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Amici, amanti, cioccolato

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Notizie Flash
[Audit, Tax, Advisory, Outsourcing and more from Italy]
Settembre 2014
In questo numero…
1.
Abstract
pag. 2
2.
Editoriale
pag. 3
3.
Tax
pag. 4
4.
Advisory
pag. 6
5.
La bussola finanziaria pag. 7
6.
Legal
pag. 8
7.
Accounting & Audit
pag. 9
8.
HR & Labour
pag. 11
9.
Giurisprudenza
pag. 12
10. Informazioni
pag. 13
Le presenti Notizie sono state redatte a cura dei professionisti delle member firm italiane di Grant Thornton International Ltd.
Per ogni richiesta di ulteriore dettaglio sulle informazioni riportate e in generale su ogni altro argomento connesso, contattate
[email protected] Un professionista di Grant Thornton sarà lieto di affrontare con Voi quanto esposto nella newsletter.
Notizie Flash 1
Abstract...
Sintesi del presente numero
Controlli anti-evasione: criteri selettivi Agenzia Entrate
Diffusi gli indirizzi operativi dell’Amministrazione Finanziaria per l’attività di contrasto all’evasione fiscale per l’anno
2014. Per i grandi contribuenti attenzioni degli Uffici sulla delocalizzazione di redditi all’estero e su schemi di tax
planning aggressivo. Intensificate le verifiche in materia di IVA, anche in relazione alle possibili ricadute sulle altre
imposte. Istituita una nuova banca dati per l’incrocio delle informazioni relative alle persone fisiche ai fini del
redditometro.
Exit tax: disposizioni correttive
Pubblicato il decreto MEF recante le norme correttive in materia di exit tax, l’imposta dovuta dalle società che
trasferiscono la propria residenza fiscale all’estero. In caso di trasferimento in un paese UE, possibilità di sospendere il
pagamento fino al momento del realizzo (con un massimo di 10 anni) o di rateizzarlo (in 6 quote annuali). Oneri
documentali a carico dei contribuenti. Facoltà per l’Amministrazione Finanziaria di richiedere idonee garanzie.
Direttiva AIFM: tempistiche ed effetti
Il D.L. n. 91/2014 ha prorogato al 31 dicembre 2014 il termine di adeguamento degli intermediari finanziari alle
disposizioni della direttiva n. 2011/61/UE sui gestori di fondi di investimento alternativi (c.d. “AIFM”). La direttiva
stabilisce regole armonizzate applicabili ai gestori di tutti i fondi di investimento diversi da quelli ricompresi nella direttiva
2009/65/CE, prevedendo l’applicazione a tali operatori di norme di condotta, di trasparenza informativa e di requisiti
patrimoniali, organizzativi e di controllo del rischio analoghi a quelli previsti per le società di gestione di fondi comuni
armonizzati. Non ancora emanati i regolamenti attuativi di Consob e Banca d’Italia.
Decreto competitività: modifiche societarie
Pubblicata la legge di conversione del decreto “competitività” (D.L. n. 91/2014). Importanti novità in tema di diritto
societario. Ridotto il capitale minimo richiesto per la costituzione di una società per azioni, che passa da 120.000 a 50.000
euro. Abrogata la disposizione che impone alle S.r.l. con capitale sociale non inferiore a quello minimo stabilito per le
S.p.A. di nominare un organo di controllo o un revisore unico.
Principi contabili: nuovi documenti OIC
L’Organismo Italiano di Contabilità ha approvato in via definitiva 16 documenti che si aggiungono agli OIC 15, 20 e 21
già pubblicati nello scorso mese di luglio. All’appello manca soltanto l’OIC 24, dedicato alle immobilizzazioni immateriali,
già oggetto di consultazione e ancora in fase di aggiornamento. Il nuovo set di principi contabili pubblicati si applicherà ai
bilanci chiusi a partire dal 31 dicembre 2014.
Bilanci: nuova direttiva UE
La Direttiva 2013/34/UE ha introdotto nuove disposizioni in tema di conti annuali e consolidati delle imprese e relative
relazioni al fine di dare uniformità ai bilanci e ai principi di redazione a livello comunitario. Previsti due nuovi schemi per
la presentazione dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico. Gli Stati Membri dovranno recepire le disposizioni
entro il 20 luglio 2015, con un’entrata in vigore prevista a partire dal bilancio 2016.
