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ALLEGATO – CAPITOLATO TECNICO

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Comune di Foggia
Ente Capofila del raggruppamento di AREA VASTA CAPITANATA 2020
Apricena, Cagnano Varano, Carapelle, Carpino, Cerignola, Chieuti, Foggia, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia,
Mattinata, Monte Sant’Angelo, Ordona, Orta Nova, Peschici, Poggio Imperiale, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San
Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Paolo di Civitate, San Severo, San Nicandro Garganico, Serracapriola,
Stornara, Stornarella, Torremaggiore, Vico del Gargano, Vieste, Zapponeta
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Regione Puglia
Programma Operativo FESR 2007-2013
ASSE I Linea di Intervento 1.5
“Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici digitali”
Azione 1.5.2
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione del Progetto “Sviluppo del sistema
di e-government regionale nell’Area Vasta Capitanata 2020”.
CIG: 58692366C3
CUP: B74D12000060006
ALLEGATO – CAPITOLATO TECNICO
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
Capitolato Tecnico
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SOMMARIO
1.
Premessa ......................................................................................................................................................... 3
2.
Caratteristiche generali di riferimento ............................................................................................................ 4
3.
Obiettivi di AVC.2020 ................................................................................................................................... 6
3.1
4.
4.1
Luogo di esecuzione dei servizi ............................................................................................................... 10
Sistema e-government AVC.2020 ............................................................................................................... 11
L’architettura di AVC.2020 ..................................................................................................................... 12
Caratteristiche del Cloud InnovaPuglia S.p.A. ............................................................................................. 14
4.2
I servizi di AVC.2020 .............................................................................................................................. 17
4.3
Servizi digitali di priorità CRIPAL 1 ....................................................................................................... 17
RUPAR-SPC e Cooperazione applicativa .................................................................................................... 18
Posta Elettronica Certificata (PEC) .............................................................................................................. 19
Firma Digitale............................................................................................................................................... 19
Protocollo Informatico ................................................................................................................................. 20
Gestione Informatizzata degli Atti Amministrativi ...................................................................................... 21
4.4
Servizi digitali di priorità CRIPAL 2 ....................................................................................................... 22
Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.) ..................................................................................................... 22
Sportello Unico per le Attività Edilizia (SUAE) .......................................................................................... 24
Identificazione in rete del cittadino .............................................................................................................. 26
4.5
Servizi digitali di priorità CRIPAL 3 ....................................................................................................... 27
Circolarità Anagrafica .................................................................................................................................. 27
Servizi anagrafici per i cittadini ................................................................................................................... 28
4.6
Potenziamento infrastrutture tecnologiche............................................................................................... 30
4.7
Servizi di Gestione ................................................................................................................................... 32
Servizi di backup .......................................................................................................................................... 32
Servizi di Start-up, Avvio in esercizio ......................................................................................................... 32
Collaudo e Servizi di Assistenza e Manutenzione....................................................................................... 35
Risorse Umane ............................................................................................................................................. 37
Livello di servizio (SLA) ............................................................................................................................. 37
Standard della Documentazione del sistema ................................................................................................ 38
Proprietà del Software .................................................................................................................................. 38
Sicurezza Informatica ................................................................................................................................... 38
5.
Piano di progetto .......................................................................................................................................... 39
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
Capitolato Tecnico
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6.
Sistemi disponibili sul territorio afferente a AVC.2020 ............................................................................... 41
7.
Schema dell’offerta Tecnica ......................................................................................................................... 45
1. Premessa
L’utilizzo delle tecnologie informatiche come fattore di ammodernamento, evoluzione e sviluppo della Pubblica
Amministrazione Locale e del miglioramento del rapporto con cittadini, imprese e istituzioni, è più volte richiamato nel
Codice dell’Amministrazione Digitale (C.A.D, D. Lgs. n. 82/2005 e successive modifiche e integrazioni). L’art. 2 dello
stesso Codice recita “Lo Stato, le Regioni e le Autonomie Locali assicurano la disponibilità, la gestione, l’accesso, la
trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazioni in modalità digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine
utilizzando con le modalità più appropriate le tecnologie dell’informazione e della comunicazione”. L’art. 3 stabilisce che
“i cittadini e le imprese hanno diritto a richiedere ed ottenere l’uso delle tecnologie telematiche nelle comunicazioni con le
Pubbliche Amministrazioni …” e all’art. 4 viene ribadito che “La partecipazione al procedimento amministrativo e il diritto
di accesso ai documenti amministrativi sono esercitabili mediante l’uso delle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione secondo quanto disposto dagli articoli 59 e 60 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n.455”.
La creazione di un sistema di e-government regionale rappresenta il macro obiettivo del CRIPAL, i cui intenti
fondamentali, già descritti in fase di premessa, sono la diffusione omogenea dei servizi presso la P.A. locale, la
standardizzazione dei servizi nella P.A. locale, la gerarchizzazione dei servizi, la valorizzazione dei servizi trasversali.
L’appalto ha ad oggetto la fornitura di tutto il software, l’hardware ed i servizi intesi come prestazioni professionali di
analisi, progettazione, configurazione, sviluppo, supporto e affiancamento necessari per il raggiungimento degli obiettivi
dell’intervento rivolti alla uniforme realizzazione dei servizi di e-government regionale nell’Area Vasta Capitanata
2020 (di seguito definita AVC.2020) ammesso a finanziamento nell’ambito del P.O. F.E.S.R. Puglia 2007-2013, Asse I –
Linea di Intervento 1.5 – Azione 1.5.2 - "Sviluppo dei Servizi di e-Government della Pubblica Amministrazione Locale,
secondo la tipologia e le priorità date nelle linee guida CRIPAL – “Servizi pubblici della Pal prioritariamente
informatizzabili” (RUPAR-SPC; Protocollo Informatico; Posta Elettronica Certificata; Gestione informatizzata degli Atti
Amministrativi; Firma Digitale; Servizi SIT; Servizi di Identificazione in rete del cittadino; Servizi SUAE ed
Endoprocedimenti SUAE; Servizi per la circolarità anagrafica; Servizi anagrafici per i cittadini; Cooperazione applicativa componente intrinseca), in conformità al documento della Regione Puglia “Linee Guida Tecniche standard e specifiche
tecniche Azione 1.5.2 PO FESR 2007-2013”, al C.A.D.
Pertanto, il presente Capitolato Tecnico declina e descrive i requisiti delle forniture e dei servizi digitali ed è strettamente
correlato con il Disciplinare di gara.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
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2. Caratteristiche generali di riferimento
L’intervento progettuale è da realizzarsi in conformità a quanto previsto e dettagliato dal presente Capitolato Tecnico e,
nell’ambito di tale intervento, si caratterizzano come essenziali:
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l’apertura all'adozione di soluzioni Open Source come fattore di crescita delle competenze e non come riduttore
dei costi;
la diffusione dell’infrastruttura di Cooperazione Applicativa nella sua declinazione certificata RUPAR/SPC;
la progettazione secondo un modello rispondente a soluzioni moderne di Cloud Computing con architettura Web
based, per consentire l'utilizzo diffuso di tali applicazione da parte delle PP.AA.;
la circolarità del dato territoriale mediante l'utilizzo del SIT Regionale;
l’adozione dell’approccio architetturale e organizzativo di tipo Service-Oriented Architecture (SOA) affinché il
software progettato e implementato sia di natura modulare, distribuita, condivisibile, riusabile, replicabile.
Da un punto di vista generale per la realizzazione dovranno essere salvaguardati e garantiti i requisiti essenziali di:
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usabilità: definita come la capacità del sistema di ridurre lo sforzo necessario all’utenza per comprendere la logica
e le modalità di uso;
sicurezza: definita come la capacità del sistema di prevenire accessi non autorizzati, accidentali o intenzionali, ai
programmi e ai dati;
scalabilità: definita come la capacità del sistema di crescere in funzione delle necessità e della disponibilità;
interoperabilità: definita come la capacità del sistema di interagire con sistemi esterni, cioè di scambiare dati con
altre applicazioni software che eseguono funzioni diverse; implementando servizi web necessari a consentire,
favorire e rendere efficienti l’interoperabilità del sistema con quelli preesistenti e quelli che si realizzeranno in
futuro.
Dovranno inoltre essere adottate tutte le misure idonee al fine di rispettare:
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Disciplinare di gara in questione ovvero per lo “Sviluppo del sistema di e-Government regionale nell’AVC.2020;
Linee Guida Tecniche del CRIPAL, standard e specifiche tecniche Azione 1.5.2 - PO FESR 2007-2013
(Determinazione del Direttore dell’Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l’Innovazione n. 31 del 23.12.2009,
pubblicate sul BURP n. 3 del 07.01.2010);
Linee Guida Tecniche del CRIPAL, standard e specifiche tecniche Azione 1.5.2 - PO FESR 2007-2013
concernenti l’identificazione in rete del cittadino e i servizi anagrafici e tributi (Determinazione del Direttore Area
Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione n. 13 del 14.05.2012, pubblicate sul BURP n. 71
del 17.05.2012);
Elenco dei servizi riportato nel documento CRIPAL “Servizi pubblici della PAL prioritariamente informatizzabili”
(Determina dirigenziale del Direttore Area Politiche per lo sviluppo, il lavoro e l’innovazione della Regione Puglia
n. 6 del 30.06.2009 – Pubblicata sul BURP n. 109 del 16.07.2012);
Codice dell’Amministrazione Digitale unitamente con gli aggiornamenti attuali e le linee guida per l’attuazione.
(documento reperibile on-line);
Raccomandazioni e proposte sull’utilizzo del cloud computing nella Pubblica Amministrazione, edito da AgID –
SPC. (documento reperibile on-line);
Caratterizzazione dei sistemi cloud per la Pubblica Amministrazione, vers. 1.0. , edito da SPC;
ISO/IEC 17799: Codice di condotta per la gestione della sicurezza del'informazione;
ISO/IEC 9126: Standard di qualità software;
ISO/IEC 12207: Gestione del ciclo di vita del software;
ISO/IEC 7816-1-2: Standard internazionali sulle smart card (con particolare riferimento alle carte di identità);
ISO/IEC 15408: Criteri di valutazione della sicurezza informatica;
ISO/IEC 7810: Caratteristiche e standard costruttivi di carte d'identità e simili;
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
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ISO19115: Metadati;
ISO19119: Servizi;
ISO 10006: Linee guida per la qualità nel project management;
ISO 10007: Linee guida per il configuration management;
Raccomandazioni per l’accesso sicuro a pagine web: SSL 2.0 e SSL 3.0;
Raccomandazioni del World Wide Web Consortium (W3C): HTTP 1.1, HTML 4.01 e CSS 2.0, XHTML
(eXtended Hypertext Markup Language), xForms (eXtended Forms);
Legge 4/04 “Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici”;
D.Lgs. 196/03: “Codice in materia di protezione dei Dati Personali”;
D.Lgs. 267/00: “Testo Unico delle Leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali”;
Conversione in legge con relative modificazioni avvenuta il 4 aprile 2012 (legge n.35 del 4 aprile 2012) del
decreto-legge n.5 del 9 febbraio 2012 recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo.
Ulteriori documenti tecnici sono disponibili sul sito ufficiale della RUPAR (www.rupar.puglia.it) nella sezione Misura
1.5.2 – Aree Vaste, nell’area tematica “Progetti”.
Le suddette norme e regolamenti si intendono comprensivi di eventuali successive modifiche ed integrazioni.
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3. Obiettivi di AVC.2020
Obiettivo del progetto AVC.2020 è quello di favorire, attraverso lo sviluppo dei servizi e delle soluzioni avanzate ICT
descritte in seguito, l’ampliamento e il rafforzamento della gestione di servizi già attivi presso i Comuni dell’aggregazione,
nonché di conseguire degli opportuni standard amministrativi, procedurali, organizzativi e gestionali tali da assicurare agli
Enti ed al loro apparato gestionale un ottimale impiego delle risorse professionali e finanziarie, ed di potenziare i servizi
disponibili per il territorio amministrato dai Comuni stessi.
Il progetto, pertanto, si prefissa lo scopo di sviluppare servizi di carattere operativo-gestionale in ambito ICT a supporto di
funzioni e servizi comunali e delle loro gestioni associate, servizi di carattere amministrativo-contrattuale per la gestione
delle ICT e servizi di back office e infrastrutturali.
Per conseguire i suddetti obiettivi il progetto sarà finalizzato a fornire ai Comuni afferenti all’AVC.2020 tutte le procedure
ed i relativi prodotti informatici necessari per implementare o, laddove non siano già presenti, acquisire le infrastrutture e
gli strumenti necessari per la più ampia ed esauriente gestione delle problematiche dell’e-government. Si vuole porre al
centro i veri protagonisti, i cittadini, non solo con riferimento ai servizi dedicati loro e a quelli rivolti alle imprese, ma
anche con l’obiettivo di modernizzare l’organizzazione della macchina gestionale delle PA, migliorandone l’efficienza e
ottimizzandone la capacità di recupero degli introiti e di contenimento dei costi.
Gli obiettivi generali e strategici del progetto devono essere realizzati conformemente con quanto riportato nel documento
CRIPAL “servizi pubblici della PAL prioritariamente informatizzabili”, Determina Dirigenziale del Direttore Area
Politiche per lo sviluppo, il lavoro e l’innovazione n. 6 del 30.06.2009
Quindi l’obiettivo del progetto, partendo dagli obiettivi stabiliti a livello regionale, è quello di rafforzare progressivamente
il network fra le amministrazioni dell’AVC.2020, al fine di far condividere un percorso progettuale comune basato su una
infrastruttura tecnologica e organizzativa e in grado di possono essere riassunti nei seguenti punti :
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Facilitare l’accesso ad informazioni , servizi e funzioni ai cittadini / imprese
Velocizzare le modalità operative nella richiesta e nella fornitura dei servizi e di accesso ai documenti;
Incrementare l ‘efficienza della macchina comunale;
Aumentare la visibilità e trasparenza dell’azione amministrativa;
Ridurre i costi per l’Amministrazione quantizzabili anche attraverso la disponibilità di risorse umane derivanti
dalla migliore organizzazione comunale e dall’utilizzo di tecnologie di I.C.T.;
Incrementare il numero dei servizi per i cittadini e le imprese;
Ridurre l’attività di sportello;
favorire la de-materializzazione dei procedimenti amministrativi, con la minimizzazione dell’uso della carta, e la
gestione interamente informatica e telematica dei procedimenti stessi al fine di velocizzarli;
Migliorare la qualità del lavoro dei dipendenti pubblici;
consentire un’interazione telematica tra diversi enti pubblici al fine di reperire e/o trasferire informazioni attinenti
al procedimento, evitando di chiedere al cittadino/impresa di fornire informazioni già in possesso di altre
Amministrazioni;
Erogare servizi di base per una gestione informatizzata degli atti amministrativi nel rispetto del Codice
dell’Amministrazione Digitale e della nuova strategia regionale per lo sviluppo del sistema di e-government
ovvero in maniera integrata con tutti gli strumenti tecnologici che rendono giuridicamente valido il documento
informativo, ovvero PEC e Firma Digitale, oltre che attraverso l’integrazione degli altri flussi informativi previsti
in questo Progetto, quali quelli anagrafici, del Sistema Informativo Territoriale (SIT) e dello Sportello Unico per le
Attività Edilizie (SUAE).
I servizi richiesti sono sia servizi di base che servizi avanzati, in quanto all’interno dell’aggregazione convivono realtà
diversificate con differenti condizioni di contesto e, pertanto, differenti fabbisogni.
Tali obiettivi vengono perseguiti attraverso interventi su diverse macroaree, quali:
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Servizi per l’efficienza interna
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Rupar/SPC; Con l’attivazione di un primo servizio di interoperabilità e cooperazione applicativa;
Fornitura/Servizi per l’attivazione del Protocollo Informatico;
Fornitura/Servizi per l’attivazione della Posta Elettronica Certificata PEC;
Fornitura/Servizi per l’attivazione della Firma Digitale;
Gestione Informatizzata degli Atti Amministrativi
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Analisi organizzativa, dei processi e degli iter amministrativi da informatizzare (delibere, determine, ordinanze);
Attivazione software applicativo o modulo di integrazione;
Sviluppo soluzioni: Servizi SIT / SUAE
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Analisi dell’integrazione con il front-end del SIT regionale;
Omogeneizzazione e validazione toponomastica sul SIT regionale;
Migrazione dei piani urbanistici di tutti i Comuni sul SIT regionale;
Verifica configurazione SUAE presso i Comuni;
Implementazione dei servizi di back-office presso i Comuni;
Attivazione SUAE presso i Comuni;
Sviluppo soluzioni: Servizi anagrafici digitali e circolarità anagrafica
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Analisi e adeguamento back-office Comuni;
Attivazione autenticazione in rete del cittadino;
Attivazione servizi anagrafici on-line al cittadino;
L’utilizzo di software open-source, insieme al riuso, è considerato un fattore abilitante per la riduzione dei costi IT nella
pubblica amministrazione, pertanto nella valutazione della soluzione proposta verranno premiate quelle fondate su
componenti software, sia infrastrutturali che applicative, di tipo open-source. Di seguito un elenco di sistemi open source,
realizzati in ambito regionale, che assicurano rispondenza ai requisiti normativi e alle linee guida regionali e nazionali,
messi a disposizione da InnovaPuglia S.p.A.:
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piattaforma per i pagamenti on line, a norma delle recenti raccomandazioni emesse da AgID sui pagamenti
elettronici;
piattaforma SIT, finalizzata alla gestione dei dati territoriali secondo formati e degli strumenti urbanistici vigenti
che dovranno utilizzare formati vettoriali dei dati, per garantire l’interoperabilità con i sistemi regionali;
piattaforma SUE, per la gestione dello Sportello per l’Edilizia e la relativa tipologia di relativo endoprocedimento;
piattaforma SUAP, per la gestione dello Sportello Unico delle Attività Produttive;
un sistema di protocollo informatico a norma (SCATEL);
un sistema di gestione documentale e gestione informatizzata degli atti amministrativi;
un sistema per l’implementazione dei servizi di cooperazione applicativa (Porta di Dominio PDDS);
un sistema a supporto dell’implementazione dei servizi anagrafici on-line per i cittadini;
Il servizio oggetto di gara prevede la progettazione, l’implementazione, la realizzazione e la fornitura di tutte le procedure
ed i relativi prodotti informatici necessari all’attuazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government
regionale nell’Area Vasta Capitanata 2020” – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “,
finalizzato all’ampliamento ed al rafforzamento della gestione di servizi già attivi presso i Comuni dell’AVC.2020 , nonché
il conseguimento degli opportuni standard amministrativi, procedurali, organizzativi e gestionali tali da assicurare ai
Comuni ed al loro apparato gestionale un ottimale impiego delle risorse professionali e finanziarie, ed il potenziamento dei
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
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servizi disponibili per il territorio amministrato dai Comuni stessi. Il progetto, pertanto, si prefissa lo scopo di sviluppare
servizi di carattere operativo-gestionale in ambito ICT a supporto di funzioni e servizi comunali e delle loro gestioni
associate, servizi di carattere amministrativo-contrattuale per la gestione delle ICT e servizi di back office e infrastrutturali
secondo le seguenti direttrici:
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interventi volti a realizzare sottosistemi applicativi che supportino le funzioni richieste dall’Amministrazione e che
consentano il presidio dei processi di governo;
interventi volti a migliorare il coordinamento tra gli uffici dell’Amministrazione e a facilitare l’interscambio dati
anche all’esterno, che favoriscano il presidio dei processi di servizio;
interventi volti a migliorare le informazioni ed i servizi on line resi disponibili verso l’esterno, attraverso il Portale
dell’Amministrazione.
