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Atto T0AZ2Z Settore T Ecologia e Ambiente Servizio AU Ecologia e

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Atto T0AZ2Z
Settore
T
Ecologia e Ambiente
Servizio AU
Ecologia e ambiente
U.O.
0063
Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni
Ufficio
TH2O
Acqua, Bonifiche e Fertirrigazioni
C.d.R.
0023
Ecologia e Ambiente
Autorizzazione Unica Ambientale
N. Reg. Decr.
114/2014
N. Protocollo
25884/2014
Data
11/03/2014
1
Oggetto: SMURFIT KAPPA ITALIA S.P.A. - SUSEGANA
AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE.
D.P.R. 13 MARZO 2013, N. 59
IL DIRIGENTE
VISTA la domanda presentata in data 12/12/2013, prot. n.
132494
per
il
tramite
del
S.U.A.P.,
con
cui
la
ditta
SMURFIT KAPPA ITALIA S.P.A. (P.IVA 02124341203), con sede
legale in viale Regina Margherita, 3 - Milano - e impianto
in via IV Novembre, 52 - Susegana - chiede il rilascio
dell'Autorizzazione Unica Ambientale ai sensi dell'art. 4
del
D.P.R.
n.
59/2013
per
lo
scarico
di
acque
reflue
domestiche non recapitanti in rete fognaria pubblica;
CONSIDERATO
che
la
ditta
è
in
possesso
delle
seguenti
autorizzazioni ambientali:
–
decreto
n.
461
del
04/08/2009,
prot.
n.
83040
di
autorizzazione alle emissioni in atmosfera, rilasciato ai
Pag. 1 di 6
sensi del D.Lgs. 152/2006, parte 5^, articoli 270 e 271;
–
di
parere favorevole con prescrizioni espresso dal Comune
Susegana
in
data
26/02/2014,
e
pervenuto
a
questa
Amministrazione in data 27/02/2014, prot. PEC n. 21526, a
effettuare
lo
scarico
mediante
subirrigazione,
previo
idoneo trattamento in impianto di depurazione biologico a
ossidazione totale, dei reflui di natura esclusivamente
civile,
provenienti
dai
servizi
igienici
e
dalla
mensa
aziendale dello stabilimento industriale;
VISTO l'art. 39 delle Norme Tecniche di Attuazione del
Piano di Tutela delle Acque che disciplina i casi in cui
le acque meteoriche di dilavamento, di prima pioggia e di
lavaggio
sono
considerate
acque
reflue
soggette
al
rilascio della relativa autorizzazione allo scarico;
RILEVATO
risulta
che
agli
atti
rilasciata
di
alcuna
questa
Amministrazione
autorizzazione
relativa
non
alla
fattispecie normata dal suddetto articolo;
RITENUTO,
pertanto,
necessario
che
la
ditta
svolga
una
verifica sull'estensione delle superfici scoperte annesse
al
proprio
stabilimento,
sul
loro
utilizzo
e
sulla
modalità di gestione delle acque meteoriche ivi cadenti al
fine
di
accertare
l'eventuale
assoggettabilità
alle
prescrizioni contenute nel menzionato art. 39;
RICORDATO alla ditta che in caso il proprio stabilimento
dovesse
ricadere
in
una
delle
fattispecie
contemplate
Pag. 2 di 6
dalla
normativa
presentare
a
sopra
riportata,
questa
è
fatto
Amministrazione
obbligo
di
piano
di
un
adeguamento i cui contenuti sono riportati nell'allegato A
alla
DGRV
rendessero
n.
