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C - Vallauri

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Istituto Istruzione Superiore
“Giancarlo Vallauri” - Fossano
Documento del Consiglio di Classe
5^ V Elettrotecnica ed automazione
Percorso POLIS
anno scolastico 2013/2014
1. PROFILO DELL’INDIRIZZO
Il perito elettrotecnico ha un futuro:
-
in aziende, enti pubblici e privati, studi tecnici, servizi commerciali ed assistenza clienti;
-
in attività libero professionali a seguito di tirocinio ed esame di abilitazione;
-
nell'insegnamento come docente tecnico pratico;
-
negli studi universitari (laurea triennale o magistrale) in qualsiasi indirizzo, con forte
predisposizione per le facoltà tecniche o corsi di specializzazione post-diploma.
Il corso di Elettrotecnica e automazione si basa su caratteristiche specifiche, quali:
-
reti e impianti elettrici per la produzione e il trasporto dell'energia elettrica
-
circuiti e misure elettriche
-
automazione industriale
-
uso di PLC e strumentazione informatica per acquisizione dati e controllo di processi
-
integrazione con i sistemi elettronici applicazioni di domotica
-
studio delle fonti di energia rinnovabile
2. PROFILO DELLA CLASSE
Prima di procedere con la presentazione della classe si vuole dare un descrizione sommaria del
percorso POLIS che gli allievi hanno seguito
I percorsi POLIS (Percorsi di Orientamento Lavorativo e Istruzione Superiore) nascono dalla
necessità di dare impulso al “life long learning”, cioè di elevare il livello di istruzione della
popolazione adulta. I percorsi sono studiati per coinvolgere diverse fasce di popolazione:
 adulti interessati a migliorare la propria formazione e collocazione professionale,
 giovani prematuramente usciti dal sistema scolastico.
 stranieri in possesso di un titolo di studio conseguito nel paese di origine e non riconosciuto.
Le finalità dei percorsi POLIS sono quelle di sviluppare percorsi integrati (tra il CTP, la Secondaria
Superiore e la Formazione Professionale) che consentano a soggetti adulti di realizzare obiettivi
formativi diversi, cercando di realizzare appieno il criterio della capitalizzazione dei crediti in modo
che ciascuno possa formarsi secondo modalità (per ritmi di studio, disponibilità di tempo, ecc.) più
consoni alla realtà del mondo adulto.
Tutti gli adulti ammessi al corso hanno la possibilità di ottenere il diploma di scuola superiore con solo
tre anni di corso, invece dei consueti cinque previsti negli ordinamenti normali. I corsi di scuola superiore
POLIS sono così strutturati:
 1° segmento corrispondente al primo e secondo anno di istituto superiore;
 2° segmento corrispondente al terzo e il quarto anno;
 3° segmento corrisponde al quinto anno al termine del quale si sostiene l'Esame di Stato e si
può conseguire il diploma di scuola media superiore.
Contestualmente sarà possibile ottenere un titolo di formazione professionale, riconosciuto dalla Regione
Piemonte, al termine del secondo anno. I corsi, inoltre, avranno un monte ore ridotto: circa 600 ore l'anno
contro le oltre mille di ogni singolo anno di scuola superiore ordinaria. Questo monte ore è diviso
equamente, nei primi due segmenti, tra ore di istruzione ed ore di formazione. Quelle a carico
dell’istruzione sono destinate a discipline teoriche ei i docenti provengono dall’organico dell’istituto
tecnico, tranne quello di lingua e lettere italiane e storia, proveniente dal CTP di Saluzzo.
Ovviamente, se il candidato è già in possesso di alcuni anni di scuola superiore, può accedere al
segmento superiore, riducendo ulteriormente il percorso POLIS.
La legge italiana prevede l'obbligo, per chiunque salti degli anni regolari di corso, di sostenere un
esame di idoneità al termine dell'anno scolastico frequentato, quindi tutti gli iscritti ai corsi POLIS
intermedi hanno dovuto sostenere tale esame per il passaggio al segmento successivo.
Tornando alla descrizione della classe, questa si presenta molto eterogenea, frutto di un percorso
poco lineare ed accidentato per la maggior parte degli studenti, tutti lavoratori con bagagli di
esperienze e di studio diversificato.
Per dimostrare la non semplicità del percorso basta rilevare che, dei 21 iscritti al 3° segmento, 14
provengono dagli iscritti al 1° segmento.
Per quando riguarda la classe attuale, 3 hanno prematuramente rinunciato, nei restanti è presente un
piccolo gruppo di allievi che ha speso tutte le energie possibili nel coniugare impegni di lavoro e di
studio, ottenendo anche buono risultati.
Vi è anche un altro gruppo, più numeroso, che ha faticato a raccordare il tempo scuola con il tempo
lavoro ottenendo risultati appena accettabili.
3. STORIA DELLA CLASSE
3.1 INSEGNANTI
INSEGNANTI
MATERIA
Lingua e Lettere Italiane
Storia
Lingua straniera – Inglese
Economia Industriale ed
elementi di diritto
Matematica
Elettrotecnica
Elettronica
Sistemi Elettrici Automatici
Impianti Elettrici
Tecnologie Elettriche
Disegno e progettazione
2^ segmento
docente C.T.P. Saluzzo
docente C.T.P. Saluzzo
Tobaldi Silvia
---
3^ segmento – 5^ P
Dell’Acqua Annarita
Dell’Acqua Annarita
Tobaldi Silvia
Gallo Fabrizio
Rosso Francesco
Torassa Danilo
----Fresia Fabio
---
Di Flumeri Silvia Lucia
Torassa Danilo
- - Fresia Fabio
Fresia Fabio
Fresia Fabio
Nota: se in un a.s. si succedono più Insegnanti indicare per ciascuno il periodo
3.2. STUDENTI
INIZIO ANNO
Ripetenti
STUDENTI
da classe
precedente
Altra
provenienza
2^ segmento
3^ segmento
17
19
-
8
2
FINE ANNO
TOTALE Promossi
25
21
19
XXXXX
Non
Promossi
Ritirati
Trasferiti
3
XXXXX
3
3
Nota: riportare per ogni anno il numero di studenti
3.4 RISULTATO DELLO SCRUTINIO FINALE DEL 2° SEGMENTO
(esclusi non promossi e ritirati)
n° studenti con voto
MATERIA
Lingua e Lettere Italiane
Storia
Lingua Straniera-Inglese
Economia Industriale
Matematica
Elettrotecnica
Elettronica
Sistemi Elettrici
Impianti Elettrici
Tecnologie Elettriche
Educazione Fisica
Religione
fra 8 e 10
7
6
5
10
9
19
13
15
19
19
16
19
19
\
8
3
6
0
3
4
0
0
2
0
0
\
6
6
4
0
3
0
0
0
1
0
0
\
1. ATTIVITA’ DIDATTICHE PROGRAMMATE E REALIZZATE CON LA
CLASSE nell’a.s. 2010/2011
1.1 ATTIVITA’ E VERIFICHE EFFETTUATE NEI CONFRONTI DEGLI
ALUNNI CON DEBITO FORMATIVO
Gli studenti del percorsi POLIS sono stati ammessi alla classe 5° previo superamento di un esame di
idoneità, non era quindi possibile accedere alla classe con debito formativo.
1.2 PARTECIPAZIONE AD ATTIVITA’ CULTURALI
Trattandosi di un percorso per lavoratori che si svolgere in orario serale, le normali attività culturali
programmate per le classi diurne non sono state previste.
1.3 VISITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Trattandosi di un percorso serale per lavoratori, le visite d’istruzione non sono state previste.
1.4 AREA DI PROGETTO
ALUNNO/I
Bamba Alimami
Baqlal El Mostafa
Bohui Djoukou
Emmanuel
Bove Maurizio
Cisse Thierno Aliou
Demarchi Daniele
Filipi Arben
Fiore Emanuele
Grau Alexander
Kumbulla Elbert
Magro Samuele
Perotti Fabio
Ponso Alessandro
PROGETTO
Titolo: LA COSTA D’AVORIO
Discipline coinvolte: Italiano, Storia, Economia ind. ed el. di diritto
Attività: descrizione critica del paese di provenienza
Titolo: RISCALDATORE STAMPO
Discipline coinvolte: Elettrotecnica, Sistemi El. Aut., Impianti El., T.D.P.
Attività: analisi tecnica del macchinario
Titolo: LA POLITICA ENERGETICA DELLA COSTA D’AVORIO
Discipline coinvolte: Elettrotecnica, Impianti El., T.D.P., Economia ind. ed el. di diritto
Attività: analisi della produzione energetica del paese
Titolo: IL FOTOVOLTAICO
Discipline coinvolte: Elettrotecnica, Sistemi El. Aut., Impianti El., T.D.P.
Attività: analisi della fonte energetica allo stato dell’arte
Titolo: GUINEA
Discipline coinvolte: Italiano, Storia, Economia ind. ed el. di diritto
Attività: descrizione critica del paese di provenienza
Titolo: IL CIRCO IN AMBITO INFANTILE
Discipline coinvolte: Italiano, Storia
Attività: descrizione dell’arte circense
Titolo: ROVESCIATORE DI CASSONI AUTOREGOLANTE
Discipline coinvolte: Elettrotecnica, Sistemi El. Aut., Impianti El., T.D.P.
Attività: analisi tecnica del macchinario
Titolo: L’EDILIZIA
Discipline coinvolte: Impianti El., T.D.P.
Attività: analisi dello stato dell’arte
Titolo: MINDSTORM
Discipline coinvolte: Elettrotecnica, Sistemi El. Aut.
Attività: analisi tecnica del dispositivo
Titolo: \
Discipline coinvolte: \
Attività: \
Titolo: L’IMPORTANZA DELL’ISTRUZIONE
Discipline coinvolte: Italiano, Storia
Attività: analisi critica dell’istruzione in Italia
Titolo: FABRIZIO DE ANDRE
Discipline coinvolte: Italiano, Storia
Attività: analisi della figura e della produzione dell’artista
Titolo: TRITACARNE
Discipline coinvolte: Elettrotecnica, Sistemi El. Aut., Impianti El., T.D.P.
Rigotti Roberto
Matteo
Rroku Artan
Scornavacca Franca
Sekh Sharukh
Vincenti Davide
Attività: analisi tecnica del macchinario
Titolo: SICUREZZA NEGLI IMPIANTI ELETTRICI
Discipline coinvolte: Elettrotecnica, Impianti El., T.D.P.
Attività: analisi dello stato dell’arte
Titolo: MACCHINA PER LA TRAFILATURA DEL FILO
Discipline coinvolte: Elettrotecnica, Sistemi El. Aut., Impianti El., T.D.P.
Attività: analisi tecnica del macchinario
Titolo: STORIA DELL’ENERGIA ELETTRICA
Discipline coinvolte: Storia, Elettrotecnica, Sistemi El. Aut., Impianti El., T.D.P.
Attività: analisi delle fonti energetiche e dell’utilizzo
Titolo: RIVOLUZIONE INFORMATIVA
Discipline coinvolte: Storia, Sistemi El. Aut.
Attività: analisi del fenomeno
