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BUR Umbria - Serie generale

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Serie Generale - Anno 45° - Numero 47
REPUBBLICA ITALIANA
BOLLETTINO UFFICIALE
DELLA
Regione Umbria
PERUGIA - 8 ottobre 2014
SERIE GENERALE
Si pubblica di regola
il mercoledì
con esclusione dei giorni festivi
DIREZIONE REDAZIONE E AMMINISTRAZIONE PRESSO PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE - P E R U G I A
Avvertenze: Ai sensi della legge regionale 26 giugno 2012, n. 9, il Bollettino Ufficiale della Regione Umbria si pubblica in Perugia ed è suddiviso in tre
serie. Nella SERIE GENERALE sono pubblicate le leggi e i regolamenti regionali; i testi unici; i testi coordinati di leggi e regolamenti regionali; il
Regolamento interno e le deliberazioni del Consiglio regionale; le ordinanze e i decreti del Presidente della Giunta; le deliberazioni della Giunta regionale,
le determinazioni la cui pubblicazione è prevista da leggi o regolamenti; la proclamazione dei risultati elettorali delle elezioni regionali; le richieste di
referendum e la proclamazione dei relativi risultati; le sentenze e le ordinanze della Corte Costituzionale relative a leggi della Regione, a leggi statali, a
conflitti di attribuzione coinvolgenti la Regione stessa, nonché le ordinanze di organi giurisdizionali che sollevano questioni di legittimità di leggi regionali.
Nella SERIE AVVISI E CONCORSI sono pubblicati gli avvisi, i bandi, i concorsi e ogni altro atto la cui pubblicazione è disposta da leggi o regolamenti.
Sono pubblicati, a richiesta di soggetti pubblici o privati, atti di particolare rilevanza per l’interesse pubblico, la cui pubblicazione non è prescritta da
leggi o regolamenti. Nella SERIE INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE, sono pubblicati l’oggetto delle proposte di legge, di regolamento e di atti
amministrativi di indirizzo e programmazione presentati al Consiglio regionale, nonché il testo degli atti per i quali è richiesta la partecipazione.
www.regione.umbria.it
SOMMARIO
PARTE PRIMA
Sezione I
LEGGI REGIONALI
LEGGE REGIONALE 1 ottobre 2014, n. 17.
Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti - Abrogazione della L.R. 10 luglio 1987, n. 34 . . . . Pag. 7
PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE
ORDINANZA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO 22 settembre 2014, n. 13.
ART. 10 D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 91 CONVERTITO IN LEGGE 11 AGOSTO 2014, N. 116
Accordo di Programma per interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico - Consorzio
di Bonifica Tevere-Nera - “Sistemazione idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di
inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila - III stralcio - I lotto” Presa d’atto progetto esecutivo e liquidazione dell’importo di euro 897.000,00 (I Acconto) . . . . . . . Pag. 15
2
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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ORDINANZA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO 22 settembre 2014, n. 14.
ART. 10 D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 91 CONVERTITO IN LEGGE 11 AGOSTO 2014, N. 116
Compenso dell’ex Commissario straordinario delegato per il periodo 1/06/2014 - 24/06/2014. Presa d’atto
Pag. 26
__________________________
ORDINANZA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO 22 settembre 2014, n. 15.
ART. 10 D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 91 CONVERTITO IN LEGGE 11 AGOSTO 2014, N. 116
Accordo di Programma per la mitigazione del rischio idrogeologico. Mitigazione del rischio idrogeologico in
località Carnaiola nel Comune di Fabro - Modalità procedurali per l’erogazione del contributo al Comune di Fabro
per le spese tecniche. Liquidazione dell’importo di euro 34.087,57 . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 31
__________________________
ORDINANZA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO 22 settembre 2014, n. 16.
ART. 10 D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 91 CONVERTITO IN LEGGE 11 AGOSTO 2014, N. 116
Accordo di Programma finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per
la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio della Regione Umbria - Approvazione programma interventi
di manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua classificati e non classificati nelle province di Perugia
e Terni per il complessivo importo di euro 1.200.000,00
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 37
Sezione II
DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 22 settembre 2014, n. 136.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013. Decreto del Commissario delegato del
15 ottobre 2013, n. 5 e successive modificazioni ed integrazioni. Comune di Parrano. Intervento denominato
“Strada Comunale di Verciano”. Concessione definitiva del contributo dell’importo complessivo euro 150.000,00.
Liquidazione I acconto di euro 30.000,00 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 46
__________________________
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 22 settembre 2014, n. 137.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali novembre 2012. Decreto del Commissario delegato 2 aprile 2014, n. 24 - Liquidazione saldo del
contributo ammesso all’Impresa ELECTROLINK S.R.L. per un importo di euro 27.530,25 . . . . . . . Pag. 52
__________________________
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 22 settembre 2014, n. 138.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreti del Commissario delegato 15
ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n. 6, 16 giugno 2014, n. 65. Comune di Gualdo Cattaneo (PG). Intervento di
sistemazione idraulica sul Torrente Puglia, in località Ponte di Ferro. Concessione definitiva del contributo
dell’importo complessivo euro 112.500,00. Liquidazione del primo acconto di euro 22.500,00 . . . . . Pag. 56
__________________________
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 24 settembre 2014, n. 139.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreti del Commissario delegato 15
ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n. 6 e 13 giugno 2014, n. 65. Comune di Otricoli, lavori di ripristino sponda sx
del fiume Tevere e della sovrastante strada. Concessione definitiva del contributo dell’importo complessivo euro
157.500,00. Liquidazione del I acconto di euro 78.750,00 pari al 50% . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 61
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DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 24 settembre 2014, n. 140.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreti del Commissario delegato 15
ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n. 6 e 13 giugno 2014, n. 65. Comune di Città della Pieve. Intervento di ripristino del collettore fognario acque bianche Zona D2 Ponticelli. Concessione definitiva del contributo di euro
10.938,40 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 66
__________________________
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 29 settembre 2014, n. 141.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali novembre 2012. Decreto del Commissario delegato 24 dicembre 2013, n. 8 - Liquidazione saldo
del contributo ammesso all’Impresa CARLINI INTERNI S.R.L. per un importo di euro 6.697,50 . . . . Pag. 70
__________________________
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 29 settembre 2014, 142.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali 11-13 novembre 2012. Bando di cui al decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3.
Riapertura termini e proroga scadenza richieste di saldo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 74
ATTI DELLA REGIONE
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 28 luglio 2014, n. 974.
L.R. 12 novembre 2012, n. 18. Trasferimento di beni immobili presenti nel comune di Foligno al patrimonio
dell’Azienda USL Umbria n. 2
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 78
__________________________
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1 settembre 2014, n. 1102.
Febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue): campagna di vaccinazione 2014/2015 - Delega acquisto vaccino alla
Azienda USL Umbria 1
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 82
__________________________
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 9 settembre 2014, n. 1125.
Repertorio degli standard di percorso formativo: adeguamento standard installatore e manutentore di tecnologie energetiche alimentate da fonti rinnovabili ex D.Lgs 3 marzo 2011, n. 28, art. 15, c. 2
. . . . . . Pag. 84
__________________________
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 9 settembre 2014, n. 1135.
Piano straordinario di controllo nei confronti della febbre catarrale degli ovini (Bluetongue) - Regione Umbria
Pag. 102
__________________________
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 15 settembre 2014, n. 1148.
Accordo di programma multiregionale per la tutela e valorizzazione della biodiversità ex delibera CIPE 19/2004,
DGR n. 1431/2009. Prosecuzione delle attività dell’Osservatorio regionale per la biodiversità . . . . . Pag. 108
__________________________
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 settembre 2014, n. 1186.
D.G.R. n. 349 del 31 marzo 2014. Decreto Interministeriale Miur-Mef - 184/2014 recante disciplina volta a incrementare l’offerta di servizi per facilitare l’accesso e la frequenza dei corsi nell’anno scolastico 2013/2014 agli
studenti frequentanti le scuole di primo e secondo grado a norma dell’art. 1 del decreto legge 12 settembre 2013,
n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128. Ulteriori criteri di riparto e utilizzo delle
risorse residue . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 117
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 settembre 2014, n. 1187.
L.R. 23/03 e s.m.i. - art. 3, comma 9 - D.G.R. n. 971 del 28 luglio 2014 - Interventi a favore di particolari categorie
sociali per l’acquisto della prima casa - Determinazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 123
DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI
DIREZIONE REGIONALE SALUTE, COESIONE SOCIALE - SERVIZIO PROGRAMMAZIONE NELL’AREA DELL’INCLUSIONE SOCIALE, ECONOMIA SOCIALE E TERZO SETTORE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 15 settembre
2014, n. 7331.
L.R.22/2204. Associazione Oniric Boy Assisi (PG). Iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 125
__________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO COMMERCIO E TUTELA DEI CONSUMATORI - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 16 settembre 2014,
n. 7399.
P.O.R. FESR 2007-2013. Bando per la presentazione di progetti innovativi da parte di reti di imprese “Re.sta
Commercio 2009”. Integrazione bando - Termine ultimo per la rendicontazione dei progetti . . . . . Pag. 125
__________________________
DIREZIONE REGIONALE SALUTE, COESIONE SOCIALE - SERVIZIO PROGRAMMAZIONE NELL’AREA DELL’INCLUSIONE SOCIALE, ECONOMIA SOCIALE E TERZO SETTORE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 17 settembre
2014, n. 7444.
L.R. 22/2004. Associazione Amici di Collemancio. Collemancio di Cannara (PG). Rigetto domanda di iscrizione al
Registro regionale delle associazioni di promozione sociale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 127
__________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO AGRICOLTURA SOSTENIBILE E GESTIONE PROCEDURE P.S.R. - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
23 settembre 2014, n. 7627.
Reg. CE 1198/06 - FEP - PO 2007/2013. DGR n. 153 del 22 febbraio 2011 e s.m e i. Avviso pubblico relativo alla
definizione delle norme procedurali per la concessione degli aiuti. Bando annualità 2014. Graduatoria domande
Pag. 128
__________________________
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ DELL’UMBRIA - SERVIZIO POLITICHE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 24 settembre 2014, n. 7667.
Legge regionale 13 febbraio 2013, n. 4 - Titolo VII “Disciplina per l’attività professionale di acconciatore” - Abilitazione all’esercizio della professione di acconciatore: quarta sessione dell’anno 2014. Inizio 1° ottobre e termine
31 dicembre 2014 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 132
__________________________
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ DELL’UMBRIA - SERVIZIO
ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 25 settembre 2014, n. 7750.
Accreditamento/mantenimento dell’accreditamento con scadenza 1-30 settembre 2013 . . . . . . . Pag. 132
__________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO POLITICHE FAUNISTICHE E SERVIZI ALLE IMPRESE AGRICOLE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 26 settembre 2014, n. 7793.
PSR per l’Umbria 2007-2013. Approvazione della graduatoria relativa al bando pubblico adottato con D.D.
n. 2649/2014, per la presentazione di domande di aiuto a valere sulla Misura 111 - azione b1 “Attività formative e/o
di aggiornamento” finalizzate all’acquisizione di adeguate competenze e conoscenze in campo agricolo Pag. 135
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DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO VALUTAZIONI AMBIENTALI, SVILUPPO E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 29 settembre 2014, n. 7800.
D.lgs. 152/2006 e s.m.i., L.R. 12/2010, D.G.R. 861/2011. Procedimento di valutazione di impatto ambientale coordinato con A.I.A. del progetto: “Alimentazione con biomasse del forno Maerz 1 in aggiunta al forno Maerz 3” in loc.
San Pellegrino nel comune di Narni (TR). Soggetto proponente: società Unicalce S.p.A. . . . . . . . Pag. 135
__________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO SISTEMI NATURALISTICI E ZOOTECNIA - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 30 settembre 2014,
n. 7835.
Valutazione di incidenza - Direttiva 92/43/CEE; D.P.R. 357/1997 e s.m. e i.; L.R. 27/2000, art. 13 - “Richiesta di
Valutazione di incidenza ai sensi del DPR 357/1997 per: completamento lago di pesca sportiva e bird watching in
loc. Freddone”. Prop. Comune di Narni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 139
__________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO POLITICHE PER L’INNOVAZIONE E FITOSANITARIE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 30 settembre
2014, n. 7841.
D.Lgs 214/05 e s.m.i.: DM del 14 aprile 1997; D.Lgs 124/10; D.Lgs 124/11; D.Lgs 151/2000 e D.M. del 9 agosto 2000.
Autorizzazione all’attività di produzione e commercio dei vegetali e dei prodotti vegetali e al Registro ufficiale dei
produttori della Regione Umbria alla ditta: Ebenrose di Daniel Arturo Gines Martinez di Perugia (PG) PI
03404770541 cod. produttore 10/0179
. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 140
__________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO POLITICHE PER L’INNOVAZIONE E FITOSANITARIE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 30 settembre
2014, n. 7842.
D.Lgs 214/05 e s. m. i.: D.M. del 14 aprile 1997; D.Lgs 124/10; D.Lgs 124/11; D.Lgs 151/2000 e D.M. del 9 agosto
2000. Autorizzazione all’attività di produzione e commercio dei vegetali e dei prodotti vegetali e iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori della Regione Umbria alla ditta: Paola Bianchi di Assisi (PG) PI 03061610543 cod.
produttore PG/10/0178 e contestuale cancella-zione dall’elenco dei piccoli produttori (codice produttore 191)
Pag. 142
__________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA, FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO AGRICOLTURA SOSTENIBILE E GESTIONE PROCEDURE P.S.R. DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
30 settembre 2014, n. 7851.
PSR Umbria 2007-2013. Emanazione bando di evidenza pubblica - Misura 1.2.6 - azione a) “Ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali”. Piogge alluvionali dei giorni 11 e 12 novembre 2012. Piogge alluvionali e persistenti del periodo 14 gennaio/10 giugno 2013. Piogge alluvionali dell’11 novembre 2013. Piogge alluvionali del periodo 30 gennaio/11 febbraio 2014. Eventi alluvionali e meteorologici del periodo novembre
2013/febbraio 2014. Scadenza presentazione delle domande di aiuto prorogata all’8 ottobre 2014 . . . Pag. 144
__________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO SISTEMI NATURALISTICI E ZOOTECNIA - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 2 ottobre 2014, n. 7931.
Legge regionale 22 ottobre 2008, n. 15 - “Norme per la tutela e lo sviluppo del patrimonio ittico regionale, la
salvaguardia degli ecosistemi acquatici, l’esercizio della pesca professionale e sportiva e dell’acquacoltura”. Definizione scadenza presentazione domande Disciplinare 3 “Servizi di formazione e assistenza tecnica specialistica”
Pag. 146
STATUTI
COMUNE DI SPOLETO
Pubblicazione per estratto della riforma dell’articolo 46 statuto comunale: quorum seconda convocazione
Pag. 148
PROVVEDIMENTI E DISPOSIZIONI
REGIONE UMBRIA - GIUNTA REGIONALE
Pubblicazione estratto del bilancio consuntivo AUR per l’anno 2013 . . . . . . . . . . . . . . . Pag. 149
6
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Serie Generale
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N. 47
SUPPLEMENTI ORDINARI
Supplemento ordinario n. 1 al «Bollettino Ufficiale» - Serie Generale - n. 47 dell’8 ottobre 2014.
LEGGE REGIONALE 2 ottobre 2014, n. 18.
Ulteriori modificazioni ed integrazioni della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 20 (Disciplina del Consiglio
delle Autonomie locali) e ulteriore modificazione della legge regionale 9 aprile 2013, n. 8 (Disposizioni collegate
alla manovra di bilancio 2013 in materia di entrate e di spese - Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali).
____________________
Testo della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 20 «Disciplina del Consiglio delle Autonomie locali» coordinato con
le modifiche e le integrazioni di cui alla legge regionale 23 dicembre 2011, n. 18 «Riforma del sistema amministrativo
regionale e delle autonomie locali e istituzione dell’Agenzia forestale regionale. Conseguenti modifiche normative», alla
legge regionale 12 novembre 2012, n. 18 «Ordinamento del Servizio sanitario regionale» e alla legge regionale 2
ottobre 2014, n. 18 «Ulteriori modificazioni ed integrazioni della legge regionale 16 dicembre 2008, n. 20 (Disciplina del Consiglio delle Autonomie locali) e ulteriore modificazione della legge regionale 9 aprile 2013, n. 8
(Disposizioni collegate alla manovra di bilancio 2013 in materia di entrate e di spese – Modificazioni ed integrazioni di leggi regionali)».
____________________
____________________
Supplemento ordinario n. 2 al «Bollettino Ufficiale» - Serie Generale - n. 47 dell’8 ottobre 2014.
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO,
RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI
SERVIZIO AGRICOLTURA SOSTENIBILE E GESTIONE PROCEDURE P.S.R.
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 25 settembre 2014, n. 7752.
PSR 2007/2013 della Regione Umbria, misure 211, 212, 214, 215 ed ex Reg. (CEE) 2078/92. Domande di
aiuto/pagamento annualità 2014. Individuazione termini avvio del procedimento amministrativo.
____________________
____________________
Supplemento ordinario n. 3 al «Bollettino Ufficiale» - Serie Generale - n. 47 dell’8 ottobre 2014.
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ
DELL’UMBRIA
SERVIZIO POLITICHE DELLA CASA E RIQUALIFICAZIONE URBANA
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 30 settembre 2014, n. 7837.
D.G.R. n. 971 del 28 luglio 2014 - Contributi per l’acquisto della prima casa a favore di giovani coppie - Approvazione del bando e del modello di domanda.
____________________
____________________
Supplemento ordinario n. 4 al «Bollettino Ufficiale» - Serie Generale - n. 47 dell’8 ottobre 2014.
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE
E STRUMENTALI
SERVIZIO SISTEMI NATURALISTICI E ZOOTECNIA
DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 2 ottobre 2014, n. 7930.
Determinazione dirigenziale n. 1151 del 25 febbraio 2011 e s.m. e i. - Fondo Europeo per la Pesca (FEP)
2007/2013. Avviso pubblico relativo alle norme procedurali per la concessione degli aiuti. Riapertura termini di
presentazione delle domande - Misure 2.3 - 3.4.
8-10-2014
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
7
PARTE PRIMA
_____________________________________________________________________________________________________
LEGGI
-
REGOLAMENTI
-
DECRETI
-
ATTI
DELLA
REGIONE
_____________________________________________________________________________________________________
Sezione I
LEGGI REGIONALI
LEGGE REGIONALE 1 ottobre 2014, n. 17.
Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti - Abrogazione della L.R. 10 luglio 1987, n. 34.
L’Assemblea legislativa ha approvato.
LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
(Oggetto e finalità)
1. La presente legge, in attuazione dell’articolo 6 dello Statuto regionale e nel rispetto dei principi stabiliti dalla
normativa europea e statale, detta norme per la tutela dei diritti e degli interessi individuali e collettivi dei consumatori e utenti.
2. La presente legge, in particolare, nell’ambito delle competenze legislative regionali, persegue le seguenti finalità:
a) la tutela della salute dei consumatori e utenti;
b) la tutela degli interessi economici e giuridici dei consumatori e utenti, nonché il loro diritto a un’adeguata
informazione e a una corretta pubblicità, anche per promuovere lo sviluppo di un rapporto più consapevole e
influente con gli attori della produzione, della distribuzione e dei servizi;
c) la promozione dell’educazione al consumo critico, responsabile e consapevole;
d) il miglioramento della sicurezza e della qualità dei prodotti e dei servizi;
e) la valorizzazione dell’associazionismo libero, volontario e democratico tra i consumatori e gli utenti;
f) la partecipazione del consumatore e utente nello sviluppo sostenibile e solidale dell’economia e della società
regionale, in particolare nel percorso della responsabilità sociale d’impresa.
3. Per il conseguimento delle finalità di cui al comma 2, nel rispetto del principio di sussidiarietà, la Regione, con
il coinvolgimento delle associazioni iscritte nel Registro regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti di
cui all’articolo 2, in particolare:
a) riconosce le associazioni dei consumatori e degli utenti quali soggetti negoziali dei diritti disponibili dei
consumatori ed utenti, nei limiti e nei termini della legislazione nazionale e regionale, e ne sostiene il funzionamento
e le attività;
b) promuove, ai fini dell’attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 461 della legge 24 dicembre
2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)),
il coinvolgimento delle associazioni iscritte nel Registro regionale di cui all’articolo 2;
c) favorisce, d’intesa con le autorità scolastiche, la realizzazione di percorsi di formazione e di aggiornamento
professionale per gli insegnanti e di educazione al consumo consapevole per i giovani in età scolare;
d) favorisce percorsi di aggiornamento sulle materie attinenti la tutela dei consumatori e degli utenti, destinati
agli enti pubblici e alle associazioni dei consumatori e degli utenti;
e) favorisce la correttezza e l’equità dei rapporti contrattuali e promuove la conciliazione per la soluzione delle
controversie, anche favorendo l’organizzazione di servizi di informazione e supporto per i consumatori e per gli
utenti da parte delle associazioni iscritte nel Registro regionale di cui all’articolo 2;
f) promuove iniziative di contrasto al carovita;
g) promuove la diffusione di pratiche di consumo orientate al rispetto di valori ambientali ed etici;
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h) promuove gli interventi a favore dei prodotti di qualità del territorio, valorizzando in particolare i prodotti
stagionali e di filiera corta;
i) promuove attività di studio, ricerca e analisi in materia di consumerismo.
Art. 2
(Registro regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti)
1. È istituito, presso la struttura regionale competente in materia, il Registro regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello regionale, di seguito denominato Registro regionale.
2. L’iscrizione al Registro regionale è subordinata al possesso, da parte delle associazioni, dei seguenti requisiti:
a) avvenuta costituzione, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata o registrata da almeno due anni, il
cui statuto sancisca un ordinamento a base democratica con organi eletti dagli iscritti e preveda la tutela dei consumatori e degli utenti quale scopo esclusivo, senza fini di lucro;
b) effettiva rappresentatività sociale;
c) strutturazione regionale e decentrata sul territorio regionale;
d) svolgimento di un’attività continuativa sul territorio regionale nei due anni precedenti la domanda di iscrizione al Registro regionale;
e) titolarità di un sito internet o di apposita sezione regionale presente nel sito internet nazionale dell’associazione medesima, costantemente aggiornato ai sensi del comma 9;
f) non avere i suoi rappresentanti legali subito alcuna condanna passata in giudicato in relazione all’attività
dell’associazione medesima e non rivestire i medesimi rappresentanti la qualifica di amministratore di ente locale o
di altre amministrazioni pubbliche, o di società a partecipazione pubblica che gestiscono servizi pubblici, né di
membri di organismi direttivi di partiti politici o organizzazioni sindacali, né di imprenditori o di amministratori di
imprese di produzione e servizi in qualsiasi forma costituite, per gli stessi settori in cui opera l’associazione.
3. L’effettiva rappresentatività sociale di cui al comma 2, lettera b) è comprovata:
a) da un numero di iscritti, residenti in Umbria, non inferiore allo zero virgola cinque per mille dei residenti in
Umbria, sulla base dei dati dell’ultimo censimento della popolazione, distribuiti almeno in sette comuni della
Regione. Ai fini della determinazione di detta rappresentatività, il numero di iscritti, in ognuno dei sette comuni,
deve essere pari o superiore a venti;
b) dall’attestazione del numero degli associati suddivisi per comune di residenza.
4. Gli iscritti di cui al comma 3 sono i consumatori o utenti come definiti dall’articolo 3, comma 1, lettera a) del
decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo, a norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003,
n. 229), che hanno espresso la volontà di aderire alle finalità statutarie dichiarate dall’associazione e versato la quota
associativa. Ai fini del computo degli associati, l’iscrizione e la quota associativa devono essere rinnovate con
cadenza almeno biennale.
5. La strutturazione regionale e decentrata di cui al comma 2, lettera c) è comprovata dalla presenza contestuale
dei seguenti requisiti:
a) carattere regionale dell’associazione o articolazione regionale di associazione nazionale, dotata di autonomia
giuridica e funzionale;
b) presenza di una sede legale sul territorio regionale, priva di barriere architettoniche, nei cui locali sono
conservati i registri e gli atti fondamentali dell’associazione e si svolgono esclusivamente attività non aventi scopo di
lucro e attinenti alle finalità previste dallo Statuto;
c) presenza di almeno quattro sportelli sul territorio regionale gestiti in maniera autonoma o coordinata tra più
associazioni.
6. Per sportello si intende il luogo fisico, privo di barriere architettoniche, in cui vengono date informazioni ai cittadini, fornita assistenza per la tutela dei loro interessi di consumatori e gestite le relative pratiche. Lo sportello deve
essere aperto almeno una volta ogni sette giorni.
7. La Giunta regionale, con proprio atto, può stabilire ulteriori requisiti degli sportelli di cui al comma 5, lettera c).
8. Lo svolgimento dell’attività continuativa sul territorio regionale di cui al comma 2, lettera d) è dimostrata da:
a) documentazione comprovante l’apertura della sede legale e degli sportelli di cui al comma 5, lettera c) in data
anteriore rispetto alla presentazione dell’istanza di iscrizione;
b) documentazione comprovante lo svolgimento delle iniziative realizzate negli ultimi due anni sul territorio
regionale;
c) bilanci o rendiconti degli ultimi due anni regolarmente approvati, da cui emerga in particolare:
1) l’ammontare complessivo delle quote sottoscritte e versate;
2) l’ammontare dei contributi pubblici ricevuti;
3) l’ammontare dei contributi privati ricevuti;
d) dichiarazione in autocertificazione dalla quale emerga un numero di procedimenti attivati presso le autorità
amministrative, di iniziative giudiziarie e conciliative di natura collettiva ed individuale, nonché di iniziative documentali di natura informativa in favore degli iscritti, complessivamente non inferiore ai due terzi del numero degli
iscritti obbligatori;
e) dichiarazione in autocertificazione dalla quale emerga il numero di partecipazioni a convegni e seminari a
livello nazionale e regionale, nonché di progetti finanziati da altri enti pubblici o privati.
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9. Il sito internet di cui al comma 2, lettera e), è costantemente aggiornato e riporta informazioni concernenti i
servizi offerti, l’organizzazione ed il funzionamento dell’associazione.
Art. 3
(Iscrizione delle associazioni nel Registro regionale)
1. Le associazioni in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 2 che intendono iscriversi al Registro regionale presentano istanza alla struttura regionale competente in materia che si pronuncia entro sessanta giorni dalla
presentazione dell’istanza stessa.
2. La Giunta regionale stabilisce, con proprio atto, le modalità di presentazione dell’istanza di iscrizione al Registro
regionale e la documentazione da allegare all’istanza stessa. L’atto è pubblicato nel sito internet istituzionale e nel
Bollettino ufficiale della Regione.
3. Le associazioni iscritte nel Registro regionale di cui all’articolo 2, entro il 30 giugno di ogni anno, devono
trasmettere alla struttura regionale competente in materia, il bilancio dell’anno precedente unitamente ad una relazione sull’attività svolta e sul mantenimento dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 2. In particolare, al fine di dimostrare la permanenza della propria rappresentatività, la relazione deve indicare il numero complessivo degli iscritti al
31 dicembre dell’anno precedente, suddiviso per ciascun comune di residenza.
4. Alle associazioni iscritte nel Registro regionale è preclusa ogni attività di pubblicità a fini commerciali relativa a
beni o servizi prodotti da propri iscritti o da terzi.
5. La perdita di uno dei requisiti per l’iscrizione di cui all’articolo 2, comma 2 o il mancato rispetto di quanto
previsto ai commi 3 e 4 comportano la cancellazione dal Registro regionale.
6. Il Registro regionale è pubblicato, entro il mese di febbraio di ogni anno, nel sito istituzionale della Regione
riportando, per ciascuna associazione iscritta, le seguenti informazioni:
a) copia dell’atto costitutivo e dello statuto;
b) indirizzo sito internet;
c) dati anagrafici del legale rappresentante;
d) indirizzo della sede legale e degli sportelli con relativi recapiti telefonici e indirizzi e-mail;
e) numero degli iscritti complessivi suddivisi per comune;
f) contributi pubblici e privati ricevuti nell’ultimo biennio.
Art. 4
(Consulta regionale dei consumatori e degli utenti)
1. È istituita presso la Giunta regionale la Consulta regionale dei consumatori e degli utenti, di seguito denominata
Consulta.
2. La Consulta è nominata con decreto del Presidente della Giunta regionale entro novanta giorni dall’insediamento dell’Assemblea legislativa, rimane in carica per la durata della legislatura ed è composta da:
a) il Presidente della Giunta regionale, o suo delegato, che la presiede;
b) un rappresentante effettivo ed uno supplente designati da ciascuna delle associazioni iscritte nel Registro
regionale;
c) un rappresentante effettivo e uno supplente designati dalla Unione regionale delle Camere di Commercio
dell’Umbria (Unioncamere);
d) due rappresentanti effettivi e due supplenti designati, congiuntamente, dalle associazioni di categoria
maggiormente rappresentative del commercio e servizi, dell’industria, dell’artigianato e dell’agricoltura;
e) due rappresentanti effettivi e due supplenti designati dal Consiglio delle Autonomie locali (CAL);
f) due rappresentanti effettivi e due supplenti designati dall’Università degli studi di Perugia, docenti presso lo
stesso ateneo, senza diritto di voto, di cui uno effettivo e uno supplente appartenenti al Centro di studi giuridici sui
diritti dei consumatori dell’Università degli studi di Perugia, senza diritto di voto;
g) da un rappresentante effettivo ed uno supplente designati dall’Università per Stranieri di Perugia, docente
presso lo stesso ateneo, senza diritto di voto;
h) dal dirigente della struttura regionale competente per materia, o suo delegato, senza diritto di voto.
3. Le designazioni di cui al comma 2, lettere b), c), d), e), f) e g) devono pervenire alla Regione entro trenta giorni
dalla richiesta. Trascorso tale termine si procede alla costituzione della Consulta purché le designazioni pervenute
consentano la nomina di almeno la metà più uno dei componenti con diritto di voto; la Consulta è integrata sulla
base delle designazioni pervenute oltre il termine stesso.
4. La cancellazione di un’associazione dal Registro regionale, comporta la decadenza dei componenti nominati
nella Consulta su designazione dell’associazione stessa.
5. L’inserimento di un’associazione nel Registro regionale comporta l’integrazione della Consulta con un rappresentante effettivo ed uno supplente designato dalla stessa associazione, secondo le modalità di cui al comma 3.
6. Le funzioni di segreteria sono assicurate dalla struttura regionale competente per materia.
7. La Consulta è convocata dal Presidente, di norma, una volta ogni tre mesi. La Consulta è altresì convocata su
richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti con relativa indicazione degli argomenti da inserire all’ordine del
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giorno o su richiesta motivata di un componente della Giunta regionale in ragione delle competenze ad esso attribuite. Le sedute della Consulta sono pubbliche.
8. Il Presidente della Consulta può invitare alle riunioni dipendenti delle strutture regionali interessate, amministratori e funzionari delle società che gestiscono i servizi pubblici locali, nonché esperti in relazione alla specificità
degli argomenti trattati.
9. La Consulta nomina un vice Presidente tra i rappresentanti delle associazioni iscritte nel Registro regionale e
adotta, nella prima seduta, un regolamento per il proprio funzionamento.
10. La partecipazione alla Consulta non comporta l’erogazione di alcun compenso.
Art. 5
(Funzioni della Consulta)
1. La Consulta svolge le seguenti funzioni:
a) esprime parere consultivo sul programma annuale di cui all’articolo 6, comma 3;
b) esprime pareri, ove richiesti, sulle proposte di leggi e regolamenti regionali e sugli atti amministrativi di carattere generale della Giunta regionale o delle amministrazioni locali concernenti materie attinenti la tutela dei consumatori e degli utenti;
c) propone l’effettuazione di rilevazioni e analisi alla competente azienda unità sanitaria locale, all’Agenzia regionale per la protezione ambientale (ARPA) ed all’Istituto Zooprofilattico sperimentale Umbria e Marche ai fini della
tutela della salute e della sicurezza dei consumatori e degli utenti, nonché degli ambienti in cui vivono;
d) sollecita e promuove l’adeguamento dei soggetti interessati a rilievi, pareri e segnalazioni dell’Autorità garante
della concorrenza e del mercato, espressi ai sensi della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (Norme per la tutela della
concorrenza e del mercato), nonché ai rilievi formulati dalle autorità di settore;
e) promuove, anche attraverso il coordinamento fra le associazioni dei consumatori e degli utenti, la realizzazione di studi, ricerche ed iniziative sui problemi del consumo, della fornitura di servizi e sui diritti dei consumatori
e degli utenti, in particolare attraverso indagini e rilevazioni sull’andamento e sulla struttura dei prezzi, delle tariffe
e dei tributi applicati sul territorio regionale. Ai fini delle iniziative di cui alla presente lettera, la Consulta può avvalersi anche di centri di ricerca specializzati in materia di tutela dei diritti dei consumatori;
f) promuove il ricorso a strumenti di soluzione conciliativa e stragiudiziale delle controversie;
g) designa i rappresentanti delle associazioni dei consumatori e degli utenti chiamati a far parte di organismi
regionali, nel rispetto dei principi di pluralismo e rappresentatività delle associazioni, secondo le modalità previste
dal regolamento di cui all’articolo 4, comma 9;
h) elabora e propone programmi per la diffusione delle informazioni presso i consumatori e gli utenti e per le
attività formative rivolte agli operatori delle associazioni dei consumatori e degli utenti.
2. La Consulta può svolgere ulteriori funzioni sulla base di specifiche norme regionali.
Art. 6
(Programmazione degli interventi per la tutela dei consumatori e degli utenti)
1. Il Documento annuale di programmazione (DAP) individua gli obiettivi e le priorità degli interventi relativi alle
politiche di tutela e difesa dei diritti dei consumatori e degli utenti.
2. La Giunta regionale, previo parere obbligatorio della Consulta, sulla base degli obiettivi e delle priorità di cui al
comma 1, approva il Programma annuale per la tutela dei consumatori ed utenti, d’ora in avanti “Programma
annuale”, entro il 30 aprile di ogni anno.
3. Il Programma annuale:
a) definisce tempi e modalità per la realizzazione delle iniziative a tutela dei consumatori ed utenti;
b) definisce le iniziative della Regione a tutela dei consumatori ed utenti;
c) stabilisce i criteri e le modalità per l’assegnazione dei finanziamenti regionali e le modalità di rendicontazione
dei contributi assegnati;
d) ripartisce i contributi per:
1) le iniziative dirette della Regione, realizzate anche in collaborazione con le associazioni iscritte nel Registro
regionale;
2) le iniziative e i progetti presentati dalle associazioni iscritte nel Registro regionale;
3) il funzionamento degli sportelli di cui all’articolo 2, comma 5, lettera c);
4) il funzionamento di eventuali altri sportelli, articolazioni territoriali di quelli di cui all’articolo 2, comma 5,
lettera c), nei limiti di quanto previsto dal comma 6.
4. Le associazioni iscritte nel Registro regionale, entro il 30 giugno di ogni anno, presentano alla struttura regionale competente per materia le iniziative e i progetti che intendono realizzare e la domanda per ottenere i contributi
per la loro attuazione, corredata da una relazione illustrativa delle attività e dei progetti da realizzare e dalla documentazione puntuale delle spese sostenute in ordine alle attività ed ai progetti realizzati nell’anno precedente.
5. Le iniziative e i progetti di cui al comma 3 possono essere presentati, anche congiuntamente, da più associazioni
iscritte nel Registro regionale.
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6. La Giunta regionale, sentiti gli enti locali e le associazioni iscritte nel Registro regionale, stabilisce con proprio
atto l’articolazione territoriale e gli standard minimi, ai fini del finanziamento, degli sportelli di cui al comma 3,
lettera d), numero 4).
Art. 7
(Revoca dei contributi)
1. I finanziamenti erogati ai sensi dell’articolo 6 sono revocati e le somme corrisposte sono recuperate nei seguenti
casi:
a) mancata realizzazione dell’iniziativa e del progetto per la quale il finanziamento è stato concesso;
b) destinazione dei finanziamenti per finalità diverse da quelle previste nel programma annuale di cui all’articolo
6, comma 3;
c) non corrispondenza agli standard minimi di cui all’articolo 6, comma 6.
2. La revoca e il recupero dei contributi erogati dalla Regione sono disposti dalla struttura regionale competente,
entro trenta giorni dall’accertamento della violazione.
3. Nell’ipotesi di revoca dei contributi l’associazione interessata è cancellata dal Registro regionale.
Art. 8
(Partecipazione dei cittadini al sistema di controllo di qualità dei servizi pubblici locali)
1. Al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l’universalità e l’economicità delle relative prestazioni la Regione favorisce, anche attraverso specifiche iniziative, il
rispetto e l’applicazione delle disposizioni e dei principi di cui all’articolo 2, comma 461 della l. 244/2007 e degli
accordi assunti in sede di Conferenza unificata in materia.
Art. 9
(Norma finanziaria)
1. Per l’attuazione degli interventi di cui all’articolo 5, comma 1, lettere e) ed h) è autorizzata, per l’anno 2014, la
spesa di euro 10.000 da allocare alla Unità previsionale di base 08.1.013 (capitoli 5696 n.i. e 5697 n.i.) del bilancio
regionale di previsione.
2. Alla copertura dell’onere di cui al comma 1 si fa fronte mediante corrispondente riduzione della Unità previsionale di base 08.1.012 - capitolo 5690 - del bilancio regionale di previsione per l’esercizio 2014.
3. Al finanziamento degli interventi di cui all’articolo 5, comma 1, lettera e) possono concorrere, altresì, finanziamenti statali ai sensi dell’articolo 148, comma 1 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)), nei limiti e secondo le modalità indicati dalla
legge.
4. Per l’attuazione degli interventi di cui all’articolo 6, comma 3, prevista a partire dall’anno 2015, sono istituiti, per
memoria, nella Unità previsionale di base 08.1.013 del bilancio regionale di previsione dell’esercizio 2014, i seguenti
capitoli di spesa:
— Capitolo 5698 (n.i.) per gli interventi di cui al punto 1 della lettera d), Capitolo 5699 (n.i.) per gli interventi di cui
al punto 2 della lettera d), Capitolo 5700 (n.i.) per gli interventi di cui ai punti 3 e 4 della lettera d) al cui finanziamento, nei limiti delle risorse disponibili, sono destinate le autorizzazioni di spesa previste nel bilancio pluriennale
2014-2016 per la legge regionale 10 luglio 1987, n. 34.
5. Per gli anni successivi l’entità della spesa di cui ai precedenti commi è determinata annualmente con la legge
finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 27, comma 3, lettera c) della vigente legge regionale di contabilità.
6. La Giunta regionale, a norma della vigente legge regionale di contabilità, è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni di cui ai commi precedenti al bilancio regionale di previsione per l’esercizio 2014, sia in termini di
competenza che di cassa.
Art. 10
(Norme finali e transitorie)
1. La Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, adotta l’atto di cui
all’articolo 3, comma 2.
2. Le istanze di iscrizione all’Albo regionale delle associazioni di consumatori ed utenti di cui all’articolo 7 della
legge regionale 10 luglio 1987, n. 34 (Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti ed istituzione della Consulta
regionale per l’utenza ed il consumo), pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, restano sospese
sino alla presentazione alla competente struttura della Giunta regionale di apposita documentazione comprovante il
rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3.
3. La documentazione di cui al comma 2 deve essere presentata alla competente struttura della Giunta regionale
entro il termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, decorsi inutilmente i quali la domanda
decade.
4. Le associazioni iscritte all’Albo regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti di cui all’articolo 7
della l.r. 34/1987, sono iscritte automaticamente nel Registro regionale di cui all’articolo 2. Tali associazioni, entro
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dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, devono comunicare e documentare il loro adeguamento alle disposizioni di cui agli articoli 2 e 3, pena la cancellazione dal Registro regionale stesso.
5. La Consulta di cui all’articolo 4 è nominata entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
6. Qualora la sede legale delle associazioni e gli sportelli di cui all’articolo 2, comma 5, lettere b) e c) che, alla data
di entrata in vigore della presente legge, sono ubicati in edifici esistenti per i quali viene dimostrata l’impossibilità
tecnica e strutturale di procedere all’eliminazione o al superamento delle barriere architettoniche, è ammessa la
deroga a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di barriere architettoniche, purché siano garantite
modalità di comunicazione dedicati a persone con disabilità.
Art. 11
(Norme di abrogazioni)
1. La legge regionale 10 luglio 1987, n. 34 (Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti ed istituzione della
Consulta regionale per l’utenza ed il consumo), è abrogata.
2. La legge regionale 14 novembre 1988, n. 44 (Modificazioni ed integrazioni della legge regionale 10 luglio 1987,
n. 34. Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti ed istituzione della Consulta regionale per l’utenza ed il
consumo), è abrogata.
3. La legge regionale 12 luglio 1996, n. 17 (Ulteriori modificazioni ed integrazioni della legge regionale 10 luglio
1987, n. 34 - Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti ed istituzione della Consulta regionale per l’utenza ed
il consumo), è abrogata.
La presente legge regionale sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Umbria.
Data a Perugia, 1 ottobre 2014
MARINI
____________________
LAVORI PREPARATORI
Disegno di legge:
— di iniziativa della Giunta regionale su proposta dell’assessore Paparelli, deliberazione 15 aprile 2014, n. 395, atto consiliare
n. 1528 (IX Legislatura);
— assegnato per il parere alle Commissioni consiliari permanenti II “Attività economiche e governo del territorio”, per competenza in sede redigente, e I “Affari istituzionali e comunitari”, per competenza in sede consultiva, il 28 aprile 2014;
— esaminato dalla II Commissione consiliare permanente secondo il procedimento ordinario;
— testo licenziato dalla II Commissione consiliare permanente il 28 agosto 2014, con parere e relazioni illustrate oralmente dal
Consigliere Mariotti per la maggioranza e dal Consigliere De Sio per la minoranza (Atto n. 1528/BIS);
— esaminato ed approvato dall’Assemblea legislativa, con emendamenti, nella seduta del 23 settembre 2014, deliberazione
n. 354.
AVVERTENZA - Il testo della legge viene pubblicato con l’aggiunta delle note redatte dalla Direzione regionale Risorsa Umbria.
Federalismo, risorse finanziarie e strumentali - Servizio Attività legislativa e Segreteria della Giunta regionale (Sezione Norme
regionali, decreti, ordinanze, atti consiliari e rapporti con il Consiglio regionale), ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 26 giugno
2012, n. 9, al solo scopo di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali è operato il rinvio. Restano invariati
il valore e l’efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
NOTE
Nota al titolo della legge:
— La legge regionale 10 luglio 1987, n. 34, recante “Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti ed istituzione della
Consulta regionale per l’utenza ed il consumo”, è pubblicata nel B.U.R. 15 luglio 1987, n 52.
Note all’art. 1, commi 1 e 3, lett. b):
— La legge regionale 16 aprile 2005, n. 21, recante “Nuovo Statuto della Regione Umbria” (pubblicata nel B.U.R. 18 aprile 2005,
n. 17, E.S.), è stata modificata ed integrata con leggi regionali 4 gennaio 2010, n. 1 (in S.O. al B.U.R. 5 gennaio 2010, n. 1) e 27
settembre 2013, nn. 21, 22, 23, 24, 25 e 26 (in S.O. n. 1 al B.U.R. 2 ottobre 2013, n. 45).
Il testo dell’art. 6 è il seguente:
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«Art. 6
Tutela dei consumatori.
1. La Regione concorre a tutelare i diritti dei consumatori e favorisce la correttezza dell’informazione, la sicurezza e la qualità
dei prodotti.».
— Si riporta il testo dell’art. 2, comma 461 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, recante “Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)” (pubblicata nel S.O. alla G.U. 28 dicembre 2007, n. 300):
«2.
Omissis.
461. Al fine di tutelare i diritti dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l’universalità e
l’economicità delle relative prestazioni, in sede di stipula dei contratti di servizio gli enti locali sono tenuti ad applicare le seguenti
disposizioni:
a) previsione dell’obbligo per il soggetto gestore di emanare una «Carta della qualità dei servizi», da redigere e pubblicizzare
in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli
standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità
di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le
modalità di ristoro dell’utenza, in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza;
b) consultazione obbligatoria delle associazioni dei consumatori;
c) previsione che sia periodicamente verificata, con la partecipazione delle associazioni dei consumatori, l’adeguatezza dei
parametri quantitativi e qualitativi del servizio erogato fissati nel contratto di servizio alle esigenze dell’utenza cui il servizio stesso
si rivolge, ferma restando la possibilità per ogni singolo cittadino di presentare osservazioni e proposte in merito;
d) previsione di un sistema di monitoraggio permanente del rispetto dei parametri fissati nel contratto di servizio e di quanto
stabilito nelle Carte della qualità dei servizi, svolto sotto la diretta responsabilità dell’ente locale o dell’ambito territoriale ottimale,
con la partecipazione delle associazioni dei consumatori ed aperto alla ricezione di osservazioni e proposte da parte di ogni singolo
cittadino che può rivolgersi, allo scopo, sia all’ente locale, sia ai gestori dei servizi, sia alle associazioni dei consumatori;
e) istituzione di una sessione annuale di verifica del funzionamento dei servizi tra ente locale, gestori dei servizi ed associazioni dei consumatori nella quale si dia conto dei reclami, nonché delle proposte ed osservazioni pervenute a ciascuno dei soggetti
partecipanti da parte dei cittadini;
f) previsione che le attività di cui alle lettere b), c) e d) siano finanziate con un prelievo a carico dei soggetti gestori del servizio,
predeterminato nel contratto di servizio per l’intera durata del contratto stesso.
Omissis.».
Nota all’art. 2, comma 4:
— Si riporta il testo dell’art. 3, comma 1, lett. a) del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante “Codice del consumo, a
norma dell’articolo 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229” (pubblicato nel S.O. alla G.U. 8 ottobre 2005, n. 235), come modificato dal
decreto legislativo 23 ottobre 2007, n. 221 (in G.U. 29 novembre 2007, n. 278):
«Art. 3.
Definizioni
1. Ai fini del presente codice, ove non diversamente previsto, si intende per:
a) consumatore o utente: la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o
professionale eventualmente svolta;
Omissis.».
Nota all’art. 5, comma 1, lett. d):
— La legge 10 ottobre 1990, n. 287, recante “Norme per la tutela della concorrenza e del mercato”, è pubblicata nella G.U. 13
ottobre 1990, n. 240.
Nota all’art. 8:
— Per il testo dell’art. 2, comma 461 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si vedano le note all’art. 1, commi 1 e 3, lett. b).
Note all’art. 9, commi 2, 3, 4, 5 e 6:
— La legge regionale 4 aprile 2014, n. 6, recante “Bilancio di previsione annuale per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio
pluriennale 2014-2016”, è pubblicata nel S.S. n. 3 al B.U.R. 5 aprile 2014, n. 17.
— Si riporta il testo dell’art. 148, comma 1 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, recante “Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2001)” (pubblicata nel S.O. alla G.U. 29 dicembre 2000, n. 302:
«148.
Utilizzo delle somme derivanti da sanzioni amministrative
irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.
1. Le entrate derivanti dalle sanzioni amministrative irrogate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato sono destinate ad iniziative a vantaggio dei consumatori.
Omissis.».
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N. 47
— Per la legge regionale 10 luglio 1987, n. 34, si veda la nota al titolo della legge.
— La legge regionale 28 febbraio 2000, n. 13, recante “Disciplina generale della programmazione, del bilancio, dell’ordinamento
contabile e dei controlli interni della Regione dell’Umbria” (pubblicata nel S.O. al B.U.R. 2 marzo 2000, n. 11), è stata modificata
ed integrata con leggi regionali 9 marzo 2000, n. 18 (in S.S. n. 3 al B.U.R. 15 marzo 2000, n. 14), 16 febbraio 2005, n. 8 (in B.U.R.
4 marzo 2005, n. 10, E.S.), 9 luglio 2007, n. 23 (in S.O. n. 1 al B.U.R. 18 luglio 2007, n. 32), 26 giugno 2009, n. 13 (in B.U.R. 29
giugno 2009, n. 29, E.S.), 12 febbraio 2010, n. 9 (in S.S. n. 3 al B.U.R. 17 febbraio 2010, n. 8), 30 marzo 2011, n. 4 (in S.S. n. 2 al
B.U.R. 31 marzo 2011, n. 15) e 19 dicembre 2012, n. 24 (in B.U.R. 27 dicembre 2012, n. 57).
Il testo dell’art. 27, comma 3, lett. c) è il seguente
«Art. 27
Legge finanziaria regionale.
Omissis.
3. La legge finanziaria regionale stabilisce:
Omissis.
c) la determinazione, in apposita tabella, della quota da iscrivere nel bilancio di ciascuno degli anni considerati dal bilancio
pluriennale per le leggi regionali di spesa permanente, la cui quantificazione è espressamente rinviata alla legge finanziaria regionale;
Omissis.».
Nota all’art. 10, commi 2 e 4:
— Il testo dell’art. 7 della legge regionale 10 luglio 1987, n. 34 (si veda la nota al titolo della legge), è il seguente:
«Art. 7
Albo regionale delle Associazioni di consumatori ed utenti.
1. È istituito presso la Giunta regionale l’albo regionale delle associazioni di consumatori ed utenti che, per gli effetti di cui alla
presente legge, debbono possedere i seguenti requisiti:
a) siano costituite da almeno un anno e dimostrino di aver svolto attività nell’ambito della tutela dei consumatori e degli
utenti;
b) siano presenti con proprie sezioni, in entrambe le provincie, in almeno cinque comprensori complessivamente; siano dotate
di un organo direttivo o esecutivo a livello regionale;
c) assicurino la partecipazione degli iscritti alla vita interna dell’organizzazione.
2. La Giunta regionale provvede annualmente all’aggiornamento dell’albo.».
Note all’art. 11:
— Per la legge regionale 10 luglio 1987, n. 34, si veda la nota al titolo delle legge.
— La legge regionale 14 novembre 1988, n. 44, recante “Modificazioni ed integrazioni della legge regionale 10 luglio 1987, n. 34.
Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti ed istituzione della Consulta regionale per l’utenza ed il consumo”, è pubblicata
nel B.U.R. 21 novembre 1988, n. 84.
— La legge regionale 12 luglio 1996, n. 17, recante “Ulteriori modificazioni ed integrazioni della legge regionale 10 luglio 1987,
n. 34 - Norme per la tutela dei consumatori e degli utenti ed istituzione della Consulta regionale per l’utenza ed il consumo”, è
pubblicata nel B.U.R. 17 luglio 1996, n. 33.
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N. 47
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PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE
ORDINANZA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO 22 settembre 2014, n. 13.
ART. 10 D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 91 CONVERTITO IN LEGGE 11 AGOSTO 2014, N. 116
Accordo di Programma per interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico - Consorzio
di Bonifica Tevere-Nera - “Sistemazione idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di
inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila - III stralcio - I lotto” Presa d’atto progetto esecutivo e liquidazione dell’importo di euro 897.000,00 (I Acconto).
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale” e s.m.;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e
s.m.;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 20 aprile 1994, n. 367, recante il regolamento per la semplificazione ed accelerazione delle procedure di spesa e contabili;
Visto l’art. 20 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2 concernente, tra l’altro, l’introduzione di norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale;
Vista la delibera del 6 novembre 2009 con la quale il CIPE ha assegnato, per interventi di risanamento ambientale,
risorse destinate ai Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (Legge finanziaria 2010)” e, in particolare, l’art. 2, comma 240, il quale prevede che le risorse assegnate per
interventi di risanamento ambientale con la suddetta delibera CIPE, pari a 1.000 milioni di euro, siano assegnate a
Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
Visto l’art. 17 del decreto legge 23 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio
2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione
Campania, per l’avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla Protezione Civile”;
Visto l’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare e la Regione Umbria, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti
e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio della Regione Umbria;
Visto l’articolo 5 del menzionato Accordo di Programma che prevede, per l’attuazione degli interventi, che i
soggetti sottoscrittori si avvarranno di uno o più commissari straordinari di cui all’art. 17 del decreto legge 23
dicembre 2009, n. 195;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 dicembre 2010, ed in particolare l’art. l, ai sensi del
quale il Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario delegato per il sollecito espletamento
delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
Visto il decreto dirigenziale dell’11 maggio 2011 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato - con il quale è stata autorizzata l’apertura della contabilità speciale n. 5606 presso
la Sezione della Tesoreria Provinciale dello Stato di Perugia a favore del Commissario straordinario delegato Dott.
Vincenzo Santoro, responsabile della gestione delle risorse per la realizzazione degli interventi del rischio idrogeologico nel territorio regionale;
Atteso che le risorse dell’Accordo di Programma in argomento sono state trasferite in un’apposita contabilità
speciale istituita presso la Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario Straordinario delegato Dott. Vincenzo Santoro C C S RISCHIO IDROGEOL UMBRIA N. 5606;
Considerato che l’intervento di “Messa in sicurezza della Città di Terni e zona industriale Terni - Narni 3° stralcio Sistemazione idraulica del Fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione della conca
ternana- tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila - III stralcio” è ricompreso nel programma degli
interventi di mitigazione del rischio idrogeologico contenuto nell’Allegato l all’Accordo di Programma sopra indicato
che prevede, tra l’altro, il finanziamento di euro 9.000.000,00;
Vista l’ordinanza n. 2 del 22 maggio 2012 dell’ex Commissario straordinario delegato (Dott. Vincenzo Santoro) con
la quale il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera è individuato soggetto attuatore dell’intervento “Sistemazione idraulica
del fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e la
linea ferroviaria Terni-L’Aquila - III stralcio - I° lotto”;
Tenuto conto che ai sensi dell’art. 10 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91 convertito in legge, con modificazioni,
della legge 11 agosto 2014, n. 116, i Presidenti delle regioni subentrano relativamente al territorio di competenza
nelle funzioni dei commissari straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra
il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni ai sensi dell’articolo 2, comma 240, della
legge 23 dicembre 2009, n. 191, e nella titolarità delle relative contabilità speciali che pertanto è stata intestata al
Presidente della Giunta Regionale e denominata PRES RE UMBRIA IDROGE DL 91-14 N. 5606;
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N. 47
Preso atto del documento istruttorio redatto dal Servizio regionale Risorse idriche e rischio idraulico, parte integrante e sostanziale del presente atto, avente per oggetto Accordo di Programma finalizzato alla programmazione e
al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio della
Regione Umbria - Consorzio di Bonifica Tevere-Nera - “Sistemazione idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria TerniL’Aquila - III stralcio - I° lotto”. e liquidazione dell’importo di euro 897.000,00 (I Acconto);
Ritenuto che occorre procedere alla concessione definitiva del contributo di euro 2.990.000,00 a favore del
Consorzio di Bonifica Tevere-Nera per l’intervento “Sistemazione idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza
delle aree a rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila - III
stralcio - I lotto” e procedere alla liquidazione del trenta per cento del finanziamento concesso con la presente ordinanza commissariale, pari ad euro 897.000,00;
Dato atto che il contributo in argomento non è soggetto a ritenuta d’acconto del 4% di cui all’art. 28 del DPR 29
settembre 1973, n. 600 e s.m.i., in quanto destinato ad attività istituzionale non commerciale;
Dato atto altresì che le risorse finanziarie necessarie per l’attuazione dell’intervento “Sistemazione idraulica del
fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e
la linea ferroviaria Terni-L’Aquila - III stralcio - I lotto”, dell’importo complessivo di euro 2.990.00,00, sono accreditate nella contabilità speciale n. 5606 intestata al Presidente della Giunta Regionale e denominata PRES RE
UMBRIA IDROGE DL 91-14, istituita presso la Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia;
ORDINA
Art. 1
1. Di prendere atto della presentazione del progetto esecutivo redatto nel mese di marzo 2014 dal Dott. Ing. Remo
Chiarini di Arezzo, relativo ai lavori di “Sistemazione idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a
rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila - III stralcio - I
lotto” approvato dal Consorzio di Bonifica Tevere-Nera con Delibere commissariali 30 aprile 2014, n. 142 e 4
settembre 2014, n. 297; nel complessivo importo di euro 2.990.000,00 di cui euro 1.979.044,23 per lavori ed oneri non
soggetti a ribasso d’asta ed euro 1.010.955,77 per somme a disposizione dell’Amministrazione.
2. Di concedere al Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, a seguito dell’espletamento della gara d’appalto e delle conseguenti economie derivanti dal ribasso d’asta, il finanziamento dell’importo di euro 2.990.000,00 per la realizzazione
dell’intervento di “Sistemazione idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione
della conca ternana - tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila - III stralcio - I lotto”.
3. Di fissare il termine utile di giorni 119 (centodiciannove) naturali e consecutivi, decorrenti dalla data del verbale
di consegna, per l’esecuzione dei lavori in appalto, come previsto nel cronoprogramma del progetto esecutivo.
4. Di dare atto che per quanto in premessa indicato alla copertura finanziaria del Progetto “Sistemazione idraulica
del fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende
e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila - III stralcio - I lotto” pari ad euro 2.990.000,00, viene fatto fronte con fondi di cui
all’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 così come rimodulato in data 14 luglio 2011 tra il
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, per l’attuazione di interventi di
difesa del suolo urgenti e prioritari, finalizzati alla mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio regionale.
