 dell’11 febbraio 2014? Infatti, con la
nostra interrogazione chiedevamo
spiegazioni di come fosse possibile
che, in piena spending review, fossero stati attribuiti due incarichi
dirigenziali (area tecnico-logistica
e risorse umane e finanziarie) da
parte del San Carlo». «La situazione
- ha aggiunto Rosa - è desolante: sarebbe anche il caso di comprendere
se questo atteggiamento non ha
creato anche un danno erariale oltre ad evidenziare un “malcostume” presente in Basilicata mentre
le istituzioni, in questo caso la Regione, si girano dall’altro lato per
non vedere. Speriamo almeno che il
dottor Maruggi si ricordi quello
che ha detto qualche tempo fa, e
cioè "Se qualcuno ha sbagliato pagherà, non abbiamo nessuno da
Da sinistra l’assessore Flavia Franconi e il consigliere regionale Gianni Rosa (FdI)
proteggere"».
Ma non si è fatta attendere la precisazione dell’assessore alla Sanità,
Franconi: «La Regione Basilicata
ha formalmente invitato l’Azienda
ospedaliera S. Carlo a revocare i
due incarichi di direttore dell’Area
Tecnico Logistica e dell’Area Risorse Umane e Finanziarie. Ad ogni
modo non mi sarei sottratta a rico-
struire in Consiglio regionale l’iter
che ha portato al conferimento dell’incarico ai due professionisti».
«Tale atto – conclude Franconi si è avviato e perfezionato in due date, corrispondenti ad altrettanti diversi regimi, operanti in merito al
divieto di conferimento di incarichi
dirigenziali nelle Aziende sanitarie».
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Mercoledì 15 ottobre 2014
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SBLOCCA ITALIA
Emendamenti a rischio
I lavori in Commissione vanno a rilento ma oggi si deve chiudere
POTENZA - In parlamento si va ad oltranza. Continua l’esame degli
emendamenti nella Commissione
Ambiente della Camera dei deputati
sullo Slocca Italia. E stanotte i deputati hanno discusso delle varie modifiche fino alle 2. Ma per la Basilicata
la questione ancora non è entrata nel vivo.
Ieri sera tardi si discuteva
ancora dell’articolo 32. Manca poco dunque
per
arrivare
agli articoli 36,
37 e 38 che sono quelli che
trattata la materia energetica e ambientale rispetto alle estrazioni petrolifere.
Da quanto è emerso oggi si ricomincia presto per concludere tutto
entro stasera. Ieri comunque i lavori
sono proceduti a rilento a causa dell’ostruzionismo del Movimento 5
stelle. Nella seduta pomeridiana, infatti, non è stato possibile esaminare
alcun emendamento al provvedi-
Il decreto in aula
lunedì prossimo
e c’è timore che
il testo vada in aula
non modificato
L’ATTACCO GRILLINO
Perrino (M5S):
«Inaccettabili rinvi
sul Comitato
Matera 2019»
POTENZA - La polemica del
consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Gianni Perrino
a margine del Consiglio regionale di ieri: «Pittella si scusa
con il M5S per non poter rispondere all’interrogazione
sul “Comitato Matera 2019” e a
quella sul nuovo Amministratore Unico dell’Ater di Potenza.
E chiede l'ennesimo rinvio.
Giornata surreale quella in
Consiglio regionale. All’ordine
del giorno, l’attività ispettiva
svolta dai consiglieri: finalmente, alcune interrogazioni da noi
depositate da mesi, avrebbero
trovato una risposta. Illusione
svanita quasi subito: nonostante le rassicurazioni ricevute da Lacorazza e le numerose
settimane trascorse, i potenti
uffici regionali sono giunti, ancora una volta, completamente impreparati al tanto atteso
appuntamento con le nostre
interrogazioni».
«Il M5S - prosegue Perrino ha chiesto, in sostanza, di fare
la massima chiarezza e trasparenza sui seguenti punti:
verifica del rispetto della regola
del concorso pubblico per le
assunzioni ed il reclutamento
del personale del Comitato;
mansioni o incarichi affidati, tipologie di contratti, durata degli stessi, stipendi o compensi
a qualsiasi titolo erogati per
ciascuna unità di personale
assunto o impiegato dal Comitato; eventuali indennità o rimborsi spese previsti per i 10
componenti del Consiglio di
amministrazione».
E quindi conclude il consigliere regionale del Movimento
5 stelle, Perrino: «Pittella, visibilmente imbarazzato, ha ammesso di non avere le risposte
alle nostre domande e, scusandosi, ci ha chiesto di rimandare l’interrogazione. A questo
punto, un’altra domanda sorge
spontanea: qualcuno pensa
forse che la (auspicabile, imminente) vittoria del titolo di città
capitale europea della cultura
2019, da parte di Matera, possa attenuare o elidere le eventuali responsabilità nella gestione delle assunzioni e degli
incarichi professionali affidati
dal “Comitato Matera2019”?».
mento. Si è ripartiti solo in serata. E
da quanto è emerso lamaggioranza
(guidata anche dal capogruppo del
Pd, il lucano Roberto Speranza), nella riunione dell’ufficio di presidenza,
ha quindi deciso di correre ai ripari,
contingentando i tempi degli interventi dei gruppi sugli emendamenti.
Questo per tentare di chiudere la
partita entro oggi dato che è già stata
decisa la data dell’arrivo del testo definitivo del decreto: lunedì prossimo.
E il presidente della Commissione
Ambiente, Ermete Realacci (Pd) ha
anticipato che il provvedimento potrebbe essere licenziato con il mandato al relatore ma senza l'inserimento
delle novità contenute negli emendamenti. Insomma è un giallo al momento. I deputati lucani hanno presentato numerosi emendamenti per
modificare il testo proprio a favore
degli interessi lucani. Dovesse risultare tutto vano sarebbe un “guaio”.
Ad ogni modo ci sono ancora 24 ore a
disposizione per vedere se il pressing
di Latronico e Speranza e l’attacco di
Folino e Liuzzi porteranno risultati.
sal.san.
Petrolio: Ottati duro sui danni all’agricoltura
SULLA STAMPA NAZIONALE
L’autosospeso Folino
anche su Corriere Mezzogiorno
Ancora un’altra ribalta nazionale per il deputato lucano Vincenzo
Folino. La notizia della sua autospensione dal Pd per le vicende
legate al petrolio è stata riportata ieri da il Corriere del Mezzogiorno
in un intervista sul no delle Regioni meridionali allo Sblocca Italia.
Le richieste della filiera petrolifera Oil&gas
«Le compagnie devono Pieno mandato a Somma
rispettare le regole» a far mantenere gli accordi
POTENZA - L’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata, Michele Ottati è entrato nel merito dei danni all’agricoltura da attività petrolifere. «Le compagnie petrolifere - ha spiegato l’assessore - devono rispettare chi già
occupa il territorio e custodisce il paesaggio attraverso la
pratica agricola».
L’assessore Ottati ha fatto queste dichiarazioni nel corso
di una conferenza stampa sui danni al territorio provocati dalle attività petrolifere, convocata dai titolari di alcune
aziende agricole, tra cui Agri Fauna Toce di Corleto Perticara. L’incontro si è svolto presso il
Dipartimento alle Politiche Agricole e
Forestali della Regione Basilicata.
«La strada comunale dove opera l’azienda Toce - ha detto ancora Ottati - è
danneggiata dal passaggio di quasi
300 camion al giorno. Ciò provoca
danni, riduce l’affluenza di clienti e
produce un consistente calo del fatturato aziendale. Dopo le varie comunicazioni intercorse tra la multinazionale francese, l’assessorato alle Politiche Agricole e Forestali e le imprese
agricole lucane, la Total ha rifiutato
l’invito a partecipare ad un incontro
presso l’assessorato per definire soluzioni da adottare per il risarcimento
dei danni provocati».
Perplessità sono state espresse dalL’assessore all’Agricoltura, Ottati
l’assessore Ottati anche sulle modalità con cui Total opera sul territorio: «
Non è considerata la Direttiva Comunitaria 2004 - 35 - CE sulla responsabilità ambientale in
materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale, secondo la quale chi inquina deve pagare. Total deve
rispettare chi già occupa il territorio e custodisce il paesaggio attraverso la pratica agricola. L’agricoltura in
questa terra rappresenta una priorità. Vigilare sul territorio rurale è un impegno da cui non posso esimermi».
Ottati poi per concludere ha riferito di altri casi di imprese agricole danneggiate: «Tra queste vi sono aziende
di produzione biologica ubicate in Val’D’Agri, altre ancora che hanno subito espropri senza specifici accordi, altre
ancora della Val Basento con terreno contaminato. Il problema verrà affrontato a livello interistituzionale con gli
altri dipartimenti per effettuare un monitoraggio dell’inquinamento e per adottare soluzioni affinché le compagnie petrolifere risarciscano gli eventuali danni che provocano all’ambiente, alle imprese, alle infrastrutture locali. Ciò nella consapevolezza che le imprese agricole non
possono da sole sobbarcarsi le spese legali per far fronte
ai danni e ai problemi causati».
POTENZA - «Pieno mandato a Confindustria Basilicata e al suo presidente Michele Somma nel rappresentare e tutelare gli interessi delle aziende operanti nella filiera Oil&gas, riaffermando l’importanza
e la centralità dell’indotto e delle sue imprese, in relazione al prezioso contributo fornito sul versante
produttivo ed occupazionale regionale».
È quanto hanno espresso - si legge in una nota - le
imprese che operano nella filiera Oil&gas nel corso
di un incontro con l'Ufficio di Presidenza di Confindustria Basilicata, guidato
dal presidente Michele Somma e dal direttore generale
Giuseppe Carriero.
«L'incontro – continua la
nota ufficiale di Confindustria Basilicata - si è svolto a
Viggiano, nella sede di Confindustria Basilicata».
«Un momento di confronto –
hanno aggiunto i numerosi
imprenditori presenti – per
chiarire alcuni aspetti connessi ai contenuti del protocollo tra Regione Basilicata, la
compagnia petrolifera Eni e
organizzazioni sindacali e imprenditoriali, sottoscritto lo
scorso ottobre 2012, con partiIl presidente di Confindustria, Somma colare riferimento alle attività
svolte da Confindustria Basilicata in relazione alle procedure previste nei casi di cambio di appalto».
Gli imprenditori presenti all'incontro di ieri hanno evidenziato la necessità «di colmare il ritardo attuativo rispetto a taluni impegni contemplati dal
Protocollo che potrebbero essere suscettibili di determinare un incremento delle opportunità di business per le imprese regionali collegate alla coltivazione delle risorse fossili.
A tale proposito gli imprenditori lucani durante i
vari interventi hanno pure invitato «Confindustria
Basilicata ad avviare ulteriori iniziative finalizzate
a conseguire gli avanzamenti attuativi auspicati».
Il presidente Michele Somma al termine dell’incontro ha quindi ribadito che «Confindustria Basilicata proseguirà con rinnovata energia la propria
azione sul tema anche per dare concreto riscontro
alle legittime aspettative delle imprese regionali
dell’indotto le cui grandi potenzialità e know how
possono e debbono essere ulteriormente valorizzate».
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Primo piano
Mercoledì 15 ottobre 2014
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POLITICA E CALCIO
Provincia, 2 consiglieri comunali contestano
Ma per la commissione i numeri tornano
Nessuna scheda
mancante
ma è polemica
di MARIATERESA LABANCA
POTENZA - Elezioni che vai, presunto broglio che trovi. E anche
il voto per la Provincia di Potenza, che fino a quel momento si era
svolto senza contestazioni e in un
clima di completa serenità (anche per la presenza di un solo
candidato alla presidenza), a un
certo punto si è colorato di giallo.
E così, a spoglio quasi ultimato,
le operazioni rese già complesse
dalla farraginosità del sistema di
calcolo e assegnazione del valore
ponderato al voto (che un “peso”
diverso, a seconda del dato demografico dei vari comuni), hanno
subito un ulteriore rallentamento a causa di alcune contestazioni. Protagonisti
due consiglieri comunali di
Potenza.
“Le nostre
schede
mancano”, è stata l’accusa
di entrambi. E questo perché
sulle schede verdi
destinato
al voto del Comune di Potenza
(che hanno un colore diverso rispetto alle altre) e scrutinate dalle urne, i due consiglieri in questione non avrebbero riconosciuto la propria grafia. Dovevano essere in tutto 33 schede, anzi 31,
visto che due consiglieri non si
sono recati alle urne. Ventinove
con preferenza espressa e due
bianche, di cui però i consiglieri
che hanno mosso la contestazione non si sono assunti la paternità. Qualcuno ha insinuato persino che le loro schede fossero state
sostituite da due bianche. O addirittura che ci fosse stato un errore al momento della consegna
della scheda ancora vergine:
quella verde sarebbe stata sostituita dagli scrutatori da un’altra
di diverso colore. Insomma, un
pasticcio, che ha finito per rallentare le operazioni di voto. Anche
se per la commissione di seggio,
le operazioni si sono svolti in assoluta regolarità. Conclusione
confortata dal fatto che il numero delle schede verdi all’interno
delle urne corrisponde al numero di votanti. Il calcolo è reso semplice dal fatto che le schede sono
colorate e quindi è possibile una
sorta di “controllo” del voto. Allora, l’altra ipotesi in campo, è che i
due consiglieri, forse per errore,
abbiano sbagliato a votare. E che
per evitare la caccia al traditore
Fanelli:
«Non rilascio
commenti
Valuterò
l’opportunità
di eventuali
ricorsi»
Il voto per la Provincia. A destra i festeggiamenti di Valluzzi
|
CASTELMEZZANO
|
L’ordinanza emessa il 3 ottobre fa cessare la pendenza del presidente
«Valluzzi non era ineleggibile»
Il Tribunale rigetta il ricorso di Cavuoti
NESSUNA spada di Damocle
pendente sulla testa del neo
presidente della Provincia, Nicola Valluzzi. Il Tribunale di
Potenza, infatti, si è già
espresso sul ricorso presentato, dopo le ultime amministrative di Castelmezzano, da alcuni consiglieri comunali di minoranza, tra cui lo sfidante
dell’attuale sindaco, Domenico Cavuoti. Per il Tribunale,
Valluzzi, al momento dell’elezione, non si trovava in condizione di ineleggibilità. Nessuna decandenza per il primo
cittadino, come aveva chiesto,
invece, l’opposizione. Cavuoti
e i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle
spese legali del procedimento.
Si chiude così la vicenda scoppiata dopo il voto di maggio
che, nel caso in cui fosse stata
dichiarata la decadenza,
avrebbe potuto mettere a rischio anche l’elezione di Valluzzi alla presidenza della Provincia. Per i ricorrenti le cause
di ineleggibilità del sindaco
stavano in quell’incarico che
Valluzzi ha ricoperto dal 4
gennaio 2012 fino all’11 giugno scorso (giorno in cui ha
protocollato le proprie dimische ne sarebbe conseguita abbiano sostenuto di non riconoscere
la propria grafia. Una cosa è certa: la contestazione non è si tradotta in un ricorso ufficiale. Almeno non per ora. Francesco Fanelli, uno dei due consiglieri in
Nicola Valluzzi
sioni) di amministratore unico della società “Volo dell’Angelo”. Società partecipata dei
Comuni di Castelmezzano e
Pietrapertosa che gestisce l’omonimo attrattore turistico
delle Dolomiti lucane.
«Su tale società a partecipazione esclusivamente pubblica - spiegava Cavuoti nell’aula
consiliare - i Comuni di Castelmezzano e Pietrapertosa esercitano il così detto “controllo
analogo” previsto dalla normativa, con particolare ri-
questione, per ora dice di non voler lasciare dichiarazioni sul caso. E che valuterà nelle prossime
ore l’eventualità di un atto formale. Ma la confusione, lunedì sera,
si è venuta a creare comunque.
Tutto per due sole schede, pense-
Domenico Cavuoti
guardo agli aspetti gestionali
e finanziari. Dunque, è evidente, che la stessa società è
sottoposta ad un potere d’ingerenza e controllo da parte
dei Comuni e dunque da essi è
“dipendente”. Per questi motivi la predetta fattispecie è da
inquadrare nelle cause di ineleggibilità di cui all’articolo
60, comma 1 numero 11 del
Tuel secondo il quale non sono
eleggibili alla carica di sindaco e di consigliere comunale
“gli amministratori ed i dipen-
rà qualcuno. Ma le cose non stanno proprio così. Perché a ogni voto, al Comune di Potenza, corrisponde un valore ponderato di
530. A quanto pare, però, anche
un ricalcolo in base alla due schede in questione non avrebbe cam-
denti con funzioni di rappresentanza o con poteri di organizzazione o coordinamento
del personale di istituto, consorzio o azienda dipendente rispettivamente dal comune o
dalla provincia». Ma il Tribunale di Potenza non ha ravvisato i termini della ineleggibilità. Motivando la decisione
del rigetto con la circostanza
che la partecipazione del Comune di Castelmezzano all’interno della società è pari al 33
per cento e quindi inferiore al
50 per cento, come previsto
dalla interpretazione della
norma sulla ineleggibilità.
Così come, per i giudici che si
sono espressi lo scorso 3 ottobre, la partecipazione del Comune non è tale da assicurare
all’ente pubblico una posizione di controllo o di influenza
dominante sulla società stessa, stando a quanto previsto
dallo statuto. Il Tribunale, che
ha smontato anche la tesi del
“controllo analogo”, così rigettato il ricorso. Valluzzi resta sindaco e anche presidente
della Provincia di Potenza.
marlab
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biato il risultato elettorale. Prima
di diffondere i dati ufficiali, pubblicati solo nella tarda serata di
lunedì, si è proceduto a diversi riconteggi e ricalcoli. Fino alla
proclamazione ufficiale.
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Mercoledì 15 ottobre 2014
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La smentita del padre di Zaza sulle presunte richieste del giocatore a Berlusconi
«Simone al Milan? Falso
Non ci siamo rivolti a nessuno»
di ALFONSO PECORARO
E’ assolutamente evidente che se, all’improvviso, su un giornale tanto prestigioso quanto Repubblica, viene fuori la storia del calciatore lucano Simone Zaza che la notte non dorme pensando al Milan, della raccomandazione del consigliere regionale di Centro
Democratico Nicola Benedetto, dell’intercessione
verso
Silvio Berlusconi del
senatore lucano Cosimo
Latronico,
qualcuno
possa
quantomeno giudicare inopportuno il
tenore delle frasi
pronunciate.
In particolare se
per quel calciatore,
nel prossimo mese
di luglio saranno
sborsati 15 milioni di euro, per il trsferimento dal Sassuolo, dove oggi gio- Simone Zaza
ca.
La smentita di Antonio Zaza, il padre
Ma in questo caso il padre di Zaza
di Simone, uno dei talenti più presti- (pur dicendo di non conoscere Benegiosi del calcio italiano, originario di detto che è un suo concittadino) non fa
Metaponto, non si è fatta attendere già altro che rafforzare un concetto che è
dalle prime ore della giornata di ieri: già noto: suo figlio in estate finirà alla
«Non sappiamo chi sia Benedetto, nè Juventus. Non ci saranno sogni nel
tantomeno conosciamo il senatore La- cassetto che tengano o che possano far
tronico. Sappiamo che qualsiasi cosa orientare differentemente un’operasi muova attorno al nome di Simone, in zione già conclusa, anche per un talenquesti giorni, può fare notizia, ma di to del calcio e per uno che sarà certaqui a raccomandarsi attraverso perso- mente oggetto di altre grosse offerte
ne che oltretutto non conosciamo per anche dall’estero e vere e proprie aste
giocare nel Milan, ce ne passa. Quindi di mercato prossimamente.
smentisco categoricamente quello che
E non è da escludere, in questa circoè apparso sui giornali in questi gior- stanza particolare, cioè quella di una
ni».
raccomandazione politica, che lo
Ci sta, sta nel modo di agire di un smentire categoricamente la storiella
mondo, quello del calcio, che è del tutto raccontata dall’esponente di Forza Itaparticolare e nel quale si smentiscono lia non sia stata proprio dettata dalprontamente anche le notizie di merca- l’entourage bianconero che per il rato più scontate.
gazzo di Metaponto ha già messo da
La Juventus
dove l’attaccante
è destinato
a giocare
non ha gradito
|
Nuovo centrodestra, Ppi e Udc
Un successo alle urne
che dà forza alla Costituente
«LE elezioni provinciali appena conclusesi consegnano al quadro politico regionale un dato incontrovertibile sul quale costruire assetti e ragionamenti futuri».
E’ quanto dichiarano i coordinatori di Ncd (nuovo centro destra), Ppi (popolari per l’italia) e Udc
(unione di centro), che hanno eletto il consigliere
Daniele Giorgio Di Ioia alla Provincia di Potenza. «Il
vero progetto politico di innovazione dell’area moderata e popolare - continuano - prende corpo e forma e, in questa competizione provinciale, dimostra
che ne fanno parte 100 amministratori che rappresentano il 10 per cento dei voti validi riportati in
Provincia di Potenza. Un evidente successo politico
– continuano i coordinatori – per la Costituente popolare che consolida ed alimenta aspettative politiche omogenee che l’area del centro sta costruendo
partendo dall’esperienza consolidata di Ppi, Udc,
Ncd».
I coordinatori hanno espresso un ringraziamento a tutti i candidati di Potenza e Matera che si sono
spesi per la competizione politica: « a Potenza con la
lista “ Provincia dei Comuni” ed a Matera con la lista
“ Fronte Comune” dove l’apporto del nostro candidato è risultato significativo e determinante per
l’attribuzione del seggio.
«Il risultato della lista Provincia dei Comuni , che
è andato ben oltre il raggiungimento del seggio in
una condizione in cui altri hanno dovuto mettere
insieme forze diverse per poter raggiungere il proprio, deve farci riflettere sulla circostanza che in
questa elezione “atipica” bisognerebbe focalizzare
l’attenzione non tanto sul contarsi ma sul progetto
politico vero».
I COMMENTI AL VOTO
Tre eletti per Centro democratico
Scaglione: «Premiato
il lavoro di squadra»
PARLA di «grande risultato» il coordinatore regionale di Centro democratico,
Luigi Scaglione, dopo l’elezione di due
consiglieri (Massimo Macchia e Amedeo
Cicala) alla Provincia di Potenza nella lista di centrosinistra, e uno alla Provincia di Matera (Rossana Florio). «E’ stato
premiato un lavoro di squadra - spiega
Scaglione - teso a costruire solidarietà
forti e reali con l'area moderata e con il
centro sinistra. Grazie a chi ha raccolto il
nostro appello. Un impegno che fa giustizia dei luoghi comuni e accresce il senso di responsabilità nel guardare a politiche condivise per il bene della gente locale. Un progetto che continua partendo
dai centri più grandi e guarda lontano
verso la Regione». «Dai risultati ancora
una dimostrazione che non siamo un
partito di carta ma una realtà in crescita». «E’ stata premiata la nostra scelta di
coerenza e di continuità con un impegno
assunto insieme al Capogruppo alla Regione Nicola Benedetto ed ai dirigenti locali del partito per dare continuità, dopo
la Festa nazionale di partito a Matera,
raccogliendo le indicazioni del nostro
leader Bruno Tabacci, al progetto politico che guardi al futuro con grande serenità, rilanciando su nuove basi riformatrici e di programma sociale la collaborazione con il Pd . Lavoriamo per unire le
forze minori del centro-sinistra nella diversità».
parte il suo “tesoretto” per l’investimento decisamente oneroso.
Per cui solo provare a immaginare di
mostrare come fiore all’occhiello del
mercato venturo della Vecchia Signora un attaccante che ama Van Basten
(simbolo rossonero) e che non dorme la
notte al solo pensiero di vestire la maglietta del Milan, una delle rivali di
sempre della Juventus, darebbe un po’
fastidio.
Basti ricordare le proteste da parte
dei tifosi che hanno condito l’insediamento di mister Allegri, pure lui ex milanista, in panchina al posto dell’amatissimo Antonio Conte la scorsa estate,
per farsi un’idea di quanto - con ogni
probabilità - l’uscita di Latronico sulle
colonne di Repubblica possa essere
stata considerata di dubbio gusto dall’entourage bianconero.
Gli Zaza, quindi, tengono a precisare
che loro sono del tutto fuori da questa
storia, e non hanno fatto nulla nè per
crearla, nè per montarla giornalisticamente.
Le considerazioni sul fatto che, in
fondo in fondo, è pur sempre un bene
che si parli del talentino lucano piuttosto che il contrario, le lasciano ad altri.
Simone in questo momento, anche per
tornare al gol che in campionato manca dalla prima giornata, ha bisogno di
serenità e di non sentire pressioni di
nessun genere intorno a sè.
E poi, francamente, non pensiamo
sia possibile che un calciatore che è già
nel grande giro, compresa la Nazionale, abbia la necessità di farsi raccomandare per una destinazione sportiva.
Resta la conferma, al netto delle interrogazioni parlamentari persino frequenti negli ultimi tempi, che comunque sia la politica il suo zampino in tutte le cose del mondo, pallone compresa,
lo va sempre a mettere, magari anche
dimenticando questioni più urgenti.
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L’INTERVENTO
La nuova Provincia è un ibrido
Primo compito riavvicinarsi ai cittadini
di MASSIMO MACCHIA
VA in archivio la prima elezione degli
organi delle province secondo la riforma Delrio: dopo mesi dichiacchiere (dibattito?) alla fine la montagna
ha partorito il topolino perché le province non sono state cancellate.
Per diverso tempo, ci hanno voluto
far credere che l’ente intermedio per
antonomasia sarebbe stato cancellato, ma alla fine non è stato così.
Probabilmente, “l’ansia daprestazione” non ha giovato a qualcuno in
un momento storico molto delicato
per quanto riguarda il rapporto tra i
cittadini e la politica: il risultato è un
ibrido in cui, ad elezione avvenuta,
molte cose ancora non sono chiare.
Non è chiaro ad esempio, come funzionerà l’ente senza esecutivo come
non sono chiari i poteri e le competenze reciproche del consiglio e dell’assemblea dei sindaci. Ma tant’è!
Rimane invece riaffermata, conchiarezza, l’esigenza di un livello intermedio per il governo di processi
importanti, che riguardano le strade,
le scuole e l’ambiente.
In altre parole, pare che il Legislatore abbia dimenticato che, prima di
demolire, occorre progettare il dopo:
questo è evidentemente mancato e,
alla fine, si è cambiato tutto per non-
cambiare nulla!
Allo stesso modo è chiaro che questo livello intermedio di governo è
stato sottratto alla democrazia: amministratori non più eletti dal popolo
ma eletti da sindaci e consiglieri comunali.
Ed è questo il dato più criticabile:
come si può sostenere che processi
politici così importanti possano essere sottratti al vaglio popolare? Come
si può pretendere che i cittadini possano comprendere e condividere le
scelte? Siamo sicuri che sia questa la
strada per (ri)avvicinare il cittadino
alla politica?
La dimostrazione di questo “distacco” e diffidenza nei confronti del nuovo ente è data dalla circostanza che,
sebbene sia chiaro che le funzioni
verranno svolte a titolo gratuito, il
cittadino comune è portato a dubitarne!
In conclusione, ritengo sia questa
la vera sfida che spetta al neo presidente Valluzzi e al nuovo Consiglio:
azzerare la distanza che questo sistema di elezione indiretta ha creato tra
amministratori ed amministrati, affinché la Provincia ritorni adessere
quello che è sempre stato vale a dire
un sindacato dei territori e per iterritori.
*neo eletto consigliere regionale
RASSEGNASTAMPA
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Primo piano
Mercoledì 15 ottobre 2014
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ENTI LOCALI
Il Comune di Potenza alle prese con il rischio dissesto
Tutti a via Verrastro sul disavanzo: mancano 25 milioni
Default, data limite il 2 novembre
De Luca da Pittella, in attesa dei conti del commissario. Dalla Regione al massimo 10 milioni
di SARA LORUSSO
POTENZA - Prima di sbilanciarsi Marcello Pittella vuole incontrare il commissario ad acta
nominato dal prefetto di Potenza.
Vincenzo Greco, il tecnico
che il Viminale ha mandato
nel capoluogo
per redigere il
bilancio
di
previsione,
potrebbe elaborare cifre
diverse,
rispetto a quelle
indicate dalla
task force comunale.
Il
sindaco
De
Luca ha proposto al governatore
quanto emerso dal lavoro di
analisi dei conti portato avanti
dalla squadra di tecnici chiamata a fare chiarezza sulle casse della città (nel frattempo, ha
revocato la delega all’assessore
al Bilancio, Maria Martoccia). Il
disavanzo con cui Potenza deve
fare i conti è di 25 milioni di euro per il 2014. «Più dieci milioni
per ciascuno dei due anni successivi».
All’incontro tra il governatore Pittella e il sindaco De Luca,
ieri pomeriggio, ha partecipato
anche il presidente del consiglio, Luigi Petrone. Il primo cittadino ha così fatto capire che la
vicenda potentina non riguar-
Vincenzo
Greco
ha 20 giorni
di tempo
per redigere
un bilancio
di previsione
Da sinistra Luigi Petrone, Dario De luca e Marcello Pittella
da solo l’esecutivo, né l’amministrazione vuole agire senza
condivisione con le forze politiche. «Il consiglio comunale sarà costantemente informato».
«Attendo di incontrare il
commissario - ha spiegato più
tardi Pittella - C’è attenzione al
bilancio di Potenza, ma siamo
preoccupati. Se le cifre del disavanzo dovessero essere confermate, la situazione è davvero
complessa». Difficile pensare
che il sostegno della Regione
possa andare oltre un importo
di dieci milioni di euro, più o
meno gli stessi già ottenuti negli anni passati dal capoluogo.
Greco ha nel frattempo cominciato a lavorare tra Palazzo
di Città e le stanze di Sant’Antonio La Macchia. Il prefetto gli
ha dato 20 giorni di tempo per
provare a stilare lo schema di
bilancio di previsione: la scadenza del lavoro è fissata così al
2 novembre.
Nel frattempo il difficile è gestire una città «praticamente
senza un euro». Da ieri il Comu-
|
POTENZA - «Ho detto la mia in
tempi non sospetti, e, sia chiaro,
l’ho detto nel consiglio comunale
di Matera». Quella volta Salvatore Adduce, sindaco della Città dei
Sassi, è andato in via Aldo Moro a
spiegare che «no, Potenza non
poteva essere abbandonata».
Poi, certo, bisogna fissare regole e stare molto attenti quando
si affronta la vicenda dei conti di
un ente locale.
Da ieri Adduce è
anche presidente regionale dell’Anci:
succede a Vito Santarsiero, ex sindaco
dell’altro capoluogo, Potenza, quello
che chiede salvezza.
Mentre affronta le
ultime ore della corsa alla candidatura
di Matera a capitale
europea della cultura, Adduce si ritrova a far le veci
della truppa di amministratori
locali. «Non avete idea di quanto
entusiasmo ci sia nella fatica che
questo ruolo impone».
«Gli enti locali oggi sono uno
spazio delicato, stretti tra i tagli
drammatici alla spesa pubblica e
il dover essere ancora un front
office importante per i cittadini».
Sa bene, un po’ come tutti quelli
che si trovano a indossare la fascia tricolore, che le due cose sono in contraddizione. «Vorrem-
LA NOMINA
ne di Potenza è anche fuori dalla gestione provvisoria del bilancio. Il che significa che ogni
azione passa attraverso incassi
man mano in arrivo, come l’ultima rata del “Salva Potenza”
definito da viale Verrastro lo
scorso anno e un primo gettito
Tasi, pari a circa un milione e
quattrocento mila euro.
In questo contesto la politica dice - è ferma, almeno rispetto
al tentativo di larghe intese che
il consiglio comunale si era assegnato in virtù dell’emergen-
za cittadina. Con una situazione politica instabile (governo
sostenuto dal centrodestra e
maggioranza allo schieramento opposto) e casse in deficit, l’unica via è sembrato fare appello
«al buon senso comune». Ma in
queste ore ogni tentativo di dialogo tra le forze politiche è
«bloccato», spiega De Luca.
«Del resto, la vicenda amministrativa è talmente grande,
esorbitante direi, da mettere in
secondo piano ogni altro pensiero».
|
«Non lasciare sola la città
Ma capire la cifra utile»
Salvatore
Adduce
guiderà
l’ANCI
Basilicata
lancio di previsione non è stato
presentato, ci penserà il commissario ad acta nominato dal prefetto Cicala. Il disavanzo da recuperare è di 25 milioni di euro.
«Il problema va guardato con
attenzione, si tratta di cifre mastodontiche, non alla portata della situazione economica generale. Credo che anche l’Anci dovrà
dire la sua, ma in generale sono
convinto che bisogna prestare
attenzione alla situazione del capoluogo. Certo, il consiglio comunale dovrà affrontare il problema con misure
che necessariamente saranno dolorose».
Altri enti locali
già si sono detti contrari a un sostegno
regionale per Potenza: le difficoltà sono diffuse su
tutto il territorio, mandano a dire altre sindaci. «Credo che la Regione debba prestare più attenzione a questa situazione, i Comuni hanno necessità stringenti, ma piuttosto che ragionare su
uno scenario generale, facendo
di tutta l’erba un fascio, con il rischio forte di strumentalizzazioni, credo abbia senso studiare le
situazioni più gravi, capire dove
servono interventi più urgenti e
circoscrivere le necessità».
«I sindaci
front office
per tutti
vanno
sostenuti»
I sindaci lucani a Matera; nel tondo
Salvatore Adduce, sindaco di Matera
e, da ieri, presidente Anci Basilicata
mo avere più strumenti per rispondere alle necessità di fasce
sempre più larghe di cittadini».
Fare il sindaco è un duro lavoro. Di questi tempi, tempi di crisi, tempi difficili e complessi, lo è
ancora di più. «Devo dire, però,
che a me è capitato in questi
quattro anni e mezzo di mandato
di capire che la comunità dei sindaci è fatta quasi completamente
da servitori entusiastici. Non li
vedo abbassare la guardia, nonostante tutto».
Un elemento di cui, aggiunge,
dovrebbero tenere più in conto
sia il governo nazionale, sia il
governo regionale. «Un presidio
di questo tipo è irripetibile, e a
volte davvero è una missione volontaria, con indennità che
neanche coprono le spese necessarie a svolgere il mandato».
A Potenza le difficoltà economiche del Comune riguardano
l’impossibilità di garantire i servizi, anche quelli minimi. Il bi-
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Mercoledì 15 ottobre 2014
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EVASIONE
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La Finanza sequestra 1milione e 200mila euro di beni
ai due imprenditori per omesso versamento Iva
Sigilli ai beni di Maglione e Bisceglia
Il presidente del Melfi calcio si difende: «Debito già in parte saldato. Le mie aziende operative»
POTENZA - A luglio era
toccato ai conti correnti del
patron del Melfi Calcio
Giuseppe Maglione, per
un vecchio debito Iva da un
milione e 200mila euro della Automotive srl. Ora è arrivato il turno della Maglione srl, e i sigilli sono finiti su una parte del capannone nell’area industriale
di San Nicola. Assieme ai
beni di un altro noto imprenditore del Vulture:
Mario Bisceglia.
Sono stati eseguiti lunedì mattina dagli agenti del
Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Potenza gli ultimi decreti di sequestro preventivo emessi dal gip del capoluogo nell’ambito di una
serie di accertamenti avviati negli scorsi mesi sulla fedeltà fiscale di diversi
imprenditori del capoluogo e provincia.
Lo ha reso noto un comunicato diffuso ieri in mattinata dal procuratore capo
Luigi Gay, per cui «il sequestro per equivalente si
sta confermando uno strumento di particolare efficacia nel contrastro all’evasione fiscale».
Per Gay si tratta «di un
ragguardevole risultato
che testimonia l’impegno
di questa Procura della Repubblica
e
della Guardia di finanza in tutto il
territorio di
propria competenza nel
contrastare e
nel reprimere fenomeni
di
illiceità
economica
nei confronti
dei quali viene costantemente assicurato e profuso un rilevante
sforzo investigativo e viene mantenuta elevata la
soglia di attenzione alle varie dinamiche di evasione».
Ma la reazione del presidente gialloverde non si è
fatta attendere e al telefono
con il Quotidiano ha tenuto a rassicurare sullo stato
delle sue attività: «Il sequestro ha riguardato solo
una parte del nostro capannone a San Nicola di
Melfi. Ma proprio su quel
debito Iva, che risale al
2009 e al 2010, nel 2011
abbiamo avviato una rateizzazione con l’Agenzia
delle entrate garantita da
una polizza di un milione
di euro. In più abbiamo già
versato circa 700mila euro, per questo conto che il
magistrato rimuova i sigilli nel giro di qualche
giorno. Intanto le nostre
aziende restano operative
al 100%. Non c’è niente di
cui preoccuparsi».
I legali di Maglione, gli
avvocati Carmine Ruggi e
Fabio Di Ciommo, hanno
diffuso anche un documento datato 10 ottobre e
L’ingresso
del Palazzo
di giustizia
di Potenza.
A destra
il patron
del Melfi
calcio
Giuseppe
Maglione
intestato Agenzia delle entrate, in cui si attesta che i
due «avvisi di irregolarità»
contestati alla Maglione
srl, uno da 430mila euro
per il 2009 e uno da 780mila per il 2010, (totale di
1milione 210mila) «sono
state rateizzati», e «i pagamenti alla data odierna sono regolari».
Quindi per conto del loro
assistito negano ogni addebito e ribadiscono che
«l’intera documentazione
comprovante
quanto sostenuto dall’indagato
è stata già fornita all’Autorità
procedente, con
la certezza che
fin dalle prossime ore si chiarisca definitivamente l’estraneità del Maglione alla vicenda de qua e si
proceda al dissequestro
dei beni immobili».
Maglione e Bisceglia risultano indagati per omesso versamento dell’Iva che
è un reato previsto dalla
legge di riforma della materia, che risale al 2000, e
punito con condanne da 6
mesi a 2 anni, ma solo nel
caso in cui la somma superi la soglia dei 50mila euro.
Da tempo è in corso anche un acceso dibattito sulla sua depenalizzazione
per legare le sanzioni previste dal codice di procedura penale solo ai «comportamenti fraudolenti, simulatori o finalizzati alla
creazione e all’utilizzo di
documentazione
falsa».
Mentre l’omesso versamento viene considerato
sempre più un reato di “necessità” per tanti imprenditori alle prese con i soldi
che mancano e costretti a
scegliere se onorare i debiti col fisco che loro stessi
hanno segnalato, compilando correttamente bilanci e dichiarazioni varie, o
pagare fornitori e gli stipendi ai lavoratori.
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I legali:
«C’è già
una rateizzazione
con l’Agenzia
delle entrate»
|
IL GENERALE LUCANO NEL MIRINO DEL PM
|
«Ha svelato il contenuto di un anonimo»
Bardi indagato per rivelazione di segreto
Nuove accuse di Woodcock all’ex numero delle Fiamme gialle
POTENZA - Rivelazione di segreto d’ufficio: e’ quanto ipotizzano i pm di Napoli Henry John
Woodcock e Celeste Carrano,
con il procuratore aggiunto
Vincenzo Piscitelli, a carico del
generale potentino Vito Bardi,
ex vicecomandante generale
della Guardia di Finanza, in
pensione da pochi mesi, coinvolto nell’inchiesta su alcuni presunti episodi corruttivi che ieri
ha portato alla notifica di tre misure cautelari.
Secondo la procura partenopea, Bardi avrebbe rivelato al colonello Fabio Massimo Mendella, già in carcere e destinatario
di una nuova ordinanza, il contenuto di una lettera anonima
nella quale si faceva riferimento
ai suoi rapporti con l’imprenditore farmaceutico Nazario Matacchione, arrestato a sua volta
con l’accusa di corruzione assieme al colonnello Fabrizio Giaccone, ex comandante della Finanza a Fiumicino.
L’arresto del colonnello Giaccone è stato effettuato dai suoi
stessi colleghi che hanno collaborato con gli investigatori dei
carabinieri.
L’inchiesta è uno sviluppo dell’indagine che a luglio ha portato all’arresto del colonnello Fabio Massimo Mendella per presunte irregolarità nelle verifiche fiscali.
