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8 maggio - Virtualnewspaper

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2014
Seguici tutti i giorni su www.corrieredellumbria.it
L’iniziativa
Protagonisti i piccoli studenti
Verso il 25 maggio
In 301 per un posto a Palazzo Pretorio
Idee e progetti
per l’ex nosocomio
e piazza 40 Martiri
Un concorso
per celebrare
la balestra
Le liste complete
con tutti i candidati
al consiglio comunale
18
a pagina
3
Giovedì 8 maggio
La questione
Parlano Stirati, Palazzari, Rughi, Lupini e Gagliardi
a pagina
a pagina
Supplemento gratuito al numero odierno del Corriere dell’Umbria - Tel. 075 91191 - Fax 075 4659140/1/2/3 - email: [email protected]
\ La Festa
I profili dei Capitani Tognoloni e Grilli e quelli dei Capodieci “Barcarola” Pierucci, Tosti e Latini
Via ch’eccoli, la città
pronta a “esplodere”
9
\ Focus
Il futuro dell’ospedale di Branca e la questione Gattapone
Sanità e scuola, a tu per tu
con gli aspiranti sindaco
I problemi dell’ospedale di Branca e le questioni aperte sulla scuola, a cominciare dalla
mancata attivazione dell’indirizzo Alberghiero al Gattapone. Su questi temi abbiamo sentito come vogliono intervenire gli aspiranti
alla carica di sindaco in vista delle elezioni
del prossimo 25 maggio.
a pagina 11
\ Cultura e spettacoli
Tredicesima edizione per l’iniziativa del Maggio eugubino
Con “Brocche d’autore”
risplende la ceramica
Torna l’appuntamento con “Brocche d’autore” la mostra promossa dal Maggio eugubino
ed evento con il quale si vuole creare un filo
conduttore tra la Festa dei Ceri e la maiolica
attraverso i “contenitori rituali”, le brocche,
simbolo dell’Alzata, uno dei momenti più importanti del 15 maggio.
alle pagine 12 e 13
\ Sport
Giorni decisivi per il futuro del calcio rossoblù
Spazio anche ai protagonisti dei Mezzani e dei Piccoli. E poi l’amarcord, con le
edizioni del 1984, del 1994 e del 2004, con le cadute di tutti e tre i Ceri
a pagina
Prima la società, poi
l’accordo con il Parma
4e5
Prima la società, poi il Parma. Questa in
sintesi la situazione di questi giorni in casa
Gubbio dove si sta cercando di mettere a
posto la situazione societaria con la creazione del nuovo organismo. Il passo successivo
è il rinnovo dell’accordo con il Parma ritenuto
vitale per continuare un calcio di livello.
alle pagine 22 e 23
2 Giovedì 8 maggio 2014
Tutto GUBBIO
PRIMO PIANO
Tutto GUBBIO
Il punto
Primario,guardiamedicaemenopostiletto
Guai a perdere di vista il nosocomio di Branca
Il rischio declassamento per l’ospedale di
Branca, la mancata nomina del primario
di anestesia e rianimazione e il servizio di
guardia medica del territorio che potrebbe essere chiuso insieme all’attività di prelievo e vaccinazione. Sono i maggiori problemi della sanità comprensoriale che
non possono essere sottaciuti e non possono passare in secondo piano, nemmeno in
questi giorni di avvicinamento alla Festa
dei Ceri. Il problema del primario è di vecchia data: a Spoleto è stato risolto in poco
tempo, da noi è ancora tutto in alto mare.
E questo alimenta dubbi e perplessità sul
futuro della struttura ospedaliera. Dubbi
acuiti dai recenti provvedimenti che hanno portato al taglio dei posti letto riservati
ai pazienti con patologie acute parte dei
quali sono stati assegnati ai lungodegenti
della residenza sanitaria assistita. Una disposizione che ha creato allarme, perchè
vista come un sottodimensionamento che
porterebbe ad avvicinarsi alla soglia minima dei posti letto necessari per mantenere
la qualifica di ospedale d’emergenza-urgenza. Sulla questione va detto che la presidente della Regione, Katiuscia Marini ha
dato ampie garanzie, parlando di interventi necessari per adeguare la sanità ospedaliera alle esigenze di una popolazione sempre più anziana, soprattutto in Umbria. Resta il fatto che il problema resta e la preoccupazione tra gli addetti ai lavori c’è. Soprattutto quando posizioni apicali vengono ricoperte con grande sollecitudine solo
negli altri nosocomi, lasciando la struttura
di Branca in...dolce attesa. E in tutta questa situazione a peggiorare il quadro ci si
mette pura la notizia che vuole una possibile chiusura del presidio di guardia medica (3 a Gubbio, 2 Gualdo Tadino e uno a
Scheggia) nel comprensorio. Compreso il
servizio di vaccinazione e prelievo. Tutti
motivi che inducono a mantenere alta la
guardia e a monitorare con attenzione la
questione sanitaria. Soprattutto in vista
delle elezioni del 25 maggio.
3
y Il Puc 2 visto dai candidati
Tante idee, spesso non convergenti: c’è chi vuole gli studi medici, chi l’accoglienza turistica, chi un’esposizione artigiana
Vecchio ospedale, la parola
d’ordine è recuperare le risorse
Luca Mercadini
di Luca Mercadini
y
Giovedì 8 maggio 2014
La vicenda dell’ex ospedale
eil futuro di tutta l’area circostante. Un tema molto caldo della campgana elettorale. Ne abbiamo parlato con
i candidati a sindaco.
Filippo Stirati
“Sull’intera vicenda e sulla
progettualità della giunta
Goracci, verso la quale ho
espresso una severa critica,
l'obiettivo fondamentale è
quello di recuperare le risorse, al momento diversamente impiegate dalla Regione
per evitare di perderle definitivamente, attraverso un
nuovo progetto che coinvolga più partner privati e che
preveda la valorizzazione
di questo importantissimo
contenitore, con l'inserimento di attività (servizi),
senza escludere la possibilità di utilizzare una parte della struttura con finalità sanitarie, anche in collaborazione con soggetti privati già
esistenti nel territorio. Questa operazione, fermo restando l'orientamento già
manifestato circa la Casa
della Salute, va inserita nel
contesto più vasto di un ripensamento urbanistico e
architettonico di Piazza
Quaranta Martiri, che ricomprenda le Logge dei Tiratoi
e il Parco archeologico della Guastuglia”.
Rodolfo Rughi
Purtroppo, dopo la perdita
secca dei 6.700.000 euro
che il nostro comune è stato
incapace di spendere e ha
dovuto restituire alla regione è necessario ricominciare da zero. Di chi è la colpa
di questa perdita? Del commissario? Del PD di Palazzari e Stirati? Va a finire che la
colpa è... dei cittadini. Dovremo quindi raccogliere i
cocci e rifare tutta la trafila
per riottenere i finanziamenti necessari e reperire
partner privati per poter
portare a compimento il
progetto di riqualificazione
del vecchio ospedale. I 3 milioni e mezzo per la Cittadella della Salute (settore della
vecchia Inam, attuale farmacia ed ex farmacia dell'ospedale) già ci sono e li utilizzeremo per spostare gli ambulatori e riportare gli studi
medici nel centro storico. Il
fabbricato è naturalmente
vocato all'accoglienza dei
turisti che arrivano a Gubbio, potendo utilizzare il misterioso parcheggio dietro
l'ospedale come terminal di
arrivo per tutti i pulman turistici, ed il piano terra come
biglietto da visita di tutto il
territorio con un'esposizione permanente dei prodotti, dell'artigianato e dei mestieri.Bisogna iniziare a correre perché sono troppi anni che stiamo fermi”.
Francesco Gagliardi
“La relazione di fine mandato della Commissaria ha
"certificato" l'incapacità delle precedenti amministrazioni di presentare progetti
validi per la riqualificazio-
ne dell'ex ospedale. Si è corso il rischio di compromettere addirittura il finanziamento di opere dell'intera
provincia di Perugia. Noi
crediamo che la struttura,
in parte, debba essere adibita a servizi pubblici (distretto sanitario, ad esempio) e,
in parte, possa essere messa nella disponibilità di progetti privati che cofinanzino gli interventi necessari.
Il tutto in una logica di riqualificazione dell'intera
piazza 40 Martiri, vera porta di accesso della città, a
partire dall'interessante progetto delle Logge dei Tiratori che, a nostro avviso, dovrà essere realizzato”.
Pavilio Lupini
“La giunta precedente ha rinunciato al finanziamento
regionale di circa sei milioni per il progetto PUC2, che
va ora recuperato. Attraverso una ponderata operazione patrimoniale, il Comune
deve acquistare una porzione sufficientemente ampia
dell'ex ospedale da destinare a presidio sanitario, studi
dei medici di base, uffici comunali. L'immobile deve
inoltre svolgere la funzione
di " portale" per la promozione turistica ed economica del territorio. A me sembra inoltre la sede ideale
della "Grande Officina Vivente" cioè quel cantiere
creativo a disposizione della produzione di eccellenza
certificabile dal marchio "
Gubbio", che può esser valorizzata con mostre permanenti, corsi di formazione,
dimostrazioni ed esperienze che consentono di apprendere facendo”.
Ennio Palazzari
“La nostra città in questo ultimo decennio ha mancato
una delle condizioni favorevoli per investimenti essenziali sul centro storico. Le
scelte politiche fatte in tale
periodo sono state segnate
da una particolare ideologizzazione mirata al mantenimento ad uso pubblico
della struttura, per la sola ragione della appartenenza
ad enti pubblici; rifiutando
persino l'approfondimento
di una destinazione adeguata alla sua economicità in
un contesto di riqualificazione dell'intera piazza 40
Martiri, snodo determinante per l'intero Centro Storico. E' necessario dunque
che la possibilità di assumere eventuali finanziamenti
comunitari e di pari valore
rispetto quelli persi, dovrà
essere mirato a progetti fattibili nel contesto più ampio della valorizzazione
dell'intero centro storico.
Nel frattempo ritengo opportuno che la Regione,
avendo risorse pari a circa
3.000.000 di euro per il ricondizionamento di parte
dell'immobile del vecchio
ospedale cittadino per ricavare spazi sufficienti per gli
uffici dell'USL, si attivi quanto prima per procedere all'
esecuzione dell'appalto di
tali lavori.
4 Giovedì 8 maggio 2014
VERSO IL 15 MAGGIO
E’ stato socio fondatore dell’associazione “Eugubini nel mondo”
Suo padre ricoprì lo stesso ruolo nell’edizione del 1974
Mauro Tognoloni primo Capitano
Tra i più giovani della storia dei Ceri
Luca Grilli è il secondo Capitano
Scalpellino di fede sangiorgiara
Tutto GUBBIO
y
y
Mauro
Tognoloni,
ceppo
davanti in
foto e primo
Capitano
2014
Luca Grilli,
nella foto
ceppo
davanti, è il
secondo
Capitano
2014
Mauro Tognoloni è nato a Gubbio il 24 aprile 1963, abita nella frazione di Semonte, fa
parte del gruppo dei Capitani più giovani nella storia dei Ceri. Di fede santubaldara
come la figlia Valentina, mentre la moglie Daniela Miti è santantoniara. Mauro, insieme
ai fratelli Massimo e Fabio, ha derivato la sua passione ceraiola dal babbo Enzo e dalla
mamma Velia Giacometti e già da giovanissimo ha vissuto nell'ambiente dei Ceri,
consigliere della Famiglia dei Santubaldari dal 1990 fino al 2012. Successivamente è
entrato a far parte e dell'Università dei Muratori alla quale è iscritto dal 1997. E'
fortemente impegnato nell'ambito dell'associazione “Eugubini nel mondo” di cui è
stato socio fondatore nel 2000 sostenendo negli anni tante interessanti iniziative. Mauro è cresciuto nella manicchia di Mocaiana. La sua carriera ceraiola è iniziata da giovanissimo, portando il suo contributo con il Cero mezzano sul corso come "ceppo" nella
"Muta di Mauro" e con il Cero grande nella "muta dell'ospedale" e sul monte (nella foto
da eugubininelmondo.it). Ceraiolo di indubbio valore, non tralascia occasione per
dimostrare la sua riconoscenza ai ceraioli suoi maestri: in modo particolare Fabrizio
Barbi, Eridano Stocchi, Guglielmo Cencetti, Guerrino Gambini, Guerrino Mischianti,
Nazzareno Paciotti. Di professione è mastro muratore ed è titolare di un'impresa edile
artigiana. E' stato inserito nel "Bossolo" nel 2012 e subito sorteggiato il 15 maggio di
quell'anno. In passato aveva acquisito una discreta dimestichezza con i cavalli: tuttavia
continua ad allenarsi con costanza su "Ciccio", splendido cavallo di Luciano Martiri.
