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Classe 5C SCIENTIFICO SPERIMENTALE

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LICEO SCIENTIFICO STATALE "FILIPPO BUONARROTI"- PISA
Imparare
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Imparare
DOCUMENTO DELLA CLASSE
5 SEZ C
INDIRIZZO SCIENTIFICO
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
La Dirigente Scolastica
Prof.ssa Mariangela Chiapparelli
1
INDICE
Composizione del Consiglio di Classe ............................................... pag. 3
Presentazione della classe ....................................................................... 5
Composizione della classe ........................................................................ 6
Profilo della classe ................................................................................... 7
Tematiche pluridisciplinari svolte ........................................................... 10
Attività integrative curricolari ed extracurricolari .................................. 11
Modalità di lavoro del Consiglio di Classe ............................................... 13
Strumenti di verifica del Consiglio di Classe ........................................... 14
Corso di studio ........................................................................................ 15
Simulazione delle prove scritte d’esame ............................................... 16
Relazioni finali e programmi disciplinari
 Italiano ………………………………………………………………………………………..19
 Inglese………………………………………………………………………………………….30
 Filosofia………………………………………………………………………………………. 34
 Storia………………………………………………………………………………………….. 42
 Matematica………………………………………………………………………………… 52
 Fisica …………………………………………………………………………………………...56
 Scienze naturali…………………………………………………………………………… 61
 Disegno e Storia dell’Arte……………………………………………………………. 69
 Educazione fisica…………………………………………………………………………..73
 IRC………………………………………………………………………………………………. 76
Compresenza Filosofia – italiano ………………………………………………………. 79
Allegati:
 Testi delle simulazioni delle terze prove……………………………………….81
 Griglie di valutazione prove scritte……………………………………………….95
Il Consiglio di Classe…………………………………………………………………………..101
2
COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
DOCENTE
CONTINUITÀ DIDATTICA
09/10 10/11 11/12 12/13 13/14
Falchi
ITALIANO
X
X
X
X
Di Bella
Berti
Virgili
LATINO
X
X
X
X
Pecoraro
INGLESE
FILOSOFIA
STORIA
Romoli
Bucchioni
Virgili
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Cecchini
X
Bucchioni
DIRITTO
MATEMATICA DI
EQUIVALENZA
MATEMATICA DI
INDIRIZZO
LAB. CHIM. FIS.
FISICA
Benelli
X
X
Foà
X
X
Foà
Frediani
Dolcher,
Cardaci
Messina,
Cardaci
Vissani
X
X
X
X
3
L.N.V.M.
SCIENZE
DISEGNO
EDUC. FISICA
RELIGIONE
Salvetti
Pucci
Simonelli
Inglese
Cei
Nardi G.
Caterini
Dell’Omodarme
Alestra
Bartoli
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
X
4
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
ANNO
SCOLASTICO
N°
CLASSE
PROMOSSI
STUDENTI
NON
RITIRATI O
PROMOSSI
TRASFERITI
2011/2012
3a
27
25
2
0
2012/2013
4a
29
29
0
0
N° STUDENTI:
29
N° MASCHI:
14
N° FEMMINE:
15
PROVENIENZA
STESSA SCUOLA N°29
ALTRA SCUOLA N° 0
RIPETENTI N.0
ABBANDONI E/O RITIRI
DURANTE L’ANNO N°0
TRASFERIMENTI AD
ALTRO ISTITUTO N° 0
ANNO
SCOLASTICO
2013/2014
PROMOZIONE CLASSE
PRECEDENTE N° 29
5
COMPOSIZIONE DELLA CLASSE
COGNOME
NOME
CLASSE DI PROVENIENZA
a
ANTONELLI
GIANLUCA
4 C a.s. 2012-2013
BARUCCA
LORENZO
4 C a.s. 2012-2013
CAPUANO
FRANCESCO
4 C a.s. 2012-2013
CASANO
MATTEO
4 C a.s. 2012-2013
CATANIA
GIUSEPPE
4 C a.s. 2012-2013
CERRI
MATILDE
4 C a.s. 2012-2013
CONTINANZA
LUCIA
4 C a.s. 2012-2013
DEL GIUDICE
ELENA
4 C a.s. 2012-2013
DELLA VENTURA
GIULIA
4 C a.s. 2012-2013
GIANNONE
ELISA
4 C a.s. 2012-2013
KOLMAN
FEDERICA
4 C a.s. 2012-2013
LANDI
MIRKO
LISI
NICOLA
4 C a.s. 2012-2013
LO GERFO
GIULIA
4 C a.s. 2012-2013
LOMBARDI
FRANCESCO
4 C a.s. 2012-2013
MANCA
BENEDETTA
4 C a.s. 2012-2013
MARCHETTI
ALBERTO
4 C a.s. 2012-2013
MASSAI
IRENE
4 C a.s. 2012-2013
MASSIMETTI
LORENZO
MICOMONACO
LORENZO
4 C a.s. 2012-2013
MUGNAI
MELANIA
4 C a.s. 2012-2013
ORSINI
FEDERICO
PAOLICCHI
ILENIA
PILUDU
SARA
RUSSO
OLIVA
SANTAGUIDA
ERICA
SERVELLO
MARCO
TERRAZZI
SILVIA
VESTITA
FRANCESCO
a
a
a
a
a
a
a
a
a
a
a
4 C a.s. 2012-2013
a
a
a
a
a
a
a
4 C a.s. 2012-2013
a
a
a
4 C a.s. 2012-2013
a
4 C a.s. 2012-2013
a
4 C a.s. 2012-2013
a
4 C a.s. 2012-2013
a
4 C a.s. 2012-2013
a
4 C a.s. 2012-2013
a
4 C a.s. 2012-2013
a
4 C a.s. 2012-2013
6
PRESENTAZIONE ANALITICA DEL PROFILO DELLA CLASSE
La classe è composta da 29 studenti. La mobilità è una caratteristica della storia della classe, non
nuova ad esperienze di accoglienza: in III ha accolto otto studenti provenienti da una seconda della
scuola, a causa dell’accorpamento di questa con classi parallele, e due allievi che frequentavano un
Liceo della città. In quarta si sono aggiunti altri allievi provenienti da altri Licei. La classe ha sempre
manifestato la tendenza a vivere gli inserimenti come occasioni di conoscenza e come risorsa più che
come ostacolo o fattore di difficoltà. Nella classe è presente uno studente con DSA.
L’integrazione dei nuovi elementi è avvenuta senza particolari problemi, grazie alla disponibilità e alla
capacità di relazione degli alunni, ma ha portato ad avere un gruppo numeroso ed eterogeneo.
Talvolta questo non ha favorito il mantenimento dell’attenzione e della concentrazione ed ha
sostenuto, in alcuni casi, una partecipazione non sempre ordinata alla vita scolastica.
La classe si caratterizza per una certa vivacità che, almeno in alcuni momenti e in talune attività
proposte dal Consiglio di classe, ne ha fatto un gruppo capace di collaborare al suo interno e con gli
insegnanti.
Alla fine del triennio alcuni alunni si sono distinti per la partecipazione alle attività curricolari e
integrative proposte dal Consiglio di classe, partecipazione che, unita a un impegno costante e a un
interesse autentico, in qualche caso ha permesso progressi rispetto alla situazione iniziale. Anche se
nella classe è presente un gruppo di alunni che, per un impegno discontinuo e finalizzato ai momenti
di verifica, ha avuto qualche difficoltà a raggiungere i livelli minimi richiesti, la maggior parte degli
studenti è riuscita a progredire nelle diverse discipline, mostrando una crescita nell’interesse e nelle
competenze. I risultati raggiunti sono complessivamente discreti o buoni, almeno in alcuni ambiti
disciplinari.
SITUAZIONE DI PARTENZA DELLA CLASSE NELL’ANNO IN CORSO.
Il gruppo classe ha visto il cambiamento degli insegnanti di italiano e scienze.
La situazione della classe alla fine della quarta vedeva il Consiglio di classe formulare un giudizio
complessivamente positivo. La partecipazione e l’impegno risultavano soddisfacenti della maggior
parte degli alunni. Un gruppo di studenti, anche a causa di fragilità e di un non adeguato metodo di
studio, non raggiungeva pienamente i livelli minimi in tutte le discipline.
PARTECIPAZIONE ED IMPEGNO.
Nel corso dell’anno la partecipazione alle attività proposte e l’impegno sia nel lavoro in classe che in
quello autonomo sono stati diversificati : un gruppo ha mostrato una notevole continuità
nell’impegno, un atteggiamento costruttivo e collaborativo in tutte le materie di studio; un altro
gruppo si è impegnato in modo adeguato riuscendo a ottenere una preparazione più che
sufficiente/discreta nelle discipline umanistiche, accettabile, in riferimento ai livelli minimi necessari
in quelle scientifiche; un terzo gruppo, per fragilità o scarso interesse, si è limitato al minimo
impegno, partecipando in modo non sempre continuo alle attività proposte e conseguendo risultati
globalmente accettabili. Un esiguo gruppo, al momento, non ha conseguito i livelli di accettabilità in
alcune discipline.
7
LIVELLI DI PREPARAZIONE RAGGIUNTI DALLA CLASSE.
La maggior parte degli studenti risulta avere un livello di preparazione complessivamente
soddisfacente, con situazioni diversificate.
Alcuni studenti si sono distinti in tutto il corso di studi per assiduità nell’impegno, capacità di
sfruttare le opportunità formative, partecipazione al dialogo educativo, raggiungendo ottimi livelli di
preparazione in tutte le discipline. Un gruppo ha visto migliorare il proprio livello di preparazione
soprattutto in alcune materie; altri hanno progredito più lentamente, a volte faticosamente: in alcuni
casi il livello di preparazione risulta accettabile, in altri permangono incertezze.
OBIETTIVI
Oltre agli obiettivi specifici delle singole discipline per i quali si rimanda alle singole relazioni, sono
stati perseguiti i seguenti obiettivi trasversali.
OBIETTIVI TRASVERSALI
NON COGNITIVI
Imparare a imparare:
Accostarsi alla conoscenza con curiosità
Saper organizzare il proprio apprendimento e gestire in modo produttivo il tempo dello studio
Acquisire consapevolezza delle proprie conoscenze, abilità e competenze
Operare scelte efficaci per il proprio successo formativo
Elaborare percorsi autonomi nell’ambito dell’offerta formativa
Cittadinanza attiva
Acquisire la consapevolezza che tutte le discipline concorrono alla formazione, alla crescita e alla
realizzazione personale
Collaborare con gli altri e rispettare persone, cose e regole
Partecipare alla vita scolastica
COGNITIVI
Leggere testi, riconoscere significati e contestualizzare
Riferire con chiarezza e linguaggio appropriato gli argomenti, utilizzandone il lessico specifico
Produrre testi scritti coerenti e aderenti al tema proposto
Individuare nuclei concettuali, categorie e modelli teorici
Fare collegamenti e operare sintesi
Rielaborare personalmente le conoscenze acquisite
Applicare metodologie congruenti alle discipline
Risolvere problemi
STANDARD DI ACCETTABILITÀ
Gli standard di accettabilità delle prove per le singole discipline sono indicati nelle relazioni per
materia. I criteri generali e trasversali sono i seguenti:
Comprensione del testo o del quesito
Aderenza alle consegne ricevute e alle procedure indicate
Correttezza globale dell’esposizione
Capacità di analisi
8
Conoscenza e uso del linguaggio specifico
Capacità di articolazione e/o approfondimento
Elaborazione personale
Nei primi tre punti è stato individuato il livello della sufficienza.
CONOSCENZE
Gli alunni hanno nel complesso acquisito le conoscenze relative agli obiettivi disciplinari minimi.
Alcuni studenti si distinguono per aver raggiunto livelli più alti di apprendimento, con risultati
talvolta eccellenti.
COMPETENZE
La maggior parte degli alunni ha acquisito competenze sufficienti riguardo al corso di studi
intrapreso, raggiungendo in alcuni casi livelli globalmente discreti, buoni o ottimi.
CAPACITÀ
Gli allievi hanno compiuto progressi sul piano della chiarezza e della coerenza espositiva.
Alcuni hanno acquisito una buona proprietà lessicale e capacità di organizzare in maniera autonoma
i momenti di studio e di riflessione personale.
Altri necessitano di essere guidati nell’applicazione delle conoscenze disciplinari e nella risoluzione
di problemi.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
Il Collegio ha confermato in linea di massima le modalità tradizionali dell’attribuzione del punteggio:
Per le valutazioni trimestrale e finale: votazione in decimi
Per la valutazione interperiodale: giudizi (nettamente insufficiente, insufficiente, quasi sufficiente,
sufficiente, più che sufficiente, discreto, buono, ottimo)
Per la valutazione delle simulazioni delle prove d’esame: in quindicesimi, in particolare la
valutazione delle simulazioni delle terze prove risulta dalla media dei punteggi in quindicesimi
riportati in ciascuna delle quattro materie presenti nella simulazione.
9
TEMATICHE PLURIDISCIPLINARI
COMPRESENZE DEL TRIENNIO
ANNO
SCOLASTICO
2012-13
DISCIPLINE COINVOLTE
MATEMATICA
FISICA
2013/2014
ITALIANO
ARGOMENTO
Trignometria applicata alla fisica e
alla matematica
La frammentazione del soggetto
FILOSOFIA
10
ATTIVITÀ INTEGRATIVE CURRICOLARI
ED EXTRACURRICOLARI
PARTECIPAZIONE A PROGETTI CULTURALI E CONCORSI
PROGETTO/CONCORSO
Biennio
DISCIPLINE COINVOLTE
SCIENZE
OLIMPIADI REGIONALI DI BIOLOGIA (seconda: una studentessa)
Concorso “Chagall e il Mediterraneo”- Pisa Palazzo Blu
Triennio
Terza
Educazione alla Legalità: Incontro su “Io non tacerò” di
A.Caponnetto
DISEGNO
IRC
INGLESE
Cambridge PET (Preliminary English Test) livello B1: 16 studenti
Quarta
PROGETTO CARCERE/ TORNEI SPORTIVI (CALCIO, PALLAVOLO)
EDUCARE ALLA CITTADINZA EUROPEA : P.E.G/EUROPEDIRECT ( un
gruppo)
PIAZZE APERTE AL PARLAMENTO EUROPEO
GIORNATA “PRIMO LEVI”
INCONTRO DIBATTITO CON LE SORELLE A.E T. BUCCI
SPETTACOLO TEATRALE “SHAKESPEARE UNPLUGGED” spettacolo
teatrale in inglese (collage di brani dai drammi studiati)
Quinta
Accademia della Crusca, “Ripartire dal sapere per far ripartire il
paese” (una studentessa)
Cambridge FCE (First Certificate) livello B2 (un gruppo)
PROGETTO CARCERE/ TORNEI SPORTIVI (CALCIO, PALLAVOLO)
PIANETA GALILEO
LABORATORIO ROBOTICA –PONTEDERA (una studentessa)
OLIMPIADI DELLA MATEMATICA ( una studentessa)
OLIMPIADI DELLA FISICA (due studentesse)
OLIMPIADI DELLA SCIENZA
I GIORNI DELLA SCIENZA
IRC, EDUCAZIONE FISICA,
STORIA
FILOSOFIA, STORIA,
ITALIANO, INGLESE
STORIA E FILOSOFIA
STORIA, IRC
IRC, STORIA
INGLESE
STORIA, FILOSOFIA, ITALIANO
INGLESE
IRC, EDUCAZIONE FISICA,
STORIA
SCIENZE, FISICA
FISICA, MATEMATICA,
SCIENZE
MATEMATICA
FISICA
SCIENZE
SCIENZE
11
CONFERENZA SULLE NEUROSCIENZE
BREVE CORSO DI ECONOMIA
SCIENZE
STORIA E FILOSOFIA
INCONTRO DIBATTITO CON LE SORELLE A.E T. BUCCI
GIORNATA DI FORMAZIONE EUROPEA
INCONTRO VOLONTARI PER PRIMO SOCCORSO
CORSA CAMPESTRE - FASE DI ISTITUTO (una studentessa)
Visione film Hannah Arendt di M. von Trotta.
Spettacolo Teatro S. Andrea Pisa MANDATEMI QUEI BAMBINI
(progetto didattico e drammaturgia di L. Biagiotti, in collaborazione con il l
IRC,STORIA E FILOSOFIA
STORIA E FILOSOFIA
EDUCAZIONE FISICA
EDUCAZIONE FISICA
IRC, ITALIANO, STORIA E
FILOSOFIA
Liceo Buonarroti)
VISITE GUIDATE/VIAGGI D’ISTRUZIONE
A.S.
DESTINAZIONE
STUDENTI PARTECIPANTI
Visita Museo della
Certosa di Calci
09-10
10-11
DOCENTI ACCOMPAGNATORI
G. Falchi, C. Simonelli
Mostra “Chagall e il
Mediterraneo" Palazzo
Blu Pisa
G. Falchi, E.Bartoli
Poligoni in pezzi, La
Limonaia, Pisa
G. Falchi
Viaggio istruzione in
Provenza
G.Falchi, A. Pecoraro
Lezioni Museo della
Certosa di Calci
Giorni Bianchi
12-13
Viaggio di istruzione a
Vienna e Praga
13-14
Visita Cern Ginevra
Viaggio di istruzione a
Barcellona
(Museu Picasso,
Fundacio´J. Miro´
G.Falchi, C. Simonelli
Un gruppo
A. Bucchioni,
A. Pecoraro
Un gruppo
G.Vissani
A.Caterini, F. Frediani
12
MODALITÀ DI LAVORO DEL CONSIGLIO
DISCUSSIONE GUIDATA
RICERCHE INDIVIDUALI
x
X
x
x
X
x
x
X
x
x
X
LETTERE
ITALIANE
X
INGLESE
X
STORIA
X
X
x
x
x
FILOSOFIA
X
X
x
x
x
MATEMATICA
X
x
x
x
FISICA
X
x
x
X
x
x
X
x
SCIENZE
NATURALI
DISEGNO E
ST. DELL’ARTE
EDUCAZIONE
FISICA
IRC
x
X
X
X
X
x
x
LAVORO DI GRUPPO
x
LEZIONE INTERATTIVA
PROBLEM SOLVING
LEZIONE PRATICA
LEZIONE MULTIMEDIALE
LEZIONE CON ESPERTI
DISCIPLINA
LEZIONE FRONTALE
DI CLASSE
X
x
x
x
x
x
x
x
X
x
X
x
x
x
X
13
STRUMENTI DI VERIFICA UTILIZZATI DAL
STORIA
x
x
FILOSOFIA
x
x
MATEMATICA
x
x
FISICA
x
SCIENZE
NATURALI
DISEGNO E
ST. DELL’ARTE
EDUCAZIONE
FISICA
x
x
X
x
IRC
x
PRODUZIONE TESTI
x
TRATTAZIONE SINTETICA
x
QUESITI A RISPOSTA BREVE
INGLESE
x
x
x
x
x
x
X
x
x
x
X
x
x
x
X
X
x
X
X
X
X
x
x
x
x
x
X
X
x
X
SEMISTRUTTURATA
x
PROVA STRUTTURATA O
RILEVAZIONI OCCASIONALI
x
DISCIPLINA
LETTERE
ITALIANE
RISOLUZIONE DI
CASI / PROBLEMI
INTERROGAZIONE
CONSIGLIO DI CLASSE
X
x
14
CORSO DI STUDI
INDIRIZZO SCIENTIFICO

Ha come obiettivo formativo quello di fornire una visione della cultura ampia e senza
eccessiva specializzazione, fornendo una preparazione scientifica e umanistica elevata e
competenze congrue ad affrontare studi superiori.