Modello F24: obbligo telematico sopra i 1.000 €
Nuove modalità per il pagamento di imposte e contributi tramite modello F24. Ai sensi del D.L. n. 66/2014, a partire dal
1° ottobre 2014 i modelli F24 con saldo superiore a 1.000 euro saranno utilizzabili esclusivamente in via telematica.
Notizie Flash 2
Editoriale
*
Una consulenza
sempre più integrata
La newsletter mensile dei
Professionisti italiani di Grant
Thornton ha cambiato volto, grazie
all’ampliamento della panoramica
offerta mensilmente ai clienti sulle
principali novità che si susseguono
nello scenario economico e finanziario
del nostro Paese.
Essa si è così arricchita di ulteriori
contenuti con l’inserimento dell’area
Human Resources & Labour, dedicata
alle notizie di interesse nel settore
giuslavoristico, e della sezione
Accounting & Audit, dedicata ai temi
bilancistici, ai principi contabili e alla
revisione legale.
Le member firm italiane di Grant
Thornton, network internazionale
attivo in oltre 120 Paesi con più di
38.500 persone, hanno storicamente la
mission di offrire servizi di consulenza
con un approccio interdisciplinare sulle
tematiche proprie dell’impresa.
I continui mutamenti nel quadro
economico di riferimento (progresso
tecnologico, globalizzazione, etc.),
tuttavia, rendono la nostra era sempre
più complessa.
Per rimanere efficienti e al passo
con i tempi ogni organizzazione deve
affrontare quotidianamente nuove
sfide.
Ci siamo chiesti cosa offrire ai
nostri clienti per essere attori in tale
scenario, ritenendo che i cambiamenti
richiesti dal mercato non debbano
essere temuti, ma considerati come
delle opportunità.
Proprio per continuare a fornire i
servizi in maniera altamente
specializzata, Bernoni Grant Thornton
e RIA Grant Thornton hanno
costituito congiuntamente la società
Grant Thornton Advisory, una joint
venture con uffici a Milano, Roma,
Padova e Bologna, specializzata in
operational advisory, transactional
advisory e dispute management
services e che raccoglie le esperienze di
quanto fatto fino ad oggi dalle due
strutture.
Una gamma di attività che spazia
dalla gestione dei rischi alle tradizionali
funzioni di recovery & reorganization,
dalle tematiche strategiche e
organizzative (come business plan e
change management) all’area più
strettamente finanziaria: valutazioni
d’azienda, M&A e supporto
finanziario alle imprese. Senza
dimenticare tutte le attività di
Forensic investigation e IT support.
Tutte queste attività saranno
svolte, nel rispetto del principio
dell’indipendenza, in modo
coordinato con le funzioni Tax e
Audit delle due member firm per dare
ai clienti soluzioni integrate e senza
disperdere le conoscenze in mille
rivoli riuscendo cosi ad ottimizzare
tempi e costi.
Nel raccogliere la sfida ci
rivolgiamo ai nostri lettori chiedendo
loro consigli, suggerimenti e modalità
per essere sempre più vicini alle
necessità delle imprese ed aiutarle a
cogliere le opportunità che si
presentano.
* Giuseppe Bernoni – Managing Partner Bernoni Grant Thornton
Maurizio Finicelli – Presidente RIA Grant Thornton
Notizie Flash 3
Tax
Controlli anti-evasione:
criteri selettivi Agenzia Entrate
Diffusi gli indirizzi operativi
dell’Amministrazione Finanziaria per
l’attività di contrasto all’evasione
fiscale per l’anno 2014 (Circolare
Agenzia delle Entrate 6 agosto 2014,
n. 25/E).
Si sintetizzano di seguito i profili
più rilevanti delle indicazioni fornite
agli Uffici.
Saranno intensificate le verifiche in
materia di IVA, anche in relazione alle
possibili ricadute sulle altre imposte.
