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Alessandria Sport del 02/06/2014

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IN EDICOLA IN ABBINAMENTO CON
NON VENDIBILE SEPARATAMENTE
2 GIORNALI Poste Italiane S.p.A. – Spedizione in Abb. Postale – D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art 1, comma 1
euro 2.60
NO/ALESSANDRIA ROC 23052 del 20-12-2012
ANNO 2 - NUMERO 19 - Lunedì 2 giugno 2014
SECONDA CATEGORIA
LUESE, DOLCI PLAYOFF
6
ROTTURA
LIBARNA
Alberto Merlo, allenatore del Libarna
Il supporto dei tifosi della Luese; sopra mister Moretto con la maglia celebrativa
8
SERIE D
Banchieri: «Pronto per il Derthona»
Novese, Merlin subentra a Gigliotti
servizi a pag. 5
GIOVANISSIMI - COPPA PIEMONTE
Il Derthona si gioca il titolo
Oggi sfida decisiva al Bellinzago
servizi a pag. 10
SUCCESSI A CANESTRO
Orsi Tortona da
applausi: vince e vola
in finale playoff
DNB
a pag.
Andric ne fa due
È promozione in Prima
a pag.
da pag.
I giocatori diramano un
comunicato contro la
società, rea di non aver
pagato i rimborsi spese
Merlo: «Noi abbiamo fatto
il massimo, adesso tocca a
chi è fuori dal campo
mantenere le promesse»
Vana la vittoria di misura
nel ritorno col Kras Repen
14
Casale sfrutta
il fattore campo e si
prende la Serie C
SERIE C
Serravalle completa
il dominio stagionale:
è Dnc
SERIE D
2
Lunedì 2 giugno 2014
Il Corriere delle Province Alessandria
Il Corriere delle Province
Alessandria
3
Lunedì 2 giugno 2014
PROFESSIONISTI
Lega Pro
ALESSANDRIA UÊ>ʵÕiÃ̽œ}}ˆÊÃ>ÀDʜ«iÀ>̈ۜʈÊ˜ÕœÛœÊ`ÃÊ>}>ˆ˜ˆ]Êë՘Ì>˜œÊˆÊ˜œ“ˆÊ`ˆÊ
œ“ˆÊiÊ-vœÀ∘ˆÊ«iÀʏ½>ÌÌ>VVœ
Àˆ}ˆ]ÊmÊV>VVˆ>Ê>ÊLœ“LiÀ
Alessandria
Claudio Moretti
S
i svolgerà a Brusson, da
20 luglio fino al 2 o al 3
agosto (la data del rientro sarà legata al primo turno di
Tim Cup, di cui non sono ancora note nè la collocazione nè la
formula), il ritiro dell’Alessandria 2014-15, che sarà ancora
affidata alle cure di mister Luca
D’Angelo, confermatissimo e
già pronto a riprendere il lavoro.
Il tecnico ha chiesto alla società di fissare il raduno intorno al 15 luglio, per poi
procedere con due o tre giorni di test e visite mediche.
Ma che Alessandria sarà
quella che affronterà la serie
C unica? Al momento i grigi
hanno sotto contratto una
decina di giocatori. Il presidente Luca Di Masi in settimana ha parlato ed è stato,
come al solito, molto chiaro:
ai tifosi ha detto «Non aspettatevi un mercato intenso e
con tempi ravvicinati come
lo scorso anno. La condizione di partenza è diversa: non
c’è una rosa da ricostruire
ma da integrare. C’è tempo
per farlo fino al 31 agosto, e
stiamo già pensando al da
farsi».
Probabilmente nuovi particolari emergeranno in settimana, perchè da domani il
neo-ds Giuseppe Magalini
sarà ufficialmente operativo.
Nomi per i nuovi acquisti?
In città ne circolano tanti.
Anche troppi, probabilmente. Per l’attacco si parla mol-
Ferdinando Sforzini, classe 1984
to di un poker d’assi: i nomi
sono quelli di Gianmario Comi, classe ‘92, figlio d’arte,
nell’ultima stagione a metà
fra Novara e Lanciano, del
più esperto Alessandro Marotta, classe ‘86, già ex di Bari, Spezia, Cremonese, Benevento e Grosseto, il big Ferdinando Sforzini (‘84), già
nelle fila di Verona, Avellino
e Pescara, ma con in curriculum anche esperienze
all’estero, e infine Andrea
Gasbarroni, che in settimana
ha annunciato il suo addio
al Monza «per cercare nuovi
stimoli in una piazza diversa» alimentando voci di una
trattativa in corso proprio
con l’Alessandria. Non si
tratta di un giovincello (classe 1981), ma anche nello
scontro diretto fra i grigi e il
Monza ha dimostrato di avere ancora molto da spendere.
Naturalmente è impossibile
che questi quattro assi arrivino tutti insieme in riva al
Tanaro, e al momento è anche difficile separare voci e
certezze. Probabilmente il
primo passo che il nuovo ds
affronterà sarà, più prosaicamente, il discorso relativo
ai rinnovi dei giocatori in
scadenza. Su tutti, spiccano
i nomi di Cammaroto e Baiocco. Da segnalare, infine,
voci interne alla società, che
fanno trapelare la possibilità
di una conferenza stampa il
10 o l’11 giugno, probabilmente volta alla presentazione ufficiale del nuovo staff
tecnico.
LA CONFERMAUʏÊÌiV˜ˆVœ\ʁÀ>̈vˆV>̜Ê`>½ˆ˜ÌiÀiÃÃiÊ`ˆÊ>ÌÀˆÊVÕL‚
½˜}iœ\ʁiˆViÊ`ˆÊiÃÃiÀiÊÀˆ“>Ã̜‚
Alessandria
Giulio Comellini
Luca D’Angelo, confermato sulla panchina dei grigi anche per
la prossima stagione, è già pronto a tornare al lavoro. Attraverso un’intervista al sito ufficiale dell’Alessandria, il tecnico ha
ammesso di avere in testa già l’idea di quella che sarà la squadra del 2014/15: «Partiamo già da una buona base. In rosa disponiamo già di giocatori giovani, forti fisicamente, duttili e
quindi pronti a giocare a seconda delle necessità in ruoli e contesti tattici diversi. Noi siamo stati bravi, già quest’anno, a cambiare in movimento. Abbiamo lavorato molto su questo aspetto
e andremo avanti ancora su questa strada perché ritengo che
sarà determinante saperlo fare nel campionato che verrà».
Un’Alessandria propositiva, dunque, in un cambiato inedito e
agguerrito: «Esatto, ci saranno squadre importanti che scendono dalla B, squadre che cercano riscatto dopo la conclusione
dei playoff, poi ci sono da aggiungere quelle che hanno vinto la
D e che saranno ricche di entusiasmo». D’Angelo è felice per essere stato confermato sulla panchina della compagine piemontese e ci tiene a sottolinearlo: «Avevo intuito che si sarebbe potuto continuare e sono felice che questa opportunità si sia concretizzata. Mi ha gratificato che mi abbiano cercato altre società, ma la mia priorità era Alessandria e sono molto soddisfatto
di essere rimasto qui». Insomma, nonostante il pre-campionato
debba ancora iniziare, ad Alessandria c’è già tanta voglia di far
bene, anche per i tifosi: «Bisogna accompagnare il cammino di
questa squadra con tutta la passione possibile, sostenendo un
presidente che ha tutto per fare le cose in grande: dai progetti,
alla serietà, all’entusiasmo del tifoso. E Alessandria deve seguirlo dandogli il supporto emotivo che merita».
IL FILM DELLA STAGIONE UÊ>Ê«œŽiÀÊ>Ê
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6
/Ê1 Ê"//"Ê-
4ª
ALESSANDRIACASTIGLIONE
4-1
20ª
IL PRIMO SUCCESSO LA PROVA D’ORGOGLIO
27ª
7ª
ALESSANDRIA RIMINI
1-1
UN PUNTO IN EXTREMIS L’INIZIO DEL RUSH FINALE
LA RISALITA SEMPRE PIÙ VICINI ALLA META
ALESSANDRIAMANTOVA
2-1
32ª
18ª
ALESSANDRIAPERGOLETTESE
3-1
ALESSANDRIABASSANO
2-1
30ª
14ª
ALESSANDRIAVIRTUS VECOMP
3-1
ALESSANDRIAMONZA
2-1
FUORI DALLA ZONA PLAYOUT LA FESTA: È FATTA!
ALESSANDRIABELLARIA
1-0
Lunedì 2 giugno 2014
Il Corriere delle Province $OHVVDQGULD
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/·(9(172• I tecnici della Juventus Academy in visita alla società termale: si consolida il legame con i bianconeri
Acqui, la festa dei piccoli
Acqui Terme (Al)
Andrea Icardi
Cortesogno insieme ai tecnici della Juventus Academy
A conclusione dell’annata calcistica 2013-14, festa con i
tecnici della Juventus National Soccer Academy per la
scuola calcio dell’Acqui. I bianchi sono entrati nell’orbita
Juventus ad inizio stagione e la partnership fra le due società è già stata ufficialmente rinnovata anche per il 201415. Durante la manifestazione i ragazzi delle varie annate,
hanno avuto modo di dimostrare le loro abilità, con una serie di esercitazioni guidate dai loro istruttori, sotto gli occhi interessati di due tecnici della Juventus Academy: Riccardo Cipullo e Stephan Saporito, giunti appositamente
dalla casa madre bianconera.
Particolare attenzione é stata data alle annate 2006, prossimi ad iniziare la loro avventura nella categoria dei Pulcini,
e 2003, la quale disputeranno la prossima stagione nella categoria Esordienti. Per loro l’allenamento é stato guidato in
prima persona dai tecnici juventini, che hanno posto in atto
un loro modello di allenamento, nel quale tra le varie cose é
stato dato risalto alle tempistiche.
«Siamo soddisfatti del lavoro svolto dall’Acqui in questi otto
mesi, soprattutto per quanto riguarda la parte sul campo, e
c’é molta positività sull’organizzazione. Siamo fiduciosi in
un ulteriore crescita che siamo certi avverrà». Queste le parole dell’istruttore della Juventus Academy Saporito, che ha
concluso con un auspicio che i tecnici acquesi si attengano
ai metodi oggi illustrati, anche dal punto di vista della disciplina. Molta soddisfazione è emersa anche da parte dei dirigenti e allenatori padroni di casa, che si sono impegnati in
prima persona nella buona riuscita di questo evento che sicuramente gioverà molto alla scuola calcio dei termali.
La formazione dei Piccoli Amici 2006 dell’Acqui, a sinistra i Pulcini 2003
021',$/,&21,)$• Anche Camussi e Tignonsini in campo a Ostersund nella goleada col Darfour, martedì sfida all’Ossezia del Sud
Tris di Innocenti con la nazionale della Padania
Alessandria
Antonio Manero
Ottimo debutto per la Padania del selezionatore Giovanni Motta e di mister Fabian
Valtolina alla Coppa del Mondo Conifa, riservata alle rappresentative di aree territoriali non riconosciute come stato, che è
iniziata proprio ieri, domenica 1 giugno, a
Ostersund, in Lapponia svedese. La squadra padana, campione in carica, e di cui
fanno parte numerosi volti noti del calcio
locale (Camussi, Tignonsini, Innocenti,
ma c’è anche il fratello di Mario Balotelli,
Enock), è inserita in un gruppo di cui fanno parte anche Darfour e Ossezia del Sud.
Proprio contro il Darfour è iniziata l’avventura del team padano, che ha subito
messo in chiaro quale sia il proprio valore, seppellendo gli africani sotto una umiliante goleada. Addirittura 20-0 il punteggio finale.
Nei primi dieci minuti di gioco, i biancoverdi vanno in rete con Garavelli, che
sblocca il risultato al 2’, e raddoppiano
due minuti dopo con Nannini. Al 10’ Innocenti su rigore fissa il punteggio sul 3-0,
poi i biancoverdi dilagano: ancora Innocenti in rete, subito imitato da Mussi
(15’), seguito da una doppietta di Nannini
al 16’, gol di Rota (27’). Al 28’ Innocenti
infila nuovamente la porta avversaria: al
termine della prima frazione di gioco, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi
con il tabellone che indica la Padania in
vantaggio per 10-0.
Il secondo tempo inizia con i padani subito in gol, dopo un minuto, con Prandelli
nuovamente a segno in pochi secondi. Sul
punteggio di 12-0, il ct Valtolina fa debuttare in attacco Enock Barwuah Balotelli,
al posto del bomber Innocenti. Balotelli jr.
non perde tempo, e va subito in rete al
54’. Due minuti dopo, il Darfur resta in
dieci; i biancoverdi approfittano del vantaggio numerico, con Prandelli che fissa il
risultato sul 15-0. Al 62’ segna Mussi, che
si ripete tre minuti dopo e quindi completa la tripletta personale, al 70’ su rigore.
All’82’, sempre dagli 11 metri, altro gol di
Prandelli, che poco dopo vede annullata
una rete per fuorigioco. Al 91’ minuto,
l’ennesimo rigore trasformato da Mussi,
fissa il risultato definitivo sul 20-0.
Martedì la Padania, che e’ inserita nel
Gruppo C, giochera’ contro l’Ossezia del
Sud. La formula dei Mondiali Conifa
2014, prevede quattro gironi, formati da
tre squadre ciascuno: le prime due accederanno ai quarti di finale. Oltre a Padania, Darfur United e Ossezia del Sud, le
altre nazioni rappresentate sono Kurdistan, Aramean Suryoye, Tamil Eelam,
Sapmi (Lapponia), Occitania, Abkhazia,
Contea di Nizza (che ha preso il posto degli africani di Zanzibar), Nagorno-Karabakh e Isola di Man (Ellan Vannin).
PADANIA: Pedersoli, Grancitelli, Murante, Rota, Camussi, Tignonsini, Innocenti
(Balotelli), Mosti, Nannini (Mussi), Fiorentini (Prandelli), Garavelli. A disp. Grittini, Di Renzo, Stati, Rudi. All. Valtolina.