Dalle indagini coordinate dalla seconda sezione della Procura
di Napoli è emerso che gli ufficiali della Gdf coinvolti avrebbero chiuso un occhio sugli accertamenti fiscali nelle aziende di
Matacchione, titolare di una catena di farmacie nel napoletano,
in cambio di corrispettivi costituiti da viaggi in business class
e soggiorni all’estero in alberghi di lusso.
Per questo l’ipotesi di reato
Il generale Bardi
per la quale si procede è quella
della corruzione in concorso tra
loro e con altre persone non ancora individuate.
Gli episodi oggetto dell’indagine risalgono al periodo in cui
Mendella era al Nucleo di Polizia
tributaria di Napoli e Giaccone
comandava la Compagnia di Torre Annunziata.
In alcuni casi,
gli accertamenti
“compiacenti” sarebbero stati contraccambiati con
assunzioni presso
le farmacie di Matacchione.
Anche a luglio
dalle carte dell’inchiesta a carico del
colonnello Mendella era emerso il nome di Bardi, iscritto a sua volta nel registro degli indagati con l’accusa
di corruzione. Tant’è che i suoi
uffici erano stati perquisiti da cima a fondo.
Ma il pm Henry John Woodcock l’aveva preso di mira anche
nel 2011 per le
accuse di favoreggiamento e
rivelazione di segreto nell’ambito dell’inchiesta
sulla cosiddetta
P4.
L’anno
successivo, tuttavia, la sua posizione fu archiviata dal gip su
richiesta dello
stesso magistrato.
«A seguito della vicenda giudiziaria che mi vede raggiunto da
ipotesi di reato a
cui gli organi di
informazione hanno dato vistosa e comprensibile evidenza, avverto il dovere verso l’opinione
pubblica, l’Istituzione di cui faccio parte e per la mia famiglia di
proclamare la mia totale estraneità alle ipotesi che sono state
formulate». Così si era difeso a
luglio il generale attraverso una
nota dei suoi legali.
«Nei miei 47 anni
di servizio - aveva aggiunto - che rappresentano un’intera vita trascorsa a presidio della legalità, non
sono mai venuto meno ai più saldi principi di lealtà, trasparenza e rettitudine.
Sono
consapevole
che le superiori esigenze della Giustizia richiedono
rispetto assoluto ed a questo
principio mi attengo fermamente con una “sofferta serenità” in
attesa che l’accertamento della
verità abbia il proprio corso, con
fiducia nell’attività degli inquirenti».
Arrestati
per corruzione
un colonnello
e un imprenditore
napoletano
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Primo Piano
Mercoledì 15 ottobre 2014
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Matera2019
Quattro chiacchiere con il guru dell’Ecoc
«E’ il momento
giusto per la città»
Sta “allenando” la delegazione che sosterrà la prova venerdì
Fondamentali la tattica e le tre parole chiave della sfida
di ANTONELLA CIERVO
La Bawer offre il maxischermo in piazza
Cotugno critico
contro politica e teatrini
«UNA sfida oltre il risultato è la frase che sintetizza una delle
ultime riflessioni che ci trasmette un politico ed amministratore di lungo corso quale è Vincenzo Viti. Le ultime settimane
sono state attraversate da una comunicazione “istituzionale”
che ha solo in parte coperto il “fermo biologico” di un dibattito
che non è ancora decollato , in attesa del fatidico venerdì 17
prossimo alle 17». Lo scrive in una nota il consigliere del Pd,
Angelo Cotugno: «Solo la intensa e trasgressiva ironia di Antonio Andrisani ha dato respiro, con i suoi cortometraggi, ad
una lunga apnea che rischia
di soffocarci e ad un copione
che il più delle volte rispecchia la parte scenografica dei
lungometraggi biblici con
presenza di numerose comparse. La intelligente intuizione, guarda caso non istituzionale, di candidare Matera a Capitale europea della
Cultura ci permette di riconnettere la nostra straordinaria storia ad una rinnovata
visione della città. Matera è per la sua straordinaria bellezza e
per la sua storia un riferimento per una nuova Europa ed allo
stesso tempo ponte per il mediterraneo. L’orologio della storia ci impegna però ad adottare un nuovo modello che vede
nella partecipazione, nella condivisione e nella valorizzazione della critica il suo paradigma. Non ci sarà alcun carro su
cui saltare, ma uno spazio aperto nel quale rileggere e ridefinire i progetti per la città e le nostre legittime ambizioni. La
classe dirigente della nostra città deve innovarsi certo nello
stile e nei metodi ma anche nel rispetto delle regole, dei principi di solidarietà, di inclusione sociale e di equità». Sulla sfida di Matera interviene anche il consigliere Giovanni Angelino: «Consentitemi di ricordare a chi sale oggi sul carro dei
vincitori, in attesa ovviamente del verdetto finale previsto il
prossimo 17 ottobre, che nel ristretto gruppo di persone che
sin dall’inizio ha creduto in questa sfida ambiziosa c’è sempre
stato il sottoscritto, spesso anche deriso da presunti intellettuali che in questa città hanno provato a remare persino contro questo progetto. Noi abbiamo dimostrato con i fatti che
Matera ce la può fare anche perché diventare capitale europea della cultura nel 2019 vuol dire dare la svolta dal punto di
vista economico e sociale al territorio materano e a tutta la regione». Infine la Bawer che metterà a disposizione della città
un maxischermo, collocato in piazza San Giovanni, per seguire la diretta della proclamazione della città Capitale Europea della Cultura 2019, venerdi 17 ottobre, a partire dalle 16.
«La nostra azienda – ha spiegato Pasquale Lorusso, presidente di Bawer spa – ha inteso offrire alla città di Matera l'opportunità di vivere in modo comunitario questo intenso momento, auspicando che la scelta finale sorrida alle attese della
nostra città. Bawer - insieme al contributo di un'altra realtà
imprenditoriale del territorio, l'azienda Sinus – sosterrà i costi di produzione della diretta dell'evento».
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MATERA - Uno scozzese doc alla
guida di una squadra del tutto
speciale.
Accade a Matera dove Robert
Palmer sta seguendo i componenti del Comitato Matera 2019
che domani verranno ascoltati
dalla commissione chiamata a
scegliere la Capitale europea della cultura nel 2019.
Il “mister” ha trascorso ieri
una mattinata a passeggio tra i
Sassi e nel centro storico, accompagnato dalla guida Emilia Loscalzo, per compendere meglio
l’atmosfera della città e trasformarla in tattica vincente. Per lui,
già consulente di enti governativi come la Fondazione culturale
europea e l’Unesco, Matera ha
già vinto.
Come ogni allenatore che si rispetti sta trascorrendo le ore che
ci dividono dall’audizione di giovedì, motivando la squadra, lavorando sulla tattica, sui muscoli e sul cervello di chi entrerà in
quella stanza per dimostrare che
Matera merita di rappresentare
la cultura europea nel 2019.
«Ogni team è composto da tante
individualità - spiega - tutti con
lo stesso obiettivo: fare gol. Al
gruppo di Matera ho consigliato
di pensare proprio come una
squadra di calcio. Fino ad ora
hanno raggiunto molti obiettivi,
tra cui quello di entrare nella
short list, di realizzare un dossier che io considero molto forte
e di ospitare una visita di grande
successo come quella dei commissari la settimana scorsa. Ora
tocca all’obiettivo finale per vincere la partita». Venerdì Palmer
non sarà a Roma, ad attendere il
verdetto perchè si sta occupando
della candidatura di Dubrovnik
a capitale europea della cultura
nel 2020 per cui è in gara con l’Irlanda (suo paese d’origine) . Per
quella sfida si guarda con interesse a ciò che accadrà in Italia
nelle prossime ore.
«Osserveranno con attenzione
la città che vincerà, la sua tattica
- aggiunge il “mister” Palmer
mentre guarda il panorama alle
sue spalle, uno dei must della città con sfondo sulla Cattedrale
(ancora chiusa).
Per la delegazione materana ci
sarà a disposizione mezz’ora per
l’illustrazione del dossier e un’ora per le domande dei commissari. «La giuria è organizzata molto bene, preparata, in grado di
comprendere il livello della sfida».
Robert Palmer sotto l’Affaccio Guerricchio a pochi metri da piazza
Vittorio Veneto. «Le candidate del 2020 guarderanno con attenzione
la sfida italiana di venerdì» (foto Cosimo Martemucci)
Le tre parole chiave, secondo
Bob Palmer stanno innanzitutto
nella dimensione europea del
programma che consentirà di
giungere alla scelta finale, c’è
poi l’abilità di trasformare in
concretezza i programmi che sono ambiziosi ma in grado di raggiungere lo scopo». La sfida titanica con le altre cinque candidate potrebbe vedere vittoriosa una
piccola realtà come Matera? «In
confronto con le altre città, l’approccio di Matera è ambizioso e
la combinazione fra storia e futuro, crea un binomio molto interessante. Matera sta usando
molte idee, creando molte colla
borazioni con un ponte verso il
futuro».
Palmer, considerato un vero e
proprio guru dei meccanismi legati alle capitali europee della
cultura, è stato più volte membro
della commissione giudicatrice.
Fa effetto quando, alla fine della chiacchierata dice: «E’ il momento giusto per Matera che ha
una straordinaria, positiva,
energia».
E oggi gli allenamenti continuano.
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Mercoledì 15 ottobre 2014
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| L’IDEA |
“Comunque vada
sarà party”
Dieci gruppi
in musica
Robert Palmer e
in basso in
senso orario le
immagini
dell’audizione
del novembre
2013 e la gioia
alla notizia
dell’ingresso di
Matera tra le
città della short
list. La sfida
torna di nuovo
nelle prossime
ore con la
seconda
audizione,
giovedì 16, e la
scelta fra le
candidate,
venerdì 17 in
piazza S.
Giovanni
Parla il direttore dell’associazione, Vincenzo Paolino
«E’ la candidatura di tutti
anche Vulcanica sostiene la sfida»
RIONERO - Il 17 ottobre si avvicina ed è
iniziato il countdown che porterà alla decisione finale sulla città che diventerà
Capitale della Cultura nel 2019. Anche
l’associazione culturale “Vulcanica” sostiene questo percorso. Lo spiega il direttore artistico dell’Associazione culturale
“Vulcanica”, Vincenzo Paolino che ha
parlato di una candidatura che «Appartiene a tutta la Basilicata e non a un unico territorio». Vulcanica, dice Paolino,
«E’ partner sostenitore di Matera 2019».
In che cosa consiste il vostro progetto radiofonico e quali sono gli obiettivi
dell’Associazione culturale ? «Radio
Vulcanica, come l’associazione, nasce da
un gruppo di amici, musicisti, letterati,
artisti che cercano luoghi dove manifestare e proporre la propria creatività,
dando vita a iniziative che da 16 anni,
contemplano la valorizzazione del territorio. Iniziative che si coniugano, oggi,
con Matera 2019. Abbiamo un pubblico
di ascoltatori molto trasversale che va
dai 15 ai 60 anni tra Campania, Puglia e
Calabria. Siamo un laboratorio in conti-
nua evoluzione e, attualmente, sosteniamo, come unici partner, la candidatura
di Matera a Capitale della Cultura 2019
perché riteniamo che, attualmente, questa sia l’unica speranza per la Basilicata.
Questa candidatura, infatti, non appartiene solo alla città di Matera ma all’intera Basilicata. Se si riuscisse ad ottenere
questo risultato sarebbe un vanto per le
città limitrofe, per tutti i territori». Qual
è stato, quest’anno, l’evento che ha destato maggiore interesse? «Quest’anno è stato un successo inaspettato, abbiamo trasformato la musica live nel teatro
canzone, con l’aggiunta del cinema. Una
novità proposta al Vulcanica live Festival è stata lo spettacolo di Andrea Scanzi,
unica data al Sud, che ha posto una piccola ma importante luce su Vulcanica,
incuriosendo il pubblico. Nel frattempo
continuiamo a sperimentare nuove situazioni artistiche». Aspettative e progetti in cantiere? «Siamo in attesa di
luoghi dove poter realizzare i nostri spettacoli. Auspichiamo che riapra a Rionero il teatro “La Piccola” che sarebbe la lo-
Uno dei live di “Vulcanica” 2014
cation perfetta. Dal prossimo gennaio
inizieremo a pensare alla nuova edizione
del festival live. Ma, ribadisco, auspichiamo tutti, che Matera diventi Capitale
Europea della Cultura. Siamo in trepidante attesa del risultato che potrebbe
essere strepitoso per tutta la regione. Ed
è per questo che ne siamo convinti partner e sostenitori». Oltre a Rionero,
quali potrebbero essere i prossimi lidi
verso cui approdare. Monticchio è una
vostra meta? «E’ una chiave, un nodo irrisolto delle nostre amministrazioni.
Quando il luogo sarà logisticamente
fruibile, si potrà tornare a svolgere attività culturale».
Marianna Gianna Ferrenti
Alla ricerca di 10 gruppi per venerdì
“AIUTACI a costruire la colonna sonora dal vivo del Comunque vada party”.
E’ la richiesta che viene fatta
in queste ore dal Comitato Matera 2019 e che simboleggia di
fatto la richiesta di partecipazione attraverso la musica alla
serata di venerdì in piazza San
Francesco.
«Se sei un musicista e vuoi
salire sul palco di Matera 2019
dalle 16 alle 22,30, da solo o
con il tuo gruppo, invia una
mail a [email protected] con oggetto: comunque vada party". Matera 2019
selezionerà dieci soggetti che
si alterneranno sul palco di
piazza san giovanni.
E’ necessario indicare: genere musicale, numero componenti del gruppo, musica originale o cover, esigenze e tecniche di base è previsto un rimborso spese a base chilometrica.
Saranno considerate valide
le manifestazioni di interesse
che arriveranno entro le ore 13
di giovedì 16 ottobre».
Nel frattempo sin da questa
mattina si partirà con le audizioni a Roma delle sei candidate, la prima giornata sarà dedicata a Cagliari e Lecce mentre
domani toccherà prima a Matera in mattinata e poi a Perugia nel pomeriggio.
Chiuderanno Ravenna e Siena nella giornata di venerdì.
Il tempo previsto per ciascuna audizione e di 90 minuti e di
questi 30 dovrebbero essere
dedicati alla presentazione e
gli altri 60 a rispondere alle
domande dei giurati. Matera
ha già annunciato di voler lasciare più spazio per le domande e meno per la presentazione.
Si alterneranno a parlare
tutti coloro che hanno collaborato «al percorso di candidatura» e sono previste anche esibizioni di band musicali lucane,
«per ringraziare i cittadini aveva spiegato Verri - e per
chiedere loro di restituire le
cinquemila bandiere distribuite tempo fa e variamente arricchite, che a novembre saranno
esposte in una mostra tematica».
Al centro ovviamente della
serata e dell’attesa di venerdì
vi sarà la musica e da qui l’iniziativa Comunque vada party
che attrende entro domani le
proposte dei gruppi che vorranno partecipare.
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Primo piano
ISTRUZIONE
Mercoledì 15 ottobre 2014
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Ieri la delegazione della Rete accolta negli uffici di via della Fisica
Alcune immagini della visita degli studenti all’Arpab
Ambiente: studenti
a lezione all’Arpab
Dopo lo sciopero dello scorso venerdì, il governatore aveva invitato
i ragazzi a “studiare” la problematica direttamente nell’agenzia
|
di GIOVANNI ROSA
ATTENTI, scrupolosi e informati. Chiedono una cosa e una soltanto: trasparenza. E così un gruppo di 11 studenti provenienti da diversi istituti del Capoluogo, nella mattinata di ieri si sono trovati
nella sede Arpab su “mandato” del governatore Pittella. Il presidente della
giunta regionale, infatti, lo scorso veL’INCONTRO di ieri in Arpab è il senerdì aveva invitato una delegazione a
gno tangibile che tra la Rete degli
recarsi presso gli uffici dell’azienda restudenti e la Regione si è aperto un
gionale per toccare con mano i processi
confronto e un dialogo.
che regolano il moE’ ancora presto per dinitoraggio ambienre se questo percorso portale in Basilicata.
terà frutti, ma certamenL’esigenza era nata
te è il primo tentativo di
a seguito delle doaprirsi da parte delle istimande poste al gotuzioni a quelle che sono
vernatore
dagli
le istanze presentate dastessi studenti. Pitgli studenti.
tella, infatti, aveva
Lo si era capito già vevoluto incontrare
nerdì scorso quando il
una delegazione di
governatore ha voluto riragazzi - che venercevere la delegazione.
dì hanno scioperaUn incontro franco e
to - proprio per
schietto in cui gli studenascoltare a voce le
ti hanno spiegato le raloro rivendicaziogioni profonde della loro
ni. Tra le più improtesta.
portanti c’era quelIn quella occasione si
la relativa all’amera posto l’accento sui
biente. Per questo,
principali temi legati al
anche un po’ proIl portavoce degli studenti della rete
futuro della scuola lucavocatoriamente,
na e alla riforma sul diritaveva invitato gli Massimo Pernozzoli
to allo studio a cui gli ufstudenti ad andare
fici regionali competenti
all’Arpab. E ieri
si stanno dedicando.
mattina i ragazzi hanno assistito a una
Buona parte di quel confronto è
vera e propria lezione tra dati, chimica e
servito per far chiarezza sul petrolio.
tecniche di monitoraggio ambientale.
«Si sta lavorando su più fronti, non
Ad accoglierli il direttore Aldo Schiassi
dipende tutto da noi. - aveva affermache insieme al team dirigenziale hanno
to Pittella - Siamo in attesa di leggere
illustrato l’operato dell’Ente-laboratorio
pubblico di diagnostica ambientale - non
sottraendosi alle perplessità e agli interrogativi dei ragazzi.
zione per accreditare i propri laboratori
I dirigenti Arpab hanno spiegato le
di diagnostica di monitoraggio per asprocedure di acquisizione e validazione
sicurarne la certificazione in conformidel dato relativo a ciascuna matrice amtà alla normativa nazionale ed europea
bientale nonché il verificarsi di fenomesulla qualità dei laboratori. Proposta alni più contingenti come le fiammate al
l’avanguardia per l’Agenzia in cui atCentro Olio Val d’Agri.
tualmente vi è solo un esempio, il CenIn particolare, il direttore Schiassi ha
tro Regionale Amianto.
posto l’accento su una virtuosità avviata
Gli studenti, dal canto loro, sono stati
di recente dall’Arpab: la gara di preseleautorizzati a riprendere quanto discus-
FOCUS
|
Dall’incontro con Pittella è emersa l’esigenza di confrontarsi sul futuro
Un filo diretto aperto con la Regione
il testo definitivo. Ci aspettiamo che
vengano rispettate le prerogative della Regione, altrimenti siamo pronti a
impugnare la legge per evidente incostituzionalità perché anticiperebbe
in modo irrituale la riforma del titolo
V della Costituzione e dell’art. 117».
«Il petrolio in Basilicata – ha tenuto
ad evidenziare Pittella – va bene, ma
solo se non varca la soglia di sostenibilità. All’industria estrattiva chiediamo risorse per sicurezza, investimenti infrastrutturali e occupazione”. Quanto al raddoppio delle estrazioni, “avverrà solo in virtù del rispetto degli accordi già sottoscritti
so e i laboratori visitati in un documentario- testimonianza che divulgheranno
nelle scuole lucane. A conclusione dell’incontro è stata acanzata la proposta di
calendarizzare con gli studenti degli incontri mensili di approfondimento sulle
tematiche di interesse.
«Abbiamo preso alla lettera l’invito del
governatore - ha detto Massimo Pernozzoli, tra i resposnabili della Rete studen-
nel 1998».
L’incontro tenuto in Regione è stato il primo passo.
Quello di ieri in Arpab il secondo.
Ce ne saranno altri in futuro, ma i ragazzi - c’è da scommettere - terranno
sempre alta l’attenzione su questi temi.
Lo si è capito dalle domande che
hanno posto ai tecnici dell’Arpab.
Domande che denotavano da una
parte una preparazione sui temi ambientali, dall’altra la loro voglia di
partecipare ai processi che regolano e
soprattutto regoleranno, la vita, anche politica della regione.
tesca - E’ certamente un ottimo risultato
il fatto di poter vedere con i nostri occhi,
il lavoro che si fa all’Arpab. Stiamo facendo delle riprese e faremo delle interviste per poi creare un cortometraggio
da proiettare all’interno delle scuole. L’obiettivo è quello di informare tutti gli
studenti su quanto si sta facendo in tema di tutela e monitoraggio ambientale»
RASSEGNASTAMPA
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Primo piano
Mercoledì 15 ottobre 2014
[email protected]
15
SOCIETA’
Lo straniero
tra diversità,
unità e pluralità
di LUCIA SERINO
Il suo talk di oggi al Festival della Filosofia in Magna Grecia – iniziativa
che si svolgerà quest’anno anche in
Basilicata – avrà come titolo “Unitas
Multiplex. Sulla natura dell’umano”.
Un tema di non poco conto. Cosa intende con “unità molteplice”? E cosa ha a
che fare questo con la natura umana?
Quello di oggi sarà un viaggio, con parole semplici, nel cuore dell’identità umana. Proverò a far reagire parole e concetti
del dibattito culturale, morale e politico
contemporaneo, su cui da tempo aleggiano fraintendimenti e tensioni. Interpellerò parole come identità e diversità, unità
e pluralità. Soprattutto cercherò di smascherare quella che potremmo definire
l’illusione dell’unità dell’uomo. È tempo
di ripensare le responsabilità etiche e le
questioni di legittimità, che sono ben più
importanti e decisive di quelle formali,
giuridiche e politiche. Senza pensiero,
senza etica, prevale inevitabilmente una
tirannia dei valori, una cultura dell’odio
che distrugge l’humus che stimola scoperte e innovazioni.
Lei ritorna su temi di cui ha parlato
tempo fa in un evento organizzato dall’UNHCR, l’agenzia dell’ONU per i rifugiati.
Vero, mesi fa a San Paolo, in Brasile. In
quella occasione ebbi modo di sostenere
che una società che intenda estendere i
diritti e i doveri morali, civili (più pre-politici che politici) allo straniero ha bisogno, più che di leggi positive, di un ordine spirituale, di una civiltà morale, di regole di condotta, di una rigorosa e permanente educazione. Una nazione, una
cultura che smarrisca la propria identità
e la propria capacità di evoluzione e di
scoperta, è incapace di qualsiasi accoglienza. Il prossimo (lo straniero) lo si
ama amando se stessi, restando se stessi,
con lucida consapevolezza critica e autocritica, saldamente ancorati alla roccia
dell’universalità dei diritti. A queste condizioni si potrà amare il prossimo nostro,
lo straniero.
Un momento. Cosa ha a che fare il tema
dello straniero con quello dell’identità?
È un punto decisivo. Io e altro, identità e
diversità – le fragili convenzioni linguistiche che ci aiutano a dar forma alla nostra vita di relazione individuale e sociale
– sono in tensione continua, sempre
pronte a lacerarsi e a produrre conflitto.
Ben oltre ogni mediazione sociale e politica. Affrontare tale questione vuol dire
rispondere alla domanda relativa alla natura dell’uomo. Un grande poeta tedesco
diceva che “noi siamo un colloquio”. Siamo, cioè, una pluralità di parlanti: una
comunità di identità aperte all’altro. Non
si costruisce alcuna comunità immunizzandosi dal contagio dell’altro.
D’accordo. Ma ammetterà che una relazione con l’altro (lo straniero) che bussa alla nostra porta, con il suo carico di
aspettative e pretese, non è facile da
realizzare.
Di sicuro non la realizziamo con le retoriche dell’ospitalità. Lo straniero che bussa alla nostra porta, come lei dice suggestivamente, è un avvenimento traumatico, l’irruzione di una presenza altra. L’ospitalità, che implica sempre reciprocità,
porta con sé anche tensioni. Non ci serve,
del resto, una vuota tolleranza. Lo straniero è un enigma che ci mette in questione, modifica, trasforma il nostro modo di
vedere il mondo. Noi siamo anche l’esito
di queste diversità. Difendendoci dall’altro distruggiamo alla lunga noi stessi,
perché ci resteranno solo le opinioni, gli
idiomi del nostro universo sociale. Ma
anche i suoi spettri. Finiremmo irrimediabilmente alla deriva. Non solo sociale,
anche psichica.
Perché anche psichica?
Perché non si costruiscono relazioni, comunità – in noi, tra noi, con gli altri – se
viviamo le inevitabili tensioni solo come
sofferenza.
in alto Maldonato, in pagina foto
prese dal sito del Festival della
filosofia in Magna Grecia,
Viaggio nel cuore
dell’identità umana
Intervista a Mauro Maldonato che presenta al Duni
di Matera il Festival della filosofia in Magna Grecia
Sì, ma che comunità è quella dove si è
obbligati a stare insieme ad altri?
È il tema sensibilissimo del nostro tempo. Dimentichiamo per un attimo ciò che
si muove sullo scacchiere geopolitico
mondiale (Scozia, Catalogna, Quebec e
così via), che ci porterebbe troppo lontano. Guardiamo, invece, a quella pratica
politica puramente astratta di convivenza tollerante tra i diversi gruppi etnici
presenti sullo stesso territorio nazionale
– definita multiculturalismo – la cui applicazione ha generato conflittualità mai
conosciute prima. Si è trattato di un
enorme e tragico fraintendimento. Le etnie che si voleva dovessero convivere si
sono trasformate in subculture e in culture neo-tribali spesso incapaci di stare
assieme. Anzi, che tendono spesso alla
violenza. Guardi alle crescenti violenze
tra latinos e neri africani, islamisti arabi
e asiatici, nativi razzisti e varie etnie; alla
formazione di bande criminali etniche; al
riemergere di un antisemitismo non solo
fascista e totalitario, ma islamista aggressivo e fondamentalista. Non è forse
questo il paesaggio delle aree multiculturali – dalle città americane alle banlieues parigine, fino alle periferie londinesi – dove ondate di intolleranza violen-
ta negano l’universalità del dovere del rispetto di tutti per tutti, la civiltà dei diritti e delle libertà? Per non dire poi dei
grandi incubatori di terrorismo che sono
diventate le grandi metropoli europee.
Basta aprire i giornali …
Ma è davvero tutto da buttare nelle diverse istanze multiculturali?
Non saprei. Mi limito ad osservare che
l’euforia della diversità etnica ha prodotto una cultura della separatezza. Ha
creato ghetti. Ad un mondo di libera convivenza se ne è opposto un altro di culture ed etnie esaltate nella loro specificità e
separatezza, che dissolve i valori universali che fondano e garantiscono i diritti e
i doveri reciproci delle persone, delle associazioni, della società civile, delle autonomie, delle comunità volontarie, dei nativi e degli stranieri. Che società è quella
in cui si può dialogare solo a condizione
di identificarsi sul piano etnoculturale?
In attesa che si realizzi una società di mutua tolleranza, il fossato che separa i suoi
cittadini diviene più profondo che mai, e
ci si ritrova infine ancora più divisi.
Come se ne esce?
L’umanità non è, né sarà mai, una torre
di Babele cui imporre un’unità arbitraria
e totalitaria. Senza la consapevolezza che
un dialogo è tanto più autentico, quanto
più evidenti sono le differenze; che un
dialogo vero non è relativismo indifferente; soprattutto, che dovremo impegnarci a non naufragare nella ricerca di
astratte unità, l’altro ci apparirà come
ostile. Ci sentiremo minacciati, insicuri,
vulnerabili, inquieti. Saremo così spinti
a chiedere sicurezza e protezione. Prevarrà un ordine fatto di una sola lingua
(la nostra), di una sola razza (la nostra).
Questa reductio ad unum di molteplici
voci ad una sola, produrrà “malattia”.
L’idolatria dell’Uno: proprio l’Uno, tema del Festival
Vede, in noi abitano innumerevoli voci di
cui non sappiamo nulla, che spesso non
riusciamo a capire. Eppure anche queste
sono parte della nostra identità. Certa
psicoanalisi contemporanea sbaglia ad
unificare ciò che è distinto. Le zone d’ombra vanno composte con le altre voci (non
risolte o negate). Anche quando questo
può voler dire non comprenderle.
A questo punto cosa resta della nostra
identità?
L’identità è un viaggio esigente, una ricerca che non ammette scorciatoie eticistiche o buonistiche. Una società vitale
deve avere una propria identità, che
orienti lo sviluppo e stabilisca valori e regole di convivenza. Solo un’identità del
genere, fiduciosa di sé (e in sé), può aprirsi all’altro, accoglierlo, rispettarlo, riuscire nella difficile impresa di trasformare il potenziale nemico in amico. Ma è necessaria un’etica che resista al relativismo e al multiculturalismo che antepongono la cultura al pensiero. La cultura è
solo l’effetto del pensiero, non il contrario. Dalle scuole dell’infanzia a quelle di
più alto grado bisognerebbe fare in modo
che gli studenti imparino a pensare con
la propria testa, non a diventare recipienti di idee prodotte da altri. Ma questo
ci porta inevitabilmente ad altri discorsi
…
RASSEGNASTAMPA
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16
Economia Italia / Mondo
Mercoledì 15 ottobre 2014
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L’Ecofin dà il via libera allo scambio automatico delle informazioni
Addio al segreto bancario
Intesa nell’Unione europea, tempi duri per gli evasori fiscali
LUSSEMBURGO - Addio
per sempre al segreto bancario in Europa, arriva la
piena trasparenza fiscale:
l’Ecofin ha dato il via libera
allo scambio automatico di
informazioni fiscali tra
Paesi membri per combattere l’evasione e riuscire finalmente a tassare quei capitali che cercano di frodare il fisco. L’intesa è però a
27, perché l’Austria ha deciso di prendersi un anno
in più per applicare l’accordo, che entrerà in vigore nel 2017.
E in Irlanda il governo
ha deciso di mettere fine da
gennaio 2015 al meccanismo fiscale, conosciuto come ‘Double Irish’, che permette alle multinazionali
estere di pagare meno tasse possibili sugli utili. Con
questa scappatoia i grandi
gruppi internazionali veicolano i profitti attraverso
le proprie controllate in Irlanda che a loro volta li girano, attraverso royalty ed
altre forme di pagamento,
verso una seconda controllata irlandese con sede in
paradisi fiscali come Bermuda, Isola di Man o Cayman.
Commentando l’accordo
europeo sulla fine del segreto bancario, il ministro
dell’economia Pier Carlo
Padoan, presidente di turno dell’Ecofin, ha detto che
«l’Ue ha compiuto un passo sostanziale verso l’evasione fiscale, un traguardo
politico molto importante,
è una riforma strutturale
internazionale che cambierà il comportamento fiscale e porterà risorse addizionali ai Paesi che hanno
aderito».
L’accordo politico rag-
giunto oggi, che deve poi
passare di nuovo al Consiglio Ecofin di fine anno per
l’approvazione definitiva,
«segna per sempre la fine
del segreto bancario in Europa», spiegano fonti europee. In sostanza oggi è stata approvata la ‘Administrative Cooperation Directivè, ovvero la legge che
consente alla Ue di adeguarsi agli standard Ocse
in materia di trasparenza
fiscale. Grazie a questa direttiva, lo scambio automatico di informazioni acquista la dimensione più
ampia possibile in Europa,
superiore a quella che la
revisione della direttiva
Risparmi - il tentativo Ue
di abolire il segreto banca-
La sede della Banca d’Italia
Berlino ha tagliato le stime di crescita dall’1,8% al 1,2%
L’economia tedesca teme la recessione
MILANO - L’economia tedesca mostra altri segni di stanchezza e gli investitori finanziari temono ormai
una recessione nel paese. Berlino ha
tagliato le stime di crescita, con attese sul Pil ridotte per quest’anno all’1,2% (1,8% in precedenza) e per il 2015 all’1,3% (dal 2%). Il dato
che però ha gelato nel
mattino le Borse, capaci
comunque di rialzare la
testa a metà seduta seguendo però altri fari, è
stato quello sulla fiducia degli investitori e degli analisti
misurato dall’indice Zew. Il dato relativo alle aspettative future nella
‘locomotiva dell’eurozonà è crollato
a ottobre ai minimi dal 2012 piombando in negativo e a -3,6, dal dato
In Grecia
i titoli
di Stato al 7%
La cancelliera tedesca Angela Merkel
positivo e a quota 6,9 appena a settembre.
«Non c’è nessuna ragione per allarmarsi e cambiare il corso del governo tedesco», ha tentato di rassicurare il ministro dell’Economia tedesco Sigmar Gabriel. «La Germania non è in recessione ma ancora su
Ultimo
Prezzo
A2a
74,40%
Atlantia
1772,00%
Autogrill Spa
545,00%
Azimut
1781,00%
Banco Popolare
1150,00%
Bca Mps
96,90%
Bca Pop Emil Romagna608,00%
Bca Pop Milano
61,25%
Buzzi Unicem
1032,00%
Campari
542,50%
Cnh Industrial
628,00%
Enel
380,00%
Enel Green Power
186,60%
Eni
1656,00%
Exor
2823,00%
Fiat Chrysler Automobiles708,00%
Finmeccanica
0,00%
Generali Ass
1569,00%
Gtech
1835,00%
Intesa Sanpaolo
225,60%
Luxottica Group
3620,00%
Mediaset S.p.a
273,00%
Mediobanca
641,50%
Mediolanum
521,00%
Moncler
1067,00%
Pirelli E C
1023,00%
Prysmian
1339,00%
Saipem
1507,00%
Salvatore Ferragamo
0,00%
Snam
408,80%
Stmicroelectronics
542,50%
Telecom Italia
83,95%
Tenaris
1601,00%
Terna
382,20%
Tod's
7050,00%
Ubi Banca
609,00%
Unicredit
578,50%
Unipolsai
207,40%
World Duty Free
684,00%
Yoox
0
un corso di crescita», ha spiegato.
«Siamo un Paese che esporta - ha aggiunto -. Ovviamente la Germania
può continuare a esportare bene solo
se all’Europa le cose vanno bene. Ci
sono un paio di persone che non la
pensano così». «Il richiamo frenetico
a un cambio nella politica finanziaria tedesca non avrebbe alcun effetto
su una ripresa sostenibile della congiuntura - ha segnalato infine Gabriel -: fare più debiti in Germania
non creerebbe più crescita in Italia,
Francia, Spagna o in Grecia». Intanto sono arrivati segnali scricchiolanti dalla Grecia, dove il tasso dei titoli a 10 anni è volato oltre il 7% alla
luce dei dubbi - espressi da alcuni ministri finanziari dell’eurozona - sulle
possibilità del paese di riemergere
effettivamente dal salvataggio»
FINMECCANICA
Titolo
rio bancario, sempre ostacolato da Austria e Lussemburgo - immaginava.
«L’evasione fiscale viene
ora combattuta a un livello
nuovo, lo scambio automatico d’informazioni verrà
applicato nel modo più ampio possibile, la legislazione assicura che il recepimento dello standard Ocse
sia fatto in modo allineato», ha detto il commissario alla fiscalità Algirdas
Semeta.
Da gennaio 2017 tutti i
Paesi Ue, tranne l’Austria,
dovranno scambiarsi le informazioni in materia fiscale su interessi, dividendi, altre entrate e conti
bancari di individui, fondi
ed entità.
Variazione
-0,87%
-2,10%
1,87%
-1,71%
-0,86%
-3,87%
-0,25%
-1,53%
1,08%
0,18%
5,28%
-0,37%
0,48%
-0,72%
-0,18%
0,78%
0,65%
1,10%
-0,05%
1,35%
-2,92%
1,26%
-0,39%
0,77%
-1,93%
0,69%
1,90%
0,60%
-3,06%
0,20%
2,55%
3,51%
-0,62%
-0,62%
-0,70%
0,50%
-0,60%
0,68%
0,37%
-0,39%
Max
Min
0,7515
18,08
5,46
18,06
11,82
1,009
6,145
0,6235
10,36
5,435
6,295
3,81
1,869
16,69
28,31
7,14
6,99
15,73
18,4
2,262
37,25
2,746
6,5
5,21
10,87
10,5
13,42
15,32
19,57
4,096
5,445
0,841
16,1
3,846
70,75
6,115
5,84
2,08
6,885
15,85
0,725
17,57
5,155
17,36
11,25
0,951
5,91
0,5985
9,98
5,355
5,92
3,728
1,822
16,35
27,75
6,89
6,655
15,4
18,25
2,178
35,37
2,642
6,25
4,994
10,59
10,09
13,03
14,93
18,42
4,012
5,26
0,805
15,75
3,79
69,15
5,86
5,65
2,016
6,57
15,07
FTSE/Nome
MIB
All-Share
Mid Cap
Small Cap
Micro Cap
STAR
AIM Italia
Valore
19.155,85
20.215,55
24.100,34
16.456,41
21.673,99
16.794,09
10.415,35
Var %
+0,09
+0,07
+0,22
-0,77
-0,78
+0,30
+0,08
Nome
Valore
Cnh Industrial
6,28
Telecom Italia
0,8395
Stmicroelectronics 5,425
Prysmian
13,39
Autogrill
5,45
Var %
+5,28
+3,51
+2,55
+1,90
+1,87
Nome
Banca MPS
Ferragamo
Luxottica
Atlantia
Moncler
Valore
0,969
18,90
36,20
17,72
10,67
Var %
-3,87
-3,57
-2,92
-2,10
-1,93
Indice
Valore
NASDAQ 100 3.818,147
Dow Jones
16.439,68
FTSE 100
6.392,68
DAX 30
8.825,21
CAC 40
4.088,25
Var. %
+0,27
+0,73
+0,42
+0,15
+0,23
Nome
Acquisto
Euro/Dollaro
1,2659
Euro/Sterlina
0,7947
Euro/Franco Sv 1,20733
Euro/Yen
135,652
Vendita
1,26598
0,79475
1,2074
135,659
Nome
Valore Unità di misura
Petrolio
Barile (158,987 Litri)
$ 84.23
Oro
$ 1234.0 100 Troy Oz. (3,110 Kg)
Argento
$ 13.76 5000 Oz. (155,517 Kg)
Moretti lancia
l’allarme debito
ROMA - L’indebitamento di
Finmeccanica mette il
Gruppo di Aerospazio e Difesa in una situazione di
«difficoltà importante». A
dirlo è l’amministratore delegato Mauro Moretti, che
teme che un possibile nuovo
downgrade da parte delle
agenzie di rating possa far
peggiorare ulteriormente
la situazione. E rilancia la
necessità per il Gruppo di
Piazza Monte Grappa di un
«profondo cambiamento»:
quello che nel disegno di
Moretti punta a restringere
il gruppo ma aumentare il
fatturato, così da tornare in
un paio d’anni alla distribuzione del dividendo, non appena ci saranno utili su cui
fondare la distribuzione
della cedola.
L’indebitamento di Finmeccanica al 31 dicembre è
di 3,9 miliardi su un patrimonio netto di 3,6 miliardi,
ma l’indebitamento medio è
ancora più alto, superiore ai
5 miliardi, con picchi di 5,9
miliardi, ha spiegato Moretti sciorinando i dati finanziari degli ultimi cinque anni in audizione alla commissione Industria del Senato:
dal 2008 al 2013 le cose sono andate «gradualmente
degradando in maniera
continua», ha spiegato Moretti, sottolineando che il
dato più preoccupante è il
rapporto tra capitale investito netto (7,5 mld) e patrimonio netto: «siamo a meno
di metà». Proprio considerato l’alto indebitamento del
Gruppo, se l’outlook negativo su cui sono allineate tutte e tre le agenzie di rating
dovesse tramutarsi in un taglio del giudizio (ora a BB+),
questo «porterebbe Finmeccanica in una situazione
molto pesante», ha detto
l’a.d., escludendo però un
ritorno a breve sui mercati
finanziario (forse nel 2017).
Dai conti del terno trimestre arrivano i primi segnali positivi che fanno sperare
in un 2014 «tranquillo».
Fiat-Chrysler
Fca lancia
un piano
da 50
miliardi
di AMALIA ANGOTTI
TORINO - Lo sbarco a
Wall Street è un passaggio fondamentale
per Fca, ma è solo una
tappa di un percorso
appena iniziato. Sul
tappeto restano il nodo
aumento di capitale, il
dossier delle alleanze e
il lancio dei nuovi modelli previsti dal piano
entro il 2018 con quasi
50 miliardi di investimenti. Il titolo ha chiuso a Piazza Affari con
un +0,78%, mentre al
Nyse viaggia a metà seduta a +0,78% a 8,99
dollari.
