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Delibera n- 6 nomina responsabile anticorruzione

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Delibera Consiglio di Amministrazione
P.V. 6 del 15/01/2014
Prot. n.579 del 4 Febbraio 2014
Oggetto: approvazione del piano triennale anticorruzione 2014/2016.
L’anno 2014 (duemilaquattordici), il giorno 15 (quindici) del mese di gennaio, alle ore 18.00, nella sala del
Presidente della Provincia di Varese, regolarmente convocato dal Presidente ai sensi dell’art. 7 dello
Statuto, si è riunito il consiglio di amministrazione dell’Azienda speciale “Ufficio d’Ambito della Provincia
di Varese”.
Presenti:
Galli Dario
Belli Giorgio
Ghiringhelli Sergio
Assenti:
Franzi Giuseppe
Presidente
Vice Presidente
Esaurita la presentazione e la discussione dell’argomento all’ordine del giorno.
Richiamata la Legge 6.11.2012 n. 190 recante “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della
corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” in attuazione dell'articolo 6 della Convenzione
dell’Organizzazione delle Nazioni Unite contro la corruzione e degli articoli 20 e 21 della Convenzione
Penale sulla corruzione di Strasburgo del 27 gennaio 1999;
Dato atto che la predetta disposizione ha previsto:
-
l’istituzione dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, individuata nella Commissione per la valutazione,
la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT) istituita dall’articolo 13 del decreto
legislativo 150/2009, ora A.N.AC. - Autorità nazionale anticorruzione per effetto dell’art. 5 comma 3
del D.L. 31-8-2013 n. 101 convertito in Legge 30 ottobre 2013, n. 125;
-
l’approvazione, a cura di A.N.AC., di un Piano nazionale anticorruzione (P.N.A.) predisposto dal
Dipartimento della Funzione Pubblica, finalizzato ad assicurare l'attuazione coordinata delle
strategie di prevenzione e contrasto della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione;
-
l’individuazione, per ogni Amministrazione, di un Responsabile della prevenzione della corruzione
soggetto che, negli enti locali, è identificato di norma nel Segretario Generale salva diversa e
motivata determinazione;
-
nel caso specifico dell'Ufficio d'Ambito il responsabile è individuato nella figura del Direttore del
medesimo Ufficio;
-
l’approvazione in ogni Amministrazione di un Piano triennale di Prevenzione della Corruzione
(P.T.P.C.) da redigersi sulla base delle indicazioni presenti nel P.N.A. come sopra predisposto ed
approvato;
-
la delega al Governo ai fini dell’adozione di un Decreto Legislativo per il riordino della disciplina
riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni, delega cui è conseguita l’approvazione del D.Lgs 14 marzo 2013 , n. 33;
Rilevato che l’art. 10 del D.Lgs. 33/2013 come sopra approvato, prevede che ogni Amministrazione
adotti un Programma triennale per la trasparenza e l’integrità (P.T.T.I.), da aggiornare annualmente, e
nel quale indicare le iniziative previste per garantire un adeguato livello di trasparenza nonché la legalità
e lo sviluppo della cultura dell’integrità;
Considerato che l'art. 1, commi 60 e 61 della Legge n. 190/2012 demandano ad intesa in sede di
Conferenza unificata gli adempimenti attuativi per le regioni e gli enti locali ivi compresi quelli conseguenti
le disposizioni dei decreti legislativi previsti dalla citata Legge;
Rilevato che lo stesso ha la funzione di assicurare l’attuazione coordinata delle strategie di prevenzione
della corruzione nella pubblica amministrazione e fornisce altresì specifiche indicazioni vincolanti per
l’elaborazione della proposta di P.T.P.C.;
Considerato che responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'Ufficio d'Ambito
della Provincia di Varese è il Direttore, precisando che che le responsabilità e i compiti ad esso assegnati
non possono non tenere conto della specificità e delle piccole dimensioni dell'Ente, che richiedono
l'introduzione di forme di adattamento e l'adozione di moduli flessibili rispetto alle previsioni generali;
Esaminata la proposta di Piano triennale di prevenzione della corruzione 2014 – 2016, allegato alla
presente a parte integrante e sostanziale:
Dato atto che il Piano verrà pubblicato sul sito dell'Ufficio d'Ambito, entro il 1^ febbraio 2014 e per i 90
giorni successivi, al fine di permettere la consultazione da parte dei soggetti interni ed esterni e di tutti i
portatori di interessi, che potranno fornire proposte di modifica e integrazione e che le stesse saranno
tenute in considerazione con successivo provvedimento di modifica;
Visti i seguenti pareri espressi ai sensi dell’art. 49, comma 1 del D. Lgs 267/2000, così come sostituito
dall’art. 3 del D.L. 174 del 10/10/2012:
parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e contabile espresso dal Direttore dell’Ufficio d’Ambito.
