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00012 Guidonia Montecelio – RM Tel. 06-121123875

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LICEO SCIENTIFICO STATALE “E. MAJORANA”
Distretto 33 – RMISO5800Q – Codice fiscale 86002970589
Via Roma, 298 - 00012 Guidonia Montecelio – RM
Tel. 06-121123875 – E-mail [email protected]
Liceo Scientifico "E. Majorana"
Guidonia Montecelio
Documento del Consiglio di Classe
Classe VD
a.s. 2013-2014
Guidonia,15 maggio 2014
( L. 425/97 – DPR 23/7/98 art5, comma 2 )
INDICAZIONI GENERALI
1. Descrizione della scuola e del territorio.
Il Liceo Scientifico Ettore Majorana opera nella città di Guidonia Montecelio che, con la sua
estensione di 79,06 km2 sorge a nord est di Roma a pochi chilometri dal Grande Raccordo
Anulare.
Il Liceo Scientifico è stato intitolato ad Ettore Majorana, illustre fisico dei primi del Novecento.
Le sue più importanti ricerche riguardano una teoria sulle forze che assicurano stabilità al
nucleo atomico. Majorana è stato il primo ad avanzare l'ipotesi secondo la quale protoni e
neutroni, unici componenti del nucleo atomico, interagiscono grazie a forze di scambio. Anche
nel campo delle particelle elementari Majorana formulò una teoria che ipotizzava l'esistenza di
particelle dotate di spin arbitrario, individuate sperimentalmente solo molti anni più tardi. Il
suo nome divenne un caso internazionale a causa della sua improvvisa scomparsa, che
avvenne nel 1938 in circostanze tuttora misteriose.
Guidonia è una “città di fondazione”, nacque cioè artificialmente, sottraendo territori ai
comuni limitrofi (soprattutto a Roma e a Tivoli), nel 1937, durante il fascismo, al fine di
onorare la memoria del generale del genio aeronautico Alessandro Guidoni, comandante della
Direzione generale degli studi e approvvigionamenti della Regia Aeronautica, che nell'intento
di provare il funzionamento di un paracadute di nuova concezione si schiantò al suolo presso
l'aeroporto militare di Montecelio, costituente il nucleo intorno al quale si svilupperà fino al
1943 la "Città dell'Aria" di Guidonia.
Il Centro sperimentale di Guidonia, la Direzione Superiore Studi ed Esperienze, era in assoluta
avanguardia sugli studi aeronautici. In un articolo il giornalista Bruno Montanari descriveva
così la città:
« [...] nella chiara mattina primaverile Guidonia m'appare veramente come quelle famose
città del Duemila di cui hanno tanto favoleggiato i fantasisti del cinema: architettura
razionale, costruzioni pratiche ed eleganti; spazio, simmetria, estetica nel piano regolatore;
respiro, ordine, pulizia nei viali larghi, diritti, lucidi d'asfalto; sinfonia policroma delle
facciate, senza eccessi di colore, senza esagerazioni cubiste, senza pugni negli occhi; vita
meccanica regolata dal pulsante dei galvanometri e dalle sinusoidi dei diagrammi; cuore
elettrico alimentato da vene aeree e sessantamila volts. A Guidonia tutto procede come nei
castelli incantati; tocchi un bottone e una lampada si accende da qualche parte, un
organismo comincia a ruotare, uno strumento entra in funzione. Qui la magia dell'uomo
fabbrica il vento, crea la stratosfera, rapisce all'etere i misteri della propagazione delle
onde, misura l'incommensurabile, pesa l'imponderabile". »
(Bruno Montanari - da La Gazzetta del Popolo)
Non altrettanto si può dire della Guidonia di oggi, ridotta a dormitorio e a “valvola di sfogo”
abitativa della Capitale.
Dopo il Comune di Roma quello di Guidonia Montecelio è il comune con il maggior numero di
stranieri residenti nella provincia. Le comunità più rappresentate sono quella rumena, seguita
da quella cinese. Il comune di Guidonia Montecelio è passato in un tempo relativamente
breve da una piccola cittadina di provincia alla terza città della regione superando gli 80 mila
abitanti.
Il regista Pier Paolo Pasolini ha ambientato a Guidonia alcune scene del suo film Mamma
Roma. Durante una festa di paese in aperta campagna ben oltre le borgate romane, Mamma
Roma, prostituta di provincia interpretata da Anna Magnani, torna a prendere il figlio
analfabeta cresciuto a Guidonia per portarlo a Roma nella speranza di una sua elevazione
sociale:
« Meno male che te so venuta a ripià! Se no sai qua come mi diventavi te [...] Ma che
vuoi passare la vita qua? te piace proprio la zappa? [...] A dritto mica ho messo un fijo al
mondo per farlo diventà burino sa, ma che te dirà il cervello, dimmelo! ma non o sai i
sacrifici che ho fatto? ma non o sai che ho dovuto sputà er sangue pe potè arrivà ar punto
de portarte a casa con me a fà una vita da cristiani, assieme, eh? so sedici anni che
aspetto sto momento, è mica stato facile pè me sa... te ancora non la sai tutta la cattiveria
del mondo. »
Oltre al Liceo Majorana, sul territorio sono presenti: l’Istituto Professionale Statale Industria e
Artigianato “Tito Minniti”, l’Istituto Tecnico Statale Commerciale e Geometri Leonardo Pisano
e l’Istituto Tecnico Industriale e Statale Alessandro Volta.
Il Liceo Scientifico è inserito in un territorio di periferia caratterizzato da quartieri-dormitorio e
da un tessuto economico-produttivo e turistico-ambientale in espansione. Tale territorio, che
costituisce il bacino di utenza dell’Istituto, non fornisce particolari stimoli culturali e non si
configura come centro d’aggregazione e formazione per i giovani. D’altro canto, la vicinanza
con Roma offre invece una ricchezza di possibilità e proposte socio-culturali.
Il Liceo Scientifico “E. Majorana”, in espansione, nel corrente a. s. è costituito da 39 classi
articolate in 12 sezioni per un totale di 920 alunni. Nel Liceo sono attivi sei tipi di indirizzo:
Liceo Scientifico autonomo (di cui fa parte la classe in oggetto); PNI (Piano Nazionale
Informatica); Sperimentale progetto Brocca; ordinario; potenziato; linguistico.
Il corpo docenti è costituito da una maggioranza di insegnanti a tempo indeterminato di cui
una fetta consistente è pendolare e proviene da Roma. Il Liceo è dotato di una costruzione
articolata su due corpi: uno più vecchio e con spazi didattici non sempre adeguati, l’altro di
nuova costruzione, più ampio e luminoso. La scuola è attrezzata inoltre con un’ampia
palestra, una sala audiovisivi con laboratorio linguistico, un laboratorio di fisica, chimica e
biologia. Mette a disposizione degli alunni anche una biblioteca con spazio studio e un punto
ristoro.
Per quanto riguarda il rapporto con il territorio, il Liceo da un lato ha attivato e partecipato ad
una serie di iniziative che tendono alla riscoperta e alla valorizzazione delle tradizioni storicoculturali del territorio, dall'altro ha promosso iniziative per la conoscenza e la valorizzazione
delle realtà e delle risorse naturalistico-ambientali del territorio, proponendosi, infine, come
scuola–polo per diverse attività e progetti didattico–culturali volti all’arricchimento dell’offerta
formativa. Da questo punto di vista, quindi, il Liceo “Majorana” aspira a diventare un centro
culturale propulsivo, profondamente radicato nella realtà locale e al contempo punto di
partenza per un’apertura verso l’esterno connotata dalla consapevolezza di appartenere a un
mondo fatto di pluralità di voci ed esperienze. In tal modo, le finalità che il Liceo “Majorana”
persegue sono individuate ed esposte nel P.O.F.
Mission e vision dell’Istituto
La nostra mission si compendia nei seguenti punti:
• contribuire allo sviluppo integrale della persona umana negli ambiti cognitivo,
relazionale, affettivo e motorio con il concorso dello studio di tutte le discipline previste
dagli indirizzi;
• concorrere allo sviluppo culturale degli allievi come acquisizione delle nozioni culturali,
pedagogiche e scientifiche fondamentali per poter proseguire gli studi con una gamma di
possibilità più ampia possibile; acquisizione delle metodologie di base ed operative delle
varie discipline; acquisizione delle competenze linguistiche ed espressive necessarie
per una efficace comunicazione;
• lavorare per innalzare il tasso di successo scolastico e valorizzare i talenti;
• sostenere importanti scelte di vita, orientando allo studio e al lavoro;
• assumere un ruolo nel continuum istruzione–educazione, maggiormente connotato in
senso educativo in un’opera di appoggio e collaborazione con le famiglie;
• educare alla legalità, all’ordinamento civile ed alle istituzioni; alle forme di convivenza
civile nella società; alla razionalizzazione delle forme di partecipazione alla comunità
scolastica; all’uso dei sussidi didattici; al rispetto per l’ambiente scolastico, per le
attrezzature e le suppellettili; al rispetto dell’ambiente;
• aprirsi all’ esigenza di relazione col territorio, quale interlocutore primario e privilegiato
dell’offerta complessiva dell’Istituto, sia sul piano educativo sia su quello didattico.
La nostra vision è costruire sempre più un liceo che offra agli allievi strumenti per sviluppare
lo spirito critico, imparando a decodificare la realtà in tutti i suoi aspetti, promuovendo così la
loro autonomia nelle scelte di vita, di studio e di lavoro.
Inoltre la Scuola si propone di consolidare il suo ruolo di punto di riferimento sociale e
culturale per il quartiere, la città, il territorio.
I valori della scuola, che sono alla base dei principi del servizio scolastico offerto dal Liceo
Scientifico E. Majorana, sono pertanto:
• uguaglianza, perchè desideriamo contribuire a rimuovere situazioni di svantaggio,
derivanti da condizioni psico–fisiche, socio–economiche e culturali, e a valorizzare i
talenti di ciascuno, attraverso interventi di riallineamento, di recupero, di sostegno e di
potenziamento, volti a realizzare una scuola attenta ai bisogni degli alunni. Inoltre, nel
nostro Liceo studiano allievi di diverse nazionalità, che con le loro tradizioni e il loro
bagaglio umano e culturale arricchiscono la già multiforme comunità;
• imparzialità e regolarità, che si manifesta nei criteri di obiettività ed equità che
regolano la formazione delle classi, delle cattedre, l’orario di insegnamento e la
divisione del lavoro tra i membri della comunità e sul piano didattico si concretizzano
nella sempre più ampia diffusione della cultura della valutazione e nella ricerca della
condivisione di scale di misura del profitto scolastico e di criteri di assegnazione dei
voti; il principio di regolarità, nel nostro Istituto, si esprime nella partecipazione
consapevole alla vita della scuola secondo le regole assunte in autonomia;
•
•
libertà di insegnamento, che è il presupposto essenziale per instaurare un vero e
corretto dialogo didattico-educativo;
partecipazione democratica alla vita della scuola, dell’Italia, dell’Europa, che
si manifesta con l’attribuzione del giusto valore ai momenti di condivisione delle idee,
di approvazione di regole e progetti educativi, in uno sguardo non chiuso sul proprio
interesse particolare, ma aperto alle richieste nazionali e sopranazionali per essere
veramente “cittadini del mondo”.
