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Allegato - Comune di Pratola Serra

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SCHEDA PROGETTUALE
PO FESR CAMPANIA 2007/2013
OBIETTIVO OPERATIVO 1.12
DELIBERAZIONE DI GIUNTA REGIONALE N. 197 DEL 21/06/2013
“LA SCOPERTA” DELLA CAMPANIA”
PERIODO DI RIFERIMENTO “SETTEMBRE 2013 – GENNAIO 2015”
SESSIONE n. 02 “01 Giugno 2014 -31 Gennaio 2015”
A
1)
IDENTIFICAZIONE DELL’EVENTO
Titolo del progetto
“Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni”
Comune proponente
2)
Comune di Pratola Serra
Codice
Fiscale/Partita IVA
Sede principale
80006130647
Via G. Picardo, 33-83039 Pratola Serra (AV)
Telefono
0825.967488
Fax
0825.96.7815
E-Mail
3)
4)
[email protected]
Legale
Rappresentante
Responsabile Unico
del Procedimento
Sindaco
Antonio Aufiero
Marianna Capone
Telefono
0825.967488
Fax
/
E-Mail
5)
[email protected]
Nell’eventualità di Partecipazione in forma associativa (Rif artt. 3.3 e 5.4.1 dell’Avviso)
Si evidenzia che i sottoscrittori del protocollo di intesa sono i seguenti Enti
Locali:
5.1)
Altri Comuni
coinvolti, oltre al
Comune-Capofila
1. Comune di Avellino (AV) Piazza del Popolo 1
83100
2. Comune di Candida (AV) Via Fontanelle, 7 83040
3. Comune di Capriglia Irpinia (AV) Piazza Municipio 983010
4. Comune di Chiusano di San Domenico (AV) Via Forno Chiu
83040
5. Comune di Lapio (AV) Viale Sicilia 83030
6. Comune di Torre Le Nocelle (AV) Via Beniamino Rotondi, 50
83030
7. Comune di Tufo (AV) Via Santa Lucia, 10 83010
Firmatari del Protocollo d’Intesa:
-
Comune di Avellino
Paolo Foti (legale rappresentante)
-
Comune di Candida
Raffaele Petrosino (legale rappresentante)
-
Comune di Capriglia Irpina
Nunziante Picariello (legale rappresentante)
-
Comune di Chiusano Di San Domenico
Antonio Reppucci (legale rappresentante)
-
Comune di Lapio
Natalino Fabrizio (legale rappresentante)
-
Comune di Pratola Serra
Antonio Aufiero (legale rappresentante)
-
Comune di Torre Le Nocelle
Antonio Cardillo (legale rappresentante)
-
Comune di Tufo
Fabio Grassi (legale rappresentante)
L’evento intitolato “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni”, è la
5
edizione di un progetto a lungo termine, che vede impegnati alcuni
Edizioni precedenti Comuni a far conoscere le bellezze culturali e naturali della nostra
della
medesima Campania promuovendo molte iniziative. Molteplici i punti di contatto tra i
iniziativa: nr. 4
vari Comuni - religione, tradizioni popolari, prodotti tipici, l’elemento del
fuoco - che fungono da collante per la realizzazione di un grande tessuto
culturale, sociale, economico, territoriale ed antropologico.
B
1)
DESCRIZIONE DELL’EVENTO
Finalità ed obiettivi
dell’evento
Finalità
La La partecipazione dei Comuni Irpini alla realizzazione dell’evento “Terre
dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni”, vuole rispondere all’esigenza di:
– Promuovere la conoscenza e l’immagine del territorio, delle sue
molteplici risorse, con il sostegno di campagne di comunicazione
integrata che prevedono l’utilizzo sinergico di strumenti di comunicazioni
tradizionali, quali stampa, tv, internet, pubblicazioni e strumenti innovativi
belowe line, quali itinerari tematici, spazio sui social network;
itinerari/percorsi turistici.
- Rafforzare e Valorizzare le capacità di attrazione dei borghi irpini,
attraverso la valorizzazione di micro-attrattori storico-culturali locali e la
rivitalizzazione dei centri “minori” dell’area interna del territorio campano;
- Intensificare ed agevolare le collaborazioni tra soggetti privati e soggetti
istituzionali per arricchire l’ideazione e la realizzazione di iniziative per
promuovere e tutelare la vocazione turistica del territorio.
Obiettivi
L’intenzione è di rafforzare e tutelare il processo di apertura e fruizione
turistica delle zone interne, per le quali è necessaria una programmazione
di sviluppo e stabilizzazione dei flussi turistici. L’organizzazione
dell’iniziativa prevede il compiersi di azioni necessarie per il corretto
raggiungimento della finalità di valorizzazione turistica e culturale del
territorio, che si compone, inoltre, delle seguenti fasi:
1)Valorizzazione e promozione dell’area turistica definita e delle risorse
territoriali;
2) Stabilizzazione dei flussi turistici attuali;
3) Sviluppo del bacino turistico;
4) Promozione e diffusione dell’immagine culturale del territorio campano
ed irpino, in particolare, in un mercato in fase di sviluppo, quale il turismo
di qualità, attraverso l’ausilio di azioni di trade e direct marketing;
5) Supporto alla programmazione ed alla pianificazione, attraverso
supporti informativi, delle opportunità di finanziamento regionali.
Gli obiettivi rispecchiano le indicazioni e le direttive regionali e
comunitarie in materia di promozione sociale e culturale di “scoperta del
territorio” superando la dimensione locale della domanda, cercando di
intercettare flussi turistici più maturi e responsabili attenti alla qualità e alla
bellezza dei luoghi, incentivando lo sviluppo di un turismo eco-sostenibile.
Puntare sull’Irpinia, “cuore verde della Campania”, può fornire un
sostegno importante al rilancio complessivo del turismo e soprattutto
dell’immagine dell’intera Regione. Il valore della cultura e la fruizione in
termini turistici, risalta, in questo contesto fragile ma fertile, come punto
fondamentale per uno sviluppo eco-sostenibile.
Il target del turismo inerente all’evento “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e
tradizioni” corrisponde: agli esperti e/o appassionati delle discipline e degli
ambiti trattati ed il pubblico amatore, che da incuriosito si trasforma in
entusiasta, che vede nell’evento spunto e fine di un intrattenimento
culturale - religioso dove niente è lasciato al caso. I dati sui flussi turistici
nella provincia di Avellino segnano un andamento negativo, infatti,
nell’ultimo anno sono stati registrati in tutte le strutture ricettive Irpine circa
87 mila arrivi di cui 82% di turisti italiani e il 18% di stranieri per un totale
complessivo di poco più di 203 mila presenze. Anche l’analisi territoriale
evidenzia la debolezza dell’offerta turistica espressa dal sistema irpino
tenendo conto che dei 4,3 milioni di viaggiatori italiani e stranieri che
visitano la nostra regione meno del 2% si reca in provincia di Avellino,
mentre il 69% nell’area di Napoli, il 22% a Salerno, il 6% a Caserta ed il
residuo 1% nella provincia sannita. Inoltre, si tratta di un turismo “MORDI
E FUGGI”, dove la permanenza media ad AVELLINO è di 2-3 giorni, la
più bassa tra tutte le province campane e delle altre aree; mentre in
Campania di 3-4 e in Italia di 3-7 giorni.
2)
Mercato
nazionale/internaz
ionale di
riferimento
Oggi più che mai il mercato sia nazionale che internazionale è volto
all’incentivazione dell’offerta turistica, mediante azioni sistematiche di
fruizione culturale, riconoscendo in tali ambiti aspetti determinanti per
l’accrescimento effettivo di un territorio. L’Irpinia ha bisogno di un percorso
mirato, guidato, legato ad una specifica tematica, ciò dona lo strumento
per conoscere e fruire delle attrattive turistiche e culturali della provincia di
Avellino mediante l’offerta e l’elargizione di un servizio che consente
l’apertura, la fruizione di beni e luoghi che sono rimasti per troppo tempo
sottovalutati o addirittura sconosciuti. La multiformità dell’offerta si dovrà
accompagnare, in futuro, sempre di più, alla contaminazione tra arte,
cultura, storia ed ambiente, arte e tessuto produttivo, arte e consumo del
tempo libero. Tutti elementi che se saputi utilizzare, offriranno un valore
aggiunto al luogo ospitante, contribuendo in modo nuovo e profondo alla
valorizzazione del territorio, richiamando un target di turisti diverso da
quello tradizionale, e quindi, non più un turismo “MORDI E FUGGI”, ed
invitando anche le popolazioni stesse a vivere di più la città, i quali
potranno iniziare ad acquisire consapevolezza perché offriranno domanda
e servizi compiuti, fattivi ed innovativi. Collocare lo svolgimento dei vari
eventi/manifestazioni in siti di notevole valenza culturale e/o naturale
significa agire per la valorizzazione del sito stesso, e quindi implementare
il turismo sia nazionale che internazionale. L’Irpinia è una terra molto viva,
costituita da colline e profonde valli, ricca di fiumi lungo i quali sono sorti
diversi centri urbani, oggi l’Irpinia offre al turista un patrimonio naturalistico
e artistico di forte suggestione che ne rende unica la visita. Per
aumentare il flusso dei turisti è necessaria la formazione di un circuito
tematico permanente in grado di valorizzare i prodotti culturali unitamente
a quelli enogastronomici e alle specialità tipiche locali, i beni storico –
artistici, i beni ambientali e i siti religiosi. I comparti turistici sono quindi,
turismo d’arte, enogastronomico, ecologico, religioso, culturale – rurale in
senso ampio. Con questi progetti si intende intercettare un più ampio
target turistico della domanda, offrendo un prodotto (culturale
enogastronomico) tarato sui fabbisogni di ciascun segmento del mercato
di riferimento.
L’Irpinia è un luogo ideale dove trascorrere un weekend, a contatto con la
natura incontaminata, l’arte, le tradizioni e l’enogastronomia, durante tutto
l’anno, perché ogni stagione regala un fascino particolare. Un autentico
paradiso del turismo verde, da scoprire passeggiando tra valli e monti o
percorrendo i borghi ricchi di arte e storia. Il tutto riscoprendo antiche
tradizioni ed assaporando ricche risorse enogastronomiche.
In definitiva, questo territorio riesce a soddisfare la domanda di diverse
tipologie di turismo.
Turismo cultura-
TIPOLOGIE DI TURISMO:
la cui spinta principale è data dalla volontà di conoscere
le
siti di interesse storico, artistico e culturale che hanno la
Turismo natura-
capacità di far conoscere culture ed esperienze differenti.
che sviluppa tipologie di turismo sostenibile che sono in
listico
grado di trasmettere il rapporto e le ricchezze della natu-
ed eco-sosteni-
ra.
bile
Turismo sporti-
che risponde all’esigenza di avere un coinvolgimento atti-
vo
vo nell’esperienza turistica. Il turista sportivo richiede di
effettuare attività differenti dalla quotidianità e che appaghino il proprio bisogno di attività motoria (es. trekking,
Turismo didatti-
gare e manifestazioni sportive).
sviluppato con la volontà di far scoprire agli studenti diffe-
co educativo
renti modi di vivere la natura e l’ambiente. Attraverso
questa tipologia di turismo si riscoprono usi e costumi del
passato che insegneranno un nuovo modo di vivere agli
Turismo d’affari
uomini di domani, un modo eco-sostenibile.
che nasce dall’esigenza di svolgere attività professionali
e congressuale
fuori dal proprio ambito residenziale ed abituale. Rispondono a questa esigenza la possibilità di organizzare fiere,
eventi, congressi nonché corsi di sopravvivenza per la
classe dirigente e che diano modo di creare nuovi rappor-
Turismo enoga-
ti lavorativi.
Questo territorio è un luogo ideale dal punto di vista eno-
stronomico:
gastronomico con i tanti prodotti tipici, i numerosi agriturismi, le aziende agricole biologiche, locande, sagre, fattorie, vigneti che offrono la possibilità di riscoprire i sapori
genuini di un tempo. Il turismo enogastronomico culturale, legato ai suoi prodotti tipici esaltano la professionalità
e l’imprenditorialità dei produttori e degli operatori in genere, offre numerose opportunità. Ne consegue che gli
operatori stessi hanno bisogno di vedere il turista in
modo nuovo. Il turista-visitatore non deve essere pensato
esclusivamente come compratore dei prodotti tipici, dei
souvenir o del servizio (quello offerto dagli alberghi, dai
ristoranti e dalle altre strutture ricettive) o come consumatori di una visita-vacanza più o meno lunga. Devono essere valutati come persone responsabili, che scelgono
mete e prodotti secondo criteri che si basano sul rapporto
tra qualità e prezzo, secondo caratteri di tipicità, di qualità, da loro valutate su base della cultura dell’ospitalità e
della cultura presente nell’ambiente naturale ed umano.
Si individua proprio nel comparto enogastronomico una
delle possibilità di ripresa per il “Bel Paese”. Citando uno
studio dell’osservatorio Buyer Ttg sui tour operator internazionali, si dice che tra gli aspetti che i turisti stranieri
sembrano preferire per quanto riguarda i soggiorni di lusso svetta la voce dell’enogastronomia, con il 68,2% delle
preferenze, seguita dalla cultura, con il 65,5%. E se si vedono due dati diffusi dal Censis si nota facilmente che il
turismo enogastronomico nel 2012 è aumentato del 12%,
con un importante incremento degli stranieri, un giro di
affari di circa 5 miliardi di euro e un movimento di circa 6
milioni di turisti. Il comparto enogastronomico è da solo la
terza voce di fatturato italiana, e, incrociato con il turismo,
di cui è un volano straordinario, diventa facilmente la prima. L’enogastronomia è una possibilità reale di questo
paese, la quale avrebbe bisogno di una politica di governo adeguata. Purtroppo, invece, viene vissuta come un
settore di nicchia. Il mangiar bene di questi territori, merita di essere “raccontato”, recuperato e inteso come valore culturale, sociale ed economico.
3)
Coerenza con il tema
portante della
programmazione: “La
scoperta della
Campania”
La proposta progettuale qui esposta è coerente con il tema portante della
programmazione, poiché è finalizzata alla scoperta e alla valorizzazione
dell’immagine della Campania, delle aree interne e delle eccellenze in
essi presenti, in particolare delle risorse culturali cd. “minori”, mirando
allo sviluppo di un turismo di qualità, attento al buon cibo, alle bellezze
paesaggistiche - naturalistiche del territorio, alle attrazioni storiche - culturali, attraverso azione innovative di promozione e comunicazione.
Inoltre, l’iniziativa è in linea con la Legge regionale “Criteri e procedure
per la richiesta e l’erogazione di contributi o finanziamenti per azioni
connesse alla salvaguardia, alla valorizzazione ed alla promozione dei
beni culturali – parziale rettifica della delibera G. R. n. 5275 del
19/10/2001- D. Legis. 490/99” (in quanto promuove il territorio e i beni culturali
tramite percorsi turistici di connotazione religiosa ). Visti gli scopi che la
Regione Campania persegue per una valorizzazione e promozione del
proprio territorio e la coerenza della programmazione regionale con le
direttive nazionali per lo sviluppo e l’incremento del turismo. E’ in linea
con la L. 135/01 “Riforma della legislazione nazionale del turismo”, per le
attività di partenariato e sviluppo sistemico del turismo. E’ coerente con
DGR n° 3337 del 12 luglio 2002 “Linee guida per lo sviluppo del Turismo
4)
Luogo di svolgimento
4.1)
Descrizione delle
location
in Campania”, infatti ha l’obiettivo di creare un sistema turistico legato alla
promozione dell’ eccellenze dei prodotti (i Vini DOCG, Olio extravergine di
Oliva, Formaggi DOP) e del territorio (risorse ambientali ed emergenze
architettoniche) con la concertazione e l’interazione tra Enti, di zone
omogenee e contigue.
Il progetto mira a sostenere lo sviluppo di molteplici iniziative turistiche, ad
una moderna attività di promozione e valorizzazione dei beni culturali che
guardi non solo alle eccellenze storiche, architettoniche ed archeologiche
già ampiamente inserite nei grandi circuiti turistici - culturali, ma anche
alle risorse cd. “minori” diffuse sul territorio.
A tale scopo, l’evento avrà una risonanza d’ alto profilo e carattere di
unicità. Infatti, nonostante, l’evento si articoli in più iniziative, che si
terranno in tredici comuni, esse sono fortemente integrate tra loro, nel
tempo e nello spazio, in modo da non poter essere riconosciute nella loro
individualità, ma percepite come manifestazioni dell’evento “Terre
dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizione”.
L’evento denominato “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni” si svolge
nei principali punti di interesse, ovvero piazze, cortili, castelli e spazi verdi,
dei Comuni di: Avellino, Candida, Capriglia Irpina, Chiusano Di San
Domenico, Lapio, Pratola Serra, Torre Le Nocelle e Tufo.
I Luoghi coinvolti nello svolgimento dell’evento “Terre dell’Irpinia. Arte,
sapori e tradizioni” sono molteplici poiché ogni Comune incastonato tra le
colline verdi dell’Irpinia, presentano diversi punti di notevole interesse nei
quali ambientare le singole tappe di questo grande evento. I beni e/o siti
culturali vengono valorizzati attraverso le seguenti iniziative:
1. attività informativa dei beni e/o siti mediante pannelli descrittivi
degli stessi;
2. info-points;
3. itinerari guidati;
4. servizi navetta;
5. realizzazione degli eventi in alcuni siti culturali.
1. Per valorizzare i beni e/o siti culturali dei diversi Paesi coinvolti nel
progetto “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni” verranno istallati
dei Pannelli descrittivi dei beni e/o siti di ciascun luogo facente parte
del Progetto. Nei pressi di ciascun bene e/o sito viene raccontata la
storia di ciascun bene architettonico, con il relativo evento che viene
realizzato all’interno del bene proprio per valorizzarlo al meglio, e far
conoscere ai turisti e ai cittadini residenti, le bellezze interne dei vari
Paesi Irpini.
2. Verranno allestiti degli info-points presso ogni comune per creare
una “rete” di informazione che funga da punto di riferimento e di
raccolta informazione per i turisti al fine di muoversi al meglio nei
territori coinvolti nel progetto “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e
tradizioni”.
3. Si proporranno degli itinerari turistici. Lo scopo di questa iniziativa
è quello di creare dei flussi turistici Regionali, Interregionali, Nazionali
ed Esteri verso le zone del progetto.
4. Verrà organizzato un servizio navetta per “accompagnare” nel
viaggio i turisti e permettere loro di vivere l’evento a 360°.
Tale servizio è necessario al fine di valorizzare il territorio, insieme ai
suoi usi e costumi.
5. realizzazione degli eventi in alcuni siti culturali:

