POF - Circolo didattico Macomer

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE N°1
“GIANNINO CARIA”
MACOMER
La Scuola dove imparare a
“giocare, sperimentare, leggere, scrivere,
suonare,far di conto e far di canto”
COS'È IL POF
Il Piano dell’Offerta Formativa, secondo il Regolamento sull’Autonomia didattica
e organizzativa (DPR 275/99 art. 3), è il documento fondamentale che identifica la
scuola dal punto di vista culturale e progettuale e ne definisce la progettazione
educativa, curricolare, extracurricolare e organizzativa. Rappresenta quindi la
risposta della scuola ai bisogni formativi dei soggetti cui si rivolge, è conforme agli
obiettivi generali ed educativi determinati a livello nazionale e aggiornati secondo le
nuove indicazioni nazionali per il curricolo entrate in vigore nell’A.S.2012/13.
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
INIZIO LEZIONI: 16 settembre 2013
TERMINE LEZIONI:
nella Scuole Primaria e nella Scuola Secondaria di I grado: 10 giugno 2014
nella Scuola dell’Infanzia: 28 giugno 2014
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE N°1 “GIANNINO CARIA” MACOMER
Via: Roma 20
C.A.P.: 08015
Città: Macomer
Provincia: Nuoro
Telefono: 0785/70058-70059
Fax: 0785/71451
E-Mail:
[email protected]
[email protected]
[email protected]
Sito Internet: www.ddmacomer.it
Codice Fiscale: 83000350914
Codice Ministeriale: NUIC872003
1
DATI DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
L'Istituto Comprensivo Statale n° 1 “Giannino Caria” nasce con delibere regionali per
il dimensionamento della rete scolastica n° 7/4 del 16/02/2012, n° 9/55 del
23/02/2012 modificate e integrate dalla delibera regionale n°11/2 del 06/03/2012.
Ne fanno parte i comuni di Macomer, Borore, Birori, Dualchi e Noragugume.
Esso è costituito da:
numero allievi: 747
numero docenti: 87
sei plessi di Scuola dell'Infanzia
tre di Scuola Primaria
due di Scuola Secondaria di I grado
Scuola
dell'Infanzia
N. Allievi:234
N. Docenti:27
Macomer
Sa Corte
Via Carducci
tel. 0785/71440
Macomer
Santa Maria
Via Aldo Moro
tel. 0785/20623
Birori
Via Vittorio
Emanuele
tel. 0785/72440
Borore
Via Don Milani
tel. 0785/86407
Dualchi
Via San Leonardo
tel. 0785/44634
Noragugume
Via IV Novembre
tel. 0785/44591
Scuola
Primaria
N. Allievi:326
N. Docenti:33
Macomer
Via Roma, 20
tel. 0785/70058-59
fax 71451
Macomer
Santa Maria
Via Salaris
tel. 0785/20618-59
Borore
Piazza Unità d’Italia 1
tel. 0785-86013
Scuola Secondaria
di I grado
N. Allievi:187
N. Docenti:27
Macomer
Via Ariosto
tel. 0785/70143
Borore
Piazza Unità d’Italia 1
tel. 0785-86108
2
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA SCUOLA
FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
AREA 1
AREA 2
AREA 3
Gestione del Piano dell’Offerta Formativa:
Coordinamento delle attività e revisione del
P.O.F.
Valutazione
Interventi e servizi per gli studenti:
Coordinamento delle attività di integrazione
scolastica e prevenzione del disagio
LAPPANO Emilia
SANNA Assunta
TRANCHIDA Giuseppe
CARBONI M.Giovanna
CAREDDU Daniela
3
ORGANI DELL’ISTITUTO E SUE ARTICOLAZIONI
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
Comm.ne
POF - Progetti
Referente:
Raccordo tra scuola,
comunità e territorio
Presidente:
Caria Annalisa
Comm.ne
Comenius
Referente:
Conqua Patrizia
Carta Angela
Comm.ne
Attiv.ArtisticoM
usicali
Comm.ne
Regolamento
Referente:
D. S.
Referente:
Gandolfo M.Grazia
Il Collegio
dei
Docenti
Progetta il
percorso dei
nostri allievi
Comm.ni
Continuità e
Orientamento
Comm.ne
Unesco
Referente:
Referenti:
Delrio Paola
Tanchis Miriam
Masia Maria,
Comm.ne
Valutazione
Referente:
Pintus Monica
Comm.ne
Disagio
Comm.ne
Handicap
Referente:
Referente:
Palmas Giampiera
Dedola Assunta
DIPARTIMENTI DISCIPLINARI:
Gruppo di lavoro LINGUISTICO-ESPRESSIVO
Gruppo di lavoro LINGUE STRANIERE
Gruppo di lavoro SCIENTIFICO-TECNOLOGICO
4
PERSONALE DOCENTE
Scuola dell’Infanzia
Macomer - Santa Maria: Cadeddu Filomena, Dore Maria Rachele, Fais Maria Celina, Piras
Mariangela, Sale Gina, Serra Francesca, Cugusi Maria Chiara B.
Macomer - Sa Corte: Atzori Roberta Laura V., Bellinzas Giovanna, Chirra Graziella,
Dedola Cristina, Sanna Assunta, Trogu Michela Maria, Sanna Rosalba.
Birori: Demartis Filomena, Piras Caterina.
Borore: De Gregorio Laura, Faedda Tinuccia Costantina, Ladu Maria Raimonda, Arca Maria
Pierina, Sanna Pietruccia, Pinna Milucia, Piredda Viviana.
Dualchi: Nieddu Eugenia, Pala Angela.
Noragugume: Piccone Giovanna, Virdis Maria Carmela.
Scuola Primaria
Macomer - Via Roma: Castori Francesca Marcella, Conqua Patrizia, Delrio Paola Rita,
Floris Liliana, Manca Silvia, Piludu Mariangela, Vacca Giovanna Antonia, Mastinu Maria
Grazia, Ceccarelli Francesca, Mocci Maria Immacolata.
Macomer - Santa Maria: Careddu Daniela, Carboni Maria Giovanna, Ceccarelli Francesca,
Fancello Maria Caterina N., Fenu Adriana Franca R., Ladu Nicolosa Antonina, Manca Silvia,
Mastinu Maria Grazia, Papi Lucia, Pintus Monica, Santoni Antonietta, Tanchis Miriam,
Varese Franca.
Borore: Atzori Giuseppina, Barca Virgilio Nicolò, Careddu Graziana, Deiana Irene
Pasqualina, Lai Rita, Mocci Maria Immacolata, Muredda M. Antonietta, Murrocu Maria
Antonietta, Onida Giuseppina, Piras Iole, Porcu Rosanna Efisia, Sannia Giuseppina, Sirca
Maria Francesca, Siotto Luisella.
Scuola Secondaria di I grado
Macomer - Via Ariosto: Ballette Angela Maria, Cabras Antonella, Cadoni Salvatore,
Chironi Giuseppe, Dedola Assunta Lucia, Denti Angelo, Gandolfo Maria Grazia, Lappano
Emilia, Marceddu Sabrina, Masia Maria, Mulas Raimonda, Murgia Giovanna Maria, Oppo
Giovanna Maria, Palmas Giampiera, Piras Caterina, Pisanu Susanna, Sassu Francesca, Satta
Antonio, Spano Piera Anna, Spanu Emanuela, Tranchida Giuseppe, Vinci Marcella.
Borore: Carta Angela, Cadoni Salvatore, Denti Angelo, Mura Maria Fatima, Nieddu Maria
Giuseppina, Pintus Maria, Rutigliano Rossella, Satta Antonio, Spano Piera Anna, Spanu
Emanuela, Tranchida Giuseppe, Vinci Marcella.
L’Organico Funzionale (Decreto Assegnazioni Docenti alle Classi) è visionabile sul sito della
scuola.
5
PERSONALE A.T.A.
AMMINISTRATIVO
CASTORI Roberta: Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
PINTORE Natalia: Assistente amministrativo
PIRA Costanza: Assistente amministrativo
SALARIS Maria Assunta: Assistente amministrativo
TROGU Maria Vincenza: Assistente amministrativo (Sostituto del D.S.G.A.)
E’ presente, inoltre, un’insegnante di scuola dell’infanzia collocata fuori ruolo – FRESI Maria
Antonietta – addetta ai servizi di Biblioteca che collabora con gli Uffici Amministrativi.
AUSILIARIO
Scuola dell’Infanzia
Macomer - Santa Maria: Trogu Giovanna, Ladu Salvina.
Macomer - Sa Corte: Peddone Francesca, Petri M. Maddalena.
Birori: Cossu Giuseppina.
Borore: Desogos Pracida, Pisanu Pietrina.
Dualchi: Marras Rita.
Noragugume: Demurtas Carmela.
Scuola Primaria
Macomer - Via Roma: Casula Luigi, Sias M. Maddalena.
Macomer - Santa Maria: Scanu Maria, Salis Giuseppina.
