close

Enter

Log in using OpenID

5ªS - Liceo scientifico Redi

embedDownload
LICEO SCIENTIFICO STATALE
“Francesco Redi”
LICEO SCIENTIFICO – LICEO LINGUISTICO
FUTURO PRESENTE
Esame di Stato 2013/2014
Documento del 15 Maggio
Classe 5ª Sez. S
ESAMI DI STATO a.s. 2013/ 2014
DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
CLASSE 5ª SEZ. “S”
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DOCENTE
DISCIPLINA
Maria Pia Nannini
ITALIANO E LATINO
Luisa Nocentini
STORIA E FILOSOFIA
Cristina Perferi
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Antonella Porri
MATEMATICA E FISICA
Vito Posca
CHIMICA – SCIENZA DELLA TERRA - BIOLOGIA
Tauro Lazzeri
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Loris Rondoni
EDUCAZIONE FISICA
Manuela Misuri
RELIGIONE
Paola Verdelli
LABORATORIO DI FISICA
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
ALUNNI INTERNI
Aliraj Lule
Liverani Benedetta
Baldi Leonardo
Marchi Giovanni
Bandini Elena
Martini Luca
Caneschi Alice
Ricci Laura
Hong Isabella
Zagarrigo Manuel
VARIAZIONI NELLA COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
DOCENTI
Maria Pia Nannini (solo per Latino)
A.S. 2012/2013
Antonella Porri (matematica e fisica)
A.S. 2012/2013
Sandra Miria Zeta (Inglese)
Cristina Perferi (Inglese)
A.S. 2012/2013
A.S. 2013/2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
(Regolamento, art.5)
*********
Liceo Scientifico Statale “Francesco Redi”
Via Leone Leoni, 38 – 52100 Arezzo
CLASSE V Sez. S – a.s. 2013/’14
(Coordinatore di classe: prof. Tauro Lazzeri)
1. Presentazione sintetica della classe
a.
Situazione di partenza della classe nell’anno scolastico in corso: presentazione del
percorso formativo.
La classe V S è composta da dieci alunni ed è divisa in quattro maschi e sei femmine.
All’inizio del quinquennio gli allievi erano venti e tutti, allo scrutinio finale del primo anno, tra
giugno e settembre, sono stati ammessi al secondo anno. Gli stessi alunni inizieranno la seconda
liceo ma, al termine di quell’ anno, non verranno ammessi alla classe successiva quattro alunni.
Inoltre, per il trasferimento ad altra sezione o Istituto di due alunni, il numero di iscritti alla terza
classe all’inizio dell’anno scolastico risulterà di quattordici che saranno tutti promossi, a parte un
alunno. Per il trasferimento di tre alunni ad altra sezione di questo Istituto, cominceranno il
quarto anno di corso in dieci. Venendo tutti promossi allo scrutinio finale di giugno, tali
rimarranno anche in quest’ultimo anno di corso. Dato il numero limitato dei componenti della
classe e nonostante la mobilità di qualche docente, il lavoro degli insegnanti e la partecipazione
attiva degli alunni sono stati tali da consentire, per tutta la classe, il raggiungimento di risultati
didattici ampiamente positivi. Fin dall’inizio del triennio, la classe è stata molto disponibile al
dialogo educativo e ha dimostrato, insieme ad un impegno di studio responsabile e regolare, di
avere in larga parte acquisito un buon metodo di studio raggiungendo risultati abbastanza
omogenei. Gli alunni si sono distinti per volontà di approfondimento e chiarezza d’intenti ed
hanno saputo affinare le loro capacità raggiungendo una preparazione che permette loro di
padroneggiare diversi argomenti e di approfondirli in modo autonomo. I debiti formativi contratti
nel corso del triennio dai componenti attuali della classe, hanno riguardato una sola alunna, per
una sola disciplina e soltanto alla fine del terzo anno. La frequenza alle lezioni è stata sempre
molto regolare.
b. Continuità didattica nel triennio
La classe, come risulta dal prospetto iniziale, non ha avuto nel corso del triennio conclusivo
continuità didattica per le seguenti discipline: Latino, Inglese, Matematica e Fisica.
2. Obiettivi educativi e didattici programmati dal Consiglio di Classe
Il Consiglio di Classe si è proposto l’obiettivo generale di educare alla convivenza civile e
alla responsabilità personale, promuovendo le capacità di ognuno, sollecitando gli interessi
specifici e una autonoma rielaborazione dei contenuti, nonché l’affinamento di abilità e di
attitudini alla risoluzione dei problemi sia individuali che di gruppo. Obiettivo specifico
dell'attività di insegnamento è stato quello di superare la tradizionale contrapposizione tra area
scientifica e area umanistica nell'intento di dare una visione unitaria della cultura, delle
metodologie e degli strumenti. A tal fine è risultato funzionale il lavoro relativo all' area di
progetto.
3. Obiettivi generali raggiunti dalla classe: conoscenze, competenze e abilità.
La classe è pervenuta in media ad una conoscenza buona dei contenuti delle singole
discipline, che risultano generalmente organizzati e rielaborati in modo personale e
consapevole. Sebbene a differenti livelli, la competenza linguistica appare appropriata nella
scelta, nell’uso della terminologia e nella padronanza dei linguaggi specifici. La maggior
parte degli alunni ha imparato ad applicare le conoscenze acquisite in contesti nuovi e a
riconoscere situazioni problematiche, elaborando un metodo efficace per la loro soluzione. Le
competenze applicative raggiunte risultano nel complesso discrete.
Gli alunni hanno acquisito abilità nell’organizzare i singoli saperi, in funzione del processo di
autoapprendimento, nello scomporre situazioni complesse in elementi significanti,
nell’individuarne le relazioni e nel rielaborare in sintesi efficaci le singole parti.
4. Contenuti disciplinari
La classe ha lavorato all’area di progetto individuandone le strutture e i contenuti
multidisciplinari. Per quanto riguarda i contenuti delle singole discipline, essi sono indicati
nei programmi dei singoli docenti riportati nel presente documento.
5. Mezzi utilizzati






Laboratorio di fisica
Laboratorio di informatica
Laboratorio di chimica
Laboratorio di biologia
Laboratorio linguistico
Videoteca e Aula LIM
6. Attività extra, para, intercurricolari
(Viaggi d’istruzione, visite guidate, scambi, stages, tirocini, mostre, conferenze, teatro,
cinema, attività sportive, ecc.).
Quest’anno la classe, con il prof. Tauro Lazzeri, ha partecipato insieme alla classe 5° G e
due altri docenti, al viaggio d’istruzione a Bruxelles e nelle Fiandre. Merita, al riguardo,
sottolineare il comportamento corretto e l’interesse verso le mete educative proposte,
dimostrato da tutti gli alunni durante tale viaggio. Negli anni precedenti gli alunni hanno
partecipato ad una visita guidata a Mirabilandia e ad un viaggio d’istruzione, d’interesse più
naturalistico-ambientale, nella Costiera Amalfitana.
Durante il triennio, un gruppo numeroso di alunni ha partecipato, spesso con notevole
successo, alle Olimpiadi della Filosofia, con la vittoria alle selezioni regionali dell’alunno
Baldi Leonardo che ha partecipato alla fase nazionale, alle Olimpiadi di matematica per
singoli o a squadre, ai Campionati Internazionali di Giochi Matematici, Kangourou della
Matematica, Giocando con la Matematica, Gara di Matematica dell’Istituto “Ulisse Dini” di
Firenze, Olimpiadi della Fisica, di Scienze Naturali, di Chimica, ottenendo risultati
apprezzabili e a Certificazioni Internazionali coordinate dall’Università di Cambridge a vari
livelli. L’intera classe ha partecipato più volte alle Giornate della Legalità, alla Giornata della
Memoria e al progetto “DramaWorkshop”.
Gli alunni, nel corso del triennio, hanno guidato sempre con competenza ed entusiasmo gli
studenti delle scuole medie inferiori di Arezzo e Provincia nella realizzazione di semplici
esperienze nei laboratori di fisica e chimica del Liceo. Inoltre, alcuni studenti hanno
partecipato al progetto di Alternanza scuola-lavoro.
7. Criteri seguiti per lo svolgimento della terza prova e la sua valutazione
Durante l'anno scolastico il Consiglio di Classe ha effettuato tre simulazioni della terza
prova utilizzando la tipologia C e la tipologia B (solo per Latino). ) e per entrambe le
tipologie i testi delle prove riguardanti tutte le discipline sono stati consegnati a ciascun
alunno contemporaneamente. Le simulazioni hanno avuto durata pari a 150 minuti quelle
previste con tipologia B e a 120 minuti quelle previste con tipologia C. Le Simulazioni sono
state tre, si sono svolte nei mesi di dicembre, febbraio e maggio ed hanno interessato
successivamente tutte le discipline (in numero di quattro per ogni prova). La conoscenza della
lingua straniera è stata sempre accertata attraverso la somministrazione di un breve brano in
lingua, con due domande: una tesa a verificare la comprensione del testo e l’altra la capacità
di produzione scritta (come previsto dall’ordinanza ministeriale) esprimendo un punto di vista
o un opinione relativa ad un “topic”. Le risposte sono state svolte rispettivamente in trentaquaranta e cento-centoventi parole. Gli alunni hanno utilizzato sia il dizionario bilingue e
quello monolingue. Circa le discipline da inserire, il Consiglio di Classe si è orientato nelle
simulazioni escludendo quelle già previste come prima e seconda prova scritta dell’esame. A
nostro avviso la tipologia C è risultata idonea a valorizzare le capacità logiche della classe, in
quanto i quesiti a risposta chiusa impongono la “scelta” fra la risposta “giusta” e altri
distrattori più o meno plausibili, consentendo di valutare un preciso percorso critico. La
tipologia C, oltretutto, corrisponde al modello in uso nella quasi totalità dei test per l’accesso
al mondo del lavoro e all’università. Tale tipologia è stata particolarmente utilizzata in tutte le
discipline anche nell'ambito delle verifiche periodiche. Le prove di simulazione finora svolte
sono allegate al presente documento. Si allegano anche i criteri di valutazione utilizzati per
queste simulazioni.
CRITERI DI VALUTAZIONE III PROVA
TIPOLOGIA C
Ogni prova contiene quesiti di quattro discipline, lingua straniera inclusa. Per ogni
disciplina, diversa dalla lingua straniera, si hanno dieci quesiti, ogni quesito quattro opzioni.
Ad ogni risposta esatta verranno assegnati 4 punti, ad ogni risposta lasciata 1 punto, 0 punti
verranno assegnati alle risposte errate. La conversione del punteggio ottenuto in quindicesimi
per ogni disciplina avviene secondo la seguente tabella:
PUNTEGGIO
OTTENUTO
Da 37 a 40
Da 34 a 36
Da 31 a 33
Da 28 a 30
Da 25 a 27
Da 22 a 24
Da 20 a 21
Da 17 a 19
Da 15 a 16
Da 12 a 14
Da 9 a 11
Da 7 a 8
Da 4 a 6
Da 2 a 3
Da 0 a 1
VOTO
quindicesimi
15
14
13
12
11
10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
in
LINGUA STRANIERA
Per quanto riguarda la lingua straniera la griglia di valutazione è la seguente:
per il brano seguito da domande:
comprensione del testo (comprehension)
Ampiezza lessicale (vocabulary) e Accuratezza grammaticale (accuracy)
Ortografia , punteggiatura ( spelling, punctuation)
Ampiezza e organizzazione del contenuto (content)
Coerenza e sintesi ( coherence, synthesis)
0-4
0 -4
0 -1
0 –4
0 -2
per le domande aperte:
Ampiezza lessicale (vocabulary) e Accuratezza grammaticale (accuracy)
Ortografia, punteggiatura ( spelling, punctuation)
Ampiezza e organizzazione del contenuto (content)
Coerenza e sintesi ( coherence, synthesis
0 -5
0 -2
0 –5
0 -3
Il PROGETTO
L’Area di Progetto si è organizzata intorno al tema della “Illusione” analizzato in una
dimensione pluridisciplinare. La proposta, formalizzata nel Consiglio di Classe del 19
settembre 2013, è stata accolta positivamente dagli studenti che hanno indicato argomenti
specifici da approfondire. La presentazione multimediale dei singoli percorsi è stata realizzata
con PowerPoint
Allegati:
 Elenco degli alunni
 Relazione finale dei docenti, con i programmi svolti
 Copia P.O.F. con criteri di valutazione previsti
 Griglia di valutazione delle terze prove
 Tabella di conversione voti utilizzata nella valutazione delle simulazioni della III Prova
 Testi somministrati durante le simulazioni della terza prova
Arezzo, 15 maggio 2014
Il Coordinatore della classe
( Prof. Tauro Lazzeri)
Il Preside
( Prof. Anselmo Grotti )
RELAZIONE FINALE
DOCENTE: Maria Pia Nannini
Materia
ITALIANO
Per quanto riguarda la presentazione della classe si rimanda a documento del Consiglio di classe.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti alla data odierna i seguenti
obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Al termine del corso di studi gli alunni hanno raggiunto globalmente una buona conoscenza:
 del linguaggio letterario;
 degli strumenti necessari per l‘analisi testuale;
 degli aspetti più significativi della storia letteraria e delle grandi tematiche che percorrono
trasversalmente il periodo letterario considerato.
COMPETENZE
Nel complesso gli alunni sanno in maniera decisamente discreta, con punte di buon livello,
 Individuare gli elementi fondamentali e specifici di un testo;
 Riconoscere nei testi le principali figure retoriche, le scelte lessicali, morfologiche, sintattiche;
 Mettere in relazione il contenuto di un testo con il contesto del periodo cui appartiene;
 Individuare ed analizzare i caratteri distintivi dei vari generi.
CAPACITA’
Gli alunni:
 sanno produrre mediamente in modo decisamente discreto secondo varie tipologie di testo
scritto, ma questa capacità è più che buona in alcuni ,che si distinguono per varietà e ricchezza
espressiva lessicale, correttezza morfo-sintattica e coerenza nell’argomentazione;
 Riferiscono in forma orale corretta il contenuto dei testi evidenziando capacità di analisi e di
sintesi;
 Sanno condurre autonomamente un’analisi testuale utilizzando un adeguato registro linguistico;
 Alcuni alunni si distinguono per capacità critiche e sanno fare un uso autonomo e personale
delle conoscenze acquisite esprimendo, se sollecitati, le proprie opinioni argomentandole.
METODOLOGIA –PROVE DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Sulla base di finalità e obiettivi comuni esplicitati nel P.O.F d’Istituto e sulla base di quanto
concordato durante le riunioni del dipartimento d’Area, lo studio della storia letteraria è stato
effettuato attraverso l’analisi di una significativa scelta antologica. Questo non ha comunque
impedito di dare spessore al periodo storico culturale di appartenenza dei testi – autori scelti. Il
lavoro è stato mirato al conseguimento dei seguenti obiettivi:
 Comprensione globale di un testo;
 Saper condurre un’analisi testuale mirata ad una comprensione dettagliata e all’individuazione
degli elementi linguistici e strutturali più significativi;
 Saper cogliere il significato dei testi e saperli collocare nel contesto storico d’appartenenza.
Il metodo prevalentemente usato per la didattica è stato la lezione frontale, cercando sempre,
comunque, un confronto attivo con la classe per stimolare al dibattito e ad una partecipazione
attiva nel processo di relazione e di apprendimento.