In particolare la fornitura oggetto della presente procedura è così strutturata:
Progettazione
• Descrivere la metodologia di lavoro che si intende seguire per implementare le forniture e servizi digitali,
strettamente contestualizzato alle specificità organizzative e tecnologiche dei singoli Comuni, pur in una visione di
integrazione e cooperazione di Area;
• Descrivere le fasi, attività con le modalità operative, priorità, eventuali criticità, ruoli e responsabilità nel processo
di fornitura, compreso gli eventuali interventi da parte degli Enti coinvolti, le modalità con le quali intende gestire
i rapporti con i fornitori di tecnologia preesistente con la quale le nuove soluzioni dovranno o potranno coesistere,
generando ad esempio, a titolo oneroso per l’aggiudicatario, sistemi di back-office e di migrazione dati (Piano di
Attuazione);
• Redigere il progetto di dettaglio delle soluzioni architetturali dei servizi digitali e di quelli professionali oggetto di
fornitura, con evidenza della loro conformità rispetto agli standard Cripal.
Sviluppo di soluzioni software
Servizi di sviluppo software, comprendenti tutte le attività relative alla progettazione tecnica delle soluzioni da realizzare
ad hoc, le relative implementazioni e personalizzazioni anche di software regionale reso disponibile in modalità di riuso.
Attività di system integration, comprendenti tutte le opportune operazioni atte a garantire l’integrazione tra i servizi digitali
oggetto della gara e la configurazione di tutti i sistemi in funzione tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze di
ogni Comune. Attività di collaudo relativi alla fornitura oggetto di gara (ad esempio: test di unità e integrazione dei servizi
digitali attivati).
Start-up e Avvio in esercizio, metodologica e di change management – comprensivi di tutte le azioni necessarie alla
ridefinizione dei modelli organizzativi, delle strutture operative e dei flussi informativi interni/esterni ai Comuni destinatari
dell’intervento e di tutte le azioni di supporto ed affiancamento operativo dei Comuni nell’avvio delle soluzioni adottate,
nella verifica e nella gestione in esercizio dei servizi e delle piattaforme tecnologiche introdotte.
Potenziamento infrastrutture tecnologiche:
Fornitura. installazione e configurazione delle infrastrutture hardware e software strumentali all’adozione ed al
dispiegamento dei servizi digitali oggetto di gara, compreso le soluzioni per la salvaguardia del patrimonio dei dati
(Backup) correlati ai servizi digitali, secondo le specifiche che sono illustrate nel seguito di questo documento.
Il Soggetto Aggiudicatario, nel rispetto del’autonomia dei sistemi di elaborazione di ciascun Comune, dovrà garantire un
corretto sviluppo delle stesse in una visione di Cloud Computing dell’Area Vasta, in modo da ottimizzare delle risorse in
comune e la condivisione di software e dati, secondo gli standard CRIPAL.
L’attivazione della RUPAR/SPC per i Comuni che hanno deciso di aderire al progetto, è propedeutica a tutte le altre attività
progettuali. Pertanto, il Soggetto Proponente deve prendere visione delle caratteristiche di connessione di ciascun Comune
al fine di verificarne l’efficienza per, eventualmente, proporre formalmente configurazioni maggiormente performanti.
Ciascun Comune, potrà, successivamente, prendere in considerazione di effettuare tali interventi a proprio carico.
Tutte le implementazioni saranno orientate a recepire quanto previsto nel CAD, il Codice dell'Amministrazione Digitale
(Decreto Legislativo 82/2005 e ss.mm. e ii.) e alle eventuali variazioni normative intervenute prima della verifica di
conformità finale dell’intero sistema oggetto dell’appalto; saranno a carico del Soggetto Aggiudicatario ivi inclusi i futuri
risvolti che potrebbero derivare dalla conversione in legge con modificazioni, avvenuta in data 4 aprile 2012 (legge n.35 del
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
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4 aprile 2012), del decreto-legge n. 5 del 9 febbraio 2012, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di
sviluppo.
La logica dell’intera fornitura dovrà essere quella del “contratto chiavi in mano”, sarà dunque esclusivo onere del Soggetto
Aggiudicatario il raggiungimento degli obiettivi previsti mediante l’espletamento delle attività necessarie per rendere
operativi tutti i sistemi e fruibili tutti i servizi.
L’Offerta Tecnica dovrà esplicitare in dettaglio tutte le attività relative alla progettazione, alle implementazioni, alle
forniture, ai servizi di consulenza, affiancamento e avvio in esercizio e a tutte le ulteriori azioni di supporto per il
conseguimento degli obiettivi progettuali, oltre ad un GANTT dettagliato.
E’ richiesto di esporre nell’Offerta Tecnica nell’ambito del Piano di Progetto e precisamente nell’allegato “Piano di
Attuazione”, l’analisi specifica delle modalità con cui si intenda pervenire al raggiungimento dei singoli obiettivi,
proponendo la soluzione ritenuta ottimale per ogni singolo Comune.
Tutte le attività di configurazione degli ambienti e dei sistemi, di analisi, di progettazione, di realizzazione, di tuning, di
start up e di Avvio in esercizio dovranno essere concluse entro e non oltre le tempistiche riportate nel Disciplinare di gara.
Eventuali contrazioni di tale periodo, fermo restando la qualità dell’intervento da effettuarsi, saranno considerate
come proposta migliorativa.
Saranno oggetto di valutazione le proposte inerenti contributi aggiuntivi, rispetto ai requisiti minimi descritti nel presente
Capitolato Tecnico, in termini di qualità e quantità di forniture, in termini di funzionalità degli applicativi e di erogazione
dei servizi.
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3.1
Luogo di esecuzione dei servizi
Le attività e le forniture previste in questo Capitolato Tecnico dovranno essere eseguite nei Comuni aderenti all’AVC.2020,
indicati nella tabella seguente, comprende un bacino complessivo di utenza pari a circa 541.925 residenti.
N.RO
PROGRESSIVO
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
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25
26
27
28
29
30
31
COMUNE
Apricena
Cagnano Varano
Carapelle
Carpino
Cerignola
Chieuti
Foggia
Ischitella
Isole Tremiti
Lesina
Manfredonia
Mattinata
Monte Sant’Angelo
Ordona
Orta Nova
Peschici
Poggio Imperiale
Rignano Garganico
Rodi Garganico
San Giovanni Rotondo
San Marco in Lamis
San Nicandro Garganico
San Paolo di Civitate
San Severo
Serracapriola
Stornara
Stornarella
Torremaggiore
Vico del Gargano
Vieste
Zapponeta
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4. Sistema e-government AVC.2020
Il soggetto Proponente si deve impegnare a realizzare la forniture di beni e di servizi digitali, compresi la consulenza e lo
sviluppo software, la personalizzazione di moduli software per essere fruiti dai singoli Comuni, l’installazione, la
configurazione, l’adozione, e l’avvio degli stessi, relativamente al raggiungimento dei seguenti obiettivi realizzativi.
Si specifica che la fornitura dovrà comprendere:
•
•
•
•
•
Progettazione, realizzazione, installazione, collaudo e messa in servizio del sistema tutto incluso e nulla escluso,
per rendere completa e funzionale la soluzione;
Addestramento del personale dell'Ente;
Fornitura di tutta la documentazione necessaria alla gestione del sistema e al suo uso
Tutto quanto necessario, nulla escluso, per la consegna “chiavi in mano” dell’intera fornitura.
Il servizio di assistenza e manutenzione in garanzia del sistema per il periodo di 12 mesi.
Di seguito i componenti oggetto della presente fornitura:
1.
Servizi digitali di priorità Cripal 1:
•
•
•
•
•
2.
Servizi digitali di priorità Cripal 2:
•
•
•
3.
Sistema Informativo Territoriale (SIT)
Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP);
Identificazione in rete del cittadino.
Servizi digitali di priorità Cripal 3:
•
•
4.
Rupar/SPC
Posta Elettronica Certificata (PEC);
Firma Digitale (FD);
Protocollo Informatico;
Gestione Informatizzata degli Atti Amministrativi.
Servizi Anagrafici on line per i cittadini;
Circolarità anagrafica.
Esecuzione delle attività trasversali di system integration degli asset e dei servizi digitali e di migrazione dei dati,
finalizzata a migliorare la produzione e l’erogazione dei servizi digitali sopra elencati, nel rispetto dei requisiti che
sono descritti nel seguito del presente documento.
La fornitura e l’implementazione dei servizi digitali oggetto di gara dovranno comprendere preliminarmente le attività di
verifica dei servizi digitali esistenti presso ogni Comune aderente e un insieme di “linee guida e checklist” dei processi
utente impattati dagli interventi previsti in questo Progetto per facilitarne l’introduzione e l’uso ottimale (analisi AS-IS), ad
esempio: indicazioni per la re-distribuzione delle singole attività dell’azione amministrativa come nel caso della gestione
del Protocollo e dei flussi documentali attraverso il relativo Manuale di Gestione, per la sostituzione dei documenti cartacei
con gli equivalenti in digitale. Una volta consolidato e validato il modello a tendere (analisi TO-BE) questo dovrà essere
codificato nel sistema informatico, con la standardizzazione dei documenti da produrre e successivamente dovrà essere
avviata la fase di affiancamento per la sperimentazione operativa e di adattamento delle soluzioni proposte. Tale approccio
dovrà garantire che gli interventi programmati in questo Progetto siano coerenti con i contesti operativi dei singoli Comuni
aderenti.
Si fa presente, che le fasi di implementazione risulteranno complesse perché in gran parte riguarderanno sistemi
preesistenti ed in molti casi già operativi.
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Le modalità di attuazione dei modelli di funzionamento e di dispiegamento dei servizi digitali e dell’hardware dovranno
essere oggetto di scelta da parte del Soggetto Proponente ma dovranno essere debitamente illustrate e motivate, al fine di
consentire alla Stazione Appaltante di effettuare le opportune valutazioni.
A tal fine, si precisa che i requisiti generali e specifici descritti nei documenti di gara rappresentano i livelli minimi
richiesti, con carattere di obbligatorietà per prescrizioni di legge, raccomandazioni di organi governativi e regionali o per
espressa volontà della Stazione Appaltante, a cui il Soggetto Proponente dovrà necessariamente riferirsi, con la facoltà di
proporre soluzioni migliorative e senza oneri aggiuntivi per la Stazione Appaltante.
Per i requisiti non espressamente indicati, derivanti dalle normative vigenti o da regolamenti attuativi e linee guida tecniche
riconosciute come standard, si fissa l’obbligatorietà al Soggetto Attuatore di applicare essi allo specifico contesto, al fine di
non inficiare né il buon funzionamento degli asset forniti né pregiudicarne il loro utilizzo secondo le stesse norme
prescritte.
4.1
L’architettura di AVC.2020
L’Area Vasta, in coerenza con le politiche di sviluppo del sistema di e-government regionale intende realizzare una
piattaforma software di in grado di sfruttare tutti i vantaggi del cloud computing in architettura Web Oriented in modo da
supportare i processi di governance nell’ambito delle più di avanzate tecniche informatiche e nell'ottica di rendere più
efficiente il sistema di sicurezza complessivo, per erogare moderni ed innovativi servizi digitali ad alto contenuto
tecnologico e multicanale a cittadini ad aziende, istituzioni pubbliche e società civile.
Dal punto di vista tecnologico, sulla base di un’attenta analisi della struttura tecnica ed organizzativa dei Comuni afferenti
all’AVC.2020, si è optato per la realizzazione di un modello architetturale di tipo misto. Ovvero per quei Comuni già
connessi alla RUPAR/SPC e dotati di adeguata banda trasmissiva si prospetta l’erogazione dei servizi digitali in Cloud
mentre, per i restanti, i servizi dovranno, nelle more dell’attivazione della RUPAR/SPC (obbligatoria al fine di un collaudo
positivo) e di avere adeguata banda, essere installati localmente su macchine virtuali, appositamente fornite, dimensionate e
configurate. Tale macchine dovranno essere comunque compliant alle specifiche, di seguito dettagliate, del Cloud
InnovaPuglia in modo da agevolarne l’eventuale migrazioni in tale contesto.
L’architettura dei servizi digitali dovrà prevedere l’indipendenza degli Enti cooperanti in termini di asset informatici e
tecnologici, potendosi essa evolvere anche indipendentemente dalle caratteristiche tecnologiche, dalla numerosità e dalla
dimensione attuale dei Comuni coinvolti. Inoltre, ogni comune dovrà mantenere la responsabilità e prerogative dei propri
servizi e dei dati da esso gestiti, con la libertà di espandere o comprimere il novero dei propri servizi a disposizione del
sistema.
Ogni Comune dovrà gestire i flussi informativi appartenenti alla cooperazione applicativa tramite un unico “point of
contact” ovvero la Porta di dominio dei servizi applicativi.
Il Soggetto Proponente nell’ambito del Piano di Progetto, nel quale andranno dettagliatamente le soluzioni tecnologiche,
metodologiche ed architetturali della soluzione proposta, dovrà redigere un allegato Piano di Attuazione che per ogni
Comune documenti e dimensioni opportunamente (cpu, ram, storage, etc.) sia i servizi tecnologici di base (macchine
virtuali richieste) erogati dalla piattaforma cloud e/o per i server, eventualmente impiegati presso i comuni che non
potranno accedere al Cloud, e sia i servizi applicativi forniti.
Nelle more di mantenere la proprietà degli asset operativi e applicativi, preferibilmente, dovranno basarsi principalmente su
software open source.
Il funzionamento dei servizi digitali dovrà basarsi su un modello uniforme di dispiegamento presso i singoli Comuni, con
una gestione centralizzata del cloud sito presso InnovaPuglia S.p.A.
Il software relativo ai servizi di back office, di front office ed il software di sistema previsti dal presente Capitolato speciale
d’appalto dovranno essere preferibilmente forniti sotto la licenza GNU GPL perpetua.
I moduli applicativi software offerti potranno essere costituiti da:
• software applicativi a riuso presenti nei cataloghi regionali o nazionali;
• componenti software open source sotto licenza GNU GPL;
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•
componenti software che verranno sviluppati “ad hoc” per il progetto al fine dell'esecuzione e del completamento
delle forniture previste dal presente.
I principi su cui l’implementazione software deve orientarsi sono i seguenti:
•
Le piattaforme del software applicativo, le componenti di cooperazione applicativa, le Porte di Dominio, i sistemi
operativi e i RDBMS devono essere prioritariamente open source.
In sintesi si descrivono i principali requisiti a cui il Sistema richiesto dovrà attenersi :
•
•
•
•
•
•
•
Architettura 3-tier in tecnologia WEB; sul client non devono essere installati componenti software e la fruizione
delle funzionalità del sistema dovrà avvenire attraverso l’utilizzo di più browser (almeno Opera; Crome; Firefox;
IExplorer o successive versioni).
Il database del sistema dovrà utilizzare RBDMS open source,
Utilizzare strumenti di Office Automation, e dovrà essere prevista l’integrazione sia con Microsoft Office che con
OpenOffice .
Essere integrato con sistemi di posta elettronica e sistemi di posta elettronica certificata (PEC) utilizzando i
protocolli di comunicazione POP3 e SMTP, ove necessario su canale sicuro.
Essere integrato con sistemi di firma digitale; tale integrazione dovrà garantire l’indipendenza dalla Certification
Autority prescelta e dai da dispositivi di firma utilizzati.
Il sistema dovrà essere aperto all’integrazione con altre componenti del sistema informativo dell’Ente; la
tecnologia da utilizzare per l’integrazione dovrà essere quella dei web-services.
Per l’autenticazione degli utenti, il sistema offerto dovrà prevedere l’integrazione con un server LDAP;
l’autenticazione deve poter essere effettuata anche tramite Active Directory.
A questo proposito, deve essere valutato obbligatoriamente l’ordine della seguente classificazione per la tipologia del
software applicativo da proporre e implementare per i servizi digitali :
•
•
•
•
Piattaforme regionali rese disponibili presso InnovaPuglia S.p.A.;
Software di tipologia open source;
Software di riuso della pubblica amministrazione catalogato presso ex DigitPA;
Software commerciale - Tale tipologia dovrà essere proposto solo a seguito della mancanza delle precedenti
alternative e solo eventualmente per specifiche funzionalità o “nicchie” applicative”.
I software commerciali forniti non dovranno essere sottoposti a costi di licenza o canoni e costi di manutenzione. E' a
carico del Soggetto Aggiudicatario la verifica del corretto funzionamento dell'eventuale software reso disponibile da terze
parti ed il suo adattamento all'ambiente hardware e software disponibile nonché la sua integrazione con le componenti che
verranno sviluppate ovvero reperite sul mercato o comunque acquisite per la realizzazione della piattaforma.
Deve essere, comunque, garantita la compliance normativa e regolamentare delle funzionalità e delle piattaforme software
alle disposizioni o prescrizioni di carattere generale (ad esempio, normativa sul trattamento dei dati personali, codice
dell’amministrazione digitale) e di settore (ad esempio, SUAP).
