OK Salute – Luglio-Agosto 2014 - Istituto Dermoclinico Vita Cutis

PIACERSI DI PIÙ
Proteggiti così
dal cloro
della piscina
In Italia le vasche igienizzate con l'ozono, a basso impatto,
sono pochissime: ecco allora le precauzioni
suggerite dagli esperti per la tua pelle e i tuoi capelli
-Testodi IsabellaJ'antigrossi-
state in città o in campagna? Nei
pom eriggi e nei fine settimana la
piscina sarà la tua meta preferita.
Per sfuggire dal caldo, conquistare la tintarella e anche, perché
no, per mantenerti in forma con qualche
bracciata di nuoto o per fare m agari un'ora
di zumba in acqua (vedi servizio a pagina
86). Alla lunga, però, risdu di ritrovarti con
occhi arrossati, capelli sfibrati e la pelle
del corpo e del viso che tira, secca e priva
di elasticità. La colpa è del cloro, usato per
disinfettare l'acqua della piscina, qualche
volta però in quantità fin troppo abbondanti. Che fare dunque?
Una possibilità è quella di frequentare una
piscina a basso impatto, igienizzata cioè
con l'ozono in alternativa al cloro. L'ozono, cioè l'bssigeno trivalente, è in grado di
depurare l'acqua in modo molto efficace,
combattendo la moltiplicazione di batteri
e virus,senza irritare la pelle, le mucose e le
congiuntive. Durante il suo uti.lizzo, inoltre, l'ozono forma ossigeno: l'acqua della
vasca risulta perciò limpida e inodore.
Purtroppo, però, mentre le piscine con l'ozono sono ampiamente diffuse all'estero,
sopra ttutto negli Stati Uniti, ancora poco
lo sono in Italia. Se frequenti, d unque, tma
piscina tradizionale, ecco i consigli degli
E
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<ik luglio/agosto 2014
esperti per proteggere pelle, capelli e ocdu
d urante e dopo i bagni in vasca.
Pelle
<<TI cloro può alterare il p H dell'epidermide e ridurne la pellicola idrolipidica, quel
sottile film d i grasso che ricopre la pelle
e la protegge dalle aggressioni esterne»,
spiega il dennatologo Antonino Di Pietro,
presidente dell'Istituto Dermoclinico Vita
Cutis di Milano. L'effe tto è antiestetico, ma
non solo: potrebbe anche rendere l'epidermide più v ulnerabile a micosi e infezioni
virati, come le verruche, che non a caso
sono uno dei crucci di chi va in piscina.
• La doccia. Per evitare di seccare eccessivamente la pelle, è bene cominciare a sciacquare il cloro dopo ogni bagno. Afine giornata, poi, è d'obbligo la doccia comp leta.
No all' acqua bollente, che sgrassa troppo
la cute, meglio l'acqua tiepida. «Evita poi i
saponi comuni che hanno un'azione sgrassante», racco manda lo specialista, «ma lavati con prodotti poco schiumosi, che non
aggrediscono la p elle». I migliori sono i detergenti a base di gomma xantana: si tratta
di una sostan7...a naturale che ha la caratteristica di stratificarsi sulla cute creando un
effetto barriera contro il cloro, una sorta di
muta naturale che però pennette alla pelle
d i respirare. Vanno bene anche i sap oni che
contengono and1e salvia e timo: queste
due piante, secondo studi recenti, avrebbero effetti antibatterici e anti.fungini.
• L'idratazione. Dopo la doccia, asciugati
senza sfregare: tamponandoti, p oi applica
la crema con un massaggio. «Le più adatte
per il viso sono quelle a base di fosfolipidi, riccl1i di acido linoleico che ripristina
l'intergrità cutanea, e glucosamina, che
ha proprietà idratanti ed elasticizzanti»,
suggerisce Di Pietro. «Per il corpo puoi
scegliere un olio em olliente>>. n dermatologo potrà consigliarti tma formulazione
che contenga grassi vegetali, simili a quelli
cutanei, che sono in grado di ricostruire il
film idrolipidico e di proteggere anche gli
strati più profondi dell'epidermide. Stendi crema e olio con un rapido massaggio
ma non fino al completo assorbimento.