Borore: Fodde Giovanni, Piras M. Rosaria.
Scuola Secondaria di I grado
Macomer - Via Ariosto: Murgia Giampaolo, Piu Salvatorangelo.
Borore: Congiu Assunta.
Il contesto socio-economico-culturale del territorio
L’economia dei comuni facenti parti dell’Istituto, caratterizzata un tempo da fiorenti
industrie alimentari e tessili, oggi risente della gravissima crisi che investe tutti i settori
lavorativi della Sardegna. Soltanto alcune attività, prevalentemente di tipo terziario e agropastorale, per quanto anch’esse in forte sofferenza, cercano di assicurarne la sopravvivenza.
Il fenomeno della disoccupazione grava non solo sui giovani, ma su interi nuclei familiari
costretti ad adattarsi sempre più a lavori precari e ad emigrare. Questa situazione, che fa
registrare anche un sensibile calo demografico, è soprattutto causa di malessere sociale
diffuso. In questi anni si è registrato un ulteriore aumento di famiglie che vivono in situazioni
di disagio dovuto anche alla crisi di mercato a livello nazionale ed internazionale. Si verifica,
inoltre, in buona parte del territorio una forte presenza di cittadini stranieri e si assiste allo
spostamento di nuclei familiari dovuti alla presenza delle caserme, del poliambulatorio, dei
vari uffici pubblici e delle scuole, che attuano un ricambio periodico di personale.
L’elenco dei servizi educativi del territorio è consultabile sul sito della scuola.
6
LA MISSION DELLA SCUOLA
Stimolare il sapere, il saper fare, il saper essere, il saper stare con gli altri.
Ricercare l'integrazione dei saperi, delle diversità, delle varie componenti
scolastiche.
Costruire percorsi di ricerca, di progettazione e documentazione per attivare
negli alunni l’acquisizione di conoscenze, competenze e abilità.
A tal fine abbiamo scelto di elaborare un piano dell’offerta formativa che dia alla
nostra scuola le seguenti connotazioni:
Centrata
su tutti e
su ciascuno
Formativa
e sensibile
ai valori
Attenta al
clima sereno,
ai risultati e
alle nuove
tecnologie
Una
Sicura e
accogliente
scuola…
Aperta alla
collaborazione
con tutti
Aggiornata
e attuale
Organizzata
Trasparente
in
tutte le sue
comunicazioni
7
FINALITÀ GENERALI
L’Istituto Comprensivo n.1 Giannino Caria “unisce cultura, scuola e persona, la
finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona,
all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea,
nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità
individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie”.
Le finalità generali rientrano nel
quadro delle competenze-chiave che gli alunni
devono acquisire al termine del primo ciclo d’istruzione definite dal Parlamento
europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea:
Imparare a imparare è l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare
il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle
informazioni, sia a livello individuale che in gruppo.
Le competenze sociali e civiche includono competenze personali, interpersonali e
interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle
persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e
lavorativa.
Il senso di iniziativa e l’imprenditorialità concernono la capacità di una persona di
tradurre le idee in azione.
Consapevolezza ed espressione culturale, l’importanza cioè dell’espressione
creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di
comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le
arti visive.
La comunicazione nella madrelingua.
La comunicazione nelle lingue straniere.
La competenza matematica.
La competenza digitale.
8
LA PROGRAMMAZIONE D’ISTITUTO
Il nostro Istituto pone al centro del suo operare i bambini ed i ragazzi, sia come
alunni sia come persone, in una fase importante del loro percorso di vita.
La nostra vuole essere la scuola dove imparare a:
“giocare, sperimentare, leggere, scrivere, suonare,far di conto e far di canto”.
La programmazione d’Istituto è così orientata a:
promuovere l’acquisizione di conoscenze, competenze e abilità specifiche dei
campi d’esperienza e delle discipline nei tre ordini di scuola;
accompagnare gli alunni nel processo di crescita e della formazione del sé.
La programmazione d’Istituto si compone di due azioni educative fondamentali:
la programmazione educativa, che rappresenta ciò che l’alunno dovrebbe sapere
e saper fare per essere l’uomo e il cittadino che è giusto attendersi al termine
del primo ciclo di istruzione.
la programmazione didattica/disciplinare, che è rappresentata dai curricoli dei
tre ordini di scuola, elaborati partendo dall’analisi delle “Indicazioni nazionali
per il Curricolo” e tenendo conto delle finalità e degli obiettivi condivisi dal
nostro Istituto.
LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
L’alunno è “competente” quando, facendo ricorso a tutte le capacità di cui
dispone, utilizza le conoscenze e le abilità apprese per:
esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri;
9
interagire con l’ambiente naturale e sociale che lo circonda, e
influenzarlo positivamente;
risolvere problemi che di volta in volta incontra;
riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita anche
chiedendo aiuto, quando occorre;
comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi simbolici e
culturali;
maturare il senso del bello;
conferire senso alla vita.
CONOSCENZA
DI SE’
RELAZIONE
CON GLI ALTRI
STRUMENTI
CULTURALI
I ciclo
di
Istruzione
ORIENTAMENTO
CONVIVENZA
CIVILE
LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE LOCALE
La progettazione curricolare riservata alla scuola deve essere utilizzata per
realizzare possibili compensazioni tra campi di esperienza, discipline e attività di
insegnamento e/o per introdurre nuove discipline diversificate secondo i bisogni
formativi degli alunni delle singole classi o gruppi di classi.
La progettazione extracurricolare deve prevedere l'adesione ad iniziative
progettuali di particolare interesse sia dal punto di vista formativo curricolare che dal
10
grado di aderenza alla identità culturale e storica del territorio; deve inoltre
privilegiare le attività inerenti la pratica sportiva, le visite guidate e i viaggi
d'istruzione, gli scambi culturali, le educazioni musicali ed i linguaggi non verbali oltre
a eventuali iniziative rivolte agli adulti, con particolare attenzione alle lingue
straniere
e
all'informatica
(abilità
essenziali
per
un
effettivo
diritto
alla
cittadinanza).
La progettazione organizzativa può prevedere:
•
adattamenti del calendario scolastico, senza che ciò comporti riduzioni né delle
prestazioni didattiche né degli obblighi lavorativi del personale;
•
un orario flessibile del curricolo e delle singole discipline, con l'orario
pomeridiano
per
lo
svolgimento
delle
attività
di
approfondimento,
extracurricolari e di strumento musicale;
•
l'attivazione di percorsi didattici individualizzati, con particolare riferimento
per gli alunni con disabilità e per il recupero delle competenze/abilità;
•
l'articolazione modulare per gruppi di alunni;
•
l'aggregazione delle discipline in ambiti disciplinari;
•
la costituzione o adesione di accordi di rete.
BISOGNI DA SODDISFARE CON IL P.O.F.
1 Necessità della scuola di aprirsi alle risorse del territorio e alla collaborazione con
gli Enti Locali. Si individuano le seguenti modalità di rapporto tra organismi
politici, amministrativi, forze sociali:
COMUNE A.S.L.
ALTRI
programmazione territoriale;
lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria;
fondi per la progettazione didattica;
servizi mensa e trasporto;
assistenza e collaborazione con il gruppo educativo-psico-pedagogico
rapporti con l’équipe psico-medico-pedagogica;
attività scolastica e terapeutico-riabilitativa;
educazione alla salute e all’affettività.
esperti per attività previste dal POF;
fondi per la progettazione didattica;
iniziative di aggiornamento e formazione;
attività di aggregazione e socializzazione
(Ludoteca, Biblioteca e Centri di aggregazione).
11
2 L’Istituto tutela:
- il graduale passaggio dall’ambiente famiglia alla realtà scolastica (soprattutto
per gli alunni diversamente abili e provenienti da Paesi stranieri):
accoglienza;
adattamento strutture;
partecipazione e coinvolgimento dei genitori;
patto educativo di corresponsabilità.
- la razionale gestione delle risorse professionali ed umane;
- la flessibilità ed omogeneità nell’organizzazione scolastica;
- l’arricchimento dell’offerta formativa con percorsi didattici tesi alla conoscenza,
valorizzazione e conservazione del patrimonio naturale, storico e culturale del
territorio;
- la costante ricerca pedagogica nel campo dell’handicap e delle difficoltà di
apprendimento per determinare la crescita professionale dei docenti, anche non
specializzati;
- l’educazione alla multiculturalità;
- percorsi didattici individualizzati;
- l’apprendimento delle nuove tecnologie in particolare per gli alunni affetti
da DSA;
- il “diritto alla lentezza” curando il tempo dell’ascolto nella vita scolastica.