Mira alla formazione di soggetti attenti agli sviluppi della scienza e ai valori acquisiti dalla
cultura umanistica in un’ottica critica e di progresso.
DISCIPLINA
ITALIANO
LATINO
INGLESE
DIRITTO ECONOMIA
STORIA
FILOSOFIA
MATEMATICA
LAB.CHIMICA/FISICA
FISICA
LINGUAGGI N.V.M.
IRC
EDUCAZIONE FISICA
MATEMATICA INDIRIZZO
SCIENZE
DISEGNO E ST. ARTE
TOTALE
QUADRO ORARIO
I
II
III
IV
V
4
3
3
2(1C)
3(1C)
3
3
2(1C)
1
2
2
3
2
4
3
3
2(1C)
3(1C)
3
3
2(1C)
1
2
2
3
2
4
2
3
2
2
5
4
1
2
3
2
4
2
3
3
2
5
3
1
2
4
2
4
30
30
31
31
31
3
3
3
5
4
1
2
4
2
15
SIMULAZIONE DELLE PROVE D’ESAME
SIMULAZIONE PROVA SCRITTA D’ITALIANO
1
18 dicembre 2013
2
19 maggio 2014
SIMULAZIONE PROVA SCRITTA DI MATEMATICA
12 maggio 2014
16
SIMULAZIONE TERZA PROVA SCRITTA
La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell’anno in corso. Il Consiglio di Classe,
tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti nella propria
programmazione didattica, ha sperimentato le tipologie A e B.
Data
Tipologia
Discipline coinvolte
Durata
Fisica
Inglese
1
22/11/2013
A
3 ore
Arte
Storia
Arte
Inglese
2
22/2/2014
B
3 ore
Scienze
Filosofia
Arte
Inglese
3
29/04/2014
A
3 ore
Scienze
Storia
Le prove sono state calibrate in modo da consentire al maggior numero possibile di alunni il
raggiungimento della soglia minima relativa agli obiettivi disciplinari in termini di conoscenze,
competenze, capacità.
Al presente documento si allegano i testi proposti nelle simulazioni e le relative griglie di
valutazione
17
RELAZIONI FINALI
E PROGRAMMI DISCIPLINARI

ITALIANO

INGLESE

FILOSOFIA

STORIA

MATEMATICA

FISICA

SCIENZE NATURALI

DISEGNO E STORIA DELL’ARTE

EDUCAZIONE FISICA

IRC
18
Relazione
Lettere italiane
Prof.ssa Sara Berti
Classe 5C
CARATTERISTICHE DELLA CLASSE
Ho conosciuto la 5C, composta del numero non indifferente di 29 alunni, solamente
quest’anno.
La discontinuità didattica degli anni precedenti e la natura composita del gruppo classe, nato
da un accorpamento in terza e dall’inserimento di alunni nel corso degli anni, hanno causato un
ritardo nello svolgimento del programma degli anni precedenti, di fatto fermo alla fine del
Settecento, per cui è stato necessario riprendere nozioni pregresse prima di affrontare lo studio di
nuovi argomenti. Il programma svolto, che si sviluppa su due piani (poesia e narrativa) è alla fine
risultato comunque significativo per tracciare le linee fondamentali dello sviluppo letterario e
culturale del XIX e XX secolo.
La classe era caratterizzata da una certa disomogeneità nel metodo di studio e dalla carenza
di letture condivise. Solo pochi studenti, per esempio, avevano già letto parte dei Promessi sposi e,
pur essendo molti gli alunni interessati alla lettura, non erano generalmente abituati a leggere
testi letterari classici. In particolare non avevano avuto comuni indicazioni di lettura per l’estate
tra la quarta e la quinta che potessero alleggerire lo studio dell’ultimo anno. E’ sembrato, dunque,
opportuno far leggere integralmente tre testi (Il fu Mattia Pascal, La coscienza di Zeno, La
metamorfosi), anche a scapito della scelta antologica di altri autori.
Nonostante le difficoltà iniziali, la classe ha mostrato un generale interesse per la materia, in
particolare per gli autori più recenti, sia narratori che poeti.
Il lavoro nel corso dell’anno è stato piuttosto costante, tolta la tendenza di alcuni alunni a
studiare soprattutto in prossimità delle verifiche; data l’età degli studenti, si è preferito puntare
sul raggiungimento finale degli obiettivi di apprendimento, pur cercando di correggere la tendenza
ad applicarsi in modo non regolare. I test per l’ammissione all’Università svolti in periodo
scolastico hanno tolto agli studenti tempo e attenzione in un momento importante per la
preparazione all’esame, ma dopo le vacanze di Pasqua è stato possibile riprendere il lavoro in
maniera più concentrata.
E’ stata significativa l’attività svolta in compresenza con la professoressa di filosofia, dedicata
ad approfondire la percezione individuale dell’io nel pensiero filosofico e nell’immaginario
letterario tra Otto e Novecento: nello specifico ha dato l’opportunità di approfondire in un’ottica
multidisciplinare alcuni aspetti della rappresentazione del mondo e dei personaggi in Pirandello e
Svevo.
19
Per il percorso gli studenti, seguendo il filo dei loro personali interessi, hanno concordato e
sviluppato come approfondimento anche argomenti di letteratura di loro gusto che non sono
presenti nel programma svolto.
Per quanto riguarda le competenze e le abilità nella scrittura, la classe non era
particolarmente allenata nell’analisi del testo e nella tipologia saggio breve/articolo di giornale, ma
nel corso dell’anno ha mostrato di progredire nella capacità di stesura di testi argomentativi. Si è
cercato anche di potenziare le capacità di sintesi in vista della necessità di sostenere la terza prova.
Un gruppo di studenti ha mantenuto sempre uno standard piuttosto alto, mentre in molti casi i
risultati sono stati oscillanti a seconda del tipo di prova proposta. Ogni tanto riaffiorano delle
carenze di base difficili da eliminare.
Rispetto ai livelli di partenza e alle attese, il lavoro complessivo della classe è stato
soddisfacente.
Al termine di questo a.s. 2013/14 la classe ha conseguito gli obiettivi finali del triennio
essenzialmente definibili secondo tre fasce di livello:
1. BUONO: conoscenze complete e spesso approfondite degli argomenti ed 40% degli
esposizione chiara, scorrevole e caratterizzata da precisione terminologica; studenti
capacità di ordinare i dati con sicurezza e di cogliere i nuclei problematici, anche
con approfondimenti personali che dimostrano competenze di rielaborazione e
di interconnessione autonoma fra ambiti disciplinari diversi.
2. DISCRETO: conoscenze adeguate, di tipo prevalentemente descrittivo, degli 35% degli
argomenti fondamentali ed esposizione ordinata nella sintassi e linguisticamente studenti
appropriata; capacità di orientarsi con prontezza nel colloquio dietro limitate
sollecitazioni dell’insegnante in modo coerente e congruente.
3. SUFFICIENTE/MEDIOCRE: conoscenza essenziale o debole dei contenuti minimi 25% degli
disciplinari, anche se di natura prevalentemente meccanica, ed esposizione studenti
sostanzialmente corretta e comprensibile, con lessico e sintassi semplice;
capacità di focalizzare l’argomento e ordinare i dati anche in seguito a
sollecitazioni dell’insegnante.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
CONOSCENZE
1 Conoscere luoghi, soggetti di produzione della cultura, modi e strumenti della sua diffusione:
correnti letterarie, autori, opere significative del periodo preso in esame (dal primo Ottocento
alla metà del Novecento)
2 Individuare le principali caratteristiche degli autori e dei testi studiati
20
3 Riconoscere le diverse tipologie testuali
4 Conoscere le procedure di analisi testuale (in particolare relative ai testi letterari in prosa e in
poesia)
COMPETENZE
 Comprensione
1 Individuare le linee evolutive, i temi e i problemi della letteratura operando i dovuti richiami fra
un autore ed un altro
2 Determinare, attraverso l’esame delle opere, la rappresentazione del mondo, della coscienza
sociale dello scrittore, dei modelli di comportamento ad esse sottesi
 Esposizione
1 Organizzare ed esporre le conoscenze acquisite in forme espressive adeguate
2 Applicare le procedure di analisi testuale (con particolare riferimento ai testi letterari)
 Argomentazione
Analizzare le questioni proposte riorganizzando i contenuti con coerenza logica ed operando
collegamenti e deduzioni
 Rielaborazione
1 Esporre in maniera personale e formulare giudizi critici
2 Produrre testi espositivi e argomentativi (in particolare su argomenti letterari e di attualità)
CAPACITÀ
 Analisi
Analizzare e commentare testi letterari e non letterari
 Sintesi
1 Cogliere gli aspetti specifici e fondamentali relativi ad un’opera o ad un movimento letterario
2 Individuare e collegare in modo adeguato temi e problemi evidenziando analogie e differenze
sia all’interno della disciplina che con le altre materie
3 Sintetizzare le conoscenze acquisite e i materiali forniti dal docente attraverso definizioni,
schemi, brevi esposizioni
 Valutazione
1 Comprendere complessivamente il significato di un testo
2 Possedere autonomia di giudizio critico e motivato
21
METODOLOGIA
L’elemento basilare della metodologia è costituito dalla centralità del testo letterario. I testi
proposti sono stati letti, analizzati e inquadrati nel periodo storico-culturale di riferimento. Si è
cercato di sviluppare le capacità degli studenti di mettere in relazione i testi letti con altri testi
dello stesso autore o di autori dello stesso periodo (italiani e stranieri) o con testi dello stesso
genere letterario.
Da ogni testo si è cercato di ricavare la poetica dell’autore e, con la guida dell’insegnante, di
individuare chiavi di lettura per rendere il messaggio degli scrittori – anche quelli
cronologicamente più distanti da noi- vicino alla sensibilità e alle esperienze degli studenti.
La scelta dei testi e degli autori ha seguìto principalmente:
1. l’asse diacronico dello sviluppo della letteratura
2. la scansione modulare “incontro con l’autore” e/o “incontro con l’opera”.
3. la divisione tra poeti e narratori.
Nella produzione scritta gli studenti hanno sperimentato la stesura di elaborati coerenti con le
varie tipologie testuali previste dalla prima prova dell’esame di Stato:
 analisi del testo letterario;
 saggio breve;
 tema di ordine generale.
I modi di interazione con la classe sono stati: lezioni frontali (per fornire informazioni, conoscenze,
istruzioni di lavoro), lavoro guidato per l’analisi dei testi, audio-lezioni, alcuni laboratori di didattica
della scrittura finalizzati al recupero/potenziamento delle competenze, discussioni su libri o a
tema; uso di letture personali o film per integrare il programma
STRUMENTI DIDATTICI
Libri di testo in uso e fotocopie fornite dall’insegnante.
Lezioni on line nel sito del libro di testo (Palumbo editore).
Visione dell’opera teatrale pirandelliana Così è se vi pare.
STRUMENTI DI VERIFICA
Le verifiche sono state condotte con le seguenti modalità:
 prove scritte
 prove orali
 elaborati scritti da svolgere a casa.
PROVE SCRITTE:
 analisi ed interpretazione di testi;
 elaborazione di saggi brevi/articoli giornalistici su argomenti degli ambiti previsti dalla prima
prova dell’esame di Stato;
 svolgimento di temi espositivi e/o argomentativi su problematiche di ordine generale.
 Risposta a domande scritte secondo la tipologia della III prova.
22
PROVE ORALI:
 colloquio specifico su parti del programma svolto con riferimenti a tutto il programma,
condotto preferibilmente a partire da uno o più autori/testi.
Alla classe sono state somministrate due prove valide come SIMULAZIONE DELLA PRIMA PROVA
DELL’ESAME DI STATO, della durata di 5 ore, svolte in contemporanea e con le stesse modalità
dagli studenti delle altre sezioni.
ELEMENTI PER LA VALUTAZIONE
La valutazione ha tenuto conto:




del livello individuale di conseguimento degli obiettivi in termini di conoscenze e competenze;
del metodo di studio;
dei progressi compiuti rispetto al livello di partenza;
dell’interesse, dell’impegno e della partecipazione al dialogo educativo.
CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI PER LA PROVA DI ITALIANO
Le prove scritte sono state classificate sulla base dei criteri di valutazione esplicitati dalla griglia di
correzione della Prima prova elaborata dal Dipartimento.
23
PROGRAMMA DI ITALIANO
Lettere Italiane
Prof.ssa Berti
IL MOVIMENTO ROMANTICO
Il termine “Romanticismo”.
Caratteri generali del Romanticismo.
La polemica classico-romantica in Italia.
- Friedrich von Schiller (1759-1805), Della poesia ingenua e sentimentale.
- M.me de Stäel (1766-1817), De l’esprit des traductions [Sulla maniera e la utilità delle traduzioni,
trad. di Pietro Giordani, “Biblioteca italiana”, 1816].
- Giovanni Berchet, Lettera semiseria di Grisostomo al suo figliuolo: la vera poesia è popolare.
- Alessandro Manzoni, Lettera a Cesare d’Azeglio sul Romanticismo: “l’utile per iscopo, il vero per
soggetto, l’interessante per mezzo”.
INCONTRO CON UN AUTORE: GIACOMO LEOPARDI
Notizie biografiche.
L’imitazione classicistica degli antichi e l’incontro-scontro con la corrente romantica.
Il problema dell’infelicità umana: il pessimismo leopardiano.
Il libro dei Canti.
- Ultimo canto di Saffo.
- L’infinito.
- La sera del dì di festa.
- Alla luna.
- A Silvia.
- La quiete dopo la tempesta.
- Il sabato del villaggio.
Le Operette morali: Dialogo della Natura e di un islandese.
24
LA CRISI DEL ROMANTICISMO E LA NASCITA DELLA POESIA MODERNA
LA LEZIONE DI CHARLES BAUDELAIRE E DEI POETI MALEDETTI
- C. Baudelaire, Perdita d’aureola (Lo Speen di Parigi).
- C. Baudelaire, L’albatros (Les fleurs du mal, Speen et Idèal, II).
- C. Baudelaire, Corrispondances (Les fleurs du mal, Speen et Idèal, IV).
- A. Rimbaud, Le vocali.
ESEMPI DI SIMBOLISMO IN ITALIA
ALCYONE DI GABRIELE D’ANNUNZIO
Caratteristiche della raccolta poetica.
Il panismo.
Il simbolismo come volontà di rivelazione.
- La sera fiesolana.
- La pioggia nel pineto.
- Meriggio.
- Nella belletta.
GIOVANNI PASCOLI
La poetica del fanciullino.
- Il fanciullino (estratti).
- Myricae
X agosto.
L’assiuolo.
Temporale.
Novembre.
Il lampo.
- Canti di Castelvecchio
Il gelsomino notturno.
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POESIA DEL NOVECENTO
LA LIRICA DI UNGARETTI, SABA E MONTALE: LA FUNZIONE DELLA POESIA E DELLA MEMORIA E LA RICERCA DI SENSO
GIUSEPPE UNGARETTI
Notizie biografiche.
La raccolta L’allegria.
La metrica frantumata e l’abolizione della punteggiatura.
Il procedimento analogico.
- Ungaretti parla della poesia dell’Allegria (da Vita d’un uomo, Mondadori 1969).
- Il porto sepolto
Veglia (23 dicembre 1915).
I fiumi (16 agosto 1916).
San Martino del Carso (27 agosto 1916).
Commiato (2 ottobre 1916).
- Naufragi
Mattina (26 gennaio 1917).
Solitudine (26 gennaio 1917).
- Girovago
Soldati (luglio 1918).
- Se tu mio fratello (Il dolore).
UMBERTO SABA
Notizie biografiche.
Il canzoniere: il titolo e la struttura della raccolta.
Figure femminili: la balia, la madre, la moglie:
- A mia moglie (Casa e campagna).
- Preghiera alla madre (Cuor morituro).
- Poesie alla mia balia (Il piccolo Berto).
26
La concezione della poesia:
- Secondo congedo (Preludio e fughe).
- Amai (Mediterranee)
EUGENIO MONTALE
Notizie biografiche.
Ambiente culturale e contatti intellettuali.
Il correlativo oggettivo e l'universalità della poesia.
La raccolta Ossi di seppia.
Paesaggio e stato d'animo
- Meriggiare pallido e assorto
La concezione della poesia:
- Non chiederci la parola
- Spesso il male di vivere ho incontrato.
DALL’ERMETISMO A UNA POETICA DELL’IMPEGNO
SALVATORE QUASIMODO
- Ed è subito sera (dall’omonima raccolta).
- Alle fronde dei salici (Giorno dopo giorno).
IL ROMANZO NELL’OTTOCENTO
Quadro generale del romanzo in Europa e in Italia.
I PROMESSI SPOSI DI ALESSANDRO MANZONI
- Lettre à M. Chauvet sur l’unité de temps et de lieu dans la tragédie: il rapporto tra poesia e storia.
La storia dal punto di vista del popolo.
Il duplice narratore del romanzo.
La vicenda e la struttura dell’opera.
Un romanzo senza idillio.
La questione della lingua.
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Lettura integrale dei capp. I, IV, IX-X, XX-XXI
Lettura del finale (dal cap. XXXVIII): Il sugo di tutta la storia.
GIOVANNI VERGA E IL VERISMO
Notizie biografiche.
L’esordio: Storia di una capinera (la trama).
I contatti con la Scapigliatura a Milano e la progressiva elaborazione della poetica verista.
Nedda (la trama)
Il ciclo dei vinti.
- La prefazione ad Eva.
- La prefazione ai Malavoglia.
- Rosso Malpelo (Vita dei campi).
- Fantasticheria (Vita dei campi).
GABRIELE D’ANNUNZIO E IL DECADENTISMO
Caratteri dell’ideologia dannunziana.
L’Estetismo.
La vicenda del romanzo Il piacere.
La vicenda del romanzo Il trionfo della morte: il mito del superuomo e il tema dell’inettitudine.
- Il Piacere, I.2: Il ritratto di Andrea Sperelli.
NARRATORI DEL NOVECENTO
LA CRISI DELLE RAPPRESENTAZIONI REALISTICHE DEL MONDO NEI NARRATORI DEL NOVECENTO
LUIGI PIRANDELLO
La vita e la cultura.
Il primo romanzo: L’esclusa.
La poetica dell’umorismo.
Uno, nessuno, centomila.
Le Novelle per un anno.
Un esempio del teatro pirandelliano: Così è (se vi pare)
- L’umorismo, II.2: l’esempio della vecchia imbellettata.
- L’umorismo, II.6: l’arte epica “compone”, quella umoristica “scompone”.
- Uno, nessuno, centomila, IV.6: Il furto, lo scarafaggio e l’uccisione simbolica del padre.
- Uno, nessuno, centomila, VIII.4: La conclusione del romanzo.
- Il treno ha fischiato.
- Così è (se vi pare), atto III, scene 7-9: Io sono colei che mi si crede.
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Lettura integrale del Fu Mattia Pascal.
ITALO SVEVO
La vita e la cultura.
La vicenda di Una vita.
La vicenda di Senilità.
Lettura integrale della Coscienza di Zeno.
FRANZ KAFKA
Notizie biografiche.
Lettura integrale del racconto La Metamorfosi.
IL NEOREALISMO
ITALO CALVINO
La prefazione al Sentiero dei nidi di ragno
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Relazione
Inglese
Prof.ssa S. Romoli
Classe 5 C
La classe ha avuto la continuità didattica per tutto il quinquennio. E’ una classe seria e tranquilla
che ha sempre mostrato interesse per la disciplina, ha seguito le lezioni con attenzione e con una
certa partecipazione.
Dei 29 studenti attuali solo 16 provengono dal gruppo iniziale della I C; ci sono stati inserimenti
ogni anno, soprattutto in terza quando sono entrate 10 persone, e quasi sempre i nuovi studenti
avevano basi meno solide della media della classe. Questo ha rallentato lo svolgimento del
programma in una classe che al biennio procedeva molto spedita (quasi tutti gli studenti che
venivano dalla seconda hanno infatti conseguito il livello B1 con l'esame PET all'inizio della terza).
Fortunatamente però i nuovi studenti hanno gradualmente ridotto il divario iniziale mostrando
impegno ed interesse.
Nei primi due mesi di quest’ultimo anno l’attenzione si è concentrata più sulla lingua che sulla
letteratura nell’intento di portare a termine la preparazione, iniziata lo scorso anno, all’esame
Cambridge-FCE con simulazioni di esame ed esercizi finalizzati alle varie prove, in particolare “use
of English”, “writing” e “speaking”. Dieci studenti hanno conseguito il livello B2 con l'esame FCE;
altri quattro sarebbero stati all'altezza, ma hanno scelto di non fare l'esame per ora.
Ci siamo quindi dedicati con un po' di ritardo al programma riguardante i testi letterari e il loro
contesto, al quale abbiamo aggiunto anche del materiale su argomenti scientifici e di attualità. In
particolare abbiamo tratto lo spunto dalla visita che un gruppo consistente della classe ha fatto al
laboratorio del CERN di Ginevra.
LINEE METODOLOGICHE E DIDATTICHE
Tutto il materiale è stato affrontato facendo particolare attenzione a sviluppare
contemporaneamente tutte le abilità linguistiche (espressione e comprensione orali e scritte),
curando l'acquisizione del lessico, il perfezionamento della pronuncia, l’eliminazione degli errori.
Nello studio della letteratura il punto di partenza sono state la lettura, la comprensione e l’analisi
del testo. Poi è stato preso in considerazione l’autore ed è stato inquadrato nel contesto storico e
culturale.
ESERCITAZIONI E VERIFICHE
Orali: brevi presentazioni orali, interrogazioni alla cattedra anche con domande sul materiale
affrontato nei mesi passati, partecipazione alla discussione in classe.
Scritte: riassunto, ‘article’, ‘composition’, risposte a domande su testo letterario; breve saggio di
200 parole su argomento riguardante le letture (per preparare al tipo di esercizio richiesto dalla
Tipologia A delle terza prova dell’esame di stato); terza prova tipologia B (tre quesiti in 40 minuti).
30
CONOSCENZE
Lingua
Livello intermediate/upper intermediate (B2) sia negli aspetti funzionali che in quelli fonologici,
morfologici, sintattici e lessicali
Il testo letterario
La struttura e le caratteristiche formali del testo (fiction, drama, poetry)
Il periodo letterario tra la fine del 1700 e la meta` del 1900
Il contesto culturale, socio-economico e storico di alcune parti di questo lungo periodo
COMPETENZE
Linguistiche
Competenza linguistico-comunicativa a livello intermediate/upper intermediate (B2)
Capacita` di lettura, comprensione ed analisi di testi letterari, scientifici e d’attualità Capacita` di
espressione scritta e orale su argomenti relativi ai testi letti
Capacita` di partecipazione alla discussione in lingua
Letterarie
Capacita` di analizzare e interpretare testi negli aspetti formali e tematici
Capacita` di contestualizzazione storica e sociale dei testi letti
Capacita` di operare collegamenti tra i testi letti
L’insegnante
Stefania Romoli
31
PROGRAMMA
Inglese
Prof.ssa S. Romoli
Classe 5 C
1 - Antologia Spiazzi, Tavella, Only Connect, New Directions, Ed. Blu, 3^ ed. Zanichelli
Volume 1
Capitolo 4 (la sezione D): The Romantic Age:
William Blake p D35-37
"Chimney sweeper" I p38,
"Chimney sweeper" II p39
"London" p40, "The Lamb" p42, "The Tyger" p43
William Wordsworthp45-46
"A certain colouring of imagination" p47,
"Daffodils" p50
"Composed upon Westminster Bridge" p51
Samuel T. Coleridge p54-56 from "The Rime of the Ancient Mariner":
"The killing of the albatross" p57,
"A sadder and a wiser man" p65
Mary Shelley p81-82
from Frankenstein or the modern Prometheus:
"Walton and Frankenstein" p84,
"The creation of the monster" p86
Volume 2
Capitolo 5 (la sezione E): The Victorian Age:
-The Early Victorian Age p E45
-The later years of Queen Victoria's reign p E6-7
-The Victorian Compromise p E13-15
-The Victorian novel p E16-17
-Aestheticism and Decadence p E25-26
-Victorian Drama p E27
Charles Dickens p29-30 from Oliver Twist p31-33 "Oliver wants some more";
from Hard Times p 34-38 "Nothing but facts", "Coketown"
Oscar Wilde p65-66
from The Picture of Dorian Grey p67-76:
"Basil Hallward", "Dorian's Hedonism", "Dorian's Death"
The Importance of Being Earnest p77
Capitolo 6 (la sezione F): The Modern Age (1900-1945):
-The Edwardian Age p F 4-5
-The age of anxiety p F14-15
-The interior monologue p F24
James Joyce p85-86
from Ulysses p95-98: "The funeral"
"Inside Bloom's mouth" p 25, "Molly's monologue" p26
George Orwell p109-110 Animal Farm p111
from 1984 p115-120 "Newspeak"
Capitolo 7 (sezione G): The Present Age (1945-2000)
32
-Post-war Drama p G24
Samuel Beckett p65
from Waiting for Godot p66-70 "We'll come back tomorrow"
-The art of persuasion, three famous speeches:
WW. Churchill "We shall fight them on the beaches" (1940) p96-97
M. L. King
"I have a dream" (1968) p97-98
B. Obama "Change has come" (from Victory speech 2008) p99-100
2 - Lettura dei testi letterari
Charles Dickens Oliver Twist
ed Penguin (livello 6)
Oscar Wilde
The importance of being Earnest versione originale, ed Black Cat
George Orwell 1984
ed Penguin (livello 4)
3 - Attualità
Video del discorso di Malala Yousafzai all' ONU il 13/7/2013 sul diritto delle ragazze all'istruzione
http://www.youtube.com/watch?v=QRh_30C8l6Y
4 - Argomenti scientifici (fisica e scienze)
- CERN (European Organization for Nuclear Research):
due opuscoli in inglese per capire, in linee generali, il tipo di ricerca svolta al Cern
(visitato da un terzo della classe) e l' LHC, il più grande acceleratore del mondo
- Neutrini: video "The fantastic voyage of Nino the Neutrino"
breve cartone animato che spiega le caratteristiche dei neutrini (sottotitoli in inglese)
http://www.youtube.com/watch?v=VA_thb7v8fo
- Free radicals and antioxidants
5 - Dal testo Puchta, Stranks, English in Mind volume 3, Cambridge (corso di lingua).
Unità 13-16, per progredire verso il livello B2.
6 - Dal testo Kenny, Luque-Mortimer, First Certificate Plus, practice Test, ed. Longman:
completiamo le simulazioni di esame per la preparazione all'esame Cambridge-FCE, iniziata in
quarta (anche con esercitazioni sulle prove di speaking dei sei test) in vista dell'esame del 2
dicembre di una parte della classe. Una intera simulazione in classe come prova generale.
Gli studenti
L’insegnante Stefania Romoli.
33
Relazione finale
Filosofia
Prof.ssa Antonella Bucchioni
Classe 5 C
Nel triennio, per filosofia la classe ha avuto continuità didattica.
Il mio intervento didattico si è articolato intorno a tre linee fondamentali:
a) lo stimolo alla motivazione e alla curiosità per la materia e per l’apprendimento in
generale;
b) il consolidamento e lo sviluppo delle competenze logico – linguistiche e argomentative,
strutturate in alcuni studentesse, motivate e mosse da interesse autentico verso la
disciplina, fragili in altre;
c) la proposta di un metodo di studio formativo per lo studente e significativo, rispetto ai
contenuti disciplinari.
I risultati soddisfacenti riguardano soprattutto i primi due dei tre elementi ricordati. Rispetto
all’ultimo, la situazione è diversificata, a partire da un livello di sufficienza, acquisito più o meno
stabilmente da quasi tutti gli allievi, fino al livello della discreta adeguatezza di alcuni o dei risultati
significativi in almeno quattro allievi.
Gli studenti hanno sempre mostrato curiosità per i vari argomenti di studio. Talvolta, alcuni di
essi, sono apparsi in difficoltà nell’orientarsi nelle diverse proposte, sia perché percepite come
lontane rispetto alle loro esperienze, sia perché non sempre in grado di decodificarle e
comprenderne la portata culturale. Per alcuni alunni, il confronto con proposte di carattere
riflessivo e con le forme del linguaggio tecnico filosofico hanno posto delle difficoltà; in questi
casi, l’esercizio strutturato della riflessione e l’incontro con le tematiche e le forme della
comunicazione filosofica hanno avuto origine e conclusione prevalentemente nelle attività
scolastiche. Questo, da possibile, motivo di dispersione, è stato trasformato in apertura verso
questioni nuove e in occasioni per aiutare gli studenti a stabilire un confronto con argomenti
lontani dal loro orizzonte di esperienza e condurle a riconoscere e praticare forme di espressione
e comunicazione diverse da quelle abituali.
Nella trattazione dei nuclei filosofici, nella forma della lezione frontale o dialogata, ho sempre
ritenuto opportuno non bloccare le domande spontanee, le generalizzazioni, i tentativi di
problematizzare esperienze (contemporanee, personali …); ho dedicato particolare attenzione, in
specifici momenti di lavoro (es. a conclusione di un percorso), alla riflessione sul linguaggio
specifico e all’ organizzazione concettuale delle questioni, nel tentativo di orientare gli studenti
verso una sempre più chiara articolazione del pensiero e una più consapevole e ordinata
interiorizzazione dei contenuti.
Quando l’interesse si è accompagnato a modalità di lavoro ordinate, nel corso dell’anno, è stato
possibile rilevare progressi e miglioramenti nelle capacità di comprensione e interazione anche
autonome con le tematiche filosofiche, oltre che nelle competenze argomentative della
comunicazione filosofica. La struttura delle argomentazioni è apparsa più articolata e il
34
riconoscimento dei nodi concettuali di base è risultato più consapevole; le scelte lessicali ( in senso
generale e specifico) si sono fatte più ricche e precise e la capacità di costruire o ricostruire reti di
significati è apparsa meno limitata.
Al termine del percorso, la classe risulta nel complesso divisa per motivazione, livelli di
competenza, oltre che per fasce di rendimento; si distinguono, a questo proposito, per capacità,
interessi, profitto, oltre che per un personale interesse verso la disciplina, diversi ragazzi
interessati allo studio, che hanno conseguito un profitto buono, in alcuni casi molto buono e
ottimo; accanto ad essi si collocano studenti più fragili, ma motivati a migliorare le loro
competenze. Questi allievi, al termine del triennio,
hanno fatto registrare progressi
nell’interazione con le problematiche filosofiche, conseguendo risultati sufficienti o discreti.
Un gruppo di studenti, per minore sicurezza nel riferirsi alle varie tematiche, ma anche per minore
continuità nell’impegno, ha affrontato il lavoro scolastico con modalità generalmente descrittive e
mnemoniche conseguendo solo in parte i livelli di accettabilità previsti. Alcuni di essi hanno
conseguito profitti non sempre sufficienti; altri sono pervenuti alla sufficienza attraverso
compensazioni dei risultati nelle diverse attività. Due studenti manifestano ancora incertezze nel
raggiungimento degli obiettivi minimi.
In relazione alla programmazione curriculare, gli allievi sono in possesso delle seguenti
conoscenze, competenze, capacità.
Conoscenze competenze e capacità
In relazione alla programmazione curricolare sono stati perseguiti e raggiunti gli obiettivi
prefissati, in termini di conoscenze, competenze, capacità.
Conoscenze
Conoscere le problematiche generali e la loro successione storica
Riconoscere e utilizzare lessico e categorie fondamentali della tradizione filosofica
Conoscere i nessi concettuali essenziali all’interno di un sistema filosofico e fra sistemi diversi
Le conoscenze di cui al primo e al secondo punto sono possedute dalla generalità della classe; gli
allievi riconoscono il lessico tecnico; parte della classe lo usa in modo adeguato, riconoscendo
nessi concettuali essenziali.
Competenze
Ripercorrere correttamente il pensiero complessivo dei filosofi mediante un discorso organico
ed articolato
Comprendere, caratterizzare i principali ambiti filosofici trattati
Formulare giudizi pertinenti sulla validità interna (coerenza, limiti, fini, mezzi) e sulle conseguenze
teoretiche e storiche delle varie teorie filosofiche
Utilizzare in prospettiva storica quanto appreso in nuovi contesti problematici
Quasi tutta la classe ripropone le acquisizioni in maniera adeguata, caratterizzando i principali
ambiti di trattazione; solo alcuni sanno compiere corrette operazioni di controllo logico argomentativo sul discorso e sono in grado di utilizzare in prospettiva storica le acquisizioni.
35
Capacità
Problematizzare idee, conoscenza, credenze, riconoscendone la storicità e i rapporti con i vari
contesti ( cultura, società, economia)
Esercitare sul discorso un controllo con strategie argomentative e logiche
Utilizzare quanto appreso in contesti problematici nuovi di tipo teoretico e pratico
Sintetizzare elementi per produrre ipotesi, teorie e visioni originali
Quasi tutta la classe si accosta in modo problematico ai contenuti, specie in vista della loro
attualizzazione; alcuni allievi hanno sviluppato adeguatamente la seconda competenza e utilizzano
quanto appreso in contesti problematici nuovi ( di tipo teoretico e pratico) e di produrre sintesi
critiche e creative.
Metodologia
Le lezioni hanno teso a mettere in rilievo la specificità delle questioni filosofiche/nuclei concettuali
e la complessità dei loro significati (referenziali, simbolici, storici).
L’attribuzione di significati e la loro comprensione articolata è stato il momento fondamentale del
lavoro, pensato come momento di libertà e al tempo stesso di rigore, basato perciò su criteri
fondati e riconoscibili.
Queste attività si sono svolte prevalentemente in classe, con lezioni frontali e dialogate, che
talvolta hanno suscitato interventi di analisi e approfondimento. In questi momenti da una parte è
stato sempre valorizzato l’apporto critico e creativo, dall’altro sono sempre stati attentamente
forniti appositi stimoli/strumenti di analisi e interpretazione delle questioni proposte. La
trattazione problematica degli argomenti ha creato l’esigenza di una maggiore definizione e
contestualizzazione delle questioni filosofiche. Si è curata in modo particolare l’abitudine al
collegamento dello specifico contenuto di studio con riferimenti, attraverso cui le alunne
potessero comprendere l’interdipendenza dei vari campi del sapere e di questi con l’esperienza di
ciascuno, per favorire la costruzione del senso di identità come appartenenza consapevole a un
universo condiviso di significati.
Gli argomenti sono stati proposti attraverso lezioni frontali e interattive, ma anche attraverso
discussioni guidate su temi specifici a partire da osservazioni, riflessioni sui temi trattati e a
sollecitazioni provenienti dalla vita quotidiana e dalle conoscenze degli alunni. In molte occasioni
le proposte del testo in adozione sono state integrate con glossari, schede tratte da altri manuali.
Materiali didattici
Testi adottati : Abbagnano, Fornero, Burghi, La Filosofia, Paravia, volumi 2B e 3A-B.
Altri materiali: glossari, dizionari filosofici, articoli, risorse multimediali
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Prove orali:
Interrogazioni tradizionali
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Colloqui individuali
Colloqui a più voci
Interventi su problemi proposti
Interventi in discussione
Prove scritte
domande a risposta breve ( ricerca di nessi causali, definizioni..)
trattazioni sintetiche di argomenti.
Saggi (anche a carattere interdisciplinare).
Contenuti: Si rimanda al programma analitico
Gli studenti
L’insegnante Antonella Bucchioni
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Programma
Filosofia
Prof.ssa Antonella Bucchioni
Classe 5 C
Manuale in adozione: Abbagnano, Fornero, Itinerari di filosofia, voll. 2 B e 3 A, ed. Paravia.
1. LA RAGIONE UMANA E I SUOI LIMITI
I. Kant: Il criticismo come “filosofia del limite” e orizzonte storico del pensiero kantiano; il senso
del limite e della finitudine; le coordinate storico culturali del criticismo; Kant, l’empirismo e
l’illuminismo.
La Critica della Ragion Pura: il problema generale; la diversa sorte di metafisica e scienza; le
quattro domande di base; l’ipotesi gnoseologica di Kant; giudizi analitici a priori e sintetici a
posteriori; la teoria kantiana dei giudizi; la scienza come sapere fecondo e universale –
necessario; giudizi sintetici a priori e scienza; la “rivoluzione copernicana”, fenomeno e cosa in sé;
la facoltà della conoscenza: sensibilità, intelletto e ragione; la partizione della Critica della ragion
pura. Il significato di trascendentale. Estetica trascendentale: la sensibilità e le sua forme a priori:
spazio e tempo; la fondazione kantiana della matematica; Analitica trascendentale: la logica
trascendentale; le categorie; la deduzione trascendentale; l’io penso; la confutazione kantiana
dell’idealismo; gli schemi trascendentali; l’io legislatore della natura; gli ambiti d’uso delle
categorie, il concetto di noumeno; Dialettica Trascendentale: genesi della metafisica e delle sue
tre idee; la dialettica nella tradizione filosofica e in Kant; la tendenza all’incondizionato e alla
totalità; le tre idee di anima, mondo e Dio; l’errore della metafisica e l’illusione inestirpabile della
metafisica; la critica della psicologia razionale; l’equivoco della cosmologia razionale; l’illegittimità
dell’ idea di mondo; le quattro antinomie della teologia razionale; le critiche alle prove
dell’esistenza di Dio: ontologica, cosmologica, fisico teleologica; la funzione regolativa (e non
costitutiva) delle idee
La Critica della ragion pratica. I compiti della nuova critica; morale e finitudine umana; l’esistenza
di una legge morale a priori; incondizionatezza, libertà e valore universale e necessario della legge
morale; ragione e sensibilità; la categoricità dell’imperativo morale: massime e imperativi; gli
imperativi ipotetici; l’imperativo categorico e il suo comando; le tre formule dell’imperativo
categorico; la formalità della legge etica e il dovere; il rigorismo morale; moralità e legalità; la
volontà buona; carattere sovrasensibile e noumenico della orale; fenomenicità e noumenicità
dell’uomo; la teoria dei postulati pratici: il sommo bene, l’antinomia della ragione pratica, i
postulati etici; il postulato della libertà; la rivoluzione copernicana in campo morale; il
rovesciamento del tradizionale rapporto morale-religione.
La Critica del Giudizio: problema e struttura dell’opera; il dualismo fra mondo della necessità e
della libertà; giudizi determinanti e riflettenti; giudizio estetico e teleologico; caratteri e
universalità del giudizio estetico; l’ analisi del giudizio teleologico e la riflessione sulla nozione di
finalismo come bisogno connaturato della mente.
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2. Il ROMANTICISMO E I FONDATORI DELL’IDEALISMO
L’idealismo romantico tedesco: accezioni filosofiche del termine idealismo.
J.F. Fichte: Da Kant a Fichte; l’infinitizzazione dell’ Io; la Dottrina della scienza e i suoi tre principi;
l’Io e l’autocoscienza; l’Io come auto posizione e auto creazione (intuizione intellettuale); la
nozione di Tathandlung; la struttura dialettica dell’Io; realtà logica e non cronologica dei tre
principi; i rapporti fra l’Io finito e gli Io infiniti; la missione inesauribile dell’io.
F. Schelling: L’assoluto come indifferenza di spirito e di natura: le critiche a Fichte; l’assoluto
schellinghiano; la filosofia della natura e la struttura dialettica e finalistica del reale; il rifiuto del
meccanicismo e del finalismo tradizionali; la natura come entità spirituale inconscia, “preistoria”
e “odissea” dello spirito; l’intuizione intellettuale; l’idealismo estetico: l’arte come organo di
rivelazione dell’Assoluto.
3. IL SISTEMA HEGELIANO
F.W.Hegel: I capisaldi del sistema: finito e infinito: l’infinito come unica realtà; ragione e realtà:
identità di reale - razionale e di essere - dover essere, la necessità del reale; la funzione della
filosofia; i tre “momenti” dell’Assoluto: idea, natura e spirito; le partizioni della filosofia;
l’articolazione triadica e circolare dell’Assoluto; le tre “sezioni del sapere filosofico”: logica,
filosofia della natura e dello spirito; la dialettica: i momenti; il movimento circolare e a spirale
della dialettica; il significato di Aufhebung; il rapporto con le filosofie precedenti: illuminismo,
Kant, romanticismo, Fichte, Schelling.
La Fenomenologia dello Spirito e il suo posto nel sistema; la Fenomenologia come storia delle
vicissitudini della coscienza; funzione introduttiva e propedeutica dell’opera; le “figure”;
Coscienza (certezza sensibile, percezione, intelletto); Autocoscienza: signoria e servitù: il
riconoscimento reciproco e il conflitto delle coscienze; il rapporto servo – signore e il suo
rovesciamento dialettico, il valore formativo del lavoro; stoicismo e scetticismo: l’astratta libertà
stoica e la contraddittorietà dello scetticismo; la coscienza infelice; la Ragione (aspetti di fondo)
Dalla Fenomenologia al “Sistema”; l’ Enciclopedia delle scienze filosofiche:
La logica: Caratteri generali della Scienza della logica: l’oggetto della logica; partizioni della logica;
l’identità di reale e razionale; la concezione hegeliana delle categorie; l’identità di logica e
metafisica; le categorie dell’essenza; la dottrina del concetto; l’Idea.
La filosofia della natura. La natura come esteriorità spaziale dell’Idea
La filosofia dello spirito: lo spirito soggettivo, lo spirito oggettivo: diritto astratto, moralità, eticità;
la dialettica dell’eticità; la concezione etica dello stato; il rifiuto del modello liberale, democratico,
contrattualistico e giusnaturalistico. Lo stato di diritto . L’insistenza di un diritto internazionale.
La filosofia della storia, la filosofia dello spirito assoluto; filosofia e storia della filosofia.
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4. DESTRA E SINISTRA HEGELIANA
La spaccatura della scuola hegeliana; Destra e sinistra di fronte al problema della religione e della
filosofia.
L. Feuerbach: Il rovesciamento dei rapporti di predicazione; l’origine dell’idea di Dio, la critica alla
religione; dalla teologia all’antropologia: il meccanismo dell’ alienazione religiosa e l’ateismo.
5. LA CRITICA DELLA CIVILTA’ MODERNA E IL PROGETTO DI EMANCIPAZIONE POLITICA E UMANA
in K. Marx
K. Marx: caratteristiche globali dell’analisi marxista; la critica al misticismo logico hegeliano; la
critica del liberalismo e dell’economia borghese; la questione dell’alienazione. il distacco da
Feuerbach e l’ interpretazione della religione, la concezione materialistica della storia: struttura e
sovrastruttura; la dialettica della storia; la critica dell’economia borghese e i principi metodologici
dell’economia marxista; l’analisi critica dei concetti di merce, lavoro, plusvalore. tendenze e
contraddizioni del capitalismo; la rivoluzione e la dittatura del proletariato, le fasi della futura
società comunista.
6. LA CRITICA AL SISTEMA HEGELIANO
A. Schopenhaueur: le radici culturali; il mondo della rappresentazione come “velo di Maya”;
l’interpretazione dei concetti di fenomeno e cosa in sé e la scoperta della via di accesso alla cosa in
sé; la causalità; l’uomo come animale metafisico; la caratteri e manifestazioni della volontà di
vivere; il pessimismo; l’illusione dell’amore; le vie di liberazione dal dolore.
S. Kierkegaard. L’impianto anti - idealistico del filosofare kierkegaardiano, il carattere paralizzante
della possibilità; l’istanza del singolo, la differenza qualitativa fra uomo e Dio; gli stadi
dell’esistenza: vita etica, estetica e religiosa; l’angoscia e il suo rapporto con la disperazione e la
fede.
7. IL POSITIVISMO
Caratteri generali. La nozione di “positivo”
