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Congiuntura economica

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UCRAINA
SCHEDE SINTETICHE SETTORI
CONGIUNTURA 2014 – Primo semestre
Congiuntura
Dopo un 2013 che ha registrato un Pil con crescita
zero, il 2014 e` stato caratterizzato da un terremoto
politico che ha condotto al rovesciamento del
Presidente Yanukovich e dell`establishment, e
determinato una fase di forte instabilita` interna ed
internazionale. La recente elezione del Presidente
Poroshenko (25 maggio) dovrebbe costituire uno degli
elementi intorno ai quali costruire una nuova stabilita`
per il Paese, scosso dall`occupazione russa della
Crimea e da una forte, e violenta, campagna
separatista nelle provincie orientali del Paese.
Gli accadimenti dei primi mesi hanno comunque
prodotto effetti depressivi sull`economia del Paese:
Il calo della produzione industriale dell`Ucraina nel Q1
e` stato pari al 5%, accentuatosi poi nel mese di aprile
(primo mese del nuovo governo insediatosi dopo la
fuga del Presidente) per una serie di motivi:
-
-
-
il blocco delle importazioni della Russia e` andato
consolidandosi e ha prodotto effetti sulla
produzione industriale. Gia` in gennaio / febbraio
l`export verso la Russia e` diminuito del 30%, prima
ancora del cambio di governo. Dati piu` recenti non
sono ancora disponibili, ma alcuni fattori indicano
un quadro ancora piu` negativo. Ad esempio, la
produzione ucraina di vagoni e materiale rotabile,
principalmente destinata alla Russia e che
costituisce il primo dei prodotti esportati
dall`Ucraina in questo Paese, si e` ridotta ad un
quinto rispetto all`anno precedente. In marzo ed
aprile la lista dei prodotti bloccati dalla Russia si e`
allungata, includendo patate, prodotti lattiero
caseari, dolciumi.
L`avvicendamento dei vertici politici ha determinato
lo stallo nella catena di comando di molti settori nei
quali e` forte la presenza dello Stato.
Nel caso di alcuni settori industriali, il calo e`
Informazioni di base
Popolazione: 45,6 milioni
Superficie: 603,7 mila kmq
Lingua: ucraino
Religione: ortodossi (60%),uniati (7%),
protestanti (3,6%), cattolici(1,2%)
Capitale: Kyiv
Forma istituzionale: Repubblica
Presidenziale - Parlamentare
Relazioni internazionali: membro del
Consiglio d’Europa, CSI, BERS, ONU,
OCSE, WTO
Unita’ monetaria Hryvnia (UAH)
Tasso di cambio al 26.05.2014:
- 1 USD = 11,72 UAH
- 1 Euro = 16,00 UAH
Paesi confinanti: Russia, Moldova,
Bielorussia, Polonia, Romania, Slovacchia,
Ungheria
congiunturale, e dovuto principalmente a
fattori esterni. Nel settore metallurgico,
fortemente
legato
alla
domanda
internazionale, la contrazione di questa si e`
riflessa sulla produzione ucraina.
Gli investimenti in capitale fisso sono diminuiti a
livello generale del 23% nel Q1 (dati SSN), e di
circa il -37% nell`industria; gli IDE sono calati del
10% ca. nello stesso periodo.
Ufficio di Kiev
Pag. 2
Agenzia Rating
Standard & Poor's
Moody’s
Fitch
Kiev: la piazza Maidan
Nezalezhnosti.
Nel 2014 la valuta locale Grivna
(uah) si svaluta del 40% .
Il 1 giugno 1 euro vale 16.05
uah; il 1 gennaio era 11,32
Il 1 giugno 1 USD vale 11,77
uah; il 1 gennaio era 8,23 uah
Precedente
Ultima revisione
B-/B (negativo) Nov. 2013
Caa2 , Gen. 2014
B- , Nov. 2013
CCC+/C Feb. 2014
Caa3 Apr. 2014
CCC, Feb. 2014
La
reazione
della
Comunita`
Internazionale a sostegno del Paese
si e` concretizzata in varie forme.
- Il 21 marzo 2014 e` stato firmato
l`Accordo di Associazione all`UE; la
firma dei protocolli economici
DCFTA e` invece seguita lo scorso
27 giugno;
- La firma del DCFTA e` stata
preceduta
dalla
concessione
unilaterale da parte UE
di
agevolazioni commerciali, effettive
dal 23 aprile. Esse interessano
circa l`80% delle esportazioni
ucraine, ed il loro impatto e` stimato
in circa 500 mln euro/anno. La
firma
del
DCFTA
ha
reso
permanenti le stesse agevolazioni;
- cospicui finanziamenti sono stati
concessi o sono in definizione da
parte di UE, FMI, WB, EBRD e altre
IFI,
sia
a
sostegno
della
stabilizzazione
finanziaria
del
Paese, che in vista del vasto
processo di riforme che l`Ucraina
ha manifestato di volere mettere in
atto per rilanciare l`economia.