2. Composizione del Consiglio di Classe
Prof.ssa Antonietta Grippo
Prof.ssa Lucia Rinaldi
Prof.ssa Eleonora Volpe
Prof.ssa Giuseppina Di Tanna
Prof.ssa Ombretta Nicodemo
Prof.ssa Gabriella Pedone
Prof.ssa Laura Tabanella
Prof. Roberto Capotorti
Prof.ssa Elisabetta Di Rosa
Prof.ssa Franca Pecoraro
Materie Letterarie e latino (Coordinatrice del CdC)
Matematica e Fisica
Storia e Filosofia
Lingua e letteratura inglese
Lingua e letteratura francese
Scienze della Terra
Chimica
Educazione Fisica
Disegno e Storia dell’Arte
I.R.C.
3. Organizzazione dell’attività rispetto agli obiettivi fissati
In relazione agli obiettivi disciplinari e trasversali, il CdC della classe V D, partendo dal
presupposto che tutte le discipline concorrono in modo paritario alla formazione di soggetti
consapevoli, responsabili, liberi ed autonomi, dichiara che nell’individuazione e nel
perseguimento di tali obiettivi ci si è uniformati alle indicazioni fornite:
a) obiettivi trasversali a tutte le discipline:
approccio interdisciplinare ai problemi;
attitudine alla trasversalità del linguaggio;
capacità di compiere in modo autonomo operazioni interpretative relativamente a
problemi;
capacità di autovalutazione;
capacità di operare una corretta metodologia di ricerca;
sviluppo della coordinazione logica di idee e fatti;
interesse verso problematiche culturali, scientifiche e artistiche contemporanee.
b) area psico–motoria:
potenziamento fisiologico;
rielaborazione degli schemi motori;
consolidamento del carattere e sviluppo della socialità e del senso civico;
conoscenza e pratica dell’attività sportiva;
conoscenza dei principi fondamentali sulla tutela della salute e sulla prevenzione degli
infortuni.
c) area socio-comportamentale:
rispetto dell’ambiente scolastico e delle persone che ne fanno parte;
acquisizione della consapevolezza di sé, delle proprie capacità e del contesto in cui si
opera;
sviluppo armonico della personalità;
acquisizione del senso di responsabilità e dello spirito di collaborazione;
socializzazione fra gli alunni al fine di favorire l’aggregazione in un gruppo solidale in cui il
singolo possa trovare il suo ruolo;
accettazione degli altri e della “diversità”;
promozione di un atteggiamento critico di apertura nei confronti del “nuovo”.
d) area logico-matematica:
capacità di porre in relazione gli sviluppi della scienza, i mutamenti dell’organizzazione
sociale e la riflessione filosofica moderna e contemporanea;
acquisizione di una mentalità scientifica di studio e di lavoro attraverso l’osservazione, la
misura, la verifica delle ipotesi e mediante una graduale transizione dal concetto al
ragionamento logico-formale;
sviluppo della capacità di ragionamento deduttivo: comprendere come, partendo da
ipotesi ed utilizzando esclusivamente strumenti logici, si possa arrivare alla dimostrazione
di tesi;
comprensione della dialettica esistente fra metodo induttivo e metodo deduttivo,
soprattutto in relazione alla ricerca di modellizzazione della realtà;
acquisizione della consapevolezza della possibilità di descrivere e comprendere la realtà
attraverso l’impiego di strumenti scientifico-tecnologici;
comprensione dell’importanza di tutelare la realtà attraverso l’uso degli strumenti e delle
tecnologie e della necessità di intervenire razionalmente su di essa.
e) area linguistico-espressiva:
promozione del piacere della lettura;
consolidamento dell’abilità di lettura e di decodificazione di testi letterari;
acquisizione delle capacità logico-discorsive;
acquisizione della capacità di analizzare e sintetizzare i contenuti appresi, trasferendoli in
un altro codice disciplinare e traendone le conseguenze;
acquisizione della capacità di individuare delle interconnessioni fra i diversi linguaggi;
acquisizione di capacità critica, di autonomia di giudizio e di capacità progettuale.
4. Tipologia delle attività formative
Per il perseguimento degli obiettivi, indicati ai punti 2 e 3 del presente documento, il CdC
della classe V D ha scelto di utilizzare le seguenti tipologie di intervento didattico:
1. lezione frontale (anche con l’utilizzo di mezzi e supporti informatici e audiovisivi):
• Lezioni frontali con caratteristica di “lezioni dialogate” e con esposizione da parte del
docente delle linee distintive dell’argomento;
• Approfondimento attraverso esempi e testi, stimolando le osservazioni degli allievi e il
raggiungimento di un’ipotesi interpretativa (problem solving);
• Ulteriore controllo e sistemazione dell’ipotesi e verifica della comprensione;
• Scambi comunicativi: conversazione – discussione – esposizione libera;
• Lettura di un’ampia varietà di testi;
• Lettura dei testi globale, esplorativa, analitica;
• Potenziamento della capacità di ascolto;
2. lavori di gruppo e individuali;
3. lezioni di laboratorio.
Tutto ciò sulla base delle seguenti motivazioni:
1. la lezione frontale (con utilizzazione di mezzi e supporti informatici e audiovisivi) è
stata privilegiata dato il tipo sostanzialmente tradizionale di indirizzo di studio;
2. lavori di gruppo e individuali sono stati attivati specialmente nella seconda parte
dell’a.s. per favorire l’individuazione di percorsi pluridisciplinari e progetti di
approfondimento individuali.
Il grado di condivisione delle suddette tipologie di attività tra docenti del CdC della classe V D
è stato assai elevato a livello di decisione e discussione su tali scelte, anche se nella concreta
pratica didattica i singoli docenti hanno lavorato per lo più autonomamente con gli studenti.
5. Criteri e strumenti di valutazione adottati
La valutazione è strettamente collegata agli obiettivi e viene formulata attraverso i seguenti
indicatori:
Indicatori qualitativi:
metodo:
impegno costante e graduale;
uso degli strumenti adeguati;
partecipazione attenta e costruttiva.
espressione:
comunicazione del proprio pensiero e delle conoscenze in modo corretto sia in forma orale,
sia in forma scritta.
assimilazione dei contenuti:
acquisizione delle informazioni fondamentali;
applicazione operativa delle regole e dei concetti.
Indicatori quantitativi:
Gravemente insufficiente:
voto numerico uno/ due/ tre
lo studente dimostra di non avere conseguito nessuna delle abilità e conoscenze previste;
mancano cioè del tutto le condizioni per la prosecuzione del curriculum disciplinare senza
un’intensa attività di recupero.
Insufficiente:
voto numerico quattro
lo studente dimostra di aver conseguito solo una minima parte delle abilità e conoscenze
previste e di aver acquisito competenze frammentarie e superficiali, risulta quindi molto
difficile la prosecuzione del curriculum disciplinare, senza mirati interventi di recupero.
Lievemente insufficiente:
voto numerico cinque
lo studente dimostra di aver parzialmente conseguito le abilità e conoscenze previste e
necessarie alla prosecuzione del curriculum. Tuttavia, il metodo di studio è ancora
inadeguato, l’espressione è impropria ed è assente la rielaborazione personale. La
prosecuzione del curriculum disciplinare è subordinata ad un impegno costante e graduale da
parte dell’alunno nelle normali attività didattiche.
Sufficiente:
voto numerico sei
lo studente dimostra di aver conseguito le abilità e le conoscenze previste e necessarie alla
prosecuzione del curriculum. Tuttavia, il metodo di studio è ancora poco adeguato.
L’espressione risente di una certa povertà lessicale. Si rileva appena qualche tentativo di
approfondimento e di rielaborazione personale.
Discreto:
voto numerico sette
lo studente organizza il proprio lavoro con diligenza e continuità. Si dimostra in grado di
applicare le conoscenze acquisite a situazioni nuove. Si esprime correttamente sia nello
scritto, sia nell’orale. E’ capace di qualche approfondimento e di una certa rielaborazione
personale.
Buono:
voto numerico otto
lo studente ha raggiunto tutti gli obiettivi didattici previsti. Si esprime in modo corretto e
appropriato. Possiede con sicurezza i contenuti curriculari. Sa rielaborare le conoscenze
acquisite in modo personale e critico. Approfondisce validamente alcune tematiche. Diviene
propositivo nel dialogo scolastico.
Ottimo:
voto numerico nove/ dieci
lo studente presenta un rendimento brillante, sicuro e affidabile. Si esprime in modo corretto
e appropriato. Ha assimilato approfonditamente i contenuti. La rielaborazione, ben sviluppata
e sostenuta da un vivo interesse culturale, lo porta a conseguire una visione ampia e critica
delle tematiche. Assume un ruolo propositivo e trainante nella classe.
Criteri di valutazione delle prove:
Secondo quanto prescritto dalle normative vigenti, durante l’anno scolastico il CdC ha
adottato i seguenti criteri di valutazione:
prove di italiano:
padronanza della lingua italiana;
capacità espressive;
capacità logico-linguistiche;
capacità critiche;
libera espressione;
creatività.
Prove di matematica:
possesso di conoscenze specifiche.
Simulazioni di 3a prova:
acquisizione di capacità, competenze e conoscenze;
capacità di utilizzare ed integrare conoscenze e competenze relative alle materie
dell’ultimo anno;
conoscenze della lingua inglese, francese.
6. Criteri di scelta e di valutazione adottati per la simulazione della III prova
Il CdC della V D ha deliberato di simulare n. 2 terze prove nel corso del presente anno
scolastico, al fine di avvicinare gli studenti a tale genere di elaborato.
A tal fine, dopo aver individuato in tutte le discipline, a rotazione, gli ambiti disciplinari sui
quali formulare detta prova, ha proceduto a strutturarle secondo le seguenti tipologie e
durata e adottando i criteri di valutazione di seguito elencati:
quesiti a risposta aperta (2 per disciplina);
durata: max 2 ore e 30 minuti;
E’ stata inoltre effettuata:
• una simulazione della prima prova di italiano strutturata su sei ore secondo le
caratteristiche di quella in vigore agli Esami di Stato.
Si prevede di effettuare una simulazione di seconda prova.
PROFILO DELLA CLASSE
1. Relazione complessiva del C.d.C.
La classe, il cui indirizzo è di Liceo Scientifico Autonomo, è composta da 25 alunni (16 allieve
e 9 allievi) ed è il risultato dell’accorpamento, avvenuto al terzo anno, di 4 allievi la cui classe
di appartenenza è stata smembrata alla fine del secondo anno. Tale fusione – dopo un’iniziale
difficoltà - è stata foriera di stimoli e di reciproco accrescimento. Nel corso del triennio non
sono stati ammessi alla classe successiva 3 alunni (1 in terza e 2 in quarta).
Dal punto di vista didattico, la classe ha dimostrato livelli eterogenei di responsabilità ed
impegno nell’ambito della frequenza e dello svolgimento delle attività proposte sia
individualmente che in gruppo; tuttavia nel quinto anno, il livello di partecipazione e
responsabilità dell’intera classe è migliorato.
Nel corso del triennio è stata assicurata la continuità didattica in quasi tutte le discipline.
Fanno eccezione Lingua e letteratura francese – in cui la prof.ssa Nicodemo nell’a.s. in corso
ha sostituito la docente precedente – e Chimica – in cui la prof.ssa Tabanella ha preso il posto
della prof.ssa Pedone -.