Alle verifiche orali si sono alternate prove scritte che consentivano di esercitare anche per la terza
prova, seconda le varie tipologie. Tutte le prove oggetto di verifica sono state mirate ad accertare:
 La conoscenza dei contenuti;
 La capacità di utilizzare le proprie competenze in maniera autonoma;
 La chiarezza, correttezza, coerenza espositive;
 L’effettiva comprensione dei testi;
 La capacità di produzione scritta secondo varie tipologie di testo
 La capacità di rielaborazione personale e di operare collegamenti
Per la valutazione si rimanda a quanto esplicitato nel P.O.F e concordato nelle riunioni del
dipartimento d’Area e del Consiglio di classe
Per le simulazioni di prima Prova e già dalla classe terza che gli alunni sono esercitati attraverso
prove oggetto di esame secondo le varie tipologie, ed è risultata migliore la tipologia c
L’orario settimanale di lezione è stato di 4 ore. Le ore di lezione effettivamente svolte fino al 15
maggio sono 106 , le ore previste dal 15 maggio al termine delle lezioni sono12 .
Materia LATINO
CONOSCENZE
Al termine del corso di studi gli alunni hanno raggiunto globalmente una buona conoscenza:
 del linguaggio letterario;
 degli strumenti necessari per l‘analisi testuale;
 degli aspetti più significativi della storia letteraria e delle grandi tematiche che percorrono
trasversalmente il periodo letterario considerato.
 Meno salde le conoscenze relative al sistema lingua.
COMPETENZE
Nel complesso gli alunni sanno in maniera discreta , con punte di buon livello,
 Individuare gli elementi fondamentali e specifici di un testo;
 Riconoscere nei testi le principali figure retoriche, le scelte lessicali, morfologiche, sintattiche;
 Mettere in relazione il contenuto di un testo con il contesto del periodo cui appartiene;
 Individuare ed analizzare i caratteri distintivi dei vari generi.
 Alcuni alunni non traducono autonomamente i testi prodotti, pertanto la competenza traduttiva
è sempre stata guidata, pur essendo a conoscenza delle strutture linguistiche della lingua latina
CAPACITA’
Gli alunni:
 Riferiscono in forma orale corretta il contenuto dei testi evidenziando capacità di analisi e di
contestualizzazione ;
 Una buona parte sa condurre autonomamente un’analisi testuale utilizzando un adeguato
registro linguistico, per gli altri, carenti nella preparazione linguistica di base, pur avendo
acquisito la conoscenza degli li strumenti di analisi, i testi proposti devono essere tradotti
dall’insegnante
 Alcuni alunni si distinguono per capacità critiche e sanno fare un uso autonomo e personale
delle conoscenze acquisite esprimendo le proprie opinioni argomentandole.
METODOLOGIA –PROVE DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Pur rispettando le finalità e gli obiettivi esplicitati nel P.O.F d’Istituto , lo studio della storia
letteraria è stato effettuato attraverso l’analisi di una significativa scelta antologica parallelamente
all’autore ed al contesto preso in esame. Questo ha consentito di dare maggiore spessore al periodo
storico culturale di appartenenza dei testi degli autori scelti. Il lavoro è stato mirato al
conseguimento dei seguenti obiettivi:
 Comprensione globale di un testo;
 Saper condurre un’analisi testuale mirata ad una comprensione dettagliata e all’individuazione
degli elementi linguistici e strutturali più significativi;
 Saper cogliere il significato dei testi e saperli collocare nel contesto storico d’appartenenza.
Il metodo prevalentemente usato per la didattica è stato la lezione frontale, cercando sempre,
comunque, un confronto attivo con la classe per stimolare al dibattito e ad una partecipazione
attiva nel processo di relazione e di apprendimento.
Alle verifiche orali si sono alternate prove scritte che consentivano di esercitare anche per la terza
prova, in particolare la tipologia B. Tutte le prove oggetto di verifica sono state mirate ad accertare:
 La conoscenza dei contenuti;
 La capacità di utilizzare le proprie competenze in maniera autonoma;
 L’effettiva comprensione dei testi;
 La capacità di operare un’analisi testuale in lingua.
 La capacità di rielaborazione personale e di operare collegamenti
Per la valutazione si rimanda a quanto esplicitato nel P.O.F e concordato nelle riunioni del
dipartimento d’Area e del Consiglio di classe
L’orario settimanale di lezione è stato di tre ore. Le ore di lezione effettivamente svolte fino al 15
maggio sono 76 , le ore previste dal 15 maggio al termine delle lezioni sono 9 .
Arezzo, 8 maggio 2014
L‘insegnante
Programma di lingua e letteratura Italiana
Classe VS
Una cultura e una lingua per l’Italia unita
- L’Italia nella seconda metà dell’Ottocento
- Intellettuali e letteratura in Italia
- I generi letterari in voga
- Il dibattito intorno alla lingua nell’Italia unita
Una letteratura per l’Italia unita
- La critica romantica e il nuovo canone dei classici italiani
- La letteratura post-unitaria: Carlo Collodi, Edmondo De Amicis, Emilio Salgari
Giosuè Carducci
- Il pensiero e la poetica
- Testi e temi
- Da Rime nuove: “Pianto antico”
- Da Odi barbare: “Dinanzi alle terme di Caracalla”, “Alla stazione in una mattina d’autunno”,
“Nevicata”
La cultura del Positivismo
- Contesto e protagonisti
- Linguistica e letteratura
Il romanzo europeo
- Il romanzo, genere guida dell’Ottocento
- Il romanzo in Francia
- Il romanzo nell’Inghilterra dell’età vittoriana
- Il romanzo in Russia
La Scapigliatura
- Origine del termine
- La produzione letteraria
- I protagonisti
Giovanni Verga
- Il pensiero e la poetica
- L’esordio dello scrittore
- Verso il Verismo: le novelle
- Da Vita dei campi: “Rosso Malpelo”, “Cavalleria rusticana”, “La Lupa”, “Fantasticheria”
- Da Novelle rusticane: “La roba”
- La produzione per il teatro
- Il ciclo dei Vinti: prefazione a I Malavoglia
- I Malavoglia: “La famiglia Malavoglia” (cap. 1), “La tragedia” (cap. 3), “L’addio” (cap. 15)
- Mastro Don Gesualdo: “L’incendio” (parte I, cap. 1), “La rivoluzione a Vizzini” (parte II,
cap.2), “La morte di Gesualdo” (parte IV, cap. 5)
Il Verismo
- Naturalismo e Verismo in Italia
- Luigi Capuana e la poetica del Verismo
Il Decadentismo
- Decadentismo e modernità
- L’Estetismo
- La poesia nel Decadentismo: da I fiori del male di Baudelaire “L’albatro”
Gabriele d’Annunzio
- Il pensiero e la poetica
- Il romanzo dannunziano: Il piacere, L’innocente, Trionfo della morte, Il fuoco, Forse che sì
forse che no
- Da Il piacere: “L’attesa” (libro I, cap. 1)
- Da Trionfo della morte: “Eros e morte” (libro III, cap. 9)
- Da Il fuoco: “Il sentimento della morte” (cap. 2)
- La produzione minore: novellistica e teatro
- D’Annunzio poeta
- Da Alcyone: “La sera fiesolana”, “La pioggia nel pineto”
Giovanni Pascoli
- Il pensiero e la poetica
- Opere: Il fanciullino, Myricae, Canti di Castelvecchio, Poemetti, Poemi conviviali
- Da Myricae: “Lavandare”, “X Agosto”, “L’assiuolo”, “Il tuono”
- Da Canti di Castelvecchio: “Nebbia”, “Il gelsomino notturno”, “La mia sera”
Le avanguardie storiche
- Le avanguardie storiche
- Futurismo
I crepuscolari
- Aldo Palazzeschi: da Poemi “Chi sono?”
- Guido Gozzano: da I colloqui “La signorina Felicita ovvero la Felicità”
Giuseppe Ungaretti
- Il pensiero e la poetica
- Opere: L’Allegria, Sentimento del Tempo, Il Dolore, La Terra Promessa
- Da L’Allegria: “Il Porto Sepolto”, “Veglia”, “Sono una creatura”, “I fiumi”, “San Martino del
Carso”, “Natale”, “Mattina”, “Soldati”
- Da Sentimento del Tempo: “Di luglio”
- Da Il Dolore: “Non gridate più”
Eugenio Montale
- Il pensiero e la poetica
- Opere: Ossi di seppia, Le occasioni, La bufera e altro, Satura
- Da Ossi di seppia: “I limoni”, “Non chiederci la parola”, “Meriggiare pallido e assorto”, “Spesso
il male di vivere ho incontrato”
- Da Satura: “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
Umberto Saba
- Il pensiero e la poetica
- Da Il Canzoniere: “A mia moglie”, “La capra”, “Trieste”
Neorealismo
- Contestualizzazione e caratteristiche generali
Gli alunni hanno analizzato testi a piacere. Due hanno partecipato al concorso “Colloqui al Redi”
su Italo Calvino.
Divina Commedia
- Paradiso: canti I, III, VI, XI, XII, XV (sintesi), XVI (sintesi), XVII (sintesi), XXX, XXXIII.
PROGRAMMA DI LINGUA E LETTEREATURA LATINA
ANNO SCOLASTICO 2013-2014 CLASSE VS
PROFESSORESSA MARIA PIA NANNINI
Letteratura
 Introduzione storica su età giulio-claudia e flavia;
 Seneca: vita, pensiero filosofico, dialoghi, trattati, epistolario, tragedie e analisi del suo stile;
 Petronio: analisi su modelli, lingua e mondo del Satyricon, problema dell’identificazione
dell’autore e sulle interpretazioni dell’opera;
 Prosa tecnico scientifica del I secolo dopo Cristo: Celso, Plinio il Vecchio, analisi della
cultura scientifica romana del periodo;
 Lucano: notizie biografiche, pessimismo, stile e nuova epica di Lucano, analisi della
Pharsalia;
 Marziale: vita, epigrammi, modelli e stile;
 Giovenale: vita, satire con analisi su lingua stile e tecnica;
 Tacito: vita, intento storiografico, Agricola, Germania, Historiae, Annales, Dialogus de
oratori bus, modelli, fonti, tecniche e pessimismo;
 Apuleio: vita, opere filosofiche, oratorie e analisi delle Metamorfosi;
 analisi generale della letteratura pagana e cristiana del III e IV secolo dopo Cristo;
 Ammiano Marcellino: analisi generale su vita e opere;
 Agostino: vita,ideologia, Confessioni, Città di Dio, opere filosofiche, dottrinali, esegetiche,
pastorali catechistiche, epistole.
Testi
 Seneca: De ira III, 36 (latino), Epistole 60 (latino), 2 (italiano), 41 (italiano), 44 (italiano),
47, 1-4 (latino), De brevitate vitae 1-3 (latino), 10, 2, 5-6 (latino), 12, 1-9 (latino), Naturales
quastiones IV, 3 (latino), III, prefazione 5-18 (italiano).
 Petronio: Satyricon 37 (latino), 41, 1-5 (latino), 41, 6-9 (latino), 71, 5-12 (italiano), 72, 5-8,
10 (latino), 73, 1-2 (latino), 61, 6-9 (italiano), 62 (italiano), 111-112 (italiano);
 Lucano: Pharsalia I, 129-157 (italiano), VI, 668-706, 716-725 (italiano), VII, 785-824
(italiano), II, 326-391 (italiano);
 Marziale: Epigrammi V, 43 (latino), VIII, 79 (latino), IX, 15 (latino), XI, 102 (latino), I, 10
(latino), VI, 57 (latino), VIII, 10 (latino), I, 56 (latino), III, 28 (latino), IX, 10 (latino), XII,
12 (latino);
 Giovenale: Satire I, 1, 20-30, 73-80, 147-171 (italiano), III, 232-248 (latino), VI, 114-131
(latino), VI, 434-456 (latino), VI, 475-495 (italiano);
 Tacito: Agricola 3 (latino), Germania 17 (italiano), 18 (latino), 19 (latino), 20, 1-2 (latino),
37 (italiano), Annales XIII, 45 (latino), 46 (italiano), XIV, 1 (italiano), 3 (latino), 5 (latino),
9 (italiano), 10 (italiano);
 Apuleio: Metamorfosi I, 1 (latino), III, 24 (latino), XI, 13 (latino), IV, 28 (latino), V, 1-2
(italiano);
 Ammiano Marcellino: Res gestae XXV, 3, 15-23 (italiano), XXVIII, 4, 28-32 (italiano);
 Agostino: Confessiones : VIII, cap12, 28-30; XI, 14,29; Il furto delle pere.
Gli alunni
L’insegnante
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
Docente: CristinaPerferi
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Gli alunni della classe 5 S presentano una conoscenza globale della lingua inglese di livello B2“upper intermediate”. Le principali strutture morfo-sintattiche sono state acquisite come anche un
soddisfacente bagaglio lessicale. Gli alunni possiedono la conoscenza del background storico e
letterario dei secoli XIX e XX con approfondimento di alcuni autori più significativi.
Tali conoscenze sono state acquisite da tutta la classe,la maggior parte degli studenti evidenzia una
preparazione approfondita e rielaborata,alcuni presentano una preparazione sicuramente piu’ che
discreta.
COMPETENZE
In generale gli alunni sanno relazionare su argomenti letterari,sanno cogliere le idee essenziali di
testi di tipo diverso e li sanno decodificare. Gli studenti sanno produrre in forma scritta sia nella
composizione libera su argomenti diversi sia rispondendo a domande. Essi sanno comprendere
messaggi orali e sanno interagire in maniera adeguata in situazioni comunicative.
La maggior parte degli studenti é autonoma nell’affrontare problematiche e situazioni utilizzando le
proprie conoscenze e si esprime con fluidità,accuratezza,ricchezza di lessico,correttezza
grammaticale .Altri riferiscono i contenuti con padronanza piu’ che discreta.
CAPACITA’
Gli alunni evidenziano buone capacità di analisi, di sintesi e di rielaborazione critica oltre che ad
interesse ed attenzione verso le diverse tematiche presentate. Gli alunni sanno fare un uso
autonomo e personale delle conoscenze acquisite per la comunicazione autentica in lingua straniera.
Arezzo, 14 maggio 2013
L’insegnante
Perferi Cristina
METODOLOGIE
Nello svolgimento del programma e delle varie attività di apprendimento della lingua è stato seguito
l’approccio comunicativo sostenendo le attività orali ed un uso per quanto possibile costante della
lingua inglese.A attività di Reading ,Use of English di tipologia First Certificate hanno contribuito a
rinforzare ed ampliare le abilità linguistiche già in possesso degli alunni.
Gli alunni si sono anche esercitati in alcune prove dell’esame IELTS in previsione dei futuri studi
universitari.
Per quanto riguarda lo studio della letteratura, l’analisi del testo è stato il punto di partenza per
affrontare le problematiche relative sia all’autore che ai movimenti e ai periodi storico-letterari; essa
è stata condotta attraverso domande e discussioni per cogliere idee e significati..Tutti i testi sono
stati letti,compresi e commentati sempre in lingua inglese.
MATERIALI DIDATTICI
I libri di testo adottati sono:
G.Thomson ,S.Maglioni,” Literary Hyperlinks Concise”,Cideb,Black Cat.
Kenny,Luque,Mortimer,”First Certificate Practice Tests Plus 2”,New edition,Longman
M.Matthews,K.Salisbury,”IELTS Practice Tests Plus 3”,Longman
Sono state fornite agli studenti alcune fotocopie per integrare parti del programma di letteratura.
L’orario settimanale è stato di tre ore.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Le verifiche orali hanno accertato il possesso dei contenuti e delle competenze linguistiche .Le
prove scritte si sono basate sullo svolgimento di esercizi di comprensione del testo(Reading
Comprehension), e di produzione scritta relativa ad un testo proposto(Writing) .
Per quanto riguarda le simulazioni di Terza Prova,che hanno concorso alla valutazione delle prove
scritte,agli alunni sono stati proposti brani autentici in lingua di circa 100 parole tratti da testi di
attualità o da brani di narrativa con due domande volte l’una a verificare la comprensione del testo e
l’altra la capacità di produzione scritta(come previsto dall’Ordinanza Ministeriale),esprimendo un
punto di vista o un’opinione relativa ad un topic ..Le risposte sono state svolte rispettivamente in
30-40 e 100-120 parole.E’ stato concesso sia l’uso del dizionario bilingue che di quello monolingue
come deciso all’unanimità da tutti i docenti del Dipartimento di Lingue Straniere(cfr.verbale n.5 del
13/03/2012).
