Punto II: Il Comportamento del Consumatore e la Teoria della

Università di Bologna - Scienze Politiche SPOSI
24-26 Febbraio
Università degli Studi di Bologna
Facoltà di Scienze Politiche
Corso di Laurea in Scienze Politiche, Sociali e
Internazionali
Microeconomia (A-E)
Matteo Alvisi
Parte 2(a)
LA SCELTA OTTIMALE DEL
CONSUMATORE
24-26 Febbraio 2014
Matteo Alvisi - Microeconomia
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Programma delle Lezioni
24-26/2
1. Ciò che un consumatore può fare: il Vincolo di
Bilancio
2. Ciò che un consumatore desidera: Una
Rappresentazione delle Preferenze
3. La Mappa di Indifferenza
4. Il Saggio Marginale Di Sostituzione
5. La Scelta Ottimale del Consumatore
6. Le Funzioni di Utilità (Ordinali)
7. Le Soluzioni d’angolo: i Beni Sostituti e Complementi
Perfetti
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24-26 Febbraio
Il Modello del Consumo
Le preferenze del Consumatore:
Definizione di un modo pratico per
descrivere come e perché gli agenti economici
preferiscono un bene all’altro. In particolare
descriveremo graficamente e algebricamente
le preferenze di un consumatore per beni
diversi.
Vincolo di Bilancio:
Quando i consumatori compiono le proprie
scelte considerano i prezzi di mercato come
un dato. Inoltre, essi hanno un reddito limitato
che restringe l’insieme di beni che è possibile
acquistare.
La scelta del Consumatore:
Mettendo insieme preferenze e vincoli di bilancio, i consumatori
scelgono di acquistare quelle combinazioni di beni che rendono
massima la loro soddisfazione. Tali combinazioni dipendono
quindi dai prezzi. Per questa ragione, il modello del consumo ci
aiuta a comprendere la domanda, ossia la relazione tra i prezzi e
le quantità acquistate.
.
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Ciò che un Consumatore può fare:
il Vincolo di Bilancio
Ai fini di questo modello, ipotizziamo che i consumatori
siano interessati all’acquisto di due soli beni.
Esempio: Elisabetta deve scegliere quante unità di cibo (C)
e vestiario (V) acquistare, con un reddito di R=160€. I
prezzi sono PC=4 e PV=8. (C,V) è un paniere di consumo.
Se vale il principio di Non Sazietà, E. spenderà esattamente
160€ nei due beni, per cui: PCC+PVV=R o 4C+8V=160.
Questa non è altro che la forma implicita della retta di
bilancio, che puo’ essere scritta come:
=
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−
ossia
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= 20 −
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La Retta di Bilancio
Vestiario
R/PV=20
A
Retta di Bilancio: 4C+8V=160
Pendenza: ∆V/∆C=-PC/PV=-1/2
B
O
40= R/PC
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La Pendenza della Retta di Bilancio
La pendenza del vincolo di bilancio è – PC/PV= -1/2.
Il suo valore assoluto indica il tasso a cui il mercato
consente ad Elisabetta di sostituire un bene con l’altro.
Nel nostro caso, E. può scambiare una unità di C per
mezza unità di V, cosicché 1/2 indica quante unità di
vestiario occorre lasciare sul mercato per una unità in
più di cibo se si vuole mantenere costante la propria
spesa totale.
In altri termini, la pendenza rappresenta il costo
opportunità del cibo rispetto al vestiario.
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Variazioni del Reddito e Retta di Bilancio
Vestiario
200/PV=25
Pendenza = ∆V/∆C = -PC/PV = -1/2
160/ PV=20
80/ PV=10
B2
O
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80/PC=20
B0
B1
160/PC=40 200/PC=50 Cibo
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PC diminuisce (P’C = 2)
Vestiario
160/PV=20
O
Pendenza B1 = ∆V/∆C = -P’C/PV = -1/4
B0
160/PC=40
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B1
160/P’C=80 Cibo
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PV diminuisce (P’V = 4)
Vestiario
160/ P’V=40
B1
Pendenza B1: ∆V/∆C = -PC/P’V = -1
160/ PV=20
B0
O
160/PC=40
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PC and PV cambiano simultaneamente
Lo spostamente finale della retta di bilancio dipende dalla
variazione relativa dei prezzi:
Se PC e PV variano nella stessa proporzione (ad esempio,
entrambi raddoppiano o diminuiscono del 50%), allora la
retta si sposta parallelamente a sé stessa.