5. Di stabilire che alla liquidazione della spesa si provvederà, con le modalità previste dalle D.G.R. 11 ottobre 2010,
n. 1405 e 29 dicembre 2011, n. 1680 in attuazione dell’art. 6 comma 2 della L.R. 21 gennaio 2010 n. 3, secondo il
modo seguente:
• erogazione del 30% dell’importo del contributo concesso al momento della presa d’atto dell’atto di approvazione
del progetto definitivo o esecutivo;
• erogazione del 20% dell’importo del contributo concesso previa trasmissione del “Modello A” debitamente
compilato e sottoscritto dal Responsabile del procedimento ad avvenuta aggiudicazione e consegna dei lavori;
• erogazione del 40% dell’importo del contributo concesso previa trasmissione della rendicontazione del contributo precedentemente erogato e della relativa quota di cofinanziamento, previa trasmissione del “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento;
• saldo: L’erogazione del saldo del contributo concesso, ovvero rideterminato sulla base della verifica della ammissibilità delle singole voci di spesa sostenute, a lavori conclusi e ad avvenuta rendicontazione delle somme erogate
tramite la presentazione della seguente documentazione:
1. “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento;
2. copia conforme all’originale dei certificati di collaudo e/o di regolare esecuzione;
3. copia degli atti di approvazione dei certificati di collaudo e/o di regolare esecuzione e di liquidazione delle
spese;
4. relazione acclarante i rapporti tra Regione e beneficiario finale firmata dal responsabile unico del procedimento.
6. Di stabilire che l’acquisizione dei terreni derivanti dall’attività espropriativa relativa ai lavori di sistemazione
idraulica in oggetto, dovrà essere fatta in nome e per conto del Demanio dello Stato - Ramo idrico.
7. Di stabilire che il ribasso d’asta ed altre eventuali economie rimangono a disposizione del Commissario straordinario delegato per la Regione Umbria e vanno ad alimentare la disponibilità di cui all’art. 4 dell’Accordo di
Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare e la Regione Umbria.
La Presidente
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8. Di stabilire che il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, ai sensi dell’art. 9 dell’Accordo di Programma sottoscritto
in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria,
dovrà comunicare tempestivamente all’ISPRA gli adempimenti tecnico-amministrativi posti in essere per la realizzazione dell’intervento e lo stato di attuazione dell’intervento stesso, attraverso le modalità di comunicazione telematica integrate nel sistema ReNDiS- web.
9. Di obbligare il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera a tenere rilevato ed indenne il Commissario Straordinario
Delegato e l’Amministrazione regionale da ogni azione di terzi in dipendenza della esecuzione dei lavori concessi.
10. Di liquidare a favore del Consorzio di Bonifica Tevere Nera (C.F. e P.Iva n.80000110553) con sede in P.zza E.
Fermi, 5 - 05100 Terni (TR) l’importo di euro 897.000,00, quale primo acconto, pari al 30% del finanziamento di euro
2.990.000,00 concesso con la presente ordinanza commissariale, mediante prelevamento dalla contabilità speciale
n. 5606 “CS RISCHIO IDROGEOL UMBRIA”, istituita presso Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato Sezione di Perugia e con accreditamento sul c/c n. 000000000179, presso la Banca Popolare di Ancona - Corso del
Popolo, 27 - 05100 Terni (TR) - ABI 05308- CAB 14400 - CIN B - IBAN IT28B0530814400000000000179.
11. Di imputare, ai sensi della d.g.r. n. 2109/2005, il predetto importo in base alla seguente tabella:
Importo
Creditore
Conto
Centro di
Costo
euro 897.000,00
Consorzio di Bonifica Tevere Nera (C.F. e P.Iva n.80000110553)
con sede in P.zza E. Fermi, 5 – 05100 Terni (TR)
0220407000
QSTR030420
12. Di dare atto che il contributo in argomento non è soggetto a ritenuta d’acconto del 4% di cui all’art. 28 del DPR
29 settembre 1973, n. 600 e s.m.i., in quanto destinato ad attività istituzionale non commerciale.
La presente ordinanza sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 22 settembre 2014
MARINI
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Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE
FINANZIARIE E STRUMENTALI
Servizio Risorse idriche e rischio idraulico
OGGETTO:
Accordo di Programma per interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del
rischio idrogeologico – Consorzio di Bonifica Tevere-Nera – “Sistemazione
idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di
inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria TerniL’Aquila – III stralcio - I° lotto” – Presa d’atto progetto esecutivo e liquidazione
dell’importo di euro 897.000,00 (I° Acconto).
Documento istruttorio
Premesso che:
- in data 16/07/2001 è stato firmato un Accordo di Programma Quadro (A.P.Q.) in materia di difesa
del suolo - triennio 2001-2003 - tra Stato e Regione Umbria, che prevede, tra l’altro, il
finanziamento per l’intervento “Sistemazione idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza
delle aree a rischio di inondazione della conca ternana” dell’importo € 5.164.568,99 a valere su
finanziamento della Delibera CIPE n. 135/99;
- la Legge 23 dicembre 2009, n. 191 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) e in particolare l'articolo 2 comma 240 stabiliva
che le risorse assegnate, per interventi di risanamento ambientale, con delibera del CIPE del 6
novembre 2009, pari a 1.000 milioni di euro, venissero assegnate a piani straordinari diretti a
rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico, individuate dalla Direzione Generale
competente del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sentite le Autorità
di Bacino e il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
- che lo stesso articolo 2, comma 240 della Legge 23 dicembre 2009, n. 191 prevede altresì che le
risorse possono essere utilizzate anche tramite accordo di programma sottoscritto dalla Regione
interessata e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che definisce
altresì la quota di cofinanziamento regionale;
- con nota prot. n. 0160052 del 13/10/2010 la Regione Umbria ha presentato al Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per la Tutela del
Territorio e delle Risorse Idriche, la proposta di programmazione regionale per gli interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico, che tiene conto anche delle richieste pervenute direttamente
al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dagli enti locali e consegnate alla
Regione nel corso delle riunioni tecniche svoltesi presso il Ministero, e con nota prot. 14912/TRI
del 8 giugno 2010, nonché delle richieste pervenute dal Dipartimento della Protezione Civile;
- in data 3 novembre 2010 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma tra il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, per l’attuazione di
interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari, finalizzati alla mitigazione del rischio
idrogeologico nel territorio regionale, per un importo complessivo di € 48.048.450,33 fra i quali è
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ricompreso l’intervento di messa in sicurezza della città di Terni e zona industriale Terni-Narni 3°
stralcio per un importo complessivo di € 10.000.000,00 di cui € 5.088.025,24 con risorse a carico
della Regione Umbria con fondi FAS 2007-2013 ed € 1.000.000,00 con risorse a carico del
MATTM ad integrazione delle risorse finanziarie disponibili per l’esecuzione dell’intervento pari
ad € 3.911.974,76;
a seguito dell’Accordo di Programma sottoscritto in data 03 novembre 2010 tra il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, il Pref. Dott.
Vincenzo Santoro è stato nominato commissario straordinario delegato per il sollecito
espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio
idrogeologico da effettuare nel territorio della Regione stessa;
con il Decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26
febbraio 2011 n. 10, ed in particolare con l’art. 2, comma 12-quinquies, sono state ridotte di un
importo pari ad euro 100 milioni le risorse stanziate dall’art. 2, comma 240 della legge 23
dicembre 2009 n. 191, già divenute 900 milioni per l’effetto dell’articolo 17, comma 2-bis, del
decreto legge 195/2009 convertito, con modificazioni, in legge 26/2010;
il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per la
Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche, con la nota prot. 8132/TRI/DI del 10 marzo 2011 ha
comunicato alla Regione Umbria la necessità di procedere ad una modifica dell’Accordo di
Programma del 3/11/2010 con una riduzione pari al 10% delle risorse previste di parte statale, da
formalizzare attraverso la sottoscrizione di uno specifico atto integrativo all’Accordo stesso;
con nota prot. n. 80363 del 3 giugno 2011 la Regione Umbria ha presentato al Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la proposta di rimodulazione del
programma degli interventi per la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico presenti
nell’Accordo suddetto;
in data 14 luglio 2011 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma integrativo tra il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, per l’attuazione di
interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari, finalizzati alla mitigazione del rischio
idrogeologico nel territorio regionale, per un importo complessivo rimodulato di € 45.648.450,33
fra i quali è riconfermato l’intervento di messa in sicurezza della città di Terni e zona industriale
Terni-Narni 3° stralcio per un importo complessivo di € 9.000.000,00 per effetto della riduzione
del 10% pari ad € 1.000.000,00 delle risorse statali inizialmente previste;
in data 20 dicembre 2013 è stato sottoscritto il II atto integrativo all’Accordo di Programma tra il
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, per
l’attuazione di interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari, finalizzati alla mitigazione del
rischio idrogeologico nel territorio regionale, per un importo complessivo rimodulato di €
47.934.195,33, finalizzato al finanziamento dell’Intervento per la sistemazione idrogeologica del
versante in frana in località Ivancich nel Comune di Assisi – primo lotto funzionale, per un
importo di € 2.285.745,00 a carico del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare, riconfermando altresì tutti gli interventi dell’Accordo di Programma sottoscritto in data 03
novembre 2010 e dell’Accordo integrativo in data 14 luglio 2011;
Vista l’Ordinanza n. 2 del 22 maggio 2012 dell’ex Commissario straordinario delegato (Dott.
Vincenzo Santoro) con la quale il Consorzio di Bonifica Tevere – Nera è stato individuato
soggetto attuatore dell’intervento di “Messa in sicurezza della Città di Terni e zona industriale
Terni - Narni - tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria Terni- L’Aquila – III stralcio, I° lotto”,
per l’importo di € 3.356.974,76, così ridotto da € 3.911.974,76 in considerazione del fatto che €
555.000,00 sono stati assegnati al Consorzio per la redazione di una perizia studi (idrologica e
idraulica) nonché per la redazione del progetto preliminare sull’intero tratto Terni-Narni;
Tenuto conto che ai sensi dell’art. 10 della Legge 11 agosto 2014 n. 116 i Presidenti delle regioni
subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei commissari straordinari
delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni ai sensi dell'articolo 2,
comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e nella titolarità delle relative contabilità
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speciali che pertanto è stata intestata al Presidente della Giunta Regionale e denominata PRES RE
UMBRIA IDROGE DL 91-14 N. 5606;
Considerato che
- il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, individuato come Ente attuatore, con nota in data
06/05/2014, prot. n. 2296-P acquisita al protocollo regionale con numero 63013 del 09/05/2014, ha
trasmesso il progetto esecutivo relativo ai lavori di “Sistemazione idraulica del fiume Nera per la
messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e
la linea ferroviaria Terni-L’Aquila – III stralcio - I° lotto” redatto nel mese di marzo 2014 dal Dott.
Ing. Remo Chiarini di Arezzo, dell'importo complessivo di € 3.356.974,76 costituito dai seguenti
elaborati tecnici:
Tavole:
x T-01 Corografie generali dell'area di intervento;
x T-02.1 Rilievo stato attuale - Planimetria 1/2 (Zona Ovest);
x T-02.2 Rilievo stato attuale - Planimetria 2/2 (Zona Est);
x T-03 Rilievo stato attuale - Sezioni trasversali del F. Nera redatte in fase di progettazione
definitiva;
x T-04 Rilievo stato attuale - Ulteriori sezioni trasversali dei corpi arginali redatte in fase di
progettazione esecutiva;
x T-05.1 Stato di progetto - Planimetria 1/2 (Zona Ovest);
x T-05.2 Stato di progetto - Planimetria 2/2 (Zona Est);
x T-06 Stato di progetto - Profili longitudinali dei corpi arginali e delle altre opere di difesa
spondale;
x T-07.1 Stato di progetto - Sezioni trasversali del F. Nera con con ampliamento e sovralzo dei
corpi arginali e delle altre difese spondali;
x T-07.2 Stato di progetto - Ulteriori sezioni intermedie dei corpi arginali e delle difese spondali
aggiunte in fase di progettazione esecutiva;
x T-08.1 Stato di progetto - Sezioni trasversali di dettaglio per l'ampliamento e sovralzo dei corpi
arginali - 1/2 (destra idrografica);
x T-08.2 Stato di progetto - Sezioni trasversali di dettaglio per l'ampliamento e sovralzo dei corpi
arginali - 2/2 (sinistra idrografica);
x T-09 Stato di progetto - Opere di presidio al ponte RFI della linea Sulmona - L'Aquila:
planimetria e sezioni;
x T-10.1 Dispositivo di protezione dell'impalcato del ponte RFI per la deviazione del materiale
flottante trasportato dalle correnti di piena e l'assorbimento degli urti accidentali:
Piedritti e traverso in struttura reticolare spaziale e opere di fondazione. Piante,
prospetti, sezioni e dettagli costruttivi;
x T-10.2 Dispositivo di protezione dell'impalcato del ponte RFI per la deviazione del materiale
flottante trasportato dalle correnti di piena e l'assorbimento degli urti accidentali:
carpenterie metalliche - Piante e prospetti;
x T-10.3 Dispositivo di protezione dell'impalcato del ponte RFI per la deviazione del materiale
flottante trasportato dalle correnti di piena e l'assorbimento degli urti accidentali:
Particolari costruttivi dei sistemi di ancoraggio in fondazione e delle unioni bullonate
per il montaggio dei conci reticolari preassemblati;
x T-11 Rialzamento del muro sponda le in sinistra idrografica con inserimento del percorso
pedonale in sommità con parapetto a tenuta idraulica - Pianta, sezioni e dettagli
costruttivi;
x T-12 Piazzola di manovra e collegamento pedonale dal parco Fluviale S. Martino al
coronamento arginale in destra idrografica a valle Ponte Allende Planimetrie, sezioni e
dettagli costruttivi;
x T-13 Nuovo manufatto di accesso in destra idrografica all'esistente cameretta di ispezione del
sifone fognario sul Fiume Nera - Planimetria, pianta, sezione e dettagli costruttivi;
x T-14 Rampa di accesso carrabile alla sommità arginale in destra idrografica del Fiume Nera
in zona S. Martino - Planimetria, pianta, sezione, dettagli costruttivi;
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x T-15
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Pista di cantiere in golena sinistra in adiacenza al muro sponda le esistente - Planimetria
e sezioni;
x T-16 Planimetria catastale con indicazione delle aree da assoggettare ad esproprio o a
occupazione temporanea;
Relazioni:
x R-01 Relazione generale;
x R-02 Relazione idrologico-idraulica;
x R-03 Relazione geologica (GE01-GE02-GE03-GE04);
x R-04 Relazione geotecnica;
x R-05 Relazione tecnica con verifiche statiche, geotecniche e idrauliche dei nuovi rilevati
arginali e altre difese spondali;
x R-06 Relazione tecnica di calcolo delle strutture in c.a. e in carpenteria metallica;
x R-07 Relazione sui materiali impiegati;
x R-08 Piano di manutenzione delle sezioni idrauliche e delle difese spondali;
x R-09 Piano di manutenzione delle strutture in c.a. e in carpenteria metallica;
x R-10 Cronoprogramma dei lavori;
x R-11 Piano particellare di esproprio;
x R-12 Relazione sulle interferenze;
x R-13 Capitolato Speciale d'Appalto;
x R-14 Elenco prezzi unitari;
x R-15 Analisi nuovi prezzi;
x R-16 Computo metrico estimativo;
x R-17 Quadro economico;
x R-18 Piano di Sicurezza e Coordinamento;
oltre a copia della Delibera commissariale n. 142 del 30 aprile 2014 di approvazione del progetto
esecutivo;
il progetto riguarda la messa in sicurezza delle aree del fiume Nera ricomprese nel tratto urbano
della città di Terni, tra Ponte Allende e il Ponte della Ferrovia RFI Terni l’Aquila. Le opere da
eseguire riguardano sostanzialmente:
x ampliamenti, sovralzi e adeguamenti delle arginature in terra;
x adeguamenti arginali in terra rinforzata con geosintetici;
x interventi di adeguamento e risanamento del canale di scolo in destra idraulica e nuovo fosso
di guardia in sinistra idraulica;
x sovralzo del muro spondale in sinistra idraulica con inserimento del percorso pedonale in
sommità;
x interventi di presidio del ponte ferroviario della linea Terni-L’Aquila:
a) dispositivo di protezione dell’impalcato per la deviazione del materiale flottante e
l’assorbimento degli urti accidentali;
b) muri in gabbionate rinverdibili e paramento verticale per il raccordo idraulico delle
arginature alle spalle del ponte;
c) difesa radente in scogliera di massi naturali con palificata in legname al piede;
d) rimozione della barra di sovralluvionamento in destra idrografica per il ripristino
dell’officiosità idraulica della sezione a monte del ponte;
x viabilità di cantiere e accessibilità permanente ai rilevati arginali per scopi manutentivi;
x ripristino dei percorsi pedonali di accesso dal ponte Allende alle vie alzaie arginali e al parco
fluviale di San Martino;
x salvaguardie di natura ambientale, tutela delle alberature di pregio e opere in verde;
Le variazioni introdotte nel progetto esecutivo conseguenti alle nuove prescrizioni, studi e indagini
di dettaglio invece sono:
x indagini e approfondimenti esperti a supporto della progettazione esecutiva:
a) campagna geognostica integrativa;
b) nuovi rilevamenti topografici;
c) saggi effettuati sul muro di difesa spondale in sinistra idrografica;
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x
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variazioni indotte sulle opere in progetto dall’analisi dei risultati delle indagini di
approfondimento e verifica
a) modifiche conseguenti ai risultati della nuova campagna geognostica;
b) modifiche derivanti dalle prescrizioni di altri enti autorizzatori.
dal Quadro Economico si evince che l'importo complessivo del progetto ammonta ad €
3.356.974,76, così distinto:
A) LAVORI IN APPALTO
A1) Lavori a base d’asta
€ 1.794.498,41
A2) Lavori al netto del ribasso d’asta del 30,571%
€ 1.245.906,54
A3) Oneri non soggetti a ribasso d’asta
- Importo costi per la sicurezza
€ 129.421,40
- Importo oneri per la sicurezza
€
28.146,41
- Importo costo manodopera
€ 335.246,40
Totale oneri non soggetti a ribasso
€ 492.814,21
€ 492.814,21
Totale importo in appalto
€ 1.738.720,75
A4) Lavori aggiuntivi
al netto del ribasso d’asta del 30,571% (art. 169 c. 4 DPR n. 207/2010) € 177.651,91
- Importo oneri per la sicurezza
€
3.978,38
- Importo costo manodopera
€
58.693,19
Totale oneri non soggetti a ribasso
€
62.671,57
€
62.671,57
Totale importo in appalto lavori aggiuntivi € 240.323,48
Totale importo complessivo in appalto € 1.979.044,23
B) SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMM.NE
B1) Lavori di bonifica ordigni bellici
€
60.000,00
B2) Occupazione temporanee e definitive
€ 112.950,05
B3) Consulenza tecnica idraulica
(integr. studi consorzio)
€
19.266,00
B4) Incentivo alla progettazione (1,0% su A)
€
22.873,13
B5) Spese generali 10%
a) lavori su A1+A3+B1
€ 234.731,26
b) spese su quota parte B2
€
9.495,00
Sommano € 244.226,26 € 244.226,26
B6) IVA
a) lavori 22% su A+B1
€ 448.589,73
b) spese 20% su B3
€
3.853,20
Sommano € 452.442,93 € 452.442,93
B7) Fondo per accordo bonario 3%
€
68.619,38
B8) Accantonamento 3% per L.R. n. 3/2010
€
68.619,38
B9) Imprevisti ed arrotondamenti
€ 328.933,40
Totale somme a disposizione
€ 1.377.930,53
€ 1.377.930,53
IMPORTO COMPLESSIVO € 3.356.974.76
Considerato altresì che il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, con nota in data 08/09/2014, prot. n.
5252-P acquisita al protocollo regionale con numero 118273 dell’11/09/2014, a seguito delle
osservazioni formulate dal Servizio Risorse idriche e Rischio idraulico ha trasmesso copia della
delibera commissariale n. 297 del 04/09/2014 di rimodulazione del quadro economico del progetto
esecutivo dell’importo complessivo di € 2.990.000,00 così come di seguito distinto:
A) LAVORI IN APPALTO
A1) Lavori a base d’asta
€ 1.794.498,41
A2) Lavori al netto del ribasso d’asta del 30,571%
€ 1.245.906,54
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Serie Generale
A3) Oneri non soggetti a ribasso d’asta
- Importo costi per la sicurezza
€ 129.421,40
- Importo oneri per la sicurezza
€
28.146,41
- Importo costo manodopera
€ 335.246,40
Totale oneri non soggetti a ribasso
€ 492.814,21
Totale importo in appalto
A4) Lavori aggiuntivi
al netto del ribasso d’asta del 30,571% (art. 169 c. 4 DPR n. 207/2010)
- Importo oneri per la sicurezza
€
3.978,38
- Importo costo manodopera
€
58.693,19
Totale oneri non soggetti a ribasso
€
62.671,57
Totale importo in appalto lavori aggiuntivi
Totale importo complessivo in appalto
-
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€ 492.814,21
€ 1.738.720,75
€
177.651,91
€
62.671,57
€ 240.323,48
€ 1.979.044,23
B) SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMM.NE
B1) Lavori di bonifica ordigni bellici
€
60.000,00
B2) Occupazione temporanee e definitive
€ 112.950,05
B3) Consulenza tecnica idraulica
(integr. studi consorzio)
€
19.266,00
B4) Incentivo alla progettazione (1,0% su A)
€
22.873,13
B5) Spese generali 10%
c) lavori su A1+A3+B1
€ 234.731,26
d) spese su quota parte B2
€
9.495,00
Sommano € 244.226,26 € 244.226,26
B6) IVA
c) lavori 22% su A+B1
€ 448.589,73
d) spese 20% su B3
€
3.853,20
Sommano € 452.442,93 € 452.442,93
B7) Fondo per accordo bonario 3%
€
68.619,38
B8) Imprevisti ed arrotondamenti
€
30.578,02
Totale somme a disposizione
€ 1.010.955,77
€ 1.010.955,77
IMPORTO COMPLESSIVO € 2.990.000,00
Ribasso d’asta
€ 366.974,75
Tenuto conto altresì che il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, con nota in data 23/11/2012, prot. n.
5999-P acquisita al protocollo regionale con numero 175164 del 28/11/2012 ha trasmesso la
Deliberazione Presidenziale n. 74 del 30/10/2012 di presa d’atto delle risultati della conferenza di
servizi tenutasi in data 27/08/2012 e 17/09/2012 con allegata copia dei verbali;
Dato atto che:
- dal punto di vista istruttorio, la progettazione, appare idonea e tale quindi da potersi procedere
sulla base di essa, alla esecuzione delle opere;
- dal controllo eseguito sugli atti del progetto approvato dal Consorzio di Bonifica Tevere-Nera con
Delibere commissariali n. 142 del 30 aprile 2014 e n. 297 del 04/09/2014 non si evincono motivi
ostativi per la relativa presa d’atto;
- i prezzi applicati per le diverse categorie di lavoro sono stati desunti dal Prezziario Regionale
approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 1482 del 25/10/2010 salvo n. 2 (due) prezzi
determinati da apposita analisi;
- si ritiene congruo il termine utile di giorni 119 (centodiciannove) naturali e consecutivi, decorrenti
dalla data del verbale di consegna, per l’esecuzione dei lavori in appalto;
Dato atto che le risorse necessarie per la realizzazione dell’intervento suddetto sono accreditate nella
contabilità speciale n. 5606 “PRES RE UMBRIA IDROGE DL 91-14”, istituita presso Banca
d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato - Sezione di Perugia;
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Serie Generale
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N. 47
Ritenuto che occorre procedere alla concessione definitiva del contributo di euro 2.990.000,00 a
favore del Consorzio di Bonifica Tevere-Nera per l’intervento “Sistemazione idraulica del fiume
Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte
Allende e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila – III stralcio - I° lotto” e procedere alla liquidazione
del trenta per cento del finanziamento concesso con la presente Ordinanza Commissariale, pari ad
euro 897.000,00;
Dato atto altresì che il contributo in argomento non è soggetto a ritenuta d’acconto del 4% di cui
all’art. 28 del DPR n. 600 del 29/09/1973 e s.m.i., in quanto destinato ad attività istituzionale non
commerciale;
Tutto ciò premesso si ritiene che il Commissario straordinario delegato per la Regione Umbria possa
procedere:
1. a prendere atto della presentazione del progetto esecutivo redatto nel mese di marzo 2014 dal Dott.
Ing. Remo Chiarini di Arezzo, relativo ai lavori di “Sistemazione idraulica del fiume Nera per la
messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e
la linea ferroviaria Terni-L’Aquila – III stralcio - I° lotto” approvato dal Consorzio di Bonifica
Tevere-Nera con Delibere commissariali n. 142 del 30 aprile 2014 e n. 297 del 04/09/2014; nel
complessivo importo di € 2.990.000,00 cui € 1.979.044,23 per lavori ed oneri non soggetti a
ribasso d’asta ed € 1.010.955,77 per somme a disposizione dell’Amministrazione, così come
ripartito in premessa;
2. a concedere al Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, a seguito dell’espletamento della gara
d’appalto e delle conseguenti economie derivanti dal ribasso d’asta, il finanziamento dell’importo
di € 2.990.000,00 per la realizzazione dell’intervento di di “Sistemazione idraulica del fiume Nera
per la messa in sicurezza delle aree a rischio di inondazione della conca ternana - tratto Ponte
Allende e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila – III stralcio - I° lotto”;
3. a fissare il termine utile di giorni 119 (centodiciannove) naturali e consecutivi, decorrenti dalla
data del verbale di consegna, per l’esecuzione dei lavori in appalto, come previsto nel
cronoprogramma del progetto esecutivo;
4. a dare atto che per quanto in premessa indicato alla copertura finanziaria del Progetto
“Sistemazione idraulica del fiume Nera per la messa in sicurezza delle aree a rischio di
inondazione della conca ternana - tratto Ponte Allende e la linea ferroviaria Terni-L’Aquila – III
stralcio - I° lotto” pari ad € 2.990.000,00, viene fatto fronte con fondi di cui all’Accordo di
Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 così come rimodulato in data 14 luglio 2011 tra il
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, per
l’attuazione di interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari, finalizzati alla mitigazione del
rischio idrogeologico nel territorio regionale;
5. a stabilire che alla liquidazione della spesa si provvederà, con le modalità previste dalle D.G.R. n.
1405 dell’11 ottobre 2010 e n. 1680 del 29 dicembre 2011 in attuazione dell’art. 6 comma 2 della
L.R. 21 gennaio 2010 n. 3, secondo il modo seguente:
x erogazione del 30% dell’importo del contributo concesso al momento della presa d’atto
dell’atto di approvazione del progetto definitivo o esecutivo;
x erogazione del 20% dell’importo del contributo concesso previa trasmissione del “Modello
A” debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del procedimento ad avvenuta
aggiudicazione e consegna dei lavori;
x erogazione del 40% dell’importo del contributo concesso previa trasmissione della
rendicontazione del contributo precedentemente erogato e della relativa quota di
cofinanziamento, previa trasmissione del “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto
dal responsabile del procedimento;
x saldo: L’erogazione del saldo del contributo concesso, ovvero rideterminato sulla base della
verifica della ammissibilità delle singole voci di spesa sostenute, a lavori conclusi e ad
avvenuta rendicontazione delle somme erogate tramite la presentazione della seguente
documentazione:
1. “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento;
2. copia conforme all’originale dei certificati di collaudo e/o di regolare esecuzione;
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Serie Generale
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N. 47
3. copia degli atti di approvazione dei certificati di collaudo e/o di regolare esecuzione e di
liquidazione delle spese;
4. relazione acclarante i rapporti tra Regione e beneficiario finale firmata dal responsabile
unico del procedimento;
6. a stabilire che l’acquisizione dei terreni derivanti dall’attività espropriativa relativa ai lavori di
sistemazione idraulica in oggetto, dovrà essere fatta in nome e per conto del Demanio dello Stato –
Ramo idrico;
7. a stabilire che il ribasso d’asta ed altre eventuali economie rimangono a disposizione del
Commissario straordinario delegato per la Regione Umbria e vanno ad alimentare la disponibilità
di cui all’art. 4 dell’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria;
8. a stabilire che il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera, ai sensi dell’art. 9 dell’Accordo di
Programma sottoscritto in data 03 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare e la Regione Umbria, dovrà comunicare tempestivamente all’ISPRA gli
adempimenti tecnico-amministrativi posti in essere per la realizzazione dell’intervento e lo stato di
attuazione dell’intervento stesso, attraverso le modalità di comunicazione telematica integrate nel
sistema ReNDiS- web;
9. a obbligare il Consorzio di Bonifica Tevere-Nera a tenere rilevato ed indenne il Commissario
Straordinario Delegato e l'Amministrazione regionale da ogni azione di terzi in dipendenza della
esecuzione dei lavori concessi;
10. di liquidare a favore del Consorzio di Bonifica Tevere Nera (C.F. e P.Iva n.80000110553) con
sede in P.zza E. Fermi, 5 – 05100 Terni (TR) l’importo di euro 897.000,00, quale primo acconto,
pari al 30% del finanziamento di euro 2.990.000,00 concesso con la presente Ordinanza
Commissariale, mediante prelevamento dalla contabilità speciale n. 5606 “CS RISCHIO
IDROGEOL UMBRIA”, istituita presso Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato - Sezione
di Perugia e con accreditamento sul c/c n. 000000000179, presso la Banca Popolare di Ancona –
Corso del Popolo, 27 – 05100 Terni (TR) – ABI 05308– CAB 14400 – CIN B – IBAN
IT28B0530814400000000000179;
11. di imputare, ai sensi della d.g.r. n. 2109/2005, il predetto importo in base alla seguente tabella:
Importo
Creditore
Conto
Centro di
Costo
euro 897.000,00
Consorzio di Bonifica Tevere Nera (C.F. e P.Iva
n.80000110553) con sede in P.zza E. Fermi, 5 – 05100 Terni
(TR)
0220407000
QSTR030420
12. di dare atto che il contributo in argomento non è soggetto a ritenuta d’acconto del 4% di cui all’art.
28 del DPR n. 600 del 29/09/1973 e s.m.i., in quanto destinato ad attività istituzionale non
commerciale.
L'Istruttore
Corrado Brizi
Perugia, lì 17/09/2014
Il Responsabile del procedimento
Corrado Brizi
FIRMATO
Perugia, lì 17/09/2014
Il Dirigente di Servizio
dott. ing. Angelo Viterbo
FIRMATO
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N. 47
ORDINANZA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO 22 settembre 2014, n. 14.
ART. 10 D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 91 CONVERTITO IN LEGGE 11 AGOSTO 2014, N. 116
Compenso dell’ex Commissario straordinario delegato per il periodo 1/06/2014 - 24/06/2014. Presa d’atto.
Visto l’art. 20 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2 concernente, tra l’altro, l’introduzione di norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale;
Vista la delibera del 6 novembre 2009 con la quale il CIPE ha assegnato, per interventi di risanamento ambientale,
risorse destinate ai Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (Legge finanziaria 2010)” e, in particolare, l’art. 2, comma 240, il quale prevede che le risorse previste per
interventi di risanamento ambientale con la suddetta delibera CIPE, pari a 1.000 milioni di euro, siano assegnate a
Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
Visto l’art. 17 del decreto legge 23 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio
2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione
Campania, per l’avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla Protezione Civile”, che prevede la possibilità di nominare commissari straordinari delegati, ai sensi del citato articolo 20 del decreto-legge n. 185 del 2008 e s.m.ed i. per l’attuazione
degli interventi sulle situazioni a più elevato rischio idrogeologico e al fine di salvaguardare la sicurezza delle infrastrutture e il patrimonio ambientale e culturale nelle aree del territorio nazionale;
Visto l’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
territorio e del Mare e la Regione Umbria, come modificato dagli Atti integrativi del 14 luglio 2011 e del 20 dicembre
2013, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del
rischio idrogeologico nel territorio della Regione Umbria, volti alla salvaguardia della vita umana attraverso la riduzione del rischio idraulico e di frana, sia mediante la realizzazione di nuove opere, sia con azioni di manutenzione
ordinaria e straordinaria;
Visto l’articolo 5 del menzionato Accordo di Programma che prevede, per l’attuazione degli interventi, che i
soggetti sottoscrittori si avvarranno di uno o più commissari straordinari di cui all’art. 17 del decreto legge 23
dicembre 2009, n. 195;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 dicembre 2010, ed in particolare l’art. 1, ai sensi del
quale il Pref. Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati
nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 Novembre 2011, ed in particolare l’art. 1, ai sensi del
quale il Pref. Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati
nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
Visto l’articolo 4, comma 1 del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7/11/2011 che ha autorizzato il Commissario straordinario delegato ad avvalersi, per l’espletamento di tutte le attività tecnico amministrative
connesse alla realizzazione degli interventi, tra l’altro, delle strutture e degli uffici dell’amministrazione regionale,
ricomprendendo le relative spese nell’ambito dei corrispettivi ed incentivi per la progettazione di cui al comma 5
dell’articolo 92 del D.Lgs n. 163 del 2006 e s.m.i. e di cui all’articolo 17 del D.P.R. n. 554 del 1999;
Visto il decreto del Presidente del consiglio dei Ministri dell’8/04/2011 con il quale sono stati definiti i criteri per la
determinazione del compenso spettante ai Commissari straordinari delegati di cui agli Accordi di programma in
argomento, stipulati ai sensi dell’articolo 17, comma 1, del DL 23/12/2009, n. 195 convertito nella legge 26/02/2010,
n. 26;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20/07/2011 che ha previsto la possibilità per i Commissari straordinari delegati di sostenere ulteriori costi funzionali all’espletamento dell’incarico, che non rientrano
nell’ambito di applicazione dell’articolo 92 del decreto legislativo n. 163/2006, quali quelli connessi allo svolgimento
delle funzioni di monitoraggio ed impulso all’attività dell’Accordo;
Viste le ordinanze del Commissario straordinario delegato 13 settembre 2012, n. 9, 28 dicembre 2012, n. 17 e 27
settembre 2013, n. 31 con le quali sono stati previsti:
— l’accantonamento delle risorse per fare fronte ai costi del Commissario straordinario delegato previsti nel
suddetto DPCM del 20/07/2011;
— le tipologie di spese da finanziare con il suddetto accantonamento ed i soggetti beneficiari;
— le procedure per la liquidazione del compenso spettante al Commissario straordinario delegato e l’imputazione
dello stesso compenso sull’accantonamento di cui sopra;
— le modalità procedurali per la liquidazione delle spese riconosciute ed effettivamente sostenute gravanti sull’accantonamento;
— l’incremento dell’accantonamento in relazione alle effettive necessità e alle risorse disponibili nella contabilità
speciale.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
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Visto l’art. 10 del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito con la legge 11 agosto 2014, n. 116, recante “Misure straordinarie per accelerare l’utilizzo delle risorse e l’esecuzione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del
rischio idrogeologico nel territorio nazionale e per lo svolgimento delle indagini sui terreni della Regione Campania
destinati all’agricoltura” che ha disposto che a decorrere dall’entrata in vigore dello stesso decreto, i Presidenti delle
regioni subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei Commissari straordinari delegati e
nella titolarità delle relative contabilità speciali;
Considerato che:
— all’ex Commissario straordinario delegato Vincenzo Santoro occorre liquidare il compenso spettante per il
periodo decorrente dal 1/06/2014 fino al 24/06/2014 (compenso relativo alla parte fissa), tenuto conto che il
25/06/2014 è subentrata la Presidente della Regione;
— con nota del 29/07/2014 n. 0020886/TRI il Ministero dell’Ambiente ha comunicato ai nuovi Commissari, Presidenti di regione, di accantonare la somma minima per la successiva corresponsione di quanto risulterà da corrispondere agli ex Commissari straordinari quale compenso riferito alla parte variabile, calcolata in base a criteri che
devono ancora essere emanati;
— l’accantonamento di risorse sopra menzionato presenta una disponibilità residua di euro 44.101,94;
Preso atto del documento istruttorio redatto dal Servizio Geologico e sismico, parte integrante e sostanziale del
presente atto
ORDINA
Art. 1
1. È preso atto delle ordinanze dell’ex Commissario straordinario delegato Vincenzo Santoro 13 settembre 2012,
n. 9, 28 dicembre 2012, n. 17 e 27 settembre 2013, n. 31.
2. È disposta la liquidazione del compenso, riferito alla parte fissa, spettante all’ex Commissario straordinario delegato Vincenzo Santoro per il periodo 01/06/2014 - 24/06/2014, dell’importo di euro 1.167,96 al lordo degli oneri di
legge, secondo le modalità già stabilite nella ordinanza commissariale 28 dicembre 2012, n. 17 ed a valere sull’accantonamento di risorse costituito con le ordinanze commissariali 13 settembre 2012, n. 9 e 27 settembre 2013, n. 31.
3. È rinviata ad una successiva ordinanza commissariale la determinazione della ulteriore somma da accantonare
per la corresponsione del compenso, riferito alla parte variabile, spettante all’ex Commissario straordinario
Vincenzo Santoro.
La presente ordinanza sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 22 settembre 2014
MARINI
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E
COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA
Servizio Geologico e sismico
OGGETTO:
Compenso dell'ex Commissario straordinario delegato per il periodo 1/06/2014 –
24/06/2014. Presa d'atto.
Documento istruttorio
VISTO l’art. 20 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla
legge 28 gennaio 2009, n. 2 concernente, tra l’altro, l’introduzione di norme straordinarie per la
velocizzazione delle procedure esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale;
VISTA la delibera del 6 novembre 2009 con la quale il CIPE ha assegnato, per interventi di
risanamento ambientale, risorse destinate ai Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più
elevato rischio idrogeologico;
VISTA la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2010)” e, in particolare, l’art. 2, comma 240, il
quale prevede che le risorse previste per interventi di risanamento ambientale con la suddetta delibera
CIPE, pari a 1.000 milioni di euro, siano assegnate a Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni
a più elevato rischio idrogeologico;
VISTO l’art. 17 del decreto legge 23 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge
26 febbraio 2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in
materia di rifiuti nella regione Campania, per l’avvio della fase post emergenziale nel territorio della
regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed
alla Protezione Civile”, che prevede la possibilità di nominare commissari straordinari delegati, ai
sensi del citato articolo 20 del decreto-legge n. 185 del 2008 e s.m.ed i. per l’attuazione degli
interventi sulle situazioni a più elevato rischio idrogeologico e al fine di salvaguardare la sicurezza
delle infrastrutture e il patrimonio ambientale e culturale nelle aree del territorio nazionale;
VISTO l’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del territorio e del Mare e la Regione Umbria, come modificato dagli Atti integrativi del
14 luglio 2011 e del 20 dicembre 2013, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di
interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio della Regione
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Umbria, volti alla salvaguardia della vita umana attraverso la riduzione del rischio idraulico e di frana,
sia mediante la realizzazione di nuove opere, sia con azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria;
VISTO l’articolo 5 del menzionato Accordo di Programma che prevede, per l’attuazione degli
interventi, che i soggetti sottoscrittori si avvarranno di uno o più commissari straordinari di cui all’art.
17 del decreto legge 23 dicembre 2009, n. 195;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 dicembre 2010, ed in particolare
l’art. 1, ai sensi del quale il Pref. Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario
delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico individuati nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra
citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 Novembre 2011, ed in particolare
l’art. 1, ai sensi del quale il Pref. Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario
delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico individuati nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra
citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
VISTO l’articolo 4, comma 1 del citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7/11/2011
che ha autorizzato il Commissario straordinario delegato ad avvalersi, per l’espletamento di tutte le
attività tecnico amministrative connesse alla realizzazione degli interventi, tra l’altro, delle strutture e
degli uffici dell’amministrazione regionale, ricomprendendo le relative spese nell’ambito dei
corrispettivi ed incentivi per la progettazione di cui al comma 5 dell’articolo 92 del D.Lgs n. 163 del
2006 e s.m.i. e di cui all’articolo 17 del D.P.R. n. 554 del 1999;
VISTO il decreto del Presidente del consiglio dei Ministri dell’8/04/2011 con la quale sono stati
definiti i criteri per la determinazione del compenso spettante ai Commissari straordinari delegati di
cui agli Accordi di programma in argomento, stipulati ai sensi dell’articolo 17, comma 1, del DL
23/12/2009, n. 195 convertito nella legge 26/02/2010, n. 26;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20/07/2011 che ha previsto la
possibilità per i Commissari straordinari delegati di sostenere ulteriori costi funzionali
all’espletamento dell’incarico, che non rientrano nell’ambito di applicazione dell’articolo 92 del
decreto legislativo n. 163/2006, quali quelli connessi allo svolgimento delle funzioni di monitoraggio
ed impulso all’attività dell’Accordo;
VISTE le ordinanze del Commissario straordinario delegato n. 9 del 13/09/2012, n. 17 del
28/12/2012, e n. 31 del 27/09/2013 con le quali sono stati previsti:
- l’accantonamento delle risorse per fare fronte ai costi del Commissario straordinario delegato
previsti nel suddetto DPCM del 20/07/2011;
- le tipologie di spese da finanziare con il suddetto accantonamento ed i soggetti beneficiari;
- le procedure per la liquidazione del compenso spettante al Commissario straordinario delegato
e l’imputazione dello stesso compenso sull’accantonamento di cui sopra;
- le modalità procedurali per la liquidazione delle spese riconosciute ed effettivamente
sostenute gravanti sull’accantonamento;
- l’incremento dell’accantonamento in relazione alle effettive necessità e alle risorse disponibili
nella contabilità speciale.
VISTO l’art. 10 del D.L. n. 91 del 24 giugno 2014, convertito con la legge n. 116 dell’11/8/2014,
recante “Misure straordinarie per accelerare l'utilizzo delle risorse e l'esecuzione degli interventi
urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio nazionale e per lo
svolgimento delle indagini sui terreni della Regione Campania destinati all'agricoltura” che ha
disposto che a decorrere dall'entrata in vigore dello stesso decreto, i Presidenti della regioni
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei Commissari straordinari
delegati e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
CONSIDERATO che:
all’ex Commissario straordinario delegato Vincenzo Santoro occorre liquidare il compenso
spettante per il periodo decorrente dal 1/06/2014 fino al 24/06/2014 (compenso relativo alla
parte fissa), tenuto conto che il 25/06/2014 è subentrata la Presidente della Regione;
- con nota del 29/07/2014 n. 0020886/TRI il Ministero dell’Ambiente ha comunicato ai nuovi
Commissari, Presidenti di regione, di accantonare la somma minima per la successiva
corresponsione di quanto risulterà da corrispondere agli ex Commissari straordinari quale
compenso riferito alla parte variabile calcolato in base a criteri che devono ancora essere
emanati;
- l’accantonamento di risorse sopra menzionato presenta una disponibilità residua di €
44.101,94;
Tutto ciò premesso si propone al Commissario straordinario delegato di adottare l’ordinanza con la
quale:
1. prendere atto delle ordinanze dell’ex Commissario straordinario delegato Vincenzo Santoro n.
9 del 13/09/2012, n. 17 del 28/12/2012, e n. 31 del 27/09/2013;
2. disporre la liquidazione del compenso riferito alla parte fissa spettante all’ex Commissario
straordinario delegato Vincenzo Santoro per il periodo 01/06/2014 – 24/06/2014, pari ad €
1.137,96 al lordo degli oneri di legge, secondo le modalità già stabilite nella ordinanza
commissariale n. 17 del 28/12/2012 ed a valere sull’accantonamento di risorse costituito con
le ordinanze commissariali n. 9 del 13/09/2012 e n. 31 del 27/09/2013;
3. rinviare ad una successiva ordinanza commissariale la determinazione della ulteriore somma
da accantonare per la corresponsione del compenso, riferito alla parte variabile, spettante
all’ex Commissario straordinario Vincenzo Santoro.
Perugia, 11/09/2014
L'Istruttore
Francesca Ricci
Perugia 11/09/2014
Perugia 11/09/2014
Il Responsabile del procedimento
Francesca Ricci
FIRMATO
Il Dirigente Vicario
- Alberto Merini
FIRMATO
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Serie Generale
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ORDINANZA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO 22 settembre 2014, n. 15.
ART. 10 D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 91 CONVERTITO IN LEGGE 11 AGOSTO 2014, N. 116
Accordo di Programma per la mitigazione del rischio idrogeologico. Mitigazione del rischio idrogeologico in
località Carnaiola nel Comune di Fabro - Modalità procedurali per l’erogazione del contributo al Comune di Fabro
per le spese tecniche. Liquidazione dell’importo di euro 34.087,57.
Visto l’art. 20 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2 concernente, tra l’altro, l’introduzione di norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale;
Vista la delibera del 6 novembre 2009 con la quale il CIPE ha assegnato, per interventi di risanamento ambientale,
risorse destinate ai Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (Legge finanziaria 2010)” e, in particolare, l’art. 2, comma 240, il quale prevede che le risorse previste per
interventi di risanamento ambientale con la suddetta delibera CIPE, pari a 1.000 milioni di euro, siano assegnate a
Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
Visto l’art. 17 del decreto legge 23 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio
2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione
Campania, per l’avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla Protezione Civile”, che prevede la possibilità di nominare commissari straordinari delegati, ai sensi del citato articolo 20 del decreto-legge n. 185 del 2008 e s.m. per l’attuazione degli
interventi sulle situazioni a più elevato rischio idrogeologico e al fine di salvaguardare la sicurezza delle infrastrutture e il patrimonio ambientale e culturale nelle aree del territorio nazionale;
Visto l’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
territorio e del Mare e la Regione Umbria, come modificato dagli Atti integrativi del 14 luglio 2011 e del 20 dicembre
2013, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del
rischio idrogeologico nel territorio della Regione Umbria, volti alla salvaguardia della vita umana attraverso la riduzione del rischio idraulico e di frana, sia mediante la realizzazione di nuove opere, sia con azioni di manutenzione
ordinaria e straordinaria;
Visto l’articolo 5 del menzionato Accordo di Programma che prevede, per l’attuazione degli interventi, che i
soggetti sottoscrittori si avvarranno di uno o più commissari straordinari di cui all’art. 17 del decreto legge 23
dicembre 2009, n. 195;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 dicembre 2010, ed in particolare l’art. 1, ai sensi del
quale il Pref. Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati
nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 novembre 2011, ed in particolare l’art. 1, ai sensi del
quale il Pref. Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati
nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
Vista l’ordinanza del Commissario straordinario delegato 29 luglio 2011, n. 4 dalla quale, con riferimento all’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico in località Carnaiola nel Comune di Fabro dell’importo complessivo di
euro 1.500.000,00, risultano la definizione e la quantificazione delle spese tecniche del Comune di Fabro e le modalità di rendicontazione delle stesse da parte del Comune;
Vista l’ordinanza del Commissario straordinario delegato 7 marzo 2013, n. 6 con la quale è stato approvato il
progetto esecutivo dell’intervento in argomento;
Vista l’ordinanza del Commissario straordinario delegato 20 giugno 2013, n. 11 con la quale, tenuto conto della
manifestata mancanza di liquidità e di cassa, è stata anticipata al Comune di Fabro la somma di euro 75.596,13 per
le spese tecniche;
Considerato che il Comune di Fabro ha rendicontato, ai sensi dell’articolo 1 comma 3 della citata ordinanza 20
giugno 2013, n. 11, l’anticipazione di euro 75.596,13 attraverso la certificazione degli estremi delle fatture ricevute e
dei relativi mandati di pagamento emessi per il pari importo di euro 75.371,13;
Considerato inoltre che negli ultimi anni gli Enti locali hanno evidenziato le notevoli criticità presenti nello svolgimento delle attività di competenza, dovute a carenze di liquidità e di cassa causate dalla riduzione dei trasferimenti
statali, dalle indecisioni dei Governi sulle politiche inerenti la tassazione locale, e ai vincoli del Patto di stabilità.
Riguardo alla situazione rappresentata dagli Enti la Regione ha provveduto, con riferimento ai contributi regionali
assegnati agli stessi, emanando modalità di liquidazione che prevedono erogazioni in anticipazione e relativa rendicontazione mediante certificazione delle spese effettivamente sostenute; con riferimento all’intervento in argomento,
tenuto conto che occorre velocizzarne l’attuazione, si ritiene opportuno definire le modalità di erogazione del contributo assegnato al Comune di Fabro per le spese tecniche;
Visto l’articolo 10 del D.L. 24 giugno 2014, n. 91, convertito con la legge 11 agosto 2014, n. 116, recante “Misure
straordinarie per accelerare l’utilizzo delle risorse e l’esecuzione degli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio nazionale e per lo svolgimento delle indagini sui terreni della Regione
Campania destinati all’agricoltura” che ha disposto che a decorrere dall’entrata in vigore dello stesso decreto, i Presidenti delle regioni subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei Commissari straordinari
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
delegati e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
Dato atto che le risorse finanziarie necessarie per l’attuazione dell’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico in località Carnaiola nel Comune di Fabro, dell’importo complessivo di euro 1.500.000,00, sono accrediate nella
contabilità speciale n. 5606 intestata alla Presidente della Giunta regionale e denominata PRES RE UMBRIA
IDROGE DL 91-14, istituita presso la Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia;
Preso atto del documento istruttorio redatto dal Servizio Geologico e sismico, parte integrante e sostanziale del
presente atto;
ORDINA
Art. 1
1. Le spese tecniche relative all’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico in località Carnaiola nel
Comune di Fabro, dell’importo complessivo di euro 137.104,62, salvo rideterminazione, sono erogate al Comune di
Fabro nel seguente modo:
1° tranche: euro 34.087,57, pari all’80% dell’importo di euro 137.104,62, equivalente ad euro 109.683,70, detratta la
somma già erogata di euro 75.596,13, con la presente ordinanza;
2° tranche: euro 13.710,62, pari al 10% dell’importo di euro 137.104,62, previa rendicontazione di almeno il 70%
delle spese tecniche totali (rendicontazione di euro 95.973,23), certificata mediante il Modello A, debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del Procedimento;
3° tranche: euro 13.710,62, pari all’ulteriore 10% dell’importo di euro 137.104,62, previa rendicontazione di almeno
il 90% delle spese tecniche totali (rendicontazione di euro€ 123.394,16), mediante il Modello A, debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del Procedimento.
2. Il Comune di Fabro, entro 45 giorni dalla data di comunicazione dell’ordinanza di erogazione della 3° tranche
prevista al precedente comma 1. trasmette, mediante il Modello A debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del Procedimento, la rendicontazione dell’intero contributo erogato (spese tecniche complessive di euro
137.104,62 o sua rideterminazione).
3. È erogato al Comune di Fabro, con sede in Piazza Carlo Alberto 15, 05015 Fabro (TR) - CF 81000010553, con
accreditamento nel conto di Tesoreria Unica n. 303681, intestato al Comune stesso, l’importo di euro 34.087,57 per
le spese tecniche dell’intervento di cui al precedente comma 1.
4. L’importo di euro 34.087,57 è’ imputato, ai sensi della DGR n. 2109/2005, nel modo seguente:
IMPORTO LIQUIDATO
€ 34.087,57
CONTO
0220407000
CENTRO DI COSTO
QSTR030979
La presente ordinanza sarà pubblicata nelBollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 22 settembre 2014
MARINI
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E
COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA
Servizio Geologico e sismico
OGGETTO:
Accordo di Programma per la mitigazione del rischio idrogeologico. Mitigazione
del rischio idrogeologico in località Carnaiola nel Comune di Fabro – Modalità
procedurali per l’erogazione del contributo al Comune di Fabro per le spese
tecniche. Liquidazione dell'importo di € 34.087,57.
Documento istruttorio
VISTO l’art. 20 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla
legge 28 gennaio 2009, n. 2 concernente, tra l’altro, l’introduzione di norme straordinarie per la
velocizzazione delle procedure esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale;
VISTA la delibera del 6 novembre 2009 con la quale il CIPE ha assegnato, per interventi di
risanamento ambientale, risorse destinate ai Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più
elevato rischio idrogeologico;
VISTA la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2010)” e, in particolare, l’art. 2, comma 240, il
quale prevede che le risorse previste per interventi di risanamento ambientale con la suddetta delibera
CIPE, pari a 1.000 milioni di euro, siano assegnate a Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni
a più elevato rischio idrogeologico;
VISTO l’art. 17 del decreto legge 23 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge
26 febbraio 2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in
materia di rifiuti nella regione Campania, per l’avvio della fase post emergenziale nel territorio della
regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed
alla Protezione Civile”, che prevede la possibilità di nominare commissari straordinari delegati, ai
sensi del citato articolo 20 del decreto-legge n. 185 del 2008 e s.m.ed i. per l’attuazione degli
interventi sulle situazioni a più elevato rischio idrogeologico e al fine di salvaguardare la sicurezza
delle infrastrutture e il patrimonio ambientale e culturale nelle aree del territorio nazionale;
VISTO l’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del territorio e del Mare e la Regione Umbria, come modificato dagli Atti integrativi del
14 luglio 2011 e del 20 dicembre 2013, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di
interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio della Regione
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Umbria, volti alla salvaguardia della vita umana attraverso la riduzione del rischio idraulico e di frana,
sia mediante la realizzazione di nuove opere, sia con azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria;
VISTO l’articolo 5 del menzionato Accordo di Programma che prevede, per l’attuazione degli
interventi, che i soggetti sottoscrittori si avvarranno di uno o più commissari straordinari di cui all’art.
17 del decreto legge 23 dicembre 2009, n. 195;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 10 dicembre 2010, ed in particolare
l’art. 1, ai sensi del quale il Pref. Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario
delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico individuati nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra
citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 Novembre 2011, ed in particolare
l’art. 1, ai sensi del quale il Pref. Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario
delegato per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico individuati nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra
citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
VISTA l’Ordinanza del Commissario straordinario delegato n. 4 del 29 luglio 2011 dalla quale risulta:
- all’art. 1, “il Comune di Fabro è individuato soggetto attuatore per la fase di progettazione
definitiva ed esecutiva relativa all’intervento di “Mitigazione del rischio idrogeologico in
località Carnaiola
nel Comune di Fabro”, dell’importo complessivo di Euro
1.500.000,00”;
- all’art 3, comma 1, “le spese tecniche sono quantificate nella misura massima del 10%
dell’importo complessivo assegnato con l’Accordo di Programma, pari ad euro
150.000,00”;
- all’art. 3, comma 7 “contestualmente all’approvazione del progetto esecutivo, il
Commissario straordinario delegato provvede a liquidare al Comune di Fabro le spese
tecniche effettivamente sostenute nella misura massima di cui all’art 3 comma 1”;
- all’art. 3 comma 3 punto a), la definizione delle spese tecniche da finanziare al Comune di
Fabro come di seguito rappresentate:
•
redazione del progetto preliminare;
•
redazione del progetto definitivo;
•
redazione del progetto esecutivo;
•
direzione dei lavori;
•
coordinamento sicurezza in fase di progettazione e in fase di esecuzione;
•
incentivo per la progettazione, ai sensi dell’art. 92 comma 5 del D.Lgs. n. 163/2006 e
s.m.e.i.;
- all’art. 3 comma 5, l’approvazione del “Modello A” allegato alla stessa Ordinanza n.
4/2011 per la rendicontazione delle spese tecniche sostenute dal Comune di Fabro;
VISTA l’Ordinanza del Commissario straordinario delegato n. 6 del 7 marzo 2013 con la quale è stato
approvato il progetto esecutivo dell’intervento in argomento;
VISTA l’Ordinanza del Commissario straordinario delegato n. 11 del 20 giugno 2013 con la quale,
tenuto conto della manifestata mancanza di liquidità di cassa, è stata anticipata al Comune di Fabro la
somma di euro 75.596,13 per le spese tecniche, determinata con riferimento al rapporto istruttorio
trasmesso via e-mail in data 4/06/2013 dal RUP attestante l’importo complessivo delle spese tecniche
del Comune di Fabro pari ad € 135.302,53;
CONSIDERATO che con nota mail del 5/09/2014 il Comune di Fabro ha rendicontato, ai sensi
dell’articolo 1 comma 3 della citata ordinanza n. 11 del 20/06/2013, l’anticipazione di € 75.596,13
attraverso la certificazione degli estremi delle fatture ricevute e dei relativi mandati di pagamento
emessi per il pari importo di € 75.371,13;
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CONSIDERATO inoltre che negli ultimi anni gli Enti locali hanno evidenziato le notevoli criticità
presenti nello svolgimento delle attività di competenza, dovute a carenze di liquidità e di cassa causate
dalla riduzione dei trasferimenti statali, dalle indecisioni dei Governi sulle politiche inerenti la
tassazione locale, e ai vincoli del Patto di stabilità.
Riguardo alla situazione rappresentata dagli Enti la Regione ha provveduto, con riferimento ai
contributi regionali assegnati agli stessi, emanando modalità di liquidazione che prevedono erogazioni
in anticipazione e relativa rendicontazione mediante certificazione delle spese effettivamente
sostenute;
Con riferimento all’intervento in argomento, tenuto conto che occorre velocizzarne l’attuazione, si
ritiene opportuno definire le modalità di erogazione del contributo assegnato al Comune di Fabro per
le spese tecniche, quantificato in € 137.104,62 (nota mail del 12/09/2014 dal RUP), nelle tranche di
seguito rappresentate:
-
-
-
1° tranche: € 34.087,57, pari all’80% dell’importo di euro 137.104,62, equivalente ad euro
109.683,70, detratta la somma già erogata di € 75.596,13, con la presente ordinanza;
2° tranche: € 13.710,62, pari al 10% dell’importo di euro 137.104,62, previa
rendicontazione di almeno il 70% delle spese tecniche totali (rendicontazione di €
95.973,23), certificata mediante il Modello A, debitamente compilato e sottoscritto dal
Responsabile del Procedimento;
3° tranche: € 13.710,62, pari all’ulteriore 10% dell’importo di euro 137.104,62, previa
rendicontazione di almeno il 90% delle spese tecniche totali (rendicontazione di €
123.394,16), mediante il Modello A, debitamente compilato e sottoscritto dal
Responsabile del Procedimento;
il Comune di Fabro, entro 45 giorni dalla data di comunicazione dell’ordinanza di
erogazione della 3° tranche trasmette, mediante il Modello A debitamente compilato e
sottoscritto dal Responsabile del Procedimento, la rendicontazione dell’intero contributo
erogato (spese tecniche complessive di € 137.104,62 o sua rideterminazione).