CONTINUITÁ EDUCATIVA E DIDATTICA
I docenti del nostro Istituto operano affinché l’ambiente scolastico garantisca
continuità e i contributi dei vari operatori e le risorse dell'istituzione siano
opportunamente programmate. Ogni momento formativo deve essere, pertanto,
legittimato dal precedente per ricercare successive ipotesi educative per l’autentica e
armonica integrazione delle esperienze e degli apprendimenti. Sul piano della pratica,
vi sono alcune modalità che il nostro Istituto adotta:
commissioni con insegnanti dei diversi ordini di scuola e dei diversi plessi;
progetti di istituto che coinvolgono studenti dei diversi ordini di scuola;
attività di continuità e orientamento degli studenti dei tre ordini di scuola;
spazi condivisi ai fini della didattica;
prove di passaggio tra la scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria e
programmazione di attività educativo-didattiche sulle reali caratteristiche
degli alunni.
12
INSERIMENTO/FREQUENZA
Per attuare e intensificare i rapporti tra i tre ordini di scuola previsti dalla
Legge (D.M. 16.11.1992), si è costituito un gruppo di lavoro “Commissione Continuità”,
con insegnanti dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, del primo e quinto anno della
scuola Primaria e primo della Secondaria di I grado, allo scopo di organizzare incontri
tra alunni e docenti delle classi ponte e favorire lo scambio di informazioni nella fase
di passaggio.
Per favorire un inserimento graduale e non traumatico dei bambini della scuola
dell’Infanzia,
in modo particolare per i bambini anticipatari e del primo anno,
si
prevede la presenza rassicurante dei genitori (limitata al primo periodo dell’anno
scolastico).
I docenti dei tre ordini di scuola predispongono progetti di accoglienza relativi a:
gradualità d’inserimento e frequenza;
organizzazione flessibile dei tempi, degli spazi e delle attività proposte;
osservazione sistematica del grado di sviluppo della personalità di ciascun alunno e
identificazione
dei ritmi e delle capacità di apprendimento (con particolare
riferimento ai soggetti con diversa abilità e agli alunni provenienti da Paesi stranieri).
colloqui con i genitori finalizzati alla conoscenza degli allievi.
ORIENTAMENTO
Le attività realizzate in collaborazione tra tutti e tre gli ordini di scuola sono
volte ad individuare attitudini e potenzialità di ciascun alunno garantendo, in tal modo,
un percorso formativo unitario.
La Scuola Secondaria di I grado nel corso del triennio guida gli alunni nella scelta
consapevole dei successivi percorsi di studio attraverso:
attività orientative di informazione
visite ad Istituti di istruzione superiore
incontri in sede con docenti di istituti superiori.
13
GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
Il diritto allo studio è un principio garantito costituzionalmente (art. 3 e 34);
la specificità del diritto allo studio degli alunni con handicap è garantito dalla legge
104/92 e dalle linee guida sull'handicap del 2009 e non ultima dalla direttiva
ministeriale riguardante i bisogni educativi speciali e successive integrazioni.
L’integrazione scolastica degli alunni con disabilità è una prospettiva che coinvolge la
scuola, nella sua globalità: i docenti contribuiscono secondo il proprio profilo
professionale e soprattutto gli alunni
saranno educati e sensibilizzati ad essere
facilitatori empatici del percorso scolastico dei compagni con handicap.
Il diritto all’educazione e all’istruzione è assicurato dalla
collaborazione con le
famiglie e la comunità educante attraverso la costruzione di un Piano Educativo
Individualizzato (P.E.I.), che ha come obiettivo prioritario l'ideazione di un progetto
di vita realizzato mediante lo sviluppo delle potenzialità nell’apprendimento, nella
comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione.
Questo percorso trova la sua massima attuazione nella Collegialità:
presenza delle specificità professionali all’interno degli organi collegiali della
scuola (ognuno secondo ruolo e competenze);
lavoro dei G.L.H.O. (consiglio di classe: ovvero gruppo di lavoro operativo
sull'handicap aperto a tutti gli interlocutori interessati) per progettare e
monitorare il percorso di ogni alunno in situazione di handicap;
il lavoro della commissione handicap, composta dalle insegnanti di sostegno e
aperta al contributo di altri insegnanti interessati alla tematica, traduce le linee
operative del collegio e supporta la segreteria alunni negli adempimenti inerenti il
sostegno, il tutto in stretto raccordo con il dirigente scolastico;
organizzazione delle attività rispetto a due criteri, quello del raccordo in verticale
ed in orizzontale degli interventi didattici e quello della condivisione di obiettivistrumenti- risorse- competenze per l’integrazione;
raccordo tra l’attività pedagogico – didattica svolta dai docenti di sostegno e i
docenti curricolari;
attività di supporto per famiglie, alunni e docenti;
gestione dei contatti con il servizio degli specialisti della A.S.L. di Macomer in
particolare con la neuropsichiatra per l'infanzia e l'adolescenza ;
gestione dei rapporti con i servizi sociali del Comune e del servizio di assistenza
specialistica.
14
incontri e collaborazioni con gli enti locali.
Tutto ciò assicura la giusta attenzione alla componente collegiale “di sostegno”
evitando ogni forma di autoreferenzialità.
La pratica dell'integrazione inizia prestando grande attenzione nell'evasione
delle pratiche da inviare all' U. S. P. di Nuoro e continua con l'accoglimento e la
gestione insieme alla N.P.I.A. della A.S.L. dell'alunno certificato ex novo, nel
frattempo si curerà la presa in carico dei bisogni e delle aspettative della famiglia
attraverso l'insegnante di sostegno e gli insegnanti curricolari. La famiglia trova nella
scuola oltre un luogo di apprendimento, un luogo di ascolto e confronto, scevro da
formalismi, dove si tutela, sinergicamente, il loro figlio e nostro alunno.
La scuola ha consapevolezza di essere, dopo la famiglia, l'agenzia educativa
primaria che organizza e convoglia risorse umane, docenti e non, rispettose del
reciproco ruolo, senza improvvisazioni volontaristiche, ma pianificando tempi,
contenuti e metodologie e, nel contempo, lasciando lo spazio aperto a rettifiche
intenzionali ed una calibratura scaltrita di obiettivi e contenuti.
La dimensione di apprendimento ottimale per complessità ed interesse sarà la classe:
luogo denso di relazioni significanti e dinamiche empatiche. Le difficoltà saranno
quotidiane, piccole o grandi, saranno affrontate insieme smorzando le naturali
preoccupazioni della famiglia confrontandosi, sempre e comunque, nell'interesse
esclusivo di chi da solo non può autodeterminarsi. Il dirigente scolastico è garante e
snodo ultimo del processo d'integrazione.
L'istituto comprensivo G. Caria ritiene fondante, per le sue finalità educative,
far crescere culturalmente tutti gli alunni e le loro famiglie con una conoscenza,
accettazione e condivisione della vita associata e delle “normali diversità” che la
costellano.
Si cercherà di uniformare l'azione didattica di tutte le classi con
l'elaborazione di strumenti progettuali condivisi (a questo proposito si rimanda anche
alla sperimentazione attuata durante quest'anno scolastico inerente i B.E.S.).
PERCORSO SOCIALE PER IL DISAGIO
L’ Istituto “G. Caria” ha assistito negli ultimi anni ad un sensibile incremento
della presenza di alunni con bisogni educativi speciali (BES: disturbi specifici
dell’apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non
conoscenza della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse, svantaggio
sociale culturale) e ha mostrato sensibilità alla tematica del disagio avviando diversi
progetti, indagini conoscitive e formazione del personale docente per quanto concerne
15
l'integrazione di questi allievi che necessitano di percorsi di apprendimento
individualizzato.
Operano in questo ambito diverse figure in collaborazione con il GLI (gruppo di lavoro
per l’inclusione composto dal Dirigente Scolastico, da figure di sistema e docenti dei
tre ordini di scuola) che svolge le seguenti funzioni:
rilevazione dei BES presenti nella scuola;
raccolta e documentazione degli interventi didattico educativi posti in essere;
consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle
classi;
rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola;
elaborazione di una proposta di piano annuale per l’inclusività (PAI) della scuola.
A partire dal 2013 l’Istituto provvede alla stesura del PAI, un documento-proposta
che raccoglie dati di tipo quantitativo e qualitativo che sintetizza:
i punti di forza e le criticità della scuola;
gli obiettivi da raggiungere;
la proposta delle risorse funzionali agli obiettivi presentati.
Per ogni alunno con bisogni educativi speciali, viene compilato un PDP, quale strumento
privilegiato che ha lo scopo di definire, monitorare e documentare le strategie di
intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti.
La nostra scuola attraverso le due funzioni strumentali specifiche e l’apposita
commissione
collabora con i Servizi Sociali dell’Ente Locale. Tali professionalità
recepiscono le situazioni problematiche presenti all’interno delle classi e progettano
interventi per il recupero e la prevenzione con l’ausilio di:
un’equipe di educatori professionali altamente specializzati che operano
quotidianamente con gli alunni con bisogni educativi speciali, con interventi
mirati, concordati con gli insegnanti;
un gruppo di assistenti alla persona, che affiancano gli alunni con maggiori
difficoltà nelle autonomie personali.
