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5G serale "ristorazione" - Istituto Alberghiero "M. Alberini"

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Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"
31020 LANCENIGO di VILLORBA – Via Franchini n° 1
0422 320204 – fax 0422 320510 – [email protected]
ESAMI DI STATO
Anno Scolastico 2013/2014
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Classe 5^ sezione G serale
Indirizzo
TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI - a.s. 2013/2014
(L. 425/97 – DPR 323/98 art. 5.2)
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “MASSIMO ALBERINI”
ESAMI DI STATO CONCLUSIVI DEL CORSO DI STUDI - a.s. 2013/2014
(L. 425/97 – DPR 323/98 art. 5.2)
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^G serale
Indirizzo Tecnico dei Servizi della Ristorazione
1. PARTE PRIMA
INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
1.1
STRUTTURA DEL CORSO DI STUDI
L’anno scolastico 2013/14 è quello conclusivo per l’ordinamento previgente. Con la Riforma
Gelmini la durata legale del corso di studi è variata da 3 + 2 anni a 5 anni senza
specializzazioni intermedie, così come avviene nei licei e negli istituti tecnici. Dal prossimo
anno scolastico 2014/15 andrà a completo regime il nuovo ordinamento per gli Istituti
Professionali anche per le classi quinte.
Qui di seguito è possibile confrontare i due diversi ordinamenti:
ORDINAMENTO PREVIGENTE. EDUCAZIONE PER GLI ADULTI – CORSO SERALE
I PERCORSI FORMATIVI
Il piano degli studi dei corsi per l’Educazione degli Adulti nel nostro Istituto è così organizzato:
BIENNIO COMUNE: il primo e secondo anno in cui i curricoli erano caratterizzati da una forte
valenza formativa e di orientamento.
MONOENNIO DI QUALIFICA: il terzo anno mirato al conseguimento del diploma di qualifica
in uno dei due settori specifici:
• Operatore dei Servizi di Ristorazione settore Cucina
• Operatore dei Servizi di Ristorazione settore Sala-Bar
BIENNIO INTEGRATO POST-QUALIFICA: dall’anno scolastico 2007/08 è stata attivata una
nuova progettazione per le classi 4^ e 5^ del corso serale: il biennio integrato post-qualifica
della durata di un anno scolastico.
Al termine del quinto anno gli studenti sostengono l’Esame di Stato il cui superamento
permette il conseguimento del Diploma di TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE.
Nel biennio integrato post-qualifica la suddivisione in quadrimestri ha le seguenti modalità e
finalità:
1° periodo , classe 4^ (settembre – gennaio): prevede una prima fase di “messa alle spalle” di
storie scolastiche, età ed interessi, esperienze ed impegni di lavoro diversi; di qui la necessità
di far sì che si sviluppino efficaci strategie di studio e contestualmente di rendere il più
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 2 di 81
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “MASSIMO ALBERINI”
possibile omogenei i livelli di partenza (le conoscenze di base). Sono a tal fine previsti corsi di
recupero e/o rinforzo. Nella seconda fase partono i moduli didattici previsti dalla
programmazione del Consiglio di Classe. Linea-guida per la programmazione dei corsi è il
fare acquisire agli studenti gli aspetti essenziali e le competenze fondamentali relativi/e ai
contenuti disciplinari dei programmi del quarto anno dei corsi diurni, eliminando naturalmente
tutto ciò che, a giudizio dei docenti delle diverse materie, è ritenuto superfluo, accessorio o
secondario.
2° periodo , classe 5^ (febbraio – giugno): prevede una prima fase nella quale si decidono le
opzioni da attuare per un recupero in itinere di eventuali debiti formativi (corsi di recupero,
classi aperte) e si prosegue nell’attuazione dei moduli didattici previsti dalla programmazione
del Consiglio di Classe. Linea-guida per la programmazione dei corsi è il fare acquisire agli
studenti gli aspetti essenziali e le competenze fondamentali relativi/e ai contenuti disciplinari
dei programmi del quinto anno dei corsi diurni, eliminando naturalmente tutto ciò che, a
giudizio dei docenti delle diverse materie, è ritenuto superfluo, accessorio o secondario. A
conclusione di questo secondo periodo c’è lo scrutinio finale, dal quale può derivare:
1) l’ammissione all’Esame di Stato, per i corsisti che hanno raggiunto tutti gli obiettivi
formativi fissati o che presentino un’insufficienza non grave in una o più discipline,
comunque non tale da determinare una carenza importante nella preparazione
complessiva;
2) la non ammissione alla classe successiva in presenza di insufficienze diffuse e/o gravi
in più discipline, con eventuale riconoscimento, da parte del Consiglio di Classe, di
crediti formativi nelle materie dove il corsista ha dimostrato di aver conseguito in
maniera adeguata gli obiettivi formativi stabiliti.
NUOVO ORDINAMENTO. ISTRUZIONE PER GLI ADULTI − CORSO SERALE
I PERCORSI FORMATIVI
L’offerta formativa dei corsi per l’Istruzione degli Adulti nel nostro Istituto è così articolata:
I BIENNIO INTEGRATO della durata di un anno scolastico.
Il PRIMO BIENNIO INTEGRATO è finalizzato all’acquisizione delle competenze e delle abilità
di base sia nell’area comune che nell’area tecnico-professionale e di indirizzo.
Prevede la frequenza delle due tipologie di laboratorio del settore ristorativo: laboratorio di
ENOGASTRONOMIA e laboratorio di SALA E VENDITA.
II BIENNIO INTEGRATO della durata di un anno scolastico.
Il SECONDO BIENNIO INTEGRATO è specialistico per l’indirizzo scelto; è caratterizzato
dall’approfondimento di tutte le discipline che nell’area di indirizzo assumono connotazioni
specifiche in termini di conoscenze, competenze e abilità tecnico professionali.
QUINTO ANNO della durata di un anno scolastico.
Il QUINTO ANNO è caratterizzato da una forte valenza professionalizzante; consente allo
studente di acquisire una conoscenza sistemica della filiera economica di riferimento.
Al termine del quinto anno gli studenti sostengono l’Esame di Stato il cui superamento
permette il conseguimento del Diploma di TECNICO DEI SERVIZI PER
L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA articolazione ENOGASTRONOMIA
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 3 di 81
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o TECNICO DEI SERVIZI PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITÀ ALBERGHIERA
articolazione SERVIZI DI SALA E VENDITA.
ATTIVITÀ DIDATTICA
Nei laboratori della scuola, nel corso delle esercitazioni pratiche, viene riprodotto l’ambiente di
lavoro nel quale il futuro diplomato sarà chiamato a svolgere la sua attività professionale.
In collaborazione con associazioni, varie figure del comparto ristorazione e, grazie alle
sinergie sviluppate dalla Scuola con il territorio e con il mondo aziendale, gli studenti
partecipano a progetti formativi professionalizzanti e a situazioni operative quali realizzazione
di banchetti, buffet, coffee break, cocktail party, assistenza o supporto a rassegne
enogastronomiche, supporto nella realizzazione di convegni e manifestazioni di carattere
culturale.
Tra le attività formative proposte ci sono anche percorsi di stages nel settore di interesse.
La modalità metodologica prevista nei percorsi didattici destinati all’Istruzione degli Adulti è
basata sulla flessibilità didattica e organizzativa e si avvale di modalità di lavoro appropriate e
differenziate: programmazione modulare, coordinamento didattico e tutoring, e-learning
(formazione a distanza).
ACCREDITAMENTO
È prevista una fase di accertamento e di valutazione delle conoscenze e competenze dello
studente certificate in ambito scolastico, in ambito lavorativo e in altro modo certificate, al fine
del riconoscimento e dell’attestazione dei crediti formativi.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 4 di 81
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1.2
PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DEI SERVIZI DELLA
RISTORAZIONE
Il Tecnico dei Servizi di Ristorazione è in grado di assolvere funzioni di media dirigenza
nell'ambito delle Imprese alberghiere e delle aziende ricettive complementari o di assumere in
proprio l'esercizio. Egli ha una discreta conoscenza della domanda turistica e delle diverse
prestazioni che essa richiede; deve possedere, oltre che una visione organica del sistema
azienda, una sufficiente conoscenza degli alimenti e dell’alimentazione, un'adeguata
esperienza della tecnologia dei reparti, una discreta competenza nel trattare le materie prime
e nell’impostare i menu.
Tale figura professionale deve essere dotata inoltre di spirito creativo, attitudine al lavoro di
gruppo, capacità di analisi del mercato e gestione dei costi e dei ricavi.
Come completamento della figura professionale, non dovrà essere tralasciata la capacità di
comunicazione e comprensione delle esigenze del personale e della clientela, così come
l'utilizzo delle due lingue straniere previste dal curriculum scolastico.
1.3
DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
classe
5^G rist. SERALE
disciplina
Docente
italiano
MERLINO ALESSIA
storia
MERLINO ALESSIA
inglese
MOROSIN GIAN LUIGI
francese
SCARDELLATO MARIAPIA
tedesco
AZZURRINI CINZIA
matematica
NANNA MICHELE
l.o.g.s.r.
PIAVENTO ALESSANDRO
alimentazione
LIBERALE RAFFAELLA
legislazione
MAZZOLA CARMINE
e.g.a.r.
MATTIUZZO STEFANO
educazione fisica
MARESCA MARIO
docente coordinatore
posizione
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
determinato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
determinato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
determinato
docente a tempo
determinato
docente a tempo
indeterminato
docente a tempo
indeterminato
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 5 di 81
MERLINO ALESSIA
docente il 4^ anno
(indicare Sì o No)
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
Sì
No
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2. PARTE SECONDA
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE – OBIETTIVI TRASVERSALI – METODOLOGIE
CRITERI DI VALUTAZIONE
2.1
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
Biennio integrato post-qualifica, 4^ G e 5^ G:
classe 4^ G serale (settembre-gennaio) – classe 5^ G serale (febbraio -giugno)
Composizione della classe:
Attualmente all’Esame di Stato sono iscritti 13 studenti del corso G.
Degli iniziali 21 studenti iscritti al biennio integrato, 5 si sono ritirati nella prima parte dell'anno
scolastico e 2, divenuti consapevoli delle difficoltà di un percorso integrato, hanno optato per
un passaggio alla classe 4^ D a scorrimento normale (residuo dell’ordinamento previgente).
All'interno del gruppo classe sono altresì presenti 2 allievi in possesso di un diploma che, pur
avendo ottenuto dei crediti nelle discipline comuni al loro piano di studi, hanno scelto di
frequentare le materie sia di indirizzo che le discipline di area comune, per un rinforzo
scolastico in itinere che è risultato certamente importante.
Dei 13 studenti iscritti al biennio integrato, 3 non sono stati ritenuti idonei alla classe 5^.
Dal mese di febbraio, dopo incontro formale e autorizzazione del nostro D.S., si è inserito nel
gruppo classe un nuovo elemento, in possesso dell'idoneità alla classe quinta ottenuta nel
corso diurno dell’Istituto Alberghiero di Castelfranco Veneto.
La classe risulta quindi attualmente composta da 5 femmine e 7 maschi; tra questi anche 1
studente maschio di madrelingua non italiana che si è ben integrato nella classe. Lo studente
presenta ancora carenze soprattutto per quanto concerne la forma scritta in lingua italiana
come lingua seconda.
Lingue straniere: la prima lingua per tutti è l’Inglese, la seconda è il Francese per numero 7
di studenti, il Tedesco per numero 5 di studenti.
Continuità didattica dei docenti: la classe ha fruito di una completa stabilità degli insegnanti
in tutte le aree disciplinari e ha raggiunto un sufficiente livello di coesione e socializzazione.
La partecipazione e l’impegno alle lezioni e alle attività scolastiche sono stati abbastanza
attivi, costanti e partecipativi solo da parte di un ristretto numero di alunni che hanno
dimostrato una forte motivazione, pur nelle difficoltà date da un corso serale che presuppone
la presenza di adulti impegnati in attività lavorative durante le ore mattutine e pomeridiane.
Presenti anche alcuni giovani provenienti dal corso diurno, che hanno dimostrato comunque
interesse e assidua presenza alle discipline. Per un’altra parte di studenti, invece,
partecipazione, impegno ed interesse sono stati discontinui e carenti, o quantomeno
altalenanti. Ciò ha comunque permesso di ottenere risultati soddisfacenti.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 6 di 81
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Il profitto risulta per alcuni appena sufficiente, per altri complessivamente buono, con alcune
punte di eccellenza date da interesse, impegno, capacità di approfondimento personale e
critico.
Gli obiettivi, nonostante i tagli di alcune parti dei programmi, sono stati raggiunti;
chiaramente, per quanto appena detto, da alcuni studenti in modo appena sufficiente, da altri
corsisti in modo più che soddisfacente.
Per quanto riguarda gli obiettivi di contenuto e di competenze prefissati, si rinvia alle relazioni
finali delle singole materie di studio contenute nel presente documento.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 7 di 81
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2.2
PIANI DI STUDIO DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE
Italiano
Storia
Inglese
Matematica
2^ Lingua:
Francese
Alimentazione
Economia
Legislazione
L.O.G.S.R.
2^ Lingua:
Tedesco
Educazione
Fisica
Elenco degli studenti della 5^ G serale − TECNICO DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE
1.
ANTWI PHILIMON
F
F
C
F
no
F
F
F
F
F
E
2.
BLANCO VALENTINA
F
F
F
F
no
F
F
F
F
F
E
3.
BRUNO ENRICO
F
F
F
F
no
F
F
F
F
F
E
4.
BUOSI ESTER
F
F
F
F
F
F
F
F
F
no
E
5.
CANTINI PAOLA
F
F
F
F
C
F
F
F
F
no
E
6.
COLUSSI MARCO
F
F
F
F
F
F
F
F
F
no
E
7.
FANTIN RICCARDO
C
C
C
C
C
F
F
F
F
no
C
8.
GIANESE GIULIO
F
F
F
F
F
F
F
F
F
no
E
9.
MOTTA EDUARDO
F
F
F
F
no
F
F
F
F
F
E
10.
SALVI DANIELE
F
F
F
F
no
F
F
F
F
F
E
11.
TONINI GIADA
C
C
C
C
F
F
F
F
F
F
C
12.
ZEPPONI ANTONELLA
F
F
F
F
F
F
F
F
F
F
E
DISCIPLINE
ALUNNO/A
LEGENDA:
C = CREDITO SCOLASTICO
F = FREQUENZA
E = ESAME FINALE (previsto per il 27 maggio 2014)
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 8 di 81
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2.3
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI TRASVERSALI
All'inizio del corrente anno scolastico il Consiglio di Classe ha individuato come
fondamentali i seguenti obiettivi trasversali alle varie discipline:
OBIETTIVI EDUCATIVI COMUNI
Assumere nelle relazioni interpersonali atteggiamenti basati sul rispetto reciproco;
Partecipare in modo attivo e costruttivo ai vari momenti della vita scolastica;
Essere consapevoli del proprio ruolo all'interno della classe e della scuola (rispetto
dell'ambiente scolastico, puntualità, utilizzo appropriato degli spazi e delle
apparecchiature nei laboratori);
Dialogare e confrontarsi serenamente con gli altri per poter operare scelte autonome
e coerenti;
Conoscere e praticare i diritti e i doveri dell’uomo;
Saper considerare la diversità di ideologie e di opinioni come occasione di confronto
e di ricerca di valori unificanti
Saper valutare se stessi e gli altri in modo critico;
Acquisire sempre maggiori autonomia e responsabilità.
OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
Essere in grado di ascoltare attivamente e prendere appunti;
Praticare la lettura selettiva, sottolineare i nuclei essenziali e costruire schemi al fine
di potenziare il proprio metodo di studio;
Utilizzare un linguaggio appropriato;
Acquisire e sviluppare delle capacità di analisi e di sintesi;
Essere in grado di operare collegamenti e confronti.
LIVELLO DI ACQUISIZIONE DEGLI OBIETTIVI DA PARTE DELLA CLASSE
Il Consiglio di Classe ritiene che gli obiettivi educativi siano stati raggiunti in modo
complessivamente soddisfacente dalla maggior parte degli allievi, mentre quelli didattici
trasversali siano stati globalmente raggiunti, anche se con diversi livelli di competenza,
soprattutto nelle capacità espressive e di rielaborazione.
Per quanto riguarda i livelli di preparazione complessiva, alcuni allievi hanno dimostrato
di aver raggiunto gli obiettivi prefissati dalle singole materie di insegnamento in modo
sicuro e personale, riuscendo ad operare collegamenti con facilità e ad elaborare i
contenuti autonomamente.
Alcuni allievi hanno invece raggiunto una preparazione globalmente sufficiente sia
nell’assimilazione sia nella rielaborazione dei contenuti.
2.4
STRUMENTI DI VERIFICA
Nel corso dell'anno sono state effettuate verifiche sia di tipo formativo che di tipo
sommativo.
Le prime sono state utilizzate durante o al termine di singole unità didattiche per
verificare il processo di apprendimento degli allievi. In questo caso gli strumenti
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maggiormente utilizzati sono stati: colloqui, esercizi, test strutturati. A seguito dei risultati
della verifica formativa si è proceduto all'eventuale attività di recupero anche variando la
metodologia d'insegnamento.
Le verifiche di tipo sommativo sono state utilizzate al termine di una o più unità
didattiche per apprezzare la capacità degli allievi di utilizzare in modo adeguato i
contenuti disciplinari o pluridisciplinari. Gli strumenti di verifica utilizzati in questo caso,
sono stati quelli di simulazione delle prove d’esame, test strutturati e semi-strutturati,
colloqui, temi.
Agli allievi sono state proposte inoltre verifiche di simulazione delle tre prove scritte e del
colloquio dell’Esame di Stato.
2.5
METODOLOGIE
Il processo di raggiungimento degli obiettivi didattici e di realizzazione dei moduli di
apprendimento è caratterizzato dall’articolazione di varie attività, modalità e strategie di
insegnamento:
A. Metodologie di insegnamento:
1. Lezioni frontali e/o dialogate;
2. Lavori di gruppo;
3. Ricerche individuali e a coppie;
4. Visite nelle aziende e nei laboratori della zona;
5. Esperienze pratiche nei laboratori della scuola (Terza Area);
B. Metodologie di rinforzo e recupero del’apprendimento degli allievi:
6. Correzione collettiva in classe degli esercizi;
7. Attività di rinforzo-potenziamento;
8. Recupero in itinere.
2.6
INTERVENTI PER IL SALDO DEL DEBITO FORMATIVO
In accordo con quanto deliberato dal Collegio dei Docenti relativamente alle attività di
recupero per il saldo del debito formativo, agli studenti che hanno riportato insufficienze-debiti
formativi (max 3) in alcune discipline è stato sospeso il giudizio d'ammissione alla classe
quinta - indirizzo ristorazione - nel percorso formativo biennio integrato post qualifica. Vista la
specificità del percorso integrato serale non è stato possibile proporre attività di sportello
didattico. Sono state proposte invece attività di potenziamento e di recupero individuale in
itinere. Le verifiche per il saldo del debito formativo sono state effettuate entro la fine del
mese di febbraio secondo le tipologie (scritto-orale) espresse da ciascun insegnante e
comunicate agli studenti. La segnalazione del debito formativo, l’indicazione dell’attività di
potenziamento e l’informazione circa l’obbligo di sottoporsi alle prove di verifica per il saldo
del debito sono state comunicate attraverso apposita lettera consegnata a mano dal
Coordinatore di Classe.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 10 di 81
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2.7
CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
POF 2013-14 - CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO NELLE SINGOLE DISCIPLINE
Per la valutazione del profitto vengono utilizzati i seguenti criteri:
• L’acquisizione di competenze e abilità
• La progressione nell’apprendimento
• L’interesse e la partecipazione al dialogo educativo
• La possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto, propri delle discipline
interessate al recupero nel corso dell’anno scolastico successivo
• La possibilità di seguire proficuamente il programma dell’anno scolastico successivo
• La frequenza scolastica e l’assiduità nello studio.
POF 2013-14 - L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
I criteri di valutazione del comportamento stabiliti collegialmente dai docenti sono i seguenti:
INDICATORI
•
•
•
•
•
•
RISPETTO: di persone, di leggi, di regole, di consegne, di impegni, di strutture, di orari
CORRETTEZZA: di comportamento, di linguaggio, di utilizzo dei media
LEALTÀ: nei rapporti, nelle verifiche, nelle prestazioni
ATTENZIONE: ai compagni e alle proposte educative dei docenti
PROFITTO: impegno,progressione nell’apprendimento, partecipazione all’attività didattica
FREQUENZA: assiduità alle lezioni, giustificazione tempestiva di assenze e ritardi.
DESCRITTORI E VOTI
5 - Non ammissione alla classe successiva o all’Esame di Stato. L’oggettiva gravità del
comportamento è prevista dal DPR 235/2007 art. 1 comma 9, presenza di “reati che
violano la dignità e il rispetto della persona umana”, atti “connotati da una particolare
gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale”. Irrogazione di una o più sanzioni
disciplinari comportanti l’allontanamento per più di 15 giorni senza che siano seguiti
“apprezzabili e concreti cambiamenti tali da evidenziare un sufficiente livello di
miglioramento”.
