close

Enter

Log in using OpenID

08 giugno 2014 - Movimento 5 Stelle Fano

embedDownload
-MSGR - 14 PESARO - 1 - 08/06/14-N:
136- N˚ 153
€1,20* ANNO
ITALIA
Pesaro
Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma
Domenica 8 Giugno 2014 • Pentecoste
Commenta le notizie su ILMESSAGGERO.IT
IL GIORNALE DEL MATTINO
Il personaggio
Billy Idol
a Capannelle:
io, sciagurato
di successo
L’evento
Il Crazy Horse
sbarca a Milano
con lo stile
degli anni d’oro
Mondiali
Ultima amichevole
per gli azzurri
prima dell’esordio
con l’Inghilterra
Molendini a pag. 25
Sala a pag. 19
Angeloni e Trani nello Sport
Semestre europeo
Che occasione
per l’Italia
lo scontro
sui vertici Ue
Romano Prodi
S
e qualcuno pensava che
dopo le elezioni vi sarebbe stato un rapido accordo sulle massime cariche
delle istituzioni europee, si è
certamente sbagliato. Le prese di posizione sono cominciate subito ma si tratta ancora
di giochi di interdizione e non
di vere e proprie trattative. I
giochi dureranno ancora a
lungo: l’unico modo per abbreviarli sarebbe stato di seguire alla lettera il trattato di
Lisbona che prescrive esplicitamente di tenere conto «dei
risultati delle elezioni del parlamento europeo».
Si era in effetti partiti in
questa direzione e il primo nome uscito dal cappello è stato
ovviamente quello del lussemburghese Jean-Claude Juncker, candidato del Partito Popolare che, pur con uno scarto modesto nei confronti del
socialista Martin Schulz, aveva ricevuto il maggiore numero di voti. Tuttavia, appena il
nome di Juncker è stato sollevato, subito è partito contro di
lui il fuoco dell’artiglieria britannica, che ha accusato il
candidato alla presidenza della Commissione Ue di essere
perfino filo-europeo.
Un’accusa certamente singolare ma ancora più singolare in quanto proveniente da
un paese che ha previsto di indire un referendum sulla sua
possibilità di uscita dall’Unione europea. Il primo ministro
David Cameron, con la sua dichiarazione, ha certamente
interpretato il vero dilemma
del popolo britannico, ancora
incerto se guardare verso gli
Stati Uniti o semplicemente al
di qua della Manica.
Continua a pag. 22
Galan, l’affare da 50 milioni
Sequestrati al suo commercialista documenti su compravendite di gas e società indonesiane
Intervista a Nordio: «L’inchiesta sul Mose non finisce qui, altri filoni stanno andando avanti»
`
`
ROMA Scandalo Mose, si indaga anche su un affare da 50 milioni: nel
2013 sono stati sequestrati al commercialista di Galan documenti su
compravendite di società indonesiane. Intanto, in un’intervista al
Messaggero il procuratore aggiunto di Venezia, Carlo Nordio, dice:
«L’inchiesta non finisce qui. Ci sono altri filoni che proseguono».
Ma un effetto positivo lo hanno già
prodotto: «Ho trovato importante
che il presidente del Consiglio Renzi abbia parlato per la prima volta
di semplificazione normativa».
Barocci, Menafra,
Pirone e Stanganelli
alle pag. 2, 3, 4 e 5
Il retroscena
L’analisi
Renzi: «Ladri anche nel Pd, via a calci
Adesso basta intoccabili e ras locali»
La riforma del salario accessorio
Roma guidi la svolta dei Comuni
Marco Conti
Oscar Giannino
U
C
na tappa a Napoli, prima di
prendere l’aereo e andare
in Vietnam e in Cina a “vendere” un po’ d’Italia. Momento non facile per Matteo
Renzi che dovrà rassicurare gli
investitori asiatici.
A pag. 5
La svolta. Il presidente si insedia e ribadisce la scelta europea
i sono due modi di considerare lo sciopero dei 24
mila dipendenti comunali romani che venerdì
scorso ha portato al blocco
dei servizi municipali.
Continua a pag. 22
«Alitalia-Etihad
decolla a luglio,
ok dalle banche»
`Parla
l’ad Del Torchio: «Sugli esuberi
si troverà una mediazione col sindacato»
Ucraina, Poroshenko sfida la Russia
«La Crimea è e sarà ucraina» ha detto Poroshenko nel suo discorso d’insediamento.
D’Amato a pag. 11
Il salasso prima dell’esame
500 euro per la maturità
ROMA Quanto costa la maturità alle famiglie italiane? Un salasso.
Perché oltre la metà dei maturandi è disposto a spendere più
di 500 euro extra per superare
l’esame. Ripetizioni collettive,
acquisto di Bignami e manuali di
storia, letteratura, fisica, chimica. Saranno questi gli appuntamenti che accompagneranno i
459 mila maturandi negli ultimi
dieci giorni prima dell’esame. E
al fianco dei corsi di recupero decisi in molte scuole, un maturando su due opterà anche per le lezioni a pagamento. In questo caso potranno arrivare a spendere
anche 490 euro.
Mozzetti a pag. 13
GEMELLI, FORTUNA
IN ARRIVO
Buona domenica, Gemelli! Al
binario numero 5, che
corrisponde alla Bilancia, è in
arrivo la fortuna. Luna crescente
congiunta a Marte crea
un’atmosfera dolce e passionale
anche per i legami di vecchia
data, ma è particolarmente
propizia per chi fosse alla ricerca
di una nuova storia. Auguri!
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’oroscopo a pag. 35
ROMA «Una grande operazione
di mercato che decollerà a luglio e testimonia il ritorno di fiducia degli investitori esteri su
un asset strategico del nostro
Paese». È soprattutto questo
l’alleanza Alitalia-Etihad secondo Gabriele Del Torchio, ad della compagnia italiana. «Sugli
esuberi discuteremo con le organizzazioni sindacali per trovare una mediazione. Accordo
vicino anche con le banche».
Mancini a pag. 7
Squinzi
«I contratti di lavoro
sono da cambiare»
S.MARGHERITA «Bisogna intervenire sul contratto a tempo
indeterminato» dice il leader
di Confindustria, Squinzi.
Franzese a pag. 6
-MSGR - 20 CITTA - 2 - 08/06/14-N:
2
Primo Piano
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Scandalo Mose,
Galan e l’affare
indonesiano
da 50 milioni
Il commercialista dell’ex governatore fermato all’aeroporto
di Venezia con documenti su alcune compravendite societarie
`
IL CASO
VENEZIA Il presidente,ilfiduciario,le
quote societarie schermate e una serie di documenti per operazioni
commerciali da decine di milioni di
dollari in Indonesia. È uno spiraglio
su una vicenda di dimensioni enormi quello che ha aperto una trappola che il Gico della Finanza ha messo in atto all’aeroporto Marco Polo
di Venezia. Aveva lo scopo di cercare prove sul rapporto indissolubile
tra Giancarlo Galan e il suo commercialista Paolo Venuti (anch’egli
finito in carcere mercoledì scorso),
nell’ipotesi che il professionista
57enne fosse il prestanome di Galan in due società. Ovvero, Adria Infrastrutture e Nord-Est Media, di
cui un misterioso acquirente deteneva rispettivamente il 70% e il 7%,
quote pagate in buona parte dalla
Mantovani. Ora quelle partecipazioni rientrano nei capi d’accusa riferiti a Galan (e a Venuti) perché avrebbero costituito - secondo i Pm - un
canale della corruzione dell’ex pre-
sidente della Regione Veneto da
partediPiergiorgio Baita.E Venutiè
diventato così un personaggio-chiave nell’inchiesta che riguarda il deputatodi ForzaItalia.
Il gip Scaramuzza scrive che sono stati trovati «riscontri oggettivi
del ruolo di Venuti quale prestanome di Galan nella società PVP» che
deteneva le quote di Adria Infrastrutture e Nord-Est Media, per un
valore complessivo quantificato in
431.200 euro. Una di queste prove è
la «trappola dell’aeroporto». Il 19 luglio 2013 il Gico sa che dal Marco Polo sta per partire Venuti, assieme a
moglie e figli, diretto in Indonesia,
con scalo Dubai. Il controllo doga-
SECONDO IL GIP
L’UOMO SAREBBE
IL PRESTANOME
DEL POLITICO
IN UN SISTEMA
DI SCATOLE CINESI
nale appare casuale, ma non lo è,
perché le intercettazioni telefoniche e ambientali ne sono la premessa.
LA RICOSTRUZIONE
Alle 14.10 gli uomini del Gico chiedono a Venuti di aprire la valigia.
Annota il gip: «Tale controllo ha
condotto al rinvenimento di copiosa documentazione afferente cospicue operazioni commerciali (compravendite societarie dell’ordine di
50 milioni di dollari) nel sud est
asiatico, principalmente in Indonesia».Cosac’entrano quellecartecon
Galan? «Vi è il verbale di operazioni, da cui risulta che è stata sequestrata al Venuti una serie di documenti riferibili alla società Thema
Italia Spa con sede presso lo studio
Venuti e ai suoi rapporti con società
indonesiane».
Quindi, Thema Italia fa affari in
Indonesia, tramite Venuti. Ma «da
alcune conversazioni telefoniche
del 18 luglio 2013 immediatamente
prima del controllo della Finanza
tra Venuti e la moglie Alessandra si
LA GRANDE OPERA Il cantiere del Mose, progetto che prevede una spesa complessiva di oltre 6 miliardi
evince che i due erano perfettamente consapevoli della riferibilità al
Galan delle operazioni economiche
gestitedalVenutinelsudest asiatico
la cui documentazione è stata sequestrataaTessera».
La trappola era stata decisa quando alle 9.57 del 18 luglio i coniugi Venuti si parlarono al telefono, citando Galan, gli affari in Indonesia e
l’interesse del deputato: «Chiama
Giancarlo digli che è la storia dell’Indonesia del gas spiegagli che è il
gas... che è la conclusione della vicenda del gas». Tanto basta ai finanzieri (e al gip) per scrivere che «il Venuti doveva andare in Indonesia
peraffari con lesocietàindonesiane
risultate dalla documentazione sequestrata in contatto con la società
Thema, per conto del Galan, dovendosi precisare che la società Thema
(capitale sociale 3.300.000 euro) anchesenon intestataformalmenteai
coniugi Venuti, è risultata senz’altroad essiriferibile».
LA MOGLIE DI VENUTI
I finanzieri hanno indagato su queste scatole cinesi. E hanno scoperto
che la moglie di Venuti era intestataria di un mandato fiduciario per
amministrare obbligazioni nominali per oltre 1 milione emesse da The-
ma (il 9 dicembre 2010), tramite la
società fiduciaria Sirefid di Milano
«risultata dagli accertamenti patrimonialiacaricodeiGalan utilizzata
dai coniugi Galan». Anzi, dopo la
notifica degli accertamenti bancari
nell’ottobre 2013 «vi è stato il rimborso delle predette obbligazioni ai
Venuti e il trasferimento delle somme su conto corrente croato intestato a fiduciaria italiana (Unine Fiduciariaspa)».
Da questo coacervo di interessi
emerge la posizione centrale del
commercialista Venuti nella gestione del patrimonio di Galan. Secondo i Pm, che ne hanno ricostruito
Il Cencelli delle mazzette
al Pd soldi tramite le coop
LE CARTE
ROMA Il meccanismo dei finanziamenti alla politica, per spingere gli
appalti del Mose, includeva diversi
livelli. Soldi in bianco e in nero, a
destra e a sinistra. A parte, però,
c’erano i pagamenti da fare al governo. «Il Cipe va benissimo fino a
che non arriva Tremonti. Si interrompe il flusso dei finanziamenti»,
racconta in un interrogatorio Piergiorgio Baita, ex presidente della
Mantovani Spa a sua volta capofila
del Consorzio Venezia Nuova. «Il
Cipe si ferma. Questa volta non riesce neanche il pellegrinaggio da
Gianni Letta (che «non chiese mai
nulla» specifica Baita, ndr) di Mazzacurati, anzi, il dottor Letta dice:
“Io non riesco a fare niente, anzi ci
siamo scontrati in Consiglio dei
Ministri col Ministro Tremonti,
che è stato anche particolarmente
sgradevole, accusandomi di avere
qualche interesse personale sul
Consorzio”, e dice a Mazzacurati
”Dovete trovare una strada per
contattare Tremonti”».
ma insomma non importa. Lui mi
ha detto “grazie”», risponde Mazzacurati.
Le dazioni ai partiti potevano essere più complicate, spiega Baita
nei verbali sintetizzati nella richiesta di custodia cautelare firmata
dai pm veneziani: «Mazzacurati si
rapportava con le quattro realtà
principali del Consorzio, ovvero le
tre imprese maggiori più il gruppo
delle cooperative rosse, che, pur
non avendo una quota rilevante,
era molto rilevante negli equilibri
generali. Quando si doveva parlare
di questioni delicate come i fondi
neri e il loro utilizzo l’ing. Mazzacurati a due a due contattava tutti
questi, quando raggiungeva l’accordo dava il via all’operazione».
Del giro fa parte anche Condotte
«MI DISSE GRAZIE»
E’ così che avviene l’incontro tra il
datore di tantenti, Mazzacurati, e
Marco Milanese. E’ lui a consegnare i 500mila euro, ammette l’ingegnere: «Ho portato la cifra, era una
scatoletta. L’ho portata alla sede
della Palladio Finanziaria di Milano», dice a verbale. «Quel giorno
vedo Milanese alla fine della discussione, era arrivato con un po’
di ritardo e si è inserito nel discorso. Milanese mi dice che si adopererà e che pensa di riuscire». Il pm
che lo interroga, chiede quale sia
la risposta di Milanese alla consegna dei soldi. «”Grazie” Mi ha sorpreso questa cosa, glielo dico, perché è un po' imbarazzante anche,
DEPUTATO PDL Marco Milanese
LA DISTINZIONE TRA
I PAGAMENTI «BLACK»
E QUELLI «IN BIANCO»
A MARCO MILANESE
500 MILA EURO PER
ARRIVARE A TREMONTI
Spa, per coprire i finanziamenti al
centrosinistra: «Condotte fa un’altra operazione consortile che tra
virgolette copre con la sua quota il
Coveco, cioè le cooperative rosse
che hanno il compito di rapportarsi con la sinistra romana e locale».
«Cosa vuol dire “copre”? Sia più
chiaro», chiedono i magistrati. E
Baita spiega: «Il Coveco ha il 5%,
non sarebbe in grado di contribuire. Ma se Condotte i suoi lavori li
dà da fare al Coveco, è come se Coveco avesse la quota maggiore. Si
chiama copertura della quota».
AL PD I SOLDI IN BIANCO
In questo meccanismo, rientra
l’idea che ad alcuni partiti, in particolare al Pd, i soldi venissero versati sia ”in bianco” sia ”in nero”. Il
consigliere del Consorzio Pio Savioli dice a verbale: «Per quello che
riguardava il Pd i soldi venivano
dati tramite Coveco ed altri in bianco, se mi permette». A figurare nei
finanziamenti non è però il Consorzio ma altre società che coprivano così l’origine dei pagamenti.
A parte, c’era il finanziamento
black, in nero 500mila euro ad
esempio al referente locale del partito, Giovanni Marchese. Nella lista, soldi neri vanno calcolati quelli che Mazzacurati avrebbe dato alla presidente del Consiglio regionale del Veneto, Lia Sartori. Lo conferma lo stesso presidente del consorzio, Giovanni Mazzacurati:
«Lia Sartori mi aveva detto che
aveva bisogno di fondi. Ho avuto
vari incontri, l’ho vista varie volte,
però diciamo per queste dazioni di
50 mila euro mi sembra che siano
state 4 in quel periodo, dal 2006 al
2012, l’ho incontrata mi sembra 4
volte». Incontri che spesso avvenivano nel Motel Agip di Marghera.
Sara Menafra
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 3 - 08/06/14-N:
3
Primo Piano
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Intervista Carlo Nordio
«Questa inchiesta non finisce qui
altri filoni stanno andando avanti»
`Parla il procuratore aggiunto di Venezia
`«Altro che Tangentopoli, questa volta
«Verificheremo coinvolgimenti dei partiti» sono in ballo somme stratosferiche»
l’entità, è composto da proprietà immobiliari: la villa di Cinto Euganeo
che vale qualche milione di euro,
una tenuta agricola a Castel del Rio
(Bologna), una villa in Croazia. Ma
ci sono anche partecipazioni in diverse società del settore energetico.
I nomi di tutte le società? Margherita (di famiglia), San Pieri (21.5%),
Green Power (10%), Ihlf (50%, settore sanitario), Amigdala (20% della
moglie), Franica Doo (società di diritto croato). Nello studio Venuti
hanno sede sia Nord Est Media che
PVP coinvolte nel capitolo della corruzione. Tornando al reale beficiario delle quote fiduciariamente in
mano a Venuti (che per i Pm è Galan), ci sono alcuni coimputati che
accusano. Claudia Minutillo: «La
PVP di Padova ha come riferimento
per me Paolo Venuti. È un amico di
Giancarlo Galan. Si collega a Galan,
solo a Galan». Che le quote fossero
di Galan, Minutillo l’ha saputo da
Venuti e da Baita. E Baita delle quote ha detto: «La PVP è intestata credo a Paolo Venuti. I rapporti sono
molto stretti, è stato il governatore
Galan che ci ha detto di parlare con
Venuti per la questione, non ho dubbi».
Giuseppe Pietrobelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I costi del Mose
FINANZIAMENTO
STATALE
80%
CRESCITA DELLE STIME DI SPESA (miliardi di euro)
4,7
1,6
1987
Inizio lavori
5,493
2,7
1990
ora. Crediamo poi che lo scandalo Mose non ci sarebbe stato se
fosse stato in vigore il reato di
autoriciclaggio? Questo è ”enfantillage” (infantilismo, ndr).
Non esiste una norma penale
che possa intimidire chi vuole
delinquere».
E allora perché è così entusiasta dell’annuncio di Renzi?
«Perché per la prima volta, pur
cedendo all’emotività di chi vuole l’introduzione di nuovi reati, il
presidente del consiglio ha parlato della necessità di un disegno organico di semplificazione
normativa».
Quale dovrebbe essere?
«Se devo bussare a cento porte
invocando cento leggi complicate per ottenere un provvedimento è probabile che una di queste
porte rimanga chiusa finché
qualcuno non mi dice che va
”oliata” per aprirla. Se potessi invocare una norma chiara, bussando a una porta sola, le occasioni e le tentazioni di corruzio-
«NON SERVONO
PENE PIÙ SEVERE
NÉ TORNARE AL REATO
DI FALSO IN BILANCIO:
QUANDO ESISTEVA
SUCCEDEVA LO STESSO»
concorrente fa ricorso per
costringerti poi a tirarlo
dentro, e funziona quasi
sempre». Domanda: «Ecco, ma
allora perché pagare..?»
Minutillo: «Scusi, però questo è
un sistema consolidato, nel
senso che anche ai più alti livelli
oltre al Tar». Domanda: «Lei sa
se la proprietà sapeva
dell’esistenza di Bmc oppure
no?» Minutillo: «Beh, sì. Due
anni, oltretutto, qualora non
avesse saputo prima che c’era la
Guardia di Finanza negli uffici
che indagava su queste cose.
Quindi, se tutto il gruppo
dirigente ne era a conoscenza,
dubito che la proprietà non lo
potesse sapere, no?».
Sa. Men.
zie di reato qualificate. Alcuni
dicono che le voci a Venezia circolavano.Ma il gossip non può
avere ingresso nelle indagini.
Siamo partiti da verifiche a fini
tributari e fiscali, da lì le indagini si sono estese in altre direzioni».
Senza le ”confessioni” dell’imprenditore Baita o della Minutillo ce l’avreste fatta lo stesso?
«Non posso rispondere nello
specifico. Posso dire però che in
un’inchiesta condotta col massimo riserbo e tra mille difficoltà perché non dobbiamo dimenticare che la Guardia di Finanza
indagava su se stessa - tutti gli
elementi di prova si sono mano
a mano allineati in una visione
univoca».
C’è da attendersi ulteriori sviluppi?
«Le indagini non si esauriscono
con i provvedimenti restrittivi.
Ci sono altri filoni che proseguono».
Puntate a un livello superiore?
«Questo è riservato. Però è già
emerso, e lo si legge nell’ordinanza, che vi sono stati denari
destinati direttamente ai partiti,
come nel caso del sindaco di Venezia. Altri denari, invece, a persone fisiche per interessi personali. Nel corso dell’indagine si
vedrà se le somme date alle persone in quanto tali siano state
anche devolute ai partiti. Ma
questo è oggetto di un accertamento successivo».
E’ lo stesso sistema della Tangentopoli di vent’anni fa?
«”Plus ça change, plus c’est la
meme chose”: piu’ cambia e più
resta la stessa cosa. Come allora
c’è un’assoluta indifferenza per
la legalità. Di diverso c’è che oggi parliamo di somme stratosferiche: il rapporto è di uno a cento. Vent’anni fa, inoltre, i tre partiti - Pci, Psi, e Dc - costituivano
un sistema blindato con gli imprenditori che pagavano. Ora il
sistema è più sfilacciato e complesso. E più pericoloso».
In che senso?
«L’appropriazione indebita compiuta da un privato è grave, da
un politico molto grave, da chi è
pagato per controllare le attivita’ di gestione, come Guardia di
Finanza o Corte dei Conti, è ancora più grave. Un sacrilegio se
fatta da un magistrato penale,
ma per fortuna in questo caso
non ce ne sono di coinvolti».
Silvia Barocci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ne sarebbero di molto ridotte».
E il Daspo ai politici e agli imprenditori corrotti?
«Sorrido con indulgenza benevola quando sento parlare di
sanzioni. Preferisco parlare di
prevenzione».
Torniamo all’inchiesta sul Mose. Il progetto è ultraventennale: la magistratura è arrivata
in ritardo o sono saltati alcuni
schemi che hanno disvelato il
malaffare?
«La magistratura è arrivata
quando sono pervenute le noti-
PROCURATORE AGGIUNTO Carlo Nordio
I magistrati amministrativi
STATO ATTUALE
AVANZAMENTO LAVORI
90%
ROMA L’inchiesta sul Mose «non
è finita» con gli arresti dei giorni
scorsi ma prosegue su «altri filoni». Quali siano e, soprattutto, se
vi sia un ”livello superiore” su
cui gli inquirenti stiano puntando, il procuratore aggiunto di
Venezia Carlo Nordio intende
dirlo. Piuttosto, il vaso di Pandora, ora scoperchiato, un effetto
positivo l’ha già prodotto: «ho
trovato straordinariamente importante che il presidente del
Consiglio Renzi abbia parlato
per la prima volta di semplificazione normativa, e non solo di
quello che si attende l’opinione
pubblica».
E cosa si aspetta la gente, dottor Nordio, dopo uno scandalo
di così vaste proporzioni?
«Come vent’anni fa, l’opinione
pubblica invoca pene sanguinose. Ma questo è sbagliatissimo,
diseducativo e, soprattutto, inutile. Nuove pene e nuovi reati
non servono assolutamente a
nulla».
Neanche il falso in bilancio e
l’autoriciclaggio, che dovrebbero far parte delle nuove misure anticorruzione?
«Non sarà certo una nuova versione del reato di falso in bilancio, attualmente mal scritto, a ridurre la corruzione. Prova ne è il
fatto che ai tempi di Tangentopoli il falso in bilancio era quello
che si vorrebbe reintrodurre
2011
2016
Fine lavori
ANSA
Tangenti al presidente del Tar per stoppare i ricorsi
I pagamenti a tutti, compresi i
magistrati amministrativi,
erano parte di un «sistema
consolidato», e arrivavano
anche al presidente del Tar del
Veneto Bruno Amoroso. Parola
di Claudia Minutillo, ex
segretaria di Galan e per anni
amministratore delegato di
Adria infrastrutture: «Allora, il
giorno 11 venne in ufficio da noi
Corrado Crialese, Presidente di
Adria. Bisognava
corrispondergli una cifra pari a
20 mila euro che lui avrebbe
fatto avere, diceva, al suo amico
Presidente del Tar». Domanda:
«Tar di??» Minutillo: «Del
Veneto». Domanda: «Lei
ricorda il nome?» Minutillo:
«Amoroso, è l’attuale. Il
problema è che dovevamo
portarle o io o Buson a Roma,
perché questo non poteva
tornare e bisognava
portargliele entro la
settimana». Domanda: «Lei sa
qual è il motivo per cui doveva
essere consegnata questa
somma?» Minutillo: «Perché si
poteva influire sui ricorsi, su
alcuni ricorsi che erano in
atto». Domanda: «Lei ne ricorda
qualcuno di importante?»
Minutillo: «Sì: in particolare
quelli sull’Autostrada del Mare.
Alla fine Maltauro ritirò il
ricorso e si misero d’accordo
tra Mantovani e Maltauro
(l’imprenditore coinvolto
nell’indagine sull’Expo, ndr). In
realtà i ricorsi servivano
proprio a questo, molto spesso,
servono a questo: un
-MSGR - 20 CITTA - 4 - 08/06/14-N:RCITTA
4
Primo Piano
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Renzi sugli scandali:
colpe anche del Pd
se c’è chi ruba
vada a casa a calci
Il premier: «Venerdì i provvedimenti in Consiglio dei ministri»
Il presidente del Senato Grasso: «No ai vitalizi per i politici corrotti»
`
`
LA GIORNATA
ROMA In episodi di corruzione come quelli del Mose, «è fuori dalla
storia negare la responsabilità della politica, anche della mia parte
politica. E non si possono fare distinzioni tra chi è iscritto o non
iscritto al Pd». Così Matteo Renzi
sull’ondata di scandali che in queste settimane ha investito, senza
distinzioni di parte, forze politiche
e rappresentanti delle istituzioni.
Il premier, a una manifestazione
di Repubblica a Napoli, non si lascia condizionare dal fatto di essere anche segretario del Pd, anzi,
rincara la dose: «Sulla corruzione
quello che abbiamo da dire lo diremo senza preoccuparci delle ripercussioni sui nostri. Se nel Pd c’è chi
ruba va a casa a calci nel sedere
esattamente come chi è negli altri
partiti. Non c’è Pd e non Pd. Ci sono
ladri e non ladri». Dicendosi molto
colpito dalla diffusione della corruzione, Renzi sottolinea che «a Venezia è ancora peggio, perché la vicenda riguarda anche alcuni magistrati, finanzieri, persone che rappresentano non solo i ladri ma anche le guardie». Da qui il rilancio,
da parte del premier, della sua idea
del Daspo da applicare ai politici:
«Tu che hai corrotto o concusso
qualcuno - esemplifica Renzi - mi
fai la cortesia di non mettere più
piede negli appalti pubblici».
Alle parole del presidente del
Consiglio fa eco l’indignazione del
presidente del Senato Pietro Grasso che, intervenendo a Comiso per
la restituzione del nome di Pio La
Torre all’aeroporto siciliano, lancia la sua proposta: «Via subito e
per sempre i vitalizi ai politici condannati per mafia e corruzione ed
estendere
decadenza
e
incandidabilità alle elezioni nazionali così come già avviene negli enti locali». L’ex procuratore nazio-
nale Antimafia suggerisce anche
di affidare i reati di corruzione «alla competenza della Direzione distrettuale antimafia, consentendo
così di ricorrere a tutti i mezzi che
si usano nella lotta alla mafia». Sottolineando che contro un fenomeno come quello della corruzione
«diffuso in tutto il Paese ad ogni livello, è necessario un impegno preventivo e repressivo mai messo in
pratica finora», Grasso dice di «apprezzare molto l’idea di Renzi del
Daspo per le imprese e i politici
corrotti».
CREDIBILITA’ IN GIOCO
Quanto alle misure del governo su
appalti e corruzione, Renzi, sottolineando che «su questo mi gioco
molto della mia credibilità», ha affermato che «è arrivato il momento di una riforma radicale che cam-
CANTONE: «NO DEROGHE
PER LE GRANDI OPERE»
SUBITO NUOVI POTERI
AL COMMISSARIO
E MENO ALL’AUTORITÀ
SUI CONTRATTI PUBBLICI
bi profondamente il processo amministrativo e l’impostazione della procedura pubblica degli appalti». Di ciò si occuperà il Consiglio
dei ministri di venerdì che, annuncia il premier, «farà un provvedimento ad hoc che recuperi le raccomandazioni della Commissione
Ue sul processo amministrativo, la
giustizia e la corruzione». Nella
stessa riunione verranno conferiti
al commissario Raffaele Cantone i
poteri che, in tema di appalti, gli diano «reale possibilità di incidere
sia sulla vigilanza che sulle procedure che devono essere ferree». Il
problema - ha aggiunto Renzi - è
«di come dare spazio di intervento
all’Authority guidata da Cantone e
di toglierlo alle istituzioni che non
hanno funzionato». A questo proposito il premier, pur non citandola direttamente, ha trasparentemente alluso alla Autorità Vigilanza Contratti Pubblici (Avcp):
«Un’autorità che negli anni ha visto aumentare i dipendenti, le indennità, ma intanto non si è accorta di un solo appalto in cui le cose
non andavano, non ha senso che
esista».
Sul tema è intervenuto ieri, sempre a Napoli, Raffaele Cantone, che
ha anche avuto un breve colloquio
con Renzi. «Non ho poteri salvifici
né la bacchetta magica» ha affermato il capo dell’Anticorruzione,
ma ha indicato quella che sembra
essere la prima misura nella sua
agenda: «Basta con le deroghe per
le grandi opere». In materia - ha
detto - esiste «una situazione paradossale: la legge sugli appalti, con
tutti i suoi formalismi, si applica
solo per i piccoli. Sui grandi si va in
deroga,
consentendo
una
discrezionalità a 360 gradi, senza
neanche dover giustificare le procedure e dando le consulenze a chi
vuoi».