Lascia invece che tma parte penetri spontaneamente attraverso la cute.
PIACERSI DI PIÙ_piscina
~SINFETTA
LE CIABATTE
ED EVITI LE VERRUCI-IE
amminare a piedi scalzi in piscina
o negli spogliatoi può causare la
comparsa di verruche sotto i piedi. <<Si
tratta di piccoli calli, brutti a vedersi
e che possono essere dolorosi come
un sassolino nella scarpa oppure
come una puntura d'insetto>>, spiega
il dermatologo Antonino Di Pietro.
«Le verruche hanno però origine
virale: il virus che le causa prolifera
negli ambienti caldi e umidi e
contagia la pelle quando è lesionata».
Ecco perché è molto importante
indossare sempre le ciabattine di
gomma quando si cammina intorno
alla piscina e sotto la doccia. «Dopo
essere tornati a casa, poi, è molto
utile disinfettarle per eliminare
eventuali virus rimasti in superficie>>.
Se, invece, il virus è ormai contratto,
serve molta pazienza per curare bene
le verruche che, altrimenti, t endono
a ingrandirsi. «Per farle sparire
bisogna applicare localmente creme
specifiche a base di acido salicilico,
retinoico o lattico», dice Di Pietro. Se,
però, alla fine dell'estate resistono,
le verruche devono essere rimosse.
«Due i metodi. li primo è la crioterapia:
la verruca viene congelata con azoto
liquido; nel giro di qualche giorno si
forma una bolla che poi si stacca.ll
secondo sistema, oggi il migliore, è
l'eliminazione attraverso il laser>>.
e MICOSI. Ambienti come piscine
e spogliatoi possono causare
l'insorgenza anche delle micosi ai
piedi, cioè le infezioni da fungo.
«l miceti, cioè le spore del fungo
che proliferano negli ambienti
caldi e umidi, aggrediscono la pelle
quando questa è leggermente
graffiata oppure macerata dopo una
sudorazione abbondante», continua
il dermatologo. Tra le infezioni più
diffuse il cosiddetto piede d'atleta,
chiamato così perché colpisce
soprattutto chi suda di più, come gli
sportivi: quando il piede è infettato,
la cute si desquama e prude,
C
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soprattutto nelle fessure tra le dita.
Il disturbo può guarire da solo ma,
per evitare che si ripresenti, è meglio
curarlo. «Se l'infezione è limitata,
è sufficiente applicare una crema
a base di tioconazolo o bifonazolo
due volte al giorno per circa tre
settimane», spiega Di Pietro. «Se
invece l'infezione provoca dolore ed
è diffusa anche alla pianta del piede,
è bene farsi prescrivere dal medico
una terapia per bocca». Per evitare
l'insorgenza del piede d'atleta,
il consiglio è quello di asciugarsi
sempre con cura dopo la doccia, di
applicare un po' di talco e di utilizzare
preferibilmente calze di cotone.
«Inoltre, chi frequenta spesso una
piscina oppure soffre di sud orazione
abbondante, può concedersi
ogni tanto la sera un pediluvio di
dieci minuti con due cucchiai di
bicarbonato per ogni litro d'acqua»,
conclude Di Pietro. Infine, le micosi
possono colpire anche le unghie, che
si presentano con macchie biancogiallastre e una lamina di consistenza
diversa.ll trattamento topico è
quello d'elezione, con antimicotici in
lacca, e va protratto per almeno 12-18
mesi.
..
PIACERSI DI PIU
oso e
SCEGLI QUELLI GIUSTI
PER VISO,
CORPO E CAPELLI
La p rotezione prima di esporsi al raggi UV non bast a. Occorre anche idratarsi al termine
della gio rnata con i prodot t i specifici. E in caso di scottature? C'è la so luzione adat t a
-Testo di ~/ice CJJi 'Pietro-
quenti tuffi in mare o in piscina) causano
per avere W1a bella carnagione colorata. tma sofferenza eu tanea».