A. Comte: la legge dei tre stadi; la classificazione delle scienze e la sociologia; le scienze
fondamentali; l’esclusione di matematica, logica e psicologia.
8. LA CRISI DELLA RAZIONALITA’ POSITIVISTA
F. Nietzsche: arte e vita, apollineo e dionisiaco; memoria e storia: contro lo storicismo (le tre
specie di storia); morale e cristianesimo; il periodo illuministico: il metodo genealogico e la
filosofia del mattino, la “morte di Dio”; il periodo di Zarathustra: il superuomo, l’Eterno ritorno
dell’Uguale, la “transvalutazione dei valori”, la volontà di potenza, il problema del nichilismo e del
suo superamento, il prospettivismo.
9. LA RIVOLUZIONE PSICOANALITICA
S. Freud: la realtà dell’inconscio e i modi per accedere ad esso: l’inconscio come realtà abissale
primaria; il metodo delle associazioni libere; il transfert; i sogni, gli atti mancati, i sintomi nevrotici;
la psiche come unità complessa; le due topiche; la teoria della sessualità e il complesso edipico;
40
sessualità infantile e i suoi momenti di sviluppo (le tre fasi); l’ampliamento del concetto di
sessualità; la libido; la civiltà e i suoi costi; Eros e Thanatos.
Al 15 maggio 2014, gli argomento di cui al punto 7 e 8 non sono stati completati.
Compresenza Italiano – filosofia “ La frammentazione del soggetto”.
41
Relazione
Storia
Prof.ssa Antonella Bucchioni
Classe 5 C
Quadro generale
Nel triennio per storia la classe non ha avuto continuità didattica.
Ho insegnato storia nella classe nel quarto e nel quinto anno. L’intervento didattico relativo
all’insegnamento della storia si è mosso su tre linee fondamentali:
a) il consolidamento della motivazione e della curiosità verso la materia, piuttosto sviluppata
in alcuni studenti;
b) lo sviluppo delle competenze di analisi e interpretazione dei fenomeni storici;
c) la proposta di un metodo di studio e di significativo, rispetto all’acquisizione dei contenuti
disciplinari, da intendere anche come strumento di crescita individuale e sociale.
Al termine del percorso, risultati abbastanza soddisfacenti si sotto ottenuti pressoché in tutti i
livelli ricordati. Rispetto all’ultimo, la situazione è diversificata, a partire da un livello di sufficienza,
acquisito da quasi tutti gli alunni, fino ai risultati significativi ottenuti da alcuni allievi.
L’intervento didattico ha mirato a consolidare la motivazione, cercando di far leva sulla curiosità
verso la materia e ha dedicato particolare attenzione allo sviluppo di adeguate competenze di
lettura - interpretazione dei fenomeni storici e storiografici.
La riflessione e l’incontro con le problematiche storiche ha consentito a molti studenti di maturare
consapevolezza rispetto ad argomenti importanti per la formazione personale e la comprensione
di tematiche attuali.
Quasi tutti gli studenti si sono mostrati interessati ai vari argomenti di studio.
La classe risulta divisa per livelli di competenza, oltre che per fasce di rendimento; si distinguono, a
questo proposito, alcuni ragazzi per capacità, motivazione e profitto, oltre che per un personale
interesse verso la disciplina.
Un discreto numero di studenti ha accolto di buon grado le diverse proposte didattiche e si è
impegnato consolidando il livello delle competenze disciplinari. Ha saputo maturare un metodo
di studio corretto, un apprezzabile livello di consapevolezza delle tematiche trattate ed ha fatto
registrare progressi nella trattazione articolata di un tema o un problema, avvalendosi anche di
conoscenze tratte da altre discipline. I risultati raggiunti da questi allievi sono
complessivamente discreti e, in alcuni casi, buoni..
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Quando l’interesse si è accompagnato a modalità di lavoro ordinate è stato possibile rilevare
progressi e miglioramenti nelle capacità di comprensione e interazione con le problematiche
storiche, oltre che nelle competenze argomentative e lessicali, anche in studenti più fragili, che
sono pervenuti a risultati globalmente sufficienti. Un gruppo di allievi, per minore sicurezza nel
riferirsi alle varie tematiche e per difficoltà nel condurre argomentazioni, ma anche per minore
continuità nell’impegno, ha affrontato il lavoro didattico con modalità generalmente descrittive e
mnemoniche, conseguendo solo in parte i livelli di accettabilità previsti. Alcune hanno conseguito
profitti non sempre sufficienti; altre sono pervenute alla sufficienza attraverso compensazioni dei
risultati nelle diverse attività e nelle relative prove di verifica. Se in alcuni casi ci sono stati dei
ritardi e difficoltà nell’acquisizione di strumenti e strategie metodologiche di base, in buona parte
nella classe si è registrata una crescita rispetto ai livelli di partenza.
Lo stesso quadro delle conoscenze è risultato maggiormente strutturato.
In relazione alla programmazione curriculare, le allieve sono in possesso delle seguenti
conoscenze, competenze, capacità.
Conoscenze competenze e capacità
Conoscenze
Conoscere i principali eventi storici e la loro successione
Conoscere e usare correttamente il lessico della disciplina
Conoscere i nessi che legano eventi storici e aspetti culturali, etici, politici ed economici
Le conoscenze di cui al primo e al secondo punto sono in possesso dalla generalità della classe;
la conoscenza dei nessi, adeguatamente sviluppata da una parte di essa, risulta strutturata e
sostenuta da motivazioni appropriate solo in alcune studentesse.
Competenze
Individuare gli elementi fondamentali di un determinato periodo che consentono di
comprenderne la complessità ed esporre in modo chiaro la cronologia dei principali eventi
Individuare ed usare concetti ordinatori e termini storici in rapporto agli specifici contesti storicoculturali, anche al fine di essere “lettori” della realtà contemporanea
Trattare un argomento o svolgere un tema servendosi anche di conoscenze tratte da altre
discipline
Usare strumenti concettuali della storiografia, per individuare/descrivere persistenze/mutamenti
in eventi storici
Ripercorrere, nello svolgersi di processi e fatti esemplari, le interazioni tra soggetti singoli e
collettivi, i vari interessi in campo, le determinazioni istituzionali, gli intrecci politici, sociali,
culturali, religiosi, ambientali
Quasi tutti gli allievi possiedono la prima, la seconda e la terza competenza; parte della classe è
in grado di riferirsi al quarto punto, in alcuni casi con apporti critici e creativi; l’ultima
competenza è posseduta in modo stabile solo da un esiguo numero di studenti.
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Capacità
Individuare/usare concetti e termini storici in rapporto a specifici contesti per “leggere” la
contemporaneità
Cogliere la complessità del fatto storico riconoscendo le relazioni fra l’elaborazione delle idee, il
contesto economico e socio – politico in cui sono nate
Riconoscere le conoscenze storiche come risultato di fonti di natura diversa e di un’opera di
selezione secondo modelli e riferimenti ideologici e culturali
Condurre argomentazioni – problema per sostenere e motivare opinioni o per mettere in relazione
fatti storici con fenomeni di altri ambiti
Formulare ipotesi riferendosi a tempi e spazi diversi, riconoscendo l’unità dei processi storici con
collegamenti interdisciplinari
La metà della classe possiede tutte le capacità; la restante metà ha acquisito la prima e la
seconda e, in modo non sempre autonomo, la terza. Solo alcuni hanno maturato le capacità di
cui agli ultimi due punti.
Metodologia
Le lezioni hanno teso a mettere in rilievo la specificità e la complessità del fenomeno storico e a
far capire come la storia metta in gioco un insieme complesso di competenze e capacità, che
richiede di essere sviluppato con strumenti adeguati. Accanto alle capacità di comprensione dei
nessi causali e di ordinamento cronologico dei fenomeni sono state sollecitate le capacità di
interpretare, di discutere e problematizzare la ricostruzione degli eventi Le lezioni sono state
incentrate sul tentativo di dare risposta a queste esigenze, prevedendo livelli di attivazione delle
competenze disciplinari crescenti, dall’approfondimento alla discussione, dal confronto con le
fonti alla valutazione, quando possibile, di aspetti del dibattito storiografico.
La comprensione articolata delle questioni storiche è stato il momento fondamentale del lavoro,
pensato come momento di libertà e al tempo stesso di rigore, basato perciò su criteri fondati e
riconoscibili. Questa attività si è svolta prevalentemente in classe, con lezioni frontali e dialogate,
che hanno suscitato vivaci interventi di analisi e approfondimento. In questi momenti da una parte
è stato sempre valorizzato l’apporto critico e creativo, dall’altro sono sempre stati attentamente
forniti appositi stimoli/strumenti di analisi e interpretazione delle questioni proposte.
La trattazione problematica degli argomenti, volta alla formazione di un abito mentale
problematizzante e aperto, in molti momenti del lavoro in classe, ha suscitato l’esigenza di una
attenta definizione/contestualizzazione delle questioni. Si è curata in modo particolare l’abitudine
al collegamento dello specifico contenuto di studio con riferimenti, attraverso cui far comprendere
l’interdipendenza dei vari campi del sapere e di questi con l’esperienza di ciascuno, per favorire la
costruzione del senso di identità come appartenenza consapevole a un universo condiviso di
significati.
Nella trattazione dei nuclei tematici, nella forma della lezione frontale o dialogata, si è posta
particolare attenzione, in specifici momenti di lavoro (es. a conclusione di un percorso), alla
riflessione sul linguaggio specifico e alla ricostruzione delle questioni storiche di fondo, nel
tentativo di orientare gli studenti verso una sempre più ordinata interiorizzazione dei contenuti.
Gli argomenti sono stati proposti attraverso lezioni frontali, come ricordato, e interattive, ma
anche attraverso discussioni guidate su temi a partire da osservazioni, riflessioni e sollecitazioni
provenienti dalla vita quotidiana e dalle conoscenze degli alunni. In molte occasioni le proposte
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del testo in adozione sono state integrate con schede di sintesi tratte da altri manuali o da altri
materiali didattici.
La classe ha partecipato alle seguenti iniziative promosse dalla scuola:
Giornata di Formazione Europea (ICE, Erasmus Plus)
Visione film “Hannah Arendt” di M. von Trotta
Breve Corso di Economia (n. 3 lezioni: F. Conti “ Origine e sviluppo del sistema capitalistico”; V.
Giacché “Le crisi del XIX e del XX secolo”, P. Barrucci “Lo stato sociale”)
Materiali didattici
Manuale: De Bernardi, Guarracino, La discussione storica (volumi 2 e 3), Bruno Mondadori
Altri materiali: risorse multimediali, documenti storici e storiografici.
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Prove orali:
Interrogazioni tradizionali
Colloqui individuali
Colloqui a più voci
Interventi su problemi proposti
Interventi in discussione
Prove scritte
domande a risposta breve ( ricerca di nessi causali, definizioni..)
trattazioni sintetiche di argomenti.
Saggi (anche a carattere interdisciplinare)
Temi storici
Contenuti
Si rimanda al programma analitico allegato
Gli studenti
L’insegnante
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PROGRAMMA
Storia
Prof.ssa Antonella Bucchioni
Classe 5 C
Testo adottato: De Bernardi, Guarracino, La discussione storica ( volumi 2 e 3), Edizioni Scolastiche
Bruno Mondadori. Altri materiali: sintesi, schemi riassuntivi.
Gli argomenti sono stati individuati seguendo un criterio di sviluppo cronologico.
Alcuni di essi sono stati affrontati mediante lettura e analisi di letture tratte dal manuale o fornite
dal docente.
Moduli e loro articolazione tematica
IL DECOLLO DELLO STATO UNITARIO ITALIANO
L’Italia della destra storica.
Le eredità di Cavour; destra storica; la sinistra costituzionale; l’ accentramento e la
modernizzazione statale; il fenomeno del brigantaggio e la questione meridionale; il problema del
debito pubblico e la politica fiscale; la Terza guerra di indipendenza e la liberazione del Veneto. La
Questione Romana e la sua soluzione; la legge delle Guarentigie; il problema delle relazioni stato –
chiesa.
La sinistra al potere: i presupposti politici ed economico-sociali del cambio di maggioranza; il
programma politico; la politica economica; la crisi agraria; la promozione dell’industrializzazione e
la crescita delle banche; l’allargamento delle basi sociali della nazione; la nuova politica estera: la
Triplice alleanza e l’esordio coloniale.
Il modello bismarckiano di Crispi: la conflittualità sociale e la risposta autoritaria di Crispi; il
movimento operaio, la nascita del Partito Socialista; i cattolici italiani e lo stato liberale; Giolitti, i
Fasci Siciliani e la Banca Romana; il ritorno di Crispi; la nuova fase della politica coloniale e la
sconfitta di Adua.
GLI STATI EUROPEI DAL 1870 ALLA GRANDE GUERRA
La Francia dal 1870 alla vigilia della Grande Guerra: La Terza Repubblica: gli inizi, la crisi
boulangista e il suo superamento; i repubblicani moderati al governo; la politica estera.
La nascita e lo sviluppo del secondo Reich: l’ascesa della Prussia; le tappe dell’unificazione
tedesca; la guerra franco – prussiana; la pace di Francoforte; la struttura del Reich; la politica
bismarckiana; la strategia verso le forze di opposizione; la politica estera; la Germania di
Guglielmo II: politica interna conservatrice e politica estera imperialistica.
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La Russia fra repressione e rivoluzione: la fine della stagione riformistica di Alessandro II; le
tensioni della società russa; le vicende del Partito Socialdemocratico russo; menscevichi e
bolscevichi; la rivoluzione del 1905.
L’impero asburgico: politica interna; politica estera: l’indebolimento dell’impero; il “compromesso
austro – ungarico; il progetto di costituzione trialistica; l’ingresso nella Triplice
Alleanza;l’espansione nei Balcani.
LA PRIMA GLOBALIZZAZIONE
La crisi di fine ottocento; l’integrazione del mercato mondiale; lo sviluppo della rete ferroviaria;
trasporti, innovazione tecnologica e commercio internazionale; la rivoluzione dei trasporti; la fine
del liberoscambismo; il protezionismo e lo sviluppo dell’industria.
La seconda rivoluzione industriale: le nuove invenzioni; la grande fabbrica meccanizzata;
l’organizzazione scientifica del lavoro.
L’imperialismo: la colonizzazione di Asia e Africa; la spartizione dell’Africa; il ritardo di Germania e
Italia; la Conferenza di Berlino del 1885; la colonizzazione dell’Asia; il problema della Cina; la
guerra russo-giapponese; modelli di organizzazione delle colonie e ideologie della conquista; le
cause dell’imperialismo; nuovi sbocchi alla produzione industriale; imperialismo e ripresa
economica.
Stato e capitale monopolistico: la concentrazione delle imprese; la ristrutturazione del sistema
bancario; la funzione economica dello stato (lo stato regolatore).
L’ITALIA GIOLITTIANA
La crisi di fine secolo; la svolta liberale; il decollo industriale e il progresso civile; il ruolo
dell’industria pesante; il settore idroelettrico; il sistema bancario: la questione meridionale;
emigrazione e mezzogiorno; le riforme di Giolitti e la loro incidenza socio-economica; le leggi
speciali per il Mezzogiorno; la statizzazione delle ferrovie; il lungo ministero Giolitti e la
“conversione della rendita”; la politica estera: ripresa della politica coloniale, la guerra di Libia e la
pace di Losanna; socialisti, cattolici, nazionalisti nell’età giolittiana; l’allargamento del suffragio; il
patto Gentiloni; la crisi del sistema giolittiano e dello Stato liberale; il giolittismo e i suoi critici; da
Giolitti a Salandra; la settimana rossa.
LA GRANDE GUERRA
Origine del conflitto: diplomazie e alleanze in campo; periodizzazione (gli anni di guerra); l’inizio
della guerra sul fronte occidentale; il “fronte interno” e il ruolo dei governi.
La guerra totale: fattori geografici, quantitativi e strategici del nuovo tipo di conflitto; la trincea e
la guerra di logoramento; la crisi dell’internazionalismo socialista; il fronte orientale; il blocco
britannico e la guerra sottomarina; gli interventi del 1915; le battaglie di Verdun e dello Jutland;
47
L’Italia in guerra: la settimana rossa; le posizioni sull’intervento; neutralisti e interventisti; il
rafforzamento del fronte interventista; il colpo di mano della corona e del governo. Le “radiose
giornate” e il Patto di Londra
Il 1917: l’intervento statunitense; i caratteri ideologici del conflitto; le crisi dei fronti interni; le voci
contro il conflitto; la sconfitta italiana a Caporetto
La fine delle guerra: l’attacco degli imperi centrali; la controffensiva dell’Intesa; la conferenza di
Pace; le battaglie di Amiens e di Vittorio Veneto; la Conferenza di pace.
I TRATTATI DI PACE E IL PROGETTO DI UN NUOVO ORDINE MONDIALE
Quattordici punti di Wilson; I Trattati di pace; il trattato di Versailles: clausole territoriali, militari,
economico-finanziarie; l’abolizione del trattato di Brest - Litovsk; i trattati di Saint – Germain,
Trianon; la questione italiana; il trattato di Sèvres e la sua revisione; la Società delle Nazioni
(formazione e problemi).
LA RIVOLUZIONE RUSSA
La Russia nel conflitto; le diverse posizioni sulla partecipazione al conflitto; dalla rivoluzione di
febbraio alla rivoluzione d’ottobre: il doppio potere: febbraio ottobre 1917; Le tesi d’aprile;
l’evoluzione del socialismo russo; il secondo governo provvisorio e il governo Kerensky; la
controrivoluzione; la rivoluzione di ottobre e la costituzione del governo rivoluzionario; i primi
decreti del governo, l’elezione e lo scioglimento dell’Assemblea Costituente. Il nuovo ordine
socialista; il problema della pace di Brest – Litovsk fra Germania e Russia, la guerra civile; la Terza
internazionale, dal comunismo di guerra alla N.E.P.; la costituzione dell’URSS; da Lenin a Stalin: il
socialismo in un solo paese.
IL DOPOGUERRA IN ITALIA
Il crollo dello stato liberale e l’avvento del fascismo
I caratteri del dopoguerra italiano dal 1918 al 1920: crisi economica e finanziaria, mutamenti
politico – sociali; la nascita del Partito Popolare Italiano; la crescita del PSI: massimalismo,
riformismo e “ordinovismo”; la formazione movimenti combattentistici e la nascita dei Fasci di
combattimento;
la Conferenza della pace e le contraddizioni dell’Italia; la “vittoria mutilata”; Governo Nitti:
l’impresa fiumana e la propaganda nazionalistica; le agitazioni sociali del biennio rosso (19191920); le elezioni del novembre’19 e la crisi dei vecchi equilibri politici; il ritorno al potere di
Giolitti: la politica estera e interna; la crisi della classe dirigente liberale e la crescita del socialismo.
Il Congresso di Livorno e la nascita del PCI; il fascismo agrario e le elezioni del ’21.
Dal settembre 1920 alla marcia su Roma: la controrivoluzione preventiva e la nascita dello
squadrismo; l’eccidio di Palazzo d’Accursio; la crescita del fascismo agrario; le elezioni del maggio
’21 e la “legalizzazione” dell’azione fascista; il governo Bonomi, il tentato “patto di pacificazione”;
la nascita del PNF; il governo Facta: il rafforzamento del fascismo e lo sfascio delle forze
48
avversarie; la nascita del PSU; la marcia su Roma; la scelta del re; Mussolini “Presidente del
Consiglio”.
Il ministero di coalizione Mussolini e la dittatura di fatto (31 ottobre 22-3 gennaio 25)
La nascita del Gran Consiglio del Fascismo e della Milizia Volontaria; la legge elettorale
maggioritaria (Legge Acerbo), le Liste Nazionali, il successo fascista; il delitto Matteotti e
l’Aventino; il discorso del 3 gennaio 1925
Dalla dittatura di fatto al regime totalitario (1925-1928): la formazione del regime fascista; le leggi
fascistissime; la legge elettorale del 1928; corporativismo e partito unico.
DAL CROLLO DI WALL STREET ALLA CRISI MONDIALE
Gli Usa dalla crisi del ’29 al “New Deal”
Gli USA prima della crisi del 29; le ragioni strutturali della crisi; la caduta della produzione e
dell’occupazione; la propagazione della crisi; l’elezione di Roosevelt; il nuovo ruolo dello stato; il
“New Deal”: la posizione di Keynes; le iniziative sociali del New Deal; gli avversari e i sostenitori
del riformismo rooseveltiano.
LA GERMANIA DI WEIMAR
Il crollo del II Reich tedesco; la proclamazione della repubblica in Germania.Le fragili basi e le
ambiguità di fondo della Repubblica di Weimar; la repressione del moto spartachista; la
Costituzione della Repubblica di Weimar; Versailles e il discredito sul sistema democratico; la crisi
della Rhur; Stresemann al potere in Germania; la fine della resistenza passiva; la repressione della
rivolta di Amburgo e del “putsch” di Monaco; il piano Dawes e il “boom” dell’economia tedesca; lo
“spirito di Locarno” e la distensione internazionale degli ultimi anni ‘20; il piano Young.
L’AFFERMAZIONE DEL NAZISMO
Gli effetti socio – economici e politici della crisi del 29. l’ascesa di Hitler al potere; il regime nazista;
il totalitarismo razzista e antisemita; il modello sociale nazista; il terrore poliziesco; la propaganda;
la politica economica; la creazione dello stato totalitario. Il Terzo Reich; la diffusione dei regimi
autoritari in Europa.
LO STALINISMO
I piani quinquennali e la collettivizzazione della terra; e pianificazione; l’industrializzazione forzata
dell’URSS; la campagna contro i kulaki i gulag; i caratteri della pianificazione sovietica; i limiti di
fondo dell’economia sovietica; il totalitarismo sovietico
L’ITALIA FASCISTA E IL CONTESTO INTERNAZIONALE
Il totalitarismo imperfetto; il regime e la chiesa cattolica: i Patti Lateranensi; le elezioni
plebiscitarie del 29; la fascistizzazione della società; il controllo dei mezzi di comunicazione; le fasi
della politica economica fascista; “battaglia del grano” e “quota novanta”; il fascismo e la grande
49
crisi: lo stato imprenditore: opere pubbliche e politica rurale; l’imperialismo fascista e l’impresa
etiopica; la nuova politica estera; razzismo fascista e “Manifesto della razza del ’38”.
LE RELAZIONI INTERNAZIONALI FINO AL “FRONTE DI STRESA”
La crisi della sicurezza collettiva: la conferenza internazionale di Ginevra sul disarmo ( 1932-1936);
il Patto a quattro (1934); le mire annessionistiche della Germania verso l’Austria; il ritiro della
Germania dalla Conferenza di Ginevra e dalla Società delle Nazioni; l’occupazione tedesca della
Saar, il riarmo tedesco e il Fronte di Stresa; la svolta nella politica estera russa e i fronti popolari.
L’EUROPA VERSO LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Le conseguenze dell’aggressione italiana all’Etiopia e l’avvicinamento italiano al nazismo; la
politica estera tedesca dopo il 1934; la politica di appeasement e i suoi limiti; l’ “Anschluss”
dell’Austria e la questione dei Sudeti; la conferenza di Monaco e il Patto russo tedesco di non
aggressione.
*LA SECONDA GUERRA MONDIALE
Origine del conflitto: diplomazie e alleanze, periodizzazione; la distruzione della Polonia e
l’offensiva a nord; l’attacco a occidente e la caduta della Francia; l’intervento italiano; la battaglia
di Inghilterra; il fallimento della guerra italiana; l’attacco all’URSS ; l’aggressione giapponese e il
coinvolgimento degli USA: la Carta Atlantica; lo sterminio degli ebrei e l’annientamento delle razze
inferiori; il protocollo di Wansee; dalle unità operative ai campi di sterminio; l’invasione dell’Urss e
il “nuovo ordine” nazista; la tragedia dei popoli slavi; la persecuzione ebraica e la soluzione finale;
la resistenza al nazismo (es. Francia Libera); il collaborazionismo: la Francia di Vichy; la
mondializzazione del conflitto; l’iniziativa giapponese nel Pacifico; l’apogeo dell’espansione
nazista; l’intervento degli USA e la svolta della guerra (42/43) e “grande alleanza”; la caduta del
fascismo e l’armistizio dell’ 8 settembre’43; le vittorie sovietiche e lo sbarco in Normandia; la fine
del III Reich; la sconfitta del Giappone e bomba atomica.
* L’ITALIA NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE
Dalla non belligeranza all’intervento; l’attacco alla Francia e gli insuccessi in Africa e nel
Mediterraneo; le fallimentari iniziative nei Balcani e nel Nord Africa; la caduta dell’AOI;
l’intervento tedesco nei Balcani; lo sbarco alleato in Sicilia; la crisi del fascismo e gli scioperi del
marzo 43; la “congiura monarchica” e il 25 luglio ’43; l’arresto di Mussolini e il crollo del fascismo;
il problema della guerra e l’armistizio con gli alleati; la tragedia delle forze armate; l’arresto
dell’offensiva alleata; la resistenza e la lotta politica italiana: l’Italia divisa: la liberazione di
Mussolini e la formazione della Repubblica di Salò; resistenza armata ai tedeschi e formazioni
partigiane; ricostruzione dei partiti antifascisti; nascita del CLN; i CNL e Badoglio; Togliatti e la
svolta di Salerno; il governo di unità nazionale e la tregua istituzionale; il governo Bonomi e il
rafforzamento della Resistenza; le repubbliche partigiane e il difficile inverno ’44-45.
50
Alla data odierna, gli argomenti contrassegnati da asterisco non sono stati completati.
Attività integrative ed extracurriculari
Giornata di Formazione europea (ICE, Erasmus Plus)
Breve Corso di Economia in 3 lezioni:
F. Conti “ Origine e sviluppo del sistema capitalistico”;
V. Giacché “Le crisi del XIX e del XX secolo”;
P. Barrucci “Lo stato sociale”.
Gli studenti
Il docente
51
Relazione
Matematica
Prof.ssa Fiorella Frediani
Classe 5 C
Profilo della classe
Il dialogo didattico educativo con la classe è iniziato al terzo anno. Il gruppo che si è presentato
composto da alunni provenienti da classi diverse , non ha faticato ad amalgamarsi e anzi si sono
determinate delle dinamiche che hanno favorito in generale un clima sereno e collaborativo
anche con l’insegnante. La classe ha quindi partecipato con interesse alle lezioni dimostrando un
costante impegno e riuscendo la dove era necessari a colmare le lacune preesistenti nella
preparazione di base. Durante il quarto anno c’è stato un cambiamento nella fisionomia della
classe , si sono creati dei piccoli gruppi di studio e di frequentazione che talvolta hanno
determinato durante le lezioni un atteggiamento piuttosto passivo e deconcentrato. Al quinto
anno gli studenti stimolati dall’insegnante ad uno studio più attento e approfondito e ad un
impegno maggiore hanno cercato di allinearsi e di riprendere un ritmo di studio sicuramente più
consapevole e autonomo. Nello svolgimento del programma , per motivi di eccessiva pesantezza e
per motivi di tempo , ho dovuto tagliare qualche dimostrazione, comunque la teoria è stata svolta
in modo abbastanza completo così da permettere agli studenti di impadronirsi dei concetti
importanti in maniera corretta e non superficiale e l’aspetto concettuale dei contenuti è andato di
pari passo con l’aspetto operativo, insistendo ogni volta sia sui processi tecnici che su quelli logici
e metodologici . Viste comunque le difficoltà incontrate dagli allievi , quasi tutte le lezioni sono
state lezioni-esercitazioni e numerose sono state le verifiche tese a controllare la corretta
acquisizione dei procedimenti spiegati. In generale una discreta parte di allievi ha saputo
perfezionare il proprio metodo di studio e sa operare con una certa sicurezza , dando prova di
buone riflessioni sui concetti e discrete capacità di analisi, in un caso ottime ; altri , per minore
autonomia e sicurezza , o per minore continuità nell’impegno sono riusciti ad ottenere una
preparazione adeguata solo sul piano dei contenuti, per cui mostrano qualche difficoltà
nell’applicazione delle conoscenze alla risoluzione dei problemi .
Conoscenze
- Conoscere i concetti fondamentali riguardanti le funzioni reali di variabili reali
- Conoscere il significato e la definizione di limite e i relativi teoremi
- Conoscere il significato di funzione continua e i relativi teoremi
- Conoscere il significato e la definizione di derivata e i relativi teoremi
- Conoscere il significato e la definizione di integrale secondo e i teoremi relativi al
calcolo integrale.
Competenze
- Saper esprimere i concetti teorici e le dimostrazioni con il linguaggio specifico della disciplina
- Saper riconoscere le proprietà delle funzioni reali
- Saper verificare e calcolare il limite di una funzione
- Saper calcolare la derivata di una funzione
- Saper applicare il calcolo differenziale nello studio di una funzione, nella risoluzione di
problemi di massimo e minimo
- Saper calcolare gli integrali indefiniti, definiti e impropri
52
- Saper applicare il calcolo integrale per determinare aree e volumi
-Risoluzione approssimata di un'equazione e integrazione numerica di una funzione
Metodolgia
Le lezioni sono state di tipo frontale ma interattivo, spesso ho cercato di stimolare la loro curiosità
partendo da situazioni problematiche e solo dopo ho formalizzato il contesto. I teoremi e tutte le
parti più teoriche sono state affrontate con una interpretazione geometrica adeguata e verificate
con applicazione immediata agli esercizi . Sono state numerose le ore dedicate allo svolgimento in
classe di esercizi in applicazione delle tecniche e procedure spiegate . Sono state effettuate anche
delle ore di recupero extra curricolare mirate ad un potenziamento e approfondimento dei
contenuti , ma anche al recupero delle metodologie via via affrontate state le verifiche tese a
controllare la corretta acquisizione dei procedimenti spiegati.
Verifiche e valutazioni
Le verifiche sono state sia orali di tipo brevi ed effettuate per tutto l’anno sia scritte , almeno una
al mese. La correzione delle verifiche scritte è stata fatta assegnando ad ogni
esercizio/problema/quesito o a ciascuna sua parte un punteggio .Naturalmente sono stati
attribuiti punteggi parziali in conseguenza della correttezza e completezza della risposta, della
chiarezza espositiva e giustificazione dei vari passaggi e dell’eventuale originalità del
procedimento . La valutazione sommativa tiene conto dei risultati delle prove orali e scritte, degli
obiettivi raggiunti, del progresso ottenuto rispetto ai livelli individuali di partenza e dell'impegno
profuso nel corso dell'anno scolastico. E’ stata fatta una simulazione con griglia di valutazione
simile a quella ministeriale e comunque calibrata sul testo della prova.
 Soglia minima di accettabilità