Mario Stanganelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il premier Matteo Renzi. Sotto, Beppe Grillo. A sinistra, Pietro Grasso
Le toghe
«Non indebolire
l’azione dei magistrati»
«Le cronache giudiziarie
anche recenti, che
riproducono con forza
drammatica il tema della
corruzione nelle istituzioni
pubbliche, sottolineano
l'efficacia e il valore dell'azione
giudiziaria e il pericolo che
potrebbe venire da un
indebolimento per qualunque
motivo del principio di
indipendenza» della
giurisdizione. Così il
presidente dell'Associazione
nazionale magistrati, Rodolfo
Sabelli, nel corso della
riunione del comitato
direttivo centrale dall'Anm.
Quanto riportano le cronache,
ha aggiunto, «impone di
conservare in modo
determinato il carattere
indipendente della
giurisdizione, sterilizzandola
da rischi di interferenze e
pressioni».
Grillo: dopo l’astensione
la corruzione prima forza
LA POLEMICA
ROMA Lo scandalo Mose dà, ancora una volta, l'occasione a Beppe
Grillo di tornare all'attacco su
uno dei cavalli di battaglia del
M5S: la corruzione. Così il leader
del Movimento lancia dal suo
blog tre formule, quasi degli slogan: «La corruzione è il primo
partito dopo l'astensione», «Farsi
prendere per il culo dal Pd è troppo» e «I corrotti li avete fatti eleggere voi».
L'obiettivo è colpire Matteo
Renzi, proprio poche ore dopo i
suoi annunci e la sua autocritica
su corruzione e Mose. Così Grillo
attacca: «Farsi prendere per il culo come se dovessimo scontare
una condanna a vita da cornuti e
mazziati è troppo. I ladri stanno
anche nel tuo partito - dice il leader M5S riferendosi a Renzi - li
avete fatti eleggere voi, avete do-
vuto aspettare la magistratura
per allontanarli a calci?». La nuova linea comunicativa dei 5 Stelle
- dai toni più pacati - sembra subito essere smentita, come spiega la premessa del post di Grillo:
«Va bene abbassare i toni e riconoscere i propri errori, ma quando è troppo, è troppo». Il nodo
cruciale, quello che sembra aver
fatto uscire ancora una volta fuori di sè Grillo, è l'intreccio tra corruzione ed elezioni: «Quanti voti
sposta la corruzione? Tanti».
Prevenzione e nuove pene, piano del governo in quattro mosse
`Si inizia dopodomani
con i principi di revisione
del Codice degli Appalti
L’AGENDA
ROMA Il piano anticorruzione del
governo sarà articolato in almeno quattro mosse e prenderà corpo con vari provvedimenti che
dovrebbero essere varati durante tutto il mese di giugno.
Il primo punto sarà l’assegnazione dei poteri effettivi al commissario anticorruzione Raffaele
Cantone. Con ogni probabilità il
relativo decreto sarà varato dal
consiglio dei ministri di venerdì
13. Secondo il ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi: «Cantone avrà poteri di controllo preventivi perché per le illegalità già
compiute c'è già la magistratura
al lavoro. Vorremmo fare un passo in più è lavorare sulla prevenzione. Ma intanto per l'Expo dobbiamo garantire legalità e trasparenza ma non possiamo bloccare
i cantieri perché è una occasione
straordinaria per creare migliaia
di posti lavoro. Dobbiamo perciò
andare avanti, ma l'importante è
che il Paese non si arrenda». Cantone, dunque, dovrebbe avere poteri effettivi ed operare a capo di
una sorta di piccola ma efficiente
macchina di controspionaggio in
grado di intercettare i tentativi di
malaffare intorno alle opere pubbliche più sensisbili.
LA NUOVA BUROCRAZIA
Sempre venerdì 13 il consiglio dei
ministri dovrebbe varare le norme per la riforma complessiva
della pubblica aministrazione e
in questo contesto è possibile che
vengano riformati i poteri dei
Tar sugli appalti che spesso finiscono inviaschiati in una serie di
ricorsi e controricorsi che non
danno certezze alle imprese di
poter completare le opere pubbliche nei tempi previsti.
DELEGA SUL CODICE
Un antipasto del piano anticorruzione sarà fornito martedì prossimo, 10 giugno, data per la quale
da tempo era prevista la presentazione della prima griglia e dei
principi per le norme-delega per
la revisione del Codice degli Appalti. Al tavolo si siederà anche
l'Autorità di Garanzia competente.
Ieri lo ha ricordato il vice ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Riccardo Nencini, che poi
ha specificato: «Inseriremo anche un riferimento ai gruppi di
interesse (lobby), mai normati in
Italia». «Il nostro obiettivo - ha
continuato nencini - è quello di
snellire le procedure, ridurre gli
articoli, potenziare controlli e vigilanza, dotarsi di un codice nuovo ben prima della scadenza prevista dall'Unione Europea». Ma il
TAR, MENO POSSIBILITÀ
DI BLOCCARE I LAVORI
GLI IMPRENDITORI
CONDANNATI SARANNO
ESCLUSI PER SEMPRE
DALLE GARE
grosso delle norme arriverà fatalmente solo alla fine di di giugno
quando il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, presenterà
il pacchetto di riforma della Giustizia. «Il testo è pronto da tempo
- ha detto ieri Orlando - Però vorrei sottolineare che le norme penali anticorruzione già ci sono ci
sono, vanno integrate e le integreremo».
LE IPOTESI
Il ministro della
Giustizia Andrea
Orlando (Partito
democratico). Il
premier Renzi ha
indicato scadenze
precise per la riforma
complessiva del
settore. A sinistra,
un’aula di tribunale al
termine di una
udienza.
Le ipotesi in campo sono le seguenti: introduzione del reato di
autoriciclaggio con pene molto
elevate fra i 3 e gli 8 anni; ridefinizione del reato di falso in bilancio con pene superiori ai 5 anni
in modo da rendere possibile
l’uso di intercettazioni; introduzione del Daspo, cioè dell’esclusione dagli appalti, delle imprese
coinvolte in reati di corruzione e
di politici e funzionari pubblici
concussi. Il daspo dovrebbe scattare a partire dalla condanna in
primo grado e in caso di patteggiamento.
Diodato Pirone
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 5 - 08/06/14-N:RCITTA
5
Primo Piano
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
L’ultimo strappo con il partito
«Basta intoccabili e ras locali»
`Il segretario prepara l’assemblea dem:
`L’accelerazione sulla legge elettorale
stop ai collateralismi con coop e imprese anche per riannodare i legami con periferia
IL RETROSCENA
ROMA Una tappa a Napoli, prima di
prendere l’aereo e andare in Vietnam e in Cina a ”vendere” un po’
d’Italia. Momento non facile per
Matteo Renzi che dovrà rassicurare gli investitori asiatici che faccende, come quella dell’Expo e del
Mose, sono episodi frutto di «una
lunga guerra» che in Italia si sta
combattendo contro la corruzione e che sta per essere vinta grazie
alla nomina di una nuova Authority dotata di potere reali, e ad un
pacchetto di provvedimenti che
tra due settimane il ministro della
Giustizia Andrea Orlando presenterà in Parlamento.
CROLLI
Le scadenze di Renzi
SEMPLIFICAZIONE
FISCALE
RACCOMANDAZIONI
DELLA COMMISSIONE
EUROPEA
GIUSTIZIA E LOTTA
ALLA CORRUZIONE
COMPETITIVITÀ
ENTRO
GIUGNO
RIFORMA P. A.
DA DOMANI LA VISITA
IN VIETNAM E CINA
ANCHE PER RILANCIARE
ALL’ESTERO
L’IMMAGINE
DEL SISTEMA ITALIA
lizia al proprio interno autorizzando tutte le richieste d’arresto
che arriveranno in Parlamento e
capace di vincere proprio per questo, perché - ha detto ieri Renzi «il Pd è quel partito che vota a favore dell’arresto di un proprio deputato nonostante una calendarizzazione strumentale».
DITTA
Il riferimento è a ciò che è accaduto alle ultime elezioni europee a
Messina dove, ”nonostante” il sì
all’arresto di Francantonio Genovese considerato un ras del consenso in città, il Pd è passato dal
25 al 32%. Ciò che più ha sconcertato Renzi dopo gli arresti a Vene-
zia e Milano, è stato sapere che
dallo stesso Pd locale da tempo arrivavano segnali di preoccupazione sugli appalti per il Mose e
l’Expo. E’ proprio il rapporto con
le comunità locali - Pd compreso che Renzi intende riannodare per
scardinare sistemi di potere che il
Porcellum ha sedimentato.
Nel Consiglio dei ministri di venerdì prossimo il commissario
Cantone avrà con decreto i suoi
poteri (che in parte verranno sottratti all’Autorità di vigilanza sui
contratti pubblici) e verrà anche
completata la squadra con la nomina degli altri 4 commissari.
Marco Conti
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Il commissario anti-corruzione Raffaele Cantone
«Giù gli investimenti esteri, pesa la reputazione»
ESODATI
ENTRO
LUGLIO-AGOSTO
JOBS ACT
ITALICUM
Momento non facile per Renzi
che, per risollevare l’immagine
un po’ appannata dell’Expo, dovrà sfoggiare tutto il suo ottimismo rassicurando anche sui tempi dei cantieri. E non sarà semplice in un Paese, qual è la Cina che
ha costruito in cinque anni
(2007-2012) la più grande rete ferroviaria ad alta velocità al mondo,
9300 km, che diventeranno entro
il 2015 18 mila e 25 mila nel 2020.
Nel frattempo, racconta il Censis,
in Italia da inizio anno gli investimenti esteri sono crollati del 58%
ed è quindi ovvio che Renzi ieri
abbia chiesto a tutti, imprenditori
e ”guardie”, di voltare pagina. Un
«via chi ruba» che il presidente
del Consiglio rivolge a 360 gradi
assumendosi anche una quota di
responsabilità come segretario di
un partito che ha più di un suo uomo coinvolto nelle recenti inchieste. E’ per questo che dopo aver
approntato gli strumenti utili a
far partire il lavoro del commissario Raffaele Cantone, Renzi darà
un nuovo segnale forte al suo partito parlando all’Assemblea del
Pd di sabato prossimo. «Vorrei
che l’Assemblea nazionale fosse
l’occasione per una ripartenza,
un nuovo inizio insieme», ha spiegato qualche giorno fa Renzi aggiungendo che «il Pd non deve essere la somma di correnti». Nel rapido processo che porta il Pd a
passare dalla ”ditta” alla comunità allargata che raccoglie consensi non per il collateralismo con le
cooperative e il mondo degli affari
ma con una sintonia diffusa con
l’opinione pubblica, Renzi troverà anche il modo per spiegare che
«nel Pd non esiste più il noi o il loro», il che significa proprio celebrare la rottura con il passato rappresentato da «loro». Una frattura a cui il presidente del Consiglio
e segretario del Pd, ieri ha accennato parlando di Pd come «partito
della Nazione», capace di fare pu-
RIFORMA
SPENDING
COSTITUZIONALE REVIEW
ANSA
IL CASO
ROMA L'Italia è sempre meno capace di attrarre capitali esteri, che
dall'inizio della crisi ad oggi si sono più che dimezzati. A denunciarlo è il Censis, che nella sua indagine mette in luce le debolezze del
nostro Paese che, pur restando la
seconda potenza manifatturiera
d'Europa e la quinta nel mondo, soprattutto a causa degli scandali politici e delle lungaggini burocratiche detiene solo l'1,6% dello stock
mondiale di investimenti esteri,
contro il 2,8% della Spagna, il 3,1%
della Germania, il 4,8% della Francia, il 5,8% del Regno Unito.
Negli ultimi sei anni gli investimenti diretti esteri in Italia sono
crollati: nel 2013 sono stati pari a
12,4 miliardi di euro, il 58% in me-
no rispetto al 2007, l'anno prima
dell'inizio della crisi, evidenzia il
Censis nel sesto numero del 'Diario della transizionè. I momenti
peggiori sono stati il 2008, l'anno
della fuga dei capitali, in cui i disinvestimenti hanno superato i nuovi
investimenti stranieri, e il 2012,
l'anno della crisi del debito pubblico.
LA CRISI
La crisi ha colpito tutti i Paesi a
economia avanzata, ma l'Italia si
distingue per la perdita di
attrattività verso i capitali stranieri: l’Italia, infatti, «ha un deficit reputazionale accumulato a causa di
una corruzione diffusa, scandali
politici, pervasività della criminalità organizzata, lentezza esasperante
della
giustizia
civile,
farraginosità di leggi e regolamen-
ti, inefficienza della Pa e infrastrutture carenti». Con il risultato che
l'Italia si piazza al 65˚ posto nella
graduatoria mondiale dei fattori
determinanti la capacità attrattiva
di capitali (procedure, tempi e costi per avviare un'impresa, ottenere permessi di costruzione, risolvere controversie giudiziarie): per ottenere tutti i permessi, le licenze e
le concessioni di costruzione, in
Italia occorrono mediamente 233
RAPPORTO DEL CENSIS:
DAL 2007 SI SONO
PIÙ CHE DIMEZZATI
TRA LE CAUSE
BUROCRAZIA
E MALAFFARE DIFFUSO
giorni, 97 in Germania. In tutta
l'Europa solo Grecia, Romania e
Repubblica Ceca presentano condizioni più sfavorevoli.
Non bastasse, in Italia la crisi ha
colpito anche il lavoro nero, messo
in difficoltà dal fai- da-te. Lo sostiene la Cgia di Mestre, secondo cui i
posti di lavoro irregolari persi tra il
2007 e il 2012 ammontano a oltre
106.000 unità. «La crisi ha tagliato
drasticamente la disponibilità di
spesa delle famiglie italiane - segnala la Cgia - Pertanto, anche per
le piccole manutenzioni, per i lavori di giardinaggio o per le riparazioni domestiche non si ricorre
nemmeno più al dopolavorista o
all'abusivo. Questi piccoli lavori o
non vengono più eseguiti, oppure
si sbrigano in casa».
B.L.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 6 - 08/06/14-N:
6
Primo Piano
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Squinzi: adesso bisogna
cambiare il contratto
a tempo indeterminato
schi di appiattire in basso la contrattazione, e gli indubbi vantaggi
per i lavoratori che avrebbero un
punto di riferimento minimo» dice il ministro Poletti.
Il confronto procede con gli ammortizzatori sociali, altro capitolo del Jobs act. Squinzi propone:
limitiamo la cassa integrazione alle aziende in temporanea difficoltà, «che hanno una prospettiva seria e sicura di ripartenza».
Poletti concorda e promette
centri per l’impiego più efficienti,
in grado di competere con quelli
di Francia e Germania. Sull’occupazione giovanile in particolare, il
ministro ricorda il progetto Garanzia giovani che si avvale dei
fondi europei: «Lo consideriamo
la nave scuola per le politiche attive». E chiede alle imprese di rendersi parte attiva. Squinzi coglie
la palla: «Siamo pronti. Sui fondi
interprofessionali il sistema imprese ha già impegnato 250 milioni, potremmo aumentare la cifra». Sul piatto ci sarebbero 50 milioni per quest’anno e altri 50 per
il 2015. Non poteva mancare un
accenno alla vicenda degli scandali sulla corruzione. Squinzi ribadisce: via i corrotti da Confindustria. Regolamenti e codici etici
già ci sono nell’associazione: «Nei
prossimi giorni mi adopererò affinché questi regolamenti siano
tradotti in pratica. Raderemo al
suolo la tolleranza verso chi imbocca scorciatoie, chiunque sia».
Giusy Franzese
`Il presidente di Confindustria: il governo acceleri sulle riforme
Sintonia con Poletti su nuovo codice del lavoro e ammortizzatori
IL CONVEGNO
dal nostro inviato
SANTA MARGHERITA LIGURE «Dopo il
risultato del voto per le Europee
non ci sono più paraventi. Avanti
con le riforme. Il Paese ha bisogno
di cambiare marcia, di cambiare
registro». C'è sintonia di vedute
tra imprenditori junior e senior.
Nel secondo e ultimo giorno della
convention dei Giovani di Confindustria a Santa Margherita Ligure, è il leader degli over 40, Giorgio Squinzi, a rinnovare l'appello
al premier a procedere spedito.
Stavolta al suo fianco sul palco c’è
il ministro del Lavoro, Giuliano
Poletti. Entrambi uomini pragma-
tici, i due sembrano capirsi al volo. Il ministro dice: «È finita l’epoca in cui ci si riuniva tutti attorno
a un grande tavolo, si faceva finta
di essere d’accordo e poi alla fine
pagava Pantalone. Il governo
ascolterà i corpi intermedi, ha la
bilancia per pesare e deciderà».
Squinzi replica senza scomporsi:
«SERVE LA GIUSTA
FLESSIBILITÀ
IN MODO CHE
PER LE IMPRESE
SIA CONVENIENTE
ASSUMERE»
«Non sono mai stato tifoso della
concertazione. Giusto che il premier ascolti tutti e alla fine prenda le sue decisioni. Lo faccio anche io nella mia azienda». Come
dire: basta con questa sterile polemica sulla palude, l’importante è
agire nella giusta direzione.
LE REGOLE
Di cose da fare d’altronde ce ne sono tante. A partire proprio dalla
riforma del lavoro. «Il decreto sui
contratti a termine e sull’apprendistato lo considero solo un aperitivo. Ora bisogna intervenire sul
contratto a tempo indeterminato,
fare in modo che sia conveniente
per le imprese cosicché non cerchino alternative» dice il leader di
Il presidente di Confindustria Squinzi
Confindustria. Non cita l’articolo
18. Squinzi preferisce parlare di
«giusta flessibilità». Poletti annuisce e rilancia: «Basta con il retropensiero profondamente sbagliato di considerare le aziende il luogo dove si sfruttano i lavoratori».
La platea applaude, quasi basita
per tanto feeling. E lui, il ministro,
promette: «Semplificheremo il co-
dice del lavoro, 250 pagine sono
troppe». Sarà un’operazione radicale: «Niente rammendi o restauri, dobbiamo buttare via tutta
quella roba e ricominciare daccapo». Qualche cautela invece sul
salario minimo, che pure fa parte
del Jobs act e che tanto piace agli
imprenditori: «Dobbiamo capire
qual è il punto di equilibrio tra i ri-
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Gli italiani e la dichiarazione dei redditi
Totale 41.414.154
Modello 770
Modello Unico
(esonero da dichiarazione)
12.036.011
29,06% 10.773.441
Modello 730
26,01% 18.604.672
44,93%
Fisco, il governo stringe
sulle semplificazioni
IL PROVVEDIMENTO
ROMA Dichiarazioni precompilate
a partire dal 2015, semplificazioni per cittadini e imprese, tendenziale unificazione delle scadenze
per gli adempimenti. Matteo
Renzi è tornato ad indicare la
strada che il governo intende percorrere in tema di fisco, definendo il sistema italiano «quanto di
più assurdo, farraginoso e devastante immaginabile». Date queste premesse l’intenzione è accelerare al massimo. Ecco quindi
che le prime misure in materia di
semplificazione fiscale potrebbero arrivare già nel Consiglio dei
ministri di venerdì prossimo, affollatissimo in verità perché sono in calendario provvedimenti
cruciali come la riforma della
pubblica amministrazione o le
regole anti-corruzione.
Lo strumento prescelto dovrebbe essere quello del decreto
attuativo della delega fiscale, che
consente di facilitare al massimo
il percorso parlamentare. Il capitolo più importante è quello relativo alle nuove dichiarazioni dei
redditi, che dovrebbero essere il
paradigma di un rapporto amichevole tra Stato e contribuente.
È un lavoro che va avviato subito
in modo che già dal prossimo giugno sia possibile per lavoratori
dipendenti e pensionati ricevere
un modello con almeno una par-
PRIMO PACCHETTO
VENERDÌ: VIA
ALLE DICHIARAZIONI
PRECOMPILATE
E RIDUZIONE
DELLE SCADENZE
te dei dati già inseriti. Si tratta di
quelli già in possesso del fisco, relativi ad esempio alla retribuzione o alla pensione percepita, alle
abitazioni, ai mutui, alle ristrutturazioni, ma anche eventualmente alle spese mediche che sono tracciabili attraverso la tessera sanitaria. La dichiarazione
2015 sarà comunque solo il primo passo di un processo che richiederà due o tre anni per andare a regime.
LA LOTTA ALL’EVASIONE
Nel primo pacchetto dovrebbero
poi rientrare una serie di micro-semplificazioni che in parte
erano già state inserite un anno
fa in un disegno di legge del governo Letta che però non ha praticamente nemmeno iniziato il
percorso parlamentare. Si tratterebbe ad esempio novità in materia di successione, di detrazioni
per prestazioni di sponsorizzazione, di compensazione dei rimborsi di assistenza, di verifica della congruità dei canoni di locazione, di spese di vitto e alloggio
dei professionisti e altre ancora.
Ma è possibile che siano aggiunte
anche norme che vengano incontro alle richieste fatte dai cittadini in una consultazione pubblica
chiusa all’inizio di quest’anno,
nella quale veniva richiesto di indicare gli adempimenti più pesanti da rimuovere.
Una delle direzioni di marcia,
che almeno in parte potrà essere
percorsa già con le prime misure, è la concentrazione delle scadenze di dichiarazione e di versamento. Ma si lavora anche sulla
lotta all’evasione fiscale, i cui
strumenti principali saranno le
banche dati delle varie amministrazioni.
L. Ci
© RIPRODUZIONE RISERVATA
-MSGR - 20 CITTA - 9 - 08/06/14-N:
9
Primo Piano
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Ballottaggi, test per Pd e opposizioni
Più di 4 milioni i cittadini chiamati a scegliere i sindaci di 148 comuni `Renzi cerca conferme dopo le europee: «Grillo parla con gli xenofobi
di cui 17 capoluoghi di provincia. Seggi aperti solo oggi dalle 7 alle 23 e non con noi». Cinquestelle e FI puntano a frenare la corsa del premier
`
LE ELEZIONI
ROMA Il ciclone Renzi ha perduto
forza oppure è un’onda lunga che
sta per abbattersi anche sulle amministrative? Dopo l’abbuffata
delle Europee ecco per il Pd la prima verifica: il turno di ballottaggio. Seggi aperti oggi in 148 comuni, dalle 7 alle 23, solo in Sicilia
dalle 8 alle 22 e anche domani dalle 7 alle 15. Molto più di un semplice test: sono chiamati alle urne
4.249.450 elettori. In alcuni capoluoghi si consumeranno sfide al
calor bianco, su tutti i territori
“rossi” di Modena e Livorno che
rischiano di essere espugnati.
INCOGNITA MOSE
Renzi vorrebbe completare il
trionfo. E attacca Grillo definendolo un «insopportabile» che «va
a Londra, parla con gli exnofobi e
non con noi in Italia». E il blog dell’ex comico punzecchia il premier
- che non sarebbe stato invitato ad
una riunione strategica con i partner europei organizzata da Barack Obama dopo il G7 - pubblicando una foto dell’ex segretario
del partito Pier Luigi Bersani insieme a Giorgio Orsoni, il sindaco
di Venezia inquisito nella vicenda
Mose, sul palco di una manifestazione elettorale in cui spicca a carattere cubitali il logo Pd.
Chi protesta è l’ex ministro
Maurizio Gasparri. Ritiene che
Renzi abbia violato il silenzio che
si impone il giorno prima dei ballottaggi. «Denuncio questo fatto
scandaloso - scrive il vice presidente del Senato - e ne farò oggetto di un apposito intervento in
commissione di Vigilanza: non è
possibile che il segretario del Pd
imperversi su tutti i telegiornali e
su tutte le radio anche del servizio
pubblico il giorno prima di importanti votazioni».
Cinquestelle e Forza Italia puntano chiaramente a fermare la
corsa del Pd. I grillini soffiano sullo scandalo del Mose che ha sparso schizzi di fango sui partiti E
Berlusconi rilancia intanto l’appello per l’unità del centrodestra.
In un’intervista al quotidiano “Il
Centro”, il Cavaliere attacca «l'ennesima trovata di questo governo
che ha riempito l'Italia di promesse». «Già oggi - affonda il colpo
Berlusconi - non ci sono le coperture finanziarie nonostante abbiano aumentato la pressione fiscale
complessiva». Replica di Renzi:
«Berlusconi ha cambiato l'Italia
più con Striscia e Drive In che con
le leggi».
La sfida dei 14 capoluoghi di
provincia - Foggia, Biella, Vercelli, Verbania, Teramo, Livorno,
Modena, Pescara, Terni, Bergamo, Cremona, Padova, Pavia, Caltanissetta - può modificare la cartina politica dei comuni italiani.
Si vota anche in 3 capoluoghi di
Regione: Potenza, Bari e Perugia.
Nelle Regioni a Statuto speciale si
voterà in un solo comune del Friuli Venezia Giulia (Porcia), in 8 comuni della Sicilia, in un solo comune della Sardegna, Alghero,
(dove il Pd si era presentato spaccato).
Lo scrutinio inizierà domani sera, a parte in Sicilia dove si vota
anche domattina e bisognerà
aspettare il pomeriggio di domani. É appena il caso di ricordare
che per il turno di ballottaggio si
dovrà scegliere solo tra i due candidati sindaci che hanno ottenuto, al primo turno, il maggior numero di voti.
L’AFFONDO
DI BERLUSCONI
CONTRO IL GOVERNO
«SBLOCCARE LE OPERE?
MATTEO FA PROMESSE
SENZA COPERTURE»
I principali duelli
Centrosinistra
M5S
Centrodestra
BERGAMO
Giorgio
GORI
Lista civica
Uscente centrosinistra
BALLOTTAGGIO
45,4
Franco
TENTORIO
42,1
Franco Tentorio
BALLOTTAGGIO
45,8
Oreste
PERRI
33,3
Oreste Perri
BALLOTTAGGIO
33,7
Massimo
BITONCI
31,4
Ivo Rossi
46,5
Andrea
ROMIZI
47,0
Paolo
CRESCIMBENI
26,3
TERNI
BALLOTTAGGIO
Leopoldo
DI GIROLAMO
20,2
LEGA SFIDATA IN CASA
PESCARA
BALLOTTAGGIO
Marco
ALESSANDRINI
43,0
Luigi
ALBORE M.
49,3
Domenico
DI PAOLA
22,8
Luigi Albore Mascia
LIVORNO
Marco
RUGGERI
BALLOTTAGGIO
Wladimiro
BOCCALI
Leopoldo Di Girolamo
PADOVA
Ivo
ROSSI
Dati in percentuale
Wladimiro Boccali
CREMONA
Gianluca
GALIMBERTI
Uscente centrodestra
PERUGIA
BALLOTTAGGIO
39,9
Filippo
NOGARIN
19,0
Alessandro Cosimi
BARI
Antonio
DECARO
BALLOTTAGGIO
35,7
Michele Emiliano
ANSA
La destra che sceglie Beppe
le sfide di Modena e Livorno
LE STRATEGIE
MILANO A Livorno Beppe Grillo non
si è visto. A Modena neppure.
L’aveva detto, del resto, che per i
ballottaggi se ne sarebbe rimasto a
casa, niente comizi, niente piazze,
niente «vinciamonoi». Neppure
nelle due città che più rosse non si
può - Livorno e Modena, appunto dove un sindaco d’altro colore in
70 anni non s’è mai visto e non s’è
mai neppure immaginato, ma dove adesso invece i candidati del
Movimento 5 Stelle hanno costretto il Pd al ballottaggio, e se la giocano. Anche grazie al sostegno del
centrodestra. A Livorno, soprattutto, la febbre è altissima. I numeri
dicono che per il candidato grillino qualche speranza c’è visto che
l’indice di gradimento della sinistra, che regna indisturbata sulla
città dal dopoguerra, è ai minimi
storici. Colpa, sostengono, di am-
IL CENTROSINISTRA
RISCHIA IN DUE
ROCCAFORTI STORICHE
A PADOVA
I DEMOCRAT INCALZATI
DALLA LEGA
ministrazioni comunali inette,
clientelari, spocchiose. Per dire: alle elezioni Europee il Pd nei seggi
livornesi è volato al 52 per cento,
nell’urna delle Comunali non è andato oltre il 35. E il candidato sindaco, Marco Ruggeri, arranca al
39. Una miseria rispetto alle abitudini del luogo.
Il ministero dell'Interno ha diffuso alcune avvertenze che è bene
tener presente poiché il turno di
ballottaggio costituisce una prosecuzione delle operazioni del primo turno, potranno votare solo
coloro che abbiano maturato il diritto di voto entro il 25 maggio
2014, data in cui si è svolta la votazione del primo turno. Questi elettori potranno votare al turno di
ballottaggio anche se non lo abbiano fatto in occasione del primo
turno.
A Roma si erano verificati problemi quando molti cittadini si
presentarono presso gli ufficio
elettorali: avevano esaurito gli
spazi per gli appositi timbri sulla
tessera elettorale. Va da sé che anche questa volta è necessario richiederla presso gli uffici comunali muniti di documento.
I riflettori, si diceva, sono puntati, in particolare sui risultati di
Livorno, Modena ma anche Padova, dove il Carroccio gioca in casa
SPIN DOCTOR
A Perugia vanno al ballottaggio
Wladimiro Boccali (Pd) e Andrea
Romizi (Forza Italia). Il primo
parte dal 46,5% ottenuto il 25
maggio. Il secondo dal 26,3%. A
Bergamo corre per il Pd l’ex spin
doctor di Matteo Renzi, Gori
(45,9). Dovrà vedersela contor il
sindaco uscente Franco Tentorio
(42,1). Merita una citazione a parte anche il duello di Pavia dove
Alessandro Cattaneo, l’ingegnere
rampante di Forza Italia, uno dei
sindaci più amati d’Italia, è chiamato a respingere l’attacco del
professore Massimo De Paoli, il
candidato del Pd staccato al primo turno di oltre 10 punti. Una remontada definita da qualcuno impossibile.