Nel triennio il gruppo classe, in cui la componente femminile risulta decisamente trainante, si
è dimostrato adeguatamente responsabile di fronte al crescente, continuo e costante
impegno di cui lo studio liceale necessita, sia per le problematiche proposte che per le varie e
necessarie inferenze che le tematiche stesse richiedono. Allo stesso tempo si rileva la
presenza di numerosi alunni che hanno registrato notevoli difficoltà in alcune discipline
dell’ambito scientifico (prevalentemente in matematica e fisica).
In generale quindi, accanto ad una parte del gruppo-classe che spicca in rapporto alla media,
per impegno, costanza, eccellenza ed originalità dei risultati conseguiti, vi è una parte
minoritaria del gruppo-classe che mostra ancora una preparazione molto scolastica, un
metodo di studio non sempre adeguato e pochi tentativi di approfondimento e di
rielaborazione personale.
In conclusione, la classe evidenzia un discreto livello medio di preparazione che raggiunge
qualche picco di eccellenza. Livello consolidatosi grazie anche alle molteplici prove individuali
e collettive e ai percorsi curricolari ed extra-curricolari che i ragazzi hanno sostenuto nel corso
dell’anno.
Tipologia delle attività didattiche
Le metodologie adottate hanno tenuto conto della specificità delle diverse discipline, ma
hanno individuato come criterio comune un metodo fondato su un procedimento di tipo
ipotetico-deduttivo, volto a stimolare negli allievi, il desiderio di domandare e la capacità di
ricercare le possibili soluzioni in un processo sempre aperto e rettificabile.
La lezione frontale ha rappresentato l’approccio più comune e frequente a tutte le discipline,
sia dell’area umanistica che scientifica; il libro di testo è stato affiancato dall’uso di materiale
di supporto spesso in fotocopie per approfondire e chiarire specifici aspetti dei programmi
risultati maggiormente impegnativi o per sviluppare tematiche sollecitate da discussioni,
interventi, avvenimenti legati all’attualità.
Tipologia delle prove di verifica
Oltre ai tradizionali metodi di verifica delle conoscenze e delle competenze acquisite, compiti
in classe e interrogazioni orali, sono stati somministrati agli studenti questionari variamente
impostati, a risposte aperte, risoluzione sintetica di argomenti generali e specifici, a risposte
chiuse, scelta multipla e ancora l’analisi strutturale di testi di vario genere, di quadri, brani in
lingua, per addestrare alla capacità di individuare nei nuclei argomentativi principali i punti di
forza e di contatto tra i linguaggi di ogni disciplina.
Si sono svolte nel corso dell’anno due simulazioni di Terza Prova degli Esami di Stato di
tipologia B e una simulazione di Prima Prova.
Si prevede di effettuare una simulazione di seconda prova entro la fine di maggio.
Attività extracurricolari
- Viaggio di istruzione: Praga
- Partecipazione al corso di giornalismo
- Partecipazione alle Olimpiadi di matematica
- Partecipazione al Progetto Campus Majorana in collaborazione con le Scuole Medie del
Territorio
- Partecipazione alla Conferenza in Istituto : “La prospettiva critica di Hannah Arendt sui
totalitarismi”
- Partecipazione all’iniziativa solidale promossa dall’AIL contro le leucemie
- Partecipazione alla donazione del sangue Ad spem
- Visita guidata alla mostra di Cézanne e l’arte italiana del Novecento
- Spettacoli teatrali: Sei personaggi in cerca d’autore; Frankestein; “Révolution ‘68”,
interamente in lingua francese.
- Partecipazione alla conferenza del prof. Bologna dal titolo Calvino e Pasolini. Lo sguardo
-
creaturale e la geometria del mondo
Partecipazione alla presentazione del libro, Quando si faceva la Costituzione
Partecipazione al corso di potenziamento della lingua inglese e relativo conseguimento
della certificazione internazionale livello FCE
Si prevede un’uscita al museo geopaleontologico e osservatorio astronomico di Rocca di
Cave.
ALLEGATI
•
•
Macro-argomenti delle singole discipline e relazioni finali dei docenti del CdC;
Copia delle tracce della simulazione di prima prova (5 aprile);
•
Copia delle domande delle due simulazioni di terza prova effettuate nel corso dell’anno
(31 gennaio - 16 aprile);
Griglie di valutazione.
•
ITALIANO E LATINO
Prof.ssa Antonietta Grippo
Relazione finale sulla classe
La classe VD è stata assegnata alla docente fin dal primo anno e si è subito mostrata nella
sua eterogeneità disciplinare e didattica. Accanto ad elementi di eccellenza per capacità e
impegno nel dialogo educativo (prevalentemente la componente femminile della classe),
permane un piccolo nucleo con alcune difficoltà inerenti le abilità di scrittura e di esposizione
orale. Comunque, gli allievi, nell’insieme, hanno raggiunto gli obiettivi didattici previsti.
Nel complesso, gli alunni possiedono con sicurezza i contenuti curriculari. Sanno rielaborare le
conoscenze acquisite in modo personale e critico e partecipano in modo propositivo al dialogo
scolastico.
In seguito alla valutazione (in itinere e finale) degli allievi e ai livelli di attenzione ed interesse
nei riguardi degli argomenti proposti dalla docente, si rileva che la classe ha raggiunto un
discreto livello di approccio allo studio della letteratura italiana e latina e, soprattutto, è in
grado di sviluppare una riflessione personale nell’argomentare.
In merito alle conoscenze, competenze e capacità acquisite, il giudizio complessivo è il
seguente:
1) Conoscenze: Mediamente discreta la conoscenza dei contenuti disciplinari
fondamentali e la conoscenza delle informazioni di base;
2) Competenze: La maggior parte degli alunni sa organizzare un discorso
coerente e adeguato all’argomento e, nella maggior parte dei casi, corretto;
3) Capacità: L’uso della lingua raramente presenta incertezze, ed è generalmente
corretto; discreta la capacità di orientamento e di collegamento
interdisciplinare.
Tipologia delle prove di verifica
Varia, fin dal primo anno del triennio, la tipologia delle prove di verifica scritte: i temi
argomentativi del biennio sono stati via via sostituiti da analisi strutturate dei testi letterari in
poesia e in prosa, stesure di saggi brevi e articoli di giornale, trattazione sintetica di
argomenti.
I risultati migliori sono stati raggiunti dalla classe nella produzione di analisi testuali.
Le verifiche sui percorsi della letteratura sono state effettuate prevalentemente tramite
colloqui individuali.
In latino, le prove scritte del triennio sono state - secondo le indicazioni della terza prova
degli esami di stato – di tipologia b (domande aperte di letteratura max.8rr).
Tipologia delle attività didattiche
La lezione frontale, ovvero l’interazione tra la classe e l’insegnante, ha rappresentato
l’approccio più comune e frequente.
Criteri di valutazione
La valutazione deriva dall’esame ponderato ma complessivo del livello di raggiungimento degli
obiettivi fissati dal POF e accettati dal Dipartimento di materie letterarie e latino attraverso la
compilazione di griglie per ogni tipologia di prova scritta e per la verifica orale.
Gli studenti sono informati di tali criteri.
Obiettivi specifici (italiano)
Conoscenze:
•
•
•
•
•
Conoscenza degli aspetti più significativi del Romanticismo, del Verismo, del
Decadentismo;
Conoscenza dei principali aspetti della letteratura del Novecento italiano;
Padronanza della lingua italiana;
Conoscenza dei testi antologici in programma;
Conoscenza di alcuni canti del Paradiso dantesco.
Competenze e capacità :
• Esporre in modo sintetico gli aspetti più significativi di ciascuna corrente o movimento della
storia letteraria;
• Riconoscere in un testo letterario le tematiche e le forme caratteristiche di una corrente o di
un periodo;
• Individuare gli elementi di continuità e /o innovazione nella storia dei generi e nella poetica
degli autori studiati;
• Esporre le proprie conoscenze e le proprie opinioni argomentando con coerenza e
pertinenza;
• Riconoscere e usare registri diversi;
• Riassumere e parafrasare;
• Contestualizzare,
• Analizzare il singolo testo enucleando i concetti chiave ed evidenziando le scelte stilistiche
più significative;
• Operare confronti di testi individuando somiglianze e differenze;
• Esprimere valutazioni personali argomentandole.
MACRO-ARGOMENTI SVOLTI DI ITALIANO
Giacomo Leopardi
L’ Infinito.
A Silvia.
La quiete dopo la tempesta.
Canto notturno di un pastore errante dell’Asia.
La ginestra.
Dalle Operette morali:
Dialogo della Natura e di un Islandese.
La Scapigliatura, fra sperimentalismo e trasgressione
Giovanni Verga e il verismo
Il primo progetto dei Vinti: classi sociali e lotta per la vita,
Impersonalità e regressione.
I vinti e la fiumana del progresso.
I Malavoglia
Il Decadentismo
Gabriele D’Annunzio e l’estetismo
Verso una nuova poesia: Giovanni Pascoli
Luigi Pirandello. Estratti dal saggio: L’Umorismo.
Da Novelle per un anno: Il treno ha fischiato.
Il fu Mattia Pascal (pagine scelte)
Uno, nessuno e centomila(pagine scelte)
Sei personaggi in cerca d’autore (pagine scelte)
Italo Svevo, l’io e la nevrosi
La poesia del Novecento:
Giuseppe Ungaretti
(argomenti da svolgere nei mesi di maggio-giugno)
Montale: il classico del Novecento italiano
Quasimodo e l’ermetismo
Sperimentalismo, contraddizione, neoavanguardia: Italo Calvino e Pier Paolo Pasolini.
Libri di testo: Baldi Giusso Razetti Zaccaria, La letteratura (volumi IV-V-VI) Paravia
D. Alighieri, Paradiso in Divina Commedia, (antologia a cura di) Alessandro Marchi, Paravia.
DANTE ALIGHIERI - DIVINA COMMEDIA, Paradiso:
Canti: I-III-VI-XV-XXXI-XXXIII
Consigliata la lettura integrale di uno o più testi a scelta tra i seguenti: Giovanni Verga I
Malavoglia; Gabriele D’Annunzio Il piacere; Luigi Pirandello Il fu Mattia Pascal; Uno,
nessuno centomila; Pavese, La casa in collina; La luna e i falò; Pasolini Ragazzi di vita;
Calvino Palomar, T con zero.
OBIETTIVI DISCIPLINARI DI LETTERATURA LATINA:
Gli obiettivi didattici e disciplinari sono il risultato dei lavori realizzati in sede dipartimentale.
Gli alunni dimostrano di conoscere sufficientemente:
• le linee fondamentali della storia della letteratura latina, degli autori principali,
delle loro opere da Seneca a Agostino;
• possiedono inoltre, gli strumenti lessicali e morfo-sintattici necessari per
comprendere passi in prosa e in versi in traduzione contrastiva;
Macro-argomenti svolti di latino:
Seneca, la vita interiore
Petronio, l’arbiter elegantiae
Quintiliano, tra retorica e pedagogia
L’epigramma, Marziale
Giovenale e la satira
Tacito, artista della storia
Apuleio, tra romanzo e magia
I Padri della Chiesa: Agostino
Libro di testo
E. Malaspina, P. Pagliani, R. Alosi, Antico presente, Petrini
Brani in italiano o in traduzione contrastiva.
