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ANIMA FRAGILE - Osservatore.eu

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ANNO 1 NUMERO 19 venerdì 16 maggio 2014
IS
T
A
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ANIMA FRAGILE
A pagina 2
La «grande opera» di Grottammare: il no della Soprintendenza e la reazione del Comune
Samb, un anno da incorniciare:
il pagellone dei promossi e dei bocciati
A pag. 6
Verso lo sciopero generale,
per la sanità è l’anno zero
A pag.3
Martinsicuro senza Bandiera Blu,
tra polemiche e azioni legali
A pag.3
Micah P. Hinson dal vivo
e gli eventi della settimana
A pag. 7
VENTIRIGHE
di Mario Di Vito
L’uso del verbo «fare»
In questi giorni, anzi in questi anni, di campagna
elettorale permanente effettiva, chi governa passa
gran parte del tempo dedicato alle esternazioni pubbliche a sottolineare che il proprio compito è di «fare»
mentre le opposizioni esi limitano alle chiacchiere.
Allora giù di frasi fatte e proverbi: «chi non fa non
sbaglia», «chi non risica non rosica», e via dicendo.
Se è vero che amministrare è questione molto più , è
anche vero che la propaganda è caratteristica esclusiva di chi ricopre una funzione di comando. La verità è che questo è banalmente il livello del dibattito
di questi tempi, per quanto possano essere sgradevoli
questo livello e questi tempi.
Vale la pena, in proposito, citare un famoso passaggio del «Giorno della civetta» di Leonardo Sciascia
(anno di grazia 1961): «Io ho una certa pratica del
mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena
di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i
mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando)
pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini;
i mezz’uomini pochi, ché mi contenterei l’umanità si
fermasse ai mezz’uomini. E invece no, scende ancor
più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che
si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse
dei grandi. E ancora più giù: i pigliainculo, che
vanno diventando un esercito. E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, ché la loro vita non ha più senso e più
espressione di quella delle anatre». Più che un capolavoro letterario, un’ottima indicazione per le elezioni
alle porte.
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PRIMO PIANO
Una grande (e tormentata) opera
Anima, il polo culturale di Grottammare disegnato da Tschumi: ecco cosa succede
È UNA QUESTIONE DI QUALITÀ. Anima
è il nome della «grande opera» che
entro il 2017 dovrebbe sorgere a
Grottammare. Un lavoro colossale,
un investimento non indifferente e
una grande firma in calce a quello
che viene annunciato come un polo
per la creatività e il tempo libero.
Della questione si discute – talvolta
con polemiche da far tremare i muri
– da qualche anno. Prima a San Benedetto, con la Fondazione Cassa di
Risparmio che, alla fine, decise di
non accogliere la proposta di fare
qualcosa nella zona dell’ex stadio Ballarin. Era il 2011, questo fatto incrinò
i rapporti tra il sindaco Giovanni Gaspari e il presidente della Fondazione
Vincenzo Marini Marini, che giudicò
migliore la proposta avanzata da
Grottammare.
Anima è nata così, figlia dell’ennesima guerra di campanile, in un certo
senso. A battezzarla, comunque, c’è
un nome che più internazionale non
si può: l’archistar Bernard Tschumi,
alla sua prima opera in terra italiana.
Il progetto mastodontico costerà
quasi 20 milioni di euro (2.500 euro
al metro quadrato) e al suo interno
dovrà accogliere un polo di pubblica
utilità, casa per artisti e creativi del
territorio, con tanto di auditorium da
1.500 posti.
Ma non è questo che conta, non solo.
La destinazione, infatti, è piuttosto
generica e potrà voler dire tutto e il
suo contrario: quello che importa
davvero è la struttura in sé, già applaudita al Centre Pompidou di Parigi e al Maxxi di Roma. La forma di
Anima è la sua stessa sostanza. Grottammare potrà fregiarsi di un’opera
architettonica dall’indiscusso valore,
Marini Marini si affermerà come magnate dell’arte, Tschumi metterà un
piede in Italia.
Tutto ok? Non proprio, la polemica è
sempre dietro l’angolo. E se le valutazioni estetiche sono una questione di
gusti personali (anche perché, sentire
certi personaggi locali parlare in maniera tanto disinvolta di Pasolini, di
«forma città» e di «mutazione antropologica» è sinceramente disarmante), le scintille vere e proprie
sono arrivate poche settimane fa,
quando la Soprintendenza per i beni
architettonici e paesaggistici ha fatto
arrivare al Comune un preavviso di
«diniego dell’autorizzazione paesaggistica». Il sindaco Piergallini e Marini Marini hanno risposto a colpi di
bordate, insistendo su un tasto molto
sensibile di questi tempi incerti: la
burocrazia che blocca il paese e frena
lo sviluppo.