Luca Grilli è nato a Gubbio il 15 novembre 1959, abita in via Baldassini con la moglie
Beatrice Biscarini e le quattro figlie: Maria Chiara, Ancilla, Silvia e Paola di 22, 18, 15 e
12 anni. Ovviamente tutta la sua famiglia è sangiorgiara, nonostante la madre, Liliana
Ceccarelli, fosse stata di famiglia santubaldara. Luca ha derivato la sua passione per il
Cero del Santo guerriero dal padre, Enzo Grilli, famoso scalpellino che è tornato alla
casa del Padre nel 2003 e che fu il secondo Capitano dei Ceri nel 1974. Ma certamente
hanno avuto un grosso merito anche gli zii Ivo e Leo Grilli e il fratello Euro. Il suo
spirito ceraiolo e "sangiorgiaro" è stato fortemente rafforzato dai tanti amici con cui ha
condiviso il Cero e cominciando dal fratello Euro, ne cita alcuni in rappresentanza di
tanti altri: Stefano Bettelli "Pera", Maurizio Belardi "Centogambe", il "Puma", il "Trattore", Corrado Alunno "Baluba", "Pluto", Orlando Capannelli "Bistecca", Massimo Fioriti.
Dagli anni ‘80 è iscritto all’Università dei Muratori e attualmente ne ricopre la carica di
consigliere. E' stato inserito nel "Bossolo" nel 2012 e subito sorteggiato il 15 maggio
dello stesso anno. Fin da ragazzo ha sempre vissuto in prima linea la vita del Cero di
San Giorgio (nella foto da eugubininelmondo.it), ma non ha mai ricoperto incarichi o
ruoli particolari all'interno della Famiglia. Continuando la tradizione di famiglia, è
scalpellino e titolare dell'azienda situata a Madonna del Ponte. Non avendo una buona
dimestichezza con i cavalli, affronta con caparbietà anche quest'aspetto del suo ruolo
di Capitano e si allena quotidianamente su "Margò", famosa cavalla di Francesco Rossi.
VERSO IL 15 MAGGIO
Tutto GUBBIO
Giovedì 8 maggio 2014
Passione ceraiola ereditata dal padre Giampiero
E’ stato per anni punta avanti “giù i Barbi”
Per anni protagonista del secondo pezzo del Corso
Massimiliano Tosti
Capodieci di San Giorgio
Luigi “Barcarola” Pierucci
alza il Cero di Sant’Ubaldo
E’ Fabio Latini a lanciare
la brocca di Sant’Antonio
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Massimiliano Tosti Capodieci “sul monte”
Luigi “Barcarola” Pierucci punta avanti “giù da Barbi”
Fabio Latini Capodieci del secondo pezzo del Corso
Massimiliano Tosti è nato il 22 giugno 1970. E’ cresciuto in una zona, Cipolleto, caratterizzata da forti tradizioni sangiorgiare. Suo padre "Giampiero il fabbro"
scomparso nel 1986, è stato un indimenticato ceraiolo
di San Giorgio e punto di riferimento della "manicchia
della piana"; la mamma Anna Maria invece è santantoniara, suo zio Giuseppe Baldelli è stato Capodieci nel
1963. "Massi" ha avuto fin da piccolo un forte spirito
ceraiolo con i fratelli Gianluca e Pierluigi (tragicamente scomparso all'età di 27 anni). "Massi" sotto il Cero
ha iniziato la sua carriera sul monte, proseguendo poi
come "punta dietro" nella "muta del Bargello" e del "2˚
buchetto". Per ricordare i vecchi ceraioli punti di riferimento con suo padre gli piace ricordare Antonio Pierotti “Toti”, Franco Nardelli "Billo", Mario Cortoni, Giziano Fiorucci, David Urbani "Coreano", Roberto Traversini "Casaletto", Stefano Vagnarelli, Fabrizio Baldelli, Fabio, Cortoni, Gabriele Tomassoli, Luca Uccellani,
Giuseppe Cenni. E' stato eletto Capodieci dall'assemblea dei ceraioli. Nella Famiglia dei sangiorgiari ha
ricoperto per 17 anni il ruolo di consigliere. Di professione artigiano, iscritto all’Università dei Fabbri, è titolare, con il fratello Gianluca, dell’azienda di famiglia.
Luigi “Barcarola” Pierucci è nato a Gubbio il 4 luglio
1964, abita in via Saffi, è sposato con Marta Vagnarelli
e ha due figli: Marco, che compie 18 anni proprio il 15
maggio di quest'anno, ed Elisabetta, di 8. Luigi è figlio
di santubaldari come Ottlia Ferranti ed Enzo "Barcarola (senior)", personaggio di grande passione eugubina
e ceraiola, scomparso nel 2006: questo ha permesso il
germogliare in lui di una non comune carica ceraiola.
"Barcarola" ha iniziato la sua carriera sotto il Cero nel
1980 sul monte, poi ha portato il suo contributo come
"punta avanti" nella "muta della Statua" e in quella di
"Barbi", dei "Vecchi" e della "3˚ girata". Appartenente
alla manicchia di San Pietro, non tralascia occasione
per ricordare i ceraioli suoi maestri insieme a suo padre: in modo particolare "Omero", "Pittino", "Vittorio",
"il Roscio", oltre ai tanti con cui ha condiviso il Cero:
Mario Trento, Alessandro del Pittino, Matteo Nardelli,
Mario Minelli, il "Chiucchi", Massimo Morelli, Luca Faccenda, “Valdano”. Fin da ragazzo ha sempre vissuto in
prima linea la vita del Cero di Sant’Ubaldo. E' stato
eletto Capodieci nel febbraio 2011 dall'assemblea generale dei ceraioli, tenutasi presso gli Arconi di via
Baldassini. Lavora come impiegato alla Colacem.
Fabio Latini è nato l’8 luglio 1968, abita nella frazione di Spada, è sposato con Michela Menichetti, anche lei santantoniara e ha due figli: Edoardo e Claudia, rispettivamente di 11 e 8 anni. Certamente la
passione ceraiola gli è stata trasmessa anche dai
suoi genitori, Pierino e Ornella Bocci, ma l'influsso
maggiore gli è derivato dallo zio Luigi Latini, capodieci di Sant’Antonio nel 1978. Tra i tanti con cui ha
condiviso la passione ceraiola ricorda in modo particolare Pietrangelo Farneti “Pacio”, Gabriele Petrini, Francesco Fortis, Gianluca Bellucci, Paolo Marchi, Abramo Biccheri, Marcello Cecilioni, Romeo
Marcelli, Giampiero Pascolini “Babone”. Fabio è stato "ceppo avanti" alla curva di San Francesco dal
1988 al 1999, Capodieci dell'Alzatella, dell'ex Inam,
in via XX settembre e nel secondo pezzo del Corso.
Fabio ha ricoperto per oltre un decennio il ruolo di
consigliere nella Famiglia dei Santantoniari collaborando al restauro e ripristino dell'attuale taverna e
all'attiguo Orto di Palazzo Fonti. E' stato eletto Capodieci nel febbraio 2013 dal Senato della Famiglia
dei Santantoniari. Fabio è titolare di un'impresa edile (Edil 2000) insieme al socio Giorgio Minelli.
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6 Giovedì 8 maggio 2014
LA FESTA DEI PIU' GIOVANI
Tutto GUBBIO
Calzuola, Vagnarelli e Cipiciani i tre Capodieci
La frenesia dei Mezzani
Nemmeno il tempo di “respirare”. Quest’anno i Ceri
saranno vissuti quasi tutti d’un fiato. Dopo il concentrato di emozioni del 15 maggio, ecco subito i Ceri mezzani che andranno in scena appena tre giorni più tardi, il
18 maggio. Sarà come al solito una corsa frenetica,
ricca di colpi di scena e sicuramente con qualche incertezza, figlia della foga che contraddistingue i giovani
ceraioli ma che costituiscono una tappa fondamentale
per la loro “maturazione”. Protagonisti della giornata
saranno in particolar modo i tre Capodieci: si tratta di
Lorenzo Calzuola per il Cero di Sant’Ubaldo, appartenente alla zona di San Marco, scelto dal consiglio dei
giovani santubaldari. Per quanto riguarda San Giorgio,
a lanciare la brocca sarà Nicolò Vagnarelli, della Manicchia di San Martino, mentre per il Cero di Sant’Antonio
è stato designato Francesco Cipiciani, figlio di Tonino
(“’l Cipi”), che alzò il Cero grande di Sant’Antonio nel
1993.
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Nicolò Vagnarelli a “ceppo davanti”
Lorenzo Calzuola
Francesco Cipiciani
A lanciare la brocca Figoli, Ciammarughi e Biagiotti
La spensieratezza dei Piccoli
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Matteo Ciammarughi
Saverio Figoli
Sarà come tradizione il 2 giugno, Festa della Repubblica, la giornata dedicata ai Ceri piccoli, la manifestazione rivolta ai bambini che va a chiudere gli eventi ceraioli. Un appuntamento molto atteso appunto dai più piccoli (di norma fino ai 13 anni), che spesso però deve
fare i conti con i “protagonismi” eccessivi dei genitori,
capaci a volte di togliere la scena a coloro i quali dovrebbero essere i veri “attori”. Per i più piccoli si tratta
dei primi passi sotto la stanga e sarà persino naturale
per loro avere delle indecisioni. Anche in questo caso
(come avviene per i Mezzani) sono incertezze che fanno parte della crescita di un ceraiolo, ecco perchè sarebbe importante che i padri non intervengano in mezzo alle Mute. Tra i protagonisti ovviamente i tre Capodieci: Saverio Figoli per il Cero di Sant’Ubaldo, Matteo
Ciammarughi per il Cero di San Giorgio e Lorenzo
y Biagiotti (della Manicchia di Branca) per il Cero di
Lorenzo Biagiotti Sant’Antonio.
IL RITORNO
Tutto GUBBIO
Giovedì 8 maggio 2014
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y La discesa
Nuovo richiamo del cappellano don Mirko Orsini all’esempio di Sant’Ubaldo
I Ceri nella sala
dell’Arengo
in attesa della Festa
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Anna Maria Minelli
Il vero significato della celebrazione della Festa e l’esempio che Sant’Ubaldo ci
ha lasciato, sono stati i richiami che il cappellano
dei Ceri don Mirko Orsini
ha rivolto agli eugubini raccolti in basilica in occasione della discesa dei Ceri dal
monte. Si tratta del primo
atto che dà il via al conto
alla rovescia in attesa del
giorno più amato dell’anno
da tutti gli eugubini.