MATEMATICA E INFORMATICA – FISICA
DOCENTE: PROF.SSA RINALDI LUCIA
Profilo della classe
La classe, affidatami per tutto il triennio, ha nel complesso mostrato interesse e volontà di
partecipazione al dialogo scolastico. Una parte degli allievi ha studiato con continuità
riuscendo a conseguire risultati adeguati alle potenzialità. Tra questi si è sono distinta una
alunna che, dotata di buone doti di logica, ha evidenziato una certa sicurezza e capacità di
lavorare autonomamente. Un gruppo di studenti, pur avendo mostrato un certo impegno, non
è riuscito a raggiungere gli obiettivi prefissati a causa delle insicurezze nella preparazione di
base, di una certa difficoltà a riesaminare criticamente le conoscenze via via acquisite o per la
mancanza di un adeguato metodo di studio. Parte della classe ha avuto un atteggiamento di
superficialità, studiando in modo discontinuo e solo in corrispondenza di alcune verifiche o
addirittura nell’ultimo periodo, riuscendo a raggiungere una preparazione non adeguata alle
potenzialità e a volte anche non sufficiente.
Il lavoro in tale classe è risultato spesso faticoso a causa della difficoltà da parte di alcuni
allievi ad acquisire l’adeguato metodo di studio che le discipline richiedono nel corso del
triennio. Tali difficoltà sono state conseguenza anche della mancanza di puntualità nello
svolgere i compiti assegnati giornalmente. Inoltre la lezione in classe è stata spesso
disturbata dalla mancanza di attenzione di alcuni allievi impegnati a utilizzare cellulari e a
continuare i loro discorsi.
Macroargomenti di Matematica e Informatica
Richiami sulle funzioni reali di variabile reale e sui grafici deducibili.
Successioni numeriche.
Limiti e studio della continuità e discontinuità di funzioni.
Derivate e grafici di funzioni. Problemi di massimo e minimo.
Risoluzione approssimata delle equazioni.
Calcolo combinatorio. Probabilità.
Teoria dell’integrazione.
Serie numeriche. Integrazione numerica. Geometria solida. Equazioni differenziali.
(Gli argomenti in corsivo verranno svolti nel periodo successivo al 15 maggio).
Libro di testo:
M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi, Manuale blu di Matematica,
mod U, α, editore Zanichelli.
M. Bergamini, A. Trifone, G. Barozzi, Manuale blu 2.0 di Matematica,
mod V+W+σ+ω+π, editore Zanichelli.
Obiettivi dell’attività didattica
Alla fine del quinto anno l'alunno deve possedere, sotto l'aspetto concettuale, i contenuti
previsti dal programma ed essere in grado di:
1. operare con il simbolismo matematico riconoscendo le regole sintattiche di trasformazione
di formule;
2. affrontare situazioni problematiche di varia natura avvalendosi di modelli matematici atti
alla loro rappresentazione;
3. costruire procedure di risoluzione di un problema;
4. risolvere problemi geometrici per via sintetica o per via analitica;
5. possedere un linguaggio specifico adeguato e una adeguata chiarezza espositiva;
6. riconoscere il contributo dato dalla Matematica allo sviluppo delle scienze sperimentali.
Metodologia
La lezione frontale non è stata la sola risorsa adottata: esercitazioni collettive su problemi
attinenti a quanto spiegato nella lezione frontale, assegnazione di problemi individuali di
sviluppo e potenziamento della comprensione, esercitazioni finalizzate all’esame di stato sono
mezzi pedagogici altrettanto validi.
Ho cercato di stimolare la curiosità degli studenti, e, prima ancora di dare una codifica
rigorosa di una proprietà, o di una teoria, ho presentato esempi presi dalla realtà quotidiana.
Al fine di consolidare i contenuti di volta in volta affrontati e di potenziare le capacità
operative, ho dedicato molte lezioni alla risoluzione di esercizi e problemi proposti dal libro di
testo e presi da altri testi, ho poi corretto in classe gli esercizi assegnati quando è stato
necessario. Ho cercando quindi di non trascurare l’aspetto applicativo della disciplina.
Alcuni argomenti sono stati trattati parallelamente in modo da non concentrare in poco
tempo la loro comprensione.
Durante le interrogazioni ho cercato di coinvolgere tutti gli alunni ponendo loro delle
domande mirate ad incuriosirli. Non sempre l’iniziativa ha avuto successo: ciò evidenzia una
certa superficialità nell’attribuire il giusto valore alle varie attività scolastiche.
Prove di verifica
1. Verifica scritta tradizionale.
2. Interrogazione individuale.
3. Correzione degli esercizi svolti a casa.
4. Discussione guidata su temi significativi.
Le verifiche sono state sia formative, per avere delle indicazioni sull’attività di recupero da
avviare, sia sommative. Nelle prove scritte, di tipo tradizionale e semistrutturate, sono stati
proposti esercizi e problemi non limitati ad una automatica applicazione di formule, ma
orientati sia all’analisi critica della situazione considerata, sia alla giustificazione logica delle
varie fasi del processo di risoluzione. Delle ore previste nell'arco dell'anno scolastico, dodici
sono state impiegate per lo svolgimento delle prove scritte; le restanti ore sono state ripartite,
secondo la necessità della classe, tra lezione teorica, svolgimento di esercizi, verifica
individuale delle conoscenze acquisite, attività di recupero e anche partecipazione ad attività
non inerenti alla materia.
Le attività di recupero, sostegno e approfondimento sono state effettuate in itinere,
quando necessario, mediante percorsi individualizzati o di gruppo, ma anche in orario
pomeridiano.
Valutazione
Nella valutazione si è tenuto conto dei contenuti assimilati, della sicurezza espositiva, della
precisione operativa, dell'applicazione allo studio, della partecipazione alle lezioni, della
maturazione delle capacità di analisi e sintesi e del miglioramento mostrato da ciascun alunno
nel corso dell’anno.
Macroargomenti di Fisica
Gravitazione. Moto dei pianeti. Sistemi in rotazione.
Campo elettrostatico. Corrente elettrica.
Campo elettromagnetico.
Equazioni di Maxwell. Crisi della Fisica classica e Teoria quantistica. Relatività.
(Gli argomenti in corsivo verranno svolti eventualmente nel periodo successivo al 15
maggio)
Libro di testo:
Ugo Amaldi, La Fisica di Amaldi. Idee ed esperimenti, vol 1,3, editore
Zanichelli.
Obiettivi dell’attività didattica
Al termine del corso di studi gli allievi dovranno aver acquisito una cultura scientifica di
base che permetta loro una visione critica e organica della realtà sperimentale. Al termine del
quinto anno dovranno essere in grado di:
1. analizzare un fenomeno o un problema riuscendo ad individuare gli elementi significativi
e a collegare premesse e conseguenze;
2. saper applicare le leggi fisiche nella soluzione di esercizi e problemi;
3. possedere un linguaggio specifico adeguato e una adeguata chiarezza espositiva;
4. porsi problemi, prospettare soluzioni;
5. inquadrare storicamente le principali scoperte fisiche.
Metodologia
La lezione frontale non è stata la sola risorsa da me adottata: esercitazioni collettive su
problemi attinenti a quanto spiegato nella lezione frontale, assegnazione di problemi
individuali di sviluppo e potenziamento della comprensione, esperienze di laboratorio,
esercitazioni finalizzate all’esame di stato sono mezzi pedagogici altrettanto validi.
Ho cercato di stimolare la curiosità degli studenti, e, prima ancora di dare una codifica
rigorosa di una proprietà, o di una teoria, ho presentato esempi presi dalla realtà quotidiana.
Al fine di consolidare i contenuti di volta in volta affrontati e di potenziare le capacità
operative, ho dedicato molte lezioni alla risoluzione di esercizi e problemi proposti dal libro di
testo e presi da altri testi, ho poi corretto in classe gli esercizi assegnati quando è stato
necessario. Ho cercando quindi di non trascurare l’aspetto applicativo della disciplina.
Durante le interrogazioni ho cercato di coinvolgere tutti gli alunni ponendo loro delle
domande mirate ad incuriosirli. Non sempre l’iniziativa ha avuto successo: ciò evidenzia una
certa superficialità nell’attribuire il giusto valore alle varie attività scolastiche.
Prove di verifica
1. Verifica scritta tradizionale.
2. Interrogazione individuale.
3. Correzione degli esercizi svolti a casa.
4. Discussione guidata su temi significativi.
Le verifiche sono state sia formative, per avere delle indicazioni sull’attività di recupero da
avviare, sia sommative. Nelle prove scritte, di tipo tradizionale e semistrutturate, sono stati
proposti esercizi e problemi non limitati ad una automatica applicazione di formule, ma
orientati sia all’analisi critica della situazione considerata, sia alla giustificazione logica delle
varie fasi del processo di risoluzione. Delle ore previste nell'arco dell'anno scolastico, sei sono
state impiegate per lo svolgimento delle prove scritte; le restanti ore sono state ripartite,
secondo la necessità della classe, tra lezione teorica, svolgimento di esercizi, verifica
individuale delle conoscenze acquisite, attività di laboratorio, attività di recupero e anche
partecipazione ad attività non inerenti alla materia.
Le attività di recupero, sostegno e approfondimento sono state effettuate in itinere,
quando necessario, mediante percorsi individualizzati o di gruppo.
Valutazione
Nella valutazione si è tenuto conto dei contenuti assimilati, della sicurezza espositiva, della
precisione operativa, dell'applicazione allo studio, della partecipazione alle lezioni, della
maturazione delle capacità di analisi e sintesi e del miglioramento mostrato da ciascun alunno
nel corso dell’anno.
L'insegnante
( Lucia Rinaldi )
CHIMICA
A.S.2013/2014 CLASSE 5°D
Indirizzo.SCIENTIFICO-AUTONOMO
prof.Tabanella Laura
Profilo della classe
Ho conosciuto la classe solo quest’anno e ciò ha richiesto tempo per comprendere gli alunni
nella loro specificità ed il gruppo classe in generale.Fin dall’inizio,la classe si è rapportata in
modo positivo con la sottoscritta,instaurando un dialogo franco e sereno .Purtroppo,da
subito,le conoscenze propedeutiche nella disciplina sono apparse lacunose per quasi tutti gli
alunni e quindi non riconducibili alle difficoltà e/o allo scarso impegno dei ragazzi,che non
hanno potuto giovarsi della continuità didattica.La loro preparazione specifica ha evidenziato
l’assenza dei concetti portanti e delle abilità che di norma vengono affrontati negli anni
precedenti;ciò ha richiesto un grosso sforzo,sia della sottoscritta che dei ragazzi, per realizzare
un pronto recupero nella fase iniziale dell’A.S. e,allo stesso tempo,effettuare continue
integrazioni,durante lo svolgimento del programma del 5° anno,al fine di creare un filo
conduttore ed una visione più organica della chimica,utile per affrontare consapevolmente
l’Esame di Stato .
Non sempre alla disponibilità della sottoscritta per svolgere un lavoro serio e proficuo, tutti gli
alunni hanno risposto in modo maturo e responsabile;un certo numero di essi ha dimostrato
un atteggiamento passivo e poco motivato,una partecipazione “distratta” alle lezioni ed un
impegno opportunistico,potenziato solo in vista delle verifiche, per cui la loro preparazione
risulta poco approfondita e circoscritta a poche tematiche.