1770/2012.
necessarie
Le
devono
eventuali
essere
opere
che
si
in
un
contenute
progetto, soggetto all'approvazione preventiva da parte di
questa Amministrazione, da realizzare e certificare entro
il 31/12/2015;
RILEVATO, dalla documentazione agli atti di questi uffici,
che la ditta per le acque reflue industriali derivanti dal
processo produttivo ha realizzato un sistema a circuito
chiuso che prevede la loro raccolta e reimpiego nelle fasi
di
lavorazione,
con
lo
smaltimento
di
quelle
eccedenti
come rifiuto, tramite ditte autorizzate;
DATO
ATTO
uscita
avvenire
che
dal
l'eventuale
suddetto
solamente
a
attivazione
sistema
a
seguito
di
dello
circuito
una
scarico
chiuso
specifica
in
potrà
autoriz-
zazione di questa Amministrazione su istanza della ditta;
VISTA la relazione istruttoria predisposta dagli uffici;
ATTESTATA la legittimità, la regolarità e la correttezza
dell'azione amministrativa, la completezza dell'istruttoria
condotta, nonché il rispetto dei termini ai sensi dell'art.
147 bis del D.Lgs. 267/2000;
VISTI la L.R. 33/1985, il D.Lgs. 152/2006, il Piano di
Tutela delle Acque e il D.P.R. n. 59/2013;
Pag. 3 di 6
VISTI il D.Lgs. 267/2000 e il Regolamento Provinciale di
Organizzazione;
DECRETA
ART.
1
–
Alla
Ditta
SMURFIT
KAPPA
ITALIA
S.P.A.,
è
rilasciata l'Autorizzazione Unica Ambientale, ai sensi del
D.P.R. n. 59/2013, per l'attività svolta nell'impianto sito
in IV Novembre n. 52, Susegana, relativamente a:
–
autorizzazione
allo
scarico,
ai
sensi
del
D.Lgs.
152/2006, parte terza, sezione II, titolo IV, capo II;
–
autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ai sensi del
D.Lgs. 152/2006, parte quinta.
ART. 2 – Il decreto n. 461 del 04/09/2009, prot. n. 83040
di autorizzazione alle emissioni in atmosfera, rilasciato
ai sensi del D.Lgs. 152/2006, parte 5^, articoli 270 e 271,
citato in premessa, è revocato.
ART. 3 – La ditta è tenuta a rispettare i valori limite e
le
prescrizioni
definite
negli
allegati
tecnici
che
costituiscono parte integrante del presente provvedimento.
ART. 4 - La ditta entro 90 (novanta) giorni dalla data di
ricevimento del presente decreto deve trasmettere a questa
Amministrazione,
l'esito
della
verifica
sull'estensione
delle superfici scoperte annesse al proprio stabilimento,
sul loro utilizzo e sulla modalità di gestione delle acque
meteoriche ivi cadenti al fine di accertare l'eventuale
assoggettabilità alle prescrizioni previste all'art. 39,
Pag. 4 di 6
delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano di Tutela
delle
Acque.
rendessero
Le
eventuali
necessarie
opere
devono
di
adeguamento
essere
contenute
che
si
in
un
progetto, soggetto all'approvazione preventiva da parte di
questa Amministrazione, da realizzare e certificare entro
il 31/12/2015.
ART. 5 – Ogni variazione riguardante la titolarità della
ditta, nonché la modifica sostanziale degli impianti e/o
degli
scarichi/emissioni,
devono
essere
preventivamente
autorizzate.
ART. 6 – La presente Autorizzazione Unica Ambientale ha
validità 15 anni ed è rinnovabile ai sensi dell'art. 5 del
D.P.R. n. 59/2013.
ART. 7 – La presente autorizzazione è accordata restando
comunque salvi gli eventuali diritti di terzi, nonché i
provvedimenti di competenza di altri Enti, non compresi
all'art. 1.
ART.
8
–
ricorso
Regionale
Avverso
il
presente
giurisdizionale
oppure
al
al
provvedimento
Tribunale
Presidente
della
è
ammesso
Amministrativo
Repubblica,
nel
termine rispettivamente di 60 e di 120 giorni decorrenti
dal ricevimento dello stesso.
ART. 9 – Il presente provvedimento è trasmesso al S.U.A.P.
del Comune di Susegana perché lo notifichi, nelle forme di
Legge, alla Ditta, all'A.R.P.A.V. (Dipartimento Provinciale
Pag. 5 di 6
di
Treviso)
alla
Regione
Veneto
e
al
Comune
sede
dell'impianto e va affisso all'Albo della Provincia e del
Comune.