IMPRESE MEDIE DIMENSIONI
Le Direzioni Regionali delle
Entrate dovranno, tra l’altro:
• supervisionare i fenomeni di
evasione/elusione suscettibili
di coinvolgere imprese di
GRANDI CONTRIBUENTI
medie dimensioni
Con riferimento alle attività di
appartenenti a gruppi
verifica e di accertamento, le strutture
societari;
regionali preposte al controllo dei
• supervisionare il turn-over
grandi contribuenti, pur mantenendo
delle imprese di medie
alta l’attenzione su tutte le questioni
dimensioni nei singoli ambiti
relative all’interpretazione giuridica
provinciali, con particolare
delle norme, concentreranno la
riferimento a quelli ad alta
propria capacità d’indagine verso
densità di contribuenti.
quelle fattispecie che possono
Nell’analisi del rischio gli Uffici
presentare un maggior rischio di
riserveranno particolare attenzione ai
evasione o elusione (per esempio,
fenomeni di migrazione delle imprese
delocalizzazione dei redditi verso paesi dalla platea dei grandi contribuenti a
a fiscalità più favorevole).
quella delle imprese di medie
Saranno indirizzate
dimensioni, anche per effetto di
prioritariamente le attività di
specifiche operazioni societarie
accertamento nei confronti di tutte
finalizzate a contrarre la loro
quelle situazioni che richiedono la
dimensione.
massima attenzione a tutela del credito
erariale (ad esempio, in presenza di
ATTIVITÀ INTERNAZIONALE
erogazione di rimborsi, la decadenza
La circolare ribadisce l’importanza
di polizze fideiussorie o situazioni
dei controlli in materia di transfer
debitorie di particolare rilevanza) e ai
pricing, anche al fine di stimolare un
fenomeni di pianificazione fiscale
maggiore utilizzo di accordi preventivi
aggressiva.
Notizie Flash 4
tra Uffici e contribuenti come il
ruling di standard internazionale.
All’UCIFI viene affidato il
compito di continuare a coordinare
la procedura di voluntary disclosure
per la regolarizzazione dei capitali
detenuti illecitamente all’estero.
PERSONE FISICHE
Nel 2014 è stata data attuazione
alla normativa prevista dall’art. 38,
commi 4 e seguenti del D.P.R. n.
600/1973 e dal D.M. 24 dicembre
2012 (il cosiddetto “Nuovo
redditometro”).
A questo riguardo è stato
predisposto il nuovo applicativo
informatico “VE.R.DI.”, destinato
alle attività di analisi del rischio sulle
persone fisiche e di ausilio alla
determinazione sintetica del reddito.
Stante l’ampia portata degli
indirizzi operativi emanati
dall’Agenzia delle Entrate, i Clienti
interessati sono pregati di contattare
il Partner di riferimento per ogni
eventuale approfondimento, anche
riguardante le singole fattispecie.
Exit tax:
disposizioni correttive
Cambiano le regole in materia di exit
tax dovuta dalle società che
trasferiscono la propria residenza
fiscale all’estero.
Con il D.M. 2 luglio 2014,
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale
dell’8 luglio 2014, il ministero
dell’Economia ha dettato le
disposizioni correttive per l’esercizio
della sospensione o della rateizzazione
della tassazione “d’uscita”, come
previsto dall’articolo 166 del TUIR.
Il D.M. 2 agosto 2013 aveva
previsto le prime indicazioni
sull’esercizio di tale opzione,
affidando a sua volta le modalità
applicative un provvedimento e
dell’Agenzia delle Entrate (emanato in
data 10 luglio 2014).
Ai sensi dell’articolo 166 del Tuir,
la perdita, a seguito del trasferimento
all’estero della residenza fiscale da
parte dei soggetti esercenti imprese
commerciali costituisce ipotesi di
realizzo dei componenti dell’azienda o
del complesso aziendale trasferito,
salvo che essi confluiscano in una
stabile organizzazione italiana.
L’exit tax comporta quindi la
tassazione di tutti i plusvalori latenti
sugli assets trasferiti.
A seguito degli orientamenti assunti
dalla Corte di giustizia europea,
tuttavia, il legislatore ha introdotto la
possibilità di sospendere o rateizzare il
prelievo fiscale in caso di trasferimento
della residenza in un paese
appartenente alla UE (più Norvegia e
Islanda).