A conclusione dell’ anno scolastico,tuttavia,il piano di lavoro è stato in gran parte svolto,sia
pure non in modo ampio ed approfondito come era negli auspici. La ragione principale che ha
ridimensionato le aspettative è da ricercarsi nelle numerose interruzioni alla continuità
didattica imposta dal calendario scolastico e dai test di ammissione alle università che hanno
distolto diversi alunni negli ultimi mesi dell’A.S.
Negli ultimi mesi,la continua sollecitazione ad un’applicazione responsabile ed ad un
partecipazione più costruttiva,ha consentito di recuperare la classe,nel suo insieme, ad un
lavoro proficuo che ha permesso alla maggioranza di conseguire risultati migliori e più
rispondenti alle loro potenzialità.Ne consegue che la maggior parte degli alunni ha raggiunto
un livello di conoscenze ,competenze ed abilità adeguate ad affrontare l’Esame di Stato e,nel
caso di un piccolo gruppo ,sicuramente di buon livello.
OBIETTIVI DIDATTICI
CHIMICA
Conoscenze
1. Conoscere le teorie sugli Acidi e le Basi,i processi di ionizzazione dell’acqua,di idrolisi
salina e l’effetto tampone di alcune soluzioni
2. Conoscere i meccanismi e le leggi che regolano i processi elettrochimici ed elettrolitici
3. Conoscere le proprietà chimiche dell’atomo di carbonio e dei principali composti
organici
4. Conoscere la nomenclatura IUPAC e le varie forme di isomeria degli idrocarburi
5. Conoscere e distinguere i composti alifatici da quelli aromatici
6. Conoscere i principali gruppi funzionali e saperli correlare ad un preciso
comportamento chimico
7. Conoscere le molecole che costituiscono gli organismi viventi e le loro funzioni
Competenze
1. Saper descrivere gli equilibri Acido-Base,descrivere il comportamento di elettroliti forti
e deboli e calcolare il pH delle soluzioni.
2. Saper illustrare i principi base del funzionamento delle celle elettrolitiche ed
elettrochimiche,rappresentare i processi che avvengono agli elettrodi e saper calcolare
le quantità di sostanze prodotte
3. Saper illustrare le reazioni di fusione e fissione nucleare e confrontarle con quelle
chimiche
4. Scrivere le formule dei principali composti organici ,assegnando la corretta
denominazione IUPAC
5. Descrivere le principali reazioni dei composti organici e riconoscere i differenti isomeri
6. Descrivere la struttura delle principali molecole biologiche e le loro funzioni nei viventi
Capacità
1. Capacità di collegare le conoscenze sugli equilibri chimici a fenomeni biologici e
geologici
2. Capacità di collegare le conoscenze elettrochimiche alle applicazioni industriali e della
vita quotidiana;saperle collocarle storicamente
3. Correlare
le esigenze dello sviluppo sostenibile con il ruolo della Chimica
nell’industria,nella medicina e nella società.
NUCLEI TEMATICI
• Equilibri chimici
• Acidi e Basi:pH,idrolisi salina,soluzione tampone
• Processi Elettrochimici; pile ed elettrolisi
• La chimica del carbonio e gli stati di ibridazione
• Idrocarburi saturi ed insaturi
• Isomeria e proprietà ottiche
• Idrocarburi aromatici:il benzene
• I principali gruppi funzionali in chimica organica
• I composti biologici:carboidrati,proteine,grassi ,acidi nucleici.
METODI E STRUMENTI DIDATTICI
1. Dialogo educativo e didattico inserito nell’ambito della tradizionale spiegazione dell’insegnante
2. Uso dei mezzi audiovisivi a disposizione nell’istituto scolastico
3. Impiego di lucidi,CD-rom ed altri moderni strumenti di comunicazione,utili a stimolare l’interesse
e la comprensione dei concetti più ardui
4. Attività di laboratorio
Gli argomenti indicati nel programma sono stati svolti attraverso una sequenza di unità
didattiche nelle quali le tematiche sono state introdotte spesso con un approccio storico,al
fine di far maturare la consapevolezza della provvisorietà delle conoscenze scientifiche e della
necessità di una continua e rigorosa revisione di ciò che guida l'uomo ad operare
razionalmente.
Poiché per metodo sperimentale deve intendersi anche l’acquisizione di un habitus mentale,le
lezioni hanno avuto un approccio problematico ai vari argomenti.Gli allievi sono stati incoraggiati
a proporre ipotesi risolutive di problemi,a discuterle,a verificarle, con l’aiuto del libro di testo o altro
materiale che portasse a conclusioni accettabili,anche per le tematiche in cui la verifica
sperimentale non è direttamente percorribile.
VERIFICHE E VALUTAZIONE
Le verifiche degli apprendimenti conseguiti dagli alunni sono state condotte attraverso:
• Periodiche interrogazioni orali
• Risposte ed osservazioni legate al momento didattico
• Verifiche scritte a quesiti aperti
• Prove oggettive e semistrutturate analoghe alla tipologia d’esame
Particolare attenzione è stata posta alle verifiche orali affinchè gli alunni si esprimessero con
chiarezza e proprietà di linguaggio.
La valutazione finale ha tenuto conto dei progressi individuali,dell’interesse e del senso di
responsabilità dimostrati nel corso dell’intero anno scolastico.
LA DOCENTE
Prof.ssa Laura Tabanella
Liceo Scientifico Statale “Ettore Majorana” Guidonia
Relazione finale di Scienze
Anno sc. 2013/14
Gabriella Pedone
Classe 5D autonomo Prof.ssa
La classe 5 D corso Autonomo , comprende 25 studenti, 9 ragazzi e 16 ragazze, provenienti
da due sezioni diverse, classe eterogenea che ha mostrato buone capacità di integrarsi e
comunicare, ben disposta a sviluppare capacità e conoscenze. Nella classe la
programmazione oraria prevede solo due ore settimanali di scienze, durante le quali gli
studenti affrontano argomenti molto complessi di Astronomia e Scienze della Terra. Lo studio
di queste discipline è stato da loro già sviluppato al primo anno del corso di studi, ovviamente
in modo molto più semplificato.
La quinta D è una classe eterogenea, accanto ad alcuni alunni vivaci ed esuberanti ve ne
sono altri più timidi e riservati, tutti disponibili al dialogo e all’apprendimento e corretti nel
comportamento. La classe contiene un gruppo, in prevalenza ragazze, che spicca per le
buone potenzialità e l’impegno proficuo, che ha maturato progressivamente ottimi risultati.
Quasi tutti hanno mostrato interesse e curiosità verso gli argomenti ed i fenomeni scientifici
trattati ma non per tutti l’impegno è stato serio e costante, alcuni alunni non sono stati
sufficientemente accorti nell’ utilizzare i frequenti momenti di recupero e le varie pause
didattiche. Diverse difficoltà sono emerse sia nell’ambito della Geologia, per la quale è stato
necessario svolgere attività di rafforzamento e ripasso di argomenti di chimica inorganica, sia
nell’Astronomia disciplina notoriamente complessa.
Metodi e strumenti didattici
Le metodologie seguite hanno privilegiato la lezione frontale con riscontro della comprensione
degli argomenti e le esercitazioni di recupero e potenziamento; ricerche individuali,
elaborazioni di schemi e disegni sono stati anche utili strumenti di approfondimento.
Frequenti sono state le integrazioni e i collegamenti tra gli argomenti i biologia e di chimica.
Molto utili le osservazioni in classe di campioni di rocce, minerali e fossili per la geologia.
Infine si prevede l’uscita al Museo Geopaleontologico e Osservatorio Astronomico di Rocca di
Cave, con osservazione diretta della morfologia del territorio e l’osservazione del cielo
notturno.
Verifiche, criteri di valutazione e risultati
Nella valutazione si è tenuto conto oltre che delle conoscenze e delle capacità anche della
partecipazione e dell’interesse nei riguardi delle materie, interventi, autonomia e impegno nel
lavoro in classe e a casa. Le verifiche sono state scritte, grafiche e orali, anche sottoforma di
terza prova d’esame. Gli obiettivi educativi sono stati globalmente raggiunti i rapporti
interpersonali sono stati sempre piacevoli e corretti. Un maggior impegno nel secondo
periodo dell’anno scolastico ha permesso anche ad alcuni alunni più deboli di migliorare il
profitto. Una buona parte della classe ha raggiunto buoni risultati.
L’insegnante
Gabriella Pedone
Liceo Scientifico Statale “ E. Majorana “ di Guidonia
Classe 5D
Anno s. 2013/14
Argomenti generali del programma di Scienze
-
La volta celeste, stelle e costellazioni
-
Il Sistema solare
-
Il pianeta Terra
-
La Luna e il sistema Terra-Luna
-
La crosta terrestre e la struttura interna del pianeta Terra
-
Minerali e rocce
-
I fenomeni vulcanici
-
I fenomeni sismici
-
La tettonica delle placche: un modello globale
Prof.ssa Gabriella Pedone
ANNO SCOLASTICO 2013/2014
CLASSE VD
RELAZIONE FINALE DI FILOSOFIA
Profilo didattico-disciplinare
L’assegnazione della classe alla docente è avvenuta a settembre del terzo liceo. Gli studenti
presentano un adeguato profilo culturale d’insieme con alcune ottime individualità. Dal punto
di vista didattico hanno dimostrato nel triennio differenti livelli di responsabilità ed impegno
nell’ambito della frequenza e dello svolgimento delle attività proposte sia individualmente che
in gruppo; tuttavia nel quinto anno, il livello di partecipazione e responsabilità all’esperienza
scolastica dell’intera classe è migliorato, contribuendo così al potenziamento degli obiettivi
didattici raggiunti dal quarto al quinto anno.
Obiettivi generali raggiunti, conoscenze e competenze
Rispetto a quanto programmato, un buon numero di alunni è in grado di utilizzare il lessico e
le categorie specifiche nell’ambito filosofico, argomentando sulle questioni ed i diversi campi
conoscitivi, comprendendo i concetti delle principali correnti ed individuando i nessi tra la
filosofia e la contestualizzazione storico-letteraria. Comunque si conferma che la classe, a
parte alcune eccezioni è in grado di esporre in maniera adeguata il pensiero degli autori
studiati dimostrandone la comprensione senza che siano state rilevate particolari difficoltà.
Attività Progettuali/Interdisciplinari inserite nella programmazione didattica:
Partecipazione al Progetto Campus Majorana in collaborazione con le Scuole Medie del
Territorio
Partecipazione alla Conferenza in Istituto : “La prospettiva critica di Hannah Arendt sui
totalitarismi”
Partecipazione all’iniziativa solidale promossa dall’AIL contro le leucemie
Partecipazione alla Donazione del Sangue in collaborazione con la Croce Rossa locale.
Metodologia, verifica e valutazione
In conformità ai programmi ministeriali e considerando la vastità delle diverse unità
argomentative, le tematiche sono state sviluppate in maniera da privilegiare la riflessione
personale sui problemi fondamentali legati alla conoscenza, all’etica, alla libertà dell’uomo, al
significato dell’esistenza umana.
Il programma svolto durante l’anno, inizia dal criticismo di Kant fino al positivismo di Comte.
La trattazione del pensiero dei diversi autori e delle correnti filosofiche è stata analizzata
utilizzando lezioni frontali tradizionali integrate da interventi e dialogo partecipativo da parte
degli studenti. Le verifiche effettuate sono state orali e scritte, oltre alla simulazione della III
prova dell’esame di Stato.