«L’area – scrive la Soprintendenza –
da un punto di vista sia ambientale
sia paesaggistico, risulnta ancora libera, non occupata da costruzioni
impattanti, se non da architetture di
tipo rurale ed ha, invece, carattere ancora campestre ed agreste», inoltre
«sono state recepite solo in maniera
molto sommaria e marginale» i vari
correttivi indicati. E ancora si punta
il dito contro «l’impatto notevole del
manufatto rispetto al particolare ambito paesaggistico. Opera che, per altezza e volume, sembra non inserirsi
in maniera congrua in quel contesto,
andando a celare e ad obliterare la
serie di alberature esistenti all’estremità della pianura». La lettera è stata
accolta prima con stupore («Abbiamo condiviso tutti i passaggi con
la Soprintendenza», ha detto Marini
Marini; persino Tschumi si è scomodato a rispondere che, a suo giudizio,
ogni indicazione era stata seguita alla
lettera), poi con rabbia e indignazione. Adesso, inevitabilmente, lo
Nella foto a destra, la facciata di Anima, il polo culturale di Grottammare
disegnato dall’archistar
Bernard Tschumi e finanziato dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di
Ascoli Piceno. Il progetto,
che dovrebbe essere pronto
per il 2017, costerà quasi
20 milioni di euro. Recentemente, però, è arrivato
uno stop dalla Soprintendenza.
Nelle due foto in basso: gli
schizzi disegnati da
Tschumi della «grande
opera», gli esterni e gli interni.
Il progetto è stato già illustrato, con entusiasmo del
pubblico, al Centre Pompidou di Parigi e al Maxxi di
Roma.
scontro avrà anche una sfumatura
politica. Le opposizioni scaricheranno le colpe dello stop sull’amministrazione e, pochi chilometri più a
sud, Gaspari vede avverarsi la sua
profezia, fatta durante la conferenza
stampa di fine anno nel dicembre
scorso, quando si dichiarò non del
tutto convinto che Anima avrebbe
mai visto la luce.
Piergallini, qualche mese dopo, rispose con sottile crudeltà: «Non sarà
un fallimento con il Palariviera».
Schermaglie di poco conto, tutto
sommato. Il problema, casomai, è che
ancora non si capisce come la questione procederà. L’intenzione della
giunta di Grottammare è di coinvol-
gere la cittadinanza, nel tentativo di
portare l’intera comunità a volere
fortemente Anima e poi giocarsi la
carta del «qui lo vogliono tutti» contro ogni laccio e lacciuolo. Dall’altra
parte si allunga l’ombra di un’altra
grande questione paesaggistica tutta
marchigiana: la costruzione di un resort in cima al colle dell’Infinito di
Leopardi, a Recanati. Lì la cosa va
avanti da un quindicennio, tra carte
bollate e una guerra senza quartiere
tra la Soprintendenza e la signora
Anna Maria Dalla Casapiccola, la
committente. Ma lì, forse, un bene
che va difeso dalle «magnifiche sorti
e progressive» c’è davvero.
Mario Di Vito
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Martinsicuro,
bandiera blu addio
Colpa dell’inquinamento. Balneari infuriati
CONTROLLI COSTANTI sulle acque del
Vibrata. Chiarezza sullo stato del depuratore della Ruzzo Reti. Azioni legali verso i responsabili della perdita
della Bandiera Blu.
Gli operatori turistici di Martinsicuro incontrano l’amministrazione
Camaioni e, all’indomani della mancata consegna del riconoscimento
Fee, dettano la linea da seguire. La
perdita del vessillo è stata la goccia
che ha fatto traboccare il vaso. Perché alle difficoltà con cui si confrontano ogni anno, si è aggiunto
l’ultimo smacco che certifica Martinsicuro come una cittadina turistica di serie B rispetto ad altre
località limitrofe. E ora gli operatori
chiedono interventi urgenti e risolutivi per tutti quei problemi che si trascinano insoluti da anni. Tante
infatti le chiacchiere finora spese
dalla politica ad ogni situazione di
emergenza, ma nulla più.
Perché a determinare la perdita della
Bandiera Blu ha influito anche e soprattutto l’inquinamento del Vibrata, con i conseguenti divieti di
balneazione emanati a Martinsicuro.
I parametri di valutazione della qualità delle acque infatti sono diventati
più rigorosi, così come i requisiti richiesti dalla Fee: due condizioni che
hanno messo sotto scacco la città.
«Abbiamo chiesto controlli costanti
sul Vibrata a monte del depuratore
e a valle – ha affermato Amedeo
Corsi, presidente dell’associazione
Martinsicuro Vacanze – e vogliamo
conoscere con chiarezza quanti e
quali siano gli investimenti futuri
della Ruzzo Reti, sia sull’impianto di
depurazione che sulla rete idrica esistente».
Il depuratore è infatti il primo indiziato del danno subito. Per gli interventi strutturali sono stati stanziati
fondi, ed è in programma la realizzazione di un impianto ex novo, ma
la tempistica è ancora molto vaga.
