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1_Relazione_completa - Provincia Regionale di Catania

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RELAZIONE TECNICA
PREMESSA
La Regione Siciliana ha intrapreso un’azione organica, mirata a dotare il territorio di una
rete di elisuperfici che sia funzionale alla gestione delle emergenze ed, al contempo, utile
ad assicurare il soccorso sanitario d’urgenza, lì dove se ne presenti la necessità.
L’efficace svolgimento delle attività di protezione civile, specie nelle fasi di gestione
delle emergenze, non può prescindere dalla disponibilità di collegamenti rapidi ed
affidabili, destinati a garantire il sollecito afflusso dei soccorsi (uomini e mezzi) e
l’altrettanto immediata evacuazione dei soggetti che abbisognano di assistenza urgente e
specializzata.
Gli aspetti nevralgici che caratterizzano la rete infrastrutturale dei trasporti durante le fasi
di un’emergenza si ripercuotono, immancabilmente, sulla funzionalità dei soccorsi,
specie nei momenti immediatamente successivi al verificarsi di una calamità, che,
notoriamente, rappresentano le fasi critiche per la salvaguardia delle vite umane.
Sulla base di queste premesse, e tenuto conto del contesto territoriale e degli scenari di
rischio prefigurabili, la Provincia Regionale di Catania, così come il Dipartimento
Regionale di Protezione Civile, ha predisposto un programma per la realizzazione di una
articolata rete di elisuperfici, che ha condotto alla individuazione di siti strategici, nei
quali prevedere la realizzazione di tali sovrastrutture.
In particolare, si è convenuto sulla necessità di dotare di elisuperfici quei Comuni del
territorio provinciale che, per la loro ubicazione, occupano una posizione strategica o
centrale rispetto ad altri Comuni (sede di C.O.M., sede di presidio ospedaliero,..) o
posseggono una intrinseca ed accertata predisposizione al rischio.
Il Comune di Militello in Val di Catana ha le caratteristiche ottimali, da un punto di vista
logistico, per ospitare la suddetta sovrastruttura, sia per i rischi naturali al quale è
soggetto, infatti il centro urbano è stato distrutto in occasione del terremoto del 1693, sia
per la posizione periferica rispetto ai Centri Urbani più importanti della Provincia di
Catania. Esso, inoltre,
dispone di un centro ospedaliero non attrezzato per poter
affrontare tutte le emergenze mediche che si possono verificare nel proprio comprensorio
territoriale, pertanto risulta spesso necessario provvedere ai trasporti d’urgenza negli
ospedali più attrezzati di Catania o di Caltagirone ed in questi casi il trasporto con
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ambulanza può comportare tempi molto lunghi, spesso non compatibili con le necessità
del paziente.
L’elisuperficie, pertanto, potrebbe essere estremamente necessaria nelle situazioni
straordinarie, ma possibili, per affrontare emergenze di protezione civile in un territorio
particolarmente esposto a svariati rischi (sismico, idrogeologico, incendi), ma anche
nell’ordinario per affrontare le possibili urgenze mediche, che solamente col mezzo aereo
possono essere velocemente risolte.
Per concludere, realizzare una elisuperficie significa dotare il territorio di un’opera che
con costi contenuti concorre a garantisce un notevole incremento di sicurezza per la
popolazione, specie per le zone più disagiate e lontane dai centri specializzati di
assistenza.
UBICAZIONE DELLA ELISUPERFICIE
Per la realizzazione dell’opera si è proceduto ad eseguire uno studio sul territorio in
questione, seguito da sopralluoghi con tecnici del Comune, che hanno condotto ad
individuare il sito idoneo in un’area privata da espropriare per pubblica utilità avente una
superficie di circa mq.3923, inserita nel catasto terreni del Comune di Militello in Val di
Catania al foglio 24, particelle 133 e 424, ricadente nella immediata periferia del centro
abitato, in Contrada “Piano di Mole”.
Il sito della piazzola scelto, facilmente raggiungibile tramite una strada comunale
accessibile dalla strada provinciale n.28/I, è stato verificato da operatori di volo, per
l’occasione consultati, in quanto è necessario che esso
risponda a tutti i requisiti
essenziali atti a garantire una buona fruibilità e ad offrire condizioni di sufficiente
sicurezza.
Accertata la idoneità dell’area, nel vigente P.R.G. le è stata conferita la destinazione
specifica di area riservata alla realizzazione di una elisuperficie.
Detta area è idonea si trova su un appezzamento di terreno di moderata pendenza, libero
da ostacoli, in grado di garantire un ottimo margine di sicurezza nelle operazioni di
atterraggio e decollo degli elicotteri.
Essa è infatti ubicata sufficientemente distante da linee aeree elettriche e/o telefoniche e
da ostacoli quali costruzioni edilizie ed altro, ed è facilmente visibile dall'alto.