Argomenti
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•
Il criticismo di Immanuel Kant
Dalla crisi dell’Illuminismo ai temi del Romanticismo
Caratteri generali del Romanticismo tedesco ed europeo
Dal kantismo all’idealismo: Fichte
L’Assoluto di Schelling
L’idealismo di W.G.F. Hegel
Il rifiuto dell’ottimismo razionalistico: Schopenhauer
La Sinistra hegeliana di Feuerbach
Marx ed il materialismo dialettico
Il Positivismo di Comte e rapporti con Illuminismo e Romanticismo
Si prevede inoltre di argomentare su:
‰ Nietzsche e la crisi delle certezze
‰ Freud e la psicanalisi
Testo in adozione
Abbagnano-Fornero, La Filosofia, vol. 3A-3B, Paravia
Roma, 1-05-2014
Prof.ssa
La Docente
Eleonora Volpe
CLASSE VD
RELAZIONE FINALE DI STORIA
Profilo didattico relazionale della classe ( Si fa riferimento a quanto già espresso nella
relazione di filosofia)
Obiettivi generali raggiunti, conoscenze e competenze
In seguito all’osservazione in itinere e conclusiva dei dati conoscitivi inerenti alle dinamiche
relazionali presenti nel gruppo ed ai livelli di attenzione ed interesse nei riguardi degli
argomenti proposti dal docente, si rileva che una parte degli studenti ha raggiunto un più
che buon livello di maturità nel coinvolgimento individuale allo studio della materia, nella
comprensione, conoscenza ed esposizione dei principali eventi, oltre ad una riflessione
personale nell’argomentare e nell’esprimere posizioni personali.
Attività progettuali/interdisciplinari
Viaggio d’Istruzione a Praga per n. cinque giorni nel mese di marzo 2014
Metodologia, verifica e valutazione
Il programma, può essere considerato soddisfacente nell’estensione essendo iniziato dal
Congresso di Vienna all’Accordo di Monaco del1938. Gli argomenti sono stati sviluppati
tramite lezioni frontali che alternavano le spiegazioni dell’insegnante a momenti di dialogo e
dibattiti nel gruppo-classe, tesi il più possibile al raggiungimento di una consapevolezza
interpretativa del fatto storico scevra da commenti di parte. La lettura periodica del
quotidiano in aula, ha contribuito inoltre ad avvicinare gli studenti ad una riflessione critica
dell’attualità, stimolando il loro pensiero ad elaborare ipotesi nell’ambito della relazione
esistente tra politica ed economia nazionale ed internazionale. Tutto questo, senza trascurare
le tradizioni riferite al Risorgimento Italiano, tappa fondamentale della nostra identità
nazionale. Inoltre, lo studio sul testo per la trattazione dei temi riferiti al Novecento è stato
integrato da sintesi scritte al fine di una maggiore organizzazione e trattazione delle
tematiche studiate. Purtroppo, le interruzioni scolastiche del calendario ministeriale nel mese
di aprile, hanno reso necessario ridurre la programmazione finale rispetto allo sviluppo delle
unità tematiche previste.
Le verifiche effettuate sono state orali e scritte, oltre alla simulazione della III prova
dell’esame di Stato.
Argomenti
•
La Restaurazione e il Romanticismo: i principi di legittimità ed equilibrio del Congresso
di Vienna; idee nazionali e liberali; i limiti della Restaurazione ed i contrasti tra le
potenze in Europa.
•
L’Europa Industriale degli anni 1815-1848: la questione sociale; nascita del movimento
operaio e sindacale; socialismo utopistico e socialismo scientifico.
•
I Moti Rivoluzionari del 1830-1848: spinte democratiche nell’Europa occidentale e
nazionalistiche in quella meridionale
•
L’Unita’ d’Italia: la politica liberale del Piemonte, l’opera diplomatica di Cavour e
l’azione di Garibaldi
•
Il Regno d’Italia da Cavour a Crispi: destra e sinistra storica; il trasformismo del
governo Depretis; la questione sociale; il nazionalismo e l’espansionismo italiano in
Africa durante il governo Crispi
•
L’Eta’ Giolittiana: sviluppo economico e sociale in Italia; il trasformismo del governo e
la nascita di nuovi partiti, movimenti ed organizzazioni sindacali; il nazionalismo e la
Guerra di Libia
•
La I Guerra Mondiale: presupposti politico-economici determinanti la Triplice Alleanza e
Triplice Intesa; 1914-Illusione di una Guerra Lampo; 1915-L’Italia entra in guerra;
1916-Guerra di Posizione; 1917-Gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania/Disfatta
di Caporetto per l’Italia/Contrattacco degli Imperi centrali contro la Russia; 1918-Crollo
degli Imperi centrali/Il presidente USA Wilson ed il mantenimento della pace
mondiale/Armistizio Italia ed Austria a Villa Giusti
•
La Rivoluzione Russa del 1917
•
La Conferenza di Pace a Versailles-Il Trattato di Saint Germain: la vendetta dei vincitori
verso la Germania; la vittoria mutilata degli italiani.
•
I Dopoguerra
ITALIA: la crisi dello stato liberale e la questione fiumana; il Biennio Rosso 19191920;
nascita del fascismo ed ascesa al potere di Mussolini; l’asse Roma-Berlino-Il
Patto d’Acciaio-Le leggi Razziali
RUSSIA: la Guerra Civile; R.S.S.R.; III Internazionale; la N.E.P.; URSS, Stalin ed i
Piani Quinquennali
GERMANIA: rivoluzione di novembre 1918; insurrezione spartachista; partito
socialdemocratico e Repubblica di Weimar; il problema delle riparazioni di guerra;
l’ascesa al potere di Hitler e la formazione del III Reich
STATI UNITI: la Crisi del ’29 ed il New Deal di F. Roosevelt/Ripercussioni della crisi in
Gran Bretagna e Francia
Si prevede inoltre, di sviluppare i seguenti argomenti:
‰ La II Guerra Mondiale
‰ Cenni sulla “Guerra Fredda”
Testo in Adozione
COLARIZI, MARTINOTTI, CANTARELLA E GUIDORIZI, LA MEMORIA E IL TEMPO VOL. 2 e 3,
EINAUDI SCUOLA
Roma, 01-05-2014
La Docente
Prof.ssa Eleonora Volpe
RELAZIONE FINALE
Docente: Di Tanna Giuseppina
Materia: Lingua e Civiltà Inglese
Profilo della classe:
La classe VD, composta di 25 alunni, nel complesso disciplinati sul piano
comportamentale, risulta, alla luce dell’esperienza didattica dell’insegnante di inglese
nell’atteggiamento inerente al dialogo educativo, piuttosto eterogenea, pur nella
correttezza formale che la connota. A questo proposito vanno sottolineate in positivo le
qualità umane del rapporto con la classe che si è rivelato particolarmente sensibile in certe
situazioni, a dimostrazione di un carattere aperto e disponibile nello stabilire rapporti
interpersonali e con i compagni e con l’insegnante.
Il curriculum di questa classe, nel corso del quinquennio, risulta nel complesso lineare per
quanto riguarda l’insegnamento della lingua inglese, disciplina con cui gli alunni hanno
stabilito un rapporto nel complesso positivo.
Se nell’ambito di una valutazione generale quasi tutti gli alunni hanno dimostrato un
impegno sufficiente, l’aspetto più rilevante della partecipazione alla vita scolastica, in
riferimento alla lingua straniera, consiste nell’individuazione tra gli alunni di diverse
componenti. Infatti, a fronte di un gruppo consistente della classe che ha partecipato alle
attività didattiche piuttosto propositivo, che ha veramente seguito un percorso di crescita,
non solo nell’ambito delle competenze linguistiche ma anche in relazione
all’apprendimento di interessi culturali e personali, un gruppo ristretto di studenti,
malgrado le potenzialità si è limitato ad uno studio più superficiale e meno interessato
nonostante i suggerimenti e le proposte di un programma ricco di spunti e di
argomentazioni. E’ da sottolineare inoltre la presenza di un gruppo di alunni che,
nonostante si sia relazionato alla vita scolastica con continuità ed abbia dimostrato una
discreta propensione allo studio della disciplina, ha evidenziato un approccio mnemonico
nell’affrontare i contenuti di studio proposti.
Negli ultimi due anni scolastici si sono particolarmente distinti tre alunni che per quanto
riguarda la lingua straniera hanno costituito il punto di forza della classe. La motivazione e
l’interesse li hanno portati a partecipare a diverse attività extrascolastiche che
richiedevano l’uso costante, attivo e continuo della lingua. Un alunno in particolare, al
quarto anno, ha partecipato ad un’esperienza didattica annuale negli Stati Uniti secondo
un progetto educativo offerto alla nostra scuola dall’Associazione Intercultura. Durante
questo stesso anno, altre tre alunne, anche se per periodi più brevi hanno partecipato allo
stesso progetto di scambio culturale in Canada e in Thailandia. Queste alunne hanno
inoltre preso parte ad un corso per il potenziamento dello studio della lingua inglese con
docenti madrelingua. Alla fine del corso e in quest’anno scolastico, le stesse hanno
sostenuto l’esame Cambridge e conseguito la Certificazione Internazionale livello FCE.
Ciò premesso, è da rilevare che, per quel che riguarda gli obiettivi raggiunti, l’impegno e la
partecipazione al dialogo educativo hanno determinato livelli differenziati di preparazione
nel complesso più che sufficienti, mentre alcuni alunni hanno raggiunto delle valutazioni di
profitto decisamente buone o ottime.
E’ da tener presente che l’attività didattica ha subito un rallentamento rispetto ai tempi
previsti, con conseguente riduzione dei contenuti rispetto agli obiettivi programmati,
particolarmente evidente in relazione al Novecento, a causa di numerosi impegni
extracurricolari degli alunni (simulazioni di prove d’esame, festività, attività di
orientamento).
Libro di testo adottato
“Only Connect…New Directions” di M. Spiazzi e M. Tavella ed. Zanichelli
Macroargomenti svolti
Pre-Romanticism and Romanticism
The Sublime: E. Burke
Innocence and Experience: W. Blake
The theory of poetic diction: W. Wordsworth
Romantic attitudes to children
Romantic attitudes to Nature
The Supernatural: S.T. Coleridge
The role of the poet: P.B. Shelley
Transient Beauty and Art: J. Keats
The Victorian Age
Social criticism: C. Dickens
The theme of dualism: R. L. Stevenson
Decadentism and Aestheticism
“Art for Art’s Sake: Walter Pater
Morality and Aestheticism. Art and Life: O. Wilde
The 20th century
The stream of consciousness*: J. Joyce
The interior monologue*: V. Woolf
The totalitarian states*. G.Orwell
N. B. I macroargomenti segnati con asterisco non sono stati ancora svolti.
Obiettivi
Conoscenze:Apprendimento dei principali avvenimenti storici e letterari dei secoli esaminati
nei contenuti di studio e delle principali figure letterarie, attraverso l’analisi delle loro opere
maggiori
Competenze: Analisi di un testo letterario nelle sue componenti di base attraverso le diverse
abilità linguistiche (“listening” “reading” “speaking” e “writing”) con l’obiettivo di collocare
l’autore nel proprio contesto storico, sociale e letterario, riuscendo a tracciare le
caratteristiche di un’epoca.