Oltre a questo c’è da considerare una
rete idrica sul territorio provinciale
che necessiterebbe di interventi urgenti di ammodernamento. Ad ogni
stagione, infatti, gli operatori turi-
L’anno zero
della sanità
LA SANITÀ È uno dei settori più delicati della vita economica di un
paese. In Italia, dell’argomento se
ne occupano le Regioni. Nelle
Marche, la vulgata corrente dice
che a nord (Pesaro, Ancona, Macerata) si investe più che al sud
(Ascoli), con tutti i problemi annessi e connessi. Se la lamentela
(legittima) è un refrain costante, la
polemica esplode periodicamente,
ogni volta, cioè, che giunge notizia
di un nuovo taglio, di un nuovo
accorpamento, di una nuova sforbiciata ai servizi.
L’Area Vasta Cinque è da anni prigioniera dello stesso problema:
l’ospedale unico tra Ascoli e San
Benedetto, progetto tanto ambizioso quanto, per ora, fantomatico. I reparti del Mazzoni e del
Madonna del Soccorso continuano ad essere accorpati in base
a un piano di area vasta scritto
come se il polo ospedaliero unico
esistesse già: lo schema è sempre
lo stesso, in riviera si punta sulla
medicina d’urgenza, nel capoluogo sulla lungodegenza. Un discorso che reggerebbe pure, in
linea di principio, ma i fatti parlano di un oggettivo impoverimento sia dell’uno sia dell’altro
ospedale. «L’ospedale unico andava fatto a suo tempo – ha detto
Dino Giusti, sindacalista Cimo –,
adesso la situazione è veramente
pesante». Già, facendo un conto
parziale dei servizi tagliati, il quadro che ne esce è davvero desolante. Si è parlato addirittura di
cancellare il punto nascite di San
Benedetto, poi ci sono tutti i reparti che hanno perso posti letto e
personale, la chirurgia che soffre
(il dottor Walter Siquini, vera eccellenza del Madonna del Soccorso, confidò qualche mese fa di
riuscire a fare solo gli interventi di
carattere oncologico), gli anestesisti ridotti allo stremo, addirittura
la chiusura del bar all’ingresso,
fino a episodi tra l’inquietante e il
tragicomico come il blackout dell’estate scorsa o il direttore Remo
Appignanesi costretto a mettersi a
fare il centralinista in assenza degli
stessi. L’aria che tira, adesso, è
quella dello sciopero generale, una
situazione dettata non solo dalle
stici si trovano a dover fronteggiare,
oltre ai divieti di balneazione, improvvise crisi idriche che lasciano a
secco Martinsicuro, con tutti i disagi
che ne conseguono. Non certo
un’immagine decorosa per una cittadina a vocazione turistica e che
potrebbe aver influito sulla mancata
Bandiera Blu.
Situazioni disdicevoli che la categoria non è più disposta a tollerare e
per le quali chiede interventi risolutivi. Sul fronte del vessillo Fee non
assegnato, Martinsicuro Vacanze insieme alle associazioni di Alba
Adriatica sta valutando con gli avvocati le azioni legali da intraprendere per il danno subito. Nell’ambito
dell’incontro, si è inoltre discusso
dell’attuale divieto di balneazione
che vige a 200 metri dalla foce del
Vibrata, zona in cui si trovano uno
chalet ed un albergo. In base alla
nuova e più stringente normativa regionale, il divieto potrebbe essere
prolungato fino ai primi di luglio,
mettendo così in seria difficoltà le
due strutture ricettive. L’amministrazione, per far fronte a questa situazione, starebbe valutando di
assegnare ai due titolari concessioni
temporanee a nord del divieto per
collocare gli ombrelloni. Un’attenta
riflessione inoltre, è stata fatta in merito all’isola pedonale sul lungomare,
che quest’anno a giugno dovrebbe
aprire parzialmente al traffico. Una
decisione che la giunta starebbe riconsiderando dopo la perdita della
Bandiera Blu, che prevede invece le
isole pedonali sul territorio.
Cinzia Rosati
carenze oggettive, ma anche dalla
– brutta – sensazione di non essere ascoltati dai vertici della Regione. Giuseppe Donati della Cisl,
durante il presidio andato in scena
martedì 13 maggio davanti al
pronto soccorso, ha fatto trasparire parecchia irritazione per il
fatto che Spacca avrebbe cacciato i
sindacalisti durante un recente incontro.
E sul banco degli imputati, adesso,
ci sono proprio i vertici politici
marchigiani, su tutti l’assessore al
Piceno e vicepresidente Antonio
Canzian che, a torto o a ragione,
viene visto come l’uomo che
avrebbe potuto fare e non ha fatto.
I medici, intanto, stanno a guardare e aspettano che la situazione
venga chiarita: la Regione ha intenzione o no di dare una mano
all’Area Vasta Cinque come fa altrove? «Il rischio – spiegano i sindacati – è che l’ospedale unico si
faccia davvero, ma solo perché
uno tra Ascoli e San Benedetto finirà per essere chiuso». Prospettiva incoraggiante.
m.d.v.