6 - Il comportamento assai superficiale non è pervenuto ad autentica comprensione e
condivisione delle norme e del loro valore autoregolativo, con numerosi episodi e
atteggiamenti riprovevoli, segnalati da richiami e ammonizioni iterate, con l’eventuale
irrogazione di sanzioni entro i 15 giorni, senza che siano seguiti “apprezzabili e concreti
cambiamenti tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento”.
7 - Il comportamento è improntato a partecipazione ed interesse discontinui, anche per
quanto riguarda il rispetto delle regole. Numerosi richiami. Eventuali sanzioni
comportanti la sospensione (o pene sostitutive) sino a 6 giorni.
8 - Il comportamento è improntato ad una soddisfacente acquisizione delle regole, alle
quali si adempie con progressiva volontà di responsabilizzazione, anche per quanto
attiene l’assiduità. Lievi infrazioni al regolamento disciplinare; sporadici richiami verbali
e/o ammonizioni con “apprezzabili e concreti cambiamenti tali da evidenziare un
sufficiente livello di miglioramento”, nessuna sanzione comportante la sospensione.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 11 di 81
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9 - Il comportamento è improntato a assiduità e partecipazione, rispetto, responsabilità e
correttezza, con una tensione al miglioramento e alla partecipazione educativa.
Nessuna ammonizione scritta individuale o eventuali ammonizioni scritte individuali a cui
siano seguiti “apprezzabili e concreti cambiamenti tali da evidenziare un sufficiente
livello di miglioramento”, nessuna sanzione comportante la sospensione.
10 - Il comportamento ha raggiunto un elevato grado di autonomia, costante nel rispetto
delle regole interiorizzate e personalmente filtrate, e si propone come esemplare per la
partecipazione al dialogo educativo, l’attenzione collaborativa ai compagni e alla vita
della scuola, nei suoi valori condivisi. Nessuna ammonizione scritta individuale, nessuna
sanzione comportante la sospensione.
POF 2013-14 – IL CREDITO SCOLASTICO
Ai sensi delle vigenti disposizioni relative all’Esame di stato conclusivo dei corsi di studio di
istruzione secondaria superiore, Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio finale del quinto
anno procede all’attribuzione del credito scolastico ad ogni alunno.
Il credito scolastico viene attribuito in base alla seguente tabella:
D.M. n. 99 del 16 DICEMBRE 2009
TABELLA A
(sostituisce la tabella prevista dall’articolo 11, comma 2 del D.P.R. 23 luglio 1998, n. 323, così come modificata dal D.M. n. 42/2007)
CREDITO SCOLASTICO
Candidati interni
Media dei voti
Credito scolastico (Punti)
III anno
M=6
4-5
6<M≤7
5-6
7<M≤8
6-7
8<M≤9
7-8
9 < M ≤ 10
8-9
dove M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale. Il voto di
comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di
discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla
determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale.
Il credito scolastico, da attribuire nell’ambito delle bande di oscillazione indicate dalla
precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la
media M dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella
partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali
crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo
comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 12 di 81
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POF 2013-14 – CRITERI PER LA DEFINIZIONE DEL PUNTEGGIO DA ATTRIBUIRE
NELLA BANDA DI OSCILLAZIONE
POF. 2013-14 CRITERI PER LA DEFINIZIONE DEL PUNTEGGIO DA ATTRIBUIRE NELLA
BANDA DI OSCILLAZIONE.
Per definire il punteggio da attribuire, nell’ambito della banda di oscillazione di ogni fascia, il
Consiglio di Classe tiene conto dei seguenti criteri:
• la media dei voti, arrotondata a 1 decimale dopo la virgola, con cifra decimale minore o
uguale a 5 è considerata più vicina al limite inferiore della banda di oscillazione;
• agli studenti ammessi in sede di scrutinio finale alla classe successiva per voto di
Consiglio pur in presenza di proposte di voto, da parte dei docenti, insufficienti in
alcune discipline, si attribuisce sempre il credito minimo previsto dalla banda di
oscillazione
• agli studenti con giudizio sospeso in sede di scrutinio differito si attribuisce, se
ammessi alla classe successiva, sempre il credito minimo previsto dalla banda di
oscillazione;
• agli studenti ammessi all’Esame di Stato, con voto del consiglio in presenza di
proposte di voto da parte dei docenti non sufficienti in alcune discipline, si attribuisce
sempre il credito minimo previsto dalla banda di oscillazione.
Negli altri casi, si tiene conto oltre che della media dei voti di almeno due dei seguenti
indicatori:
assiduità della frequenza scolastica
interesse ed impegno nella partecipazione al dialogo educativo
interesse ed impegno nella partecipazione alle attività complementari ed integrative
eventuali crediti formativi
POF 2013-14 – IL CREDITO FORMATIVO
Il credito formativo contribuisce alla determinazione del credito attribuito per gli Esami di
Stato.
Le esperienze che danno luogo a “credito formativo” sono acquisite, al di fuori della scuola di
appartenenza, in ambiti e settori della società civile legati alla formazione della persona e alla
crescita umana e culturale, quali quelli relativi, in particolare, alle attività artistiche, ricreative e
culturali, alla formazione professionale, al lavoro, all’ambiente, al volontariato, alla solidarietà,
alla cooperazione, allo sport.
La documentazione relativa all’esperienza che dà luogo a credito formativo deve
comprendere, in ogni caso, un’attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni,
datori di lavoro presso cui lo studente ha realizzato l’esperienza stessa.
Le certificazioni dei crediti formativi acquisite all’estero devono essere convalidate
dall’autorità diplomatica o consolare. Le certificazioni comprovanti attività lavorativa devono
indicare l’ente cui sono stati versati i contributi di assistenza e previdenza ovvero le
disposizioni normative che escludono l’obbligo dell’adempimento contributivo.
I criteri di valutazione delle esperienze devono tener conto della rilevanza quantitativa delle
esperienze, anche con riguardo a quelle relative alla formazione professionale, civile e
sociale dei candidati.
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I Consigli di Classe procedono alla valutazione dei crediti formativi, sulla base delle seguenti
indicazioni e dei parametri individuati dal Collegio dei Docenti.
In relazione agli obiettivi formativi ed educativi propri dell’indirizzo di studi, le tipologie delle
attività valutabili sono:
• attività professionali (alberghi, ristoranti, ecc.);
• attività culturali, artistiche e ricreative:
o musicali
o teatrali
o giornalistiche
o sportive (tesseramento in federazioni, società sportive, altro)
o linguistiche (corsi di studio all’estero e in Italia)
o attività di solidarietà e/o volontariato (assistenza alle persone; protezione civile, altro).
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3. PARTE TERZA
RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI
3.1
3.1.1
RELAZIONI FINALI PER CIASCUNA DISCIPLINA
ITALIANO
Insegnante: prof.ssa MERLINO ALESSIA
a.s. 2013-2014
(febbraio-giugno 2014)
MODULO 1. IL DECADENTISMO
1-Elementi storici e letterari del Decadentismo come reazione al
Positivismo/Naturalismo/Verismo.
2- Presupposti teorici del Decadentismo: Freud, Einstein, Bergson e Nietzsche.
3- Elementi essenziali di Simbolismo, Estetismo e Scapigliatura.
4-Le figure retoriche: similitudine, metafora, sinestesia, ossimoro, antitesi, sineddoche,
personificazione, allitterazione, enjambement, anafora, epifora,
5-Gabriele D'Annunzio: vita, opere, pensiero e poetica.
1. Lettura e analisi del brano “Il ritratto dell'esteta” tratto da “Il Piacere”: l'esteta
decadente, la figura dell'inetto, il pessimismo.
2. Lettura del brano “Il verso è tutto” tratto da “Il Piacere”.
3. Riassunto e lettura di brano scelti del romanzo “L'innocente”: la fase della
bontà, confronto con i romanzieri russi, ritorno alla natura.
4. Riassunto e lettura di brani scelti del romanzo “Il trionfo della morte”: il
romanzo del superuomo, confronto tra superuomo di Nietzsche e superuomo
dannunziano.
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5. Analisi del testo poetico: “La pioggia nel Pineto”: il panismo, l'apollineo e il
dionisiaco, il verso imparisillabo e il modello di Verlaine, la musicalità, la
figura del superuomo vincitore.
MODULO 2. IL FUTURISMO
6-Elementi storici, culturali, artistici e letterari del Futurismo (coadiuvati dalla visione di
video in aula informatica)
6.1-Il Manifesto del Futurismo del 20 febbraio 1909
6.2-Il Manifesto tecnico della letteratura del 1912
6.3-Il Manifesto della Cucina Futurista del 1930: il Carneplastico.
7-Filippo Tommaso Marinetti:
7.1-Da Zang Tumb Tumb: la poesia Il bombardamento di Adrianopoli: i temi e lo
stile, parole in libertà, l'orchestra di rumori, la contaminazione delle arti.
MODULO 3. LUIGI PIRANDELLO
8-Vita, opere, pensiero e poetica:
parallelismo tra produzione letteraria ed elementi biografici, contestualizzazione storica,
relazione con la corrente del decadentismo e dell'avanguardia surrealista.
Definizione di: relativismo conoscitivo (l'incomunicabilità e l'inconoscibilità del reale),
divario tra forma e vita, umorismo, metateatro.
8.1-Presentazione della raccolta Novelle per un anno: suddivisione tra novelle di
ambientazione siciliana, novelle di ambientazione romana e novelle “surreali”.
8.1.1-Lettura e analisi della novella "La patente"
8.2-Il fu Mattia Pascal: riassunto della trama ed elementi di poetica, la trappola
della famiglia e del lavoro, la fuga attraverso l'alienazione dalla società, il
pessimismo.
8.3-Uno, nessuno e Centomila: riassunto della trama ed elementi di poetica, la
follia come fuga dalla standardizzazione, la figura di Vitangelo Moscarda.
8.4-Saggio sull'umorismo: lettura e analisi del brano tratto dalla seconda parte del
saggio “Il sentimento del contrario”.
8.5-Sei personaggi in cerca d'autore: lettura del brano tratto dall'inizio del
dramma “La condizione di personaggi”: il metateatro, la vita come “pupazzata”,
la maschera, la rivoluzione teatrale.
MODULO 4. POESIA DEL PRIMO NOVECENTO1
9-Giuseppe Ungaretti: vita, pensiero, poetica.
9.1-Da L'Allegria (sezione “Il porto sepolto”), la poesia Veglia
1
Modulo da svolgersi nell'ultimo periodo dell'a.s.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 16 di 81
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9.2-Da L'Allegria (sezione “Il porto sepolto”), la poesia I fiumi
9.3-Da L'Allegria (sezione “Girovago”), la poesia Soldati
MODULO 5. SCRITTURE PER L'ESAME DI STATO
Esercitazioni sulla tipologia A: a partire da novembre 2013
Esercitazioni sulla tipologia B: a partire da gennaio 2014
Esercitazioni sulla tipologia D: libere e facoltative a partire da aprile 2014
VARIAZIONI AL PIANO DI LAVORO INIZIALE
Rispetto alla programmazione iniziale, il modulo quattro ha subito una variazione per
permettere un approfondimento su Giuseppe Ungaretti. Il 2014 ricorre il centenario della
Grande Guerra e ho ritenuto che tale autore fosse più idoneo alla riflessione sul contesto
bellico e sull'opinione pubblica italiana nel periodo della neutralità.
SITUAZIONE DELLA CLASSE
La classe, inizialmente composta da 20 allievi, ha perso, in intinere e per diverse
motivazioni, circa la metà dei suoi componenti, ma ciò non ha influito negativamente
sulla motivazione e sull'interesse che sono stati ineccepibili durante il corso dell'intero
biennio integrato post-qualifica.
Gli studenti hanno sempre dimostrato un atteggiamento corretto e positivo nel corso
delle lezioni. In generale l’impegno è stato adeguato e, in taluni casi, superiore alla
media.
Nel corso del secondo periodo le lezioni sono state seguite anche da due studenti uditori
che hanno partecipato attivamente dimostrando un forte interesse per la disciplina e
rendendo i miei interventi didattici più vivaci e ricchi di spunti di discussione.
Il comportamento è sempre stato corretto e la frequenza costante ed attiva. Nonostante
gli impegni di lavoro gli studenti sono sempre stati corretti e puntuali nelle consegne.
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI CONSEGUITI
A conclusione dell'anno scolastico il giudizio globale sul grado di apprendimento e sul
conseguimento degli obiettivi didattici è da considerare nel complesso più che
soddisfacente.
Per quanto riguarda la produzione scritta una buona parte del gruppo classe ha
manifestato carenze pregresse derivanti dalle lacune accumulate negli anni precedenti
sia a livello ortografico che sintattico. Rispetto all'esposizione orale o scritta dei
contenuti specifici della disciplina un discreto numero di studenti risulta in grado di
rielaborare anche con opportune riflessioni personali. Di contro alcuni allievi mostrano
ancora carenze nella fase espositiva e difficoltà nell'elaborazione di parallelismi tra gli
autori presi in esame durante il corso dell'anno.
In particolare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi in termini di conoscenze e
competenze:
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MODULO 1
Conoscenze
Competenze
Conoscere il contesto storico-culturale di
riferimento.
Comprendere il rapporto tra eventi
storici ed elementi tipici della corrente
letteraria.
Conoscere gli elementi essenziali della
corrente letteraria.
Conoscere gli autori più rappresentativi del
periodo preso in esame.
Conoscere gli elementi fondamentali della
poetica di Gabriele D'Annunzio.
Conoscere la corrente letteraria
dell'estetismo.
Conoscere i presupposti teorici del
Decadentismo.
Cogliere la connessione tra le opere
degli autori italiani decadenti e i modelli
stranieri di riferimento.
Comprendere il rapporto tra l’ideologia
dannunziana e la genesi delle opere.
Riconoscere
gli
elementi
tipici
dell'estetismo nella biografia e nella
produzione letteraria dell'autore.
MODULO 2
Conoscenze
Competenze
Conoscere il contesto storico-culturale di
riferimento.
Comprendere il rapporto tra contesto
storico e opere prese in esame.
Conoscere gli elementi essenziali della
corrente letteraria.
Conoscere gli autori più rappresentativi della
corrente presa in esame.
Cogliere la connessione tra le opere
futuriste e la produzione precedente e
coeva.
Conoscere gli elementi fondamentali della
poetica di Tommaso Marinetti.
Comprendere il rapporto tra ideologia
dell'autore e genesi delle opere.
Riconoscere gli elementi tipici del
futurismo nella biografia e nella
produzione letteraria dell'autore.
MODULO 3
Conoscenze
Competenze
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Il contesto storico-culturale di riferimento.
Comprendere il rapporto tra esperienze
biografiche e genesi delle opere di
Pirandello.
La vita e le opere di Luigi Pirandello.
Riconoscere gli aspetti innovativi della
produzione di Pirandello presa in esame
rispetto alla produzione precedente.
Gli elementi fondamentali della poetica
dell’autore.
Riconoscere le tecniche espressive del
linguaggio narrativo e di quello teatrale.
MODULO 4
Conoscenze
Competenze
Il contesto storico-culturale di riferimento.
Mettere in relazione i dati biografici
degli autori con in contesto storicopolitico di riferimento.
Gli elementi fondamentali della poetica
dell’ermetismo.
Riconoscere gli aspetti innovativi delle
opere rispetto alla produzione
precedente e coeva.
Le opere più rappresentative di Ungaretti.
Mettere in relazione la produzione di
Ungaretti con gli autori presi in esame
durante il secondo periodo cogliendo
continuità e differenze.
Cogliere all'interno delle opere gli
elementi innovativi delle fasi della
produzione ungarettiana.
METODOLOGIA
Durante la presentazione degli argomenti ho sempre cercato di far affiorare, attraverso
un brain storming, le preconoscenze degli allievi per favorire la partecipazione e creare
maggiore interesse.
Oltre al brain storming anche la lezione dialogata si è rivelata una metodologia molto
efficace per creare una vivace discussione all'interno della classe e per far emergere
interrogativi spontanei e approfondimenti molto interessanti e stimolanti.
È stato privilegiato il metodo induttivo, partendo dalla lettura diretta del testo e dalla sua
spiegazione e interpretazione sotto la guida dell'insegnante, per arrivare alla sintesi del
pensiero dell'autore e al contesto storico-letterario nel quale egli opera e del quale egli è,
in qualche misura, il prodotto.
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SPAZI E STRUMENTI DIDATTICI
Le lezioni sono state tenute perlopiù in aula attraverso l'uso del libro di testo
(M.Sambugar-G.Salà, Letteratura Modulare 3, LM3, Il Novecento, La Nuova Italia) e di
materiale di approfondimento fornito dall’insegnante. Per l’approfondimento di alcuni
argomenti è stata utilizzata l’aula informatica e audiovisivi utili alla comprensione e alla
riflessione sugli argomenti trattati.
MODALITA’ E CRITERI DI VERIFICA
Le verifiche si sono svolte in maniera periodica in relazione ai singoli moduli e collegate
con gli obiettivi prefissati. Esse hanno avuto lo scopo di accertare non solo
l'acquisizione delle conoscenze specifiche ma anche, e soprattutto, la padronanza delle
competenze.
Le modalità di verifica si sono svolte attraverso:
- prove orali (interrogazioni individuali o di gruppo, discussioni e dialoghi in classe),
- prove scritte.
Le interrogazioni orali non sono state molto numerose, soprattutto per mancanza di
tempo. Esse si intensificheranno dopo il 15 maggio anche in preparazione al colloquio
d'esame ed avranno per lo più funzione di esercitazione.
Per quanto riguarda le prove scritte utili per la prima prova d'esame si sono utilizzate le
tracce degli ultimi dieci anni scegliendo, volta per volta, le più adeguate e interessanti
per la tipologia di studenti.
Nella valutazione delle verifiche si è tenuto conto dei seguenti criteri:
- conoscenza dei contenuti,
- comprensione,
- capacità di analisi e sintesi,
- capacità critica e valutativa,
- impegno e partecipazione al dialogo educativo.
Per quanto riguarda le prove dello scritto, è stata utilizzata una griglia di valutazione che
sarà allegata al documento del 15 maggio. La scelta è stata determinata dalla chiarezza
degli indicatori e dalla semplicità di lettura e comprensione da parte degli studenti. Essa
contiene inoltre una tabella che mostra la corrispondenza tra votazione in decimi e in
quindicesimi.
PERCORSI DI RECUPERO
Le attività d'orientamento, sostegno, recupero e potenziamento sono state effettuate nelle
ore curriculari con la partecipazione dell'intera classe.
La docente: Prof.ssa Merlino Alessia
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3.1.2
STORIA
Classe 5^ G SERALE
Insegnante: prof.ssa MERLINO ALESSIA
a.s. 2013/2014
(febbraio/giugno 2014)
MODULO 1: L'età giolittiana
1-la neutralità del governo,
2-la politica coloniale: la conquista della Libia,
3-la questione meridionale,
4-il suffragio universale maschile,
5-la Belle Epoque
MODULO 2: La prima guerra mondiale
6-le cause profonde del conflitto
7-la questione balcanica e la scintilla
8-le alleanze: Triplice Alleanza e Triplice Intensa
9-la neutralità dell'Italia
10-il Patto di Londra
11-le nuove tecnologie militarismo
12-da guerra di movimento a guerra di posizione
13-l'intervento degli Usa
14-i 14 Punti di Wilson
15-la rivoluzione d'Ottobre e la Pace di Brest-Litovsk
16-la Disfatta di Caporetto
17-la Pace di Parigi
18-la vittoria mutilata
19-le conseguenza politico-sociali della Grande Guerra in Italia e Germania
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MODULO 3: I totalitarismi2
19-Il biennio rosso
20-Il fascismo: dalla nascita alla dittatura
21-Il nazismo: mutamenti e permanenze rispetto al fascismo
MODULO 4: La seconda guerra mondiale3
22-gli eventi principali
23-l'olocausto: in sintesi
24-la Conferenza di Yalta
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI CONSEGUITI
A conclusione dell'anno scolastico il giudizio globale sul grado di apprendimento e sul
conseguimento degli obiettivi didattici è da considerare nel complesso buono.
In particolare sono stati raggiunti i seguenti obiettivi in termini di conoscenze e
competenze:
MODULO 1
Conoscenze
Conoscere il significato dei termini:
federalismo, centralismo, brigantaggio,
bilancio statale, militarismo, nazionalismo,
trasformismo, protezionismo.
Competenze
Comprendere che i fenomeni storici sono
frutto dell'interazione di cause
economiche, sociali, culturali e politiche.
Conoscere i provvedimenti economici, sociali,
istituzionali e politici della Destra storica.
Conoscere la situazione politica e sociale
dell'Italia fra la fine dell'Ottocento e l'inizio
dei Novecento; le iniziative prese da Giolitti.
Comprendere il peso che le tesi
storiografiche hanno nell'orientare
l'interpretazione di un fenomeno storico.