Sergio Marchionne è
pronto a partire per il
road show tra i grandi
investitori istituzionali
Usa, ai quali presenterà la società nata domenica dalla fusione di
Fiat e Chrysler. Il pacchetto di azioni che
Marchionne
porta
«nella valigetta» con
cui viaggerà, con il responsabile finanziario
Richard Palmer, potrebbe fare affluire una
significativa liquidità
nelle casse della società
e consentirebbe di evitare quella ricapitalizzazione che il mercato
si aspetta ma l’amministratore delegato di Fca
ha più volte detto di
non ritenere necessaria. Su questo capitolo
l’ultima parola spetterà
al consiglio di amministrazione, che si riunirà il 29 ottobre per la
prima volta a Londra,
dove il gruppo ha la residenza fiscale: all’ordine del giorno ci sono i
conti del terzo trimestre, ma il nuovo board
che si è appena insediato dovrà anche decidere
se confermare i target
2014 e se varare o meno
l’aumento di capitale.
Poi si aprirà la partita alleanze, nella quale
il presidente John Elkann e Marchionne
hanno già detto che Fca
è pronta a giocare un
ruolo di primo piano
anche perché l’obiettivo è quello di arrivare a
7 milioni di auto vendute nel 2018. L’intenzione della famiglia
Agnelli non è quella di
vendere, ma la holding
Exor, che oggi possiede il 30% di Fca con diritti di voto che salgono
al 46% grazie alla legislazione olandese, potrebbe diluire la partecipazione se ci sarà «la
possibilità di rendere la
società più forte attraverso fusioni o consolidamento con altri
gruppi, non solo europei». L’ipotesi considerata più probabile, dopo i molti rumors dei
mesi scorsi, è di un’alleanza in Asia, dove il
gruppo ha già collaborazioni industriali con
Mazda, Mitsubishi e
Suzuki.
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Europa Mezzogiorno
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La nuova operazione sarà condotta da Frontex con l’adesione di otto Stati della Ue
Immigrazione, arriva “Triton”
Il nostro Paese non sarà più solo come accaduto con “Mare nostrum”
SCUOLA
di Patrizia Antonini
LUSSEMBURGO - Con «l’operazione Triton si pone fine a Mare Nostrum. Ne prenderà il posto. Non
ci saranno due linee di difesa delle
nostre frontiere». Le parole del ministro all’Interno Angelino Alfano
suonano chiare nella sala briefing
al termine del consiglio dei ministri Ue che ha appena presieduto.
L’endorsement dei 28 alla nuova
operazione che sarà condotta da
Frontex, alla quale hanno già dato
adesione una larga schiera di Stati
membri, e lanciata il primo novembre, pone una pietra tombale su
quella condotta dall’Italia, in solitudine, dall’ottobre 2013, dopo la
tragedia di Lampedusa, e servita a
salvare decine di migliaia di vite e a
fermare oltre 300 scafisti e passeur.
«Era un’operazione a tempo, nata come misura di emergenza.
Avevamo sempre detto che si sarebbe conclusa quando l’Europa
avesse fatto la propria parte. Oggi
ci sentiamo di dire che l’Europa fa
la propria parte», spiega Alfano.
Ma il ministro assicura: «per le
azioni di search and rescue l’Italia
non si tirerà indietro perché quello
di salvare chi è in difficoltà in mare
è un dovere che incombe su ogni
Paese». Così come «ciascun Paese
Ue è chiamato a tutelare le proprie
frontiere».
Triton però è solo uno dei tasselli
che compongono il nuovo approccio europeo della gestione dei flussi migratori - «successo della presidenza italiana» come lo ha definito il capo del Viminale - che si basa
su tre colonne, a partire dagli accordi con i Paesi Terzi e richiama
Due ragazzi su 10
lasciano
Italia fanalino
di coda
alla piena osservanza del regolamento di Dublino.
E a Germania e Svizzera che si
lamentano per le mancate registrazioni dei migranti in arrivo nel
nostro Paese, Alfano risponde: «I
migranti spesso si sono rifiutati
individualmente o in gruppo. Ma
la polizia italiana ha stretto i bulloni per rispondere in modo ancora
più efficace sul tema del foto-segnalamento e delle impronte digitali».
Intanto le Polizie europee si preparano a una stretta sul fenomeno
dell’immigrazione irregolare, con
l’operazione “Mos maiorum”, due
settimane di controlli mirati ai
punti di passaggio “caldi” delle
frontiere esterne e lungo le rotte
interne, per monitorare i cosiddetti “secondary movement” all’interno dell’area Schengen, dal 13 al 26
ottobre.
CRISI Secondo il report di Credit Suisse: Italia indietro di trentacinque anni
Disuguaglianza economica, che tonfo
Più della metà della ricchezza in mano al 10 per cento della popolazione
LA piramide della disuguaglianza italiana è la stessa degli
anni ‘80.
Lo denuncia il Global Wealth
Report di Credit Suisse,il rapporto annuale curato dall’istituto di ricerca della banca svizzera, in cui si evidenzia che il
10% della popolazione italiana
possiede più della metà della
ricchezza nazionale. Sullo stesso livello anche Francia, Spagna e Regno Unito, come se il
Vecchio continente fosse fermo
da 35 anni.
Quella dell’Italia non è tuttavia la peggiore performance europea. L’Austria, ad esempio,
assieme alla Germania e agli
scandinavi Norvegia e Svezia, si
trovano attualmente al livello
degli Stati Uniti del 1950, quando un decimo della popolazione
possedeva più del 60% della ricchezza totale. Come la Colombia, l’Arabia Saudita e il Messico
di oggi. Nazioni che mantengono tuttavia la distanza dal Paese
sviluppato con il più alto livello
di disuguaglianza economica.
Nel report di Credit Suisse sono
infatti gli Stati Uniti a totalizzare il punteggio più basso, assie-
me a Svizzera e Hong Kong.
Qui la distanza tra il 10% della
popolazione e il restante è superiore al 70%, come nell’America
d’inizio ‘900 o nell’India di oggi.
Numeri bassi se comparati al
livello generale della distribuzione della ricchezza. Nel Report viene infatti stimato che lo
0,7% della popolazione mondiale possiede il 44% della ricchezza disponibile. La quasi totalità
di questa piccola percentuale si
suddivide tra Asia, Europa e
Stati Uniti, dove vive la maggioranza dei multi milionari.
Il secondo gradino della piramide è occupato dalla classe medio-alta, quella che può contare
su uno stipendio tra i 100mila e
il milione di dollari all’anno.
Rappresentano il 7,9% del mondo e ne posseggono il 41,3%. In
sostanza, più dei quattro quinti
della ricchezza mondiale ruota
attorno all’8,6% della popolazione, circa 400 milioni di persone distribuite principalmente
tra Nord America, Asia e Europa.
A loro verranno probabilmente destinati la gran parte dei 20
triliardi di dollari che il mondo
ha prodotto in più nel 2013 rispetto all’anno precedente. Corrispondono a una crescita globale dell’8,3% su base annua, la
più intensa dal 2007, trainata
soprattutto, ricorda il rapporto,
dai mercati immobiliare e finanziario.
Tanto che, scrivono nel rapporto, “ora la ricchezza globale
è aumentata di un quinto rispetto ai livelli pre-crisi e del
39% dal minimo toccato nel
2008. Se si calcolasse utilizzando tassi di cambio fissi - aggiungono gli analisti dell’istituto -,
la crescita globale toccherebbe i
21,9 trilioni, più delle perdite
subite nella crisi finanziaria del
2007-2008 (21,5 trilioni di dollari)”.
E per il futuro si attende una
crescita ancora più rapida, “il
40% nei prossimi cinque anni certifica il rapporto - equivalenti ad un tasso del 7% annuo”,
che nel 2019 corrisponderanno
a 369 triliardi di dollari, tre volte e mezzo il valore del Pil mondiale.
Secondo le previsioni della ricerca finanziata da Credit Suisse, alla testa delle nazioni più
benestanti ci saranno ancora
gli Stati Uniti, seguiti direttamente dalla Cina. La Svizzera
conferma il suo primato in termini di ricchezza pro capite, davanti all’Australia e alla Svezia.
OGNI anni Italia circa 2 ragazzi su 10 non tornano sui banchi
di scuola o lo fanno in modo
tanto precario da abbandonare
prematuramente ogni possibilità di successo formativo. Per
contrastare il fenomeno della
dispersione scolastica, che
ogni anno coinvolge oltre
600mila ragazzi tra i 10 e i 16
anni, la ong WeWorld Intervita
ha dato vita a “Frequenza200“,
network nazionale che opera
sul territorio e online per fare
rete contro questo fenomeno
condividendo le buone pratiche
e promuovendo il dialogo tra
istituzioni, famiglie, ragazzi e
territorio. La dispersione scolastica in Italia ha dimensioni allarmanti: con il 17% di ragazzi
che abbandona gli studi, l’Italia
è in fondo alla classifica europea la cui media è pari al 11,9%,
e continua a scontare un gap
con Paesi come la Germania
(9,9%), la Francia (9,7%) e il Regno Unito (12,4%). Un divario
che aumenta al Sud e sulle isole
(Sardegna 25,5%, in aumento;
Sicilia
24,8%,
Campania
21,8%, Puglia 17,7% in aumento). Tra le regioni in cui i ragazzi completano gli studi troviamo il Molise tra quelle invece in
cui il successo formativo rischia di divenire un miraggio
la Valle d’Aosta . L’Italia è tuttora lontana dagli obiettivi della
strategia di Europa 2020 nel
campo dell’istruzione che prevede una riduzione del tasso di
abbandono scolastico al di sotto
del 10%. Da questi dati che nasce “Lost-Dispersione scolastica: il costo per la collettività e il
ruolo di scuole e terzo settore”,
ricerca nazionale realizzata su
quattro città (Milano, Roma,
Napoli e Palermo) per indagare
quanto è grave e quanto costa
questo fenomeno .
Il fenomeno dell’abbandono
scolastico ha dimensioni allarmanti anche a livello economico e il suo costo per la collettività è stimato tra l’1,4% e il 6,8%
del Pil, quindi da 21 a 106 miliardi, a seconda della crescita
del Paese. La ricerca per la prima volta ha studiato modalità,
caratteristiche e valore economico degli interventi del Terzo
settore per contrastare la dispersione. Pur con notevoli differenze da città a città, l’attività
principale è l’aiuto nei compiti
(46,5%), seguita a distanza dai
centri di aggregazione giovanile (25,6%) e attività di socializzazione. Il terzo settore da solo investe ogni anno 60 milioni
di euro per contrastare la dispersione scolastica. Uno sforzo comparabile a quello del ministero dell’Istruzione, che investe circa 55 milioni ogni anno in progetti attivati nelle
scuole, principalmente con finalità di recupero.
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CAMERE DI COMMERCIO La sollecitazione di Confagricoltura Basilicata
«L’accorpamento sia rapido»
Ispirazione dal modello del Veneto che ha numeri doppi più alti a quelli lucani
NESSUN indugio: «Anche in Basilicata si giunga alla unificazione delle due Camere di Commercio di Potenza e Matera», è quanto sostengono i vertici di Confagricoltura Basilicata, nelle persone dei presidenti provinciali
Antonio Sonnessa e Beniamino
Spada, che plaudono all’iniziativa che ha portato gli stessi enti
tra le province di Rovigo e Venezia a promuovere l’accorpamento
“E’ la strada maestra per condurci alla indispensabile e non
ulteriormente rinviabile riorganizzazione richiesta anche dal
Governo Renzi, ciò al fine di far
sopravvivere la struttura camerale che è e resta la casa comune
delle imprese. La Basilicata necessita di una riorganizzazione
che unifichi all’interno del suo
territori tutte le imprese e tutti i
soggetti che ne costituiscono
l’essenza stessa delle due camere, posizioni già emerse in vari
incontri sull’argomento. Riteniamo che ritardi ulteriori possano continuare a produrre disorientamento e sfiducia, sia all’interno delle aziende aderenti che
del qualificato e professionale
personale cui le due camere si avvalgono», è scritto in una nota di
Sonnessa e Spada.
La stessa Regione - dichiarano
i due - ipotizza un’unica Camera
di Commercio di Basilicata che
dia sostanza e maggior forza alle
imprese lucane attraverso un
soggetto operativo più moderno
La sede della Camera di Commercio di Potenza
Ci sono riuscite Rovigo e Venezia
con 132 mila imprese, perché non anche
in Basilicata con circa 60 mila associati
tra Potenza e Matera?
e attuale, impegnandosi a svolgere un ruolo attivo per dare corpo e sostanza alla nuova struttura.
«Confagricoltura Basilicata
ha sostenuto e continua a sostenere – affermano Gregorio Bronzino e Domenico Saraceno, consiglieri delegati da Confagricoltura alla Camera di Matera e Potenza– che l’opportunità offerta
dalla Legge 580 art. 1 comma 5,
deve essere velocemente intrapresa per dare risposte concrete
e comprensibili alle Imprese lucane aderenti.
Le posizioni espresse dal Consigliere Bronzino in sede di Consiglio Camerale a Matera si connotano per il superamento di posizioni campanilistiche, quanto
personalistiche che, sia pur dolo-
rose, non possono che essere
condivise. Riteniamo che le motivazioni condivisibili dovranno
trovare la loro essenza in un’ottica ben più ampia rispetto alle deboli motivazioni addotte che vanno superate senza ulteriori alchimie vestite con le più varie giustificazioni anche di carattere
giuridico-procedurale.
Se vi era qualche dubbio sulla
norma, con la fusione fatta dalle
due province venete, ogni perplessità viene sfatata. Sollecitiamo - concludono Sonnessa e Spada - la Regione Basilicata perché
si faccia carico, invitando le due
camere con immediatezza a promuovere l’avvio del processo di
accorpamento secondo i dettami
normativi indicati anche da
Unioncamere Nazionale, così da
poter dare inizio a tutte le procedure necessarie per l’accorpamento tra le due Camere provinciali e tra le Aziende Speciali con
la conseguente riorganizzazione
ed ottimizzazione dei servizi, nel
rispetto delle Imprese lucane e
non ultimi, dei dipendenti delle
Camere di Commercio e delle
Aziende Speciali. Crediamo sia
indispensabile superare anche
campanilismi di sorta, andando
avanti senza indugio e senza sospetto, lontani da personalismi
inutili”. Possiamo essere la prima regione d’Italia nel riordino
delle Camere di Commercio, facciamo presto prima che sia troppo tardi per l’intero sistema camerale lucano»
Tirocini lavorativi
per i giovani
Domani il progetto
SARANNO presentati domani, alle ore
9.30, presso la Sala Sinni della Regione
Basilicata, i dettagli di “Giovani&Imprese”, promossa da Area Science Park
e Regione Basilicata con la partnership di Innovation Factory srl e Basilicata Innovazione. L’obiettivo dell’iniziativa è offrire un’opportunità di crescita professionale a laureati, residenti
in Basilicata, fino a 35 anni e con una
specializzazione post laurea, attraverso tirocini retribuiti della durata di 6
mesi all’interno di imprese lucane. Saranno impiegati per realizzare e velocizzare progetti e processi innovativi,
definiti con il supporto di Basilicata Innovazione. Il bando sarà illustrato dall’assessore regionale alle Politiche di
sviluppo Raffaele Liberali, dal direttore generale del Dipartimento Politiche
di sviluppo Giandomenico Marchese e
dal direttore di Basilicata Innovazione
Andrea Trevisi. L’iniziativa ha preso
formalmente avvio con la pubblicazione, lo scorso 9 ottobre, dell’avviso pubblico sul sito della Regione Basilicata e
prevede la presentazione delle candidature on line. Le imprese interessate
ad ospitare i tirocini dovranno invece
inviare la propria manifestazione d’interesse compilando il format disponibile sul sito di Basilicata Innovazione.
Data ultima per l’adesione, sia per i laureati che per le imprese, è il 29 ottobre.
“ZONE FRANCHE” SEMINARIO ALL’UNIBAS
PENSIONATI: PROPOSTA UIL
UN FISCO molto meno pesante e pressante: è il punto di forza delle Zone franche, oggetto del seminario che si terrà dalle 10:30 nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Basilicata a Macchia Romana. A trarre le conclusioni, l’assessore all’Ambiente e territorio della Regione Basilicata Aldo Berlinguer, autore – insieme a Salvatore Cherchi – del libro “Le zone franche”, edito da G. Giappichelli Editore. La natura delle Zone franche favorisce lo sviluppo economico e
sociale delle aree urbane caratterizzate da disagio economico, occupazionale e
sociale. E lo fa innescando processi di sviluppo e attraendo nuovi investimenti.
Questi ultimi vengono attirati da un fisco differenziato – e più sostenibile – in
ragione delle specificità proprie di ciascun territorio. Tra le zone economiche
speciali vi sono anche le Zone franche urbane, fra le quali rientra anche Matera
grazie a un recente provvedimento del governo. Il seminario è stato organizzato
dal professor Ettore Bove, ordinario di Economia e politica agraria dell’Unibas.
«I PENSIONATI sono i veri ammortizzatori sociali delle famiglie italiane: dove
c’è un giovane che non trova lavoro o un cassintegrato o un disoccupato, intervengono con il loro aiuto. Vorremmo che il Presidente del Consiglio rispettasse
la promessa di estendere gli 80 euro ai pensionati e agli incapienti». Lo ha detto
il segretario regionale della Basilicata della Uil Pensionati, Vincenzo Tortorelli,
ribadendo «l’impegno ad affrontare l’emergenza povertà che colpisce soprattutto gli anziani. La proposta del Reddito di inclusione sociale promosso da L’alleanza contro la povertà in Italia, una coalizione sociale composta da Sindacati
ed importanti realtà del Terzo settore, presentata oggi al Cnel, è sicuramente
uno strumento che fa compiere un passo avanti per affrontare l’emergenza sociale». Tortorelli ha ricordato che la Regione Basilicata ha previsto «l’istituzione
del Reddito minimo, che necessita di un’adeguata posta finanziaria» e ha evidenziato che «occorre riformare e rilanciare il Welfare».
L’assessore Berlinguer: «Motore di sviluppo»
«Estendere gli 80 euro e sì al reddito di inclusione»
Dematerializzazione dei dati sanitari
Già archiviati 3 milioni di referti
IL TEMA DELLA “dematerializzazione dei dati” coinvolge la Pubblica Amministrazione in toto, ma ancora
più nello specifico interessa
il settore sanitario italiano.
La Regione Basilicata per
prima si è mossa per sostituire la gestione cartacea
con quella digitale e, grazie
al supporto di Aruba, ha dato avvio alla conservazione
sostitutiva dei dati clinici in
diagnostica per immagini,
per una validità legale nel
tempo di tali documenti informatici.
Nello specifico, Aruba si è
occupata della parte infrastrutturale, trasferendo i
dati clinici dalle ASL ai propri data center, mentre
GMed ha fornito il software
ed i relativi connettori necessari per l’interfacciamento con gli applicativi di
terze parti presenti nelle varie ASL.
“Si tratta di un traguardo
importante – ha dichiarato
Nicola A. Coluzzi, Dirigente
dell’Ufficio Società dell’Informazione, ente che ha
messo a disposizione le risorse economiche seguendo
tutta la fase progettuale,
amministrativa e di implementazione del processo –
Già da luglio il servizio è pienamente in funzione in tutte
le aziende sanitarie lucane e
sta riscuotendo ampi consensi”. I risultati parlano da
soli: al momento il servizio
ha già archiviato oltre 3 milioni di referti ed immagini
del RIS/PACS equivalenti a
circa 2,5 TB di dati memorizzati. “Si tratta di un importante trampolino di lancio per il sistema sanitario
che potrà, archiviare tutti i
dati della cartella clinica e
porre le basi per implementare il fascicolo sanitario
elettronico – ha continuato
Coluzzi - L’obiettivo futuro è
quello di fare lo stesso con i
dati amministrativi della
Regione e dei comuni”.
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La Rsa Cgil attacca Comune e azienda: «Si metta mano al piano di esercizio»
Cotrab, spettro licenziamenti
I 154 dipendenti non possono essere il capro espiatorio contro gli sprechi
BASTA con l’ «immobilismo totale
di azienda e Comune». E’ questa la
denuncia dei lavoratori Cotrab riunita nella sigla sindacale Rsa Cgil
sulla situazione del trasporto pubblico locale. Non è più sufficiente rimandare di volta in volta responsabilità e presa in carico dell’emergenza, usando l’approvazione del
bilancio come alibi perenne per
prendere decisioni. Era stata stabilita infatti al 30 settembre scorso la
pubblicazione del bando per l’affidamento del servizio, come da abitudine rimandato. «E’ necessario –
dice il sindacato – mettere finalmente mano al piano di esercizio, a
prescindere dal bilancio. Non si può
cancellare quanto fatto con un colpo di spugna». I lavoratori si riferiscono alle voci circolate in questi ultimi periodi su presunti tagli al personale come soluzione agli sprechi.
Su questo punto il sindacato non
transige: «I posti di lavoro sono 154
in tutto tra autisti e dipendenti delle
scale mobili e non si toccano. Anche
in sintonia con la battaglia che il
sindacato sta portando avanti in difesa dell’articolo 18 e contro l’inserimento del trasporto nel Patto di
stabilità, in quanto rientra tra quei
servizi essenziali come al sanità.
Chiediamo a questo punto con urgenza un tavolo tecnico con Comune e azienda. Mai la Rsa Cgil è stata
convocata per affrontare questa
questione dei tagli al personale che
risulta il modo più semplice per affrontare il problema
senza risolverlo». Perché per gli stessi lavoratori la questione è a monte. «Non occorre togliere
una linea di bus o chiudere la scala mobile, facendo un danno soprattutto al cittadino. Serve
riorganizzare l’intero servizio secondo criteri congrui alla città».
Per il sindacato bisogna smetterla
di paragonare continuamente Potenza a città come Salerno, Perugia
o Torino. Non sarebbero solo la
morfologia e l’espansione urbani-
MENSE SCOLASTICHE
I genitori
si organizzano
i dirigenti declinano
ogni tipo
di responsabilità
Lavoratori Cotrab durante una protesta sotto il Palazzo di Città (foto Mattiacci)
stica a differenziarle ma la mentali- poi, rivedere tutto il sistema. Pertà dei cittadini e il loro diverso modo ché i ritardi per l’arrivo degli autodi fruire del servizio. I lavoratori bus ci sono e sono gli stessi dipenspingono per una vera e propria denti ad ammetterlo e a denunciar«educazione del potentino all’uso lo. «I tempi di percorrenza sono lundei mezzi pubblici». Compito che ghi e poco idonei a causa del disorspetterebbe all’amministrazione co- dine generale della città. Parcheggi
munale. Come? «C’è poco da fare: selvaggi, anche alle fermate degli
mettendo il servizio a pagamento, autobus, traffico nelle ore di punta
sia per gli autobus che che blocca completaper le scale mobili, ricor- mente il servizio in zone
rendo agli spazi pubbli- come viale Dante, via del
citari sulle fiancate dei Gallitello, via Vaccaro e
mezzi, non lasciando in Francioso dove ci sono
giacenza strutture esi- addirittura tre scuole.
stenti come il parcheg- Procediamo a 10 chilogio di viale dell’Unicef, metri orari contro i 30
introducendo i control- consentiti per legge.
lori, di cui non vi è l’ombra da alme- Non abbiamo corsie preferenziali. E
no 10 anni. Controllori che a nostro poi c’è il problema delle distanze doparere andrebbero reclutati tra gli vute all’organizzazione delle linee.
stessi dipendenti Cotrab in base a Ci sono tratti in cui potremmo anrequisiti specifici e senza incorrere che spingerci oltre i 30 chilometri
al solito clientelismo già conosciuto orari ma con i ritardi accumulati
in passato all’interno del Cotrab». E comunque arriveremmo in ritardo,
Il bando
non è stato
pubblicato
senza contare la circolazione ancora degli autobus extraurbani, le lumache della città». Gli stessi lavoratori parlano di 50 minuti di attesa e
di corse che saltano mentre secondo
il piano vigente i pullman dovrebbero arrivare ogni mezz’ora, «anche
se –dicono – a nostro parere è comunque troppo. Dobbiamo essere
messi nelle condizioni di
effettuare le percorrenze secondo i tempi previsti». Ecco che Rsa Cgil
interviene in difesa dei
lavoratori «spesso ingiustamente accusati
dei ritardi» ma anche
dei cittadini, per un servizio di qualità. Servizio che, c’è da
aggiungere, i dipendenti continuano a garantire nonostante le due
mensilità arretrate ancora da percepire.
Anna Martino
Ancora
non pagati
gli stipendi
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Quelli che passeggiano
nel ventre del ponte
di GIAMPIERO D’ECCLESIIS
IO ci vado spesso al ponte Musmeci, mi piace passeggiare nel ventre della balena e affacciarmi di
tanto in tanto dai suoi fianchi traguardando verso la Città oppure
verso la valle del Basento, un piccolo Paese delle meraviglie di cemento a vista, dalle curve voluttuose e dalle visuali insolite.
Ci vado a passeggiare quando
sono di cattivo umore, inseguendo lungo l’andamento flessuoso
della sua struttura i miei alti e
bassi, mi fermo, penso e, talvolta,
scrivo seduto ai margini di una
delle aperture poste ai lati degli
appoggi tra l’impalcato e la vela
che ne costituisce la struttura
portante.
Un opera di altri tempi, non c’è
che dire, peccato non dargli una
funzione più alta di quella semplice per la quale è stata progettata,
ossia far transitare auto.
Mi domando perché in questi
anni non si sia compreso quale potenziale formidabile contenitore
culturale è il ventre della balena
attualmente vuoto, addobbato del
lavoro di qualche oscuro writer
che il più delle volte non è andato
oltre un “Ti amo Maria”.
Si potrebbe allestire una mostra
con le fotografie dell’opera in esecuzione, mostrare i modellini che
ha usato il progettista in un epoca
in cui i computer erano ancora ad
uno stato primordiale per inventare la sua opera, si potrebbe rendere il camminamento più agevole, ripulire e arredare le aree che
ospitano le spalle del viadotto.
A Barcellona visitando l’opera
di Gaudì, una delle cose più interessanti della visita alla Sagrada
Familia è lo studio del progettista
con il modello dell’arco catenario
ottenuto simulando l’arco di carico con pesi e catene, un altro artigiano dell’ingegneria celebrato
all’interno della sua opera più importante.
A Potenza, per Sergio Musmeci
e il suo ponte non c’è diritto di cittadinanza se non una targa di tipo
stradale, qualche cancello arrugginito, pneumatici vecchi, vetri,
qualche profilattico, sono gli oggetti di arredo più presenti, nei
giorni di mercato, nella pancia del
vecchio ponte, non di rado si ritrovano le deiezioni di qualche avventore in cerca di un bagno.
Adesso hanno messo le luci, le
reazioni sono diverse, c’è chi ha
gridato allo scempio, chi attende
di vedere l’esito, chi è indifferente.
Tante, tantissime chiacchiere,
nessuno che si rimbocchi le maniche e vada a dare una pulita, e tu?
Domanderete.
Io mi porto la mia bustina di plastica del supermercato, un guanto preso al banco della frutta e
quando vado raccatto carte, barattoli, bottiglie che poi raggiunta la mia capacità di trasporto vado a depositare la busta avanti ad
un cassonetto. Lo faccio in silenzio già da un po’ di mesi, per rispetto e amore verso quel posto
che a me ha regalato tanto.
Ma questa è tutta un'altra storia.
SE c’era ancora qualche
genitore che nutriva un
barlume di speranza
sull’avvio del servizio
mensa nelle scuole oggi
bisogna fare i conti con
una certezza: niente pasti nelle scuole. Lo hanno ribadito il sindaco
De Luca e l’assessore comunale alla Pubblica
istruzione, De Francesco durante un incontro con i dirigenti scolastici e con una delegazione di genitori.
Genitori che - fatti
salvi quelli che optano
sempre per il classico
“ci è dovuto” - già da alcuni giorni non si sono
tirati indietro rispetto
all’idea di auto organizzarsi chiedendo, autonomamente o come
membri dei consigli di
istituto, preventivi a varie ditte per la fornitura, anche in via provvisoria, dei pasti.
Idea che, oltre alla
contrarietà di alcuni
genitori, ha visto anche
il pollice verso dei Dirigenti scolastici .
Dirigenti scolastici
che anche ieri hanno ribadito di non volersi assumere l’onere di fornire direttamente il servizio mensa.
Insomma come dire:
meglio lavarsene le mani e lasciare i bambini a
bocca asciutta piuttosto
che assumersi una
qualsiasi responsabilità. Ed è proprio questa
specie di lassismo da
parte di chi, invece, dovrebbe prendere decisioni che desta sconcerto. Uno sconcerto che
lascia ancor più allibiti
se si tiene conto del fatto che sia il primo cittadino che l’assessore comunale alla Pubblica
istruzione si sono messi
a disposizione dei Dirigenti scolastici per valutare insieme a loro
quali modalità si possono adottare tenendo
conto anche dei cosiddetti “punti cottura” - o
cucine che dir si voglia che si trovano nei vari
istituti. Insomma l’amministrazione comunale è pronta ad assumersi le sue responsabilità
mentre i dirigenti no.
al.g.
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Potenza
Mercoledì 15 ottobre 2014
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Tre studenti del liceo scientifico Pasolini raccontano la loro esperienza
«Ecco a voi la nostra Intercultura»
Da quell’anno trascorso a Boston a quei due mesi in Cina e Irlanda
“NON so cosa troverò ma
so che vorrei cercarlo” è lo
slogan pubblicitario degli
scambi promossi da Intercultura.
Intercultura è una onlus
che promuove esperienze
interculturali a studenti
delle terze classi degli istituti di istruzione secondaria superiore. Migliaia di
volontari sparsi in tutta
Italia, ogni anno selezionano gli studenti più meritevoli ai fini di un’esperienza
di studi e di vita all’estero.
Il liceo scientifico “Pier
Paolo Pasolini” di Potenza
ha aderito al programma, e
nel corso di un seminario
informativo presso la scuola ha illustrato, attraverso
la voce dei protagonisti, i
risultati raggiunti con
l’auspicio che l’esperienza
possa continuare nel futuro e che si possano trovare
motivazioni sempre crescenti. Mariagrazia Monteleone, allieva dell’Istituto potentino, ha trascorso
un anno negli Stati Uniti
nella periferia di Boston. Il
suo sguardo trabocca ancora di energia ed entusiasmo.
«Ho trovato, rispetto al
contesto scolastico italiano
maggiore libertà a livello
di programmazione e
grande apertura mentale –
spiega la studentessa - All’inizio la lingua ha rappresentato l’ostacolo maggiore. È stata una bella sfida
ma poi ho avuto molte soddisfazioni. Sognavo con-
IL CONVEGNO
Internet e cyber bullismo
Mariagrazia Monteleone, Giulio Caggiano e Ludovica De Vivo. In basso Volonnino e Latrofa
na accoglienza a livello familiare. L’ambiente è stato
amichevole e caloroso. Il sistema scolastico, rispetto a
noi, punta molto di più sulla pratica. Mi piacerebbe ritornare».
“Non parto per scoprire
il mondo ma per scoprire
me stesso” titola un manifesto del programma Intercultura”. La lingua è solo«
il primo passo per immergersi in un nuovo contesto
culturale – spiega Franca
temporaneamente in ingle- una cultura completamen- Volonnino, presidente di
se e in italiano! Tornare in te diversa non solo a livello Intercultura Potenza - L’eItalia è stato difficile. Dove- linguistico. Usavano zuc- sperienza all’estero serve a
vo far capire a chi mi stava chero e miele sui pomodo- conoscere se stessi nel diaintorno quanto ero cambia- ri! Lì ho compreso che mi logo con una nuova cultuta». Dagli Stati Uniti all’e- confrontavo con una realtà ra. Lo spaesamento iniziale
stremo oriente le sensazio- totalmente diversa. Non bi- induce a riflettere sulla
ni non cambiano. Ludovi- sogna giudicare ma è ne- propria vita. Noi siamo tutca De Vivo, infatti, ha tra- cessario avere un forte sen- ti volontari impegnati nel
scorso un mese in Cina. «I so di adattamento. Se non costruire la pace attraverprimi giorni ero molto spa- si conoscono i propri limiti so questi scambi».
ventata – dice la ragazza - la non si può crescere».
Le lingue uniscono i pofamiglia che mi ospitava
Giulio Caggiano, inve- poli ma è necessario cononon parlava inglese. Ho ce, dopo un mese a Dublino scerle.
Angela Salvatore
fatto ricorso a Google tra- racconta così il suo sog© RIPRODUZIONE RISERVATA
duttore, ma avevo davanti giorno: «Ho avuto una buo-
“COMUNICARE al tempo di internet… il rischio
della dipendenza e del cyberbullismo”. Questo il tema del convegno, organizzato dall’associaizone “Il
cielo in una stanza”, che sarà presentato oggi alle
10 nella sede dell’Assostampa. Il convegno si terrà
poi il prossimo 18 ottobre nella Biblioteca nazionale. L’associazione è sorta per prevenire e contrastare i fenomeni del bullismo e del cyber bullismo, che
coinvolgono soprattutto i giovani, molti dei quali
ne diventano purtroppo vittime. Per raggiungere
lo scopo è necessaria una capillare azione di sensibilizzazione e per questo sono stati sottoscritti protocolli d’intesa con il Tribunale per i minorenni e
l’Asp.
INCLUSIONE SOCIALE
Potentialmente e la società
SI terrà il prossimo 29 ottobre una giornata di formazione sul tema dell’educazione sociale. L’iniziativa, organizzata da “Potentialmente onlus”, è stata presentata ieri ai componenti della Quarta commissione consiliare presieduta dal consigliere Lucia Sileo Il titolo della giornata di studi è “Chi educa
la società?”. I lavori si svolgeranno nella Sala del
Cortile di Palazzo Loffredo. L’iniziativa rientra nell’ambito delle attività previste dal progetto “Partecipa-azione” con l’obiettivo di promuovere e diffondere la cultura dell’inclusione sociale, della coesione e della condivisione sociale.
VERDE PUBBLICO
Lavori nella villa di Santa Maria
PROCEDONO i lavori di potatura e sistemazione
degli alberi e della vegetazione all’interno della villa di Santa Maria. E’ questo il primo passo al quale
seguirà la completa riqualificazione dell’intera
area attraverso opere di rimonda del secco, potatura e messa a dimora di nuovi alberi. Prosegue il lavoro nell’area verde punto di riferimento importante per la città
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Potenza e provincia
Mercoledì 15 ottobre 2014
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A S.Chirico e Anzi i funerali di Russo e Raimondi. Il rumeno trasferito dall’ospedale al carcere
Il triste giorno degli addii
Il Comando provinciale dell’Arma: «Nessun cittadino ci ha telefonato»
POTENZA - Due comunità San Chirico Nuovo e Anzi unite ieri dal dolore per l’ultimo saluto all’avvocato Romano Russo e al suo amico
Domenico Raimondi, deceduti domenica mattina a seguito di un incidente stradale, avvenuto nei pressi di
Calvello, causato da un uomo che, alla guida in stato
di ebrezza, si è schiantato
contro l’auto sulla quale
viaggiavano le due vittime,
rispettivamente di 56 e 34
anni.
E così quella domenica
che per Russo, Raimondi e i
lori amici doveva essere una
giornata da dedicare alla
caccia, in pochi secondi si è
trasformata in una tragedia. Tragedia che ha distrutto due famiglie e due
comunità.
Ieri mattina, alle 11.30,
nella chiesa di San Nicola a
San Chirico Nuovo, l’intero
paese ha voluto dare l’ultimo commosso saluto all’avvocato Romano Russo. Durante la cerimonia religiosa
il ricordo degli avvocati, dei
magistrati e dei tanti amici
sia di San Chirico, suo paese
d’origine, che di Potenza,
sua città d’adozione. Durante la cerimonia funebre un
pensiero e una preghiera
anche per i familiari di Domenico Raimondi.
La cerimonia funebre di
Domenico Raimondi, 34 anni, dipendente di un’azienda agricola, con una figlia
di pochi mesi, si è tenuta ad
Anzi alle 15 e 30.
Sia ad Anzi che a San Chirico, così come a Potenza,
gli amici di Romano Russo e
Domenico Raimondi hanno
continuato a domandarsi il
perché di quella tragedia.
Il ventottenne, di nazionalità rumena, che invadendo la corsia opposta si è
schiantato
frontalmente
contro la Fiat Panda dove si
trovavano Russo e Raimondi, aveva già dato segni di
squilibrio in un bar di Anzi.
Non a caso, dopo lo schianto, l’uomo è risultato positivo all’alcol test superando
di 5 volte il limite consentito
per legge. ano chiesto l’intervento dei Quello che è accaduto dopo, purtroppo, è
storia nota. Lungo la strada
che da Anzi porta a Calvello
la Peugeot a bordo della
quale viaggiava il ventot-
I familiari di Russo seguono il carrofunebre. A destra la folla davanti la chiesa (f. Laguardia)
tenne - con lui un connazionale anche lui positivo all’alcool test - ha invaso la
corsia opposta. Il fuoristrada che precedeva la Panda
di Russo e guidava la “carovana” di vetture che era partita per la battuta di caccia è
riuscita a spostarsi in tempo, evitando l’auto impazzita che arrivava in direzione
contraria. Russo non ha po-
tuto evitare l’impatto. Il
ventottenne, accusato di
omicidio plurimo aggravato, ieri è stato trasferito dall’Ospedale San Carlo al carcere di Potenza.
Ieri le due comunità di
San Chirico e Anzi, ancora
sotto shock per quanto accaduto, si sono strette attorno ai familiari delle due vittime.
In merito poi a quanto
scritto nell’articolo “Già
sbronzo al bar, poi è scappato” pubblicato sull’edizione
di ieri - articolo in cui si diceva che alcuni cittadini dopo
avere visto all’interno del
bar di Anzi il ventotenne rumeno bere qualche bicchiere di troppo avrebbero telefonato ai carabinieri segnalando il fatto e chiedendo un
loro intervento - il Comando
provinciale dell’Arma ha
fatto sapere che nessun cittadino ha telefonato per segnalare il fatto. Anzi se
qualcuno davvero ha visto
qualcosa e non ha allertato
le forze dell’ordine questo
qualcuno non è meno colpevole di chi poi di fatto ha
causato l’incidente. E questo anche perché il ventot-
tenne ad Anzi era noto come
un bevitore abituale. Tra
l’altro i carabinieri hanno
accertato che il giovane e il
suo amico avevano trascorso la notata di sabato a bere
a casa di un connazionale
arrivando poi nel bar già
belli che sbronzi cosa che è
stata notata dai cittadini
che domenica mattina si
trovavano nel locale.
MURO LUCANO Evento per san Gerardo
E stasera la notte
sarà illuminata di luce
MURO LUCANO - Ancora poche
ore e stasera si terrà un evento di
luci, suoni, teatro e danza in onore
di san Gerardo Maiella.
Sarà una notte di grande coinvolgimento emotivo e anche di
spettacolo quella che si appresta a
vivere la comunità murese questa
sera.
La devozione per san Gerardo
Maiella è grande e la sesta edizione
della “Notte della luce” è un’occasione per stringersi ulteriormente
intorno al santo del popolo.
L’evento sarà caratterizzato da
momenti intensi di preghiera visto
che ricade alla vigilia dell’anniversario della morte di Gerardo Maiella – spirò il 16 ottobre 1755 – ma anche dalla possibilità di ammirare
Muro Lucano in una veste mozzafiato grazie allo spettacolo di luci e
suoni “Arrivederci in Paradiso”
che sarà possibile ammirare da via
Roma che si trasformerà in un tea-
tro naturale.
La città natale di san Gerardo
Maiella è pronta ad accogliere i numerosi fedeli che accorreranno da
tutta le regione, e che potranno
ammirare i luoghi del patrono della Basilicata: il battistero, la casa
natia e la bottega.
Alle 17 si terrà la celebrazione
della messa presso il Santuario di
Capodigiano. A seguire, la cerimonia di accensione della fiaccola della luce e la via lucis che si snoderà
per le vie della città, passando ovviamente per i luoghi che San Gerardo era solito frequentare da
bambino: Capodigiano, il quartiere
natio Borgo Pianello fino a giungere via Roma e piazza Don Minzoni.
Alle 20.30, l’attesissimo spettacolo di luci e suoni “Arrivederci in
Paradiso”, con la regia di Gianpiero Francese.