Il Comune di PRATOLA SERRA è un borgo agricolo situato in prossimità del fiume Sabato, e dove gli amanti della natura possono ammirare siti ricchi di vegetazione. Nel Comune di Pratola Serra è possibile visitare:
La Basilica Paleocristiana dedicata a S. Giovanni, costruita nel VII
secolo. Nelle sue vicinanze vennero rinvenute delle tombe di epoca
longobarda, da cui scaturirono delle croci in oro ed argento. E’ davvero
difficile individuare la struttura, essendo i pochi ruderi completamente
ricoperti da terra e da vegetazione.
Chiesa di Maria SS. Addolorata, o più semplicemente dell’Addolorata,
(XVII – XVIII secolo). La facciata settecentesca, molto bella, preservata
da ripetuti restauri, è affacciata da un imponente torre campanaria a tre
livelli, sormontata da una cupola semisferica. Molto bello è il portale in
pietra, arricchito da uno stemma e da una iscrizione in latino, datata
1762, dedicata a S. Maria ed in cui si parla dell’allora feudatario
Leonardo
De
Tocco,
l’iscrizione
recita:
“MARIAE
MATRI
DOLENTISSIMAE LEONARDVS V DE TOCCO ACHAJAE AC MONTIS
MILIV PRINCEPS TEMPLVM HOC A FVNDAMENTIS VERE SUO
EXCITATVM D D D ANNO CHRISTI MDCCLXII”.
Il Castello di Serra, sorto su un preesistente costruzione romana è stato
costruito, ampliato e ricostruito, varie volte nel corso dei secoli, ad opera
dei Longobardi nei secoli VI, VII e successivi. Dai Normanni nel XI – XII
secolo, Angioini ecc.

Il Comune di AVELLINO è stato per lungo tempo un importante crocevia tra la costa adriatica e tirrenica. La città è situata nella valle del
Sabato e l’alta Valle dell’Ofanto, densamente occupata nell’antichità,
conserva importanti testimonianze, riferibili ad un ampio arco cronologico, attraverso cui è possibile ricostruire la storia del territorio. Nel
Comune di Avellino è possibile visitare:
Il Castello, ciò che colpisce del Castello è la sua strana posizione,
atipica assai, visto che a dispetto di ogni altro Castello, non si trova in
alto di una Collina, ma, al contrario, è sottoposto ad un rilievo, la Collina
“La Terra”, su cui si sviluppò il nucleo originario di Avellino, e presenta
due rilievi ai lati nord e sud, da cui si è sovrastato, anche se non
immediatamente.
La Chiesa di Santa Maria, la Chiesa Madre, la più antica di Avellino,
venne abbattuta per consentire l’edificazione del Duomo, ma di cui
rimangono resti a livello della Chiesa dei Sette Dolori (Cripta Duomo),
precisamente dove c’è la Cappella dell’Annunziata.
Il Duomo, si erge nel punto più elevato della parte antica di Avellino, sulla
Collina “La Terra”, in posizione di dominio della piazzetta antistante, noto
come Cattedrale dell’Assunta, in quanto dedicato a Santa Maria già prima
della costruzione romanica e detta esplicitamente, a partire dai secoli XV
– XVI, di “Santa Maria Assunta”. La Chiesa ha subito diverse vicissitudini;
la facciata neoclassico è un rifacimento del XIX secolo. Il nucleo più
antico va individuato nella Cripta, una cui porzione rappresenta ciò che
rimane dell’originale Chiesa Madre di S. Maria edificato in epoca
Longobarda e divenuta Cattedrale a seguito della ricostruzione della
Cattedra Vescovile avellinese nel 969.
Casina del Principe, oggi è conosciuta come “Casina” è una residenza
nobiliare in stile rinascimentale commissionata da uno dei Principi della
dinastia Caracciolo, Camillo, nel 1591. Attualmente tramite il portale ed un
androne si accede ad un cortile a pinta quadrata, dove, di fronte
all’ingresso, insiste una fontana semicircolare, fra due porte, c’è un
percorso che conduce alle antiche scuderie ed a un minuscolo giardino
residuo del grande parco. In seguito al restauro, l’edificio è stato adibito a
pinacoteca per ospitare mostre di opere d’arte. Tra le mostre presentate vi
sono quelle dedicate a: Caravaggio, Leonardo Da Vinci, Andrea Pazienza
e Picasso.
Per valorizzare questo bene dal 27 al 31/08/2014 attività diurne e
preserali del Festival, presso la Casina del Principe si svolgeranno una
serie di eventi culturali e musicali.
Palazzo Caracciolo, è situata in largo Avellino, un tempo, la piazza era
una proprietà privata che era stata realizzata insieme ai lavori di
costruzione del palazzo, voluti ai Caracciolo, principe di Avellino. Di fronte
alla costruzione si trovava anche il monastero di San Potito, che per
decisione di Paolo V, venne abbattuto intorno al 1610. Il palazzo
apparteneva alla famiglia Gambacorta, visto che per loro commissione,
Giacomo de Santis lo realizzò nella seconda metà del XIV secolo. Sin
dall’inizio diventò sede di importanti incontri culturali, durante i quali si
riunivano medici, letterati, teologi e avvocati. La successione dell’eredità
arriva probabilmente, fino alla persona di Lucrezia, moglie di Giovanni De
Rossi e Beatrice. Quando quest’ultima sposò Giovanbattista Caracciolo,
la proprietà del palazzo fu divisa tra la famiglia De Rossi e quella dei
Principi di Avellino. Nel 1522 il Palazzo fu restaurato dalla famiglia De
Rossi che, viste le pressioni del Sedile di Montagna, fece eliminare un
ponte che collegava la struttura delle case di proprietà di un certo Folliero.
In cambio, però, il sedile concesse di abbassare il livello stradale di Vicolo
San Petrillo, dove si trovava una piccola Chiesa dedicata a San Pietro, e
di poter affittare a degli studenti alcuni ambienti (prima di allora era
proibito ad essi di alloggiare in città). Dopo varie vicissitudini legali dovute
alle ripartizioni dell’immobile, l’intera proprietà passò nel 1596 alla famiglia
Caracciolo che, nella persona di Camilla, avviò restauri ed abbellimenti
(conclusi nel 1616, come ricordato da un epigrafe collocata nella parete
sinistra dell’atrio), che comportarono la perdita della struttura originaria.
Dopo essersi salvato da un tentato incendio durante la rivolta di
Masaniello (XVII secolo), nella seconda metà dell’Ottocento divenne, fino
al 1889, sede dell’Istituto Pontano.
Per valorizzare questo sito il 26-27/08/2014 nei pressi del Palazzo
Caracciolo e poi spostandosi presso il Centro storico è possibile
trascorrere due giornate ad Avellino, dove saranno svolte visite guidate
nei punti di maggior interesse storico-artistico.
Villa Amendola, antica villa immersa al centro di Avellino, è composta da
due corpi di fabbrica affiancati di forma rettangolare. L’edificio di minori dimensioni e più antico del complesso si apre su Via Due Principati e presenta un “Torrino” che si affaccia sulla via Quattrograna. Questo corpo di
fabbrica si compone di un piano terra, un piano rialzato e un primo livello.
Il piano terra e rialzato diventeranno sede dell’enoteca comunale mentre
al primo livello si creerà una sala delle manifestazioni culturali. Di proprietà della famiglia Amendola nel 1879, oggi il Palazzo è divenuto un polo
culturale enologico non solo della città, ma dell’intera provincia. E’ in programma oltre all’enoteca, custode dei Docg Fiano di Avellino, Greco di
Tufo e Taurasi, il Museo dei mestieri legati al vino, il caffè letterario e una
biblioteca comunale anche multimediale.
Per valorizzare questo sito il 14-15/09/2014 presso Villa Amendola si
svolgerà la “Festa dei Lettori”, la quale coinvolgerà tutti i presidi del libro
sparsi sul territorio nazionale.
La Torre dell’Orologio, simbolo di Avellino, è un bel monumento in stile
barocco che sovrasta la Piazza Amendola, dove si trova il Palazzo della
Dogana, anche se la sua base è collocata dietro alle palazzine che
sporgono su tale Piazza, esattamente alla Salita dell’Orologio, nei pressi
dell’ingresso delle Grotte longobarde. La torre è alta circa quaranta metri
e presenta un basamento a bugne riquadra. In origine presentava due
piani, con quello più elevato aperto. Successivamente, venne aggiunto un
terzo livello dotato di un orologio a campane e della “diana” che suonava
a martello in caso di pericolo. Disputata è l’origine della struttura. Stando
alla tradizione la Torre sarebbe stata edificata su di una preesistente
roccia delle antiche mura di Avellino (precisamente su di una precedente
torre di avvistamento e a sua volta edificata su di un precedente
campanile). Invece, recentemente, si è ritenuto che la sua realizzazione
avvenne nel XVII secolo, su un progetto di Cosimo Fanzago, che si
avvalse della collaborazione di Giovan Battista Nauclerio (presente in città
all’epoca dell’identificazione). Data la sua altezza e la sua collocazione, la
Torre dell’Orologio sovrastava gli edifici circostanti e la sua sommità è
visibile da lontano, persino dalla fine del Corso Vittorio Emanuele II.
Per valorizzare questo sito dall’ 08/12/2014 al 06/01/2015 nei pressi della
Torre dell’Orologio si svolgeranno i “Mercatino di Natale”.
Palazzo Caracciolo, è costruito tra il 1708 e il 1713, caratteristica è
l’entrata con due leoni che “proteggono” il portale d’ingresso, come pure
peculiare è il sottopassaggio a margine del Palazzo. Sulla facciata
segnaliamo una lapide che ricorda Giuseppe Garibaldi ed una simpatica
meridiana solare. L’edificazione della struttura avvenne per decisione
della Principessa Antonia Spinola – Colonna, consorte di Marino III
Caracciolo. La realizzazione di tale edificio gentilizio “ fuori il Largo”, fu
determinata dalla fatiscenza del Castello, oramai non più idoneo ad
ospitare la famiglia feudataria, che elesse perciò il nuovo Palazzo come
sede residenziale e di esercizio del nuovo potere feudale. Tale
spostamento ebbe, ripercussioni sull’assetto urbanistico di Avellino,
spostandone il baricentro dell’area dell’Avellino medioevale, all’area
gravitante attorno al Palazzo Caracciolo, quindi, gli odierni Piazza della
Libertà ed Corso Vittorio Emanuele II. La struttura, che venne completata
del tutto tra il 1720 e il 1730, sotto la supervisione dell’Ingegnere Filippo
Buonocore, uno dei più celebri del Regno di Napoli, rappresentò
l’evoluzione di un piccolo edificio che la citata Principessa Antonia
Spinola, qualche decennio prima, aveva fatto costruire una struttura
piccola denominata “Casino Spinola”, volgarmente detto “Palazzotto”.
L’edificio aveva annesso un giardino ed ospitò nel 1735, e il 4 e 5
gennaio, “in pompa magna” il Re Carlo III di Borbone che si apprestava a
visitare il Regno appena ottenuto come ricordò Giuseppe Zigarelli “Storia
civile della città di Avellino”.
La Fontana, che si trova lungo l’antica Via delle Puglie in Corso Umberto
I (già Via S. Maria di Costantinopoli), ha subito oggi un recente restauro,
che ha ripulito la Fontana, ha anche rimosso la patina “storica”,
trasformando la Fontana, che sembra un'altra, oramai irriconoscibile.
Questa Fontana è conosciuta come la “Fontana dei tre Cannuoli”. I tre
Cannuoli sono le tre bocche d’acqua tramite cui affluivano nella vasca
sottostante le freschissime acque provenienti dal Partenio. La Fontana,
secondo un libro di fine XIX secolo era “…in stile barocco, con statue
antiche, sbarrava la potierna che si apriva nelle vecchie mura (le
gradelle)”.