La foto di squadra prima della partita
Il Corriere delle Province
$OHVVDQGULD
Lunedì 2 giugno 2014
',/(77$17,
6HULH'
/$6,78$=,21(• Per programmare la prossima stagione si attende (anche) il ballottaggio in città
Novese, il futuro passa dalla politica
Merlin dal campo alla poltrona di ds
Novi Ligure (Al)
Marco Gotta
L
a Novese predica prudenza, calma
e volontà di attendere la fine delle
elezioni comunali – a Novi Ligure
andranno al ballottaggio Rocchino Muliere per il PD e Fabrizio Gallo per il Movimento Cinque Stelle domenica 8 giugno –
prima di poter alzare il sipario su programmi e impegni per la prossima stagione, e poi all’improvviso una serie di annunci più o meno ufficiali svelano già
buona parte di quello che sarà il telaio
della squadra biancoceleste per la prossima stagione.
Lunedì in tarda serata un comunicato
stampa ha infatti ufficializzato quello
che per appassionati ed addetti ai lavori era oramai il segreto di pulcinella della Novese: il rapporto fra il vulcanico direttore sportivo Pasquale Gigliotti e la società di piazza Dellepiane infatti si è interrotto dopo solo una
stagione delle tre prospettate come
piano per ritornare fra i professionisti. Troppo grandi infatti forse le delusioni di una stagione immaginata
da protagonisti e vissuta da comprimari nell’ombra per non dire nel buio
perchè si potesse continuare insieme
un percorso che se da un lato lasciava
ancora un biennio di tempo alla rea-
lizzazione della promessa fatta ai tifosi nella presentazione di Agosto,
dall’altro vedeva troppe crepe nel
fronte comune – stante anche i probabili abbandoni dei vicepresidenti
Giardina ed Avogadri così come del
socio “occulto” Catenacci, mai formalizzati ma oramai quasi ovvi stante la
prolungata assenza dei primi due dal
“Girardengo” anche nelle giornate finali del campionato e le ambizioni di
categoria superiore del terzo – per poter costruire ancora qualcosa di nuovo. I quarantatré giocatori tesserati
nel corso della stagione rappresentano se non un record sicuramente un
significativo piazzamento negli archivi storici, a maggior ragione perchè la
stagione non è culminata come spesso succede in queste situazioni con
una retrocessione ma con una salvezza forse sofferta ma mai in dubbio.
Con queste premesse riesce difficile
capire perchè non sia stata concessa
almeno una seconda chance al tecnico Cotta, che nonostante una squadra
mutilata da infortuni gravi e squalifiche – sempre per parlare di statistiche, illuminante il fatto che non abbia mai potuto schierare due volte lo
stesso undici di partenza nelle venti
giornate in cui ha allenato la squadra
– è riuscito a mettere insieme un bel
gruppo che ha continuato a lavorare
con impegno e sacrificio nonostante
le voci che circolavano sulla solvibilità degli stipendi andassero via via
peggiorando e che ha offerto nella
parte finale del campionato anche
sprazzi di bel gioco contro avversarie
tutt’altro che abbordabili.
Il lungo infortunio a Zirilli, la comparsata di Perna e l’improvvisa indisponibilità di Buonaventura proprio
nel suo momento migliore hanno sicuramente inciso sulle prestazioni dei
biancocelesti che anche nel reparto
difensivo hanno avuto lunghe defezioni arrivando al punto di dover schierare completamente fuori ruolo anche
un veterano del centrocampo come
Longhi. Proprio dalla difesa però è
arrivata la prima vera grande sorpresa per la prossima stagione: Alessandro Merlin appende le scarpe al chiodo e passa dietro la scrivania proprio
nella gloriosa società biancoceleste
diventando il nuovo direttore sportivo
per la Novese. Una storia che per certi versi ricalca quella di Emanuele
Balsamo a Tortona e del quale auguriamo a Merlin i medesimi successi
professionali e personali, in attesa
che anche la casellina “allenatore”
trovi presto un nome che inizi a dare
il suo volto alla Novese che verrà.
Alessandro Merlin, quest’anno 10 presenze per lui
/·,17(59,67$• L’ex Novese pronto a tornare sulla panchina del Derthona: «Quella dell’anno scorso è stata una scelta obbligata, ma Tortona è casa mia»
Banchieri: «Riparto dal mio progetto»
Tortona (Al)
Claudio Moretti
Per l’investitura ufficiale occorrerà
aspettare il prossimo 30 giugno: questioni di forma. Ma la sostanza è che
Simone Banchieri tornerà a sedersi
sulla panchina del Derthona. Salvo
eventi imponderabili, sarà lui il prossimo allenatore dei leoncelli, e si tratterà di un grande ritorno, dopo l’inatteso “salto dello Scrivia” compiuto
nella scorsa estate quando scelse di
trasferirsi alla Novese.
Partiamo proprio da qui nella nostra chiacchierata. Mister, pentito
di quella scelta?
«Pentito assolutamente no. Non ho
mai nascosto il mio affetto per il Derthona ma lo scorso anno mi sono trovato quasi obbligato a fare questo tipo di scelta. A Tortona di questi tempi
esisteva una situazione di precarietà
assoluta, legata a fatti che non erano
in nessun modo imputabili alla dirigenza, che anzi con molta onestà mi
tenne sempre al corrente degli eventi.
In questa situazione di incertezza, si
inserì una proposta, per molti versi
vantaggiosa, che avevo ricevuto dalla
Novese, una società che aveva programmi ambiziosi. Decisi di accettarla, ma l’addio, anche al di là di quanto si scrisse, non fu una rottura trau-
matica. La stima reciproca con Balsamo e Tonetto è rimasta inalterata».
Però almeno qualche rammarico
per come è andata a Novi può esserci.
«Il rammarico forse dovrebbe averlo
più la società. Sul piano personale
non la reputo un’annata negativa:
Simone Banchieri
quando ho lasciato la squadra era ancora in zona playoff, e resto convinto
- lo avevo detto anche ai dirigenti che con qualche ritocco mirato si potesse ancora migliorare, anche magari vincere il campionato. Sono state
fatte altre scelte, che però non commento. Oggi parliamo di Derthona».
Come sarà tornare su quella panchina?
«Se dovesse accadere sarà una sensazione bellissima. Tortona è casa mia.
Oltre alla società e al pubblico tortonese, ritroverò anche tanti “miei” ragazzi, che sono arrivati a Tortona anche dietro mia richiesta, come Gilio,
Temperino, Chirico, La Caria, Mazzocca... che sono stati decisivi anche
per la salvezza di quest’anno. Due anni fa abbiamo iniziato un progetto
fatto di gioco, di concetti, di mentalità, che aveva dato risultati e che attende solo di poter ripartire».
Ma col senno di poi non sarebbe
stato meglio non interromperlo?
«Come ho già spiegato, se le cose sono andate così, è stato un peccato, ma
ci sono stati dei motivi. Ma possiamo
ripartire, riprendere le fila di quel
progetto. E avrò anche un Gilio in
più, visto che dopo l’incidente che lo
aveva tenuto fuori per tutta la stagione due anni fa, si è completamente ripreso. Sarà bello, tornare».
/·(9(172• Al “Coppi” si celebreranno i 106 anni del Derthona, presenti oltre 50 vecchie glorie
Sabato 7 ecco i “Leoni per sempre”
E mentre la società getta le basi per
la nuova stagione, i tifosi del trust
“Noi Siamo il Derthona” sono all’opera per organizzare la grande festa che
celebrerà il 106° della società bianconera. Si intitola “Leoni per Sempre” e
si svolgerà sabato 7 giugno a partire
dalle 18 al “Fausto Coppi”.
Il programma è molto ricco e articolato; fra gli eventi, un raduno di vecchie glorie bianconere con annessa
partita, e uno spazio dedicato alla
storia della società.
Per quanto riguarda il raduno delle
vecchie glorie, hanno già dato conferma della loro presenza oltre 50 fra ex
giocatori, allenatori e dirigenti: fra
questi, i fratelli Muratori, il centravanti Nordi e Remigio Orsi, protagonisti delle stagioni in C negli anni ‘60
e ‘70; gli “eroi” della scalata alla C1
degli anni ‘80, come Riccardo Cenci a
Sandro Salvioni, da Claudio Gabetta
a Gaspare Uzzardi, fino a Paolo Lussignoli, Enrico Signoroni, Bruno
Russo, Giampietro Torri, Giorgio Nasuelli e Riccardo Gori. Per gli anni
Novanta, sicure le presenze di Gianfranco Schillaci, di mister Mario
Benzi, dell’ex Presidente Giovanni
Icardi e del “sindaco” Andrea Massaro, tuttora in attività. Infine, il nutrito gruppo di ex del recente passato,
fra cui Marrazzo, Spinaci, Cisco Guida, Luca Pellegrini. Altre conferme
per le vecchie glorie che partciperanno all’evento sono attese nelle prossime ore.
Dopo la passerella, le vecchie glorie
scenderanno in campo a partire dalle
19,30, vestendo una maglia appositamente realizzata per l’evento.
Contemporeaneamente, sarà aperta
una grande mostra fotografica, allestita con pannelli fotografici montati
sulle tribune del “Coppi”: oltre a tutte
le foto già esposte in occasione del
centenario (e messe a disposizione
dal Comune), ad arricchire la rassegna ci saranno numerosi “nuovi”
pannelli, realizzati grazie all’incessante lavoro del trust, teso a recuperare e valorizzare la memoria storica
del club. Quella stessa memoria che
sarà al centro di un progetto che sarà
presentato proprio in occasione di
“Leoni per Sempre”. Si tratta della
“Banca della Memoria bianconera”,
un progetto curato dai tifosi che, grazie a interviste audio e video che saranno realizzate a tifosi e personaggi
storici, cercherà di recuperare i ricordi e il fascino irresistibile legati ai leoncelli.
Non mancheranno birra e salsicce a
volontà, con una grande grigliata organizzata dai tifosi stessi. L’ingresso
all’evento è libero.
C.M.
6
Lunedì 2 giugno 2014
Eccellenza/Promozione
Il Corriere delle Province Alessandria
DILETTANTI
FUORICAMPO UÊÊ}ˆœV>̜ÀˆÊ`ˆÀ>“>˜œÊ՘ÊVœ“Õ˜ˆV>̜ÊÀˆÛœÌœÊ>>ÊÜVˆiÌD\ʁiÃ̈œ˜iÊ`ˆÃœÀ}>˜ˆââ>Ì>Ê`iÊVÕL‚
, ÊÀ>ÌÌÕÀ>Ê̜Ì>i°°°
I
l risultato sul campo condanna il Libarna, ma la partita più importante per giocatori e tecnico continua ancora.
In settimana è infatti apparso
un comunicato stampa che recita: «Giocatori e staff tecnico
dell’Usd Libarna intendono
rendere noto l’epilogo di una
situazione che colpisce noi e di
riflesso tutte le persone che insieme a noi hanno lottato e faticato nel raggiungere un
obiettivo storico, quello dei
playoff nazionali. Riteniamo
che nella vita si debbano portare a termine i propri obiettivi, con dedizione e umiltà, cosa che abbiamo fatto senza
esternare lamentele o prese di
posizione. Le situazioni che
abbiamo vissuto durante questi dieci mesi avrebbero annientato qualsiasi gruppo; parliamo di una gestione societaria caratterizzata da disorganizzazione logistica, senza gli
strumenti basilari per portare
a termine una stagione e infine
senza il sostegno economico
relativo ai nostri rimborsi spese. Bene, per questa società,
nella persona del presidente
avvocato Ezio Ponassi, e del
Consiglio Direttivo, probabilmente i risultati conseguiti
non sono così straordinari, a
tal punto che - a tre giorni dalla partita più importante che
l’Usd Libarna affronterà da
quarant’anni a questa parte - ci
viene comunicato che l’ultimo
rimborso spese, metà del penultimo e il premio playoff di
squadra pattuito a inizio anno
con la società stessa non verranno erogati».
E’ sotto gli occhi di tutti quindi
la triste tempistica della comunicazione da parte della società ai propri tesserati in un momento in cui forse stare vicino
al gruppo avrebbe portato ri-
sultati migliori, e non stupisce
neppure l’atteggiamento del
presidente Ponassi – oggi assente al “Bailo” come in molte
delle ultime occasioni - che auspicava la situazione potesse
essere risolta all’interno dello
spogliatoio senza per forza
coinvolgere i giornali. «Abbiamo ritenuto di dover pubblicare un comunicato stampa per
rendere pubblica la nostra situazione in un momento così
difficile psicologicamente e
sportivamente come i tre giorni prima del ritorno della semifinale playoff. - spiega il capitano del Libarna Andrea
Manno a nome di tutti giocatori e continua - Per tutta la
stagione abbiamo dovuto lottare contro problemi organizzativi di ogni tipo ma ci siamo
rimboccati le maniche e siamo
andati avanti come era giusto
che fosse e come ci si aspetta
che dei professionisti facciano,
ottenendo risultati che sono
andati oggettivamente oltre le
previsioni degli addetti ai lavori». A seguito del comunicato,
il presidente Ponassi si è detto
disponibile a saldare in tempi
brevi le pendenze verso i propri tesserati, fissando addirittura la fine del mese prossimo
come scadenza ultima per la
regolarizzazione. «Ora aspettiamo il 30 Giugno per vedere
se il presidente terrà fede ai
propri impegni – chiosa Manno - capiamo che è un momento economicamente difficile e
che alcuni sponsor che ad inizio anno avevano promesso cifre importanti sono stati travolti dalla crisi e purtroppo
non hanno potuto essere presenti come avrebbero voluto,
ma noi giocatori nonostante le
difficoltà abbiamo dato il massimo e ci aspettiamo la dirigenza faccia altrettanto».
M.G.
L’IDEA UÊiÊ`ÕiÊ`ˆÀˆ}i˜âiʘœ˜Ê…>˜˜œÊÌÀœÛ>̜Ê՘ʫ՘̜Ê`½ˆ˜Vœ˜ÌÀœÊ
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Per tutta la
stagione
abbiamo
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organizzativi di
ogni tipo ma ci
siamo rimboccati le
maniche e siamo
andati avanti come
era giusto che fosse
e come ci si aspetta
che dei
professionisti
facciano,
ottenendo risultati
che sono andati
oggettivamente
oltre le previsioni
degli addetti ai
lavori
Gavi (Al)
Marco Gotta
Andrea Manno, capitano del Libarna
Il campionato è finito da pochi giorni e la retrocessione nel campionato inferiore non è stata ancora digerita, ma in casa vallemmina ci si sta rimboccando le maniche per programmare la stagione che verrà e che vedrà la Gaviese partecipare al campionato di Prima Categoria. La scorsa settimana si è tenuto finalmente l’incontro tra la dirigenza di Via Voltaggio e quella del Lerma
Capriata, primo passo necessario per incominciare la discussione sulla tanto vociferata possibilità di una fusione.