Uno spettacolo imperdibile che
ripercorre gli ultimi momenti di vi-
Un momento dell’edizione 2013 di “Arrivederci in Paradiso”
ta di San Gerardo e che verrà insce- subito dopo sarà possibile assistere
nato nella zona del Castello e del ad una replica dello spettacolo “ArBelvedere Torrione.
rivederci in Paradiso”.
Al termine, il lancio delle lanterUn programma ricco quello mesne dei desideri direttamente in so a punto dall’amministrazione
piazza Don Minzoni e degli inter- comunale, dal Capitolo Concatteventi teatrali di drammatizzazione drale rappresentato da don Giustidella vita di San Gerardo con scene no D’Addezio e il gruppo Opera di
incredibili direttamente dai balco- Melfi.
ni delle abitazioni muresi. Previsto
L’evento, organizzato dall’ammianche un momento musicale im- nistrazione comunale, è patrocinaportante con un’ orchestra compo- to dalla Regione Basilicata, dalsta da ben sessanta professionisti. l’Apt, dalla Comunità europea e dal
Alle 21 una veglia di preghiera e Csr Marmo Melandro.
POTENZA A rione Cocuzzo una giornata speciale del progetto “Ridurre si può”
Apparecchi elettrici, raccolti 150 chili di rifiuti
POTENZA - Circa 150 chili di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) tra un
centinaio di pezzi di computer,
monitor, stampanti, televisori,
carica batterie e piccoli elettrodomestici (macchine del caffè, tostapane, radio e autoradio, phon,
stufe elettriche) sono stati raccolti nel corso della giornata, promossa da Legambiente Basilicata
e Circolo Legambiente Potenza in
collaborazione con Ri.Plastic, che
si è tenuta nella piazza del mercato di rione Cocuzzo a Potenza.
Hanno conferito alcuni oggetti
anche gli alunni dell’Istituto
comprensivo “Don Lorenzo Milani” che hanno sottoposto i volontari della Legambiente a una breve intervista sulla raccolta differenziata e il recupero e il riuso dei
rifiuti. Nel corso della giornata è
stato anche distribuito materiale
informativo sul corretto smaltimento di altri tipi di rifiuti, come
gli pneumatici.
L’iniziativa rientra nel progetto “Ridurre si può”, realizzato dal
Centro di educazione ambientale
(Cea) “Il vecchio faggio” della Legambiente Basilicata onlus, in
collaborazione con il Cea “I calanchi” del circolo Legambiente di
Montalbano Jonico. Il progetto,
finanziato attraverso il bando Redus 2012 del programma Epos
2013 per l’educazione e la promozione della sostenibilità ambientale della Regione Basilicata, ha
come obiettivo quello di sensibilizzare istituzioni e cittadini sulla
riduzione dei rifiuti che quotidianamente vengono prodotti.
Lo scopo è quello di sensibilizzare i cittadini a stili di vita che
hanno un forte impatto sull’ambiente in cui viviamo e di cui igno-
riamo le ricadute sociali, ambientali ed economiche. Per un modello di sviluppo più sostenibile basterebbe avere atteggiamenti più
“consapevoli” in tutti i campi dell’esperienza quotidiana, dalla tutela delle risorse non rinnovabili
al rispetto per l’ambiente e la natura, alla riduzione dell’inquinamento, alla difesa dei diritti e allo
sviluppo della cooperazione e della solidarietà. Orientare il nostro
modus vivendi verso una scelta
etica, assumere comportamenti
razionali rispetto all’utilizzo delle
risorse e al consumo di energia,
Uno degli scatoloni raccolti
acquistare prodotti a basso impatto ambientale, fare la raccolta
differenziata, sono semplici modelli di comportamento verso cui
ognuno di noi dovrebbe orientarsi per rendere migliore il nostro
pianeta e permettere una vita dignitosa a tutti i suoi abitanti.
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VULTURE
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RAPOLLA Soddisfatto il primo cittadino: «Abbiamo alzato il livello della qualità»
Parco delle cantine, edizione record
Oltre 30.000 presenze registrate nella due giorni dedicata ai prodotti locali
RAPOLLA - L’evento autunnale Parco Urbano delle Cantine ogni anno aumenta di qualità e di numeri. Si calcola che oltre
30 mila presenze nel due
giorni, 11 e 12 ottobre,
hanno invaso la cittadina
del melfese per rivivere
momenti folkloristici e di
assaggio di prodotti enogastronomici della cucina
contadina. A fare da cornice il borgo delle cantine,
con sullo sfondo la maestosa cattedrale. Un programma preparato nei minimi particolari dall’amministrazione comunale,
referente Giovanni Sisti
che ha consentito ai numerosi visitatori di conoscere
nei minimi particolari le
peculiarità di questa cittadina: tante visite guidate,
alla cantina Rapolla Fiorente, alle Terme, alla Cattedrale, alle chiese di Santa Lucia e San Biagio; l’apertura delle tavernette
presso le suggestive grotte-cantine con l’assaggio
di prodotti tipici del vulture-melfese ha catturato
MELFI, 20 ANNI PER L’ASSOCIAZIONE
Ritorno al “Gasparrini”
Alcune immagini della due giorni di Rapolla. Il sindaco ha affermato
che quella di quest’anno è stata: «Una festa delle famiglie»
l’attenzione dei tanti visitatori, provenienti anche
dalle regioni limitrofe. A
riempire i due giorni di festa anche spettacoli itineranti tra cui i Tarantati di
Monte S.Angelo (Fg), il
Concerto bandistico del
complesso città di Rapolla
per le vie delle grotte-cantine, la Pigiatura dell’uva
a cura dell’associazione
culturale “Scusate il ritardo” presieduta da Alba Tamarazzo, lo spettacolo
gruppi Arcieri Storici
“Turris Maior” di Lucera
(Fg) con rievocazione storica della distruzione di
Rapolla nel 1243-1254).
Entusiasta di questo successo, il sindaco Michele
Sonnessa, presidente dell’Area Territoraile del Vul-
MELFI – Sabato 11
ottobre 2014, lo
storico Istituto “Gasparrini”, ha accolto tantissimi ex allievi ed ex professori presidi. L’Evento “Ritorno al
Gasparrini”, iniziato con un simbolico
“appello” di allievi
partecipanti al singolare flash-mob , davanti al portale principale d’ingresso della scuola, ha visto la partecipazione di numerosi ex allievi che
hanno festeggiato i 20 anni dell’omonima associazione.
ture-Melfese ha riferito:
«dal 2007 con questa iniziativa culturale ed enogastronomica abbiamo alzato il livello di qualità di
questa manifestazione. Si
calcola da stime fatte dai
miei collaboratori, che a
Rapolla quest’anno, siano
giunti oltre 30 mila persone, favorite dal tempo buono. Questa scommessa
che portiamo avanti, valorizzazione dei prodotti della nostra terra, ogni anno
ottiene consensi. E’ una festa delle famiglie. Tutto il
paese trae beneficio. Basti
ricordare che sono state
aperte quattro cantine
nuove, che hanno creato
imprenditoria. Abbiamo
in atto un progetto ecosostenibile sperimentale in
collaborazione col Gal, sviluppo Vulture-Alto Bradano, per una maggiore tutela del bosco. E’ mia intenzione migliorare questo parco urbano, in progetto con i fondi 20142020, la ristrutturazione
di questo habitat naturale.
Il miglioramento del proprio territorio deve basarsi su tre fondamenta: cooperazione, associazionismo e giovani. Devo ringraziare le Forze dell’Ordine, polizia municipale,
Carabinieri, polizia carceraria, forestale, per la riuscita di questo evento».
Tra i visitatori molti pugliesi, Vito e Ferdinando
da San Ferdinando di Puglia hanno apprezzato
questo piccolo centro:
«uno scorcio panoramico
mozzafiato di un piccolo
centro lucano, che ci ha
deliziati con la degustazione di prodotti tipici del posto.Siamo felici di aver
contribuito a questa iniziativa. Complimenti agli
organizzatori».
Lorenzo Zolfo
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Soddisfatto il presidente Sperduto: «Evidenti benefici per le strutture ricettive»
Cascate invase dai turisti
Il sito naturalistico di San Fele si conferma tra i più visitati della regione
SAN FELE - Un bilancio di tutto
rispetto. Segno che l’intuizione
iniziale di fare delle cascate di
San Fele, un sito turistico non era
affatto campata in aria. I numeri
parlano chiaro: nell’intero anno
del 2014 sono stati circa 30.000 le
persone che le hanno visitate di
cui oltre mille e cinquecento nel
solo giorno di ferragosto.
Un numero importante che nel
tempo può soltanto aumentare.
Ma il sito naturalistico si distingue anche dal fatto che ha attirato molti turisti provenienti non
solo dalla Basilicata ma anche da
altre regioni (Puglia e campania
su tutti) e dall'estero.
Il beneficio per le strutture ricettive locali è stato evidente.
Molte escursioni si sono realizzate con alunni delle scuole elementari, medie, superiori ed anche delle materne e di tante associazioni di anziani. Di particolare
significato è stata l'escursione
dell’associazione non vedenti di
Potenza e degli studenti Laurea
in Geologia-Università Federico
II° di Napoli .
Di notevole importanza sono
state le giornate europee del patrimonio a cura del Ministero dei
Beni Culturali del 21 settembre
Una immagine delle cascate di San Fele
2014 , dove si è partecipato nell'e- re, - spiega il presidente delle “Cavidenziare i resti di numerosi scate di San Fele, Michele Spermulini e la Gualchiera presenti duto - che ha reso possibile la valungo il torrente Bradano.
lorizzazione del torrente Brada«Tutto questo è stato possibile no e delle sue cascate e senza algrazie al lavoro volontario dei so- cun spreco di risorse pubbliche.
ci dell’associazione U uattennie- Un riconoscimento importante
anche all'Apt di Basilicata nel
produrre materiale informativo
ed attivato numerose iniziative
tese a pubblicizzare e far conoscere le cascate di San Fele. Molto rimane - continua - da fare, ma che
comunque con l'intervento finanziario concesso ormai al comune
di San Fele da novembre 2012
dalla Regione Basilicata pari a
140.000 più 15.000 euro e che ad
oggi sono difatti inutilizzati, sarà
possibile (speriamo in tempi brevi) di rendere l'area più agibile,
attraverso opere quali la sentieristica necessaria e le dovute opere
di messa in sicurezza dei tracciati, oltre che l’acquisizione delle
aree private adiacenti al torrente
Bradano».
Grazie all’impegno e al lavoro
dei volontari dell’Associazione,
costituita per valorizzare e promuovere il territorio di San Fele,
oggi possiamo ammirare alcune
delle cascate “ U uattenniere”, riportate alla vista e al loro antico
ed affascinante splendore. L’associazione continua il proprio impegno nel ripristino di ulteriori
aree attraversate dal torrente. A
breve sarà possibile fruire di nuovi percorsi guidati ed ammirare
altre cascate.
LAVELLO
Pavimento pelvico
Corso dell’Asp
Il Consultorio Familiare Asp
di Lavello organizza un corso per la riabilitazione del pavimento pelvico. Il corso organizzato in 9 incontri si tiene tutti i mercoledì alle ore
10 fino al 17 dicembre 2014.
Informazioni e prenotazioni
si effettuano telefonando allo 0972 39132 dal lunedì al
venerdì dalle 10 alle 13.
VENOSA
Dibattito su Moro
voluto dal Pd
VENOSA - Si terrà domenica
prossima alle 17 presso la
Casa del popolo la presentazione dell’inchiesta su Aldo
Moro scritta da Gero Grassi.
Quest’ultimo ha realizzato
una sintesi delle Relazioni e
Documenti sul “caso” fatte
dalla Magistratura e dalle
Commissioni Parlamentari.
Iniziativa promosso dal consultorio familiare
Venosa, mamme a lezione
di allattamento al seno
VENOSA - Al Consultorio
Familiare hanno vissuto
esperienze profonde e momenti irripetibili, legati alla gravidanza e alla nascita. La frequenza del Corso
di Preparazione al Parto ha
favorito la creazione di relazioni interpersonali solide, tanto da spingerle a festeggiare insieme la nascita dei loro bambini. E, così,
le neo-mamme hanno aderito volentieri all’iniziativa
degli operatori consultoriali nell’ambito della Settimana per la Promozione
dell’Allattamento Materno.
Al centro dell’incontro, tenutosi nella sala riunioni
del Consultorio di Venosa e
aperto anche alle donne in
gravidanza, i problemi, le
paure, le ansie, i dubbi legati alla crescita del neonato.
Pediatra e ostetrica hanno
stimolato le neo-mamme ad
avere un atteggiamento positivo nei confronti dell’allattamento al seno, che rappresenta la continuità del
rapporto
psico-affettivo
madre-bambino che si instaura fin dalla gravidanza. E’ stato anche evidenziato che l’allattamento al seno
favorisce la crescita, fornisce le difese immunitarie,
riduce la probabilità di
comparsa di alcune patologie, come obesità e carie.
«Ha un beneficio diretto anche nei confronti della madre - ha sottolineato Calogero Mannella, pediatra del
Le mamme protagoniste del corso
consultorio - Previene il tu- evitare rischi e pochissime
more della mammella e del- situazioni in cui è sconsila sfera genitale e osteopo- gliabile. Conviene sempre
rosi. Ha anche un effetto di- consultarsi con il pediamagrante: aiuta a smaltire tra!» Entusiaste delle indiil peso in eccesso, accumu- cazioni ricevute e della
lato durante la gravidan- esperienza vissuta le neoza». Per sciogliere i dubbi e mamme: «Sono mamma di
rispondere alle domande, una bimba di 2 mesi e ho la
alla relazione dell’esperto è fortuna di allattare la mia
seguito un confronto tra le piccola - ha detto Giusy Cavarie esperienze maturate. varretta - L’allattamento al
Le neo-mamme hanno de- seno è un’esperienza merascritto le difficoltà incon- vigliosa! Rafforza il legame
trate e le soluzioni adottate. madre-figlio!» «Allattare è
Tante le domande poste: Fi- donare nutrimento, benesno a che età allattare? sere e vita al proprio bimboQuante poppate fare? Come ha aggiunto Ivana Minusi deve alimentare la ma- tiello - Vederlo crescere
dre? Quali farmaci assu- ogni giorno tra le proprie
mere e quali evitare? Le ri- braccia è la conferma di
sposte alle varie domande aver avuto un dono speciasono venute sia dagli esper- le». «Allattare è un momenti che dalle altre mamme. to magico - ha sottolineato
«Non ci sono controindica- Valentina Termine- Ci si
zioni all’allattamento al se- rende conto del rapporto
no - ha concluso il dott.Ca- speciale che esiste tra malogero Mannella - Bisogna dre e bambino».
adottare alcune cautele per
Giuseppe Orlando
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Convocata una riunione in Prefettura, servono i 7 milioni per l’intesa Anas-Regione
Complanari ss 99, si evoca la svolta
Confapi: «Venti aziende in ansia e uno sviluppo bloccato all’origine»
MATERA - «Una giusta attenzione e il finanziamento dei sette milioni che la Regione aveva garantito alcuni mesi fa.
Non serve molto ma una svolta immediata alle oltre venti imprese che continuano a soffrire la crisi per la mancanza delle complanari sulla statale 99 e a quelle
che non riescono ad insediarsi su un asse
commerciale che ha pure la possibilità di
svilupparsi con nuovi insediamenti
aziendali». Enzo Acito presidente materano di Confapi spiega chiaramente le
difficoltà attuali che le aziende stanno vivendo senza ancora l’avvio dei lavori e i 7
milioni di finanziamento necessario per
cambiare passo.
Intanto per la giornata di oggi il Prefetto di Matera, Luigi Pizzi, ha convocato
presso la Prefettura alle 11 una riunione
per «aggiornato esame in merito al completamento del sistema viario secondario
a servizio della S.S. 99 Matera-Altamura,
in prossimità delle attività produttive.
All’incontro sono stati invitati: l’Assessore Regionale alle Infrastrutture, Opere Pubbliche e Mobilità della Regione Basilicata; il Presidente della Provincia di
Matera; il Sindaco
del Comune di Matera; il Presidente
della locale Camera
di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura; il
Capo
Compartimento ANAS Basilicata, i Presidenti di
Confapi, Confcommercio e Confartigianato di Matera».
Difficile
capire
quale potrà essere
l’esito della riunione e se le presenze di
Regione Basilicata
e Anas potrà cambiare l’inerzia attuale.
«In
Prefettura
erano stati assunti
Il presidente di Confapi, Enzo impegni precisi. Il
Acito
Compartimento
Anas di Basilicata
aveva dichiarato di
aver già predisposto il progetto preliminare per un importo complessivo
di circa 7 milioni di
euro. Era pronta
una bozza di convenzione tra Regione Basilicata, Comune di Matera e
Compartimento
Anas con l’impegno per l’Ente locale di
procedere all’espropriazione dei terreni
interessati, per la Regione di finanziare
l’intervento, quindi per l’Anas di redigere il progetto definitivo.
Ed è proprio sul finanziamento dell’opera che la Regione aveva confermato
che le risorse finanziarie c’erano e che
avrebbe subito attivato le procedure per
sbloccarle presso i Ministeri competenti;
praticamente una formalità presso il tavolo interistituzionale composto da Regione, Anas e Ministeri delle Infrastrutture e dell’Economia».
Un processo che si è praticamente bloccato, fors’anche come temono alcuni, per
la poca attenzione sulle opere infrastrutturali della provincia di Matera in quest’ultimo periodo. Di certo la guardia della Confapi sulla questione rimane alta
mentre starà a Regione e Anas cercare di
capire se ci sono i 7 milioni necessari per
la svolta della situazione.
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«Disagi intatti
meno affari
e non si vede
una soluzione
all’orizzonte»
Perrino in Regione
«Su incarichi Matera 2019
Pittella non risponde»
Le complanari lungo la statale 99 Matera-Altamura
FESTA DELLA BRUNA
Da oggi via libera al bando
per il Carro trionfale del 2015
IL Presidente dell'Associazione Maria S.S. della Bruna, Mimì Andrisani comunica che oggi sul sito dell'Associazione Maria SS. della Bruna www.festadellabruna.it sarà pubblicato il bando di concorso pubblico per la costruzione del Carro Trionfale edizione 2015,
unitamente alla scheda tecnica relativa al tema religioso.
Il Presidente precisa che gli interessati potranno chiedere informazioni e chiarimenti, nonchè ritirare copia del bando, della scheda tecnica, dello schema del contratto di affidamento e lo schema
dello "scheletro" del Carro presso la CNA sita in Matera - Via Benedetto Croce n.21 o presso la sede operativa dell'Associazione piazza Vittorio Veneto (Palazzo dell'Annunziata).
Il tema del Carro Trionfale della 626a edizione della Festa sara':
''L’incontro di Gesù con la samaritana: icona e modello per l’evangelizzazione'' è stato annunciato nei giorni scorsi quando si sono
poste sostanzialmente le basi organizzative che porteranno con la
definizione del nuovo bozzetto del Carro direttamente verso il 2 luglio 2015.
Un’interrogazione
del
Movimento 5 stelle e del
consigliere
regionale
Gianni Perrino sulla gestione e gli incarichi legati a Matera 2019 stava
per essere discussa ieri in
Consiglio regionale prima di subire un ulteriore
rinvio.
«Dopo un primo rinvio
dovuto ad alcuni impegni istituzionali, il Presidente Pittella si accingeva a rispondere» scrive
Perrino, «sulle assunzioni fatte e sugli incarichi
conferiti dal “Comitato
Matera 2019”.
Il M5S ha chiesto, in sostanza, di fare «la massima chiarezza e trasparenza sui seguenti punti:
verifica del rispetto della
regola del concorso pubblico per le assunzioni ed
il reclutamento del personale del Comitato; mansioni o incarichi affidati,
tipologie di contratti, durata degli stessi, stipendi
o compensi a qualsiasi titolo erogati per ciascuna
unità di personale assunto o impiegato dal Comitato; eventuali indennità
o rimborsi spese previsti
per i 10 componenti del
Consiglio di amministrazione del Comitato.
Pittella, visibilmente
Gianni Perrino
imbarazzato, ha ammesso di non avere le risposte
alle nostre domande» ha
scritto ancora il consigliere del Movimento 5
stelle, «scusandosi, ci ha
chiesto di rimandare l’interrogazione.
A questo punto, un’altra domanda sorge spontanea: qualcuno pensa
forse che la (auspicabile,
imminente) vittoria del
titolo di città capitale europea della cultura 2019,
da parte di Matera, possa
attenuare o elidere le
eventuali responsabilità
nella gestione delle assunzioni e degli incarichi
professionali affidati dal
“Comitato
Matera2019”?»
LA CURIOSITA’
Il meetup Amici di Grillo alla convention
Tra i grillini a Roma
lo striscione materano
Grazie al Decreto SbloccaItalia, la Basilicata sarà oggetto del raddoppio delle
trivellazioni e delle estrazioni petrolifere sia su terraferma che in mare.
E così il meetup “Amici
di Beppe Grillo” di Matera
si è presentato alla manifestazione nazionale di Roma di 5 Stelle, al Circo Massimo di Roma, con uno
striscione che dice: “Noi
non ci arrenziamo”.
Lo slogan che ha ottenuto un grande successo,
esprime la critica nei confronti di un ulteriore segno che il Governo Renzi
«Sta devastando l'Italia
con la complice ignavia del
Pd – si legge in una nota
del Meetup di Matera – Tutto con il silenzio complice
del presidente Pittella di
tutti i sindaci lucani compreso Adduce e di tutto il
Pd lucano appiattito, se
non proprio terrorizzato,
da un Capo del Governo
che non perde occasione
per sbeffeggiare pubblicamente la Basilicata e i lucani».
E così loro non si “arrenzano” e grida forte la sua
«Contrarietà alla prepotenza di chi, evidente
espressione dei poteri economici forti, pensa di poter
impunemente devastare la
Costituzione, annullare i
Lo striscione a Roma del meetup Amici di Beppe Grillo
diritti dei lavoratori, svendere il patrimonio pubblico
italiano.
Se il Pd e i suoi rappresentanti – conclude la nota
del Meetup Amici di Beppe
Grillo di Matera – si sono
ormai arresi alla spavalderia e allo strapotere di di
Renzi, noi non ci arrenziamo!
E speriamo che sempre
più italiani e lucani decidano, come noi, di non arrendersi a Renzi e alle sue
ignobili riforme».
Lo striscione romano
preannuncia una serie di
iniziative che il Meetup
Amici di Beppe Grillo di
Matera sta per mettere in
campo.
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Matera
Mercoledì 15 ottobre 2014
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Ieri al Mise la cabina di regia per fare il punto a un anno di distanza sull’accordo del 2013
Fumata nera Natuzzi-sindacati
Nessuna intesa sulla proroga della cassa integrazione a Taranto, Bari e Matera
FUMATA NERA al ministero
del lavoro sulla Natuzzi.
I sindacati, infatti, non hanno
firmato l’accordo per gestire la
richiesta di proroga di un anno
della cassa integrazione avanzata dall’azienda per gli stabilimenti di Taranto, Bari e Matera
in scadenza domani. Circa
1.100 lavoratori dunque entreranno in cig a zero ore sempre
da oggi ma senza il ‘filtrò sindacale.
Un tentativo di accordo che
malgrado gli sforzi che sono
stati fatti non è arrivato ad una
soluzione positiva e ad una svolta della vicenda tra azienda e
sindacati.
E ieri i sindacati avevano dovuto riconoscere il fallimento
anche delle tante trattative sulla
riduzione del costo del lavoro
con cui tentare di riportare le
produzioni dalla Romania fino
in Italia.
Al Mise infatti, che coordina
la vertenza, è stato firmato solo
un accordo con si invitano le
parti a programmare nuovi incontri per cercare nuove soluzioni.
Perplessa la Filca-Cisl che pure non ha firmato il verbale di
Il lavoro in un salottificio
accordo sulla cig.
“Le Rsu degli stabilimenti
non hanno voluto l’accordo. Si
assumono però, a non firmare,
una grave responsabilità verso i
lavoratori“, commenta al termine della giornata, Paolo Acciai,
segretario nazionale Filca Cisl.
L’evoluzione dell’Accordo –
fortemente voluta da Natuzzi –
permetterebbe di dare continuità e di rafforzare il percorso industriale, già avviato, volto al
recupero della competitività delle produzioni italiane del Gruppo Natuzzi e di gestire, nel contempo, gli esuberi strutturali
annunciati.
Nel merito, l’evoluzione dell’Accordo prevedrebbe, già nel
2015, il trasferimento all’interno del perimetro industriale italiano di Natuzzi, alle condizioni
di costo di trasformazione previste dal Business Plan 20142016, di una parte importante
di sedute della linea di prodotto
Natuzzi Editions, realizzate attualmente negli stabilimenti
esteri del Gruppo e inizialmente
destinate alle newco.
Contestualmente, si otterrebbe un’ulteriore riduzione degli
esuberi strutturali dai 1.726 dipendenti definiti in data 10 ottobre 2013 a 500, grazie al reintegro all’interno del Gruppo Natuzzi di 400 dipendenti – attualmente in Cassa Integrazione a
zero ore.
Per i 1.800 dipendenti del
Gruppo (operai e Impiegati) l’evoluzione dell’Accordo prevedrebbe, come dichiarato dal Ministero dello Sviluppo Economico, l’applicazione del Contratto
di Solidarietà.
Nel verbale dell’incontro redatto dal Ministero si prende atto che, a seguito di diversi incontri “le parti non sono addivenute ancora ad un accordo, in
particolare, sulla riduzione del
costo del lavoro”.
Due giorni di confronto venerdì e sabato al Madonna delle Grazie
Convegno sull’amianto e le patologie
asbesto correlate all’esposizione
L’amianto e le patologie
asbesto correlate, trattate
sia sotto l’aspetto medicoscientifico che per gli
aspetti giuridici e processuali, sono il tema della
due giorni di studio che si
terrà a Matera venerdì e sabato prossimo.
L’Associazione italiana
esposti amianto sezione
dela Val Basento (Aiea
Vba) e “Medicina democratica Basilicata” hanno organizzato e promosso il
convegno di studi “Patologie asbesto correlate, prevenzione e ricerca - Giustizia per le vittime e per gli
ex esposti”.
Il convegno, che vedrà la
partecipazione di medici e
giuristi di tutta Italia, si
svolgerà: per la giornata di
venerdì all’Auditorium S.
Giuseppe Moscati dell’Ospedale Madonna delle
Grazie di Matera e per la
giornata di sabato 18 ottobre nella Sala Consiliare
della Memoria e del Ricordo della Provincia di Matera.
Il primo giorno del convegno, venerdì, sarà dedicato ai temi della prevenzione, dell’epidemiologia e
della clinica, con l’accento
sulle patologie correlate
all’esposizione all’amianto.
Il convegno sarà aperto
dall’assessore alla Salute
della Regione Basilicata
Flavia Franconi. Moderato
da Piergiorgio Duca, ordinario di Statistica Medica e
Biometria all’Università
degli studi di Milano e presidente di Medicina Democratica Onlus, vedrà la
La brochure dell’appuntamento di venerdì e sabato su amianto e patologie correlate
partecipazione del diretto- mario di chirurgia dell’O- ra, segretario dell’Aiea, vere generale dell’ASM, Roc- spedale di Matera Teodori- drà gli interventi di: Roco Maglietta. Il primo in- co Iarussi. Nel pomeriggio berto Riverso, giudice del
tervento, alle 10, è affidato si affronterà il tema della lavoro al tribunale di RaFabrizio venna e del Procuratore
al Sottosegretario di Stato prevenzione:
del Ministero della Sanità, Bianchi, dell’Unità di ri- della Repubblica di Torino
Vito De Filippo, che affron- cerca in epidemiologia am- Gianfranco Colace che parterà il tema del ruolo dello bientale dell’Istituto di fi- lerà del “processo EterStato italiano nella preven- siologia clinica CNR di Pi- nit”.
Nel pomeriggio sarà il
zione a tutela della salute sa, relazionerà su: la valunegli ambienti di lavoro e tazione di impatto sanita- professore associato di Dil’approvazione Piano Na- rio “VIS” in aree inquinate: ritto Amministrativo alla
uno strumento di preven- Statale di Milano Gabriele
zionale Amianto.
Bottino, a affrontare il teNel corso della giornata, zione.
La seconda giornata, sa- ma delle responsabilità peverranno evidenziati dal
dottor Francesco paolo Lo- bato 18 ottobre, avrà luogo nali e civili dei Sindaci sulbuono, dell’ U.O. Medicina nella Sala Consiliare della le patologie da inquinadel Lavoro e Epidemiolo- Memoria e del Ricordo del- mento ambientale, “oncogia dell’Ospedale di Mate- la Provincia di Matera ed è logiche e non”. Il delicate
ra, i dati rivenienti dalla dedicata al dialogo ed al tema dei rischi dell’esposiSorveglianza
sanitaria confronto sulle tematiche zione a inquinanti in età
preventiva svolta in Basili- ambientali tra esperti tec- pediatrica è affidato al recata, ed in particolare nel- nici, magistrati, giuristi e ferente regionale della Pul’Ospedale di Matera. Il avvocati. Ad aprire la se- glia dell’associazione Metrattamento
chirurgico conda giornata di studio dici per l’ambiente Isde (Indel carcinoma polmonare sarà il vice ministro del- ternational Society of Docasbesto-correlato
negli l’Interno il senatore Filip- tors for the Environment),
stadi iniziali, sarà l’argo- po Bubbico. La giornata, il dottor Agostino Di Ciaumento di cui parlerà il pri- moderata da Fulvio Auro- la.
FERROSUD
Allarme Uilm: «Cassa
a rischio da lunedì»
E’ LA UILM ora a ritornare sulla
vertenza Ferrosud.
« pochi giorni, a partire da lunedì
20 ottobre prossimo, i lavoratori
dello stabilimento materano saranno senza Cassa Integrazione e
la convocazione di un tavolo di
confronto presso il Ministero del
Lavoro per il 22 ottobre prossimo,
dunque a tempo scaduto per la
CIGS».
La UILM inoltre è fortemente
preoccupata per la situazione del
completamento dei lavori della
tratta ferroviaria che collega la stazione Casal Sabini allo Stabilimento.
Infatti RFI ha evidenziato che il
consorzio ASI non ha completato il
rifacimento della parte mancante
della bretella ( per circa 2 KM ); se
questi lavori non verranno completati entro Giugno 2015 ci sarà da
parte di RFI la nuova interdizione.
La UILM chiede un intervento
urgente dell’Assessore alle Attività
Produttive Raffaele Liberali.
I prodotti agroalimentari
al salone Sial di Parigi
con due aziende materane
OLIO EXTRAVERGINE di va” dell’Istituto per il Comoliva e biscotti della pro- mercio estero (ICE) 1 EF
vincia di Matera , insieme 070.
ad altri prodotti tipici seleAll’edizione 2014 del
zionati nel paniere del pro- Sial ci saranno 6000 espogramma Siaft 5, costitui- sitori in rappresentanza di
ranno una delle attrazioni 200 Paesi e con una previdel Salone internazionale sione di oltre 150.000 visidell’agroalimentare
tatori.
(S.I.A.L) in programma
“La partecipazione al
dal 19 al 24 ottobre a Pari- Sial di Parigi –ha detto il
gi presso il Parc d’Exposi- presidente della Camera di
tions de Paris-nord Ville- commercio di Matera, Anpinte.
gelo TortorelSono l’aliriveste
zienda agriquest’anno
cola “ San
un significaCanio e franto particolare
toio oleario
in quanto si
sas’’ di Montratta della
tescaglioso e
50^ edizione.
Fratelli LauNegli anni
rieri di Mail Salone è
tera che opecresciuto dira nel settoversificando
re dei prol’offerta, condotti da forfermando di
no dolci e saessere il crolati .
cevia internaEsporranzionale dell’ano, grazie
limentazione
all’apporto
e della filiera
organizzatiad essa legata
vo
dell’a: dalla produzienda spezione al merciale Cesp La Camera di Commercio di cato, dalla indella Came- Matera
novazione alra di comla tipicità.
mercio di Matera, olio e biPer le aziende del Siaft,
scotti insieme ai prodotti un programma partito
di altre 26 aziende dei ter- cinque anni fa da Matera e
ritori delle Camere di com- che ha fatto rete nel sistemercio di Frosinone, Sira- ma camerale italiano dalcusa. Rieti, Crotone, Chie- l’agroalimentare al turiti,
Pescara,
Cosen- smo.
za,Unioncamere Molise,
Tutto questo sta contriLatina, L’Aquila, Lecce, buendo alla promozione
Teramo, Napoli e Taranto del territorio, ai prodotti
all’interno della Hall 1 Na- della buona tavola che sotional Pavillons / stand no una alle specificità del
SIAFT presso la “colletti- made in Italy’’.
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PISTICCI
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MONTESCAGLIOSO Avviato anche lo sciopero a oltranza della fame e della sete
Senza lavoro occupano il municipio
Una rappresentanza del comitato si è rinchiusa in protesta nella sala Giunta
MONTESCAGLIOSO – Sono
sette, i senza lavoro che da
due giorni e due notti si sono
barricati nella sala giunta
del municipio di Montescaglioso, in assemblea permanente, iniziando lo sciopero
della fame e della sete, decisi
ad ottenere risposte e fatti
certi in merito al proprio futuro di lavoratori.
Sono disoccupati, cassintegrati o lavoratori in mobilità costituiti in un comitato di
circa trenta persone, che ormai da venti giorni presidiano la piazzetta antistante la
sede della Casa comunale.
L’iniziativa pacifica è organizzata in concomitanza con
altri comitati di Bernalda,
Ferrandina, Pisticci e Potenza. Alcuni lavoratori in mobilità affermano di non ricevere il sussidio di mobilità in
deroga dal 1 marzo 2014, altri hanno problematiche come la mancanza di un alloggio, che si aggiunge alla
mancanza di lavoro provocando disperazione e rabbia.
I comitati dei vari centri lucani sono accomunati da
un’unica richiesta, ovvero rilanciare un Piano del lavoro
in Basilicata, condividendo
così il documento redatto il
23 settembre scorso dalle tre
segreterie regionali di CgilCisl-Uil.
Montescaglioso, come altri comuni, ha subìto la crisi
del Distretto del salotto, nonchè la chiusura delle aziende
di Pisticci e Ferrandina; il resto lo ha fatto la crisi mondiale dei consumi. La soluzione del problema lavoro, è
questo quello che chiedono
gli occupanti la sede comunale, disposti ad andare fino
in fondo, forti che il lavoro è
un diritto. Finora hanno ottenuto la solidarietà degli
amministratori locali, ma
non una ufficiale revoca, o
quantomeno sospensione,
delle tante scadenze delle imposte comunali che ormai sono diventate a cadenza mensile vedi Tari, Tasi ed Imu.
Tuttavia il sindaco Silvaggi
ha informato il comitato di
aver inviato una comunicazione al presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo
Renzi, al Ministro del Lavoro
Giuliano Poletti, al prefetto
di Matera, Luigi Pizzi, al presidente della Giunta Regionale Marcello Pittella, all’assessore regionale allePolitiche di Sviluppo, Lavoro, Formazione e Ricerca, Raffaele
Liberali. Nel pomeriggio di
ieri, inoltre, ha convocato
una serie di imprese del posto per verificare la possibilità di inserire alcune unità lavorative. Oggi, invece, si terrà un incontro a Ferrandina
organizzato dal sindaco che
ha convocato gli amministratori dei paesi interessati
dalla protesta nonché gli
esponenti sindacali della regione. Montescaglioso attende per le ore 17 di questo
pomeriggio anche Manuela
Taratufolo (Cgil). Intanto, è
giusto rimarcare la sensibilità degli amministratori di
Montescaglioso che hanno
allertato il 118, il Distretto
sanitario e il centro Unimed.
Il monitoraggio continuo
dello stato di salute dei sette è
affidato al vice sindaco, An-
Un lavoratore in protesta (foto Suditaliavideo)
Il presidio in sala Giunta (foto Suditaliavideo)
gelo Eletto, preoccupato a
L’INCONTRO
CON
IL
SINDACO
causa soprattutto dello scioPISTICCI SCALO
pero della sete. Nei primi
giorni di presidio, il vice ministro agli interni, il senatoIL sindaco Giuseppe Silvaggi e gli assessori Angelo Eletto
re Filippo Bubbico, insieme
(Sanità) e Maddalena Ditaranto (Politiche Sociali), hanno inagli amministratori locali,
contrato la delegazione di disoccupati ed ex lavoratori in moha incontrato il comitato di
bilità in deroga, con Angelo Capobianco (rappresentante loex lavoratori. Bubbico li ha
cale della Cgil). Hanno chiesto al sindaco di intervenire presinvitati alla massima coesioso il Governo nazionale, la Prefettura di Matera e la Regione
ne e a non isolare la propria
Basilicata per consentire una soluzione alle notevoli difficoltà
PISTICCI SCALO - Per
azione, sottolineando l’ataffrontate: hanno chiesto di ricevere le spettanze della mobi242 lavoratori della
tuale esiguità di disponibililità in deroga, relative al periodo 1 marzo - 31 agosto 2014,
Ghizzoni di Pisticci Scatà finanziaria pubblica. In
non ancora percepite; hanno, inoltre, richiesto la predisposilo, rimasti esclusi dal
merito alla progettazione
zione di un Piano straordinario per l’occupazione e la CoesioPiano di ricollocazione,
per la tutela ambientale,
ne Sociale, per favorire il loro reinserimento occupazionale.
ci saranno altri sei mesi
Bubbico ha affermato che taSette lavoratori hanno annunciato di aver occupato la Sala
di Cassa integrazione
li attività contemplano speciGiunta comunale in assemblea permanente; hanno, inoltre,
straordinaria. Lo rende
fici requisiti relativi allo
manifestato l’intenzione di avviare uno sciopero della fame e
noto il coordinatore delstesso ambito, dichiarando
della sete, che terminerà solo quando riceveranno risposte
la Fim Cisl, Vittorio
poi che il Piano del Lavoro
concrete alle loro richieste.
Agnese. Ieri a Roma la
proposto dalle OrganizzazioNella stessa occasione il Sindaco Silvaggi ha provveduto a
firma dell'accordo al
ni Sindacali Cgil, Cisl e Uil è
convocare le imprese artigianali ed edili di Montescaglioso,
ministero del Lavoro
l’unica via percorribile.
allo scopo di risolvere le problematiche sorte.