Il sito scelto, inoltre, consente un sentiero di avvicinamento controvento con ratei di
discesa non superiori a 30° e vie di decollo, sempre controvento, con ratei di salita non
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superiori a 20° in maniera da non sfruttare al massimo, nelle fasi critiche di atterraggio e
decollo, la potenza dei turbomotori ed il momento torsionale della trasmissione degli
elicotteri.
La piazzola, pur avendo la caratteristica di essere facilmente accessibile al personale ed ai
mezzi di soccorso dalla viabilità locale, è posta in una posizione tale da non creare
situazioni di interferenza con il normale traffico veicolare del luogo.
Il Comune di Militello V. C., verificata la idoneità del sito, ha destinato l’area nel P.R.G.
per la realizzazione della elisuperficie.
DIMENSIONI
Le dimensioni dell'elisuperficie sono state stabilite in ottemperanza alla normativa
I.C.A.O. che fissa una misura regolamentare della piazzola pari ad almeno una volta e
mezzo fra i punti estremi dell’elicottero con i rotori in moto.
Per l’elisuperficie in questione si rende necessario prevedere l’utilizzo della pista da parte
di un elicottero idoneo sia per il trasporto sanitario “118” che per il trasporto di
soccorritori e merci nel caso di emergenze di protezione civile.
Da una ricerca sugli elicotteri ad uso civile prodotti dalle più importanti case costruttrici,
risulta che l’elicottero di riferimento idoneo per il dimensionamento della pista è
l’Agusta tipo AB 412.
Detto mezzo è prodotto in varie configurazioni in relazione dell’uso per il quale è
utilizzato: nella configurazione normale permette il trasporto di n.15 persone, nella
configurazione
sanitaria
permette
l’evacuazione
con
n.6
barelle
installate
longitudinalmente con un operatore sanitario ed, ancora, nella configurazione antincendio
permette il trasporto di un secchio antincendio avente una capacità massima di lt 1000.
L’Agusta AB 412 ha un rotore principale di mt. 14,00, una lunghezza totale, rotori
compresi di, mt.17,10 per una larghezza di mt.2,30 ed un peso massimo di decollo di Kg.
5.400.
Dalle dimensioni sopra riportate si evince che la piazzola deve avere una dimensione
minima di ml.25,65 (1,5 lunghezza massima fuori tutto dell’elicottero di riferimento),
pertanto, arrotondando la dimensione per eccesso, si realizzerà una pista di partenza e
atterraggio di forma quadrata con lato di ml.26,00.
Attorno alla pista è prevista una zona carrabile di rispetto larga ml.7,00.
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PAVIMENTAZIONE
Per fornire un adeguato supporto ai carichi determinati dagli aeromobili e per ottenere
una superficie liscia, agibile con qualunque condizione atmosferica e libera da polvere e
da altre particelle che possono essere soffiate o sollevate dal flusso d'aria del rotore, la
pavimentazione della piazzola verrà realizzata mediante una piastra armata in
calcestruzzo di cemento.
La pendenza trasversale pari all '1% convoglierà, mediante una schiena d'asino, le acque
meteoriche in fognoli previsti lungo due bordi della piazzola.
La pavimentazione, avente spessore di cm.25, è realizzata con una piastra di calcestruzzo
della classe R'Bk = 250 Kg/cmq, dosato con 350 Kg di cemento per mc di conglomerato,
armata con due strati di rete metallica con maglia di cm.10, realizzata con tondini fi 8
del tipo FeB44K ad aderenza migliorata.
La piastra poggia su una fondazione costituita da misto granulometrico compattato a
rullo avente uno spessore di cm.20 e su un magrone in calcestruzzo dosato con 150
chilogrammi di cemento per metro cubo di impasto avente uno spessore di cm.10.
Considerando che l'elicottero AB 412, preso come riferimento per il dimensionamento
della elisuperficie, ha un carico massimo per ruota pari a Kg.1.800 su una superficie
dell'impronta della ruota pari a cmq. 300, si ottiene una pressione sulla pavimentazione
pari a 6 Kg/cmq, che rappresenta una pressione di entità trascurabile per la piastra sopra
descritta.
La piastra inoltre per permettere le dilatazioni termiche, sarà dotata di giunti in neoprene
disposti ad una distanza di ml.3,00 l’uno dall’altro.
La zona di sicurezza larga 7,00 ml., circostante la pista d’atterraggio, sarà pavimentata in
conglomerato bituminoso in modo analogo alla strabella di accesso alla piazzola, in
modo da permettere la percorribilità ai mezzi di soccorso e, nello stesso tempo, di
aumentare i margini di sicurezza.
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AIUTI VISIVI PER L'ASSISTENZA AL VOLO
Gli aiuti visivi per l'assistenza al volo sono costituiti da segnalazioni diurni e notturni.