Nonostante la buona volontà dei dirigenti gaviesi le due parti
non hanno assolutamente trovato un punto d’incontro e sono
sembrate di idee distanti anni luce con alcune delle condizioni
poste francamente inaccettabili per una società con una storia
ed un blasone quasi centenari come quelli dei biancogranata e
di conseguenza l’ipotesi che ha tenuto banco per qualche settimana è definitivamente tramontata. Ora la Gaviese dovrà dunque camminare con le proprie gambe nonostante molti avessero
espresso perplessità verso questa scelta che però permetterà di
continuare e ben presto si terrà una riunione per gettare le basi
per il futuro: le problematiche che affollano la mente della dirigenza sono le solite, ovvero cercare di trovare le risorse economiche necessarie ed utili per affrontare la prossima stagione e
nel contempo formare un gruppo di dirigenti che offrano la propria disponibilità non solo dal punto di vista economico per la
causa.
Ogni tentativo di voler ricostruire una squadra in grado di riconquistare la Promozione passa per questi pilastri assolutamente
inevitabili: fortunatamente dal punto di vista sportivo la situazione per il Direttore Sportivo Zunino sembra essere più facile.
Infatti parecchi giocatori che loro malgrado si sono resi protagonisti in negativo con il risultato di una poco invidiabile retrocessione, hanno manifestato la volontà di rimanere in riva al Lemme per riscattarsi dopo la poco esaltante stagione che si sono lasciati alle spalle. Contare su un gruppo di giocatori esperti della
categoria e di provate qualità sia umane che calcistiche sarebbe
un buon punto di partenza ed un modo apprezzabile per i suddetti giocatori di dimostrare attaccamento alla maglia. Per cercare di incominciare a raccogliere fondi per la prossima stagione, in questi giorni si sta svolgendo presso il campo “Pedemonte” occasionalmente riadattato per il calcio a sette il torneo a
squadre organizzato dalla Pro Loco ed il cui ricavato sia delle offerte all’ingresso che dell’incasso del bar verrà interamente devoluto alla Gaviese, mentre per l’8 Giugno è prevista la Festa dello
Sport sempre nella cornice dello stadio cittadino.
Il Corriere delle Province
Alessandria
7
Lunedì 2 giugno 2014
DILETTANTI
Eccellenza
PLAYOFF UʏÊ}œÊ`ˆÊ
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°°°Ê“>ÊV…ˆÕÃÕÀ>Ê>ÊÌiÃÌ>Ê>Ì>
Libarna
Kras Repen
1
0
ANDATA: 0-3.
MARCATORE: st16’ Costa.
LIBARNA (4-3-1-2): Franco 6.5; Amodio 6, Francia 6.5, Manno 7, Bagnasco 6; Manfredi 6.5 (14’ st Costa 7),
Mazzucco 6.5, Costantino 6; Mossetti 7; Motta 6.5, Ilardo 6.5. A disp.:
Barra, Canapa, Boveri, Pellegrini,
Pergolini, Poggio. All.: Alb. Merlo (in
panchina Ferraro).
KRAS REPEN (4-3-3): Calligaro 7; Simeoni 6, Arcaba 6.5, Bozic 6.5, Colavetta 5; La Pasquala 5.5 (28’ st Castellano ng), Giordano 6.5, Zlogar 6; Maio 6 (13’ st Petracci 6.5), Spetic 6.5,
Capalbo 6. A disp.: Dagnolo, Tawgui, Grujic, Modolo, Bianco. All.:
Bojan.
ARBITRO: Trischitta di Messina 6.
ASSISTENTI: Catano di Saronno e
Spreafico di Lecco.
NOTE: Giornata di sole. Spettatori
250 circa. Ammoniti Mazzucco, Bagnasco, Colavetta, Spetic, Petracci.
Espulso Colavetta (27’ st) per doppia ammonizione. Angoli: 11-3 per
il Libarna. Recupero: 1’+5’
Serravalle Scrivia (Al)
Marco Gotta
I
l Libarna gioca la partita
più importante della sua
storia recente di fronte a
molti spettatori ma non alla sua
dirigenza: dopo gli attriti in settimana fra i giocatori e la società – di cui parliamo più dettagliatamente nella pagina a fianco – non è quindi stato possibile
avere risposte certe sul futuro
del Libarna, posto che con la
vittoria di oggi il presente purtroppo si ferma qui.
Recuperare tre reti al Kras
Repen, peraltro, sarebbe
stata forse una impresa possibile se non ci fossero state
le defezioni che hanno già
condizionato l’andata, ma la
panchina lunga con molte
presenze solo per stare vicino ai compagni e per onor
di firma ha finito per pesare
più del previsto sull’economia della partita. Incomincia meglio la squadra di Alberto Merlo che già al 4’ vede Ilardo liberarsi sulla destra e crossare teso al centro
impegnando Calligaro, mentre cinque minuti dopo una
bella percussione sulla sinistra di Giordano trova a
centro area La Pasquala con
un cross teso ma la conclusione al volo del centrocampista esce di poco sul secondo palo. Al 17’ sale in catte-
dra Mossetti che imbecca
Ilardo all’altezza del dischetto del rigore: la punta
si gira e scarica un tiro debole e centrale che è facile
preda del portiere ospite. La
risposta dei friulani arriva
dai piedi di Spetic che controlla spalle alla porta, si gira e scarica un sinistro velenosissimo rasoterra che
Franco attentissimo devia in
estensione sul palo lontano.
C’è ancora tempo per un
brivido con Giordano che
poco dopo la mezz’ora su
una punzione dal limite costringe Franco ad alzare la
palla in calcio d’angolo. La
ripresa si apre con le due
squadre che giocano ad un
ritmo inevitabilmente più
basso rispetto al primo tempo, ed il passare del tempo
fiacca le speranze di rimonta dei padroni di casa fino a
che Merlo non si gioca la
carta Costa e la punta risponde subito: appena entrato per un buon Manfredi
sfrutta al meglio un suggerimento rasoterra di Ilardo
che lo lancia in area a rimorchio e con un bel diagonale supera Calligaro che
tocca ma non trattiene. E’ il
momento migliore del Libarna, con il Kras Repen
che rimane in dieci per
l’espulsione per doppia ammonizione di Colavetta reo
di un fallo utile ma plateale:
si incarica della battuta dal
limite dell’area lo specialista
Mossetti, e Calligaro si guadagna il 7 in pagella con
una parata spettacolare levando la palla dal sette alla
sua sinistra. Con lo scorrere
del tempo arrivano altre occasioni per il Libarna, quasi
tutte per i piedi di Costa,
ma la lucidità lentamente
abbandona i rossoblù che
solo nei minuti finali creano
due veri pericoli per la porta
friulana: prima Mossetti
apre per Ilardo il cui tiro
esce fuori di pochissimo,
poi ancora il fantasista imbocca Manno il cui colpo di
tacco arriva a Costa che incredibilmente non inquadra
la porta, infine su un rilancio della difesa ancora Costa si ritrova al di là della linea difensiva dei friulani in
posizione regolare ma perde
l’attimo per la sorpresa e
viene murato da un disperato recupero di Arcaba che
smorza la conclusione in
angolo. Al fischio finale sono così i rossi del Kras Repen – sostenuti da una buona percentuale di tifoseria
arrivata fin dal Friuli – a fare festa, ma per i ragazzi di
Alberto Merlo resta comunque il sapore di un’annata
da raccontare con orgoglio
ai nipotini.
Il Libarna pronto a scendere in campo contro il Kras Repen
ECCELLENZA - PLAYOFF
LIBARNA
3
Bagnasco
6
1
LIBARNA KRAS REPEN
1-0
(ANDATA
0-3)
LEGNANOM.AZZURRI
2 GIUGNO
(ANDATA
3-4)
FINALE
AND. 8/6 - RIT.15/6
Franco
Manno
5
Francia
2
Amodio
Il saluto tra i capitani ad inizio gara
8
Costantino
4
Mazzucco
7
Manfredi
10
Mossetti
9
Ilardo
11
Motta
ALL.
A.Merlo
Libarna
Franco 6.5 Due belle parate
nel primo tempo: si supera
deviando in angolo un diagonale di Spetic che sembrava
destinato in fondo al sacco. La
vittoria nella gara di ritorno è
anche merito suo.
Amodio 6 Presidia con accortezza la fascia destra, ma raramente si propone in avanti.
Potrebbe osare di più.
Francia 6.5 Mette la museruola a Maio. Prova di grande sicurezza e sostanza la sua, un
leone lì in mezzo.
Manno 7 Caparbio e gladiatorio su Spetic, che pure lo sovrasta per altezza e prestanza
fisica. Capitano vero.
Bagnasco 6 Capalbo gioca
molto largo e ne limita l’apporto alla fase offensiva. In difesa però non si concede distrazioni.
Manfredi 6.5 Corre molto nel
primo tempo, poi cala alla distanza e viene sostituito. Esce
molto stanco.
Costa 7 Il cambio giusto al
momento giusto. Entra e va in
gol dopo soli venti secondi
dall’ingresso, poi avrebbe anche la palla del raddoppio, ma
se la vede respinta da una
gamba in mezzo alla mischia.
Mazzucco 6.5 Con le sue geometrie detta i tempi alla squadra. Non perde mai la bussola,
è lui il metronomo del centrocampo di Merlo.
Costantino 6 Il meno propositivo dei tre centrocampisti,
comunque non demerita nel
giudizio finale e guadagna la
sufficienza.
Motta 6.5 Quando accelera, riesce a creare spazi interessanti per gli inserimenti dei suoi
compagni. Subisce molti falli
e conquista preziose punizioni.
Mossetti 7 Sul piano tecnico
è il migliore dei 22 in campo.
È lui a dare il via all’azione del
gol di Costa, poi sfiora il 2-0
che riaprirebbe la partita con
una punizione delle sue, ma
trova sulla strada un portiere
avversario in vena di prodezze.
Ilardo 6.5 Alterna sprazzi e
pause, ma per i difensori del
Kras Repen fermarlo è sempre
difficile. Cresce alla distanza
ed è un pericolo costante.
“
Siamo arrivati fino
qui ed i ragazzi
meritano
comunque un applauso
per quello che hanno
saputo far vedere in campo
e fuori in una stagione che
rimane fra le più importanti
della storia del Libarna e che
chiude degnamente un
triennio di grandi
soddisfazioni e qualche
rimpianto. Avrei voluto
poter giocare questo
spareggio con la migliore
squadra possibile ma a
prescindere dalla giusta
assenza di Frisone per
squalifica avevo cinque
assenti a Monrupino e
quattro qui, con Costa che è
finalmente riuscito a giocare
il minutaggio che aveva
nelle gambe e si è subito
rivelato decisivo, ed in
queste condizioni è
impensabile poter incidere
contro una squadra
attrezzata come la loro. E’ un
peccato ma questo non
deve far dimenticare
prestazioni incredibili come
quella con la Cheraschese
che ci ha permesso di
arrivare fino a qui quando
abbiamo retto per
cinquanta minuti in otto
contro dieci mostrando
tutto il nostro cuore e la
nostra determinazione.
Finita questa partita è il
momento di riposare, ma
chiudiamo la nostra
stagione con la
consapevolezza di avere
fatto in campo tutto il
possibile: adesso tocca a chi
è fuori dal campo
mantenere le proprie
promesse e gratificare non
solo a parole questi ragazzi
magnifici che hanno tenuto
alto il nome di Serravalle e
del Libarna
Merlo, allenatore Libarna
8
Lunedì 2 giugno 2014
Prima/Seconda categoria
Il Corriere delle Province Alessandria
DILETTANTI
PLAYOFF SECONDA CATEGORIA UÊ>Ê`œ««ˆiÌÌ>Ê`ˆÊ˜`ÀˆVÊÃÌi˜`iʈÊi˜œ>ÊiÊÛ>iʏ>Ê«Àœ“œâˆœ˜i\ʈÊÜ}˜œÊmÊ`ˆÛi˜Ì>̜ÊÀi>ÌD
>Ê«Àˆ“>ÊۜÌ>Ê`i>ÊÕiÃi
Luese
Genola
2
1
MARCATORI: pt 35’ Andric; st 7’ Andric; 49’ Tosto.
LUESE: Filì 7, Pastorello 7, Giacometti
7, Vigato 7, Mazzoglio 7, Bianchi 7,
Steffan 7 (42’ st Fortunato ng), Vignolo 7, Andric 8, Martinengo 7.5,
Legnaro 7 (34’ st Dellatorre ng). A
disp. Fazi, Romeo, Cane. All. Moretto.
GENOLA: M. Pansa 6.5, Olivero 6, Bedino 6, Tortalla 6, Menso 6, Ariaudo
6, Foletto 6, R.Pansa 6, Garino 6 (27’
st Ruffino 6), Tosto 6, Airale 6 (1’ st
Nayaga 6, 42’ st Tosco ng). A disp.
Panero, Bagnasco, Dotta, Estienne.
All. Mondino.
ARBITRO: Bonomo di Asti 7.
NOTE: M. Pansa para un rigore a
Martinengo (31’ st).
Asti
Fabrizio Franco
S
ul campo 2 in erba sintetica del
“Censin Bosia” sono di fronte gli
alessandrini della Luese e i cuneesi del Genola: chi vince sale in Prima, chi
perde avrà un’ultima chance domenica 8
giugno contro la perdente di VallestronaAgliè, sfida parallela che si disputa a Recetto.
Al termine di 90’ giocati al cospetto di
una giornata calda e soleggiata e di un
buon pubblico presente sulle tribune,
a festeggiare è la squadra di Alessandro Moretto, terza in regular season
nel girone M e, nei playoff, battuta finora solo dal Dogliani ma oggi meritatamente vincitrice della contesa anche oltre il 2-1 espresso dalla gara.