I rapporti con la Fed. Russa, di
primaria importanza in campo
economico e commerciale, sono ora
esposti a possibili ritorsioni, che
potrebbero incidere sulla struttura
economica del Paese.
-
Situazione in Crimea
La situazione del territorio della
Crimea e` tutt`ora incerta e presenta
problematiche
irrisolte
per
gli
operatori economici, dovuti in primis
all’incertezza del quadro normativo di
riferimento. In tutte le sfere di attivita`
che caratterizzano la vita delle
imprese, i regimi giuridici cui e’
sottoposto il territorio in questione
sono due (ucraino e russo), ciascuno
escludente l`altro.
De facto il territorio e` sotto il
controllo della Fed. Russa, che ne
ha formalizzato l`annessione, e ne
gestisce
le
amministrazioni
(doganale, fiscale ecc.). Il Rublo
russo ha recentemente sostituito la
Grivna ucraina.
Severe le ripercussioni per le
aziende straniere, che hanno reagito
in modo diverso: si sono registrate
blocco
delle
attivita`,
cessione/trasferimento infragruppo a
consorelle in Russia, trasferimento
sede in Ucraina.
E` ora in via di definizione una legge
dell`Ucraina volta a consentire una
normalizzazione
dei
rapporti
economici con il territorio della
Crimea mediante l`istituzione di una
zona franca.
Inflazione, tasso di cambio, occupazione
Dal punto di vista valutario, e`
significativa la decisione del 26
febbraio di sganciare la valuta
nazionale Grivna dal peg con il USD,
concludendo cosi` una politica che ha
pesato fortemente e per lungo tempo
sui conti del Paese.
L`effetto
e`
stato
una
forte
svalutazione della Grivna, svalutatasi
di circa 40%.
Non
sono
tardati
gli
effetti
sull`inflazione.
Dopo un periodo prolungato di
pressione molto scarsa sui prezzi,
Ufficio di Kiev
Pag. 3
l`inflazione ha registrato una robusta accellerazione
nei primi mesi del 2014. La proiezione per l`anno e`
compresa tra +14% e + 16%.
Seppure la quota dei disoccupati ufficialmente
registrati sia solo del 2,4% rispetto al numero totale
della popolazione attiva, il dato sulla
disoccupazione
calcolato
utilizzando
la
metodologia
del
l'Organizzazione
Internazionale del Lavoro (ILO) e’ del 7,7%.
Commercio estero
I dati relativi al primo quadrimestre 2014 registrano una
accellerazione della caduta delle importazioni
dell`Ucraina ( -22% , dopo un 2013 conclusosi con
-10%). Anche i flussi di merci in uscita si sono ridotti,
nell`ordine di -8% nel 2013 e nel primo quadrimestre
del 2014, confermando la tendenza al rallentamento di
quel recupero seguito alla crisi del 2009, su cui ora
pesano gli effetti della crisi politica.
precedente.
I partner commerciali nei confronti dei quali gli scambi
si sono maggiormente contratti sono la Fed. Russa, la
Bielorussia ed il Kazakhstan, a conferma delle
ripercussioni economiche-commerciali delle tensioni
politiche.
Nonostante la flessione, i prodotti della siderurgia
restano la principale categoria di prodotti
esportati dal paese (circa il 25% dell`export).
L`Ucraina e` il 10mo produttore mondiale di
acciaio.
Seguono i prodotti di colture agricole non
permanenti (la bilancia commerciale dei prodotti
di colture permanenti e` invece negativa; l`UA
importa infatti ingenti quantitativi di frutta e
agrumi), a conferma della vocazione agricola del
paese.
Oltre ad essere il maggiore produttore mondiale
Con una crescita del 50% sull`anno 2012, da notare
che la Cina e` diventata il terzo paese cliente
dell`Ucraina, dalla nona posizione occupata l`anno
precedente, confermandosi un partner commerciale di
sempre maggiore rilievo.
L`Italia e` il 7mo fornitore (terzo dell`UE) e 6to cliente
(2o dell`UE), sostanzialmente stabile rispetto al dato
Sotto
il
profilo
merceologico,
i
valori
dell`interscambio hanno subito l`influenza del
calo delle esportazioni ucraine nei prodotti della
siderurgia, nelle materie prime oggetto di import
strategico da parte delle economie avanzate che
qui si approvvigionano, e nei mezzi di trasporto.