La segnaletica diurna sarà conforme a quella prevista nel D.M. 10/03/1988 ed è costituita
da:
1. Una striscia bianca larga cm.30 delimiterà la zona di atterraggio.
2. Al centro della piazzola verrà segnalata una "H" di colore bianco dello
spessore di cm.0,40 e delle dimensioni di ml.3,00 x 1,80.
3. La zona di toccata sarà delimitata da una corona circolare di colore giallo
larga ml.1,00, avente diametro esterno pari a ml.12,00.
4. La vernice utilizzata per la segnaletica sarà del tipo fosforescente ad alta
visibilità.
5. Una manica a vento illuminata, visibile in tutte le direzioni, sarà
distanziata appositamente dalla elisuperficie per non interferire con le
operazioni di volo.
La segnaletica notturna, che si rende necessaria non solo per l’abilitazione della piazzola
al volo notturno, ma anche per sopperire alla ridotta visibilità che si verifica nelle ore
diurne di particolari giornate nuvolose.
L'impianto di illuminazione è stato progettato secondo le normative I.C.A.O. e C.E.I.
vigenti.
Esso sarà alimentato da un quadro elettrico che comanda tutti gli elementi dell’impianto
di illuminazione.
Il quadro sarà costituito da un armadio metallico comprendente, oltre agli strumenti di
misura, un interruttore generale e un quadro interruttori automatici magnetotermici a
protezione dei seguenti circuiti:
1. n.2 circuiti per illuminazione del bordo piazzola;
2. n.1 circuito in derivazione per l'illuminazione radente della piazzola;
3. n.1 circuito in derivazione per la manica a vento.
a. L'impianto conterrà:
4. n. 36 segnali omnidirezionali da incasso a luce gialla posti alla distanza assiale di
ml.2,85 l’uno dall’altro nel bordo esterno della pista, nell’immediate prossimità
della striscia bianca che la delimita;
5. n.6 proiettori a luce radente posti all'esterno della piazzola;
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6. n.1 faro di avvistamento il cui scopo è quello della localizzazione e della
identificazione dell'elisuperficie visibile in atmosfera chiara fino a Km.15;
7. n.1 indicatore d'angolo di planata posto nell'aria di rispetto lungo la direzione
preferenziale di atterraggio e planata degli elicotteri.
L'impianto è dotato di un gruppo elettrogeno che in automatico garantisce il
funzionamento dello stesso anche in caso di mancanza di energia elettrica.
I cavi di alimentazione saranno posati in cavidotti interrati, costituiti da tubi in pvc
pesante di diametro adeguato.
Le derivazioni ai corpi illuminanti verranno realizzate all'interno dei pozzetti di
derivazione previsti lungo il percorso dei tubi.
Tutti i corpi illuminanti saranno collegati al dispersore di terra costituito da treccia di
rame nuda da 50mmq., posata direttamente interrata ad una profondità di 0,50 m.,
integrata con dispersori verticali di lunghezza di ml.1,50.
L’impianto prevede un sistema di accensione automatico di radiocontrollo tipo "Air to
ground",
con ricevitore completo di antenna per permettere il controllo via radio
dell'accensione del sistema di illuminazione dell'elisuperficie da parte del pilota di
elicottero in fase di atterraggio direttamente dall’areomobile.
IMPIANTO ANTINCENDIO
La piazzola sarà dotata di un impianto antincendio che prevede un estinguente principale
ed un agente secondario.
L'impianto sarà costituito da un serbatoio di acqua di mc. 5,00 ed un serbatoio da 500 lt.
contenente schiumogeno, un gruppo antincendio costituito da n.2 elettropompe che
lavorano una in alternativa all'altra, in grado di erogare 250 lt di liquido al minuto, per
due minuti consecutivi, un miscelatore acqua-schiuma, e n.2 manichette con lancia.
Le elettropompe sono collegate al gruppo elettrogeno e pertanto sono funzionanti anche
in caso di assenza di erogazione di corrente elettrica.
IMPIANTO DI SMALTIMENTO
La Piazzola sarà dotata di una pendenza dell’1% per permettere la canalizzazione delle
acque meteoriche in due canalette previste lungo due lati della piazzola stessa che
convogliano le acque in un impianto per la separazione di oli, grassi ed idrocarburi in
monoblocco di vetroresina eventualmente presenti nelle acque reflue provenienti dalla
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superficie del piazzale diviso in tre comparti costituiti da vasca ingresso liquami, vasca di
decantazione e vasca di raccolta oli e solidi galleggianti, dotato di tronchetto d'ingresso
liquami del diametro di 100 mm, raccordo di uscita acque trattate del diametro di
125mm, completo di coperchio vasca pedonale comprensivo di botola d'ispezione per
prelievo detriti, con portata maggiore di 45 l/min e con capacità comparto raccolta oli di
almeno 1000 litri.