Per il Genola invece si prospetta una
riedizione dei playoff 2006-2007 (allora erano dalla Prima alla Promozione)
quando la squadra del diesse Gullino
vinse la prima fase post-campionato
per poi cedere il passo nelle ultime
due sfide ad eliminazione diretta (l’ultima addirittura il 30 giugno a Piobesi
Torinese contro il Volpiano) per poi
essere “ripescata” in estate.
Il match di Asti offre un primo tempo
in cui si evidenzia subito la maggiore
propositività del team alessandrino,
vicino alla rete al 12’ con un bel sinistro dal limite di Martinengo ben
sventato in tuffo da Mattia Pansa. Al
16’ ci prova timidamente Tosto dalla
distanza ma la sua conclusione è facile preda dell’attento Filì. Dal 23’ al 26’
altre due buone opportunità per la
Luese con una girata alta di Steffan
da distanza ravvicinata ed un colpo
di testa di poco a
lato di Martinengo
sugli sviluppi di un
corner.
Il risultato si sblocca al 31’. La Luese
usufruisce di una
punizione al limite
dell’area, concessa
per un fallo di mani, alla battuta si Dalibor Andric
portano sia Marti-
nengo che Andric ma è quest’ultimo,
giocatore navigato e con un passato in
categorie superiori, a scoccare un sinistro vincente che manda la palla a
fil di palo alla sinistra di un Mattia
Pansa vanamente proteso in tuffo. Il
Genola prova a reagire e Bedino gira
di poco fuori da pochi passi una punizione calciata da Tosto. Nel finale di
tempo ancora Luese pericolosa con
Andric, Vignolo e Steffan ma le loro
conclusioni non hanno fortuna.
Nella ripresa il Genola
presenta Nayaga in luogo
di Airale ma è la Luese a
rendersi subito pericolosa
con una palla di Andric
che attraversa tutta l’area
piccola prima che la difesa possa liberare. Al 7’ la
rete del 2-0: duetto Martinengo-Andric ai sedici
metri, un tocco involontario di Menso si trasforma
in assist per il numero 9
alessandrino il quale batte Pansa in uscita con un
preciso sinistro rasoterra.
Lo stesso Andric al 23’ sfiora il tris
con una punizione a giro che lambisce
l’incrocio dei pali e poi al 31’ con una
perfetta sponda aerea verso il secondo
palo determina un penalty concesso
dall’ottimo arbitro Bonomo (sezione
di Asti) per fallo di Ariaudo su Vignolo. Dagli 11 metri Martinengo si fa però respingere la conclusione da Mattia
Pansa e poi al volo spedisce alto la ribattuta a porta vuota con il portiere a
terra. L’episodio potrebbe scuotere la
gara ma non è così perchè al 39’, dopo
una respinta di Pansa su tiro di Martinengo, si avventa sulla palla Giacometti, anticipato però da Andric che
calcia sull’esterno della rete. Ultimo
sussulto al 4’ di recupero e vale la rete
della bandiera per il Genola: punizione dal limite e sassata di Tosto che sigla il 2-1.
Al triplice fischio si scatena la festa
della Luese, con atleti, allenatore, dirigenti e sostenitori al seguito per una
storica promozione in Prima Categoria. Per il Genola si torna in campo
domenica 8 giugno contro l’Agliè, battuto 3-2 dal Vallestrona.
L’INTERVISTA UÊ*>À>ʈÊÌiV˜ˆVœÊ`iÊ->ۜˆ>\ʁÊ“ˆœÊvÕÌÕÀœ¶ÊÊ«>ÀˆÌDÊ`ˆÊV>Ìi}œÀˆ>ÊÀiÃ̜Ê>ʈÌÌ>Ê*>Àœ`ˆ‚
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Litta Parodi (Al)
Claudio Moretti
Ripartire dopo che il traguardo di
un’intera stagione è sfumato sul filo
di lana è dura per tutti. E stavolta sarà dura per il Savoia. Non è bastato,
alla squadra di mister Roberto Adamo, un campionato da incorniciare,
con 71 punti conquistati, per salire in
Promozione. E non sono bastati i
playoff, dove la beffa è arrivata per
mano di una squadra, la Pro Collegno, finita addirittura quinta nel suo
raggruppamento.
Inevitabile un po’ di amarezza nelle
parole del tecnico della squadra di
Litta Parodi.
«Settantuno punti in una annata sono un risultato stupendo che testimonia l’ulteriore crescita di questo gruppo. Se posso permettermi, però, il
nostro risultato, e l’esito infausto della nostra annata, dimostrano quanto
certi regolamenti siano la negazione
dello spirito di questo gioco. La mia
squadra, seconda con 71 punti, è
uscita in un playoff disputato contro
una squadra che nel
suo girone era arrivata
quinta con 49 punti, e
per di più sull’onda di
un regolamento cambiato in corso d’opera,
perchè solo durante
l’anno si è deciso di allargare i playoff alle
quarte o alle quinte.
Qui non è in discussione il risultato sportivo
di una gara che la Pro
Collegno ha giocato
bene e può avere anche meritato di vincere, ma bensì il valore
stesso della stagione
regolare e dei piazzamenti ottenuti in cam-
pionato: non sono d’accordo sul fatto
che una seconda possa essere messa
a confronto con una quinta che ha
chiuso il campionato con 26 punti in
meno. Le fatiche di un anno intero
devono ben valere qualcosa»
Adesso però bisogna guardare
avanti. Quale sarà il futuro? Adamo e il Savoia resteranno insieme?
«Voglio essere sincero: sono qui ormai da
tre anni, nel corso dei
quali è stato costruito
un gruppo dalle ottime qualità. Un gruppo che potrebbe ancora andare avanti e
migliorarsi. Certo,
nel caso dovrebbero
esserci, come sempre, alcuni avvicendamenti, ma ci sono
basi importanti.
Adesso però non è il
momento di pensare
Adamo segue la giocata di un suo giocatore già al domani. Qualche giorno di sosta
serve per poi sedersi a un tavolo con
serenità».
Ma non ha pensato per quanto la
riguarda, a un’esperienza in altre
società?
«Per prima cosa devo dire che al momento non ho ancora ricevuto offerte. Se dovessero arrivarne, dico subito che parità di categoria, non vedo il
motivo di abbandonare una società
dove mi trovo perfettamente a mio
agio, dove da tre anni lavoriamo a un
progetto importante, e dove in fondo
mi sento a casa».
E se arrivasse qualche richiesta da
categorie superiori? Fino a dove
vuole arrivare professionalmente
Adamo?
«A tutti piace l’idea di migliorare e di
crescere, anche a me. Ovviamente se
ci fossero situazioni concrete in cui
potrei crescere professionalmente, le
prenderei in considerazione. Ma al
Savoia sto bene».
SECONDA CATEGORIA UÊ>˜ˆi>Ê6ˆÃi˜Ìˆ˜ÊÃ>ÀDʈÊ˜ÕœÛœÊ«ÀiÈ`i˜Ìi]ÊVœ˜viÀ“>̜ʈÊÌiV˜ˆVœÊÀ“i˜Ìœ
ÎÊ,i>Ê œÛˆ]ÊV>“LˆœÊ>ÊÛiÀ̈Vi
Novi Ligure (Al)
Fabrizio Merlo
Le dimissioni del presidente Massimo Coscia dopo un lunghissimo periodo di reggenza non hanno lasciato impreparata la
G3 Real Novi, che già aveva avuto sentore
della notizia nel corso della stagione scorsa che ha visto la seconda squadra novese
soffrire particolarmente la retrocessione
dalla Prima Categoria rischiando anche
parecchio prima di chiudere con una tranquilla salvezza il campionato.
Il rinnovato consiglio direttivo si presenta
così: presidente Daniela Visentin, presidente onorario Giovanni Malfettani, vice
presidente Giuseppe Repetto, direttore generale Fausto Amendola, direttore sportivo Francesco Angelo Giambrone coadiuvato da Francesco Amendola, segretario
Stefano Baiardi, vice segretario Ennio Milanese, responsabile visite mediche Francesca Priano, responsabile impianto sportivo Luciano Ruzza, tesoriera Cristina Bollino, dirigente Sabrina Masini. Sul fronte
tecnico gli ottimi risultati della seconda
parte della passata stagione che portarono
come già detto alla salvezza tranquilla sono valsi la riconferma per mister Antonio
Armento che ora avrà l’opportunità di lavorare sin dall’inizio con la squadra. Per
dare ancora più il senso della continuità di
progetto, la maggior parte del gruppo storico si intende confermata anche per il
prossimo campionato di Seconda Categoria, mentre per sapere i nomi dei nuovi innesti ci sarà da aspettare fino al trenta giugno, data in cui si chiuderà ufficialmente
la stagione 2013/2014, con l’unica eccezione del portiere Ricchitelli che lascia il
campo per impegni lavorativi ma rimane
in società.
Ringraziati Massimo Coscia e Danilo Salvarezza, responsabile del Settore Giovanile della società ed anch’egli dimissionario,
per il tempo trascorso insieme con i migliori auguri per il futuro delle rispettive
carriere, lo sguardo vi volge avanti e le
aspettative per la prossima stagione per
bocca della stessa dirigenza parlano di un
campionato tranquillo sotto tutti i punti di
vista dopo che lo scorso anno si è sofferto
non poco e ciò non deve più accadere. La
consapevolezza è che purtroppo anche
nelle categorie minori le disponibilità economiche fanno la differenza e la G3 Real
Novi punta a rimanere una società sana
soprattutto da quel punto di vista. Altra
caratteristica fondamentale dell’identità
della società è la parità di tutti i soci, con
un consiglio direttivo molto democratico
che punta a condividere sempre, nel bene
e nel male, ogni cosa: rimarrà tale anche
nella nuova dirigenza, mantenendo serietà
societaria e rigore di bilancio come obiettivi principali per la stagione.
La formazione del G3 Real Novi 2013/14
Il Corriere delle Province
Alessandria
9
Lunedì 2 giugno 2014
SCOMMETTIAMO CHE...VINCI
QUOTE CAPOCANNONIERE MONDIALI 2014
13 8.5 34 41
RONALDO
MESSI
BALOTELLI
CAVANI
41 34 21 67
26 29 17 21
REUS
BENZEMA
LUKAKU
VAN PERSIE
HIGUAIN
D.COSTA
IMMOBILE
FRED
21 26 11 17
SUAREZ
MULLER
NEYMAR
AGUERO
BETTING TIME UÊAl via la lotta per il titolo di capocannoniere: fari puntati sulla coppia verdeoro Neymar-Fred
Tutti a caccia di Messi
Alessandria
Giulio Schianto
O
rmai manca davvero
poco per l’evento calcistico più importante
e prestigioso di tutti. Dal 20
giugno, infatti, riflettori
puntati sul Brasile, dove
avranno inizio i Campionati
Mondiali di calcio.
Oltre alla gloria per il successo
collettivo, le scommesse si concentrano anche sulle quote per
i traguardi individuali. Tra di
essi, il più importante, riguarda
chi sarà il capocannoniere della
manifestazione internazionale.
Tante quote molto interessanti,
che vi proponiamo nello schema qui in alto. La scommessa
che paga di meno riguarda Leo
Messi. L’attaccante del Barcel-
lona è il favorito numero uno
per la conquista del titolo di capocannoniere. L’ex pallone
d’oro è l’unico giocatore quotato sotto il dieci. Dopo di lui, ecco il compagno di squadra Neymar. L’ex Santos avrà un ruolo
fondamentale all’interno della
compagine verdeoro ed è dato
ad 11. Quota relativamente bassa anche per il suo collega brasiliano: con 10 euro puntati su
Fred se ne vincono 210.
Ma andiamo a dare uno sguardo ai giocatori che potrebbero
rappresentare la sorpresa del
torneo. Attenzione a Muller della Germania: il trequartista del
Bayern Monaco è stato il capocannoniere della scorsa edizione dei Mondiali e la sua squadra è una delle favorite per la
vittoria. La quota di 26 è allet-
tante. Più alta, invece, quella
relativa all’altro giocatore offensivo tedesco Marco Reus
(41). Uno sguardo anche in casa nostra. Balotelli sarà l’attac-
cante titolare e puntare su di
lui paga 34. Il suo vice sarà Immobile. Occhio al capocannoniere della Serie A: è quotato a
67.
*
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Lunedì 2 giugno 2014
Il Corriere delle Province Alessandria
Coppa Piemonte
ALLIEVI FASCIA B UÊʏiœ˜ViˆÊÃÌi˜`œ˜œÊ>ʈœÛ>˜ˆiÊ
i˜Ì>œ]ʜ}}ˆÊ>Êvˆ˜>iÊVœ˜ÌÀœÊˆÊiˆ˜â>}œ
Ài`ˆVˆ]Ê,/" Derthona
Giov. Centallo
3
1
MARCATORI: pt 1’ Manzati, 29’ Minopoli; st 12’ Qafalaku, 16’ rig. Risso.
DERTHONA: De Rosa, Rodella (25’ pt
Merli), Grimaldi, Manzati, Lejthija,
Echimov, Tresin, Minopoli, Jornea
(39’ st Valenza), Ursida (1’ st Risso),
Colombini (32’ st Taran). A disp.
Bussetti. All. Bussetti. Dir. Minopoli.
GIOVANILE CENTALLO: L. Migliardi (36’
st Monasterolo), G. Migliardi, Rathore (17’ st Becchio), Tomatis (1’ st
Parola), Gasco, Busso, Molardo (38’
st Apostol), Bertone (1’ st Kphayri),
Ristorto, Viale (24’ st Sarotto), Qafalaku (32’ st Rivero). All. De Angelis.
Dir. Parola.
ARBITRO: Bonomo di Asti.
Asti
Giulio Comellini
Il Derthona vince contro la
Giovanile Centallo e vede sempre di più la possibilità di materializzare il sogno Coppa Piemonte.