CRITERI DI VALUTAZIONE
Le prove scritte ed orali svolte durante l’anno sono state valutate in decimi. Nelle prove orali sono
stati valutati i seguenti elementi: conoscenza e rielaborazione dei contenuti; fluidità espositiva;
ricchezza lessicale; correttezza linguistica.
Nelle prove scritte sono stati valutati i seguenti elementi: comprensione del testo; corretta
applicazione delle strutture; appropriato uso del lessico;ricchezza del contenuto. Le simulazioni di
terza prova sono state valutate secondo i criteri esplicitati nel documento del consiglio di classe e in
base alla griglia presentata per la lingua straniera.
Ore effettivamente svolte dal docente alla data del 14 maggio: 84 ore.
Ore previste fino al termine delle lezioni: 92 ore.
Arezzo, 14 maggio 2014
L’insegnante
Perferi Cristina
PROGRAMMA LINGUA E LETTERATURA INGLESE
ANNO SCOLASTICO 2013-14
CLASSE V SEZ. S
TESTO: Graeme Thomson, Sil via Maglioni “Literary Hyperlinks Concise”, Cideb
THE NOVEL IN THE ROMANTIC AGE
Mary Shelley
-Extract from” Frankenstein” “What was I?”
-Extract from” Frankenstein” “The monster comes to life” (photocopy)
THE VICTORIAN AGE
The Historical background
-The age of Empire
-Economy and society
-The growth of industrial cities
-The pressure for reform
-Technological innovation
-The cost of living
-Poverty and the Poor laws
-Managing the empire
-The late Victorian period
-A time of new ideas
-The impact of Darwin’s theories
-The Victorian compromise (photocopy)
The Victorian novel
-A mirror for life
-Early Victorian novelists
-Women’s voices
Charles Dickens
-Extract from “Hard Times” “ A man of realities”
-Extract from “ Hard Times” Coketown” (photocopy”)
-Extract from “Oliver Twist” “ Please, sir, I want some more” (photocopy)
-Focus on the text: Hard Times
Grandgrind and the theories of Utilitarianism
Emily Bronte
-Focus on the text: Wuthering Heights
-Theplot-Features of the novel Narrative structure and its function
-Extract from” Wuthering Heights” “ I am Heathcliff”
Robert Luis Stevenson
-Focus on the text: The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde
-The plot-Different perspectives –The double life
-Extract from “The strange case of Dr Jekyll and Mr Hyde” “ Dr Jekyll’s first experiment”
Oscar Wilde
-Focus on the text: The Picture of Dorian Grey
-The plot- The exchange of art and life- Truth and Beauty
-Extract from “The picture of Dorian Gray” “ I would give my life for that!
-Extract from “The Profundis” (photocopy)
THE AGE OF MODERNISM
A time of war
-The last days of Victorian optimism
-Suffragettes and the right to vote
-World War I
-Total war
-The Russian Revolution
-Steps to independence
-The inter war years
-World War II
Modernism and the novel
-The influence of mass culture
-Freud’s theory of unconscious
-The influence of Bergson
-William James and the idea of consciousness
-Stream –of-consciousness fiction
-Woolf and Joyce : diverging streams
Joseph Conrad
-Focus on the text: Heart of Darkness
-The plot-Stylistic features-Interpretations
-Extract from “ Heart of Darkness” “ A passion for maps”
-Extract from “Heart of darkness” from Ch.1 (photocopy)
E.M.Forster
-Focus on the text: a Passage to India
-The plot –Features and Themes
-Extract from “ A passage to India “ (photocopy)
James Joyce
-Focus on the text : the Dead
-The plot-Features and Themes-From “Dubliners” “ the “Dead”
-Focus on the text: Ulysses
-The modern anti –hero-the Odyssey-Ulysses-An Odyssey in consciousness
-Extract from “Ulysses” “Molly’s monologue”
The War Poets
-The War Poets (photocopy)
Wilfred Owen
Poem:Dulce et Decorum est ( photocopy)
T.S.Eliot
-Focus on the text: The Waste Land
-From “ The Waste Land” ( “ The Burial of the Dead”) “ Unreal city……”
-From “ The Waste Land”( “ What the Thunder said “) “After the torchlight……..”
George Orwelll
_Focus on the text: Nineteen Eighty –Four
-The plot-features and themes
-Extract from “1984” “ Big Brother is watching you”
CONTEMPORARY TIMES
-The Cold War
-The Suez crisis and the end of British Empire
-Towards a multicultural society
Samuel Beckett and the Theatre of the Absurd
-Focus on the text : Waiting for Godot
-The plot-Features and themes
-Extract from “ Waiting for Godot” “ All the dead voices”
The age of Modernism
The historical background Modernism and the novel S. Freud and H.Bergson , stream of
consciousness.
J Conrad extract from” Heart of darkness”
J. Joyce extract from “Dubliners” and general features of” Ulysses”
L’insegnante: Perferi Cristina
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
DISCIPLINE: STORIA E FILOSOFIA
Docente: Luisa Nocentini
FILOSOFIA
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
La classe ha dimostrato di possedere i contenuti portanti, i termini e i concetti del pensiero
filosofico occidentale, anche se gli esiti del lavoro individuale risultano differenziati. La maggior
parte degli alunni ha raggiunto conoscenze articolate e complesse, corredate da una sicura
padronanza terminologica e da approfondimenti autonomamente svolti; un gruppo più ristretto ha
evidenziato una più che discreta preparazione, anche se non sempre arricchita da rielaborazione
critica.
COMPETENZE
Complessivamente gli alunni hanno raggiunto una buona padronanza del linguaggio specifico della
disciplina e della forma comunicativa chiara, corretta e rigorosa, nel rispetto delle procedure logiche
e della loro coerenza interna e sanno utilizzare schemi di riferimento di tipo storico e cronologico.
ABILITA’
La maggioranza della classe ha dimostrato di saper organizzare le conoscenze acquisite, al fine di
apprenderne di nuove; ha maturato inoltre le necessarie abilità che occorrono per riconoscere la
peculiarità di una posizione filosofica e sa individuare i nodi e i nessi concettuali. Nel corso del
triennio il dialogo educativo si è rivelato sempre efficace e coinvolgente.
CONTENUTI DISCIPLINARI ED EVENTUALI APPROFONDIMENTI
Immanuel Kant
La Critica del Giudizio: Giudizio estetico e teleologico, il Sublime
L’idealismo tedesco
Caratteri generali
J. G. Fichte
Vita e opere
L’idealismo etico
I tre principi della dottrina della scienza
L’attività teoretica e quella pratica
La missione del dotto
F. W. J. Schelling
Cenni sull’idealismo estetico
G.W. F. Hegel
Vita e opere
Le linee essenziali del sistema: la dialettica
La critica a Kant, Fichte e Schelling
La Fenomenologia dello spirito: coscienza, autocoscienza (dialettica servo-padrone, stoicismo,
scetticismo e coscienza infelice) e ragione
La filosofia come sistema: linee essenziali della Logica (l’identità di logica e metafisica, la
dialettica) e della Filosofia della natura
La filosofia dello spirito: lo spirito soggettivo (cenni), lo spirito oggettivo (diritto, moralità e
eticità), lo spirito assoluto (arte, religione e filosofia)
La filosofia della storia e la storia della filosofia
Destra e sinistra hegeliana: L. Feuerbach
La religione come alienazione
K. Marx
Vita e opere
L’alienazione
La critica dell’ideologia. Struttura e sovrastruttura
Il materialismo storico. La storia come lotta di classe. La rivoluzione proletaria
La critica dell’economia politica. Valore d’uso e valore di scambio della merce. L’analisi
dell’economia capitalista e il concetto di plusvalore
La società comunista
A. Schopenhauer
Vita e opere
Il mondo come rappresentazione. Spazio, tempo e causalità
Il mondo come volontà. Le caratteristiche della volontà. Il dolore del mondo
Le vie della liberazione: l’arte, la morale della compassione e l’ascesi
S. Kierkegaard
Vita e opere
Polemica contro Hegel
L’aut-aut tra vita estetica e vita etica
La scelta religiosa
Possibilità ed esistenza umana
L’angoscia e la malattia mortale
La fede. Il Cristianesimo come paradosso e come scandalo
Il positivismo
Caratteri generali
A. Comte
Il progetto di una nuova società
La legge dei tre stadi
Metodo e classificazione delle scienze
La sociologia: statica e dinamica sociale
F. Nietzsche
Vita e opere
La diagnosi della decadenza: lo spirito dionisiaco e lo spirito apollineo. Il caso Socrate
La seconda Considerazione inattuale: utilità e danno della storia per la vita. Il distacco da
Schopenhauer e Wagner
La morte di Dio
La genealogia della morale. Morale degli schiavi e dei signori
Il nichilismo
L’oltreuomo e l’eterno ritorno dell’uguale
La volontà di potenza
Il prospettivismo
S. Freud
Vita e opere
Alla scoperta dell’inconscio: ipnosi, libere associazioni, lapsus
L’interpretazione dei sogni
La rimozione. La libido. Eros e Thanatos
La sessualità infantile e il complesso di Edipo
La struttura della psiche
La nevrosi e la terapia psicoanalitica
Totem e tabù. Il disagio della civiltà
H. Bergson
Vita e opere
Tempo spazializzato e tempo come durata
Materia e memoria
Slancio vitale e evoluzione creatrice
Istinto, intelligenza e intuizione
Le due fonti della morale e della religione
Hannah Arendt
Vita e opere
La banalità del male
Le origini del totalitarismo
Vita activa
METODOLOGIE
Lezione frontale, lettura di testi e conseguente analisi. Lezione dialogata con discussione sugli
argomenti trattati. Lavori individuali hanno riguardato gli argomenti previsti nell’area di progetto.
Alcuni alunni hanno partecipato nell’ultimo biennio alle Olimpiadi della filosofia in particolare
l’alunno Baldi Leonardo ha vinto la fase regionale delle Olimpiadi con un testo argomentativo
filosofico in lingua inglese.
MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione: A. La Vergata e F. Trabattoni, Filosofia e cultura, vol. 2 e vol. 3, tomi A e B, La
Nuova Italia. Testi in possesso dell’insegnante. I testi utilizzati dagli alunni per l’area di progetto
sono riportati nella bibliografia dei loro lavori.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono state proposte verifiche orali tradizionali, verifiche scritte di varie tipologie, a risposta aperta,
strutturate e miste; discussioni collettive nelle quali si è cercato di verificare, oltre al possesso delle
conoscenze, anche la capacità di utilizzare strategie logico-argomentative.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri guida della valutazione sono contenuti nel P.O.F. elaborato e approvato nel Collegio dei
docenti. La valutazione ha inoltre tenuto conto del complessivo atteggiamento dell’alunno, del suo
interesse, della sua partecipazione e dei seguenti elementi specifici:
1) acquisizione del linguaggio e dei contenuti;
2) capacità di istituire connessioni e confronti;
3) livello di rigore logico nell’esposizione, nell’analisi e nell’argomentazione;
4) contestualizzazione delle tematiche;
5) autonomia di giudizio e di critica consapevole.
Il giudizio di sufficienza è stato riconosciuto al raggiungimento del livello minimo per ciascuno
degli elementi sopra indicati.
EVENTUALI ATTIVITA’ PLURIDISCIPLINARI
Relativamente all’area di progetto, si rimanda alla presentazione contenuta nel documento del
Consiglio di classe.
Ore di lezione effettivamente svolte dal docente alla data del 15 maggio: 81.
Ulteriori ore previste fino al termine delle lezioni: 7.
STORIA
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Sebbene la specificità del corso riservi solo due ore settimanali all’insegnamento della storia, la
classe ha sempre dimostrato interesse ed è cresciuta nel corso del triennio nel modo di partecipare al
dialogo educativo. La maggioranza degli alunni ha raggiunto conoscenze complete e articolate, gli
altri presentano una preparazione comunque discreta o più che discreta.
COMPETENZE
Complessivamente l’uso del linguaggio specifico della disciplina, sia per quanto riguarda la scelta
terminologica, sia per l’attribuzione dei significati, è risultato più che discreto.
ABILITA’
Alcuni alunni hanno dimostrato di saper analizzare in modo critico e rigoroso, di comunicare in
modo efficace, di collegare conoscenze attinte da altri ambiti. Altri hanno manifestato abilità nel
comporre le proprie conoscenze secondo percorsi lineari e coerenti, anche se non sempre articolati.
CONTENUTI DISCIPLINARI ED EVENTUALI APPROFONDIMENTI
L’età dell’imperialismo e la società di massa
La seconda rivoluzione industriale. La società di massa. Il capitalismo finanziario
La costituzione degli imperi coloniali
I partiti operai. La Seconda Internazionale
I nazionalismi
La “Rerum novarum”
La Germania di Bismarck e il “concerto delle potenze”
La Francia e “l’affaire Dreyfus”
Le crisi marocchine e le guerre balcaniche
L’Italia nell’età del primo sviluppo industriale
La Sinistra al potere. Il governo di A. Depretis
L’età di F. Crispi
La prima crisi dello stato liberale
L’età giolittiana
La Prima Guerra Mondiale
Le cause della guerra
Le prime operazioni militari
L’Italia dalla neutralità all’intervento
La guerra di posizione e le sue conseguenze
1917: l’intervento degli Stati Uniti, l’uscita della Russia, la disfatta di Caporetto
La fine della guerra. La conferenza di Versailles
I trattati di pace e la Società delle Nazioni
La Rivoluzione Russa
La rivoluzione russa del 1905
La rivoluzione di febbraio 1917. Le Tesi di aprile di Lenin
La rivoluzione d’Ottobre
L’edificazione del regime comunista in Unione sovietica
La guerra civile
Dal “comunismo di guerra”, alla NEP, ai piani quinquennali
La Terza Internazionale
Stalin e lo stalinismo nell’Unione Sovietica.
La dittatura di Stalin
L’industrializzazione forzata
Il regime di terrore
La politica estera
L’Italia dallo stato liberale al regime fascista
La crisi del dopoguerra
Il biennio rosso. Il 1919
La nascita del partito fascista. La marcia su Roma
Il fascismo dalla marcia su Roma al delitto Matteotti
L’organizzazione del regime. Le leggi fascistissime. I Patti lateranensi. La politica economica
La politica estera del fascismo.
Il primo dopoguerra
I problemi del dopoguerra
La Repubblica di Weimar
Le democrazie occidentali dopo la guerra: gli Stati Uniti fino alla crisi
La crisi del 1929
Cause ed effetti della crisi
F. D. Roosevelt e il New Deal
Il nazismo
La disgregazione della Repubblica di Weimar
L’ascesa di Hitler al potere
Il programma nazista
Il regime totalitario
La persecuzione degli ebrei
Il rilancio economico della Germania
La politica estera
Il “risveglio” dei popoli colonizzati.