Claudio Marincola
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Come si vota ai ballottaggi
Segno su:
UN SOLO CANDIDATO SINDACO
NOME E COGNOME CANDIDATO A
I DOCUMENTI
NECESSARI
Tessera
elettorale
Lista Tsipras
NOME E COGNOME CANDIDATO B
Carta
d’identità
PARTITE APERTE
L’idea di mandare a casa la sinistra
non eccita solo il candidato grillino, Filippo Nogarin, ma tutti quelli
che dal ballottaggio sono tagliati
fuori, comprese le liste della sinistra estrema e di destra. La candidata di An-Udc-Lega ha invitato a
votare l’uomo del M5S, Forza Italia
non si è schierata, ma parecchi
suoi esponenti hanno dato indicazioni di voto contro il Pd, cioè per
Grillo. Stesso discorso per il Nuovo
Centrodestra: nessun endorsement pubblico per Nogarin, ma
molti attestati di stima «a titolo
personale». Anche a Modena il
duello vede opposti il candidato
del Partito Democratico e quello
dei Cinquestelle. Sida comunque
ardua. Muzzarelli, l’uomo del Pd,
al primo turno ha sfiorato il 50 per
cento mentre il rivale Bortolotti si
è fermato al 16. Però può contare,
pure lui, sull’appoggio più o meno
esplicito dei partiti di centrodestra. Ufficiale quello di Carlo Gio-
La Spinelli ha deciso:
sì al seggio in Europa
Barbara Spinelli, figlia di Altiero
Spinelli, non rinuncerà al seggio
al parlamento europeo e andrà a
Bruxelles per la lista «L'altra
Europa con Tsipras». Lo ha
annunciato ieri sera lei stessa,
spiegando che la decisione non è
stata facile perché «le pressioni
sono state molto forti e
contrastanti» e ricordando che
una sua «rinuncia è stata
respinta sia dai garanti sia da
Alexis Tsipras». Spinelli ha
spiegato che la difficoltà nel
decidere derivavano anche dal
fatto che le organizzazioni che
compongono la Lista (fra le quali
Sel e Rifondazione Comunista)
non hanno accettato che il suo
collegio di elezione fosse
sorteggiato.
ANSA
vanardi che era candidato sindaco
del Ncd: «Bortolotti è il male minore». Entusiasta quello della Lega.
Forza Italia rimane più sulle sue,
ma certo non dà una mano al centrosinistra.
da un’idea di modernizzazione
dello Stato che punti «a un drastico snellimento della burocrazia,
e a una maggiore semplicità nelle regole». E poi: difesa della famiglia, valorizzazione del patrimonio artistico nazionale, ripristino del reato d’immigrazione
clandestina («andate a firmare il
referendum di Salvini», è stato
l’invito di Ronchi), azioni a favore della sicurezza personale, ambientale e alimentare, intensificazione della lotta alla droga, riforma della giustizia, denuncia
della corruzione diffusa, rilancio
dell’economia, riduzione della
morsa fiscale. E, soprattutto, misure per i giovani, dalla formazione e la ricerca come volano di
crescita all’adozione di un metodo meritocratico.
Sonia Oranges
che modo dimostrare di saper
camminare con le sue gambe.
A Modena e Livorno fa i conti
con i grillini, a Urbino con una lista
civica, in altre undici città con il
centrodestra. In undici Comuni è
in vantaggio, a Teramo e Pavia (dove è sotto) ha scarse chance di vittoria. Però ha la possibilità di
strappare il sindaco in alcuni capoluoghi governati negli ultimi tempi dal centrodestra: Pescara, Bergamo (il candidato del Pd è Giorgio
Gori), Cremona, Biella, Vercelli,
Verbania. Molto dipenderà da cosa decideranno di fare gli elettori
dei Cinquestelle i quali dovranno
agire «secondo coscienza» poiché
il Movimento si è ben guardato dal
dare indicazioni.
Gli uomini di Renzi, comunque,
rischiano qualcosa in città che alle
elezioni scorse li avevano visti vincitori. Soprattutto a Padova, Comune guidato fino allo scorso anno da
Zanonato che poi ha lasciato la poltrona per andare a fare il ministro
nel governo Letta. Il partito per sostituirlo ha puntato su Ivo Rossi,
che si è fermato al 33 per cento, incalzato dal leghista Massimo Bitonci. Entrambi, consapevoli della
delicatezza della partita, hanno firmato accordi di apparentamento
con liste di forza più o meno eguale. Resta da capire se lo scandalo
del Mose influirà sul voto. Rischi
di sconfitta il Partito Democratico
li corre anche a Foggia e Urbino
dove poteva contare sul sindaco
uscente. In entrambi i casi il centrodestra ha i numeri per vincere,
specie dopo il gioco degli apparentamenti. Il centrosinistra non dovrebbe avere problemi invece a Bari, il candidato renziano De Caro al
primo turno era già arrivato al 49
per cento, proprio come accadde
al suo predecessore Emiliano nel
2009, che poi vinse senza problemi al ballottaggio.
Renato Pezzini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA POSTA IN PALIO
Sono diciassette i Comuni capoluogo che devono scegliere il sindaco
con il ballottaggio. Quindici giorni
fa ne erano già stati eletti dieci: nove al centrosinistra (che si è ripreso, dopo cinque anni, Prato e Campobasso) uno al centrodestra che
si è riconfermato ad Ascoli. Quello
di oggi è un esame importante per
il Pd: non ci sono le Europee e fare
da traino e Renzi si è sostanzialmente chiamato fuori da questo ultimo scampolo di campagna elettorale, dunque il partito deve in qual-
«Manifesto per riunire i moderati»
re, riportando «in primo piano il
patrimonio politico e culturale
del centrodestra, contrastando il
nuovo compromesso storico che
si sta realizzando in questo periodo contro la volontà dell’elettorato moderato», ha sottolineato
Ronchi.
L’INIZIATIVA
ROMA Un «manifesto per contribuire alla rinascita del centrodestra italiano» è stato lanciato ieri
da “Insieme per l’Italia”, il movimento guidato dall’ex ministro
Andrea Ronchi: una proposta
programmatica «che nasce dal
territorio, dai tanti amministratori onesti che sono lasciati soli,
dal sentimento vero di quei milioni di italiani che hanno preferito
non votare più». Nell’analisi di
Ronchi, infatti, l’elettorato di centrodestra piuttosto che scegliere
la sinistra, ha preferito restarsene a casa, orfano di quella «bandiera del 1994 quando Silvio Berlusconi promise agli italiani una
rivoluzione liberale». Bandiera
che “Insieme per l’Italia” vorrebbe vedere nuovamente sventola-
e cercherà di insediare lo scranno
al Pd. Ivo Rossi, 33,8% al primo
turno, dovrà respingere la sfida
lanciata da Massimo Bitonci (Lega, 31,4%).
LE PRIORITÀ
Per l’ex ministro, invece, bisogna
dare priorità alla proposta politica. Di qui il manifesto che parte
L’ex ministro Andrea Ronchi
IL PROGRAMMA
DELLL’EX MINISTRO
RONCHI: RIVOLGERSI
AI MILIONI DI ELETTORI
DEL CENTRODESTRA
CHE SI SONO ASTENUTI
-MSGR - 14 PESARO - 37 - 08/06/14-N:
Pesaro
[email protected]
www.ilmessaggero.it
Pesaro
ANCONA
Macerata
Fermo
Ascoli P.
Domenica 8
Giugno 2014
METEO
REDAZIONE: Via Marsala, 15 T 0721/370934-24-26 F 0721/370931
L’affondo
Della Valle
«Mascalzoncelli
alla Banca Marche
Non è tollerabile»
Il caso
Miasmi a scuola
Il sindaco impone
il silenzio
Denuncia 5 Stelle
Stamina
Malandrino a pag. 38
A pag. 40
A pag.39
«Infusione riuscita
Non vediamo l’ora di tornare»
La mamma del piccolo Federico: paura fino alla fine che tutto si bloccasse
E il presidente del tribunale ribadisce: ordinanza nel rispetto della legge
Nuovo ospedale, Muraglia si sfila
Frequenza,
stage e tirocini
la «Carlo Bo»
sopra la media
`Nel piano di fattibilità prevista una struttura con 512 posti, esclusi quelli di oncoematologia
`Il consiglio comunale sulla sanità convocato nel giorno in cui cui gioca l’Italia ai Mondiali
UNIVERSITÀ
Primi passi verso il nuovo ospedale. Con una certezza: Muraglia
non verrà accorpato nella nuova
struttura. Nel piano che il direttore generale di Marche Nord Aldo
Ricci ha consegnato alla Regione
si parla di un ospedale nuovo da
512 posti letto. Sono esclusi quelli
di oncoematologia a Muraglia. Intanto emerge che il primo dei due
giorni del consiglio comunale dedicato alla Sanità, cadrà proprio
in concomitanza con la seconda
partita dell'Italia alla competizione mondiale contro il Costa Rica,
venerdì 20 giugno alle 18. Il Consiglio sfiderà gli azzurri.
Fabbri e Delbianco a pag. 39
Fermignano
Spiagge. Arriva l’estate e Adriabus potenzia le linee
Tracce di erbicidi
vietato l’uso
dell’acqua potabile
Preoccupazione a
Fermignano. Il sindaco vieta
di bere l’acqua del rubinetto
per la presenza di un
erbicida nel Metauro. E ieri i
supermercati sono stati presi
d’assalto per la minerale.
A pag. 41
Fano e Urbino
scelgono oggi
i futuri sindaci
BUONE
NOTIZIE
PER L’ATENEO
DALLO STUDIO
NAZIONALE
DI ALMA
LAUREA
`Si
vota dalle 7 alle 23 per il ballottaggio
Le sfide Omiccioli-Seri e Muci-Gambini
A Fano e Urbino, oggi, si vota
per scegliere chi sarà il nuovo
sindaco. Urne aperte dalle 7 alle
23, subito dopo comincerà lo
spoglio. Nella città della Fortuna, il ballottaggio è tra il grillino
Hadar Omiccioli, della lista civica Fano a 5 stelle, e Massimo Seri del centrosinistra Fare Città.
Nella città ducale, invece, lo
scontro diretto è tra Maria Clara
Muci, ex assessore alle Politiche
sociali, candidata per il centrosinistra, e Maurizio Gambini della
lista civica «Liberi per Cambiare».
Scatassi e Perini a pag. 41 e 42
Catamarano
“Pippo” in fuga
da due mesi
caccia ai complici
In fuga da quasi due mesi:
sembra sparito nel nulla
“Pippo” De Cristofaro, il
killer del catamarano
fuggito dal carcere. Caccia
a un complice.
Pagliarini a pag. 46
Tutti al mare, anche in autobus
L’estate, finalmente, è cominciata davvero. Ed è partito l’assalto alle spiagge, con una novità che rende
più semplice l’accesso: il nuovo capolinea di Adriabus alla Palla di Pomodoro.
Guerini a pag. 40
Torna la Festa dei popoli, il Miralfiore è multietnico e solidale
APPUNTAMENTI
Una giornata per superare la paura delle differenze riscoprendo la
comune dignità di uomini e il piacere di stare insieme. È questo
l'obiettivo principale della Festa
dei Popoli, un appuntamento diventato ormai irrinunciabile per
la città di Pesaro che quest'anno
taglia il suo undicesimo traguardo. La manifestazione dedicata
quest’anno al tema «Giustizia libera tutti», organizzata dall'associazione Festa dei Popoli, Ceis Pesaro, Comune di Pesaro, Csv Marche e Provincia di Pesaro-Urbino,
ha conosciuto già ieri sera un gustoso anticipo con la cena condivisa con gli ospiti di Casa Freedom
all'ex ostello di Fosso Sejore, ma
la vera e propria festa si terrà oggi, a partire dalle 16, al Parco Miralfiore con canti, danze etniche,
spettacoli, stand gastronomici e
laboratori.
Ricco il programma della giornata: dalle 17 alle 24 all'anfiteatro intitolato a Fabrizio De Andrè spazio alla musica e alle danze etniche curate dal gruppo folklorico
della Romania con Nzuko Ndi
Igbo (Nigeria), Del Barrio Metalizado (Sudamerica), Associazione
Appi (Perù), compagnia Shahla
danze folkloriche arabe, compagnia danze e musiche dello Sri
Lanka, Fatièn, musica del Burkina Faso, Guinea e Mali mentre
per i più golosi a partire dalle 18 ci
saranno degustazioni delle cuci-
La «Carlo Bo», un ateneo che
funge da ascensore sociale. E’
quanto emerge dal XVI profilo
dei laureati presentato da AlmaLaurea, il consorzio interuniversitario, che a livello nazionale ha raccolto le risposte dei
230mila laureati del 2013 distribuiti in 64 atenei, tra cui figura
anche quello di Urbino. Coinvolti nell’indagine, per la «Carlo
Bo», 2.535 giovani, tra questi
1.401 laureati di primo livello,
666 laureati nei percorsi magistrali biennali e 275 laureati a
ciclo unico. Tra i dati più significativi spicca il contributo dell’ateneo all’ascensore sociale. Infatti il 78% dei laureati di primo
livello ad Urbino non hanno genitori con lo stesso livello di
istruzione (la media nazionale
si ferma al 74%), facendo entrare il titolo accademico per la
prima volta in famiglia. Buone
notizie arrivano anche dalle
percentuali che riguardano frequenza dei corsi e stage. Infatti
il 56% dei laureati alle triennali
del 2013 ha seguito più dei tre
quarti delle lezioni, ma dato ancor più confortante per il mondo del lavoro, ben il 72% hanno
ne del mondo. Non mancherà,
dalle 17 alle 19, uno spazio dedicato ai più piccoli curato dall'associazione sportiva Escudo, progetti di solidarietà, una mostra fotografica, libri e riviste sui popoli
del mondo curate dai Missionari
comboniani. Tra le novità della festa da non perdere il percorso
esperienziale per adulti «Nei pan-
A BAIA FLAMINIA,
INVECE, SI CONCLUDE
OGGI IL FESTIVAL
DELLA BIRRA
ARTIGIANALE: MUSICA
DAL VIVO E STAND
ni dell'(in)giustizia» dove i partecipanti potranno mettersi in gioco e conoscere nuove realtà mentre alle 17, sempre nell'ambito della Festa dei Popoli, ci sarà la giornata conclusiva «Se vuoi la pace
prepara la pace» con l'incontro
pubblico su «Migrazioni e conflitti», laboratori di pace per i bambini e banchetti informativi degli
enti soci dell'Università per la pace.
Cambiano genere di festa, e spostandosi al Campo di Marte di
Baia Flaminia, si conclude oggi la
June Beer Fest, il festival della birra artigianale che per tre giorni ha
visto la partecipazione di 10 birrifici artigianali italiani con birra alla spina, due «beer shop» di Pesaro con birra in bottiglia da tutto il
mondo ed una «beer firm», oltre a
stand gastronomici, buona musica e momenti di divertimento per
i più piccoli. Nelle tre giornate del
June Beer Fest, ad ingresso libero,
il pubblico potrà ascoltare musica di qualità: il programma di stasera, dalle 21.30, prevede l’esibizione della band live «Funkonnection», direttamente da «Umbria
Jazz Festival». A differenza di venerdì e sabato, quando gli stand
enogastronomici hanno aperto alle 18, oggi l’apertura è prevista alle
12. Dalle 18 apriranno anche le
bancarelle e alle 18.15 spazio all’associazione Baraonda con i
suoi «Truccabimbi», sculture di
palloncini e Babydance.
D.D.P.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
svolto regolari tirocini e stage
(percentuale superiore alla media nazionale ferma al 61%).
Una buona notizia perché i laureati alle triennali urbinati hanno una maggior formazione
pratica per essere inseriti più
agevolmente del mondo del lavoro. Non sono da meno le facoltà magistrali sia per quanto
riguarda la frequenza (il 55%
dei ragazzi frequenta assiduamente le lezioni) sia per quanto
riguarda stage o tirocini (il 61%,
cinque punti superiore alla media nazionale). Bene anche le
percentuali delle facoltà a ciclo
unico che vede quella di studenti fruitori di stage o tirocini ben
superiore a quella della media
nazionale (il 50% a Urbino, il 40
a livello nazionale). Superiore
alla media nazionale anche il
valore delle esperienze di studio all’estero che coinvolge il
12,5% dei laureati di primo livello contro il 10% a livello nazionale. E dopo la laurea? In tutte e
tre le categorie la maggior parte
dei laureati ha dichiarato di voler continuare il proprio percorso di studi. Alto anche il grado
di soddisfazione per il tipo di insegnamenti svolti visto che per
le lauree triennali il 66% dei laureati si iscriverebbero di nuovo
allo stesso corso, per le magistrali invece 70 laureati su cento ripeterebbero la stessa scelta
dell’università.
-MSGR - 14 PESARO - 38 - 08/06/14-N:
38
Marche
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Della Valle: “mascalzoncelli” nella BdM
`L’imprenditore:
«Dobbiamo fare in modo
di mandarli a casa»
ECONOMIA
ANCONA «Ma non ci sono i colpevoli di questo disastro? Chi sono?
Oggi gli artigiani onesti di questa
regione, persone perbene che in
banca per chiedere garanzie come minimo portano la casa da impegnare, non hanno più l'ossigeno del credito per i danni fatti da
un gruppo di mascalzoncelli che
hanno dato i soldi a una manica di
inaffidabili, e dico così per evitare
una querela. Non è tollerabile». Il
patron di Tod's, Diego Della Valle
cita il caso di Banca Marche durante l'evento ad Ancona di “Panorama d'Italia”. «Un disastro»,
sottolinea l’imprenditore su BdM,
sollecitando l'individuazione dei
responsabili. Il suo affondo è col
bisturi: «Dobbiamo fare in modo
di mandarli a casa perché questa
gente si nasconde dietro una tenda aspettando che passi la bufera.
Dobbiamo essere chiari e civili,
ma dirgli che si devono togliere
dalle scatole».
LE TRE D
«Dignità, dovere e divertimento, è
il mio motto» dice Della Valle, intervistato da Giorgio Mulè, direttore di Panorama e da Alfonso Signorini. Ma è lui che conduce l'in-
IL PATRON DI TOD’S
CITA VITTORIO MERLONI
«È STATO LA STELLA
POLARE, CI HA DATO
UNA LINEA, UNA MARCIA
ALTRI NON SONO COSÌ»
tervista al Ridotto del Teatro delle
Muse. In prima fila ci sono il governatore Gian Mario Spacca, il
vice presidente dell'Istao Valeriano Balloni, l'ex rettore Marco Pacetti, il presidente della Camera di
Commercio Rodolfo Giampieri,
ad ascoltare lui che vuole mandare tutti a casa. Assicura di non voler fare politica, di sentirsi a casa
solo nelle Marche, dove la gente
«ti valuta per quello che sei e non
per quello che hai», di sorvolare
Portonovo con l'elicottero e di
emozionarsi per la sua bellezza,
di non riuscire a staccare il figlio
di 16 anni da Casette d'Ete, di credere nei giovani perché capaci di
interrompere «questi vasi comunicanti fatti da compagni di merende».
CREDITO
LA SOLIDARIETÀ
Le Marche e il valore della solidarietà. «Se tutti gli imprenditori del
Paese aprissero il compasso sul loro territorio si risolverebbero tante emergenze delle famiglie» dice
l’imprenditore. «Vittorio Merloni
è stato la stella polare, ci ha dato
una linea, una marcia. Altri che
vedo sempre bazzicare in regione, al momento di tirare fuori i
soldi si dileguano» rimarca Della
Valle. Che rilancia il progetto di
coniugare
«solidarietà
e
competitività». Due concetti che
«debbono andare insieme». E che
sono alla base di un progetto che
il presidente della Tod's intende
presentare ai colleghi, ma anche a
Confindustria e alle altre associazioni di categoria. «Li chiamerò a
raccolta - ha annunciato - attendo
risposte nel giro di pochi mesi». Il
gruppo Tod's destina circa l'1% degli utili a iniziative di solidarietà.
A Casette d'Ete, la frazione di
Sant'Elpidio a Mare, «patria» della famiglia e dell'azienda, i della
Valle hanno promosso la realizzazione di una scuola e di un centro
sociale, mentre altre iniziative sono andate a favore della famiglie
L’imprenditore Dietro Della Valle. Sotto il governatore Spacca con il direttore Mulè (foto MARINELLI)
Congresso Uil
Sistema trasporti
parla Nencini
Un’occasione importante, la
presenza del vice ministro
delle Infrastrutture e dei
Trasporti Riccardo Nencini al
IX Congresso regionale della
UIL trasporti Marche che si
terrà domani all’Aeroporto
delle Marche, per rilanciare
quelle politiche necessarie al
sistema dei trasporti e delle
infrastrutture della nostra
regione. Verranno affrontati
nodi importanti come il Porto
di Ancona e l’Uscita ad Ovest
dal porto e l’aeroporto.
in difficoltà. «Se tutti gli imprenditori facessero come noi, una parte
dei problemi dell'Italia sarebbero
risolti, perché le famiglie non possono aspettare i tempi della politica». Per altro «non sono l'unico a
farlo». E cita, appunto, Vittorio
Merloni, per anni a capo di Indesit Company e ex presidente di
Confindustria.
L’ANCONA
Dal pubblico chiedono: «Per l'Ancona cosa si può fare?». Della Valle si smarca: «Non è facile avere
una squadra di calcio, Ancona
può permettersi una squadra decente, l'ha anche avuta in passato». Insiste sull'Italia, «non è solo
un paese di tangentari» e sull'operazione Colosseo, «dalla quale volevo ritorno zero e ho rischiato in-
Spacca: mi aspetta un anno difficile
IL GOVERNATORE
«Abbiamo un anno difficile di governo davanti, pensiamo alle cose
da fare invece di discutere del mio
terzo mandato. E di sicuro non ci
aiuta il fatto di non esprimere, da
anni, nemmeno un rappresentante delle Marche nel Governo nazionale». Il Pd è avvisato. Meno chiacchiere e più fatti, in pieno stile renziano, il messaggio del governatore Gian Mario Spacca è indirizzato
ai democrat che da settimane si arrovellano sulle candidature per le
regionali, sull'onda del plebiscito
raccolto alle europee.
Intervistato dal settimanale Panorama durante un incontro pubblico al Teatro delle Muse ieri ad Ancona, il presidente della Regione è
intervenuto a tutto campo. Subito,
il tormentone: Spacca ter? «Pensiamo a governare, il prossimo anno
sarà tutt'altro che semplice. È bene
che tutto il dibattito politico e istituzionale sia concentrato sui problemi, non sugli assetti» taglia corto Spacca. Al governatore preme
invece un altro ragionamento, che
più di una volta ha voluto ribadire
e che suona come un'accusa al Pd.
«Da tre legislature non abbiamo
nemmeno un sottosegretario al
Governo, abbiamo una capacità infima di rappresentanza. Questo
non ci aiuta, ma nonostante questo e nonostante la recessione stiamo investendo». Sulle infrastrutture, soprattutto. «Cinque miliardi in
opere, tra terza corsia dell'A14, la
Foligno-Civitavecchia, la Perugia-Ancona che si è solo momenta-
Badiali:
«Non serve
un istituto che
compri tutto»
AL PD NON LA MANDA
A DIRE: «DA TEMPO
LE MARCHE NON
SONO RAPPRESENTATE
AL GOVERNO
E QUESTO NON AIUTA»
neamente fermata per il fallimento di due imprese, per non parlare
della Fano-Grosseto a costo zero
per lo Stato». Altro obiettivo rivendicato: la sanità. «Nel 2004 eravamo la Regione più indebitata, oggi
siamo la più virtuosa. Avevamo 13
Asl che non parlavano tra loro, è
stata fatta una forte azione riformatrice». Merito anche di un territorio sano e che sa reagire. «I fatti
dell'Expo e del Mose non toccano
le nostre grandi opere - spiega
Spacca - Nel 1998 abbiamo speso 4
miliardi per la ricostruzione post
terremoto senza un solo reato. E di
emergenze in quindici anni ne abbiamo viste, ma ci siamo sempre
rialzati. Anche oggi a Senigallia, la
situazione è tornata alla normalità. Noi continueremo a fare la nostra parte, spero però che il gover-
vece di far passare il messaggio
che impegnarsi in queste cose ti
causa solo enormi beghe». Signorini va oltre. «E se un ragazzo
manda un cv al gruppo Tods'?».
Della Valle: «Dico di rispondere
sempre, non c'è niente di peggio
di un bravo ragazzo che ha studiato e che nemmeno riceve una risposta». E se gli chiedono cosa
vorrebbe fare per divertirsi un
po', risponde: «Un pranzetto a
Portonovo, un paio d'ore di sonno
in spiaggia e pensare a dove cenare la sera. Ecco mi manca pensare
con calma e non dover prendere
sempre decisioni veloci». E non
toglietegli gli scherzi agli amici. E
ai non amici. «Mi permettono di
non invecchiare».
Adriana Malandrino
© RIPRODUZIONE RISERVATA
no non si dimentichi di noi e ci riconosca lo stato di calamità».
Quindi, l'agenda dei casi da risolvere. In testa c'è Banca Marche. «È un
problema fondamentale e lo stiamo vivendo come un dramma, ma
ricordo che nel Nord Est altre banche, come Veneto Banca, hanno
fatto ricapitalizzazioni non inferiori a quella di Banca Marche. Non
stiamo soffrendo più di loro» sottolinea Spacca. C'è tempo anche per
replicare ai dubbi sulla Macroregione Adriatico Ionica. Sarà utile?
«Le Macroregioni sono un punto
di forza della strategia europea per
concentrare le risorse. Sono state
già create quella del Baltico, quella
del Danubio e il prossimo 10 luglio,
nel comitato delle Regioni Ue convocato a Fabriano, si darà il via all'
iter per la quarta Macroregione,
quella Alpina. Sono sconcertato
dalla sottovalutazione di questi
processi».
Emanuele Garofalo
© RIPRODUZIONE RISERVATA
«Serve una banca italiana che
dia il suo contributo e i suoi capitali, ma non una banca che arrivi e si compri tutto: Banca Marche deve essere del territorio e
deve avere la testa nella regione». Questa la ricetta per salvare
BdM, secondo Fabio Badiali,
presidente della commissione
regionale Attività produttive, intervenuto alla tavola rotonda organizzata dal coordinamento
nazionale Uilca di BdM, a Corridonia. «Abbiamo bisogno che il
sistema regionale del credito si
rimetta in moto per salvaguardare la nostra economia. BdM
deve rimanere un istituto del territorio che garantisca le nostre
imprese. Ecco perché serve un
incontro, il prima possibile, con
il governatore di Bankitalia e
con il ministro delle Finanze al
quale partecipino Regione, Fondazioni bancarie, associazioni
di categoria, sindacati, parlamentari marchigiani - ha detto
Badiali - e il presidente Spacca ci
sta lavorando». Nei giorni scorsi
è trapelata l’ipotesi di un interessamento del Credito Valtellinese. «A differenza del passato - ha
detto il segretario regionale Uilca Marche, Franco Amodio - in
cui la politica non ha esercitato
appieno il suo ruolo a tutela delle banche del territorio regionale, questa volta, grazie all'opera
di Uilca Banca Marche, che ha
svolto la funzione di traino anche con le altre organizzazioni
sindacali dell'azienda, la Regione e i parlamentari marchigiani,
con le associazioni produttive,
hanno assunto iniziative concrete nei confronti della politica nazionale e di Banca d'Italia, nell'
ottica di tutela dell'economia
della regione e dei lavoratori
coinvolti».
Ni. Pac.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La sede di Banca Marche a
Jesi
MARCHE ENDURANCE LIFESTYLE 2014
Numana – Riviera del Conero 12-15 June
“UAE Days nelle Marche”
Speech
“Voices of Arab Women”
B2B Meeting
Business Forum Italy - UAE
“Our vision, our future”
Fashion & Design:
heritage and new inspirations
Road to the WEG
Conero Endurance CUP
From Milano Expo 2015
to Dubai Expo 2020
Recanati - Friday 13 June
Numana - Saturday 14 June
Senigallia - Saturday 14 June
PDLQVSRQVRU
VROLGDU\PDLQVSRQVRU
-MSGR - 14 PESARO - 39 - 08/06/14-N:
39
Pesaro
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Nuovo ospedale
ma non unico
Muraglia
rimane fuori
`Oncoematologia
non verrà accorpata
al momento a Fosso Sejore
IL PIANO
Primi passi verso il nuovo ospedale. Con una certezza: Muraglia resterà aperto e non verrà accorpato
nella nuova struttura. Nonostante
il sindaco Matteo Ricci abbia definito “fuffa” il lavoro fino adesso
portato avanti dalla Regione, l’assessore regionale alla Sanità Almerino Mezzolani continua a credere nel project financing per la
realizzazione dell’ospedale unico
provinciale. E, in tal senso, l’altro
giorno il direttore generale di Marche Nord Aldo Ricci ha consegnato all’amministrazione regionale
il piano di fattibilità elaborato dall’azienda ospedaliera. Un progetto
da 150 milioni di euro, 50 dei quali
messi a disposizione dalla Regione grazie all’alienazione di parte
del patrimonio immobiliare, che
prevede una nuova struttura a
Fosso Sejore da 512 posti letto. Meno degli annunciati 600 perché
Muraglia resterà aperto come dipartimento di Oncoematologia e
metterà a disposizione i suoi circa
90 letti. «Fermo restando che a
mio avviso l’ospedale unico andrebbe fatto a Muraglia ritengo
sia impensabile la chiusura di
quel polo ospedaliero qualora la
struttura provinciale si facesse a
Fosso Sejore – spiega l’ex vicesindaco Giuseppina Catalano che nel
2012 aveva già espresso all’allora
sindaco Luca Ceriscioli le sue preoccupazione su una possibile
chiusura del reparto di Radioterapia e medicina nucleare a Muraglia – Fare un nuovo reparto di Radioterapia sarebbe un’assurdità.