Capacità: Abilità nell’espressività orale attraverso l’acquisizione di un linguaggio semplice e
corretto; breve dialogo o conversazione con l’insegnante tramite l’utilizzo dei contenuti
letterari assimilati.
Abilità nella produzione scritta in qualità di risposta a questionari inerenti gli argomenti
trattati.
Metodologia
E’ stato utilizzato un approccio stilistico-testuale volto alla “Literary Appreciation” del
documento attraverso una “lettura” del testo letterario a vari livelli:
a.in se stesso;
b.in rapporto al genere letterario di appartenenza;
c.in rapporto all’autore;
d.in rapporto al periodo storico-sociale di appartenenza.
Strumenti di verifica
In relazione allo svolgimento del percorso formativo, è stato utilizzato il libro di testo in
adozione. Tuttavia, per una più approfondita trattazione degli argomenti in programma, è
stato fornito agli studenti altro materiale in fotocopie. Gli alunni, per lo svolgimento delle
prove scritte, hanno utilizzato il dizionario bilingue. E’ stato inoltre utilizzato il registratore,
quale valido strumento di supporto per l’ascolto dei brani e delle poesie in lingua originale.
LA DOCENTE
Prof.ssa Giuseppina Di Tanna
LICEO SCIENTIFICO/LINGUISTICO “E. MAJORANA”
Relazione Finale della classe V D
Materia: LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE
Insegnante: Prof.ssa Ombretta Nicodemo
Anno Scolastico 2013/2014
La classe si è nel complesso rivelata attenta e ricettiva nei confronti dell’attività didattica
svolta nell’arco dell’intero anno scolastico. La partecipazione è stata globalmente costante e
la frequenza nel complesso regolare.
Per quanto attiene all’organizzazione didattica e allo svolgimento dei programmi in relazione
agli obiettivi fissati nel piano di lavoro iniziale, si può affermare che gli argomenti stabiliti sono
stati svolti e completati in modo pressoché regolare, rispettando in linea di massima le
tempistiche previste. E’ da segnalare che proprio nell’ultimo anno di corso nella classe è
subentrata una nuova docente di lingua francese. Nonostante ciò l’adattamento alla nuova
situazione non ha generato difficoltà o problematiche nell’approccio con la disciplina stessa.
Quanto all’attività didattica svolta, nel periodo iniziale è stato necessario rivolgere particolare
cura ed attenzione al ripasso e approfondimento di diverse nozioni grammaticali, morfosintattiche e lessicali oggetto di studio dei precedenti anni scolastici.
Per quanto attiene agli obiettivi in termini di conoscenze, si può affermare che questi siano
stati globalmente raggiunti in maniera più che soddisfacente. Quanto alle capacità e
competenze, queste si differenziano a seconda degli allievi, in quanto la maggior parte della
classe è in grado di rielaborare in modo autonomo le conoscenze acquisite, mentre solo
qualche allievo riesce a cogliere il significato globale dei contenuti e a riportarlo attraverso
semplici espressioni ed informazioni.
Fra le risorse di cui la scuola si avvale, è da segnalare che nello svolgimento dell’attività
didattica, il Laboratorio linguistico è stato strumento di valido ausilio, avendo fornito agli
alunni la possibilità di un approccio multimediale con la materia. La tipologia delle attività
formative è stata prevalentemente svolta attraverso lezioni frontali coadiuvate dall’uso di
mezzi audio-visivi.
Quanto ai criteri di valutazione adottati, le verifiche periodiche hanno consentito un controllo
costante del livello di preparazione. La valutazione deriva dall’esame complessivo del livello di
raggiungimento degli obiettivi fissati dal POF attraverso la compilazione di griglie per ogni
tipologia di prova scritta e per la verifica orale.
La tipologia delle prove di valutazione utilizzate è stata orientata verso verifiche scritte volte
al controllo della correttezza linguistica e delle capacità espressive in L2 ma anche
dell’apprendimento degli argomenti di letteratura affrontati, nonché verso verifiche orali più
tipicamente volte alla valutazione delle conoscenze in ambito letterario e socio culturale del
periodo preso in esame. I contenuti hanno riguardato lo sviluppo della letteratura francese
nelle sue forme nei secoli XIX e XX. Gli alunni hanno anche assistito ad uno spettacolo
teatrale intitolato “Révolution ‘68”, interamente in lingua francese ed inerente al percorso
storico, sociale e culturale affrontato quest’anno.
Nel primo trimestre sono state svolte due verifiche scritte e una orale, mentre nel successivo
pentamestre sono state realizzate tre verifiche scritte e due verifiche orali. Le verifiche scritte
sono state - secondo le indicazioni della terza prova degli esami di stato – di tipologia b
(domande aperte di letteratura max.8/10 righe).
MACRO-ARGOMENTI SVOLTI
Le XIX siècle: Le Romantisme (Hugo – Vigny – Stendhal – Balzac); Le Réalisme
(Flaubert) Le Naturalisme (Zola); Le Symbolisme (Baudelaire – Verlaine – Rimbaud). Le XX
siècle: le Surréalisme (Breton).
ARGOMENTI DA TRATTARE NEI MESI DI MAGGIO-GIUGNO:
M. Proust; L’Existentialisme (Sartre – Camus).
L’insegnante
Prof.ssa Ombretta Nicodemo
ANNO SCOLASTICO 2013-2014
Prof.ssa Franca Pecoraro
I.R.C.: NUCLEI TEMATICI, OBIETTIVI E BREVE RELAZIONE DELLA CLASSE V D
NUCLEI TEMATICI
•
•
•
•
Incontro tra Chiesa Cattolica e religioni mondiali.
Motivazioni della fede Cristiana in rapporto alle esigenze della ragione umana, ai risultati
dello sviluppo scientifico e alla ricerca dei significati più rilevanti, per meglio riconoscere il
ruolo del Cristianesimo nella crescita civile della società italiana ed europea.
Interrogativi religiosi e le domande esistenziali che da essi derivano
Il senso della vita e della morte, dell’amore, della sofferenza, del futuro
OBIETTIVI DI CONOSCENZE,COMPETENZE E CAPACITA’
•
•
•
Acquisizione di un linguaggio appropriato per esprimere i concetti elaborati
Comprensione dei valori espressi nei nuclei tematici
Rielaborazione dei contenuti per passare gradualmente dal piano della conoscenza a
quello della consapevolezza.
RELAZIONE
La classe, nel corso dell’intero anno scolastico, nel complesso, ha lavorato con serietà ed
interesse approfondendo tutti gli argomenti proposti dall’insegnante, argomenti che hanno
spaziato in ambiti a carattere sociale, culturale e religioso. Ciascuno studente si è applicato
secondo le proprie caratteristiche, cosa che ha arricchito non poco lo svolgimento e
l’approfondimento delle tematiche.
Tutti gli studenti che si sono avvalsi dell’insegnamento della religione cattolica si sono
mostrati disponibili nei confronti dell’insegnante e degli argomenti loro proposti, consolidando
cosi un rapporto già positivo.
I risultati ottenuti possono dunque essere definiti pienamente soddisfacenti nella maggioranza
dei casi.
Gli argomenti presentati nella precedente programmazione didattica sono stati svolti.
Prof.ssa Franca Pecoraro
LICEO SCIENTIFICO LINGUISTICO “E. MAJORANA”
GUIDONIA (ROMA)
DIPARTIMENTO SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE
RELAZIONE FINALE
CLASSE 5^ SEZ. D
A.S. 2013/2014
Prof. Capotorti Roberto
FINALITA’ ED OBIETTIVI
La disciplina ha sviluppato simultaneamente ed in modo integrato le seguenti finalità ed
obiettivi:
¾ L’acquisizione della coscienza delle proprie dimensioni e del corpo in relazione
all’ambiente attraverso esperienze motorie e sportive
¾ Lo sviluppo corporeo
¾ Lo sviluppo di una cultura motoria e sportiva come costume di vita
¾ L’orientamento verso le attività sportive e come acquisizione di raffronto con gli altri
¾ Il completamento di una coscienza sociale
Gli obiettivi, sinteticamente, si riassumono in cinque punti:
¾ Rielaborazione degli schemi motori
¾ Potenziamento fisiologico
¾ Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e senso civico
¾ Conoscenza e pratica delle attività sportive
¾ Conoscenza dei fondamenti sulla tutela della salute e la prevenzione degli infortuni
TEORIA DELL’ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA
¾
¾
¾
¾
¾
Capacità motorie
Cenni generali sul corpo umano (osteologia, miologia, artrologia)
Igiene personale, alimentazione
Traumatologia sportiva
Primo soccorso
VERIFICHE E VALUTAZIONI
L’accertamento dell’apprendimento è stato effettuato ad intervalli, durante il periodo
scolastico, tenendo presente il livello raggiunto da ogni singolo alunno. Le verifiche, effettuate
attraverso test motori oggettivi hanno valutato la capacità di apprendimento motoriointellettivo ed i miglioramenti ottenuti con le esercitazioni. Si sono utilizzate verifiche
osservative, interrogazioni su argomenti trattati nei casi di esonero dalle lezioni pratiche.
I criteri di valutazione sono stati così espressi:
¾ Partecipazione alle lezioni
¾ Numero di giustificazioni dalle lezioni per quadrimestre
¾ Valutazioni periodiche tramite test sulle prove motorie
METODOLOGIA
Il lavoro si è focalizzato sul miglioramento delle capacità motorie condizionali, in funzione
dello sviluppo dei parametri funzionali. A livello psicologico si è riscontra una maggiore
capacità d’operatività tattica.
A livello fisiologico sono migliorati i parametri funzionali e il trofismo muscolare generale.
IL DOCENTE
Roberto Capotorti
Liceo Scientifico Ettore Majorana di Guidonia
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prof.ssa Elisabetta Di Rosa
RELAZIONE FINALE
CLASSE VD
Anno scolastico 2013/2014
Questa classe quinta del corso sperimentale autonomo è composta da 25 allievi,16 ragazze e
9 ragazzi. Gli studenti sono in generale motivati e interessati alla disciplina, in particolare le
ragazze, più assidue e studiose. Alcuni studenti hanno dimostrato un interesse specifico per la
disciplina ed hanno maturato una ottima capacità di sintesi, anche interdisciplinare, hanno
inoltre affinato negli anni una buona capacità di analisi e autonomia di giudizio. Un esiguo
gruppo non ha dimostrato un impegno costante e proficuo, pertanto il loro risultato finale non
si è rivelato pienamente soddisfacente. Alcune ragazze dimostrano capacità e competenze al
di sopra della media e fanno ben sperare in una eccellente conclusione del percorso scolastico
quinquennale del liceo.
La programmazione annuale ha tenuto conto di notevoli ritardi accumulati negli anni
precedenti. Inoltre nell'anno in corso mi sono dovuta assentare per lunghi periodi nel primo
trimestre – sono stata purtroppo sostituita in maniera non sempre efficace e fattiva - dunque
la programmazione ha subito ulteriori rallentamenti. Il programma ha riguardato la Storia
dell'Arte dal 1500 al 1900, con i necessari tagli, ma grazie al livello medio alto del gruppo
classe è stato possibile comunque affrontare gli argomenti con un certo grado di
approfondimento e di complessità. Gli studenti hanno visitato la mostra Cezanne e gli artisti
italiani del '900 tenutasi al Vittoriano di Roma.