Dovranno essere obbligatoriamente adottati dalla ditta aggiudicataria nella realizzazione dell’intero progetto i seguenti
standard di riferimento:
• Il sistema dovrà essere realizzato utilizzando le più aggiornate tecniche di ingegneria del software per garantire
elevati standard qualitativi nella fase di produzione e consentire la massima efficienza nella manutenzione;
• I moduli applicativi dovranno essere coerenti all'ambiente tecnologico prescelto;
• Il sistema dovrà poter operare integralmente in tecnologia WEB;
• Il sistema dovrà essere realizzato in conformità agli standard del consorzio W3C;
• Tutte le applicazioni dovranno poter consentire l'utilizzo da parte di più stazioni di lavoro indipendentemente dalla
loro collocazione fisica sulla rete;
• Il software dovrà essere parametrico e tabellare per limitare le necessità di interventi e permettere una facile
configurabilità delle applicazioni;
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•
•
•
•
•
•
Tutte le procedure dovranno gestire dati residenti su database relazionali e permettere la massima possibilità di
estrazioni e interrogazioni con strumenti di query e reporting esterni;
Tutti i programmi dovranno avere maschere di interfaccia utente e manualistica in lingua italiana;
Il sistema dovrà garantire la possibilità di predisporre, per la documentazione da archiviare procedure di
conservazione conformi a quanto prescritto dalla vigente normativa in materia di conservazione sostitutiva, al fine
di permettere, in prospettiva, la riduzione dei documenti cartacei gestiti dall’Ente;
Il sistema deve rispettare gli standard E-Gov, le prescrizioni SPCoop, nonché standard nell’ambito dei Web
Services:
o XML (Extensible Markup Language)
o SOAP (Simple Object Access Protocol)
o UDDI (Universal Discovery, Description, Integration)
o WSDL Web Services Description Language
Efficacia e sicurezza negli accessi, protezione delle banche dati accessibili;
User-friendly: il software dovrà offrire modalità di accesso e di colloquio semplici e uniformi nell’intero sistema,
per minimizzare le difficoltà di utilizzo.
Nel progetto tecnico dovranno essere descritte le modalità di utilizzo degli standard richiamati e le soluzioni tecnologiche
adottate nella implementazione. Tutti gli standard e le soluzioni proposte dovranno essere pienamente rispondenti a quanto
sopra riportato nel presente paragrafo.
Stante il rispetto dei requisiti minimi richiesti, nel processo di selezione della piattaforma AVC.2020 verranno privilegiate
le proposte tecniche che massimizzeranno l’utilizzo di soluzioni a codice sorgente aperto (open source) e che per ciascuna
ulteriore requisito proposto (previa presentazione di adeguata documentazione) sarà valutata la caratteristica migliorativa.
Inoltre, verrà positivamente valutata l’adozione dell’approccio architetturale e organizzativo di tipo Service-Oriented
Architecture (SOA) affinché il software progettato e implementato sia di natura modulare, distribuita, condivisibile,
riusabile, replicabile;
Laddove i Comuni afferenti a tale progetto, non abbiamo ancora attivato la connettività RUPAR/SPC, nelle more si
potranno fornite delle macchine virtuali, sempre secondo le specifiche tecniche sopra esposte. Si precisa che il Soggetto
Aggiudicatario dovrà garantire tra le attività di uscita alla fine del contratto o comunque a connettività RUPAR/SPC
attivata, la piena compatibilità e quindi eventuale esportazione di dette macchine virtuali verso il Cloud InnovaPuglia,
provvedendo anche a descrivere e fornire tutte le configurazioni del livello di rete locale, della policy di sicurezza, del
dimensionamento della macchina virtuale necessaria e le specifiche dei servizi accessori come il backup.
Si precisa che il cloud da realizzare va inteso comprensivo della connessione a RUPAR SPC; mentre le connessioni alla
RUPAR/SPC dei singoli Comuni non rientrano nell’oggetto di fornitura.
Inoltre, il Soggetto Aggiudicatario dovrà proporre miglioramenti di infrastrutture e sistemi di elaborazione per i singoli
Comuni, laddove, in fase di redazione del progetto esecutivo di dettaglio dello stato, ne vedesse la necessità, in una ottica di
ottimizzazione e ritorno degli investimenti. Strumenti e apparati offerti dovranno essere conformi con le caratteristiche
tecnologiche vigenti al momento delle forniture e loro implementazione dovendo, tuttavia, descriverne le principali
specifiche nell’offerta tecnica.
Di seguito sono riportati i servizi erogati da InnovaPuglia S.p.A. in ambito Cloud Computing.
Caratteristiche del Cloud InnovaPuglia S.p.A.
Sono a disposizione, presso il Data Center di InnovaPuglia S.p.A. i seguenti servizi:
•
•
•
servizi IaaS e PaaS, caratterizzati come macchine virtuali multi-cpu, con opportune dimensioni di memoria RAM e
di spazio storage, configurabili a richiesta in modalità HA a livello Hypervisor, sfruttando la dislocazione su due
CED indipendenti;
servizi di backup/restore;
servizi di archiviazione a norma;
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•
servizi di Disaster Recovery, basati sulla replica NRT (Near Real Time) verso il sito remoto sia degli ambienti
virtuali che dei dati.
I servizi erogati di tipo IaaS (Infrastructure as a Service) e PaaS (Paltform as a Service), possono essere configurati e
integrati secondo le proprie esigenze arrivando a definire un vero e proprio Data Center virtuale dedicato, contenente server
virtuali, servizi di firewalling e servizi di rete, con possibilità di espansione o riduzione a seconda delle diverse esigenze
dell’Ente.
Servizio IaaS
Il servizio IaaS consente l’assegnazione sia di risorse computazionali (CPU, Storage, RAM), sia risorse di rete che storage
ad uso esclusivo, con la garanzia di assoluto controllo, potendo gestire in completa autonomia ed in tempo reale tutte le
risorse assegnate, accedendo da rete internet o SPC tramite un canale telematico ad accesso sicuro e crittografato (VPN
ipsec). Il sistema garantisce la scalabilità delle risorse dando la possibilità di aggiungere RAM, CPU e Storage a seconda
dei bisogni.
I servizi cloud, pertanto, saranno erogati con la massima affidabilità e sicurezza: tutta l’infrastruttura è in alta affidabilità e
in configurazione di fault tolerance rispetto a guasti.
L'intera infrastruttura Cloud è supportata da una solida componente di networking ridondata. L’hardware impiegato per
l’erogazione del servizio è dotato di ridondanza e lo storage è replicato.
I servizi cloud offerti in ottica IaaS sono i più basilari ma anche i più flessibili in assoluto, l’ambiente che viene fornito con
il solo sistema operativo infatti può essere configurato e personalizzato con software e dati di proprietà.
I sistemi operativi supportati sono:
• Linux (CentOS, RedHat, Suse, Ubuntu, ecc..);
• Windows Server 200x.
Le licenze dei sistemi operativi a pagamento saranno a carico del Soggetto Aggiudicatario.
Servizio PaaS
I servizi PaaS (Platform as a Service) consistono nella virtualizzazione di una piattaforma.
In questo caso il Soggetto Proponente dovrà preoccuparsi solamente di sviluppare le applicazioni perché i problemi legati
alla creazione della piattaforma di sviluppo, come il database o la gestione del carico, sono stati già affrontati dal Fornitore
di servizi cloud.
Il Data Center regionale di InnovaPuglia S.p.A. può rendere disponibili piattaforme PaaS pre-installate con sistema
operativo opensource, web application server Apache, Apache tomcat o Jboss e database mysql o Postgres.
Le PaaS classificate sono elencate nella seguente tabella:
Le piattaforma di virtualizzazione disponibili, attualmente, per erogare i servizi IaaS e PaaS del Data Center regionale
sono VMware vSphere e KVM - openstack.
A supporto delle piattaforme IaaS e PaaS descritte sono forniti i servizi di backup, e di monitoraggio.
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In particolare il servizio di backup centralizzato eseguirà il salvataggio di aree di storage predefinite e indicate dal Soggetto
Aggiudicatario secondo la retention richiesta.
Il servizio di monitoraggio centralizzato provvede a verificare l’operatività dei sistemi IaaS e PaaS attivati. Possono essere
definite soglie di allarmi e invio di messaggi di posta elettronica o, su richiesta, anche via sms.
Il Data Center regionale è dotato di un servizio di helpdesk con accesso multi-canale (web ticketing, e-mail, telefono)
tramite il quale l’utente potrà interagire e indicare malfunzionamenti. Il servizio di helpdesk è operativo dal lunedi al
venerdi dalle 08:00 alle 17:30 ed è supportato da un team di sistemisti interni, altamente specializzati e certificati nelle aree
dell’ingegneria dei sistemi, storage e database, del networking e della sicurezza.
Infine l’operatività dei servizi Data Center è garantita H24 - 365gg/anno ed è attivo un servizio di reperibilità che vede la
turnazione di sistemisti pronti ad intervenire in caso di malfunzionamenti dell’infrastruttura a supporto dei servizi cloud.
Il sistema automatico di controllo dei servizi permette di allertare in tempo reale il sistemista di turno che quindi interviene
immediatamente. L’intrinseca ridondanza dell’infrastruttura descritta, consente il massimo uptime delle applicazioni anche
nell’evenienza di un singolo guasto hardware e/o di interruzione dell’alimentazione elettrica o altri incidenti.
InnovaPuglia S.p.A., in quanto gestore del Data Center regionale, è certificata ISO9000 per la qualità dei servizi erogati ed
ISO27001 per la sicurezza informatica.
Si precisa altresì che è evidente come l’utilizzo di un servizio cloud centralizzato per servizi informatici che riguardano
l’attività interne dell’Ente (p. es. Protocollo informatico, gestione documentale etc.) non possa essere soggetto al rischio di
interruzione dei collegamenti di rete tra sede dell’Amministrazione e Centro Servizi, per tal motivo la rete RUPAR-SPC è
dotata di intrinseca qualità dei servizi di trasporto.
Inoltre, al fine di dare la massima garanzia di disponibilità dei servizi InnovaPuglia S.p.A. prevede di rendere disponibili
dei collegamenti diretti, sotto il diretto controllo del Centro Tecnico Regionale tra la sede del Comune e la server farm
centrale. Questi collegamenti di backup si configureranno come un’estensione dell’ambito Intranet dell’Amministrazione,
in quanto, a tutti gli effetti, i sistemi allocati presso la server farm cloud sono sistemi che generalmente appartengono a
questo ambito.
Riguardo alla configurazione dei servizi digitali sono messi a disposizione entro la “nuvola” i seguenti asset:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
piattaforma per i pagamenti on line, a norma delle recenti raccomandazioni emesse da AgID sui pagamenti
elettronici;
piattaforma SIT, finalizzata alla gestione dei dati territoriali secondo formati e degli strumenti urbanistici vigenti
che dovranno utilizzare formati vettoriali dei dati, per garantire l’interoperabilità con i sistemi regionali;
piattaforma SUE, per la gestione dello Sportello per l’Edilizia e la relativa tipologia di relativo endoprocedimento;
piattaforma SUAP, per la gestione dello Sportello Unico delle Attività Produttive;
un sistema di protocollo informatico a norma (SCATEL);
un sistema di gestione documentale e gestione informatizzata degli atti amministrativi;
un sistema per l’implementazione dei servizi di cooperazione applicativa (Porta di Dominio PDDS);
un sistema a supporto dell’implementazione dei servizi anagrafici on-line per i cittadini;
sistema per la gestione del Disaster Recovery/backup e i servizi di Continuità Operativa, per i processi primari;
sistemi di cooperazione applicativa e di integrazione.
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4.2
I servizi di AVC.2020
Per la realizzazione di ciascun servizio dovranno essere forniti i necessari componenti software e le eventuali periferiche o
personal computer. Il Soggetto Aggiudicatario dovrà svolgere le opportune attività atte a garantire l’integrazione tra i
servizi, la configurazione di tutti i sistemi in funzione delle caratteristiche e delle esigenze di ogni Comune e l’avvio in
esercizio con relativo addestramento degli utenti coinvolti.
L’attività di affiancamento e avvio in esercizio durante tutte le fasi attuative è da ritenersi attività obbligatoria e dovrà
essere descritta nell’offerta tecnica.
Tutti i sistemi oggetto dell’intervento progettuale saranno sottoposti a verifiche accurate da parte del Centro Tecnico
Regionale RUPAR; soltanto l’esito positivo delle verifiche e dei collaudi attesterà il completo raggiungimento degli
obiettivi. La soluzione individuata vuole supportare tutti gli Enti del territorio aderenti verso la diffusione omogenea dei
servizi erogando un set minimo in grado di garantire alla PA locale, ai cittadini e alle imprese, l’introduzione di standard
comuni necessari per condividere e valorizzare le procedure interne, anche in funzione di una riduzione delle spese.
Pertanto, sulla base di quanto riportato precedentemente, gli elementi presi in esame per i servizi da erogare sono:
•
•
•
•
la diffusione dei servizi abilitanti;
l’impatto diretto sulla razionalizzazione della spesa pubblica, sulla semplificazione amministrativa e sulla gestione
digitale della documentazione prodotta nell’ambito dell’attività della PA volto alla trasformazione della stessa in
“Pubblica Amministrazione Digitale”;
la diffusione dell’interoperabilità e della dematerializzazione dei protocolli inviati elettronicamente con firma
digitale e posta elettronica certificata (PEC);
l’impatto rilevante sul governo del territorio da parte degli Enti Locali.
Il software applicativo fornito dovrà essere corredato dalla manualistica operativa/utente, preferibilmente solo in formato
digitale. Eventuali licenze di software dovranno essere fornite contestualmente all’installazione.
4.3
Servizi digitali di priorità CRIPAL 1
Questa categoria di servizi e forniture deve garantire l’integrazione dei sistemi per l’efficacia interna, nel rispetto degli
standard CRIPAL.
L'informazione dei processi relativi alla gestione del Protocollo Informatico e dei flussi documentali rappresenta una fase
essenziale per realizzare quanto previsto dalle leggi di riforma degli Enti Pubblici (142/90, 241/90) in particolare per
quanto riguarda i temi dell'efficienza, dell'efficacia, della produttività e della trasparenza (interna ed esterna) dell'azione
pubblica; per raggiungere questi obiettivi occorre avere una buona conoscenza e una completa disponibilità dei dati e delle
informazioni che "girano" all'interno dell'Ente.
Poiché molte delle attività svolte in un Ente sono riferite alle azioni compiute per istruire pratiche o, comunque, azioni
innescate da documenti, che di norma vengono protocollati, è stata imperniata l'informatizzazione dell'iter documenti sulla
procedura di protocollazione, vista come trasversale all'Ente; intorno ad essa sono stati aggiunti, al fine di garantire la
conoscenza dell'iter e la sua trasparenza, "strati informativi" relativi alle strutture organizzative dell'Ente, alle procedure
amministrative e ai tempi standard ad essi associati, alle responsabilità di passi procedurali di iter amministrativi.
In base ai legami fra "strati informativi", che connettono le strutture organizzative con le procedure (iter), i documenti con
le pratiche e con le responsabilità e con i tempi di evasione, dovrà essere realizzata una banca dati trasversale all'Ente, che
costituirà la base di conoscenze delle attività dello stesso.
Per garantire la qualità delle informazioni e la tempestività delle risposte, dovrà essere realizzato un "Sistema a strati",
integrando la procedura di protocollo con una procedura di controllo e di supervisione (detto "motore dell'iter"), che si
occupa della struttura organizzativa di tutte le attività di instradamento procedurale, nonché del controllo del rispetto del
profilo procedurale predefinito degli iter amministrativi; tale controllo si dovrà realizzare mediante una
correlazione/interazione tra il "motore" stesso e le singole procedure automatizzate deputate alla gestione della singola
pratica. La soluzione dovrà integrare servizi di gestione documentale, indipendentemente dai moduli gestionali che ne
richiedano l’utilizzo. Tali servizi consentiranno la creazione/gestione di qualsiasi tipologia di documento, sia esso
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un’immagine acquisita tramite scanner che un documento prodotto internamente tramite Word Processor od una semplice
annotazione. Tra le funzioni da prevedere si segnala il versioning, che consente di identificare le varie versioni del
documento con l’identificazione dell’utente che lo ha creato e la data ed ora di creazione.
L’implementazione dei servizi e delle relative tecnologie software dovrà essere basata sull’analisi del contesto
organizzativo, documentale, normativo, regolamentare dei flussi comunicativi, decisionali e informativi degli Enti al
proprio interno e da/verso l’esterno.
In particolare, dovrà essere garantita la predisposizione del Manuale di gestione del protocollo, unitamente alla
individuazione delle idonee Aree Organizzative Omogenee definite nell’IPA.
Il sistema richiesto dovrà prevedere che i moduli applicativi siano tra loro integrati, realizzando un unico sistema, la
Gestione Documentale dovrà, dunque, esser integrata con il sistema di Protocollo Informatico, con la Posta Elettronica
Certificata e la Firma Elettronica nel rispetto dei principi di interoperabilità.
Tali servizi dovranno utilizzare il sistema di connessione RUPAR/SPC ed i relativi standard di performance e livelli di
sicurezza previsti ed omogenei per tutti i Comuni interessati.
RUPAR-SPC e Cooperazione applicativa
L’obiettivo delle attività di realizzazione dei servizi RUPAR-SPC è quello di supportare, con un’efficace attività di
affiancamento, il pieno utilizzo dei servizi offerti dal sistema pubblico di connettività. In particolare l’attività dovrà
prevedere tutte le azioni necessarie per ottenere dai fornitori RUPAR-SPC le configurazioni richieste per l’attivazione dei
servizi oggetto dell’intervento, con particolare riferimento ai servizi di cooperazione applicativa.
La cooperazione applicativa risulta essere una componente essenziale per la realizzazione degli obiettivi del presente
intervento.
L’implementazione della cooperazione applicativa risulta propedeutica al raggiungimento degli obiettivi relativi ai sistemi
di protocollo informatico, ai sistemi di gestione documentale, ai servizi anagrafici per i cittadini, ai servizi relativi al SUAE.
Dovrà essere implementata in tutti i Comuni di Area Vasta.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà progettare, sviluppare e rilasciare tutti i componenti software necessari alla realizzazione
dei servizi di cooperazione, da pubblicare attraverso la Porta di Dominio che, per i sistemi di protocollo informatico e di
gestione documentale, nel rispetto dell’art. 76 comma 1. del Codice dell’Amministrazione digitale, dovranno prevedere:
•
•
•
interrogazione del contenuto di un fascicolo (a partire da una protocollazione);
estrazione di un documento di un fascicolo;
ricerca generalizzata sulle protocollazioni di propria pertinenza.