Il mondo islamico dopo la fine dell’Impero turco: la nascita della Repubblica in Turchia
L’indipendenza dell’Egitto e la presenza ebraica in Palestina
La lotta per l’indipendenza dell’India
La fine dell’Impero in Cina e la guerra civile
L’imperialismo nipponico
Verso il secondo conflitto mondiale
Il 1936 e la guerra civile spagnola
La Seconda Guerra Mondiale
La fine dell’ordine di Versailles
La conferenza di Monaco. Il patto Molotov-Ribbentrop
Lo scoppio della guerra in Europa
L’intervento dell’Italia
La battaglia d’Inghilterra. La guerra nei Balcani e in Africa
1941: attacco tedesco all’Unione Sovietica e ingresso in guerra degli Stati Uniti
La “soluzione finale”
1942: le controffensive
La caduta del fascismo in Italia e il governo Badoglio
La Repubblica di Salò. La Resistenza in Italia e in Europa
Lo sbarco in Normandia
Gli accordi di Jalta
La fine della guerra e il disastro atomico
Nascita e trasformazioni del mondo bipolare
Le origini del mondo bipolare
Gli ultimi accordi tra i vincitori: il processo di Norimberga, l’ONU, la conferenza di Parigi
La guerra fredda e la formazione dei due blocchi
La nascita delle istituzioni europee
La nascita della Repubblica popolare cinese. La guerra di Corea
Il processo di decolonizzazione. Unione indiana e Pakistan. Indocina e Algeria
Nascita dello Stato d’Israele e conflitti arabo-israeliani fino al trattato di pace del 1979
L’età della distensione e le sue contraddizioni: Kruscev e la destalinizzazione; Kennedy e la nuova
frontiera. Martin Luther King e la lotta per i diritti civili
Giovanni XXIII e il Concilio Vaticano II
La guerra del Vietnam
La contestazione giovanile
L’Italia repubblicana
L’immediato dopoguerra e la nascita della Repubblica: dal 1945 alle elezioni del 1948
De Gasperi e l’età del centrismo
L’Italia dal “miracolo economico” agli anni di piombo. Il delitto Moro
L’economia nel secondo dopoguerra
Gli accordi di Bretton Woods e i ”trent’anni gloriosi”
Le conseguenze della crisi petrolifera del 1973
METODOLOGIE
Lezione frontale, lettura di documenti e testimonianze e conseguente analisi. Lezione dialogata con
discussione sugli argomenti trattati. Lavori individuali hanno riguardato gli argomenti previsti
nell’area di progetto. Proiezione di filmati relativi alla prima e alla seconda guerra mondiale, alla
dittatura fascista, al nazismo, ai movimenti di contestazione giovanile in Italia. Nel corso del
triennio gli alunni hanno partecipato ad alcuni progetti proposti dal Dipartimento di Storia, legati ai
temi della legalità e della giornata della Memoria. Nell’attuale anno la classe ha partecipato a due
conferenze, una sugli eccidi nazi-fascisti nel nostro territorio e una sull’effetto Milgram.
MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione: F. Traniello e A. Guasco, Storia di mille anni vol. 2 e vol. 3, SEI. Testi in
possesso dell’insegnante. Materiale audiovisivo. I testi utilizzati dagli alunni per l’area di progetto
sono riportati nella bibliografia dei loro lavori.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Sono state proposte verifiche orali tradizionali, verifiche scritte di varie tipologie, a risposta aperta,
strutturate e miste; discussioni collettive nelle quali si è cercato di verificare, oltre al possesso delle
conoscenze, anche la capacità di impostare autonomamente la discussione sugli argomenti trattati.
CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri guida della valutazione sono contenuti nel P.O.F. elaborato e approvato nel Collegio dei
docenti. La valutazione ha inoltre tenuto conto del complessivo atteggiamento dell’alunno, del suo
interesse, della sua partecipazione e dei seguenti elementi specifici:
1) acquisizione del linguaggio e dei contenuti;
2) capacità di istituire connessioni e confronti;
3) livello di rigore logico nell’esposizione, nell’analisi e nell’argomentazione;
4) contestualizzazione delle tematiche;
5) autonomia di giudizio e di critica consapevole.
Il giudizio di sufficienza è stato riconosciuto al raggiungimento del livello minimo per ciascuno
degli elementi sopra indicati.
EVENTUALI ATTIVITA’ PLURIDISCIPLINARI
Relativamente all’area di progetto, si rimanda alla presentazione contenuta nel documento del
Consiglio di classe.
Ore di lezione effettivamente svolte dal docente alla data del 15 maggio: 61.
Ulteriori ore previste fino al termine delle lezioni: 5.
Arezzo, 15 maggio 2014
L’insegnante
Luisa Nocentini
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
A.S. 2013/2014
Classe 5ª Sez. S
DISCIPLINE: MATEMATICA E FISICA
DOCENTE: ANTONELLA PORRI
DISCIPLINA: FISICA
Ho svolto l'insegnamento di fisica in questa classe lo scorso e questo anno scolastico.
Durante il biennio gli alunni hanno seguito un corso di laboratorio di fisica e chimica, in cui sono
stata la loro insegnante durante il primo anno.
Gli alunni hanno mostrato interesse per questa disciplina partecipando attivamente al
dialogo educativo, dotati di amor proprio e senso di responsabilità, si sono impegnati nello studio
con continuità e generalmente con volontà di approfondimento. Alcuni alunni si sono distinti per
consapevolezza della esigenza del metodo razionale e del rigore scientifico e sono riusciti a
perfezionare il proprio metodo di indagine e ad acquisire i contenuti in modo organico, sicuro ed
approfondito, raggiungendo una preparazione che permetterà loro di affrontare con profitto studi
scientifici a livello universitario. Nessun alunno della classe ha riportato una valutazione
insufficiente nella pagella del primo quadrimestre.
Disponibili a prendere parte ad iniziative al di fuori del normale svolgimento delle lezioni,
la classe ha partecipato al Piano Nazionale Lauree Scientifiche, alle Olimpiadi della Fisica,
un’alunna ha rappresentato il Liceo nella gara di secondo livello del 2014, e ai Progetti di Fisica
organizzati dal Liceo. Nel settembre 2013 tre alunni della classe hanno partecipato alla Scuola
Estiva di Fisica organizzata dal Dipartimento di Fisica dell’Università di Siena a Pienza. Nelle
giornate di orientamento, quasi tutti gli alunni della classe hanno guidato con competenza ed
entusiasmo gli studenti delle scuole medie inferiori di Arezzo e Provincia nella realizzazione di
semplici esperienze nei laboratori di fisica del Liceo.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE: Gli alunni hanno, nel complesso, mostrato di aver acquisito un bagaglio di
conoscenze specifiche di questa disciplina nel complesso buono.
COMPETENZE: gli alunni hanno mostrato di saper utilizzare le conoscenze acquisite per la
risoluzione di esercizi e problemi, di saper comunicare le procedure seguite nelle proprie indagini in
laboratorio, i risultati raggiunti e il loro significato. Di saper utilizzare il linguaggio specifico di
questa disciplina.
CAPACITA': Le conoscenze acquisite sono in genere organizzate e sufficientemente rielaborate.
Adeguate sono le capacità di analisi, di collegamento e di sintesi.
CONTENUTI DISCIPLINARI ED EVENTUALI APPROFONDIMENTI
Il quadro orario (quattro ore settimanali in terza, tre ore settimanali in quarta e in quinta) e la
varietà di verifiche richieste (scritte, orali e pratiche) hanno imposto alcune scelte nel vasto insieme
dei temi proposti dal programma "Brocca". Gli argomenti svolti durante questo anno scolastico ed i
tempi impiegati sono riportati nel programma allegato. Per quanto riguarda l'elettromagnetismo,
rilievo è stato dato ai principi, alle leggi fondamentali. Non sono stati trattati alcuni argomenti legati
più alla fisica applicata, ma la dovuta importanza è stata data alle equazioni di Maxwell, in modo da
poter unificare tutto l'elettromagnetismo, e spiegare la genesi e, seppure in parte, i fenomeni
connessi con la propagazione delle onde elettromagnetiche, che ampio spazio avevano avuto nel
programma di ottica fisica svolto lo scorso anno. Per quanto riguarda la relatività ristretta, mi sono
limitata a trattare quei concetti che servivano per spiegare la natura della forza magnetica
mediante la legge di Coulomb e per risolvere semplici esercizi di cinematica e dinamica
relativistica. Ho utilizzato l’approccio storico per introdurre la fisica quantistica: dalla radiazione
termica e il quanto di Planck alle onde materiali e all’atomo quantistico, attraverso l’effetto
fotoelettrico con il fotone di Einstein e l’effetto Compton.
Congruo spazio è stato dedicato alle unità di misura ed alle equazioni dimensionali. Attenzione è
stata posta al formalismo di questa disciplina. Nella risoluzione dei problemi ho cercato di guidare
gli allievi all'analisi critica del fenomeno considerato, ed alla giustificazione delle varie fasi del
processo di risoluzione.
Sono state eseguite in laboratorio le seguenti esperienze: conduttori ed isolanti,
elettrizzazione ed elettroscopi – Verifica sperimentale della prima legge di Ohm – Verifica
sperimentale della seconda legge di Ohm – Inserimento nei circuiti di amperometri e voltmetri –
Misura della tensione di carica e scarica di un condensatore - Misura della costante di tempo in un
circuito RC – Misura dell’intensità del campo magnetico terrestre – Induzione magnetica, magneti,
bobine e milliamperometri a zero centrale – Principio di funzionamento di una Sfera di Plasma e
caratteristiche del campo elettrico da essa generato - Misura del rapporto carica-massa dell’elettrone
- Misura dell’ ordine di grandezza della costante di Planck dalla tensione di soglia di un LED Effetto fotoelettrico con l’elettroscopio di Wulf - Polarizzazione della luce – Riflessione totale e
fibre ottiche.
Dal 12-9-2013 al 13 -11-2013
IL CAMPO ELETTROSTATICO: la carica elettrica – La legge di Coulomb – Forze e campi
elettrici – La legge di Gauss – I dipoli elettrici – Energia elettrostatica e potenziale elettrostatico –
Applicazioni ed esercizi.
CAPACITA’ ELETTRICA: calcolo della capacità – Condensatori in serie ed in parallelo – Energia
immagazzinata in un campo elettrico – Condensatore in presenza di dielettrico - Applicazioni ed
esercizi.
Dal 15-11-2013 al 8-01-2014
LA CONDUZIONE NEI SOLIDI: La corrente elettrica nei conduttori metallici, prima legge di
Ohm - Resistenza e resistività - Seconda legge di Ohm - Forza elettromotrice - Trasformazioni di
energia nei circuiti elettrici - Resistenze in serie e in parallelo - Circuiti a più maglie, primo e
secondo principio di Kirchhoff - Circuiti RC – Semiconduttori e giunzioni p-n - Applicazioni ed
esercizi.
IL CAMPO MAGNETICO: Magneti e loro interazione - Forza magnetica - Seconda regola della
mano destra - Forza magnetica su una corrente - Momento torcente su una spira percorsa da
corrente ed immersa in un campo magnetico - Moto di cariche elettriche in un campo magnetico Ciclotrone e sincrotrone - Misura di e/m per l'elettrone - Effetto Hall - Legge di Biot e Savart Campo magnetico generato da un filo rettilineo indefinito percorso da corrente e prima regola della
mano destra - Forze tra due fili rettilinei paralleli percorsi da corrente - Teorema di Ampère Applicazione del teorema di Ampère al calcolo del campo magnetico generato da: solenoide
indefinito, lungo cilindro conduttore percorso da corrente distribuita uniformemente, toroide - Spire
percorse da corrente e dipoli magnetici - Permeabilità magnetica relativa delle sostanze Classificazione in sostanze paramagnetiche, diamagnetiche e ferromagnetiche. Applicazioni ed
esercizi.
Dal 10-01-2014 al 7-03-2014
INDUZIONE ELETTROMAGNETICA: Esperienze di Faraday sulle correnti indotte - Analisi
quantitativa dei fenomeni di induzione elettromagnetica - Legge di Faraday-Neumann - Legge di
Lenz e sua interpretazione - Autoinduzione - Induttanza di un solenoide - Circuito LR - Energia e
campo magnetico - Muta induzione – L’ alternatore e il motore - Applicazioni ed esercizi.
OSCILLAZIONI ELETTROMAGNETICHE E CORRENTI ALTERNATE: Oscillazioni LC Oscillazioni LC smorzate in un circuito RLC - Corrente alternata – Semplici circuiti in corrente
alternata (carico resistivo, capacitivo ed induttivo) – Circuito RLC in serie – Potenza nei circuiti in
alternata - Applicazioni ed esercizi.
LE EQUAZIONI DI MAXWELL: La legge di Faraday-Neumann e il campo elettrico indotto Teorema di Ampère generalizzato - Equazioni di Maxwell in forma integrale - Semplici
applicazioni ed esercizi.
Dal 10-03-2014 al 15-05-2014
LE ONDE ELETTROMAGNETICHE: propagazione dell’onda elettromagnetica (trattazione
qualitativa limitata a onde piane monocromatiche e polarizzate) – Trasporto di energia e vettore di
Poyting – Pressione di radiazione – Polarizzazione – Applicazioni ed esercizi.
TEORIA DELLA RELATIVITA' RISTRETTA: Non invarianza delle equazioni di Maxwell per
trasformazioni di Galileo - Le trasformazioni di Lorentz - I postulati di Einstein - Dilatazione dei
tempi e contrazione delle lunghezze – Spiegazione mediante la legge di Coulomb e la teoria della
relatività della natura della forza magnetica - Relatività della velocità – La quantità di moto
relativistica e l’energia relativistica - Semplici applicazioni ed esercizi.
FISICA QUANTISTICA: la radiazione termica e il quanto di Planck – L’effetto Fotoelettrico e il
fotone di Eistein - L'effetto Compton e la quantità di moto del fotone – L’atomo di Bohr – Le onde
materiali di de Broglie – Il principio di indeterminazione di Heisenberg.
Il periodo dal 15-5-2014 alla fine della scuola verrà utilizzato per il ripasso dei temi trattati, per lo
svolgimento di alcuni quesiti d’esame, per la simulazione della seconda prova e per le verifiche.
METODOLOGIA
Il momento centrale dell'insegnamento è stato la lezione frontale; spesso organizzata in forma
problematica, con la partecipazione attiva degli studenti anche nella fase propositiva di introduzione
di un argomento. Tale metodologia ha favorito l'attenzione e lo sviluppo di abilità intuitive.
L'utilizzo del laboratorio ha permesso la comprensione dell'apporto esistente tra osservazione,
esperimento e teoria. Ogni attività di laboratorio si è conclusa con la stesura di una relazione scritta
da parte degli alunni che è stata discussa in classe. Il recupero è stato effettuato principalmente in
orario curriculare, ma anche durante alcune lezioni pomeridiane.
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo: Paul A. Tipler , "Invito alla Fisica", Volume unico, 1991, Ed. Zanichelli.
Laboratorio di fisica.
Lavagna e gesso.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Hanno costituito strumento di verifica: interrogazioni classiche, relazioni sull'attività di laboratorio,
verifiche scritte in cui si proponeva la risoluzione di esercizi e problemi e simulazioni di seconda e
terza prova d’esame. La simulazione della seconda prova di esame si effettuerà in data 20 maggio
2014 e la sua correzione avverrà secondo una griglia concordata al Dipartimento di matematica e
Fisica del Liceo.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Con le lezioni dialogate è stato possibile cogliere, dagli interventi degli alunni, la crescita culturale,
i livelli di comprensione, di intuizione ed elaborazione delle informazioni. Le interrogazioni
classiche hanno permesso di valutare le capacità individuali sotto il profilo espositivo e
dell'organizzazione concettuale e cognitiva. Esercizi e problemi hanno costituito valido strumento
di verifica delle capacità di applicazione delle conoscenze acquisite. L'attività di laboratorio ha
consentito di rilevare capacità quali creatività, organizzazione del lavoro e di completare l'analisi
valutativa. Nella formulazione della valutazione sono stati seguiti i criteri indicati dal P.O.F. della
scuola.