RC/mp
Simone Busoni
Avvertenza per coloro ai quali il presente atto è inviato tramite
posta elettronica certificata o fax.
- La firma autografa è sostituita dall'indicazione del nominativo a
mezzo stampa ai sensi dell'art.3, comma 2, del D.Lgs.39/93.
- Il presente atto ha piena efficacia legale ed è depositato agli
atti dell’Amministrazione Provinciale di Treviso.
Pag. 6 di 6
Settore Ambiente e Pianificazione Territoriale
Scarichi idrici: valori limite di emissione e prescrizioni
La ditta, nell’effettuazione dello scarico delle acque reflue assimilabili alle domestiche provenienti
dall'impianto di depurazione biologico a ossidazione totale deve rispettare le prescrizioni previste nel
parere favorevole espresso dal Comune di Susegana in data 26/02/2014, di cui si allega copia.
Gestione dello stabilimento
È vietato immettere nelle reti di raccolta e scarico delle acque reflue assimilabili alle domestiche e
meteoriche, derivanti dal dilavamento delle superfici scoperte pavimentate e dalla copertura,
nonché nell'impianto di depurazione, reflui diversi da quelli previsti dall’autorizzazione.
L'attivazione dello scarico in uscita dal sistema di raccolta delle acque reflue industriali a circuito
chiuso, che prevede il riutilizzo delle stesse nel ciclo produttivo e/o lo smaltimento di quelle
eccedenti come rifiuto, è subordinato al rilascio, da parte di questa Amministrazione, di apposita
autorizzazione previo inoltro della relativa istanza.
Le aree scoperte non possono essere utilizzate per finalità non previste dalla documentazione agli
atti di questa Amministrazione.
La ditta deve effettuare, con regolarità e assiduità, controlli allo stato di conservazione della aree
pavimentate, alle fasi di lavorazione nelle quali viene utilizzata acqua, alle strutture di
contenimento, alla vasca di raccolta delle acque reflue industriali, alle condotte e tubazioni al fine
di individuare prontamente eventuali perdite e/o fuoriuscite ponendo immediatamente in essere
tutte le misure volte a contenere e arginare lo sversamento e l'eventuale inquinamento conseguente.
Gli eventuali scarti e i rifiuti generati dall'attività dello stabilimento e dall'impianto di disoleazione,
qualora venissero depositati all'esterno, devono essere stoccati in maniera tale da impedire che il
dilavamento meteorico degli stessi rechi pregiudizi all'ambiente.
La gestione dei rifiuti deve avvenire in conformità a quanto disposto dalla parte quarta del D.Lgs.
152/2006.
Emissioni in Atmosfera - Valori limite e prescrizioni
Per l’individuazione dei punti di emissione in atmosfera, si fa riferimento alla planimetria in scala
1:500 datata “maggio 2009” allegata alla nota integrativa pervenuta in data 28/05/2009, prot. n.
58547/2009 e alla legenda corretta inviata con nota prot. n.79242/2009.
Operazioni di produzione vapore con impianto di combustione avente potenza termica
nominale pari a 13,372 MW o con impianto di combustione (di emergenza) avente potenza
termica nominale pari a 17,5 MW.
Punti di emissione 2a e 2
Parametro:
Valore limite di emissione:
ossidi di azoto - NOx
350 mg/m3 (espresso come biossido di azoto - NO2)
Parametro:
Valore limite di emissione:
monossido di carbonio (CO)
500 mg/m3
Il tenore di ossigeno di riferimento nell’effluente gassoso è del 3% v/v.