Per l’implementazione della Porta di Dominio si dovrà utilizzare il software Porta Di Dominio Standard (PDDS) all’ultima
versione resa disponibile dal Centro Tecnico Regionale.
Il software denominato PDDS è stato sviluppato nell'ambito del progetto di e-gov SCATEL ed è stato utilizzato per la
configurazione e successiva certificazione della porta di dominio della Regione Puglia ed è distribuito gratuitamente a tutti
gli enti pubblici afferenti alla RUPAR Puglia.
La Porta di Dominio è l´elemento tecnologico che realizza la cooperazione tra domini. Essa rappresenta l´unico punto di
contatto telematico tra domini: sulla propria Porta di Dominio ogni dominio veicola le richieste di servizio verso altri
domini della Rete e, simmetricamente, riceve tutte le richieste di servizio provenienti dagli altri domini.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà garantire la presenza della Porta di Dominio presso l’accesso RUPAR-SPC di ognuno dei
31 Comuni ed eventualmente accreditare e qualificare, laddove non già fatto, la porta presso il DIGITPA.
Al termine delle attività di installazione delle componenti di cooperazione applicativa presso l’accesso RUPAR di ogni
Comune di Area Vasta, con l’interfacciamento delle stesse con i software di protocollo e gestione informatizzata degli atti
amministrativi, con l’interfacciamento tra le componenti di cooperazione e i sistemi relativi ai servizi centralizzati, il
Soggetto Aggiudicatario provvederà alla consegna di tutti i software implementati ed installati e della manualistica di
supporto all’uso, alla manutenzione e al riuso. Provvederà inoltre alla consegna di una relazione descrittiva delle attività
svolte e attestante il raggiungimento degli obiettivi.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
Capitolato Tecnico
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Posta Elettronica Certificata (PEC)
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà svolgere tutte le necessarie azioni di sensibilizzazione necessarie per far adottare ad ogni
Ente le necessarie misure organizzative per la gestione delle caselle e la conservazione dei messaggi di posta certificata.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà fornire il necessario supporto tecnico per consentire l’adozione e l’uso da parte di tutti i
Comuni di almeno una casella di PEC, con iscrizione dell’AOO e della relativa casella PEC all’Indice delle Pubbliche
Amministrazioni (IPA).
Attualmente, tutti i Comuni risultano dotati di PEC, ma parte di essi non hanno provveduto alla registrazione dell’AOO e
della relativa PEC all’IPA. Inoltre, dovrà nei casi dei Comuni che necessitano di ulteriori caselle PEC, rivolgersi al Centro
Tecnico RUPAR accreditato o ad uno dei gestori iscritti all’Albo tenuto dall’Agenzia per l’Italia Digitale (ex DIGITPA) e
provvedere alla configurazione ed integrazione della PEC con gli applicativi oggetto dell’intervento progettuale (protocollo
informativo e gestione documentale) e affiancare il personale dei Comuni nell’uso della posta elettronica certificata per le
comunicazioni aventi come destinatari i dipendenti della stessa P.A., altre amministrazioni pubbliche, cittadini ed imprese.
La normativa di riferimento per la PEC è la seguente:
• D.Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 e ss.mm.e ii. (C.A.D.) in particolare gli artt. 1, 6 e 48;
• D.P.R. 11 FEBBRAIO 2005, n. 68, Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica
certificata;
• D.L. n. 185 del 29 novembre 2008, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 2 del 28 gennaio 2009;
• D.P.C.M. del 6 maggio 2009, pubblicato sulla GURI del 25 maggio 2009, n.119, che definisce sia le modalità di
rilascio di caselle PEC ai cittadini, sia all’art. 4, le modalità di attuazione della PEC per le Pubbliche
Amministrazioni.
L’attività di consulenza tesa al corretto avvio in esercizio, durante tutte le fasi attuative, deve ritenersi attività obbligatoria e
quindi dovrà essere debitamente descritta nell’Offerta. Al termine delle attività, il Soggetto Aggiudicatario dovrà
consegnare all’Amministrazione Appaltante una relazione descrittiva delle attività svolte e dei risultati raggiunti.
Firma Digitale
Obiettivo della realizzazione dei servizi di Firma Digitale è la standardizzazione dell’utilizzo di tali sistemi in tutti i comuni
dell’AVC.2020.
Al momento quasi tutti i Comuni hanno acquisito almeno un certificato di Firma Digitale, non sempre risulta però integrata
negli applicativi.
La Firma Digitale dovrà risultare integrata nelle piattaforme applicative di protocollo informatico e gestione informatizzata
degli atti amministrativi.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà garantire la fornitura dei kit e dei certificati per l’utilizzo della Firma Digitale rilasciati da
una della Autorità di Certificazione iscritte all’Albo del DIGITPA e la relativo addestramento per tutti i Responsabili
Comunali dotati di potere di firma, laddove non ne siano sprovvisti.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà svolgere tutte le azioni di sensibilizzazione necessarie per l’adozione e l’uso da parte dei
Comuni della firma digitale secondo gli standard CRIPAL.
La normativa di riferimento è:
•
•
•
•
•
D.Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 e ss.mm.e ii. (C.A.D.);
D.P.C.M. del 13 gennaio 2004;
Deliberazione CNIPA n. 4 del 17 febbraio 2005;
Deliberazione CNIPA n. 34 del 18 maggio 2006;
Circolare CNIPA n. 48 del 6 settembre 2005.
L’attività di consulenza tesa al corretto avvio in esercizio, durante tutte le fasi attuative, deve ritenersi attività obbligatoria e
quindi dovrà essere debitamente descritta nell’Offerta. Al termine delle attività, il Soggetto Aggiudicatario dovrà
consegnare all’Amministrazione Appaltante una relazione descrittiva delle attività svolte e dei risultati raggiunti.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
Capitolato Tecnico
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Protocollo Informatico
L’obiettivo delle attività di realizzazione dei servizi di Protocollo informatico è la standardizzazione delle caratteristiche
dei sistemi di protocollo informatico adottati dai Comuni dell’AVC.2020, in modo che tutti risultino dotati di un sistema di
protocollazione a norma ed in linea con le linee guida CRIPAL.
Per i comuni che risultano non aver adottato alcun sistema di protocollo informatico, il Soggetto Aggiudicatario dovrà farsi
carico di provvedere alla installazione e configurazione della soluzione denominata “RUPAR SCATEL” installata presso il
Data Center Regionale di InnovaPuglia S.p.A. resa disponibile gratuitamente a tutti gli enti aderenti alla rete RUPAR
PUGLIA.
Per i Comuni che registrano la presenza di un sistema di protocollo informatico tale da non poter essere adeguato alle
normative ed agli standard CRIPAL, in accordo con il Responsabile del servizio del Comune interessato si procederà alla
sostituzione con il software integrato con la procedura di gestione documentale messa a disposizione del Centro Tecnico
RUPAR Puglia.
Le funzionalità richieste per i sistemi di protocollo informatico sono quelle definite nella circolare 7 maggio 2001 n.
AIPA/CR/28, nessuna esclusa.
Il sistema dovrà assicurare l’interoperabilità dei sistemi di protocollo al fine di consentire l’automazione delle operazioni di
protocollazione e di ingresso/uscita tra le diverse AOO.
I sistemi di protocollo informatico dovranno inoltre essere conformi alle seguenti specifiche:
•
•
•
•
Circolare 21 giugno 2001, n. AIPA/CR/31;
D.P.C.M. 31 ottobre 2000;
D.P.R. 28 dicembre 2000, m. 445, Capo IV;
D.LGS. 7 marzo 2005, n. 82 e ss.mm. e ii. (C.A.D.).
In particolare l’applicazione dovrà implementare:
•
•
•
l’integrazione automatica con la PEC dell’AOO e con la Firma Digitale;
l’esposizione sulla PDDS (Porta di Dominio) dei servizi di ricerca generalizzata sulle protocollazioni di pertinenza
di ogni Ente con relativa certificazione all’Agenzia per l’Italia Digitale (ex DIGITPA);
l’integrazione con il sistema di gestione documentale attraverso i servizi esposti sulla PDDS.
Tutti i costi per gli adeguamenti degli applicativi in uso presso i Comuni, per le installazioni e le configurazioni dei sistemi
di protocollo informatico saranno ad esclusivo carico del Soggetto Aggiudicatario.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà svolgere un’adeguata attività di consulenza per l’avvio all’utilizzo del sistema di
protocollo informatico adottato con il presente intervento progettuale.
Le attività di consulenza dovranno essere finalizzate ad accompagnare i Comuni nell’applicazione delle soluzioni tecniche
ai propri processi di lavoro, al fine di ridurre i flussi documentali cartacei e consentire la piena applicazione degli
orientamenti normativi, di razionalizzare i flussi in ingresso attraverso la riorganizzazione e ridefinizione della modulistica
e di favorire la crescita dei servizi on-line.
Dovrà essere fornita assistenza nella revisione dei processi interni, nella definizione delle regole giuridico-amministrative
ed archivistiche e nella conseguente realizzazione ed adozione del Manuale di Gestione del protocollo informatico.
In fase di attuazione, in ogni Comune, il Soggetto Aggiudicatario dovrà effettuare la configurazione delle applicazioni in
funzione del titolario di classificazione, l’integrazione con la PEC e con la Firma Digitale, l’affiancamento del personale
coinvolto e l’avvio del servizio.
Al termine delle attività dovrà avvenire la consegna di tutti i supporti contenenti i software sviluppati in termini di
integrazioni, modifiche e configurazioni al sistema open source messo a disposizione del Centro Tecnico RUPAR Puglia e
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
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di adeguamenti ai software già in uso presso gli Enti locali. Tutto il software dovrà essere corredato da manualistica di
supporto per l’utilizzo, la manutenzione e per le successive fasi evolutive, ove possibile anche in termini di riuso.
L’attività di consulenza tesa al corretto avvio in esercizio, durante tutte le fasi attuative, deve ritenersi attività obbligatoria e
quindi dovrà essere debitamente descritta nell’Offerta. Al termine delle attività, il Soggetto Aggiudicatario dovrà
consegnare all’Amministrazione Appaltante una relazione descrittiva delle attività svolte e dei risultati raggiunti, anche in
termini di implementazioni e verifiche di funzionamento.
Gestione Informatizzata degli Atti Amministrativi
Obiettivo delle attività di realizzazione dei servizi di Gestione Informatizzata degli atti amministrativi è la
standardizzazione delle caratteristiche e delle funzionalità dei sistemi di gestione informatizzata degli atti amministrativi
presenti nei Comuni, secondo gli standard definiti dalle linee guida CRIPAL.
Attualmente quasi nessun Comune di AVC.2020 ha adottato un sistema di gestione informatizzata degli atti amministrativi
e di gestione documentale. Il Soggetto Aggiudicatario, per i Comuni che ne siano sprovvisti, dovrà svolgere tutte le attività
di analisi, sviluppo, configurazione e supporto necessarie a rendere operativa la soluzione più aggiornata messa a
disposizione dal Centro Tecnico Regionale, pienamente conforme alle specifiche tecniche ed interamente basata su
ambienti open source.
Per i Comuni che registrano la presenza di un sistema di gestione informatizzata degli atti amministrativi e di gestione
documentale tale da non poter essere adeguato alla normativa vigente ed alle linee guida CRIPAL, in accordo con il
Responsabile del Comune interessato si procederà alla sostituzione con la soluzione offerta dal Centro Tecnico RUPAR.
Tutti i Comuni, ultimate le attività, dovranno aver adottato sistemi di gestione documentale e gestione informatizzata degli
atti amministrativi, assicurando l’integrazione con il protocollo informatico.
Il sistema di gestione informatizzata degli atti amministrativi dovrà essere conforme alla seguente normativa:
•
•
•
•
•
D.Lgs. n. 82 del 7 marzo 2005 e ss.mm.e ii. (C.A.D.);
D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159 “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82;
alle successive modifiche ed integrazioni introdotte al Codice dell’Amministrazione Digitale;
alla deliberazione CNIPA 19 febbraio 2004, n. 11 e ss.mm.ii. recante le regole tecniche per la riproduzione e
conservazione di documenti su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali;
al codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42).
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà svolgere un’adeguata attività di consulenza per supportare i Comuni nella revisione dei
processi interni per la gestione a norma ed in sicurezza dei flussi documentali digitali e per individuare alcuni procedimenti
sui quali implementare, in via sperimentale, la gestione del fascicolo.
Le attività di dispiegamento dovranno essere finalizzate ad accompagnare i Comuni nell’applicazione delle soluzioni
tecniche ai processi di lavoro, al fine di ridurre i flussi documentali cartacei e consentire la piena applicazione degli
orientamenti normativi, di razionalizzare i flussi in ingresso attraverso la riorganizzazione e ridefinizione della modulistica
e di favorire la crescita dei servizi on-line.
Al termine delle attività dovrà avvenire la consegna di tutti i supporti contenenti i software sviluppati in termini di
integrazioni, modifiche e configurazioni al sistema open source messo a disposizione del Centro Tecnico RUPAR e di
adeguamenti ai software già in uso presso gli Enti locali. Tutto il software dovrà essere corredato da manualistica di
supporto per l’utilizzo, la manutenzione e per le successive fasi evolutive (in caso di software open source è richiesto il
manuale di riuso).
L’attività di consulenza tesa al corretto avvio in esercizio, durante tutte le fasi attuative, deve ritenersi attività obbligatoria e
quindi dovrà essere debitamente descritta nell’Offerta. Al termine delle attività, il Soggetto Aggiudicatario dovrà
consegnare all’Amministrazione Appaltante una relazione descrittiva delle attività svolte e dei risultati raggiunti, anche in
termini di implementazioni e verifiche di funzionamento.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
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4.4
Servizi digitali di priorità CRIPAL 2
Questa tipologia di servizi e forniture dovrà tener conto dei risultati rivenienti dall’analisi di dettaglio circa la presenza
delle applicazioni e l’uso di software specifico da parte degli enti locali o la loro assenza. Tale categoria di servizi saranno
articolato in due distinte modalità.
Per gli enti locali che dispongono e mantengono i propri SIT, dovranno essere effettuate le seguenti attività:
•
•
•
analisi dei dati relativi prioritariamente ai numeri civici ed alla toponomastica ed inoltre analisi di conformità dei
formati digitali dei dati territoriali per rendere possibile l’integrazione con il SIT regionale;
analisi dello stato tecnologico per rendere possibile la conformità agli standard CRIPAL;
iscrizione del SIT locale alla piattaforma regionale per utilizzare la funzione di integrazione dei dati regionali.
In questo modo, i Comuni continueranno ad utilizzare i propri SIT, aggiornando i dati di interesse ma rendendoli leggibili
all’esterno, attraverso la integrazione con il SIT regionale.
Per gli enti locali che non dispongono di un proprio SIT e che utilizzano direttamente il SIT Regionale, dovrà essere
effettuata l’iscrizione al portale regionale per poter utilizzare le funzioni di caricamento dei dati cartografici direttamente,
seguendo le procedure già impostate.
Si precisa, che per entrambe le situazioni, il Soggetto Aggiudicatario dovrà garantire l’attività di bonifica e normalizzazione
dei dati relativi ai numeri civici ed alla toponomastica per procedere alla successiva fase di inserimento/data entry.
Inoltre, in caso di disponibilità dello strumento urbanistico se è in forma digitale questo sarà caricato sul SIT regionale
altrimenti si dovrà procede ad una digitalizzazione e successivo caricamento dei dati ottenuti sul SIT regionale.
L’implementazione e l’uso del SIT dovrà essere conforme alle linee guida regionali ovvero ai criteri CRIPAL, alle
specifiche descritte nell’allegato 3 alla determinazione del dirigente Area politiche per lo sviluppo, il lavoro e l’innovazione
del 30 Giugno 2009 denominato: “Servizi del SIT regionale”.
Sistema Informativo Territoriale (S.I.T.)
L’obiettivo delle attività di realizzazione dei servizi SIT è quello di estendere il servizio a tutti i Comuni di Area Vasta,
mediante acquisizione, potenziamento e adeguamento alle linee guida tecniche standard ed alle specifiche tecniche Azione
1.5.2. PO FESR 2007-2013 dei sistemi eventualmente presenti sul territorio.
Il SIT è una infrastruttura software che attraverso il popolamento di banche dati fornisce servizi informativi ai cittadini,
imprese ed enti pubblici; un sistema di conoscenza sul territorio, sulle risorse e sul loro utilizzo come supporto alla
pianificazione territoriale.
Il SIT dovrà contenere componenti per gestire la cartografia di base, l’anagrafe edilizia, la toponomastica e la numerazione
civica, gli strumenti urbanistici ed il catasto (fabbricati e terreni).
Sulla base cartografica saranno pubblicati e georeferenziati gli strumenti urbanistici vigenti.
I Soggetti Proponenti dovranno censire la presenza di ulteriori esperienze di Sistemi Informativi Territoriali sviluppate
autonomamente dai singoli Comuni, valutando la possibilità di adeguamento dei sistemi locali agli standard CRIPAL e
proponendo allo scopo una soluzione progettuale. Nel caso ciò risultasse non in linea con gli obiettivi di ottimizzazione
dell’utilizzo delle risorse economiche e di standardizzazione del presente progetto, anche in riferimento alla gestione a
regime, i Soggetti Partecipanti dovranno proporre soluzioni di integrazione o strategie di migrazione dei contenuti
informativi sulla piattaforma centralizzata.
Dovrà inoltre contenere i moduli a supporto dell’ interoperabilità e dell’integrazione con i sistemi per la gestione di pratiche
edilizie ed in generale con altri sistemi software per la gestione del territorio, come previsto dalle linee guida CRIPAL.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
Capitolato Tecnico
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Pertanto, il Soggetto Proponente dovrà dettagliare nell’offerta tecnica le infrastrutture hardware e software oggetto di
fornitura, le funzionalità in termini di interoperabilità ed integrazione, le modalità di consultazione, le modalità di
aggiornamento e creazione dei layer informativi, di aggiornamento e modifica della cartografia, di aggiornamento dei piani
urbanistici, di inserimento e aggiornamento dell’anagrafe edilizia, della toponomastica e della numerazione civica, le
modalità di implementazione e quelle di erogazione dei servizi di affiancamento presso i Comuni.