Principali clienti e fornitori dell`Ucraina - 2013
Principali
fornitori
Totale
Federazione Russa
Import dell`Ucraina
USD migliaia
% rispetto
2012
Export dell`Ucraina
Principali clienti
76963965.4
90.9
Totale
23234207.9
84.7
Federazione Russa
USD migliaia
63312022.1
% rispetto
2012
92
15065123.5
85.4
Cina
7900753.9
100
Turchia
3805477.8
103.3
Germania
6771002.9
99.5
Cina
2726677.3
153.4
Polonia
4068686.0
114.1
2720563
93.9
Bielorussia
3605241.1
71.1
Polonia
Stati Uniti
2759359.5
95
Italia
Italia
Egitto
2547823.1
98.9
2357633.7
95.1
2086658.2
93.4
Kazakhstan
2120025.4
86.2
Turchia
1852685.0
94.9
Bielorussia
1983615.6
88.1
Francia
1729727.6
103.9
India
1974747.3
86.2
Ungheria
1400516.1
120.8
Germania
1603784.9
97.5
Gran Bretagna
1132419.4
98.5
Ungheria
1556952.7
103.1
Paesi Bassi
1061746.9
94.6
Paesi Bassi
1041336.6
125.5
Repubblioca Ceca
999325.2
80.2
Spagna
987671.7
64.2
Giappone
984956.7
82.2
Moldova
902756.8
109.7
Austria
968517.4
132.1
888273
87.5
Stati Uniti
Fonte: elaborazioni ICE su dati Servizio Statistico dell`Ucraina
di olio di girasole, l`Ucraina e` nei primi
dieci paesi produttori di segale, orzo,
patate,
carote,
barbabietola
da
zucchero, grano saraceno, avena,
colza (dati FAO 2011).
Il Paese e` anche il 3o produttore di
frutti di bosco.
Anche le importanti esportazioni di
prodotti chimici, in buona misura
afferenti a concimi e fertilizzanti, e di
veicoli ferroviari, si sono contratte,
rispettivamente del 25% e 50%.
Dal lato delle importazioni, nel 2013
esse sono state pari a 76.9 mld. Usd
(-10% su 2012), e registrano un calo
del -22% nei primi 4 mesi del 2014.
Ufficio di Kiev
Pag. 4
Ucraina - Mondo: Importazioni ed esportazioni per settori - Aprile 2014
Export
Import
var % su
genn. - aprile
genn. 2014
aprile 2013
2013
valori in migliaia USD, var in %
2013
genn. - aprile
2014
63,312,022
19,188,635
92.7
76,963,965
I. Live animals and livestock products
1,084,105
300,866
103
1,892,123
442,628
76.6
II. Plant products
8,875,944
2,786,572
104
2,669,782
1,060,407
83.3
III. Animal or plant fats and oils
3,507,132
1,265,613
106.7
403,328
90,642
65.3
IV. Finished food industry products
3,557,168
1,074,132
86.3
3,218,804
885,857
92.1
V. Mineral products
7,494,933
2,498,816
111.6
22,362,100
5,321,218
78.8
VI. Products of chemical and allied industries
4,327,296
1,171,703
75
8,435,347
2,402,618
91.3
VII. Polymeric materials, plastics and articles of them
787,814
215,360
86.6
4,592,891
1,137,927
79.8
VIII. Raw leather and curry leather
148,917
58,793
116.2
257,421
80,071
88.5
IX. Wood and articles of wood
1,144,395
418,821
118.2
416,010
96,310
86.8
X. Paper bulk from wood or other vegetable fibres
1,246,779
349,801
90
1,901,961
431,081
70.6
811,129
270,914
102.9
2,434,673
600,904
81.5
XII. Footwear, hats umbrellas
198,737
79,056
115.5
794,906
183,931
52.1
XIII. Products from stone, gyps, cement
XIV. Pearls, precious stones, metals and preparations
thereof
XV. Base metals and preparations thereof
583,132
151,739
87.4
1,140,777
268,913
85.1
118,414
22,305
53.6
690,299
178,689
83.8
17,570,748
5,404,293
88.9
5,002,923
1,117,332
73.7
6,975,000
2,104,677
97.7
12,470,050
2,752,106
78.5
3,344,025
633,925
50.4
5,901,463
1,107,920
55.1
296,264
93,749
100.6
1,094,274
250,858
79.5
660,973
233,067
118.8
892,140
313,391
124.5
637
123
144.6
23,413
7,899
93.8
Total
equipment
XVII. Ground, air and water transport facilities
XX Different industrial products
18,838,002
var % su
genn. aprile
2013
78.9
Elaborazioni ICE su dati Servizio Statistico delll`Ucraina
Il gas naturale e prodotti petroliferi rimangono al
vertice dei prodotti importati, pesando oltre il 25%
sul totale, dato che esprime la dipendenza
energetica del Paese, in particolare nei confronti
della Russia. Da rilevare che la contrazione di
questo dato nel 2013, attribuibile all`effetto
congiunto del ciclo economico e delle strategie di
potenziamento delle produzioni energetiche
nazionali, e` confermata anche nel 2014.
Consistenti anche le importazioni di prodotti
chimici, macchinari ed autoveicoli. Da rilevare la
forte flessione delle importazioni di autoveicoli, da
imputare all`introduzione di oneri fiscali tra 7 e
12% dal mese di aprile 2013.
Investimenti
Nel 2013 gli investimenti diretti esteri sono stati di
USD 3.694 milioni, raggiungendo la cifra di 58.156
milioni di dollari. Gli investitori principali sono (al
31.12.2013): Cipro, Germania, Paesi Bassi,
Federazione Russa, Austria, Regno Unito.