La squadra cuneese non riesce
ad andare oltre allo scoglio
Derthona, che passeggia sui
cuneesi senza eccessivi problemi. Infatti, dopo solamente un
minuto di gioco, gli alessandrini sono già in vantaggio. Una
partenza bruciante dei leoncelli traccia la strada di quale tipo
di partita sarà: dopo soli quarantotto secondi Manzati approfitta di un’imprecisione della retroguardia del Centallo e
porta subito in vantaggio la
sua squadra. Dopo questa rete
che vale il vantaggio, la Giovanile Centallo non riesce a reagire in maniera efficace: troppo disorganizzati i cuneesi per
impensierire la collaudata e
solida difesa del Derthona.
Questa mancanza di coesione
si percepisce e apre la strada al
raddoppio degli alessandrini.
Al minuto ventinove, infatti,
arriva anche il raddoppio. Minopoli batte furbescamente
una punizione mentre il portiere avversario Migliardi sta
ancora posizionando la barriera. La conseguenza è ovvia e si
manifesta nelle proteste dei ragazzi di De Angelis nei confronti del direttore di gara Bonomo. Il raddoppio dà autostima e consapevolezza nei pro-
pri mezzi per l’undici di Bussetti, che amministra la partita
e gestisce la possibilità di qualificazione alla fase finale,
sempre più concreta. Nella ripresa, il tecnico dei leoncelli
inserisce Risso al posto di Ursida, mentre l’allenatore cuneese sceglie alcuni cambi volti a
dare maggior peso specifico al
proprio attacco. Le modifiche
tattiche dell’allenatore del Centallo appaiono giuste perchè.
al dodicesimo, arriva il gol che
accorcia le distanze e ridà vigore a Ristorto e compagni.
Qafalaku riapre i giochi riuscendo a spedire il pallone in
rete sugli sviluppi di una mischia in area di rigore alessandrina.
La partita sembra riaperta ma
è solo un’illusione. Colpito, il
Derthona riparte subito e fa
capire agli avversari che non
c’è storia. Una ripartenza chirurgica degli alessandrini causa il calcio di rigore che porterà al parziale di 3-1 e sancirà
definitivamente il finale di partita. A segnarlo, freddo dagli
undici metri, è Risso.
I ragazzi di Bussetti vanno così
alla finale di Coppa Piemonte,
dove troveranno il Bellinzago.
Il tecnico è fudicioso: «Non
pensiamo ai tatticismi, ma solo a mettere in campo il 100%
come sempre. Contro la Giovanile Centallo siamo riusciti ad
esprimere un bel calcio e voglio poterlo dire anche alla fine
di questa combattutissima e
avvincente finale».
GIOVANISSIMI FB UÊ"ˆÛ>\ʁ
…ˆÕ`ˆ>“œÊ>ÊÌiÃÌ>Ê>Ì>‚
>Ê-œÀ}i˜ÌiÊv՜Àˆ]Ê
“>ÊV…iÊÃvœÀÌ՘>
Victoria Ivest
La Sorgente
3
2
MARCATORI: pt 10’ e 32’ Ramaglia; st
21’ D’Urso aut., 27’ Vela, 29’ Vico.
VICTORIA IVEST: Colotti, Kouassan (12’
st Ludovico), Marmo (31’ st Santoro), Bertino, Crocioni, Casassa
Mont, Ramaglia (23’ st Fioriti), Gonzalez, Onjefu (28’ st Di Gaetano),
Cappuccino, Miliano. A disp. Risucci, Foudil, Scavello. All. Mancini. Dir.
Fioriti.
LA SORGENTE: Lequio (1’ st Arditi),
Marengo (26’ st Caucino), Bernardi,
Minelli, Marenco (17’ st Zunino),
D’Urso (24’ st Mignano), Cavanna,
Ghignone (1’ st Marcenaro), Viazzi
(24’ st Vico), Congiu (10’ st Scarsi),
Vela. All. Oliva.
ARBITRO: Carano di Asti.
Si chiude contro il Victoria Ivest la stagione del La Sorgente. Il finale, però, lascia grande amarezza tra i ragazzi di Oliva. Infatti, il
mancato accesso alla fase finale della Coppa Piemonte va diviso tra
qualche errore di troppo dei giocatori alessandrini e la grande sfortuna che ha accompagnato molti tentativi offensivi. Un La Sorgente che, però, non ha giocato nella maniera brillante che ha manifestato nel corso dell’ultima parte di stagione. Una difesa che aveva
retto molto bene nelle ultime uscite è stata trafitta tre volte dai pari
età del Victoria Ivest. E’ proprio il tecnico Gianluca Oliva a cercare
di dare una spiegazione: «Siamo scesi in campo forse con un po’
troppa tensione e con la paura di sbagliare, d’altronde la posta in
gioco era importante». Il tecnico del La Sorgente parla poi della gara che li ha visti chiudere con la sconfitta: «Noi abbiamo avuto le
occasioni e loro hanno vinto. C’è da ammettere che non abbiamo
giocato bene però abbiamo avuto davvero tantissima sfortuna».
Parzialmente archiviata la delusione, Oliva traccia poi un bilancio
della stagione appena conclusasi: «Penso che tutto sommato sia
stata un’ottima annata. Questa squadra meritava di disputare i
campionati regionali ma purtroppo, per qualche errore di troppo,
non siamo riusciti a farli. Dai provinciali in avanti abbiamo fatto
un’ottima figura credo. Siamo anche stati i più forti di tutti per
molto tempo».
Insomma, in casa La Sorgente c’è la consapevolezza di aver disputato un buon percorso. Si proseguirà così in futuro? Oliva risponde: «Valuteremo cosa si potrà fare con questo gruppo. La mia intenzione di rimanere c’è. Ho da qualche anno questa squadra: i ragazzi sono migliorati moltissimo, è stata una crescita collettiva».
G.C.
Vela e, a destra, Vico: i loro gol non bastano
La formazione Allievi fascia B del Derthona
GIOVANISSIMI Uʽ>i˜>̜ÀiÊV…iʅ>ÊۈÃ̜ÊÃÛ>˜ˆÀiʏ>Êvˆ˜>iÊ`ˆÊ
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Felizzano (Al)
Paolo Lacrimi
Per un solo gol nella differenza reti, i giovanissimi del Felizzanolimpia hanno dovuto
abbandonare il sogno di qualificarsi alla finale di categoria della Coppa Piemonte.
A strappare il pass è stato il Busca, per merito della differenza reti a +1, mentre il Felizzanolimpia ha chiuso a parità di reti segnate e subite. Nella prossima stagione, però, non ci sarà più il tecnico Vizzi, che lascia Felizzano dopo tre anni. Il tecnico ammette: «Ho già avuto un contatto con una
squadra nelle vicinanze. Dopo tre stagioni
vissute così rimarrà sicuramente un grande
ricordo di questa società. Porto rispetto per
i colori del Felizzanolimpia e spero di lasciare una porta aperta. Le motivazioni del
mio addio? Cerco nuovi stimoli e motivazioni e chiudo con questa squadra, con questo gruppo non credo perchè cercherò di
portare qualche ragazzo con me».
Dopo la spiegazione relativa alle proprie
scelte future, lo sguardo passa poi alla stagione appena terminata e Vizzi ne fa un bilancio: «E’ stata una buona annata. Ci siamo ripetuti per la seconda volta dopo il
campionato scorso. C’è rammarico perchè
con il Derthona abbiamo giocato in casa loro, su un campo sintetico. Noi non siamo
abituati ad un terreno di gioco simile men-
tre loro sì. Sono stati più veloci nel corso
della partita e hanno sfruttato la nostra inesperienza sul sintetico. Inoltre, abbiamo
avuto anche alcuni episodi a sfavore, ma su
questo non ho voglia di ritornare. Invece,
contro il Busca abbiamo giocato in casa, sul
nostro campo, e penso si sia vista la differenza. Siamo stati bravi e dobbiamo ringraziare Lopardo: ha parato di tutto e ha salvato il risultato in più occasioni».
Il Felizzanolimpia è andato molto vicino alla finale, situazione inaspettata all’inizio del
campionato: «Ad ottobre avrei firmato per
arrivare così lontano a giocare la chance di
titolo. Poi, piano piano, abbiamo preso gu-
sto nel giocare e trovare le vittorie». L’allenatore non ha potuto disporre di due elementi chiave per parecchio tempo: «Esatto,
gli infortuni di Roberto Perfumo e di Andrea Salerno ci hanno condizionato. Loro
sono due colonne della nostra difesa e del
nostro centrocampo e siamo stati costretti a
fare a meno di loro. Per fortuna che Salerno
è rientrato a fine stagione e ha dato una
mano alla causa, accrescendo di molto il valore del centrocampo. Il nostro segreto? La
forza della collettivo: questo è un gruppo di
ragazzi di antichi valori, prima amici e poi
compagni di squadra: questo è molto importante»
Il Felizzanolimpia 2013/14
Il Corriere delle Province
Alessandria
11
Lunedì 2 giugno 2014
Speciale Boccardo BadmintoNovi
CAMPIONATO ITALIANO UNDER E JUNIOR UÊÀ>˜`iÊÃÕVViÃÜʫiÀʈÊœVV>À`œÊ>`“ˆ˜Ìœ œÛˆ]Ê
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Novi Ligure (Al)
Bartolo Buddi
D
opo il record di iscritti al Campionato Italiano Under e Junior svoltosi a Milano in
questo fine settimana, il Boccardo BadmintoNovi realizza anche il record del numero di
medaglie conquistate. Mai la società creata dal
Professore Agostino Remotti aveva raccolto 12
podi nel torneo che premia i migliori vivai italiani.
Camilla Negri è stata l’atleta a dare il maggior apporto a questo evento ricco di successi, collezionando una tripletta di medaglie, inziando con il bronzo nel Singolare
Under 17 bloccata, a un passo dalla finale
dall’azzurra Lisa Iversen, da un doppio 1321.
La ragazza di Piovera, assieme al compagno
di squadra Manuel Scafuri, tenta poi nella
finale del Doppio Misto Junior di sovvertire
un pronostico molto ostico e, per parte
dell’incontro, reggono ai colpi degli altoatesini campioni italiani assoluti Karin Maran
e Pirmin Klotzner cedendo, poi alla distanza, in due set.
L’oro arriva nel Doppio Femminile Under 17
assieme alla siciliana Giulia Fiorito del club
Le Racchette. Dopo aver superato in semifinale la coppia del BC Milano Greta CavoneCamilla Taramelli per 25-23, 21-12, trovano
la coppia biancoceleste Sansebastiano-Zacco approdate alla finale dopo aver eliminato
l’acquese Silvia Garino e la Iversen.
Sfida fratricida con la tifoseria novese che
incoraggiava dagli spalti del PalaBadminton
meneghino in egual modo le due coppie e
che vedeva, come anticipato, il successo della coppia siculo-piemontese con le medaglie
d’argento a consolare le ragazze novesi.
Medaglia di bronzo invece per Lidia Raine-
ro assieme all’albese Julijana Arsova, bloccate da Lucia Aceti e Lucrezia Boccasile a
un passo dalla finale. Dopo aver vinto il primo set con facilità, subiscono la rimonta
della coppia del GSA Chiari e terminano
con il risultato di 21-11, 17-21, 16-21.
Sfiora invece l’impresa nel Singolare Junior
che la vede superare nella prima frazione
(21-12) quella che poi sarà la vincitrice . Karin Maran la blocca a un soffio (21-19) dalla
vittoria che avrebbe concretizzato il raggiungimento della finale per la Rainero, che
non tiuscirà a ripetere il primo set e si dovrà accontentare di un’altro bronzo.
E’ sempre Klotzner, abbinato quest’anno a
Philip Pontiero, (l’anno scorso aveva vinto il
titolo con Thomas Mair) a spegnere in due
set i sogni di gloria per Manuel Scafuri che,
assieme al marchigiano Matteo Bellucci,
tentava l’ingresso alla gara che assegna l’oro
nella categoria del Doppio Junior.
Anche gli Under 15 danno soddisfazione al
coach Fabio Tomasello. L’accesso alla finale
da parte di Stefano D’Elia, in coppia con il
mallese Rudi Sagmeister, per uno scherzo
del tabellone costa l’eliminazione dei compagni di squadra Giuseppe Foco e Paolo
Porta, che comunque rimpinguano il bottino novese con due bronzi. La finale assegnerà l’argento a D’Elia che non riesce a superare l’ostacolo composto dalla coppia Koeleman-Toti.
Con l’idea che non bisogna riposare sugli allori la dirigenza novese organizza nei mesi
di giugno e luglio il corso “Badminton
d’Estate” tenuto dall’istruttore Matteo Serra
e aperto a tutti i giovani (a partire dagli 8
anni) che aspirano a superare i successi ottenuti dagli atleti del Presidente Monica
Ubaldeschi.
A sinistra, la foto di gruppo
con il presidente; in mezzo, i
medagliati con il coach Fabio
Tomasello; in basso, il podio
DM 15 con Denise Tantucci di
“Un medico in famiglia” (foto
Roberto Scarabello)
LA STORIA UʏʜVV>À`œÊ>`“ˆ˜Ìœ˜Ê œÛˆÊVœ˜Ì>ʜÌÀiÊVi˜ÌœÊÌiÃÃiÀ>̈Ê
œ˜Ê«>ÃȜ˜iÊ`>ÊÓääÓ
L
Due immagini del podio DF Under 17;
a destra la coppia Scafuri-Negri
a storia del “Boccardo Badminton Novi
A.S.D.” inizia nel 2002, quando Agostino Remotti, professore di Educazione
Fisica, ha intuito le potenzialità di questo
sport proponendolo come attività curricolare
nella Scuola Media “Boccardo” di Novi Ligure.
Il primo nucleo di appassionati si incontrava alla sera nella palestra della scuola
e da quel gruppo, al quale si aggiungevano di anno in anno gli atleti che provenivano dalle classi della scuola, è nata una
società sportiva che oggi ha oltre 100 tesserati, una squadra impegnata nel Campionato Italiano a Squadre di Serie A, due
giovani atlete in nazionale, Anna Boveri e
Silvia Corradi, un folto gruppo impegnato
nella sezione agonistica nelle categorie
Under 11 – 13 – 15 – 17 – 19 – Junior e
Senior, fino ai Master over 55, che si allena tre volte alla settimana con il coach
Fabio Tomasello per un totale di circa
350 ore di attività all’anno, oltre ai Tornei, Campionati e Circuiti a cui gli atleti
partecipano ogni anno.