Il sistema informativo geografico dovrà possedere le caratteristiche tecniche elencate in tabella
Web-server
Apache, IIS etc..
DBMS
Postgresql, Mysql, etc…
Linguaggio di scripting server-side
PHP, jsp e simili.
Motore Cartografico
Mapserver, Geoserver, ArcIMS
Formato dati Cartografici
Postgis, Shapefile, SVG etc
Browser supportati
Chrome, Mozilla, Firefox, Opera, Explorer
Linguaggio Scripting client-side
j-query od altri framework javascript
Licenza d’uso
GNU GPL per un periodo di tempo illimitato
Installazione
Sono espressamente vietate forniture in modalità ASP (Application
Service Provider) la soluzione proposta dovrà essere installata presso il
Comune o in Cloud.
Il Soggetto Proponente dovrà pertanto:
•
•
•
•
•
•
provvedere a tutte le forniture hardware, software e alle attività consulenziali necessarie per l’implementazione del
Sistema Informativo Territoriale per tutti i Comuni di AVC.2020, secondo le specifiche espresse nel presente
documento e nelle Linee Guida Tecniche standard e specifiche tecniche Azione 1.5.2 PO FESR 2007-2013;
provvedere all’acquisizione degli strumenti urbanistici vigenti, alla digitalizzazione secondo le specifiche
CRIPAL, degli strumenti urbanistici esistenti in formato cartaceo o altro formato (per i Comuni che non abbiano
ancora strumenti vettorializzati) ed all’adeguamento agli standard CRIPAL degli strumenti urbanistici vettoriali o
digitali esistenti;
pubblicare sul SIT regionale gli strumenti urbanistici e le informazioni di interesse di tutti i 31 Comuni di
AVC.2020
avviare all’uso del SIT Regionale, gli operatori dei Comuni interessati dall’intervento mettendo in atto una
capillare attività di affiancamento e coinvolgimento degli Uffici Tecnici Comunali;
aggiornare, validare e pubblicare i dati di toponomastica e numerazione civica presenti nel SIT Regionale;
implementare tutte le funzionalità di interoperabilità ed integrazione tra applicativi esterni e SIT, previste dalle
linee guida CRIPAL.
In particolare, il sistema dovrà interfacciarsi con il sistema SUAE e dovranno essere disponibili funzionalità standard di
scambio messaggi al fine di consentire l’implementazione di interazioni anche con altri sistemi.
La soluzione proposta dovrà consentire l’utilizzo e l’aggiornamento dei contenuti informativi del SIT da parte di utenti
senza una specifica dotazione hardware o software. Qualora fossero necessari strumenti per l’aggiornamento dei dati e
degli strati informativi, questi dovranno essere gratuiti, forniti con licenza open source o comunque con licenza d’uso
perpetua.
Tutto il software dovrà essere accuratamente documentato anche da un punto di vista funzionale, ivi comprese le procedure
di completamento, aggiornamento e gestione dei contenuti informativi, garantendo l’apprendimento finalizzato all’utilizzo
da parte di futuri utenti.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
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In ogni caso, non dovranno essere richiesti, per il funzionamento a regime, pagamenti di canoni o di altri costi, restando
invariato l’ottimale funzionamento del sistema implementato.
Sarà a carico del Soggetto Aggiudicatario, l’analisi relativa alla reale disponibilità degli strumenti urbanistici vigenti in
formato digitale e la valutazione circa la possibilità che i Comuni interessati adottino, durante l’attuazione del progetto,
differenti strumenti urbanistici rispetto a quelli attualmente vigenti.
L’attività di consulenza tesa al corretto avvio in esercizio, durante tutte le fasi attuative, deve ritenersi attività obbligatoria e
quindi dovrà essere debitamente descritta nell’Offerta. Al termine delle attività, il Soggetto Aggiudicatario dovrà
consegnare all’Amministrazione Appaltante una relazione descrittiva delle attività svolte e dei risultati raggiunti, anche in
termini di implementazioni e verifiche di funzionamento.
Sportello Unico per le Attività Edilizia (SUAE)
Il “testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia” D.P.R. 380/2001 – contiene le
disposizioni per la disciplina dell’attività edilizia ed istituisce lo Sportello Unico per le Attività Edilizie (SUAE). Lo
Sportello Unico per le Attività Edilizie (SUAE) cura tutti i rapporti tra i cittadini, la pubblica amministrazione e, ove
occorre, altre amministrazioni tenute a pronunciarci in ordine all’intervento edilizio oggetto della richiesta di permesso o di
denuncia di inizio attività.
Obiettivo delle attività relative alla realizzazione dei Servizi SUAE è il potenziamento e l’adeguamento degli sportelli unici
per le attività edilizie agli standard previsti dal CRIPAL e l’avvio dei servizi SUAE in tutti i Comuni Dell’AVC.2020.
Gli standard per il SUAE sono specificati nel documento “Linee Guida Tecniche standard e specifiche tecniche Azione
1.5.2 P.O. FESR 2007-2013”; per l’espletamento dei propri compiti il SUAE secondo le specifiche CRIPAL, deve dotarsi
di una componente di back-office e di una componente di front-office.
La componente di front-office comprende una parte pubblica accessibile a tutti i cittadini che espone le informazioni di
carattere generale, e una parte riservata accessibile all’utente interessato alla specifica pratica edilizia.
La componente pubblica, che rende disponibili in rete le informazioni degli endoprocedimenti, dovrà essere realizzata in
modalità web services al fine di garantire l’interoperabilità con i sistemi informativi di altre amministrazioni che
necessitano di informazioni di carattere generale sullo stato della realizzazione degli interventi urbanistici, tra cui il SIT
della Regione Puglia.
Per la componente di back-office dovranno essere effettuata la definizione puntuale dei procedimenti e degli
endoprocedimenti da attivare, dell’iter e delle fasi temporali, delle strutture organizzative, degli adempimenti normativi,
della modulistica da standardizzare e informatizzare,dei dati, delle informazioni e dei documenti che dovranno essere resi
disponibili ai cittadini ed alle imprese dalla componente di front-office per la verifica dello stato d’avanzamento di una
pratica.
Per i Comuni che utilizzano già una soluzione SUAE, la stessa dovrà essere adeguata alle normative ed agli standard
definiti nelle linee Guida CRIPAL, per i comuni che invece non hanno ancora reso operativo alcuna applicazione di
Sportello Unico delle Attività Edilizie, il Soggetto Aggiudicatario dovrà proporre una soluzione pienamente conforme alle
specifiche ed alle linee guida CRIPAL, funzionale al pieno raggiungimento degli obiettivi fissati.
Pertanto, il Soggetto Aggiudicatario dovrà descrivere le funzionalità, le caratteristiche ed eventuali funzionalità aggiuntive
rispetto a quanto richiesto dal presente Capitolato Tecnico.
Eventuali soluzioni open source saranno valutate positivamente.
Con le precedenti attività si è standardizzata una configurazione di base che comprende i seguenti procedimenti ed
endoprocedimenti, la stessa dovrà essere garantita per tutti i Comuni di AVC.2020.
CONFIGURAZIONE DI BASE:
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
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•
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Procedimenti attivati
Permesso di costruire (art. 20 del DPR 380/2001)
Permesso di costruire in sanatoria (art. 36 del DPR 380/2001)
DIA ordinaria (art. 22 del DPR 380/2001)
DIA sostitutiva (art. 23 del DPR 380/2001
DIA in sanatoria (art. 37 del DPR 380/2001)
Certificazione di agibilità (art. 25 del DPR 380/2001)
Endoprocedimenti attivati
•
Parere igienico sanitario
Parere in ordine al rispetto della normativa antincendio
• Vincolo idrogeologico
• Autocertificazione del tecnico progettista sulla conformità del progetto alle norme igienico-sanitarie
L’Amministrazione Regionale richiede di poter disporre di un livello informativo contenente le informazioni minime che
consentano di valutare lo stato di attuazione dei Piani Urbanistici. Queste informazioni sono utili ai fini
dell’aggiornamento, diretto o indiretto, delle cartografie di base.
Il set minimo di informazioni pubbliche che l’applicazione dovrà rendere disponibili è individuato nell’elenco che segue:
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definizione dell’intervento (ai sensi dell’art.3 del D.P.R. 380/2001 - Testo Unico in materia di Edilizia ss.mm.ii.)
data inizio lavori
data fine lavori
specifica se la data di fine lavori è reale o presunta
localizzazione catastale - Numero Foglio
localizzazione catastale - Numero Particella
localizzazione catastale - Numero Subalterni
indirizzo (via, numero civico, interno e piano)
progettista, esecutore, direttore lavori
breve descrizione
numero protocollo pratica, anno protocollo pratica
richiedente
tipo pratica, (ai sensi dell’art.3 del D.P.R. 380/2001 - Testo Unico in materia Edilizia – e ss.mm.ii.)
descrizione tipo pratica “altro”
specifica se la pratica è “in sanatoria”
specifica se la pratica è “in deroga agli strumenti urbanistici”
stato dell’iter della pratica
funzionario che segue la pratica.
Il CRIPAL per l’avvio dei servizi SUAE, richiede l’attivazione dei “Servizi Interni abilitanti” di:
•
•
Identificazione in rete del cittadino
Endoprocedimenti SUAE.
Inoltre, nell’ambito dei
Territoriale (SIT).
“Servizi per il Governo del Territorio” richiede l’integrazione con il Sistema Informativo
Tenendo conto degli obiettivi del progetto e dello stato attuale di avvio dei Servizi SUAE sul territorio il Soggetto
Aggiudicatario dovrà svolgere attività di affiancamento al fine di far adottare ed attivare il servizio presso tutti i Comuni
che non hanno ancora provveduto, svolgendo le necessarie attività per la configurazione dei procedimenti di base.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
Capitolato Tecnico
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Dovrà attivare il front-office per tutti i Comuni (inserimento della normativa, della modulistica, delle informazioni di
carattere generale del Comune, dei procedimenti ecc.) e sviluppare nuovi endoprocedimenti. In particolare quelli relativi al
certificato di destinazione urbanistica, alla gestione degli abusi edilizi, alle autorizzazioni ambientali, all’attività edilizia dei
privati su aree demaniali, all’attività edilizia libera, agli accessi e alle copie di atti amministrativi, alla gestione delle attività
relative ai loculi cimiteriali, alla richiesta di parere alla Soprintendenza, alla richiesta di parere all’assessorato
all'urbanistica, alla richiesta di parere all'autorità di bacino ed alle altre richieste e ai pareri di cui emergerà l’esigenza. E’
richiesto lo sviluppo di nuove funzionalità di configurazione e personalizzazione dei moduli per la gestione del c.d. Piano
Casa, secondo le indicazioni regionali in materia, da implementare nei vari comuni utilizzatori; delle occupazioni di suolo
pubblico (anche per cantieri edilizi); del calcolo degli oneri edilizi secondo le ultime indicazioni normative; di conferenze
di servizio e commissioni (ambientali, paesaggistiche, ecc.).
Tutte le soluzioni proposte e le attività che si andranno a realizzare dovranno essere descritte in maniera dettagliata
nell’offerta tecnica, comprensive delle caratteristiche e delle modalità di interazione con altri sistemi oggetto della
fornitura.
Soggetto Aggiudicatario dovrà implementare le interazioni, previste dalle linee guida CRIPAL, con il SIT Regionale.
Dovrà inoltre interfacciare gli applicativi per la gestione dello sportello unico per le attività edilizie con il sistema
informativo territoriale, la cui implementazione è oggetto del presente intervento. Le interazioni che verranno implementate
dovranno essere definite nell’ offerta tecnica. Il sistema dovrà risultare integrato con i sistemi di protocollo e gestione
documentale dei Comuni. Dovranno essere dunque disponibili funzionalità di cooperazione applicativa. Tutte le soluzioni
proposte dovranno essere descritte in dettaglio nell’offerta tecnica e delle stesse dovranno essere esplicitate le
caratteristiche in termini di espandibilità funzionale, di ulteriori possibili utilizzi e di interazione con gli altri sistemi
oggetto della fornitura.
Ultimate le attività, il Soggetto Aggiudicatario dovrà consegnare all’Amministrazione Appaltante su appositi supporti, i
software di adeguamento dei sistemi esistenti alle specifiche tecniche, alle normative ed agli standard CRIPAL, nonché
eventuali nuovi sistemi software sviluppati ed installati.
L’attività di consulenza tesa al corretto avvio in esercizio, durante tutte le fasi attuative, deve ritenersi attività obbligatoria e
quindi dovrà essere debitamente descritta nell’Offerta. Al termine delle attività, il Soggetto Aggiudicatario dovrà
consegnare all’Amministrazione Appaltante una relazione descrittiva delle attività svolte e dei risultati raggiunti, anche in
termini di implementazioni e verifiche di funzionamento.
Identificazione in rete del cittadino
Obiettivo delle attività è l’implementazione dei sistemi di Identificazione in Rete del Cittadino per le interazioni tra i
cittadini ed i siti web comunali. L’identificazione in rete del cittadino ha l’obiettivo di individuare e garantire le identità
dei cittadini che vogliono usufruire dei servizi offerti.
In questa fase del progetto poiché non è ancora accessibile per tutti i cittadini né la CNS né la CIE l’identificazione del
cittadino sarà basata su username e password, verrà comunque garantita la corretta associazione tra tali identificativi ed il
cittadino. La corretta associazione sarà garantita da un rilascio controllato di tali identificativi. La comunicazione tra in
Client ed il Server sarà basata sul protocollo HTTPS (Hypertext Transfer Protocol over Secure Socket Layer) in modo da
garantire il trasferimenti dei dati in modo riservato ed impedire così le intercettazioni dei contenuti. I siti Web dovranno
inoltre essere predisposti per l’utilizzo della tecnologia SAML (Security Assertion Markup Language) versione 2.0 o
successiva, che è uno standard aperto per la realizzazione delle funzionalità di autenticazione, autorizzazione e single sign
on sul web.
Nei casi in cui i siti web non soddisfino i suddetti requisiti, il Soggetto Aggiudicatario dovrà farsi carico di tutto il
necessario supporto per il loro adeguamento o per la loro sostituzione.
L’attività di consulenza tesa al corretto avvio in esercizio, durante tutte le fasi attuative, deve ritenersi attività obbligatoria e
quindi dovrà essere debitamente descritta nell’Offerta. Al termine delle attività, il Soggetto Aggiudicatario dovrà
consegnare all’Amministrazione Appaltante una relazione descrittiva delle attività svolte e dei risultati raggiunti, anche in
termini
di
implementazioni
e
verifiche
di
funzionamento.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
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4.5
Servizi digitali di priorità CRIPAL 3
Dovranno essere implementati prioritariamente i servizi anagrafici che hanno un maggiore impatto sui cittadini al fine di
facilitare le interazioni e la erogazione di servizi nonché il completamento di pratiche e certificazioni in modalità on-line.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà proporre le migliori soluzioni innovative tali da soddisfare in primis le esigenze dei
cittadini in termini di erogazione dei servizi on-line e quelle della P.A. locale in termini di miglioramento dell’offerta dei
servizi.
Si fa presente, che, in relazione ai servizi anagrafici, qualora il Centro Tecnico RUPAR abbia provveduto alla
reingegnerizzazione dei relativi servizi software di APULIE, il Soggetto Aggiudicatario dovrà garantire l’adeguamento dei
flussi informativi agli standard stabiliti dalla piattaforma e-government dello stesso progetto APULIE.
Circolarità Anagrafica
Obiettivo delle attività di realizzazione dei servizi di circolarità anagrafica è l’implementazione di tali servizi secondo le
linee guida CRIPAL ed in particolare utilizzando il Sistema XLM-SAIA V.2° o successivo.
Al momento tutti i Comuni di AVC.2020 hanno provveduto al collegamento.
Per i Comuni dell’AVC.2020 che non hanno ancora provveduto l collegamento, il Soggetto Aggiudicatario dovrà attivare i
servizi di Circolarità Anagrafica per popolare l’Indice Nazionale delle Anagrafi e per notificare, a regime, le variazioni
anagrafiche.
Sulla base della convenzione stipulata tra Ministero dell’Interno e Regione Puglia, il Soggetto Aggiudicatario dovrà attivare
l’utilizzo del sistema INA SAIA e dovrà fornire un adeguato supporto al personale dei Comuni coinvolti per l’avvio del
servizio.
Il Centro Nazionale Servizi Demografici (CNSD) convalida le informazioni anagrafiche e le inoltra alla Regione Puglia
autorizzata dalla Direzione Centrale dei Servizi Demografici a fruire di tali informazioni per i propri scopi istituzionali.
La Regione Puglia provvede a realizzare il sistema, che interfacciandosi ai servizi SPCoop del Ministero, ottiene i dati
prodotti dai Comuni per la loro distribuzione ad altri enti regionali (ad. es. Aziende Sanitarie Locali).
L’attività di consulenza tesa al corretto avvio in esercizio, durante tutte le fasi attuative, deve ritenersi attività obbligatoria e
quindi dovrà essere debitamente descritta nell’Offerta. Al termine delle attività, il Soggetto Aggiudicatario dovrà
consegnare all’Amministrazione Appaltante una relazione descrittiva delle attività svolte e dei risultati raggiunti, anche in
termini di implementazioni e verifiche di funzionamento.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
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Servizi anagrafici per i cittadini
Obiettivo delle attività relative ai servizi anagrafici per i cittadini è l’attivazione dei servizi anagrafici on-line sui portali
comunali di tutti i Comuni di Area Vasta.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà svolgere tutte le attività necessarie per attivare nei Comuni di AVC.2020 i servizi
anagrafici on-line sui portali comunali che, a tale scopo, dovranno essere dotati di funzionalità di identificazione in rete del
cittadino conformi alle specifiche CRIPAL.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà adeguare all’interno dei Comuni le esistenti applicazioni di back-office relative ai servizi
anagrafici, dotandole di funzionalità di cooperazione applicativa conformi agli standard CRIPAL.
L’implementazione dei servizi anagrafici on-line verrà realizzata utilizzando l’infrastruttura software messa a disposizione
da InnovaPuglia S.p.A. in modalità open source.