Riguardo all’Italia, che figura 10ma in graduatoria,
occorre
notare che la stima degli IDE e’
superiore in quanto importanti investimenti italiani
Sugli sviluppi recenti degli scambi dell`Ucraina
hanno pesato, oltre a elementi legati al ciclo
economico globale, due fattori: la crisi dei rapporti
con la Russia, e la svalutazione della valuta
nazionale.
Il sistema produttivo locale, e l`economia del Paese
in generale, deve ora confrontarsi con uno scenario
mutato in modo sensibile, e si renderanno
necessarie riforme profonde sotto molteplici aspetti,
affinche` l`Ucraina possa inserirsi con successo nel
commercio internazionale, mettendo in valore le
risorse di cui dispone. I tempi richiesti per compiere
una transizione quale quella che e` richiesta sono
tuttavia abbastanza lunghi, e nel breve periodo le
proiezioni per l`economia del paese permangono
negative (si stima PIL -6% / -7% nel 2014).
sono stati effettuati tramite banche straniere come
quelli
di
GRUPPO
INTESA,
UNICREDIT,
CAMPARI; anche da parte di molte PMI italiane
l’investimento spesso viene effettuato da filiali
estere.
Sulla base dei dati locali, l`85% degli IDE italiani
sono riconducibili ad attivita` finanziarie, ed in
misura molto minore in attivita` industriali o
produttive.
Ufficio di Kiev
Pag. 5
IDE in Ucraina in accumulo 2013
valori in mln USD
Totale
Investimenti al
30.12.2013
Quota %
58156.9
100
19035.9
32.7
Germania
6291.8
10.8
Paesi Bassi
5561.5
9.6
Federazione Russa
4287.4
7.4
Austria
3257.5
5.6
Gran Bretagna
2714.1
4.7
Isole Vergini (GB)
2493.5
4.3
Francia
1825.8
3.1
Svizzera
1325.4
2.3
Italia
1267.8
2.2
Belize
1055.6
1.8
991.1
1.7
incluso
Phone:
+38 044 4903930
Fax:
+38 044 4903937
E-Mail:
[email protected]
Cipro
Stati Uniti
Polonia
Altri Paesi
845.4
7204.1
1.5
12.3
fonte: Servizio Statistico dell`Ucraina
ICE Kiev
Visitate il sito
istituzionale dell`ICE
www.ice.it
la
nota congiunturale Ucraina
e altre note settoriali possono
essere scaricate sul nostro sito:
calzature
mobili / arredo
abbigliamento
gioielleria
cosmetica
ortofrutta
prodotti alimentare
bio agroalimentare
edilizia
macchine agricole
http://www.ice.gov.it/paesi/
europa/ucraina/index.htm
In linea generale, nonostante
l`indubbio potenziale del paese in
molteplici settori, il clima degli
investimenti sconta la mancanza
di riforme strutturali (le uniche
riforme realizzate negli ultimi anni
sono state quella del sistema
fiscale. e l’introduzione delle
misure necessarie per l’entrata
nell’OMC) e limiti collegati alla
trasparenza del mercato e del
sistema giudiziario.
L`indice
`Ease
of
Doing
Business` della World Bank
colloca l`Ucraina al 112mo posto,
ed in posizioni ancor meno nobili
in
relazione
a:
protezione
investimenti (128); sistema fiscale
(164); rimborso crediti (162);
commercio internazionale (145) .
Gli investimenti esteri vengono
indirizzati
maggiormente
nei
seguenti settori:
- Settore finanziario il 33,1%;
- -Industria il 30,9% (in modo
prioritario: industria alimentare,
siderurgia, industria chimica,
costruzione delle macchine);
- Operazioni con beni immobili,
affitto e servizi alle persone
giuridiche – il 11,6%;
- Commercio
all’ingrosso
ed
intermediazione - il 10,5%;
Da notare l`ingresso recente in
graduatoria dei Paesi investitori
delle Isole Vergini e del Belize. Cio`
e` probabilmente riconducibile ad
una migrazione di capitali ucraini
verso quei Paesi, dovuta alla crisi
finanziaria di Cipro.
Le nuove Autorita` del Paese
pongono l`attrattivita` del Paese per
gli investitori esteri al vertice delle
loro priorita` strategiche, ed a tal
fine stanno predisponendo – anche
con la collaborazione di partners
stranieri - una serie di misure
destinate,
se
implementate
efficacemente, ad incidere sugli
aspetti del business environment
che sino ad oggi hanno costituito
un freno all`arrivo di capitali. Tra
queste, la revisione della normativa
sul Public
Procurement , la
creazione
di
una
autorita`
Anticorruzione , l`istituzione di un
Ombudsman a tutela dei diritti degli
operatori economici.
Economia sommersa
Il Paese e` ancora afflitto dal
persistere di una vastissima
economia sommersa, stimata
intorno al 50% del PIL, la quale
opera in misura rilevante in valuta
straniera (prevalentemente USD).
La parallela situazione del
sistema fiscale, che la Banca
Mondiale colloca al 164mo posto
su 183 (dato 2013), offre
modeste
prospettive
di
miglioramento nel breve periodo.