Gli atleti del Boccardo Badminton Novi
sono presenti nelle squadre studentesche
che hanno partecipato alle finali nazionali dei Campionati Italiani Studenteschi
organizzati dal CONI, che si sono svolti a
Reggio Calabria nei giorni 4 – 5 – 6 giugno 2013, nei quali la scuola media Boccardo si è classificata quinta su ben diciassette squadre di altrettante regioni
d’Italia.
UN PO’ DI STORIA DEL BADMINTON
Il Badminton ha radici antichissime; le
testimonianze storiche confermano l’esistenza, fin dal I secolo a.C., di un antico
gioco cinese in cui si usavano volani e rudimentali racchette. Molto popolare, il
gioco inizia a “volare” e diffondersi verso
terre lontane raggiungendo il Giappone,
l’India, il vecchio Siam, la Sumeria fino
toccare la Grecia e poi arrivare in Inghilterra. Il Badminton compare in Italia negli anni ‘40. Nei primi anni ‘60, si comincia a diffondere la pratica in maniera non
omogenea. Il 16 giugno 1974 è una data
storica. Il Cavalier Chiappero scrive al
CONI, dichiarando la sua intenzione di
costituire “la Federazione Italiana del Volano - FIDV”. Nel 1976 si costituisce l’”Associazione Italiana Badminton - A.I.B”,
che accoglie poi lo squash, trasformandosi in A.I.B.S. (Associazione Italiana Badminton Squash) ottenendo il riconoscimento della Federazione Italiana Tennis.
Un anno dopo si svolge il 1° Campionato
italiano e ad aprile del 1978 (dal 9 al 15),
la squadra Nazionale italiana, composta
da 6 giocatori, effettua la sua prima trasferta per partecipare ai Campionati Europei a Preston. Compongono la formazione azzurra Duschek, Klammsteiner,
Knabl, Raffeiner, Waldner e Schopf.
Il primo Regolamento Tecnico di Gioco fu
stampato nel 1978 mentre un anno dopo
si pubblicò quello dei Campionati Italiani
a squadre.
12
Motori
Lunedì 2 giugno 2014
Il Corriere delle Province Alessandria
SPORT VARI
COPPA ORO UÊÀ>˜`iÊÃÕVViÃÜʫiÀʏ>ʓ>˜ˆviÃÌ>∜˜iÊÀ>ÞÃ̈V>ÊV…iÊVœ“«ˆiÊ{äÊ>˜˜ˆÊ`ˆÊۈÌ>]Êۈ˜ViʈÊ}i˜œÛiÃiÊ-ÌÀ>Ì>
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Alessandria
Luca Piana
L
a “carica” dei 70 per festeggiare i 40 anni
di una delle grandi classiche del rallismo
piemontese.
E’ questo il prestigioso risultato ottenuto dal
“Rally Coppa d’Oro – Trofeo Città di Alessandria”, che nel weekend ha portato alcuni dei migliori equipaggi a livello nazionale in tutta la
Provincia. Una manifestazione ben riuscita che
ha toccato tutti i punti storici della kermesse
motoristica, dalla partenza in piazza della Libertà ad Alessandria al quartier generale presso il
villaggio “Bellavita”, con le tre prove speciali
(Grondona, Albarasca e Pessinate) situate al confine con la Liguria e il parco assistenza collocato
nel parcheggio del supermercato Iper di Serravalle Scrivia. Un grande successo di pubblico garantito dalla presenza di molti sponsor locali,
che hanno permesso agli organizzatori di realizzare una gara tecnica, con 79.74 chilometri di
tratti cronometrati e otto prove speciali disputate ieri. “Abbiamo raggiunto il tetto delle 70 macchine – ha spiegato Carlo Lastrucci, organizzatore della gara e membro del Club della Ruggine –
. Considerando il periodo e i numeri delle scorse
edizioni è un traguardo abbastanza soddisfacente, considerando inoltre che abbiamo aumentato
rispetto allo scorso anno”. L’unico pilota presente sia in questa edizione sia nell’albo d’oro della
gara è il “Geometra Volante”, l’alessandrino Italo
Ferrara, che si è presentato ai nastri di partenza
della gara con una Peugeot 207 Super 2000 del
team Pool Racing di Cassano Spinola a vent’anni
di distanza dalla sua vittoria con una Lancia Del-
ta HF. L’assenza di Tiziano Borsa e Carla Berra,
vincitori nel 2013 con la Ford Fiesta RRC del team A-Style (impegnata in questo weekend al
“Salento” nel Campionato Italiano WRC con
Manuel Sossella e Walter Nicola) ha “regalato”
allo svizzero Federico Della Casa – e al suo navigatore Domenico Pozzi – il numero 1 nell’elenco
iscritti. Un equipaggio decisamente importante
quello del team Gma, che tra poco più di un mese calcherà le strade della Polonia per il Campionato del Mondo Rally con la Citroen DS3 R3T.
Nutrita la pattuglia degli svizzeri in corsa per la
vittoria, con l’habitué Josias Rywalski (al via con
la navigatrice Giotta Geraldine) al via con la Peugeot 207 Super 2000. A fare la differenza è stata
soprattutto l’esperienza, che ha premiato il ligure Marco Strata (navigatrice la compagna Ylenia
Gerbero di Alessandria) che ha migliorato il terzo posto della scorso anno (allora navigato da
Lady Tuning) e regala al team Evo Motorsport
una grande vittoria. Si tratta della seconda vittoria stagionale di una vettura R4 da quando l’Aci
Csai ha consentito un ulteriore sviluppo di queste vetture. Un vero dominio quello delle R4 confermato dall’ottima prestazione di Brega, davvero molto veloce dopo il brutto incidente del
2013. Della Casa si è confermato un ottimo pilota (corre nel Mondiale Rally, categoria WRC-3) e
ha approfittato dei vantaggi di una vettura che
dodici mesi fa ha trionfato. Tra gli “esperti” un
plauso a Gally, Ferrara e Benazzo che hanno trovato un posto nella top ten confermandosi ancora pilota di grandissimo livello in prove speciali –
a detta dei debuttanti – davvero uniche e selettive. Brutto crash, invece, per Alberto Rossi
(Abarth).
LA CLASSIFICA
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>Ã>ÊÓcÊ>Ê{£»
1 - Strata/Garbero (Mitsubishi Evo
X) in 56’05”
2 - Della Casa/Pozzi (Ford Fiesta
RRC) a 00’41”
3 - Gally/Barrera (Mitsubishi Evo
IX) a 01’24”
4- Ferrarotti/Fenoli (Renault Clio
RS) a 01’33”
5 - Ferrara/Bobbio (Peugeot 207
S2000) a 01’37”
6 - Giordano/Siragusa (Peugeot
208) a 02’29”
7 - Benazzo/Francalanci (Subaru
Impreza N14) a 03’33”
8 - Marchetti/Frigerio (Renault
Clio RS) a 03’57”
9 - Lugano/Pozzi (Renault Clio RS)
a 04’27”
10 - Sterpone/Bevione (Renault
Clio) a 04’55”
11 -Rywalski/Giotta (Peugeot 207
S2000) a 05’21”
12 - Tabacco/Pozzo (Renault Clio
RS) a 05’55”
13 - Marchetti/Rodi (Renault
Twingo) a 06’06”
14 - Berchio/Perrone (Citroen
DS3) a 06’38”
15 - Maurino/Perino (Renault Clio
RS) a 06’58”
La Ford Fiesta RRC di Federico Della Casa
I PROTAGONISTI UʏʫˆœÌ>Ê>VµÕiÃiÊmÊÜ``ˆÃv>Ì̜Ê`i½iÛi˜Ìœ]ʈÊۈ˜VˆÌœÀiÊ-ÌÀ>Ì>\ʁˆÊiÀœÊ«Ài«>À>̜ʓœÌœ‚
i˜>ââœ\ʁ6œiÛ>“œÊv>ÀÊ`ˆÛiÀ̈ÀiʈÊ«ÕLLˆVœ‚
La Mitsubishi Lancer Eco IX di Marco Strata
Sarebbe dovuta essere la prova speciale decisiva – almeno stando alle dichiarazioni pre-gara
dei protagonisti – e così è stata. Stiamo parlando della “Grondona”, la prova più lunga (14.66
chilometri) da ripetere ben tre volte con un dislivello elevato tra salita e lunghe discese tortuose. E’ li che Marco Strata (Mitsubishi Lancer
Evo IX) ha fatto la differenza. «Mi sono preparato molto per affrontare questa gara» ha detto
il forte pilota ligure. Stessa vettura ma qualche
secondo di ritardo dal genovese per Brega e Biglieri, che si sono detti soddisfatti per aver portato una vettura di una scuderia alessandrina
(Bernini Rally di Tortona) sul podio. Lo scorso
anno per loro la gara finì sulla prova “Grondona” in seguito a un brutto incidente. A fine gara
sono sorrisi anche per Federico Della Casa, che
ha scelto la gara alessandrina per testare le sua
Ford Fiesta RRC. «Sono prove speciali molto
belle e gli avversari erano tutti della zona e molto forti. Abbiamo ottenuto un buon risultato»
ha detto lo svizzero. «Per me partecipare a questa gara è già una vittoria» ha spiegato il veterano Italo Ferrara, vincitore della gara alessandrina nel 1994. «Ho avuto questa possibilità di
correre e sono fiero di essere al via». Grandi
soddisfazioni anche per un binomio locale: l’acquese Roberto “Bobo” Benazzo – con il navigatore Giampaolo Francalanci – con la scuderia
alessandrina Bertino Motorsport di Castellazzo.
«Il nostro obiettivo principale era di divertirci e
far divertire il pubblico» ha spiegato l’acquese,
circondato dai fan a fine gara. «Anche senza la
prova spettacolo (la Coinor, che nelle scorse
edizioni si svolgeva nella zona industriale di Valenza al sabato sera) è stata davvero una bella
gara». Si scende di classe (R3) ma si rimane in
tema di scuderie locali. «L’obiettivo era di fare
bene in una gara che mi è sempre piaciuta e
che in passato mi ha regalato soddisfazioni (2°
posto nel 2013 con la stessa vettura) – ha spiegato Ivan Ferrarotti –. Ora torno a concentrarmi sul Campionato Italiano Rally con Gima Autosport (probabile che il prossimo appuntamento sia al “Friuli Venezia Giulia” a fine agosto)».
La vittoria assoluta era anche un obiettivo di
Alessandro Marchetti, al via con una Renault
Clio R3. «Ora sogno il Monza Rally Show, dipenderà dal budget» ha spiegato il driver varesotto, che ha già archiviato la trasferta alessandrina.
L.P.
TAMBURELLO UÊ>ʵՈ˜Ì>Êi`ˆâˆœ˜iÊ`i½iëœÃˆâˆœ˜iÊÃ̜ÀˆV>Êv>ʈÊ«ˆi˜œÊ`ˆÊi˜ÌÕÈ>Ӝ
œÃÌÀ>Ê`ˆÊµÕ>ˆÌDÊ>Ê>Ã>Õââœ
Basaluzzo (Al)
Marco Gotta
La quinta edizione della mostra
sulla storia del tamburello a Basaluzzo e nell’Alto Monferrato, che
si è tenuta nell’ambito della Fiera
di San Bovo, è stata il giusto prestigioso culmine di un lustro di ricerca, catalogazione e organizzazione di cimeli di ogni tipo provenienti ormai da tutto l’Alto Monferrato.
Lo spazio dedicato quest’anno alla
Società Tamburello era ridotto rispetto alle ultime edizioni, così lo
staff ha preferito puntare sulla
qualità a scapito della quantità riducendo le foto esposte ad una selezione di quelle legate soprattutto alle squadre del paese nelle varie epoche; i reperti legati invece
ai paesi limitrofi sono stati compattati nei libretti a tema (paese
per paese) a disposizione dei visitatori sia per sfogliarli, sia anche
per richiederli come ricordo. Ovviamente poi il grosso delle quasi
3500 foto sono state esposte grazie all’aiuto di computer e schermi, insieme al video della partita
di serie A Murisengo – Basaluzzo
del 1971 fiore all’occhiello dell’ar-
chivio. Si sono visti infine due novità marchiate addirittura anno
1906: due gagliardetti in stoffa
preparati per le sfide che si svolgevano allora, quando si giocava
ancora in 4. Uno dei due rievoca
una sfida in occasione della Fiera
di San Guido ad Acqui Terme, l’altro una sfida contro la vicina Pratalborato con ben 800 lire di posta
in palio: due straordinari reperti
storici segno che l’attività tamburellistica nella zona è ormai ultrasecolare.
Il tema della qualità a scapito della quantità è stato ricorrente anche sui visitatori oltre che sul
contenuto della Fiera: meno presenze rispetto al 2013, ma personalità ed ospiti illustri decisamente prestigiosi come mai capitato
prima. Fra questi segnaliamo nella giornata di sabato il presidente
FIPT provinciale Gianni Agosto
presente al taglio del nastro, il
grande Aldo Cerot Marello, di ritorno dalla trasferta nella “sua”
Ovada per la partita di serie B a
muro dove milita tra le fila del
Portacomaro, ed in extremis si è
aggiunto Mauro Bellero, altro
membro illustre della FIPT che
non ha mai mancato di manifesta-
re interesse e curiosità per la manifestazione in tutte e 5 le edizioni.
La domenica poi nell’arco di
un’ora e mezza sono arrivate le
presenze dei grandi campioni direttamente dai campi della serie
A: primi ad arrivare, i cugini Riccardo Dellavalle, Andrea Petroselli
e Samuel Valle di ritorno dalla vittoriosa trasferta di Cremolino seguiti dai cinque atleti del Carpeneto di serie A dopo la vittoria sul
Guidizzolo: Fanzaga, Baldini, Tasca, Occhipinti e Caneva si sono
presentati nello stand accompagnati dal sindaco carpenetese Olivieri, autore della gradita sorpresa. Fanzaga e Baldini in particolare si sono subito addentrati
nell’archivio storico per guardare
con stupore e divertimento le foto
che vedevano protagonisti loro
stessi e il loro famigliari , prima
di scattare una foto di rito a ricordo dell’inaspettata quanto piacevole visita. Per rivedere parte
dell’archivio storico sull’Alto Monferrato, appuntamento in autunno
a Ovada per la 12 ore di tamburello dove a margine della manifestazione ci sarà la consueta esposizione fotografica.