Per gli alunni con DSA, adeguatamente certificati, la normativa vigente non prevede
il supporto di un docente di sostegno, garantisce tuttavia l’attuazione di buone
prassi che assicurino il successo scolastico. Per il raggiungimento del benessere
scolastico il fine ultimo è una buona qualità di vita, pertanto l’Istituto:
individua metodologie didattiche adeguate e flessibili per i bisogni degli
alunni;
utilizza strumenti compensativi e dispensativi;
16
La valutazione e la verifica degli apprendimenti, effettuate in sede di esame
conclusivo della scuola secondaria di primo grado, tengono conto delle situazioni
soggettive di tali alunni. Nello svolgimento delle prove d’ esame di Stato del Primo
ciclo vengono adottati strumenti metodologico/didattici compensativi e dispensativi
ritenuti più idonei (D.P.R. 22 Giugno 2009 n° 122). Il PAI è consultabile sul sito della
scuola.
VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE
Le visite e i viaggi di istruzione prevedono una precisa e adeguata
programmazione didattica e culturale predisposta nelle scuole fin dall’inizio dell’anno
scolastico. Si configurano come esperienze di apprendimento e di crescita personali e
rientrano tra le attività della scuola.
Si pone, inoltre, particolare attenzione al diritto degli alunni con disabilità a
partecipare alle uscite didattiche poiché tale esperienza rappresenta un’opportunità
fondamentale per la promozione dello sviluppo relazionale e formativo di ciascun
alunno e per l’attuazione del processo di integrazione scolastica
dello studente
diversamente abile, nel pieno esercizio del diritto allo studio.
INDICAZIONI METODOLOGICHE
Le indicazioni metodologiche sono orientative e generali al fine di consentire la
libertà di insegnamento riconosciuta ad ogni singolo insegnante. Vengono individuati
itinerari conformi ai contenuti da insegnare, al livello psicologico degli studenti e agli
obiettivi da perseguire.
I criteri metodologici sono individuabili:
nella lezione dell’insegnante (lezione introduttiva, di racconto, sintesi finale);
nel lavoro collettivo della classe guidato dall’insegnante;
nel lavoro individuale (a scuola e a casa);
nella discussione guidata;
nel lavoro di gruppo;
nei laboratori;
nell’esplorazione diretta sul campo (escursioni, visite guidate, viaggi di
istruzione).
La metodologia adottata è concordata e comune al gruppo docente della classe al fine
di permettere agli alunni il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati e la
17
maturazione di un proficuo metodo di lavoro e di ricerca in tutti i campi d’esperienza e
ambiti disciplinari.
L’azione didattica è volta ad instaurare fin dall’inizio all’interno della classe un clima
favorevole alla vita di relazione, ad ordinare e integrare l’esperienza e a conquistare i
mezzi per esprimerla con le seguenti tappe:
problematizzazione;
formulazione di ipotesi;
indagine;
verifica;
unificazione delle conoscenze acquisite.
Si ritiene che la partecipazione attiva degli alunni alla costruzione del proprio sapere,
in quanto motivante e gratificante, consentirà loro di acquisire e interiorizzare i
concetti con maggiore facilità.
LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE
Il curricolo dell’Istituto si articola attraverso i campi d’esperienza nella
scuola dell’infanzia e gli apprendimenti disciplinari nella scuola primaria e secondaria
di I grado.
Gli obiettivi di apprendimento sono declinati in differenti gradi che permettono lo
sviluppo della personalità di ognuno e consentono l’acquisizione graduale dei
contenuti. L’apprendimento, quindi, non viene inteso come semplice somma di
conoscenze, ma diventa “padronanza dei saperi”, arricchimento delle competenze e
fornisce “le chiavi per apprendere ad apprendere”.
Per dare risposta ai d i v e r s i bisogni formativi dei tre ordini di scuola l’Istituto
attiva
interventi
adeguati
e
specifici
sul
piano
didattico
riferiti
principalmente all’area curricolare.
I Traguardi per lo sviluppo delle competenze dei tre ordini di scuola sono
consultabili sul sito della scuola.
18
SCUOLA DELL’INFANZIA
Orario di funzionamento
Macomer
Borore
Dal lunedì al venerdì
Ingresso h.08,00 uscita h.16,00
Per un totale di 40 ore settimanali
Orario insegnanti
Dal lunedì al venerdì
25 ore settimanali su 5 giorni
Birori
Nuragugume
Dal lunedì al venerdì
Ingresso h.08,30 uscita h.15,00
Per un totale di 37,30 ore settimanali
Ingresso h.08,00 uscita h.14,30
Per un totale di 32,30 ore settimanali
Dualchi
Dal lunedì al venerdì
Ingresso h.08,00 uscita h.14,30
Per un totale di 32,30 ore settimanali
Orario insegnanti
25 ore settimanali a rotazione su 5 giorni
Possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia i bambini e le bambine dai tre ai
cinque anni di età, compiuti entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento;
su richiesta delle famiglie possono essere iscritti anche quei bambini che compiano i
tre anni entro il 30 aprile seguente. L’ammissione dei bambini alla frequenza
anticipata è condizionata alla valutazione pedagogica e didattica dei tempi e delle
modalità di accoglienza da parte del Collegio dei docenti ed alla disponibilità di locali
idonei sotto il profilo dell’agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse
esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni (art.2 comma 2 del Regolamento n.
89).
“Negli anni dell’infanzia la scuola accoglie, promuove e arricchisce l’esperienza
vissuta dei bambini in una prospettiva evolutiva, le attività educative offrono
occasioni di crescita all’interno di un contesto educativo orientato al benessere, alle
domande di senso e al graduale sviluppo di competenze riferibili alle diverse età,
dai tre ai sei anni.” (Indicazioni per il Curricolo).
La Scuola dell’Infanzia risponde al diritto di educazione e cura dei bambini garantiti
dalla COSTITUZIONE della REPUBBLICA, dalle CONVENZIONI sui DIRITTI
dell’INFANZIA e dell’ADOLESCENZA e dai documenti dell’UNIONE EUROPEA. E’
il luogo dove l’alunno inizia il suo percorso scolastico di apprendimento e conoscenza,
di formazione della persona inserita in un primo contesto sociale.
19
Le FINALITA’ da sviluppare sono:
IDENTITA’
AUTONOMIA
COMPETENZA
SENSO DELLA
CITTADINANZA
Organizzazione delle attività e dei contenuti
“Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le esplorazioni, le
proposte
dei
bambini
e
creano
occasioni
di
apprendimento
per
favorire
l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo.”
Ciò avviene prioritariamente attraverso l’esperienza, la ricerca e la sperimentazione
sempre proposte in forma ludica, in un ambiente educativo intenzionalmente
strutturato per lo sviluppo integrale della persona del bambino e rispettoso dei suoi
ritmi. L’organizzazione delle attività e la scelta degli obiettivi di apprendimento e
delle unità, previsti dai diversi team nei piani di lavoro annuali, con le modalità e i
contenuti ritenuti opportuni, si rifanno alle Indicazioni Nazionali, che organizzano il
Curricolo per la Scuola dell’Infanzia attraverso i CAMPI d’ESPERIENZA che sono
trasversali tra loro e non vanno intesi come anticipazioni delle discipline:
CAMPI d’ESPERIENZA
IL SÉ E L’ALTRO
IL CORPO E IL
MOVIMENTO
IMMAGINI,
SUONI, COLORI
I DISCORSI E LE
PAROLE
LA CONOSCENZA
DEL MONDO
Le scuole dell’infanzia propongono progetti che rispondano prioritariamente ai seguenti
bisogni:
-
valorizzazione del patrimonio culturale, sociale storico del territorio;
-
valorizzazione del patrimonio ambientale ed alimentare;
-
valorizzazione delle esperienze legate alla lettura;
-
valorizzazione delle esperienze musicali e motorie;
-
valorizzazione dei percorsi in continuità con gli altri ordini di scuola.
20
LA SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Il primo ciclo d'istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria
di primo grado. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l'apprendimento e lo
sviluppo dell'identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si acquisiscono
gradualmente le competenze indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e
lungo l'intero arco della vita.
La finalità del primo ciclo è l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali
per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della
persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla
rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l'accesso facilitato per gli alunni con
disabilità; previene l'evasione dell'obbligo scolastico e contrasta la dispersione;
valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo il
miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
In questa prospettiva la nostra scuola pone particolare attenzione ai processi di
apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell'elaborare il
senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza.
La programmazione per ambiti disciplinari delle Scuole Primaria e Secondaria di I
grado è visionabile sul sito della scuola.