esprimere correttamente le conoscenze acquisite
-calcolare limiti di funzioni anche nei casi indeterminati
-studiare semplici funzioni e rappresentarle graficamente
-dedurre dal grafico le proprietà di una funzione ( simmetrie, crescenza, segno)
-calcolare aree di figure comprese fra una curva e una retta
-calcolare volumi di solidi ottenuti dalla rotazione di curve
Strumenti
Testo : DODERO N.BARONCINI P.MANFREDI NUOVI LINEAMENTI DI MATEMATICA – LICEI 5 PER
IL TRIENNIO DEI LICEI SPERIMENTALI 2,
GHISETTI & CORVI EDITORI
L’insegnante Prof.ssa Fiorella Frediani
53
PROGRAMMA
Matematica
Prof.ssa Fiorella Frediani
Classe 5 C
Successioni:
-Definizione analitica e ricorsiva di successione
-successione limitate superiormente,inferiormente,estremo superiore e inferiore,successioni
limitate; successioni monotone(crescenti,decrescenti,debolmente,strettamente)
- progressioni aritmetiche e geometriche
-definizione di limite per le successioni :successioni infinitesime,convergenti,divergenti e senza
limite.
Funzioni, continuità , limiti di funzioni:
-
Insiemi numerici:intervalli,intorni,insiemi numerici limitati e illimitati; estremo superiore e
inferiore di un insieme numerico.
Definizione di funzione. Dominio di funzione.
Limite finito o infinito di una funzione per x che tende ad un valore finito. Limite finito o
infinito di una funzione per x che tende all’infinito.
Teoremi generali sui limiti: Teoremi dell’unicità del limite, della permanenza del segno, del
confronto.
Limite della somma , della differenza e del prodotto tra due funzioni. Limite del reciproco di
una funzione , limite del quoziente tra due funzioni. Forme indeterminate e necessità di
trovare il limite per altra via. Limite delle funzioni razionali intere e fratte per x che tende ad un
valore finito e per x che tende a infinito
Funzioni continue:
-Definizione di continuità in un punto del dominio. Continuità delle funzioni elementari,teoremi
sulle funzioni continue: somma, prodotto, funzione composta. Continuità delle funzioni
razionali intere e fratte. Continuità della funzione senx, cosx, tangx
-
Limiti notevoli,con dim.
Discontinuità di prima seconda terza specie
Teorema di esistenza degli zeri .
Teorema di Weierstrass.
Ricerca degli zeri di una funzione con il metodo di bisezione e metodo di Newton
Calcolo dei limiti per la ricerca degli asintoti orizzontali, verticali, obliqui di una funzione.
54
Derivate:
-
-
Definizione di derivata, rapporto incrementale, derivata destra e sinistra, significato
geometrico della derivata ,retta tangente al grafico. Continuità e derivabilità ..Punti
stazionari,casi di non derivabilità, interpretazione geometrica.
Derivata di una funzione costante, Derivata della funzione potenza , della funzione senx , cosx.,
della funzione esponenziale e della funzione logaritmica..
Regole di derivazione per la funzione somma, differenza, prodotto quoziente di due funzioni,
derivata della funzione composta, derivata della funzione inversa.
Derivate di ordine superiore al primo.
Massimi e minimi di una funzione : Teorema di Rolle, di Lagrange, , teoremi sulle funzioni
monotone derivabili e relative dimostrazioni. Ricerca dei massimi e minimi con lo studio del
segno della derivata prima. Punto di flesso , ricerca dei flessi per funzioni derivabili due volte
con lo studio del segno della derivata seconda. Studio di una funzione e sua rappresentazione
grafica. Teorema di Cauchy , teorema De l’Hopital .
Integrali :
-
Integrale indefinito, integrale indefinito come operatore lineare. Integrazioni immediate.
Integrazioni delle funzioni razionali fratte, integrazione per sostituzione, integrazione per parti.
Definizione di integrale definito per funzioni continue su un intervallo chiuso e limitato.
Proprietà degli integrali definiti. Teorema della media, teorema fondamentale del calcolo
integrale. Area della parte di piano delimitata dal grafico di due funzioni.
Volume di un solido di rotazione
Integrale improprio.
Integrazione numerica : metodo dei rettangoli, metodo dei trapezi
Gli studenti
Il docente
55
Relazione
Fisica
Prof. Giulio Vissani
Classe 5 C
- PRINCIPALI TEMI TRATTATI
Primo e secondo principio della termodinamica.
Proprietà del campo elettrico.
Proprietà del campo magnetico.
Moto di cariche in campi elettrici e magnetici (statici ed uniformi).
Circuiti elettrici.
- CONOSCENZE
Prerequisiti fondamentali. Calcolo vettoriale: risultante, scomposizione lungo due direzioni
ortogonali, prodotto scalare, prodotto vettoriale. Cinematica dei moti uniforme, uniformemente
accelerato, circolare uniforme, armonico. Secondo principio della dinamica. Definizione di lavoro,
di energia cinetica, di forza conservativa e di energia potenziale. Legge della conservazione
dell’energia.
Trasformazioni reversibili ed irreversibili. Principio di equivalenza. Lavoro termodinamico. Primo
principio. Calori specifici dei gas perfetti. Trasformazioni adiabatiche. Enunciati del secondo
principio. Cicli termodinamici.
Forza di Coulomb. Campo elettrico e sua rappresentazione. Principio di sovrapposizione.
Definizione di circuitazione e flusso. Teorema di Gauss. Campo elettrico generato da distribuzioni
di carica piane, sferiche e cilindriche. Potenziale elettrico. Proprietà dei conduttori all’equilibrio.
Capacità. Densità di energia.
Forza di Lorentz. Campo magnetico. Moto di una carica in campi elettrici e/o magnetici uniformi.
Interazioni tra campi magnetici e correnti. Legge di Biot e Savart. Teorema di Ampere. Campo
generato da corrente rettilinea infinita, da una spira e da un solenoide. Legge di Faraday–
Neuman–Lenz. Principi di funzionamento di dinamo e motore elettrico. Corrente di spostamento.
Equazioni di Maxwell.
Corrente e densità di corrente. Resistenza e resistività. Leggi di Ohm e di Joule. Potenza. Principi di
Kirchhoff. Auto induttanza. Descrizione del comportamento dei circuiti RC, RL, LC, RLC.
56
- COMPETENZE
Saper esprimere in linguaggio appropriato le conoscenze acquisite.
Conoscere le principali definizioni, unità di misura e leggi fisiche trattate.
Saper individuare il modello matematico più adatto a descrivere un fenomeno fisico.
Utilizzare le leggi fisiche trattate per risolvere esercizi standard.
- METODI E STRUMENTI DIDATTICI
I due strumenti usati prevalentemente nel corso dell’anno sono stati la lezione frontale e la
discussione in classe di esercizi e problemi. I singoli argomenti sono sempre stati introdotti a
partire dalla descrizione di fenomeni naturali o osservazioni di laboratorio. Si è cercato di
alleggerire per quanto possibile lo sviluppo formale cercando invece di porre l’accento sul senso
fisico delle nozioni introdotte. Generalmente si è iniziato dalla presentazione di casi particolari
prima di giungere alla definizione dei modelli quantitativi generali.
Al fine di sviluppare le capacità intuitive e logiche, e far acquisire autonomia esecutiva, per ogni
argomento sono stati proposti vari esercizi e problemi, graduati in difficoltà. Partendo da quelli
risolubili con l’applicazione diretta di formule si è poi saliti in difficoltà fino a quelli che, pur guidati
dall’insegnante, richiedono maggiori capacità di astrazione e di collegamento tra argomenti
diversi.
Purtroppo non si è potuto dare spazio adeguato alle attività di laboratorio.
Come riferimento è stato usato il libro di testo in adozione:
Walker
Fisica vol. 2 (Termodinamica) e vol. 3 (Elettromagnetismo) ed Linx
- VALUTAZIONE E RENDIMENTO FINALE DELLA CLASSE
La maggior parte della classe non è riuscita nel corso di quest'ultimo anno del triennio a porsi in
modo adeguato nei confronti dello studio di questa materia. Diversi alunni hanno mostrato uno
scarso impegno nei confronti della disciplina riducendo lo studio ad un apprendimento meccanico
di nozioni, finalizzato al puro raggiungimento della sufficienza nelle verifiche. Nei confronti di
diversi di loro l'impressione ricorrente è che non siano riusciti a sviluppare una piena
consapevolezza delle proprie capacità ed un senso di autocritica tali da spingerli ad uno studio
proporzionato alle difficoltà da superare.
Per questo stesso motivo si è preferito fermare lo svolgimento del programma in corrispondenza
della stesura di questo documento. La speranza è quella di recuperare quanto più possibile nel
rimanente mese di scuola concentrando gli sforzi in attività di riepilogo e consolidamento di
quanto fatto finora per offrire agli alunni che lo vogliano un'ulteriore possibilità di raggiungere un
livello di preparazione dignitoso in vista dell'esame.
57
Questo quadro generale non deve tuttavia offuscare i risultati raggiunti da un gruppetto di
elementi che si sono messi in luce per la volontà con la quale hanno sempre cercato di rielaborare
in modo critico e personale le informazioni loro fornite e per il sincero impegno.
Una studentessa in particolare deve essere menzionata per la serietà con la quale ha curato la sua
ampia preparazione e per il vivo interesse che ha sempre mostrato anche quando si è avuta
occasione di trattare argomenti di fisica non strettamente connessi con il programma in
svolgimento.
La valutazione è il risultato di verifiche scritte ed orali. Queste ultime sono sempre state incentrate
sulla discussione di problemi, con attenzione maggiormente centrata sull’impostazione corretta
del modello risolutivo piuttosto che alle tecniche risolutive delle equazioni. Gli esercizi proposti
sono stati tratti prevalentemente dal libro di testo
Per quanto riguarda le fasce di rendimento, una piccola minoranza di elementi si colloca sulla
fascia dei voti più alti. La grande maggioranza si colloca nella fascia della sufficienza più o meno
stretta. Un ristretto numero di elementi non ha ancora completamente raggiunti gli obiettivi
minimi fissati.
L’insegnante Giulio Vissani
58
PROGRAMMA
FISICA
PROF. G. VISSANI
CLASSE 5 C
1. Primo e secondo principio della termodinamica