VISTO l’articolo 10 del D.L. n. 91 del 24 giugno 2014, convertito con la legge n. 116 dell’11/08/2014,
recante “Misure straordinarie per accelerare l’utilizzo delle risorse e l’esecuzione degli interventi
urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio nazionale e per lo
svolgimento delle indagini sui terreni della Regione Campania destinati all’agricoltura” che ha
disposto che a decorrere dall’entrata in vigore dello stesso decreto, i Presidenti delle regioni
subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei Commissari straordinari
delegati e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
DATO ATTO che le risorse finanziarie necessarie per l’attuazione dell’intervento di mitigazione del
rischio idrogeologico in località Carnaiola nel Comune di Fabro”, dell’importo complessivo di Euro
1.500.000,00”, sono accrediate nella contabilità speciale n. 5606 intestata alla Presidente della Giunta
regionale e denominata PRES RE UMBRIA IDROGE DL 91-14, istituita presso la Banca d’Italia,
Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia;
Tutto ciò premesso si propone al Commissario straordinario delegato di adottare la seguente
ordinanza:
ORDINA
Art. 1
1. Le spese tecniche relative all’intervento di mitigazione del rischio idrogeologico in località Carnaiola
nel Comune di Fabro”, dell’importo complessivo di Euro € 137.104,62, salvo rideterminazione, sono
erogate al Comune di Fabro nel seguente modo:
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1° tranche: € 34.087,57, pari all’80% dell’importo di euro 137.104,62, equivalente ad euro 109.683,70,
detratta la somma già erogata di € 75.596,13, con la presente ordinanza;
2° tranche: € 13.710,62, pari al 10% dell’importo di euro 137.104,62, previa rendicontazione di
almeno il 70% delle spese tecniche totali (rendicontazione di € 95.973,23), certificata
mediante il Modello A, debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del
Procedimento;
3° tranche: € 13.710,62, pari all’ulteriore 10% dell’importo di euro 137.104,62, previa rendicontazione
di almeno il 90% delle spese tecniche totali (rendicontazione di € 123.394,16), mediante
il Modello A, debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del Procedimento;
2. Il Comune di Fabro, entro 45 giorni dalla data di comunicazione dell’ordinanza di erogazione della 3°
tranche prevista al precedente comma 1. trasmette, mediante il Modello A debitamente compilato e
sottoscritto dal Responsabile del Procedimento, la rendicontazione dell’intero contributo erogato
(spese tecniche complessive di € 137.104,62 o sua rideterminazione);
3. E’ erogato al Comune di Fabro, con sede in Piazza Carlo Alberto 15, 05015 Fabro (TR) –CF
81000010553, con accreditamento nel conto di Tesoreria Unica n. 303681, intestato al Comune
stesso, l’importo di € 34.087,57 per le spese tecniche dell’intervento di cui al precedente comma 1;
4. L’importo di € 34.087,57 è’ imputato, ai sensi della DGR n. 2109/2005, nel modo seguente:
IMPORTO LIQUIDATO
€ 34.087,57
CONTO
0220407000
CENTRO DI COSTO
QSTR030979
L'Istruttore
Francesca Ricci
Perugia lì 16/09/2014
Perugia lì 18/09/2014
Il Responsabile del procedimento
Francesca Ricci
FIRMATO
Il Dirigente Vicario
- Alberto Merini
FIRMATO
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ORDINANZA DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELEGATO PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO 22 settembre 2014, n. 16.
ART. 10 D.L. 24 GIUGNO 2014, N. 91 CONVERTITO IN LEGGE 11 AGOSTO 2014, N. 116
Accordo di Programma finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per
la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio della Regione Umbria - Approvazione programma interventi
di manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua classificati e non classificati nelle province di Perugia
e Terni per il complessivo importo di euro 1.200.000,00.
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante “Norme in materia ambientale” e s.m.;
Visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture e
s.m.;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 20 aprile 1994, n. 367, recante il regolamento per la semplificazione ed accelerazione delle procedure di spesa e contabili;
Visto l’art. 20 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2 concernente, tra l’altro, l’introduzione di norme straordinarie per la velocizzazione delle procedure esecutive di progetti facenti parte del quadro strategico nazionale;
Vista la delibera del 6 novembre 2009 con la quale il CIPE ha assegnato, per interventi di risanamento ambientale,
risorse destinate ai Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
Vista la legge 23 dicembre 2009, n. 191, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (Legge finanziaria 2010)” e, in particolare, l’art. 2, comma 240, il quale prevede che le risorse assegnate per
interventi di risanamento ambientale con la suddetta delibera CIPE, pari a 1.000 milioni di euro, siano assegnate a
Piani straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico;
Visto l’art. 17 del decreto legge 23 dicembre 2009, n. 195, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio
2010, n. 26, recante “Disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione
Campania, per l’avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla Protezione Civile”;
Visto l’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio e del Mare e la Regione Umbria, finalizzato alla programmazione e al finanziamento di interventi urgenti
e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio della Regione Umbria;
Visto l’articolo 5 del menzionato Accordo di Programma, che prevede, per l’attuazione degli interventi, che i
soggetti sottoscrittori si avvarranno di uno o più commissari straordinari di cui all’art. 17 del decreto legge 23
dicembre 2009, n. 195;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 dicembre 2010, ed in particolare l’art. l, ai sensi del
quale il Dott. Vincenzo Santoro è stato nominato Commissario straordinario delegato per il sollecito espletamento
delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico individuati nell’allegato 1 all’Accordo di Programma sopra citato, da effettuare nel territorio della Regione Umbria;
Visto il decreto dirigenziale dell’11 maggio 2011 del Ministero dell’Economia e delle Finanze - Dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato - con il quale è stata autorizzata l’apertura della contabilità speciale n. 5606 presso
la Sezione della Tesoreria Provinciale dello Stato di Perugia, a favore del Commissario straordinario delegato Dott.
Vincenzo Santoro, responsabile della gestione delle risorse per la realizzazione degli interventi del rischio idrogeologico nel territorio regionale;
Atteso che le risorse dell’Accordo di Programma in argomento sono state trasferite in un’apposita contabilità
speciale istituita presso la Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario Straordinario delegato Dott. Vincenzo Santoro C C S RISCHIO IDROGEOL UMBRIA N. 5606;
Tenuto conto che ai sensi dell’art. 10 del decreto legge 24 giugno 2014, n. 91 convertito in legge 11 agosto 2014,
n. 116, i Presidenti delle regioni subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei commissari
straordinari delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico, individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il Ministero dell’ambiente e
della tutela del territorio e del mare e le regioni ai sensi dell’articolo 2, comma 240, della legge 23 dicembre 2009,
n. 191, e nella titolarità delle relative contabilità speciali che pertanto è stata intestata al Presidente della Giunta
Regionale e denominata PRES RE UMBRIA IDROGE DL 91-14 N. 5606;
Preso atto del documento istruttorio redatto dal Servizio regionale Risorse idriche e rischio idraulico, parte integrante e sostanziale del presente atto, avente per oggetto: “Accordo di Programma finalizzato alla programmazione e
al finanziamento di interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio della
Regione Umbria - Approvazione programma interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua
classificati e non classificati nelle province di Perugia e Terni per il complessivo importo di euro 1.200.000,00”;
Ritenuto che occorre procedere a ripartire ed assegnare l’importo complessivo di euro 1.200.000,00 ai soggetti
attuatori per l’espletamento delle attività di manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua classificati e
non classificati nelle province di Perugia e Terni;
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La Presidente
Dato atto altresì che le risorse finanziarie necessarie per l’attuazione del programma degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua classificati e non classificati nelle province di Perugia e Terni
dell’importo complessivo di euro 1.200.000,00” sono accreditate nella contabilità speciale n. 5606 intestata al Presidente della Giunta Regionale e denominata PRES RE UMBRIA IDROGE DL 91-14, istituita presso la Banca d’Italia,
Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia;
ORDINA
Art. 1
1. È approvato il programma degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sul reticolo idraulico
regionale per il complessivo importo di euro 1.200.000,00 concedendo a ciascun Ente attuatore l’importo a fianco
indicato per l’esecuzione degli interventi programmati:
Provincia di Perugia
Ente Attuatore
Com.Mon.Ass.Comuni
Trasimeno Medio Tevere
Com. Mon.Valnerina
Com. Mon. Alta Umbria
Com.Mon. Serano e
Subasio
Cons.Bonif. Umbra
Con. Bonif. Val di Chiana
Romana e vall di Paglia
Con. Bonifica TevereNera
Descrizione intervento
Manutenzione sui corsi d’acqua minori in Comune
di Torgiano
Manutenzioni sul bacino del Torr. Genna in Comune
di Perugia e Marsciano
Manutenzioni dei fossi Acquaiola e Gratiano in
Comune di Perugia e Perugia
Fosso Fontanaccia Fraz. Ruscio e F. Nera Tratti di 3
cat. in loc. varie – ripulitura alveo
Torr. Vallaccia –Lisciano Niccone, Umbertide –
Ripristino officiosità idraulica
Torr. Puglia Loc. Ponte di Ferro – Ripulitura alveo
ed interventi lineari con tecniche di ingegneria
naturalistica per miglioramento officiosità idraulica
Mantenimento e ripristino dell’officiosità idraulica
dei corsi d’acqua di 3^ categoria nel comprensorio di
bonifica Topino Marroggia
Ripristino erosioni spondali nei torr. Marroggia,
Teverone e fiume Timia
Manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto di
pianura del torr. Tresa ed affluenti Moianoe
Maranzano in Comune di Città della Pieve (anno
2013 e 2014)
Manutenzione straordinaria per abbattimento di
alberature di alto fusto pericolanti sui corsi d’acqua
arginati torr. Moiano, Fossanova Pievese, e Fossalto
e fossi Paterno e Picchiarello in Comune di Città
della Pieve
Manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto di
pianura del torr. Tresa ed affluenti Moianoe
Maranzano in Comune di Città della Pieve (anno
2014 e 2015)
Torr. Rio Bagno Todi Tratto tra il ponte della
S.S.Tiberinio e il ponte in loc. Molinetto.-Ripristino
sezione idraulica, realizzazione difese spondali,
rimozione alberature cadute
La Presidente
Totale
Importo
Descrizione intervento
Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
in loc. varie sul f. Nera, Torr.Tescino e Torr. Serra
Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
in loc. varie sul f. Nera, Torr.Tescino e Torr. Serra
Totale
Importo
10.000,00.
55.000,00
55.000,00
40.000,00
60.000,00
60.000,00
149.000,00
166.000,00
50.000,00
25.000,00
50.000,00
50.000,00
800.000,00
Provincia di Terni
Ente Attuatore
Provincia di Terni
Con. Bonifica TevereNera
250.000,00
150.000,00
400.000,00
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2. È stabilito al 31 ottobre 2014 il termine ultimo per l’acquisizione dei progetti definitivi o esecutivi;
3. Sono stabilite le seguenti modalità di rendicontazione:
— erogazione del 30% dell’importo del finanziamento assegnato a seguito dell’approvazione da parte del Commissario delegato del progetto definitivo o esecutivo;
— erogazione del 20% dell’importo del finanziamento concesso ad avvenuta aggiudicazione e consegna dei lavori,
previa trasmissione, per via telematica, del “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del
procedimento;
— erogazione del 40% dell’importo del finanziamento concesso previa trasmissione al Commissario delegato
della rendicontazione del finanziamento precedentemente erogato, previa trasmissione, per via telematica, del
“Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del procedimento;
— saldo: l’erogazione del saldo del finanziamento concesso, ovvero rideterminato sulla base delle verifiche della
ammissibilità delle singole voci di spesa sostenute, a lavori conclusi e ad avvenuta rendicontazione delle somme
erogate, tramite la presentazione della seguente documentazione:
a. Certificato di collaudo e/o di regolare esecuzione;
b. Relazione acclarante i rapporti tra Commissario delegato e beneficiario finale;
c. Copia degli atti di approvazione dei certificati di collaudo e/o di regolare esecuzione nonché della relazione
acclarante;
d. “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento, da inviare in via telematica;
4. È stabilito che i ribassi d’asta ed altre eventuali ulteriori economie finali rimangano a disposizione del Commissario straordinario delegato e vanno ad alimentare la disponibilità di cui all’art.4 dell’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare e la Regione
Umbria;
5. È stabilito in 90 giorni, decorrenti dalla data di ultimazione dei lavori, il termine per la presentazione, al
Commissario straordinario delegato, delle rendicontazioni.
La presente ordinanza sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 24 settembre 2014
MARINI
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Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE
FINANZIARIE E STRUMENTALI
Servizio Risorse idriche e rischio idraulico
OGGETTO:
Accordo di Programma finalizzato alla programmazione e al finanziamento di
interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico nel
territorio della Regione Umbria – Approvazione programma interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua classificati e non
classificati nelle province di Perugia e Terni per il complessivo importo di €
1.200.000,00.
Documento istruttorio
Premesso che:
- la Legge 23 dicembre 2009, n. 191 recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2010) e in particolare l'articolo 2. comma 240, il quale
stabiliva che le risorse assegnate, per interventi di risanamento ambientale, con delibera del CIPE
del 6 novembre 2009, pari a 1.000 milioni di euro, venissero assegnate a piani straordinari diretti a
rimuovere le situazioni a più elevato rischio idrogeologico, individuate dalla Direzione Generale
competente del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, sentite le Autorità
di Bacino e il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
- che lo stesso articolo 2, comma 240 della Legge 23 dicembre 2009, n. 191 prevede altresì che le
risorse possono essere utilizzate anche tramite accordo di programma sottoscritto dalla Regione
interessata e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare che definisce
altresì la quota di cofinanziamento regionale;
- con nota prot. n. 0160052 del 13/10/2010 la Regione Umbria ha presentato al Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per la Tutela del
Territorio e delle Risorse Idriche, la proposta di programmazione regionale per gli interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico, che tiene conto anche delle richieste pervenute direttamente
al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare dagli enti locali e consegnate alla
Regione nel corso delle riunioni tecniche svoltesi presso il Ministero, e con nota prot. 14912/TRI
del 8 giugno 2010, nonché delle richieste pervenute dal Dipartimento della Protezione Civile;
- in data 3 novembre 2010 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma tra il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, per l’attuazione di
interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari, finalizzati alla mitigazione del rischio
idrogeologico nel territorio regionale, per un importo complessivo di € 48.048.450,33 fra i quali è
ricompreso il finanziamento, con risorse MATTM, di complessivi € 5.155.207,46 per interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua classificati e non classificati nelle
province di Perugia e Terni;
- a seguito dell’Accordo di Programma sottoscritto in data 03 novembre 2010 tra il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, con Decreto del
1
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Presidente del Consiglio dei Ministri in data 10 dicembre 2010 il Pref. Dott. Vincenzo Santoro è
stato nominato commissario straordinario delegato per il sollecito espletamento delle procedure
relative alla realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico da effettuare nel
territorio della Regione stessa;
- con il Decreto Legge 29 dicembre 2010 n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26
febbraio 2011 n. 10, ed in particolare con l’art. 2, comma 12-quinquies, sono state ridotte di un
importo pari ad euro 100 milioni le risorse stanziate dall’art. 2, comma 240 della legge 23
dicembre 2009 n. 191, già precedentemente ridotte a 900 milioni per l’effetto dell’articolo 17,
comma 2-bis, del decreto legge 195/2009 convertito, con modificazioni, in legge 26/2010;
- il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per la
Tutela del Territorio e delle Risorse Idriche, con la nota prot. 8132/TRI/DI del 10 marzo 2011 ha
comunicato alla Regione Umbria la necessità di procedere ad una modifica del sottoscritto
Accordo di Programma con una riduzione pari al 10% delle risorse previste da parte statale, da
formalizzarsi attraverso la sottoscrizione di uno specifico atto integrativo all’Accordo stesso;
- con nota prot. n. 80363 del 3 giugno 2011 la Regione Umbria ha presentato al Ministero
dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la proposta di rimodulazione del
programma degli interventi per la prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico presenti
nell’Accordo suddetto;
- in data 14 luglio 2011 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma integrativo tra il Ministero
dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, per l’attuazione di
interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari, finalizzati alla mitigazione del rischio
idrogeologico nel territorio regionale, per un importo complessivo rimodulato di € 45.648.450,33
fra i quali è riconfermato il finanziamento complessivo di € 5.155.207,46, per interventi di
manutenzione ordinaria e straordinaria dei corsi d’acqua classificati e non classificati nelle
province di Perugia e Terni;
- in data 20 dicembre 2013 è stato sottoscritto il II atto integrativo all’Accordo di Programma tra il
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e la Regione Umbria, per
l’attuazione di interventi di difesa del suolo urgenti e prioritari, finalizzati alla mitigazione del
rischio idrogeologico nel territorio regionale, per un importo complessivo rimodulato di €
47.934.195,33, finalizzato al finanziamento dell’Intervento per la sistemazione idrogeologica del
versante in frana in località Ivancich nel Comune di Assisi – primo lotto funzionale, per un
importo di € 2.285.745,00 a carico del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del
Mare, riconfermando altresì tutti gli interventi dell’Accordo di Programma sottoscritto in data 03
novembre 2010 e dell’Accordo integrativo in data 14 luglio 2011;
Considerato che:
-con la Legge Regionale 21 gennaio 2010, n.3 “Disciplina regionale dei lavori pubblici e norme in
materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici” la Regione si è dotata di un insieme organico di
norme per disciplinare la materia dei lavori e delle opere pubbliche da eseguirsi sul territorio
regionale. In particolare, all’art.6 la legge prevede che i piani di settore, in cui è articolata la
programmazione di opere e lavori pubblici, sono attuati nel rispetto di procedure amministrative
uniformi, da emanare con successivi atti deliberativi;
-con la deliberazione della Giunta regionale n. 1405 del 11 ottobre 2010 sono state approvate le linee
guida per la redazione dei piani di settore; l’allegato 2 alle linee guida riporta il Modella A, suddiviso
in sezioni, quale strumento di semplificazione ed atto a garantire l’uniformità delle procedure
amministrative;
-conseguentemente appare naturale procedere, come peraltro già effettuato in caso di precedenti
interventi emergenziali, all’utilizzo del modello A di cui sopra per il controllo dell’avanzamento delle
opere e per la loro rendicontazione;
Tenuto Conto che nell’ambito delle attività svolte dall’ex Commissario delegato è stato dato avvio
all’utilizzo delle ulteriori risorse disponibili, pari ad € 1.200.000,00, quale quota parte del
finanziamento complessivo di € 5.155.207,46 destinato per interventi di manutenzione ordinaria e
straordinaria dei corsi d’acqua classificati e non classificati nelle province di Perugia e Terni, dando
mandato alle Province, nella loro qualità di autorità idraulica, di predisporre, nei limiti dello
stanziamento, un programma di interventi manutentori sul reticolo idraulico regionale, assegnando
alla Provincia di Perugia € 800.000,00 ed € 400.000,00 alla Provincia di Terni;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Dato Atto che la Provincia di Perugia e di Terni hanno presentato per PEC, rispettivamente, in data
18 settembre 2014 e in data 2 luglio 2013 l’elenco, sotto riportato, degli interventi manutentori
debitamente approvati con deliberazioni di Giunta n. 242 del 28 luglio 2014 per quanto riguarda la
Provincia di Perugia e deliberazione di Giunta n. 96 del 20 giugno 2013 da parte della Provincia di
Terni, individuando nel contempo gli Enti attuatori oltre all’importo necessario per la esecuzione di
ogni singolo intervento:
Provincia di Perugia
Ente Attuatore
Com.Mon.Ass.Comuni
Trasimeno Medio Tevere
Com. Mon.Valnerina
Com. Mon. Alta Umbria
Com.Mon. Serano e
Subasio
Cons.Bonif. Umbra
Con. Bonif. Val di Chiana
Romana e vall di Paglia
Con. Bonifica TevereNera
Provincia di Terni
Ente Attuatore
Provincia di Terni
Con. Bonifica TevereNera
Descrizione intervento
Manutenzione sui corsi d’acqua minori in Comune
di Torgiano
Manutenzioni sul bacino del Torr. Genna in Comune
di Perugia e Marsciano
Manutenzioni dei fossi Acquaiola e Gratiano in
Comune di Perugia e Perugia
Fosso Fontanaccia Fraz. Ruscio e F. Nera Tratti di 3
cat. in loc. varie – ripulitura alveo
Torr. Vallaccia –Lisciano Niccone, Umbertide –
Ripristino officiosità idraulica
Torr. Puglia Loc. Ponte di Ferro – Ripulitura alveo
ed interventi lineari con tecniche di ingegneria
naturalistica per miglioramento officiosità idraulica
Mantenimento e ripristino dell’officiosità idraulica
dei corsi d’acqua di 3^ categoria nel comprensorio di
bonifica Topino Marroggia
Ripristino erosioni spondali nei torr. Marroggia,
Teverone e fiume Timia
Manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto di
pianura del torr. Tresa ed affluenti Moianoe
Maranzano in Comune di Città della Pieve (anno
2013 e 2014)
Manutenzione straordinaria per abbattimento di
alberature di alto fusto pericolanti sui corsi d’acqua
arginati torr. Moiano, Fossanova Pievese, e Fossalto
e fossi Paterno e Picchiarello in Comune di Città
della Pieve
Manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto di
pianura del torr. Tresa ed affluenti Moianoe
Maranzano in Comune di Città della Pieve (anno
2014 e 2015)
Torr. Rio Bagno Todi Tratto tra il ponte della
S.S.Tiberinio e il ponte in loc. Molinetto.-Ripristino
sezione idraulica, realizzazione difese spondali,
rimozione alberature cadute
Totale
Importo
Descrizione intervento
Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
in loc. varie sul f. Nera, Torr.Tescino e Torr. Serra
Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
in loc. varie sul f. Nera, Torr.Tescino e Torr. Serra
Totale
Importo
10.000,00.
55.000,00
55.000,00
40.000,00
60.000,00
60.000,00
149.000,00
166.000,00
50.000,00
25.000,00
50.000,00
50.000,00
800.000,00
250.000,00
150.000,00
400.000,00
Tenuto Conto che ai sensi dell’art. 10 della Legge 11 agosto 2014, n.116 i Presidenti della regioni
subentrano relativamente al territorio di competenza nelle funzioni dei commissari straordinari
delegati per il sollecito espletamento delle procedure relative alla realizzazione degli interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico individuati negli accordi di programma sottoscritti tra il
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e le regioni ai sensi dell'articolo 2,
comma 240, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e nella titolarità delle relative contabilità speciali;
Ritenuto di dover procedere ad assegnare e ripartire l’importo complessivo di € 1.200.000,00 ai
soggetti attuatori individuati nella tabella che precede per l’espletamento delle attività manutentorie
sui corsi d’acqua indicati;
Dato Atto che alla spesa complessiva di € 1.200.000,00 viene fronte con le risorse a carico del
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Mare, accreditate nella contabilità speciale 5606 accesa
presso la Banca d’Italia, Tesoreria Provinciali di Perugia, intestata al Commissario straordinario
delegato;
Ritenuto, inoltre, di dover indicare le modalità di liquidazione e rendicontazione del finanziamento
come di seguito indicato:
-erogazione del 30% dell’importo del finanziamento assegnato a seguito dell’approvazione da parte
del Commissario delegato del progetto definitivo o esecutivo;
-erogazione del 20% dell’importo del finanziamento concesso ad avvenuta aggiudicazione e
consegna dei lavori, previa trasmissione, per via telematica, del “Modello A” debitamente compilato e
sottoscritto dal Responsabile del procedimento;
-erogazione del 40% dell’importo del finanziamento concesso previa trasmissione al Commissario
delegato della rendicontazione del finanziamento precedentemente erogato, previa trasmissione, per
via telematica, del “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del
procedimento;
-saldo: l’erogazione del saldo del finanziamento concesso, ovvero rideterminato sulla base delle
verifiche della ammissibilità delle singole voci di spesa sostenute, a lavori conclusi e ad avvenuta
rendicontazione delle somme erogate, tramite la presentazione della seguente documentazione:
a. Certificato di collaudo e/o di regolare esecuzione;
b. Relazione acclarante i rapporti tra Commissario delegato e beneficiario finale;
c. Copia degli atti di approvazione dei certificati di collaudo e/o di regolare esecuzione nonché
della relazione acclarante;
d. “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento, da
inviare in via telematica;
Tutto ciò premesso, si propone al Commissario delegato straordinario di adottare un’ordinanza che:
1. approvi il seguente programma degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sul
reticolo idraulico regionale per il complessivo importo di € 1.200.000,00 concedendo a ciascun
Ente attuatore l’importo a fianco indicato per l’esecuzione degli interventi programmati:
Provincia di Perugia
Ente Attuatore
Com.Mon.Ass.Comuni
Trasimeno Medio Tevere
Com. Mon.Valnerina
Com. Mon. Alta Umbria
Com.Mon. Serano e
Subasio
Cons.Bonif. Umbra
Con. Bonif. Val di Chiana
Descrizione intervento
Manutenzione sui corsi d’acqua minori in Comune
di Torgiano
Manutenzioni sul bacino del Torr. Genna in Comune
di Perugia e Marsciano
Manutenzioni dei fossi Acquaiola e Gratiano in
Comune di Perugia e Perugia
Fosso Fontanaccia Fraz. Ruscio e F. Nera Tratti di 3
cat. in loc. varie – ripulitura alveo
Torr. Vallaccia –Lisciano Niccone, Umbertide –
Ripristino officiosità idraulica
Torr. Puglia Loc. Ponte di Ferro – Ripulitura alveo
ed interventi lineari con tecniche di ingegneria
naturalistica per miglioramento officiosità idraulica
Mantenimento e ripristino dell’officiosità idraulica
dei corsi d’acqua di 3^ categoria nel comprensorio di
bonifica Topino Marroggia
Ripristino erosioni spondali nei torr. Marroggia,
Teverone e fiume Timia
Manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto di
Importo
10.000,00.
55.000,00
55.000,00
40.000,00
60.000,00
60.000,00
149.000,00
166.000,00
50.000,00
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
Romana e vall di Paglia
Con. Bonifica TevereNera
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Serie Generale
pianura del torr. Tresa ed affluenti Moianoe
Maranzano in Comune di Città della Pieve (anno
2013 e 2014)
Manutenzione straordinaria per abbattimento di
alberature di alto fusto pericolanti sui corsi d’acqua
arginati torr. Moiano, Fossanova Pievese, e Fossalto
e fossi Paterno e Picchiarello in Comune di Città
della Pieve
Manutenzione ordinaria e straordinaria del tratto di
pianura del torr. Tresa ed affluenti Moianoe
Maranzano in Comune di Città della Pieve (anno
2014 e 2015)
Torr. Rio Bagno Todi Tratto tra il ponte della
S.S.Tiberinio e il ponte in loc. Molinetto.-Ripristino
sezione idraulica, realizzazione difese spondali,
rimozione alberature cadute
Totale
-
N. 47
25.000,00
50.000,00
50.000,00
800.000,00
Provincia di Terni
Ente Attuatore
Provincia di Terni
Con. Bonifica TevereNera
Descrizione intervento
Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
in loc. varie sul f. Nera, Torr.Tescino e Torr. Serra
Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
in loc. varie sul f. Nera, Torr.Tescino e Torr. Serra
Totale
Importo
250.000,00
150.000,00
400.000,00
2. stabilisca al 30 ottobre 2014 il termine ultimo per l’acquisizione dei progetti;
3. stabilisca le seguenti modalità di rendicontazione:
-erogazione del 30% dell’importo del finanziamento assegnato a seguito dell’approvazione da parte
del Commissario delegato del progetto definitivo o esecutivo;
-erogazione del 20% dell’importo del finanziamento concesso ad avvenuta aggiudicazione e
consegna dei lavori, previa trasmissione, per via telematica, del “Modello A” debitamente compilato e
sottoscritto dal Responsabile del procedimento;
-erogazione del 40% dell’importo del finanziamento concesso previa trasmissione al Commissario
delegato della rendicontazione del finanziamento precedentemente erogato, previa trasmissione, per
via telematica, del “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal Responsabile del
procedimento;
-saldo: l’erogazione del saldo del finanziamento concesso, ovvero rideterminato sulla base delle
verifiche della ammissibilità delle singole voci di spesa sostenute, a lavori conclusi e ad avvenuta
rendicontazione delle somme erogate, tramite la presentazione della seguente documentazione:
a. Certificato di collaudo e/o di regolare esecuzione;
b. Relazione acclarante i rapporti tra Commissario delegato e beneficiario finale;
c. Copia degli atti di approvazione dei certificati di collaudo e/o di regolare esecuzione nonché
della relazione acclarante;
d. “Modello A” debitamente compilato e sottoscritto dal responsabile del procedimento, da
inviare in via telematica;
4. stabilisca che i ribassi d’asta ed altre eventuali ulteriori economie finali rimangano a disposizione
del Commissario straordinario delegato e vanno ad alimentare la disponibilità di cui all’art.4
dell’Accordo di Programma sottoscritto in data 3 novembre 2010 tra il Ministero dell’Ambiente e
della Tutela del Territorio e del mare e la Regione Umbria;
5. stabilisca in 90 giorni, decorrenti dalla data di ultimazione dei lavori, il termine per la
presentazione, al Commissario straordinario delegato, delle rendicontazioni.
L'Istruttore
Corrado Brizi
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
Perugia lì 22/09/2014
Perugia lì 22/09/2014
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Serie Generale
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N. 47
Il Responsabile del procedimento
Corrado Brizi
FIRMATO
Il Dirigente di Servizio
dott. ing. Angelo Viterbo
FIRMATO
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Sezione II
DECRETI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 22 settembre 2014, n. 136.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013. Decreto del Commissario delegato del
15 ottobre 2013, n. 5 e successive modificazioni ed integrazioni. Comune di Parrano. Intervento denominato
“Strada Comunale di Verciano”. Concessione definitiva del contributo dell’importo complessivo euro 150.000,00.
Liquidazione I acconto di euro 30.000,00.
Il Commissario Delegato
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante “Ripartizione delle risorse di cui
all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n. 228” il quale ha ripartito le risorse tra le regioni colpite
dagli eventi alluvionali dell’11, 12, e 13 Novembre 2012 assegnando alla regione Umbria la somma di euro
46.400.000,00;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10, avente ad oggetto “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre 2012 nel territorio regionale. Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
Marzo 2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista la successiva ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno 2013, n. 11 avente ad
oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 23/03/2013. Eventi alluvionali di Novembre
2012. Ordinanza del Commissario delegato n. 10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi settori di
intervento”;
Richiamati i propri precedenti decreti:
— 15 ottobre 2013, n. 5, con il quale è stato approvato il “Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del
comma 548, dell’art. 1 della legge 228/2012 riguardante interventi su frane, infrastrutture e reticolo idraulico”, è stato
concesso - in via provvisoria - l’importo complessivo di euro 33.325.209,74 ai soggetti attuatori e sono state stabilite
le procedure per l’attuazione degli interventi e le modalità per l’erogazione dei contributi e per la relativa rendicontazione;
— 18 dicembre 2013, n. 6, con il quale sono state modificate le procedure per l’attuazione degli interventi e per
l’erogazione e la rendicontazione dei finanziamenti, stabilite con il richiamato decreto 5/2013;
— 8 aprile 2014, n. 28, con il quale è stata approvata la rimodulazione del Piano di ripartizione di cui al citato
decreto 5/2013, con l’utilizzo dell’accantonamento di euro 587.500,00 e la conseguente riduzione dell’accantonamento ad euro 887.290,26;
— 13 giugno 2014, n. 65, con il quale è stata approvata una ulteriore rimodulazione del Piano di ripartizione di cui
al citato decreto 5/2013, con l’utilizzo dell’accantonamento di euro 887.290,26 e la conseguente riduzione dell’accantonamento ad euro 2.325,60 e fissato un nuovo termine per l’approvazione e trasmissione dei progetti definitivi o
esecutivi;
Visto il documento istruttorio redatto dal Servizio Infrastrutture per la Mobilità parte integrante e sostanziale del
presente decreto;
Dato atto che le risorse di cui trattasi sono state trasferite nella contabilità speciale istituita presso la Banca d’Italia,
Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario delegato (PRES UMBRIA C.D. DPCM
23-3-13 n. 5749) e che alla somma di euro 150.000,00 di cui al presente atto si fa fronte con le risorse individuate nel
Piano degli interventi approvato con decreto del Commissario delegato n. 5/2013;
DECRETA
Art. 1
1. Di concedere in via definitiva, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 del decreto del Commissario Delegato 15 ottobre
2013, n. 5 e successive modificazioni ed integrazioni, al Comune di Parrano il contributo complessivo di euro
150.000,00 per l’intervento denominato “Strada Comunale di Verciano” come dal progetto esecutivo approvato dal
medesimo Comune con deliberazione del Sindaco del 6 agosto 2014, n. 26.
2. Di liquidare al Comune di Parrano l’importo complessivo di euro 30.000,00, quale I acconto pari al 20% del
contributo concesso di euro 150.000,00 per l’intervento denominato “Strada Comunale di Verciano”.
3. Di emettere l’ordinativo di pagamento dell’importo di euro 30.000,00 a favore del Comune di Parrano con imputazione sulla contabilità speciale n. 5749 PRES UMBRIA C.D. DPCM 23-3-13, istituita presso Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato - Sezione di Perugia.
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Serie Generale
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N. 47
4. di imputare, ai sensi della D.G.R. n. 2109/2005, il predetto importo in base alla seguente tabella:
Importo
euro 30.000,00
Creditore
Comune di Parrano
Conto
0220402000
Centro di Costo
QSTR010109
Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 22 settembre 2014
MARINI
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Serie Generale
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N. 47
Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E
COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA
Servizio Infrastrutture per la Mobilità
OGGETTO: Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo
2013 – Decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013, n. 5 e
successive modificazioni ed integrazioni. Comune di Parrano.
Intervento denominato “Strada Comunale di Verciano”. Concessione
definitiva del contributo dell’importo complessivo euro 150.000,00.
Liquidazione I° acconto di euro 30.000,00.
Documento istruttorio
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante
“Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge
di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante
“Ripartizione delle risorse di cui all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre
2012, n. 228” il quale ha ripartito le risorse tra le regioni colpite dagli eventi alluvionali
dell’11, 12 e 13 novembre 2012, assegnando alla Regione Umbria la somma di euro
46.400.000,00;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013,
n. 10, avente ad oggetto “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13
Novembre 2012 nel territorio regionale. Approvazione della ripartizione delle risorse
finanziarie attribuite alla Regione con il decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri 23 Marzo 2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista la successiva ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28
giugno 2013 n. 11, avente ad oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri (DPCM) del 23/03/2013. Eventi alluvionali di Novembre 2012. Ordinanza del
Commissario delegato n. 10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi
settori di intervento”;
Visti i decreti del Commissario delegato:
- 15 ottobre 2013, n. 5, con il quale è stato approvato il “Piano di ripartizione delle
risorse assegnate ai sensi del comma 548, dell’art. 1 della legge 228/2012
riguardante interventi su frane, infrastrutture e reticolo idraulico”, è stato concesso
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
- in via provvisoria - l’importo complessivo di euro 33.325.209,74 ai soggetti
attuatori e sono state stabilite le procedure per l’attuazione degli interventi e le
modalità per l’erogazione dei contributi e per la relativa rendicontazione;
- 18 dicembre 2013, n. 6, con il quale sono state modificate le procedure per
l’attuazione degli interventi e per l’erogazione e la rendicontazione dei
finanziamenti, stabilite con il richiamato decreto 5/2013;
- 8 aprile 2014, n. 28, con il quale è stata approvata la rimodulazione del Piano di
ripartizione di cui al citato decreto 5/2013, con l’utilizzo dell’accantonamento di
euro 587.500,00 e la conseguente riduzione dell’accantonamento ad euro
887.290,26;
- 13 giugno 2014, n. 65, con il quale è stata approvata una ulteriore rimodulazione
del Piano di ripartizione di cui al citato decreto 5/2013, con l’utilizzo
dell’accantonamento di euro 887.290,26 e la conseguente riduzione
dell’accantonamento ad euro 2.325,60 e fissato un nuovo termine per
l’approvazione e trasmissione dei progetti definitivi o esecutivi.
Considerato che:
- con il citato decreto 5/2013 è stato concesso al Comune di Parrano, in via
provvisoria, l’importo complessivo di euro 150.000,00 per l’intervento denominato
“Strada Comunale di Verciano”;
- il Comune di Parrano con nota prot. 2634 del 13/08/2014 (acquisita al protocollo
regionale n. 0107943 del 18/08/2014) ha trasmesso il progetto esecutivo per
l’intervento “Strada Comunale di Verciano” composto dai seguenti elaborati:
™ Tav.1
Relazione tecnica – Studio impatto ambientale –
Documentazione fotografica – Cronoprogramma;
™ Tav. 1/A
Relazioni specialistiche;
™ Tav. 2
Relazione paesaggista;
™ Tav. 3
Computo metrico estimativo – Stima costi della sicurezza
Costi minimi manodopera – Quadro economico;
™ Tav. 4
Elenco prezzi unitari – Analisi prezzi;
™ Tav. 5
Capitolato Speciale d’Appalto;
™ Tav. 6
Schema di contratto;
™ Tav. 7
Piano di sicurezza e di coordinamento;
™ Tav. 8
Fascicolo dell’opera;
™ Tav. 9
Piano di manutenzione de’opera;
™ Tav.10
Planimetria generale;
™ Tav.11
Piano quotato e sezioni;
™ Tav.12
Particolari costruttivi;
™ Tav.13
Piano particellare;
- con la sopracitata nota il Comune di Parrano ha inviato la Delibera del Sindaco del
06/08/2014, n. 26 di approvazione del progetto in oggetto e richiesto l’erogazione
del primo acconto del 20% del contributo.
Vista la nota PEC n. 90935 del 09/07/2014 del Dirigente del Servizio Geologico e
Sismico, riguardante alcuni chiarimenti in merito alle modalità di erogazione dei
contributi stabilite dal Decreto del Commissario Delegato 15 ottobre 2013, n. 5 e
successive modificazioni ed integrazioni;
Dato atto che:
- la documentazione trasmessa dal Comune di Parrano sopra indicata è conforme a
quanto disposto dal decreto del Commissario delegato n. 5/2013 e successive
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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N. 47
modificazioni ed integrazioni, ed è stata trasmessa nei termini stabiliti dal
medesimo decreto;
- le risorse di cui trattasi sono state trasferite nella contabilità speciale istituita
presso la Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia,
intestata al Commissario delegato (PRES UMBRIA C.D. DPCM 23-3-13 n. 5749);
Ritenuto che sussistono i presupposti per procedere alla concessione in via
definitiva al Comune di Parrano del contributo complessivo di euro 150.000,00 per l’
intervento denominato “Strada Comunale di Verciano” e alla liquidazione del I°
acconto complessivo di euro 30.000,00 pari al 20% del contributo definitivo concesso
per l’intervento denominato “Strada Comunale di Verciano”
Dato atto che il decreto di concessione definitiva e liquidazione del I° acconto del
contributo, di cui al presente documento istruttorio, sarà pubblicato a cura del
Servizio Infrastrutture per la Mobilità, nel sito istituzionale della Regione Umbria, ai
sensi e per gli effetti dell’art. 26 del D.Lgs. n. 33/2013.
Tutto ciò premesso
SI PROPONE
al Commissario delegato (D.P.C.M. 23 Marzo 2013)
l’emanazione del decreto con le seguenti disposizioni
1. di concedere in via definitiva, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 del decreto del
Commissario Delegato 15 ottobre 2013, n. 5 e successive modificazioni ed
integrazioni, al Comune di Parrano il contributo complessivo di euro 150.000,00
per l’intervento denominato “Strada Comunale di Verciano”, come dal progetto
esecutivo approvato dal medesimo Comune con deliberazione del Sindaco
06/08/2014, n. 26;
2. di liquidare al Comune di Parrano l’importo complessivo di euro 30.000,00, quale
I° acconto pari al 20% del contributo concesso di euro 150,000,00 per l’intervento
denominato “Strada Comunale di Verciano”
3. di emettere l’ordinativo di pagamento dell’importo di euro 30.000,00 a favore del
Comune di Parrano con imputazione sulla contabilità speciale n. 5749 PRES
UMBRIA C.D. DPCM 23-3-13, istituita presso Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale
dello Stato - Sezione di Perugia;
4. di imputare, ai sensi della D.G.R. n. 2109/2005, il predetto importo in base alla
seguente tabella:
Importo
euro
30.000,00
Creditore
Conto
Centro di Costo
Comune di Parrano
0220402000
QSTR010109
Perugia, 11settembre 2014
L’Istruttore
Geom. Francesco Bernardini
Perugia, 11 settembre 2014
Il Responsabile di Sezione
Ing. Paolo Cioffini
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Perugia, 11 settembre 2014
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Il Dirigente del Servizio
Arch. Leonardo Arcaleni
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N. 47
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 22 settembre 2014, n. 137.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali novembre 2012. Decreto del Commissario delegato 2 aprile 2014, n. 24 - Liquidazione saldo del
contributo ammesso all’Impresa ELECTROLINK S.R.L. per un importo di euro 27.530,25.
Il Commissario delegato
Visto l’art. 1, comma 548 della Legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante “Ripartizione delle risorse di cui
all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10, avente per oggetto:
“Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 novembre 2012 nel territorio regionale. Approvazione della
ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il DPCM 23 marzo 2013, ex articolo 1, comma 548
della Legge 24 dicembre 2012, n. 228”, con la quale vengono assegnate risorse pari a 8.700.000 euro per la concessione di contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui trattasi;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno 2013, n. 11 avente per oggetto
“Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013. Eventi alluvionali di novembre 2012. Ordinanza
del Commissario delegato n. 10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi settori di intervento”;
Richiamato il proprio decreto 9 agosto 2013, n. 3 “Disposizioni per la concessione di agevolazioni alle imprese
extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23
marzo 2013. Articolo 1 comma 548 Legge 22 dicembre 2012 n. 228 - Legge di Stabilità 2013”, integrato con decreto
23 settembre 2013, n. 4;
Visto, in particolare, l’art. 7, punto 7.1, del citato decreto 3/2013, che disciplina le modalità di erogazione dei
contributi;
Richiamato il proprio successivo decreto 30 dicembre 2013, n. 9 “Decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013,
n. 3 “Disposizioni per la concessione di agevolazioni alle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali
di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013. Articolo 1 comma 548 Legge 22
dicembre 2012 n. 228 - Legge di Stabilità 2013”. Riapertura dei termini”;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 24 marzo 2014, n. 323 “Eventi alluvionali 11 -13 novembre 2012.
Approvazione elenchi provvisori delle domande di contributo ammesse e non ammesse ai sensi del Bando di cui al
decreto del Commissario delegato 30 dicembre 2013, n. 9”;
Richiamato il proprio decreto 2 aprile 2014, n. 24 “Decreto del Commissario delegato 30 dicembre 2013 n. 9
“Decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3. Disposizioni per la concessione di agevolazioni alle imprese
extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del Ministri del 23
marzo 2013. Articolo 1 comma 548 Legge 22 dicembre 2012, n. 228 - Legge di Stabilità 2013”. Riapertura dei
termini”. Pubblicazione elenchi”.
Richiamato altresì il proprio decreto 11 aprile 2014, n. 33 “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13
novembre 2012 nel territorio regionale - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013 - Ordinanza
del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10. Rimodulazione della ripartizione delle
risorse finanziarie per interventi a favore di privati ed attività produttive”, con il quale vengono rimodulate le risorse
per la concessione di contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali da
8.700.000 euro a 7.656.000 euro;
Visto il documento istruttorio predisposto dal Servizio regionale Politiche industriali e competitività del sistema
produttivo, parte integrante e sostanziale del presente decreto;
DECRETA
Art. 1
1. Di liquidare a favore dell’impresa ELECTROLINK S.R.L. - Via delle Acacie, 28, 05018 Orvieto (TR) - P.IVA
007689900524 (CUP I47H12001200001), ricompresa nell’elenco delle imprese ammesse a contributo di cui al decreto
24/2014, la somma di euro 27.530,25, a saldo del contributo ammesso, ai sensi dell’art. 7, punto 7.1, del decreto
3/2013.
2. Di emettere l’ordinativo di pagamento dell’importo di euro 27.530,25, al lordo delle ritenute di legge, a favore
della impresa ELECTROLINK S.R.L., mediante prelevamento dalla C.S. 5749 PRES UMBRIA C.D. DPCM 23-3-13
istituita presso la Banca d’Italia, Tesoreria provinciale dello Stato, Sezione di Perugia e con accreditamento sul conto
corrente Omissis, intestato all’impresa medesima.
3. Di dare atto che l’importo di euro 3.225,00 del contributo è assoggettato alla ritenuta del 4% prevista dall’art. 28,
comma 2 del D.P.R. 600/1973, e che il rimanente importo di euro 24.305,25 non è assoggettato alla ritenuta sopra
citata in quanto trattasi di contributo per beni strumentali.
Il presente decreto è pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 22 settembre 2014
MARINI
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Serie Generale
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N. 47
Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITA'
DELL'UMBRIA
Servizio Politiche industriali e competitività del sistema produttivo
OGGETTO: Eventi alluvionali novembre 2012. Decreto del Commissario delegato 2 aprile
2014, n. 24 – liquidazione saldo del contributo ammesso all’impresa ELECTROLINK S.R.L.
per un importo di euro 27.530,25.
Documento istruttorio
Visto l’art. 1, comma 548 della Legge 24 dicembre 2012, n. 228 “Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013);
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013 “Ripartizione delle risorse
di cui all’articolo 1, comma 548, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228”, con il quale sono state
ripartire le risorse tra le Regioni colpite dagli eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012,
assegnando alla Regione Umbria la somma di euro 46.400.000,00;
Vista l’Ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10
“Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre 2012 nel territorio regionale.
Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 23 Marzo 2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre
2012, n. 228”, con la quale vengono assegnate risorse pari a 8.700.000 euro per la concessione di
contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui trattasi;
Vista la successiva Ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno 2013,
n. 11, avente per oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013.
Eventi alluvionali di novembre 2012. Ordinanza del Commissario delegato n. 10/2013. Procedure e
criteri per la realizzazione dei diversi settori di intervento”;
Vista la deliberazione di Giunta regionale 22 luglio 2013, n. 825 con la quale vengono approvati i
criteri e le modalità attuative per la concessione delle agevolazioni alle imprese extra agricole
danneggiate dagli eventi alluvionali di cui al DPCM 23 marzo 2013;
Visto il bando emesso con decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3, così come
modificato con decreto 23 settembre 2013, n. 4;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Vista la determinazione Direttoriale n. 7193 del 1 ottobre 2013 con la quale viene costituito, così
come previsto dall’art. 6 comma 3 del suddetto Bando, il Comitato Tecnico Istruttorio (C.T.I.)
interservizi, incaricato di procedere all’istruttoria delle domande e alla redazione degli elenchi delle
domande ammesse e non ammesse, con relative motivazioni;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 16 dicembre 2013, n. 1461 “Eventi alluvionali 11-13
novembre 2012. Approvazione elenchi provvisori delle domande di contributo ammesse e non
ammesse ai sensi del Bando di cui al Decreto del Commissario delegato n. 3 del 9 agosto 2013 e
riapertura termini”, successivamente modificata ed integrata con deliberazione della Giunta
regionale 23 dicembre 2013, n. 1591;
Visto il decreto del Commissario delegato 24 dicembre 2013, n. 8 con il quale sono pubblicati
l’elenco provvisorio delle imprese ammesse al contributo, con i relativi importi e l’elenco provvisorio
delle imprese inammissibili o escluse, con le relative motivazioni;
Considerato che con decreto del Commissario delegato 30 dicembre 2013, n. 9 sono stati riaperti
i termini del Bando per 30 giorni a decorrere dalla data di pubblicazione del citato decreto sul
BURU, avvenuta il 2 gennaio 2014;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 24 marzo 2014, n. 323 “Eventi alluvionali 11-13
novembre 2012. Approvazione elenchi provvisori delle domande di contributo ammesse e non
ammesse ai sensi del Bando di cui al decreto del Commissario delegato 30 dicembre 2013, n. 9”;
Visto il decreto del Commissario delegato 2 aprile 2014, n. 24 con il quale sono pubblicati l’elenco
provvisorio delle imprese ammesse al contributo, con i relativi importi e l’elenco provvisorio delle
imprese inammissibili o escluse, con le relative motivazioni, attinenti la riapertura dei termini sopra
citata;
Visto altresì il decreto del Commissario delegato 11 aprile 2014, n. 33 “Avversità atmosferiche
verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 novembre 2012 nel territorio regionale – Decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013 – Ordinanza del Commissario delegato per la Protezione
civile 24 giugno 2013, n. 10. Rimodulazione della ripartizione delle risorse finanziarie per interventi
a favore di privati ed attività produttive”, con il quale vengono rimodulate le risorse per la
concessione di contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali
da 8.700.000 euro a 7.656.000 euro;
Dato atto che l’impresa ELECTROLINK S.R.L. – Via delle Acacie, 28, 05018 Orvieto (TR) – P.IVA
007689900524 (CUP I47H12001200001), è ricompresa nell’elenco delle imprese ammesse a
contributo di cui al decreto 24/2014, per un importo di euro 66.687,66;
Visto il decreto del Commissario delegato 7 luglio 2014, n. 85, con il quale viene liquidato
all’impresa ELECTROLINK S.R.L. un importo di euro 39.014,70, ad acconto del contributo
ammesso;
Preso atto della richiesta di liquidazione saldo presentata dall’impresa ELECTROLINK S.R.L.,
acquisita al protocollo regionale n. 115118 del 4/09/2014, per un importo pari ad euro 27.530,25;
Considerato che l’art. 7, punto 7.1, del citato decreto 3/2013, disciplina le modalità di erogazione
del contributo ammesso, a saldo, previa presentazione della specifica documentazione nello
stesso indicata;
Preso atto del verbale del C.T.I. Interservizi, redatto in data 15/09/2014, in base al quale, in esito
all’istruttoria tecnica effettuata coerentemente con le disposizioni del bando e la documentazione
inviata dall’impresa ELECTROLINK S.R.L., risulta liquidabile un contributo a saldi pari a Euro
27.530,25;
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N. 47
Visto il Documento Unico di Regolarità Contributiva emesso dall’INAIL in data 26/06/2014;
Dato atto dell’avvenuta pubblicazione sul sito istituzionale della Regione Umbria del sopra citato
decreto del Commissario delegato 24 dicembre 2013, n. 8 ai sensi dell’art. 26 del D.lgs 14 marzo
2013, n. 33;
Visto l’art. 28, comma 2 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
Preso atto che l’importo di € 27.530,25 trova copertura finanziaria nei fondi di cui al DPCM 23
marzo 2013 - Art. 1 comma 548 Legge 22 dicembre 2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013) – e
disponibili nella contabilità speciale 5749 PRES UMBRIA C.D. DPCM 23-3-13 istituita presso la
Banca d’Italia, Tesoreria provinciale dello Stato, Sezione di Perugia;
Tutto ciò premesso
SI PROPONE
al Commissario delegato (D.P.C.M. 23 marzo 2013) di adottare il decreto con il quale:
1. liquidare a favore dell’impresa ELECTROLINK S.R.L. – Via delle Acacie, 28, 05018
Orvieto (TR) – P.IVA 007689900524 (CUP I47H12001200001), ricompresa nell’elenco
delle imprese ammesse a contributo di cui al decreto 24/2014, la somma di euro
27.530,25, a saldo del contributo ammesso, ai sensi dell’art. 7, punto 7.1, del decreto
3/2013;
2. emettere l’ordinativo di pagamento dell’importo di euro 27.530,25, al lordo delle ritenute
di legge, a favore della impresa ELECTROLINK S.R.L., mediante prelevamento dalla
C.S. 5749 PRES UMBRIA C.D. DPCM 23-3-13 istituita presso la Banca d’Italia,
Tesoreria provinciale dello Stato, Sezione di Perugia e con accreditamento sul conto
corrente Omissis, intestato all’impresa medesima;
3. dare atto che l’importo di euro 3.225,00 del contributo è assoggettato alla ritenuta del
4% prevista dall’art. 28, comma 2 del D.P.R. 600/1973, e che il rimanente importo di
euro 24.305,25 non è assoggettato alla ritenuta sopra citata in quanto trattasi di
contributo per beni strumentali.
L'Istruttore
Francesca Ricci
Terni lì 16/09/2014
Il Responsabile del procedimento
Mauro Andrielli
Terni lì 16/09/2014
Il Dirigente di Servizio
Mauro Andrielli
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N. 47
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 22 settembre 2014, n. 138.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreti del Commissario delegato 15
ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n. 6, 16 giugno 2014, n. 65. Comune di Gualdo Cattaneo (PG). Intervento di
sistemazione idraulica sul Torrente Puglia, in località Ponte di Ferro. Concessione definitiva del contributo
dell’importo complessivo euro 112.500,00. Liquidazione del primo acconto di euro 22.500,00.
Il Commissario Delegato
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante “Ripartizione delle risorse di cui
all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n. 228” il quale ha ripartito le risorse tra le regioni colpite
dagli eventi alluvionali del 11, 12, e 13 Novembre 2012 assegnando alla regione Umbria la somma di euro
46.400.000,00;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10, avente ad oggetto “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre 2012 nel territorio regionale. Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
Marzo 2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista la successiva ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno 2013, n. 11 avente ad
oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 23/03/2013. Eventi alluvionali di Novembre
2012. Ordinanza del Commissario delegato n. 10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi settori di
intervento”;
Richiamati i propri precedenti decreti:
— 15 ottobre 2013, n. 5 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Ordinanza del Commissario delegato nn. 10 del
24/06/2013 e 11 del 28/06/2013. Approvazione “Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 548
dell’articolo 1 della legge 228/2012 per interventi sul reticolo idraulico e interventi su frane e infrastrutture” in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Approvazione delle modalità per l’attuazione degli interventi e per l’erogazione e la rendicontazione dei finanziamenti”;
— 18 dicembre 2013, n. 6 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013,
n. 5. Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 548 dell’articolo 1 della legge 228/2012 per interventi sul reticolo idraulico e interventi su frane e infrastrutture in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno
colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Modificazioni alle procedure per l’attuazione degli
interventi e per la erogazione e la rendicontazione dei finanziamenti”;
— 13 giugno 2014, n. 65 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013,
n. 5, 18 dicembre 2013, n. 65, 8 aprile 2014, n. 28 e 26 maggio 2014, n. 59. Ulteriore rimodulazione del “Piano di
ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 548, dell’articolo 1 della legge 228/2012 riguardante interventi
su frane, infrastrutture e reticolo idraulico” in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la Regione
Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Utilizzo dell’accantonamento per euro 884.964,66 - Fissazione nuovo
termine per l’approvazione e trasmissione dei progetti definitivi o esecutivi”;
Considerato che è stato concesso al Comune di Gualdo Cattaneo, in via provvisoria, ai sensi del citato decreto,
n. 5/2013, l’importo di euro 112.500,00 per l’intervento di sistemazione idraulica sul Torrente Puglia, in località Ponte
di Ferro;
Visto il documento istruttorio redatto dal Servizio Protezione Civile parte integrante e sostanziale del presente
decreto;
Dato atto che le risorse di cui trattasi sono state trasferite nella contabilità speciale istituita presso la Banca d’Italia,
Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario delegato (PRES UMBRIA C.D. DPCM
23-3-13 n. 5749) e che alla somma di euro 22.500,00 di cui al presente atto si fa fronte con le risorse individuate nel
Piano degli interventi approvato decreto del Commissario delegato n. 5/2013;
DECRETA
Art. 1
1. Di concedere in via definitiva, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 del proprio decreto n. 5/2013 e s.m., al Comune di
Gualdo Cattaneo il contributo di euro 112.500,00 per gli interventi di sistemazione idraulica sul Torrente Puglia, in
località Ponte di Ferro.
2. Di erogare a favore del Comune di Gualdo Cattaneo l’importo complessivo di euro 22.500,00 quale acconto pari
al 20% del contributo concesso per l’intervento di cui al comma 1, mediante prelevamento dalla C.S. n. 5749 istituita
presso la Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario delegato Presidente della Regione - e con accreditamento nel conto di tesoreria unica intestato al medesimo Comune di
Gualdo Cattaneo.
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3. di imputare, ai sensi della D.G.R. n. 2109/2005, il predetto importo in base alla seguente tabella:
Importo
Creditore
Conto
Centro di Costo
€ 22.500,00
Comune di Gualdo Cattaneo
0220407000
QSTR030516
Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 22 settembre 2014
MARINI
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Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E
COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA
Servizio Protezione Civile
OGGETTO: Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013 –
Decreti del Commissario delegato 15 ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n.
6, 16 giugno 2014, n. 65. Comune di Gualdo Cattaneo (PG), interventi di
sistemazione idraulica sul Torrente Puglia, in località Ponte di Ferro.