Maria Andriulli
che assicura un ulterio© RIPRODUZIONE RISERVATA
re semestre di ammortizzatori sociali, a partire dal 21 novembre, per
217 unità impiegate
nelle sedi di Ferrandina
e Pisticci Scalo e 25 addetti dello stabilimento
di Vidalenzo di Polesine, in provincia di Parma. La Ghizzoni –storica azienda italiana, leader a livello internazionale nella costruzione
area e altrettante indecisioni del
di metanodotti– è in amportiere. Nel secondo incontro è arministrazione straordirivata un’altra sconfitta per la trupnaria da due anni e
pa di Dametti, stavolta immeritata.
mezzo e ha già ceduto le
Dopo il vantaggio conquistato con
sue attività e parte del
Gagliardi (splendido diagonale da
personale alla Nuova
posizione defilata), il Real ha conGhizzoni, new compatrollato agevolmente le ostilità per
ny costituita al 90 per
oltre 30’. Poi il calo, soprattutto fisicento dalla Sicilsaldo e
co: così, il Matheola è riuscito a rial 10 per cento dalla Sumontare, grazie ai gol di Di Tomdelettra. Entro il 25 nomaso e De Rosa. In finale i materani
vembre la nuova società
sono scesi in campo con un piglio
dovrebbe completare il
diverso e hanno reso la vita molto
Piano di riassunzione
difficile ai favoriti picernesi, che
di circa 200 lavoratori
erano riusciti a sbloccare il puntegdella ex Ghizzoni. Per i
gio con Laviano. Dopo due pali (uno
lavoratori che non sono
per parte) e tante occasioni, il Maconfluiti nella nuova
Un match di calcio giovanile
theola trovava il pareggio all’ulticompagine societaria,
strato complessivamente un buon finale è andato ai materani del Ma- mo respiro con Mossuto, in seguito
oltre al prolungamento
livello di gioco e tanta determina- theola, che hanno avuto la meglio ad una mischia in area sugli svilupdella Cigs, c'è l'impezione. C’era grande attesa per am- del Picerno ai calci di rigore, ma so- pi di un corner calciato dalla sinigno della task force ocmirare il rinnovato Real Ferrandi- lo dopo un incredibile epilogo ai stra. Inevitabile a quel punto la lotcupazione della Regiona, affidato alla guida di mister Eu- tempi regolamentari. Nella prima teria dei rigori, terminata 5-4 per i
ne di attivare azioni di
genio Dametti: i ragazzi aragonesi, partita, il Real Ferrandina ha af- materani. Alla fine il premio per il
politica attiva del lavoseppur indietro con la condizione, frontato il Picerno, perdendo per 2- migliore in campo è andato a Piero
ro e corsi di qualificanon hanno affatto sfigurato, ven- 0. La differenza tra le due formazio- Gagliardi, autore dell’unico gol
zione e riqualificazione
dendo cara la pelle nonostante gli ni è sembrata piuttosto netta, sep- realizzato dal Real Ferrandina.
dei lavoratori in Cig.
avversari abbiano già cominciato il pure le reti (di Caivano e Pace) siano
Michele Pavese
[email protected]
campionato regionale. Il successo arrivate con due giocate da fuori
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Silvaggi ha convocato le imprese
FERRANDINA Vittoria ai materani del Matheola, ma il Real Ferrandina si è difeso bene
Tanti giovani sotto la Cupola Verde
Partecipazione a sani valori sociali al sesto “Trofeo Arcobaleno” promosso dall’associazione
FERRANDINA - La “Cupola Verde”
e i giovani, un legame indissolubile. Ancora una volta, la storica associazione culturale ferrandinese
(coadiuvata dal suo infaticabile
“Centro di Aggregazione Giovanile”) è riuscita ad organizzare un
evento di grande prestigio, promuovendo
la sesta edizione del
“Trofeo Arcobaleno”,
ormai
tradizionale
triangolare di fine
estate riservato alle
squadre giovanili under 16, con il fine di
sostenere alcuni valori imprescindibili dello sport, quali l’amicizia, il rispetto
e la solidarietà.
Dopo aver ospitato, in passato, le
rappresentative di Francavilla, Asso Potenza, Venosa, Invicta Matera, Tricarico, Grottole, Salandra e
Santarcangelo, quest’anno grandi
protagoniste sono state Matheola,
Picerno e i padroni di casa del Real
Ferrandina. Le tre squadre partecipanti si sono affrontate in tre combattuti match da 40’, e hanno mo-
Gagliardi
premiato
migliore
in campo
Ghizzoni
Prolungata
la Cassa
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TRICARICO
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PISTICCI A breve entrerà in esercizio il nuovo trituratore per ottimizzare lo smaltimento
Rifiuti, 14 comuni a “La Recisa”
La Provincia ha rimodulato i flussi dopo la chiusura dell’impianto di Salandra
PISTICCI - In seguito all’impossibilità,
espressa dal Comune di Salandra, di accettare altri rifiuti presso la propria discarica
per l’esaurimento dei volumi, vi è stata da
parte della Provincia una rimodulazione
provvisoria dei flussi dei rifiuti secondo
cui, oltre a Pisticci, conferiranno presso la
discarica comunale “La Recisa”, anche i
comuni di Accettura, Bernalda, Calciano,
Garaguso, Cirigliano, Ferrandina, Gorgoglione, Grassano, Nova Siri, Policoro, Rotondella, San Mauro Forte, Scanzano Jonico e Stigliano.
«Con tale rimodulazione è prevedibile
l’utilizzo dei primi 5.000 metri cubi autorizzati in fase I, entro dicembre -fanno sapere dal Municipio di Pisticci- volumi che
consentiranno sia un supporto reale al
conferimento ai quattordici comuni esterni indicati, sia un ristoro dei volumi già
conferiti dal Comune di Pisticci presso altre discariche nella precedente annualità.
Tutto questo è possibile, grazie agli interventi di adeguamento e ammodernamento della discarica comunale previsti in
Aia, a valere su un finanziamento di
1.100.000
euro
(Fondo di rotazione) messo a disposizione dalla Regione. Come da cronoprogramma, inoltre, sono state avviate le verifiche
per il collaudo e
messa in esercizio
dell'impianto fisso
di trito vagliatura,
dotato di un sistema intermedio di
scarto del sottovaglio, che sarà successivamente coltivato nel bacino della vasca, mentre,
nella parte finale,
avvio delle presse
per compattare la
restante parte di residuo solido urbano, che dovrà essere successivamente
smaltito, verso altri
Trattamento rifiuti
impianti. Sulla problematica differenziazione degli Rsu, va
ricordato che il Comune di Pisticci, con il
progetto "Zero Rifiuti", sta puntando sull’aumento della differenziata con il metodo
porta a porta, applicato su tutto il territorio comunale e l’aumento della bio-digestione e separazione a freddo; processo
quest’ultimo, che consente tramite l'utilizzo di tecnologie di prossimità e l'analisi
dell'immagine (fenomica), di separare ulteriori cinque frazioni di materiali riciclabili, dopo la differenziazione primaria con
il metodo porta a porta».
Su questi ultimi due aspetti, il Comune
ha già presentato progetti e sta quotidianamente interloquendo con gli uffici regionali preposti, per passare alla fase della
realizzazione, «più che mai tecnicamente
convinti e consapevoli -concludono da Palazzo Giannantonio- che le discariche costituiscono solo un pezzo della filiera dei
rifiuti, e che da sole non sono sufficienti a
coprire l’intero ciclo e solo con l’integrazione di tecnologie smart, già disponibili su
scala industriale, è possibile fronteggiare
e risolvere realmente il problema rifiuti.
Solo con una corretta differenziata, si
può ridurre il costo di tipo economico e ambientale dell'intero ciclo dei rifiuti, sia in
relazione alla riduzione dei volumi nel bacino della discarica e sia per i trattamenti
in altri opifici che devono subire i materiali che non possono essere coltivati nel bacino della stessa. La Recisa, essendo comprensoriale, può dare un supporto importante nella gestione del ciclo dei rifiuti».
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La struttura
recentemente
riaperta
assorbirà
notevoli volumi
IN COLLINA
Compostaggio
di prossimità
SAN MAURO FORTE è partita la gestione, in forma associata e coordinata, relativa all’organizzazione e gestione dei servizi di raccolta, avvio, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani ed
alla riscossione dei relativi tributi. Al
progetto, partito da un bando del Gal
“Le Macine”, hanno aderito cinque comuni, oltre a San Mauro Forte, anche
Calciano, Oliveto Lucano, Salandra e
Garaguso. Prevede due Isole ecologiche site sul territorio dei comuni di
San Mauro Forte e di Salandra (già
realizzate), utili per attivare il servizio
di raccolta differenziata e di gestione
della frazione umida dei rifiuti mediante il compostaggio di prossimità
cioè una trasformazione autonoma
molto preziosa per le piccole comunità.
Il compostaggio di prossimità presso
aziende agricole può inoltre, costituire
un’opportunità per i territori rurali.
Il trito vagliatore della discarica di Pisticci
TRICARICO Il punto in un convegno di esperti a Palazzo Ducale
Rapporti tra Greci e Lucani
Una storia da riscoprire
TRICARICO - E’ stato molto interessante e partecipato, il convegno tenutosi a Tricarico nel Palazzo Ducale, intitolato: “Nel Cuore della Lucania fra Greci e Indigeni”.
Ad organizzato la responsabile
di sede, Maria Antonietta Carbone, con la collaborazione di Antonio Carbone , Vincenzo Salomone, Franco Novellino, Michele Carbone, Giuseppe Lazetera
e Innocenzo Franchino.
L’argomento, secondo Carbone, anima da più di 40 anni il dibattito fra gli archeologi; tanto
che quest’anno è stato il tema
centrale del convegno. A Palazzo
Ducale è stata trasferita in esposizione una tomba di San Mauro
Forte, da cui hanno preso le mosse interessanti riflessioni: relatore Angelo Bottini, già Soprintendente per i Beni Archeologici della Basilicata e del Lazio, e Antonio De Siena, attuale Soprintendente della Basilicata.
«Nonostante le affermazioni
esplicite e perentorie di Strabone
-ha Carbone- che tra il 20 a.C e il
20 d.C scriveva una geografia,
circa il sovrapporsi delle popolazioni sabelliche su quelle autoctone, che nel racconto del geografo
sembrano soccombere all’arrivo
dei nuovi barbari. La simbiosi
delle genti enotrie ellenizzate con
i lucani, dovette avere se non altro i suoi primi effetti sulla “grecizzazione” di questi ultimi”.
Un’anfora a vernice nera, proveniente da una deposizione di località Temponi nel Comune di San
Mauro Forte, restaurata da Lucia
Festa nei laboratori del Museo Ridola a Matera, si è rivelata gemella di un’altra, già ricomposta e in
esposizione a Palazzo Ducale a
Tricarico».
«La deposizione, del quale corredo fanno parte, oltre alle due
anfore, un cinturone e una corona -ha spiegato Bottini- appartiene a un cremato, particolare questo estremamente significativo,
in quanto quasi tutte le tombe sono ad inumazione, qui invece è
stato praticata l’incinerazione,
un rituale molto antico, significativo in Grecia, ma da noi presente in numero molto limitato,
per cui ci permettiamo di avanzare l’ipotesi che la cremazione fosse riservata a persone socialmente rilevanti o all’eroizzazione, come era per la dinastia macedone.
La coroncina presente nel corredo, può essere interpretata in due
modi, uno dei quali è appunto l’eroizzazione, l’altro l’adesione al
culto di Dioniso, ma ambedue
possono confluire in un’unica visione.
La presenza greca e il mondo
indigeno avevano trovato degli
elementi di mediazione in epoca
arcaica già nei santuari ; nell’avanzato IV sec. a.C ci troviamo
con l’evidente circolazione di cultura greca in un momento di forte contrapposizione delle genti
indigene, già coinvolte nel processo di acculturazione con i Lucani.
Il conflitto è una costante che
comunque non impedisce lo
scambio, e questo è dimostrato
dal costume italico di mettere nelle tombe una grande quantità di
materiale da cui noi possiamo
trarre preziose informazioni».
De Siena ha puntato l’attenzione
sulla necessità della collaborazione fra le istituzioni, affinchè si
GIÀ CORRIERE - QUOTIDIANO DELL’IRPINIA
fondato da Gianni Festa
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CONDIRETTORE PER LA CALABRIA Rocco Valenti
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La tiratura di Martedì 14 ottobre 2014 è stata di copie 16.438
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Il convegno a Tricarico
possano congiungere tutti i tasselli, che in modo chiaro e netto
concorrono alla promozione e alla crescita di questo territorio.
«Bisogna puntare alla ricerc -ha
commentato- poiché il nostro è
un territorio purtroppo ancora
scarsamente conosciuto, sul quale sicuramente c’è stato anche un
tentativo di occupazione da parte
dei Greci, bisogna cercare di
mantenere viva l’attenzione su
questi temi se pur in un momento
così difficile per la cultura».
Giovanni Spadafino
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NOVA SIRI Gara di pesca da riva per Barnabà, i figli Andrea e Giada vere mascotte
Pasquale resta nei cuori di tutti
Tanti amici e appassionati al primo memorial dedicato al pescatore morto in mare
NOVA SIRI – Mare piatto e
sole splendente hanno accolto i 45 appassionati, che domenica scorsa hanno voluto
ricordare insieme Pasquale
Barnabà, il 37enne di Nova
Siri annegato a largo di Roseto Capo Spulico (Cs) il 30
aprile 2013, mentre anch'egli praticava la pesca in apnea, una sua grande passione, coltivata da autodidatta
con risultati sorprendenti.
Al raduno delle 6.30 si è
presentato un battaglione di
pescatori di ogni età, tra professionisti e dilettanti, che si
sono sfidati con spirito di
amicizia, tenendo l'immagine di Pasquale sul cuore,
grazie anche alle t-shirt fatte
stampare per l'occasione dagli attenti organizzatori di
questo primo Memorial. Sulle magliette la scritta: “E' tramontata una stella ed è nata
una leggenda”.
Per quattro ore il litorale
di Nova Siri, in corrispondenza di piazza “Prova d'orchestra”, è stato letteralmente invaso dalle canne da pesca, con le due prescrizioni
essenziali di liberare subito il
pesce sotto i 7 cm di lunghezza e non utilizzare larve di
mosca, per il loro potenziale
inquinante in ammoniaca.
Alle 12 la fine della gara, disputata in massima serenità
e con sano spirito di competizione, come un autentico ritrovo tra amici. Alla fine, però, come tutte le competizioni che si rispettino, c'è stato
comunque il podio tutto novasirese, sotto gli occhi attenti della giovane moglie di
Pasquale, Mariella Battafarano, e dei figli Andrea e Giada, mascotte della kermesse.
Sul gradino più alto Giovan-
Il podio
ni Viviani (445 punti) di Nova Siri, che ha anche avuto il
premio per il pesce più grosso, seguito dal compaesano
Antonio Fortunato (440),
Gaetano A. Viceconte (340),
Marco Vampo e Angelo Di
Santo (320); chiude il napoletano Gianluca Cestaro
con 270 punti. Premiato anche il pescatore più anziano
Giuseppe Miglio, e quello
Qui sopra gli organizzatori con Giada, la figlia di Barnabà mascotte della giornata e la gara
cora ringrazio tutti i concorrenti dal più piccolo al più
anziano da quelli della zona
a quelli venuti da fuori. Ringrazio l'Ammninistrazione
comunale di Nova Siri, la
Protezione civile e “La Misericordia” di Rocca Imperiale
(Cs), per la loro presenza ecc.
Ancora ringrazio l'amico
Andrea Bellino, con cui ho
collaborato alla perfezione e
gli altri amici che ci hanno
aiutato ad organizzare: Salvatore Fortunato,Vincenzo
MainieriAntonio Oscar LilloGiovanni Tarsia, Gianluca Cestaro, Armando Tafuri; i fotografiMaria Pia Vitalee Pietro Suriano. Grazie a tutti perdonatemi se ho
più giovane Aldo Di Leo. Ha in ricordo dell'evento. «Rin- dimenticato qualcuno». Il richiuso la premiazione il pe- grazio di cuore la famiglia di cordo di Pasquale vivrà semscatore che proveniva da più Pasquale -ha commentato su pre nella targa di dedica dellontano Gianluca Cestaro. A Facebook Giuseppe Oriolo- la piazza.
Antonio Corrado
tutti i partecipanti è stata co- che ci ha permessodi fare
© RIPRODUZIONE RISERVATA
munque data una medaglia questa manifestazione; an-
MONTALBANO Caponero (Cea) sollecita le istituzioni
«Scienziati nei calanchi
Ora vogliamo la Riserva»
MONTALBANO JONICO - Nei
giorni scorsi un insolito movimento ha animato il “cuore geologico” della Riserva regionale
dei calanchi di Montalbano Jonico, istituita nel 2011 per preservare il valore stratigrafico e
paleontologico dell’area. Per autorevoli ricercatori,
infatti, i calanchi di
Montalbano Jonico
sono costituiti da
“una successione
sedimentaria (prevalentemente di argille) di età tra 1,2
milioni di anni e circa 640 mila anni che bene rappresenta l’espressione fisica della transizione dal Pleistocene inferiore al Pleistocene medio”.
«Per purezza geologica e di
stratificazione -spiega Arturo
Caponero del Cea- i calanchi di
Montalbano sono stati proposti
all’Inqua (International Union
for Quaternary Research) per il
“Chiodo d’oro” (Golden spyke):
un prestigioso riconoscimento
internazionale in campo geologico che consente alla località
che lo possiede di diventare
“area di riferimento” per gli studi geologici e paleontologici di
un periodo. Ad animare i calanchi, quindi, non è
stato il solito gruppo di visitatori guidati tra i sentieri
della Riserva ma
una nutrita rappresentanza internazionale di ricercatori che ha svolto un
accurato sopralluogo del geosito, in occasione del “Field workshop on lower-middle pleistocene transition in Italy”, ospitato presso il Dipartimento di
Scienze della Terra dell’Università di Bari dall’11 al 13 ottobre.
Scopo principale della vista è
stato raccogliere ulteriori e, probabilmente, definitivi elementi
Oggi il convegno
sui risultati
dei rilievi
per l’assegnazione del
Chiodo d’oro, a cui il
geosito di Montalbano è candidato come
“sezione di riferimento internazionale per
lo stratotipo del limite
Pleistocene inferioremedio”.
I risultati del sopralluogo e, più in generale, gli aspetti
scientifici che rendo- Gli studiosi nei calanchi di Montalbano
no così unico ed importante il si- anni dalla sua istituzione, infatto dei Calanchi di Montalbano ti, il “Piano di gestione” redatto
Jonico saranno riassunti in un dalla Provincia di Matera attenconvegno divulgativo organiz- de ancora di essere approvato
zato oggi, presso l’Aula magna dalla Regione; l’Agenzia regiodell’Isis “Pitagora” di Montalba- nale di promozione turistica
continua incredibilmente ad
no, dalle ore 18».
La “Riserva regionale dei Ca- ignorare quest’area; nulla è stalanchi di Montalbano Jonico”, è to fatto per perimetrare la Riserormai una realtà ed una oppor- va; le storiche mulattiere comutunità per la comunità montal- nali che l’attraversano contibanese e l’intera Basilicata che, nuano a versare in stato di abperò, stentano ad prenderne co- bandono da circa mezzo secolo.
scienza. A distanza di quasi 4
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BREVI
COLOBRARO
Un paese in festa
per il primo centenario
Grande festa, al Centro parrocchiale
di Colobraro, per il primo centenario
del paesino della Valsarmento. Si
tratta di nonno Giovanni Liguori.
L'appuntamento era per le ore
15.30 con la liturgia della parola; dalle 16 i festeggiamenti con buffet e taglio finale della torta.
OCCHIO ALL’AUTOVELOX
Settimana di controlli
AL fine di fornire un'adeguata informazione all'utenza, nell'ambito delle
iniziative tese a contrastare il fenomeno infortunistico connesso al mancato rispetto dei limiti di velocità, lasezione Polizia Stradale di Matera, il comando provinciale carabinieri Materaed i comandi della Polizia municipale di Aliano Bernalda, Miglionico,Montalbano, Nova Siri,Pisticci, Policoro, Rotondella, Scanzano, Stigliano, Tursi, Valsinni, predisporranno
fino a domenica prossima servizi per
il controllo della velocità con autovelox sulle principali arterie della provincia di Matera.
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POLICORO
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MONTALBANO Il sindaco parla di congiura: «Prima prende i voti di FI poi ci fa la guerra»
Volano gli stracci nel centrodestra
Comunali, Giordano (Ncd) critica Devincenzis e lancia la civica “larga”
MONTALBANO JONICO Volano gli stracci tra ex alleati di centrodestra, in vista
delle prossime Comunali di
primavera. Nei giorni scorsi
il sindaco Enzo Devincenzis
aveva lanciato la proposta di
avviare una convention per
la scelta del candidato d’area,
ma lunedì l’ex alleato ed ex
sindaco, oggi nel Nuovo centrodestra, Leonardo Giordano, ha radunato gli iscritti in
assemblea per discutere del
tema Comunali, ignorando
la proposta di Devincenzis.
Giordano, che è coordinatore di Ncd, ha effettuato una
lunga disamina della situazione politico-amministrativa del comune jonico al termine della quale ha rilevato
che la futura amministrazione, «dovrà fronteggiare problemi di non facile soluzione
-si legge in una nota- come
quello di preservare il bilancio dal rischio di default, di
reperire risorse per un minimo di investimenti evitando
di accrescere la già pesante
pressione fiscale ed ulteriore
indebitamento. Alla luce di
queste difficoltà occorrerà
–ha sostenuto Giordanopromuovere la nascita e l’affermazione di una compagine politica ed amministrativa di persone responsabili,
oculate, motivate, dalla volontà e dai comportamenti
profondamente rinnovati,
anche oltre i tradizionali
schemi e steccati di coalizione».
Dopo lungo e acceso dibattito, l’assemblea ha approvato una risoluzione che da
mandato ad una commissio-
ne di cominciare ad elaborare il programma politico sul
quale confrontarsi con altre
realtà e con le persone singole che lo condivideranno; ha,
inoltre, affidato ad un nucleo
di dirigenti locali di seguire
le trattative, tanto con gli altri soggetti politici quanto
con gruppi locali di opinione, «con l’obiettivo -spiegano- di costruire una forte lista civica al di fuori delle logiche di schieramento convenzionali e risapute, fatta di
persone competenti, di significativa rappresentatività sociale, di rinnovata volontà di lavorare per il bene
di Montalbano lungo una linea di discontinuità rispetto
alle più recenti politiche co-
Da sinistra, Leonardo Giordano e Vincenzo Devincenzis
-commentamunali». Devincenzis defini- strumentale.
sce l’iniziativa di Giordano Vengono da Forza Italia i vouna congiura, orchestrata ti che hanno consentito a
da un Ncd «irriconoscente e Giordano di classificarsi co-
me primo dei non eletti alla
scorsa tornata elettorale a
soli 7 voti da Lazzazzera che
ha preso solo 14 voti a Montalbano mentre Paolo Castelluccio ne ha presi solo 16.
Non era farina solo del suo
sacco prendere 880 voti a
Montalbano. Come ringraziamento la messa in discussione strumentale della nostra Amministrazione. Badate bene, erano ben tre assessori rivenienti dal gruppo ex An, di cui Giordano era
il rappresentante e che ancora oggi sono in amministrazione, compreso anche l’assessore Chita molto vicino a
Giordano stesso. L’attacco
del “Nuovo Centrodestra” è
quanto mai strumentale e sa
POLICORO “No scorie Trisaia” fa appello a Regione e Sogin
«Nucleare, la trasparenza sia una regola»
POLICORO – L’associazione “No Scorie Trisaia”, dopo la convocazione del
Tavolo della trasparenza da parte della Regione, avvenuta il 29 settembre,
chiede più sicurezza e trasparenza e
meno “tavoli degli incidenti”.
«Dopo 4 anni –osservano- la Regione ha convocato il Tavolo della trasparenza, che nelle altre regioni nuclearizzate avviene circa ogni 3 mesi. Riteniamo che il decommisioning del materiale nucleare dell’Itrec sia estremamente delicato e che abbia bisogno della massima sicurezza negli stessi processi (vedi il caso della fossa ex irreversibile oggetto di incidente ultimo)
verso l’ambiente, la tutela della salute
delle popolazioni e delle economie locali. Stesso discorso vale per la trasparenza nei confronti dei cittadini da
parte delle istituzioni e dell’esercente
Sogin. Non possiamo avere informazioni e rassicurazioni solo in caso di
incidenti, mentre si alimentano con il
comportamento delle istituzioni dubbi e perplessità. Finalmente i Comuni
limitrofi al centro Itrec si sono dotati
di un tecnico di fiducia che possa seguire il decommissioning nucleare
dell’impianto Itrec. Questo però non
basta, i Comuni devono divulgare il
Piano nucleare di emergenza esterno,
redatto dalle Prefetture alle popolazioni e convocare propri tavoli inter-
comunali di trasparenza con i cittadini, Sogin e le istituzioni. Tavoli intercomunali, dove le operazioni sulla sicurezza del decommisioning possano
essere seguite. In merito ricordiamo
che la Sogin è obbligata a fare un piano di comunicazione sul decommissionig dell’Itrec e a divulgarlo alle popolazioni (vedi Via ministeriale impianto Icfp ). La Regione non può avviare, come nel caso di pozzo Morano a
Policoro, attività estrattive di gas vicino i centri nucleari. L’assessore all’Ambiente deve pertanto inibire per
un raggio di almeno 20 km dall’Itrec
qualsiasi attività estrattiva».
Gabriele Elia
POLICORO L’agonismo è uno dei fattori di maggior stimolo, un elemento compensativo
Lo sport è benessere psicologico
Interessante convegno di esperti alla scuola “Aldo Moro” sui corretti stili di vita
POLICORO – Nell’ambito della
Settimana del benessere psicologico (tra fine settembre e inizio ottobre), che ha avuto come filo conduttore: “Psicologia, prevenzione
e promozione della salute”, l’ordine degli psicologici ha tenuto in
varie località della regione alcuni convegni. Tra questi presso la scuola “Moro”
uno dal tema: “Psicologia e sport…insieme verso il benessere”, che ha visto la
partecipazione della
psicologa/psicoterapeuta dell’Asm Maria Antonietta Amoroso e Marina
Pecoriello.
Si è discusso di come allenare il
cervello, e uno dei modi è la pratica sportiva. «Che serve a scaricarsi –osserva la Amoroso- dalle tensioni e dai problemi quotidiani. Lo
sport libera la mente e ci fa affrontare la vita in maniera più positiva
allontanando i problemi, che
spesso sono l’anticamera della
strada della devianza». Gli stu-
Aumentano
le capacità
cerebrali
nei giovani
Attività sportiva
denti si sono dimostrati molto attenti al binomio sport/psicologia,
anche se non bisogna forzare la
mano e iscriverlo ad un corso, magari prestigioso, dove però il piccolo allievo non si trova a proprio
agio.
Una sana attività motoria voluta, oltre ad una forma di gioco-divertimento, manifesta un grosso
impegno ed evidenzia la presenza
di una motivazione concreta e dominante. Nello sport l’agonismo è
uno dei fattori di maggior stimolo, un fattore compensativo, equilibratore e liberatorio, se viene
vissuto in un contesto organizzato, gestito da un istruttore preparato, e adeguatamente controllato, funziona da decongestionante
psichico favorendo la crescita psichica ed emotiva dell’allievo. La
pratica sportiva contribuisce a lavorare sui bisogni e le ansie individuali del giovane, favorendo anche il suo inserimento “sociale”.
Inoltre da non trascurare anche
fattori cosiddetti secondari che
possono essere ricondotti in variabili comunicative, estetiche, e
si agisce anche sulla personalità.
Attenzione però a non creare false
aspettative ma insegnare ai ragazzi che lo sport è un divertimento. L’importanza dell’attività
sportiva e ricreativa è attestata
dall’evidenza scientifica e dagli
studi sul cervello. L’esercizio fisico aumenta il rilascio di sostanze
endogene correlate al piacere, al
rilassamento, come le endorfine,
la dopamina e altri fattori neurotrofici che aumentano le connessioni nervose, quindi la plasticità
del cervello, base della sua capacità di apprendimento e adattamento.
La dottoressa Amoroso ha posto l’attenzione anche sulla questione della ricerca del divertimento e dello sballo e della pericolosità dell’uso dell’alcol, del tabacco, delle droghe e delle conseguenze organiche sullo sviluppo
del sistema nervoso in età adolescenziale; mentre la professionista Pecoriello ha sottolineato l’importanza educativa dello sport, in
quanto momento di aggregazione, di individuazione delle risorse
personali, di sperimentazione del
successo e dell’insuccesso. Hanno
dato un contributo anche gli assessori comunali Livia Lauria
(Pdl centro destra) e Massimiliano Padula (Trenta), ed è stata presente anche la nuova dirigente
scolastica maria Carmela Stigliano.
ga.el.
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di congiura in quanto prodotto dopo le elezioni regionali. Che fai Leonardo, prima ti pigli i voti e poi recalcitri? Così non si fa! L’azione di
Ncd non si discosta dal livello nazionale di Alfano e noi di
FI saremo vigili su Ncd locale. All’assessore Chita voglio
ricordare di non invertire i
ruoli e che sarà il sindaco a
farsi latore nei suoi confronti per il miglioramento della
sua azione amministrativa.
Faccia invece i passi coerenti
e consequenziali con quanto
dichiarato. Le congiure, nella storia, non hanno mai prodotto risultati positivi per
chi le ha generate».
Antonio Corrado
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Ferrara
«Al lavoro
per tutti»
Giuseppe Ferrara
POLICORO - «Sono lusingato per il risultato
ottenuto e ringrazio
tutti coloro che hanno
creduto in me e nella
nostra proposta di una
Provincia più efficace
e al servizio dei cittadini. Un ruolo che onorerò al meglio lavorando
per il bene della Provincia e per il bene della fascia jonica che mi
onoro di rappresentare».
E' il commento del
neo consigliere provinciale Giuseppe Ferrara, eletto nella lista
“Fronte Comune”, con
4.600 preferenze. «Essere il più suffragato
nelle liste del centrodestra mi lusinga ma
allo stesso tempo mi
investe di una responsabilità, che assumo in
pieno cercando di lavorare
quotidianamente e alacremente
per il bene della comunità che è l'obiettivo
comune di tutto il neo
consiglio provinciale.
Auguro
–conclude
Ferrara- al nuovo presidente e al nuovo consiglio
provinciale
buon lavoro assicurandogli un contributo costruttivo e propositivo».
[email protected]
RASSEGNASTAMPA
II I BASILICATA PRIMO PIANO
REGIONE BASILICATA
I LAVORI DEL CONSIGLIO
Mercoledì 15 ottobre 2014
PASSO INDIETRO
Serve un passo indietro delle correnti
Pittella e Speranza, ma non è facile.
Opposizione e minori ancora in attesa
ALTRE CASELLE
Eletti, invece, i due i due vicepresidenti
della Commissione regionale dei Lucani
all’estero Giuzio (Pd) e Mollica (Udc)
Garante e difensore
stallo totale, è caos
per le candidature
Braccio di ferro tra le
aree dem e Consiglio
rinviato a martedì per
una nuova seduta
ANTONELLA INCISO
l Lo stallo del Consiglio regionale
sulle nomine del garante per l’infanzia
e del difensore civico è totale. Nuova
fumata nera nella seduta di ieri e nuove
trattative che ricominciano senza uno
straccio di accordo. E visto che la
situazione non sembra destinata a sciogliersi per le troppe divisioni interne al
Pd per evitare un nuovo buco dell’acqua i prossimi giorni saranno decisivi.
Per discutere di questi due punti e della
SEDUTA
Lunga
giornata per il
Consiglio
regionale
lucano
.
legge di riordino dei Consorzi industriali il Consiglio è stato aggiornato a
martedi prossimo. Ed allora la settimana sarà determinante per capire
se le diverse anime dem avranno trovato la quadra. Sintesi che potrebbe
trovarsi solo con un passo indietro
delle due correnti: l’area Pittella e
l’area Speranza. I primi che hanno già
rinunciato alla candidatura di Antonella Amodio per il ruolo di garante
per l’infanzia, gli altri che, invece,
dovrebbero rinunciare al posto di di-
fensore civico per Antonia Fiordelisi
Comodo. Sino a ieri mattina le trattative sembravano aver prodotto risultati: un passo indietro di entrambe
le aree a favore dell’opposizione (con il
garante per l’infanzia) e dei minori
(con il difensore civico). Poi, nuovamente lo stallo. Con l’antezziano Vito
Giuzio che chiede per il Pd e per la
candidata Fiordelisi Comodo il posto
ipotizzato. Una sollecitazione che rimescola le carte, che agita i partiti e le
correnti. Serve prendere tempo ed il
Consiglio lo fa rinviando tutto a martedi 21 ottobre. Non senza, però, aver
fatto delle altre nomine. Tra cui quelle
dei vice-presidenti della Commissione
regionale dei lucani all’estero in cui si
insediano Vito Giuzio (Pd) e Franco
Mollica (Udc), dei due componenti del
comitato regionale di indirizzo dell’Arpab con Gianni Perrino (M5s) e Vito
Santarsiero (Pd) e dei due consiglieri
nell’Osservatorio regionale per il volontariato, Luigi Bradascio (Pp) e Perrino.
SCIENZE UMANE VISITA DELLA TERZA H OCCASIONE PER AVVICINARSI A POLITICA E ISTITUZIONI.
DIVERSI I PROVVEDIMENTI PRESI NEL CORSO DELLA SEDUTA DI IERI DEL CONSIGLIO REGIONALE
Gli studenti del Liceo
«occupano» il Consiglio
Rischi del gioco d’azzardo
c’è il via libera alla legge
l . Un’opportunità offerta agli studenti di
L’esperienza rientra nel vasto programma
avvicinarsi alla Politica e alle Istituzioni. Que- che si è dato la Regione per aprire i suoi spazi
sto l’obiettivo della partecipazione degli alunni alla comunità, soprattutto ai giovani con i quali
della terza classe sezione H del Liceo delle continuerà costantemente a dialogare attraScienze Umane di Potenza ad una seduta del verso l’attuazione di apposite iniziative di
Consiglio Regionale.
collaborazione con il mondo della Scuola. La
Accompagnata dalla professoressa Porzia Fidanza e
accolta dalla responsabile
del settore scuola della
Giunta regionale, professoressa Giovanna Ottaiano,
la scolaresca è diventata
per un giorno protagonista
di una delle più interessanti fasi della vita sociale
e culturale della Basilicata.
Gli studenti hanno occupato gli scranni dell’Aula
consiliare ed hanno compreso ruoli e funzioni della
massima assemblea elettiva lucana. Non sono mancate le domande per avere La visita degli alunni della terza h del Liceo
delucidazioni non soltanto
sui meccanismi che regolano la vita nell’Aula, terza H proseguirà l’esperienza con una serie
ma anche su alcune scelte politiche che in- di incontri tematici, ai quali daranno il proprio
fluiscono sulla quotidianità dei cittadini della contributo il Presidente della Regione, MarBasilicata. Successivamente gli attenti stu- cello Pittella, e gli assessori. Ovviamente la
denti hanno seguito i lavori del Consiglio partecipazione degli studenti sarà allargata ad
regionale.
altre classi.
l Una lunga giornata di lavoro.
Quella del Consiglio regionale di
ieri è stata una lunga giornata di
lavoro. Il problema delle liste di
attesa per accedere ai servizi ambulatoriali delle Asl è stata al centro di una mozione approvata
all’unanimità su proposta del consigliere Napoli (Pdl-Fi). Il documento impegna la Giunta «ad attivarsi senza indugio affinché la
direzione generale delle strutture
ospedaliere della Regione, prolunghino l’orario degli ambulatori e
delle altre strutture deputate ad
erogare prestazioni sanitarie, fine
settimana e festivi compresi».
Sempre all’unanimità l’Assemblea ha approvato una mozione
d’iniziativa del consigliere Rosa
(Lb-Fdi) in merito alla riattivazione dei servizi in favore dei cittadini privi della vista. Con il documento si impegna la Giunta regionale «affinché adotti tutti i
provvedimenti per riattivare i corsi di orientamento e mobilità, precedentemente forniti dal Centro
regionale prevenzione cecità e riabilitazione visiva».
Ancora all’unanimità, una mo-
zione, d’iniziativa del consigliere
Roberto Cifarelli (Pd), riguardante i lavoratori dello stabilimento
petrolchimico ex Enichem di Pisticci Scalo. Con il documento si
impegna la Giunta regionale «ad
adoperarsi presso il Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali al
fine di estendere l’atto di indirizzo
esistente in modo tale da consentire agli ex lavoratori dello stabilimento petrolchimico Enichem
di Pisticci Scalo l’ottenimento dei
benefici previdenziali per esposizione al rischio amianto». A maggioranza approvata una mozione
proposta dai componenti dell’Ufficio di presidenza del Consiglio
regionale che impegna il presidente e la Giunta regionale «ad
adottare al più presto le ‘Linee guida sull’affidamento familiare dei
minori».
Approvata
anche
all’unanimità una proposta di legge dei consiglieri Romaniello
(Sel), Galante (Ri) e Pietrantuono
(Psi), che mira a realizzare una
efficace prevenzione e riduzione
del rischio legato al gioco d’azzardo patologico, contrastarne la
dipendenza e assicurare la cura e
la riabilitazione delle persone affette da tale patologia. A tal fine si
prevede il coinvolgimento degli
enti locali, delle istituzioni scolastiche. Approvata ancora all’unanimità una proposta di legge riguardante l’“Istituzione del servizio di Odontoiatria Speciale per
disabili e pazienti a rischio del
Servizio di Pronto Soccorso Odontoiatrico” d’iniziativa del consigliere Bradascio (Pp). Lo strumento legislativo definisce le categorie
di utenti a cui erogare prestazioni
odontoiatriche in regime ambulatoriale in narcosi. A partire
dall’anno 2015 è prevista l’istituzione di tre servizi di Pronto soccorso odontoiatrico per una spesa
di circa 75.000 euro annui. Le due
Aziende sanitarie locali (Asp e
Asm) individueranno un presidio
ospedaliero per acuti presso il
quale sarà attivato il servizio. Il
terzo punto di riferimento è previsto nell’Azienda ospedaliera S.
Carlo di Potenza. A maggioranza il
sì del Consiglio sul disegno di legge inerente l’approvazione del
rendiconto finanziario dell’Arbea.
Salvatore Adduce, sindaco di Matera, ex parlamentare SU VICENDE LEGATE AL COMITATO MATERA 2019 E ALL’ATER DI POTENZA
«Interrogazioni, ancora rinvii»
è stato eletto presidente dell’Anci di Basilicata
L’elezione ieri a Casa Cava nella città dei Sassi. Succede a Vito Santarsiero
Consiglieri M5S all’attacco di Pittella
l Il sindaco di Matera ed ex parlamentare
Salvatore Adduce (Pd) è stato eletto presidente
dell’Anci Basilicata nell’assemblea che si è tenuta
ieri mattina presso la Casa Cava, proprio nella sua
città. Succede a Vito Santarsiero, ex sindaco di
Potenza, nel frattempo eletto consigliere regionale. È stato proprio quest’ultimo ad aprire i lavori
della giornata con un augurio a Matera perché
vinca la sfida a capitale europea della cultura per
il 2019. A seguire, sono stati eletti gli organi
statutari, a partire dal nuovo ufficio di presidenza.
“Questa elezione - ha detto Adduce - mi inorgoglisce. Il mio lavoro sarà orientato al massimo
coinvolgimento di tutti i sindaci che vorranno
mettersi in gioco nell’Anci. Avendo accumulato
molta esperienza da sindaco voglio dichiarare la
totale volontà di voler lavorare insieme a tutti voi
per cercare la strada finalizzata a risolvere i
problemi delle autonomie locali”.
l Non poter rispondere all’interrogazione sul «Comitato Matera 2019»
e a quella sul nuovo Amministratore
unico dell’Ater di Potenza. Per questo
il presidente Pittella, ieri, in Consiglio
regionale ha chiesto di rinviare la
risposta alle interrogazioni dei consiglieri del Movimento cinque stelle. A
denunciarlo i consiglieri regionali
grillini che parlano di «giornata surreale». «Nonostante le rassicurazioni
ricevute da Lacorazza e le numerose
settimane trascorse - precisa una nota
dei grillini - gli uffici regionali sono
giunti, ancora una volta, completamente impreparati al tanto atteso appuntamento con le nostre interrogazioni. Dopo un primo rinvio dovuto ad
alcuni impegni istituzionali, il presidente Pittella si accingeva a rispon-
Salvatore Adduce
dere sulle assunzioni fatte e sugli
incarichi conferiti dal “Comitato Matera 2019”, ma poi ha ammesso di non
avere le risposte e ha chiesto di rimandare l’interrogazione». «A questo
punto, un’altra domanda sorge - continuano i grillini - qualcuno pensa
forse che l’ auspicabile vittoria del
titolo di città capitale europea della
cultura 2019, da parte di Matera, possa
attenuare o elidere le eventuali responsabilità nella gestione delle assunzioni e degli incarichi professionali affidati dal “Comitato Matera2019”? Che la vittoria possa servire
da “lasciapassare” o “salvacondotto” e
cancellare gli eventuali profili di responsabilità nella gestione e nell’utilizzo che il Comitato ha finora fatto del
denaro pubblico?»