Titolo: VIGILI DEL FUOCO
Discipline coinvolte: Italiano, Storia
Attività: descrizione della figura professionale
Un gruppo di studenti, pur non possedendo i requisiti per l’ammissione alla classe, ha seguito le
lezioni e parteciperà all’esame previo il passaggio di un esame preliminare, in cui si accerterà il
possesso dei titoli mancanti. Le aree di progetto del gruppo sono le seguenti:
ALUNNO/I
Thani Prelido
PROGETTO
Titolo: L’AUTOMOBILE
Discipline coinvolte: Storia, Sistemi El. Aut.
Attività: analisi tecnica dell’automobile
1.5 TIROCINI/STAGES
Trattandosi di un percorso per lavoratori, attività di tirocinio o stages non sono state previste.
1.6 TEMPI DEL PERCORSO FORMATIVO
DISCPLINA
Ore annuali
previste
Ore effettivamente
svolte
fino al 15 maggio
Ore effettivamente
svolte fino al termine
delle lezioni
Lingua e Lettere Italiane
66
56
62
Storia
33
30
33
Lingua Straniera-Inglese
66
56
58
Economia Industriale ed
Elementi di Diritto
66
62
66
Matematica
99
97
106
Elettrotecnica
132
120
136
Sistemi Elettrici Automatici
66
56
62
Impianti Elettrici
99
88
97
Tecnologie Elettriche,
Disegno e Progettazione
33
28
31
1.7 INIZIATIVE COMPLEMENTARI/INTEGRATIVE (D.P.R. 567/96 e
Direttiva 133/96) ( Circolo lettori, accesso ai laboratori in orario extrascolastico, ecc.)
Trattandosi di un percorso per lavoratori che si svolgere in orario serale, tali attività non sono state
previste.
2. VALUTAZIONE
2.1 CRITERI ADOTTATI
SCALA PER LA MISURAZIONE/VALUTAZIONE DELLE PROVE
Scala in
decimi
Scala in
15cesimi
Scala in
35esimi
Livello
Descrizione
9-10
14-15
33-35
Ottimo
8
13
30-32
Distinto
7
12
26-29
Buono
6
10-11
22-25
Sufficiente
5
7-9
15-21
Insufficiente
3-4
4-6
8-14
Gravemente
insufficiente
1-2
1-3
1-7
Totalmente
negativo
L'elaborazione dei contenuti risulta autonoma e
sicura ed emergono capacità critiche ed
originalità di pensiero.
Gli obiettivi di conoscenza, comprensione,
capacità applicativa sono stati raggiunti ed anche
l'esposizione risulta chiara e precisa, con l'uso
adeguato e pertinente della terminologia e del
formalismo tipici della materia.
L’allievo dimostra di aver compreso gli
argomenti ed evidenzia parziali capacità
rielaborative esponendo in forma per lo più
appropriata.
Sono stati compresi i concetti essenziali ed
acquisite le capacità fondamentali, anche se la
preparazione esige ancora approfondimenti e
l’esposizione è chiara ma non del tutto
appropriata.
In presenza d’errori e/o lacune non gravi o
quando emerge sia una comprensione parziale sia
una certa insicurezza nell’esposizione orale e
nell'esecuzione dei compiti, propri della materia.
Si evidenziano gravi errori e/o lacune estese,
mancata comprensione dei concetti fondamentali
o mancata acquisizione delle capacità operative
essenziali.
L'allievo consegna il foglio in bianco o non dà
alcuna opportunità di formulare un giudizio.
2.2 QUADRO RIASSUNTIVO DELLE VERIFICHE SOMMATIVE SVOLTE
DURANTE L’ANNO PER TIPOLOGIA
Materia
Lingua e Lettere Italiane
n° verifiche n° verifiche Tipologie di prove
orali
scritte
prevalentemente usate
3.Tema
0
4
Storia
4
2
Lingua e lettere straniere - Inglese
Matematica
1
1
3
4
Economia Industriale ed El. di Diritto
4
2
Elettrotecnica
4
4
Sistemi Elettrici Automatici
0
4
Impianti Elettrici
Tecnologie El., Disegno e Progettazione
2
2
2
2
1.Interrogazione
2.Interrogazione semi-strutturata con obiettivi predefiniti
3.Tema
4.Traduzione da lingua classica/straniera in Italiano
5.Traduzione in Lingua straniera
6.Dettato
1.Interrogazione 11.Quesiti a scelta
multipla
1.Interrogazione 9.Saggio breve
1.Interrogazione 15.Esercizi
1.Interrogazione 10.Quesiti vero/falso
11.Quesiti a scelta multipla
1.Interrogazione 15.Esercizi
11.Quesiti a scelta multipla
15.Esercizi
1.Interrogazione 15.Esercizi
1.Interrogazione 15.Esercizi
7.Relazione
8.Analisi di testo
9.Saggio breve
10.Quesiti vero/falso
11.Quesiti a scelta multipla
12.Integrazioni/completamenti
13.Corrispondenze
14.Problema
15.Esercizi
16.Analisi di casi
17.Progetto
18. Altro (specificare)
Lingua e Lettere Italiane
Storia
Lingua e lettere straniere - Inglese
Matematica
Economia Industriale ed El. di Diritto
Elettrotecnica
Sistemi Elettrici Automatici
Impianti Elettrici
Tecnologie El., Disegno e Progettazione
0
2
3
4
4
4
2
0
0
X
X
X
X
X
X
X
X
X
Sviluppo di progetti
Casi Pratici e
Professionali
Problemi a soluzione
rapida
Questi a scelta
multipla
Quesiti a risposta
singola
Trattazione Sintetica
di argomenti
A partire da un testo di
riferimento
Materia
Num. Prove Totali
2.3 QUADRO RIASSUNTIVO DELLE PROVE SCRITTE EFFETTUATE
SECONDO LE TIPOLOGIE PREVISTE PER LA TERZA PROVA D’ESAME
3. SCHEDA DELLA MATERIA: Lingua e Lettere Italiane
DOCENTE: DELL’ACQUA Annarita
PROGRAMMA SVOLTO:
1. Il Verismo in Italia: l'origine ed i temi del Verismo, Naturalismo e Verismo
2. Verga Giovanni
- la vita: la formazione, gli anni fiorentini, il periodo milanese, la conversione al Verismo, gli
anni ottanta ed i capolavori, l'interesse per il teatro, ritorno a Catania e l'involuzione politica;
- il pensiero: il progresso e la sconfitta dei più deboli, il profondo pessimismo senza via di uscita;
- la poetica: il criterio dell'impersonalita, la presentazione di ambienti e personaggi, le scelte linguistiche;
- le opere: Rosso Malpelo, La Lupa, La roba
3. La Scapuglitura tra modernità e ribellismo: un movimento composito, visioni decadenti e realistiche
4. Carducci Giosuè
- la vita: gli anni della formazione, la fase giacobina;
- il pensiero e la poetica: impegno civile e classicismo, una sensibilità decadente;
- le opere: Pianto antico, Traversando la Maremma Toscana
5. D'Annunzio Gabriele
- la vita: la vita intesa come "opera d'arte", la formazione ed il periodo romano, il periodo fiorentino,
il successo e l'esilio in Francia, il "poeta-soldato" e l'impresa di Fiume, il ritiro al Vittoriale;
- il pensiero e la poetica: l'estetismo, il superomismo, il panismo;
- le opere: Scrivo nell'oscurità,
6. Pascoli Giovanni.
- la vita: l'infanzia traumatica, gli studi universitari a Bologna, la poesia e la carriera
accademica, il "poeta-vate";
- il pensiero e la poetica: il fanciullino: una poetica decadente, il simbolismo pascoliano, - le
opere: Arano, Lavandare, X agosto
7. Pirandello Luigi.
- la vita: la formazione, la crisi, l'approdo al teatro, i rapporti con il Fascismo, il Nobel e i "miti" teatrali;
- il pensiero: la coscienza della crisi, il contrasto tra vita e forma, critica sociale emorte del soggetto
- la poetica: l'arte delle contraddizioni, l'umorismo, le forme aperte e la disarmonia.
- le opere: il treno ha fischiato, la nascita di Adriano Meis.
8. Italo Svevo CENNI
- CENNI sulla vita: un autore mitteleuropeo, il caso Svevo, la polemia contro la società borghese.
- CENNI sulle opere: cenni sulla "Coscienza di Zeno.
9. Ungaretti Giuseppe CENNI:
- CENNI sulla vita: dall'Egitto a Parigi al fronte sul Carso, la crisi religiosa il periodo
brasiliano, riconoscimenti ufficiali degli ultimi anni;
- CENNI sulla poetica della parola
- CENNI sulle opere: San Martino del Carso, Veglia
LA METODOLOGIA ADOTTATA
La metodologia didattica adottata è stata concentrata esclusivamente all'uso della lezione frontale
oltre all'utilizzo di copie di materiali didattici per approfondimenti.
TIPOLOGIA DELLA PROVA DI VERIFICA E VALUTAZIONE
Sono state impostate quattro interrogazioni orali, due nel corso del primo quadrimestre e due nel
secondo, sono state effettuate 2 prove di simulazione, con 3 domande a risposta aperta, da sviluppare in
10 righe.
MATERIALI DIDATTICI
I materiali adottati: appunti esemplificativi, per agevolare lo studio degli allievi non di lingua
madre, fotocopie di libri di testo per ulteriori approfondimenti.
SCHEDA DELLA MATERIA: Storia
DOCENTE: DELL’ACQUA Annarita
Programma svolto di storia
Cap.1 Le grandi potenze all'inizio del 900
- Trasformazioni di fine secolo
- Un difficile equilibrio
- L'Italia e l'età giolittiana
Cap. 2 La Prima guerra mondiale
- Da un conflitto locale alla guerra mondiale
- Le ragioni della guerra - Una guerra di logoramento
- L' Italia in guerra
- La svolta del 1917 e la fine della guerra
- Il dopoguerra e i trattati di pace
Cap. 3 Il fascismo
- Crisi e malcontento sociale - Il dopoguerra e il biennio rosso
- Il fascismo: nascita e presa del potere
- I primi anni del governo fascista - La dittatura totalitaria
Cap. 4 La crisi del '29 e il New Deal - CENNI
- CENNI sulla crisi deln1929 e il New Deal
Cap. 5 Il regime nazista e seconda guerra mondiale - CENNI
- CENNI sul nazismo e la salita al potere di Hitler - La dittatura nazista
- CENNI sui fatti fondamentali della seconda guerra mondiale e la shoah
- CENNI sull’8 settembre in Italia e la guerra di liberazione
La metodologia adottata
La metodologia didattica adottata è stata concentrata esclusivamente all'uso della lezione frontale
oltre all'utilizzo di copie di materiali didattici per approfondimenti.
Tipologia della prova di verifica e valutazione
Sono state impostate quattro interrogazioni borali, due nel corso del primo quadrimestre e due nel
secondo, sono state effettuate 2 prove di simulazione, con 3 domande a risposta aperta, da
sviluppare in 10 righe.
Materiali didattici
I materiali adottati: appunti esemplificativi, per agevolare lo studio degli allievi non di lingua
madre, fotocopie di libri di testo per ulteriori approfondimenti.
SCHEDA DELLA MATERIA: Lingua e lettere straniere - Inglese
DOCENTE: TOBALDI Silvia
PROGRAMMA SVOLTO
Grammmar:






The Present Perfect Tense
Complaratives and superlatives
Future forms
Modals
First Conditional
Defining and non-defining relative clauses
Technical language:













“A Simple Circuit”
“Types of Circuits”
“Current,Voltage and Resistance”
“Methods of Generationg Electricity”
“The Generator”
“The Fossil Fuel Power Station”
“Hydroelectric Power”
“Wind Power”
“Solar Power”
“Geothermal Energy, Biomasses and Biofuels”
“The Problem with Fossil Fuels”
“Is Nuclear Power the Answer?”
“Can Renewables Satisfy our Needs?”
SCHEDA DELLA MATERIA: Matematica
DOCENTE: DI FLUMERI Silvia Lucia
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1: LO STUDIO DI FUNZIONI
 FUNZIONI E LORO PROPRIETA’:
Ripasso su campo di esistenza e studio del segno per le funzioni algebriche
Intersezioni con gli assi cartesiani di funzioni algebriche
Funzioni pari e funzioni dispari
 LIMITI E CONTINUITA’:
Approccio intuitivo al concetto di limite di una funzione
Calcolo del limite di una funzione
Concetto e calcolo di limite destro/sinistro di una funzione
Asintoti verticali, orizzontali ed obliqui: definizione e determinazione
Definizione di continuità in un punto e in un intervallo
Forme di indeterminazione
 DERIVATE:
Definizione di derivata e suo significato geometrico
Derivate fondamentali: costante, x^n, sen(x), cos(x), ln(x), e^x
Linearità dell’operatore derivata: D(f+g), D(kf)
Derivata del prodotto e del quoziente di due funzioni
Derivata di una funzione composta: D(f^n)
Derivate di ordine superiore
Studio del segno della derivata prima: crescenza e decrescenza di una funzione, massimi e
minimi
Studio del segno della derivata seconda: cenni su concavità/convessità e flessi
Applicazioni del calcolo delle derivate: l’equazione della retta tangente ad una curva
Studio completo e grafico di funzioni algebriche razionali intere e fratte
MODULO 2: INTEGRALI
 INTEGRALI INDEFINITI:
L’integrale indefinito come operatore inverso della derivata
Definizione di primitiva e di integrale indefinito: l’importanza di c
Integrali indefiniti immediati: costante, x^n, sen(x), cos(x), e^x, 1/x
Linearità dell’integrale indefinito
Integrazione per scomposizione
Integrazione per sostituzione
Integrazione per parti
Integrazione di funzioni razionali fratte del tipo f’/f
 INTERALI DEFINITI:
Definizione di integrale definito come area del trapezoide
Proprietà dell’integrale definito
Formula fondamentale del calcolo integrale e calcolo di integrali definiti
Calcolo della superficie sottesa a una curva
Calcolo di volumi di solidi di rotazione
SCHEDA DELLA MATERIA: Economia Industriale ed Elementi di Diritto
DOCENTE: GALLO Fabrizio
PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE
MODULO 1: Introduzione al diritto

Competenze:




Contenuti:



Metodologie didattiche


Prova di verifica finale

Definire la norma giuridica
Definire i soggetti del diritto
Illustrare le principali caratteristiche delle norme giuridiche
Il diritto e la norma giuridica
Interpretazione della norma giuridica
Le fonti del diritto
L’efficacia della norma giuridica
Lezione frontale
Utilizzo di sussidi didattici
Test con domande a risposta multipla, domande aperte, correlazioni e casi pratici
Verifica orale
MODULO 2: L’impresa e l’azienda


Competenze:




Contenuti:



Metodologie didattiche


Prova di verifica finale

Definire l’impresa
Definire l’oggetto dell’impresa
Illustrare le principali differenze in materia di impresa
Definire l’azienda
Illustrare i segni distintivi dell’azienda
L’imprenditore agricolo
Lo statuto dell’imprenditore commerciale
L’azienda
Lezione frontale
Utilizzo di sussidi didattici
Test con domande a risposta multipla, domande aperte, correlazioni e casi pratici
Verifica orale
MODULO 3: Cenni sulle società commerciali
 Illustrare le caratteristiche delle società di persone
Competenze:
 Illustrare le caratteristiche delle società di capitali
 Distinguere i diversi tipi di titoli di credito
 Le società in generale
 Le società di persone
Contenuti:
 Le società di capitali
 Cenni sui titoli di credito
 Lezione frontale
Metodologie didattiche
 Utilizzo di sussidi didattici (lavagna luminosa)
 Test con item a risposta multipla
Prova di verifica finale
 Verifica orale
MODULO 4: L’economia politica, i bisogni umani e i beni economici
 Definire l’economia politica
Competenze disciplinari:
 Definire un sistema economico
 I bisogni e i beni economici
Contenuti:
 I problemi di un sistema economico
 Tipi di sistema economico
 Lezione frontale
Metodologie didattiche
 Utilizzo di sussidi didattici
 Test con domande a risposta multipla, domande aperte, correlazioni e casi pratici
Prova di verifica finale
 Verifica orale
MODULO 5: il mercato
Competenze disciplinari:
Contenuti:
Metodologie didattiche
Prova di verifica finale