In tali ipotesi, le possibilità a
disposizioni delle aziende sono quindi
tre:
1. pagamento immediato ed
integrale dell’exit tax;
2. sospensione fino al momento
del realizzo (con un massimo
di 10 anni);
3. rateizzazione del pagamento
in 6 anni (e non più in 10
come precedentemente
previsto).
La società deve effettuare
un’apposita comunicazione all’ufficio
dell’Agenzia delle Entrate
territorialmente competente e
predisporre un’adeguata
documentazione (come indicata dal
Provvedimento del 10 luglio 2014).
L’Agenzia può subordinare
l’agevolazione al rilascio di idonea
garanzia, in presenza di un “grave e
concreto pericolo per la riscossione”.
Inoltre, in caso di sospensione,
per i periodi d’imposta successivi a
quello di trasferimento deve essere
presentata annualmente la
dichiarazione dei redditi,
limitatamente ai quadri relativi alla
plusvalenza complessiva, con
indicazione dell’importo della
plusvalenza ancora sospesa,
dell’ammontare dell’imposta ancora
dovuta e del patrimonio netto
risultante dall’ultimo bilancio.
Notizie Flash 5
Advisory Services
Direttiva AIFM:
tempistiche ed effetti
Con il decreto-legge c.d.
“competitività” è stato prorogato il
termine di adeguamento degli
intermediari finanziari alle disposizioni
della direttiva n. 2011/61/UE (c.d.
“AIFM”), sui gestori di fondi di
investimento alternativi.
L’articolo 22, comma 5-decies del
D.L. 91/2014 ha infatti differito al 31
dicembre 2014 tale termine (previsto
originariamente per il 22 luglio 2014
dal D.Lgs. di recepimento n.
44/2014).
La direttiva stabilisce regole
armonizzate applicabili ai gestori di
tutti i fondi di investimento diversi da
quelli ricompresi nella direttiva
2009/65/CE, prevedendo
l’applicazione a tali operatori di norme
di condotta, di trasparenza
informativa e di requisiti patrimoniali,
organizzativi e di controllo del rischio
analoghi a quelli previsti per le società
di gestione di fondi comuni
armonizzati.
In base alle nuove norme, i gestori
europei autorizzati ai sensi della AIFM
potranno commercializzare
liberamente in tutta l’Unione Europea,
nei confronti di investitori
professionali e fondi di investimento
Notizie Flash 6
alternativi da essi gestiti.
Poiché i regolamenti attuativi di
Consob e Banca d’Italia non risultano
ancora emanati, restano aperti alcuni
temi di carattere operativo.
Uno di questi riguarda
l’applicabilità della nuova direttiva
AIFM a società per azioni che
agiscono come veicoli di investimento
di private equity.
Sulla base di quanto disposto dal
D.Lgs. n. 44/2014 (che definisce
società di investimento a capitale fisso
– Sicaf – gli Oicr chiusi costituiti in
forma di S.p.A. a capitale fisso con
sede legale e direzione generale in
Italia avente per oggetto esclusivo
l’investimento collettivo del
patrimonio raccolto mediante l’offerta
di proprie azioni e di altri strumenti
finanziari partecipativi), tali società
dovrebbero essere chiamate a iscriversi
all’albo delle Sicaf, all’uopo costituito
da Bankitalia, adottandone le
previsioni organizzative e
regolamentari da esso derivanti.
Tuttavia, secondo quanto
anticipato dalla stampa specializzata,
è possibile che gli Organi di vigilanza
introducano specifiche deroghe a
valere su determinati tipi di
operatori, in particolare i c.d. gestori
“sotto-soglia” (patrimonio gestito
inferiore a 100 milioni di euro).
Si segnala altresì che, sempre ai
sensi del D.L. n. 91/2014, è stata
introdotta la possibilità, per i fondi
chiusi per i quali, alla data del 25
giugno 2014 non fosse scaduto il
termine di sottoscrizione delle quote,
di prorogare detta finestra per un
periodo non superiore a 12 mesi.
Tale proroga richiede una
modifica al regolamento del fondo,
che dovrà essere deliberata
dall’assemblea dei quotisti entro il
prossimo 21 novembre.