LA SCUOLA PRIMARIA
In linea con la normativa scolastica, il nostro Istituto offre la possibilità di
effettuare una scelta oraria secondo il diverso modello:
1. 30 h (senza rientro pomeridiano per il plesso di v. Roma di Macomer e Borore )
2. 40 h con la mensa nel plesso di Santa Maria di Macomer
cl. 1^
prima classe
Italiano
10
Storia
3
Matematica
7
Scienze- Tecnologia
2
Geografia
2
L2 - Inglese
1
Musica
1
Educazione fisica
1
Arte ed immagine
1
Religione
2
Disciplina
cl. 2^ cl. 3^
primo biennio
8
8
3
3
8
7
2
2
2
2
2
3
1
1
1
1
1
1
2
2
cl. 4^ cl. 5^
secondo biennio
8
8
3
3
7
7
2
2
2
2
3
3
1
1
1
1
1
1
2
2
21
La scelta delle 30h consente l’approfondimento dei curricoli di alcune discipline,
permette di potenziare le capacità degli alunni favorendo l’apprendimento e il
successo formativo.
ORARIO delle LEZIONI
SCUOLA PRIMARIA DI MACOMER-PLESSI DI V.ROMA E BORORE:
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
8.25-13.30
8.25-13.30
8.25-13.30
8.25-13.30
8.25-13.30
8.25-13.30
SCUOLA PRIMARIA DI MACOMER-PLESSO DI SANTA MARIA:
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
8.25-16.30
8.25-16.30
8.25-16.30
8.25-16.30
8.25-16.30
La scuola Primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo
esercizio dei diritti costituzionali. Promuove la prima alfabetizzazione culturale in un
contesto educativo e formativo aperto a tutte le “agenzie educative”, interagendo con
la famiglia e la più vasta comunità sociale, sviluppando al meglio le potenzialità di
ciascun alunno, valorizzando le diversità individuali, comprese quelle derivanti da
disabilità, al fine di acquisire e sviluppare progressivamente le proprie capacità di
autonomia operativa e di pensiero. Inoltre:
Progetta e realizza percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi;
Attua interventi adeguati nei riguardi delle diversità.
Favorisce l’esplorazione e la scoperta;
Incoraggia l’apprendimento collaborativo;
Promuove la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare
ad apprendere”;
Realizza attività didattiche in forma di laboratorio, per favorire l’operatività, il
dialogo e la riflessione.
LA PROGRAMMAZIONE
La programmazione di Istituto viene elaborata dagli insegnanti per ambiti
disciplinari.
I docenti operano nel team in piena
responsabilità educativa e sono
22
corresponsabili della programmazione didattica e della valutazione, garantendo
l’unitarietà dell’insegnamento.
Nell’organizzazione delle attività si presta attenzione alla realtà ambientale e ai suoi
problemi che rientrano nel vissuto spesso inconsapevole degli alunni e dei quali essi
hanno esperienza diretta. I contenuti vengono scelti tenendo conto delle seguenti
caratteristiche:
validità ed essenzialità, in funzione degli obiettivi prefissati;
chiarezza, in funzione della comprensibilità;
significatività ed interesse, in funzione dei reali bisogni degli alunni.
Essi saranno desunti in gran parte dall’esperienza e saranno intesi come riferimenti
culturali codificati (fatti storici, geografici, etici, religiosi), non codificati (usanze,
costumi, folclore, tradizioni).
La Programmazione educativa e didattica stabilisce quali sono gli obiettivi
specifici di apprendimento che concorrono al raggiungimento dei traguardi delle
competenze. Individua le unità di apprendimento che stabiliscono i contenuti,le
attività educative e didattiche e ne specifica i metodi e i mezzi. Fissa i criteri di
valutazione e la somministrazione delle verifiche. Determina l’ organizzazione della
classe,le risorse e i bisogni degli alunni. All’inizio dell’anno scolastico i docenti
effettuano le prove d’ingresso per conoscere il livello di preparazione iniziale degli
alunni. Elaborano la programmazione delle attività curricolari e le programmazioni
disciplinari e predispongono gli obiettivi che intendono perseguire nell’anno scolastico,
adeguandoli alla realtà della classe. Sono previsti:
Un itinerario personalizzato
Trasversalità disciplinare.
Obiettivi graduali e verifiche in itinere
Constatazione dei progressi e promozione delle prospettive di sviluppo
Gli insegnanti di sostegno sono contitolari nelle rispettive classi, dove prestano
servizio. L’insegnamento della Lingua Inglese è svolto da docenti specialisti e da
docenti specializzati. L’attività alternativa all’insegnamento della Religione Cattolica
viene garantita da un percorso alternativo che sviluppa tematiche di pari dignità
valoriale ed è organizzata sulla base delle richieste da parte delle famiglie, che si
avvalgono, in questo modo, dell’opportunità di arricchire l’offerta formativa del
proprio figlio o di consolidare gli obiettivi curricolari. Per quanto riguarda
la
programmazione delle attività relative alle varie discipline si tengono presenti gli
obiettivi contenuti nelle “Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo”.
23
LA SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Attualmente la Scuola Secondaria di I grado di via Ariosto presenta sei classi
di cui tre a tempo normale, corso A e tre a tempo prolungato, corso B. Sono a indirizzo
musicale tutte le classi del corso B e le prime due classi del corso A. La Scuola
Secondaria di I grado di Borore presenta invece un’unica sezione con tre classi a
tempo prolungato.
L’attività didattica del tempo prolungato si sviluppa in orario antimeridiano e
pomeridiano secondo un modulo di 36 ore settimanali, di cui 30 ore dedicate agli
insegnamenti curricolari di base, 6 ore alle materie di approfondimento disciplinare.
TEMPO NORMALE
Disciplina
LETTERE
SCIENZE MATEMATICHE
INGLESE
FRANCESE
ARTE/IMMAGINE
MUSICA
EDUCAZIONE FISICA
TECNOLOGIA
RELIGIONE
Totale ore
N° ore
10
6
3
2
2
2
2
2
1
30
TEMPO PROLUNGATO
Disciplina
LETTERE
SCIENZE MATEMATICHE
INGLESE
FRANCESE
ARTE/IMMAGINE
MUSICA
SCIENZE MOTORIE
TECNOLOGIA
RELIGIONE
Totale ore
N° ore
14
8
3
2
2
2
2
2
1
36
24
Progetto Mensa
É attivo, nei plessi di Macomer e Borore, un progetto sperimentale di
ristorazione scolastica. Le modalità di svolgimento del tempo di ristorazione sono
state concordate con i genitori. Pertanto, l’orario delle lezioni delle classi a Tempo
prolungato dei giorni martedì e giovedì è così strutturato:
ingresso ore 8.25 – uscita ore 16.30
L’ora di pausa mensa si effettua dalle ore 13.30 alle ore 14.30.
ORARIO delle LEZIONI:
Sede di Macomer (via Ariosto) - 30ore
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
8.25-13.30
8.25-13.30
8.25-13.30
8.25-13.30
8.25-13.30
8.25-13.30
Sedi di Macomer (via Ariosto) e Borore - 36ore
Lunedì
Martedì
Mercoledì
Giovedì
Venerdì
Sabato
8.25-13.30
8.25-16.30
8.25-13.30
8.25-16.30
8.25-13.30
8.25-13.30
STRUMENTO MUSICALE:
Lunedì
Martedì
CLASSE I
14:30 / 15:30
Teoria e solfeggio
Mercoledì
Giovedì
CLASSE II
CLASSE III
Venerdì
14:30 / 15:30
14:30 / 15:30
14:30 / 15:30
Lezione individuale Lezione individuale Lezione individuale
(collettiva)
14:30 / 15:30
Lezione
individuale
15:30 / 16:30
Musica
d'Insieme
15:30 / 16:30
Lezione
individuale
15:30 / 16:30
Teoria e solfeggio
(collettiva)
(collettiva)
16:30 / 17:30
Lezione
individuale
16:30 / 17:30
Lezione
individuale
16:30 / 17:30
Musica
d'Insieme
16:30 / 17:30
Musica
d'Insieme
17:30 / 18:30
Lezione
individuale
15:30 / 16:30
15:30 / 16:30
Teoria e solfeggio Lezione individuale
16:30 / 17:30
Lezione individuale
17:30 / 18:30
17:30 / 18:30
Lezione individuale Lezione individuale
N.B.:Il corso ad indirizzo musicale prevede che ogni alunno effettui non più di 3 rientri settimanali in
orario pomeridiano per un totale complessivo di 33 ore per il tempo normale o di 39 ore per il tempo
prolungato.
25
La Scuola Secondaria di Primo grado rappresenta la fase in cui si realizza
l’accesso alle discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di
interpretazione, simbolizzazione e rappresentazione del mondo.
Nella Scuola Secondaria di Primo grado vengono favorite una più approfondita
padronanza delle discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella
prospettiva della elaborazione di un sapere integrato.
Le finalità che la Scuola Secondaria del nostro Istituto Comprensivo intende
perseguire sono:
innalzare il livello di scolarità e il tasso di successo scolastico;
concorrere a promuovere la formazione dell’uomo e del cittadino secondo i
principi sanciti dalla Costituzione;
favorire e sostenere un processo trasversale di formazione individualizzata;
promuovere nuove forme di partecipazione all’interno e all’esterno della scuola;
educare al rispetto di sé, degli altri e dell’ambiente;
educare alla legalità, alla pace e alla non violenza;
valorizzare la diversità vista come complessità e risorsa;
recuperare il senso dell’appartenenza alla propria realtà sociale, culturale e
ambientale;
offrire occasioni di sviluppo della personalità in tutte le direzioni(etica,
religiosa, sociale, intellettiva, affettiva, operativa e creativa).