Ufficio di Kiev
Pag. 6
Interscambio commerciale dell'Italia con l`Ucraina per settori - marzo 2014
Esportazioni
valori in migliaia di euro
AA
- Prodotti dell'agricoltura, pesca e silvicoltura
BB
- Prodotti delle miniere e delle cave
2013
2014
gen-dic
gen-mar
Importazioni
Var
%
2013
2014
gen-dic
gen-mar
Saldi
Var
%
2013
2014
gen-dic
gen-mar
15.415
2.647
-59,0
454.539
161.351
-15,5
-439.124
-158.704
2.175
142
38,4
86.233
16.716
14,8
-84.059
-16.575
CA10 - Prodotti alimentari
68.865
12.994
-11,8
100.672
27.681
-30,9
-31.808
-14.687
CA11 - Bevande
23.378
5.369
28,4
535
117
-33,6
22.844
5.253
CA12 - Tabacco
1.476
286
693,2
.
.
.
1.476
286
32.158
6.132
2,4
5.764
2.221
113,8
26.394
3.911
CB14 - Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)
221.487
47.902
-14,2
23.383
6.174
-7,9
198.103
41.729
CB15 - Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili
134.649
34.521
-7,7
84.128
20.877
11,1
50.521
13.644
CC16 - Legno e prodotti in legno e sughero (esclusi i mobili); articoli in
paglia-ecc
CC17
Carta e prodotti di carta
19.649
4.236
45,1
47.984
12.314
10,3
-28.335
-8.078
32..831
6.616
-4,0
656
188
18,1
32.174
6.428
CC18 - Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati
32.831
92
23
.
656
.
.
32.174
92
23
CD19 - Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio
126.131
92
520
-97,9
17.163.
.
-100,0
108.968
92
520
CE20 - Prodotti chimici
126.131
135.343
21.702
-20,8
130.943
17.163
34.538
-46,2
108.968
4.400
-12.837
CF21 - Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici
135.343
18.889
2.302
-1,7
130.943
12
2
.
18.878
4.400
2.300
CG22 - Articoli in gomma e materie plastiche
18.889
55.394
8.393
-31,8
503
12
51
-2,2
18.878
54.891
8.342
CG23 - Altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
55.394
51.509
9.205
-9,1
3.476
503
912
1,7
54.891
48.033
8.293
CH24 - Prodotti della metallurgia
51.509
51.588
8.803
-21,5
1.174.216
3.476
360.653
11,9
-1.122.628
48.033
-351.850
20.787
CB13 - Prodotti tessili
109.733
51.588
21.606
10,7
1.174.216
4270
819
6,0
-1.122.628
105.283
CI26 - Computer, prodotti di elettronica ottica; apparecchi elettromedicali,
apparecchi
di misurazione
e orologi
CJ27 - Apparecchiature
elettriche
e apparecchi per uso domestico non
109.733
29.002
4.956
1,9
4.450
955
284
63,4
105.283
28.418
4.673
29.002
103904
17.633
-11,2
585
2483
750
67,9
28.418
101421
16.883
elettriche
CK28 - Macchinari e apparecchiature nca
407.890
407.890
68.229
-17,0
12.122
12.122
2.401
10,6
395.768
395.768
65.828
57.096
57.096
7.255
-7,1
423
423
3
-99,3
56.673
56.673
7.252
6.330
6.330
719
-53,0
100
100
40
52,9
6.230
6.230
679
128.469
128.469
22.930
-6,0
1.500
1.500
203
-46,9
126.969
126.969
22.727
37.843
37.843
6.958
-6,2
331
331
64
-34,0
37.512
37.512
6.894
.
.
.
.
.
.
.
.
3.441
702
-33,2
10.753
2.116
27,7
-7.312
-1.414
1874736
322.782
-17,5
2162955
650.474
-4,5
-288.218
-327.692
CH25 - Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature
CL29 - Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi
CL30 - Altri mezzi di trasporto
CM31 - Mobili
CM32 - Prodotti delle altre industrie manifatturiere
DD35 - Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata
ZZ
- Altri prodotti e attività
Totale:
Fonte: elaborazioni ICE su dati ISTAT
Andamento dell`interscambio con l`Italia
I dati Istat relativi ai primi 3 mesi del 2014 indicano
che l`interscambio dell`Ucraina, anche con l`Italia,
si e` contratto.
essersi fermata nel 2013, e registrare una
inversione di tendenza nel 2014 (+10% nel
primo quadrimestre).
Il recupero dell`export ucraino verso l`Italia
(sopratutto metallurgia e prodotti agricoli), che si
era registrato nei primi mesi del 2013, si e`
esaurito nel corso dell`anno, chiudendo con -7%;
tendenza che prosegue nel Q1 del 2014.
Le nostre esportazioni, che invece avevano
ottenuto una crescita del 7% nel 2013, hanno
subito una frenata del -17% nei primi mesi del
2014.