ORE EFFETTIVAMENTE SVOLTE DAL DOCENTE ALLA DATA 15 MAGGIO: 103
ULTERIORI ORE PREVISTE AL TERMINE DELLE LEZIONI: 9
Arezzo, 15 Maggio 2014
L'insegnante: Antonella Porri
DISCIPLINA: MATEMATICA
DOCENTE: ANTONELLA PORRI
Ho svolto l'insegnamento della matematica in questa classe nel biennio e, nel corso del
triennio, in quarta ed in quinta. Gli alunni hanno generalmente affiancato all'attiva partecipazione
durante le lezioni un impegno nello studio apprezzabile e sono complessivamente in grado di
rielaborare i contenuti di questa disciplina e di applicarli in contesti diversi. Alcuni si sono distinti
per volontà di approfondimento e chiarezza di intenti ed hanno saputo affinare le loro capacità
raggiungendo una preparazione che permetterà loro di affrontare studi scientifici a livello
universitario con serenità e profitto.
Disponibili a prendere parte ad iniziative che contenessero novità rispetto al normale
andamento didattico, hanno partecipato alle numerose attività e progetti organizzati dal
Dipartimento di Matematica e Fisica del Liceo. In relazione alla programmazione curriculare sono
stati conseguiti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE: Gli alunni hanno nel complesso mostrato di aver acquisito un bagaglio di
conoscenze specifiche di questa disciplina più che discreto.
COMPETENZE: Hanno mostrato di saper utilizzare le conoscenze acquisite nella risoluzione di
esercizi. Di saper individuare situazioni suscettibili di matematizzazione. Di saper usare il
linguaggio specifico di questa disciplina.
ABILITA': Le conoscenze acquisite sono generalmente ben organizzate e rielaborate. Nel
complesso adeguate le capacità di analisi, collegamento, e sintesi.
CONTENUTI DISCIPLINARI ED EVENTUALI APPROFONDIMENTI
I programmi sperimentali di matematica dell'indirizzo scientifico, così come sono stati
elaborati dalla commissione "Brocca", sono estremamente vasti. Nel corso degli anni sono stati un
po’ ridimensionati (a tal proposito si veda la circolare N. 615 del 27 Settembre 1996 sulle
indicazioni programmatiche relative all'insegnamento della matematica nel triennio PNI e
BROCCA), ma gli argomenti da trattare rimangono molti, a mio giudizio troppi, anche perché la
matematica richiede tempi di assimilazione, diversi per ciascun studente, ma generalmente lunghi;
richiede che più volte si torni su uno stesso argomento, magari a livelli sempre più approfonditi. Ho
cercato così, pur non perdendo di vista gli obiettivi di apprendimento del progetto "Brocca", di
individuare alcuni contenuti e strumenti da far acquisire con la necessaria padronanza, evitando
un'eccessiva frammentazione e non affrontando argomenti che non avrei potuto sviluppare con il
necessario approfondimento.
Gli argomenti svolti durante questo anno scolastico sono riportati dettagliatamente nel
programma allegato in cui sono indicati anche i tempi di svolgimento.
Dal 14-9-2013 al 29-11-2013
FUNZIONI CONTINUE: definizione di funzione continua in un punto e in un intervallo Funzioni discontinue e classificazione delle discontinuità – Proprietà delle funzioni continue:
teorema della permanenza del segno; teorema di Weierstrass*; teorema degli zeri, teorema di
Darboux.
DERIVATE: Definizione - Derivata destra e sinistra - Significato geometrico e cinematico della
derivata - Continuità delle funzioni derivabili - Derivate di alcune funzioni elementari: derivata di
una costante , derivata di x, di xn, di senx, di cosx, di logaritmo di x - Regole di derivazione:
derivata del prodotto di una costante per una funzione, derivata della somma e della differenza,
derivata del prodotto e del quoziente di due o più funzioni, derivata di una funzione composta,
derivata di f(x)g(x) - Derivata delle funzioni inverse: derivata delle funzioni circolari inverse e della
funzione esponenziale - Derivate successive - Il concetto di differenziale.
TEOREMI FONDAMENTALI DEL CALCOLO DIFFERENZIALE: Teorema di Rolle - Teorema
di Lagrange - Teorema di Cauchy - Regola di De L'Hospital*.
POLINOMI di TAYLOR e di MAC-LAURIN: approssimazione di una funzione.
RELAZIONI TRA LE FUNZIONI E LE LORO DERIVATE: Funzioni crescenti e decrescenti in
un punto ed in un intervallo - Crescenza e decrescenza di una funzione derivabile - Massimi e
minimi relativi di funzioni derivabili e non derivabili - Massimi e minimi assoluti di una funzione Risoluzione di problemi di massimo e minimo applicati alla geometria piana, alla geometria solida,
alla geometria analitica - Concavità e convessità di una curva e punti di flesso.
STUDIO DELLE FUNZIONI E LORO RAPPRESENTAZIONE GRAFICA: Asintoti di una curva
e ricerca delle loro equazioni - Rappresentazione grafica delle funzioni: esempi di funzioni razionali
intere, razionali fratte, irrazionali, trigonometriche, esponenziali, logaritmiche, con valore assoluto.
Dal grafico della funzione al grafico della derivata
ANALISI NUMERICA: la risoluzione approssimata delle equazioni – Metodo di bisezione e delle
secanti.
Dal 03-12-2013 al 07-02-2014
I NUMERI IRRAZIONALI TRASCENDENTI : e ; 
INTEGRALE INDEFINITO: L'operatore inverso della derivata - Integrali indefiniti immediati Integrale di una somma - Integrazione per parti - Integrazione di frazioni algebriche per
scomposizione - Integrazione per sostituzione di variabile - Integrazione di semplici funzioni
irrazionali.
INTEGRALE DEFINITO: Integrale di Riemann - Integrale come limite della somma di Riemann - Proprietà dell'integrale definito - Teorema del valor medio del calcolo integrale e sua
interpretazione geometrica - Teorema della funzione integrale - Teorema fondamentale del calcolo
integrale –Teorema di Torricelli Barrow - Integrabilità e continuità - Calcolo dell'area di una
superficie - Calcolo di volumi di solidi di rotazione - Calcolo del baricentro di un arco di curva
piana - I e II Teorema di Guldino (*) - Calcolo della lunghezza di una curva piana.
INTEGRALI IMPROPRI: Necessità di estendere il concetto di integrale definito - Integrali di
funzioni non limitate - Integrali estesi ad intervalli non limitati.
STUDIO DELLA FUNZIONE INTEGRALE: segno – Derivata prima e seconda – Dal grafico
della derivata al grafico della funzione.
Dal 20-02-2014 al 15-05-2014
ANALISI NUMERICA: integrazione numerica – Metodo dei rettangoli – Metodo dei Trapezi.
LE EQUAZIONI DIFFERENZIALI: equazioni differenziali a variabili separabili – Funzioni
linearmente indipendenti e linearmente dipendenti – Soluzione di equazioni differenziali lineari
omogenee e non omogenee.
PROBABILITA’: le variabili aleatorie continue – Il valore atteso e la varianza – La distribuzione
binomiale – La distribuzione di Poisson - La distribuzione normale Nota Bene: I teoremi contrassegnati con (*) non sono stati dimostrati.
Il periodo dal 15-5-2013 alla fine della scuola verrà utilizzato per trattare il tema della risoluzione di
semplici equazioni differenziali (tema già affrontato in fisica), per il ripasso dei temi trattati, per
esercitazioni e verifiche.
METODOLOGIA
Momento centrale dell'insegnamento è stato la lezione frontale. Gli argomenti, per quanto possibile,
sono stati affrontati in chiave problematica in modo da favorire il confronto, la discussione, la
formulazione di possibili soluzioni da parte degli alunni. E' stata poi svolta l'attività di sistemazione
razionale e formalizzazione delle conoscenze. Tutti i contenuti sono stati presentati come strumenti
efficaci per affrontare e risolvere problemi. Il recupero è stato effettuato in orario curriculare ed in
un numero limitato di rientri pomeridiani.
MATERIALI DIDATTICI
Libro di testo: ReFraschini, Grazzi, “Matematica per i Licei Scientifici Sperimentali” Vol. 2B, 3A,
3B ATLAS
Laboratorio di informatica
Lavagna e gesso.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Gli elementi di giudizio per la valutazione sono stati tratti da: verifiche scritte ed orali tradizionali, e
da simulazioni di seconda e terza prova tipologia C.
CRITERI DI VALUTAZIONE
Hanno costituito elementi di valutazione il conseguimento parziale o totale degli obiettivi prefissati
ed indicati nel piano di lavoro presentato al C.d.C. del novembre 2013. In particolare nella
valutazione delle prove scritte sono stati seguiti i seguenti criteri generali: possesso delle
conoscenze specifiche, abilità di calcolo, abilità di intuizione, capacità di elaborare e collegare le
conoscenze, ordine e rigore nello svolgimento. Mediante le prove orali è stata verificata la capacità
di organizzare ed esporre in linguaggio chiaro ed appropriato gli argomenti studiati. Nella
formulazione della valutazione sono stati seguiti i criteri indicati dal POF della scuola riportati nel
presente documento.
ORE EFFETTIVAMENTE SVOLTE DAL DOCENTE ALLA DATA 15 MAGGIO: 115
ULTERIORI ORE PREVISTE AL TERMINE DELLE LEZIONI: 15
Arezzo, 15 Maggio 2014
L'insegnante: Antonella Porri
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
A.S. 2013/2014
Classe
5ª Sez. S
DISCIPLINA: BIOLOGIA,CHIMICA ORGANICA E SCIENZE DELLA TERRA
DOCENTE: Prof. VITO POSCA
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Gli alunni hanno discretamente acquisito conoscenze organiche ed essenziali. L’apprendimento va
oltre l’aspetto puramente contenutistico e risulta assimilato in genere in modo consapevole.
CAPACITA'
Le capacità espressive e di argomentazione sono discretamente sviluppate, come pure quelle di
giudizio critico, di intuizione e di elaborazione dei dati.
COMPETENZE
Le conoscenze acquisite consentono agli alunni di stabilire opportuni collegamenti tra argomenti
diversi e di eseguire correttamente prove sperimentali di laboratorio.
1.
CONTENUTI DISCIPLINARI
BIOLOGIA
EVOLUZIONE BIOLOGICA
Il principio del fissismo e le idee di Buffon. La teoria di Lamark e la teoria del catastrofismo
(Cuvier). Il principio dell’uniformismo (Hutton) e l’idea del gradualismo (Lyell). Il viaggio di
Darwin e le prove dell’evoluzione: la paleontologia, la biogeografia, l’anatomia comparata
(strutture omologhe), la variabilità. Teoria della selezione naturale.
Documentazione fossile, genetica della popolazione (teoria sintetica dell’evoluzione), il pool
genico. L’equilibrio Hardy-Weinberg e le condizioni che lo determinano. I fattori che
modificano il pool genico: mutazioni, flusso genico, deriva genetica (effetto collo di bottiglia ed
effetto fondatore), accoppiamento non casuale.
Selezione naturale e adattamenti. La fitness. Modalità con cui agisce la selezione naturale
(stabilizzante, direzionale, divergente). Selezione sessuale e successo riproduttivo.
SPECIAZIONE
Specie morfologica e biologica.
Le barriere riproduttive tra specie diverse: le barriere prezigotiche ( isolamento temporale,
ambientale, comportamentale, meccanico e genetico) e le barriere postzigotiche (non vitalità
degli ibridi, sterilità degli ibridi, degenerazione degli ibridi). I meccanismi della speciazione:
speciazione allopatrica e simpatrica.
EVOLUZIONE DELL’UOMO
Caratteristiche anatomiche e fisiologiche dei vertebrati e dei mammiferi, origine e caratteristiche
primati. Gli ominoidei: scimmie antropomorfe e ominidi.
Gli australopitechi (postura eretta), l’Homo abilis (aumento del cranio), l’Homo erectus
(riduzione del dimorfismo sessuale), l’Homo sapiens (origine).
dei
MACROEVOLUZIONE
I fossili. Datazione relativa e assoluta. Origine dei procarioti, degli organismi fotosintetici e
degli organismi pluricellulari. La scala geocronologica.
Il ruolo della tettonica a placche, della composizione dell’atmosfera e di eventi astronomici.
La classificazione di Linneo: nomenclatura binomia, unità tassonomiche e alberi filogenetici.
PROCARIOTI
La cellula procariota. I batteri: forma della cellula e comunità microbiche. La parete cellulare,
modalità di movimento, riproduzione, processi metabolici, modalità di nutrizione. Ambienti di
vita. Ruolo biologico e patogeno.
EUCARIOTI
Classificazione degli eucarioti. Origine della cellula eucariotica (formazione del citoscheletro,
delle membrane interne e teoria endosimbiotica).
Protisti: i primi discendenti degli eucarioti. Protozoi: ciliati e ameboidi, sporozoi, foraminiferi
e radiolari.
Alghe unicellulari (dinoflagellati, diatomee, alghe verdi). Origine della pluricellularità.
Alghe pluricellulari (alghe brune, alghe rosse e alghe verdi)
Funghi: modalità di nutrizione, il corpo, le micosi e il ruolo biologico. I licheni e micorrize.
Piante: adattamenti subaerei. L’alternanza di generazione. Le briofite.sistema vascolare. Il seme
e
il polline. Gimnosperme e angiosperme. Il fiore e il frutto.
Suddivisione delle angiosperme. Il sistema aereo, le foglie e il sistema radicale.
Animali: origine. Lo stadio embrionale e i livelli di organizzazione. Simmetria del corpo.
BIOSFERA
Livello di interazione tra organismi e ambiente.
I climi: l’energia del Sole, circolazione delle masse d’aria (venti), circolazione delle masse
d’acqua (correnti).
I biomi: distribuzione. Tundra, foreste boreali, foreste temperate, praterie, deserti (freddi e
caldi) macchia mediterranea, savana, foreste decidue e tropicali.
Le regioni biogeografiche (specie endemica).
POPOLAZIONE
Struttura (distribuzione spaziale) e densità. Tassi di natalità e di mortalità. Curve di
sopravvivenza.
Crescita: modello di crescita esponenziale e logistica (capacità portante, fattori densitàdipendenti
e densità-indipendenti). Fattori di diffusione di una popolazione.
COMUNITÀ
Livelli trofici, catena e rete alimentare. Diagrammi dell’energia e della biomassa.
Interazioni alimentari: predatore-preda, parassita-ospite, amensalistiche, commensalistiche,
mutualistiche.
Nello sviluppo didattico della CHIMICA ho mantenuto un costante riferimento all’esperienza
quotidiana, e ai processi chimici naturali o industriali, onde dare un senso di concretezza ed utilità
all’apprendimento. In tal modo gli alunni hanno acquisito consapevolezza critica sui benefici e
rischi connessi alla presenza della chimica nelle attività umane e nei rimedi che possono permettere
un risparmio di materie prime e di risorse energetiche e che possono tutelare la qualità della vita e
dell’ambiente.
COMPOSTI ORGANICI
Proprietà dell’atomo di carbonio. Formule di struttura: di Lewis, razionali, topologiche. Isomeria di
struttura: di catena, di posizione e di gruppo funzionale. Stereoisomeria: di conformazione e di
configurazione (isomeria geometrica ed enantiomeria). Proprietà fisiche. Reattività: gruppi
funzionali ed effetto induttivo. Reazione omolitica ed eterolitica. Reagenti elettrofili e nucleofili.
Classificazione.
ALCANI
Ibridazione sp3 del carbonio. Formula molecolare e nomenclatura; serie omologa; isomeria di
catena. Sostituenti: gruppi alchilici ed alogeni. Nome IUPAC degli alcani a catena ramificata.
Isomeria conformazionale (sfalsata ed eclissata). Proprietà fisiche. Reazioni: combustione,
alogenazione (meccanismo di sostituzione radicalica).
CICLOALCANI
Formula molecolare e nomenclatura. Isomeria di posizione ed isomeria geometrica. Proprietà
fisiche. Conformazione. Reazioni: combustione, addizione (col ciclopropano e ciclobutano),
alogenazione.