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SAN BENEDETTO E DINTORNI
Monteprandone, il programma del Movimento illustrato dai promotori
I Cinque Stelle lanciano l’assalto:
«Noi siamo un esempio di onestà»
CI SARANNO ANCHE LORO in questa tornata elettorale per rinnovare il Consiglio comunale di Monteprandone. Il
Movimento 5 Stelle, nato 2 anni fa sotto
l'egida di Gianfranco Rupilli e Marcello
Gabrielli, non ha voluto farsi trovare
impreparato ed ha messo in campo una
propria lista con Rupilli candidato sindaco. I due fondatori hanno asserito di
voler «una Monteprandone che non sia
vittima dell'arroganza dei potenti,
come è stata finora. A governare devono andare i cittadini. Chi viene qui
deve in un certo senso spogliarsi di ambizioni personali e interessi. Noi stessi
ad esempio andiamo ad affiggere i nostri manifesti, senza delegare» Sui punti
programmatici il Movimento 5 Stelle
ha molto da rimproverare all'amministrazione uscente: «in perenne campagna elettorale- proseguono Rupilli e
Gabrielli- a cosa è servito il Vista-Red?
Qui nessuno giustifica chi commette
infrazioni ma non si è avvertita la popolazione. Fecero una sola assemblea
dopo l'installazione. Inoltre con i soldi
del Vista-Red si è dato il via al progetto
Monteprandone lavoro. Prendono i
soldi dai cittadini e ci varano un programma di assunzione per altri cittadini. Fare così è sbagliato. Sono altre le
spese da tagliare per varare programmi.
Guarda caso oggi il Vista-Red è spento.
Chissà perchè?» Un altro perno del
programma è una città «a misura di
bambino. Vogliamo i baby pit-stop, il
Consiglio comunale per ragazzi, la
creazione di un eco-parco nel tratto di
divisione fra Centobuchi e Monteprandone, anche per riavvicinare le due realtà. L'ambiente è sempre stato un
punto nevralgico di questo movimento.
Per ciò ci teniamo a ribadire un "no"
secco alla centrale a biomasse. Cosi
come intendiamo portare avanti una
lotta senza quartiere alla cementificazione selvaggia. Monteprandone è stata
devastata in questi anni dalla costruzione senza freni. I risultati li vediamo
poi quando da Monteprandone si verificano episodi di disagio durante il
maltempo ». In tema di rifiuti poi Rupilli e Gabrielli propongono un piano
per una città «a rifiuti zero. Ne trarrebbero beneficio sia l'ambiente stesso che
i cittadini con la riduzione della Tari e
la creazione di un "ecobancomat", con
tracciabilità telematica per la carica del
sistema di recupero dei rifiuti».
Matteo Pierantozzi
MARTINSICURO
Cinema Ambra, eterna incompiuta: il concorso di idee è fermo
NIENTE DA FARE PER IL CINEMA
Ambra. Il rudere in piazza Cavour
è destinato a rimanere ancora per
molto nel limbo in cui giace ormai
da decenni. E’ sempre in fase di elaborazione infatti il concorso di idee
che avrebbe dovuto fornire all’amministrazione Camaioni una serie
di progetti con cui decidere il futuro della struttura. Era il mese di
gennaio quando il bando era stato
annunciato in dirittura d’arrivo e di
imminente pubblicazione, con la
conseguente valutazione entro giugno-luglio degli elaborati pervenuti. Per l’estate, insomma, il
quadro della situazione sarebbe
stato più chiaro. Invece. Invece. A
metà maggio l’assessore ai lavori
pubblici Andrea D’Ambrosio, in
merito a quello stesso concorso di
idee, assicura che «è stato predisposto dagli uffici e dovrebbe essere
pubblicato a breve». Quando con
esattezza, però, non è però dato sapersi. E presupponendo che siano
previsti almeno tre mesi di tempo
per la consegna degli elaborati,
qualsiasi successiva valutazione o
decisione sarà rimandata in autunno, o forse a fine anno.
E intanto il cinema attende ancora.
Dopo l’annullamento nel 2012 del
progetto da tre milioni di euro della
precedente amministrazione Di
Salvatore, dopo la riconversione del
mutuo da 600mila euro stanziato
per la realizzazione della struttura,
e del congelamento dei 450mila
euro finanziati dalla Tercas (che potrebbero non essere nuovamente
stanziati in futuro), l’amministrazione Camaioni ancora non chiarisce quale sarà la sorte dell’ex
cinema. Nulla al momento ha una
parvenza di certezza: come la struttura sarà riconvertita, con quali
fondi, in quali tempi. Resta ora da
capire quali siano le reali intenzioni
della giunta, e se dotare al più presto una città come Martinsicuro di
un luogo preposto alla cultura (attualmente inesistente) rientri davvero, al di là dei proclami, tra le
priorità di questa amministrazione.
c.ros.