Lo schema funzionale di tale soluzione è di seguito riportato:
In relazione ai differenti flussi informativi di richiesta/risposta da implementare, i servizi devono prevedere l’interazione tra
il portale di erogazione dei servizi ed il singolo Ente. Sono previste le seguenti modalità di interazione:
•
•
Accesso in tempo reale ai dati di back-office tramite cooperazione applicativa, ovvero la possibilità di visualizzare
la posizione (anagrafica) del richiedente del servizio;
PEC, la comunicazione via PEC avverrà da quella di Sistema verso le PEC dei responsabili del servizio dell’Ente
(AOO);
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•
Cooperazione con Sistema di Protocollo, l’interazione del servizio permetterà al nodo di gestione di interagire con
il protocollo dell’ente (tramite web services) e di protocollare online i documenti prodotti dall’utente ottenendo il
corrispondente numero di protocollo assegnato. In tal caso sarà possibile per il cittadino disporre nel Fascicolo
Utente dell’informazione sullo stato di avanzamento dell’iter di una pratica partendo dal numero di protocollo.
La piattaforma è basata su tecnologie open source e open standard. Il portale si basa su un sistema di Enterprise Portal
Platform : Liferay Enterprise Portal4.
L’interfaccia standard per la fruizione dei servizi è rappresentata dai browser web e l’accesso alle applicazioni verrà
effettuato attraverso i protocolli standard Internet. Il sistema sarà predisposto per l’integrazione con altre componenti e con
i back-office del Comune, soddisfacendo tutte le esigenze di interfaccia con gli altri sotto-sistemi coerentemente con la
visione tecnologica complessiva del sistema e precisamente mediante cooperazione applicativa secondo le direttive CNIPA
del 29/10/2004 e successive evoluzioni.
Il Soggetto Aggiudicatario dovrà utilizzare tale soluzione per implementare l’erogazione del set di servizi minimo nelle
modalità indicate nell’ultima versione delle “Linee Guida tecniche standard e specifiche tecniche relative ai servizi
anagrafici e tributi per i cittadini” che , al momento dell’implementazione dei servizi anagrafici per i cittadini, risulteranno
pubblicate sui siti web del Centro Tecnico Regionale e/o sul sito istituzionale della Regione Puglia e/o sul sito di Sistema
Puglia. Attualmente i servizi anagrafici realizzati sono:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Visura della posizione anagrafica;
Visura della posizione elettorale;
Certificato contestuale per matrimonio (cittadinanza + residenza + stato libero);
Certificato di cittadinanza;
Certificato di esistenza in vita;
Certificato di matrimonio;
Certificato di morte;
Certificato di nascita;
Certificato di residenza;
Certificato di stato di famiglia;
Certificato di stato libero;
Certificato di iscrizione alle liste elettorali;
Certificato di vedovanza;
Storico di variazioni domiciliari;
•
•
•
•
•
•
Altre autocertificazioni (atto notorio, nascita figlio, decesso del coniuge, ascendente o discendente);
Dichiarazione cambio residenza;
Dichiarazione cambio domicilio;
Iscrizione all’anagrafe temporanea;
Iscrizione albo scrutatori di seggio;
Iscrizione albo presidenti di seggio.
L’avvio dei servizi anagrafici per i cittadini richiede un adeguato affiancamento per il supporto iniziale e nelle fasi di
sperimentazione e coinvolgimento dei cittadini. Le attività di affiancamento comprenderanno l’acquisto e la consulenza
relativa alla stipula di eventuali convenzioni per il rilascio del timbro digitale richiesto per l’erogazione dei servizi
anagrafici e di quanto necessario per l’attivazione dei servizi.
Si riterrà obbligatoria, per il riconoscimento del raggiungimento dell’obiettivo, la consegna dei supporti contenenti il
software realizzato, anche in termini di adeguamenti agli attuali sistemi locali e al software open source messo a
disposizione dal Centro Tecnico Regionale, nonché della relativa documentazione per l’eventuale riuso e una relazione
descrittiva delle attività svolte e dei risultati raggiunti, anche in termini di implementazioni e verifiche di funzionamento.
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4.6
Potenziamento infrastrutture tecnologiche
Il Soggetto Aggiudicatario, nel rispetto del’autonomia dei sistemi di elaborazione di ciascun Comune, dovrà fornire
hardware e software di base atto al raggiungimento degli obiettivi progettuali.
Per ciascuno dei Comuni aderenti al progetto si dovrà prevedere la fornitura della seguente minima dotazione tecnologica:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Kit per apposizione di Firma Digitale;
Timbro elettronico per l’erogazione dei servizi on line;
PEC;
Stampante termica (per segnature di protocollo) con i relativi consumabili;
Scanner;
Postazioni di lavoro di tipo Client;
Software Porta Di Dominio Standard (PDDS);
Application Server /Web Server per la gestione delle applicazioni, dell’autenticazione degli account di
certificazione ed accesso alle procedure attivate;
Database Server per funzioni di repository ;
La stampante termica di etichette da utilizzare per il sistema di protocollo informatico dovrà consentire la stampa termica
di etichette contenenti i codici a barre per la protocollazione dei documenti.
Gli scanner proposti per l’archiviazione documentale dovranno consentire una veloce acquisizione di considerevoli volumi
di documenti cartacei, e dovranno avere la seguente configurazione di riferimento:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Velocità di scansione (fronte/retro): 30 (trenta) immagini al minuto (@ 150 dpi);
Risoluzione ottica minima: 600 dpi;
Tecnologia di Scansione CDD Image Sensor;
Caricatore automatico di documenti (ADF): Si;
Piano fisso: No;
Capacità ADF 50 (cinquanta) pagine (A4, 60 g/m2);
Formato file acquisiti: PDF/TIFF;
Interfaccia USB 2.0;
Interfaccia ethernet: Si.
La fornitura dovrà comprendere tutti i software e i driver necessari al suo funzionamento. Si riterranno valide soluzioni che
includano il sistema di scansione in un dispositivo multifunzione dotato di stampante laser.
Le postazioni di lavoro (Client) dovranno avere la seguente configurazione di riferimento:
• Processore Intel I7
• Ram 4 Gb
• Tipo Ram Ddr3
• Scheda Rete 1
• Monitor Lcd 17 Pollici
Relativamente alle dotazioni degli apparati hardware serventi, il sistema richiesto si basa su criteri di scalabilità e
sicurezza che garantiranno continuità di servizio. La configurazione Hardware che si vuole adottare è costituita da un Data
Base Server e da un Application Server / Web Server, per ogni Comune dell’AVC.2020 che non aderiranno al Cloud nella
seguente configurazione di riferimento:
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•
•
•
•
•
•
Processore 2 (Con Possibilità Di Upgrade A 4 Processori) Quad-Core Intel® Xeon® Processor (2.0 Ghz)
Ram 8 Gb
Tipo Ram Ddr3
Hard Disk N.Ro 3 Da 500 Gb ( Hot Swap ) In Raid 5
Scheda Rete 2
Monitor Lcd 17 Pollici
Si evidenziano di seguito, le caratteristiche minimali che la fornitura dovrà rispettare:
•
•
•
•
•
•
•
•
Tutti i beni offerti devono essere nuovi di fabbrica, corrispondenti alle ultime versioni commercialmente
disponibili, complete di licenze d’uso e della relativa manualistica ufficiale, accessori e supporti di installazione,
ed in regola con gli standard tecnici, di sicurezza, ergonomia, comunicazione, impatto ambientale, produzione e
distribuzione previsti dalla normativa vigente;
Deve essere garantita esplicitamente, pena l’esclusione, da ciascuna casa madre dei prodotti offerti, la totale
compatibilità e interoperabilità di tutte le componenti hardware e software interagenti;
Le attrezzature devono essere fornite in modalità “chiavi in mano”, complete delle relative licenze d’uso, manuali,
driver, supporti di installazione, accessori vari, cavi, adattatori e quant’altro necessario al loro funzionamento;
Si considererà parte integrante della fornitura hardware la fornitura dei sistemi operativi e dei software a corredo
necessari al funzionamento;
La fornitura non dovrà rendere necessario il pagamento di canoni o licenze per gli anni successivi, mantenendo
inalterate le caratteristiche ed i termini di utilizzo della fornitura iniziale e dei sistemi implementati;
Per tutte le forniture dovranno essere descritti nell’offerta i termini della garanzia e le modalità di erogazione del
servizio di manutenzione e riparazione. In tale servizio risulteranno incluse la fornitura di ricambi e la sostituzione
di parti guaste. Gli interventi saranno erogati on site;
Un servizio di assistenza e manutenzione di almeno 12 mesi , a far data dalla verifica di conformità finale di tutti i
sistemi oggetto dell’intervento;
Il rispetto delle normative nazionali sulla sicurezza degli impianti e degli operatori.
Il dimensionamento della fornitura, dettagliata per singolo Comune, deve essere descritta dal Soggetto Proponente nel
Piano di Attuazione (allegato al Piano di Progetto) e dovrà tener conto sia delle peculiarità dei singoli Comuni e sia al
livello di utilizzo a cui risulteranno sottoposti servizi e infrastrutture, considerando che i sistemi dovranno assicurare
caratteristiche di elevata affidabilità, robustezza, efficienza ed elevate prestazioni.
Il progetto deve prevedere, oltre alla fornitura dell’hardware e del software, i relativi servizi di trasporto e consegna,
montaggio, installazione e configurazione presso i locali, indicati dai comuni afferenti a AVC.2020, oltreché le attività di
test e collaudo, assistenza e manutenzione.
E’ facoltà del Soggetto Proponente proporre soluzioni migliorative, senza oneri aggiuntivi per la Stazione Appaltante.
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4.7
Servizi di Gestione
Servizi di backup
Gli applicativi installati presso i Comuni e quindi non in Cloud, utilizzeranno sistemi locali di archiviazione e di backup (a
supporto del disaster recovery) mentre i Comuni aderenti al Cloud sfrutteranno tutte le potenzialità di quest’ultimo.
Tale soluzione garantisce la continuità di servizio al Cittadino e il funzionamento degli uffici nel caso di guasto o
malfunzionamento della rete, assicurando inoltre il backup dei dati, nell’ottica di recepire le indicazioni del nuovo CAD
che contiene disposizioni importanti sia sulla continuità operativa sia sul disaster recovery.
In funzione di tali scelte è richiesto ai Soggetti Proponenti di articolare nell’offerta tecnica una proposta progettuale
specifica in relazione a quanto richiesto, che tenga conto e valorizzi le infrastrutture esistenti presso i Comuni,
opportunamente integrate, al fine di soddisfare e di assicurare il backup/restore dei file e delle basi di dati critiche che
saranno presenti sia nei sistemi locali dispiegati presso i Comuni e sia per quelli ospitati in Cloud, con particolare
attenzione ai documenti elettronici con validità legale.
Le sessioni di backup dovranno essere configurabili con le modalità e la frequenza ritenuti idonei in relazione al numero di
Comuni, alla criticità dei dati e alle risorse disponibili (in particolare l’ampiezza di banda del sistema di connettività
disponibile presso i Comuni e presso il datacenter interessato);
Sarà onere del Soggetto Aggiudicatario, per i Comuni non operanti in Cloud, la gestione dei Backup e la opportuna
conservazione dei relativi supporti digitali.
Servizi di Start-up, Avvio in esercizio
Per i servizi di start-up il Soggetto Aggiudicatario dovrà mettere a disposizione della Area Vasta Capitanata risorse
specialistiche in grado di effettuare tutti gli interventi richiesti atti a garantire il perfetto funzionamento del sistema
realizzato.
I Servizi di Start-up devono comprendere:
a) Attività di analisi del contesto e delle normativa per la reingegnerizzazione dei Processi Comunali;
b) Attività volte ad arricchire la piattaforma (ad es. modificare o integrarne le funzionalità) e allo sviluppo di funzioni
aggiuntive;
c) Attività di integrazione tese a garantire l'interoperabilità e/o cooperazione con i sistemi indicati dal Responsabile
del contratto;
d) Attività di diagnosi e rimozione delle cause e degli effetti dei malfunzionamenti delle procedure e dei programmi;
e) Attività volte a garantire il costante perfezionamento delle procedure e dei programmi e ad assicurare la costante
aderenza degli stessi all’evoluzione delle versioni software in utilizzo, nonché alla normativa nazionale;
Le attività di cui al punto a) comprendono tutte le azioni relative all’organizzazione e alla gestione delle attività
dell’intervento, all’analisi del contesto, alla definizione delle soluzioni tecnologie, alla ridefinizione delle strutture
organizzative e dei flussi informativi interni ai Comuni, al supporto operativo per la sperimentazione, all’affiancamento,
alla verifica e all’avvio dei servizi.
Dovrà, inoltre, essere fornita assistenza nella definizione delle regole giuridico amministrative e archivistiche.
Le attività di cui al punto b) comprendono:
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•
adeguamento del software applicativo alle modifiche introdotte sulla struttura dei dati e/o dei flussi informativi
scambiati;
•
adeguamento delle procedure di controllo sui dati di input e sulla base informativa per la verifica della loro
integrità e congruenza;
•
adeguamento del software applicativo in relazione a mutate esigenze degli utenti;
•
analisi, progettazione e realizzazione di un nuovo insieme di funzionalità atte alla gestione della sicurezza
applicativa.
Le attività di cui al punto d) riguardano la diagnosi e la rimozione delle cause dei malfunzionamenti nelle procedure, nei
programmi e nelle interfacce, nonché la diagnosi e la rimozione degli effetti di detti malfunzionamenti sulle basi dati.
Le attività di cui al punto e) riguardano l’insieme degli interventi volti a modificare le funzionalità applicative esistenti in
funzione di mutamenti dell’ambiente quali:
• aggiornamento del software di base;
• introduzione di nuovi software;
• nuove modalità di gestione del sistema;
• migrazioni di piattaforma hw/sw;
• migliorare le prestazioni e/o la qualità delle funzioni esistenti.
Inoltre, tali attività prevedranno aggiornamenti in seguito a variazioni di natura normativa.
Tutte le attività appena descritte dovranno garantire la non regressione del sistema. In tal senso, sarà fatto obbligo al
Soggetto Aggiudicatario di rieseguire i test predisposti e di garantire il buon esito di questi.
I Servizi di Avvio in esercizio relativi ad ogni servizio digitale rappresentano una fase cruciale per il raggiungimento degli
obiettivi.
In essa sono incluse le attività di validazione e messa a punto di tutte le azioni di natura normativa, organizzativa e
tecnologica legate all’attività nonché il collaudo della soluzione stessa.
Ultimate le attività di collaudo, il Sistema sarà pronto per la messa in esercizio. Al collaudo, seguirà un periodo di
avviamento, durante il quale il Soggetto Proponente dovrà garantire un adeguato supporto agli utenti per l’utilizzo del
Sistema.
E’ richiesta al Soggetti Proponente la disponibilità per l’importazione di eventuali dati storici con definizione delle
modalità per il recupero degli stessi, senza oneri aggiuntivi per la Stazione appaltante.
Inoltre la fase di avvio in esercizio deve prevedere:
•
•
•
•
L’addestramento operativo del personale tecnico che l'Amministrazione Comunale coinvolgerà nel progetto; in
particolare tale addestramento dovrà vertere sugli argomenti base relativi all'Amministrazione del sistema, quali la
definizione degli utenti e delle relative abilitazioni, la struttura del Data Base, salvataggi e ripristini, esportazione
dei dati in diversi formati, etc.
L’addestramento funzionale agli utenti finali ed ai tecnici sulle procedure applicative fornite, in fase di offerta,
deve essere dettagliato nell’allegato Piano di Attuazione e, in fase realizzativa, dovrà essere adeguato secondo le
esigenze delle singole Amministrazioni; tale Addestramento è necessario ad un completo avvio a regime del
Sistema e dovrà essere effettuato "on site";
la realizzazione di guide rapide per gli utenti dei Comuni;
la realizzazione di appositi manuali tecnici per la manutenzione, la gestione e l’utilizzo dei sistemi e dei servizi.
Si precisa che il servizio di Start-up e di Avvio in esercizio deve essere applicato a tutti i servizi digitali attivati e deve
coinvolgere il personale comunale preposto all’uso finale dei servizi stessi.
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Tutti i Servizi di Start Up e Avvio andranno resi da figure professionali, Di seguito, i requisiti minimi dello staff di Start
Up e Avvio:
N.1 Information Systems Project Manager (Capo Progetto)
Esperienze
Conoscenze
Anzianità lavorativa di almeno 12 anni, con almeno 4 di provata esperienza lavorativa
nella specifica funzione su progetti complessi. E’ particolarmente apprezzata la conoscenza del
settore pubblico, preferibilmente nella Pubblica Amministrazione italiana. Almeno 2 anni di provata
esperienza di consulenze su temi organizzativi, di controllo di gestione, analisi e progettazione di
sistemi informativi, package e procedure complesse
nel settore pubblico.
Possiede approfondite conoscenze ed esperienze di:
• Metodologie di misura progetti
• Metodologie di sviluppo
• Tematiche applicative gestionali nell’ambito della Pubblica Amministrazione
• Redazione di specifiche di progetto
• Controllo realizzazione procedure
• Stima di risorse per realizzazione di progetto
• Stima di tempi
• Analisi di processi
• Analisi e progettazione di sistemi informativi e procedure complesse
• Conoscenze ed uso di tecniche e prodotti software per project management e risk management
• Responsabilità su gruppi di progetto
N.1 Esperto in Reingegnerizzazione dei Processi nella Pubblica Amministrazione
Esperienze
Conoscenze
Anzianità lavorativa di almeno 6 anni, di cui 3 come analista. Ha partecipato a progetti di sviluppo
presso realtà della Pubblica Amministrazione facendo esperienza nei seguenti ambiti:
• Redazione di specifiche di progetto
• Redazione di modelli dei processi
• Controllo realizzazione procedure
• Stima di risorse per realizzazione di progetto
• Stima di tempi
• Coordinamento di gruppi di lavoro
• Disegno e progettazione di test
Nelle esperienze lavorative ha approfondito la conoscenze relativa a:
• Metodologie di analisi dei processi
• Metodologie di analisi e disegno di prodotti SW
• Metodologie di analisi e disegno dati
• Tecniche di controllo di progetto e di programmazione strutturata
• Tecniche di programmazione
• Tematiche applicative/ gestionali, preferibilmente in ambito di controllo di gestione di processi
relativi alla Pubblica Amministrazione
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• Caratteristiche e possibilità di riuso dei pacchetti software
N.1 Analista Senior ICT
Esperienze
Conoscenze
Anzianità lavorativa di almeno 3 anni, di cui 2 come analista. Ha partecipato a progetti di sviluppo
presso realtà della Pubblica Amministrazione facendo esperienza nei seguenti ambiti:
• Redazione di analisi di dettaglio
• Redazione di manuale Utente
• Redazione di test case
• Conoscenze approfondite cartografiche SIT
• Conoscenza delle tematiche e normative SUAE/SUAP
Assume un ruolo tecnico di rilievo nella progettazione di sistemi informativi e deve essere molto
efficace nella realizzazione e manutenzione di moduli software complessi, che tipicamente dovranno
essere integrati in un più ampio sistema informativo. Sono possibili diverse specializzazioni, sia nel
campo degli applicativi/siti/servizi web, sia nel software a livello di middleware di sistema, sia nel
software cartografico.