MODULO 2
Conoscenze
Conoscere i termini: ultimatum, neutralisti e
2
3
Competenze
Mettere in relazione le motivazioni
Modulo da svolgersi nell'ultimo periodo dell'a.s.
Modulo da svolgersi nell'ultimo periodo dell'a.s.
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interventisti, guerra lampo, genocidio, guerra profonde della guerra e i rapporti tra le
di posizione e guerra di logoramento, guerra potenze interessate al conflitto.
di trincea.
Analizzare le strette connessioni tra la
Conoscere lo sfondo storico, economico e
situazione economica, politica e sociale
politico dell'Europa nel primo decennio del
in Europa.
‘900.
Conoscere la causa scatenante e le cause
profonde della guerra, gli schieramenti che
entrarono in guerra, il dibattito interno
all'opinione pubblica italiana sull'intervento
militare, il contenuto del Patto di Londra, le
cause dell'intervento italiano e statunitense,
gli eventi principali del conflitto mondiale.
Comprendere l'impatto della propaganda
sull'opinione pubblica.
Comprendere le conseguenze del
conflitto sulla società.
Conoscere le novità rappresentate dalla prima Comprendere i limiti del trattato di pace.
guerra mondiale, le condizioni di vita al fronte
e della popolazione civile durante la guerra, i Comprendere l'importanza dei principi
alla base della Società delle Nazioni.
principi che ispirarono i trattati di pace e il
loro contenuto, la Società delle Nazioni.
MODULO 3
Conoscenze
Competenze
Conoscere i termini: regime, dittatura,
propaganda, totalitarismo, autarchia,
rivoluzione permanente, culto della
personalità.
Conoscere le vicende dell' “Impresa di Fiume”
e il biennio-rosso; le vicende che portarono
alla nascita dei fasci di combattimento, gli
eventi che portarono Mussolini in parlamento,
i provvedimenti di Mussolini al governo, la
Comprendere le conseguenze dei regimi
totalitari sulla società.
Comprendere che i fenomeni storici sono
spesso frutto dell'interazione di cause
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fascistizzazione dello Stato, i Patti lateranensi economiche, sociali, culturali e politiche.
e le leggi razziali.
Conoscere la diffusione dei regimi totalitari; il Comprendere il cambiamento
programma politico di Hitler, le modalità con economico, sociale e politico in senso
cui prese il potere e i provvedimenti presi.
sincronico e diacronico.
Mettere a confronto i due totalitarismi
cogliendone mutamenti e permanenze.
MODULO 4
Conoscenze
Competenze
Conoscere i termini: resistenza, guerra civile,
soluzione finale, campi di concentramento,
campi di sterminio.
Mettere in relazione le motivazioni
profonde della guerra e i rapporti tra le
potenze interessate al conflitto.
Conoscere lo sfondo storico, economico e
politico dell'Europa alla vigilia del secondo
conflitto mondiale.
Analizzare le strette connessioni tra la
situazione economica, politica e sociale
in Europa.
Conoscere la causa scatenante e le cause
profonde della guerra, gli schieramenti che
entrarono in guerra, l’evolversi dei rapporti fra
Italia e Germania, gli eventi bellici e i motivi
dell’intervento americano.
Comprendere l'impatto della propaganda
sull'opinione pubblica.
Conoscere lo sbarco in Sicilia e la caduta di
Mussolini, le conseguenze dell’armistizio, il
ruolo della Resistenza, la Conferenza di Yalta,
la persecuzione nazista degli ebrei, la fine
della guerra in Giappone.
Comprendere il ruolo svolto dalla
Resistenza nell’unificare le forze
politiche ideologicamente differenti e
riportare la democrazia fra la società
civile;
Comprendere le conseguenze della
Shoah sulla società contemporanea.
Comprendere le conseguenze del
conflitto sulla società.
La docente: Prof.ssa Merlino Alessia
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3.1.3
MATEMATICA
1. Obiettivi specifici in termini di:
Conoscenze: Definizioni fondamentali. Funzioni notevoli e loro rappresentazione
cartesiana. Costanti e variabili. Intervalli e intorni. Il concetto di limite. Il concetto di
derivata. La ricerca degli intervalli di crescenza e decrescenza di una funzione.
Competenze: Saper determinare analiticamente le conoscenze acquisite e darne una
rappresentazione sul piano cartesiano in modo da intuire l’andamento grafico di una
funzione notevole elementare.
Capacità: Analizzare criticamente e in maniera autonoma e personale le conoscenze
e le competenze acquisite.
2. Obiettivi generali
Saper utilizzare il metodo scientifico;
Acquisire un linguaggio corretto, semplice, chiaro ed esauriente;
Acquisire strumenti utili per operare anche in altre discipline.
3. Metodologia:
Spiegazioni esaurienti con ripetizione dei concetti non del tutto compresi,
risoluzione di esercizi alla lavagna con il coinvolgimento degli allievi, promozione
del dialogo educativo per verificare costantemente il grado di comprensione
raggiunto, correzione (con chiamata individuale) delle verifiche scritte
programmate.
4. Strategie di apprendimento:
Si è cercato di stimolare il lavoro di gruppo, facendo diventare gli argomenti trattati
a lezione motivo di discussione collettiva per un ulteriore approfondimento e una
maggiore assimilazione dei concetti.
Si è cercato di intervenire, inoltre, sul singolo allievo con spiegazioni suppletive
ogniqualvolta ci si è resi conto della necessità di un’azione di sostegno e ogni volta
che ci si è resi conto che gli allievi possedevano le conoscenze di base in modo
parziale e superficiale.
5. Criteri di valutazione e correzione
Per la valutazione si è fatto riferimento a quanto stabilito nel POF e nelle riunioni di
dipartimento, sia per quanto riguarda i criteri di valutazione che per quanto riguarda
la corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento. In particolar modo si è
privilegiato la qualità dell’apprendimento rispetto alla quantità, nonché il grado di
autonomia raggiunto dagli studenti.
Anche per i criteri di correzione si è fatto riferimento a quanto stabilito
collegialmente nel dipartimento.
6. Tipologia delle prove di verifica
Strumenti per la verifica formativa: controllo del lavoro svolto in classe, indagine in
itinere, ripetizione dei concetti fondamentali, risoluzione di esercizi e problemi alla
lavagna sotto la guida del docente.
Strumenti per la verifica sommativa: verifiche scritte, articolate sia sotto forma di
problemi applicativi ed esercizi di tipo tradizionale, sia sotto forma di “test”, di tipo
vario: vero o falso, risposta a scelta multipla, completamento, ecc., e orali; verifiche
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orali, volte soprattutto a valutare le capacità di ragionamento e i progressi raggiunti
nella chiarezza e nella proprietà di espressione degli allievi.
7. Contenuti sviluppati
Per quanto riguarda i contenuti disciplinari sviluppati, questi risultano articolati
secondo le indicazioni del prospetto seguente:
MODULO 0
(4^ anno)
INTRODUZIONE ALLE FUNZIONI
Definizioni fondamentali. Costanti e variabili. Dominio e codominio.
Diagramma cartesiano di una funzione. Variabili indipendenti e
dipendenti.
Funzioni notevoli e loro grafici: i) la funzione costante; ii) la funzione
della diretta proporzionalità; iii) la funzione della inversa proporzionalità;
iv) la funzione lineare; v) la funzione della diretta proporzionalità con il
quadrato della variabile indipendente; vi) la funzione di secondo grado;
vii) la funzione esponenziale crescente; viii) la funzione esponenziale
decrescente; ix) la funzione logaritmica crescente; x) la funzione
logaritmica descrescente.
Esercizi
Funzione costante. Funzione della diretta e della inversa
proporzionalità. Funzione lineare. Funzione della diretta proporzionalità
quadratica. La funzione di secondo grado. La funzione esponenziale
crescente e decrescente. La funzione logaritmica crescente e
decrescente.
MODULO 1
LE FUNZIONI RAZIONALI
Definizione. Terminologia: rappresentazione, variabile indipendente,
variabile dipendente, immagine di x, controimmagine di y, valore di una
funzione, dominio, codominio. Il modello lineare: problemi di scelta e
problemi di programmazione lineare, il break even point. Intervalli e
intorni. Continuità. Limiti di una funzione. Rappresentazione grafica di
funzioni elementari.
Esercizi
Problemi di scelta e di programmazione lineare, il break even point.
Intervalli e intorni. Limiti di una funzione. Algebra dei limiti. Grafici di
funzioni elementari.
MODULO 2
LE DERIVATE DI FUNZIONI RAZIONALI
Definizione. Il concetto di derivata. Alcune regole di derivazione di
funzioni razionali. Funzioni crescenti e decrescenti.
Determinazione dei massimi e minimi relativi di una funzione razionale.
Esercizi
Derivata di una funzione. Algebra delle derivate. Funzioni crescenti e
decrescenti. Determinazione dei massimi e minimi relativi di una
funzione razionale.
Il docente: Prof. Michele Nanna
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3.1.4
INGLESE
Per il profilo della classe 5^ G si rimanda alla prima parte del documento del Consiglio di
Classe.
Relativamente agli OBIETTIVI prefissati, al termine dell’anno scolastico emerge quanto
segue:
1. CONOSCENZE
Gli studenti:
a) conoscono le fondamentali strutture grammaticali della lingua;
b) conoscono il lessico relativo agli argomenti trattati;
c) conoscono i contenuti dei temi trattati;
2. COMPETENZE
Gli studenti:
a) sanno comprendere il senso globale di un testo orale esposto a velocità normale e in
inglese standard;
b) sanno produrre testi orali di tipo espositivo su temi noti, con chiarezza logica e sufficiente
pronuncia ed intonazione;
c) sanno comprendere il senso generale e informazioni specifiche di testi scritti relativi ad
aspetti della professione;
d) sanno produrre brevi testi scritti rispondendo a domande relative ad argomenti noti con
sufficiente correttezza formale e precisione lessicale;
3. CAPACITA’
Gli studenti:
a) sono consapevoli degli aspetti strutturali e formali di un testo specialistico, che sono in
grado di affrontare individuandone il contenuto informativo;
b) sono consapevoli degli essenziali caratterizzanti la civiltà anglosassone nell’ambito della
professione;
c) sono in grado di esprimere e sostenere il proprio punto di vista relativamente ad aspetti
della professione.
In generale, gli allievi conoscono i contenuti dei vari temi affrontati in classe (cfr. “Programma
Svolto”).
La competenza comunicativa è complessivamente discreta-buona. Permangono in alcuni casi
incertezze per quanto riguarda la correttezza formale e l’uso del lessico, non sempre
appropriato, ampio o preciso.
Ad alcuni allievi (Vicario, Carniato e Battistel) è stato riconosciuto il credito pregresso: per
questi si prende atto della valutazione espressa e certificata da altri docenti.
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METODO, STRUMENTI, VERIFICHE
2. METODO
A seconda delle attività e degli argomenti proposti:
6. lezione frontale
7. lezione partecipata
8. lavoro a coppie
9. lavoro di gruppo
3. STRUMENTI
1)
2)
3)
4)
Libro di testo
Materiale autoprodotto
Riferimenti interdisciplinari
Lavagna Interattiva Multimediale
4. VERIFICHE IN CLASSE
Per le verifiche ORALI:
1) Oral interaction
2) Oral report
Per le verifiche SCRITTE:
Prove oggettive. Test strutturati comprendenti:
1) reading and comprehension activities
2) fill in activities
3) writing activities
VALUTAZIONE
5. COMPETENZA ORALE
Sono stati oggetto di valutazione (in ordine di importanza):
Aderenza al contesto (domande o stimoli da parte dell’interlocutore)
Abilità comunicativa (capacità di trasmettere il proprio messaggio)
Scioltezza
Lessico
Correttezza formale (grammaticale)
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6. PRODUZIONE SCRITTA
Sono stati oggetto di valutazione (in ordine di importanza):
Aderenza alle consegne (pertinenza del contenuto e conoscenza dell’argomento)
Organizzazione testuale (ordine logico dei pensieri, divisione in paragrafi, uso dei
connettori)
Uso della lingua:
- uso autonomo della lingua (rielaborazione personale dei contenuti)
- scelte lessicali
- correttezza grammaticale
- ortografia
ATTIVITÀ DI RECUPERO E APPROFONDIMENTO
Il recupero è stato curricolare, costante e accompagnato dall’autovalutazione da parte degli
allievi delle competenze conseguite o da conseguire.
L’impegno in classe è stato un po’ discontinuo vista anche la disomogeneità della
componente alunni sia dal punto di vista dell’età che della provenienza scolastica.
Il recupero è stato in itinere finalizzato soprattutto al consolidamento di strutture grammaticali.
Le valutazioni espresse al termine dell’anno scolastico riassumono i percorsi individuali.
CONTENUTI
I contenuti disciplinari sono stati articolati per blocchi tematici (cfr programma svolto, firmato
dai rappresentanti di classe)
Il materiale di lavoro è stato elaborato nel corso dell’ anno scolastico sulla base di:
- competenze degli allievi in discipline specifiche della professione;
- competenze linguistiche acquisite nel corso del modulo precedente.
Ciascun modulo è stato elaborato con la classe tenendo conto degli spunti/approfondimenti
offerti dalla scuola in varie occasioni. I contenuti del “programma svolto” allegato ne sono la
sintesi.
1. TEMPI:
Ore di lezione: 3 settimanali
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Programma svolto
Titolo modulo
Modulo 3/Classe IV
Food and Culture
Contenuti delle lezioni
•
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•
•
Competenze raggiunte
British and American Meals
A Taste of Britain
Festive Days: Notting hill carnival,
Halloween, Thanksgiving day, St.Patrick
Drinking Tea: just a British habit?
London
the history of beer
the brewing process
Grammar: revision of main verb tenses,
comparative forms, passive form
testo di riferimento: Between Courses
Extra material/materiale autoprodotto:
Sandwiches (fotocopia)
Food in the UK ( fotocopia)
Jamie Oliver in Italy (video)
1.
2.
3.
4.
Sa definire le caratteristiche della British
cuisine;
Sa paragonare le abitudini alimentari
italiane e anglosassoni con riferimento ai
tre pasti principali e alle principali
festività;
Sa descrivere brevemente un piatto;
Sa fornire informazioni su origini,
coltivazione, lavorazione di tè, caffè e
cacao.
UNIT 3 Food For Thought
Modulo 1/Classe V
Food for Thought
5.
•
•
•
Modulo 2/Classe V
International cooking
Modulo 3/Classe V
Food and Health
Coffee page 62
Extra Material : fotocopie : New study
says coffee is good for you (Breaking
news),Types of coffee
Grammar: revision of modal verbs can,
must, should, might
Unit 5 International Food
Street food
• where does Pizza come from? Page 104
• Extra Material : fotocopie Street Food
(Wikipedia), Street food in Italy, food idioms
• video : Street food in USA, Best food ever,
Best sandwich in the USA, National
geographic street food videos ( Amsterdam,
Naples, Paris, Mexico city, Istanbul)
• Grammar: revision of modal verbs can,
must, should, might active / passive forms
Unit 10 Food And Health
• Diets
• Lifestyle Diets pages 240-241
• The USA
• Extra material : fotocopie : Vegetarian
UK (British Council) , The USA
(geografia e elementi storici e di civiltà) Food Issues, Eating Habits
6.
7.
Sa descrivere sommariamente le fasi di
coltivazione dei prodotti e metodi per
incrementare la produttività;
Sa discutere vantaggi e svantaggi;
Sa parlare di vari aspetti del consumo di
cibo: disponibilità, regole di mercato,
pubblicità;
8.
Sa esprimere abitudini , scelte alimentari
di varie cucine del mondo
9.
Sa discutere il rapporto tra alimentazione
e salute
Il docente : Prof. Gian Luigi Morosin
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 31 di 81
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3.1.5
LINGUA E CIVILTÀ STRANIERA: FRANCESE
MATERIA: LINGUA E CIVILTA’ FRANCESE
− A.S. 2013-14
DOCENTE: PROF.SSA SCARDELLATO MARIAPIA
1. Obiettivi
Nel biennio integrato post-qualifica del corso IDA è ipotizzabile il raggiungimento del livello A2
del Quadro Comune di Riferimento Europeo per l'apprendimento delle lingue in tutte le abilità
e al massimo, per i migliori, il raggiungimento del livello B1, limitatamente ad alcune
competenze. Di seguito gli obiettivi in termini di competenze e abilità:
- ABILITÀ DI COMPRENSIONE ORALE. Comprendere dapprima globalmente, poi
analiticamente discorsi pronunciati a velocità normale, sia dal docente che da madrelingua
francesi tratti da registrazioni, trasmissioni televisive o video, inerenti agli argomenti trattati.
- ABILITÀ DI COMPRENSIONE SCRITTA. Comprendere globalmente ed analiticamente testi
scritti di varia natura inerenti agli argomenti studiati individuando le idee portanti.
- CONOSCENZE. Conoscere una regione francese con particolare riguardo per la sua
valenza gastronomica e turistica. Conoscere il processo di produzione dello champagne.
Saper descrivere e confrontare due vini. Conoscere i principali liquori e acquavite francesi.
Conoscere le caratteristiche della ristorazione rapida e di quella classica in particolare " le
bouchon".
- PRODUZIONE ORALE. Saper interagire in modo sufficientemente chiaro con un
interlocutore francese sia riguardo ad argomenti generali che ad argomenti professionali.
- ABILITÀ DI PRODUZIONE ORALE/SCRITTA. Saper presentare, oralmente e per iscritto, il
metodo di produzione dello champagne. Saper descrivere un vino di tipo spumante e saper
confrontare due vini.
- ABILITÀ DI PRODUZIONE ORALE/SCRITTA Saper descrivere un liquore o un'acquavite.
- OBIETTIVI LINGUISTICI TRASVERSALI. Acquisire un adeguato bagaglio lessicale
generale e specifico del settore. Gestire una sintassi del periodo adeguata alle esigenze della
produzione orale e scritta, anche se relativamente semplificata. Controllare in modo
accettabile il livello morfologico della produzione scritta e orale.
2. Situazione della classe
La 5 G serale è frutto di biennio integrato. La classe di francese è composta da 5 allievi. Il
francese è la loro seconda lingua straniera studiata. Gli allievi provengono dalla certificazione
cucina. Per la preparazione alla certificazione avevano svolto quasi esclusivamente la
traduzione di ricette. Questa preparazione molto specifica ha limitato lo sviluppo armonico
delle abilità di comprensione e produzione sia scritte che orali. Il livello di partenza è risultato
essere mediamente sufficiente. 1 allievo aveva già studiato il francese e ha avuto il credito
fino alla classe 4.
3. Partecipazione e progressione nell'apprendimento
La classe ha partecipato in modo adeguato, con interesse, impegno persino entusiasmo. Ci
sono state delle assenze dovute ad impegni lavorativi che hanno rallentato il cammino.
4. Accertamento del grado di apprendimento acquisito
- conoscenze
alcuni studenti evidenziano una conoscenza abbastanza ampia degli argomenti trattati.
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alcuni studenti evidenziano conoscenze più limitate, frutto di una preparazione frammentaria
ed incostante nel tempo.
- competenze linguistiche/comunicative
pochi studenti possiedono abilità di comprensione orale e scritta e di produzione orale e
scritta complessivamente sufficienti/discrete. Nell'esposizione orale dimostrano di possedere
un bagaglio lessicale specifico sufficiente/discreto e usano una sintassi semplice ma efficace.
Nello scritto si sforzano di essere corretti sintatticamente e morfologicamente utilizzando
delle frasi semplici. Sono capaci di fare rielaborazioni personali e collegamenti.
Altri studenti possiedono abilità di comprensione scritta e orale sufficienti/discrete e abilità
di produzione orale e scritta sufficienti. Le loro competenze comunicative appaiono talvolta
fragili in quanto non sostenute da una preparazione costante. L'abilità di produzione scritta
rivela delle debolezze nella gestione della sintassi.
- capacità
tutti gli alunni hanno dimostrato sufficienti capacità critiche e sono abbastanza in grado di
lavorare in autonomia, con un proprio metodo di lavoro.
5. Contenuti affrontati
- Strutture grammaticali e sintattiche/revisione
Revisione dei principali modi e tempi verbali: presente, passé composé, futuro, imperativo.
Verbi impersonali. Principali preposizioni di luogo. Principali pronomi complemento oggetto
e complementi di termine. Pronomi EN e Y. Posizione nella frase dei pronomi complemento.
Pronomi dimostrativi. Pronomi relativi QUI/QUE. Comparativo degli aggettivi.
- Argomenti di civiltà.
- Module 7 Théorie de la Restauration : le vin et le service p. 172, le champagne p. 176,
177, les liqueurs et les eaux-de-vie p. 178, 179, le kir p. 186.
- La région Champagne Ardenne: présentation générale de la région. La méthode
champenoise. Les biscuits roses de Reims.
- Le domaine du Pourra: une dégustation de vin.
- La cuisine française: les repas, au restaurant, les plats typiques d'un bouchon lyonnais.
Programma svolto entro il 15/05/2014 e da svolgere entro la fine dell'anno scolastico.