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SAN BENEDETTO E DINTORNI
I pentastellati: «Qui è un deserto, noi siamo la vera speranza»
«Bisogna tornare a fare politica»
qui, una ragazza ci ha risposto
«FAR TORNARE LA VOGLIA di parte"manca l'aggregazione". Per il socipare alla vita politica. Solo così
ciale poi siamo in alto mare. Pospotremo migliorare le sorti del
sibile non si riescano a fare dei
paese e ridargli slancio. Il Comune
voucher o dei progetti per disocdi Monsampolo poi è perfetto per
cupati o giovani in difficoltà come
questo esperimento, visto che è un
negli altri Comuni?». Altra quedeserto sotto ogni punto di vista,
stione presa in esame il campo
dai servizi all'economia ai mo- MONSAMPOLO
sportivo: «quando andremo in
menti sociali. Solo i cittadini possono farlo tornare in vita». Ci tremmo prendere risorse per far Consiglio- prosegue Guido Benicredono i militanti del Movimento ripartire l'economia locale, non gni- faremo di tutto per capire cosa
Cinque Stelle con Guido Benigni solo in senso turistico ma anche ci sia scritto in quella convenzione.
che ha mostrato chiarezza di in- nel campo dell'artigianato. Un Lì siamo di fronte ad un accordo
tenti e idee da realizzare «assieme campo che ha fatto la storia di vergognoso fra pubblico e privato
ai cittadini naturalmente- continua Monsampolo ed ora totalmente e ancora non se ne viene fuori. Se
il giovane militante pentastellato, messo all'angolo. Potrebbe dare vinceremo
intraprenderemo
in corsa in questa tornata eletto- speranza e un futuro a tanti gio- azioni legali per restituire il campo
rale- abbiamo varato una serie di vani che stanno a spasso». Già, i alla popolazione. Per questo vospunti programmatici, che appro- giovani, altra "questione" sociale gliamo fare come i deputati e senafondiremo poi di volta in volta as- del paese, per usare un'espressione tori a 5 Stelle quando dicono di
sieme alla cittadinanza negli un pò inadeguata: «qui da noi le voler aprire le stanze del potere
incontri pubblici che faremo da giovani generazioni non sanno come "scatolette di tonno". Noi faqui fino al 25 maggio. D'altronde cosa fare. Non c'è un centro gio- remo ugualmente con il Comune
se leggiamo i programmi sono vani degno di questo nome. A di Monsampolo. Tutto però ripeto,
quasi tutti uguali. C'è chi è credi- Monsampolo mancano i momenti parte dai cittadini che devono torbile però e chi no. Monsampolo ha sociali. Nella serie di video che ab- nare ad impegnarsi e a controllare
molte potenzialità, si pensi al suo biamo realizzato, chiedendo ai cit- i propri amministratori».
centro storico per esempio. Do- tadini cosa mancasse secondo loro
m. pie.
vrebbe essere valorizzato a dovere.
Un turista che viene qui non ha
nessun tipo di servizio e scarseggiano anche strutture alberghiere e
ristorative». Una tiratina di orec«LE NOSTRE PRIORITÀ Sono il lavoro e
chie sulla questione "fondi europorre un freno alla fuga di giovani
pei": «qui ci sono forti difficoltà ad
che si registra ad Offida che non
intercettare gli incentivi del Fondo
avendo opportunità e un futuro certo
Sociale Europeo. C'è poca attenmigrano verso altri lidi. Ci presenzione verso questo punto, snobtiamo perché siamo stati l’unica forza
bato
dalle
amministrazioni
di opposizione seria e propositiva
passate. Invece è da lì che ponegli ultimi cinque anni». Adalberto
Massicci, candidato sindaco con la
lista “Forza Italia Offida”, espone i
punti caratterizzanti della proposta
elettorale facente riferimento al cen- del genere occorra concentrarsi su
trodestra che sfiderà il sindaco questo. Rimanendo sull’aspetto del
uscente Valerio Lucciarini e gli altri problema lavoro dobbiamo puntare
pretendenti alla carica di primo citta- maggiormente sull’agricoltura, che è
dino che sono Luigino Nespeca per la uno dei perni dell’economia offidana.