Ma alla sera, di ritorno da tma giornata al E poi i danni del sole non finiscono quando
mare, come sta la tua pelle? Immagina il il sole tramonta perché, avverte l'esperto,
deserto arido, come si vede nelle fotogra- «l'azione degli UV continua anche dopo la
fie: terreno secco e frastagliato a causa della spiaggia, di sera e and1e di notte. Sì, perché
mancanza di pioggia. Ecco, la tua pelle è si formano i radicali liberi, che harmo W1
proprio così. Ma per forh.ma esiste il dopo- effetto di danneggiamento a livello dell'esole: nn prodotto chiave per nn' abbronza- pidermide e del derma e sono i responsatura bella e sana che è in grado di rigenera- bili del fotoinvecchiamento. Nell'epiderre l'epidermide, esattamente come farebbe mide muoiono alèuni elementi cellulari,
e quindi l'efficacia protettiva si abbassa,
W1 bel temporale nel deserto.
n futuro della tintarella (e l'assenza del- anche se noi a occhio nudo non notiamo
le tanto antiestetiche spellature) si gioca niente». Per rimediare a questo darmo baanche dopo il tramonto. Infatti, non solo è sta nn buon doposole. I raggi UVA, invece,
necessario difenderti dai raggi UV con rma danneggiano il derma, e in particolare il
protezione solare adatta alla tua carnagio- collagene e l'elastina, che puoi riparare apne, ma devi anche applicare tma buona cre- plicando creme con vitamina A e derivati
ma dopo la doccia.
come il retinolo, da usare però in inverno
«ll doposole serve perché, oltre a rinfre- perché possono aumentare la sensibilità
scare la pelle surriscaldata dal sole e a della pelle al sole.
lenire gli arrossamenti, contiene princi- Via libera quind i a specifici doposole, che
pi attivi specifici che aiutano a riparare i trovi in farmacia, proftuneria e al super.
danni cellulari provocati dagli ultravio- <<Questi prodotti harmo tm potere emolletti>>, spiega Marco Guizzardi, dermato- liente superiore rispetto alle creme tradilogo all'Istituto Dermoclinico Vita Cutis di zionali idratanti>>, dice Guizzardi. «AiutaMilano. «Ma non aiuta solo dopo il sole in no a limitare i danni che potrebbe subire
senso stretto: anche tutti i fattori esterni che la pelle se eccessivamente esposta al sole
comportano disidratazione (come il vento perché contengono W1 mix di sostanze che
o lo sfregamento con la sabbia, e pure fre- svolgono W1'azione ad hoc idratante e le90
~ luglio/agosto 2014
nitiva: burro di karitè in prirnis, e poi allantoina e aloe vera>>.
Ecco allora come rinfrescare al meglio il
tuo corpo, dalla testa ai piedi, con prodotti
dalla texture leggera ma super idratante.
VISO. Il viso è la parte più delicata. Infat-
ti i raggi UV presi durante il giorno sono
i responsabili del fotoinvecchiamento, e
cioè di macchie solari e micromghe. Ecco
che è fondamentale rinvigorire l'ovale
con prodotti ad hoc. In commercio, oltre ai
classici fluidi, trovi anche delle maschere
specifiche per il doposole con acido ialuronico e alghe rosse dalle virtù calmanti e
ristrutturanti, che devi lasciare in posa per
lO minuti e poi sciacquare. Se sei di fretta,
ti basta tm prodotto in crema, che si assorbe subito. Di solito le creme combinano
ingredienti dalle spiccate proprietà antiossidanti ad altri lenitivi, in grado di rallentare i processi di desquamazione, causa del
colorito disomogeneo. Prova anche nn siero doposole, che va bene dopo i 40 anni e
dona immediata freschezza a viso e collo.
CORPO. Dalla consistenza cremosa e vel-
lutata, i prodotti doposole per il corpo riparano e reidratanola pelle, darmo subito
rma sensazione di freschezza, leniscono ir-
~eco
DI POMODORO
E PESCE GRIGLIATO
PER DISSETARE
LA PELLE
----------------------------------- --------------------------'estate è la stagione in cui fare il
pieno di frutta e verdura: alimenti
freschi e su per nutrienti. Dopo la
spiaggia è una buona idea mangiare
prodotti di stagione, che garantiscono
un apporto molto alto di sali minerali e
vitamine, utili anche per mantenere la
pelle sana con l'abbronzatura.