Via Cal di Breda 116 – 31100 Treviso
Tel +39 0422 6565 Fax +39 0422 582499
P.IVA 01138380264 C.F. 80008870265
www.provincia.treviso.it - [email protected]
Pagina 1 di 3
Settore Ambiente e Pianificazione Territoriale
Operazioni di separazione sfridi di carta, ondulazione carta
Punti di emissione n. 3, 5, 5a, 6, 6a, 11, 12, 16, 17
Parametro:
Valore limite di emissione:
polveri
50 mg/m3 se il flusso di massa è pari o superiore a 0,5 kg/h
150 mg/m3 se il flusso di massa è pari o superiore alla soglia di
rilevanza corrispondente a 0,1 kg/h ed è inferiore a 0,5 kg/h
Operazione di liquefazione paraffina
Punto di emissione n. 20
Parametro:
Valore limite di emissione:
composti organici volatili
50 mgC/m3 (espresso come carbonio organico totale)
Emissioni non soggette ad autorizzazione
Le emissioni in atmosfera, generate dall'impianto termico, alimentato a metano, avente potenza
termica nominale pari a 122,1 kW, non ricadono nel campo di applicazione del Titolo I della Parte
Quinta del D.Lgs. n. 152/2006.
Misure analitiche di autocontrollo
Operazioni di produzione vapore, separazione sfridi di carta, ondulazione carta e liquefazione
paraffina:
La Ditta deve effettuare e trasmettere a questa Amministrazione, con periodicità annuale dalla
data di ricevimento del decreto di autorizzazione, le misure di autocontrollo.
Per quanto riguarda le operazioni di produzione vapore, le analisi di autocontrollo riguarderanno
l’impianto in uso al momento dei prelievi.
I valori limite di emissione si riferiscono al funzionamento dell’impianto nelle condizioni di
esercizio più gravose;
i valori in concentrazione vanno riferiti al volume di effluente gassoso anidro rapportato alle
condizioni fisiche normali (0 °C e 101,3 kPa);
per la quantificazione del numero di campioni, almeno tre per ogni parametro, e la durata dei
prelievi devono essere seguite le indicazioni riportate nel Manuale UNICHIM n. 158/88;
per ogni serie di misure effettuate devono essere associate le informazioni relative ai parametri
di esercizio che regolano il processo, alla tipologia e quantità di materie prime ed ausiliarie
utilizzate nel periodo di tempo interessato ai prelievi.
Gestione degli impianti di trattamento delle emissioni in atmosfera
L’esercizio degli impianti di trattamento deve avvenire in modo tale da garantire, per qualunque
condizione di funzionamento dell’impianto industriale cui sono collegati, il rispetto dei limiti alle
emissioni stabiliti con l’autorizzazione;
le operazioni di manutenzione, parziale o totale, degli impianti di trattamento devono essere
effettuate con la frequenza, le modalità e i tempi previsti all’atto della loro progettazione;
le operazioni di manutenzione degli impianti di trattamento dovranno essere documentate
mediante registrazione degli interventi effettuati;
qualunque interruzione nell’esercizio degli impianti di trattamento necessaria per la loro
manutenzione (ordinaria preventiva o straordinaria successiva), qualora non esistano equivalenti
impianti di trattamento di riserva, deve comportare la fermata, limitatamente al ciclo
tecnologico a essi collegato, dell’esercizio degli impianti industriali. Questi ultimi potranno
essere riattivati solo dopo la rimessa in efficienza degli impianti di trattamento a essi collegati.
Via Cal di Breda 116 – 31100 Treviso
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Settore Ambiente e Pianificazione Territoriale
Accessibilità ai punti di campionamento e misura
Ogni camino deve essere dotato di prese per misure e campionamenti delle sostanze emesse in
atmosfera, aventi diametro interno pari a 2”½ con filettatura gas. Le prese devono essere rese
accessibili con scale fisse e ballatoi secondo le attuali norme di sicurezza sul lavoro.
Per tutte le emissioni in atmosfera non interessate al controllo analitico periodico, questa
Amministrazione si riserva di chiedere, qualora ritenuto necessario, l’esecuzione di analisi,
assegnando un termine per l’installazione delle prese standardizzate e delle strutture per
l’accessibilità alle stesse, conformemente a quanto indicato nelle Linee Guida predisposte dal
Dipartimento A.R.P.A.V. di Treviso.