lista “Officina Offida” ed Ermanno Favorire il commercio dei prodotti a
Mandozzi del Movimento 5 Stelle. «Il km0, vista l’eccellenza di molti nostri
Comune deve attirare imprese ed in- prodotti, con il Comune che dovrà
vestimenti- prosegue il candidato sin- mettere a disposizione delle strutture
daco di Forza Italia- lavorando per rilanciare un settore che può dare
sull’abbassamento drastico della leva grandi soddisfazioni al nostro terrifiscale comunale e sui costi dell’ener- torio. In tal senso occorre puntare di
gia. Riteniamo che in un momento più sulla pubblicità, ad Offida ogni
Forza Italia, missione impossibile
OFFIDA
anno c’è una mostra-mercato del
vino. Noi pensiamo che occorra non
tanto attirare persone a comperare
qui, ma lavorare maggiormente sullo
sviluppo delle nostre etichette in tutta
l’Italia, quindi dare il via ad una fortissima campagna pubblicitaria fuori
da Offida. Per esempio perché non
adoperarsi per far vendere i nostri
vini sulle tratte di Trenitalia?» Punto
dolente per il candidato sindaco forzista il Bilancio con una stilettata a
Lucciarini sul fronte di mutui e debiti
«di cui siamo sommersi- afferma
Massicci- l’ultimo è stato acceso a
marzo di quest’anno per un ammontare di 400 mila euro e della durata
di vent’anni. Il Bilancio poi è fuori
controllo checché ne dica la maggioranza uscente. A nostro avviso occorre darsi una regolata. E farla finita
con contributi che noi riteniamo “ad
personam».
m.pie.
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SECONDO TEMPO
Samb, promossi e bocciati
Campionato concluso e stravinto: ecco il nostro pagellone, in attesa delle sfide societarie
9
AI MARGINI DI UN CAMPIONATO CHE È STATO UNA
MARCIA TRIONFALE, ECCO
IL CLASSICO PAGELLONE DI
FINE CAMPIONATO.
OVVIAMENTE TUTTI I PROMOSSI, MA...
Fabio Zuccheri (Classe '95) - Non
inizia benissimo e manca di sicurezza
nelle prime battute del campionato.
Con il passare delle gare inizia a dimostrare maggior grinta. Voto: 6.5
Marco Amaranti (Classe '79) - Un
motorino sulla fascia esterna. Incarna
l'essenza del perfetto esterno difensivo. Ottimo in copertura, grandi ripartenze e perfetto in fase offensiva.
Voto: 8.0
Davide Viti (Classe '94) - Giovane,
ma con l'esperienza di un veterano.
Gioca tanto e bene nei ruoli difensivi
di centrale ed esterno. Segna gol im-
Il grande expo
dell’arte
SI SONO ACCESE LE LUCI sulla
quarta edizione dell’Expo di arte
contemporanea organizzato da
Marche Centro d’Arte. Domenica
11 maggio alle ore 17.30 si sono
aperte le porte sulle 4 sedi espositive a Cupra Marittima, Monteprandone, Offida e San Benedetto
Le inaugurazioni hanno visto un
bell’afflusso di pubblico e la partecipazione delle autorità. L’Expo
resterà aperto fino al 30 giugno in
queste sedi e con i seguenti orari:
Pala Riviera San Benedetto del
Tronto tutti i giorni 20.00 – 23.00,
Stazione Ferroviaria – ex spogliatoi Cupra Marittima 18-20 lunedì
e martedì chiuso, Galleria Marconi Cupra Marittima 16.0019.30 domenica chiuso, Palazzo
Parissi Monteprandone venerdì sabato - domenica 18-20, Showroom Ciù Ciù Offida 10.3013.00 e 16.30-19.30
portanti (a Montegranaro contro la
Folgore Falerone) dando un apporto
eccezionale. Voto: 7.5
Mame Serigne Seye (Classe '86) - Fisicamente imponente sovrasta gli avversari colmando qualche lacuna
tecniche con grinta e potenza. Voto: 7
Pierluigi Borghetti (Classe '84) Non parte benissimo, poi ingrana alla
grande. Commette qualche errore,
ma fa benissimo il suo mestiere mettendo a segno pure qualche gol. Voto:
7
Davide Traini (Classe '82) - Qualche
problema fisico lo rallenta, ma avanza
a denti stretti illuminando il centrocampo come un faro. Voto: 7.5
Filippo Baldinini (Classe '87) - Non
sbaglia un colpo. Tassello importante
del puzzle del centrocampo di Mosconi ha grande intelligenza tecnica e
non sbaglia quasi mai. Voto: 8
Simone Fedeli (Classe '90) - Un tornado. In fase offensiva mette in difficoltà gli avversari con la sua
esuberanza giovanile che, però, risulta
un'arma a doppio taglio e spesso lo
porta a commettere errori ingenui.
Voto: 6.5
Walter Piccioni (Classe '78) - Apporto straordinario. Si sacrifica correndo come un matto. Segna e fa
segnare. Decisamente il valore aggiunto, eppure qualcuno lo aveva criticato al suo arrivo. Voto: 7
Ettore Padovani (Classe '89) - Si
ferma a 19 reti. Pecca di cattiveria in
zona gol, ma fa impazzire i marcatori.
Si trova bene in tutti i ruoli offensivi.
Gioca da esterno e confeziona bellissime giocate. Abile da centrale, anche
se non è la sua zona ideale. Voto: 8
Romano Tozzi Borsoi (Classe '79) Di categoria superiore, e si vede. Impallina gli avversari decidendo,
spesso, le partite da solo. Il finalizzatore necessario nello schema di Mosconi, quando manca si sente... Voto:
niores a giocare un paio di partite in
prima squadra. Si presenta con un
eurogol e fa vedere belle giocate. Ha
tanto da dimostrare e tanto da lavorare, partendo da una ottima base.