Quello di Muraglia è un polo ospedaliero a tecnologia avanzata e sarebbe la collocazione ideale del dipartimento di Oncoematologia. A
differenza del San Salvatore e del
Santa Croce è stato realizzato in
tempi relativamente recenti, pensato per ospitare le nuove attrezzature sanitarie e concepito con
L’EX ASSESSORE
CATALANO: «REALIZZARE
UN ALTRO REPARTO
DI RADIOTERAPIA
SAREBBE ANTIECONOMICO
E UN’ASSURDITÀ»
una filosofia moderna».
Non solo. Ammesso che per l’ospedale provinciale sia davvero la volta buona in aggiunta alla mancanza di finanziamenti pubblici e la
sostanziale retromarcia delle amministrazioni di Pesaro e Fano sul
sito di Fosso Sejore, il mantenimento di un dipartimento di Oncologia e di Ematologia a Muraglia
consentirebbe un sostanziale risparmio economico. Si parla di
circa 50 milioni di euro. «Chiudere Muraglia sarebbe un errore gravissimo: la cosa più saggia è quella
di lasciare la struttura in piedi e
renderla ancora di più un polo
specialistico legato all’Oncologia –
spiega il consigliere provinciale di
Popolari per l’Italia Roberto Giannotti – Detto questo Pesaro ha bisogno di un nuovo ospedale, non è
più possibile garantire una sanità
d’eccellenza nell’obsoleta struttura del San Salvatore. Per questo mi
aspetto dalla Regione un impegno
preciso e concreto. Spero che qualcosa di più si sappia già durante i
consigli comunali monotematici
sulla sanità in programma entro
la fine del mese». «Fosso Sejore aggiunge l’ex assessore Catalano è frutto di un accordo politico per
mettere d’accordo Pesaro e Fano.
Un accordo che da quel che vedo
mi pare essere saltato».
Luca Fabbri
Stamina, infusione
riuscita su Federico
«Paura fino alla fine»
`La mamma: «Siamo
stremati, non vediamo
l’ora di tornare a casa»
IL CASO
Il presidio ospedaliero di Muraglia dove è funzionante
il dipartimento oncoematologico
E il Consiglio comunale sulla Sanità
sfida gli azzurri dei Mondiali
LA COINCIDENZA
Il consiglio comunale sulla Sanità
durante la partita della Nazionale
ai mondiali, l'amministrazione
"sfida" la passione per gli azzurri.
E giovedì si sceglie il presidente
d'assise, tra Bartolucci e Nobili.
E' possibile che, quando martedì
scorso, il sindaco Matteo Ricci e la
sua nuova giunta hanno annunciato la data per gli Stati Generali della Salute, la due giorni di consiglio
comunale dedicata alla sanità,
non avessero fatto caso al calendario della Nazionale Italiana ai
mondiali in Brasile. Oppure, anche se a conoscenza delle date in
cui scenderanno in campo i ragazzi di Prandelli, abbiano comunque
deciso di tirare dritto, con la convinzione che la sanità, tema fondamentale per i cittadini, possa comunque attirare di più i pesaresi
rispetto al tifo per gli azzurri. Fatto sta che il primo dei due giorni
del consiglio comunale dedicato
agli Stati Generali della Salute, cadrà proprio in concomitanza con
la seconda partita dell'Italia alla
competizione mondiale, contro il
Costa Rica, venerdì 20 giugno alle
18 ora italiana. Un consiglio che
nelle premesse di chi l'ha proposto, dovrà essere partecipato, coinvolgendo tutta la città, non solo i
consiglieri. Ma la concorrenza della Nazionale è forte. Finora c'è stato solo l'annuncio, non la convocazione della seduta. Che potrebbe
anche essere spostata, se Ricci e
soci alla fine opteranno per evitare di sfidare gli azzurri.
E' stato, invece, già convocato il
primo consiglio comunale del
mandato, in programma giovedì
prossimo con inizio alle 16. All'ordine del giorno la convalida degli
eletti, e per molti sarà il primo
giorno di scuola, anche se la metà
dei consiglieri sono facce già viste.
Poi la composizione dell'Ufficio di
Presidenza, la presentazione della
giunta. E l'elezione del presidente
del consiglio comunale, nodo politico ancora aperto: Ricci ha già indicato Luca Bartolucci per quel
ruolo, ma una parte del Pd vorrebbe che sullo scranno più alto del
consiglio sedesse Andrea Nobili,
ex presidente della commissione
Ambiente. Il sindaco presenterà
durante la seduta le linee programmatiche del mandato, ricalcando i piani per la città presentati
durante la campagna elettorale. A
partire dall'Unione dei Comuni,
per la cui costituzione Ricci nella
settimana in arrivo incontrerà i
sindaci delle realtà interessate all'
Unione, con l'obiettivo di sbloccare il patto di stabilità per gli investimenti.
T.D.
«L’infusione si è conclusa. Come
da prassi. Non vediamo l’ora di
tornare a casa». E’ stremata ma
con il tono di chi è riuscita a conquistare un’ulteriore speranza
in una lotta impari, Tiziana Massaro, la mamma del piccolo Federico che si trova a Brescia, agli
Spedali civili accanto al suo piccolo di tre anni e mezzo, affetto
dal morbo di Krabbe. «Sì, siamo
stremati, fisicamente e psicologicamente. Ma è andato tutto bene. Federico non ha avuto alcun
problema, neppure al risveglio
dall’anestesia. Le analisi sono
assolutamente favorevoli. Ora
sta piangendo perchè ha fame.
Si è già bevuto dei succhi di frutta».
Un buon segno. Nessun altro
ostacolo?
«Non ce ne sono stati, anche se
abbiamo temuto fino all’ultimo
che bloccassero il dottor Marino
Andolina, che, non dimentichiamo, è stato il primo ad effettuare
un trapianto di midollo».
E ora?
«Il futuro purtroppo non lo conosciamo. Ma è arrivato il momento di muovere altri passi
giudiziari. Sono pronta a denunciare tutti colori che si oppongono ad una legge dello Stato. Denunceremo anche chi vende notizie false sulla terapia. Sono state effettuate ormai oltre 400 infusioni. E dal 2011 non è stato registrato alcun effetto collaterale. Eppure i pazienti erano tutti
soggetti con prospettive di vita
brevissime. Piuttosto è morta
una bimba solo perchè in cinque giorni non è stato trovato alcun medico disponibile».
Voi avevate lanciato un appello su Facebook, chiedendo medici disponibili. Avete avuto risposte?
«Tanti contatti, tanti scambi,
ma purtroppo c’è la paura di subire conseguenze personali. Paura che colpisce quei medici che
credono nelle possibilità di questa terapia».
Il ministro alla Salute aveva
ipotizzato terapie alternative...
«Stiamo ancora aspettando. Ad
oggi nessuna risposta. Aspettiamo».
Il tribunale di Pesaro è ora nell’occhio del ciclone. Ha avuto
modo di sentire qualcuno?
«No, ma non vedo perchè accanirsi. I giudici hanno agito in base alla legge e ai documenti prodotti. Se gli ordini dei magistrati
non vengono rispettati, allora è
inutile rivolgersi alla giustizia.
Hanno sbagliato? Allora sbaglia
anche la legge italiana. Ha sbagliato, piuttosto, la Commissione sanità a non aver ascoltato i
genitori dei piccoli pazienti»
Il presidente del tribunale di Pesaro, Mario Perfetti, ieri ha confermato ulteriormente quanto
anticipato a Il Messaggero. E
cioè che «non risultava, nè in via
ufficiale nè ufficiosa una indagine della procura di Torino sul
Vannoni e sul suo metodo, che
Marino Andolina fosse indagato
e tantomeno per quali reati. Comunque - ha aggiunto - l'essere
“indagato” da un pm non rappresenta alcuna preclusione o
incapacità all'esercizio della
professione». L'ordinanza che
ha nominato Andolina commissario per le infusioni con le cellule staminali mesenchimali sul
piccolo Federico «è stata pronunziata - ha spiegato - nel più
rigoroso rispetto della legge. Obbligo del giudice è di applicare
non solo la legge, ma ovviamente anche i suoi provvedimenti legittimamente emessi, senza di
che la legge stessa sarebbe frustrata. Nel caso di specie, avendo più volte la parte privata denunciato gli impedimenti frapposti e su ricorso della stessa, il
tribunale, preso atto del fallimento di una prima ordinanza
con la quale era stato designato
come commissario ad acta il
presidente dei Medici di Brescia,
ha affidato l'incarico al dottor
Marino Andolina».
E IL PRESIDENTE
DEL TRIBUNALE
RIBADISCE: «ORDINANZA
PRONUNCIATA
NEL PIÙ RIGOROSO
RISPETTO DELLA LEGGE»
Tiziana Massaro
mamma del piccolo Federico
Bomba aerea in mare, pronto il piano per farla brillare La tartaruga Matteito
VALLUGOLA
Bomba aerea in mare alla Vallugola, mercoledì scatterà l'evacuazione della zona per il brillamento.
Un ordigno bellico di mezza tonnellata, risalente alla Seconda
guerra mondiale, è stato rinvenuto
di recente nella zona di Vallugola,
nel Parco del San Bartolo. La bomba aerea, ritrovata da un sub, arrugginita e incrostata, si trova in
mare a circa sessanta metri dalla
spiaggia di Vallugola, ad una profondità di due metri e mezzo. E' di
fabbricazione italiana, proveniente, a quanto pare da un aereo italiano che può avere perso l'ordigno o
essersene liberato volontariamente prima dell’atterraggio. Gli artificieri, dopo aver effettuato un so-
pralluogo, hanno constatato l'impossibilità di far brillare l'ordigno
nel punto del ritrovamento, troppo pericoloso. Sarà necessario trasportare la bomba ad una profondità di almeno cinque metri, in un
punto già individuato dalle autorità competenti. Un'operazione delicata, che richiederà la massima
cautela, per questo la Prefettura,
dopo una riunione tecnica, ha indicato una serie di precauzioni molto rigide. Il brillamento avverrà
mercoledì prossimo alle 9,30. Ma
entro le 9, dovrà esserci l'evacuazione di tutte le persone residenti,
e in transito, che si trovano nel raggio di un chilometro dalla bomba.
Saranno sicuramente liberati i ristoranti situati davanti al porticciolo di Vallugola, oltre alle aree attrezzate per camperisti. Dovrebbe
La spiaggia di Vallugola
essere evacuato anche l'hotel Capo
Est, in quanto, secondo le indicazioni del Parco San Bartolo, la
struttura alberghiera si trova a circa 200 metri in linea d'aria dalla
spiaggia. E ad un'altezza di circa
50 metri. Nessuno potrà rientrare
in casa o nei luoghi di lavoro almeno fino alle 14. Inoltre, si impone il
divieto di sorvolo fino ad un'altezza di mezzo chilometro a tutti i velivoli oltre a raccomandare agli
abitanti della zona di tenere aperte
le finestre delle loro case durante
la rimozione dell'ordigno. Tutte le
imprese produttive, agricole, commerciali dovranno sospendere
ogni attività fino alla conclusione
delle operazioni di brillamento. E'
richiesto inoltre l'allontanamento
dalla zona interessata di auto e animali domestici.
torna in mare dopo le cure
CAPITANERIA
Oggi verrà rilasciata in mare
aperto al largo di Pesaro una tartaruga della specie «caretta caretta» rinvenuta nello scorso settembre a Cesenatico. La Fondazione Cetacei di Riccione in collaborazione con la Capitaneria
di Porto - Guardia costiera di Pesaro procederà a tutte le operazioni necessarie: l’esemplare verrà trasportato dalla motonave
Queen Elizabeth III che partirà
dalla banchina commerciale del
porto fino a tre miglia dalla costa, per poi continuare a bordo
di un gommone della Guardia
costiera. La tartaruga chiamata
«Matteito» dalla Fondazione misura solo 24 centimetri al carapace e tre chilogrammi di peso.
Nelle settimane scorse la tartaruga è stata curata presso l’Ospedale delle tartarughe di Riccione. Si
informano i cittadini che la segnalazione di animali spiaggiati
alla Guardia costiera si può effettuare al numero 0721/177831, in
modo da attivare da subito la catena operativa appositamente
predisposta dal ministero dell’Ambiente e della Salute per il
recupero, l’assistenza e lo studio
degli animali che spiaggiano sulle nostre coste. In caso si emergenze in mare invece il numero
da contattare è il 1530 attivabile
sia da rete fissa sia da cellulare.
-MSGR - 14 PESARO - 42 - 08/06/14-N:
42
Fano
LETTERA APERTA
DEI CONFEDERALI
IN OCCASIONE DELLA VISITA
A FANO DEL MINISTRO
E SUI VIGILI, LA CGIL ATTACCA
L’EX ASSESSORE DELVECCHIO
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Fax: 0721 370931
e-mail: [email protected]
Cassa integrazione, appello dei sindacati a Poletti
LA RICHIESTA
Cgil, Cisl e Uil hanno rilanciato
a Fano la richiesta di interventi
a sostegno dei lavoratori in difficoltà. Consegnato al ministro
del Lavoro, Giuliano Poletti, l'altro ieri in visita a Fano, un documento che sollecita il governo a
rifinanziare subito gli ammortizzatori in deroga. «La situazione è destinata a precipitare hanno spiegato i sindacati - se il
governo non provvede con tempismo e in modo adeguato alla
cassa integrazione in deroga e
alla mobilità». La disoccupazione nelle Marche ha raggiunto il
12.4 per cento nel 2013, mentre
le ore richieste e autorizzate di
cassa ordinaria, straordinaria e
in deroga hanno toccato quota
46 milioni.
«Per il 2014 - hanno aggiunto
i sindacati - si stima con prudenza che saranno necessari almeno 34 milioni per coprire il
fabbisogno fino a giugno, mentre il governo finora ha garantito solo 11 milioni e 600.000 euro, risorse che sono servite a
chiudere il 2013. Nello stesso anno la cassa integrazione in deroga ha tutelato quasi 19.000 lavoratori marchigiani. Nella nostra provincia, tra gennaio e
aprile scorsi, le ore complessive
di Cig sono stante 5 milioni e
300.000, con un aumento del
30 per cento rispetto al 2013. Le
ore di cassa in deroga sono state
invece 2 milioni e 600.000, con
una crescita del 25.3 per cento.
A tutt'oggi gli accordi aziendali
sulla cassa in deroga sono privi
di copertura finanziaria». Restando in tema sindacale, ma
cambiando settore, Angela
D'Alessandro di Cgil ha rimproverato all'assessore uscente Davide Delvecchio «affermazioni
offensive nei confronti della polizia municipale». I vigili urbani
sono stati criticati in modo piuttosto acceso da un recente sfogo dello stesso Delvecchio. «La
polizia municipale - ha aggiunto D'Alessandro - ha sempre
svolto il servizio di reperibilità
e addirittura dal 2010 lo fa anche per conto dei servizi sociali.
Così, richiamando proprio
l'esempio fatto dall'assessore,
in caso di chiamata per un bambino alle 4 di notte sono solo i
vigili che intervengono. Rimane l'amarezza per le parole dell'
assessore, che oltretutto si era
candidato come sindaco. Amarezza attenuta dalla speranza
che, comunque vada il ballottaggio, questo tipo di politica e
di gestione sarà solo un ricordo».
O.S.
La città ricorda
la Tempesta
e le sue vittime
Volontari
in Africa
per aiutare
deboli e bimbi
`Celebrazioni per il 50˚
SOLIDARIETÀ
Tre volontari fanesi dell'associazione l'Africa Chiama hanno iniziato ieri il loro viaggio di
due settimane nel cuore dell'
Africa. Fino al 22 giugno saranno in Zambia, alla periferia della capitale Lusaka nella baraccopoli di Kanyama, e poi in
Kenya a Soweto, uno slum di
Nairobi. In tredici anni di attività L'Africa Chiama ha attivato
numerosi interventi umanitari
a sostegno di oltre diecimila
bambini e ragazzi in grave difficoltà. Insieme con il presidente
dell'associazione, Italo Nannini, sono partiti Maria Teresa
Fossati, contabile della onlus, e
Marco Moscatelli, giovane volontario fanese. Il programma
del soggiorno è intenso e prevede la verifica dei progetti in atto, la visione della parte amministrativa, incontri con gli operatori (oltre 40 in Zambia e 15
in Kenya), con i beneficiari (più
di 800 alunni in Zambia e 1.000
bambini in difficoltà in Kenya)
e con le autorità locali. «L'associazione - afferma Italo Nannini - è impegnata in azioni che si
rivolgono con particolare attenzione ai bambini vulnerabili e disabili e alle loro famiglie,
attraverso programmi educativi, nutrizionali, sanitari e formativi. Mercoledì prossimo introdurrò un convegno sul tema
Oltre le barriere - La vita nuova
per le persone con disabilità,
organizzato nel nostro Centro
Sociale Shalom a Kanyama. Un'
iniziativa per rafforzare il nostro impegno, alla presenza del
sindaco di Lusaka e di tre dirigenti ministeriali». Il convegno
sarà inoltre l'occasione per
inaugurare in forma ufficiale il
reparto per la salute materno-infantile, già aperto da due
mesi all'interno della clinica
Shalom attiva dal 2011. Il servizio è stato costituito per salvaguardare i diritti delle donne
partorienti e prevenire la nascita di bambini con disabilità. In
Kenya i tre volontari fanesi sono attesi da un concittadino, il
giovane cooperante Alessandro Montesi, che si prende cura ogni giorno, ormai da dieci
mesi, di circa 20 bambini di
strada, 30 ragazzi disabili, 20
future mamme sieropositive,
250 famiglie in difficoltà, 70
bimbi dell'asilo nido e della
mensa scolastica per 800 alunni.
La statua al porto che ricorda la tempesta del 1964
anniversario del fortunale
che uccise 4 pescatori
LA CERIMONIA
I due candidati al ballotaggio Massimo Seri (centrosinistra) e Hadar Omiccioli (5 Stelle)
Seri contro Omiccioli
Il giorno del giudizio
`Dalle 7 alle 23
si vota per scegliere
il nuovo sindaco
BALLOTTAGGIO
Si concluderanno stanotte le due
settimane di spareggio fra i candidati sindaco al ballottaggio: il
grillino Hadar Omiccioli, della lista civica Fano a 5 stelle, e Massimo Seri del centrosinistra Fare
Città. Si prevede infatti che le
operazioni di conteggio, vista la
sostanziale semplicità dello spoglio, siano completate intorno alla mezzanotte, circa un'ora dopo
la chiusura del voto. L'apertura
dei seggi è invece alle 7. Semplificata anche la vita degli elettori
fanesi, dopo l'abbuffata di liste,
candidati e opzioni fatta il 25
maggio scorso con il primo turno. Per esprimere il proprio convincimento basterà barrare con
una ics il nome e il cognome del
candidato sindaco preferito. Il
sorteggio ha stabilito che il primo sulla scheda elettorale, nella
sua parte a sinistra, è Seri; di conseguenza Omiccioli, che è stato
estratto come secondo, si trova
nella parte destra. Sotto il nome
e il cognome di ogni candidato, i
simboli delle forze politiche che
lo stanno sostenendo. Per Seri:
Pd, Psi, Sinistra Unita e le liste civiche La Fano dei quartieri, Noi
Città e Noi Giovani. Per Omiccioli la lista dei 5 Stelle, che ha assorbito Bene Comune. La votazione al primo turno non diede
un risultato definitivo, che secondo la legge elettorale si ottiene solo quando un candidato sindaco supera il 50 per cento dei
consensi. Seri si è fermato poco
meno di 9 punti sotto la soglia
minima, ottenendo 14.987 voti
pari al 41.25 per cento, mentre
Omiccioli parte a sua volta da
una base di 6.923 voti, pari al
19.05 per cento. Due settimane fa
votarono 37.635 fanesi, oltre il
70 per cento sul totale di 52.469
aventi diritto. Da un paio di giorni la macchina del Comune è tornata a girare ai massimi regimi
MACCHINA COMUNALE
A PIENO REGIME
PER GARANTIRE
LA PERFETTA
REGOLARITÀ
DELLA CONSULTAZIONE
per garantire la perfetta regolarità del voto. I più coinvolti sono
gli uffici Anagrafe (carta d'identità o duplicato della tessera elettorale dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle
21) ed Elettorale (rilascio delle
tessere elettorali nell'arco di tutto l'orario di voto), che stanno
quindi osservando orari straordinari di apertura al pubblico. Nel
pomeriggio di ieri la situazione
era considerata di assoluta normalità nelle 69 sezioni elettorali
di Fano. In ognuna quattro scrutatori in media, un segretario e
un presidente. Per garantire il diritto di voto alle persone ricoverate, è confermato il seggio speciale dell'ospedale Santa Croce.
Chi ha difficoltà motorie, può
chiedere di essere accompagnato a un seggio senza barriere architettoniche (una cinquantina
in totale) da un mezzo della società Ami messo a disposizione
dall'Amministrazione comunale. Il servizio è attivo oggi dalle
10.00 alle 20 e deve essere prenotato al numero di cellulare
349/2383932. I certificati per il
voto assistito e per gli elettori
non deambulanti possono essere richiesti al medico reperibile
della medicina legale (0721/7211).
Osvaldo Scatassi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Di quella notte orribile, dopo
cinquant'anni esatti, rimangono lontani ricordi, che per alcuni sono invece ancora vividi di
sofferenza. Nel pomeriggio
dell'8 giugno 1964 un inferno
di vento e di onde altissime si
riversò all'improvviso sull'
Adriatico, devastando per ore e
ora la costa tra Cesenatico e
Ancona. Molti pescatori fanesi
videro in faccia la propria fine,
ma riuscirono a salvarsi, quattro di loro non fecero ritorno a
casa. Erano Riccardo Perugini,
e Lido Ricci del peschereccio
Boro, Aldo Valentini e Cesare
Tonti dell'Emanuela Antonella.
Quella tragedia, ricordata
dalla statua La Tempesta, a Fano sul molo di Ponente, è stata
rievocata l'altro ieri dal Gruppo Pesca con un incontro cui
hanno partecipato il presidente dell'associazione, Tonino
Giardini, il suo storico Carlino
Bertini e la docente universitaria Lucia De Nicolò. Il ciclone
dell'8 giugno 1964 (perché si
trattò di un fenomeno atmosfe-
rico di intensità ciclonica) è
quel tipo di fortunale definito
«golfata» dai nostri marinai.
Entra in Adriatico dal golfo di
Trieste, raggiungendo il massimo della forza devastante tra
Romagna e Marche. Un evento
analogo provocò 60 morti nel
'600. Cinquant'anni fa molti
marinai si salvarono lasciando
che i pescherecci si arenassero
sulle spiagge (oggi sarebbe impossibile a causa delle scogliere), altri rientrarono in porto
con un capolavoro di abilità e
di fortuna, altri ancora, in alto
mare, presero di petto le onde
per tutta la notte, puntando
verso la Croazia ed evitando così di essere travolti. Gli equipaggi del Boro e dell'Emanuela
Antonella non riuscirono a
sfuggire a quelle montagne
d'acqua che si richiusero su di
loro, il mare restituì i corpi uno
alla volta, con un terribile stillicidio che si concluse circa tre
settimane dopo con il recupero
dell'ultimo cadavere davanti alla spiaggia di Porto Potenza Picena. Per Riccardo, Lido, Aldo
e Cesare un antico epitaffio marinaro: «Nati a lottare col mare
infido per procacciarsi una vita
grama, ebbero dal mare in premio la morte. Dai compagni di
lavoro e di pericolo il bacio
estremo, il palpito fraterno».
O.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Apolloni, costruito un mosaico
sul buon governo di Lorenzetti
SCUOLA
Gli studenti del liceo artistico
Apolloni di Fano hanno inaugurato a Mondolfo un grande mosaico, da loro stessi realizzato,
che rielabora il famoso affresco
di Ambrogio Lorenzetti intitolato Allegoria del buon governo. Il
taglio del nastro è stato effettuato in concomitanza con il centenario della scuola Moretti, dove
l'opera è stata collocata su una
parete dell'aula docenti. Il progetto è di Giorgia Pierantoni,
classe quarta A di Arti Figurative. Il mosaico policromo, multicolore, è stato realizzato con dodici tipologie di pietre e marmi
naturali. Misura quasi 3 metri e
mezzo alla base, un metro e 40 di
altezza. Le classi che hanno partecipato all'opera sono la terza e
la quarta A della sezione Arti Figurative, guidate dall'insegnante
Giorgio Cassoni. Altri studenti
dell'Apolloni hanno ben figurato, invece, nello sport. Ai giochi
studenteschi di nuoto, disputati
a Pesaro, Riccardo Conti della
prima A ha vinto i 50 metri stile
libero, mentre Manuel De March
della quarta B si è classificato al
terzo posto nei 50 metri rana. Gli
atleti dell'Apolloni erano accompagnati dall'insegnante Marco
Vaccarella e dall'educatore Tommaso Della Dora. Una studentessa dell'istituto Olivetti, Eleonora
Fioretti della seconda C, è stata
premiata al concorso Senza confine a Polverigi. La sua poesia Il
vento le è valso il secondo posto.
-MSGR - 14 PESARO - 53 - 08/06/14-N:
53
Sport
Domenica 8 Giugno 2014
www.ilmessaggero.it
Fano, viaggio
in auto
per chiarirsi
le idee
CALCIO SERIE D
Questo pomeriggio, alle ore 18,30,
nel piazzale antistante la tribuna
Ovest del Riviera delle Palme, Santa Messa in occasione dell'anniversario del rogo del Ballarin avvenuto il 7 giugno 1981 prima del fischio d'inizio dell' ultima giornata
di campionato con il Matera che
sancì la terza promozione in serie
B del club rivierasco e nel quale
persero la vita le due giovani sambenedettesi Carla Bisirri e Maria
Teresa Napoleoni. La funzione religiosa, alla quale parteciperanno
i familiari delle due vittime e alcuni ex calciatori rossoblù, sarà officiata da don Stefano Iacono.
Benedetto Marinangeli
FANO Una macchinata per conoscersi meglio. Di quelle da
sei, perché poi di posti tanti
ne servivano. In ordine strettamente gerarchico il presidente Gabellini, il vice Cordella, il ds Canestrari, l’allenatore Alessandrini, il team manager Rossi e l’addetto stampa
Frattini, tutti insieme (e c’è da
augurarsi appassionatamente) lungo i 135 chilometri di
andata e ritorno sull’asse Fano–Macerata Feltria. Dove
l’Alma svolgerà il suo ritiro,
sfruttando le strutture alberghiere e termali di cui proprio
Cordella attraverso Chebolletta ha assunto il controllo nei
mesi scorsi. Ad attenderli
hanno trovato la giunta appena fatta e finita alla guida del
rieletto sindaco Arcangeli,
che ha fatto gli onori di casa e
garantito la disponibilità dello stadio «De Florio». Il fondo
è da curare un po’, perché
Alessandrini l’ha trovato duro, ma c’è l’impegno di irrigarlo adeguatamente nel frattempo. Annessa invece alla spa la
palestra di cui ci si servirà per
tutta la parte che non verrà
sviluppata in campo o di corsa nei prati. Quanto all’hotel
Alessandra Gonzaga è un
quattro stelle e magari la
squadra ne fosse all’altezza.
Lì dovrebbe soggiornare grosso modo dal 31 luglio fino a ridosso del Ferragosto anche se
il raduno scatterà qualche
giorno prima al Mancini, dove l’allenatore granata farà sostenere i test di rito. A quella
data il club granata si è ripromesso di arrivare con un
gruppo definito in ogni particolare e per il momento si può
solo prenderlo in parola. Tanta infatti la carne da mettere
al fuoco quando però sui tagli
da scegliere c’è ancora una
certa vaghezza. E vabbè che
aggressivi sul mercato si può
essere solo se uno ha le tasche
gonfie, ma che al ritorno dalla
missione Canestrari e Alessandrini si siano chiusi di
nuovo in una stanza fa intendere che né l’uno né l’altro
vorrebbero dedicare troppo
altro tempo alle enunciazioni
di principio. Di sicuro qualche difficoltà insiste se anche
per Pesaresi, sinora unico nome di dichiarato interesse alla voce entrate, si fatica a
stringere, tra un’azione di disturbo e una Vigor che vorrebbe essere accontentata. E intanto il Chieri è campione
d’Italia juniores. Che c’entra?
In finale ha battuto ai rigori
l’Angolana che agli ottavi aveva eliminato proprio il Fano.
Segno che con un sorteggio
più conciliante arrivare alla
Final Four di Camaiore non
sarebbe stato un miraggio.