Se PC aumenta più di PV, la retta di bilancio diventa più
inclinata ecc…
Quindi, anche i prezzi contribuiscono a determinare il
potere reale di acquisto di un consumatore.
Cosa accade se i prezzi e il reddito variano nella stessa
proporzione? Nulla!
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24-26 Febbraio
Le Preferenze del Consumatore
Un’analisi delle preferenze del consumatore implica uno studio di
opinioni e/o sentimenti soggettivi.
Non esiste un modo semplice per misurare ciò che è soggettivo:
Quanta soddisfazione derivo da un terzo cioccolatino, dopo che ne
ho già consumati due? Questa soddisfazione è maggiore o minore di
quella che deriveresti tu?
La teoria economica ha trovato un modo di rappresentare il
comportamento del consumatore che non necessita di alcuna
misurazione del livello di soddisfazione.
Più semplicemente, i consumatori devono essere in grado di ordinare
coppie di panieri di consumo.
Unito alle informazioni sul reddito e sui prezzi di mercato, ciò è infatti
sufficiente a determinare la scelta ottimale, ossia la scelta che rende
massima la soddisfazione del consumatore.
Come è possibile ottenere questo risultato?
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Il Modello della Scelta del Consumatore
Tale modello si basa su tre assunzioni (o assiomi) di razionalità:
1. Completezza: I consumatori sono in grado di mettere a
confronto ed ordinare tutti i possibili panieri. Dati due panieri A
e B,
1.
A è preferito a B,
2.
B è preferito ad A
3.
Il consumatore è indifferente tra A e B.
2. Non-Sazietà (“Il più è preferito al meno” ): I consumatori
preferiscono sempre quantità maggiori a quantità minori dei
beni.
3. Transitività: dati tre panieri A, B e C, se al consumatore viene
richiesto di confrontarli in coppia e se egli preferisce A a B e B a
C, allora egli preferisce A a C.
Dati tali assiomi, possiamo rappresentare l’intero sistema delle
preferenze di un consumatore su una coppia di beni.
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Come rappresentare le preferenze
Vestiario
D
C
F
A
B
E
Cibo
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La Curva di Indifferenza
Vestiario
8.5
D
C
F
A
5
B
3
U1
E
4
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7
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9
Cibo
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La Mappa di Indifferenza
Vestiario
D
C
F
A
B
U2
U1
U3
Cibo
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Le Curve di Indifferenza non si intersecano
Vestiario
A
B
C
U2
U1
Cibo
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Andamento delle Curve di Indifferenza e
Saggio Marginale di Sostituzione (SMS):
Il Quarto Assioma delle Preferenze
Vestiario
B
30
-3
C
27
+1
A
Il SMS è la pendenza della curva di indifferenza
con il segno [-] davanti (il suo valore assoluto).
∆
=−
∆
Esso decresce da sinistra a destra, generando
curve di indifferenza CONVESSE.
D
12.5
12
-0.5
2
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3
E
U1
+1
Cibo
7 8
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“Preferenze molto particolari”: Beni
Sostituti Perfetti
AG
Pendenza = ∆AG/ ∆AM = -2
AM
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Complementi Perfetti
Scarpe destre
3
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1
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Scarpe sinistre
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La Funzione di Utilità
Ad ogni curva di indifferenza è possibile associare un indice
sintetico di soddisfazione.
In effetti, è utile a volte associare valori numerici alle curve di
indifferenza in modo da descrivere le preferenze di un
consumatore assegnando “valori”, numeri a singoli panieri di
beni..