Definire il mercato
Individuare i principali tipi di mercato
La legge della domanda
La legge dell’offerta
Come si forma il prezzo
I tipi di mercato
Lezione frontale
Utilizzo di sussidi didattici
Test con domande a risposta multipla, domande aperte, correlazioni e casi pratici
Verifica orale
MODULO 6: Misteri dell’Italia del dopoguerra
 La strategia della tensione
Competenze:
 I misteri italiani
 Piazza Fontana
 Ustica
Contenuti:
 La strage della stazione di Bologna
 L’omicidio Mattei
 L’omicidio di Paolo Borsellino e della sua scorta
 Lezione frontale
Metodologie didattiche
 Utilizzo di sussidi didattici
 Test con domande a risposta multipla, domande aperte, correlazioni e casi pratici
Prova di verifica finale
 Verifica orale
GRIGLIA DI VALUTAZIONE PER LO SCRITTO DI DIRITTO (A.S. 1013/2014)
A
Pertinenza alla traccia e conoscenza dei contenuti
Elaborato pertinente con adeguata conoscenza dei contenuti esposti
Elaborato parzialmente pertinente con sufficiente conoscenza dei contenuti esposti
Elaborato parzialmente pertinente con lacune diffuse e qualche spunto accettabile
Nessuna pertinenza alla traccia
B
Articolazione, coerenza, capacità di argomentare e di esemplificare
Articolazione coerente e ben argomentata
Articolazione coerente anche se non approfondita
Articolazione non coerente con qualche spunto argomentativo
Nessuna capacità di argomentare
Punti
3
2
1
0,25
Punti
2,5
2
1,0
0,25
Proprietà lessicale (linguaggio tecnico –giuridico e/o economico)
Microlinguaggio appropriato e ben utilizzato
Microlinguaggio quasi sempre appropriato
Microlinguaggio spesso inappropriato
Microlinguaggio non appropriato
Punti
D
Punti
C
Correttezza formale (ortografia, punteggiatura e morfosintassi)
Correttezza formale adeguata
Correttezza formale con qualche imprecisione
Correttezza formale poco adeguata con errori diffusi
Correttezza formale non adeguata
TOTALE :
3
2
1
0,25
1,5
1
0,5
0,25
A _______ + B _______ + C _______ + D _______ = _______
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELL’ORALE DI DIRITTO (A.S. 1013/2014)
A
Conoscenza dei contenuti
Ottima
Buona
Discreta
Adeguata
Non del tutto adeguata
Scarsa
Scadente
Molto scadente
B
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
Punti
Abilità
Ottime
Buone
Adeguate
Non del tutto adeguate
Scarse
Scadenti
C
3
2,5
2
1,5
1
0,5
Punti
Competenze
Ottima
Buona
Discreta
Adeguata
Non del tutto adeguata
Scarsa
TOTALE :
Punti
3
2,5
2
1,5
1
0,5
A _______ + B _______ + C _______ = _______
SCHEDA DELLA MATERIA: Elettrotecnica
DOCENTE: TORASSA Danilo
OBIETTIVI DISCIPLINARI:
OBIETTIVO
Conoscere i principi di funzionamento ed i settori applicativi delle
macchine elettriche fondamentali: trasformatore, motore asincrono,
generatore e motore in corrente continua, generatore sincrono.
Saper utilizzare i circuiti equivalenti delle suddette macchine a partire
dai dati di targa al fine di poterne analizzare alcune tipiche situazioni
di funzionamento.
Saper utilizzare operativamente le suddette macchine in prove di
laboratorio al fine di determinarne i dati di targa.
MODULI
TRASFORMATORE MONOFASE
Aspetti costruttivi.
Principio di funzionamento del trasformatore ideale.
Circuito equivalente del trasformatore reale.
Funzionamento a vuoto.
Funzionamento a carico.
Circuito equivalente primario e secondario.
Funzionamento in cortocircuito.
Dati di targa del trasformatore.
Variazione di tensione da vuoto a carico.
Perdite e rendimento.
TRASFORMATORE TRIFASE
Trasformatore trifase - Tipi di collegamento e Circuiti equivalenti
Potenze, rendimento e variazione di tensione da vuoto a carico
Funzionamento in parallelo dei trasformatori
MACCHINE ASINCRONE
Aspetti costruttivi
Campo magnetico rotante nella macchina asincrona trifase
Tensioni indotte nell'avvolgimento rotorico fermo
Funzionamento con rotore in movimento, scorrimento
Circuito equivalente del motore asincrono trifase
Funzionamento a vuoto e a rotore bloccato
Funzionamento a carico, potenze e loro bilancio, rendimento
Caratteristica meccanica del motore asincrono trifase e stabilità
Avviamenti per motori con rotore avvolto e a gabbia
Regolazione della velocità mediante variazione della frequenza
MOTORE IN CORRENTE CONTINUA - CENNI
Aspetti costruttivi
Motore a corrente continua - principio di funzionamento
Bilancio delle potenza, coppie e rendimento
Caratteristiche meccaniche
MODALITA' DI VALUTAZIONE
Interrogazioni orali e
verifiche scritte con domande a risposta aperta.
Verifiche scritte con esercizi applicativi
corrispondenti a problemi a soluzione rapida.
Verifiche pratiche di gruppo e individuali in
laboratorio e relazioni scritte individuali sulle
esercitazioni svolte.
TEMPI
Settembre - Ottobre
Novembre – Gennaio
Gennaio – Maggio
Maggio
METODI DI INSEGNAMENTO
METODOLOGIA DIDATTICA:
-
spiegazione degli argomenti in classe con lezione frontale
assegnazione degli stessi per uno studio sul testo
verifiche orali in itinere
presentazione di esercizi svolti
assegnazione di altri esercizi simili da svolgere in classe e/o a casa in modo individuale seguiti da correzione in
classe
RISORSE / MATERIALI:
-
Libro di testo: Macchine Elettriche e Laboratorio - Gaetano Conte - Edizione Hoepli
MODALITÀ / TIPOLOGIE DI VERIFICA:
-
-
Verifiche orali in itinere possibilmente per tutti gli allievi distribuite il più possibile in modo uniforme e che
quindi avvenendo in tempi diversi dalla fine dei moduli hanno un carattere formativo e perseguono anche lo
scopo di monitorare l'andamento della classe;
una verifiche scritte uguali per tutta la classe e disposte alla fine di segmenti importanti e alla fine del modulo
stesso e che quindi hanno carattere di verifica sommativa; le verifiche scritte sono sempre strutturate con uno o
più esercizi da svolgere e una o più domande a cui rispondere.
ATTIVITÀ DI RECUPERO:
-
eventuali lezioni in orario aggiuntivo con gli allievi con valutazioni negative concentrando tale modalità nella
fase finale dei singoli blocchi
l'avvenuto recupero si dimostra con le verifiche programmate in classe, e non con verifiche aggiuntive, quando
il loro svolgimento prevede la conoscenza propedeutica degli argomenti delle verifiche precedenti
in alternativa l'avvenuto recupero si dimostra con le verifiche orali in itinere
SCHEDA DELLA MATERIA: Impianti Elettrici
DOCENTE: FRESIA Fabio
TESTI IN ADOZIONE: IMPIANTI ELETTRICI ed. HOEPLI autore: Conte
OBIETTIVI DISCIPLINARI (in termini di conoscenze, competenze e capacità)
L'allievo dovrà conoscere:
La struttura delle reti elettriche in media e bassa tensione
Le normative tecniche fondamentali
I principali metodi risolutivi delle reti elettriche
I segni grafici utilizzati negli schemi
Il principio di funzionamento dei principali dispositivi utilizzati
Dovrà saper:
Eseguire schemi con tecnica professionale
Progettare semplici sistemi di distribuzione ed utilizzazione di energia elettrica
Consultare e comprendere la manualistica e la documentazione tecnica commerciale
Usare gli strumenti informatici ed applicativi per la progettazione elettrica
Eseguire misure e collaudi sugli impianti
Dovrà essere in grado di:
Partecipare al collaudo, alla gestione e al controllo di sistemi anche complessi
Progettare, realizzare e collaudare sistemi elettrici semplici valutando, anche sotto il profilo economico, la
componente mercato
Descrivere e relazionare il lavoro svolto, redigere documenti per la gestione e la manutenzione degli impianti
Valutare i processi in termini di risparmio energetico, proponendo le soluzioni appropriate
PROGRAMMA SVOLTO:
CLASSIFICAZIONE E STRUTTURA DEI SISTEMI ELETTRICI
CLASSIFICAZIONE DEI SISTEMI ELETTRICI
- Tensioni nominali dei sistemi elettrici Tensioni nominali verso terra Tensioni di riferimento dell'isolamento
Sistemi di categoria 0, I, II, III
STRUTTURA DEI SISTEMI ELETTRICI DI POTENZA
- Struttura dei sistemi elettrici di trasmissione e distribuzione Stato del neutro Criteri di scelta della tensione
APPARECCHIATURE DI MANOVRA E DI PROTEZIONE
IMPIEGO DEGLI APPARECCHI DI MANOVRA E DI INTERRUZIONE
- Classificazione degli apparecchi di manovra Impiego degli interruttori per Alta, Media e Bassa Tensione
- Dati di targa degli interruttori Relè termico di massima corrente Relè elettromagnetico di massima corrente
- Interruttori automatici di bassa tensione Interruttori di manovra-sezionatori Fusibili Contattori
SOVRACCARICHI
- Definizione di sovraccarico (CEI 64-8) Comportamento termico dei conduttori in condizioni di sovraccarico
- Criteri normativi per la protezione contro i sovraccarichi
CORTOCIRCUITI
- Definizione di cortocircuito (CEI 64-8)
- Calcolo delle correnti di cortocircuito nei sistemi trifase Criteri normativi per la protezione contro i
cortocircuiti Integrale di Joule
RIFASAMENTO INDUSTRIALE
ASPETTI GENERALI
- Richiami su potenza attiva, reattiva e sfasamento tensione-corrente
- Principali utenze con basso fattore di potenza, Conseguenze sul dimensionamento degli impianti
SCELTA DELLE BATTERIE DI CONDENSATORI
- Determinazione della potenza rifasante Tipi di collegamento dei condensatori Apparecchiature di manovra e
di protezione Resistenze di scarica
TIPI DI RIFASAMENTO
- Rifasamento distribuito Rifasamento per gruppi Rifasamento centralizzato a potenza reattiva costante
Rifasamento centralizzato a potenza reattiva regolabile Rifasamento centralizzato Rifasamento dei motori
- Capacità della batteria di condensatori di rifasamento, condensatore a triangolo ed a stella
SISTEMI DI DISTRIBUZIONE IN BASSA TENSIONE
APPARECCHIATURE DI MANOVRA E DI PROTEZIONE
-
-
Segni grafici per apparecchi di manovra e di protezione Dispositivi di protezione contro le sovracorrenti Relè
elettromagnetico e termico di massima corrente dispositivi di protezione magnetotermici Protezione
elettronica
Interruttori automatici aperti, scatolati, modulari
Curve caratteristiche per interruttori ad uso civile e
industriale Fusibili e loro comportamento durante il cortocircuito
CRITERI DI DIMENSIONAMENTO
- Determinazione dei carichi convenzionali Criterio della portata Criterio della caduta di tensione industriale
Definizioni di sovracorrente, sovraccarico, cortocircuito (CEI 64-8) Protezione dai sovraccarichi Andamento
nel tempo delle correnti di cortocircuito Calcolo delle correnti di cortocircuito negli impianti elettrici Criteri
normativi per la protezione dalle sovracorrenti nei sistemi TT Criteri normativi per la protezione dalle
sovracorrenti nei sistemi TN Selettività nella protezione dalle sovracorrenti
- Protezione dei motori asincroni Protezione dai contatti indiretti nei sistemi TT e TN
PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI NEI SISTEMI TT
- Struttura dei sistemi TT Criterio normativo per la protezione con interruzione del circuito Coordinamento
tra l'impianto di terra e i dispositivi a massima corrente Coordinamento tra l'impianto di terra e l'interruttore
differenziale
PROTEZIONE CONTRO I CONTATTI INDIRETTI NEI SISTEMI TN
- Struttura dei sistemi TN Impedenza dell'anello di guasto coordinamento delle protezioni nei sistemi TN-S
Potere di interruzione dei dispositivi di protezione differenziali Coordinamento delle protezioni nei sistemi
TN-C Sistemi TN-C-S
SISTEMI DI DISTRIBUZIONE IN MEDIA TENSIONE
CABINE elettriche
- Cabina di trasformazione e/o smistamento.
- Schema elettrico lato MT della cabina (dispositivi di manovra e protezione, gruppo di misura)
- Trasformatore di cabina: potenza apparente nominale, rapporto di trasformazione, collegamento avvolgimenti
trifasi, parametri del trasformatore
- Lato bassa tensione della cabina (dispositivi di manovra e protezione, linee BT)
- Dimensionamento dei dispositivi di manovra e protezione della cabina
- Calcolo della corrente di cortocircuito al primario ed al secondari
METODI DI INSEGNAMENTO
TIPO DI ATTIVITA' (frequenza media 1= mai o quasi mai; 4 = sempre o quasi sempre)
1
Lezione frontale
Lavoro individuale
Lavoro in coppia
2
3
4
□ □ □ x
□ □ x □
x □ □ □
1
Lavoro in gruppo
Discussione
Verifiche
2
3
4
□ □ x □
□ □ x □
□ □ □ x
MODALITA' DI LAVORO (frequenza media 1= mai o quasi mai; 4 = sempre o quasi sempre)
1
Lezione/applicazione *
Scoperta guidata **
2
3
4
□ □ □ x
□ x □ □
1
Insegnamento per problemi ***
Progetto/indagine ****
2
3
4
□ □ x □
□ x □ □
*
Spiegazione seguita da esercizi applicativi
**
Conduzione dello studente all'acquisizione di un concetto o di una abilità attraverso alternanza di domande,
risposte brevi, brevi spiegazioni
***
Presentazione di una situazione problematica non precedentemente incontrata per la quale si chiede una
soluzione, seguita da discussione e sistematizzazione
****
Strutturazione di attività volta all'elaborazione di un prodotto pensato specificamente per acquisire
informazione e sviluppare abilità
MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI (frequenza 1 = mai; 4 = sempre)
Libri di testo
Altri libri e/o manuali
Dispense
Laboratori
Software
1
2
3
4
□
□
□
x
x
□
□
□
□
□
□
□
x
□
□
x
x
□