Andrea Amaduzzi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Mister Mosconi con Tozzi Borsoi e altri giocatori della Samb. Sotto: patron Moneti
(Foto CICCHINI)
SAMB: DUE ACQUISTI
PER PUNTARE ALLA C
Il diesse Arcipreti: «Entro il 20 giugno prendiamo due giocatori
che potranno farci fare la differenza. Società? Moneti è sicuro»
CALCIO SERIE D
SAN BENEDETTO «Ho visto Moneti sereno e tranquillo e questo è un segnale molto rassicurante». Queste
la parole di Alvaro Arcipreti dopo
il summit di Gubbio. «Conosco
molto bene il presidente -aggiunge il diesse- e sono convinto che la
querelle societaria si risolverà entro pochissimo tempo. Anche perché ha avuto parole rassicuranti
sia con me che con Mosconi». Insomma un Moneti rinfrancato. Il
massimo dirigente rossoblù ha dato i classici sette giorni alla famiglia Longo per presentare le garanzie richieste per l'acquisto del
venti per cento della Samb. Inoltre
avrebbe in serbo un colpo importante per quanto riguarda lo sponsor di maglia. E quindi, nonostante le tante parole dette, un po' di
concretezza dovrebbe iniziare a
vedersi. Intanto a Gubbio sono state poste le basi tecniche per la
prossima stagione agonistica. Ed
Arcipreti è esplicito. «Per il 20 giugno ufficializzeremo già due colpi
importanti di mercato per quanto
riguarda gli over. Con Moneti siamo d'accordo su tutto -aggiunge il
diesse rossoblù- si costruirà una
squadra che possa puntare ad un
campionato di vertice. E poi l'attacco l'abbiamo già bloccato con
le riconferme di Tozzi Borsoi e Padovani. Per quanto riguarda gli al-
tri rossoblù, lunedì prossimo sarò
a San Benedetto per parlare con
tutti i calciatori della passata stagione. Voglio essere corretto con
tutti e quindi, visto che ho avuto l'
input dalla società, inizierò a muovermi. Almeno sette, otto calciatori della passata stagione resteranno alla Samb». Anche per quanto
riguarda gli under Arcipreti è abbastanza sicuro. «Sicuramente
-spiega- sarà il lavoro principale di
«SIAMO GIÀ MESSI BENE
MA L’IMPORTANTE
SARÀ LA SCELTA
DEGLI UNDER»
ULTIMATUM A LONGO
PER L’ACQUISTO QUOTE
questo calcio mercato. Però ti dico
che stiamo già messi bene. Il campionato vinto ed una piazza importante come quella di San Benedetto favoriscono la concretizzazione di trattative importanti. Sui
fuoriquota non possiamo sbagliare perché in D saranno decisivi».
Arcipreti e Mosconi hanno discusso anche in merito alla sede del
prossimo ritiro della Samb. I
rossoblù inizieranno a lavorare
entro la terza settimana di luglio.
La dirigenza sta valutando alcune
opzioni sia nelle Marche che in
Umbria. Ora non resta che attendere la formalizzazione delle operazioni messe in piedi da Moneti.
ROGO BALLARIN
Trecento tifosi del Castelfidardo oggi a Rieti per la finale
Castelfidardo a Rieti
per un sogno
inseguito da 40 anni
`Si disputa l’andata
della finale playoff
per salire in serie D
PLAYOFF ECCELLENZA
CASTELFIDARDO Ci siamo. Oggi pomeriggio alle ore 16 primo round
di questa finalissima che deciderà chi tra Castelfidardo e Rieti salirà in serie D. Per i biancoverdi
un sogno che duira da quaranta
anni. Andata in terra reatina allo
stadio "Centro d'Italia - Manlio
Scopigno" dove il Castelfidardo
cercherànno di uscire indenne
con il sostegno di circa trecento
tifosi al seguito. L’allenatore Mobili ha caricato i suoi a dovere.
«In partite come queste le motivazioni vengono quasi in automatico -ha dichiarato alla vigiliaquindi il lavoro per l'allenatore in
questi casi è più facile, se così possiamo dire. E’ una partita che vale
molto, la affronteremo con la giusta serenità e massima concentrazione». Di fronte ci sarà il Rieti, squadra molto temibile: «Lo
sappiamo. Infatti credo che ci sia
capitata il peggiore avversario
possibile - ha sottolineato Mobiliuna compagine completa e ben
attrezzata. Noi daremo tutto quello che possiamo e ce la giocheremo senza timori reverenziali. Sicuramente sarà importante cercare di fare gol in questo match
d'andata. E' vero che la finale si
gioca sui 180', ma riuscire a segnare in trasferta ci potrebbe da-
IL TRAINER MOBILI:
«AVVERSARIO FORTE
E PARTITA DIFFICILE
GIOCHEREMO
CON LA MASSIMA
CONCENTRAZIONE»
re un leggero vantaggio. Poi ovviamente puntiamo a fare bene
nella sfida casalinga tra sette giorni. Anche perché se riuscissimo a
cogliere la promozione, potremmo festeggiare davanti al nostro
pubblico e sarebbe il massimo».
La finale playoff, per un allenatore è sempre una bella sensazione arrivare in fondo. «Certamente è una bella soddisfazione -ha
ammesso il trainer del Castelfidardo- anche se sono un allenatore con una certa esperienza fa
sempre piacere raggiungere questi traguardi. Un ringraziamento
doveroso va ai miei giocatori per
quello che hanno fatto. Per alcuni
di loro sarà la prima finale. L'importante sarà giocare questa partita, perché si può correre il rischio di rimanere a guardarla...
invece di giocarla».
Capitolo formazioni. In casa Castelfidardo tutti a disposizione,
ad eccezione di Elia Donzelli. Dopo il rosso di domenica scorsa ad
Albano Laziale, due giornate di
squalifica per lui che gli fanno
terminare qui il suo campionato.
Si dovrebbe andare verso la conferma degli undici che hanno pareggiato con l’Albalonga. Attenzione alle ammonizioni per Cantarini, Fermani, Ortolani e Simoncelli che sono diffidati. Problemi invece per mister Punzi sul
fronte Rieti. Mancheranno Ingiosi e Sabatino entrambi squalificati. Per il primo campionato finito
visti i due turni di squalifica. Torna arruolabile invece Garat dopo
lo stop di 7 giorni fa.
Rieti (4-3-3): Tassi, Morini, Gigliucci, D'Andrea, Menichetti,
Gay, Ruggiero, Rodriguez, Cardillo, Garat, Pezzotti All. Punzi
Castelfidardo (4-3-1-2): Cantarini, Belelli, Pretini, Fermani, Ortolani, Marconi, Tassi, Carboni, Simoncelli, Sbarbati, Dell'Aquila
All. Mobili
Arbitro: Alberto Catastini di Pisa
Matteo Valeri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Oscar del calcio marchigiano, assegnati oltre 70 premi
Calciatori, dirigenti
e tecnici al gran galà
di Marcheingol.it
`
CALCIO DILETTANTI
FERMO Il Multiplex Super8 di Campiglione di Fermo ha ospitato il
secondo Premio MarcheInGol,
gran galà del calcio dilettantistico della nostre regione, organizzato dal portale Marcheingol.it.
Sala gremita con oltre 400 presenti. Nel corso della serata sono
stati assegnati 70 premi; ospiti
d'eccezione il maceratese Silvio
Pagliari, agente Fifa, e i giornalisti di Sky, Maurizio Compagnoni
e Vanessa Leonardi. Presenti anche il vice presidente del comitato regionale Figc Marche, Ivo Panichi, Gustavo Malascorta per
l'Aia ed esponenti provinciali
dell'Aiac tra i quali Mirko Cudini.
Oltre ai premi delle singole categorie sono stati assegnati ben sei
premi speciali: miglior bomber a
Massimiliano Capponi con 35 reti, premio GoalShouter ad Enrico
Casadidio, premio "n˚1 dei talent
scout" a Silvio Pagliari, premio fa-
ir play per aver sbagliato appositamente un rigore ritenuto ingiusto a Luca Impiglia (13 anni) della
giovane Ancona. E poi il premio
"prima voce femminile di Tutto il
calcio minuto per minuto” a Nicoletta Grifoni e il premio per il video più curioso a Michele Marinangeli del Casette d’Ete (ha immortalato una punizione vincente di Jonatan Proculo).
Ecco l'elenco dei premiati. Seconda categoria girone E: miglior allenatore Fabio Roscioli
(Futura 96), miglior giocatore
Matteo Panti (Futura 96). Seconda F: miglior allenatore Giulio
Gagliardi (Amatori Corridonia) e
Clementi premiato da Panichi
miglior giocatore Martino Papasodaro (Francavilla). Seconda G:
miglior allenatore Stefano Cipolletta (Palmense) e miglior giocatore Ranieri Pirro (Sangiorgese).
Seconda H: miglior allenatore
Gianni Clerici (Venarotta) e miglior giocatore Patrich Amadio
(Venarotta). Prima Categoria B:
miglior allenatore Michele Marinelli (Collemarino) e miglior giocatore Emanuele Cecchini (Camerano). Prima C: miglior allenatore Matteo Ruffini (Lorese) e miglior giocatore Michele Malloni
(Monturano Campiglione). Prima D: miglior allenatore Peppino
Amadio (Atletico Truentina) e
miglior giocatore Nicolò Scotucci
(Monsampietro Morico). Promozione A: miglior allenatore Pierangelo Fulgini (Atletico Gallo
Colbordolo), miglior under Francesco Vegliò (Atl. Colbordolo) e
miglior giocatore Thomas Paoli
(Atl. Gallo Colbordolo). Promzoione B: miglior allenatore Stefano Filippini (Porto d’Ascoli), miglior under Paolo Tortelli (Potenza Picena) e miglior giocatore Fabio Gentili (Vis Macerata). Eccellenza: miglior under Mauro Iori
(Tolentino), miglior Romano Tozzi Borsoi (Samb) e miglior allenatore Aldo Clementi (Tolentino).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
DOMENICA 8 GIUGNO 2014
CRONACHE 15
IL GIORNO - il Resto del Carlino - LA NAZIONE
Stamina, l’infusione delle polemiche
L’ira degli scienziati: è uno scempio
Brescia, è stato il pediatra indagato a iniettare le cellule al bimbo
Giulia Bonezzi
SCONTRO
Mario
Andolina
e l’ago per
l’infusione;
sotto,
Beatrice
Lorenzin
(Fotolive e Alive)
· BRESCIA
STAMINA è tornato agli Spedali
Civili di Brescia: ieri Federico, un
bambino di tre anni e mezzo malato di leucodistrofia di Krabbe, ha
ricevuto l’ottava infusione con un
metodo mai divulgato (e di conseguenza bocciato) nella comunità
scientifica e messo sotto inchiesta
dalla procura di Torino. È successo perché il tribunale di Pesaro ha
commissariato l’ospedale pubblico, incaricando Marino Andolina,
vicepresidente di Stamina Foundation e indagato a Torino per associazione a delinquere finalizzata
PERFETTI sottolinea che «essere
indagato non rappresenta alcuna preclusione o incapacità
all’esercizio della professione», e poi Andolina «era
l’unico in grado di sostituirsi»
ai medici di Brescia che da
aprile rifiutano di collaborare. Il mondo scientifico insorge — è uno «scempio», dice Michele De Luca, diretto-
Il metodo
e le bocciature
Il metodo Stamina è stato
bocciato dalla comunità
scientifica, dal ministero
della Salute, tramite la
commissione scientifica,
e anche dalla Corte europea
dei diritti dell’Uomo
HANNO DETTO
MICHELE DE LUCA
“
Università Modena e Reggio
Il ministro della Salute
intervenga per fermare
lo scempio in corso
a Brescia. Mai avrei
pensato di assistere
a uno spettacolo simile
TRIBUNALE DI PESARO
Il presidente Perfetti:
«Andolina accusato di truffa?
A noi non risultava»
alla truffa e somministrazione di
farmaci pericolosi. A sua insaputa,
sostiene ora Mario Perfetti, il presidente del Tribunale di Pesaro che
il 3 giugno ha firmato quell’ordinanza trasmessa dal Csm alla procura della Cassazione (cui intanto
si è rivolto anche l’ospedale):
«Non ci risultava né in via ufficiale né ufficiosa che Andolina fosse
indagato», «salvo vaghe notizie di
stampa» (che dell’inchiesta del pm
Guariniello, iniziata nel 2009 e
chiusa ad aprile, parla da mesi).
•
re del Centro di Medicina Rigenerativa ‘Stefano Ferrari’ dell’Università di Modena e Reggio Emilia — e chiede l’intervento dei ministri della Giustizia e della Salute. Martedì dovrebbe riunirsi il comitato che decide sulla sperimentazione, intanto Luca Pani, direttore dell’Aifa, starebbe valutando le
dimissioni per protesta.
E C’È CHI invoca il ritorno dei
Nas nell’ospedale dove ieri la biologa Erica Molino, indagata anche
lei, ha preparato l’infusione che
Andolina ha fatto. Da solo, conferma il direttore generale Ezio Belleri: «È andato tutto bene ed era la
cosa più importante». Il giallo, infatti, era l’anestesista. «Con me ci
sarà un primario di Rianimazione
del più grosso ospedale pubblico
di Verona», annunciava Andolina
entrando in ospedale. Alle 12,30 il
dg lo stava ancora aspettando. Alle
13 Federico è stato infuso «senza
anestesia — dice Davide Vannoni,
presidente di Stamina — ma con
il valium, per impedire che movimenti bruschi spezzino l’ago».
Quell’ago Andolina lo mostrerà alle telecamere: «Il bambino non se
n’è neanche accorto». L’anestesista? «Ci siamo resi conto che non
era necessario». Luigi Zanda, capogruppo Pd in Senato, accusa la senatrice FI, Cinzia Bonfrisco, di
aver accompagnato il primario a
Brescia, ma lei nega.
I GENITORI del bimbo la ringraziano, nel messaggio su Facebook:
«Federico ha ricevuto la sua infusione di cellule staminali col 96%
di vitalità, sta bene ed è sereno».
Su twitter il nonno dedica la «vittoria» ai pro-Stamina, Vannoni va oltre: «Quanto rode a questi poveracci iscritti a Telethon, a famiglie
Sma e fan della Cattaneo che Federico sta bene? #mentecatti». Andolina annuncia: «Sono disponibile
a continuare a obbedire al giudice
di Pesaro, tra un mese e mezzo tornerò a fare un’altra infusione».
PAOLO BIANCO
“
Università La Sapienza-Roma
Se fossi il ministro della
Salute rimetterei il mio
mandato, così mortificato
insieme alla Sanità
pubblica, nelle mani
del Capo dello Stato
ELENA CATTANEO
“
Senatrice e scienziata
I 519 ricorsi presentati in
tutta Italia per richiedere
le infusioni sono
una conseguenza
dell’improvvido
decreto Balduzzi
••
4
PRIMO PIANO
DOMENICA 8 GIUGNO 2014
SANITA’ & POLEMICHE
AMBULATORIO VUOTO
LA DOTTORESSA CHE GARANTIVA
LE VISITE E’ “SPARITA”
I MALATI SONO DISORIENTATI
Chiude podologia, diabetici abbandonati
Un paziente sfinito da risposte evasive scrive alla direzione sanitaria e al ministro
PREVENZIONE
La lotta all’infarto
scende in piazza
CHI TIENE alla propria salute ha un motivo in più per
andare oggi in piazza del Popolo. Dalle 8 alle 12 la Fondazione per la Lotta contro
l’Infarto apre ai cittadini il
tradizionale ambulatoriotenda per ricordare a ciascuno di noi come vivere bene
seguendo un adeguato regime di vita. Una cultura, più
che un dogma, che si basa
essenzialmente su tre pilastri: non fumare, realizzare
il peso corporeo ideale mantenendo nei limiti glicemia
e colesterolo, praticare una
regolare attività fisica.
Una lezione che i pesaresi
sembrano aver imparato anche grazie all’incessante lavoro della Fondazione. «Dopo sedici anni di attività registriamo un drastico calo
dei fumatori, siamo al 20,1
per cento rispetto al 24%
della media italiana – spiega Sgarbi –. E’ migliorato il
controllo dei valori di pressione arteriosa con il 24% di
soggetti ipertesi rispetto al
45.4% del 2008. E aumenta
costantemente il numero
dei cittadini adulti che praticano con regolarità una moderata attività fisica ( 50%);
i ragazzi, invece, passano
troppo tempo al computer o
tv».
PIEDI BUONI
La sospensione
del servizio
ha provocato
molti disagi
STANNO ARRIVANDO a domicilio in
questi giorni montagne di tasse, mentre
nello stesso momento se ne vanno o scompaiono in silenzio servizi sanitari importanti. Come l’ambulatorio di podologia
che funzionava egregiamente in supporto
del centro di diabetologia di Pesaro. Ci
scrive il lettore Francesco C. «Sono diabetico e sofferente di un’ulcera ad un piede
che per pazienti come me vanno tenute costantemente sotto controllo. Per questo
ho chiamato nello scorso mese di maggio
l’ufficio apposito chiedendo di prenotare
la visita al poliambulatorio di via XI Febbraio. Mi è stato risposto che la dottoressa
Pucci, che io ho conosciuto nel corso degli anni per la sua professionalità e competenza, non c’era. Ma senza dirmi quando
sarebbe tornata in servizio. Ho chiesto di
essere visitato dal sostituto ma ho avuto risposte del tipo: “non c’è nessun sostituto
e non sappiamo quando e se tornerà la dottoressa”. Al che ho scritto e portato una
lettera alla direzione ospedaliera, facendola protocollare, senza ricevere risposta.
Ho anche scritto al ministro Lorenzin,
che mi ha risposto in pochissimi giorni dicendomi che la competenza è della regione Marche ma che devo informarla su come il problema verrà risolto. Ho avuto in
compenso una telefonata a casa da parte
di una “semplice impiegata amministrativa” dell’asur di Fano, così si è qualificata,
con la quale mi chiedeva il motivo della
mia lettera perché non aveva capito il senso. Che invece era chiarissimo: chiedevo
quando riaprissero l’ambulatorio di podologia e perché non avessero messo un sostituto al posto della dottoressa Pucci di
cui nessuno sapeva l’attuale destinazione.
Poi, al termine della telefonata, questa presunta impiegata amministrativa mi ha
chiesto insistentemente l’età, come se le
contestazioni di un cittadino possano trovare diversa accoglienza a seconda dei propri anni. Poi mi ha detto che l’eventuale
sostituto podologo poteva essere nominato “ma non prima di un mese” senza sapermi indicare altro. Mi rivolgo quindi al Resto del Carlino per sapere se un cittadino
bisognoso di cure possa ancora sperare di
avere assistenza sanitaria indispensabile
da questa città oppure deve rassegnarsi ad
accettare ogni tipo di comunicazione da
parte di un’impiegata che mi chiama per
sapere con insistenza la mia età. Non credo che ci meritiamo un trattamento di questo tipo e che le mie lettere alla direzione
sanitaria siano snobbate mentre mi risponde prima, e dopo pochi giorni, lo stesso ministro Lorenzin».
LA STORIA UNA PRENOTAZIONE AL CUP CHE SLITTAVA SEMPRE. POI SFURIATA ALLO SPORTELLO DEL MALATO
Visita dall’otorino rinviata tre volte, e allora si “arrabbia”...
presa in giro. Mio padre è in condizioni di salute precarie, il suo
medico aveva prescritto una visita urgente perché non aveva più
l’equilibrio, e io mi trovavo appesa al telefono a sentirmi spostare
sempre in avanti una semplice visita dell’otorino. Ma ho perso la
pazienza quando ho chiesto la visita a pagamento: mi è stato risposto che potevo andare il giorno do-
LE LISTE d’attesa per visite ed
esami sanitari a Pesaro e Fano si
dividono in due categorie: quelle
riservate a chi accetta rinvii su rinvii e quelle per chi ad un certo
punto si stanca e alza la voce. Come ha fatto Patrizia Tiberi di Fano che dovendo sottoporre il padre 83enne ad una visita urgente
dall’otorino, si è rivolta nel mese
di aprile al Cup chiedendo di pre-
notare la visita. «Prima mi hanno
risposto di andare il 9 maggio —
racconta — poi mi hanno richiamato di andare il 20 maggio. Due
giorni prima, mi hanno telefonato dicendomi che slittava al 23.
Poi mi hanno chiamato ancora dicendomi non senza imbarazzo
che non si poteva fare nulla fino
al 4 luglio. E allora a quel punto
ho detto basta. Mi sono sentita
E’ «PREOCCUPATA e, nello
stesso tempo, scettica» per la decisione della Regione di andare
avanti comunque nel progetto del
nuovo ospedale Fernanda Marotti, voce e anima del comitato “La
Salute ci riguarda”.
Marotti vuole esaminare tutte le
carte prima di sbilanciarsi, ma
non può fare a meno di osservare
che non c’è grande differenza tra
un project e un project financing
“mitigato”: «Resta sempre un azzardo, soprattutto in questa fase
economica del Paese in cui si prevedono ulteriori sacrifici per la sanità — afferma —. Leggo anche
che la dotazione di letti dell’ipotetica nuova struttura ospedaliera è
scesa a 512 posti, contro i 611 originari — rileva la Marotti —. Si
sapeva che in virtù della riforma
sanitaria se ne sarebbero persi almeno 39-40 e mi stupisce molto
NUOVO OSPEDALE IL COMITATO
po. Non ci ho visto più. Ho chiamato lo sportello del malato di Pesaro e di Fano e ho raccontato tutto quello che pensavo della loro sanità e di come trattavano le persone. Mio padre è stato chiamato alla visita due giorni dopo la mia telefonata. Mi chiedo perché dobbiamo sempre combattere per ottenere un servizio che abbiamo diritto ad avere?».
Marotti: «La Regione
vuol andare avanti,
per noi resta un azzardo»
SCETTICA
«Siamo penalizzati,
la dotazione dei posti letto
è scesa ancora di più»
adesso vedere che sono circa un
centinaio quelli che lasciamo per
strada. La provincia ne esce ancora una volta penalizzata».
«IN APRILE, quando venne assegnato all’Azienda Marche Nord
uno studio di fattibilità per Fosso
Sejore, avevamo capito che si voleva insistere — ricorda la Marotti
— Prendiamo atto con preoccupazione che si va avanti malgrado
gli innumerevoli appelli alla prudenza e senza predisporre alcun
momento di partecipazione, cosa
per noi molto grave. Ma nello stesso tempo non posso che nutrire
scetticismo osservando che si parla di fondi che sono ancora ipotetici. Se ne parla da tanto, troppo
tempo. E tutto questo accade mentre nell’entroterra si è sviluppata
una riforma che sta trasformato il
sistema in modo irreversibile,
con cambiamenti di enorme portata che si stanno scaricando negativamente sugli ospedali di Fano
e di Pesaro. Forse ci sarebbe bisogno di parlarne di più».
si. spa.
11
DOMENICA 8 GIUGNO 2014
••
TEATRO OGGI DUETTO PER I CONCERTI DI MEZZOGIORNO
IL TRADIZIONALE duetto da camera, violino e pianoforte, protagonista al
Teatro della Fortuna oggi alle ore 12 per i Concerti di Mezzogiorno,
rassegna organizzata dalla Fondazione Teatro della Fortuna con
l’Orchestra Sinfonica Rossini (sponsor Xanitalia), coordinazione artistica
di Noris Borgogelli, sostegno di Banca Mediolanum. L’Alla ribalta un
giovane violinista rumeno che ha un legame profondo con Fano, Razvan
Negoita, il quale propone melodie dall’est Europa e dall’Asia minore,
sue terre d’origine, accompagnato da Franca Moschini.
BALLOTTAGGIO DAVANTI MASSIMO SERI PER IL CENTROSINISTRA E HADAR OMICCIOLI PER I GRILLINI
Si torna alle urne per scegliere il nuovo sindaco
I seggi chiuderanno questa sera alle 23. Gli aventi diritto sono 52.469
VOTAZIONI
Con pochi voti
si va al comando:
c’è l’incognita
dell’astensione
Massimo Seri (a destra) con uno dei possibili assessori, Daniele Mascarin
FANO sceglie oggi il successore
di Aguzzi, colui che sarà sindaco
della città per i prossimi cinque
anni. Al turno di ballottaggio i
52.469 elettori fanesi sono chiamati a scegliere uno tra Hadar Omiccioli, candidato del Movimento 5
Stelle, e Massimo Seri, candidato
per lo schieramento del centro sinistra. I due sfidanti ripartono da
zero perché i risultati di due settimane fa sono ormai carta straccia: Seri aveva ottenuto 14.987 voti pari al 41,24% (sostenuto da Pd,
Noi Giovani Seri per Fano, Psi,
Sinistra Unita, Noi Città Seri sindaco e la Fano dei Quartieri),
mentre Omiccioli (5 Stelle) si era
fermato a quota 6.923, pari al
19,06%. Da ricordare che Omiccioli poteva contare anche sull’appoggio di Bene Comune, anche se
questa lista non figura.
Ricordiamo che nel turno di ballottaggio si vota solo per il sindaco e dunque l’elettore dovrà tracciare sulla scheda una sola croce
da apporre sul nome del candidato sindaco prescelto, senza quindi
indicare con altri segni partiti o
preferenze.
PER ESERCITARE il diritto di
voto occorre presentarsi al seggio
anche questa volta muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento. A questo proposito
gli sportelli dell’Ufficio Anagrafe,
per il rilascio delle carte di identità e della tessera elettorale, saranno aperti nella giornata di oggi
dalle 8 alle 13 e poi dalle 15 alle
21. Sempre in occasione del ballottaggio allo scopo di facilitare gli
elettori diversamente abili nel raggiungimento del seggio elettorale, l’Amministrazione comunale
Hadar Omiccioli con la potenziale vicesindaco, Marta Ruggeri
I SERVIZI
L’anagrafe resta aperta,
servizio bus per i disabili
Subito lo spoglio
ha organizzato un apposito servizio di trasporto che sarà svolto
dall’Ami con mezzi idonei e che
sarà attivo dalle 10 alle 20. Per
usufruirne di tale servizio occorre
telefonare al n. 349-2383932.
Gli elettori, invece, che ritengono
di avere diritto al rilascio del certificato per il voto assistito o al certificato per gli elettori non deambulanti, potranno chiedere il certificato telefonando al n. 0721-7211.
OVVIAMENTE, si vota nella sola giornata di oggi, i 69 seggi del
Comune saranno aperti dalle ore
7 fino alle 23 dopodiché si procederà immediatamente allo spoglio delle schede in modo che nel
giro di qualche ora, nella notte, si
saprà il nome del nuovo sindaco.
Allo svolgimento delle operazione elettorali sono stati chiamati
gli stessi presidenti, segretari e
scrutatori della consultazione elettore del 25 maggio, però non è certo che tutti si ripresenteranno a
questo nuovo appuntamento.
Qualcuno di loro potrebbe essere
impegnato fuori Fano oppure potrebbe essersi dimenticato.
L’ufficio elettorale, che già nei
giorni scorsi aveva provveduto alla sostituzione di qualche scrutatore che per diversi motivi aveva
già dichiarato di rinunciare all’incarico, è preoccupato del fatto che
alla costituzione dei seggi potrebbe sempre mancare qualche componente che dovrebbe poi essere
sostituito ad operazioni in corso.
COL VOTO di pochi, il
comando di molti. Questo
potrebbe essere l’esito di
questo ballottaggio. Perché il
sole è a picco, le spiagge sono
affollate e si ha la sensazione
che il discorso-gara tra
Massimo Seri e Hadar
Omiccioli possa diventare
un problema per sole
persone che hanno la testa
dentro i meccanismi della
politica. Per cui quelli che
preferiranno starsene al
mare, in ciabatte, costume e
con il sole a costo zero nelle
spiagge libere, potrebbero
incidere non poco
sull’afflusso alle urne.
Su 52mila abitanti aventi
diritto al voto se si avrà un
afflusso attorno al 50%, il
prossimo sindaco della città
salirà sulla tolda di comando
con il «si» di appena il 20 per
cento della popolazione a
stare larghi.
Ma a dirla chiara, visto il
divario, la corsa appare
scontata per il candidato del
centrosinistra. Se non fosse
per l’ultima uscita del
vescovo: una specie di
orazione funebre per una
certa politica. Un discorso
più penalizzante per Seri
&C. che per i grillini. Anche
perché nessuno può dire di
loro che qualcuno li ha presi
con le mani nella
marmellata.
m.g.
••
12 FANO
DOMENICA 8 GIUGNO 2014
UNO SPECIALISTA
Daniele Sanchioni è tornato alla Cia
l’associazione degli agricoltori, un
settore che conosce alla perfezione.
E’ fuori da giochi politici, ma su alcuni
concetti non vuole mollare
Il patrimonio
Il patrimonio comunale
assomma a 800 ettari, è il
più importante della
Provincia ed uno dei
maggiori della Regione.
L’amministrazione
incassa delle briciole.
L’idea
Sanchioni vorrebbe
spacchettare il tutto ed
assegnare appezzamenti
di 8 ettari per iniziare a
coltivare prodotti nuovi,
anche per il settore della
medicina.
Sanchioni come Cincinnato: è tornato nei campi
«Ero l’unico che portava qualche idea nuova»
L’agricoltura il suo forte: «Nessuno ne parla, perché nessuno ne capisce nulla»
DICE Daniele Sanchioni di una
che ha preso un sacco e una sporta di preferenze tra gli agricoltori
della città con il Pd «che non sa
nemmeno quanto è lunga una spiga di grano, ma l’hanno indicata
ed è stata votata». Lui, l’ex candidato, ha ripreso a lavorare alla
Cia, è tornato cioè a stare al fianco
di gente che usa la vanga, tutti i
giorni, nei campi. E’ tornato al
suo mestiere con un retropensiero e una bella cambiale: i soldi
che sono in attesa essere pagati, i
debiti della campagna elettorale
«e sto pensando — dice — di chiamare a rapporto anche con una
azione legale i miei iniziali ex
compagni di viaggio». Per poi aggiungere, a proposito di ex: «A
quella... (la Foschi, ndr) il prossimo anno pur di non farla rieleggere in Regione sono disposto un’altra volta a fare il porta a porta per
la città». Ferite fresche che riemergono.