Il Comune di CANDIDA è immerso nel verde ed a piedi di monti,
vanta sorgenti di acqua purissima e leggera, come la sorgente Radice, nota per i ruderi di edifici di epoca romana ritrovati nei suoi pressi. Nel Comune di Candida è possibile visitare:
Il Castello Filangieri, è un antico fortino militare costruito sulla roccia
viva nel XII secolo, edificato in epoca longobarda e rimodernato in età
normanno – sveva. Allo stato attuale si può ammirare una struttura
irregolare trasformata nei secoli in abitazioni private. Attraverso il primo
portone si accede alla prima scalinata, dal secondo portone si accede al
cortile da cui si può vedere la Torre.
Per valorizzare questo sito il 8-9-10/08/2014 nei pressi del Castello
Filangieri si terrà la manifestazione “In nostris felicibus Castris… Storia,
Luoghi, Sapori e Arti Antiche”.
Centro storico di origine medievale, creatosi nel corso dei secoli poiché
Candida è stata feudo di numerose famiglie nobili.
Per valorizzare questo sito l’8/12/2014 presso il Centro Storico vi sarà
l’accensione di luci e luminarie dell’albero di Natale con visite ai Castelli
del Comune.
Monastero Verginiano, presenta un chiostro quadrato contornato da un
portico su cui affacciano i locali destinati alla vita comunitaria dei Monaci.
Chiesa di Santa Maria Assunta, edificio religioso risalente nel XVI secolo presenta una facciata in stile barocco con decorazione a stucco, la facciata è impreziosita da una torre campanaria di forma quadrangolare.
Per valorizzare questo sito il 24/12/2014 in Piazza dei Martiri davanti la
Chiesa di Santa Maria Assunta vi sarà la manifestazione “il Focarone”.
Villa d’Amore, vecchio casino di caccia dei principi Caracciolo di Avellino.
”.
Per valorizzare questo sito il 01/12/2014 nella Villa D’Amore si da via alla
manifestazione “CANDIDAmente ….Natale”.

Il Comune di CAPRIGLIA IRPINA è appollaiata su di un colle ameno ai piedi del Partenio, in posizione di dominio della sottostante media Valle del Sabato, in un’area interessante dal punto di vista naturalistico ed ambientalistico. Capriglia Irpina è un tranquillo borgo Irpino di antiche tradizioni agricole, con compagne intensamente coltivate (nocciole, castagne, prodotti ortofrutticoli e viti da cui si ricava dell’ottimo vino), ma sempre più urbanizzate, a causa della notevole vicinanza ad Avellino. Ossigenanti escursioni possono essere effettuate attraversando i boschi cedui del Monte Tuoro e sulle colline del circondario coperte da vegetazione, ove è possibile ammirare le tante
sorgenti e corsi d’acqua che rientrano nel territorio di questo Comune
Irpino. Infatti, in tale area nasce il torrente Vallone Grande S. Marco,
che bagna anche i Comuni di Candida e Pratola Serra. Nel Comune
di Capriglia Irpina è possibile visitare:
La Chiesa di San Nicola, dedicata al Patrono di Capriglia Irpina, San
Nicola di Bari, risale alla metà del XVI secolo. L’edificio religioso venne
edificato sulla preesistente cappella sempre dedicata al Patrono,
realizzata nel X secolo. Alla città è annesso l’impotente campanile. Tale
sito sarà valorizzato con l’evento “Befana in Chiesa” che si terrà nella
Chiesa di San Nicola il 05-06/01/2015 con un tradizionale concerto
dell’epifania.
La Chiesa di S. Antonio venne edificata nel XVI secolo. Al suo interno
sono conservati oggetti devozionali e liturgici ed una tela del XVIII
secolo.
Palazzo Carafa, chiamato castello perché la struttura venne realizzata
sulle strutture del Castello feudale. Esso presenta sei finestroni in
posizione simmetrica su due piani, un alto portale di ingresso ad arco che
si raggiunge attraversando un giardino prospiciente, due torri con
merlatura guelfa e semplice finestre rettangolari. Si tratta di una struttura
importante dal punto di vista architettonico, ubicata nella parte alta del
Centro storico di Capriglia, che è arroccato attorno al palazzo ed alla
vicina Chiesa di San Nicola, con i tipici vicoletti medioevali. La struttura,
risalente al XVII secolo, e da cui si domina la Valle del Sabato, avrebbe
dato i natali a Papa Paolo IV.

Il Comune di CHIUSANO DI SAN DOMENICO gode di una splendida posizione naturalistica e paesaggistica, ed è una meta ideale sia
per visite brevi che per soggiorni più prolungati. Nel Comune di Chiusano di San Domenico è possibile visitare:
Il Castello, risale all’epoca Longobarda. Dalla struttura difensiva rimane
ben poco, anche se è in corso un restauro ricostruttivo, che sebbene stia
ripristinando, almeno in parte, l’antico stato dei luoghi, non ne potrà
ripristinare il fascino, visto che è assai evidente la “mano moderna”. Sulla
cima del Monte San Domenico, il Castello medioevale domina la valle
sottostante di San Marco su cui si è sviluppata la parte moderna di
Chiusano di San Domenico.
Per valorizzare questo sito il 12/08/2014 presso il Castello si terrà un
convegno nell’ottica della promozione territoriale e sugli sport montani.
La Chiesa Parrocchiale di Santa Maria degli Angeli, venne costruita
nella prima metà del XIII secolo su iniziativa di un Francescano. La
facciata è sovrastata dal maestoso campanile in pietra. I tre livelli che
compongono la torre campanaria sono nettamente separati. L’edificio
religioso si presenta a tre navate a forma di croce latina con cupola
all’incrocio. La navata è corredata da diverse cappelle votive. Vi si
presentano nove quadri di notevole fattura.
Chiesa di San Domenico, edificata nel XIII secolo, situata nelle
immediate adiacenze del castello, sulla cima del Monte San Domenico,
si presenta come un rudere. Non si può escludere che i materiali usati
per edificare la chiesa siano stati presi proprio dalle possenti mura del
castello. I primi documenti riguardanti la Chiesa risalgono al 1573 e si
può affermare che in quel tempo era delle dimensioni attuali. Aveva
quattro altari, vi erano una tela con le effigie della Madonna e di San
Domenico, affreschi del Solimene e la tomba della Principessa Maria
Carafa e ancora altre tele ed un arazzo rubati anni fa.
Il Palazzo Carafa, edificato verso la metà del XVII secolo, ha subito nel
corso del tempo diverse ristrutturazioni. L’edificio caratterizzato dalla
presenza di una torre, funse da carcere mandamentale e poi da sede
della scuola media statale.

Il Comune di LAPIO è incastonato in un paesaggio da “agriturismo”,
tra fertili campi coltivati a vigneti ed ulivi, da cui si ricavano ottimi vini
(Fiano D.O.C.G., Taurasi D.O.C.G., Aglianico-Barbera-Sangiovese)
ed olio da frantoio. Nel Comune di Lapio è possibile visitare:
La Chiesa di Loreto di Lapio, risale a circa il 1500, probabilmente le
sue origini sono legati all’espansione demografica avutasi durante il XVI
secolo. Nel 1700 la Chiesa è diventata un oratorio, sede della
confraternita nel Santissimo, fondata già due secoli prima.
Successivamente, tale confraternita cedette la Cappella al solo culto di
San Pietro in cambio della destinazione al Loreto.
Chiesa di Santa Maria della Neve o Confraternita della Madonna
della Neve, è stata fondata nel XII secolo. Alle cappelle iniziali, si
sovrappose una nuova struttura, che nel 1592 divenne “Chiesa
Maggiore” e nel 1692 fu trasformata in Confraternita della Madonna della
Neve, grazie all’approvazione del Cardinale Orsini, Arcivescovo di
Benevento e del Re Ferdinando IV, il 7 gennaio 1777. All’interno, sul
soffitto e sulle pareti si ammirano dei dipinti su tela del Capobianco, del
1753. Nella cupola del Presbiterio si conserva un pregevole dipinto in
cartapeste del leccese Giovanni Vollono, del 1922, che raffigura il
Miracolo della Neve.
Chiesa di Santa Caterina, edificio madre, originariamente una chiesetta
edificata nel XV – XVI secolo, venne restaurata nel XVII secolo. La
facciata è arricchita da un bel portale in pietra e da un imponente
campanile, a tre corpi concentrici di forma quadrata. All’interno della
struttura, che presenta tre navate, oltre al notevole coro, con 12 posti,
che presenta due tronconi laterali in legno lavorato, si segnalano alcune
tele di Domenico Celentano ed il quadro del martirio di S. Caterina,
presumibilmente del XVI secolo, ubicato nella navata destra.
Per valorizzare questo sito il 25/11/2014 davanti la Chiesa di Santa
Caterina, proprio in onore di Santa Caterina, si svolgerà la festa delle
“Lumanerie”.
Chiesa del Carmine, è un interessante struttura religiosa risalente al
XVIII secolo. La facciata, al momento coperta dal telo che si vede
nell’immagine a causa di lavori di restauro, presente un notevole portale
in pietra ed è abbellito dall’imponente torre campanaria, con cupola a
forma di “cipolla”.
Castello – Palazzo Filangieri, si trova nella parte più interessante del
centro storico di Lapio, è il Castello di Lapio, utilizzato dai Filangieri, per
realizzare il Palazzo Signorile durante il XVI secolo. Molto bello è lo
stemma dei Filangieri, posto sopra il portale d’ingresso. La costruzione,
adiacente all’ex cappella privata dei Filangieri, Chiesa o Confraternita di
S. Maria della Neve, di cui colpisce soprattutto l’imponente torre
quadrata e le possenti mura. Per valorizzare questo sito il 8-10/08/2014
nei pressi del Castello – Palazzo Filangieri si svolgerà la manifestazione
“Alla Corte dei Filangieri”.

Il Comune di TORRE LE NOCELLE è un borgo irpino di antiche
tradizioni agricole, i cui campi, forniscono anche cereali, frutta,
legumi e olive, da cui si ottime dell’ottimo olio. Dal punto di vista
paesaggistico ed ambientale il Fiume Calore bagna le aree rurali del
territorio e interessante è la zona denominata “Jumara”, dove in
alcuni tratti si può nuotare e pescare. A Torre le Nocelle è possibile
visitare:
Il Santuario di San Ciriaco, meta di intenso turismo religioso e di
fervida devozione popolare. La parte più copiosa delle Reliquie relative a
San Ciriaco si trova custodita in Roma, precisamente sotto l’Altare
Maggiore della Basilicata di Santa Maria in via Lata. Proprio da tale
Chiesa romana, in data 15 marzo 1994, la preziosa Reliquia
concernente il Sangue del veneratissimo Martire di San Ciriaco è stata
traslata presso il “Santuario di Torre le Nocelle”. Il Santuario si erge a
ridosso della piazza centrale del Paese. La sua struttura è completata da
un campanile, articolato su più livelli e culminante in una cupola dalla
caratteristica forma di cipolla. Al suo interno l’edificio si presenta ad
un'unica navata: ivi sono conservate diverse opere d’Arte Sacra,
unitamente ad arredi sacri. Luogo di notevole richiamo religioso - sia per
le celeberrime facoltà esorcistiche di San Ciriaco, sia per quelle
altrettanto celebrate dall’attuale Rettore del Santuario dedicato al Santo
– il Santuario di Torre le Nocelle costituisce, oramai, da anni , meta di
centinaia di pellegrini.