Due momenti della mostra storica di Basaluzzo
Il Corriere delle Province
Alessandria
13
Lunedì 2 giugno 2014
SPORT VARI
Volley
L’INTERVISTA UÊ>˜}ˆ˜ˆ]Ê«ÀiÈ`i˜ÌiÊ`iÊ œÛˆ\ʁ>ʈÊvÕÌÕÀœÊmÊ՘½ˆ˜Vœ}˜ˆÌ>‚ DUBBI UÊi>Ê>˜˜>Ì>]Ê`œ“>˜ˆÊˆ˜ViÀ̜
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Novi Ligure (Al)
Alessandro Sacco
Borgo San Martino (Al)
Giulio Comellini
F
Una stagione da incorniciare per la Junior Casale di Giuseppe Davide Galli, che ha chiuso il campionato di Serie B1
con quarantanove punti, valsi il quinto posto finale in classifica. In passato, solo in quattro occasioni la prima squadra della società di volley alessandrina aveva fatto meglio.
Negli ultimi due anni, Casale ha ritrovato il posto che merita per il proprio blasone nel palcoscenisco pallavolistico.
L’avvio è stato difficile: la Junior, alla ricerca della solidità
economica per poter gestire la stagione, ha completato la
rosa a fine agosto ed ha iniziato a lavorare solo dieci giorni
prima della data del debutto in Coppa Italia. La bravura di
Beppe Galli è stata necessaria per costruire qualcosa di importante, di solido e di spettacolare. L’inizio di stagione ha
entusiasmato: dal successo al debutto contro Mondovì alle
vittoriose trasferte di Busto Arsizio, Chieri e Pinerolo. Casale ha violato il campo di due formazioni costruite per vincere, che alla fine hanno raggiunto i playoff. Le vittorie iniziali sono state accompagnate dall’ottimo gioco espresso dalle
ragazze della Junior, che hanno chiuso il girone di andata al
terzo posto in graduatoria. La seconda parte della stagione,
invece, ha avuto molte difficoltà. ll presidente Vizio ha lanciato un s.o.s. che per certi versi non ha ottenuto l’effetto
desiderato. Per prima cosa l’affluenza del pubblico è calata,
sia per il clima di velata tristezza che si era insinuato nello
spogliatoio e nella squadra, sia per le cinque sconfitte consecutive ottenute dalle ragazze di Casale. I ko subiti contro
Vercelli e Como sono stati i punti più bassi della stagione.
La svolta vera e propria è arrivata nella domenica pomeriggio che ha visto le juniorine opposte al Club Italia: la squadra si è ricompattata, ha deciso di chiudere la stagione alla
grande e di ritrovare il divertimento di giocare a pallavolo.
Quindici punti in cinque gare hanno permesso di recuperare
un posto in classifica generale, scalzando la Yamamay dal
quinto gradino in classifica.
Dopo il Casale Calcio e la squadra di Pallamano, un altro
club cittadino (con 48 anni di vita), è ad un bivio storico legato al proprio futuro: la chiusura del club rappresentebbe
un fallimento collettivo.
inirà il 30 giugno il mandato biennale di Diego Mangini, presidente
del Mangini Novi, ma non è ancora certo quale sarà il suo futuro nel mondo del volley e quello della società di Novi Ligure.
Da parte di Mangini c’è comunque
soddisfazione per come sia terminato
l’ultimo campionato disputato dalla
prima squadra della società novese.
Ha preso parte al girone B di serie B2
maschile con successo, nonostante il
team abbia sfiorato l’accesso ai playoff
promozione, arrivando quinto a soli
due punti dalla zona che conta. «E’
mancato veramente poco, ma sono
contento perché gli obiettivi che ci
eravamo fissati l’estate scorsa sono
stati comunque raggiunti. I risultati
sono stati positivi, siamo arrivati terzi
in Coppa Italia e quinti in campionato,
con lo stesso numero di punti della
squadra che è arrivata quarta – ha
commentato con soddisfazione Diego
Mangini -. Direi che è stata un’annata
più che positiva considerando anche i
risultati della squadra di Serie C e nonostante ci siano stati alcuni problemi
nel corso della stagione, ma quelli si
devono comunque mettere in conto
prima di iniziare. Per quanto riguarda
i playoff di Serie B2 bisogna anche
considerare che la squadra che ci ha
preceduti (La Spezia, ndr) ha superato
il primo turno vincendo agevolmente
contro il Nuncas Chieri che è arrivato
secondo nel girone A. Questo vuol dire
che abbiamo partecipato ad un girone
La formazione di B2 del Mangini Novi
tutt’altro che facile».
La società di Novi Ligure aveva avviato ad inizio anno una collaborazione
con la Pallavolo Genova che si era
sciolta dopo aver partecipato al torneo
di B1 ed essere stata in passato in serie A2. «Avevamo fatto un accordo tramite il loro ex allenatore Claudio Agosto che ha allenato da noi quest’anno ha aggiunto il presidente uscente -.
L’idea era quella di lavorare in modo
particolare con il settore giovanile e di
questo siamo soddisfatti. Nella squadra che ha giocato la finale per il terzo
e quarto posto della Coppa Italia di B2
c’erano comunque anche dei giovani
cresciuti grazie a questa partnership
con il sodalizio ligure».
Sul suo futuro Diego Mangini non si è
espresso, ma ha lasciato intendere che
dopo sei anni, in cui è stato anche direttore sportivo e ha ricoperto svariati
incarichi nell’organigramma, toccherà
ad altri decidere le sorti della squadra
e dell’intera società di Novi Ligure.
«Dipenderà più che altro dalle decisioni che prenderanno altri dirigenti - ha
concluso Mangini -. Personalmente sono soddisfatto del mio percorso, perché ho contribuito a costruire una realtà importante per Novi Ligure e tutto il territorio».
CICLISMO UÊ*ÀœÃi}ÕiʈÊ}i“i>}}ˆœÊÌÀ>ʘœÛiÈÊiÊ-µÕ>ÀiÊ7…iiÊ
ÞVˆ˜} GINNASTICA ARTISTICA UÊ>Ê,œVV>]ʜÀœÊiÊ>À}i˜ÌœÊˆiÀˆÊ>}ˆÊÃ܏Ṏ
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Gli atleti novesi celebrano il gemellaggio posando in foto con il sindaco di Dublino
Novi Ligure (Al)
Valleda Maldi
Qualche tempo fa è giunto alla Società Ciclistica Novese Fausto Coppi da Moy, frazione del Comune Irlandese di Charlemont,
gemellata con Boscomarengo, da parte del
gruppo ciclistico Square Wheels Cycling,
un messaggio con il quale si proponeva alla
società Novese, in mancanza di una società
ciclistica nella località gemellata, un doppio scambio di gemellaggio ciclistico in occasione del Giro d’Italia: italiani in Irlanda
in occasione della partenza del Giro ed irlandesi in Italia in occasione delle tappe
piemontesi.
Il Presidente Giovannangelo Piras ha prontamente raccolto l’invito, organizzato una
delegazione per andare in Irlanda ed organizzato il programma novese per ricambiare l’ospitalità ricevuta, con la fattiva collaborazione delle varie autorità locali coinvolte. Dopo la visita in Irlanda raccontata
la settimana scorsa, dal 21 al 25 maggio sono stati gli irlandesi ad essere quindi ospitati nelle nostre zone con un programma
forse un po’ frenetico ma di sicuro interes-
se.
Giovedì mattina infatti dopo il ritrovo presso il Museo dei Campionissimi è iniziata la
visita allo stesso ed al centro storico di Novi Ligure impreziosita dall’incontro con il
sindaco Lorenzo Robbiano ed altre autorità
cittadine proprio nel palazzo Comunale che
ha poi ospitato la conferenza stampa
dell’evento. Nel pomeriggio dopo la consegna delle biciclette il gruppo si è trasferito
sui colli novesi visitando le Cantine del Gavi con degustazione e proseguendo per Bosio dove il sindaco locale li ha attesi per un
saluto prima de rientro a Bosco Marengo in
bicicletta. Il giorno successivo è stata la
volta di Tortona e di Castellania, paese natale di Fausto Coppi, dove hanno incontrato il sindaco Signor Vallenzona e visitato il
mausoleo dei fratelli Coppi. Ancora emozioni nella giornata di sabato dedicata ad
una scalata in bici da Biella fino al santuario di Oropa per vedere l’arrivo della tappa
del Giro D’Italia, prima del ritorno nel pomeriggio di Domenica in terra irlandese attendendo la prossima occasione per rinnovare il gemellaggio fra le due società ciclistiche ed i due paesi.
Le giovani novesi impegnate al Torneo Primavera
Ancora due weekend intensi per le ginnaste della Forza e Virtù impegnate dapprima in Francia il 17 maggio e successivamente il 24 a Torino in due competizioni che hanno visto protagoniste le novesi. Almeno quanto la talentuosa
La Rocca, che ha vinto ieri l’oro per il terzo anno consecutivo al volteggio e l’argento alla trave per il secondo ai Campionati Assoluti.
L’appuntamento in terra di Francia è ormai diventato abituale per un paio di ginnaste novesi
ed anche quest’anno la competizione transalpina le ha viste protagoniste. Carlotta Necchi e
Marta Novello avevano l’arduo compito di pilotare il club monegasco Femina Sport verso una
salvezza difficile visto la situazione delle ginnaste del Principato giunte all’appuntamento in
condizioni precarie. E così Marta e Carlotta si
sono caricate di tutte le responsabilità possibili
sfoderando una prova pregevole ai quattro attrezzi portando in dote ben 102 punti sui 189
finali ottenuti dal club di Monte Carlo. In particolare spicca la prova della Necchi che tornava
al programma completo dopo svariati mesi e
che ha incantato il palazzetto francese con un
esercizio alla trave risultato il migliore in assoluto di tutta la gara. Marta, nonostante qualche
sbavatura, si è confermata al volteggio con il
secondo punteggio nonostante un arrivo al corpo libero poco tranquillo che ha rischiato di toglierla dalla competizione. Il duo Necchi-Novello ha quindi avuto un notevole peso nell’ottavo
posto finale, che assicura il mantenimento della massima divisione anche nel 2015.
Per la prima volta in calendario, il Torneo Primavera per le categorie Junior e Senior è servito ai tecnici novesi quale test per valutare il livello raggiunto dalle ginnaste che potrebbero
partecipare alla Golden League del prossimo
settembre per iniziare a programmare, quindi,
la possibile formazione. Emma Novello in particolare, ha risposto alla grande sfoderando
una prestazione eccellente sul programma
completo aggiudicandosi con un punteggio di
tutto rispetto la classifica generale pur essendo
tra le più giovani. Emma si è inoltre aggiudicata il gradino più alto del podio anche a parallele, trave e corpo libero risultando così la dominatrice assoluta della giornata. Soddisfazioni
anche per Carola Cuccia, seconda al volteggio,
Valentina Massone al rientro dopo un lungo
stop per infortunio (5ª alla trave); bene anche
Camilla Repetti. Nelle Senior secondo posto
per Irina Adouchkina alle parallele.
V.M.
14
Lunedì 2 giugno 2014
Basket
Il Corriere delle Province Alessandria
SPORT VARI
DNB Uʽ"ÀÈÊÃÕ«iÀ>Ê
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Orsi Tortona
Cecina
81
70
SERIE: 2-1
PARZIALI: 23-23, 48-35, 73-45.
DERTHONA: Rotondo 14, Cernivani 8, Vitali 25, Stanojevic, Venuto 3, Gatti 5, Samoggia 20,
Strotz 2, Viglianisi 4, Gay ne.
All. Arioli.
CECINA: Fratto 10, Rischia 11, Favilli, Del Testa 15, Listwon, Salvadori 7, Caroti 4, Bruni, Capitanelli 23, Sanna ne. All. Campanella.
/ Ê," ARONA-IL CANESTRO
87-75
SERIE: 2-1
PARZIALI: 24-23, 46-42, 63-53.
ARONA: A. Hidalgo 12, Lagger 5,
Pizzamiglio 7, Hidalgo 26, Cogliati
4, Montani 2, Bardi 13, Milione 10,
Werlich 2, Pietroboni 2, Ielmini 4,
De Gasperi ne. All. Bruno.
ALESSANDRIA: Aime 13, Balestrieri
13, L. Billi 6, Campi 5, Crozzolin ne,
Ferrari, Lucisano ne, Martinelli 14,
Pilati, Rovina 6, Talpo 18, All. Billi.
CASALE-GINNASTICA TO 78-64
SERIE: 3-2
PARZIALI: 22-15, 43-19, 59-41.
CB CASALE: Zucca 3, Pogliani 18,
Costamagna ne, Giovara 13, Morello 12, Bialkowski 12, Martinotti,
Ogliaro ne, Bergang 2, Giromini 9,
Ruiu 9. All. Cardani.
GINNASTICA TORINO : Coen 4,
Mazzetto 2, Reali 10, Felletti 15,
Polistina 2, Diop 13, Nosenzo,
Campana 16, Burdizzo 2, Martina,
Tagliano. All. Bronzin.
Tortona (Al)
Beppe Naimo
U
n risultato che premia una stagione da incorniciare, la ciliegina sulla torta di una programmazione pluriennale, in cui
nulla ma proprio nulla è mai stato improntato all’impazienza - neanche dopo le amarezze e le delusioni di sconfitte inattese - e
che ha portato i bianconeri ad un passo dalla terza serie nazionale.
Ma pure e soprattutto il punto più alto di una parabola societaria
ultracinquantennale, che ha già raggiunto in passato vette di eccellenza ma mai si era spinta a toccare quote simili.