Il comparto della meccanica, principale
comparto delle nostre esportazioni che nel
2013 aveva concluso un positivo +12%,
rallenta significativamente del -17% nel primo
trimestre 2014.
I diversi sottosettori di questo comparto
esprimono tuttavia dinamiche differenziate. Se
da un lato decrescono sensibilmente le
macchine di impiego generale e speciale, a
tassi compresi tra -40% e -50% , d`altro lato
altre categorie di macchinari ed i macchinari
per l`agricoltura incassano una crescita
prossima al +15% nel 2014.
La contrazione delle importazioni dall`Ucraina e`
attribuibile principalmente al calo dei flussi di
prodotti agricoli (i quali avevano invece segnato
un 2013 in aumento), dei prodotti alimentari e dei
prodotti chimici (che entrambi confermano un
trend negativo del 2013).
La caduta dei flussi dei prodotti metallurgici, per
oltre 500 mln euro nel 2012 e che rappresentano
la voce principale delle nostre importazioni con
una quota superiore al 50% del totale, sembra
Ufficio di Kiev
Pag. 7
Italia - Ucraina: principali prodotti (ATECO3) esportati ed importati
GRADUATORIA SECONDO LE ESPORTAZIONI
Esportazioni
Importazioni
2013
2014
gen-mar
gen-mar
2013
2014
gen-mar
gen-mar
141 - Articoli di abbigliamento, escluso l'abbigliamento in pelliccia
50.936
44.356
152 - Calzature
27.689
25.499
-12,9
6.103
5.888
-3,5
-7,9
5.082
5.066
282 - Altre macchine di impiego generale
21.546
-0,3
24.839
15,3
764
768
310 - Mobili
0,6
24.402
22.930
-6,0
382
203
-46,9
289 - Altre macchine per impieghi speciali
32.113
15.895
-50,5
412
858
108,4
283 - Macchine per l'agricoltura e la silvicoltura
10.509
12.131
15,4
126
.
-100,0
valori in migliaia di euro
251 - Elementi da costruzione in metallo
Var %
Var %
5.670
10.547
86,0
.
.
.
16.122
9.532
-40,9
748
543
-27,3
151 - Cuoio conciato, lavorato; articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria; pellicce
9.718
9.022
-7,2
13.714
15.812
15,3
275 - Apparecchi per uso domestico
8.558
7.281
-14,9
25
374
+++
201 - Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e
gomma
sintetica
in forme
primarie
222 - Articoli
in materie
plastiche
9.046
7.233
-20,0
63.703
33.977
-46,7
9.216
7.157
-22,3
52
44
-16,2
204 - Saponi e detergenti, prodotti per la pulizia e la lucidatura, profumi e cosmetici
7.792
6.669
-14,4
410
503
22,5
284 - Macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili
1.922
5.833
203,5
123
232
88,8
108 - Altri prodotti alimentari
6.347
5.630
-11,3
1.845
81
-95,6
110 - Bevande
4.183
5.369
28,4
176
117
-33,6
274 - Apparecchiature per illuminazione
4.603
5.125
11,3
6
8
29,7
291 - Autoveicoli
5.021
5.059
0,8
14
.
-100,0
241 - Prodotti della siderurgia
2.945
4.263
44,8
314.583
349.568
11,1
259 - Altri prodotti in metallo
5.767
4.252
-26,3
657
776
18,2
Importazioni
2013
2014
Var %
Esportazioni
2013
2014
Var %
valori in migliaia di euro
gen-mar
gen-mar
gen-mar
gen-mar
241 - Prodotti della siderurgia
314.583
349.568
11,1
2.945
4.263
44,8
011 - Prodotti di colture agricole non permanenti
188.957
158.635
-16,0
2.916
1.412
-51,6
201 - Prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e
gomma
forme primarie
104
- Olisintetica
e grassiin
vegetali
e animali
63.703
33.977
-46,7
9.046
7.233
-20,0
34.810
23.553
-32,3
694
788
13,5
151 - Cuoio conciato e lavorato; articoli da viaggio, borse, pelletteria e selleria; pellicce
preparate
e tinte
081 - Pietra,
sabbia e argilla
13.714
15.812
15,3
9.718
9.022
-7,2
10.763
11.730
9,0
63
101
59,0
161 - Legno tagliato e piallato
7.838
8.539
8,9
327
308
-5,8
242 - Tubi, condotti, profilati cavi e relativi accessori in acciaio (esclusi quelli in acciaio
colato)
141 - Articoli di abbigliamento, escluso l'abbigliamento in pelliccia
5.288
6.605
24,9
2.488
2.134
-14,2
6.103
5.888
-3,5
50.936
44.356
-12,9
152 - Calzature
5.082
5.066
-0,3
27.689
25.499
-7,9
162 - Prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da intreccio
3.322
3.775
13,6
2.593
3.928
51,5
243 - Altri prodotti della prima trasformazione dell'acciaio
1.484
3.614
143,6
737
681
-7,6
051 - Antracite
2.294
3.514
53,2
.
.
.