In prossimità del fabbricato, previsto all’ingresso del lotto recintato, sarà realizzato un
impianto di smaltimento reflui prefabbricato del tipo “IMHOFF”.
STRUTTURE ACCESSORIE
L'elisuperficie sarà opportunamente recintata tramite un cancello di accesso e una rete
metallica zincata alta ml.1,00.
A supporto della piazzola di atterraggio è prevista la realizzazione di un edificio
prefabbricato a forma rettangolare di dimensioni esterne 7.305*10.00 metri, altezza
interna di 2.70m, realizzato in elementi prefabbricati da destinare a servizio di guardiania
o gestione della struttura, costituito da un ufficio-soggiorno, da un una camera da letto,
da un w.c., da un magazzino, da un locale tecnico e da una parte veranda antistante
l’ingresso.
Il fabbricato ha le seguenti caratteristiche tecniche:
•
pavimento realizzato con pannelli in legno truciolare idrorepellente, dello spess.
min. di 19mm, con il piano di calpestio da realizzarsi con pvc antiscivolo, classe
1 di reazione al fuoco, incollato al truciolare con colla ad alta resistenza;
•
pareti, fissate al telaio di base ed alla gronda mediante scossaline in acciaio
zincato, da realizzarsi con pannelli sandwich autoportanti, dello spessore di
50mm, costituiti da due lamiere, spess. min. 6/10mm in acciaio zincato irrigidite
tramite numerose micronervature, con intercapedine nella quale si trova uno
strato di materiale isolante che assicuri un ottimo isolamento termico ed acustico;
•
tetto formato con telaio perimetrale da realizzarsi con profilo ricavato da lamiera
di acciaio zincato sagomato a freddo, con funzione anche di gronda per la
raccolta e lo scarico delle acque meteoriche,
•
controsoffittatura costituita da pannelli sandwich, con identiche caratteristiche dei
pannelli di tamponamento,
7
•
serramenti costituiti da profili in metallo, dotati di vetri camera dello spessore
min. di 4mm con intercapedine min. di 6mm, con finestre a due ante, dotate di
tende veneziane, con porta esterna d'ingresso ai vari locali ad 1 anta in metallo
con parte inferiore chiusa e parte superiore a vetrata.
L'edificio sarà dotato di impianto elettrico conforme alla L.46/90 e relativo regolamento,
nonché a tutte le norme CEI, fornito con tutte le certificazioni e relative dichiarazioni di
conformità;
L'edificio sarà dotato di impianto idrico igienico-sanitario e di condizionamento caldofreddo a pompa di calore.
Tutti gli impianti saranno predisposti per l'idoneo allacciamento alle reti elettriche,
idriche e di smaltimento acque reflue.
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COSTO DELL’OPERA
Si rappresenta lo schema del quadro economico relativo all’intervento da realizzare:
Pag.
RIEPILOGO CAPITOLI
Opere Edili
Importo Paragr.
Importo subCap.
IMPORTO
1
210.181,62
Scavi e movimentazioni terre
1
22.473,88
Opere sovrastrutturali in c.a. e pavimentazioni
2
135.145,85
Opere accessorie
5
52.561,89
Impianti
7
Impianto elettrico e di illuminazione
133.787,94
7
104.272,30
Impianto di depurazione
10
1.235,31
Impianto idrico antincendio
10
28.280,33
COSTI SICUREZZA A SOMMARE
12
5.140,30
€
349.109,86
38.221,51 €
38.221,51
€
310.888,35
SOMMANO I LAVORI
Oneri speciali di sicurezza, già inclusi nei lavori (1,472402% sui lavori)
5.140,30
Costo netto manodopera incluso nei lavori
33.081,21
a detrarre
Importo dei lavori a base d'asta soggetti a ribasso
SOMME A DISPOSIZIONE AMMINISTRAZIONE
I.V.A. (22% importo lavori)
76.804,17
Spese tecniche per progettazione, D.L., coord. sicur., collaudo, ecc.
6.982,20
Allacciamenti ai pubblici servizi
1.000,00
Spese pubblicazione gara G.U.R.S. (avviso ed esito)
1.000,00
Versamento Autorità di Vigilanza LL.PP.
250,00
Polizza assicurativa per R.U.P., Progettista, D.L.
1.000,00
Spese per accertamenti, indagini geognostiche e prove di laboratorio
1.000,00
Spese di indennità espropriazione (comprensiva della Valutaz. Comm. Prov.)
Imprevisti ed arrotondamenti
27.570,00
5.848,77
TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE AMMINISTRAZIONE
121.455,14
IMPORTO COMPLESSIVO DEI LAVORI
121.455,14
€
MILITELLO IN VAL DI CATANIA lì 23/7/2014
Geom. Benedetto Talarico
9
470.565,00
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