Sistemi, stati e variabili termodinamiche. Equazione di stato.
Trasformazioni reversibili e irreversibili. Isoterma, isobara ed isovolumica.
Principio di equivalenza. Lavoro termodinamico.
Primo principio della termodinamica
Energia interna di un gas perfetto. Relazioni fra i calori specifici dei gas perfetti.
Trasformazioni adiabatiche.
Secondo principio della termodinamica: enunciati di Kelvin e Clausius.
Macchine termiche, rendimento, ciclo di Carnot.
2. Proprietà del campo elettrico






3.









Cariche elettriche. Principi di conservazione e quantizzazione.
Forza tra due cariche: legge di Coulomb.
Campo elettrico.
Rappresentazione dei campi: linee di campo.
Campo prodotto da una carica . Principio di sovrapposizione.
Definizione di flusso di un campo vettoriale.
Teorema di Gauss.
Legge di Coulomb e teorema di Gauss.
Applicazione del teorema di Gauss al calcolo dei campi prodotti dalle seguenti
distribuzioni uniformi di carica: piana, cilindrica e sferica
Applicazione del teorema di Gauss alla discussione della distribuzione di carica
all’equilibrio su un conduttore.
Potenziale elettrico. Superfici equipotenziali.
Calcolo del potenziale associato ad un campo costante.
Calcolo del potenziale prodotto da un insieme di cariche puntiformi.
Calcolo del campo a partire dal potenziale.
Ulteriori proprietà dei conduttori carichi all’equilibrio.
Campo elettrico statico ed energia.
3. Proprietà del campo magnetico






Forza di Lorentz e definizione di campo magnetico B.
Effetti del campo su un elemento di corrente e su una spira percorsa da corrente.
Legge di Biot e Savart ed interazioni tra correnti.
Teorema di Ampere.
Applicazione del teorema di Ampere al calcolo dei campi prodotti dalle correnti in un
filo rettilineo infinito ed in un solenoide.
Campo al centro di una spira circolare.
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


La legge di Faraday sull’induzione magnetica.
Dinamo e motore elettrico.
Campo magnetico ed energia.
4. Le equazioni di Maxwell


La corrente di spostamento.
Equazioni di Maxwell in forma integrale.
5. Moto di cariche in presenza di campi



Moto di una carica in campo elettrico costante ed omogeneo.
Moto di una carica in campo magnetico costante ed omogeneo.
Esperimento di Thomson per la misura di e/m. Selettore di velocità.
6. Comportamento statico e dinamico di circuiti elettrici






Definizione di capacità. Condensatore piano.
Corrente e densità di corrente. Resistenza e resistività.
Legge di Ohm.
Potenza elettrica e legge di Joule.
Leggi di Kirchhoff.
Comportamento dei circuiti RC, RL, LC, RLC .
Libro di testo: Walker
Per gli studenti
Corso di Fisica, Vol. 2, 3
Linx
L’insegnante
Giulio Vissani
60
Relazione
Scienze naturali
Prof.ssa Barbara Cei
Classe 5 C
Situazione di partenza
La classe, che ho conosciuto quest’ anno, si presentava inizialmente con un bagaglio non
particolarmente ampio e omogeneo di prerequisiti disciplinari sia per aver avuto una alternanza di
docenti di scienze nei due anni precedenti per cui non è stata garantita la continuità didattica, sia
perché nel tempo il gruppo ha visto una variazione rispetto alla iniziale composizione in
conseguenza di inserimenti nel corpo originario di vari alunni provenienti da altri istituti.
Nonostante ciò, gli studenti hanno saputo adattarsi alle richieste della nuova insegnante e seguire
con sostanziale regolarità il loro percorso disciplinare senza l’intervento di particolari modifiche
metodologiche didattiche. Gli alunni hanno avuto sempre un comportamento corretto, rispettoso
e cordiale , disponibili al dialogo e tranquilli nella esposizione delle poche situazioni di disagio che
si sono manifestate durante la vita scolastica.
Svolgimento del programma
Lo svolgimento del programma è avvenuto in modo lineare e senza brusche accelerazioni,
consentendo un graduale processo d’assimilazione dei contenuti con un solo ridimensionamento
rispetto a quanto preventivato nel piano annuale di lavoro: non è stato affrontato lo studio del
DNA ricombinante e delle biotecnologie. Hanno pesato una lieve riduzione di ore disponibili, una
sovrastima delle possibilità didattiche in fase di programmazione iniziale e l’aver affrontato alcuni
contenuti con un buon livello di approfondimento.
Da evidenziare le numerose assenze , entrate posticipate ed uscite anticipate di alcuni studenti
avvenute durante l’intero anno scolastico, tali da non agevolare la comprensione organica degli
argomenti trattati.
Metodologie didattiche
Il metodo didattico messo in atto è consistito prevalentemente nell’esposizione frontale degli
argomenti di studio; i contenuti selezionati sono stati proposti come descrizione ragionata,
mirando ad un equilibrio tra informazione e valutazione critica e a promuovere l’analisi e la
discussione in classe al fine di favorire un apprendimento non meramente nozionistico. Per due
argomenti di biologia la spiegazione dell’insegnante è iniziata insieme ad un gruppo di alunni che si
sono offerti nel provare a riferire al resto dei compagni quanto compreso da soli della parte loro
assegnata. Tali circostanze hanno messo in evidenza un coinvolgimento attivo di tutti gli studenti
alla lezione probabilmente dovuto alla possibilità di interloquire direttamente e più liberamente
tra pari, mentre la docente ricopriva un ruolo di secondo piano .
Due sono state le attività di laboratorio proposte: il saggio di Feheling e l’estrazione del DNA.
A volte è stata richiesta la schematizzazione scritta di argomenti spiegati al fine di sollecitare gli
studenti nello studio e con l’intento di facilitare sia la sintesi dei temi affrontati che la
comprensione delle relazioni esistenti tra i vari concetti esposti. Agli alunni sono stati forniti sunti
redatti dalla docente relativi ad argomenti non adeguatamente spiegati o non affrontati nel libro
di testo e numerose fotocopie di disegni o schemi riepilogativi . Alcune schede con domande
61
specifiche consegnate agli studenti hanno cercato di stimolarli ad applicarsi nel lavoro domestico e
hanno voluto costituire un momento di riflessione sulle attività svolte.
Il percorso didattico annuale ha previsto anche domande formative orali volte a determinare il
livello di apprendimento di ciascun studente e a verificare l’efficacia dell’itinerario intrapreso
dall’insegnante.
L’impostazione delle verifiche orali ha mirato a controllare la conoscenza consapevole dei termini
scientifici specifici, il possesso di competenze logico-argomentative , la capacità di operare
collegamenti all’interno della disciplina ed eventualmente la capacità di problematizzare le
tematiche affrontate.
Materiali didattici
-
-
Libri di testo:
 Helena Curtis, N. Sue Barnes
 Liliana Mammino
Fotocopie da altri testi.
Sintesi redatti dall’insegnante.
Elenchi di domande riepilogative.
Invito alla bilogia
Chimica aperta
Zanichelli Editore
G. D’Anna Editore
Prove di verifica
-
Prove orali: interrogazioni tradizionali, interventi in discussione, interventi su domande
specifiche.
Prove scritte: prove strutturate, semistrutturate, a risposta breve (tipologia B), trattazioni
sintetiche (tipologia A).
Obiettivi in termini di

Conoscenze:
- conoscere le formule e la nomenclatura dei principali composti organici;
- conoscere le principali macromolecole biologiche e le unità che le costituiscono;
- conoscere il ruolo che tali biomolecole rivestono nel determinare le strutture e le funzioni
dei viventi;
- conoscere i diversi livelli di organizzazione delle proteine;
- conoscere i processi di demolizione ossidativa del glucosio e di fermentazione, con i relativi
bilanci energetici ;
- conoscere i principi basilari della genetica classica ;
- descrivere i sintomi e le modalità di trasmissione di alcune malattie genetiche umane;
- conoscere il ruolo delle molecole informazionali nella codificazione e trasmissione del
progetto biologico ;
- riconoscere la necessità di meccanismi di regolazione dell’espressione genica nei procarioti
e negli eucarioti ;
- conoscere le caratteristiche strutturali e riproduttive dei batteri e dei virus;
- conoscere i meccanismi naturali con i quali i geni si muovono all’interno di un cromosoma
o da un cromosoma all’altro.
62

Competenze :
-
-

saper identificare i composti organici a partire dai gruppi funzionali presenti e saper
descrivere le fondamentali proprietà fisiche e chimiche della classe di appartenenza;
saper descrivere le caratteristiche chimiche e strutturali delle macromolecole biologiche,
correlando la presenza di determinati gruppi funzionali a specifiche molecole organiche;
comprendere e saper spiegare come la funzione di una proteina dipenda dalla specifica
sequenza di amminoacidi che la compongono e dal livello di organizzazione della proteina
stessa ;
saper distinguere i ruoli strutturali e funzionali dei diversi tipi di biomolecole , in relazione
all’ attività cellulare;
saper spiegare le tappe fondamentali della glicolisi e della respirazione cellulare ;
saper confrontare i processi anabolici con quelli catabolici, con particolare attenzione
all’aspetto energetico e a quello chimico;
saper risolvere semplici problemi di genetica;
saper spiegare il processo di duplicazione del DNA ed il processo di sintesi proteica ;
saper spiegare i processi di regolazione dell’ espressione genica nei procarioti e negli
eucarioti, evidenziandone le analogie e le differenze;
saper confrontare i diversi processi di mobilità dei geni ed evidenziarne le conseguenze che
possono derivare.
Capacità
- Organizzare i contenuti affrontati nei diversi moduli didattici attraverso una esposizione
chiara e ordinata che sottolinei i nessi di causa ed effetto, analogie e differenze presenti e
le relazioni esistenti sul piano chimico e biologico.
- Fornire analisi critiche delle conoscenze acquisite sapendo argomentare e motivare anche
con eventuali collegamenti interdisciplinari.
- Utilizzare quanto appreso in contesti problematici nuovi.
Risultati conseguiti in termini di:
 Conoscenze
Nel suo complesso la classe ha raggiunto un livello medio di conoscenze discreto nella materia di
studio.
Alcuni studenti hanno dimostrato un impegno costante per tutto l’arco dell’anno scolastico, hanno
partecipato alle lezioni con attenzione e interesse e hanno saputo mettere in atto strategie
metodologiche corrette e in vari casi efficaci, ottenendo anche ottimi risultati. Altri invece hanno
profuso un impegno nello studio o fluttuante o non sempre adeguato, anche se alcuni di essi sono
riusciti a risalire la china nell’ultima parte del pentamestre. Permane un numero esiguo di alunni
che evidenzia ancora vari punti di fragilità e debolezza unitamente all’adozione di un metodo di
studio non pienamente corretto.
63
 Competenze
Nel complesso gli studenti utilizzano una terminologia scientifica sostanzialmente corretta nel
riferire ciò che hanno studiato. La quasi totalità di essi riesce ad esporre coerentemente
fenomeni, processi, leggi e teorie, ad individuare i punti nodali e le fondamentali relazioni
all’interno di essi e a effettuare gli essenziali collegamenti tra diversi argomenti disciplinari.
 Capacità
La maggior parte della classe possiede la prima capacità, mentre solo un gruppo di studenti è in
grado di effettuare collegamenti interdisciplinari e di compiere autonomamente adeguate scelte
degli strumenti e/o delle informazioni utili allo svolgimento di compiti assegnati in un contesto
non noto, individuando interconnessioni e possibili retroazioni, o comunque formulando domande
pertinenti al fine di riflettere per poi comprendere il processo logico alla base del tema affrontato.
Il docente
64
PROGRAMMA
Scienze Naturali
Prof.ssa Barbara Cei
Classe 5 C
Libri di testo:


Helena Curtis, N. Sue Barnes
Zanichelli Editore
Liliana Mammino
D’Anna Editore
Invito alla biologia vol.A (sesta edizione)
Chimica aperta- Edizione Rossa vol.C
G.
 La chimica del carbonio
- I fattori che guidano le reazioni organiche: effetto induttivo, delocalizzazione
elettronica, risonanza.
- Nucleofili ed elettrofili. Intermedi di reazione: carbocationi, carboanioni e radicali.
- Classificazione delle reazioni organiche: sostituzione, addizione, eliminazione,
ossidoriduzione.
- Idrocarburi aromatici : struttura, nomenclatura, proprietà fisiche, reattività, idrocarburi
aromatici policiclici concatenati e condensati.
- I gruppi funzionali:
 Alcoli: nomenclatura, classificazione,proprietà fisiche, acidità,reazioni .
Polialcoli.
 Fenoli: nomenclatura, proprietà fisiche, acidità.
 Eteri: nomenclatura, proprietà fisiche, reattività.
 Aldeidi e chetoni: caratteristiche del gruppo carbonilico, nomenclatura,
proprietà fisiche, reazioni. Reattivo di Fehling e di Tollens.
 Acidi carbossilici: caratteristiche del gruppo carbossilico, nomenclatura,
proprietà fisiche e acidità, preparazione. I saponi. Acidi carbossilici difunzionali e
polifunzionali.
 Derivati degli acidi carbossilici : sostituzione nucleofila acilica.
 Esteri : nomenclatura, proprietà fisiche, esterificazione di Fischer e reazione di
saponificazione. I grassi e gli olii. I saponi. Poliesteri (PET).
 Alogenuri acilici, ammidi e anidridi: nomenclatura e reattività.
 Ammine: nomenclatura, classificazione, proprietà fisiche, basicità. Sali
d’ammonio quaternari e tensioattivi.
 Composti eterociclici: definizione ed esempi significativi.
65
 La stereoisomeria
- Isomeria ottica: la luce polarizzata e il potere rotatorio.
- Molecole chirali e achirali, enantiomeri, diastereoisomeri, composti meso. Miscele
racemiche.
- Chiralità e attività biologica.
 Le biomolecole
- Carboidrati: classificazione, struttura e funzioni biologiche. Monosaccaridi: proiezioni di
Fischer e di Haworth. Epimeri, anomeri.
- Disaccaridi e legame glicosidico. Polisaccaridi strutturali e di riserva: cellulosa, amido e
glicogeno.
- Lipidi: classificazione, struttura e funzioni biologiche. Acidi grassi saturi e insaturi,
trigliceridi, fosfogliceridi, sfingolipidi, glicolipidi, cere, steroidi, vitamine liposolubili.
- Amminoacidi: caratteristiche comuni, classificazione, lo zwitterione, punto isoelettrico. I
peptidi e il legame peptidico.
- Proteine: struttura,classificazione e funzioni biologiche. Struttura primaria e secondaria
alfa-elica e beta-foglietto. Proteine fibrose. Struttura terziaria e quaternaria, domini, loop,
ponti disolfuro, folding, chaperoni. Proteine globulari e fibroglobulari. Mioglobina ed
emoglobina. Effetto cooperativo. Modificazioni rispetto alla sequenza amminoacidica di
partenza. Denaturazione proteine. Enzimi e loro funzione catalitica.
- Acidi nucleici: basi azotate e nucleotidi. DNA e RNA: struttura e relative funzioni biologiche.
Concetto di gene.
 Il metabolismo: aspetti generali
- Metabolismo, anabolismo, catabolismo e vie metaboliche.
- Struttura e funzione dell’ATP nelle cellule.
- I principali coenzimi ossidoriduttivi: NAD+ e FAD.
 Il metabolismo dei carboidrati
- Glicolisi, fermentazione alcolica e lattica.
- Respirazione cellulare: ossidazione del piruvato, ciclo di Krebs, trasporto finale di elettroni,
fosforilazione ossidativa. Bilancio energetico totale.
 La genetica mendeliana e i suoi sviluppi
- Il metodo sperimentale di Mendel. Le linee pure.
- Legge della dominanza e legge della segregazione: fattori dominanti e recessivi, genotipo,
fenotipo, alleli, organismi omozigoti ed eterozigoti. Test cross.
- Legge dell’assortimento indipendente.
- Malattie genetiche umane autosomiche causate da un allele recessivo: PKU, Morbo di TaySachs, anemia falciforme e anemia mediterranea, fibrosi cistica, albinismo.
66
-
-
Malattie autosomiche causate da un allele dominante: Corea di Huntington, nanismo
acondroplastico.
Gli alberi genealogici.
Mutazioni. Interazioni alleliche. Dominanza incompleta e codominanza. Alleli multipli: il
sistema ABO dei gruppi sanguigni. Ereditarietà del fattore Rh e incompatibilità maternofetale. Pleiotropia.
Interazioni geniche: caratteri poligenici, epistasi.
Ipotesi di W. Sutton e teoria cromosomica dell’ereditarietà.
Determinazione del sesso: cromosomi sessuali e autosomi. Esperimenti di T.H. Morgan ed
ereditarietà legata al sesso.
Malattie genetiche legate ai cromosomi sessuali: daltonismo, emofilia, distrofia muscolare
di Duchenne, sindrome dell’X fragile, favismo.
Geni associati e ricombinazione. Mappe cromosomiche.
 Il DNA e il suo ruolo nell’ereditarieta’
- Esperimento di Griffith e il fattore trasformante. Esperimento di Avery con gli
pneumococchi. Esperimento di Hershey e Chase con il batteriofago. Risultati degli studi di
R. Franklin. Chargaff e il contenuto in purine e pirimidine del DNA. Modello del DNA di
Watson e Crick.
- Meccanismo molecolare della replicazione del DNA. Telomeri e telomerasi. Correzione e
riparazione del DNA. Processo di reazione a catena della polimerasi (PCR).
 Dal DNA alle proteine: dal genotipo al fenotipo
- Relazione tra geni e proteine. Esperimento di Beadle e Tatum con Neurospora.
Elettroforesi.
- Dogma centrale della biologia molecolare. RNA messaggero. Trascrizione del DNA.
- Codice genetico . Decifrazione del codice: esperimento di Niremberg e Matthaei.
- RNA ribosomiale e di trasporto, la traduzione. Poliribosomi. Eventi post-traduzionali:
sequenze segnale, modificazioni chimiche.
- Mutazioni somatiche e germinali. Mutazioni puntiformi, cromosomiche e genomiche.
Mutazioni spontanee e indotte.
 Il genoma dei procarioti e degli eucarioti e la regolazione dell’espressione genica
- I procarioti e il loro cromosoma, geni strutturali e regolatori. Trascrizione e modello
dell’operone. Operone lac e operone trp.
- Caratteristiche del genoma eucariotico. Sequenze altamente e moderatamente ripetute.
Trasposoni a DNA e retrotrasposoni. Famiglie geniche, pseudogeni. DNA a copia unica.
Introni ed esoni, sequenze consenso, geni interrotti.
- Eucromatina ed eterocromatina. Corpi di Barr, puff cromosomici. La struttura dei
cromosomi eucariotici.
67
-
Confronto tra genomi procariotici ed eucariotici.
Processamento del trascritto primario negli eucarioti: modificazioni alle estremità del premRNA, spliceosoma e splicing.
Confronto della trascrizione degli eucarioti e dei procarioti.
Controllo dell’espressione genica degli eucarioti: rimodellamento della cromatina, grado di
condensazione dei cromosomi, amplificazione genica, fattori di trascrizione e complesso di
trascrizione, proteine regolatrici, enhancer, silencer, splicing alternativo, stabilità e
revisione degli m-RNA, repressori traduzionali, proteasomi.
 La genetica di virus e batteri
- Struttura e caratteristiche dei virus, fagi temperati e ciclo lisogeno, ciclo litico. Virus a RNA:
ciclo riproduttivo del virus dell’influenza e del retrovirus HIV. Trasduzione generalizzata e
specializzata.
- La genetica dei batteri: tipi di plasmidi, plasmidi F e coniugazione batterica, plasmidi R e
resistenza ai farmaci, processo di trasformazione.
- Caratteristiche dei trasposoni, struttura dei trasposoni semplici e complessi. Confronto con
i trasposoni degli eucarioti.
 Esperienze di laboratorio
- Riconoscimento degli zuccheri riducenti con il saggio di Fehling.
- Estrazione DNA.
Firma alunni
Firma docente
68
Relazione
Disegno e storia dell’arte
Prof. Caterini Antonella
Classe 5 C
Ho seguito, come insegnante di Disegno e Storia dell’Arte, questo gruppo classe, composto
attualmente da 29 studenti, a partire dall’inizio della classe 2°, ovvero dall’anno scolastico
2010/2011, per 4 anni .
La maggioranza della classe ha dimostrato interesse e correttezza nell’affrontare lo studio di
questa materia. Alcuni studenti, si sono distinti per impegno e partecipazione crescenti,
evidenziando una fattiva collaborazione, un interesse personale particolare e una soddisfacente
espressione sia nel campo grafico che nello studio della Storia dell’Arte. Altri hanno seguito con
minore entusiasmo, ma per lo più gli obiettivi previsti per la materia sono stati raggiunti.
Nel presente anno scolastico per il Disegno, dopo un breve riepilogo relativo alla Geometria
descrittiva con realizzazione di un solo elaborato in Prospettiva Accidentale, sono state eseguite
alcune riproduzioni relative agli approfondimenti del programma svolto di Storia dell’Arte .
Lo studio della Storia dell’Arte è stato focalizzato principalmente su tematiche del ‘700, ‘800 e
primo ‘900, come aspetto della cultura correlato alla situazione storica e ad altre espressioni nei
settori letterario e scientifico
Nel mese di Febbraio-Marzo, con programma strettamente legato alla Storia dell’arte, e pertanto
con la visita ai Musei di Picasso e Mirò, nonché la visità dei più importanti edifici di Gaudì è stata
realizzata una gita d’istruzione a Barcellona, che mi ha visto tra i docenti accompagnatori.
In relazione alla programmazione curriculare sono stati conseguiti i seguenti obiettivi in termini di:
Conoscenze: per quanto riguarda il Disegno sono gli elementi relativi alle tecniche di
impostazione spaziale, del colore e dell’analisi grafica applicate alla Storia dell'Arte. Per quanto
riguarda, invece, la Storia dell'Arte sono l’acquisizione di strumenti e di metodi per la lettura
visiva, l’analisi, la comprensione di documenti artistici rappresentativi della civiltà Occidentale.
Le conoscenze raggiunte dalla classe sono discrete, buone e ottime.
Competenze: per quanto riguarda il Disegno sono la capacità di risolvere problemi di
impostazione grafica con riproduzione di opere, o particolari di manufatti artistici, attinenti le
tematiche scelte in Storia dell’Arte, usando le tecniche acquisite. Per la Storia dell'Arte sono: la
comprensione dei significati e dei complessi valori storici, culturali ed estetici dell’opera d’arte,
cogliendo le relazioni esistenti tra espressioni artistiche di diverse civiltà ed aree culturali,
trovando analogie, differenze e interdipendenze. Le competenze raggiunte dalla classe sono
sufficienti, discrete, buone e ottime.
Capacità: applicative di mezzi espressivi strumentali, di rielaborazione cronologica della cultura
storico-artistica, con riferimento a quella italiana, in rapporto alle altre civiltà. Raccordo con
altri ambiti disciplinari rilevando come nell’opera d’arte confluiscano aspetti e componenti dei
diversi campi del sapere (umanistico, scientifico e tecnologico). Le capacità raggiunte dalla
classe sono discrete, buone e ottime.
69
Nel gruppo classe si individuano diverse fasce di rendimento in relazione all’impegno, alla
continuità nel lavoro, alle modalità di intervento e di partecipazione con risultati dal sufficiente
all’ottimo.
Le metodologie usate sono state: la lezione frontale, gli approfondimenti individuali sia a livello di
conoscenze che di applicazione grafica, il lavoro di gruppo.
I materiali didattici usati, oltre ai libri di testo adottati di Storia dell'Arte ( Cricco , Di Teodoro “
Itinerario nell’arte” vol.4 “Dal Barocco al Postimpressionismo” e vol.5 “Dall’Art Nouveau ai nostri
giorni”, Zanichelli) e di Disegno Tecnico (F. Formisani “Spazio immagini” Vol. A – Ed. Loescher),
sono stati usati testi monografici, riproduzione d’opere d’arte
e mezzi multimediali, quali
presentazioni di immagini .
La valutazione è stata ottenuta attraverso prove orali, scritte, grafiche e test oggettivi come
previsti dalla somministrazione della “terza prova” ed è stata l’espressione globale di un giudizio
che tiene conto delle abilità nelle diverse discipline.
Si riporta di seguito allegato il programma svolto.
L'insegnante
Antonella Caterini
70
PROGRAMMA
Disegno e storia dell’arte
Prof.ssa Caterini Antonella
Classe 5 C
IL NEOCLASSICISMO
Antonio Canova : i “Amore e Psiche” , “Paolina Borghese come Venere Vincitrice” ; Jaques Louis
David : “Il giuramento degli Orazi” , “ La morte di Marat”
IL ROMANTICISMO
Gericault : lettura e analisi de “La zattera della Medusa” ; Delacroix : lettura e analisi de “La Libertà
che guida il popolo”
L’IMPRESSIONISMO
Gli impressionisti e il loro rapporto con Parigi come città “moderna” ;
Lettura e analisi di opere pittoriche di Monet, Manet, Renoir, Degas,
IL POST-IMPRESSIONISMO
Lettura visiva di opere di Van Gogh, Gauguin, Cezanne
L’ART NOUVEAU
L’Architettura di Gaudì
IL NOVECENTO DELLE AVANGUARDIE STORICHE :
L’ESPRESSIONISMO
I Fauves e Henri Matisse ; Die Brucke e Kirchner ; “Il Grido” di Edvard Munch
IL CUBISMO
Picasso, il grande patriarca del Novecento
IL FUTURISMO
Umberto Boccioni , “La città che sale”, “Stati d’animo:Gli addii” (seconda versione), “Forme uniche
della continuità dello spazio” ;
Manifesto tecnico della pittura Futurista ; Antonio Sant’Elia e le architetture impossibili
L’ASTRATTISMO
Kandinskij : Il colore come la musica
LA PITTURA METAFISICA
71
Il caso di De Chirico
IL SURREALISMO , L’ARTE DELL’INCONSCIO
Juan Mirò
Renè Magritte, Salvator Dalì : lettura e analisi di opere pittoriche
GLI ALUNNI
L’ INSEGNANTE
72
Relazione
Educazione fisica e sportiva
prof. Marco ALESTRA
Classe 5 C
Contenuti disciplinari previsti:




svolto
Potenziamento Fisiologico
Saper fare sport
Praticare lo sport
cenni Traumatologia e Primo Soccorso – cenni di Teoria dell’allenamento
si
si
si
si
Osservazioni specifiche sulla classe
L’attività educativa e didattica si è svolta in maniera adeguata e sicuramente valida, pur essendovi
state in alcuni frangenti, oggettive difficoltà derivanti dall’affollamento della palestra.
Gli alunni hanno mostrato in grande maggioranza un buon coinvolgimento verso le attività
proposte dall’insegnante nei vari settori di contenuto e verso gli argomenti trattati nelle unità
didattiche.
In linea di massima costante e puntuale la partecipazione degli/delle alunni/e al dialogo educativo.
Da un punto di vista comportamentale tutti gli allievi hanno tenuto un atteggiamento adeguato,
mostrando sostanzialmente correttezza, educazione e capacità collaborative, accompagnate da
uno spirito critico e propositivo spesso apprezzabile.
Una parte degli alunni ha partecipato attivamente ai momenti agonistici del “Progetto carcere”,
evidenziando nell’occasione la giusta sensibilità e disponibilità verso questa particolare esperienza.
Soddisfacente l’apporto della classe alla partecipazione delle gare dei G.S.S. 2013.
L’interesse verso le lezioni teoriche è stato appropriato.
Ottimo quello mostrato in occasione delle lezioni dedicate al primo soccorso, una delle quali svolta
con la collaborazione dei volontari della Misericordia di Lungomonte.
Si può dunque ritenere raggiunto l’auspicato obbiettivo dell’avvicinamento e del coinvolgimento
degli alunni verso l’attività sportiva, nonchè una generale sensibilizzazione verso l’importanza
dell’attività ginnico-motoria e della consapevolezza delle manovre di primo soccorso nella vita
dell’individuo, sia quale elemento di sviluppo, ma soprattutto di mantenimento della salute e
dell’efficienza fisica, sia come mezzo di maturazione sociale che morale.
In ultima analisi si può quindi affermare che la ricaduta educativa sperata in sede di
programmazione didattica si è adeguatamente realizzata.
Il docente Marco Alestra
73
PROGRAMMA
Educazione Fisica e sportiva
Prof. Marco ALESTRA
Classe 5C
ATTIVITA’ GENERALI
Il programma svolto si è costantemente riferito alle indicazioni ministeriali ed è stato adattato, sia
qualitativamente che quantitativamente, alle caratteristiche psico-fisiche e morfo-funzionali del
singolo alunno, alle reali capacità ed interessi individuali ed alle attrezzature e mezzi a
disposizione.
Sono stati soprattutto perseguiti i sottoelencati obiettivi:
1: Potenziamento Fisiologico
Contenuti :
a) Resistenza specifica (introduzione al metodo intervallato).
b) Velocità e resistenza alla velocità.
c) Mobilità generale e stretching.
d) Forza veloce e forza resistente con e senza sovraccarichi.
2: Saper fare sport
Contenuti :
a) Completa autogestione dell’attività sotto la visione ed il controllo del docente.
b) Elaborazione da parte degli alunni di norme e regolamenti adattati alla realtà scolastica.
c) Organizzazione di un torneo sportivo scolastico.
d) Impegno costante e determinazione nella partecipazione all’attività sportiva.
3: Praticare lo sport
Contenuti :
a) Affinamento dei fondamentali tecnici dei principali giochi sportivi scolastici.
b) Effettuazione di tattiche di gioco
c) Interiorizzazione dello “stile sportivo” come sana abitudine di vita.
74
4: Educazione alla salute
Contenuti :
a) Elementi di primo soccorso (sia generali che nei più comuni traumi da sport).
b) Cenni di teoria dell’allenamento sportivo.
Gli alunni
L’insegnante
75
Relazione
Religione Cattolica
Prof.ssa Elisabetta Bartoli
Classe 5 C
Presentazione della classe
La classe 5C, a indirizzo Scientifico-Triennio Autonomia, è composta da 20 studenti (10
studentesse e 10 studenti) che si sono avvalsi dell’ Insegnamento della Religione. Del gruppo
originario che ho seguito fin dal primo anno sono presenti 11 studentesse/i; le/i rimanenti nove si
sono inseriti nella classe in parte all’inizio del terzo anno per accorpamento del gruppo
proveniente da un’altra sezione, in parte provenienti da altri istituti nel corso del triennio.
Complessivamente la classe si è sempre dimostrata corretta e disponibile al dialogo e al
confronto. I temi proposti nelle diverse Unità di Apprendimento sono stati sviluppati con un
atteggiamento serio e critico, con interventi personali che hanno di volta in volta arricchito la
lezione. Gli studenti hanno partecipato all’ attività didattica dimostrando di apprezzare i contenuti
e le tematiche proposte, che hanno ampliato con riferimenti alla cultura in generale. Il
coinvolgimento al dialogo e al confronto è sempre risultato spontaneo e motivato, per cui è stato
possibile affrontare in modo critico i contenuti della materia. L’ impegno e l’ interesse con i quali
gli studenti si sono applicati hanno permesso di ottenere una preparazione complessivamente
buona. L’ attività didattica è stata caratterizzata dagli interventi costruttivi e propositivi di alcuni
studenti che sono intervenuti con assiduità dimostrando di saper condurre il dialogo e il confronto
in un clima di serena e reciproca apertura , soprattutto rispetto a quelle tematiche che sono state
spunto per una riflessione a livello personale e più in generale a livello etico-sociale.
Il percorso compiuto ha avuto come finalità quella di sapersi interrogare sulla propria identità
umana, religiosa e spirituale in relazione con gli altri e il mondo, al fine di sviluppare un maturo
senso critico e un progetto personale di vita; di saper riconoscere la presenza e l’incidenza del
cristianesimo nel corso della storia, nella valutazione e trasformazione della realtà e nella
comunicazione contemporanea in dialogo con altre religioni e sistemi di significato; di sapersi
confrontare con la visione cristiana del mondo, utilizzando le fonti della rivelazione giudaicocristiana interpretandone correttamente i contenuti, in modo da elaborare una posizione
personale libera e responsabile, aperta alla ricerca della verità e alla pratica della giustizia e della
solidarietà; di favorire una miglior comprensione della nostra tradizione culturale religiosa, di
aiutare a meglio comprendere i problemi della propria identità e di contribuire a situarsi
criticamente nella società valorizzando il discorso etico e storico-teologico.
Le unità di apprendimento sono state organizzate avendo come punto di riferimento le seguenti
aree tematiche:
-Il ruolo della religione nella vita personale e nella società
-La Chiesa nel XX secolo
-Il Concilio Vaticano II
-La Dottrina sociale della Chiesa
-L ‘Ecumenismo
-Il dialogo interreligioso e il suo contributo per la pace fra i popoli
76
-L’ Etica delle relazioni
Il metodo di insegnamento cui si è fatto ricorso è stato quello di tipo esperienziale-induttivo, per
mezzo del quale gli studenti sono stati coinvolti e stimolati ad un apprendimento attivo e
significativo. Le tecniche utilizzate sono state: lettura di documenti con commenti da parte delle
studentesse, risposte personali a domande, brevi lezioni frontali, lettura e analisi di documenti,
visione e analisi di documenti audiovisivi. Per l’ utilizzo dei sussidi si è fatto ricorso a documenti,
testi, libretti integrativi, audiovisivi, produzioni artistiche.
Le competenze minime richieste sono state le seguenti:
-saper esporre in modo corretto e coerente le proprie esperienze;
- saper riconoscere domande di significato e saperle confrontare con le risposte offerte dalle
religioni e dalla fede cattolica;
-saper usare in maniera essenziale il linguaggio religioso acquisito nella trattazione delle singole
Unità di Apprendimento;
-saper consultare correttamente la Bibbia;
-saper leggere, comprendere, interpretare e riferire i testi proposti nel corso delle lezioni.
La verifica dell’ apprendimento è stata eseguita con modalità differenziate (in particolare si è fatto
riferimento a interventi spontanei di chiarimento e/o approfondimento, presentazioni orali di
argomenti) e avendo come oggetto l’acquisizione del linguaggio specifico della disciplina, il
corretto apprendimento delle informazioni fornite, l’acquisizione della capacità di correlazione e
interconnessione dei concetti acquisiti, la capacità di utilizzare concretamente i concetti acquisiti
sapendoli applicare in contesti diversi.
La valutazione sommativa ha tenuto conto dell’ impegno e dell’ interesse, della partecipazione,
del metodo di studio, delle competenze acquisite, della capacità di rielaborazione critica da parte
degli studenti.
Nel corso del triennio l’Insegnamento della Religione è stato coinvolto nelle seguenti attività:
-progetti relativi all’Educazione alla Legalità
- progetto “Conoscere il Carcere”
-Giornate della Memoria.
77
PROGRAMMA
Religione Cattolica
Prof.ssa Elisabetta Bartoli
Classe 5 C
I grandi interrogativi dell’uomo:
-la società secolarizzata e il relativismo
-l’uomo e la ricerca di Dio
-l’ateismo nell’Europa del XIX secolo; la notte della cultura europea
-l’uomo e la rivelazione divina; l’uomo come persona.
La Dottrina Sociale della Chiesa:
-cristianesimo e impegno sociale
-diritti umani e vangelo
-i principi ordinatori della società: il primato della persona umana, la socialità dell’uomo, la
famiglia comunità naturale
-i principi della dottrina sociale: solidarietà, sussidiarietà,bene comune
-i cristiani e il senso dello Stato
-Costituzione e rispetto della libertà religiosa
-il senso cristiano del lavoro
-una economia per l’ uomo
La ricerca della pace nel mondo:
-il messaggio biblico ed evangelico della pace nel messaggio della pace 2014 di Papa Francesco
-giornate della memoria, del ricordo, della legalità
-antisemitismo e persecuzione: “La notte” di Elie Wiesel
-giustizia, pace, legalità: una folla di martiri; i martiri cristiani del XX secolo
La Chiesa del Concilio Vaticano II:
-i cinquant’anni del Concilio Vaticano II
-la Chiesa popolo di Dio
-la Chiesa in cammino verso l’unità dei cristiani
-il dialogo ecumenico
-il dialogo interreligioso
78
COMPRESENZA FILOSOFIA-ITALIANO
prof. A. Bucchioni – S. Berti
LA FRAMMENTAZIONE DEL SOGGETTO
Parte filosofica - argomenti trattati
1) Lo statuto dell'identità personale, la cui esistenza è comprovata dal vissuto soggettivo di unità e
di continuità dell'io nel corso del tempo.
2) Dal Cogito cartesiano alla nozione di sostanza spirituale di Locke.
3) La messa in discussione della coscienza autoconsapevole e fondamento del sentimento
d'identità nei “maestri del sospetto”.
4) L’arcipelago degli io; i médecins philosophes.
5) L’ io come Arlecchino, servitore di tre padroni ovvero il mondo esterno, il Super-io, l'Es (Freud)
6) I tentativi di sfuggire all’impoverimento della soggettività e alla disgregazione
dell’identità: coscienza e memoria in H. Bergson.
Bibliografia: “L’arcipelago degli Io: i médecins philosophes” in Destini personali di Remo Bodei.
Parte letteraria – argomenti trattati
1) Ragione e fede tra Illuminismo e Decadentismo.
- Kierkegaard, introduzione a Timore e Tremore.
- I personaggi di Zeno e Augusta della Coscienza di Zeno letti alla luce delle figure del don
Giovanni e dell’assessore Guglielmo di Kierkegaard.
Testi letti dagli studenti: S. KIERKEGAARD, Timore e Tremore, Introduzione dell’autore, Arnoldo
Mondadori Editore, Milano 2011, pp. 3-6.; ITALO SVEVO, La coscienza di Zeno (ed. a scelta)
2) La rappresentazione dell’io nei romanzi tra Otto e Novecento: modelli di comportamento,
caratteristiche contenutistiche e formali.
- Il personaggio dell’inetto e il romanzo borghese di formazione.
- Destrutturazione dell’io e destrutturazione dello spazio e del tempo della narrazione:
spazio dell’inconscio e tempo della coscienza.
- La disgregazione dell’io in Pirandello e la teoria delle personalità multiple di Binet.
- Lo spontaneo artificio pirandelliano: diversi modi di reagire alla disgregazione.
- Il saggio sull’Umorismo: differenza tra l’artista ordinario e l’umorista.
79
Gli alunni hanno studiato sugli appunti presi a lezione. Per Svevo e Pirandello si rimanda al
programma di italiano.
Firma dei rappresentanti
Firma delle insegnanti
80
ALLEGATI
TESTI DELLE SIMULAZIONI
I Simulazione di Terza prova Tipologia A 22 novembre 2013
Materie coinvolte: fisica, inglese, storia, storia dell’arte
81
Simulazione Terza Prova – Tipologia A
Materia: Fisica
Nome:
Classe: V C (sperimentazione)
Data: 22.11.13
Voto:
/15
Nei libri di fisica leggiamo che, per applicare la legge di Gauss, occorre scegliere un'opportuna superficie
chiusa. Dopo aver enunciato la legge di Gauss, scritto la sua espressione matematica e definito significato
ed unità di misura di ciascuno dei simboli che compaiono in essa, il candidato chiarisca in che senso la
superficie viene detta opportuna. Illustri poi l'applicazione della legge determinando le caratteristiche del
campo E prodotto da una distribuzione piana infinita di carica di densità superficiale σ.
Nota: è possibile accompagnare le spiegazioni con figure da tracciare sul retro del foglio.
82
INGLESE
Compare and contrast these two poems by W. Blake: "The Lamb" and "The Tyger". How are they
similar? How are they different?
Write about 200 words. Write clearly; divide into paragraphs.
(If you prefer, you can compare and contrast "The Chimney Sweeper 1" and "The chimney
sweeper 2" instead)
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Storia dell’arte
Descrivi e spiega sinteticamente perché alcune innovazioni industriali e tecnologiche determinarono nella
seconda metà dell’ottocento un netto taglio con il passato nel campo dell’architettura e in quello della
pittura.
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Storia
Presenta il contesto e il quadro delle motivazioni che portarono alla “svolta triplicista”, evidenziando le
conseguenze che questa scelta ebbe sulla politica estera e interna del nuovo stato unitario italiano.
85
II simulazione/22 febbraio 2014/Tipologia B
Materie coinvolte: storia dell’arte, inglese, filosofia, scienze.
STORIA DELL’ ARTE
1)QUALI STRUTTURE ARCHITETTONICHE E MATERIALI USA GAUDì E PER QUALE STILE SI DISTINGUE LA SUA
ARCHITETTURA?
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2)IN COSA CONSISTEVA IL “CUBISMO” DI PICASSO?
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3)DA COSA PRESE SPUNTO LA SERIE DELLE “COSTELLAZIONI” DI MIRO’?
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86
INGLESE
La risposta a ciascuno dei tre quesiti deve essere lunga circa 8 righe (circa 70/80 parole).
Questions refer to the novel Oliver Twist. Write clearly; use interesting language.
1. IN THE PRESENT -Characters/Plot- Analyze the character of Nancy and her role in the novel (her
function in the development of the plot and her symbolic position among the characters).
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2. IN THE PRESENT -Extract- Describe the two worlds that the author presents in the extract
"Oliver wants some more", point out the feelings that characterize them and explain why the
reader sides with the boys (also refer to the writer's style; sides is a verb).
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3. IN THE PAST -Plot- What happened to Oliver after he was kidnapped (on his way to the
bookshop) and taken back to Fagin's house? (Only to Oliver; only after. Use interesting tenses.)
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88
Filosofia
1)Spiega il significato che assume in Hegel il concetto di Aufhebung.
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2) Spiega la differenza fra la logica hegeliana e quella kantiana.
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3) Illustra la figura servo – padrone e il suo rovesciamento dialettico.
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89
Scienze
1) Spiega che cosa è il legame glicosidico, rappresentandolo schematicamente, quali sono i diversi legami glicosidici presenti nei
quattro disaccaridi più comuni, specificando, per ciascuno di questi, le unità componenti.
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2)Spiega in che cosa consiste e qual è l’importanza dell’effetto della cooperatività nella funzione dell’emoglobina.
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3)Descrivi le caratteristiche chimico-fisiche degli acidi grassi.
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90
Terza simulazione 29 aprile 2014/Tipologia A
Materie coinvolte: Storia, Storia dell’arte, inglese, scienze.
Storia
Presenta le motivazioni alla base delle scelte di politica estera della Germania nazista.
91
Storia dell’arte:
Osserva le opere riprodotte e indicane il titolo, il periodo di produzione, gli autori, specificando a quali
gruppi appartenevano. Confrontale sinteticamente soffermandoti sulle modalità della tecnica pittorica, sul
tipo di rappresentazione spaziale,sulle scelte compositive, sull'interpretazione dell'idea di città e degli
elementi che la identificano, sul tipo di personaggi in esse rappresentati . (20 / 30 righe)
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92
Inglese
The question refers to O. Wilde's The Importance of being Earnest.
Write clearly; use interesting language.
Continue this diary page, which Cecily wrote on Monday evening: "Although our two suitors had
cheated us about their names, Gwendolen and I soon forgave them and fell into their arms again.
That's how Lady Bracknell found us when, quite unexpectedly, she turned up in the morning
room." (about 20 lines, more or less 200 words; do not copy the sentence in the task)
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93
Scienze
Illustrare le varie fasi del processo di traduzione.
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94
ALLEGATI
GRIGLIE DI VALUTAZIONE PER LE SIMULAZIONI
95
TERZA PROVA
DISCIPLINA: _________________________________________________________
CANDIDATO: _________________________________________________________
GRIGLIA DI CORREZIONE TIPOLOGIA A
INDICATORI
CONOSCENZA DEI
CONTENUTI
COMPRENSIONE DEL
TESTO, COERENZA
DELLE RISPOSTE
CHIAREZZA ESPOSITIVA
E LESSICO ADEGUATO
CAPACITÀ DI SINTESI E
ORGANICITÀ
ESPOSITIVA
DESCRITTORI
PUNTI
Completa ed approfondita.
Completa e sostanzialmente corretta.
Sostanzialmente corretta, ma a volte superficiale e/o
parziale
Con inesattezze e qualche errore
Completamente errata/non risponde.
Comprende il testo rispondendo al quesito proposto
senza errori, argomentando e giustificando
adeguatamente e approfonditamente.
Comprende il testo proponendo una risposta al
quesito completa ma non approfondita
Comprende il testo proponendo una risposta parziale
e/o con qualche errore
Comprende il testo in modo imperfetto offrendo
soluzioni parziali che evidenziano lacune.
Esposizione chiara con uso di un lessico corretto e di
una terminologia appropriata.
Usa un lessico sostanzialmente corretto, anche se
l’esposizione non sempre risulta chiara.
Usa un lessico con varie improprietà, utilizza
raramente/mai una terminologia appropriata.
L’esposizione risulta confusa e poco chiara.
7
6
5 (Suff.)
4-2
1
4
3(Suff.)
2
1
3
2 (Suff.)
1
1
PUNTEGGIO PROPOSTO
PISA, _________________
LA COMMISSIONE
96
GRIGLIA DI VALUTAZIONE TERZA PROVA D’ESAME TIPOLOGIA B (quesiti a risposta singola)
DISCIPLINA: _____________________________________________________
CANDIDATO: _____________________________________________________
Indicatori
descrittori
Livelli
punteggio
massimo
Quesito in bianco
Conoscenze
•correttezza e
pertinenza dei
contenuti
Capacità
elaborative
logiche e
critiche
•sviluppo e
coerenza delle
argomentazioni
6
complete e pertinenti
5
•applicazione di
regole e
procedure
Competenze
linguistiche
3
parziali e approssimative
2
lacunose o non pertinente
1
argomentazioni coerenti ed articolate,
esauriente ed approfondita l’applicazione di
regole e procedure
5
4 suff.
argomentazioni generalmente motivate,
qualche passaggio resta irrisolto
3
argomentazioni poco motivate, poco organiche
e coerenti, imprecisa l’applicazione di regole e
procedimenti
2
argomentazioni disordinate, non coerenti,
scorretta l’applicazione delle regole e dei
procedimenti
1
•chiarezza
espositiva
esposizione chiara e corretta, scorrevole e con
ricchezza lessicale
4
•correttezza
formale
esposizione chiara e corretta, il linguaggio non
è sempre appropriato
3
•uso del lessico
specifico
esposizione non sempre corretta ma
globalmente comprensibile, uso di un lessico
semplice
esposizione non corretta, poco fluida, il lessico
è generico
Punteggio attribuito a ciascun quesito
Punteggio totale della disciplina
punti
quesito 3
4 suff.
incomplete e non del tutto pertinenti
argomentazioni schematiche e coerenti,
completa e corretta l’applicazione di regole e
procedimenti
Punti
quesito 2
1
esaurienti e approfondite
essenziali ma non approfondite
punti
quesito 1
2 suff
1
/15
/15
/15
/15
97



per ciascuna disciplina si assegna un punteggio espresso in quindicesimi risultante dalla media dei tre punteggi ottenuti
per ciascun quesito
il risultato complessivo della prova è la media dei quattro punteggi parziali di ogni singola disciplina
il risultato, sia parziale che complessivo, si approssima all’unità successiva se la media presenta una frazione di
punteggio uguale e/o superiore a 0,5.
98
LICEO SCIENTIFICO F. BUONARROTI PISA
Griglia per l’assegnazione del punteggio alla prova scritta di italiano
Nome dell’alunno………………………………………………………………………..
TIPOLOGIA A
CRITERI
PUNTI
comprensione del testo
riassunto/parafrasi
da 1 a 4
analisi e interpretazione
da 1 a 4
contestualizzazione
da 1 a 3
adeguatezza delle scelte
formali
da 1 a 4
TIPOLOGIA B
CRITERI
PUNTI
modalità di avvalersi
del materiale proposto
da 1 a 4
elaborazione critica e/o
completa del materiale
proposto
da 1 a 4
pertinenza e chiarezza
argomentativa
e espositiva
adeguatezza delle scelte
formali anche
in relazione
al destinatario
da 1 a 3
TIPOLOGIA C e D
CRITERI
da 1 a 4
PUNTI
conoscenza della
questione proposta e dei
problemi ad essa
connessi
da 1 a 4
approfondimento critico
da 1 a 3
pertinenza e chiarezza
argomentativa
o espositiva
da 1 a 4
adeguatezza delle scelte
formali anche
in relazione
al destinatario
da 1 a 4
INDICATORI E PUNTI
DA ASSEGNARE
1. frammentaria e imprecisa
2. incompleta rispetto ai concetti chiave
3. sufficiente
4. adeguata
1.. non pertinente e frammentaria
2. risposte nel complesso pertinenti
3. precisa
4. incisiva/ approfondita
1. imprecisa e generica
2. nel complesso pertinente
3. precisa
1 .scelte sintattico-testuali e semantiche carenti
2. scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto
sufficienti
3. scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso
adeguate
4. scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate
TOTALE
punti
assegnati
INDICATORI E PUNTI DA
ASSEGNARE
1. scarsa comprensione del materiale
proposto
2. comprensione parzialmente pertinente
dei testi proposti
3. uso pertinente dei testi proposti
4. uso ampio e pertinente dei testi proposti
1. presentazione incoerente del materiale proposto
2. riproposizione acritica del materiale proposto
3. trattazione non del tutto articolata del materiale
proposto
4. elaborazione efficace del materiale proposto
1. scarsa
2. nel complesso sufficiente
3. adeguata
1 .scelte sintattico-testuali e semantiche carenti
2. scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto
sufficienti
3. scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso
adeguate
4. scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate
TOTALE
punti
assegnati
INDIATORI E PUNTI DA
ASSEGNARE
1. scarsa conoscenza della questione proposta
2. comprensione scarsamente pertinente dei testi
proposti
3. uso pertinente dei testi proposti
4. uso ampio e pertinente dei testi
proposti
1. scarso
2. nel complesso sufficiente
3. adeguato
1. scarsa
2. nel complesso sufficiente
3. adeguata
4. buona
punti
assegnati
1 .scelte sintattico-testuali e semantiche carenti
2. scelte sintattico-testuali e semantiche non del tutto
sufficienti
3. scelte sintattico-testuali e semantiche nel complesso
adeguate
4. scelte sintattico-testuali e semantiche appropriate
TOTALE
99
LA GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA SECONDA PROVA Ė STABILITA IN BASE ALLE
CARATTERISTICHE DEI QUESITI PROPOSTI NELLA PROVA D’ESAME
100
IL CONSIGLIO DI CLASSE
DISCIPLINA
DOCENTE
ITALIANO
Sara Berti
INGLESE
Stefania
Romoli
STORIA
Antonella
Bucchioni
FILOSOFIA
Antonella
Bucchioni
MATEMATICA
Fiorella
Frediani
FISICA
Giulio Vissani
SCIENZE
DISEGNO E
STORIA
DELL’ARTE
FIRMA
Barbara Cei
Antonella
Caterini
EDUCAZIONE
FISICA
Marco Alestra
IRC
Elisabetta
Bartoli
Pisa, 15 maggio 2014
LA DIRIGENTE SCOLASTICA
Prof.ssa Mariangela Chiapparelli
101
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