Concessione definitiva del contributo dell’importo complessivo euro
112.500,00. Liquidazione del 1°acconto di euro 22.500,00.
Documento istruttorio
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante
“Ripartizione delle risorse di cui all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n.
228” il quale ha ripartito le risorse tra le regioni colpite dagli eventi alluvionali dell’11,12 e 13
novembre 2012, assegnando alla Regione Umbria la somma di euro 46.400.000,00;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10,
avente ad oggetto “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre
2012 nel territorio regionale. Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie
attribuite alla Regione con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 Marzo
2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista la successiva ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno
2013 n. 11, avente ad oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del
23/03/2013. Eventi alluvionali di Novembre 2012. Ordinanza del Commissario delegato n.
10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi settori di intervento”;
Visti i Decreti del Commissario delegato:
- 15 ottobre 2013, n. 5 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 – Ordinanza del Commissario
delegato nn. 10 del 24/06/2013 e 11 del 28/06/2013. Approvazione “Piano di ripartizione
delle risorse assegnate ai sensi del comma 548 dell’articolo 1 della legge 228/2012 per
interventi sul reticolo idraulico e interventi su frane e infrastrutture” in conseguenza degli
eventi alluvionali che hanno colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012.
Approvazione delle modalità per l’attuazione degli interventi e per l’erogazione e la
rendicontazione dei finanziamenti;
- 18 dicembre 2013, n. 6 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 – Decreto del Commissario
delegato 15 ottobre 2013, n. 5. Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma
548 dell’articolo 1 della legge 228/2012 per interventi sul reticolo idraulico e interventi su
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N. 47
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frane e infrastrutture in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la Regione
Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Modificazioni alle procedure per l’attuazione
degli interventi e per la erogazione e la rendicontazione dei finanziamenti”;
- 13 giugno 2014, n. 65 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 – Decreti del Commissario
delegato 15 ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n. 6, 8 aprile 2014, n. 28 e 26 maggio 2014,
n. 59. Ulteriore rimodulazione del Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del
comma 548 dell’articolo 1 della legge 228/2012 riguardante interventi su frane, infrastrutture
e sul reticolo idraulico in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la Regione
Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Utilizzo dell’accantonamento per euro 884.964,66
– Fissazione nuovo termine per l’approvazione e trasmissione dei progetti definitivi o
esecutivi”;
Considerato che
- è stato concesso al Comune di Gualdo Cattaneo, in via provvisoria, ai sensi dell’art. 1
del Decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013, n. 5, l’importo di euro
112.500,00 per gli interventi di sistemazione idraulica sul Torrente Puglia, in località
Ponte di Ferro;
- il Comune di Gualdo Cattaneo ha trasmesso con nota n. 6033 del 09 luglio 2014
acquisita al protocollo regionale con n. 90994 del 10 luglio 2014:
x Deliberazione della Giunta Comunale n. 68 del 03 luglio 2014 di approvazione
del progetto definitivo interventi di sistemazione idraulica sul Torrente Puglia, in
località Ponte di Ferro;
x progetto esecutivo per i lavori di difesa e protezione delle infrastrutture in
località ponte di Ferro – Torrente Puglia, completo di relazione tecnico illustrativa,
documentazione fotografica, relazione idraulica, cartografia, planimetrie area di
esondazione e degli interventi, elaborati grafici stato attuale e di progetto,
particolari costruttivi, computo metrico estimativo, elenco prezzi ed analisi prezzi,
costi manodopera, quadro economico, fascicolo di manutenzione, indicazioni e
misure finalizzate a tutela e sicurezza dei luoghi di lavoro e alla stesura del piano
della sicurezza, capitolato speciale d’appalto e schema di contratto;
x le motivazioni del ritardo nella presentazione del progetto nei tempi fissati con
DCD 18 dicembre 2013, n. 6, sopra richiamato, esplicitate nel documento
istruttorio della DGC n° 68/2014, riconducibili all’acquisizione del parere ai fini
idraulici (R.D. n°523/1904);
x Nulla Osta ai fini idraulici n° 10/2014, rilasciato dall’Area Ambiente e
Territorio della Provincia di Perugia, ai sensi degli articoli 57,97,98 e 99 del T.U.
n° 523 del 25/07/1904 per la realizzazione degli interventi in oggetto;
e con successiva nota del 21/08/2014, acquisita al protocollo regionale in data
22/08/2014 con n°0110283, il Comune ha trasmesso:
x Determinazione n° 167 del 19/06/2014, a firma del Responsabile Area Lavori
Pubblici Manutenzione e Patrimonio del Comune di Gualdo Cattaneo, inerente
l’affidamento incarico di progettazione, direzione lavori, contabilità e sicurezza
degli interventi in argomento, alla Comunità Montana dei Monti Martani del
Serano e del Subasio (nella persona dell’Ing. Fabio Strinati);
x Richiesta erogazione primo acconto del 20% ai sensi del art. 3 comma 4 del
citato decreto 15 ottobre 2013, n. 5 e s.m.i;
- la documentazione sopra elencata prodotta dal Comune di Gualdo Cattaneo è corretta,
completa e conforme a quanto disposto dal decreto del Commissario delegato n.
5/2013 e successive modificazioni ed integrazioni, nei termini stabiliti dal medesimo
decreto;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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e che alla luce della documentazione sopra richiamata si può procedere alla
concessione definitiva al Comune di Gualdo Cattaneo del contributo complessivo di
euro 22.500,00 per gli interventi di sistemazione idraulica sul Torrente Puglia, in
località Ponte di Ferro;
Considerato inoltre che occorre, in conformità al disposto dell’art. 3 comma 4 del
sopracitato decreto n. 5/2013 e s.m., procedere a favore del Comune di Gualdo Cattaneo alla
liquidazione della somma di euro 22.500,00 quale I acconto pari al 20% del contributo di euro
112.500,00;
Dato atto che il decreto di concessione definitiva del contributo e liquidazione del saldo, di
cui al presente documento istruttorio, sarà pubblicato a cura del Servizio Protezione civile, nel
sito istituzionale della Regione Umbria, ai sensi e per gli effetti dell’art. 26 del D.Lgs. n.
33/2013.
Tutto ciò premesso
SI PROPONE
al Commissario delegato (decreto P.C.M. 23 Marzo 2013)
l’emanazione del decreto con le seguenti disposizioni
Art. 1
1. di concedere in via definitiva, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 del decreto del
Commissario delegato n. 5/2013 e s.m., al Comune di Gualdo Cattaneo il contributo di
euro 112.500,00 per gli interventi di sistemazione idraulica sul Torrente Puglia, in
località Ponte di Ferro;
2. di erogare a favore del Comune di Gualdo Cattaneo l’importo complessivo di euro
22.500,00 quale acconto pari al 20% del contributo concesso per l’intervento di cui al
comma 1, mediante prelevamento dalla C.S. n. 5749 istituita presso la Banca d’Italia,
Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario
delegato – Presidente della Regione - e con accreditamento nel conto di tesoreria
unica intestato al medesimo Comune di Citerna;
3. di imputare, ai sensi della D.G.R. n. 2109/2005, il predetto importo in base alla
seguente tabella:
Importo
Creditore
Conto
Centro di Costo
€ 22.500,00
Comune di Gualdo Cattaneo
0220407000
QSTR030516
L'Istruttore Tullio Giombanco
Perugia, 15/09/2014
Perugia, 15/09/2014
Il Responsabile del procedimento
Geom Paolo Mancinelli
Il Dirigente del Servizio
Ing. Sandro Costantini
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DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 24 settembre 2014, n. 139.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreti del Commissario delegato 15
ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n. 6 e 13 giugno 2014, n. 65. Comune di Otricoli, lavori di ripristino sponda sx
del fiume Tevere e della sovrastante strada. Concessione definitiva del contributo dell’importo complessivo euro
157.500,00. Liquidazione del I acconto di euro 78.750,00 pari al 50%.
Il Commissario Delegato
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante “Ripartizione delle risorse di cui
all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n. 228” il quale ha ripartito le risorse tra le regioni colpite
dagli eventi alluvionali del 11,12, e 13 Novembre 2012 assegnando alla regione Umbria la somma di euro
46.400.000,00;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10, avente ad oggetto “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre 2012 nel territorio regionale. Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
Marzo 2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista la successiva ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile del 28 giugno 2013, n. 11 avente ad
oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 23/03/2013. Eventi alluvionali di Novembre
2012. Ordinanza del Commissario delegato n. 10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi settori di
intervento”;
Richiamati i propri precedenti decreti:
— 15 ottobre 2013, n. 5 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Ordinanza del Commissario delegato nn. 10 del
24/06/2013 e 11 del 28/06/2013. Approvazione “Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 548
dell’articolo 1 della legge 228/2012 per interventi sul reticolo idraulico e interventi su frane e infrastrutture” in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Approvazione delle modalità per l’attuazione degli interventi e per l’erogazione e la rendicontazione dei finanziamenti”;
— 18 dicembre 2013, n. 6 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013,
n. 5. Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 548 dell’articolo 1 della legge 228/2012 per interventi sul reticolo idraulico e interventi su frane e infrastrutture in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno
colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Modificazioni alle procedure per l’attuazione degli
interventi e per la erogazione e la rendicontazione dei finanziamenti”;
— 13 giugno 2014, n. 65 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013,
n. 5, 18 dicembre 2013, n. 65, 8 aprile 2014, n. 28 e 26 maggio 2014, n. 59. Ulteriore rimodulazione del “Piano di
ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 548, dell’articolo 1 della legge 228/2012 riguardante interventi
su frane, infrastrutture e reticolo idraulico” in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la Regione
Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Utilizzo dell’accantonamento per euro 884.964,66 - Fissazione nuovo
termine per l’approvazione e trasmissione dei progetti definitivi o esecutivi”;
Considerato che è stato concesso al Comune di Otricoli, in via provvisoria, ai sensi dell’art. 1 del Decreto del
Commissario delegato 15 ottobre 2013, n. 5 e s.m., l’importo di euro 157.500,00 per lavori di ripristino sponda sx del
fiume Tevere e della sovrastante strada;
Visto il documento istruttorio redatto dal Servizio Protezione Civile parte integrante e sostanziale del presente
decreto;
Dato atto che le risorse di cui trattasi sono state trasferite nella contabilità speciale istituita presso la Banca d’Italia,
Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario delegato (PRES UMBRIA C.D. DPCM
23-3-13 n. 5749) e che alla somma di euro 78.500,00 di cui al presente atto si fa fronte con le risorse individuate nel
Piano degli interventi approvato decreto del Commissario delegato n. 5/2013 e s.m.i.
DECRETA
Art. 1
1. Di concedere in via definitiva, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 del decreto del Commissario delegato n. 5/2013 e
s.m., al Comune di Otricoli il contributo di euro 157.500,00 per lavori di ripristino sponda sx del fiume Tevere e della
sovrastante strada.
2. Di erogare a favore del Comune di Otricoli l’importo complessivo di euro 78.750,00 quale I acconto pari al 50%
del contributo di euro 157.500,00 di cui al comma 1 mediante prelevamento dalla C.S. n. 5749 istituita presso la
Banca d’Italia, Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario delegato - Presidente
della Regione - e con accreditamento sul conto di tesoreria del medesimo Comune di Otricoli.
3. Di imputare, ai sensi della d.g.r. n. 2109/2005, il predetto importo in base alla seguente tabella:
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Importo
€
78.750,00
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Serie Generale
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Creditore
Conto
Centro di Costo
Comune di Otricoli
0220407000
QSTR030516
Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 24 settembre 2014
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Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E
COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA
Servizio Protezione Civile
OGGETTO: Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013 –
Decreti del Commissario delegato 15 ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n.
6 e 13 giugno 2014, n. 65. Comune di Otricoli , lavori di ripristino sponda sx
del fiume Tevere e della sovrastante strada . Concessione definitiva del
contributo dell’importo complessivo euro 157.500,00. Liquidazione del I
acconto di euro 78.750,00 pari al 50%.
Documento istruttorio
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante
“Ripartizione delle risorse di cui all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n.
228” il quale ha ripartito le risorse tra le regioni colpite dagli eventi alluvionali dell’11, 12 e 13
novembre 2012, assegnando alla Regione Umbria la somma di euro 46.400.000,00;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10,
avente ad oggetto “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre
2012 nel territorio regionale. Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie
attribuite alla Regione con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 Marzo
2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista la successiva ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno
2013 n. 11, avente ad oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del
23/03/2013. Eventi alluvionali di Novembre 2012. Ordinanza del Commissario delegato n.
10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi settori di intervento”;
Visti i decreti del Commissario delegato:
- 15 ottobre 2013, n. 5 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 – Ordinanza del Commissario
delegato nn. 10 del 24/06/2013 e 11 del 28/06/2013. Approvazione “Piano di ripartizione
delle risorse assegnate ai sensi del comma 548 dell’art. 1 della Legge 228/2012 per
interventi sul reticolo idraulico e interventi su frane e infrastrutture” in conseguenza degli
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2012. Approvazione delle modalità per l’attuazione degli interventi e per l’erogazione e
la rendicontazione dei finanziamenti”;
18 dicembre 2013, n. 6 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 – Decreto del Commissario
delegato 15 ottobre 2013, n. 5. Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del
comma 548 dell’art. 1 della legge 228/2012 per interventi sul reticolo idraulico e
interventi su frane e infrastrutture in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno
colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Modificazioni alle
procedure per l’attuazione degli interventi e per la erogazione e la rendicontazione dei
finanziamenti”;
13 giugno 2014, n. 65 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 – Decreti del Commissario
delegato 15 ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n. 6, 8 aprile 2014, n. 28 e 26 maggio
2014, n. 59. Ulteriore rimodulazione del Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai
sensi del comma 548 dell’art. 1 della legge 228/2012 riguardante interventi su frane,
infrastrutture e sul reticolo idraulico in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno
colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012 - Utilizzo
dell’accantonamento per euro 884.964,66 – Fissazione nuovo termine per l’approvazione
e trasmissione dei progetti definitivi o esecutivi”;
Considerato che:
-
è stato concesso al Comune di Otricoli , in via provvisoria, ai sensi dell’art. 1 del
decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013, n. 5, l’importo di euro 157.500,00
per interventi di ripristino sponda sx del fiume Tevere e della sovrastante strada;
Il Comune di Otricoli ha trasmesso con nota n. 2331 del 16/04/2014 acquisita al
protocollo regionale con n. 56612 del 28/04/2014:
x Copia DGC n° 1 del 28/01/2014 di approvazione progetto esecutivo primo
stralcio;
x Copia determinazione del Responsabile del Servizio tecnico n° 28 del
11/02/2014 di affidamento lavori e rideterminazione quadro economico;
x Copia attivazione CUP e GIG intervento;
x Progetto esecutivo primo stralcio costituito da : (Relazione tecnica illustrativa,
Computo metrico - Costi della sicurezza e della manodopera, Elenco prezzi,
Quadro economico, Oneri della sicurezza, inquadramento – planimetria);
x Verbale di consegna dei lavori;
x Copia deliberazione di Giunta Comunale n° 22 del 08/04/2014
di
approvazione della perizia di variante e suppletiva dell’intervento.
-
Verificato che la documentazione prodotta dal Comune di Otricoli è corretta, completa
e conforme a quanto disposto dal decreto n°5/13 e successive modifiche.
Ritenuto pertanto opportuno:
- in conformità al disposto dell’art. 2, comma 4 del sopracitato decreto n. 5/2013 e s.m.i,
concedere in via definitiva il contributo di euro 157.500,00 a favore del Comune di
Otricoli;
- procedere alla liquidazione, ai sensi dell’art. 3 comma 5 del sopracitato decreto n.
5/2013 e s.m.i, della somma di euro 78.750,00 quale I acconto pari al 50% del
contributo per l’intervento sopra richiamato;
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Serie Generale
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N. 47
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Dato atto che il decreto di concessione definitiva del contributo e liquidazione del I acconto,
di cui al presente documento istruttorio, sarà pubblicato a cura del Servizio Protezione civile,
nel sito istituzionale della Regione Umbria, ai sensi e per gli effetti dell’art. 26 del D.Lgs. n.
33/2013.
Tutto ciò premesso
SI PROPONE
al Commissario delegato (D.P.C.M. 23 marzo 2013)
l’emanazione del decreto con le seguenti disposizioni
Art. 1
1. di concedere in via definitiva, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 del decreto del
Commissario delegato n. 5/2013 e s.m., al Comune di Otricoli il contributo di euro
157.500,00 per lavori di ripristino sponda sx del fiume Tevere e della sovrastante
strada .
2. di erogare a favore del Comune di Otricoli l’importo complessivo di euro 78.750,00
quale I acconto pari al 50% del contributo di euro 157.500,00 di cui al comma 1
mediante prelevamento dalla C.S. n. 5749 istituita presso la Banca d’Italia, Tesoreria
Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario delegato –
Presidente della Regione - e con accreditamento sul conto di tesoreria del medesimo
Comune di Otricoli;
3. di imputare, ai sensi della d.g.r. n. 2109/2005, il predetto importo in base alla seguente
tabella:
Importo
Creditore
€ 78.750,00
Comune di Otricoli
Conto
Centro di
Costo
0220407000 QSTR030516
L'Istruttore Luca Gini
Perugia, 17/09/ 2014
Perugia, 17/09/2014
Il Responsabile del procedimento
Geom. Paolo Mancinelli
Il Dirigente del Servizio
Ing. Sandro Costantini
3
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 24 settembre 2014, n. 140.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreti del Commissario delegato 15
ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n. 6 e 13 giugno 2014, n. 65. Comune di Città della Pieve. Intervento di ripristino del collettore fognario acque bianche Zona D2 Ponticelli. Concessione definitiva del contributo di euro
10.938,40.
Il Commissario Delegato
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante “Ripartizione delle risorse di cui
all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n. 228” il quale ha ripartito le risorse tra le regioni colpite
dagli eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012 assegnando alla regione Umbria la somma di euro
46.400.000,00;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10, avente ad oggetto “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre 2012 nel territorio regionale. Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
Marzo 2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista la successiva ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno 2013, n. 11 avente ad
oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 23/03/2013. Eventi alluvionali di Novembre
2012. Ordinanza del Commissario delegato n. 10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi settori di
intervento”;
Richiamati i propri precedenti decreti:
— 15 ottobre 2013, n. 5 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Ordinanza del Commissario delegato nn. 10 del
24/06/2013 e 11 del 28/06/2013. Approvazione “Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 548
dell’articolo 1 della legge 228/2012 per interventi sul reticolo idraulico e interventi su frane e infrastrutture” in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Approvazione delle modalità per l’attuazione degli interventi e per l’erogazione e la rendicontazione dei finanziamenti”;
— 18 dicembre 2013, n. 6 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013,
n. 5. Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 548 dell’articolo 1 della legge 228/2012 per interventi sul reticolo idraulico e interventi su frane e infrastrutture in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno
colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Modificazioni alle procedure per l’attuazione degli
interventi e per la erogazione e la rendicontazione dei finanziamenti”;
— 13 giugno 2014, n. 65 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 - Decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013,
n. 5, 18 dicembre 2013, n. 65, 8 aprile 2014, n. 28 e 26 maggio 2014, n. 59. Ulteriore rimodulazione del “Piano di
ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del comma 548, dell’articolo 1 della legge 228/2012 riguardante interventi
su frane, infrastrutture e reticolo idraulico” in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la Regione
Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Utilizzo dell’accantonamento per euro 884.964,66 - Fissazione nuovo
termine per l’approvazione e trasmissione dei progetti definitivi o esecutivi”;
Considerato che con il Piano approvato con il citato decreto n. 5/2013, art. 1, è stato concesso in via provvisoria al
Comune di Città della Pieve l’importo di euro 10.938,40 per l’intervento di ripristino del collettore fognario acque
bianche Zona D2 Ponticelli;
Visto il documento istruttorio redatto dal Servizio Protezione Civile parte integrante e sostanziale del presente
decreto;
Dato atto che le risorse di cui trattasi sono state trasferite nella contabilità speciale istituita presso la Banca d’Italia,
Tesoreria Provinciale dello Stato, Sezione di Perugia, intestata al Commissario delegato (PRES UMBRIA C.D. DPCM
23-3-13 n. 5749) e che alla somma di cui al presente atto si farà fronte con le risorse individuate nel Piano degli interventi approvato con decreto del Commissario delegato n. 5/2013 e s.m.i.;
DECRETA
Art. 1
1. Di concedere in via definitiva, ai sensi dell’articolo 2, comma 4 del proprio decreto n. 5/2013 e s.m.i., al Comune
di Città della Pieve, il contributo di euro 10.938,40 per l’intervento di ripristino del collettore fognario acque bianche
Zona D2 Ponticelli.
Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 24 settembre 2014
MARINI
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E
COMPETITIVITA' DELL'UMBRIA
Servizio Protezione Civile
OGGETTO: Eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012. D.P.C.M. 23 marzo 2013 –
Decreti del Commissario delegato 15 ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n.
6 e 13 giugno 2014, n. 65. Comune di Città della Pieve. Intervento di ripristino
del collettore fognario acque bianche Zona D2 Ponticelli. Concessione
definitiva del contributo di euro 10.938,40.
Documento istruttorio
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante
“Ripartizione delle risorse di cui all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n.
228” il quale ha ripartito le risorse tra le regioni colpite dagli eventi alluvionali dell’11, 12 e
13 novembre 2012, assegnando alla Regione Umbria la somma di euro 46.400.000,00;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10,
avente ad oggetto “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre
2012 nel territorio regionale. Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie
attribuite alla Regione con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 Marzo
2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista la successiva ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno
2013 n. 11, avente ad oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del
23/03/2013. Eventi alluvionali di Novembre 2012. Ordinanza del Commissario delegato n.
10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi settori di intervento”;
Visti i Decreti del Commissario delegato:
- 15 ottobre 2013, n. 5 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 – Ordinanza del Commissario
delegato nn. 10 del 24/06/2013 e 11 del 28/06/2013. Approvazione “Piano di ripartizione
delle risorse assegnate ai sensi del comma 548 dell’art. 1 della legge 228/2012 per
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
interventi sul reticolo idraulico e interventi su frane e infrastrutture” in conseguenza degli
eventi alluvionali che hanno colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012.
Approvazione delle modalità per l’attuazione degli interventi e per l’erogazione e la
rendicontazione dei finanziamenti”;
- 18 dicembre 2013, n. 6 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 – Decreto del Commissario
delegato 15 ottobre 2013, n. 5. Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai sensi del
comma 548 dell’art. 1 della legge 228/2012 per interventi sul reticolo idraulico e interventi
su frane e infrastrutture in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno colpito la
Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Modificazioni alle procedure per
l’attuazione degli interventi e per la erogazione e la rendicontazione dei finanziamenti”;
- 13 giugno 2014, n. 65 recante “D.P.C.M. 23 marzo 2013 – Decreti del Commissario
delegato 15 ottobre 2013, n. 5, 18 dicembre 2013, n. 6, 8 aprile 2014, n. 28 e 26 maggio
2014, n. 59. Ulteriore rimodulazione del “Piano di ripartizione delle risorse assegnate ai
sensi del comma 548 dell’art. 1 della legge 228/2012 riguardante interventi su frane,
infrastrutture e sul reticolo idraulico” in conseguenza degli eventi alluvionali che hanno
colpito la Regione Umbria in data 11, 12 e 13 novembre 2012. Utilizzo
dell’accantonamento per euro 884.964,66 – Fissazione nuovo termine per l’approvazione e
trasmissione dei progetti definitivi o esecutivi”;
Considerato che:
- è stato concesso al Comune di Città della Pieve, in via provvisoria, ai sensi dell’art. 1
del decreto del Commissario delegato 15 ottobre 2013, n. 5, l’importo di euro
10.938,40 per l’intervento di ripristino del collettore fognario acque bianche Zona D2
Ponticelli;
- il Comune di Città della Pieve con nota prot. n. 4687 del 28/03/2014, acquisita al
protocollo regionale con n. 44879 del 31/03/2014, ha trasmesso copia del progetto
esecutivo dell’intervento in oggetto unitamente alla Delibera della Giunta Comunale n.
43 del 13/03/2014 di approvazione dello stesso;
Verificato che la documentazione progettuale prodotta dal Comune di Città della Pieve è
corretta, completa e conforme a quanto disposto dal decreto n. 5/2013 e s.m.;
Considerato inoltre che occorre, in conformità al disposto dell’art. 2 comma 4 del sopracitato
decreto n. 5/2013 e s.m.i, procedere alla concessione definitiva a favore del Comune di Città
della Pieve del contributo per l’intervento di ripristino del collettore fognario acque bianche
Zona D2 Ponticelli come concesso in via provvisoria con il medesimo decreto;
Dato atto che il decreto di concessione definitiva del contributo, di cui al presente documento
istruttorio, sarà pubblicato a cura del Servizio Protezione civile, appena pervenuto esecutivo,
nel sito istituzionale della Regione Umbria, ai sensi e per gli effetti dell’art. 26 del D.Lgs. n.
33/2013.
Tutto ciò premesso
SI PROPONE
al Commissario delegato (D.P.C.M. 23 marzo 2013)
l’emanazione del decreto con le seguenti disposizioni
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Art. 1
1. di concedere in via definitiva, ai sensi dell’articolo 2 comma 4 del decreto del
Commissario delegato n. 5/2013 e s.m.i. , al Comune di Città della Pieve, il contributo
di euro 10.938,40 per l’intervento di ripristino del collettore fognario acque bianche
Zona D2 Ponticelli;
L'Istruttore Alessandro Silvestri
Perugia, 19/09/2014
Perugia, 19/09/2014
Il Responsabile del procedimento
Il Responsabile vicario Arch. Filippo Battoni
Il Dirigente del Servizio
Ing. Sandro Costantini
3
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 29 settembre 2014, n. 141.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali novembre 2012. Decreto del Commissario delegato 24 dicembre 2013, n. 8 - Liquidazione saldo
del contributo ammesso all’Impresa CARLINI INTERNI S.R.L. per un importo di euro 6.697,50.
Il Commissario delegato
Visto l’art. 1, comma 548 della Legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante “Ripartizione delle risorse di cui
all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10, avente per oggetto:
“Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 novembre 2012 nel territorio regionale. Approvazione della
ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il DPCM 23 marzo 2013, ex articolo 1, comma 548
della Legge 24 dicembre 2012, n. 228”, con la quale vengono assegnate risorse pari a 8.700.000 euro per la concessione di contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui trattasi;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno 2013, n. 11 avente per oggetto
“Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013. Eventi alluvionali di novembre 2012. Ordinanza
del Commissario delegato n. 10/2013. Procedure e criteri per la realizzazione dei diversi settori di intervento”;
Richiamato il proprio precedente decreto 9 agosto 2013, n. 3 “Disposizioni per la concessione di agevolazioni alle
imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 23 marzo 2013. Articolo 1 comma 548 Legge 22 dicembre 2012 n. 228 - Legge di Stabilità 2013”, integrato con
decreto 23 settembre 2013, n. 4;
Visto, in particolare, l’art. 7, punto 7.1, del citato decreto 3/2013, che disciplina le modalità di erogazione dei
contributi;
Vista la DGR 16 dicembre 2013, n. 1461 “Eventi alluvionali 11-13 novembre 2012. Approvazione elenchi provvisori
delle domande di contributo ammesse e non ammesse ai sensi del Bando di cui al Decreto del Commissario delegato
n. 3 del 9 agosto 2013 e riapertura termini”, successivamente modificata ed integrata con DGR 23 dicembre 2013,
n. 1591;
Richiamato il proprio precedente decreto 24 dicembre 2013, n. 8 “Decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013,
n. 3 “Disposizioni per la concessione di agevolazioni alle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali
di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013. Articolo 1 comma 548 Legge 22
dicembre 2012 n. 228 - Legge di Stabilità 2013”. Pubblicazione elenchi.”;
Richiamato altresì il proprio precedente decreto 11 aprile 2014, n. 33 “Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni
11, 12 e 13 novembre 2012 nel territorio regionale - Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013
- Ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10. Rimodulazione della ripartizione delle risorse finanziarie per interventi a favore di privati ed attività produttive”, con il quale vengono rimodulate le risorse per la concessione di contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali da 8.700.000 euro a 7.656.000 euro;
Visto il documento istruttorio predisposto dal Servizio regionale Politiche industriali e competitività del sistema
produttivo, parte integrante e sostanziale del presente decreto;
DECRETA
Art. 1
1. Di liquidare a favore dell’impresa CARLINI INTERNI S.R.L. - Via G. Sfrilli, 36, Fraz. Pistrino, 06010 Citerna
(PG) - P.IVA 02660210549 (CUP I82C12000080001), ricompresa nell’elenco delle imprese ammesse a contributo di
cui al decreto 8/2013, la somma di euro 6.697,50, a saldo del contributo ammesso, ai sensi dell’art. 7, punto 7.1, del
decreto 3/2013.
2. Di emettere l’ordinativo di pagamento dell’importo di euro 6.697,50 a favore della impresa CARLINI INTERNI
S.R.L., mediante prelevamento dalla C.S. 5749 PRES UMBRIA C.D. DPCM 23-3-13 istituita presso la Banca d’Italia,
Tesoreria provinciale dello Stato, Sezione di Perugia e con accreditamento sul conto corrente Omissis, intestato
all’impresa medesima.
3. Di dare atto che il contributo di euro 6.697,50 non è assoggettato alla ritenuta del 4% prevista dall’art. 28,
comma 2 del D.P.R. 600/1973 in quanto trattasi di contributo per beni strumentali.
Il presente decreto sarà pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 29 settembre 2014
MARINI
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITA'
DELL'UMBRIA
Servizio Politiche industriali e competitività del sistema produttivo
OGGETTO: Eventi alluvionali novembre 2012. Decreto del Commissario delegato 24
dicembre 2013, n. 8 – liquidazione saldo del contributo ammesso all’impresa CARLINI
INTERNI S.R.L. per un importo di euro 6.697,50.
Documento istruttorio
Visto l’art. 1, comma 548 della Legge 24 dicembre 2012, n. 228 “Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013);
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013 “Ripartizione delle risorse
di cui all’articolo 1, comma 548, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228”, con il quale sono state
ripartire le risorse tra le Regioni colpite dagli eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012,
assegnando alla Regione Umbria la somma di euro 46.400.000,00;
Vista l’Ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10
“Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre 2012 nel territorio regionale.
Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 23 Marzo 2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre
2012, n. 228”, con la quale vengono assegnate risorse pari a 8.700.000 euro per la concessione di
contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui trattasi;
Vista la successiva Ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno 2013,
n. 11, avente per oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013.
Eventi alluvionali di novembre 2012. Ordinanza del Commissario delegato n. 10/2013. Procedure e
criteri per la realizzazione dei diversi settori di intervento”;
Vista la Deliberazione di Giunta regionale n. 825 del 22 luglio 2013 con la quale vengono
approvati i criteri e le modalità attuative per la concessione delle agevolazioni alle imprese extra
agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui al DPCM 23 marzo 2013;
Visto il bando emesso con decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3, così come
modificato con decreto 23 settembre 2013, n. 4;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Vista la Determinazione Direttoriale n. 7193 del 1 ottobre 2013 con la quale viene costituito, così
come previsto dall’art. 6 comma 3 del suddetto Bando, il Comitato Tecnico Istruttorio (C.T.I.)
interservizi, incaricato di procedere all’istruttoria delle domande e alla redazione degli elenchi delle
domande ammesse e non ammesse, con relative motivazioni;
Vista la Deliberazione della Giunta regionale n. 1461 del 16 dicembre 2013 “Eventi alluvionali 1113 novembre 2012. Approvazione elenchi provvisori delle domande di contributo ammesse e non
ammesse ai sensi del Bando di cui al Decreto del Commissario delegato n. 3 del 9 agosto 2013 e
riapertura termini”, successivamente modificata ed integrata con Deliberazione della Giunta
regionale n. 1591 del 23 dicembre 2013;
Visto il decreto del Commissario delegato 24 dicembre 2013, n. 8 con il quale sono pubblicati
l’elenco provvisorio delle imprese ammesse al contributo, con i relativi importi e l’elenco provvisorio
delle imprese inammissibili o escluse, con le relative motivazioni;
Visto altresì il decreto del Commissario delegato 11 aprile 2014, n. 33 “Avversità atmosferiche
verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 novembre 2012 nel territorio regionale – Decreto del Presidente
del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013 – Ordinanza del Commissario delegato per la Protezione
civile 24 giugno 2013, n. 10. Rimodulazione della ripartizione delle risorse finanziarie per interventi
a favore di privati ed attività produttive”, con il quale vengono rimodulate le risorse per la
concessione di contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali
da 8.700.000 euro a 7.656.000 euro;
Dato atto che l’impresa CARLINI INTERNI S.R.L. – Via G. Sfrilli, 36, Fraz. Pistrino, 06010 Citerna
(PG) – P.IVA 02660210549 (CUP I82C12000080001), è ricompresa nell’elenco delle imprese
ammesse a contributo di cui al decreto 8/2013, per un importo di euro 8.625,95;
Visto il decreto del Commissario delegato 15 aprile 2014, n. 35, con il quale viene liquidato
all’impresa CARLINI INTERNI S.R.L. un importo di euro 1.826,77, ad acconto del contributo
ammesso;
Preso atto della richiesta di liquidazione saldo presentata dall’impresa CARLINI INTERNI S.R.L.,
acquisita al protocollo regionale n. 117495 del 10/09/2014, per un importo pari ad euro 8.625,95;
Considerato che l’art. 7, punto 7.1, del citato decreto 3/2013, disciplina le modalità di erogazione
del contributo ammesso, a saldo, previa presentazione della specifica documentazione nello
stesso indicata;
Preso atto del verbale del C.T.I. Interservizi, redatto in data 22/09/2014, in base al quale, in esito
all’istruttoria tecnica effettuata coerentemente con le disposizioni del bando e la documentazione
inviata dall’impresa CARLINI INTERNI S.R.L., risulta liquidabile un contributo a saldo pari a euro
6.697.50;
Visto il Documento Unico di Regolarità Contributiva emesso dall’INAIL in data 19/09/2014;
Dato atto dell’avvenuta pubblicazione sul sito istituzionale della Regione Umbria del sopra citato
decreto del Commissario delegato 24 dicembre 2013, n. 8 ai sensi dell’art. 26 del D.lgs 14 marzo
2013, n. 33;
Visto l’art. 28, comma 2 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600;
Preso atto che l’importo di € 6.697.50 trova copertura finanziaria nei fondi di cui al DPCM 23
marzo 2013 - Art. 1 comma 548 Legge 22 dicembre 2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013) – e
disponibili nella contabilità speciale 5749 PRES UMBRIA C.D. DPCM 23-3-13 istituita presso la
Banca d’Italia, Tesoreria provinciale dello Stato, Sezione di Perugia;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Tutto ciò premesso
SI PROPONE
al Commissario delegato (D.P.C.M. 23 marzo 2013) di adottare il decreto con il quale:
1. liquidare a favore dell’impresa CARLINI INTERNI S.R.L. – Via G. Sfrilli, 36, Fraz.
Pistrino, 06010 Citerna (PG) – P.IVA 02660210549 (CUP I82C12000080001),
ricompresa nell’elenco delle imprese ammesse a contributo di cui al decreto 8/2013, la
somma di euro 6.697.50, a saldo del contributo ammesso, ai sensi dell’art. 7, punto 7.1,
del decreto 3/2013;
2. emettere l’ordinativo di pagamento dell’importo di euro 6.697.50 a favore della impresa
CARLINI INTERNI S.R.L., mediante prelevamento dalla C.S. 5749 PRES UMBRIA C.D.
DPCM 23-3-13 istituita presso la Banca d’Italia, Tesoreria provinciale dello Stato,
Sezione di Perugia e con accreditamento sul conto corrente Omissis, intestato
all’impresa medesima.
3. dare atto che il contributo di euro 6.697.50 non è assoggettato alla ritenuta del 4%
prevista dall’art. 28, comma 2 del D.P.R. 600/1973 in quanto trattasi di contributo per
beni strumentali.
L'Istruttore
Francesca Ricci
Terni lì 23/09/2014
Il Responsabile del procedimento
Mauro Andrielli
Terni lì 23/09/2014
Il Dirigente di Servizio
Mauro Andrielli
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N. 47
DECRETO DEL COMMISSARIO DELEGATO 29 settembre 2014, 142.
(DECRETO PRESIDENTE CONSIGLIO MINISTRI 23 MARZO 2013)
Eventi alluvionali 11-13 novembre 2012. Bando di cui al decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3.
Riapertura termini e proroga scadenza richieste di saldo.
Il Commissario delegato
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio
annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013, recante “Ripartizione delle risorse di cui
all’articolo 1, comma 548, della legge 24 dicembre 2012, n. 228”;
Vista l’ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10, avente ad oggetto
“Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre 2012 nel territorio regionale. Approvazione della
ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23
Marzo 2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24 dicembre 2012, n. 228”;
Richiamato il proprio precedente decreto 9 agosto 2013, n. 3 “Disposizioni per la concessione di agevolazioni alle
imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
del 23 marzo 2013. Articolo 1 comma 548 Legge 22 dicembre 2012 n. 228 - Legge di Stabilità 2013”, integrato con
decreto del Commissario delegato 23 settembre 2013, n. 4;
Vista la determinazione direttoriale 1 ottobre 2013, n. 7193 con la quale viene costituito il Comitato Tecnico Istruttorio (C.T.I.) interservizi, così come previsto dall’art. 6 comma 3 del suddetto Bando, incaricato di procedere
all’istruttoria delle domande e alla redazione degli elenchi delle domande ritenute ammissibili e delle domande
escluse, con relative motivazioni di esclusione;
Richiamato il proprio precedente decreto 24 dicembre 2013, n. 8 avente ad oggetto: “Decreto del Commissario
delegato 9 agosto 2013, n. 3 “Disposizioni per la concessione di agevolazioni alle imprese extra agricole danneggiate
dagli eventi alluvionali di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013. Articolo 1 comma
548 Legge 22 dicembre 2012, n. 228 - Legge di Stabilità 2013”. Pubblicazione elenchi”;
Richiamato il proprio precedente decreto 30 dicembre 2013, n. 9 avente ad oggetto: “Decreto del Commissario
delegato 9 agosto 2013, n. 3 “Disposizioni per la concessione di agevolazioni alle imprese extra agricole danneggiate
dagli eventi alluvionali di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013. Articolo 1
comma 548 Legge 22 dicembre 2012 n. 228 - Legge di Stabilità 2013”. Riapertura dei termini.”;
Richiamato il proprio precedente decreto 2 aprile 2014, n. 24 avente ad oggetto: “Decreto del Commissario delegato 30 dicembre 2013, n. 9 “Decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3 “Disposizioni per la concessione
di agevolazioni alle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui al Decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013. Articolo 1 comma 548 Legge 22 dicembre 2012 n. 228 - Legge di Stabilità
2013”. Riapertura dei termini.” Pubblicazione elenchi”;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 15 settembre 2014, n. 1163 recante “Eventi alluvionali 11-13
novembre 2012. Bando di cui al Decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3. Riapertura termini e proroga
scadenza richieste di saldo”;
Visto il documento istruttorio predisposto dal Servizio regionale Politiche industriali e competitività del sistema
produttivo, parte integrante e sostanziale del presente decreto;
DECRETA
Art. 1
Di riaprire i termini del bando di cui al decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3, integrato con decreto
del Commissario delegato 23 settembre 2013, n. 4, per 30 giorni, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente
decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Art. 2
Di prorogare al 30 giugno 2015 il termine di cui all’art. 2 punto 4 del bando in riferimento per l’ammissibilità delle
spese.
Il presente decreto sarà pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
Perugia, 29 settembre 2014
MARINI
8-10-2014
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N. 47
Regione Umbria
Giunta Regionale
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITA'
DELL'UMBRIA
Servizio Politiche industriali e competitività del sistema produttivo
OGGETTO: Eventi alluvionali 11-13 novembre 2012. Bando di cui al decreto del
Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3. Riapertura termini e proroga scadenza richieste
di saldo.
Documento istruttorio
Vista la DGR n. 1475 del 19 novembre 2012, modificata con le DDGR nn. 922 del 29 luglio 2013
e 1018 del 16 settembre 2013, con la quale la Giunta regionale ha provveduto ad individuare i
Comuni maggiormente colpiti, ed ha predisposto una scheda per la segnalazione dei danni,
mediante la quale le imprese interessate hanno comunicato la natura dei danni subiti ed una loro
prima stima di carattere economico;
Visto l’art. 1, comma 548 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, recante “Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)”;
Visto il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013 “Ripartizione delle risorse
di cui all’articolo 1, comma 548, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228”, con il quale sono state
ripartire le risorse tra le Regioni colpite dagli eventi alluvionali dell’11, 12 e 13 novembre 2012,
assegnando alla Regione Umbria la somma di euro 46.400.000,00;
Vista l’Ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10
“Avversità atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 Novembre 2012 nel territorio regionale.
Approvazione della ripartizione delle risorse finanziarie attribuite alla Regione con il Decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri 23 Marzo 2013, ex articolo 1, comma 548 della L. 24
dicembre 2012, n. 228”, con la quale vengono assegnate risorse pari a 8.700.000 euro per la
concessione di contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi alluvionali
di cui trattasi;
Vista la successiva Ordinanza del Commissario delegato per la Protezione civile 28 giugno 2013,
n. 11, avente per oggetto “Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 marzo 2013.
Eventi alluvionali di novembre 2012. Ordinanza del Commissario delegato n. 10/2013. Procedure
e criteri per la realizzazione dei diversi settori di intervento”;
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8-10-2014
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Vista la Deliberazione di Giunta regionale n. 825 del 22 luglio 2013 con la quale vengono
approvati i criteri e le modalità attuative per la concessione delle agevolazioni alle imprese extra
agricole danneggiate dagli eventi alluvionali di cui al DPCM 23 marzo 2013;
Visto il bando emesso con decreto del Commissario delegato 9 agosto 2013, n. 3, così come
modificato con decreto 23 settembre 2013, n. 4;
Vista la Determinazione Direttoriale n. 7193 del 1 ottobre 2013 con la quale viene costituito, così
come previsto dall’art. 6 comma 3 del suddetto Bando, il Comitato Tecnico Istruttorio (C.T.I.)
interservizi, incaricato di procedere all’istruttoria delle domande e alla redazione degli elenchi delle
domande ammesse e non ammesse, con relative motivazioni;
Visto il decreto del Commissario delegato 24 dicembre 2013, n. 8 con il quale sono pubblicati
l’elenco provvisorio delle imprese ammesse al contributo, con i relativi importi e l’elenco
provvisorio delle imprese inammissibili o escluse, con le relative motivazioni;
Visto il decreto del Commissario delegato 30 dicembre 2013, n. 9 con il quale sono stati riaperti i
termini del bando in riferimento, per 30 giorni, a decorrere dalla data del 2 gennaio 2014;
Visto il decreto del Commissario delegato 2 aprile 2014, n. 24 con il quale sono pubblicati
l’elenco provvisorio delle imprese ammesse al contributo, con i relativi importi e l’elenco
provvisorio delle imprese inammissibili o escluse, con le relative motivazioni, di cui al citato
decreto 9/2013;
Preso atto che con decreto del Commissario delegato 11 aprile 2014, n. 33 “Avversità
atmosferiche verificatesi nei giorni 11, 12 e 13 novembre 2012 nel territorio regionale – Decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 marzo 2013 – Ordinanza del Commissario delegato
per la Protezione civile 24 giugno 2013, n. 10. Rimodulazione della ripartizione delle risorse
finanziarie per interventi a favore di privati ed attività produttive”, vengono rimodulate le risorse
per la concessione di contributi a favore delle imprese extra agricole danneggiate dagli eventi
alluvionali da 8.700.000 euro a 7.656.000 euro;
Ricordato che, da parte delle imprese extra agricole danneggiate, sono pervenute 252 schede di
segnalazione danni e che, complessivamente per i due bandi, le domande di contributo avanzate
dalle imprese sono state 173;
Considerato che, a seguito delle istruttorie effettuate dal Comitato Tecnico Istruttorio interservizi,
sono state ammesse n. 105 domande a valere sul I° bando e n. 23 domande sulla riapertura dei
termini, per un contributo complessivo concedibile di € 6.043.452,84 e che pertanto, residuano
risorse per un importo di € 1.612.547,16;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 15 settembre 2014, n. 1163 avente ad oggetto:
“Eventi alluvionali 11-13 novembre 2012. Bando di cui al decreto del Commissario delegato 9
agosto 2013, n. 3. Riapertura termini e proroga scadenza richieste di saldo”;
Tenuto conto che, a fronte delle complessive 128 domande di contributo ammesse, sono
pervenute n. 35 richieste di liquidazione del saldo del contributo medesimo e considerata la
vicinanza della scadenza del termine di cui all’art. 2 punto 4 del bando in riferimento per
l’ammissibilità delle spese, si propone di prorogare, al 30 giugno 2015, il termine di cui all’art. 2
punto 4 del bando in riferimento per l’ammissibilità delle spese sostenute;
Tutto ciò premesso
SI PROPONE
al Commissario delegato (D.P.C.M. 23 marzo 2013) di adottare il decreto con il quale:
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N. 47
a) di dare atto di riaprire i termini del Bando con decreto della Presidente della Giunta
regionale in qualità di Commissario delegato, per 30 giorni, a decorrere dalla data
di pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria;
b) di prorogare al 30 giugno 2015 il termine di cui all’art. 2 punto 4 del bando in
riferimento per l’ammissibilità delle spese.
L'Istruttore
Francesca Ricci
Terni lì 24/09/2014
Il Responsabile del procedimento
Mauro Andrielli
Terni lì 24/09/2014
Il Dirigente di Servizio
Mauro Andrielli
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N. 47
ATTI DELLA REGIONE
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 28 luglio 2014, n. 974.
L.R. 12 novembre 2012, n. 18. Trasferimento di beni immobili presenti nel comune di Foligno al patrimonio
dell’Azienda USL Umbria n. 2.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta della Presidente
Catiuscia Marini:
Visto il d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502;
Vista la legge regionale 12 novembre 2012, n. 18;
Preso atto:
a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento;
b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal dirigente competente;
c) della dichiarazione del dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
d) del parere favorevole del direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa;
Ritenuto di dover dare attuazione a quanto previsto all’art. 60, comma 4 della l.r. n. 18/2012, in riferimento al
trasferimento al patrimonio dell’Azienda USL Umbria n. 2 dei beni immobili presenti nel comune di Foligno;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
A voti unanimi espressi nei modi di legge,
DELIBERA
1) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta della Presidente, corredati dei pareri e del
visto prescritti dal regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute;
2) di trasferire, ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dall’art. 5 del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e
dall’art. 60 della l.r. 12 novembre 2012, n. 18, dal patrimonio della ex Azienda USL n. 3 a quello della subentrante
Azienda USL Umbria n. 2 - avente sede provvisoria in viale Donato Bramante 37, 05100 Terni (TR), codice fiscale e
partita Iva 01499590550 - i beni immobili dettagliatamente descritti nei prospetti A1 e A2 dell’allegato A, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, con le modalità, alle condizioni e per le finalità riferite nel documento istruttorio che qui si intendono integralmente richiamate;
3) di dare atto che i suddetti beni, che manterranno, nel tempo, il vincolo di destinazione sanitaria, sono trasferiti
in piena proprietà all’Azienda USL Umbria n. 2, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, malgrado qualsiasi
errore od inesattezza catastale;
4) di dare atto che ai sensi dei richiamati art. 5, comma 3 del d.lgs. n. 502/1992, ed art. 60, comma 4 della l.r.
n. 18/2012, il presente provvedimento regionale costituisce titolo per l’apposita trascrizione dei beni, che dovrà avvenire con esenzione per l’ente interessato di ogni onere relativo ad imposte e tasse;
5) di incaricare il servizio competente della Direzione regionale Salute e coesione sociale di attivare le procedure
necessarie per la pratica attuazione del presente provvedimento;
6) di disporre la pubblicazione integrale della presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La Presidente
MARINI
(su proposta della Presidente Marini)
____________________
DOCUMENTO ISTRUTTORIO
Oggetto: L.R. 12 novembre 2012, n. 18. Trasferimento di beni immobili presenti nel comune di Foligno al patrimonio dell’Azienda USL Umbria n. 2.
Come è noto la l.r. 12 novembre 2012, n. 18 disciplina l’ordinamento del servizio sanitario regionale in coerenza
con quanto previsto dall’articolo 32 della Costituzione e con i principi contenuti nel decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 502.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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N. 47
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Per il perseguimento delle finalità del servizio sanitario regionale, con l’art. 6 della suddetta legge, sono state istituite le Aziende unità sanitarie locali - Azienda USL Umbria n. 1 ed Azienda USL Umbria n. 2, in riferimento ai
rispettivi ambiti territoriali precisamente individuati - dotate di personalità giuridica pubblica, di autonomia organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale, tecnica ed imprenditoriale.
L’art. 60 stabilisce poi che le succitate Aziende unità sanitarie locali “subentrano in tutti i rapporti giuridici attivi e
passivi delle aziende unità sanitarie locali istituite ai sensi dell’articolo 8 della legge regionale 20 gennaio 1998, n. 3
(Ordinamento del sistema sanitario regionale), ivi compresi quelli inerenti i rapporti di lavoro, assumendone i relativi
diritti ed obblighi e proseguendo in tutti i rapporti, anche processuali, preesistenti” precisando al successivo comma 4
del medesimo articolo che “con atto della Giunta regionale, i beni patrimoniali immobili, ivi compresi quelli da reddito,
nonché i beni mobili registrati, delle aziende unità sanitarie locali di cui all’articolo 8 della l.r. 3/1998, previa ricognizione
dei medesimi, sono trasferiti al patrimonio della subentrante azienda unità sanitaria locale, istituita ai sensi dell’articolo
6. I provvedimenti regionali di trasferimento costituiscono titolo, ai sensi dell’articolo 5, comma 3 del d.lgs. 502/1992,
per le conseguenti trascrizioni, registrazioni e volture e per tutti gli altri atti connessi al trasferimento con esenzione di
ogni onere relativo a imposte e tasse”.
Circa l’applicazione della norma di cui al riferito art. 60, va qui evidenziato che la prassi operativa, al fine di
rendere più agevoli i trasferimenti patrimoniali in questione, suggerisce di procedere per stralci funzionali.
Nella fattispecie si ricorda che, conseguentemente all’entrata in vigore della già citata legge regionale n. 18/2012, la
allora esistente Azienda USL n. 3, con determinazione del direttore generale n. 485 del 27 dicembre 2012 ha provveduto a redigere la ricognizione dei beni patrimoniali immobili al fine del trasferimento degli stessi in capo alla istituenda Azienda dell’ambito territoriale Unità Sanitaria Locale Umbria n. 2.
In detta ricognizione i cespiti patrimoniali sono stati suddivisi per Comune di appartenenza e distinti in beni patrimoniali indisponibili, ovvero direttamente strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali - soggetti alla disciplina dell’articolo 828, secondo comma del codice civile - e beni patrimoniali disponibili ovvero destinati a produrre
reddito.
Appare utile ricordare che l’art. 5 del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, dispone che, nel rispetto della normativa
regionale vigente, il patrimonio delle unità sanitarie locali e delle aziende ospedaliere è costituito da tutti i beni
mobili ed immobili ad esse appartenenti, ivi compresi quelli da trasferire o trasferiti loro dallo Stato o da altri enti
pubblici, in virtù di leggi o provvedimenti amministrativi, nonché da tutti i beni comunque acquisiti nell’esercizio
della propria attività o a seguito di atti di liberalità.
È da notare che con l’inciso “ivi compresi quelli da trasferire … dallo Stato o da altri enti pubblici, in virtù di leggi o
provvedimenti amministrativi (che costituiscono titolo per la trascrizione dei beni, … esente da ogni onere relativo a
imposte e tasse) “, si è voluta recuperare la sostanza del vecchio testo dell’art. 5 poi sostituito, che individuava sin da
allora (data di riferimento: 1° gennaio 1993) i beni da trasferire al patrimonio delle unità sanitarie locali e delle
aziende ospedaliere in “tutti i beni mobili, immobili, ivi compresi quelli da reddito, e le attrezzature che (a tale data)
facevano parte del patrimonio dei comuni o delle province con vincolo di destinazione alle unità sanitarie locali, nonché
(al patrimonio delle sole unità sanitarie locali) i beni di cui all’art. 65, comma 1, della legge 23 dicembre 1978, n. 833
(beni ed attrezzature destinati prevalentemente ai servizi sanitari già appartenuti agli enti, casse mutue e gestioni
soppresse)”.
In coerenza con la legislazione nazionale, la Regione Umbria, con determinazione dirigenziale n. 5164 del 9 luglio
1999 della Direzione sanità e servizi sociali, ha provveduto a trasferire, dal patrimonio del Comune di Foligno a
quello della allora esistente Azienda USL n. 3, i beni immobili provenienti dal disciolto “Ente ospedaliero generale provinciale del comprensorio di Foligno - Riuniti Ospedali S. Giovanni Battista e dell’Unione” e degli altri enti, casse
mutue e gestioni soppresse, fermo restando la destinazione sanitaria.
Conformemente a quanto stabilito dall’articolo 5, comma 3 del d.lgs. 502/1992, il suddetto provvedimento ha costituito il titolo per la trascrizione della devoluzione in questione, in esenzione di ogni onere relativo ad imposte e tasse,
avvenuta presso la Conservatoria dei RR.II. di Perugia con nota del 26 gennaio 2000, Reg. Gen. n. 1717, Reg. Part.
n. 1225.
Nel corso del tempo la ex Azienda USL n. 3 ha poi provveduto ad operazioni di dismissione e valorizzazione del
patrimonio immobiliare non direttamente finalizzato allo svolgimento della funzione sanitaria, previa acquisizione
della prevista autorizzazione regionale.
È infine necessario tener presente quanto stabilito in merito alle previsioni di utilizzo di detto patrimonio immobiliare nell’ambito del piano triennale del patrimonio annualità 2013-2015 adottato dalla Azienda USL Umbria n. 2 con
deliberazione del direttore generale n. 580 del 27 giugno 2013, ai sensi dell’articolo 18 della l.r. 18 aprile 1997, n. 14.
Pertanto con la sopra riportata determinazione del direttore generale n. 485/2012 la ex Azienda USL n. 3 ha effettuato, tra l’altro, la ricognizione dei cespiti immobiliari residui ricadenti nel Comune di Foligno.
Tali beni patrimoniali, analiticamente descritti nei prospetti A1 e A2 dell’allegato A alla presente deliberazione, di
cui costituisce parte integrante e sostanziale, vanno ora trasferiti, nello stato di fatto a di diritto in cui si trovano, alla
subentrante Azienda USL Umbria n. 2 - avente sede provvisoria in viale Donato Bramante 37, 05100 Terni (TR),
codice fiscale e partita Iva 01499590550 - in quanto soggetto territorialmente competente, nel rispetto della provenienza dei singoli cespiti patrimoniali in relazione anche agli investimenti operati nel tempo per la loro realizzazione
e/o acquisizione, in ossequio al combinato disposto dall’art. 5 del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e dall’art. 60 della
l.r. 12 novembre 2012, n. 18.
Si propone, pertanto, alla Giunta regionale di approvare il seguente dispositivo di deliberazione:
Omissis
(Vedasi dispositivo deliberazione)
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Serie Generale
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N. 47
ALLEGATO A
PROSPETTO A1
NCT DEL COMUNE DI FOLIGNO
N.
UBICAZIONE
FOGLIO
PART.
1
Foligno
114
276
seminativo arborato
2
4 are 97 ca
2
Foligno
114
1114
seminativo
1
7 are 85 ca
3
Foligno
114
1155
seminativo arborato
1
2 are 37 ca
4
Foligno
114
1157
seminativo arborato
1
51 are 82 ca
5
Foligno
137
3779
seminativo arborato irriguo
1
1 are 37 ca
6
Foligno
137
4090
relitto acque esenti da estimo
7
Foligno
137
4091
seminativo arborato irriguo
1
9 are 74 ca
8
Foligno
137
4092
seminativo arborato irriguo
1
33 are
9
Foligno
137
4093
seminativo arborato irriguo
1
1 ha 79 are 26
10
Foligno
137
4094
seminativo arborato irriguo
1
6 are 2 ca
11
Foligno
137
4095
seminativo arborato irriguo
1
21 are 35 ca
12
Foligno
137
4096
seminativo arborato irriguo
1
52 are 85 ca
13
Foligno
137
4097
seminativo arborato irriguo
1
39 are 98 ca
14
Foligno
154
668
orto irriguo
1
1 are
CLASSAMENTO
CL.
CONSISTENZA
4 are 57 ca
1
8-10-2014
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-
Serie Generale
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81
N. 47
ALLEGATO A
PROSPETTO A2
NCEU DEL COMUNE DI FOLIGNO
N.
UBICAZIONE
FOGLIO
PART.
SUB
CAT.
CL.