Notizie Flash 7
Legal
Decreto competitività:
modifiche societarie
Pubblicata la legge di conversione del
decreto c.d. “competitività” (D.L. n.
91/2014), che reca significative
modifiche agli aspetti civilistici delle
società, con particolari effetti sul
capitale sociale, sul collegio sindacale e
sulla redazione del bilancio (legge 11
agosto 2014, n. 116, G:U. del 20
agosto 2014).
CAPITALE SOCIALE S.P.A.
Ridotto il capitale minimo richiesto
per la costituzione di una società per
azioni, che passa da 120.000 a 50.000
euro.
COLLEGI SINDACALI S.R.L.
Attraverso una modifica all’articolo
2477 del codice civile, viene abrogata
la disposizione che impone alle S.r.l.
con capitale sociale non inferiore a
quello minimo stabilito per le S.p.A. di
nominare un organo di controllo o un
revisore unico.
In tali casi, tuttavia, i collegi
sindacali attualmente in corso non
decadono, ma proseguono il proprio
mandato fino alla naturale scadenza.
Notizie Flash 8
La norma precisa che
l’insussistenza dell’obbligo di nomina
dell’organo di controllo o del revisore
costituisce giusta causa di revoca (per
la revoca del collegio sindacale o del
sindaco unico si applica l’art. 2400 del
codice civile).
AUMENTI DI CAPITALE
Viene ridotta a 15 giorni la durata
minima del periodo previsto per
l’esercizio del diritto di opzione negli
aumenti di capitale, allineando la
disciplina delle società non quotate a
quella attualmente prevista per le
quotate.
VOTO MAGGIORATO
Attraverso una modifica all’articolo
2351 c.c., commi 3 e 4, viene prevista
nelle S.p.A. la possibilità di prevedere
nello statuto la creazione di azioni con
diritto di voto plurimo (anche per
particolari argomenti o subordinato al
verificarsi di particolari condizioni non
meramente potestative).
Ciascuna azione a voto plurimo
può avere fino a un massimo di tre
voti.
La norma è finalizzata a evitare che
il timore da parte dei soci di
maggioranza di perdere il controllo
societario rappresenti un freno
all’accesso delle PMI sul mercato dei
capitali.
PRINCIPI CONTABILI IAS/IFRS
Semplificato l’utilizzo dei principi
contabili internazionali IAS/IFRS da
parte di tutte le aziende (senza più
dover attendere l’emanazione del
previsto del decreto interministeriale).
Pertanto tutte le società, diverse da
quelle che redigono il bilancio in
forma abbreviata, potranno adottare
su base volontaria i principi contabili
internazionali senza dover più
attendere il D.M. attuativo.
Accounting & Audit
Principi contabili:
nuovi documenti OIC
Nell’ambito del progetto di
aggiornamento dei principi contabili
avviato nel 2011, l’Organismo Italiano
di Contabilità (OIC) ha approvato in
via definitiva nei primi giorni di agosto
16 documenti che si aggiungono agli
OIC 15, 20 e 21 già pubblicati nello
scorso mese di luglio.
I testi sono disponibili nel sito
ufficiale dell’OIC.
All’appello manca soltanto l’OIC
24, dedicato alle immobilizzazioni
immateriali, in consultazione fino a
luglio 2013 e che sembrerebbe ancora
in fase di aggiornamento.
Non sono stati revisionati, invece,
l’OIC 11 – Bilancio d’esercizio, finalità
e postulati, l’OIC 30 – I bilanci
intermedi, l’OIC 1 – I principali effetti
della riforma del diritto societario sulla
redazione del bilancio d’esercizio,
l’OIC 2 – Patrimoni e finanziamenti
destinati ad uno specifico affare, l’OIC
3 – Le informazioni sugli strumenti
finanziari da includere nella Nota
integrativa e nella Relazione sulla
gestione, l’OIC 4 – Fusione e
scissione, l’OIC 5 – Bilanci di
liquidazione, l’OIC 6 –
Ristrutturazione del debito e
informativa di bilancio, l’OIC 7 – I
certificati verdi e l’OIC 8 – Le quote
di emissione di gas ad effetto serra.
Alle modifiche formali si
aggiungono numerose modifiche
contenutistiche, che impattano sul
trattamento contabile applicabile alle
singole fattispecie.