Non è mancata anche quest’anno, da parte del cappellano, la volontà di ricordare
il fine ultimo per il quale si
celebra la Festa dei Ceri, l’omaggio al santo patrono
Ubaldo e ai valori da lui trasmessi. Nonostante la pioggia e il vento gelido che
hanno conferito alla giornata una temperatura decisamente autunnale la tradizione è stata rispettata e nella
prima domenica di maggio
Alcune immagini
della giornata
con i Ceri che hanno fatto ritorno
in città tra la folla festante
Photo Studio
y
Il maltempo non ha fermato la tradizione con la discesa
delle imponenti architetture di legno in città
accompagnato dalla folla in un tripudio di colori
i Ceri hanno fatto il loro ritorno in città tra la folla festante e in un tripudio di colori. Dopo la messa celebrata in basilica, le imponenti
architetture lignee sono state spostate dai sostegni che
le ospitano per tutto l’anno
e quindi messe in posizio-
ne orizzontale per essere
condotte lungo gli stradoni
del monte Ingino, il “Colle
eletto”, sino a raggiungere
il centro storico. A scandire
la discesa come sempre il
ritmo inconfondibile dei
Tamburini che hanno accompagnato gli eugubini
lungo tutto il percorso. Anche quest’anno si è ripetuta
la consuetudine dei bambini a cavalcioni dei Ceri, rigorosamente ciascuno con la
propria divisa da ceraioli e
un fiore tra le mani. Quindi
l’arrivo in città lungo le vie
del centro storico sino a
piazza Grande compiendo
il rito delle tre girate e quindi l’entrata a Palazzo dei
Consoli nella sala dell’Arengo dove i Ceri resteranno sino al prossimo 15 maggio,
sino all’atteso momento dell’Alzata che darà il via alla
Festa più bella per tutti gli
eugubini e non solo. Una
giornata quella dedicata alla discesa che regala un assaggio delle emozioni del
15 maggio e che è capace di
catapultare la città in pieno
clima ceraiolo con i tipici
canti che non sono mancati
a scandire il percorso.
Emozioni corali che in particolar modo hanno coinvolto coloro ai quali spetterà
guidare la Festa per questo
2014: il primo Capitano
Mauro Tognoloni e il secondo Capitano Luca Grilli, i
tre Capodieci Luigi Pierucci
per il Cero di Sant’Ubaldo,
Massimiliano Tosti per il Cero di San Giorgio e Fabio
Latini per il Cero di Sant’Antonio festeggiati da tutti i ceraioli.
8 Giovedì 8 maggio 2014
AMARCORD
Tutto GUBBIO
y Edizioni storiche
San Giorgio “entra” nel 1984, la corsa perfetta del 1994 e le cadute di tutti e tre nel 2004
Ceri dal passato, emozioni
che non invecchiano mai
Roberto Minelli
E’ vero, i riti della Corsa e
della Festa si ripetono, ma è
altrettanto evidente come
ogni edizione sia caratterizzata da emozioni uniche e
ogni volta differenti. Alla vigilia della Festa 2014, abbiamo recuperato (grazie all’archivio Gavirati) alcune
immagini relative alle edizioni del 1984, del 1994 e
del 2004, andando indietro
nel tempo di dieci anni in
dieci anni. Dal 1984 ecco il
momento delle Birate della
sera (tra gli altri, si riconosce Walter “Strizze” Piccotti
Capodieci di Sant’Ubaldo).
A lanciare la brocca per Sant’Ubaldo Franco “’l Roscio”
Sebastiani, per San Giorgio
Massimo Matteucci e per
Sant’Antonio Euro Menichetti. Per i sangiorgiari la
soddisfazione (come documentato nella foto piccola)
di essere entrati in Basilica
senza permettere ai santubaldari di chiudere prima il
portone. Ci spostiamo al
‘94, un’edizione pressochè
perfetta, senza alcun intoppo per i tre Ceri. I tre Capodieci sono Massimo Saldi
per Sant’Ubaldo, Mario Cortoni per San Giorgio e Gianfranco Barbi “Balucchino”
per Sant’Antonio. Da segnalare anche in quell’anno un
epilogo particolare: Sant’Ubaldo chiude il portone, dopo qualche minuto entrano
San Giorgio e Sant’Antonio
per effettuare gli inchini tutti insieme.
In questo modo si rese
omaggio all’ottocentesimo
anniversario della traslazione del Santo Patrono. Infine
abbiamo ripercorso l’edizione del 2004, una Corsa sfortunata per tutti e tre i Ceri. I
tre Capodieci sono Corrado
Cicci per il Cero di Sant’Ubaldo, Paolo Costantini
“Ciuettone” per San Giorgio e Giuseppe Marchi per
Sant’Antonio; il primo Capitano è Alberto Fondacci, il
secondo Ubaldo Fondacci.
San Giorgio e Sant’Antonio
cadono praticamente in
contemporanea “giù la Calata dei Neri”, stesso destino
per Sant’Ubaldo in corso
Garibaldi, all’altezza “de
Mijarini”
y
In alto a sinistra le cadute di San
Giorgio, Sant’Antonio e Sant’Ubaldo
in corso Garibaldi. Sopra la Muta di
Santa Maria nel 1994 (Foto Gavirati)
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La sfilata nel ‘94 e le Birate della sera nel 1984 (Foto Gavirati)
VERSO LE ELEZIONI
Tutto GUBBIO
y Verso il 25 maggio
Giovedì 8 maggio 2014
PAVILIO
“Derby” in famiglia e tra gli arbitri, sorpresa in Forza Italia: Girlanda non c’è. Rappresentato anche il calcio eugubino LUPINI
Tutti i candidati lista per lista
Sono 301 gli aspiranti
alla carica di consigliere comunale
Luca Mercadini
Quattordici liste per cinque
candidati alla poltrona di sindaco. E tra i consiglieri non
mancano le curiosità.
Filippo Stirati sostenuto da
una parte del Pd confluita in
coalizione Stirati sindaco ha
il maggior numero (5) di raggruppamenti a suo favore,
seguono Ennio Palazzari
candidato ufficiale del Pd e
Francesco Gagliardi sostenuto dal centrodestra con tre.
Pavilio Lupini ne ha due, Rodolfo Rughi soltanto uno.
Forza Italia che presenta Angelo Baldinelli, il presidente
del circolo di Gubbio, come
capolista, ha il maggior numero di donne (14), ma a
sorpresa non ha in lista Luigi Girlanda, capogruppo
uscente e consigliere più votato nel corso dell’ultima tornata elettorale.
Singolare la sfida in famiglia
tra Riccardo Rossi del Pd e
Roberto Rossi di Bene Comune, così come aperta è la
sfida nella sezione arbitri di
Gubbio che vede in campo
al fianco di Ennio Palazzari,
Massimiliano Grilli, segnalinee internazionale. Tra gli
avversari incontrerà Roberto Rossi, presidente dei fischietti della città.
Tra gli ex calciatori del Gubbio in campo Moreno Zebi a
sostegno di Stirati nella lista
che vede tanti nomi del Pd,
da Peppe Biancarelli a Gianni Menichetti passando per
Alessia Tasso consigliere
uscente. Con loro c’è anche
l’ex assessore rifondarolo,
Aldo Cacciamani. Sempre a
fianco di Stirati nella lista
Scelgo Gubbio, Spartaco
Cappannelli collega di giunta del professore nella giunta Corazzi. Francesco Pierotti, segretario dei Socialisti, è
il capogruppo della lista
omonima.
Nel Pd di Palazzari, spazio
tra gli altri, all’ex assessore
Virna Venerucci, mentre per
restare in tema calcistico da
notare la presenza di Giuseppe Pannacci, direttore generale del Gubbio. Due le altre
liste a sostegno: una ricca di
nomi di professionisti tra i
quali l’Eugubino dell’anno
Guido Monacelli, l’altra vede in Pasquale Di Bacco il
nome più noto.
Nel centro destra con Francesco Gagliardi c’è Angelo
Riccardini capogruppo di
Svolta Comune.
Aviano Rossi, vice presiden-
te della Provincia di Perugia
è il capolista di Gubbio Libera, con Rifondazione c’è Luca Baldelli consigliere provinciale. Due gli omonimi,
Gabriele Lepri, entrambi a
sostegno del professor Stirati, ma in liste diverse. Tanti i
giovani con Rodolfo Rughi
sostenuto da 25 candidati.
Centodieci sono con Stirati,
64 sostengono Palazzari,
uno in meno Gagliardi, 41
Pavilio Lupini.
Rifondazione
comunista
Gubbio
libera
Luca Baldelli
Luca Casagrande
Fausto Procacci detto “Scatizza”
Gloria Severini
Giacomo Cecchetti
Nello Marchi
Katia Barbacci
Marcos Raul Tursi Echeverria
Fabio Sebastiani
Riccardo Farneti
Giulia Cecchetti
Maria Stella Traversini
Giampiero Mariani detto “Peo”
Matteo Urbani
Vincenza Borrelli
Andrea Casciari
Maria Palma Fugnanesi
Mario Ramacci detto “Pancho”
Aviano Rossi
Luca Alunno
Salvatore Angeloni
Claudio Bellucci
Remo Bellucci
Giordano Borio
Gianfranco Bottaluscio
Matteo Cappannelli
Cathy Fiorucci
Valentina Fiorucci
Leontin Haidu Vasile
Roberta Lattuada
Erica Massucci
Massimo Matteucci
Massimo Morelli
Sara Palazzari
Maria Clara Pascolini
Stefano Pascolini
Patrizia Rosini
Samanta Scarinci
William Scesi
Alessandra Scotti
Gaetano Tinti
FILIPPO MARIA
STIRATI
RODOLFO
RUGHI
Scelgo Gubbio
Stirati sindaco
Partito socialista
italiano
Stirati sindaco
Liberi e democratici
Sinistra, ecologia
e libertà
Movimento
5 Stelle
Donatella Angeloni
Marinella Baldinucci
Anna Maria Bartoletti Saldi
Alessio Bazzurri
Spartaco Capannelli
Giacomo Faramelli
Alessandra Ferretti
Ubaldo Fiorucci
Claudia Fofi
Laura Gaggioli
Giampaolo Grassellini
Giordano Mancini
Mattia Martinelli
Massimiliano Morelli
Martina Pierotti
Matteo Pierucci
Elisa Radicchi
Lucio Raffi
Lorenzo Rughi
Lorella Sollevanti
Maria Pia Tenerini
Matteo Vinti
Sabina Clementi
Stefano Rueca
Francesco Pierotti
Valeria Passamonti
Ciro Carbone
Stefano Bei Angeloni
Lucia Berettoni
Jessica Biccheri
Paola Butera
Marco Casaglia
Massimo Ceccarelli
Riccardo Ceccarini
Giampaolo Cipiciani
Gabriele Lepri
Francesco Matteucci
Fabrizio Monacelli
Gianluca Moriconi
Valter Nuti
Gloria Margaret Pierini
Nidia Radicchia
Giovanni Saldi
Maria Vittoria Sdoga
Stefania Traversini
Giorgio Antonioli Ferranti
Letizia Bellucci
Giuseppe Biancarelli
Paola Biraschi
Graziano Bottaluscio
Aldo Cacciamani
Luca Cacciamani
Annabella Cambiotti
Rita Cecchetti
Luigi Grelli
Gabriele Lepri
Fabrizio Marinelli
Claudia Menichetti
Giovanni Menichetti detto Gianni
Valerio Piergentili
Mirko Pompei
Francesco Procacci
Maria Rita Rogari
Piermatteo Saccucci
Alessandra Salciarini
Paola Stocchi
Alessia Tasso
Minuccia Tomassoli
Moreno Zebi
Lorena Anastasi
Daniele Barbacci
Antonella Bettelli
Marta Biletti
Maurizio Calzuola
Stefano Ceccarelli
Michele Daloiso
Monia Ferranti
Ida Filippetti
Ilenia Fiorucci
Gianluca Marinucci
Giuliano Monacelli
Massimo Monacelli
Luigi Murgia
Michele Piergentili
Stephanie A.F. Sobowale
Luca Signoretti
Federico Allegrucci
Federico Allegrucci
detto Jumbo
Luca Binacci
Corrado Chierico
Elisabetta D’Innocenti
Marcello Fiorucci
