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16° CORSO DEL LABORATORIO DI METODOLOGIA - Emec-roma

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EVIDENCE BASED
GASTROENTEROLOGY
& HEPATOLOGY
AZIENDA COMPLESSO OSPEDALIERO
SAN FILIPPO NERI
EVIDENCE BASED GASTROENTEROLOGY, HEPATOLOGY & DIGESTIVE ONCOLOGY
16° CORSO DEL LABORATORIO DI METODOLOGIA
21/23 NOVEMBRE 2014 TORGIANO, DIPENDENZA LE TRE VASELLE
Con il Patrocinio di
SOCIETÀ ITALIANA
DI GASTROENTEROLOGIA
ASSOCIAZIONE ITALIANA
PER LO STUDIO DEL FEGATO
ASSOCIAZIONE ITALIANA
PER LO STUDIO DEL PANCREAS
COMITATO SCIENTIFICO
Piero Luigi Almasio, Andrea Anderloni, Angelo Andriulli, Vito Annese, Gianluca Baio, Stefanos Bonovas,
Marco Braga, Calogero Cammà, Giovanni Cammarota, Alessandro Capone, Gabriele Capurso, Lucio
Capurso, Marco Catarci, Agostino Colli, Dario Conte, Salvatore Corrao, Antonio Craxì, Stefano Crippa, Luca
De Fiore, Gianfranco Delle Fave, Emilio Di Giulio, Vito Di Marco, Massimo Falconi, Virginia Festa, Mirella
Fraquelli, Luca Frulloni, Mauro Goletti, Cesare Hassan, Giuseppe Ippolito, Maurizio Koch, Francesco Pallone,
Raffaele Pezzilli, Massimo Pinzani, Vincenzo Savarino, Carlo Senore, Giuseppe Traversa, Alessandro Zerbi
ORGANIZZAZIONE GENERALE
Virginia Festa
SPONSOR
PLATINUM SPONSOR
GOLD SPONSOR
SILVER SPONSOR
16° CORSO DEL LABORATORIO DI METODOLOGIA
Coordinato da
CEC (Centro Evidenza Clinica - Azienda S. Filippo Neri, Roma)
Sostenuto da
SIGE (Società Italiana di Gastroenterologia)
AISP (Associazione Italiana per lo Studio del Pancreas)
AISF (Associazione Italiana per lo Studio del Fegato)
SALA UMBRIA
VENERDÌ 21 NOVEMBRE
15.30
PRESENTAZIONE DEL CORSO
M. Koch
LA CASSETTA DEGLI ATTREZZI: LA TECNICA DEL PROBLEM SOLVING
La ricerca della letteratura
• Analisi della risposta e del rischio terapeutico: rate difference, odds ratio, NNT, NNH
• Gli studi osservazionali e gli studi randomizzati
• Summing up: revisione sistematica e meta-analisi
S. Corrao, M. Koch, C. Cammà, P. Almasio, V. Festa
17.30
Coffee break
18.00 19.00 ESERCITAZIONI IN AULE SEPARATE
 la valutazione critica di un RCT: la risposta terapeutica e la meta-analisi
C. Cammà
 la valutazione critica di uno studio di diagnosi: i test di diagnosi
e la meta-analisi
A. Colli, M. Fraquelli
 la ricerca della letteratura per il chirurgo, l’endoscopista,
il gastroenterologo e l’epatologo
S. Corrao
SALA UMBRIA
SABATO 22 NOVEMBRE
16° CORSO DI EVIDENCE BASED GASTROENTEROLOGY & HEPATOLOGY
9.00
INTRODUZIONE AL 16° CORSO DELLA SCUOLA DI TORGIANO
SALUTO DI BENVENUTO
Direttore Sanitario RME
M. Goletti
Presidente SIGE
V. Savarino
MINILETTURA
EBM 2014, a personal view
L. Capurso
LETTURA 1
ETICA DELLA RICERCA E RICERCA DELL’ETICA: CORRUZIONE E ILLEGALITÀ
NELLA COMUNICAZIONE SCIENTIFICA
L. De Fiore, R. Annaloro
10.30
Coffee break
10.45
WORKING TEAM 1
IBD ED EBM: I NUOVI FARMACI
Modera: F. Pallone
Systematic review and network meta-analysis. The case of biological agents
in ulcerative colitis
Stefanos Bonovas
Revisione sistematica: gli agenti biologici nel morbo di Crohn
V. Annese
Agenti biologici e biosimilari
G. Traversa
La cassetta degli attrezzi: network meta-analisi?!