ALCHENI
Ibridazione sp2 del carbonio. Formula molecolare e nomenclatura. Isomeria di posizione, di catena e
geometrica (convenzione cis-trans). Proprietà fisiche. Reazione di addizione: idrogenazione,
addizione elettrofila con alogeni (Cl2, Br2 ), di acqua e di acidi alogenidrici. Addizione tra alcheni
asimmetrici e reagenti asimmetrici (regola di Markovnikov). Reazione di polimerizzazione
(meccanismo di addizione radicalica).
ALCHINI
Ibridazione sp del carbonio. Formula molecolare e nomenclatura. Isomeria di posizione e di catena.
Proprietà fisiche e chimiche. Reazione di addizione: idrogenazione e addizione elettrofila con
alogeni, acido alogenidrici e acqua.
AROMATICI
Caratteri distintivi. Idrocarburi aromatici monociclici: nomenclatura comune e IUPAC. Il benzene
struttura e meccanismo della reazione di sostituzione elettrofila; reazioni di sostituzione elettrofila:
alogenazione, nitrazione, alchilazione, solfanazione. Reattività del benzene monosostituito (
sostituenti attivanti e disattivanti). Orientazione del secondo sostituente (gruppi orto e para
orientanti, gruppi meta orientanti). Idrocarburi aromatici policiclici: condensati e concatenati.
ALOGENURI ALCHILICI
Nome IUPAC e comune, classificazione, sintesi, proprietà fisiche. Reazione di sostituzione
nucleofila: il meccanismo SN2 e tipi di reazioni; il meccanismo SN1 e tipi di reazioni. Reazione di
eliminazione.
ALCOLI
Formula molecolare, nome IUPAC degli alcoli saturi e insaturi. Classificazione. Sintesi e proprietà
fisiche. Proprietà chimiche: acidità e basicità. Reazioni: rottura del legame C-O, rottura del legame
O-H, reazione di ossidazione. Polioli: nome IUPAC; glicoli e glicerolo; reazione di nitrazione.
ETERI
Formula molecolare, nome comune, proprietà fisiche e sintesi. Reazione di scissione (meccanismo
SN2) con soluzioni concentrate di acidi alogenidrici (HBr o HI).
FENOLI
Formula molecolare, nome IUPAC e comune, proprietà fisiche e chimiche (acidità). Reazione di
rottura del legame O-H con basi forti.
ALDEIDI CHETONI
Il gruppo funzionale carbonile, formula molecolare e nomenclatura, nomenclatura (IUPAC e
comune). Isomeria di posizione nei chetoni e tautomeria cheto-enolica.Sintesi (ossidazione di alcoli
primari e secondari) e proprietà fisiche. Reazioni: addizione nucleofila con alcoli, riduzione e
ossidazione delle aldeidi (reattivo di Tollens e di Fheling).
ACIDI CARBOSSILICI
Il gruppo funzionale carbossile. Formula molecolare e nomenclatura IUPAC e comune; gli acidi
grassi. Sintesi, proprietà fisiche e chimiche (acidità,costante di dissociazione acida ed effetto
induttivo) Reazione di rottura del legame O-H con basi forti.
DERIVATI DEGLI ACIDI CARBOSSILICI
Esteri: gruppo funzionale, formula molecolare, nomenclatura. Sintesi (esterificazione di Fischer).
Ammidi: gruppo funzionale, classificazione, formula molecolare e nomenclatura. Risonanza.
Sintesi.
ACIDI CARBOSSILICI POLIFUNZIONALI
Idrossoacidi e chetoacidi: gruppi funzionali e nomenclatura. L'acido lattico e l’acido piruvico.
AMMINE
Il gruppo funzionale amminico. Formula molecolare, classificazione e nomenclatura. Sintesi.
Proprietà fisiche e chimiche. Reazioni con acidi forti.
CARBOIDRATI
Caratteri distintivi e classificazione. Monosaccaridi: classificazione, chiralità (proiezioni e
nomenclatura di Fischer) e strutture cicliche (proiezioni di Hawort e anomeria ). Reazioni: riduzione
e ossidazione. Disaccaridi: maltosio, lattosio e saccarosio. Polisaccaridi: amido, glicogeno e
cellulosa.
LIPIDI
Caratteri distintivi e classificazione. Trigliceridi: ruolo biologico, sintesi e classificazione (grassi ed
oli). Reazione di idrogenazione degli oli e di idrolisi alcalina dei trigliceridi (saponificazione);
azione detergente dei saponi. Fosfolipidi. Cere. Steroidi. Vitamine liposolubili (A, D, E, K)
AMMINOACIDI, PEPTIDI E PROTEINE
Amminoacidi naturali: composti bifunzionali, formula generale, chiralità, proiezioni e nomenclatura
di Fisher, amminoacidi essenziali. Nome e classificazione. Struttura ionica dipolare, proprietà
fisiche e chimiche (comportamento anfotero e punto isoelettrico). L’elettroforesi. Peptidi: il legame
peptidico e disolfuro. Proteine: classificazione e struttura (primaria, secondaria, terziaria e
quaternaria). Denaturazione delle proteine. Enzimi: ruolo biologico e cofattori, meccanismo di
azione e specificità.
ACIDI NUCLEICI
Composizione chimica. Nucleosidi, nucleotidi e acidi nucleici. Struttura del DNA (la doppia elica) e
duplicazione. Gli acidi ribonucleici: composizione chimica e tipi (mRNA, tRNA, rRNA).
SCIENZE DELLA TERRA E ASTRONOMIA
MINERALOGIA - Minerali: tipi e stato fisico, struttura cristallina, proprietà fisiche. Polimorfismo
e isomorfismo, composizione chimica e classificazione. Silicati: lo ione silicato, silicati mafici e
felsici. I gruppi dei silicati. Genesi dei minerali.
LITOLOGIA - Rocce, processi litogenetici (magmatico, sedimentario e metamorfico), ciclo
litogenetico. Rocce ignee: formazione (intrusive, effusive, ipoabissali), struttura, composizione
mineralogica, suddivisione in base al contenuto di silice, classificazione (graniti,dioriti,
gabbri,peridotiti). Rocce sedimentarie: formazione, caratteristiche e struttura; classificazione:
clastiche, biochimiche, chimiche. Rocce metamorfiche: il processo metamorfico, grado di
metamorfismo, serie metamorfica e facies metamorfica; tipi di metamorfismo: regionale, di
contatto, cataclastico; struttura delle rocce metamorfiche; le rocce metamorfiche più diffuse.
TETTONICA – Il comportamento delle rocce alle sollecitazioni. Fattori che influenzano le
deformazioni (pressione litostatica, temperatura, presenza di acqua e tempo di applicazione). Faglie
e fosse tettoniche; pieghe e falde di ricoprimento.
VULCANOLOGIA- Magmi: formazione, tipi di magmi, viscosità. Plutoni (batoliti, filoni,
laccoliti). Vulcani: struttura, meccanismo di eruzione, tipi di attività vulcanica (esplosiva e
effusiva). Deposizione dei piroclasti (caduta gravitativa, colate piroclastiche, onda basale); cupola
di ristagno e guglia lavica. Morfologia della lava solidificata. Tipi di eruzione (centrale, lineare) e
forme degli edifici vulcanici (vulcani a scudo e strato-vulcano; coni di scorie e diatrema; plateaux
e neck). Attività vulcanica secondaria (geyser, fumarole, soffioni, sorgenti termali).
SISMOLOGIA- Sismi, ipocentro, epicentro e tipi di scosse. Classificazione dei sismi. Aree
sismiche. Origine tettonica dei sismi, (teoria del rimbalzo elastico). Ciclo sismico. Onde sismiche
(interne e superficiali). Tsunami. Sismografi e sismogrammi. Determinazione della distanza e della
posizione dell’epicentro. Profondità dell’ipocentro. Forza di un sisma (scala Richter e scala
Percalli.
INTERNO DELLA TERRA- Informazioni per lo studio dell’interno della Terra (densità,
meteoriti ed onde sismiche). Superfici di discontinuità. Modello interno: suddivisione in base alla
composizione mineralogica (crosta, mantello, nucleo e zona d’ombra) ed in base allo stato fisico
dei materiali (litosfera, astenosfera, mesosfera). Il principio dell’isostasia.
CALORE INTERNO DELLA TERRA- Il flusso di calore o geotermico, origine del calore
interno (calore primordiale e radioattività). Trasferimento del calore: convezione (correnti
convettive) conduzione, irraggiamento. Temperatura all’interno della Terra: gradiente geotermico e
curva geoterma.
GEOMAGNETISMO- Il campo magnetico della Terra: rappresentazione, fasce di Van Allen,
elementi (declinazione, inclinazione, intensità), origine. Paleomagnetismo ed inversioni di polarità.
DINAMICA DELLA LITOSFERA- Modello fissista.Teoria della deriva dei continenti; prove
(geomorfologiche, geodetiche, geologiche, paleontologiche, paleoclimatiche) e critiche;
attendibilità della teoria di Wegner: apparente migrazione dei poli magnetici. Le strutture dei
fondali oceanici: le dorsali, le pianure abissali e le fosse. Espansione dei fondali oceanici: ipotesi di
Hess e prove (anomalie magnetiche, età e spessore dei sedimenti oceanici). Teoria della tettonica
delle placche: placche litosferiche e margini delle placche; tipi di margine: divergenti (formazione
ed evoluzione degli oceani), convergenti (sistema arco-fossa) e conservativi (faglie trascorrenti e
trasformi); meccanismo di movimento delle placche e punti caldi. Orogenesi: collisione placca
oceanico- continentale, collisione tra due placche continentali. Distribuzione geografica dei vulcani
e dei sismi.
ASTRONOMIA SFERICA- Sfera celeste: movimento ed elementi di riferimento assoluti e
relativi. Le coordinate celesti: il sistema equatoriale (declinazione ed ascensione retta) ed
altazimutale (altezza e azimut).
ASTROFISICA- Unità di misura delle distanza: UA, a.l., parsec. Metodi di misura delle distanze:
metodo della parallasse (la parallasse, il calcolo della parallasse e la relazione parallasse- distanza);
metodo del red-shift (natura ondulatoria della luce, spettro, spettri di emissione e di assorbimento);
gli spettri delle stelle; effetto Doppler e relazione velocità radiale- distanza; metodo delle Cefeidi.
Stelle: costellazioni, regole per attribuire il nome, moto. Parametri fisici: luminosità apparente ed
assoluta, colore e temperatura, dimensioni (relazione luminosità assoluta- temperatura),
composizione chimica. Stelle doppie: ottiche e fisiche. Le doppie fisiche: visuali, astrometriche,
spettroscopiche, fotometriche. Massa delle stelle. Densità delle stelle. Diagramma H-R, relazione
massa-luminosità, Forze che agiscono all’interno delle stelle. Produzione di energia nelle stelle.
Evoluzione delle stelle: 1) fase iniziale: protostella, stella di presequenza principale; 2) fase di
stabilità: stella di sequenza principale e combustione dell’idrogeno (ciclo carbonio- azoto e ciclo
protone- protone), giganti e supergiganti rosse, stelle variabili fisiche pulsanti; 3) fase finale:
nebulosa planetaria, nana bianca e novae, nana nera; supernova; stella a neutroni e buco nero.
COSMOLOGIA- Le galassie. La Via Lattea: forma, costituzione (ammassi stellari galattici e
globulari, nebulose luminose ed oscure), movimento. Classificazione delle galassie. Ammassi e
superammassi.
COSMOGONIA- Relazione di Hubble ed espansione dell’Universo (principio cosmologico).
Origine dell’Universo: teoria dello stato stazionario; teoria del big bang: i primi tre minuti, la
radiazione cosmica di fondo. Il futuro dell’Universo: il modello aperto (morte fredda), il modello
chiuso (morte calda).
MECCANICA CELESTE - Moto degli astri: sistema geocentrico ed eliocentrico. Prima legge di
Keplero, relazione di Titius-Bode. Seconda e terza legge di Keplero. Legge di gravitazione
universale.
SISTEMA SOLARE - Il Sole: caratteri generali, struttura, relazioni Sole- Terra e movimenti.
Pianeti, satelliti, asteroidi, meteore, meteoriti, comete. Origine del Sistema solare: ipotesi nebulare.
LUNA - Caratteri fisici. Morfologia e geologia della superficie lunare; struttura interna della Luna.
Ipotesi sull’origine della Luna: fissione, cattura, accrescimento, impatto. Moti: moto di rotazione e
librazioni, moto di rivoluzione, moto di traslazione, moto di regressione della linea dei nodi.
Conseguenze moti lunari: il giorno lunare, le fasi lunari e il ciclo aureo, le eclissi e il ciclo Saros.
GEODESIA - Prove sfericità terrestre: ampiezza dell’orizzonte ed altezza di una stella. Ellissoide
di rotazione e prove (misura della forza di gravità e della lunghezza del grado di meridiano),geoide,
ellissoide internazionale. Dimensioni della Terra: calcolo della circonferenza (Eratostene). Il
reticolato geografico: paralleli e meridiani, latitudine e longitudine.
MOTI DELLA TERRA - Moto di rotazione: caratteristiche; prove: esperienza di Guglielmini e di
Focault; conseguenze: alternarsi del dì e della notte; movimento apparente giornaliero della sfera
celeste, forza centrifuga, forza di Coriolis (legge di Ferrel). Moto di rivoluzione: caratteristiche;
prove: aberrazione stellare; conseguenze: diversa durata del giorno sidereo e del giorno solare,
movimento apparente annuo del Sole sulla sfera celeste, alternarsi delle stagioni. Le stagioni
meteorologiche. Le zone astronomiche. Moti millenari: 1) moto di precessione degli equinozi: moto
doppio conico dell’asse e nutazioni (conseguenze: spostamento del polo nord celeste e della linea
equinoziale), moto della linea degli apsidi; conseguenze del moto di precessione degli equinozi:
variazione della posizione del Sole rispetto alle Costellazioni dello zodiaco; 2) variazione
dell’eccentricità dell’orbita terrestre; 3) mutamento dell’inclinazione asse terrestre.
ORIENTAMENTO - Punti cardinali. Mezzi di orientamento: stelle e bussola. Determinazione
della posizione relativa di un punto sul piano dell’orizzonte: rosa dei venti e coordinate polari.
Determinazione della posizione assoluta di un punto: coordinate geografiche (latitudine e
longitudine) e altitudine.
LE UNITA’ DI MISURA DEL TEMPO - Il giorno: sidereo, solare e solare medio. L’ora vera e
fusi orari, la linea internazionale del cambiamento di data. L’analemma. Anno: sidereo, solare e
civile; i calendari (giuliano e gregoriano)
2.
METODOLOGIE
L' attività didattica è stata condotta prevalentemente con la lezione frontale. L'esposizione degli
argomenti è stata affrontata in chiave problematica per renderla più coinvolgente e per motivare
culturalmente l'interesse dei ragazzi. La trattazione teorica quando è stato possibile si è collegata a
prove di laboratorio eseguite dagli allievi riuniti in piccoli gruppi. L'apprendimento delle
conoscenze è stato supportato dallo svolgimento di esercizi e dalla risoluzione di quesiti di verifica
di comprensione.
3.
MATERIALI DIDATTICI
Libri di testo:
D. Sadava, BIOLOGIA: la scienza della vita (volumi B, D, E), Zanichelli
V. Posca, DIMENSIONE CHIMICA: chimica organica, edizione verde, D’Anna
A. Borsellini, LA TERRA DINAMICA, Bovolenta
4.
TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Per verificare il conseguimento degli obiettivi specifici disciplinari sono state utilizzate: prove orali
e prove scritte (quesiti che prevedono lo svolgimento di esercizi e quesiti a scelta multipla). Le
prove orali permettono agli allievi di imparare ad esprimersi sinteticamente impiegando una corretta
terminologia. I quesiti che prevedono lo svolgimento di esercizi accertano la conoscenza e il livelli
di competenza raggiunti dall'allievo. I quesiti a scelta multipla consentono di valutare un preciso
percorso “critico”.