A\ngelo Ghirelli
Romano Graziani
Marco Mariani
Danilo Mariucci
Sara Mariucci
Paola Martinelli
Emanuela Martinetti
Mara Menichetti
Moreno Morelli
Paolo Pierini
Paola Pierucci
Matteo Retini
Mauro Salciarini
Paola Salciarini
Mauro Tagliaferri
Francesco Tosti
Euro Urbani
Angela Vinciarelli
FRANCESCO
GAGLIARDI
ENNIO
PALAZZARI
Partito
democratico
Impegno
per Gubbio
Popolari
per Gubbio
Forza Italia
per Gubbio
Gubbio
Bene comune
Svolta
Comune
Francesca Baciotti
Luca Barilari
Antonella Bocci
Marco Cardile
Sara Cardoni
Simone Ceccacci
Fabrizio Cerbella
Gabriele Cerbella
Luca Cuccarini
Mario Francioni
Roberto Francioni
Massimiliano Grilli
Nancy Latini
Maria Pia Lorenzi
Lorena Marionni
Catia Mariotti
Michela Menichetti
Federico Panfili
Andrea Passeri
Diego Pierotti
Riccardo Rossi
Claudio Ruspi
Virna Venerucci
Luca Vinti
Mauro Agostinelli
Giampiero Bazzucchi
Ezio Maria Caldarelli
Francesca Castellani
Patrizio Cerbella
Paolo Maria Codovini
Delia Maria Di Pietrantonio
Marta Farneti
Cristiana Fiorucci
Fabio Gaggiotti
Daniela Mencarelli
Guido Monacelli
Marco Monacelli
Rossano Monacelli
Rita Pagnozzi
Giuliano Panfili
Luca Panfili
Giuseppe Pannacci
Alberto Pasquini
Giancarlo Pellegrini
Enrico Piergentili
Giovanna Uccellani
Francesco Zaccagni
Tiziana Zeppa
Valentina Baldelli
Maurizio Bagnarelli
Andrea Baiocco
Elisa Bettelli
Marta Caparrucci
Michele Cappannelli
Pasquale Di Bacco
Giada Latini
Mariuccia Lepri
Milena Mariotti
Selena Monacelli
Giuseppe Marino Nardelli
Omero Pierotti
Daniele Ridolfi
Marco Tomassoli
Jessica Vagnarelli
Angelo Baldinelli
Monica Salciarini
Fabio Antonioli
Michela Agostinelli
Giancarlo Anemone
Francesco Angeli
Anna Bani
Emanuela Calvani
Benedetta Capannelli
Roberta Ciani
Elena Ciliani
Alessandro Cutillo
Miria Dominici
Letizia Gobbini
Gianluca Lorenzi
Francesca Lupattelli
Marcello Paradiso
Simonetta Rocchi
Riccardo Santini
Sandrina Serranti
Francesca Tamburi
Fabio Tomassoni
Fabio Valenti
Anna Vitolo
Giuseppe Battistini
Giorgio Bei
Manola Columbaria
Fabio Di Matteo
Tiziana Farneti
Fabio Fiorucci
Stefania Grieco
Valentina Gigliotti
Marcella Marcelli
Riccardo Martinelli
Stefano Mencarelli
Arduino Mischianti
Elio Moriconi
Giuseppe Nuti
Linda Pierotti
Adriano Ramacci
Roberto Rossi
Anna Saldi
Alessio Satiri
Roberto Zagnoli
Angelo Riccardini
Simonetta Cavallari
Adele Martinozzi
Sara Rinaldini
Sabina Baciotti
Daniela Baldelli
Diego Bocci
Giorgio Bocci
Vito Columbaria
Giulia Forciniti
Angelo Gambini
Antonio Giuberti
Alessandro Lorenti
Eleonora Masci
Luisa Francesca Melchiorri Ranghiasci
Giampiero Prugni
Luca Ramacci
Michele Savini
Silvano Stocchi
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10 Giovedì 8 maggio 2014
Tutto GUBBIO
A TU PER TU CON I CANDIDATI
Tutto GUBBIO
Giovedì 8 maggio 2014
11
x
Questioni aperte
L’ospedale di Branca e la mancata
attivazione dell’Alberghiero
Luca Mercadini
La questione sanità e il problema della mancata attivazione dell’Alberghiero al Gattapone. Ne abbiamo parlato
con i 5 candidati.
SANITÀ Stirati: “Se sarò io il
sindaco, mi farò affiancare
da una equipe di esperti. In
particolare bisognerà puntare immediatamente alla nomina del primario del dipartimento Emergenza-Urgenza
(DEA), essendo questa la vera battaglia per evitare che il
nostro ospedale venga declassato e per garantire
l'apertura
del
punto nascita. y Due problemi: sanità e scuola
Vanno altresì ridotti i tempi di at- Il caso Gattapone: “Va inserito nel piano scolastico”. Ma c’è chi accusa il sindaco di Assisi
tesa, così come
va potenziata la
politica di educazione alla salute
e di prevenzione”. Rughi: “L'
ospedale rischia
sicuramente di
essere declassato. Consideriamo che per il bacino di utenza a
Stirati: “Problema prioritario”. Rughi: “Comanda
cui da i servizi dovrebbe avePerugia”, Lupini: “Umbertide non doveva chiudere?”
re circa 180 posti letto menPalazzari rassicura: “La Marini ha dato ampie garanzie”
tre ne aveva solo 136. Di questi 136 meno di un mese fa
altri 14 sono stati tolti portan- da ospedale di emergenza ad le rimanga un contenitore ospedale sia declassato ocdolo a 122. Ciò comporta in- ospedale di comunità. Il de- vuoto di professionalità. corre innanzi tutto pretendenanzitutto un allungarsi del- classamento lo si evita con Non vogliamo cavalcare la lo- re la nomina del primario di
le liste di attesa ad esempio una pressione senza se e sen- gica dei campanili, ma la sor- anestesia e rianimazione. E'
za ma sulla regione metten- te del nostro ospedale non sbagliato sottrarre posti letto
se devo fare un intervento.
Ma così siamo anche perico- do insieme i comuni di Gub- può dipendere dalle scelte per la Residenza Sanitaria Aslosamente vicini al limite di bio, Gualdo, e tutta la fascia operate per Umbertide o per sistita, rivolta agli anziani
120 posti letto sotto il quale di Sigillo. Gagliardi: “Ri- Città di Castello”. Lupini: non autosufficienti, che pel'ospedale viene declassato schiamo che il nuovo ospeda- “Per evitare che il nostro raltro si troverebbero confi-
e chi attacca Pd e Destra
Ospedale, manca il primario
“Pressioni sulla Regione...”
y
nati in un luogo non adatto a
tale servizio. Quando furono
costriti gli ospedali comprensoriali di Branca e Castello,
dovevano chiudere quelli di
Gubbio, Gualdo ed Umbertide che invece ancora esiste e
drena risorse della nostra
ASL”. Palazzari: “Nell'incontro organizzato dal Pd di
Gubbio, la Presidente della
Regione Catiuscia Marini ha
confermato il ruolo strategico dell'ospedale comprenso-
riale di Gubbi -Gualdo Tadino quale Presidio dell'emergenza. Una rassicurazione
importante ed autorevole.
Sempre la Marini in merito
all'apertura di RSA presso
l'ospedale ha dichiarato che
trattasi di un progetto nazionale cosa di certo non indice
di declassamento.
SCUOLA Stirati: Per il Gattapone va proseguita la battaglia per ottenere l'istituzione
del corso Alberghiero per ragioni che considero ovvie”.
Rughi: “La questione dell'Alberghiero è forse stato l'atto
più vergognoso del nostro
PD, perso tra gli scambi e le
trattative con i padroni di Perugia i quali ci hanno concesso, con tutto il rispetto, un
istituto sportivo, che forse fa
pandant con il primario dell'
ospedale”. Gagliardi: “Una
città a vocazione turistica come la nostra deve pretendere
l'indirizzo alberghiero”. Lupini: “La negazione dell'indirizzo turistico-alberghiero richiesto per l'IPSIA è stato
uno scempio operato congiuntamente da Pd e destra
che in Consiglio Regionale
hanno votato insieme, proteggendo l'Istituto di Assisi.
Forse non è un caso che il
sindaco di Assisi sia venuto a
Gubbio a sostenere i due candidati Gagliardi e Palazzari”.
Palazzari: “Sull’Alberghiero
bisogna fare di tutto poiché
nel prossimo piano regionale scolastico anche Gubbio
così come Assisi, Città di Castello e Spoleto sia dotato di
tale importante percorso formativo”.
12 Giovedì 8 maggio 2014
SPETTACOLI & CULTURA
y Il libro
Tutto GUBBIO
x
Nell’immagine la mostra del 2013
L’iniziativa del Maggio eugubino
è giunta alla tredicesima edizione
Il saggio di Cristiano Antonelli
“San Giorgio
e la rosa”
x
y
Nella pubblicazione il culto del santo nei secoli
È intitolato a San Giorgio il libro dell’eugubino Cristiano Antonelli, un saggio pubblicato lo scorso anno a Madrid (in spagnolo) e a Barcellona (in
catalano). Quest’anno ne viene pubblicata l’edizione italiana dalla
Thyrus. La presentazione si è tenuta il
10 aprile alla Biblioteca Ariostea di
Ferrara, mentre a Perugia è in programma una tavola rotonda per Umbrialibri (13-15 giugno). “San Giorgio
e la rosa” tratta del culto nei secoli e
nelle diverse aree geografiche, e non
manca il riferimento a Gubbio e al 15
maggio. Contestualmente alla storia
del culto lo studio riporta la leggenda
del martirio e la leggenda della lotta al
drago, due leggende complementari
e al contempo speculari l’una all’altra,
di cui viene preso in esame il significato simbolico, fino al dettaglio di quella rosa che sarebbe germogliata dalla
terra bagnata dal sangue del drago.
Il momento
dell’Alzata
I capodieci
hanno lanciato
le brocche
y La mostra
In scena la tredicesima edizione dell’iniziativa del Maggio eugubino che sposa la maiolica alla Festa dei Ceri
Con “Brocche d’autore” torna
l’omaggio all’arte della ceramica
Torna la mostra “Brocche d’autore” giunta alla tredicesima edizione e organizzata dal Maggio Eugubino. La finalità è sempre quella di
allestire una esposizione per sottolineare il
rapporto tra i Ceri e la ceramica d’arte contemporanea. L’iniziativa consiste nella creazione
di inedite brocche dei Ceri da parte di artisti
della ceramica informati sulla tipologia di
questi manufatti, nonché sulla funzione e sul
valore simbolico dei “contenitori rituali”, se-
condo le interpretazioni fornite dai principali
studiosi della Festa dei Ceri dall’Ottocento ai
nostri giorni. Negli anni si è quindi costituita
e continua a crescere una vera e propria collezione specchio della sperimentazione degli
artisti, ma sempre comunque legata al significato rituale intriseco alle brocche, utilizzate
in uno dei momenti salienti della Festa dei
Ceri. Anche quest’anno tutte le brocche realizzate nel corso delle precedenti edizioni saran-
no esposte nelle vetrine dei negozi del centro
storico, grazie alla disponibilità dell’associazione Gubbio fa Centro sino al 2 giugno. La
presentazione delle Brocche d’autore 2014 si
terrà a Palazzo dei Consoli, nella sezione archeologica del museo comunale, sabato 10
maggio, alle 17. Le realizzazione dei preziosi
manufatti quest’anno è stata affidata all’eugubino Luigi Stefano Cannelli, al sigillano Roberto Fugnanesi e alla colombiana naturalizzata
SPETTACOLI & CULTURA
Tutto GUBBIO
Giovedì 8 maggio 2014
13
y Amarcord
y
y Presentano
le loro opere
Luigi Stefano Cannelli,
Roberto Fugnanesi
e Martha Pachon
Rodriguez
con le loro personali
interpretazioni
dei “contenitori rituali”
brisighellese Martha Pachon Rodriguez.