un commento da S.Corrao
13.15
Pranzo
SALA UMBRIA
14.30
WORKING TEAM 2
PROBIOTICI E TRAPIANTO FECALE: IL CASO DEL CLOSTRIDIUM DIFFICILE
Moderano: D. Conte, L. Capurso
Introduzione
L. Capurso
Il trapianto di microflora intestinale nelle diarree da Clostridium difficile: fatti e incertezze
G. Cammarota
I probiotici nella prevenzione dell’infezione da CD
A. Colli
15.45
WORKING TEAM 3
LA MISURA DEGLI INTERVENTI SANITARI
Il sistema convenzionale di assessment: utilità e QALY
Un approccio innovativo alla valorizzazione: il pay-off method
A. Capone
16.45
Coffee break
17.00
WORKING TEAM 4
LAVORI IN CORSO: EPATITE C E NUOVI ANTIVIRALI
Moderano: A. Craxì, A. Capone, G. Ippolito
Quanto sai di non sapere? Incertezza e limiti dei modelli probabilistici convenzionali
G. Baio
Basta la vecchia duplice
A. Andriulli
Meglio aggiungere Sofosbuvir?
C. Cammà
Nuovi antivirali: quali benefici per quali costi
G. Ippolito
SALA UMBRIA
DOMENICA 23 NOVEMBRE
8.30
WORKING TEAM 5
EVIDENCE BASED PANCREATOLOGY: NUOVE GUIDELINES ED AREE GRIGIE
(in collaborazione con AISP):
Moderano: G. Delle Fave, M. Falconi
Le lesioni cistiche
S. Crippa, M. Falconi
L’insufficienza pancreatica
R. Pezzilli, L. Frulloni
La pancreatite acuta
G. Capurso, A. Zerbi
9.45
LETTURA 2
ENHANCED RICOVERY AFTER SURGERY (ERAS) IN CHIRURGIA PANCREATICA
M. Braga
10.15
Coffee break
10.45
LETTURA 3
PERSONALIZZAZIONE DELLA TERAPIA IN EPATOLOGIA
V. Di Marco
11.15
WORKING TEAM 6:
EVIDENCE BASED ENDOSCOPY
Modera: E. Di Giulio
Qualità delle linee guida in endoscopia digestiva
C. Hassan
Efficacia e sicurezza degli stent per cancro colorettale
A. Anderloni
Valutazione delle strategie di screening per il cancro colorettale
C. Senore
13.15 SUMMING UP TORGIANO 16
APPUNTAMENTO A TORGIANO 17
Light lunch
INFORMAZIONI GENERALI
SEDE:
DIPENDENZA LE TRE VASELLE
Via Garibaldi 48
06089 Torgiano
ECM:
emeeting&consulting in qualità di Provider ha accreditato il corso per la seguente categoria:
Medico Chirurgo (Gastroenterologia, Malattie Infettive, Chirurgia Generale)
Rif. n 106664 - Crediti Assegnati 15,6
Per avere diritto ai crediti ECM è necessario frequentare il 100% delle ora di formazione.
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA:
Via Michele Mercati, 33 - 00197 Roma
tel.+39 06 80693320 - Fax +39 06 3231136
www.emec-roma.com
[email protected]
COME RAGGIUNGERE LA SEDE:
In macchina
Dall'autostrada A1 prendere la E45, uscire a Torgiano/S.Martino in Campo.
La sede si trova nel centro storico del borgo di Torgiano
In treno
Stazione Perugia Centro. Stazione Perugia Ponte San Giovanni.
La sede è raggiungibile in appena 15 minuti di taxi dalla stazione.
In aereo
L'aereoporto di Perugia Sant'Egidio (PEG) collega Perugia ad alcune delle principali destinazioni
europee. La sede si trova a 15 minuti di taxi dall’aeroporto.