Il programma previsto nel piano di lavoro iniziale non è stato completato in tutte le sue parti
per varie motivazioni derivanti dalle lacune pregresse riscontrate nella maggioranza degli
studenti, dai tempi ristretti imposti dal biennio integrato e dalla necessità di dare maggior
tempo allo sviluppo delle abilità orali.
6. Verifiche e valutazioni
- Verifiche scritte
Le verifiche scritte sono state 2. La tipologia è quella della prova semi-strutturata il cui scopo
è quello dell'accertamento delle due abilità linguistiche allo scritto (comprensione scritta e
produzione scritta). La tipologia dei test di comprensione scritta è stata quella delle domande
a risposta chiusa o semiaperta, esercizi lessicali di abbinamento, di riordinamento. Sono state
proposte anche domande a risposta aperta di breve lunghezza.
In fase di recupero sono state somministrate prove simili alle parti nelle quali l'allievo non
aveva raggiunto la sufficienza.
- Verifiche orali
L'allievo si è esercitato a esporre in lingua francese gli argomenti studiati attraverso un breve
monologo. Ha anche preparato una breve presentazione personale e in particolare un piatto
che gli piace cucinare o mangiare. Si è tenuto conto anche di brevi momenti specifici in
lingua, quali brevi dialoghi, brevi colloqui, lettura a prima vista, questionari V/F dove viene
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richiesto di correggere l'affermazione falsa, tests a scelta multipla e a risposta aperta, tests a
completamento.
- Valutazioni
La valutazione finale tiene conto non solo degli obiettivi didattici specifici raggiunti, ma anche
della puntualità nell'esecuzione delle consegne assegnate, dell'impegno, della partecipazione
al dialogo formativo e della progressione, rispetto al livello di partenza.
7. Criterio di sufficienza
L'allievo raggiunge la sufficienza se:
- dimostra di conoscere gli aspetti fondamentali degli argomenti trattati,
- è in grado di esporli in modo coerente, logico, ordinato e, se possibile, personale,
- si avvale di strutture linguistiche e di un lessico adeguati all'argomento e sufficientemente
comprensibili, tali cioè da non compromettere la comprensione globale del messaggio.
8. Strumenti e metodologie
Lezione frontale, lezione dialogata/interattiva, lavoro a coppie.
Strumenti: libro di testo, fotocopie predisposte dall'insegnante, uso della LIM (lavagna
interattiva), uso del cd, uso del laboratorio informatico.
9. Libro di testo: Christine Duvallier, Superbe! Restauration: Cuisine et Service, Pierre
Bordas et Fils, Eli srl, 2013.
10. Annotazioni
La presente relazione finale e il presente programma tengono conto dei programmi
ministeriali di ordinamento, dei principi e degli assunti del POF deliberato dal Collegio dei
docenti; delle specifiche esigenze del corso IDA per quanto riguarda contenuti e
programmazione, compiti in classe, recuperi e rinforzi; del monte orario previsto (3 ore
settimanali); della strumentazione a disposizione; della programmazione di Indirizzo e di
Dipartimento; dei tempi di revisione e degli adattamenti che si sono resi necessari durante
l'anno scolastico secondo i suggerimenti degli allievi e le valutazioni in itinere effettuate dal
docente.
L’insegnante prof.ssa Scardellato Mariapia
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3.1.6
ECONOMIA E GESTIONE DELL’AZIENDA RISTORATIVA (E.G.A.R.)
PREMESSA
Gli allievi hanno dimostrato una buona predisposizione all’apprendimento della disciplina
partecipando attivamente all’attività didattica; l'impegno profuso nello studio domestico è stato
costante ed il profitto soddisfacente, con qualche eccezione.
LIBRO DI TESTO
“Diritto e tecnica amministrativa dell’impresa turistica . Secondo biennio”, (C. De Luca e M.T
Fantozzi) Liviana Editrice, ISBN 978 88 494 7104 5), pagg. 604, in adozione per la classe 3^,
4^, 5^.
CONTENUTI
1. Il patrimonio dell’impresa (Mod. F, Ud 1)
1. Che cos’è il patrimonio
2. Il prospetto del patrimonio e la situazione patrimoniale
3. Classificazione degli elementi del patrimonio
4. Assegnazione del valore agli elementi del patrimonio
2. La struttura finanziaria dell’impresa (Mod. G, Ud 1)
1. La stima del fabbisogno finanziario
2. Le fonti di finanziamento
3. Elementi di scelta tra le diverse fonti
4. Istruttoria di affidamento bancario
3. Il bilancio di esercizio e le scritture contabili
1. Presentazione della struttura fondamentale dello Stato patrimoniale
2. Presentazione della struttura fondamentale del Conto economico
3. Scritture contabili in partita doppia con l’utilizzo di mastrini: fatture di acquisto,
fatture di vendita, incassi , pagamenti, liquidazione e versamento Iva,
ammortamento, spese documentate, conferimento di beni.
4. Analisi delle fonti di finanziamento (Mod. G, Ud 2)
1. Le fonti interne: capitale proprio, Autofinanziamento.
2. Le fonti esterne: Credito mercantile, I prestiti bancari; Il leasing (finanziario,
operativo, lease back). Cenni di:anticipazione garantita da merci, prestito
obbligazionario, finanziamenti pubblici.
5. Il sistema costi – ricavi – reddito (Mod. H, Ud 1)
1. Il ciclo produttivo
2. Reddito d’esercizio (no globale)
3. I cicli aziendali
4. I costi ed i ricavi
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METODI E MEZZI
Nel corso dell’anno si è avuto cura di:
1) evitare che prevalessero aspetti meccanicistici o visioni frammentarie della disciplina
che è stata invece, affrontata con approccio sistemico, avendo cura di evidenziarne le
relazioni logiche;
2) effettuare una selezione degli argomenti che privilegiassero gli aspetti più tipici di
un'impresa di piccole-medie dimensioni, tralasciando le problematiche relative a
dimensioni, livelli e complessità eccedenti le esigenze professionali degli studenti (ad
esempio: emissione di obbligazioni con warrant, ratei e risconti,..). A tal proposito si
sottolinea che l'anno scolastico è stato concentrato in soli 4 mesi da febbraio (in parte
peraltro dedicato al recupero dei debiti della classe 4^) a maggio.
3) accostarsi ai problemi in modo graduale e ciclico, così da garantire sin dall’inizio una
significativa visione globale e successivamente i necessari approfondimenti;
4) partire sempre dall’esemplificazione dei fenomeni aziendali per coglierne la logica e le
caratteristiche che sono state poi sottoposte a successive generalizzazioni ed analisi;
5) sviluppare nello studente capacità rivolte all’analisi e alla valutazione delle complesse
situazioni studiate.
Nello svolgimento del programma si è fatto riferimento al libro di testo in adozione e ad
approfondimenti multimediali.
Gli strumenti impiegati sono stati di tipo tradizionale: la lezione è stata prevalentemente
frontale con introduzione problematica ed esplicitazione del percorso logico e dei risultati da
ottenere.
CRITERI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE.
Sono state effettuate dell’anno quattro verifiche scritte, di cui una effettuata come prove di
simulazione per la preparazione all’Esame di Stato 2013, tutte da svolgere su modulo
predisposto contenente: Risposte brevi (da due a cinque righe), risposte medie (oltre cinque
righe), domande a risposta multipla, calcoli matematici, scritture contabili delle quali
presentare solamente i mastrini.
La valutazione ha tenuto conto degli obiettivi specifici della materia e di quelli generali fissati
dal Consiglio di Classe e si è basata sui criteri approvati nella riunione per materia adattati
alle specifiche esigenze del corso serale e sullo spettro previsto dalla normativa (punteggio
assegnato alle prove tradotto in voto da 1 a 10).
Il docente: prof. Mattiuzzo Stefano
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3.1.7
LEGISLAZIONE
OBIETTIVI CONSEGUITI:
Gli studenti hanno acquisito i seguenti obiettivi:
- sanno definire il rapporto obbligatorio, la sua struttura e i diversi modi di
estinzione delle obbligazioni
- conoscono i contratti e ne sanno individuare gli elementi essenziali ed
accidentali
- sanno descrivere il fenomeno della invalidità e le diverse forme che essa può
assumere
- conoscono le caratteristiche di alcuni dei più diffusi contratti tipici e atipici
- conoscono i principi costituzionali in materia di lavoro e le principali fonti di
disciplina del rapporto di lavoro
CONTENUTI AFFRONTATI:
Rapporto obbligatorio
Il rapporto obbligatorio e i suoi elementi
Fonti e disciplina del rapporto obbligatorio
Le obbligazioni pecuniarie
L’adempimento
L’inadempimento e le sue conseguenze
Le garanzie dell’obbligazione
Il privilegio
Il pegno
L’ipoteca
Garanzie semplici o personali
Il contratto in generale
La nozione di contatto
Gli elementi del contratto in generale
Gli elementi essenziali del contratto
Gli elementi accidentali
La rappresentanza
I contratti tipici
Il contratto di compravendita: nozione, funzione e caratteri
Il contratto di somministrazione
Il contratto di locazione e di affitto
Il contratto di assicurazione
Il rapporto di lavoro
Il lavoro nella costituzione
Le fonti contrattuali
Lavoro subordinato e lavoro autonomo
I diritti e i doveri dei lavoratori dipendenti
I diritti e i doveri del datore di lavoro
L’estinzione del rapporto di lavoro
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Il contratto collettivo nazionale del settore turismo
Ambito di applicazione e struttura
Classificazione del personale
Mercato del lavoro e tipologie contrattuali (apprendistato, part-time, contratti a
termine, lavoro temporaneo, lavoro ripartito)
Il rapporto di lavoro: assunzione, patto di prova, orario di lavoro, lavoro
straordinario
Sospensione del rapporto di lavoro: malattia e infortunio, tutela della maternità e
della paternità, congedo di maternità e paternità, congedo parentale
Risoluzione del rapporto di lavoro: casi di risoluzione
Dimissioni e licenziamento
Licenziamento per giusta causa e per giustificato motivo
Calcolo del TFR
Calcolo dello stipendio lordo, stipendio netto e costo del lavoro
VERIFICHE:
Per ogni singolo modulo sono state effettuate verifiche scritte con domande aperte e risposta
breve.
Tali prove sono state integrate con esercitazioni pratiche in preparazione anche al colloquio
finale.
Nella valutazione si è tenuto conto, oltre ai risultati delle prove, anche dell’impegno e della
partecipazione.
STRUMENTI E METODOLOGIE:
Come mezzi è stato utilizzato il libro di testo e sono state fornite fotocopie ad integrazione.
Nella trattazione dei diversi argomenti si è utilizzata la lezione frontale per le conoscenze di
base, con utilizzo di lucidi per la parte attinente alla sicurezza.
E’ stato poi privilegiato il lavoro e la discussione in classe sia per non appesantire lo studio
personale sia per verificare le capacità di rielaborare gli argomenti trattati e collegarli con casi
reali.
Prof. Carmine Mazzola
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3.1.8
ALIMENTI E ALIMENTAZIONE
DOCENTE: Prof.ssa Liberale Raffaella
FINALITA' FORMATIVE
La disciplina si propone di ampliare ed approfondire le conoscenze già acquisite nei primi
anni di studio.
CONOSCENZE
- Conoscere la terminologia specifica della materia.
- Conoscere le modificazioni chimico-fisiche dei principi nutritivi che avvengono in
cottura.
- Conoscere i principali contaminanti chimici e fisici degli alimenti e i rischi che essi
comportano.
-Descrivere le caratteristiche fondamentali dei microrganismi responsabili di
contaminazione biologica degli alimenti.
-Conoscere le principali malattie derivate da contaminazione biologica degli alimenti.
-Conoscere le principali norme in tema di igiene degli alimenti, dei locali, del personale.
-Comprendere la relazione esistente tra diffusione delle tossinfezioni alimentari e
scarsa qualità igienica degli alimenti e della ristorazione.
- Conoscere la classificazione dei metodi di conservazione.
- Descrivere le modalità di realizzazione dei principali metodi di conservazione degli
alimenti.
-Conoscere gli aspetti tecnici, legislativi, di nocività o innocuità degli additivi alimentari.
-Conoscere le classi di additivi alimentari ed alcuni esempi di additivi per ogni classe.
- comprendere le funzioni svolte dalle diverse classi di additivi alimentari;
-Spiegare le caratteristiche della dieta razionale ed equilibrata per persone sane in
diverse condizioni fisiologiche
-Spiegare le caratteristiche della dieta razionale per persone in situazioni patologiche
rilevanti.
-Descrivere le caratteristiche della dieta mediterranea e della dieta vegetariana.
CONTENUTI AFFRONTATI
Si sottolinea che il programma effettivamente svolto sarà presentato al termine
delle lezioni e che a quel programma si dovrà far riferimento; specialmente riguardo i
moduli “La dietetica in condizioni fisiologiche e in condizioni patologiche ’’che viene affrontato,
in gran parte, dopo la stesura del presente documento.
MODULO 1. COTTURA DEGLI ALIMENTI
UD 1.1 TECNICHE DI COTTURA:
•
Generalità, scopi della cottura.
UD 1.2 MODIFICAZIONI DA COTTURA DEI NUTRIENTI
• Proteine: denaturazione, idrolisi, reazione di Maillard. Glucidi: caramellizzazione,
trasformazione dell’amido. Lipidi: idrolisi, punto di fumo, perossidazione.
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MODULO 2 – I RISCHI E LA SICUREZZA ALIMENTARE
UNITA’ 2.1 – FATTORI TOSSICI E CONTAMINAZIONE ALIMENTARE
• Aspetti generali e tipi di contaminazione (biologica, fisica e chimica).
• I fattori antinutrizionali.
• Le ammine biogene.
• Le micotossine e le principali micotossine.
• I fitofarmaci.
• Gli zoofarmaci.
• Le sostanze cedute da contenitori o da imballaggi per alimenti. Materiali per
contenitori.
• I metalli pesanti.
UNITA’ 2.2 – CONTAMINAZIONE BIOLOGICA DEGLI ALIMENTI
• Aspetti generali delle contaminazioni trasmesse con gli alimenti.
• Agenti biologici e modalità di contaminazione.
• I prioni e l’encefalopatia spongiforme bovina.
• I virus. Malattie di origine virale trasmesse con gli alimenti (epatite A, epatite E).
• I batteri. La riproduzione batterica, le spore batteriche e le tossine batteriche
(enterotossine e neurotossine).
• I fattori ambientali e la crescita microbica (sostanze nutritive, tempo, temperatura,
ossigeno, umidità, pH, radiazioni).
• Tossinfezioni alimentari (tossinfezioni alimentari e infezioni vere e proprie). Rischio e
prevenzione delle tossinfezioni (dose infettante, portatore sano e periodo di
incubazione).
• Principali malattie batteriche di origine alimentare: salmonellosi, stafilococco,
botulismo.
• I funghi microscopici (lieviti e muffe).
• Le parassitosi (trichiniosi, anisakidosi).
UNITA’ 2.3 – ADDITIVI ALIMENTARI E COADIUVANTI TECNOLOGICI
• Gli additivi alimentari. Requisiti legali e classificazione.
• I conservanti antimicrobici.
• Gli antiossidanti.
• Gli additivi ad azione fisica (addensanti, gelificanti, stabilizzanti, amidi modificati ed
emulsionanti).
• Additivi che esaltano o accentuano le caratteristiche sensoriali (coloranti,
aromatizzanti, edulcoranti ed esaltatori di sapidità).
• Aspetti generali sui coadiuvanti tecnologici.
MODULO 3 – LA PREVENZIONE E IL CONTROLLO PER LA SICUREZZA
ALIMENTARE
UNITA’ 3.1– IGIENE E SICUREZZA NELL’AMBIENTE LAVORATIVO
UNITA’ 3.2– CONSERVAZIONE DEGLI ALIMENTI
• Introduzione alla conservazione.
• Alterazioni degli alimenti (cause biologiche, cause fisiche-chimiche).
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•
•
•
Classificazione dei metodi di conservazione in base alle cause di alterazione contro cui
i vari metodi sono rivolti e in base alla natura del mezzo di conservazione.
Conservazione con basse temperature (refrigerazione, congelamento, surgelazione).
Conservazione con alte temperature (pastorizzazione e sterilizzazione).
Conservazione per sottrazione di acqua (concentrazione, essicazione, liofilizzazione).
Conservazione in ambienti modificati (atmosfera controllata, atmosfera modificata,
sottovuoto, cryovac).
Metodi chimici di conservazione (salagione, uso di zucchero, conservazione sotto
aceto, uso di alcol, conservazione sott’olio).
L’affumicamento.
Le fermentazioni.
•
•
•
•
•
•
•
•
La sicurezza alimentare.
La sicurezza alimentare in Europa.
Rintracciabilità.
L’autocontrollo e il sistema HACCP.
Il controllo ufficiale in Italia.
Le frodi alimentari.
La qualità totale degli alimenti
Le produzioni di qualità: produzioni territoriali e marchi di qualità (DOP, IGP, STG).
•
MODULO 4 – LA DIETA IN CONDIZIONI FISIOLOGICHE
UNITA’ 4.1 – LA DIETA NELLE DIVERSE ETA’ E CONDIZIONI FISIOLOGICHE
La dieta dell’adolescente.
La dieta del’adulto.
La dieta nella terza età.
•
•
•
•
•
UNITA’ 3.3 -CONTROLLO, QUALITÀ E SICUREZZA ALIMENTARE
•
•
•
UNITA’ 3.2 – DIETE PARTICOLARI
• La dieta mediterranea.
• Dieta vegetariana
•
•
MODULO 4 – LA DIETA IN CONDIZIONI PATOLOGICHE
UNITA’ 4.2 – LA DIETA NELLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
Ipertensione arteriosa
Aterosclerosi.
•
•
UNITA’ 4.3 – LA DIETA NELLE MALATTIE DEL METABOLISMO
Il diabete mellito.
L’obesità.
•
UNITA’ 4.4 – ALIMENTAZIONE
COMPORTAMENTO ALIMENTARE
I tumori e rischio tumorale
E
CANCEROGENESI.
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DISTURBI
DEL
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•
•
Sostanze cancerogene presenti negli alimenti.
Sostanze anticancerogene presenti negli alimenti.
Il programma è stato svolto in modo regolare in un solo quadrimestre (trattandosi di un
biennio integrato ) in questo periodo l’attività didattica curricolare è stata un po’ rallentata
causa gli impegni degli studenti e a causa di altre attività programmate dalla scuola.
Pertanto, pur affrontando tutti i moduli previsti nella programmazione iniziale, qualche
argomento è stato trattato nelle linee essenziali.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
La classe si è dimostrata, fin dall’inizio, disponibile al dialogo didattico e formativo.
L’interesse è discreto anche se, tuttavia alcuni allievi mancano di strumenti finalizzati
all’acquisizione di competenze importanti, anche per mancanza di studio domestico e
frequenza. Le azioni di rinforzo sono state abbastanza efficaci. Nel complesso si evidenzia
una buona abilità di studio e padronanza di un linguaggio specifico della disciplina. Infine,
pochi allievi hanno dimostrato mancanza di interesse e di motivazione.
VERIFICHE
• Prove scritte
• Colloqui orali
STRUMENTI E METODOLOGIE
• Libro di testo:
- SICUREZZA ALIMENTARE E DIETETICA (MACHADO - POSEIDONIA) del V anno
- BIOENERGETICA E EQUILIBRIO ALIMENTARE (MACHADO - POSEIDONIA) del
IV anno (per alcune parti di programma come il modulo relativo alla cottura
degli alimenti)
• Lezione frontale
• Lezione partecipata
La docente: prof.ssa Liberale Raffaella
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3.1.9
LABORATORIO DI ORGANIZZAZIONE E
GESTIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI (L.O.G.S.R.)
Docente: Prof. Alessandro Piavento
Libro di Testo: Paolo Gentili
− I servizi ristorativi laboratorio di organizzazione e
gestione − La scuola di ristorazione - CALDERINI.
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI CONSEGUITI
L’insegnamento della materia, vista la eterogeneità della classe formata da persone adulte,
mira ad un approfondimento, perfezionamento e consolidamento delle competenze apprese
tramite il vissuto per giungere a rafforzamento delle capacità tecnico-operative degli studenti
stessi.
Le esperienze maturate nel mondo del lavoro attraverso le attività svolte e le esperienze
personali hanno costituito la base su cui allargare la comprensione dei problemi gestionali,
organizzativi, e programmatori delle varie tipologie di aziende ristorative.
Il percorso didattico è stato mirato ha conseguire capacità esplicative autonome attraverso
una meta cognizione dell’argomento e quindi una rielaborazione personale delle
problematiche fornite.
Obiettivi specifici:
Sa realizzare, “con continuità”, beni e/o servizi di elevato valore qualitativo, utilizzando,
nel modo più economico possibile, le risorse disponibili.
Conosce e sa valutare i problemi della programmazione e del coordinamento del
personale addetto ad un reparto, controllare l’efficienza e l’efficacia del lavoro e
favorisce la comunicazione e l’interscambio funzionale tra i vari membri.