NESSUNO può dire che Daniele
Sanchioni sarebbe stato o no un
buon sindaco. Sicura è comunque
una cosa: sarebbe stato un grande
colonnello per quello che è di sua
competenza, e cioè l’agricoltura.
«Non parlano di questo problema
che a Fano ha una profondità di
secoli per il semplice motivo che
nessuno ne capisce nulla», contiunua Sanchioni. «Ma io non mi arrendo e sono qui a disposizione.
L’unica cosa che mi dispiace veramente è che non sono riuscito ad
entrare in consiglio comunale perché quando sei dentro puoi dare
un contributo un appoggio ad analizzare i problemi».
Agricoltura...
«Io un po’ di idee le avevo. Avevo
già trovato il modo di dare lavoro
a 100 giovani».
Come?
«Dando 8 ettari di terreni comunali a 100 ragazzi, affiancando loro un tutor e cioè una persona anziana ed esperta».
Per fare cosa?
«Culture nuove perché oggi non è
più pensabile andare avanti col
CONSIGLIERA ELETTA
«Hanno dato ordine di
votare una che non sa cosa
sia una spiga di grano»
grano e con l’orzo che compri a
prezzi stracciati in altre parti del
mondo. Bisogna pensare alle culture nuove, bisogna pensare alla
green economy. Questo settore
tornerà sempre di più strategico
con il passare del tempo. Una
grande risorsa».
Se chi vince le offrisse un assessorato all’agricoltura, cosa risponderebbe?
«Aspettiamo prima domani e cioè
aspettiamo di capire chi sarà il
prossimo sindaco della città.
Poi..., poi vediamo. Ci penserei .
Con i grillini non so perché non
ho rapporti; per la parte di Seri
ho dei problemi».
Con chi?
«Il primo che mi viene in mente è
certamente Mascarin. Confesso,
mi fa venire l’orticaria, ancora parla su Fb della rivoluzione in Nicaragua...»
Beh, parte questo?
«Io direi che alcuni temi sono ancora sul tappeto e credo che non
mollerà come per esempio sullo
spostamento di una sezionedell’istituto Agrario di Pesaro a
Fano: non sono dove butteranno
gli studenti quest’anno. Sono an-
cora in aumento, forse li metteranno con i banchi lungo la statale
Adriatica».
Rimpianti?
«Tanto ormai è finita è si puo dire: sono partito male anche perché non avevo esperienza politica, ma io almeno qualche idea
buona l’avevo. Non vedo un bel
domani per questa città: ci sono
troppi talebani in giro e troppa
gente che ha bisogno di sistemarsi».
Passo indietro: terreni ai giovani dal patrimonio comunale: ma i soldi che ora incassa
l’amministrazione...
«Ma di che discutiamo, stiamo
parlando di circa 20mila euro
all’interno di un bilancio di 60 milioni. In questo momento le chiacchiere stanno a zero, le persone
hanno bisogno di lavorare e i ragazzi sono in prima fila».
m.g.
FANO 13
DOMENICA 8 GIUGNO 2014
••
Federico sotto trattamento Stamina. Esulta la famiglia. E il giudice: «Scritto al Csm perché ci tuteli»
IL PICCOLO FEDERICO Mezzina ha ripreso
il trattamento Stamina con una nuova infusione. Gli è stata praticata ieri mattina
all’ospedale di Brescia dal dottor Andolina
nominato dal tribunale di Pesaro commissario ad acta per procedere col trattamento. Insieme ad Andolina, era stato annunciata la presenza di un primario anestesista di Verona, ma non si è visto. Il nonno
materno di Federico, Felice Massaro, ha
commentato così sui social network: «Infusione fatta, non abbiamo consentito che a
Federico venisse infuso veleno di serpente. Sono state iniettate cellule staminali
mesenchimali con il 96% di vitalità. Poi ci
occuperemo della Cattaneo. Dedichiamo
la vittoria a tutto voi». Questo riferimento
alla senatrice a vita e professoressa Elena
Cattaneo arriva dopo le parole della senatrice che aveva definito Stamina «solo un
inganno» parlando della nomina di Andolina voluta dai giudici di Pesaro come «impazzimento giudiziario». E a giudizi come
questo ha risposto ieri il giudice Mario Per-
fetti che ha firmato l’ordinanza di nomina
del commissario ad acta: «Marino Andolina, che non sapevamo indagato ma poco
cambia, è stato nominato perché era l’unico in grado di praticare le infusioni visto
che tutti i sanitari della struttura opponevano un rifiuto. Ma ora, di fronte ad accuse
tanto gravi quanto gratuite nei nostri confronti, ho già inviato al Csm e al Pg della
Cassazione una nota esplicativa della vicenda, sollecitando un pronto intervento a
nostra tutela».
Fiocco: «Per combattere il degrado?
Abbattere i mutui delle ristrutturazioni»
L’architetto invita il Comune a ripetere una operazione già fatta
«IN UNA crisi generale che incide anche nell’edilizia c’è una necessità di trovare formule anche
in questo settore per riattivare il
lavoro». Virginio Fiocco, architetto fanese da lunga data, ha il suo...
diario minimo. Architetto, cosa
suggerisce? «Una prima cosa da fare potrebbe essere quella di riprendere un’operazione che il Comune attivò a metà anni Ottanta
quando l’Amministrazione intervenne contribuendo al pagamento di una quota parte degli interessi sui mutui contratti dai privati
per il recupero del centro storico.
Ricordo che, poiché all’epoca gli
interessi erano piuttosto alti, intorno al 18%, l’intervento portò a
un calo di 6 punti di interesse».
Oggi si tratterebbe di attualizzare
l’operazione? «Partendo da un
concetto: combattere il degrado
del patrimonio edilizio esistente,
soprattutto per quanto riguarda i
rivestimenti di facciata. Poi ampliando il campo dell’azione: non
solo riservandola al centro storico, questa volta, ma estendendola
in altre zone di valore storico-ambientale, penso ad esempio al
quartiere del porto con quella sua
Degrado urbano in pieno centro storico della città
fisionomia tipica dei primi Novecento o alle frazioni periferiche
che sono aree urbane da riqualificare. Dirò di più: l’intervento
non dovrebbe estendersi anche alle aree verdi private, parchi, giardini».
QUINDI è una scelta che i nuovi
amministratori potrebbero consi-
derare? «Direi proprio di sì. Considerando anche che oggi gli interessi sui mutui sono davvero bassi, per cui il Comune potrebbe accollarsi anche tutto il tasso di interesse applicato sul mutuo, mentre
al proprietario non resterebbe che
pagare solo la quota della rata. Si
potrebbe pensare anche ad una riduzione degli oneri di urbanizza-
IL CANTANTE FANESE SPOPOLA NELL’EST
Con un pezzo di Minghi
Mattioli torna in classifica
COPPIA VINCENTE
Il fanese Davide Mattioli con
Andrea Andrei
STA SPOPOLANDO nelle radio dell’Europa dell’Est ed anche, più
modestamente, su You Tube, l’ultimo brano del cantante fanese Davide Mattioli. «Emanuela ed io», questo è il titolo del pezzo scritto da
Amedeo Minghi e Gaio Chiocchio, pubblicato per la prima volta nel
1984, viene oggi reinterpretato e riproposto al pubblico internazionale
dalla coppia Davide Mattioli e Andrea Andrei niente meno che insieme allo stesso Amedeo Minghi. Della canzone è uscito sempre nello
scorso mese di maggio nella Repubblica Ceca un videoclip dove insieme ai tre cantanti si esibisce anche la bella ballerina slovacca Imola Gergelyova. Davide Mattioli con il pezzo «Emanuela ed io» corona un sogno cullato fin da bambino: quello di poter cantare insieme al suo idolo
da ragazzo, Amedeo Minghi. La coppia di cantanti italiani vanta da
alcuni anni un discreto successo nei paesi dell’Est Europa, soprattutto
nella Repubblica Ceca dove tra il 2011 e il 2014 ha prodotto tre album
di successo, due dei quali vincitori del Disco d’Oro, e in Russia dove
tornerà ad esibirsi a luglio con una serie di concerti, dopo aver ricevuto
l’anno scorso l’Oscar della Musica a San Pietroburgo. Mattioli e Andrei, insieme a Minghianno di nuovo facendo furore a Praga e dintorni.
zione, quale forma incentivante
per abbattere il degrado, da concedere almeno per alcuni tipi di intervento che si ritengono meritori di attenzione. Le banche poi,
potrebbero fare la loro parte».
Non c’è solo questa idea, vero?
«No. C’è ne sarebbe un’altra, ancora più importante: l’eliminazione
totale delle lastre di fibrocemento
che contengono l’amianto. Negli
anni seguenti il boom economico,
molte strutture, specialmente garage, magazzini, capanni, ricoveri
di ogni genere vennero coperti
con dei manufatti di eternit, allora materiale molto comodo e piuttosto economico. Adesso il problema è che col passare degli anni
queste coperture si rompono liberando nell’aria le polveri le quali,
respirate, possono causare gravi
patologie, tra cui il tumore e il carcinoma polmonare. Una battaglia
che il Comune dovrebbe intraprendere obbligando tutti, e per
primo se stesso, ad eliminare del
tutto questo materiale. Avrebbe
una valenza non solo economica,
ma sociale di estrema importanza
in quanto mira alla salvaguardia
della salute»
Silvano Clappis
CERIMONIA
Va a Realacci
il premio
Pesce Azzurro
SOSTENIBILITÀ e
solidarietà sono le due parole
chiave del PesceAzzurro. La
«rivoluzione bio», con la
sostituzione dell’uso della
plastica nei quattro punti
self-service di Fano,
Cattolica, Milano Marittima,
Miramare di Rimini con l’uso
di prodotti monouso
biodegradabili e compostabili
al 100% per servire le
pietanze e bevande, è stata
fonte d’ispirazione per
l’attribuzione del quarto
premio PesceAzzurro ad
Ermete Realacci, presidente
della Commissione Ambiente
alla Camera dei Deputati, per
il suo impegno
nell’ambientalismo italiano.
Realacci, che non è potuto
intervenire per improvvisi
impegni parlamentari, in
collegamento telefonico, ha
voluto sottolineare che
«l’esperienza bellissima del
PesceAzzurro dimostra come
sia possibile conciliare
un’attività tradizionale come
quella della pesca con la
sostenibilità, la qualità
dell’ambiente e dei prodotti
per i consumatori».
••
18 CULTURA E SOCIETA’
DOMENICA 8 GIUGNO 2014
LIBRI
QUESTA SERA
MERCOLEDI’
La libreria Sogni e Bisogni di Gabicce
presenta alle 21 ‘Urbino Nebraska’,
parteciperà l’autore Alessio Torino
Paesaggio naturale di un campo
di grano, un progetto per il Miralfiore
Alla Circoscrizione 5 Torri, ore 21
Ripercorrendo la “Tavola Peutingeriana”
Lungo la Flaminia si percorre la storia
Reali ha pubblicato “Cagli: la mutatio, il vicus, la civitas altomedioevale”
di FRANCO BERTINI
PROVIAMO per un attimo a
chiudere gli occhi e immaginiamoci di scendere lungo la strada
consolare Flaminia dal Passo della Scheggia in giù. Ma non oggi,
bensì ai tempi dell’antica Roma,
diciamo verso il I secolo d.C.
C’erano le «uscite» e le «stazioni»
proprio come oggi: «Ad Ensem»
(Scheggia), «Luceolis» (Cantiano)
«Ad Calem» (Cagli), «Ad Intercisa» (Furlo) «Forum Sempronii»
(Fossombrone) «Fano Fortune»
(Fano), «Pisauro» (Pesaro). «Arimino» (Rimini). Questi nomi figurano sulla famosa Tavola Peutingeriana, copia altomedioevale
di un’antica carta romana delle
strade militari. Una «cartina stradale» d’alto rango insomma, riprodotta anche sulla copertina del libro. Questo per dire che in quei
territori lungo la valle del Metauro la storia è di casa da millenni e
c’è chi, nato e cresciuto in quella
zona, ad essa dedica ricerche e studi appassionati. Così ha fatto Marco Reali, che nella vita è vigile urbano a Cagli ma anche con una
laurea in Archeologia medioevale
e in onore e vanto della sua città
ha appena scritto e pubblicato il
volume, presentato di recente.
«Cagli: la mutatio, il vicus, la civitas altomedioevale» (Cagli, 2014),
un centinaio di pagine di gradevole color paglierino dotate di immagini e disegni.
«QUESTO lavoro — scrive Reali
nell’introduzione — è il frutto di
uno studio del territorio iniziato
con il mio impegno come presidente dell’Archeoclub e concretizzato in parte nella tesi di laurea in
LA CLASSIFICA a cura
della Gulliver di via Rossini
1)La piramide di fango,
Andrea Camilleri; 2) Io ci
sono, Lucia Annibali;
3) Storia di una ladra di libri,
Markus Zusak; 4)Viaggio
nel tempo 7, Geronimo
Stilton; 5)La moglie magica,
Sveva Casati Modignani;
6)Un’idea di destino. diari
di una vita, Tiziano Terzani;
7)Divergent, Veronica Roth;
8) Cent’anni di solitudine,
García Márquez;
9)Il cardellino, Donna Tartt;
10) L’armata dei
sonnambuli, Wu Ming.
PAGINE CHIARE
& PAGINE SCURE
Parola di libraio
VESTIGIA Il Ponte Mallio sull’antica consolare Flaminia che univa Roma all’Adriatico passando per Cagli
LE NOSTRE RADICI
E’ frutto di uno studio
sul territorio terminato
con una laurea in Archeologia
Archeologia medioevale presentata all’Università di Urbino
nell’anno
accademico
2005-2006». Come il titolo già preannuncia, il libro ripercorre la storia cagliese dalla fase romana a
quello tardo antica su fino alla civitas dell’alto medioevo. «L’opera
— scrive Reali — si prefigge di ri-
vedere e riformulare la storia antica di Cagli e del suo territorio in
base ai più recenti studi e soprattutto in base alle ultime scoperte
archeologiche avvenute in gran
parte negli ultimi vent’anni, in occasione di sbancamenti... l’obiettivo primario è quello di divulgare
ufficialmente alcuni ritrovamenti
occasionali non altrimenti segnalati, indagati solo in parte con indagini archeologiche di emergenza, comparandoli a quei pochi avvvenuti nel passato, estrapolati dalla storiografia locale». Non so dire
se questo libro di Reali sia di alto
IMMAGINI UN VOLUME DI LUCIANO POGGIANI
le». Vero, in effetti le tante e belle
immagini a colori e in bianco e nero (alcune veramente stupende)
testimoniano più che a dovere passato e presente, ma nella prefazione Poggiani la pensa diversamente: «Sogno ogni tanto stagliarsi nitidi all’orizzonte, di là del mare, i
monti della Croazia, e credo anche di averli visti un giorno dai
Monti del Furlo, ma forse erano
nuvole». Oppure: «Il mare che
amo è la spiaggia deserta d’inverno col vento freddo che fa lacrimare gli occhi. La salsedine. Il rumore dei sassi rotolati sulla battigia...
Il cielo e la sabbia luminosa di
maggio fiorita di erbe marine».
Certo, sono testimonianze anche
queste, ma dell’amore di Luciano
Poggiani per il suo mare fanese.
Senza tempo e senza confronti.
livello scientifico, certo è piacevole da vedere e non difficile da leggere ed offre una «summa» concisa di oltre un migliaio d’anni di
storia di Cagli. Personalmente, oltre ogni considerazione, devo ammettere che per Cagli ho sempre
avuto un debole senza mai sapere
bene il perché. Forse perché mi
piace uscire «Ad Calem» o forse
per il Catria che le sta dietro?.
D’altronde anche il libro di Reali
è soprattutto un affettuoso omaggio alla sua città e alla sua storia
antica «rivista alla luce delle nuove scoperte archeologiche».
SEGNALO l’uscita del libro
del pesarese Paolo Pagnini
“La stringente logica del sogno”, anche e-book in formato kindle su Amazon, nella sezione “Politica”.
Consiglio: “Sotto controllo.
Edward Snowden e la sorveglianza di massa”, edizioni
Rizzoli (15 euro), di Glenn
Greenwald, un giornalista
americano del “Washington
Post”, che grazie a questa inchiesta ha vinto il Pulitzer
2014 (http://www.rizzoli.eu/
libri/no-place-to-hide-sottocontrollo/)
Francesco Casalino
IL PERIODICO NOTIZIE DALL’AUDITOTIUM
PEZZI FACILI
Il Teatro
del Sole,
l’immagine
è tratta
dall’ultimo
numero
della rivista
della
Fondazione
Cassa di
Risparmio
Il “mio” mare di Fano
IL PASSATO può essere inteso
non solo come ricordo e memoria
ma anche come documentazione
che consente di testimoniare e documentare la trasformazione di
paesaggi e cose attraverso gli anni: prima era così, oggi invece
non più. Luciano Poggiani lo dice a proposito del suo bel volume
«Il mio Mare - Immagini di Fano
e dintorni» stampato nel 2014 dalle Arti Grafiche Stibu di Urbania
per conto della Fondazione Cassa
di Risparmio di Fano che abbraccia quasi cinquant’anni, dal 1965
al 2013: «Non vuole essere soltanto un nostalgico ricordo di “Fano
com’era”, le foto di decenni fa servono piuttosto ad utili confronti
col presente, per verificare cosa è
cambiato e cosa è rimasto ugua-
I PIU’ VENDUTI IN CITTA’
ONDA LUNGA
I panorami,
i bagnanti
e i marinai
Quest’opera
abbraccia
un arco
di tempo
di quasi 50
anni: dal
1965 al 2013
Tempi nuovi a palazzo
LE «NOTIZIE dall’Auditorium
Montani Antaldi» divulgano dal
2009 l’attività culturale e convegnistica, sempre intensa, che enti
locali, ordini professionali, associazioni, università e scuole organizzano in quella sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro. Ora il periodico ha cambiato
veste ed è pubblicato in formato
pdf (lo si può anche scaricare) nel
sito della Fondazione, www.fondazionecrpesaro.it. Un passo verso i «tempi nuovi». Nel numero 2
del 2014 sul periodico compare la
relazione che Lucia Ferrati ha tenuto, in aprile, in conclusione del
ciclo «Pezzi facili», organizzato come sempre dalla Biblioteca e dai
Musei Oliveriani. La Ferrati ha illustrato un «misterioso» mano-
scritto oliveriano di un elenco di
invitati, più di 400 persone che,
da tutt’Italia e dall’estero, convennero a Pesaro – sontuosamente
ospitati – nell’autunno 1735 per
assistere nel teatro del Sole
(l’odierno «Rossini») alla prima
di un’opera di Pietro Metastasio.
Commentando la «Nota della nobil forestaria concorsa al dramma
intitolato La clemenza di Tito e
rappresentata in Pesaro nell’autunno del 1735» la Ferrati ha tratteggiato una avvincente storia del
teatro italiano, dove si stava affermando la moda del «recitar cantando», e in particolare del teatro
pesarese, a quei tempi già piuttosto famoso, e della straordinaria
ospitalità con cui la municipalità
e la nobiltà di Pesaro accolsero
quegli ospiti di riguardo.
Dal 1860 il quotidiano delle Marche
PosteitalianeSped.inA. P.- D.L.353/2003
conv.L.46/2004,art. 1,c.1,DCB-AN-“Taxe Perçu”
y(7HB5J0*QOTORO( +&!z!]!"!:
CorriereAdriatico +dorso nazionaledelMessaggero a€1.20
(RegioneMarche)
Anno 154 N˚ 156
Domenica 8 Giugno 2014
€ 1.20
PESARO e FANO
www.corriereadriatico.it
“Le imprese diano solidarietà”
ELEZIONI 2014
μUrbino, Fano, Osimo e Potenza Picena
La lunga notte
dei ballottaggi
per 4 Comuni
Oggi alle 7 si aprono i seggi per i ballottaggi
Ancona
In 108.917 al voto nelle Marche dove si torna alle urne per i ballottaggi a Urbino , Fano, Osimo e Potenza Picena. Una sfida per
eleggere i nuovi sindaci.
A pagina 4
μ Il Papa esorta i pellegrini
“Preghiamo
per la pace”
Della Valle a raffica su economia e politica. E poi sul bello delle Marche
Ancona
Eccolo, Della Valle, mentre fa
il suo ingresso alle Muse nell'
ambito dell'iniziativa "Panorama D'Italia", che chiude il
ciclo dei quattro giorni dedicati al capoluogo. Un mister
Tod's "che si sente privilegiato di stare a casa mia", promotore del progetto solidarietà e competitività e del turismo culturale come punto di
partenza. Una lunga intervista di Mulè e Signorini, ieri,
ad Ancona, dalla politica all'
impresa e non solo, mostrando il meglio di sé. Come quando parla di Banca Marche.
Buroni Alle pagine 2 e 3
μ “Altre le priorità”
Spacca
sorvola
sul terzo
mandato
Ancona
Il governatore Gian Mario Spacca a tutto campo
sulle priorità della regione e sul terzo mandato.
A pagina 3
Diego Della Valle con il governatore Gian Mario Spacca durante Panorama d’Italia
μ Pronta la task force della Capitaneria di porto
μ Il calendario di eventi delle associazioni fanesi
Le regole della sicurezza
La tradizione sotto il sole
LA BELLA STAGIONE
Fano
L'estate si avvicina, il caldo incomincia a farsi sentire e le
spiagge si riempiono di persone che si stendono al sole, così
come gli specchi acquei prossimi alla battigia di bagnanti che
non resistono di tuffarsi. Ma il
mare si riscalderà molto presto
e tutta la riviera, sia davanti al-
le spiagge libere che a quelle in
concessione, si affollerà di turisti. Seguiranno giorni di molto
impegno per gli uomini della
Capitaneria di Porto, cui compete tutelare la sicurezza, tanto
in mare quanto nelle spiagge,
dato che comportamenti imprudenti da parte dei vacanzieri si sono sempre determinati
fino al punto da sfociare in
eventi drammatici.
Foghetti In cronaca di Fano
IL TURISMO
Fano
Musica, sport, mostre, intrattenimento, storia, percorsi enogastronomici: questo e molto
altro riserva l'estate fanese a
quanti decideranno di vivere la
stagione turistica all'insegna
della festa, della cultura e delle
tradizioni. Molto ricco il programma di manifestazioni pre-
parato per il 2014, che va da
giugno fino a dicembre e raccoglie i più svariati eventi, in gran
parte frutto del lavoro e dell'impegno di tanti volontari appartenenti ad associazioni che fanno capo alla pro loco Fanum
Fortunae e che portano il loro
contributo per rendere sempre
più viva ed animata ogni realtà
cittadina, dal mare al centro
storico.
Falcioni In cronaca di Fano
Mare e movida pigiano sull’acceleratore
Pienone in spiaggia e appuntamenti in città: negli stabilimenti la notte è già in festa
Pesaro
Giuliodori e Parolin salutano i pellegrini
Macerata
Papa Francesco chiama i pellegrini riuniti
allo stadio di Macerata pronti per mettersi
in cammino verso Loreto. Li esorta a pregare per la pace e incoraggia i giovani:
“Non vi abbattete, la vita è bella”.
Florescu A pagina 5
E' arrivato il primo weekend
estivo dell'anno. Temperature fino a trenta gradi, sole e finalmente tutti al mare. Grazie anche all'aria di vacanze
scolastiche lungo mare e
spiagge pesaresi tornano ad
affollarsi e diversi turisti iniziano ad occupare le stanze
d'albergo. Bar e gelaterie dopo le prove generali di primavera sono pronti ad affrontare la bella stagione. In spiaggia via a tutte le attività dalla
tintarella al beach volley.
Senesi In cronaca di Pesaro
μ Tracce di diserbante: caccia alla minerale
Acqua non potabile
Vietato l’uso domestico
L’EMERGENZA
Fermignano
Acqua ad uso alimentare non
potabile dal tardo pomeriggio di sabato. Per l'intera
giornata di ieri i cittadini hanno preso d'assalto i supermercati della zona. Una vera e
propria psicosi tipica in questi frangenti. Immediata l'ordinanza del sindaco così come celere si è mossa la Prote-
zione Civile locale ad avvisare, con un megafono installato in un fuoristrada, in tutte
le vie della città, la popolazione del "divieto per consumo
umano dell'acqua distribuita
nelle zone corrispondenti ai
punti di prelievo n˚ 1 - 2 - 4 e 6
dell'acquedotto comunale e
nelle eventuali altre zone approvvigionate dall'acqua derivante dal potabilizzatore ubicato in zona San Silvestro".
Gulini In cronaca di Urbino
L’INTERVENTO
SPORT
μ L’Italia Mondiale
Prandelli
punterà
su Verratti
Mangaritiba
Spiagge affollate in tutto il lungomare
E’ ormai entrato nel vivo il ritiro premondiale della nazionale Italiana, in procinto di
affrontare la Fluminense per
l’ultimo test prima dell’esordio del 14 giugno contro l’Inghilterra. Nella nazionale azzurra sono in netto rialzo le
azioni del centrocampista
abruzzese Marco Verratti,
che quasi certamente comincerà il torneo da titolare, giocando al fianco di Pirlo. Probabile il ricorso al modulo
con una sola punta.
Grant Nell’Inserto
μ Parla l’assessore
“La Vis Pesaro
può contare
su di noi”
Lucarini Nello Sport
La domanda
e la risposta
D
MASSIMO ADINOLFI
omanda: il Paese non
funziona perché c'è la
corruzione, oppure c'è
la corruzione perché il Paese
non funziona? Non è la stessa
cosa, e cambiano le cose da fare a seconda di quale risposta
si dia. A leggere i giustizialisti
che con fierezza, non disgiunta da evangeliche citazioni «beati coloro che hanno sete
di giustizia»! - sostengono la
necessità della palingenesi
morale (gettando incidentalmente il sospetto su tutti gli
altri che a loro dire non si oppongono al male), a leggere
costoro non c'è dubbio che è
la corruzione il cancro che divora l'Italia. Tutte le strade
che bisogna tentare per rimettere il Paese su un sentiero di crescita passano per questo snodo cruciale, ed è ipocrita, falsa e mendace qualunque proposta politica che non
cominci con la lotta alla corruzione, prosegua con la lotta alla corruzione, e finisca con la
lotta alla corruzione. Ora...
Continua a pagina XIX
2 Domenica 8 Giugno 2014
MARCHE
Online
www.corriereadriatico.it
Della Valle a tutto gas Parla di economia e politica
“Il Paese cambi
non siamo solo
dei tangentari”
PANORAMA
D’ITALIA
FEDERICA BURONI
Ancona
Eccolo, Della Valle, mentre fa il
suo ingresso alle Muse nell'ambito dell'iniziativa "Panorama D'Italia", che chiude il ciclo dei quattro
giorni dedicati al capoluogo. Un
mister Tod's "che si sente privilegiato di stare a casa mia", promotore del progetto solidarietà e
competitività e del turismo culturale come punto di partenza. Una
lunga intervista di Mulè e Signorini, ieri, ad Ancona, dalla politica
all'impresa e non solo, mostrando il meglio di sé. Come quando
parla di Banca Marche definendola un "disastro" ma "non c'è un responsabile in questo? Questa cosa si fermerà qua? Ma se vogliamo rispetto dalla gente, bisogna
dare rispetto". Immancabili, le
battute al vetriolo per cui qualcuno, come ricorda lo stesso Mulè,
·
direttore di Panorama, lo ha ribattezzato lo Sgarbi dell'industria. A Signorini, che gli chiede
quale consideri casa sua, Della
Valle risponde: "E' il posto dove
sono cresciuto, dove ho ancora
qualche parente, anziano" alludendo a Casette d'Ete. Quanto ad
Ancona, "che non frequento tanto, quando vengo a trovare il più
grande dentista d'Italia, vedo belle cose. Il mio sogno nel cassetto:
un pò di relax ed un riposino a
Portonovo”. Da Ancona alle Marche, il passo scivola via leggero dinanzi ad una sala gremita, presenti tra gli altri il governatore
Spacca, il consigliere regionale
Bugaro, l'ex rettore di Ancona,
Marco Pacetti, l'economista Valeriano Balloni e tanti giovani. E il
suo dentista, naturalmente. "Ci
sono posti belli - dice riferendosi
alle Marche - è una regione stupenda. Mi sento privilegiato a stare a casa mia, qui la gente ti valuta
per quello che sei". Il legame con
“Per il restauro del Colosseo
tre ministri deficienti mi
hanno fatto perdere tre
anni. Proprio incredibile!”
il territorio è solido. Così, a proposito di quella "cultura della restituzione" cui accenna Mulè, l'imprenditore parla a ragion veduta.
"C'è ancora tanta gente che esprime solidarietà e la trovi dove c'è la
gente più semplice. Quando sali
un pò di quota, cambiano i metodi di misura. Spesso il mezzo giustifica il fine".
Quindi,la politica. "Il vecchio
mondo, la classe dirigente, sta
cambiando, stanno mandando a
casa gli ultimi protagonisti che
non hanno fatto il bene. Il vecchio
establishment è fuori". Insomma,
qualcosa si muove e "questa volta
è la questione estetica che divide,
sono due mondi". Come cittadino, però, Della Valle non darà "un
credito illimitato al nuovo Governo in attesa di vedere risultati entro l'estate". La stoccata arriva all’improvviso: “Nella vicenda della
sponsorizzazione del restauro del
Colosseo, protrattasi per anni ho
incontrato cinque ministri, di cui
due bravi e tre emeriti deficienti”.
Cita poi gli ultimi scandali:” Non
c'è un trentenne -dice-, sono tutti
compagni di merende. Ora c'è
proprio una divisione generazionale ed estetica". In particolare
sull’Expo Della Valle spera che si
Diego Della Valle
ieri al Teatro
delle Muse di
Ancona durante
l’incontro
organizzato da
Panorama
d’Italia. Mister
Tod’s ha parlato
di politica, lavoro
e cultura
FOTO VIDEO CARRETTA
cambi marcia: “Pensate che danno è stato fatto alla nostra immagine agli occhi degli investitori.