□
□
Registratore
Videoregistratore
Incontri con esperti
Visite guidate
Cataloghi fornitori
1
2
3
4
x
x
x
x
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
x
□
□
□
□
□
1
2
3
4
□
□
x
□
x
□
□
□
x
□
□
x
□
□
□
x
□
□
□
□
RECUPERO (frequenza media 1 = mai; 4 = quasi sempre)
Il recupero in itinere è stato sistematicamente attuato rispetto agli obiettivi a breve termine
L'attività di recupero viene attuata:
Ritornando sugli stessi argomenti per tutta la classe con le stesse modalità
Ritornando sugli stessi argomenti per tutta la classe con modalità diverse
Organizzando specifiche attività per gruppi di studenti
Assegnando esercizi a casa agli studenti in difficoltà
Sono state attuate forme di recupero al di fuori dell'orario di lezione
VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI
TIPOLOGIA VERIFICHE FORMATIVE (controllo in itinere del processo di apprendimento)
Risoluzione di esercizi applicativi, con complessità crescente, tratti a volte da temi d'esame di anni precedenti
Verifiche orali con domande da posto per valutare il grado di apprendimento degli argomenti e finalizzate a mantenere
l'attenzione e la concentrazione, oltre che abituare al ragionamento e alla ricerca della soluzione
MODALITA’ PREVISTE
(Indicare la frequenza media inserendo nelle caselle corrispondenti un numero da 1 a 4:
1 = mai o quasi mai; 4 = sempre o quasi sempre)
1 2 3 4
Interrogazione lunga
Interrogazione breve
Tema o breve saggio
Test oggettivo
x
□
x
□
□
□
□
□
□
x
□
□
□
□
□
□
Relazione
Esercizi
Prova grafica
Prova pratica
1
2
3
4
□
□
□
x
x
□
□
□
□
□
x
□
□
x
□
□
SCHEDA DELLA MATERIA: Tecnologie Elettriche, Disegno e Progettazione
DOCENTE: FRESIA Fabio
TESTI IN ADOZIONE: Fondamenti di impianti elettrici civili e industriali - ed. San Marco - autore
Barezzi
OBIETTIVI DISCIPLINARI (in termini di conoscenze, competenze e capacità)
L'allievo dovrà conoscere: La struttura degli impianti di utilizzazione dell'energia elettrica
Le normative tecniche fondamentali, con particolare riguardo alla sicurezza
I segni grafici utilizzati negli schemi
Il principio di funzionamento dei principali dispositivi utilizzati
I principali tipi di azionamento elettrico
I criteri di protezione delle linee e degli attuatori elettrici
Dovrà saper: Eseguire schemi con tecnica professionale
Progettare e realizzare sistemi di azionamento con motori elettrici, sia in logica cablata che
programmata
Consultare e comprendere la manualistica e la documentazione tecnica commerciale
Usare gli strumenti informatici ed applicativi per la progettazione elettrica
Eseguire misure e collaudi sulle macchine
Dovrà essere in grado di: Partecipare al collaudo, alla gestione e al controllo di sistemi anche complessi
Progettare, realizzare e collaudare semplici azionamenti, con particolare riferimento ai
dispositivi per l'automazione
Valutare, anche sotto il profilo economico, la componente mercato e la rispondenza alle
norme tecniche
Descrivere e relazionare il lavoro svolto, redigere documenti per la installazione, la
certificazione e la manutenzione degli impianti utilizzatori
Disegnare gli elaborati grafici sia a mano che con l’utilizzo dell’autocad
PROGRAMMA SVOLTO
Si precisa che il programma è strettamente interconnesso con quello di Impianti elettrici
CONDUTTURE IN BASSA TENSIONE
- Corrente di impiego di una conduttura Cavi per B.T., tipi e sigle Condizioni di posa delle canalizzazioni
elettriche
- Portata dei cavi per B.T., fattori che la influenzano Deduzione della portata tramite la tabella CEI-UNEL
Sezioni minime ammesse per i conduttori Correzione della portata al variare della temperatura ambiente
Caduta di tensione industriale Condotti sbarre
INTERRUTTORI AUTOMATICI MAGNETOTERMICI
- Caratteristiche di intervento di interruttori automatici magnetotermico Tempo convenzionale Correnti
convenzionali di non funzionamento e di funzionamento Curva di energia specifica passante Interruttori
automatici aperti, scatolati e modulari Correnti di intervento magnetico e caratteristiche relative
DIMENSIONAMENTO DI UN IMPIANTO INDUSTRIALE CON CONSEGNA IN MEDIA TENSIONE
- Planimetria dell'impianto e destinazione d'uso delle aree Valutazione della potenza convenzionale
- Schema elettrico della cabina Sistema di rifasamento Impianto di terra della cabina
RIFASAMENTO
- Generalità sul rifasamento
- Cause di un basso fattore di potenza
- Conseguenze di un basso fattore di potenza
- Formule di calcolo
- Modalità di rifasamento
- Scelta delle apparecchiature di manovra e protezione
METODI DI INSEGNAMENTO
TIPO DI ATTIVITA' (frequenza media 1= mai o quasi mai; 4 = sempre o quasi sempre)
1
Lezione frontale
Lavoro individuale
Lavoro in coppia
2
3
4
□ □ □ x
□ □ x □
□ □ x □
1
Lavoro in gruppo
Discussione
Verifiche
2
3
4
□ □ x □
□ □ x □
□ □ □ x
MODALITA' DI LAVORO (frequenza media 1= mai o quasi mai; 4 = sempre o quasi sempre)
1
Lezione/applicazione *
Scoperta guidata **
*
**
***
****
2
3
4
□ □ □ x
□ x □ □
1
Insegnamento per problemi ***
Progetto/indagine ****
2
3
4
□ □ x □
x □ □ □
Spiegazione seguita da esercizi applicativi
Conduzione dello studente all'acquisizione di un concetto o di una abilità attraverso alternanza di domande,
risposte brevi, brevi spiegazioni
Presentazione di una situazione problematica non precedentemente incontrata per la quale si chiede una
soluzione, seguita da discussione e sistematizzazione
Strutturazione di attività volta all'elaborazione di un prodotto pensato specificamente per acquisire
informazione e sviluppare abilità
MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI (frequenza 1 = mai; 4 = sempre)
Libri di testo
Altri libri e/o manuali
Dispense
Laboratori
Software
1
2
3
4
□
□
□
x
x
x
□
□
□
□
□
x
x
□
□
□
□
□
□
□
Registratore
Videoregistratore
Incontri con esperti
Visite guidate
Cataloghi fornitori
1
2
3
4
x
x
x
x
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
x
□
□
□
□
□
1
2
3
4
□
□
x
□
x
□
□
□
x
□
□
x
□
□
□
x
□
□
□
□
RECUPERO (frequenza media 1 = mai; 4 = quasi sempre)
Il recupero in itinere è stato sistematicamente attuato rispetto agli obiettivi a breve termine
L'attività di recupero viene attuata:
Ritornando sugli stessi argomenti per tutta la classe con le stesse modalità
Ritornando sugli stessi argomenti per tutta la classe con modalità diverse
Organizzando specifiche attività per gruppi di studenti
Assegnando esercizi a casa agli studenti in difficoltà
Sono state attuate forme di recupero al di fuori dell'orario di lezione
VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI
TIPOLOGIA VERIFICHE FORMATIVE (controllo in itinere del processo di apprendimento)
Risoluzione di esercizi applicativi, con complessità crescente, tratti a volte da temi d'esame di anni precedenti
Verifiche orali con domande da posto per valutare il grado di apprendimento degli argomenti e finalizzate a mantenere
l'attenzione e la concentrazione, oltre che abituare al ragionamento e alla ricerca della soluzione
MODALITA’ PREVISTE
(Indicare la frequenza media inserendo nelle caselle corrispondenti un numero da 1 a 4:
1 = mai o quasi mai; 4 = sempre o quasi sempre)
1 2 3 4
Interrogazione lunga
Interrogazione breve
Tema o breve saggio
Test oggettivo
x
□
x
x
□
□
□
□
□
x
□
□
□
□
□
□
Relazione
Esercizi
Prova grafica
Prova pratica
1
2
3
4
□
□
□
x
□
□
□
□
x
x
□
□
□
□
x
□
SCHEDA DELLA MATERIA: Sistemi Elettrici Automatici
DOCENTE: FRESIA Fabio
OBIETTIVI DISCIPLINARI (in termini di conoscenze, competenze e capacità)
L'allievo dovrà possedere: conoscenze e capacità specifiche tali da metterli in grado di intervenire nel settore degli
automatismi
un metodo di indagine ed un apparato concettuale, tipici della sistemistica, come un
mezzo di interpretazione di diversi processi fisici e tecnologici
Dovrà saper: Analizzare processi prevalentemente di tipo fisico e dispositivi tecnici, impiegando concetti e strumenti
di rappresentazione (grafi, schemi a blocchi, linguaggi) di tipo sistemistico;
Analizzare e progettare piccoli sistemi automatici o parte di essi, mediante l'uso delle tecnologie
conosciute e caratteristiche dell'indirizzo;
Avere una visione sintetica della tipologia degli automatismi, sia dal punto di vista delle funzioni
esercitate, sia dal punto di vista dei principi di funzionamento sui quali si basano.
PROGRAMMA SVOLTO
MODULO 1: INTRODUZIONE AI SISTEMI AUTOMATICI
- Variabili e parametri, stato di un sistema
- Modello e diagrammi a blocchi
- Relazione ingresso-uscita lineare
- Sistema ordine zero, primo e secondo ordine
- Processo, sistema di controllo
MODULO 2: METODI DI RAPPRESENTAZIONE DI UN SISTEMA
- Proprietà elementari dei componenti elettrici
- Proprietà elementari dei componenti idraulici
- Proprietà elementari dei componenti termici
- Proprietà elementari dei componenti meccanici
- Realizzazione dello schema equivalente
MODULO 3: TRASFORMATA E ANTITRASFORMATA DI LAPLACE
- Definizione
- Principali trasformate
- Applicazione dei teoremi
- Antitrasformazione con metodo di scomposizione
MODULO 4: FUNZIONI DI TRASFERIMENTO E RISPOSTE DEI SISTEMI
- Definizione e calcolo delle funzioni di trasferimento
- Generalità, ordine del sistema
- Forma poli e zeri, forma costanti di tempo
- Sistema RC: equazione I/O e costante di tempo e guadagno statico
- Sistema RL: equazione I/O e costante di tempo e guadagno statico
- Funzioni di trasferimento dei sistemi RL e RC
- Risposta all’impulso e al gradino del sistema RC
- Risposta all’impulso e al gradino del sistema RL
- Sistemi di ordine due
- Funzione di trasferimento:
guadagno statico
pulsazione naturale non smorzata
coefficiente naturale di smorzamento
- Risposta al gradino: comportamento sovra smorzato, sottosmorzato
- Sistema RLC: funzione di trasferimento
risposta al gradino
MODULO 5: STUDIO E SIMULAZIONE DEI SISTEMI NEL DOMINIO DELLA FREQUENZA
- Sinusoide e rappresentazione vettoriale
- La risposta in frequenza
- Diagramma di Bode del modulo
- Diagramma di Bode della fase
METODI DI INSEGNAMENTO
TIPO DI ATTIVITA' (frequenza media 1= mai o quasi mai; 4 = sempre o quasi sempre)
1
Lezione frontale
Lavoro individuale
Lavoro in coppia
2
3
4
1
□ □ □ x
□ □ x □
□ x □ □
Lavoro in gruppo
Discussione
Verifiche
2
3
4
□ □ x □
□ x □ □
□ □ □ x
MODALITA' DI LAVORO (frequenza media 1= mai o quasi mai; 4 = sempre o quasi sempre)
1
Lezione/applicazione *
Scoperta guidata **
*
**
***
****
2
3
4
□ □ □ x
□ x □ □
1
Insegnamento per problemi ***
Progetto/indagine ****
2
3
4
□ □ x □
x □ □ □
Spiegazione seguita da esercizi applicativi
Conduzione dello studente all'acquisizione di un concetto o di una abilità attraverso alternanza di domande,
risposte brevi, brevi spiegazioni
Presentazione di una situazione problematica non precedentemente incontrata per la quale si chiede una
soluzione, seguita da discussione e sistematizzazione
Strutturazione di attività volta all'elaborazione di un prodotto pensato specificamente per acquisire
informazione e sviluppare abilità
MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI (frequenza 1 = mai; 4 = sempre)
1
Libri di testo
Altri libri e/o manuali
Dispense
Laboratori
Software
□
□
□
x
x
2
3
4
x
□
□
□
□
□
x
x
□
□
□
□
□
□
□
Registratore
Videoregistratore
Incontri con esperti
Visite guidate
Cataloghi fornitori
1
2
3
4
x
x
x
x
□
□
□
□
□
x
□
□
□
□
□
□
□
□
□
□
1
2
3
4
□
□
x
□
x
□
□
□
x
□
□
x
□
□
□
x
□
□
□
□
RECUPERO (frequenza media 1 = mai; 4 = quasi sempre)
Il recupero in itinere è stato sistematicamente attuato rispetto agli obiettivi a breve termine
L'attività di recupero viene attuata:
Ritornando sugli stessi argomenti per tutta la classe con le stesse modalità
Ritornando sugli stessi argomenti per tutta la classe con modalità diverse
Organizzando specifiche attività per gruppi di studenti
Assegnando esercizi a casa agli studenti in difficoltà
Sono state attuate forme di recupero al di fuori dell'orario di lezione
VERIFICA DEGLI APPRENDIMENTI
TIPOLOGIA VERIFICHE FORMATIVE (controllo in itinere del processo di apprendimento)
Risoluzione di esercizi applicativi, con complessità crescente, tratti a volte da temi d'esame di anni precedenti
Verifiche orali con domande da posto per valutare il grado di apprendimento degli argomenti e finalizzate a mantenere
l'attenzione e la concentrazione, oltre che abituare al ragionamento e alla ricerca della soluzione
MODALITA’ PREVISTE
(Indicare la frequenza media inserendo nelle caselle corrispondenti un numero da 1 a 4:
1 = mai o quasi mai; 4 = sempre o quasi sempre)
1 2 3 4
Interrogazione lunga
x □ □ □
Interrogazione breve
Tema o breve saggio
Test oggettivo
□ x □ □
x □ □ □
x □ □ □
Relazione
Esercizi
Prova grafica
Prova pratica
1
2
3
4
□
□
□
x
x
□
□
□
□
x
x
□
□
□
□
□
4. CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL CREDITO SCOLASTICO E
FORMATIVO
CRITERI ASSEGNAZIONE CREDITO SCOLASTICO.
Il credito scolastico esprime la valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunta
dall’alunno con riguardo al profitto e tiene in considerazione i seguenti elementi:



media dei voti;
assiduità della frequenza scolastica;
interesse e impegno nella partecipazione al dialogo educativo.
CRITERI ASSEGNAZIONE CREDITO SCOLASTICO.
Il credito formativo si riferisce ad esperienze acquisite all’esterno della scuola d’appartenenza e
debitamente documentate. Le attività svolte devono essere coerenti con gli obiettivi educativi e
formativi indicati nel P.O.F. e la documentazione prodotta deve evidenziare esperienze che:



rappresentino attività continuative e non occasionali;
rappresentino attività qualitativamente formanti;
consentano un’effettiva crescita civile ed umana dell’alunno o la sua formazione
professionale in linea con la formazione tecnica offerta dalla scuola.
In particolare, le attività professionali e del lavoro devono riguardare esperienze svolte e certificate
al di fuori dell’impresa familiare.
Trattandosi di un corso serale per adulti lavoratori, tale credito è stato sempre attribuito.
5. ESEMPI DI
VALUTAZIONE
TERZE
PROVE
CON
RELATIVA
SCHEDA
1° SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO – DIRITTO
DI
2° SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO – DIRITTO
3° SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO – DIRITTO
4° SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO – DIRITTO
Cognome …………………………..……… Nome …………………………..……… VOTO
/10
Verifica di Elettrotecnica – 5 V Elt. – 21 novembre 2013
1.
Definire le potenze perse e il rendimento di un trasformatore monofase (punti …../3)
2.
Descrivere a cosa serve e come si fa la prova in corto circuito di un trasformatore monofase.
(punti …../2)
3.
Illustrare il circuito equivalente del trasformatore monofase. (punti …../3)
Punti
Voto Decimi
Voto Quindicesimi
<1
2
2
1,5
2,5
3
2
3
4
2,5
3,5
5
3
4
6
3,5
4,5
7
4
5
8
4,5
5,5
9
5
6
10
5,5
6,5
11
6
7
12
6,5
7,5
13
7
8
13
7,5
8,5
14
8
9
14
8,5
9,5
15
9
10
15
Verifica di Elettrotecnica – 5 Elt. V – 23 gennaio 2014
TEORIA: 1 - Descrivere la prova a vuoto sul trasformatore trifase indicandone l’utilità (3 punti)
2 - Descrivere il bilancio delle potenze sul trasformatore trifase (3 punti)
3 - Spiegare cos’è il “GRUPPO” di un trasformatore (3 punti)
Punti
Voto Decimi
Voto Quindicesimi
<1
2
2
1,5
2,5
3
2
3
4
2,5
3,5
5
3
4
6
3,5
4,5
7
4
5
8
4,5
5,5
9
5
6
10
5,5
6,5
11
6
7
12
6,5
7,5
13
7
8
13
7,5
8,5
14
8
9
14
8,5
9,5
15
9
10
15
Verifica di Elettrotecnica – 5 Elt. V – 20 febbraio 2014
TEORIA: 1 - Descrivere la prova a vuoto sul trasformatore trifase e come si calcolano i parametri
(punti 3)
2 - Descrivere il circuito equivalente e il bilancio delle potenze di un trasformatore
trifase (punti 3)
3 - Descrivere le condizioni del parallelo perfetto indicando le conseguenze del non
rispetto (punti 3)
Punti
Voto Decimi
Voto Quindicesimi
<1
2
2
1,5
2,5
3
2
3
4
2,5
3,5
5
3
4
6
3,5
4,5
7
4
5
8
4,5
5,5
9
5
6
10
5,5
6,5
11
6
7
12
6,5
7,5
13
7
8
13
7,5
8,5
14
8
9
14
8,5
9,5
15
9
10
15
I.I.S. “vallauri” – Fossano
2014
5 POLIS
a.s. 2013-
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO – INGLESE
Candidato:
Data
1. Describe a simple circuit
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________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. What is the difference between current, voltage and resistance?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3. How does a fossil fuel power station work?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
I.I.S. “vallauri” – Fossano
2014
5 POLIS
a.s. 2013-
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO – INGLESE
Candidato:
Data
1. Describe a series and a parallel circuit, their characteristcs and their differences
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. What are the methods of generating electricity?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3. Describe a generator
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
I.I.S. “vallauri” – Fossano
2014
5 POLIS
a.s. 2013-
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO – INGLESE
Candidato:
Data
1. What is “renewable energy”?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
2. What is your personal opinion concerning nuclear energy?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
3. How does a hydroelectric power station work?
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
________________________________________________________________________________
SIMULAZIONE DELLA TERZA PROVA DELL’ESAME DI STATO – INGLESE
Candidato:
Data
GRIGLIA DI VALUTAZIONE
Question 1
Task
Grammar
Mark
1-15
1-15
1-15
Question 2
Task
Grammar
Mark
1-15
1-15
1-15
Question 3
Task
Grammar
Mark
1-15
1-15
1-15
Question 1
Question 2
Question 3
Final mark
Marks
1-15
1-15
1-15
1-15
COGNOME:
NOME:
DATA:
VERIFICA DI MATEMATICA
(modello III prova)
1) Dopo aver individuato il dominio della seguente funzione, determinare eventuali
asintoti verticali, orizzontali ed obliqui (punti 3):
f ( x) 
4x 2  2x  5
2x  2
2) Calcolare la derivata prima delle seguenti funzioni (punti 3):
a) y  2 x 5  3x 3  2 x  4
b) y  5senx  3 cos x  2
c) y  5e x  senx
d) y 
3x 2  2 x  1
3x  2