Sa adattare l’organizzazione e la produttività dei Servizi Ristorativi in funzione:
del tipo di azienda in cui sono collocati,
delle caratteristiche fondamentali che assume la domanda dell’utenza,
delle nuove possibilità che offrono la dietetica e l’industria agroalimentare.
Sa realizzare, attraverso le proprie prestazioni, una sintesi concreta e di elevata qualità
tra la creatività e la standardizzazione di un menu.
Obiettivi educativi:
Partecipazione: interviene con pertinenza esprimendo valutazioni personali:
Impegno: esegue i compiti in modo puntuale ed accurato;
Metodo di studio: organizza le informazioni in modo coerente ed ordinato;
Socializzazione: collabora ed offre il proprio apporto durante le attività;
Comportamento: controlla le proprie reazioni e gestisce i propri stati emozionali;
Frequenza: mantiene una frequenza regolare alle lezioni e alle attività proposte.
Contenuti disciplinari affrontati:
La disciplina è stata insegnata attraverso moduli didattici a tematiche differenti a seconda
degli argomenti proposti dal Programma Ministeriale.
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BLOCCHI TEMATICI DEL QUINTO ANNO
(ripartizione del programma)
1. I VINI E LE BEVANDE IN RAPPORTO AL MENU
1.
2.
3.
4.
5.
Le bevande alcoliche (birra e vino)
Le bevande analcoliche
Il vino: degustazione ed abbinamenti
La birra: degustazione ed abbinamenti
L’abbinamento vino-piatto
(ottobre / novembre)
2. IL MENU
1.
2.
3.
4.
5.
6.
Tecnica del menu
Il menu amministrativo
Il menu grafico
Struttura del menu
Tipologie di menu
Classificazione dei menu
(settembre / ottobre)
3. L'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
1.
2.
3.
4.
L’organizzazione della “macchina ristorativa”
L’applicazione dei principi di sicurezza HACCP
Il centro di produzione pasti
La distribuzione
(novembre / dicembre)
4. CATERING, BANCHETTI E BUFFET
1. Il catering
2. Banchetti, buffet e altri servizi
3. ll banqueting
(aprile)
5. PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO NELL’ATTIVITA’ RISTORATIVA
1. La programmazione ristorativa
(aprile)
2. Coordinamento tra produzione, distribuzione e servizio
6. IL FATTORE UMANO NELLA RISTORAZIONE
1. Programmazione e coordinamento delle risorse umane
2. La psicologia delle relazioni
(maggio)
7. STRUMENTI DI GESTIONE
1. Il marketing nella ristorazione
2. Il franchising nella ristorazione
(dicembre)
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8. TESINA
1. Analisi e scelta dell’argomento
2. Sviluppo e mappe concettuali degli argomenti
(gennaio)
3. Stesura della tesina
9. FORMAGGI
1. Descrizione panorama e classificazione
2. La produzione del formaggio (aspetti)
(marzo)
3. Degustazione ed abbinamento
10. LA CONSERVAZIONE
1. classificazione
2. tipologia
3. esempi di conservazione
(febbraio)
4. il sottovuoto
5. le spezie
Metodologia :
A partire dalla formazione della classe per passare all’unione delle classi 4^ e 5^, ho svolto un
lavoro di conversazione clinica iniziale per sondare e capire i livello degli studenti.
Successivamente sono passato a lezioni basate sul vissuto personale degli studenti
attraverso quindi studio di caso, necessario per svolgere le lezioni in classe.
Ogni caso veniva quindi trattato, svolto e risolto con la conversazione clinica.
Altre metodologie d’insegnamento sono state:
1. Conversazione clinica
2. Studio di caso
3. Role play
4. Cooperative learning
5. Brainstorming
6. Team action
7. Project work
Verifica e valutazione :
Nel valutare a più riprese gli studenti della classe ho tenuto conto di molteplici attività svolte
durante l’arco dell’anno.
A cominciare dal curriculum personale, dal vissuto, dalla partecipazione in classe.
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La valutazione dello studente adulto comporta la scelta di parametri ben definiti ma non
applicabili ad uno studente del corso diurno, infatti troppe sono le differenze sia di personalità
che di vissuto.
La valutazione è stata in sintesi eseguita con i seguenti parametri:
- osservazione della realtà
- risultati e miglioramenti durante l’arco dell’anno
- verifiche tipologia A – B – BC.
- valutazione con l’aiuto di scale di livello
- valutazione alla partecipazione
- verifica in itinere dei vari moduli
- valutazione orale
- valutazione scritta.
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO IN MERITO AGLI
OBIETTIVI:
CONOSCENZE:
Classifica i differenti tipi di contaminazione.
Conosce la classificazione dei microrganismi, i fattori di crescita e le modalità di
contaminazione.
Conosce le principali infezioni e tossinfezioni alimentari e le relative norme di profilassi.
È consapevole dei rischi legati a comportamenti igienici errati.
Sviluppa comportamenti igienici corretti.
Sa valutare la pericolosità igienica delle ricette
Conosce le norme igieniche relative alla persona, alla manipolazione degli alimenti,
all'attrezzatura e al laboratorio in genere.
Conosce le azioni di prevenzione rispetto ad attrezzatura ed ambiente.
Conosce le procedure per un corretto trattamento dei rifiuti.
Comprende l'importanza dell'igiene nell'ambiente di lavoro.
Sviluppa comportamenti igienici corretti.
Sa predisporre schede tecniche per le attrezzature di cucina.
Conosce i vantaggi e le finalità del sistema HACCP.
Conosce le principali voci di costo nella produzione ristorativa.
Conosce i principali criteri che portano a definire il prezzo di vendita.
Conosce i costi fissi e i costi variabili attribuibili all'acquisto, alla conservazione e al
servizio delle bevande.
Conosce le regole fondamentali del marketing e gli elementi di pianificazione del
marketing-mix nella ristorazione.
Conosce gli elementi di panificazione del marketing-mix nella ristorazione.
Conosce i fattori principali, i vantaggi e gli svantaggi della formula franchising.
Conosce lo sviluppo del franchising in Italia nel settore ristorativo:
Conosce i modelli tradizionali e innovativi di organizzazione dell'impianto di cucina.
Conosce i fattori che determinano la qualità del servizio.
Conosce la tecnica dei menu programmati ed i relativi vantaggi che ne derivano.
Conosce i diversi stili di servizio di sala e le regole classiche di servizio.
Conosce le regole fondamentali della comunicazione.
Memorizza le principali procedure di interazione col cliente.
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Conosce le funzioni del menu.
Conosce la differenza tra menu e carta.
Conosce la struttura moderna del menu.
Conosce le voci da inserire in un menu.
Conoscere le regole per la costruzione di menu tecnicamente corretti.
Conosce le problematiche della redazione del menu (ripasso e approfondimento).
Conosce le peculiarità dei menu di ristorazione sociale.
Conosce e distingue diverse caratteristiche del vino rosso e/o bianco
Conosce e distingue diverse tipologie di formaggio e li abbina ai vini adeguati .
COMPETENZE:
Comprende l’importanza dell’autocontrollo sul processo.
Individua i possibili pericoli di contaminazione legati al lavoro di cucina.
Identifica i punti critici di controllo di una struttura ristorativi.
Sa realizzare a grandi linee un piano HACCP.
Comprende l’importanza della standardizzazione del lavoro per determinare i costi.
Sa costruire il costo-piatto e il costo-menu sia in rapporto agli alimenti usati, sia agli
altri fattori che intervengono a determinare il prezzo praticato al cliente.
Comprende l’esigenza di coniugare la standardizzazione della produzione alla
personalizzazione del servizio.
Comprende l’importanza dell’autocontrollo nel sistema di qualità.
Sviluppa la capacità di mettere in relazione le diverse nozioni e conoscenze acquisite
per operare nell'ottica della qualità.:
Comprende che il laboratorio di cucina va adattato al tipo di locale e alla mole di
lavoro.
Sa collocare la cucina sottovuoto nelle diverse tipologie di ristorazione.
Sa organizzare a grandi linee l’impianto di una cucina d'assemblaggio, in base alle
possibilità che offre l’industria agroalimentare.
Comprende l'importanza di una adeguata organizzazione del lavoro.
Comprende l'importanza della scheda tecnica di produzione quale strumento per
standardizzare il lavoro.
Sa realizzare un giusto equilibrio tra creatività e standardizzazione nell’impostazione
del servizio, in relazione al locale in cui opera.
Sa adattare l'organizzazione e la produttività dei servizi ristorativi in funzione delle
caratteristiche fondamentali che assume la domanda dell'utenza.
Conosce e sa valutare i problemi della programmazione e del coordinamento dei
mezzi a disposizione.
Analizza la programmazione e il coordinamento del personale di cucina, per controllare
l’efficienza e l’efficacia del lavoro.
Ha coscienza dell'evoluzione del concetto di "servizio".
Sa adeguare il servizio di sala in funzione delle caratteristiche della domanda
dell'utenza
Sviluppa una cultura della qualità del servizio e la capacità di comprensione delle
esigenze del cliente.
Comprende i principali meccanismi della psicologia della vendita.
Usa procedure di comunicazione efficaci.
Sa gestire un reclamo
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Sa pianificare semplici buffet, cocktail-party, coffee-break, tenendo presente le
esigenze della clientela e il contesto operativo.
Sa predisporre l'apparecchiatura e l'organizzazione della sala.
Ha coscienza delle problematiche tipiche del servizio di banqueting.
Sa organizzare a grandi linee semplici banchetti in ambienti e luoghi diversi.
Sceglie l'organizzazione della distribuzione in funzione del tipo di azienda.
Distinguere i diversi tipi di menu e carta
Comprende i vantaggi del proporre menu fissi e piatti unici.
Riconosce il ruolo centrale del menu nella definizione degli elementi fondamentali del
ristorante.
Sa progettare autonomamente menu semplici sotto l’aspetto grafico
Costruisce menu rispondenti alle regole gastronomiche e alle esigenze della clientela
Sa progettare un menu in base alle esigenze di un gruppo (menu concordati)
Sa scegliere piatti in base alle esigenze dietetiche della clientela
CAPACITÀ:
La capacità oppure l’abilità è stata sviluppata sul piano cognitivo, sia come analisi di sintesi e
sia sul piano globale della persona come autonomia, organizzazione, orientamento,
integrazione con altri nelle relazioni e nelle attività.
Le capacità che sicuramente sono state acquisite l’utilizzo della Piattaforma del Web per
poter meglio ottimizzare i tempi dello studio e anche per un miglior rinforzo in itinere l'utilizzo
del pc per produrre materiale di studio (tesina), capacità espositive di buon livello con
padronanza dell’argomento, capacità di analisi e di discussione di un argomento.
VERIFICHE:
Il processo di insegnamento-apprendimento è stato sottoposto, rispetto ad ogni blocco
tematico/modulo, a continue verifiche, attraverso:
PROVE SCRITTE:
prove strutturate con:
Scelte multiple allo scopo di verificare il possesso di conoscenze e la
capacità di applicarle.
prove semi-strutturate con:
Trattazione sintetica di argomento: allo scopo di verificare la capacità di
sintesi;
Domande a risposte aperte: allo scopo di verificare la capacità di analisi.
PROVE ORALI: impostate con domanda/risposta oppure sintesi di concetti studiati.
MAPPE CONCETTUALI
SCHEMI DI PROGETTAZIONE E DI VALUTAZIONE,
RAPPORTI DI RICERCA su visite, esperienze di lavoro, tesine , altro.
RICERCHE PERSONALI E DI GRUPPO
ESERCIZI DOMESTICI E IN CLASSE
MATERIALE UTILIZZATO:
Il processo di perseguimento degli obiettivi e di realizzazione dei moduli di apprendimento è
stato caratterizzato dall’articolazione di varie attività didattiche:
lezioni frontali;
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lavori di gruppo;
ricerche;
indagini;
visita di siti web;
project work tesina
E-learning
esperienze professionali di lavoro (stage professionalizzanti), realizzate nel settore
cucina o nel settore distribuzione-sala, in diverse situazioni aziendali ;approfondimento
di argomenti particolari con vino,birra, formaggi.
esperienze pratiche nei laboratori della scuola .
L’INSEGNANTE
Prof. Piavento Alessandro
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3.1.10
LINGUA E CIVILTÀ TEDESCA
(Solo per la classe 5^ G serale)
Docente: Prof.ssa Azzurrini Cinzia
1. SITUAZIONE FINALE DELLA CLASSE
Il gruppo di lingua tedesca, composto inizialmente da 10 studenti, è diminuito via via di numero in
seguito alla non promozione e/o al ritiro di alcuni di loro al termine del primo quadrimestre
corrispondente alla classe quarta. La motivazione e il comportamento di tutto il gruppo si sono
dimostrati molto buoni nel corso di tutto l’anno; gli studenti hanno partecipato attivamente e con
interesse alle varie attività proposte e hanno collaborato a mantenere buono il clima di classe. Meno
assidua è stata invece la frequenza alle lezioni, in particolare nella serata di venerdì, con una ricaduta a
lungo andare negativa dal punto di vista dell’apprendimento.
2. OBIETTIVI DIDATTICI CONSEGUITI in termini di competenze, abilità e conoscenze
Gli obiettivi stabiliti in sede di programmazione iniziale sono stati complessivamente raggiunti nei
tempi previsti e con risultati abbastanza buoni da una piccola parte della classe e solo parzialmente
dalla maggioranza restante degli studenti, nei quali permangono delle difficoltà, a volte anche
rilevanti, nell’usare appropriatamente ed efficacemente lo strumento linguistico sia in contesti
comunicativi che professionali.
a. COMPETENZE
- esprimersi con buona comprensibilità su argomenti di carattere quotidiano e specifici del proprio
ambito professionale, intervenendo relativamente ad un ampio ventaglio di situazioni comunicative
in modo adeguato al contesto e alle circostanze.
- saper descrivere le proprie abitudini e preferenze alimentari in modo dettagliato e confrontare i vari
stili alimentari
- saper utilizzare adeguatamente le strutture grammaticali più importanti nella comunicazione scritta
e orale
- saper leggere e utilizzare per vari scopi materiale autentico reperibile anche in Internet,
selezionando le informazioni rilevanti
b. ABILITA’
- utilizzare le competenze acquisite con spontaneità, sicurezza e creatività
- cooperare nel lavoro in coppia o piccolo gruppo in modo produttivo
- utilizzare gli strumenti cognitivi in modo autonomo
- elaborare e utilizzare strategie di comprensione e di ricerca
- operare confronti critici con la realtà del proprio paese e formulare opinioni personali
- rielaborare i materiali in modo sufficientemente autonomo
- rendersi comprensibili in ambiti sia professionali che quotidiani, sapendo articolare comunicazioni
che permettano di intervenire, esprimere e sostenere argomentazioni, relazionare.
c. CONOSCENZE
- elementi costitutivi della comunicazione del settore ristorativo e della microlingua professionale
specifica nei suoi vari contesti d’uso
- uso del dizionario bilingue e di settore
- strategie compensative nell’interazione orale
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-
tecniche di produzione di semplici testi comunicativi, scritti e orali anche con l’ausilio di strumenti
multimediali e relativi al settore di indirizzo
lessico di interesse generale e di settore
modalità di sintesi di testi non complessi, di carattere generale, specifico e storico
strutture morfosintattiche adeguate al contesto d’uso
aspetti caratterizzanti della realtà socio-culturale, geografica e storica della Germania
In relazione alla MICROLINGUA del settore ristorazione si sono sviluppate le seguenti
a. COMPETENZE:
- saper illustrare ingredienti e metodi di cottura con sufficiente precisione
- comprendere e riferire su argomenti di vario genere relativi alla civiltà, alla geografia, alla storia
- capire richieste di informazioni, di materiale, di offerta, in forma orale o scritta
- saper illustrare le composizioni e gli ingredienti dei vari piatti contenuti in un menù tipico tedesco
o italiano
- saper indicare condizioni di pagamento
- saper illustrare composizione e caratteristiche di cocktails e bevande
b. ABILITÀ:
- leggere e comprendere semplici testi del settore enogastronomico e sala/bar/ristorante
- riconoscere e presentare gli elementi principali di una ricetta italiana o tedesca
- riconoscere e presentare alcuni metodi di preparazione e cottura
- riconoscere e presentare diverse categorie di cibi e bevande
- interagire con clienti stranieri di lingua tedesca in ambiente enogastronomico / sala bar e vendita di
un ristorante affrontando le diverse situazioni con relativa autonomia
c. CONOSCENZE:
- le abitudini alimentari italiane e dei paesi di lingua tedesca per quanto riguarda i pasti principali
- il lessico di base relativo ai cibi di maggior consumo, ai metodi di cottura, ai più comuni tagli di
carne, ai nomi di alcuni pesci
- alcuni menu tipici italiani e tedeschi
- alcune semplici ricette regionali italiane e tedesche
- la storia recente della Germania dal primo dopoguerra alla riunificazione.
3. PERCORSO CURRICOLARE ATTIVATO
Il percorso curricolare è stato articolato in sei moduli disciplinari che sono stati sviluppati nei tempi e
nelle modalità previste, e cioè tre moduli durante il primo quadrimestre corrispondente alla classe
quarta e tre nel secondo corrispondente alla classe quinta. È stato inoltre attivato un percorso
interdisciplinare in collaborazione con i docenti di enogastronomia e di lingua e civiltà inglese e
francese finalizzato alla realizzazione in laboratorio di cucina di ricette relative ai momenti di
socialità pomeridiana e/o festiva delle culture delle lingue di studio.
Nel dettaglio qui di seguito i contenuti affrontati nel corso dell’intero anno scolastico corrispondente
al biennio post-qualifica (classe 4^ e 5^ G) secondo la loro scansione modulare.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 51 di 81
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3.1. CONTENUTI AFFRONTATI
Nel corso dell’anno sono state trattate le situazioni comunicative, le strutture morfo-sintattiche ed il
lessico contenuti nei moduli 1, 3, 4, 5, 7, 8 del testo di microlingua opportunamente selezionati e
secondo la seguente scansione modulare:
1^ QUADRIMESTRE = CLASSE QUARTA
(settembre / ottobre)
Modulo 1: Essgewohnheiten
I pasti e le abitudini alimentari di italiani e tedeschi. Situazioni varie al ristorante. Cibi e bevande.
Microlingua del settore ristorativo relativo in particolare a: cibi, bevande, pasti, situazioni al ristorante.
Strutture linguistiche
I casi nominativo e accusativo
Il Partizip II con verbi deboli e forti, separabili e non
Il passivo (solo forma presente) e l’uso del man
Alcune preposizioni
Alcuni verbi con preposizione
Modulo 2: In der Küche
(novembre / dicembre)
I principali metodi di preparazione e di cottura di un piatto con relativa attrezzatura da cucina.
La cucina regionale italiana, ricette tipiche del nord est.
Microlingua del settore ristorativo relativo in particolare a: ricette, situazioni al ristorante.
Strutture linguistiche
La costruzione inversa della frase
La frase secondaria finale
Il passivo (solo al presente)
Modulo 3: Ein deutsches Menü
(dicembre / gennaio)
La cucina tipica tedesca e confronto con quella italiana: antipasti caldi e freddi, zuppe, piatti unici,
primi e secondi piatti, contorni, desserts.
Semplici categorie di carni e pesci e loro metodi di preparazione, frutta e verdura, formaggi.
Dolci e ricette di pasticceria, basi per torte e creme.
Microlingua del settore ristorativo relativa in particolare a: termini di base relativi alla attrezzatura di
sala e bar e di cucina, elementi di base di una Speisekarte e di un menù, i principali termini per
descrivere le pietanze che compongono il menù di un ristorante (i metodi di cottura principali, i più
comuni tipi di carne e pesce, formaggi, frutta e verdura, tipi di dessert)
Strutture linguistiche
La struttura della frase principale e di alcune frasi subordinate
Il Perfekt
Il passivo presente
Significato ed uso dei verbi modali e della forma möchten
Il Konjunktiv II (solo la würde-Form)
Durante l’ora in compresenza con il docente di enogastronomia sono state affrontate varie ricette dalla
cucina regionale italiana e tedesca e in particolare: Panettone e Christstollen, Tiramisù, Radicchio rosso
di Treviso alla griglia, ricette varie dell’area nord, centro e sud Italia.
2^ QUADRIMESTRE = CLASSE QUINTA
Durante l’ora in compresenza con il docente di enogastronomia sono state affrontate ricette di dolci
tedeschi e austriaci in relazione alle aree geografiche da cui provengono tali specialità e alla tradizione
del “Kaffee und Kuchen”. In particolare le ricette e i temi oggetto di tale lavoro di gruppo
interdisciplinare sono state: die Sachertorte und Wien, die Krapfen und Berlin, die
Schwarzwälderkirschtorte und der Schwarzwald, der Guglhupf und der Apfelstrudel.
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Modulo 4: Bar und Restaurant
(febbraio / marzo)
Interazione con il cliente al bar e al ristorante. Descrizione dei principali cocktails e bevande.