L
e All'aperitivo. Subito dopo
l'esposizione, bevi un bicchiere di succo
di pomodoro: è ricco di licopene, un
potente antiossidante appartenente
alla famiglia dei carotenoidi. In
alternativa va bene anche una bella
spremuta di pompelmo, che promuove
la produzione di collagene aiutando
a ridurre la comparsa di linee sottili
dovute ai raggi UV. Via libera, con
misura, anche alla frutta secca (le
noccioli ne non salate, per esempio)
che contiene magnesio, la cui carenza
provoca bruschi cali di energia.
e A cena. <<Fai il pieno di omega 3,
citazioni e l ievi r ossori, ridon ano comfort e
idratazion e alla p elle accaldata valorizzand o pure l 'abbronzatura. Le texture in gel o
spray sono l e più comode da applicare; ma
se la tua p elle è particolarmente secca, opta
p er un latte ricco. Scegli prodo tti con burro
d i karitè, gl ucosammina, antiossidanti (vitamina E), sostanze emollienti e nutrienti
(come il pantenolo), e componenti l enitive
c idratanti (per esempio, aloe vera e allantoina). Se v uo i un effetto rinfrescante cerca
cetriol o, mentolo c cam omilla.
DETERSIONE. Un bagnosdùuma studiato
p er d etergere ed eliminare cloro c salsedi ne senza lav ar v ia l' abbronzatura? Esiste!
In commercio trovi m ol ti tipi di detergenti specifici p er il periodo estivo, che fanno
da spalla al doposoJe p er reidratare la tua
pelle. Una doccia rigenerante, vero sollievo dopo l 'esposizion e ai raggi solari, si trasforma così in w1 effettivo trattamento di
bellezza che d eter ge, ma r ende anche più
tonificata e elastica la pelle. Prolw1gando
inoltre la tintarella tanto d esider ata.
ovvero EPA e DHA, i grassi poli n saturi
che costituiscono naturalmente il
film idrolipidico della nostra pelle e
svolgono un'azione antiage», spiega
Franca Marangoni, responsabile ricerca
della Nutrition Foundation of ltaly.
Possono aiutare anche in caso di lievi
scottature.ll pesce azzurro e il salmone
sono ricchi di omega 3: per cena, scegli
del pesce alla griglia per la salute
dell'organismo e della pelle.
.,
i
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' _ doposole
PIACERSI DI PIU
Rimedi fai da te
,._p_~9~_9?~-~ -~-~_Qçç~-~~~1 a tradizione vuole che un'eccessiva
l-esposizione ai raggi solari si possa trattare
anche con rimedi casalinghi. li dermatologo
Marco Guizzardi spiega perché alcuni
sono assolutamente da evitare e quali
eventualmente adottare, ma pe r non più di
un paio di giorni. Se non visono effetti positivi
evidenti, infatti, occorre consultare il medico.
Sì
• GHIACCIO. Applicare una borsa del ghiaccio
(avvolta in un panno morbido di cotone)
sulla zona zona colpita dalla scottatura
solare può essere utile perché, abbassando
la temperatura della pelle, si ostacolano i
processi infiammatori. Inoltre il freddo ha un
effetto anestetico.
e RISO, PATATE, PANE. Questi alime nti danno
un effetto di sollievo in virtù dell'azione
rinfrescante, le nitiva e decongestionante
dell'amido (polisaccaride) che conte ngono.
Il più valido è l'amido di riso: sciogline un
bicchiere nella vasca da bagno e immergiti in
acqua fresca o a temperatura ambiente se
la scottatura solare riguarda tutto il corpo.
Oppure puoi applicare una fetta sottile di
patata direttamente sulla parte lesa, dopo
averla opportunamente posta sotto un
delicato getto d'acqua fresca. Stessa cosa
vale per il pane: dopo aver imbevuto un pezzo
di pane con acqua fresca, avvolgilo in un
canovaccio e appoggialo sull'a rea interessata.
e BETULLA, CAMOMILLA, CALENDULA.
l
Queste piante sono degli antinfiammatori e
antisettici naturali e possono essere utili in
caso di arrossamenti da sole. Tiservono due
cucchiai da minestra di una miscela di estratti
che puoi acquistare in e rboristeria, da lasciare
in infusione in mezzo litro di acqua bollente;
fai riposare per trenta minuti e poifiltra. Lava
frequentemente con l'infuso la parte scottata.