FACULTY
PIERO LUIGI ALMASIO
[email protected]
EMILIO DI GIULIO
[email protected]
ANDREA ANDERLONI
[email protected]
VITO DI MARCO
[email protected]
ANGELO ANDRIULLI
[email protected]
MASSIMO FALCONI
[email protected]
RAFFELE ANNALORO
[email protected]
VIRGINIA FESTA
[email protected]
VITO ANNESE
[email protected]
MIRELLA FRAQUELLI
[email protected]
GIANLUCA BAIO
[email protected]
LUCA FRULLONI
[email protected]
STEFANOS BONOVAS
[email protected]
MAURO GOLETTI
[email protected]
MARCO BRAGA
[email protected]
CESARE HASSAN
[email protected]
CALOGERO CAMMÀ
[email protected]
GIUSEPPE IPPOLITO
[email protected]
GIOVANNI CAMMAROTA
[email protected]
MAURIZIO KOCH
[email protected]
ALESSANDRO CAPONE
[email protected]
FRANCESCO PALLONE
[email protected]
GABRIELE CAPURSO
[email protected]
RAFFAELE PEZZILLI
[email protected]
LUCIO CAPURSO
[email protected]
MASSIMO PINZANI
[email protected]
MARCO CATARCI
[email protected]
VINCENZO SAVARINO
[email protected]
AGOSTINO COLLI
[email protected]
CARLO SENORE
[email protected]
Dario Conte
[email protected]
GIUSEPPE TRAVERSA
[email protected]
SALVATORE CORRAO
[email protected]
ALESSANDRO ZERBI
[email protected]
ANTONIO CRAXÌ
[email protected]
STEFANO CRIPPA
[email protected]
LUCA DE FIORE
[email protected]
GIANFRANCO DELLE FAVE
[email protected]
RAZIONALE DEL CORSO
EVIDENCE BASED GASTROENTEROLOGY , HEPATOLOGY & DIGESTIVE ONCOLOGY
“NEVER STOP LEARNING”
16° CORSO DEL LABORATORIO DI METODOLOGIA.
Torgiano, 21– 23.11.2014
I gastroenterologi devono prendere ogni giorno almeno 8 decisioni cliniche importanti, ed assai spesso, in
almeno 2 pazienti su 3, vorrebbero poter dare rapidamente uno sguardo alla letteratura prima di decidere
per un farmaco od un test di diagnosi. Tuttavia, il più delle volte la richiesta delle informazioni resta
inesaudita.
La maggior parte dei manuali di medicina non risulta adeguatamente aggiornata, nonostante le revisioni
periodiche, e le riviste mediche cui siamo più familiari sono disorganizzate. Nell’impossibilità di avere una
informazione istantanea, per decidere essi si affidano alla esperienza clinica o al ricordo aneddotico di
singoli pazienti, in cui spesso si confida con eccesso.
I risultati di studi clinici rigorosi rischiano invece di rimanere inapplicati. Un esempio tipico delle difficoltà
decisionali è il campo delle epatititi da virus B (HBV) e virus C (HCV), per le quali la letteratura e la ricerca
sono in fortissima espansione.
L’enorme espansione dell’informazione medica rischia di ritardare, invece di favorire, l’immissione nella
attività quotidiana dell’evidenza che proviene dalle ricerche migliori, quali gli studi clinici randomizzati e
controllati: la maggior parte degli articoli che vengono offerti sfortunatamente non risultano infatti validi
o rilevanti per la pratica clinica.
Secondo una recente stima, il tempo medio che il medico riesce a dedicare alla lettura scientifica, non
solo in Italia, non supera le due ore settimanali. Al tempo stesso egli è chiamato a confrontarsi, se vuole
tenere il passo con l’informazione, con 19 articoli originali, ogni giorno per 365 giorni all’anno . La disparità
tra il carico di letteratura ed il tempo che il medico può dedicare alla lettura aumenta in maniera
scoraggiante.
È così indispensabile sviluppare una nuova abilità nel seguire un percorso personale di aggiornamento
tra le centinaia di articoli che riviste di ogni tipo e qualità riversano sul nostro tavolo ogni settimana.
Scopo del LABORATORIO DI EPIDEMIOLOGIA CLINICA è quello di contribuire ad un corretto uso dei dati
clinici, personali o provenienti dalla letteratura, attraverso la diffusione delle metodologia clinica.
Il corso è diretto ai Gastroenterologi Ospedalieri, ed attraverso letture e seminari interattivi prevede di
introdurre l’uditorio alle diverse tecniche della metodologia clinica.
Gli allievi verranno avviati su percorsi didattici per distinguere rapidamente tra studi solidi e studi deboli
o irrilevanti, ed a mettere in pratica l’evidenza che nasce dai primi.
Il corso Evidence Based Gastroenterology, Hepatology And Digestive Oncology (Gastroenterologia,
Epatologia ed Oncologia Digestiva basate sull’evidenza) affronterà con brevità e semplicità il ragionamento
clinico e le tecnologie su cui esso dovrebbe oggi fondarsi (come la misurazione degli effetti di un farmaco
o di una procedura diagnostica, la valutazione della validità di uno studio, la revisione degli studi clinici di
settore con l’aiuto della meta-analisi, la valutazione della probabilità delle diverse cause di malattie prima
e dopo l’esecuzione del test di diagnosi, e così via).