Bisogna però ricordare sempre
che l’Italia non è solo un Paese di
tangentari con alla guida dei bravi ladri”. E tornando al progetto
solidarietà, Della Valle sottolinea:
“ Viviamo un momento complicato,
oggi
solidarietà
e
competitività si devono abbinare,
così le imprese faranno cose enormi, gratificanti. Noi lo facciamo
qui, nelle Marche con risultati
sorprendenti". A chi, come Signorini, gli ricorda il sostegno a Monti, Della Valle replica dicendo che
Monti è stato utile per non far tracimare il Paese, oggi ha perso credibilità, qui, ma non all'estero. A
proposito dei giovani, ricorda che
sono più seri rispetto a quelli della sua generazione. “ Hanno voglia di fare e di sacrificarsi -dice- e
bolla, invece, come bamboccioni
quelli che non hanno saputo preparare il Paese che è stato amministrato in modo non giusto”. "Il
Parlamento che c'è aggiunge- ce
lo hanno imposto. Qualcuno mi
chiede se farò mai politica: rispondo mai. Faccio un altro mestiere". Quanto agli imprenditori,
Della Valle chiarisce che ce ne so-
no di molto bravi che, però, danno poco al sociale. A proposito di
imprenditori illuminati, cita Vittorio Merloni che "ha dato una linea
alle Marche -precisa- visto che
per molto tempo i marchigiani
erano considerati minoranza etnica mentre lui ha dato una marcia
in più. Altri, invece, li vedo bazzicare nei convegni, quando devono veramente applicarsi fanno un
passo indietro". Il riferimento all’Istao è diretto. Tra arte e turismo, per chi sponsorizza il restauro del Colosso, si va a braccetto:
un turismo culturale e lo sportello unico, da qui la ripresa. "Le bel-
Domenica 8 Giugno 2014
3
MARCHE
Online
www.corriereadriatico.it
L’intervista Il governatore glissa sul terzo mandato
Spacca prova
a saltare
gli ostacoli
QUI MARCHE
Ancona
le arti sono un mondo complicato,
il progetto è il turismo culturale e
stile di vita, punto di partenza,
quando tratti male il Colosseo e
Pompei, tratti male il nostro Paese". Alludendo alla sua sponsorizzazione del Colosseo, parla di "un'
operazione senza ricadute commerciali, fatta dalla mia famiglia
perché siamo orgogliosi di essere
italiani" ma "le polemiche ci hanno fatto perdere tre anni e un partner interessato a Pompei si è tirato indietro impressionato dal sistema Italia". Quanto alle vicende di
Rcs eccolo :” Siamo come nel film
Mission impossibile, ci vorrebbe
Tom Cruise come amministratore delegato. La Rizzoli viene usata
come un punching ball, sembra
che non ci sia un vero proprietario. Mediobanca vuole disimpegnarsi dall'editoria, Fiat ha fatto
passi indietro, noi siamo per una
casa editrice che funzioni. Vediamo se riusciamo a trovare la quadra per una strada che oggi non
“La Fiorentina ha fatto bene
bravo Andrea. Ma che stress
seguire le partite
seduto fra lui e Renzi”
c'è". Quanto ai giornali cartacei
prospettive nere: “ Oggi è finito il
business model, la rete prenderà il
sopravvento. I giovani, compresi i
nostri governanti, si rivolgono a
Internet". Quindi una battuta sulla Fiorentina: “Uno stress seguire
le partite seduto tra mio fratello
Andrea e Renzi. Sono due esagitati. Io sto fermo, ma la mia temperatura corporea sale”. Infine, un
accenno all'origine del nome
Tod's. "Volevo un nome, cercavo
un marchio orecchiabile, facile,
così è venuto Tod's, è un suono, un
rumore".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ancona, 06 giugno 2014
Percorsi formativi finalizzati all’occupazione dal titolo
“Gestione e tutela del credito”
Euro Service Spa società leader nell’attività di gestione e recupero crediti persegue
lo scopo, attraverso interventi formativi mirati, di creare nuove opportunità occupazionali e di creare nuove figure professionali che possano poi inserirsi con facilità
nella propria realtà lavorativa ed intraprendere un percorso professionale di crescita.
Verranno attivati dei percorsi formativi di 300 ore (210 ore di aula e 90 ore di stage)
che si svolgeranno presso la sede operativa e formativa di Ancona. Al termine di
detti percorsi è prevista l’assunzione, previo esame finale, di almeno il 60% delle
risorse iscritte.
Per partecipare alla selezione è necessario inviare la propria candidatura
(CV dettagliato ed iscrizione al centro per l’Impiego) al seguente indirizzo
mail: [email protected] entro il 30 giugno 2014.
I requisiti fondamentali sono la maggiore età, luogo di residenza o domicilio nella
regione Marche ed iscrizione al centro per l’Impiego. Per la definizione dei profili ammessi alla selezione saranno considerati i seguenti requisiti: aver conseguito
un diploma, la laurea o un attestato per corsi di formazione in ambito scientificoeconomico-amministrativo; aver svolto per un periodo di almeno 4 mesi mansioni
inerenti il comparto della gestione, recupero e tutela del credito, aver avuto un’esperienza di almeno 3 anni a contatto diretto con l’utenza tramite contact center,
sportello o attività commerciale; aver avuto esperienza di almeno 1 anno presso
uffici con mansioni di gestione della fatturazione, sollecito presso i clienti e gestione
della contabilità aziendale in genere.
Coloro che saranno selezionati e che parteciperanno ai corsi di formazione avranno
un’indennità di frequenza e al termine del percorso formativo un attestato finale
come “consulente creditizio”.
Per ulteriori informazioni: 06.726542329 – 06.726542340
·
Sede operativa:
via Sandro Totti n.5
60131 Ancona (AN)
www.euroservicegroupspa.com
Il terzo mandato? "Ci sarà tempo per discuterne, c'è un anno
di governo e finora ho sempre
evitato il confronto su questo tema. C'è una situazione tutt'altro che semplice da affrontare,
problemi gravi da risolvere tra
l'estate e l'autunno, Banca Marche, per esempio, è fondamentale per l'equilibrio regionale.
E' bene che il dibattito politico e
istituzionale sia concentrato su
questo e non sugli assetti". E ancora: "Sono tre governi senza
una rappresentanza di un marchigiano come sottosegretario,
non c'è un rappresentante dentro il governo da troppo tempo
e lo stiamo pagando". Una stoccata ai democrat marchigiani e
all'interrogativo che corre di
questi tempi tra le loro fila rispetto al futuro del presidente
della Regione e il 2015? Tutto
da vedere ma intanto è questo il
refrain di Spacca nel corso dell'
intervista nella giornata conclusiva di "Panorama d'Italia". Senza dimenticare, in tema di corruzione, il riconoscimento che
qui "non c'è un sistema organizzato, come sembra esserci nelle
grandi opere" alludendo al Mose e all'Expo. Ciliegina sulla torta, un invito al governo, per l'alluvione di Senigallia, affinchè
faccia la sua parte.
Punto e a capo. Il gran finale
di "Panorama d'Italia" tocca al
governatore Gian Mario Spacca che, ad Ancona, al teatro delle Muse, snocciola pregi e difetti anche di una regione da sempre coniugata al plurale. E sotto l'occhio e l'orecchio vigili dei
due intervistatori, Paolo Traini,
direttore del Corriere Adriatico, e Emanuela Fiorentino,
giornalista di Panorama, affronta le questioni più spinose. Nel
mezzo, una sorta di autocompiacimento quando, a proposito di rimpianti, sottolinea che
"le cose che non sono andate bene, sono quelle che non ho seguito direttamente". Quindi,
l'elenco dei nodi da sciogliere visto che "non lo fa l'opposizione". E cioè "il trasporto locale,
le modalità di organizzazione
della macchina regionale con
una gestione passiva, forti invece su alcune aree come la sanità, ma sul modello organizzativo ci sarebbe stato molto da fare". Immediato, l'accenno a domani quando "sarà posta la prima pietra per l'ospedale di Ancona sud ma per me doveva essere l'inaugurazione del nuovo
ospedale".
Tra politica e vicende locali,
la Macroregione ha un posto di
prima classe. A chi chiede se
rappresenta un'opportunità, il
governatore replica dicendo
che "ciò che sconcerta è la sottovalutazione di un processo di
organizzazione di risorse dalla
Ue ormai consolidato nella
mente dell'amministratore europeo. Il 10-11 luglio si riunirà a
Fabriano la Coter, la commissione territoriale del comitato
delle Regioni per dare il via all'
Il governatore Gian Mario Spacca intervistato alle Muse dal direttore
del Corriere Adriatico, Paolo Traini. Sotto con Emanuela Fiorentino
iter sul parere relativo alla Macroregione alpina". Insomma,
Macroregione fa rima con "progetti come turismo, la nuova
economia Blu, la sicurezza in
Adriatico". Dal macro alle infrastrutture, nota dolente per casa
nostra. Data la premessa dell'
assenza di un rappresentante
nel governo, il presidente fa notare che "in una fase di recessione profonda, con due legislature vissute in anni di crisi e investimenti carenti, ci sono stati 5
miliardi di opere in 7 anni come
la terza corsia, la direttissima
Fabriano-Civitanova che sarà
inaugurata a fine anno, la direttissima Perugia-Ancona solo
momentaneamente ferma e
poi la Fano-Grosseto con il contratto di disponibilità. In tutto,
8 miliardi per risolvere il collegamento con il centro Italia".
Sull'Uscita a ovest, "le carte sono a posto, l'impresa però non
“Stiamo lavorando per far
risollevare Senigallia
Puntiamo sul turismo
e sull’Endurance”
parte, stiamo stimolando il governo perché agisca sull'impresa". Ma c'è dell'altro. Dopo aver
accennato all'Alta velocità e ai
collegamenti con Milano, Spacca punta sul fatto che "stiamo
coprendo con la rete il territorio per connettersi con il mondo, operazione straordinaria
anche perché la connettività
delle Marche è quella macroregionale".
Al centro del cammino, l'alluvione di Senigallia. "Le Marche sono una regione vulnerabile, negli ultimi 15 anni ci sono
state molte calamità, stiamo
usando risorse in questa prospettiva. Per Senigallia, si sta lavorando sul turismo, anche
l'Endurance avrà qui un suo riferimento; quello che ci manca
è la dichiarazione di stato di
emergenza, vorremo che il governo facesse la sua parte". Sul
fronte lavoro e occupazione,
Spacca di nuovo parla di Bdm
sostenendo che "da noi c'è questo ma anche le banche del
nord est hanno problemi" e comunque "la situazione è, nel
complesso difficile, una grande
responsabilità è della pubblica
amministrazione. Noi facciamo
l'Endurance, poi c'è una denuncia di un cittadino, interviene la
Sovrintendenza e blocca un'iniziativa che crea occupazione e
lavoro". E se la sanità resta il fiore all'occhiello, si rilancia sulla
longevità che nelle Marche "è il
frutto anche di stili di vita e di
alimentazione ma c'è anche un
sistema sanitario attento alla
prevenzione". Quanto ai costi
della politica, "già partivamo
bassi, abbiamo recuperato diverse decine di milioni riducendo cda, eliminando società ma,
per approvare le leggi, ci deve
essere il consenso dell'assemblea e quindi dei partiti".
fe.bu.
© RIPRODUZIONERISERVATA
4 Domenica 8 Giugno 2014
MARCHE
Online
www.corriereadriatico.it
Otto candidati alla prova delle urne
Nelle Marche 108.917 elettori oggi al voto per eleggere i sindaci di Urbino, Fano, Osimo e Potenza Picena
SINDACI AL BALLOTTAGGIO, le percentuali del primo turno
URBINO
FANO
OSIMO
ELEZIONI
2014
Maricla
MUCI
REMO QUADRI
37,60%
Ancona
Quattro milioni di italiani al voto oggi, 108.917 nelle Marche
dove si torna alle urne per i ballottaggi in quattro Comuni: Urbino (che è co-capoluogo di
Provincia insieme a Pesaro, dove il sindaco del Pd Matteo Ricci è stato eletto al primo turno),
Fano, Osimo e Potenza Picena.
Una sfida per eleggere i nuovi
sindaci che guideranno i municipi per i prossimi cinque anni.
A Urbino il duello è tra la
candidata del centro sinistra
Maria Clara Muci, infermiera,
del Pd, (37,60%) e l'imprenditore
Maurizio
Gambini
(33,54%), sostenuto da liste civiche di centrodestra. La Muci
ha stretto un'alleanza con uno
degli avversari sconfitti, Pasquale Demitri alla testa di una
sua lista civica, che al primo
turno aveva ottenuto il 3% dei
consensi. Gambini invece, in
passato appartenente alla maggioranza di centrosinistra che
per anni ha guidato la città feltresca, ha raggiunto un accordo con un'altra «dissidente»,
l'ex assessore Maria Francesca
Crespini con la civica Cut Liberi tutti che ha avuto il 13%. Se
Gambini, che ha condotto una
campagna elettorale basata
sulla denuncia di tagli o ridimensionamenti dei servizi, dovesse farcela sarebbe un evento storico per la «rossa» Urbino.
Inedita sfida a Fano, il terzo
centro della regione per popolazione, dove il candidato del
Movimento 5 Stelle Hader
Omiccioli, unico del movimento nelle Marche, va al ballottaggio con il 19,06% dei consensi
contro il candidato socialista
del centro sinistra Massimo Seri (41,25%), sostenuto dal Pd,
Socialisti, una lista di sinistra
che raccoglie Sel, Verdi, Prc, e
liste civiche. Fedele alla linea
di M5S, Omiccioli non ha cercato apparentamenti nè alleanze. Potrebbe però raccogliere
qualche voto spontaneo dal
centro destra, che a Fano, nonostante sia stato alla guida
della città per i due mandati
del sindaco Stefano Aguzzi, si è
presentato alle urne diviso con
μ La
Dino
LATINI
Massimo
SERI
41,25%
Francesco
ACQUAROLI
44,95%
CENTROSINISTRA
LISTE CIVICHE
LISTE CIVICHE
LISTE CIVICHE
DI CENTRODESTRA
voti
voti 14.987
voti
voti
3.481
8.798
·
“Le risorse siano
effettivamente utilizzate
per creare sviluppo
sul territorio”
3.758
Seggi aperti
fino alle 23
Poi inizia
lo scrutinio
LA CURIOSITA’
Roma
Simone
PUGNALONI
Hadar
OMICCIOLI
Maurizio
GAMBINI
33,54%
19,06%
Fausto
CAVALIERI
36,70%
29,37%
LIBERI X CAMBIARE
VERDI -NCD-UDC
FORZA URBINO
MOVIMENTO
5 STELLE
PD E LISTE CIVICHE
CENTROSINISTRA
voti
voti
voti
voti
3.105
6.923
5.748
3.000
Le tessere smarrite si possono richiedere in giornata
I DATI
Ancona
In occasione del turno di ballottaggio
delle elezioni amministrative della
giornata di oggi il ministero dell'Interno
ricorda in una nota- che gli elettori, per
poter esercitare il diritto di voto presso
l'ufficio elettorale di sezione nelle cui
liste risultano iscritti, dovranno esibire,
oltre ad un documento di identità, la
tessera elettorale personale a carattere
permanente.
Qualora gli elettori non rinvengano la
propria tessera elettorale o rilevino che
gli spazi destinati all'apposizione del
timbro del seggio che attesta
l'avvenuta espressione del voto sono
esauriti, potranno chiedere
Si aprono
questa mattina
alle 7 i seggi per
il ballottagio nei
quattro Comuni
marchigiani che
ancora devono
scegliere il
sindaco
tre candidati: l'«erede» di Aguzzi Davide Delvecchio, sostenuto tra gli altri da Forza Italia,
Fdi-An e Lega Nord, il consigliere regionale di Ncd Mirco
Carloni, appoggiato da alfaniani, liste civiche e «dissidenti» di
Fi, e un altro consigliere regionale Giancarlo D'Anna, con li-
ste civiche.
A Osimo vanno al ballottaggio il consigliere regionale Dino Latini (Liste civiche per
l'Italia), in passato sindaco per
due mandati, sostenuto da liste
civiche (molte con Osimo nel
nome), forte del 44,95% dei voti, e il candidato del centro sini-
immediatamente una nuova tessera
agli uffici comunali che, a tal fine,
assicureranno l'apertura al pubblico
anche nella giornata di domenica,
giorno della votazione, per tutta la
durata delle operazioni di voto.
Al fine di evitare una particolare
concentrazione di domande presso gli
uffici comunali nella giornata di oggi,
con conseguenti disagi, il ministero
dell’Interno invita gli elettori a voler
verificare prima di recarsi ai seggi se
siano in possesso del documento e se
sullo stesso siano ancora presenti spazi
per l'apposizione del timbro, al fine di
potersi rivolgere quanto prima ai
predetti uffici per l'immediato rilascio
della nuova tessera elettorale che
contentirà di esprimere il proprio voto
per il ballottaggio.
stra Simone Pugnaloni con il
29,37%. Negli ultimi giorni, il
clima tra i due candidati si è
surriscaldato, tanto che si è ipotizzato un ricorso alle vie legali.
A Potenza Picena, il candidato del centro destra Francesco Acquaroli, consigliere regionale di Fdi-An, sostenuto da
liste civiche, al 46,05 dei consensi, dovrà vedersela con il
candidato del centro sinistra
Fausto Cavalieri (36,70%): entrambi sperano di pescare voti
dal M5S, che aveva ottenuto il
17%, il movimento però rimane
sulle posizioni dettate da Grillo: nessun accordo. A livello na-
“Fondi europei per le nostre filiere”
I fondi europei in arrivo con il
nuovo Piano di sviluppo rurale
dovranno promuovere le filiere realmente made in Marche,
e non quelle che del territorio
conservano soltanto l’immagine, mentre penalizzano gli
agricoltori e comprano magari
il prodotto all’estero. E’ il messaggio giunto dal consiglio regionale della Coldiretti, riunito
ad Ancona. Mentre si stanno
decidendo le linee guida che in-
46,05%
CENTROSINISTRA
Coldiretti chiede interventi mirati e decisi che vadano a salvaguardare i prodotti
Ancona
μ La notte più lunga
POTENZA PICENA
dirizzeranno la spesa dei fondi
comunitari per i prossimi sette
anni, Coldiretti chiede che le risorse siano effettivamente utilizzate per creare sviluppo sul
territorio, evitando di premiare scelte che non fanno l’interesse dell’economia marchigiana, come sta accadendo per il
caso Coalac, la centrale del latte di Ascoli che Cooperlat intende chiudere. “Grazie soprattutto al lavoro portato
avanti da Coldiretti si è sviluppata una nuova sensibilità verso il vero made in Italy, nella
consapevolezza che far bere
latte tedesco o proporre prosciutti fatti con maiali olandesi
porta inevitabilmente ad impoverire il territorio, oltre che ad
ingannare i consumatori – ha
sottolineato il presidente della
Coldiretti Marche, Tommaso
Di Sante -. Ora il vento sta cambiando e lo dimostra la stessa
scelta del ministro Lorenzin di
togliere il segreto su chi importa dall’estero. Una scelta di cui
il prossimo Piano di sviluppo
rurale non potrà non tener
conto”. Sempre in tema di rapporti con la pubblica amministrazione è stata esaminata la
questione Uma relativa al gasolio agricolo, che in questo momento sta creando agli agricoltori uno svantaggio competitivo rispetto alle aziende delle regioni confinanti e sulla quale
Coldiretti interverrà per assicurare alle imprese le dovute
tutele.
Tommaso Di Sante
© RIPRODUZIONE RISERVATA
zionale i riflettori sono invece
puntati, in particolare, sul risultato in tre realtà: Livorno, Modena e Padova.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SPECIALE ELEZIONI
AMMINISTRATIVE 2014
BALLOTTAGGI
Spoglio in tempo reale
su www.corriereadriatico.it
.it
μ Il vice
Oggi si torna alle urne in 148
comuni che andranno al ballottaggio, perchè il 25 maggio scorso nessuno dei candidati alla carica di sindaco ha
raggiunto la soglia del 50%
dei consensi. I seggi saranno
aperti ovunque dalle 7 alle
23, e solo in Sicilia, dove si
tornerà a votare in 8 comuni,
nelle giornate di oggi e domani. Solo oggi, invece, si voterà
per il turno di ballottaggio in
1 comune del Friuli Venezia
Giulia, Porcia. Dei 148 comuni, sono 133 quelli con popolazione superiore ai 15.000
abitanti, tra i quali 17 sono capoluogo di provincia (Bari,
Bergamo, Biella, Cremona,
Foggia, Livorno, Modena, Padova, Pavia, Perugia, Pescara, Potenza, Teramo, Terni,
Verbania, Vercelli e Caltanissetta). Il giorno del voto le
prefetture e i comuni interessati al ballottaggio saranno
nuovamente coinvolte nella
trasmissione dei risultati attraverso il sistema informativo elettorale. Dal portale tematico delle elezioni Eligendo - rende noto il Viminale sarà possibile seguire in diretta l'andamento del voto e verranno mantenuti online i risultati di europee e regionali
e tutta la documentazione relativa a leggi, istruzioni, report e vademecum. Per la prima volta, infine, nella sezione
«open data» sono pubblicati
tutti i dati della tornata elettorale al livello più basso di disaggregazione, secondo le
più recenti disposizioni in
materia di formati aperti. Per
il ballottaggio si sceglie solo
tra i due candidati sindaci
che hanno ottenuto, al primo
turno, il maggior numero di
voti e l'elettore vota tracciando un segno sul rettangolo
entro il quale è scritto il nome del candidato prescelto.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ministro al Sanzio per i trasporti
Nencini al congresso Uil
Ancona
Un'occasione importante, la
presenza del vice ministro delle
Infrastrutture e dei Trasporti
Riccardo Nencini al IX congresso regionale della Uil trasporti
Marche che si terrà oggi all'aeroporto Sanzio di falconara,
per rilanciare quelle politiche
necessarie al sistema dei trasporti e delle infrastrutture della nostra regione. “Verranno affrontati nodi importanti come
il Porto di Ancona e l'Uscita ad
Ovest dal porto, e l'aeroporto si legge in una nota -, che ha bisogno di un rilancio sia da un
punto di vista economico finanziario, che da un punto di vista
delle strategie: le infrastrutture
marchigiane come la Piattaforma Logistica in relazione alla
sua centralità nell'ambito della
Macro Regione Adriatico Jonica. Inoltre si affronteranno i temi legati al Fondo nazionale
Trasporti che vede la nostra regione ultima rispetto al contesto italiano in risorse destinate
dallo stato alle regioni per il trasporto pubblico locale. La presenza del vice ministro quindi,
sarà occasione per fare il punto
della situazione e per mettere
in sinergia le idee e le politiche
del Governo nazionale, del governo regionale e del sindacato, al fine di dotare la nostra regione di quei servizi necessari
alle esigenze dei cittadini e del
sistema produttivo, come elemento
di
maggiore
competitività e di diminuzione
dei costi di produzione”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 8 Giugno 2014
FANO
T: 0721 31633
E: [email protected]
V
F: 0721 67984
Seri e Omiccioli, il giorno del ballottaggio
LA BENEFICENZA
Fano
Si torna al voto oggi per eleggere il sindaco di Fano tra i due
contendenti rimasti in lizza, dopo lo scrutinio di lunedì 26 maggio, seguente alle elezioni del
giorno precedente, che dei 7
candidati sindaco ne ha esclusi
5, lasciando il ballottaggio a
Massimo Seri della coalizione di
centro sinistra "Fare Città" e ad
Hadar Omiccioli candidato di
Fano 5 stelle, sostenuto nella
stessa lista da Bene Comune.
Per il momento lo sconfitto è tutto il gruppo del centro destra
che si era suddiviso in tre formazioni. Le 69 sezioni elettorali
apriranno i battenti questa mattina alle ore 7 e chiuderanno le
urne alle 23; dopo di che si darà
subito inizio allo spoglio delle
schede che dovrebbe concluder-
si molto prima rispetto a quello
seguito al primo turno delle elezioni essendo ovviamente una
gara secca e non un confronto
fra più candidati. I seggi sono
composti dalle stesse persone
che hanno eseguito le operazioni la volta precedente; salvo
eventuali rinunce. Nei corridoi
dell'Anagrafe della residenza
municipale è stato costituito, come sempre, un centro di riferimento che permettere ai cittadi-
ni di seguire l'andamento dello
scrutinio, mano a mano che dai
seggi giungeranno i risultati. Anche questa volta per facilitare gli
elettori diversamente abili nel
raggiungimento del proprio seggio elettorale, l'Amministrazione Comunale ha organizzato un
apposito servizio di trasporto
che sarà svolto dall'Ami spa con
mezzi idonei. Il servizio sarà attivo dalle ore 10 alle ore 20.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Massimo Seri
Hadar Omiccioli
Estate sicura, task force tra mare e spiaggia
La Capitaneria di porto detta le regole e annuncia controlli serrati per tutta la bella stagione
GUARDIA
COSTIERA
MASSIMO FOGHETTI
Fano
L'estate si avvicina, il tepore
che la prelude incomincia a farsi sentire e le spiagge si riempiono di persone che si stendono al sole, così come gli specchi
acquei prossimi alla battigia di
bagnanti che non resistono di
tuffarsi nelle onde ancora rigide. Ma il mare si riscalderà molto presto e tutta la riviera, sia
davanti alle spiagge libere che
a quelle in concessione, si affollerà di turisti. Seguiranno giorni di molto impegno per gli uomini della Capitaneria di Porto,
cui compete tutelare la sicurezza, tanto in mare quanto nelle
spiagge, dato che comportamenti imprudenti da parte dei
vacanzieri si sono sempre determinati fino al punto da sfociare in eventi drammatici. In
questi giorni gli uomini agli ordini del tenente di vascello Fabrizio Marilli stanno predisponendo l'operazione "Mare Sicuro" che verrà attivata il 20 giugno per tutelare adeguatamente la navigazione dei mezzi da
diporto e vigilare sul rispetto
dei limiti della zona di balnea-
zione da parte dei natanti, specialmente dalle pericolose moto d'acqua, il cui uso improprio
costituisce un rischio notevole.
Chi guida una acquascooter deve possedere per forza la patente nautica, indossare una muta
galleggiante o una cintura di
salvataggio. Per partire e rientrare nella spiaggia occorre
sempre usare i corridoi di lancio procedendo a velocità ridotta, non oltre 3 nodi e tenendo il
tubo di scarico sotto il pelo dell'
acqua. Si può navigare solo di
giorno, dopo aver verificato le
condizioni del mare e del tempo, tra la distanza minima e
massima dalla costa stabilita
dall'ordinanza della locale Capitaneria di Porto. Per la navigazione da diporto è indispensabile avere a bordo tutti i dispositivi di sicurezza e avere a
portata di mano il numero
1530 da utilizzare in caso di pericolo o di avaria. Particolari
raccomandazioni vengono rivolte ai bagnanti: come quella
di non fare il bagno se non si è
in perfette condizioni fisiche,
lasciare trascorrere almeno 3
ore dall'ultimo pasto, non allontanarsi dalla spiaggia oltre i 50
metri; sono consigli noti e risaputi, ma ogni anno c'è chi non li
ascolta e purtroppo finisce con
il pagare in maniera assai grave
la sua inadempienza. Gli uomini della capitaneria di porto vigileranno anche sul commercio abusivo purtroppo particolarmente fiorente in tutto il lito-
Fortunale del 1964
Commemorate
le quattro vittime
IL CINQUANTENARIO
Fano
Pronto il piano per la sicurezza della Capitaneria di porto che riguarda sia il mare che le spiagge
rale e sul rispetto della quiete e
della tranquillità in spiaggia,
contro il comportamento di chi
disturba con il suo comportamento il prossimo con schiamazzi, giochi e radio ad alto volume. E' vietato anche portare
cani in spiaggia eccetto nelle
aree a loro riservate. A Fano ne
esistono due: una si trova a
Ponte Sasso, è stata data in concessione da poco ed è perfettamente dotata di tutte le attrezzature e funzionante; l'altra si
trova all'Arzilla e purtroppo,
ancora oggi per problemi amministrativi, è ancora deserta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Dai soci quasi duemila euro in aiuto agli alluvionati di Senigallia
Pesce Azzurro, premio a Realacci
e un assegno al sindaco Mangialardi
Fano
Sono state le immagini del terribile incendio doloso che ha
distrutto il vecchio ristorante
del Pesce Azzurro ad aprire la
cerimonia che ieri, nel nome
della sostenibilità e della solidarietà, ha festeggiato la rinascita del noto self service, nato da
una felice intuizione dei pescatori fanesi. Immagini terribili
di un evento che è ancora in
cerca dei suoi colpevoli.
Ieri mattina la stessa società
colpita , particolarmente sensibile alle disgrazie altrui, ha
consegnato al sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi, a
beneficio degli alluvionati, un
assegno di 1.975 euro, in rapporto ai 5 centesimi per pasto
serviti nei quattro ristoranti
del gruppo dal 7 maggio al 6
giugno scorso. In passato era
venuta incontro alle popolazio-
Il sindaco Maurizio Mangialardi con i soci del Pesce Azzurro
ni di Finale Emilia colpite dal
terremoto e ogni anno versa 1
centesimo a pasto a Telethon,
raggiungendo cifre ragguardevoli.