5.
CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione relativa alle verifiche ha tenuto conto del raggiungimento degli obiettivi prefissati,
della partecipazione al dialogo educativo, della continuità nell’applicazione. Sono stati presi in
esame i seguenti elementi:
a. acquisizione di una terminologia specifica e dei contenuti;
b. capacità di effettuare collegamenti e confronti;
c. rigore nell'esposizione;
d. efficacia nell'argomentazione e autonomia di giudizio.
6.
ATTIVITA’ PLURIDISCIPLINARI
Per le attività pluridisciplinari si fa riferimento all’area di progetto allegata a questo documento.
ORE EFFETTIVAMENTE SVOLTE DAL DOCENTE ALLA DATA DEL 15 MAGGIO
2013: 53
ULTERIORI ORE PREVISTE FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI: 5
Arezzo 15/05/2014
IL DOCENTE
(prof. VITO POSCA)
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
A.s. 2013/’14 - Classe 5° Sez. S
Disciplina : DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Docente: Prof. Tauro Lazzeri
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti obiettivi in
di:
termini
CONOSCENZE
La classe nel suo complesso ha dimostrato per storia dell’arte, ambito su cui il programma di
quest’ultimo anno di corso si è concentrato in modo quasi esclusivo, di avere acquisito un
bagaglio di contenuti tale da consentirle, insieme alle altre discipline in particolare storico umanistiche, una conoscenza più completa dei periodi storici oggetto di studio. Il livello di
approfondimento risulta generalmente molto buono ed omogeneo, così come la capacità di
fare i necessari collegamenti e di rielaborare personalmente i contenuti proposti. Tutti gli
alunni hanno dimostrato un impegno scolastico serio, puntuale e, seppure con la diversità
caratteriale di ciascuno, un’apprezzabile partecipazione al dialogo educativo.
COMPETENZE
Oltre ad un uso più preciso del linguaggio specifico della disciplina, la classe nel suo insieme
ha raggiunto, tramite lo sviluppo di capacità percettive e di osservazione via via più attente e
approfondite, una capacità di lettura sempre più critica e consapevole dei messaggi trasmessi
attraverso le immagini delle opere d’arte.
CAPACITÀ
Seppure con sfumature differenti, tutti gli alunni hanno dimostrato capacità di analisi e di
sintesi , nonché anche spiccate capacità di rielaborazione e di collegamento interdisciplinare,
dimostrando di sapere utilizzare autonomamente, nei diversi ambiti, le conoscenze e le
competenze acquisite.
1.
CONTENUTI DISCIPLINARI ED EVENTUALI APPROFONDIMENTI
DISEGNO
Richiami alla proiezione ortogonale di solidi retti, anche composti, ma con l'asse inclinato
rispetto ai piani di proiezione mediante il sistema delle rotazioni.

Richiami alle proiezioni ortogonali di solidi, anche assemblati, sezionati da un piano
perpendicolare ad un piano di proiezione e inclinato rispetto agli altri due, alle sezioni coniche
e alla ricerca della vera grandezza delle sezioni mediante il ribaltamento su uno dei piani
fondamentali del piano secante.
STORIA DELL’ARTE
 Il Realismo in Francia: caratteri generali e l’opera di Gustave Courbet (“Gli spaccapietre”,
“Lo spaccapietre”, “Le vagliatrici di grano”,”L’atelier del pittore”, “Fanciulle sulla riva
della Senna”, “Mare calmo”), di Honoré Daumier (le caricature, la “Lavandaia” e il












“Vagone di terza classe”) e di Jean-F. Millet (“Le spigolatrici”, l’”Angelus” e “La pastorella
con il suo gregge”).
La pittura in Italia nella seconda metà del sec.XIX. Il fenomeno dei Macchiaioli: Giovanni
Fattori (i disegni dal vero, “La cugina Argia”,“Campo italiano alla battaglia di Magenta”,
La rotonda di Palmieri”, “In vedetta”, “Bovi al carro”,”Viale delle Cascine”); Silvestro
Lega (“Il canto dello stornello”, “Il pergolato”); Telemaco Signorini (“La sala delle agitate
al Bonifazio di Firenze” e “Pioggia d’estate a Settignano”).
Il Divisionismo italiano: Giovanni Segantini (“Trittico della natura” e “Mezzogiorno
sulle Alpi”) e, sull’Itinerario n.33, Giuseppe Pelizza da Volpedo (“Il Quarto Stato”).
Storicismo ed Eclettismo nell’architettura europea in età romantica (dall’Itinerario N.30:
“Padiglione Reale a Brighton di John Nash”, “Palazzo del Parlamento di Londra di Sir C.
Barry e W. Pugin”, “Il castello di Neuschwanstein” in Baviera di E. Riedel”, “L’Operà di
Parigi di Charles Garnier”, Il Caffè Pedrocchi e il Pedrocchino a Padova di Giuseppe
Jappelli”, “Il monumento a Vittorio Emanuele II a Roma di Giuseppe Sacconi”).
La nuova architettura del ferro in Europa: “Il Cristal Palace di Joseph Paxton a Londra”,
“La Galleria delle Macchine di Ferdinand Dutert a Parigi”, “La Tour Eiffel a Parigi”, “La
Galleria Vittorio Emanuele II a Milano” di Giuseppe Sacconi, “La cupola di San Gaudenzio
a Novara e la Mole Antonelliana a Torino di Alessandro Antonelli”).
Le nuove teorie sul restauro architettonico (Eugène Viollet-le-Duc e John Ruskin) e i grandi
rinnovamenti urbanistici di fine ottocento a Parigi, Vienna e Firenze (Itinerario N.31);
L’Impressionismo: caratteri generali e l’opera di Edouard Manet (“Colazione sull’erba”,
“Olympia”, “In barca” e “Il bar delle Folies-Bergères”); Claude Monet (“Impressione, sole
nascente”,”Donna con parasole”, “La grenouillière”, “La cattedrale di Rouen” – serie", “Lo
stagno delle ninfee”, “Salice piangente”);
Edgar Degas (i disegni, “La lezione di ballo”, “L’assenzio”, “Piccola danzatrice di 14
anni”,”Quattro ballerine in blu”) e Pierre Auguste Renoir (“La grenouillière”, “Moulin de
la Galette”, “Colazione dei canottieri”, “Bagnanti”). Lettura: Le stampe giapponesi di
Claude Monet a Giverny.
Tendenze postimpressioniste: Paul Cézanne (“La casa dell’impiccato”, “Il mare all’Estaque
dietro agli alberi”, “I bagnanti”, “Le grandi bagnanti”, “Natura morta con mele e un vaso di
primule”, “I giocatori di carte”, “La montagna Sainte-Victoire vista dai Lauve”); Georges
Seurat e il Pointillisme (i disegni a matita nera, “Un bagno a Asnières”, “Una domenica
pomeriggio all’isola della Grande Jatte”, “Il circo”), Paul Gauguin (“L’onda”, “Il Cristo
giallo”, “Aha oe feii? = Come, sei gelosa?”, “Da dove veniamo? Chi siamo? Dove
andiamo?”, “Due Tahitiane”); Vincent Van Gogh (“Studio d’albero”, “I mangiatori di
patate”, “Autoritratto con cappello di feltro grigio”, “Veduta di Arles con iris in primo
piano”, “Iris”, “Ritratto del Père Tanguy”, “Notte stellata”, “Campo di grano con volo di
corvi”), Henri de Toulouse-Lautrec (“Al Moulin Rouge”, “Clownessa Cha-u-Kao”, “La
toilette”, “Au salon de la Rue des Moulins”).
I presupposti dell’Art Nouveau: l “Arts and Crafts Exhibition Society” di William Morris.
Caratteri generali dell’ “Art Nouveau” nel design (Scrivania di Henry van de Velde, sedie
Thonet, calici Daum ..) e in architettura (Hotel Solvay di Victor Horta a Bruxelles, Stazione
del metro di Hector Guimard a Parigi, Scuola d’arte e sedia ”Hill House” di Charles R.
Mackintosh, la Casa Milà di Anton Gaudì a Barcellona, Palazzo Stoclet di Josef Hoffmann
a Bruxelles, il Palazzo della Secessione di Joseph Maria Olbrich e la Casa Scheu di Adolf
Loos a Vienna).
Itinerari: “Nascita e sviluppo della città americana” e “La scuola di Chicago e la nascita del
grattacielo”.
La pittura di Gustav Klimt (“Idillio”,“Giuditta I”, “Giuditta II”, “Ritratto di Adele BlochBauer”,”Il bacio” del 1902 e del 1907-1908, “Danae”, “La culla”).
Il movimento dei Fauves e l’opera di Henri Matisse (“Donna con cappello”, “La gitana”,
”La stanza rossa”, “La danza”, “Pesci rossi”, “Signora in blu”).
 L’Espressionismo: il gruppo tedesco Die Bruke con le opere di Ernst L. Kirchner (“Due
donne per strada”), di Erich Heckel (“Giornata limpida”); l’Espressionismo scandinavo di
Edvard Munch (“La fanciulla malata”, “Sera nel corso K. Johann”, “Il grido”, “Pubertà”);
l’Espressionismo austriaco di Oskar Kokoschka (“Ritratto di Adolf Loos”, “La sposa del
vento”, “Veduta dalla torre dei Mannelli”) e di Egon Schiele (“Nudo femminile seduto di
schiena con drappo rosso”, “Sobborgo” e “Abbraccio”).
 Il ‘900 delle Avanguardie Storiche: caratteri generali del Cubismo e l’opera di Pablo
Picasso (“Bevitrice di assenzio”, ”Poveri in riva al mare”, “Famiglia di saltimbanchi”, “Les
demoiselles d’Avignon”, “Ritratto di Ambroise Vollard”, “Natura morta con sedia
impagliata”, “I tre musici”, “Grande bagnante”, “Donne che corrono sulla spiaggia” e
“Guernica”).
 Filippo Tommaso Marinetti e l’estetica futurista. L’opera di Umberto Boccioni (“La città
che sale”, “Stati d’animo”, “forme uniche della continuità nello spazio”); Antonio Sant’Elia
(progetti per una centrale elettrica, per “la Città Nuova”, per una stazione d’aeroplani e treni
ferroviari, per un edificio monumentale); Giacomo Balla (“Dinamismo dio un cane al
guinzaglio”, “Velocità astratta”, “Velocità astratta + rumore”, “Compenetrazione
iridescente”). Lettura ciclo pittorico: I pannelli di Benedetta Cappa Marinetti nel Palazzo
delle Poste di Palermo.
 Il dadaismo e l’opera di Hans Arp (“Ritratto di Tristan Tzara”), Marcel Duchamp (“Ruota
di bicicletta”, “Fontana”, “Con rumore segreto”, “L.H.O.O.Q.”) e di Man Ray (“Cadeau”,
“Le violon d’Ingres”).
 L’arte dell’inconscio: il Surrealismo e l’opera di Max Ernst (“Le pleiadi”, ”Alla prima
parola chiara”, “La vestizione della sposa”), di Joan Mirò (“Montroig, la chiesa e il paese”,
“Il carnevale di arlecchino”, “Composizione”, “Pittura”, “La scala dell’evasione”, “Blu
III”); di René Magritte (“L’uso della parola”, “La condizione umana”, “Le passeggiate di
Euclide”, “L’impero delle luci”, “La battaglia delle Argonne”); di Salvador Dalì (Studio per
“Stipo antropomorfo”, “Venere di Milo”, “Ossificazione mattutina del cipresso”,
“Costruzione molle con fave bollite…”, “Apparizione di un volto e di una fruttiera sulla
spiaggia”, “Sogno causato dal volo di un’ape”, “Ritratto di Isabel Styler-Tas” ).
 Dall’Espressionismo all’Astrattismo: “Der Blaue Reiter” e l’opera di Franz Marc (“I cavalli
azzurri”, “Il toro rosso”, “Capriolo nel giardino di un monastero”); di Vasilij Kandinskij
(“La copertina del “Cavaliere Azzurro”, “Il cavaliere azzurro”, “Murnau”, “Senza titolo”
del 1910, “Impressione VI”, “Impressione III”, “Improvvisazione 7”, “Composizione VI”,
“Composizione VII”, “Alcuni cerchi”, “Blu cielo”), di Paul Klee (“Il Fohn nel giardino di
Marc”, “Adamo e la piccola Eva”, “Fuoco nella sera”, “Monumenti a G.”, “Ragazzo in
costume”, “Il tappeto”).
 Dall’Espressionismo all’Astrattismo: “De Stijl” e l’opera di Piet Mondrian (“Mulino
Oostzijde con esteso cielo blu, giallo e viola”, “Mulino Winkel al sole”, la serie degli
“Alberi”, “Composizione n.10”, “Composizione 11 in blu, rosso e giallo”).
 Il Razionalismo in architettura e la nascita del Movimento Moderno: l’esperienza del
Bauhaus con l’opera di Walter Gropius (Sede del Bauhaus, Officine Fagus), di Ludwig
Mies van der Rohe (Casa di campagna, Padiglione Expo di Barcellona, Seagram Building,
Sedia “Barcellona”), di Le Corbusier (Ville Savoye, ”Unità d’abitazione”, Cappella di
Ronchamp”, “Chaise longue”).
 L’architettura organica di Frank. L. Wright (Robie house”, Casa sulla cascata, Guggenheim
Museum).
 L’architettura italiana durante il fascismo, tra il Razionalismo di Giuseppe Terragni e il
monumentalismo di Marcello Piacentini (con la lettura sull’ EUR) e l’opera di Giovanni
Michelucci (Stazione ferroviaria di S.M.Novella a Firenze, Chiesa di S. Giovanni presso
l’autostrada, Sede del Monte dei Paschi);
 Metafisica e oltre (Novecento italiano): caratteri generali e l’opera di Giorgio De Chirico
(“Il canto d’amore”, “L’enigma dell’ora”, “Le Muse inquietanti”,”Villa romana”,,”La
vittoria”, “Trovatore”, “Piazza d’Italia con statua e roulotte”).
 L’ informale in Italia: “Sacchi”e “Cretti” di Alberto Burri, e i “Concetti spaziali” di Lucio
Fontana.
 L’Espessionismo astratto in U.S.A.: Jackson Pollock (”Foresta incantata” e “Pali blu”) e
Mark Rothko (“Violet, …”, No.301”, “N0.207”).
 Caratteri generali e riferimenti ai principali artisti della Pop Art: Roy Lichtenstein
(“Whaam”, “M-Mayabe”) e Andy Warhol (“Bottiglie di Coca Cola verdi”, “Marilyn”,
“Minestra Campbell’s”).
2. METODOLOGIE
Il metodo didattico seguito è stato prevalentemente quello della lezione frontale.
3. MATERIALI DIDATTICI
Innanzitutto, si è fatto costante riferimento al libro di testo adottato e poi, sopperendo alla
mancanza di adeguati mezzi audiovisivi, in qualche caso ho portato in visione altri testi
d’arte, per una documentazione più ampia degli argomenti trattati.
I testi in adozione sono i seguenti:
- Cricco - Di Teodoro: “Itinerario nell’arte” – Vol.4° e Vol.5°- Casa Editrice Zanichelli
4. TIPOLOGIE DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Periodicamente e in modo sistematico sono state effettuate verifiche orali di storia dell’arte,
il più possibile discorsive ed aperte alle più ampie relazioni con le altre discipline, nonché
test come previsti dalla terza prova. Sono state effettuate anche delle prove grafiche di
disegno geometrico relative ad argomenti di geometria descrittiva già svolti negli anni
precedenti.