Metodi analitici di riferimento
Metodo di cui alla norma UNI EN ISO 16911-1:2013 e UNI EN ISO 16911-2:2013 per la
determinazione manuale e automatica della velocità e della portata di flussi in condotti;
Metodo di cui alla norma UNI EN 13649 per la misura dei composti organici volatili;
Metodo di cui alla norma UNI EN 13284 -1 per la misura delle polveri;
Metodo di cui al D.M. 25/08/2000 Allegato 1 oppure metodo di cui alla norma UNI 10878 oppure
metodo di cui alla norma UNI EN 14792, per la determinazione degli ossidi di azoto;
Metodo di cui alla norma UNI EN 15058 per la determinazione del monossido di carbonio.
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Comune di Susegana
Provincia di Treviso
Piazza Martiri della Libertà, 11 – 31058 Susegana TV – codice fiscale: 82002750261 – Partita Iva: 00471640268 - www.comune.susegana.tv.it
Tutela Ambientale
Trasmessa tramite SUAP Camerale
Susegana, 26 febbraio 2014
Oggetto: AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE PER LO SCARICO DI ACQUE REFLUE
DOMESTICHE NON RECAPITANTI IN RETE FOGNARIA PUBBLICA – Ditta SMURFIT
KAPPA ITALIA S.P.A. - PARERE FAVOREVOLE CON PRESCRIZIONI.
RIF. PRATICA SUAP: 07034140157-11122013-1148 – SUAP 3225 DITTA SMURFIT KAPPA ITALIA SPA
[email protected]
[email protected]
Spett.le
Provincia di Treviso
Servizio Ecologia e Ambiente
e, p.c. Spett.le
Smurfit Kappa Spa
V.le Regina Margherita 3
20122 Milano
Vista la domanda acquisita al SUAP camerale del Comune di Susegana, in atti al n. 21066 del 12.12.2013,
presentata dal sig. Enrico Franchini in qualità di Legale Rappresentate della ditta Smurfit Kappa Italia s.p.a.,
intesa a ottenere l'Autorizzazione Unica Ambientale per lo scarico di acque reflue domestiche non recapitanti in
rete fognaria pubblica provenienti dallo stabilimento produttivo avente sede in Susegana (Tv), via 4 Novembre,
52.
Verificato che trattasi di scarico mediante subirrigazione delle acque reflue di natura civile, provenienti dai
servizi igienici e dalla mensa aziendale dello stabilimento sito sul terreno censito in catasto come segue:
Comune di Susegana - Fg. 42, mappali n. 233 e 75.
Richiamata l’autorizzazione di questo ente datata 25.8.2009, prot.n. 12817/2009, per il rinnovo allo scarico
mediante sub-irrigazione delle acque reflue di natura civile provenienti dai servizi igienici e dalla mensa
aziendale di tale stabilimento.
Visti gli elaborati presentati unitamente alla richiesta di Autorizzazione Unica Ambientale:
- relazione tecnico-illustrativa dell’impianto fognario e degli interventi di manutenzione e controllo eseguiti
sul medesimo impianto;
- certificato di analisi delle acque di scarico risalenti al mese di dicembre 2012;
- certificato di analisi dei fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane, datato marzo 2013;
- formulari relativi allo smaltimento dei fanghi.
Preso atto degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati sull’impianto e puntualmente
descritti nella relazione tecnica allegata.
Visti il D.Lgs. n. 152/2006, la L.R. n. 33/1985, la L.R. 3/2000, la delibera del Comitato Interministeriale per la
tutela delle acque dall’inquinamento del 4 febbraio 1977 e la circolare regionale n. 35 del 4 giugno 1986, e le
relative modifiche ed integrazioni.
Ritenuto che nulla osti al rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale per lo scarico sul suolo mediante la
tecnica di subirrigazione dei reflui civili dello stabilimento in oggetto, previo trattamento in impianto di
depurazione biologico ad ossidazione totale.