Microlingua del settore ristorativo relativa in particolare a: situazioni al bar e al ristorante
Strutture linguistiche
Alcune frasi subordinate
Il passivo presente
Modulo 5: Deutsche Geschichte
(aprile)
Berlin und die Nachkriegsgeschichte (Berlino e il dopoguerra tedesco). Storia recente della Germania
dal primo dopoguerra alla riunificazione (die Weimarer Republik, die Hitlerzeit, die
Nachkriegsgeschichte und die Berliner Mauer).
Visione del film Operation Walküre.
Modulo 6: Typische deutsche Spezialitäten
(maggio / giugno)
Eccellenze gastronomiche nell’area di lingua tedesca e aspetti geografico-culturali.
Attività di ricerca guidata condotta in gruppo su aspetti caratterizzanti le eccellenze gastronomiche
Civiltà
A partire dal mese di aprile sono stati trattati principalmente argomenti di civiltà tedesca.
nell’area di lingua tedesca, in particolare: le diverse tipologie di pane, dolci e panificati, produzione e
cultura della birra, diverse tipologie di Wurst in relazione alle aree geografiche.
E’ stato inoltre portato a compimento il percorso interdisciplinare sui momenti di socialità pomeridiana
e festiva dei paesi delle lingue studiate dagli studenti, in collaborazione con il docente di
enogastronomia e i docenti di lingua.
4. RECUPERO E POTENZIAMENTO
Per gli studenti, per i quali sono emerse nel corso dell’anno difficoltà o lacune, sono stati attivati
percorsi di recupero individualizzato che prevedevano sia momenti di revisione individuale dei
contenuti sia attività da svolgere in classe in piccolo gruppo.
Sono stati forniti spunti e materiali di approfondimento volontario soprattutto tramite la piattaforma elearning per gli studenti che volessero potenziare ulteriormente la propria preparazione.
5. CRITERI E METODI DI VERIFICA E VALUTAZIONE
I criteri considerati per la valutazione sono stati: comprensione, appropriatezza rispetto allo scopo, la
correttezza formale (pronuncia, ortografia, lessico, conoscenza e corretto utilizzo delle strutture
grammaticali) ricchezza lessicale, ricchezza dei contenuti, gamma espositiva, organizzazione e
coerenza del discorso, eventuali spunti personali.
Oltre al livello delle prestazioni, al momento delle valutazioni finali sono stati tenuti in considerazione
anche altri fattori: capacità dell’allievo, progressi rispetto alla situazione di partenza, impegno e
partecipazione, frequenza.
Per quanto concerne la scala di misurazione si veda la griglia predisposta sulla corrispondenza tra voti e
livelli di conoscenze, abilità e competenze allegata alla programmazione iniziale.
Le verifiche sono state frequenti e diversificate, sia di tipo formativo (per valutare microabilità e
adeguare la programmazione in itinere) che sommativo (per valutare i risultati raggiunti), sia oggettive
che soggettive. Hanno coinvolto sia le abilità di comprensione, sia quelle di produzione coerentemente
con l’impostazione metodologica adottata dall’insegnante.
La sufficienza corrisponde al 60% del punteggio complessivo.
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6. METODOLOGIA, MATERIALI E STRUMENTI
Testo di microlingua:
C. Brigliano, F. Doni, G. Venturini, Paprika – Deutsch für Chefkoch, Barmann, Restaurantfachmann
und Bankettleiter, Ed. Hoepli
L'attività è stata svolta secondo una metodologia improntata allo sviluppo di competenze comunicative
in diversi contesti linguistici, partendo da un approccio orale per proseguire con un’analisi critica,
una sintesi dei contenuti e un impiego personale delle conoscenze acquisite. I contenuti sono stati
proposti in forme diverse, anche ricorrendo ad ausili multimediali. Le lezioni sono state condotte
secondo la modalità della lezione frontale, del lavoro a coppie e del lavoro di gruppo. Quando
possibile e opportuno si è utilizzata la lingua straniera, senza rinunciare però alla mediazione della
lingua madre per agevolare la comprensione dei testi.
Sono stati utilizzati i testi in adozione, integrati con testi forniti in fotocopia o su supporto informatico.
Il materiale integrativo è stato ripreso da siti didattici, riviste specializzate, altri testi a disposizione
dell’insegnante.
Sono stati utilizzati il laboratorio informatico, la LIM e altre tecnologie informatiche (piattaforma ELearning) per la visione e l’utilizzo di CD e DVD didattici e film, spunti per l’approfondimento
personale, inserimento di materiali predisposti ad hoc, e per qualsiasi altro tipo di comunicazione tra
docente e studenti al fine di aumentarne la motivazione e le possibilità e occasioni di interazione in
lingua.
Sono stati realizzati testi e presentazioni su supporto informatico costruiti con il materiale prodotto
dagli studenti stessi, al fine di realizzare una brochure in collaborazione con gli insegnanti di
enogastronomia e lingua inglese e francese.
L’insegnante: prof.ssa Azzurrini Cinzia
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3.1.11
EDUCAZIONE FISICA
Docente: Prof. Mario Maresca
OBIETTIVI CONSEGUITI
MODULO 01: Traumatologia e pronto soccorso
CONOSCENZE:
Conoscere le regole generali di prima assistenza
Conoscere le principali tecniche di rianimazione
Conoscere la definizione di trauma
Conoscere i traumi legati alla pratica sportiva
Conoscere i traumi da incidenti domestici e non
CAPACITÀ:
Riconoscere la gravità di un trauma
Organizzare un intervento di pronto soccorso
Intervenire effettuando la rianimazione cardiopolmonare
Intervenire con tecniche adeguate in attesa dell’intervento medico
COMPETENZE:
Sapere prestare un soccorso in caso di emergenza
Sapere riconoscere cosa fare e cosa non fare nell’assistere un infortunato
Sapere applicare stecche e bendaggi per immobilizzare una parte lesa
Riconoscere i vari gradi delle ustioni
MODULO 02: Doping, sostanze d’abuso e prevenzione
CONOSCENZE:
Conoscere le principali sostanze assunte nel doping
Conoscere le caratteristiche delle sostanze d’abuso (droghe)
Conoscere le malattie infettive che si possono contrarre
CAPACITÀ:
Individuare gli effetti prodotti dalle sostanze usate ai fini di doping
Riconoscere le sostanze d’abuso legali e non
Riconoscere comportamenti a rischio per la trasmissione di malattie infettive
COMPETENZE:
Sapere adottare comportamenti responsabili nel consumo di alcol, nell’approccio
sessuale
Sapere individuare le sostanze che inducono assuefazione e dipendenza
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CONTENUTI AFFRONTATI
MODULO 01: Traumatologia e pronto soccorso
Il primo soccorso
La rianimazione
I traumi sportivi
Situazioni di emergenza
MODULO 02: Doping, sostanze d’abuso e prevenzione
Il doping
Le sostanze d’abuso
Le malattie infettive
ACCERTAMENTO DEL GRADO DI APPRENDIMENTO ACQUISITO
L’accertamento del grado di apprendimento è stato realizzato attraverso verifiche
semistrutturate.
La valutazione sommativa finale, in quanto valutazione di processo e non solo di prodotto, ha
tenuto conto anche della partecipazione e dell’interesse alle attività proposte.
VERIFICHE
Il processo di apprendimento è stato sottoposto a verifica attraverso prove scritte
semistrutturate:
Domande a breve risposta aperta
Item “vero/falso”
Item “scelta a risposta multipla”
Item “corrispondenza”
Item “completamento mnemonico”
STRUMENTI E METODOLOGIE
Nel processo di perseguimento degli obiettivi è stata prevalentemente utilizzata la lezione
frontale, avvalendosi tanto del metodo espositivo puro quanto di quello interrogativo sia
anche di quello partecipativo.
La metodologia adottata, oltre a essere coniugata e connessa con gli obiettivi e i contenuti
della programmazione, ha tenuto conto del profilo d’ingresso degli studenti e del loro profilo
formativo di uscita.
Strumenti utilizzati: dispense consegnate agli studenti.
Prof. Mario Maresca
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4. SIMULAZIONE DELL’ESAME DI STATO
MODALITÀ – PROVE SOMMINISTRATE – CRITERI DI VALUTAZIONE
4.1
MODALITÀ DELLA SIMULAZIONE
Nel corso del secondo periodo dell’anno scolastico è stata effettuata una simulazione delle
prove dell’Esame di Stato con le modalità di svolgimento ed il calendario riportati nella tabella
sottostante:
PROVA
MATERIE
TIPOLOGIA PROVA
TEMPO
assegnato
(ore)
DATA
5
lunedì
5 maggio
2014
PRIMA
PROVA
ITALIANO
a scelta tra:
- analisi del testo
- saggio breve
- articolo di giornale
- tema storico
- tema di ordine generale
SECONDA
PROVA
ALIMENTI E
ALIMENTAZIONE
a scelta tra tre tracce a tema
4
martedì
6 maggio
2014
TERZA
PROVA
INGLESE
LEGISLAZIONE
L.O.G.S.R.
MATEMATICA
Tipologia B:
quesiti a risposta singola
3
mercoledì
7 maggio
2014
1^ Fase:
presentazione dell’argomento
approfondito dal candidato.
2^ Fase:
colloquio relativo alle varie
discipline.
3^ Fase:
discussione degli elaborati.
4
venerdì
9 maggio
2014
COLLOQUIO
4.2
ITALIANO
ALIM. E ALIMENTAZIONE
INGLESE
LEGISLAZIONE
L.O.G.S.R.
MATEMATICA
TESTI DELLE PROVE DI SIMULAZIONE
Nelle pagine che seguono sono riportati i testi e le prove di simulazione dell’Esame di Stato.
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Simulazione ESAME DI STATO 2014
PRIMA PROVA SCRITTA: ITALIANO
Lunedì 5 maggio 2014
Alunno/a: ..…………………………………………………. Classe 5^ E e G serale
Svolgi la prova, scegliendo una delle quattro tipologie qui proposte
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
L. PIRANDELLO, Il piacere dell'onestà
ATTO PRIMO - SCENA OTTAVA
BALDOVINO, FABIO
1 BALDOVINO (seduto, s'insella le lenti su la punta del naso e, reclinando indietro il capo) Le
chiedo,
prima di tutto, una grazia.
FABIO Dica, dica...
BALDOVINO Signor marchese, che mi parli aperto.
5 FABIO Ah, sì, sì... Anzi, non chiedo di meglio.
BALDOVINO Grazie. Lei forse però non intende questa espressione "aperto", come la intendo io.
FABIO Ma... non so... aperto... con tutta franchezza...
E poiché Baldovino, con un dito, fa cenno di no:
10
...E come, allora?
BALDOVINO Non basta. Ecco, veda, signor marchese: inevitabilmente, noi ci costruiamo. Mi
spiego. Io entro qua, e divento subito, di fronte a lei, quello che devo essere, quello che posso essere
- mi costruisco - cioè, me le presento¹ in una forma adatta alla relazione che debbo contrarre con lei.
E lo
15 stesso fa di sé anche lei che mi riceve. Ma, in fondo, dentro queste costruzioni nostre messe così di
fronte, dietro le gelosie² e le imposte, restano poi ben nascosti i pensieri nostri più segreti, i nostri
più intimi sentimenti, tutto ciò che siamo per noi stessi, fuori delle relazioni che vogliamo stabilire. Mi sono spiegato?
FABIO Sì, sì, benissimo... Ah, benissimo! [...]
20 BALDOVINO Comincio io, allora, se permette, a parlarle aperto. - Provo da un pezzo, signor
marchese - dentro - un disgusto indicibile delle abiette costruzioni di me, che debbo mandare avanti
nelle relazioni che mi vedo costretto a contrarre coi miei... diciamo simili, se lei non s'offende.
FABIO No, prego... dica, dica pure...
BALDOVINO Io mi vedo, mi vedo di continuo, signor marchese; e dico: - Ma quanto è vile, ma
com'è
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25 indegno questo che tu ora stai facendo!
FABIO (sconcertato, imbarazzato) Oh Dio... ma no... perché?
BALDOVINO Perché sì, scusi. Lei, tutt'al più, potrebbe domandarmi perché allora lo faccio? Ma
perché... molto per colpa mia, molto anche per colpa d'altri, e ora, per necessità di cose, non posso
fare altrimenti. Volerci in un modo o in un altro, signor marchese, è presto fatto: tutto sta, poi, se
30 possiamo essere quali ci vogliamo. [...] Ora, scusi, debbo toccare un altro tasto molto delicato.
FABIO Mia moglie?
BALDOVINO Ne è separato. - Per torti... - lo so, lei è un perfetto gentiluomo - e chi non è capace di
farne, è destinato a riceverne. - Per torti, dunque, della moglie. - E ha trovato qua una consolazione.
Ma la vita - trista usuraja - si fa pagare quell'uno di bene che concede, con cento di noje e di
dispiaceri.
35 FABIO Purtroppo!
BALDOVINO Eh, l'avrei a sapere! - Bisogna che ella sconti la sua consolazione, signor marchese!
Ha davanti l'ombra minacciosa d'un protesto senza dilazione. - Vengo io a mettere una firma
d'avallo, e ad assumermi di pagare la sua cambiale. - Non può credere, signor marchese, quanto
piacere mi faccia questa vendetta che posso prendermi contro la società che nega ogni credito alla
mia firma. Imporre
40 questa mia firma; dire: - Ecco qua: uno ha preso alla vita quel che non doveva e ora pago io per lui,
perché se io non pagassi, qua un'onestà fallirebbe, qua l'onore d'una famiglia farebbe bancarotta;
signor marchese, è per me una bella soddisfazione: una rivincita! Creda che non lo faccio per altro.
[...]
FABIO Ecco, bene! E allora, questo. Benissimo! Io non vado cercando altro, signor Baldovino.
L'onestà! La bontà dei sentimenti! [...]
45 BALDOVINO Ma le conseguenze, signor marchese, scusi! [...]
FABIO Ecco... caro signore... - capirà... - già lei stesso l'ha detto - non... non mi trovo in condizione
di seguirla bene, in questo momento [...]
BALDOVINO - È facilissimo. Che debbo fare io? - Nulla. - Rappresento la forma. - L'azione - e non
bella - la commette lei: - l'ha già commessa, e io gliela riparo; seguiterà a commetterla, e io la
nasconderò. 50 Ma per nasconderla bene, nel suo stesso interesse e nell'interesse sopratutto della signorina, bisogna
che lei mi rispetti; e non le sarà facile nella parte che si vuol riserbare! - Rispetti, dico, non
propriamente me, ma la forma - la forma che io rappresento: l'onesto marito d'una signora perbene.
Non la vuol rispettare?
FABIO Ma sì, certo!
55 BALDOVINO E non comprende che sarà tanto più rigorosa e tiranna, questa forma, quanto più pura
lei vorrà che sia la mia onestà? - Perciò le dicevo di badare alle conseguenze. [...]
FABIO Come... perché, scusi? - Io non vedo tutte codeste difficoltà che vede lei!
BALDOVINO Credo mio obbligo fargliele vedere, signor marchese. Lei è un gentiluomo. Necessità
di cose, di condizioni, la costringono a non agire onestamente. Ma lei non può fare a meno
dell'onestà!
60 Tanto vero che, non potendo trovarla in ciò che fa, la vuole in me. Devo rappresentarla io, la sua
onestà: - esser cioè, l'onesto marito d'una donna, che non può essere sua moglie; l'onesto padre d'un
nascituro che non può essere suo figlio. È vero questo?
FABIO Sì, sì, è vero.
BALDOVINO Ma se la donna è sua, e non mia; se il figliuolo è suo, e non mio, non capisce che non
65 basterà che sia onesto soltanto io? Dovrà essere onesto anche lei, signor marchese, davanti a me.
Per forza! - Onesto io, onesti tutti. - Per forza!
FABIO Come come? Non capisco! Aspetti...
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Note: (1) - 1 mi presento a lei
(2) - 2 le persiane
Luigi PIRANDELLO (Girgenti 1867 - Roma 1936) ebbe il premio Nobel nel 1934. Tutta la sua
produzione è percorsa dal filo rosso dell'assurdo e del tragico della condizione umana, dal contrasto tra
apparenza e realtà e dallo sfaccettarsi della verità. Il testo proposto è tratto da Il piacere dell'onestà,
commedia in tre atti, rappresentata per la prima volta a Torino il 25 novembre 1917. La vicenda è
collocata ai primi del Novecento in una città delle Marche.
Un nobile (il marchese Fabio), separato dalla moglie, ha una relazione con una giovane (Agata), che
aspetta da lui un bambino. Il marchese e la madre della giovane pensano di trovare ad Agata
(riluttante, ma poi consenziente), un finto marito per «salvare le apparenze». Accetta di assumere
questo ruolo un altro aristocratico, Baldovino, uomo dalla vita dissipata, pieno di debiti di gioco, che
non sa come pagare e che vengono pagati dal marchese. Ma Baldovino, molto accorto e sottile
intenditore dei raggiri altrui, intuisce che Fabio, dopo aver fatto di lui un finto padre del nascituro,
cercherà di scacciarlo dalla famiglia, magari facendolo apparire un truffatore in qualche affare
finanziario. Per prevenire questo inganno, Baldovino fonda tutto il suo rapporto col marchese su un
patto di onestà di pura forma: chiede che tutti debbano apparire sempre e in ogni cosa onesti, anche
se non lo sono. Infatti, Baldovino, per tutta la vita imbroglione e sregolato, accetta questo vile patto
solo per provare il piacere di apparire onesto, in una società che non rende affatto facile l’essere
onesti. Ma alla fine giunge il colpo di scena: quando si scoprono l’inganno del marchese e la disonestà
sua e degli altri, Baldovino confessa la propria intima disonestà e conquista in questo modo,
involontariamente, la stima e l’amore di Agata, che decide di andare a vivere con lui, portando con sé
anche il bambino. Nella Scena ottava dell’Atto primo si incontrano e discutono per la prima volta il
puntiglioso Baldovino e l’incauto Fabio. - Le parole in neretto nel testo sono evidenziate già
dall’Autore.
Analisi del testo
A. La figura di Baldovino
1.
Cerca e commenta nelle battute di Baldovino le parole e le espressioni che meglio rivelano le
sue posizioni e intenzioni nella trattativa.
2.
Nel brano dalla riga 19 alla riga 41 quali esperienze affiorano della precedente vita di
Baldovino?
3.
In quale brano emerge più chiaramente il quadro delle "apparenze" da salvare? Individualo e
commentalo.
B. La figura di Fabio
1.
2.
Come si caratterizza il linguaggio di Fabio rispetto a quello di Baldovino?
Quando Fabio (righe 42 e 43) parla di "onestà" e "bontà dei sentimenti" da parte di
Baldovino, a che cosa sembra riferirsi?
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3.
In questo dialogo, Fabio fa finta di non capire i discorsi di Baldovino o non li comprende
davvero? Argomenta la tua risposta.
Commento complessivo e approfondimenti
1.
Da questa vicenda, che per lungo tratto ci presenta personaggi pieni di ipocrisia e abituati al
raggiro, si ricava alla fine anche una morale positiva? In che modo il pessimismo di Pirandello,
quale si riscontra in questa ed in altre sue opere a te note, vuole aiutarci a trovare il filo per una
condotta onesta nella vita, così piena di difficoltà per tutti?
2.
Pirandello è tra i nostri scrittori moderni che propongono per primi una lingua finalmente di
"uso medio", cioè di tipo parlato. Cerca e commenta le espressioni vicine al parlato di oggi.
Puoi spiegare, ad esempio, il significato dell'avverbio "allora" qui più volte usato.
3.
Nel rispondere alle domande che ti sono state poste, riferisciti anche al contesto culturale
europeo dell'epoca.
TIPOLOGIA B - Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO DI GIORNALE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i
documenti e i dati che lo corredano. Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i
documenti e i dati forniti e su questa base svolgi, argomentandola, la tua trattazione, anche con
opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da' al saggio un titolo coerente con la tua trattazione e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista
specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale,
altro).
Se lo ritieni, organizza la trattazione suddividendola in paragrafi cui potrai dare eventualmente uno
specifico titolo.
Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più
elementi che ti sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'. Da' all'articolo un titolo
appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista
divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze
immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio
protocollo.
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1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO:
Poeti e letterati di fronte alla "grande guerra"
DOCUMENTI
"Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo -, il militarismo, il patriottismo, il gesto
distruttore dei liberatori, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna."
MANIFESTO DEL FUTURISMO, "Le Figaro", 1909
"Edizione della sera! Della sera! Della sera!
Italia! Germania! Austria!"
E sulla piazza, lugubremente listata di nero,
si effuse un rigagnolo di sangue purpureo!
Un caffè infranse il proprio muso a sangue,
imporporato da un grido ferino:
"Il veleno del sangue nei giuochi del Reno!
I tuoni degli obici sul marmo di Roma!"
Dal cielo lacerato contro gli aculei delle baionette
gocciolavano lacrime di stelle come farina in uno staccio
e la pietà, schiacciata dalle suole, strillava:
"Ah, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi! …"
Vladimir MAJAKOVSFKIJ, 1914
[...] siamo troppi. La guerra è un'operazione malthusiana. C'è un di troppo di qua e un di troppo di là
che si premono. La guerra rimette in pari le partite. Fa il vuoto perché si respiri meglio. Lascia meno
bocche intorno alla stessa tavola. E leva di torno un'infinità di uomini che vivevano perché erano nati;
che mangiavano per vivere, che lavoravano per mangiare e maledicevano il lavoro senza il coraggio di
rifiutar la vita [...].