CONSISTENZA
1
via Piave, piano T
120
67
4
C/6
8
mq
120
2
via Piave, piano T
120
67
5
C/2
3
mq
22
3
via Piave, piano T
120
67
6
C/2
3
mq
34
4
via Piave, piano T
120
67
7
A/10
4
vani
9,5
5
via Piave, piano T
120
67
8
A/10
3
vani
2,5
6
via Piave, piano T
120
67
9
A/10
3
vani
2
7
via Piave, piano T
120
67
10
A/10
3
vani
1
8
via Piave, piano T
120
67
11
A/10
3
vani
1
9
via Piave, piano T
120
67
12
A/10
4
vani
7
10
viale Massimo Arcamone, p S1-T - 1-2
199
1
B/2
2
mc
260.650
11
viale Massimo Arcamone, p T
199
1702
F/1
12
largo Giosuè Carducci n. 9, p T1
202
821
4
C/1
15
mq
61
13
largo Giosuè Carducci n. 11, p T
202
821
5
C/1
14
mq
28
14
largo Giosuè Carducci n. 13, p T
202
821
6
C/3
7
mq
16
15
piazza Giacomo Matteotti n. 31, p T
202
821
7
C/1
15
mq
28
16
piazza Giacomo Matteotti n. 30, p S1
202
821
12
A/3
3
vani
6,5
17
piazza Giacomo Matteotti n. 30, p T2
202
821
13
A/3
1
vani
5
18
piazza Giacomo Matteotti n. 30, p S1
202
821
14
A/3
2
vani
5,5
19
piazza Giacomo Matteotti n. 30, p S1
202
821
15
A/3
3
vani
7
20
via Palombaro n. 30
219
273
B/5
4
mc
1.055
oltre ai beni comuni non censibili (BCNC), come per legge.
2
82
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1 settembre 2014, n. 1102.
Febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue): campagna di vaccinazione 2014/2015 - Delega acquisto vaccino alla
Azienda USL Umbria 1.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta della vice Presidente
Carla Casciari;
Preso atto:
a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento;
b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal dirigente competente;
c) della dichiarazione del dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
d) del parere favorevole del direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
A voti unanimi espressi nei modi di legge,
DELIBERA
1) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta della vice Presidente corredati dei pareri
prescritti dal regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e
sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute;
2) di dare mandato al Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare della Direzione regionale
Salute e coesione sociale di elaborare il piano operativo di vaccinazione nei confronti della febbre catarrale degli
ovini (Blue Tongue);
3) di dare mandato alla Azienda USL Umbria 1, di avviare le procedure amministrative per l’acquisizione del
vaccino BTV1;
4) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La Vicepresidente
CASCIARI
(su proposta della Vicepresidente Casciari)
____________________
DOCUMENTO ISTRUTTORIO
Oggetto: Febbre catarrale degli ovini (Blue Tongue): campagna di vaccinazione 2014/2015 - Delega acquisto
vaccino alla Azienda USL Umbria 1.
La febbre catarrale degli ovini, più comunemente conosciuta come Bluetongue (B.T.), è una malattia infettiva dei
ruminanti trasmessa da insetti vettori appartenenti al genere Culicoides.
L’agente eziologico è un virus appartenente alla famiglia Reoviridae, genere Orbivirus, del quale si conoscono
attualmente 26 sierotipi.
La loro patogenicità è variabile e, benché tutte le specie di ruminanti siano recettive, la malattia si manifesta in
forma grave negli ovini, mentre i bovini, salvo rarissimi casi, non si ammalano. Essi, tuttavia, possono infettarsi, cioè
albergare nel sangue il virus per un periodo piuttosto prolungato, almeno 60 giorni, durante il quale lo possono
cedere ai Culicoides che li pungessero.
La Blue Tongue è pertanto una malattia diffusiva, ma non è contagiosa: non viene trasmessa da un animale malato
direttamente ad un capo sano. Perché un animale si ammali deve intervenire l’insetto vettore (Culicoides) il quale
succhia il sangue di animali infetti e diffonde l’infezione a quelli sani. La diffusione di questa malattia, quindi,
dipende dalla velocità con cui si spostano gli insetti vettori che albergano il virus e dalla loro numerosità nell’ambiente.
I bovini possono fungere da serbatoio del morbo infatti in questi ruminanti l’infezione c’è, ma quasi sempre senza
alcun sintomo evidente. È per questa ragione che, non solo gli ovini, ma anche i bovini, non possono essere spostati
8-10-2014
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
-
N. 47
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da territori infetti (dove c’è circolazione del virus) in regioni dove non è presente la Blue Tongue e, se si vuole bloccare la diffusione dell’infezione, si devono immunizzare, oltre agli ovini ed i caprini, anche i bovini.
La Blue Tongue infatti è una malattia stagionale (nel periodo estivo - autunnale). Gli insetti vettori, con il sopraggiungere del freddo, diminuiscono e cessano la loro attività, per riprenderla con i primi caldi l’anno successivo.
La malattia è diffusa in tutti i continenti in un area compresa tra il 53°parallelo Nord ed il 34°. Dall’estate del 2000,
anno in cui è stata confermata per la prima volta la Blue Tongue in Sardegna, in Italia è stata rilevata la circolazione
dei sierotipi BTV1, 2, 4, 8, 9 e 16. La loro patogenicità è variabile, e benché molte specie di ruminanti, sia domestici
che selvatici, siano recettive, la malattia si manifesta in forma grave negli ovini con una sintomatologia caratterizzata da febbre, congestione cutanea, coronite e zoppia, edema a carico delle regioni della testa e degli arti, cianosi
della lingua, emorragie ed ulcere a livello di mucose orali, dispnea.
In Italia viene attuato un Piano di sorveglianza sierologica (nei bovini), clinica (nei bovini e ovini) ed entomologica
(cattura degli insetti vettori) della malattia, attraverso il quale è possibile rilevare la presenza della Blue Tongue e
dell’insetto vettore, attuato anche in Umbria.
Nel dicembre 2003, grazie all’intensa attività fatta in Italia da quando è comparsa la Blue Tongue, sono state modificate le norme internazionali ed europee che regolano il controllo della malattia ed il Ministero della Salute ha
potuto emanare un provvedimento che permette di movimentare gli animali vaccinati anche dalle zone infette,
perché è stato riconosciuto dagli esperti internazionali che gli animali vaccinati non solo non si ammalano (ovicaprini), ma non rappresentano più un rischio significativo per la diffusione dell’infezione anche verso territori
indenni. Oggi infatti gli animali vaccinati correttamente secondo le norme in vigore possono essere movimentati
anche dalle zone infette. Tali misure vengono poste in atto, chiaramente, per tutelare e garantire i territori indenni
che ricevono gli animali provenienti da aree infette.
A partire dall’anno 2012 nella Regione Sardegna si è verificata una grave recrudescenza della Blue Tongue in
seguito alla diffusione del sierotipo BTV1 con la presenza di numerosi focolai clinici di malattia negli ovini (con
elevata mortalità) e, a partire da settembre 2013, sono stati confermati ulteriori casi di malattia da sierotipi BTV1
nelle Regioni Sicilia, Liguria, Campania Abruzzo, Marche, Basilicata, Calabria, Lazio e Toscana.
In data 22 agosto 2014 è stato confermato, dal Centro di Referenza Nazionale per la Blue Tongue (CESME), il
primo focolaio di BTV1 in un’azienda di ovini nella provincia di Terni (comune di Acquasparta). Successivamente si
sono avuti numerosi casi clinici, interessanti tutti allevamenti della provincia ternana, nonché, nella provincia di
Perugia, delle positività sierologiche in due allevamenti bovini del comune di Massa Martana e in un allevamento
ovino nel comune di Spoleto.
Allo stato attuale risultano confermati n. 3 focolai mentre altre 21 aziende risultano sospette e in attesa di
conferma, da parte del CESME.
La situazione viene tenuta costantemente sotto controllo a livello nazionale dall’Unità Centrale di Crisi per la Blue
Tongue (composta da rappresentanti del Ministero della Salute, del Centro di Referenza c/o l’IZS di Teramo
(CESME), dagli Istituti zooprofilattici e dalle Regioni), la quale si riunisce al fine di emanare ed aggiornare le disposizioni concernenti le misure di controllo ed eradicazione per contenere la diffusione della malattia sul territorio
italiano. Si precisa infatti che dal settembre 2013, sono decaduti tutti gli accordi interregionali che erano stati siglati
e vige un’unica disposizione nazionale che viene appunto costantemente modificata.
Con l’ultimo provvedimento ministeriale del 27 agosto 2014, si è provveduto all’inserimento della provincia di
Terni quale zona sottoposta a restrizione per Blue Tongue anche per il sierotipo BTV1.
In sintesi, alla luce delle disposizioni vigenti, nelle Regioni sopra menzionate possono essere avviate misure di
vaccinazione degli ovicaprini e bovini, compatibilmente con la disponibilità di dosi vaccinali, previa approvazione
del Ministero e del CESME.
Analogamente a quanto avviene a livello nazionale, anche nella nostra regione, il Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare della Direzione regionale Salute e coesione sociale ha provveduto a convocare e coordinare la specifica Unità di Crisi, alla quale partecipano i responsabili dei Servizi Veterinari di sanità animale delle
Az. USL, iI direttore dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Umbria e delle Marche e alcuni tecnici dello stesso,
al fine di seguire costantemente l’evoluzione della situazione epidemiologica e conseguentemente individuare le
azioni da intraprendere per arginare l’epidemia in questione.
A seguito della situazione epidemiologica attuale, nel corso dell’ultima riunione dell’Unità di Crisi regionale tenutasi il 28 agosto 2014, si è ritenuto opportuno avviare rapidamente una campagna vaccinale con l’obiettivo di contrastare la diffusione del virus agli allevamenti che insistono nell’area settentrionale della regione.
Si rende quindi necessario attivare nel più breve tempo possibile le procedure per l’acquisto del vaccino, rinviando
ad un successivo atto la formalizzazione del Piano operativo, che dovrà essere sottoposto all’approvazione del Ministero della Salute e del CESME.
Omissis
(Vedasi dispositivo deliberazione)
84
8-10-2014
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
-
N. 47
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 9 settembre 2014, n. 1125.
Repertorio degli standard di percorso formativo: adeguamento standard installatore e manutentore di tecnologie energetiche alimentate da fonti rinnovabili ex D.Lgs 3 marzo 2011, n. 28, art. 15, c. 2.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta dell’assessore
Vincenzo Riommi;
Preso atto:
a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento;
b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal dirigente competente;
c) della dichiarazione del dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
d) del parere favorevole del direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
A voti unanimi espressi nei modi di legge,
DELIBERA
1) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta dell’assessore, corredati dei pareri e del visto
prescritti dal regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e
sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute;
2) di approvare, a seguito della recente evoluzione del quadro normativo, la modifica allo standard di percorso
formativo dell’installatore e manutentore di tecnologie energetiche alimentate da fonti rinnovabili relativamente ai
requisiti di accesso al percorso formativo (Allegato A), eliminando l’obbligo del possesso di un titolo o attestato in
materia di formazione professionale e mantenendo quale unico requisito cogente “un periodo di inserimento, di
almeno quattro anni consecutivi alle dirette dipendenze di una impresa del settore, in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”.
3) eliminare dalla UFC 6 “Prevenzione del rischio e gestione in sicurezza delle attività” la dicitura “Non ammesso il
ricorso alla FaD” in quanto essa è prevista dallo dall’Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011;
4) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale e sul canale web della Regione Umbria.
La Presidente
MARINI
(su proposta dell’assesore Riommi)
____________________
DOCUMENTO ISTRUTTORIO
Oggetto: Repertorio degli standard di percorso formativo: adeguamento standard installatore e manutentore di
tecnologie energetiche alimentate da fonti rinnovabili ex D.Lgs 3 marzo 2011, n. 28, art. 15, c. 2.
Con D.G.R. n. 422 del 13 maggio 2013 è stato approvato l’inserimento nel Repertorio dei profili professionali e nel
Repertorio degli standard di percorso formativo dell’installatore e manutentore di tecnologie energetiche alimentate
da fonti rinnovabili ex D.Lgs 3 marzo 2011, n. 28, art. 15, c. 2.
Successivamente, nella Conferenza delle Regioni del 12 giugno u.s., c’è stata la presa d’atto circa le modifiche
normative introdotte dalla legge 90/2013, che hanno reso necessaria l’adozione della Circolare (3 aprile 2014) di chiarimenti in merito all’applicazione delle Linee guida sullo standard professionale e formativo approvate in Conferenza
delle Regioni il 24 gennaio 2013. In particolare, è stata formalizzata l’eliminazione del primo capoverso del paragrafo
1 delle Linee Guida del 24 gennaio 2013, dove si disponeva l’obbligo di una formazione preliminare per l’accesso al
corso di 80 ore. La previsione, quindi, non risulta più obbligatoria per l’accesso al percorso formativo a seguito
dell’abrogazione del punto 4 dell’allegato 4 del d.lgs. 28/2011. E’ rimasta nella discrezionalità di ciascuna Regione, in
sede di adozione dello standard regionale, la valutazione circa la previsione del requisito di accesso.
Dato questo scenario normativo, il Gruppo tecnico professioni delle Regioni ha ritenuto opportuno avviare una
verifica circa l’attuale fase attuativa, di concerto con i settori che si occupano di Energia con l’obiettivo di avere una
linea il più possibile omogenea nei vari territori.
Il Servizio Istruzione ha quindi proceduto ad una verifica con il Servizio Energia in base alla quale è stato stabilito
di dare la massima flessibilità di accesso ai corsi allineando quindi lo Standard di percorso formativo approvato con
D.G.R. n. 422 del 13 maggio 2013 alle modifiche introdotte dalla normativa nazionale.
8-10-2014
-
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
-
Serie Generale
-
N. 47
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Con il presente atto vengono quindi modificati i vigenti requisiti di accesso al percorso formativo eliminando l’obbligo per l’accesso al percorso del possesso di un titolo o attestato in materia di formazione professionale nel settore
di competenza, conseguito ai sensi della legislazione vigente al termine di un percorso formativo e mantenendo
quale unico requisito cogente “un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi alle dirette dipendenze
di una impresa del settore, in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”.
Infine, ai fini di coerenza all’Accordo Stato -Regioni 21 dicembre 2011 - Formazione dei lavoratori ai sensi dell’art.
37 comma 2 del D.lgs 81/2008 (entrato in vigore nel 2012) si è provveduto ad eliminare dalle UFC 6 “Prevenzione del
rischio e gestione in sicurezza delle attività” la dicitura “Non ammesso il ricorso alla FaD” in quanto essa è prevista
dallo stesso Accordo.
Per quanto sopra esposto si propone alla Giunta regionale:
Omissis
(Vedasi dispositivo deliberazione)
Obiettiviformativi
Obbligodiesercitazione
pagina1
Serie Generale
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
SvolgimentodidimensionamentidiimpiantiFER 4
a biomasse per usi energetici, con particolare
riferimento alle tecnologie di combustione
(caldaieestufe)
x
x
-
–
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
Esercitazionedicalcolo
Modulo 1.2 “Dimensionamento della macrotipologia x Acquisireleconoscenzeelecompetenzerelative 8
impiantistica”
al dimensionamento degli impianti FER a
biomasse per usi energetici, con particolare
riferimento alle tecnologie di combustione
(caldaieestufe)
x
Acquisire le conoscenze sul mercato, i princìpi 4
fisici,lecaratteristichetecnologicheegliincentivi
relativi agli impianti FER a biomasse per usi
energetici, con particolare riferimento alle
tecnologiedicombustione(caldaieestufe)
Modulo 1.1 “Inquadramento della macrotipologia x
impiantistica”
Prescrizionicogenti(Segmenti/UFC)
edindicazioniprogettualidiindirizzo(moduli)
16 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenutiteorici,nellamisuramassimadel50%della
duratadellaUFC
Durata
minima
x
UFC 1. “Dimensionamento di impianti FER Ͳ Biomasse Acquisire la UC “Dimensionare impianti FER Ͳ
perusienergetici”
Biomasseperusienergetici”
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
ͼARTICOLAZIONEMINIMADELPERCORSOFORMATIVO:veditavola
-
ͼDURATAMINIMADELPERCORSOALNETTODISTAGE/WORKEXPERIENCE:80ore
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ͼCANALEDIOFFERTAFORMATIVA:Adultiinazionidiadattabilità,occupabilitàecapitaleumano.
AllegatoA
StandarddiPercorsoFormativo“Installatoreemanutentoreditecnologieenergetichealimentatedafontirinnovabiliqualificatoalfinedella
abilitazionedelleimpreseexD.Lgs03.03.2011,n.28,art.15,c.2es.m.i.”
Macrotipologiaimpiantistica:Biomasseperusienergetici
86
N. 47
Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 20%
delladuratadellaUFC
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
UFC 3. “Organizzazione e conduzione del processo di Acquisire la UC “Verificare il funzionamento 12
collaudoeregolazioneͲBiomasseperusienergetici”
dell’impianto
FER,
predisponendo
la
documentazione richiesta Ͳ Biomasse per usi
energetici”
ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 6
realizzazione e gestione tecnicoͲorganizzativa del
collaudo e della regolazione di impianti FER a
biomasse per usi energetici, con particolare
riferimentoalletecnologiedicombustione(caldaiee
stufe)
ͼ Testing e regolazione di componentistica ed 6
impianti
ͼModulo3.1“Collaudoeregolazionedell'installazione
di impianti FER a biomasse per usi energetici, con
particolare riferimento alle tecnologie di combustione
(caldaieestufe)”
ͼEsercitazionepratica
Serie Generale
-
pagina2
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
Obbligo di esercitazione pratica in laboratorio
specificamente attrezzato (vedi vincoli cogenti di
percorsoafinescheda)
ͼ Esame ed installazione di componentistica in 16
impianti, con particolare riferimento alle tecnologie
dicombustione(caldaieestufe)
ͼEsercitazionepratica
-
Obbligo di esercitazione pratica in laboratorio
specificamente attrezzato (vedi vincoli cogenti di
percorsoafinescheda)
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 10
realizzazione e gestione tecnicoͲorganizzativa
dell'installazione di impianti FER a biomasse per usi
energetici,conparticolareriferimentoalletecnologie
dicombustione(caldaieestufe)
Prescrizionicogenti
ͼ Modulo 2.1 “Fasi ed organizzazione tecnica
dell'installazione di impianti FER a biomasse per usi
energetici, con particolare riferimento alle tecnologie di
combustione(caldaieestufe)”
Durata
minima
Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 20%
delladuratadellaUFC
Obiettiviformativi
UFC 2. “Installazione/ manutenzione straordinaria Ͳ Acquisire la UC “Condurre le fasi di lavoro sulla 26
Biomasseperusienergetici”
base delle specifiche di progetto, presidiando
l'attività di installazione e/o manutenzione
straordinariaͲBiomasseperusienergetici”
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
8-10-2014
N. 47
87
ͼ Acquisireleconoscenzee glischemidi
comportamentorelativiallacomunicazioneconle
diversetipologiediclienti,nellapresentazionedelle
tecnologieFER
AcquisirelaUC“Identificaresituazionidirischio
potenzialenell’ambitodellasicurezza,adottando
comportamentiperunagestioneefficaceed
efficientedelleattività”
ͼ Acquisireleconoscenzeeleabilitàtecnichee
comportamentalirelativeallaprevenzioneedalla
riduzionedelrischioprofessionale,ambientaleedel
beneficiario
ͼModulo5.1“Gestionenegozialedelcliente”
UFC6.“Prevenzionedelrischioegestioneinsicurezza
delleattività”
ͼModulo6.1“Prevenzionedelrischioegestionein
sicurezzadelleattività”
12
8
pagina3
-
–
12 Ammessoilriconoscimentodicreditoformativodi
frequenzaconvaloreaprioriincasodipositiva
frequenzadipercorsoformativorelativoadaltra
macrotipologiaimpiantistica.
–
8 Ammessoilriconoscimentodicreditoformativodi
frequenzaconvaloreaprioriincasodipositiva
frequenzadipercorsoformativorelativoadaltra
macrotipologiaimpiantistica.Nonammessoil
ricorsoallaFaD
ͲͲ
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
Serie Generale
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
AcquisirelaUC“Interagireconilclienteper
coniugareladomandaconleopportunitàtecniche
etecnologichedisponibili”
2
ͼ Acquisireleconoscenzeelecompetenzedi
ͼModulo4.2“Rilevazioneegestionedeicostinelle
commessediinstallazione/manutenzionediimpiantiFER rilevazioneegestionedicostinellecommessedi
installazione/manutenzionediimpiantiFERa
abiomasseperusienergetici”
biomasseperusienergetici
-
ͲͲ
8-10-2014
UFC5.“Gestionedelclientenellapromozionedelle
tecnologieFER”
4
ͼ Acquisireleconoscenzeelecompetenzedi
gestionedelprocessodiapprovvigionamentodi
componentisticaimpiantiFERabiomasseperusi
energetici
ͼModulo4.1“Gestionedelprocessodi
approvvigionamentoͲinstallazione/manutenzionedi
impiantiFERabiomasseperusienergetici”
Prescrizionicogenti
6 Ammessoilriconoscimentodicreditoformativo,
comedefinitoalparagrafo“Ulteriorivincolicogenti
dipercorso”.AmmessoilricorsoallaFaDnella
misuramassimadel50%delladuratadellaUFC.
Durata
minima
AcquisirelaUC“Predisporredocumentirelativialle
attivitàedaimateriali,curandoilprocessodi
approvvigionamentoͲBiomasseperusienergetici”
Obiettiviformativi
UFC4.“ApprovvigionamentoegestionedicommessaͲ
Biomasseperusienergetici”
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
88
N. 47
-
pagina4
Serie Generale
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
-
ͼL’attivitàformativainaulaelaboratoriovasvoltadaformatoriinpossessodiunaesperienzadocumentata,almenoquinquennale,nellaprogettazionee/ogestionee/o
manutenzionediimpiantiabiomasseperusienergetici,integratadaunaadeguataconoscenzadellalegislazioneedellanormativanell’ambitodellaspecificatematica
oggettodelladocenza.Possonosvolgerel’attivitàdiformatoreancheitecnicicheoperanopressoiproduttoriditecnologieconalmeno5annidiesperienzalavorativanel
settore.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
ͼPossonosvolgerel’attivitàformativadicuialpresentestandardesclusivamenteglientiaccreditatidallaRegioneUmbriaperlamacrotipologia“Formazionecontinua”in
possessodelrequisitididisponibilità,ancheattraversorelazionestrutturataedimostrabileconsoggettoterzo,dilaboratorioattrezzatoconadeguaterisorsetecnichee
fornitodicomponentistica,aifinidimontaggio,installazione,regolazioneemisura,manutenzioneecollaudodiimpiantiabiomasseperusienergetici.Vagarantitauna
adeguata presenza di tecnologie da individuare tra le più attuali e diffuse, sistemi impiantistici completi e potenzialmente funzionanti che prevedano la possibilità di
simulazionediverifiche,montaggiemanutenzionideisingolicomponenti,simulandoancheeventualiguasti.Ilaboratoridovrannorispettarelavigentenormativasulla
sicurezzasuiluoghidilavoro.Ilpossessodeirequisitisoprarichiamatièdichiaratoinsededipresentazionedellapropostaformativa,corredatodatuttiglielementiutili
allaverificadellaloroconsistenzaeconformità.E’facoltàdellaamministrazionecompetentel’esperimentodiverificaispettivainloco.
ͼunrappresentantedellaamministrazionepubblicacompetente,chelapresiede;
ͼunespertotecniconell’ambitodelleFER,nonimpegnatoinattivitàdidatticanell’ambitodelcorso,designatodall’amministrazionepubblicacompetente;
ͼunrappresentantedell’entecheharealizzatol’attivitàformativa.
ͼAlsuperamentodelleprovediesameèrilasciatadallaamministrazionepubblicacompetenteattestatodiqualifica,recanteladicitura“INSTALLATOREEMANUTENTORE
DI TECNOLOGIE ENERGETICHE ALIMENTATE DA FONTI RINNOVABILI, qualificato al fine della abilitazione delle imprese ex D.Lgs 03.03.2011, n.28, art. 15, c. 2, per la
Macrotipologiaimpiantistica:diimpiantiabiomasseperusienergetici”
-
ͼIlcorsoèconclusodaesamefinalepubblico,finalizzatoallaverificadelpossessodelleUnitàdiCompetenzaincuisiarticolalostandardprofessionalediriferimento.
L’esameèarticolatoinunaprovaoraleedunapratica,complessivamenterivolteallaverificadlpossessodell’interoinsiemedelleUnitàdiCompetenzaincuisiarticolalo
standardprofessionaledi“INSTALLATOREEMANUTENTOREDITECNOLOGIEENERGETICHEALIMENTATEDAFONTIRINNOVABILI,qualificatoalfinedellaabilitazionedelle
impreseexD.Lgs03.03.2011,n.28,art.15,c.2,perlaMacrotipologiaimpiantistica:diimpiantiabiomasseperusienergetici”.Laprovapraticaèrivoltaaverificarela
correttainstallazioneeverificadiunimpiantoabiomasseperusienergetici.LaCommissionediesameècompostada:
ͼIlriconoscimentodicreditoformativodifrequenzaèammessosullabasedelladimostratapartecipazioneadattivitàformativecoerentipercontenutieduratacongli
obiettiviformatividella/eUFCcuièriferito,perilmassimodelladurataeffettivadelleattivitàacuiilrichiedentehapartecipato.E’esclusoilriconoscimentodicreditodi
frequenzaconriferimentoagliapprendimentinonformaliedinformali.Sonoammesseesclusivamenteattestazionidifrequenzadiattivitàformativeinesitoa:i)corsi
realizzatinell’ambitodiprocedimentipubbliciosoggettiacontrollopubblicoe/oii)relativeallaavvenutaacquisizionedicertificazioniepatentiniprofessionalinelrispetto
dellenormativevigentie/oiii)svoltiprivatamentedaproduttorididiimpiantiabiomasseperusienergeticiedaessiattestatisecondomodalitàcoerenticonleesigenze
delprocedimentodiriconoscimentodeicrediti.Sonoammessealriconoscimentoleattestazioninonantecedenti5annidallarichiestadelriconoscimentodelcredito.Ai
sensi dell’art. 3 comma 2 della DGR n. 1429 del 03/09/2077, il creditodi frequenza è riconosciutodal soggetto attuatore dell’attività formativa secondo modalità del
valore“apriori”,determinatodalsoloesamedocumentaledelleevidenzeattestatoriefornitedarichiedente,sottopropriaresponsabilità.Restanovigentigliobblighidi
tracciabilitàecontrollodelprocedimento,ancheaifinidellavaliditàdellavalutazionefinaleedelrilasciodellarelativaattestazioneabilitante.
ULTERIORIVINCOLICOGENTIDIPERCORSO
ͼAl percorso formativo accede chi ha effettuato un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi alle dirette dipendenze di una impresa del settore, in
materiadiattivitàdiinstallazionedegliimpiantiall'internodegliedifici.
8-10-2014
N. 47
89
Obbligodiesercitazione
pagina5
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
Serie Generale
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
ͼ Svolgimento di dimensionamenti di sistemi 4
fotovoltaiciefototermoelettrici
–
ͼModulo1.2“Dimensionamentodellamacrotipologia ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze 6
impiantistica”
relativealdimensionamentodeisistemifotovoltaici
efototermoelettrici
ͼEsercitazionedicalcolo
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
ͼ Modulo 1.1 “Inquadramento della macrotipologia ͼ Acquisire le conoscenze sul mercato, i princìpi 6
impiantistica”
fisici, le caratteristiche tecnologiche e gli incentivi
relativiaisistemifotovoltaiciefototermoelettrici
Prescrizionicogenti
Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
comedefinitoalparagrafo“Ulteriorivincolicogentidi
percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenutiteorici,nellamisuramassimadel50%della
duratadellaUFC
Durata
minima
-
UFC 1. “Dimensionamento di impianti FER – Sistemi Acquisire la UC “Dimensionare impianti FER Ͳ 16
fotovoltaiciefototermoelettrici”
Sistemifotovoltaiciefototermoelettrici”
Obiettiviformativi
8-10-2014
ͼARTICOLAZIONEMINIMADELPERCORSOFORMATIVO:veditavola
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
ͼCANALEDIOFFERTAFORMATIVA:Adultiinazionidiadattabilità,occupabilitàecapitaleumano.
ͼDURATAMINIMADELPERCORSOALNETTODISTAGE/WORKEXPERIENCE:80ore
StandarddiPercorsoFormativo“INSTALLATOREEMANUTENTOREDITECNOLOGIEENERGETICHEALIMENTATEDAFONTIRINNOVABILI
qualificatoalfinedellaabilitazionedelleimpreseexD.Lgs03.03.2011,n.28,art.15,c.2es.m.i.”
Macrotipologiaimpiantistica:Sistemifotovoltaiciefototermoelettrici
90
N. 47
ͼ Esameedinstallazionedisistemifotovoltaicie
fototermoelettrici
ͼEsercitazionepratica
pagina6
Obbligodiesercitazionepraticainlaboratorio
specificamenteattrezzato(vedivincolicogentidi
percorsoafinescheda).
Serie Generale
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
6
ͼEsercitazionepratica
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
12 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 20%
delladuratadellaUFC
Obbligodiesercitazionepraticainlaboratorio
specificamenteattrezzato(vedivincolicogentidi
percorsoafinescheda).
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
ͼ Testingeregolazionediimpianto
6
16
10
ͼModulo3.1“Collaudoeregolazionedell'installazione ͼ Acquisireleconoscenzeelecompetenzedi
disistemifotovoltaiciefototermoelettrici”
realizzazioneegestionetecnicoͲorganizzativadel
collaudoedellaregolazionedisistemifotovoltaicie
fototermoelettrici.
UFC 3. “Organizzazione e conduzione del processo di Acquisire la UC “Verificare il funzionamento
collaudo e regolazione – Sistemi fotovoltaici e dell’impianto
FER,
predisponendo
la
fototermoelettrici”
documentazione richiesta – Sistemi fotovoltaici e
fototermoelettrici”
ͼ Acquisireleconoscenzeelecompetenzedi
realizzazioneegestionetecnicoͲorganizzativa
dell'installazionedisistemifotovoltaicie
fototermoelettrici.
ͼModulo2.1“Fasiedorganizzazionetecnica
dell'installazionedisistemifotovoltaicie
fototermoelettrici
Prescrizionicogenti
26 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 20%
delladuratadellaUFC
Durata
minima
-
Obiettiviformativi
UFC 2. “Installazione/ manutenzione straordinaria Ͳ Acquisire la UC “Condurre le fasi di lavoro sulla
Sistemifotovoltaiciefototermoelettrici”
base delle specifiche di progetto, presidiando
l'attività di installazione e/o manutenzione
straordinaria
–
Sistemi
fotovoltaici
e
fototermoelettrici”
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
8-10-2014
N. 47
91
Obiettiviformativi
ͲͲ
ͼ Modulo 4.2 “Rilevazione e gestione dei costi nelle ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 2
commesse di installazione/manutenzione di sistemi rilevazione e gestione di costi nelle commesse di
fotovoltaiciefototermoelettrici”
installazione/manutenzione di sistemi fotovoltaici e
fototermoelettrici
ͼ Acquisire le conoscenze e gli schemi di 8
comportamento relativi alla comunicazione con le
diverse tipologie di clienti, nella presentazione delle
tecnologieFER.
–
pagina7
-
ͼ Modulo 6.1 “Prevenzione del rischio e gestione in ͼ Acquisire le conoscenze e le abilità tecniche e 12
sicurezzadelleattività”
comportamentali relative alla prevenzione ed alla
riduzione del rischio professionale, ambientale e del
beneficiario
12 Ammesso il riconoscimento di credito formativo di
frequenza con valore a priori in caso di positiva
frequenza di percorso formativo relativo ad altra
macrotipologiaimpiantistica.
–
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
UFC 6. “Prevenzione del rischio e gestione in sicurezza Acquisire la UC “Identificare situazioni di rischio
delleattività”
potenziale nell’ambito della sicurezza, adottando
comportamenti per una gestione efficace ed
efficientedelleattività”
ͼModulo5.1“Gestionenegozialedelcliente”
8 Ammesso il riconoscimento di credito formativo di
frequenza con valore a priori in caso di positiva
frequenza di percorso formativo relativo ad altra
macrotipologia impiantistica. Non ammesso il
ricorsoallaFaD
ͲͲ
UFC 5. “Gestione del cliente nella promozione delle Acquisire la UC “Interagire con il cliente per
tecnologieFER”
coniugare la domanda con le opportunità tecniche
etecnologichedisponibili”
Prescrizionicogenti
6 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD nella
misuramassimadel50%delladuratadellaUFC.
Durata
minima
-
ͼ Modulo 4.1 “Gestione del processo di ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 4
approvvigionamento Ͳ installazione/manutenzione di gestione del processo di approvvigionamento di
sistemifotovoltaiciefototermoelettrici”
sistemifotovoltaiciefototermoelettrici
UFC4.“Approvvigionamentoegestionedicommessa– AcquisirelaUC“Predisporredocumentirelativialle
Sistemifotovoltaiciefototermoelettrici”
attività ed ai materiali, curando il processo di
approvvigionamento – Sistemi fotovoltaici e
fototermoelettrici”
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
8-10-2014
Serie Generale
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
92
N. 47
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
-
pagina8
N. 47
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
-
manutenzionedisistemifotovoltaiciefototermoelettrici,integratadaunaadeguataconoscenzadellalegislazioneedellanormativanell’ambitodellaspecificatematica
oggettodelladocenza.Possonosvolgerel’attivitàdiformatoreancheitecnicicheoperanopressoiproduttoriditecnologieconalmeno5annidiesperienzalavorativanel
settore.
Serie Generale
ͼL’attivitàformativainaulaelaboratoriovasvoltadaformatoriinpossessodiunaesperienzadocumentata,almenoquinquennale,nellaprogettazionee/ogestionee/o
possessodelrequisitididisponibilità,ancheattraversorelazionestrutturataedimostrabileconsoggettoterzo,dilaboratorioattrezzatoconadeguaterisorsetecnichee
fornitodicomponentistica,aifinidimontaggio,installazione,regolazioneemisura,manutenzioneecollaudodisistemifotovoltaiciefototermoelettrici.Vagarantitauna
adeguata presenza di tecnologie da individuare tra le più attuali e diffuse, sistemi impiantistici completi e potenzialmente funzionanti che prevedano la possibilità di
simulazionediverifiche,montaggiemanutenzionideisingolicomponenti,simulandoancheeventualiguasti.Ilaboratoridovrannorispettarelavigentenormativasulla
sicurezzasuiluoghidilavoro.Ilpossessodeirequisitisoprarichiamatièdichiaratoinsededipresentazionedellapropostaformativa,corredatodatuttiglielementiutili
allaverificadellaloroconsistenzaeconformità.E’facoltàdellaamministrazionecompetentel’esperimentodiverificaispettivainloco.
ͼPossonosvolgerel’attivitàformativadicuialpresentestandardesclusivamenteglientiaccreditatidallaRegioneUmbriaperlamacrotipologia“Formazionecontinua”in
DI TECNOLOGIE ENERGETICHE ALIMENTATE DA FONTI RINNOVABILI, qualificato al fine della abilitazione delle imprese ex D.Lgs 03.03.2011, n.28, art. 15, c. 2, per la
Macrotipologiaimpiantistica:sistemifotovoltaiciefototermoelettrici”
ͼ Alsuperamentodelleprovediesameèrilasciatadallaamministrazionepubblicacompetenteattestatodiqualifica,recanteladicitura“INSTALLATOREEMANUTENTORE
ͼunrappresentantedell’entecheharealizzatol’attivitàformativa.
ͼunespertotecniconell’ambitodelleFER,nonimpegnatoinattivitàdidatticanell’ambitodelcorso,designatodall’amministrazionepubblicacompetente;
ͼunrappresentantedellaamministrazionepubblicacompetente,chelapresiede;
-
ͼIlcorsoèconclusodaesamefinalepubblico,finalizzatoallaverificadelpossessodelleUnitàdiCompetenzaincuisiarticolalostandardprofessionalediriferimento.
L’esameèarticolatoinunaprovaoraleedunapratica,complessivamenterivolteallaverificadlpossessodell’interoinsiemedelleUnitàdiCompetenzaincuisiarticolalo
standardprofessionaledi“INSTALLATOREEMANUTENTOREDITECNOLOGIEENERGETICHEALIMENTATEDAFONTIRINNOVABILI,qualificatoalfinedellaabilitazionedelle
imprese ex D.Lgs 03.03.2011, n.28, art. 15, c. 2, per la Macrotipologia impiantistica: sistemi fotovoltaici e fototermoelettrici”. La prova pratica è rivolta a verificare la
correttainstallazioneeverificadiunsistemafotovoltaicoofototermoelettrico.LaCommissionediesameècompostada:
ͼIlriconoscimentodicreditoformativodifrequenzaèammessosullabasedelladimostratapartecipazioneadattivitàformativecoerentipercontenutieduratacongli
obiettiviformatividella/eUFCcuièriferito,perilmassimodelladurataeffettivadelleattivitàacuiilrichiedentehapartecipato.E’esclusoilriconoscimentodicreditodi
frequenzaconriferimentoagliapprendimentinonformaliedinformali.Sonoammesseesclusivamenteattestazionidifrequenzadiattivitàformativeinesitoa:i)corsi
realizzatinell’ambitodiprocedimentipubbliciosoggettiacontrollopubblicoe/oii)relativeallaavvenutaacquisizionedicertificazioniepatentiniprofessionalinelrispetto
dellenormativevigentie/oiii)svoltiprivatamentedaproduttoridisistemifotovoltaiciefototermoelettriciedaessiattestatisecondomodalitàcoerenticonleesigenze
delprocedimentodiriconoscimentodeicrediti.Sonoammessealriconoscimentoleattestazioninonantecedenti5annidallarichiestadelriconoscimentodelcredito.Ai
sensi dell’art. 3 comma 2 della DGR n. 1429 del 03/09/2077, il creditodi frequenza è riconosciutodal soggetto attuatore dell’attività formativa secondo modalità del
valore“apriori”,determinatodalsoloesamedocumentaledelleevidenzeattestatoriefornitedarichiedente,sottopropriaresponsabilità.Restanovigentigliobblighidi
tracciabilitàecontrollodelprocedimento,ancheaifinidellavaliditàdellavalutazionefinaleedelrilasciodellarelativaattestazioneabilitante.
materiadiattivitàdiinstallazionedegliimpiantiall'internodegliedifici.
ͼAl percorso formativo accede chi ha effettuato un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi alle dirette dipendenze di una impresa del settore, in
ULTERIORIVINCOLICOGENTIDIPERCORSO
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93
Prescrizionicogenti
pagina9
Obbligodiesercitazione
ͼEsercitazionedicalcolo
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
Serie Generale
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
–
ͼModulo1.2“Dimensionamentodellamacrotipologia ͼ Acquisireleconoscenzeelecompetenzerelative 6
impiantistica”
alla componentistica ed al dimensionamento degli
impiantibasatisupompedicalore
ͼ Svolgimento di dimensionamenti di pompe di 4
calore, in ragione delle tipologie di impianto e di
contestod'uso.
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
16 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 50%
delladuratadellaUFC
Durata
minima
ͼ Modulo 1.1 “Inquadramento della macrotipologia ͼ Acquisire le conoscenze sul mercato, i princìpi 6
impiantistica”
fisici, le caratteristiche tecnologiche e gli incentivi
relativiallepompedicalore
UFC 1. “Dimensionamento di impianti FER Ͳ Pompe di Acquisire la UC “Dimensionare impianti FER Ͳ
caloreperriscaldamento,refrigerazioneeproduzionedi Pompedicaloreperriscaldamento,refrigerazionee
acquacaldasanitaria”
produzionediacquacaldasanitaria”
Obiettiviformativi
-
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
8-10-2014
ͼARTICOLAZIONEMINIMADELPERCORSOFORMATIVO:veditavola
ͼCANALEDIOFFERTAFORMATIVA:Adultiinazionidiadattabilità,occupabilitàecapitaleumano.
ͼDURATAMINIMADELPERCORSOALNETTODISTAGE/WORKEXPERIENCE:80ore
StandarddiPercorsoFormativo“INSTALLATOREEMANUTENTOREDITECNOLOGIEENERGETICHEALIMENTATEDAFONTIRINNOVABILI
qualificatoalfinedellaabilitazionedelleimpreseexD.Lgs03.03.2011,n.28,art.15,c.2es.m.i.”
Macrotipologiaimpiantistica:Pompedicaloreperriscaldamento,refrigerazioneeproduzionediacquacaldasanitaria
94
N. 47
Prescrizionicogenti
Obbligo di esercitazione pratica in laboratorio
specificamente attrezzato (vedi vincoli cogenti di
percorsoafinescheda)
ͼ Esame ed installazione di pompe di calore in 16
impianti.
Acquisire la UC “Verificare il funzionamento
dell’impianto
FER,
predisponendo
la
documentazione richiesta Ͳ pompe di calore per
riscaldamento, refrigerazione e produzione di
acquacaldasanitaria”.
ͼEsercitazionepratica
UFC 3. “Organizzazione e conduzione del processo di
collaudo e regolazione Ͳ Pompe di calore per
riscaldamento, refrigerazione e produzione di acqua
caldasanitaria”
Serie Generale
pagina10
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
Obbligo di esercitazione pratica in laboratorio
specificamente attrezzato (vedi vincoli cogenti di
percorsoafinescheda).
ͼEsercitazionepratica
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
ͼ Testing e regolazione di pompe di calore in 6
impianti.
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
ͼModulo3.1“Collaudoeregolazionedell'installazione ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 6
di pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e realizzazione e gestione tecnicoͲorganizzativa del
produzionediacquacaldasanitaria”
collaudo e della regolazione di pompe di calore per
riscaldamento, refrigerazione e produzionedi acqua
caldasanitaria.
12 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 20%
delladuratadellaUFC
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
ͼ Modulo 2.1 “Fasi ed organizzazione tecnica ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 10
dell'installazione di pompe di calore per riscaldamento, realizzazione e gestione tecnicoͲorganizzativa
refrigerazioneeproduzionediacquacaldasanitaria”
dell'installazione di pompe di calore per
riscaldamento, refrigerazione e produzionedi acqua
caldasanitaria.
26 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 20%
delladuratadellaUFC
Durata
minima
-
Obiettiviformativi
UFC 2. “Installazione/ manutenzione straordinaria Ͳ Acquisire la UC “Condurre le fasi di lavoro sulla
Pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e base delle specifiche di progetto, presidiando
produzionediacquacaldasanitaria”
l'attività di installazione e/o manutenzione
straordinaria Ͳ Pompe di calore per riscaldamento,
refrigerazione e produzione di acqua calda
sanitaria”
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
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N. 47
95
Obiettiviformativi
ͲͲ
ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 2
rilevazione e gestione di costi nelle commesse di
installazione/manutenzione di pompe di calore per
riscaldamento, refrigerazione e produzionedi acqua
caldasanitaria
ͼ Modulo 4.2 “Rilevazione e gestione dei costi nelle
commesse di installazione/manutenzione di pompe di
calore per riscaldamento, refrigerazione e produzione di
acquacaldasanitaria”
ͼ Acquisire le conoscenze e gli schemi di 8
comportamento relativi alla comunicazione con le diverse
tipologiediclienti,nellapresentazionedelletecnologieFER
–
pagina11
Serie Generale
riduzione del rischio professionale, ambientale e del
beneficiario
ͼ Modulo 6.1 “Prevenzione del rischio e gestione in ͼ Acquisire le conoscenze e le abilità tecniche e 12
comportamentali relative alla prevenzione ed alla
sicurezzadelleattività”
-
12 Ammesso il riconoscimento di credito formativo di
frequenza con valore a priori in caso di positiva
frequenza di percorso formativo relativo ad altra
macrotipologiaimpiantistica.
–
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
UFC 6. “Prevenzione del rischio e gestione in sicurezza Acquisire la UC “Identificare situazioni di rischio
delleattività”
potenziale nell’ambito della sicurezza, adottando
comportamenti per una gestione efficace ed
efficientedelleattività”
ͼModulo5.1“Gestionenegozialedelcliente”
8 Ammesso il riconoscimento di credito formativo di
frequenza con valore a priori in caso di positiva
frequenza di percorso formativo relativo ad altra
macrotipologia impiantistica. Non ammesso il
ricorsoallaFaD
ͲͲ
ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 4
gestione del processo di approvvigionamento di
pompe di calore e componentistica per
riscaldamento, refrigerazione e produzionedi acqua
caldasanitaria
UFC 5. “Gestione del cliente nella promozione delle Acquisire la UC “Interagire con il cliente per
tecnologieFER”
coniugare la domanda con le opportunità tecniche
etecnologichedisponibili”
Prescrizionicogenti
6 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD nella
misuramassimadel50%delladuratadellaUFC.
Durata
minima
-
ͼ Modulo 4.1 “Gestione del processo di
approvvigionamento Ͳ installazione/manutenzione di
pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e
produzionediacquacaldasanitaria”
UFC 4. “Approvvigionamento e gestione di commessaͲ AcquisirelaUC“Predisporredocumentirelativialle
Pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e attività ed ai materiali, curando il processo di
produzionediacquacaldasanitaria”
approvvigionamento Ͳ Pompe di calore per
riscaldamento, refrigerazione e produzione di
acquacaldasanitaria”
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
8-10-2014
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
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N. 47
ͼunrappresentantedellaamministrazionepubblicacompetente,chelapresiede;
Serie Generale
-
pagina12
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
ͼPossonosvolgerel’attivitàformativadicuialpresentestandardesclusivamenteglientiaccreditatidallaRegioneUmbriaperlamacrotipologia“Formazionecontinua”in
possessodelrequisitididisponibilità,ancheattraversorelazionestrutturataedimostrabileconsoggettoterzo,dilaboratorioattrezzatoconadeguaterisorsetecnichee
fornito di componentistica, ai fini di montaggio, installazione, regolazione e misura, manutenzione e collaudo di pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e
produzione di acqua calda sanitaria. Va garantita una adeguata presenza di tecnologie da individuare tra le più attuali e diffuse, sistemi impiantistici completi e
potenzialmentefunzionanticheprevedanolapossibilitàdisimulazionediverifiche,montaggiemanutenzionideisingolicomponenti,simulandoancheeventualiguasti.I
laboratoridovrannorispettarelavigentenormativasullasicurezzasuiluoghidilavoro.Ilpossessodeirequisitisoprarichiamatièdichiaratoinsededipresentazionedella
proposta formativa, corredato da tutti gli elementi utili alla verifica della loro consistenza e conformità. E’ facoltàdella amministrazione competente l’esperimento di
verificaispettivainloco.
ͼL’attivitàformativainaulaelaboratoriovasvoltadaformatoriinpossessodiunaesperienzadocumentata,almenoquinquennale,nellaprogettazionee/ogestionee/o
manutenzionediimpianticomprendentipompedicaloreperriscaldamento,refrigerazioneeproduzionediacquacaldasanitaria,integratadaunaadeguataconoscenza
dellalegislazioneedellanormativanell’ambitodellaspecificatematicaoggettodelladocenza.Possonosvolgerel’attivitàdiformatoreancheitecnicicheoperanopressoi
produttoriditecnologieconalmeno5annidiesperienzalavorativanelsettore.
DI TECNOLOGIE ENERGETICHE ALIMENTATE DA FONTI RINNOVABILI, qualificato al fine della abilitazione delle imprese ex D.Lgs 03.03.2011, n.28, art. 15, c. 2, per la
Macrotipologiaimpiantistica:Pompedicaloreperriscaldamento,refrigerazioneeproduzionediacquacaldasanitaria”
ͼ Alsuperamentodelleprovediesameèrilasciatadallaamministrazionepubblicacompetenteattestatodiqualifica,recanteladicitura“INSTALLATOREEMANUTENTORE
ͼunrappresentantedell’entecheharealizzatol’attivitàformativa.
ͼunespertotecniconell’ambitodelleFER,nonimpegnatoinattivitàdidatticanell’ambitodelcorso,designatodall’amministrazionepubblicacompetente;
-
ͼIlcorsoèconclusodaesamefinalepubblico,finalizzatoallaverificadelpossessodelleUnitàdiCompetenzaincuisiarticolalostandardprofessionalediriferimento.
L’esameèarticolatoinunaprovaoraleedunapratica,complessivamenterivolteallaverificadlpossessodell’interoinsiemedelleUnitàdiCompetenzaincuisiarticolalo
standardprofessionaledi“INSTALLATOREEMANUTENTOREDITECNOLOGIEENERGETICHEALIMENTATEDAFONTIRINNOVABILI,qualificatoalfinedellaabilitazionedelle
imprese ex D.Lgs 03.03.2011, n.28, art. 15, c. 2, per la Macrotipologia impiantistica: Pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e produzione di acqua calda
sanitaria”.Laprovapraticaèrivoltaaverificarelacorrettainstallazioneeverificadiunapompadicalore.LaCommissionediesameècompostada:
ͼIlriconoscimentodicreditoformativodifrequenzaèammessosullabasedelladimostratapartecipazioneadattivitàformativecoerentipercontenutieduratacongli
obiettiviformatividella/eUFCcuièriferito,perilmassimodelladurataeffettivadelleattivitàacuiilrichiedentehapartecipato.E’esclusoilriconoscimentodicreditodi
frequenzaconriferimentoagliapprendimentinonformaliedinformali.Sonoammesseesclusivamenteattestazionidifrequenzadiattivitàformativeinesitoa:i)corsi
realizzatinell’ambitodiprocedimentipubbliciosoggettiacontrollopubblicoe/oii)relativeallaavvenutaacquisizionedicertificazioniepatentiniprofessionalinelrispetto
delle normative vigenti e/o iii) svolti privatamente da produttori di pompe di calore per riscaldamento, refrigerazione e produzione di acqua calda sanitaria e da essi
attestatisecondomodalitàcoerenticonleesigenzedelprocedimentodiriconoscimentodeicrediti.Sonoammessealriconoscimentoleattestazioninonantecedenti5
anni dalla richiesta del riconoscimento del credito. Ai sensi dell’art. 3 comma 2 della DGR n. 1429 del 03/09/2077, il credito di frequenza è riconosciuto dal soggetto
attuatoredell’attivitàformativasecondomodalitàdelvalore“apriori”,determinatodalsoloesamedocumentaledelleevidenzeattestatoriefornitedarichiedente,sotto
propria responsabilità. Restano vigenti gli obblighi di tracciabilità e controllo del procedimento, anche ai fini della validità della valutazione finale e del rilascio della
relativaattestazioneabilitante.
ULTERIORIVINCOLICOGENTIDIPERCORSO
ͼAl percorso formativo accede chi ha effettuato un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi alle dirette dipendenze di una impresa del settore, in
materiadiattivitàdiinstallazionedegliimpiantiall'internodegliedifici.
8-10-2014
N. 47
97
Prescrizionicogenti
pagina13
Obbligodiesercitazione
ͼEsercitazionedicalcolo
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
Serie Generale
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
–
ͼModulo1.2“Dimensionamentodellamacrotipologia ͼ Acquisireleconoscenzeelecompetenzerelative 6
impiantistica”
aldimensionamentodeisistemisolaritermici
ͼ Svolgimentodidimensionamentidisistemisolari 4
termici
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
ͼ Modulo 1.1 “Inquadramento della macrotipologia ͼ Acquisire le conoscenze sul mercato, i princìpi 6
impiantistica”
fisici, le caratteristiche tecnologiche e gli incentivi
relativiaisistemisolaritermici
16 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 50%
delladuratadellaUFC
Durata
minima
-
UFC 1. “Dimensionamento di impianti FER – Sistemi Acquisire la UC “Dimensionare impianti FER Ͳ
solaritermici”
Sistemisolaritermici”
Obiettiviformativi
8-10-2014
ͼARTICOLAZIONEMINIMADELPERCORSOFORMATIVO:veditavola
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
ͼCANALEDIOFFERTAFORMATIVA:Adultiinazionidiadattabilità,occupabilitàecapitaleumano.
ͼDURATAMINIMADELPERCORSOALNETTODISTAGE/WORKEXPERIENCE:80ore
StandarddiPercorsoFormativo“INSTALLATOREEMANUTENTOREDITECNOLOGIEENERGETICHEALIMENTATEDAFONTIRINNOVABILI
qualificatoalfinedellaabilitazionedelleimpreseexD.Lgs03.03.2011,n.28,art.15,c.2es.m.i.”
Macrotipologiaimpiantistica:Sistemisolaritermici
98
N. 47
Obiettiviformativi
Prescrizionicogenti
Serie Generale
-
pagina14
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
Obbligo di esercitazione pratica in laboratorio
specificamente attrezzato (vedi vincoli cogenti di
percorsoafinescheda)
6
ͼEsercitazionepratica
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
ͼ Testingeregolazionediimpianto
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
ͼModulo3.1“Collaudoeregolazionedell'installazione ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 6
disistemisolaritermici”
realizzazione e gestione tecnicoͲorganizzativa del
collaudoedellaregolazionedisistemisolaritermici
UFC 3. “Organizzazione e conduzione del processo di Acquisire la UC “Verificare il funzionamento
collaudoeregolazione–Sistemisolaritermici”
dell’impianto
FER,
predisponendo
la
documentazionerichiesta–Sistemisolaritermici”
12 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 20%
delladuratadellaUFC
Obbligo di esercitazione pratica in laboratorio
specificamente attrezzato (vedi vincoli cogenti di
percorsoafinescheda)
16
ͼEsercitazionepratica
ͼ Esameedinstallazionedisistemisolaritermici
Modulopropedeuticoalrestantepercorsoformativo.
26 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD per i soli
contenuti teorici, nella misura massima del 20%
delladuratadellaUFC
Durata
minima
-
ͼ Modulo 2.1 “Fasi ed organizzazione tecnica ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 10
dell'installazionedisistemisolaritermici
realizzazione e gestione tecnicoͲorganizzativa
dell'installazionedisistemisolaritermici
UFC 2. “Installazione/ manutenzione straordinaria Ͳ Acquisire la UC “Condurre le fasi di lavoro sulla
Sistemisolaritermici”
base delle specifiche di progetto, presidiando
l'attività di installazione e/o manutenzione
straordinaria–Sistemisolaritermici”
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
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N. 47
99
Obiettiviformativi
ͲͲ
ͼ Modulo 4.2 “Rilevazione e gestione dei costi nelle ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 2
commessediinstallazione/manutenzionedisistemisolari rilevazione e gestione di costi nelle commesse di
termici
installazione/manutenzionedisistemisolaritermici
ͼ Acquisire le conoscenze e gli schemi di 8
comportamento relativi alla comunicazione con le
diverse tipologie di clienti, nella presentazione delle
tecnologieFER
pagina15
Serie Generale
-
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
-
–
12 Ammesso il riconoscimento di credito formativo di
frequenza con valore a priori in caso di positiva
frequenza di percorso formativo relativo ad altra
macrotipologiaimpiantistica.
–
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
ͼ Modulo 6.1 “Prevenzione del rischio e gestione in ͼ Acquisire le conoscenze e le abilità tecniche e 12
sicurezzadelleattività”
comportamentali relative alla prevenzione ed alla
riduzione del rischio professionale, ambientale e del
beneficiario
UFC 6. “Prevenzione del rischio e gestione in sicurezza Acquisire la UC “Identificare situazioni di rischio
delleattività”
potenziale nell’ambito della sicurezza, adottando
comportamenti per una gestione efficace ed
efficientedelleattività”
ͼModulo5.1“Gestionenegozialedelcliente”
8 Ammesso il riconoscimento di credito formativo di
frequenza con valore a priori in caso di positiva
frequenza di percorso formativo relativo ad altra
macrotipologia impiantistica. Non ammesso il
ricorsoallaFaD
ͲͲ
-
UFC 5. “Gestione del cliente nella promozione delle Acquisire la UC “Interagire con il cliente per
tecnologieFER”
coniugare la domanda con le opportunità tecniche
etecnologichedisponibili”
Prescrizionicogenti
6 Ammesso il riconoscimento di credito formativo,
come definito al paragrafo “Ulteriori vincoli cogenti
di percorso”. Ammesso il ricorso alla FaD nella
misuramassimadel50%delladuratadellaUFC.
Durata
minima
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ͼ Modulo 4.1 “Gestione del processo di ͼ Acquisire le conoscenze e le competenze di 4
approvvigionamento Ͳ installazione/manutenzione di gestione del processo di approvvigionamento di
sistemisolaritermici”
sistemisolaritermici
UFC4.“Approvvigionamentoegestionedicommessa– AcquisirelaUC “Predisporredocumentirelativialle
Sistemisolaritermici”
attività ed ai materiali, curando il processo di
approvvigionamento–Sistemisolaritermici”
Segmenti/UFCeloroarticolazioneinmoduli
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N. 47
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
-
pagina16
N. 47
RepertorioRegionaledegliStandarddipercorsoformativo.
-
manutenzione di impianti comprendenti sistemi solari termici, integrata da una adeguata conoscenza della legislazione e della normativa nell’ambito della specifica
tematicaoggettodelladocenza.Possonosvolgerel’attivitàdiformatoreancheitecnicicheoperanopressoiproduttoriditecnologieconalmeno5annidiesperienza
lavorativanelsettore.
Serie Generale
ͼ L’attivitàformativainaulaelaboratoriovasvoltadaformatoriinpossessodiunaesperienzadocumentata,almenoquinquennale,nellaprogettazionee/ogestionee/o
possessodelrequisitididisponibilità,ancheattraversorelazionestrutturataedimostrabileconsoggettoterzo,dilaboratorioattrezzatoconadeguaterisorsetecnichee
fornitodicomponentistica,aifinidimontaggio,installazione,regolazioneemisura,manutenzioneecollaudodisistemisolaritermici.Vagarantitaunaadeguatapresenza
ditecnologiedaindividuaretralepiùattualiediffuse,sistemiimpiantisticicompletiepotenzialmentefunzionanticheprevedanolapossibilitàdisimulazionediverifiche,
montaggi e manutenzioni dei singoli componenti, simulando anche eventuali guasti. I laboratori dovranno rispettare la vigente normativa sulla sicurezza sui luoghi di
lavoro.Ilpossessodeirequisitisoprarichiamatièdichiaratoinsededipresentazionedellapropostaformativa,corredatodatuttiglielementiutiliallaverificadellaloro
consistenzaeconformità.E’facoltàdellaamministrazionecompetentel’esperimentodiverificaispettivainloco.