"Essere qui ha un significato
particolare - ha detto Maurizio
Mangialardi -, vorrei che quel-
lo che avete fatto voi, con la rinascita del Pesce Azzurro, ancora più bello di prima, fosse
un monito per la mia città, per
darci ancora di più la spinta
per toglierci quelle brutte immagini dalla nostra mente e lavorare con più forza per ridare
serenità, oltre che a tutta la comunità, alle famiglie che purtroppo hanno perso tutto e alle
imprese danneggiate. "Noi siamo nati come cooperativa - ha
evidenziato Marco Pezzolesi e, quindi, la solidarietà è nel nostro Dna. E dalla solidarietà c'è
sempre un ritorno come abbiamo sperimentato anche noi dopo il grande incendio. Abbiamo ricevuto tanto da tutta la
nostra clientela e da tutta la città. Crediamo nel valore della
solidarietà e vogliamo esserne
protagonisti".
Nella stessa occasione è stato
consegnato il premio Pesce Azzurro al presidente della Commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, intervenuto con un messaggio telefonico e sostituito dal presidente
della Lega Ambiente Marche
Luigino Quarchioni.
Il premio, presentato da Anna
Rita Ioni, esprime anche la particolare sensibilità del Pesce
Azzurro per la tutela dell'ambiente, manifestata con la sostituzione dell'uso della plastica
nei quattro punti self-service di
Fano, Cattolica, Milano Marittima, Miramare di Rimini.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Con un convegno organizzato
nella chiesa di S. Maria del
Suffragio, il Gruppo Pesca ha
commemorato le vittime della
terribile tempesta che si scatenò
su Fano nel tardo pomeriggio
dell'8 giugno del 1964,
esattamente 50 anni fa. Fu un
evento eccezionale che da allora
non si è più ripetuto, ma che in
poche ore seminò lutti e rovine in
tutta la riviera da Cesenatico ad
Ancona. Hanno ricordato quei
tristi e drammatici momenti
Carlino Bertini, Tonino Giardini e
la professoressa Lucia De Nicolò,
storica del mondo della pesca. In
particolare sono state ricordate le
vittime di quel giorno: Aldo
Valentini e Cesare Tonti periti
nell'affondamento del motopesca
"Emanuela Antonella", Riccardo
Perugini Riccardo e Lido Ricci che
erano a bordo del motopesca
"Boro". Particolarmente toccanti
le letture di brani scritti da Rita
Foghetti che dedicò grande
attenzione anche a ciò che
rappresentava essere la moglie di
un marinaio, compagna fedele
nella vita, nelle attese, nelle
tribolazioni.
Ecco gli assessori e i vice dei primi cittadini
Frontone, Serra e Fratte
Nominati i tre esecutivi
Frontone
Dopo le giunte dei recordman, ovvero l’esecutivo di
Matteo Ricci a Pesaro e la
giunta comunale di Pergola,
di sindaco Francesco Baldelli,
in attesa dell’elezione dei nuovi sindaci di Fano e di Urbino,
anche a Frontone, Serra Sant'
Abbondio e Fratte Rosa i primi cittadini hanno deciso la
formazione delle rispettive
squadre.
A Frontone il rieletto Francesco Passetti ha nominato Enrico Cencetti, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, urbanistica e ambiente; Alice
Pavoni assessore ai servizi sociali, sanità, scuola, politiche
giovanili e sport. Il consiglio di
insediamento si terrà martedì
alle 21 nel salone d'onore del
castello della Porta.
Nella vicina Serra Sant'Abbondio, Ludovico Caverni, 28
anni, uno dei sindaci più giovani d'Italia sarà affiancato
dal vice Marina Catena, con
deleghe alla pubblica istruzione, cultura e pari opportunità,
e dall'assessore Fausto Mollaroli che si occuperà di politiche sociali, attività produttive, cura del territorio e sport.
Giovedì è in programma il primo consiglio per l’ufficializzazione delle deleghe. A Fratte
Rosa il sindaco Alessandro
Avaltroni ha nominato Claudio Befera vice e assessore
con deleghe all'agricoltura, cimitero, viabilità, attività produttive e Rosa Torrisi assessore alle politiche sociali, sport,
politiche per i giovani, pari opportunità, partecipazione democratica. Deleghe saranno
assegnate anche agli altri consiglieri. Ancora da stabilire la
data di convocazione del primo consiglio comunale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
VI Domenica 8 Giugno 2014
FANO •VALCESANO
Online
www.corriereadriatico.it
Madonna delle Grotte, recuperata la pineta distrutta dal nevone
L’AMBIENTE
Mondolfo
Pienamente recuperata la grande pineta del Santuario della
Madonna delle Grotte a Mondolfo, dopo i disastrosi danni
causati dal nevone del febbraio
2012. A due anni di distanza, finalmente uno dei polmoni verdi
più apprezzati e vissuti della
Valcesano torna alla piena
fruibilità pubblica, quale luogo
simbolo di quel percorso ecologico culturale noto come Valle
dei Tufi. Con i lavori, finanziati
interamente dalla Parrocchia
proprietaria dell'area, la pineta
ha riacquistato la sua fisionomia di luogo di meditazione,
svago, preghiera, riposo, vicinanza con il Creato in uno dei
Borghi più Belli d'Italia. Quali le
linee guida seguite per questa
nuova sistemazione, che ha vi-
sto la compartecipazione economica dell'intera comunità locale? "Il progetto, nasce dal desiderio della Parrocchia di ridare un'
identità alla pineta dopo i danni
subiti dalla grande nevicata. Il
progetto - prosegue Daniele Cirioni che ha curato la sistemazione - è stato concepito partendo da un sesto d'impianto a raggera che ha come fulcro la parte
interna del Santuario in cui si
trovano l'altare e la statua della
Madonna". La disposizione a
ventaglio dei pini, ora adottata,
trasmette la sensazione che la
chiesa si apra verso l'esterno e
abbracci il parco. "Il viale centrale impostato sull'asse principale dell'edificio sacro, si apre
in prossimità del sito in cui si
hanno le celebrazioni estive formando una corona intorno ad
esso, e creando così una forte
connessione con l'edificio del
Santuario stesso. Questo sesto
d'impianto integra in se pure la
disposizione dei vecchi pini; con
il passare del tempo la differenza di dimensioni andrà attenuandosi, creando tra le chiome diversi volumi e cromatismi
Torna alla piena fruibilità
il luogo simbolo del percorso
ecologico e culturale
chiamato Valle dei Tufi
di colore dati dalla diversa varietà ed età dei pini. Si ottiene così conclude Daniele Cirioni - una
fusione tra vecchio e nuovo, passato e futuro, in cui entrambi i
caratteri sono distinguibili ma
convivono in perfetta sintonia".
Diversi ora gli appuntamenti religiosi e sociali in programma
nella pineta; per informazioni:
www.madonnadellegrotte.it .
a.b.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
L’estate fanese scopre cultura e tradizione
Presentato il ricco programma delle associazioni: dal mercatino vintage alla città sotterranea
LA BELLA
STAGIONE
SILVIA FALCIONI
Fano
Musica, sport, mostre, intrattenimento, storia, percorsi enogastronomici: questo e molto altro
riserva l'estate fanese a quanti
decideranno di vivere la stagione turistica all'insegna della festa, della cultura e delle tradizioni. Molto ricco il programma di
manifestazioni preparato per il
2014, che va da giugno fino a dicembre e raccoglie i più svariati
eventi, in gran parte frutto del lavoro e dell'impegno di tanti volontari appartenenti ad associazioni che fanno capo alla pro loco Fanum Fortunae e che portano il loro contributo per rendere
sempre più viva ed animata ogni
realtà cittadina. Il centro punterà su attrattive storico-monumentali, come la Fano Romana,
con visite guidate il martedì alla
scoperta della città di 2000 anni
fa, attraverso vicoli, cunicoli e
gallerie. Il ritrovo è a partire da
martedì 10 giugno alle 18 davanti
all'Arco d'Augusto. Sarà inoltre
possibile effettuare il percorso
della Fano Sotterranea grazie alla sezione fanese dell'Archeoclub, alla scoperta degli edifici
romani nei sotterranei come la
zona ipogea dell'ex Convento di
Sant'Agostino, l'anfiteatro romano, la zona archeologica sotto la
Mediateca Montanari. Ma tanto
spazio sarà dato anche allo shopping con le aperture serali dei
negozi nelle giornate di mercoledì e giovedì, promosse dal Comitato Apriamo il Centro; inoltre
per favorire la partecipazione
dei turisti nella zona a sud del
Metauro è stato organizzato anche un servizio di bus navetta da
Marotta. Sempre il Comitato dei
commercianti riproporrà la versione estiva della Notte dei Saldi,
in programma per il 5 luglio, con
negozi aperti ed intrattenimento, che tanto successo ha ottenuto nelle precedenti edizioni. La
zona mare invece risponde con
mercatini ed iniziative varie per
tutta la famiglia. A Torrette in
via Stelle di Mare il mercoledì sarà la serata dedicata ai mercatini
a cura dell'associazione Torrette
Promotion, mentre in Sassonia
il mercatino sarà affidato all'associazione Il Grande Pino che
Tante occasioni per conoscere cultura e tradizione nelle giornate fanesi
poi la notte iniziative per divertirsi e scatenarsi a due passi dal mare
porterà nei pressi della tensostruttura hobbisti, artigiani, costruttori di idee, commercianti
di oggettistica varia ed etnica.
Tra le novità di questa stagione
sarà il Mercatino vintage del
mercoledì, promosso dal Teatro
La Bugia insieme a "Chic & Cheap", che prenderà il via alle 19 del
11 giugno nella Galleria di via Garibaldi. Il Lido invece risponde
con animazione e sport: da giovedì infatti partirà "Happy Days
Village", che offrirà la possibilità
di vedere le partite di calcio dei
mondiali su maxi schermo ed al
contempo animazione per bambini con Tiro & Molla. In attesa
di immergersi in un mare di
eventi, per la giornata di oggi intanto diversi sono gli appuntamenti come la Festa del Fagiano
e della Fragola nel Parco del Fagiano di Fenile, promossa dall'
associazione Quattro Quarti e
Cante di Montevecchio, oppure
il primo raduno Lancia Delta Città di Fano che vede il ritrovo in
Piazza XX Settembre questa
mattina. L'estate fanese culminerà poi in agosto con gli eventi
caratteristici: nel primo fine settimana la Festa del Mare ed il
Carnevale estivo, che si concluderanno con il tradizionale spettacolo pirotecnico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Eventi, attività e relax
Il monte Catria
grande protagonista
GLI APPUNTAMENTI
Frontone
Eventi, attività, relax,
enogastronomia: il monte Catria è
pronto per un'estate sotto i
riflettori. Impianti e rifugio aperti
oggi. Per gli amanti della buona
cucina è d'obbligo una tappa al
rifugio "Cotaline 1400", il più alto
della provincia completamente
ristrutturato. Domenica prossima
in occasione della giornata
nazionale Sicuri in Montagna, il
corpo nazionale soccorso alpino e
speleologico - stazione di Pesaro e
Urbino organizzerà una giornata
didattica per tutti gli appassionati
di montagna o solo chi, per
curiosità, si vuole avvicinare allo
splendido mondo naturale del
nostro territorio appenninico. La
manifestazione si terrà all'interno
del demanio sciabile del
comprensorio del Catria. Il clou, il
12 e 13 luglio con l'appuntamento
del Festival Ville e Castella:
meditazione guidata e concerto
dell'alba dorata.
Ieri somministrate le staminali. Con Andolina anche un primario
Finale di campionato
“Federico riposa e sta benissimo”
Per lui l’infusione senza anestesia
Ads Bocciofila “Era un ragazzo speciale
Lucrezia
ci mancherà eternamente”
sogna azzurro IL DRAMMA
LA TERAPIA
Fano
"Federico sta benissimo, siamo tranquilli e felici". E' il
commento rincuorato di Tiziana Massaro, a poche ore
dalla nuova infusione di staminali somministrata al piccolo
Federico, bimbo fanese di 3
anni e mezzo affetto dal Morbo di Krabbe.
Ieri infatti è arrivata la tanto
attesa cura che ha permesso
alla famiglia di continuare a
sperare e darà a Federico la
possibilità di un nuovo miglioramento, dopo quelli ottenuti
dalle prime infusioni effettuate ormai diversi mesi fa.
A praticare l'infusione è stato
lo stesso Marino Andolina, vicepresidente di Stamina
Foundation, dopo un colloquio con il direttore generale
degli Spedali Civili, Ezio Belleri che avrebbe concesso il nulla osta per somministrare la
cura sul piccolo fanese. Ad assistere Andolina è stato un primario di Rianimazione del più
grosso ospedale pubblico veronese, sul cui nome la famiglia mantiene il riserbo.
"Federico non riusciva ad
inarcare la schiena -ha raccontato la mamma- ma per fortu-
Federico tra le braccia del suo babbo
na i medici sono riusciti a praticare l'infusione senza dover
ricorrere all'anestesia, ma solo somministrando degli antidolorifici. Questo ha portato
dei benefici al bambino che
poco dopo era già a letto e dormiva sereno senza subìre i postumi di un’anestesia". Un intervento riuscito, che ha consentito ai genitori di tirare un
sospiro di sollievo, dopo diversi giorni di attesa e di preoccupazione. Era stato infatti un
pronunciamento del Tribunale di Pesaro, rivolto solo al caso dei Mezzina, a riaprire le
speranze: si autorizzava infatti il vice presidente della Stamina Foundation a ricercare
medici disponibili a riprendere le infusioni. Federico era
quindi tornato a Brescia giovedì scorso ed era stato ricoverato agli Spedali Civili, in attesa
delle cure. Andolina aveva
bussato ad ogni porta alla ricerca di un medico disponibile, arrivando persino a minacciare denunce, ed anche la famiglia aveva lanciato un accorato appello affinchè qualcuno aiutasse Federico. A risolvere la questione è stato lo
stesso direttore generale degli Spedali Belleri che ha autorizzato Andolina. "Non me
l'aspettavo - ha commentato
quest'ultimo- Ero tendenzialmente pessimista, ma alla fine
il buon senso ha avuto il sopravvento. Rifiutare un ordine di un giudice e di un suo ausiliario sarebbe stato un reato
non da poco". Intanto la notizia dell'avvenuta infusione è
circolata velocemente tra familiari ed amici dei Mezzina,
che hanno ricevuto commenti
di vicinanza e felicitazioni da
più parti d'Italia. Un momento importante che ha riacceso
la speranza per Federico, ma
anche un possibile passo per
altri malati che vedono in Stamina l'unica forma di cura.
s.f.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La zia di Marco nel giorno dell’addio
Fano
LO SPORT
Lucrezia
L'Asd bocciofila Lucrezia accede alla fase finale del campionato Italiano per società categoria
A che si terrà il 5 e 6 luglio a Roma. Nel cammino vittorioso verso Roma, la squadra "Autotrasporti STL Group" della bocciofila Lucrezia ha avuto successo
su società di livello regionale come la "Fermana" di Ascoli Piceno, la "Iesina" del comitato di
Ancona e per finire sulla Pieve a
Nievole della regione Toscana.
Molto soddisfatto il presidente
Luca Conti. "L'essere entrati
nelle prime 8 squadre d'Italia è
un traguardo importante. In
questi ultimi anni la società è
cresciuta molto, sia in termini
d'iscritti sia per la partecipazione a gare e campionati di livello.
Il risultato ci dà ancor più voglia
ed entusiasmo per continuare a
lavorare duro, migliorarci ogni
giorno e investire sul settore giovanile". Tutta la società plaude i
suoi atleti, in particolare Francesco Lisotta campione regionale
categoria A titolo individuale e
Giuseppe Pallucca per la collaborazione tecnica e sportiva.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
"Era un ragazzo d'oro, ci mancherà infinitamente". Semplici e sentite parole d'affetto
per ricordare Marco Pordoli
nel giorno del suo funerale da
parte della zia Katia che nella
tragedia trova il coraggio di ricordare il nipote e di esprimere i sentimenti di tutta la famiglia. "Era un ragazzo speciale
-prosegue- si era costruito la
sua vita da solo. Fin da giovanissimo aveva iniziato a mantenersi con le sue forze: studiava e lavorava, si era comprato il primo motorino con i
soldi guadagnati ed è sempre
stato una persona molto responsabile". Marco, conosciuto da tutti come "Poggio", era
nato a Fano 24 anni fa, fin da
piccolo era stato affidato ai
nonni paterni, poi ha scelto di
vivere con il padre a Firenze.
Si era trasferito là e faceva lavori come operaio e capo magazziniere, a volte svolgeva
occupazioni stagionali e saltuarie, ma sempre con grande volontà e forza d'animo.
Poi a settembre era tornato a
vivere a Fano, in Sassonia, insieme ai nonni. "Si era fatto
una vita da solo -ricorda la
zia- era una persona solare ed
Marco Pordoli
aveva tanti amici, gli piacevano le moto e la palestra.
Quando è nato ed è stato dato
in affidamento ai miei genitori io avevo 10 anni e per me
era il mio bambolotto preferito! Giocavo a fare la mammina con lui, poi nel 1990 è nato
suo fratello... per me sono come fratelli e sono la mia vita!".
Intanto sembra farsi sempre
più certa l'ipotesi del suicidio
dal momento che in un messaggio inviato poco prima di
morire il giovane avrebbe inviato la fotografia dei binari
nella zona dell'Arzilla, dove
ha trascorso gli ultimi istanti
della sua vita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Domenica 8 Giugno 2014
Il Fano in ritiro a Macerata Feltria
LA DECISIONE
MASSIMILIANO BARBADORO
Fano
Quest'estate sarà Macerata Feltria il quartier generale dell'Alma, che dopo l'esperienza in città dell'anno scorso ha deciso di
prepararsi al campionato
2014-2015 effettuando un ritiro
fuori sede. La scelta è ricaduta
su questa località della Comunità Montana del Montefeltro, posta a 321 metri sul livello del mare, alla luce della visita compiuta
ieri dalla dirigenza del Fano al
gran completo al bellissimo Hotel Terme Alessandra Gonzaga
7
SPORT
Online
www.corriereadriatico.it
Spa. Una volta sostenuti i primi
test atletici al "Mancini", la formazione fanese si allenerà lassù
per un paio di settimane in data
da definire nelle prossime ore.
"Non abbiamo avuto alcuna esitazione - spiega entusiasta il direttore sportivo Roberto Canestrari, andato sul posto per il sopralluogo assieme al presidente
Claudio Gabellini, al numero
due del club granata Stefano
Cordella, al team manager Paolo Rossi, al neollenatore Marco
Alessandrini e all'addetto stampa Jacopo Frattini - perché questo centro termale è davvero
molto carino ed accogliente, la
struttura alberghiera strepitosa
e il campo di gioco funzionale alle nostre esigenze. Abbiamo
inoltre incontrato il nuovo sindaco di Macerata Feltria, che ci ha
dato la massima disponibilità da
parte della sua amministrazione
a venire incontro alle nostre richieste. L'anno scorso partendo
in ritardo si era optato giocoforza per una soluzione diversa,
svolgendo l'intera preparazione
a Fano, ma sappiamo quanto
possa essere importante vivere
a stretto contatto e in una certa
maniera questo periodo di avvicinamento al campionato. E' infatti un momento fondamentale
per forgiare il gruppo-squadra,
anche da un punto di vista uma-
no oltre che sotto il profilo tecnico, tattico e fisico. Questo per ribadire che si vogliono fare le cose per bene, con una
progettualità, ed in questo senso
ritengo che sia un segnale confortante anche l'intendimento
di tornare ad allestire più formazioni all'interno del settore giovanile". Da domani si tornerà invece a parlare con maggiore insistenza di mercato, con la consapevolezza che la C unica avrà
come conseguenza una D più
competitiva. E sarà fondamentale, nella costruzione della rosa,
avere le idee chiare sulla collocazione in campo degli under.
Il presidente e il futuro della società
Il Matelica in pausa
ma presto Canil
scioglierà tutti i nodi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Civitanovese,
è
subito
polemica
Di Stefano replica a Bresciani: “Un’offerta assolutamente inaccettabile”
Il presidente del Matelica Mauro Canil è in pausa di riflessione
L’ATTESA
SARA SANTACCHI
CALCIO
SERIE D
Matelica
ALESSANDRO QUINTABA'
Civitanova
Bresciani chiama Di Stefano risponde. Il giorno dopo infatti la
conferenza stampa tenuta dal direttore per rendere pubblica l'offerta di 100.000 euro presentata al commercialista Santini per
rilevare la Civitanovese, l'attuale presidente replica al momento picche. "La proposta che ho
ricevuto un paio di giorni fa è assolutamente improponibile"- ha
commentato il patron ventiquattrore dopo l'annuncio di Bresciani spiegandone i motivi - La situazione debitoria non è esagerata come si dice. Con i fornitori
è stato pattuito un piano di rientro. Il fatto poi che io abbia pagato quella identica cifra per prendere la società non significa nulla. Non capisco il nesso. Alcune
frasi pronunciate da Bresciani
in conferenza stampa non mi sono piaciute e l'ho riferito al diretto interessato la mattina seguente". Di Stefano comunque non
chiude le porte alla trattativa intavolata con l'ex giocatore del
Torino. "Con il direttore ci incontreremo di nuovo questa set-
FOTO COGNIGNI
timana per entrare nei dettagli
più concreti. Spero che ci siano i
margini per riformulare l'offerta. Ho apprezzato il lavoro fatto
da Bresciani da quando è venuto
a Civitanova e l'auspicio è che si
possa raggiungere l'accordo. Se
la proposta avanzata resta invece tale dovrò valutare altre situazioni". L'attuale proprietario afferma di essere stato contattato
da una cordata di imprenditori
civitanovesi che avrebbero interesse a rilevare il club. "C'è stata
da parte loro un'offerta anche se
non ufficiale in attesa di conoscere la situazione debitoria reale. Dirò di più. Giorni fa si era
fatto avanti un gruppo di Frosinone al quale non avevo dato
molto peso ma a questo punto
penso di approfondire il discorso". Di Stefano non scarta anche
un'altra possibilità. "Avrò com-
messo degli errori anche a prendere la Civitanovese in quanto
mi è costato parecchio. Ho deciso di lasciare e ciò farò. E' davvero stressante gestire una società
di calcio a questi livelli. Ora non
voglio puntare i piedi. Sarei disposto se non dovessi trovare
una soluzione soddisfacente anche a consegnare le chiavi al sindaco".
© RIPRODUZIONE RISERVATA
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Oggi la finalissima
Akragas-Correggese
SERIE D PLAYOFF
Roma
Oggi la finalissima playoff
della serie D con la sfida fra
Correggese e Akragas che
andrà in scena alle ore 16 di
allo stadio “ Purificato” di
Fondi (LT). A dirigere
l’incontro sarà Luca
Colosimo di Torino. Le
emozioni della finale saranno
riproposte in differita su Rai
Sport 1 il 10 giugno alle 22.30
mentre potranno essere
vissute “live” grazie alla
web-diretta assicurata da
GoalShouter sulla pagina
Facebook della Lega
Nazionale Dilettanti
(facebook.com/LND.paginaufficiale).
Mila Della Dora naviga nel calcio da quasi 20 anni. La collaborazione con Leonardi continuerà
Bisogna trovare un sostituto di Palmieri
L’assessore-arbitro: “La Vis sempre nel cuore”
Recanatese, difesa a posto
Ora si passa all’attacco
IL VOLTO NUOVO
EMANUELE LUCARINI
Pesaro
·
A fianco il presidente della
Civitanovese Attilio Di Stefano
Sopra il direttore generale rossoblù
Giorgio Bresciani
Il termine... “ pausa di riflessione” è quello che più addice
al Matelica in questo momento, proprio riprendendo le parole del vice presidente Carlo
Dolce. Ed è quanto mai vero
considerando il silenzio, seppur rumorosissimo, di queste
ore. Per prendere decisioni
definitive in merito alla presenza o meno la prossima stagione a capo del Matelica al
presidente Canil d’altronde
serve serenità e il chiacchiericcio e rimbalzi di botta e risposta non aiutano di certo.
Ecco quindi che anche il mister Fabio Caruci si è preso
qualche giornata di stop calcistico per distendersi dopo un
lungo campionato terminato
solo domenica scorsa nella semifinale playoff contro la Correggese che ha battuto i biancorossi allo scadere per 2-1.
Oggi sarà quindi una giornata
di mare e relax, ma questo
non significa che qualcosa
non stia già bollendo in pentola. D’altronde già in settimana c’era stata una sorpresa
dei tifosi e delgli amanti dello
sport sotto casa del presidente Mauro Canil per dimostrargli il loro sostegno e rinnovare la loro totale stima per
quanto fatto in questi anni.
Un gesto apprezzato dal pa-
tron biancorosso che, come
detto, si è voluto prendere, così come i suoi dirigenti, qualche giorno per riflettere e tornare ad avere una maggiore
serenità su come muoversi.
Una decisione questa che verrà presa con tutta probabilità
in settimana e dopo una riunione con la società. Insomma sono alle porte altri giorni
incandescenti, e non solo dal
punto di vista climatico.
"Il Comune di Pesaro, nel limite del possibile, aiuterà la Vis
così come tutti i principali
sport cittadini. Come? Beh, il
modello è quello degli anni
scorsi, con l'ente a fare da collante col mondo dell'imprenditoria segnalando sponsor e
quant'altro. C'è poi tutto il discorso della ristrutturazione
dello stadio Benelli che andrà
approfondito. Vedremo cosa si
potrà fare".
Così Mila Della Dora, assessore
al Benessere, e quindi anche allo sport, della giunta Matteo
Ricci fresca di nomina. Mai delega fu più appropriata, se è vero che lei, che oggi ha 36 anni, è
arbitro di calcio da quando ne
aveva 15. Da qualche stagione
ha deposto il fischietto a beneficio di una bandierina gialla, arrivando come assistente arbi-
trale fino in Lega Pro. Questo
per dire come lo sport, il calcio
in particolare, le stia a cuore.
"Abbiamo incontrato la Vis Pesaro, così come i dirigenti delle
principali realtà cittadine di
basket, rugby e pallavolo, due
giorni dopo la riunione della
prima giunta, a testimoniare
l'attenzione che abbiamo e
avremo per la materia. Volevamo capire i problemi dei vari
club pesaresi e le loro esigenze,
venendo a conoscenza del budget di cui dovranno e potranno
disporre. Soldi, come al solito,
l'amministrazione non ne darà,
ed è giusto così, ma sicuramente è disponibile ad aiutare le varie società a trovare sponsor
privati come successo negli ultimi anni. Se verrò allo stadio a
vedere la Vis? Certo, compatibilmente con tutti gli impegni...
in questi primi giorni non ho
nemmeno il tempo di respirare
ma sono felice".
Parole che globalmente fanno
intendere come, dopo un pri-
mente la versione vissina
2014-2015 sarà improntata sui
giovani, per un discorso di contenimento dei costi a cui non si
può derogare.
Mila Della Dora
mo incontro, l'assessore Della
Dora e il primo cittadino Matteo Ricci incontreranno di nuovo il direttore dei biancorossi
Leandro Leonardi, che da par
suo ha sempre messo come
priorità per il varo di un nuovo
progetto calcistico l'attenzione
alla causa da parte degli amministratori (come fatto negli anni di Ceriscioli sindaco). Sicura-
Giovanissimi
E a proposito di calciatori in erba, ieri pomeriggio i Giovanissimi della Vis hanno battuto nettamente il Sansepolcro. Dopo il
ko romano di sei giorni prima
(0-2 a casa della Vigor Perconti), i pesaresi allenati da Ferri,
saliti sul tetto delle Marche, sul
rettangolo di Villa Fastiggi hanno calato un poker sul Sansepolcro dell'apecchiese Varriale, vincitrice del torneo dell'
Umbria. Nel 4-0 finale a segno
Bartomioli nella prima metà,
Marchetti, Salvatori e Rivi. Difficile che la Vis acceda all'ultimissima fase nazionale (dal 24
a Chianciano Terme). Perché
ciò avvenga, domenica prossima il Sansepolcro dovrebbe
battere la Vigor Perconti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
I LEOPARDIANI
Recanati
Con l'arrivo di Comotto dalla
Civitanovese mister Amaolo
ha sistemato la difesa. Ora ci si
concentra sul centrocampo e
sul reparto avanzato, dove
l'obiettivo è affiancare a Giorgio Galli un giocatore esperto
che sostituisca Palmieri. Il gioco degli under viene quindi
spostato su difesa e centrocampo, puzzle non facile da incastrare perché Brugiapaglia,
titolare inamovibile, non è più
un fuoriquota. Da domani si riparte con gli incontri condotti
dal responsabile tecnico Virgili e dal vice presidente Camilletti. Intanto un luogo per vedere in versione estiva alcuni
giocatori della Recanatese, in
particolare capitan Luca Patrizi ed i giovani, è il torneo dei
quartieri San Vito che si svolge
al calciotto dello stadio "Nicola
Tubaldi". Ancora tanti gol ed
emozioni nelle due ultime sfide andate in scena davanti ad
un pubblico sempre piu' numeroso grazie alla formula vincente ideata dagli organizzatori che prevede la presenza in
campo di soli recanatesi, un
massimo di due tesserati per
ogni squadra e l'obbligo di due
over 40. Castelnuovo si è imposto su Spaccio Fuselli con il
risultato di 6 a 4 raccogliendo
il secondo successo di fila. A
spingerlo al successo le doppiette di Storani, Paoloni e Tubaldi mentre per Spaccio Fuselli sono andati a bersaglio
Cimmino, Messi, Zannini e Caporalini. Largo anche il successo del Centro Storico che ha
piegato Chiarino con il punteggio di 5 a 2 (tripletta di Menghini e doppietta di Patrizi)
f.fio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Author
Document
Category
Uncategorized
Views
0
File Size
3 341 KB
Tags
1/--pages
Report inappropriate content