Il Corso ad indirizzo musicale
Sin dal 1997 nella Scuola Media di Macomer è stato istituito il corso
sperimentale di strumento musicale, unico in tutta la provincia insieme a quello della
Scuola Media Statale N.1 di Nuoro, che ha permesso ai giovani alunni delle prime classi
un’ esaltante esperienza di integrazione sociale e culturale.
Il D.M. n° 201 del 06/08/99 ha dato nuovo e positivo impulso al corso di strumento
musicale inserendolo nel normale curriculo della scuola e dando così la possibilità ad un
più vasto numero di studenti di Macomer di avvicinarsi al mondo della cultura musicale
attraverso percorsi didattici completamente gratuiti.
26
La pratica strumentale, posta in costante rapporto con l’insieme dei campi del
sapere ed integrata a pieno titolo nel processo formativo e cognitivo dell’alunno, offre
all’adolescente l’acquisizione di capacità specifiche, ulteriori occasioni di sviluppo delle
proprie potenzialità, una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni, una più
avvertita coscienza di sé e del modo di rapportarsi al sociale.
Le attività musicali che l’Istituto ormai da diversi anni porta avanti, anche in
collaborazione con diverse associazioni culturali locali come la Scuola sovracomunale di
musica “G. Verdi” , hanno trovato piena rispondenza nei bisogni degli alunni che hanno
scoperto nella scuola un luogo in continua evoluzione, dove la cultura si sviluppa e si
anima, dove si avvalora la creatività, si dà spazio alla libera espressività e si vincono le
insicurezze. A seguito dei significativi risultati riscontrati si pone l’esigenza di
proseguire con un percorso di consolidamento dell’offerta formativa in questo
settore, particolarmente adatto sia alle diverse età degli allievi che all’integrazione
sociale ed al recupero degli alunni a rischio di dispersione scolastica.
Il corso ad indirizzo musicale, di durata triennale, è parte integrante del
progetto educativo e metodologico della scuola e si realizza nell’ambito della
programmazione educativa e didattica dei consigli di classe e del Collegio dei docenti.
Secondo la normativa vigente, la scelta della materia “strumento musicale” è
“facoltativa-opzionale”. L’ammissione al corso, secondo quanto previsto dalle direttive
ministeriali, è subordinata al superamento di una prova attitudinale di fronte ad una
commissione composta dai docenti di strumento. Non è possibile da parte dei candidati
(o di chi ne fa richiesta), scegliere quale strumento studiare: saranno i docenti di
strumento, dopo la suddetta prova, a stilare una graduatoria finale e a ripartire e
distribuire in maniera eterogenea gli alunni su quattro gruppi per l'insegnamento dei
quattro diversi strumenti musicali.
L’insegnamento dello “strumento musicale” diventa a tutti gli effetti curricolare
all’atto dell’iscrizione: entra a far parte del programma scolastico, viene valutato
come tale e presuppone una frequenza regolare: non è possibile cambiare strumento o
ritirarsi dal corso nell’arco del triennio.
Tutte le assenze pomeridiane avranno la stessa valenza di quelle mattutine, saranno
appositamente registrate dai Docenti sul registro di classe e, quindi, dovranno essere
giustificate dal genitore dell’alunno. In sede d’esame di stato viene verificata la
competenza musicale raggiunta nel triennio sia sul versante della pratica esecutiva sia
su quello teorico.
Esso prevede lo studio dei seguenti strumenti musicali:
27
Chitarra – Clarinetto - Pianoforte - Violino
L’impegno di ciascun alunno iscritto al corso ad indirizzo musicale prevede 3 ore
settimanali di cui:
• 1 h. destinata alla pratica strumentale e all'ascolto partecipativo (lezione
individuale e/o per piccoli gruppi, anche variabili nel corso dell'anno);
• 1 h. destinata alle attività di musica d’ insieme;
• 1 h. destinata alla teoria e alla lettura della musica.
La pratica della musica di insieme si pone come strumento metodologico privilegiato
che porta il preadolescente a relazionarsi con altri soggetti creando occasione di
crescita musicale ed umana anche per quegli alunni con problemi di integrazione e di
disagio e consente, a tutti gli studenti, la partecipazione all’evento musicale a
prescindere dal livello di competenza strumentale raggiunto. Essa coinvolge sia gli
alunni della stessa classe che gli alunni di tutto il corso al fine di consentire ai più
giovani di eseguire musica con i compagni più avanti negli studi e nella preparazione.
Gli alunni potranno esibirsi nell’ambito di dimostrazioni didattiche, concerti
pubblici, gemellaggi con altre scuole, rassegne, registrazioni, concorsi e manifestazioni
di vario genere, di carattere regionale, nazionale e internazionale, nonché frequentare
stages e/o masterclass, promosse e organizzate all’interno e al di fuori della scuola sia
dall’Istituto che da soggetti diversi.
Sebbene non abbia finalità professionalizzanti, la didattica strumentale sarà tuttavia
sufficientemente qualificata da poter prefigurare, nei casi di eccellenza, la
prosecuzione degli studi nei Licei Musicali e nei Conservatori.
Referente e coordinatrice del Corso ad Indirizzo Musicale è la prof.ssa Emilia
Lappano.
28
LA VALUTAZIONE
La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione
docente, nella sua dimensione individuale e collegiale, nonché dell’autonomia didattica
delle istituzioni scolastiche. Il DPR del 22 giugno del 2009, n. 122 è il regolamento
recante
le norme per la valutazione degli alunni, il quale tiene conto dei disturbi
specifici di apprendimento (art.1). Ogni alunno ha diritto ad una valutazione
trasparente e tempestiva; la valutazione degli apprendimenti, periodica e finale, è
effettuata nella scuola Primaria dal docente e collegialmente dai docenti contitolari
della classe (art.2). Nel primo ciclo dell’istruzione, le competenze acquisite dagli alunni
sono descritte e certificate al termine della scuola Primaria. La valutazione degli
alunni con disabilità certificata è riferita al comportamento, alle discipline e alle
attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato (art.9). Per gli alunni con
difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate si procede
secondo le disposizioni della Legge 170 dell’ 8 Ottobre 2010, che prevede l’utilizzo di
strategie didattiche compensative e di misure dispensative da alcune prestazioni non
essenziali ai fini della qualità dei concetti da apprendere. Prevede, inoltre, l’utilizzo di
forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessità formative.
I docenti concordano di adottare i seguenti criteri di verifica:
osservazione sistematica dei comportamenti dell’alunno;
uso di questionari e griglie;
registrazione dei dati ottenuti e conseguente formulazione di valutazioni in
termini obiettivi.
La verifica sarà:
iniziale, per l’accertamento del possesso dei prerequisiti;
immediata e formativa, al termine di ogni attività didattica;
sommativa, a livello di assemblea di classe e di Collegio dei Docenti in rapporto
agli obiettivi generali.
Verifica e valutazione costituiscono lo strumento privilegiato per il controllo della
programmazione, permettendo, se opportuno, eventuali modifiche o integrazioni.
Per quanto riguarda la valutazione degli alunni stranieri si fa riferimento al documento
del Ministero della Pubblica Istruzione “Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione
degli alunni stranieri” del Febbraio 2006, nel quale si sottolinea la necessità di
“prendere in considerazione il percorso dell’alunno, i passi realizzati, gli obiettivi
29
possibili, la motivazione e l’impegno e, soprattutto, le potenzialità di apprendimento
dimostrate”.
Verranno effettuate periodicamente, ad intervalli regolari, attività di verifica
(questionari, test, schede, esercizi appropriati), finalizzate a stabilire i livelli di
maturazione globale e di apprendimento conseguiti da ciascun alunno in ordine agli
obiettivi programmati; sarà possibile, in tal modo, individuare possibili ritardi e
difficoltà ed, eventualmente, le cause che li hanno originati e predisporre idonei
interventi di consolidamento e di recupero.
Le griglie di valutazione della scuola dell’Infanzia (valutazione 5 anni), Primaria e
Secondaria di I grado sono visionabili sul sito dell’Istituto.
Prove Invalsi
L’ Invalsi, l’Istituto Nazionale per la valutazione del sistema educativo di
istruzione e formazione (gestito dal Ministero della Pubblica Istruzione), ogni anno
effettua, nelle classi seconde e quinte della Scuola Primaria e nelle classi terze della
scuola secondaria di I grado di tutto il territorio nazionale, delle rilevazioni sugli
apprendimenti per quanto riguarda l’italiano e la matematica.