e) y  x 2  1
8
3) Studiare crescenza e decrescenza della seguente funzione e determinare eventuali
massimi e minimi (punti 3):
y  2 x 3  3x 2
Pti
Dec
2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
9,5 10 Voto
Pti
Quin
2
10
11
12
13
13
14
14
15
3
4
5
6
7
8
9
15 Voto
COGNOME:
NOME:
DATA:
VERIFICA DI MATEMATICA
(modello III prova)
1) Calcolare i seguenti integrali indefiniti (punti 3):
a)
x 4  2x 2  1
 3x dx
b)
x
c)
 2 x  e dx
2
x
dx
4
x
2) Calcolare i seguenti integrali definiti (punti 3):
a)

2
2
x 3 dx

b)
 senx  cos x dx
c)
  x
2
0
2

2
1

1 
dx
x2 
3) Calcolare (punti 3):
a) l’area della regione di piano delimitata dalla funzione f ( x)   x 2  9 e dall’asse x
nell’intervallo [0;3]
b) il volume del solido ottenuto dalla rotazione attorno all’asse x della porzione di
piano limitata dalla funzione f ( x)  2 x e dall’asse x nell’intervallo [1;4]
Pti
Dec
2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
9,5 10 Voto
Pti
Quin
2
10
11
12
13
13
14
14
15
3
4
5
6
7
8
9
15 Voto
COGNOME:
NOME:
DATA:
ESERCITAZIONE 1 DI MATEMATICA
(modello III prova)
ESERCIZIO 1 (punti 3):
a) Dopo aver esaminato il grafico individuare il dominio della
funzione:
b) Determinare il dominio della funzione y 
x 2  6x  9
c) Determinare se le seguenti funzioni sono pari o dispari oppure
né pari né dispari:
f x   x 4  1
4
f x  
x


f x  3x  1
ESERCIZIO 2 (punti 3):
a) Dopo aver determinato il dominio della seguente funzione: y 
x2  4
, trovarne le
x 8
intersezioni con gli assi e rappresentarle su un grafico cartesiano
b) Studiare il segno della seguente funzione y 
x 2  12 x  20
e rappresentarlo su un
x 2  3x
grafico cartesiano
ESERCIZIO 3 (punti 3):
a) Studiare la funzione y 
Pti
Dec
Pti
Quin
x 1
x 1
2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
9,5 10 Voto
2
10
11
12
13
13
14
14
15
3
4
5
6
7
8
9
15 Voto
COGNOME:
NOME:
DATA:
ESERCITAZIONE 2 DI MATEMATICA
(modello III prova)
ESERCIZIO 1 (punti 3):
Individuare il dominio delle seguenti funzioni e descriverne il comportamento agli estremi del
dominio:
ESERCIZIO 2 (punti 3):
Calcolare i seguenti limiti, utilizzando i teoremi sui limiti e la continuità delle funzioni assegnate
lim 2 x 
a)
x 0
b)
x 2
lim ( x 2  1) 
x

x 0 x  1
c)
3x  2
lim

x    2
d)
7x2 1
lim

4
e) x 
lim
ESERCIZIO 3 (punti 3):
0
 
Calcolare i seguenti limiti che si presentano nella forma indeterminata   o  
0  
x3

x  3 3 x  9
x2  4
lim 2

x  2 x  2 x
b)
4x
lim

x   5 x  3
c)
Pti
Dec
Pti
Quin
2x3  x  4

x 
x3
d)
x 2  2x
lim

x  x 3  4 x  3
e)
lim
a)
lim
2 2,5 3 3,5 4 4,5 5 5,5
6
6,5
7
7,5
8
8,5
9
9,5 10 Voto
2
10
11
12
13
13
14
14
15
3
4
5
6
7
8
9
15 Voto
VERIFICA DI SISTEMI ELETTRICI AUTOMATICI
04/04/2014
Classe 3^ segmento POLIS ELT – sede AFP Verzuolo
A.S. 2013/2014
Nome
Cognome
Tempo a disposizione45 min
1) Definizione e significato della trasformata di Laplace.
2) Determinare la risposta all’impulso di un sistema RC, considerando come ingresso la
tensione e (t) =  (t), e come uscita la tensione ai capi del condensatore.
3) Data la risposta al gradino U (s) 
6
, determinare smorzamento, pulsazione,
s  3s  2
2
costante e poli. Indicare inoltre il tipo di sistema e, graficamente, l’andamento del
sistema.
Punti
Voto Decimi
Voto Quindicesimi
<1
2
2
1,5
2,5
3
2
3
4
2,5
3,5
5
3
4
6
3,5
4,5
7
4
5
8
4,5
5,5
9
5
6
10
5,5
6,5
11
6
7
12
6,5
7,5
13
7
8
13
7,5
8,5
14
8
9
14
8,5
9,5
15
9
10
15
6. SCHEDA PER LA VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Alunno ______________________________________
Capacità di discussione
3
Significatività, grado di conoscenza e
livello di approfondimento
3
Padronanza della lingua e
comunicazione
2
…….…………...
…………………
…………………
…………………
…………………
Totale/30 ___________
Classe ________________
Obiettivi
Materie
Strumenti - Argomenti
Avvio del colloquio: argomento o presentazione di ricerca




tesina
area di progetto
prodotto multimediale
argomento proposto dal
candidato
 altro
Livello di prestazione



elevata
media
superficiale



argomento originale o significativo
abbastanza interessante
banale



articolata, sicura, fluida, vivace
convincente solo a tratti
impacciata, confusa, imprecisa









elevata
media
superficiale
riflette, sintetizza, esprime valutazioni
solo a tratti
non sa analizzare
aderente, efficace, pertinente
solo a tratti
evasivo, confuso, disordinato









elevata
media
superficiale
riflette, sintetizza, esprime valutazioni
solo a tratti
non sa analizzare
aderente, efficace, pertinente
solo a tratti
evasivo, confuso, disordinato






consapevole, convincente, esaustiva
incerta, parziale, nulla
consapevole, convincente, esaustiva
incerta, parziale, nulla
consapevole, convincente, esaustiva
incerta, parziale, nulla
Punteggio max
8
Argomenti plurudisciplinari proposti al candidato – Area umanistica
Conoscenza degli argomenti
Competenza e padronanza
della lingua
5
3
…….…………...
…………………
…………………
…………………
…………………
………………………………….
………………………………….
………………………………….
………………………………….
…………………………………
Capacità di collegamento,
di discussione e approfondimento 3
Argomenti pluridisciplinari proposti al candidato – Area tecnico-scientifica
Conoscenza degli argomenti
Applicazione, competenza e
padronanza dei linguaggi
6
4
…….…………...
…………………
…………………
…………………
…………………
………………………………….
………………………………….
………………………………….
………………………………….
…………………………………
Capacità di collegamento,
4
di discussione e approfondimento
Discussione degli elaborati relativi alle prove scritte
1a prova
Italiano
2a prova
Elettrotecnica
3a prova
Prova pluridisciplinare
9
11
2
Punt. candidato
Fossano, 13 maggio 2014
I DOCENT DEL CONSIGLIO DI CLASSE:
DELL’ACQUA Annarita
(Lingua e lettere italiane - Storia)
DI FLUMERI Silvia Lucia
(Matematica)
FRESIA Fabio
(Impianti elettrici - Tecnologie el., disegno e
progettazione - Sistemi elettrici automatici)
GALLO Fabrizio
(Economia industriale ed elementi di diritto)
TOBALDI Silvia
(Lingua e lettere straniere - Inglese)
TORASSA Danilo
(Elettrotecnica)
I RAPPRESENTANTI DI CLASSE DEGLI ALUNNI
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