ͼ Possonosvolgerel’attivitàformativadicuialpresentestandardesclusivamenteglientiaccreditatidallaRegioneUmbriaperlamacrotipologia“Formazionecontinua”in
DI TECNOLOGIE ENERGETICHE ALIMENTATE DA FONTI RINNOVABILI, qualificato al fine della abilitazione delle imprese ex D.Lgs 03.03.2011, n.28, art. 15, c. 2, per la
Macrotipologiaimpiantistica:sistemisolaritermici”
ͼ Alsuperamentodelleprovediesameèrilasciatadallaamministrazionepubblicacompetenteattestatodiqualifica,recanteladicitura“INSTALLATOREEMANUTENTORE
ͼunrappresentantedell’entecheharealizzatol’attivitàformativa.
ͼunespertotecniconell’ambitodelleFER,nonimpegnatoinattivitàdidatticanell’ambitodelcorso,designatodall’amministrazionepubblicacompetente;
ͼunrappresentantedellaamministrazionepubblicacompetente,chelapresiede;
-
ͼIlcorsoèconclusodaesamefinalepubblico,finalizzatoallaverificadelpossessodelleUnitàdiCompetenzaincuisiarticolalostandardprofessionalediriferimento.
L’esameèarticolatoinunaprovaoraleedunapratica,complessivamenterivolteallaverificadlpossessodell’interoinsiemedelleUnitàdiCompetenzaincuisiarticolalo
standardprofessionaledi“INSTALLATOREEMANUTENTOREDITECNOLOGIEENERGETICHEALIMENTATEDAFONTIRINNOVABILI,qualificatoalfinedellaabilitazionedelle
impreseexD.Lgs03.03.2011,n.28,art.15,c.2,perlaMacrotipologiaimpiantistica:sistemisolaritermici”.Laprovapraticaèrivoltaaverificarelacorrettainstallazionedi
sistemisolaritermici".LaCommissionediesameècompostada:
ͼIlriconoscimentodicreditoformativodifrequenzaèammessosullabasedelladimostratapartecipazioneadattivitàformativecoerentipercontenutieduratacongli
obiettiviformatividella/eUFCcuièriferito,perilmassimodelladurataeffettivadelleattivitàacuiilrichiedentehapartecipato.E’esclusoilriconoscimentodicreditodi
frequenzaconriferimentoagliapprendimentinonformaliedinformali.Sonoammesseesclusivamenteattestazionidifrequenzadiattivitàformativeinesitoa:i)corsi
realizzatinell’ambitodiprocedimentipubbliciosoggettiacontrollopubblicoe/oii)relativeallaavvenutaacquisizionedicertificazioniepatentiniprofessionalinelrispetto
dellenormativevigentie/oiii)svoltiprivatamentedaproduttoridisistemisolaritermiciedaessiattestatisecondomodalitàcoerenticonleesigenzedelprocedimentodi
riconoscimento dei crediti. Sono ammesse al riconoscimento le attestazioni non antecedenti 5 anni dalla richiesta del riconoscimento del credito. Ai sensi dell’art. 3
comma2dellaDGRn.1429del03/09/2077,ilcreditodifrequenzaèriconosciutodalsoggettoattuatoredell’attivitàformativasecondomodalitàdelvalore“apriori”,
determinato dal solo esame documentale delle evidenze attestatorie fornite da richiedente, sotto propria responsabilità. Restano vigenti gli obblighi di tracciabilità e
controllodelprocedimento,ancheaifinidellavaliditàdellavalutazionefinaleedelrilasciodellarelativaattestazioneabilitante.
materiadiattivitàdiinstallazionedegliimpiantiall'internodegliedifici.
ͼAl percorso formativo accede chi ha effettuato un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi alle dirette dipendenze di una impresa del settore, in
ULTERIORIVINCOLICOGENTIDIPERCORSO
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 9 settembre 2014, n. 1135.
Piano straordinario di controllo nei confronti della febbre catarrale degli ovini (Bluetongue) - Regione Umbria.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta della Presidente
Catiuscia Marini
Preso atto:
a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento;
b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal dirigente competente;
c) della dichiarazione del dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
d) del parere favorevole del direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
A voti unanimi espressi nei modi di legge,
DELIBERA
1) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta della Presidente, corredati dei pareri prescritti
dal regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute;
2) di approvare il “Piano straordinario di controllo nei confronti della febbre catarrale degli ovini (Bluetongue) Regione Umbria” allegato al presente atto che ne diventa parte integrante e sostanziale;
3) di delegare il Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare della Direzione regionale Salute e
coesione sociale, ad apportare al Piano eventuali modifiche e/o integrazioni ove si rendessero necessarie, in considerazione anche delle eventuali modifiche delle condizioni epidemiologiche della malattia;
4) di dare mandato alla Azienda USL Umbria 1, di avviare le procedure amministrative per l’acquisizione di 50.000
dosi di vaccino BTV1-8, registrato sia per i bovini che per gli ovicaprini, rinviando a successivi atti l’impegno di spesa
e la relativa liquidazione;
5) di dare mandato al dirigente responsabile del Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare
della Direzione regionale Salute e coesione sociale di predisporre tutti gli eventuali atti necessari per sostenere le attività del Piano;
6) di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La Presidente
MARINI
(su proposta della Presidente Marini)
____________________
DOCUMENTO ISTRUTTORIO
Oggetto: Piano straordinario di controllo nei confronti della febbre catarrale degli ovini (Bluetongue) - Regione
Umbria.
Con D.G.R. n. 1102 del 1 settembre 2014 la Giunta regionale, alla luce dei recenti episodi di febbre catarrale degli
ovini (Bluetongue), sierotipo 1 (BTV1), che stanno interessando l’intero territorio regionale e che hanno portato
ambedue le province umbre ad essere dichiarate soggette a misure di restrizione nei confronti di tale malattia, ha
dato mandato al Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare della Direzione regionale Salute e
coesione sociale di elaborare il piano operativo di vaccinazione nei confronti di tale malattia nonché alla Azienda
USL Umbria 1, di avviare le procedure amministrative per l’acquisizione del vaccino BTV1.
In data 3 settembre 2014, presso la Direzione regionale Salute e coesione sociale, si è pertanto svolta la seconda
riunione dell’Unità di Crisi regionale per la Bluetongue, coordinata dal Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e
sicurezza alimentare, alla quale hanno partecipato i responsabili dei Servizi Veterinari di sanità animale delle Az.
USL, il direttore sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche e alcuni tecnici dello
stesso, la responsabile dell’OEV, un rappresentante del Servizio Sistemi naturalistici e zootecnia della Direzione
regionale Risorsa Umbria, federalismo, risorse finanziarie, e strumentali - Ambito di coordinamento Agricoltura,
cultura e turismo nonché il Centro Referenza Nazionale per le Malattie Esotiche (compresa la Bluetongue) presso
l’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise (CESME), con l’obiettivo di fare il punto rispetto alla situazione
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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epidemiologica e conseguentemente individuare le azioni da intraprendere per arginare l’epidemia in questione,
comprese quelle del Piano operativo vaccinale.
In tale sede è stato unanimemente concordato di avviare, nei prossimi giorni, una campagna vaccinale a breve e
medio termine non tanto con la finalità di salvaguardare i singoli animali potenzialmente infetti, quanto di
limitare/ridurre la circolazione virale in modo da controllare la malattia, porre fine all’epidemia in atto e liberalizzare
il prima possibile il territorio regionale.
Il piano vaccinale verrà pertanto realizzato in ragione di:
1. epidemiologia della malattia, che ha caratteristiche di malattia territoriale a trasmissione vettoriale, con un
serbatoio naturale rappresentato dai bovini;
2. stagionalità della malattia, per cui le condizioni climatiche dell’attuale stagione fanno presupporre un rapido
peggioramento con conseguente drastica riduzione dell’insetto vettore;
3. caratteristiche del vaccino che è inattivato e induce l’immunizzazione dell’animale solo dopo una settimana
dalla seconda inoculazione praticata a tre settimane dal primo intervento.
Alla luce di ciò il Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare, in collaborazione con l’Osservatorio Epidemiologico Umbria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche, ha predisposto il
Piano straordinario di controllo nei confronti della febbre catarrale degli ovini (Bluetongue) - Regione Umbria
da attuarsi nella nostra Regione il quale è stato inviato al Ministero della Salute e al CESME per la sua approvazione, come previsto dalle disposizioni vigenti. In conseguenza della sua approvazione lo stesso è stato successivamente partecipato alle Associazioni di Categoria nella riunione dell’Unità di Crisi regionale per la Bluetongue, tenutasi presso la Direzione regionale Salute e coesione sociale il 5 settembre 2014.
Per quanto sopra premesso si si propone pertanto alla Giunta regionale:
Omissis
(Vedasi dispositivo deliberazione)
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Piano straordinario di controllo nei confronti della febbre catarrale degli ovini
(Bluetongue) – Regione Umbria
In data 22 agosto 2014 è stato confermato, dal Centro di Referenza per le Malattie Esotiche
presso l’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise (CESME), il primo focolaio di Febbre
catarrale degli ovini (Bluetongue) sierotipo 1 (BTV1) in un’azienda di ovini nella provincia di Terni
(comune di Acquasparta). Successivamente si sono avuti numerosi casi clinici (con presenza di
sintomi riconducibili a tale malattia), interessanti prevalentemente allevamenti della provincia
ternana (comuni di Acquasparta, Terni, Narni, Stroncone, Amelia, Montecastrilli, Sangemini),
nonché, nella provincia di Perugia, delle positività sierologiche sia in allevamenti bovini che ovini
(comuni di Massa Martana, Todi, Spoleto, Giano dell’Umbria).
Allo stato attuale risultano confermati n. 4 focolai (2 nel comune di Acquasparta, uno nel comune di
Spoleto e uno nel comune di Massa Martana) mentre altre 23 aziende risultano sospette e in
attesa di conferma da parte del CESME (mappa allegato 1) al 3 settembre c.a.. Tali dati però sono
in continua evoluzione trattandosi di una malattia di territorio pertanto entrambe le province umbre
risultano ormai soggette a misure di restrizione nei confronti della Bluetongue.
La Bluetongue è una malattia infettiva dei ruminanti trasmessa da insetti vettori appartenenti al
genere Culicoides.
L'agente eziologico è un virus appartenente alla famiglia Reoviridae, genere Orbivirus, del quale si
conoscono attualmente 26 sierotipi.
La loro patogenicità è variabile e, benché tutte le specie di ruminanti siano recettive, la malattia si
manifesta in forma grave negli ovini, mentre i bovini, salvo rarissimi casi, non si ammalano. Essi,
tuttavia, si infettano e possono albergare nel sangue il virus per un periodo piuttosto prolungato,
almeno 60 giorni, diventando serbatoi dell’infezione.
La Bluetongue è pertanto una malattia diffusiva non zoonotica, non contagiosa: non viene
trasmessa da un animale malato direttamente ad un capo sano, ma tramite un insetto vettore
(Culicoides) il quale succhia il sangue di animali infetti e diffonde l'infezione a quelli sani. La
Bluetongue è una malattia stagionale (nel periodo estivo - autunnale), infatti gli insetti vettori, con il
sopraggiungere del freddo, diminuiscono e cessano la loro attività, per riprenderla con i primi caldi
l'anno successivo.
In Italia viene attuato un Piano di sorveglianza sierologica (nei bovini), clinica (nei bovini e ovini) ed
entomologica (cattura degli insetti vettori) della malattia, attraverso il quale è possibile rilevare la
presenza della Bluetongue e dell’insetto vettore, piano che viene attuato anche in Umbria da più di
10 anni.
In data 3 settembre 2014, presso la Direzione regionale Salute e Coesione Sociale, si è svolta la
seconda riunione dell’ Unità di Crisi regionale per la Bluetongue, coordinata dal Servizio
Prevenzione, Sanità Veterinaria e Sicurezza Alimentare alla quale hanno partecipato i
Responsabili dei Servizi Veterinari di Sanità Animale delle Az. USL, iI Direttore Sanitario
dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche e alcuni tecnici dello stesso, la
Responsabile dell’OEV, un rappresentante del Servizio Sistemi Naturalistici e Zootecnia della
Direzione regionale Risorsa Umbria, federalismo, risorse finanziarie, e strumentali - Ambito di
Coordinamento Agricoltura, Cultura e Turismo nonché il Centro Referenza Nazionale per le
Malattie Esotiche (compresa la Bluetongue) presso l’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del
Molise (CESME).
L’obiettivo dell’Unità di Crisi regionale è stato quello di fare il punto rispetto alla situazione
epidemiologica e conseguentemente individuare le azioni da intraprendere per arginare l’epidemia
in questione.
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Serie Generale
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Alla luce della situazione epidemiologica, nella riunione dell’Unità di Crisi è stato unanimemente
concordato di avviare, nei prossimi giorni, una campagna vaccinale a breve e medio termine.
Tale campagna vaccinale non ha la finalità di salvaguardare i singoli animali potenzialmente infetti,
ma quella di limitare/ridurre la circolazione virale in modo da controllare la malattia, porre fine
all’epidemia in atto e liberalizzare il prima possibile il territorio regionale.
Il piano vaccinale verrà realizzato in ragione di:
1. epidemiologia della malattia, che ha caratteristiche di malattia territoriale a trasmissione
vettoriale, con un serbatoio naturale rappresentato dai bovini;
2. stagionalità della malattia, per cui le condizioni climatiche dell’attuale stagione fanno
presupporre un rapido peggioramento con conseguente drastica riduzione dell’insetto
vettore;
3. caratteristiche del vaccino che è inattivato e induce l’immunizzazione dell’animale solo
dopo una settimana dalla seconda inoculazione praticata a tre settimane dal primo
intervento.
VACCINAZIONE
1. la campagna vaccinale 2014/2015 interesserà l’intero patrimonio sensibile (bovini, bufalini,
ovini e caprini) a partire dai bovini e verrà effettuata continuativamente, tenuto conto che il
vaccino disponibile è inattivato e pertanto può essere utilizzato anche nella stagione di
maggiore attività dei vettori (Culicoides).
2. La vaccinazione verrà effettuata inizialmente con il vaccino inattivato bivalente BTV1-8,
registrato sia per i bovini che per gli ovicaprini, unico vaccino al momento disponibile e
successivamente anche con il vaccino inattivato monovalente BTV1 registrato per gli ovini,
la cui fornitura potrà avvenire presumibilmente a novembre 2014.
3. Tenuto conto dell’immediata disponibilità del solo vaccino inattivato bivalente BTV 1-8,
registrato sia per i bovini che per gli ovicaprini, in quantità pari a circa 50.000 dosi e della
scadenza dello stesso al novembre 2014, sono state individuate le seguenti priorità di
intervento:
- bovini, in quanto serbatoi di infezione, più recettivi all’attività immunizzante del vaccino
nonché tracciabili individualmente;
- animali sensibili transumanti e in monticazione (modello 6 RPV 320/1954) prima del
loro rientro nelle sedi invernali del territorio umbro, che potrà avvenire solo dopo il
completamento degli interventi vaccinali ed acquisizione dell’immunità;
- animali sensibili destinati alla movimentazione verso territori indenni o territori in cui non
sia presente il sierotipo BTV1.
4. La vaccinazione sarà effettuata con direzione centripeta, a partire dagli allevamenti bovini
situati nelle zone più distanti dai territori con infezione in atto al fine di costruire un cordone
alla diffusione del virus. Si intende per “territori con infezione in atto” o “comuni soggetti a
restrizione” i territori dei comuni compresi nel raggio di 4 Km. da un’azienda con un caso
sospetto o confermato di Bluetongue (dispositivo ministeriale prot. 17133 del 6.9.2013);
5. Le vaccinazioni saranno effettuate dai veterinari ufficiali delle Aziende USL, i quali
effettueranno gli interventi immunizzanti rispettando scrupolosamente le indicazioni
contenute nel foglietto illustrativo del vaccino e provvederanno ad eseguire tutti gli altri
eventuali interventi correlati alla campagna di vaccinazione previsti, in
primis la
registrazione degli interventi vaccinali nel Sistema Informativo della Bluetongue (SINBT). A
tale riguardo si precisa che la vaccinazione rientra nelle attività cofinanziate dalla
Commissione Europea, ma per ottenere i fondi europei è assolutamente necessario che i
dati degli animali vaccinati siano inseriti nel SINBT.
6. L’acquisto dei vaccini è stato delegato alla Azienda USL Umbria 1 con DGR 1202 del
1.9.2014 “Febbre catarrale degli ovini (Bluetongue): campagna di vaccinazione 2014/2015
– Delega acquisto vaccino alla Azienda USL Umbria 1”.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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7. Il vaccino sarà stoccato presso l’Istituto Zooprofilattico Sper.le dell’Umbria e delle Marche
(IZSUM) il quale lo distribuirà alle due Aziende USL della regione; L’IZSUM provvederà a
tenere un registro di carico e scarico del vaccino secondo quanto disposto dalla normativa
vigente.
8. Si prevede di valutare, dopo la campagna vaccinale 2014/2015, la necessità di effettuare
un monitoraggio sierologico per valutare l’efficacia della stessa.
SORVEGLIANZA SIEROLOGICA ED ENTOMOLOGICA
1. Nei “territori con infezione in atto” è temporaneamente sospesa la sorveglianza sierologica
mentre è implementata quella entomologica, al fine di verificare la diminuzione/scomparsa
degli insetti vettori onde poter acquisire lo status di “territorio stagionalmente libero”.
2. Al di fuori dei “territori con infezione in atto” è mantenuta la sorveglianza sierologica ed
entomologica prevista dal Piano nazionale.
MOVIMENTAZIONI
1. Per quanto riguarda le movimentazioni degli animali da vita si applica quanto previsto dalla
disposizione ministeriale prot. 5662 del 14.3.2014 e successive modifiche ed integrazioni.
2. Per quanto riguarda le movimentazioni degli animali destinati alla macellazione si applica
quanto previsto dalla disposizione ministeriale prot. 5662 del 14.3.2014 e successive
modifiche ed integrazioni, ad eccezione della notifica da parte della Az. USL di partenza
alla Az. USL di destinazione e dell’attestato di macellazione nel caso di animali provenienti
da comuni umbri con infezione in atto e destinati alla macellazione presso macelli umbri
designati. A tale riguardo si raccomanda agli operatori degli impianti di macellazione umbri
designati di voler tempestivamente inserire in BDN l’avvenuta macellazione dei capi.
L’elenco dei macelli designati è tenuto aggiornato dalla DGSAF del Ministero della Salute
sulla base delle richieste pervenute dai Servizi Veterinari regionali e pubblicato nel sito del
Sistema informativo nazionale della Bluetongue.
3. La movimentazione degli animali da vita sensibili all’interno della Regione Umbria, come
previsto dall’art. 7 del Regolamento 1266/2007, può avvenire solo tra aree omogenee e
contigue. Sono esclusi dalla movimentazione animali provenienti da allevamenti sede di
focolaio.
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MAPPAALLEGATO1
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 15 settembre 2014, n. 1148.
Accordo di programma multiregionale per la tutela e valorizzazione della biodiversità ex delibera CIPE 19/2004,
DGR n. 1431/2009. Prosecuzione delle attività dell’Osservatorio regionale per la biodiversità.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta dell’assessore
Fernanda Cecchini;
Preso atto:
a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento;
b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal dirigente competente;
c) della dichiarazione del dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
d) del parere favorevole del direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
A voti unanimi espressi nei modi di legge,
DELIBERA
1. di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta dell’assessore, corredati dei pareri e dei visti
prescritti dal regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e
sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute;
2. di approvare la prosecuzione delle attività dell’Osservatorio regionale permanente per la biodiversità, per l’annualità 2014-2016, le cui attività vengono descritte nell’allegato A), quale parte integrante e sostanziale del presente
atto;
3. di approvare la nuova composizione del Comitato scientifico dell’Osservatorio come riportate in dettaglio nel
documento istruttorio;
4. di dare mandato al dirigente del Servizio Sistemi naturalistici e zootecnia, di predisporre tutti gli atti, gli adempimenti amministrativi e finanziari utili al funzionamento dell’Osservatorio regionale permanente per la biodiversità
compresa la stipula degli accordi, ai sensi dell’art. 15 della L. 241/1990, funzionali all’attuazione del programma del
medesimo e quale naturale prosecuzione delle attività;
5. di inviare al Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare il presente atto;
6. di dare mandato altresì al dirigente del Servizio Sistemi naturalistici e zootecnia di curare gli adempimenti
necessari per la pubblicazione del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria;
7. di dare atto che il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione nel sito istituzionale ai sensi dell’art. 26 del
D.Lgs 33/2013.
La Presidente
MARINI
(su proposta dell’assessore Cecchini)
____________________
DOCUMENTO ISTRUTTORIO
Oggetto: Accordo di programma multiregionale per la tutela e valorizzazione della biodiversità ex delibera CIPE
19/2004, DGR n. 1431/2009. Prosecuzione delle attività dell’Osservatorio regionale per la biodiversità.
Il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare (di seguito MATTM), Direzione per la Protezione
della Natura, in accordo con il Ministero per lo Sviluppo Economico Servizio Intese e le Regioni, siglarono, nel 2007,
un Accordo di Programma Quadro (di seguito APQ), riguardante il tema della tutela della biodiversità ad oggetto un
programma pluriennale di interventi (finanziamento complessivo per l’Umbria di € 450.000,00), capace di incidere
positivamente sui territori regionali, assumendo indirizzi e procedure per rivitalizzare habitat e specie floro-faunistiche di interesse comunitario e riportarli in uno stato soddisfacente di conservazione e di miglioramento della
diversità biologica in un ottica di sviluppo sostenibile delle aree interessate.
Negli anni successivi alla firma dell’accordo, visto l’impegno della Regione profuso:
• nella applicazione concreta del progetto di rete ecologica regionale dell’Umbria (RERU), L.R. 11/2005, mediante
un controllo costante dei livelli di pianificazione in corso di approvazione dei PRG,
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• nella redazione dei Piani di Gestione dei 102 siti Natura 2000 presenti in Regione, successivamente approvati
dalla Giunta regionale e attualmente individuati quali Zone Speciali di Conservazione (ZSC) con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 7 agosto 2014 (GU n.194 del 22 agosto 2014),
• nell’attuazione dei programmi regionali FESR e FEASR 2007-2013 con risorse consistenti impegnate in interventi di tutela e valorizzazione della biodiversità regionale,
si ritenne opportuno rivedere l’Accordo di programma e, d’intesa con il MATTM, destinare le risorse assegnate in
azioni legate al monitoraggio dei vari livelli di pianificazione attraverso una costante verifica del livello di qualità di
specie ed habitat di interesse conservazionistico oggetto di tutela.
A tale scopo, con DGR 1431/2009, fu istituito l’Osservatorio regionale per la biodiversità, il paesaggio rurale e la
progettazione sostenibile di Villa Fabri (di seguito definito Osservatorio) quale centro regionale permanente di
respiro e portata anche interregionale, finalizzato al monitoraggio di specie ed habitat di importanza comunitaria,
anche in adempimento di quanto previsto dall’art. 17 della Direttiva 92/43/CEE e dell’art. 12 della direttiva
2009/147/CE che, come noto, non debbono riguardare solo i siti Natura 2000.
A distanza di circa 4 anni dalla sua istituzione, l’Osservatorio, oltre al pieno utilizzo dei fondi assegnati per le attività definite dall’accordo ministeriale succitato, ha permesso alla Regione l’acquisizione di un quadro territoriale
conoscitivo, in tema di biodiversità, aggiornato e di dettaglio adatto, al tempo stesso, a fornire al Ministero report
tecnico-finanziari obbligatori e con cadenza annuale, in adempimento della normativa comunitaria succitata.
Nel 2010, con il varo della Strategia Nazionale per la Biodiversità (di seguito SNB), da parte del MATTM, viene
costituita una struttura di governance, formata da un Comitato paritetico fra Ministeri e Regioni e da un Osservatorio di supporto tecnico scientifico finalizzata all’avvio:
• delle attività di monitoraggio di Natura 2000 e alla designazione delle ZSC attraverso l’attuazione delle misure di
conservazione in coerenza con quanto disposto dall’art. 4 della Direttiva Habitat ovvero dagli art. 3 e 4 del D.P.R.
357/97 e s.m. e i.;
• della rete nazionale degli osservatori, così come previsto dalla strategia, con il compito di favorire il necessario
coordinamento delle attività di conservazione e di monitoraggio degli elementi della biodiversità e dei servizi ecosistemici;
• delle azioni derivanti dagli obblighi dell’art. 17 della Direttiva Habitat e dell’art. 12 della Direttiva Uccelli.
Ai compiti in carico alle Regioni conseguenti al varo della nuova SNB, si sono aggiunti gli obblighi derivanti dalla
nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020 che in tema di biodiversità prevedono, entro il 2020, di arrestare la perdita di biodiversità mentre, entro il 2050, assicurare la protezione e il ripristino della biodiversità della UE
con i servizi ecosistemici ad essa connessi (qualità dell’aria, suolo, cibo, acqua, legno e altre materie prime, valori
ricreativi e culturali) per il loro valore intrinseco e per il loro fondamentale contributo al benessere umano e alla
prosperità economica, ciò al fine di evitare mutamenti catastrofici legati alla loro perdita. Pertanto l’obiettivo chiave
per il 2020 potrà essere raggiunto attraverso il perseguimento di obiettivi prioritari quali: l’attuazione della normativa in materia ambientale; il ripristino degli ecosistemi, ad esempio utilizzando infrastrutture verdi; l’incentivazione
di agricoltura e selvicoltura sostenibili; la lotta alle specie aliene invasive; il contributo per bloccare la perdita di
biodiversità a livello globale. La gestione efficace della rete Natura 2000 diventa lo strumento fondamentale per
raggiungere l’obiettivo della UE di arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020 e sarà pertanto necessario individuare, ove possibile, potenziali sinergie al fine di integrare le esigenze di Natura 2000 nelle politiche di gestione del
territorio e delle acque. L’integrazione delle priorità di settore nell’insieme di tali politiche è uno degli strumenti
attraverso il quale promuovere sinergie nell’impiego dei fondi e determinare al contempo una maggiore coerenza ed
efficacia della spesa.
Nell’art. 8 comma 4 della Direttiva “Habitat” viene introdotto il Concetto di Prioritized Action Framework (PAF):
alla luce della valutazione di cui ai paragrafi 2 e 3, la Commissione, seguendo la procedura enunciata all’art. 21,
chiede agli Stati Membri di individuare delle azioni prioritarie di intervento con particolare riferimento a Natura
2000, attraverso la redazione di documenti regionali pluriennali per il Periodo 2014-2020 denominati appunto PAF Prioritized Action Framework, in cui individuare le priorità d’intervento per la tutela di habitat e specie e pianificare,
attraverso un approccio integrato, il tipo e l’entità dei finanziamenti necessari per realizzare tali priorità.
Pertanto, al momento attuale, sia sulla base delle indicazioni fornite dal MATTM, attraverso il varo della SNB che
delle esigenze e degli indirizzi connessi alla nuova programmazione dei fondi comunitari 2014-2020, emerge l’esigenza improrogabile di garantire il funzionamento della struttura dell’Osservatorio quale strumento adatto e indispensabile per assolvere ai molteplici impegni derivanti dalle normative e dagli indirizzi comunitari, nazionali e
regionali succitati che, sinteticamente, possono essere così declinati:
• garantire la continuità delle attività di monitoraggio di habitat e specie di importanza comunitaria tramite
raccolta e validazione di dati e osservazioni, editi e inediti, loro archiviazione ed elaborazione, anche in ambiente
GIS, in funzione della redazione dei nuovi report obbligatori derivanti dagli obblighi delle Direttive 92/43/CEE e
2009/147/CE (Habitat e Uccelli) e del quadro QUAR degli indicatori regionali che l’Osservatorio fornisce alla struttura regionale, anche in funzione delle verifiche legate all’utilizzo dei fondi comunitari;
• garantire l’aggiornamento delle basi dati e cartografiche del progetto RERU, di cui alle LL. RR. 11/2005 e
13/2009, essenziali per operazioni di controllo costante degli strumenti di piano sia di livello regionale che comunale
nonché per il buon esito delle procedure di VAS, VIA e VIncA di piani e progetti in un quadro territoriale in continua
evoluzione;
• garantire il supporto tecnico scientifico e finanziario al progetto Life Sun “Strategy for the Natura 2000 Network
of the Umbria Region” - LIFE 13 NAT/IT/000371 e ad altri progetti di rilevanza regionale legati ai temi trattati
nell’ambito dell’Osservatorio;
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• assicurare l’aggiornamento del PAF - Prioritized Action Framework, approvato con DGR n. 323/2013, quale strumento di indirizzo per l’utilizzo dei fondi comunitari 2014-2020 secondo l’obiettivo della UE di arrestare la perdita di
biodiversità entro il 2020;
• assicurare la gestione della rete dei siti Natura 2000 regionali attraverso l’aggiornamento dei Piani di Gestione ed
il monitoraggio delle attività previste all’interno degli stessi;
• assicurare la progettazione e la consulenza rivolte ad entità pubbliche e private, di supporto a valutazioni per
piani, progetti e programmi di trasformazione urbanistico territoriale, uso delle risorse, recupero e ripristino, mitigazione ecc., con specifico riferimento ai temi istitutivi dell’Osservatorio;
• promuovere incontri e/o convegni nazionali e internazionali, progetti europei nonché assicurare la diffusione
della conoscenza relativamente alla didattica, divulgazione, informazione, educazione, sensibilizzazione, ecc., in
assonanza con le attività della Fondazione “Villa Fabri” di cui alla L.R. 9/2010;
Visto che le attività di ricerca dell’Osservatorio, svolte nel triennio 2010-2013, si sono concluse nel giugno 2013
tramite il completo utilizzo dei fondi assegnati per lo svolgimento delle attività previste di cui sono stati forniti
opportuni report annuali al MATTM sia in termini di attività sia in termini finanziari;
Vista la relazione conclusiva della ricerca di cui sopra, inviata al MATTM con nota prot. n. 27016 del 24 febbraio
2014;
Vista la nota prot. n. 6379 del 23 marzo 2011, acquisita al prot. regionale n. 45809 del 29 marzo 2011, con cui il
MATTM ha autorizzato l’utilizzo delle economie di cui all’A.P.Q. Parchi e Aree Protette Regionali (D.G.R. n. 19/2004),
pari ad € 254.868,90, da destinarsi al funzionamento dell’Osservatorio regionale per la biodiversità, istituito con
D.G.R. n. 1431/2009;
Dato atto che la somma di cui sopra è stata iscritta al cap. 9023 u.p.b. 05.2.023 B.R. E.F. 2011;
Vista la nota prot. n. 3895 del 23 febbraio 2012, acquisita al prot. regionale n. 37872 del 7 marzo 2012, con cui il
MATTM ha trasmesso il protocollo di intesa relativo alle attività degli Osservatori regionali per la biodiversità, destinando alla Regione Umbria una somma pari ad € 20.000,00 iscritta al cap. 9023 u.p.b. 05.2.023 B.R. E.F. 2012;
Dato atto che le economie provenienti dal cap. 9754 “Spese per l’attuazione del progetto A.P.E. (Appennino Parco
d’Europa)” fondi del MATTM, pari ad € 18.777,95, sono state reiscritte al cap. 9023 u.p.b. 05.2.023 B.R. E.F. 2012 per
il funzionamento dell’Osservatorio regionale per la biodiversità, istituito con D.G.R. n. 1431/2009;
Dato atto che si rende necessario programmare le nuove attività dell’Osservatorio regionale per la biodiversità per
complessivi € 281.646,85, così come descritte nella scheda progettuale, allegato A, quale parte integrante e sostanziale del presente atto, riportante, in maniera sintetica, le azioni da finanziare per il funzionamento dell’Osservatorio,
attraverso apposite convenzioni nel rispetto della legge 241/90 art.15;
Ritenuto, sulla base del nuovo quadro strategico nazionale e regionale, apportare le modifiche necessarie alla struttura dell’Osservatorio permanente per la biodiversità di Villa Fabri, come definito dalla D.G.R. n. 1431/2009, in particolare per ciò che riguarda la composizione del Comitato scientifico che viene così ridefinito:
SUPERVISIONE E COORDINAMENTO:
Direzione regionale Risorsa Umbria, federalismo, risorse finanziarie e strumentali, nella persona del dirigente del
Servizio Sistemi naturalistici e zootecnia Paolo Papa, del responsabile della Sezione Tutela e valorizzazione sistemi
naturalistici Raoul Segatori, del responsabile della Sezione Valorizzazione sistemi paesaggistici Maria Carbone, del
responsabile della Sezione Aree protette e progettazione integrata Mariagrazia Possenti;
Università degli Studi di Perugia - Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e ambientali: Antonio Boggia;
Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione per la Protezione della Natura: Laura
Pettiti;
RESPONSABILE DEI GRUPPI DI BOTANICA E ZOOLOGIA:
Università degli Studi di Perugia - Dipartimento di chimica, biologia e biotecnologie: Roberto Venanzoni;
RESPONSABILE DEL GRUPPO PIANIFICAZIONE TERRITORIALE E SISTEMI INSEDIATIVI:
Università degli Studi dell’Aquila: Bernardino Romano;
RESPONSABILE DEL GRUPPO PAESAGGIO RURALE:
Università degli Studi di Camerino: Massimo Sargolini;
OSSERVATORIO FAUNISTICO REGIONALE:
Umberto Sergiacomi, Lucia Ghetti.
Richiamata pertanto la normativa di seguito elencata:
• le Direttive 2009/147/CEE “Uccelli - Conservazione degli uccelli selvatici” e 92/43/CEE “Habitat - Conservazione
degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche”;
• il DPR 8 settembre 1997, n. 357, successivamente modificato dal DPR 12 marzo 2003, n. 120;
• il Decreto Ministeriale del 3 settembre 2002 che approva le “Linee guida per la gestione dei siti Natura 2000”
predisposte dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio;
• il Decreto Ministeriale “Elenco delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), classificate ai sensi della Direttiva
79/409/CEE”, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio in data 25 marzo 2005;
• il Decreto Ministeriale “Elenco delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), classificate ai sensi della Direttiva
79/409/CEE”, emanato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare in data 5 luglio 2007;
• il Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2007 “Criteri minimi uniformi per la definizione di misure di conservazione
relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione Speciale (ZPS)”, pubblicato nella GU n. 258
del 6 novembre 2007;
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• la legge regionale n. 27, del 24 marzo 2000 “Piano Urbanistico Territoriale”, art. 13 e carta n. 8, allegata al piano;
• la legge regionale 3 marzo 1995, n. 9;
• la legge regionale 22 febbraio 2005, n. 11, artt. 9 e 10;
• la DGR del 30 novembre 2005, n. 2003 “Approvazione del progetto di Rete Ecologica della Regione Umbria
(RERU), recepita nel P.U.T. con L. R. 22 febbraio n. 11 “Modifiche della L.R. 24 marzo 2000, n. 27”;
• la legge regionale 23 luglio 2007, n. 24;
• la D.G.R. del 10 marzo 2004, n. 220, con la quale sono state approvate le linee di indirizzo per la redazione dei
Piani di gestione dei Siti Natura 2000 sulla base delle direttive emanate dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio con D.M. del 3 settembre 2002;
• la D.G.R. del 4 febbraio 2005, n. 139 “Approvazione delle linee di indirizzo regionali per la predisposizione dei
Piani di Gestione dei siti Natura 2000.”;
• la D.G.R. del 2 febbraio 2006, n. 143 “Aggiornamento della banca dati Natura 2000”;
• la D.G.R. del 21 luglio 2008, n. 916 e la D.G.R. del 22 settembre 2008, n. 1217;
• la D.G.R. dell’8 gennaio 2009, n. 5 “DGR n. 1274 del 29 settembre 2008 relativa alle linee guida regionali per la
valutazione di incidenza di piani e progetti. Integrazioni, modificazioni”;
• la D.G.R. del 23 febbraio 2009, n. 226, recante il recepimento del DM n.184/07 “Criteri minimi uniformi per la
definizione di misure di conservazione relative a Zone Speciali di Conservazione (ZSC) e a Zone di Protezione
Speciale (ZPS)”, misure di conservazione gestione ZPS, ai sensi Dirett. 79/409/CEE, 92/43/CEE, DPR 357/97 e ss.mm.
e DM del 17 ottobre 2007;
• le DGR n. 968 del 13 luglio 2009, e n. 1431 del 12 ottobre 2009;
Vista in particolare l’approvazione, ad opera della Giunta regionale, dei Piani di Gestione di 95 SIC, 5 ZPS e 2
SIC/ZPS, su un totale regionale di 102 siti Natura 2000;
Vista la DGR del 19 maggio 2014, n. 540 “Assenso all’intesa tra il Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e
del Mare e la Regione dell’Umbria per la designazione delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC) ai sensi dell’Art. 3
del DPR dell’8 settembre 1997, n. 357”;
Visto il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 07 agosto 2014 (GU n.194
del 22 agosto 2014), “Designazione di 31 ZSC della regione biogeografica continentale e di 64 ZSC della regione
biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Umbria, ai sensi dell’art.3, comma 2, del DPR 8
settembre 1997, n. 357. (14A0657)”
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;
Tutto ciò premesso, si propone alla Giunta regionale di:
Omissis
(Vedasi dispositivo deliberazione)
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ALL. A)
OSSERVATORIO BIODIVERSITA’, PAESAGGIO RURALE E PROGETTAZIONE SOSTENIBILE
Programma delle attività 2014 – 2016
L’Osservatorio Regionale permanente per il monitoraggio della biodiversità, il paesaggio rurale e la
progettazione sostenibile (di seguito Osservatorio) ha l'obiettivo di realizzare il monitoraggio della
diversità culturale, vegetale e animale finalizzata all'applicazione delle misure di conservazione,
contenute nei Piani di Gestione dei siti della Rete Natura 2000.
Le attività dell'Osservatorio, con sede fisica presso Villa Fabri, Comune di Trevi (PG) dovranno
articolarsi per il biennio 2014-2016 in particolare nel:
•
garantire la continuità delle attività di monitoraggio di habitat e specie di importanza
comunitaria tramite raccolta e validazione di dati e osservazioni, editi e inediti, loro archiviazione
ed elaborazione, anche in ambiente GIS, in funzione della redazione dei nuovi report obbligatori
derivanti dagli obblighi delle Direttive 92/43/CEE e 2009/147/CE (Habitat e Uccelli), del Catalogo
degli Indicatori Regionali (CRDI) per il monitoraggio ambientale di piani e programmi e per la
definizione del Quadro Regionale Ambientale (QUAR) che l'Osservatorio fornisce alla struttura
regionale, anche in funzione il buon esito delle procedure di VAS, VIA e VIncA di piani e progetti in
un quadro territoriale in continua evoluzione e delle verifiche legate all'utilizzo dei fondi comunitari
(FESR e FEASR 2014-2020);
•
garantire l'aggiornamento delle basi dati e cartografiche del progetto RERU, di cui alle LL.
RR. 11/2005 e 13/2009, essenziali per operazioni di controllo costante degli strumenti di piano sia
di livello regionale che comunale nonché per il buon esito delle procedure di VAS, VIA e VIncA di
piani e progetti in un quadro territoriale in continua evoluzione;
•
assicurare il supporto tecnico – scientifico e finanziario al progetto LifeSun “Strategy for the
Natura 2000 Network of the Umbria Region” e ad altri progetti di rilevanza regionale legati ai temi
trattati nell’ambito dell’Osservatorio;
•
assicurare l’aggiornamento del PAF - Prioritized Action Framework, approvato con DGR n.
323/2013, quale strumento di indirizzo per l'utilizzo dei fondi comunitari 2014-2020 secondo
l’obiettivo della UE di arrestare la perdita di biodiversità entro il 2020;
•
assicurare la corretta gestione della rete dei siti Natura 2000 regionali attraverso
l’aggiornamento dei Piani di Gestione ed il monitoraggio delle attività previste all'interno degli
stessi;
•
assicurare la prosecuzione degli studi sulla valutazione economica dei servizi eco sistemici,
nelle aree Natura 2000, costruendo una griglia di valori da estendere a tutta la rete;
•
assicurare la progettazione e la consulenza rivolte ad entità pubbliche e private, di supporto
a valutazioni per piani, progetti e programmi di trasformazione urbanistico territoriale, uso delle
risorse, recupero e ripristino, mitigazione ecc.;
•
assicurare la diffusione della conoscenza relativamente alla didattica, divulgazione,
informazione, educazione, sensibilizzazione, ecc.;
•
promuovere incontri e/o convegni nazionali e internazionali, progetti europei legati ai temi
trattati nell’ambito dell’Osservatorio.
Linee di indirizzo per lo sviluppo della terza fase della RERU
L’aggiornamento della RERU si configura come stadio “maturo” di questa struttura ambientale che
produce effetti sulla politica territoriale dell’Umbria da circa un decennio. Si tratta di effetti solo in
parte computabili, ma che indubbiamente hanno portato in più casi ad esiti di trasformazione più
accorti e limitati di quanto non sia accaduto nel passato. Le due fasi precedenti (RERU 1 e 2) si
sono basate su strati informativi che la regione aveva messo in cantiere come dotazione
istituzionale (carta geobotanica, atlanti faunistici) e che si sono rivelati i cardini centrali per
sostenere la metodologia di implementazione di una prima Rete Ecologica. E’ evidente che tale
prodotto, all’epoca di avanguardia, mostra oggi tutte le sue lacune di approccio in quanto, dopo
dieci anni, è molto cresciuta la cultura scientifica e gestionale sui temi ecologici anche se, va
sottolineato, la RERU umbra è attualmente l’unica delle due reti italiane regionali (con la
Lombardia) che abbia percorso l’intera filiera normativa fino ad approdare ad una legge istitutiva.
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La seconda fase (RERU2) è stata finalizzata ad una applicazione di dettaglio territoriale, per
effettuare un test di validità dei contenuti generali di RERU1, e ciò ha comportato dei risultati di
collaudo che suggeriscono una revisione e reimpostazione dell’intero impalcato RERU,
introducendo le più recenti conoscenze sia alla scala vasta che intermedia, ma anche a quella, non
meno importante, dei microecosistemi. Si tratta di una rivisitazione della geografia della RERU che
dovrà essere molto più dinamica rispetto al tempo di quanto non sia stata la prima versione,
rileggendo con criteri scientifici, il ruolo strategico che il sistema ambientale della regione Umbria
riveste, e può potenzialmente rivestire, per l’intero arco peninsulare, come macrocorridoio di
transito biotico. Tali criteri dovranno pertanto trarre sostegno informativo da alcune azioni:
x
Aggiornamento mirato di alcuni vettori di conoscenza già presenti nell’archivio
regionale, come la già citata carta geobotanica, con incremento del dettaglio interpretativo e
scenari di evoluzione.
L'aggiornamento della Carta Geobotanica dovrà essere svolto a partire dalle informazioni
contenute nella precedente versione, sviluppando una legenda appropriata che utilizzi le stesse
voci già presenti nella precedente versione e, ove necessario, le articoli più dettagliatamente. Un
approccio di questo tipo consentirà di effettuare elaborazioni quantitative con riferimento alla
precedente versione della Carta Geobotanica e di individuare i trend che hanno agito nell'arco di
tempo trascorso. In secondo luogo, si propone un'integrazione della Carta geobotanica con le
informazioni contenute nella Carta delle Serie di Vegetazione dell'Umbria (Biondi et al, 2010a,
2010b), documento basato sulla stratificazione di informazioni derivanti dal clima, dalla geologia,
dalla morfologia e dal tipo di vegetazione presente. Si tratta di uno strumento chiave per capire
quale vegetazione potenzialmente può occupare un certo territorio e quindi qual'è la vocazione di
ciascun ambito regionale. Dall'integrazione delle informazioni sarà possibile fornire una ulteriore
dimensione informativa, che tenga conto non solo della fisionomia ma anche del pregio
naturalistico e dello stato di conservazione attuale del paesaggio vegetale nel territorio. Sarà in tal
modo possibile: 1) integrare le analisi interdisciplinari per una ridefinizione e aggiornamento della
RERU; 2) implementare alcuni indicatori che, applicati alla RERU, consentano di delineare gli
scenari attuali e le tendenze in atto rispetto al consumo delle risorse vegetali (ad es. stima
dell'antropizzazione e della tendenza alla frammentazione e/o rarefazione in rapporto alla Serie di
Vegetazione e alla potenzialità vegetazionale); 3) caratterizzare gli ambiti territoriali che
presentano diverso grado di impatto antropico sulla biodiversità vegetale (gerarchizzazione del
territorio); 4) fornire indicazioni per la caratterizzazione degli elementi della rete (corridoi, steppingstones) in chiave naturalistica (floristico-vegetazionale), per la loro eventuale riqualificazione e per
una prioritizzazione degli interventi; 5) individuare le peculiarità e le vocazioni di ciascun ambito
territoriale, sulla cui base indirizzare l'applicazione delle varie misure previste dagli strumenti
normativi vigenti (ad es. aree vocate ad essere serbatoi di biodiversità, aree-pilota per gli interventi
di ripristino ambientale, aree vocate al paesaggio dell'ulivo, della vite ecc.); 6) individuare la
presenza potenziale degli Habitat di All. I alla Dir. 92/43/CEE "Habitat" anche al di fuori della Rete
Natura 2000.
x
Integrazione delle conoscenze faunistiche finalizzata al censimento dei più rilevanti
microhabitat delle specie a maggiore vulnerabilità e valore conservazionistico (Odonati)
con redazione di un Regolamento/Protocollo di gestione di questi habitat nel territorio
regionale. Aggiornamento e integrazione dei più significativi fattori di interferenza antropica
dovuta ai manufatti e alle attività (inquinamento, prelievi idrici, ecc…) capaci di
interrompere o ridurre la continuità ecologica dei principali corsi d’acqua regionali. Ciò in
relazione alla distribuzione e alle caratteristiche ecologiche (vagilità, ciclo biologico,
valenza ecologica, dimensioni medie, ecc…) delle specie ittiche di maggiore interesse
conservazionistico della Regione Umbria, ma anche in relazione alla distribuzione e alle
caratteristiche ecologiche delle specie alloctone più invasive.
La collocazione geografica e fattori storici particolari hanno contribuito a rendere l'Umbria una
regione particolarmente ricca di specie endemiche a limitata distribuzione: come tale, quindi,
rappresenta un territorio in grado di ricoprire un ruolo chiave nella conservazione di buona parte
della biodiversità ittica italiana. Occorre probabilmente una maggiore sensibilità nei confronti di tale
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componente biologica, che spesso appare penalizzata nei programmi di conservazione rispetto ad
altri gruppi vertebrati più visibili e noti, come ad esempio uccelli e mammiferi.
Il confronto con quanto presente nel passato indica che in Umbria si sono estinte alcune specie
migratrici anadrome, quali la lampreda di fiume Lampetra fluviatilis Linnaeus, 1758, lo storione
Acipenser sturio Linnaeus 1758 e la cheppia Alosa fallax (Lacépède, 1803). E' facile individuare
nelle modificazioni nell’habitat fluviale, e in particolare nell’interruzione della continuità fluviale, le
cause di tali estinzioni: gli ostacoli presenti impediscono alle specie migratrici di raggiungere le
aree di frega e quindi di riprodursi.
Oltre alla frammentazione, altre cause di impatto sulla fauna ittica sono sicuramente rappresentate
dal degrado della qualità dell'acqua, fenomeno reso più intenso dalla presenza di prelievi idrici e
dalla conseguente riduzione del potere diluente dei carichi inquinanti, e dall’introduzione delle
specie esotiche che è stato definito uno dei più importanti fattori di perturbazione sugli ecosistemi
acquatici. Le ricerche condotte per la Carta Ittica dell'Umbria hanno evidenziato l'esistenza di tre
situazioni particolarmente critiche: l’elevata compromissione delle residue popolazioni di trota
mediterranea Salmo cettii Rafinesque, 1810 causata dall’uso di trote atlantiche nei ripopolamenti
(Salmo trutta Linnaeus, 1758), l'introduzione e la rapida espansione del ghiozzo padano
Padogobius bonelli (Bonaparte, 1896) nel bacino del fiume Tevere, che sta determinando un forte
impatto sul ghiozzo di ruscello, e la diffusione del barbo del Danubio Barbus barbus (Linnaeus,
1758) che penalizza il barbo del Tevere anche mediante fenomeni di ibridazione e introgressione
genetica.
Il grado di compromissione delle comunità ittiche non è omogeneo per tutto il bacino del Tevere,
ma sembra strettamente legato al gradiente longitudinale. I risultati di alcune ricerche dimostrano
che soprattutto nei settori fluviali di pianura l’azione combinata di inquinamento e introduzione di
specie esotiche determina una progressiva diminuzione della componente autoctona nella
comunità ittica. I piccoli corsi d’acqua del bacino, al contrario, mantengono un elevato grado di
integrità nella componente ittica autoctona, rappresentando una zona di rifugio per la comunità
nativa e giocando un ruolo fondamentale nel mantenimento della biodiversità. In parte ciò è stato
garantito anche dall’elevato grado di isolamento di tali ambienti, dovuto anche alla presenza di
ostacoli alla continuità fluviale che impediscono alle specie alloctone di propagarsi verso monte
risalendo i corsi d’acqua umbri. La frammentazione fluviale, quindi, gioca un duplice ruolo: è un
fattore negativo per la biodiversità, in quanto isola le popolazioni delle specie ittiche autoctone e
riduce i flussi migratori, aumentando il loro rischio di estinzione locale; ma è anche un fattore
positivo per la biodiversità, in quanto ostacola la propagazione verso monte delle specie alloctone,
minimizzando la possibilità che interferiscano con la componente autoctona.
Peculiarità della rete fluvio-lacustre risiede nel fatto che difficilmente la vegetazione da sola non
può rappresentare un efficace descrittore per la categorizzazione degli ambienti ecologicamente
significativi per l'idrofauna e ciò in evidente contrapposizione rispetto agli ambienti terrestri. A
questo scopo risulta sicuramente più utile l'utilizzo di "forzanti" di tipo fisico, quali la presenza e
l'intensità della corrente, la pendenza, la profondità, le dimensioni, dell'alveo bagnato, ecc…
Linee di programma:
a) Aggiornamento della localizzazione dei più importanti manufatti capaci di interrompere o ridurre
la continuità ecologica dei principali corsi d’acqua regionali.
b)Aggiornamento della localizzazione dei tratti fluviali più degradati (inquinamento, assenza di dmv,
ecc…) tali da costituire un ostacolo alla circolazione dei pesci.
c) Suddivisione della rete idrica umbra in categorie di habitat ottenuta sulla base delle forzanti
fisiche prevalenti.
d) Categorizzazione dei manufatti e delle attività che interrompono la continuità fluviale per il livello
di impatto che causano sulle comunità ittiche originarie.
x
Rilevamento degli effettivi varchi ecologici disponibili in un reticolo infrastrutturale
ad alta densità, con proposte/regolamento di manutenzione/adeguamento per le funzioni
connettive; analisi geostatistica di insularizzazione delle ZSC (attuale e di scenario), con
individuazione di gradi di criticità territoriale che tenga conto della valutazione della
pressione insediativa espressa dalle previsioni di assetto/espansione urbana dei PRG
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N. 47
comunali (ove vigenti), con linee guida per la pianificazione eco-orientata a bilancio di suolo
zero (legge regionale, registro di suolo,..).
Le ricerche svolte nel corso degli ultimi 9 anni hanno dimostrato che l’Umbria mantiene da un lato
un elevato grado di biodiversità, con episodi numerosi ed estesi di recupero di naturalità a
vantaggio di alcune specie di importanza europea. La regione è collocata in una posizione
geografica strategica per la continuità ecologica nazionale lungo l’asse latitudinale e la densità
della sua copertura forestale avvantaggia notevolmente questa funzione che coinvolge anche le
regioni limitrofe quali il Lazio, l’Abruzzo, le Marche e la Toscana con una successione di habitat
simili e di elevato valore.
D’altro canto però l’attività insediativa nello stesso periodo minaccia di intaccare decisamente il
ruolo delineato di “polmone di continuità” soprattutto a causa della frammentazione degli
ecosistemi attribuibile alle infrastrutture. Gli studi completati hanno mostrato come la S.S. 3
Flaminia, la E45, la S.s. 209 della Valnerina e la linea A1-TAV provochino fenomeni di occlusione
fisica dei potenziali flussi biotici molto accentuata. I disturbi fisico-chimici causati dal traffico, le
barriere morfologiche rappresentate da recinzioni, scarpate e diversi tipi di articolazione delle
sezioni trasversali, oltre alle linearità urbane adiacenti le arterie stradali lasciano ben poche sedi
per la permeabilità biologica delle specie terrestri, con forme di sbarramento che, in alcuni casi,
non si limitano ad ostacolare solamente i mammiferi, ma anche rettili, anfibi e persino insetti. Il
caso più emblematico in tal senso è la direttrice della E45, completamente arredata con barriere
new jersey, che presenta pochissimi varchi trasversali E-W (per la precisione 17 interruzioni
principali con una estensione totale di meno di 3,5 km su un tracciato di oltre 130 km). Ma anche il
fascio infrastrutturale della Valle del Paglia, comprendente A1, TAV e S.S. 205, interrompe
gravemente la continuità ambientale trasversale tra Umbria e Lazio lasciando di fatto solo quattro
piccoli varchi ai potenziali flussi biotici.
L’insieme delle tre linee infrastrutturali Flaminia, E45 e Valle del Paglia (con un fascio di 3 arterie
viarie e ferroviarie), unitamente ai collegamenti trasversali già esistenti (S.s. 209, Valle del Nera,
Raccordo Perugia- A1, Tre Valli Umbre), a cui si aggiungono le ulteriori realizzazioni afferenti il
progetto del “Quadrilatero” verso il confine marchigiano, “quadrettano” ecologicamente il territorio
dell’Umbria rischiando di compromettere per sempre il suo “dialogo” funzionale con gli ecosistemi
circostanti.
Linee di programma
a) completamento dell’indagine sulla occlusione infrastrutturale sulle direttrici SS 675 Terni-Orte,
SS. 3 Flaminia Trevi-Cantiano, SS 75 Spello-Perugia, Raccordo A1 Perugia-Bettolle.
b) mosaicatura delle previsioni insediative della strumentazione urbanistica comunale ed
elaborazione di indici di rischio insediativo a breve-medio termine;
c) analisi di insularizzazione delle ZSC per individuare le linee di connessione ecologica effettive e
potenziali da assoggettare ad interventi di pianificazione e di ecoingegneria finalizzati alla
mitigazione/rimozione delle barriere ecologiche.
x
Reti verdi e Biodiversità urbana e periurbana, redazione Atlante dei frammenti
indecisi, Resilienza e Fragilità delle aree rurali periurbane, valorizzazione degli spazi
residuali, coltivare IN|TRA Città, progetto Peri-Urban-GIS, riconnessione delle relazioni tra
città e campagna.
Linee di programma
a) Analisi degli spazi aperti urbani e periurbani e delle aree intercluse negli spazi urbanizzati di
un’area campione (in continuità con quanto già elaborato nelle prime fasi della ricerca) in base a
funzioni d’uso, valore storico culturale o simbolico, valore ecologico, qualità dei suoli e delle loro
componenti, degrado presente o potenziale cui sono esposti.
b) Individuazione del ruolo strategico che tali aree hanno nel contesto territoriale, non solo in
relazione alla RERU per il loro valore ecologico ma anche per il loro essere spazi a potenziale
valenza multifunzionale.
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c) Creazione di una banca dati GIS degli spazi aperti urbani e periurbani del territorio umbro
attraverso la raccolta e la sistematizzazione dei dati esistenti e il censimento diretto dei dati relativi
all’area campione.
d) Progetto (masterplan) per l’area campione individuata, finalizzato a individuare interventi di
recupero/riorganizzazione/valorizzazione formale e funzionale degli spazi aperti urbani e periurbani,
affinchè si configurino come spazi produttivi, infrastrutture ambientali, elementi di nuova urbanità e
di riqualificazione complessiva del paesaggio urbano.
x
Definizione di uno scenario evolutivo dell’assetto agricolo della regione,
evidenziando le aree a maggior vocazione produttiva e quelle più esposte a fenomeni di
abbandono progressivo, con linee guida sulla conduzione agricola ad alta compatibilità
ecologica, finalizzata al mantenimento/potenziamento delle infrastrutture verdi.
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DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 settembre 2014, n. 1186.