Fra le tante migliaia di carogne abbracciate nella morte e non più diverse che nel colore dei panni,
quanti saranno, non dico da piangere, ma da rammentare? Ci metterei la testa che non arrivino ai diti
delle mani e dei piedi messi insieme [...].
Giovanni PAPINI, Amiamo la guerra,
in "Lacerba", II, 20, 1914
È una vecchia lezione! La guerra è un fatto, come tanti altri in questo mondo; è enorme, ma è quello
solo; accanto agli altri, che sono stati e che saranno: non vi aggiunge; non vi toglie nulla. Non cambia
nulla, assolutamente, nel mondo. Neanche la letteratura: [...].
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Sempre lo stesso ritornello: la guerra non cambia niente. Non migliora, non redime, non cancella: per
sé sola. Non fa miracoli. Non paga i debiti, non lava i peccati. In questo mondo, che non conosce più la
grazia.
Il cuore dura fatica ad ammetterlo. Vorremmo che quelli che hanno faticato; sofferto, resistito per una
causa che è sempre santa, quando fa soffrire, uscissero dalla prova come quasi da un lavacro: più duri,
tutti. E quelli che muoiono, almeno quelli, che fossero ingranditi, santificati: senza macchia e senza
colpa.
E poi no. Né il sacrificio né la morte aggiungono nulla a una vita, a un'opera, a un'eredità [...]. Che cosa
è che cambierà su questa terra stanca, dopo che avrà bevuto il sangue di tanta strage: quando i morti e i
feriti, i torturati e gli abbandonati dormiranno insieme sotto le zolle, e l'erba sopra sarà tenera lucida
nuova, piena di silenzio e di lusso al sole della primavera che è sempre la stessa? [...].
Renato SERRA, Esame di coscienza di un letterato,
in "La Voce", 30.4.1915
[...] Accesa è tuttavia l'immensa chiusa fornace, o gente nostra, o fratelli: e che accesa resti vuole il
nostro Genio, e che il fuoco ansi e che il fuoco fatichi sinché tutto il metallo si strugga, sinché la colata
sia pronta, sinché l'urto del ferro apra il varco al sangue rovente della resurrezione [...].
Gabriele D'ANNUNZIO, Sagra dei Mille
(dal Discorso tenuto a Quarto il 5.5.1915)
"Guerra! Quale senso di purificazione, di liberazione, di immane speranza ci pervase allora![...]. Era la
guerra di per se stessa a entusiasmare i poeti, la guerra quale calamità, quale necessità morale.
Era l'inaudito, potente e passionale serrarsi della nazione nella volontà di una prova estrema, una
volontà, una radicale risolutezza quale la storia dei popoli sino allora forse non aveva conosciuto. [...].
La vittoria della Germania sarà un paradosso, anzi un miracolo, una vittoria dell'anima sulla
maggioranza. La fede in essa va contro la ragione. [...]. L'anima tedesca è troppo profonda perché la
civilizzazione divenga per essa il concetto più sublime. La corruzione o il disordine
dell'imborghesimento le sembrano un ridicolo orrore. [...].
Non è la pace appunto l'elemento della corruzione civile, corruzione che le appare divertente e
spregevole al tempo stesso?".
Thomas MANN, Pensieri di guerra, novembre 1914,
in "Scritti storici e politici", trad. it. Milano, 1957
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: È ancora possibile la poesia nella società delle comunicazioni di massa?
DOCUMENTI
"Sotto lo sfondo così cupo dell'attuale civiltà del benessere anche le arti tendono a confondersi, a
smarrire la loro identità. Le comunicazioni di massa, la radio e soprattutto la televisione, hanno
tentato non senza successo di annientare ogni possibilità di solitudine e di riflessione. Il tempo si fa più
veloce, opere di pochi anni fa sembrano "datate" e il bisogno che l'artista ha di farsi ascoltare prima o
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 63 di 81
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poi diventa bisogno spasmodico dell'attuale, dell'immediato. Di qui l'arte nuova del nostro tempo che è
lo spettacolo, un'esibizione non necessariamente teatrale a cui concorrono i rudimenti di ogni arte e
che opera una sorta di massaggio psichico sullo spettatore o ascoltatore o lettore che sia… In tale
paesaggio di esibizionismo isterico quale può essere il posto della più discreta delle arti, la poesia? "
E. MONTALE, È ancora possibile la poesia? (Discorso tenuto all'Accademia di Svezia), 1975
"Ruth Lilly, erede novantenne della casa farmaceutica che produce il Prozac, ha regalato cento milioni
di dollari a "Poetry", rivista di poesia perennemente in bolletta che ha pubblicato i grandi del
Novecento, da Dylan Thomas ed Ezra Pound, e che rischiava di chiudere… È un segno del destino che
il denaro speso per gli antidepressivi sia andato a finanziare la più antica e ignorata delle medicine
contro l´angoscia. Ed è un altro segno che sia stato proprio il Pio Albergo Trivulzio di Milano… ad
aver organizzato un concorso nazionale di poesia per anziani. Lo hanno vinto una coetanea veneta
della miliardaria americana e la signora Luigia Tonelli, leggermente più matura, che ha voluto
ringraziare la giuria con queste parole: "I miei 104 anni sono tanti, ma non sono mai troppi per tutto
quello che la vita ci offre". Una frase che, a leggerla prima e dopo i pasti, uno si dimentica persino di
prendere il Prozac. Rimane la gioia di vedere tanti vecchi rifugiarsi nella poesia, il linguaggio dei
bambini. E la rabbia di saperli quasi costretti a scrivere, dal momento che il mondo non li ascolta più.
"
M. GRAMELLINI, I versi della nonna, LA STAMPA 20/11/2002
"La poesia è, ormai, un "genere" letterario sempre più specialistico, che non interessa nessuno, o
quasi, al di fuori delle università e di una cerchia ristretta di cultori… Ma la poesia da sempre, aspira
a essere popolare; e questo fatto genera qualche equivoco… L'impopolarità della poesia sembra
irreversibile. In passato, la poesia diventava popolare sulla spinta delle grandi idee, delle grandi
emozioni, delle grandi cause (giuste o sbagliate). Oggi, il pacifismo non ha un vate, la causa
palestinese e le sofferenze del popolo israeliano non hanno un vate; Bin Laden balbetta versi non suoi,
Karadzic è meglio dimenticarlo. Forse, un capitolo della storia umana si è chiuso per sempre."
S. VASSALLI, Il declino del vate, IL CORRIERE DELLA SERA 12/01/2003
"La poesia è irreversibilmente morta… oppure è viva e lotta con noi...? Di fronte a un'alternativa del
genere, la mia reazione istintiva è, lo confesso, quella di stringermi nelle spalle e cambiare discorso.
Come si fa a rispondere? La poesia è una possibilità infinitamente sospesa, una possibilità che si
avvera soltanto nella mente di ogni singolo destinatario; tutto il resto, la "popolarità", il "ruolo
sociale" ecc. - appartiene alla sfera delle conseguenze e può esserci o non esserci, in un determinato
periodo storico, per motivi che non dipendono né dai poeti né dalla poesia. "
G. RABONI, La poesia? Si vende ma non si dice, IL CORRIERE DELLA SERA 18/01/2003
"... la poesia non muore mai del tutto. Se morisse la poesia, allora si atrofizzerebbero e si
impoverirebbero mortalmente anche il linguaggio e il pensiero, e non sarebbe un capitolo della storia
umana a chiudersi, ma sarebbe l'umanità stessa a cambiare. Bisogna indicarli gli assassini della
poesia: non sono certo il popolo, i ragazzi e le ragazze, i lavoratori, gli anziani, le persone comuni, ma
sono tra i poeti e gli intellettuali stessi, almeno tra quelli che vivono di rendita su vecchie posizioni
nichiliste, materialistiche ed eurocentriche, sono tra quei borghesi corrotti, cinici, conformisti, pigri,
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incolti che rappresentano il ventre molle della classe dirigente italiana, sono tra i cultori del trash,
sono tra coloro che attaccano e avvelenano la Madre Terra, sono tra i sostenitori di una inedita
gerarchia in cui Denaro e Tecnica occupano il primo posto nella scala dei valori…. Se popolare è tutto
ciò che riguarda i consigli per gli acquisti, il luccicante ma miserabile mondo della moda, degli spot,
del calciomercato allora è meglio che la poesia non sia popolare. Lei è di più, è universale. E quelli
che la vogliono uccidere non ce la faranno."
G. CONTE, Ma la poesia non sempre deve essere popolare, IL CORRIERE DELLA SERA 15/01/2003
"La società-spettacolo non vuole cancellare la nobile funzione della poesia, perché sa che ne avrebbe
un ritorno d'immagine negativo. E allora, semplicemente, e per arrivare ai grandi numeri, fa della
canzone il surrogato di massa della poesia... C'è però un fatto decisivo a conferma della presenza
vitale, anche se occultata dai media più forti, della poesia, e cioè la fiducia tranquilla dei giovanissimi
in questo genere espressivo. Qualche anno fa pensavo: com'è possibile che un diciottenne, oggi, affidi
il meglio di sé alla poesia, in un mondo che tende a nasconderla? Ebbene, i giovani che scrivono versi,
ma non per raccontare le sole sciocchezze in cuore e amore, sono tanti e pienamente persuasi.
Investono il meglio di sé nell'energia insostituibile e nella verità profonda della parola poetica, e non
gliene importa nulla dei vip televisivi e della cultura di massa. Li seguo da tempo, sono nati negli anni
Settanta e ormai anche oltre… Sono loro il futuro della poesia, che non cederà certo il campo ai
surrogati."
M. CUCCHI, Il destino della poesia nella società moderna, LA STAMPA, 21/1/2003
"Sei una parola in un indice". Lessi questo verso tanti anni fa, non so più su quale rivista letteraria...
Ma per me quel "sei una parola in un indice", quel "ma di te sappiamo solo oscuro amico/che udisti
l'usignolo una sera", vanno a toccare più di ogni altra composizione le misteriose corde d'ordine
sentimentale (chiamiamole pure così), latenti in ciascuno di noi dai tempi della scuola. Sono veri e
propri innamoramenti, cui si perviene casualmente, per vie proprie, o perché un insegnante più
appassionato degli altri e con una voce più duttile, ce li ha messi in evidenza. Lo studio a memoria
della poesia è ancora obbligatorio, mi dicono, e ancora mal sopportato dai ragazzini. Sarà, ma "Dolce
e chiara è la notte e senza vento" o "quel giorno più non vi leggemmo avante", devono pur risuonare in
un'aula scolastica. Sono spiragli aperti per un attimo su un mondo parallelo che esclude merendine e
play-station. Un mondo di suggestioni enigmatiche e dolcissime, che per molti scomparirà forse per
sempre ma per altri resterà per sempre lì a portata di mano, evocabile in ufficio, guidando
sull'autostrada, spingendo il carrello per un supermercato… Sono lingotti in un caveau svizzero,
magari parziali e approssimativi nella memoria, ma emotivamente indistruttibili. Ognuno se li deve
mantenere da sé, con la sua segreta chiave, perché l'alternativa (il cenacolo con dama protettrice, il
convegnino promosso dal Comune, l'evento mediatico una volta l'anno) non funziona, inquina senza
scampo quelle privatissime risonanze... "
C. FRUTTERO, L'indice di Borges, TUTTOLIBRI, 11 gennaio 2003
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3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Giovanni Giolitti: metodi di governo e programmi politici
DOCUMENTI
"La via della reazione sarebbe fatale alle nostre istituzioni, appunto perché le porrebbe al servizio
degli interessi di una esigua minoranza, e spingerebbe contro di esse le forze più vive e irresistibili
della società moderna, cioè l'interesse delle classi più numerose e il sentimento degli uomini più colti.
Esclusa la convenienza, anzi la possibilità, di un programma reazionario, resta come unica via, per
scongiurare i pericoli della situazione attuale, il programma liberale, che si propone di togliere, per
quanto è possibile, le cause del malcontento, con un profondo e radicale mutamento di indirizzo tanto
nei metodi di governo, quanto nella legislazione.
I metodi di governo hanno capitale importanza, perché a poco giovano le ottime leggi se sono male
applicate.
[...] Nel campo politico poi vi è un punto essenziale, e di vera attualità, nel quale i metodi di governo
hanno urgente bisogno di essere mutati. Da noi si confonde la forza del governo con la violenza, e si
considera governo forte quello che al primo stormire di fronda proclama lo stato d'assedio, sospende
la giustizia ordinaria, istituisce tribunali militari e calpesta tutte le franchigie costituzionali. Questa
invece non è la forza, ma è debolezza della peggiore specie, debolezza giunta a tal punto da far
perdere la visione esatta delle cose."
G. GIOLITTI, Discorso agli elettori del collegio di Dronero, Busca, 20 ottobre 1899 (in Giolitti,
"Discorsi extraparlamentari", Torino, 1952)
"[La] importante e svariata opera legislativa, amministrativa e associativa [di Giolitti] era resa
possibile dalla fioritura economica che si osservava dappertutto nel paese, e che, quantunque
rispondesse a un periodo di generale prosperità dell'economia mondiale e fosse aiutata dall'afflusso
degli esuberanti capitali stranieri in Italia, aveva, dentro questo quadro, un particolare rilievo, perché,
come i tecnici notavano, nessun altro paese di Europa compiva, in quel tempo, progressi tanto rapidi
ed estesi quanto l'Italia."
B. CROCE, Storia d'Italia dal 1871 al 1915, Laterza, Bari, 1939.
"La tattica dell'onorevole Giolitti è stata sempre quella di far la politica conservatrice per mezzo dei
condottieri dei partiti democratici: sia lusingandoli e addomesticandoli per via di attenzioni
individuali (siamo arrivati già alle nomine senatoriali) sia, quando si tratti di uomini personalmente
disinteressati, come Turati e Bissolati, conquistandoli con riforme le quali non intacchino seriamente
gli interessi economici e politici dei gruppi dominanti nel governo. [...] Giolitti migliorò o peggiorò i
costumi elettorali in Italia? La risposta non è dubbia per chi voglia giudicare senza le traveggole
dell'amicizia. Li trovò e li lasciò nell'Italia settentrionale quali si andavano via via migliorando. Li
trovò cattivi e li lasciò peggiori, nell'Italia meridionale."
G. SALVEMINI, Il ministro della malavita e altri scritti sull'Italia giolittiana, Feltrinelli, Milano,
1962.
"Giolitti affermò che le questioni sociali erano ora più importanti di quelle politiche e che sarebbero
state esse in avvenire a differenziare i vari gruppi politici gli uni dagli altri. [...] Egli avanzò pure la
teoria del tutto nuova che i sindacati dovevano essere benvenuti come una valvola di sicurezza contro
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 66 di 81
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le agitazioni sociali, in quanto le forze organizzate erano meno pericolose di quelle disorganizzate."
D. Mack SMITH, Storia d'Italia dal 1861 al 1958, Laterza, Bari, 1959.
"La politica giolittiana, soprattutto dal 1900 in poi, appare tutta costruita sulla richiesta della
collaborazione governativa con il partito della classe operaia e con i suoi uomini più rappresentativi.
[...] Assurdo pretendere che Giovanni Giolitti, uomo politico uscito dalla vecchia classe dirigente
borghese e conservatrice, fosse l'araldo del rinnovamento della società italiana; non si può però
negare che tra gli uomini politici della sua epoca egli appaia oggi quello che più degli altri aveva
compreso qual era la direzione in cui la società italiana avrebbe dovuto muoversi per uscire dai
contrasti del suo tempo."
P. TOGLIATTI, Momenti della storia d'Italia, Editori Riuniti, Roma, 1963.
"Da buon politico, egli [Giolitti] aveva avvertito che i tempi erano ormai maturi perché si addivenisse
a una convivenza nella tolleranza con la Chiesa di Roma, aveva compreso che l'anticlericalismo era
ormai una inutile frangia che si portavano i governi [...] Quando egli passò a realizzare la politica
delle "due parallele" [Stato e Chiesa autonomi nei loro ambiti] nello stesso tempo denunciò, di fatto, la
fine di un certo tipo di anticlericalismo, provocò lo svuotamento di tutte le illusioni che la monarchia a
Roma avrebbe ucciso il papato, che il liberalismo avrebbe dovuto disintegrare il cattolicesimo".
G. DE ROSA, La crisi dello stato liberale in Italia, Studium, Roma, 1955.
4. Ambito tecnico-scientifico
ARGOMENTO: Il problema energetico oggi
DOCUMENTI
"Le grandi reti energetiche hanno questo in comune: configurano un nuovo mercato dell'energia e
sono fondate su sistemi tecnici esportatori di attività motrici e generatori di bisogni nuovi ... Il
prototipo di queste reti di ridistribuzione è quello del carbone britannico ... La filiera energetica del
vento, quale era stata sfruttata dal XVI al XVIII secolo, era certamente 'illimitata', per quanto
riguardava le quantità di energia eolica captabili, ma era limitata nello spazio dall'esistenza di venti
dominanti (alisei, venti dell'ovest, ecc.) e nel tempo dalla probabilità più o meno grande di 'periodi di
bonaccia'. Al sistema tecnico del veliero si sostituì, nel XIX secolo, un altro sistema tecnico legato alla
macchina a vapore ... che, essendo basato sul carbone, consentiva di superare i limiti spazio-temporali
della navigazione a vela. Il ruolo svolto dalla ferrovia, sul piano nazionale e globale, fu dunque
progressivamente garantito, sul piano internazionale e marittimo, dalle navi a vapore ... Spostare il
limite naturale della giornata era diventato possibile, alla fine del secolo XVIII, grazie alla scoperta
del gas illuminante. Non si trattava di una nuova energia primaria, ma di una fonna secondaria
ricavata dalla distillazione del carbone a legna o del carbon fossile ... L'irruzione del petrolio nel
sistema energetico industriale procede con l'esperienza acquisita in fatto di gas illuminante e con il
precedente del carbone."
J.C. DEBIER-J.P. DEL:úAGE-D. @MERY, Storia dell'energia, 1993
"La maggior parte del petrolio è usata dai paesi industriali dell'OCSE, i cui consumi continuano a
crescere: nel periodo 1994-98 sono passati da 39,8 a 42 milioni di barili al giorno; ... mentre nei paesi
non facenti parte dell'OCSE i consumi sono passati, nello stesso periodo, da 28,9 ad oltre 33 milioni di
barili al giorno ... Si calcola che, dall'inizio dello sfruttamento industriale del petrolio nella seconda
metà del XIX secolo, siano stati estratti dalle riserve petrolifere mondiali all'incirca 800 miliardi di
barili di greggio e che restino ancora circa 1000 miliardi, sfruttabili nelle attuali condizioni
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 67 di 81
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economiche e tecnologiche ... La stima sulla durata delle riserve si basa sull'ipotesi che agli attuali
1000 miliardi di barili se ne possano aggiungere, con la scoperta di nuovi giacimenti, altri 550
miliardi ... In base a tale ipotesi, le riserve totali ... si esaurirebbero completamente tra il 2036 e il
2056. "
M. DINUCCI, Il sistema globale, Bologna, Zanichelli 1998
" Il vantaggio di costruire centrali nucleari civili che, mentre producevano energia elettrica, potessero
fornire plutonio e altro materiale fissile per uso militare, apparve evidente a politici e militari, sia
negli Stati Uniti che nei paesi che successivamente cominciarono a costruire armi nucleari (Unione
Sovietica, Gran Bretagna, Francia, Cina e altri) ... Il nucleare civile è dunque nato come ricaduta
tecnologica del nucleare militare ed è servito, a sua volta, allo sviluppo di quest'ultimo, fornendo
materiale fissile per le armi nucleari e permettendo ai paesi che le costruiscono di ammortizzarne in
parte i costi con la vendita di energia elettrica e di intere centrali elettronucleari.
E. TURRIM, La Via del Sole, Ed. Cultura della Pace, 1990
"Le windfarm (fattorie del vento) sono centrali eoliche collegate alla rete elettrica ... Gli impianti
eolici producono inquinamento acustico ... e interferenze elettromagnetiche: due inconvenienti ai quali
si può rimediare attraverso una opportuna scelta dei siti, come è stato fatto in California installando
gli aerogeneratori in zone desertiche. Occorre inoltre considerare che una centrale eolica richiede uno
spazio molto maggiore rispetto a una centrale a combustibili fossili ... Il costo dell'energia elettrica
prodotta da centrali eoliche è ancora superiore a quello dell'energia prodotta da centrali
termoelettriche a combustibili fossili, ma sta rapidamente calando di pari passo con l'aumento
dell'efficienza degli impianti. Occorre considerare che, nel definire il costo dell'energia prodotta da
centrali termoelettriche a combustibili fossili e termonucleari, non si tiene conto del costo
dell'inquinamento e dello smaltimento delle scorie, che invece è nullo nelle centrali eoliche."