Luigi Stefano Cannelli è nato a Roma nel
1956, ha compiuto in questa città gli studi
artistici, diplomandosi in Scenografia all’Accademia di Belle Arti. Importante per la sua
formazione l’incontro con gli ideali estetici di
Yannis Tsarouchis e Balthus. Negli anni ’80
completa la sua formazione di Scenografo nel
teatro lirico e di prosa. Dal 1990 inizia la sua
collaborazione con Tito Schipa jr. L’incontro
Pubblico impazzito per “Anna” di Battisti: “...merito del Calisto”
In esposizione
anche i manufatti
realizzati
negli anni passati
che è stato determinante per la sua formazione è stato nei primi anni Ottanta quello con
Giorgio Tempesti, storico e critico d’arte. Ricorrenti e qualificate sono le sue esperienze
nel campo della maiolica d’arte, condotte prevalentemente nella bottega ceramica eugubina di Giampietro Rampini.
Roberto Fugnanesi è nato nel 1965 a Sigillo,
si diploma nel 1983 presso l’Istituto Tecnico
Agrario di Fabriano. Frequenta la Facoltà di
Agraria, corso di laurea in Scienze Forestali, a
Firenze. Inizia la sua carriera artistica come
pittore, partecipando ad alcune estemporanee e collettive, per poi approdare a mostre
personali nella natia Sigillo, a Gualdo Tadino
e a Cagli. Nel 2002 inizia la propria attività
impiantando un piccolo laboratorio artigianale nel cuore del parco di Monte Cucco. Nel
2009 partecipa alla Triennale della Ceramica
di Gualdo Tadino con due opere e a diverse
edizioni del concorso internazionale di Carouge, in Svizzera. Dal 2013 inizia la collaborazione con un’importante azienda negli Stati Uniti, per la quale realizza manufatti per eventi
artistico culturali.
Martha Pachon Rodriguez Nata a Santa Fe de
Bogotà, in Colombia, si è laureata in Educazione per l’Infanzia e successivamente in Belle Arti all’Università Surcolombiana di Neiva
nel 1995. Si è perfezionata in Italia all'Istituto
d’Arte per la Ceramica di Faenza, acquisendo
la specializzazione in Gres e Porcellana. Ha
all’attivo la carriera di docente e diverse mostre, è membro dell’IAC International Academic of Ceramics, collabora come assistente
editoriale della rivista italiana e internazionale d'arte ceramica e cultura “La Ceramica in
Italia e nel mondo” di Milano.
C’è attesa per ammirare dal vivo le brocche
create dai tre artisti, a guidarci all’inaugurazione nella scoperta delle preziose opere come
sempre lo storico Ettore Sannipoli.
Le “Visioni” e le 22 repliche
al teatro di Umbertide...
Maurizio Ceccarelli
Il complesso "Visioni". Nella foto del
1989 vediamo da sinistra Cesare Gambini (cecio) all'organo e voce solista,
Giorgio Ricci (calisto) chitarra e voce
solista, Lucio Bellucci (assassino) alla
batteria e Piero Romitelli al basso. Il
complesso "Visioni" nasce nel 1969 e
ben presto si fa notare per una ben
definita matrice rock. Il locale per le
prove è lo scantinato del mitico Bar
Moderno di proprietà di Raffaele Bellucci babbo di Lucio. Le prime radioline a transistor, il Geloso a bobine per
registrare le canzoni, il mangiadischi,
i 45 giri e qualche LP sono gli unici
mezzi per ascoltare musica. Tappe
d'obbligo, durante le vasche serali
"sul Corso", sono il negozio di elettrodomestici di "Ambrogi", e "Momo"
("da piedi 'l Corso"); si sta con i nasi
incollati sulle loro vetrine per scovare, tra un Radiomarelli e un Geloso,
le copertine delle ultime novità, che
però troppo spesso sono i penultimi,
costringendo gli appassionati ad organizzare delle vere e proprie escursioni in pullman a Perugia con desti-
nazione i negozi musicali di Ceccherini, Mipatrini e Tarpani certamente
più forniti dei nostri amici "Ambrogi"
e "Momo". Un altro mezzo sono i Jukebox della Funivia, della Cia, del Bar
dello Sport e del Bar Vagnarelli dove
non è difficile trovare qualche chitarrista armato di monetine e chitarra
tutto intento a "tirare giù gli accordi"
di qualche novità per poi riproporla e
cantarla insieme agli amici a Piazza
Grande o durante le prove del "complesso". Certamente il più attivo è il
quattordicenne Giorgio Ricci assoldato dai Lonely Boys, (100 lire tre pezzi); tira giù gli accordi e scrive gli spartiti per il loro programma, dal Jukebox della Funivia (piattaforma di
S.Ubaldo), a quei tempi in assoluto il
più aggiornato. "Si ricorda che, dopo
aver provato con le Visioni "Anna" di
Lucio Battisti la sera appena uscito il
disco, il giorno dopo al teatro comunale di Umbertide la canzone viene
replicata per ben 22 volte. Incredibile! Qualche musicista in sala domanda "ma dove avete trovato lo spartito?" Risposta.: "c'ha pensato 'l Calisto!". Il gruppo Visioni cessa la sua
attività nell'estate del 1972
14 Giovedì 8 maggio 2014
GLI SCATTI
Tutto GUBBIO
Inserisci il tuo scatto nella nostra rubrica: [email protected]
Istituto d’arte
Budapest 1987
Una gita scolastica a Budapest immortalata nella foto ricordo che abbiamo scelto per questa settimana.
Una bella immagine che ricorda un
momento di allegria e di spensieratezza. La bella foto, che arriva dal
cassetto dei ricordi, è datata 1987 e
ritrae un gruppo dell’Istituto statale
d’arte mentre su un battello attraversa il Danubio. Nell’immagine si riconoscono nella fila dietro partendo
da sinistra: Manuela Alunno, Renato Pastorelli, Paris Volpi, Eugenio
(l’autista dell’autobus), Domenico
Federici. Passando alla fila davanti
da sinistra ci sono Stefania Sladi, Robero Ferranti, Bruno Cambiotti,
Adriana (l’interprete).Giornate indimenticabili che raccontano giorni
felici e che resteranno per sempre
nella memoria.
Scuole al museo delle scienze
Circolo Tennis
sempre in vetta
La primaria di Torre Calzolari è la prima scolaresca eugubina ad aver visitato il Museo delle Scienze di Trento,
inaugurato il 27 luglio 2013. Gli studenti delle classi
quinte hanno effettuato la visita guidata dal titolo “Storia ed evoluzione della vita” dalla formazione del sistema solare, ai dinosauri, fino alla comparsa dell’uomo.
Il Circolo Tennis Gubbio ha ospitato la Pia Cup Promo, dedicata
ai bambini nati negli anni 2066,
2007 e 2008. I piccoli atleti del
Circolo Tennis sono stati guidati
da Raul Lepri e Riccardo Capannelli, alla competizione hanno
partecipato lo Junior Perugia
(che si è aggiudicato la vittoria)
e il Casale Tennis Center di Casale del Grillo. Ma sono molteplici
le attività nelle quali il Circolo
Tennis è impegnato su tutte la
partecipazione alla serie B maschile. Non manca poi l’attenzione ai bambini grazie anche al
progetto didattico “Una pallina
tra i libri” rivolto alle scuole e
che promuove il mini-tennis.
Arbitri, esordio per Alessia Fumanti
La sezione arbitri “Carlo
Angeletti” di Gubbio festeggia un esordio significativo: Alessia Fumanti, ventenne, studentessa di Sigillo ha diretto
domenica 4 maggio la
gara Profiamma - Preci
valida per il Girone C di
seconda categoria, designata dalla Commissione regionale diretta dal
presidente Luca Fiorucci. Grande la soddisfazione della sezione eugubina, le ragazze arbitro sono dieci, alla quale resta inoltre il primato della prima donna arbitro d’Italia, Paola Bazzoli, che nel dicembre
1990 scendeva in campo per arbitrare una gara di esordienti Cipolleto - Mocaiana.
El.Ba. per la sicurezza stradale
Durante la manifestazione “Giornate per la Sicurezza Stradale in Umbria” dell’associazione “Elisabetta Barbetti” si è svolto il 7˚ Convegno
“Il Senso della Vita e la Sicurezza Stradale” durante il quale sono stati
premiati i ragazzi delle scuole superiori. Diverse le iniziative in contemporanea nelle scuole della Provincia sempre promosse dall’El.Ba..
Tutto GUBBIO
Giovedì 8 maggio 2014
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16 Giovedì 8 maggio 2014
Tutto GUBBIO
Appuntamenti
Giovedì 8 maggio 2014
Tutto GUBBIO
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CERI
Giovedì 8 maggio
Centro “Aldo Moro”
In occasione della Festa dei Ceri torna
il tradizionale apputamento con l’Alzata al centro accoglienza “Aldo Moro” che quest’anno è in programma
giovedì 8 maggio alle 10, la sfilata partirà dalla caserma dei vigili del fuoco
per raggiungere il piazzale del centro
accoglienza dove si svolgerà la manifestazione
tichi Umbri e con i suoi collaboratori,
Maddalena Fagiani, glottologa, Elisa
Pellegrini e Filippo Paciotti, archeologi, i ragazzi hanno iniziato un percorso di divulgazione attraverso la pagina Facebook “Quelli delle Tavole”.
Del video verrà realizzata una versione sottotitolata in inglese che verrà diffuso in rete sul canale Youtube. Diversi gli interventi in programma, a moderare il dibattito Gianni Pauselli coordinatore del progetto per la cooperativa
Asad.
FESTA DEI CERI
CERI
A partire da maggio
Lunedì 12 maggio
Casa di riposo “Mosca”
Tradizionale appuntamento alla casa
di riposo “Mosca” per i Capitani e Capodieci della Festa dei Ceri che il 12
maggio alle 15,30 porteranno il loro
saluto agli ospiti della struttura e che
riceveranno in cambio un omaggio, la
farfalla in terracotta realizzata per l’occasione.
MAGGIO EUGUBINO
Il 16 maggio
Eugubini lontani
Come ormai accade dal 1958 il Maggio eugubino il 16 maggio giorno in
cui si celebra il patrono sant’Ubaldo il
Maggio eugubino consegna i riconoscimenti a chi ha mostrato “attaccamento a Gubbio e alle sue tradizioni”.
Saranno premiati i Capitani e i Capodieci della Festa del 2014 e coloro che
hanno onorato la città. Appuntamento venerdì 16 maggio alle 20,30 al
Park Hotel “Ai Cappuccini”.
La guida
È disponibile in tutte le edicole il libro
“La Festa dei Ceri”, edito da Quattroemme e realizzato da Vincenzo Ambrogi, Fabrizio Cece e Ettore Sannipoli. La novità editoriale è legata alla formula “guida” sulla Festa e viene dedicato un volume della collana “Q guide” all’evento del 15 maggio. Il libro è
in formato tascabile di circa 150 pagine, e affronta in maniera sintetica ma
efficace, i principali aspetti della Festa, gettando luce anche su quelli considerati più “segreti”, compresi quelli
culinari.
MOSTRA I
Sino al 31 maggio
Danilo Cappelletti
TAVOLE EUGUBINE
L’artista umbro Danilo Cappelletti
espone le sue opere al Palazzo del Bargello. La mostra sarà visitabile fino al
31 maggio dal giovedì alla domenica,
dalle 10,30 alle 13 e dalle 15 alle 18.
Per informazioni contattare il numero
0759220339 o scrivere ad [email protected]
Il 10 maggio
MOSTRA II
Il cortometraggio
Sino al 30 giugno
Sabato 10 maggio alle 9,30 al Park Hotel “Ai Cappuccini”, verrà presentato il
cortometraggio dal titolo “Ètato:
Ighòvinor - Andate, Eugubini! - gli Antichi Umbri delle Tavole Eugubine e
noi”. Il progetto ideato e coordinato
dalla cooperativa Asad e realizzato
con il supporto del Programma Europeo “Gioventù in Azione” vede come
protagonisti alcuni studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Mazzatinti”. Dopo aver conosciuto il mondo degli antichi progenitori in incontri avuti con il professor Augusto Ancillotti,
glottologo e presidente dell'Istituto di
Ricerche e Documentazione sugli An-
Andrea Cagnetti
Andrea Cagnetti in arte Akelo, espone
le sue opere al museo diocesano con
la mostra “Ante Materiam” che cala il
visitatore in una rarefatta dimensione
cosmica, pulsante di vibrazioni potentissime, che lentamente ma inesorabilmente, si trasformano in un incandescente magma. La mostra è curata da
Catia Monacelli ed Elisa Polidori del
Polo museale diocesano sarà visitabile dal giovedì alla domenica dalle
10,30 alle 17 fino alla fine di giugno.