022 - Legno grezzo
1.376
2.426
76,3
.
.
.
103 - Frutta e ortaggi lavorati e conservati
1.902
2.412
26,8
2.297
1.537
-33,1
281 - Macchine di impiego generale
GRADUATORIA SECONDO LE IMPORTAZIONI
139 - Altri prodotti tessili
978
2.133
118,1
3.165
3.250
2,7
101 - Carne lavorata e conservata e prodotti a base di carne
1.510
1.551
2,8
712
408
-42,8
072 - Minerali metalliferi non ferrosi
1.502
1.472
-2,0
1
.
-100,0
381 - Rifiuti
781
1.419
81,7
200
141
-29,6
244 - Metalli di base preziosi e altri metalli non ferrosi; combustibili nucleari
892
866
-2,9
5.011
1.665
-66,8
Fonte: elaborazioni ICE su dati ISTAT
Le esportazioni di prodotti chimici, cresciute nel 2012
del 7,8%, superando i 135 mln. di euro, sulla spinta
della cosmetica e di prodotti chimici di base,
subiscono una battuta d`arresto nel 2013, fermandosi
ai medesimi valori, e flettono del -20% all`inizio del
2014. Cio` in particolare per effetto dei flussi ridotti
afferenti alla chimica di base, ai composti azotati ed ai
fertilizzanti.
Nel campo moda-persona, sia le esportazioni di
abbigliamento, che sono al vertice del nostro export,
che le calzature ed articoli in pelle, anch`esse
strategiche
su questo mercato, registrano una inversione di
tendenza, rispetto ai risultati positivi ottenuti nel
2013.
Il calo subito dai flussi dall`Italia pare tuttavia di
minore entita` rispetto a quello piu` generale
riferito all`Ucraina, il che indica una tenuta, se
non una crescita, della quota di mercato del
Made in Italy, leader nei segmenti alti e medio –
alti.
Il trend negativo nel 2013 per il settore del
mobile, che tradizionalmente figura nel vertice
dei prodotti piu` esportati dall`Italia in Ucraina,
prosegue nel 2014. Il 2013 ha fatto registrare un
calo del -4%, portando le nostre esportazioni a
128 mln. di euro; -6% nel 1o trimestre 2014.
Ufficio di Kiev
Pag. 8
Il settore dell`enogastronomia, nonostante il peso
non particolarmente significativo sul totale
dell`interscambio, ha avuto nell`ultimo biennio una
buona performance: + 18% e +11% per i prodotti
alimentari nel 2012 e 2013, e + 20% e 21% per le
bevande.
I primi mesi del 2014 confermano il trend per le
bevande, che raggiungono una crescita del 28%,
mentre i prodotti alimentari segnano una flessione
del -10%.
L`Italia e` il primo fornitore di vino dell`Ucraina,
con una quota di mercato del 22% (seguito da
Georgia e Francia), ed esportazioni in crescita sia
in volume che in valore.
Nota sulle statistiche
Dati statistici di fonte italiana ed ucraina
evidenziano sensibili discrepanze. Cio` si
attribuisce in parte a merci esportate/
importate illegalmente in Ucraina, ma anche
ad
altre
distorsioni
possibili
nella
registrazione dei flussi (destinazione finale
diversa da quella dichiarata). Si tenga conto
che il valore dell`economia sommersa e`
stimato intorno al 50% del PIL. I dati devono
pertanto essere interpretati con cautela per
la determinazione esatta dell`intensita` dei
flussi; in genere essi conservano il loro
valore nel fornire informazioni sulle
variazioni, e quindi sulle tendenze in atto.
Settori di intervento prioritari
Riportiamo di seguito alcuni settori che, in
funzione della loro ampiezza e/o dinamicita`, sono
suscettibili di presentare opportunita` agli operatori
stranieri ed italiani in particolare. L`elenco che
segue, non esaustivo, esprime una valutazione
generale dell`Ufficio, fermo restando che possano
identificarsi altri ambiti con potenziale elevato. Per
approfondimenti in relazione a questi ed altri
settori di interesse, invitiamo a prendere contatto
con l`Ufficio.
o
o
o
o
o
o
o
o
o
Agroindustria (macchine, tecnologie,
accessori)
Meccanica / Tecnologie produttive
Energia, Ambiente
Prodotti per l`edilizia, termoidraulica
Ortofrutta
Abbigliamento, accessori
Calzature, pelletteria, pellicceria
Mobili, design
Cosmetica
L`attivita` di ICE Kiev nel 2014
L`Ufficio realizza attivita` di promozione ed
assistenza sul mercato, su fondi MISE per la
promozione pubblica, ed anche in collaborazione
con soggetti italiani quali fiere, CCIAA, Centri
Estero, Associazioni industriali, ecc.
Nel 2013 e` stata fornita assistenza ad oltre 450
aziende italiane; sono state realizzate oltre 20
delegazioni di operatori (ucraini in Italia ed italiani
in Ucraina), e sono state condotte azioni
promozionali direttamente sul territorio.