Il Comune di TUFO è un borgo irpino di antiche tradizioni agricole, il
cui territorio era definito da un vecchio testo “ferace”, data l’abbondanza di buona acqua potabile, la produzione di cereali, olio, frutta e
vini bianchi. Ed il vino, ultimo citato, ha fatto la fortuna di alcuni “Tufesi” che producono e commercializzano lo squisito vino bianco
D.O.C.G. “Greco di Tufo”. A Tufo è possibile visitare:
Castello di Tufo il quale è un castello Longobardo, anche se con molta
probabilità furono i Normanni a dargli una più stabile conformazione. La
struttura difensiva è ubicata nella parte più elevata del paese, sopra la
cima della collina su cui sorge il borgo antico, che letteralmente è
arroccato intorno al castello. Nel corso del tempo il castello ha subito
varie trasformazioni, mutando destinazione d’uso nel XVII secolo,
quando divenne palazzo – residenza.
Chiesa – Grotta di San Michele Arcangelo situata di fronte al palazzo
di Marzo, ma separata da questo da un grande fossato, venne ricavato
nell’ambito di una cavità naturale nella seconda metà del XVI secolo. La
chiesetta rupestre che protegge la grotta fu dono della famiglia Di Pietro
in ricordo del Dott. Antonio, come risulta da una lapide sulla parete
esterna. All’interno si trova l’altare con la statua di S. Michele Arcangelo.
L’acqua che sorge in una grotta minore, collocata nella parete posteriore
della grotta principale, ha prodotto dei solchi nelle pareti di pietra.
Il Palazzo di Marzo che è senza dubbio l’edificio gentilizio più
imponente di Tufo e svetta sulla valle sottostante. Risalente al XIX
secolo, è situata all’ingresso del centro antico, a cui consente di
accedere più agevolmente salendo una scalinata in pietra, sulla sommità
della collina tufacea a circa 250 metri di altitudine. E’ arricchito da tipiche
cantine ottocentesche, che è possibile visitare di solito durante il periodo
delle “Cantine Aperte”, nel mese di giugno. Caratteristiche sono le vaste
finestre da cui si gode di un ampio panorama sulla valle sottostante. La
facciata è corredata da un alta torre cilindrica, mentre assai caratteristico
è l’arco, cui tramite si accede alla parte antica del paese.
Per valorizzare tale sito il 5/09/2014 si ha davanti al Palazzo di Marzo il
taglio del nastro di inizio della manifestazione “Tufo Greco Festival”, la
quale si svolgerà il 5-6-7/09/2014.
4.2)
Collegamento
dell’evento con il bene
o sito culturale e
naturale valorizzato
Gli eventi che non sono stati inseriti nei vari beni e/o siti culturali vengono
svolti nelle varie: piazze, borghi, e nei sentieri sterrati ubicati nei due
Parchi: Parco del Partenio - Parco dei Monti Picentini e sul territorio
Irpino.
Alcuni dei luoghi e i monumenti su descritti sono alla base di una scelta
strategica e funzionale dal punto di vista della valorizzazione del territorio
irpino, in quanto si tratta di risorse già rinomate, oggetto di visita e di
studio e risorse “minori” diffuse sul territorio regionale, che meriterebbero
5)
5.1)
Funzionalità
dell’intervento con
riferimento ai seguenti
aspetti:
Ricettività
una maggiore attenzione sotto il profilo di un loro eventuale
potenziamento.
Collocare lo svolgimento dei vari eventi/manifestazioni in siti di notevole
valenza culturale e/o naturale, significa dunque agire per la valorizzazione
del sito stesso, e implementare il turismo nazionale e internazionale.
L’evento intitolato “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni” si propone
come un’iniziativa tesa ad esaltare la storia delle tradizioni popolari, quindi
locali. Pertanto, il legame di questo grande evento con il territorio di
riferimento rappresenta la chiave del suo successo. L’evento rende
manifesto il suo attaccamento al territorio attraverso la riproposizione
delle festività religiose e civili che da sempre fanno parte della memoria
storica di questi luoghi; la presentazione dei prodotti tipici enogastronomici che sono espressione della cultura materiale del territorio, di
cui definiscono l’identità storica in maniera unica e la promozione di
attività sportive all’aperto per valorizzare il paesaggio irpino.
Le peculiarità dei luoghi facenti parte dell’unione dei Comuni qui
presentata emerge sia dal punto di vista della produzione agricola, che
avviene in loco da parte di aziende agricole di piccole dimensioni, e
spesso a conduzione familiare, sia dal punto di vista culinario,
espressione, quest’ultima, della tradizione antica. La qualità dei prodotti
eno-gastronomici proposti deriva dal legame di essi con il territorio di
pertinenza: varietà autoctone che si sviluppano grazie al forte
collegamento con le caratteristiche climatiche tipiche di questi luoghi. Ad
esprimere la cultura materiale del territorio sarà anche l’artigianato, con
l’esposizione di manufatti di elevata qualità che raccontano i mestieri e i
saperi di una volta.
Il meccanismo qui proposto, ovvero un percorso mirato, guidato e
tematicamente unico, dona finalmente lo strumento per conoscere e
fruire le attrattive turistiche e culturali dell’alta Irpinia e dell’area
circostante, mediante un’offerta e l’elargizione di un servizio chiaramente
più dinamico, che consenta l’apertura e la promozione di beni, luoghi e
manifestazioni che sono rimasti per troppo tempo sottovalutati o
addirittura sconosciuti. La multiformità dell’offerta si accompagna,
dunque, all’ampia diffusione sul territorio regionale e nazionale di
riferimento, attraverso la contaminazione tra arte, cultura, storia ed
ambiente. E’ ormai più che accreditato che il “mercato” dei servizi culturali
vede una stretta interdipendenza fra lato dell’offerta e lato della domanda,
con effetti che potremmo definire di causa-azione reciproca, in questo
caso, la “causa-azione reciproca” si realizza proprio grazie al consumo
da parte dell’utente della nostra offerta culturale-turistica, ciò determina
un’apertura non più quindi, limitata ai paesi limitrofi, ma a livello nazionale
e anche internazionale. Non investire
nella
domanda porta
necessariamente all’instaurazione di percorsi caratterizzati da
stagnazione del mercato e da scarsa innovazione l’offerta non
risulterebbe quindi il motore principale dello sviluppo, in conseguenza
della natura dei beni e dei servizi offerti, il cui consumo necessita di
elevate componenti di capitale umano e di informazione. Oggi il mercato
nazionale e quello internazionale è più che mai volto all’incentivazione
dell’offerta turistica, mediante azioni sistematiche di fruizione culturale.
5.2)
Attenzione
all’ambiente
Riconoscendo in tali azioni aspetti determinanti per l’accrescimento
effettivo di un territorio. Da un’indagine campione condotta direttamente
sul territorio dei Comuni di riferimento attraverso l’analisi delle strutture
ricettive presenti, risulta che in media la capacità di posti letto riferita a
ogni singolo ente aderente al Protocollo e partecipante al grande progetto
Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizione”, risulta essere di 40 ca. posti
letto/comune. Lo svolgimento degli eventi si snoda nel corso di ben sette
mesi; pertanto si prevede che i flussi turistici saranno egualmente ripartiti.
La nostra Terra è più piccola di quanto possiamo pensare: ogni nazione,
ogni popolo, ogni persona deve porsi coscientemente un limite allo spreco
delle risorse e all’inquinamento. Perciò, per prima cosa dobbiamo cercare
tutti di produrre una minore quantità di rifiuti. Poi dobbiamo cercare di
separare al meglio quello che produciamo, per limitare la crescita delle
enormi discariche e recuperare le materie prime di cui si compongono. Le
operazioni di riciclo sono costose e possono dare buoni frutti, e limitare
l’impatto ecologico dei rifiuti, solo se tutti noi ci sforziamo di separare
correttamente i nostri rifiuti evitando che finiscano per alimentare le
discariche. Ogni anno milioni di tonnellate di rifiuti riempiono le discariche
del mondo, ed ogni anno se ne aprono di nuove, inquinando per sempre
migliaia di ettari della nostra terra.
I rifiuti ben differenziati possono invece essere avviati agli impianti di
trattamento che permettono di recuperare molti materiali, col duplice
vantaggio di non immettere sostanze inquinanti nell’ambiente e
risparmiare materie prime (legno, minerali, petrolio) sempre più rare e
costose.
Per raccolta differenziata dei rifiuti si intende un sistema di raccolta dei
rifiuti solidi urbani che prevede, per ogni tipologia di rifiuto, una prima
selezione da parte dei cittadini e si diversifica dalla raccolta indifferenziata
in uso sino a pochi anni fa. Scopo finale delle norme nazionali e regionali
in materia di rifiuti è di ridurre quanto più possibile la quantità di residuo
non riciclabile da portare in discarica o da trattare con inceneritori o
termovalorizzatori, e, contemporaneamente, recuperare, mediante il
riciclaggio dei rifiuti, tutte le materie prime riutilizzabili, che divengono così
fonte di ricchezza e non più di inquinamento.
Percentuale di raccolta differenziata dei comuni coinvolti nell’evento
“Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni”
Comune di Avellino
Comune di Candida
Comune di Capriglia Irpina
Comune Chiusano Di San Domenico
Comune di Lapio
Comune di Pratola Serra
Comune di Torre Le Nocelle
Comune di Tufo
5.3)
100%
57,8%
68%
76,82%
54,90%
61%
58,91%
66%
I Comuni aderenti al progetto “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni””,
per rispondere alle esigenze dei potenziali turisti, si propongono di
attivare dei servizi specifici, ovvero: allestimento di info-points, itinerari
guidati e servizi navetta per “accompagnare”, nel viaggio i turisti e
Servizi dedicati ai
fruitori
dell’iniziativa
permettere loro di vivere l’evento a 360° gradi. Gli info-points saranno
allestiti per creare una «rete» di informazione che funga da punto di
riferimento per i turisti al fine di muoversi nei territori coinvolti al progetto
“Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni”. Al fine di indirizzare i turisti, si
propongono dei Percorsi tematici che collegano i Comuni tra loro, ne
raccontano l’antica storia e i prodotti tipici:
“Greco di Tufo”: Il Vino Greco di Tufo è un bianco DOCG di alto pregio,
noto in Italia e all'estero. Questo vino è prodotto con uve provenienti da
vigneti situati in una limitata zona dell'Irpinia, comprendente il Comune di
Tufo, da cui il vino prende parte del nome. Il vino è prodotto con le uve del
vitigno Greco corrispondente all'Aminea Gemina cui faceva riferimento lo
storico Columella. Questo vitigno originario della Tessaglia fu importato in
Campania dai Pelasgi, che ne diffusero la coltivazione prima nella
provincia di Napoli, sulle pendici del Vesuvio, e successivamente in
alcune zone della provincia di Avellino, in particolare Tufo, il cui terreno
ricco di zolfo ed altri minerali risultò adatto alla coltivazione di un tale
vitigno. Ogni anno in settembre ha luogo a Tufo il TUFO GRECO
FESTIVAL. In tale occasione migliaia di persone hanno una ulteriore
occasione di apprezzare i pregi di questo vino accompagnandolo a piatti
della tradizione locale.
Il “Fiano di Avellino”, è uno dei più pregiati bianchi d’Italia e quindi del
mercato internazionale. Il più antico documento sul Fiano risale alla prima
metà del XIII secolo, allorquando l’imperatore Federico II ordinò per la sua
corte “tre salme” di questo vino. Proprio Lapio si affermò gradatamente
come uno dei centri propulsori del Fiano, e i lapiani divennero
commercianti del prodotto. Anche i Filangieri, signori di Lapio, potevano
vantare il possesso di alcuni ottimi vigneti di Fiano.
Il Fiano prodotto a lapio era uno spumante quasi dolce, da consumarsi
soprattutto a Natale e nelle principali festività di primavera. Oggi è
conosciuto come un secco raffinato, la Pro Loco lapiana ha promosso
molte manifestazioni come “ALLA CORTE DEI FILANGIERI” con lo scopo
di sviluppare il turismo valorizzando i beni che il territorio irpino offre.
“Formaggi d’ Irpinia”: Questo percorso consentirà di assaporare un’altra
delle eccellenze Irpine: Potrà sembrare un paradosso, eppure in alcuni
dei Comuni coinvolti, Candida, nell’evento “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e
tradizioni” si produce questo tipo di formaggio di origine calabrese.
6)
Palinsesto e
programma dettagliato
Al fine di valorizzazione il territorio insieme ai suoi usi e costumi, si
propongono degli itinerari turistici. Lo scopo sotteso a questa grande
iniziativa è quello di creare dei flussi turistici regionali, interregionali,
nazionali ed esteri. Conoscere il territorio attraverso eventi culturali e
visite guidate per ammirare opere architettoniche e decorazioni pittoriche;
eventi sportivi: gare di ciclismo, podistiche e altri sport svolti per la
maggioranza sui Monti Picentini, al fine di conoscere e promuovere il
paesaggio.
Il progetto “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni”, è il racconto della
viva cultura popolare e locale dell’Irpinia, attraverso itinerari, eventi e
sapori, con l’accoglienza e le emozioni di una terra che svela lentamente
la sua speciale anima. Una terra molto viva, costituita da colline e
profonde valli, ricca di fiumi lungo i quali sono sorti diversi centri urbani,
oggi l'Irpinia offre al turista un patrimonio naturalistico e artistico di forte
suggestione che ne rende unica la visita. Ancora ancorata alle vecchie
tradizioni della civiltà contadina e non solo, essa vanta un ricco e
variegato patrimonio demo-etno-antropologico, oltre che storico e
religioso. La manifestazione intitolata “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e
tradizioni” si svolgerà dal 04/08/2014 al 31/01/2015 e vedrà coinvolto una
parte del territorio avellinese. Il progetto denominato “Terre dell’Irpinia.
Arte, sapori e tradizione” si basa sulla promozione dei prodotti locali e la
valorizzazione dei beni culturali e naturali del territorio. Inoltre i comuni
aderenti a tale progetto hanno fatto in modo che si creasse un legame tra
i vari siti al fine di ricostruire la storia e le tradizioni. Sono individuati sul
territorio dei comuni aderenti all’iniziativa dei luoghi con una valenza
storica, artistica e culturale, nei quali saranno ospitate forme di
espressione artistica, teatrale, musicale e sportiva. Il progetto prevede
delle attività, in quei periodi dell’anno, caratterizzati da un forte senso
comune di festa e dal turismo come nel periodo estivo e natalizio. Il
progetto prevede dei percorsi tematici, sportivi estivi e natalizi che
coinvolgeranno diversi comuni suddivisi per tre tipologie di temi
fondamentali:
Escursioni, giochi ed eventi sportivi nel territorio irpino;

la rappresentazione di opere teatrali attinenti al tema del natale e
rievocazioni storiche; la realizzazione di mostre, giornate di studio sulla
tradizione del natale e sulle sue origini;
e rappresentazioni natalizie dei presepi viventi con esposizioni e mostre di
relative opere presepiale;
la realizzazione di concerti natalizi nel rigoroso rispetto delle tradizioni
musicali e strumentali del Natale, con percorsi storico-artistici all’interno di
strutture come chiese o musei di interesse locale e la realizzazione di
convegni scientifici che prenderanno ad oggetto lo studio antropologico
delle società del Sud Italia. A questo è da aggiungere che nei comuni
coinvolti saranno implementate delle attività che già sono presenti sui
territori e che caratterizzano storicamente ed antropologicamente le
tradizioni locali. Ad esempio; la festa delle “Luminarie” a Lapio, grandi
falò verranno accesi in ogni quartiere al passaggio della processione di
Santa Caterina d’Alessandria; in alcuni Comuni come quelli di Candida e
Lapio verranno realizzate rievocazioni storiche inerenti alla dominazione
della famiglia dei Filangieri; eventi e mercatini natalizi si svolgeranno in
tutti i comuni, ma in modo caratteristico e suggestivo in alcuni, come a
Candida. Capriglia Irpina organizzerà la “Festa della Vendemmia” con
mostra fotografica.
8-10 AGOSTO 2014 COMUNE DI LAPIO
La Pro Loco Lapiana promuove l’evento “Alla Corte dei Filangieri” IV
edizione, che prevede un programma tra arte e cultura popolare, racconti,
teatro, cinema, vino e ricette.
Giorno 1 L’inaugurazione della
manifestazione avverrà in piazza, alla presenza delle massime autorità e
sarà allietata da balli tradizionali e da menestrelli, che canteranno ballate
ed illustreranno gli eventi storici o le tradizioni di Lapio al tempo del
Regno di Napoli. Per l’occasione sarà realizzato un percorso guidato che,
partendo dalla Porta della Terra, si inoltrerà nei vicoli e piazze dove
saranno allestiti stand, curati da decine di aziende produttrici del vino
Fiano Docg (Colli di Lapio, Rocca del Principe, Cantina Romano Nicola,
Filadoro, Feudo Apiano e Tenuta Scuotto, Femia ), del miele e di altri prodotti
tipici come: zuppa e' puorco, mugliatielli, cecatielli co a' menta, frittole,
mugliatielli, laghene e ciceri, fagioli e cotiche, tomacelle, braciolette di
cotica, pane cotto in forno a legna e tanti altri piatti lapiani; tra le tante
novità, vi saranno proposti: il sorbetto al Fiano e la Fiangria. Il visitatore
sarà accolto da un’ambientazione che richiama i secoli interessati
all’evento e nel pieno rispetto delle caratteristiche architettoniche locali,
attraverso l’utilizzo di materiali consoni, come avveniva all’epoca, legno,
lanterne, torce, ecc. Delle guide condurranno il visitatore a sostare nelle
zone di pregio artistico, architettonico o ambientale; la giornata si
concluderà con uno spettacolo teatrale in piazza. Giorno 2 resta
invariato, ma il percorso del visitatore sarà arricchito dalla presenza di
artisti di strada, giocolieri, funaboli, mangiafuoco provenienti dalle diverse
dell’ex Regno di Napoli e da paesi a suo tempo collegati con la famiglia
dei Filangieri: saranno riproposti anche brani musicali etnici e saranno
gruppi musicali e folcloristici. Giorno 3 prevede un inizio dal mattino con
attrattive più “domenicali” per la presenza dei bambini. si faranno
giungere cavalli da poni addobbati, con i propri fantini anch’essi in
costume dell’epoca, per allietare il percorso per i più piccini. Per
l’occasione saranno riproposti dai cantastorie racconti, proverbi e canzoni
popolari dell’epoca.
8-9-10 AGOSTO 2014 COMUNE DI CANDIDA
“In nostris felicibus Castris… Storia, Luoghi, Sapori e Arti Antiche” è un
evento che si svolgerà nel Comune di Candida nel mese di Agosto. Il
titolo prende spunto proprio dall’omonimo documento “In Nostris Felicibus
Castris contra Terram Candidae…“ (1440 giugno 16 - Arch. Tocco di
Montemiletto) , sottoscritto e firmato a Candida dal Re Alfonso V
d’Aragona, il Magnanimo, il 16 giugno 1440, dove sostò col suo esercito
per ricevere l’atto di sottomissione dei Baroni del luogo, durante la sua
avanzata verso la definitiva conquista del Regno di Napoli…
Su tale titolo fa riferimento la manifestazione che si basa sulla
rievocazione storica, un viaggio alternativo su un lembo di terra
dell’Irpinia, attraverso il racconto e soprattutto la scenografica “messa in
scena”
di una incredibile e importante vicenda storica, che noi
chiameremo “La Filangeria”, perché direttamente collegata nel suo
drammatico epilogo alla regia risoluzione della celebre “Prammatica
Filangeria”, emanata nel 1418 dalla regina Giovanna II d’Angiò, detta “la
Pazza”, che sarà fondamentale per le sorti future del “Feudum Candidae”.
Durante questo viaggio a ritroso, il turista potrà conoscere il paesaggio
naturale e architettonico legati alla storia di Candida e tra canti e balli
gustare i prodotti locali serviti negli stand.
11-12-13 AGOSTO COMUNE DI CAPRIGLIA IRPINA
Presso il Centro Storico di Capriglia Irpina si svolgeranno tre giorni
dedicati allo sport dove parteciperanno più di 800 bambini provenienti
anche dai comuni limitrofi del territorio Irpino. L’evento è costituito dalle
seguenti attività: Corsa, calcio – saponato, gonfiabili e torneo di pallavolo.
12 AGOSTO 2014 COMUNE DI CHIUSANO DI SAN DOMENICO
Nell’ottica della promozione territoriale, sarà svolto un convegno sul
territorio e sugli sport montani. Argomento integrato allo sport sarà la dieta
da associare all’attività fisica al fine di seguire un regime di vita salutare.
Interverranno nel convegno esperti sportivi, giovani laureati in scienze
motorie e nutrizionisti.
13 AGOSTO 2014 COMUNE DI CHIUSANO DI SAN DOMENICO
I edizione dell’evento letterario, che vedrà coinvolti un gruppo di esperti
letterari.
12-13-14 AGOSTO 2014 COMUNE DI TORRE LE NOCELLE
“Torre le Nocelle e il suo Ferragosto” è un evento ricco di tante occasioni
per divertirsi, rilassarsi ed assaporare la tradizionale cucina locale, in
attesa del Ferragosto. Non mancherà la buona musica, tutto all’insegna
del divertimento e dell’allegria più genuina, godendo del senso di pace
che si respira in ogni angolo del paese.
15 AGOSTO 2014 COMUNE DI LAPIO
“Ferragosto lapiano”, è uno dei periodi dell’anno più attesi e a Lapio è una
vera e propria tradizione. In questa occasione sarà possibile degustare i
piatti tipici del territorio ascoltando buona musica.
18-19-20 AGOSTO 2014 COMUNE DI TORRE LE NOCELLE
“Estate Torrese”, manifestazione all’insegna del divertimento. Durante le
tre serate, in ciascuna delle serate, ci sarà l’esibizione di gruppi musicali e
di danza, che allieteranno il pubblico, con rappresentazioni di gruppi di
ballo e canto.
19-20 AGOSTO 2014 COMUNE DI CAPRIGLIA IRPINA
“Microfono d’argento Capriglia Music Festival”, un appuntamento
imperdibile per tutti gli eno - appassionati che, per due giorni, potranno
ad arte, musica e gastronomia d'eccellenza, evento che si conclude con
una Gara Canora. Tutto questo a Capriglia irpina, evento promosso dal
Comune di Capriglia Irpina di grande importanza anche sotto il profilo
della rappresentatività territoriale: la piena valorizzazione dell'area
coinvolge anche altri Comuni, che saranno presenti con i simboli dei loro
territori nella suggestiva "Sfilata dei Comuni". Non a caso il tema intesa
come unione territoriale, coesione tra comuni e aree con l'obiettivo
comune di valorizzare un patrimonio eccezionale come l'agroalimentare
d'eccellenza.
21- 22 AGOSTO 2014 COMUNE DI CAPRIGLIA IRPINA
In occasione della manifestazione “Pizza al Borgo”, sarà allestita una
mostra fotografica sul paesaggio caprigliese, di ieri e di oggi, e sulle
persone, ogni serata sarà accompagnata da 4 gruppi musicali, e con la
grande partecipazione di Eugenio Bennato. Invitiamo tutti a contribuire a
questa iniziativa inviando foto di ricordi del passato, culture e tradizioni di
un tempo che oggi possono costituire un prezioso patrimonio per le nuove
generazioni. Il fotografo Armando Guerriero curerà questa iniziativa; lo
scopo è quello di costruire un vero e proprio “archivio della memoria”
digitalizzando foto e materiali di un tempo.
Dal 25 al 31 AGOSTO COMUNE DI AVELLINO
La Casina del Principe è il luogo deputato alle attività diurne e preserali
del Festival.
Al suo interno saranno allestiti gli spazi per i workshop, le installazioni
interattive e avranno luogo le performance pomeridiane del festival, fino
ad arrivare all’ultima giornata della manifestazione (domenica 31), in cui
la Casina ospiterà dj set e performance prodotte durante i workshop.