Il Presidente pone in votazione l’argomento all’ordine del giorno;
Il Consiglio di Amministrazione all’unanimità
DELIBERA
1.
di nominare, dalla data odierna e sino alla scadenza del mandato del CdA in carica, il Direttore,
dott.ssa Carla Arioli, Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza
dell'Azienda, ai sensi dell'art. 1, comma 7, della legge 190 del 6 novembre 2012, precisando che le
responsabilità e i compiti ad esso assegnati non possono non tenere conto della specificità e delle
piccole dimensioni dell'Ente, che richiedono l'introduzione di forme di adattamento e l'adozione di
moduli flessibili rispetto alle previsioni generali;
2.
di approvare il Piano triennale di prevenzione della corruzione della Provincia di Varese per il
triennio 2014/2016, allegato alla presente a parte integrante e sostanziale;
3.
di dare atto che il Piano potrà essere integrato con proposte e osservazioni pervenute e che dovrà
essere annualmente aggiornato previa verifica dello stato di attuazione;
4.
di disporre la pubblicazione del P.T.P.C. sul sito istituzionale dell’Ufficio d'Ambito;
5.
di comunicare la nomina alla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrità delle
amministrazioni pubbliche (CIVIT);
6.
di dare atto che sul presente provvedimento è stato espresso favorevolmente il parere ai sensi
dell’art.49, comma 1 del D.Lgs. n.267/18.08.2000;
7.
di dichiarare il presente provvedimento immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4,
D.Lgs. 267/18.08.2000.
IL DIRETTORE DELL’UFFICIO D’AMBITO
F.to Dott.ssa Carla Arioli
IL PRESIDENTE DELL’UFFICIO D’AMBITO
F.to Ing. Dario Galli
PUBBLICAZIONE
Pubblicata all’Albo Pretorio della Provincia di Varese per 15 gg. consecutivi il 04/02/2014
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Si attesta che la presente deliberazione è stata pubblicata dal 04/02/2014 al 18/02/2014
senza alcuna opposizione o richiesta
Varese, _______________________
IL SEGRETARIO GENERALE
DELLA PROVINCIA DI VARESE
F.to Dott. Vito Bisanti
DIVENUTA ESECUTIVA IN DATA 15/01/2014
[] Al 26° giorno susseguente alla pubblicazione
[x] Immediatamente eseguibile
Varese,
IL DIRETTORE DELL’UFFICIO D’AMBITO
F.to Dott.ssa Carla Arioli
Copia conforme all’originale per uso amministrativo
IL DIRETTORE DELL’UFFICIO D’AMBITO
F.to Dott.ssa Carla Arioli
Gennaio 2014
INDICE
1. Oggetto e finalità Pag. 3
2. Responsabile della prevenzione della corruzione Pag. 3
3. Attività con rischio di corruzione Pag. 3
4. Formazione, controllo e prevenzione del rischio Pag. 4
5. Obblighi informativi Pag. 5
6. Obblighi di trasparenza Pag. 6
7. Rotazione degli incarichi Pag. 6
8. Monitoraggio Pag. 6
8. Relazione dell’attività svolta Pag. 7
Art. 1 oggetto e finalità
Ai sensi della Legge 190/2012 del 06 novembre 2012 “Disposizioni per la prevenzione e
larepressione della corruzione dell’illegalità nella Pubblica Amministrazione” pubblicata sulla
Gazzetta ufficiale n. 265 del 13 novembre 2012, l’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della
Provincia di Varese, adotta un piano triennale di prevenzione della corruzione con lo scopo di
fornire unavalutazione del diverso livello di esposizione degli uffici al rischio suddetto e di
definire gli interventi organizzativi volti a prevenire il medesimo rischio.
Con lo stesso piano si definiscono procedure appropriate per selezionare e formare i
dipendenti chiamati ad operare in settori particolarmente esposti alla corruzione. Il presente
piano si integra a quello predisposto dalla Provincia di Varese formandone parte integrante e
sostanziale.
Art. 2 Responsabile della prevenzione della corruzione
Il Direttore dell’Azienda Speciale è nominato responsabile della prevenzione alla
corruzione. Il Responsabile predispone ogni anno, entro il 31 gennaio, il Piano Triennale di
prevenzione della corruzione che sottopone all’approvazione del Consiglio di Amministrazione
dell’Azienda Speciale per l’approvazione.
Art. 3 Attività con rischio di corruzione
Al fine di attuare un processo di risk management mediante l’analisi e la gestione del
rischio, è necessario stimare e misurare i rischi che possono influenzare le attività e gli obiettivi
dell’AziendaSpeciale “Ufficio d’Ambito Territoriale della provincia di Varese”.