D.G.R. n. 349 del 31 marzo 2014. Decreto Interministeriale Miur-Mef - 184/2014 recante disciplina volta a incrementare l’offerta di servizi per facilitare l’accesso e la frequenza dei corsi nell’anno scolastico 2013/2014 agli
studenti frequentanti le scuole di primo e secondo grado a norma dell’art. 1 del decreto legge 12 settembre 2013,
n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128. Ulteriori criteri di riparto e utilizzo delle
risorse residue.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta della vice Presidente
Carla Casciari;
Visto l’art. 1 del Decreto legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2013,
n. 128;
Visto l’art. 1 della Legge 8 novembre 2013, n. 128 - Welfare dello studente;
Vista la L.R. n. 28/2002, recante norme per l’attuazione del Diritto allo Studio, che affida ai Comuni di residenza la
titolarità degli interventi per il diritto allo studio per gli alunni delle scuole di ogni ordine e grado;
Visto il Decreto Interministeriale Miur-Mef - prot. n. 184 del 21 febbraio 2014 recante disciplina volta a incrementare l’offerta di servizi per facilitare l’accesso e la frequenza dei corsi nell’anno scolastico 2013/2014 agli studenti
frequentanti le scuole di primo e secondo grado a norma dell’art. 1 del decreto legge 12 settembre 2013, n. 104,
convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128;
Vista la DGR n. 349 del 31 marzo 2014 “Decreto Interministeriale Miur-Mef - prot. n. 0000184 del 21 febbraio 2014
- recante disciplina volta a incrementare l’offerta di servizi per facilitare l’accesso e la frequenza dei corsi nell’anno
scolastico 2013/2014 agli studenti frequentanti le scuole di primo e secondo grado a norma dell’art. 1 del decreto
legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128. Indirizzi ai
Comuni per l’attribuzione dei contributi e benefici”, con la quale è stata ripartita la somma di € 203.996,61 tra i
Comuni per il beneficio in oggetto e sono stati indicati i criteri e le modalità per accedere al medesimo;
Considerato che la norma nazionale e la DGR 349/2014 di indirizzi regionale in merito alla tipologia dei benefici e
contributi stabiliscono che “I benefici e i contributi sono concessi agli studenti, che non ricevano o che non abbiano
ricevuto altri analoghi benefici erogati dalle pubbliche amministrazioni per le medesime finalità, per:
a) Servizi di trasporto urbano ed extraurbano finalizzato al raggiungimento della sede scolastica anche con riferimento alle peculiari esigenze degli studenti con disabilità;
b) Servizi di assistenza specialistica, anche attraverso mezzi di trasporto attrezzati con personale specializzato in
riferimento alle peculiari esigenze degli studenti con disabilità, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992.”;
Visto che con riferimento ai criteri di attribuzione dei contributi welfare dello studente con la DGR n. 349/2014 si
è stabilito:
a) di attribuire un contributo per spese di trasporto e di assistenza specialistica per l’a.s. 2013/2014 paria a un
massimo di € 100,00;
b) di ripartire le risorse, pari ad € 203.996,61, attribuite dallo Stato alla Regione, di cui all’art. 1 comma 1 del
decreto legge n. 104 del 2013, tra i Comuni dell’Umbria sulla base del numero della popolazione (11-18 anni) residente al 31 dicembre 2012;
Vista la determinazione dirigenziale n. 5993 del 24 luglio 2014 con la quale è stata liquidata la somma di
€ 89.409,50 ai Comuni dell’Umbria, sulla base delle comunicazioni dei Comuni al Servizio Istruzione università e
ricerca inerenti il numero delle domande accolte e l’ammontare della somma dai medesimi utilizzata;
Vista la tabella allegata alla presente deliberazione, All. A) “Riparto delle risorse assegnate con DGR 349/2014 non
utilizzate dai Comuni”, relativa alla somma residua, pari a € 114.587,11, derivante dalla somma iniziale ripartita tra
i Comuni dell’Umbria con la DGR 349/2014 e la somma effettivamente liquidata ai Comuni relativa alle domande
ammesse al contributo;
Preso atto:
a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento;
b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal dirigente competente;
c) della dichiarazione del dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
d) del parere favorevole del direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
A voti unanimi espressi nei modi di legge,
DELIBERA
1) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta dell’assessore, corredati dei pareri e del visto
prescritti dal regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e
sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute;
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2) di disporre che i Comuni utilizzino, con riferimento all’ anno scolastico 2013/2014, le ulteriori risorse, assegnate
con la DGR 349/2014 e non utilizzate dai Comuni - come elencate nella tabella allegata alla presente deliberazione,
di cui costituisce parte integrante, All. A) - per le stesse finalità di cui alla DGR 349/2014 in coerenza con il decreto
interministeriale Miur-Mef 184/2014;
3) di confermare per l’attribuzione dei contributi i criteri e la modulistica stabiliti con la DGR n. 349/2014;
4) di indicare la data del 7 novembre 2014 come termine ultimo per la presentazione, da parte dei soggetti interessati, delle domande per la fruizione del contributo, a mezzo del modulo allegato alla DGR 349/2014. La domanda va
presentata al Comune di residenza anche dagli studenti che frequentano scuole di altre Regioni, qualora queste
ultime non assicurino loro il beneficio;
5) di indicare la data del 4 dicembre 2014 come termine ultimo per la trasmissione, da parte dei Comuni, della
graduatoria delle domande di contributo per l’a.s. 2013/2014 e il numero dei beneficiari distinti per ordine di scuola, alla
Regione Umbria - Servizio Istruzione università e ricerca tramite pec, all’indirizzo direzione [email protected],it;
6) di incaricare il Servizio Istruzione università e ricerca a provvedere con successive determinazioni all’impegno e
alla liquidazione delle somme spettanti ai Comuni al termine del procedimento;
7) di provvedere alla diffusione del contenuto del presente atto, con comunicati stampa ed altre forme consuete di
pubblicizzazione che anche i Comuni vorranno adottare, nonché con l’inserimento dello stesso nel sito internet
www.regione.umbria.it/istruzione-universita-e-ricerca/bandi, nonché alla trasmissione, a cura del Servizio Istruzione università e ricerca, ai Comuni dell’Umbria e all’ Ufficio Scolastico Regionale per l’Umbria;
8) di pubblicare la presente deliberazione, completa dell’allegato A) nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La Presidente
MARINI
(su proposta della Vicepresidente Casciari)
____________________
DOCUMENTO ISTRUTTORIO
Oggetto: D.G.R. n. 349 del 31 marzo 2014. Decreto Interministeriale Miur-Mef - 184/2014 recante disciplina volta
a incrementare l’offerta di servizi per facilitare l’accesso e la frequenza dei corsi nell’anno scolastico 2013/2014
agli studenti frequentanti le scuole di primo e secondo grado a norma dell’art. 1 del decreto legge 12 settembre
2013, n. 104, convertito con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128. Ulteriori criteri di riparto e utilizzo
delle risorse residue.
Con D.G.R. n. 349/2014 si è data attuazione al decreto interministeriale 184 del 21 febbraio 2014 (art. 1 D.L.
n. 104/2013, convertito con modificazioni dalla L. n. 128/2013).
Con riferimento ai criteri di attribuzione dei contributi welfare dello studente con la DGR n. 349/2014 si è stabilito:
c) di attribuire un contributo per spese di trasporto e di assistenza specialistica per l’a.s. 2013/2014 paria a un
massimo di € 100,00;
d) di ripartire le risorse, pari ad € 203.996,61, attribuite dallo Stato alla Regione, di cui all’art. 1 comma 1 del
Decreto Legge n. 104 del 2013, tra i Comuni dell’Umbria sulla base del numero della popolazione (11-18 anni) residente al 31 dicembre 2012;
I Comuni hanno provveduto all’emanazione degli avvisi pubblici per la presentazione delle domande da parte degli
studenti, ivi residenti, delle scuole secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie, in possesso del requisito
ISEE fino a 10.632,94, che non abbiano ricevuto analoghi benefici da pubbliche amministrazioni.
Nei termini stabiliti dalla DGR 349/2014 i Comuni hanno provveduto quindi ad inviare alla Regione il quadro delle
domande ricevute ed ammesse a finanziamento con i relativi importi e la graduatoria comunale.
La norma nazionale e la DGR 349/2014 di indirizzi regionale in merito alla tipologia dei benefici e contributi stabiliscono che “I benefici e i contributi sono concessi agli studenti, che non ricevano o che non abbiano ricevuto altri
analoghi benefici erogati dalle pubbliche amministrazioni per le medesime finalità, per:
c) Servizi di trasporto urbano ed extraurbano finalizzato al raggiungimento della sede scolastica anche con riferimento alle peculiari esigenze degli studenti con disabilità;
d) Servizi di assistenza specialistica, anche attraverso mezzi di trasporto attrezzati con personale specializzato in
riferimento alle peculiari esigenze degli studenti con disabilità, ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992.”
Dai quadri delle domande pervenute è emerso che le domande sono inferiori rispetto alle risorse disponibili, ciò in
quanto i Comuni intervengono già sul trasporto scolastico con risorse proprie Infatti, diversi Comuni non hanno
ricevuto domande, non per assenza di beneficiari, ma per i motivi sopra esposti.
Trattandosi del 1° anno di questo intervento, non esistevano dati di riferimento e sulla base delle domande per la
fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo, le domande potenziali erano di gran lunga superiori a quelle effettivamente pervenute.
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Con determinazione dirigenziale n. 5993 del 24 luglio 2014 è stata liquidata la somma di € 89.409,50 ai Comuni
dell’Umbria, sulla base delle comunicazioni dei Comuni al Servizio Istruzione università e ricerca inerenti il numero
delle domande accolte e l’ammontare della somma dai medesimi utilizzata.
Dalla tabella di liquidazione risulta la somma residua, per un totale di € 114.587,11, spettante a ciascun Comune
derivante dalla somma iniziale ripartita tra i Comuni dell’Umbria con la DGR n. 349/2014 e la somma effettivamente
liquidata ai Comuni relativa alle domande ammesse al contributo, come da tabella allegata al presente atto, Allegato
A).
Si reputa opportuno quindi integrare i criteri approvati con la DGR 349 suddetta attribuendo ai Comuni la quota
residua mantenendo gli stessi criteri e la stessa modulistica approvati con la DGR 349/2014, indicando la data del 7
novembre 2014 come termine ultimo per la presentazione, da parte dei soggetti interessati, ai Comuni di residenza
delle domande per la fruizione del contributo.
Le somme di cui all’Allegato A) saranno utilizzate dai Comuni per le stesse finalità di cui alla DGR 349/2014, in
coerenza con il decreto interministeriale Miur-Mef 184//2014.
Per quanto sopra si propone alla Giunta regionale:
Omissis
(Vedasi dispositivo deliberazione)
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ALLEGATO A)
RIPARTO DELLE RISORSE ASSEGNATE CON DGR 349/2014 NON UTILIZZATE DAI COMUNI
Comune
Acquasparta
Allerona
Somma
Somma
assegnata liquidata
con DGR
con DD
349/2014 5993/2014
Somma
residua
1.006,76
1.006,76
0
428,05
428,05
0
Alviano
410,92
100,00
310,92
Amelia
2.681,28
800,00
1.881,28
Arrone
650,63
200,00
450,63
Assisi
6.506,30
2.872,50
3.633,80
Attigliano
421,20
0
421,20
Avigliano Umbro
565,02
565,02
0
Baschi
571,87
500,00
71,87
Bastia
5.431,05
4.156,00
1.275,05
Bettona
1.017,04
500,00
517,04
Bevagna
1.201,95
1.201,95
0
Calvi dell'Umbria
441,74
441,74
0
Campello sul C.
510,23
100,00
410,23
Cannara
917,73
700,00
218
Cascia
972,52
700,00
272,52
Castel Giorgio
376,68
0
376,68
Castel Ritaldi
845,82
400,00
445,82
Castel Viscardo
695,15
695,15
0
3.441,49
500,00
2.941,49
277,37
0
277,37
Castiglione Lago
Cerreto di Spoleto
Citerna
893,76
200,00
693,76
Città della Pieve
1.766,98
1.000,00
766,98
Città di Castello
9.571,12
3.900,00
5.671,12
Collazzone
Corciano
Costacciaro
Deruta
815,00
600,00
215,00
4.766,72
2.159,00
2.607,72
311,62
311,62
0
2.129,96
900,00
1.229,96
Fabro
599,26
599,26
0
Ferentillo
369,83
0
369,83
Ficulle
414,35
414,36
0
12.855,09
2.230,00
10.625,09
Fossato di Vico
554,75
554,75
0
Fratta Todina
517,08
0
517,08
Giano dell'Umbria
996,49
0
996,49
Giove
400,65
0
400,65
Foligno
Gualdo Cattaneo
1.407,42
200,00
1.207,42
Gualdo Tadino
3.660,65
3.660,65
0
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
Guardea
Gubbio
397,23
0
397,23
8.355,46
3.100,00
5.255,46
Lisciano Niccone
133,55
0
133,55
Lugnano Teverina
284,22
200,00
84,22
Magione
3.116,18
1.461,60
1.654,58
Marsciano
4.729,06
1.600,00
3.129,06
Massa Martana
886,91
200,00
686,91
Montecastello Vibio
366,41
0
366,41
Monte S. Maria T.
328,74
300,00
28,74
1.253,32
1.253,32
0
Montecchio
441,74
184,00
257,74
Montefalco
1.328,66
500,00
828,66
287,65
287,65
0
Montegabbione
308,19
308,19
0
Monteleone di Spoleto
198,61
0
198,61
Monteleone d'Orvieto
287,65
0
287,65
Montecastrilli
Montefranco
Montone
369,83
0
369,83
Narni
4.386,62
2.500,00
1.886,62
Nocera Umbra
1.212,23
1.000,00
212,23
Norcia
1.403,99
0
1.403,99
Orvieto
4.550,99
1.800,00
2.750,99
Otricoli
448,59
448,59
0
Paciano
188,34
0
188,34
Panicale
1.438,24
700,00
738,24
Parrano
99,31
0
99,31
1.256,74
1.256,74
0
253,40
0
253,40
37.979,70 20.750,00
17.229,70
Passignano sul T.
Penna in Teverina
Perugia
Piegaro
787,61
600,00
187,61
Pietralunga
547,90
0
547,90
0
0
0
51,37
0
51,37
Porano
445,17
445,17
0
Preci
143,82
143,82
0
San Gemini
1.133,47
400,00
733,47
San Giustino
2.605,95
2.605,95
0
San Venanzo
499,96
499,96
0
S. Anatolia di Narco
109,58
0
109,58
Scheggia e Pascelupo
270,53
270,53
0
99,31
0
99,31
212,31
0
212,31
Sigillo
612,96
612,96
0
Spello
1.701,91
1.600
101,91
Spoleto
8.447,92
1.600,00
6.847,92
Poggiodomo
Polino
Scheggino
Sellano
Stroncone
Terni
1.147,16
200,00
947,16
24.330,15
2.800,00
21.530,15
-
Serie Generale
-
N. 47
121
122
8-10-2014
-
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
Todi
3.900,36
1.200,00
2.700,36
Torgiano
1.602,61
1.602,21
0
Trevi
1.743,00
1.743,00
0
904,03
300,00
604,03
3.807,90
1.955,00
1.852,90
832,12
100,00
732,12
78,76
0
78,76
287,65
284,00
3,65
Tuoro Trasimeno
Umbertide
Valfabbrica
Vallo di Nera
Valtopina
Totale
203.996,61 89.409,50 114.587,11
-
Serie Generale
-
N. 47
8-10-2014
-
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
-
Serie Generale
-
N. 47
123
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 22 settembre 2014, n. 1187.
L.R. 23/03 e s.m.i. - art. 3, comma 9 - D.G.R. n. 971 del 28 luglio 2014 - Interventi a favore di particolari categorie
sociali per l’acquisto della prima casa - Determinazioni.
LA GIUNTA REGIONALE
Visto il documento istruttorio concernente l’argomento in oggetto e la conseguente proposta dell’assessore Stefano
Vinti;
Preso atto:
a) del parere favorevole di regolarità tecnica e amministrativa reso dal responsabile del procedimento;
b) del parere favorevole sotto il profilo della legittimità espresso dal dirigente competente;
c) della dichiarazione del dirigente medesimo che l’atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale;
d) del parere favorevole del direttore in merito alla coerenza dell’atto proposto con gli indirizzi e gli obiettivi assegnati alla Direzione stessa;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e la normativa attuativa della stessa;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
A voti unanimi espressi nei modi di legge,
DELIBERA
1) di fare proprio il documento istruttorio e la conseguente proposta dell’assessore, corredati dei pareri e del visto
prescritti dal regolamento interno della Giunta, che si allegano alla presente deliberazione, quale parte integrante e
sostanziale, rinviando alle motivazioni in essi contenute;
2) di stabilire che i bandi regionali previsti dalla propria deliberazione n. 971 del 28 luglio 2014 e finalizzati all’erogazione di contributi a favore di particolare categorie sociali per l’acquisto della prima casa debbano avere una
vigenza di giorni 60 dalla data della loro pubblicazione;
3) di modificare nel seguente modo i limiti di ISEE 2014 (redditi 2013 e situazione patrimoniale al 31 dicembre 2013)
che i nuclei familiari devono possedere per concorrere ai bandi di cui al punto 2), già stabiliti negli allegati A), B) e
C) alla citata DGR n. 971/2014:
giovani coppie: da € 9.000,00 a € 23.500,00;
nuclei familiari monoparentali: da € 6.000,00 a € 20.000,00;
nuclei familiari composti da una sola persona: da € 7.000,00 a € 18.000,00;
4) di dare atto che i dati relativi al presente provvedimento sono soggetti a pubblicazione nel sito istituzionale ai
sensi all’art. 26 del D.Lgs 33/2013;
5) di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La Presidente
MARINI
(su proposta dell’assessore Vinci)
____________________
DOCUMENTO ISTRUTTORIO
Oggetto: L.R. 23/03 e s.m.i. - art. 3, comma 9 - DGR n. 971 del 28 luglio 2014 - Interventi a favore di particolari
categorie sociali per l’acquisto della prima casa - Determinazioni.
Con la delibera indicata in oggetto sono stati approvati i criteri per l’emanazione di tre bandi destinati a favorire,
mediante l’erogazione di contributi pubblici, l’acquisto della prima casa da parte di particolari categorie sociali: le
giovani coppie, i nuclei familiari costituiti da una sola persona e i nuclei familiari monoparentali, ossia formati da un
solo genitore con uno o più figli minori a carico.
Nei criteri, contenuti negli allegati A), B) e C) alla suddetta deliberazione, è stabilito che i bandi di concorso
debbano avere una vigenza di 75 giorni dalla data della loro pubblicazione.
Tuttavia, tenuto conto che la delibera ha avuto ampia divulgazione e che, pertanto, le famiglie interessate conoscono ormai da tempo le condizioni ed i vincoli per accedere al contributo, si ritiene che i bandi possano avere una
vigenza più breve, stabilita in 60 giorni, in modo da poter, conseguentemente, accelerare le procedure per la predisposizione delle graduatorie e l’erogazione delle agevolazioni.
124
8-10-2014
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Inoltre, nella conferenza stampa per la presentazione dei bandi, tenutasi in data 12 settembre u.s., l’assessore alla
Politiche abitative ha invitato tutti coloro che intendono beneficiare di tale opportunità a presentare osservazioni e
suggerimenti in merito ai criteri stabiliti.
Tra le comunicazioni pervenute on-line, molte riguardano i limiti minimi di ISEE per accedere ai contributi, ritenuti troppo elevati, in particolar modo per i genitori soli con figli minori.
Infatti, in base alle modalità di calcolo dell’ISEE, il reddito lordo viene notevolmente abbattuto in relazione al
numero dei figli a carico, con la paradossale conseguenza che proprio chi si trova in maggiore difficoltà non riesce ad
accedere al contributo, in quanto non raggiunge il minimo richiesto.
Pertanto, si ritiene opportuno modificare nel seguente modo i limiti di ISEE 2014 (redditi 2013 e situazione patrimoniale al 31 dicembre 2013) che i beneficiari devono possedere per inoltrare domanda ai bandi:
giovani coppie: da € 9.000,00 a € 23.500,00;
nuclei familiari monoparentali: da € 6.000,00 a € 20.000,00;
nuclei familiari composti da una sola persona: da € 7.000,00 a € 18.000,00.
Tutto ciò premesso e considerato, si propone alla Giunta regionale:
Omissis
(Vedasi dispositivo deliberazione)
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
125
DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI
DIREZIONE REGIONALE SALUTE, COESIONE SOCIALE - SERVIZIO PROGRAMMAZIONE NELL’AREA
DELL’INCLUSIONE SOCIALE, ECONOMIA SOCIALE E TERZO SETTORE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 15 settembre 2014, n. 7331.
L.R.22/2204. Associazione Oniric Boy Assisi (PG). Iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Vista la legge regionale 28 febbraio 2000, n. 13;
Vista la d.g.r. 7 dicembre 2005, n. 2109 che ha attivato la contabilità analitica ex art. 94 e 97 della l.r. n. 13/2000;
Vista la l.r. n. 6 del 4 aprile 2014 recante: “Bilancio di previsione annuale per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio
pluriennale 2014-2016”;
Vista la D.G.R. n. 389 del 7 aprile 2014 avente ad oggetto: “Approvazione Bilancio di Direzione per l’esercizio finanziario 2014, art. 50, L.R. 28 febbraio 2000, n. 13”;
Vista la deliberazione di Giunta regionale n. 1896 del 23 dicembre 2009 con cui sono state adottate dalla Giunta
regionale le misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute dalla Regione Umbria
per somministrazioni, forniture ed appalti ai sensi del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modifiche in
legge 3 agosto 2009, n. 102 (decreto anticrisi 2009);
Vista la legge regionale n. 22 del 16 novembre 2004 dettante norme sull’associazionismo di promozione sociale;
Vista la D.G.R. n. 31 del 12 gennaio 2005 di attuazione dell’art. 5 L.R.22/2004;
Vista la domanda di iscrizione al registro regionale delle associazioni di promozione sociale presentata dall’associazione Oniric Boy con sede legale in via Mazzini, 14 - 06081 Assisi (PG), del 13 agosto 2014 prot. 106716;
Visto il verbale dell’istruttoria della domanda medesima e verificato che l’associazione di cui sopra è in possesso
dei requisiti che, nei termini della richiamata legge regionale, ne consentono l’iscrizione;
Considerato, altresì, che l’associazione Oniric Boy di Assisi, rientra nella tipologia delle “ associazioni a carattere
locale” secondo la definizione fornita dall’art. 2, comma 1, lett. B) della richiamata legge regionale;
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di disporre l’iscrizione dell’associazione Oniric Boy con sede legale in via Mazzini, 14 - 06081 Assisi (PG), alla
sezione B), foglio 219, numero d’ordine 219 del registro regionale delle associazioni di promozione sociale;
2. di dare mandato al responsabile del procedimento di comunicare il presente atto all’associazione interessata ed
al servizio Affari Guridico-Legislativi e Istituzionali della Presidenza della Giunta regionale per il seguito di competenza;
3. di autorizzare la pubblicazione del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione;
4. di dichiarare che l’atto è immediatamente efficace.
Perugia, lì 15 settembre 2014
Il dirigente
NERA BIZZARRI
________________________________________________________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO COMMERCIO E TUTELA DEI CONSUMATORI - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 16 settembre
2014, n. 7399.
P.O.R. FESR 2007-2013. Bando per la presentazione di progetti innovativi da parte di reti di imprese “Re.sta
Commercio 2009”. Integrazione bando - Termine ultimo per la rendicontazione dei progetti.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
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8-10-2014
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Visto il Regolamento (CE) 1080/2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale;
Visto il Regolamento (CE) 1083/2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul
Fondo sociale e su Fondo di coesione;
Visto il Regolamento (CE) n. 1998/2006 del 15 dicembre 2006 relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato di importanza minore pubblicato sul GUCE del 28 dicembre 2006;
Visto il POR FESR 2007-2013 per la Regione Umbria approvato con Decisione CE C(2007) 4621 del 4 ottobre 2007
con particolare riferimento all’Asse I del POR FESR 2007-2013 “innovazione ed economia della conoscenza” e all’attività a.1 “Sostegno alla ricerca e allo sviluppo sperimentale”, l’attività a.2 “progetti aziendali di investimento innovativo”, l’attività b.1 “Sostegno alla diffusione delle TIC nelle PMI” e l’attività c.1 “Attività di stimolo e accompagnamento all’innovazione”;
Vista la DGR 27 luglio 2009, n. 1116 avente ad oggetto “Misure di sostegno alla competitività ed all’innovazione
delle PMI per l’anno 2009. Linee guida per la predisposizione dei bandi regionali. Assegnazione risorse finanziarie”
con la quale sono state assegnate le risorse da destinare al finanziamento del Bando “Re.sta Commercio 2009”, per
complessivi € 2.500.000,00;
Vista la D.D. 15 dicembre 2009, n. 11446, con la quale è stato approvato il bando “Re.Sta Commercio 2009”
(pubblicato nel BUR del 23 dicembre 2009, n. 57 - serie generale) e sono stati fissati i termini per la presentazione
delle domande;
Vista la D.D. del 23 dicembre 2010, n. 11361, come rettificata dalla D.D. del 32 dell’11 gennaio 2011 con la quale è
stata approvata la graduatoria provvisoria dei progetti ammessi al Bando “Re.sta Commercio 2009”;
Vista la D.D. n. 2156 dell’1 aprile 2011 con la quale è stata approvata la graduatoria definitiva dei progetti presentati in relazione al bando di cui sopra;
Vista la D.D. n. 7802 del 22 ottobre 2013 con la quale è stato disposto lo scorrimento della graduatoria di cui alla
D.D. n. 2156/2011 in virtù delle risorse finanziarie stanziate dalla deliberazione della Giunta regionale n. 1103 del 7
ottobre 2013;
Vista la D.D. n. 10087 del 17 dicembre 2013 con la quale è stato approvato lo scorrimento della graduatoria definitiva dei progetti approvati;
Ricordata la determinazione direttoriale n. 8015 del 12 settembre 2008, confermata dalla determinazione direttoriale n. 9959 del 3 novembre 2009, con la quale è stato identificato quale Responsabile Unico del procedimento relativo al bando Multimisura finalizzato alla promozione di reti stabili tra imprese nel settore del Commercio (ReSta
Commercio) il dirigente del Servizio Commercio;
Tenuto conto dell’art. 10, punto 1, del bando “Re.Sta. Commercio 2009” recita che “I Progetti ammessi a contributo
dovranno essere realizzati entro il termine massimo di 12 mesi (18 mesi per i progetti Re.sta commercio RICERCA) dalla
data di comunicazione della concessione del contributo, pena la revoca dell’agevolazione concessa. A tal fine farà fede la
data dei titoli di spesa e dei relativi pagamenti”;
Ritenuto necessario fissare un termine per la rendicontazione dei progetti realizzati al fine di rispondere nella
maniera più tempestiva, efficace ed efficiente nei confronti degli adempimenti connessi alla certificazione della
spesa;
Ritenuto opportuno, pertanto, procedere all’approvazione dell’integrazione al Bando “Re.Sta. commercio 2009” e
conseguentemente procedere alla rettifica di quanto segue:
Art. 10 punto 1 bando Re.sta Commercio 2009 “I Progetti ammessi a contributo dovranno essere realizzati entro il
termine massimo di 12 mesi (18 mesi per i progetti Re.sta commercio RICERCA) dalla data di comunicazione della
concessione del contributo, pena la revoca dell’agevolazione concessa. A tal fine farà fede la data dei titoli di spesa e dei
relativi pagamenti. La rendicontazione dei progetti all’amministrazione regionale dovrà essere effettuata entro
e non oltre i 45 giorni successivi al termine precedente”;
Vista la necessità di consentire la immediata diffusione delle disposizioni contenute nel presente atto;
Vista la legge regionale 28 febbraio 2000, n. 13;
Vista la d.g.r. 7 dicembre 2005, n. 2109 che ha attivato la contabilità analitica ex art. 94 e 97 della l.r. n. 13/2000;
Vista la l.r. n. 6 del 4 aprile 2014 recante: “Bilancio di previsione annuale per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio
pluriennale 2014-2016”;
Vista la D.G.R. n. 389 del 7 aprile 2014 avente ad oggetto: “Approvazione Bilancio di Direzione per l’esercizio finanziario 2014, art. 50, L.R. 28 febbraio 2000, n. 13”;
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di integrare l’art. 10 punto 1 del bando Re.sta commercio 2009 con la seguente frase: “La rendicontazione dei
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
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progetti all’amministrazione regionale dovrà essere effettuata entro e non oltre i 45 giorni successivi al
termine precedente”;
2. di modificare il suddetto art. 10 - punto 1 del bando come segue: “I Progetti ammessi a contributo dovranno essere
realizzati entro il termine massimo di 12 mesi (18 mesi per i progetti Re.sta commercio RICERCA) dalla data di comunicazione della concessione del contributo, pena la revoca dell’agevolazione concessa. A tal fine farà fede la data dei titoli
di spesa e dei relativi pagamenti. La rendicontazione dei progetti all’amministrazione regionale dovrà essere effettuata
entro e non oltre i 45 giorni successivi al termine precedente”;
3. di approvare le modifiche apportate all’art. 10 punto 1 del bando Re.sta commercio 2009 quale parte integrante
e sostanziale del presente atto;
4. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria;
1. di dichiarare che l’atto acquista efficacia con la pubblicazione nel sito istituzionale ai sensi dell’art. 26, dlgs
n. 33/2013.
Perugia, lì 16 settembre 2014
Il dirigente
GIOVANNI MORICONI
________________________________________________________________________
DIREZIONE REGIONALE SALUTE, COESIONE SOCIALE - SERVIZIO PROGRAMMAZIONE NELL’AREA
DELL’INCLUSIONE SOCIALE, ECONOMIA SOCIALE E TERZO SETTORE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 17 settembre 2014, n. 7444.
L.R. 22/2004. Associazione Amici di Collemancio. Collemancio di Cannara (PG). Rigetto domanda di iscrizione al
Registro regionale delle associazioni di promozione sociale.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21;
Visto il rgolamento interno di questa Giunta;
Vista la legge regionale 28 febbraio 2000, n. 13;
Vista la d.g.r. 7 dicembre 2005, n. 2109 che ha attivato la contabilità analitica ex art. 94 e 97 della l.r. n. 13/2000;
Vista la l.r. n. 6 del 4 aprile 2014 recante: “Bilancio di previsione annuale per l’esercizio finanziario 2014 e bilancio
pluriennale 2014-2016”;
Vista la D.G.R. n. 389 del 7 aprile 2014 avente ad oggetto: “Approvazione Bilancio di Direzione per l’esercizio finanziario 2014, art. 50, L.R. 28 febbraio 2000, n. 13”;
Vista la deliberazione di Giunta regionale n. 1896 del 23 dicembre 2009 con cui sono state adottate dalla Giunta
regionale le misure organizzative per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute dalla Regione Umbria
per somministrazioni, forniture ed appalti ai sensi del decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito con modifiche in
legge 3 agosto 2009, n. 102 (Decreto anticrisi 2009);
Vista la legge regionale n. 22 del 16 novembre 2004 dettante norme sull’associazionismo di promozione sociale;
Vista la D.G.R. n. 31 del 12 gennaio 2005 di attuazione dell’art. 5 L.R. 22/2004;
Vista la domanda di iscrizione al registro regionale delle associazioni di promozione sociale presentata dall’associazione Amici di Collemancio con sede legale in vocabolo Cicaletto, frazione Collemancio di Cannara (PG), il 2
aprile 2014;
Visto il verbale dell’istruttoria della domanda medesima nel quale veniva evidenziata la necessità di acquisire ulteriore documentazione ad integrazione di quanto pervenuto in allegato alla domanda summenzionata;
Considerato che con note del 24 aprile, 21 maggio, 14 luglio e 26 agosto c. a., protocolli 56177, 92435, 111273, si
richiedeva all’associazione la documentazione mancante;
Considerato che, ad oggi, l’associazione medesima non ha provveduto all’invio della documentazione richiesta e
necessaria ai fini dell’iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale;
Rilevato, pertanto, che non sussistono i requisiti per l’iscrizione al registro summenzionato dell’associazione Amici
di Collemancio con sede in vocabolo Cicaletto frazione Collemancio di Cannara (PG);
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di non accogliere la domanda di iscrizione al registro regionale delle associazioni di promozione sociale presentata
dall’associazione Amici di Collemancio con sede legale in vocabolo Cicaletto frazione Collemancio di Cannara (PG);
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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2. di dare mandato al responsabile del procedimento di comunicare il presente atto all’associazione interessata;
3. di autorizzare la pubblicazione del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione;
4. di dichiarare che l’atto è immediatamente efficace.
Perugia, lì 17 settembre 2014
Il dirigente
NERA BIZZARRI
________________________________________________________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO AGRICOLTURA SOSTENIBILE E GESTIONE PROCEDURE P.S.R. - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 23 settembre 2014, n. 7627.
Reg. CE 1198/06 - FEP - PO 2007/2013. DGR n. 153 del 22 febbraio 2011 e s.m e i. Avviso pubblico relativo alla
definizione delle norme procedurali per la concessione degli aiuti. Bando annualità 2014. Graduatoria domande.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Vista la D.G.R. n. 98 del 31 gennaio 2011, riguardante il Reg. CE 1198/2006 - Fondo Europeo Pesca (FEP) - Determinazioni in ordine alla concessione degli aiuti previsti dal Programma Operativo (PO), che approva i criteri e le
modalità per la concessione di contributi a valere sulle misure 2.1/sottomisura 1, 2.2, 2.3, 3.1, 3.4 relative agli assi 2
e 3 del citato PO;
Vista la D.G.R. n. 153 del 22 febbraio 2011 con la quale si approvano alcune modifiche ed integrazioni alla D.G.R.
di cui al punto precedente, con la quale si estende il periodo temporale di operatività del bando a valere fino al 2013
e si istituisce il sistema di presentazione delle domande “a sportello”, con l’apertura di due finestre annuali;
Vista la determinazione dirigenziale del Servizio Sviluppo sostenibile delle produzioni agricole della Regione
Umbria n. 1151 del 25 febbraio 2011, riguardante il Reg. CE 1198/2006 - Fondo Europeo Pesca (FEP) - Programma
Operativo 2007/2013. DGR n. 98/2011 e s.m. e i. - Avviso pubblico relativo alla definizione delle norme procedurali
per la concessione degli aiuti;
Vista la determinazione dirigenziale del Servizio Sviluppo sostenibile delle produzioni agricole della Regione
Umbria n. 4174 del 10 giugno 2011, riguardante il Reg. CE 1198/2006 - Fondo Europeo Pesca (FEP) - Programma
Operativo 2007/2013. Avvisi pubblici approvati con D.D. 16 aprile 2009, n. 3582 e D.D. 25 febbraio 2011, n. 1151 Modifiche e integrazioni;
Vista la determinazione dirigenziale n. 6788 del 15 luglio 2009 assunta dal medesimo Servizio, con la quale si
determina l’importo forfetario per la pesca del “carassio dorato”;
Vista la D.D. n. 1106/14, con la quale sono stati approvati, oltre ad alcune modifiche all’avviso pubblico relativo alla
definizione delle norme procedurali per la concessione degli aiuti, la riapertura dei termini di presentazione delle
domande ed il testo coordinato;
Vista la D.D. 1151/11 citata, con la quale viene dato incarico all’ARUSIA degli adempimenti istruttori relativi alle
domande inerenti il bando in oggetto;
Tenuto conto che con DGR n. 1737 del 29 dicembre 2011 le Strutture Organizzative dell’A.R.U.S.I.A. sono state
trasferite presso la Direzione regionale Risorsa Umbria, federalismo, risorse finanziarie, umane e strumentali - Area
di coordinamento Agricoltura, cultura e turismo, mantenendo le competenze in essere presso l’Agenzia;
Vista la determinazione direttoriale n. 10195 del 30 dicembre 2011 con la quale viene confermata alle suddette
Strutture la competenza per i procedimenti istruttori relativi al Reg. CE 1198/06 Fondo Europeo per la Pesca (FEP),
Programma Operativo 2007/2013, precedentemente gestito presso l’ARUSIA;
Tenuto conto che l’istruttoria delle domande presentate a valere sul Regolamento in oggetto era ricompresa nelle
competenze del Servizio Affari generali e amministrativi, sistema informativo e normative comunitarie - Sezione
Normative per le produzioni biologiche, certificate e tradizionali;
Atteso che, con deliberazione della Giunta regionale n. 43/2013, il Servizio Affari generali e amministrativi,
Sistema informativo è stato ridenominato Servizio Sistema informativo e misure a superficie;
Vista la D.G.R. n. 709 del 2 luglio 2013, con la quale sono state formalizzate le declaratorie dei Servizi afferenti le
funzioni regionali in materia di agricoltura oggetto degli interventi organizzativi disposti con D.G.R. n. 43/2013, a
decorrere dal 1° febbraio 2013;
Visto in particolare l’Allegato A, nel quale sono elencate le competenze del Servizio Sistema informativo agricolo e
Misure a superficie, tra le quali è compresa la gestione diretta delle procedure connesse alle sovvenzioni per la piscicoltura;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
129
Vista la D.G.R. n. 1149/13, con la quale sono stati approvati la riorganizzazione delle strutture regionali e gli interventi attuativi relativi;
Atteso che, a seguito dell’adozione del medesimo atto il Servizio Sistema informativo agricolo e misure a superficie
è stato ridenominato Servizio Agricoltura sostenibile e gestione procedure P.S.R., mantenendo le competenze in
essere;
Vista la propria determinazione dirigenziale n. 6920/14, con la quale viene dichiarata l’ammissibilità di n. 3
domande presentate a valere sul Regolamento in oggetto per il bando relativo all’annualità 2014, afferenti alle
seguenti Misure:
• Misura 2.3 - n. 1 domanda
• Misura 3.1 - n. 2 domande
Atteso che ai fini della predisposizione della graduatoria è necessario ricorrere al sorteggio per n. 2 domande
presentate a valere sulla Misure 3.1, così come previsto dalla D.D. n. 1151/11 - Allegato A, art. 34, in quanto dette
istanze, oltre ad avere il medesimo punteggio, hanno anche la stessa data di presentazione;
Preso atto degli esiti del sorteggio delle domande risultate a pari merito, come riportato nel verbale, Allegato 2 al
presente atto;
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di recepire quanto in premessa come parte integrante e sostanziale del presente atto;
2. di approvare la graduatoria relativa alle n. 1 domanda presentata a valere sulla Misure 2.3 e alle n. 2 domande
presentate a valere sulla Misura 3.1;
3. di pubblicare la presente determinazione dirigenziale nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria;
4. di dichiarare che l’atto è immediatamente efficace.
Perugia, lì 23 settembre 2014
Il dirigente
SANDRO MARCUGINI
08/TR/2014
1
I59J14000160007
CUP
Codice di
progetto
12/ACO/2014
11/ACO/2014
N.
1
2
I63G14000210007
00221430549
SOCIETA’
COOPERATIVA TRA
PESCATORI STELLA
DEL LAGO
COOPERATIVA
PESCATORI DEL
TRASIMENO
Beneficiario
COOPERATIVA
PESCATORI DEL
TRASIMENO
Beneficiario
Ripartizione
quota
FEP
Stato
Regione
TOTALE
FEP
Stato
Regione
TOTALE
Ripartizione
quota
FEP
Stato
Regione
TOTALE
Spesa ammessa
a contributo (€)
20.000,00
16.000,00
4.000,00
40.000,00
20.000,00
16.000,00
4.000,00
40.000,00
Spesa ammessa
a contributo (€)
45.119,70
36.095,76
9.023,94
90.239,40
Importo
contributo (€)
18.000,00
14.400,00
3.600,00
36.000,00
18.000,00
14.400,00
3.600,00
36.000,00
Importo
contributo (€)
18.047,88
14.438,30
3.609,58
36.095,76
15
15
Punteggio
50
Punteggio
-
00168010544
CF/P. IVA
00168010544
CF/P. IVA
BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
I53G14000210007
CUP
0,685$±³$]LRQLFROOHWWLYH´
$QQXDOLWj
Codice di
progetto
N.
-
0,685$±³,QYHVWLPHQWLQHLVHWWRULGHOODWUDVIRUPD]LRQHHFRPPHUFLDOL]]D]LRQH´
$QQXDOLWj
8-10-2014
5HJ&(±)(3±)RQGR(XURSHRSHUOD3HVFDFIU$OOHJDWR$DOOD''QHVPHL
$OOHJDWR
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Serie Generale
N. 47
8-10-2014
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
ALLEGATO 2
Reg. CE 1198/06 – FEP – Fondo Europeo per la pesca (cfr Allegato A alla D.D. n. 1151/11 e s.m. e i.)
Avviso pubblico 2014
DEFINIZIONE DELLA GRADUATORIA
Verbale della riunione per il sorteggio delle Ditte con parità di punteggio
In data 21/09/2014, alle ore 10,00, in Perugia, presso la sede Regione dell’Umbria, in riferimento alla D.D. n. 1151/11
e s.m. e i. inerente l’Avviso pubblico relativo alla definizione delle norme procedurali per la concessione degli aiuti, alla
presenza del Dirigente del Servizio Agricoltura sostenibile e gestione procedure del P.S.R., Dott. Sandro Marcugini e
della Responsabile della Sezione Normative per le produzioni biologiche, certificate e tradizionali, Dott.ssa Gabriella
Neri, si è provveduto al sorteggio delle Ditte a pari merito, che, a seguito dell’istruttoria amministrativa, sono state
dichiarate ammissibili con propria Determinazione Dirigenziale n. 6920/14.
MISURA 3.1
PUNTI 15
• COOPERATIVA PESCATORI DEL TRASIMENO
• SOCIETA’ COOPERATIVA TRA PESCATORI STELLA DEL LAGO
I nominativi vengono collocati in una busta.
Il Dott. Sandro Marcugini procede all’estrazione manuale.
Vengono estratte nell’ordine le seguenti Ditte:
1. COOPERATIVA PESCATORI DEL TRASIMENO
2. SOCIETA’ COOPERATIVA TRA PESCATORI STELLA DEL LAGO
La riunione si conclude alle ore 10,10 del 21/09/2014.
Dott. Sandro Marcugini _________________________________________
Dott.ssa Gabriella Neri __________________________________________
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITA’ DELL’UMBRIA SERVIZIO POLITICHE DI SOSTEGNO ALLE IMPRESE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 24 settembre
2014, n. 7667.
Legge regionale 13 febbraio 2013, n. 4 - Titolo VII “Disciplina per l’attività professionale di acconciatore” - Abilitazione all’esercizio della professione di acconciatore: quarta sessione dell’anno 2014. Inizio 1° ottobre e termine
31 dicembre 2014.
Omissis
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di stabilire che le richieste di abilitazione all’esercizio della professione di acconciatore - per la quarta sessione
anno 2014 - possono essere presentate, a partire dal 1° ottobre 2014 e dovranno essere inviate entro e non oltre il
termine perentorio del 31 dicembre 2014, secondo le modalità di cui all’avviso pubblico approvato con la D.G.R. del
6 dicembre 2011, n. 1473 - così come modificato ed integrato con la D.G.R. del 25 giugno 2012, n. 739, con la D.G.R.
del 24 settembre 2012, n. 1135 e con la DD. del 25 marzo 2013, n. 1742 - e pubblicato nel sito internet della Regione
Umbria: - http://www.regione.umbria.it/attivita-produttive-e-imprese/artigianato-e-cooperazione;
Omissis
Perugia, lì 24 settembre 2014
Il dirigente
DANIELA TOCCACELO
________________________________________________________________________
DIREZIONE REGIONALE PROGRAMMAZIONE, INNOVAZIONE E COMPETITIVITÀ DELL’UMBRIA - SERVIZIO
ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E RICERCA - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 25 settembre 2014, n. 7750.
Accreditamento/mantenimento dell’accreditamento con scadenza 1-30 settembre 2013.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Vista la legge 69/81 recante norme sul sistema formativo regionale e successive modificazioni;
Visto il POR Umbria FSE 2007/2013, obiettivo Competitività regionale e occupazione, approvato dalla Commissione Europea 5498 in data 8 novembre 2007;
Vista la D.G.R. del 9 dicembre 2004, n. 1948 “Accreditamento delle sedi formative: approvazione regolamento e
dispositivo del sistema a regime”;
Vista la D.G.R. del 15 febbraio 2005, n. 285 “ Note di indirizzo in merito alla programmazione, gestione, vigilanza
e rendicontazione di interventi di formazione e politiche attive del lavoro” e successiva modificazione con D.G.R. 14
giugno 2005, n. 959;
Vista la D.G.R. del 2 marzo 2005 n. 397 “POR Ob. 3 2000-2006 Accreditamento. Avviso pubblico per l’apertura di
termini per la presentazione delle domande di accreditamento per la gestione di attività di formazione finanziate con
risorse pubbliche”;
Vista la D.G.R. del 6 luglio 2005 n. 1122 “POR Ob. 3 (2000-2006) – Accreditamento. Approvazione Sistema di valutazione e nomina commissioni”;
Vista la D.G.R. del 22 febbraio 2006, n. 289 “POR Ob. 3 2000-2006 Accreditamento procedura straordinaria e
gestione delle variazioni”;
Vista la D.G.R. del 23 aprile 2007 n. 656 “POR Ob. 3 Sistema di mantenimento dell’accreditamento a regime:
approvazione procedura attuativa, avviso pubblico, modulistica, procedura e documentazione controlli a campione”;
Vista la DGR del 4 febbraio 2008 n. 95 “POR ob 3 2000-2006 Misura C1 accreditamento a regime e mantenimento
dell’accreditamento: ulteriori disposizioni”, in particolare quanto disposto all’allegato 1;
Vista la D.G.R. del 18 marzo 2013, n. 246 “Accreditamento delle sedi formative: urgenti determinazioni”;
Vista la DGR del 29 luglio 2013, n. 904 “Accreditamento delle sedi formative. Definizione nuove scadenze mantenimento (DGR del 18 marzo 2013, n. 246);
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
133
Considerato che la Commissione generale di valutazione (v. D.G.R. n. 904 del 29 luglio 2013) in relazione alle
richieste di V° e VI° Mantenimento dell’Accreditamento delle attività formative con scadenza 1- 30 settembre 2013 ha
valutato, come risulta dai verbali conservati presso il Servizio istruzione, università e ricerca, tra quant’altro, i giorni
23-24 giugno 2014 la domanda pervenuta da parte del soggetto I.C. “G. Piermarini”; il giorno 11 luglio 2014 la
domanda pervenuta da parte del soggetto Giove Informatica srl, il giorno 6 agosto la domanda pervenuta da parte dei
soggetti I.I.S “M. Gattapone e Consorzio CO.HOR ed infine il giorno 26 agosto 2014 la domanda pervenuta da parte
del soggetto E.N.F.A.P. Umbria;
Considerato che la Commissione generale di valutazione nella seduta del 5 settembre 2014 ha esaminato la documentazione richiesta dal Servizio istruzione, Università e Ricerca (risposte alla richiesta di supplemento/integrazioni) trasmessa dai soggetti sopradescritti;
Visti gli esiti della valutazione della Commissione generale di valutazione risultanti dai verbali del 23-24 giugno, 11
luglio, 6 agosto, 26 agosto e 5 settembre 2014 conservati presso il Servizio Istruzione, università e ricerca;
Vista la D.D. n. 7044 del 3 settembre 2013;
Vista la DCRU n. 300 del 18 dicembre 2013 “Piano regionale dell’offerta formativa e della programmazione della
rete scolastica in Umbria – anno scolastico 2014/2015”;
Viste la nota dell’IIS “M. Gattapone” del 5 agosto 2014 prot. reg in entrata 0104398-2014 del 7 agosto 2014 e la nota
di risposta del Servizio Istruzione, Università e Ricerca prot. reg. n. 0114639 del 3 settembre 2014;
Vista la nota dell’IIS “M.L.Cassata – M.Gattapone” prot. reg. n. 0116476 dell’8 settembre 2014;
Ritenuto opportuno riconoscere il mantenimento dell’accreditamento ai soggetti che hanno concluso positivamente l’iter di valutazione;
Dato atto che dall’1 settembre 2014, per effetto della citata DCRU 300/2013, l’ IIS “M. Gattapone” e l’ ITS “M.L.
Cassata” confluiscono in un nuovo soggetto giuridico e, pertanto. le singole istituzioni scolastiche IIS “M.Gattapone”
e ITS “M.L.Cassata” cessano la loro condizione di soggetti accreditati;
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di riconoscere il V° Mantenimento dell’accreditamento, richiesto alla data del 30 settembre 2013, al soggetto
riportato nell’Allegato A);
2. di riconoscere il VI° Mantenimento dell’accreditamento, richiesto alla data del 30 settembre 2013, ai soggetti
riportati nell’Allegato B);
3. di dare atto che per effetto della DCRU 300/2013, cessano la loro condizione di organismi accreditati i soggetti
riportati nell’ Allegato C)
4. di dare atto che gli allegati A,B,C, costituiscono parte integrante e sostanziale del presente atto;
5. di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e nel sito www.istruzione.regione.umbria.it la
presente determinazione e gli Allegati A,B,C,;
6. di dare comunicazione del contenuto del presente atto ai soggetti interessati;
7. di trasmettere il presente atto ai Servizi della Regione Umbria e delle Amministrazioni provinciali competenti in
materia di Formazione;
8. di dichiarare che l’atto è immediatamente efficace.
Perugia, lì 25 settembre 2014
Il dirigente
GIUSEPPE MERLI
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
N. 47
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ALLEGATO A
SOGGETTI ACCREDITATI AL QUINTO MANTENIMENTO (SCADENZA 30 SETTEMBRE 2013)
Macrotipologie
formative
Indirizzo sede legale
N.
Ragione sociale
Indirizzo
1
ISTITUTO COMPRENSIVO
"PIERMARINI"
CAP
Comune
Provincia
FI
FS
FC
06034
FOLIGNO
PG
X
X
X
N.C.
VIA SCUOLA ARTI
SNC
E MESTIERI
____________________
ALLEGATO B
SOGGETTI ACCREDITATI AL SESTO MANTENIMENTO (SCADENZA 30 SETTEMBRE 2013)
Macrotipologie
formative
Indirizzo sede legale
N.
Ragione sociale
Indirizzo
N.C.
CAP
Comune
Provincia
1
CONSORZIO CO.HOR.
STRADA S. LUCIA
8
06125
PERUGIA
PG
2
E.N.F.A.P. UMBRIA
VIA ANTIMO
LIBERATI
12
06132
PERUGIA
PG
3
GIOVE INFORMATICA S.R.L.
VIA DELL'ARTE
24
06053
DERUTA
PG
FI
X
FS
FC
X
X
X
X
X
X
____________________
ALLEGATOC
SOGGETTICONDECADENZADELL'ACCREDITAMENTO
MACROTIPOLOGIA
FORMATIVA
INDIRIZZO SEDE LEGALE
N.
Ragione Sociale
Indirizzo
N.C.
CAP
Comune
Provincia
FI
FS
MOTIVAZIONE
FC
SETTIMO MANTENIMENTO
1
ISTITUTO DI ISTRUZIONE
SUPERIORE M. GATTAPONE
VIA PARUCCINI
2
ISTITUTO TECNICO STATALE
"M. L. CASSATA"
VIA DEL
BOTTAGNONE
SNC 06024
41
06024
GUBBIO
GUBBIO
PG
PG
X
X
X
X
X
X
Cessazione della condizione di
Soggetto accreditato ai sensi della
D.C.R.U. n. 300 del 18/12/2013
Cessazione della condizione di
Soggetto accreditato ai sensi della
D.C.R.U. n. 300 del 18/12/2013
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
135
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO POLITICHE FAUNISTICHE E SERVIZI ALLE IMPRESE AGRICOLE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 26 settembre 2014, n. 7793.
PSR per l’Umbria 2007-2013. Approvazione della graduatoria relativa al bando pubblico adottato con D.D.
n. 2649/2014, per la presentazione di domande di aiuto a valere sulla Misura 111 - azione b1 “Attività formative e/o
di aggiornamento” finalizzate all’acquisizione di adeguate competenze e conoscenze in campo agricolo.
Omissis
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di dichiarare ammissibili e finanziabili le domande presentate ai sensi della deliberazione della Giunta regionale
n. 204/2014 e del relativo bando di attuazione, adottato con determinazione dirigenziale n. 2649/2014, dai soggetti
collocati in graduatoria secondo l’ordine e per gli importi indicati nel seguente prospetto:
Graduatoria
Importo
richiesto
Importo
concedibile
punti
1
IMPRESA VERDE PG s.r.l.
85.500,00
85.481,02
13,6
2
CIPA-AT
34.875,00
32.793,75
13,0
3
CESAR
36.000,00
36.000,00
12,0
4
CRATIA
40.500,00
40.500,00
11,4
totale
196.875,00
194.774,77
2. di pubblicare nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria la parte dispositiva del presente atto;
3. di comunicare agli interessati le determinazioni adottate con il presente atto;
4. di dichiarare che l’atto acquista efficacia con la pubblicazione nel sito istituzionale ai sensi dell’art. 26, dlgs
n. 33/2013.
Perugia, lì 26 settembre 2014
Il dirigente
FRANCESCO GROHMANN
________________________________________________________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO VALUTAZIONI AMBIENTALI, SVILUPPO E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE - DETERMINAZIONE
DIRIGENZIALE 29 settembre 2014, n. 7800.
D.lgs. 152/2006 e s.m.i., L.R. 12/2010, D.G.R. 861/2011. Procedimento di valutazione di impatto ambientale coordinato con A.I.A. del progetto: “Alimentazione con biomasse del forno Maerz 1 in aggiunta al forno Maerz 3” in loc.
San Pellegrino nel comune di Narni (TR). Soggetto proponente: società Unicalce S.p.A.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Vista la Direttiva 85/337/CEE del Consiglio del 27 giugno 1985, concernente la Valutazione di impatto ambientale
di determinati progetti pubblici e privati, come modificata ed integrata con la Direttiva 97/11/CE del Consiglio del 3
marzo 1997 e con la Direttiva 2003/35/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 maggio 2003.
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
Vista la Direttiva 2011/92/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 dicembre 2011 concernente la Valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.
Visto il decreto legislativo 152/2006 e s.m.i..
Vista la legge regionale 16 febbraio 2010 n. 12.
Vista la DGR n. 861/2011 e smi.
Vista l’Istanza del 5 novembre 2013 con la quale l’ing. Serangeli Stefano, Direttore dello Stabilimento della Soc.
Unicalce Spa con sede legale nel comune di Brembilla, Via Ponti n. 18, (BG), in qualità di proponente, con nota
acquisita agli atti regionali il 12 novembre 2013 con prot. n. 0153738, ha presentato Istanza per l’avvio del procedimento di Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) coordinato con la procedura di Autorizzazione Integrata
Ambientale (A.I.A.) relativamente al Progetto: “ALIMENTAZIONE CON BIOMASSE DEL FORNO MAERZ 1 IN
AGGIUNTA AL FORNO MAERZ 3 IN LOC. SAN PELLEGRINO NEL COMUNE DI NARNI (TR)”, ai sensi e per gli
effetti del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. e della L.R. n.12/2010 e della D.G.R. n. 861/2011 e s.m.i.
Preso atto che:
— per quanto attiene il procedimento di Valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) l’intervento in progetto è
ricompreso nella categoria progettuale di cui alla lett. ag) dell’Allegato III alla Parte II del D.Lgs 152/2006 e smi, e
tipologia progettuale: “Ogni modifica o estensione dei progetti elencati nel presente allegato, ove la modifica o l’estensione di per sè sono conformi agli eventuali limiti stabiliti nel presente allegato”, in cui la modifica od estensione interessa la categoria progettuale di cui alla lett. n) dell’Allegato III alla Parte II del D.Lgs 152/2006 e smi, e tipologia
progettuale “Impianto di smaltimento e recupero di rifiuti non pericolosi, con capacità superiore a 100 t/giorno,
mediante operazioni di incenerimento o di trattamento di cui all’allegato B, lettere D9, D10 e D11, ed allegato C, lettera
R1, della parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “;
— per quanto attiene il procedimento di Autorizzazione integrata ambientale (A.I.A.) l’intervento in progetto è
ricompreso nella Categoria di attività industriale di cui al punto 3 - “Industria dei prodotti minerali”, punto 3.1 “Impianti destinati alla produzione di clinker (cemento) in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 500 tonnellate al giorno oppure di calce viva in forni rotativi la cui capacità di produzione supera 50 tonnellate al giorno, o in altri
tipi di forni aventi una capacità di produzione di oltre 50 tonnellate al giorno” dell’Allegato VIII alla Parte II del D.Lgs
152/2006 e smi;
— sulla base della dichiarazione del responsabile dell’Area Dipartimento gestione ed organizzazione del territorio
del Comune di Narni, l’area interessata dal progetto è compatibile con lo strumento urbanistico vigente (Rif.: prot.
comunale n. 23243/16 settembre 2013 dell’11 settembre 2013) e non ricade all’interno delle aree di cui all’art. 10
comma 2 lett b) della legge regionale 12/2010 (Rif.: prot. comunale n. 23245/16 settembre 2013 dell’11 settembre
2013).
Atteso che l’avviso al pubblico è stato pubblicato nel BUR n. 48 del 5 novembre 2013 ed in pari data sul quotidiano
“Il Messaggero” e che, contestualmente, la documentazione relativa all’istanza di VIA è stata depositata, ai fini della
pubblica consultazione, presso i Comuni di Narni ed Amelia e la Provincia di Terni.