La vittoria sul Cecina, in una gara-3 di semifinale a senso unico, regala all’Orsi la qualificazione alla finalissima di DNB e
consente ad Arioli e ai suoi ragazzi di riscrivere la storia del
club e aggiungere una pagina indimenticabile a quella del basket alessandrino. Per superare le resistenze di toscani, vincitori in volata a metà settimana di una tiratissima gara-2 chiusasi soltanto all’ultimo tiro del supplementare, i bianconeri ci
mettono meno di quanto il più inguaribile degli ottimisti
avrebbe pronosticato alla vigilia. Il match del Camagna infatti
dura poco meno di una ventina di minuti, poi la precisione
chirurgica di Vitali, autore della migliore prova da quando veste la casacca tortonese, fa da spartiacque e consente al Derthona un quarto d’ora di meritata e applaudita passerella. L’incontro si apre nel segno delle conclusioni pesanti dei toscani
che, con Fratto Del Testa e Rischia, tengono botta al predominio tortonese sotto i tabelloni. Con il passare dei minuti gli
ospiti iniziano ad accusare l’assenza per infortunio di Sanna
ma pure la testarda continuità di un’Orsi che in difesa è perfetto, mentre sull’altro versante si appoggia su Samoggia, 6
punti di fila, per tastare il polso altrui: 35-27 al 15’. Per un paio di minuti Cecina ci sta ancora dentro, quindi si piega di
fronte alle 3 triple in 100” di Gatti Venuto e Samoggia: 46-33
al 19’. Le battute inaugurali della ripresa sono tutte di Vitali,
le cui conclusioni dall’arco mandano più volte al tappeto l’avversario: la via crucis del Cecina non conosce soste e il vantaggio dell’Orsi prima scollina i 20 punti ancora con Vitali, poi i
25 con Samoggia, e quindi tocca i 30 al 28’ con un siluro di
Cernivani: 72-42. Game, set and match, anche se nei restanti
minuti i toscani, soprattutto con Capitanelli (15 nell’ultimo
inutile periodo), rendono meno amara l’eliminazione: la sirena saluta la festa bianconera.
Ora tra l’Orsi e l’ingresso nella leggenda c’è ancora un ostacolo
da superare, il più duro: quel Piacenza, che nell’altra semifinale ha fatto fuori al termine di una serie combattutissima i ferraresi del Cento e che nel corso della stagione è stato l’unico
avversario che ha davvero messo in difficoltà i tortonesi.
Il pubblico tortonese esulta a fine partita; sotto, Rotondo e Gioria impegnati in azione
IN BREVE Uʈˆ>À`œ]Ê>Ê,ˆÛ>Ì>ʜÀ“ˆ`>ÊÈʈ“«œ˜iʈÊv>ۜÀˆÌœÊˆ}>˜Ìˆiœ REGIONALI UÊ-iÌ̈“>˜>Ê`ˆÊviÃÌ>]Ê>˜V…iÊ
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Alessandria
Claudio Moretti
C’è un atleta alessandrino in
vetta al campionato ligure MX
85 di motocross. Dopo la gara
disputata sulla pista di Pieve di
Teco e organizzata dal Moto
Club Sanremo, Manuel Ulivi,
promettente driver cassinese,
portacolori del Team Valvoline
Pro Racing Sport, conquista la
leadership del campionato per
la seconda volta in questa stagione. Già primo con buon
margine, Ulivi era stato scavalcato dopo la prova di Ottabiano, dove aveva dovuto abbandonare per una foratura. A Pieve
di Teco, forte del miglior tempo
in prova, Ulivi ha accusato qualche difficoltà in partenza quando, per evitare di essere coinvolto in una caduta verificatasi da
parte dei corridori che gli erano
al fianco, ha dovuto rallentare
ritrovandosi in sesta posizione.
Da qui però comincia una rimonta rapida quanto irresistibile che nel breve volgere di qualche giro, gli permette di riconquistare la guida del gruppo e
chiudere primo nella prima
manche. Gara due risulta senza
storia, perchè Ulivi, uscito per
primo dal cancelletto di partenza, imprime alla gara il suo ritmo facendo il vuoto alle proprie
spalle. Un’altra conferma per
quello che è considerato uno dei
maggiori talenti del nostro motocross, stabilmente inserito nel
giro del Team Italia per la sua
fascia di età.
BILIARDO, GIGANTIELLO OK
Si chiude con la vittoria di Bernardino Gigantiello, uno dei
grandi favoriti della vigilia, il
combattutissimo torneo di biliardo specialità 5 birilli disputato al
CSB Salone di Rivalta Bormida.
La kermesse rivaltese, disputata
con la formula delle due gare su
tre ai 60 punti, ha richiamato il
solito numeroso pubblico e riservato ai presenti momenti di grande spettacolo. Particolarmente
caldo, fino alla finalissima, il titolo per il beniamino di casa Edo
Briata, che sospinto dal suo pubblico è riuscito ad arrivare fino
all’ultimo atto, dove però ha ceduto alla maggiore esperienza
dell’avversario. Ottima la riuscita
della manifestazione, che ha
completato nel giro di pochi giorni il suo tabellone, fissato a 64
partecipanti, confermando da un
lato l’ottimo livello organizzativo
raggiunto dal Csb Salone dall’altro il seguito che il biliardo ha in
questo angolo di Piemonte.
Fossano
Serravalle
62
76
SERIE: 0-3.
PARZIALI: 14-19, 22-37, 37-56.
FOSSANO : Sordella ne, Fea 2,
Arese 5, Stodo 11, Negri ne, Ait
Outchane 2, Cantarelli 22, Rattalino ne, Grossi, Mondino 13,
Conte ne, Carchia 7. All. Dematteis.
SERRAVALLE: Zunino 10, Parodi 2,
Lavagno 9, Taverna 12, Cepollina, Bonadeo 9, Magnone 4, Serafin 10, Tava, Marotto 20. All.
Ponta.
La festa a fine partita dei ragazzi di Serravalle
Ancora lacrime di gioia per le alessandrine impegnate nei campionati regionali. Dopo la festa
della scorsa settimana del Castelnuovo Scrivia
femminile, approdato in A3, è la volta di Serravalle e Casale Basket sentire sullo sfondo le note di “We are the Champions” dei Queen. E non
ce ne vogliano le avversarie che hanno comunque venduto a caro prezzo la pelle, di rado promozioni furono tanto meritate quanto quelle
dei ragazzi di Ponta e Cardani.
In C regionale il Gruppo Praga Serravalle ha
davvero dominato dal primo all’ultimo minuto
un campionato lunghissimo e ricco di insidie: i
rossoblù, favoritissimi della vigilia, hanno steccato si e no in un paio di occasioni, margine
più che accettabile visto l’impegno e l’intensità
che Zunino e compagni ci hanno messo lungo
l’arco della stagione. Presentatosi a Fossano sul
beneaugurante vantaggio maturato in due gare
casalinghe simili e in cui i cuneesi erano usciti
dal campo sempre con la frustrazione di chi ha
fatto il possibile ma non ha ottenuto nulla, il
Gruppo Praga intuisce fin dalle prime battute
di avere a disposizione l’occasione per chiudere
la serie. Così già nel secondo quarto i rossoblù
piazzano la zampata risolutiva: sul +15 al’intervallo (37-22), gli scriviani non si accontentano
e nella terza decina ci mettono una pietra sopra (56-37) ed è DNC con ampio anticipo. Cattive notizie invece arrivano dai playout, dove
l’Arona vince in casa e ribalta la serie salvezza
contro Il Canestro Alessandria. Gara nervosa e
tirata che i lacuali fanno loro nel terzo periodo,
anche se nel finale di gara un tecnico alla panchina aronese tiene in forse l’esito fino in fondo. Mercoledì prossimo i novaresi, ancora tra
le mura di casa, avranno la chance di rimandare al piano di sotto i biancoazzurri di Billi.
Per un’alessandrina che rischia di perdere la
massima serie regionale ce n’è invece un’altra
che vi festeggia il ritorno dopo una decina di
anni. A differenza della sfida contro il Pino Torinese, gara5 dell’epilogo di D contro la Ginnastica Torino sorride alla Tecpool Casale Basket,
capace stavolta di sfruttare a dovere il fattorecampo. In avvio di gara i torinesi pagano gli
sforzi dei precedenti durissimi match e sprofondano fino al -33: il 55-22 del 15’ arriva delle
giocate di Ruiu Bialkowski e da 3 bombe consecutive di Giromini. La strada sembra in discesa, ma sul gran pressing i monferrini si perdono e nel quarto periodo la Ginnastica arriva
in un paio di situazioni vicina a tornare sotto
la decina. Ci pensa Zucca (con Ogliaro vicino
al passo d’addio al basket giocato) a respingere
la minaccia e a regalare allo storico sodalizio
casalese una promozione che ne premia anche
la collaborazione con la Junior da cui provengono gran parte dei ragazzi di Cardani. Nella
poule salvezza sconfitta del Castelnuovo Scrivia a Torino contro l’Agnelli.
b.nai.
Il Corriere delle Province
Alessandria
15
Lunedì 2 giugno 2014
SPORT VARI
Podismo
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Beach volley
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In alto, vincitori del “Trofeo 7 Cascine”, Bergaglio e Monterisi; a destra, Mamadou Yally
Alessandria
Claudio Moretti
C
on 117 concorrenti ai nastri di partenza,
era grande l’attesa per la trentaquattresima edizione del “Trofeo 7 Cascine”, disputato a Tagliolo, principale appuntamento di una
densissima settimana di podismo. Alla fine il successo premia un concorrente proveniente da fuori
regione: il laziale Michele Monterisi dell’Atletica
Tds, primo in 31’32” al termine di una gara corsa
spalla a spalla con Hicham Dhimi, il nordafricano
dell’Atletica Novese, secondo in 31’39”.
Terzo gradino del podio per Marco Zuccarin (Atl.
Pavese), in 32’16”, mentre più staccati terminano
rispettaivamente quarto e quinto altri due portacolori dell’Atletica Novese, Mattia Grosso e Diego
Scabbio. In campo femminile, torna a vincere, dominando, Ilaria Bergaglio (Solvay), che in 34’37”
rifila importanti distacchi a tutte le avversarie: seconda è Cristina Bavazzano (Atl.Ovadese) in 38’00;
terza Susanna Scaramucci (Atl.Varazze) in 38’19”.
Nella panoramica delle altre gare della settimana,
il tortonese Vincenzo Scuro (Parco Alpi Apuane)
domina l’edizione 2014 della cronoscalata da Stazzano a Monte Spineto, rifilando oltre un minuto al
secondo classificato Diego Picollo (Maratoneti Genovesi). Completa il podio ancora Hicham Dhimi
(Atl.Novese), in 15’30”. Fra le donne, vittoria netta
per Katia Figini (Azalai Tortona), in 16’32” (ottavo
posto assoluto), davanti alla compagna di club Elehanna Silvani (17’23”).
Vincitore a sorpresa per la dodicesima edizione de
“Ra Bisranna”, disputata venerdì sera a Bosco Marengo. A imporsi è Mamadou Yally (Polisportiva
Alessandria) che per una volta abbandona il calcio
e precede di un secondo il rivale di giornata Saverio Bavosio (Ata Acqui): 21’58” il tempo del vincitore, 21’59” quello del secondo. Terzo posto per Edoardo Momo, dell’Avis Casale, col tempo di 22’07”.
In campo femminile, Giovanna Caviglia, la bergamaschese della Brancaleone Asti, fa suo il trofeo in
24’50” davanti a Laura Costa (Vittorio Alfieri Asti,
25’01”). Dalla strada alla pista per la sesta “Corsa
all’Americana”, di Ovada. Il trofeo finisce nelle mani di Luca Pari (ATA Acqui) che precede un duo
tutto genovese, Giuseppe Pace e Fabio Scognamillo, entrambi della Podistica Peralto. Fra le donne,
Susanna Scaramucci (Atl.Varazze) si impone davanti a Giovanna Mazzucco (Città di Genova).
Fuori provincia, immancabili i podi di Silvio Gambetta e Loredana Ferrara, alfieri della Boggeri Arquata e impegnati a tempo pieno in Lombardia.
Stavolta vanno entrambi a medaglia nella settima
edizione de “La marcia della tigre”, disputata a
Carpenzago di Robecco sul Naviglio, nel Milanese:
Gambetta è terzo fra gli uomini alle spalle di Paolo
Colombo (Gs Morbegno) e Antonio Curcio (Euratletica Milano); la Ferrara seconda fra le donne alle
spalle di Loretta Giarda (Cento Torri Pavia). Bel risultato anche per Federica Bernardelli, tortonese
doc, che si impone in campo femminile nella “Corri in pista” di Voghera sulla distanza dei 1500 metri, in 5’45”6.
Figini e Scuro, vincitori della cronoscalata da Stazzano a Monte Spineto
Prosegue il circuito alessandrino del beach volley, che con
l’arrivo del mese di giugno si
appresta ad entrare sempre più
nel vivo. Molto attesa era la prova organizzata a Car tosio,
nell’Acquese, dalla Asd Sports
on the Beach in collaborazione
con la Cassa di Risparmio di
Asti, che ha anche coinciso con
l’inaugurazione della stagione
estiva per le piscine del paese.
Due le categorie in gara, 2x2
maschile e 2x2 femminile, con
una quarantina fra atleti e atlete iscritti, e pronti a darsi battaglia fino all’ultimo punto.
A spuntarla nel tabellone femminile sono Elisa Brondolo e
Francesca Laguzzi, che battono
in finale la coppia rivelazione
del torneo, formata da Eleonora
Gaviglio ed Elisabetta Ferraris,
due ovadesi dalla formazione
polisportiva, ma non due pallavoliste in senso stretto, che solo
da poco hanno iniziato a cimentarsi con questo sport.
In campo maschile, invece,
l’alessandrino Luca Cravera e il
valenzano Ivan Cassinari (compagni nelle fila dell’Alessandria
Avbc) sbaragliano il campo e
piegano in finale i liguri Alessandro Tiberi e Alessandro Lanza.
Citazione per la coppia più “navigata” del torneo, quella formata da Fabrizio Gallitto e Simone Siri che, opposti a avversari nettamente più giovani, sono comunque riusciti a strappare un importante terzo posto
finale, battendo anche a sorpresa i quotati fratelli Zaccone nella finalina per il terzo posto.
16
Lunedì 2 giugno 2014
Il Corriere delle Province Alessandria
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