Per informazioni contattare il numero
0759220904 o scrivere ad info@muse-
Sott’occhio
ogubbio.it.
Balestra, ecco il concorso
MUSICA
y
Iscrizioni sino al 21 maggio
Tradizioni
È stato indetto
il primo concorso
pittorico
dedicato
al Palio
della balestra
che si terrà
il prossimo
25 maggio
L’iniziativa
è riservata
agli studenti
delle elementari
Gubbstock
Sono aperte le selezioni per la XXI
edizione del Gubbstock Rock Festival, festival di rock giovanile organizzato dall’Informagiovani del Comune
di Gubbio, in programma dal primo al
3 luglio 2014. Giovani artisti e gruppi
musicali potranno presentare domanda di partecipazione fino al 21 maggio, per rientrare tra i 12 che a luglio
solcheranno il palco della manifestazione. Regolamento e modulo di iscrizione sono scaricabili dal sito http://informagiovani.comunedigubbio.it Per altre informazioni: Ufficio
Informagiovani, via Cavour 12,
0759237530, [email protected], oltre alla pagina Facebook del Gubbstock e dell’Informagiovani.
ESPOSIZIONE
A partire da maggio
Interferenze
È stata inaugurata alla biblioteca Sperelliana l’esposizione permanente “Interferenze. La giovane arte irrompe in
Biblioteca”, una serie di opere realizzate per la Biblioteca da dieci studenti
del liceo artistico “Mazzatinti”: Giovanni Baleani, Michele Berta, Iris Casagrande, Lorenzo Ciavaglia, Luca Frati, Lorenzo Luchetti, Alice Malingri,
Giorgia Ragnacci, Giulia Silvestrini,
Stefano Simoncelli. I ragazzi, guidati
dall’artista eugubina Isabella Sannipoli in collaborazione con Asad, hanno
tratto ispirazione dalle pagine dei libri del Fondo Antico della Sperelliana, rielaborandole con fotografie e disegni realizzati da loro ora esposti in
biblioteca.
SCUOLA
Il 10 maggio
“Oggi si canta!”
Le direzioni didattiche del primo e del
terzo circolo di Gubbio organizzano
la prima edizione della rassegna di cori scolastici “Oggi si canta!”, rivolta ai
bambini della scuola primaria. La manifestazione si terrà sabato 10 maggio
al teatro comunale a partire dalle 16 e
vedrà salire sul palco i cori di classe
ed interclasse delle rispettive scuole.
Per informazioni ci si può rivolgere a:
[email protected]
La Società Balestrieri di Gubbio ha indetto il primo
concorso pittorico riservato a studenti delle classi
quinte elementari. Lo scopo, spiegano dalla Società
è quello di avvicinare e far conoscere quanto più
possibile la balestra, la sua Storia e il Palio a tutte le
ragazze ed i ragazzi delle scuole elementari, che
saranno il futuro della nostra città. Si è cominciato
con un una serie di visite nelle scuole, l’iniziativa
culminerà con il “Primo concorso pittorico disegna
il Palio”, il progetto era già stato discusso e approvato all’interno del consiglio dalla Società ad inizio
mandato, intendendolo come strumento di divulgazione della secolare ed ininterrotta storia della balestra a Gubbio e del suo Palio tra la nostra città e
quella di Sansepolcro. Il 28 aprile quindi il presidente Marcello Cerbella insieme all’ex presidente Ubaldo Orlandi e al maestro d’arme emerito Giampiero
Bicchielli, hanno fatto visita alle quinte classi elementari del primo circolo didattico di via Perugina,
il 29 poi la stessa visita è stata ripetuta al circolo
didattico “Aldo Moro” sempre con le quinte classi
elementari. Durante gli incontri è stato proiettato il
dvd intitolato “Il sibilo della storia” con i ragazzi che
hanno potuto vedere uno spaccato del Palio della
Balestra. Al termine i balestrieri si sono resi disponibili a rispondere e soddisfare domande e curiosità
dei ragazzi che si sono dimostrati molto interessati.
Dopo queste visite preliminari tutti i ragazzi delle
classi quinte sono stati invitati ad assistere al prossimo Palio della Balestra del 25 maggio con la città dio
Sansepolcro per poter toccare con mano l’arte della
balestra e quanto appreso durante gli incontri. Dopo aver incontrato i balestrieri e dopo aver vissuto il
Palio, i ragazzi rappresenteranno tramite le loro realizzazioni pittoriche, le emozioni, le sensazioni provate e le immagini che li hanno maggiormente colpiti il 25 maggio in piazza Grande. Una giuria composta da balestrieri ed esperti di arte, giudicherà tutte
le realizzazioni e individuerà il dipinto vincitore. Tutti i disegni saranno comunque esposti il 2 giugno, in
occasione dei Ceri piccoli, alla Galleria della Porta. I
vincitori saranno premiati l’8 giugno al balipedio,
giornata in cui sarà possibile rivivere le emozioni
del Palio insieme agli amici di Sansepolcro, che si
uniranno alla giornata di festa.
l’Oroscopo della settimana
DIRETTORE RESPONSABILE
Anna Mossuto
Supplemento a cura di Luca Mercadini
EDITORE
GRUPPO CORRIERE S.r.l. - Socio Unico
Presidente Giampaolo Angelucci
Consiglieri Daniele Cavaglià
Direttore operativo Vito Nobile
Presidente Onorario Maria Antonella Barbetti
REDAZIONE
Via Pievaiola, 166 F-6
Tel. 075 91191 - Fax 075 4659140/1/2/3
e-mail: [email protected]
CONCESSIONARIA DI PUBBLICITÀ
PUBLIKOMPASS S.p.A.
PERUGIA - Via Pievaiola, 166 F-6 Tel. 075.5288741-2-3
FOLIGNO - Via Oberdan, 16 Tel. 0742.356667
TERNI - Piazza del Mercato, 8 Tel. 0744.426826
STAMPA
Litosud s.r.l. - Via Carlo Pesenti 130 - Roma
Supplemento gratuito al numero odierno del
17
Come avrete ben capito, sarà
una settimana da dedicare all'
amore, anzi all'eros, inteso come seduzione, coinvolgimento
passionale dei sensi
La vita affettiva scorrerà senza
problemi. Con il partner starete benissimo e condividerete
momenti di grande sintonia
erotica e amorosa
Vivrete giornate piene e molto
dinamiche, e sarà facile fare
qualunque cosa. In campo sociale sarete parecchio brillanti.
Le dissonanze stellari non faciliteranno le relazioni affettive.
Se già vivete una relazione difficile, i problemi potrebbero accentuarsi.
Anche se il Sole vi negherà i
suoi caldi raggi, starete comunque abbastanza in forma e in
ottima salute, specie nella seconda metà della settimana.
Dialogo e confronto vi aiuteranno a crescere e a trovare
nuove vie di sviluppo della vostra attività. Non andate in ansia.
Basse energie vitali e qualche noia di salute per la prima e seconda decade. Lo stress potrebbe
causarvi insonnia. Cercate attività che vi sciolgano le tensioni.
Per voi l'amore è un sentimento da vivere con profondità e
intensità. Col partner cercate
complicità e forte coinvolgimento erotico.
Venere e Marte saranno tutta
la settimana in felice sinergia
col vostro segno e vi terranno
su di giri, fiduciosi e aperti verso il mondo.
Col partner potreste sentirvi un
po' come degli alieni, incapaci
di ascoltare e di esprimere i sentimenti. Non lasciate che i malumori influiscano sul rapporto!
Anche se alcuni di voi si sentiranno un po' giù di tono e patiranno il caldo in arrivo, l'energia non sarà così bassa e la
salute reggerà benissimo.
Starete bene con voi stessi e,
di conseguenza, riuscirete a
sintonizzarvi con il mondo intorno a voi e a portare avanti ogni
impegno senza problemi.
Lettere al Direttore
Il ricordo
“Qui i versi non son belli...
Disse Bonci ta Petrelli”
Filippo Timi mi deve delle scuse e anche il Teatro Stabile dell’Umbria. Grazie.
Maria Teresa Ubaldini
L’opinione
Querce in via dell’Arboreto:
c’è un sistema per salvarle
A terra da sinistra a destra, in questa
fotografia scattata a Città di Castello nel
1959, Ezio Petrelli, Raoul Martinozzi,
Enrico Bonci e Nazareno Stocchi, un
pezzo di storia di Gubbio.
Il 26 aprile del 2004, proprio il pomeriggio di dieci anni fa, mio padre lasciava
questa valle di lacrime dopo una vita
della quale tutto si può dire meno che
sia stata convenzionale. Di certo vivere
con un uomo come lui non è impresa
facile, ma devo dire che sono proprio
contento di averlo avuto come padre.
Ci sono stati momenti difficili tra di noi.
Non era un uomo di casa, per come lo
si definisce usualmente. Ma mi ha lasciato così tanti insegnamenti preziosi
anche quando non mi ha detto niente
che, lo ribadisco, riconosco di essere
stato un privilegiato ad avere avuto un
padre così fuori dalla norma.
Ciao papà e grazie di tutto.
Alessandro Bonci
Ho letto l’articolo del 10 aprile del vostro giornale. Ritengo che le grandi
Querce di Via dell’Arboreto si possano salvare, (senza per questo non allargare la strada) come si fa comunemente in altre parti d’Italia e d’Europa. Sul sito http://www.granditrapianti.it/GTIScarl/Grandi_trapianti.html
si puo constatare che esistono aziende che lo fanno. Credo che il costo sia
largamente compensato dal salvare
queste magnifiche querce.
Antonio Sagradini
Il ringraziamento
Il dottor Passeri
umano e professionale
Vorrei ringraziare pubblicamente il
dottor Passeri del dipartimento chirurgico dell’ospedale di Branca per la
sua umanita e professionalità.
Angela Scotti
Amarcord
Il “CantaSanMartino”
come negli Sessanta
L’intervento
Timi e il Teatro stabile
ci devono delle scuse
Sono un’abbonata del teatro di Gubbio e martedì 8 aprile sono andata per
assistere allo spettacolo di Filippo Timi “Skianto”. L’attore aveva da poco
iniziato a recitare quando si è interrotto perchè,secondo lui, c'erano troppi
flash e ha chiesto rispetto.Riprendendo la recitazione ha detto una bestemmia. Sono rimasta allibita! Seguo il teatro da anni ma nemmeno Carmelo Bene si è mai permesso di bestemmiare
in teatro.Molto attonita ho continuato
ad assistere allo spettacolo ma alla seconda bestemmia sono uscita.Tengo a
precisare che sono credente, ma molto aperta agli aspetti laici della nostra
quotidianità. Però quando “pago” e
devo assistere come parte non attiva
della rappresentazione voglio essere
rispettata.
y
Negli anni ’60 i teatrini parrocchiali
sono stati protagonisti di una intensa
attività culturale.
La storia
Erano luoghi dove gli amanti del teatro e della musica avevano la possibili-
18 Giovedì 8 maggio 2014
tà di esibirsi allestendo spettacoli e
concerti per la gioia degli abitanti del
quartiere.
Naturalmente anche le prove venivano fatte nel teatrino e per l’allestimento dei vari spettacoli chi poteva metteva a disposizione ciò che sapeva fare:
chi sapeva lavorare il legno o era abile col pennello pensava alle scenografie, chi se ne intendeva di musica pensava a fare l’orchestrina, chi era bravo
nelle materie umanistiche di solito si
occupava della sceneggiatura e della
regia. Attori e attrici erano rigorosamente del posto e ciò garantiva sempre una notevole affluenza di pubblico allo spettacolo. La figura del parroco era di fondamentale importanza
perchè oltre a mettere a disposizione
il teatrino era di grande aiuto nel reperire il materiale necessario per l’allestimento dello spettacolo.