Inoltre nei giorni del festival, saranno presenti, nelle varie
locations, installazioni, video mapping e screening, arricchendo
ulteriormente l’offerta della manifestazione che appassiona un pubblico
sempre più numeroso e attento alla qualità delle proposte.
26-27 AGOSTO 2014 COMUNE AVELLINO

Due giornate da trascorrere nel centro storico di Avellino. Saranno
svolte visite guidate nei punti di maggior interesse storico-artistico.
L’itinerario sarà arricchito da piccole performance teatrali che si
svolgeranno lungo le strade principali e dalla degustazione di prodotti
tipici locali, dal cibo al vino, grazie all’allestimento di stand lungo il
percorso indicato.
27 AGOSTO 2014 COMUNE DI CHIUSANO DI SAN DOMENICO
I edizione dell’evento di promozione gastronomica – culturale, con
l’intenzione di promuovere i prodotti tipici della nostra terra e concludere
con una grande festa con degustazione di piatti tipici del nostro territorio.
Dal 27 al 30 AGOSTO COMUNE DI AVELLINO

Il Belvedere del Teatro Carlo Gesualdo ospiterà il palco
principale del Festival e sarà aperto al pubblico dalle ore 21:00, al suo
interno si svolgeranno i concerti serali del festival e le performance
audio/video. Saranno coinvolti artisti di calibro internazionale e artisti
italiani (quattro performance per serata).
29-30 AGOSTO COMUNE DI AVELLINO
Il grande palco del Teatro Carlo Gesualdo accoglierà le performance
audio-video di maggiore importanza del Festival. Due nomi di punta della
scena elettronica internazionale che presenteranno le loro produzioni più
recenti.
30-31 AGOSTO 2014 COMUNE DI LAPIO
“A Juorno Luce”. Due giorni all’insegna del divertimento, l’evento gestito
dal Forum Comunale dei Giovani, ha come obiettivo proprio quello di
coinvolgere le giovani generazioni per la promozione del territorio
aumentando la loro consapevolezza per le risorse esistenti. Durante
l’evento si terrà un convegno sulle problematiche giovanili e sui
cambiamenti della famiglia negli ultimi anni.
5-6-7 SETTEMBRE 2014 COMUNE DI TUFO
31° edizione del Tufo Greco Festival, che si aprirà con il taglio del nastro,
organizzato dal Comune di Tufo e la Pro Loco. Saranno allestiti degli
stand di legno assegnati ad alcune aziende vinicole del territorio che
producono il Greco di Tufo. Lo scenario del borgo di impianto medievale,
offre una naturale scenografia nella quale si potrà degustare il vino
prodotto, proveniente dal vitigno della Tessaglia, così come narra la
leggenda e cucine tipiche locali
che prepareranno piatti prelibati
(caciocavallo impiccato, salsiccia e papaccelle, porchetta, funghi e tartufi).
Protagonista sarà anche la musica etno - popolare, folk e disco discodance.
12-13-14 SETTEMBRE 2014 COMUNE DI TORRE LE NOCELLE
“Sapori e dintorni a Torre le Nocelle” una manifestazione
enogastronomica, durante la quale le persone potranno assaporare i
piatti veri di una volta: i fusilli al ragù, la carne di maiale con peperoni, il
caciocavallo all’impiccato, la zuppa di fagioli ai funghi porcini saranno i
principi di una corte gastronomica che comprende anche specialità alla
brace, come la salsiccia, e specialità di pesce coma la frittura di
“paranza”.
Tutto il menù sarà accompagnato dagli ottimi vini prodotti in azienda
vitivinicole che rappresentano al meglio tutte le potenzialità enologiche del
nostro territorio. Una festa che valorizza ed esalta le eccellenze
enogastronomiche dell’Irpinia.
Gli stand apriranno alle ore 19,30 circa e l'ingresso è gratuito.
Durante le serate della manifestazione si alterneranno vari complessi di
musica popolare.
14-15 SETTEMBRE 2014 COMUNE DI AVELLINO
“Festa dei Lettori”, presso Villa Amendola che coinvolgerà tutti i presidi del
libro sparsi sul territorio nazionale. Villa Amendola è destinata a diventare
un polo culturale civico, dove verrà trasferita la biblioteca comunale.
10-11-12 OTTOBRE 2014 COMUNE DI CAPRIGLIA IRPINA
Festa della Vendemmia e Giornata del Ringraziamento. Una iniziativa del
Comitato festa della Vendemmia, Patrocinata dal Comune di Capriglia. Il
programma prevede:
10 -11 OTTOBRE
ore 9:30 Piazza Municipio - incontro con la Scuola Elementare di
Capriglia Irpina Sala Civica – Visita alla mostra fotografica “Come
Eravamo” e proiezione del documentario “La Vendemmia ieri e oggi” … e
per la gioia dei piccoli “il mago del pallone” Marco Zollo;
Ore 17:00 Sala Civica Piazza Municipio- Come promuovere un territorio
vitivinicolo”. Convegno promosso dal Comitato;
Ore 20:00 Via Roma – percorso enogastronomico con piatti tipici e
intrattenimento musicale con Piccimondo;
12 OTTOBRE
Ore 10:00 Piazza Municipio – Benedizione degli attrezzi e mezzi agricoli:
Ore 13:30 Pranzo Sociale promosso dal Comitato (su prenotazione) con
intervento musicale di Paolo De Vito.
8-9 NOVEMBRE 2014 COMUNE DI CAPRIGLIA IRPINA.
La "Festa dell' albero" attività di promozione per la salvaguardia della
natura. L’artista Giovanni Spiniello, con la creazione di alberi di carta e
giochi, educa i giovani ad avere rispetto e amore per la natura.
25 NOVEMBRE 2014 COMUNE DI LAPIO.
La Comunità di Lapio festeggia nelle strade il giorno di Santa Caterina un
rito plurisecolare: la festa delle “Lumanerie”, grandi falò accesi in ogni
quartiere al passaggio della processione di Santa Caterina d’Alessandria.
Il culto della Santa risale ai nobili Filangieri che avevano una particolare
tradizione per la Martire. Si intende valorizzare questa festività inserendo
nel programma
gruppi musicali, saltimbanchi, giocolieri, oltre che
attraverso anche una degustazione di prodotti tipici. Particolare
importanza sarà data all’attività di promozione e di comunicazione
attraverso l’utilizzo sinergico dei diversi media. Non mancherà un dibattito
dove si discuterà della tradizione che ha radici antichissime con esperti e
storici.
1 DICEMBRE 2014 COMUNE DI CANDIDA.
Apertura ufficiale della manifestazione “CANDIDAmente ….Natale”.
DAL 08 DICEMBRE 2014 AL 6 GENNAIO 2015 COMUNE DI AVELLINO
“Mercatino di Natale”, manifestazione che coinvolge il centro cittadino
intende promuovere le eccellenze gastronomiche e l'artigianato irpino.
Anche quest'anno saranno allestiti gli spazi espositivi nelle casette in
legno di abete messe a disposizione dal Comune. Sarà realizzato un vero
e proprio villaggio nei pressi della Villa Comunale e lungo il Corso Vittorio
Emanuele. Particolare risalto sarà dato anche ai prodotti artigianali tipici
dell'Irpinia e non solo: castagne, funghi, formaggi, vini, olio, dolci
tradizionali, miele e derivati, marmellate ma anche merletti e pizzi,
sculture in legno e ceramiche, presepi e addobbi particolari per l'albero.
8 DICEMBRE 2014 COMUNE DI CANDIDA
Centro Storico accensione albero di luci e luminarie, con visite alla
scoperta dei due castelli del Comune; spettacoli e performance di artisti di
strada che si svolgeranno nelle zone storiche della città, così da creare
un’atmosfera suggestiva per il visitatore. Un’onda di luci argentate che
attraversa tutta la città. Il corso si illumina a festa per il Natale e torna il
mercatino dei prodotti locali e nazionali. Non poteva mancare l’aspetto
Sacro in questo giorno che prevede la celebrazione della Santa Messa
nella Chiesa di Santa Maria Assunta in onore della Vergine Immacolata.
DALL’ 8 DICEMBRE 2014 AL 6 GENNAIO 2014 COMUNE DI PRATOLA
SERRA
“Da Natale alla Befana”, come ogni anno si ripete il tradizionale
appuntamento Natalizio, organizzato dal Comune di Pratola Serra in
collaborazione con la Pro-Loco, Associazione culturale “Ngoppa a
Masserie”. Il programma prevede tanti eventi, spettacoli e manifestazioni
che si svolgeranno lungo tutto il territorio comunale, per allietare le
giornate delle festività natalizie all’insegna della tradizione e dello stare
insieme, sia per i grandi che per i più piccoli.
14, 31 DICEMBRE 2014 COMUNE DI CANDIDA
“Natale di Borgo” manifestazione che si svolge da diversi anni con
discreto successo, in collaborazione con la “Pro-Loco”, “ La Parrocchia”
“Le Scuole Locali”, tramite l’organizzazione di: mostre, esposizioni di
presepi, degustazione di prodotti tipici, in particolare natalizi, concerto
“Voci di Natale”, rappresentazione della Natività, esibizione di Gruppi di
Musica Popolare si pone tra le finalità quella di incrementare le correnti
turistiche nelle aree interne valorizzando gli elementi religiosi, storici,
ambientali, naturalistici, agroalimentari, che caratterizzano il territorio del
Comune di Candida. Nelle tre serate le strade del borgo di Candida
saranno impreziosite da decori e scene che caleranno il paese in una
suggestive atmosfera natalizia.
20 DICEMBRE 2014 - 6 GENNAIO 2015 COMUNE DI LAPIO
“Festività Natalizie”, un evento tra i più importanti dell’anno e il Comune
intende valorizzare questo periodo. Un cartellone di eventi creato per le
festività natalizie per scoprire, tra innovazione e tradizione, i propri luoghi
attraverso un programma unico e di qualità: ospitando spettacoli, concerti,
rappresentazioni teatrali, laboratori d’arte presepiale e culinaria, ma
anche giocolieri, funamboli, elfi e cantastorie.
20-21 DICEMBRE 2014 COMUNE DI CAPRIGLIA IRPINA
Capriglia Winter Sport Village (villaggio sportivo invernale con pista di
pattinaggio sul giaccio allestita nella Piazza principale del Comune ) 8, 22, 29
tradizionali concerti di musica classica natalizia nelle Chiese di Capriglia e
San Felice 15, 28 tombolata natalizia e Gruppi Musicali.
24 DICEMBRE 2014 COMUNE DI CANDIDA
Si organizzerà la “festa” da sempre conosciuta in Paese, e tramandata da
secoli da generazione in generazione: il “Focarone”. La sera della vigilia
di Natale, come da tradizione secolare, si darà fuoco alla grande catasta
di legna ammassata nei giorni immediatamente precedenti in Piazza dei
Martiri davanti alla Chiesa Madre, e costituita soprattutto da grandi ceppi
di castagni (si appiccia o focarone).
20-30 DICEMBRE 2014 COMUNE DI TORRE LE NOCELLE
Concerti di Natale. I concerti Natalizi si terranno nella Chiesa del Paese. A
termine di ogni concerto, invece, si terranno nelle piazze due serate
Musicali all’insegna del divertimento.
27 DICEMBRE 2014 COMUNE DI TORRE LE NOCELLE
“Natale…a teatro”. Con l’arrivo del Natale si propone uno spettacolo
teatrale che soddisfa il pubblico nel modo più adeguato al periodo festivo,
ricco di aspetti tradizionali e di richiami spirituali.
5 GENNAIO 2015 COMUNE DI TORRE LE NOCELLE
I edizione della manifestazione “Aspettando la befana”.
5-6 GENNAIO 2015 COMUNE DI CAPRIGLIA IRPINA
Tradizionale concerto dell’epifania con la partecipazione di un Gruppo
Musicale, Befana in Chiesa di San Nicola con i bambini.
7)
Cast artistico
5-6 GENNAIO 2015 COMUNE DI CHIUSANO DI SAN DOMENICO
Nel Comune di Chiusano di San Domenico vi è la manifestazione del
Presepe Vivente in cui la maggior parte dei quadri viventi diventa una
scena di vita popolare: il fabbro, i pastori, le lavandaie, i mugnai, e tanto
altro. L'ambientazione comprende le consuete scene, ma include anche
elementi o figure della storia popolare locale.
Il cast artistico prevede la presenza dei seguenti gruppi musicali
affermati sia a livello nazionale che internazionale:
-
Schizzichea;
Ballata Mediterranea;
Ninfe della Tammorra;
Compagnia dell’alto canto;
-
Pariare Band;
Tremendisti;
Morotov;
Incanto Napoletano;
Ugo Maiorano;
Paranza dell’agro;
Fragolio;
Marcello con la surdo e paranza;
Napoli dall’ 800 in poi;
Bottari mani e mani;
Bottari degli alburi;
Via Toledo;
Gianni Mobilia e tammurrata Band;
A’ Paranza rò lione;
Sole - Luna;
Spaghetti Style (gruppo swing);
Aironi neri.
GRUPPI DI PIZZICA E FOLK
Vento del Sud;
Scianari;
Vesevo Folk;
Accademia Partenopea;
Kalamu;
Piccimondo.
ORCHESTRE DA BALLO E SPETTACOLO
Crem Caramel Show;
Banane e Lampone;
Rita Band;
Lucia Magica Follia;
Mimmo Ventura;
Quinta dimensione;
Grande orchestra festival show con B. Monatanaro ed E. De Marino;
Grande Orchestra Savini;
Grande Orchestra Fantasia;
Grande Orchestra Chicco Fabbri;
Grande Orchestra Bulli e Pupe;
Grande Orchestra Lorenzo’s Band;
Grande Orchestra Romagnola Moreno il Biondo;
Napoli Milionaria;
Pratola…..ndia.
Allestimento di cortei storici.
Queste manifestazioni costituiscono, accanto alla rievocazione puramente
storica, anche un’attrattiva turistica e culturale che ben si inserisce nel
progetto “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizioni”, in quanto esso ha
come tema portante la “scoperta” della Campania. Sono previste sfilate in
costume d’epoca con la riproposizione delle figure storiche, politiche e
culturali maggiormente rilevanti per la storia del territorio; suggestive
passeggiate di cavalieri in abiti medievali affiancati da bellissime
principesse; spettacoli di sbandieratori, tamburini e giocolieri. Il tutto sarà
scandito dal ritmo dei tamburi e dallo squillo delle chiarine, in perfetta
sintonia con il periodo storico rievocato nei cortei, che spesso coincide
con l’età Medievale.
Attività teatrali, da svolgersi contestualmente agli eventi serali in
programma, a cura del gruppo “Pulcinella e Giangurgolo”, che mette in
scena un teatro popolare dai temi ascrivibili all’antica cultura campana e
calabrese.
Altri gruppi teatrali che potranno intervenire sono:
 Biagio Izzo;
 Hipokrites Teatro Studio;
 L’Associazione Amici di Mù;
 Co.C.I.S. Coordinamento delle Compagnie Irpine dello
Spettacolo, Associazione Culturale senza scopo di lucro.
CABARET
Pippo Franco;
Martufello;
Dario Ballantini;
Valentina Persia;
Laura De Marchi;
Mario Zamma;
Alessandro Serra;
Alvaro Vitali e Stefania Corona;
Alberto Caiazza;
La Faina;
Gabriele Marconi;
Enzo Guariglia;
Antonio Mezzancella;
Carlo Maria Todini.
Associazione culturale I. A. A. M.
Si precisa che i gruppi su indicati hanno dato una loro disponibilità
formale per cui verrà, poi verificato nella realizzazione delle attività se tutti
o una parte di essi parteciperanno alle azioni su descritte.
8)
Direttore
Artistico/Curatore
scientifico
Direttore Artistico: Carmine De Maio
Curatore scientifico: Immacolata Vicinanza
Cronoprogramma fase di produzione
progetto grafico di promozione
07/08/2014
ufficio stampa
07/08/2014
stampa materiali
10/08/2014
distribuzione materiale promozionale
Dall’ 11/08/2014 al
13/08/2015
Dal 11/08/2014 al
13/08/2014
promozione media
produzione materiale foto-video
14/08/2014
Cronoprogramma fase di attuazione
selezione forniture
10/06/2014
stipula contratti con fornitori e artisti
16/06/2014
realizzazione eventi
Dal 04/08/2014 al
31/01/2015
Cronoprogramma fase di monitoraggio e
rendicontazione
9)
Cronoprogramma
dell’evento
monitoraggio ex ante
07/2014
monitoraggio in itinere
10/2014
valutazione finale
12/2014
rendicontazione
01/2015
monitoraggio post evento
31/01/2015
Cronoprogramma degli eventi:
Lapio – “Alla Corte dei Filangieri”
Candida - “In nostris felicibus
Castris… Storia, Luoghi, Sapori e Arti
Antiche”
Capriglia Irpina – Tre giorni dedicati
allo sport
Chiusano di San Domenico –
Convegno: promozione territoriale
Chiusano di San Domenico –
Evento letterario
Torre le Nocelle – Torre Essai e il suo
Ferragosto
Lapio - “Ferragosto lapiano”
Torre le Nocelle – “Estate Torrese”
Capriglia Irpina - “Microfono
8-10/08/2014
8-9-10/08/2014
11-12-13/08/2014
12/08/2014
13/08/2014
12-13-14/08/2014
15/08/2014
18-19-20/08/2014
19-20/08/2014
d’argento Capriglia Music Festival”
Capriglia Irpina - “Pizza al Borgo”
21-22/08/2014
Avellino – Presso la Casina del
Principe “Flussi Open Lab”
Avellino – Giornate da trascorrere nel
Centro Storico
Chiusano di San Domenico: Evento
di promozione gastronomica- culturale
Avellino - Belvedere Teatro Carlo
Gesualdo “Flussi Open Lab”
Avellino - Teatro Carlo Gesualdo
“Flussi Open Lab”
Lapio - “A Juorno Luce”
Tufo - Tufo Greco Festival
Dal 25 al 31/08/2014
Torre le Nocelle – Sapori e dintorni a
Torre le Nocelle
Avellino - “Festa dei Lettori”
Capriglia Irpina - Festa della
Vendemmia e Giornata del
Ringraziamento
Capriglia Irpina - La "Festa dell'
albero"
Lapio - La festa delle “Lumanerie”
Candida - “CANDIDAmente….Natale”
12-13-14/09/2014
Candida - Centro Storico accensione
albero di luci e luminarie.
Avellino – “Mercatino di Natale”
08/12/2014
Pratola Serra - “Da Natale alla
Befana”
Candida - “Natale di Borgo”
Capriglia Irpina - Capriglia Winter
Sport Village
Lapio - “Festività Natalizie”
Candida – “il Focarone”
Torre le Nocelle – “Natale…a teatro”
Torre le Nocelle – Concerti Natalizi
Torre le Nocelle – Aspettando
l’Epifania
Capriglia Irpina - Befana in Chiesa
con i bambini
Chiusano di San Domenico –
Presepe Vivente
26-27/08/2014
27/08/2014
Dal 27 al 30/08/2014
29-30/08/2014
30-31/08/2014
5-6-7/09/2014
14-15/09/2014
10-11-12/10/2014
8-9/11/2014
25/11/2014
01/12/2014
Dal 08/12/2014 al
06/01/2015
Dal 08/12/2014 al
06/01/2014
14, 31/12/2014
20-21/12/2014
Dal 20/12/2014 al
06/01/2015
24/12/2014
27/12/2014
20-30/12/2014
5/01/2015
5-6/01/2014
5-6/01/2014
STRATEGIA DELLA COMUNICAZIONE
Il territorio irpino è un territorio nel quale ogni ipotesi di sviluppo deve
considerarsi come incontro tra il patrimonio culturale naturale e il tessuto
sociale ed economico. È uno straordinario patrimonio che adeguatamente
valorizzato e potenziato può consentire di sviluppare un flusso turistico
superiore a quello attuale in termini di qualità e quantità. La finalità ultima
del presente progetto è quello di comunicare le risorse, finora inespresse,
del suddetto territorio e di condurre i possibili fruitori alla “Scoperta della
Campania”.
OBIETTIVI DI
COMUNICAZIONE:
 Promuovere la conoscenza dell’evento “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizione” e di tutte le iniziative previste;
 Rafforzare l’immagine del territorio campano e dell’Irpinia, sul mercato turistico locale, nazionale ed internazionale;
 Supportare i territori nei processi di apertura al mercato turistico di
qualità;
 Ampliare la tipologia di fruitori dell’offerta turistica dei territori.
10)
Piano di
comunicazione
dell’evento
Nelle ultime edizioni dell’evento è stato effettuato uno studio campione
relativo al pubblico che ha partecipato alla manifestazione, prendendo in
analisi i dati relativi a provenienza, fascia d’età, stili di fruizione culturale e
media maggiormente utilizzati ha condotto alla costruzione di un piano di
comunicazione mirato all’ampliamento del pubblico. L’obiettivo è quello di
accrescere sia la tipologia di spettatori che il loro numero complessivo,
ampliando il target dei possibili fruitori verso un turismo di qualità.
Verranno utilizzati strumenti di comunicazione innovativi e flessibili sia sul
piano locale, nazionale, estero, come: sito internet dell’evento, sia in italiano che in inglese, Social Network (Facebook, Youtube, Twitter, Foursquare), attività di comunicazione informale e virale (ad es. Flash Mob).
Oltre all’attività di comunicazione sui media classici, si attiveranno delle
iniziative (Below the line) a basso costo ma con forte ricaduta promozionale/comunicativa dell’evento e del territorio legate a “Terre dell’Irpinia.
Arte, sapori e tradizione”. Sui social network si darà la possibilità di caricare contenuti audiovisivi direttamente dagli utenti naviganti, di pianificare
eventi collaterali tipo flash mob, saranno previste azioni di direct marketing agli utenti registrati ai vari social - facebook, forsquare, youtube, twitter e al sito attraverso la newsletter
Si intende così ottenere una comunicazione efficace ed efficiente,
capillare ed omogenea, utilizzando un budget sostenibile a livello
finanziario.
DESTINATARI:

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


Scuole;
Studenti;
Turisti/viaggiatori;
Cittadini;
Comunità Locale;
Enti ed istituzioni;
Visitatori occasionali giunti nelle mete turistiche limitrofe i luoghi
della manifestazione;
Appassionati, cultori e studiosi di arte, musica, storia, teatro,
danze varie;
Appassionati e cultori enogastronomici;
ATTIVITÀ DI INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ:
Le attività di comunicazione vengono realizzate attraverso i seguenti canali informativi:



Conferenza Stampa di presentazione;
Prodotti Editoriali e gadget;
 cartacei
 informatici;
Media Relation;
ATTIVITA’
Corporate Identity:
Sarà studiata un’immagine coordinata per l’evento con lo studio di un logo
identificativo. Tutti i materiali prodotti rispetteranno l’immagine coordinata
scelta appositamente per l’evento, in modo da rafforzare nell’immaginario
collettivo la manifestazione. Inoltre, tutti i materiali rispetteranno le “Linee
guida d’Informazione e Pubblicità del PO FESR 2007/2013”, nonché D. D.
94 del 23/04/2009.
Conferenza Stampa:
Sarà organizzata, a ridosso dell’evento, una conferenza stampa di presentazione e lancio della Manifestazione “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e
tradizione.”, a cui prenderanno parte tutti i Sindaci e/o i loro rappresentanti. Tutta la parte di media relation, produzione materiali stampa sarà curata dall’ufficio stampa appositamente costituito per l’occasione.
Materiali Cartellina Stampa:
Comunicato Stampa;
Scheda Evento;
Scheda Comuni e “attrattori” culturali, storico-artistico,enogastronomici.
Inoltre, saranno prodotti:
inviti: si prevede la realizzazione di inviti e relative buste da lettera, da
spedire alle Autorità che sarà d’uopo invitare alla conferenza;
Materiale editoriale e gadget:
cartaceo

manifesti, poster; si prevede l’utilizzo di manifesti in formato
70x100cm e poster 6x3m nei quali verranno esplicitati i messaggi
e le risorse legati all’iniziativa in generale e agli eventi nello
specifico; tale doppio formato di cartelloni si rende necessario sia
per la natura fisiologica del mezzo in sé (possibilità di inserire tipi
di messaggi più dettagliati ed articolati nei manifesti e più
immediati e d’impatto nei poster) e per una copertura più adeguata
e completa della zona geografica di riferimento;

brochure; realizzazione di brochure esplicative dell’evento e del
territorio, da inviare a destinatari adeguatamente scelti, ma anche
come materiale promozionale ed informativo per i fruitori dei vari
eventi previsti nel progetto.

flyer; realizzazione di flyer informativi dell’evento da distribuire
durante l’evento e prima di ogni singola iniziativa.
informatici

sito web - Sarà creata una pagina, sia in italiano che in inglese,
con l’obiettivo di promuovere gli eventi in programmi coprendo
tutto il territorio nazionale ed estero. Il sito prevederà una parte
dedicata agli eventi e alla manifestazione nel complesso “Terre
dell’Irpinia. Arte, sapori e tradizione”; una sezione sarà dedicata
alla descrizione del territorio e delle sue attrattive “minori” rispetto
ai grandi attrattori storico, culturali regionali; sarà prevista
l’iscrizione ad un servizio di newsletter che invierà ogni settimana
a tutti i registrati gli eventi in programma.

Pagine Social Network dedicate all’evento. Saranno attivate e
gestite delle pagine sui social network, Facebook, Twitter,
Forsquare, Youtube, con i quali diffondere rumours e news sugli
eventi. Sui social network si darà la possibilità di caricare contenuti
audio visivi direttamente dagli utenti naviganti, di pianificare eventi
collaterali tipo flash mob, ed inoltre saranno previste azioni di
direct marketing agli utenti registrati ai vari social - facebook,
forsquare, youtube, twitter e al sito attraverso la newsletter.