Voto: 6.5
Antonio Ciccarelli (Classe '96) Gioca poco ed a campionato concluso, ma ha comunque dimostrato il
suo valore. La tecnica è grezza, ma
con il giusto impegno potrebbe togliersi qualche soddisfazione. Voto: Guido Galli (Classe '87) - Da tito6.5
lare o a gara in corsa segna e fa segnare. Corre e da una scossa
Emanuele Fiore (Classe '94) - Non all'attacco rossoblù quando questo
trova molti spazi per esprimersi, ma manca di idee. Voto: 7
dimostra buone qualità quando viene
chiamato in causa. Commette qual- Mattia Fabiani (Classe '90) - Gioca
che errore, ma non demerita. Voto: pochissimo, forse meno di tutti, ma
6.5
un voto se lo merita perchè quando
impiegato non ha mai dato segni di
Giulio Gorini (Classe '91) - Un jolly insofferenza e ha fatto il suo menel mazzo della Samb. Parte sul- stiere. Voto: 6.5
l'esterno, passa centrale in difesa e
non sfigura neanche a centrocampo. Andrea Mosconi - Ha avuto a diVoto: 6.5
sposizione una squadra evidenteEdoardo Tartabini (Classe '88) - Parte mente da categoria superiore e lo ha
titolare ad inizio campionato, poi dimostrato con il record di punti ed
viene relegato in panchina, ma non un buon gioco. S'è preso la prima
molla. Anche lui duttile, si adatta a ri- posizione dalla seconda giornata e
coprire ruoli che non sono nel suo non l'ha mollata fino alla fine del
DNA. Voto: 7
campionato. L'unica pecca?
il torneo vinto tanto in anticipo, si
Moreno Zebi (Classe '80) - Spesso ai potevano vedere più giovani in
box non riesce a dare il suo contri- campo. Voto : 7.5
buto, ma quando è stato impiegato ha
Domenico Del Zompo
dimostrato buona visione di gioco e
grande precisione nell'impostazione
dei passaggi. Voto: 6.5
Thomas Ventanni (Classe '91) Anche lui impiegato un po' ovunque
nel campo risponde sempre bene
anche se non brilla a causa, forse,
dello scarso minutaggio. Voto: 6.5
Souleymane Diarra (Classe '94) L'unico giovane promosso dalla JuCULTURA
A scuola di tolleranza
UN INCONTRO VOLTO a sensibilizzare
gli studenti sulle tematiche della tolleranza e del rispetto di ogni essere
umano. Alla presenza degli studenti,
della Dirigente Francesca Fraticelli,
degli insegnanti della Scuola secondaria di I grado “C. Allegretti”, si è
svolto sabato 10 maggio, nel Teatro
del Centro Pacetti di Monteprandone l'incontro con la scrittrice Liliana D'Angelo. L'iniziativa ha
rappresentato il momento conclusivo di un progetto che ha coinvolto
gli alunni delle classi prime e seconde nella lettura del giallo “Il segreto di Villa Camilla” e gli alunni
delle classi terze del romanzo “Il
profumo delle viole”. I ragazzi hanno
partecipato con grande entusiasmo
alla significativa iniziativa grazie all'opportunità di interloquire con la
scrittrice rivolgendo molte domande
personali e professionali che hanno
costituito il perno intorno al quale si
è orientato l'incontro. Sono stati
protagonisti anche per aver eseguito
brani musicali adattati alle tematiche affrontate nei libri letti. La professoressa D'Angelo ha interessato i
ragazzi parlando delle tematiche sviluppate nei suoi libri, delle modalità,
dello stile della sua scrittura e del
suo percorso di scrittrice.
Ha esortato gli studenti ad amare la
lettura che rende più coscienti e
consapevoli, più creativi, meno soggetti a pregiudizi e condizionamenti
e arricchisce le esistenze.
m. pie.
www.osservatore.eu
pagina 7
SECONDO TEMPO
La dolcezza di Micah P. Hinson
per un concerto imperdibile
IL POETICO FOLK di Micah P. Hinson torna ad incantare
Avere trentatré anni e una vita che vanta più colpi di
scena di una pellicola cinematografica. E poi
avere una voce profonda, una sensibilità capace di indagare la vita in tutte le sue angolazioni, di spogliarla di prevedibili
e inossidabili convenzioni, di stanchi e celebrati cliché per restituirla
impregnata di quell’autenticità
che possiede solo chi sa sentire
veramente. Su Micah P. Hinson
aleggia la fama del cantautorato americano anni Noventa e
non a torto. Passioni alienanti,
scelte distruttive, una vita da
poeta maledetto che incontra –
come da copione - l’intramontabile binomio genio e sregolatezza, il cantautore texano non ha
nulla (o quasi) da invidiare ai suoi
precursori. Nemmeno quella voce, da
cantante consumato, che tradisce i retroscena di una vita spesa alla continua ricerca
del lato più tragico della bellezza o quei testi impregnati di atmosfere crepuscolari, visionarie, evocative.