Le attività dell’Ufficio d’Ambito Territoriale Ottimale della Provincia di Varese che
possono presentare un rischio dicorruzione sono le seguenti:
ATTIVITA’
Gestione acquisti
(in Convenzione con
Provincia)
Acquisti effettuati con
cassa economale
(in Convenzione con
Provincia)
Gestione incarichi e
consulenze
TIPO DI
RISCHIO
DESCRIZIONE DEL RISCHIO
IMPATTO
PROBABILITA’
TIPO DI
RISPOSTA
interno
Induzione ad alterare la
procedura per favorire
fornitori specifici
alto
bassa
procedure
interno
Induzione a favorire fornitori
specifici
alto
bassa
procedure
interno
Induzione ad indicare
esigenze alterate per favorire
alto
bassa
procedure
Protocollo e gestione
documentazione
Rilascio pareri per
autorizzazioni allo scarico
di reflui in pubblica
fognatura
Concorsi e prove selettive
per l'assunzione del
personale
interno
interno
interno
i singoli
Induzione ad occultare o
falsificare la documentazione
Induzione a favorire gli istanti
l'autorizzazione in fase di
istruttoria
Induzione a favorire i singoli
alto
bassa
procedure
alto
bassa
procedure
alto
bassa
procedure
Art. 4 Formazione, controllo e prevenzione del rischio
I dipendenti che direttamente o indirettamente svolgono un’attività, all’interno degli
uffici indicati ai sensi dell’art. 3 come a rischio di corruzione, dovranno partecipare ad un
programma formativo.
Il Responsabile individua i dipendenti che hanno l’obbligo di partecipare ai programmi
diformazione. Il programma di formazione approfondisce le norme penali in materia di reati
contro la Pubblica Amministrazione ed in particolare i contenuti della Legge 190/2012 nonché
favorisce l’interscambiabilità tra le diverse risorse umane operanti in Azienda Speciale.
Il programma di formazione per i dipendenti individuati sarà definito nel dettaglio in pieno
coordinamento con la Provincia di Varese.
Al fine di prevenire e controllare il rischio derivante da possibili atti di corruzione il
Responsabile in qualsiasi momento può richiedere ai propri dipendenti che hanno istruito e/o
adottato il provvedimento finale, di dare adeguata motivazione circa le circostanze di fatto e le
ragioni giuridiche che sottendono l’adozione del provvedimento.
Il Responsabile può in ogni momento verificare e chiedere delucidazioni per iscritto e
verbalmente a tutti i dipendenti su comportamenti che possono integrare anche solo
potenzialmente corruzione e illegalità.
Art. 5 obblighi informativi
I dipendenti che istruiscono un atto o che adottano un provvedimento finale che rientri
nell’art. 3, devono darne informazione al Responsabile della prevenzione alla corruzione
secondo le modalità e la cadenza che sarà concordata con ciascun dipendente.
L’informativa ha la finalità di :
• verificare la legittimità degli atti;
• monitorare il rispetto dei termini previsti dalla legge o dai regolamenti per la
conclusione dei procedimenti;
• monitorare i rapporti tra l’Azienda ed i soggetti che con essa stipulano contratti o che
sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di vantaggi
economici di qualunque genere.
Art. 6 Obblighi di trasparenza
Tutti i provvedimenti adottati che rientrano nella fattispecie di cui all’art. 3 del presente
Piano devono essere pubblicati entro 15 giorni, a cura del Responsabile del servizio,
nell’apposita sezione del internet “trasparenza/prevenzione e repressione della corruzione”.
Il Responsabile della prevenzione della corruzione vigila che la pubblicazione venga
effettuata regolarmente secondo quanto stabilito da comma precedente.
Art. 7 Rotazione degli incarichi
Il Responsabile delle prevenzione della corruzione concorda con i Responsabili di
servizio la rotazione, ove possibile, dei dipendenti che sono coinvolti nell’istruttoria o nel
rilascio dei provvedimenti di cui all’art. 3.
Art. 8 Monitoraggio
L’implementazione del Piano anticorruzione deve essere accompagnata da una costante
verifica della pertinenza e dell’efficacia dell’azione.
L’attività di monitoraggio consente di individuare eventuali nuovi rischi insorti e di
analizzare l’evolversi di quelli già identificati facendo sì che il Piano rappresenti un insieme di
strumenti finalizzati alla prevenzione che si vanno via via evolvendo alla luce dei feedback che
emergono in fase attuativa.
Art. 9 Relazione dell’attività svolta
Il Responsabile delle prevenzione della corruzione entro il 15 dicembre di ogni anno
pubblica sul sito internet nella sezione “trasparenza/prevenzione e repressione della
corruzione” una relazione recante i risultati dell’attività svolta e trasmette contestualmente la
relazione all’organo di indirizzo politico.
Art. 10 Codice di Comportamento
Per quanto riguarda il codice di comportamento dei dipendenti dell'Azienda, si rinvia
alle disposizioni del Codice approvato dalla Provincia di Varese, che si estendono ai suoi
organismi partecipati e che prevedono l'adozione di misure che garantiscono il rispetto delle
norme ivi contenute e l'effettiva attivazione della responsabilità disciplinare dei dipendenti in
caso di violazione dei doveri di comportamento.
Art. 11 Trasparenza ed integrità
Per quanto riguarda il Programma Triennale per la trasparenza ed l'integrità si rinvia, per
quanto compatibile e per gli aspetti pertinenti l'Azienda, al Programma approvato dalla
Provincia di Varese, da ultimo con deliberazione del Commissario Straordinario P.V.310 del
20/09/2013.
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