5. CRITERI DI VALUTAZIONE
- Per Storia dell’Arte, la conoscenza degli argomenti trattati, l’acquisizione di una capacità di
lettura delle opere esaminate, nella loro specificità di linguaggi visuali, la capacità di fare
relazioni anche interdisciplinari e di rielaborazione personale dei contenuti, l’uso di un
linguaggio specifico.
- Per Disegno, innanzitutto l’acquisizione di quelle competenze tecniche ed operative legate
alla conoscenza ed all’uso degli strumenti idonei a produrre messaggi visivi
- ORE DI LEZIONE EFFETTIVAMENTE SVOLTE DAL DOCENTE ALLA DATA DEL 15
MAGGIO 2014 : N°57
- ULTERIORI ORE PREVISTE FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI: N°7
AREZZO lì, 15 maggio 2014
FIRMA DEL DOCENTE
___________________________________
CLASSE 5 S
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE PROF. RONDONI LORIS
MATERIA: EDUCAZIONE FISICA
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
OBBIETTIVI SPECIFICI: In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti
obbiettivi in termini di:
CONOSCENZE: Gli alunni, attraverso l'attività didattica hanno approfondito la conoscenza delle
discipline sportive di squadra e individuali. Sono stati forniti gli strumenti di base di discipline
fondamentali quali la pallavolo, pallacanestro, calcio, atletica leggera, tennistavolo, badminton,
tamburello. Il livello raggiunto è risultato mediamente buono e in alcuni casi ottimo.
Alcuni alunni hanno acquisito la capacità di affrontare e risolvere situazioni di movimento fisico
anche in situazioni nuove, altri solo parzialmente.
COMPETENZE: Il livello di comprensione del gesto motorio e delle competenze tecniche è
risultato buono. L'esecuzione è generalmente appropriata, discreta la conoscenza dei regolamenti
tecnici. La maggior parte degli alunni sa svolgere le attività proposte con sufficiente autonomia e
portare a compimento un'attività assegnata operando attivamente.
CAPACITA': Le capacità motorie generali risultano nella norma, quelle speciali quali le
combinazioni motorie e le capacità di adattamento a nuovi schemi proposte durante la didattica dei
vari fondamentali sportivi, sono soddisfacenti per la maggior parte degli alunni.
Alcuni allievi hanno partecipato ai campionati sportivi studenteschi conseguendo discreti risultati.
CONTANUTI DISCIPLINARI: Nello svolgimento del programma si è tenuto conto della realtà
oggettiva degli spazi disponibili ove operare, dell'esigenza di effettuare lezioni in concomitanza con
altre classi e quindi di lavorare con gruppi misti o diversificati.
1) Potenziamento Fisiologico:
a)
b)
c)
d)
e)
f)
corse di breve e media durata
esercizi di mobilizzazione articolare e stretching.
esercizi di potenziamento muscolare a carico naturale
esercizi a corpo libero semplici e combinati.
esercizi di educazione posturale e respiratoria.
preatletici generali e specifici delle varie specialità.
2) Rielaborazione degli schemi motori:
a) esercizi coordinativi generali e specifici.
b) esercizi di coordinazione spaziotemporale e oculo manuale
c)esercizi di motricità fine e destrezza manuale
d) esercizi di equilibrio.
e) esercizi respiratori.
Conoscenza e pratica sportiva:
a) fondamentali individuali e di squadra delle discipline sportive sopramenzionate.
b) esercizi elementari agli attrezzi quali cavallina, tappeto, funicelle, bastoni e clavette,
pedana elastica, ostacoli.
c) gesti tecnici di alcune specialità di atletica leggera.
METODOLOGIE APPLICATE:
Il lavoro si è svolto attraverso lezioni frontali, con lavoro di gruppo, a coppie e individuali. Il lavoro
di gruppo è stato quello maggiormente apprezzato dagli alunni.
MATERIALE E SUPPORTO DIDATTICO:
Gli alunni hanno lavorato sia in palestra con le relative attrezzature, che negli spazi adiacenti. E'
stato utilizzato il campo sportivo di atletica per gare e manifestazioni. Si è fatto uso di impianti
esterni per approfondire alcune tematiche quali vela e tiro con l'arco.
TIPOLOGIA DELLE PROVEDI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE:
La verifica del profitto è stata effettuata attraverso valutazioni pratiche, osservazioni in itinere e
talvolta con test motori specifici.. Comunque sia nella valutazione ha avuto un peso preponderante
l'interesse, l'impegno e il comportamento dimostrato dall'alunno nel corso dell'anno verso la
materia, i compagni e l'insegnante. Solo in seconda analisi le effettive capacità motorie globali e le
competenze raggiunte in relazione al livello di partenza.
ORE SVOLTE DURANTE L'ANNO SCOLASTICO:
Le ore effettivamente svolte alla data del 15 maggio sono state 48. Ne sono previste ulteriori 10 fino
al termine delle lezioni.
Arezzo, 15 maggio 2014.
RONDONI PROF. LORIS
RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
A. S. 2013-2014
CLASSE 5 SC.
MATERIA RELIGIONE
In relazione alla programmazione curricolare sono stati conseguiti obiettivi in termini di:
CONOSCENZE
Il gruppo classe composto da 10 alunni, 2 studenti non si avvalgono dell’insegnamento della
religione. Gli alunni dimostrano di saper cogliere le problematiche etiche e morali provenienti
da letture o temi di attualità, è presente nella classe una costante disponibilità al confronto ed
alla collaborazione. Gli studenti hanno affrontato i vari argomenti con capacità di
approfondimento e riflessione personale dimostrando una buona conoscenza dei vari temi
trattati.
.
COMPETENZE
Il gruppo classe dimostra una buona capacità di rielaborare, sviluppare e riflettere
autonomamente su vari tipi di argomenti e temi. Buona è anche la partecipazione al dialogo
educativo.
ABILITA’
La classe dimostra un quadro certamente positivo per disponibilità di attenzione ed interesse
verso la materia ,sensibilità verso le tematiche trattate e capacità di fare riflessioni autonome e
personali.
CONTENUTI DISCIPLINARI ED EVENTUALI APPROFONDIMENTI
L’ amore nell’antropologia cristiana.
Lettura e commento di alcuni brani ripresi dal libro di Oriana Fallaci “ Lettera ad un bambino
mai nato “
La famiglia oggi, il sacramento del matrimonio.
La maternità e la scelta dell’aborto: lettura di una scheda.
Visione del film “ Le regole della casa del sidro”
L’uomo il suo limite ed il suo bisogno di trascendenza.
L’uomo di fronte al problema di Dio, l’accettazione e la negazione.
Varie forme di ateismo: lo scetticismo, rivolta e rifiuto. L’indifferenza religiosa, il secolarismo.
Lettura e commento di un brano ripreso dal testo di Nietzsce “La gaia scienza” intitolato
“L’uomo folle”, commento.
Freud e la psicanalisi: la religione ed il pensiero di Dio.
Visione di un documentario su Freud.
Il tema della guerra, può esistere una guerra giusta?
La Chiesa di fronte alle guerre Mondiali, lettura di alcuni documenti.
I conflitti del XX secolo e la politica della pace.
Visione di un documentario sulla Chiesa nel periodo fascista, i Patti Lateranensi tra Stato e
Chiesa.
METODOLOGIE
Nel triennio è privilegiata la lezione di tipo frontale guidata, seguita da interventi personali e
letture di vario livello e tipo, dove la classe potrà prendere parte attiva alla lezione tramite
dialogo e riflessione personale.
MATERIALI DIDATTICI
Testo in adozione ,video, documentari, film, documenti vari.
TIPOLOGIA DELLE PROVE DI VERIFICA UTILIZZATE
Come prove di verifica sarà usato in particolare modo il dialogo educativo.
CRITERI DI VALUTAZIONE.
La valutazione sarà in un primo momento di tipo diagnostico per verificare le conoscenze
individuali sugli argomenti proposti.
Per la valutazione finale verrà data importanza alla costanza dell’impegno, alla attenzione ed
all’interesse verso la materia, nonché alle capacità di riflessione e critica.
ORE EFFETTIVAMENTE SVOLTE DAL DOCENTE ALLA DATA DEL 15
MAGGIO
Ore svolte 27
ULTERIORI ORE PREVISTE AL TERMINE DELLE LEZIONI Circa 4 ore
AREZZO lì
FIRMA DEL DOCENTE
ALLEGATI
 Criteri e griglie di valutazione
 Simulazioni terze prove
ESAME DI STATO
CLASSE V
SEZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA – TIP. A ANALISI TESTUALE
CANDIDATO/A
________________________________________________________________________________
1. Comprensione del testo proposto
0-2
Completa e dettagliata
2
Buona
1,8
Sostanziale
1,5
Presenza di fraintendimenti del testo che inficiano parzialmente la comprensione
1
Gravi fraintendimenti del testo
0,5
2. Completezza di analisi: aspetti morfo-sintattici, stilistici, retorici
0-3
Riconoscimento completo e preciso degli aspetti morfo-sintattici, stilistici, retorici
3
Riconoscimento della maggior parte degli aspetti morfo-sintattici, stilistici, retorici
2,5
Riconoscimento dei principali aspetti morfo-sintattici, stilistici, retorici
2
Parziale riconoscimento degli aspetti morfo-sintattici, stilistici, retorici
1,5
Mancato riconoscimento degli aspetti morfo-sintattici, stilistici, retorici
1
3. Interpretazione ed approfondimenti
0-4
Interpretazione appropriata, contenuto ottimo con argomentazioni sicure
4
Interpretazione adeguata, contenuto buono e legato al testo
3,5
Interpretazione complessivamente adeguata, contenuto sufficiente
3
Interpretazione limitata e contenuto insufficiente
2
Interpretazione inadeguata e contenuto gravemente insufficiente
1
4. Correttezza formale e proprietà nell’uso della lingua
Correttezza morfosintattica e fluidità, proprietà lessicale e terminologia specifica
Elaborato scorrevole e corretto; lessico appropriato
Elaborato non sempre scorrevole ma nel complesso sufficientemente corretto dal punto
di vista espressivo
Elaborato poco fluido, qualche errore morfosintattico, improprietà lessicali ed errori
ortografici
Numerosi e ripetuti errori in ambito ortografico e/o morfologico, lessicale, sintattico
5. Sviluppo critico
0-4
4
3,5
3
2
1
0-2
Punto di vista originale, critico e motivato
Punto di vista personale, chiaro e motivato
Presenza di un punto di vista personale e qualche indicazione critica, sia pure
circoscritta o non sviluppata
Parziale sviluppo di apporti critici personali, sviluppati in modo incerto
Assenza di un punto di vista personale
2
1,8
PUNTEGGIO TOTALE
15
1,5
1
0,5
Firme
CLASSE V
SEZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA
TIP. B SAGGIO BREVE/ARTICOLO DI GIORNALE
CANDIDATO/A
________________________________________________________________________________
1.
Rispondenza alle consegne (adeguatezza titolo e destinazione
editoriale, correttezza delle citazioni) e comprensione documenti
0-4
Elaborato pienamente rispondente alle consegne. Piena comprensione dei documenti
4
Elaborato rispondente alle consegne. Buona comprensione dei documenti
3,5
Sostanziale rispondenza alle consegne e comprensione dei documenti
3
Limitata rispondenza alle consegne e limitata comprensione di uno o più documenti
Scarsa rispondenza alle consegne. Presenza di gravi errori nella comprensione dei
documenti
2
2. Rielaborazione dossier
1
0-3
Dossier rielaborato in modo organico e sicuro
3
Dossier rielaborato in modo coerente
2,5
Dossier rielaborato in modo semplice ma chiaro
2
Rielaborazione limitata e non sempre coerente
1,5
Rielaborazione inadeguata e confusa
1
3. Conoscenze culturali
0-2
Ricche e approfondite
2
Corrette, concetti significativi e pertinenti
1,5
Conoscenze non approfondite ma sufficientemente motivate
1
Conoscenze superficiali e non sempre esatte
0,5
Conoscenze molto scarse e presenza di errori gravi
0
4. Correttezza formale
Esposizione corretta; scelte stilistiche efficaci. Buona o ottima proprietà di linguaggio
Elaborato complessivamente scorrevole e corretto; scelte stilisticamente adeguate;
lessico appropriato
Elaborato non sempre scorrevole ma nel complesso sufficientemente corretto dal punto
di vista espressivo
Elaborato poco fluido, qualche errore morfosintattico, improprietà lessicali ed errori
ortografici
Numerosi e ripetuti errori in ambito ortografico e/o morfologico, lessicale, sintattico
5. Sviluppo critico delle questioni proposte
Punto di vista originale, critico e motivato
Punto di vista personale, chiaro e motivato
Presenza di un punto di vista personale e qualche indicazione critica, sia pure
circoscritta o non sviluppata
Parziale sviluppo di apporti critici personali, sviluppati in modo incerto
Assenza di un punto di vista personale
PUNTEGGIO TOTALE
0-4
4
3,5
3
2
1
0-2
2
1,5
1
0,5
0
15
Firme
/15
CLASSE V
SEZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PRIMA PROVA
TIP. C TEMA STORICO – TIP. D TEMA DI ATTUALITA’
CANDIDATO/A
________________________________________________________________________________
1. Pertinenza rispetto alle richieste
0-2
Elaborato pertinente e completo rispetto alle richieste
2
Elaborato pertinente. Risponde alle richieste con sufficiente omogeneità
1
Elaborato parzialmente pertinente. Richieste sono in minima parte soddisfatte
0,5
Elaborato assolutamente non pertinente. Non risponde affatto alle richieste
0
2. Ricchezza di contenuti
0-3
Contenuti ricchi e approfonditi
3
Conoscenze corrette. Concetti significativi e pertinenti
2,5
Contenuti non approfonditi ma sufficientemente motivati
2
Contenuti superficiali e non sempre esatti
1,5
Contenuti limitati e talvolta inesatti. Luoghi comuni ripetuti
1
3. Trattazione organica argomentata
0-4
Testo ben argomentato, fondato su relazioni logiche solide e coerenti
4
Testo argomentato in modo chiaro e coerente
3,5
Testo sufficientemente argomentato, pur se con qualche disomogeneità
Parziale assenza di un filo logico. Presenza di limiti nella coesione e nella coerenza
dell’argomentazione
Assenza di un filo logico. Gravi limiti nella coerenza e nella coesione
dell’argomentazione
3
Esposizione corretta; scelte stilistiche efficaci. Buona o ottima proprietà di linguaggio
Elaborato complessivamente scorrevole e corretto; scelte stilisticamente adeguate;
lessico appropriato
Elaborato non sempre scorrevole ma nel complesso sufficientemente corretto dal punto
di vista espressivo
Elaborato poco fluido, qualche errore morfosintattico, improprietà lessicali ed errori
ortografici
Numerosi e ripetuti errori in ambito ortografico e/o morfologico, lessicale, sintattico
4
4. Correttezza formale
5. Sviluppo critico
2
1
0-4
3,5
3
2
1
0-2
Punto di vista originale, critico e motivato
Punto di vista personale, chiaro e motivato
Presenza di un punto di vista personale e qualche indicazione critica, sia pure
circoscritta o non sviluppata
Parziale sviluppo di apporti critici personali, sviluppati in modo incerto
Assenza di un punto di vista personale
2
1,5
PUNTEGGIO TOTALE
15
Firme
1
0,5
0
TERZA PROVA LINGUA INGLESE
ALUNNO
CLASSE
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
comprensione del testo (comprehension)
Ampiezza lessicale (vocabulary) e Accuratezza grammaticale (accuracy)
Ortografia , punteggiatura ( spelling, punctuation)
Ampiezza e organizzazione del contenuto (content)
Coerenza e sintesi ( coherence, synthesis)
TOTALE
0-4
0 -4
0 -1
0 –4
0 -2
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
1
File Size
7 258 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content