Di seguito si fornisce una lista (non esaustiva) di
iniziative dell`Ufficio per il 2014. Per informazioni
rivolgersi all`Ufficio.
o
o
o
o
o
o
Materiali per l`edilizia: Partecipazione ad
InterBuildExpo (26-29 marzo)
Calzature, Abbigliamento, pelletteria,
pellicceria: Mostra autonoma Shoes
from Italy & Moda Italia (2 edizioni: 7/8
aprile e novembre)
Cosmetica:
Partecipazione
a
InterCharm (17-19 settembre)
Ortofrutta: Partecipazione a Fresh
Produce Ukraine (25-27 novembre)
Agroindustria:
Partecipazione
a
InterAgro (28-31 ottobre)
Meccanica / Tecnologie produttive:
Partecipazione a Industrial Forum (1821 novembre)
Ufficio di Kiev
Pag. 9
Presenza italiana in Ucraina
Sono circa 160 le imprese italiane attive sul mercato
ucraino, delle quali piu’ della meta’ producono in
forma indipendente o in joint–venture, mentre le altre
hanno una rappresentanza commerciale. Il 40% di
queste è dislocato nella capitale del Paese (Kiev), il
34% nelle regioni occidentali confinanti con paesi
comunitari (Uzhgorod, Lviv, Cernivtsi, IvanoFrankivsk). Esiste anche una piccola concentrazione
nella regione di Zhitomyr (il 7%). Tutte le altre società
sono “distribuite” su tutto il territorio con la preferenza
dell’industria leggera e lavorazione del legno
(soprattutto con il sistema di lavorazione per conto
terzi) a Ovest e industrie “pesanti” nelle regioni
dell’Est dell’Ucraina.
Le imprese lavorano nei settori: finanziario, industriale
(metalmeccanica,
industria
leggera,
industria
alimentare, ecc.), trasporti, servizi e commercio. Dal
punto di vista del volume degli investimenti i settori
piu’ ricettivi sono: finanziario – l’84,4% costruzione
delle macchine – il 5,4%, industria leggera – il 2,3%,
industria del legno – il 2,2%, operazioni immobiliari e
assistenza legale – il 1,5%, commercio – 1,0% gli altri
settori hanno la quota meno del 1%.
Dal punto di vista del tipo di attivita’, il 48% sono
aziende produttive; il 29% effettuano commercio; il
23% - servizi. Nel settore bancario e’ presente, e in
via di progressiva affermazione, la Banca Unicredit,
che ha di recente perfezionato l’acquisto del
pacchetto di controllo di una Banca locale (la
Ukrsotsbank). Anche Banca Intesa ha acquisito di una
banca ucraina (Pravex Bank).
Interessanti
prospettive
si
registrano
nella
cooperazione industriale, nei settori ad alto contenuto
tecnologico.
Da segnalare che il gruppo Finmeccanica sta
sviluppando una fitta rete di rapporti con le
istituzioni ucraine nel settore spaziale, delle
comunicazioni e della sicurezza. Si inseriscono
in questo quadro alcuni contratti di Selex nel
settore del controllo aereo e radaristico.
Nel 2007 la Danieli ha vinto una importante
commessa per la realizzazione a Dnipropetrovsk
di una acciaieria dotata di forno alimentato ad
energia elettrica.
Altra operazione di rilievo e’ quella della
Emilceramiche a Donetsk, avviata nel 2005
grazie al sostegno della Simest, e che ha visto
di recente l’apertura di una seconda linea di
produzione. E` invece uscito nel 2010 dal
mercato Merloni, che ha ceduto ad Electrolux lo
stabilimento di Ivano Frankivsk di cui era in
possesso dal 2003.
Il gruppo Campari ha acquisito nel 2009 presso
Odessa la cantina Odessa CJSC che produce
spumante con brand ucraino (Odessa e altri) per
il mercato locale.Oltre a questi investimenti, ci
sono numerosi piccoli investimenti realizzati da
PMI italiane nei piu’ svariati settori sia produttivi
che commerciali dalla ristorazione ai servizi di
consulenza, dai trasporti all’immobiliare, agenzie
turistiche e viaggi, ecc.
Nel settore delle infrastrutture,a febbraio 2013,
la “Todini Costruzioni Generali S.p.A.” ha vinto
una gara di Ukravtodor (Agenzia Statale per le
strade) per i lavori di riparazione ed estensione
dell`autostrada M03 Kiev - Kharkov Dovzhanskyy, per circa 220 mln euro. Nel 2011
si era gia` assicurata i lavori di ristrutturazione di
un tratto autostradale tra Kiev e Zhitomir di 182
km. Nel 2007 si era aggiudicata la riabilitazione
di un tratto della strada tra Kiev e Chop.
Nota metodologica: il presente documento contiene una selezione di dati statistici, delle fonti Istat, Onu
Comtrade, e Servizio statistico nazionale dell`Ucraina , basata sugli ultimi dati disponibili alla data della stesura (1
luglio 2014) integrata con tabelle idonee a dare una utile rappresentazione dei flussi di interesse.
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