No
'
• BURRO E OUO. Non va bene applicare
questi cibi sulle scottature perché tendono
a occlude re gli strati superficialicutanei
creando un film che rallenta la traspirazione,
impedendo alla pe lle di raffreddarsi.
e ACETO DI MELE. t:aceto ha un pH acido,
quindi può essere irritante sulle scottature.
e FARINA. Non è noto nessun effetto
benefico di qualsiasitipo di farina sulle
irritazionida sole.
··········--------------------------------------------------------------·
92 ~ luglio/agosto 2014
CAPELLI. Anche la chioma soffre sotto il
sole estivo perché vengon o alterate le cheratine, con il risulta to di p unte più fragili e
sp ente. Per q uesto h ai bisogno di prodotti
che riparino la fibra capillare, la n utrano,
e le restituiscano luminosità . Puoi iniziare
con nno shampoo specifico doposole, a cui
abbinare una crema o nna maschera. Meglio della stessa linea, così i princip i attivi
contenu ti saranno vicendevolmen te esalta ti. Gli ingredienti da ricercare? Olio d i
jojoba e di m on oi, vitamine E, C, F e p roteine del latte e del riso. npasso su ccessivo
è lo spray idratante senza risciacquo, che
nulTe la chiom a p er tutta la notte. In comm ercio ci sono texture acquose o oleose, e
alcuni hanno anche degli eleganti glitter
p er una sera ta sp eciale.
CHE FARE SE TI SCOTTI
Sole, mare, piscina. E se poi la sera dop o
la doccia h ai la pelle nn po' arrossata, specie sulle sp alle e sulla p unta del naso? «Se
siamo rossi significa ch e l'esp osizione è
stata eccessiv a e troppo intensa», spiega
Guizzardi. «Succede, a livello chimico, che
i raggi UV hanno causato nn danno talmente importante che si liberano sostanze
infiammatorie, causa del rossore. Quando
ci si scotta, an ch e solo un po', si scatena
nn meccanismo di infiammazione simile
a una dermatite o a un'ustione leggera e
superficiale». A d dirittura, secondo nn'ind agine pubblicata sul British fournal of Dermatology, il 44,4% dei vacanzieri torna a
casa con scottature della pelle, n el 29,9%
d ei casi dolorose, anche se il l 00% conosce
i d anni che i raggi ultravioletti comportano per la salute d ella pelle e (nel 97,4% dei
casi) me tte lo schermo solare in valigia.
<<Le scottature, soprattutto d a giovani, aumentano il rischio di sviluppare un tumore
d ella pelle, e dunque andrebbero evitate»,
agginnge il derma tologo.
Se la bruciatura non è tropp o grave, p uoi
ricorrere a dei p rodotti doposole specifici
con proprietà antisettiche e aneste tich e
che d armo un rap ido sollievo dal dolore
superficiale, come la benzocaina e l'alcool
benzilico. «Puoi anche provare degli antinfiamma tori naturali come l'estratto di liquirizia, ovvero l'acid o glicirretico, contenuto in alcune crem e», consiglia l'esp erto.
E in caso di eritema? «L'eritema si verifica
quando la pelle diventa p articolarmen te
rossa e si ricopre di pomfi con eventuale
prurito••, approfondisce Gu izzardi. È una
r eazion e di tipo immnnologico nei confronti delle proteine dell'epidermide che
vengono modificate dal sole. In p ratica, i
raggi UV cambiano la struttura di alcune
di queste proteine, e le cellule del sistema
immunitario le individ uano come un nemico, scatenando la dermatite>>. n calore
è una delle cause scaten anti dell'eritema:
è quindi importante mantenere il corpo
al fresco. Oltre a non stare sotto il sole n elle ore p iù calde e fare docce frequenti, si
p osson o utilizzare acque rinfrescanti da
spruzzare sulla pelle d urante l'esp osizione. Se l'eritema è molto intenso e fastidioso, sp almare il doposole o p om ate p er le
scottature p otrebbe non essere sufficiente.
<<Se la zona colpita è doloran te, ci sono febbre e mal di testa, sarebbe meglio consultare uno specialista e usare creme con cortisone che h anno bisogno della prescrizion e
medica», conclude il dermatologo.