La seconda parte del corso verterà sulla analisi delle decisioni di fronte a differenti problemi clinici; ogni
presentazione sarà preparata da un working team di 3-4 esperti del settore. Essi presenteranno il livello
di evidenza proveniente dalla letteratura che sostiene le possibili decisioni terapeutiche o strumentali,
con l’aiuto della meta-analisi.
GLOSSARIO
La rivista Evidence-Based Medicine propone da due anni un glossario dei termini che dovrebbero
essere utilizzati per valutare i risultati di un trial.
Proponiamo i termini da utilizzare in caso di studi di terapia.
Discuteremo due esempi:
ESEMPIO 1
La terapia intensiva per il diabete mellito riduce il rischio di neuropatia?
Uno studio controllato sull’argomento fornisce le seguenti cifre:
tasso di neuropatia nel gruppo di studio (experimental event rate: EER)
tasso di neuropatia nel gruppo di controllo (control event rate: CER)
(Evidence-Based Medicine 1995, 1:9)
3%
10%
ESEMPIO 2
La trombolisi a domicilio per infarto aumenta la sopravvivenza?
Uno studio controllato sull’argomento fornisce le seguenti cifre a 30 mesi:
- tasso di sopravvivenza nel gruppo di studio (trombolisi effettuata già a domicilio, experimental
event rate: EER)
80%
- tasso di sopravvivenza nel gruppo di controllo (trombolisi effettuata all’arrivo in ospedale,
control event rate: CER)
68%
(Evidence- Based Medicine 1996, 1:138)
1. se il trattamento sperimentale riduce il rischio di un evento negativo:
RRR (relative risk riduction):
la riduzione proporzionale nel tasso di eventi negativi tra il gruppo sperimentale
e il gruppo controllo
|EER - CER|
esempio
1: |3%-10%| = 70%
CER
10%
ARR (absolute risk reduction)
la differenza assoluta aritmetica nel tasso di eventi
|EER-CER|
esempio 1:
|3%-10%| = 7%
GLOSSARIO
NNT (number needed to treat):
il numero dei pazienti che è necessario trattare per ottenere un evento favorevole ulteriore.
Si calcola come il numero intero arrotondato alla cifra più elevata
1/ARR
esempio 1:
1/7% = 14.3
15
2. se il trattamento sperimentale aumenta la probabilità di un evento favorevole:
RBI (relative benefit increase):
l’aumento nel tasso di eventi favorevoli tra gruppo sperimentale e gruppo controllo:
|EER-CER|
esempio 2:
|83%-68%| = 22%
CER
68%
ABI (absolute benefit increase):
la differenza assoluta aritmetica nel tasso degli eventi:
|EER-CER|
esempio 2:
|83%-68%| = 15%
NNT (number needed to treat):
numero di pazienti che devono ricevere la terapia sperimentale per ottenere un
ulteriore evento favorevole rispetto al gruppo controllo:
1/ARR esempio 2:
1/15% = 7
3. se il trattamento sperimentale aumenta la probabilità di un evento negativo, come ad esempio un effetto collaterale (si pensi ad esempio ad episodi emorragici in corso di trombolisi):
RRI (relative risk increase):
l’aumento nel tasso di eventi negativi, al confronto tra gruppo sperimentale e gruppo controllo viene
usato anche per valutare l’impatto di fattori di rischio per una malattia: v. RBI
ARI (absolute risk increase):
la differenza assoluta nel tasso di eventi negativi, quando il gruppo sperimentale danneggia più pazienti
del gruppo controllo:
v. ABI
NNH (number needed to harm):
numero di pazienti che, se assegnati al gruppo sperimentale, potrebbe condurre al danno di un ulteriore
paziente rispetto al gruppo di controllo:
1/ARI
GLOSSARIO
EBM NOTEBOOK
EBM NOTEBOOK
BECOME A SENTINEL READER
WWW.EBGH.IT
ENTRA NEL CLUB EBG&H,
UNISCITI A NOI
POETRY AND MEDICINE
Number Needed to Treat
It rolls off the tongue
six syllables
four words
two parts with a taste
of alliteration.
A number derived
from faith in numbers
and the sacrifice of number one
upon the altar
of absolute risk reduction.
It teaches
treating one patient
is rarely enough
to make a difference
to one patient.
It promises
cast this pill
into this many stomachs
and one day in at least one patient
your wish will come true.
One after another my patients thank me
for something
that will probably do nothing
except for that one eeny meeny miny moe.
Adam Possner, MD
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