La revisione operata dall’OIC
rende i principi contabili nazionali
adeguati alla più recente prassi, con
un’attenzione alla convergenza tra
principi nazionali e internazionali dove
gli IAS/IFRS offrono soluzioni
condivisibili e consolidate, il tutto
senza introdurre regole estranee alla
nostra cultura contabile ed anzi
cercando ove possibile, grazie ad
alcuni adattamenti, di semplificare il
lavoro delle piccole e medie imprese.
È il caso, per esempio, del nuovo
OIC 9, che tratta della svalutazione per
perdite durevoli di valore delle
immobilizzazioni materiali e
immateriali introducendo il concetto
della “capacità di ammortamento”.
A titolo esemplificativo, si
ricordano anche la nuova disciplina
della cancellazione dei crediti
(derecognition) prevista dall’OIC 15,
l’introduzione di uno specifico
documento (OIC 10) sul rendiconto
finanziario, la previsione di classificare
nell’attivo circolante le
immobilizzazioni destinate alla vendita
(OIC 16), la definizione puntuale e più
precisa dei requisiti per l’applicazione
del criterio della percentuale di
completamento (OIC 23) che è
dichiaratamente il metodo preferibile
per la valutazione di commesse ultraannuali, la più articolata trattazione
degli eventi che possono impattare
sulla continuità aziendale (OIC 29).
Il nuovo gruppo di principi
contabili pubblicati si applicherà ai
bilanci chiusi a partire dal 31 dicembre
2014.
Pertanto, è più che auspicabile che
l’intero set di tali principi sia utilizzato
in occasione della campagna bilanci
nella primavera 2015, analizzando per
tempo i possibili impatti patrimoniali e
reddituali che dovessero derivare da
eventuali adattamenti ai nuovi principi.
Notizie Flash 9
Bilanci:
nuova direttiva UE
La Direttiva 2013/34/UE ha
introdotto nuove disposizioni in tema
di conti annuali e consolidati delle
imprese e relative relazioni al fine di
dare uniformità ai bilanci e ai principi
di redazione a livello comunitario.
Le innovazioni introdotte mirano a
rendere più trasparenti i rapporti
commerciali tra imprese residenti in
uno Stato UE e soggetti residenti in
un altro Stato membro, nonché
tutelare i soci e i terzi.
In particolare, il legislatore ha
cercato di mettere in equilibrio gli
interessi dei destinatari del bilancio e
gli interessi delle imprese, sgravando
quest’ultime degli eccessivi obblighi in
materia di informativa.
L’articolo 3 della Direttiva
stabilisce nuovi criteri per la
classificazione delle imprese
(microimprese, piccole imprese, medie
imprese, grandi imprese) secondo
parametri dimensionali che
considerano il totale dello stato
patrimoniale, dei ricavi netti delle
vendite e delle prestazioni e del
numero di dipendenti occupati in
media durante l’esercizio.
È rimessa agli Stati membri la
decisione sul se e come attuare un
regime distinto destinato alle
microimprese pur nel rispetto dei
principi fissati dalla Direttiva.
Notizie Flash 10
La Direttiva prevede due nuovi
schemi per la presentazione dello Stato
Patrimoniale e del Conto Economico,
riconoscendo la possibilità agli Stati
Membri di poter utilizzare uno o
entrambi.
Tra le varie novità apportate, la
Direttiva prevede semplificazioni
inerenti sia la stesura del bilancio sia la
pubblicità degli stessi; anche in questo
caso viene lasciata ai Governi nazionali
la possibilità di autorizzare le imprese
di piccole dimensioni a redigere stati
patrimoniale in forma abbreviata o
quella di prevedere, per le PMI, la
redazione del conto economico in
forma abbreviata.
La Direttiva impone agli Stati
membri di assicurare che, entro un
termine massimo di 12 mesi dopo la
chiusura del bilancio (anche
consolidato), le imprese pubblichino il
bilancio di esercizio regolarmente
approvato e la relazione sulla gestione,
nonché il giudizio del revisore nei
modi prescritti dalla legislazione di
ciascuno Stato membro
conformemente alle disposizioni
comunitarie.