RASSEGNASTAMPA
BASILICATA PRIMO PIANO I III
Mercoledì 15 ottobre 2014
COMUNE DI POTENZA
SULL’ORLO DELLA BANCAROTTA
SESSANTA RIUNIONI AL MESE
In un mese i consiglieri comunali del
capoluogo si sono riuniti anche 58 volte. A
differenza di quanto accade negli altri Comuni
I COSTI
Ogni consigliere comunale percepisce 40,99
euro lordi a riunione. Mediamente la spesa
globale ammonta a 30mila euro al mese
le altre notizie
POLITICA
Ncd-Udc e Ppi
su provinciali
n «Le elezioni provinciali appena conclusesi consegnano al
quadro politico regionale un
dato incontrovertibile sul quale costruire assetti e ragionamenti futuri». È quanto dichiarano i coordinatori di Ncd, Ppi
e Udc. «Continuiamo - sostengono in una nota - il lavoro perchè il progetto politico di innovazione dell’area moderata e
popolare prende corpo e forma
e, in questa competizione provinciale, dimostra che ne fanno parte 100 amministratori
che rappresentano il 10 per
cento dei voti validi riportati
in Provincia di Potenza. Un
evidente successo politico –
continuano i coordinatori –
per la Costituente popolare che
consolida ed alimenta aspettative politiche omogenee che
l’area del centro sta costruendo partendo dall’esperienza
consolidata di Ppi, Udc e Ncd».
COMUNE Il Municipio di Potenza nella centrale piazza Matteotti [foto Tony Vece]
Spending review sui servizi
ma Commissioni iperattive
I conti in disequilibrio ma intanto ai consiglieri gettoni per 12 volte a settimana
ANTONELLA INCISO
l I conti non tornano, molto probabilmente per sistemarli si dovranno
anche mettere le mani nelle tasche dei
cittadini e tagliare i servizi. Ma in
questo scenario di spending review a
non essere toccati (almeno per il momento) sono i consiglieri comunali che
continuano a riunirsi nelle commissione e per questo ad essere regolarmente pagati. Circa 40, 99 euro lordi
per ogni seduta. Nulla di strano se non
fosse che a Potenza le sei commissioni
consiliari in un mese si riuniscono 58
volte. Non meno di 12 volte a settimana
quelle ordinarie e circa 10 volte in un
mese quelle straordinarie. Numeri che
se moltiplicati per i consiglieri che le
compongono (tra i 16 ed i 18) rap-
POTENZA E MATERA
A Potenza ogni 7 giorni 12 sedute.
Ogni mese 10 commissioni
straordinarie. A Matera solo 12
presentano una spesa che supera di
poco i 30 mila euro al mese. Poco meno
della metà dei soldi che - secondo le
previsioni - dovranno versare a testa
gli abitanti delle cooperative di Macchia Romana per pagare i suoli dove
sono state costruite le loro abitazioni,
circa 50mila euro.
Un paradosso, dunque, per i potentini alle prese con uno dei momenti
più critici dal punto di vista finanziario per il Comune. Una beffa che
diventa ancor più amara se si considera che nelle altre grandi città della
Basilicata i numeri, e di conseguenza i
costi, scendono clamorosamente. A
Matera, ad esempio, le commissioni si
riuniscono sì 12 volte ma in un mese,
mentre a Lauria solo 4 volte in un
mese. Ancor più bassi i numeri di
Melfi dove le commissioni si riuniscono 5 volte l’anno, solamente quando
si tratta di istruire gli atti da portare in
Consiglio. E così via perché a Policoro
i consiglieri in seduta vanno una volta
al mese, esattamente come a Ferrandina. Mentre a Montalbano ionico si
riuniscono tre volte al mese.
Insomma, una situazione particolare che diventa ancor più sorprendente in questo ultimo periodo con
l’attività della Giunta ridotto all’osso
ed il commissario ad acta al lavoro
sullo schema di bilancio. «Razionalizzeremo la macchina organizzativa»
assicura da giorni il sindaco Dario De
Luca. Chissà se questo varrà anche
per il lavoro delle commissioni consiliari e le conseguenti spese ad esse
legate.
L’INCONTRO L’INCONTRO DI IERI CONFERMA LE PREVISIONI SU CONTI E STRATEGIE DA APPLICARE
l Stavolta le cifre ci sono e
sono sempre le stesse. Per «salvare» Potenza servono 25 milioni di euro per il 2014, 10
milioni di euro per il 2015 e 10
milioni di euro per il 2016. Il
sindaco Dario De Luca quei
numeri li ha ufficialmente
messi sul piatto del presidente
della Regione, Marcello Pittel-
la, nel pomeriggio di ieri.
Nell’atteso incontro che ha
avuto insieme al presidente del
Consiglio comunale, Luigi Petrone.
Il conto De Luca lo ha presentato senza troppe mediazioni. Ma non ha ottenuto una
risposta definitiva, non ha avuto il via libera. La volontà politica di aiutare il capoluogo
c’è. Ma al di là delle somme
occorre capire come farlo. E
soprattutto quando ? Subito o
tra qualche tempo?
Senza indicazioni precise
sulla tempistica, infatti, le valutazioni lasciano il tempo che
trovano. Questo perchè al di là
di tutto, in questa vicenda, in
questo momento, ago della bilancia diventa il commissario
ad acta, Vincenzo Greco. Sarà
lui, in base a quanto prevede la
normativa, a dettare le regole
ora. Sarà lui a stabilire se un
semplice «ti pagherò» legato ad
un articolo nella legge di stabilità di dicembre potrà essere
sufficiente a chiudere il bilancio in equilibrio oppure sarà necessario un provvedimento immediato con tanto di posta finanziaria definita. Se fosse sufficiente un impegno di
massima, dunque, i conti della
città sarebbero a posto. Se al
contrario fosse necessario un
Mense, avvio
ancora incerto
n L’Amministrazione comunale
affiancherà dirigenti scolastici e
genitori in questo particolare
momento di difficoltà che non
consente, ad oggi, di avviare il
servizio di mensa scolastica. Lo
hanno ribadito il sindaco Dario
De Luca e l’assessore De Francesco in un incontro con dirigenti scolastici e genitori preoccupati dal rincorrersi di notizie sulle
mense.Nel corso dell’incontro i
dirigenti scolastici hanno ribadito di non volersi assumere
l’onere di fornire direttamente la
mensa ed i genitori, da parte loro, hanno invece confermato
l’idea, circolata in questi giorni,
di volersi organizzare e chiedere,
autonomamente come singolo
consiglio di istituto, preventivi a
varie ditte per la fornitura, anche in via provvisoria, dei pasti.
L’Amministrazione, hanno ribadito sindaco e assessore, è disponibile in questa fase a mettere a
disposizione, valutando le modalità possibili, i punti di cottura
che vi sono nei vari istituti. Al
termine dell’incontro è stato deciso di mantenere un filo diretto
tra Comune, dirigenti e genitori
per seguire lla situazione.
INCONTRO
Un momento
dell’incontro
tra il
governatore
Pittella, il
sindaco De
Luca ed il
presidente del
Consiglio,
Petrone
«Salva Potenza», destino
legato al commissario
Nell’incontro con Pittella
De Luca presenta i conti,
confermando la richiesta
di 45 milioni di euro
SERVIZI
atto più dettagliato, come una
delibera di giunta con stanziamento finanziario definito,
il quadro diventerebbe molto
più complesso. Perchè in quel
caso si dovrebbe scrivere non
solo l’entità del contributo economico, ma anche da quale
voce vengono presi i soldi, o
meglio a tre mesi dalla fine
dell’anno, da quale voce ven-
gono cancellati per essere destinati al Comune capoluogo.
Un aspetto che, ovviamente,
comporta più di qualche difficoltà.
Per questo mentre De Luca e
Petrone hanno presentato il
conto il governatore ha preso
tempo. Il tempo necessario affinchè il commissario si faccia
un’idea delle entrate e delle
uscite e decida quale strada
seguire.
Tempo quindi. Ma non tanto,
perchè il conto alla rovescia
ormai è partito. Tutto dovrà
essere chiaro entro la fine di
ottobre, al massimo i primi di
novembre se il termine di 20
giorni dato al commissario viene fatto valere dal 13 ottobre.
Poi, la strada sarà segnata.[a.i.]
RASSEGNASTAMPA
IV I BARI PRIMO PIANO
MORTE AL SAN CARLO
IL CASO DELLA SIGNORA ELISA
Mercoledì 15 ottobre 2014
SUMMIT DOPO LA TRAGEDIA
Le voci intercettate sono cinque. I presenti
ricostruiscono l’accaduto in sala operatoria e
commentano i contenuti del referto medico
INDAGINI Il pm Anna Gloria Piccininni indaga sulla morte della signora Elisa Presta nella sala operatoria di Cardiochirurgia [foto Tony Vece]
Medici intercettati
in Cardiochirurgia
«C’era un’altra valvola da sostituire». Ecco i retroscena
FABIO AMENDOLARA
l C’era un’altra valvola da sostituire: la mitralica. La diagnosi era
chiara. Ma nel verbale operatorio viene descritta solo la sostituzione della
valvola aortica. Quando la signora
Elisa Presta, 71 anni, è morta sotto i
ferri nella sala operatoria di Cardiochirurgia dell’Ospedale San Carlo
di Potenza oltre un anno fa, i medici
presenti avevano ben presente quello
che era accaduto.
La donna - ha accertato la Procura (il
titolare dell’inchiesta è il pubblico
ministero Anna Gloria Piccininni) - è
morta in sala operatoria senza - è
quello che sta emergendo dall’inchiesta - alcun tentativo di salvarle la vita.
«È stata uccisa», ha detto uno dei
medici coinvolti in una intercettazione
(contenente la confessione del grave
errore commesso in sala operatoria)
che gli investigatori stanno studiando
e analizzando da oltre un mese. Quel
file audio è diventato una prova che,
però, è arrivata dopo un anno in
Procura. Ma ora spunta una «intercettazione ambientale». I medici che
parlano del caso sono cinque. Ed emerge in modo chiaro che nel reparto
erano in molti a conoscere i retroscena
della tragedia della signora Elisa, uccisa da un morsetto che le ha serrato la
vena cava superiore, secondo i medici,
oppure, stando ai risultati dell’autop-
sia, morta per le lesioni provocate da
un divaricatore chirurgico.
L’INCHIESTA GIUDIZIARIA - Sembra un summit. Nella prima parte
della registrazione i medici parlano
dell’inchiesta. Il primo medico, la cui
voce si sente più vicina alla fonte di
registrazione, dice: «Là ci sono delle
domande che ti fa il magistrato... alle
quali devi rispondere... quindi bisogna
capire..». Un secondo medico aggiunge: «Che cosa gli chiede...». I due
medici fanno riferimento all’autopsia
disposta dalla Procura. Il terzo medico
presente entra nel merito di ciò che è
accaduto. Fa rifermiento al «cervello...». E si sente una quarta voce dire:
«Il cervello non c’è più... mi pare che
dopo le cose... traumatologiche...». Il
primo medico, quello più vicino al
microfono, torna sull’autopsia: «Se
non c’è più allora non vedono un
cavolo...». E il secondo medico completa il discorso: «Ma a volte le cose si
fanno apposta per non trovare niente,
giusto?».
Azienda ospedaliera S. Carlo di Potenza
Franconi revoca incarichi a Spera e Giordano
La Regione Basilicata, ha annunciato l’assessore alla Salute Flavia
Franconi, «ha formalmente invitato» il S. Carlo «a revocare gli incarichi di direttore dell’area tecnico logistica e dell’area risorse umane e
finanziarie». Sono interessati Giuseppe Spera e Raffaele Giordano.
L’ass. Franconi, nel rispondere a una inziativa consiliare di Rosa e Napoli, fa sapere che «non mi sarei sottratta a ricostruire in Consiglio regionale l’iter che ha portato al conferimento dell’incarico ai due professionisti». «Tale atto – spiega - si è avviato e perfezionato in due date, corrispondenti ad altrettanti diversi regimi, operanti in merito al divieto di conferimento di incarichi dirigenziali nelle Aziende sanitarie».
Riguardo poi all’accertamento delle eventuali responsabilità contabili
dell’Azienda Ospedaliera San Carlo, Franconi evidenzia che «la richiesta di revoca degli incarichi, è stata anche inoltrata al Collegio sindacale dell’Azienda San Carlo, in qualità di organo di controllo».
OSPEDALE Accertamenti sulle cause della morte [foto Tony Vece]
LA SECONDA VALVOLA - È ancora
il primo medico a parlare: «Abbiamo
fatto, non abbiamo trovato niente e
non si può procedere... finisce lì perché
poi... la camera è rotta trovano un
gancettino giusto... la sostituzione valvola aortica è stata fatta... ma questa
paziente aveva anche la mitralica, perché non avete fatto niente con la
mitralica?». C’è un quinto medico nella stanza. Interviene anche lui. E sembra bene informato: «La diagnosi era
anche insufficienza mitralica». Uno
dei presenti aggiunge: «Sì infatti scrisse che la eco transesofagea dimostrò
una insufficienza lieve...».
L’INCIDENTE - Gli intercettati sembrano conoscere bene ciò che è accaduto nella sala operatoria. E sembrano anche a conoscenza del contenuto del referto operatorio: «Lo
scrisse sul referto perché se no erano
cavoli... perché non poteva cannulare
la cava superiore». E ancora: «Perché
non la poteva cannulare? Era riparata...». A quel punto uno dei dottori
prende le distanze dai colleghi: «Zitto!
Stai zitto! Stai zitto... non lo voglio
sentire... non lo voglio sentire...». Con
molta probabilità il discorso stava arrivando alle cause della morte. Morsetto emostatico? Divaricatore chirurgico? O insufficienza mitralica? È
quello che dovrà accertare la Procura.
FISCO LA PROCURA: «EVASIONE DI 1,2 MILIONI DI EURO». I LEGALI: «TUTTO REGOLARE. MAGLIONE HA RATEIZZATO»
Nuovo maxi-sequestro di beni
per il patron del Melfi calcio
l Nell’ambito di un’inchiesta
sull’omesso versamento dell’Iva,
beni immobili per un valore totale
di circa 1,2milioni di euro sono stati
sequestrati a due imprenditori Giuseppe Maglione (presidente del
Melfi calcio) e Mario Bisceglia - operanti nella zona del Vulture-Melfese
dalla Guardia di finanza che ha eseguito tre decreti emessi dal giudice
per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza su richiesta della
Procura della Repubblica. Il gip, in
particolare, ha emesso i decreti di
sequestro preventivo per equivalente.
Il comunicato stampa, firmato
dal procuratore della Repubblica
Luigi Gay, è stato diffuso ieri mattina.
«Il sequestro per equivalente - ha
spiegato il procuratore - si sta confermando uno strumento di particolare efficacia nel contrasto
all’evasione fiscale. Si tratta - sostiene il magistrato - di un ragguardevole risultato che testimonia l’impegno di questa Procura e della
Gaurdia di finanza in tutto il territorio di propria competenza nel
contrastare e nel reprimere fenomeni di illiceità economica, nei confronti dei quali viene costantemente assicurato e profuso un rilevante
sforzo investigativo e viene mantenuta elevata la soglia di attenzione
alle varie dinamiche di evasione».
Nel pomeriggio di ieri gli avvocati
Carmine Ruggi e Fabio Di Ciommo,
legali di fiducia di Maglione, in merito alla notizia diffusa circa il sequestro di beni immobili a carico
della Maglione Srl Logistica e Trasporti, evidenziano che «l’imprenditore melfitano, legale rappresentante della società, nega completamente ogni tipo di addebito che gli
viene contestato dalla Procura della
Repubblica di Potenza in riferimento al mancato pagamento dell’Iva
relativa agli anni 2009 e 2010». Secondo gli avvocati - che hanno anche
allegato alla comunicazione il documento dell’Agenzia delle entrate «le somme in oggetto sono state rateizzate fin dal 2011 e pagamenti risultano regolari, come attestato dalla stessa Agenzia delle Entrate di
Melfi in data 10 ottobre».
E aggiungono: «L’intera documentazione comprovante quanto
sostenuto dall’indagato è stata già
fornita all’autorità procedente, con
la certezza che fin dalle prossime
ore si chiarisca definitivamente
l’estraneità di Maglione alla vicenda e si proceda al dissequestro dei
beni immobili».
Due mesi fa un sequestro per la
stessa somma e per le stesse accuse
era stato notificato al presidente del
Melfi. Anche in quel caso la Procura
contestava a Maglione di aver omesso di versare l’Iva.
BENI Nuovo
sequestro di
beni per
Giuseppe
Maglione,
patron del
Melfi calcio. I
suoi legali
rassicurano:
«Ha
rateizzato»
INTERCETTAZIONE SAN CARLO
«La diagnosi
era per una
insufficienza
mitralica»
La trascrizione della conversazione tra presenti in
una sala di Cardiochirurgia.
Medico 1: «Là ci sono delle
domande che il magistrato ti fa...
e alle quali devi rispondere».
Medico 2: «Certo... certo...»
Medico 1: «Quindi bisogna
capire...»
Medico 2: «Che cosa gli chiede...»
Medico 3: «Il cervello...»
Medico 4: «Il cervello non c’è
più... mi pare che dopo le cose...
traumatologiche...»
Medico 1: «Quello era... se
non c’è più allora non vedono un
cavolo, questo è quello che...»
Medico 2: «Ma a volte le cose
si fanno apposta per non trovare
niente, giusto?»
Medico 1: «Eh, si fanno apposta per non trovare niente...»
Medico 2: «E come no?»
Medico 1: «Abbiamo fatto,
non abbiamo trovato niente e
non si può procedere... finisce lì
perché poi... la camera è rotta
trovano un gancettino giusto...
la sostituzione valvola aortica è
stata fatta... ma questa paziente
aveva anche la mitralica, perché
non avete fatto niente con la mitralica?»
Medico 2: «Eh...»
Medico 5: «La diagnosi era
anche insufficienza mitralica»
Medico 2: «Sì, infatti scrisse
che la eco transesofagea dimostrò una insufficienza lieva...»
Medico 5: «Era meno importante»
Medico 2: «Lo scrisse sul referto perché se no erano cavoli,
perché non poteva cannulare la
cava superiore...»
Medico 1: «E perché non la
poteva cannulare? Era riparata...»
Medico 1: «Allora non era riparata»
Medico 3: «Oh! Zitto! Stai «itto tu! Stai zitto non lo voglio sentire... non lo voglio sentire...»
RASSEGNASTAMPA
POTENZA CITTÀ I V
Mercoledì 15 ottobre 2014
I NOSTRI SOLDI
TASSE E TRIBUTI
GIOVANNA LAGUARDIA
l Sta facendo perdere il sonno a
tanti cittadini, ma anche a molti
commercialisti e gestori di centri di
assistenza fiscale. Non tanto per gli
importi economici, quanto per la
complessità delle variabili che entrano nel calcolo. È l’acconto del
50% del nuovo tributo sui servizi
comunali indivisibili come l’illuminazione pubblica, la sicurezza e
la manutenzione delle strade, la
Tasi. La grande novità è che va
pagata non solo dal proprietario
dell’immobile, ma anche dall’inquilino che lo occupa. I conteggi sono
stati un vero e proprio «slalom» tra
aliquote e detrazioni previste dal
Comune di Potenza nella delibera
numero 88 del 9 dicembre 2014. E
adesso è arrivato il momento della
verità: domani, infatti, per i potentini scade il termine ultimo per
il pagamento dell’acconto Tasi.
In questi giorni, comunque fra
Tasi e Tari (l’imposta sui rifiuti),
non sono mancate polemiche da
parte delle associazioni dei consumatori e di categoria. Fino a
definire la data del 16 ottobre come
un vero e proprio «ingorgo» o «giungla» fiscale.
Non solo. Il Codacons di Basilicata, ad esempio, nei giorni scorsi
ha denunciato che «la tassa sui
servizi indivisibili oltre ad essere
pasticciata, appare anche fortemente iniqua perché, per effetto delle
minori detrazioni, inciderà anche
in Basilicata in modo più pesante
sulle famiglie a reddito medio-basso
rispetto a quelle con reddito elevato,
e chi possiede una abitazione con
rendita catastale modesta si troverà
a pagare di più rispetto all'Imu,
mentre chi è proprietario di un
immobile di prestigio sarà avvantaggiato dalla Tasi rispetto alla vecchia imposta». Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Uil: «per una
famiglia su due la Tasi sarà più cara
di quanto pagato con l’Imu nel 2012.
La distribuzione della nuova tassa è
anche meno equa: pagherà un po’ di
più chi prima era esente o pagava
cifre basse e pagheranno molto meno i proprietari di quelle abitazioni
con rendite catastali elevate».
Ma, se le famiglie non sorridono a
causa della nuova tassazione, la
situazione è anche più complicata
per gli imprenditori. A lanciare
l’allarme è Confcommercio Basilicata. Secondo l’associazione datoriale, a pochi giorni dall'appuntamento con il pagamento della Tasi
meno di tre imprese del terziario su
dieci sono a conoscenza dell'importo da versare e oltre il 60%
registra un aumento dei costi bu-
CONSUMATORI
Il Codacons: «Inciderà anche in Basilicata
in modo più pesante sulle famiglie a
reddito medio-basso»
LA TARI
Confcommercio segnala aumenti che
vanno dal 57 all’88 per cento per
ristoranti, bar e pasticcerie
Tasi, la «giungla» fiscale
che toglie il sonno ai potentini
Domani scade il termine per il pagamento dell’acconto sulla nuova tassa
Alsia
Gli immobili
della riforma
fondiaria
POTENZA Polemiche su Tasi e Tari [foto Tony Vece]
rocratici per fare fronte a questo
obbligo, tanto che quasi un'impresa
su due pagherà la Tasi con difficoltà; per oltre un terzo delle imprese, inoltre, si tratta di un'imposta iniqua perchè l'importo da
pagare non è commisurato alla qualità dei servizi ricevuti da parte del
proprio Comune; le difficoltà in cui
si troveranno la maggior parte delle
imprese derivano non solo dall'entità degli importi da pagare (per il
74,3%) ma anche per l'ingorgo generato da molte scadenze concentrate nell'ultimo periodo dell'anno
(64,8%). «L'abbiamo chiamato l'ingorgo fiscale d'autunno – spiega
Fausto De Mare presidente Confcommercio Imprese per l'Italia Potenza – perchè le imprese italiane
saranno chiamate a pagare nei mesi
di ottobre, novembre e dicembre,
vale a dire nei prossimi 70 giorni,
imposte vecchie e nuove (TARI,
TASI, l’IMU nella sua nuova formulazione). Le imprese più in difficoltà – riferisce - sono risultate
quelle di dimensioni minori: le microimprese, le imprese che hanno
sedi in comuni diversi e quelle che
utilizzano immobili di proprietà per
l’esercizio della propria attività, le
imprese del Mezzogiorno e quindi
quelle lucane».
Oltre alla Tasi si profila all’orizzonte anche la Tari. Come per la
Tasi, anche in questo caso l'importo
da pagare non è ritenuto equo dalla
stragrande maggioranza delle imprese (quasi l'86%) e la sua introduzione comportera' per 1 impresa su 4 un aggravio di oltre il
100% in piu' rispetto a quanto si
pagava prima.
La questione non ha mancato di
alimentare polemiche a Potenza nei
giorni scorsi, dal momento che sono
stati segnalati incrementi tariffari
che vanno dal 57% all'88% per ristoranti, pizzerie, pub, bar, pasticcerie, ortofrutta, pescherie, fiori e
piante, pizza al taglio, etc. (con una
incidenza che va da 19,39 a 33,53
euro/mq) e, per contro, un decremento tariffario del 19% per le
attività industriali con capannoni
di produzione (con una incidenza
tariffaria di soli euro 6,86/mq.). ed
una riduziuone delle tariffe applicate a “banche ed istituti di credito”
(- 14%).
L'Alsia ha redatto gli
elenchi dei possessori e dei
detentori degli immobili
provenienti dall’azione di Riforma Fondiaria assoggettabili alla Tasi, mettendoli a disposizione dei Comuni impositori competenti per territorio. Tutti i soggetti compresi in tali elenchi sono tenuti al pagamento del tributo, secondo criteri, modalità
ed aliquote fissate dai rispettivi Comuni di appartenenza. Il Tributo versato dai
possessori o detentori (in
regola con i requisiti previsti
dalla normativa vigente in
materia di cessione dei beni
di Riforma), non sarà computato in fase di determinazione del prezzo complessivo del bene. Gli elenchi forniti ai Comuni sono completi delle seguenti informazioni: Dati catastali di identificazione di ciascun immobile; Quota parte utilizzata da
ciascun soggetto; Dati identificativi del possessore/detentore utili ai fini dell’eventuale definizione del tributo.
Tutti gli utenti interessati potranno assumere informazioni o prendere visioni degli elenchi presso: l’URP
-Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’ALSIA, in Viale
Carlo Levi, 6/i – Matera; l’Ufficio Provinciale di Potenza,
in Via Del Basento, 118; le
Unità Territoriali competenti
per territorio il cui elenco è
consultabile sul sito ALSIA
www.alsia.it; i comuni competenti. L’avviso completo
può essere scaricato all’indirizzo http://www.alsia.it/opencms/news/PAGAMENTO-DELLA-TASI-SUGLI-IMMOBILI-PROVENIENTI-DALLAZIONE-DI-RIFORMA-FONDIARIA.
POTENZA IN MATERIA DI IMU, INVECE, TUTTO RESTERÀ INVARIATO
POTENZA COPRE LE SPESE PER ILLUMINAZIONE PUBBLICA, MANUTENZIONE STRADE, POLIZIA LOCALE
Aliquote: ecco quanto
si paga nel capoluogo
Che cos’è e a chi si deve applicare
l’imposta comunale sui servizi indivisibili
l La nuova tassa è stata definita una «giungla» di detrazioni, aliquote e casi particolari. Il tutto complicato dal fatto
che ogni Comune ha deliberato
per se, con differenze talora
anche macroscopiche. In linea
generale, per quanto riguarda
l’Imu, l’aliquota di base è pari
all’1,06%. Per la Tasi, l’aliquota
è pari allo 0,25%. Il provvedimento contiene i casi previsti
di riduzione e detrazione delle
due imposte. In materia di Imu
tutto rimane uguale allo scorso
anno: l’aliquota dell’1,06% per
la prima casa e del 10,60% per le
abitazioni diverse dalla prima
casa. La Tasi, per la sola prima
abitazione, prevede un’aliquo-
l La Tasi è un tributo di
nuova istituzione destinato alla copertura dei servizi indivisibili erogati dal Comune (illuminazione pubblica, manutenzione strade, polizia locale).
Il tributo è dovuto da chiunque possieda (a titolo di proprietà o di altro diritto reale) o
detenga a qualsiasi titolo fabbricati, ivi compresa l’abitazione principale, ed aree edificabili, come definiti ai fini
IMU. Si applica, pertanto, anche agli immobili già assoggettati ad IMU, oltre che ai
fabbricati per i quali l’IMU non
trova applicazione, compresi i
fabbricati strumentali all’eser-
ta dello 0,25%.
Sulla prima casa e le pertinenze non si pagherà più
l’Imu ma la Tasi. Quanto verseranno i potentini? L’importo
della Tasi se rapportato all’Imu
2012 (il calcolo non si può fare
con l’Imu 2013 perché lo scorso
anno si applicò un’aliquota ridotta ed i cittadini pagarono la
mini Imu) sarà di gran lunga
inferiore poiché aumenta la soglia delle detrazioni. Prendiamo ad esempio una rendita media di 540 euro per un appartamento A2. Nel 2012 una coppia senza figli ha pagato 254
euro di Imu; oggi con la Tasi
pagherà 153 euro. Una coppia
con due figli a carico, identica
ALIQUOTE I dati di Potenza
tipologia di immobile, nel 2012
pagò 127 euro di Imu, mentre
ora di Tasi andrà a pagare 27
euro. Per gli altri immobili resta invariata la tariffa dell’Imu
all’1,6 per cento, con l’aggiunta
dello 0,08 per cento di Tasi.
cizio dell’attività agricola ed
esclusi in ogni caso i terreni
agricoli.
La base imponibile della TASI è la medesima prevista per
l’applicazione dell’IMU e, nel
caso in cui le unità immobiliari
fossero occupate da soggetti diversi dal proprietario o dal titolare di altro diritto reale
sull’immobile, il tributo è dovuto in quota parte anche
dall’occupante nella misura
del 20% della TASI complessivamente dovuta sull’immobile, mentre il restante 80% resta
a carico del proprietario/titolare di diritto reale sull’immobile.
Le scadenze della TASI sono
le medesime previste per
l’IMU, ovvero 16 giugno per
l’acconto e 16 dicembre per il
saldo, tuttavia, per l’anno 2014
il pagamento dell’acconto è stata differito al 16 ottobre.
Il calcolo del tributo dovuto
per l’anno 2014 deve essere effettuato sulla base delle aliquote stabilite con la Delibera di
Consiglio Comunale n. 88 del 9
settembre 2014. L’importo può
essere versato utilizzando il
modello di pagamento F24, disponibile presso qualunque
sportello bancario o postale, riportando il codice comune
G942 e gli specifici codici tributo TASI disponibili tra gli
allegati.
RASSEGNASTAMPA
VI I POTENZA E PROVINCIA
GIOVANI E SAPERI
ESPERIENZE DI VITA E DI STUDIO
Mercoledì 15 ottobre 2014
OGNI ANNO
Sono 1800 gli studenti italiani che, ogni anno,
vanno a studiare all’estero: dall’Europa, alle
Americhe; dall’Australia, all’Asia
Studenti in viaggio
per scoprire il mondo
Intercultura incontra i ragazzi al liceo scientifico Pasolini
l «Si parte adolescenti ma si torna uomini, anche se il periodo trascorso è di un
solo anno». È stato questo il leitmotiv della
giornata che si è tenuta ieri mattina presso
l’Aula Magna del Liceo Scientifico “Pier
Paolo Pasolini” di Potenza. L’iniziativa promossa dal Progetto Educativo Intercultura
e rivolta agli studenti che frequentano la
terza classe dell’Istituto ha visto in prima
fila il Centro Locale di Potenza della suddetta Associazione che promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali
inviando ogni anno oltre 1800 ragazzi delle
scuole secondarie (preferibilmente studenti che hanno già svolto il terzo anno) a vivere
e studiare all’estero ma che accoglie altresì
nel nostro Paese altrettanti giovani di ogni
nazione.
Presenti all’iniziativa, oltre al presidente
del Centro Locale Intercultura di Potenza
professoressa Franca Volonnino, altri volontari della stessa associazione ed il dirigente scolastico del “Pasolini” professor
Giovanni Latrofa. «Più che la promozione
che viene fatta nelle scuole– spiega la referente di Intercultura Centro Locale di Potenza professoressa Franca Volonnino – è
importante il passaparola e le esperienze
che i ragazzi si raccontano tra di loro.
L’obiettivo di Intercultura è creare ponti di
reale comunicazione che vanno al di là della
comprensione della lingua. La capacità di
comunicare è preziosa in un mondo dove ci
sono diversi e gravi focolai di tensione. I
destinatari del nostro progetto – prosegue la
Volonnino – sono i giovani, le famiglie e le
scuole. Intercultura si propone di contribuire alla crescita di tutte queste componenti attraverso scambi internazionali di
giovani e con il loro inserimento in famiglie
e scuole di altri Paesi. Le iscrizioni per
l’anno scolastico 2015/2016 debbono essere
fatte entro il 10 novembre 2014 sul sito
www.intercultura.it. A seguito delle iscrizioni saranno fatte delle selezioni da parte
del Centro Locale con colloqui individuali e
SCUOLA
Alcuni
momenti
dell’incontro
di ieri mattina
al liceo
scientifico
Pasolini a
Potenza. Con
i responsabili
di Intercultura
(la dirigente
Franca
Volonnino è la
seconda da
sinistra) il
dirigente
scolastico del
Pasolini,
Giovanni
Latrofa (terzo
da sinistra)
.
test di idoneità, risultati scolastici e visite
alle famiglie. A seguire avverrà la compilazione del fascicolo con assegnazione dei
posti da parte di una Commissione Nazio-
INCONTRO
Con la dirigente di Intercultura,
Franca Volonnino, il preside
Giovanni Latrofa
nale.
Nel corso della giornata del “Pasolini”
hanno raccontato la propria esperienza alcuni studenti che hanno svolto un programma di studio all’estero. Si è trattato di Giulio
Caggiano (mensile in Irlanda a Dublino),
Mariagrazia Monteleone (annuale con di-
ploma in Usa nello Stato del Massachusetts), Ludovica De Vivo (estivo in Cina) e Rocio
Sanchez, studentessa cilena che invece sta
frequentando il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” di Potenza ospite da inizio settembre di una famiglia potentina. «Intercultura ha cambiato il mio mondo, la mia
esperienza è stata molto intensa – ha spiegato Mariagrazia Monteleone che è stata un
anno in una scuola americana di Boston- Il
sistema scolastico americano è diverso dal
nostro, lì si può personalizzare di più il
percorso fermo restando alcune materie obbligatorie». «Un anno di esperienza all’estero consente di crescere sul piano formativo
confrontandoci con altre culture – è il commento del dirigente scolastico del Liceo “Pasolini” prof. Giovanni Latrofa – viviamo in
un’epoca di mercati aperti e di scambi dove
per un ragazzo risulta molto qualificante
fare un’esperienza simile all’estero».
Slc-Cgil al presidente Pittella
«Tavolo per il call center»
Il sindacato si mobilita per gli oltre 120 giovani precari
l La Cgil volge lo sguardo ai precari dei
call center. «Il Centro servizi Regione Basilicata, attualmente gestito dal consorzio
formato da Data Contact e Lucana Sistemi,
imprese facenti capo ai materani Cosimo
D’Ercole e Angelo Tosto, impiega oltre 120
persone ed eroga numerosi servizi, oramai
parte integrante della vita quotidiana di cittadini e pubbliche amministrazioni - afferma
Anna Russelli, segretario Slc Cgil di Basilicata. - Sono, infatti, le lavoratrici e i lavoratori del Csb, quelli che gestiscono il call
center di prenotazione di visite e prestazioni
sanitarie regionali; affiancano gli Urp regionali nel lavoro di informazione e accoglienza ai cittadini; gestiscono buona parte
dei contenuti dei siti web regionali; erogano
supporto nei servizi dello Sportello Tributi
regionali, nei progetti di innovazione sanitaria (referti on line, liste di attesa) e di
innovazione in genere (erogazione della firma e dei servizi digitali a cittadini e imprese,
semplificazione amministrativa, ecc)».
Una commessa «che, nel giro di poco più di
5 anni, è costata circa 30 milioni di euro e che
è, in realtà, “nata” circa 12 anni fa, con un
progetto di stabilizzazione Lsu affidato alla
multinazionale Getronics, che assorbì anche
i lavoratori uscenti da crisi aziendali (King
com, Eds. ecc); la commessa ha visto, nel
corso degli anni, l’ampliamento dei servizi e
della platea dei lavoratori. Il passaggio di
affidamento, circa 5 anni fa, dall’allora gestore Agile a quello attuale (il consorzio Tosto/D’Ercole) non fu indolore per i lavoratori
a causa della sciagurata decisione, da parte
della Regione, di non inserire una clausola
sociale che prevedesse il trasferimento diretto del personale. Ci fu il rischio che buona
parte dei lavoratori potesse rimanere esclusa
dalle nuove aziende subentranti e soltanto
grazie a una lunga vertenza sindacale (condotta da Cgil, Cisl, Uil) si riuscì a far rientrare tutti i lavoratori interessati, seppure
con perdite consistenti di quanto maturato
nella vecchia azienda (buoni pasto, livelli di
inquadramento, ecc), recuperate in parte
grazie alla contrattazione integrativa condotta dalle Rsu e dalle categorie di riferimento in questi anni».
Ora, nuovo giro di boa. A gennaio prossimo «scadrà nuovamente la commessa relativa ai servizi erogati dal Csb». E si interroga «sul “valore aggiunto” apportato dal
consorzio guidato da Tosto che in questi anni
ha gestito la commessa: 30 milioni non sono
pochi e se si considera che lo stipendio medio
dei lavoratori a tempo pieno impiegati nelle
PRECARI
La Slc Cgil si
occupa dei
precari dei
call center
aziende si aggira intorno ai 1000 euro scarsi,
tutto incluso, vien da riflettere». Domanda:
«è giusto che la Pubblica Amministrazione
continui a gestire in esternalizzazione servizi che sono a tutti gli effetti servizi regionali quando potrebbe gestirli in maniera
più o meno diretta, con gli stessi lavoratori e
con grande risparmio per i cittadini?». Ma
soprattutto, dice Russelli, «vanno tutelati i
posti di lavoro, nella quantità e nel maturato
economico, con la continuità nell’erogazione
dei servizi». Russelli chiede - «che sia gara o
altro» - «trasparenza» e «rapidità», «nell’interesse congiunto di cittadini e lavoratori». E
chiede al presidente della Regione «l’apertura di un tavolo di confronto» per non «continuare a gestire le questioni dell’innovazione “a compartimenti stagni” quando la
visione di Agenda Digitale è, all’opposto, una
visione globale». Né può essere ridotta a questione tecnica o ragionieristica, perchè essa è
politica.
Gli studenti lucani
all’Arpab: «Più garanzie
per ambiente e salute»
l Una delegazione lucana della «Rete degli studenti medi», frequentanti il IV e V anno degli Istituti
superiori, ha fatto visita alla sede centrale dell’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente di Basilicata. Al
centro dell’incontro l’attenzione per l’ambiente lucano, le questioni relative all’inquinamento derivato
dalle attività estrattive vicine ai centri abitati (dove
alcuni dei ragazzi sono residenti), il monitoraggio
delle matrici ambientali. Problematiche già sottoposte, venerdì scorso, al presidente della Regione
Marcello Pittella, che ha ricevuto la stessa delegazione nella giornata dello sciopero nazionale sul
«Diritto allo studio» e sul Decreto «Sblocca Italia».
In quell’occasione fu fissato l’incontro con l’Arpab.
Il direttore generale Aldo Schiassi e il team dirigenziale, sensibili alle richieste del mondo della scuola, hanno illustrato l’operato dell’Ente - laboratorio
pubblico di diagnostica ambientale - senza sottrarsi a
domande e perplessità dei ragazzi: le attività dei
laboratori diagnostici di Potenza, quelle dei laboratori dislocati nelle sedi di Matera e del Centro
Ricerche di Metaponto, il funzionamento delle centraline dell’aria, le intese in itinere quali l’accordo
interagenziale per il campionamento e l’analisi delle
diossine, i protocolli operativi con il distretto meridionali Eni. I dirigenti Arpab hanno spiegato le
procedure di acquisizione e validazione del dato relativo a ciascuna matrice ambientale nonché il verificarsi di fenomeni più contingenti come le fiammate al Centro Olio Val d’Agri. Schiassi ha sottolineato la novità virtuosa di Arpab per la «gara di
preselezione per accreditare i propri laboratori di
diagnostica di monitoraggio per assicurarne la certificazione in conformità alla normativa nazionale
ed europea sulla qualità dei laboratori». Proposta
all’avanguardia per l’Agenzia in cui attualmente vi è
solo un esempio, il Centro Regionale Amianto.
SINDACATI PROPOSTA DELLA CGIL IN VISTA DEL 25 OTTOBRE A ROMA
Lo statuto dei lavoratori
va esteso e aggiornato
per estendere i diritti
l Una petizione per sostenere la
proposta di aggiornamento ed
estensione dello Statuto dei lavoratori. Si chiama «Lo voglio anche
io! I diritti vanno estesi, non eliminati». La petizione è lanciata
dalla Cgil, con lo slogan «i diritti
vanno estesi, non eliminati».
«Si tratta di una delle molte iniziative sindacali in vista della manifestazione del prossimo 25 ottobre a Roma» sottolinea Angelo
Summa, segretario generale Cgil
Basilicata.«I lavoratori sono ancora una volta sotto attacco: non
solo l’articolo 18, ma anche il diritto a non essere sorvegliati dal
datore di lavoro e a non subire
demansionamenti».«Tutto ciò continua - è semplicemente assurdo: i diritti non vanno eliminati,
ma aggiornati ed estesi a tutti coloro che ne sono esclusi: co.pro.,
co.co.co., occasionali, partite Iva
individuali, associati in partecipazione, ecc. «Lo Statuto dei diritti
dei lavoratori, scritto nel 1970»
conclude Summa, «deve essere
salvaguardato e aggiornato, per
estendere i diritti previsti a tutti e
per in serirne di nuovi, adeguati
alle mutate esigenze di lavoratrici
e lavoratori.La Cgil sostiene da anni che è necessario ridurre drasticamente il numero di tipologie
dei contratti che permettono ai
datori di lavoro di risparmiare
sulla pelle delle persone, specie dei
giovani, senza offrire un vero lavoro e un futuro». Le richieste nella proposta di estensione dello Statuto comprendono: - retribuzioni e
compensi in grado di garantire
un’esistenza libera e dignitosa;- il
diritto a non essere licenziato senza una giusta causa o un giustificato motivo;- il diritto di lavorare
in ambienti salubri e sicuri;- il
diritto alla formazione e all'aggiornamento professionale, in
una società che chiede sempre più
saperi di qualità;- il diritto a organizzarsi sindacalmente per rappresentare i problemi del lavoro;la tutela della maternità, del diritto al riposo e al recupero psico
fisico delle forze, la copertura della malattia e degli infortuni.