Mediante tale monitoraggio, si forniscono dei dati per un’indagine statistica a
livello nazionale e, queste rilevazioni, sono utili ai fini della verifica sulle conoscenze e
sulle abilità acquisite dagli studenti in relazione all’offerta formativa e per conoscere
e studiare le cause dell’insuccesso scolastico e della dispersione scolastica con
riferimento al contesto sociale e alle tipologie dell’offerta formativa.
Per gli alunni delle classi terze della secondaria di primo grado ,nell’ambito
dell’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione ,viene somministrata la
prova Invalsi che contribuisce al computo del voto finale. La referente per l’INVALSI
è la prof.ssa Giovanna Maria Oppo.
Valutazione e Miglioramento
Promosso con il contributo dei fondi strutturali europei, “Valutazione &
Miglioramento” è un progetto rivolto a un campione di scuole del primo ciclo
finalizzato a promuovere e supportare le azioni di miglioramento poste in essere dalle
singole scuole. A tale scopo verranno adoperati strumenti e percorsi di valutazione
della singola scuola che possano aiutarla a identificare dove e come migliorare,
pianificando in maniera più precisa e conseguente gli interventi ritenuti necessari.
30
Gli strumenti e i percorsi comprendono tanto un momento di valutazione esterna,
quanto un successivo processo di autovalutazione che potrà beneficiare del supporto
dell’INVALSI. Specifici strumenti valutativi sono poi un’indagine di sondaggio presso
tutti i docenti della scuola e presso gli alunni e i relativi genitori dei vari gradi
scolastici. È prevista, inoltre, la sperimentazione di griglie per l’osservazione dei
processi didattici che hanno luogo in classe, nell’interazione tra docente e alunni.
Questo progetto, i cui strumenti e percorsi sono stati definiti dall’Invalsi, darà la
possibilità agli scolastici istituti aderenti di beneficiare dell’azione di supporto al
miglioramento dei problemi concreti della scuola.
AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
I Progetti d’Istituto
I progetti attuati nel nostro Istituto vengono elaborati all’interno delle
Commissioni, si avvalgono della professionalità dei docenti ma anche di esperti esterni
e sono rivolti principalmente agli alunni ed in alcuni casi coinvolgono i genitori. Essi
offrono la possibilità di ampliare e integrare i vari contenuti disciplinari.
Il
progetto
di
Continuità-Musica-Orientamento
“ContinuaMenti
Musicali”
propone itinerari educativi che tengono conto della complessità e della globalità
dell’esperienza musicale in tutti i suoi molteplici aspetti con attività adeguate alle
varie fasce d’età. La Musica, attraverso percorsi didattici specifici, promuove lo
sviluppo di competenze trasversali capaci di favorire una maturazione globale della
persona e di riflettersi positivamente in altri ambiti del curricolo. Esso coinvolge i
bambini in uscita (5 anni) della Scuola dell’Infanzia, le classi prime e l’ultimo biennio
della Scuola Primaria, le classi prime e gli alunni dell’indirizzo musicale della Scuola
Secondaria di Primo grado, fa riferimento alla dottrina pedagogica della “scuola
attiva” che pone in primo piano la partecipazione degli allievi al processo formativo
privilegiandone il coinvolgimento attivo, ma riconoscendo nel contempo un ruolo
centrale dell’insegnante che ha il compito di orientare gli interessi, valorizzare le
attitudini individuali e promuovere il “fare” degli allievi. Mira inoltre al raggiungimento
graduale di competenze musicali e asseconda l’inclinazione naturale dei bambini, al fine
di raggiungere una consapevolezza anche nella eventuale scelta futura dello studio di
uno strumento musicale. Coinvolgendo contemporaneamente insegnanti e bambini e,
tramite questi le famiglie, il progetto intende creare le premesse per la diffusione e il
radicamento della cultura musicale (vocale e strumentale) nelle nuove generazioni
31
nonché potenziare le attività di orientamento e continuità previste dall’Istituto
Comprensivo. In accordo con le insegnanti delle classi coinvolte, le azioni didattiche
saranno improntate alla scoperta e all’approfondimento di varie tematiche, tra cui
l’educazione alla salute, l’intercultura, l’educazione alla pace, la conoscenza delle varie
tradizioni artistico-culturali del mondo, la riscoperta delle tradizioni locali, inserite
nella loro programmazione didattica, in linea con i progetti Unesco e Tradizioni
dell’Istituto Comprensivo. Il corso si svilupperà in due fasi: prima fase, da novembre a
dicembre 2013; seconda fase, da gennaio a marzo 2014. In entrambe le due fasi
verranno programmati degli incontri in cui le classi in uscita si uniranno alle classi in
entrata dell’ordine di scuola successivo per svolgere delle prove d’insieme dei canti in
preparazione e contemporaneamente ciò permetterà ai bambini di conoscere i locali,
l’organizzazione e il corpo docente della scuola che andranno a frequentare. Inoltre,
verranno organizzate delle attività (uscite didattiche, incontri, ecc.) durante le quali
gli alunni delle classi quinte della Scuola Primaria e delle classi prime della Scuola Sec.
di I grado avranno la possibilità di condividere le stesse esperienze al fine di
potenziare il percorso di continuità previsto dall’Istituto Comprensivo.
Il Progetto Unesco “Che Ambiente RIcco di Armonia e pace!” si rivolge agli
studenti dei tre ordini di scuola: i piccini dell'infanzia, gli alunni della primaria e gli
studenti della secondaria di 1° grado. Destinatari saranno, anche in maniera massiccia,
le famiglie e il contesto sociale del territorio di Macomer. L'obiettivo culturale si
pone in linea con il tema conduttore del Progetto "Ben...Essere Globale" realizzato
nell'anno scolastico 2012-13. Le varie tematiche verranno sviluppate dagli studenti i
quali diventeranno "protagonisti di cambiamento" per crescere assieme come Città
viva e solidale. Le attività si concentreranno sull’importanza di creare “relazioni
umane” che non partano da un approccio individualistico ed egoistico, ma si aprano al
rispetto di ogni persona, alla conoscenza senza pregiudizi delle diverse culture che ci
circondano, al rispetto delle diverse realtà di vita, alla richiesta di dialogo con le
Istituzioni per rafforzarne il ruolo di agire per il "Bene Comune" per aiutarci a
superare ogni tipo di discriminazione.
Congiuntamente all'impegno per i rapporti umani, ci proponiamo di promuovere
l'attenzione per la natura che ci circonda, l'ambiente in cui viviamo avendo cura per la
nostra salute e quella delle future generazioni. Come nella passata esperienza
progettuale, il nostro campo d'azione parte da uno sguardo mondiale e globale, che si
incarna nella nostra piccola realtà locale, con la coscienza di essere "Parte di un
Tutto" interdipendente. Proprio per far fronte al periodo di crisi economica e di valori
che stiamo vivendo, riteniamo opportuno attivarci "assieme" e in sinergia tra scuole,
32
istituzioni, società civile, associazioni, come “Comunità educante” che ha cura dei
giovani che sono l’espressione del futuro della società, per favorire in tutti i modi il
dialogo costruttivo tra le varie realtà esistenti in città, la creatività giovanile, l’
innovazione, l’imprenditorialità sana, equa, solidale, che metta al centro la persona, in
un’ottica di fratellanza universale nel rispetto dei diritti umani universalmente
riconosciuti come fondamento innato ed irrinunciabile di ogni “persona umana” a
qualsiasi razza e religione appartenga.
I bambini e i ragazzi dell'Istituto Caria
desiderano essere protagonisti di
cambiamento con linguaggi e modalità diverse dalle usuali, ma più confacenti alla loro
personalità.
Il progetto prevede momenti finali e pubblici conclusivi con la partecipazione delle
istituzioni del territorio come elemento integrante del percorso didattico che vuole
favorire la creazione di una nuova cultura di pace, solidarietà e collaborazione. Ci si
propone di
riflettere assieme alla Città sui contenuti emersi dai vari percorsi
didattici realizzati sulle diverse aree tematiche. Finalità condivise quelle di mettere
in comune tra le varie scuole partecipanti al progetto quanto hanno approfondito
durante l’anno scolastico, rendere protagonisti i giovani dando visibilità ai loro lavori e
proposte responsabilizzandoli per una cittadinanza attiva da realizzare con un dialogo
tra istituzioni e società civile, dare concretezza ai contenuti dei progetti favorendo
azioni di solidarietà e dialogo da realizzarsi con l’apporto di tutti e non da ultimo,
come "Comunità educante" la nostra scuola vuole essere parte attiva per rispondere
alle domande che gli studenti ci proporranno.
Il progetto “Paris Ballamos su Ballu Tundu‘’ in continuità tra la scuola
dell’Infanzia e la Primaria sviluppa l’aspetto delle tradizioni del nostro territorio in
linea con le tematiche Unesco.