N.1 Analista Junior
Esperienze
Conoscenze
Anzianità lavorativa di almeno 2 anni presso contesti analoghi.
Trascrive le specifiche di programmazione in un linguaggio sorgente riconoscibile da un compilatore.
Codifica e sottopone a test moduli del sistema. Può scrivere documentazione. Assiste gli utenti in fase
di avviamento delle applicazioni.
Per le attività di Start-up e Avvio in esercizio è richiesto complessivamente un impegno minimo on site presso i
comuni di 62 GG/U, da suddividere fra i Comuni dell’AVC.2020.
Il Soggetto Proponente potrà:
• offrire risorse umane con requisiti migliorativi rispetto a quelli minimi sopraindicati;
• offrire risorse umane aggiuntive;
• offrire GG/U aggiuntive alle 62 GG/U obbligatorie complessive, specificando i servizi aggiuntivi/migliorativi che
saranno erogati con le suddette giornate aggiuntive.
E’ facoltà del Soggetto Proponente proporre ulteriori soluzioni migliorative, senza oneri aggiuntivi per la Stazione
Appaltante.
Collaudo e Servizi di Assistenza e Manutenzione
L’offerta dovrà descrivere le modalità delle procedure di collaudo e di rilascio in esercizio.
La data di consegna dei lavori dovrà risultare da apposito verbale sottoscritto dall’Ente Appaltante e dal Soggetto
Aggiudicatario.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
Capitolato Tecnico
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L’Ente Appaltante si impegna a completare il collaudo entro il termine massimo di 15 giorni dalla “comunicazione di
completamento lavori” da parte del Soggetto Aggiudicatario; entro i successivi 15 giorni l’intero sistema sarà messo in
esercizio con un verbale sottoscritto dall’Ente Appaltante e dal Soggetto Aggiudicatario.
Tutte le componenti della fornitura saranno soggette a collaudo per accertarne l’effettiva rispondenza a quanto richiesto
nelle specifiche tecniche e nelle specifiche funzionali che verranno preparate dal Soggetto Aggiudicatario e che verranno
convalidate dall’Amministrazione.
Sarà cura del Soggetto Aggiudicatario predisporre il piano di collaudo che verrà convalidato dal Responsabile Unico del
Procedimento. Il Soggetto Aggiudicatario dovrà altresì garantire il presidio e l’assistenza applicativa necessaria
all’effettuazione del collaudo e all’analisi di eventuali anomalie riscontrate, nonché alla loro risoluzione. Il collaudo si
considererà terminato quando tutte le prove concordate il Responsabile Unico del Procedimento avranno avuto esito
positivo.
Le attività di consegna ed installazione dovranno essere svolte attraverso personale specializzato secondo un piano di
consegna condiviso con il Responsabile dell'Esecuzione del Contratto.
Per ogni consegna dovrà essere redatto dal Soggetto Aggiudicatario un apposito “verbale di consegna e installazione“,
sottoscritto dal Referente Comunale e da un incaricato del Soggetto Aggiudicatario e consegnato all’Ufficio di Area Vasta.
Nel verbale dovranno essere riportate la data e il luogo dell’avvenuta consegna e installazione ed un identificativo univoco
di installazione.
A conclusione del collaudo dovrà essere redatto apposito verbale di accettazione controfirmato dalle parti nel quale verrà
anche fissata la data di “pronto per l’uso” del Sistema e delle funzionalità collaudate.
I Servizi di Assistenza e Manutenzione dovranno prevedere essenzialmente, ma non esaustivamente, le seguenti attività:
•
•
•
•
•
•
assistenza operativa agli utenti, per l’uso appropriato delle funzioni secondo le modalità previste nei manuali
d’uso;
Help Desk per la raccolta ed il tracciamento delle richieste di assistenza con conseguente attivazione e governo del
servizio di manutenzione correttiva;
manutenzione correttiva nel caso di malfunzionamenti derivanti da problemi del sistema e manutenzione
adeguativa atta ad adeguare il sistema qualora si verifichino variazioni normative;
malfunzionamenti non emersi in fase di test e di collaudo;
Assistenza su tutti i dispositivi oggetto di fornitura (servizio di manutenzione e riparazione);
Gestione dei sistemi, compresi i servizi di backup, presso i Data Center di InnovaPuglia S.p.A. ed utilizzati
nell’ambito del progetto.
Dovranno essere esplicitate le modalità di esecuzione dei servizi, in riferimento ai tempi di intervento e di risoluzione dei
guasti, anche in relazione alla tipologia e alla gravità del malfunzionamento.
A partire dal positivo collaudo dell’intera infrastruttura (hardware e software) realizzata, per un periodo di almeno 12 mesi,
il Fornitore dovrà garantire adeguati Servizi di Assistenza e Manutenzione.
Questo aspetto riveste un’importanza particolare, in quanto, per i possibili impatti sull’efficienza ed efficacia dell’azione
amministrativa, è fondamentale assicurare la disponibilità continua all’utenza di tutti servizi sia quelli di back office che
quelli di front office oggetto del presente appalto.
Il Soggetto Proponente potrà indicare la durata di un’eventuale estensione (migliorativa e senza costi ulteriori per la
Stazione Appaltante) oltre i primi 12 mesi dal collaudo positivo, dei Servizi di Assistenza e Manutenzione di tutti i sistemi
oggetto dell’appalto.
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Risorse Umane
Il Soggetto Proponente dovrà indicare l’organigramma del Team di Progetto, all’interno del quale esplicitare la staff
dedicato ai Servizi di Start up e Avvio in esercizio costituito .
Lo staff dedicato ai Servizi di Start up e Avvio sarà esclusivamente composto dalle risorse che saranno impiegate in loco
presso la Committenza, dettagliandone il ruolo, le attività in cui saranno impegnate, l’effort espresso in GG/u e allegando
il relativo CV in formato europeo.
Competeranno al Responsabile del contratto la supervisione e il controllo delle prestazioni rese dal personale inviato dal
Soggetto Aggiudicatario per l’adempimento dei servizi ordinati. A tal fine il Soggetto Aggiudicatario dovrà produrre
rapporti dettagliati sulle attività svolte e sulle risorse impegnate, con cadenza di norma trimestrale.
Il Soggetto Proponente garantisce che tutte le risorse umane che impiegherà per l’erogazione dei Servizi di Avvio e Start
Up, anche in caso di integrazioni e/o sostituzioni di risorse umane, saranno in possesso delle competenze minime suddette e
delle competenze eventualmente migliorative indicate in Offerta Tecnica.
Livello di servizio (SLA)
La realizzazione della fornitura e l’erogazione dei relativi servizi dovrà essere effettuata dall’aggiudicatario nel rispetto dei
Livelli di servizio (minimi) riportati nella seguente Tabella.
Id
1
Metrica
Avvio attività
Misura
% di casi in cui le attività sono avviate
entro i tempi massimi previsti nel Piano
di Progetto - Gantt
% di casi in cui le attività sono
completate entro i tempi massimi
previsti nel Piano di Progetto - Gantt
Frequenza della rilevazione
Mensile
Valore atteso
90% on time
2
Completamento attività
Mensile
90% on time
3
Difettosità
realizzato
SW
Numero
di
malfunzionamenti
"Bloccanti" sui rilasci effettuati,
evidenziati durante le fasi di collaudo
Al completamento delle
attività di realizzazione e
test (nell’arco di due mesi)
≤4
4
Difettosità
del
sw
rilasciato in esercizio
Al completamento delle
attività
di
collaudo
(nell’arco dei 4 mesi)
≤3
5
Tempi
ripristino/risoluzione
Numero
di
malfunzionamenti
"Bloccanti" sui rilasci effettuati,
evidenziati durante la fase di primo
esercizio
% di malfunzionamenti sw applicativo
in cui il ripristino/risoluzione è stato
effettuato entro i tempi previsti
nell’offerta
Mensile
≥ 90%
6
Tempi di disponibilità del
servizio
% di tempo su base mensile di
disponibilità del servizio
Mensile
≥ 90%
del
di
I livelli di servizio possono essere migliorati dal Soggetto Proponente in sede di presentazione dell’offerta, senza oneri
aggiuntivi per la Stazione Appaltante, divenendo i nuovi riferimenti per il periodo di validità contrattuale.
Il Soggetto Proponente può proporre un'eventuale soluzione informatica per il monitoraggio degli indicatori di qualità del
servizio e strumenti di interrogazione ad uso della committenza per la consultazione di tali dati.
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Il Soggetto Aggiudicatario è tenuto a rendicontare i risultati della misurazione di tutti gli indicatori di qualità per tutta la
durata contrattuale attraverso report consegnati contestualmente alla consuntivazione delle attività.
Standard della Documentazione del sistema
La documentazione del sistema da realizzare dovrà essere predisposta secondo standard e dovrà raccordarsi al processo di
sviluppo scelto. La qualità della documentazione del sistema realizzato è considerata un aspetto estremamente rilevante
della fornitura.
In relazione alle specifiche del sistema, la documentazione dovrà essere realizzata in forma documentale in formato OASIS
(Open Document Format for Office Applications - .odt) e PDF/A-1° (.pdf) secondo template concordati con
l’Amministrazione ed allineati al processo di sviluppo.
I modelli ed i diagrammi dovranno essere conformi allo Unified Modeling Language (UML) nella sua ultima versione
utilizzando il set di diagrammi adeguato per rappresentare sia gli aspetti strutturali (sia a livello logico che di deployment)
che comportamentali (behavior) del sistema complessivo e dei componenti. Il sorgente del codice sviluppato ad hoc dovrà
essere scritto a regola d’arte ed adeguatamente formattato e commentato.
Proprietà del Software
Tutti i moduli applicativi software prodotti e sviluppati espressamente per le esigenze di realizzazione del progetto
esecutivo rimarranno di completa proprietà dell’Amministrazione.
Qualsiasi licenza d’uso offerta dovrà riferirsi alla possibilità d’impiego su una qualunque delle postazioni di lavoro del
sistema informativo della stazione appaltante e senza limitazioni sul numero di utilizzatori.
Tale licenza d’uso darà inoltre all’ amministrazione il diritto di utilizzare i programmi per propri scopi istituzionali, su
postazioni di lavoro operanti presso le proprie sedi o anche presso sedi di altri Enti incaricati della gestione, erogazione
e/o fruizione dei servizi previsti ed operanti per conto della stazione appaltante.
I moduli applicativi software oggetto delle forniture previste da parte dell’impresa offerente dovranno, comunque,
consentire alla stazione appaltante personalizzazioni o modifiche, perché la stessa possa far fronte ad eventuali
variazioni intervenute nel contesto normativo di riferimento.
È fatto divieto all’aggiudicatario di utilizzare i risultati dell’attività oggetto del presente appalto per proprie pubblicazioni,
ovvero fornirli a terzi senza la preventiva autorizzazione scritta della Stazione Appaltante.
Sicurezza Informatica
Per gli aspetti di sicurezza il Soggetto Aggiudicatario dovrà riferirsi alla disciplina vigente all’atto della messa in esercizio
del Sistema AVC.2020.
Il Soggetto Aggiudicatario predisporrà un documento che, partendo da un’analisi dettagliata dei rischi sulla sicurezza,
definisca tutte le misure necessarie per realizzare un sistema adeguatamente protetto.
Il documento dovrà contenere almeno la valutazione dei rischi, la gestione dei rischi, la politica della sicurezza applicata
alla realizzazione del sistema, il Documento Programmatico della Sicurezza e il piano degli interventi strutturali da
compiere
sulla
sicurezza
in
termini
fisici,
tecnologici,
architetturali
ed
organizzativi.
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5. Piano di progetto
Il Piano di Progetto ha lo scopo di fornire tutte le informazioni sulle modalità con cui il Soggetto Proponente intende
garantire il corretto e razionale svolgimento delle attività previste dai documenti di gara/offerta, nonché la trasparenza e la
tracciabilità di tutte le azioni messe in atto.
Il Piano di Progetto, rappresenterà lo strumento indispensabile per il buon esito della fornitura e verrà utilizzato come guida
di riferimento durante i controlli e gli audit del ciclo di vita dell’appalto, inoltre, esso andrà aggiornato con cadenza
periodica, concordata con il Responsabile Unico del Procedimento.
Il Soggetto Proponente deve, quindi, produrre un Piano di progetto con tutti i suoi allegati, in sede di presentazione
dell’Offerta tecnica, che descriva l’organizzazione, i processi, gli strumenti e le metodologie utilizzati per soddisfare i
requisiti tecnici e di qualità richiesti, in particolar modo riguardo:
•
le metodologie di lavoro che intende adottare, le risorse che saranno assegnate, con indicazione dei relativi profili
professionali e dei relativi ruoli/responsabilità, per implementare le forniture ed i servizi digitali richiesti;
•
le fasi e le attività con le modalità operative, priorità, eventuali criticità, ruoli e responsabilità nel processo di
fornitura, compresi gli eventuali interventi da parte degli Enti coinvolti;
•
le modalità con le quali intende gestire i rapporti con i fornitori di tecnologia preesistente con le quali le nuove
soluzioni dovranno o potranno coesistere,
•
le attività di validazione e messa a punto di tutte le azioni di natura normativa, organizzativa e tecnologica legate
all’attività di start-up;
•
l’avvio all’utilizzo dei sistemi da parte degli operatori presso i Comuni e tutte le attività di trasferimento del knowhow relativo.
•
le modalità di verifica di conformità finale con l’implementazione ed esecuzione dei test;
•
le modalità e i tempi di consegna dei sistemi includendo un “GANTT Generale di Progetto” articolato in fasi
progettuali/realizzative, nel quale per ogni fase viene fissato il termine entro il quale la stessa deve essere
completata, compatibile con le tempistiche previste nel Disciplinare;
•
CV delle risorse umane , che saranno impiegate in loco presso la Committenza, sia dedicate ai Servizi di Start up
e Avvio e sia dedicate ad ulteriori eventuali servizi aggiuntivi on site;
•
l’allegato “Piano di Attuazione” che dovrà descrivere per ogni Comune aderente ad AVC.2020:
o
la tipologia ed il dimensionamento delle infrastrutture hardware e software da richiedere ad InnovaPuglia
S.p.A. e/o da dispiegare;
o
il dimensionamento e l’effort, espresso in GG/u del Team di Progetto per i Servizi di Gestione ed in
particolar modo per le attività di Start-up e Avvio in esercizio;
•
l’allegato “Piano di Qualità” che dovrà descrivere le metodologie di conduzione e gestione del progetto dotato
coerentemente alle procedure del Sistema di Gestione della Qualità UNI EN ISO 9001:2000 settore EA33.
In caso di aggiudicazione, entro la tempistica definita nel Disciplinare di gara, il Soggetto Aggiudicatario dovrà fornire una
versione aggiornata del Piano di Progetto con tutti i suoi allegati e conforme al Piano di Progetto e a quanto dichiarato in
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
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fase di offerta, che tenga conto della situazione attualizzata, almeno alla data di aggiudicazione, relativamente al livello di
diffusione, alle modalità di dispiegamento dei servizi digitali e delle caratteristiche tecnologiche dei Comuni afferenti a
AVC.2020.
Il Piano di Progetto con tutti i suoi allegati sarà sottoposto a validazione del Responsabile Unico del Procedimento, il quale
coordinerà e controllerà la fornitura affiancato da un team di Project Management e Governance.
Si precisa che, prima dell’inizio della fase di collaudo, il Soggetto Aggiudicatario dovrà fornire/aggiornare la seguente
documentazione (elenco non esaustivo):
•
documento di specifica dei Requisiti;
•
documentazione Tecnica, includente la specifica delle funzioni/procedure componenti il sistema (nome
funzioni/procedure, parametri di input e di output, descrizione sintetica della funzione) e delle interfacce dei
componenti;
•
documentazione Utente (manuali di uso dell’applicativo per ogni profilo utente);
•
documentazione Architetturale;
•
documentazione di gestione operativa e di amministrazione del sistema;
•
documentazione di installazione, configurazione e requisiti minimi hw/sw;
•
tools e strumenti di supporto alla creazione della BaseDati (script, ecc.);
•
procedure a supporto: Backup, Restore, ecc.;
•
schema logico e fisico delle basi dati;
•
piano di Collaudo comprendente i
o
Test Funzionale;
o
Test di Integrazione e sistema;
o
Test Prestazionale, carico, stress;
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6. Sistemi disponibili sul territorio afferente a AVC.2020
I 31 Comuni di AVC.2020 risultano eterogenei tra loro per numero di abitanti, estensione territoriale e applicazione delle
tecnologie informatiche all’organizzazione interna e all’erogazione dei servizi ai cittadini e alle imprese.
Al fine di poter riscontrare il livello di diffusione e le modalità di dispiegamento dei servizi prioritariamente
informatizzabili così come identificati dalle Priorità 1, 2 e 3 delle “Linee Guida Tecniche standard e specifiche tecniche
Azione 1.5.2 P.O. FESR 2007-2013” del 23/10/2009 emanate dal CRIPAL, si è proceduto con la somministrazione di un
questionario rivolto ai referenti dell’Ufficio Protocollo, al Responsabile Informatico/Rupar ed ai referenti degli Uffici
Tecnici ed Urbanistica.
Lo stato di informatizzazione ed utilizzo dei servizi di base nei Comuni dell’Area Vasta risulta essere disomogenea,
sebbene siano stati fatti molti sforzi nella direzione dell’innovazione; le competenze ICT interne non sono diffuse in ugual
misura, tanto che solo in alcuni Comuni opera una figura interna con un ruolo specifico nell’ambito informatico e delle reti,
in altri, tale ruolo è affidato a figure professionali che dividono la responsabilità con altre aree amministrative.