Considerato che:
• il Servizio valutazioni ambientali preso atto della completezza della documentazione presentata e verificata la
conformità dell’istanza:
— in data 21 novembre 2013, con prot. n. 0158991, comunicava alla Provincia di Terni - Servizio Gestione rifiuti,
emissioni ed AIA, la procedibilità dell’istanza, l’avvio del procedimento di VIA coordinato con l’AIA nonché la sospensione dei termini del procedimento di VIA in attesa degli esiti dell’istruttoria relativa alla procedura di AIA. Alla nota
venivano allegate le copie della documentazione tecnica relativa alla procedura di AIA;
— in data 22 novembre 2013 con nota PEC n. 0159777-2013, comunicava al Proponente la procedibilità
dell’Istanza, l’avvenuta trasmissione della documentazione AIA alla Provincia di Terni e la sospensione dei termini
del procedimento di VIA in attesa degli esiti della procedura di AIA;
• Nei 60 giorni utili previsti dalla norma, in data 27 novembre 2013 perveniva un “Atto di opposizione della Federazione dei Verdi di Terni” alla realizzazione del progetto in valutazione (agli atti con prot n. 0164439 del 2 dicembre
2013). Il suddetto atto, con PEC n. 0009867-2014 del 23/01/2014, veniva trasmesso per opportuna conoscenza alla
Provincia di Terni - Servizio Gestione rifiuti, Emissioni ed AIA, ed al Soggetto Proponente Soc. Unicalce Spa;
• In data 24 marzo 2014 con nota PEC n. 0041366-2014, il Servizio Gestione rifiuti, Emissioni ed AIA della
Provincia di Terni trasmetteva copia del Verbale della Riunione della seconda e conclusiva Conferenza di Servizi,
tenutasi presso la propria sede in data 28 febbraio 2014;
• In data 10 aprile 2014 con nota PEC n. 0050943-2014, il Servizio Gestione rifiuti, Emissioni ed AIA della
Provincia di Terni inviava copia del Rapporto Istruttorio predisposto da ARPA Umbria ed approvato in data 28
febbraio 2014. Nella lettera di trasmissione veniva precisato, fra l’altro, che “nel corso dell’istruttoria tecnica espletata
per la definizione del quadro prescrittivo finale ….. non si sono rese necessarie modifiche al layout impiantistico originalmente depositato dal gestore con l’istanza di VIA-AIA” e che “l’endoprocedimento di Autorizzazione integrata ambientale
si intende sospeso fino alle determinazioni dell’Autorità regionale in materia di VIA”;
• In data 15 maggio 2014 con PEC n. 0066131-2014, il Servizio Valutazioni ambientali, preso atto dell’assenza di
modifiche al layout impiantistico originalmente depositato dal gestore con l’istanza di VIA-AIA, comunicava al
Proponente il riavvio del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Alla comunicazione veniva allegato l’elenco dei soggetti competenti invitati alla Conferenza di VIA cui il Proponente era invitato a trasmettere la
documentazione relativa all’istanza in oggetto.
Atteso che l’iter istruttorio del procedimento di VIA si è sviluppato come segue:
• Il Servizio Valutazioni ambientali, acquisiti gli attestati di avvenuta trasmissione, da parte del proponente, della
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documentazione allegata all’istanza ai soggetti invitati in Conferenza, con nota PEC n. 0072330-2014 del 28 maggio
2014, convocava la prima seduta della Conferenza di VIA per il giorno 11 giugno 2014.
• Successivamente alla convocazione della prima seduta della Conferenza pervenivano i pareri del Servizio Recupero ambientale, bonifica, educazione ambientale (prot. n. 0076964 del 10 giugno 2014) e del Comune di Narni anticipato via fax in data 10 giugno 2014 (agli atti con prot. n. 0080335 del 17 giugno 2014).
• In data 11 giugno 2014 si teneva la prima seduta della Conferenza di VIA durante la quale venivano analizzati il
Progetto definitivo e lo Studio di Impatto Ambientale con particolare riferimento: alle tipologie di rifiuti non pericolosi utilizzate come combustibile, alle modalità di approvvigionamento delle stesse ed alle tecniche di mitigazione
delle emissioni in atmosfera. In tale sede veniva acquisita una nota di Unicalce Spa relativa alle modalità di monitoraggio della qualità dell’aria contenute nel sopracitato parere del Comune di Narni.
• Alla scadenza dei termini previsti dalle vigenti disposizioni normative regionali pervenivano i seguenti pareri:
— Servizio Recupero ambientale, bonifica, ed. ambientale, prot. n. 0076964 del 10 giugno 2014;
— Comune di Narni, prot. n. 0080335 del 17 giugno 2014;
— Servizio Risorse Idriche e Rischio Idraulico, PEC n. 0077295-2014 del 10 giugno 2014;
— Servizio Paesaggio, territorio, geografia, PEC n. 0080531-2014 del 17 giugno 2014;
— Servizio Energia, qualità dell’ambiente, rifiuti ed attività estrattive, PEC n. 0082610-2014 del 20 giugno 2014;
— Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Umbria, PEC n. 0082344-2014 del 20 giugno 2014;
— Servizio Politiche faunistiche e servizi alle Imprese Agricole, PEC n. 0084666-2014 del 26 giugno 2014;
— ARPA Umbria, PEC n. 0084761-2014 del 26 giugno 2014.
• Considerato che nessuno dei pareri pervenuti richiedeva chiarimenti od integrazioni, e che quindi non risultava
necessaria la convocazione di una seconda seduta della Conferenza di VIA, il Servizio Valutazioni Ambientali procedeva direttamente alla richiesta dei pareri definitivi ai Soggetti che non si erano ancora espressi, diffidando gli stessi,
ai sensi e per gli effetti del comma 4, art. 12 della L.R. 12/2010, a rendere il proprio parere definitivo entro un termine
perentorio non superiore a giorni trenta (PEC n. 0085237-2014 del 27 giugno 2014):
— Servizio Geologico e Sismico;
— Servizio Infrastrutture per la mobilità;
— Servizio Foreste, Economia e territorio montano;
— Servizio Sistemi Naturalistici e Zootecnia;
— Azienda U.S.L. 2 - Terni;
— Provincia di Terni;
— Comune di Amelia;
— Comunità Montana Orvietano Narnese Amerino Tuderte.
• Atteso che a seguito della suddetta diffida pervenivano i seguenti pareri definitivi:
— Azienda U.S.L. 2 - Terni, PEC n. 0062759-2014 del 12 giugno 2014;
— Servizio Geologico e Sismico, PEC n. 0095339-2014 del 21 luglio 2014;
— Comunità Montana Orvietano Narnese Amerino Tuderte PEC n. 0096168-2014 del 22 luglio 2014;
— Servizio Foreste, Economia e territorio montano, PEC n. 0097208-2014 del 24 luglio 2014;
— Servizio Sistemi Naturalistici e Zootecnia, PEC n. 0097217-2014 del 24 luglio 2014;
— Servizio Infrastrutture per la mobilità, PEC n. 0097998-2014 del 25 luglio 2014;
— Provincia di Terni, PEC n. 0102330-2014 del 4 agosto 2014;
— Comune di Amelia, PEC n. 0121514-2014 del 18 settembre 2014.
Viste le risultanze della seduta della Conferenza di VIA.
Tenuto conto del Verbale e dei pareri acquisiti agli atti.
Atteso che sono pervenuti tutti i pareri definitivi richiesti e che gli stessi sono risultati favorevoli con prescrizioni.
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. Di pronunciare, ai sensi e per gli effetti del D.Lgs 152/ 2006 e s.m.i., della L.R. n. 12/2010 e della DGR n. 861/2011
e smi, un giudizio favorevole in ordine alla compatibilità ambientale del Progetto: “Alimentazione con biomasse del
Forno Maerz 1 in aggiunta al Forno Maerz 3 in Loc. San Pellegrino nel Comune di Narni (TR)”, coordinato con la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale, subordinatamente al rispetto delle seguenti prescrizioni comprensive
di quelle risultanti dall’istruttoria A.I.A.:
1.1. ACQUE:
1.1.1 Considerato che l’alimentazione del forno Maerz 1 avviene tramite rifiuti, le acque reflue di dilavamento
prodotte nei piazzali asfaltati ed eventualmente nell’area di stoccaggio di tali materiali, dovranno essere trattate ai
sensi del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e della normativa regionale di settore. Con riferimento alla tutela della risorsa idrica,
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nell’Autorizzazione integrata ambientale dovranno essere inserite prescrizioni analoghe a quelle del provvedimento
autorizzativo rilasciato dalla Provincia di Terni con prot. n. 63616 del 28 novembre 2012. Dovrà essere comunque
garantito il rispetto dei limiti tabellari previsti per lo scarico, nel reticolo idrografico circostante, delle diverse tipologie di acque reflue prodotte.
1.1.2 Qualora gli scarichi interessino aree appartenenti al demanio idrico, la Società Unicalce S.p.A. dovrà richiedere, ai sensi del R.D. 25 luglio 1904, n. 523, il rilascio del nullaosta ai fini idraulici e della concessione di occupazione di dette aree.
1.1.3 Dovranno altresì essere rispettate tutte le norme comunitarie, nazionali e regionali vigenti in materia di tutela
delle acque ed in materia di rischio idraulico.
1.2. SUOLO E SOTTOSUOLO, GESTIONE RIFIUTI, BONIFICA SITI CONTAMINATI:
1.2.1 Qualora le operazioni di scavo necessarie per la realizzazione dell’intervento evidenziassero una potenziale
contaminazione della matrice terreni, dovranno essere attivate le procedure previste dalla parte IV, Titolo V del
D.Lgd. 152/2006 e smi.
1.2.2 Dovrà essere installato un inclinometro in corrispondenza del sondaggio S5 profondo 30 metri, i risultati e le
elaborazioni delle letture inclinometriche eseguite su questo strumento e su quello installato precedentemente in
corrispondenza del sondaggio S2, dovranno essere trasmesse al Servizio regionale Geologico e sismico ed all’ARPA
Umbria.
1.2.3 Dovrà essere predisposto almeno n. 1 piezometro profondo 40 metri dal piano campagna per le seguenti finalità:
— verifica del livello di falda;
— prelievi di campioni finalizzati al controllo delle acque sotterranee.
1.2.4 Dovranno essere messi in atto tutti quegli accorgimenti (opere di impermeabilizzazione) idonei ad impedire
qualsiasi percolazione nel sottosuolo di sostanze o prodotti inquinanti attinenti le attività previste.
1.3. PAESAGGIO:
1.3.1 La quinta arborea ad alto fusto lungo il confine a sud-ovest, posta a mitigazione della visibilità dalla Strada
Amerina e già prescritta in occasione della precedente Verifica di assoggettabilità a VIA per la realizzazione del
Forno Maerz 3, dovrà essere integrata con arbusti al fine di migliorarne l’inserimento nel contesto visivo paesaggistico, cromaticamente variegato, così da evitare l’effetto continuo di barriera in favore di un filtro vegetazionale con
sfumature cromatiche e “volumetriche” più tipiche della naturalità residuale che caratterizza il più ampio contesto
interessato.
1.3.2 A parziale compensazione ed integrazione della quinta verde con effetto mitigante, dovrà essere implementata la piantumazione con essenze autoctone di alto fusto, a ridosso della Strada Provinciale Amerina, per una superficie pari ad almeno il doppio di quella occupata dai sili esistenti e di progetto.
1.3.3 La mitigazione prevista per la parte interessata dall’ampliamento (lungo la strada Amerina) dovrà essere
estesa in maniera omogenea all’intera zona con la previsione di alberature autoctone delle specie elencate nell’Unità
di Paesaggio 3Ma del PTCP per consentire una maggiore ricucitura con l’ambiente circostante (per esempio lungo la
strada vicinale). La mitigazione con barriere verdi dovrà essere effettuata anche con riferimento agli impatti derivanti dalle polveri e dalle emissioni acustiche.
1.3.4 Dovrà essere predisposto, anche in fase esecutiva, un programma manutentivo degli impianti arborei ed
arbustivi, monitorandone lo sviluppo ed intervenendo tempestivamente alla sostituzione degli individui deperiti o
morti.
1.3.5 Dovrà essere utilizzata una colorazione mimetica dei silos sulle gradazioni del verde, evitando tonalità scure.
1.4. ASPETTI ARCHEOLOGICI;
1.4.1 Dovrà essere posta attenzione nell’esecuzione degli scavi in quanto nell’area potrebbero essere rinvenuti
reperti archeologici.
1.5. PRESCRIZIONI AIA:
1.5.1 Dovranno essere rispettate tutte le prescrizioni riportate nel Rapporto istruttorio di AIA (comprensivo del
Piano di monitoraggio e controllo) predisposto da ARPA Umbria ed approvato in data 28 febbraio 2014 in occasione
della seconda e conclusiva seduta della Conferenza dei Servizi AIA svoltasi presso la Provincia di Terni - Servizio
gestione rifiuti, Emissioni ed AIA (PEC n. 0041366-2014 del 24 marzo 2014 e PEC n. 0050943-2014 del 10 aprile
2014).
1.6. MONITORAGGIO:
1.6.1 Con riferimento al Piano di monitoraggio e controllo di cui alla prescrizione 10 del Rapporto istruttorio AIA,
tenuto conto del coordinamento fra i due procedimenti, il Proponente dovrà concordare con ARPA Umbria, anteriormente alla data di inizio lavori, un unico Piano di monitoraggio e controllo integrato (PMCI).
1.6.2 In sede di definizione del PMCI dovranno essere valutate anche le modalità di recepimento delle prescrizioni
impartite dal Comune di Narni e dal Comune di Amelia, così come testualmente riportate rispettivamente alle
successive lett. a) e b):
a) “Dovrà essere garantito un costante monitoraggio (possibilmente in continuo) delle sostanze oggetto della deroga
dei limiti di emissione, nelle immediate vicinanze dei recettori individuati dallo studio di diffusione degli inquinanti
ovvero nelle immediate vicinanze di nuclei abitati e/o nei pressi dell’area dove è prevista la realizzazione del nuovo Ospedale Narni-Amelia”.
b) “Vista la collocazione e la distribuzione dei ricettori di rilevamento si ritiene che un infittimento degli stessi nel
territorio del Comune di Amelia sarebbe opportuno soprattutto se connessa ad un monitoraggio postumo puntuale nel
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comprensorio amerino che permetta di controllare nel tempo le emissioni delle sostanze chimiche che scaturiranno
dall’utilizzo dell’impianto in argomento. Tale attenzione scaturisce anche dalla destinazione urbanistica ad importanti
strutture sanitarie già individuata per l’area posta a breve distanza dall’impianto in oggetto”.
1.7. ALTRE PRESCRIZIONI:
1.7.1 Il Titolare dell’autorizzazione all’attività estrattiva è tenuto obbligatoriamente a comunicare la data di inizio
e di fine lavori all’ARPA Umbria, Direzione generale ed al Servizio Valutazioni ambientali, sviluppo e compatibilità
ambientale.
1.7.2 Concluso il procedimento coordinato di VIA - AIA dovranno essere acquisiti tutti i necessari titoli edilizi per
le nuove opere da realizzare.
2. Di disporre che:
2.1 ai sensi dell’art. 26, comma 6 del D.Lgs. 152/2006 e smi, il progetto valutato dovrà essere realizzato entro 5
(cinque) anni dalla pubblicazione nel BUR del presente provvedimento di Valutazione dell’Impatto Ambientale coordinato A.I.A.. Trascorso detto periodo, salvo proroga concessa, su istanza del proponente, da parte del Servizio Valutazioni ambientali, sviluppo e sostenibilità ambientale, la procedura di VIA dovrà essere reiterata;
2.2 ai sensi dell’art. 29 del D.Lgs. 152/2006 e smi e dell’art. 13 della Legge regionale 16 febbraio 2010, n. 12, ARPA
Umbria è individuata quale “Autorità competente” allo svolgimento delle attività di vigilanza e controllo in ordine
all’osservanza delle prescrizioni impartite con il presente provvedimento di VIA coordinato AIA, al fine di accertarne
il puntuale rispetto;
2.3 prima dell’inizio dei lavori ARPA dovrà trasmettere al Servizio Valutazioni ambientali, sviluppo e sostenibilità
ambientale, copia conforme, sia in formato cartaceo che in formato digitale (.pdf), del Programma di monitoraggio
e controllo integrato (PMCI) ai fini della sua pubblicazione sul sito web della Regione Umbria;
2.4 con cadenza almeno annuale ARPA dovrà redigere e trasmettere al Servizio Valutazioni ambientali, sviluppo e
sostenibilità ambientale, una sintesi dei risultati del monitoraggio con indicazione di eventuali misure correttive da
adottare. Tale documento dovrà essere prodotto sia in formato cartaceo che in formato digitale (PDF) ai fini della sua
pubblicazione sul sito web della Regione Umbria, ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.
3. Di stabilire che:
3.1 copia conforme della presente determinazione, unitamente ai pareri acquisiti ed al verbale della Conferenza di
VIA, venga notificata:
— al Servizio Gestione rifiuti, emissioni ed AIA della Provincia di Terni, viale della Stazione n. 1, Terni;
— al soggetto proponente Soc. UNICALCE Spa con sede legale nel comune di Brembilla, via Ponti n. 18, (BG);
3.2 copia conforme della presente determinazione venga notificata ad ARPA Umbria ai fini di quanto disposto ai
punti 2.2 e 2.3 del determinato;
3.3 copia conforme della presente determinazione venga inviata a tutti i soggetti convocati per la partecipazione al
procedimento;
3.4 copia della presente determinazione venga pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e sul sito
web della Giunta regionale;
3.5 eventuali autorizzazioni o altri atti abilitativi in materia ambientale e di patrimonio culturale, necessari per la
realizzazione e l’esercizio dell’opera, non valutati nel presente provvedimento, non esonerano comunque il proponente dall’obbligo di acquisizione degli stessi prima dell’inizio dei lavori.
4. Di dare atto che:
4.1 la documentazione originale relativa al presente provvedimento, la quale per sua natura e consistenza non può
essere allegata allo stesso, è depositata presso l’Archivio regionale - Servizio Archivistico e B.U.R..
5. Di dichiarare che l’atto è immediatamente efficace.
Perugia, lì 29 settembre 2014
Il dirigente
FRANCESCO CICCHELLA
________________________________________________________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO SISTEMI NATURALISTICI E ZOOTECNIA - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 30 settembre 2014,
n. 7835.
Valutazione di incidenza - Direttiva 92/43/CEE; D.P.R. 357/1997 e s.m. e i.; L.R. 27/2000, art. 13 - “Richiesta di
Valutazione di incidenza ai sensi del DPR 357/1997 per: completamento lago di pesca sportiva e bird watching in
loc. Freddone”. Prop. Comune di Narni.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
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Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Visto l’art. 6 della direttiva del Consiglio 92/43/CEE del 21 maggio 1992;
Visto l’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 e successive modifiche e integrazioni;
Visto l’art. 13 della legge regionale 24 marzo 2000, n. 27;
Vista la legge regionale n. 11 del 22 febbraio 2005;
Vista la D.G.R. n. 143 del 2 febbraio 2006;
Vista la D.G.R. n. 5 del 8 gennaio 2009;
Vista la D.G.R. n. 226 del 23 febbraio 2009;
Vista la D.G.R. n. 1092 del 18 settembre 2012;
Vista la D.G.R. n. 1095 del 18 settembre 2012;
Visto il D.M. 7 agosto 2014 relativo alla “Designazione di 31 ZSC della regione biogeografica continentale e di 64
ZSC della regione biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Umbria, ai sensi dell’art. 3,
comma 2, del DPR 8 settembre 1997, n. 357”;
Vista l’istanza dell’ing. Pietro Flori in qualità di responsabile del procedimento, acquisita agli atti con prot.
n. 54244 del 17 aprile 2014, per la “Richiesta di Valutazione di Incidenza ai sensi del DPR 357/1997 per: Completamento lago di pesca sportiva e bird watching in loc. Freddone”;
Vista la successiva nota integrativa, acquisita agli atti con pec n. 112847-2014, con la quale veniva trasmessa una
nuova versione della relazione per la Valutazione di Incidenza ad integrazione e sostituzione della precedente;
Accertato che i luoghi di intervento ricadono nel territorio del comune di Narni ed interessano la Zona di Protezione Speciale ZPS IT5220027 “Lago dell’Aia” e la Zona speciale di Conservazione ZSC IT5220019 “Lago l’Aia”;
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di esprimere, ai sensi della direttiva 92/43/CEE, del D.P.R. n. 357/1997 e s.m. e i. e della L.R. n. 27/2000, una
Valutazione di incidenza favorevole sotto il profilo degli effetti diretti ed indiretti, del progetto di completamento del
lago di pesca sportiva e bird watching in loc. Freddone, sugli habitat e sulle specie per i quali i siti sono stati individuati, nel rispetto integrale delle indicazioni fornite nello studio di incidenza trasmesso;
2. di disporre che copia conforme della presente determinazione venga notificata:
a) al soggetto proponente Comune di Narni - ing. Piero Flori - Via del Campanile, 1 - 05035 Narni (TR) - (comune.
[email protected]);
b) al Corpo Forestale dello Stato - Comando Provinciale di Terni - via D. Bramante, 1 - 05100 Terni ([email protected]
corpoforestale.it);
3. la presente determinazione venga pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria ad esclusione degli
allegati che, dato il volume consistente, sono a disposizione per la consultazione presso il Servizio Sistemi naturalistici e zootecnia;
4. di dichiarare che l’atto è immediatamente efficace.
Perugia, lì 30 settembre 2014
Il dirigente
PAOLO PAPA
________________________________________________________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO POLITICHE PER L’INNOVAZIONE E FITOSANITARIE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
30 settembre 2014, n. 7841.
D.Lgs 214/05 e s.m.i.: DM del 14 aprile 1997; D.Lgs 124/10; D.Lgs 124/11; D.Lgs 151/2000 e D.M. del 9 agosto 2000.
Autorizzazione all’attività di produzione e commercio dei vegetali e dei prodotti vegetali e al Registro ufficiale dei
produttori della Regione Umbria alla ditta: Ebenrose di Daniel Arturo Gines Martinez di Perugia (PG) PI
03404770541 cod. produttore 10/0179.
Visto il D.Lgs n. 165 del 30 marzo 2001, e sue successive modifiche ed integrazioni;
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Serie Generale
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Vista la L.R. 2 dell’1 febbraio 2005 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la L. 241 del 7 agosto 1990, n. e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la L.R. 21 del 9 agosto 1991;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Vista la D.G.R. n. 799 del 30 giugno 2014, relativa al conferimento dell’incarico per la dirigenza del Servizio Politiche per l’innovazione e fitosanitarie;
Visto il D.Lgs 214 del 19 agosto 2005: “Attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione
contro l’introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali”;
Visto, in particolare, l’art. 19 del predetto decreto il quale al comma 1. stabilisce che “chiunque svolge attività di
produzione e commercio dei vegetali e prodotti vegetali ed altre voci deve essere in possesso di apposita autorizzazione”;
Tenuto conto che il comma 2. del citato articolo prevede che il rilascio dell’autorizzazione in questione spetta ai
Servizi fitosanitari regionali (SFR) competenti per l’ubicazione dei centri aziendali, e stabilisce inoltre i soggetti che
devono richiedere la suddetta autorizzazione;
Considerato che ai sensi del comma 1., art. 3 del D.M. 26250 del 12 novembre 2009 la domanda per il rilascio delle
autorizzazioni di cui sopra, deve essere in bollo e “presentata ai Servizi fitosanitari regionali competenti per territorio prima dell’inizio dell’attività, previo pagamento della tariffa fitosanitaria prevista all’art. 55 del D.Lgs 214/05“;
Osservato che ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs 214/05 sono previste diverse categorie di soggetti che producono e/o
commercializzano vegetali e prodotti vegetali, e che tali soggetti devono essere iscritti al Registro Ufficiale dei
Produttori (RUP) quando vendono i suddetti prodotti a persone professionalmente impegnate, mentre appartengono
alla categoria dei Piccoli Produttori quando l’acquirente è non professionalmente impegnato nella produzione dei
vegetali;
Vista la richiesta prot. n. 126234 del 29 settembre 2014 di prima iscrizione nella categoria di Importatore da paesi
terzi, da parte del sig. Daniel Arturo Gines Martinez nato a Quito in Ecuador il 2 agosto 1979, CF GNS DLR 79M02
Z605K, e residente a Perugia (PG) in via E. Toti, 41/c CAP 06128, in quanto legale rappresentante della ditta Ebenrose di Daniel Arturo Gines Martinez PI 03404770541 con sede legale a Perugia (PG) in via E. Toti, 41/c cap 06128;
Verificata la correttezza del pagamento della tariffa fitosanitaria di:
— € 100,00 una tantum, prevista dal DM del 12 aprile 2006, quale onere per il rilascio dell’autorizzazione all’attività
di cui all’art. 19 del DLgs 214/05;
— € 25,00 quale tariffa annuale per il 2014 per le aziende iscritte al RUP;
— delle marche da bollo da € 16,00 previste dal DPR 642/72 e s.m.i., per l’inoltro della domanda e per il rilascio
dell’autorizzazione;
Preso atto che l’azienda importa dall’Ecuador fiori recisi che, dopo lo sdoganamento, sono immediatamente rivenduti e recapitati a grossisti in Umbria, senza passare mai per la sede legale dell’azienda, identificata nella casa di
abitazione del titolare della ditta individuale;
Verificato che la sede legale dell’azienda è di proprietà di Mauro Bucarini CF BCRMRA64D19G478P e Maria
Consiglia Ferroni CF FRRMCN34D69G478Y, che hanno ceduto in affitto l’immobile con contratto privato, come da
documenti agli atti d’ufficio;
Atteso che alla ditta Ebenrose di Daniel Arturo Gines Martinez è stata attribuita in data 9 settembre 2014 la P.I.
03404770541 dall’Agenzia delle Entrate di Perugia;
Atteso che la Camera di Commercio di Perugia ha iscritto la ditta Ebenrose di Daniel Arturo Gines Martinez con il
codice di attività Ateco: codice attività 46.22.00 - commercio di piante e fiori;
Considerato inutile il sopralluogo fitosanitario visto che i prodotti vegetali importati non passano comunque mai
per la sede legale dell’azienda;
Preso atto che il Servizio ha verificato la sussistenza sia dei requisiti per corrispondere alla richiesta di iscrizione
della ditta sopra indicata sia di quelli previsti dal DM 26250 del 12 novembre 2009 relativamente alla dotazione
minima delle attrezzature occorrenti per l’esercizio dell’attività di produzione, commercio di vegetali e prodotti vegetali, e che il tecnico incaricato dalla ditta quale Responsabile fitosanitario è il sig. Daniel Arturo Gines Martinez, che
frequenterà un corso sulle normative fitosanitarie e di qualità;
Vista la contestuale richiesta di iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (R.U.P.) per i settori di attività:
Importatore di:
— Fiori recisi da paesi terzi;
Verificata la completezza della documentazione presentata;
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di autorizzare l’iscrizione della ditta Ebenrose di Daniel Arturo Gines Martinez - PI 03404770541 con sede legale
a Perugia (PG) in via E. Toti, 41/c CAP 06128, allo svolgimento dell’attività di produzione e commercio dei vegetali,
prodotti vegetali ed altre voci disciplinate dall’art. 19 del D.Lgs 214/05, nella categoria Importatore da paesi terzi,
con il numero progressivo codice produttore 10/0179;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
2. di iscrivere la ditta Ebenrose di Daniel Arturo Gines Martinez - PI 03404770541 al Registro Ufficiale dei Produttori (R.U.P.), secondo quanto previsto dall’art. 20 del D.Lgs 214/05, per i seguenti settori di attività: - Importatore di:
• Fiori recisi da paesi terzi;
3. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria;
4. di dichiarare che l’atto è immediatamente efficace.
Perugia, lì 30 settembre 2014
Il dirigente
GIULIANO POLENZANI
________________________________________________________________________
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO POLITICHE PER L’INNOVAZIONE E FITOSANITARIE - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE
30 settembre 2014, n. 7842.
D.Lgs 214/05 e s. m. i.: D.M. del 14 aprile 1997; D.Lgs 124/10; D.Lgs 124/11; D.Lgs 151/2000 e D.M. del 9 agosto
2000. Autorizzazione all’attività di produzione e commercio dei vegetali e dei prodotti vegetali e iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori della Regione Umbria alla ditta: Paola Bianchi di Assisi (PG) PI 03061610543 cod.
produttore PG/10/0178 e contestuale cancella-zione dall’elenco dei piccoli produttori (codice produttore 191).
Visto il D.Lgs n. 165 del 30 marzo 2001, e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la L.R. 2 dell’1 febbraio 2005 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la L. 241 del 7 agosto 1990, n. e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la L.R. 21 del 9 agosto 1991;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Vista la D.G.R. n. 799 del 30 giugno 2014, relativa al conferimento dell’incarico per la dirigenza del Servizio Politiche per l’innovazione e fitosanitarie;
Visto il D.Lgs 214 del 19 agosto 2005: “Attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione
contro l’introduzione e la diffusione nella Comunità di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali”;
Visto, in particolare, l’art. 19 del predetto decreto il quale al comma 1. stabilisce che “chiunque svolge attività di
produzione e commercio dei vegetali e prodotti vegetali ed altre voci deve essere in possesso di apposita autorizzazione”;
Tenuto conto che il comma 2. del citato articolo prevede che il rilascio dell’autorizzazione in questione spetta ai
Servizi fitosanitari regionali (SFR) competenti per l’ubicazione dei centri aziendali, e stabilisce inoltre i soggetti che
devono richiedere la suddetta autorizzazione;
Considerato che ai sensi del comma 1., art. 3 del D.M. 26250 del 12 novembre 2009 la domanda per il rilascio delle
autorizzazioni di cui sopra, deve essere in bollo e “presentata ai Servizi fitosanitari regionali competenti per territorio prima dell’inizio dell’attività, previo pagamento della tariffa fitosanitaria prevista all’art. 55 del D.Lgs 214/05“;
Osservato che ai sensi dell’art. 20 del D.Lgs 214/05 sono previste diverse categorie di soggetti che producono e/o
commercializzano vegetali e prodotti vegetali, e che tali soggetti devono essere iscritti al Registro Ufficiale dei
Produttori (RUP) quando vendono i suddetti prodotti a persone professionalmente impegnate, mentre appartengono
alla categoria dei Piccoli Produttori quando l’acquirente è non professionalmente impegnato nella produzione dei
vegetali;
Premesso che con DD 186 del 23 marzo 2010 dell’allora Servizio Fitosanitario Regionale in capo ad Arusia è stata
iscritta nell’elenco dei Piccoli Produttori la ditta Paola Bianchi, CF BNCPLA68A41G478C e PI 03061610543 con sede
legale in via Costantini, 4, fraz. Palazzo 06081 Assisi (PG) e centro aziendale in via ospedale delle pareti, 06081 Assisi
(PG);
Vista la richiesta prot. n. 114353 del 3 settembre 2014 di variazione e iscrizione al RUP nella categoria di Produttore - Vivaista - Fornitore, daparte della sig.ra Paola Bianchi nata a Perugia (PG) l’1 gennaio 1968, CF BNC PLA
68A41 G478C, e residente a Assisi (PG) in via Costantini, 4, fraz. Palazzo CAP 06081, in quanto legale rappresentante
della ditta Paola Bianchi P.I. 03061610543 con sede legale in via Costantini, 4, fraz. Palazzo 06081 Assisi (PG) e
centro aziendale in via ospedale delle pareti, 06081 Assisi (PG);
Verificata la correttezza dei pagamenti della tariffa fitosanitaria di:
— € 100,00 una tantum, prevista dal DM del 12 aprile 2006, quale onere per il rilascio dell’autorizzazione all’attività
di cui all’art. 19 del DLgs 214/05;
— € 100,00 una tantum per l’autorizzazione all’emissione del passaporto delle piante CE;
— € 50,00 quale tariffa annuale per il 2014 per l’iscrizione ed emissione del passaporto semplice;
— delle marche da bollo da € 16,00 previste dal DPR 642/72 e s.m.i., per l’inoltro della domanda e per il rilascio
dell’autorizzazione e dell’iscrizione al RUP;
Preso atto che la superficie totale aziendale è di 0,92 ha e che il vivaio occupa una superficie di 0,40 ha nel comune
di Assisi (PG) al fg. 101 p. 536/547;
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Serie Generale
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N. 47
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Verificato che il terreno su cui insiste il vivaio è di proprietà di Mauro Elisei, CF LSEMRA58B26A475O, che ha
ceduto in affitto il terreno con contratto registrato a Perugia il data 3 febbraio 2009 al n. 1376, come da documenti
agli atti d’ufficio;
Atteso che alla ditta Paola Bianchi è stata attribuita in data 4 febbraio 2009 la P.I. 03061610543dall’Agenzia delle
Entrate di Perugia;
Atteso che la Camera di Commercio di Perugia ha iscritto la ditta Paola Bianchi con il codice di attività Ateco:
codice attività 01.30.00 - riproduzione delle piante;
Preso atto che a seguito di sopralluogo dell’Ispettore Fitosanitario Antonio Emanueli in data 11 novembre 2009
come da verbale agli atti d’ufficio, è stata verificata la sussistenza dei requisiti per corrispondere alla richiesta di iscrizione della ditta sopra indicata anche per gli adempimenti previsti dal DM del 12 settembre 2009 relativamente alla
dotazione minima delle attrezzature occorrenti per l’esercizio dell’attività di produzione, commercio di vegetali e
prodotti vegetali e che il titolare della ditta medesima si impegna a seguire il corso per l’acquisizione dei requisiti di
professionalità previsti dai DD.MM. del 14 aprile 1997 e dal DM del 12 novembre 2009;
Preso atto che il Servizio ha verificato la sussistenza sia dei requisiti per corrispondere alla richiesta di iscrizione
della ditta sopra indicata sia di quelli previsti dal D.M. 26250 del 12 novembre 2009 relativamente alla dotazione
minima delle attrezzature occorrenti per l’esercizio dell’attività di produzione, commercio di vegetali e prodotti vegetali, e che il tecnico incaricato dalla ditta quale Responsabile fitosanitario è la dr.ssa Claudia Trippetta, in qualità di
agronomo;
Vista la contestuale richiesta di iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (R.U.P.) per i settori di attività - Materiale vivaistico:
— Ornamentali da esterno;
— Materiale di moltiplicazione di piante ornamentali;
Vista la contestuale richiesta di autorizzazione all’uso del passaporto delle piante CEE:
— per le sotto elencate specie ornamentali:
Rosa spp;
Vista inoltre la richiesta di Accreditamento Fornitore ai sensi del D.Lgs 151/2000, relativo alla commercializzazione dei materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali in applicazione della direttiva 98/56/CE;
Verificata la completezza della documentazione presentata;
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di procedere in applicazione del D.Lgs 214/05 e s.m.i., alla cancellazione dall’elenco dei Piccoli Produttori della
regione Umbria della ditta Paola Bianchi, P.I. 03061610543 di Assisi (PG);
2. di autorizzare la ditta Paola Bianchi, P.I. 03061610543 con sede legale in via Costantini, 4, fraz. Palazzo 06081
Assisi (PG) e centro aziendale in via ospedale delle pareti, 06081 Assisi (PG), allosvolgimento dell’attività di produzione e commercio dei vegetali, prodotti vegetali ed altre voci disciplinate dall’art. 19 del D.Lgs 214/05 per una superficie investita a vivaio di 4000 mq ubicata nel comune di Assisi (PG) al fg. 101 pp. 536/547, nella categoria Produttore - Vivaista - Fornitore, con il numero progressivo codice produttore PG/10/0178;
3. di iscrivere la ditta Paola Bianchi, PI 03061610543 di Assisi (PG) al Registro Ufficiale dei Produttori (R.U.P.),
secondo quanto previsto dall’art. 20 del DLgs 214/05, per i seguenti settori di attività: - Materiale vivaistico:
— Ornamentali da esterno;
— Materiale di moltiplicazione di piante ornamentali;
4. di autorizzare la ditta Paola Bianchi, PI 03061610543 con sede legale in via Costantini, 4, fraz. Palazzo 06081
Assisi (PG) e centro aziendale in via ospedale delle pareti, 06081 Assisi (PG), all’emissione del passaporto delle piante
CE per le sotto elencate specie ornamentali:
— Rosa spp.;
5. di accreditare come fornitore con il codice PG/10/0178, in applicazione del DM 14 aprile 1997, e del DLgs n.151
del 19/05/2000 in attuazione della Direttiva 98/56/CE relativa alla commercializzazione delle piantine di ortaggi e dei
materiali di moltiplicazione, come categoria Produttore, la ditta Paola Bianchi, PI 03061610543 con sede legale in
via Costantini, 4, fraz. Palazzo - 06081 Assisi (PG) e centro aziendale in via ospedale delle pareti, 06081 Assisi (PG),
per le sottoelencate specie vegetali:
— specie ornamentali;
6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria;
7. di dichiarare che l’atto è immediatamente efficace.
Perugia, lì 30 settembre 2014
Il dirigente
GIULIANO POLENZANI
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA, FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO AGRICOLTURA SOSTENIBILE E GESTIONE PROCEDURE P.S.R. DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 30 settembre 2014, n. 7851.
PSR Umbria 2007-2013. Emanazione bando di evidenza pubblica - Misura 1.2.6 - azione a) “Ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali”. Piogge alluvionali dei giorni 11 e 12 novembre 2012. Piogge alluvionali e persistenti del periodo 14 gennaio/10 giugno 2013. Piogge alluvionali dell’11 novembre 2013. Piogge alluvionali del periodo 30 gennaio/11 febbraio 2014. Eventi alluvionali e meteorologici del periodo novembre
2013/febbraio 2014. Scadenza presentazione delle domande di aiuto prorogata all’8 ottobre 2014.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Visti:
— Il Regolamento CE n. 1290/2005 del Consiglio del 21 giugno 2005 reca disposizioni per il finanziamento della
politica agricola comune, mentre la Commissione Europea, con i regolamenti CE n. 883/2006 e n. 885/2006 del 21
giugno 2006, ne ha fissato le modalità di applicazione;
— Il Regolamento CE n. 1698/2005 del Consiglio del 20 settembre 2005 che individua le linee fondamentali per il
sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) istituito dal citato
regolamento CE n. 1290/2005;
— il Regolamento CE n. 1974/2006, del 15 dicembre 2006, con il quale la Commissione ha dettato le disposizioni
applicative del regolamento CE n. 1698/2005;
— la Decisione C(2007) n. 6011 del 29 novembre 2007 come modificata dalla Decisione C(2008) n. 552 del 7
febbraio 2008, con la quale la Commissione della Comunità Europea ha approvato il Programma di Sviluppo Rurale
per l’Umbria per il periodo 2007-2013 dando garanzia del cofinanziamento comunitario e dell’ammissibilità delle
spese a valere sulle risorse assegnate;
— la Deliberazione n. 133 (pubblicata nel S.O. al BUR n. 11 del 5 marzo 2008), con la quale la Giunta regionale,
nella seduta del 18 febbraio 2008, prende atto dell’approvazione da parte della Commissione Europea del
Programma di Sviluppo Rurale per l’Umbria 2007-2013, individuando, tra l’altro:
a) la strategia regionale per lo sviluppo rurale;
b) la ripartizione finanziaria per asse e per misura;
c) le disposizioni tecnico amministrative per l’accesso agli aiuti;
d) l’Autorità di Gestione nella ex “Direzione Agricoltura e foreste, Aree protette, Valorizzazione dei sistemi naturalistici e paesaggistici, Beni e attività culturali, Sport e spettacolo” ora “Direzione Risorsa Umbria, Federalismo,
Risorse Finanziarie e Strumentali” - Ambito di Coordinamento Agricoltura, Cultura e Turismo;
— la circolare N. ACIU.2007.237 del 6 aprile 2007, con la quale l’Organismo Pagatore (OP) AGEA ha diffuso le
istruzioni applicative generali per la presentazione, il controllo ed il pagamento delle domande di aiuto ai sensi del
regolamento (CE) n.1698/2005;
— la determinazione direttoriale n. 556 del 7 febbraio 2008 concernente: “ PSR per l’Umbria 2007/2013: prime
disposizioni organizzative e procedurali”, che individua, tra l’altro, il responsabile della misura 126 nella figura del
Responsabile dell’ex Servizio “Aiuti alle imprese e alle filiere del sistema agroindustriale” ora “Agricoltura sostenibile
e gestione procedure P.S.R”;
— la deliberazione n. 392 del 16 aprile 2008, con la quale la Giunta regionale stabilisce, tra l’altro, che l’attività
delegata ai responsabili di misura può essere affidata ad altro soggetto;
— la deliberazione n. 643 del 9 giugno 2008 avente per oggetto: “P.S.R per l’Umbria 2007-2013 - D.G.R. n. 392/2008
- Procedure per la presentazione delle domande. Determinazioni.”;
— la deliberazione n. 1273 del 29 settembre 2008 avente per oggetto: “Deliberazione n. 392 del 16 aprile 2008
avente per oggetto: “P.S.R. dell’Umbria 2007-2013. Procedure attuative.”, modifiche”;
— la deliberazione n. 1914 del 22 dicembre 2008, avente per oggetto: “Modifica e integrazione della Deliberazione
di Giunta regionale n. 392 del 16 aprile 2008 avente per oggetto: ‹‹Programma di Sviluppo Rurale dell’Umbria 20072013. Procedure per l’attuazione››”;
— la deliberazione n. 1253 del 14 settembre 2009 avente per oggetto:”DGR n. 392/2008 avente per oggetto:”PSR
Umbria 2007/2013. Procedure attuative. Integrazione”;
— la deliberazione n. 336 del 14 aprile 2011 recante:”DGR n. 392/2008 avente per oggetto:”PSR Umbria 2007/2013.
Procedure attuative. Integrazioni e modifiche”;
— la deliberazione n. 1534 del 3 dicembre 2012 “Integrazioni alla DGR n. 336/2011 recante DGR n. 392/2008
avente per oggetto:PSR Umbria 2007/2013. Procedure attuative. Integrazioni e modifiche. Modifica ed integrazioni”;
— la deliberazione n. 1161 del 21 ottobre 2013 avente per oggetto: “Integrazioni alla DGR n. 1534/2012 recante
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
145
Integrazioni alla DGR n. 336/20122 recante DGR n. 392/2008 avente per oggetto:PSR Umbria 2007/2013. Procedure
attuative. Integrazioni e modifiche. Modifica ed integrazioni”;
— la deliberazione n. 144 del 9 febbraio 2009 avente per oggetto: “PSR per l’Umbria 2007/2013 - Disposizioni regionali in materia di violazioni riscontrate in attuazione del D.M. 20 marzo 2008, n. 1.205 recante “Disposizioni nell’ambito del Regolamento (CE) n. 1698/05 del Consiglio, del 20 settembre 2005 e s.m.i., sul sostegno allo sviluppo rurale
da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR)” relativamente alle misure di cui all’art. 25 del
Reg. CE 1975/06”;
— la deliberazione n. 450 del 9 maggio 2011 avente per oggetto:”PSR Umbria 2007/2013 - Disposizioni regionali in
materia di violazioni riscontrate in attuazione del D.M. 22 dicembre 2009, n. 30125 relativamente alle misure così
come definite dall’art. 23 del reg. CE n. 65/2011 - integrazioni e modifiche”;
— la deliberazione n. 488 del 7 maggio 2012 avente per oggetto:DGR n. 450/2011 PSR Umbria 2007/2013 - Disposizioni regionali in materia di violazioni riscontrate in attuazione del D.M. 22 dicembre 2009, n. 30125 relativamente
alle misure così come definite dall’art. 23 del reg. CE n. 65/2011 - integrazioni e modifiche”;
— la deliberazione n. 1157 del 21 ottobre 2013 avente per oggetto: DGR n. 488/2012 avente per oggetto:DGR n.
450/2011 PSR Umbria 2007/2013 - Disposizioni regionali in materia di violazioni riscontrate in attuazione del D.M.
22 dicembre 2009, n. 30125 relativamente alle misure così come definite dall’art. 23 del reg. CE n. 65/2011 - integrazioni e modifiche”;
— la deliberazione n. 1246 dell’11 novembre 2013 avente per oggetto:” DGR n. 1157/2013 DGR n. 488/2012 avente
per oggetto:DGR n. 450/2011 PSR Umbria 2007/2013 - Disposizioni regionali in materia di violazioni riscontrate in
attuazione del D.M. 22 dicembre 2009, n. 30125 relativamente alle misure così come definite dall’art. 23 del reg. CE
n. 65/2011 - integrazioni e modifiche”;
— i criteri di selezione per le operazioni da ammettere a cofinanziamento FEASR per la Misura 126 approvati dal
Comitato di Sorveglianza PSR il 16 giugno 2009;
— la deliberazione n. 728 del 17 maggio 2010 avente ad oggetto:”Programma di Sviluppo rurale per l’Umbria 20072013 - Asse 1 - Misura 1.2.6 Ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali. Nuove
determinazioni”;
— la determinazione dirigenziale n. 3300 del 29 aprile 2014 avente per oggetto:” Bandi di evidenza pubblica approvati con determinazioni dirigenziali nn. 1867/2010 e 5438/2010 concernenti modalità e criteri per la concessione
degli aiuti previsti dal PSR Umbria 2007/2013 - Misura 126 - azione a) - Ripristino del potenziale agricolo danneggiato dal terremoto del 15 dicembre 2009 e da varie calamità naturali - Ulteriore concessione del contributo in conto
impianti a favore di Ditte diverse. Determinazioni”, pubblicata nel BUR n. 23 del 14 maggio 2014, con la quale sono
state accertate, relativamente ai quattro bandi approvati con la misura 126 - azione a) del PSR Umbria 2007/2013,
economie complessive pari ad € 2.033.861,77;
— che per lo Sviluppo Rurale per il periodo 2014/2020 sono stati emanati i regolamenti UE n. 1305/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 “sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR e che
abroga il reg. CE n. 1698/2005 del Consiglio” e 1310/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre
2013 che stabilisce alcune diposizioni transitorie sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR, modifica il
regolamento UE n. 1305/2013 per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all’anno 2014 e
modifica il regolamento CE n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti UE nn. 1307/2013, 1306/2013 e 1308/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell’anno 2014”;
Visto, in particolare, l’art. 1, comma 1 del richiamato reg. UE n. 1310/2013 che prevede che gli Stati membri hanno
la facoltà di continuare ad assumere impegni giuridici nei confronti dei beneficiari relativamente alle misure di cui
all’art. 20 del reg. CE n. 1698/2005 (tra cui è riportato il punto vi) della lettera a) avente per oggetto:”Ripristino del
potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e introduzione di adeguate misure di prevenzione”),
conformemente ai PSR adottati in base a tale regolamento, anche dopo l’esaurimento delle risorse finanziarie del
periodo programmazione 2007/2013, purchè la domanda di sostegno sia presentata prima dell’adozione del rispettivo PSR per il periodo 2014/2020;
Vista la determinazione dirigenziale n. 6186 del 31 luglio 2014, pubblicata nel S.O. n. 5 al BUR n. 39 del 13 agosto
2014, avente per oggetto:” PSR Umbria 2007-2013. Emanazione bando di evidenza pubblica - Misura 1.2.6 - azione
a) “Ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali”. Piogge alluvionali dei giorni 11 e 12
novembre 2012. Piogge alluvionali e persistenti del periodo 14 gennaio/10 giugno 2013. Piogge alluvionali dell’11
novembre 2013. Piogge alluvionali del periodo 30 gennaio/11 febbraio 2014. Eventi alluvionali e meteorologici del
periodo novembre 2013/febbraio 2014. Determinazioni”, con la quale è stato emanato apposito “Bando” a valere
sulla Misura 126 - azione a) - del P.S.R. Umbria 2007/2013 per gli eventi calamitosi come meglio evidenziabili
nell’atto regionale stesso ed, in particolare, l’art. 6 - presentazione delle domande - che prevede che le domande di
aiuto devono essere presentate entro il termine del 30 settembre 2014 ore 12 o per il tramite del servizio postale in cui
fa fede la data apposta dall’Ufficio postale accettante;
Viste le richieste avanzate dalle Organizzazioni di categoria presentate a questa Struttura regionale entro il
termine di scadenza del “Bando” come sopra richiamato, con le quali è stato chiesto di prorogare il termine di cui
sopra con un congruo rinvio data la oggettiva difficoltà di reperire tutta la documentazione necessaria (la più
completa possibile) per la compilazione delle stesse domande di aiuto;
Ritenuta la motivazione addotta valida e di individuare, pertanto, nell’ 8 ottobre 2014 la data di scadenza ultima
per la presentazione delle domande di aiuto con le stesse modalità indicate nell’art. 6 del “Bando”;
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
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BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE UMBRIA
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Serie Generale
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N. 47
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. per la motivazione come meglio esplicitata in premessa, di prorogare il termine ultimo per la presentazione delle
domande di aiuto di cui al “Bando” approvato con atto regionale n. 6186 del 31 luglio 2014, pubblicato nel S.O. n. 5
al BUR n. 39 del 13 agosto 2014, avente per oggetto:” PSR Umbria 2007-2013. Emanazione bando di evidenza
pubblica - Misura 1.2.6 - azione a) “Ripristino del potenziale agricolo danneggiato da calamità naturali”. Piogge alluvionali dei giorni 11 e 12 novembre 2012. Piogge alluvionali e persistenti del periodo 14 gennaio/10 giugno 2013.
Piogge alluvionali dell’11 novembre 2013. Piogge alluvionali del periodo 30 gennaio/11 febbraio 2014. Eventi alluvionali e meteorologici del periodo novembre 2013/febbraio 2014. Determinazioni”, all’8 ottobre 2014 con le stesse
modalità di presentazione illustrate nell’art. 6 del medesimo Bando;
2. di pubblicare - per esteso - nel Bollettino Ufficiale della Regione il presente atto ad intervenuta efficacia per dare
la massima diffusione ai diretti interessati;
3. di dichiarare che l’atto è immediatamente efficace.
Perugia, lì 30 settembre 2014
Il dirigente
SANDRO MARCUGINI
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DIREZIONE REGIONALE RISORSA UMBRIA. FEDERALISMO, RISORSE FINANZIARIE E STRUMENTALI SERVIZIO SISTEMI NATURALISTICI E ZOOTECNIA - DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE 2 ottobre 2014,
n. 7931.
Legge regionale 22 ottobre 2008, n. 15 - “Norme per la tutela e lo sviluppo del patrimonio ittico regionale, la
salvaguardia degli ecosistemi acquatici, l’esercizio della pesca professionale e sportiva e dell’acquacoltura”. Definizione scadenza presentazione domande Disciplinare 3 “Servizi di formazione e assistenza tecnica specialistica”.
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 1 febbraio 2005, n. 2 e i successivi regolamenti di organizzazione, attuativi della stessa;
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 e sue successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 9 agosto 1991, n. 21;
Visto il regolamento interno di questa Giunta;
Vista la legge regionale 22 ottobre 2008, n. 15.
Vista la D.G.R. n. 1025 - 4 agosto 2014: “Legge regionale 22 ottobre 2008, n. 15: “Norme per la tutela e lo sviluppo
del patrimonio ittico regionale, la salvaguardia degli ecosistemi acquatici, l’esercizio della pesca professionale e sportiva e dell’acquacoltura”. Approvazione Programma 2014”, che ha approvato il Programma annuale per la pesca
professionale per l’annualità 2014, contenente la ripartizione dei fondi tra le misure attivate e l’approvazione dei
criteri di selezione.
Considerato che la DGR di cui al punto che precede, rinvia ad apposita determinazione dirigenziale l’approvazione
dell’avviso pubblico per la concessione degli aiuti.
Vista la DD 6646 del 19 agosto 2014 che ha approvato l’avviso pubblico per la concessione degli aiuti per la pesca
professionale ai sensi della L.R. 15/2008 (Allegato A della stessa).
Rilevato che nell’avviso di cui sopra, per mero errore materiale è stato omesso per il Disciplinare 3 (Servizi di
formazione e assistenza tecnica specialistica) l’articolo “Presentazione delle domande”.
Per quanto premesso si propone di modificare l’allegato A della DD 6646/2014 prevedendo scadenza e modalità di
presentazione delle domande per il Disciplinare 3.
Considerato che con la sottoscrizione del presente atto se ne attesta la legittimità;
IL DIRIGENTE
DETERMINA
1. di modificare l’allegato A della DD 6646 del 19 agosto 2014 aggiungendo prima dell’articolo 34 il seguente articolo:
“33 bis (Presentazione delle domande): Le domande, redatte utilizzando il modello di cui all’allegato 1, complete
della relativa documentazione indicata all’articolo successivo, devono essere inviate alla Regione Umbria, Via Mario
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Angeloni, 61, Direzione Agricoltura e Foreste, Servizio sistemi naturalistici e zootecnia, entro e non oltre il 15
ottobre 2014 con le seguenti modalità:
— spedizione con plico postale raccomandato A/R. In tal caso per la verifica del rispetto del termine finale stabilito
per la presentazione della domanda, farà fede il timbro a data dell’ufficio postale accettante;
— consegna a mano presso la Regione Umbria entro le ore 12.00 dell’ultimo giorno utile per la presentazione, con
lettera di accompagnamento in duplice copia, sottoscritta dal depositante, della quale un esemplare è restituito,
previa apposizione del timbro in entrata da parte della Regione Umbria.
La mancata osservanza di quanto previsto ai punti precedenti costituisce motivo di irricevibilità della domanda.”;
2. Tutto quanto altro approvato con DD 6646/2014 resta invariato;
3. di disporre la pubblicazione del presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria e sul sito internet
della Regione Umbria;
4. di dichiarare che l’atto acquista efficacia con la pubblicazione nel sito istituzionale, ai sensi dell’art. 26, D.lgs
n. 33/2013.
Perugia, lì 2 ottobre 2014
Il dirigente
PAOLO PAPA
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STATUTI
COMUNE DI SPOLETO
Pubblicazione per estratto della riforma dell’articolo 46 statuto comunale: quorum seconda convocazione.
IL CONSIGLIO COMUNALE
omissis
DELIBERA
Lo Statuto comunale della Città di Spoleto è stato approvato dal consiglio comunale con atti n. 26 del 19 febbraio
2001 e n. 54 del 28 marzo 2001, ed entrato in vigore il 4 giugno 2001;
lo statuto comunale all’articolo 46, al comma 2, nel disciplinare i lavori consiliari e le votazioni, ha stabilito che:
Articolo 46 - Lavori consiliari e votazioni
Comma 2 “Nella seduta di seconda convocazione, che deve aver luogo in altro giorno, è sufficiente, per la validità
dell’adunanza, l’intervento di almeno 13 consiglieri comunali”;
L’articolo 37 del TUEL, in vigore dal 13 ottobre 2000, è stato modificato dalla legge finanziaria per l’anno 2010 (l.
23 dicembre 2009, n. 191, modificata ed integrata dal D.L. 25 gennaio 2010, n. 2) riducendo del 20% il numero dei
consiglieri comunali che compongono i Consigli comunali che nella fattispecie del Comune di Spoleto sono passati,
con la consultazione del 25 maggio 2014, da 30 (trenta) a 24 (ventiquattro), escluso il sindaco;
poiché come previsto dall’art. 89 dello statuto, su richiesta di un quinto dei consiglieri comunali è stata proposta la
modifica all’art. 46 dello stesso, e dopo l’esame favorevole della commissione normativa competente, in data 4
settembre 2014 è stato adottato l’atto consiliare n. 33 che ha approvato di revisionare l’art. 46 comma 2 dello
statuto comunale nel modo seguente:
Articolo 46 - Lavori consiliari e votazioni.
Comma 2. Nella seduta di seconda convocazione, che deve aver luogo in altro giorno, è sufficiente, per la validità
dell’adunanza, l’intervento di almeno 10 (dieci) consiglieri comunali.
Viene pertanto pubblicato all’albo pretorio per 30 giorni, nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’Umbria ed
inviato al Ministero per la raccolta degli statuti comunali.
Spoleto, lì 7 ottobre 2014
Il sindaco
FABRIZIO CARDARELLI
G/029 (A pagamento)
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PROVVEDIMENTI E DISPOSIZIONI
REGIONE UMBRIA - GIUNTA REGIONALE
Pubblicazione estratto del bilancio consuntivo AUR per l’anno 2013.
In attuazione di quanto disposto dalla Giunta regionale con deliberazione della Giunta regionale 1 settembre 2014,
n. 1054 e si pubblica, per estratto, il bilancio consuntivo dell’Agenzia Umbria Ricerche - AUR - per l’anno 2013.
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MODALITÀ E TARIFFE DELLE INSERZIONI - 2014
Il testo degli avvisi di cui si richiede la pubblicazione, deve essere redatto su carta legale o, in caso di esenzione dalla tassa, su
carta uso bollo.
Tutti gli avvisi devono essere corredati da una lettera di richiesta di pubblicazione firmata contenente le generalità e l’indirizzo del
richiedente nonché del codice fiscale e/o della partita IVA. Dovrà inoltre essere allegata la ricevuta del versamento delle spese di
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• bonifico bancario sul medesimo conto, utilizzando le seguenti coordinate bancarie: IBAN IT60 Y 07601 03000 000012236063
(Bancoposta)
• In seguito all’entrata in vigore dell’art. 35 del D.L. n. 1/2012, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27 del 24 marzo 2012,
ed in attuazione della circolare n. 11 del 24 marzo 2012 della Ragioneria generale dello Stato, è entrato a regime il sistema c.d.
di “TesoreriaUnica”.
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pagamento Girofondi Banca D’Italia.
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PALAZZO DONINI - CORSO VANNUCCI, 96
06121 PERUGIA
fax: 075 5043472
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I numeri arretrati non più reperibili presso le librerie sopra indicate, nonché le raccolte di “Leggi e regolamenti” e “Decreti del Presidente
della Giunta regionale”, possono essere richiesti alla Redazione del Bollettino Ufficiale - Corso Vannucci, 96 (Palazzo Donini) previo
versamento del relativo importo sul c.c.p. n. 12236063 intestato al predetto Ufficio.
CATIA BERTINELLI - Direttore responsabile
Registrazione presso il Tribunale di Perugia del 15 novembre 2007, n. 46/2007 - Fotocomposizione S.T.E.S. s.r.l. - 85100 Potenza
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