Dati dell'ENEL, 1995
Tipologia C - Tema di argomento storico
Europa e Stati Uniti d’America: due componenti fondamentali della civiltà occidentale. Illustra gli
elementi comuni e gli elementi di diversità fra le due realtà geopolitiche, ricercandone le ragioni nei
rispettivi percorsi storici.
Tipologia D - Tema di ordine generale
La massiccia partecipazione di pubblico ai grandi eventi culturali è diventata, da alcuni anni, un vero
fenomeno sociale che ha coinvolto metropoli e piccole città.
Mostre, concerti, rappresentazioni teatrali, rassegne cinematografiche, aperture di nuovi spazi
museali, solo per citare alcuni esempi, hanno avuto grande risonanza e notevole successo ovunque,
con positivi n'svolti economici e occupazionali.
Sulla base delle tue esperienze, discuti se tutto ciò possa rappresentare solo un semplice "consumo di
cultura", una voglia di "esserci" sulla spinta di una moda, veicolata attraverso i mass media, o se e in
quale misura corrisponda invece ad un sincero desiderio di arricchimento del proprio patrimonio di
conoscenze, alimentato anche dalla scuola.
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Simulazione ESAMI DI STATO 2014
SECONDA PROVA SCRITTA: ALIMENTI E ALIMENTAZIONE
Martedì 6 maggio 2014
Alunno/a: …………………………………………..
Classi: 5^ E e G serale
Il candidato sviluppi uno dei temi di seguito proposti:
TRACCIA 1
Illustra i vantaggi derivanti dai controlli effettuati sul processo produttivo piuttosto che sui prodotti
finiti.
TRACCIA 2
HACCP: Fasi preliminari e i 7 principi. Esempio di punto critico e azione correttiva.
TRACCIA 3
Qualità controllata: descrivi le sigle che corrispondono a certificazioni di valore europeo.
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SIMULAZIONE DELLA 3^ PROVA E. S. 20134 − INGLESE
Cognome: …………………………… Nome ……………………… Classi: 5 ^ E e G
SERALE
1. Describe briefly where coffee is cultivated and processed.
2. Street food is becoming more and more popular. What are the features of the street food
related to its success?
3. In some English lessons some videos have been shown. Which video did you like the most,
and why? Describe it briefly.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 70 di 81
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SIMULAZIONE DELLA 3^ PROVA E. S. 2014 − LEGISLAZIONE
Cognome: …………………………… Nome …………………….. Classi: 5 ^ E e G SERALE
1. Spiega il contratto di rappresentanza.
2. Analizza il contratto di somministrazione.
3. Descrivi l’accordo delle parti come elemento del contratto.
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SIMULAZIONE DELLA 3^ PROVA E. S. 2014 − L.O.G.S.R.
Cognome: …………………………… Nome ………………………
Classe: 5 ^ E e G SERALE
1. Il candidato descriva i termini menu e menu a la carte; principali differenze. Cosa si intende
per il servizio con piatto all’italiana e perché è molto usato nelle cucine?
2. Catering e Banqueting: definizione e differenze.
3. Nell’allestire un banchetto il manager d’azienda è sempre più scenografo e regista; analizza
il perché e segnala i vantaggi e svantaggi di tale attività.
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SIMULAZIONE DELLA 3^ PROVA E. S. 2014 − MATEMATICA
Cognome: …………………………… Nome ……………………… Classe: 5 ^ E e G SERALE
1.
a)
Calcolare i seguenti limiti di funzioni razionali fratte:
lim
x→ − 5
1
;
x + 5
−
lim
x → + ∞
1
.
x − 3
.
b)
1
;
7 − 2x
lim
x→ − ∞
lim
x→ − 5
+
1
.
5 x + 25
2.
Calcolare la derivata prima delle seguenti funzioni razionali fratte:
a)
y =
b)
y =
3.
Dopo aver risolto le disequazioni f ’ ( x ) > 0 e f ’ ( x ) < 0, si deducano, per ognuna
delle funzioni seguenti, gli intervalli aperti del dominio in cui esse sono crescenti o decrescenti:
a)
f (x) =
1 3
x − x2 − 3x + 1
3
b)
f (x) =
7
4 3
x − 9x +
3
3
4x 2+ 1
x 2 − x
5x + 2
x
2
+ 4
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 73 di 81
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4.3
CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIE DI CORREZIONE DELLE
PROVE D’ESAME
Vengono qui riportate le griglie adottate dal Consiglio di Classe per la correzione e la
valutazione delle varie prove di simulazione dell’Esame di Stato.
CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA PRIMA PROVA SCRITTA
indicatori
1. Correttezza formale (punteggiatura, ortografia, morfosintassi, lessico).
2. Organicità e coerenza della trattazione.
3. Rispetto dei caratteri della tipologia testuale prescelta (A, analisi del testo = analisi dei livelli richiesti; B1, saggio breve = individuazione della tesi interpretativa; B2, articolo di giornale =
rispetto delle regole giornalistiche; C e D, tema storico e tema di ordine generale = aderenza alla
traccia proposta).
4. Documentazione delle idee e grado di informazione.
5. Rielaborazione critica e originalità del pensiero.
Per ognuno dei suddetti indicatori vengono attribuiti Punti 3 max.
GRIGLIA DI CORREZIONE
DESCRITTORI
INDICATORI
BASSO: Punti 1
MEDIO: Punti 2
ALTO: Punti 3
Punti
attribuiti
Correttezza formale
Forma linguistica
scorretta, a volte
poco chiara e con
lessico spesso
improprio
Forma linguistica
generalmente corretta
e con un lessico che,
sia pur approssimato,
non distorce il
messaggio
Organicità e coerenza della
trattazione
Elaborato
disorganico e/o
poco equilibrato,
nonché spesso
incoerente
Elaborato ordinato e
Elaborato ordinato, pur
coerente con le varie
con alcune
parti sempre ben
incongruenze
collegate
…
Rispetto dei caratteri della
tipologia testuale prescelta.
A: analisi dei livelli richiesti.
B1: individuazione della tesi
interpretativa.
B2: rispetto delle regole
giornalistiche.
C e D: aderenza alla traccia.
A: superficiale
B1: poco
riconoscibile
B2: regole rispettate
solo
superficialmente
C e D: superficiale
A: completa e/o
approfondita, pur con
qualche inesattezza
B1: riconoscibile
abbastanza
chiaramente
B2: regole rispettate
completamente
C e D: completa
A: esauriente e
approfondita
B1: evidente e
precisa
B2: regole rispettate
in maniera efficace
C e D: traccia
pienamente colta ed
interpretata
…
Documentazione delle idee e Molto limitati e/o
grado di informazione
scorretti
Adeguati, pur con
alcune imprecisioni
Ampi, vari ed
articolati
…
Rielaborazione critica ed
originalità del pensiero
Abbastanza adeguate
e/o significative
Valide e significative
…
Non presenti e/o
poco significative
Forma linguistica
sempre corretta e
con lessico
appropriato
PUNTEGGIO TOTALE in quindicesimi
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 74 di 81
…
…
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1
Aderenza alla traccia
Conoscenza dei
contenuti
tecnico-scientifici
e loro trattazione
6
Organizzazione
logica strutturale dei
contenuti.
Chiarezza espositiva
Uso del linguaggio
specifico
3
1.5
LIVELLI
Tema non svolto o fuori tema
Tema centrato in parte o superficiale
2
Individuazione ed analisi degli elementi essenziali
3
Individuazione del tema con analisi pressoché completa
0
Tema non svolto
1
Contenuti solo abbozzati, non pertinenti, numerosi e gravi errori
2
Contenuti molto incompleti con numerosi e/o gravi errori
3
Contenuti fondamentali lacunosi con errori non gravi
4
Sufficiente conoscenze dei contenuti fondamentali, sebbene
con qualche approssimazione; limitati collegamenti e parziale
rielaborazione
5
Padronanza dei contenuti fondamentali, sufficienti capacità di
collegamento
6
Conoscenza approfondita dei contenuti, apprezzabile capacità di
rielaborazione e collegamento
0
Tema non svolto.
1
Discorso frammentario e poco coerente. Esposizione molto
confusa.
2
Discorso schematico ma abbastanza ordinato. Esposizione
abbastanza chiara
3
Discorso organizzato, logico e coeso
0
Tema non svolto
1
Linguaggio specifico inadeguato
3
1.5
3
2
3
PUNTI
attribuiti
INDICATORI
punti per
livello
max. punti
CRITERI DI VALUTAZONE E GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA SECONDA PROVA SCRITTA
ALIMENTI E ALIMENTAZIONE
OBIETTIVO: “La seconda prova scritta ha lo scopo di accertare il possesso delle conoscenze
specifiche della disciplina”.
indicatori
1. Aderenza alla traccia
2. Conoscenza dei contenuti tecnico-scientifici e loro trattazione
3. Organizzazione logica strutturale dei contenuti. Chiarezza espositiva
4. Uso del linguaggio specifico
…
…
…
Uso limitato ed improprio del linguaggio specifico
Uso accettabile del linguaggio specifico, pur con qualche
incertezza
…
Esposizione chiara con uso pressoché corretto del linguaggio
specifico
PUNTEGGIO DELLA SECONDA PROVA in quindicesimi
* In caso di punteggio decimale si effettua l’approssimazione per eccesso.
___ = soglia di sufficienza
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 75 di 81
… / 15 *
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CRITERI DI VALUTAZONE E GRIGLIA DI CORREZIONE DELLA TERZA PROVA SCRITTA
DISCIPLINA: ………………..
Tipologia B: 3 quesiti a risposta singola
INDICATORI
DESCRITTORI
nulle
scarse
Conoscenze degli
argomenti relativi alle
discipline
gravemente
insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreto/buono
ottimo
nulle
scarse
Competenze:
• Rispetto della
consegna
• Correttezza del
linguaggio specifico
• Coesione, varietà e
ricchezza espressiva
• Soluzione dei
problemi proposti
gravemente
insufficiente
insufficiente
sufficiente
discreto/buono
ottimo
Capacità:
• Analisi e sintesi
• Organizzazione e
rielaborazione
• Contestualizzazione
• Rigore logico
insufficiente
sufficiente
buono/ottimo
Non conosce nessuno degli argomenti proposti
Conosce in modo confuso solo qualche
argomento
Conosce gli argomenti in modo frammentario e
disorganico
Conosce in modo incerto gli elementi
fondamentali delle discipline
Conosce gli elementi fondamentali delle
discipline
Conosce gli argomenti in modo ampio e
completo
Conosce gli argomenti in maniera analitica e
approfondita
Non dimostra di possedere le competenze
richieste
Non comprende i temi e gli argomenti proposti; il
procedimento risulta completamente errato
Comprende con difficoltà le tematiche proposte
e non è in grado di risolverle; commette errori
gravi e numerosi
Comprende con difficoltà le tematiche proposte
trattandole solo parzialmente; commette errori
gravi
Comprende le tematiche proposte e le risolve
in modo sostanzialmente corretto usando un
linguaggio tecnico sufficientemente corretto
Sa elaborare le tematiche proposte con
correttezza nelle varie discipline
Sa elaborare autonomamente le tematiche
proposte con varietà, ricchezza e correttezza
espressiva
Non tratta le tematiche oppure le tratta in modo
stentato e scorretto con difficoltà di analisi.
Scorretto con difficoltà di analisi
Tratta le tematiche in modo sostanzialmente
lineare; si rilevano elementi di analisi e di
sintesi; rielabora in modo semplice
Tratta le tematiche con collegamenti ed in modo
completo, esprimendo valide capacità di analisi,
di sintesi e di rielaborazione
Punteggio
ai diversi
livelli
Punteggio
massimo
0
1
2
3
6
4
5
6
0
1
2
3
6
4
5
6
1
2
3
3
Conoscenze
…
/ 6
Competenze
…
/ 6
Capacità
…
/ 3
PUNTEGGIO TOTALE
…
/ 15
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TABELLA DI CONVERSIONE DEI VOTI
decimi
15 - esimi
30 - esimi
1,00
1,0
2,0
1,25
1,5
3,0
1,50
1,9
3,8
1,75
2,4
4,8
2,00
2,8
5,6
2,25
3,3
6,6
2,50
3,7
7,4
2,75
4,2
8,4
3,00
4,6
9,2
3,25
5,1
10,2
3,50
5,5
11,0
3,75
6,0
12,0
4,00
6,4
12,8
4,25
6,9
13,8
4,50
7,3
14,6
4,75
7,8
15,6
5,00
8,2
16,4
5,25
8,7
17,4
5,50
9,1
18,2
5,75
9,6
19,2
6,00
10,0
20,0
6,25
10,3
20,6
6,50
10,6
21,2
6,75
10,9
21,8
7,00
11,3
22,6
7,25
11,6
23,2
7,50
11,9
23,8
7,75
12,2
24,4
8,00
12,5
25,0
8,25
12,8
25,6
8,50
13,1
26,2
8,75
13,4
26,8
9,00
13,8
27,6
9,25
14,1
28,2
9,50
14,4
28,8
9,75
14,7
29,4
10,00
15,0
30,0
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 77 di 81
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “MASSIMO ALBERINI”
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione
"MASSIMO ALBERINI"
31020 Lancenigo di VILLORBA – Via Franchini, 1
0422 320204 – fax 0422 320510 – [email protected]
Simulazione 3^ Prova scritta − Esami di Stato 2014
GRIGLIA RIEPILOGATIVA
Cognome: ………………………….. Nome ………………………… Classe: 5 ^ E e G SERALE
DISCIPLINE D’ESAME
Punteggio in quindicesimi
INGLESE
LEGISLAZIONE
…
…
L.O.G.S.R.
…
MATEMATICA
…
Somma punteggi attribuiti alle prove
MEDIA DEI PUNTEGGI
(somma punteggi / numero delle discipline)
…
… , … / 15
VOTO
(in caso di punteggio decimale si effettua
l’arrotondamento)
… / 15
Lancenigo di VILLORBA, ………………………..
Firme dei Commissari
………………………………………………….
…………………………………………………….
…………………………………………………..
.……………………………………………………
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 78 di 81
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “MASSIMO ALBERINI”
INDICATORI
PUNTI
USO DEL
LINGUAGGIO
SPECIFICO
ACQUISIZIONE
CONOSCENZE
ORGANICITÀ DI
ARGOMENTAZIONE
AUTONOMIA DI
GIUDIZIO
ACQUISIZIONE
COMPETENZE
DESCRITTORI
GRAV.
INSUFF.
INSUFF.
SUFFICIENTE
DISCRETO
BUONO
OTTIMO
1-14
17
20
23
26
30
Inadeguata
terminologia
Padronanza
L'uso dei
termini
terminologica
essenziali è
corretto e
l'esposizione
è chiara e
coerente
Incertezza
Terminologia
nell'uso della essenziale
terminologia usata
correttamente;
esposizione
non sempre
chiara e
coerente
L'uso dei
termini
essenziali è
corretto e
l'esposizione
è nel
complesso
chiara e
coerente
Non
possiede le
conoscenze
essenziali
Possiede
solo alcune
conoscenze
essenziali
Conoscenze
essenziali
complete
Conoscenze Conoscenze Conoscenze
complete e complete e complete e
abbastanza precise
dettagliate
precise
Tende a
divagare;
non segue la
traccia;
dimostra
preparazione
mnemonica
Necessita di
essere
guidato per
restare in
tema; non
assimila i
contenuti in
modo
autonomo
Risponde in
modo
pertinente;
comprende i
contenuti
dimostrandone
un'accettabile
assimilazione
Si attiene
alle
domande,
cui risponde
con
autonomia;
elabora in
modo
personale
attraverso
opportune
analisi e
sintesi
Non
possiede
competenze
adeguate
Possiede
competenze
generiche
Possiede
competenze
suff. adeguate
Possiede
Possiede
Possiede
competenze competenze competenze
discrete
esaurienti
sicure e di
ottimo livello
Si attiene
alle
domande,
cui risponde
con
autonomia
ed
in modo
esauriente
Opera
collegamenti e
riferimenti tra
le discipline;
sa fare
valutazioni
autonome
somma punteggi
PUNTEGGIO DEL COLLOQUIO – somma punteggi / 4 (in quindicesimi)
* In caso di punteggio decimale si effettua l’approssimazione per eccesso.
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 79 di 81
PUNTI
attribuiti
CRITERI E GRIGLIA
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DEL COLLOQUIO
Il colloquio:
- verterà su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programma ed al lavoro didattico
dell'ultimo anno di corso;
- accerterà la padronanza della lingua, la capacità di utilizzare le conoscenze acquisite e di collegarle
nell'argomentazione, di discutere ed approfondire sotto i vari profili i diversi argomenti.
Modalità di svolgimento:
- inizierà con un argomento scelto dal candidato;
- proseguirà su argomenti di interesse multidisciplinare attinenti ai programmi ed al lavoro didattico
dell'ultimo anno di corso proposti dalla commissione, anche mediante un testo, un documento, un
progetto o altra indicazione;
- nel corso del colloquio dovrà essere assicurata la possibilità di discutere gli elaborati delle prove
scritte.
…
…
…
…
…
… /15
*
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “MASSIMO ALBERINI”
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DELLA CLASSE 5^ G SERALE
Indirizzo Tecnico dei Servizi della Ristorazione
Indice
1. PARTE PRIMA - INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE
1.1
1.2
1.3
STRUTTURA DEL CORSO DI STUDI
PROFILO PROFESSIONALE DEL TECNICO DEI SERVIZI DELLA RISTORAZIONE
DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
2. PARTE SECONDA - PRESENTAZIONE DELLA CLASSE – OBIETTIVI TRASVERSALI –
METODOLOGIE - CRITERI DI VALUTAZIONE
2.1
2.2
2.3
2.4
2.5
2.6
2.7
PRESENTAZIONE DELLA CLASSE
PIANO DI STUDIO DEGLI STUDENTI DELLA CLASSE
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI TRASVERSALI
• OBIETTIVI EDUCATIVI COMUNI
• OBIETTIVI DIDATTICI TRASVERSALI
• LIVELLO DI ACQUISIZIONE DEGLI OBIETTIVI DA PARTE DELLA CLASSE
STRUMENTI DI VERIFICA
METODOLOGIE
INTERVENTI PER IL SALDO DEL DEBITO FORMATIVO
CRITERI DI VALUTAZIONE E STRUMENTI DI VERIFICA
• POF 2013-14 - CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PROFITTO NELLE SINGOLE DISCIPLINE
• POF 2013-14 - L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI COMPORTAMENTO
• POF 2013-14 - IL CREDITO SCOLASTICO (DEL QUINTO ANNO)
• POF 2013-14 – CRITERI PER LA DEFINIZIONE DEL PUNTEGGIO DA ATTRIBUIRE NELLA
BANDA DI OSCILLAZIONI
• POF 2013-14 - IL CREDITO FORMATIVO.
3. PARTE TERZA - RELAZIONI FINALI DEI DOCENTI
3.1 RELAZIONI FINALI PER CIASCUNA DISCIPLINA
3.1.1 ITALIANO
3.1.2 STORIA
3.1.3 MATEMATICA
3.1.4 LINGUA STRANIERA: INGLESE
3.1.5 LINGUA STRANIERA: FRANCESE
3.1.6 ECONOMIA E GESTIONE DELL’AZIENDA RISTORATIVA (E.G.A.R.)
3.1.7 LEGISLAZIONE
3.1.8 ALIMENTI E ALIMENTAZIONE
3.1.9 LABORATORIO DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE DEI SERVIZI RISTORATIVI
3.1.10 LINGUA STRANIERA: TEDESCO (SOLO PER LA CLASSE 5^ G)
3.1.11 EDUCAZIONE FISICA
4. SIMULAZIONE DELL’ESAME DI STATO
CRITERI DI VALUTAZIONE
4.1
4.2
4.3
–
MODALITA’ –
PROVE SOMMINISTRATE –
MODALITÀ DELLA SIMULAZIONE
TESTI DELLE PROVE DI SIMULAZIONE
CRITERI DI VALUTAZIONE E GRIGLIE DI CORREZIONE DELLE PROVE D’ESAME
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 80 di 81
Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione “MASSIMO ALBERINI”
APPROVAZIONE DEL DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il presente DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE della 5^ G, Indirizzo Ristorazione
SERALE − a.s. 2013/14 − viene approvato e sottoscritto dai docenti del Consiglio di Classe
in data lunedì 5 maggio 2014.
disciplina
docente
italiano
MERLINO ALESSIA
storia
MERLINO ALESSIA
inglese
MOROSIN GIAN LUIGI
francese
SCARDELLATO MARIAPIA
tedesco
AZZURRINI CINZIA
matematica
NANNA MICHELE
l.o.g.s.r.
PIAVENTO ALESSANDRO
alimenti e
alimentazione
LIBERALE RAFFAELLA
legislazione
MAZZOLA CARMINE
e.g.a.r.
MATTIUZZO STEFANO
educazione fisica
MARESCA MARIO
firma
Il Dirigente Scolastico
Edi Brisotto
Documento del Consiglio della classe 5^ G ristorazione SERALE - pagina 81 di 81
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