La nostra scuola inoltre è un centro accreditato Trinity. Già in passato l’Istituto
ha predisposto una serie di attività per il potenziamento delle competenze di lingua
inglese, rivolte agli alunni delle classi terze della scuola secondaria che comprende:
conversazioni con un madre linguista inglese, allo scopo di potenziare le abilità di
ascolto e produzione orale;
certificazione delle competenze di lingua inglese acquisite dagli alunni.
Il certificato ha valore legale in quanto rilasciato dal Trinity, ente certificatore
accreditato, incluso nel protocollo di intesa tra Enti Certificatori e Ministero
dell’Istruzione. I certificati Trinity possono essere riconosciuti a livello europeo come
crediti formativi e universitari secondo la normativa vigente ed inseriti nel curriculum.
33
Sempre nell’ambito dell’apprendimento delle lingue straniere, il programma Erasmus
Plus (Comenius) risponde alle esigenze didattiche dei nostri studenti e dei rispettivi
insegnanti. Gli obiettivi specifici di tale programma sono:
sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica
europea e del suo valore;
aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie per la vita e le
competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e della
cittadinanza europea attiva.
Un’ulteriore
opportunità
di
arricchimento
dell’offerta
formativa
è
rappresentata dalle OLIMPIADI della MATEMATICA. La Scuola partecipa ai
CAMPIONATI
INTERNAZIONALI
DI
GIOCHI
MATEMATICI,
organizzati
dall’Università Bocconi di Milano. Gli alunni gareggiano suddivisi in due categorie:
C1 per le classi prime e seconde;
C2 per i ragazzi delle classi terze della scuola secondaria di I grado.
Per la prima fase, costituita dalle Semifinali Regionali, gli alunni si “allenano” a scuola
sotto la guida del proprio docente di Matematica. Le Semifinali Regionali si svolgono
contemporaneamente in tutte le città che hanno aderito all’iniziativa; gli alunni che
superano la prova vengono ammessi alla finale nazionale presso la sede della Bocconi di
Milano. Dal presente anno scolastico partecipa anche la Scuola Primaria ai Giochi
d’Autunno con le classi 4^ e 5^, categoria CE.
Finalità di tale progetto sono:
Valorizzare le eccellenze.
Rafforzare le abilità logiche e migliorare il rapporto degli alunni con la matematica;
Valorizzare le potenzialità individuali in un clima di collaborazione educativodidattica;
Favorire situazioni di apprendimento significative utilizzando l’aspetto ludico in
alcune attività.
Mobilitare le risorse intellettuali degli allievi, anche al di fuori delle competenze
puramente matematiche, contribuendo così alla loro formazione generale.
La TABELLA RIASSUNTIVA dei PROGETTI per l’anno scolastico 2013/14 è
consultabile sul sito della scuola.
34
RETE FRI.SA.LI
Il nostro Istituto aderisce alla rete Fri.Sa.Li. la cui finalità è quella di offrire
alle scuole le più ampie opportunità di scambi internazionali come valore aggiunto nei
piani dell'offerta formativa e in sintonia con le direttive del Ministro della Pubblica
Istruzione e i piani di sviluppo della Direzione Generale per gli Affari Internazionali.
La rete FriSaLi stipula accordi d'intesa con Dipartimenti dell'Educazione (ad es.
Queensland -Australia, Jiangsu - Cina, Salta - Argentina), con Consolati (Brisbane) e
con singole scuole. Negli accordi sono previste varie forme di mobilità per studenti,
docenti e dirigenti oltre a specifiche forme di cooperazione didattica di tipo
innovativo. A seconda delle intese la rete viene allargata ad altre scuole di particolare
tipologia.
LIM
Tutte le classi della scuola Primaria e Secondaria sono dotate di Lavagna
Interattiva Multimediale (LIM), come integrazione ai tradizionali metodi di
apprendimento, per sviluppare e potenziare l’ innovazione didattica attraverso l’ uso
delle tecnologie informatiche.
La LIM svolge un ruolo chiave per l’ innovazione della didattica:
è uno strumento “a misura di scuola” che consente di integrare le Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe e, in modo
trasversale, alle diverse discipline;
è uno strumento versatile, adatto a tutti gli insegnamenti e ai diversi livelli
scolastici ed è di supporto all'esposizione del docente;
influisce positivamente sull'attenzione, la motivazione e il coinvolgimento degli
studenti;
migliora la comunicazione in classe, stimolando la partecipazione degli alunni
attraverso l'uso di vari contenuti multimediali (testi, immagini, video).
35
INFORMAZIONI GENERALI
ORARIO AL PUBBLICO
IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. SERGIO MASIA RICEVE PREVIO APPUNTAMENTO;
LA SEGRETERIA RICEVE IL PUBBLICO TUTTI I GIORNI DALLE ORE 11.00 ALLE 13.30;
(GLI UFFICI DELLA DIREZIONE E DELLA SEGRETERIA SI TROVANO NEL PLESSO DI VIA ROMA)
Scuola dell’Infanzia:
I GENITORI POSSONO CONFERIRE CON I DOCENTI AL MATTINO, DALLE ORE 8.00 ALLE ORE
8.45, O PREVIO APPUNTAMENTO.
Scuola Primaria:
I GENITORI POSSONO CONFERIRE CON I DOCENTI PREVIO APPUNTAMENTO, PREFERIBILMENTE
IL MARTEDÌ POMERIGGIO DALLE ORE 15.00 ALLE ORE 17.00.
Scuola Secondaria di I grado:
I GENITORI POSSONO CONFERIRE CON I DOCENTI PREVIO APPUNTAMENTO.
DOCUMENTAZIONE
Le esperienze più significative saranno documentate, sia attraverso l’uso di diversi
mezzi di comunicazione sia dai prodotti realizzati dagli alunni, allo scopo di
consentire la rielaborazione delle esperienze, costruire la memoria storica del
vissuto e informare le famiglie, le altre scuole, il territorio.
Il Regolamento d’Istituto e il Patto di Corresponsabilità sono visionabili presso
il sito della scuola.
Il presente P.O.F. viene, nelle sue linee essenziali, diffuso e presentato agli alunni
e ai genitori in incontri appositamente organizzati per l’informazione-esame del
documento.
Il documento è presente anche nel sito internet dell’Istituto Comprensivo:
http://www.ddmacomer.it
IL PIANO
DELL’OFFERTA
APPROVATO DAL
COLLEGIO
FORMATIVA
PER L’ANNO
DEI DOCENTI NELLA
D’ISTITUTO NELLA SEDUTA DEL
SCOLASTICO 2013-2014 È STATO
SEDUTA DEL 17/12/2013 E DAL CONSIGLIO
20/01/2014.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prof. Sergio Masia
36
INDICE
Cos’è il P.O.F.--------------------------------------------------------------------- pag. 1
Dati dell’Istituto Comprensivo -------------------------------------------------- pag. 2
Struttura organizzativa della scuola ------------------------------------------- pag .3
Organi dell’Istituto e sue Articolazioni ---------------------------------------- pag. 4
Personale Docente --------------------------------------------------------------- pag. 5
Personale A.T.A. ----------------------------------------------------------------- pag. 6
Contesto socio-economico-culturale -------------------------------------------- pag. 6
La mission della scuola ----------------------------------------------------------- pag. 7
Finalità generali------------------------------------------------------------------ pag. 8
La programmazione d’Istituto--------------------------------------------------- pag. 9
La programmazione educativa --------------------------------------------------- pag. 9
La progettazione curricolare locale --------------------------------------------- pag.10
Bisogni da soddisfare con il P.O.F. ---------------------------------------------- pag.11
Continuità educativa e didattica ------------------------------------------------ pag.12
Inserimento/Frequenza --------------------------------------------------------- pag.13
Orientamento -------------------------------------------------------------------- pag.13
Gli alunni diversamente abili ---------------------------------------------------- pag.14
Percorso sociale per il disagio--------------------------------------------------- pag.15
Viaggi di istruzione e visite guidate -------------------------------------------- pag.17
Indicazioni metodologiche ------------------------------------------------------ pag.17
La progettazione curricolare ---------------------------------------------------- pag.18
Scuola dell’Infanzia-------------------------------------------------------------- pag.19
Organizzazione delle attività e dei contenuti ---------------------------------- pag.20
La Scuola del Primo ciclo -------------------------------------------------------- pag.21
La Scuola Primaria --------------------------------------------------------------- pag.21
La programmazione -------------------------------------------------------------- pag.22
La scuola Secondaria di I grado ------------------------------------------------ pag.24
Progetto Mensa ------------------------------------------------------------------ pag.25
Il Corso ad Indirizzo Musicale -------------------------------------------------- pag.26
La Valutazione ------------------------------------------------------------------- pag.29
Prove Invalsi --------------------------------------------------------------------- pag.30
Valutazione & Miglioramento ---------------------------------------------------- pag.30
Ampliamento dell’Offerta Formativa – I Progetti d’Istituto ------------------ pag.31
FRI.SA.LI. ----------------------------------------------------------------------- pag.35
LIM------------------------------------------------------------------------------- pag.35
Informazioni generali ----------------------------------------------------------- pag.36
37