La metodologia di apprendimento adottata ha previsto lezioni frontali con l’ausilio del testo in
adozione, altri testi critici, cataloghi di mostre, disegni esplicativi durante la lezione frontale.
Le verifiche sono state attuate attraverso test strutturati e semi-strutturati, e verifiche orali.
Nei giudizi finali sono stati valutati anche l’impegno dimostrato durante l’anno, la correttezza
nel comportamento e la partecipazione attiva e pertinente.
La docente
Elisabetta Di Rosa
Liceo Scientifico Ettore Majorana di Guidonia
Corso di DISEGNO E STORIA DELL’ARTE
Prof.ssa Elisabetta Di Rosa
Anno scolastico 2013/2014
CLASSE VD
Obiettivi didattici e formativi. Competenze e Abilità.
L’insegnamento della storia dell’arte nella scuola ha come obiettivo primario la formazione
della coscienza estetica di un individuo, passando attraverso la conoscenza dei fenomeni
artistici. L’opera d’arte, espressione estetica di una società e di un singolo, è l’oggetto
primario di tale conoscenza, che deve però estendersi a comprendere altri eventi e fenomeni
essenziali a definire il contesto culturale nel quale è stata elaborata. Affinché l’insegnamento
potesse passare dal livello dell’informazione a quello della formazione, gli studenti sono stati
sollecitati a ripercorrere i processi creativi dell’opera d’arte, le motivazioni, l’occasione, i
riferimenti iconografici o tipologici, le tecniche, i materiali e la tecnologia, curando
l’acquisizione di un lessico appropriato.
Grande rilievo è stato dato alla elaborazione individuale di una corretta metodologia di analisi
e interpretazione dell’opera d’arte, in cui la lettura del fenomeno artistico è indirizzata anche
ad evidenziare le diverse risposte estetiche allo stesso tema iconografico o allo stesso tipo.
Metodologie adottate: Ogni unità didattica è stata introdotta da una comunicazione di
carattere generale sul contesto storico e culturale, di riferimento per il successivo percorso
didattico. L’approccio interdisciplinare ha favorito la comprensione del fenomeno artistico
come parte di un quadro storico coerente, in un contesto caratterizzato da una peculiare
concezione del mondo, da specifiche istanze estetiche e filosofiche. Oltre ai libri di testo, altri
testi critici e cataloghi di mostre e in genere molti materiali grafici sono stati di supporto alle
lezioni.
Le verifiche orali sono state affiancate da altre in forma scritta, come test a risposte aperte e
chiuse.
PROGRAMMA DI STORIA DELL’ARTE
IL QUATTROCENTO
- La rinascita della cultura attraverso la riscoperta e lo studio dell’Antico. L’arte
come conoscenza.
- L’architettura del ‘400 e il suo sistema proporzionale. Brunelleschi: il modulo
tridimensionale della campata coperta a vela.
- La prospettiva scientifica e la concezione dello spazio nel Rinascimento.
- Firenze, i concorsi: le formelle del Battistero di Ghiberti e Brunelleschi.
- Il cantiere del Duomo prima e dopo Brunelleschi. La cupola di Santa Maria del
Fiore
- Spazio Teorico e Spazio Empirico. L’esperienza italiana e fiamminga a confronto:
Beato Angelico e Rogier Van del Weiden. La deposizione al sepolcro. Van Eyck: I
Coniugi Arnolfini.
- Brunelleschi architetto: la cupola di Santa Maria del Fiore. Il modulo spaziale
brunelleschiano: la campata coperta con volta a vela. Lo Spedale degli
Innocenti.
- Donatello: il David in bronzo.
- Gli affreschi della cappella Brancacci alla Chiesa del Carmine a Firenze. I
contributi di Masaccio e di Masolino da Panicale. Il Tributo della Moneta.
- Masaccio: La Trinità di Santa Maria Novella.
- Botticelli: l’allegoria della Primavera e la Nascita di Venere. Il periodo della
maturità: il ritorno all’arcaismo nella Natività Mistica
- Piero della Francesca: Il dogmatismo della Verità religiosa. La Madonna della
Misericordia. Il Battesimo di Cristo. Il Ciclo della Vera Croce di San Francesco ad
Arezzo. La Pala di Brera. I ritratti di Battista Sforza e Federico da Montefeltro
- Leonardo da Vinci: Il valore dell’esperienza e del fenomeno nella conoscenza. la
prospettiva aerea. La Gioconda.
L’ARTE EUROPEA NELLA SECONDA META' DEL 1700
- Concetti di classico e romantico.
- Arte ed Estetica. La filosofia dell’arte. Dalla mimesis alla poiesis. La Natura
nell’Illuminismo. Arte e artigianato.
- Elementi di Estetica. Kant: la Critica del giudizio. Il bello come concetto
universale e soggettivo. Giudizio estetico e giudizio teoretico: tra libertà e
necessità. Concetti di bello, sublime e pittoresco.
- Le poetiche preromantiche del sublime e del pittoresco.
- Il giardino pittoresco o naturalistico contrapposto al giardino rinascimentale e
barocco.
- Cozens, Constable, Turner, Friedrich, Füssli. Opere.
- Il Neoclassicismo storico. I teorici: Winckelmann e Mengs.
- Piranesi incisore ed architetto.
- Il Neoclassicismo in Francia. David: carattere etico del neoclassicismo in David.
Opere.
- L'Architettura dell'Illuminismo come impegno sociale e utilità pubblica. Modello e
Tipo. Lodoli e Milizia.
- Gli “architetti visionari” francesi: Ledoux e Boullée. Geometria e tipologia. Le
saline di Chaux, gli edifici doganali di Parigi. Il cenotafio di Newton.
- Canova. La sublime esecuzione. Grazia e Forma. Opere.
IL ROMANTICISMO
- La cultura della Reazione e il nuovo sentimento nazionale.
- Viollet Le Duc. Il restauro “di completamento”: Carcassonne. Il restauro
conservativo moderno. Il trattamento delle lacune.
- La poetica del genio, dialettica e contrasto tra Io e Mondo.
- Il fenomeno dell’Esotismo nell’Ottocento.
- Il Gothic Revival: rivalutazione del Medioevo e dell’architettura Gotica
nell’Ottocento. Francesco Hayez: il bacio.
- Fenomeni storici dell’800: industrializzazione,contrasti sociali, urbanesimo.
- I nuovi processi produttivi e l’arte.
- La Francia:
- Gericault. Opere.
- Delacroix. Opere.
- Ingres: l’opera d’arte assoluta. L’ideale formale classico, oltre la storia. Opere.
- I precursori dell’arte impressionista. Il Naturalismo.
- Corot: il Ponte di Narni, La Cattedrale di Chartres.
REALISMO E IMPRESSIONISMO
-
Courbet: opere. Millet: opere
I nuovi processi produttivi e l’arte. Nuovi materiali e tecniche costruttive.
Una nuova produzione di immagini: la fotografia.
Il Crystal Palace di Paxton e l’Esposizione Universale di Londra nel 1851.
La rivalutazione del Medioevo: Pugin (Contrasts), Ruskin.
Il Movimento Art and Crafts. Morris. L’opera d’arte totale.
Il Movimento dei Preraffaelliti. Dante Gabriele Rossetti, John Everett Millais,
William Morris, William Hunt. Opere.
Manet: tra Realismo e Impressionismo. Opere.
L’urbanistica europea del 1800. Il caso di Barcellona: il piano di Cerdà.
Haussmann a Parigi.
Introduzione storica e culturale alla poetica dell’Impressionismo. Dimensione
retinica dell’opera d’arte. La pittura en plain air.
Le personalità dell’Impressionismo e le loro opere principali: Monet, Degas,
Renoir.
Il Movimento dei Macchiaioli in Italia. Fattori, Lega, Signorini, De Nittis. Opere.
La Scapigliatura.
L'ULTIMO VENTENNIO DELL'OTTOCENTO. IL PRIMO NOVECENTO
- Personalità, poetica, opere di Cézanne
Macro-argomenti da affrontare nel mese di maggio:
- Il post-Impressionismo dei divisionisti: Seurat.
- Van Gogh, Gauguin, Matisse, Munch.
- Il Modernismo in Europa: Austria, Francia, Italia, Germania, Spagna.
- L'Espressionismo tedesco. Die Brücke.
- Le Avanguardie Artistiche del '900. Cenni al Cubismo, Futurismo, Suprematismo,
Costruttivismo, Surrealismo, Dadaismo, Neoplasticismo.
VISITE
Gli allievi hanno visitato la Mostra sull'opera Cézanne e gli artisti italiani del '900, al Vittoriano
di Roma.
La docente
Elisabetta Di Rosa
ALLEGATI
N.B. ALCUNI ALLEGATI SONO DISPONIBILI SOLO IN VERSIONE CARTACEA
L I C E O S C I E N T I F I C O S T A T A L E “ETTORE MAJORANA” 00012 GUIDONIA (Roma) Griglia di valutazione della prima prova scritta Descrittori
Punteggi
Coerenza e adeguatezza
- capacità di pianificazione del testo e coerenza dell’esposizione e/o
delle argomentazioni;
- complessiva aderenza all’insieme delle consegne
Controllo dei contenuti
• Tipologia A:
- comprensione del testo proposto
- capacità di interpretazione e contestualizzazione
•
•
Tipologia B:
- comprensione dei materiali forniti
- capacità di collegamento e di rielaborazione coerente ed
efficace nonché di riflessione critica e apporto di conoscenze
personali
Tipologia C, D:
- Significatività degli elementi informativi, delle idee, delle
interpretazioni
Realizzazione linguistica
- correttezza ortografica e morfosintattica
- adeguatezza e proprietà lessicale
- uso di un registro linguistico adeguato al contesto
comunicativo e al destinatario
Valutazione globale
- efficacia complessiva del testo
- impiego di risorse stilistiche
- originalità, creatività e/o capacità critiche personali
CANDIDATO
…………………………………………………………………..
I Commissari Il Presidente 0-3
0-6
0-6
0-6
0-4
0-2
P.attribuito
LICEO SCIENTIFICO STATALE “ETTORE MAJORANA” Via Roma, 298 00012 Guidonia Montecelio – RM RMPS63000E Griglia di valutazione della seconda prova
Candidato/a ___________________________________________ Indicatori Punti Descrittori p. 6 Corretta, completa e approfondita Conoscenza p. 5 Completa con qualche imprecisione degli argomenti p. 4 Essenziale p. 3 Superficiale p. 2 Frammentaria p. 1 Scarsa e confusa Competenza p. 3 Usa correttamente formule e linguaggio linguistica e p. 2 scientifico nell’uso del Usa un linguaggio e un formalismo non sempre preciso formalismo p. 1 Si esprime in un linguaggio non adeguato e con formule non sempre corrette Capacità di p. 4 Imposta correttamente le procedure di risoluzione impostare p. 3 Imposta le procedure di risoluzione in modo non logicamente le sempre corretto procedure di p. 2 Imposta le procedure di risoluzione in modo risoluzione sufficientemente corretto p. 1 Imposta in maniera sbagliata le procedure di risoluzione Produce risultati corretti Capacità di p. 2 Produce risultati non sempre corretti calcolo p. 1 Totale punti ________ / 15 I Commissari P. attribuiti
________ ________ _______ ________ Il Presidente ________________________________ _______________________________ 
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