Newsletter redazione ed invio di newsletter elettronica da inviare a
cadenza regolare agli iscritti alla mailing list del sito web, per
comunicare tempestivamente tutte le iniziative in merito alla
manifestazione.
Gadget: adeguatamente personalizzati con il logo del progetto, t-shirt,
sacche in cotone, segnalibri, da elargire gratuitamente ai visitatori, avranno una forte componente promozionale per il progetto stesso;
Media Relation:
Ufficio stampa
Sarà attivato un ufficio stampa dedicato all’evento che provvederà alla
realizzazione di una campagna di pubbliche relazioni. L’ufficio stampa si
farà carico di organizzare la conferenza stampa di presentazione dell’evento, di provvedere all’ invio dei comunicati stampa e materiale informativo descrittivo dell’iniziativa alle testate giornalistiche di tutta la Campania.
Si occuperà di pianificare interviste con gli esponenti di rilievo e collaborerà alla realizzazione di servizio dedicato per i passaggi tv. Collaborerà alla
realizzazione di materiale informativo, destinato agli organi di informazione e ai turisti/fruitori dell’iniziativa. Inoltre, curerà la rassegna stampa di
tutta la manifestazione.
CAMPAGNA PROMOZIONALE IDEATA
La campagna promozionale del progetto “Terre dell’Irpina. Arte, Sapori e
Tradizioni.” è stata ideata per far conoscere l’Irpina ad un mercato
turistico a livello Provinciale, Regionale, Nazionale e Internazionale . E’
possibile divedere il turismo in diverse tipologie: Turismo culturale;
Turismo naturalistico ed eco-sostenibile; Turismo sportivo; Turismo
didattico educativo; Turismo d’affari e congressuale e Turismo
enogastronomico. L’Irpinia può offrire al turista un turismo basato sulla
splendida posizione naturalistica ed ambientale di cui gode (infatti, l’irpina
gode di un autentico paradiso dal turismo verde), sui beni architettonici di
cui dispone, dell’enogastronomia derivante dai diversi prodotti tipici di
ciascun luogo Irpino e dal turismo derivante dalle attività lavorative.
Il progetto “Terre dell’Irpina. Arte, Sapori e Tradizioni.” intende far
conoscere l’Irpinia al turista locale, Regionale, Nazionale e Internazionale
attraverso itinerari tematici descrittivi dei beni culturali e delle tradizioni di
una terra che merita maggiore attenzione. L’Irpinia è situata in un’area
geografica di elevata importanza strategica sotto il profilo ambientale,
idrogeologico e territoriale. Le peculiarità del territorio irpino possono
soddisfare le esigenze del viaggiatore, sia esso turista che residente,
attento alla qualità della vita, alle eccellenze ed alle tipicità locali. La pace,
la tranquillità, l’ordine, la ricettività, l’ottima qualità del cibo e del vino,
l’accoglienza di un popolo ospitale, contraddistinguono questa terra tutta
da scoprire.
PIANO MEDIA
Le emittenti radiofoniche e televisive scelte andranno a pubblicizzare
l’evento in tutta la Campania, mentre i quotidiani copriranno solo l’area
delle provincia di Avellino.
Televisione
Uno spot pubblicitario di 30’’ sarà trasmesso sulle emittenti Irpinia TV Tesori d’Irpinia in HD – Otto Channel 696, la prima copre la Provincia di
Avellino, le altre tutta la Campania. Lo spot sarà mandato in onda
all’interno dei telegiornali, quando si registra il numero più alto di
telespettatori, per i sette giorni che precederanno l’evento, quattro volte al
giorno (due TG più due repliche). Saranno coinvolti media di diffusione
nazionale, oltre che locali e interregionali.
Radio
Lo spot radiofonico sarà trasmesso da Radio Punto Nuovo, che copre
tutta la Regione Campania, sempre nei sette giorni antecedenti l’evento e
con una cadenza giornaliera di dieci passaggi.
Quotidiani
Il banner promozionale del progetto “Terre dell’Irpinia. Arte, sapori e
tradizione” sarà stampato a colori sui due quotidiani più letti nella
provincia di Avellino, vale a dire Ottopagine e Il Corriere di Avellino. Sarà
presente sui due quotidiani per i sette giorni prima dell’evento. Testate
giornalistiche nazionali (ad es. Repubblica, Denaro, Corriere della Sera)
citeranno l’evento con una tempistica appropriata alla promozione,
nonché recensioni ad evento terminato. Saranno create pubblicità
tabellari riportanti messaggi istituzionali riferiti all’iniziativa e/o riferiti agli
eventi previsti nel programma del presente progetto.
Sito web e Banner pubblicitari - i rilievi statistici ci presentano una
realtà nella quale un’ampia percentuale dei target individuati utilizza
internet e per tale motivo si è pensato di veicolare le caratteristiche
dell’iniziativa attraverso tale mezzo, prevedendo banner pubblicitari su
determinati portali e siti (istituzionali, di informazione, generalisti,
specializzati nel settore, ecc.) individuati ad hoc, nonché la realizzazione
di un sito web dedicato all’evento da aggiornare, con le ultime novità
relative al progetto, i possibili fruitorik; altrettanto importante è considerato
il ricorso ai principali Social Network, con i quali diffondere rumours e
news sugli eventi rientranti nel progetto;
RISORSE PREVISTE
Per tale finalità sarà necessario implementare quattro figure professionali
che siano in grado di mettere in pratica e monitorare tutte le attività previste dal progetto. In particolare si individuano:
-
-
-
n. 1 coordinatore delle attività che avrà il compito di coordinare
le attività ma anche le altre figure professionali impiegate nel progetto;
n. 1 esperto in marketing e comunicazione che avrà il compito
di pianificare e monitorare tutti gli aspetti legati alla comunicazione
del progetto e degli eventi, realizzando un’adeguata pubblicizzazione delle attività inerenti il presente progetto;
n. 2 addetti ufficio stampa che avranno il compito di redigere e
veicolare adeguatamente i comunicati stampa riferiti al progetto
nella sua totalità ed ai singoli eventi previsti, fungendo da punto di
riferimento per tutti gli addetti alla comunicazione (testate, giornalisti, esperti del settore); gli addetti all’ufficio stampa fungeranno da
PR e monitoreranno adeguatamente eventuali presentazioni, convegni, conferenze stampa e tavole rotonde, ecc.; tali addetti cureranno altresì la fase finale di monitoraggio delle attività di comunicazione previste, attraverso la rassegna stampa.
La previsione dei costi per le suddette attività è la seguente:
Macrovoci
Q.Tà
MEDIA
Dettaglio Attività di
comunicazione
Organizzazione e
gestione attività ufficio
stampa (stampa
materiali informativi,
rassegna stampa,
cartelline stampa)
Web:


7

Costi
previsti a
corpo
Sub Totale
€ 3.500,00
n. 1 sito web;
Banner pubblicitari previsti su n.6 € 8.000,00
portali;
Attivazione pagine social network.
Tv:

4

Realizzazione n. 1
spot TV;
Passaggi su n. 2
€ 9.500,00
emittenti Tv;

1 Servizio dedicato TV su Tesori
d’Irpinia/ Borgo
Italia.
Radio:
2

Realizzazione n. 1
€ 3.000,00
spot radio;

Passaggi giornalieri su n. 1 emittenti radio Regionali
€
24.000,00
MATERIAL
E PROMO PUBBLICIT
ARIO
Carta Stampa:

Pubblicità tabellare a copertura del
periodo degli
eventi
Cartellonistica:

Realizzazione
grafica, stampa
ed affissione di
5.000 Manifesti
70x100 inerenti
l’evento generale;
€ 8.200,00

8.300
50.000
100.000
500
3.000
Realizzazione grafica, stampata ed
affissione di 3.300
Manifesti 70x100
inerenti a 35 tipologie.
Realizzazione grafica,
stampa ed affissione
di 100 Poster 6x3
inerenti l’evento
generale, su scala
Regionale.
Realizzazione grafica e
stampa di Brochure da
inviare a destinatari
adeguatamente scelti,
ma anche come
materiale
promozionale ed
informativo
Realizzazione grafica,
stampa e distribuzione
di Flyer f.to A6 a colori,
170gr. carta patinata
opaca, ed attività di
diffusione del
materiale
promozionale relativa
agli eventi promossi,
presso i maggiori punti
di affluenza del
Territorio Irpino e città
di Avellino (centri
commerciali) da parte
di n.° 4 operatrici, nei
fine settimana
(ven/sab/dom) nelle
ore di punta, 15 giorni
prima dell’evento
Realizzazione grafica,
stampa di Inviti (e
relative buste ) da
spedire alle Autorità
Gadget, t-shirt, sacche
in cotone, segnalibri
€ 22.300,00
€ 4.500,00
€ 2.000,00
€ 1.200,00
€ 3.800,00
Personalizzazione
degli eventi
€ 1.500,00
€
43.500,00
RISORSE
UMANE
Progettazione e
realizzazione grafica
del materiale previsto:
3

1 Direttore tecnico agenzia turistico;

1 Giornalista –
Pubblicista;
1 Grafico junior

€ 4.800,00
Risorse Umane:


4

n. 1 coordinatore,
n. 2 addetti ufficio
stampa,
n. 1 esperto in comunicazione e
marketing direttore tecnico e curatore scientifico)
€ 20.000,00
Totale (iva esclusa)
iva al 22%
Totale attività
comunicazione (iva
inclusa)
Macrovo
ci
Q.tà
QUADRO ECONOMICO DEGLI EVENTI:
Dettaglio Attività degli eventi:
€
24.800,00
€
92.300,00
€
20.306,00
€
112.606,0
0
Costo a corpo
I vari eventi organizzati all’interno del
progetto saranno accompagnati dalla
partecipazione di vari Gruppi Musicali,
quali: Gruppi di Musica Popolare, Gruppi
di Pizzica e Folk ed Orchestre da ballo e
spettacolo. I vari gruppi regaleranno un
repertorio musicale per gli appassionati
di qualunque genere e verranno €
Gruppi
Musicali
42
Gruppi
Teatrali e
Carabet
19
Convegni
stica
3
Servizi
all’utenza
1
apprezzati da tutte le generazioni e
fungeranno da fonte di sinergia tra
passato, presente e futuro, tra i giovani e
gli adulti.
I vari eventi organizzati all’interno del
progetto saranno accompagnati dalla
partecipazione di vari Gruppi Teatrali e
Gruppi di Carabet che allieteranno le
serate coinvolgendo l’attenzione di
bambini ed adulti.
Durante la realizzazione del Progetto si
svolgeranno dei Convegni nei vari
Comuni con l’ obiettivo di coinvolgere le
giovani generazioni nella promozione
del territorio aumentando la loro
consapevolezza delle risorse esistenti
nei vari territori Irpini.
Durante la realizzazione del progetto
verranno organizzati dei Percorsi
Turistici per i turisti ed i residenti al fine
di promuovere il territorio Irpino.
Totale
attività
degli
eventi
(Iva
inclusa)
c
1)
134.000,00
€
34.000,00
€
8.394,00
€
11.000,00
€
187.394,00
ANALISI DELLA DOMANDA
Capacità
dell’evento di
attrarre
significativi flussi
di visitatori/turisti
Le attività in essere in questo progetto sono volte al rafforzamento della
capacità di attrazione dei borghi irpini, attraverso la valorizzazione di microattrattori storico-culturali locali e la rivitalizzazione dei centri “minori” dell’area
interna del territorio campano, contribuendo alla diversificazione e alla
destagionalizzazione dei flussi turistici.
Il progetto inoltre vuole contribuire alla formazione di un circuito tematico
permanente in grado di valorizzare i prodotti culturali unitamente a quelli
enogastronomici e alle specialità tipiche locali, i beni storico-artistici, i beni
ambientali e i siti religiosi. I comparti turistici sono, quindi, turismo d’arte,
enogastronomico, ecologico, religioso, culturale - rurale in senso ampio. Si
intende intercettare un più ampio target turistico della domanda, offrendo un
prodotto (culturale ed enogastronomico) tarato sui fabbisogni di ciascun
segmento del mercato di riferimento.
Nel tempo si intende connotare l’area come polo turistico ed enogastronomico,
puntando su un turismo di qualità, offrendo in questo modo al
turista/viaggiatore un esperienza unica del territorio, intercettando sia il
segmento di mercato nazionale che estero, da sempre più attento alle qualità
del paesaggio, alle qualità rurali dei territori e alle tipicità enogastronomiche. Il
riposizionamento del “prodotto Campania” sul mercato nazionale ed estero
comporta un’attenta analisi della situazione pregressa, e per questo del
posizionamento di partenza. La storia recente del turismo in Campania
comincia nel corso della seconda metà dell’Ottocento, quando la destinazione
fu inserita nel sistema turistico europeo per soddisfare il crescente bisogno di
“villeggiatura dell’uomo moderno”: la ricerca del paesaggio pittoresco; la
ricerca romantica del sublime e dell’orrido negli eccessi della natura , la sete
neoclassica di antichità il folklore romantico (la religiosità e la tarantella).
Fu però solo a partire dagli anni Cinquanta, con lo sviluppo del fenomeno del
turismo di massa e la nascita di nuove destinazioni, che i caratteri del turismo
regionale si modificarono sensibilmente, determinando la standardizzazione
dell’offerta turistica, specie di quella balneare.
E’ possibile individuare 3 grandi settori turistici: naturalistico - balneare,
artistico - religioso ed enogastronomico. Il turismo balneare, che non riguarda
l’area irpina, se non per una minima parte relativa alla balneazione sulle
sponde dei fiumi, è un segmento ampio, se non addirittura saturo, mentre il
turismo religioso ed enogastronomico sono in una fase crescente e sempre in
ascesa. Meritano quindi una particolare attenzione, in quanto presentano forti
tassi di crescita nazionali, pertanto si prevede che l’Italia possa detenere, per
un significativo periodo di tempo, un evidente vantaggio competitivo. In questo
contesto la Campania e dunque il territorio Avellinese possiede una indiscussa
popolarità associata ad alcuni prodotti di grandissima qualità.
L’ evento proposto contribuisce alla creazione e implementazione di quello che
si configurerebbe come un vero e proprio marchio di identità e qualità che promuova uno stile di vita incentrato sul viver bene e sulla ricerca di qualità culturale ed enogastronomiche, segmento in costante aumento sia in Italia che all’estero, per questo motivo un numero sempre più consistente di individui richiede, strutture di elevato livello, con servizi che possano soddisfare un nuovo mix di bisogni.
Contribuendo alla diffusione della cultura di questi luoghi, abbandonando il
ruolo passivo e transitorio di azioni culturali per turisti frettolosi, e sviluppando
invece una vocazione culturale territoriale che può dare benefici sostanziali
alla domanda dei turisti esterni, e che in prima battuta incida in modo efficace
e infungibile sul benessere della comunità. L’offerta consiste nell’elargizione di
servizi che svolgono funzioni turistiche - culturali sulla base di un capitale territoriale, che educa, diverte e studia tematiche che all’apparenza potrebbero
sembrare lontane , ma allo stesso tempo fornisce la giusta conoscenza di luoghi troppe volte celati, offrendo così un nuovo input in termini di promozione e
fruizione turistica.
Dati Istat, forniti dall’Indagine congiunturali della Camera di Commercio 2012,
segnalano l’andamento negativo dei flussi turistici arrivati in provincia di Avellino. Scoraggiante per l’Irpinia è il confronto di tali cifre con la precedente rilevazione: in termini di arrivi la flessione totale è di oltre il 16% mentre in termini di
presenze è pari a -11%, con punte del -18% se si limita l’analisi al solo turismo
italiano: per il turismo di matrice internazionale, viceversa, a fronte di un nume-
ro stabile di arrivi è cresciuto in maniera netta il numero di presenze (+ 25%)
rappresentando così il 24% del totale di presenze turistiche in provincia di Avellino.
2)
Tipologia dei
destinatari
Il principale indicatore di debolezza del sistema turistico irpino, sia dal punto di
vista dell’offerta dei servizi che per la capacità organizzativa degli operatori è
rappresentato dal rapporto tra le presenze e gli arrivi, che esprime la durata
media di permanenza del turista nel nostro territorio, testimoniando come quello irpino abbia una connotazione da turismo “mordi e fuggi”.
Per quanto riguarda la tipologia di strutture in cui si sono ospitati i turisti, in Irpinia è ancora scarso l’apporto delle strutture complementari per l’accoglienza turistica; infatti circa il 95% sia in termini di arrivi che di presenze sono riferiti agli
esercizi alberghieri.
I principali destinatari nazionali ed internazionali dell’intervento sono:

Scuole;

Studenti;

Turisti/viaggiatori;

Cittadini;

Comunità Locale;

Enti ed istituzioni;

Visitatori occasionali giunti nelle mete turistiche limitrofe i luoghi della
manifestazione;

Appassionati, cultori e studiosi di arte, musica, storia, teatro, danze varie;

Appassionati e cultori enogastronomici;
La tipologia delle singole attività della manifestazione “Terre dell’Irpinia. Arte,
sapori e tradizione” è molto varia e prevede il coinvolgimento di varie tipologie
di fruitori, che vanno dal turismo colto, al turismo ludico al turismo
enogastronomico - religioso.
Negli ultimi anni si sta assistendo alla trasformazione del concetto di turismo,
verso una maggiore consapevolezza dei luoghi e dei sapori del territorio che si
attraversa.
E per questo che i T. O., gli operatori privati, i gestori di strutture turistiche
devono essere cauti e onesti nel dichiarare cosa e come sono in grado di
offrire. Già perché nel turismo è l’offerta che genera la domanda, e il turista è a
sua volta un consumatore: ciò vuol dire che un buono o cattivo sistema di
offerta turistica incide in maniera forte nell’economia di un luogo che punta a
questo come risorsa principale. Oggi è fondamentale promuovere in modo
attento e consapevole i propri servizi, non trascurando il fatto che il potenziale
viaggiatore/fruitore è alla ricerca di “mondi”, e non di prodotti. Esso vuole
vivere un’esperienza, che vada oltre il prodotto. Il moderno viaggiatore non
compra semplicemente una bottiglia di vino, ma vuole conoscere dove è
3)
Priorità
dell’intervento per
il territorio
prodotto, chi lo produce, che cosa contribuisce a renderlo eccellente, vuole
assaporare l’aria e i sapori del luogo nel quale i vigneti crescono. Insomma
oggi per vendere i prodotti è essenziale vendere il territorio e viceversa.
Ecco perché offrire “pacchetti turistici integrati e organizzati”, che
presuppongono azioni sinergiche e non localismi fra gli attori di un territorio è
sempre la mossa vincente per un turismo di qualità. Ad ogni visitatore va
proposto un sistema, un territorio che sia in grado di proporre la tradizione ( con
le sagre, i prodotti tipici, della gastronomia e dell’artigianato ), ma anche
l’innovazione (con eventi unici, che caratterizzano un luogo e lo rendono non
replicabile altrove) la fruizione (tutti devono poter andare, vedere, provare senza
limitazioni logistiche, barriere), e l’economia del ricordo: il gadget, l’oggetto che
racconterà l’esperienza di quei luoghi, ne rinnoverà sempre la memoria.
Le priorità d’intervento per il territorio sono:

Maggiore conoscenza dei luoghi e della cultura locale;

Maggiore consapevolezza delle bellezze naturali e paesaggistiche presenti
nel territorio;

Riscoperta e valorizzazione delle qualità enogastronomiche presenti
nell’area dei comuni oggetto dell’iniziativa;

Sviluppo di forme di turismo alternative e di qualità;

Integrazione turistica delle aree interne con quelle costiere;

Promozione di siti minori ed innalzamento qualitativo dei servizi di
ricettività e di ristorazione;

Destagionalizzazione e diversificazione turistica;
L’ Evento ha come finalità l’esplicitare, e il far emergere, il valore potenziale sia
in termini di apprezzamento dei consumatori, sia con riferimento alle capacità
di generare benefici variegati sulla comunità e sul territorio. Nell’offrire la
possibilità di fruire, di luoghi, spazi e beni attraverso l’utilizzo di sevizi specifici,
come il servizio enogastronomico, a pagamento, servizio informativo, ecc ( in
linea con le teorie economiche sull’addiction culturale e turistica) riusciamo ad
attuare finalmente, un’ autentica strategia di attrazione, la cui mancanza deve
ormai essere colmata, attraverso interventi mirati, per una più fattiva crescita
economica, allo stesso tempo l’arco temporale piuttosto lungo, permette di
scongiurare quello che rappresenta uno dei più grandi pericoli, ovvero
l’occasionalità dell’intervento, il quale invece nella sua sistematicità permette di
“educare” l’utente ad un nuovo approccio del territorio. Inoltre il “consumo”,
ovvero la conoscenza culturale e turistica dei luoghi e dei beni fornisce
all’utente la possibilità d’identificarsi in ciò che osserva. Gli obiettivi attesi oltre
che in termini di identità e valenza formativa sono anche in termini economici,
turistici e promozionali, è evidente che la strutturazione di questo progetto di
lettura interdisciplinare idonea a stimolare e rafforzare un processo di
accumulazione della conoscenza che accresce il valore cognitivo, ma anche
economico e finanziario, di ciascun nuovo prodotto consumato, grazie alla
presenza nella memoria del consumatore di ciò di cui ha beneficiato, è infatti
la capacità di lasciare al consumatore una traccia, non più meramente
descrittiva, che determina un ritorno in questi. Fondamentale nel mercato degli
eventi è la memorabilità. Colpire per non far dimenticare.
D
1)
1.1)
FATTIBILITÀ FINANZIARIA
Piano Finanziario dell’intervento
(da strutturare in “Uscite” ed “Entrate”, da articolarsi, a loro volta, nelle singole voci di spesa e nelle
voci di entrata)
Uscite tot.
€ 300.000,00 (entità complessiva e comprensiva di IVA 22%)
Eventi e Manifestazioni: € 187.394,00 (IVA al 22% inclusa)
A
Voci di spesa
Piano di comunicazione: € 112.606,00 (IVA al 22% inclusa)
1.2)
A
B
C
D
2)
3)
Entrate tot.
Finanziamento
richiesto alla
Regione
Eventuale diretta
partecipazione
finanziaria del
Comune
proponente
Eventuali
contributi e/o
finanziamenti da
parte di Enti
Pubblici
Ogni altra
eventuale entrata
(bigliettazione,
sponsorizzazioni,
merchandising,
ecc…)
Analisi finanziaria
dell’evento
Coerenza con
l’Obiettivo
Operativo 1.12 del
€ 300.000,00 [entità complessiva in € (A+B+C+D)]
€300.000,00
Voce eventuale - Indicare entità in € 0,00
Voce eventuale - Indicare entità in € 0,00
Voce eventuale - Indicare entità in € 0,00
In riferimento a quanto previsto dalla normativa di riferimento Reg. CE
1083/2006 e in modo particolare in riferimento all’ art. 55, si precisa che
l’intervento proposto non risulta identificabile quale progetto generatore di
entrate tariffate considerato che l’ Ente proponente, in qualità di eventuale
beneficiario finale, ha puramente scopo di promozione ed attuazione
dell’intervento che realizzerà attraverso un network da organizzarsi di operatori
turistici ai quali andranno i proventi della vendita dei pacchetti al fine di favorire
l’incoming dei turisti.
La presente proposta progettuale è coerente con l’Obiettivo Operativo 1.12 del
PO FESR 2007/2013 poiché è stata redatta ispirandosi ad esso, in merito ai contenuti progettuali con la domanda di fruizione turistica culturale della popolazione
residente e del mercato turistico sulla base dell’identificazione di priorità territoriali
e tematiche, delle modalità di attuazione, degli strumenti utilizzati e delle risorse
dedicate.
PO FESR
2007/2013
E
1)
2)
La presente proposta contribuisce a promuovere la conoscenza del “prodotto turistico Campania” attraverso la realizzazione di campagne di comunicazione integrata volte ad incrementare gli arrivi e le presenze di fruitori/turisti/viaggiatori
(nonché la spesa media pro-capite per turista);
1.
a destagionalizzare i flussi turistici presenti sul territorio e a diversificare
verso forme di turismo di qualità;
2.
potenziamento e rafforzamento della qualità dell’offerta turistica, ricettività
ed ristorazione.
RISULTATI ATTESI
Stima dei flussi
turistici
movimentabili
Stima della durata
della permanenza
dei flussi turistici
movimentabili
L’evento che si intende realizzare vuole creare un flusso veicolato di turisti da
portare nelle nostre zone interne, questo riuscendo a movimentare flussi turistici
ben precisi individuati in determinate tipologie turistiche ascrivibile a settore del
turismo di qualità nel segmento enogastronomico e culturale.
La tabella che segue riporta i dati degli arrivi e delle presenze al 2012, nell’ultimo
anno sono stati registrati in tutte le strutture ricettive Irpine circa 87 mila arrivi di
cui 82% di turisti italiani e il 18% di stranieri per un totale complessivo di poco più
di 203 mila presenze. Il progetto intende contribuire all’aumento degli arrivi e
delle presenze totali della provincia, stimando un aumento di 2000 unità come
arrivi. (Considerando l’area di riferimento ristretta a 8 comuni).
L’offerta turistica territoriale prevede la creazione di due tipologie di eventi turistici
ascrivibili a short week-end (2 giorni - sabato e domenica), medium (3 giorni venerdì, sabato e domenica) e long week-end (5 giorni - da venerdì a martedì),
pertanto è facilmente prevedibile superare in questi periodi la durata della
permanenza media dei flussi turistici nella Provincia di Avellino. L’area presa
in esame costituisce una buona parte del territorio irpino, la quale ha delle
difficoltà a imporsi sul mercato come meta turistica, infatti, i flussi turistici
sono altalenanti non riuscendo mai a fidelizzare la propria domanda
nonostante le possibilità insite in un territorio così variegato.
Dai dati più recenti – 2009/2010, la durata di permanenza degli stranieri in
Irpinia era di 2,97 giornate (dato in aumento rispetto al 1997 in cui era 2,45 giorni )
mentre per gli italiani di 2,14 giornate ( in discesa rispetto al 1997 in cui era 2,6
giorni). Un dato ben al di sotto della media regionale pari a 4,10 giornate, ma
con tale intervento potrà certamente migliorare la performance provinciale del
periodo, considerando anche la bassa stagione.
3)
Metodologie di
rilevazione del
grado di
soddisfazione dei
turisti
L’analisi della soddisfazione del cliente è lo strumento attraverso il quale il
progetto si impegna a perseguire l’obiettivo della qualità totale. Le informazioni
che verranno raccolte permetteranno al responsabile tecnico e al RUP di
valutare la rispondenza tra il livello di qualità percepito e quello atteso, sia in
relazione a ciascun fattore di qualità del servizio, che nel complesso. L’obiettivo
che si vuole raggiungere è far coincidere l’offerta dell’evento con la
domanda/fabbisogni culturali dei clienti, ottimizzando le risorse disponibili e
intervenendo con azioni mirate e specifiche, ove la soddisfazione del cliente sia
risultata debole precedentemente. Le indagini di customer satisfaction si
pongono, quindi, come strumenti di misurazione delle performance, del
raggiungimento degli obiettivi fissati e di valutazione complessiva dell’operato.
Ci sono diverse ragioni che determinano la necessità per le aziende di attivare
una rilevazione della customer satisfaction, le principali possono essere così
sintetizzate:
 strumento principale per realizzare l’ascolto del cliente;

imposta della normativa vigente;

requisito della ISO 9001:2000;

strumento per determinare se vi è coincidenza tra le diverse dimensioni
della qualità: promessa, erogata, attesa e percepita.
Durante gli anni Novanta il turismo ha rappresentato un fertile campo di
applicazione di concetti e modelli di soddisfazione originariamente concepiti in
altri settori, prevalentemente per i prodotti di consumo. Nelle applicazioni
effettuate, tuttavia, le ricerche sulla domanda turistica hanno trascurato di
integrare le numerose specificità dei business turistici, che rendono il turismo
un fenomeno complesso e composito e aumentano le difficoltà di misurazione e
comprensione della soddisfazione. Parallelamente, l’intensificarsi della
competizione ha motivato i gruppi turistici nazionali ed internazionali ad
ascoltare con maggiore attenzione il cliente, dotandosi di strumenti di
rilevazione e investendo risorse per integrare il concetto di soddisfazione nei
sistemi informativi di marketing. Questi sforzi hanno però fornito risultati di
validità e attendibilità dubbie; di conseguenza, i dati sulla soddisfazione del
turista restano ancora troppo spesso esclusi dai processi decisionali interni
delle imprese turistiche. L’Organisation Mondiale du Tourisme definisce i turisti
ai fini statistici, assumendo come parametri base la durata, la distanza e lo
scopo della visita. Lo studio della soddisfazione si concentra sulla figura del
turista come individuo: presuppone, quindi, una definizione non economico statistica, ma qualitativa del turista. Da un punto di vista concettuale non
statistico, il turismo può essere definito come l’insieme dei comportamenti degli
individui nello svolgimento di un continuum di attività, motivate da bisogni,
connesse alla mobilità territoriale verso destinazioni meno familiari, entro il
breve termine (Casarin 1996). L’essere turista è un ruolo sociale assunto
temporaneamente da un individuo, derivante da bisogni ricreativi ( relax, riposo,
divertimento)/ creativi, ed espresso in attività.
La rilevazione si articolerà in tre distinte indagini, ciascuna con un diverso
focus:


Indagine di customer satisfaction sull’evento e sulla sua organizzazione;
Indagine di customer satisfaction sul servizio assistenza clienti erogato;

Indagine conoscitiva su abitudini e preferenze della clientela/domanda
che abitualmente sceglie la ricettività extra - alberghiera complementare
(in particolare alberghi, B&B ed agriturismi).
Gli strumenti che saranno utilizzati sono i seguenti:

Questionari a compilazione presidiata (di tre tipi, uno per ciascuna
indagine), a risposte in parte aperte e in parte chiuse, somministrati a
campioni di turisti italiani e stranieri che si incontreranno nelle località
dell’evento;

phantom visit o “visite mascherate” condotte da un referente
individuando un campione rappresentativo. L’obiettivo sarà quello di
raccogliere informazioni e valutazioni utili a completare e integrare i
risultati emersi dalla somministrazione dei questionari afferenti al secondo
tipo di indagine.
IMPATTI SOCIO-ECONOMICI ATTESI
Quantificazion
e e stima degli
impatti attesi
II progetto, coerentemente con le finalità del bando, affronta la programmazione dello
sviluppo turistico – culturale del territorio, in un’ottica di sostenibilità, quale strumento
indispensabile per poter individuare nuovi modelli di sviluppo coerenti con le potenzialità
attrattive presenti sul territorio provinciale e regionale. La programmazione comunitaria
2007-2013, in ambito turistico - culturale individua tra le priorità la valorizzazione del
patrimonio culturale locale al fine di promuovere un processo di sviluppo socio economico, coerente al connubio tra la sostenibilità turistica e la crescita economica
derivante dallo sviluppo di attività turistiche e culturali. Nella nuova accezione di “turismo
sostenibile”, difatti, il territorio viene ad essere concepito sia come attore protagonista della
propria crescita che come complesso di risorse storiche, culturali e sociali del patrimonio
locale, su cui lavorare per assicurare un aumento del reddito locale associato ad un
crescente innalzamento del livello di qualità della vita. Tutti gli stakeholders ( enti,
associazioni di categoria, comunità locale, imprese, associazioni giovanili e femminili, cittadini, etc.)
saranno coinvolti sinergicamente alla condivisione dell’idea comune di sviluppo dell’offerta
culturale, intesa come possibile azione in grado di rivitalizzare concretamente il territorio
verso uno sviluppo eco-sostenibile.
Tra i risultati attesi vi sono certamente i seguenti:
 promozione dello sviluppo locale in quanto intorno alla realizzazione dell’evento
molte saranno le imprese locali di ristorazione, ospitalità, agricoltura, artigianato
che beneficeranno degli effetti della manifestazione essendo coinvolte nelle
diverse aree alla sua attuazione - si ricorda a tal fine che è proprio nelle strutture
turistiche che le donne rivestono i ruoli di titolari d’impresa; a titolo d’esempio
vale la pena ricordare che tra gli agriturismi della Provincia ben il 53% hanno
come titolare una donna;
innesco di un nuovo corso per le attività locali legate alla valorizzazione del
proprio patrimonio culturale attraverso e per la pianificazione futura dell’intervento si
potrebbe già pensare a supportare lo sviluppo di un’associazione culturale di giovani e
donne che possa avere una funzione di promozione turistica ed organizzare eventi e visite
guidate; per ciò che concerne la Società dell’informazione vi sono certamente impatti
attraverso le nuove tecnologie telematiche e gli strumenti ad esso collegati e previsti dal
Progetto tra le attività di comunicazione, quali sito web e web marketing, booking, etc. In
Irpinia si può contare - oltre che sulle colline vitate che ovunque abbelliscono il territorio su splendidi scenari naturali: monti, fiumi, siti archeologici, borghi medioevali e beni
architettonici di grande valore e potenzialità. Senza parlare poi del patrimonio costituito dai
tanti prodotti gastronomici locali. Olfatti, abbinando a tutto ciò la cultura enogastronomica,
si può certamente intraprendere una nuova ed inedita strada per la crescita socioeconomica dell’Irpinia di sicuro sviluppo e successo, coniugandola con la valorizzazione
dei principali interventi in campo turistico culturale già sostenuti dalla Regione Campania
e dall’Unione Europea attraverso la precedente programmazione dei Fondi strutturali,
senza i quali l’attuazione del presente progetto non sarebbe di certo stata possibile.
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