SI ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
ad effettuare lo scarico mediante subirrigazione, previo idoneo trattamento in impianto di depurazione biologico
ad ossidazione totale, dei reflui di natura esclusivamente civile, provenienti dai servizi igienici e dalla mensa
aziendale dello stabilimento industriale sito in via dei 4 Novembre, 52 a Susegana, su terreno censito in catasto
al foglio 42, mappali nn. 233 e 75.
con le seguenti prescrizioni:
a) devono essere osservate tutte le norme vigenti in materia di tutela del suolo e delle
acque dall’inquinamento e di smaltimento dei rifiuti;
b) le acque di scarico devono rispettare i limiti previsti dalla tabella 4 dell’allegato 5
alla parte terza del D.Lgs. 152/2006;
c) i limiti di accettabilità dello scarico non possono in alcun modo essere conseguiti
mediante diluizione ai sensi dell’art. 101 del D.Lgs. 152/2006;
d) le analisi di controllo dei limiti di accettabilità sul refluo in uscita devono essere
effettuate da un professionista abilitato con cadenza annuale, per almeno i seguenti
parametri: pH, solidi sospesi totali, COD, BOD5, piombo, zinco, solfati, cloruri, azoto
totale, fosforo totale, tensioattivi totali; i referti analitici devono essere conservati
presso la sede dello stabilimento, a disposizione dell’Autorità di controllo;
e) lo scarico deve essere sempre accessibile per il campionamento da parte dell’autorità
competente per il controllo a mezzo di apposito pozzetto con una capacità di almeno 50
litri;
f) la ditta deve tenere e compilare regolarmente un quaderno di manutenzione, sul quale
vanno indicate le operazioni di pulizia e controllo da eseguire sulle stesse almeno ogni
sei mesi; la pulizia deve essere effettuata da ditte autorizzate ed in modo tale da lasciare
sul fondo delle vasche stesse una certa quantità di fango necessaria per l’innesco del
ciclo successivo;
g) dovranno essere comunicate tempestivamente tutte le variazioni intervenute rispetto ai
dati dichiarati nella domanda;
h) l’introduzione di modifiche di destinazione d’uso impone il rilascio di una nuova
autorizzazione;
i) il Comune si riserva la facoltà di effettuare in ogni momento, all’interno
dell’insediamento, tutti i controlli ed i prelievi di campioni ritenuti necessari per
l’accertamento delle condizioni che danno luogo alla formazione delle acque da
smaltire; il Comune si riserva inoltre la facoltà di imporre in ogni momento ulteriori
prescrizioni;
j) qualora ricorrano motivi di interesse pubblico, la cui valutazione è rimessa al giudizio
insindacabile dell’Amministrazione comunale, e nel caso di inosservanza delle
disposizioni di legge di settore e delle prescrizioni contenute nella autorizzazione,
nonché di superamento dei limiti di accettabilità dello scarico, essa potrà essere sospesa
o revocata in ogni momento, fatte salve le eventuali sanzioni di carattere penale e/o
amministrativo, senza che il titolare possa pretendere alcun indennizzo o risarcimento;
k) sono fatti salvi i diritti di terzi e le autorizzazioni di competenza di altri Enti;
l) la presente non implica comunque alcuna responsabilità da parte del Comune, ritenendo
il titolare unico responsabile per ogni eventuale danno.
La Responsabile dell’Area IV
geom. Eddy Dall’Anese
IBB/ibb
G:\ambiente\ambiente patrizia\scarichi civili e assimilati\Autorizzazioni e pareri scarichi\Pareri anno 2014\Ditta_Smurfit_Kappa_parere_tecnico_AUA_feb 14.doc
____________________________________________________________________________________________________________________
INDICAZIONI ALL’UTENZA
Competenza: area IV
Servizi: Urbanistica, Tutela Ambientale, Sportello unico, Attività produttive.
Responsabile dell’area geom. Eddy Dall’anese
Responsabile dell'istruttoria Dott.ssa Isabella Bellini Bressi tel.0438/437446 – fax 0438/73749– e- mail [email protected]
orario di apertura al pubblico lunedì - mercoledì e venerdì ore 8,30-12,30
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