Sarà un ritorno in pieno stile quello di Hinson che, dopo
Live
l’incidente del 2011, pur senza imbracciare la chitarra,
aiutato da alcuni amici musicisti, confeziona il mirabolante “Micah P.Hinson and Nothing” e torna
sulle scene del panorama musicale internazionale con un tour di solo sei date
che, domenica 18 maggio alle 21.30,
toccherà anche il Teatro Leopardi
di San Ginesio. L’album che,
come il titolo- sulla scia dei precedenti – suggerisce, rivela
l’esigenza del songwriter di
raccontare con schiettezza gli
ultimi fatti della sua vita, affida al folk ed al country, intonato con il banjo, le melodie
delle canzoni in cui, una sopraggiunta maturità, immortala un’artista capace di scrivere
un brano come “On the way
Home” , una riconciliazione con le
proprie radici (e con se stesso?) o un
testo beneaugurante come “Love, Wait
for me”, solo due delle dodici tracce di un
disco che conserva l’originalità carezzevole e
disarmante di “Beneath The Rose”.
Cristina Aureli
Cinema
Il festival
CASA DI BAMBOLE DI HENRIK
IBSEN, 17 maggio ore 21
Nuovo Teatro di Capodarco,
Fermo
OMAGGIO ALLA MUSICA POPOLARE
Samuele Telari, 17 maggio ore
21.15, Auditorium Comunale,
San Benedetto del Tronto
GRAND TOUR MUSEI
17 maggio dalle 10 alle 1.00 e 18
maggio dalle 10 alle 20
Museo Civiltà Marinara delle
Marche, Pinacoteca del Mare,
Museo Ittico “A. Capriotti”
San Benedetto del Tronto
CAMPIONATI NAZIONALI INDIVIDUALI DI SUBBUTEO
17 e 18 maggio, Palasport B.
Speca, San Benedetto del Tronto
MERCATINO ANTIQUARIO
17 e 18 maggio dalle 10 alle 20,
Centro storico, Ascoli Piceno
INCONTRO CON
RATI, 23 maggio
ANTONIO SCUore 21.15
Sala dei Ritratti, Fermo
Osservatore.eu
direttore responsabile
Mario Di Vito
16 maggio
Dan Stuart, rosso su verde
dal vivo allo Spazio Isi
Appuntamento venerdì 16 maggio
alle 21, nella cornice retrò di Spazio
ISI, con il leggendario frontman dei
Green on Red, Dan Stuart. Dopo
anni di militanza nella band rock di
Tucson, 15 anni dal primo album da
solista, accompagnato da Antonio
Gramentieri dei Sacri Cuori, il cantante californiano torna a calcare i
palcoscenici di tutto il mondo con
“The Deliverance of Marlowe Billings”, disco autobiografico dal sapore
intimista, malinconico e sofferto.
Info: 338.1569704
22 maggio
‘Lunchbox’, amore surreale
al cinema Margherita
Premiato al Festival di Cannes 2013,
per la rassegna Cinema d’Essai, il
Cinema Margherita proietterà, giovedì 22 maggio alle 21.15, la pellicola “Lunchbox”, opera prima del
regista Ritesh Batra. Ambientato a
Mumbai, Ila e Saajan, intrecciano,
grazie ad un cestino da pranzo, una
fitta corrispondenza epistolare in
grado di rivelare la loro natura più
autentica. Una storia d’amore semplice e genuina, intessuta di humor
e leggerezza. Protagonisti: Irrfan
Khan e Nimrat Kaur
22 e 23 maggio
Musica indipednente,
appuntamento a Macerata
Il 22 e il 23 maggio a Macerata e il
24 e il 25 a San Ginesio va in scena
Hamlin fest, il festival che racconta
la musica indipendente in tutte le
sue declinazioni, dal rock al pop,
dal folk all’elettronica. Stand commerciali, concerti, proiezioni, degustazioni
e
workshop
popoleranno il centro storico per
trasformarlo in un laboratorio a
cielo aperto di sperimentazione e
creatività. Ad esibirsi, tra gli altri,
Bachi da Pietra, Edible Woman,
JoyCut, Family Portrait, M+A.
editore:
Liberi Cantieri Digitali
società cooperativa
p. iva: 02093390447
editore e testata
iscritti al ROC
con il numero 24106
ex art. 16 L. 62/2001
chiuso Mercoledì 14 maggio
[email protected]
redazione e sede legale:
via Gronchi 12
63074 San Benedetto del Tronto
stampa:
Fastedit, via Gramsci 11/15
Acquaviva Picena
commerciale:
[email protected]
0735480645
tiratura: 3500 copie
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