Anche in questo caso possono
essere previste delle semplificazioni
per le piccole imprese.
Infine con l’articolo 34 viene
“assicurato” l’obbligo di revisione
legale dei bilanci d’esercizio e dei
bilanci consolidati degli enti di
interesse pubblico e delle imprese di
medie e grandi dimensioni esentando
di fatto le piccole imprese.
La Direttiva modifica poi il
contenuto della relazione del revisore
così come disciplinato dall’art. 28,
Direttiva 2006/43/CE, recepita
dall’Italia con il D.Lgs. n. 39/2010.
Gli Stati Membri dovranno
recepire le disposizioni della Direttiva
2013/34/UE entro il 20 luglio 2015,
con un’entrata in vigore prevista a
partire dal bilancio 2016.
Human Resources
& Labour
Modelli F24: obbligo
telematico sopra i 1.000 €
Nuove modalità per il pagamento di
imposte e contributi attraverso la
delega di pagamento F24 (così come
previsto dall’art. 11 comma 2 del D.L.
n. 66/2014).
Al fine di limitare l’utilizzo del
contante e di realizzare un maggiore
monitoraggio sulle operazioni di
compensazione, a far data dal 1°
ottobre 2014 i modelli F24 con saldo
superiore a 1.000 euro saranno
utilizzabili esclusivamente in via
telematica.
Il decreto c.d. “IRPEF” ha quindi
esteso anche alle persone fisiche, non
imprenditori, l’obbligo dell’invio
telematico già previsto dal 2007 per i
titolari di partita IVA.
Alla luce delle novità introdotte,
pertanto, a partire dal mese di ottobre
2014 i versamenti eseguiti con il
modello F24 dovranno essere
effettuati esclusivamente:
• attraverso i servizi telematici
dell’Agenzia delle Entrate nel
caso in cui, per effetto delle
compensazioni eseguite, il
saldo finale sia di importo
pari a zero;
•
•
attraverso i servizi telematici
dell’Agenzia delle Entrate o
degli intermediari della
riscossione convenzionati con
le Entrate (banche, Poste
italiane o agenti della
riscossione) nel caso in cui
siano effettuate
compensazioni ed il saldo
finale sia di importo positivo;
attraverso i servizi telematici
dell’Agenzia delle Entrate o
degli intermediari della
riscossione convenzionati con
le Entrate, nel caso in cui il
saldo finale sia di importo
superiore a 1.000 euro.
Per queste fattispecie, il cui
pagamento sarà obbligatoriamente
telematico, sarà, dunque possibile solo
l’addebito nel conto corrente aziendale
e non potranno quindi più essere
effettuati pagamenti né in contanti,
con assegni bancari o circolari, né
tramite altri canali (bancomat, ecc..).
A tale regola fanno eccezione i
pagamenti effettuati tramite banca,
poste o sportelli Equitalia da parte di
soggetti non titolari di partita IVA,
qualora il saldo da versare, in assenza
di compensazioni, sia pari o inferiore a
1.000 euro.
Notizie Flash 11
Rassegna di Giurisprudenza
IVA – IDENTIFICAZIONE CESSIONARIO – TRANSAZIONI INTRA-UE
Corte di Cassazione, sentenza n. 1724 del 29 luglio 2014
Ai fini del riconoscimento della non imponibilità IVA delle cessioni intracomunitarie la procedura di
attribuzione del codice identificativo del cessionario, pur rimanendo centrale ai fini della sussumibilità
dell’operazione nell’ambito di quelle regolate dal D.L. n. 331/1993, artt. 41 e 50, non può determinare, se
mancante, il venir meno della possibilità di inquadrare la cessione nell’ambito di quelle intracomunitarie,
allorché l’operatore provi in modo rigoroso tutti i requisiti sostanziali dalla normativa di settore sulla base
degli elementi ritualmente prodotti nel corso del procedimento.