La regola che assegna tali valori (in particolare, lo stesso valore a
tutti i panieri che giacciono sulla stessa curva di indifferenza) è la
funzione di Utilità.
Attenzione! I valori che la funzione di utilità associa ai singoli
panieri non rappresentano i livelli effettivi di soddisfazione, ma
servono solo ad ordinare i panieri sulla base dei quattro assiomi:
1) Compeletezza 2) Non-Sazietà 3) Transitività 4) Convessità
Si parla dunque di funzione di Utilità Ordinale.
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La Funzione di Utilità_(cont.)
Elisabetta possiede un paniere A contenente (C=10,V=2) e le sue
preferenze sono rappresentate dalla funzione U(C,V)=C·V.
L’utilità associata a tale paniere è quindi U(C,V)=C·V= 10·2=20.
Si consideri ora un secondo paniere B= (5,3). L’utilità associata a B è
U(C,V)=5·3=15.
Ne consegue che A è preferito a B.
Carlo ha preferenze rappresentate dalla funzione di utilità U(C,V)=C2·V2.
L’utilità associata ad A è U(C,V)=102·22=400, quella associata a B è
U(C,V)=52·32=225.
Dunque, anche Carlo preferisce A a B.
Tuttavia, se la funzione di utilità è da intendere in senso ordinale, non è
possibile affermare che Carlo ottenga una maggiore soddisfazione
dal consumo di entrambi i panieri rispetto a Elisabetta!
Si noti piuttosto che in realtà i due consumatori hanno le stesse preferenze
sui due panieri e lo stesso varrebbe per ogni coppia di panieri.
La funzione di utilità di Carlo è una trasformazione monotona
della funzione di utilità di Elisabetta.
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La Funzione di Utilità_(cont.)
Alcuni Esempi:
,
,
=
+
=2 +
F. Lineare
F. Quasi-Lineare
, =
, , , > 0F. Cobb-Douglas
, =
+
F. Logaritmica
Si noti come quest’ultima non sia altro che una
trasformazione monotona della funzione CobbDouglas
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La Funzione di Utilità Cobb-Douglas
In generale, una funzione Cobb-Douglas è del tipo
, =
,dove , , sono costanti positive.
E’ una rappresentazione delle preferenze del consumatore
frequentemente impiegata in economia.
Soddisfa pienamente gli assiomi di razionalità.
Graficamente, essa genera curve di indifferenza che hanno la
concavità rivolta verso l’alto (sono cioè convesse) e non
incrociano mai gli assi.
Una della sue proprietà è che implica sempre un consumatore
che spende la stessa frazione del proprio reddito sui due beni,
indipendentemente dai loro prezzi o dal livello del reddito.
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L’Ottimo del Consumatore
∆
−
≡
=
∆
!
" + "! = #
Vestiario
R/PV=20
D
B
A
U3
C
O
G
Retta di Bilancio 4C+8V=160
U2
U1
40= R/PC
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Cibo
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Il Caso Cobb- Douglas (vedi dispensa 2)
Dal sistema
px β
x
py α
α y p x
 =
si
 βx p y
p x + p y = R
y
 x
può risolvere la prima equazione
α
R
e sostituirla nella seconda, trovando x D = α + β p .
x
Sostituendo ora tale risultato nella prima equazione si trova che
β R
y =
.
α+β p
Si noti che ( x D , y D ) non sono altro che le funzioni di domanda
individuali.
I due beni sono indipendenti.
Le quote di spesa su ogni bene rispetto al reddito sono
D
py yD
β
costanti: p x D = αR ossia p x x = α
e
=
y=
D
y
x
α +β
α +β
R
R
α +β
“Preferenze Molto Particolari”:
Sostituti Perfetti
U(M,P)=M+P
M
Pendenza = ∆M/ ∆P = -1
SMS=1
P
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Sostituti Perfetti: L’equilibrio
M
M
E
Pendenza = ∆M/ ∆P= -1
P
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Pendenza = ∆M/ ∆P = -1
E’
P
27
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