RASSEGNASTAMPA
POTENZA E PROVINCIA I VII
Mercoledì 15 ottobre 2014
POTENZA IERI A S. CHIRICO NUOVO E ANZI I FUNERALI DI ROMANO RUSSO E DOMENICO RAIMONDI TRAVOLTI DA UN’AUTO
La gente dei due paesi
«Non è giusto morire così»
La solidarietà della comunità rumena lucana ai parenti delle vittime
ROCCO NIGRO
DOLORE A SAN CHIRICO NUOVO Il funerale di Romano Russo
LACRIME AD ANZI Le esequie di Domenico Raimondi
l Per dare l’ultimo saluto a Romano e Mimmo, i due amici di
caccia deceduti nello spaventoso
incidente stradale avvenuto nelle
prime ore di domenica scorsa sulla sp 16 nel comune di Calvello, si
sono fermate due piccole comunità del potentino: San Chirico
Nuovo nella mattinata ed Anzi nel
pomeriggio. Lutto cittadino, serrande dei negozi abbassate, corone di fiori all’ingresso delle chiese
ed una grande folla che ha atteso
l’arrivo dei feretri in partenza dalla camera ardente allestita presso
il San Carlo di Potenza. In un clima di grandissima commozione,
tra il suono delle campane funebri
ed un caldo sole autunnale che
asciugava i tanti occhi ricoperti di
lacrime. All’arrivo dei carri feretri, ad Anzi gli amici di Mimmo lo
hanno preferito portare a spalle, il
commento tra la folla è quasi unanime: «Non è giusto morire in questo modo!». Intanto, in un silenzio
cupo, le bare in larice chiaro e
scuro facevano l’ingresso nelle
chiese.
A San Chirico Nuovo come ad
Anzi la scena è praticamente identica. Come uguali sono i sentimenti che le due comunità nutrono nei
riguardi delle due sfortunate vittime. L’inizio del rito funebre e le
omelie dei parroci. Don Michele
Perriello della parrocchia di San
Nicola di San Chirico Nuovo e Don
Nicola Moles, sacerdote della
Chiesa di San Donato di Anzi. Il
primo si è soffermato su un passo
del Vangelo che invita alla riflessione ed al senso della morte senza
escludere il perdono per chi si è
reso protagonista di tale atto; il
secondo quasi in sintonia con Don
Michele ha detto: «La vita è piena
di tanti pericoli. Avvolte non basta
camminare per la propria strada.
Quello che chiediamo al Signore e
che non ci lasci nella tentazione di
farci giustizia da soli».
Ma, in questa triste giornata c’è
pure da registrare, una forte presa
di posizione a riguardo il «pour
parler» di queste ore sulla comunità rumena di Basilicata. Inaspettatamente,
al
termine
dell’omelia nella chiesa di S.Nicola a San Chirico, il parroco don
Michele Perriello, ha letto un messaggio che gli era appena giunto.
«La comunità rumena di Basilicata- così recita la nota - esprime
grande solidarietà alle famiglie
delle vittime, e ribadisce la totale
estraneità a fatti e comportamenti
che ledono la vita altrui». Il rumeno che ha travolto le vittime è
stato dimesso dal San Carlo e tradotto in carcere. Poi, il ricordo da
parte di alcuni amici dell’avvocato
Russo ed infine, l’ultimo abbraccio ideale ai feretri ed un lungo
applauso per salutare due uomini
che a dispetto delle loro differenti
professioni avevano fatto dell’amicizia un valore indissolubile.
DIRITTI SI RIVENDICA LA CENTRALITÀ DELLA PERSONA E IL MIGLIORAMENTO DELLA CONDIZIONE DEI SENZA REDDITO
Impegno per l’inclusione sociale
Continuano i Presidi del laboratorio naturempatico di Lucaniaworld
l Presidio-laboratorio di Lucaniaworld per l’inclusione sociale attiva anche ieri, a partire
dalle 10 nello spazio antistante
la Regione Basilicata. Proseguono, infatti, le attività del
presidio laboratoriale naturempatico per la rivendicazione della centralità della persona, con i suoi diritti e le sue
capacità, durante il dibattito
politico in atto sulla inclusione
sociale attiva e sul reddito minimo d’inserimento.
«L’invito - ha spiegato Michele Tricarico, presidente di Lucaniaworl - è stato raccolto in
pieno da tanti senza reddito lucani che, con il Coordinamento
Libere Attività Lavorative di
Lucaniaworld, condividono il
contenuto di rilevante attualità, anche a causa della situazione di stallo in cui versa l’economia italiana, delle affermazioni del Presidente della Camera, Laura Boldrini secondo
la quale «Le leggi non bastano e
le norme per essere realmente
efficaci, debbono vivere attraverso l’impegno, costante ed inflessibile, di ciascuno di noi».
L’impegno principale per il
miglioramento della condizione dei senza reddito è quello di
garantire una base economica
per tutti. L’opportunità ci è data anche dalla scadenza di fine
anno 2014, che impegna il Governo della Regione Basilicata
a provvedere alla definizione
dell’apposita norma di regolamentazione che prenda atto anche dell’insufficienza dei fondi
ad oggi ipotizzati per l’avvio del
Programma per l’istituzione
del reddito minimo/reddito di
inserimento, come azione urgente per il rafforzamento delle
tutele sociali. Nel rivendicare
la nuova legge, si chiede ai senza reddito, ai precari e tutti
quelli che vogliono combattere
il ricorso al lavoro nero, l’im-
pegno in prima persona attraverso la partecipazione ai presidi per promuovere ricerca sociale finalizzata alla creazione
di attività lavorative. Nei presidi, oltre che presso gli sportelli della coesione sociale attiva nelle Camere del Lavoro è
possibile compilare le schede
progetto per partecipare alle attività d’inclusione attiva, realizzando in gruppo progetti
d'attività lavorativa.
POVERTÀ Un problema odierno
VITTIMA L’avv.Romano Russo
VITTIMA Domenico Raimondi
CONFAGRICOLTURA ESEMPIO VENETO
«Il sistema camerale
va accorpato subito»
l Confagricoltura Basilicata, così come già in Veneto ed a livello
nazionale, sostiene la riforma del sistema Camerale e l’accorpamento. La necessità che anche in Basilicata si giunga «senza
ulteriori indugi o infingimenti alla unificazione delle due Camere
di Commercio di Potenza e Matera» è ribadita dai vertici di
Confagricoltura Basilicata che hanno espresso un plauso all’iniziativa che ha portato all’accorpamento delle Cciaa tra le province
di Rovigo e Venezia come proposto dalla Legge 580 art. 1 comma 5
e dal conseguente placet del Ministero. Un’unificazione possibile
secondo il dettato normativo e unanimemente condivisa nel Consiglio di Unioncamere Basilicata il 30 luglio «Abbiamo accolto con
favore il placet del Ministero - hanno detto i i presidenti provinciali
di Confagricoltura Antonio Sonnessa e Beniamino Spada - e a
nostro avviso, crediamo rappresenti la strada maestra per condurci alla indispensabile e non ulteriormente rinviabile riorganizzazione richiesta anche dal Governo Renzi, ciò al fine di far sopravvivere la struttura camerale che è
e resta la casa comune delle imprese, superando incomprensibili
personalismi o peggio tatticismi
di maniera». La Basilicata, per Confagricoltura, «necessita di una
riorganizzazione che unifichi all’interno del suo territori tutte le
imprese e tutti i soggetti che ne costituiscono l’essenza stessa delle
due camere, posizioni già emerse in vari incontri sull’argomento
(al tavolo di Pensiamo Basilicata, con il Presidente della Giunta
Regionale, con la Deputazione lucana a Matera, nel Consiglio di
Unioncamere Basilicata)». «Riteniamo - continuano Sonnessa e
Spada - che ritardi ulteriori possano continuare a produrre disorientamento e sfiducia, sia all’interno delle aziende aderenti che
del qualificato e professionale personale cui le due camere si
avvalgono» La stessa Regione «si è dichiarata pronta a condividere
il progetto di accorpamento in un’unica Camera di Commercio di
Basilicata che dia sostanza e maggior forza alle imprese lucane
attraverso un soggetto operativo più moderno e attuale, impegnandosi a svolgere un ruolo attivo per dare corpo e sostanza alla
nuova struttura». Dello stesso avviso anche Gregorio Bronzino e
Domenico Saraceno, consiglieri delegati da Confagricoltura alla
Camera di Matera e Potenza, convinti che «l’opportunità offerta
dalla Legge, deve essere velocemente intrapresa per dare risposte
concrete e comprensibili alle Imprese lucane aderenti». Posizioni
che si connotano «per il superamento di posizioni campanilistiche, quanto personalistiche che, sia pur dolorose, non possono
che essere condivise». Di qui il sollecito alla Regione perché
invitando le due camere con immediatezza, si faccia carico di
promuovere l’avvio del processo di accorpamento secondo i dettami normativi indicati anche da Unioncamere Nazionale, così da
poter procedere all’accorpamento tra le due Camere provinciali e
tra le Aziende Speciali con la conseguente riorganizzazione ed
ottimizzazione dei servizi, nel rispetto delle Imprese lucane e dei
dipendenti delle Camere di Commercio e delle Aziende Speciali.
Le imprese iscritte tra Venezia e Rovigo sono 132.000 e in Basilicata
118 mila (Potenza 58 mila, Matera 60mila).
RIORDINO
«Le due Camere di
commercio di Potenza e
Matera vanno unificate»
VILLA D’AGRI L’ASSESSORE COMUNALE DI S.ARCANGELO BRIAMONTE LAMENTA I DISAGI PER QUANTI DEVONO SOSTENERE L’ACCERTAMENTO DI INVALIDITÀ
La sede Inps non va abolita
EGIDIA BEVILACQUA
INPS A rischio chiusura sedi di Villa d’Agri e Policoro
l SANT’ARCANGELO. «No» alla chiusura delle sedi
Inps di Villa d’Agri e Policoro per gli accertamenti di
invalidità. Il mese scorso, la Regione Basilicata e la
Direzione regionale dell’Inps hanno siglato un protocollo
sperimentale di intesa per l’affidamento delle funzioni
relative all’accertamento dei requisiti sanitari in materia
di invalidità civile. Tale accordo, però, a decorrere dal
primo novembre e per le istanze presentate successivamente, prevede di effettuare le visite mediche solo
nelle sedi di Lagonegro, Matera, Potenza e Melfi escludendo quelle di Villa d’Agri e Policoro. E cominciano a
fioccare i primi dissensi. «Mi sembra proprio che questo
sia il primo passo per chiudere definitivamente le sedi
escluse - spiega l’assessore comunale alle Politiche Sociali di Sant’Arcangelo, Rosaria Briamonte -. È inac-
cettabile perché va a penalizzare i cittadini delle aree
interessate i quali saranno costretti a spendere di più e ad
avere maggiori disagi per raggiungere le sedi designate
dal Protocollo. Pertanto occorre che alla Regione si
ravvedano senza tirare in ballo la spending review che
mai come in questa circostanza penalizza le persone già
di per sè svantaggiate». Probabilmente, per l’assessore
Briamonte, tutti questi disagi sono causati dagli addetti
ai lavori che non conoscono il territorio. Di qui l’ulteriore
affondo della Briamonte che si chiede «come mai il
protocollo siglato dall’assessore Franconi e dal direttore
regionale dell’Inps sia differente dall’allegato alla Delibera Regionale n. 794 del 27 giugno scorso in cui Villa
d’Agri e Policoro erano incluse». E al presidente Pittella
dice che «non era questa la rivoluzione sostenuta all’interno del partito e certamente non è questa la rivoluzione
che si aspettano i cittadini».
RASSEGNASTAMPA
VIII I POTENZA E PROVINCIA
Mercoledì 15 ottobre 2014
VIGGIANO CONTESTATE LE NORME CHE DANNO IL VIA LIBERA ALLE RICHIESTE DI AUTORIZZAZIONE PER LA RICERCA DI PETROLIO
«Dal decreto sblocca-Italia
un attacco al nostro ambiente»
Oggi e domani a Roma manifestazione con la presenza di tanti lucani»
PINO PERCIANTE
l VIGGIANO. Da qualche tempo
qualcosa unisce la Basilicata. E per
una volta non è il cibo buono. E’ la
lotta alle trivelle. Una serie di proteste che si moltiplicano a macchia
d’olio, innescate da alcune norme
contenute nel decreto «Sblocca Italia» che da il via libera a decine di
richieste di autorizzazione per la ricerca di petrolio. Nei giorni scorsi le
associazioni ambientaliste hanno
lanciato ai sindaci un «sos» chiedendo loro di approvare una delibera per
sollecitare il governatore Marcello
Pittella ad impugnare questo decreto davanti alla Corte Costituzionale.
E oggi e domani a Roma ci saranno
anche un centinaio di lucani a manifestare in piazza Montecitorio contro quello che il Movimento No Triv
(promotore della due giorni romana)
definisce un attacco all’ambiente
senza precedenti.
Si muoveranno da ogni parte:
dall’alto Bradano al Marmo - Melandro, da Potenza al Senisese, alla
Val Basento. Curiosamente dalla val
d’Agri, cuore dell’oro nero, saranno
in pochi, per non dire quasi nessuno.
«Noi che il pericolo lo viviamo già da
diversi anni riteniamo queste manifestazioni poco produttive e risolutive – dicono alcuni cittadini del
posto-. Ci aspettiamo, invece, una
presa di posizione da parte della politica lucana, soprattutto da chi sta a
Roma, che può incidere sull’effettivo
cambiamento degli articoli incriminati (35, 36, 37 e 38 ndr)».
Il sindaco di Viggiano Amedeo Cicala ringrazia gli ambientalisti ma
allo stesso tempo precisa che «ad
accendere la miccia contro il decreto
siamo stati noi sindaci per primi, il
giorno dopo che lo abbiamo letto. Ho
anche scritto a Renzi che aveva fatto
delle dichiarazioni insensibili nei
confronti di tutta la val d’agri. Chiediamo una condivisione di intenti.
Vogliamo che il territorio venga
ascoltato». Per il primo cittadino di
Marsico Nuovo, Domenico Vita «un
ruolo importante in questa battaglia
lo devono avere anche l’Anci e i partiti». Il sindaco di Grumento, Antonio Imperatrice, è preoccupato
perché «lo Sblocca Italia spalanca i
cancelli anche alla re – iniezione, su
cui sia noi che Viggiano abbiamo già
dato il nostro diniego. Oggi tutti protestano ma il problema ce l’abbiamo
qui in val d’Agri da 16 anni».
PALAZZO SAN GERVASIO IL DINIEGO PER RISPETTARE LE VOCAZIONI RURALI E LE TRADIZIONI AGROALIMENTARI DELLA ZONA
In campo i sindaci del Vulture-Alto-Bradano
«No ad ulteriori trivellazioni del territorio»
FRANCO DE FLORIO
Alla conferenza erano presenti tutti i sindaci
del Vulture Alto Bradano che ancora una volta
l Su iniziativa del sindaco di Palazzo San hanno ribadito la loro contrarietà convinta
Gervasio Michele Mastro e con il supporto alla realizzazione di questi impianti. L’obietdell’Associazione Intercomunale Lucania, tivo è quello di scongiurare la nefasta conFutura e Diritto alla salute , si è tenuta la seguenza riconducibile al tentativo di realizconvocazione della confezare progetti energetici per
renza dei sindaci al fine di
nulla rispettosi del paesagsottoporre all’Area Progio rurale delle tradizioni
gramma Vulture Alto Braagroalimentari. Nefaste condano , a cui aderiscono diseguenze legate alla costruciotto comuni dell’area setzione della mega centrale
tentrionale della regione Batermoelettrica ibrida della
silicata, due specifiche deliTecnosolar Italia e delle due
bere riguardante i progetti a
compagnie petrolifere della
più alto impatto ambientale
Alemanna e della Delta
per il territorio in esame ed INCONTRO I sindaci a Palazzo
Energy. Due importanti dein particolare : 1) Istanza
libere che affermano la vopermesso di Ricerca di idrolontà di un intero territorio
carburi «Palazzo San Gervasio» della AleAn- di autodeterminarsi per la difesa e salvaguarna Resours LLC; 2) Istanza di permesso di dia della propria terra e di chi vi abita.
Ricerca idrocarburi «La Bicocca» della Delta
La popolazione tutta è in uno stato di agiEnergy Ltd 3) Istanza per il rilascio dell’au- tazione permanente. I sindaci hanno ribadito
torizzazione Unica per un impianto solare ter- la volontà che «Non accetteremo decisioni che
modinamico della Teknosolar Italia 2 S.r.l.. ci vengono imposte dell’alto». I sindaci chie-
dono inoltre di non approvare il decreto
«Sblocca Italia» che solleva forti dubbi di legittimità. Presente anche l’assessore Regionale all’agricoltura Ottati che ha detto che
«ogni volta che ci saranno da difendere i diritti
dell’agricoltura sarà sempre presente» e qui
egli ha sottolineato « stiamo parlando di ben
duecentocinquanta ettari di terreno che si
vorrebbero sottrarre all’agricoltura». Si è fatto notare come lo stato spende 184 milioni di
euro per lo sviluppo dell’agricoltura in Basilicata per un totale di dodicimila cinquecento ettari di irrigazione e poi vorrebbe ,negli
stessi terreni, impiantare ecomostri ed estrarre petrolio. Nessuno comprerebbe più i nostri
prodotti. La diga di Genzano di Lucania è
pronta da oltre 37 anni ma l’acqua per irrigare
i terreni non è ancora arrivata. Inoltre, si è
detto che, da quando è iniziata in Basilicata
l’estrazione del petrolio effetti positivi non ve
ne sono stati sia dal punto di vista occupazionale che dal punto di vista economico. Per
questi ed altri motivi all’unanimità i sindaci
hanno votato tutti quanti «No» alle autorizzazioni richieste dalle varie compagnie
PETROLIO Il Centro olio di Viggiano [foto Tony Vece]
INCONTRO NELLA SEDE DI VIGGIANO
Confindustria lucana
si ricompatta a sostegno
del settore oil& gas
Somma: «Ci sono grandi potenzialità»
l C’è piena fiducia nell'azione di Confindustria Basilicata da parte delle imprese operanti nella filiera
dell'oil&gas. Nessuna divisione, quindi, ma un impegno
comune e rafforzato in uno dei settori di grande potenzialità per la regione. Si è concluso così a Viggiano,
nella sede di Confindustria, l’incontro tra gli imprenditori e l'Ufficio di Presidenza di Confindustria Basilicata, guidato dal presidente Michele Somma e dal
Direttore Generale Giuseppe Carriero. Le imprese della
filiera hanno, infatti, dato «pieno mandato a Confindustria Basilicata e al suo presidente a rappresentare e
tutelare gli interessi delle aziende operanti nel settore,
riaffermando l’importanza e la centralità dell’indotto e
delle sue imprese, in relazione al prezioso contributo
fornito sul versante produttivo ed occupazionale regionale».
«Un momento di confronto – hanno spiegato i numerosi imprenditori presenti – per chiarire alcuni
aspetti connessi ai contenuti del Protocollo tra Regione
Basilicata, Eni e organizzazioni sindacali e imprenditoriali, sottoscritto lo scorso ottobre 2012, con particolare riferimento alle attività svolte da Confindustria Basilicata in relazione alle procedure previste nei
casi di cambio di appalto».
Gli imprenditori hanno evidenziato la necessità di
colmare il ritardo attuativo rispetto a taluni impegni
contemplati dal Protocollo che potrebbero essere suscettibili di determinare un incremento delle opportunità di business per le imprese regionali collegate alla
coltivazione delle risorse fossili, «invitando Confindustria Basilicata ad avviare ulteriori iniziative finalizzate a conseguire gli avanzamenti attuativi auspicati».
Il presidente Michele Somma ha ribadito che «Confindustria Basilicata proseguirà con rinnovata energia
la propria azione sul tema anche per dare concreto
riscontro alle legittime aspettative delle imprese regionali dell’indotto le cui grandi potenzialità e know
how possono e debbono essere ulteriormente valoriz[l.ier.]
zate».
MERCURE FIRMATO IERI A ROMA TRA ENEL, REGIONI CALABRIA E BASILICATA, ENTE PARCO SINDACATI E COMUNI CORLETO ASSESSORE OTTATI
« La Total rispetti
Centrale, dopo anni di trattative
il territorio
c’è l’accordo di compensazione ambientale e l’agricoltura»
l ROTONDA. C’è l’accordo di compensazione ambientale per la Centrale
del Mercure. Lo hanno firmato ieri a
Roma Enel, Regioni Calabria e Basilicata, Ente Parco del Pollino, Cgil, Cisl e
Uil di Basilicata e Calabria e comuni di
Laino Borgo, Mormanno, Laino Castello, Papasidero (Cosenza), Castelluccio
Inferiore, Castelluccio Superiore e Lauria (Potenza).
In un comunicato diffuso dalla Cisl
Basilicata é specificato che «l' accordo
prevede misure di compensazione per
rafforzare i meccanismi di tutela ambientale e di salvaguardia della salute e
sostenere iniziative infrastrutturali in
favore delle comunità locali, agricole e
turistiche nell' Area del Parco».
E avrà efficacia «solo dal momento
dell' entrata in esercizio della nuova centrale elettrica del Mercure».
L' intesa prevede, inoltre - é scritto
nella nota del sindacato - specifici stanziamenti finalizzati a rafforzare l' impiego degli attuali lavoratori agricoli forestali per la manutenzione e lo sviluppo
boschivo. Sul versante occupazionale,
Enel che già stima in circa 150 le unità
attualmente impiegate per la gestione
IMPIANTO A BIOMASSE La centrale del Mercure
della centrale, si é impegnata al rafforzamento dell' organico per un numero
non inferiore a 30 unità privilegiando, a
tal fine, le fasce di lavoro giovanile disponibili nell' ambito territoriale dei Comuni della Valle del Mercure. Sempre
ieri, il Consiglio di Stato ha rinviato a
data da destinarsi la decisione sulla centrale. C’era da aspettarselo dal momento
che la vicenda dell’impianto situato al
confine tra Basilicata e Calabria appro-
derà al Consiglio dei ministri. L’ennesima conferenza di servizi tenutasi tre
settimane fa ha raccolto i pareri favorevoli di tutti gli enti coinvolti ad eccezione dell’Ente Parco. E’ questo il motivo per cui dovrà essere il Consiglio dei
ministri a decidere sulla riattivazione
della struttura. Tra non molto si dovrebbe mettere la parola fine ad una
vicenda che si trascina ormai da più di
[p.perc.]
dieci anni».
l In un incontro «sui danni al territorio
provocati dalle attività petrolifere» con alcune aziende agricole che operano a Corleto Perticara, l’assessore regionale
all’agricoltura, Michele Ottati, ha espresso
«perplessità sulle modalità con cui Total
opera sul territorio». «Non è considerata –
ha sottolineato l’assessore – la Direttiva
Comunitaria 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e
riparazione del danno ambientale, secondo
la quale chi inquina deve pagare. Total – ha
ribadito Ottati – deve rispettare chi già occupa il territorio e custodisce il paesaggio
attraverso la pratica agricola. L'agricoltura
in questa terra rappresenta una priorità.
Vigilare sul territorio rurale è un impegno
da cui non posso esimermi». Riferendosi al
caso dell’azienda "Agri Fauna Toce" di Corleto Perticara, Ottati ha evidenziato che «la
strada comunale dove opera è danneggiata
dal passaggio di quasi 300 camion al giorno.
Ciò provoca danni, riduce l’affluenza di
clienti e produce un consistente calo del
fatturato aziendale. La Total – ha fatto sapere Ottati – ha rifiutato l’invito a partecipare ad un incontro presso l'assessorato
per definire soluzioni da adottare per il
risarcimento dei danni provocati».
le altre notizie
RIVELLO
COMUNICAZIONI
Da 10 giorni in tilt
le linee telefoniche
n A nulla sono valse le reiterate
proteste degli abitanti di Rione
Rotale di Rivello: da 10 giorni le
linee telefoniche di oltre metà
degli utenti risultano non funzionanti, nonostante abbiano
interessato del fatto le autorità
locali e avvisato direttamente
la Telecom. «Per una popolazione come la nostra - dicono
gli abitanti del rione rivellese -,
prevalentemente costituita da
persone anziane con salute cagionevole e da persone sole, il
telefono rappresenta un servizio indispensabile e necessario. Essere, per un periodo di
tempo così lungo, tagliati completamente fuori dal mondo,
rappresenta una condizione
inaccettabile e da terzo mondo.
Abbiamo bussato alla porta di
quanti direttamente e indirettamente avrebbero potuto risolvere in tempi brevi il problema. Nonostante ciò, niente,
al momento, è riuscito a ripristinare l’importante servizio.
Rimaniamo in vigile attesa,
pronti ad intraprendere le più
adeguate azioni legali». [u.fer.]
RASSEGNASTAMPA
MATERA CITTÀ I IX
Mercoledì 15 ottobre 2014
MATERA 2019
PAROLE DI ESPERTO
«L’approccio è molto ambizioso rispetto alle
città e la combinazione tra il passato e la
CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA altre
prospettiva un binomio molto interessante»
L’«allenatore» vincente
vede prima la città
Palmer: «Ha già vinto per i progressi che ha fatto e il suo progetto»
Ribalta televisiva
per Matera, oggi, su
Rai 1, nel programma “A conti fatti”,
condotto da Elisa
Isoardi, in onda dalle
11 alle 12. Una bella
occasione per ribadire la candidatura della città dei Sassi a capitale europea della
IN TV Aldo De Palo intervistato
cultura 2019. Una
troupe della trasmissione, con il collaboratore Rai Rocco Corsano ed il
giornalista Giuseppe Di Tommaso, è stata a Matera
nei giorni scorsi per riprendere le mongolfiere sulla
Murgia e la preparazione di prodotti tipici. Così, il pane e le focacce del forno di Aldo De Palo ed il menù
del ristorante Baccus di Carlo Pozzuoli e Mariella Appio saranno presentati a tutta Italia.
[fi.me.]
L’ULTIMA
PARTITA
Bob Palmer,
65 anni,
scozzese di
Glasgow,
a terrazza
Guerricchio, sullo
sfondo dei
Sassi. Autore del rapporto sui primi 20 anni
di storia delle capitali
europee alla
cultura, ha
già allenato
con successo
Leeuwarden
e Plovdiv
[foto Genovese]
EMILIO OLIVA
l Matera 2019: quante probabilità
ha la città di farcela? «Una su sei»,
risponde tra il serio e il faceto Bob
Palmer, 65 anni, scozzese, l’«allenatore» della squadra che domani avrà
l’audizione a Roma davanti alla commissione europea che designerà la capitale europea della cultura. Parla proprio come un coach che vuole il massimo della concentrazione della sua
squadra per evitare cali di tensione.
Ma sa anche motivarla. «Matera per
me è la prima. Ha già vinto per i progressi che ha fatto e per il progetto
culturale che propone», si sbilancia.
A consigliarlo a Matera è stato
Franco Bianchini, docente dell’Università di Leeds e componente del comitato scientifico di Matera 2019, che
lo conosce bene per averci lavorato insieme alla candidatura di Liverpool.
Ex direttore della candidatura di Glasgow, sua città natale, nel 1990, e autore
del rapporto sui primi vent’anni di
storia delle capitali europee della cultura, Palmer ha già allenato altre due
capitali europee, l’olandese Leeuwarden per il 2018 e la bulgara Plovdiv per
il 2019. Dopo due giorni intensi di «allenamenti» sulle risposte da fornire ai
commissari, ieri mattina il coach ha
«concesso» a tutti una giornata di riposo e ne ha approfittato per visitare la
città. È stata la sua prima volta, anche
se ha detto di essersi documentato molto su Matera. In una pausa, a terrazza
Guerricchio, ha risposto alle domande
dei giornalisti, con la traduzione di
una guida turistica, Emilia Loscalzo.
Mister Palmer, quanto ha trovato
preparati i suoi allievi?
Ride divertito, sapendo di essere stato il primo a calarsi nel ruolo di un
allenatore. «Ho fatto questo paragone
Oggi nel programma «A conti fatti»
Su Rai 1 i sapori della cucina materana
con una partita di calcio, della durata
di 90 minuti, che è anche quella dell’audizione, perché come nelle squadre ci
saranno tanti individui in campo che
avranno una tattica per fare gol e raggiungere il risultato finale. Io ho visto
preparata la squadra di Matera. Ha già
ottenuto un primo obiettivo con il secondo dossier e il concept del programma culturale, che sono molto validi, e
la visita dei giurati nella città, la scorsa
settimana, che è stata ben studiata.
Adesso è necessario che a Roma la
squadra sia stimolata a raggiungere
l’obiettivo finale e vincere ancora. Nella prima mezz’ora dovrà prodursi in
una presentazione e nell’ora successiva sarà sottoposta intensivamente a
difficili quesiti».
Su cosa punteranno le interrogazioni dei commissari?
«La giuria vorrà chiarire e appro-
fondire la conoscenza del programma
culturale. Ogni commissario sarà interessato ad un aspetto specifico. Sono
tredici esperti internazionali, sei italiani e sette europei. Io penso che focalizzeranno le domande su tre o quattro argomenti. Uno tra questi, più importante, è la dimensione europea del
programma, perché i contenuti dovranno servire alle nuove generazioni.
Il secondo riguarderà la modalità per
svilupparli. Il concept della candidatura di Matera è interessante. Il programma è molto ambizioso e occorrerà
spiegare come attuarlo».
Una piccola città a confronto con
giganti. Quali carte può spendere in
più per vincere la partita?
«L’idea alla base del programma, di
grande apertura, per me è la più interessante per il suo contenuto e per la
storia che racchiude. L’approccio è
molto ambizioso rispetto alle altre città e io penso che la combinazione tra il
passato e la prospettiva costituisca un
binomio molto interessante. È molto
importante il progresso che Matera
vuole conseguire per realizzare questo
obiettivo e importante sarà anche creare un ponte di relazioni tra Matera e il
resto dell’Europa».
A Matera dice di aver colto nella
gente una «energia molto positiva» e
sente che «questo è il momento giusto
per candidare Matera a questo evento
straordinario». Oggi Palmer ritornerà
a studiare e organizzare la «tattica»
con i suoi allievi raggiungendoli a Roma, dove si trovano già, in attesa della
audizione. Domani il coach non seguirà la squadra nella partita finale, ma
volerà a Dubrovnik, dove sta lavorando alla candidatura della città croata a
capitale europea alla cultura del 2020.
L’AUDIZIONE CON L’ARPISTA GIULIANA DE DONNO
Una performance
prima dell’esame
l Cagliari e Lecce saranno oggi a Roma davanti
alla commissione che proclamerà la capitale europea
della cultura per il 2019. Domani gli «orali» come li
chiama Paolo Verri, direttore del Comitato Matera
2019, saranno sostenuti prima da Matera e dopo da
Perugia. Venerdì chiuderanno le audizioni Ravenna
e Siena, seguendo l’ordine alfabetico. La sede è quella
del Ministero ai Beni e lale attività culturali, in via del
Collegio Romano, quella chiesa ad una navata che già
lo scorso anno ospitò la selezione delle sei città della
short list. Il nome della capitale, hanno fatto sapere
dal Ministero, sarà annunciato a partire dalle 17.
Sarà una performance artistica dell’arpista Giuliana De Donno e di Rossana Cafarelli, dell’associazione “La luna al guinzaglio”, la sorpresa annunciata da Verri che precederà l’audizione della
delegazione materana. La squadra sarà composta da
alcuni dei protagonisti della prima audizione, dal
sindaco, Salvatore Adduce, presidente del Comitato
Matera 2019, oltre che da Verri, da Joseph Grima,
direttore artistico, sul quale probabilmente si concentrerà l’attenzione dei commissari, dovendo rispondere sul programma culturale che sarà attuato
dalla città, da Rossella Tarantino, project manager,
da Ilaria D’Auria, da Franco Bianchini e Alessandro Bollo, componenti del comitato scientifico,
ai quali è stato aggiunto Alberto Cottica, «con un
equilibrio molto forte – precisa Verri – tra materani
ed esterni che hanno aiutato Matera in questo frangente di candidatura».
Non faranno parte della delegazione Pietro Laureano, consulente Unesco e autore del rapporto che
permise a Matera di entrare nella lista del patrimonio
mondiale dell’umanità, e Raffaello De Ruggieri,
presidente della Fondazione Zétema, che furono
ascoltati lo scorso anno dalla commissione che decise
[em.ol.]
la short list.
L’ATTESA LA PROCLAMAZIONE DELLA CAPITALE POTRÀ ESSERE SEGUITA SU MAXISCHERMO
CREATIVITÀ «UNO STRAORDINARIO ESEMPIO DI CITTADINANZA»
La festa popolare in piazza San Giovanni avrà la diretta tv
Si ritirano le bandiere
con il logo Matera 2019
per farne una mostra
Musica e protagonisti della candidatura
sul palco del “Comunque vada party”
l Lo scorso anno l’attesa per la designazione delle sei città finaliste fu condivisa con la città con un incontro a Casa
Cava. Ma la grande partecipazione popolare alla visita compiuta nove giorni fa
dai commissari europei ha consigliato di
scegliere un luogo più ampio per ospitarvi una festa, qualunque sia il verdetto
della commissione. Non a caso, è stata
battezzata «Comunque vada party».
Sarà piazza San Giovanni Battista, dalle 16,
ad accogliere le centinaia di cittadini e di lucani che vorranno vivere in diretta il sogno,
l’ansia, l’attesa, la speranza di una città e di
una intera regione.
L’idea della festa popolare è stata subito condivisa da Bob Palmer, l’esperto chiamato ad «allenare» la
squadra che affronterà l’audizione. Protagonisti di una serata no stop, come è
negli auspici degli organizzatori, soprattutto se il verdetto dovesse essere a favore
di Matera, saranno i cittadini che più
hanno partecipato a tutte le fasi della
candidatura, dalle scuole ai camminato-
ri, dai partecipanti del concorso «Balconi
fioriti» a tutti coloro che hanno contribuito ad abbellire e imbandierare la città,
dalle famiglie che hanno ospitato o avrebbero voluto ospitare i commissari a tutto
il mondo sportivo che ha sostenuto lo
sforzo compiuto dalla città, a cominciare
dagli organizzatori del Minibasket in
piazza, la più europea delle manifestazioni ospitate a Matera, che in un certo
senso ha anticipato di
molti anni lo spirito della candidatura e «uno
dei modi – aggiunge
Verri – con cui teniamo
ad affrontare il percorso di programmazione
da qui al 2020». Tanti di
questi cittadini saranno intervistati nel corso
della serata per raccontare la loro esperienza, la loro partecipazione, le loro motivazioni. Oltre a loro, sul palco si alterneranno dieci band. Verri ha lanciato
l’appello a tutte le formazioni musicali
lucane a farsi avanti, per cogliere
quell’opportunità di protagonismo che è
stato uno degli elementi più caratterizzanti del percorso di candidatura. Gli in-
I CONCERTI
Si alterneranno dieci
band: c’è tempo fino a
domani per proporsi
LA FASE
FINALE
I palloncini
lanciati
in aria a Palazzo Lanfranchi lo
scorso anno
alla vigilia
dell’audizione
teressati potranno inviare entro le 13 di
domani, una mail a [email protected] 2019 indicando genere musicale,
numero dei componenti del gruppo, musica originale o cover. Previsto un rimborso spese per chi verrà da più lontano.
Le band più giovani si esibiranno nella
fascia pomeridiana. Quelle più professionali saliranno sul palco in quella serale.
La proclamazione della capitale potrà
essere seguita attraverso un maxischermo, offerto dalle aziende Bawer e Sinus,
«che hanno voluto sostenere questo collegamento fra Roma e Matera», precisa
Verri, e una diretta che sarà curata da
Trm Network, media partner del Comi[em.ol.]
tato Matera 2019.
l Per l’arrivo dei commissari
europei in visita alla città, ha
distribuito quasi 5 mila bandiere con il logo di Matera 2019 e
ora il Comitato chiede ai materani di riconsegnarle. «Qualcuno ne sarà particolarmente
affezionato. Ma noi contiamo
sulla disponibilità dei cittadini
per riprenderle tutte indietro e
inaugurare una mostra nell’ex
ospedale San Rocco, una volta
che sarà conclusa quella delle
scuole», spiega Paolo Verri, direttore del Comitato Matera
2019. «Le bandiere – continua –
sono state uno straordinario
successo. Abbiamo ancora richieste tutti i giorni di bandiere
da colorare». La mostra, che sarà aperta il 19 novembre e chiuderà il 19 gennaio, ripercorrerà
la storia di questa iniziativa,
«che consideriamo – precisa
sempre Verri – un esempio
straordinario di cittadinanza»,
una delle prove tangibili della
partecipazione dei cittadini ad
una fase della candidatura di
Matera a capitale europea della
cultura per il 2019, che li ha resi
protagonisti attraverso la «personalizzazione» delle bandiere
con i colori e altri materiali
nonché con slogan e messaggi.
È per questo che Verri invita
anche i cittadini a fotografare la
casa o il luogo dove le bandiere
sono state esposte perché non
vada perso nulla di quella giornata e di quella partecipazione.
Nella mostra avranno risalto
naturalmente i lavori realizzati
dagli studenti del Liceo artistico, autori di quasi 500 bandiere
«creative», ma anche quelle rielaborate in tanti altri laboratori
scolastici e nei quartieri. «Faremo in modo di renderle visibili tutte, anche a rotazione»,
assicura il direttore del Comitato Matera 2019. Da lunedì tutte le bandiere saranno ritirate.
Due i luoghi dove potranno essere consegnate: il Palazzotto
del Casale, sede del Comitato
Matera 2019, e l’Ufficio infor[em.ol.]
mazioni del Comune.
RASSEGNASTAMPA
X I MATERA CITTÀ
Mercoledì 15 ottobre 2014
COME A GENOVA
VOLONTARI IN ALLERTA
Gli angeli del fango pronti
a dare soccorso ai liguri
LE ALLUVIONI DEL METAPONTINO
SI BLOCCA
TUTTO
Ecco come
si presentava
il sottopasso
che portava
verso il mare
a Policoro
dopo l’ultima
alluvione
che ha
duramente
colpito
la gran parte
del territorio
materano
.
. Gli «angeli del fango» sono
pronti a fornire il loro eventuale
contributo anche a Genova messa
in ginocchio dall’alluvione dei
giorni scorsi, un evento calamitoso che ha provocato purtroppo
anche una vittima. «Abbiamo dato
la nostra disponibilità - afferma il
disaster manager Pio Acito del
Gruppo Volontari Ambiente - e in
caso di chiamata non faremo
mancare il nostro sostegno e aiuto alla popolazione ligure. Al momento, comunque, secondo le disposizioni del Dipartimento della
Protezione Civile sono state attivate le colonne dei volontari
dell’Emilia Romagna e del Piemonte assieme ai gruppi di protezione civile Anpas, Fir-Cb e ProCiv Ita». Il Gruppo Volontari Am-
PIO
ACITO
Dsaster
manager di
Legambiente
e tecnico
del Comune
di Bernalda
biente è intervenuto in numerosi
scenari di emergenza. Basti ricordare, oltre alle alluvioni nel Metapontino ed a Matera anche il
contributo portato in soccorso
delle popolazioni di Sarno e, nel
caso degli eventi sismici a L’Aquila ed in Molise.
[d.mas.]