IVA – ESENZIONE DELLE IMPORTAZIONI – INTRODUZIONE FISICA DELLE MERCI NEL
DEPOSITO IVA – DINIEGO OBBLIGO DI VERSAMENTO DELL’IMPOSTA GIA’ ASSOLTA
Corte di Giustizia UE, sentenza n. C-272/13 del 17 luglio 2014
La normativa italiana è incompatibile con la direttiva 2006/112/UE laddove richiede il pagamento dell’IVA
all’importazione, per mancata introduzione in deposito IVA dei beni oggetto dell’importazione, sebbene la
medesima sia già stata regolarizzata nell’ambito del meccanismo dell’inversione contabile, mediante
un’autofatturazione e una registrazione nel registro degli acquisti e delle vendite del soggetto passivo. La
Corte riconosce agli Stati la possibilità di sanzionare il contribuente che non introduca “fisicamente” in
deposito IVA le merci, per le quali, all’atto dell’importazione, è stata dichiarata come destinazione il deposito
IVA. Tuttavia, l’applicazione di una sanzione, come quella adottata dall’Italia secondo una percentuale
forfettaria (e.g. 30%), risulta eccessiva qualora non sia prevista una possibilità di gradazione della medesima
(in quanto ciò eccederebbe quanto necessario per assicurare l’esatta riscossione dell’IVA ed evitare
l’evasione).
Notizie Flash 12
Grant Thornton supporta We Have The Future!
Grant Thornton ha supportato We Have The Future!, il programma internazionale sul mondo del diritto e
dell’economia ideato da LegalPAD (il primo legal network italiano), che ha coinvolto decine di studenti,
professori e aziende provenienti da tutto il mondo per una dinamica esplorazione dell’economia del nord-est
italiano. Durante lo scorso mese di luglio aziende quali Biennale di Venezia, H-Farm, Moncler, OTB, Carraro,
Gruppo Vinicolo Santa Margherita, Casa Vinicola Zonin, Salvatore Ferragamo, Selle Royal e Keyline hanno
sfidato studenti e professori a individuare soluzioni innovative per le aziende stesse, che saranno realizzate in
una prospettiva internazionale ed etica. In occasione di una delle giornate del camp alcuni professionisti di
Grant Thornton hanno tenuto una lezione a Venezia in materia di transfer pricing.
Manuale di fiscalità internazionale
È disponibile la VI edizione del “Manuale di fiscalità internazionale” (IPSOA, 2014),
che vede tra i curatori Alessandro Dragonetti, Partner Head of Tax di Bernoni Grant
Thornton, e che annovera tra gli autori Paolo Besio, Gabriele Labombarda e Mario
Spera.
Si tratta di un manuale completo e approfondito, che tiene conto in questa edizione
delle importanti novità introdotte in materia.
Per informazioni contattare la segreteria di Bernoni Grant Thornton (telefonicamente
allo 02-783351 o all’indirizzo [email protected])
Contacts
[email protected]
www.bernoni-grantthornton.it
www.ria-grantthornton.it
Le notizie fornite nella presente comunicazione sono inviate
a mero titolo informativo e non devono essere utilizzate per
fini decisionali. I Professionisti delle member firm italiane di
Grant Thornton International Ltd non si assumono alcuna
responsabilità in merito ad eventuali decisioni o azioni
intraprese a seguito della presente informativa, né si
assumono alcuna responsabilità per aver fornito
informazioni parziali.
Registrazione del Tribunale di Milano n. 107 del 25/2/1984
Direttore Responsabile:
Giulio Tedeschi
Il presente numero è stato chiuso l’8 settembre 2014 ed è
consultabile nel sito di Bernoni & Partners (www.bernonigrantthornton.it ), nella sezione newsletter, e nel sito di RIA
Grant Thornton (www.ria-grantthornton.it).
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"Grant Thornton" refers to the brand under which the Grant
Thornton member firms provide assurance, tax and advisory
services to their clients and/or refers to one or more member
firms, as the context requires. ““Grant Thornton Italy” refers to
Ria Grant Thornton SpA and Bernoni & Partners, who are
respectively member firms of Grant Thornton International Ltd
(GTIL), and their joint venture Grant Thornton Advisory Srl.”
GTIL and the member firms are not a worldwide partnership.
GTIL and each member firm is a separate legal entity. Services
are delivered by the member firms. GTIL does not provide
services to clients. GTIL and its member firms are not agents of,
and do not obligate, one another and are not liable for one
another’s acts or omissions.
Notizie Flash 13
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