Il concerto
Uno tra i teatrini più attivi era quello
di San Domenico con l’allora parroco
don Pietrino Bottaccioli figura di
grande spicco nella fase di rinnovamento della liturgia eugubina di quel
periodo. E proprio su incoraggiamento di don Pietrino e del giovane don
Giuliano Salciarini verso la fine degli
anni ’60 nasceva a Gubbio il primo
complesso di “Messa Beat” formato
da Maurizio Ceccarelli all’organo,
Walter Ceccarelli alla chitarra e voce
solista, Tonino Mancini al basso, Rolando Morelli (Lola) alla batteria, Evelino Vagnarelli corista, Valerio Pierotti corista, Attilio Fiorucci (Baistrocchi) corista e Mario Fiorucci (Malletta) corista.
Il 27 marzo 2014 il teatrino parrocchiale di san Domenico è tornato protagonista della vita del quartiere con
il “CantaSanMartino”, una serata dedicata alle più belle voci sanmartinare.
Lo spettacolo voluto dall’ associazione quartiere di San Martino insieme
al parroco don Giuliano Salciarini, è
stata abilmente condotta dall’instancabile Danilo Sannipoli, le scenografie sono state curate da Armando Ardone mentre la direzione artistica è
stata curata dal maestro Maurizio Ceccarelli e la sua orchestra formata da
Enrico Buttò voce solista, Letizia Bocci violino, Walter Ceccarelli chitarra,
Giorgio Materazzi basso e Paris Volpi
batteria. Hanno partecipato proponendo una carrelata tra le più belle
canzoni di sempre: Giacomo Cecchetti, Roberta Baldinelli, Ubaldo Bettelli,
Colombo Pifarotti, Marta Bocci, Walter Ceccarelli, Antonella Morena, Danilo Sannipoli, Ilaria Baldinelli, Francesca Sannipoli, Simone Fedi. La serata si è conclusa con la degustazione di
prodotti gastronomici gentilmente offerti dagli esercizi commerciali del
quartiere.
Il processo
Sentenza Colaiacovo, sono arrivate le motivazioni
“Un quadro accusatorio frammentario, contraddittorio, talora direttamente smentito, indebolito da plausibili spiegazioni alternative”. Queste,
in estrema sintesi, le motivazioni arrivate nella giornat dell’assoluzione degli imputati nella“dynasty eugubina”
della famiglia Colaiacovo. Nelle ben
113 pagine i giudici Avenoso, Cenci e
Volpe, hanno spiegato in modo a dir
poco dettagliato tutte le ragioni che
hanno portato all’innocenza di Franco, Paola, Francesca e Giuseppe Colaiacovo, insieme a Perpaolo Ligi,
Massimo Ceccarelli e
Gustavo Messina. Completamente
smontato, quindi, il movente. Costituito, sempre secondo i giudici, “da un
asserito insanabile ed asprocontrasto
familiare-societario, nel contestocomunque di una non florida situazione
della Franco Colaiacovo Gold Spa
che non ha trovato adeguati riscontri.
Anzi - è stato ribadito con forza - appare fortemente indebolitodaavverse risultanzedocumentali e testimoniali”.
E la perquisizione del dieci febbraio
del lontano 2006? “Non appare essere
frutto di una delazione preordinata come invece rimarcato dal pubblico
ministero - ma la sua coincidenza con
la riunione per il rinnovo delle cariche della Fondazione Cassa di Risparmio risulta essere del tutto casuale”.
Giuseppe, Francesca e Paola Colaiacovo (insieme agli altri personaggi
coinvolti nell’interminabile procedimento che non ha fatto mancare colpi di scena) come si ricorderà erano
accusati di calunnia eanchedi estorsione.Perché, mediante esposti anonimi e due lettere minatorie indirizzate
a Carlo Colaiacovo, lo avrebbero costretto con le minace a dimettersi da
tutte le sue cariche.Nessuno degli imputati, però, è risultato colpevole per
i giudici.
Per le lettere scrivete a: [email protected]
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y
Il riconoscimento
La “Palma d’oro” per omaggiare
il volontariato di Semonte
Premi per Pierini e Pierucci
In un clima di fratellanza e condivisione, è tornato
puntuale domenica 27 aprile, presso il Cva di Semonte, l’appuntamento con la Palma d’Oro San Venanzio
Semonte. La manifestazione è avvenuta ad un mese
circa alla morte di Evangelista Pierucci, per anni anima dell’iniziativa, che in fase di premiazione è stato
ricordato così: “Ci mancherà Evangelista, con i suoi
occhiali calati sul naso, con il suo sorriso sornione e
affabile e con il suo accento toscano. Un accento che
testimoniava una lunga permanenza a Piombino. Ma
le radici che alimentavano la sua pianta erano forti e
lui è tornato per l’attaccamento alla famiglia, alle origini, a Semonte. Si è tanto adoperato per il premio
Palma d’Oro, ne è stato anima per molti anni. Forse
riteneva la Palma d’Oro un premio democratico ed è
vero, premia chi si è impegnato, chi si è distinto, ma
riconosce anche coloro che hanno manifestato umanità profonda, magari intrisa di semplicità. Per tutto
questo Evangelista ci mancherà”.
La giornata è stata organizzata dalla commissione
“Palma d’oro” che opera nell’ambito delle attività
portate avanti dall’Associazione Semonte. La commissione che terminerà il suo mandato il prossimo
anno, è presieduta da Marco Ceccarini, è coordinata
da Paola Pierucci, e vede tra i suoi membri: Carla
Picchi, Piero Minelli, Stefano Vagnarelli per l’Associazione Semonte, Quinto Calandrini e Massimo Bei
membri esterni. Marco Ceccarini ha fatto gli onori di
casa e ha dato lettura degli attestati dei premi. Quello
alla memoria è stato assegnato a Luciano Pierucci
con la seguente motivazione: “La fisionomia richiamava un po’ quella di Dustin Hoffman, e un film del
grande attore, riassume, senza retorica quello che
era Luciano: ‘un piccolo grande uomo’.Ha conosciuto con coraggio e determinazione la via dell’emigrazione, spinto dal desiderio di riscattare le sorti e dalla
voglia di sognare e progettare. Certo, un’esperienza
di sacrificio, di distacco, ma anche di soddisfazioni e
conoscenza. Poi il ritorno, una bella famiglia numerosa, e ancora il progettare per se e per i suoi figli. E
anche quando le vicende della vita sembravano volere accanirsi, il guardare avanti, un investimento, un
viaggio, una macchina, e perché no, una bottiglia
particolare per i piccoli momenti. Il desiderio di vivere e non solo di sopravvivere, quasi ad onorare a
testa alta quel nomignolo ‘Diantene’, il nome arcano
e suggestivo, arcaico e strano di un personaggio di
fantasia delle nostre campagne. La clessidra del suo
tempo è stata breve, non gli ha permesso di commettere la colpa incolpevole dell’invecchiare, ma con la
fatica dei giorni, Luciano ci ha insegnato l’arte di
vivere”.
Ornella, figlia dell'indimenticato Luciano ha ritirato
la targa ricordo suscitando attimi di commozione tra
i presenti. Il premio a persona vivente, è andato a
Remo Pierini per il suo impegno al servizio del volontariato. Questa la motivazione: “Il volontariato a Semonte ha radici profonde, è ben radicato e si rinnova
di generazione in generazione. Un ipotetico testimone si trasmette in un’ottica di impegno in funzione
degli altri per il bene della collettività. Un tassello del
mosaico del volontariato a Semonte è rappresentato
da Remo Pierini, che per anni, con spirito di collaborazione e abnegazione, ha contribuito allo svolgimento delle intense attività sportive e associative.
Sempre presente e sempre collaborativo senza ostentare la visibilità sembra essere il suo motto. Di Remo
non si può non riconoscere anche il pacato atteggiamento umano, la serena gestualità, i modi semplici, a
rispettare gli uomini e le cose che emergono anche
dal suo vissuto familiare e lavorativo”. Remo ha poi
letto un breve e sentito ringraziamento. Come al solito, i volontari dell’Associazione Semonte, guidati in
cucina da Leonello Marcheggiani hanno garantito il
buon esito dell'iniziativa con un ottimo menù. L’arrivederci è per il 2015.
Massimo Bei
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Giovedì 8 maggio 2014
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Rubriche
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20 Giovedì 8 maggio 2014
Lo sapevate che...
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y
... il “Teatro della fama”
ha eletto il nuovo direttivo
Il vitello d’oro a...
y
Tanti auguri a...
... negoziante che “presa” dai Ceri
chiude due turisti dentro la bottega
Altavilla
tanti auguri
alla bisnonna Altavilla
per i suoi primi 100 anni
dalla figlia, il genero,
i nipoti
e i pronipoti
L’associazione “Compagnia Teatro della Fama”, attiva nel territorio eugubino da oltre 30 anni, durante l’assembela ha eletto il nuovo consiglio direttivo, scegliendo
tra alcuni dei soci più giovani. Si
tratta di Lucia D’Acri (26 anni), Simona Minelli (26 anni), Michele
Pastorelli (33 anni) e Giulia Maria
Uccellani (21 anni), ad accompagnarli Angelo Mischianti, socio
fondatore della Compagnia e da
sempre faro indiscusso per le vecchie e nuove leve. L’assemblea ha
provveduto anche alla nomina
del comitato artistico: Giuseppe
Uccellani, Giuliano Traversini,
Emanuele Copernico, Marinella
Baldinucci e Alessandro Campanella. Il consiglio direttivo ha poi
individuato il nuovo presidente
in Simona Minelli.
y
Durante
l’assemblea
dei soci
l’associazione
“Compagnia
Teatro della
fama”
ha eletto
il nuovo
consiglio
direttivo,
così come
il comitato
artistico
Individuato
anche
il nuovo
presidente in
Simona Minelli
Motivazione: Una negoziante del
centro storico, in occasione del
15 maggio di qualche anno fa per
la fretta di vedere passare i Ceri
non si accorge che nel suo negozio c’è una coppia di turisti che
sta curiosando tra la merce in
esposizione e chiude la porta. Solo la prontezza dei due che hanno
subito capito cosa stesse accadendo e si sono precipitati verso l’entrata e soprattutto il fatto che la
porta fosse di vetro li ha “salvati”
dal rimanere chiusi per ore nella
bottega. E la signora per scusarsi:
“Via
ch’eccoli...e
mica
posso
aspetta’
ta
voialtri!”.
y
Un Vitello
“d’annata”
ma che rimane
sempre
attuale
e che racconta
l’emozione
che solo
la Festa
dei Ceri
sa regalare
agli eugubini
rendendoli
anche
protagonisti
di qualche
gaffe
subito
perdonata
Marco
a Marco Nardelli
che si è laureato in
Scienze
Infermieristiche
con 110 su 110 e lode
dalla sorella
Annalisa
ad Annalisa Tinti
per aver conseguito
la laurea in Lingue e
letterature straniere
all’Università di Perugia
Hanno detto...
Promossi
Caritas diocesana
con 110/110 e lode
Bocciati
Luciana Pierotti
Aratorio familiare in località Coppiolo: “La stretta collaborazione con l’Aratorio familiare riguarda: la possibilità di aiutare le famiglie in difficoltà con i prodotti
dell’orto, persone che vivono gravi disagi personali,
familiari ed economici attraverso tirocini formativi e
inserimenti lavorativi e consente un’azione educativa”.
L’eugubina Luciana Pierotti, dipendente Enel, ha ricevuto
la “Stella al merito del lavoro”, il più alto riconoscimento che possa essere concesso a un lavoratore a
livello regionale. La cerimonia ha avuto luogo al
centro congressi della Camera di commercio di
Perugia.