«Il nostro nemico
è la burocrazia»
Tra lavori non pagati e cantieri da avviare
DONATO MASTRANGELO
l Da un lato un assetto
idrogeologico fragile al quale
spesso si aggiunge l’intervento
dell’uomo
irrispettoso
dell’ambiente, dall’altro la difficoltà da parte degli enti locali, in primis ad attuare quei
lavori di consolidamento, ripristino e manutenzione del
territorio a causa di un ginepraio di leggi e di una burocrazia sempre più folle. «Un
vero percorso ad ostacoli» lo
definisce l’architetto Pio Acito, disaster manager di Legambiente e tecnico del Comune di Bernalda - che per la
sua lunga esperienza professionale ha toccato con mano
situazioni al limite del paradosso e che richiamano, per
certi versi quanto accaduto
nella recente alluvione di Genova, dove erano state stanziate le risorse per le opere
idrauliche ma tutto è rimasto
bloccato per i contenziosi dio
natura giudiziaria. «Ciò che
riscontro come tecnico - afferma Acito - è la difficoltà cui
vanno incontro i comuni per
quanto concerne l’utilizzo delle risorse stanziate dal Governo per gestire le situazioni
di emergenza e di post-emergenza. Mi riferisco alle allu-
A BERNALDA
«Le opere sono state eseguite ma le aziende ancora attendono i pagamenti»
vioni, alle frane e ad altri
eventi simili». Come si ricorderà le alluvioni del 7-8 ottobre
e del 1° dicembre 2013 hanno
lasciato
ferite
profonde
nell’area del metapontino e di
Ginosa, mietendo nel caso del
primo evento calamitoso an-
che quattro morti. «A seguito
di quei fatti sono state emesse
due Ordinanze per l’emergenza da parte del capo della
Protezione Civile. Ebbene prosegue Acito - a seguito delle
verifiche tecniche dei nostri
uffici al Comune di Bernalda
erano state riconosciute 19
opere da eseguire relative ai
danni alla rete viaria e fognaria, a quelli sul litorale di
Metaponto e al dissesto provocato alle pendici dell’abitato. Su 19 schede progettuali
approvate a tre è stata data
immediata attuazione dopo gli
eventi alluvionali. Il punto di
non ritorno è che le opere sono
state realizzate ma che le imprese ad oggi ancora non possono essere pagate e parliamo
di importi di centinaia di migliaia di euro. Le uniche liquidazioni ricevute, ma parliamo forse di circa un quarto
delle spettanze dovute, sono
state erogate dall’Ufficio Di-
le altre notizie
FESTA DEL 2 LUGLIO
Carro Trionfale 2015
pubblicato il bando
DISASTRI ANNUNCIATI Campi sommersi dopo ogni pioggia abbondante
fesa del Suolo della regione
Basilicata. Queste lungaggini
burocratiche, con delle procedure così farraginose, mettono in seria difficoltà l’operato dei Comuni». Dopo il “Caso L’Aquila”, insomma le fasi
delle procedure dell’affidamento degli appalti hanno
comportato ulteriori lentezze.
GLI OSTACOLI
«Ginepraio di norme, va
data priorità alla qualità
di esecuzione delle opere»
«Per avviare un cantiere occorre rispondere a decine di
norme e decreti, redigere verbali e registri con l’iter sottoposto al vaglio di più organismi». In questa situazione
di estrema difficoltà si trovano
altri comuni nel Materano e,
in tutta la regione i municipi
costretti a districarsi tra la
burocrazia sono almeno una
quarantina. «Quello che non
mi sembra adeguato al Codice
degli Appalti è che a mio avviso - sottolinea Acito - più che
agli aspetti connessi alle procedure burocratiche, formali e
cartacee si dovrebbe prestare
maggiore attenzione alla qualità di esecuzione dell’opera».
Intanto la stagione invernale è
alle porte e tra imprese che
rivendicano i crediti per i lavori realizzati e cantieri che
aspettano di essere avviati, il
rischio è che le opere da eseguire per rendere il territorio
più sicuro sotto l’assetto idrogeologico, rimangano ancora
ferme. Negli uffici, intano, si
continua a lavorare nella speranza che qualcosa si smuova.
«Stiamo avviando i cantieri conclude Acito - ma già sappiamo che il nostro nemico
sarà la burocrazia».
VIABILITÀ IMPEGNI MAI RISPETTATI, OGGI ALTRA RIUNIONE IN PREFETTURA
SENTINELLE IN PIEDI COSA NE PENSA IL COLLETTIVO DONNE DI MATERA
l «Il 23 maggio scorso in Prefettura gli
enti a vario titolo competenti avevano garantito che in tempi brevi si sarebbe risolto
il problema delle complanari della S.S. 99
Matera - Altamura. Dopo quasi 5 mesi si
attende ancora il rispetto degli impegni
assunti e numerose aziende vivono ancora
i disagi dovuti al mancato completamento
della viabilità di servizio, con una conseguente contrazione del volume d’affari».
Lo evidenzia in un comunicato stampa
Confapi Matera. «Per la verità un analogo
impegno era stato assunto già 2 anni prima
- riprende la nota - in Prefettura erano stati
assunti impegni precisi. Il Compartimento
Anas di Basilicata aveva dichiarato di aver
già predisposto il progetto preliminare per
un importo di circa 7 milioni di euro. Ed è
sul finanziamento dell’opera che la Regione aveva confermato che le risorse finanziarie c’erano e che avrebbe subito attivato
le procedure per sbloccarle presso i Ministeri competenti. Era stato dettato un
l «Chiediamo che queste veglie silenziose, oramai diffuse nel nostro Paese, vengano considerate per quello che in realtà
sono: omofobe!». Si esprime così il “Collettivo donne Matera” in un documento
dopo la veglia silenziosa che le “Sentinelle
in piedi”, che si definiscono «rete aconfessionale e apartitica», hanno organizzato
anche a Matera lo scorso 5 ottobre per dire
«no» al Ddl “Scalfarotto”. Si tratta di «un
disegno di legge, ancora in discussione in
Parlamento, che estende alle discriminazioni sull’orientamento sessuale – precisa
il Collettivo – o sull’identità di genere le
norme previste dalla legge Mancino-Reale,
legge n.654 del 1975, legge che ha reso esecutiva la Convenzione Internazionale di
New York del 1966 sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale (il
significato di discriminazione si può trarre
dalla Dichiarazione Universale dei Diritti
dell’Uomo)». Il Collettivo critica alcune affermazioni contenute in un comunicato
Complanari sulla 99 «Ma quelle veglie
è una storia infinita sono solo omofobe»
crono-programma che prevedeva l’incontro al Ministero entro un mese. Ne sono
passati 5 ma tutto tace. Tutto questo mentre la realizzazione dell’adeguamento della
strada statale ha eliminato l’accesso diretto ai fondi confinanti impedendo, in tal
modo, l’insediamento e lo sviluppo delle
attività commerciali ed artigianali».
L’argomento verrà affrontato nuovamente oggi. Il Prefetto, Luigi Pizzi, ha
convocato alle 11, una riunione per un
aggiornato esame in merito al completamento del sistema viario secondario a servizio della S.S. 99 Matera-Altamura, in
prossimità delle attività produttive. All’incontro sono stati invitati: l’assessore eegionale alle Infrastrutture, opere Pubbliche e mobilità della Regione, il presidente
della Provincia e il sindaco di Matera, il
presidente della Camera di commercio, il
capo compartimento Anas di Basilicata, i
presidenti di Confapi, Confcommercio e
Confartigianato di Matera.
delle Sentinelle «evocative di una famiglia
da tutelare e promuovere, come se lo Stato
italiano stesse attentando al benessere della stessa» e smentisce che il Ddl “Scalfarotto” punisca fine a un anno e sei mesi di
reclusione chi semplicemente difende la
famiglia naturale e disapprova le unioni
omosessuali. «In verità dietro queste affermazioni pietistiche si nasconde un sentimento di avversione contro tutti/e coloro
che rivendicano il loro diritto di poter vivere la loro affettività, oltre che sessualità,
in piena libertà. In verità le Sentinelle in
piedi manifestano silenziosamente la loro
condanna e censura verso i diritti, che man
mano prendono forma, degli omosessuali;
diritti che andrebbero riconosciuti da ogni
Stato che sia laico e di diritto». Il Collettivo
donne conclude che «Matera, candidata a
capitale europea della cultura, dovrebbe
prestare più attenzione a non confondere il
diritto alla libertà di opinione con atteggiamenti istigatori e discriminatori».
n Il presidente dell'Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, comunica che,
a partire da oggi, sul sito dell'Associazione Maria SS. della
Bruna (www.festadellabruna.it) sarà pubblicato il bando
di concorso pubblico per la costruzione del Carro Trionfale
edizione 2015, unitamente alla
scheda tecnica relativa al tema religioso. Il presidente precisa che gli interessati potranno chiedere informazioni e/o
chiarimenti, nonchè ritirare
copia del bando, della scheda
tecnica, dello schema del contratto di affidamento e lo schema dello "scheletro" del Carro
nella sede della Cna, la Confederazione artigianato, in via
Benedetto Croce 21 o nella sede operativa dell'Associazione a Palazzo dell'Annunziata,
in piazza Vittorio Veneto.
CESP, CAMERA DI COMMERCIO
Prodotti selezionati
al salone di Parigi
n Olio extravergine di oliva e biscotti della provincia di Matera, insieme ad altri prodotti tipici, selezionati nel paniere
del programma Siaft 5, costituiranno una delle attrazioni
della 50.ma edizione del Sial, il
Salone internazionale
dell’agroalimentare in programma dal 19 al 24 ottobre a
Parigi nel Parc d’Expositions
de Paris-nord Villepinte. Sono
l’azienda agricola “San Canio
e frantoio oleario sas’’ di Montescaglioso e Fratelli Laurieri
di Matera. Esporranno, grazie
all’apporto organizzativo
dell’azienda speciale Cesp della Camera di commercio, insieme ai prodotti di altre 26
aziende dei territori delle Camere di commercio di Frosinone, Siracusa, Rieti, Crotone, Chieti, Pescara, Cosenza,
Unioncamere Molise, Latina,
L’Aquila, Lecce, Teramo, Napoli e Taranto. Quest’anno il
Sial accoglierà 6000 espositori
in rappresentanza di 200 Paesi
e con una previsione di oltre
150 mila visitatori. Al Sial parteciperanno «le aziende del
Siaft, un programma – ha detto il presidente della Camera
di commercio, Angelo Tortorelli – partito cinque anni fa
da Matera e che ha fatto rete
nel sistema camerale italiano
dall’agroalimentare al turismo. Tutto questo sta contribuendo alla promozione del
territorio, ai prodotti della
buona tavola che sono una alle
specificità del made in Italy».
RASSEGNASTAMPA
MATERA PROVINCIA I XI
Mercoledì 15 ottobre 2014
FERRANDINA SONO ARRIVATI IERI NELLA STRUTTURA ALBERGHIERA CHE SI TROVA ALLO SCALO FERROVIARIO
Sono oltre sessanta i migranti
ospitati nell’hotel Old West
Integrazione e accoglienza di chi fugge da guerre o situazioni estreme
PIERO MIOLLA
l FERRANDINA. Da ieri 64 migranti sono
allocati nell’hotel “Old West” di Ferrandina scalo. La decisione è stata comunicata al sindaco,
Saverio D’Amelio, direttamente dal prefetto di
Matera, Luigi Pizzi, che l’avrebbe motivata con
la ristrettezza degli spazi a loro disposizione in
una struttura di Irsina, dove i 4 migranti sono
stati ospitati fino a ieri con altri connazionali.
Il “contigente” di migranti, tutti di sesso maschile e tutti di maggiore età, tranne uno, arrivano da Asia (Bangladesh) ed Africa (Camerun, Libia ed altre nazioni). Le loro sono le storie
ormai consuete e familiari che siamo abituati a
vedere in televisione: gente che scappa dal proprio Paese in guerra o a causa della povertà.
Molto spesso, l’Italia è solo il primo approdo:
l’obiettivo, infatti, è quello di arrivare in Germania o in altre nazioni dell’Europa dove c’è
maggiore ricchezza. Con il loro arrivo a Ferrandina, inevitabilmente, si riaccendono quei
timori che i fenomeni migratori di massa portano con sé: i temi dell’integrazione e dell’accoglienza, dunque, si confondono quasi fino a
mescolarsi con quelli, drammaticamente più
attuali, di natura sanitaria (Ebola) e religiosa
(l’Isis e le sue violenze). Temi che il primo cittadino di Ferrandina fa immediatamente suoi.
«Sono un fervente cattolico – spiega D’Amelio
– e naturalmente temi come quelli dell’altruismo e della solidarietà mi sono molto cari. Però
credo che dobbiamo essere chiari: oggi come
oggi, infatti, il fenomeno dell’immigrazione
comporta anche un innalzamento della sicurezza. Sappiamo e vediamo come l’Isis faccia
proseliti e come, soprattutto, pratichi una violenza inaudita. Chi ci garantisce su queste persone? Siamo sicuri che non sono qui per fare
proseliti o attentati? Inoltre c’è il problema
dell’Ebola, che si sta estendendo a vista d’occhio. Ci sono stati controlli su questi migranti?».
Domande legittime, molto probabilmente condivise anche da molti cittadini. D’Amelio sostiene di affidarsi «alla Polizia ed ai Carabinieri
affinché controllino strettamente la struttura e
sono certo che faranno pienamente il loro dovere. Per quanto riguarda il Comune di Ferrandina, invece, sicuramente mobiliterò i Vigili
Urbani per quanto di loro competenza. Credo
che dopo la pubblicazione di quel fotomontaggio
con la bandiere dell’Isis su San Pietro non dobbiamo prendere alla leggera più niente: i controlli vanno fatti non tanto sui migranti già
arrivati, quanto sui luoghi degli sbarchi».
Un precedente ad agosto del 2011
Non è questa la prima
. volta della Valle del Basento
FERRANDINA. Non è la prima
volta che la valle del Basento ospita alcuni migranti: il precedente, infatti, è
di agosto 2011, quando 128 migranti,
per lo più africani, vennero allocati
nell’ex Motel Agip di Pisticci scalo. La
loro permanenza a Pisticci scalo fu tutto sommato tranquilla, anche se intervallata da alcune clamorose proteste
che gli ospiti inscenarono per ottenere
il permesso di soggiorno che tardava
ad arrivare: in un caso, infatti, bloccarono anche la statale 407 Basentana.
Dopo qualche mese, furono trasferiti
in parte a Matera, in parte in una struttura sulla fondovalle Agri, dove tuttora
vivono. La decisione di ospitarli nella
struttura pisticcese portò, però, ad alcune polemiche con l’Amministrazione comunale, che sostenne di non essere stata coinvolta nella scelta e, dunque, di essere stata bypassata. [p.miol.]
FERRANDINA SCALO L'Hotel Old West ospita 64 migranti
GRASSANO TRIBUTI COMUNALI BERNALDA NON DECOLLA UN PROGETTO TECNOLOGICO A BASSO COSTO CHE TUTTI VOGLIONO
Si paga entro domani Sempre attesa la trasmissione
il primo acconto di Tasi
Il 16 dicembre il saldo on line dei Consigli comunali
GIUSEPPE PONTILLO
l GRASSANO. Tributi comunali, secondo
«la legge di stabilità per l’anno 2014». E addentrandosi nel groviglio delle sigle e delle
aliquote si incontra subito la Tasi, la tassa sui
servizi indivisibili, che sarà pagata entro domani (acconto del 50 per cento), con il saldo il 16
dicembre, perché le relative aliquote sono state
deliberate dal Consiglio comunale soltanto nel
mese di settembre. La Tasi riguarda abitazioni
principali e pertinenze già dichiarate con l’Imu
(3,30 per mille e 2,80 per mille quelle di categoria
catastale A1, 8 e 9) e i fabbricati rurali (1 per
mille). È sempre in vigore l’Imu (imposta municipale propria) che riguarda altri fabbricati e
aree fabbricabili, la cui aliquota ordinaria è
passata dal 9,60 per mille (anno 2013) al 10,60 per
mille nel 2014. Segue la Tari, la tassa sui rifiuti,
il cui calcolo è articolato in fasce di utenze
domestiche (85,54 per cento), rapportate al numero dei componenti il nucleo e alla superficie,
e in utenze non domestiche (14,46) sulla base
della superficie. In pratica gli aumenti si aggirerano intorno a 5-6 euro a persona.
ANGELO MORIZZI
l BERNALDA. La trasmissione on line dei Consigli comunali
cittadini continua a rimanere un
tabù. Nonostante le tante dichiarazioni di intenti e i cavalli di
battaglia palesati in sede di campagna elettorale, da parte di tutti
gli schieramenti politici. Far decollare il progetto sembra essere
diventato uno sforzo titanico.
Preoccupano le eventuali spese,
che potrebbero incidere sul già
depresso bilancio comunale. Eppure, in un’epoca tecnologicamente avanzata, non mancherebbero opportunità anche a basso
costo, se non quasi gratuite, in
grado di diffondere i contenuti
delle adunanze consiliari in modo rapido e totale. Ancora nell’ultima seduta consiliare, tuttavia,
gli scontri verbali e le polemiche
non sono mancati, di fronte a un
emendamento all’articolo 47 del
Regolamento comunale, approvato nell’ormai lontano 1999. Era
stato presentato dalle due opposizioni di Centrodestra e del Pd, e
riguardava le modalità di diffusione delle sedute consiliari. I
cinque componenti delle minoranze avevano chiesto nella modifica «di garantire la trasparenza amministrativa e la massima
partecipazione dei cittadini, con
trasmissioni, registrazioni e archiviazioni, secondo modalità
audio-video-streaming delle adunanze del Consiglio comunale. Il
tutto attraverso strumenti idonei. Ad esempio, da parte di organi di informazione che abbiano
iscrizione al registro del Tribunale competente, o anche attraverso modalità in autogestione
dell’Amministrazione comunale». Per favorire, inoltre, il coinvolgimento di libere associazioni
PISTICCI L’AZIENDA HA SEMPRE RICOPERTO UN RUOLO IMPORTANTE IN ITALIA E ALL’ESTERO
le altre notizie
La famiglia Vena a Milano festeggia
i primi 120 anni dell’Amaro Lucano
PISTICCI
DAL 21 NOVEMBRE PER 217 UNITÀ
Alla Ghizzoni altri sei mesi
di cassa integrazione
Un marchio e una ricetta segreta datati 1894 grazie a «nonno» Pasquale
MICHELE SELVAGGI
l PISTICCI. Ha scelto la città di
Milano per festeggiare i primi 120
anni di vita. L’Amaro Lucano la
scorsa settimana ha celebrato
l’anniversario nell’Hotel dei Cavalieri del capoluogo lombardo
davanti a tv, stampa e amici, attraverso una cerimonia in grande
stile, con tantissimi importanti
ospiti, accolti dalla “gloriosa” famiglia Vena al gran completo.
Durante la serata, il “capofamiglia” cav. Pasquale Vena con la
signora Rosistella, mater familias, e i figli Leonardo (marketing
manager) e Francesco (owner-legal affair compiance) hanno raccontato ai presenti l’incredibile
storia dell’azienda pisticcese, nata
dalla idea di “nonno” Pasquale
che, appunto, nel lontanissimo
1894, utilizzando una sua segretissima ricetta, creò l’Amaro Lucano, un marchio famoso prima in
Italia e poi in tutto il mondo.
Nel corso degli anni il Lucano
che, che ha sempre ricoperto un
ruolo fondamentale, sia sul mercato nazionale che internazionale,
ha arricchito la sua collezione con
altri prodotti come il Caffè Lucano, il Limoncello Lucano, la Sambuca Lucana e altri distillati. Sempre nel corso della festosa serata
milanese, è stato annunciato che
recentemente, è stato finalizzato
un importante progetto che si prefigge la distribuzione del liquore
anche nel grande mercato cinese,
dove la famiglia Vena, nel corso
dell’Italian LifestyleWeek, promossa dal consolato generale
d’Italia a Shangai, ha stretto numerose collaborazioni cogliendo
l’occasione per scambi culturali,
artistici e creativi, oltre a quelli
prettamente commerciali. L’obiettivo principe è comunque quello di
aumentare sempre di più il livello
di vendita all’estero, già intorno al
25 per cento del suo fatturato complessivo. Importante lo sforzo per
la campagna pubblicitaria in tv,
giornali e online, ma anche nel
web in generale, con un investimento di circa 3 milioni di euro,
grazie alle innovative idee dei giovani figli, capaci di guardare con
la massima fiducia al futuro della
loro azienda che, dopo il nonno
Pasquale, è passata anche attraverso il fattivo operato dei figli
Leonardo e Giuseppe, i quali si
spendono con passione per incrementare soprattutto l’export, puntando sui nuovi mercati, Sud
America e Asia, ma anche sulla
più prossima Europa, tra i cui paesi prediligono la Gran Bretagna e
la Germania.
Attualmente l’Amaro Lucano
sta ottenendo straordinari successi di crescita sui mercati esteri del
Brasile e degli Stati Uniti, dove lo
scorso marzo ha ottenuto la medaglia d’oro alla Saint Francisco
World Spirits Competition, considerato il “premio oscar”, del mondo degli spirit. Da segnalare la recente interessante collaborazione
avviata con l’Ied, Istituto Europeo
del Design, con la creazione del
“Lucano Celebrating Lab” che attraverso i suoi studenti ha realizzato il nuovo packaging della
del territorio, si chiedeva «di affidare, con procedure di evidenza
pubblica, le attività di trasmissione ad organizzazioni onlus, a
organizzazioni che avessero maturato un’esperienza almeno
biennale nella diffusione sul web.
Vietando ogni analoga attività a
privati non autorizzata». La proposta di emendamento è stata però rigettata dalla maggioranza di
Centro, che ha ripreso una nota
del responsabile dei Servizi finanziari Mario Giuseppe Montanaro, in cui si fa presente «che
la proposta delle minoranze non
può essere recepita, a livello di
regolarità contabile, in quanto
manca l’indicazione dell’eventuale spesa stimata. Elemento essenziale per stabilire se la stessa
proposta non abbia riflessi diretti
o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o patrimoniale dell’ente locale».
n Altri 6 mesi di cassa integrazione alla Ghizzoni,
leader internazionale nella costruzione di metanodotti. Il coordinatore della Fim Cisl di Matera,
Vittorio Agnese, ha annunciato la firma dell’accordo al ministero del Lavoro. Gli ammortizzatori
sociali dal 21 novembre interesseranno 217 unità
di Ferrandina e Pisticci scalo escluse dal piano di
ricollocazione. L’azienda è in amministrazione
straordinaria ed ha ceduto le sue attività e parte
del personale alla Nuova Ghizzoni, new company
[p.miol.]
costituita da Sicilsaldo e Sudelettra.
bottiglia celebrativa dei 120 anni,
prodotto in edizione numerata e
limitata.
Con la celebrazione dell’anniversario, l’occasione per la famiglia Vena di lanciare una nuova
selezione di 7 prodotti, affidato il
ruolo di “testimonial” al masterchef pluristellato Bruno Barbieri. L’idea è stata ispirata dalla più
giovane dei tre figli, Letizia, «unica della famiglia a guardare “Masterchef“», ha rivelato lo stesso
Barbieri, che sarà testimonial del
brand lucano fino al 2015 e che
durante il suo incarico sarà impegnato in iniziative che man mano prenderanno vita e saranno
svelate al pubblico.
UNA FESTA
AUTENTICA
Un momento
della
manifestazione
a Milano
.
FERRANDINA
SE NE DISCUTE IN UN CONVEGNO
Disoccupazione e problemi
dei lavoratori in mobilità
n Le problematiche relative alla disoccupazione, con particolare riferimento ai lavoratori
in mobilità in deroga, saranno affrontate oggi, alle 18.30, in una riunione straordinaria
del Consiglio comunale di Ferrandina. Alla
massima assemblea comunale della cittadina
aragonese sono stati invitati rappresentanti
del governo regionale, sindaci dei comuni
della provincia di Matera, organizzazioni
sindacali, provinciali e locali, nonché i lavoratori in mobilità in deroga ed i disoccu[p.miol.
pati della zona.
RASSEGNASTAMPA
XII I LETTERE E COMMENTI
Mercoledì 15 ottobre 2014
ALFONSO ERNESTO NAVAZIO *
LOTTA ALLE POVERTÀ
Pittella «salva» Potenza
di OXFAM ITALIA
M
arcello
Pittella
passare nella prossima legge di
salverà la città di
stabilità regionale un articolo
Potenza con un reche si ha nemmeno il coraggio
galo e al sindadi chiamarlo “Interventi per faco-segretario Valvano rimarrà
re fronte alla emergenza finanla sola indignazione.
ziaria della città di Potenza”.
Entrare in punta di piedi in
Ma tanto è!
una discussione che non ti apE nemmeno basta l’indignapartiene può sembrare un atzione del Sindaco-segretario reteggiamento tracotante. Il sigionale PSI _Valvano. Per una
lenzio cupo del capoluogo di
volta mi trova d’accordo. Ma
regione intorno alla questione
non può fermarsi alla denuncia.
bilancio di previsione finanNe alla “resistenza passiva”. Il
ziaria 2014 è sintomatico di
consigliere regionale Pietrancome è fatta la nostra regione.
tuono è parte integrante della
Nessuno ha il coraggio di dire
maggioranza regionale :voterà
quello che tutti sussurrano. Ancontro? Si dimetterà da prezi quello che tutti conoscono.
sidente della 3° commissione?
La città di Potenza vive, ormai, COMUNE POTENZA Il sindaco Dario De Luca [foto Tony Vece]
Valvano farà sul serio? O inin una agonia di pre-dissesto.
terpreta solo un personaggio
L’ammontare delle cifra può
della fortunata trasmissione rastabilirsi in circa 150 milioni di euro. governo di centro sinistra, tanto per diofonica il ruggito del coniglio?
Euro più euro meno (non interessano ricordarcelo, che negli anni passati non
L’intervento regionale sottrarrà fondi
qui le beghe che si sono scatenate in ha risparmiato critiche, ad esempio, ad investimenti al tessuto economico
queste ore intorno alla bancarotta nel all’ex presidente Berlusconi per aver regionale e ciò non possiamo permettentativo di recuperare qualche denaro salvato Catania , che ha votato prima tercelo e non può diventare la regola o la
per la sopravvivenza).
una norma (con il ministero Monti) che speranza per qualche amministratore
E’ fuori di dubbio che la città è stata chi dissesta non fa più politica, salvo per ripianare situazioni di emergenza.
risucchiata in un gorgo.
rimangiarsela in era renziana, che scoLe città si governano.
Lo sguardo si rivolge al bancomat pre il “bene” di una città. E con la solita
Alfonso Ernesto Navazio
[* Già Sindaco della città di Melfi e consigliere
regionale. O meglio alla regalia che il ipocrisia si chiude un occhio sugli sperpresidente Pittella saprà elargire. Un peri ed organici gonfiati e si tenta di far regionale della Basilicata]
SAVINO GIANNIZZARI *
Noi M5S al Circo Massimo
A
nche il gruppo di Potenza ha partecipato alla 3
giorni “ItaliaInMovimento” del Circo Massimo a
Roma, organizzata dal Movimento 5 Stelle nazionale. In loro rappresentanza, insieme a molti
attivisti, il portavoce nel Cosiglio Comunale potentino: Savino
Giannizzari. La loro presenza ha voluto significare la piena
condivisione di quanto ha dichiarato dal palco Beppe Grillo,
ritenuto un ottimo interprete della volontà dei cittadini,
compresi quelli del capoluogo lucano.
E uno slogan costruito proprio durante la manifestazione
ha preso piede in riferimento alle votazioni per le province
lucane; Giannizzari non ha voluto partecipare proprio perchè,
dice: “Mentre loro riempiono le poltrone, noi riempiamo le
piazze” Il discorso al Circo Massimo di Grillo ha tenuta desta
l'attenzione anche sulla questione petrolifera in Basilicata. E
anche sul prezzo del gas, che ha detto "viene deciso dalla borsa
di Amsterdam" Ha poi svelato il trucco dello stoccaggio: "in
estate viene stoccato - ha detto Grillo - in inverno viene
venduto". Sottolineando che il consumo in Italia è diminuito
per la chiusura di molte aziende.
Del reddito di cittadinanza il M5S ne fa ancora una volta il
suo cavallo di battaglia: che dovrà essere necessariamente
varato per la tutela dei deboli. Poi ha sottolineato l'acquisto da
parte di due fratelli indiani dell'Ilva di Taranto. Non poteva
mancare di puntare il dito sulla Bce che per i 5Stelle è
l'espressione dei poteri forti, che aiuta le banche invece che le
aziende e gli stati in difficoltà.
Tutti temi che anche i 5Stelle potentini, in un'ottica piu'
globale e complessiva condividono e divulgano. In merito alla
questione delle alleanze il Movimento ha confermato un
punto fermo; da dove partire o, per chi è piu' atteno ai temi dei
5 Stelle, continuare il percorso fin qui intrapreso: l'indisponibilità assoluta a creare alleanze. E su questo anche i
5Stelle potentini hanno fatto proprio lo slogan lanciato da
Grillo: “O noi, o loro”.
[* Movimento 5 Stelle]
CLUB DEL FORNELLO *
Viva la pasta che è cibo e cultura
L
a pasta – è noto a tutti –
rappresenta un elemento
cardine nella dieta mediterranea e, da sempre, è
l'indiscussa protagonista delle tavole italiane.
La bontà di questo alimento così
versatile ha fatto sì che dal 1998
l'Unipi promuovesse diversi eventi
finalizzati alla diffusione della cultura della pasta e del suo consumo,
da concretizzare, ogni anno, nel
mese di ottobre.
La Giornata Mondiale della Pasta, celebrata il 25 ottobre, quest'anno a New York, rappresenterà
l'apice delle manifestazioni culturali organizzate nello stesso mese
anche in Italia.
Napoli, nel 1998, fu la prima città
italiana ad ospitare tale evento, per
via del ruolo da protagonista rivestito nella storia della pasta.
La delegazione regionale lucana
del Club del Fornello, con la collaborazione del pastificio Rustichella d'Abruzzo, ha voluto offrire
il proprio contributo, organizzando
tre giornate a tema attraverso le
quali sarà possibile imparare le
svariate modalità di preparazione
delle paste tipiche lucane e comprenderne il significato di alimento
globale, dal valore sociale e culturale, dagli indiscussi pregi nu-
trizionali.
Le lezioni si svolgono in tre giornate. Già realizzata quella dello
scorso 11 ottobre. Le prossime due
saranno effettuate il 18 e il 25
ottobre presso la sede del negozio di
alimenti biologici “Pace Bio”, ubicato in viale del Basento.
L'iniziativa, denominata “Mani
in pasta”, è aperta a tutti, anche ai
bambini. Le lezioni si articolano
nel pomeriggio di ogni singolo appuntamento, con inizio alle ore 16.
È possibile prenotarsi utilizzando i seguenti recapiti: [email protected] o allo 0971
601291.
[* Associazione culturale di Potenza]
CIBI E
CULTURA
Il Club del
Fornello di
Potenza
esalta il valore
della pasta
Una pianta contro la fame
avviata una raccolta fondi
Testimonial dell’iniziativa, Ilaria D’Amico
POVERTÀ Aumentano i poveri nella società
I
l 18 e 19 ottobre, anche nelle province di Potenza
e Matera, si potrà sostenere la lotta alla povertà di
Oxfam. A fronte di un contributo minimo di 10
euro, si porterà a casa una pianta di speranza
contro la fame. Ilaria D’Amico, ambasciatrice di Oxfam
Italia, sarà la testimonial dell’iniziativa.
Oxfam Italia scende in piazza contro le ingiustizie
del sistema alimentare e lancia per la prima volta
l’iniziativa Una pianta contro la fame. Il weekend del 18
e 19 ottobre, Oxfam sarà infatti presente anche in 21
piazze della Basilicata, in ben 13 location in provincia
di Potenza e in piazza Vittorio Veneto a Matera (tutte le
piazze qui), per sensibilizzare l’opinione pubblica e
raccogliere fondi in sostegno dei progetti di lotta alla
povertà che realizza nel Sud del mondo: per tutto il
week end più di 1.500 volontari in oltre 600 piazze in
tutta Italia, distribuiranno 32 mila piante a fronte di un
contributo minimo di 10 euro, offrendo a tutti la
possibilità di sconfiggere la fame nel mondo. Testimonial dell’iniziativa sarà l’ambasciatrice di Oxfam
Italia, Ilaria D’Amico.
Un semplice gesto che cambia la vita di molti. “Nel
mondo, una persona su nove è colpita da fame e
malnutrizione. - afferma la presidente di Oxfam Italia,
Maurizia Iachino - Circa 805 milioni di persone non
hanno abbastanza da mangiare e la stragrande maggioranza di questi - 790 milioni - vive in paesi in via di
sviluppo, dove il 13,5% della popolazione soffre di
malnutrizione. Contesti in cui la scarsa alimentazione
provoca la metà dei decessi dei bambini sotto i cinque
anni, generando 3,1 milioni di piccole vittime ogni
anno. C'è un modo però per rompere questo circolo
vizioso: sostenere le donne. Se le donne avessero lo
stesso accesso al cibo e alle risorse degli uomini, 150
milioni di persone in meno soffrirebbero la fame nel
mondo”.
Il 18 e 19 ottobre, a Potenza e a Matera, si potranno
trovare presso i banchetti di Oxfam due bellissime
piante da appartamento, ben note al pubblico degli
appassionati e conoscitori del verde, grazie alla loro
resistenza e capacità di depurazione dell’aria: la
Sansevieria trifasciata e la Dracena marginata, in
forma di tronchetto. Il ricavato verrà utilizzato per
garantire un presente e un futuro più giusti a chi ne ha
un bisogno sempre più urgente.
In provincia di Potenza i volontari di Oxfam saranno
presenti nei comuni di: Albano di Lucania (P.za Santa
Maria Maggiore), Anzi (P.za Dante Alighieri), Bella
(C.so Santa Maria delle Grazie), Calvello (P.za G.
Falcone), Chiaromonte (P.za Garibaldi), Lagonegro
(P.za San Giuseppe; P.za Italia), Latronico (P.za Umberto I), Laurenziana (P.za Salvatore Urga), Ruoti (P.za
San Vito), San Severino Lucano (P.za Marconi), Satriano di Lucania (P.za Plebiscito), Senise (P.za Piano di
Sole).
In provincia di Matera i volontari di Oxfam saranno
presenti nei comuni di: Grottole (Via Nazionale),
Matera (P.za Vittorio Veneto), Miglionico (P.za Popolo),
Montalbano Jonico (P.za Vittoria), Pisticci (Sede AVIS C.so Margherita, 43), San Mauro Forte (P.za Monastero;
P.za Caduti), Stigliano (P.za Monumento). Ma le sorprese non finiscono qui. PrivateGriffe.com, main partner dell’iniziativa insieme ad Alfemminile.com, il sito
web dedicato alle donne che rappresenta nel mercato
italiano il gruppo aufeminin, lancerà in questa occasione in tutte le 600 piazze, una raccolta fondi per i
nuovi clienti con il meccanismo dello sconto solidale,
tramite la distribuzione di una card contente un codice
da inserire nel sito. Per ogni acquisto effettuato con lo
sconto solidale, PrivateGriffe devolverà 5 Euro a
Oxfam. L’evento è sostenuto da Private Griffe, Alfemmininile.com, Coin e Anso (Associazione Nazionale Stampa Online – www.anso.it.
RASSEGNASTAMPA
Maltempo, Maremma sott’acqua
Due sorelle muoiono travolte in auto
Avevano 65 e 69 anni: la macchina travolta dal torrente Elsa. Rossi accusa: ritardi ingiustificabili sugli interventi di sicurezza del consorzio di bonifica
Sono due sorelle le vittime del maltempo in Maremma, Marisa e Graziella Carletti, 69 anni e 65 anni, originarie di Manciano. La loro auto, una Citroen C3, è stata travolta dalla piena del fosso Sgrilla, un affluente
dell’Elsa, in località Sgrillozzo, mentre percorrevano una strada in fondovalle. I vigili del fuoco hanno recuperato il veicolo mentre era sommerso dall’acqua: all’interno c’erano i corpi delle donne.A pochi chilometri
da qui il ponte di Sant’Andrea che il 12 novembre 2012, in condizioni meteo simili, crollò sul fiume Albegna,
causando la morte di tre dipendenti dell’Enel che tornavano a casa in auto.
L’allestimento del palasport a Orbetello
L’allestimento del palasport a Orbetello
LA BOMBA D’ACQUA — Una fortissima ondata di maltempo sulla Maremma: il Comune di Orbetello ha
avvisato gli abitanti, anche con sms, chiedendo di spostarsi ai piani alti delle abitazioni, e ha deciso di evacuare, a scopo precauzionale, tramite un servizio di avviso puntuale casa per casa le famiglie delle zone particolarmente a rischio di Polverosa, Aunti, Alberone e Priorato. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo altre nove
persone colpite da ipotermia. Traffico bloccato sull’Aurelia, tra Orbetello e Albinia, dopo la «bomba d’acqua»
abbattutasi in Maremma.
Il picco del livello idrometrico a Manciano
Il picco del livello idrometrico a Manciano
L’EMERGENZA — Si è riunita a Grosseto, ed è presieduta dal vicario Luigi Manzo e dal presidente della
Provincia Emilio Bonifazi, l’unità di crisi nella sala operativa di piazza Martiri d’Istia per coordinare tutti gli
interventi necessari per fronteggiare l’ondata di maltempo - con esondazioni - che sta colpendo il sud della
provincia tra Manciano e Albinia e che ha causato due vittime. L’emergenza è scattata verso le 16.30 quando
sono intervenute le prime unità dei vigili del fuoco, tutte le forze dell’ordine presenti nel territorio, insieme
agli addetti e ai mezzi della protezione civile dei Comuni, del Consorzio di Bonifica e della Provincia di
Grosseto. I vigili del Fuoco hanno evacuato con l’elicottero 27 persone. Nelle operazioni sono stati impiegati
dai quattro gommoni, un mezzo anfibio, un hovercraft. Allestita un’unità di crisi sul posto oltre ai vari mezzi
logistici e di intervento.
Maremma, la furia dell’Albegna
ROSSI ACCUSA — «L’Albegna crea problemi ancora una volta in Maremma», e per la sua messa in sicurezza
ci sono stati, da parte del Consorzio di bonifica della Toscana sud, «ritardi ingiustificabili per un ente a cui
spetta di intervenire per la sicurezza idraulica». Così il governatore toscano Enrico Rossi. «In quella zona spiega Rossi - sono già stati fatti molti interventi, finanziati dalla Regione Toscana con il piano da 100 milioni
del dicembre 2012. A luglio di quest’anno ho diffidato il Consorzio di Bonifica della Toscana Sud perché in
ritardo di un anno sulla progettazione esecutiva di un argine remoto sul fiume Albegna, per una spesa di oltre quasi 5 milioni nel comune di Manciano dove al momento ci sono allagamenti che potevano essere evitati.
Ho già commissariato quel Consorzio per i ritardi per la cassa di espansione sul fiume Bruna per tre milioni
e mezzo di euro nel comune di Gavorrano. Sono ritardi ingiustificabili per un ente a cui spetta di intervenire
per la sicurezza idraulica»
RASSEGNASTAMPA
L’IRA DI MANCIANO — A stretto giro, alle accuse di Rossi, risponde su Facebook l’assessore al Bilancio del Comune di Manciano, Giulio Detti, che scrive: «Ci sono vite spezzate ed aziende in ginocchio. La
nostra principale attrattiva ed azienda turistica è stata devastata e non sarebbe certo stata salvata dall’argine
remoto dell’Albegna (la cui realizzazione è prevista un bel po’ più a valle) di cui si accusa, in modo ingeneroso, il Consorzio di Bonifica. Potrei citare la Legge Regionale sui Consorzi di Bonifica, oppure riprendere
il Bollettino Meteo Regionale che alle ore 13.03 non dava neanche pioggia sul Comune di Manciano, ma
che senso avrebbe?».
IL METEO — La situazione meteo nel sud della provincia di Grosseto è in lento e progressivo miglioramento. Lo riferisce un comunicato della Provincia di Grosseto sull’ondata di maltempo che ha colpito il
bacino dell’Albegna e del Fiora e causato la morte di due anziane travolte nella loro auto dall’esondazione
del fiume Elsa. Il nubifragio, conferma la nota, ha colpito l’area tra Manciano, Saturnia e Marsiliana, nei
comuni di Manciano, Magliano in Toscana e Orbetello. I pluviometri di Marsiliana, Semproniano e Sorano
hanno registrato cumulati fino a 120-130 mm in due ore con intensità massime orarie fino a 50-60 mm
14 ottobre 2014
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