Specificatamente ai servizi, si ribadisce la necessità di una omogeneizzazione tecnologica e delle performance, a partire
dalle connessioni a Rupar-SPC e dei servizi per l’efficienza interna che dovranno essere utilizzati da tutti gli Enti.
Dalle analisi effettuate, si rileva la carenza di una adeguata strutturazione organizzativa atta al recepimento dei nuovi
servizi digitali e soprattutto al loro ottimale utilizzo e gestione. Si ravvisa pertanto, la necessità di effettuare idonee analisi
organizzative come presupposto per l’efficienza e l’efficacia dei servizi stessi, individuandone le opportune soluzioni in
linea con le indicazioni regionali, quali:
•
•
•
•
•
•
•
individuare le aree organizzative omogenee ed analizzare problematiche e flussi relativi al protocollo informatico
ed alla gestione documentale integrata per ogni ente;
riorganizzare i processi prioritari, attraverso la razionalizzazione dei procedimenti;
effettuare le analisi di conformità rispetto ai criteri e standard regionali Cripal per SUAE e SIT;
analizzare gli endoprocedimenti SUAE da organizzare su base informatica;
analizzare lo stato dei servizi e dei dati comunali relativi al SIT eventualmente già in uso in ciascun Comune,
validandone contenuti e correttezza al fine della loro omogeneizzazione a livello regionale. A tal proposito si
evidenzia la necessità di rendere leggibili all’esterno i dati in possesso o gestiti dai Comuni, ovvero dati
territoriali, toponomastici e numeri civici, per una piena conformità agli standard Cripal. In alternativa a tale
operazione di standardizzazione sui dati dei SIT esistenti, si potrà procedere all’uso del SIT regionale, attraverso
l’attivazione della apposita funzione di registrazione del Portale regionale, per poi consentire agli enti di procedere
con il caricamento dei propri dati direttamente da quella piattaforma;
analizzare le problematiche e lo stato di applicazione degli strumenti urbanistici digitali dei Comuni coerentemente
con lo sviluppo futuro;
favorire in tutti i Comuni l’attivazione RUPAR –SPC in quanto condizione imprescindibile per la realizzazione del
progetto.
Emerge, in estrema sintesi, un quadro complessivo caratterizzato da una forte eterogeneità tra i diversi Comuni,
soprattutto per quanto riguarda lo sviluppo dei servizi e-Government relativi alla Priorità 2. Infatti, accanto a rari casi di
eccellenza rappresentati da Comuni che già da tempo sono in grado di erogare servizi attraverso procedure automatizzate
anche rivolte al cittadino-utente, sono numerose le Amministrazioni che non dispongono di nessuno strumento di
automazione informatica, quale ad esempio il Sistema Informativo Territoriale (SIT) o lo Sportello Unico per l’Edilizia
(SUE). Da sottolineare anche la presenza di alcuni Comuni che pur essendosi dotati di tali strumenti dichiarano di non
utilizzarli al pieno delle loro potenzialità.
Per quanto riguarda i servizi a Priorità 1, invece, si riscontra un maggior grado di omogeneità con la maggioranza dei
Comuni che dispongono o stanno per dotarsi di strumenti quali il Protocollo Informatico, la Posta Elettronica Certificata, i
certificati di Firma Digitale. Un elemento di criticità riguarda, invece, la cooperazione applicativa. Diversi Comuni, infatti,
non hanno installato ancora una Porta di Domino presso il proprio accesso Rupar o non hanno provveduto ad accreditarla
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
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presso in CNIPA. Ma anche nei pochi casi dove questa sia stata installata, i servizi di cooperazione relativi al protocollo
informatico e al gestore documentale non sono ancora resi disponibili alle altre amministrazioni.
Risultano poi completamente assenti, fatta eccezione per Foggia, all’interno del territorio di Area Vasta gli strumenti di
Identificazione in Rete del Cittadino (Carta d’identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi, etc.). Da rimarcare, infine,
una situazione di “work in progress” relativa a numerosi Comuni che stanno attualmente provvedendo
all’aggiornamento del proprio asset tecnologico per l’automazione dei propri servizi e procedure.
Tutte le attuali procedure in uso ai Comuni implementano solo il cosiddetto “nucleo minimo” di operatività, previsto per
legge, e non sono state accompagnate da una preliminare analisi dei procedimenti amministrativi e dei processi
organizzativi. Ciò evidenzia, quindi, il carente ricorso ai flussi completamente informatizzati ed alla relativa
dematerializzazione. A tal proposito si evidenzia che, riguardo all’organizzazione dei Procedimenti Unici e dei relativi
endoprocedimenti, non è stato realizzato nulla, a parte alcune implementazioni marginali.
Il Piano di Attuazione, quindi, presenterà importanti difficoltà, legate al fatto che l’intervento non prevede l’erogazione di
servizi indipendenti dal resto dei Sistemi Informativi Comunali, ma sostanzialmente prevede l’arricchimento delle
funzionalità applicative, in particolar modo di quelle legate alla cooperazione tra Enti, e l’integrazione di nuove
funzionalità negli applicativi già in uso. Infatti, l’obiettivo del progetto è di rendere omogenee le caratteristiche delle
piattaforme applicative in dotazione ai singoli Comuni, dotandole inoltre di un set di funzionalità previste nelle linee guida
Regionali, nell’ottica di uno sviluppo omogeneo dei servizi offerti dalla PAL ai cittadini, al territorio e alle imprese.
Il Soggetto Proponente, in quest’ambito, dovrà prevedere le misure atte ad assicurare non solo il raggiungimento dei
risultati richiesti, ma un complessivo misurabile livellamento verso l’alto della qualità e dell’efficienza dei Comuni
destinatari dell’intervento. Nella tavola successiva si riportano i dati analitici emersi dalla fase di ricognizione.
TAVOLA DI RILEVAZIONE ANALITICA DEI SERVIZI PER COMUNE
COMUNE
APRICENA
CAGNANO VARANO
CARAPELLE
CARPINO
CERIGNOLA
CHIEUTI
FOGGIA
ISCHITELLA
ISOLE TREMITI
LESINA
MANFREDONIA
MATTINATA
MONTE
SANT’ANGELO
ORDONA
ORTANOVA
PESCHICI
POGGIO IMPERIALE
RIGNANO
GARGANICO
RODI GARGANICO
SAN
GIOVANNI
ROTONDO
SAN MARCO IN
LAMIS
SAN
NICANDRO
GARGANICO
SAN
PAOLO
DI
CIVITATE
SAN SEVERO
SERRACAPRIOLA
STORNARA
STORNARELLA
TORREMAGGIORE
VICO
DEL
Rupar/
SPC
NO
NO
NO
NO
SI
NO
SI
NO
NO
NO
SI
NO
NO
NO
NO
NO
SI
NO
SI
NO
NO
NO
SI
NO
SERVIZI DI PRIORITÀ 1
Firma
Prot.Inf
Gestione
Digitale
Doc.
SI
SI
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NO
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NO
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NO
SI
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SI
NO
NO
NO
NO
SI
PDD
PEC
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SI
SERVIZI DI PRIORITÀ 2
SIT
SUAE
Identità
digitale
SI
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
NO
SI
NO
SI
NO
NO
NO
SI
NO
NO
SI
NO
NO
NO
SI
NO
NO
NO
NO
SERVIZI DI PRIORITÀ 3
Servizi
Circolarità
on line
anagrafica
NO
SI
NO
SI
NO
SI
NO
SI
NO
SI
NO
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NO
SI
NO
SI
NO
SI
NO
SI
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NO
NO
SI
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NO
NO
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SI
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NO
NO
SI
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NO
SI
SI
SI
NO
NO
NO
NO
NO
SI
SI
SI
NO
NO
SI
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
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GARGANO
VIESTE
ZAPPONETA
SI
NO
NO
NO
SI
SI
SI
NO
NO
NO
SI
SI
SI
NO
SI
NO
NO
NO
NO
NO
SI
SI
In definitiva, il contesto rileva il seguente stato:
•
Rupar-SPC: In merito alla connessione a banda larga, esistono differenze legate alle esigenze operative di
ciascuno dei Comuni di AVC.2020 o alle loro scelte strategiche. Inoltre, si segnala che per l’uso della connessione
a Rupar-SPC e dei relativi servizi basici, pochi sono i Comuni hanno, alla data di rilevazione, attivato il servizio;
•
Protocollo informatico: Il servizio non è utilizzato su piattaforma Rupar da nessun Comune dell’Area ed il
software risulta essere di tipo proprietario, di cui dovrà essere verificata la conformità agli standard dati da Cripal.
Inoltre, si rileva, che non tutte le procedure di protocollo sono integrate nel workflow con annesse PEC, firma
digitale e gestione documentale degli atti.
Si evidenzia, la parziale assenza del Manuale di Gestione che regolamenta la gestione dei flussi protocollari e dei
documenti annessi, sebbene, esso esista, ma necessita di un aggiornamento e soprattutto di una verifica di
applicabilità rispetto ai casi operativi.
Quasi tutti i sistemi di Protocollo implementano solo il cosiddetto “nucleo minimo”, previsto per legge, e non sono
stati accompagnati da una preliminare analisi dei procedimenti amministrativi e dei processi organizzativi,
rafforzando quindi la necessità di un intervento di razionalizzazione e di formalizzazione attraverso il Manuale di
Gestione;
•
PEC: E’ utilizzata in maniera sufficientemente diffusa; sono diversi i fornitori;
•
Gestione informatizzata degli atti amministrativi: Si rileva che essa è raramente implementata su una
piattaforma di workflow trasversale a tutti i servizi ed agli iter, ma si basa su applicazioni specifiche e proprietarie.
Il sistema potrebbe essere funzionale alla gestione del Fascicolo Elettronico, a vantaggio della ottimizzazione della
gestione informatizzata degli atti, secondo la vigente normativa sull’amministrazione digitale, completando in tal
modo la gestione degli atti e dei documenti in modalità informatizzata e integrata. Tali ultime prerogative sono
praticamente assenti allo stato attuale;
•
Firma digitale: E’ utilizzata in maniera abbastanza diffusa, soprattutto da parte dei Responsabili dei Servizi. Si
evidenzia che i sistemi di FD non sono integrati con la gestione dei flussi documentali, la PEC e il Protocollo. Il
servizio viene erogato da diversi fornitori;
•
SIT: servizi SIT hanno una mediocre presenza nei Comuni, soprattutto è da verificare l’integrazione con la
cartografia regionale. Per razionalizzare l’integrazione, è necessario provvedere ad allineare i formati dei dati dei
sistemi toponomastici degli enti, attività strumentale e propedeutica all’efficacia dell’integrazione tra SIT
regionale e SIT comunali. A tal proposito, quindi, si evidenzia la necessità di razionalizzare e uniformare le
piattaforme SIT nonché l’uso di sistemi vettoriali dei dati, orientati soprattutto all’interoperabilità reale rispetto
alle singole informazioni cartografiche e tematiche di interesse locale e regionale;
•
SUAE: Non è utilizzata una piattaforma specifica e standardizzata e che comunque forniscono servizi parziali;
•
Endoprocedimenti SUAE: non esistono endoprocedimenti realizzati, tranne alcune applicazioni che parzialmente
forniscono servizi digitali;
•
Circolarità anagrafica: tutti gli enti hanno già da tempo attivato l’interazione con l’INA–SAIA, contribuendo in
tal modo alla gestione aggiornata dei dati anagrafici dei cittadini in forma unificata nel rispetto dei criteri imposti
dal Ministero dell’Interno;
•
Identificazione cittadino in rete: risulta essere applicato solo nella città di Foggia.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
Vasta Capitanata 2020 – Regione Puglia P.O. FESR 2007-2013, Asse I, Linea d’intervento 1.5 “Interventi per lo sviluppo dei servizi pubblici
digitali, Azione 1.5.2”
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Poiché tra gli obiettivi di realizzazione del Progetto rientra quello della salvaguardia degli investimenti già effettuali dalle
Amministrazioni, creando un ulteriore valore aggiunto dato dall’incremento delle integrazioni e delle interoperabilità,
dovranno essere effettuate attività di verifica sui servizi digitali attualmente disponibili rispetto alla loro conformità alle
prescrizioni Cripal e alle specifiche di integrazione. Infatti, il Soggetto Proponente dovrà prevedere, nei casi di non
conformità o non disponibilità dei servizi digitali rispetto agli standard Cripal, l’attuazione delle seguenti attività:
•
prevedere la loro ri-allocazione con la relativa messa a punto nell’architettura proposta;
•
rendere disponibili e fruibili le necessarie tecnologie con gli standard;
•
prevedere la fornitura dei servizi digitali nonché l’avviamento alla loro applicazione e sperimentazione, secondo i
regolamenti tecnici regionali e le prescrizioni del Cripal.
Il riuso e il riutilizzo delle risorse rappresentano gli elementi in grado di creare economie a beneficio del miglioramento del
livello dei servizi offerti, in linea con quanto disposto all’art.69 del Codice dell’Amministrazione Digitale d.lgs. 82/2005 e
successive modifiche ed integrazioni. Tutte le attività orientate al riutilizzo dovranno essere effettuate nel rispetto dei
termini di licenza e dei vincoli di proprietà.
I dati espressi in sede di predisposizione dell’offerta tecnica dal Soggetto Proponente dovranno essere verificati ed integrati
in sede esecutiva. Infatti, a causa della dinamicità operativa e di contesto degli Enti, la fase iniziale di realizzazione dovrà
essere dedicata ad un’ulteriore attività di verifica tecnica finalizzata a convalidare le informazioni contenute nel presente
documento,
ed
eventualmente
ad
attualizzarle.
Procedura aperta per l’appalto finalizzato alla realizzazione dell’intervento per lo Sviluppo del sistema di e-government regionale nell’Area
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7. Schema dell’offerta Tecnica
L’Offerta Tecnica dovrà fornire tutte le indicazioni necessarie a valutare le soluzioni, le prestazioni e le forniture proposte
per ognuna delle attività da realizzare e dei servizi oggetto dell’appalto dal punto di vista tecnico, metodologico,
organizzativo e logistico. La soluzione progettuale dovrà necessariamente trattare i punti di seguito elencati e descritti.
1.
Presentazione dell’Operatore Economico offerente
2.
Caratteristiche tecnico – funzionali della soluzione proposta
Riportare la descrizione tecnica dei sistemi e delle funzionalità che verranno implementate in relazione ad ognuno dei
servizi da attivare. La descrizione dovrà essere fornita nello specifico per ogni Comune (nei casi in cui sia rilevante per la
descrizione dell’intervento), viste le differenti condizioni di partenza che caratterizzano il contesto. In particolare andranno
specificati:
2.1. Descrizione dettagliata dell’architettura tecnologica hardware e software proposta per l’attuazione del Progetto,
con riferimento a tutte le componenti proposte e alle relative caratteristiche tecniche;
2.2. Descrizione dettagliata delle caratteristiche e delle funzionalità della soluzione applicativa proposta e del grado di
interoperabilità con i sistemi esistenti nel territorio, compresi la consulenza e lo sviluppo software, la
personalizzazione di moduli software per essere fruiti dai singoli Comuni, l’installazione, la configurazione,
l’adozione, l’avvio e la sperimentazione degli stessi, relativamente al raggiungimento dei seguenti obiettivi
realizzativi con la messa a punto dei relativi asset:
•
•
•
Servizi digitali di priorità Cripal 1;
Servizi digitali di priorità Cripal 2;
Servizi digitali di priorità Cripal 3.
2.3. Descrizione dettagliata delle modalità di esecuzione delle attività trasversali di system integration degli asset, dei
servizi digitali e di migrazione dei dati;
2.4. Descrizione dettagliata delle caratteristiche della soluzione proposta in termini di utilizzo di software open source
e sistemi open standard;
2.5. Descrizione quantitativa e qualitativa della fornitura hardware e software di base offerta;
2.6. Descrizione quantitativa e qualitativa della documentazione tecnica, della manualistica e dei supporti che verranno
rilasciati anche in riferimento alla disponibilità di manuali di riuso;
2.7. Descrizione dettagliata delle caratteristiche delle soluzioni applicative proposte in relazione ad eventuali
funzionalità aggiuntive e migliorative rispetto ai requisiti espressi nel capitolato tecnico;
3.
Caratteristiche dei Servizi della soluzione proposta
Riportare una dettagliata descrizione dei servizi professionali che verranno forniti nelle fasi di realizzazione e di avvio
in relazione ad ognuno dei servizi da realizzare. Tale descrizione dovrà essere fornita nello specifico per ogni Comune.
In particolare:
3.1. Descrizione delle metodologie di management e di gestione complessiva del progetto;
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3.2. Descrizione della metodologia di lavoro per l’implementazione del Progetto e delle strutture organizzative
utilizzate per l’erogazione dei servizi di analisi, progettazione, sviluppo, consegna, installazione, configurazione e
start-up;
3.3. Descrizione della metodologia e delle strutture organizzative utilizzate per l’erogazione dei servizi di supporto
normativo, di affiancamento, di avvio in esercizio e di collaudo;
3.4. Descrizione della metodologia e delle strutture organizzative utilizzate e dei servizi di manutenzione ed assistenza;
3.5. Descrizione dettagliata della metodologia e delle strutture organizzative utilizzate per la raccolta e recupero di dati
e contenuti informativi da sistemi esistenti;
3.6. Elenco delle risorse umane, che saranno impiegate in loco presso la Committenza, sia dedicate ai Servizi di Start
up e Avvio e sia dedicate ad ulteriori eventuali servizi aggiuntivi on site, dettagliandone il profilo professionale, il
ruolo, le attività in cui saranno impegnate, l’impegno in GG/U;
3.7. Descrizione dettagliata degli eventuali servizi aggiuntivi e migliorativi, anche in riferimento all’estensione, oltre i
primi 12 mesi dal collaudo positivo, della durata dei servizi di manutenzione e assistenza.
4.
Piano di Progetto
Descrizione dettagliata e completa delle metodologie di Progetto.
4.1. Piano di Progetto e CV in formato europeo delle risorse umane Impiegate presso la Committenza (comprese
eventuali risorse aggiuntive);
4.2. Allegato 1 - Piano di Qualità del Progetto;
4.3. Allegato 2 - Piano di Attuazione;
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