Alessia
Tanti auguri
a Alessia Minelli
Usl Umbria 1
Caldarelli e Menichetti
Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: “Negli ultimi
quattro anni sono state svolte più di 560 indagini per
malattia professionale di cui 95 con risvolti giudiziari;
sono stati ricercati attivamente e valutati più di 1000
tumori lavoro-correlati, in cui rientrano prevalentemente
i tumori della vescica, da amianto da polveri di legno”.
Vetrina d’eccezione per due architetti eugubini Gianluigi
Caldarelli e Stefano Menichetti nel libro “Temi di città Perugia Architetture 1950/2014”. Sono i più giovani
architetti presenti nella prestigiosa rassegna. Tra i
lavori è stato selezionato il loro progetto in località Strozzacapponi (parafarmacia Verde Cuore).
Giuseppe Legato
che il 3 maggio
ha compiuto 4 anni
dal fratellino Matteo, dai
genitori e dai nonni
Lucia Angeloni
Il direttore della Usl Umbria : “Le strategie poste in
essere in questi anni hanno consentito l’abbattimento
significativo dei livelli di esposizione ad agenti chimici
pericolosi nelle aziende del territorio. Un risultato che nel
tempo garantirà anche la riduzione dei danni da lavoro,
comprese le patologie tumorali”.
L’artista si è aggiudicata una menzione d’onore al concorso
internazionale Biennale ceramica di marca di Ascoli Piceno con l’opera “Lucia - Autoritratto”, un piatto in maiolica e madre perla. Si tratta del terzo concorso organizzato per romuovere l’artigianato artistico, con il
patrocinio della Presidenza della Repubblica.
Matteo
tanti auguri
a Matteo Smacchi
che è venuto alla luce
Andrea Smacchi
Strade allagate
Il consigliere regionale sulla Sentenza Merloni: “La conferma in appello dell'annullamento della vendita degli
asset della ex Antonio Merloni rappresenta un ulteriore
colpo inferto ad un territorio che rischia da oggi di
rimanere sempre più isolato.Insieme ai lavoratori continueremo quella che considero una battaglia di civiltà”.
Alcune delle strade cittadine a causa delle piogge
nel ponte del primo maggio sono tornate ad allagarsi. Trasformati in vere e proprie paludi, come accade
ad ogni pioggia, i parcheggi dell’ex seminario e del
teatro romano. Allagate alcune strade del centro storico e
anche della immediata periferia.
Automobilisti alla Contessa
Cassonetti sporchi
Proteste durante i ponti festivi per il semaforo e il
senso alternato: “Non è possibile restare fermi in
coda per chilometri. L’impianto è regolato per condizioni di traffico normale, ma durante i ponti festivi
nella direzione Gubbio-Fano siamo rimasti bloccari in
coda per chilometri”.
Nuove segnalazioni da parte dei residenti per la
poco frequente pulizia dei cassonetti dell’immondizia. In particolare sono stati segnalati e non si tratta
della prima volta i cassonetti, che si trovano all’incrocio
tra via di Fonte Avellana e via del Cavarello nella zona di
Sant’Agostino.
Orfeo Goracci
Buche
Sulla Contessa: “Chiedo alla Regione di sapere quando
inizieranno e quando verranno terminati i lavori per il
completo ripristino della viabilità e cosa si inteda fare
per evitare che le code abbiano la durata dei giorni
scorsi, ricordando che è insopportabile il disagio per chi
in questa zona vive, risiede e ha attività economiche”.
Ancora segnalazioni di grosse buche da parte dei
cittadini e a farne le spese sono stati in questi giorni i
pedoni, due anziane signore. Se va detto che sono stati
effettuati interventi sul manto stradale nella zona della Vittorina e in altre aree della città, resta precaria la situazione nel
centro storico in particolar modo a San Martino e in via Fabiani.
il 23 aprile
per lui
il benvenuto in famiglia
Francesco
tanti auguri
a Francesco
che ha compiuto
45 anni
dalla famiglia
e dagli amici
Per fare gli auguri invia una mail
a [email protected]
Tutto GUBBIO
Giovedì 8 maggio 2014
21
SPORT
y L’editoriale
22 Giovedì 8 maggio 2014
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y Tra bilanci e progetti per il futuro
di Luca Mercadini
Il diesse: “Con le valorizzazioni di Ferrari, Tartaglia e l’esplosione di Bortolussi abbiamo fatto la nostra p
y
Il presidente
del Gubbio
Fioriti e quello
del Perugia
Santopadre
prima del
derby finito 5-0
per i Grifoni
Una società da “rifondare”
Le riunioni societaria di questi giorni. Non incontri qualsiasi, qualcosa di più. Perché il tempo stringe e perché prenda vita e forma il nuovo
organismo serve mettere i puntini sulle "i". Fioriti si dice stanco e non più amato dalla tifoseria.
Ma, a oggi, acquirenti non ci sono. Serve, allora,
una rifondazione del "vecchio" gruppo, da cui si
è chiamato fuori Giancarlo Brugnoni (che però
detiene il 25per cento delle azioni). Rifondazione con qualche nuovo e gradito innesto (Filippo
Barbetti alla vice presidenza). Ma al momento
manca ancora qualsiasi tipo di ufficialità e gli
ultimi fatti hanno raffreddato l'ambiente. La famiglia Barbetti depositaria di una grande tradizione vuole vederci chiaro prima di qualsiasi
decisione. Il cuore batte per un ritorno importante in quell'ambiente che ha visto il commendator Pietro (al quale è dedicato lo stadio) grande e amato protagonista per quasi 40 anni. Ma
questo oggi non basta. Serve una società che dia
prova di forza all'esterno e compattezza all'interno. Che sia il cuore pulsante del nuovo scenario. Che torni ad essere il luogo dove si prendono quelle decisioni da portare avanti con coraggio e fermezza. E serve unità di intenti sue due
questioni basilari: la assoluta parità di diritti e
doveri tra i componenti del nuovo esecutivo indipendentemente da chi sarà il responsabile legale (il presidente) e massima chiarezza su eventuali posizioni debitorie da sanare per salvaguardare quel l'immagine societaria che negli ultimi
tempi si è fatta troppo offuscata.
Giammarioli avverte: “Senza acc
Euro Grilli
Il Gubbio è già proiettato alla prossima stagione, a cominciare dal suo direttore
sportivo Stefano Giammarioli, impegnato a costruire la
squadra con un budget che
dipenderà molto dalle strategie operative con il Parma e
dai suoi rapporti personali
con i dirigenti di altre società
di serie A e serie B. Intanto
c’è chi nutre alcuni dubbi
proprio sulla prosecuzione
della collaborazione con il
club ducale; a questo proposito Giammarioli illustra lo
stato delle cose: “L'accordo
era di un primo anno di prova. Se alla fine le parti fossero rimaste entrambe soddisfatte allora si sarebbe proseguito per altri tre anni". Quindi il nodo è quello di avere la
sicurezza che il Parma ha ritenuto l'esperimento di suo
gradimento. "Certo, e credo
che sul piano tecnico grazie
alle valorizzazioni di Ferrari,
Tartaglia, poi la possibilità
di cooptare giocatori come
Falzerano e Malaccari, solo
per citarne alcuni, e l'esplosione di giovani tra cui Bortolussi il Gubbio abbia svolto
appieno la sua parte. Però,
per dirla tutta, l'accordo prevedeva un supporto del Parma per un milione di euro,
in realtà la cifra è diventata
di un milione e mezzo". Sul
piano dei risultati il campio-
nato è stato da dimenticare,
ma il diesse rossoblù non è
d’accordo. "Anche se ci fossero state le retrocessioni il
Gubbio sarebbe stato fuori
dalla lotta play out. La nostra
stagione è stata condizionata negativamente da quattro
partite perse in malo modo
con Perugia e L'Aquila, e con
Barletta e Frosinone ma in
questo caso con enormi responsabilità arbitrali".
Però anche la società, tu
stesso, ma soprattutto i
giocatori avete pesanti responsabilità. "Vero, ma è dagli errori che bisogna trova-
re il modo di migliorarsi. Faremo altri errori, l'importante è non ripetere quelli fatti
finora".
Per cui incrociamo le dita
e speriamo nel Parma?
"Non so se riusciremo a riavere il budget che ci hanno garantito quest'anno. Io co-
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Giovedì 8 maggio 2014
y
23
Dilettanti
parte con gli emiliani”. Sul campionato: “Ci saremmo salvati anche se ci fossero state le retrocessioni”
Storica promozione per il club nato nel 2001
cordo col Parma addio Lega Pro”
Il Real Padule vola
in Prima categoria
x
Giammarioli protesta
con l’arbitro Fiore in
Gubbio-Pontedera.
Due le gare nel
mirino del diesse:
quelle con il Barletta
e con il Frosinone,
che hanno
penalizzato i
rossoblù nella corsa
ai play off
munque, una volta ricompattata la nostra società, andrò
all'attacco. Senza questo accordo con il Parma, un sistema che tra l'altro altre società ci stanno copiando, il Gubbio non potrebbe permettersi queste categorie". Per fare
un campionato per salvarsi
serviranno quasi due milioni, la società può esprimere
450mila euro (a parte fideiussione da 600mila euro). Manca un milione e mezzo e
Giammarioli deve trovarlo.
Il discorso sta tutto qui. Ma
Giammarioli ci sarà? "Ho ancora un contratto di due an-
x
Zoom
y
L’esultanza del
Real Padule
dopo il 4-0 sul
Calzolaro che
ha sancito la
promozione in
Prima
categoria
ni. Ma credo che la cosa importante per i tifosi è sapere
quale sarà il futuro del Gubbio". La C unica è la terza serie del calcio italiano. "In
questi ultimi 5 anni abbiamo
fatto cose straordinarie. Siamo arrivati in B spendendo
la metà di quanto facevano
altri in C2, siamo retrocessi
ma lo scorso anno abbiamo
conquistato l'accesso alla
Tim Cup e quest'anno non è
da buttare. Dobbiamo essere orgogliosi di partecipare a
un campionato così prestigioso e la salvezza stavolta
varrà più di uno scudetto".
La vittoria del gruppo. Ma anche la vittoria di dirigenti e tifosi, nessuno escluso. Questi i punti di forza
della magica cavalcata del Real Padule di Mirko Bettelli. I gialloblù eugubini, dopo una corsa durata quasi nove mesi, hanno conquistato la promozione in
Prima categoria dopo il 4-0 al Calzolaro. Primo posto
centrato con 90' di anticipo, distanziando il Montone
di 5 punti. La favola del Real nasce nel 2001, quando
un gruppo di amici, decide di portare avanti la loro
idea di amicizia e sport, fondando la squadra. Quest'
anno la storica promozione in Prima.
La rosa Portieri: Giordano Mariotti, Federico Manzo, Matteo Urbanelli; Difensori: Massimiliano Bossi,
Edoardo Carletti, David Giovanelli, Simone Menichetti, Roberto Merli, Marco Ministeri Rizzo, Lorenzo
Ragnacci, Lorenzo Ragni; Centrocampisti: Marco Casagrande, Marco Chiocci, Filippo Fumaria, Giuseppe
Provvedi, Leonardo Radicchi, Giacomo Rossi, Matteo Saldi, Francesco Uccellani; Attaccanti: Fabio Cacciamani, Riccardo De Luca, Kevin Dormicchi, Giordano Monarchi, Paolo Pasquini, Paolo Pugnitopo, Lorenzo Vispi. Allenatore: Mirko Bettelli; Presidente:
Luca Barbetti; Segretario: Federico Nuti; Direttore
sportivo: Federico Brunetti; Direttore generale: Francesco Biancarelli; Dirigenti: Fernando Ceccarelli,
Massimiliano Fratini, Piero Barbetti, Diego Ragnacci, Gabriele Tinti, Giuliano Fumanti, Costantino Provvedi, Marco Alunno. Medico sociale: Luciano Gambini; Addetto stampa: Nicolò Pierotti.
Emanuele Giacometti
24 Giovedì 8 maggio 2014
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